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	<title>Cronaca | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Angri, donna evira il marito infedele nel sonno: lui grave, lei arrestata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/angri-donna-evira-il-marito-infedele-nel-sonno-lui-grave-lei-arrestata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:23:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[angri]]></category>
		<category><![CDATA[arresto]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca nera]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>
		<category><![CDATA[violenza domestica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un drammatico e violento episodio di cronaca ha scosso la cittadina di Angri, in provincia di Salerno, dove nella giornata del 1 maggio si è consumata una brutale aggressione all&#8217;interno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un drammatico e violento episodio di cronaca ha scosso la cittadina di Angri, in provincia di Salerno, dove nella giornata del 1 maggio si è consumata una brutale aggressione all&#8217;interno di un&#8217;abitazione. Una donna di 35 anni, originaria del Bangladesh, è stata arrestata con l&#8217;accusa di aver evirato il marito di 41 anni nel sonno. Il gesto estremo sarebbe scaturito dalla scoperta di una presunta relazione extraconiugale da parte del coniuge. L&#8217;uomo versa in condizioni critiche ed è ricoverato in ospedale, mentre la moglie è stata condotta nel carcere di Fuorni.</p>
<h2>La scoperta del tradimento e la violenta rappresaglia</h2>
<p>La ricostruzione dei fatti delineata dagli inquirenti indica che la 35enne sarebbe venuta a conoscenza del fatto che il marito intratteneva una relazione con un&#8217;altra donna. Una rivelazione che avrebbe innescato una reazione di incredibile efferatezza. La donna avrebbe premeditato l&#8217;atto, somministrando al marito una sostanza narcotizzante per assicurarsi che cadesse in un sonno profondo. Una volta addormentato, nella loro casa coniugale situata in via Zurlo, la moglie avrebbe utilizzato un oggetto tagliente per amputare i genitali dell&#8217;uomo.</p>
<p>L&#8217;aggressione ha avuto conseguenze devastanti per il 41enne, che si è svegliato in preda a un dolore lancinante, ritrovandosi in una pozza di sangue. Nonostante la gravità della situazione e le ferite profonde, l&#8217;uomo ha trovato la forza di trascinarsi fuori dall&#8217;abitazione e di chiedere aiuto ai vicini, che hanno prontamente allertato i soccorsi e le forze dell&#8217;ordine. Quando i carabinieri sono giunti sul posto, hanno inizialmente ipotizzato che il ferimento potesse essere il risultato di una violenta lite tra connazionali, data la provenienza della coppia. Solo successivamente, l&#8217;incredibile e agghiacciante verità è emersa.</p>
<h2>Le condizioni della vittima e il fermo della presunta aggressore</h2>
<p>La vittima è stata immediatamente soccorsa e trasportata d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. I medici hanno riscontrato lesioni gravissime e le condizioni dell&#8217;uomo sono state giudicate estremamente critiche, con prognosi riservata. Il personale sanitario sta operando per stabilizzare il paziente e valutare gli interventi più opportuni per tentare di salvargli la vita e minimizzare le conseguenze del brutale gesto.</p>
<p>Parallelamente, la 35enne è stata prontamente fermata dalle forze dell&#8217;ordine. Dopo un interrogatorio iniziale e la raccolta delle prime testimonianze e prove, è stata arrestata con l&#8217;accusa di lesioni gravissime. La donna si trova ora reclusa presso il carcere femminile di Fuorni a Salerno, dove attende le decisioni dell&#8217;autorità giudiziaria. La vicenda richiama alla mente il celebre caso di Lorena Bobbitt del 1993, che all&#8217;epoca fece il giro del mondo per la sua crudezza e le circostanze simili.</p>
<h2>Il contesto e le indagini in corso</h2>
<p>La coppia, entrambi di nazionalità bengalese, si era stabilita ad Angri solo da pochi mesi, dopo aver risieduto in precedenza nel comune di Sant&#8217;Antonio Abate. I vicini hanno dichiarato di non aver percepito segnali di particolari dissidi o tensioni così profonde da far presagire un epilogo tanto drammatico. Le indagini da parte dei carabinieri della compagnia di Nocera Inferiore e della stazione di Angri proseguono incessantemente per raccogliere ogni elemento utile a ricostruire con precisione l&#8217;esatta dinamica degli eventi e il movente che ha spinto la donna a compiere un atto di tale violenza.</p>
<p>L&#8217;episodio ha suscitato profondo turbamento nella comunità locale, mettendo in luce le complessità e le tragedie che possono celarsi dietro le mura domestiche. Le autorità competenti sono al lavoro per fare piena luce su questa drammatica vicenda di cronaca.</p>
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		<title>Incidente a Castellabate sulla via del mare: un giovane in ospedale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-a-castellabate-sulla-via-del-mare-un-giovane-in-ospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:21:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[polizia locale]]></category>
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		<category><![CDATA[via del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incidente stradale si è verificato questa sera lungo la Via del Mare, nel comune di Castellabate, causando rallentamenti alla circolazione e richiedendo l&#8217;intervento dei soccorsi. Il sinistro ha visto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un incidente stradale si è verificato questa sera lungo la Via del Mare, nel comune di Castellabate, causando rallentamenti alla circolazione e richiedendo l&#8217;intervento dei soccorsi. Il sinistro ha visto coinvolti un&#8217;automobile, una Lancia Ypsilon, e un motorino in un violento frontale. Le prime informazioni indicano che un giovane del posto, alla guida del motoveicolo, ha riportato diverse ferite ed è stato trasportato in ospedale, sebbene le sue condizioni non destino preoccupazione.</p>
<h2>Dinamiche e protagonisti del sinistro</h2>
<p>Le cause precise che hanno condotto allo scontro sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità. Secondo le prime ricostruzioni, l&#8217;impatto frontale è avvenuto tra i due veicoli sulla strada principale di Castellabate. Il conducente del motorino, un giovane residente del luogo, è caduto rovinosamente sull&#8217;asfalto in seguito alla collisione, riportando diverse lesioni che hanno reso necessario l&#8217;intervento dei sanitari. Le quattro persone a bordo della Lancia Ypsilon, tutte non residenti, hanno fortunatamente riportato solo un grande spavento, senza alcuna conseguenza fisica grave.</p>
<h2>L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine e dei soccorsi</h2>
<p>Immediatamente dopo l&#8217;incidente, sono stati allertati i soccorsi. Sul luogo del sinistro sono giunti gli agenti della Polizia Locale di Castellabate, sotto la direzione del Comandante Alberto Giorgio, che hanno avviato i rilievi per ricostruire la dinamica esatta dell&#8217;accaduto. Contestualmente, un&#8217;ambulanza della Croce Rossa è intervenuta prontamente per prestare le prime cure mediche al giovane in sella al motorino. Dopo la stabilizzazione sul posto, si è reso necessario il suo trasferimento all&#8217;Ospedale San Luca di Vallo della Lucania per accertamenti più approfonditi. I sanitari hanno tuttavia rassicurato sulle condizioni del ragazzo, che non sono ritenute gravi.</p>
<h2>Conseguenze sulla viabilità e le operazioni di recupero</h2>
<p>L&#8217;incidente ha avuto ripercussioni significative sulla viabilità della Via del Mare. Durante le operazioni di soccorso, i rilievi della Polizia Locale e la successiva rimozione dei mezzi coinvolti, affidata al Soccorso Stradale Rega, si sono registrati diversi rallentamenti alla circolazione stradale. La presenza delle forze dell&#8217;ordine e dei mezzi di soccorso ha garantito la gestione dell&#8217;emergenza e la messa in sicurezza dell&#8217;area. Al momento, le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto del frontale e determinare eventuali responsabilità, con l&#8217;obiettivo di ripristinare quanto prima la normale scorrevolezza del traffico sulla Via del Mare.</p>
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		<title>Vallo della Lucania, paziente muore dopo dimissioni: aperta un&#8217;inchiesta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vallo-della-lucania-paziente-muore-dopo-dimissioni-aperta-uninchiesta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[Accertamenti medici]]></category>
		<category><![CDATA[Morte anziano]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale san luca]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[vallo della lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Una tragedia ha colpito la comunità di Vallo della Lucania dove un uomo di 78 anni, residente nella frazione di Vallo Scalo, è deceduto a pochi metri dall&#8217;ospedale San Luca. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una tragedia ha colpito la comunità di Vallo della Lucania dove un uomo di 78 anni, residente nella frazione di Vallo Scalo, è deceduto a pochi metri dall&#8217;ospedale San Luca. Il drammatico evento si è verificato poco dopo che l&#8217;anziano era stato dimesso dal pronto soccorso della struttura, dove era giunto per un malore. La Procura vuole vederci chiaro e ha aperto un fascicolo d&#8217;indagine.&nbsp;</p>
<p>Secondo le prime ricostruzioni fornite, l&#8217;uomo era stato trasportato in ambulanza presso l&#8217;ospedale per gravi difficoltà respiratorie. I sanitari avevano inizialmente ipotizzato che il quadro clinico potesse essere riconducibile a un possibile scompenso cardiaco. Dopo essere stato sottoposto a una serie di accertamenti e osservazioni all&#8217;interno del pronto soccorso, il 78enne era stato dimesso, ritenuto idoneo a far ritorno a casa.</p>
<p>Il decesso è avvenuto in circostanze improvvise e drammatiche. Pochi minuti dopo aver lasciato la struttura ospedaliera, mentre si trovava in auto in compagnia della sua compagna, l&#8217;uomo si è improvvisamente accasciato. Il veicolo aveva percorso solamente poche decine di metri dal presidio ospedaliero quando si è verificato il collasso.</p>
<p>La compagna dell&#8217;uomo ha immediatamente allertato i soccorsi. Il personale sanitario dell&#8217;ospedale, data l&#8217;immediata vicinanza, è intervenuto tempestivamente sul posto. Nonostante l&#8217;intervento rapido e i tentativi di rianimazione messi in atto dai sanitari, ogni sforzo si è purtroppo rivelato vano e per il 78enne non c&#8217;è stato nulla da fare. La notizia ha suscitato profonda commozione e interrogativi nella cittadina cilentana.</p>
<h2>Accertamenti in corso per chiarire le cause del decesso</h2>
<p>Sull&#8217;episodio sono stati avviati accertamenti approfonditi per fare piena luce sulle circostanze che hanno portato alla morte dell&#8217;anziano. L&#8217;obiettivo principale delle indagini è chiarire le condizioni cliniche dell&#8217;uomo al momento della sua dimissione dal pronto soccorso e stabilire l&#8217;esatta causa del decesso. Le autorità competenti si propongono di verificare ogni aspetto del percorso assistenziale ricevuto dal paziente.</p>
<p>Le verifiche si concentreranno sull&#8217;analisi delle procedure adottate e sull&#8217;accuratezza della diagnosi e degli accertamenti eseguiti prima della dimissione. Si cercherà di capire se vi siano elementi che possano aver contribuito al tragico epilogo e se tutte le valutazioni necessarie siano state effettuate in maniera completa e approfondita. L&#8217;esito di questi accertamenti sarà fondamentale per comprendere appieno la dinamica dei fatti e per fornire risposte precise sulla morte dell&#8217;uomo di 78 anni a pochi passi dall&#8217;ospedale.</p>
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		<title>Amalfi, autista Sita travolto da un&#8217;auto: elitrasportato d&#8217;urgenza al Ruggi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/amalfi-autista-sita-travolto-da-unauto-elitrasportato-durgenza-al-ruggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:18:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[Autista Sita]]></category>
