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	<title>Cronaca | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sun, 01 Nov 2026 09:21:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Salerno, auto si ribalta in via Generale Clark: tre feriti trasportati al Ruggi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-auto-si-ribalta-in-via-generale-clark-tre-feriti-trasportati-al-ruggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 09:21:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[via Generale Clark]]></category>
		<category><![CDATA[zona orientale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina intorno alle 7:00 in via Generale Clark, nella zona orientale della città, in direzione nord. Per cause ancora in corso di [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un grave incidente stradale si è verificato questa mattina intorno alle 7:00 in via Generale Clark, nella zona orientale della città, in direzione nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per cause ancora in corso di accertamento, un&#8217;autovettura di colore rosso, con a bordo due giovani, ha impattato violentemente contro un veicolo in sosta. Nel momento del forte scontro, un uomo stava risalendo a bordo dell&#8217;auto parcheggiata insieme a due bambine. A seguito del violento impatto, la vettura rossa si è ribaltata al centro della carreggiata.<br />Il bilancio provvisorio del sinistro è di tre feriti: i due ragazzi a bordo dell&#8217;auto ribaltata e l&#8217;uomo che si trovava nei pressi della vettura in sosta. Fortunatamente, le due bambine sono rimaste illese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scattati immediatamente gli soccorsi, sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco e i sanitari del 118. Il personale medico ha prestato le prime cure ai feriti, provvedendo poi al loro rapido trasporto presso l&#8217;Ospedale &#8220;San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona&#8221; di Salerno. Al momento non sono note le loro condizioni di salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul luogo dell&#8217;incidente sono giunti anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l&#8217;area, a gestire la viabilità e ad effettuare i rilievi di rito necessari a chiarire l&#8217;esatta dinamica dei fatti.</p>
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		<item>
		<title>Ispani, vasto incendio nella notte a San Cristoforo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ispani-vasto-incendio-nella-notte-a-san-cristoforo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 08:43:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ispani]]></category>
		<category><![CDATA[vigli del fuoco]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incendio di vaste proporzioni ha interessato nella notte località Serriere, a San Cristoforo, frazione collinare del comune di Ispani, nel Golfo di Policastro. Le fiamme si sono propagate rapidamente [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un incendio di vaste proporzioni ha interessato nella notte località Serriere, a San Cristoforo, frazione collinare del comune di Ispani, nel Golfo di Policastro. Le fiamme si sono propagate rapidamente attraverso la vegetazione, favorite dal vento che ha interessato il territorio nelle ultime ore. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento di Policastro Bussentino, allertati dopo che il sindaco Franco Fragomeno si è accorto del rogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’incendio ha coinvolto un’ampia porzione di territorio, generando lingue di fuoco particolarmente alte e visibili anche da diversi chilometri di distanza. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate dalla presenza di vento, hanno contribuito alla rapida diffusione delle fiamme nella zona collinare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha richiesto l’attivazione immediata dei soccorsi per contenere l’avanzata del fronte incendiario e mettere in sicurezza l’area interessata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiamme a circa 200 metri dalle abitazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi di maggiore attenzione riguarda la presenza di alcune case nelle vicinanze del rogo. Secondo le prime informazioni, le abitazioni si trovano a circa 200 metri dal fronte delle fiamme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante la distanza relativamente ridotta, al momento della segnalazione gli edifici non risultavano esposti a un pericolo immediato. La situazione è stata comunque seguita con attenzione, considerata la rapidità con cui il fuoco si è esteso nella vegetazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il vento ha rappresentato un fattore particolarmente rilevante nell’evoluzione dell’incendio. Le raffiche registrate nel Golfo di Policastro hanno infatti favorito la propagazione delle fiamme, rendendo necessario un intervento tempestivo per impedirne un’ulteriore espansione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’area interessata si trova nella parte collinare del territorio comunale di Ispani, in località Serriere, nei pressi dell’abitato di San Cristoforo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sindaco dà l&#8217;allarme, Vigili del Fuoco impegnati nella notte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A individuare l’incendio è stato il primo cittadino Franco Fragomeno, che ha immediatamente attivato la macchina dei soccorsi per fronteggiare l’emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul posto sono giunte le squadre dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Policastro Bussentino, impegnate nelle operazioni di contenimento e spegnimento del rogo. L’obiettivo principale dell’intervento è stato quello di limitare la diffusione delle fiamme e impedire che raggiungessero altre zone, con particolare attenzione alle abitazioni presenti nelle vicinanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alle operazioni ha preso parte anche la Polizia Municipale, intervenuta per garantire la gestione della viabilità e contribuire alla sicurezza dell’area durante le attività di soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco Fragomeno, insieme ad alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, ha seguito direttamente l’evolversi della situazione e il lavoro delle squadre impegnate sul campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza erano destinate a proseguire per l’intera nottata, alla luce dell’estensione dell’incendio e delle condizioni del vento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento delle prime informazioni, dunque, la situazione delle abitazioni vicine non destava particolari preoccupazioni, mentre restava prioritario il contenimento delle fiamme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono stati forniti elementi sulle cause che hanno originato l’incendio. L’attenzione dei soccorritori si è concentrata sull’emergenza in corso e sulla necessità di mettere in sicurezza la zona colpita dal rogo.</p>
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		<item>
		<title>Eboli, 510 pini da abbattere a Campolongo: accessi vietati</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-510-pini-da-abbattere-a-campolongo-accessi-vietati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 08:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Eboli ha disposto l’abbattimento di 510 pini morti, disseccati o pericolanti nella pineta di Campolongo, lungo i viali tagliafuoco della fascia costiera. La decisione è contenuta nella [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Comune di Eboli ha disposto l’abbattimento di 510 pini morti, disseccati o pericolanti nella pineta di Campolongo, lungo i viali tagliafuoco della fascia costiera. La decisione è contenuta nella rettifica e integrazione dell’ordinanza sindacale del 16 giugno 2026, adottata dal commissario straordinario Gaetano Tufariello per affrontare una situazione di rischio legata alle condizioni delle alberature.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento nasce dalle conclusioni di una perizia redatta dal dottore forestale Antonio Catone, secondo la quale il 95% delle piante censite risulta morto o gravemente compromesso. Le condizioni degli alberi determinano un elevato rischio di cedimenti improvvisi, con possibili conseguenze per chi frequenta la zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicinanza della pineta a strade, strutture ricettive e stabilimenti balneari ha reso necessario un intervento finalizzato alla tutela della pubblica incolumità, soprattutto in considerazione dell&#8217;afflusso di persone durante la stagione turistica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cocciniglia del pino e smaltimento del materiale infestato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le cause del deterioramento delle alberature è stata individuata la presenza della cocciniglia tartaruga del pino, denominata Toumeyella parvicornis, un parassita che ha compromesso numerosi esemplari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni di abbattimento dovranno rispettare specifiche prescrizioni fitosanitarie nazionali e regionali. Il materiale vegetale infestato sarà sottoposto a procedure di raccolta, trattamento, trasporto e smaltimento, accompagnate dalla sanificazione dei mezzi e delle attrezzature utilizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rettifica dell’ordinanza interviene anche sulla gestione del legname. Durante le procedure per individuare l&#8217;impresa incaricata è emersa l’impossibilità di ricavare un valore economico dal materiale proveniente dagli abbattimenti, proprio a causa delle limitazioni fitosanitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà pertanto l’Area 6 del Comune di Eboli, competente per ambiente e gestione dei rifiuti, a provvedere all’affidamento del servizio comprendente tutte le operazioni necessarie, dall’abbattimento allo smaltimento del materiale infestato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pineta interdetta, percorsi protetti per raggiungere le spiagge</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ordinanza stabilisce il divieto assoluto e continuativo di accesso alla fascia pinetata e ai viali spartifuoco di Campolongo, compresi gli ingressi secondari, i sentieri spontanei e i collegamenti dalle spiagge e dalle aree agricole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le restrizioni resteranno operative fino alla conclusione degli interventi e alla certificazione della messa in sicurezza da parte dei tecnici. Potranno accedere alle zone interdette soltanto gli operatori autorizzati, i tecnici comunali, la Protezione civile, la Polizia municipale, le forze dell’ordine e gli organismi di vigilanza ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire il raggiungimento delle spiagge libere e degli stabilimenti balneari saranno individuati percorsi pedonali protetti lungo i viali tagliafuoco. Il transito dei veicoli sarà invece riservato ai titolari e al personale dei lidi, oltre che agli utenti delle strutture dotate di parcheggi regolarmente autorizzati. Rimarrà vietata qualsiasi forma di sosta lungo gli spartifuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’impresa incaricata dovrà installare delimitazioni e segnaletica, rimuovere eventuali elementi pericolosi ed effettuare controlli quotidiani sulla stabilità degli alberi vicini ai percorsi. Qualora emergessero nuovi rischi, il transito dovrà essere immediatamente sospeso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’area interessata ricade nella Zona Speciale di Conservazione IT8050010, «Fasce litoranee in destra e sinistra del Fiume Sele», appartenente alla Rete Natura 2000 e gestita dall’Ente Riserve Naturali Foce Sele-Tanagro e Monti Eremita-Marzano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’avvio dei lavori dovrà essere comunicato all’Ente Riserve, a Legambiente, all’Asl Salerno e alla Soprintendenza di Salerno per le rispettive attività di vigilanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo dell’amministrazione è eliminare il pericolo rappresentato dalle alberature compromesse, assicurando al tempo stesso collegamenti protetti verso le spiagge del litorale ebolitano.</p>
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		<item>
		<title>Strage in Bosnia, due inchieste sulla morte del sergente Simone Ruggia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/strage-in-bosnia-due-inchieste-sulla-morte-del-sergente-simone-ruggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 08:37:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Due inchieste sono state aperte dalla Procura ordinaria e dalla Procura militare di Roma per fare luce sull’incidente aereo avvenuto a Brcko, in Bosnia, nel quale hanno perso la vita [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Due inchieste sono state aperte dalla Procura ordinaria e dalla Procura militare di Roma per fare luce sull’incidente aereo avvenuto a Brcko, in Bosnia, nel quale hanno perso la vita quattro persone, tra cui <strong>Simone Ruggia</strong>, 37enne originario di Salerno, sergente dell’Aviazione leggera dell’Esercito. Le indagini puntano a ricostruire la dinamica della tragedia e ad accertarne le cause, mentre proseguono gli approfondimenti tecnici delle autorità bosniache e italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel disastro sono morti due sergenti dell’Aviazione leggera dell’Esercito, tra cui Ruggia, e due appartenenti alla Croce Rossa militare. L’incidente ha provocato anche il ferimento di undici militari, ai quali il ministro della Difesa Guido Crosetto ha fatto visita venerdì, recandosi personalmente a Brcko.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le autorità della Bosnia hanno incaricato il ministero dei Trasporti di costituire una squadra investigativa specializzata negli incidenti aerei. Il gruppo lavorerà in collaborazione con l’Eufor per effettuare i rilievi sul luogo della tragedia e raccogliere gli elementi necessari alla ricostruzione dell’accaduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Indagini sulle cause: al vaglio diverse ipotesi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Agli accertamenti partecipano anche gli specialisti della Commissione tecnica del ministero della Difesa italiano, impegnati nell’analisi degli aspetti tecnici dell’incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento nessuna delle possibili cause risulta accertata. Gli investigatori stanno esaminando diverse ipotesi, tra cui un eventuale errore umano, un attentato, l’urto contro cavi durante la fase di decollo oppure un guasto meccanico a uno dei rotori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di scenari ancora sottoposti a verifica, sui quali saranno gli approfondimenti investigativi e tecnici a fornire eventuali risposte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’apertura dei due procedimenti da parte delle autorità giudiziarie romane si affianca dunque alle attività avviate in Bosnia, con l’obiettivo di chiarire le circostanze che hanno determinato la morte dei quattro occupanti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dolore della famiglia e il ricordo degli amici di Pastena</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre proseguono le indagini, a Salerno resta profondo il dolore per la scomparsa di Simone Ruggia. I familiari hanno mantenuto uno stretto riserbo, ma una cugina del militare ha affidato ai social un messaggio particolarmente toccante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo ricordo ha raccontato il legame speciale che li univa, spiegando come entrambi avessero sempre scherzato sulla loro somiglianza, al punto da definirsi due copie della stessa persona. La donna ha espresso il dolore di dover affrontare una vita senza di lui, descrivendolo come un uomo intelligente, gentile e profondamente buono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche gli amici d’infanzia del quartiere Pastena, dove Ruggia era cresciuto, hanno voluto ricordarlo pubblicamente. Il loro pensiero è tornato ai luoghi della giovinezza, tra via Pietro De Ciccio e la vecchia chiesa di Gesù Redentore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutti era «Friccolo», il soprannome con cui continuavano a chiamarlo e che è diventato il simbolo del legame mantenuto negli anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Simone si era trasferito a Viterbo nel 2011, ma conservava un rapporto profondo con Salerno e il desiderio di tornare nella città in cui era cresciuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli amici lo hanno ricordato per il sorriso e la bontà d’animo, sottolineando come il tempo e la distanza non avessero cancellato l’affetto nei suoi confronti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il loro ultimo saluto, «Ciao, Friccolo. Fai buon viaggio», racchiude il dolore di una comunità che oggi piange un uomo di 37 anni, mentre la magistratura cerca di chiarire le circostanze della tragedia di Brcko.