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Nasce la società in house, gestione del porto e parcheggi saranno i servizi interessati

di Redazione

Via libera alla società in house e approvazione di un nuovo regolamento per gli impianti sportivi. Sono questi i principali punti di decisione scaturiti dal consiglio comunale tenutosi nella giornata di ieri a Camerota, riunito in seduta ordinaria per affrontare alcuni dei temi più "caldi" che caratterizzano l’attuale e futura situazione sociale ed economica del territorio locale.

Dalla prima parte, durante la quale sono stati approvati dei verbali di una seduta precedente, sono emerse alcuni elementi per ciò che riguarda la situazione del porto di Marina di Camerota, che necessita ancora di interventi di completamento e messa in sicurezza. D’Agosto, il responsabile dell’ufficio tecnico, ha riferito: "Per qualsiasi ipotesi di messa in sicurezza, dobbiamo partire dalla compatibilità paesaggistica; su questo è stato prodotto l’accertamento che ora deve essere trasmesso alla Sovrintendenza. L’intenzione è quella di allungare il molo di sopraflutto". In pratica, il parere paesaggistico positivo è la condizione necessaria a far partire l’iter che dovrebbe portare all’ennesimo intervento sul porto, dopo i disastri conseguenti ai lavori effettuati nel 2007. Sulle eventuali azioni del Comune per chiedere il risarcimento dei danni ai progettisti di quei lavori, D’Agosto ha detto: "Ho fatto una nota, occorre richiedere un parere legale molto serio. Sappiamo che l’eventuale maggiore responsabilità, se c’è, è in capo all’università di Napoli che ha fatto lo studio meteo-marino. Ma la perizia dovrà essere di alto livello; dovrà farla un’altra università, almeno". Leo e Romano, consiglieri di opposizione, hanno sottolineato il pericolo che la vicenda ristagni – sia quella della richiesta di risarcimento sia quella dei lavori di completamento- e che si perda un finanziamento di oltre due milioni di euro ottenuto per l’intervento nell’area portuale.

Dopo una lunga fase di botta e risposta relativi alla mozione d’ordine dell’opposizione riguardante la solidarietà per gli "attacchi personali" inoltrati qualche tempo fa da Don Gianni Citro ai consiglieri Coppola e Romano dal pulpito ( due frasi, a mo’ di esempio. Coppola: "Siete succubi di Don Gianni Citro"; Guzzo, capogruppo della maggioranza: "Rivolgetevi all’autorità ecclesiastica, non al consiglio comunale") la discussione si è spostata sull’approvazione del regolamento degli impianti sportivi. Il dibattito è stato articolato in particolare dall’assessore del settore, Del Gaudio, che presentando il regolamento ha sottolineato la necessità di introdurre norme chiare e volte ad un corretto utilizzo delle strutture; dai banchi dell’opposizione Mario Scarpitta ha messo l’accento sull’urgenza di provvedere all’adeguamento e alla messa in sicurezza delle strutture, le quali risultano fatiscenti, sporche e pericolose per l’incolumità dei numerosi ragazzi che ne usufruiscono. Scarpitta ha inoltre rimarcato l’importanza della concertazione tra Comune e società sportive operanti sul territorio, chiedendo in merito a ciò di rinviare l’approvazione del regolamento per dare la possibilità ai diversi soggetti coinvolti di contribuire alla "nascita" del documento. La maggioranza ha deciso di approvare il regolamento, facendo riferimento alla possibilità, espressa nel testo in questione, di apportare integrazioni e modifiche successive.

Altro punto centrale del consiglio di ieri è stato certamente l’approvazione, sancita all’unanimità, dell’atto costitutivo della nuova società in house. Da tempo la maggioranza e diversi esponenti dell’opposizione avevano esplicitato la volontà di costituire un soggetto comunale a cui affidare direttamente alcuni servizi "strategici". Ieri Guzzo, l’assessore al bilancio, ha spiegato: "Poichè la normativa in materia ha subito dei cambiamenti, con i quali sono stati fissati dei paletti per garantire la libera concorrenza, nell’oggetto sociale dell’ in house sono stati inseriti solo i due principali servizi: gestione dell’area portuale e dei parcheggi. Altrimenti sarebbe una multiservizi che sfugge alle gare con l’affidamento diretto. La costituzione dell’in house deriva dalla necessità che questi servizi fondamentali non corrano il rischio di essere rilevati da soggetti esterni al’ente comunale. Quello di oggi è un passaggio preliminare, per poi arrivare ad un regolamento; si istituirà una commissione di controllo sulle modalità con cui la società gestisce i servizi. Il regolamento disciplinerà anche le modalità di affidamento dei servizi". A riguardo, l’opposizione si è detta favorevole alla costituzione della nuova società ma, per voce di Antonio Romano, ha sottolineato delle perplessità sulle modalità di transizione dalle società preesistenti alla in house: "Noi saremmo partiti dalle società esistenti, facendo un’assemblea generale e verificando le volontà dei soci di minoranza (delle società che gestiscono servizi portuali e parcheggi). Si poteva chiedere loro di fare un passo indietro e di arrivare in tal modo, in maniera indiretta, alla costituzione della società a totale capitale pubblico. In tal modo si evitava pure l’intervento dell’autorità di vigilanza e si acceleravano i tempi". Su questo, Guzzo: "Avevamo preso in considerazione tale possibilità, ma è risultata troppo complessa. In questa fase di transizione, di fatto la società Leon di Caprera continuerà a gestire il porto, in virtù di una nuova proroga concessa dalla Regione Campania e valida fino a fine mese. E ne chiederemo un’altra, che certamente verrà concessa. La messa in liquidazione avverrà in una fase successiva, quando l’autorità garante darà l’autorizzazione ufficiale ( all’in house) per la gestione dei servizi".

Il lungo consiglio comunale ha visto affrontata pure la questione urbanistica, attraverso l’intervento di Saturno, assessore in materia, che ha esplicitato gli indirizzi generali di quella che sarà la redazione del nuovo Piano urbanistico comunale e dei relativi regolamenti.

La discussione sulla questione dell’incompleto palazzetto dello sport è stata rimandata ad un periodo successivo, allorchè come riferito dall’amministrazione, il sindaco avrà avuto delle risposte dagli enti superiori in merito al da farsi.

Anche il punto relativo alla programmazione turistica è stato solo sfiorato, poichè si è fatto riferimento alla imminente formazione di una commissione consiliare che affronti in maniera organica le problematiche inerenti quello che rimane il principale ambito di sviluppo economico della realtà locale.

 

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