Castellabate, cane aggredito da Dogo argentino: scatta la denuncia

di Antonio Vuolo

Cane aggredito a San Marco di Castellabate. Ad attaccare l’animale, un bulldog francese, che passeggiava tranquillamente al guinzaglio con la giovane proprietaria, è stato un dogo argentino. Il cane è spuntata all’angolo di via Francesco Lo Schiavo, lungo la strada che conduce al porto turistico, ed ha azzannato al collo il bulldog francese, sotto gli occhi spaventata della proprietaria, Antonia Conte.

“Non so quanto tempo sia durato questo momento, so solo che ad un certo punto ho pensato di vedere Freddie morire di fronte a me, perché il cane non mollava la presa, anche in presenza del proprietario che cercava di staccarlo” ha raccontato successivamente, attraverso i social, per denunciare l’accaduto. La giovane proprietaria ha sporto però denuncia sull’aggressione al suo cane anche ai carabinieri della locale stazione di Santa Maria di Castellabate. Il cane aggredito, portato subito presso la clinica veterinaria di Santa Cecilia, è tornato a casa e ne avrà per una decina di giorni.

“Ho avvisato anche il sindaco e la polizia locale su quanto accaduto – aggiunge Antonia – Noi e i nostri cani dobbiamo essere tutelati. Dopo il mio sfogo, ho ricevuto tantissimi messaggi da parte anche di altri proprietari di cani che hanno paura di portarli in giro perché anche loro in passato si sono trovati in situazioni simili”. Ora Freddie sta bene, anche se dovrà sottoporsi a delle cure, ma la sua proprietaria, Antonia, ne approfitta anche per lanciare un appello a tutti: “Io vorrei solo rivolgermi ai proprietari di tutti i cani di usare sempre il guinzaglio, di smettere di dire “ma il mio cane è buono”, ”ci sono io vicino”, perché i cani sono imprevedibili. Magari non tutti capiscono quanto amore si può provare e ricevere ‘da un cane’, ma tu proprietario non hai il diritto di far decidere al tuo cane se il mio può vivere o morire perché ha dei bisogni repressi o perché diventa aggressivo quando esce fuori casa e non vuoi ammetterlo”.

©Riproduzione riservata