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ascea, officina abusiva sequestrata vicino agli scavi di Velia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ascea-officina-abusiva-sequestrata-vicino-agli-scavi-di-velia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 08:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia polizia o carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’officina meccanica abusiva è stata scoperta e sottoposta a sequestro ad Ascea, nelle immediate vicinanze dell’Area Archeologica di Elea-Velia, durante un’operazione di controllo condotta dalla Polizia Locale e dai Carabinieri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un’officina meccanica abusiva è stata scoperta e sottoposta a sequestro ad Ascea, nelle immediate vicinanze dell’Area Archeologica di Elea-Velia, durante un’operazione di controllo condotta dalla Polizia Locale e dai Carabinieri del Nucleo Parco di Casal Velino. Gli accertamenti hanno portato alla luce una serie di presunte irregolarità di natura ambientale, edilizia e amministrativa, culminate nella denuncia del responsabile alla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno dell’area ispezionata, gli operatori hanno individuato numerose automobili destinate a interventi di riparazione e restauro. L’attività veniva esercitata in un capannone che, secondo quanto emerso dalle verifiche, risultava sprovvisto dei necessari titoli autorizzativi edilizi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento delle forze dell’ordine ha consentito di accertare anche la presenza di materiali di scarto riconducibili alle lavorazioni effettuate sui veicoli, conservati senza le autorizzazioni ambientali previste dalla normativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rifiuti speciali e irregolarità edilizie: scatta la denuncia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti principali dell’operazione riguarda la gestione dei rifiuti speciali prodotti dall’attività meccanica. Durante il sopralluogo è stato infatti riscontrato che tali materiali venivano stoccati all’interno dell’area senza alcun titolo autorizzativo in materia ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le verifiche si sono concentrate anche sulla regolarità urbanistica della struttura utilizzata come officina. Il capannone è risultato privo delle autorizzazioni edilizie necessarie, aggiungendo ulteriori elementi al quadro delle irregolarità contestate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla luce degli accertamenti effettuati, il responsabile dell’attività è stato denunciato alla Procura di Vallo della Lucania per ipotesi di reati ambientali e urbanistici. Sarà l’autorità giudiziaria a valutare le responsabilità connesse alle violazioni riscontrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza dell’attività nelle vicinanze del sito archeologico di Elea-Velia rappresenta un elemento significativo anche per la particolare collocazione territoriale dell’area interessata dai controlli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinque automobili sequestrate, sanzioni anche per i clienti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione non si è limitata agli accertamenti relativi alla struttura e alla gestione dei rifiuti. Gli agenti hanno infatti proceduto anche al sequestro di cinque automobili risultate prive della copertura assicurativa obbligatoria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i mezzi sottoposti al provvedimento figura anche un’autovettura parcheggiata sulla pubblica strada. La mancanza dell’assicurazione ha determinato l’applicazione delle misure previste dalla normativa sulla circolazione stradale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I controlli hanno avuto conseguenze anche per alcuni proprietari dei veicoli affidati all’attività. I clienti dell’officina abusiva sono stati sanzionati per essersi rivolti a una struttura non autorizzata per effettuare interventi di riparazione sulle proprie automobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attività congiunta della Polizia Locale e dei Carabinieri del Nucleo Parco di Casal Velino si è quindi conclusa con il sequestro dell’officina, la denuncia del responsabile e l’adozione di ulteriori provvedimenti amministrativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’operazione mette in evidenza diversi profili di irregolarità, dalla gestione dei rifiuti speciali all’utilizzo di immobili privi di autorizzazione, fino alle violazioni riguardanti la copertura assicurativa dei veicoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padula, pneumatici e plastica abbandonati: la Guardia agroforestale chiede interventi urgenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/padula-pneumatici-e-plastica-abbandonati-la-guardia-agroforestale-chiede-interventi-urgenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 13:06:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[guardia agroforestale italiana]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue l&#8217;attività di monitoraggio ambientale della Guardia agroforestale italiana nel Vallo di Diano, dove nella giornata di ieri il nucleo di vigilanza ecozoofila ha individuato diverse situazioni di abbandono di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Prosegue l&#8217;attività di monitoraggio ambientale della <strong>Guardia agroforestale italiana nel Vallo di Diano</strong>, dove nella giornata di ieri il nucleo di vigilanza ecozoofila ha individuato diverse situazioni di abbandono di rifiuti, con possibili conseguenze anche per le risorse idriche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante i controlli, gli operatori hanno rilevato la presenza di pneumatici, materiali plastici e altri tipi di rifiuti abbandonati nell&#8217;ambiente. Secondo quanto segnalato dall&#8217;organizzazione, sarebbero state riscontrate anche situazioni di inquinamento delle acque, circostanza che richiede ulteriori verifiche e interventi da parte degli enti competenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito degli accertamenti, la Guardia Agroforestale Italiana ha predisposto una relazione, trasmessa al <strong>Sindaco del Comune di Padula e alla Procura della Repubblica di Lagonegro</strong>, per portare all&#8217;attenzione delle autorità la situazione riscontrata e sollecitare gli opportuni provvedimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione è stata diretta dalla dirigente <strong>Nicolina Pintozzi</strong>, che ha richiesto interventi urgenti nelle aree interessate, al fine di verificare le criticità ambientali segnalate, procedere alla rimozione dei rifiuti e prevenire ulteriori conseguenze per il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività si inserisce nel più ampio impegno di vigilanza ambientale portato avanti dalla Guardia Agroforestale Italiana nel Vallo di Diano, con particolare attenzione al contrasto dell&#8217;abbandono illecito dei rifiuti e alla tutela del patrimonio naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La segnalazione punta ora a richiamare l&#8217;attenzione delle istituzioni sulla necessità di controlli e interventi tempestivi, affinché le aree interessate possano essere messe in sicurezza e venga salvaguardato l&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raccordo Salerno-Avellino, aperta un&#8217;inchiesta sul cavalcavia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/raccordo-salerno-avellino-aperta-uninchiesta-sul-cavalcavia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 09:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baronissi]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[incidente_cavalcavia]]></category>
		<category><![CDATA[procura_di_salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno_avellino]]></category>
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					<description><![CDATA[La Procura di Salerno ha aperto un&#8217;inchiesta per disastro colposo dopo l&#8217;incidente che ha danneggiato un cavalcavia sul raccordo autostradale Salerno-Avellino. L&#8217;episodio si è verificato giovedì, intorno all&#8217;ora di pranzo, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Procura di Salerno ha aperto un&#8217;inchiesta per disastro colposo dopo l&#8217;incidente che ha danneggiato un cavalcavia sul raccordo autostradale Salerno-Avellino. L&#8217;episodio si è verificato giovedì, intorno all&#8217;ora di pranzo, quando un camion con rimorchio che trasportava un escavatore ha urtato la struttura sovrastante la carreggiata, provocando il distacco di alcuni elementi del ponte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente ha determinato la chiusura temporanea del raccordo in entrambe le direzioni, con pesanti ripercussioni sulla circolazione. Il traffico è stato ripristinato intorno alle ore 22 di giovedì, dopo gli interventi di messa in sicurezza eseguiti dai vigili del fuoco e dai tecnici dell&#8217;Anas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine è coordinata dalla Procura guidata da Raffaele Cantone. Al momento dell&#8217;avvio degli accertamenti non risultavano notificati avvisi di garanzia, mentre la polizia giudiziaria aveva già disposto il sequestro dei tre mezzi coinvolti e del cavalcavia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La dinamica dell&#8217;incidente e le verifiche sul ponte</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo la prima ricostruzione della polizia stradale, sarebbe stato il braccio dell&#8217;escavatore trasportato dal camion a colpire la parte inferiore del cavalcavia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;urto avrebbe provocato la caduta di calcinacci e lo sganciamento di una trave, creando una situazione di grave pericolo per gli automobilisti in transito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I tecnici dell&#8217;Anas e i vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere le parti danneggiate rimaste sospese e mettere in sicurezza l&#8217;infrastruttura. Le prime verifiche non avrebbero evidenziato criticità tali da compromettere la stabilità complessiva del ponte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano comunque necessari lavori di ripristino, la cui programmazione dovrà tenere conto degli accertamenti disposti dall&#8217;autorità giudiziaria. La parte superiore della struttura rimane interdetta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Prefettura di Salerno ha seguito l&#8217;emergenza attraverso un comitato operativo per la viabilità convocato dal prefetto Francesco Esposito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla riunione hanno partecipato rappresentanti dell&#8217;Anas, dei Comuni interessati, dei vigili del fuoco, del 118, della Protezione civile regionale e delle forze di polizia, insieme alla Prefettura di Avellino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esposito ha ringraziato le istituzioni coinvolte per il coordinamento degli interventi, che ha permesso di limitare la durata dell&#8217;interruzione su uno dei principali collegamenti tra le province di Salerno e Avellino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torna il dibattito sulla terza corsia del raccordo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente ha riaperto la discussione sul progetto di ammodernamento del raccordo Salerno-Avellino, con particolare riferimento alla realizzazione della terza corsia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha ricordato l&#8217;esistenza di un progetto per il quale erano previsti finanziamenti per circa 400 milioni di euro, ai quali si sarebbero dovuti aggiungere ulteriori 60 milioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la sindaca di Baronissi, Anna Petta, ha richiamato la necessità di potenziare un&#8217;infrastruttura utilizzata quotidianamente da migliaia di automobilisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Petta, il mancato stanziamento degli ulteriori 60 milioni di euro avrebbe determinato l&#8217;esclusione dell&#8217;intervento dal contratto di programma tra Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla questione è intervenuto anche Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria Cisal Metalmeccanici, che ha chiesto di accelerare il percorso di ammodernamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il rappresentante sindacale, il raccordo costituisce un collegamento strategico per l&#8217;economia provinciale e per le aree interne, ma necessita di investimenti e tempi certi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intanto l&#8217;attenzione resta concentrata sull&#8217;inchiesta della Procura di Salerno, chiamata a ricostruire le responsabilità dell&#8217;incidente e ad accertare tutte le circostanze che hanno determinato il danneggiamento del cavalcavia.</p>
