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	<title>Economia &amp; Lavoro | Giornale del Cilento</title>
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	<link>https://www.giornaledelcilento.it</link>
	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sat, 25 Jul 2026 14:30:31 +0000</lastBuildDate>
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		<title>DMO Cilento-Vallo di Diano, Pagliarulo: «Premiata la coesione del territorio, ora gli ultimi adempimenti»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dmo-cilento-vallo-di-diano-pagliarulo-premiata-la-coesione-del-territorio-ora-gli-ultimi-adempimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[antonio pagliarulo]]></category>
		<category><![CDATA[dmo cilento vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[La costituzione della Destination Management Organization (DMO) Cilento-Vallo di Diano compie un ulteriore, fondamentale passo in avanti. Con la pubblicazione della DGR n. 769 del 27/12/2024 e la relativa presa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La costituzione della Destination Management Organization (DMO) Cilento-Vallo di Diano compie un ulteriore, fondamentale passo in avanti. Con la pubblicazione della DGR n. 769 del 27/12/2024 e la relativa presa d&#8217;atto dei lavori della Commissione di valutazione, il percorso di riconoscimento regionale entra nella sua fase cruciale. Manca ora il completamento degli ultimi adempimenti e la verifica delle integrazioni richieste.</p>



<p>Un traguardo che conferma la bontà e la solidità del lavoro sin qui svolto e che permette al territorio di consolidare gli obiettivi strategici definiti all&#8217;interno della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI), unendo in una visione di sviluppo condiviso e integrato tutti i quindici comuni del comprensorio del Vallo di Diano.</p>



<p>«<em>L&#8217;approvazione della presa d&#8217;atto da parte della Regione Campania rappresenta un passaggio chiave che premia la serietà e la coesione con cui il nostro territorio sta portando avanti la sfida della governance turistica integrata</em>» ha riferito Antonio Pagliarulo, vicepresidente della Comunità montana Vallo di Diano delegato al turismo che ha seguito lo sviluppo della DMO fin dagli inizi. </p>



<p>«<em>Dietro a questo <a href="https://www.giornaledelcilento.it/turismo-la-campania-cambia-modello-approvate-le-prime-dmo-per-gestire-le-destinazioni/" data-type="link" data-id="https://www.giornaledelcilento.it/turismo-la-campania-cambia-modello-approvate-le-prime-dmo-per-gestire-le-destinazioni/">primo, importante traguardo</a> c&#8217;è un percorso intenso, fatto di incontri serrati, confronti costanti e discussioni approfondite, oltre a un lavoro meticoloso e non privo di difficoltà per trovare una sintesi condivisa</em>» ha proseguito Pagliarulo «<em>Questo risultato premia la perseveranza e la capacità di dialogo che hanno permesso di superare gli ostacoli lungo la strada</em>».</p>



<p>Nelle sue conclusioni Pagliarulo ha ricordato come «<em>la costituenda DMO Cilento-Vallo di Diano non è soltanto un adempimento amministrativo, ma il coronamento di una visione strategica che stiamo perseguendo con determinazione, in perfetta sintonia con gli obiettivi fissati dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne e con il coinvolgimento attivo di tutti i quindici comuni del comprensorio. Ora siamo chiamati a completare gli ultimi passaggi formali e la verifica delle integrazioni richieste per chiudere il cerchio e dotare finalmente la nostra area di un modello di gestione turistica moderno, strutturato e competitivo, capace di valorizzare le nostre unicità e di guardare al futuro con ambizione</em>».</p>
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		<title>Turismo esperienziale a Casal Velino, primo posto nella graduatoria regionale per il progetto V.I.E. Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-esperienziale-a-casal-velino-primo-posto-nella-graduatoria-regionale-per-il-progetto-v-i-e-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casal Velino]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto v.i.e. cilento]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
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					<description><![CDATA[V.I.E. CILENTO – Valorizzazione, identità ed enogastronomia del Cilento, ideato, progettato e redatto da Projenia Società Cooperativa Sociale e presentato dalla Rete d&#8217;Imprese Projenia- Cyclopes, si è classificato primo nella graduatoria dell’“Avviso pubblico dedicato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>V.I.E. CILENTO – Valorizzazione, identità ed enogastronomia del Cilento, ideato, progettato e redatto da Projenia Società Cooperativa Sociale e presentato dalla Rete d&#8217;Imprese Projenia- Cyclopes, si è classificato primo nella graduatoria dell’“Avviso pubblico dedicato alla valorizzazione del turismo enogastronomico” promosso dall’Assessorato al turismo della Regione Campania.</p>



<p>Un risultato che conferma la capacità progettuale di Projenia e la qualità di una proposta capace di coniugare turismo, valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, innovazione e inclusione sociale, trasformando il patrimonio materiale e immateriale del Cilento in un&#8217;opportunità concreta di crescita.</p>



<p>V.I.E. CILENTO è un intervento project financing, il risultato di un importante lavoro di co-progettazione tra Projenia SCS e il Comune di Casal Velino, nato da una visione condivisa di sviluppo e valorizzazione del territorio. Un percorso costruito passo dopo passo, che ha visto l&#8217;Amministrazione comunale credere fin dall&#8217;inizio nella possibilità di rigenerare il Molo di Sopraflutto in un nuovo punto di riferimento per il turismo esperienziale del Mezzogiorno. Fondamentale è stato l’apporto dell’Amministrazione Comunale guidata del Sindaco Silvia Pisapia, che ha accompagnato il percorso progettuale condividendone gli obiettivi strategici. Un pensiero particolare è rivolto al Vice Sindaco Domenico Giordano, che ha fortemente voluto questo intervento e ne aveva intuito il valore per il futuro della comunità. La sua determinazione e il suo impegno rappresentano oggi una parte importante dell&#8217;eredità che questo progetto lascerà a Casal Velino.</p>



<p>«<em>V.I.E. CILENTO è il risultato di un impegno condiviso e di una visione costruita insieme per il futuro di Casal Velino. Con il Vice Sindaco Domenico Giordano abbiamo creduto fin dal primo momento nella riqualificazione del Molo di Sopraflutto e nella nascita di uno spazio capace di valorizzare le nostre eccellenze e creare nuove opportunità per il territorio. Oggi questo risultato è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità.</em>» dichiara Silvia Pisapia, Sindaco di Casal Velino.</p>



<p>Il cuore dell&#8217;iniziativa sarà il Centro delle Eccellenze Enogastronomiche Veline a Marchio DOP e IGP – V.I.E. CILENTO, che nascerà grazie alla riqualificazione dei locali comunali situati sul Molo di Sopraflutto di Marina di Casal Velino, inserendosi nel più ampio progetto di rigenerazione del Waterfront cittadino.</p>



<p>L&#8217;intervento prevede la completa riqualificazione degli spazi con una moderna reception, una grande sala polifunzionale per convegni, workshop, degustazioni ed eventi, un laboratorio professionale dedicato agli showcooking e alla trasformazione alimentare, un&#8217;area espositiva per i produttori locali e spazi esterni attrezzati per iniziative all&#8217;aperto.</p>



<p>L&#8217;intera struttura sarà realizzata secondo i principi dell&#8217;accessibilità universale, con materiali ecosostenibili, assenza di barriere architettoniche, segnaletica tattile, QR Code parlanti, Wi-Fi gratuito, illuminazione a LED e tecnologie dedicate a garantire la piena fruibilità anche alle persone con disabilità motorie e sensoriali. A completare il progetto saranno residenze artistiche permanenti, con opere ispirate ai valori dell&#8217;inclusione, dell&#8217;accessibilità e dell&#8217;identità cilentana.</p>



<p>Il progetto darà vita a un calendario permanente di manifestazioni enogastronomiche, itinerari esperienziali, showcooking, laboratori del gusto, incontri con i produttori, attività per le scuole e iniziative dedicate al turismo inclusivo, coinvolgendo i principali comuni della costa e dell&#8217;entroterra cilentano. Grande attenzione sarà dedicata anche alla formazione attraverso tre percorsi rivolti ai giovani, agli anziani e alle persone non vedenti, mentre una piattaforma digitale con Virtual Tour e contenuti multimediali accompagnerà la promozione delle produzioni e delle esperienze del territorio.</p>



<p>«<em>La progettazione di V.I.E. Cilento è il risultato di un lavoro di squadra multidisciplinare, che ha messo in relazione competenze tecniche diverse per costruire un modello integrato di sviluppo territoriale. Il nostro obiettivo è stato progettare non un intervento isolato, ma un vero ecosistema capace di connettere riqualificazione degli spazi, valorizzazione delle eccellenze locali, formazione, turismo, innovazione digitale e inclusione sociale. Particolare attenzione è stata dedicata all&#8217;accessibilità, considerata come principio trasversale alla progettazione degli spazi, delle attività e dei servizi. Ogni azione è stata pensata per integrarsi con le altre, creando un sistema in cui produttori, operatori turistici, istituzioni, associazioni e comunità possano collaborare e generare nuove opportunità di crescita, perché i grandi progetti non cambiano soltanto i luoghi: cambiano il futuro delle comunità che li vivono.</em>» dichiara Luca Mauriello, CEO di Projenia SCS</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Vertenza ex LSU Parco, i chiarimenti del presidente Coccorullo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vertenza-ex-lsu-parco-i-chiarimenti-del-presidente-coccorullo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[presidente coccorullo]]></category>
		<category><![CDATA[vertenze ex lsu parco]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue il confronto sulla vertenza che riguarda i 19 lavoratori ex LSU in servizio presso l&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Dopo lo stato di agitazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue il confronto sulla vertenza che riguarda i 19 lavoratori ex LSU in servizio presso l&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Dopo lo stato di agitazione proclamato dalla Fp Cgil Salerno in seguito al tavolo convocato dalla Regione Campania il 16 luglio, al quale il Parco non ha preso parte, il presidente Giuseppe Coccorullo interviene per chiarire la posizione dell&#8217;Ente.</p>



<p>In una nota indirizzata al Prefetto di Salerno, all&#8217;assessore regionale al Lavoro e alle organizzazioni sindacali, Coccorullo respinge le accuse di «indifferenza» e di «sgarbo istituzionale», spiegando che l&#8217;assenza all&#8217;incontro è stata determinata esclusivamente da motivi logistici. La convocazione, sottolinea, è arrivata agli uffici del Parco il 14 luglio e già il giorno successivo il presidente, tramite il direttore, aveva comunicato l&#8217;impossibilità di partecipare per precedenti impegni istituzionali a Bruxelles, chiedendo contestualmente il rinvio del tavolo alla fine del mese.</p>



<p>Il presidente affronta poi il tema delle risorse economiche, precisando che l&#8217;Ente «non intende scaricare le proprie responsabilità sulla Regione Campania», ma evidenziando di vantare un credito di circa 840 mila euro nei confronti dell&#8217;amministrazione regionale. Secondo quanto riferito, la Regione avrebbe liquidato soltanto l&#8217;annualità 2021 e una quota parziale del 2022, mentre resterebbero ancora da trasferire la restante parte del 2022, le annualità 2023, 2024 e 2025 e il primo semestre del 2026.</p>



<p>Coccorullo aggiunge che il Parco sta anticipando con risorse proprie le somme necessarie a garantire il pagamento mensile degli stipendi dei lavoratori.</p>



