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Caro carburanti, ripercussioni sul turismo

di Redazione

«La crisi in Ucraina ha determinato un rincaro del prezzo alla pompa dei carburanti», dichiara il presidente Nazionale della Fenailp, Sabato Pecoraro. «Tale rincaro è, nella maggior parte dei casi, ingiustificato. Crediamo che dietro tale fenomeno ci siano attività speculative messe in campo per lucrare anche in un momento così particolare. Il rincaro del carburante ha come conseguenza, diretta ed immediata, la riduzione della capacità di spesa delle famiglie, l’aumento del costo del viaggio ai fini turistici e l’aumento delle materie prime e delle merci in genere. Siamo fortemente preoccupati per la ripercussione negativa che tale situazione avrà sul sistema economico nazionale già fortemente colpito dalla crisi pandemica».

Anche il turismo comincia a pagare le prime conseguenze del caro bollette, del caro carburanti e della guerra in corso. «La riduzione del potere di spesa per le famiglie, – dichiara il Presidente Nazionale della Fenailp Turismo, Marco Sansiviero, – unitamente all’aumento dei costi di viaggio legati al rincaro del carburante, insieme alla crescita esponenziale dei costi aziendali per utilities e materie prime, rischia di diventare un mix letale che potrebbe compromettere seriamente l’esistenza stessa di migliaia di aziende che operano nel campo del turismo. Rincari, timori e grande incertezza hanno già rallentato le prenotazioni in vista del primo appuntamento della stagione, le vacanze di Pasqua, vero banco di prova in vista dell’estate. Se a causa dell’inflazione si ridurranno le spese per i consumi di beni, lo stesso accadrà per le spese per i consumi dei servizi e le famiglie spenderanno meno per le vacanze. Dopo due stagioni segnate dalla pandemia le previsioni, per il settore turistico, portavano a margini di normalità, ma la situazione internazionale sta generando un peso eccessivamente gravoso e ci si augura che almeno la domanda turistica italiana non subirà flessioni. Per il turismo internazionale ed europeo, allo stato attuale, ogni previsione è purtroppo molto incerta. La guerra e la crisi energetica incideranno negativamente sul costo dei trasporti sui prezzi dei soggiorni alberghieri.

La Fenailp Turismo, in una nota inviata al Presidente del Consiglio Mario Draghi, ha chiesto che il Governo intervenga con immediatezza per contrastare innanzitutto questa ingiustificata impennata dei prezzi del carburante ed unitamente a ciò per prorogare tutte quelle misure già previste per il contenimento delle ripercussioni legate al covid, come la proroga delle scadenze delle rate dei mutui. Fra le altre richieste l’attivazione di azioni di incentivi a sostegno delle aziende e della loro competitività come l’allargamento del superbonus 110 anche agli immobili alberghieri.

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