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	<title>Attualità | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Stanley Tucci, riemerge l’atto di nascita del nonno: il legame con la Calabria ricostruito dal Museo del Cognome</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 17:35:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
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					<description><![CDATA[Le origini italiane di Stanley Tucci tornano al centro dell’attenzione grazie a una ricostruzione diffusa sui canali social del Museo del Cognome di Padula, in provincia di Salerno. L’istituto, che [...]]]></description>
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<p class="p1">Le origini italiane di Stanley Tucci tornano al centro dell’attenzione grazie a una ricostruzione diffusa sui canali social del Museo del Cognome di Padula, in provincia di Salerno. L’istituto, che si occupa di genealogie e storie familiari legate ai cognomi italiani, ha pubblicato un post che collega l’attore hollywoodiano alla Calabria.</p>



<p class="p1">Secondo quanto riportato, il nonno paterno dell’interprete – Stanislao Tucci, da cui deriverebbe anche il nome di battesimo dell’attore – sarebbe originario di Marzi, piccolo centro della provincia di Cosenza. A supporto della ricostruzione, il museo ha condiviso anche documenti d’archivio: l’atto di nascita del familiare e quello del matrimonio celebrato negli Stati Uniti, in Vermont, con Anna Teresa Pisani, anch’ella di origini italiane.</p>



<p class="p1">Il post, pubblicato in concomitanza con l’interesse rinnovato per l’attore legato alla sua presenza nel sequel de Il diavolo veste Prada, ha rapidamente attirato l’attenzione degli utenti, alimentando curiosità attorno alla storia familiare di uno dei volti più noti del cinema internazionale.</p>



<p class="p1">Il Museo del Cognome di Padula è da tempo impegnato nella valorizzazione delle migrazioni italiane e delle storie familiari che hanno attraversato l’Atlantico tra Ottocento e Novecento.</p>
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		<title>Eta Aquaridi 2026, torna lo spettacolo delle “stelle cadenti”: quando e come osservarle dall’Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eta-aquaridi-2026-torna-lo-spettacolo-delle-stelle-cadenti-quando-e-come-osservarle-dallitalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 13:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>
		<category><![CDATA[costellazione acquario]]></category>
		<category><![CDATA[meteorologia]]></category>
		<category><![CDATA[sciame meteorico eta aquaridi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di astronomia: lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi. Anche nel 2026 [...]]]></description>
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<p class="p1">Tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di astronomia: lo sciame meteorico delle Eta Aquaridi. Anche nel 2026 il fenomeno sarà visibile dall’Italia, con il picco previsto nelle ore tra il 5 e il 6 maggio.</p>



<p class="p1">Le Eta Aquaridi sono originate dai detriti della Cometa di Halley, uno degli oggetti celesti più celebri e studiati. Ogni anno la Terra attraversa la scia di polveri lasciata dalla cometa lungo la sua orbita: quando questi frammenti entrano nell’atmosfera terrestre, bruciano a grande velocità, producendo le scie luminose comunemente chiamate “stelle cadenti”.</p>



<p class="p1">Secondo gli esperti, il momento migliore per l’osservazione sarà nelle ore che precedono l’alba. Il radiante — ovvero il punto da cui sembrano provenire le meteore — si trova nella costellazione dell’Acquario, in prossimità della stella Eta Aquarii. Tuttavia, non è necessario puntare lo sguardo direttamente verso quella zona: le meteore possono attraversare qualsiasi parte del cielo.</p>



<p class="p1">Dall’emisfero nord, e quindi anche dall’Italia, lo spettacolo risulta meno intenso rispetto alle regioni australi. Nelle condizioni ideali si possono osservare fino a 30 meteore all’ora, ma il numero reale dipende da diversi fattori, tra cui l’inquinamento luminoso e le condizioni atmosferiche.</p>



<p class="p1">Per aumentare le probabilità di osservazione, gli astronomi consigliano di allontanarsi dai centri urbani e scegliere luoghi bui con orizzonte libero verso est. Fondamentale anche concedere agli occhi almeno 15–20 minuti per adattarsi all’oscurità ed evitare fonti di luce artificiale, come smartphone o torce.</p>



<p class="p1">Un elemento favorevole nel 2026 è rappresentato dalla scarsa interferenza della Luna durante il picco, che dovrebbe garantire cieli più bui e quindi una migliore visibilità delle meteore più deboli.</p>



<p class="p1">Caratterizzate da velocità elevate — fino a circa 66 chilometri al secondo — le Eta Aquaridi sono note per le loro scie luminose persistenti, che possono rimanere visibili per alcuni secondi dopo il passaggio.</p>



<p class="p1">Lo sciame resterà attivo fino alla fine di maggio, ma saranno le notti a cavallo tra il 5 e il 6 a offrire le condizioni più favorevoli per assistere a uno degli spettacoli naturali più suggestivi dell’anno.</p>
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		<title>Poste: nuovamente disponibile in versione Polis l&#8217;ufficio postale di Ogliastro Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/poste-nuovamente-disponibile-in-versione-polis-lufficio-postale-di-ogliastro-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 10:42:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[poste italiane]]></category>
		<category><![CDATA[progetto polis]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio postale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ufficio postale di Ogliastro Cilento riapre al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis. Sono terminati, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di corso Mazzini,35/a, finalizzati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’ufficio postale di Ogliastro Cilento riapre al pubblico dopo i lavori di ristrutturazione secondo la tipologia Polis.</p>



<p>Sono terminati, infatti, gli interventi di ammodernamento e ristrutturazione della sede di corso Mazzini,<br>35/a, finalizzati ad accogliere anche tutti i principali servizi della pubblica amministrazione grazie a Polis,<br>l’iniziativa di Poste Italiane per promuovere la coesione economica, sociale e territoriale nei 7mila<br>comuni con meno di 15mila abitanti contribuendo al loro rilancio.</p>



<p>L’ufficio postale di Ogliastro Cilento è stato completamente rinnovato. La sala che accoglie i clienti è<br>stata dotata di nuovi arredi e colori oltre a una corsia per ipovedenti e gli ambienti sono stati migliorati<br>con soluzioni a basso impatto ambientale e una nuova illuminazione a basso consumo energetico; è<br>stato inoltre realizzato uno sportello ribassato per richiedere in comodità i servizi della pubblica<br>amministrazione oltre ai tradizionali prodotti e servizi.</p>



<p>Disponibili in sede i certificati anagrafici oltre ai servizi INPS come ad esempio il cedolino della pensione,<br>la certificazione unica e il modello “OBIS M”. Inoltre, grazie alla convenzione firmata tra Poste Italiane,<br>Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy, i cittadini possono richiedere o<br>rinnovare il passaporto presentando la documentazione direttamente allo sportello, senza doversi recare<br>in questura, con la possibilità di riceverlo a domicilio.</p>



<p>L’ufficio postale di Ogliastro Cilento è a disposizione dei cittadini con il consueto orario: dal lunedì al<br>venerdì dalle ore 8:20 alle 13:45 e il sabato fino alle 12:45.</p>



<p>Attraverso Polis Poste Italiane conferma, ancora una volta, non solo la missione al servizio del sistema<br>Paese ma anche il valore della capillarità, elemento fondante del proprio fare impresa, in netta<br>controtendenza con il progressivo abbandono dei territori.</p>
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		<item>
		<title>La Fondazione Vassallo incontra il presidente Fico: «Verità e trasparenza sulla fascia costiera»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-fondazione-vassallo-incontra-il-presidente-fico-verita-e-trasparenza-sulla-fascia-costiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 09:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione vassallo]]></category>
		<category><![CDATA[presidente fico]]></category>
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					<description><![CDATA[La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore ha incontrato il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per affrontare le criticità legate agli interventi lungo la fascia costiera della provincia di Salerno, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore ha incontrato il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, per affrontare le criticità legate agli interventi lungo la fascia costiera della provincia di Salerno, con particolare attenzione al caso della barriera artificiale frangiflutti di Casal Velino Marina. </p>



<p>La delegazione della Fondazione era composta dal Presidente Dario Vassallo, dal segretario storico di Angelo Vassallo, l’avvocato Gerardo Spira, e dall’ingegnere Antonio Curcio. Nel corso dell’incontro sono state rappresentate le preoccupazioni emerse dai territori, anche alla luce delle numerose segnalazioni di cittadini e operatori del settore marittimo e balneare. In particolare, è stato evidenziato come la situazione di Casal Velino sia già stata oggetto di interrogazione parlamentare presentata alla Camera dei Deputati dall’On. Stefania Ascari, a dimostrazione della rilevanza nazionale della questione.</p>



<p>«<em>Il mare è un sistema complesso che richiede competenze e responsabilità</em> – ha sottolineato la Fondazione – <em>e ogni intervento deve essere supportato da studi scientifici rigorosi, aggiornati e verificabili. Non si può rischiare di compromettere l’equilibrio della costa e la sicurezza delle comunità locali.</em>»</p>



<p>Durante il confronto con il Presidente della Regione Campania è stata ribadita la necessità di fare piena chiarezza su tutti gli interventi realizzati e programmati lungo la costa salernitana, a partire dagli studi preliminari, dai criteri di progettazione e affidamento, fino ai monitoraggi successivi alla realizzazione delle opere. La Fondazione ha inoltre richiamato l’attenzione sul piano più ampio degli interventi previsti lungo il litorale, sottolineando che ogni progetto dovrà essere valutato con trasparenza, basandosi su evidenze scientifiche indipendenti e su un confronto pubblico reale.</p>



<p>«<em>Non siamo contrari alle opere di difesa costiera</em> – ha ribadito la delegazione – <em>ma chiediamo che ogni intervento sia realmente necessario, efficace e sicuro. La tutela del territorio e del mare non può prescindere da legalità, competenza e trasparenza.</em>» </p>



<p>La Fondazione Angelo Vassallo ha infine sollecitato l’attivazione di verifiche tecniche indipendenti e la piena accessibilità agli atti, ribadendo il proprio impegno a vigilare nell’interesse delle comunità costiere e della salvaguardia di un bene comune fondamentale come il mare.</p>
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		<title>5 maggio nella storia: dalla morte di Napoleone alle rivoluzioni nazionali, una data che attraversa i secoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/5-maggio-nella-storia-dalla-morte-di-napoleone-alle-rivoluzioni-nazionali-una-data-che-attraversa-i-secoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 06:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[5 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 5 maggio è una di quelle date che, nel calendario storico, concentrano eventi di grande rilievo politico, culturale e simbolico. Dall’Europa napoleonica al Risorgimento italiano, fino alle vicende del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il 5 maggio è una di quelle date che, nel calendario storico, concentrano eventi di grande rilievo politico, culturale e simbolico. Dall’Europa napoleonica al Risorgimento italiano, fino alle vicende del Novecento, questa giornata offre una prospettiva ampia sui momenti che hanno segnato svolte decisive nella storia mondiale.</p>



<p class="p1">La fine di Napoleone e la nascita di un mito letterario</p>



<p class="p3">Il 5 maggio 1821 muore Napoleone Bonaparte, in esilio sull’isola di Sant’Elena. Dopo la sconfitta nella Battaglia di Waterloo, l’ex imperatore era stato confinato dagli inglesi in un remoto territorio dell’Atlantico meridionale. La sua morte segnò simbolicamente la conclusione dell’epoca napoleonica, che aveva ridisegnato gli equilibri politici europei.</p>