<p>Sulla richiesta di incrementare l&#8217;orario di lavoro dalle attuali 12 a 18 ore settimanali, il presidente ribadisce che l&#8217;Ente, finanziato esclusivamente con trasferimenti ministeriali, non dispone dell&#8217;autonomia finanziaria necessaria. Richiama quindi la proposta già illustrata nei precedenti confronti con le organizzazioni sindacali: un progetto di integrazione della durata di cinque anni, da svolgere al di fuori dell&#8217;orario ordinario, finalizzato ad aumentare reddito e monte ore dei lavoratori, accompagnando quelli prossimi alla pensione al raggiungimento dei requisiti previdenziali. La gestione delle relative risorse, precisa, spetterebbe alla Regione Campania.</p>



<p>Nella parte conclusiva della nota, il presidente rinnova la disponibilità dell&#8217;Ente Parco a partecipare a un nuovo tavolo con Regione e sindacati e chiede all&#8217;assessore regionale al Lavoro di riconvocare l&#8217;incontro entro la fine di luglio, sollecitando al tempo stesso la liquidazione degli oltre 840 mila euro anticipati dall&#8217;Ente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo, la Campania cambia modello: approvate le prime DMO per gestire le destinazioni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-la-campania-cambia-modello-approvate-le-prime-dmo-per-gestire-le-destinazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 10:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[assessore enzo maraio]]></category>
		<category><![CDATA[dmo]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La Campania compie un passo decisivo verso un nuovo modello di turismo. Con la conclusione della prima fase di valutazione delle candidature per il riconoscimento delle&#160;Destination Management Organization (DMO)&#160;prende forma [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Campania compie un passo decisivo verso un nuovo modello di turismo. Con la conclusione della prima fase di valutazione delle candidature per il riconoscimento delle&nbsp;<strong>Destination Management Organization (DMO)&nbsp;</strong>prende forma un sistema che punta a cambiare il modo in cui i territori si presentano e competono sui mercati nazionali e internazionali.</p>



<p>Le DMO non sono un nuovo livello amministrativo, ma lo strumento attraverso cui Comuni, imprese, operatori turistici, associazioni e comunità locali iniziano a lavorare insieme per costruire una destinazione riconoscibile, organizzata e competitiva. L&#8217;obiettivo è passare dalla promozione dei singoli luoghi alla valorizzazione di interi territori, mettendo in rete cultura, paesaggio, ricettività, mobilità, eventi, enogastronomia e servizi.</p>



<p>È un cambio di paradigma. Il turista non sceglie più soltanto una città o una spiaggia, ma vive un&#8217;esperienza complessiva. Per questo le DMO avranno il compito di coordinare strategie, programmare la promozione, gestire i flussi turistici, favorire la destagionalizzazione e costruire un&#8217;offerta integrata capace di distribuire i benefici del turismo anche nelle aree interne.</p>



<p>La Commissione istituita dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania ha esaminato complessivamente&nbsp;<strong>23 candidature&nbsp;</strong>relative ai dodici Ambiti Territoriali Turistici Omogenei individuati dalla Regione.</p>



<p>La DMO&nbsp;<strong>Amalfi&nbsp;</strong>ha ottenuto il riconoscimento definitivo con indirizzi. Hanno ricevuto il riconoscimento (provvisorio con prescrizioni) le candidature relative a:&nbsp;<strong>Miglio d&#8217;Oro &#8211; Costa del Vesuvio, Destination Caserta, Paestum &#8211; Sele &#8211; Tanagro &#8211; Alburni, Ager Nolanus, Agro Sarnese Nocerino, Alto Casertano Campania Antica, Isola di Capri, Vesuvio, Stabia Monti Lattari e Litorale Domizio</strong>. Sono state, invece, ammesse con riserva le proposte:&nbsp;<strong>Cilento Autentico, Sei Valli Sannite, Hirpinia, S.I.TU.S. &#8211; Sannio Innovativo Turistico e Sostenibile, Napoli a New City, Penisola Sorrentina, Destinazione Salerno, Isola d&#8217;Ischia, Irpinia Place to Be e Cilento e Vallo di Diano</strong>, mentre due candidature non sono state ammesse.</p>



<p>Per l&#8217;<strong>assessore regionale al Turismo Vincenzo Maraio</strong>, il riconoscimento delle DMO rappresenta soprattutto una nuova visione della governance turistica: «<em>Il nostro modello di riferimento è quello delle grandi destinazioni europee che hanno saputo fare squadra. Vogliamo superare la frammentazione che per anni ha caratterizzato il turismo campano. Il visitatore deve riconoscere il territorio nella sua interezza, vivere un&#8217;esperienza coordinata e trovare servizi che dialogano tra loro. Le DMO serviranno proprio a questo: mettere attorno allo stesso tavolo Comuni, imprese e operatori, costruendo un&#8217;identità forte e un&#8217;offerta integrata capace di valorizzare insieme coste, città d&#8217;arte, borghi e aree interne. Solo così il turismo diventa davvero sviluppo per tutto il territorio</em>.» </p>



<p>Nei prossimi giorni la Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo, che ha lavorato al progetto coordinata dalla direttrice Rosanna Romano, comunicherà ai soggetti interessati gli adempimenti necessari per completare il percorso di riconoscimento. Per le DMO ammesse con riserva saranno richieste le integrazioni documentali previste, mentre quelle riconosciute con prescrizioni avranno novanta giorni di tempo per completare la costituzione formale.</p>



<p>Con questo passaggio la Campania avvia una fase nuova: meno competizione tra territori, più collaborazione; meno promozione episodica, più gestione strategica delle destinazioni; meno frammentazione, più capacità di presentarsi sui mercati internazionali come un sistema turistico unico e coordinato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Regione, approvato l&#8217;assestamento di bilancio: ok a rottamazione dei tributi e nuovi investimenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/regione-approvato-lassestamento-di-bilancio-ok-a-rottamazione-dei-tributi-e-nuovi-investimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[assestamento di bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi investimenti]]></category>
		<category><![CDATA[rottamazione tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta regionale della Campania ha approvato il Disegno di Legge di assestamento del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e la relativa variazione di bilancio, confermando il mantenimento degli equilibri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Giunta regionale della Campania ha approvato il Disegno di Legge di assestamento del bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e la relativa variazione di bilancio, confermando il mantenimento degli equilibri contabili. Il provvedimento sarà ora trasmesso al Consiglio regionale con richiesta di esame in via d&#8217;urgenza.</p>



<p>L&#8217;assestamento recepisce le risultanze della chiusura delle scritture contabili dell&#8217;esercizio precedente e introduce una variazione al bilancio di previsione 2026-2028 finalizzata a garantire la copertura della spesa obbligatoria del bilancio regionale, nel rispetto degli equilibri finanziari.</p>



<p>Tra le principali novità del provvedimento figura l&#8217;adesione della Regione Campania alla definizione agevolata dei carichi tributari affidati all&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione e al concessionario RTI Municipia Spa-Abaco Spa nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. La misura, prevista dalla Legge n. 199/2025 e dal Decreto Legge n. 38/2026, convertito nella Legge n. 88/2026, consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione senza il pagamento di sanzioni e interessi, con la possibilità di rateizzare gli importi dovuti. La norma sarà pubblicata sul sito istituzionale della Regione entro il 31 luglio 2026.</p>



<p>L&#8217;assestamento di bilancio apre inoltre nuovi margini per gli investimenti regionali. La manovra è stata resa possibile dall&#8217;uscita della Campania dal piano di rientro dal disavanzo, che ha consentito di liberare risorse precedentemente vincolate e di destinarle al rafforzamento degli investimenti e al potenziamento dei servizi per cittadini e imprese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sistema Cilento, Marco Sansone confermato presidente. Approvato il bilancio 2025</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sistema-cilento-marco-sansone-confermato-presidente-approvato-il-bilancio-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 03:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Assemblea ordinaria dei soci della Sistema Cilento S.C.p.A. ha approvato il bilancio di esercizio 2025 e provveduto al rinnovo degli organi sociali per il triennio 2026-2028, confermando all’unanimità l’avv. Marco [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Assemblea ordinaria dei soci della <strong>Sistema Cilento S.C.p.A. </strong>ha approvato il bilancio di esercizio 2025 e provveduto al rinnovo degli organi sociali per il triennio 2026-2028, confermando all’unanimità l’avv. Marco Sansone alla Presidenza del Consiglio di Amministrazione.</p>



<p>L’Assemblea, svoltasi in una sala conferenze particolarmente partecipata, ha visto la presenza di numerosi Sindaci, amministratori locali e rappresentanti dei soci privati, tra cui la Banca di Credito Cooperativo Magna Grecia, l’Ordine degli Avvocati di Vallo della Lucania e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Vallo della Lucania.</p>



<p>Insieme al Presidente Sansone sono stati eletti quali componenti del Consiglio di Amministrazione Dalila Russo, in rappresentanza del Comune di Castellabate, e Angelo Di Fluri, in rappresentanza del Comune di San Mauro La Bruca. L’Assemblea ha inoltre nominato quale Revisore Unico la dott.ssa Sara Lettieri.</p>



<p>L’appuntamento assembleare ha rappresentato anche un’importante occasione di confronto sui risultati conseguiti nel triennio appena concluso e sulle prospettive future della società.</p>



<p>Il bilancio 2025 conferma un percorso di crescita costante, con ricavi in aumento del 24% rispetto all’esercizio precedente e un significativo incremento dell’attività amministrativa svolta nell’ambito dello Sportello Unico per le Attività Produttive: i procedimenti conclusi risultano infatti cresciuti del 56% rispetto al 2023, a testimonianza dell’efficacia del lavoro svolto a supporto dei Comuni, delle imprese e dei cittadini.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="829" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-22-22-15-24-1024x829.jpg" alt="" class="wp-image-253746" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-22-22-15-24-1024x829.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-22-22-15-24-300x243.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-22-22-15-24-768x622.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/PHOTO-2026-07-22-22-15-24.jpg 1061w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla presentazione delle progettualità strategiche attualmente in corso, con particolare attenzione al programma Cilento KIBS, oggi riconosciuto come uno dei principali strumenti di innovazione territoriale promossi dalla società. Nel corso dei lavori è stato evidenziato il prezioso lavoro svolto dall’intero gruppo di lavoro, coordinato dal dott. Daniele D’Amato, impegnato nello sviluppo di iniziative rivolte alla Pubblica Amministrazione, al sistema produttivo e alle comunità locali, con l’obiettivo di favorire innovazione, semplificazione amministrativa, trasferimento di competenze e sviluppo sostenibile del territorio.</p>



<p>Al termine dell’Assemblea, il Presidente riconfermato Marco Sansone ha espresso il proprio ringraziamento ai soci per la fiducia accordata.</p>



<p>«Ricevere nuovamente, e all’unanimità, la fiducia dei soci rappresenta per me un motivo di grande orgoglio ma, soprattutto, una responsabilità ancora più grande. In questi anni abbiamo dimostrato che una società partecipata può essere uno strumento moderno, efficiente e capace di produrre risultati concreti per i territori. Continueremo a lavorare con lo stesso spirito di servizio, rafforzando il sostegno ai Comuni, accompagnando le imprese nelle sfide della competitività e investendo sull’innovazione come leva di crescita. I risultati raggiunti sono il frutto del lavoro di squadra: desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione uscente, il revisore unico, i dipendenti ed i collaboratori della Società, il coordinatore del gruppo di lavoro Cilento Kibs dott. Daniele D’Amato e tutti i ragazzi entrati in società, che con competenza e passione hanno reso possibile questo percorso. Il nuovo triennio sarà quello del consolidamento e dell’ambizione: vogliamo fare della Sistema Cilento un punto di riferimento sempre più autorevole per lo sviluppo del Cilento e non solo»</p>



