Pino Russo è tornato a casa

di Maurizio Troccoli

Pino Russo è tornato a casa. A circa un anno dal suo arresto è dinuovo tra gli affetti dei suoi cari. E questo sembra essere l’elemento principale della vicenda alla data di oggi. E’ agli arresti domiciliari, dopo la condanna in primo grado a 4 anni e 11 mesi di reclusione, con l’accusa di avere compiuto violenza carnale ai danni di una donna trentenne del saprese. Sul caso Russo si sono scritte diverse pagine di giornale sui quotidiani locali ma, ad oggi, non c’è una verità definitiva. Non c’è una sentenza definitiva. Ci sono però lati oscuri ed ombre sull’intera vicenda che pretendono di essere chiarite. Un anno di carcere per un giovane incensurato. Di duro carcere perchè quello di Vallo della Lucania non è un carcere qualunque. Questa è sicuramente una verità. Lì è alta la presenza di soggetti condannati per gravi reati sessuali anche nei confronti di minori. Oggi Russo è provato, visibilmente dimagrito, ma appare in salute capace cioè di affrontare gli arresti domiciliari. Già in precedenza sia gli avvocati che i familiari si dicevano preoccupati per il suo stato di salute. Il giovane perdeva chili ripetutamente e dimostrava una certa insofferenza ed "incompatibilità" con la vita da detenuto. Ora potrà cominciare il suo recupero fisico. In attesa che si possa rendere giustizia alla verità. 

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