		<category><![CDATA[Elisoccorso Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[polizia municipale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un grave incidente si è verificato nella mattinata odierna ad Amalfi, scuotendo la tranquillità nei pressi del parcheggio degli autobus. Un conducente della compagnia di trasporti Sita è stato infatti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un grave incidente si è verificato nella mattinata odierna ad Amalfi, scuotendo la tranquillità nei pressi del parcheggio degli autobus. Un conducente della compagnia di trasporti Sita è stato infatti violentemente travolto da un&#8217;automobile, le cui cause e responsabilità sono attualmente al vaglio delle autorità competenti. Le prime ricostruzioni indicano che l&#8217;uomo, a seguito dell&#8217;impatto, sarebbe stato scaraventato con forza contro un autobus di linea in sosta, per poi cadere rovinosamente sull&#8217;asfalto.</p>
<h2>I soccorsi e il trasferimento d&#8217;urgenza</h2>
<p>La scena dell&#8217;incidente ha richiesto un immediato intervento da parte dei sanitari del 118, che sono giunti prontamente sul posto per prestare le prime cure all&#8217;autista ferito. La condizione del conducente è stata immediatamente giudicata grave, rendendo indispensabile l&#8217;attivazione dell&#8217;elisoccorso. L&#8217;elicottero del Soccorso Alpino e Speleologico è stato mobilitato per garantire un trasporto rapido e sicuro del paziente. L&#8217;obiettivo primario era il trasferimento d&#8217;urgenza all&#8217;ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona di Salerno, una struttura ospedaliera attrezzata per gestire traumi complessi e fornire le cure più appropriate in situazioni critiche.</p>
<h3>Le indagini della polizia municipale</h3>
<p>Sul luogo dell&#8217;incidente, oltre al personale sanitario, sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale di Amalfi. Le loro attività si sono concentrate su due fronti principali: da un lato, la minuziosa ricostruzione della dinamica dell&#8217;accaduto. Questo include il rilevamento di ogni dettaglio utile, dall&#8217;esatta posizione dei veicoli coinvolti alle tracce sull&#8217;asfalto, e l&#8217;acquisizione di eventuali testimonianze oculari che possano chiarire come si siano svolti i fatti. Dall&#8217;altro lato, la Polizia Municipale ha gestito la complessa situazione del traffico veicolare nell&#8217;area circostante il parcheggio degli autobus, un punto nevralgico della cittadina. L&#8217;intervento è stato cruciale per prevenire ulteriori disagi alla circolazione e garantire la sicurezza degli altri utenti della strada, mentre le operazioni di soccorso e rilevamento erano in corso. La zona è rimasta sotto stretto controllo per facilitare le operazioni e permettere agli inquirenti di lavorare indisturbati.</p>
<p>Le autorità hanno ribadito che le indagini sono ancora nelle fasi iniziali e che ogni elemento sarà attentamente valutato per stabilire le esatte circostanze che hanno portato al grave investimento. Si attendono ulteriori aggiornamenti sullo stato di salute del conducente e sui progressi dell&#8217;inchiesta.</p>
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		<item>
		<title>Venezia, anziana truffata e rapinata: in manette due salernitani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/venezia-anziana-truffata-e-rapinata-in-manette-due-salernitani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[50 mila euro furto]]></category>
		<category><![CDATA[arresti Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Rapina anziana Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Truffa finto poliziotto]]></category>
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					<description><![CDATA[Due persone sono state arrestate a Salerno dalla polizia con l&#8217;accusa di rapina, in seguito a indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia. L&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due persone sono state arrestate a Salerno dalla polizia con l&#8217;accusa di rapina, in seguito a indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Venezia. L&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Tribunale veneziano in relazione a un grave episodio avvenuto lo scorso 17 marzo nel centro storico lagunare. Un&#8217;anziana donna di 83 anni era stata vittima di una truffa degenerata in rapina, subendo il furto di gioielli e preziosi per un valore stimato di circa 50 mila euro.</p>
<h2>Arresto a Salerno dopo la rapina a Venezia</h2>
<p>Le indagini, condotte dalla squadra mobile della Questura di Venezia, hanno permesso di raccogliere consistenti elementi indiziari a carico dei due indagati, ritenuti gli autori materiali del reato. L&#8217;episodio ha avuto inizio con la consueta tecnica del &#8220;finto poliziotto&#8221;, attraverso la quale i malfattori hanno indotto l&#8217;anziana a credere di dover consegnare i preziosi custoditi in casa. La situazione è poi degenerata in rapina nelle fasi esecutive finali, a seguito delle resistenze fisiche opposte dalla vittima.</p>
<h3>La dinamica della truffa e rapina</h3>
<p>Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i due presunti criminali sono entrati nell&#8217;abitazione dell&#8217;83enne. Con false argomentazioni, hanno cercato di convincerla a consegnare i suoi beni. Di fronte alla resistenza della donna, hanno agito con violenza, spingendola a terra e trafugando gioielli e contanti per un ammontare complessivo di circa 50 mila euro. Entrambi gli indagati risultano avere precedenti di polizia per reati contro la persona e il patrimonio, elemento che ha contribuito a rafforzare il quadro indiziario a loro carico.</p>
<p>Al termine delle investigazioni, il giudice per le indagini preliminari (GIP) ha accolto le argomentazioni presentate dalla Procura della Repubblica, riconoscendone la fondatezza e confermando la solidità delle prove prospettate dalla Squadra mobile veneziana. Questo ha portato all&#8217;emissione dei provvedimenti cautelari che hanno condotto all&#8217;arresto dei due individui a Salerno.</p>
<h2>Misure cautelari e preventive</h2>
<p>Nel medesimo contesto operativo, sono stati eseguiti due decreti di perquisizione, sia personale che domiciliare, emessi dalla Procura della Repubblica lagunare nei confronti degli arrestati. Inoltre, sono stati notificati ai due anche provvedimenti di D.A.Spo. (Divieto di Accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive o altri luoghi specifici) fuori contesto per la durata di un anno, emessi dal questore della provincia di Venezia. A questi si aggiungono altrettanti fogli di via dal territorio del capoluogo veneto, della durata di tre anni, a sottolineare la gravità dei fatti e la necessità di allontanare i soggetti dall&#8217;area.</p>
<p>L&#8217;operazione congiunta tra Procura e Squadra mobile di Venezia ha così assicurato alla giustizia i presunti responsabili di un reato odioso, restituendo un senso di sicurezza alla comunità e dimostrando l&#8217;efficacia dell&#8217;azione investigativa anche a distanza, data la localizzazione degli arresti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nascita inaspettata ad Albanella: il piccolo Antonio viene al mondo in casa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nascita-inaspettata-ad-albanella-il-piccolo-antonio-viene-al-mondo-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 07:15:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[albanella]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca locale]]></category>
		<category><![CDATA[Nascita in casa]]></category>
		<category><![CDATA[Neonato]]></category>
		<category><![CDATA[Parto improvviso]]></category>
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					<description><![CDATA[Un evento straordinario e commovente ha segnato l&#8217;inizio di questa mattina ad Albanella, un comune della provincia di Salerno. Nelle prime ore dell&#8217;alba, il piccolo Antonio ha deciso di venire [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un evento straordinario e commovente ha segnato l&#8217;inizio di questa mattina ad Albanella, un comune della provincia di Salerno. Nelle prime ore dell&#8217;alba, il piccolo Antonio ha deciso di venire al mondo con una fretta inaspettata, nascendo tra le mura domestiche, sotto gli occhi sorpresi e gioiosi dei suoi genitori. Un parto inatteso che ha trasformato l&#8217;abitazione in una sala parto improvvisata, regalando alla famiglia un&#8217;esperienza indimenticabile e alla comunità una notizia di pura felicità.</p>
<p>La vicenda, che ha subito catturato l&#8217;attenzione e l&#8217;emozione della cittadinanza, narra di un travaglio fulmineo che non ha lasciato il tempo necessario per raggiungere l&#8217;ospedale più vicino. Di fronte all&#8217;urgenza del momento, la famiglia ha dimostrato una prontezza e una lucidità encomiabili, accogliendo il nuovo arrivato nel calore e nella sicurezza della propria casa. Il piccolo Antonio, ignaro della straordinarietà della sua venuta al mondo, è nato sano e salvo, portando con sé un&#8217;ondata di gioia e un senso di meraviglia che si è esteso ben oltre le pareti domestiche.</p>
<h2>L&#8217;emozione di un parto inaspettato</h2>
<p>Eventi come la nascita in casa, seppur rari e spesso dettati dall&#8217;imprevedibilità della natura, lasciano un segno profondo. La “fretta di venire al mondo” del piccolo Antonio è un&#8217;espressione che racchiude tutta l&#8217;intensità e l&#8217;imprevisto di un momento così delicato e potente. I genitori, che si preparavano all&#8217;arrivo del loro bambino con le consuete tappe della gravidanza, si sono trovati ad affrontare un&#8217;esperienza che ha richiesto coraggio, calma e amore in un contesto del tutto inaspettato. Fortunatamente, l&#8217;esito è stato dei migliori, con madre e figlio che godono di ottima salute.</p>
<p>La notizia si è diffusa rapidamente nel piccolo centro di Albanella, suscitando un&#8217;ondata di congratulazioni e affetto verso la famiglia. Storie come quella del piccolo Antonio diventano subito parte della memoria collettiva, un aneddoto da raccontare e tramandare, simbolo di come la vita trovi sempre la sua strada, a volte in modi sorprendenti. L&#8217;intero paese si stringe idealmente attorno ai neogenitori, felice di accogliere il suo nuovo, speciale cittadino.</p>
<h3>La forza della vita e la prontezza d&#8217;animo</h3>
<p>La nascita in casa di Antonio rappresenta una testimonianza della forza intrinseca della vita e della capacità umana di adattarsi e reagire alle circostanze più inattese. Sebbene la medicina moderna e le strutture ospedaliere offrano il massimo della sicurezza per il parto, la natura a volte decide di seguire i propri ritmi. In questi casi, la presenza di persone lucide e affettuose è fondamentale per garantire il migliore degli esiti. La vicenda di Albanella ricorda l&#8217;importanza della preparazione, anche psicologica, e del sostegno reciproco all&#8217;interno della famiglia.</p>
<p>Il nome Antonio, classico e di forte tradizione, assume ora un significato ancora più profondo per questa famiglia e per la comunità di Albanella, legandosi a un episodio che rimarrà impresso nella loro storia. Un benvenuto speciale, dunque, a questo bambino che, con la sua inarrestabile voglia di nascere, ha portato un raggio di sole e un sorriso di meraviglia in un tranquillo giorno di inizio settimana.</p>
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		<title>Frontale tra due auto, ferito un 21enne. Uno dei conducenti scappa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/frontale-tra-due-auto-ferito-un-21enne-uno-dei-conducenti-scappa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 21:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[ferito 21 anni]]></category>
		<category><![CDATA[incidente cilento]]></category>
		<category><![CDATA[incidente giovi]]></category>
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					<description><![CDATA[Paura questa sera a Giovi, quartiere di Salerno, dove si è verificato un violento scontro frontale tra una Fiat 500 e una Citroen. L’impatto ha richiesto l’immediato intervento dei sanitari [...]]]></description>
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<p>Paura questa sera a Giovi, quartiere di Salerno, dove si è verificato un violento scontro frontale tra una Fiat 500 e una Citroen. L’impatto ha richiesto l’immediato intervento dei sanitari del 118, con la Pubblica Assistenza V.O.P.I. giunta sul posto per prestare i primi soccorsi.</p>