<p>La riconferma del Presidente e i risultati illustrati nel corso dell’Assemblea consolidano il percorso di crescita della Sistema Cilento S.C.p.A., confermandone il ruolo quale agenzia di sviluppo locale e partner strategico dei Comuni e del tessuto economico del territorio cilentano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vertenza Fonderie Pisano, il progetto green arriva alla Conferenza dei servizi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vertenza-fonderie-pisano-il-progetto-green-arriva-alla-conferenza-dei-servizi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[decarbonizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[fonderie pisano]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione ha convocato per il 26 agosto la Conferenza dei Servizi in relazione alla riattivazione dell’Autorizzazione integrata ambientale alle Fonderie Pisano, sospesa il 25 marzo, determinando così l’interruzione dell’attività [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Regione ha convocato per il 26 agosto la Conferenza dei Servizi in relazione alla riattivazione dell’Autorizzazione integrata ambientale alle Fonderie Pisano, sospesa il 25 marzo, determinando così l’interruzione dell’attività produttiva dello stabilimento di Fratte.</p>



<p>In quella sede, alla presenza di una serie di organismi istituzionali tra cui Comune di Salerno, Provincia, Asl, Arpac, sarà esaminato nel merito il progetto di decarbonizzazione depositato il 22 giugno dalla proprietà delle Fonderie Pisano, presentato in attuazione dell’ordinanza del Consiglio di Stato n.1870/2026 per superare le criticità evidenziate dalla Regione Campania in relazione alle BAT (Best Available Techniques &#8211; le migliori soluzioni tecniche in grado di garantire un elevato livello di protezione<br>dell’ambiente).</p>



<p>Il progetto prevede una trasformazione tecnologica dello stabilimento di Fratte che diventa totalmente green grazie allo smantellamento degli attuali forni a carbone con la definitiva dismissione dei cubilotti e<br>l’installazione di un impianto interamente elettrico composto da tre moderni forni TRIAL (uno già esistente ed autorizzato e due aggiuntivi).</p>



<p>Dichiarazione di Ciro Pisano, amministratore delegato delle Fonderie Pisano &amp; C SpA: «<em>Accogliamo con soddisfazione la convocazione della Conferenza dei Servizi, un passaggio fondamentale per consentire una<br>valutazione approfondita del progetto presentato. Confidiamo nella piena collaborazione di tutti gli enti coinvolti affinché il percorso amministrativo possa concludersi in tempi rapidi. Per la nostra azienda questa rappresenta un&#8217;occasione decisiva per rilanciare l&#8217;attività produttiva, salvaguardare l&#8217;occupazione e proseguire nel percorso di innovazione industriale che abbiamo intrapreso, creando le condizioni necessarie per realizzare il progetto di delocalizzazione dello stabilimento che tutti auspichiamo</em>».</p>
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		<title>Estate 2026, il peso dei rincari: gli italiani accorciano le ferie per risparmiare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-2026-il-peso-dei-rincari-gli-italiani-accorciano-le-ferie-per-risparmiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini degli italiani]]></category>
		<category><![CDATA[ferie]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze costose]]></category>
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					<description><![CDATA[Le vacanze estive degli italiani costano sempre di più e, di conseguenza, cambiano anche le abitudini delle famiglie. Negli ultimi dieci anni i prezzi dei beni e dei servizi legati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le vacanze estive degli italiani costano sempre di più e, di conseguenza, cambiano anche le abitudini delle famiglie. Negli ultimi dieci anni i prezzi dei beni e dei servizi legati al periodo estivo hanno registrato aumenti significativi, spingendo molti consumatori a ridurre la durata dei soggiorni, scegliere periodi meno costosi e preferire destinazioni più vicine.</p>



<p>È quanto emerge dalle rilevazioni del <strong>Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.)</strong>, che ha confrontato i prezzi del 2016 con quelli attuali sulla base dei dati ufficiali Istat. L’analisi evidenzia una crescita generalizzata dei costi per viaggi, trasporti, alloggi e consumi tipici delle ferie.</p>



<p>A guidare la classifica dei rincari sono i <strong>trasporti aerei</strong>. In dieci anni i prezzi dei voli nazionali sono quasi triplicati, con un aumento del <strong>193,3%</strong>, mentre i voli europei sono cresciuti del <strong>187%</strong>. Anche le tratte intercontinentali hanno subito un incremento consistente, pari al <strong>68%</strong>, sebbene oggi risentano di una minore domanda legata alle tensioni internazionali e alla guerra in Iran.</p>



<p>Non va meglio per chi viaggia via mare: le tariffe dei <strong>traghetti sono aumentate del 92,1%</strong>, quasi raddoppiando rispetto al 2016. Tra gli altri costi legati agli spostamenti, il gasolio è cresciuto del <strong>61%</strong>, la benzina del <strong>28,5%</strong>, mentre il noleggio auto costa oggi quasi il <strong>28% in più</strong>. Anche i biglietti ferroviari hanno registrato un aumento del <strong>27,6%</strong>, mentre i pedaggi autostradali hanno avuto un rincaro più contenuto, pari al <strong>10,3%</strong>.</p>



<p>Aumenti rilevanti anche per il settore dell’ospitalità. Una notte in albergo costa mediamente il <strong>69% in più</strong> rispetto a dieci anni fa. Più contenuta invece la crescita dei prezzi di villaggi turistici e campeggi, aumentati del <strong>22%</strong>, mentre i pacchetti vacanza tutto compreso hanno segnato un incremento del <strong>46%</strong>.</p>



<p>A pesare sul budget delle famiglie è anche la spesa quotidiana durante le ferie. Tra i prodotti più rincarati ci sono i <strong>pomodori</strong>, con un aumento del <strong>74%</strong> in dieci anni, seguiti dall’insalata (<strong>+41%</strong>), dalla frutta fresca (<strong>+39,8%</strong>) e dai gelati (<strong>+36%</strong>). Anche una cena a base di pesce costa sensibilmente di più, con i prodotti ittici aumentati del <strong>33,7%</strong>. In crescita anche acqua minerale (<strong>+33%</strong>) e bibite analcoliche (<strong>+30%</strong>).</p>



<p>Alcuni prodotti hanno invece registrato aumenti più contenuti: la birra è salita del <strong>16%</strong>, mentre i prezzi dei condizionatori per la casa sono aumentati del <strong>15%</strong> rispetto al 2016.</p>



<p>Secondo <strong>Furio Truzzi</strong>, presidente del comitato scientifico del C.r.c., l’aumento dei costi ha modificato profondamente il modo in cui gli italiani organizzano le ferie: “I pesanti rincari che si sono abbattuti negli ultimi anni sul comparto dei viaggi e del turismo hanno modificato profondamente le abitudini degli italiani, che adottano strategie di sopravvivenza per concedersi una villeggiatura senza svuotare i portafogli”.</p>



<p>Se nel 2016 la vacanza estiva durava mediamente <strong>11 giorni</strong> ed era concentrata soprattutto nel mese di agosto, oggi le famiglie preferiscono soggiorni più brevi, spesso di <strong>3 o 4 notti</strong>, distribuiti tra giugno, luglio e settembre, quando i prezzi risultano più accessibili.</p>



<p>A cambiare è anche la scelta delle destinazioni: sempre più italiani optano per località vicine e facilmente raggiungibili per ridurre le spese di viaggio. La quota di chi sceglie mete estere per le vacanze estive si è infatti più che dimezzata, passando dal <strong>25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno</strong>.</p>



<p>La nuova estate degli italiani, quindi, è all’insegna della ricerca del risparmio: meno giorni lontano da casa, più attenzione ai periodi di partenza e una crescente preferenza per destinazioni a portata di automobile.</p>
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		<item>
		<title>Commercio, riapprovato il Piano insediamenti produttivi di località Mattine di Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/commercio-riapprovato-il-piano-insediamenti-produttivi-di-localita-mattine-di-agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[piano insediamenti produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta Comunale della Città di Agropoli, nella seduta di venerdì 17 luglio, ha riapprovato il PIP (Piano Insediamenti Produttivi) in località Mattine. Un provvedimento tanto atteso che si è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Giunta Comunale della Città di Agropoli, nella seduta di venerdì 17 luglio, ha riapprovato il PIP (Piano Insediamenti Produttivi) in località Mattine. Un provvedimento tanto atteso che si è potuto concretizzare solo dopo aver sbrogliato una vicenda legata ad un contenzioso con uno dei proprietari dei terreni oggetti del Piano, conclusasi con una transazione, approvata di recente sempre dall&#8217;esecutivo. </p>



<p>Sono previsti oltre 30 lotti per edificare strutture produttive, commerciali e artigianali, oltre ad infrastrutture collegate quali viabilità, parcheggi e standards di piano. Adesso l’iter prevede la pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente, oltre che sul BURC della Regione Campania. Salvo eventuali ricorsi amministrativi, ci sarà quindi l’esecutività definitiva del provvedimento che avrà durata decennale. A curare la progettazione e il procedimento è stato l&#8217;ufficio tecnico comunale &#8211; Governo del territorio, Pianificazione e Patrimonio, curato dal responsabile ing. Agostino Sica.</p>



<p>Soddisfatto il sindaco Roberto Mutalipassi che ha così commentato: «<em>Creare le condizioni per il rilancio dell’area PIP era uno dei tasselli che mi ero prefissato di portare a compimento fin dall’inizio del mio mandato. Una procedura lunga e complessa, a causa di un contenzioso, che ora vede il percorso più in discesa. L’obiettivo che ci siamo preposti è quello di creare le condizioni affinché gli imprenditori possano essere invogliati ad investire, con tranquillità e secondo regole chiare, nella nostra Città, che sta dimostrando nel tempo di essere sempre più attrattiva ed interessante, anche per marchi internazionali, dal punto di vista commerciale e produttivo. Il decollo dell’area PIP significa crescita dell’economia, creazione di posti lavoro, sviluppo e benessere. C’è ancora tanto da fare ma noi ci crediamo</em>».</p>
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		<item>
		<title>Storie di lavoro al centro nuovo concorso SuperAbile Inail &#8216;Ascolta la mia voce&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/storie-di-lavoro-al-centro-nuovo-concorso-superabile-inail-ascolta-la-mia-voce/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ascolta la mia voce]]></category>
		<category><![CDATA[concorso]]></category>
		<category><![CDATA[contest]]></category>
		<category><![CDATA[superabile inail]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono esperienze che cambiano il modo in cui guardiamo il lavoro. Ci sono storie che spesso restano invisibili, ma che meritano di essere conosciute. &#8216;Ascolta la mia voce&#8216; è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono esperienze che cambiano il modo in cui guardiamo il lavoro. Ci sono storie che spesso restano invisibili, ma che meritano di essere conosciute. &#8216;<em>Ascolta la mia voce</em>&#8216; è un podcast corale che nasce con l&#8217;obiettivo di raccogliere racconti autentici sul rapporto tra disabilità e lavoro, dando spazio a voci dirette, senza filtri, capaci di restituire la complessità delle esperienze vissute. Non si tratta di interviste tradizionali, ma di brevi audioracconti: storie vere, intime, a volte difficili, altre volte sorprendenti, che parlano di scelte, ostacoli, possibilità e cambiamenti.</p>