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		<title>Simone Ruggia morto in Bosnia, Salerno piange il sergente 36enne</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/simone-ruggia-morto-in-bosnia-salerno-piange-il-sergente-36enne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 09:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[A Salerno lo conoscevano come Friccolo, il soprannome con cui gli amici d&#8217;infanzia continuavano a chiamarlo nonostante fossero trascorsi molti anni dalla sua partenza. Per l&#8217;Esercito italiano era invece il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A Salerno lo conoscevano come Friccolo, il soprannome con cui gli amici d&#8217;infanzia continuavano a chiamarlo nonostante fossero trascorsi molti anni dalla sua partenza. Per l&#8217;Esercito italiano era invece il sergente Simone Ruggia, 36 anni, morto nel tragico incidente avvenuto in Bosnia. La notizia ha sconvolto il quartiere Europa, nella zona orientale della città, dove il militare era nato e cresciuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La famiglia si è chiusa nel dolore. Nella casa di via Pietro De Ciccio, la madre Gina, la sorella Ilenia e il cognato Alessandro hanno chiesto riservatezza, mentre amici e conoscenti si sono stretti attorno ai familiari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ruggia aveva lasciato Salerno più di dieci anni fa per inseguire il desiderio di entrare nell&#8217;Esercito. Un obiettivo coltivato fin da ragazzo, quando aveva cominciato a prepararsi fisicamente per affrontare le prove di selezione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il sogno dell&#8217;Esercito e i ricordi degli amici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Chi lo aveva conosciuto da bambino lo descrive come una persona gentile, sempre disponibile e lontana dai conflitti. Un compagno delle scuole elementari ricorda il suo carattere mite e la capacità di rispondere con un sorriso anche quando veniva preso in giro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso verso la carriera militare aveva conosciuto un imprevisto proprio quando Simone era ormai vicino alla partenza. A circa quindici giorni dall&#8217;ingresso nell&#8217;Esercito, un incidente stradale gli aveva provocato una frattura al gomito, costringendolo a rinviare di un anno il proprio progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un episodio tornato alla memoria degli amici dopo la tragedia. Nonostante quell&#8217;ostacolo, Simone aveva continuato a inseguire il suo obiettivo, riuscendo infine a realizzarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni aveva costruito la propria vita a Viterbo, città diventata la sua seconda casa. A maggio aveva sposato Chiara, originaria di Brindisi, con la quale stava progettando il futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il prossimo Natale avrebbe rappresentato anche l&#8217;occasione per tornare a Salerno e ritrovare gli amici di sempre, celebrando insieme a loro il recente matrimonio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ricordarlo sono Mimmo, Andrea, Giovanni, Morgan, Carmine, Rodolfo, Alfredo e Peppe, i ragazzi con cui aveva condiviso l&#8217;infanzia tra partite di calcio, motorini e serate nella piazzetta del quartiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel loro messaggio hanno ripercorso gli anni trascorsi insieme, ricordando il sorriso, la generosità e la decisione di Simone di arruolarsi per servire il Paese. Un legame rimasto vivo anche dopo il trasferimento lontano da Salerno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cordoglio delle istituzioni per Simone Ruggia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La morte del sergente ha suscitato numerose manifestazioni di vicinanza alla famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha ricordato il militare come un giovane che ha perso la vita lontano da casa mentre svolgeva il proprio dovere, esprimendo condoglianze ai familiari di tutte le vittime dell&#8217;incidente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli ha rivolto un pensiero alla famiglia, sottolineando la scelta di Ruggia di servire l&#8217;Italia nell&#8217;Esercito e la passione che lo aveva avvicinato al mondo del volo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un messaggio di cordoglio è arrivato inoltre dall&#8217;arcivescovo di Salerno, monsignor Andrea Bellandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel quartiere Europa resta il ricordo di un ragazzo che aveva lasciato la propria città per realizzare un sogno, senza interrompere il rapporto con le persone con cui era cresciuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli amici continuano a chiamarlo Friccolo, il soprannome di cui oggi nessuno ricorda più con precisione l&#8217;origine, ma che per tutti conserva il significato di un&#8217;amicizia iniziata nell&#8217;infanzia e mai interrotta.</p>
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		<title>Frode fiscale da 57 milioni, Malandrino verso il rientro in Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/frode-fiscale-da-57-milioni-malandrino-verso-il-rientro-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 08:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Potrebbe tornare in Italia entro gennaio 2027 Concordio Malandrino, imprenditore cilentano coinvolto nell&#8217;inchiesta sulla presunta frode milionaria relativa ai crediti d&#8217;imposta per la Formazione 4.0. Dopo anni trascorsi negli Emirati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Potrebbe tornare in Italia entro gennaio 2027 Concordio Malandrino, imprenditore cilentano coinvolto nell&#8217;inchiesta sulla presunta frode milionaria relativa ai crediti d&#8217;imposta per la Formazione 4.0. Dopo anni trascorsi negli Emirati Arabi Uniti, il suo rientro potrebbe avvenire con l&#8217;applicazione degli arresti domiciliari ad Agropoli, in sostituzione della custodia cautelare in carcere precedentemente disposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La novità arriva dal Tribunale di Vallo della Lucania, dove il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Saponiero ha accolto l&#8217;istanza presentata dall&#8217;avvocato difensore Giuseppe Saccone, disponendo l&#8217;attenuazione della misura cautelare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento è stato adottato nell&#8217;ambito di un percorso che ha coinvolto la Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, la Procura Generale presso la Corte d&#8217;Appello di Salerno e il Ministero della Giustizia. La concessione dei domiciliari resta subordinata al rispetto di specifiche prescrizioni restrittive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;inchiesta sui crediti d&#8217;imposta Formazione 4.0</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda giudiziaria risale all&#8217;aprile 2023, quando la Guardia di Finanza della Compagnia di Agropoli avviò un&#8217;operazione che portò alla scoperta di un presunto sistema fraudolento sviluppato su scala nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro degli accertamenti figuravano i crediti d&#8217;imposta collegati agli investimenti nella formazione del personale nell&#8217;ambito del programma Formazione 4.0.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;indagine coinvolse complessivamente 279 persone distribuite sul territorio italiano. Nell&#8217;ambito del procedimento, la Procura di Vallo della Lucania dispose un sequestro preventivo di circa 57 milioni di euro, somma ritenuta corrispondente al profitto illecito dell&#8217;operazione contestata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Malandrino, considerato dagli investigatori una figura centrale della presunta frode, risulta coinvolto in diversi procedimenti penali per ipotesi di reati tributari. Le accuse dovranno essere valutate nelle rispettive sedi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;imprenditore, residente da anni negli Emirati Arabi Uniti, era stato destinatario di quattro mandati di cattura internazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Estradizione confermata e domiciliari ad Agropoli</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un passaggio decisivo si è verificato l&#8217;8 settembre 2026, quando la Corte di Cassazione di Abu Dhabi ha respinto l&#8217;impugnazione presentata dai legali di Malandrino, rendendo definitiva la decisione di estradarlo verso l&#8217;Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente è intervenuta l&#8217;ordinanza del gip Saponiero, che ha modificato il regime cautelare previsto per l&#8217;imprenditore, consentendo la possibilità di eseguire la misura presso un&#8217;abitazione individuata ad Agropoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Malandrino, attraverso la difesa, ha manifestato la propria disponibilità a comparire davanti ai magistrati per sostenere l&#8217;interrogatorio di garanzia e fornire chiarimenti sulla propria posizione nei procedimenti in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano ora da definire gli aspetti operativi del trasferimento. Le autorità italiane ed emiratine dovranno coordinare le procedure relative alla consegna, al trasporto e alla successiva applicazione della misura cautelare sul territorio nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le tempistiche prospettate, gli adempimenti potrebbero richiedere circa due mesi, permettendo il rientro entro gennaio 2027.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, tuttavia, di una previsione legata al completamento delle procedure internazionali. L&#8217;eventuale arrivo ad Agropoli segnerebbe una nuova fase della complessa vicenda giudiziaria avviata nel Cilento oltre tre anni fa.</p>
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		<title>Potenza, muore in Municipio il consigliere Giampiero Iudicello</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/potenza-muore-in-municipio-il-consigliere-giampiero-iudicello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2026 07:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Un malore improvviso mentre era impegnato nei lavori della commissione consiliare. È morto così Giampiero Iudicello, 54 anni, avvocato e consigliere comunale di Potenza, colto da un malore all&#8217;interno del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un malore improvviso mentre era impegnato nei lavori della commissione consiliare. È morto così Giampiero Iudicello, 54 anni, avvocato e consigliere comunale di Potenza, colto da un malore all&#8217;interno del Municipio mentre presiedeva una seduta della Terza Commissione Urbanistica. La tragedia ha colpito l&#8217;amministrazione comunale e il mondo politico lucano, dove Iudicello rappresentava una figura conosciuta per la lunga esperienza istituzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il consigliere si trovava al lavoro quando si è verificato il malore che gli è costato la vita. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tra amministratori, colleghi e rappresentanti delle istituzioni regionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La carriera politica di Giampiero Iudicello</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Avvocato e protagonista della politica cittadina, Iudicello aveva ricoperto l&#8217;incarico di segretario del Partito Democratico di Potenza, diventando successivamente capogruppo del Pd in Consiglio comunale. Nel 2017 aveva lasciato il partito per aderire ad Articolo Uno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli anni successivi aveva proseguito il proprio percorso politico avvicinandosi a Basilicata Casa Comune, formazione con la quale aveva sostenuto la candidatura di Vincenzo Telesca alle ultime elezioni amministrative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno dell&#8217;attuale Consiglio comunale guidava il gruppo di Basilicata Casa Comune e presiedeva la Terza Commissione Urbanistica, organismo impegnato nell&#8217;esame delle questioni riguardanti la pianificazione e l&#8217;assetto del territorio cittadino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindaco Telesca ha ricordato Iudicello non soltanto come un collega, ma soprattutto come un amico con il quale aveva condiviso oltre dieci anni di attività amministrativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo messaggio di cordoglio, il primo cittadino ha sottolineato l&#8217;indipendenza di giudizio del consigliere, la capacità di affrontare i confronti politici senza condizionamenti e la disponibilità a cercare soluzioni condivise anche nelle discussioni più complesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo il ricordo delle telefonate serali attraverso le quali Iudicello era solito confrontarsi con il sindaco sulle vicende amministrative, offrendo suggerimenti e valutazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Telesca ne ha evidenziato anche la conoscenza della città, la lucidità delle analisi e l&#8217;impegno nel favorire il dialogo tra posizioni differenti, descrivendolo come un punto di riferimento per il Consiglio comunale e per la vita politica potentina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cordoglio della Regione Basilicata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Alla famiglia e all&#8217;amministrazione comunale sono arrivate anche le condoglianze del presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha ricordato il contributo professionale e istituzionale dell&#8217;avvocato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il governatore ha evidenziato il senso delle istituzioni dimostrato da Iudicello durante la propria attività, insieme all&#8217;attenzione verso le esigenze della comunità e al rispetto che ne aveva caratterizzato il lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Bardi, la sua morte rappresenta una perdita significativa per il panorama politico e civile della Basilicata, oltre che per il mondo forense potentino, nel quale il consigliere era stimato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scomparsa di Giampiero Iudicello lascia dunque un vuoto nella Terza Commissione Urbanistica, nel gruppo consiliare di Basilicata Casa Comune e nell&#8217;intera amministrazione cittadina. Una morte improvvisa, avvenuta proprio durante lo svolgimento delle sue funzioni istituzionali, che ha interrotto un percorso politico e professionale dedicato alla città di Potenza.</p>
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		<item>
		<title>Capaccio Paestum, stretta della Polizia Locale sulle bici elettriche truccate: sequestrati diversi veicoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-stretta-della-polizia-locale-sulle-bici-elettriche-truccate-sequestrati-diversi-veicoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 12:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Codice della Strada]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[bici elettriche]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[codice della strada]]></category>
		<category><![CDATA[monopattini]]></category>