<p>Ad avere la peggio un ragazzo di 21 anni, rimasto ferito con un trauma cranico non commotivo, diverse escoriazioni e traumi a entrambi i polsi. Il giovane è stato trasferito all’ospedale Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.</p>



<p>Subito dopo l’impatto, però, il conducente della Citroen si è allontanato senza fermarsi a prestare soccorso, facendo perdere le proprie tracce.</p>



<p>Sul luogo dell’incidente sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e rintracciare il responsabile della fuga.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scontro tra scooter e auto a Castellabate: ferito 18enne, non è grave</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scontro-tra-scooter-e-auto-a-castellabate-ferito-18enne-non-e-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 21:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[incidente stradale]]></category>
		<category><![CDATA[santamaria di castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[scooter honda sh]]></category>
		<category><![CDATA[via del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Incidente stradale in serata lungo la Via del Mare, nel tratto di Santa Maria di Castellabate. Nel sinistro, avvenuto nel Salernitano, è rimasto ferito un 18enne del posto. Secondo una [...]]]></description>
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<p class="p1">Incidente stradale in serata lungo la Via del Mare, nel tratto di Santa Maria di Castellabate. Nel sinistro, avvenuto nel Salernitano, è rimasto ferito un 18enne del posto.</p>



<p class="p1">Secondo una prima ricostruzione, il giovane era alla guida di uno scooter Honda SH quando, per cause in corso di accertamento, si è scontrato con un’auto, una Lancia Y.</p>



<p class="p1">Ad avere la peggio è stato il centauro, soccorso dai sanitari della postazione locale del Soccorso Valcalore e trasportato in ospedale per gli accertamenti. Le sue condizioni non destano preoccupazione.</p>



<p class="p1">Illesi i quattro occupanti dell’autovettura. Solo una passeggera ha accusato un malore, che ha richiesto l’intervento del personale sanitario.</p>



<p class="p1">Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale per i rilievi del caso e il Soccorso Stradale Rega per la messa in sicurezza e la pulizia della carreggiata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Muore dopo le dimissioni dal pronto soccorso: 78enne si accascia a pochi metri dall’ospedale San Luca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/muore-dopo-le-dimissioni-dal-pronto-soccorso-78enne-si-accascia-a-pochi-metri-dallospedale-san-luca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 14:49:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[muore ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[Tragedia a pochi passi dall’ingresso dell’ospedale “San Luca”, dove un uomo di 78 anni, residente a Vallo Scalo, ha perso la vita subito dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tragedia a pochi passi dall’ingresso dell’ospedale “San Luca”, dove un uomo di 78 anni, residente a Vallo Scalo, ha perso la vita subito dopo essere stato dimesso dal pronto soccorso.</p>



<p>L’anziano era stato trasportato in ospedale in condizioni critiche a seguito di gravi difficoltà respiratorie, verosimilmente legate a uno scompenso cardiaco. Il trasferimento era avvenuto con un’ambulanza della Misericordia di Vallo della Lucania, postazione di Omignano, supportata da un’auto medica. Una volta giunto al presidio, era stato preso in carico dai sanitari e sottoposto agli accertamenti necessari.</p>



<p>Al termine delle valutazioni cliniche, i medici avevano disposto le dimissioni. Ma pochi istanti dopo aver lasciato la struttura, mentre si trovava in auto insieme alla compagna, l’uomo si è improvvisamente accasciato. Il veicolo aveva percorso solo poche decine di metri dall’uscita dell’ospedale.</p>



<p>La donna, sotto shock, ha immediatamente lanciato l’allarme proprio davanti al nosocomio. Sul posto è intervenuto nuovamente il personale sanitario che ha tentato a lungo le manovre di rianimazione, purtroppo senza esito.</p>



<p>Il decesso, avvenuto praticamente davanti all’ingresso dell’ospedale, ha suscitato forte impressione e sollevato interrogativi tra i presenti e nella comunità locale. Resta da chiarire se la morte sia stata determinata da un improvviso aggravamento delle condizioni cliniche o se vi siano altri elementi da approfondire.</p>



