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Scuola Licusati.Romano all’assessore Garofalo:ora dicci la verità

di Redazione

riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Gentile redazione,
approfitto della consueta disponibilità del giornale per rispondere agli attacchi incauti  quanto inopportuni ricevuti dall’Assessore all’Istruzione del Comune di Camerota, Sig. Raffaele Garofalo attraverso un’emittente locale che, ancora una volta, dimostrano quanta superficialità e quanto pressapochismo regna nell’Amministrazione Bortone.
L’Assessore all’Istruzione, nel suo intervento, si definiva alquanto meravigliato del fatto che il sottoscritto, con le affermazioni sulla “situazione sulla sicurezza strutturale della Scuola di Licusati” e “sull’affidamento del servizio di refezione scolastica” sospeso dal TAR di Salerno su ricorso della Società “Food & Service di Fumo Torquato” (escluso dalla gara di appalto), avrebbe creato panico nella popolazione di Licusati. Inoltre, affermava che, così facendo, dimostravo di non voler bene al paese di Licusati.
Innanzitutto trovo il termine panico inappropriato ed esagerato. L’informazione non crea mai panico. In questo caso sarebbe stato corretto parlare di preoccupazione che dovrebbe avere, come noi dell’opposizione che abbiamo sollecitato la discussione in Consiglio Comunale, oltre che la popolazione anche l’Assessore Garofalo. Preoccupazione che dovrebbe “far agire” chi ha la responsabilità a farlo nel modo appropriato e con tutte le precauzioni del caso. Questa polemica sterile, mi fa intervenire per rimettere le cose al loro posto.
Andiamo per ordine: “Situazione sulla sicurezza strutturale della Scuola di Licusati”.
L’opposizione ha voluto portare all’attenzione del Consiglio Comunale la problematica dopo un anno in quanto si aspettava (appunto da un anno) una relazione del tecnico comunale che partisse dai problemi avuti nel 2001 fino ad oggi. Dopo un anno di ritardo abbiamo di nuovo richiesto la convocazione del Consiglio (azione doverosa).
L’Assessore Garofalo delegato all’istruzione perché ha fatto trascorrere un anno senza fare nulla affinchè si fugassero i dubbi che tutti abbiamo, cittadini ed amministratori ? L’assessore Garofalo aveva l’obbligo anche di ricordare le motivazioni che hanno spinto la precedente amministrazione a ricercare i finanziamenti per la realizzazione del nuovo plesso scolastico di Licusati.
La scelta della precedente Amministrazione era da pazzi? O si voleva sperperare 1 milione di euro per il nuovo plesso? Semplicemente, caro Assessore, avevamo avuto un verbale allarmante del Genio Civile e dei Vigili del Fuoco circa la situazione di pericolo esistente nella struttura. Avevamo avuto, al Comune ed a più riprese, la visita di decine di mamme e padri di famiglia che erano preoccupati per l’incolumità fisica dei loro figli. Avevamo avuto sopralluoghi e realizzato  interventi tampone anche con l’ausilio di tecnici della Provincia. Avevamo avuto, anche per l’intervenuta nuova normativa antisismica per i fatti drammatici della Scuola di S. Giuliano di Puglia dove persero la vita tanti bambini, sollecitazioni ad intervenire con tutte le cautele del caso. Avevamo avuto, a più riprese, problemi anche di rilascio del certificato di agibilità per la struttura proprio per le preoccupazioni derivanti dagli atti suddetti ed da altri dei NAS.
L’Assessore Garofalo, adesso, invece, ci dovrà dire un po’ di cose:
Dove sono i verbali di cui non si trova più traccia? Ha fatto fare una verifica per recuperarli ? Si è preoccupato di aprire un’indagine interna in quanto trattasi di documenti riguardanti una situazione delicata? Prima di decidere di non realizzare la scuola nuova non sarebbe stato più opportuno interpellare la popolazione di Licusati?  Ed il mutuo di 1 milione di euro che fine ha fatto? Ed i costi sostenuti per la progettazione e per l’esproprio come li giustifica? E la relazione tecnica con la quale si è sostenuta “sicura” la struttura è conforme alla legge sulla sicurezza di edifici pubblici oppure non solo per la legge ma soprattutto per la delicatezza del problema sarebbe stata necessaria una serie di attività sinteticamente riepilogate di seguito quali Rilievo delle strutture dell’edificio, Caratterizzazione del terreno ed individuazione delle fondazioni, Prove sui materiali, Prove di carico ed Elaborazione e verifica dei risultati per la garanzia della sicurezza dell’edificio. L’amministrazione precedente fece fare queste analisi e ciò nonostante, per il futuro optò per l’edificio nuovo. E credo che è il modo più concreto per dimostrare ai nostri concittadini di Licusati di essere loro vicini è stato quello di programmare e reperire il finanziamento di 1 milione di euro per la realizzazione del nuovo plesso.
