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	<title>Cultura | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Aug 2026 12:07:48 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Paestum fuori le mura: il Museo archeologico riapre con il nuovo percorso espositivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-fuori-le-mura-il-museo-archeologico-riapre-con-il-nuovo-percorso-espositivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 12:06:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ministro giuli]]></category>
		<category><![CDATA[museo archeologico]]></category>
		<category><![CDATA[paestum fuori le mura]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre quarantamila anni di storia tornano a comporsi in un unico racconto. Da oggi il Museo Archeologico Nazionale di Paestum si presenta al pubblico nel suo allestimento completo, al termine [...]]]></description>
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<p>Oltre quarantamila anni di storia tornano a comporsi in un unico racconto. Da oggi il Museo Archeologico Nazionale di Paestum si presenta al pubblico nel suo allestimento completo, al termine del vasto programma di riqualificazione e rinnovamento dell’edificio e dell’esposizione permanente avviato nel 2019 dai Parchi archeologici di Paestum e Velia.</p>



<p>A inaugurare&nbsp;<strong>“Paestum fuori le mura”</strong>&nbsp;è stato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, insieme al Direttore dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo; presenti anche Luca Mercuri, Dirigente Delegato della Direzione generale Musei, e Gaetano Paolino, Sindaco di Capaccio Paestum.</p>



<p>L’inaugurazione odierna segna il punto di arrivo di un percorso sviluppato per fasi. Nel 2023 sono state riaperte la sezione dedicata alla preistoria e alla protostoria del territorio, le sale sui santuari e sullo spazio pubblico della città greco-lucana e la nuova sezione “Oltre il museo”. Nel 2024 è stata inaugurata la sezione “Paestum: dalla città romana a oggi”. Con l’inaugurazione della sezione “Nuovi scavi e ricerche” e la riapertura delle sale dedicate alle necropoli, al territorio e alle tombe dipinte della città greco-lucana, il disegno espositivo del Museo giunge oggi a compimento.</p>



<p>Il Museo presenta oggi un percorso di visita concepito in maniera unitaria, più ampio rispetto al precedente, che attraversa la storia del territorio dalle prime testimonianze della presenza umana alla città greca di Poseidonia, dalle trasformazioni di età lucana e romana alla riscoperta di Paestum durante il&nbsp;<em>Grand Tour</em>, fino alle più recenti attività di ricerca archeologica.</p>



<p>Il titolo&nbsp;<strong>“Paestum fuori le mura”</strong>&nbsp;racchiude il cuore del nuovo racconto espositivo: lo sguardo si sposta oltre la cinta muraria dell’antica città, verso un paesaggio popolato in età greco-lucana da necropoli, santuari suburbani e rurali, nuclei abitativi e produttivi. Uno spazio tutt’altro che marginale, nel quale la città costruiva il proprio rapporto con il territorio, con il sacro e con la memoria dei defunti.</p>



<p>Non si tratta, dunque, dell’apertura di un singolo nucleo espositivo, ma del momento conclusivo di un progetto pluriennale che restituisce il Museo nella sua interezza. Reperti, contesti archeologici, apparati didattici e strumenti multimediali costruiscono oggi una narrazione organica, capace di mettere in relazione la storia della città con quella delle comunità e del paesaggio che la circondavano.</p>



<p>«<em>Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum rappresenta da anni un punto di riferimento per il territorio</em> – dichiara il Ministro della Cultura, <strong>Alessandro Giuli </strong>&#8211; <em>Il nuovo allestimento lo rende ancora più bello e ne amplia le possibilità di fruizione. Cura e accessibilità sono le parole chiave di questa giornata: un museo realizza pienamente la propria funzione quando favorisce la partecipazione e consente a ciascuno di sentirsi parte attiva della comunità. Professionalità, passione e tecnologie avanzate permettono di avvicinare pubblici sempre più numerosi. È così che il museo diventa un presidio fondamentale, capace di tenere viva una rete di relazioni e di rafforzare il senso di appartenenza. La cultura è anche presenza e prossimità ai cittadini.</em>»</p>



<p>«<em>Il nuovo allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Paestum rappresenta un risultato di grande rilievo per la valorizzazione del patrimonio: porta a conclusione un progetto pluriennale che restituisce al Museo la piena unità del suo percorso e ne rafforza il ruolo nel panorama nazionale e non solo</em> – afferma <strong>Alfonsina Russo</strong>, Capo del Dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale &#8211; <em>Un risultato reso possibile anche dalla capacità di integrare risorse pubbliche e contributi privati, consolidando il legame con il territorio e ampliando la capacità del Museo di raggiungere nuovi pubblici</em>.»</p>



<p><strong>Il ritorno delle tombe dipinte</strong></p>



<p>Tra i protagonisti della nuova esposizione c’è la straordinaria collezione delle tombe dipinte, uno dei nuclei più importanti e identitari del patrimonio archeologico di Paestum. Le lastre funerarie di periodo greco-lucano, databili tra il V e i primi decenni del III secolo a.C., tornano pienamente fruibili insieme ai rispettivi corredi, all’interno di un allestimento completamente rinnovato.</p>



<p>Scene di ritorno del guerriero, combattimenti, gare, cortei e momenti di commiato raccontano i valori, le credenze e i ruoli sociali delle comunità lucane. Il nuovo percorso restituisce le pitture al loro contesto originario, ricostruendo le forme delle sepolture, i rituali funerari e le circostanze del rinvenimento.</p>



<p>Le lastre non sono presentate soltanto come testimonianze di straordinario valore artistico, ma come parti di contesti funerari unitari. Il dialogo con i corredi consente di avvicinarsi alle storie delle persone per le quali quelle immagini furono realizzate e di comprendere il significato che la morte, la memoria e la rappresentazione dell’identità assumevano nella società lucana.</p>



<p>Alle tombe dipinte già presenti nel precedente allestimento, si aggiungono lastre che entrano ora per la prima volta prima volta nell’esposizione permanente del Museo. Spiccano, tra queste, le pareti dipinte della tomba a camera 113 della necropoli di Spinazzo, pregevoli per qualità di esecuzione del programma decorativo, sottoposte a un delicato intervento di restauro cofinanziato dal Ministero della Cultura e dalla donazione privata della società&nbsp;<strong>Eutecne S.r.l.&nbsp;</strong>nell’ambito del programma nazionale Art bonus.</p>



<p>Accanto alla collezione delle tombe dipinte, le sale dedicate alle necropoli e al territorio ricostruiscono l’organizzazione dello spazio esterno alla città in età greca e lucana. Reperti noti e materiali finora non esposti restituiscono i rapporti tra il centro urbano, i luoghi di culto, gli insediamenti, le attività produttive e le aree funerarie disseminate nella&nbsp;<em>chora</em>&nbsp;dell’antica Poseidonia.</p>



<p>«<em>“Paestum fuori le mura” segna il completamento del progetto di rinnovamento del Museo Archeologico Nazionale di Paestum ed è un traguardo di grande significato</em> – dichiara il Direttore dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, <strong>Tiziana D’Angelo</strong> – <em>È il risultato di un lavoro di squadra che oggi, alla presenza del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, restituiamo alla comunità e ai visitatori. Il nuovo allestimento racconta ciò che accadeva oltre le mura della città antica e il legame tra Poseidonia e il suo territorio, attraverso reperti provenienti da scavi ancora in corso, materiali finora conservati nei depositi e restauri realizzati anche grazie al sostegno dei nostri mecenati. Un museo non è soltanto un luogo di conservazione, ma uno spazio in cui il patrimonio viene interpretato, condiviso e reso accessibile. Il nuovo percorso tattile, esteso all’intero Museo, testimonia questo impegno e si inserisce in un più ampio progetto dedicato all’accessibilità fisica, sensoriale e cognitiva. Con questo intervento il Museo di Paestum si conferma uno spazio aperto, di conoscenza e partecipazione. È un risultato che condividiamo con tutte le professionalità che hanno contribuito alla sua realizzazione a cui desidero esprimere un sentito ringraziamento e con tutta la comunità, alla quale oggi restituiamo un luogo fondamentale della propria identità e della propria cultura.</em>»</p>



<p><strong>Un Museo che racconta oltre quarantamila anni di storia</strong></p>



<p>Fondato nel 1952 nel cuore dell’antica Poseidonia-Paestum, il Museo conserva una delle più importanti collezioni archeologiche del Mediterraneo, formatasi attraverso oltre un secolo di scavi, studi e ricerche.</p>



<p>L’edificio, progettato negli anni Trenta del Novecento secondo i principi dell’architettura razionalista, nacque per accogliere l’eccezionale ciclo di metope scolpite in arenaria, datate tra il 570 e il 560 a.C. e rinvenute nel santuario di Hera sul fiume Sele. Alle metope si sono aggiunte nel tempo testimonianze di valore eccezionale, prima fra tutte la celebre Tomba del Tuffatore, risalente al 480-470 a.C., unica tomba dipinta con scene figurate finora conosciuta nel mondo greco per questo periodo.</p>



<p>Il percorso museale, che dalla preistoria si spinge fino all’età moderna, comprende due sezioni concepite&nbsp;<em>ex novo</em>:&nbsp;<strong>“Oltre il museo”</strong>, inaugurata nel 2023 e dedicata ai depositi visitabili; e&nbsp;<strong>“Nuovi scavi e ricerche”</strong>, uno spazio dinamico nel quale presentare le attività condotte dai Parchi nell’ambito della ricerca, della tutela, della conservazione, della didattica e della valorizzazione.</p>



<p>Quest’ultima sezione, aperta oggi per la prima volta, porta il pubblico “dietro le quinte” del Museo, rendendo visibile il lavoro svolto quotidianamente dal personale dei Parchi e l’impegno che accompagna ogni scoperta, dallo scavo allo studio, dalla conservazione alla restituzione pubblica. Le vetrine accolgono allestimenti temporanei dedicati anche alle collaborazioni con università, istituti di ricerca italiani e internazionali, scuole del territorio, enti e associazioni impegnati nel settore culturale.</p>



<p>«<em>Con il completamento del nuovo allestimento, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum offre al pubblico un racconto unitario e accessibile della città antica, del suo territorio e delle comunità che lo hanno abitato, valorizzando la straordinaria ricchezza delle sue collezioni</em> – afferma <strong>Luca Mercuri</strong>,Dirigente Delegato della Direzione generale Musei &#8211; <em>È un progetto che unisce qualità scientifica e attenzione a tutti i pubblici, rafforza il ruolo di Paestum nel sistema museale nazionale e interpreta pienamente la funzione del museo contemporaneo: un luogo aperto, nel quale conservazione, ricerca e partecipazione concorrono a rendere il patrimonio sempre più comprensibile e condiviso.</em>»</p>



<p><strong>Un percorso accessibile e aperto alla comunità</strong></p>



<p>Il rinnovamento del Museo non riguarda soltanto ciò che viene esposto, ma anche il modo in cui il patrimonio viene raccontato e condiviso. Apparati didattici, contenuti multimediali, supporti tattili e percorsi in Lingua dei Segni offrono diversi livelli di lettura e favoriscono l’accessibilità fisica, cognitiva e sensoriale.</p>



<p>Gli interventi sono stati sostenuti dai programmi PON “Cultura e Sviluppo” FESR 2014-2020, dal Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e da progetti finanziati dal PNRR, dedicati al miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva, alla digitalizzazione del patrimonio documentale e all’efficientamento energetico. Con i lavori del PNRR “Miglioramento dell’accessibilità fisica e cognitiva del patrimonio archeologico e documentale storico e corrente del Parco Archeologico di Paestum e Velia” è stato integrato e completato, anche grazie alla collaborazione con il&nbsp;<strong>Museo Statale Tattile “Omero”</strong>&nbsp;di Ancona, il percorso tattile che accompagna il visitatore in tutte le sale, con 25 nuove riproduzioni in stampa 3D e con la realizzazione di supporti su misura e didascalie in italiano, inglese e Braille bilingue, che ripercorrono la storia di Poseidonia-Paestum. Sia le riproduzioni sia i relativi supporti sono stati progettati secondo i principi dell’<em>universal design</em>, in coerenza con i reperti originali. I supporti, corredati da didascalie, sono concepiti per essere movimentati insieme ai modelli che ospitano, così da consentire al percorso tattile del Museo di essere riproposto anche in mostre temporanee e in diversi allestimenti. In questo modo, l&#8217;intero progetto mantiene la propria unitarietà e identità anche in contesti espositivi differenti, valorizzando il patrimonio archeologico di Paestum.</p>



<p>Nella strategia di accessibilità del Museo il nuovo percorso tattile coopera con il progetto&nbsp;<strong>&#8220;E.LIS.A. per Paestum&#8221;</strong>, precedentemente realizzato nelle sale espositive, promosso dalla Regione Campania in collaborazione con l’ENS – Ente Nazionale Sordi e coordinato dalla Fondazione IFEL Campania con fondi della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità. Il progetto ha previsto la disseminazione di contenuti multimediali in Lingua dei Segni Italiana (LIS) e in International Sign Language (IS), pensati per rendere la visita sempre più inclusiva e per dare ai visitatori sordi la possibilità di esplorare il patrimonio culturale in modo completo e accessibile.</p>



