Casal Velino, la denuncia di una disabile «Per noi non c’è niente, la Pisapia mi ha preso in giro» | VIDEO

Polemiche a Casal Velino dove da diverse settimane alcuni disabili protestano per il grave disagio che stanno vivendo. Anna Maria Ricciuti, anziana del posto, come in altre occasioni, ha fatto notare quanto per i portatori di disabilità sia problematico accedere agli arenili per la mancanza di adeguate pedane. L’anziana 83enne ha spiegato come le persone con disabilità non abbiano potuto prendere parte al concerto del ‘Velia Festival’ che si è tenuto nei pressi del porto di Casal Velino Marina, giovedì 27 agosto. Pare infatti che l’evento si svolgesse in cima ad una scalinata e che fosse impossibile da raggiungere per chi fosse sulla sedia a rotelle. In segno di protesta la signora ed altri cittadini portatori di handicap si sono appostati nei pressi della scalinata esponendo cartelli su cui era scritto «I disabili di Casal Velino rivendicano i loro diritti».

Ed è proprio di diritti «negati» che parla la Ricciuti: «L’amministrazione di Casal Velino ha emarginato completamente i disabili da tutte le attività che si fanno – spiega la signora – La Pisapia è una bugiarda mai vista. Quando io gli ho chiesto varie volte dell’attrezzatura per i disabili, che sono quelle che per legge gli stabilimenti devono fare per avere la licenza, ne ha fatto fare solamente uno mal fatto dopo le mie proteste».

«Per i disabili non c’è nessunissima attrezzatura e sulla spiaggia principale, quella che ha ricevuto la bandiera blu, non c’è niente – incalza la Ricciuti -. Noi volevamo regalare al primo cittadino dei pezzi di pedana ma lei ha rifiutato perché secondo lei chi stava facendo la donazione era un suo avversario politico ed ha accusato me di essere strumentalizzata politicamente». «Non mancano solo le passerelle, qui per i disabili non c’è assolutamente niente, si dovrebbe attrezzare una spiaggia dove ci devono essere le passerelle che arrivano fino a mare, i servizi igienici con docce mentre qui nelle spiagge di Casal Velino non c’è nulla – conclude Anna Maria -. Io per fare il bagno sono dovuta andare ad Ascea perché qua non c’è assolutamente niente, qua la gente deve solo pagare, basti pensare che non c’è neanche una guardia medica. Delle necessità della gente non se ne fregano proprio, la Pisapia mi ha preso solo in giro».