Campania, denuncia FdI: «Su rifiuti fallimento che cittadini pagano due volte»

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di Redazione

«Un piano che non è mai andato a regime, l’impiantistica non ancora completata e 600 milioni di euro stanziati dal Governo che non sono serviti a cancellare la vergogna delle ecoballe ammassate in varie zone della Campania: in cinque anni di governo De Luca, la Regione non ha fatto che qualche timido passo in avanti nella gestione del ciclo dei rifiuti, vanificato da tanti passi indietro». Lo afferma Imma Vietri, portavoce provinciale di Salerno di Fratelli d’Italia. «L’inchiesta della Procura di Napoli, che coinvolge anche la Regione, è solo la conferma di ciò che è da anni evidente. Se esistono responsabilità penali sarà la magistratura a stabilirlo, ma quelle politiche e amministrative sono sotto gli occhi e sotto il naso di tutti. E se a Napoli l’incapacità del sindaco de Magistris si somma a quella della Regione Campania, ancor più grave è la situazione in provincia di Salerno dove i roghi negli impianti di trattamento dei rifiuti hanno reso a lungo l’aria irrespirabile ad esempio nella Piana del Sele. Per non parlare di Salerno città, dove Vincenzo De Luca si è sempre fatto vanto di aver costruito un modello per la raccolta differenziata. I dati parlano chiaro: la differenziata nel capoluogo è da anni in continuo calo» osserva la dirigente provinciale di Fratelli d’Italia. 

L’esponente del partito guidato da Giorgia Meloni ricorda come già in passato De Luca avesse dato prova di voler gestire il sistema della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in baser ad esigenze di parte e non in un’ottica di miglioramento dei servizi: «Quando fu nominato commissario per la costruzione del termovalorizzatore a Salerno, annunciò che avrebbe realizzato un impianto all’avanguardia. Salvo poi fare retromarcia e osteggiarne la realizzazione quando la competenza passò alla Provincia a guida Cirielli. Senza tante giravolte, oggi non patiremmo la carenza di impianti e non saremmo costretti a portare in Portogallo o nei termovalorizzatori di altre città italiane le ecoballe ancora da smaltire».                                                                                                                      

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Imma Vietri denuncia come a pagare il conto siano i cittadini: «Innanzitutto perché sono i primi a subire le conseguenze di un sistema che non funziona e che, in alcuni casi, rischia di mettere a repentaglio anche la salute delle persone. In secondo luogo perché, direttamente o indirettamente, grava sulle tasche della gente la multa che l’Unione europea ha comminato all’Italia proprio per non aver saputo attuare un corretto ciclo della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in Campania: in questo, come in tanti settori, altro che “Mai più ultimi”». Ma il riferimento è anche ai 600 milioni dati dal Governo Renzi alla Regione Campania nel 2016 per far rimuovere le montagne di ecoballe entro tre anni. «Proprio Renzi – ricorda la portavoce di FdI – ebbe a dire: “Ora De Luca non ha più alibi”. Siamo certi che il governatore saprà tirar fuori qualche scusa pur di giustificare il suo fallimento, ma ci saremo noi a ricordare gli impegni che aveva preso e che non ha mantenuto soltanto per manifesta incapacità. E a dimostrare, programma alla mano, come la Campania possa finalmente lasciarsi alle spalle l’incubo di una nuova emergenza rifiuti».     

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