Sull’ “affidamento del servizio di refezione scolastica” sospeso dal TAR di Salerno su ricorso della Società “Food & Service di Fumo Torquato” (escluso dalla gara di appalto), l’Assessore Garofalo ha dato il meglio di se con un’interpretazione della sentenza-decreto del Consiglio di Stato con fantasia assoluta, se è vero come è vero che il ricorso della ditta affidataria del servizio è stato respinto. Ad ogni buon conto alleghiamo la sentenza dalla quale i cittadini possono verificare con quanta faciloneria si fanno delle affermazioni, e quanto “panico” assessore Garofalo, suscita Lei, con esse, nella popolazione. Io al Suo posto, visto che non sono della materia, mi sarei fatto dare una mano da chi non mi avrebbe fatto dire corbellerie ai cittadini. Abbi l’umiltà di chiedere scusa almeno a loro.
Per quanto mi riguarda devo dire che quanto detto in Consiglio Comunale non solo dal sottoscritto ma da tutti i componenti dell’opposizione che svolgono in maniera seria e proficua il loro compito di controllo e di impulso alla maggioranza è quanto la popolazione si aspetta da noi.
Abbiamo, come opposizione, interpretato il nostro ruolo cercando di dare sempre un contributo nell’interesse esclusivo dei cittadini senza intenti sobillatori o intenzione di creare panico come inopportunamente detto.
L’Assessore Garofalo ha avuto una caduta di stile anche quando ha detto che con queste azioni si dimostra di non voler bene i cittadini di Licusati. A parte le considerazioni già fatte mi preme dire che prima di fare certe affermazioni, tra l’altro con atteggiamento saccente, bisogna contare fino a dieci. Io non mi permetterei mai di fare affermazioni di questo tipo che hanno solo il falso obiettivo di ergersi a “Paladini della patria” ma dimostrano, nei fatti, il contrario. Prima di ergersi a paladini bisogna fare e dimostrare qualcosa per la comunità e per i cittadini. Dalla mia parte vi sono delle soddisfazioni amministrative e politiche che hanno visto tanti padri e madri di famiglia oltre che tanti giovani di Licusati avere un posto di lavoro (anche a tempo indeterminato); vi sono tanti lavori che sono stati realizzati anche con il mio contributo e vi è stata sempre tanta disponibilità per tutti al di là della risoluzione o meno di problemi. Ho fatto il mio dovere sempre nell’interesse dei cittadini. Mi auguro, invece, che la Sua sia solo una falsa partenza per quanto riguarda i risultati ottenuti per Licusati e per il Comune intero. Molti concittadini, infatti, hanno avuto dubbi su alcuni interventi sollecitati da Lei e realizzati a Licusati riguardanti soprattutto tratti di strade dove, in qualche caso, le priorità della popolazione sono state disattese. A tempo debito si trarranno le somme. E con questo mi fermo non approfittando oltre dell’attenzione degli attenti cittadini lettori.

Ma mi sia data la possibilità, con la presente occasione, di formulare, all’intera struttura (editore, redazione, giornalisti e collaboratori produttivi e commerciali) ed ai lettori del Giornale del Cilento, gli auguri di un 2011 pieno di salute, felicità  e  prosperità.

Inoltre, all’intera struttura del Giornale del Cilento vanno le congratulazioni per i risultati conseguiti in questi primi 15 mesi di attività (di cui abbiamo avuto notizia dalla testata) con l’auspicio che l’oltre 1 milione di contatti si moltiplichino in maniera esponenziale nel 2011 per portare ancora di più, nel mondo, la voce del Cilento e dei Cilentani. 

Antonio Romano
Capogruppo Insieme Cambierà

La redazione ringrazia per gli auguri, ricambiandoli e diffondendoli ai lettori


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