<p>Hai trovato il lavoro dei tuoi sogni? Oppure ne hai scoperto uno per caso, lungo il percorso? Sei riuscito a riprendere il tuo lavoro oppure hai incontrato porte chiuse? La tua disabilità è stata un ostacolo, una sfida o, in alcuni momenti, anche una risorsa? Cerchiamo racconti che sappiano dare voce a tutto questo: un colloquio che non dimenticherai, nel bene o nel male; una difficoltà concreta affrontata durante una selezione o nella vita lavorativa; un pregiudizio incontrato e, magari, superato; il rapporto con i colleghi, tra inclusione, distanza o scoperta reciproca; una conquista, piccola o grande, che ha segnato il tuo percorso.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è raccogliere storie capaci di far emergere non solo le difficoltà, ma anche le trasformazioni, le scoperte e le possibilità inattese. Racconti che sappiano far riflettere, emozionare e, perché no, anche sorridere.</p>



<p>La partecipazione prevede l&#8217;invio di un audioracconto della durata massima di 3 minuti. Ogni contributo dovrà essere originale e potrà essere basato su esperienze personali, vissute direttamente o osservate da vicino. Agli audio dovranno essere accompagnati da poche righe che raccontino come è nata l&#8217;idea, insieme a brevi cenni biografici dell&#8217;autore o dell&#8217;autrice.</p>



<p>La partecipazione è possibile a partire dalle ore 10 di oggi, 20 luglio 2026, e fino alle ore 12 del 21 settembre 2026. Scaduti i termini per l&#8217;invio dei podcast, seguirà una prima valutazione circa l&#8217;ammissibilità delle domande e una successiva valutazione da parte della Giuria di qualità che si riunirà per scegliere i racconti più belli e rappresentativi tra quelli ricevuti, che saranno poi premiati. Una selezione dei podcast ammessi al contest troverà spazio sul portale di SuperAbile Inail e nella rivista &#8216;SuperAbile Inail&#8217; che riporteranno l&#8217;esito del concorso, e un&#8217;intervista ai vincitori.</p>



<p>&#8216;Ascolta la mia voce&#8217; è un invito a raccontarsi, in modo genuino e senza retorica, perché ogni esperienza è diversa, ma ogni voce può fare la differenza. Tutte le informazioni sul sito <a href="https://r.newsletter.dire.it/mk/cl/f/sh/7nVU1aA2nfsTSK12UOx3qI7A2ob9oTS/gKfX_BDx2wJT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">superabile.it</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>FeNAILP Amalfi: «Le ordinanze sui mezzi pesanti mettono a rischio l&#8217;economia della Costiera»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fenailp-amalfi-le-ordinanze-sui-mezzi-pesanti-mettono-a-rischio-leconomia-della-costiera/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 08:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanze mezzi pesanti]]></category>
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					<description><![CDATA[La FeNAILP Amalfi prende atto della decisione della Provincia di Salerno di differire al prossimo 27 luglio 2026 l’entrata in vigore delle Ordinanze n. 597 e n. 601 del Settore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La FeNAILP Amalfi prende atto della decisione della Provincia di Salerno di differire al prossimo 27 luglio 2026 l’entrata in vigore delle Ordinanze n. 597 e n. 601 del Settore Viabilità, che prevedono il divieto di transito dei veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 5 tonnellate lungo la SR ex SS373 e la SR ex SS366.</p>



<p>Pur apprezzando la volontà dell’Ente provinciale di concedere un periodo utile per l’adeguamento della segnaletica e per ulteriori approfondimenti con gli amministratori locali, la FeNAILP Amalfi ribadisce la propria netta contrarietà ai provvedimenti, ritenendoli fortemente penalizzanti per l’economia, le attività produttive e l’intero sistema logistico della Costiera Amalfitana.</p>



<p>Il presidente della FeNAILP Amalfi, Francesco Florio, ricorda che già all’indomani dell’emanazione delle Ordinanze, lo scorso 6 luglio, l’associazione aveva trasmesso una formale nota al presidente della Provincia di Salerno, chiedendo l’immediato annullamento dei provvedimenti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco-Florio_presidente-della-FeNAILP-Amalfi-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-253309" style="width:299px;height:auto" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco-Florio_presidente-della-FeNAILP-Amalfi-768x1024.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco-Florio_presidente-della-FeNAILP-Amalfi-225x300.jpeg 225w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco-Florio_presidente-della-FeNAILP-Amalfi-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/Francesco-Florio_presidente-della-FeNAILP-Amalfi.jpeg 1536w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p>«<em>Nella nostra missiva abbiamo evidenziato come le Ordinanze n. 597 e n. 601 rischino concretamente di provocare un grave pregiudizio al territorio della Costiera Amalfitana, compromettendo il regolare approvvigionamento delle imprese commerciali, delle strutture ricettive, dei pubblici esercizi, delle attività artigianali e dell’intero comparto turistico. Si tratta di misure che, se applicate, avrebbero ripercussioni pesantissime soprattutto nel pieno della stagione estiva, quando il territorio registra il massimo afflusso di visitatori e, di conseguenza, una crescita delle esigenze logistiche e di rifornimento</em>», dichiara Francesco Florio.</p>



<p>Secondo la FeNAILP Amalfi, il limite imposto ai mezzi superiori alle 5 tonnellate rischia infatti di determinare un aumento dei costi di trasporto, ritardi nelle consegne, maggiori difficoltà operative per le aziende e una riduzione della competitività delle imprese locali, già chiamate a confrontarsi con le criticità strutturali che caratterizzano la mobilità lungo la Costiera.</p>



<p>«<em>Non possiamo accettare che decisioni di tale portata vengano adottate senza una preventiva e approfondita concertazione con le associazioni di categoria, con gli operatori economici e con i rappresentanti del territorio. La tutela della sicurezza stradale è certamente una priorità condivisa, ma deve essere perseguita attraverso soluzioni equilibrate, capaci di garantire la sicurezza senza penalizzare in maniera indiscriminata il tessuto produttivo della Costiera</em>», prosegue Florio.</p>



<p>La FeNAILP Amalfi sottolinea inoltre che il semplice differimento dell’entrata in vigore delle Ordinanze non può essere considerato una soluzione definitiva.</p>



<p>«<em>Il rinvio al 27 luglio rappresenta soltanto una sospensione temporanea degli effetti del provvedimento ma non elimina le preoccupazioni delle imprese e degli operatori economici. Per questo continuiamo a chiedere con forza l’annullamento delle Ordinanze e l’apertura immediata di un tavolo permanente di confronto tra Provincia, Comuni, associazioni di categoria e rappresentanti delle imprese, al fine di individuare misure alternative che garantiscano contemporaneamente sicurezza, mobilità e continuità delle attività economiche</em>», afferma Florio.</p>



<p>La FeNAILP Amalfi esprime inoltre apprezzamento per l’impegno manifestato dalla Conferenza dei Sindaci della Costa d’Amalfi nel rappresentare le istanze del territorio e auspica che il confronto istituzionale avviato nelle ultime ore possa condurre a una revisione complessiva dei provvedimenti.</p>



<p>«<em>La Costiera Amalfitana è uno dei principali motori economici e turistici della provincia di Salerno e dell’intera regione Campania. Ogni decisione che incide sulla sua accessibilità e sulla capacità operativa delle imprese deve essere valutata con estrema attenzione. FeNAILP continuerà a sostenere le ragioni degli operatori economici e a difendere gli interessi delle imprese del territorio, affinché vengano adottate soluzioni realmente compatibili con le esigenze della comunità e dello sviluppo locale</em>», conclude il presidente Francesco Florio</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce il brand d&#8217;area &#8220;Salerno &#038; Cilento &#8211; essenza mediterranea&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nasce-il-brand-darea-salerno-cilento-essenza-mediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[identità turistica]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno & Cilento - essenza mediterranea]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253258</guid>

					<description><![CDATA[Dare un&#8217;identità turistica unitaria e competitiva a un territorio straordinario ma storicamente frammentato. Con questo obiettivo la Camera di Commercio di Salerno ha presentato oggi ufficialmente il brand collettivo d&#8217;area&#160;&#8220;Salerno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dare un&#8217;identità turistica unitaria e competitiva a un territorio straordinario ma storicamente frammentato. Con questo obiettivo la Camera di Commercio di Salerno ha presentato oggi ufficialmente il brand collettivo d&#8217;area&nbsp;<strong>&#8220;Salerno &amp; Cilento – Essenza Mediterranea&#8221;</strong>&nbsp;e la sua nuova casa digitale: il portale turistico ufficiale&nbsp;<a href="https://www.google.com/search?q=https%3A%2F%2Fwww.visitsalernoandcilento.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>www.visitsalernoandcilento.com</strong></a>.</p>



<p><strong>I presupposti: superare un paradosso territoriale</strong></p>



<p>La provincia di Salerno custodisce un patrimonio di valore inestimabile: dai templi di Paestum alla Certosa di Padula, dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni alla Dieta Mediterranea patrimonio UNESCO, passando per chilometri di costa e borghi ricchi di eccellenze. Ciononostante, sul mercato globale si è sempre registrato un evidente paradosso: il mercato riconosceva le singole gemme locali (spesso frammentate) ma faticava a identificare la destinazione nel suo insieme.</p>



<p>Il progetto promosso dall&#8217;Ente Camerale nasce proprio per colmare questa asimmetria competitiva. Attraverso un rigoroso processo scientifico di&nbsp;<em>destination building</em>&nbsp;(analisi della domanda, del sentiment online e del patrimonio di attrattori), è stata definita un&#8217;architettura di marca solida. Il posizionamento &#8220;Salerno &amp; Cilento &#8211; Essenza Mediterranea&#8221; non è un semplice slogan pubblicitario, bensì una promessa di esperienza legata allo stile di vita mediterraneo: autenticità, lentezza, cultura, natura e relazioni umane.</p>



<p><strong>Il percorso strategico: un brand ombrello condiviso</strong></p>



<p>Il percorso ha valorizzato le identità peculiari delle diverse aree del territorio riorganizzandole sotto un unico brand-ombrello coerente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Salerno</strong> si racconta come città di mare e naturale porta d’accesso al territorio;</li>



<li>La <strong>Piana del Sele</strong> emerge come la terra del gusto e dell&#8217;eccellenza enogastronomica;</li>



<li><strong>Paestum</strong> rappresenta il cuore dell&#8217;Heritage classico e della grande archeologia mondiale;</li>



<li>Il <strong>Cilento e il Vallo di Diano</strong> si affermano come scrigni di natura incontaminata, vita lenta e culla della Dieta Mediterranea.</li>
</ul>