<p class="p3">L’evento ebbe una risonanza immediata anche in Italia, dove Alessandro Manzoni compose l’ode Il cinque maggio, una riflessione intensa sulla parabola umana e politica di Napoleone.</p>



<p class="p1">La spedizione dei Mille e il processo di unificazione italiana</p>



<p class="p3">Il 5 maggio 1860 segna l’inizio della Spedizione dei Mille, guidata da Giuseppe Garibaldi. Partiti da Quarto, nei pressi di Genova, circa mille volontari diedero avvio a un’impresa militare destinata a cambiare il destino della penisola.</p>



<p class="p3">La spedizione portò alla conquista del Regno delle Due Sicilie e rappresentò una tappa fondamentale del processo che avrebbe condotto, nel giro di pochi anni, all’unificazione nazionale sotto la monarchia sabauda.</p>



<p class="p1">Il Cinco de Mayo e la resistenza messicana</p>



<p class="p3">Nello stesso giorno del 1862, in Messico, si svolge la Battaglia di Puebla, durante la quale le truppe messicane sconfissero l’esercito francese. L’evento è oggi commemorato con la festività del Cinco de Mayo.</p>



<p class="p3">Pur non essendo la festa nazionale principale del Paese, questa ricorrenza è diventata un simbolo della resistenza e dell’identità nazionale messicana, celebrato anche al di fuori dei confini del Messico.</p>



<p class="p1">Le ultime fasi della Seconda guerra mondiale in Europa</p>



<p class="p3">Il 5 maggio 1945 si colloca nei giorni conclusivi della Seconda guerra mondiale in Europa. In diverse città, tra cui Praga, si verificano insurrezioni contro le forze naziste, come la Rivolta di Praga, mentre le truppe alleate consolidano il controllo del territorio.</p>



<p class="p3">Questi eventi precedono di pochi giorni la resa definitiva della Germania nazista, segnando la fine del conflitto sul fronte europeo.</p>



<p class="p1">Altri eventi significativi</p>



<p class="p3">Nel corso del tempo, il 5 maggio è stato teatro anche di altri avvenimenti rilevanti:</p>



<p class="p1">Nel 1946 viene introdotto in Italia il Totocalcio, destinato a diventare un fenomeno popolare di massa. Nel 1955 la Germania Ovest riacquista la piena sovranità, entrando a pieno titolo nello scenario della Guerra fredda.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dieta e intestino, premio nazionale al nutrizionista cilentano: uno studio sul “metodo zig-zag” conquista il Fismad</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dieta-e-intestino-premio-nazionale-al-nutrizionista-cilentano-uno-studio-sul-metodo-zig-zag-conquista-il-fismad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 20:51:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta e ntestino]]></category>
		<category><![CDATA[Gennaro Abbruzzese]]></category>
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					<description><![CDATA[Un importante riconoscimento nazionale per il giovane biologo nutrizionista cilentano Gennaro Abbruzzese, premiato con il “Best Poster” in occasione del 32° Congresso Nazionale delle Malattie Digestive (FISMAD 2026), svoltosi a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un importante riconoscimento nazionale per il giovane biologo nutrizionista cilentano Gennaro Abbruzzese, premiato con il “Best Poster” in occasione del 32° Congresso Nazionale delle Malattie Digestive (FISMAD 2026), svoltosi a Roma dal 16 al 18 aprile presso l’Ergife Palace<br>Hotel.</p>



<p>Il premio è stato conferito per il lavoro dal titolo: “Impact of a cyclic calorie-variation (zig-zag)<br>diet on bloating, intestinal motility and gut-brain axis balance in patients with functional digestive<br>disorders”. Lo studio si concentra sull’effetto della dieta ciclica, nota come zig-zag calorico, nei pazienti affetti da disturbi gastrointestinali funzionali, approfondendo in particolare l’impatto su gonfiore<br>addominale, alterazioni della motilità intestinale e sull’equilibrio dell’asse intestino-cervello. </p>



<p>Il lavoro nasce da un’osservazione molto frequente nella pratica clinica: molte persone soffrono di<br>gonfiore addominale, digestione lenta o intestino irregolare anche quando seguono un’alimentazione apparentemente corretta. Questo accade perché spesso l’attenzione è rivolta esclusivamente a cosa si mangia, trascurando invece come i pasti e le calorie vengono distribuiti nell’arco della giornata.</p>



<p>Su questa base, il dottor Abbruzzese ha approfondito e sviluppato un approccio nutrizionale fondato<br>sulla variazione calorica ciclica, definita anche zig-zag, che prevede una distribuzione strategica dell’energia nei diversi pasti. L’obiettivo è migliorare il funzionamento dell’intestino, ridurre il<br>gonfiore post-prandiale e favorire una digestione più efficiente, intervenendo anche sull’equilibrio<br>tra intestino e sistema nervoso, oggi riconosciuti come strettamente interconnessi.</p>



<p>Questo modello è stato applicato a pazienti con disturbi intestinali funzionali e, in molti casi, ha<br>portato a un miglioramento significativo dei sintomi. Il lavoro, presentato nell’ambito di uno dei<br>principali eventi scientifici italiani dedicati alle malattie digestive, è stato selezionato come miglior<br>contributo nella categoria poster, distinguendosi tra quelli ritenuti più rilevanti per utilità clinica. </p>



<p>L’attività clinica del dottor Abbruzzese si concentra principalmente sulla nutrizione applicata a problematiche gastrointestinali e metaboliche, con particolare attenzione a gonfiore addominale,<br>sindrome dell’intestino irritabile, difficoltà digestive e infiammazione intestinale. Alla base del suo<br>approccio vi è l’idea che il miglioramento del paziente non passi semplicemente attraverso una<br>riduzione calorica, ma attraverso strategie nutrizionali personalizzate, fisiologiche e sostenibili nel<br>tempo.</p>



<p>Al di là del riconoscimento scientifico, l’aspetto più rilevante del lavoro è la sua concreta<br>applicabilità nella vita quotidiana: in molti casi, modificando semplicemente la distribuzione dei<br>pasti durante la giornata, è possibile intervenire su sintomi spesso considerati “normali”, ma che<br>rappresentano invece segnali di un equilibrio intestinale da migliorare. Il dottor Gennaro Abbruzzese, originario di Capaccio Paestum, è un biologo nutrizionista clinico specializzato in patologie metaboliche e gastrointestinali. Opera da circa due anni sul territorio di Agropoli e collabora con il reparto di gastroenterologia dell’Ospedale San Luca di Vallo della Lucania</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castagni, allarme in Campania: il parassita cinipide minaccia i raccolti, Coldiretti chiede un piano urgente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castagni-allarme-in-campania-il-parassita-cinipide-minaccia-i-raccolti-coldiretti-chiede-un-piano-urgente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 20:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cinipide]]></category>
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					<description><![CDATA[La coltivazione del castagno in Campania è a rischio a causa della diffusione del Cinipide del Castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu), un insetto galligeno originario della Cina che sta causando danni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La coltivazione del castagno in Campania è a rischio a causa della diffusione del Cinipide del Castagno (Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu), un insetto galligeno originario della Cina che sta causando danni ingenti alle coltivazioni. La Coldiretti Campania lancia l&#8217;allarme e chiede alla Regione di intervenire con urgenza istituendo un tavolo tecnico permanente. La presenza del parassita, praticamente in tutte le province della Campania, costituisce un segnale inequivocabile di un peggioramento del quadro fitosanitario che, se non affrontato con urgenza, rischia di compromettere irrimediabilmente la produzione castanicola della stagione in corso e delle stagioni future.</p>



<p>“Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da tutte le province. Dal Cilento arrivano notizie preoccupanti, il sindaco di Futani è stato fra i primi a chiedere aiuto” spiega il presidente di Coldiretti Salerno e della Campania Ettore Bellelli.</p>



<p>“Non va meglio nel casertano, alle pendici di Roccamonfina la cinipide sta infestando aree precedentemente non colpite o colpite in misura marginale. I sopralluoghi che abbiamo effettuato evidenziano che le infestazioni interessano aree precedentemente non colpite o colpite in misura marginale, con una densità di galle per rametto in netto aumento rispetto alle rilevazioni dell&#8217;anno precedente” rende noto il presidente di Coldiretti Caserta Enrico Amico.</p>



<p>“Anche in Irpinia l’allarme è alto. La Coldiretti Avellino ha organizzato un incontro per venerdì. Faremo il punto della situazione in collaborazione con il distretto della Castagna di Montella Igp, che in passato ha lottato duramente contro questo parassita” spiega la presidente di Coldiretti Avellino Veronica Barbati. “L’espansione della presenza del parassita costituisce un segnale inequivocabile di un peggioramento del quadro fitosanitario che, se non affrontato con urgenza, rischia di compromettere irrimediabilmente la produzione castanicola della stagione in corso e delle stagioni future” conclude Veronica Barbati.</p>



<p>Guardia alta anche nel Sannio, nella zona a ridosso di Montesarchio: &#8220;La situazione è grave e richiede azioni immediate&#8221;, prosegue il presidente di Coldiretti Benevento Gennarino Masiello. &#8220;Il Cinipide del Castagno è un parassita che compromette la formazione delle gemme, riduce la produzione di frutti e indebolisce la pianta, mettendo a rischio la produzione castanicola della stagione in corso e delle stagioni future.</p>



<p>Per evitare i danni degli anni scorsi la Coldiretti chiede alla Regione Campania di istituire un tavolo tecnico permanente per garantire un coordinamento efficace e tempestivo delle azioni di contrasto al parassita. Occorre partire da un piano di monitoraggio e mappatura sistematica del territorio castanicolo regionale per valutare la diffusione del parassita. Una volta chiarito il quadro, occorre attuare un programma regionale di lotta biologica e integrata, prevedendo il lancio e il potenziamento delle popolazioni del parassitoide antagonista naturale Torymus sinensis.</p>



<p>Nella provincia napoletana la zona interessata è quella dei Monti Lattari: “In dodici mesi la situazione è peggiorata. Siamo partiti con piccole segnalazioni nella zona di Pimonte per arrivare ad un vero e proprio allarme che arriva dalla zona di Monte Faito” dichiara la presidente di Coldiretti Napoli Valentina Stinga.</p>



<p>La coltivazione del castagno è un patrimonio culturale e naturalistico insostituibile per la Campania e i coltivatori non devono essere lasciati soli. “La Regione Campania dovrà predisporre misure di sostegno economico a favore dei castanicoltori colpiti. È dovere proteggere questo settore e garantire la sua sopravvivenza per le generazioni future&#8221; concludono i presidenti provinciali della Coldiretti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ascea guida a Napoli la nascita della “Rotta dei Focei”: progetto internazionale tra Mediterraneo, cultura e cooperazione europea</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ascea-guida-a-napoli-la-nascita-della-rotta-dei-focei-progetto-internazionale-tra-mediterraneo-cultura-e-cooperazione-europea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 17:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Ascea protagonista a Napoli: nasce l’associazione “La Rotta dei Focei”Un progetto internazionale che unisce Italia, Grecia, Turchia, Spagna e Francia Napoli si prepara ad accogliere un appuntamento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s6">Il Comune di Ascea protagonista a Napoli: nasce l’associazione “La Rotta dei Focei”<br>Un progetto internazionale che unisce Italia, Grecia, Turchia, Spagna e Francia</p>



