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Intervista a tutto campo a Ciro Troccoli, consigliere di Camerota: dal suo passato, al suo profilo, dalla nuova esperienza politica, all’attualità polemica…senza veli

di Maurizio Troccoli

Alla prima esperienza da consigliere, esordiente alla politica anche se ha mangiato pane e politica fin da quando era un lattante, perchè figlio dell’ex sindaco di Camerota, Antonio Troccoli. Ciro Troccoli, per la cronaca, capogruppo consiliare di “Forza Camerota-Popolo delle Libertà”, oggi risponde alle nostre domande. L’abbiamo scelto per inaugurare il ciclo delle interviste del 2010, perchè, nonostante la giovane età, è tra i personaggi politici più discussidi Camerota. Sulle sue spalle l’immagine di un padre amato e contestato da questo popolo, ma anche un passato da addetto stampa, che l’ha visto bersaglio di attacchi e polemiche provenienti da più direzioni. Oggi è per noi libero di dire tutto quello che pensa, senza condizionamenti e censure…proviamo a vedere se accoglie la sfida che vale un riscatto.


Partiamo dall’attualità: che idea si è fatto della vicenda delle vignette anonime, di cui si è parlato tanto in questi ultimi giorni?

L’opposizione ha espresso in maniera netta e chiara, senza tentennamenti né ambiguità, solidarietà alle persone coinvolte. Detto questo, penso che la politica abbia grosse responsabilità, visto che tali atti maturano quasi sempre in un clima di tensione

Quali sarebbero le responsabilità  della politica?

L’amministrazione in questi primi mesi anziché affrontare i problemi della gente ha speso il proprio tempo dietro operazioni clientelari. Nella migliore tradizione degli “arrabbiati” politici, di cui l’amministrazione Bortone è circondata, si è scelto di piegare i non allineati colpendoli in un aspetto della vita delle persone che è fondamentale: ossia, il lavoro. Ed allora, via a licenziamenti “selettivi” e ad epurazioni di personaggi sgraditi. A questo si aggiunga che il dialogo con l’opposizione, che rappresenta complessivamente oltre il 60% dell’elettorato, è fermo all’anno zero. Oggi come oggi esercitare la funzione di consigliere di opposizione è tecnicamente impossibile. L’amministrazione nasconde le carte, impedisce l’accesso agli atti,il regolamento del consiglio comunale è stato letteralmente stracciato.  Ed allora se la politica dà questi esempi, se si amministra con il risentimento, poi non ci dobbiamo meravigliare se ci troviamo di fronte a questi metodi di lotta politica che, come ho detto, non trovano giustificazione ma sulle cui cause è comunque necessario fare una riflessione.

E’ un’analisi molto dura la sua…

Probabilmente si. Ma credo che in questo momento di grande frammentazione,politica e sociale, il nostro comune avrebbe avuto bisogno di un sindaco capace di unire, dialogare, aprirsi alle realtà associative del territorio, ai giovani imprenditori, ai professionisti. Tutto questo per aprire una stagione nuova di crescita per il territorio, ognuno nell’ambito del proprio ruolo. Ed invece, il sindaco Bortone ha dimenticato la legalità, l’onestà e la trasparenza e si è trasformato nel sindaco delle divisioni. Mi sono interrogato anche sull’atteggiamento dei giovani dell’amministrazione che avrebbero dovuto portare un contributo diverso, in termini di idee,di approccio alle problematiche e ai rapporti tra le opposte fazioni politiche. La gente si aspettava molto dalle new entry, purtroppo però questo vento di cambiamento è rimasto solo un’illusione.

Parla di licenziamenti e ritorsioni sul lavoro. Si riferisce ai funzionari prepensionati?


Quello è solo un caso, sul quale vorrei fare una riflessione aggiuntiva. Concordo sull’idea di rinnovare l’apparato dirigenziale. Ma tali processi devono essere portati avanti nel rispetto della legge, altrimenti corriamo il rischio di imbarcare il comune in contenziosi che potrebbero provocare danni economici all’ente. Ancora una volta questa amministrazione ha agito non per perseguire un interesse pubblico, ma per soddisfare le rivendicazioni di qualche supporter col dente avvelenato . Ben venga il ricambio della classe dirigenziale, magari con giovani che possano dare vita ad un management qualificato e con la mentalità europea, in grado di cogliere e guidare i processi di modernizzazione della pubblica amministrazione. Di giovani dotati di alta professionalità non mancano nel nostro territorio. All’orizzonte però non vedo una programmazione in tal senso ma solo grande incertezza e rischi per il bilancio comunale messo ancora una volta in pericolo se dovessero essere proposte azioni di risarcimento del danno da parte dei dipendenti illegittimamente allontanati dal proprio posto di lavoro.

A proposito di bilancio, avete contestato la manovra predisposta dall’assessore Guzzo. Perché?