<p><em>«Oggi non presentiamo solo uno strumento digitale, ma il risultato di un profondo lavoro strategico e condiviso che dà finalmente una voce unitaria al nostro territorio – </em>dichiara <strong>Andrea Prete</strong>, Presidente di Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno<em>. Le nostre imprese hanno bisogno di una cornice forte in cui posizionarsi, specialmente oggi che i nuovi collegamenti aerei dell&#8217;Aeroporto di Salerno ci aprono direttamente ai flussi turistici europei. Il brand Salerno &amp; Cilento – Essenza Mediterranea è la nostra firma sul mercato globale.</em>» </p>



<p>Il Presidente di InfoCamere, <strong>Antonio Santocono</strong>, ha sottolineato il valore della collaborazione ricordando che «<em>Per lo sviluppo di questo portale abbiamo messo in campo le migliori competenze tecnologiche, con l&#8217;obiettivo di fornire alla Camera di Commercio di Salerno un&#8217;infrastruttura moderna, robusta e aperta a ulteriori evoluzioni. Uno strumento d&#8217;avanguardia capace non solo di valorizzare l&#8217;immenso patrimonio del territorio, ma anche di supportare concretamente la transizione digitale delle imprese turistiche locali all&#8217;interno di un mercato globale sempre più competitivo</em>.» </p>



<p><strong>La piattaforma digitale: costruita sulle esperienze, non sui confini</strong></p>



<p>Sviluppato da InfoCamere, il portale&nbsp;<strong><a href="http://visitsalernoandcilento.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visitsalernoandcilento.com</a></strong><strong>&nbsp;</strong>traduce operativamente questa strategia d&#8217;area. Superando la sterile logica dei confini amministrativi, la piattaforma mappa e propone il territorio attraverso trasversali &#8220;motivi di viaggio&#8221; (outdoor, cammini, archeologia, cicloturismo, Dieta Mediterranea e borghi).</p>



<p>La piattaforma al lancio si presenta già ricca di contenuti strutturati:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Territori:</strong> Salerno, Piana del Sele, Paestum, Cilento e Vallo di Diano;</li>



<li><strong>Contenuti attivi:</strong> 122 esperienze censite e 50 itinerari pronti all&#8217;uso;</li>



<li><strong>Rete d&#8217;imprese:</strong> 120 operatori locali integrati (strutture ricettive, guide e servizi) in costante espansione;</li>



<li><strong>Lingue:</strong> Italiano, Inglese, Tedesco e Francese, per dialogare nativamente con i mercati esteri.</li>
</ul>



<p>La piattaforma si pone come la spina dorsale dell&#8217;ecosistema digitale d&#8217;area, pronta ad accogliere nuove adesioni e a coordinare le prossime campagne di marketing turistico nazionale e internazionale</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lavoro: Ordine dei consulenti e Unisa, al via nuove convenzioni per l’anticipo del tirocinio formativo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lavoro-ordine-dei-consulenti-e-unisa-al-via-nuove-convenzioni-per-lanticipo-del-tirocinio-formativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ordine consulenti lavoro salerno]]></category>
		<category><![CDATA[tirocini formativi]]></category>
		<category><![CDATA[unisa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253248</guid>

					<description><![CDATA[Una sinergia istituzionale sempre più solida per favorire l&#8217;occupabilità giovanile e accorciare i tempi di accesso alla professione. L’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Salerno ha sottoscritto due nuove convenzioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una sinergia istituzionale sempre più solida per favorire l&#8217;occupabilità giovanile e accorciare i tempi di accesso alla professione. <strong>L’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Salerno</strong> ha sottoscritto <strong>due nuove convenzioni</strong> con <strong>l’Università degli Studi di Salerno</strong> per l&#8217;anticipo del tirocinio professionale obbligatorio prima del conseguimento della laurea.</p>



<p>L’intesa introduce un’importante novità: l’inclusione di ben sette nuovi corsi di laurea in aggiunta ai quelli già inseriti nella precedente intesa, ampliando notevolmente la platea dei giovani che potranno accorciare i tempi per l&#8217;abilitazione e l&#8217;avvio della carriera.</p>



<p>Le due nuove convenzioni firmate dal presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Salerno, <strong>Marcello Zinno</strong> con il<strong> Dipartimento di Scienze Aziendali – Management &amp; Innovation Systems</strong> (DISA-MIS) e il <strong>Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche </strong>(DISES) dell&#8217;<strong>Università degli Studi di Salerno</strong>, riguardano i corsi di laurea in <strong>Economia Aziendale</strong> (L-18), <strong>Economia e Commercio</strong> (L-33), <strong>Scienze dell&#8217;Amministrazione e dell&#8217;Organizzazione</strong> (L-16), <strong>Economia</strong> (LM-56), <strong>Economia, Governo e Amministrazione</strong> (LM-56/LM-63), <strong>Economia e Management</strong> (L-18), <strong>Consulenza e Management Aziendale</strong> (LM-77).</p>



<p>Obiettivo: accorciare i tempi del percorso abilitativo consentendo agli studenti iscritti ai corsi di laurea magistrale o triennale di svolgere i primi sei mesi di tirocinio obbligatorio in costanza di studi, anticipando l’ingresso nel mercato del lavoro. Gli studenti potranno così svolgere i primi sei mesi di praticantato direttamente negli studi professionali, durante l&#8217;ultimo anno di corso, affiancati dai professionisti iscritti all’Ordine dei Consulenti del Lavoro della provincia di Salerno, coniugando la teoria accademica con la pratica sul campo.</p>



<p>«Queste convenzioni rappresentano un ponte concreto tra il mondo accademico e la realtà professionale – commenta Marcello Zinno, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro &#8211; permettere ai giovani di anticipare il tirocinio significa dare loro un vantaggio competitivo enorme, riducendo i tempi di attesa per l&#8217;esame di Stato e rispondendo, al contempo, alla forte richiesta di competenze specialistiche che arriva dal sistema economico e produttivo».</p>



<p>I dettagli operativi, l&#8217;elenco dei corsi e i requisiti necessari per accedere all&#8217;anticipo del praticantato sono consultabili sul sito istituzionale dell&#8217;Ordine. I Consulenti del Lavoro che ospiteranno i tirocinanti garantiranno un tutoraggio costante per assicurare l&#8217;alto valore formativo dell&#8217;esperienza nata dalla collaborazione fra Ordine e Università  per favorire l&#8217;ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e contribuisce a formare i Consulenti del Lavoro di domani.</p>



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		<title>Al via l’accesso al bando Green tour rivolto ad imprese turistiche e sostenibilità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-via-laccesso-al-bando-green-tour-rivolto-ad-imprese-turistiche-e-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 15:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[bando green tour]]></category>
		<category><![CDATA[imprese turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’apertura dello sportello per il bando &#8220;Green Tour&#8221; di Invitalia, prevista per ieri, 15 luglio 2026, si apre un’opportunità strategica per le imprese turistiche della provincia di Salerno e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l’apertura dello sportello per il bando &#8220;<strong>Green Tour</strong>&#8221; di Invitalia, prevista per ieri, 15 luglio 2026, si apre un’opportunità strategica per le imprese turistiche della provincia di Salerno e di tutto il territorio nazionale. La misura è pensata per sostenere progetti di investimento, compresi tra <strong>1 a 15 milioni di euro</strong>, finalizzati all&#8217;efficientamento energetico, alla digitalizzazione e all&#8217;adozione di modelli di turismo sostenibile. Il pacchetto agevolativo si compone di un mix virtuoso tra contributo a <strong>fondo perduto (54%)</strong> e <strong>finanziamento agevolato (46%)</strong>. Sono ammissibili, inoltre, le imprese estere che dimostrino di avere una sede sul territorio italiano alla data di presentazione della domanda e di essere in possesso di codice fiscale/partita IVA italiano. Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, attraverso un contratto di rete.</p>



<p>Il presidente del&nbsp;<strong>COMITEC</strong>,&nbsp;<strong>P. Angelo Cicalese</strong>, richiama l&#8217;attenzione di imprenditori e studi professionali sulla necessità di una pianificazione rigorosa per accedere alla dotazione finanziaria di 109 milioni di euro messa a disposizione dal Ministero del Turismo e gestita da Invitalia, per favorire la transizione ecologica e digitale del settore.&nbsp;<em>“Ai fini di una puntuale procedura valutativa non basta presentare una domanda, occorre presentare un progetto di eccellenza”&nbsp;</em>sottolinea Cicalese<em>,&nbsp;</em>rimarcandoche il successo dipende da un’accurata selezione preliminare basata su tre pilastri fondamentali: 1)&nbsp;<em>Vincolo tecnico</em>. È obbligatorio destinare almeno il 51% della spesa ammissibile a interventi &#8220;trainanti&#8221; (coibentazione, infissi, FER, climatizzazione). Il mancato rispetto di questa soglia rende la domanda inammissibile a prescindere dalla qualità del resto del piano. 2)&nbsp;<em>Solidità di Bilancio</em>. Il punteggio in graduatoria è strettamente legato alla salute finanziaria dell&#8217;impresa. Indicatori come marginalità, indipendenza finanziaria e rapporto di indebitamento devono essere oggetto di un&#8217;analisi preventiva con i propri consulenti. 3)&nbsp;<em>Premialità Strategica</em>. Per ambire ai vertici della graduatoria (obiettivo &gt;90 punti), è necessario&nbsp;valorizzare il progetto con certificazioni ambientali (ISO 14001, EMAS, Green Key), rating di Legalità e certificazione per la parità di genere.</p>



<p>Di seguito l’appello del Presidente del&nbsp;<strong>COMITEC Comitato Nazionale Tecnico per l’Autoimpiego</strong>: &#8220;<em>La complessità di questo bando richiede un cambio di passo: non si tratta solo di inviare una pratica ma di costruire un progetto di crescita sostenibile</em>.&nbsp;<em>Invitiamo tutti gli studi commerciali partner e le imprese del territorio a verificare tempestivamente la sussistenza dei requisiti tecnici e di bilancio</em>.&nbsp;<em>La nostra struttura è pronta come sempre a supportare tutti coloro che intendano verificare la congruenza delle loro candidature&nbsp;<strong>attraverso una verifica di prefattibilità gratuita</strong>, volta ad individuare i profili di eccellenza richiesti per il successo dell&#8217;istruttoria</em>&#8220;.</p>
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		<title>Campania, famiglie sotto pressione: assistenza e cura incidono su reddito e lavoro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-famiglie-sotto-pressione-assistenza-e-cura-incidono-su-reddito-e-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[caregiver]]></category>
		<category><![CDATA[famiglie campane]]></category>
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					<description><![CDATA[Prendersi cura di figli, anziani e persone fragili non è soltanto una questione familiare: per molte persone significa anche&#160;rivedere il proprio lavoro, il proprio tempo e le proprie possibilità di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prendersi cura di figli, anziani e persone fragili non è soltanto una questione familiare: per molte persone significa anche&nbsp;<strong>rivedere il proprio lavoro, il proprio tempo e le proprie possibilità di spesa</strong>. È quanto emerge dall’indagine “Generazione Sandwich”, realizzata da Ipsos Doxa per Nuova Collaborazione (associazione nazionale datori di lavoro domestico).</p>



<p>In Campania e&nbsp;<strong>Basilicata il 67% delle persone che sostengono costi di cura dichiara di aver dovuto rinunciare o rimandare altre spese importanti per il proprio nucleo familiare</strong>. Parallelamente, il 44% degli intervistati afferma di aver sostenuto negli ultimi dodici mesi spese per servizi di cura al di fuori dell’offerta pubblica e&nbsp;<strong>l’82% di chi affronta questi costi ritiene che abbiano un impatto significativo sul bilancio familiare</strong>.</p>