<p class="s7">Napoli si prepara ad accogliere un appuntamento di rilievo internazionale che unisce storia, cultura e cooperazione tra i popoli del Mediterraneo, con il Comune di Ascea protagonista del percorso.</p>



<p class="s7">Il prossimo 6 maggio 2026, alle ore 16.30, nella suggestiva cornice della Sala della Loggia del Maschio Angioino, sarà ufficialmente costituita l’Associazione “La Rotta dei Focei – The Route of the Phocaeans”, progetto promosso proprio dal Comune cilentano.</p>



<p class="s7">Alla firma dell’atto costitutivo parteciperanno i rappresentanti istituzionali di:</p>



<p>●&nbsp;Ascea (Italia)</p>



<p>●&nbsp;Focea (Turchia)</p>



<p>●&nbsp;Saronikos (Grecia)</p>



<p class="s7">ai quali si uniranno, nel percorso associativo, anche i Comuni di:</p>



<p>●&nbsp;L’Escala (Spagna)</p>



<p>●&nbsp;Aléria (Corsica, Francia)</p>



<p class="s7">con il coordinamento scientifico dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, già parte del progetto sin dalla fase iniziale con la stipula del relativo protocollo d’intesa.</p>



<p class="s7">L’iniziativa nasce con l’obiettivo di costruire una rete internazionale ispirata alle rotte degli antichi Focei, popolo di navigatori che tra il VII e il VI secolo a.C. fondò importanti città nel Mediterraneo, lasciando un’eredità culturale ancora oggi visibile.</p>



<p class="s7">Tra queste, Velia, nel territorio di Ascea, rappresenta uno dei simboli più significativi: non solo colonia Focese, ma centro di pensiero e innovazione, culla della filosofia eleatica e luogo legato alla figura di Parmenide, padre del pensiero occidentale. Un patrimonio che oggi diventa base per un progetto contemporaneo di cooperazione.</p>



<p class="s7">La scelta di Napoli come sede della firma non è casuale. Fondata come Neapolis anch’essa da coloni greci, la città incarna pienamente l’identità mediterranea fatta di incontri, scambi e contaminazioni culturali, rappresentando il luogo ideale per l’avvio ufficiale di questo percorso.</p>



<p class="s7">“La firma dell’atto costitutivo rappresenta un passaggio fondamentale – dichiara il sindaco di Ascea, Stefano Sansone – perché trasforma una memoria condivisa in un progetto concreto. La Rotta dei Focei nasce per mettere in relazione territori diversi, ma profondamente connessi, con l’obiettivo di costruire una rete stabile basata su cultura, turismo sostenibile e scambio tra comunità”.</p>



<p class="s7">Il progetto guarda già al futuro, con l’ambizione di candidare la Rotta dei Focei come Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa (tra i più famosi, il Cammino di Santiago e la Rotta di Enea), rafforzando il ruolo del Mediterraneo come spazio di dialogo e cooperazione.</p>



<p class="s7">Il progetto è sviluppato con il coordinamento di Irene Fusco, già esperta valutatrice della Commissione Europea e con consolidata esperienza nella gestione e realizzazione di progetti europei.</p>



<p class="s7">A seguito della firma, le delegazioni si sposteranno in L’Escala (Spagna), dove si terrà il primo simposio internazionale della Rotta dei Focei, con la partecipazione delle città partner e la presenza anche di Marsiglia, a conferma dell’estensione e della rilevanza europea del progetto.</p>



<p class="s7">L’appuntamento di Napoli rappresenta l’inizio di un percorso internazionale che proseguirà con nuove tappe ed iniziative nei territori coinvolti, consolidando una rete che unisce passato e presente.</p>



<p class="s7">Un progetto che parte dalla storia, ma che guarda avanti: con una rotta condivisa e il Mediterraneo come orizzonte comune.</p>



<p class="s7">&nbsp;</p>



<p class="s7">&nbsp;</p>
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		<title>Castellabate, torna il Polo Fieristico M.M.T. dal 30 maggio al 2 giugno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-torna-il-polo-fieristico-m-m-t-dal-30-maggio-al-2-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 17:18:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[dieta volumetrica]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il successo della prima edizione, torna uno degli appuntamenti più attesi per professionisti e appassionati del settore: dal 30 maggio al 2 giugno, in località Torretta a San Marco [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il successo della prima edizione, torna uno degli appuntamenti più attesi per professionisti e appassionati del settore: dal 30 maggio al 2 giugno, in località Torretta a San Marco di Castellabate (Sa), va in scena la seconda edizione del Polo Fieristico M.M.T., organizzato dall’associazione Giovani Annunziata con il patrocinio del Comune di Castellabate.</p>



<p>Un evento che si conferma punto di riferimento per il comparto delle macchine movimento terra, dell’agricoltura e dell’edilizia, con un’area espositiva di oltre 120mila mq che accoglierà aziende, operatori e visitatori provenienti da tutto il territorio e non solo. Cuore della manifestazione sarà l’esposizione di macchine movimento terra e mezzi agricoli, affiancata da un campo prova dedicato e da test di abilità riservati a operatori qualificati, pensati per valorizzare competenze e professionalità del settore.</p>



<p>Tra le principali novità di questa seconda edizione, spazio anche all’esposizione di materiali edili e attrezzature da lavoro, con la partecipazione di realtà locali e aziende specializzate, a testimonianza di un comparto in continua evoluzione e sempre più integrato.<br />Non mancherà l’area food e bar, pensata per accogliere famiglie e visitatori, insieme a spazi dedicati all’intrattenimento, per rendere l’esperienza accessibile e coinvolgente per tutti.</p>



<p>“Questa seconda edizione – spiegano gli organizzatori – rappresenta per noi un passo in avanti importante. Abbiamo voluto ampliare l’offerta, coinvolgendo nuove realtà e introducendo settori strategici come quello dei materiali edili e delle attrezzature da lavoro. Il nostro obiettivo è creare un evento che non sia solo esposizione, ma anche incontro, crescita e valorizzazione del territorio. Vedere tante aziende partecipare è per noi motivo di grande orgoglio e la conferma che stiamo andando nella direzione giusta”.</p>



<p>Hanno aderito alla seconda edizione: TeknoMak, ItalNoleggi, La Formica Edile, Edil Bianco, Sorgente Macchine, NewService, Officine Meccaniche Villano Oreste, Apicella, Agrocilento, Comi, Movimac, Sa.Cos prefabbricati, Bruno, AgriSele, Corradino Service, Esposito, Eurocar, Mirra &amp; Co., FRC Macchine Industriali, Lobos, Mecar, Geolift S.R.L., Agri Mafros, Procaccini Group, Milwaukee, Macchine Agricole, DTF Service, Matedil, R.E.C.D.E. L’ingresso è gratuito e l’apertura è prevista ogni giorno a partire dalle ore 9:00.</p>
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		<title>Filiera bufalina: sostenibilità e innovazione nella Piana del Sele, presentato rapporto di Fondazione Symbola</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/filiera-bufalina-sostenibilita-e-innovazione-nella-piana-del-sele-presentato-rapporto-di-fondazione-symbola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 17:13:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[filiera bufalina]]></category>
		<category><![CDATA[Mozzarella di Bufala Campana Dop]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[transizione ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[Rafforzare competitività e sostenibilità di uno dei comparti simbolo dell’agroalimentare italiano: è questo l’obiettivo del rapporto “Filiere sostenibili della Piana del Sele. Filiera bufalina”, promosso da Fondazione Symbola insieme a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Rafforzare competitività e sostenibilità di uno dei comparti simbolo dell’agroalimentare italiano: è questo l’obiettivo del rapporto “Filiere sostenibili della Piana del Sele. Filiera bufalina”, promosso da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum Serino e BCC Magna Grecia, con la partnership di Coldiretti e Confagricoltura.</p>



<p class="p1">Il documento, presentato al Senato presso la Sala Caduti di Nassirya su iniziativa del senatore Luca De Carlo, analizza tecnologie e soluzioni innovative per accompagnare la transizione ecologica della filiera bufalina, trasformando le criticità ambientali in opportunità di crescita.</p>



<p class="p3">Un comparto strategico per l’Italia</p>



<p class="p1">La filiera bufalina rappresenta un pilastro del sistema lattiero-caseario nazionale. In Italia è concentrato circa l’1% del patrimonio bufalino mondiale e ben il 95% di quello europeo, con circa 435.000 capi complessivi. Di questi, il 70% si trova in Campania, mentre la Piana del Sele concentra oltre il 25% degli allevamenti regionali e il 30,8% dei capi.</p>



<p class="p1">Un settore strettamente legato alla produzione di eccellenze come la Mozzarella di Bufala Campana DOP, tra i prodotti italiani più conosciuti e apprezzati nel mondo.</p>



<p class="p3">Sostenibilità come leva competitiva</p>



<p class="p1">“Il riconoscimento UNESCO alla cucina italiana certifica un vantaggio competitivo fatto di cultura, territori e comunità”, ha dichiarato Ermete Realacci. “In questa prospettiva si colloca la filiera bufalina, che oggi affronta una sfida decisiva: la sostenibilità, componente essenziale della qualità e fattore di maggiore competitività”.</p>



<p class="p1">Il rapporto evidenzia come pratiche innovative possano ridurre l’impatto ambientale lungo tutta la filiera: dalla gestione efficiente dell’acqua alla riduzione delle emissioni, fino alla valorizzazione dei sottoprodotti. Secondo alcuni studi citati, i foraggi destinati all’alimentazione delle bufale potrebbero compensare la CO₂ emessa nel processo produttivo della mozzarella DOP, aprendo nuove prospettive sul mercato globale.</p>



<p class="p3">Innovazione e investimenti</p>



<p class="p1">Il progetto non si limita all’analisi, ma mette in campo strumenti concreti: le banche promotrici hanno attivato un plafond da 20 milioni di euro a tassi agevolati per sostenere investimenti in tecnologie sostenibili.</p>



<p class="p1">“Il comparto bufalino è profondamente radicato nella storia produttiva del territorio”, ha sottolineato Camillo Catarozzo. “Serve però rafforzare infrastrutture e capacità di fare sistema per accompagnare questa eccellenza verso nuove opportunità”.</p>



<p class="p1">Sulla stessa linea Rosario Pingaro, che evidenzia il ruolo dell’innovazione tecnologica, spesso “combinatoria”, cioè derivante dall’adattamento di soluzioni sviluppate in altri settori.</p>



<p class="p1">Per Giuseppe Tuozzo, la transizione ecologica rappresenta “un percorso di innovazione che migliora efficienza, qualità e resilienza”, rafforzando il legame tra imprese, territorio e comunità.</p>



<p class="p3">Un modello per il futuro</p>



<p class="p1">Lo studio analizza sei macro-dimensioni dell’intero ciclo produttivo: uso delle risorse, emissioni, tutela della biodiversità, gestione idrica, energia e benessere animale. Tra le soluzioni individuate: agrivoltaico, biogas e biometano, microirrigazione, recupero delle acque reflue e packaging sostenibili.</p>



<p class="p1">Avviato due anni fa con un focus sulla IV gamma, il progetto sulla Piana del Sele si propone oggi come modello replicabile per altre filiere agroalimentari italiane, dimostrando come sostenibilità, innovazione e qualità possano procedere insieme.</p>