<p>Sull’accaduto potrebbero ora essere avviati ulteriori accertamenti per ricostruire con esattezza quanto accaduto nelle ore precedenti al decesso. Una vicenda che scuote il territorio e riporta al centro dell’attenzione il tema della gestione delle emergenze sanitarie.</p>
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		<title>Vallo della Lucania: tra i ritardi della scuola e lo sprint per lo stadio Morra</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vallo-della-lucania-tra-i-ritardi-della-scuola-e-lo-sprint-per-lo-stadio-morra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[gelbison]]></category>
		<category><![CDATA[lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Torre-Parmenide]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio Giovanni Morra]]></category>
		<category><![CDATA[vallo della lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Vallo della Lucania si trova al centro di un acceso dibattito pubblico riguardante lo stato di avanzamento di due importanti progetti infrastrutturali: la costruzione del nuovo istituto scolastico Torre-Parmenide e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Vallo della Lucania si trova al centro di un acceso dibattito pubblico riguardante lo stato di avanzamento di due importanti progetti infrastrutturali: la costruzione del nuovo istituto scolastico Torre-Parmenide e la riqualificazione dello stadio “Giovanni Morra”. Se da un lato i lavori per il polo scolastico continuano a sollevare interrogativi a causa di ritardi e disagi per la comunità, dall’altro giungono notizie decisamente più incoraggianti sul fronte sportivo, con l&#8217;imminente completamento degli interventi che riporteranno la Gelbison a giocare nel suo storico impianto.</p>
<h2>Il nuovo polo scolastico torre-parmenide: un cantiere sotto esame</h2>
<p>La questione del nuovo istituto Torre-Parmenide continua a occupare un posto di rilievo nel dibattito cittadino di Vallo della Lucania. La comunità scolastica e i residenti locali hanno manifestato preoccupazione per i <strong>disagi persistenti</strong> e per i <i>ritardi accumulati</i> rispetto al cronoprogramma iniziale. Questi rallentamenti hanno alimentato discussioni e richiesto chiarimenti sullo stato effettivo dei lavori, che mirano a dotare la città di una struttura educativa moderna e sicura.</p>
<p>L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Sansone, ha prontamente ribadito il proprio impegno per la conclusione del progetto. Attraverso dichiarazioni ufficiali, l&#8217;amministrazione ha assicurato un <strong>monitoraggio costante</strong> dell&#8217;iter dei lavori e ha promesso la massima trasparenza, con l&#8217;obiettivo finale di consegnare alla collettività una scuola all&#8217;avanguardia. Nonostante le criticità riscontrate nel percorso, l&#8217;intento è di superare le difficoltà per garantire un ambiente di apprendimento adeguato alle esigenze attuali.</p>
<h2>Stadio “giovanni morra”: conto alla rovescia per il ritorno della gelbison</h2>
<p>Sul versante sportivo, le notizie provenienti dallo stadio “Giovanni Morra” sono decisamente più positive e preannunciano un&#8217;imminente conclusione dei lavori di riqualificazione. Questo impianto, casa della squadra di calcio Gelbison, è stato oggetto di importanti interventi che lo renderanno nuovamente fruibile per le competizioni. L&#8217;accelerazione delle operazioni è stata confermata dal consigliere Vincenzo Puglia, che ha fornito un aggiornamento dettagliato sulla situazione.</p>
<p>«I lavori stanno andando avanti spediti», ha dichiarato il consigliere Puglia. «Stiamo mettendo l&#8217;ultimo strato di sabbia e la prossima settimana verrà posato anche il materiale biologico. L&#8217;ultimo passaggio riguarderà una piccola modifica alle panchine, richiesta dal delegato del CONI che ci ha chiesto alcune variazioni minime. Ma ormai siamo davvero agli ultimi passaggi». Il consigliere ha rassicurato sulla tempistica: «Nel giro di <strong>7-10 giorni</strong> il terreno di gioco sarà pronto», un annuncio che apre le porte a un rapido ritorno della Gelbison nel proprio stadio, per la gioia dei tifosi e della comunità sportiva locale.</p>
<p>Questo quadro variegato evidenzia un periodo di intensi lavori pubblici per Vallo della Lucania, con progetti di fondamentale importanza per il tessuto sociale e sportivo della città che procedono a ritmi diversi ma con l&#8217;obiettivo comune di migliorare le infrastrutture locali.</p>
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		<item>
		<title>Linea Napoli-Salerno, stop ai treni per lavori: disagi fino a giugno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/linea-napoli-salerno-stop-ai-treni-per-lavori-disagi-fino-a-giugno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:29:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[disagi ferroviari]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[napoli-salerno]]></category>
		<category><![CDATA[treni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 9 maggio al 29 giugno 2026, la circolazione ferroviaria sulla linea convenzionale Napoli–Salerno, nel tratto che attraversa Cava de’ Tirreni, sarà interrotta. La sospensione, che interesserà la tratta compresa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 9 maggio al 29 giugno 2026, la circolazione ferroviaria sulla linea convenzionale Napoli–Salerno, nel tratto che attraversa Cava de’ Tirreni, sarà interrotta. La sospensione, che interesserà la tratta compresa tra Napoli San Giovanni Barra e Salerno, è stata disposta per consentire l&#8217;esecuzione di interventi di manutenzione straordinaria e potenziamento infrastrutturale. Questa chiusura, destinata a protrarsi per quasi due mesi, genererà significative ripercussioni sulla mobilità ferroviaria in Campania, coinvolgendo sia i servizi regionali che quelli a lunga percorrenza e annunciando settimane di inevitabili disagi per pendolari e viaggiatori.</p>
<h2>Effetti sull&#8217;alta velocità</h2>
<p>I passeggeri che utilizzano i collegamenti ad Alta Velocità tra Roma, Napoli e Pompei subiranno variazioni importanti. Per alcuni treni Frecciarossa che solitamente coprono queste rotte, è prevista la limitazione del servizio alla stazione di Napoli Centrale. Per garantire il collegamento con Pompei, sarà attivato un servizio di bus sostitutivi Freccialink, con partenza e arrivo in connessione con Napoli Afragola. Tale misura mira a mitigare i disagi per i viaggiatori diretti verso la città degli scavi, seppur con la necessità di un trasbordo e tempi di percorrenza potenzialmente maggiori.</p>
<h2>Modifiche per i treni regionali</h2>
<p>La situazione si presenta più complessa per il trasporto regionale, con significative ripercussioni sulla routine quotidiana di migliaia di pendolari. Sono state programmate numerose variazioni, che includono:</p>
<ul>
<li><strong>Cancellazioni e forti modifiche</strong> sulla tratta Nocera Inferiore–Salerno.</li>
<li>Variazioni su diverse corse da Napoli Campi Flegrei verso Salerno, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia.</li>
<li>Limitazione di alcuni convogli a Napoli San Giovanni Barra.</li>
<li>Soppressione di alcune corse o deviazione su percorsi alternativi.</li>
</ul>
<p>Queste alterazioni comporteranno un notevole impatto sui tempi di viaggio e sull&#8217;organizzazione degli spostamenti per l&#8217;utenza locale.</p>
<h2>Autobus sostitutivi e limiti al trasporto</h2>
<p>Per sopperire alla mancanza del servizio ferroviario, verranno attivati autobus sostitutivi. Questi bus garantiranno i collegamenti essenziali tra Salerno e Napoli Centrale, includendo anche fermate in tratte intermedie per servire le località interessate dalla sospensione. Tuttavia, l&#8217;implementazione di tali servizi comporta delle criticità intrinseche. I tempi di percorrenza saranno inevitabilmente più lunghi rispetto a quelli garantiti dal treno, e la capacità di trasporto dei mezzi su gomma è ridotta rispetto all&#8217;offerta ferroviaria, il che potrebbe generare affollamenti, specialmente nelle ore di punta.</p>
<p>È fondamentale che i viaggiatori prestino attenzione alle modalità di trasporto consentite sui bus sostitutivi. Non sarà permesso il trasporto di biciclette o monopattini, limitando così la flessibilità per chi integra il viaggio in treno con questi mezzi. Per quanto riguarda gli animali, saranno ammessi a bordo solo i cani guida per non vedenti, escludendo altri animali domestici. Queste restrizioni sono state introdotte per garantire la sicurezza e la gestione efficiente del servizio su gomma.</p>
<h2>Informazioni per i viaggiatori</h2>
<p>Tutte le informazioni aggiornate relative alle modifiche, agli orari degli autobus sostitutivi e alle eventuali variazioni saranno prontamente disponibili sui canali ufficiali del gruppo FS e attraverso i sistemi di infomobilità. Si raccomanda ai viaggiatori di consultare tali fonti prima di mettersi in viaggio, al fine di pianificare al meglio i propri spostamenti e limitare i disagi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Omicidio a ibiza: rilasciato il 45enne, caccia all&#8217;assassino del pizzaiolo salernitano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/omicidio-a-ibiza-rilasciato-il-45enne-caccia-allassassino-del-pizzaiolo-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2026 06:28:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Sessa]]></category>
		<category><![CDATA[Indagini Guardia Civil]]></category>
		<category><![CDATA[omicidio Ibiza]]></category>
		<category><![CDATA[Pizzaiolo Pagani]]></category>
		<category><![CDATA[Rilascio sospettato]]></category>
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					<description><![CDATA[La caccia all’assassino di Franco Sessa, il pizzaiolo 35enne originario di Pagani, continua intensamente a Ibiza. Un recente sviluppo nelle indagini ha visto il rilascio di un uomo di 45 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La caccia all’assassino di Franco Sessa, il pizzaiolo 35enne originario di Pagani, continua intensamente a Ibiza. Un recente sviluppo nelle indagini ha visto il rilascio di un uomo di 45 anni, proveniente da Avellino, che era stato inizialmente fermato dalla Guardia Civil spagnola. Dopo essere stato interrogato, l&#8217;uomo è stato ritenuto estraneo ai fatti che hanno portato alla morte di Sessa mercoledì pomeriggio.</p>
<p>Questa svolta riapre la fase investigativa, lasciando le autorità senza un responsabile certo per l&#8217;omicidio. Le indagini della Guardia Civil si concentrano ora in maniera più approfondita sul movente del delitto e sulla rete di contatti che la vittima, Franco Sessa, aveva intrapreso negli ultimi mesi trascorsi sull&#8217;isola spagnola. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire meticolosamente le frequentazioni e le attività del pizzaiolo per identificare elementi utili a risalire all&#8217;aggressore o agli aggressori.</p>
<h2>La ricostruzione preliminare dell&#8217;omicidio</h2>
<p>La tragedia si è consumata in Calle Alzines, una via situata nella zona di Platja d’en Bossa, nota località turistica di Ibiza. Secondo le prime ricostruzioni formulate dagli investigatori, l&#8217;omicidio sarebbe stato preceduto da una lite, che potrebbe essere degenerata in una vera e propria rissa. Sembra che, in seguito a questa prima altercazione, più persone siano tornate sul luogo dello scontro poco dopo, accoltellando mortalmente Sessa.</p>
<p>Le forze dell&#8217;ordine stanno ora analizzando testimonianze e ogni possibile traccia lasciata sulla scena del crimine per fare chiarezza sulla dinamica esatta dei fatti e per identificare tutti gli individui coinvolti nell&#8217;aggressione. La natura dell&#8217;omicidio, avvenuto a seguito di un presunto alterco e con il coinvolgimento di più persone, rende l&#8217;indagine particolarmente complessa e richiede una ricostruzione dettagliata di ogni momento.</p>
<h3>Il profilo della vittima e il contesto investigativo</h3>
<p>Franco Sessa, noto nella sua comunità di Pagani per la sua professione di pizzaiolo, si trovava a Ibiza presumibilmente per motivi lavorativi o personali. Comprendere il suo stile di vita sull&#8217;isola, le sue abitudini e le persone con cui interagiva quotidianamente è diventato un aspetto cruciale per gli investigatori. La determinazione del movente è fondamentale e potrebbe spaziare da questioni personali a debiti, fino a eventuali collegamenti con ambienti illeciti, anche se al momento non vi sono indicazioni specifiche in tal senso.</p>
<p>Il rilascio del 45enne di Avellino, pur essendo un passaggio necessario per l&#8217;accuratezza dell&#8217;indagine, ha riorientato completamente il lavoro degli inquirenti, che ora devono ampliare il raggio delle loro ricerche. La comunità, sia quella di Pagani che quella italiana a Ibiza, attende con apprensione gli sviluppi di questa complessa vicenda, sperando che la giustizia possa presto fare il suo corso e individuare i responsabili della morte del giovane pizzaiolo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Scontro tra due auto a Campolongo di Eboli: feriti tre giovani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scontro-tra-due-auto-a-campolongo-di-eboli-feriti-tre-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:46:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[giovani feriti]]></category>
		<category><![CDATA[incidente campolongo]]></category>
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					<description><![CDATA[Incidente stradale nel tardo pomeriggio a Campolongo di Eboli, dove due automobili si sono scontrate per cause ancora in corso di accertamento. A bordo dei veicoli viaggiavano tre ragazzi, rimasti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Incidente stradale nel tardo pomeriggio a Campolongo di Eboli, dove due automobili si sono scontrate per cause ancora in corso di accertamento. A bordo dei veicoli viaggiavano tre ragazzi, rimasti feriti nell’impatto. </p>



<p>Sul posto è intervenuta un’ambulanza della VOPI, che ha prestato le prime cure e trasportato un ragazzo di 17 anni all’ospedale di Eboli. Gli altri due giovani, fratelli, sono stati invece accompagnati al pronto soccorso di Battipaglia da un mezzo della Croce Verde.</p>



<p>Secondo le prime informazioni, le condizioni dei tre feriti non sarebbero gravi. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tentato furto in pieno giorno a Lancusi: donna trova casa a soqquadro, cresce la preoccupazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tentato-furto-in-pieno-giorno-a-lancusi-donna-trova-casa-a-soqquadro-cresce-la-preoccupazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Fisciano]]></category>
		<category><![CDATA[ladri in casa]]></category>
		<category><![CDATA[lancusi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tentato furto si è verificato nella tarda mattinata di oggi a Lancusi, frazione del comune di Fisciano, in una zona frequentata da famiglie e giovani. Secondo quanto segnalato, i [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un tentato furto si è verificato nella tarda mattinata di oggi a Lancusi, frazione del comune di Fisciano, in una zona frequentata da famiglie e giovani. Secondo quanto segnalato, i malviventi avrebbero approfittato dell’assenza della proprietaria di casa, allontanatasi per circa mezz’ora, per introdursi all’interno dell’abitazione.</p>



<p>Al rientro, la donna ha trovato la porta aperta e l’appartamento completamente messo a soqquadro. Letto e divano sarebbero stati tagliati, presumibilmente nel tentativo di individuare oggetti di valore nascosti. Non è ancora chiaro se sia stato effettivamente portato via qualcosa: all’interno dell’abitazione sarebbe stato presente anche un borsellino, rimasto però intatto.</p>



<p>La scoperta ha provocato un forte stato di agitazione nella proprietaria, che si è sentita male rendendo necessario l’intervento dei sanitari. Sul posto sono giunti anche i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti del caso per risalire agli autori dell’episodio, al momento non ancora identificati.</p>



<p>L’accaduto ha alimentato timori tra i residenti della zona, in particolare tra studenti e giovani fuori sede, che vivono nelle abitazioni lasciate temporaneamente incustodite. Cresce il senso di insicurezza e il timore di nuovi episodi simili, con molti che si interrogano sulla necessità di maggiori controlli e misure di prevenzione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Furgone carico d’olio esce di strada lungo la Mingardina, ferito il conducente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furgone-carico-dolio-esce-di-strada-lungo-la-mingardina-ferito-il-conducente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:21:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[incidente sulla mingardina]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incidente stradale si è verificato lungo la SR562 Mingardina, dove un furgone è finito fuori carreggiata dopo che il conducente ne ha perso il controllo. Alla guida del mezzo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un incidente stradale si è verificato lungo la SR562 Mingardina, dove un furgone è finito fuori carreggiata dopo che il conducente ne ha perso il controllo.</p>



<p>Alla guida del mezzo commerciale, adibito al trasporto di olio, un uomo di 55 anni originario di Montecorice. Nell’impatto, il conducente ha riportato lievi ferite ed è stato trasferito, in via precauzionale, all’ospedale di Vallo della Lucania per gli accertamenti del caso.</p>



<p>Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della stazione di Marina di Camerota, che hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Secondo una prima ricostruzione, ancora in fase di verifica, il 55enne avrebbe perso autonomamente il controllo del veicolo, finendo fuori strada.</p>



<p>Nonostante il forte spavento, le condizioni dell’uomo non destano preoccupazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Primo Maggio, rafforzati i controlli dei carabinieri in provincia di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/primo-maggio-rafforzati-i-controlli-dei-carabinieri-in-provincia-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 08:44:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[CronacaLocale]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione delle festività del Primo Maggio, il Comando Provinciale dei carabinieri di Salerno ha predisposto un piano straordinario di controlli su tutto il territorio, con l’obiettivo di assicurare elevati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione delle festività del Primo Maggio, il Comando Provinciale dei carabinieri di Salerno ha predisposto un piano straordinario di controlli su tutto il territorio, con l’obiettivo di assicurare elevati livelli di sicurezza e prevenire episodi di illegalità.</p>



<p>L’iniziativa, definita sulla base delle indicazioni emerse nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Francesco Esposito, prevede un’intensificazione dei servizi di vigilanza sia nei centri urbani sia lungo le principali arterie stradali, in particolare quelle interessate da un maggiore afflusso turistico.</p>



<p>Sarà potenziata la presenza delle pattuglie sul territorio, con controlli mirati alla prevenzione dei reati predatori e al contrasto delle condotte pericolose alla guida, come l’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti. Particolare attenzione sarà rivolta anche alle zone di aggregazione e ai luoghi maggiormente frequentati durante il periodo festivo.</p>



