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Codacons: la Tarsu è aumentata dell’86 per cento, vanno diminuiti i costi di gestione

di Redazione

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato diffuso dal Codacons di Sala Consilina, relativo alla vicenda dell’aumento della Tarsu a Caselle in Pittari.

 

AUMENTATA NELLA MISURA DELL’86,07% LA TARSU A CASELLE IN PITTARI: NOSTRO INTERVENTO A DIFESA DEI DIRITTI DEI CITTADINI

 

Con questo comunicato vorremmo complimentarci con la compagine dell’opposizione del Consiglio comunale di Caselle in Pittari per l’iniziativa intrapresa a contrasto degli aumenti della Tassa sui Rifiuti Solidi Urbani (TARSU). Infatti, il 6 febbraio 2010 è stata scritta, dall’opposizione e dalla stessa Amministrazione comunale, una bella pagina di democrazia partecipata in questo paese: numerosi cittadini sono intervenuti all’incontro pubblico in cui il sottoscritto era stato invitato in qualità di responsabile della sede locale del CODACONS.

 

A seguito della decisione del Consiglio comunale di Caselle in Pittari, presa a maggioranza, con la votazione contraria dell’opposizione, di approvare, lo scorso mese di ottobre 2009, una delibera (che a noi appare illegittima, trattandosi di un aumento retroattivo della TARSU dell’86,07% per lo stesso anno 2009) la minoranza ha indetto un’assemblea pubblica per discutere della questione insieme alla cittadinanza e alla Giunta comunale. Durante l’incontro si è sviluppato un dibattito serrato sulle problematiche locali legate alla gestione dei rifiuti e su temi generali circa la necessità di potenziamento della raccolta differenziata. A nostro avviso, tuttavia, questo confronto andava aperto già da tempo dall’Amministrazione, senza aspettare la lodevole iniziativa della minoranza. Eppure, meglio tardi che mai.

 

Il capogruppo della minoranza, Bruno Speranza, ha responsabilmente affrontato sia la questione della gestione della raccolta dei rifiuti, sia l’improvviso e sostanzioso aumento della TARSU. Il Sindaco di Caselle ha avuto modo di prendere la parola più volte e di controbattere ai rilievi di Bruno Speranza e di altri relatori della minoranza. Il tutto in clima di civile confronto sui temi di interesse generale.

 

Anche il sottoscritto è intervenuto, facendo presente che aveva appreso con sorpresa di questa tardiva decisione del Consiglio comunale sul sostanzioso aumento della TARSU, che non pochi disagi avrà procurato, a giudicare dalle testimonianze raccolte in sala, ai cittadini di Caselle in Pittari che hanno visto la tariffa schizzare a livelli abbastanza alti nella classifica dei Comuni del Cilento e Vallo di Diano. Solo per fare un confronto, consideriamo il Comune di Sassano. Mentre un abitante di quest’ultimo paese paga 1,20 Eur ogni metro quadrato di superficie abitativa più un 15% di addizionale provinciale, per un totale di 1,38 Eur, un abitante di Caselle in Pittari dovrebbe pagare, stando alla delibera dello scorso ottobre (con strana validità retroattiva), 1,62 Eur più un 15% di addizionale provinciale, per un totale di 1,86 Eur ogni metro quadrato di superficie abitativa.

 

E’ stato chiesto dalla minoranza un tavolo tecnico per affrontare e risolvere le questioni inerenti questi aumenti e per cercare di contenere i costi di gestione del servizio della raccolta dei rifiuti, per non gravare troppo pesantemente sulle tasche del cittadino che è già chiamato, oggi, ad affrontare una crisi economica di vaste proporzioni. Si spera, adesso, che la Giunta comunale, alla quale arriverà una nostra formale richiesta di accesso agli atti, voglia tener conto del responsabile invito della minoranza e cercare di venire incontro alle esigenze dei cittadini di Caselle in Pittari.

Il Responsabile della sede

Dott. Roberto De Luca

 

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