		<category><![CDATA[polizia locale]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[Giro di vite della Polizia Locale di Capaccio Paestum contro biciclette e veicoli elettrici manomessi, modificati per superare i limiti di velocità previsti dalla legge e circolare senza i requisiti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giro di vite della Polizia Locale di Capaccio Paestum contro biciclette e veicoli elettrici manomessi, modificati per superare i limiti di velocità previsti dalla legge e circolare senza i requisiti di sicurezza e omologazione. Nel corso di un&#8217;operazione mirata al contrasto delle irregolarità stradali, gli agenti hanno individuato e sottoposto a sequestro amministrativo diversi velocipedi elettrici con componenti e centraline elettroniche alterate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività è stata disposta dal Comando di Polizia Locale, diretto dal comandante, maggiore Antonio Rinaldi, nell&#8217;ambito dei servizi di controllo del territorio e di prevenzione degli incidenti stradali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I mezzi sequestrati saranno sottoposti a visita e prova tecnica presso la Motorizzazione Civile per accertarne le caratteristiche e verificare l&#8217;eventuale trasformazione illegale in ciclomotori non omologati. In caso di conferma delle violazioni contestate, si procederà alla confisca definitiva. I veicoli sono stati affidati in custodia al custode acquirente autorizzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biciclette elettriche modificate, il fenomeno dei ciclomotori fantasma</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione riporta l&#8217;attenzione sulla diffusione di biciclette e monopattini elettrici modificati attraverso l&#8217;installazione di acceleratori manuali, lo sblocco dei limitatori di velocità e il potenziamento dei motori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Interventi che possono trasformare mezzi concepiti per la micromobilità in veicoli assimilabili, sotto il profilo normativo, a ciclomotori, con prestazioni incompatibili con la loro classificazione originaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il problema, sottolinea la Polizia Locale, riguarda soprattutto la circolazione di mezzi che, dopo le modifiche, possono raggiungere velocità elevate pur continuando a essere utilizzati come normali biciclette elettriche, senza i necessari requisiti di omologazione, immatricolazione e assicurazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questi casi, in presenza dei presupposti previsti dalla normativa, il veicolo può essere soggetto agli obblighi propri dei ciclomotori, compresi targa, assicurazione RCA, dispositivi di sicurezza e casco protettivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza stradale, i rischi per conducenti e pedoni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente preoccupante, secondo il Comando, è il coinvolgimento di utenti molto giovani. La maggiore velocità, associata alla silenziosità dei motori e all&#8217;assenza di adeguate protezioni, può aumentare i rischi in caso di collisione o perdita di controllo del mezzo, soprattutto nei centri abitati e nelle aree frequentate dai pedoni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le conseguenze possono essere particolarmente gravi anche sul piano economico e legale. In caso di incidente provocato da un veicolo non omologato e privo della copertura assicurativa obbligatoria, il conducente può essere chiamato a rispondere dei danni provocati a terzi. Se coinvolto un minorenne, possono emergere anche responsabilità in capo ai soggetti tenuti alla sua vigilanza, secondo le circostanze e le disposizioni di legge.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Capaccio Paestum, controlli della Polizia Locale anche nei prossimi giorni</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Comando di Polizia Locale di Capaccio Paestum annuncia che i controlli proseguiranno su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione ai veicoli elettrici modificati e alle condotte che possono compromettere la sicurezza della circolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è contrastare l&#8217;utilizzo irregolare dei mezzi di micromobilità elettrica, tutelando conducenti, pedoni e tutti gli utenti della strada.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione si inserisce nell&#8217;ambito delle attività di prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada, con l&#8217;intento di garantire maggiore sicurezza sulle strade di Capaccio Paestum.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Pensioni e fisco, la UILP Campania chiude a San Pietro al Tanagro la mobilitazione di ottobre: «Tasse record e servizi insufficienti»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pensioni-e-fisco-la-uilp-campania-chiude-a-san-pietro-al-tanagro-la-mobilitazione-di-ottobre-tasse-record-e-servizi-insufficienti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 12:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro al Tanagro]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[UIL Pensionati]]></category>
		<category><![CDATA[UILP Campania]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa questa mattina a San Pietro al Tanagro, nel Vallo di Diano, la mobilitazione regionale della UIL Pensionati della Campania (UILP), che per tutto il mese di ottobre [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa questa mattina a San Pietro al Tanagro, nel Vallo di Diano, la mobilitazione regionale della UIL Pensionati della Campania (UILP), che per tutto il mese di ottobre ha attraversato città e comuni della regione per accendere i riflettori sulle condizioni degli anziani, sulla pressione fiscale e sulle criticità del welfare territoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tappa conclusiva si è svolta al Palazzo di Città, dove la delegazione sindacale è stata accolta dall’assessora alla Sanità Elena Fiordispina e da numerosi cittadini. Un appuntamento dal forte valore simbolico per il comune guidato dal sindaco Enrico Zambrotti, che ha recentemente celebrato l&#8217;ottantesimo anniversario dell&#8217;insediamento del primo Consiglio comunale dell&#8217;era repubblicana, avvenuto il 19 ottobre 1946.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un anniversario che richiama idealmente anche i valori della Costituzione italiana, in particolare la tutela dei diritti civili e sociali, al centro della campagna promossa dalla UILP Campania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pensionati e tasse, l&#8217;allarme della UILP: «In Campania circa 850 euro l&#8217;anno di addizionali»</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A porre l&#8217;accento sulla pressione fiscale che grava su lavoratori e pensionati è stato il segretario generale della UILP Campania, Biagio Ciccone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Mentre la politica si perde nel dibattito astratto, le tasse locali cannibalizzano le pensioni», ha dichiarato Ciccone, evidenziando che l&#8217;addizionale regionale IRPEF in Campania raggiunge il 3,33%, a cui si aggiungono le addizionali comunali, spesso applicate ai livelli massimi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati illustrati dal sindacato, lavoratori e pensionati campani pagano mediamente circa 850 euro all&#8217;anno tra addizionali regionali e comunali. Una situazione che, secondo la UILP, determina un divario fiscale significativo rispetto ad altre aree del Paese, senza che a un maggiore prelievo corrisponda un&#8217;adeguata qualità dei servizi pubblici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mirino del sindacato soprattutto i trasporti, giudicati inefficienti, la spesa sanitaria pro capite e le difficoltà di accesso alle prestazioni specialistiche e agli esami diagnostici, con liste d&#8217;attesa particolarmente lunghe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">RSA e assistenza agli anziani, posti pubblici insufficienti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le questioni sollevate dalla UILP Campania anche la carenza di strutture residenziali pubbliche per gli anziani non autosufficienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciccone ha denunciato le difficoltà di accesso alle RSA pubbliche, che secondo quanto riferito dal sindacato riescono a coprire appena il 2% della popolazione over 65. Una carenza che, secondo la UILP, favorisce il ricorso alle strutture private e a soluzioni abitative assistite dai costi particolarmente elevati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segretario ha citato il senior housing, con rette che possono arrivare fino a 4.000 euro al mese, sottolineando il rischio che l&#8217;assistenza agli anziani diventi un servizio accessibile soltanto a chi dispone di maggiori risorse economiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Invecchiamento attivo, gli anziani come risorsa per l&#8217;economia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La mobilitazione ha voluto anche ribaltare la rappresentazione degli anziani come semplice voce di spesa pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La UILP Campania ha ricordato che in Italia gli over 65 sono circa 15 milioni e generano, secondo le stime richiamate dal sindacato, consumi per 200 miliardi di euro all&#8217;anno, pari al 17% del PIL nazionale. All&#8217;interno di questa fascia di popolazione, circa 5 milioni di persone sarebbero in condizioni di buona salute e potenzialmente coinvolgibili in percorsi di invecchiamento attivo, anche attraverso forme di lavoro flessibile e part-time generazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La difesa del potere d&#8217;acquisto, attraverso una perequazione automatica e totale delle pensioni rispetto all&#8217;inflazione reale, non è la tutela di una corporazione ma un diritto costituzionale», ha affermato Ciccone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il sindacato, i trattamenti pensionistici rappresentano inoltre un importante sostegno economico per le famiglie, contribuendo spesso al mantenimento di figli con occupazioni precarie e nipoti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">UILP Campania, nuova mobilitazione per un welfare più inclusivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;incontro di San Pietro al Tanagro hanno partecipato anche il vicepresidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Antonio Pagliarulo, Angelo Casalnuovo, coordinatore UILP Campania, e Patrizia Spinelli, coordinatrice UIL Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La conclusione della mobilitazione di ottobre rappresenta, nelle intenzioni dell&#8217;organizzazione sindacale, l&#8217;avvio di una nuova fase di iniziative che proseguiranno all&#8217;inizio di dicembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La UILP Campania intende avviare una nuova stagione: una ribellione culturale contro lo stereotipo dell&#8217;anziano come statistica amministrativa. Non esistono anziani ma esseri umani, persone», ha dichiarato Ciccone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo è promuovere un nuovo modello di welfare territoriale, fondato sulla dignità della persona, sulla riduzione della pressione fiscale per lavoratori e pensionati e sul miglioramento dei servizi sociali e sanitari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«I pensionati non sono il dopo della vita o un capitolo concluso, ma sono la vita stessa arrivata a un punto dal quale è possibile guardare e costruire più strada», ha concluso il segretario generale della UILP Campania.</p>
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		<title>Simone Ruggia, da Salerno a Viterbo inseguendo la passione per il volo: il sergente morto nella tragedia in Bosnia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/simone-ruggia-da-salerno-a-viterbo-inseguendo-la-passione-per-il-volo-il-sergente-morto-nella-tragedia-in-bosnia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[simone ruggia]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;erano il cielo, il volo e una città diventata casa nel percorso di vita di Simone Ruggia, 30 anni, una vita costruita lontano dalla sua Salerno e una passione per [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;erano il cielo, il volo e una città diventata casa nel percorso di vita di <strong>Simone Ruggia</strong>, 30 anni, una vita costruita lontano dalla sua Salerno e una passione per il volo che era diventata anche il suo lavoro. Originario del quartiere Pastena, è una delle vittime della tragedia aerea avvenuta in Bosnia-Erzegovina, dove un elicottero militare italiano è precipitato durante un&#8217;attività di addestramento. Una morte improvvisa che ha spezzato il percorso di un giovane sergente dell&#8217;Aviazione dell&#8217;Esercito, ricordato da chi lo conosceva come «una gran bella persona». Ne traccia il profilo un articolo di <em>Viterbo Today</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da almeno otto anni Simone viveva a Viterbo, città nella quale aveva trovato la propria dimensione professionale e personale. Qui prestava servizio nell&#8217;Aviazione dell&#8217;Esercito, al primo reggimento &#8216;Antares&#8217;, dopo aver intrapreso la carriera militare. La sua vita era ormai divisa tra il legame con la terra d&#8217;origine e gli affetti costruiti negli anni nella Tuscia. Aveva scelto il capoluogo della Tuscia per costruire il proprio futuro professionale nell&#8217;Esercito, dopo gli studi all&#8217;istituto tecnico industriale di Salerno e il concorso per entrare tra i sottufficiali delle Forze armate. Una strada che lo aveva portato lontano dalla sua terra, senza però spezzare il legame con le proprie origini e con gli affetti lasciati in Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il volo era diventato il suo mondo professionale. Al primo reggimento &#8216;Antares&#8217; del Centro addestrativo dell&#8217;Aviazione dell&#8217;Esercito condivideva con Marchesi un&#8217;attività fatta di competenze tecniche, preparazione e responsabilità. Due colleghi, ma anche due uomini legati dalla stessa realtà quotidiana e dalla città che negli anni era diventata il loro punto di riferimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fuori dall&#8217;uniforme, Simone coltivava altre passioni. Amava il mare, la corsa e il ciclismo, attività nelle quali ritrovava il piacere della sfida e del movimento. A piangerlo sono i genitori, la sorella e la compagna. Una famiglia che si trova ad affrontare una perdita improvvisa, arrivata mentre Simone era impegnato in un&#8217;attività legata proprio al lavoro che aveva scelto e alla passione che aveva trasformato in professione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente ha coinvolto un elicottero Boeing CH-47 Chinook dell&#8217;Esercito italiano, impegnato nella missione Eufor Althea. Il velivolo è precipitato nella regione di Brčko, nel nord della Bosnia-Erzegovina. A bordo si trovavano 15 persone. Quattro le vittime italiane: oltre a Ruggia e Claudio Marchesi, anche lui viterbese, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci, entrambi appartenenti al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana. Undici i feriti, nessuno dei quali, secondo quanto comunicato dalla Difesa, in pericolo di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le cause dello schianto sono ancora in corso di accertamento. EUFOR ha annunciato un&#8217;indagine per ricostruire la dinamica dell&#8217;incidente, avvenuto durante un&#8217;attività definita di routine.</p>
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		<title>Albanella, cane investito e ucciso sulla provinciale: auto in fuga</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/albanella-caneinvestito-e-ucciso-sulla-provinciale-auto-in-fuga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:24:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cane ucciso albanella]]></category>