<p><strong>“Paestum fuori le mura”</strong>&nbsp;è stato costruito assieme alla comunità. Nel cortile del Museo è stata ripristinata la piena funzionalità dell’installazione artistica realizzata da Carlo Alfano nel 1972, anche grazie al sostegno della famiglia<strong>&nbsp;Palmieri</strong>&nbsp;dell’azienda&nbsp;<strong>Vannulo</strong>, nell&#8217;ambito del loro impegno a favore della valorizzazione del patrimonio culturale. L’opera, concepita come conclusione del ciclo “Tempi prospettici” in seguito alla straordinaria scoperta della Tomba del Tuffatore avvenuta nel 1968, costituisce il primo esempio opera d’arte contemporanea installata in un museo archeologico, contestualizzando così il tema del dialogo tra antico e contemporaneo. Grazie al recente restauro, l’opera di Alfano torna a confrontarsi, grazie al complesso gioco di riflessioni e rifrazioni reso possibile dai suoi dispositivi ottici, con la celebre scena dipinta sulla lastra di copertura della sepoltura, esposta nella sala antistante.</p>



<p>Il Museo Archeologico Nazionale di Paestum viene, così, restituito al pubblico nel suo allestimento completo: un luogo nel quale conservazione, ricerca e accessibilità concorrono a costruire un racconto condiviso. Un Museo che torna a parlare nella sua interezza, dentro e fuori le mura dell’antica città.</p>
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		<title>Certosa di Padula, al via il rilievo digitale per valutare la vulnerabilità sismica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/certosa-di-padula-al-via-il-rilievo-digitale-per-valutare-la-vulnerabilita-sismica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 13:36:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[certosa padua]]></category>
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					<description><![CDATA[La Certosa di San Lorenzo di Padula si prepara ad avere un &#8220;gemello digitale&#8221;. Nel complesso monumentale patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco è infatti in corso un articolato progetto di rilievo ad [...]]]></description>
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<p>La Certosa di San Lorenzo di Padula si prepara ad avere un &#8220;gemello digitale&#8221;. Nel complesso monumentale patrimonio mondiale dell&#8217;Unesco è infatti in corso un articolato progetto di rilievo ad alta precisione finalizzato alla realizzazione di un modello tridimensionale continuo e georeferenziato, che consentirà di valutare la vulnerabilità sismica del sito e programmare gli interventi di messa in sicurezza. Lo riporta l&#8217;ANSA.</p>



<p>L&#8217;iniziativa prevede il rilievo integrato dell&#8217;intero complesso attraverso tecnologie avanzate, tra cui sistemi Gnss, celerimensura di precisione, laser scanner mobile Slam, laser scanner statico ad alta definizione e fotogrammetria con drone. Gli strumenti permetteranno di acquisire in modo dettagliato ambienti, volumi, spazi e particolari architettonici, restituendo una riproduzione digitale completa del monumento.</p>



<p>Il modello tridimensionale costituirà la base tecnica per le indagini diagnostiche necessarie a verificare il comportamento strutturale della Certosa in caso di sisma e per progettare gli interventi di miglioramento e consolidamento. La documentazione digitale sarà inoltre utilizzata come supporto permanente per le attività di monitoraggio, conservazione e gestione del complesso monumentale.</p>



<p>Fondata nel 1306 per volontà di Tommaso Sanseverino, conte di Marsico, la Certosa di San Lorenzo è cresciuta nel corso dei secoli attraverso ampliamenti e trasformazioni che ne hanno definito l&#8217;attuale configurazione. Considerata tra le più grandi certose d&#8217;Europa e il più vasto complesso monastico dell&#8217;Italia meridionale, dal 1998 è inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell&#8217;Unesco insieme al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e ai siti archeologici di Paestum e Velia.</p>
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		<item>
		<title>Moio della Civitella inaugura &#8220;Anthea&#8221;, opera di Emanuele Stifano e Carla Passarelli dedicata alla forza femminile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/moio-della-civitella-inaugura-anthea-opera-di-emanuele-stifano-e-carla-passarelli-dedicata-alla-forza-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 13:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[anthea]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[carla passarelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà inaugurata domenica 9 agosto alle ore 20 in località Piè di  Moio, “Anthea”, la nuova opera pubblica realizzata dallo scultore Emanuele Stifano e dalla mosaicista Carla Passarelli. Lo svelamento dell’opera&#160;si terrà alla [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà inaugurata <strong>domenica 9 agosto</strong> alle <strong>ore 20</strong> in località <strong>Piè di  Moio</strong>, <strong>“Anthea”</strong>, la nuova opera pubblica realizzata dallo <strong>scultore Emanuele Stifano</strong> e dalla <strong>mosaicista Carla Passarelli</strong>.</p>



<p>Lo <strong>svelamento dell’opera</strong>&nbsp;si terrà alla <strong>presenza degli artisti</strong>&nbsp;e del <strong>Sindaco di Moio della Civitella Enrico Gnarra</strong>&nbsp;che, insieme all’Amministrazione Comunale del borgo cilentano, ha fortemente voluto questa iniziativa con l’intento di arricchire il territorio attraverso opere contemporanee capaci di creare un dialogo tra arte, identità locale e spazio pubblico.</p>



<p>Anthea, dal greco “colei che fiorisce”, è una <strong>scultura in bronzo con inserti musivi </strong>dedicata al mondo femminile e ai suoi significati simbolici più profondi: bellezza, rinascita, energia vitale e capacità rigenerativa. Un’opera che racconta la forza della donna attraverso un linguaggio contemporaneo in cui s’incontrano tradizione e sperimentazione.</p>



<p>Il progetto nasce dalla collaborazione tra due linguaggi artistici distinti e complementari: la ricerca plastica di Emanuele Stifano, che dà forma e presenza alla scultura, e l’intervento musivo di Carla Passarelli, che attraverso il mosaico introduce luce, colore e movimento.<br><br>Lo scultore Stifano e la mosaicista Passarelli hanno già realizzato opere presenti a Moio della Civitella e in altri borghi del territorio. Con Anthea proseguono questo percorso condiviso attraverso una nuova riflessione sul rapporto tra la raffigurazione del corpo, le sue simbologie e la capacità dell’opera di inserirsi all’interno degli spazi abitati dalla comunità.</p>



<p>“Con Anthea abbiamo voluto dare forma a un’idea femminile ribelle, che non china il capo. Di continua rinascita. Questa scultura nasce dall’incontro di due linguaggi che dialogano: il bronzo costruisce il corpo e la presenza, il mosaico ne amplifica la dimensione luminosa e simbolica” dichiara Emanuele Stifano. &nbsp;<br>“Dopo il percorso iniziato con Bacco, la scultura inaugurata lo scorso anno sempre a Moio della Civitella, Anthea rappresenta un ulteriore passo nella nostra ricerca comune: creare opere capaci di entrare in relazione con i luoghi e con le persone che li vivono” conclude Carla Passarelli.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un fumetto per insegnare il primo soccorso: &#8220;Vite in Salvo&#8221; approda a una fiera del fumetto del Sud</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/un-fumetto-per-insegnare-il-primo-soccorso-vite-in-salvo-approda-a-una-fiera-del-fumetto-del-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[defibrillatore]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe colangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un fumetto per promuovere la cultura del primo soccorso e della cardioprotezione, trasformando la prevenzione in un linguaggio accessibile soprattutto ai più giovani. È questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Vite in Salvo [...]]]></description>
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<p>Un fumetto per promuovere la cultura del primo soccorso e della cardioprotezione, trasformando la prevenzione in un linguaggio accessibile soprattutto ai più giovani. È questo l&#8217;obiettivo di <strong>&#8220;Vite in Salvo – Impara ad intervenire&#8221;</strong>, il progetto editoriale ideato dal cardiologo e istruttore certificato di primo soccorso Giuseppe Colangelo, che nelle prossime settimane sarà presentato in una delle principali fiere del fumetto del Sud Italia.</p>



<p>L&#8217;opera nasce con l&#8217;intento di sensibilizzare bambini, ragazzi e famiglie sull&#8217;importanza di conoscere le manovre salvavita e il corretto comportamento da adottare in caso di emergenza. Attraverso il linguaggio del fumetto, affronta temi come l&#8217;arresto cardiaco improvviso, l&#8217;attivazione dei soccorsi, il massaggio cardiaco e l&#8217;utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), con un approccio divulgativo pensato per rendere comprensibili argomenti di carattere sanitario.</p>



<p>Protagonista della storia è <strong>DefibRider</strong>, un personaggio che si distingue dai tradizionali supereroi. Non possiede poteri straordinari, ma affronta le emergenze grazie alla preparazione, alla capacità di intervenire e alla disponibilità di un defibrillatore. La sua figura è stata concepita come simbolo della prevenzione e della consapevolezza, con l&#8217;obiettivo di trasmettere il messaggio che le competenze di primo soccorso possono essere apprese da chiunque.</p>



<p>La partecipazione alla manifestazione rappresenta un&#8217;occasione per portare il tema della cardioprotezione all&#8217;interno di un contesto culturale frequentato da migliaia di appassionati, confermando il crescente interesse verso strumenti innovativi di educazione sanitaria.</p>



<p>L&#8217;identità della fiera sarà resa nota nelle prossime settimane. Per gli ideatori del progetto si tratta di un nuovo passo nel percorso di diffusione della cultura del primo soccorso, con l&#8217;obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio attraverso un mezzo capace di coniugare divulgazione, creatività e valore educativo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Certosa Village 2026, Vincenzo Salemme a Padula celebra 50 anni di carriera con “Lo spettacolo della mia vita… e fuori nevica”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/certosa-village-2026-vincenzo-salemme-a-padula-celebra-50-anni-di-carriera-con-lo-spettacolo-della-mia-vita-e-fuori-nevica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 18:07:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue il cartellone del Certosa Village 2026 con un terzo appuntamento di grande richiamo. Nello straordinario scenario della Certosa di San Lorenzo di Padula arriva Vincenzo Salemme con “Lo spettacolo [...]]]></description>
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<p>Prosegue il cartellone del Certosa Village 2026 con un terzo appuntamento di grande richiamo. Nello straordinario scenario della Certosa di San Lorenzo di Padula arriva Vincenzo Salemme con “Lo spettacolo della mia vita…e fuori nevica”, l’evento speciale con cui il celebre attore, autore e regista celebra i suoi cinquant’anni di carriera.</p>



<p>Scritto, diretto e interpretato dallo stesso Salemme, lo spettacolo rappresenta un viaggio autobiografico attraverso il teatro, la comicità e i ricordi di una lunga esperienza artistica costruita tra palcoscenico, cinema e televisione. Un racconto personale e coinvolgente che ripercorre le tappe fondamentali di un percorso iniziato mezzo secolo fa e diventato un punto di riferimento per il teatro italiano.Ad accompagnare Salemme in questa nuova tournée saranno Andrea Di Maria, Antonio Guerriero e Stefano Sarcinelli, protagonisti insieme a lui della brillante e intensa commedia “E… fuori nevica!”, una delle opere più amate del repertorio dell’artista napoletano. La storia dei fratelli Righi alterna situazioni esilaranti a momenti di profonda umanità, confermando la capacità di Salemme di intrecciare comicità e sentimenti in un equilibrio che da sempre conquista il pubblico.</p>



<p>Tra gli interpreti spicca la presenza del poliedrico attore Andrea Di Maria, originario di Sala Consilina, che torna a condividere il palco con Vincenzo Salemme in un’occasione dal sapore speciale. Per lui, infatti, l’appuntamento alla Certosa di San Lorenzo rappresenta molto più di una semplice tappa del tour: sarà l’emozione di esibirsi nel suo Vallo di Diano, davanti a quel pubblico che lo ha visto muovere i primi passi nel mondo del teatro. Un ritorno alle origini, ricco di significato, che rende l’evento ancora più atteso dal territorio.</p>



<p>Dopo i successi raccolti nelle precedenti tournée, Salemme torna così a incontrare il suo pubblico con uno spettacolo che celebra non solo il traguardo dei cinquant’anni di carriera, ma anche il legame autentico con il teatro, luogo nel quale tutto è cominciato e continua a rinnovarsi sera dopo sera.<br />Ad accompagnare Salemme in questa nuova tournée saranno Andrea Di Maria, Antonio Guerriero e Stefano Sarcinelli, protagonisti insieme a lui della brillante e intensa commedia “E… fuori nevica!”, una delle opere più amate del repertorio dell’artista napoletano. La storia dei fratelli Righi alterna situazioni esilaranti a momenti di profonda umanità, confermando la capacità di Salemme di intrecciare comicità e sentimenti in un equilibrio che da sempre conquista il pubblico.</p>



<p>Tra gli interpreti spicca la presenza del poliedrico attore Andrea Di Maria, originario di Sala Consilina, che torna a condividere il palco con Vincenzo Salemme in un’occasione dal sapore speciale. Per lui, infatti, l’appuntamento alla Certosa di San Lorenzo rappresenta molto più di una semplice tappa del tour: sarà l’emozione di esibirsi nel suo Vallo di Diano, davanti a quel pubblico che lo ha visto muovere i primi passi nel mondo del teatro. Un ritorno alle origini, ricco di significato, che rende l’evento ancora più atteso dal territorio.</p>