<p>La pressione si riflette anche sul lavoro. Tra chi presta assistenza a figli, anziani o altre persone fragili,&nbsp;<strong>il 53% afferma che gli impegni di cura hanno interferito molto o abbastanza con l’attività lavorativa e la vita quotidiana</strong>. Inoltre, il 47% dei caregiver dichiara di aver modificato la propria attività professionale per esigenze assistenziali. Le conseguenze più frequenti riguardano la riduzione dell’orario di lavoro (14%) e l’interruzione temporanea dell’attività lavorativa (13%). Un dato che evidenzia come&nbsp;<strong>la gestione della cura continui a produrre effetti concreti sulle opportunità professionali e sulla capacità delle famiglie di conciliare vita privata e lavoro</strong>.</p>



<p>Nel territorio di Napoli e Potenza il quadro resta molto simile:&nbsp;<strong>il 41% delle famiglie sostiene spese di cura private, l’81% ne percepisce un impatto rilevante sul bilancio e il 63% dichiara di aver dovuto rinunciare ad altre spese a causa dei costi dell’assistenza</strong>. L’indagine evidenzia inoltre una diffusa percezione del lavoro domestico irregolare. A Napoli e Potenza il 51% degli intervistati ritiene che il fenomeno sia molto diffuso nella propria città e il 45% lo considera molto diffuso anche tra le persone che conosce direttamente. La principale ragione individuata è il costo del contratto regolare, indicato dal 51% degli intervistati.</p>



<p><em>&#8220;Il lavoro di cura non può più essere considerato una questione privata: è diventato un tema centrale per la sostenibilità economica e sociale del Paese. Oggi sempre più persone, nel pieno della propria vita lavorativa, si trovano a sostenere contemporaneamente la gestione di figli, genitori anziani e responsabilità professionali, spesso senza adeguati strumenti di supporto&#8221;,</em>&nbsp;<strong>afferma Alfredo Savia, Presidente di Nuova Collaborazione.&nbsp;</strong><em>&#8220;L&#8217;invecchiamento della popolazione, l&#8217;aumento della non autosufficienza e la riduzione delle reti familiari tradizionali stanno rendendo il lavoro domestico e assistenziale una componente sempre più indispensabile del nostro welfare. È necessario costruire maggiore consapevolezza culturale e istituzionale attorno al valore sociale della cura, affinché le famiglie non vengano lasciate sole e il lavoro assistenziale venga riconosciuto come una vera infrastruttura sociale del Paese&#8221;,&nbsp;</em><strong>conclude Savia.</strong></p>



<p><strong>I DATI NAZIONALI</strong></p>



<p>La fotografia territoriale si inserisce in una dinamica nazionale che conferma la centralità crescente del lavoro di cura all&#8217;interno delle famiglie italiane.&nbsp;<strong>A livello nazionale, il 77% degli italiani individua nella famiglia il principale soggetto di welfare</strong>, mentre il 70% dei caregiver dichiara di condividere la cura con altri familiari e solo il 7% può contare su servizi domiciliari pubblici. Il 56% degli appartenenti alla Generazione Sandwich ha inoltre ridotto o sospeso il lavoro per esigenze di assistenza.</p>



<p>Accanto al costo economico emerge con forza anche il costo psicologico della cura.<strong>&nbsp;Il 92% degli italiani ritiene che la gestione della cura generi stress mentale per le famiglie</strong>. Nell&#8217;ultimo trimestre, il 67% degli appartenenti alla Generazione Sandwich dichiara di essersi sentito sopraffatto dagli impegni di cura e il 72% lamenta una forte riduzione del tempo personale.&nbsp;<strong>La ricerca evidenzia inoltre un peggioramento del benessere mentale rispetto alla media nazionale</strong>: il livello medio di benessere percepito si attesta infatti a 6,8, contro il 7,1 rilevato tra gli italiani intervistati.</p>



<p>Sempre a livello nazionale,&nbsp;<strong>sono soprattutto le donne a sostenere il peso maggiore della cura</strong>&nbsp;e a subire le conseguenze organizzative e professionali del doppio carico assistenziale. Tra le donne appartenenti alla Generazione Sandwich&nbsp;<strong>il 68% afferma di trovarsi spesso o qualche volta in difficoltà nel rispondere ai bisogni di cura dei figli</strong>. La ricerca evidenzia quindi come il lavoro di cura continui a rappresentare uno dei principali fattori che alimentano le disuguaglianze di genere nel mercato del lavoro italiano.</p>
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		<title>Fonderie Pisano, avanti il piano di riconversione green: presentato il progetto per due nuovi forni elettrici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fonderie-pisano-avanti-il-piano-di-riconversione-green-presentato-il-progetto-per-due-nuovi-forni-elettrici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Transizione Ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[fonderie pisano]]></category>
		<category><![CDATA[fratte]]></category>
		<category><![CDATA[riconversione green]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue il percorso di riconversione green dello stabilimento Fonderie Pisano di Fratte. La proprietà dell&#8217;azienda ha presentato allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Salerno la Scia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue il percorso di riconversione green dello stabilimento Fonderie Pisano di Fratte. La proprietà dell&#8217;azienda ha presentato allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Salerno la Scia edilizia e la documentazione progettuale per la realizzazione di due nuovi forni elettrici destinati a sostituire gli attuali impianti alimentati a carbone.</p>



<p>L&#8217;intervento rappresenta il fulcro del progetto di trasformazione tecnologica dello stabilimento, già depositato lo scorso 22 giugno alla Regione Campania. Il piano prevede la completa decarbonizzazione del ciclo produttivo attraverso l&#8217;installazione di moderni forni elettrici TRIAL ad alta efficienza energetica.</p>



<p>Nel dettaglio, il progetto prevede lo smantellamento degli attuali forni a carbone con la definitiva dismissione dei cubilotti e l&#8217;installazione di un impianto elettrico a induzione a media frequenza composto da tre forni: uno già esistente e autorizzato e due nuovi. Tutti gli impianti saranno collocati all&#8217;interno di alcuni vani industriali dello stabilimento. Secondo l&#8217;azienda, il nuovo sistema consentirà una significativa riduzione dell&#8217;impatto ambientale, con livelli di emissione fino a dieci volte inferiori rispetto a quelli attuali.</p>



<p>La proprietà sollecita inoltre l&#8217;esame del progetto da parte della Conferenza dei Servizi. Il piano di decarbonizzazione, depositato il 22 giugno, è stato presentato in attuazione dell&#8217;ordinanza n. 1870/2026 del Consiglio di Stato per superare le criticità evidenziate dalla Regione Campania in relazione alle BAT (Best Available Techniques), le migliori tecniche disponibili per garantire un elevato livello di tutela ambientale, criticità che hanno determinato l&#8217;interruzione dell&#8217;attività produttiva.</p>



<p>L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di riprendere la produzione per salvaguardare i livelli occupazionali e preservare il patrimonio industriale dell&#8217;azienda, specializzata nella produzione di manufatti in ghisa destinati a commesse provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero, compresi Dubai e gli Stati Uniti. La ripartenza, secondo la proprietà, rappresenta inoltre un passaggio fondamentale per poter realizzare il progetto di delocalizzazione dello stabilimento di Fratte, attraverso la creazione di un sito produttivo completamente green, conforme alla normativa europea e in grado di coniugare sviluppo, tutela dell&#8217;ambiente e salute.</p>



<p>«<em>Chiediamo alla Regione Campania di convocare al più presto la Conferenza dei Servizi. Siamo impegnati in un processo di riconversione della nostra azienda per dimostrare che diritto alla salute e diritto al lavoro possono viaggiare insieme. Con questo obiettivo abbiamo presentato un progetto che prevede la decarbonizzazione dello stabilimento di Fratte e la conversione all&#8217;elettrico. La priorità è la ripresa della produzione perché solo così, dimostrando di avere un&#8217;azienda pienamente operativa e con un ridotto impatto ambientale, possiamo realizzare il progetto finale della delocalizzazione dello stabilimento di Fratte</em>», afferma l&#8217;amministratore delegato delle Fonderie Pisano, Ciro Pisano.</p>



<p>L&#8217;azienda rende noto, infine, di aver analizzato i dati della centralina Arpac installata in prossimità dell&#8217;area industriale di Fratte, consultabili sul sito dell&#8217;Agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania. Secondo quanto riportato, nei mesi di aprile e maggio 2026, periodo in cui la fonderia era ferma, le concentrazioni medie di PM10 e PM2,5 sono risultate superiori rispetto a quelle registrate negli stessi mesi del 2025, quando lo stabilimento era regolarmente in attività.</p>



<p>Per l&#8217;azienda, la sospensione della produzione non è stata accompagnata da un cambiamento significativo e immediatamente percepibile nei dati rilevati dalla centralina. Pur non escludendo il contributo emissivo delle attività industriali presenti nell&#8217;area, la proprietà sostiene che i dati ufficiali non consentano di attribuire a una singola fonte la responsabilità prevalente dell&#8217;andamento degli inquinanti monitorati.</p>



<p></p>
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		<title>Amalfitana, Anas avvia il piano di sostituzione di parapetti e ringhiere: investimento da 8,5 milioni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/amalfitana-anas-avvia-il-piano-di-sostituzione-di-parapetti-e-ringhiere-investimento-da-85-milioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[anas]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono state avviate da Anas le attività relative all’intervento di sostituzione dei parapetti e delle ringhiere lungo la strada statale 163 “Amalfitana”. L’opera, dal valore complessivo di circa 8,5 milioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono state avviate da Anas le attività relative all’intervento di sostituzione dei parapetti e delle ringhiere lungo la strada statale 163 “Amalfitana”. L’opera, dal valore complessivo di circa 8,5 milioni di euro, è stata autorizzata dalla Regione Campania con il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, sulla base del parere favorevole della competente Soprintendenza.</p>



<p>L’intervento è stato suddiviso in tre stralci funzionali con l’obiettivo di accelerare i tempi di realizzazione e limitare l’estensione delle aree di cantiere lungo uno dei principali assi viari della Costiera Amalfitana.</p>



<p>Il primo stralcio entrerà nella fase operativa al termine della stagione estiva e interesserà tratti saltuari compresi tra il chilometro 3 e il chilometro 18 della statale. Per questa prima fase è previsto un investimento superiore a 2,7 milioni di euro.</p>



<p>Parallelamente, Anas ha dato avvio alle indagini geognostiche necessarie alla progettazione del secondo e del terzo stralcio dell’opera. Le attività, in corso da questa settimana, vengono eseguite esclusivamente in orario notturno, tra le 22 e le 7 del mattino successivo, e proseguiranno fino al prossimo 4 agosto, con esclusione dei fine settimana. Per consentire l’esecuzione degli scavi e delle verifiche tecniche è stato istituito il senso unico alternato nei tratti interessati.</p>



<p>Durante le operazioni svolte nella notte tra lunedì e martedì, in corrispondenza del km 20,900 nel territorio comunale di Praiano, si è verificata la rottura di una tubazione dell’acqua potabile da parte dell’impresa specializzata incaricata delle indagini. L’episodio ha provocato disagi nell’erogazione del servizio idrico in alcuni comuni limitrofi nel corso della mattinata.</p>