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					<description><![CDATA[Un cane è morto dopo essere stato investito da un&#8217;automobile lungo la strada provinciale 11 ad Albanella, nei pressi del ristorante Le Mimose. L&#8217;episodio si è verificato nella mattinata del [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un cane è morto dopo essere stato investito da un&#8217;automobile lungo la strada provinciale 11 ad Albanella, nei pressi del ristorante Le Mimose. L&#8217;episodio si è verificato nella mattinata del 30 ottobre. Secondo quanto segnalato, il conducente del veicolo si sarebbe allontanato senza fermarsi per verificare le condizioni dell&#8217;animale e prestare soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;impatto è stato particolarmente violento: il cane è finito sul margine della carreggiata in condizioni gravissime, mentre dall&#8217;automobile si è staccato un paraurti, rimasto sull&#8217;asfalto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;animale non è sopravvissuto alle conseguenze dell&#8217;investimento. Della vicenda è stata informata l&#8217;amministrazione comunale di Albanella, guidata dal sindaco Renato Iosca, attraverso la consigliera delegata alla tutela e al benessere degli animali Carla Russo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;investimento sulla provinciale 11 e gli accertamenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le informazioni disponibili, il veicolo avrebbe colpito il cane mentre percorreva la strada provinciale nei pressi del ristorante Le Mimose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La collisione avrebbe provocato il distacco del paraurti dell&#8217;automobile, rimasto sul luogo dell&#8217;incidente. Si tratta di un elemento materiale che potrebbe risultare utile nell&#8217;ambito degli accertamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è stata ancora ricostruita l&#8217;esatta dinamica dell&#8217;investimento, né è stata accertata la velocità alla quale procedeva il mezzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo l&#8217;urto, il conducente avrebbe proseguito la marcia senza fermarsi. Il cane, rimasto agonizzante sul ciglio della strada, è successivamente deceduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La consigliera comunale Carla Russo ha confermato l&#8217;accaduto, spiegando che sono state attivate le procedure necessarie per la gestione della carcassa dell&#8217;animale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Purtroppo il cane è deceduto, non c&#8217;è stato nulla da fare», ha dichiarato Russo, precisando che è stata contattata l&#8217;Asl Salerno, incaricata di provvedere allo smaltimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cane senza microchip: cosa prevede il Codice della strada</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dalle prime verifiche è emerso che l&#8217;animale non risultava dotato di microchip. Non è stato quindi possibile stabilire immediatamente se si trattasse di un cane randagio oppure di un animale di proprietà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La consigliera Russo ha fatto sapere che saranno effettuati gli accertamenti necessari per chiarire la vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio richiama anche le disposizioni previste dal Codice della strada in materia di soccorso agli animali coinvolti negli incidenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;articolo 189, comma 9-bis, stabilisce l&#8217;obbligo per gli utenti della strada coinvolti in un incidente dal quale derivi un danno a uno o più animali di fermarsi e attivarsi per assicurare un tempestivo intervento di soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel testo originario della segnalazione viene richiamata una sanzione amministrativa compresa tra 421 e 1.691 euro per la violazione dell&#8217;obbligo, importi da verificare rispetto agli aggiornamenti normativi applicabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta ora da chiarire chi fosse alla guida dell&#8217;automobile e quali siano state le circostanze dell&#8217;investimento. Gli accertamenti dovranno inoltre stabilire eventuali responsabilità in relazione al mancato soccorso dell&#8217;animale.</p>
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		<title>Capaccio Paestum, segnalati escrementi di topo al Piranesi: subito derattizzazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-segnalati-escrementi-di-topo-al-piranesi-subito-derattizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[topi scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[Una segnalazione relativa alla presenza di escrementi di topo all&#8217;interno dell&#8217;Istituto Piranesi di Capaccio Paestum ha portato all&#8217;attivazione delle procedure per un intervento di derattizzazione. La scuola, situata in via [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una segnalazione relativa alla presenza di escrementi di topo all&#8217;interno dell&#8217;Istituto Piranesi di Capaccio Paestum ha portato all&#8217;attivazione delle procedure per un intervento di derattizzazione. La scuola, situata in via Sandro Pertini, ha informato la Provincia di Salerno dopo che alcuni studenti avevano riferito il problema alla direzione scolastica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il dirigente Francesco Cerrone si è attivato per richiedere un intervento di bonifica degli ambienti, programmato per il 2 novembre, in una giornata nella quale l&#8217;istituto resterà chiuso in occasione delle festività di Ognissanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione è stata assunta in via cautelativa e precauzionale, con l&#8217;obiettivo di tutelare le condizioni igieniche degli spazi frequentati quotidianamente da studenti, docenti e personale scolastico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La segnalazione degli studenti e l&#8217;intervento della Provincia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione sulla situazione è stata richiamata da alcuni studenti, che hanno segnalato alla direzione scolastica il rinvenimento di escrementi riconducibili alla presenza di roditori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ricevuta la comunicazione, il dirigente Francesco Cerrone ha interessato la Provincia di Salerno, ente competente per l&#8217;edificio scolastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La richiesta riguarda l&#8217;esecuzione di un trattamento di derattizzazione all&#8217;interno della struttura, finalizzato a prevenire eventuali criticità sotto il profilo igienico-sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Dopo la segnalazione abbiamo in via cautelativa e precauzionale attivato la Provincia», ha spiegato Cerrone, precisando che l&#8217;intervento è stato programmato per il 2 novembre, quando la scuola non sarà aperta alle attività didattiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della giornata consentirà di effettuare le operazioni senza la presenza ordinaria degli studenti nelle aule e negli altri ambienti dell&#8217;istituto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento, le informazioni disponibili riguardano il rinvenimento degli escrementi e la conseguente richiesta di intervento. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sull&#8217;eventuale presenza di roditori in specifiche aree dell&#8217;edificio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Precedenti problemi all&#8217;Istituto Alberghiero</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La problematica non rappresenta un episodio isolato nel panorama degli edifici scolastici del territorio comunale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel marzo scorso, infatti, un intervento di disinfestazione e bonifica era stato necessario anche presso l&#8217;Istituto Alberghiero situato in contrada Santa Venere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quella struttura, secondo quanto riferito, la presenza di roditori costituisce una criticità già riscontrata in passato, con episodi che tenderebbero a ripresentarsi periodicamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli interventi di derattizzazione assumono particolare importanza negli ambienti scolastici, dove la prevenzione dei rischi igienico-sanitari rappresenta una condizione essenziale per garantire la sicurezza della comunità educativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di tracce riconducibili ai roditori richiede verifiche e, quando necessario, trattamenti specifici per eliminare eventuali infestazioni e prevenire nuove situazioni di rischio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;Istituto Piranesi, la risposta alla segnalazione degli studenti si è tradotta nella richiesta di un intervento programmato alla Provincia di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni previste per il 2 novembre rappresentano quindi il prossimo passaggio nella gestione della criticità, in attesa di verificarne l&#8217;esito e le condizioni degli ambienti scolastici.</p>
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		<item>
		<title>Salerno, tre lavoratori africani cercano casa: appello della Caritas</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-tre-lavoratori-africani-cercano-casa-appello-della-caritas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:23:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[appello africani lavoro salerno]]></category>
		<category><![CDATA[caritas]]></category>
		<category><![CDATA[caritas diocesana salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Hanno un&#8217;occupazione regolare, contratti di lavoro stabili e stipendi sufficienti a sostenere le spese di un affitto. Eppure, per tre giovani lavoratori africani residenti a Salerno, trovare un&#8217;abitazione si sta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Hanno un&#8217;occupazione regolare, contratti di lavoro stabili e stipendi sufficienti a sostenere le spese di un affitto. Eppure, per tre giovani lavoratori africani residenti a Salerno, trovare un&#8217;abitazione si sta rivelando particolarmente difficile. A raccontare la loro situazione è la Caritas diocesana di Salerno, che ha lanciato un appello pubblico ai proprietari di immobili disponibili alla locazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I protagonisti della vicenda sono Ibou, 42 anni, originario del Senegal, Ebrima, 20 anni, proveniente dal Gambia, e un giovane della Guinea che ha preferito mantenere l&#8217;anonimato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti e tre lavorano regolarmente presso aziende del territorio salernitano, ma continuano a essere ospitati in una struttura della Caritas perché non sono ancora riusciti a trovare una casa in affitto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Lavorano regolarmente ma non riescono ad affittare casa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ibou vive a Salerno da cinque anni, mentre gli altri due giovani sono arrivati da meno di tre anni. Due di loro sono occupati nel settore dell&#8217;edilizia e tutti dispongono di contratti e retribuzioni che, secondo la Caritas, consentirebbero di affrontare le spese abitative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non hanno familiari sul territorio e stanno cercando di costruire un percorso di autonomia attraverso il lavoro e una sistemazione indipendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ibou ha scelto di non tornare nel proprio Paese d&#8217;origine, mentre Ebrima e il giovane guineano non escludono questa possibilità in futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, il loro obiettivo comune è trovare una condizione di stabilità, lasciando la struttura di accoglienza per trasferirsi in un&#8217;abitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Caritas si è dichiarata disponibile anche a garantire il pagamento del canone, offrendo ai proprietari ulteriori rassicurazioni sulla sostenibilità economica della locazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante queste condizioni, la ricerca non ha ancora prodotto risultati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I rifiuti dei proprietari e il sospetto di discriminazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto raccontato dall&#8217;organizzazione diocesana, le difficoltà emergerebbero soprattutto durante i contatti con i proprietari degli immobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inizialmente gli appartamenti risulterebbero disponibili, ma dopo la presentazione dei tre potenziali inquilini arriverebbero risposte negative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le motivazioni riferite figurano immobili che sarebbero stati appena venduti oppure già promessi ad altre persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Caritas ritiene che dietro almeno una parte di questi rifiuti possa esserci un pregiudizio legato alla provenienza geografica e al colore della pelle dei richiedenti. Si tratta della valutazione espressa dall&#8217;organizzazione, non di una discriminazione accertata nei singoli casi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale dell&#8217;appello riguarda la contraddizione tra la richiesta di integrazione rivolta alle persone migranti e le difficoltà che queste incontrano quando cercano di raggiungere una reale indipendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;organizzazione sottolinea che i tre lavoratori hanno seguito un percorso di inserimento professionale, ma non riescono ancora a completarlo attraverso l&#8217;autonomia abitativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Non stiamo chiedendo favori, regali o beneficenza a fondo perduto. Chiediamo solo una casa in affitto, regolarmente pagata», è il messaggio rivolto dalla Caritas ai proprietari salernitani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca di un appartamento prosegue. Per Ibou, Ebrima e il giovane guineano, la possibilità di firmare un contratto di locazione rappresenterebbe un passaggio fondamentale per consolidare il percorso personale e lavorativo avviato in Italia.</p>
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		<item>
		<title>Rissa tra Atletico Pagani e Agropoli: multe e squalifiche</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rissa-tra-atletico-pagani-e-agropoli-multe-e-squalifiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:22:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli rissa]]></category>
		<category><![CDATA[atletico pagani]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[rissa atletico pagani]]></category>
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					<description><![CDATA[Arrivano provvedimenti disciplinari dopo gli episodi di violenza verificatisi il 25 ottobre, durante l&#8217;incontro del campionato di Promozione tra Atletico Pagani e Agropoli, disputato allo stadio Desiderio di Cava de&#8217; [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Arrivano provvedimenti disciplinari dopo gli episodi di violenza verificatisi il 25 ottobre, durante l&#8217;incontro del campionato di Promozione tra Atletico Pagani e Agropoli, disputato allo stadio Desiderio di Cava de&#8217; Tirreni. Il Giudice Sportivo ha disposto sanzioni nei confronti delle due società e individuato responsabilità disciplinari a carico di due calciatori coinvolti negli scontri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partita è stata segnata da una rissa iniziata sugli spalti e successivamente estesa all&#8217;area di gioco. Nel corso dei disordini, un calciatore ha riportato lesioni al sopracciglio destro e un trauma nasale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricostruzione degli avvenimenti contenuta nei provvedimenti disciplinari individua l&#8217;origine della tensione in un episodio verificatosi dopo l&#8217;uscita del pallone dal terreno di gioco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lite per il pallone e gli scontri tra tifosi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto ricostruito, un sostenitore dell&#8217;Atletico Pagani avrebbe trattenuto il pallone uscito dal campo, rifiutandosi di restituirlo per consentire la ripresa dell&#8217;incontro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo stesso tifoso avrebbe inoltre rivolto minacce a un calciatore dell&#8217;Agropoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto, un sostenitore della formazione ospite sarebbe intervenuto per recuperare il pallone. Il confronto avrebbe provocato un&#8217;immediata escalation, trasformandosi prima in una discussione accesa e successivamente in uno scontro fisico tra appartenenti alle due tifoserie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione di disordine si sarebbe poi trasferita anche all&#8217;interno del terreno di gioco, coinvolgendo alcuni tesserati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante gli episodi di violenza, un calciatore ha riportato una lesione al sopracciglio destro e un trauma nasale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ufficiali di gara hanno inoltre identificato due calciatori che, al termine della partita, avrebbero partecipato ad aggressioni con calci, pugni e schiaffi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di Vincenzo Iapicco, tesserato dell&#8217;Atletico Pagani, e Rosario De Sio, calciatore dell&#8217;Agropoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le decisioni del Giudice Sportivo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito dei fatti, il Giudice Sportivo ha adottato provvedimenti nei confronti dei due calciatori individuati dagli ufficiali di gara.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le decisioni comprendono squalifiche individuali e sanzioni economiche a carico delle società coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia l&#8217;Atletico Pagani sia l&#8217;Agropoli dovranno pagare un&#8217;ammenda di 500 euro ciascuna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono state inoltre disposte restrizioni alla presenza del pubblico: le prossime due gare interessate dal provvedimento dovranno disputarsi a porte chiuse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la partita di ritorno tra le due formazioni si giocherà senza spettatori, con la presenza di due Commissari di Campo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le spese relative alla presenza dei commissari saranno sostenute dalle due società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il quadro delle sanzioni evidenzia la gravità attribuita agli episodi verificatisi durante e dopo la partita, con conseguenze disciplinari che riguardano sia i singoli tesserati sia i club.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda riporta l&#8217;attenzione sulla sicurezza negli impianti sportivi e sulla necessità di prevenire comportamenti violenti durante le manifestazioni calcistiche, anche nei campionati dilettantistici.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sarno, furto al liceo Tito Lucrezio Caro: rubati dieci computer</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sarno-furto-al-liceo-tito-lucrezio-caro-rubati-dieci-computer/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:22:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[furto liceo]]></category>