<p>A supporto delle attività a terra è previsto l’impiego del 7° Nucleo Elicotteri carabinieri di Pontecagnano, che garantirà un monitoraggio dall’alto delle aree più sensibili, consentendo interventi più tempestivi e un controllo più capillare del territorio.</p>



<p>L’obiettivo è quello di garantire un clima di sicurezza diffusa durante una delle giornate tradizionalmente caratterizzate da spostamenti, eventi e presenze turistiche, tutelando cittadini e visitatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ritrovata nel salernitano la donna di 83 anni smarrita durante la raccolta di asparagi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ritrovata-nel-salernitano-la-donna-di-83-anni-smarrita-durante-la-raccolta-di-asparagi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 07:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Montecorvino Rovella]]></category>
		<category><![CDATA[Donna dispersa]]></category>
		<category><![CDATA[montecorvino rovella]]></category>
		<category><![CDATA[Raccolta asparagi]]></category>
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		<category><![CDATA[Soccorso Alpino Campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Momenti di apprensione si sono vissuti nel pomeriggio di ieri a Montecorvino Rovella, nel Salernitano, a seguito della scomparsa di una donna di 83 anni. L&#8217;anziana, fortunatamente, è stata ritrovata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Momenti di apprensione si sono vissuti nel pomeriggio di ieri a Montecorvino Rovella, nel Salernitano, a seguito della scomparsa di una donna di 83 anni. L&#8217;anziana, fortunatamente, è stata ritrovata in buone condizioni dopo essersi allontanata dal figlio durante una sessione di raccolta di asparagi selvatici, un&#8217;attività comune nelle zone rurali ma che, in determinate circostanze, può trasformarsi in un&#8217;emergenza.</p>
<h2>Allarme scattato dopo la separazione dal figlio</h2>
<p>L&#8217;episodio ha avuto inizio quando la donna, di cui non sono state diffuse le generalità, si è separata dal figlio nel corso della ricerca di asparagi. Non appena il giovane ha realizzato di non riuscire più a rintracciare la madre, ha immediatamente allertato il numero unico di emergenza 118. La <strong>tempestività della segnalazione</strong> è stata cruciale per avviare con prontezza le operazioni di ricerca e soccorso.</p>
<p>Il 118, ricevuta la richiesta di aiuto, ha prontamente attivato la procedura di emergenza, trasmettendo l&#8217;allarme alla centrale operativa del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania, situata a Cassano Irpino. Questa fase iniziale ha permesso di mobilitare le unità specializzate nel recupero di persone in aree impervie o di difficile accesso, tipiche delle operazioni di soccorso in montagna o in ambienti naturali.</p>
<h2>Vasta mobilitazione di forze di soccorso</h2>
<p>In risposta all&#8217;allarme, una squadra di tecnici del Soccorso Alpino si è recata con urgenza nella zona indicata per avviare le ricerche. Parallelamente, sul posto sono confluite anche altre importanti forze dell&#8217;ordine e di soccorso, a testimonianza della serietà della situazione e della necessità di un intervento coordinato. Tra le unità intervenute si segnalano:</p>
<ul>
<li>I Vigili del Fuoco, fondamentali per le operazioni di ricerca e recupero, spesso dotati di attrezzature specifiche e personale addestrato per scenari complessi.</li>
<li>I Carabinieri della locale Stazione, che hanno garantito il coordinamento delle attività sul territorio e il supporto logistico.</li>
<li>I militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF), specializzati nel soccorso in ambiente montano e nella ricerca di persone disperse, spesso con l&#8217;ausilio di unità cinofile.</li>
</ul>
<p>La sinergia tra questi corpi ha permesso di coprire un&#8217;ampia area e di mettere in campo diverse competenze, massimizzando le possibilità di ritrovare l&#8217;anziana nel più breve tempo possibile, un aspetto fondamentale quando si tratta di persone disperse, soprattutto se anziane o in condizioni di potenziale fragilità in ambienti naturali.</p>
<h2>Il ritrovamento e il sospiro di sollievo per la comunità</h2>
<p>Fortunatamente, l&#8217;epilogo della vicenda è stato positivo. L&#8217;anziana è stata ritrovata in buone condizioni di salute. Il ritrovamento, che ha messo fine a ore di ansia e ricerche, è avvenuto ad opera dei Vigili Urbani, che l&#8217;hanno individuata presso la propria abitazione. Questa circostanza suggerisce che la donna, dopo essersi smarrita o disorientata, è riuscita a fare ritorno autonomamente alla sua casa, oppure è stata riaccompagnata da qualcuno senza che ciò fosse stato immediatamente comunicato ai soccorritori impegnati nelle ricerche sul campo.</p>
<p>Con il ritrovamento della signora e la constatazione delle sue buone condizioni fisiche, l&#8217;allarme è rientrato, portando un sospiro di sollievo a tutti i soggetti coinvolti e alla comunità locale di Montecorvino Rovella, che aveva seguito la vicenda con apprensione. L&#8217;episodio sottolinea ancora una volta l&#8217;importanza di una risposta rapida ed efficace da parte delle squadre di soccorso in situazioni di emergenza, e la fortuna di un esito felice in circostanze che avrebbero potuto avere risvolti ben più gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chi era Francesco Sessa, il 35enne salernitano ucciso a Ibiza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/chi-era-francesco-sessa-il-35enne-salernitano-ucciso-a-ibiza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pagani]]></category>
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					<description><![CDATA[Francesco sessa, il 35enne di pagani ucciso a ibiza: l&#8217;ipotesi del regolamento di conti Francesco Sessa, 35 anni, originario di Pagani, provincia di Salerno, è stato brutalmente ucciso nel pomeriggio [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Francesco sessa, il 35enne di pagani ucciso a ibiza: l&#8217;ipotesi del regolamento di conti</h2>
<p><strong>Francesco Sessa</strong>, 35 anni, originario di Pagani, provincia di Salerno, è stato brutalmente ucciso nel pomeriggio di mercoledì 29 aprile nella zona turistica di Playa d&#8217;en Bossa, sull&#8217;isola di Ibiza. L&#8217;uomo è stato trovato privo di vita con una coltellata all&#8217;addome, in un&#8217;area affollata ma esternamente a un locale che era chiuso al pubblico. Le autorità spagnole, in particolare la Guardia Civil, stanno indagando sull&#8217;episodio. Inizialmente, si era paventata l&#8217;ipotesi di un tentativo di rapina finito tragicamente. Tuttavia, con il progredire delle indagini, la pista più accreditata sembrerebbe essere quella di un regolamento di conti all&#8217;interno di gruppi di connazionali italiani residenti sull&#8217;isola. Questa linea investigativa suggerisce che Sessa potesse conoscere i suoi aggressori e che la lite sia scaturita da questioni in sospeso.</p>
<h3>Le indagini e la ricerca dei sospettati</h3>
<p>Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte dalla Guardia Civil e da alcune testate locali, la discussione che ha portato alla morte di Sessa avrebbe coinvolto la vittima e almeno altre due persone. I due aggressori si sarebbero dileguati immediatamente dopo l&#8217;aggressione. Un testimone avrebbe riferito di aver visto uno degli uomini allontanarsi a bordo di un&#8217;auto condotta da un complice che lo attendeva a pochi metri di distanza. La Guardia Civil è attivamente alla ricerca di questi due individui, i quali, stando alle informazioni attuali, sarebbero di nazionalità italiana. L&#8217;allarme è stato lanciato da una donna che stava cercando di parcheggiare la sua autovettura nelle vicinanze del luogo del delitto. Vedendo il corpo di Sessa riverso a terra, ha prontamente chiamato i soccorsi. Altri testimoni hanno riferito che la pugnalata, assestata all&#8217;altezza dello stomaco, è stata definita «brutale», e che il 35enne si è portato una mano al torace prima di accasciarsi al suolo.</p>
<h3>Chi era francesco sessa e l&#8217;arrivo dei genitori</h3>
<p>Francesco Sessa si era trasferito definitivamente nelle isole Baleari da circa un anno. Durante questo periodo aveva svolto diversi lavori, e ultimamente era impiegato come pizzaiolo in un locale dell&#8217;isola. La sua famiglia, residente a Pagani, è stata informata della tragedia, e i genitori sono attesi in Spagna in giornata per le procedure di riconoscimento e per fornire ulteriori dettagli utili alle indagini. Il movente del delitto rimane il punto cruciale su cui si stanno concentrando gli investigatori, nel tentativo di ricostruire la dinamica precisa e le ragioni che hanno portato alla violenta aggressione in pieno giorno, in un&#8217;area frequentata.</p>
<h3>Un precedente sull&#8217;isola: il caso di dj godzi</h3>
<p>L&#8217;episodio riaccende i riflettori su un altro tragico evento che ha coinvolto un cittadino italiano a Ibiza lo scorso anno. Nel luglio del 2025, infatti, era deceduto sull&#8217;isola un altro italiano, <strong>Michele Noschese</strong>, conosciuto negli ambienti delle discoteche come dj Godzi. La sua morte era avvenuta a seguito di un&#8217;irruzione della Guardia Civil nel suo appartamento dove si stava svolgendo una festa. I legali della famiglia di Noschese hanno recentemente depositato una nuova perizia alla Procura di Roma, sostenendo che il giovane avrebbe subito violenze prima del decesso. Questo precedente, sebbene con dinamiche diverse, contribuisce a mantenere alta l&#8217;attenzione sulla sicurezza e sui crimini che coinvolgono la comunità italiana a Ibiza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno: uomo di 65 anni muore d&#8217;infarto in strada</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-uomo-di-65-anni-muore-dinfarto-in-strada/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:52:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadella Giudiziaria]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca salerno]]></category>
		<category><![CDATA[infarto]]></category>
		<category><![CDATA[Malore in strada]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Una tragedia improvvisa ha colpito la città di Salerno nella serata di ieri, quando un uomo di circa 65 anni è stato stroncato da un malore fatale mentre si trovava [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una tragedia improvvisa ha colpito la città di Salerno nella serata di ieri, quando un uomo di circa 65 anni è stato stroncato da un malore fatale mentre si trovava in strada. L&#8217;evento drammatico si è verificato nei pressi della Cittadella Giudiziaria, un&#8217;area solitamente frequentata della città, lasciando sgomenti i passanti e i presenti.</p>
<h2>Malore improvviso nei pressi della cittadella giudiziaria</h2>
<p>Secondo le prime ricostruzioni e quanto appreso sul posto, la vittima, la cui identità non è stata immediatamente diffusa, sarebbe stata colpita da un grave infarto cardiaco. L&#8217;uomo si trovava in un&#8217;area pubblica quando, senza alcun preavviso, è crollato a terra, privo di sensi, sotto gli occhi di chi in quel momento si trovava a passare o sostare nelle vicinanze. La rapidità e la violenza dell&#8217;attacco hanno immediatamente fatto presagire la gravità della situazione.</p>
