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Ancora smottamenti nell’opposizione. Schiaffo della base di Forza Camerota alle ipotesi strategiche di palazzo: “Subito chiarimenti”

di Redazione

Dopo la spaccatura all’interno del gruppo di opposizione Insieme cambierà, dopo che l’ex consigliere Coppola aderisce al progetto di Scarpitta, l’altra opposizione, quella di Forza Camerota, va alla resa dei conti e pone le condizioni per il prosieguo del progetto. Nessun intrallazzo, nessun ammiccamento con chi rappresenta l’amministrazione del passato. Tradotto la base di Forza Camerota, secondo quanto emerso dall’incontro di ieri sera, giovedì 27 gennaio a Camerota, chiederebbe al suo rappresentante in consiglio comunale, Ciro Troccoli, di dimostrare concretamente una reale volontà di rinnovamento. Posta questa condizione nel quadro politico di Camerota, in forte fermento in questi primi giorni del nuovo anno, potrebbe significare che alla base non va giù la strategia comune messa in campo da Antonio Romano e Ciro Troccoli, rispettivamente rappresentanti dei due gruppi di opposizione Insieme cambierà e Forza Camerota. Insomma quell’annunciata unità dell’opposizione, resa nota a tutti con una conferenza di inizio anno, pare già al tramonto. La base di Forza Camerota ha chiamato a raccolta i suoi, tra i quali molti dei candidati alle scorse elezioni, chiedendo – secondo quanto raccontato al giornaledelcilento.it da alcuni presenti all’incontro – rottura con il passato, rottura con la logica di dialogo politico nelle camere chiuse ed un palese segnale che potrebbe tradursi, nei giorni prossimi, in un manifesto pubblico. Sempre stando alle indiscrezioni il consigliere Troccoli avrebbe giurato fedeltà al progetto iniziale, avrebbe garantito che tra lui e i politici delle scorse amministrazioni non c’è un progetto concreto di unità ed avrebbe accolto favorevolmente le richieste del suo gruppo. Lo stesso Francesco Leo, consigliere di Forza Camerota ed ex candidato a sindaco di questa lista, che nei giorni scorsi ha detto no ad alcun tipo di alleanza, avrebbe accolto in pieno la richiesta della base, condividendola nella sostanza e rilanciandola nella prospettiva dell’opposizione futura all’amministrazione Bortone (e a rigor di logica all’altra opposizione rispetto alla quale vorrebbe potersi considerare distinto e distante). Insomma le richieste che sarebbero state avanzate hanno un loro peso specifico e cioè la cifra di un conflitto che potrebbe significare l’isolamento di una progettualità unificatrice nonchè una rottura inaspettata imposta dalle basi di entrambi gli schieramenti di opposizione, o almeno da una buona parte di queste. Da una parte Antonio Romano che combatte sul fronte di Insieme Cambierà a cui ha chiesto di valutare l’opportunità di unire il gruppo all’altra opposizione, ricevendo un “no grazie” da parte dell’alleato Scarpitta e da buona parte della base. Dall’altra Ciro Troccoli che dinnanzi al medesimo scenario, ha ricevuto l’out-out dei suoi, con un carico da novanta, ovvero la presa di distanza da una idea politica “legata al passato” (come la ritiene buona parte della base del gruppo Forza Camerota), ovvero legata all’amministrazione scorsa, quella guidata da suo padre, Antonio Troccoli, della quale ha fatto parte anche Antonio Romano, come  assessore. E proprio a questi due nomi è legata anche la polemica riportata nei giorni scorsi dalle colonne di questo giornale, ovvero quella che fa riferimento all’ex consigliere Massimiliano Coppola, fuoriuscito dal gruppo Forza Camerota e dal consiglio Comunale, che ha denunciato un dialogo a lui indigesto tra Romano e Troccoli che avrebbe determinato “vantaggi personali”, piuttosto che effetti positivi per il Comune di Camerota. Coppola ha quindi denunciato una logica politica lontana dalle promesse di rinnovamento che il suo gruppo si era dato in campagna elettorale e vicina ad abitudini del passato, inopportune ed inadeguate a fornire risposte efficaci per il territorio e per i suoi problemi. Pertanto ha espresso vicinanza e condivisione di idee con il consigliere Scarpitta e con il progetto da questi rappresentato. Insomma battaglia aperta a Camerota tra le opposizioni e le opposizioni alle opposizioni. Battaglie i cui sviluppi sono difficilmente prevedibili ma che in una ottica di pura strategia politica potrebbero determinare fatali isolamenti. 

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