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	<title>Gioi Cilento | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Salerno Danza Festival 2026: sei tappe (anche nel Cilento), oltre un mese di spettacoli e compagnie internazionali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;estate culturale campana. Dal 21 giugno al 26 luglio 2026 si rinnova l&#8217;appuntamento con il Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, manifestazione dedicata [...]]]></description>
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<p>Torna uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;estate culturale campana. Dal 21 giugno al 26 luglio 2026 si rinnova l&#8217;appuntamento con il Salerno Danza Festival – De Rerum Natura, manifestazione dedicata ai linguaggi della danza contemporanea che, nel corso degli anni, ha trasformato siti archeologici, piazze storiche e luoghi simbolo della provincia di Salerno in autentici palcoscenici a cielo aperto.</p>



<p>Ideato dal CDTM – Circuito Danza Teatro e Musica e realizzato con il riconoscimento del Ministero della Cultura e il sostegno della Regione Campania, il festival prosegue il suo percorso di ricerca artistica e valorizzazione territoriale, mettendo in dialogo il gesto coreutico con la memoria dei luoghi e le comunità che li abitano. Un&#8217;identità consolidata nel tempo che ha portato la rassegna ad affermarsi tra le esperienze più significative dedicate alla danza contemporanea nel Mezzogiorno.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 prenderà il via il 21 giugno al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, dove andrà in scena &#8220;Pre-giudizio&#8221;, lavoro firmato da Ilenia Rossi per la UDA Company di Roma. A seguire la compagnia Kidarte, formazione giovane di danze urbane in “Varco”. Gli spettacoli inaugureranno ufficialmente il Salerno Danza Festival ma rappresenteranno anche il secondo appuntamento della nuova rassegna &#8220;L&#8217;Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio&#8221;, progetto promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e dedicato alla valorizzazione dei luoghi della cultura attraverso la danza contemporanea e le nuove tecnologie</p>



<p>Dopo l&#8217;apertura, il festival si sposterà il 27 e il 28 giugno a Gioi Cilento, in Piazza Andrea Maio ospitando accogliendo due compagnie provenienti da Francia e Spagna: il 27 la Cie MF di Francesco Colaleo e Maxime Freixas con “Playfulness”; il 28 la Compagnia Baal in “Space Travellers”, coreografia di Catalina Carrasco. Il 28 giugno il Museo di Pontecagnano ospiterà la formazione svizzera Cie Tiziana Arnaboldi con &#8220;Corpi tra le nuvole&#8221;, seguita dalla Compagnia pugliese Menhir di Giulio De Leo con il progetto europeo &#8220;Searching for Europa&#8221; e poi “Tigh Dress”, coreografia e musica di Jill Crovisier.</p>



<p>Il viaggio artistico proseguirà quindi ad Ascea, nel suggestivo scenario del Giardino degli Ulivi, dove il mese di luglio vedrà alternarsi alcune tra le più interessanti firme della danza italiana e internazionale. Si partirà il 10 luglio con Opus Ballet (Firenze) in “Piano-forte” by Roberto Tedesco, Arb Dance Company (Caserta) con “Street Tale”, una nuova proposta di Marco Munno; infine di nuovo Kidarte con “Varco”. L&#8217;11 luglio parentesi al Teatro Mario Scarpetta di Sala Consilina con la Compagnia Abbondanza/Bertoni (Firenze) con &#8220;Femina&#8221;; il 12 luglio, sempre al Giardino degli Ulivi, il Balletto Teatro di Torino presenterà &#8220;I Love You, Schubert&#8221; di Manfredi Perego, affiancato dalla sintesi poetica di &#8220;Studio per Aliseo&#8221; e la Compagnia Arti Dinamiche (Caserta) con “Genesi” di Arturo Minutilio.</p>



<p>Il 13 luglio, ancora al Giardino degli Ulivi di Ascea, spazio alla ricerca coreografica con &#8220;My Body Is Made Out of Glass&#8221; della compagnia Déjà Donné (Milano), con la creazione di Elisa Pangaro, accanto a Create Danza (Calabria) con “Micro-etnografie”, coreografia firmata da Filippo Stabile. (In replica il 17 luglio in Piazza Andrea Maio).</p>



<p>Il 17 luglio, in Piazza Maio a Gioi, il programma proseguirà con il progetto <a href="http://c.re.a.re/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">C.RE.A.RE</a> Campania. In scena: &#8220;Howl: dentro il muro&#8221;, coreografia di Daniel Di Benedetto; &#8220;Cotidia&#8221; di Cristiana Maffei e &#8220;Anabasis&#8221;, di e con Mara Noto e Rita Esposito.</p>



<p>Il giorno successivo, il 18 luglio, sempre in Piazza Andrea Maio a Gioi Cilento, sarà la volta della Compagnia degli Istanti (Firenze) diretta da Simona Bucci con &#8220;K.I.T.S.C.H. – Karaoke Is The Supreme Challenge&#8221;, coreografia di Camilla Giani, e &#8220;Void&#8221; dell&#8217;Albanian Dance Theater Company, firmato da Gjergji Prevazi.</p>



<p>Dal 19 luglio il Salerno Danza Festival approderà al Teatro Kamaraton di Camerota. Ad aprire il ciclo di appuntamenti sarà la compagnia Egribiancodanza (Torino) con &#8220;Scritto sul mio corpo&#8221;, intensa creazione coreografica di Raphael Bianco. Il 20 luglio sarà invece la volta della Twain Physical Dance Theatre (Roma), protagonista con &#8220;Sogno&#8221;, spettacolo firmato da Loredana Parrella.</p>



<p>Il 21 luglio il festival toccherà una nuova tappa del suo percorso itinerante, facendo ingresso a Sala Consilina, nell&#8217;Auditorium della Chiesa di Santa Maria delle Grazie. In scena Tir Danza di Elisa Sbaragli (Modena) con &#8220;Se Domani&#8221;, poi il Collettivo SicilyMade/In Arte con &#8220;Land_Scape_Osmosi&#8221;, coreografia di Simona Miraglia.</p>



<p>Il 24 luglio il Teatro Kamaraton ospiterà la Mandala Dance Company (Roma) con &#8220;Trittico d&#8217;autore&#8221;, progetto coreografico di Paola Sorressa che intreccia l&#8217;omaggio al futurismo di Giannina Censi con suggestioni ispirate all&#8217;universo poetico di Pier Paolo Pasolini e alla forza evocativa delle opere di Francis Bacon.</p>



<p>Il 25 luglio Camerota accoglierà Versiliadanza con &#8220;Eco – Anatomia di un riflesso” e “Fabula Mala&#8221;, spettacolo che porta la firma coreografica di Valentina Sechi e Luca Tomao. Nella stessa giornata il festival si estenderà anche alla Certosa di San Lorenzo di Padula, straordinario complesso monumentale patrimonio dell&#8217;umanità, dove ArtGarage Dance Company (Napoli) presenterà &#8220;Napoli | Corpo | Vita&#8221;, con la coreografia di Emma Cianchi.</p>



<p>Sarà proprio Padula, il 26 luglio, a ospitare il gran finale della manifestazione con una nuova replica di &#8220;Napoli | Corpo | Vita&#8221;, suggellando un&#8217;edizione che, ancora una volta, conferma la capacità del Salerno Danza Festival di costruire un dialogo autentico tra i linguaggi del contemporaneo e la straordinaria ricchezza paesaggistica, storica e culturale del territorio salernitano.</p>



<p>«Il Salerno Danza Festival continua a essere uno spazio di incontro tra artisti, territori e comunità. Crediamo in una danza capace di abitare i luoghi, di ascoltarne la storia e di restituirla attraverso nuovi immaginari. Anche quest&#8217;anno il programma mette insieme maestri riconosciuti e giovani autori, offrendo al pubblico esperienze differenti ma accomunate dalla volontà di interrogare il presente attraverso il corpo e il movimento. Portare la danza nei musei, nei borghi, nei teatri e nei grandi complessi monumentali significa costruire nuove occasioni di partecipazione culturale. De Rerum Natura richiama il rapporto originario tra l&#8217;uomo, il paesaggio e il tempo: attraverso la danza proviamo a restituire questa connessione, facendo dei luoghi non semplici contenitori di spettacoli ma veri protagonisti dell&#8217;esperienza artistica», dichiara il direttore artistico Luigi Aruta.</p>



<p>Per oltre un mese, dunque, il Salerno Danza Festival tornerà ad attraversare il territorio provinciale, confermando la propria vocazione itinerante e la capacità di fare della danza uno strumento di connessione tra arte, paesaggio e cittadinanza. Un percorso che, spettacolo dopo spettacolo, rinnova la sfida di portare i linguaggi del contemporaneo nei luoghi della memoria, trasformando ogni appuntamento in un&#8217;esperienza di scoperta e partecipazione.</p>
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		<title>Bellosguardo, cultura e sviluppo locale al centro di &#8216;GodiCilento&#8217;: il 6 giugno a Palazzo De Philippis la seconda edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bellosguardo-cultura-e-sviluppo-locale-al-centro-di-godicilento-il-6-giugno-a-palazzo-de-philippis-la-seconda-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:03:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellosguardo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[Cultura, identità territoriale e nuove opportunità di sviluppo per le aree interne del Cilento saranno al centro della seconda edizione di “GodiCilento”, in programma sabato 6 giugno a Palazzo De [...]]]></description>
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<p>Cultura, identità territoriale e nuove opportunità di sviluppo per le aree interne del Cilento saranno al centro della seconda edizione di “GodiCilento”, in programma sabato 6 giugno a Palazzo De Philippis, a Bellosguardo.</p>



<p>L’iniziativa, promossa dallo stesso Palazzo De Philippis, nasce con l’obiettivo di aprire un confronto sul futuro del territorio cilentano e sulle possibilità di crescita legate a turismo esperienziale, comunicazione, impresa e valorizzazione dei luoghi.</p>



<p>Il titolo dell’evento gioca sul doppio significato di “godere” il Cilento e viverlo con lentezza, come chiave di lettura per un modello di sviluppo che punta sulla qualità della vita, sull’autenticità e sull’identità dei territori. Non solo un invito a rallentare, ma una riflessione su come le comunità locali possano trasformarsi in centri di produzione culturale ed economica.</p>



<p>La giornata si aprirà alle 17:30 con i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Salerno e sindaco di Bellosguardo, Geppino Parente, che introdurrà ufficialmente la seconda edizione dell’iniziativa. Seguirà la presentazione del progetto culturale di Palazzo De Philippis e la proiezione del video “Il Bordello Trilogico della sostituzione e della commutazione” di Domenico Pierro.</p>



<p>Alle 18:00 spazio al confronto pubblico dedicato alle nuove opportunità per il Cilento, con particolare attenzione a comunicazione territoriale, identità locale e sviluppo sostenibile. Al dibattito parteciperanno Bruno Tierno, sindaco di Sant&#8217;Angelo a Fasanella; Giuseppe Jepis Rivello, CEO di Jepis Bottega e autore per il blog del Sole 24 Ore; Biagio Cafaro, CEO di Qcore, agenzia di branding e marketing; e Mafalda Inglese, CEO di My Fair Srl Società Benefit ed esperta di marketing territoriale e turismo.</p>



<p>Il confronto partirà da alcune domande chiave: come trasformare i luoghi in nuove opportunità culturali e turistiche, come creare sinergie tra imprese e istituzioni e come costruire modelli di sviluppo che non snaturino l’identità dei paesi.</p>



<p>Nel corso della serata sarà aperta l’area food a partire dalle 20:00, mentre alle 21:30 è previsto il live musicale degli Stragatti.</p>
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		<title>Cilento, i giovani diventano registi: in mostra cortometraggi e documentari realizzati da oltre 750 studenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-i-giovani-diventano-registi-in-mostra-cortometraggi-e-documentari-realizzati-da-oltre-750-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Si avvia alla conclusione “Territorio, Visione e Racconti – Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento”, il progetto di educazione al cinema e all’audiovisivo che, nel corso dell’anno scolastico, ha [...]]]></description>
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<p>Si avvia alla conclusione “Territorio, Visione e Racconti – Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento”, il progetto di educazione al cinema e all’audiovisivo che, nel corso dell’anno scolastico, ha coinvolto centinaia di studenti delle scuole del territorio in un intenso percorso di creatività, partecipazione e scoperta.</p>



<p>Attraverso laboratori di storytelling, cinema partecipativo, animazione stop-motion, educazione all’immagine e racconto del territorio, bambini e ragazzi hanno esplorato nuovi linguaggi creativi dando vita a cortometraggi, animazioni ed elaborati audiovisivi originali dedicati alla memoria collettiva, all’identità dei luoghi e ai paesaggi del Cilento.</p>



<p>Con il laboratorio Memoria e Identità gli studenti sono stati catapultati all’interno di un percorso esperienziale di osservazione del paesaggio, ricerca d&#8217;archivio, interviste e montaggio narrativo.</p>



<p>Attraverso il metodo Crea-Racconta-Ricrea, i ragazzi hanno sperimentato cinema documentario e digital storytelling come strumenti di ascolto della memoria territoriale, alternando teoria e pratica in un approccio lento e partecipativo al territorio cilentano.</p>



<p>I tre video prodotti rappresentano esercizi di ascolto, osservazione e narrazione sul rapporto tra immagini, memoria, comunità e identità.</p>



<p>Nel modulo dedicato al cinema partecipativo gli studenti si sono approcciati alla realizzazione dei cortometraggi pratica collettiva attraverso la metodologia del video partecipativo, sperimentando tutte le fasi di realizzazione di un film.</p>



