Caselle in Pittari, escursionisti perdono l’orientamento: salvati dai Carabinieri Forestali

di Marianna Vallone

Sono stati rintracciati, e stanno bene, i due escursionisti che nel tardo pomeriggio di ieri si erano smarriti a Caselle in Pittari, all’altezza della località “Costa San Michele”. I due, entrambi trentenni, stavano facendo il Cammino di San Nilo quando improvvisamente si sono resi conto di essersi smarriti, di non riuscire più ad orientarsi e trovare la strada. Provvidenziale è stata la telefonata, intorno alle 18:00, al numero del Centro visite dell’Oasi Wwf di Morigerati che ha immediatamente allertato la Stazione Carabinieri Forestali di Morigerati. I militari, ottimi conoscitori della zona impervia, hanno subito individuato la loro posizione. Gli escursionisti si trovavano in un posto per cui, a causa dell’orografia impercorribile, non erano in grado di proseguire, nè di tornare indietro. In breve tempo i malcapitati sono stati rintracciati dai Carabinieri Forestali di Morigerati, che hanno deciso di procedere al recupero dei due giovani tramite un percorso più breve ma più impervio in quanto con l’approssimarsi del buio non c’era il tempo necessario per intraprendere il percorso segnalato su carta, quello percorso dai due. Una decisione, dettata dall’esperienza e dalla conoscenza del territorio, risultata favorevole, perché in pochissimo tempo, i Carabinieri Forestali hanno raggiunto i due escursionisti e una volta recuperati li hanno condotti a Caselle in Pittari dove hanno potuto recuperare le forze dopo il brutto spavento. Le operazioni sono state seguite direttamente dal Maresciallo della Stazione di Morigerati, Ivano Congiu, e dall’appuntato scelto Garone, aiutati da alcuni cittadini di Caselle in Pittari.  

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Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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