<p>Dopo i successi raccolti nelle precedenti tournée, Salemme torna così a incontrare il suo pubblico con uno spettacolo che celebra non solo il traguardo dei cinquant’anni di carriera, ma anche il legame autentico con il teatro, luogo nel quale tutto è cominciato e continua a rinnovarsi sera dopo sera.</p>
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		<item>
		<title>Premio Terre del Bussento: a Roberto Fico il riconoscimento nella serata inaugurale a Sapri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-terre-del-bussento-a-roberto-fico-il-riconoscimento-nella-serata-inaugurale-a-sapri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 11:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[premio terre del bussento]]></category>
		<category><![CDATA[roberto fico]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è aperta, nella rinnovata piazza Regina Elena di Sapri, l’11ª edizione del Premio Terre del Bussento con la serata inaugurale che ha visto protagonista il presidente della Regione Campania, [...]]]></description>
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<p>Si è aperta, nella rinnovata piazza Regina Elena di Sapri, l’11ª edizione del Premio Terre del Bussento con la serata inaugurale che ha visto protagonista il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, insignito del riconoscimento. A fare da cornice all’evento anche la suggestiva scenografia firmata dall’artista Angelo Accardi, caratterizzata dalle sue iconiche installazioni con gli struzzi.</p>



<p>La serata, condotta dalla giornalista e analista politico Antonella Grippo, ha proposto un confronto sui temi di maggiore attualità per il territorio. Sul palco anche il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, e il segretario nazionale di Fenailp, Mario Arciuolo.</p>



<p>Nel corso dell’intervista, Fico ha affrontato anche il tema del Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, sottolineando come la Regione sia al lavoro su una soluzione calibrata sulle peculiarità del territorio. Pur ricordando che il presidio registra circa 300 parti l’anno, a fronte della soglia nazionale di 500, il presidente ha ribadito che l’ospedale non chiuderà, evidenziando che l’obiettivo resta quello di garantire la sicurezza delle donne e dei bambini attraverso un piano costruito sulle esigenze di un’area caratterizzata da particolari condizioni geografiche.</p>



<p>Tra gli argomenti affrontati nel dibattito anche il progetto dell’Alta Velocità, con l’attenzione posta dal sindaco Gentile sulla necessità di salvaguardare la sorgente del Ruotolo, ritenuta una risorsa strategica per il comprensorio, e la proposta di promuovere da Sapri gli Stati Generali del Sud, attraverso un tavolo permanente tra i governatori delle regioni meridionali.</p>



<p>Maria Concetta Martino, responsabile della comunicazione del Premio Terre del Bussento, ha inoltre annunciato che quasi sicuramente ci sarà una quarta data della manifestazione, prevista con ogni probabilità per la fine di agosto, che vedrà la partecipazione di un premiato speciale.</p>



<p>L’iniziativa, ideata da Matteo Martino, è organizzata dal Comune di Sapri &#8211; Assessorato al Turismo, Cultura e Spettacolo e dall’Associazione Terre del Bussento, con il contributo della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio di Fenailp. A presiedere la giuria è l’avvocato Franco Maldonato. La manifestazione proseguirà con gli appuntamenti in programma il 5 e 6 agosto.</p>
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		<title>Premio Terre del Bussento, si alza il sipario: stasera Roberto Fico apre l&#8217;11ª edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-terre-del-bussento-si-alza-il-sipario-stasera-roberto-fico-apre-l11a-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:49:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto a Sapri per l&#8217;apertura dell&#8217;11ª edizione del Premio Terre del Bussento, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell&#8217;estate campana. La manifestazione, nata da un&#8217;idea di Matteo Martino, prenderà [...]]]></description>
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<p>Tutto pronto a Sapri per l&#8217;apertura dell&#8217;11ª edizione del <strong>Premio Terre del Bussento</strong>, uno degli appuntamenti culturali più attesi dell&#8217;estate campana. La manifestazione, nata da un&#8217;idea di Matteo Martino, prenderà il via stasera, <strong>giovedì 30 luglio alle ore 21.30</strong>, nella rinnovata <strong>piazza Regina Elena</strong>, che ospiterà per la prima volta un grande evento pubblico dopo gli interventi di riqualificazione.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 si presenta come una delle più prestigiose di sempre, confermando la crescita di un riconoscimento che, in oltre dieci anni di storia, ha portato nel Golfo di Policastro autorevoli protagonisti del giornalismo, della cultura, dello spettacolo, dello sport, delle istituzioni e dell&#8217;imprenditoria, trasformando Sapri in un punto di riferimento per il confronto sui grandi temi dell&#8217;attualità.</p>



<p><strong>Ad aprire il programma sarà una personalità di primo piano della scena istituzionale italiana: il presidente della Regione Campania, Roberto Fico</strong>, che riceverà il Premio Terre del Bussento nel corso della serata inaugurale. L&#8217;incontro sarà arricchito da un&#8217;intervista pubblica condotta dalla giornalista e analista politica Antonella Grippo, che accompagnerà il pubblico in un dialogo sui principali temi dell&#8217;attualità e del futuro della Campania.</p>



<p>Il Premio Terre del Bussento, organizzato dal Comune di Sapri – Assessorato al Turismo, Cultura e Spettacolo e dall&#8217;Associazione Terre del Bussento, con il contributo della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio di Fenailp, rinnova così la propria missione: valorizzare il territorio attraverso il dialogo con figure di rilievo nazionale, creando occasioni di confronto e promozione culturale.</p>



<p>A presiedere la giuria è l&#8217;avvocato Franco Maldonato. Dopo la serata inaugurale, il Premio entrerà nel vivo con altri due appuntamenti consecutivi in programma in piazza Regina Elena, il 5 e 6 agosto 2026.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Radio: a Sapri celebrati i 50 anni della libertà d&#8217;antenna, Ferradini presenta con Luppino &#8220;Anima Pirata&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/radio-a-sapri-celebrati-i-50-anni-della-liberta-dantenna-ferradini-presenta-con-luppino-anima-pirata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 19:59:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[radio libere]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Una serata dedicata alla storia dell&#8217;emittenza privata italiana ha celebrato a Sapri il cinquantesimo anniversario della libertà d&#8217;antenna, ricordando la sentenza n. 202 della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una serata dedicata alla storia dell&#8217;emittenza privata italiana ha celebrato a Sapri il cinquantesimo anniversario della libertà d&#8217;antenna, ricordando la sentenza n. 202 della Corte Costituzionale del 28 luglio 1976, che aprì la strada alle radio private in ambito locale, segnando una svolta per il sistema radiotelevisivo italiano. </p>



<p>L&#8217;evento nazionale, ospitato nell&#8217;Area Spettacoli &#8220;Radio Sapri&#8221; sul lungomare cittadino, è stato promosso dal giornalista e storico speaker radiofonico Tonino Luppino, con il sostegno della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) e del Comune di Sapri. Luppino, recentemente nominato componente del Consiglio Generale della REA con delega alla Promozione e Comunicazione, ha ripercorso il significato storico della stagione delle Radio Libere e il valore della libertà di espressione sancita dall&#8217;articolo 21 della Costituzione. </p>



<p>Ospite della manifestazione il cantautore Marco Ferradini, che ha presentato per la prima volta a Sapri il brano <strong>&#8220;Anima Pirata&#8221;</strong>, nato da un&#8217;idea dello stesso Tonino Luppino e sviluppato artisticamente da Ferradini insieme alla figlia Marta. La canzone rende omaggio ai pionieri delle Radio Libere e ai protagonisti di quella stagione che contribuì a cambiare il panorama della comunicazione italiana. </p>



<p>La serata si è conclusa con il &#8220;canta-racconto&#8221; di Ferradini, tra musica e ricordi, in un percorso dedicato alla storia delle emittenti locali e al ruolo culturale svolto dalle radio private negli ultimi cinquant&#8217;anni. L&#8217;iniziativa ha richiamato appassionati, operatori del settore e cittadini, confermando Sapri come uno dei luoghi simbolo della memoria delle Radio Libere in Italia. </p>
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		<item>
		<title>“Ho visto San Domenico”: la docuserie che accompagna Marina di Camerota verso la festa del patrono</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ho-visto-san-domenico-la-docuserie-che-accompagna-marina-di-camerota-verso-la-festa-del-patrono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ho visto san domenico]]></category>
		<category><![CDATA[marina di camerota]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio tra fede, memoria e tradizione per accompagnare la comunità verso i giorni più attesi dell’anno. È questo lo spirito di “Ho visto San Domenico”, la nuova docuserie realizzata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un viaggio tra fede, memoria e tradizione per accompagnare la comunità verso i giorni più attesi dell’anno. È questo lo spirito di “Ho visto San Domenico”, la nuova docuserie realizzata dal giornalista Luigi Martino per la pagina “La mia Vacanza a Camerota”, un progetto editoriale nato per raccontare la storia, i ricordi e il significato della festa dedicata a San Domenico, patrono di Marina di Camerota.</p>



<p>L’iniziativa ha l’obiettivo di raccogliere e custodire le testimonianze di chi, nel corso degli anni, ha contribuito a rendere unica questa celebrazione, dando voce ai protagonisti e ai custodi della memoria storica della festa. Attraverso racconti, aneddoti ed emozioni, la docuserie offrirà uno sguardo autentico su una delle tradizioni più sentite del territorio.</p>



<p>Tra i protagonisti delle puntate ci sarà anche don Gianni Citro, sacerdote profondamente legato alla comunità e alla figura di San Domenico. Sarà proprio lui ad aprire la serie con il primo episodio, in programma oggi, 29 luglio, sui canali social della pagina La mia Vacanza a Camerota.</p>



<p>Il trailer della docuserie è stato pubblicato nelle scorse ore, anticipando un racconto fatto di immagini suggestive, testimonianze e momenti di grande valore umano e spirituale. Le riprese, il montaggio e l’intero progetto sono stati curati da Luigi Martino, giornalista impegnato da anni nella valorizzazione del Cilento attraverso servizi, reportage e produzioni audiovisive dedicate al territorio e alle sue tradizioni.</p>



<p>Le puntate saranno pubblicate ogni giorno fino al 4 agosto, accompagnando il pubblico verso il culmine dei festeggiamenti in onore del santo patrono. Il programma si concluderà con la tradizionale processione, lo spettacolo pirotecnico e il concerto musicale, appuntamenti che ogni anno rappresentano uno dei momenti più attesi dell’estate camerotana.</p>



<p>«<em>Con questa docuserie ho voluto fare qualcosa che andasse oltre il semplice racconto della festa</em> – dichiara Luigi Martino –. <em>Ho cercato di raccogliere le voci di chi San Domenico lo vive da sempre, di chi custodisce ricordi, emozioni e tradizioni che rischiano di andare perdute con il passare degli anni. Credo che raccontare un territorio significhi anche preservarne la memoria. “Ho visto San Domenico” è un regalo alla comunità di Marina di Camerota e a tutti coloro che, anche da lontano, continuano a sentirsi profondamente legati a questa festa. Spero che queste testimonianze possano emozionare chi le guarderà oggi e rappresentare, domani, un patrimonio prezioso per le nuove generazioni.</em>»</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Villammare gli “Incontri Letterari Petrusiani”: Antonio Monda presenta “Una Mattina Gloriosa”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-villammare-gli-incontri-letterari-petrusiani-antonio-monda-presenta-una-mattina-gloriosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 17:23:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonati]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue il cartellone di “Vibonati Villammare Estate 2026” con un appuntamento di grande rilievo culturale dedicato alla letteratura contemporanea. Martedì 28 luglio, alle ore 21.30, nella suggestiva Piazzetta Cattel di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue il cartellone di “Vibonati Villammare Estate 2026” con un appuntamento di grande rilievo culturale dedicato alla letteratura contemporanea.</p>



<p>Martedì 28 luglio, alle ore 21.30, nella suggestiva Piazzetta Cattel di Villammare, si terrà un nuovo appuntamento degli Incontri Letterari Petrusiani, che vedrà protagonista lo scrittore, giornalista e intellettuale Antonio Monda, autore del volume “Una Mattina Gloriosa”.</p>



<p>La serata sarà aperta dai saluti istituzionali del Sindaco di Vibonati, dott. Manuel Borrelli, a testimonianza dell’impegno dell’Amministrazione comunale nella promozione di iniziative culturali di qualità.</p>



<p>A dialogare con l’autore sarà il prof. Pompeo Cafiero, che accompagnerà il pubblico in un confronto sui temi del romanzo, offrendo spunti di riflessione e approfondimento. A moderare l’incontro sarà la giornalista Stefania Marino.</p>



<p>L’evento rappresenta un’importante occasione per incontrare uno degli autori italiani più apprezzati nel panorama nazionale e internazionale, in una serata dedicata al valore della narrativa, del dialogo e della condivisione culturale.</p>



<p>Gli Incontri Letterari Petrusiani si confermano così uno degli appuntamenti più significativi dell’estate di Vibonati e Villammare, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale del territorio e a valorizzarne gli spazi più suggestivi attraverso la presenza di autorevoli protagonisti del mondo della cultura.</p>



<p>L’Amministrazione comunale invita cittadini, turisti e appassionati di letteratura a partecipare numerosi a una serata che promette emozioni, riflessioni e un prezioso momento di incontro con la grande narrativa italiana.</p>



<p>Appuntamento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Evento: Incontri Letterari Petrusiani</li>