<p class="p1">Il rapporto completo è disponibile sul sito della Fondazione Symbola.</p>
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		<title>Il vescovo di Vallo della Lucania Vincenzo Calvosa negli Usa: incontro con le comunità cilentane</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-vescovo-di-vallo-della-lucania-vincenzo-calvosa-negli-usa-incontro-con-le-comunita-cilentane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi vallo della lucania]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo calvosa]]></category>
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					<description><![CDATA[A partire dal 9 maggio il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa, sarà negli Stati Uniti per incontrare le comunità cilentane radicate oltreoceano sin dagli inizi [...]]]></description>
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<p>A partire dal 9 maggio il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa, sarà negli Stati Uniti per incontrare le comunità cilentane radicate oltreoceano sin dagli inizi del secolo scorso e ancora fortemente legate alle proprie origini e alle tradizioni religiose popolari.</p>



<p>La visita si inserisce in un anno significativo: nel 2026 ricorrono infatti il 75° anniversario della Congrega e della Festa della Madonna del Sacro Monte e i 55 anni dell’edificazione della cappella a Clifton. Il vescovo sarà accompagnato da una delegazione di sacerdoti diocesani impegnati nel mantenere vivo il rapporto con le famiglie cilentane emigrate negli Stati Uniti.</p>



<p>Tra gli appuntamenti in programma, domenica 10 maggio è prevista la celebrazione della Santa Messa a Hazleton, presso la Most Precious Blood Church, con la partecipazione di numerosi fedeli di origine cilentana. Martedì 12 è in calendario una visita alla sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, seguita da un incontro conviviale con la comunità di Sacco a New York.</p>



<p>Il giorno successivo, mercoledì 13, si terrà una cena con la comunità di Novi Velia a Elmsford. Evento centrale della missione pastorale sarà sabato 16 maggio, con la Festa della Madonna del Sacro Monte presso l’Holy Face Monastery a Clifton.</p>



<p>Domenica 17 maggio, infine, è prevista la partecipazione alla Festa della Madonna della Fontana, patrona di Spilinga, a Newark, presso la Our Lady of Mount Carmel Church.</p>



<p>La visita rappresenta anche un’occasione per rafforzare e diffondere il legame tra le comunità cilentane negli Stati Uniti e i territori d’origine, favorendo la partecipazione ai diversi momenti in programma insieme al vescovo.</p>
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		<title>EXTRABIO 2026: premiati i migliori oli extravergini di oliva campani da agricoltura biologica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/extrabio-2026-premiati-i-migliori-oli-extravergini-di-oliva-campani-da-agricoltura-biologica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 11:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[extrabio 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[A vent’anni dalla prima edizione, si chiude con una significativa partecipazione il “Premio EXTRABIO 2026”, iniziativa promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania in collaborazione con la Camera di Commercio di [...]]]></description>
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<p>A vent’anni dalla prima edizione, si chiude con una significativa partecipazione il “Premio EXTRABIO 2026”, iniziativa promossa dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, SI Impresa, la Federazione regionale Coldiretti Campania e l&#8217;Associazione Analisti Sensoriali Associati, finalizzata alla valorizzazione degli oli extravergini di oliva biologici del territorio regionale.</p>



<p>Il percorso di selezione si è concluso con la cerimonia di premiazione svoltasi questa mattina presso il Salone delle Grida alla sede della Camera di Commercio di Napoli di Piazza Borsa. L’evento, moderato da Maria Luisa Ambrosino, capo panel della Camera di Commercio di Napoli, ha visto la partecipazione dell’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, del presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, e del direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda. Sono inoltre intervenuti Flora Della Valle, dirigente del settore Politiche per la Competitività Agroalimentare, che ha sottolineato l’importanza di rafforzare lo storytelling sull’olio campano, Teresa Del Giudice, docente di Economia Agraria dell’Università Federico II, con un intervento su “La costruzione dell’olivicoltura campana di domani: strategie, potenzialità e rischi”, e a Raffaele Sacchi, docente di Scienze e Tecnologie Alimentari dell’Università Federico II, con l’intervento “L’olio extravergine in cucina: non un semplice condimento”.</p>



<p><strong>PREMI E RICONOSCIMENTI – XVII EDIZIONE 2026</strong></p>



<p>Primo Premio – categoria Fruttato leggero: Tenute Ragozzino De Marco ssa – Pontelatone (CE)</p>



<p>Primo Premio – categoria Fruttato medio: Terre di Molinara soc. coop. agr. – Molinara (BN)</p>



<p>Primo Premio – categoria Fruttato intenso: Torretta srl – Battipaglia (SA)</p>



<p>Premio BIOLABEL – Miglior Etichetta EXTRABIO 2026: Oleificio Dell’Orto (SA)</p>



<p>«<em>La salvaguardia del territorio e un’agricoltura sempre più sostenibile </em>– ha dichiarato l’Assessora Serluca – <em>sono i principi alla base del lavoro che stiamo portando avanti. La Campania si colloca tra le regioni leader in Italia per la produzione di olio extravergine di oliva di elevata qualità, distinguendosi per un’eccezionale biodiversità. Il patrimonio olivicolo campano rappresenta una risorsa di inestimabile valore, fondamentale sia per l’economia agricola regionale sia per la tutela del paesaggio e della cultura mediterranea. La regione vanta un elevato numero di cultivar autoctone e ben cinque oli DOP, oltre all’IGP Campania. In questa cornice, gli oli biologici rappresentano un ulteriore punto di forza: produzioni di altissimo profilo, capaci di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento e di interlocutori internazionali qualificati. Il Premio e la pubblicazione del Catalogo, che include tutti gli oli candidati, rappresentano utili strumenti per promuovere e far conoscere queste eccellenze, valorizzandone la qualità e la distintività</em>».</p>



<p>«<em>L’Italia</em> &#8211; ha spiegato Ciro Fiola &#8211; <em>ha una grande vastità di insediamenti di olio, e fare qualità ci distingue da altri produttori come Spagna e Grecia. Nell’ambito del sistema Paese anche la regione Campania va in questa direzione. Tutto ciò deve essere raccontato per sviluppare un consumo informato ed una maggiore consapevolezza anche in riferimento ai costi, che seguono sempre la qualità. La sfida è consentire ai consumatori di acquisire competenze, per riuscire ad effettuare acquisti consapevoli. In questi vent’anni del premio abbiamo riscontrato una grande partecipazione e una voglia da parte delle aziende di farsi analizzare e certificare. Questo significa competizione verso una crescente qualità. Sui cambiamenti climatici, i cui effetti sono imprevedibili, sia la Regione che il Governo hanno messo in campo sostegni in favore delle aziende agricole. Ma se ci fosse un’emergenza, come già accaduto per altri comparti, noi saremmo pronti a fare la nostra parte</em>.» </p>



<p>«<em>Stiamo lavorando quest’anno per rilanciare numerose iniziative per gli oli più importanti e più buoni</em> &#8211; ha aggiunto Salvatore Loffreda. &#8211; <em>La selezione Extra Bio rappresenta l’eccellenza del nostro comparto che vanta un paniere di oli di altissima qualità. La Regione Campania ha recentemente investito molto sul settore, in particolare con l’intervento SRG07 del CSR Campania che ha stanziato circa 30 milioni per la filiera olivicola regionale. Ci sono dunque la volontà e le progettualità necessari a far crescere l’uliveto campano, puntando all’ammodernamento dei frantoi e alla conservazione delle bellezze dei territori. Laddove non ci sono infezioni sui vecchi oliveti, contiamo inoltre sulla possibilità di mettere a dimora anche nuove piante di ulivo. Questo è un modo sano per salvaguardare il nostro territorio, sottraendolo alle insidie di incendi e altre criticità legate ai cambiamenti climatici.</em>» </p>



<p>Giunto alla sua diciassettesima edizione (la prima edizione risale al 2006), il concorso si conferma anche un’importante occasione di confronto e dibattito tra gli operatori del comparto olivicolo regionale, favorendo la condivisione di esperienze, buone pratiche e modelli produttivi sostenibili. Da quest’anno, l’iniziativa rientra anche tra le attività di comunicazione del Complemento di Sviluppo Rurale 2023–2027 della Campania, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità degli interventi orientati alla sostenibilità e a sostegno della filiera olivicola.&nbsp;</p>



<p>È da oggi disponibile online, sul sito&nbsp;<a href="http://www.agricoltura.regione.campania.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.agricoltura.regione.campania.it</a>, il Catalogo contenente le schede sintetiche di tutti gli oli presentati al Premio EXTRABIO 2026. Il volume si propone di accompagnare i consumatori alla scoperta degli oli bio campani, dai fruttati leggeri ai più intensi, approfondendone le caratteristiche chimiche e sensoriali.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Agropoli, i bambini immaginano la città del futuro in un documentario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-i-bambini-immaginano-la-citta-del-futuro-in-un-documentario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 11:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[la città dei bambini]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Agropoli si accendono i riflettori sulla creatività dei più piccoli. Si sono concluse nei giorni scorsi, presso la Direzione Didattica Statale I Circolo, le riprese del documentario partecipativo “La [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ad Agropoli si accendono i riflettori sulla creatività dei più piccoli. Si sono concluse nei giorni scorsi, presso la Direzione Didattica Statale I Circolo, le riprese del documentario partecipativo “La Città dei Bambini”, progetto educativo che mette al centro lo sguardo e l’immaginazione degli alunni.</p>



<p>Il plesso della scuola primaria Gino Landolfi si è trasformato in un vero e proprio set cinematografico. A guidare i lavori una troupe professionale che ha affiancato studenti e docenti nella realizzazione del prodotto finale, dedicato al tema della città ideale immaginata dai bambini.</p>



<p>Il percorso, avviato nei primi mesi del 2026, ha coinvolto gli alunni in attività di educazione all’immagine, momenti di confronto e laboratori creativi, attraverso cui hanno dato forma a una città fatta di inclusione, colori e visione del futuro. Un’esperienza che ha coinvolto anche il corpo docente, trasformandosi in un’occasione di crescita condivisa per l’intera comunità scolastica.</p>



<p>Il progetto si concluderà con la proiezione ufficiale del documentario, in programma il 15 maggio al Cineteatro “Eduardo De Filippo” di Agropoli. L’evento, aperto al pubblico fino a esaurimento posti, rappresenterà il momento finale di un’iniziativa che unisce educazione, cultura e partecipazione.</p>



<p>“La Città dei Bambini” è promossa dalla Direzione Didattica Statale I Circolo di Agropoli in collaborazione con l’Associazione SalernoInFestival ETS / Linea d’Ombra, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cisl Fp Salerno, rinnovo della segreteria: Andrea Pastore eletto segretario provinciale con delega alla sanità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 09:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Della Porta]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Pastore]]></category>
		<category><![CDATA[cisl fp salerno]]></category>
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		<category><![CDATA[organizzazione sindacale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio Generale della CISL Funzione Pubblica di Salerno si è riunito per procedere al rinnovo della Segreteria provinciale, a seguito delle dimissioni volontarie anticipate del Segretario Provinciale Alfonso Della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il Consiglio Generale della CISL Funzione Pubblica di Salerno si è riunito per procedere al rinnovo della Segreteria provinciale, a seguito delle dimissioni volontarie anticipate del Segretario Provinciale Alfonso Della Porta, dovute al raggiungimento dei limiti di età e alla volontà di favorire una nuova fase di rilancio dell’organizzazione sindacale.</p>