<p>Il percorso ha trattato temi che vanno dall&#8217;introduzione al linguaggio cinematografico e a quali sono i ruoli della troupe passando per la scrittura di sceneggiature ispirate al territorio ed è proseguito con riprese sul campo dove gli studenti hanno ricoperto attivamente ogni ruolo, realizzando due cortometraggi dai titoli “Futuristico Cilento” e “Il caso santecchia”.</p>



<p>Il modulo più sperimentale del progetto è di sicuro quello dedicato ai cortometraggi interattivi dove, sullo stile dei racconti a bivi già sperimentati in letteratura e trasportati sullo schermo da prodotti quali “Black Mirror: Bandersnatch”, è lo spettatore a decidere cosa far fare al protagonita della storia, tracciandone l’evoluzione.</p>



<p>I cortometraggi interattivi realizzati sono 4, ognuno con più finali, in base alle scelte prese dallo spettatore.</p>



<p>Una delle tecniche di animazione più antiche, resa celebre da “The Nightmare Before Christmas”, la stop-motion prevede l’animazione grazie al continuo fotografare e spostare gli elementi del set, unendo poi le foto in un flusso come fossero fotogrammi.</p>



<p>“La conchiglia” è il risultato dell’esperienza con la stop-motion dei ragazzi di “Territorio, Visione e Racconti”.</p>



<p><strong>GLI APPUNTAMENTI CONCLUSIVI</strong></p>



<p>Gli appuntamenti conclusivi costituiranno un importante momento pubblico di restituzione delle attività svolte durante l’anno scolastico.</p>



<p>Oltre agli incontri con gli studenti (il 25 maggio alle ore 14:30 presso il plesso di Sessa Cilento, il 27 maggio alle ore 14:30 presso il plesso di Ogliastro, l’1 giugno alle ore 14:30 presso il plesso scolastico di Prignano e il 5 giugno alle ore 8:30 presso il plesso scolastico di Moio della Civitella e alle ore 11:00 presso quello di Centola) anche due incontri aperti al pubblico.</p>



<p>Nel corso degli incontri aperti al pubblico, il 3 giugno a Gioi Cilento (alle ore 16:00 presso la sala comunale) e il 6 giugno a Pellare (Centro Socio Culturale “Enzo d’Orsi” – In collaborazione con il Polo Museale Giuseppe Stifano), saranno presentati il sito ufficiale del progetto e le produzioni audiovisive realizzate dagli studenti, frutto dei laboratori condotti nelle scuole coinvolte.</p>



<p>Gli eventi saranno anche un’occasione di confronto sul ruolo del cinema e dell’audiovisivo nei percorsi educativi contemporanei, evidenziando il valore delle arti visive come strumenti di inclusione, partecipazione attiva e crescita culturale.</p>



<p>Promosso dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola (CIPS), il progetto ha interessato oltre 750 studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie del Cilento, trasformando il linguaggio audiovisivo in uno strumento educativo capace di stimolare espressione personale, pensiero critico, collaborazione e valorizzazione del patrimonio culturale locale.</p>



<p>Il progetto ha rappresentato un’esperienza innovativa di incontro tra scuola, cultura e comunità, offrendo agli studenti la possibilità di diventare autori e narratori del proprio territorio attraverso il cinema e i media contemporanei.</p>



<p>Il progetto ha visto la collaborazione attiva degli Istituti Comprensivi del territorio (l’IC Vallo della Lucania-Novi Velia, il Da Vinci-Visconti di Omignano e l’IC Speranza-Lettieri di Centola), dei Comuni di Gioi, Moio della Civitella e Centola, insieme ai partner culturali coinvolti nelle attività, confermando il valore della rete territoriale nella costruzione di percorsi educativi innovativi, partecipati e profondamente radicati nella comunità.</p>



<p>La progettazione e il coordinamento scientifico sono curati da Mariagrazia Merola, affiancata da Maria Maura Lisanti nel coordinamento operativo e nel raccordo con gli Istituti Comprensivi. Le attività saranno realizzate da un’équipe multidisciplinare composta dallo staff interno della Cooperativa, da formatori, operatori culturali ed esperti dell’audiovisivo.</p>



<p>Fondamentale è la rete di partner culturali e istituzionali, che comprende FAC – Associazione di Promozione Sociale, Di Fiore’s Cinema &amp; Events S.R.L, ZAP! A.P.S. e i Comuni di Moio della Civitella, Gioi e Centola, a conferma di un progetto che nasce e cresce all’interno del territorio.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Incidente sul lavoro a Gioi Cilento: 38enne resta incastrato sotto un trattore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-sul-lavoro-a-gioi-cilento-38enne-resta-incastrato-sotto-un-trattore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 15:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[incidente via del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Grave incidente nel pomeriggio a Gioi Cilento, dove un uomo del 1988 è rimasto ferito mentre era impegnato in lavori agricoli. Secondo le prime informazioni, il 38enne sarebbe rimasto con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Grave incidente nel pomeriggio a Gioi Cilento, dove un uomo del 1988 è rimasto ferito mentre era impegnato in lavori agricoli. Secondo le prime informazioni, il 38enne sarebbe rimasto con le gambe sotto un trattore, per cause ancora in corso di accertamento.</p>



<p>Immediato l’allarme: sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 con un’ambulanza e, vista la gravità della situazione, è stato richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza.</p>



<p>L’uomo, dopo le prime cure sul posto, sarà trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti e trattamenti. Le sue condizioni sono al momento in fase di valutazione.</p>



<p>Accertamenti in corso per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il mosaico dei salami italiani: un patrimonio di oltre 300 varietà tra Dop, Igp e tradizioni locali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-mosaico-dei-salami-italiani-un-patrimonio-di-oltre-300-varieta-tra-dop-igp-e-tradizioni-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2026 13:02:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia regionale]]></category>
		<category><![CDATA[patrimonio agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti DOP e IGP]]></category>
		<category><![CDATA[salumi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione norcina]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Italia dei salami è una geografia. È un mosaico che attraversa pianure padane, colline toscane, altipiani abruzzesi e montagne alpine, cambiando consistenza, profumo e speziatura a ogni latitudine. Parlare di “tutti” i salami italiani significa confrontarsi con un patrimonio che supera <strong>le 300 varianti censite</strong> tra denominazioni riconosciute e Prodotti Agroalimentari Tradizionali regionali. Un universo che affonda le radici nella norcineria medievale e che oggi rappresenta una delle espressioni più identitarie dell’agroalimentare nazionale.</p>



<p>Nel Nord Italia si concentra il maggior numero di denominazioni a tutela europea. In Lombardia convivono eccellenze come il Salame di Varzi DOP, noto per la stagionatura lunga e l’aromatizzazione al vino, e il Salame Cremona IGP, dalla struttura compatta e dal gusto equilibrato. A questi si affianca il celebre Salame Milano, dalla grana finissima e dalla diffusione internazionale. In Emilia-Romagna il Salame Felino IGP racconta la tradizione parmense con una macinatura medio-grossa e una dolcezza caratteristica, mentre il Salame Piacentino DOP si distingue per la speziatura più marcata e la stagionatura importante. Spostandosi in Veneto, la Sopressa Vicentina DOP esprime un formato generoso e un impasto morbido, figlio della cultura contadina.</p>



<p>In Piemonte, il Salame Piemonte IGP conserva l’antica abitudine di aggiungere vino rosso nell’impasto, mentre in Toscana il Salame Toscano DOP esalta la sapidità e l’uso del pepe in grani. Sempre in Toscana, la Finocchiona IGP deve la propria identità ai semi di finocchio, utilizzati storicamente per compensare la scarsità di pepe nel Medioevo.</p>



<p>Nel Centro Italia emergono produzioni dalla forte personalità. Nelle Marche il Ciauscolo IGP rompe gli schemi del salame tradizionale grazie alla consistenza spalmabile, quasi cremosa. In Abruzzo la Ventricina del Vastese si presenta con grandi cubetti di carne e peperone dolce, mentre la Mortadella di Campotosto, nonostante il nome, è un salame cilindrico con un lardello centrale che ne attraversa la sezione.</p>



<p>Scendendo verso Sud, la Calabria offre il Salame di Calabria DOP, spesso arricchito dal peperoncino locale, e la Soppressata di Calabria DOP, simbolo della lavorazione tradizionale familiare. In Basilicata la Lucanica di Picerno IGP mantiene viva una tradizione che affonda le radici nell’epoca romana. In Campania il Salame Napoli è riconoscibile per il gusto deciso e la macinatura media, mentre in Sicilia il Salame Sant’Angelo IGP racconta la cultura suinicola dei Nebrodi. In Sardegna, infine, la Salsiccia Sarda DOP rappresenta una delle espressioni più identitarie dell’isola, aromatizzata con vino e pepe e legata all’allevamento locale.</p>



<p>Accanto alle denominazioni più note sopravvive un sottobosco ricchissimo di specialità meno conosciute fuori dai confini provinciali. In Lombardia <strong>il Salame d’Oca di Mortara</strong> testimonia una tradizione legata alla comunità ebraica locale, mentre in Piemonte il Salame della Duja veniva conservato sotto strutto per garantirne la durata nei mesi invernali. In Campania la <strong>Salsiccia Rossa di Castelpoto</strong> si distingue per il colore acceso conferito dal peperone essiccato, e in varie aree alpine resistono salami affumicati che riflettono esigenze di conservazione legate al clima. Nel Cilento è famosa la <strong>Soppressata di Gioi,</strong> un prestigioso salame lardellato riconosciuto come <strong>Presidio Slow Food</strong> che si distingue per la presenza di un unico filetto di lardo centrale che percorre l&#8217;intero insaccato, immerso in una grana finissima di carne magra scelta.</p>



<p>Non mancano le varianti legate a razze autoctone come il suino nero dei Nebrodi o la Cinta Senese, né le produzioni di selvaggina o miste, diffuse soprattutto nel Nord-Est. Ogni territorio ha adattato tecniche, tagli e speziature alle proprie condizioni ambientali, trasformando un’esigenza di conservazione della carne in un racconto gastronomico.</p>



<p>Secondo i censimenti regionali dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, le tipologie di salame e insaccati stagionati italiani superano ampiamente le trecento unità, un numero che rende impossibile una catalogazione definitiva. È questa frammentazione a costituire la vera forza della salumeria italiana: non un modello unico, ma una costellazione di identità locali.</p>



<p>Foto <a href="https://www.visitpavia.com/it/turismo-enogastronomico/salame-d-oca-ecumenico">https://www.visitpavia.com/it/turismo-enogastronomico/salame-d-oca-ecumenico</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nelle scuole del Cilento laboratori di cinema per raccontare il territorio con l’audiovisivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nelle-scuole-del-cilento-laboratori-di-cinema-per-raccontare-il-territorio-con-laudiovisivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 15:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Novi Velia]]></category>
		<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Omignano]]></category>
		<category><![CDATA[Prignano Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce “Territorio, visione e racconti – Un Viaggio Audiovisivo nel Cuore del Cilento”, un progetto di educazione all’immagine e alfabetizzazione audiovisiva rivolto agli studenti dai 5 ai 13 anni degli [...]]]></description>
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<p>Nasce “Territorio, visione e racconti – Un Viaggio Audiovisivo nel Cuore del Cilento”, un progetto di educazione all’immagine e alfabetizzazione audiovisiva rivolto agli studenti dai 5 ai 13 anni degli Istituti Comprensivi del territorio cilentano.</p>



<p>Il progetto, che partirà a fine gennaio e si protrarrà per tutto l’arco dell’anno scolastico, coinvolge attivamente alunni, docenti e operatori culturali con l’obiettivo di generare un impatto educativo duraturo e rafforzare il legame tra scuola, comunità e territorio.</p>



<p><strong>LE ATTIVITÀ Storytelling, stop-motion, cineforum, game design e cinema partecipativo</strong></p>



<p>Ampio spazio è dedicato alle pratiche creative e partecipative che intrecciano cinema, animazione e narrazione interattiva.</p>



<p>Con “Territorio, visione e racconti”, infatti, il cinema diventa uno strumento per raccontare il territorio, recuperare la memoria collettiva e sviluppare una nuova consapevolezza culturale attraverso laboratori di storytelling, cinema partecipativo, stop-motion, game design e cineforum.</p>



<p><strong>IL CINEMA PARTECIPATIVO</strong></p>



<p>Attraverso il cinema partecipativo, gli studenti sono coinvolti in tutte le fasi della realizzazione di un cortometraggio – dalla scrittura alle riprese, fino al montaggio – diventando autori consapevoli di storie ispirate al proprio territorio e alla propria esperienza.</p>



<p><strong>IL LABORATORIO DI STOP-MOTION</strong></p>



<p>Il laboratorio di stop-motion consente invece di raccontare il passato e il presente attraverso l’animazione, trasformando memorie, paesaggi e tradizioni locali in narrazioni visive realizzate con materiali semplici e tecnologie accessibili.</p>



<p><strong>GAME DESIGN</strong></p>



<p>Con il modulo di audiovisivo e game design, il territorio diventa infine lo scenario di storie interattive, in cui immagini, suoni e scelte narrative rendono i ragazzi protagonisti attivi dell’esperienza.</p>



<p>A queste attività si affianca la visione consapevole, intesa come educazione al linguaggio delle immagini: gli studenti imparano a leggere un film, a discuterlo e a collegarlo al proprio vissuto, sviluppando capacità di analisi, ascolto e confronto.</p>