<p>Anas ha reso noto che si rivarrà sull’impresa responsabile per il danno arrecato. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i tecnici dell’azienda per la pulizia della carreggiata e la gestione della viabilità, che ha richiesto l’istituzione del senso unico alternato fino alle ore 10.30 circa. Contestualmente, il personale della società concessionaria del servizio idrico ha provveduto al ripristino della funzionalità dell’impianto, consentendo il ritorno alla normalità.</p>
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		<item>
		<title>Aeroporto Salerno, inaugurato il nuovo terminal: investimento da 14,2 milioni di euro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/aeroporto-salerno-inaugurato-il-nuovo-terminal-investimento-da-142-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aeroporto di salerno]]></category>
		<category><![CDATA[investimento]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo terminal]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato inaugurato questa mattina il nuovo terminal di aviazione generale dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi. La struttura, realizzata in due anni con un investimento complessivo di 14,2 milioni di euro, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato inaugurato questa mattina il nuovo terminal di aviazione generale dell’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi. La struttura, realizzata in due anni con un investimento complessivo di 14,2 milioni di euro, rappresenta un nuovo tassello nel percorso di sviluppo dello scalo salernitano.</p>



<p>I lavori sono stati affidati al raggruppamento di imprese Iterga-Ellemme. Il terminal si estende su una superficie di circa 2.000 metri quadrati ed è progettato per accogliere fino a 1,5 milioni di passeggeri. La struttura è già operativa per i voli privati e per i servizi dedicati all’aviazione generale.</p>



<p>Il prossimo passaggio strategico è previsto per novembre, quando l’aeroporto di Napoli Capodichino sarà interessato dalla chiusura programmata della pista per gli interventi di riqualificazione. In quella fase il terminal di Salerno sarà chiamato a ospitare anche i voli commerciali, aumentando il ruolo dello scalo come infrastruttura di riferimento per la mobilità aerea regionale.</p>



<p>Tra le caratteristiche del nuovo edificio anche un impianto fotovoltaico che, una volta entrato a regime, consentirà di coprire circa il 40% del fabbisogno energetico della struttura, contribuendo agli obiettivi di sostenibilità dello scalo.</p>



<p>Per la gestione dei servizi dedicati all’aviazione privata e alla clientela internazionale è stata inoltre costituita nel 2025 Aviagold, società creata da Gesac per sviluppare l’offerta premium dello scalo salernitano.</p>



<p>Con il nuovo terminal, l’aeroporto Salerno Costa d’Amalfi punta quindi a rafforzare la propria funzione all’interno del sistema aeroportuale campano, affiancando Napoli e ampliando le opportunità di collegamento per il territorio.</p>
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		<item>
		<title>Monopattini elettrici, dal 16 luglio scatta l’obbligo di assicurazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/monopattini-elettrici-dal-16-luglio-scatta-lobbligo-di-assicurazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecomobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Monopattini elettrici]]></category>
		<category><![CDATA[obbligo di assicurazione.]]></category>
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					<description><![CDATA[Da mercoledì 16 luglio entra in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. La nuova disposizione, introdotta dal nuovo Codice della strada approvato alla fine del 2024, interesserà circa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da mercoledì 16 luglio entra in vigore l’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici. La nuova disposizione, introdotta dal nuovo Codice della strada approvato alla fine del 2024, interesserà circa un milione di proprietari privati e prevede una copertura obbligatoria per i danni causati a terzi durante la circolazione.</p>



<p>A ricordarlo è Assoutenti, che evidenzia costi e criticità della nuova misura. La polizza dovrà coprire eventuali danni provocati a pedoni, ciclisti o altri veicoli, ma non sarà sufficiente una normale assicurazione Rc capofamiglia. Per essere valida ai fini di legge, infatti, la copertura dovrà riportare il codice identificativo del monopattino, escludendo di fatto le generiche polizze familiari.</p>



<p>Secondo le stime dell’associazione, il costo medio di una copertura base sarà compreso tra 35 e 55 euro all’anno, con una spesa complessiva per i cittadini che potrebbe aggirarsi intorno ai 50 milioni di euro. Il prezzo può però salire fino a circa 150 euro annui in caso di aggiunta di garanzie accessorie.</p>



<p>Per i primi due anni non sarà applicato il sistema dell’indennizzo diretto. La normativa prevede infatti un periodo di monitoraggio per valutare l’andamento dei sinistri e dei risarcimenti legati ai monopattini elettrici. L’Ivass dovrà trasmettere ogni sei mesi al Ministero competente i dati relativi agli incidenti, mentre nel frattempo sarà applicata la procedura ordinaria di risarcimento.</p>



<p>Chi circolerà senza assicurazione rischia una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro.</p>



<p>“<em>Il vero problema è che nel settore dei monopattini regna ancora il far west</em>”, ha dichiarato il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso, sottolineando come restino difficili da far rispettare anche alcune regole già previste dal Codice della strada, come l’utilizzo del casco e il divieto di trasportare un passeggero.</p>



<p>Secondo l’associazione, il nuovo obbligo dovrà essere accompagnato da controlli più efficaci per evitare che la nuova normativa resti solo sulla carta e per garantire un’applicazione uniforme su tutto il territorio nazionale.</p>
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		<item>
		<title>PNRR Salerno, Federcepicostruzioni: 2,13 miliardi di investimenti, spesa stimata oltre 1,24 miliardi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pnrr-salerno-federcepicostruzioni-213-miliardi-di-investimenti-spesa-stimata-oltre-124-miliardi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[federcepicostruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[pnrr salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Italia è entrata nella fase decisiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La documentazione congiunta di Camera e Senato indica una dotazione complessiva di 194,4 miliardi di euro e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Italia è entrata nella fase decisiva del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La documentazione congiunta di Camera e Senato indica una dotazione complessiva di 194,4 miliardi di euro e una spesa dichiarata dalle amministrazioni titolari, registrata nella banca dati ReGiS al 28 febbraio 2026, pari a 113,5 miliardi: il 58,4% della dotazione del Piano.</p>



<p>La Corte dei conti ha rilevato una netta accelerazione rispetto agli 83 miliardi registrati nell’agosto 2025.<br>Con il pagamento della nona e penultima rata, pari a 12,8 miliardi, l’Italia ha inoltre ricevuto<br>complessivamente 166 miliardi di euro, corrispondenti all’85,4% della dotazione. I traguardi e gli obiettivi<br>riconosciuti sono 416 su 575, pari al 72,3%.</p>



<p>Il divario tra risorse ricevute e spesa registrata non può essere interpretato come una semplice differenza<br>di cassa, poiché una parte del Piano è attuata mediante crediti d’imposta e strumenti finanziari soggetti a<br>regole specifiche. Il confronto conferma tuttavia che, nell’ultima fase, il parametro decisivo non è più<br>l’assegnazione delle risorse, bensì la conclusione degli interventi, la loro entrata in esercizio e la corretta<br>rendicontazione.</p>



<p><strong>Il ricalcolo per la provincia di Salerno</strong><br>Per evitare sovrastime, il Centro Studi Federcepicostruzioni ha rielaborato i dati territoriali secondo un<br>criterio prudenziale. Sono stati considerati esclusivamente i progetti le cui localizzazioni ricadono<br>interamente nella provincia di Salerno, escludendo i programmi nazionali, regionali e pluriregionali per i<br>quali le banche dati possono attribuire l’intero valore a ciascun territorio coinvolto. Poiché l’ultimo dataset<br>territoriale omogeneo sui pagamenti è meno aggiornato del quadro nazionale, la spesa è stata stimata<br>applicando il tasso nazionale del 58,4%, rilevato al 28 febbraio 2026.</p>



<p>Gli investimenti in Provincia di Salerno comprendono 6.119 progetti, per un investimento complessivo di<br>2,129 miliardi di euro, dei quali 1,713 miliardi finanziati dal PNRR. Applicando il tasso nazionale del 58,4%,<br>la spesa complessiva è stimata in circa 1,243 miliardi, mentre quella riferibile alla sola quota PNRR è pari a<br>circa 1,000 miliardo.</p>



<p><strong>Le opere fisiche valgono 990,1 milioni di euro</strong><br>Acquedotti, depuratori e interventi contro il dissesto sono classificati nella transizione ecologica; scuole e<br>asili nell’istruzione; Case e Ospedali di comunità nella salute; edilizia sociale e rigenerazione urbana<br>nell’inclusione.</p>



<p>Nel totale non è inclusa la nuova linea AV/AC Salerno–Reggio Calabria, compreso il lotto<br>Battipaglia–Romagnano, poiché il relativo CUP ha carattere multiregionale e non è disponibile una<br>ripartizione ufficiale dei pagamenti riferibile alla sola provincia di Salerno.</p>



<p><strong>Le priorità dell’ultima fase</strong><br>Camera e Senato ricordano che i traguardi e gli obiettivi del Piano devono essere completati entro il 31<br>agosto 2026 e che l’ultima richiesta di pagamento dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2026. In<br>questa fase, Federcepicostruzioni ritiene indispensabile istituire una cabina di regia provinciale<br>permanente, con un monitoraggio distinto per progetto, stato del cantiere, spesa sostenuta, pagamenti alle imprese e data prevista di entrata in esercizio.</p>



<p>«<em>Chiediamo procedure rapide per le varianti indispensabili, il rafforzamento degli uffici tecnici dei<br>piccoli Comuni, la piena applicazione della revisione prezzi e pagamenti tempestivi degli stati di<br>avanzamento lavori </em>– sottolinea Lombardi –. <em>Le imprese non possono anticipare indefinitamente la<br>liquidità necessaria alla realizzazione di opere pubbliche già finanziate. Ogni ritardo nei pagamenti<br>mette a rischio i cantieri, l’occupazione e il rispetto delle scadenze</em>».</p>



<p>Per Federcepicostruzioni, il monitoraggio dovrà proseguire anche dopo la conclusione formale del Piano,<br>verificando non soltanto l’ultimazione delle opere, ma anche la loro effettiva funzionalità, la disponibilità del personale e delle risorse gestionali necessarie, nonché la capacità degli investimenti di produrre benefici duraturi per cittadini e imprese.</p>



<p>«<em>Il PNRR non sarà giudicato dal numero dei decreti o dall’ammontare delle somme annunciate, ma<br>dalle opere completate, dai servizi attivati e dalla qualità dello sviluppo generato. Salerno dispone di un<br>portafoglio di investimenti importante: ora occorre trasformarlo, senza scorciatoie statistiche né ritardi<br>amministrativi, in crescita reale e duratura</em>».</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Tecnologie spaziali, avviso della Regione Campania per partecipare a BEX 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tecnologie-spaziali-avviso-della-regione-campania-per-partecipare-a-bex-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 09:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[bex 2026]]></category>
		<category><![CDATA[filiera dello spazio]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie spaziali]]></category>
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					<description><![CDATA[Le imprese campane delle tecnologie spaziali trovano a BEX &#8211; Beyond Exploration Expo un accesso diretto alla filiera internazionale dello spazio. La Regione Campania sostiene con un avviso pubblico la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le imprese campane delle tecnologie spaziali trovano a BEX &#8211; Beyond Exploration Expo un accesso diretto alla filiera internazionale dello spazio. La Regione Campania sostiene con un avviso pubblico la loro partecipazione collettiva alla nuova piattaforma europea di convergenza tra tecnologie spaziali e applicazioni industriali, organizzata da Italian Exhibition Group (IEG) e in programma dal 23 al 25 settembre a Rimini. A tre mesi dall&#8217;apertura, IEG definisce il programma convegnistico e la composizione del parterre espositivo della manifestazione, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna.</p>