<p class="p1">Nel corso del suo mandato, Della Porta ha guidato il comparto sanità per cinque anni, distinguendosi per capacità di ascolto e dialogo e contribuendo al raggiungimento di risultati significativi, portando il dato associativo ai massimi livelli storici.</p>



<p class="p1">Su proposta del Segretario Generale Miro Amatruda, il Consiglio Generale ha eletto Andrea Pastore quale nuovo Segretario Provinciale, affidandogli le deleghe alla sanità e all’area amministrativa. Una scelta orientata al futuro e al rinnovamento, che punta su una figura giovane ma già dotata di solide competenze, impegno e conoscenza delle dinamiche del settore pubblico.</p>



<p class="p1">“Con questa elezione – ha dichiarato il Segretario Generale Miro Amatruda – la CISL FP Salerno avvia una nuova fase di crescita e rinnovamento. Puntiamo su energie nuove, senza rinunciare alla solidità del percorso costruito finora, nella convinzione che Andrea Pastore saprà interpretare al meglio le sfide del lavoro pubblico, a partire dalla sanità.”</p>



<p class="p1">Contestualmente, è stato definito anche il nuovo assetto organizzativo: Alfonso Della Porta assumerà il ruolo di Capo Dipartimento Sanità Pubblica, mentre Lorenzo Pietro Conte è stato nominato Coordinatore Sanità Pubblica e Professioni Sanitarie e Socio-Sanitarie. Nello staff entra inoltre Pietro Antonacchio, a supporto delle attività organizzative.</p>



<p class="p1">Nel suo intervento, Andrea Pastore ha sottolineato il valore dell’incarico ricevuto: “Questo ruolo rappresenta una grande responsabilità per la nostra organizzazione, per la sua storia e per i tanti delegati che ogni giorno animano i luoghi di lavoro. Porterò avanti questo impegno attraverso ascolto, dialogo e confronto costante, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza e l’azione sindacale.”</p>



<p class="p1">Con il nuovo assetto, la CISL FP Salerno punta a consolidare e rafforzare la propria azione, con particolare attenzione ai settori della sanità e della pubblica amministrazione, al centro delle sfide dei prossimi mesi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cilento: boom di turisti ma la Bussentina resta una trappola stradale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-boom-di-turisti-ma-la-bussentina-resta-una-trappola-stradale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 08:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[bussentina]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[traffico]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Viadotto Santo Lia II]]></category>
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					<description><![CDATA[Il primo fine settimana di maggio ha registrato un notevole afflusso di turisti nel Cilento e nel Golfo di Policastro, attratti dalle località della costa e dai diversi giorni di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo fine settimana di maggio ha registrato un notevole afflusso di turisti nel Cilento e nel Golfo di Policastro, attratti dalle località della costa e dai diversi giorni di vacanza. Tuttavia, l&#8217;incremento dei flussi veicolari ha messo in evidenza le persistenti criticità della rete stradale locale, in particolare lungo la SS 517 &#8220;Bussentina&#8221;, dove si sono formate code chilometriche e rallentamenti significativi, riaccendendo le polemiche sui disagi alla circolazione.</p>
<h2>Disagi alla circolazione sulla ss 517 &#8220;bussentina&#8221;</h2>
<p>Le maggiori difficoltà per gli automobilisti si sono concentrate sulla Strada Statale 517 &#8220;Bussentina&#8221;, arteria fondamentale per il collegamento tra il Basso Cilento, il Golfo di Policastro e l&#8217;autostrada A2 del Mediterraneo. La causa principale di questi disagi sono i lavori in corso sul viadotto Santo Lia II, che hanno imposto un restringimento della carreggiata regolato da un impianto semaforico.</p>
<p>Durante la giornata di rientro del fine settimana, le segnalazioni hanno descritto un incolonnamento di <strong>oltre quattro chilometri</strong>, con tempi di percorrenza che superavano i <strong>40 minuti</strong> per superare il tratto interessato. Nonostante le contromisure che Anas aveva dichiarato di aver adottato per mitigare l&#8217;impatto sul traffico, i rallentamenti si sono ripresentati con puntualità, generando l&#8217;indignazione di vacanzieri e residenti rimasti bloccati.</p>
<h3>La protesta degli automobilisti e le preoccupazioni per l&#8217;estate</h3>
<p>La situazione di stallo sulla Bussentina, che perdura da circa un anno, sta generando forte frustrazione. &#8220;È necessario prendere seri provvedimenti, non ci possono essere 40 minuti di attesa a un semaforo&#8221;, è il commento ricorrente tra le persone bloccate nel traffico, che lamentano la persistenza di un problema cronico.</p>
<p>Con l&#8217;approssimarsi della stagione estiva, la problematica assume una rilevanza ancora maggiore. La SS 517, essendo un crocevia vitale per chi si dirige verso il Sud di Salerno e le sue rinomate località turistiche, rischia di trasformare i fine settimana in un&#8217;esperienza estremamente difficile per migliaia di persone. La comunità locale e i turisti chiedono un intervento risolutivo che possa garantire una viabilità più fluida e sicura, evitando che il successo turistico del territorio sia offuscato da problemi infrastrutturali che si ripresentano costantemente nei momenti di picco.</p>
<p>Le autorità competenti sono chiamate a trovare soluzioni efficaci per mitigare l&#8217;impatto dei lavori in corso e prevenire ulteriori blocchi, in vista di un&#8217;estate che si preannuncia ricca di presenze nel Cilento e nelle zone limitrofe, per garantire che l&#8217;attrattiva del territorio non sia compromessa dalla sua accessibilità.</p>
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		<item>
		<title>4 maggio: da Audrey Hepburn alla protesta di Kent State fino allo Star Wars Day, una data tra storia, cinema e cultura pop</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/4-maggio-da-audrey-hepburn-alla-protesta-di-kent-state-fino-allo-star-wars-day-una-data-tra-storia-cinema-e-cultura-pop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 06:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[accadde oggi 4 maggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 4 maggio è una data segnata da eventi storici, ricorrenze culturali e anniversari che attraversano cinema, politica e costume. Nel 1929 nasce a Bruxelles Audrey Hepburn, una delle attrici [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 4 maggio è una data segnata da eventi storici, ricorrenze culturali e anniversari che attraversano cinema, politica e costume.</p>



<p>Nel 1929 nasce a Bruxelles Audrey Hepburn, una delle attrici più iconiche del cinema del Novecento. Protagonista di film come <em>Colazione da Tiffany</em> e <em>Vacanze romane</em>, Hepburn è diventata nel tempo anche simbolo di eleganza e impegno umanitario, grazie alla sua attività con l’UNICEF.</p>



<p>Il 4 maggio 1970, negli Stati Uniti, si verificano i tragici fatti della Kent State University, quando la Guardia Nazionale apre il fuoco durante una manifestazione contro la guerra in Vietnam. L’episodio, passato alla storia come Kent State shootings, provoca quattro morti e segna profondamente l’opinione pubblica americana, diventando uno dei momenti simbolo delle proteste giovanili dell’epoca.</p>



<p>In ambito culturale contemporaneo, il 4 maggio è diventato anche una data simbolica per gli appassionati della saga di <em>Star Wars</em>, grazie al gioco di parole “May the 4th be with you”, che ha dato origine allo Star Wars Day, oggi celebrato a livello globale con iniziative, eventi e contenuti dedicati.</p>



<p>In Italia e in diversi Paesi europei, inoltre, il 4 maggio è associato a San Floriano, tradizionalmente considerato il patrono dei vigili del fuoco, figura commemorata in numerose celebrazioni locali.</p>



<p>Una giornata che unisce memoria storica, cultura pop e ricorrenze civili, attraversando epoche e linguaggi diversi.</p>
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		<item>
		<title>4 maggio, si celebra San Floriano: il santo patrono dei vigili del fuoco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/4-maggio-si-celebra-san-floriano-il-santo-patrono-dei-vigili-del-fuoco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 05:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 4 maggio la tradizione cristiana ricorda San Floriano di Lorch, soldato romano e martire venerato come uno dei primi santi della cristianità nelle regioni dell’attuale Austria. La sua figura [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 4 maggio la tradizione cristiana ricorda San Floriano di Lorch, soldato romano e martire venerato come uno dei primi santi della cristianità nelle regioni dell’attuale Austria. La sua figura è particolarmente legata alla protezione dal fuoco e alle calamità, motivo per cui è considerato il patrono dei vigili del fuoco in diversi Paesi europei.</p>



<p>Secondo la tradizione agiografica, Floriano era un ufficiale dell’esercito romano di stanza nella provincia del Norico. Durante le persecuzioni contro i cristiani ordinate dall’imperatore Diocleziano, si rifiutò di rinnegare la propria fede e fu arrestato. Condannato a morte, venne martirizzato gettandolo nel fiume Enns con una pietra al collo.</p>



<p>La sua venerazione si diffuse rapidamente in area alpina e mitteleuropea, soprattutto in Austria, Germania e Polonia, dove San Floriano è ancora oggi una figura di riferimento per corpi dei vigili del fuoco e comunità locali. Le sue reliquie sono custodite nel monastero di Sankt Florian, nei pressi di Linz.</p>



<p>Nel tempo, la sua immagine è stata associata alla protezione contro incendi e disastri domestici, diventando un simbolo di sicurezza e soccorso. In diverse località europee, il 4 maggio è occasione di celebrazioni religiose e cerimonie dedicate ai vigili del fuoco.</p>



<p>Puoi aggiungere questo paragrafo all’articolo:</p>



<p>Nel corso dei secoli, la devozione verso San Floriano di Lorch si è consolidata soprattutto nelle aree dell’Europa centrale, dove la frequenza degli incendi domestici e rurali ha favorito la nascita di un forte culto popolare. La sua figura è diventata progressivamente un simbolo di protezione contro il fuoco e di intercessione nelle situazioni di emergenza, fino a essere adottata come patrono dei vigili del fuoco in diversi Paesi europei, dove il 4 maggio viene ancora oggi ricordato con celebrazioni e momenti istituzionali dedicati ai corpi di soccorso.</p>



<p>Foto: <a href="https://it.aleteia.org/2020/09/18/perche-san-floriano-e-il-santo-patrono-dei-pompieri/">https://it.aleteia.org/2020/09/18/perche-san-floriano-e-il-santo-patrono-dei-pompieri/</a></p>
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		<title>3 maggio: nasceva Carlo Acutis, il “santo del web”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/3-maggio-nasceva-carlo-acutis-il-santo-del-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 12:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[carlo acutis]]></category>
		<category><![CDATA[san carlo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 3 maggio 1991 nasceva a Londra Carlo Acutis, il giovane santo italiano divenuto negli anni un punto di riferimento per molti fedeli, soprattutto tra i più giovani, per la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il 3 maggio 1991 nasceva a Londra Carlo Acutis, il giovane santo italiano divenuto negli anni un punto di riferimento per molti fedeli, soprattutto tra i più giovani, per la sua capacità di coniugare fede cattolica e nuove tecnologie.</p>



<p class="p1">Cresciuto a Milano, Acutis si distinse fin da piccolo per una forte devozione religiosa, in particolare verso l’Eucaristia, e per una spiccata passione per l’informatica. Proprio grazie alle sue competenze digitali realizzò una mostra online sui miracoli eucaristici, contribuendo alla diffusione di contenuti religiosi attraverso strumenti innovativi.</p>