<li>Presentazione del libro: Una Mattina Gloriosa</li>



<li>Autore: Antonio Monda</li>



<li>Data: Martedì 28 luglio 2026</li>



<li>Ora: 21.30</li>



<li>Luogo: Piazzetta Cattel, Villammare (SA)</li>
</ul>



<p>Ingresso libero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un tuffo nello specchio: il nuovo libro di Luigi Di Giuseppe</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/un-tuffo-nello-specchio-il-nuovo-libro-di-luigi-di-giuseppe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[luigi di giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Un tuffo nello specchio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono vite che non finiscono nei manuali di storia, ma senza le quali la Storia non sarebbe mai stata scritta. È da questa consapevolezza che nasce Un tuffo nello [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono vite che non finiscono nei manuali di storia, ma senza le quali la Storia non sarebbe mai stata scritta. È da questa consapevolezza che nasce Un tuffo nello specchio, il nuovo libro di Luigi Di Giuseppe, pubblicato da NonSoloParole Edizioni nella collana Storie. Attraverso il racconto della vicenda umana del padre Antonio Di Giuseppe – carabiniere, protagonista della guerra di Liberazione, della ricostruzione del Paese e dell&#8217;emigrazione italiana del secondo dopoguerra – l&#8217;autore restituisce dignità a quella moltitudine di uomini e donne che hanno attraversato il Novecento senza cercare notorietà, ma lasciando un&#8217;impronta profonda nella costruzione dell&#8217;Italia democratica.</p>



<p>Il volume si sviluppa come un intreccio tra memoria familiare, ricerca storica e riflessione civile. Documenti d&#8217;archivio, testimonianze, ricordi e fonti storiche compongono una narrazione nella quale la vicenda individuale si fonde con quella collettiva, offrendo al lettore uno sguardo autentico sugli anni che hanno segnato la nascita della Repubblica. Il titolo richiama l&#8217;immagine dello specchio come luogo della memoria e del riconoscimento. È un invito a guardare dentro il passato per comprendere il presente. Come suggerisce il riferimento al &#8220;passato che non passa&#8221; di Hannah Arendt, la memoria non è esercizio nostalgico, ma strumento di conoscenza, responsabilità e futuro.</p>



<p>Con la prefazione dello storico Carmine Pinto e la postfazione di Donato Francesco Orlando, il volume propone una riflessione che supera la dimensione autobiografica per interrogare il significato stesso della memoria pubblica e dell&#8217;identità civile.</p>



<p>Un tuffo nello specchio racconta la forza silenziosa di una generazione che ha conosciuto la guerra, la Liberazione, la ricostruzione e l&#8217;emigrazione, scegliendo ogni giorno il senso del dovere, della libertà e della responsabilità. Una &#8220;microstoria&#8221; che diventa specchio della storia nazionale e testimonianza del valore delle persone comuni.</p>



<p>Con questo nuovo titolo, NonSoloParole Edizioni prosegue il percorso della collana Storie, dedicata a opere capaci di intrecciare memoria, identità e ricerca, nella convinzione che la conoscenza del passato rappresenti uno degli strumenti più preziosi per comprendere il nostro tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Reggia di Caserta lancia &#8220;Reggia Session 2026&#8221;: biglietto a metà prezzo per gli spettatori di &#8220;Un&#8217;Estate da Belvedere&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-reggia-di-caserta-lancia-reggia-session-2026-biglietto-a-meta-prezzo-per-gli-spettatori-di-unestate-da-belvedere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 13:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il museo trasforma il pubblico dei concerti in nuovi visitatori del patrimonio culturale, favorendo la scoperta della Reggia e della città di Caserta La Reggia di Caserta sceglie di trasformare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Il museo trasforma il pubblico dei concerti in nuovi visitatori del patrimonio culturale, favorendo la scoperta della Reggia e della città di Caserta</em></p>



<p>La Reggia di Caserta sceglie di trasformare gli spettatori di un festival in nuovi visitatori del proprio patrimonio culturale. Nasce &#8220;Reggia Session 2026&#8221;, un&#8217;iniziativa che mette in relazione i grandi eventi ospitati in piazza Carlo di Borbone con la visita al Complesso vanvitelliano, offrendo al pubblico degli spettacoli un biglietto d&#8217;ingresso a metà prezzo.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, promossa dalla Reggia di Caserta, Museo del Ministero della Cultura, rappresenta un modello innovativo di valorizzazione del patrimonio culturale e del territorio. L&#8217;obiettivo è trasformare i grandi eventi in un&#8217;opportunità per ampliare il pubblico del Museo, favorire una permanenza più lunga dei visitatori a Caserta e generare ricadute positive per l&#8217;intero indotto culturale, turistico ed economico della città.</p>



<p>Per l&#8217;undicesima edizione di &#8220;Un&#8217;Estate da Belvedere – Reggia Session 2026&#8221; è stato istituito il titolo di accesso speciale &#8220;Reggia Session 2026&#8221;, che consentirà agli spettatori dei concerti di visitare l&#8217;intero Complesso vanvitelliano – Appartamenti Reali, Parco Reale e Giardino Inglese – al costo di 9 euro anziché 18.</p>



<p>&#8220;Gli spettatori dei grandi eventi rappresentano un&#8217;opportunità straordinaria non solo per la Reggia di Caserta, ma per l&#8217;intera città. Con &#8220;Reggia Session 2026&#8243; vogliamo trasformare il pubblico dei concerti in visitatori del nostro patrimonio culturale, offrendo loro il tempo necessario per vivere un&#8217;esperienza completa. La possibilità di visitare la Reggia nei tre giorni precedenti o successivi allo spettacolo invita infatti a prolungare la permanenza a Caserta, a conoscere il suo patrimonio storico e artistico e a contribuire alla crescita dell&#8217;intero territorio. Si crea così un circolo virtuoso capace di generare benefici per il Museo, per il settore culturale, per le attività economiche e per tutta la città. È una visione che considera i grandi eventi non come episodi isolati, ma come un motore di valorizzazione del patrimonio e di sviluppo del territorio&#8221; &#8211; dichiara il direttore della Reggia di Caserta, Antonio Tarasco.</p>



<p>A partire dal 22 luglio 2026, esibendo presso la biglietteria del Museo il ticket nominativo di uno dei concerti e il documento di identità che ne attesti la titolarità, sarà possibile usufruire della riduzione del 50% sul costo dell&#8217;ingresso alla Reggia nei tre giorni precedenti o successivi all&#8217;evento in piazza Carlo di Borbone. L&#8217;agevolazione non è cumulabile con altre riduzioni.</p>



<p>&#8220;L’istituzione del biglietto Reggia Session con la scontistica dedicata per gli spettatori dei concerti in piazza Carlo di Borbone, rafforza ulteriormente la sinergia tra il nostro festival e la Reggia di Caserta. Voglio ringraziare il neo direttore Antonio Tarasco, che fin dal suo avvento ha subito compreso l’enorme potenziale degli eventi che da tre anni realizziamo nello spazio antistante la Reggia e l’enorme ricaduta, sia economica che sociale, su tutta la città di Caserta. Dallo spettacolo di Enrico Brignano del 30 agosto e fino al termine di questa undicesima edizione di “Reggia Session – Un’Estate da Belvedere”, con il concerto di Giorgia del 21 settembre, tutti gli spettatori potranno usufruire dello sconto del 50% per visitare il meraviglioso palazzo reale della nostra città. Questo è solo un primo passo verso una collaborazione sempre più proficua tra il nostro festival e la Reggia di Caserta che ha come obiettivo unico la valorizzazione della città, del suo simbolo e della sua storia. Oltre ad offrire al pubblico che arriva da tutta Italia una proposta culturale e artistica di ampio respiro. Per il prossimo anno, per la dodicesima edizione, abbiamo già confermato il doppio concerto di Claudio Baglioni in programma l’11 e 12 settembre 2027 in piazza Carlo di Borbone&#8221; &#8211; dichiara il direttore artistico e organizzatore di &#8220;Reggia Session – Un&#8217;Estate da Belvedere&#8221;, Massimo Vecchione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cinema: folla per Lino Banfi a Sapri, debutta il Marateale nella città della Spigolatrice</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinema-folla-per-lino-banfi-a-sapri-debutta-il-marateale-nella-citta-della-spigolatrice/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[lino banfi]]></category>
		<category><![CDATA[marateale]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un lungomare gremito ha accolto ieri sera Lino Banfi, tra gli attori più amati e rappresentativi del cinema italiano, protagonista del primo appuntamento del Marateale &#8211; Premio Internazionale che, per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un lungomare gremito ha accolto ieri sera <strong>Lino Banfi</strong>, tra gli attori più amati e rappresentativi del cinema italiano, protagonista del primo appuntamento del Marateale &#8211; Premio Internazionale che, per la prima volta nella sua storia, ha coinvolto anche la città della Spigolatrice.</p>



<p>In centinaia hanno atteso il maestro del cinema e della televisione italiana sul Lungomare Italia, dove Banfi è stato accolto da un lungo applauso e accompagnato sul palco dal sindaco di Sapri, Antonio Gentile. L&#8217;iniziativa rientra nel programma promosso dall&#8217;assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo guidato da Amalia Morabito, che ha sostenuto l&#8217;arrivo della prestigiosa rassegna cinematografica in città.</p>



<p>La serata si è aperta con la proiezione del docufilm <em><strong>Lino d&#8217;Italia &#8211; Storia di un itAlieno</strong></em>, film diretto da Marco Spagnoli e dedicato alla vita e alla carriera dell&#8217;attore, per poi lasciare spazio a un dialogo che ha alternato momenti di grande ironia ad altri di intensa emozione.</p>



<p>Prima del talk, condotto dal giornalista Francesco Lombardi, tantissimi spettatori si sono accalcati per una fotografia o un autografo con Banfi, che si è concesso con la disponibilità e la spontaneità che da sempre lo contraddistinguono, regalando sorrisi e battute a grandi e piccoli.</p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro l&#8217;attore ha ricordato tanti momenti accanto alla moglie Lucia Zagaria, scomparsa nel 2023. Ha poi parlato anche del profondo legame di amicizia con Papa Francesco, ricordando gli incontri vissuti negli anni e il rapporto umano costruito con il Pontefice. Ed ha anche ripercorso alcuni dei momenti più significativi della sua lunga carriera, raccontando curiosi aneddoti dal set e soffermandosi sui film che lo hanno visto protagonista accanto a Edwige Fenech.</p>



<p>L&#8217;appuntamento ha segnato il debutto ufficiale del Marateale a Sapri, frutto della volontà del direttore artistico Nicola Timpone, con il sostegno e il patrocinio dell&#8217;amministrazione comunale. La rassegna proseguirà fino al 25 luglio. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Il Cilento non si visita, si vive&#8221;: in un libro il viaggio letterario di Ciro Troccoli. La presentazione a Scario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-cilento-non-si-visita-si-vive-in-un-libro-il-viaggio-letterario-di-ciro-troccoli-la-presentazione-a-scario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253493</guid>

					<description><![CDATA[Non una guida turistica, né una raccolta di itinerari da consumare in pochi giorni. &#8220;Il Cilento non si visita, si vive – Viaggio naturalistico da Paestum a Sapri, da Velia [...]]]></description>
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<p>Non una guida turistica, né una raccolta di itinerari da consumare in pochi giorni. <strong>&#8220;Il Cilento non si visita, si vive – Viaggio naturalistico da Paestum a Sapri, da Velia a Padula, tra saperi e sapori marini e montani&#8221; </strong>è il nuovo libro del professor <strong>Ciro Troccoli</strong>, docente, giornalista e studioso delle tradizioni territoriali, che propone un&#8217;immersione profonda nella storia, nella cultura e nei paesaggi di uno dei territori più affascinanti del Mediterraneo. Il volume sarà presentato <strong>mercoledì 22 luglio alle ore 21</strong> presso il <strong>Villaggio La Francesca di Scario</strong>, nel corso di un incontro aperto al pubblico dedicato alla scoperta del libro e dei temi che lo attraversano. Sarà un&#8217;occasione per dialogare con l&#8217;autore, Ciro Troccoli, e approfondire il valore storico, culturale e naturalistico del Cilento raccontato nelle pagine dell&#8217;opera.</p>



<p>Attraverso un racconto che unisce ricerca storica, memoria e osservazione del paesaggio, l&#8217;autore accompagna il lettore in un viaggio che parte dai templi di Paestum e arriva fino a Sapri, attraversando montagne, borghi, sentieri, monasteri, aree protette e comunità che ancora oggi custodiscono un patrimonio culturale unico. Il Cilento emerge come una terra stratificata, dove ogni pietra racconta una storia. Dalle grotte di Castelcivita e Pertosa-Auletta, che conservano tracce della presenza umana risalenti a centinaia di migliaia di anni fa, fino alle grandi civiltà della Magna Grecia rappresentate da Paestum e Velia, il volume ricostruisce un lungo percorso storico che attraversa l&#8217;età romana, il monachesimo basiliano, il Medioevo normanno, il sistema feudale, le rivolte risorgimentali e il brigantaggio postunitario. </p>



<p>Particolare attenzione viene dedicata ai piccoli comuni dell&#8217;entroterra, spesso esclusi dai tradizionali circuiti turistici ma considerati dall&#8217;autore il cuore autentico del Cilento. Da Roscigno Vecchia a Laurino, da Morigerati a Valle dell&#8217;Angelo, fino ai centri del Vallo di Diano dominati dalla monumentale Certosa di Padula, il libro restituisce il valore di una civiltà rurale che ha saputo mantenere nel tempo tradizioni, saperi e identità. Accanto alla storia trova ampio spazio il patrimonio naturalistico. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, riconosciuto dall&#8217;UNESCO come Riserva della Biosfera e Geoparco, viene raccontato come uno dei più importanti laboratori di biodiversità d&#8217;Europa. Boschi secolari, orchidee rare, lupi appenninici, grotte carsiche e la spettacolare Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta diventano protagonisti di una narrazione che mette al centro il rapporto tra uomo e ambiente. Non manca il racconto della Dieta Mediterranea, nata proprio in queste terre grazie agli studi di Ancel Keys a Pioppi. </p>