<p>Le attività si svolgono in classe, in spazi culturali e in sala cinematografica, rendendo l’esperienza ancora più significativa.</p>



<p><strong>L’ATTENZIONE ALLA MEMORIA STORICA</strong></p>



<p>Uno degli elementi più significativi del progetto è l’attenzione alla memoria e all’identità dei luoghi: film di famiglia, fotografie e testimonianze entrano a scuola e si trasformano in racconti audiovisivi, favorendo un dialogo intergenerazionale e restituendo valore alle storie delle comunità locali.</p>



<p><strong>LE SCUOLE COINVOLTE</strong></p>



<p>Il percorso interessa gli studenti dei seguenti Istituti Comprensivi: Istituto Comprensivo “Da Vinci – Visconti” di Omignano, con i plessi di Gioi, Ogliastro, Prignano, Sessa Cilento e Omignano; Istituto Comprensivo Vallo–Novi, con i plessi di Moio della Civitella; Istituto Comprensivo Speranza–Lettieri di Centola, con i plessi di Palinuro, Centola e Foria.</p>



<p>«L’adesione al progetto da parte dei dirigenti scolastici e dei docenti assume un valore particolarmente significativo nel complesso contesto che oggi caratterizza la scuola nelle aree interne, segnato da processi di dimensionamento, dalla gestione di plessi distribuiti su territori ampi e dalla necessità di garantire pari opportunità educative anche in contesti geograficamente complessi come il Cilento. In questo scenario, scegliere di investire in un progetto culturale strutturato e innovativo rappresenta un atto di lungimiranza educativa, che mette al centro la qualità dell’offerta formativa e il benessere degli studenti, nonostante le criticità operative quotidiane».</p>



<p>L’iniziativa è promossa dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola – progetti di rilevanza territoriale (CIPS 2025).</p>



<p>La progettazione e il coordinamento scientifico sono curati da Mariagrazia Merola, affiancata da Maria Maura Lisanti nel coordinamento operativo e nel raccordo con gli Istituti Comprensivi. Le attività saranno realizzate da un’équipe multidisciplinare composta dallo staff interno della Cooperativa, da formatori, operatori culturali ed esperti dell’audiovisivo.</p>



<p>Fondamentale è la rete di partner culturali e istituzionali, che comprende FAC – Associazione di Promozione Sociale, Di Fiore’s Cinema &amp; Events S.R.L, ZAP! A.P.S. e i Comuni di Moio della Civitella, Gioi e Centola, a conferma di un progetto che nasce e cresce all’interno del territorio.</p>
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		<title>“Equinozio d’Autunno” chiude il 2025 nel Cilento tra musica, arte e tradizioni popolari</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/equinozio-dautunno-chiude-il-2025-nel-cilento-tra-musica-arte-e-tradizioni-popolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 18:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Campora]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Si avvia alla conclusione il programma di eventi del progetto “Equinozio d’Autunno – L’Equinozio d’Autunno incontra la Millenaria Fiera della Croce di Stio”, XX edizione – anno 2025. La rassegna [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si avvia alla conclusione il programma di eventi del progetto “Equinozio d’Autunno – L’Equinozio d’Autunno incontra la Millenaria Fiera della Croce di Stio”, XX edizione – anno 2025. La rassegna culturale, finanziata nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021–2027 – Piano Strategico Cultura e Turismo 2025, ha animato il Cilento da settembre a dicembre con un vero e proprio viaggio culturale dalla costa alle aree interne, attraverso concerti, mostre, itinerari esperienziali e feste della tradizione.<br />Il progetto coinvolge i Comuni di San Giovanni a Piro (Comune capofila), Ascea, Campora, Gioi, Orria e Stio, sotto la direzione artistica di Lillo De Marco, ed è nato con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra costa ed entroterra, borghi e comunità, costruendo un racconto condiviso fatto di cultura, identità e partecipazione.<br />Dalla musica d’autore ai linguaggi contemporanei, dagli itinerari naturalistici alle feste popolari, Equinozio d’Autunno si conferma come un’importante azione di valorizzazione culturale e turistica, capace di promuovere la destagionalizzazione e di rafforzare l’immagine del Cilento come territorio vivo, autentico e accogliente durante tutto l’anno.</p>



<p>Gli eventi di chiusura</p>



<p>La fase conclusiva del progetto si svolge dal 26 al 30 dicembre 2025, interessando i Comuni di Orria, Campora e Gioi (frazione Cardile), con un calendario ricco e articolato.<br />Dal 26 al 30 dicembre a Gioi è in programma “Vainglory”, mostra-installazione a cura della Fondazione C.R.E.A. – Meeting del Mare, un percorso immersivo che riflette sull’ossessione contemporanea per i social media e sull’evoluzione del concetto di comunità nell’era digitale. Il 27 dicembre a Campora, il centro storico ospita il Cil Ethno, con i Sunaria, musica popolare e danze del Sud Italia.<br />Il 29 dicembre a Gioi – frazione Cardile è la volta di Incantus project con il coro polifonico di Foria, un vocalist d’eccezione, Nicola Napolitano e la direzione di Pina D’Alessandro per il concerto di Natale.</p>



<p>Il progetto si conclude il 30 dicembre a Orria con il concerto “A Light for Christmas”, in chiesa. A questi appuntamenti si affiancano inoltre gli itinerari digitali de “Il mio Viaggio nel Cilento”, curati da Aldo Olivieri, che attraversano i borghi di Gioi, Cardile e Campora, contribuendo alla promozione del territorio attraverso nuovi linguaggi di narrazione e comunicazione.</p>



<p>Il bilancio del progetto.</p>



<p>«Equinozio d’Autunno è stato un progetto di visione e di comunità – dichiara Pasquale Sorrentino, vicesindaco di San Giovanni a Piro, fautore e promotore dell’aggregazione intercomunale –. Abbiamo costruito un percorso che, a partire dagli eventi di settembre, ha messo in rete territori diversi ma complementari, dalla costa all’entroterra, valorizzando musica, tradizioni, prodotti identitari e paesaggi». «Gli appuntamenti inaugurali di settembre – dai concerti di Tullio De Piscopo ed Enrico Ruggeri a San Giovanni a Piro, fino all’evento dedicato ai giovani ad Ascea con Giorgio Prezioso, Raul Dumitras, MV Killa e Camil Way – hanno dato il via a un cammino culturale che ha coinvolto migliaia di persone. Un percorso che oggi si conclude nel periodo natalizio, rafforzando l’idea di un Cilento vivo tutto l’anno. La risposta delle comunità e dei visitatori ci conferma che la strada intrapresa è quella giusta e che questa aggregazione può e deve continuare nel tempo, sostenendo anche i piccoli Comuni e offrendo loro occasioni concrete di crescita culturale e sociale».<br />Il progetto Equinozio d’Autunno si chiude così come è nato: come un modello virtuoso di promozione culturale diffusa, capace di unire musica, arte, enogastronomia e itinerari esperienziali, rafforzando l’identità del Cilento e offrendo esperienze autentiche a residenti e visitatori, anche nei mesi invernali.</p>
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		<item>
		<title>Equinozio d&#8217;autunno fa tappa a Gioi con una serie di eventi culturali&#160;per vivere la magia del Natale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/equinozio-dautunno-fa-tappa-a-gioi-con-una-serie-di-eventi-culturali-per-vivere-la-magia-del-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 16:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue la rassegna &#8220;Equinozio d&#8217;autunno&#8221;, nata per promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, valorizzando la Dieta Mediterranea, le produzioni gastronomiche e i cammini culturali. &#160;Il progetto, che coinvolge i comuni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s5">Prosegue la rassegna &#8220;Equinozio d&#8217;autunno&#8221;, nata per promuovere un turismo esperienziale e sostenibile, valorizzando la Dieta Mediterranea, le produzioni gastronomiche e i cammini culturali.</p>



<p class="s6">&nbsp;Il progetto, che coinvolge i comuni di&nbsp;San Giovanni a Piro(comune capofila), Ascea, Campora, Gioi, Orria e Stio, sotto la direzione artistica di&nbsp;Lillo De Marco, è finanziato dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021 &#8211; 2027, Piano Strategico Cultura e Turismo 2025.</p>



<p class="s6">&nbsp;Dopo aver toccato vari comuni ricevendo grandi consensi, la kermesse farà tappa a Gioi, nel cuore del Cilento interno, il 16 dicembre prossimo, a partire dalle 10, con appuntamenti sia nel capoluogo che nella frazione di Cardile, offrendo la possibilità di conoscere gli angoli più suggestivi delle due località, i monumenti, le chiese, di conoscere le tradizioni e la cultura, e di apprezzare i prodotti realizzati sul territorio.&nbsp;</p>



<p class="s6">&nbsp;I precedenti appuntamenti&nbsp;di &#8220;Equinozio d&#8217;autunno&#8221;&nbsp;hanno riscosso&nbsp;notevole&nbsp;successo, grazie all&#8217;organizzazione curata nei minimi dettagli e alla presenza di ospiti di rilievo, tra cui Tullio De Piscopo, Enrico Ruggeri, Giorgio Prezioso e vari DJ, e artisti locali che promuovono la cultura e l&#8217;arte cilentana&nbsp;anche oltre i confini locali,&nbsp;tra cui Angelo Loia. La ragione del successo&nbsp;ottenuto&nbsp;fino a questo momento dal progetto risiede proprio nella capacità di organizzare una rassegna&nbsp;con nomi di rilievo nel panorama musicale e artistico italiano, ma soprattutto&nbsp;in grado di evidenziare le peculiarità dei borghi del Cilento interno.&nbsp;</p>



<p class="s6">&nbsp;In occasione della tappa a Gioi e Cardile, i visitatori saranno condotti in un itinerario alla scoperta del centro storico del paese e della strada dei mulini di Cardile, nell&#8217;ambito de &#8220;Il mio viaggio nel Cilento&#8221; di&nbsp;Aldo Olivieri, influencer, food blogger e giornalista che, a partire dalle 10, accompagnerà residenti e visitatori in un entusiasmante viaggio digitale alla scoperta delle eccellenze locali, dei prodotti tipici e delle tradizioni, attraverso la realizzazione di contenuti digitali e social finalizzati a far conoscere e a promuovere questi luoghi.&nbsp;</p>



<p class="s6">In serata presso la chiesa di Sant&#8217;Eustachio a Gioi è in programma alle 20 il &#8220;Concerto di Natale&#8221;&nbsp;di&nbsp;Piera Lombardi.&nbsp;</p>



<p class="s6">L’artista cilentana,&nbsp;artista&nbsp;cilentana con un curriculum arricchito da&nbsp;centinaia di esibizioni&nbsp;in Italia ma anche all’estero,&nbsp;in occasione dell’evento del 16 dicembre proporrà brani della tradizione natalizia, proponendo un mix tra le sonorità del Sud con gli esiti della cultura pop e gospel degli ultimi cinquanta anni.&nbsp;</p>



<p class="s6">Il concerto&nbsp;partendo dalle antiche villanelle del &nbsp;‘600 napoletano &#8211; La Santa Allegrezza, Maronna re la Grazia &nbsp;e altre &#8211; &nbsp;passando attraverso la sublime cantata del ‘700 di S. Alfonso Maria de’ Liguori &#8211; Quanno nascette Ninno –&nbsp;propone&nbsp;anche a brani internazionali quali “Happy Christmas” di John Lennon, &nbsp;“Blowing in the wind” di Bob Dylan, White Christmas, la celeberrima Stille Nacht, &nbsp;Oh Happy days, Jingle bells.&nbsp;Si preannuncia dunque una serata speciale per apprezzare la tradizione musicale del natale e vivere pienamente l’atmosfera di festa.</p>



<p class="s6">&nbsp;“Abbiamo scelto di concentrare le attività del POC a Dicembre per arricchire l’offerta culturale in un periodo di bassa stagione ma comunque un momento di “rientro” per vivere insieme ai propri cari le festività natalizie&nbsp;– afferma la sindaca di Gioi Maria Teresa Scarpa &#8211;&nbsp;Abbiamo puntato sull’arte e la cultura come collante tra le persone per invitarle a vivere insieme i loro borghi e i magnifici luoghi che la storia ci ha consegnato.&nbsp;</p>



<p class="s6">Ritengo che i nostri borghi abbiano una particolare capacità di far sentire a casa anche per quelle persone che li visitano per la prima volta”, conclude. &nbsp;</p>



<p class="s6">&nbsp;Dopo il concerto di Piera Lombardi del 16 dicembre,&nbsp;dal 26 al 30 dicembre presso il suggestivo convento di San Francesco nel centro storico di Gioi, sarà proposto Vainglory, un itinerario a cura di C.R.E.A con l&#8217;installazione artistica di Max Magalli.&nbsp;</p>



<p class="s6">&nbsp;L&#8217;ultimo appuntamento dell&#8217;anno a Gioi è quello del 29 dicembre quando alle 19, nella chiesa di San Giovanni Battista, si terrà il &#8220;Concerto di Natale&#8221; del Coro Polifonico di Foria con Nicola Napolitano e Incantos Project, con la Direzione di Pina D&#8217;Alessandro.&nbsp;</p>