E’ vero. Ma l’oggetto della contestazione riguardava la presenza di dati non veritieri all’interno del bilancio, unitamente a specifiche illegittimità che il collega Romano ha ben evidenziato nel corso degli ultimi due consigli comunali. Abbiamo votato contro, semplicemente perché ci trovavamo di fronte ad un bilancio viziato da numerose irregolarità che saranno sicuramente accertate dalla corte dei conti con tutte le conseguenze che potrebbero configurarsi in capo agli amministratori.

C’è stato anche un aspro confronto sull’assunzione dell’architetto Infante.

Riteniamo sia illegittima. Ma al di là degli aspetti normativi, le cito una frase: “Il problema di questo paese è che non si fanno più bandi pubblici”

Chi è l’autore?

L’attuale assessore all’urbanistica, Giosuè Saturno. A prescindere dalle critiche dell’opposizione in merito alle violazioni di legge, prendiamo atto che si sono rimangiati le affermazioni di principio, intrise di moralismo, che hanno fatto pubblicamente nel corso dell’ultima campagna elettorale.

Un giudizio sull’operato dell’opposizione in questi primi 6 mesi.

Positivo per quel che riguarda la continuità nell’attività di controllo. Meno positivo per quanto riguarda la  comunicazione. Lavoriamo molto, sia nelle sedi istituzionali che in quelle esterne, ma purtroppo non siamo stati molto bravi ad informare i cittadini sulle tante iniziative assunte dall’opposizione a difesa dei diritti della comunità.

Da un punto di vista politico, cosa si attende dal 2010?

Mi auguro che la politica, ed in particolare l’amministrazione, incominci ad occuparsi dei problemi veri del comune. L’opposizione farà la sua parte e si impegnerà affinché temi strategici per il futuro del territorio acquisiscano una priorità nell’agenda dell’amministrazione.

Lei parla di priorità. Quali sono le priorità per l’opposizione?

Innanzitutto l’occupazione, con particolare riferimento ai giovani. Ovvio che la politica non deve funzionare come un collocamento, ma deve adoperarsi finché si creino le condizioni giuste per far ripartire l’economia del paese, con un occhio di riguardo al turismo, ma anche all’edilizia, al terzo settore, all’imprenditoria giovanile e femminile nel campo della pesca e dell’artigianato. Il turismo resta centrale,ma dobbiamo tentare di andare oltre. E’necessario affrontare con decisione il problema della mancanza di lavoro. Oggi c’è un immobilismo pericoloso, e la cosa più grave è che l’amministrazione sembra distante ed insensibile rispetto a questa che è una vera e propria piaga.   Spesso ho sentito dire che “prima in giro si vedevano troppi camion e ruspe”. Il problema è che oggi invece vedo troppi operai ed artigiani seduti davanti ai bar, in attesa che arrivi l’opportunità di una giornata di lavoro. Mi auguro si apra una discussione seria su questo tema, non possiamo permetterci il lusso di togliere di mezzo un settore economico, se poi non sappiamo come sostituirlo. E poi guardo con molta attenzione al problema delle scuole. Scuola, lavoro, spazi dove incontrarsi per fare cultura e sport, sono tre assi portanti sulle quali gettare le fondamenta per il nostro domani. La politica deve raccogliere una sfida importante e sconfiggere un nemico pericoloso che torna ad affacciarsi nel nostro territorio: ovvero,l’emigrazione giovanile. Se un territorio rinuncia alla propria componente giovanile, rinuncia al proprio futuro.

Nell’ultimo consiglio si è parlato anche di rapporti con la sovrintendenza. Qual è la vostra posizione in merito?

Abbiamo proposto questo argomento in consiglio comunale,ribadendo il concetto che questo territorio no può essere governato dalla sovrintendenza, semmai la stessa deve concorrere alla crescita armoniosa del comune. Purtroppo però l’atteggiamento della maggioranza è debole. Nei confronti della sovrintendenza c’è un approccio troppo remissivo. Il sindaco nell’ultimo consiglio ha detto che la sovrintendenza boccia i progetti di Camerota perché sono fatti male. Io credo al contrario che ci sia un problema normativo, riguardo alla pianificazione che non fornisce sbocchi al territorio. Una situazione questa che si aggraverà ancora di più ora che è stato approvato dal consiglio regionale il Piano del Parco.

E qui entriamo in questioni che riguardano la politica comprensoriale e regionale?

