Caso Ruggiero, Consiglio di Stato: «No a costruzione nuovi alloggi a Montecorice»

di Antonio Vuolo

Il Consiglio di Stato ha posto la parole fine alla lunga battaglia amministrativa tra il Comune di Montecorice e la società Fratelli Ruggiero srl, per la realizzazione di una ventina di appartamenti in località Melaro, a due passi da Agnone Cilento.

A distanza di otto anni, i giudici del Consiglio di Stato hanno confermato le motivazioni del diniego iniziale dell’Ente, avvenuto nel novembre del 2012 con la respinta dell’istanza presentata dalla società, chiudendo di fatto una lunga controversia giudiziaria che ha visto il Comune far prevalere le proprie ragioni.

«Si chiude un’annosa questione, prevale come sempre il bene pubblico», commenta il sindaco, Pierpaolo Piccirilli. I giudici della sesta sezione del Consiglio di Stato hanno ritenuto infondati i motivi della ricorrente Fratelli Ruggiero Srl che aveva chiesto la riforma della sentenza con cui il TAR di Salerno già nel 2015 aveva respinto il ricorso della società ricorrente. Alla base della discordia in questi anni è stata la convenzione urbanistica che, a dire della società, sarebbe stato un atto dovuto dal Consiglio comunale di Montecorice, a seguito del provvedimento Suap del 2011. Ma l’Ente, nel 2012 si oppone perché non ritiene il progetto di “pubblica utilità”. Da qui, la lunga battaglia giudiziaria che ha visto l’Ente trionfare sempre dinanzi ai giudici amministrativi.

«E’ prevalso ancora una volta l’interesse pubblico – conclude il sindaco – Questo conferma la legittimità degli atti che il Comune ha fatto a suo tempo, difendendo il territorio».

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