<p class="p1">La sua vita si interruppe prematuramente nel 2006, a soli 15 anni, a causa di una leucemia fulminante. Nonostante la breve esistenza, la sua testimonianza ha avuto una risonanza crescente negli anni successivi, fino alla beatificazione avvenuta nel 2020 ad Assisi.</p>



<p class="p1">Oggi il suo corpo è custodito proprio nella città umbra, meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. La figura di Acutis viene spesso indicata come esempio di santità contemporanea, capace di parlare alle nuove generazioni attraverso un linguaggio vicino alla loro quotidianità.</p>



<p class="p1">Nel giorno dell’anniversario della sua nascita, diverse comunità ecclesiali ricordano il giovane beato con celebrazioni e momenti di preghiera, sottolineando l’attualità del suo messaggio: vivere la fede anche nell’era digitale, facendo della rete uno strumento di evangelizzazione.</p>
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		<item>
		<title>Pellegrino a “Buongiorno Benessere” su Rai 1: «Dieta volumetrica, piatti abbondanti con meno calorie»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pellegrino-a-buongiorno-benessere-su-rai-1-dieta-volumetrica-piatti-abbondanti-con-meno-calorie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 12:45:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[dieta volumetrica]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso pellegrino]]></category>
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					<description><![CDATA[Iniziare ora la Dieta volumetrica può aiutare ad arrivare preparati alla cosiddetta “prova costume” estiva, puntando su un’alimentazione equilibrata e sostenibile nel tempo. Il tema è stato al centro della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Iniziare ora la Dieta volumetrica può aiutare ad arrivare preparati alla cosiddetta “prova costume” estiva, puntando su un’alimentazione equilibrata e sostenibile nel tempo. Il tema è stato al centro della puntata di “Buongiorno Benessere”, in onda su Rai 1, dove è intervenuto il dirigente medico Chirurgia generale e Oncologia Policlinico Federico II, Tommaso Pellegrino, ospite della conduttrice Vira Carbone.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il principio: volume del cibo, non calorie</h3>



<p>La dieta volumetrica si basa su un concetto semplice ma efficace: privilegiare alimenti a bassa densità calorica, cioè cibi che consentono di riempire il piatto con porzioni abbondanti senza eccedere nell’apporto energetico.</p>



<p>Verdure, frutta, legumi e cereali integrali rappresentano la base del modello alimentare, mentre vengono limitati alimenti ricchi di calorie ma poveri di nutrienti, come prodotti industriali e cibi ultra-processati.</p>



<p>Secondo quanto illustrato dal dottor Pellegrino in trasmissione, questo approccio permette di mantenere un buon senso di sazietà, favorendo al tempo stesso un miglior controllo dell’alimentazione quotidiana.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un approccio non restrittivo</h3>



<p>Uno degli aspetti centrali della dieta volumetrica è la sua natura non punitiva: non si basa sulla privazione, ma sulla scelta consapevole degli alimenti. L’obiettivo è rendere il percorso alimentare più sostenibile, evitando regimi troppo rigidi difficili da mantenere nel lungo periodo.</p>



<p>Il medico ha sottolineato come questo modello possa essere inserito in uno stile di vita equilibrato, associato a una regolare attività fisica e a una corretta idratazione.</p>



<p>La diffusione di approcci come la dieta volumetrica si inserisce nel più ampio dibattito sulla prevenzione delle patologie metaboliche, come sovrappeso e obesità. L’attenzione si sposta così dalla semplice perdita di peso alla costruzione di abitudini alimentari più sane.</p>
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		<item>
		<title>Sala Consilina celebra Salvatore De Lisa, insignito della Stella al Merito</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sala-consilina-celebra-salvatore-de-lisa-insignito-della-stella-al-merito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 09:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[sala consilina]]></category>
		<category><![CDATA[stella al merito del lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[Sala Consilina celebra uno dei suoi cittadini più stimati. In occasione della Festa dei Lavoratori, Salvatore De Lisa è stato insignito della prestigiosa onorificenza della Stella al Merito del Lavoro, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sala Consilina celebra uno dei suoi cittadini più stimati. In occasione della Festa dei Lavoratori, Salvatore De Lisa è stato insignito della prestigiosa onorificenza della Stella al Merito del Lavoro, riconoscimento che premia una carriera contraddistinta da impegno, professionalità e dedizione. </p>



<p>La cerimonia di consegna si è svolta ieri, 1° maggio, nella cornice istituzionale del Palazzo Reale di Napoli, alla presenza di autorità civili e rappresentanti delle istituzioni. Un momento solenne che ha celebrato non solo il percorso professionale del premiato, ma anche i valori del lavoro e del merito.</p>



<p>A esprimere soddisfazione e orgoglio è stata l’Amministrazione comunale di Sala Consilina, insieme al sindaco Domenico Cartolano, che hanno voluto rivolgere pubblicamente le proprie congratulazioni al concittadino per il prestigioso traguardo raggiunto.</p>



<p>Un riconoscimento che dà lustro all’intera comunità e che rappresenta un esempio positivo, soprattutto per le nuove generazioni, di come impegno e dedizione possano tradursi in risultati concreti e di alto valore simbolico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nascita inaspettata ad Albanella: il piccolo Antonio viene al mondo in casa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nascita-inaspettata-ad-albanella-il-piccolo-antonio-viene-al-mondo-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[albanella]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca locale]]></category>
		<category><![CDATA[Nascita in casa]]></category>
		<category><![CDATA[Neonato]]></category>
		<category><![CDATA[Parto improvviso]]></category>
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					<description><![CDATA[Un evento straordinario e commovente ha segnato l&#8217;inizio di questa mattina ad Albanella, un comune della provincia di Salerno. Nelle prime ore dell&#8217;alba, il piccolo Antonio ha deciso di venire [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un evento straordinario e commovente ha segnato l&#8217;inizio di questa mattina ad Albanella, un comune della provincia di Salerno. Nelle prime ore dell&#8217;alba, il piccolo Antonio ha deciso di venire al mondo con una fretta inaspettata, nascendo tra le mura domestiche, sotto gli occhi sorpresi e gioiosi dei suoi genitori. Un parto inatteso che ha trasformato l&#8217;abitazione in una sala parto improvvisata, regalando alla famiglia un&#8217;esperienza indimenticabile e alla comunità una notizia di pura felicità.</p>
<p>La vicenda, che ha subito catturato l&#8217;attenzione e l&#8217;emozione della cittadinanza, narra di un travaglio fulmineo che non ha lasciato il tempo necessario per raggiungere l&#8217;ospedale più vicino. Di fronte all&#8217;urgenza del momento, la famiglia ha dimostrato una prontezza e una lucidità encomiabili, accogliendo il nuovo arrivato nel calore e nella sicurezza della propria casa. Il piccolo Antonio, ignaro della straordinarietà della sua venuta al mondo, è nato sano e salvo, portando con sé un&#8217;ondata di gioia e un senso di meraviglia che si è esteso ben oltre le pareti domestiche.</p>
<h2>L&#8217;emozione di un parto inaspettato</h2>
<p>Eventi come la nascita in casa, seppur rari e spesso dettati dall&#8217;imprevedibilità della natura, lasciano un segno profondo. La “fretta di venire al mondo” del piccolo Antonio è un&#8217;espressione che racchiude tutta l&#8217;intensità e l&#8217;imprevisto di un momento così delicato e potente. I genitori, che si preparavano all&#8217;arrivo del loro bambino con le consuete tappe della gravidanza, si sono trovati ad affrontare un&#8217;esperienza che ha richiesto coraggio, calma e amore in un contesto del tutto inaspettato. Fortunatamente, l&#8217;esito è stato dei migliori, con madre e figlio che godono di ottima salute.</p>
<p>La notizia si è diffusa rapidamente nel piccolo centro di Albanella, suscitando un&#8217;ondata di congratulazioni e affetto verso la famiglia. Storie come quella del piccolo Antonio diventano subito parte della memoria collettiva, un aneddoto da raccontare e tramandare, simbolo di come la vita trovi sempre la sua strada, a volte in modi sorprendenti. L&#8217;intero paese si stringe idealmente attorno ai neogenitori, felice di accogliere il suo nuovo, speciale cittadino.</p>
<h3>La forza della vita e la prontezza d&#8217;animo</h3>
<p>La nascita in casa di Antonio rappresenta una testimonianza della forza intrinseca della vita e della capacità umana di adattarsi e reagire alle circostanze più inattese. Sebbene la medicina moderna e le strutture ospedaliere offrano il massimo della sicurezza per il parto, la natura a volte decide di seguire i propri ritmi. In questi casi, la presenza di persone lucide e affettuose è fondamentale per garantire il migliore degli esiti. La vicenda di Albanella ricorda l&#8217;importanza della preparazione, anche psicologica, e del sostegno reciproco all&#8217;interno della famiglia.</p>
<p>Il nome Antonio, classico e di forte tradizione, assume ora un significato ancora più profondo per questa famiglia e per la comunità di Albanella, legandosi a un episodio che rimarrà impresso nella loro storia. Un benvenuto speciale, dunque, a questo bambino che, con la sua inarrestabile voglia di nascere, ha portato un raggio di sole e un sorriso di meraviglia in un tranquillo giorno di inizio settimana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Shoah, alla Camera presentato il docufilm su Palatucci e il campo di Campagna</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/shoah-alla-camera-presentato-il-docufilm-su-palatucci-e-il-campo-di-campagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 18:17:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un racconto di memoria e coraggio approda alla Camera dei Deputati. È stato presentato oggi, nella Sala Stampa di Montecitorio, il docufilm “Il Respiro della Montagna – Una storia diversa”, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un racconto di memoria e coraggio approda alla Camera dei Deputati. È stato presentato oggi, nella Sala Stampa di Montecitorio, il docufilm “Il Respiro della Montagna – Una storia diversa”, prodotto da Fenice Film, che riporta alla luce una pagina poco nota della storia italiana durante la Seconda Guerra Mondiale.</p>



<p class="p1"><strong>A sottolinearne il valore è stato il deputato di Forza Italia Attilio Pierro</strong>, che ha parlato di «un’opera capace di mantenere viva la memoria storica e trasmettere valori universali come solidarietà e coraggio», evidenziando l’importanza di offrire alle nuove generazioni esempi concreti di umanità.</p>



<p class="p1">Il docufilm ricostruisce la vicenda legata all’azione di Giovanni Palatucci e del vescovo Giuseppe Maria Palatucci che, con il sostegno della comunità locale, contribuirono al salvataggio di centinaia di ebrei internati nel campo di Campagna, in provincia di Salerno.</p>



<p class="p1">La narrazione si sofferma anche sulla storia dei medici ebrei Tanzer e Pajes che, dopo aver trovato rifugio nelle montagne circostanti, decisero di tornare in città in seguito ai bombardamenti alleati. In un contesto segnato dalla distruzione, i due operarono senza sosta insieme al personale sanitario locale, prestando soccorso ai feriti e salvando numerose vite in condizioni estreme.</p>