<p>Per Troccoli non si tratta soltanto di un modello alimentare, ma di uno stile di vita fondato sulla convivialità, sul legame con la terra e sul rispetto dei ritmi naturali. «Questo libro non è una guida turistica, né un esercizio di nostalgia», scrive l&#8217;autore. «È un invito a fermarsi, a respirare, ad accettare il ritmo lento di una terra che non si concede allo sguardo frettoloso ma si rivela solo a chi ha la pazienza di ascoltare». A impreziosire l&#8217;opera è la prefazione che sottolinea come il volume non si limiti a descrivere luoghi, ma restituisca l&#8217;esperienza di chi sceglie di vivere il Cilento nella sua dimensione più autentica, tra paesaggi, memoria, agricoltura, dialetti e sapori. </p>



<p>Nato a Scario nel 1949, Ciro Troccoli ha insegnato per decenni nelle scuole della Lombardia, ricoprendo anche incarichi amministrativi e dirigenziali. Giornalista pubblicista e ambientalista, ha sempre mantenuto un forte legame con la sua terra d&#8217;origine. Oggi divide il proprio tempo tra il Nord Italia e il Cilento, continuando a promuovere la conoscenza di un territorio che considera un patrimonio universale. &#8220;Il Cilento non si visita, si vive&#8221; si propone come un&#8217;opera destinata non soltanto ai visitatori, ma anche a chi nel Cilento è nato e desidera riscoprirne le radici più profonde. Perché, come suggerisce il titolo, il Cilento non è una destinazione da attraversare frettolosamente, ma un&#8217;esperienza da vivere, ascoltare e custodire.</p>
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		<title>Sapri, il Sanza Festival dell’Accoglienza porta influencer, giornalisti e Amedeo Colella alla scoperta della città</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-il-sanza-festival-dellaccoglienza-porta-influencer-giornalisti-e-amedeo-colella-alla-scoperta-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 19:42:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sanza]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio alla scoperta dell’identità storica, culturale e paesaggistica di Sapri, città della Spigolatrice e dello Sbarco di Carlo Pisacane. Nell’ambito dell’iniziativa “Sanza – Festival dell’Accoglienza”, in programma dal 17 [...]]]></description>
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<p class="p1">Un viaggio alla scoperta dell’identità storica, culturale e paesaggistica di Sapri, città della Spigolatrice e dello Sbarco di Carlo Pisacane. Nell’ambito dell’iniziativa “Sanza – Festival dell’Accoglienza”, in programma dal 17 al 19 luglio 2026, il Comune di Sapri ha promosso un educational tour rivolto a influencer, giornalisti e allo scrittore napoletano Amedeo Colella, con l’obiettivo di valorizzare e raccontare le eccellenze del territorio.</p>



<p class="p1">Ad accogliere gli ospiti è stato il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, che ha accompagnato la delegazione in un percorso alla scoperta dei luoghi simbolo della città.</p>



<p class="p1">Momento centrale della visita è stata una breve rievocazione dello Sbarco di Carlo Pisacane, curata dalla compagnia Teatro 99 Posti, che ha riportato in scena uno dei capitoli più significativi della storia risorgimentale italiana. La rappresentazione ha visto anche la partecipazione della Spigolatrice in costume, interpretata da Marianna Ferrara, regalando ai presenti un suggestivo viaggio nella storia e nell’identità di Sapri.</p>



<p class="p1">L’educational tour è stato voluto dal Comune di Sapri e rientra nelle attività del Festival dell’Accoglienza di Sanza. </p>
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		<title>&#8220;Facciamo la Pace&#8221;: il 18 luglio la prima nazionale del cortometraggio di Fabio Re tra cinema, giovani e valorizzazione del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/facciamo-la-pace-il-18-luglio-la-prima-nazionale-del-cortometraggio-di-fabio-re-tra-cinema-giovani-e-valorizzazione-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 11:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonati]]></category>
		<category><![CDATA[corto fabio re]]></category>
		<category><![CDATA[facciamo la pace]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà Piazza Cattel, a Villammare, a ospitare sabato 18 luglio, alle ore 21.30, la prima nazionale di Facciamo la Pace, il nuovo cortometraggio diretto da Fabio Re, un progetto cinematografico [...]]]></description>
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<p>Sarà Piazza Cattel, a Villammare, a ospitare sabato <strong>18 luglio</strong>, alle <strong>ore 21.30</strong>, la <strong>prima nazionale</strong> di <em>Facciamo la Pace</em>, il nuovo cortometraggio diretto da <strong>Fabio Re</strong>, un progetto cinematografico che intreccia impegno sociale, educazione e promozione del territorio.<br><br>Dopo il debutto, la seconda proiezione è in programma per il <strong>18 agosto</strong>, sempre alle <strong>21.30</strong>, in <strong>Piazza Nicotera</strong> a Vibonati.</p>



<p>A partire da <strong>lunedì 20 luglio</strong>, il cortometraggio sarà, inoltre, candidato a numerosi festival cinematografici di rilievo internazionale. L&#8217;opera, infatti, è già disponibile con i sottotitoli in lingua inglese, tradotti da <strong>Alessia Speranza</strong>, per favorirne la diffusione oltre i confini nazionali.</p>



<p>Ambientato tra il suggestivo centro storico di Vibonati e il litorale di Villammare, <strong><em>Facciamo la Pace</em></strong> valorizza luoghi simbolo del territorio comunale come il Museo Logos, Piazza Cattel, il Parco Marinella e la pista ciclabile, trasformandoli in scenari di una storia intensa e profondamente attuale.</p>



<p>Il film affronta temi che coinvolgono direttamente le nuove generazioni, dal bullismo all&#8217;uso dei social network, fino alle opportunità e ai rischi legati all&#8217;intelligenza artificiale. Protagonisti sono ragazzi tra i 14 e i 16 anni, preparati per interpretare con autenticità le sfide e le emozioni della loro età.</p>



<p>L&#8217;obiettivo del progetto è duplice: sensibilizzare i giovani su questioni di grande attualità e, allo stesso tempo, promuovere le bellezze paesaggistiche e culturali del Golfo di Policastro attraverso il linguaggio del cinema.</p>



<p>Nel cast figurano giovani talenti locali insieme ad attori già conosciuti. La protagonista è <strong>Anna Arleo</strong>, di Sapri, già apprezzata nel film <em>Tra Uomo e Mare</em>. Accanto a lei recitano <strong>Claudio Castaldo</strong>, <strong>Jessica Cavalieri</strong>, <strong>Rebecca Antonucci</strong>, <strong>Samuele Marotta</strong>, <strong>Gerardo Scianguetta</strong> e <strong>Michela Ercolino</strong>, già presente nelle produzioni <em>Il Grande Sogno</em> e <em>Tra Uomo e Mare</em>.</p>



<p>La regia, il soggetto e la direzione della fotografia portano la firma di <strong>Fabio Re</strong>, affiancato da <strong>Sabrina Testa</strong>. La sceneggiatura è di <strong>Giovanni Fratti</strong>, la dronista èm <strong>Antonella Quintiero</strong>,&nbsp; mentre il comparto tecnico delle luci è curato da <strong>Lorenza Cosentino</strong>.</p>



<p><em>Facciamo la Pace</em> si propone così come un&#8217;opera capace di coniugare cinema, riflessione sociale e promozione del territorio, con l&#8217;ambizione di portare il nome di Vibonati e Villammare nei più importanti festival cinematografici internazionali.</p>
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		<title>Dal Cilento al mondo, Giuseppe Santoro racconta la nascita del Progetto Zenith</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-cilento-al-mondo-giuseppe-santoro-racconta-la-nascita-del-progetto-zenith/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 19:19:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fotografo cilentano Giuseppe Santoro, insieme al filmmaker Antonio Rinaldi, racconta il percorso che dalle cerimonie lo ha condotto alla nascita del Progetto Zenith, un progetto che unisce fotografia, visione [...]]]></description>
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<p class="p1"><em>Il fotografo cilentano Giuseppe Santoro, insieme al filmmaker Antonio Rinaldi, racconta il percorso che dalle cerimonie lo ha condotto alla nascita del Progetto Zenith, un progetto che unisce fotografia, visione editoriale e valorizzazione dei brand.</em></p>



<p class="p1">Dal Cilento agli scenari internazionali del destination wedding, fino alla nascita del Progetto Zenith. È il percorso professionale del fotografo cilentano <strong>Giuseppe Santoro</strong>, che insieme al filmmaker <strong>Antonio Rinaldi</strong> racconta una storia fatta di ricerca, formazione ed evoluzione dello sguardo.</p>



<p class="p1">“Il mio sguardo si è formato nel cuore pulsante del Cilento, a Palinuro, dove la luce non è mai neutra: o ferisce o accarezza”, racconta Santoro. “Questa è la lezione che ho portato con me quando, nel 2017, ho intrapreso gli studi presso la scuola di fotografia Graffiti di Roma”.</p>



<p class="p1">La crescita professionale, spiega il fotografo, è arrivata soprattutto attraverso l’esperienza sul campo. “La vera maturazione è avvenuta sul campo, dove ho compreso che l’immagine non è che un potere di suggestione”.</p>



<p class="p1">Nel 2023 la sua ricerca fotografica ha iniziato a confrontarsi con i circuiti del business internazionale attraverso una serie di incontri B2B, dai quali sono nati alcuni incarichi nel settore del destination wedding. In questo percorso sono stati coinvolti anche i due cilentani Santoro e Rinaldi, protagonisti di appuntamenti dedicati al mondo degli eventi internazionali.</p>



<p class="p1">Dopo la partecipazione alla Borsa dei Matrimoni di Roma, presso il Palazzo dei Congressi, il lavoro di Santoro ha attirato l’attenzione di un buyer mondiale che gli ha affidato un incarico esclusivo sull’Isola de li Galli.</p>



<p class="p1">“Un teatro di rara potenza, dove ho orchestrato immagini di caratura internazionale”, racconta Santoro. “I cui nomi, per rigore e rispetto dell’esclusiva, rimangono sigillati nel perimetro della riservatezza professionale”.</p>



<p class="p1">Il percorso di formazione è proseguito anche attraverso nuove esperienze nel campo della fotografia editoriale. Durante l’inverno del 2026 Santoro ha partecipato a workshop di fotografia editoriale a Venezia con due veterani della fotografia, Gianmarco Vetrano e Marta Pilotto.</p>



<p class="p1">Un ulteriore momento di crescita è arrivato con Hi Performance, realtà specializzata in eventi di formazione in Italia fondata da Nello Acampora, che lo ha portato all’A.Roma Lifestyle Hotel per un corso di alta formazione diretto da Gianluca Spadoni.</p>



<p class="p3"><strong>La nascita del Progetto Zenith</strong></p>



<p class="p1">Dalle esperienze maturate nei diversi ambiti della fotografia nasce il Progetto Zenith, una nuova fase del percorso professionale di Santoro.</p>



<p class="p1">“Dopo anni trascorsi dagli scenari di ospitalità negli hotel di pregio alla dinamicità degli stabilimenti balneari, fino alla sofisticata estetica del food, ho avvertito la necessità di una sintesi superiore”, spiega il fotografo.</p>



<p class="p1">“È in questo solco di esperienza multidisciplinare che nasce il Progetto Zenith. Zenith non è che la naturale evoluzione della nostra ambizione: trasformare ogni frame in una promessa di eccellenza, elevando il brand al di sopra della semplice visibilità”.</p>



<p class="p1">Secondo Santoro, il progetto rappresenta una nuova prospettiva professionale e creativa. “Il progetto Zenith non è il punto di arrivo, ma una nuova, strategica soglia”.</p>



<p class="p1">L’obiettivo futuro è quello di ampliare progressivamente il raggio d’azione mantenendo il legame con il territorio d’origine. “Cercheremo con gli anni di espanderci dal Cilento al resto d’Italia senza rinnegare le radici di provenienza, ma il nostro obiettivo rimane la precisione dell’istante che si fa imperativo”, conclude Giuseppe Santoro.</p>
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		<title>Luca Barbarossa ospite di &#8220;Dialoghi Mediterranei&#8221; a Palinuro il 18 luglio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/luca-barbarossa-ospite-di-dialoghi-mediterranei-a-palinuro-il-18-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:47:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[luca barbarossa palinuro]]></category>
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					<description><![CDATA[Grandi nomi della musica e della cultura nazionale fanno tappa nel cuore del Cilento. Sabato 18 luglio, la splendida cornice di Palinuro ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della XVII [...]]]></description>
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<p>Grandi nomi della musica e della cultura nazionale fanno tappa nel cuore del Cilento. Sabato 18 luglio, la splendida cornice di Palinuro ospiterà uno degli appuntamenti più attesi della XVII Edizione del festival “Dialoghi Mediterranei”: l’incontro con il celebre cantautore e conduttore radiofonico Luca Barbarossa.</p>



<p>L&#8217;evento, intitolato “Progetti Sonori”, si terrà a partire dalle ore 22.00 in Piazza Virgilio. A condurre il pubblico nel viaggio artistico e personale di Barbarossa sarà il giornalista Giacomo Giuliano, che guiderà un&#8217;intervista intima e approfondita, capace di spaziare tra i grandi successi del passato, la passione per la radio e i nuovi stimoli creativi dell&#8217;artista romano.</p>



