Carabiniere si uccide con un colpo di pistola alla testa

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Si è tolto la vita mentre si trovava in caserma, ancora in servizio presso la stazione dei carabinieri di Bovino, in provincia di Foggia. A quanto si apprende, l’uomo, originario del Salernitano, si sarebbe sparato alla testa usando la psitola d’ordinanza, senza lasciare alcun bigliettino per spiegare il suo gesto. Celibe, il carabiniere non aveva raccontato nulla nemmeno ai suoi colleghi di lavoro che non avevano percepito alcun malessere psicologico. A Bovino è appena arrivato il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Marco Aquilio.

Emergono pochissimi dettagli in merito al suicidio del vicebrigadiere. Sulla vicenda vige il massimo riserbo. La zona della caserma è stata cinturata, per impedire a chiunque di avvicinarsi. Il militare era in servizio alla stazione carabinieri di Bovino da meno di un anno. I colleghi del militare stanno cercando di risalire alle motivazioni del gesto che al momento appare inspiegabile anche perché la vittima non ha lasciato presagire nulla, e non ha lasciato alcuno scritto. Il sindaco della piccola comunità foggiana, Vincenzo Nunno, si dice sconvolto dalla notizia, così come lo sono i tanti abitanti del piccolo borgo. Stando ad indiscrezioni trapelate in paese, pare che il vicebrigadiere vivesse tra Bovino e Salerno.

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