<p class="p1">All’incontro hanno preso parte, oltre a Pierro, il produttore Bruno Avagliano, il regista Luca Carcano e l’ambasciatore d’Israele in Italia Jonathan Peled, insieme a Shlomo Bourla e Eliahu Antopolsky, oltre a rappresentanti del mondo culturale e imprenditoriale.</p>



<p class="p1">L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività volte a preservare la memoria della Shoah, offrendo uno sguardo su storie di solidarietà e resistenza civile che hanno segnato uno dei periodi più drammatici della storia europea.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Instagram sbarca nel Cilento: Adam Mosseri in vacanza tra bellezza senza filtri e tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/instagram-sbarca-nel-cilento-adam-mosseri-in-vacanza-tra-bellezza-senza-filtri-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 14:24:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fascino del Cilento supera ogni confine, arrivando fino al cuore della Silicon Valley. Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha scelto proprio questo angolo del sud della Campania per staccare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il fascino del Cilento supera ogni confine, arrivando fino al cuore della Silicon Valley. Adam Mosseri, CEO di Instagram, ha scelto proprio questo angolo del sud della Campania per staccare dalla frenesia digitale e concedersi qualche giorno di quiete con la famiglia.</p>



<p>Il suo viaggio ha toccato luoghi simbolo come Castellabate e Paestum, mete che racchiudono l’essenza più autentica del territorio. Tra vicoli sospesi nel tempo, panorami che si aprono sul mare e testimonianze di una storia millenaria, Mosseri ha trovato una bellezza spontanea, lontana da ogni artificio — una bellezza che non ha bisogno di filtri.</p>



<p>Ad affascinarlo sono stati soprattutto i ritmi lenti, i tramonti sul mare e quell’atmosfera rilassata che rende il Cilento unico. Un’esperienza che passa anche dalla tavola: qui la dieta mediterranea, riconosciuta dall’UNESCO, si esprime nella sua forma più genuina, fatta di sapori semplici e autentici.</p>



<p>La sua presenza non è passata inosservata, ma è stata vissuta con discrezione, in perfetta sintonia con lo spirito del luogo. E forse, tra uno scatto e l’altro, proprio da questa vacanza potrebbe nascere una nuova narrazione capace di portare il Cilento ancora una volta sotto i riflettori del mondo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutela inghiottitoio La rupe: Schierarsi chiede di essere parte attiva nel procedimento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tutela-inghiottitoio-la-rupe-schierarsi-chiede-di-essere-parte-attiva-nel-procedimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[associazione schierarsi]]></category>
		<category><![CDATA[inghittitoio la rupe]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Associazione culturale Schierarsi – Piazza Cilento-Vallo di Diano ha presentato formale istanza al Comune di Caselle in Pittari per essere parte attiva nel procedimento amministrativo relativo alla messa in sicurezza [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Associazione culturale Schierarsi – Piazza Cilento-Vallo di Diano ha presentato formale istanza al Comune di Caselle in Pittari per essere parte attiva nel procedimento amministrativo relativo alla messa in sicurezza e alla tutela dell’inghiottitoio “La Rupe”, sito di rilevante valore ambientale e riconosciuto patrimonio UNESCO.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce nel percorso già avviato il 19 dicembre 2025, quando, su segnalazione dell’Associazione, si è tenuto presso il Comune un tavolo tecnico-istituzionale dedicato alle criticità ambientali e idrauliche dell’area. In quella sede, l’Amministrazione comunale aveva evidenziato la necessità di procedere con la convocazione di una Conferenza di Servizi finalizzata all’individuazione degli interventi urgenti di messa in sicurezza e bonifica.</p>



<p>Attraverso l’istanza trasmessa in data 30 aprile 2026, l’Associazione, in qualità di soggetto portatore di interessi diffusi connessi alla tutela ambientale e del territorio, ha richiesto di essere formalmente coinvolta in tutte le fasi del procedimento: dalla ricezione delle comunicazioni ufficiali all’accesso agli atti, fino alla possibilità di presentare osservazioni, memorie e contributi tecnici.</p>



<p>“Si tratta di un passaggio fondamentale per garantire trasparenza, partecipazione e condivisione nelle scelte che riguardano un’area di straordinario valore ambientale e strategica per la sicurezza del territorio”, si legge nella nota dell’Associazione.</p>



<p>L’obiettivo è quello di rafforzare un percorso partecipato tra istituzioni, comunità locali e realtà associative, in linea con i principi della normativa vigente e con le migliori pratiche di <em>governance </em>ambientale, al fine di creare una rete territoriale collaborativa e promuovere un percorso condiviso di salvaguardia dell’ambiente, prevenzione del rischio idraulico e valorizzazione sostenibile del territorio.</p>



<p>L’Associazione resta ora in attesa di un riscontro formale da parte dell’Amministrazione comunale, auspicando una rapida attivazione della Conferenza di Servizi e un coinvolgimento pieno e strutturato di tutti i soggetti interessati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Primo Maggio a Nocera Inferiore: Cgil, Cisl e Uil in piazza per il lavoro dignitoso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[crisi industriale]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro dignitoso]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario]]></category>
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<p>È il tema del lavoro dignitoso a segnare il Primo Maggio 2026, emblematico per il salernitano, un territorio attraversato da criticità profonde: sicurezza nei luoghi di lavoro, crisi industriale e difficoltà del sistema sanitario. Una ricorrenza che affonda le sue radici nelle lotte operaie di fine Ottocento per la riduzione dell’orario di lavoro e per diritti fondamentali, e che oggi torna ad essere, più che una celebrazione, uno spazio di rivendicazione concreta.&nbsp; Da questi presupposti, CGIL, CISL e UIL scenderanno in piazza insieme a Nocera Inferiore, in Piazza Diaz alle ore 9.30, per una manifestazione unitaria che rilancia con forza la necessità di nuove tutele, diritti e strumenti di contrattazione in un’Italia che cambia, anche alla luce delle trasformazioni legate all’intelligenza artificiale.</p>



<p>A concludere la mobilitazione sarà Luigi Giove, segretario nazionale della CGIL, che interverrà a nome di CGIL, CISL e UIL, sottolineando il valore unitario di una giornata che non è solo celebrativa, ma profondamente rivendicativa.<br />Il Primo Maggio arriva, infatti, in un momento particolarmente delicato per il territorio salernitano, segnato da una sequenza di morti sul lavoro che ha riportato con urgenza il tema della sicurezza al centro del dibattito pubblico. Ai tre decessi registrati nei primi mesi del 2026 si aggiungono ulteriori casi su cui sono in corso accertamenti, delineando un quadro che i sindacati definiscono senza mezzi termini emergenziale. Basti ricordare il decesso di pochi giorni fa di un cittadino indiano, probabilmente impiegato in ambito lavorativo, lasciato in condizioni critiche davanti al pronto soccorso: una vicenda su cui sono in corso indagini e che richiama, ancora una volta, il tema dello sfruttamento e della totale assenza di tutele.</p>



<p>Ma lavoro dignitoso significa anche salario adeguato e condizioni di vita sostenibili. In un territorio in cui sempre più lavoratori, pur avendo un’occupazione, faticano ad arrivare alla fine del mese, il tema del salario è centrale. Lavorare non può voler dire sopravvivere.<br />È qui che si misura la distanza tra occupazione e dignità: stipendi insufficienti, precarietà diffusa, orari discontinui e carichi di lavoro sempre più pesanti spingono soprattutto i più giovani a cercare altrove condizioni migliori. Un’emigrazione silenziosa che riguarda non solo il lavoro, ma la possibilità stessa di costruire un futuro.</p>



<p>«È una vera emergenza strutturale che, nel nostro territorio, ha assunto i contorni di una strage – dichiara Antonio Apadula, segretario generale della CGIL di Salerno –. Siamo alla conta dei morti ed è diventato inutile il rituale messaggio di cordoglio dell’ora dopo. Il cantiere dell’Alta Velocità, struttura strategica fondamentale per la nostra provincia, sta generando da settimane notevoli preoccupazioni». Secondo il sindacato, non si tratta di fatalità, ma del prodotto di un sistema che continua a generare insicurezza: «Compressione dei tempi nei cantieri, ritmi insostenibili, catene di appalti e subappalti che scaricano responsabilità, controlli insufficienti. Non parliamo di incidenti, ma di veri e propri operaicidi».</p>



<p>Da qui la richiesta di un cambio di paradigma: più ispettori, controlli reali, formazione continua e responsabilità chiare lungo tutta la filiera degli appalti, a partire dal superamento dei subappalti a cascata. Ma il tema del lavoro dignitoso si intreccia anche con la crisi industriale che investe il territorio. Il comparto metalmeccanico e la filiera automotive registrano numeri preoccupanti, tra aziende in difficoltà e lavoratori coinvolti, mentre vertenze come quella della Cooper Standard di Battipaglia o delle Fonderie Pisano continuano a rappresentare nodi irrisolti tra diritto al lavoro e diritto alla salute.</p>



<p>A questo si aggiunge la pressione sul sistema sanitario, con carenze strutturali, personale insufficiente e liste d’attesa sempre più lunghe, che incidono direttamente sulla qualità della vita dei cittadini e dei lavoratori.<br>In questo quadro complesso, la manifestazione del Primo Maggio a Nocera Inferiore assume un valore che va oltre la ricorrenza: è una presa di posizione chiara su quale modello di sviluppo costruire per il territorio.<br>Lavoro dignitoso significa sicurezza, stabilità, diritti, ma anche salario giusto, tempo di vita, possibilità di restare. Significa poter lavorare senza morire e vivere senza dover andare via.</p>
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		<title>Lavoro: Job Day ad Agropoli, Regione Campania incontra Costa Crociere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[Costa Crociere]]></category>
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		<category><![CDATA[occupazione]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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<p class="p1">Si svolge oggi ad Agropoli il Job Day promosso dalla Regione Campania attraverso i Centri per l’Impiego, in collaborazione con Sviluppo Lavoro Italia e con la partecipazione di Costa Crociere.</p>



<p class="p1">L’iniziativa rientra nelle politiche regionali per l’occupazione e punta a rafforzare il collegamento tra il sistema pubblico dei servizi per il lavoro e le imprese, offrendo opportunità concrete di inserimento professionale in un settore strategico come quello turistico e crocieristico.</p>



<p class="p1">Nel corso della giornata, i candidati preselezionati sostengono pre-colloqui per diverse figure richieste da Costa Crociere per attività a bordo delle navi. Tra i profili ricercati figurano animatori per bambini, animatori cruise staff, shop specialist e fotografi.</p>



<p class="p1">L’evento si è aperto con i saluti istituzionali dell’assessora al Lavoro e alla Formazione Angelica Saggese, del sindaco Roberto Antonio Mutalipassi, di Marina Rinaldi per la Direzione generale Lavoro e Formazione, di Anna Volpi e di Eric Gerritsen in rappresentanza della compagnia.</p>



<p class="p1">“La partecipazione di Costa Crociere al Job Day rappresenta un’importante occasione di collaborazione con il sistema pubblico dei servizi per il lavoro – ha dichiarato Gerritsen –. Il confronto diretto con i candidati è un passaggio essenziale nei processi di selezione e contribuisce a rafforzare il dialogo tra mondo produttivo e istituzioni, a beneficio dell’occupazione e della crescita delle competenze”.</p>