<p class="s9">Si tratta di un progetto musicale che coinvolge Il coro polifonico di Foria diretto da Pina D&#8217;Alessandro e che vede la partecipazione di 13 soprani, 19 contralti,&nbsp;9 tenori e 6 bassi. Ad impreziosire i canti natalizi eseguiti dall&#8217;ensemble vocale un trio vocale d&#8217;eccezione costituito da Antima D&#8217;Alessandro e Noemi Sgueglia e la straordinaria voce di Nicola Napolitano.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Soppressata di Gioi, il tesoro del Cilento che racconta storia, territorio e arte norcina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/soppressata-di-gioi-il-tesoro-del-cilento-che-racconta-storia-territorio-e-arte-norcina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 15:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[soppressata di gioi]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel Cilento c’è un prodotto che più di ogni altro racconta l’identità gastronomica del territorio: la Soppressata di Gioi, un salume che non è solo eccellenza culinaria, ma autentico patrimonio [...]]]></description>
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<p>Nel Cilento c’è un prodotto che più di ogni altro racconta l’identità gastronomica del territorio: la <strong>Soppressata di Gioi</strong>, un salume che non è solo eccellenza culinaria, ma autentico patrimonio culturale. Presidio Slow Food, simbolo di un sapere antico e di una lavorazione rimasta fedele alla tradizione, la soppressata gioiese continua a rappresentare uno dei prodotti più ricercati dell’enogastronomia campana.</p>



<p>Una lavorazione antica e rigorosa</p>



<p>La Soppressata di Gioi nasce a Gioi Cilento, entroterra cilentano. La ricetta prevede l’utilizzo di carni magre di suino allevato localmente, tagliate a coltello. Dopo essere stata insaccata in budello naturale, la soppressata viene forata manualmente e lasciata asciugare lentamente nei sottotetti o nelle cantine in pietra, dove il microclima di Gioi fa letteralmente la differenza.</p>



<p>Il segreto del cuore morbido: il lardo centrale</p>



<p>Ciò che rende unico questo salume è il suo tratto distintivo: <strong>un cubo di lardo al centro dell’impasto, che in fase di stagionatura resta morbido e rilascia un aroma inconfondibile</strong>. Al taglio, la soppressata rivela un contrasto visivo di colori e consistenze che ne anticipa la ricchezza gustativa: rosso vivo, bianco perlaceo e profumi intensi che evocano natura, legna e tradizione contadina.</p>



<p>Al palato, la Soppressata di Gioi è elegante e persistente, mai aggressiva. Il sapore rotondo della carne si unisce alla dolcezza del lardo e agli aromi naturali sviluppati durante la lunga stagionatura. È un salume che parla del Cilento interno, dei suoi allevamenti familiari, della cura artigianale e delle generazioni che hanno custodito la ricetta come un’eredità preziosa.</p>



<p>Perfetta da sola, accompagnata da un pane casereccio cotto a legna, la soppressata trova la sua massima espressione se abbinata a un Aglianico cilentano, a un rosato robusto del territorio. Ottima anche come protagonista di taglieri, aperitivi e piatti tradizionali, può essere gustata a temperatura ambiente per esaltarne profumi e morbidezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gioi Cilento, anziana cade in casa: salvata dai vigili del fuoco con una manovra in corda</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gioi-cilento-anziana-cade-in-casa-salvata-dai-vigili-del-fuoco-con-una-manovra-in-corda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 16:23:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Intervento delicato questa mattina in località Cardile, dove i vigili del fuoco del distaccamento di Vallo della Lucania sono intervenuti per soccorrere una donna ultraottantenne caduta nella propria abitazione. La [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Intervento delicato questa mattina in località Cardile, dove i vigili del fuoco del distaccamento di Vallo della Lucania sono intervenuti per soccorrere una donna ultraottantenne caduta nella propria abitazione. La richiesta di aiuto è arrivata dalla centrale operativa del 118 dopo che la donna, rimasta ferita con probabili fratture, non riusciva a muoversi.</p>



<p>I sanitari, giunti sul posto, hanno riscontrato forti difficoltà nell’estrarre l’anziana dall’ingresso dell’abitazione, situata in una zona del centro storico particolarmente stretta e difficilmente raggiungibile dai mezzi di soccorso. Per questo motivo è stato richiesto il supporto dei vigili del fuoco, che hanno messo in atto una manovra speciale.</p>



<p>Dopo aver stabilizzato la donna e posizionata su una barella, i caschi rossi l’hanno imbracata e calata dal balcone tramite una manovra in corda, consentendo così il trasferimento all’ambulanza. L’operazione, eseguita con la massima cautela, si è conclusa con successo e l’anziana è stata affidata alle cure del 118.</p>



<p>Questo tipo di intervento, spiegano i vigili del fuoco, è spesso necessario nei centri storici del Cilento, caratterizzati da vicoli stretti e abitazioni difficilmente accessibili ai mezzi di emergenza. L’episodio conferma ancora una volta l’importanza delle tecniche di soccorso in quota per garantire interventi rapidi ed efficaci anche in contesti complessi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Positivo all&#8217;alcol test: ritirata la patente a Giovanni Manna, ds cilentano del Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/positivo-allalcol-test-ritirata-la-patente-a-giovanni-manna-ds-cilentano-del-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 07:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cardile]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni manna]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è un momento semplice per Giovanni Manna, direttore sportivo del Napoli ed ex Juventus, nato nel 1988 a Vallo della Lucania e legato profondamente a Cardile, frazione di Gioi, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è un momento semplice per <strong>Giovanni</strong> <strong>Manna</strong>, direttore sportivo del <strong>Napoli</strong> ed ex Juventus, nato nel 1988 a <strong>Vallo della Lucania </strong>e legato profondamente a <strong>Cardile</strong>, frazione di <strong>Gioi</strong>, dove risiede la sua famiglia. Alla già pesante tegola dell’infortunio al tendine d’Achille, che lo ha costretto a un intervento chirurgico e a una lunga riabilitazione, si aggiunge ora un provvedimento che lo terrà lontano dal volante per diversi mesi.</p>



<p>Secondo quanto trapelato, lo scorso 31 luglio Manna è stato fermato dai carabinieri in Abruzzo, dove la squadra azzurra era impegnata nella seconda parte del ritiro estivo, <strong>tra Rivisondoli e Castel di Sangro</strong>. Il dirigente stava tornando dalla festa di compleanno dell’allenatore <strong>Antonio</strong> <strong>Conte</strong> quando, durante un posto di blocco lungo la Statale 17, è stato sottoposto <strong>all’alcol test, risultando positivo.</strong></p>



<p>Il valore, riferiscono fonti locali, avrebbe superato di poco il limite consentito di 0,5 g/l. Ciononostante, come prevede il <strong>Codice della strada</strong>, i militari hanno disposto il ritiro immediato della patente con una sospensione di sei mesi, oltre a una sanzione pecuniaria e alla decurtazione di punti.</p>



<p>Un episodio che, pur avvenuto prima dell’infortunio, contribuisce a rendere ancora più complicato l’avvio di stagione del dirigente cilentano, considerato uno dei giovani manager emergenti del calcio italiano. Manna, infatti, nei prossimi mesi non potrà comunque guidare a causa del percorso riabilitativo necessario dopo l’operazione subita.</p>



<p>Per il <strong>37enne</strong> di origini <strong>cilentane</strong> si tratta di una fase delicata, in cui al peso della responsabilità professionale si sommano difficoltà personali. Un inizio in salita per chi, dal <strong>Cilento</strong>, è arrivato a ricoprire uno dei ruoli più prestigiosi nel panorama calcistico nazionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alef Cilento Festival: al via la seconda edizione dal 31 luglio al 3 agosto a Cardile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alef-cilento-festival-al-via-la-seconda-edizione-dal-31-luglio-al-3-agosto-a-cardile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 13:35:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[alef cilento festival]]></category>
		<category><![CDATA[cardile]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[gioi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il successo della prima edizione, torna anche nel 2025 l’Alef Cilento Festival, appuntamento culturale multidisciplinare che si terrà a Cardile, frazione del Comune di Gioi, dal 31 luglio al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il successo della prima edizione, torna anche nel 2025 l’Alef Cilento Festival, appuntamento culturale multidisciplinare che si terrà a Cardile, frazione del Comune di Gioi, dal 31 luglio al 3 agosto. La conferenza stampa di presentazione ufficiale si svolgerà martedì 23 luglio alle ore 11:00 presso la Fondazione Alario di Ascea.</p>



<p>Il festival, nato per stimolare un dialogo tra cultura e territorio, si propone quest’anno di riflettere sul ruolo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, inteso non come limite, ma come risorsa viva e dinamica. Un’identità territoriale forte, certificata da quattro prestigiosi riconoscimenti UNESCO: patrimonio archeologico mondiale, riserva della biosfera, geoparco nazionale e patrimonio immateriale dell’umanità per la Dieta Mediterranea.</p>



<p>L’Alef Cilento Festival si presenta come un viaggio culturale e scientifico che attraversa diverse discipline: filosofia, antropologia, archeologia e scienze ambientali. Tra gli ospiti attesi figurano studiosi e accademici provenienti da importanti atenei italiani, come le Università di Salerno, Cattolica di Brescia, Macerata, del Salento, oltre a rappresentanti di Legambiente e del Liceo Scientifico “Leonardo Da Vinci” di Vallo della Lucania.</p>



<p>Il programma comprende percorsi naturalistici immersivi pensati per attivare una sinergia tra intelligenza cognitiva e corporea. L’obiettivo è quello di promuovere una nuova consapevolezza rispetto alla tutela dell’ambiente e al valore del territorio, anche come strategia concreta per contrastare lo spopolamento che affligge le aree interne del Mezzogiorno.</p>



<p>Ampio spazio sarà dedicato anche all’editoria, con la presenza di cinque case editrici e una serie di incontri con autori, presentazioni di libri e momenti di confronto con il pubblico: Galzerano Editore, Ippogrifo Editore, La Colomba Editore, Luigi Orlotti Editore, D’Amato Editore.</p>



<p>Il festival si aprirà il 31 luglio con un concerto del pianista M° Federico Cirillo, che eseguirà brani di Beethoven, Schumann e Prokofiev. L’1 agosto è prevista una serata enogastronomica con accompagnamento jazz. Il 2 agosto si esibirà in concerto Guido Maria Grillo con “Senza Fine”, mentre il 3 agosto chiuderanno la rassegna i Porto Raro, che presenteranno il loro EP “Zero”. L’intero evento sarà arricchito da stand gastronomici con prodotti locali, esposizioni artigianali e laboratori tematici.</p>



<p>La cerimonia inaugurale si terrà giovedì 31 luglio alle ore 21:00 a Cardile, alla presenza di numerose autorità civili, religiose e istituzionali. Tra queste, la sindaca di Gioi Maria Teresa Scarpa, il vicesindaco Antonio Palladino, anche vicepresidente della Comunità Montana, il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania Mons. Vincenzo Calvosa, il parroco di Cardile Don Marco Torraca, il presidente del Parco Nazionale Giuseppe Coccorullo, il presidente della Comunità Montana Carmine Laurito, il presidente della Fondazione Alario Marcello D’Aiuto, il comandante del Reparto Forestale dei Carabinieri del Parco Ten. Col. Marcello Russo, la presidente ANSPI Cardile Clelia Parrillo e la presidente dell’Azione Cattolica di Cardile Ivana Nastasi.</p>



<p>Il festival è organizzato dalla Biblioteca “Lu Vucenanzo” – A.P.S. Ente del Terzo Settore con sede a Cardile, in collaborazione con l’Oratorio San Giovanni Bosco, l’Azione Cattolica e la Parrocchia locale. Un progetto corale, nato dal basso, che unisce tradizione e innovazione e invita a rileggere il Cilento come laboratorio di idee, luogo di dialogo tra natura, sapere e comunità.</p>
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		<title>Incendio a Cardile, distrutti ettari di macchia mediterranea: vigili del Fuoco sul posto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incendio-a-cardile-distrutti-ettari-di-macchia-mediterranea-vigili-del-fuoco-sul-posto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2025 15:18:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[incendio cardile]]></category>
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					<description><![CDATA[Un vasto incendio è divampato nelle ultime ore nel territorio di Cardile, frazione del Comune di Gioi, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le [...]]]></description>
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<p>Un vasto incendio è divampato nelle ultime ore nel territorio di Cardile, frazione del Comune di Gioi, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Le fiamme, alimentate dal caldo torrido e dal vento, hanno aggredito un’ampia area di macchia mediterranea, provocando la distruzione di diversi ettari di vegetazione.</p>



<p>Sul posto sono tempestivamente intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate con uomini e mezzi nel tentativo di domare il rogo e contenere l’avanzata del fuoco verso le zone più impervie. L’intervento ha richiesto ore di lavoro a causa delle difficoltà legate alla conformazione del terreno e alla fitta vegetazione.</p>



<p>Fortunatamente, non si registrano feriti né danni a persone o abitazioni. Resta però grave il bilancio ambientale, con un duro colpo inferto all’ecosistema locale. Sono in corso accertamenti per chiarire l’origine dell’incendio, al momento ancora ignota.</p>
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		<title>Cardile in festa per lo scudetto del Napoli: un’esplosione di gioia azzurra nel Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cardile-in-festa-per-lo-scudetto-del-napoli-unesplosione-di-gioia-azzurra-nel-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 13:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Cardile, piccola e suggestiva frazione del comune di Gioi Cilento, si è tinta d’azzurro per celebrare la storica vittoria dello scudetto del Napoli. Una serata all’insegna dell’entusiasmo, dell’identità e della [...]]]></description>
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<p>Cardile, piccola e suggestiva frazione del comune di Gioi Cilento, si è tinta d’azzurro per celebrare la storica vittoria dello scudetto del Napoli. Una serata all’insegna dell’entusiasmo, dell’identità e della passione calcistica ha animato le vie del borgo, trasformando la comunità in una vera e propria curva partenopea a cielo aperto.</p>