<p>La manifestazione, fortemente voluta e organizzata dal Comune di Centola, si conferma come uno dei punti di riferimento culturali dell&#8217;estate campana. La direzione artistica è affidata a che per questa edizione a Silvano Cerulli, che ha saputo disegnare un percorso di incontri in grado di coniugare il fascino intramontabile dei racconti d&#8217;autore con la valorizzazione del territorio e delle sue profonde radici mediterranee.</p>



<p>“La presenza di un artista autorevole come Luca Barbarossa arricchisce profondamente il nostro cartellone, commenta il d.a., offrendo ai residenti e ai tantissimi turisti un momento di grande spessore, dove la parola e la musica diventano strumenti di dialogo, in perfetta sintonia con lo spirito della nostra rassegna.” Non mancheranno alcuni dei grandi successi interpretati live dal cantautore romano. La direzione scientifica del progetto è di Maria Rosaria Nese.</p>
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		<title>Geopop arriva in tv: quattro prime serate sul Nove per raccontare i grandi disastri della storia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/geopop-arriva-in-tv-quattro-prime-serate-sul-nove-per-raccontare-i-grandi-disastri-della-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:57:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla rete al telecomando, Geopop arriva in prima serata. A partire da settembre Andrea Moccia porterà sul Nove il suo progetto di divulgazione scientifica con “Geopop racconta”, quattro speciali dedicati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla rete al telecomando, Geopop arriva in prima serata. A partire da settembre Andrea Moccia porterà sul Nove il suo progetto di divulgazione scientifica con “Geopop racconta”, quattro speciali dedicati ad altrettanti eventi tragici della storia recente, affrontati attraverso un punto di vista originale e il linguaggio che ha conquistato milioni di utenti online. Lo riporta in un articolo <a href="https://www.fanpage.it/spettacolo/programmi-tv/geopop-sbarca-in-tv-quattro-prime-serate-sul-nove-per-raccontare-i-grandi-disastri-della-storia/" data-type="link" data-id="https://www.fanpage.it/spettacolo/programmi-tv/geopop-sbarca-in-tv-quattro-prime-serate-sul-nove-per-raccontare-i-grandi-disastri-della-storia/">Fanpage</a></p>



<p>Il programma nasce con l’obiettivo di trasferire sul piccolo schermo la formula che ha decretato il successo di Geopop sul web: unire rigore scientifico, capacità narrativa e semplicità espositiva per spiegare fenomeni complessi e avvicinare il pubblico alle scienze naturali e alla tecnologia.</p>



<p>“Geopop racconta” è prodotto direttamente da Geopop per Warner Bros. Discovery e rappresenta il passaggio televisivo di uno dei progetti di divulgazione scientifica più popolari degli ultimi anni. Un percorso iniziato sui social e su YouTube, dove il format ideato da Andrea Moccia ha costruito una vasta community, in particolare tra le nuove generazioni.</p>



<p>I quattro appuntamenti in prima serata racconteranno altrettanti grandi eventi drammatici della storia recente, analizzandone cause, dinamiche e conseguenze con un approccio capace di intrecciare scienza, storia e tecnologia.</p>



<p>“Da anni ci dite: ‘Dovreste andare in TV’. Abbiamo sempre aspettato il momento e il progetto giusti per portarci Geopop al 100%, con il nostro linguaggio e il nostro modo di raccontare”, ha spiegato il team del progetto annunciando l’arrivo sul Nove.</p>



<p>Fonte foto: <a href="https://www.geopop.it/">https://www.geopop.it/</a></p>
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		<item>
		<title>Claudio Bisio, il ritorno da protagonista: Castellabate gli consegna la cittadinanza onoraria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/claudio-bisio-il-ritorno-da-protagonista-castellabate-gli-consegna-la-cittadinanza-onoraria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 09:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[cittadinanza onoraria]]></category>
		<category><![CDATA[claudio bisio]]></category>
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					<description><![CDATA[Da protagonista di uno dei film che hanno cambiato il destino turistico di Castellabate a cittadino onorario del borgo cilentano. Claudio Bisio ha ricevuto ieri sera il prestigioso riconoscimento nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da protagonista di uno dei film che hanno cambiato il destino turistico di Castellabate a cittadino onorario del borgo cilentano. Claudio Bisio ha ricevuto ieri sera il prestigioso riconoscimento nel corso di un Consiglio comunale straordinario ospitato nella suggestiva cornice del Castello dell&#8217;Abate. Un atto simbolico con cui l&#8217;amministrazione comunale ha voluto celebrare un rapporto nato nel 2010 sul set di &#8220;Benvenuti al Sud&#8221; e consolidatosi negli anni fino al ritorno, in queste settimane, per le riprese del sequel &#8220;Bentornati al Sud&#8221;. </p>



<p>Accolto da un lungo applauso, Bisio non ha nascosto l&#8217;emozione per un riconoscimento che, ha raccontato, attendeva da tempo. Nel suo intervento ha ricordato il profondo legame costruito con Castellabate e con i suoi abitanti, descritti come &#8220;generosi e discreti&#8221;, capaci di farlo sentire a casa fin dal primo giorno di riprese. Un affetto rimasto immutato negli anni e che, secondo l&#8217;attore, rappresenta l&#8217;autenticità di un territorio capace di crescere senza perdere la propria identità. &#8220;Avevo il timore che il successo del film potesse cambiare questo luogo, invece Castellabate è riuscita a conservare la sua anima&#8221;, ha osservato. </p>



<p>Alla cerimonia hanno partecipato anche il regista Luca Miniero e parte del cast di &#8220;Bentornati al Sud&#8221;, impegnato in questi giorni sul territorio. Tra i più applauditi Alessandro Siani, che insieme a Bisio ha regalato al pubblico il momento più leggero della serata. Tra ironia, ricordi del primo film e battute improvvisate, i due hanno dato vita a uno sketch che ha strappato sorrisi e applausi, chiudendo l&#8217;evento in un clima di festa. Con la cittadinanza onoraria, Claudio Bisio entra ufficialmente nella storia di Castellabate. Un riconoscimento che va oltre il valore simbolico e rende omaggio all&#8217;uomo e all&#8217;artista che, con il personaggio di Alberto Colombo, ha contribuito a far conoscere il borgo ben oltre i confini nazionali, trasformandolo in una delle destinazioni più rappresentative del turismo cinematografico italiano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Musica: addio a Peppino Di Capri, il ricordo di Sassano per il concerto del 2016</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musica-addio-a-peppino-di-capri-il-ricordo-di-sassano-per-il-concerto-del-2016/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 14:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
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					<description><![CDATA[La scomparsa di Peppino di Capri riporta alla memoria della comunità di Sassano il concerto che il celebre artista tenne nell’estate del 2016 nella Villa Comunale del paese valdianese, una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La scomparsa di Peppino di Capri riporta alla memoria della comunità di Sassano il concerto che il celebre artista tenne nell’estate del 2016 nella Villa Comunale del paese valdianese, una serata rimasta nel cuore di molti cittadini.</p>



<p>A ricordarla con particolare emozione è l’ex sindaco di Sassano Tommaso Pellegrino, che all’epoca accolse il cantautore caprese in occasione dell’evento.</p>



<p>«Ci sono artisti che non entrano solo nella storia della musica, ma anche nei ricordi più belli della nostra vita. Per me, Peppino di Capri sarà sempre legato a quella meravigliosa serata nella Villa Comunale di Sassano, quando con la sua eleganza, la sua voce e le sue canzoni riuscì a emozionare tutti noi», ha scritto Secondo in un messaggio di cordoglio.</p>



<p>«Ripensarci oggi rende quel ricordo ancora più prezioso. È stato uno dei suoi ultimi concerti, un momento che porterò sempre nel cuore. Grazie Peppino, per le emozioni sincere che ci hai regalato e che continuerai a regalarci attraverso le tue canzoni, capaci di attraversare il tempo e di parlare ancora ai nostri cuori. Buon viaggio Maestro», ha aggiunto l’ex primo cittadino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno, rinasce il Complesso Montevergine: l&#8217;ex Conservatorio diventa un polo residenziale di pregio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-rinasce-il-complesso-montevergine-lex-conservatorio-diventa-un-polo-residenziale-di-pregio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:18:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Complesso Montevergine]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno dei luoghi più affascinanti e stratificati del centro storico di Salerno si prepara a tornare alla città. È stato presentato, nella cornice istituzionale della Sala del Gonfalone del Comune [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Uno dei luoghi più affascinanti e stratificati del centro storico di Salerno si prepara a tornare alla città. È stato presentato, nella cornice istituzionale della Sala del Gonfalone del Comune di Salerno, il progetto di recupero del Complesso Montevergine, l&#8217;ex Conservatorio che domina il cuore antico della città con i suoi chiostri, le sue logge e i suoi affacci sul Golfo.</p>



<p>Un edificio che porta con sé undici secoli di storia. Sorto nell&#8217;XI secolo come monastero addossato all&#8217;antica murazione longobarda, nel tempo è stato sede benedettina, confraternita e, dal 1716, Conservatorio Femminile. Ogni epoca vi ha lasciato un segno: le arcate, il chiostro, le logge, i giardini pensili e i terrazzamenti che scendono lungo la collina, in dialogo con i tetti rossi del centro antico, il Castello di Arechi e il mare.</p>



<p>È da questo patrimonio che nasce il progetto promosso e realizzato dalla famiglia Coccorullo, con la propria azienda edile che opera nel settore da tre generazioni, che ha creduto nel recupero di un bene identitario per la città, restituendolo a nuova vita nella forma di 14 residenze di pregio, uniche ed esclusive. Un&#8217;operazione che va oltre l&#8217;intervento edilizio: un atto di cura verso la memoria di Salerno e un contributo concreto alla rigenerazione del suo centro storico.</p>



<p>Le residenze, dai tagli più raccolti fino alle dimore più ampie, con terrazzi panoramici e giardini privati, nascono ciascuna con una propria fisionomia, senza ripetizioni, nel rispetto della struttura originaria dell&#8217;edificio. Un modo di abitare che unisce il fascino della storia al comfort contemporaneo, con dotazioni impiantistiche moderne, domotica e adeguamento sismico secondo le norme vigenti.</p>



<p>Il progetto architettonico e il restauro conservativo portano la firma dello studio Alpha Studio, con la direzione dell&#8217;architetto Barone, che ha curato la valorizzazione degli elementi di pregio dell’edificio, dal portico al sistema delle volte, dalle logge al chiostro, impiegando materiali della tradizione come il cotto di Ogliara e i mosaici Bisazza.</p>



<p>A portare i saluti dell&#8217;Amministrazione comunale è intervenuto Fabio Polverino, che ha evidenziato il valore culturale e urbano di un progetto capace di coniugare tutela del patrimonio e rilancio del centro antico.</p>



<p>Con il recupero del Complesso Montevergine, Salerno riacquista un frammento prezioso della propria identità: non un edificio che imita il passato, ma una storia che torna ad abitare il presente, nel cuore di una delle città più belle del Mezzogiorno.</p>
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		<title>Il salernitano Meno vince la quinta edizione de Ivisionatici music festival 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-salernitano-meno-vince-la-quinta-edizione-de-ivisionatici-music-festival-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ivisionatici music festival 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Meno]]></category>
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					<description><![CDATA[L’8 luglio, presso il mosso di Milano, si è tenuta la finale nazionale della quinta edizione dei IVISIONATICI MUSIC FESTIVAL:il contest musicale per artisti emergenti a carattere sociale e internazionale [...]]]></description>
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<p>L’<strong>8 luglio</strong>,<strong> </strong>presso il<strong> mosso </strong>di Milano, si è tenuta la <strong>finale nazionale </strong>della quinta edizione dei <strong><em>IVISIONATICI MUSIC FESTIVAL</em></strong>:il contest musicale per artisti emergenti a carattere sociale e internazionale indetto da&nbsp;<strong>IVISIONATICI&nbsp;</strong>e&nbsp;patrocinato dal&nbsp;<strong>Nuovo IMAIE </strong>e dal <strong>Comune di Milano</strong>. Durante l’evento, si sono esibiti i <strong>20 artisti finalisti</strong>, selezionati durante le dieci semifinali dal vivo del contest, tenutesi in alcune delle principali città d’Italia, tra cui Roma, Milano, Napoli e Bologna. Gli artisti sono stati valutati da una giuria di qualità composta da professionisti del settore: la cantautrice <strong>Valeria Rossi</strong>, l’autore <strong>Luca Sala</strong>, lo speaker radiofonico <strong>Fabrizio Gaias</strong>,&nbsp;la giornalista e curatrice <strong>Vittoria Martinotti</strong>,<strong> Elisa Valdina </strong>e il redattore <strong>Massimo Conti</strong>.Presidente e presidentessa di giuria sono stati <strong>Luca Sala </strong>e<strong> Valeria Rossi</strong>.</p>



<p>A vincere la <strong>Categoria Cantautori</strong> è stata l’artista di origini ucraine <strong>Sofia Zhashkevych</strong>,in arte <strong>Jazzkevich</strong>,mentre, a trionfare nella <strong>Categoria Interpreti</strong>è stato il giovanissimo artista milanese <strong>Edoardo Veroni</strong>.</p>



<p><strong>Vincitore assoluto </strong>della quinta edizione è stato l’artista campano <strong>Francesco Curcio</strong>, in arte <strong>Meno</strong>.</p>



