Caselle in Pittari, maggioranza replica all’opposizione: «O incompetente su determinate procedure o agisce in malafede»

Dopo gli attacchi dell’opposizione, arriva la replica dell’amministrazione comunale attraverso una nota ufficiale con la quale la maggioranza fa quadrato intorno al sindaco Maurizio Tancredi e si difende dalle accuse giunte nei giorni scorsi dopo il consiglio comunale del 5 settembre, al quale i consiglieri di minoranza hanno deciso di non partecipare in forma di protesta. 

«Si ribatte alle accuse della minoranza, definendole tendenziose e infondate, sulla cui scorta la minoranza ha deciso di disertare una seduta consiliare così importante», scrivono dalla maggioranza in risposta alla richiesta di annullamento, avanzata da Silvio Fiscina, Bruno Speranza e Michele Granato, della convocazione e rinvio ad altra data del consiglio comunale convocato per discutere l’approvazione del bilancio. (L’articolo)

«Quanto asserito dai tre consiglieri dell’opposizione non corrisponde a verità, – si legge nella nota – in quanto  nella delibera  della Giunta Comunale n. 70  del 30.7.2015, non compare in nessun punto la dicitura: ‘Vista la relazione dell’organo di revisione’, viene però precisato di trasmettere la deliberazione di approvazione del bilancio all’organo di revisione per il parere di competenza, come previsto dalla normativa vigente del T.U.E.L.. Un parere da trasmettere solo dopo l’analisi completa della documentazione da approvare in Consiglio e difatti pervenuto prima dell’assemblea consiliare e tempestivamente trasmesso anche alla minoranza».

«Di fronte ad accuse talmente infondate, l’Amministrazione Tancredi – sottolinea la maggioranza – tira opportune conclusioni: o la minoranza agendo in buona fede si conferma incompetente su determinate procedure amministrative oppure agisce con palese  malafede. Infine, si  precisa che sono stati ampiamente rispettati i tempi e le procedure per la convocazione del consiglio comunale e la messa a disposizione degli atti a favore di ogni consigliere, nei termini prescritti dalla legge». Poi concludono: «Qualora il gruppo d’opposizione non avesse deciso di disertare la seduta consiliare, si sarebbe potuto svolgere nella legittima sede istituzionale del Consiglio Comunale, un confronto tra le parti  in merito alla discussione del documento contabile da approvare. – e a chiusura della replica –  Riservandoci, di adottare, nelle sedi opportune, i provvedimenti e iniziative a tutela dell’immagine e del Buon Nome del Comune».

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