<p>Ad accogliere residenti e tifosi arrivati anche dai paesi vicini, un allestimento curato in ogni dettaglio: bandiere, luminarie azzurre, striscioni celebrativi e persino fuochi d’artificio hanno scandito i momenti più emozionanti della festa. Sullo sfondo, le note dell’inno del Napoli e dei cori da stadio hanno unito generazioni diverse in un unico, grande abbraccio calcistico.</p>



<p>L’iniziativa è nata dal cuore di un gruppo di appassionati che, con spirito di comunità, hanno voluto omaggiare il trionfo della squadra di Spalletti, riportando la festa scudetto anche nei piccoli centri, dove il tifo si vive con orgoglio e appartenenza.</p>



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		<item>
		<title>Atto vandalico contro la sede dell’associazione Cristian Maio e della Pro Loco di Gioi: «Gesto inaccettabile»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/atto-vandalico-contro-la-sede-dellassociazione-cristian-maio-e-della-pro-loco-di-gioi-gesto-inaccettabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Jun 2025 12:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[atti vandalici gioi cilento]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Un atto vandalico ha colpito la notte scorsa la sede dell’Associazione Cristian Maio e della Pro Loco di Gioi, due realtà fondamentali per la promozione culturale e sociale del piccolo [...]]]></description>
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<p>Un atto vandalico ha colpito la notte scorsa la sede dell’Associazione Cristian Maio e della Pro Loco di Gioi, due realtà fondamentali per la promozione culturale e sociale del piccolo comune cilentano. La notizia è stata diffusa attraverso un post sui social dalle stesse associazioni, che hanno espresso profonda amarezza e indignazione per quanto accaduto.</p>



<p>«Un gesto inaccettabile – scrivono –. Chi vandalizza luoghi di impegno, aggregazione e servizio, non danneggia solo cose, ma colpisce l’idea stessa di comunità. Dietro ogni sede c’è lavoro, tempo e dedizione. E questo merita rispetto, non rabbia cieca. Vergogna!»</p>



<p>Scattata la denuncia contro ignoti &#8211; spiega La Città di Salerno &#8211; con i militari della locale Stazione dell&#8217;Arma che stanno indagando sull&#8217;accaduto per poter risalire ai responsabili dell&#8217;insano gesto condannato dai cittadini del paese cilentano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cilento, morto schiacciato: il 73enne Cesare Rizzo era in campagna</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-morto-schiacciato-il-73enne-cesare-rizzo-era-in-campagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 06:46:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cardile]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Un drammatico incidente sul lavoro ha colpito la comunità di Gioi, lasciando sgomenti amici e parenti della vittima. Nella frazione di Cardile, un uomo di 73 anni, Cesare Rizzo, ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un drammatico incidente sul lavoro ha colpito la comunità di <strong>Gioi</strong>, lasciando sgomenti amici e parenti della vittima. Nella frazione di <strong>Cardile</strong>, un uomo di <strong>73</strong> <strong>anni</strong>, <strong>Cesare</strong> <strong>Rizzo</strong>, <a href="https://www.giornaledelcilento.it/gioi-cilento-il-mezzo-si-ribalta-loperaio-muore-schiacciato/">ha perso la vita mentre era impegnato in alcuni lavori.</a> La tragedia si è consumata nella mattinata di ieri, quando un mezzo meccanico, per cause ancora da chiarire, si è ribaltato travolgendo l&#8217;anziano e causandone il decesso sul colpo.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari della Misericordia di Gioi, supportati da un&#8217;auto medica, ma ogni tentativo di soccorso si è rivelato vano. Il personale del 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso dell&#8217;uomo. I vigili del fuoco del distaccamento di Vallo della Lucania, coordinati dal caposquadra Felice Esposito, hanno lavorato per estrarre il corpo, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;incidente.</p>



<p>Secondo le prime ipotesi, il macchinario utilizzato per i lavori potrebbe aver perso stabilità, ribaltandosi e finendo addosso alla vittima. Sarà necessario accertare se alla base dell&#8217;accaduto vi siano stati eventuali problemi tecnici o carenze nei protocolli di sicurezza. La Procura di Vallo della Lucania ha autorizzato il dissequestro della salma in tempi rapidi, consentendo ai familiari di organizzare le esequie. Parallelamente, gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e verificando lo stato del mezzo coinvolto per escludere eventuali irregolarità.</p>



<p>La notizia della tragedia ha scosso profondamente gli abitanti di Cardile e dell&#8217;intero comune di Gioi. Cesare Rizzo era una figura benvoluta, conosciuta per la sua generosità e il suo legame con la comunità. Numerosi amici e conoscenti hanno espresso vicinanza e cordoglio alla famiglia in questo momento di grande dolore.</p>



<p>Le esequie si terranno oggi pomeriggio alle 15:30 nella chiesa di San Giovanni Battista a Cardile. Sarà un momento di raccoglimento per l&#8217;intera comunità, che darà l&#8217;ultimo saluto a un uomo che ha lasciato un segno indelebile nei cuori di chi lo ha conosciuto.</p>



<p>Questo tragico episodio riporta al centro dell’attenzione la questione della sicurezza nei luoghi di lavoro, tema di crescente preoccupazione nella provincia di Salerno. Nonostante le normative vigenti e i continui appelli delle associazioni di categoria, gli incidenti continuano a verificarsi, sollevando interrogativi sull&#8217;efficacia dei controlli e sulle misure adottate per garantire la tutela dei lavoratori.</p>



<p>Purtroppo, quello di Gioi non è un caso isolato. Solo pochi mesi fa, un imprenditore di Battipaglia ha perso la vita a Eboli in un incidente simile, travolto da un escavatore. E ancora, a Centola, un operaio di 52 anni è rimasto vittima di un tragico incidente mentre stava potando un albero. Questi episodi sottolineano l&#8217;urgenza di rafforzare le misure di prevenzione per evitare ulteriori tragedie.</p>
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		<title>Gioi Cilento, il mezzo si ribalta: l&#8217;operaio muore schiacciato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gioi-cilento-il-mezzo-si-ribalta-loperaio-muore-schiacciato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 10:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cardile]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Tragedia a Cardile, frazione di Gioi Cilento: un uomo di circa 73 anni è deceduto questa mattina in seguito a un incidente sul lavoro. L’uomo stava lavorando in uno scavo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tragedia a <strong>Cardile</strong>, frazione di <strong>Gioi</strong> <strong>Cilento</strong>: un uomo di circa 73 anni è deceduto questa mattina in seguito a un incidente sul lavoro. L’uomo stava lavorando in uno scavo per la costruzione di un’abitazione quando, per ragioni ancora da chiarire, un mezzo meccanico si è ribaltato e lo ha travolto. Il colpo è stato fatale, e il lavoratore è morto sul colpo.</p>



<p>Sul luogo sono intervenuti i sanitari dell’ambulanza della Misericordia di Vallo della Lucania e Gioi Cilento, supportati da un’auto medica, ma per la vittima non c’era più nulla da fare. I Vigili del Fuoco di Vallo della Lucania sono stati coinvolti nel recupero del corpo, mentre i Carabinieri locali stanno indagando per ricostruire la dinamica dell’incidente.</p>
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		<title>Montagna produttiva, sei comuni cilentani a confronto sulla multifunzionalità dei boschi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/montagna-produttiva-sei-comuni-cilentani-a-confronto-sulla-multifunzionalita-dei-boschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 15:22:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Moio della Civitella]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Perito]]></category>
		<category><![CDATA[Salento]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Stio Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[“Quali prospettive per progetti sulla multifunzionalità dei boschi” è il titolo del convegno promosso sabato prossimo, 22 febbraio, nell’ambito del progetto&#160;Montagna Produttiva&#160;che vede&#160;per la prima volta 6 Comuni della provincia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Quali prospettive per progetti sulla multifunzionalità dei boschi” è il titolo del convegno promosso sabato prossimo, 22 febbraio, nell’ambito del progetto&nbsp;<strong>Montagna Produttiva</strong>&nbsp;che vede&nbsp;<strong>per la prima volta 6 Comuni della provincia salernitana</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>Gioi, Moio della Civitella, Orria, Perito, Salento, Stio</strong>&nbsp;&#8211; con l<strong>’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni&nbsp;</strong>riuniti per gestire insieme un bene pubblico che li collega indissolubilmente: la&nbsp;<strong>Montagna Serra</strong>.</p>



<p>Sarà un confronto a tutto campo sulla nuova prospettiva con cui gli Amministratori guardano alla comune area montana, puntando a (ri)scoprirla e intervenire sul medio e lungo termine, da un lato sostenendo quanti usufruiscono degli “usi civici” e dall’altro per proporre un’innovazione del sistema di gestione del bosco per manutenerlo e renderlo sicuro e più produttivo. In tal modo si intende costruire un realistico contrasto sia al deperimento del patrimonio ambientale che allo spopolamento.</p>



<p><strong>IDEE A CONFRONTO</strong>&nbsp;Diversi e autorevoli gli interventi previsti nel corso dell’appuntamento in programma al Centro per la Biodiversità Tenuta Montisani a Vallo della Lucania (Fraz. Pattano) che metterà a confronto anche le esperienze di diversi territori in cui Enti hanno costituito una specifica ATS (Associazione Temporanea di Scopo) per la gestione condivisa di una comune area rurale. Introducono i lavori i saluti (ore 10) del Presidente ATS Montagna produttiva&nbsp;<strong>Romano Gregorio</strong>, del Presidente ATS Antece e Dintorni&nbsp;<strong>Giuseppe Parente</strong>, del Coordinatore ATS Fibris&nbsp;<strong>Gianluca Tommasino,</strong>&nbsp;del Presidente ATS Nemora&nbsp;<strong>Giuseppe Coglianese</strong>, della dott.ssa forestale del Consorzio Sugherete del Golfo&nbsp;<strong>Elisa Altomonte</strong>.</p>



<p>Nella Prima Sessione (ore 12:00-13:30) interverranno gli esperti&nbsp;<strong>Roberta Cataldo</strong>&nbsp;(ATS Montagna produttiva),&nbsp;<strong>Angela Pontrandolfo</strong>&nbsp;(ATS Antece e Dintorni),&nbsp;<strong>Rosanna Salati</strong>&nbsp;(ATS Montagna Produttiva),&nbsp;<strong>Laura Prota</strong>&nbsp;(ATS Fibris). Nella Seconda Sessione (ore 15:00-16:30)&nbsp;<strong>Nicola Tommasini</strong>&nbsp;dell’ATS Antece e Dintorni,&nbsp;<strong>Luigi Iavarone</strong>&nbsp;Vice Presidente AFI Associazione Forestale Italiana,&nbsp;<strong>Maurizio Camillo</strong>&nbsp;Presidente Ordine Agronomi e Forestali di Salerno.</p>



<p>Le conclusioni saranno affidate al Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni&nbsp;<strong>Giuseppe Coccorullo</strong>&nbsp;e all’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania&nbsp;<strong>Nicola Caputo</strong>. &nbsp;Modera l’esperto di marketing territoriale&nbsp;<strong>Maria Teresa Scarpa</strong>.</p>
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		<title>Filosofia, arte e letteratura a Cardile: arriva la prima edizione di Alef Cilento Festival</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/filosofia-arte-e-letteratura-a-cardile-arriva-la-prima-edizione-di-alef-cilento-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jul 2024 16:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cardile]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione alario]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà venerdì 26 luglio alle ore 10:00 presso gli spazi della Fondazione Alario ad Ascea, la conferenza stampa di presentazione di Alef Cilento Festival, manifestazione che si terrà fra Cardile [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si terrà venerdì 26 luglio alle ore 10:00 presso gli spazi della Fondazione Alario ad Ascea, la conferenza stampa di presentazione di <strong>Alef Cilento Festival</strong>, manifestazione che si terrà fra Cardile e Ascea dal 6 all’8 agosto.</p>



<p>Interverranno alla conferenza Enzo D’Aiuto (presidente della biblioteca Lu Vucenanzo), Iole D’Aiuto (responsabile biblioteca) ed Elisa Manna (responsabile Lab Restanza); a presenziare anche Valentina Pilerci (direzione artistica), Luana Cerbone (responsabile comunicazione) e Toni Isabella (foto).</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>IL FESTIVAL</strong></h2>



<p>Da un’idea dello staff della&nbsp;<strong>biblioteca Lu Vucenanzo</strong>&nbsp;di Cardile, nasce&nbsp;<strong>Alef Cilento Festival</strong>, manifestazione che si pone come scopo principale quello di&nbsp;<strong>portare in Cilento una kermessse che punti all’arte, alla letteratura e alla filosofia</strong>.</p>



<p>Il tema di questa prima edizione, che si terrà fra Cardile e Ascea dal 6 all’8 agosto, è&nbsp;<strong>“L’eredità Eleatica: attualità di Parmenide”</strong>.</p>



<p>«Obiettivo di questo festival è riportare all’attenzione del grande pubblico l’opera rivoluzionaria di Parmenide iniziata più di 2500 anni fa, che ha influenzato non soltanto i movimenti filosofici successivi, ma l’intera civiltà occidentale».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>LE ATTIVITÀ</strong></h2>