		<category><![CDATA[furto liceo sarno]]></category>
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					<description><![CDATA[Un furto è stato messo a segno durante la notte all&#8217;interno del liceo Tito Lucrezio Caro di Sarno, dove ignoti si sono introdotti nell&#8217;edificio scolastico e hanno portato via almeno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un furto è stato messo a segno durante la notte all&#8217;interno del liceo Tito Lucrezio Caro di Sarno, dove ignoti si sono introdotti nell&#8217;edificio scolastico e hanno portato via almeno dieci computer utilizzati nelle aule dell&#8217;istituto. Sull&#8217;episodio sono in corso le indagini delle forze dell&#8217;ordine, impegnate a ricostruire le modalità dell&#8217;intrusione e a individuare i responsabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;azione è avvenuta nelle ore notturne, quando la struttura non era impegnata nelle ordinarie attività didattiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le prime informazioni, i responsabili sarebbero riusciti ad accedere agli ambienti scolastici e a impossessarsi delle apparecchiature informatiche presenti nelle aule.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il numero dei dispositivi sottratti è indicato in almeno dieci unità, ma saranno le verifiche a definire l&#8217;esatta consistenza del materiale mancante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ladri nelle aule: sottratte attrezzature informatiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio ha interessato uno degli istituti scolastici di Sarno, il liceo Tito Lucrezio Caro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I computer rubati facevano parte della dotazione tecnologica utilizzata all&#8217;interno delle aule, strumenti destinati alle attività scolastiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sottrazione delle apparecchiature rappresenta quindi non soltanto una perdita materiale, ma anche una criticità per la disponibilità delle risorse informatiche dell&#8217;istituto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono stati forniti dettagli sulle modalità attraverso le quali i ladri siano riusciti a entrare nell&#8217;edificio, né sull&#8217;eventuale presenza di danni agli accessi o agli ambienti scolastici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Restano inoltre da chiarire il numero delle persone coinvolte e il tempo impiegato per portare a termine il furto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli elementi raccolti saranno valutati dalle forze dell&#8217;ordine nell&#8217;ambito degli accertamenti avviati dopo la scoperta dell&#8217;accaduto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Indagini e possibile collegamento con altri furti nelle scuole</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire la dinamica dell&#8217;intrusione e risalire agli autori del furto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli aspetti oggetto di valutazione figura anche un possibile collegamento con altri episodi analoghi registrati negli istituti scolastici dell&#8217;Agro nocerino-sarnese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non viene esclusa, infatti, l&#8217;ipotesi che l&#8217;azione possa essere riconducibile a un gruppo già responsabile di furti ai danni delle scuole del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta tuttavia di una possibilità ancora da verificare, sulla quale non risultano conferme investigative definitive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricostruzione dovrà accertare se esistano elementi comuni tra quanto accaduto al liceo di Sarno e gli altri episodi segnalati nell&#8217;area.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo delle indagini è identificare i responsabili e chiarire la destinazione delle attrezzature informatiche sottratte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il furto al Tito Lucrezio Caro riporta l&#8217;attenzione sulla tutela degli edifici scolastici e delle dotazioni tecnologiche, particolarmente importanti per lo svolgimento delle attività didattiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento, resta confermata la sottrazione di almeno dieci computer, mentre proseguono gli accertamenti delle forze dell&#8217;ordine per individuare chi si sia introdotto nell&#8217;istituto durante la notte.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Capaccio Paestum, ex funzionario chiede 447mila euro al Comune</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-ex-funzionario-chiede-447mila-euro-al-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:20:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[funzionario capaccio paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Una richiesta di risarcimento superiore a 447mila euro è al centro di una controversia di lavoro tra il Comune di Capaccio Paestum e l&#8217;ex funzionario comunale Rodolfo Sabelli. Il procedimento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una richiesta di risarcimento superiore a 447mila euro è al centro di una controversia di lavoro tra il Comune di Capaccio Paestum e l&#8217;ex funzionario comunale Rodolfo Sabelli. Il procedimento è stato avviato davanti al Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, e riguarda la sospensione cautelare disposta dall&#8217;amministrazione nel 2018 e il successivo mancato reintegro contestato dal ricorrente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ente comunale ha deciso di costituirsi in giudizio, disponendo il conferimento di un incarico legale esterno a supporto dell&#8217;Avvocatura civica, già impegnata nella gestione di numerosi procedimenti e nelle attività di consulenza per gli uffici comunali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La controversia trae origine da una vicenda giudiziaria che aveva coinvolto l&#8217;architetto Sabelli nell&#8217;ambito di una gara d&#8217;appalto relativa al cimitero del capoluogo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La sospensione del 2018 e l&#8217;assoluzione definitiva</h2>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;epoca dei fatti, Rodolfo Sabelli ricopriva l&#8217;incarico di Responsabile unico del procedimento (RUP) per una procedura di gara bandita dal Comune nel settore cimiteriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel corso di un&#8217;inchiesta condotta dalla Procura di Salerno, il funzionario era stato inizialmente sottoposto all&#8217;obbligo di dimora e successivamente rinviato a giudizio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In quel contesto, l&#8217;amministrazione comunale aveva adottato una sospensione cautelare attraverso una deliberazione di giunta, seguita da un provvedimento del Segretario generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il procedimento penale si è successivamente concluso con l&#8217;assoluzione con formula piena di Sabelli, sancita da una sentenza divenuta definitiva e irrevocabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A seguito dell&#8217;esito giudiziario, l&#8217;ex dipendente ha contestato la legittimità o l&#8217;efficacia della sospensione cautelare e il mancato reintegro nell&#8217;attività lavorativa, avanzando una richiesta risarcitoria nei confronti del Comune.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le richieste economiche e la difesa dell&#8217;amministrazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel ricorso presentato al Tribunale di Salerno, Sabelli ha quantificato in 313.370,19 euro il risarcimento richiesto per danni di natura biologica, esistenziale e professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A questa cifra si aggiungono 134.393,45 euro per compensi che l&#8217;ex funzionario sostiene di non aver percepito in relazione a incarichi di Responsabile unico del procedimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La somma complessiva delle due voci ammonta a 447.763,64 euro, ai quali vengono richiesti anche interessi e rivalutazione monetaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il ricorrente si è inoltre riservato la possibilità di formulare ulteriori domande risarcitorie relative al danno morale, ai danni alla vita di relazione e a competenze RUP pregresse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta, allo stato attuale, di pretese avanzate dalla parte ricorrente, sulle quali non risulta ancora intervenuta una decisione del giudice del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare il contenzioso, il Comune di Capaccio Paestum ha previsto l&#8217;affiancamento di un professionista esterno all&#8217;Avvocatura civica. La scelta è motivata anche dal carico di procedimenti e attività legali già gestiti dalla struttura interna.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà il Tribunale di Salerno a valutare la fondatezza delle contestazioni relative alla sospensione e al mancato reintegro, oltre alla sussistenza degli eventuali danni economici e personali rivendicati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda entra dunque nella fase del confronto giudiziario, durante la quale l&#8217;ex funzionario e l&#8217;amministrazione comunale presenteranno le rispettive argomentazioni.</p>
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		<title>Eboli, rissa al pronto soccorso: aggrediti medici e infermieri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-rissa-al-pronto-soccorso-aggrediti-medici-e-infermieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 09:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli rissa]]></category>
		<category><![CDATA[prontosoccorso eboli rissa]]></category>
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					<description><![CDATA[Momenti di tensione al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Eboli, dove una discussione tra alcune persone presenti nella sala d&#8217;attesa sarebbe degenerata in una rissa, coinvolgendo anche il personale sanitario intervenuto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Momenti di tensione al pronto soccorso dell&#8217;ospedale di Eboli, dove una discussione tra alcune persone presenti nella sala d&#8217;attesa sarebbe degenerata in una rissa, coinvolgendo anche il personale sanitario intervenuto per riportare la calma. L&#8217;episodio ha reso necessario l&#8217;intervento della polizia municipale, chiamata a ristabilire l&#8217;ordine e ad avviare gli accertamenti sulla vicenda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le prime informazioni, tutto avrebbe avuto origine da un diverbio tra persone in attesa di essere visitate. La discussione sarebbe rapidamente sfociata in uno scontro, rendendo necessario l&#8217;intervento di medici e infermieri presenti nella struttura ospedaliera.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori sanitari, impegnati nel tentativo di contenere la situazione e garantire il regolare svolgimento delle attività assistenziali, sarebbero stati a loro volta aggrediti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La lite nella sala d&#8217;attesa dell&#8217;ospedale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;episodio si è verificato all&#8217;interno degli spazi destinati all&#8217;accoglienza dei pazienti del pronto soccorso. In base alla prima ricostruzione, il confronto tra alcune persone sarebbe diventato progressivamente più acceso, fino a trasformarsi in una rissa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il personale sanitario è intervenuto per cercare di interrompere lo scontro e riportare la tranquillità in un ambiente nel quale erano presenti persone in attesa di assistenza medica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio durante questi tentativi, medici e infermieri sarebbero stati coinvolti nell&#8217;aggressione. Una circostanza sulla quale saranno necessari ulteriori approfondimenti per definire l&#8217;esatta successione degli avvenimenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento non sono stati chiariti i motivi che hanno provocato la discussione iniziale. Non sono stati inoltre forniti dettagli sul numero esatto delle persone coinvolte né sulle eventuali conseguenze fisiche riportate dagli operatori sanitari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Intervento della polizia municipale e accertamenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario richiedere l&#8217;intervento degli agenti della polizia municipale di Eboli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli operatori intervenuti hanno avviato le verifiche finalizzate all&#8217;identificazione delle persone coinvolte e alla ricostruzione delle rispettive responsabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli accertamenti dovranno chiarire sia l&#8217;origine del diverbio sia il comportamento dei partecipanti durante le diverse fasi della rissa, con particolare attenzione alle presunte aggressioni nei confronti del personale ospedaliero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda richiama l&#8217;attenzione sul tema della sicurezza degli operatori sanitari nei pronto soccorso, ambienti nei quali il personale deve poter svolgere la propria attività senza essere esposto a episodi di violenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso dell&#8217;ospedale di Eboli, resta comunque necessario attendere l&#8217;esito delle verifiche prima di attribuire responsabilità individuali o definire con precisione la portata dell&#8217;accaduto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intervento della polizia municipale ha consentito di affrontare la situazione di disordine, mentre prosegue il lavoro di ricostruzione dei fatti. Restano da accertare le circostanze che hanno trasformato una discussione nella sala d&#8217;attesa in un episodio di violenza con il coinvolgimento del personale sanitario.</p>
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		<item>
		<title>Maltrattamenti alla compagna, 27enne lascia i domiciliari: divieto di avvicinamento con braccialetto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maltrattamenti-alla-compagna-27enne-lascia-i-domiciliari-divieto-di-avvicinamento-con-braccialetto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:47:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[maltrattamenti]]></category>
