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Riaprono le scuole nel comune: situazione problematica a Licusati

di Giuseppe Galato

Riaprono oggi le scuole nel comune di Camerota, con una settimana di ritardo causa lavori in corso nei quattro plessi. Il preside dell’istituto comprensivo, Luigi Paparo, assicura che il primo giorno di scuola si è svolto regolarmente, in tutte le strutture.

Stamane però, a Licusati, la situazione risulta complessa. Da lontano si vedono ancora operai a lavoro sul tetto dell’edificio costellato da impalcature che vanno a impacchettare le mura ancora da intonacare. L’atmosfera, compresi i rumori, è quella da cantiere: “Come facciamo a fare lezione con questo fracasso? – si chiede una bambina, correggendosi poi in maniera ironica – vabbe’, tanto facciamo più chiasso noi”.

Sul cancello principale, che dà sull’antispazio che attornia la struttura, un cartello con su scritto “Vietato l’accesso alle persone e ai mezzi non autorizzati”.

I lavori di ripristino della scuola di Licusati non sono ancora terminati e intanto oggi, a distanza di una settimana dall’inizio effettivo dei corsi scolastici, gli alunni entreranno nonostante l’edificio sia ancora occupato da operai indaffarati nelle loro mansioni. I residui dei lavori, come calcestruzzi, buste e quant’altro, non mancano ad arricchire il paesaggio intorno l’edificio scolastico.

Sul posto presente anche Raffaele Garofalo, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Camerota, nonché cittadino di Licusati, che dà una mano ad alcuni operai nello spostare dell’immondizia, scarti dei lavori, lasciata dinanzi l’uscio dell’edificio: “Sono qui per sincerarmi che tutto vada bene e, soprattutto, per dare eventuali chiarimenti ai genitori sull’agibilità dell’edificio – poi continua – i lavori sono relativi solo al tetto, dove si sta rifacendo la copertura, alle pareti esterne per l’affacciata e ad alcune aule interne che sono da rimbiancare, ma quella zona è chiusa ad alunni e docenti. Non ci sono rischi perché è sull’altro lato che stanno effettuando i lavori”. E intanto ad un operaio da sopra il tetto cade una matassina che si va a posare su di un’impalcatura.

Dai residui di calcestruzzi che vengono fatti scivolare giù da tetto fino al rimorchio di un motozappa si alza una coltre di polveri attraverso la quale si è costretti a passare per raggiungere l’ingresso dell’edificio: “Non credo sia il massimo far passare i bambini fra tutta questa polvere”, osserva un adulto.

“Certo, la situazione non è proprio delle più consone – dichiara una rappresentante del corpo docenti – ma credo che si debba fare almeno un paragone con le condizioni passate in cui gravava l’edificio, fino a risalire alle modalità con cui era stato costruito fin dal principio”.

Intanto, arriva la navetta che porta gli 8 alunni da Camerota della classe di prima media che non si è riuscita a formare, i quali frequenteranno l’anno scolastico a Licusati (come accade anche a Marina di Camerota, che ospiterà degli alunni di Lentiscosa): “Ci siamo adoperati affinché il servizio navetta funzioni grazie al lavoro della ditta Infante”, spiega l’Assessore Raffaele Garofalo. E a Camerota qualche genitore si lamenta del fatto che la navetta non fa scalo nella parte alta del paese costringendo i genitori ad accompagnare i propri figli al punto navetta più vicino.

I lavori alla scuola di Licusati, secondo le dichiarazioni dell’Assessore Raffaele Garofalo, dovrebbero terminare entro i 10 giorni.

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