<p><strong>La filosofia sarà, quindi, il filo conduttore del festival</strong>, fra relazioni di filosofia e letteratura (con&nbsp;<strong>docenti dell’Università Cattolica di Milano, Brescia, Università di Macerata</strong>), presentazione di libri, concerti, laboratori di pittura e fumetto, un corso base di fotografia (che culminerà con un premio per la miglior foto del festival) e attività di parapendio con il Club Tappeti Volanti di Capaccio/Paestum.</p>



<p>E, ancora,&nbsp;<strong>degustazioni di piatti tipici cilentani</strong>&nbsp;e un’<strong>area degustazione vini</strong>&nbsp;insieme a tre delle aziende vinicole più rinomate del Cilento (durante le quali verrà presentato il libro di Bruno De Conciliis “Nelle terre di Bacco. Dieci vignaioli che hanno cambiato il vino in Campania”.</p>



<p>«In un momento in cui tutto sembra focalizzarsi sull’AI (intelligenza artificiale), promuovere il territorio, i nostri prodotti, un turismo ecosostenibile, è una missione. Il nostro scopo è dimostrare che con la cultura si può creare economia, anche con l’intento di impedire lo spopolamento delle nostre zone, altrimenti inevitabile».</p>



<p>L’evento si concluderà con un&nbsp;<strong>dopo-festival nel palazzo Ricci ad Ascea</strong>, il giorno 9 agosto alle ore 19:00, con la presentazione del libro “Voci in fuga, scritture italiane nel mondo”, curato dallo scrittore e giornalista&nbsp;<strong>Mauro Ruggiero dell’Istituto Italiano di Cultura a Praga</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Santecchia Horror Festival: nel Cilento il primo Festival di cinema horror. Dal 31 luglio al 4 agosto a Gioi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santecchia-horror-festival-nel-cilento-il-primo-festival-di-cinema-horror-dal-31-luglio-al-4-agosto-a-gioi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 16:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[festival gioi cilento]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
		<category><![CDATA[santecchia]]></category>
		<category><![CDATA[santecchia horror festival]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata presentata questa mattina, presso la Sala Marcello Torre della Provincia di Salerno, il Santecchia Horror Festival, il primo festival di cinema horror del Cilento. Il nuovo progetto si [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stata presentata questa mattina, presso la Sala Marcello Torre della Provincia di Salerno, <strong>il Santecchia Horror Festival</strong>, il primo festival di cinema horror del Cilento. Il nuovo progetto si pone come obiettivo quello di portare il cinema horror in una zona dell’Italia dall’indiscusso fascino esoterico e di allargare il suo raggio di azione verso un pubblico nazionale e internazionale, coinvolgendo come ospiti le eccellenze del cinema horror made in Italy.</p>



<p>Il festival,<strong> in programma a Gioi dal 31 luglio al 4 agosto 2024</strong>, è pensato per essere un’esperienza totalmente immersiva che coinvolgerà l’intero borgo: incontri e momenti conviviali, per assaporare tutte le bellezze che la terra cilentana è in grado di offrire. Più nel dettaglio, ogni giorno, dopo i workshop a tema, dalla scrittura creativa al make-up cinematografico a sfondo horror, avverrà la proiezione dei corti in concorso. All’imbrunire tour guidati sempre a sfondo horror nel Convento di San Francesco, visita negli spazi di Santecchia, passeggiata per i sentieri di montagna illuminati da fiaccole e dalla luna per raggiungere “la pineta degli orrori”, location scouting tra palazzi nobiliari, ruderi e casolari di Gioi e Cardile e incontri speciali. Infine, la sera del 4 agosto, la cerimonia di premiazione. Le passeggiate sono a cura di Geotrek Paestum: «Camminate tra racconti, aneddoti e sorprese», ha anticipato il Presidente dell’Associazione Giuseppe Gargano.</p>



<p>«L’azione della Provincia di Salerno è quella di dare, attraverso eventi come il Santecchia, un’opzione ai visitatori ma anche agli abitanti, che in provincia sono un milione e 300 mila. Anche loro possono e devono avere la percezione di abitare in un luogo attrattivo e del quale sono attori e non spettatori. Appuntamenti come questi vanno vissuti chi li vive. L’Italia è una Nazione di paesi, 8000 campanili che devono risuonare all’unisono, come un’unica melodia», ha detto Pasquale Sorrentino, Assessore al Turismo della Provincia di Salerno.</p>



<p>Il Santecchia Horror Festival è realizzato dalla ASD Off Limits, dalla sinergia di Luigi Scarpa, direttore del festival e regista horror pluripremiato con il team dell’Anatema di Santa Santecchia,<br>«Nel 2004 ho lasciato Gioi per Milano per studiare cinema, ma il sogno è sempre stato quello di ritornare a casa per raccontare di un luogo magico, di trasformarlo in una residenza creativa, di set magici e suggestivi. Ci sono riuscito con due film, ma non sono per le autocelebrazioni. Volevo riportare alla mente gli anni trascorsi a Orria, quando 30 anni fa l’aggregazione era stare in piazza con tutti a raccontarci storie e non la play station. Ecco perché il Festival. Chi è venuto a fare il sopralluogo è rimasto estasiato. Se ci hanno creduto loro, possiamo e dobbiamo crederci anche noi. Non una rassegna ma una competizione aperta al mondo. Abbiamo ricevuto 62 opere, dall’Italia, Messico, Corea, Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Irlanda, Spagna, Francia. In gara 20 corti e 10 scritti. L’idea è quella di partire Gioi per allargarci ai paesi vicini ed espanderci sempre di più», ha spiegato il direttore artistico Luigi Scarpa.</p>



<p>Al centro il Cilento, nello specifico Gioi, un territorio già set di due importanti corti horror, che hanno fatto il giro del mondo, vincendo svariati premi, Malum Aeterni e IVI ELV, nonché luogo di leggende e storie che si tramandano di generazione in generazione.</p>



<p>«L’evento ci consente una straordinaria promozione del nostro territorio coniugando due aspetti fondamentali: la valorizzazione dei luoghi e la destagionalizzazione turistica. Gioi è uno scrigno a cielo aperto dal grande patrimonio culturale e artistico. Momenti come questi corrispondono all‘azione dell’ente», ha aggiunto il Vice Sindaco Antonio Palladino.</p>



<p><strong>Il Festival è realizzato con il patrocinio del Comune di Gioi, la Provincia di Salerno e Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e la Bcc Magna Grecia.</strong></p>



<p>«Quando si è pionieri di un’idea, una banca di territorio deve rispondere. Credo nella connessione delle parti. A me questo Festival mi ha affascinato molto, anche perché abbiamo luoghi molto particolari che contribuiscono al successo. Una banca locale che, a mio avviso, ha il dovere di sostenere i progetti, non solo per il loro valore artistico, culturale e turistico, ma perché anche per un istituto di credito sono un’opportunità. Differenziando la proposta creiamo occasioni che agevolano l’economia, alimentano idee ma anche soci, affiliati», ha concluso Lucio Alfieri, Presidente Bcc Magna Grecia.</p>



<p>Una giuria prestigiosa composta da esperti del settore valuteranno e assegneranno i premi Best Horror Short e Best Horror Script, ma ci sarà anche spazio per le categorie Best Director, Best Special Effects, Best Cinematography, Best Editing, Best Actor, Best Actress, Best Soundtrack.</p>



<p>Sono cinque i grandi nomi del settore che presiedono la commissione. Presidente di giuria sarà Claudio Lattanzi: maestro del terrore made in Italy è regista, sceneggiatore e figura imprescindibile nel panorama horror italiano. Con una carriera che abbraccia collaborazioni con vere leggende come Dario Argento e Michele Soavi, ha lasciato un’impronta indelebile nel cinema di genere. Il suo film “Killing Birds” ne è diretta testimonianza. Accanto a Lattanzi ci sarà Ilaria Monfardini, attrice e cultrice di film di genere, lavora con registi come Pupi Oggiano, Dario Germani e Andrea Bacci. È amministratrice del gruppo Facebook “Film Horror&#8230;che passione”, editor per la testata online Mondospettacolo e speaker su Radio Saigon con una rubrica dedicata all’horror. E ancora: Antonio Tentori, sceneggiatore, scrittore e saggista è una delle firme di punta del cinema italiano di genere. Proficua la sua collaborazione con Dario Argento e Lucio Fulci. Tra i suoi romanzi più apprezzati “Il bambino che giocava con le bambole”, “La sospensione dell’incredulità” e “Soggettiva di un delitto”. Tania Bizzarro, co-fondatrice e amministratrice di Ore D’Orrore, il primo brand horror social d’Italia. La sua impronta nel mondo dell’horror si estende anche come ideatrice e co-fondatrice del Vespertilio Awards, il primo premio cinematografico italiano che celebra il genere Horror, Thriller, Noir, Giallo, Fantasy e Fantascientifico. Infine Davide Pulici, fondatore e vice-caporedattore della rivista specializzata Nocturno. Ha curato circa 1200 dossier monografici, con particolare riferimento al cinema di genere italiano. È inoltre CEO della Cinema Bis Communication.<br>IL PREMIO Il miglior cortometraggio riceverà, oltre al certificato ufficiale, il prestigioso Santecchia Award, un trofeo di artigianato locale, un pezzo unico e originale. Idem per il miglior soggetto al quale andrà anche l’esclusiva possibilità di tradurre Gioi in residenza artistica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Provincia, lavori sulle strade: da Sala Consilina e Teggiano a Gioi Cilento e Felitto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/provincia-lavori-sulle-strade-da-sala-consilina-e-teggiano-a-gioi-cilento-e-felitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2024 15:53:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Felitto]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[La Provincia di Salerno prosegue le attività di miglioramento della sicurezza della propria rete viaria. In particolare nel comune di Sala Consilina sono in corso due interventi rifacimento della pavimentazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Provincia di Salerno prosegue le attività di miglioramento della sicurezza della propria rete viaria. In particolare nel comune di <strong>Sala Consilina</strong> sono in corso due interventi rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso e segnaletica stradale sulla SP 49, dal Km 0+800 al Km 1+600 &#8211; 1° Lottoe dal Km 1+600 al Km 2+500 &#8211; 2° Lotto.</p>



<p>A Sant’Arsenio e Teggiano, invece, sono in corso d’opera i lavori di scarifica e rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso, di adeguamento dei sistemi di ritenuta laterali e segnaletica stradale sulla SR Ex 426 &#8211; SP 11.</p>



<p>Nei comuni di Salento e Gioi Cilento proseguono le attività di consolidamento della sovrastruttura stradale con realizzazione di pali trivellati e successivo rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso e segnaletica stradale sulla SP 80.</p>



<p>Infine a Felitto sono in corso i lavori di consolidamento del muro in pietra&nbsp;con applicazione di rete elettrosaldata e spritz &#8211; beton con il rifacimento della pavimentazione in conglomerato bituminoso&nbsp;e segnaletica stradale sulla &#8220;SR ex SS 488, al Km 36+500 circa all&#8217;inizio del centro abitato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Elezioni comunali 2024, le liste e i candidati di Gioi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/elezioni-comunali-2024-le-liste-e-i-candidati-di-gioi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 May 2024 12:39:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni 2024 gioi cilento]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni comunali gioi]]></category>
		<category><![CDATA[gioi]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
		<category><![CDATA[maria teresa scarpa]]></category>
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					<description><![CDATA[Lista &#8220;Crescere insieme in Comune&#8221; &#8211; candidato sindaco Maria Teresa Scarpa Michele AstoreDionigi D’EliaGiuseppe FerraCarmelo Lucio (detto Lucio) GogliucciValentino LongoRosario (detto Sarino) MarraAntonio PalladinoValentino Italo (detto Italo) RizzoGiovanna ScarpaDavide Siniscalco]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Lista &#8220;Crescere insieme in Comune&#8221; &#8211; candidato sindaco Maria Teresa Scarpa</h2>



<p>Michele Astore<br>Dionigi D’Elia<br>Giuseppe Ferra<br>Carmelo Lucio (detto Lucio) Gogliucci<br>Valentino Longo<br>Rosario (detto Sarino) Marra<br>Antonio Palladino<br>Valentino Italo (detto Italo) Rizzo<br>Giovanna Scarpa<br>Davide Siniscalco</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il fascino di Gioi, tra arte e panorami mozzafiato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-fascino-di-gioi-tra-arte-e-panorami-mozzafiato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 09:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[cardile]]></category>
		<category><![CDATA[cilento notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[giornale del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[giornale del cilento gioi]]></category>
		<category><![CDATA[info cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Adagiato su uno sperone del Monte Serra e disegnato dai contorni dei campanili di Sant&#8217;Eustacchio e di San Nicola, Gioi Cilento è tra i borghi più belli del Cilento, patria [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Adagiato su uno sperone del Monte Serra e disegnato dai contorni dei campanili di Sant&#8217;Eustacchio e di San Nicola, Gioi Cilento è tra i borghi più belli del Cilento, patria della famosa &#8216;soppressata lardellata&#8217;, </p>



<p>La passeggiata ha inizio nel centro storico del paese dove regna sovrano l&#8217;edificio sacro di Sant&#8217;Eusta-chio, la cui origine viene collocata tra l&#8217;XI ed il XIII secolo. L&#8217;interno a due navate vanta un soffitto dipinto dal noto pittore gioiese Mario Romano. Di notevole pregio sono l&#8217;altare della Madonna del Rosario nell&#8217;omonima navata laterale e l&#8217;organo settecentesco opera di Carelli.</p>