		<category><![CDATA[violenza psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[violenze domestiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Lascia gli arresti domiciliari e passa al divieto di avvicinamento alla compagna, con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno mille metri e l’applicazione del braccialetto elettronico. È la nuova [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Lascia gli arresti domiciliari e passa al divieto di avvicinamento alla compagna, con l’obbligo di mantenere una distanza di almeno mille metri e l’applicazione del braccialetto elettronico. È la nuova misura cautelare disposta dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania, Giuseppe Saponiero, nei confronti di un 27enne di Ogliastro Cilento, arrestato con l’accusa di maltrattamenti nei confronti della convivente.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Il provvedimento è arrivato dopo l’interrogatorio di garanzia e sostituisce la precedente misura degli arresti domiciliari. Il giudice ha inoltre autorizzato il giovane, difeso dall’avvocato Leopoldo Catena, a recarsi al lavoro nelle fasce orarie mattutina e pomeridiana.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo avrebbe sottoposto la compagna, con la quale conviveva dal 2021, a ripetute violenze fisiche e psicologiche, tra insulti, minacce e aggressioni, alcune delle quali sarebbero avvenute anche in presenza di bambini.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Tra gli episodi contestati figurano un’aggressione avvenuta a giugno a Ogliastro Cilento e un’altra il 25 agosto durante una vacanza a Riccione. In quest’ultima circostanza la donna avrebbe riportato lesioni con una prognosi di 30 giorni. L’inchiesta è scattata dopo la denuncia presentata dalla vittima.</p>
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		<item>
		<title>Elicottero militare caduto in Bosnia, tra le vittime il sergente Simone Ruggia, originario di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/elicottero-militare-caduto-in-bosnia-tra-le-vittime-il-sergente-simone-ruggia-originario-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 00:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[simone ruggia salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Era originario di Salerno il sergente Simone Ruggia, una delle quattro vittime dell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano CH-47 in Bosnia-Erzegovina. Il militare prestava servizio a Viterbo presso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Era originario di Salerno il sergente <strong>Simone Ruggia</strong>, una delle quattro vittime dell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare italiano CH-47 in Bosnia-Erzegovina. Il militare prestava servizio a Viterbo presso il Comando Aviazione dell’Esercito (Aves), dove era inquadrato nel primo reggimento «Antares» del Centro Addestrativo.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Ruggia e il collega Claudio Marchesi, anch’egli sergente dell’Aviazione dell’Esercito, erano i due militari ai comandi del velivolo precipitato durante un’attività nell’ambito della missione europea Eufor Althea. Secondo quanto riportato da fonti di stampa, Ruggia viveva a Viterbo da circa otto anni, dove svolgeva il proprio servizio.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Il reggimento «Antares» si occupa della formazione e dell’addestramento di piloti e tecnici, oltre che dello sviluppo delle tecniche di impiego degli aeromobili, fornendo capacità operative alle Forze terrestri sia in Italia sia nei teatri internazionali.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Con i due sergenti dell’Esercito hanno perso la vita anche il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci, appartenenti al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Zecchillo era medico, mentre Procacci prestava servizio come infermiera. Un altro componente del team di evacuazione medica della Croce Rossa è rimasto ferito.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">A bordo del CH-47 si trovavano complessivamente 15 persone. Il bilancio ufficiale è di quattro morti e undici feriti, tutti assistiti nelle strutture sanitarie locali. Secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa, nessuno dei feriti risulta in pericolo di vita.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">L’elicottero era impegnato nell’operazione Eufor Althea, la missione dell’Unione europea in Bosnia-Erzegovina. Le cause dell’incidente sono ancora in corso di accertamento. Sono state avviate le indagini per ricostruire la dinamica e chiarire le circostanze dello schianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto Facebook </p>
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		<item>
		<title>Bosnia, elicottero italiano precipita durante missione Ue: quattro militari morti e 11 feriti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bosnia-elicottero-italiano-precipita-durante-missione-ue-quattro-militari-morti-e-11-feriti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 22:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[militari morti italiani aereo bosnia]]></category>
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					<description><![CDATA[Due vittime appartenevano all&#8217;Esercito e due al Corpo militare volontario della Croce Rossa. A bordo del CH-47 c&#8217;erano 15 persone. Crosetto: «Dolore immenso» Quattro militari italiani sono morti e altri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Due vittime appartenevano all&#8217;Esercito e due al Corpo militare volontario della Croce Rossa. A bordo del CH-47 c&#8217;erano 15 persone. Crosetto: «Dolore immenso»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro militari italiani sono morti e altri undici sono rimasti feriti nell&#8217;incidente che ha coinvolto un elicottero CH-47 italiano impegnato nell&#8217;operazione EUFOR Althea in Bosnia-Erzegovina. Lo comunica il Ministero della Difesa, precisando che tra le vittime figurano due appartenenti all&#8217;Esercito Italiano e due al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A bordo del velivolo si trovavano complessivamente 15 persone. Gli undici feriti stanno ricevendo le cure necessarie e, secondo quanto riferito dalla Difesa, nessuno di loro versa in pericolo di vita. Il ministero ha inoltre disposto l&#8217;invio di un&#8217;équipe medica italiana per assicurare assistenza e supporto ai militari coinvolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;incidente è avvenuto nel pomeriggio di oggi, nella zona di Brčko, nel nord-est della Bosnia-Erzegovina, durante un&#8217;attività nell&#8217;ambito della missione europea. L&#8217;elicottero è precipitato nella località di Gorica, per cause ancora da accertare. I soccorsi sono intervenuti immediatamente. Sono state avviate le indagini per ricostruire la dinamica dell&#8217;accaduto e chiarire le circostanze della tragedia. Anche il comando di EUFOR Althea ha confermato l&#8217;incidente, annunciando l&#8217;avvio di un&#8217;approfondita inchiesta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Profondo il cordoglio del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che, insieme a tutta la Difesa, si è stretto alle famiglie delle vittime e ai colleghi dei militari deceduti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«In questo momento di dolore immenso, il mio pensiero va innanzitutto alle famiglie dei nostri Caduti, alle quali esprimo il cordoglio mio personale e di tutta la Difesa. Non esistono parole capaci di colmare una perdita così grande», ha dichiarato Crosetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Ai nostri militari che hanno perso la vita servendo il Paese va la riconoscenza dell&#8217;Italia intera. Siamo vicini ai feriti, alle loro famiglie e a tutti coloro che stanno vivendo queste ore drammatiche», ha aggiunto il ministro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Difesa ha precisato che la comunicazione dei dettagli è avvenuta soltanto dopo aver informato le famiglie dei militari deceduti, nel rispetto del loro dolore e della loro dignità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;operazione EUFOR Althea è la missione militare dell&#8217;Unione europea in Bosnia-Erzegovina, avviata nel 2004 con l&#8217;obiettivo di contribuire al mantenimento di un ambiente sicuro e stabile nel Paese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Riaperto al traffico il raccordo in entrambe le direzioni tra Baronissi e Salerno. dopo incidente contro cavalcavia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/riaperto-al-traffico-il-raccordo-in-entrambe-le-direzioni-tra-baronissi-e-salerno-dopo-incidente-contro-cavalcavia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 22:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baronissi]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato riaperto al traffico in entrambe le direzioni il raccordo autostradale Salerno-Avellino, nel tratto della A2 Autostrada del Mediterraneo compreso tra Baronissi e Salerno, al chilometro 6,100. La circolazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È stato riaperto al traffico in entrambe le direzioni il raccordo autostradale Salerno-Avellino, nel tratto della A2 Autostrada del Mediterraneo compreso tra Baronissi e Salerno, al chilometro 6,100. La circolazione era stata interrotta a seguito di un incidente che ha coinvolto un mezzo meccanico trasportato su un carrellone, finito contro un cavalcavia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A comunicarlo è Anas, il cui personale è intervenuto sul posto per mettere in sicurezza la struttura e rimuovere le parti delle travi danneggiate che erano rimaste in bilico dopo l&#8217;impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il transito è stato ripristinato sulla carreggiata autostradale in entrambe le direzioni, mentre la parte superiore del cavalcavia resta interdetta per consentire ulteriori verifiche sulle condizioni della struttura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le operazioni si sono svolte in coordinamento tra Anas, Polizia stradale di Eboli, Vigili del fuoco e Protezione civile, sotto il coordinamento della Prefettura di Salerno. La circolazione risulta ora regolare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eboli: ex sindaco Cariello assolto per presunta turbativa d’asta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-ex-sindacocariello-assolto-per-presunta-turbativa-dasta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 20:20:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[assolto massimo cariello]]></category>
		<category><![CDATA[eboli]]></category>
		<category><![CDATA[ex sindaco eboli]]></category>
		<category><![CDATA[massimo cariello]]></category>
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					<description><![CDATA[«Assolto perché il fatto non sussiste» Massimo Cariello, ex sindaco di Eboli, nel procedimento relativo alla presunta turbativa d’asta nell’affidamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani, nell’ambito della gestione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">«Assolto perché il fatto non sussiste» Massimo Cariello, ex sindaco di Eboli, nel procedimento relativo alla presunta turbativa d’asta nell’affidamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani, nell’ambito della gestione delle politiche sociali e del Piano di Zona. Il Tribunale di Salerno ha assolto anche gli altri imputati. La decisione è arrivata dopo che la Procura aveva chiesto l’assoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Oggi si è chiusa una pagina importante di una lunga vicenda giudiziaria che mi ha segnato profondamente», afferma, definendo la decisione «un punto fermo» dopo un percorso umano e giudiziario che, racconta, ha avuto pesanti ripercussioni anche sulla sua famiglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel lungo post diffuso dopo la sentenza, Cariello ripercorre gli anni segnati dalle controversie giudiziarie e dalle polemiche politiche, rivendicando la propria indipendenza dalle appartenenze tradizionali. «Credo di aver pagato, e di continuare a pagare, un prezzo altissimo per essere stato un sindaco nato tra la gente e sostenuto dalla gente, senza dinastie politiche né cognomi capaci di aprire le porte del potere», scrive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ex primo cittadino sostiene che le numerose denunce ed esposti presentati nel corso degli anni abbiano prodotto un forte impatto personale e politico. Precisa, tuttavia, di non voler giudicare le intenzioni di chi ha presentato le segnalazioni né il lavoro della magistratura, chiamata a esaminarle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel ricostruire la propria situazione giudiziaria, Cariello parla di oltre 80 esposti e di più di 40 procedimenti. Secondo il bilancio da lui elaborato, si contano 33 archiviazioni, cinque assoluzioni, due procedimenti ancora in corso e una condanna definitiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio su quest’ultimo punto, l’ex sindaco afferma di non voler nascondere l’esito giudiziario, pur contestando la ricostruzione dei fatti e ribadendo le proprie convinzioni. Annuncia inoltre l’intenzione di valutare ulteriori strumenti di tutela, anche in ambito europeo, e una possibile domanda di grazia al Presidente della Repubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda il procedimento sulla presunta turbativa, Cariello riferisce che inizialmente erano stati contestati 18 capi d’imputazione, 17 dei quali sarebbero stati successivamente archiviati. L’assoluzione pronunciata in relazione alla contestazione residua rappresenta, nelle sue parole, un motivo di soddisfazione e la possibilità di guardare con maggiore serenità a questa parte della propria storia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Vado avanti a testa alta»</strong> In conclusione, Cariello ringrazia i suoi avvocati, Cecchino Cacciatore e Costantino Cardiello, e le persone che gli sono rimaste vicine durante le vicende giudiziarie. Ricorda in particolare il legame con il quartiere Paterno e con la comunità ebolitana. «Oggi mi tolgo un peso, ma non cancello le ferite né il prezzo umano che ho pagato e sto pagando», scrive, ribadendo il rispetto per la magistratura e la fiducia nelle istituzioni. «Non sono nato nei palazzi del potere e non rinnego la mia storia. Vado avanti a testa alta».</p>
