Mingardo: affidati i lavori di messa in sicurezza, forse cominciano a metà maggio

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Effetti della mareggiata di gennaio a Mingardo

Durante i primi giorni di questo 2010 le coste cilentane sono state flagellate da violenti mareggiate, che hanno provocato danni ingenti ai litorali, ai lungomari, ad alcune zone portuali e a diverse strutture turistiche.

Nel novero dei danni provocati dal maltempo e da un fenomeno erosivo sempre più evidente e pervasivo, va inserita di diritto la situazione della strada provinciale antistante la spiaggia del Mingardo, a Marina di Camerota.
L’impeto del mare ha dimostrato una volta di più, se ce ne fosse bisogno, che il fenomeno erosivo che interessa fortemente anche la zona di Camerota è ormai un problema enorme, che minaccia gravemente di far collassare la strada provinciale che fiancheggia la lunga spiaggia di Mingardo- che collega Marina di Camerota a Resto del Mondo- e di provocare una di quelle che i media italici sono soliti definire "tragedie annunciate".

Recandosi sul posto durante i rigidi pomeriggi di gennaio, lo scenario è apparso evidentemente molto grave e preoccupante. In alcuni punti il moto ondoso ha praticamente inghiottito il lembo di spiaggia, arrivando sotto la strada. La massicciata è stata divelta, le scale di accesso si sono letteralmente staccate, già durante la mareggiata del gennaio 2009.
In pratica, nei periodi invernali di moto ondoso prepotente, il mare sta scavando la fossa all’arteria stradale, sul fianco. Non è azzardato dire che il rischio tangibile è quello di assistere al crollo o comunque, a breve, alla totale impraticabilità della strada in questione. Il mare avanza, e nessun intervento atto a contrastare l’erosione è stato effettuato. E non sembra che nel prossimo futuro ci sia in ballo un progetto definito e pronto per essere attuato.

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In questo quadro, la Provincia ha stanziato da mesi dei fondi per un "intervento-tampone"e l’assessore Feola ha più volte annunciato che tali lavori sarebbero stati effettuati con celerità. Ma passando in questi giorni per la strada provinciale in questione, la situazione non appare mutata significativamente rispetto a 4-5 mesi fa. I lavori di messa in sicurezza di alcuni punti dell’arteria e di sistemazione della massicciata laterale e delle scale non sono ancora nemmeno cominciati. Inizialmente, si era parlato di un intervento che potesse essere concluso tra aprile e maggio. Non è andata così. L’affidamento dei lavori è stato fatto lo scorso 21 aprile, ad una ditta della provincia di Caserta; pare che il concreto inizio delle operazioni di messa in sicurezza non avverrà prima della metà di questo mese.

Intanto gli operatori titolari di concessioni nelle zone più colpite dalla mareggiata di gennaio devono dunque attendere ancora per poter avere la possibilità di montare le strutture su quello che rimane della spiaggia, notevolmente ridotta dal fenomeno erosivo. E , tra le altre scene singolari, c’è chi ha visto alcuni dei primi frequentatori di questa stagione estiva, accorsi a Marina nelle belle giornate del ponte del primo maggio, esibirsi in acrobazie sui massi per raggiungere la spiaggia di Mingardo dalla strada, in mancanza delle scale di accesso.

Il sindaco di Camerota, Domenico Bortone, ha fatto sapere che sabato l’assessore Feola sarà a Marina per fare dei rilievi relativi all’avvio dell’intervento sulla strada provinciale e della massicciata. Ma quanto tempo ci vorrà? "Sui tempi tecnici non so dire, so che sabato Feola sarà certamente a Mingardo".

Nelle scorse settimane la Cab, l’associazione degli operatori balneari di Camerota, ha inviato al sindaco e ai gruppi consiliari una nota di protesta relativa alla mancata convocazione di un tavolo permanente di concertazione – tra amministratori e operatori del settore – per ciò che riguarda "l’emergenza erosione costiera". La proposta era stata accolta all’unanimità dal consiglio comunale, ma poi non se n’è fatto più nulla.

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