<p>Meritano una visita anche la chiesa di San Nicola del XV secolo ed il convento di San Francesco del 1466, una struttura su tre livelli con un antico chiostro ed un pozzo. Le sue volte a crociera conservano affreschi attribuiti a Paolo De Matteis, famoso pittore cilentano. Al suo interno ospita il Museo interattivo di Gioi (MIG), un viaggio nel tempo alla scoperta delle origini del borgo. Alzate lo sguardo per ammirare le forme di palazzi storici, portali in pietra, decorazioni gentilizie e raggiungete a piedi il Castello, che faceva parte del sistema difensivo dell&#8217;antica città di Elea. Oggi è in stato di rudere, ma conserva ancora il suo fascino: la sua posizione gli permette di dominare la vallata del fiume Alento, regalando una vista incantevole.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2024/04/Cardile-al-crepuscolo.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="177430" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2024/04/Cardile-al-crepuscolo-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-177430" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2024/04/Cardile-al-crepuscolo-1024x683.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2024/04/Cardile-al-crepuscolo-300x200.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2024/04/Cardile-al-crepuscolo-768x512.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2024/04/Cardile-al-crepuscolo-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2024/04/Cardile-al-crepuscolo-2048x1366.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



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		<title>Cilento, al via ai concerti di Natale con la musica della tradizione: eventi a Ascea, Gioi, Orria e Campora</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-al-via-ai-concerti-di-natale-con-la-musica-della-tradizione-eventi-a-ascea-gioi-orria-e-campora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 17:02:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Campora]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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<p>Prosegue il calendario degli eventi culturali e musicali nei comuni del Cilento che dal 15 al 29 dicembre vedranno i comuni salernitani di Ascea, Gioi, Orria e Campora, al centro della musica della tradizione natalizia con i concerti di Natale. Gli eventi, che hanno avuto inizio in estate ed hanno visto concerti musicali e percorsi di intrattenimento ed enogastronomici, sono affidati alla direzione artistica del maestro Lillo De Marco, rientrano nell’ambito del progetto&nbsp; “Equinozio d’autunno incontra la Fiera della Croce di Stio”&nbsp;cofinanziato dal Programma Operativo Complementare POC della Regione Campania 2014-2020- linea strategica “Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura”, che vede coinvolti sei territori cilentani, patria della Dieta Mediterranea, della storia, del benessere, dell’arte e della cultura del Mezzogiorno, ricadenti nel Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni, il comune di San Giovanni a Piro (Ente capofila), il comune di Ascea, il comune di Campora, il comune di Gioi, il comune di Orria e il comune di Stio. Dopo il successo degli eventi estivi e autunnali che hanno visto protagonista la musica, attraverso la realizzazione di un fitto calendario di concerti che ha unito il Cilento dal montagna alla costa marina, diventando il protagonista indiscusso della cultura del Mezzogiorno nel mondo con arte, musica, ambiente, storia, cultura, enogastronomia locale e antiche tradizioni, offrendo ai cittadini e ai visitatori un pacchetto turistico per tutto l’anno, attraverso viaggi tematici con eventi identitari nei&nbsp; luoghi simbolo che da millenni uniscono i vari borghi del Cilento all’antica Fiera della Croce di Stio, proseguiranno per tutto il &nbsp;periodo natalizio gli eventi musicali.</p>



<p>La prima tappa è prevista per venerdì 15 dicembre, presso la chiesa di Catona alle ore 19, nel comune di Ascea, con il concerto musicale a tema natalizio del gruppo Kiepò. La seconda tappa invece, interesserà domenica 17 dicembre alle ore 21, la chiesa di San Nicola, nel comune di Gioi, con Nicola Napolitano e l’ensemble musicale corale che bisserà sabato 23 dicembre alle ore 20 nella chiesa San Felice nel comune di Orria, con il concerto di Natale. Giovedì 28 dicembre alle ore 21.30 invece, il gruppo musicale Vienteterra si esibirà in un concerto di musica popolare che si svolgerà in piazza Amendola, nel comune di Campora nell’ambito della festa dell’olio. Chiusura venerdì 29 dicembre alle ore 19.30 ancora i Kiepò con zampogne, ciaramelle e chitarre battenti protagonisti del concerto delle tradizioni natalizie nella chiesa di San Giovanni Battista a Cardile.&nbsp;</p>



<p>“L’obiettivo prefisso e realizzato del progetto Poc -spiega il sindaco del Comune di Gioi, Maria Teresa Scarpa- è stato quello di creare unione e sinergia culturale, musicale e turistica, tutto l’anno, tra i comuni montani delle aree interne e i comuni marini della costa cilentana.&nbsp; Grazie a questo progetto -aggiunge il sindaco- il comune di Gioi, come altri comuni aderenti all’iniziativa, hanno realizzato eventi ed iniziative anche nei periodi dell’anno che solitamente sono meno affollati di turisti e visitatori, quali l’autunno e il periodo natalizio. Dicembre- chiosa il primo cittadino di Gioi- è un mese pieno di appuntamenti che per Gioi vedranno il centro di Gioi e la frazione di Cardile rivivere la gioia della musica natalizia con artisti e visitatori che, tra un concerto e l’altro, potranno godere delle bellezze e del buon cibo della nostra terra. Un modo -conclude- per vivere e far rivivere i borghi delle aree interne del territorio salernitano che grazie al Poc, fanno unione”.&nbsp;</p>
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		<title>Aumentano gli incidenti stradali in provincia di Salerno: numeri allarmanti di feriti e morti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/aumentano-gli-incidenti-stradali-in-provincia-di-salerno-numeri-allarmanti-di-feriti-e-morti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Oct 2023 13:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castelnuovo Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
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<p>Aumentano gli incidenti stradali in provincia di Salerno. L’aumento maggiore è stato per i feriti e, in termini percentuali, per i morti. Nel 2022 in provincia di Salerno sono stati 2.570 gli incidenti stradali (+ 7,4%, + 173 rispetto al 2021 quando erano stati 2.327), i feriti sono stati 3.838 (+11%, + 383 rispetto al 2021 quando erano stati 3.455) e 58 i morti (+16%, + 8 rispetto ai 50 del 2021). Un incremento in tutti i settori, superiore anche alla media regionale per feriti e morti, pur se il numero dei sinistri registra un segno più, ma non così alto come complessivamente in Italia.</p>



<p>I Comuni dove si sono registrati i decessi a seguito di incidenti stradali nel 2022: Salerno (7) Eboli (4), Pontecagnano (4), Cava de’ Tirreni (3) Castel San Giorgio (3), Capaccio Paestum (3), Albanella (2), Montesano sulla Marcellana (2), Nocera Inferiore (2), Pellezzano (2), Roccadaspide (2), San Pietro a Tanagro (2), Scafati (2) e Tramonti (2). Uno rispettivamente a Angri, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Casal Velino, Centola, Fisciano, Magliano Vetere, Montecorvino Pugliano, Padula, Postiglione, Praiano, Salento, Sant&#8217;Egidio del Monte Albino, Sanza, Serre, Teggiano e Vibonati.</p>



<p>I 20 comuni dove si sono verificati più feriti a seguito di incidenti stradali: Salerno (857), Battipaglia (261), Eboli (213), Capaccio Paestum (195), Scafati 146, Nocera Inferiore (145), Pontecagnano (128), Cava de&#8217; Tirreni (116), Agropoli (110), Nocera Superiore (76), Angri (71), Bellizzi (70), Campagna (70), Fisciano (66), Pagani (65), Sarno (60), Mercato San Severino (59), Baronissi (57), Castel San Giorgio (52).</p>



<p>I 20 comuni dove si verificano più incidenti: Salerno (578), Battipaglia (167), Eboli (123), Capaccio Paestum (122), Nocera Inferiore (110), Scafati (100), Pontecagnano (95), Cava de’ Tirreni(84), Agropoli (75), Nocera Superiore (56), Vietri sul Mare (50), Bellizzi (49), Pagani (48), Fisciano (47), Sarno (45), Mercato San Severino (44), Angri (43), Campagna (40), Baronissi(39), Castel San Giorgio (36) e Vietri Sul Mare (36).</p>



<p>Tutti i decessi si sono verificati in sinistri durante buone condizioni atmosferiche, così come la stragrande maggioranza di quelli con feriti (3.238, con la pioggia 310). La maggior parte di sinistri si è verificata in strade urbane (1.247), su Provinciali Statali/Regionali (555), altra strada urbana (445), in autostrada (217) e in altra strada extraurbana (106).</p>



<p>La maggior parte dei feriti si è verificata in strade urbane (1.766), su Provinciali Statali/Regionali (925), altra strada urbana (648), in autostrada (35) e in altra strada extraurbana (164).</p>



<p>Gli incidenti mortali si sono verificati su Provinciali Statali/Regionali (21), in strade urbane (15), altra strada urbana (14), in autostrada (7) e in altra strada extraurbana (1).</p>



<p>La maggior parte degli incidenti si verifica sui rettilinei, per guida distratta (454), mancato rispetto dei segnali (348) e distanza di sicurezza (329). I veicoli più coinvolti sono le auto (3.301) e moto (885). Il maggior numero di morti in moto (23), in auto (18) e su veicoli industriali e commerciali. Mediamente ogni giorno si verificano circa 540 incidenti, il sabato 630.</p>



<p>Sono morte 20 persone dai 18 ai 29 anni in orario notturno (ore 22-06) e 18 (dai 30 ai 54), fasce di età dove si registrano anche la maggior parte dei feriti.</p>



<p>Sono morti 52 maschi e 7 femmine, i feriti sono stati 2.566 maschi e 1.253 femmine.</p>



<p>«È preoccupante questo aumento degli incidenti stradali e in particolare dei morti e dei feriti – ha affermato il Presidente dell’Automobile Club Salerno -. I costi umani e sociali sono elevatissimi. Bisogna con urgenza investire in sicurezza delle strade e soprattutto diffondere una vera e propria cultura della sicurezza. Le misure previste nel nuovo codice della strada in approvazione potrebbero essere molto utili, ma l’attenzione alla guida deve essere una priorità per ognuno».</p>
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		<title>Saut Gioi, auto mediche non bastano. Tommasetti: «Risposta Asl insoddisfacente»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/saut-gioi-auto-mediche-non-bastano-tommasetti-risposta-asl-insoddisfacente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Sep 2023 13:24:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
		<category><![CDATA[saut cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ci chiediamo se le auto mediche bastino a sopperire al depotenziamento del Saut di Gioi». Così in una nota il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, che non [...]]]></description>
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<p>«Ci chiediamo se le auto mediche bastino a sopperire al depotenziamento del Saut di Gioi». Così in una nota il consigliere regionale della Campania della Lega, Aurelio Tommasetti, che non nasconde le perplessità dopo la risposta dell’Asl Salerno all’interrogazione presentata in merito al rischio di dimensionamento del presidio sanitario cilentano.</p>



<p>«Nella risposta dell’Azienda viene in pratica confermato il quadro prospettato poco tempo fa dal Codacons, vale a dire la presenza di una sola ambulanza con infermiere. &#8211; dice Tommasetti &#8211; Mentre per il supporto della rianimativa, occorre attendere che il mezzo arrivi da Vallo della Lucania. Una distanza di 10 chilometri, come abbiamo già ribadito, in un territorio dotato di una rete viaria non adeguata, risulta eccessiva e nei casi più gravi può costare cara a chi ha bisogno di assistenza in tempi stretti».</p>



<p>Dubbi del consigliere regionale anche sulle alternative prospettate dall’Asl: «Nella risposta alla mia interrogazione si fa riferimento all’utilizzo di auto mediche che provvedano, operando congiuntamente ai mezzi di soccorso con infermiere, alla medicalizzazione dei pazienti sui territori. Ci auguriamo che possa rivelarsi una soluzione efficace ma ricordiamo che il territorio da coprire è molto vasto: un servizio come il Saut di Gioi, che copre 17 comuni, non è certo facile da rimpiazzare. Inoltre non si può pensare di operare sempre in emergenza, come è ormai consuetudine nella nostra regione, ma va interamente riorganizzata la rete di assistenza».</p>
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		<title>Il reportage del Mattino: «Se il mare pulito non basta, il Cilento riparte dai borghi»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-reportage-del-mattino-se-il-mare-pulito-non-basta-il-cilento-riparte-dai-borghi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Sep 2023 14:32:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castelnuovo Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Laureana Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Terza Pagina]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[«Una realtà incompiuta, schiava di rivalità tra territori in una sub-regione che dovrebbe accomunare obiettivi e interessi. Così è apparso quest&#8217;anno il Cilento. Un&#8217;area che, secondo i dati Istat, ha [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«Una realtà incompiuta, schiava di rivalità tra territori in una sub-regione che dovrebbe accomunare obiettivi e interessi. Così è apparso quest&#8217;anno il Cilento. Un&#8217;area che, secondo i dati Istat, ha registrato<br>un calo percentuale di presenze turistiche del 36.1 per cento tra il 2019 e il 2022».</p>



<p>E&#8217; il Cilento fotografato nel reportage pubblicato oggi da <a href="https://www.ilmattino.it/" data-type="link" data-id="https://www.ilmattino.it/">&#8220;Il Mattino&#8221; a firma del giornalista Gigi Di Fiore</a>. Nonostante la sua straordinaria bellezza naturale e storica e nonostante gli sforzi, c&#8217;è ancora molto da fare. Ad esempio promuovere il Cilento non solo come un luogo di mare pulito ma anche come una regione ricca di storia, tradizioni e cucina autentica nel suo entroterra.</p>



<p><strong>Riportiamo alcuni significativi passaggi del reportage de <em>Il Mattino</em>.</strong> </p>



