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“Omicidio colposo”. E’ l’accusa mossa nei confronti di sette indagati dell’ospedale di Vallo, per la morte di Jacopo

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“Omicidio colposo”. E’ l’accusa mossa nei confronti di sette indagati dell’ospedale di Vallo, per la morte di Jacopo

Sono sette per ora gli indagati che dovranno rispondere dell’accusa di omicidio colposo, per la morte del giovane Jacopo. "Quattro medici e tre infermieri", dice al Giornale del Cilento, il legale della famiglia Marco Colucci. Mentre i familiari "restano increduli", rispetto a quanto accaduto, i primi passi verso la ricostruzione della vicenda iniziano a muoversi. Gli indagati – i componenti dell’equipe medica che ha effettuato l’intervento, diretta dal primario Nicola Capuano – saranno sentiti nelle prossime ore dal procuratore Francesco Rotondo, a cui dovranno spiegare le fasi dell’intervento in quella sala operatoria dell’ospedale di Vallo della Lucania, i ruoli di ognuno, le loro ragioni sulla fine di un quattordicenne, scampato alla morte il 6 settembre, quando fu vittima di un terribile incidente, per poi essere beffato dal destino e morire "per un intervento di routine". "Sarà eseguita l’autopsia dopodomani mattina, alle 10 – continua il legale della famiglia Marco Colucci – che potrà fornire le prime spiegazione su quanto accaduto in quella sala operatoria. Abbiamo già dato incarico ad un nostro perito di parte di partecipare all’autopsia per accertare la verità sulla morte del caro Jacopo". L’esame autoptico sarà effettuato dal medico legale di Salerno, Giovanni Zotti.

L’avvocato interviene sull’indagine indirizzata a 7 camici bianchi accusati di omicidio colposo: "E’ un atto dovuto, confidiamo pienamente nell’operato della magistratura. La nostra speranza è che la verità venga subito a galla. Questi primi passi della giustizia sono solo un piccolo sollievo morale per i genitori ed i parenti di Jacopo che ancora sono increduli sulla vicenda che ha visto andare via uno straordinario ragazzo". La comunità di Marina di Camerota vive un momento di forte turbamento per la perdita di questa giovane creatura. La commozione corre sulla rete attraversando generazioni che sentono di inviare un messaggio all’amico scomparso e di far sentire la propria vicinanza ai familiari. In soli due giorni all’indirizzo facebook "Jacopo sarai x sempre nei nostri cuori" si sono iscritti 910 persone. Coetanei di Jacopo, ma anche adulti che probabilmente non lo conoscevano ma che sono rimasti colpiti dalla tragica notizia ed anche dalla strordinaria solidarietà dei suoi concittadini, continuano ad inviare messaggi di cordoglio e di sincero affetto. Intanto sull’ipotesi di malasanità sono intervenuti anche i media nazionali. Il "caso Jacopo" continuerà a far discutere non soltanto per il dramma che rappresenta un simile accadimento, quanto per il carico simbolico che esprime nel parlarci di un contesto che, ci si augura, non abbia a produrre altri fatti simili. Non ci si può tuttavia aggrappare ad un auspicio. Prezzi così cari per una comunità intera, tributi così insostenibili per una famiglia, devono elevare la soglia d’allarme, ancorchè quella dell’attenzione. I funerali di "Jacopo – annuncia l’avvocato – si celebraranno non appena il giudice disporrà la disponibilità della salma".   



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