<h3>L&#8217;intervento tempestivo dei soccorsi</h3>
<p>L&#8217;allarme è stato lanciato prontamente dai cittadini che hanno assistito alla scena. In pochi istanti, sul luogo dell&#8217;accaduto è giunta un&#8217;ambulanza del 118, con a bordo il personale medico e paramedico specializzato per le emergenze. La tempestività dell&#8217;intervento dei sanitari è stata massima, dimostrando la rapidità con cui la macchina dei soccorsi si è attivata in risposta alla segnalazione.</p>
<p>I soccorritori, una volta valutata la situazione critica, hanno immediatamente avviato le procedure di rianimazione. Per circa dieci lunghi minuti, il team medico ha profuso ogni sforzo per tentare di stabilizzare l&#8217;uomo e ripristinare le sue funzioni vitali. Con estrema professionalità e dedizione, sono state eseguite tutte le manovre previste dai protocolli per le emergenze cardiache, nella speranza di poter strappare il sessantacinquenne a un destino che sembrava già segnato.</p>
<h3>Il tragico epilogo dopo dieci minuti di tentativi</h3>
<p>Nonostante l&#8217;intensità e la durata dei tentativi di rianimazione, purtroppo, ogni sforzo si è rivelato inutile. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell&#8217;uomo, il cui cuore aveva cessato definitivamente di battere a causa dell&#8217;infarto fulminante. La notizia del decesso ha spento le ultime flebili speranze e ha gettato un velo di tristezza sull&#8217;intera area.</p>
<p>La tragedia di Salerno si inserisce nel contesto delle emergenze mediche che possono colpire chiunque, in qualsiasi momento e luogo, sottolineando l&#8217;importanza di una risposta rapida. Sul posto sono intervenute anche le forze dell&#8217;ordine per i rilievi del caso e per le procedure di rito, sebbene la causa del decesso sia apparsa chiara fin da subito come di natura esclusivamente medica. La salma è stata successivamente rimossa per le procedure necessarie, mentre la comunità locale riflette sulla fragilità della vita di fronte a eventi così inaspettati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Furto lampo a Salerno: gioielleria svaligiata in un minuto a Pastena</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/furto-lampo-a-salerno-gioielleria-svaligiata-in-un-minuto-a-pastena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[banda criminale]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
		<category><![CDATA[furto gioielleria]]></category>
		<category><![CDATA[Pastena]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Assalto notturno in gioielleria a pastena: colpo da 4mila euro in un minuto Un audace furto è stato compiuto nella notte a Salerno, scuotendo la tranquillità del quartiere di Pastena. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Assalto notturno in gioielleria a pastena: colpo da 4mila euro in un minuto</h2>
<p>Un audace furto è stato compiuto nella notte a Salerno, scuotendo la tranquillità del quartiere di Pastena. Intorno alle ore 3:00, una gioielleria è stata presa di mira da una banda organizzata che ha agito con estrema rapidità e precisione, riuscendo a sottrarre preziosi per un valore complessivo stimato in circa 4.000 euro in meno di un minuto. L&#8217;episodio, che ha rappresentato un duro colpo per il commercio locale, è stato integralmente ripreso dalle telecamere di sorveglianza dell&#8217;attività, fornendo dettagli cruciali alle forze dell&#8217;ordine.</p>
<h2>La dinamica dell&#8217;effrazione: rapidità e strumenti professionali</h2>
<p>Secondo le prime ricostruzioni basate sulle immagini acquisite, i malviventi erano tre persone, tutte con il volto completamente coperto per evitare qualsiasi tentativo di identificazione. Il gruppo criminale è giunto sul posto a bordo di un&#8217;Audi di colore bianco, suggerendo una pianificazione meticolosa e una logistica ben definita. Per accedere all&#8217;interno del negozio, i ladri hanno fatto uso di strumenti da scasso professionali, tra cui un potente flex, con il quale hanno forzato e divelto la saracinesca esterna. Subito dopo, hanno mandato in frantumi le vetrine espositive, creando un varco per l&#8217;ingresso.</p>
<p>Una volta all&#8217;interno dell&#8217;esercizio commerciale, la banda ha dimostrato una velocità d&#8217;azione sorprendente. L&#8217;intera fase di prelievo dei preziosi esposti sugli scaffali e nelle teche è durata appena sessanta secondi. Questa rapidità d&#8217;esecuzione evidenzia non solo un&#8217;organizzazione impeccabile ma anche una notevole esperienza nel campo dei furti, permettendo ai malviventi di fare &#8216;piazza pulita&#8217; dei beni di valore prima che potesse scattare una reazione efficace o l&#8217;intervento delle autorità.</p>
<h2>L&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine e le indagini in corso</h2>
<p>Nonostante l&#8217;attivazione immediata del sistema di allarme della gioielleria, che ha segnalato l&#8217;effrazione alle forze dell&#8217;ordine, i responsabili del furto sono riusciti a dileguarsi con la refurtiva prima dell&#8217;arrivo delle pattuglie. Sul luogo del crimine sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Salerno. Al loro arrivo, tuttavia, la banda si era già data alla fuga a bordo della stessa vettura utilizzata per l&#8217;assalto, facendo perdere le proprie tracce lungo le strade cittadine.</p>
<p>I militari dell&#8217;Arma hanno prontamente avviato le indagini, acquisendo i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della gioielleria. Le registrazioni rappresentano un elemento probatorio fondamentale e verranno analizzate scrupolosamente alla ricerca di qualsiasi indizio utile all&#8217;identificazione dei componenti del gruppo criminale. L&#8217;obiettivo è ricostruire l&#8217;esatta rotta di fuga, identificare il veicolo e, se possibile, risalire all&#8217;identità dei malviventi per assicurare alla giustizia i responsabili di questo audace colpo che ha turbato la comunità salernitana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno: divieto di balneazione per sette tratti del litorale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-divieto-di-balneazione-per-sette-tratti-del-litorale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[balneazione]]></category>
		<category><![CDATA[costa salernitana]]></category>
		<category><![CDATA[divieto balneazione]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Salerno ha dato il via ufficiale alla stagione balneare, ma l&#8217;apertura delle spiagge è accompagnata da significative restrizioni. Un&#8217;ordinanza firmata dal commissario straordinario Vincenzo Panico ha infatti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comune di Salerno ha dato il via ufficiale alla stagione balneare, ma l&#8217;apertura delle spiagge è accompagnata da significative restrizioni. Un&#8217;ordinanza firmata dal commissario straordinario Vincenzo Panico ha infatti interdetto la balneazione in sette specifici tratti della fascia costiera cittadina. Il provvedimento, se da un lato consente l&#8217;accesso al mare in molte aree, dall&#8217;altro conferma le persistenti criticità che caratterizzano storicamente alcune porzioni del litorale urbano, rendendole non idonee ai tuffi e alla permanenza in acqua per motivi di sicurezza e igiene pubblica.</p>
<p>La decisione è stata diffusa anche attraverso le colonne de &#8220;Il Mattino&#8221; e sottolinea la complessità della gestione del litorale salernitano, dove la fruibilità del mare è strettamente correlata alla qualità delle acque e a particolari condizioni idrogeologiche. Le aree interessate dai divieti sono state individuate e classificate in base a parametri precisi, risultato di costanti monitoraggi e valutazioni ambientali che il Comune è tenuto a effettuare per salvaguardare la salute dei cittadini e dei numerosi turisti che ogni anno frequentano le coste salernitane.</p>
<h2>Le zone costiere di Salerno interdette ai bagnanti</h2>
<p>L&#8217;ordinanza del commissario Panico ha il compito di delineare con chiarezza i punti esatti della costa di Salerno dove la balneazione è severamente proibita. Queste aree, alcune delle quali note da tempo per problematiche legate alla qualità delle acque o per la loro vicinanza a importanti scarichi fluviali e infrastrutture portuali, rientrano in una categoria di luoghi dove l&#8217;attività balneare è tradizionalmente sconsigliata o del tutto preclusa. I divieti sono stati imposti con l&#8217;obiettivo primario di tutelare la salute pubblica e garantire la massima sicurezza a chi si avventura lungo il litorale.</p>
<h3>Dettaglio dei sette punti vietati</h3>
<p>L&#8217;elenco dei tratti marini interessati dal provvedimento include:</p>
<ul>
<li>Il segmento denominato <strong>Est Fiume Irno</strong>, situato in una zona centrale della costa salernitana. Questo specifico tratto, che si estende per una lunghezza di 478 metri, è stato categoricamente classificato con una qualità dell&#8217;acqua &#8220;scarsa&#8221;, rappresentando la ragione principale della sua interdizione.</li>
<li>La <strong>spiaggia libera tra il Fuorni e il Picentino</strong>, un altro punto in cui le condizioni ambientali non permettono la balneazione, evidenziando una criticità diffusa in alcune aree periferiche del litorale.</li>
</ul>
<p>A questi due si aggiungono poi cinque divieti di balneazione che hanno un carattere permanente. Questi ultimi sono stabiliti per ragioni strutturali o ambientali che rendono le aree in questione inadatte ai bagni in qualsiasi periodo dell&#8217;anno. Si tratta di zone considerate da sempre particolarmente sensibili o ad alto rischio per la salute dei bagnanti.</p>
<ul>
<li>La <strong>foce del Fuorni</strong>, punto di confluenza tra il corso d&#8217;acqua e il mare.</li>
<li>La <strong>foce del fiume Irno</strong>, altra area fluviale critica per la balneazione.</li>
<li>La <strong>foce del Picentino</strong>, ulteriore estuario con divieto permanente.</li>
<li>L&#8217;intera area del <strong>porto di Salerno</strong>, per ovvie ragioni di sicurezza portuale e di navigazione.</li>
<li>L&#8217;area del <strong>porto Marina d’Arechi</strong>, anch&#8217;essa soggetta a restrizioni permanenti dovute alla sua funzione e conformazione.</li>
</ul>
<p>Il provvedimento emanato dal Comune di Salerno non si limita, dunque, a segnalare criticità temporanee, ma ribadisce con forza l&#8217;esistenza di problematiche strutturali e permanenti in diverse aree, in particolare quelle in prossimità delle foci fluviali e delle infrastrutture portuali. In queste zone, l&#8217;attività di balneazione è costantemente sconsigliata e vietata per motivi sia di sicurezza che igienico-sanitari. L&#8217;amministrazione comunale esorta, pertanto, tutti i residenti e i visitatori a prendere attenta visione dell&#8217;ordinanza e a rispettare scrupolosamente tutte le indicazioni fornite, contribuendo a un uso consapevole e sicuro del prezioso litorale salernitano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salernitano 35enne ucciso a Ibiza, indagini su un possibile regolamento di conti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salernitano-35enne-ucciso-a-ibiza-indagini-su-un-possibile-regolamento-di-conti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 06:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pagani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244540</guid>