<p class="p1">L’iniziativa conferma l’impegno della Regione nel promuovere strumenti di incontro tra domanda e offerta di lavoro, con particolare attenzione ai settori a maggiore potenziale di sviluppo.</p>
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		<title>Campania, Saggese “stop licenziamenti Trasnova, ora vigilare”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-saggese-stop-licenziamenti-trasnova-ora-vigilare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:16:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ritiro dei licenziamenti da parte di Trasnova rappresenta “una notizia che accogliamo con soddisfazione”. Lo afferma l’assessora al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, Angelica Saggese, commentando la [...]]]></description>
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<p class="p1">Il ritiro dei licenziamenti da parte di Trasnova rappresenta “una notizia che accogliamo con soddisfazione”. Lo afferma l’assessora al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, Angelica Saggese, commentando la decisione che riguarda 94 lavoratori, 53 dei quali impiegati presso lo stabilimento Stellantis di Pomigliano d’Arco.</p>



<p class="p1">“A poche ore dal licenziamento – sottolinea Saggese – i lavoratori hanno oggi una nuova prospettiva grazie alla concessione della cassa integrazione per cessazione attività fino al 31 dicembre”.</p>



<p class="p1">Secondo l’assessora, si tratta di “un risultato che dimostra quanto sia importante non abbassare mai la guardia su vertenze che riguardano persone e famiglie in carne e ossa”.</p>



<p class="p1">La Regione, conclude Saggese, “continuerà a vigilare affinché il periodo coperto dalla cassa integrazione non si traduca in un rinvio del problema”.</p>
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		<title>Regione Campania, online il nuovo portale: più servizi digitali e trasparenza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/regione-campania-online-il-nuovo-portale-piu-servizi-digitali-e-trasparenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[È online da oggi il nuovo portale istituzionale della Regione Campania. Il progetto, presentato questa mattina a palazzo Santa Lucia, segna una tappa fondamentale nel percorso di trasformazione digitale dell’Ente, [...]]]></description>
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<p>È online da oggi il nuovo portale istituzionale della Regione Campania. Il progetto, presentato questa mattina a palazzo Santa Lucia, segna una tappa fondamentale nel percorso di trasformazione digitale dell’Ente, con l’obiettivo di semplificare l’interazione tra istituzione e cittadini attraverso una piattaforma moderna, inclusiva e sicura.</p>



<p>Il nuovo portale nasce da una completa riprogettazione dell’architettura delle informazioni:<strong>una struttura chiara e intuitiva, costruita intorno alle esigenze degli utenti</strong>. Il design responsive assicura una navigazione fluida su ogni dispositivo: desktop, tablet e smartphone. L’intero impianto segue rigorosamente le Linee guida di design dei siti della Pubblica Amministrazione, assicurando accessibilità e inclusione digitale.</p>



<p>Tra le principali innovazioni, l’<strong>interoperabilità dei dati</strong>. L’integrazione con il sistema documentale “Sinfonia Atti”, consente la pubblicazione automatica di decreti, delibere e determine nelle sezioni “Casa di Vetro” e “Amministrazione Trasparente”. Un processo che riduce il margine di errore, assicura aggiornamenti continui e rende la consultazione più semplice e immediata.</p>



<p>Nel corso della conferenza stampa è stata evidenziata la centralità del&nbsp;<strong>Catalogo dei servizi digitali&nbsp;</strong>. Avviato nel 2022 con 20 servizi, oggi conta&nbsp;<strong>253 servizi digitali&nbsp;</strong>e oltre 140 procedimenti interamente digitalizzati. I numeri confermano il successo dell’iniziativa: circa 390.000 domande telematiche acquisite e oltre 1,63 miliardi di euro gestiti dai servizi che erogano contributi economici. Estremamente positivo è anche il riscontro degli utenti: il&nbsp;<strong>90%&nbsp;</strong>dei circa 37.600 cittadini che hanno risposto ai questionari di customer satisfaction si dichiara soddisfatto dell’esperienza d’uso e la consiglierebbe ad altri.</p>



<p>La&nbsp;<strong>cybersicurezza&nbsp;</strong>rappresenta un pilastro del percorso di innovazione. L’infrastruttura regionale si fonda su un data center qualificato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. La Regione Campania, riconosciuta come CSIRT (Computer Security Incident Response Team), sottopone ogni sistema a rigorose verifiche prima della messa online, estendendo gli standard di protezione anche agli enti del territorio che aderiscono agli accordi di cooperazione.</p>



<p>&#8220;Un passo avanti decisivo nella costruzione di un ecosistema digitale regionale. Con il nuovo portale siamo ancora più vicini a cittadini e imprese, offrendo uno strumento chiaro, operativo e realmente interattivo.&nbsp;</p>



<p>La piattaforma nasce per semplificare l’accesso ai servizi, migliorare la trasparenza e favorire un dialogo diretto con gli utenti.&#8221; ha dichiarato l&#8217;<strong>assessore alla transizione digitale Vincenzo Maraio</strong>.</p>



<p>“Il nuovo portale istituzionale rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di modernizzazione della Regione Campania. Non si tratta solo di uno strumento tecnologico, ma di un modo diverso di concepire il rapporto tra istituzioni e cittadini: più semplice, più trasparente, più accessibile. Stiamo investendo nell’innovazione digitale per migliorare la qualità dei servizi e avvicinare l’Amministrazione alle Persone”, così il<strong>presidente della Regione Campania Roberto Fico</strong>.</p>
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		<title>Castellabate, casting per un nuovo progetto cinematografico: ipotesi ritorno della saga &#8216;Benvenuti al Sud&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-casting-per-un-nuovo-progetto-cinematografico-ipotesi-ritorno-della-saga-benvenuti-al-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:26:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[casting benvenuti al sud]]></category>
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					<description><![CDATA[Si apre una nuova fase di attesa e curiosità a Castellabate, dove sono stati annunciati casting per un “importante progetto cinematografico” previsto tra giugno e luglio 2026, senza ulteriori dettagli [...]]]></description>
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<p>Si apre una nuova fase di attesa e curiosità a Castellabate, dove sono stati annunciati casting per un “importante progetto cinematografico” previsto tra giugno e luglio 2026, senza ulteriori dettagli ufficiali.</p>



<p>L’iniziativa, promossa dalla casa di produzione Bartleby Film con il supporto dell’amministrazione comunale e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, prevede due giornate di selezioni l’8 e il 9 maggio presso Villa Matarazzo. I provini sono rivolti a uomini e donne dai 5 ai 75 anni residenti nel territorio e nei comuni limitrofi.</p>



<p>Dal Comune, al momento, nessuna conferma sul contenuto del progetto. Tuttavia, tra cittadini e addetti ai lavori si fa strada con insistenza l’ipotesi di un ritorno della celebre saga cinematografica ambientata proprio nel borgo cilentano, quella di “Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord”, che potrebbe proseguire con un terzo capitolo.</p>



<p>Un’eventualità che, se confermata, riporterebbe Castellabate al centro della scena cinematografica nazionale, rinnovando il legame tra il territorio e una produzione che ha contribuito a renderlo noto al grande pubblico.</p>



<p>I precedenti della saga hanno infatti consolidato un rapporto stretto tra il borgo e il cinema, trasformando luoghi e scorci del paese in set riconoscibili e iconici. Da qui l’attenzione crescente attorno all’annuncio dei casting, che alimenta aspettative e speculazioni.</p>



<p>Per ora, però, resta il riserbo. Nessuna conferma ufficiale sul progetto, solo indizi, tempistiche e un casting che richiama alla memoria esperienze già vissute. Elementi sufficienti a riaccendere l’interesse e a riportare Castellabate al centro dell’attenzione del cinema italiano.</p>
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		<title>Torre Orsaia, nuova palestra comunale intitolata al giovane Carlo Nicolella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torre-orsaia-nuova-palestra-comunale-intitolata-al-giovane-carlo-nicolella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:17:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Orsaia]]></category>
		<category><![CDATA[palestra torre orsaia]]></category>
		<category><![CDATA[torre orsaia]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà inaugurata giovedì 7 maggio alle ore 9 la nuova palestra comunale di via Dante Alighieri a Torre Orsaia, struttura realizzata nell’ambito di un progetto promosso dall’amministrazione comunale con l’obiettivo [...]]]></description>
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<p>Sarà inaugurata giovedì 7 maggio alle ore 9 la nuova palestra comunale di via Dante Alighieri a Torre Orsaia, struttura realizzata nell’ambito di un progetto promosso dall’amministrazione comunale con l’obiettivo di incentivare sport, benessere e socialità, con particolare attenzione ai giovani in età scolare.</p>



<p>L’impianto, moderno e polifunzionale, è stato progettato per rispondere alle esigenze delle scuole primaria e secondaria del territorio e per accogliere le attività delle realtà sportive e associative locali.</p>



<p>Nel corso della cerimonia è prevista l’intitolazione della struttura a Carlo Nicolella, il 17enne di Torre Orsaia deceduto lo scorso gennaio presso l’ospedale “Immacolata” di Sapri. Una decisione assunta dall’amministrazione comunale per ricordare il giovane e legare il nuovo spazio sportivo alla sua memoria.</p>



<p>La nuova palestra si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione degli spazi dedicati allo sport e all’aggregazione, con l’intento di offrire alla comunità un punto di riferimento per attività educative e ricreative.</p>
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		<title>Explora, oltre 15 appuntamenti a maggio per scoprire il Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/explora-oltre-15-appuntamenti-a-maggio-per-scoprire-il-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Monte San Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[angela d'alto]]></category>
		<category><![CDATA[gal vallo d diano]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono più di quindici le attività in programma per il mese di maggio nel calendario unificato di “Explora – Alla scoperta del Vallo di Diano”, l’iniziativa promossa dal GAL Vallo [...]]]></description>
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<p>Sono più di quindici le attività in programma per il mese di maggio nel calendario unificato di “Explora – Alla scoperta del Vallo di Diano”, l’iniziativa promossa dal GAL Vallo di Diano con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere i luoghi più suggestivi e meno noti del territorio.</p>



<p>Il progetto punta a portare residenti e visitatori alla scoperta di mete immerse nella natura, lontane dai centri abitati, offrendo esperienze capaci di sorprendere e raccontare l’identità autentica dell’area. Un’offerta ampia e diversificata che spazia tra cultura, cammini, escursioni, attività sportive, benessere, educazione ambientale, fino a laboratori e seminari enogastronomici all’aria aperta.</p>



<p>Elemento centrale dell’iniziativa sono le realtà locali, protagoniste attive nell’organizzazione delle attività e nella promozione di angoli ancora poco conosciuti, contribuendo così a una valorizzazione integrata delle risorse del territorio.</p>



<p>Tra i punti di forza di “Explora” anche la flessibilità: molte delle esperienze in calendario possono essere replicate su richiesta per gruppi, scolaresche o visitatori impossibilitati a partecipare nelle date previste, previo accordo diretto con gli organizzatori.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa dalla presidente Angela D’Alto a nome dell’intero Consiglio di amministrazione, che ha sottolineato la positiva risposta al progetto. Annunciata inoltre l’organizzazione di un evento dedicato alla promozione del Vallo di Diano come destinazione d’eccellenza per attività outdoor e benessere, in programma il 26 e 27 settembre 2026.</p>



<p>Per informazioni e per consultare il calendario completo delle iniziative è possibile visitare i canali social ufficiali del GAL Vallo di Diano.</p>



<p>Fonte foto: Il Mattino</p>
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