<p><em>Osserva Emanuel Ruocco, presidente dell&#8217;Associazione Vivi Cilento: «E&#8217; chiaro, per motivi storici, che in provincia di Salerno la costiera amalfitana gode di attrattiva internazionale, mentre il Cilento resta al 90 per cento con presenze italiane. Eppure, mai come quest&#8217;anno il Cilento è stato collegato da un numero maggiore di treni dell&#8217;Alta velocità e più bus estivi. Ma serve altro, andare oltre il brand del mare pulito. Appare sempre più urgente allargare l&#8217;offerta alle aree interne e al borghi cilentani ricchi di storia, con tradizioni e poco note piccole realtà culinarie. </em></p>



<p><em>Dice Ferdinando Palazzo, sindaco di San Giovanni a Piro nel Basso Cilento: «Agli operatori che lamentano diminuzioni di presenze rispondo sempre che da parte loro occorrerebbe una promozione maggiore, offerte continue, prezzi non aumentati a dismisura, proposte di progetti». </em></p>



<p><em>Ma c&#8217;è un brand trascurato, nel Cilento. Si chiama identità storica di una civiltà contadina che, come in altre zone, vive la desertificazione legata alla fuga di giovani. Nicola Cobucci è di Bosco, frazione storica di San Giovanni a Piro. È stato medico ospedaliero a Pisa dove si laureò, poi è tornato alle sue origini. E&#8217; stato l&#8217;amico sincero dell&#8217;artista José Ortega, esule comunista della Spagna franchista. Se Keys scelse Pioppi. Ortega si stabili a Bosco, comprando una casa diventata suo buen retiro fino alla morte nel 1990.</em></p>



<p><em>Fuori dai percorsi stellati, lontano dalla retorica della dieta mediterranea, ci sono luoghi come le cascate dei Capelli di Venere, senza dimenticare le possibili offerte culturali oltre i tre siti archeologico il rilancio dalla riscoperta delle tradizioni Paestum, Vella e Padula. Poi Roscigno Vecchia.</em></p>



<p><em>Ester e il marito Francesco da 4 anni offrono taglieri di prodotti coltivati nel- la loro zona di Acquavena, frazione di Roccagloriosa estranea al tour conosciuti e con un&#8217;area archeologica preistorica poco nota proprio come quella di San Giovanni a Piro. Dice Ester: «Quando quest&#8217;anno si è puntato il dito contro i prezzi praticati in Cilento, si è generalizzato. Bisognerebbe girare anche in zone poco famose, luoghi poco promossi. Venire a provare e vedere come si può mangiare con prodotti di qualità cilentani, senza pretese, bevendo vino di aziende locali, e mangiare bene con massimo 17 euro a persona».<br></em><br>Insomma: le potenzialità dell&#8217;interno del Cilento sono tante. Come il fascino di alcuni borghi di tradizione antica. Il più conosciuto é certa mente Pisciotta, in passato sede di Pretura e vescovile. Ma ce ne sono altri, come Rofrano, Roccagloriosa, Roccadaspide, San Severino di Centola, o Tortorella. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="855" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2023/09/WhatsApp-Image-2023-09-02-at-15.56.30-1024x855.jpeg" alt="" class="wp-image-163661" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2023/09/WhatsApp-Image-2023-09-02-at-15.56.30-1024x855.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2023/09/WhatsApp-Image-2023-09-02-at-15.56.30-300x251.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2023/09/WhatsApp-Image-2023-09-02-at-15.56.30-768x641.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2023/09/WhatsApp-Image-2023-09-02-at-15.56.30.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Saut di Gioi, l&#8217;appello di Tommasetti: «Il Cilento non può farne a meno»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/saut-di-gioi-lappello-di-tommasetti-il-cilento-non-puo-farne-a-meno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Aug 2023 20:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[«Ripristinare il diritto alla salute nel Cilento interno». L’appello arriva da Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, a seguito della nota dell’Asl Salerno che ha confermato, nei fatti, [...]]]></description>
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<p>«Ripristinare il diritto alla salute nel Cilento interno». L’appello arriva da Aurelio Tommasetti, consigliere regionale della Campania della Lega, a seguito della nota dell’Asl Salerno che ha confermato, nei fatti, il ridimensionamento del Saut 118 a Gioi Cilento.</p>



<p>«Da fine giugno monitoriamo una situazione che ora si mostra in tutta la sua gravità – afferma Tommasetti – Ho presentato anche una interrogazione al presidente della Regione sul rischio ridimensionamento. Quanto alla risposta dell’Azienda sanitaria al Codacons non lascia molte speranze sul futuro del servizio: si parla infatti di una riorganizzazione tramite una sola ambulanza con infermiere a bordo, supportata in caso di necessità da una rianimativa proveniente da Vallo della Lucania. Una distanza di 10 chilometri che a qualcuno potrà sembrare poca cosa ma diventa un incubo in quei territori, richiedendo un’attesa di quasi 30 minuti».</p>



<p>Il consigliere regionale fa riferimento anche alla viabilità nel Cilento interno «dove non è facile neppure spostarsi da un comune all’altro, figuriamoci raggiungere un ospedale in ambulanza. Un problema che può presentare un costo altissimo in termini di vite umane e di mancata assistenza. Il venir meno di un punto di riferimento come il Saut di Gioi è tutt’altro che banale, considerando il bacino che viene servito: 17 comuni tra Cilento, Vallo di Diano, Alburni e Golfo di Policastro rischiano di restare pericolosamente isolati dalla rete dei servizi nel silenzio assordante delle amministrazioni interessate».</p>



<p>Per Tommasetti occorre intervenire al più presto sull’organico: «Il circolo vizioso è sempre lo stesso: mancano i medici e le strutture in affanno vengono depotenziate, che spesso è il preludio alla chiusura. Il governatore De Luca, tra i destinatari della nota dell’Asl, lo sa ma non fa nulla per cambiare le cose. I cittadini non possono più aspettare. Occorre una riorganizzazione radicale dell’emergenza, puntando sui presidi territoriali. Il contrario di quanto avvenuto con il Saut di Gioi».</p>
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		<title>Minoranza consiliare contro l&#8217;invaso a Gioi, partita la raccolta firme</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/minoranza-consiliare-contro-linvaso-a-gioi-partita-la-raccolta-firme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Aug 2023 14:42:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[gioi cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Invaso &#8220;a la Sterza&#8221; è partita la raccolta firme per fermare il progetto. I consiglieri di minoranza del Comune di Gioi qualche sera fa hanno riunito la popolazione per discutere, [...]]]></description>
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<p>Invaso &#8220;a la Sterza&#8221; è partita la raccolta firme per fermare il progetto. I consiglieri di minoranza del Comune di Gioi qualche sera fa hanno riunito la popolazione per discutere, anche alla presenza di tecnici, del progetto di realizzazione di un invaso collinare, a prevalente uso irriguo, per un importo di 4 milioni e 150mila euro da realizzarsi, a cura del Consorzio di Bonifica Velia in località &#8220;Sterza&#8221;.</p>



<p>I consiglieri di minoranza &#8211; Leopoldo Errico, Carmelo D&#8217;Amato e Graziano Barbato &#8211; hanno rivelato, al folto pubblico presente presso la saletta della Chiesa di Sant&#8217;Eustachio, che il Consorzio di Bonifica Velia ha già avviato il procedimento di apposizione del vincolo preordinato all&#8217;esproprio e di dichiarazione di pubblica utilità mentre è ancora in corso la conferenza dei servizi che dovrebbe chiudersi entro il prossimo 18 agosto. «Ma si tratta di un progetto che definire definitivo è un azzardo», spiegano i consiglieri di minoranza del Comune di Gioi.</p>



<p>Infatti secondo quando venuto fuori dalla riunione ci sono diverse criticità che non sono state prese in considerazione né dall&#8217;Amministrazione comunale né dal Consorzio:</p>



<p>1) l&#8217;opera interviene in maniera pesante sulla regolazione del corso di un torrente con interventi di canalizzazione che incidono sul regime delle acque;</p>



<p>2) gli interventi di canalizzazione previsti attraversano un ponte medievale mettendone a rischio la sua staticità;</p>



<p>3) l&#8217;opera attraversa pure un&#8217;area a moderato rischio frana senza che prima ci sia stato uno studio attento e approfondito su come procedere con il mitigare il rischio;</p>



<p>4) le strutture di canalizzazione delle acque e l&#8217;invaso stesso ricadono in area che il Puc del Comune di Gioi individua come archeologica. I progettisti ne sono a conoscenza visto che hanno allegato foto di ritrovamenti di anfore e vasellame che oggi sono conservati al Museo di Paestum;</p>



<p>5) il progetto non ha neanche una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) visto che non è agli atti perché non è stata neppure prevista o richiesta;</p>



<p>6) non esiste alcun studio idrogeologico e idraulico sulla portata del torrente da cui si vogliono captare le acque;</p>



<p>7) non c&#8217;è un piano economico/finanziario che metta in risalto il rapporto costi/benefici dell&#8217;opera.</p>



<p>«Se l&#8217;obiettivo che voleva raggiungere la Regione con la delibera n. 109 del 7/3/2023 era quello di contrastare la siccità, i soldi da spendere per realizzare questa opera in località &#8220;Sterza&#8221; costituiscono solo uno sperpero di denaro pubblico», affermano i consiglieri di minoranza del Comune di Gioi. «La nostra richiesta è che gli Enti che sono chiamati a esprimere i pareri valutino attentamente quanto è stato sottolineato nell&#8217;assemblea e che il Consiglio Comunale di Gioi esamini e approfondisca tutte le tematiche che sono state portate alla luce del sole. Anche se bisogna sottolineare che il progetto non è mai stato esaminato dall&#8217;Amministrazione comunale», concludono i consiglieri di minoranza che stanno raccogliendo le adesioni della popolazione per fermare il progetto.</p>
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		<title>Miss Cilento, Francesca ed Evanna reginette nella tappa di Paestum</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/miss-cilento-francesca-ed-evanna-reginette-nella-tappa-di-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 12:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Castel San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[La Terza tappa della la XX edizione del concorso di bellezza &#8220;Miss Cilento, Vallo di Diano e Alburni&#8221; si è tenuta nel favoloso lounge bar “Agri Paestum” sito sulla strada [...]]]></description>
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<p>La Terza tappa della la XX edizione del concorso di bellezza &#8220;Miss Cilento, Vallo di Diano e Alburni&#8221; si è tenuta nel favoloso lounge bar “Agri Paestum” sito sulla strada statale 18 a Capaccio scalo. Nel pomeriggio le miss sono state immortalate nel giardino della struttura che ha fatto da set cinemafotografico naturale e poi, nella rinnovatissima sala delle cerimonie, è andata in scena la sfilata organizzata da Lino Miraldi.  </p>



<p>La kermesse itinerante, che promuove il territorio e la Dieta Mediterranea in tutte le sue sfaccettature, vedrà il suo epilogo, martedi 29 agosto nel suggestivo scenario del Parco Stella del Mattino di Vallo della Lucania dove verrà eletta Miss Cilento 2023. </p>



<p>Sotto gli occhi di una attenta giuria, le miss in gara hanno dapprima sfilato in costume da bagno e poi in abito da sera. La gara ha visto salire sul gradino più alto del podio <strong>Francesca De Marco</strong>, 18 anni di Cardile, studentessa al liceo scientifico di Vallo della Lucania (Miss Capaccio Paestum 2023) ed <strong>Evanna Serra</strong>, 24 anni di Castel San Lorenzo che studia scenografia a Roma (Miss Agri Paestum 2023) davanti alla bella Vincenza Sessa 21 anni di Castellabate (Miss Hair Style) e Dominique Serra, 15 anni di Roccadaspide (Miss Make up). </p>



<p>Ospiti della serata la violinista Helene Caminiti e la cantante Kristinne Pastore. Intanto cresce l’attesa per la prossima tappa del tour 2023 quella di martedi 16 agosto alla Sagra della Parmigiana di Velina frazione di Castenuovo Cilento.</p>
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		<title>Meteo Cilento: breve tregua dal caldo estremo, dal 24 luglio nuova ondata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/meteo-cilento-breve-tregua-dal-caldo-estremo-dal-24-luglio-nuova-ondata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jul 2023 14:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castelnuovo Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Gioi Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Laureana Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Stella Cilento]]></category>
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		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[caldo estremo]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[meteo cilento]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Da giovedì 20 luglio l&#8217;onda di calore tenderà ad attenuarsi lievemente, non sarà più eccezionale sebbene le temperature massime faranno registrare ancora valori al di sopra dei 35°C. E&#8217; quanto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da giovedì 20 luglio l&#8217;onda di calore tenderà ad attenuarsi lievemente, non sarà più eccezionale sebbene le temperature massime faranno registrare ancora valori al di sopra dei 35°C. E&#8217; quanto emerge per il Cilento dalle previsioni di <strong>Giuseppe Stabile, Tecnico Meteorologo Ampro analista e previsore di metoegiuliacci.it</strong> </p>



<p>«Caldo molto intenso dunque ma non eccezionale, si tratterà però di un palliativo poichè le ultime elaborazioni numeriche per le previsioni a medio termine confermano una nuova forte avvezione calda dal deserto del Sahara. Sotto osservazione le giornate di lunedì 24, martedì 25 e mercoledì 26 luglio quando questa disumana ondata di caldo potrebbe raggiungere l&#8217;apice», si legge su <a href="https://www.facebook.com/groups/111922679653">Meteo Cilento</a>. </p>
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