					<description><![CDATA[Un pomeriggio qualunque, nel cuore di una delle zone più frequentate dell’isola, si è trasformato in tragedia. Francesco Sessa, 35 anni, originario di Pagani, in provincia di Salerno, è stato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p2">Un pomeriggio qualunque, nel cuore di una delle zone più frequentate dell’isola, si è trasformato in tragedia. Francesco Sessa, 35 anni, originario di Pagani, in provincia di Salerno, è stato ucciso a coltellate nel tardo pomeriggio di mercoledì 29 aprile a Playa d’en Bossa.</p>



<p class="p2">L’aggressione è avvenuta intorno alle 17, in un’area già affollata di turisti e residenti. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo si trovava all’esterno di un locale chiuso al pubblico quando è stato colpito con una violenza definita «brutale» da alcuni testimoni. Una sola coltellata, sferrata all’altezza dell’addome, sarebbe stata sufficiente a provocarne il decesso. Sessa avrebbe tentato di reagire, portandosi una mano al torace, prima di accasciarsi a terra.</p>



<p class="p2">A dare l’allarme è stata una donna che, mentre cercava parcheggio nelle vicinanze, ha notato il corpo dell’uomo riverso sull’asfalto e ha immediatamente chiamato i soccorsi. Nonostante il rapido intervento dei sanitari, per il 35enne non c’è stato nulla da fare.</p>



<p class="p2">La Guardia Civil, che conduce le indagini, è al lavoro per chiarire il movente e individuare i responsabili. In un primo momento si era ipotizzato un tentativo di rapina finito nel sangue, ma con il passare delle ore prende quota un’altra pista: quella di un regolamento di conti maturato all’interno di ambienti frequentati da italiani residenti sull’isola.</p>



<p class="p2">Gli investigatori ritengono che la vittima conoscesse le persone con cui si trovava poco prima dell’aggressione. Almeno due uomini sarebbero coinvolti: uno avrebbe materialmente colpito Sessa, mentre un complice lo attendeva a bordo di un’auto a pochi metri di distanza, utilizzata per la fuga immediatamente dopo l’aggressione.</p>



<p class="p2">Francesco Sessa viveva da anni alle Baleari, dove aveva svolto diversi lavori. L’ultimo, quello di pizzaiolo in un locale dell’isola. Una vita costruita lontano dalla sua terra d’origine, interrotta improvvisamente in circostanze ancora tutte da chiarire.</p>



<p class="p2">Gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e analizzando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona. Al momento, nessuna pista viene esclusa, mentre proseguono le ricerche dei due uomini sospettati di essere coinvolti nell’omicidio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cinghiali sulle strade del Cilento, la Cassazione: niente risarcimento automatico per gli incidenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinghiali-sulle-strade-del-cilento-la-cassazione-niente-risarcimento-automatico-per-gli-incidenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:13:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[La presenza sempre più frequente di cinghiali lungo le strade del Parco nazionale del Cilento torna al centro dell’attenzione, ma sul fronte dei risarcimenti arrivano chiarimenti importanti dalla Corte di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La presenza sempre più frequente di cinghiali lungo le strade del Parco nazionale del Cilento torna al centro dell’attenzione, ma sul fronte dei risarcimenti arrivano chiarimenti importanti dalla Corte di Cassazione. Una recente pronuncia della Suprema Corte ridisegna i confini della responsabilità nei sinistri causati dalla fauna selvatica, mettendo fine all’idea diffusa di un indennizzo automatico per gli automobilisti coinvolti.</p>



<p><strong>Il principio: non basta l’impatto</strong></p>



<p>Secondo i giudici, il semplice investimento di un animale – anche in presenza di danni evidenti – non è sufficiente per ottenere il risarcimento. Il punto centrale della decisione riguarda l’onere della prova: spetta infatti al danneggiato dimostrare in modo preciso la dinamica dell’incidente e il nesso causale tra la presenza dell’animale e il danno subito. ￼</p>



<p>In altre parole, non è sufficiente provare che il cinghiale fosse sulla carreggiata o che l’auto abbia riportato danni. Occorre ricostruire con chiarezza cosa è accaduto, come si è comportato l’animale e, soprattutto, se il conducente abbia tenuto una condotta di guida prudente. ￼</p>



<p><strong>Il ruolo della Regione</strong></p>



<p>La normativa continua a individuare nella Regione il soggetto chiamato a rispondere dei danni provocati dalla fauna selvatica, in base ai principi del codice civile. Tuttavia, la responsabilità non è automatica e non opera in assenza di una prova concreta dei fatti. ￼</p>



<p>La Cassazione chiarisce che, se la dinamica dell’incidente non viene ricostruita in modo rigoroso, la richiesta di risarcimento può essere respinta integralmente. Non solo: anche in presenza di responsabilità dell’ente pubblico, un eventuale comportamento imprudente del conducente può portare a una riduzione o addirittura all’esclusione dell’indennizzo. ￼</p>



<p><strong>Un orientamento più restrittivo</strong></p>



<p>La decisione si inserisce in un orientamento giurisprudenziale che negli ultimi anni ha reso più stringenti i criteri per ottenere un risarcimento in caso di incidenti con animali selvatici. Il conducente deve dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie e che l’evento fosse imprevedibile e inevitabile. ￼</p>



<p><strong>Impatto sul territorio</strong></p>



<p>Nel Cilento, dove il fenomeno dei cinghiali è in crescita e rappresenta un problema per automobilisti e agricoltori, la sentenza assume un peso rilevante. Per chi resta coinvolto in un incidente, diventa fondamentale raccogliere prove, testimonianze e rilievi utili a ricostruire l’accaduto.</p>



<p>Il messaggio della Cassazione è chiaro: nei sinistri con fauna selvatica non esistono scorciatoie. Senza una prova puntuale della dinamica, il risarcimento non è garantito.</p>
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		<title>Sequestro preventivo ad Albanella: sotto accusa un’azienda di imballaggi per scarichi illeciti nel torrente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sequestro-preventivo-ad-albanella-sotto-accusa-unazienda-di-imballaggi-per-scarichi-illeciti-nel-torrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri forestali]]></category>
		<category><![CDATA[scarichi illeciti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un impianto industriale finisce sotto sequestro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno. Il provvedimento riguarda la “linea di lavaggio” di un’azienda di imballaggi situata in località [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un impianto industriale finisce sotto sequestro nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Salerno. Il provvedimento riguarda la “linea di lavaggio” di un’azienda di imballaggi situata in località Matinella, nel comune di Albanella.</p>



<p>L’operazione è stata eseguita lo scorso 23 aprile dai militari del Nucleo carabinieri forestale di Capaccio Paestum, in collaborazione con il personale dell’Arpac di Salerno, durante attività di controllo disposte dall’autorità giudiziaria. ￼</p>



<p>Secondo quanto emerso dalle indagini, l’azienda avrebbe realizzato un sistema composto da pozzetti, caditoie e un gruppo di vasche di raccolta, attraverso il quale sarebbero stati sversati illecitamente nel torrente Rio Lama reflui inquinanti e fanghi derivanti dal lavaggio di rifiuti plastici prodotti all’interno dello stabilimento. ￼</p>



<p>Il sequestro preventivo si inserisce in un quadro investigativo ancora in fase di sviluppo. Le accuse, come precisato dalla Procura, saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle successive fasi del procedimento e il provvedimento resta suscettibile di impugnazione. ￼</p>



<p>L’inchiesta punta a fare piena luce su eventuali responsabilità legate a condotte che avrebbero potuto causare un danno ambientale significativo in un’area già oggetto di attenzione per la tutela del territorio.</p>
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		<title>Cilentana, Anas fa il punto sul movimento franoso nei pressi dello svincolo di Massicelle</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilentana-anas-fa-il-punto-sul-movimento-franoso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 10:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
		<category><![CDATA[cilentana]]></category>
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					<description><![CDATA[Anas fa il punto sul movimento franoso che da mesi interessa la Variante alla SS18 Cilentana, nei pressi dello svincolo di Massicelle, rispondendo formalmente alla richiesta di chiarimenti avanzata dal [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anas fa il punto sul movimento franoso che da mesi interessa la Variante alla SS18 Cilentana, nei pressi dello svincolo di Massicelle, rispondendo formalmente alla richiesta di chiarimenti avanzata dal sindaco di Futani, Dario Trivelli, e dall’amministrazione comunale.</p>



<p>Nella nota indirizzata al primo cittadino, Anas ricostruisce le attività svolte a partire da dicembre 2025, quando il personale di sorveglianza ha riscontrato un progressivo deterioramento del piano viabile nel tratto compreso tra il km 149+100 e il km 149+200, in località Massicelle. Il fenomeno, inizialmente limitato a una corsia, ha successivamente interessato l’intera carreggiata in una zona circoscritta, rendendo necessarie le prime misure di sicurezza.</p>



<p>Nei mesi successivi, i tecnici Anas hanno intensificato monitoraggi e verifiche, anche in relazione all’aggravarsi della situazione a causa delle condizioni meteo. Il progressivo abbassamento del piano stradale hanno imposto, a tutela della pubblica incolumità, la chiusura parziale della carreggiata e l’introduzione del senso unico alternato regolato da impianto semaforico, tuttora in vigore.</p>



<p>Dai sopralluoghi eseguiti è emersa la necessità di intervenire con opere strutturali per arrestare il fenomeno e ripristinare le condizioni di sicurezza dell’infrastruttura. In tal senso, Anas ha già completato le indagini geognostiche utili alla definizione del quadro tecnico e ha approvato il progetto esecutivo di consolidamento del corpo stradale.</p>



<p>Il piano prevede interventi di rafforzamento che saranno eseguiti mantenendo la circolazione attiva, seppur con senso unico alternato, per una durata complessiva stimata in circa 90 giorni. I lavori saranno affidati a un’impresa già individuata tramite Accordo Quadro, con avvio programmato per il 6 maggio 2026.</p>



<p>Nel frattempo, per contenere i disagi e garantire la transitabilità, sono stati eseguiti interventi urgenti di risagomatura del piano viabile, che hanno consentito di mantenere aperta la strada, limitando le chiusure a poche ore nell’arco di una sola giornata.</p>



<p>Anas evidenzia infine che, proprio al fine di evitare una chiusura totale dell’arteria, sono state adottate tutte le misure necessarie sia sul piano tecnico sia su quello organizzativo. Nelle more dell’avvio e dell’esecuzione dei lavori, resta dunque scongiurata l’interruzione completa della circolazione, pur permanendo inevitabili rallentamenti legati alla gestione del traffico.</p>
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		<title>Camerota, reti paramassi posizionate sul costone del Mingardo: proseguono i lavori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camerota-reti-paramassi-posizionate-sul-costone-del-mingardo-proseguono-i-lavori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:39:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Proseguono senza interruzioni gli interventi di messa in sicurezza del costone roccioso che sovrasta la strada regionale 562 Mingardo, arteria strategica di collegamento nel territorio del Cilento. Le operazioni, avviate [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Proseguono senza interruzioni gli interventi di messa in sicurezza del costone roccioso che sovrasta la strada regionale 562 Mingardo, arteria strategica di collegamento nel territorio del Cilento. Le operazioni, avviate nei giorni scorsi, stanno interessando un tratto particolarmente delicato, dove la presenza di ammassi instabili ha reso necessario un intervento urgente.</p>



<p>Sul posto sono impegnate squadre specializzate che stanno eseguendo attività di disgaggio, ovvero la rimozione controllata di porzioni di roccia pericolanti, affiancate da verifiche tecniche condotte da geologi incaricati di valutare la tenuta del versante. Contestualmente si procede con l’installazione di reti paramassi, dispositivi fondamentali per contenere eventuali distacchi e garantire maggiori condizioni di sicurezza.</p>