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		<title>Uomo trovato morto in un&#8217;abitazione ad Eboli: indagini in corso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/uomo-trovato-morto-in-unabitazione-ad-eboli-indagini-in-corso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 20:12:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[eboli trovato morto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uomo è stato trovato senza vita nel tardo pomeriggio di oggi all’interno di un’abitazione a Eboli. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, i carabinieri della locale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un uomo è stato trovato senza vita nel tardo pomeriggio di oggi all’interno di un’abitazione a Eboli. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, i carabinieri della locale compagnia e i vigili del fuoco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per consentire l’accesso all’appartamento, la cui porta d’ingresso risultava chiusa, i vigili del fuoco hanno provveduto ad aprirla. Una volta entrati nell’abitazione, è stato rinvenuto il corpo dell’uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono in corso gli accertamenti per ricostruire le circostanze del decesso. Al momento non sono state diffuse informazioni sull’identità della persona né sulle cause della morte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi necessari per chiarire quanto accaduto. Non si escludono ulteriori sviluppi nelle prossime ore, con il proseguimento delle verifiche investigative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Incidente al cavalcavia, strada ancora chiusa: traffico in tilt nella Valle dell’Irno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-al-cavalcavia-strada-ancora-chiusa-traffico-in-tilt-nella-valle-dellirno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 18:42:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Baronissi]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Resta per il momento chiusa al traffico la strada interessata dall’incidente al cavalcavia, con pesanti ripercussioni sulla viabilità. &#160;Si tratta del tratto del raccordo autostradale Salerno-Avellino tra Lancusi e Baronissi, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Resta per il momento chiusa al traffico la strada interessata dall’incidente al cavalcavia, con pesanti ripercussioni sulla viabilità. </p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Si tratta del tratto del raccordo autostradale Salerno-Avellino tra Lancusi e Baronissi, in direzione sud, dove un camion che trasportava un escavatore ha urtato un cavalcavia.&nbsp;</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">A Baronissi centro il traffico è praticamente fermo, mentre disagi analoghi si registrano a Mercato San Severino e Fisciano. Non si esclude che la riapertura della strada possa avvenire in tarda serata.</p>
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		<item>
		<title>Incidente sul raccordo Salerno-Avellino, camion urta cavalcavia: un ferito</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-sul-raccordo-salerno-avellino-camion-urta-cavalcaviaun-ferito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 14:04:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cavalcavia]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[polizia stradale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un mezzo pesante che trasportava un escavatore ha urtato un cavalcavia sul raccordo autostradale Salerno-Avellino, provocando il distacco di una parte della struttura, finita sulla carreggiata sottostante. Il bilancio è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Un mezzo pesante che trasportava un escavatore ha urtato un cavalcavia sul raccordo autostradale Salerno-Avellino, provocando il distacco di una parte della struttura, finita sulla carreggiata sottostante. Il bilancio è di un ferito lieve.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">L’incidente è avvenuto nel pomeriggio all’altezza del chilometro 6,350, nei pressi di Baronissi, nel tratto compreso tra Lancusi e Baronissi. I detriti hanno colpito alcuni veicoli in transito, tra cui un’autovettura che ha riportato danni.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, gli agenti della Polizia stradale, i sanitari del 118 e i tecnici dell’Anas, impegnati nei soccorsi e nelle verifiche sulle condizioni del cavalcavia.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Per consentire le operazioni di messa in sicurezza e gli accertamenti sulla stabilità della struttura, entrambe le carreggiate sono state temporaneamente chiuse al traffico. Si registrano rallentamenti e deviazioni sulla viabilità locale.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente.</p>
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		<title>Ponte Tanagro, cinque anni dalla chiusura: la ricostruzione della vicenda</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ponte-tanagro-cinque-anni-dalla-chiusura-la-ricostruzione-della-vicenda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 13:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[ponte caiazzano]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 29 ottobre 2021 il Ponte Tanagro, in località Caiazzano, tra Sassano e Padula, veniva chiuso al traffico per ragioni di sicurezza. Da allora, il collegamento lungo la Strada Provinciale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 29 ottobre 2021 il <a href="https://www.facebook.com/reel/1923752828824596" data-type="link" data-id="https://www.facebook.com/reel/1923752828824596">Ponte Tanagro, in località Caiazzano, tra Sassano e Padula</a>, veniva chiuso al traffico per ragioni di sicurezza. Da allora, il collegamento lungo la Strada Provinciale 51 è rimasto al centro di una vicenda segnata da ritardi, modifiche al cronoprogramma e successive ripartenze del cantiere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel luglio 2023, con la posa della prima pietra, era stato annunciato che l’intervento sarebbe stato completato nell’arco di sei mesi. La vecchia struttura, tuttavia, è stata demolita soltanto nei primi mesi del 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Successivamente, il cantiere ha subito un’ulteriore battuta d’arresto per consentire verifiche tecniche e acquisire i pareri necessari. I lavori sono ripresi nel luglio 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A cinque anni dalla chiusura, il ponte resta quindi una questione aperta per il territorio e per i collegamenti tra le due comunità. Il presidente della Provincia, Parente, ha indicato la fine del 2026 come termine previsto per il completamento dell’opera.</p>
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		<title>Precari sanità Salerno, il Ruggi assume e l&#8217;Asl resta ferma</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/precari-sanita-salerno-il-ruggi-assume-e-lasl-resta-ferma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 09:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Due percorsi differenti per la stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità salernitana. Mentre l&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Ruggi d&#8217;Aragona ha avviato le procedure per le assunzioni a tempo indeterminato, includendo anche personale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Due percorsi differenti per la stabilizzazione dei lavoratori precari della sanità salernitana. Mentre l&#8217;Azienda ospedaliero-universitaria Ruggi d&#8217;Aragona ha avviato le procedure per le assunzioni a tempo indeterminato, includendo anche personale con contratti flessibili e partita Iva, all&#8217;Asl Salerno i sindacati denunciano ritardi e incertezze amministrative.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione ha provocato nuove prese di posizione delle organizzazioni sindacali, che chiedono criteri uniformi e tempi definiti per garantire continuità occupazionale e adeguati livelli di assistenza sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stabilizzazioni al Ruggi: assunzioni dal primo dicembre</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore generale del Ruggi, Nicola Cantone, ha firmato un avviso di reclutamento in applicazione delle disposizioni previste dalla Legge di Bilancio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento, contenuto nella delibera numero 601, riguarda dirigenti sanitari, infermieri, tecnici e operatori sociosanitari, con l&#8217;obiettivo di procedere alle assunzioni a tempo indeterminato a partire dal 1° dicembre 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elemento più rilevante riguarda l&#8217;ampliamento della platea dei potenziali beneficiari. Le procedure non sono riservate esclusivamente ai dipendenti a tempo determinato, ma comprendono anche lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa e professionisti autonomi titolari di partita Iva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per accedere alla stabilizzazione è necessario aver maturato almeno 18 mesi di servizio nel Servizio sanitario nazionale entro il 31 ottobre 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di questi, almeno sei mesi devono essere stati svolti nel periodo compreso tra il 31 gennaio 2020 e il 31 ottobre 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È inoltre consentito sommare periodi di attività effettuati attraverso differenti tipologie contrattuali, purché riferiti al medesimo profilo professionale oggetto della procedura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La decisione del Ruggi è stata accolta favorevolmente dalle organizzazioni sindacali, che considerano la stabilizzazione uno strumento importante per tutelare i lavoratori e garantire i Livelli essenziali di assistenza (Lea).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Asl Salerno, i sindacati chiedono un cronoprogramma</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La situazione resta differente nell&#8217;azienda sanitaria territoriale guidata dal direttore generale Gennaro Sosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cgil Funzione Pubblica, attraverso il segretario Antonio Capezzuto, ha sollecitato l&#8217;avvio di procedure analoghe a quelle adottate dal Ruggi. Dopo un presidio di protesta, il sindacato ha trasmesso una comunicazione formale alla direzione dell&#8217;Asl.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la Cisl Funzione Pubblica Salerno interviene sulla vicenda. Il segretario Andrea Pastore contesta il protrarsi delle ricognizioni amministrative, ritenendo necessario passare rapidamente alla definizione degli interventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il sindacato, le carenze di personale e il frequente ricorso alle prestazioni straordinarie rendono ancora più urgente una programmazione delle assunzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione viene richiesta anche per le nuove Case di Comunità, il cui funzionamento dovrà essere sostenuto da organici adeguati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Cisl invita l&#8217;azienda a verificare tempestivamente il fabbisogno di personale e a non utilizzare la scadenza del 31 dicembre come motivo per rinviare le decisioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In assenza di risposte e di un calendario operativo, le organizzazioni sindacali prospettano ulteriori iniziative di mobilitazione, comprese assemblee dei lavoratori e manifestazioni pubbliche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta dunque aperto il confronto sul futuro dei precari dell&#8217;Asl Salerno, mentre al Ruggi le procedure di stabilizzazione hanno già raggiunto una fase operativa.</p>
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		<item>
		<title>Imprese a Salerno, saldo positivo di 410 attività nel 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/imprese-a-salerno-saldo-positivo-di-410-attivita-nel-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[La provincia di Salerno registra 410 imprese in più nel terzo trimestre del 2026, confermandosi tra i territori italiani con i migliori risultati in termini di saldo tra nuove iscrizioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La provincia di Salerno registra 410 imprese in più nel terzo trimestre del 2026, confermandosi tra i territori italiani con i migliori risultati in termini di saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni. Il dato emerge dall&#8217;analisi Movimprese, elaborata da Unioncamere e InfoCamere, che evidenzia una crescita superiore alla media nazionale, pur segnalando un andamento meno dinamico per il comparto artigiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra luglio e settembre sono state registrate 1.231 nuove iscrizioni e 821 cessazioni, al netto delle cancellazioni d&#8217;ufficio. Il saldo positivo corrisponde a un tasso di crescita dello 0,34%, contro lo 0,32% rilevato a livello italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Salerno tra le prime dieci province italiane</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella graduatoria nazionale per saldo assoluto delle imprese, Salerno occupa l&#8217;ottavo posto, preceduta da Roma, Milano, Napoli, Brescia, Bari, Caserta e Torino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La provincia si colloca inoltre al settimo posto per numero complessivo di nuove iscrizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro indicatore significativo riguarda il rapporto tra aperture e chiusure. Nel Salernitano, ogni cento nuove imprese ne cessano 67, mentre la media italiana è di 71.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato descrive un tessuto imprenditoriale che continua a rinnovarsi, mantenendo un saldo positivo nonostante le difficoltà che interessano diversi comparti produttivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto regionale mostra però una crescita meno sostenuta rispetto ad altre province campane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Campania ha chiuso il trimestre con 2.632 imprese in più, registrando un incremento dello 0,46%, superiore allo 0,29% dello stesso periodo del 2025.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regione occupa il terzo posto nazionale per saldo complessivo, alle spalle di Lombardia e Lazio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salerno contribuisce per il 15,6% al risultato campano, ma il suo tasso di crescita rimane inferiore di 0,12 punti percentuali rispetto alla media regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Napoli registra un saldo di 1.448 imprese e un incremento dello 0,52%, mentre Caserta cresce di 431 unità, pari allo 0,44%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo il risultato di Benevento, che con un tasso dello 0,60% guida la classifica nazionale per crescita percentuale. Avellino presenta invece lo stesso incremento di Salerno, pari allo 0,34%.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Artigianato in difficoltà, crescono costruzioni e turismo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;elemento di maggiore debolezza riguarda le imprese artigiane salernitane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel trimestre sono state registrate 198 nuove iscrizioni e 177 cessazioni, con un saldo positivo limitato a 21 attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tasso di crescita si ferma allo 0,12%, sostanzialmente in linea con il dato nazionale dello 0,11%, ma inferiore alla media campana dello 0,14%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il contributo dell&#8217;artigianato rappresenta appena il 5% del saldo imprenditoriale complessivo della provincia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel resto della regione, Napoli registra 73 imprese artigiane in più e Caserta 24. Risultati negativi, invece, per Benevento, con dieci attività in meno, e Avellino, che perde sedici imprese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello nazionale, il terzo trimestre del 2026 si chiude con un saldo di 18.403 imprese, il risultato più elevato dal 2021.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A sostenere la crescita sono soprattutto le società di capitali, responsabili del 79% dell&#8217;incremento complessivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i settori più dinamici figurano le costruzioni, con 3.435 imprese in più, le attività di alloggio e ristorazione, con 3.389, e quelle professionali e scientifiche, con 2.863.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Mezzogiorno contribuisce con un saldo di 6.521 attività e una crescita dello 0,33%. Di questo risultato, circa il 40% è riconducibile alla Campania.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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