Campania: 100mila cassintegrati in più in un solo mese

Un milione e centomila lavoratori in cassa integrazione in Campania, 589 i milioni erogati. Il 20 per cento dell’intera popolazione campana è soggetta al sussidio temporaneo ed è senza lavoro. Numeri senza precedenti messi nero su bianco dal consueto aggiornamento Inps. Interi settori messi in ginocchio dalla pandemia. Non è l’unico dato degno di nota. Nell’ultimo periodo la crisi morde e la cig galoppa. Si contano quasi centomila lavoratori in più in un solo mese (dicembre) nel limbo della cassintegrazione, la metà (50mila) registrati solo tra Napoli e provincia. Qui in soli 30 giorni l’esercito dei cassintegrati è aumentato da 533.802 a 582.519 con più 48.717 nuovi ingressi.

Gli incrementi si registrano anche nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno (da 472.504 a 514.693) con un aumento di 42.315 nuovi accessi. A queste si aggiungono molte richieste di proroga della cig già in atto. Segnale che le imprese continuano a soffrire e con loro i lavoratori.

Un quadro che precipita ogni settimana di più, tra saracinesche abbassate e dipendenti costretti a casa. Un equilibrio precario che regge finché resta il blocco dei licenziamenti ma che rischia di esplodere non appena sarà dato il via libera alle imprese per i tagli nell’occupazione.