<p>I lavori si svolgono con ritmi serrati, spesso fino a tarda sera, con l’obiettivo di ridurre al minimo i disagi alla circolazione. La strada, infatti, rappresenta un collegamento essenziale tra Marina di Camerota e Palinuro, e le limitazioni imposte per consentire le operazioni hanno inevitabilmente inciso sulla viabilità locale.</p>



<p>Secondo quanto si apprende, la fase più critica dell’intervento potrebbe concludersi nell’arco di pochi giorni. Successivamente si procederà a una graduale riapertura degli accessi, fino al ripristino completo della percorribilità.</p>



<p>L’intervento in corso, sottolineano fonti locali, rientra in un più ampio piano di monitoraggio e prevenzione del rischio idrogeologico. L’obiettivo è quello di mettere in sicurezza in modo strutturale il tratto interessato, riducendo la possibilità che si verifichino in futuro nuovi episodi di caduta massi.</p>
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		<title>Stop all’antenna di Palinuro: il Tar Campania annulla l’autorizzazione paesaggistica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/stop-allantenna-di-palinuro-il-tar-campania-annulla-lautorizzazione-paesaggistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:30:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiude, almeno temporaneamente, con una decisione netta del Tar Campania la vicenda dell’antenna prevista in località Saline. Il tribunale amministrativo ha infatti annullato l’autorizzazione paesaggistica, ritenendo l’intervento non compatibile [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si chiude, almeno temporaneamente, con una decisione netta del Tar Campania la vicenda dell’antenna prevista in località Saline. Il tribunale amministrativo ha infatti annullato l’autorizzazione paesaggistica, ritenendo l’intervento non compatibile con il contesto ambientale.</p>



<p>Il progetto aveva generato, fin dall’inizio, un acceso confronto sul territorio. Cittadini, comitati e associazioni locali si erano mobilitati con proteste e manifestazioni partecipate, contestando in particolare l’impatto visivo dell’impianto in un’area considerata tra le più suggestive della costa cilentana. Le preoccupazioni espresse da residenti e operatori turistici riguardavano soprattutto la possibile alterazione dell’identità paesaggistica della zona.</p>



<p>Sul piano amministrativo, il percorso era stato caratterizzato da passaggi complessi. Dopo un primo via libera rilasciato dal Suap Cilento, anche attraverso il meccanismo del silenzio-assenso, erano emerse criticità legate ai vincoli di tutela. Successivamente, il Comune di Centola e la Soprintendenza erano intervenuti in autotutela, prima sospendendo e poi annullando gli atti autorizzativi.</p>



<p>Determinante, nella valutazione del Tar, il contesto in cui si inseriva l’opera: l’area ricade all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è soggetta a rigide norme di protezione. I giudici hanno accolto le ragioni dei ricorrenti, sottolineando il contrasto dell’intervento con il Piano Territoriale Paesistico del Cilento Costiero.</p>



<p>Dagli atti è emerso che la realizzazione dell’antenna avrebbe comportato interventi rilevanti, tra cui movimenti di terra, modifiche alla morfologia del suolo, espianto di uliveti e vegetazione, oltre alla costruzione di infrastrutture aeree. Elementi ritenuti incompatibili con l’equilibrio ambientale e con le disposizioni vigenti.</p>



<p>Il collegio, presieduto da Rosa Anna Capozzi, ha confermato la legittimità degli annullamenti adottati dall’amministrazione, dichiarando improcedibili alcuni ricorsi presentati dai gestori. La sentenza ribadisce un principio preciso: nelle aree sottoposte a vincolo, la tutela del paesaggio prevale anche sulle procedure semplificate quando queste rischiano di comprometterne l’integrità.</p>



<p>La decisione non esclude possibili sviluppi futuri sul piano amministrativo, ma segna un punto fermo in una vicenda che ha diviso l’opinione pubblica tra esigenze di sviluppo tecnologico e difesa dell’ambiente. Per ora, a Palinuro prevale la linea della conservazione: il progetto si ferma e il paesaggio resta intatto, come richiesto da una parte consistente della comunità locale.</p>
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		<item>
		<title>Incidente sull’A2 del Mediterraneo, tre feriti: due auto coinvolte</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/incidente-sulla2-del-mediterraneo-tre-feriti-due-auto-coinvolte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Incidente stradale nella serata di oggi lungo l’A2 Autostrada del Mediterraneo, dove due vetture si sono scontrate causando il ferimento di tre persone. Il sinistro si è verificato intorno alle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p2">Incidente stradale nella serata di oggi lungo l’A2 Autostrada del Mediterraneo, dove due vetture si sono scontrate causando il ferimento di tre persone. Il sinistro si è verificato intorno alle 23:20 al chilometro 24+400, in direzione sud.</p>



<p class="p2">Secondo una prima ricostruzione, per cause ancora in fase di accertamento, una Citroën C3 e una Peugeot 208 sono entrate in collisione. L’impatto è stato particolarmente violento e ha provocato il ribaltamento della C3 sulla carreggiata.</p>



<p class="p2">Immediato l’intervento dei vigili del fuoco del comando provinciale di Salerno, che hanno provveduto a estrarre i feriti dalle lamiere e a mettere in sicurezza i veicoli, evitando ulteriori rischi legati alla possibile fuoriuscita di liquidi infiammabili.</p>



<p class="p2">I tre coinvolti – gli occupanti della Citroën e il conducente della Peugeot – sono stati affidati al personale sanitario del 118, che li ha stabilizzati sul posto prima di trasferirli all’ospedale di Battipaglia per ulteriori accertamenti e cure.</p>



<p class="p2">Durante le operazioni di soccorso si sono registrati rallentamenti alla circolazione, tornata regolare una volta completata la rimozione dei mezzi incidentati e la bonifica dell’area. Sul posto anche le forze dell’ordine, impegnate nei rilievi utili a chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.</p>
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		<title>Si apre il piede stabilizzatore di un furgone in transito: ferita una donna a Montecorice</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/si-apre-il-piede-stabilizzatore-di-un-furgone-in-transito-ferita-una-donna-a-montecorice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 18:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Montecorice]]></category>
		<category><![CDATA[incidente a montecorice]]></category>
		<category><![CDATA[piede stabilizzatore]]></category>
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					<description><![CDATA[Attimi di paura nel pomeriggio di oggi lungo la Via del Mare, nel tratto che attraversa l’abitato di Case del Conte, frazione di Montecorice, dove da un furgone in transito [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Attimi di paura nel pomeriggio di oggi lungo la Via del Mare, nel tratto che attraversa l’abitato di Case del Conte, frazione di Montecorice, dove da un furgone in transito si è improvvisamente aperto il piede stabilizzatore colpendo due auto in marcia. Nell’incidente è rimasta ferita una donna di 42 anni del posto.</p>



<p>Secondo una prima ricostruzione, per cause ancora in corso di accertamento, il dispositivo di un Iveco Eurocargo si sarebbe attivato improvvisamente mentre il mezzo era in movimento. Il piede stabilizzatore ha prima urtato una Fiat Punto e successivamente una Volkswagen T-Roc che sopraggiungeva nel senso di marcia opposto.</p>



<p>A riportare le conseguenze più serie è stata la conducente della Fiat Punto, una 42enne residente in zona, che viaggiava insieme ai due figli minorenni e a un gattino. Tutti sono rimasti illesi ma visibilmente sotto shock. La donna, invece, ha riportato lievi ferite alla testa a causa di alcune schegge di vetro ed è stata successivamente accompagnata da un familiare in ospedale per accertamenti.</p>



<p>Illesi anche gli occupanti della Volkswagen T-Roc, proveniente da Salerno, così come il conducente del mezzo commerciale, un 31enne di Vallo della Lucania.</p>



<p>Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Montecorice per i rilievi e la gestione della viabilità. Le operazioni di messa in sicurezza e pulizia della carreggiata sono state affidate al soccorso stradale Rega.</p>
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		<item>
		<title>Aggredito da cani randagi durante un’escursione: ferito 64enne sul Monte Stella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/aggredito-da-cani-randagi-durante-unescursione-ferito-64enne-sul-monte-stella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 13:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[cani randagi]]></category>
		<category><![CDATA[escursione]]></category>
		<category><![CDATA[monte stella]]></category>
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					<description><![CDATA[Momenti di paura nella mattinata di oggi a Salerno, dove un uomo di 64 anni, di origini argentine ma residente in città, è stato aggredito da un branco di cani [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Momenti di paura nella mattinata di oggi a Salerno, dove un uomo di 64 anni, di origini argentine ma residente in città, è stato aggredito da un branco di cani randagi mentre era impegnato in un’escursione sul Monte Stella.</p>



<p>L’uomo stava percorrendo un sentiero che dal parco urbano di Monte Stella conduce verso la località Ogliara, quando si è imbattuto negli animali. I cani lo hanno attaccato, ferendolo a una gamba e impedendogli di proseguire autonomamente il cammino.</p>



<p>Immediatamente è stato lanciato l’allarme al 118. La Centrale Operativa di Cassano Irpino (Avellino) ha quindi attivato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico della Campania.</p>



<p>I tecnici del soccorso alpino hanno raggiunto l’escursionista lungo il sentiero, prestando le prime cure e mettendolo in sicurezza. Dopo essere stato medicalizzato, l’uomo è stato trasportato per circa 300 metri in barella, prima di riuscire a salire su un fuoristrada del CNSAS che lo ha condotto fino all’ambulanza in attesa sulla strada. Fortunatamente le ferite riportate non sono risultate gravi.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Sarno, due minorenni in comunità: accuse di tentato omicidio dopo una rissa fuori discoteca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sarno-due-minorenni-in-comunita-accuse-di-tentato-omicidio-dopo-una-rissa-fuori-discoteca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Due ragazzi minorenni sono stati collocati in comunità con l’accusa di tentato omicidio in concorso. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Sarno su disposizione del giudice [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due ragazzi minorenni sono stati collocati in comunità con l’accusa di tentato omicidio in concorso. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Sarno su disposizione del giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni di Salerno, su richiesta della Procura della Repubblica minorile.</p>



<p>Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti risalgono alla notte del 22 febbraio scorso, quando all’esterno di una discoteca di Sarno sarebbe scoppiata una violenta lite tra gruppi di giovani. Durante lo scontro, due coetanei sarebbero stati colpiti con diversi fendenti, riportando ferite gravi.</p>



<p>Le indagini condotte dai carabinieri hanno portato all’identificazione dei presunti responsabili, entrambi minorenni, nei cui confronti è stata emessa la misura cautelare del collocamento in comunità. Nella giornata del 27 aprile, i militari hanno eseguito l’ordinanza accompagnando i ragazzi in due distinte strutture di accoglienza.</p>



<p>Già nei giorni immediatamente successivi all’episodio, l’autorità di pubblica sicurezza aveva disposto la sospensione dell’attività della discoteca ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il locale, infatti, era stato già teatro in passato di episodi di violenza, tra risse e aggressioni, tanto che il provvedimento di chiusura era stato notificato il 24 febbraio, appena due giorni dopo il grave episodio.</p>



<p>L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno, resta nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, la misura cautelare potrà essere impugnata e le accuse dovranno essere vagliate nel corso del procedimento giudiziario.</p>



<p>Il caso riporta l’attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi della movida e sul crescente fenomeno delle violenze tra giovanissimi, spesso legate a contesti di aggregazione notturna.</p>
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