<p>Ad aggiudicarsi il&#8221;<em><strong>Premio della Critica</strong></em>&#8220;e il premio&#8221;<em><strong>Best Lyrics Award</strong></em>&#8220;è stata la cantautrice siciliana<strong>Giorgia Indelicato</strong>, in arte <strong>Indelicato</strong>.</p>



<p>Durante la finale, a <strong>Valeria Rossi</strong> è stato consegnato il premio &#8220;<em>DONNE IN MUSICA</em>&#8220;, riconoscimento conferito per celebrare i 25 anni dalla pubblicazione del suo celebre brano “<em>Tre parole”</em>. Ospiti musicali della finale sono stati <strong>Senza Cri </strong>e <strong>DINìCHE</strong>. <strong>Senza Cri</strong> ha, inoltre, ricevuto il premio &#8220;<em><strong>Social Icon Award</strong></em>&#8220;.<strong> </strong>A presentare l’evento è stato lo speaker radiofonico<strong> </strong><strong>Maurizio De Bari</strong>. In occasione della finale, è stata presentata in anteprima <strong>M.A.I.N.D. </strong>(<em>Menti Accordate In Nuove Direzioni</em>), nuova realtà promossa da IVISIONATICI, volta a tutelare e a sostenere la salute mentale degli artisti.</p>



<p>(Foto da pagina facebook Ivisionatici)</p>
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		<title>Campi Flegrei, Tiziana D’Angelo nominata direttore delegato del Parco archeologico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campi-flegrei-tiziana-dangelo-nominata-direttore-delegato-del-parco-archeologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 13:53:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Incarico ad interim in attesa della nomina del nuovo direttore Il direttore dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, è stata nominata direttore delegato del Parco archeologico dei [...]]]></description>
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<p class="p1"><em>Incarico ad interim in attesa della nomina del nuovo direttore</em></p>



<p class="p1">Il direttore dei Parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, è stata nominata direttore delegato del Parco archeologico dei Campi Flegrei. L’incarico, conferito dal Ministero della Cultura, ha l’obiettivo di garantire la continuità amministrativa dell’istituto in attesa della nomina del nuovo direttore.</p>



<p class="p1">La dottoressa D’Angelo ha espresso “un sincero ringraziamento” al Ministero della Cultura per la fiducia accordata e ha rivolto “un pensiero di stima e gratitudine al collega Fabio Pagano per il lavoro svolto alla guida del Parco archeologico dei Campi Flegrei”.</p>



<p class="p1">“Nel raccogliere questo testimone &#8211; ha sottolineato &#8211; l’obiettivo sarà quello di proseguire nel solco tracciato, valorizzando il lavoro già avviato e affrontando le nuove sfide in piena sinergia con la squadra del Parco, alla quale mi lega una profonda fiducia”.</p>



<p class="p1">Il nuovo incarico si inserisce nel segno della continuità amministrativa e della valorizzazione di uno dei patrimoni archeologici più importanti del Paese. “Insieme continueremo a lavorare per la tutela, la ricerca e la valorizzazione di un patrimonio straordinario, sempre più aperto al dialogo con il territorio e con le comunità”, ha concluso D’Angelo.</p>
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		<title>Dal Cilento arriva &#8220;Rai&#8221;: il nuovo brano dei Rittantico con Dutty Beagle</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-cilento-arriva-rai-il-nuovo-brano-dei-rittantico-con-dutty-beagle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:01:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[dutty beagle]]></category>
		<category><![CDATA[rittantico]]></category>
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					<description><![CDATA[Artisti cilentani insieme per un singolo destinato a spopolare. Ecco “Rai” dei Rittantico in collaborazione con Dutty Beagle. Il brano rappresenta un invito energico e filosofico alla generosità incondizionata e [...]]]></description>
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<p>Artisti cilentani insieme per un singolo destinato a spopolare. Ecco “Rai” dei Rittantico in collaborazione con Dutty Beagle. Il brano rappresenta un invito energico e filosofico alla generosità incondizionata e all&#8217;azione immediata. </p>



<p>Attraverso la lingua dialettale e immagini che richiamano la saggezza popolare e contadina, la canzone affronta tre temi principali. I Rittantico sono un noto gruppo cilentano, con un genere musicale che può definirsi folk/world_music, che mantiene quindi forti caratteri tradizionali, riscontrabili sia nei testi, prevalentemente in dialetto Cilentano, che in molti strumenti. Il nome del gruppo sta per Ritto Antico, ovvero &#8220;detto antico&#8221;, e deriva dal fatto che la verità è radicata nella saggezza popolare e la musica ne rappresenta la manifestazione. Antonio Cusati, in arte Dutty Beagle, invece, porta sul palco l&#8217;ondata di energia della sua Carovana, la banda peggio assortita del Cilento.</p>



<p>Il testo si apre spiegando che se non dai semi alla terra, la terra non ti restituirà nulla. Allo stesso modo funziona la vita: il tempo è un &#8220;signore&#8221; galantuomo che, prima o poi, restituisce a tutti ciò che hanno seminato, sia il male sia l’amore. La felicità nelle piccole cose: La canzone invita a non disperarsi e a rassegnarsi con serenità, perché per vivere bene basta poco. Come esempio di amore puro e privo di secondi fini viene citato quello che &#8220;i cani sanno dare”. A rappresentanza proprio di quanto sia bello donarsi agli altri, senza pretendere nulla in cambio. </p>



<p>La seconda strofa inizia con l’invito a non avvicinarsi agli altri solo per convenienza (&#8220;Non andare da chi ti vuole bene solo quando ti conviene&#8221;). Al contrario, il brano esalta il dono disinteressato, quasi estremo: dare tutto anche a chi ti vuole male, senza stare a rimuginarci sopra (&#8220;ha fatt&#8217; buon&#8217; ma nun nge pensà&#8221;), perché l&#8217;importante è l&#8217;atto di donare, non il calcolo. Poi c’è l&#8217;esortazione a non fermarsi (&#8220;Rai, Rai oi&#8221;): Il ritornello è il cuore pulsante del pezzo. È un incitamento a darsi da fare subito, a non rimandare (&#8220;nun aspettare crai&#8221;) e a continuare a muoversi e a donarsi agli altri senza fermarsi mai proprio perché ogni gesto, anche se piccolo, può avere un significato enorme.</p>
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		<title>Paestum, riemerge una coppetta di gelato degli anni ‘70: era sepolta nell’oasi di Legambiente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-riemerge-una-coppetta-di-gelato-degli-anni-70-era-sepolta-nelloasi-di-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[gelato anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Un semplice contenitore di gelato, rimasto nascosto sotto terra per quasi mezzo secolo, è diventato il simbolo dell’impatto che i rifiuti possono avere sull’ambiente. È accaduto nell’oasi di Legambiente a [...]]]></description>
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<p>Un semplice contenitore di gelato, rimasto nascosto sotto terra per quasi mezzo secolo, è diventato il simbolo dell’impatto che i rifiuti possono avere sull’ambiente. È accaduto nell’oasi di Legambiente a Paestum, dove durante un intervento di pulizia i volontari hanno riportato alla luce una vecchia coppetta di plastica della storica Coppa Olimpia di Algida.</p>



<p>Nonostante il tempo trascorso, la confezione si è conservata quasi integra grazie alla resistenza del materiale plastico. Dalle scritte ancora leggibili è stato possibile risalire al prodotto, commercializzato tra gli anni Sessanta e l’inizio degli anni Ottanta e reso celebre anche da uno spot televisivo del Carosello nel 1978.</p>



<p>Il ritrovamento rappresenta una testimonianza concreta di quanto a lungo i rifiuti plastici possano permanere nell’ambiente. Secondo i volontari, la coppetta potrebbe essere stata abbandonata da qualche vacanziere che frequentava l’area decenni fa, rimanendo poi sepolta fino ai giorni nostri.</p>



<p>L’episodio è stato utilizzato da Legambiente per rilanciare un messaggio di sensibilizzazione sull’importanza di una corretta gestione dei rifiuti. «Portare via i propri rifiuti è un gesto semplice, ma fondamentale per proteggere l’ambiente e rispettare chi vivrà questi luoghi in futuro. Il passato continua a riemergere dal terreno, ma il futuro dipende dalle scelte di oggi», sottolineano dall’associazione ambientalista.</p>



<p>Il ritrovamento dimostra come anche un piccolo oggetto possa raccontare una storia lunga decenni e ricordare quanto le azioni quotidiane incidano sulla tutela del territorio.</p>
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		<title>Ogliastro Cilento, Beatrice Fazi ospite di &#8216;Storie al Femminile&#8217; presenta il libro &#8216;Un cuore nuovo&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ogliastro-cilento-beatrice-fazi-ospite-di-storie-al-femminile-presenta-il-libro-un-cuore-nuovo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 14:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[beatrice fazi cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue con un’ospite d’eccezione il percorso di “Storie al Femminile”, la rassegna dedicata alla scena autorale in rosa promossa dalla Fondazione Matteo e Claudina de Stefano, che giovedì 9 luglio, alle ore 19,  al Palazzo della [...]]]></description>
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<p>Prosegue con un’ospite d’eccezione il percorso di <strong>“Storie al Femminile”</strong>, la rassegna dedicata alla scena autorale in rosa promossa dalla <strong>Fondazione Matteo e Claudina de Stefano</strong>, che giovedì <strong>9 luglio</strong>, alle <strong>ore 19,  </strong>al Palazzo della fondazione di <strong>Ogliastro Cilento</strong>, accoglierà l’attrice <strong>Beatrice Fazi</strong>, nota al grande pubblico per il ruolo di Melina nella fortunata fiction <em>Un medico in famiglia</em>. L’incontro sarà dedicato alla presentazione del suo libro <strong>“Un cuore nuovo” </strong><em>(Pickwick libri, Edizioni Piemme),</em> una intensa autobiografia nella quale l’attrice ripercorre con straordinaria sincerità il cammino umano e spirituale che ha trasformato profondamente la sua esistenza. Attraverso il racconto delle proprie fragilità, delle ferite interiori, dell’esperienza dell’aborto vissuta in giovane età, delle inquietudini che hanno segnato gli anni del successo e della successiva riscoperta della fede, l’attrice consegna ai lettori una testimonianza autentica di rinascita, nella quale il perdono, la speranza e la ricerca di un senso nuovo diventano il filo conduttore di una vita ritrovata. <em>“Il mio più grande sbaglio non fu l’aborto, ma aver estromesso Dio dalla mia vita”</em> è una delle riflessioni più significative contenute nel volume, che affronta con grande onestà temi delicati come il dolore, il senso di colpa, la libertà, la maternità e la possibilità di ricominciare. Fazi ci parla del suo cuore diventato di pietra, incapace di provare sentimenti, e di quel pozzo senza fondo in cui era caduta. Dopo un periodo difficile in cui nulla sembrava avere più senso, si riavvicina a Dio, e grazie alla catechesi sui Dieci Comandamenti, all&#8217;ingresso in una comunità del Cammino Neocatecumenale, a un pellegrinaggio a Medjugorje e all&#8217;incontro con Pierpaolo, poi diventato suo marito, riporta un ordine, scandito dalla preghiera, nella sua quotidianità. Nata a Salerno nel 1972, Beatrice Fazi ha costruito una brillante carriera tra teatro, cinema e televisione, lavorando con artisti del calibro di Gigi Proietti e prendendo parte a numerose produzioni Rai. Negli ultimi anni ha scelto di mettere la propria notorietà al servizio della testimonianza personale, raccontando come l’incontro con la fede abbia cambiato radicalmente il suo modo di vivere, di amare e di guardare al lavoro e alla famiglia. A dialogare con l’autrice saranno <strong>Alfonso Sarno</strong>, giornalista e curatore della rassegna, con <strong>Barbara Annamaria Riccio, </strong>presidente della  fondazione e <strong>don Damiano Modena</strong>, parroco di Ogliastro Cilento e già segretario del Cardinale Carlo Maria Martini, accompagnando il pubblico in una conversazione che si annuncia intensa e ricca di spunti di riflessione. L’appuntamento si inserisce nel più ampio calendario della rassegna che, attraverso il racconto di esperienze di vita straordinarie, intende offrire uno spazio di confronto su temi di grande attualità, dando voce a donne che, con il loro percorso umano e professionale, testimoniano il valore della resilienza, della consapevolezza e della speranza. <em>L’ingresso è libero.</em></p>
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		<title>Premio Poseidonia-Paestum, proclamati i vincitori della 31° edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-poseidonia-paestum-proclamati-i-vincitori-della-31-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 13:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Premio internazionale Poseidonia-Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[svelati i vincitori]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche quest’anno, come da trentuno edizioni, il premio internazionale di poesia “Poseidonia-Paestum” giunge alla sua conclusione e vengono finalmente svelati i nomi dei poeti che si sono aggiudicati l’ambito riconoscimento. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anche quest’anno, come da trentuno edizioni, il premio internazionale di poesia “Poseidonia-Paestum” giunge alla sua conclusione e vengono finalmente svelati i nomi dei poeti che si sono aggiudicati l’ambito riconoscimento. Questa sera, a partire dalle ore 20:30, a Villa Salati, nella cornice dell’area archeologica di Paestum, saliranno sul palco i vincitori delle cinque sezioni del premio e delle sezioni speciali, provenienti da tutta Italia e dal mondo: Remo Mari (Monte San Savino-AR) per la poesia inedita, Marcello Tagliente (Martina Franca-BA) per la poesia edita, Bulent Elitock (Oltu, Erzurum-Turchia) e Mesut Senol (Ankara-Turchia) in ex aequo per la poesia straniera, Paolo Amoruso (Bari) e Gaetano Leone (Pontecagnano-SA) per la sezione giovani, Tiziana Monari (Prato) per la poesia in vernacolo, Deanna Mannaioli (Marsciano-PG)  per il premio “Alfredo Di Marco” per la più bella lirica dedicata a Paestum, Elena Diomede (Bari) per il premio della Critica,  Elisabetta Bagli (Madrid) per il premio città di Paestum, Agostina Spagnuolo (Capriglia Irpina – AV) per il premio Paestum Porta del Cilento, Vincenzo Tafuri (Vietri sul Mare-SA) per il premio Paestum Cilento Baronia. </p>



