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Primo incontro di confronto di “Forza Camerota” per un impegno partecipato, ma i cittadini restano a casa

di Maria Antonia Coppola

L ’iniziativa del gruppo Pdl “Forza Camerota”, di un incontro pubblico con la cittadinanza, tenuto nel pomeriggio di ieri all’hotel “La Scogliera” a Marina di Camerota, è nata dalla necessità, dopo due anni dalla nascita di questo gruppo, di dare vigore  all’azione politica dell’opposizione all’interno dell’aula consiliare.
Sul tappeto, come spiega Ciro Troccoli: “ Gli argomenti fino ad oggi portati in Consiglio comunale dall’opposizione, verso i quali non si è trovato riscontro dalle sollecitazioni fatte da parte dell’amministrazione. Porto, scuola, occupazione, che è la pietra miliare di ‘Forza Camerota’”.
 “L’impegno del gruppo Pdl, spiegano, è scevro da ogni interesse elettorale, non si è precostituita nessuna figura per la candidatura a sindaco”, tiene a precisare Marco Colucci, “la logica è quella dell’inclusione e non dell’esclusione e non pone preclusione verso nessuna figura”. Le priorità di ‘Forza Camerota’ punterebbero, oltre che ad aprire le ovvie valutazioni future sul candidato a sindaco, a smuovere l’immobilismo dell’attuale amministrazione comunale attraverso le istanze dei cittadini e non per rappresentare i propri personali interessi, attraverso un dialogo diretto con la cittadinanza, per un atto di responsabilità, per una politica disinteressata, diversa, che tiene conto dei problemi reali del paese.
Nell’aula la presenza della cittadinanza, che ha rappresentato l’elettorato di ‘Forza Camerota’( 1700 voti circa), pare registrarsi intorno all’1%, con l’assenza indicativa dei giovani. Da una semplice lettura di questo dato, pare che fin qui il lavoro compiuto dalla politica dell’opposizione, ma sopratutto dalla politica territoriale in generale, abbia partorito come si suol dire, un topolino. La valutazione di questo dato porterebbe a considerare che in base a questo esito, il ruolo – l’immagine, l’importanza della politica – si può dirlo probabilmente senza smentita, non venga più percepito come risolutivo dei problemi. I temi del porto, dell’edilizia, dell’occupazione, d’altra parte fin qui trattati da anni sempre nelle stesse more, lasciano Camerota nelle condizioni di appigliarsi alla contrattazione svalutata del lavoro, che sia turistico o di servizio, nella cornice di un paesaggio sempre più martoriato. Una programmazione politica che è riuscita a dare fino ad oggi un’effimera economia al paese mortificando le bellezze di un paese turistico che oltre ad evidenziare lungo il suo porto un immenso parcheggio, trasforma nelle identità i campi sportivi e con tristi lapidi commemorative le piazzette frequentate dai giovanissimi.  Sempre maggiore è la difficoltà economica che grava su gran parte delle famiglie e sul sociale le risposte si dimezzano. Cosa si organizza per tutti questi inadempimenti? Servirà mai come risposta la mobilitazione di un gruppo politico che ha bisogno ancora di fare incontri per recepire le istanze dei cittadini?

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