Caselle in Pittari, condannate a 3 mesi tre maestre: assolta Anna Torre

di Pasquale Sorrentino

Si è conclusa l’udienza conclusiva del processo di primo grado che ha visto imputate per l’accusa di presunti maltrattamenti tre maestre della scuola elementare di Caselle in Pittari (Lovisi, Fiscina e Stella) e abuso dei mezzi di correzione su minori (la sola Torre). Il 21 ottobre era toccato alle difese concludere, chiedendo l’assoluzione delle stesse. Le imputate Ines Stella, Rina Lovisi e Rosetta Fiscina sono state condannate alla pena di 3 mesi di reclusione, pena sospesa, previa riqualificazione dei fatti nell’ipotesi meno grave di abuso dei mezzi di correzione. Il Tribunale ha, invece, accolto la richiesta di assoluzione formulata dalla difesa, gli avvocati Nicola Pellegrino e Luigi Arnone, per Anna Gerardina Torre, risultando quindi l’unica imputata assolta all’esito di questo lungo processo.

Nel corso della precedente udienza del 24 settembre scorso, il Pm Lerose, aveva concluso chiedendo la condanna a 2 anni e 8 mesi per le imputate Ines Stella, Rina Lovisi e Rosetta Fiscina, mentre per la maestra Anna Gerardina Torre aveva formulato la richiesta di assoluzione.

Il processo, che riguarda fatti commessi nel 2014, aveva visto dapprima il dispiegamento di una capillare attività investigativa corredata da numerose intercettazioni ambientali, svolta dai Carabinieri di Sanza e dal nucleo operativo Carabinieri RACIS di Roma, e, successivamente, l’escussione di oltre 30 testimoni tra genitori, minori ed appartenenti alle Forze di Polizia. Nella giornata di oggi il Presidente del Collegio del Tribunale di Lagonegro ha dato lettura del dispositivo di sentenza, condannando a 3 mesi tre maestre per abuso dei mezzi di correzione e non più per maltrattamenti sugli alunni.

«La decisione adottata dal Tribunale ha finalmente restituito dignità ad una persona totalmente estranea alle vicende finite al centro delle cronache. L’assoluzione permette alla Sig.ra Torre di riappropriarsi di un po’ di serenità, dopo anni di gogna mediatica che ne hanno offuscato l’immagine umana e professionale», ha dichiarato l’Avvocato Nicola Pellegrino, difensore della Torre insieme all’Avvocato Arnone.

Si resta in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza, per il cui deposito il Tribunale ha fissato un termine di 90 giorni.

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