Esatto. Il centrosinistra si porterà  gravissime responsabilità sull’approvazione del piano del parco. Per questo la vittoria del centrodestra alla Regione è un passaggio fondamentale. Ma i problemi a livello locale potrebbero sorgere quando le popolazioni si troveranno dinanzi alle conseguenze negative dell’approvazione di questo piano. Mi piacerebbe sapere il sindaco Bortone da che parte starà? Dalla parte di Valiante che ha fortemente voluto questo piano o dalla parte della popolazione che vedrà mortificate le proprie aspirazioni di crescita e sviluppo? Per quanto mi riguarda sostenere Bortone significa sostenere Valiante, e quindi il centrosinistra dello scandalo rifiuti, degli sprechi della Sanità e del Piano del Parco. Ci impegneremo a fondo per mandare a casa, Bassolino, Valiante, Villani e tutto l’entourage responsabile dei disastri provocati in provincia di Salerno ed in Campania negli ultimi 15 anni.

Ma scusi, questo è un problema che avranno anche i consiglieri di centrodestra che sostengono Bortone. O no?


Dico solo che non vorrei trovarmi nei loro panni quando si renderanno conto della gravità del problema.

Cosa pensa della proposta del coordinatore del Pd di Camerota, Vincenzo Rubano, di mettere una taglia sui vignettisti?

Non sapevo che Rubano avesse velleità  di sceriffo.  Comunque mi sembra una gran cavolata. Chi si occupa di perseguire i reati nel nostro Paese c’è già, e svolge bene il proprio lavoro.

A proposito intorno alla sua nomina di addetto stampa della passata amministrazione ci sono state molte polemiche. Questa è una occasione per chiarire…

La ringrazio per la domanda. Uno dei più accaniti critici è stato l’attuale sindaco, il quale mi pare non abbia fatto alcun bando per nominare il suo attuale portavoce. Io ho partecipato ad un bando, sono un giornalista, con un curriculum di tutto rispetto. Perché avrei dovuto astenermi dal partecipare? Detto questo, dico che la mia attività di addetto stampa è stata per la maggior parte dedicata a difendere l’immagine del comune dagli attacchi dell’attuale addetto stampa, quasi sempre volti a mettere in cattiva luce il buon nome del comune di Camerota. Poi, in qualità di portavoce dell’amministrazione credo di aver realizzato il maggior numero di comunicati stampa per smentite o repliche richieste dall’allora assessore Laino attaccato quasi quotidianamente dal signor Rubano in collaborazione con l’ex consigliere di opposizione Francesco Iannuzzi.

In questi giorni si sono riproposti, a causa del maltempo, le problematiche di sicurezza del porto. Voi avete proposto un ordine del giorno nel corso dell’ultimo consiglio comunale. Quali le conclusioni?

Beh, innanzitutto mi ha sorpreso l’atteggiamento molto pacato del sindaco e dell’assessore Guzzo, i quali quando erano consiglieri di opposizione gridavano allo scandalo mettendo sulla graticola l’allora assessore Laino. Oggi ci sono evidenti ragioni di convenienza politica. Per quel ci riguarda, noi abbiamo chiesto di dare seguito ad una richiesta di verifica di eventuali responsabilità per gli errori progettuali. Se qualcuno ha sbagliato, deve pagare. Oggi poi, la situazione è resa più grave dalla gestione illegittima che si è configurata alla scadenza della proroga per l’affidamento del servizio alla società partecipata.

Ci spieghi meglio, anche perchè è di ieri una dichiarazione a proposito dell’assessore Guzzo, su questo giornale…

La società pubblico-privata che gestisce il servizio sta operando illegittimamente. Nel corso del consiglio del 9 Luglio scorso fu approvata, su proposta dell’opposizione, una delibera di indirizzo per chiedere la costituzione di una società in house. L’amministrazione comunale è stata inadempiente. Per questo chiederemo al sindaco di prendere provvedimenti per ripristinare la legalità nella gestione. Chi garantisce oggi i diportisti? A che titolo la società incassa i proventi delle attività di servizio? E’ necessario dare certezze sul futuro, per questo non consentiremo altre gestioni in regime di prorogatio.

Un’ultima domanda: lei ha mosso critiche all’amministrazione comunale, però suo padre è stato sindaco per 10 anni. L’attuale amministrazione sostiene che l’ex sindaco abbia responsabilità enormi per i tanti problemi che ci sono. Cosa pensa in merito?

Credo che il comune abbia conosciuto una stagione di crescita economica rilevante. Ovvio, poi che ci sono stati anche eccessi ed errori,e mio padre, in qualità di amministratore, non è esente da responsabilità.  La cosa che mi fa più sorridere, però, è che tra i suoi più acerrimi detrattori ci sono, in prima fila, coloro che in dieci anni hanno ottenuto maggiori benefici insieme ai suoi ex compagni di cordata e a qualche consigliere di opposizione dell’epoca, che con le loro scelte hanno accelerato la caduta della passata amministrazione.


Faccia i nomi…

I nomi non sono importanti. Ma se proprio è curioso di conoscerli li troverà al Comune, alla corte di Bortone. E li resteranno, almeno fino a quando i loro interessi convergeranno con quelli dell’attuale sindaco…

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