<p>La serata sarà condotta dalla professoressa Rita Bellelli e dal dott. Luca Di Bartolomeo, che annunceranno i nomi scelti dalla prestigiosa giuria, così composta: Alberto Granese, professore ordinario di Letteratura Italiana dell’Università degli Studi di Salerno e critico letterario e docente di letteratura, Giuseppe Funicelli, medico chirurgo e poeta, presidente del centro permanente per la diffusione della cultura del Lions Club Paestum Host, Rosa Giulio, professore ordinario di Letteratura Italiana dell’Università degli Studi di Salerno, Pasquale De Cristofaro, regista teatrale e drammaturgo, Filippo Trotta, presidente della fondazione Alfonso Gatto. Durante la serata, la lettura delle liriche vincitrici affidata all’attore Pasquale De Cristofaro si alternerà all’esecuzione di brani musicali interpretati da Paola Salurso (voce solista) e Fabio Tolomeo (chitarra classica ed elettrica).&nbsp;</p>



<p>Il premio di poesia, organizzato dal Lions Club Paestum Host e Leo Club Paestum, si vale della collaborazione e del patrocinio del Comune di Capaccio Paestum, del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, della BCC Magna Grecia e della società Convergenze S.p.A.</p>



<p>Sul palco porteranno il loro saluto il presidente del Lions Club Paestum Host, Luca Di Bartolomeo, il sindaco di Capaccio Paestum, Gaetano Paolino, il presidente della giuria, Alberto Granese, il direttore dei Parchi Archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo, il presidente della società SpA Convergenze, Rosario Pingaro, il vice governatore del Distretto Lions 108 Ya, Gianfranco Ucci.&nbsp;</p>



<p>Di seguito l’elenco completo dei vincitori del premio:&nbsp;</p>



<p>Sezione Giovani (scuole medie): 1° Paolo Amoruso (Bari), 2° Andrea Palagiano (Roma), 3° Ester Distilo (Sessa Aurunca-CS), Matteo Giovanni Sadowski (Barano d’Ischia-NA); Sottosezione giovani: 1° Gaetano Leone (Pontecagnano-SA); menzione d’onore: Achraf Sadik (Pontecagnano-SA), Roberta Fiore (Pontecagnano-SA).&nbsp;</p>



<p>Sezione Edita: 1° Marcello Tagliente (Martina Franca-BA), 2° Anna Maria Tamburini (Rimini), 3° Stefano Baldinu (San Pietro in Casale-BO), 4° Elena Serio (Battipaglia-SA);&nbsp; menzione d’onore: Angela Ambrosini (Perugia), Daniele Ricci (Fano-PU), Tina Di Leo (Salerno).&nbsp;</p>



<p>Sezione Poeti stranieri: 1° ex aequo Bulent Elitock (Oltu, Erzurum-Turchia), 1° ex aequo Mesut Senol (Ankara-Turchia), 2° Alicja Maria Kuberska (Polonia), 3° Hayat Sami (Azerbaigian); menzione d’onore: Michal Piran (Hadera-Israele), Nicolle Loka (Tirana-Albania).&nbsp;</p>



<p>Sezione Inedita: 1° Remo Mari (Monte San Savino-AR), 2° Melania Mollo (Pollena Trocchia-NA), 3° Rita Minniti (Cava de’ Tirreni-SA), 4° Antonietta Angela Bianco (Cagliari), 5° Luigi Specchio (Salerno); menzione d’onore: Gerardo Leopoldo (Salerno), Maria Assunta Oddi (Luco dei Marsi-AQ), Antonio Barlotti (Capaccio Paestum-SA), Rita Costantino (Bari), Nicola Bianchi (Aiello del Sabato-AV).&nbsp;</p>



<p>Sezione Vernacolo: 1° Tiziana Monari (Prato), 2° Pasquale Rea (Pollena Trocchia-NA), 3° Adriano Ruzzene (Maserata sul Piave-TV), 4° Gaetano Catalani (Ardore Marina-RC); menzione d’onore: Rita Angelina Dipino (Giffoni Sei Casali-SA), Silvio Di Fabio (San Salvo-Chieti), Lucia Ruocco (Atrani-SA).&nbsp;</p>



<p>Premi Speciali della giuria: premio “Alfredo Di Marco” per la più bella lirica dedicata a Paestum a Deanna Mannaioli (Marsciano-PG), menzione d’onore: Anna Maria Deodato (Palmi-RC), Serena Lombardo (Fano-PU); premio della Critica a Elena Diomede (Bari); premio città di Paestum a Elisabetta Bagli (Madrid); premio Paestum Porta del Cilento ad Agostina Spagnuolo (Capriglia Irpina – AV); premio Paestum Cilento Baronia a Vincenzo Tafuri (Vietri sul Mare-SA).</p>
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		<item>
		<title>Cultura: a Padula 10 mila euro dal bando nazionale &#8220;Città che legge&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/culturaa-padula-10-mila-euro-dal-bando-nazionale-citta-che-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[padula]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Padula ottiene, per la seconda volta, il finanziamento di 10 mila euro nell’ambito del bando nazionale “Città che legge”, promosso dal Centro per il Libro e la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Padula ottiene, per la seconda volta, il finanziamento di 10 mila euro nell’ambito del bando nazionale “Città che legge”, promosso dal Centro per il Libro e la Lettura, istituto autonomo del Ministero della Cultura, in collaborazione con ANCI.</p>



<p>Il progetto “Leggere…ascoltando” seconda edizione, curato dalla vicesindaca Caterina Di Bianco, ha conquistato un prestigioso quinto posto nella graduatoria nazionale riservata ai Comuni con meno di 5 mila abitanti, distinguendosi tra i 33 progetti presentati in tutta Italia, di cui solo 8 ammessi a finanziamento.</p>



<p>Il riconoscimento premia ancora una volta la qualità della proposta progettuale presentata dal Comune e l’impegno costante nella promozione della lettura quale strumento di crescita culturale, inclusione sociale e partecipazione civica. Il programma nazionale “Città che legge”, infatti, sostiene gli enti locali che promuovono la lettura attraverso la collaborazione tra scuole, biblioteche, associazioni culturali, librerie e altri soggetti del territorio, con l’obiettivo di rendere il libro un elemento centrale della vita della comunità.</p>



<p>Grande soddisfazione è stata espressa dalla vicesindaca Caterina Di Bianco: «Questo risultato rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità e conferma la bontà del lavoro portato avanti con costanza negli anni. Essere tra i primi cinque Comuni d’Italia nella nostra categoria dimostra che investire nella cultura e nella lettura significa investire nel futuro. Grazie a questo finanziamento potremo dare continuità alle attività già avviate e proporre nuove iniziative dedicate alle scuole di Padula, coinvolgendo studenti, docenti e famiglie in un percorso di crescita che mette il libro e la lettura al centro della formazione e della vita della comunità.»</p>



<p>Le risorse ottenute dall’Amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Michela Cimino, consentiranno di realizzare un articolato programma di iniziative rivolte in particolare al mondo della scuola, con laboratori, incontri con gli autori, attività di promozione della lettura e percorsi educativi finalizzati a rafforzare il legame tra i giovani e i libri.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trentinara racconta la sua bellezza in un video ispirato all’opera di Fernando Mangone</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trentinara-racconta-la-sua-bellezza-in-un-video-ispirato-allopera-di-fernando-mangone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Trentinara]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Arte, mito e promozione del territorio si fondono nel nuovo video emozionale dedicato a Trentinara, il borgo cilentano che punta a rafforzare la propria immagine come destinazione culturale e turistica [...]]]></description>
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<p class="p1">Arte, mito e promozione del territorio si fondono nel nuovo video emozionale dedicato a Trentinara, il borgo cilentano che punta a rafforzare la propria immagine come destinazione culturale e turistica attraverso una narrazione ispirata alla nuova opera del maestro Fernando Mangone, “Le Origini – Teogonia Greca: da Caos a Eros”.</p>



<p class="p1">Lo spot, realizzato su iniziativa del Comune di Trentinara, trasforma il paese in una “tela viva” nella quale prende forma il mito di Afrodite. La dea della bellezza, raffigurata nell’opera di Mangone, si anima e attraversa i luoghi simbolo del borgo, accompagnando lo spettatore in un percorso tra la Terrazza del Cilento, la Via dell’Amore, la Terrazza degli Innamorati, il Giardino dei Tramonti, il centro storico e i panorami che caratterizzano il territorio.</p>



<p class="p1">Il racconto visivo propone un viaggio che intreccia arte contemporanea, memoria e identità locale, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale di Trentinara. Il progetto si inserisce nella strategia di promozione turistica del Comune, che punta a consolidare il posizionamento del borgo come meta romantica, culturale e naturalistica, capace di attrarre visitatori, appassionati d’arte e viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche.</p>



<p class="p1">Il video culmina nell’incontro tra Afrodite e l’opera monumentale del maestro Mangone, in un finale simbolico che unisce mito e realtà, arte e territorio, offrendo una rappresentazione della bellezza come elemento identitario e motore di sviluppo.</p>



<p class="p1">Lo slogan scelto per accompagnare il progetto è “Innamorati della bellezza, innamorati di Trentinara”, un invito a scoprire il borgo attraverso un racconto che mette al centro paesaggi, tradizioni e comunità.</p>



<p class="p1">Il video sarà diffuso attraverso i canali social istituzionali e condiviso con operatori culturali, partner territoriali e media locali per ampliare la promozione dell’immagine turistica del paese.</p>



<p class="p1">Il progetto è stato ideato dal Comune di Trentinara. La produzione video è firmata da Gerardo Bellissimo, mentre la voce narrante è di Domenico Aria. </p>
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		<title>Librerie Under 35: dal Ministero della Cultura 4 milioni di euro per i giovani imprenditori del libro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[fondi cultura librerie]]></category>
		<category><![CDATA[librerie]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove opportunità per i giovani che vogliono investire nel mondo della cultura e dell&#8217;editoria. Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando “Librerie Under 35”, un&#8217;iniziativa che mette a disposizione [...]]]></description>
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<p><em>Nuove opportunità per i giovani che vogliono investire nel mondo della cultura e dell&#8217;editoria. Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando “Librerie Under 35”, un&#8217;iniziativa che mette a disposizione 4 milioni di euro destinati a sostenere l&#8217;apertura e lo sviluppo di nuove librerie su tutto il territorio nazionale.</em></p>



<p>È stato pubblicato, sul sito del Ministero della Cultura e sulla pagina web della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali (DGBIC), il bando “Librerie under 35”. Lo stanziamento complessivo ammonta a 4 milioni di euro, suddivisi in due linee di intervento: 1 milione è destinato alle iniziative avviate successivamente al 30 dicembre 2023 nei territori dei Comuni rientranti nelle tipologie indicate dal bando; 3 milioni sono destinati alle iniziative avviate successivamente al 30 giugno 2024 ovvero ancora da avviare, nel rispetto dei criteri di priorità stabiliti.</p>



<p>Il progetto riflette la centralità attribuita al libro nell’ambito delle priorità dell’azione del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, secondo cui: “<em>Educare i giovani alla lettura e all’amore per i libri deve essere una priorità delle istituzioni. Il nostro obiettivo, in questo senso, è sostenere coloro che scelgono di investire in un lavoro che è, insieme, impresa culturale e missione civile. Accompagnare i ragazzi in questo percorso professionale, anche attraverso strumenti mirati di sostegno e fondi dedicati, può rappresentare una concreta occasione di crescita e di rafforzamento dei presìdi culturali sul territorio</em>”.</p>



<p>Il Bando, per la presentazione di domande di contributo, è emesso in attuazione del decreto del Ministro della Cultura (rep. 383 del 27 ottobre 2025) per disciplinare l’utilizzo del Fondo per l’apertura di nuove librerie sul territorio nazionale da parte degli under 35.&nbsp;</p>



<p>&nbsp;“<em>È con viva soddisfazione che viene lanciata questa iniziativa a favore dei giovani e delle librerie –&nbsp;</em>dichiara Paola Passarelli, Direttrice generale Biblioteche e istituti culturali&nbsp;<em>– Un progetto che intende favorire le imprese culturali con particolare attenzione ai destinatari più giovani.&nbsp; Si propone, inoltre, di rafforzare la presenza delle librerie sul territorio, permettendo di consolidare la rete culturale e di rafforzare le sinergie con tutta la filiera del libro</em>”.</p>



<p>Le domande dovranno essere presentate esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo:&nbsp;<a href="https://cultura.gov.it/comunicato/dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">dg-bic.nuovelibrerie@pec.cultura.gov.it</a>, fino alle ore 12:00 del 13 settembre 2026, utilizzando obbligatoriamente la modulistica presente sul sito.</p>
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