<p>La missione è creare nuove opportunità di business, favorendo il dialogo tra imprese, istituzioni, start up e centri di ricerca interessati alla diversificazione, valorizzando il ruolo dello spazio come leva di innovazione e competitività per l&#8217;economia terrestre e per le economie future oltre la Terra.</p>



<p>Su questo terreno si muove la Regione Campania, che con un avviso pubblico sostiene la partecipazione collettiva delle imprese e dei consorzi campani delle tecnologie spaziali a BEX. Il provvedimento, definito con decreto dirigenziale n. 269 del 18 giugno 2026 della Direzione Generale Sviluppo delle Attività Produttive e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, riconosce i servizi per la presenza all&#8217;evento come sostegno non finanziario in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831. L&#8217;obiettivo è aprire alle imprese del territorio un accesso diretto alla piattaforma che mette in relazione la filiera spaziale con i settori applicativi, per attivare processi concreti di trasferimento tecnologico e open innovation, con nuove opportunità di business per il tessuto produttivo regionale.</p>



<p>La giornata inaugurale si aprirà con la partecipazione di esponenti istituzionali e di governo, nazionali e internazionali. Sul palco principale, durante il BEX Vision Summit, sono confermate le presenze di speaker di Axiom Space e Leonardo Space e degli europarlamentari Elena Donazzan e Giorgio Gori.</p>



<p>Sul fronte della diversificazione industriale, il Comitato Tecnico Scientifico di BEX ed ESA dedicano un keynote alla manifattura avanzata per lo spazio, dalla certificazione dei componenti a terra alla loro fabbricazione direttamente in orbita, con gli interventi di esponenti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, enti di certificazione ed enti assicurativi. La sessione coinvolge inoltre il distretto della Motor Valley, con l&#8217;intervento di Dallara, azienda specializzata nella manifattura avanzata e nei compositi per l&#8217;aerospazio.</p>



<p>Il versante dei capitali è affidato alla Space Finance Arena, la sessione organizzata da BEX con Plug and Play Tech Center: una piattaforma costruita per favorire accordi tra startup, PMI, investitori, banche e assicurazioni, con un focus su bancabilità e scalabilità dei progetti e un reverse pitch in cui sono gli investitori a presentarsi alle imprese. Tra i partecipanti di rilievo figurano EY, INFRACORP, CDP Venture Capital SGR e fondi specializzati nella space economy come Galaxia, polo nazionale di trasferimento tecnologico per l&#8217;aerospazio, e Primo Space, primo fondo italiano di venture capital del settore. La sessione comprende inoltre INCUBED, il programma di cofinanziamento di ESA, con la possibilità di richiedere incontri diretti con l&#8217;Agenzia nell&#8217;Open Innovation District.</p>



<p>Le opportunità per le imprese non-space sono al centro anche della sessione di ESA Technology Broker. In ambito agrifood, il rapporto tra spazio e mondo agricolo vede ENEA impegnata su Space &amp; Urban Farming e Confagricoltura sul telerilevamento applicato alle coltivazioni.</p>



<p>L&#8217;area salute sarà affidata a due sessioni curate dal CNR ISOF su fisiologia, benessere e farmaceutica. Spazio anche al tessile tecnico, con un approfondimento curato da Spacewear, mentre il trasferimento tecnologico tra articoli sportivi e spazio sarà sviluppato grazie ai contributi di Assosport e delle sue aziende associate. All&#8217;interno dello stesso percorso, NTT DATA, azienda leader nei servizi tecnologici, e Formula Medicine porteranno inoltre un focus sulla preparazione sportiva e mentale e sul ruolo della lettura del dato nel migliorare performance, resilienza e capacità decisionale in contesti estremi.</p>



<p>Il Gruppo Reply porta a BEX le competenze di Nova Reply, Concept Reply, Roboverse Reply, Storm Reply e Skyward Reply su connettività avanzata, cloud, dati satellitari, intelligenza artificiale, robotica e sistemi aerospaziali. HP partecipa come partner tecnologico per l&#8217;ecosistema UAS, con soluzioni digitali a supporto di applicazioni tra aerospazio, difesa, monitoraggio del territorio e infrastrutture intelligenti.</p>



<p>L&#8217;expo conference sarà, inoltre, tappa ufficiale degli Stati Generali della Space Economy 2026, il percorso promosso dall&#8217;Intergruppo parlamentare per lo Spazio nei distretti dell&#8217;industria spaziale italiana, con una giornata dedicata alle startup in ambito innovazione.</p>



<p>&#8220;<em>Vogliamo creare il luogo in cui competenze provenienti anche da settori tradizionalmente non spazio possano generare innovazioni e trasformarle in nuove opportunità di mercato</em> &#8211; dichiara Alessandra Astolfi, Global Exhibition Director Green &amp; Technology Division per IEG Spa -. <em>Lo scambio è bidirezionale: tecnologie nate per lo spazio trovano applicazione nei settori terrestri e competenze maturate a terra concorrono allo sviluppo della filiera spaziale. Su questa base BEX riunisce imprese, istituzioni e centri di ricerca su tavoli di lavoro riferiti a casi applicativi. L&#8217;apertura alla presenza di esponenti istituzionali e l&#8217;inserimento di BEX negli Stati Generali della Space Economy confermano la collocazione della manifestazione all&#8217;interno della strategia nazionale per il comparto.</em>&#8220;</p>



<p>(Foto da pagina facebook IEG Italian Exhibition Group)</p>
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		<title>Fials Salerno soddisfatta per l’accordo sull’indennità di pronto soccorso e 118</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fials-salerno-soddisfatta-per-laccordo-sullindennita-di-pronto-soccorso-e-118/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 08:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[fials salerno]]></category>
		<category><![CDATA[indennità pronto soccorso e 118]]></category>
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					<description><![CDATA[La Fials Salerno esprime soddisfazione per l’accordo sottoscritto l’8 luglio scorso tra la Regione Campania e le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto nazionale di categoria, relativo all’indennità destinata al personale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Fials Salerno esprime soddisfazione per <a href="https://www.giornaledelcilento.it/sanita-intesa-regione-sindacati-per-indennita-di-ps-e-118-al-personale-non-medico/" data-type="link" data-id="https://www.giornaledelcilento.it/sanita-intesa-regione-sindacati-per-indennita-di-ps-e-118-al-personale-non-medico/">l’accordo sottoscritto l’8 luglio scorso tra la Regione Campania e le organizzazioni sindacali </a>firmatarie del contratto nazionale di categoria, relativo all’indennità destinata al personale dei Pronto soccorso, delle Osservazioni brevi intensive (Obi) e dei mezzi di soccorso del &#8220;Sistema 118&#8221;.</p>



<p>L’intesa rappresenta un importante risultato nel percorso di valorizzazione dei professionisti sanitari che operano nell’emergenza-urgenza, riconoscendo il particolare impegno richiesto a chi garantisce assistenza in contesti ad elevata intensità assistenziale, dove competenze, tempestività e capacità decisionale sono elementi imprescindibili per la tutela della salute dei cittadini.</p>



<p>L’accordo prevede il riconoscimento di un’indennità fino a 350 euro mensili per il personale infermieristico e ostetrico, fino a 240 euro per il personale tecnico e socio-sanitario e fino a 140 euro per il restante personale del comparto interessato, secondo i criteri definiti nell’intesa regionale.</p>



<p>«<em>Questo accordo non attribuisce maggiore valore ad una professione rispetto ad un’altra, ma riconosce le peculiari condizioni operative di chi presta servizio nell’emergenza-urgenza</em>», dichiara la segreteria provinciale della Fials Salerno. «<em>La Fials considera tale indennità un segnale concreto di valorizzazione dei professionisti impegnati nei Pronto soccorso, nelle Obi e nel &#8220;Sistema 118&#8221;, ribadendo al contempo che l’intero personale del Servizio Sanitario rappresenta un patrimonio di competenze, esperienza e dedizione indispensabile per garantire il diritto alla salute dei cittadini. Ogni professionista contribuisce quotidianamente, con responsabilità e competenza, al funzionamento della sanità pubblica; questo accordo riconosce la particolare gravosità delle attività svolte nell’emergenza-urgenza, senza sminuire il ruolo fondamentale di tutte le altre realtà assistenziali</em>». </p>



<p>Per la Fials Salerno, guidata dal segretario generale Carlo Lopopolo, l’accordo rappresenta un segnale importante verso una maggiore valorizzazione del personale sanitario. Riconoscere economicamente chi opera nei contesti più complessi significa investire sulle professionalità, rafforzare la motivazione degli operatori e riconoscere il valore di un lavoro che richiede competenze elevate, disponibilità continua e un costante senso di responsabilità.</p>



<p>La Fials Salerno continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata alla valorizzazione delle professioni sanitarie, affinché il riconoscimento economico sia accompagnato da adeguate politiche di reclutamento, dal rafforzamento degli organici e dal miglioramento delle condizioni di lavoro, nella convinzione che la qualità dell’assistenza sanitaria passi innanzitutto attraverso la valorizzazione delle persone che ogni giorno la rendono possibile.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;AI Act entra nel vivo: imprese e professionisti chiamati ad adeguarsi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lai-act-entra-nel-vivo-imprese-e-professionisti-chiamati-ad-adeguarsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:32:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[AI Act]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Intelligenza Artificiale entra ufficialmente in una nuova fase normativa. Con l’AI Act, il primo regolamento organico al mondo dedicato all’IA, l’Unione Europea introduce un quadro di regole che interesserà imprese, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Intelligenza Artificiale entra ufficialmente in una nuova fase normativa. Con l’AI Act, il primo regolamento organico al mondo dedicato all’IA, l’Unione Europea introduce un quadro di regole che interesserà imprese, pubbliche amministrazioni e professionisti che sviluppano o utilizzano sistemi di Intelligenza Artificiale.</p>



<p>Una delle date chiave è il 2 agosto 2026, quando scatterà l’applicabilità generale del regolamento e diventeranno pienamente operativi i poteri di vigilanza delle autorità nazionali competenti.</p>



<p>L’AI Act impone alle organizzazioni una serie di adempimenti: censire tutti i sistemi di Intelligenza Artificiale utilizzati, verificarne la conformità ai requisiti europei, eliminare eventuali pratiche vietate e garantire un’adeguata formazione del personale, obbligo già in vigore.</p>



<p>Particolare attenzione è riservata anche al regime sanzionatorio. Il regolamento prevede infatti sanzioni molto elevate, che nei casi più gravi possono arrivare fino al 7% del fatturato annuo globale, rendendo fondamentale un percorso di adeguamento tempestivo.</p>



<p>Per supportare aziende e professionisti in questo processo, Network GTC propone un percorso formativo dedicato all’AI Act, finalizzato a fornire le competenze necessarie per comprendere il nuovo quadro normativo europeo, applicare correttamente gli obblighi previsti, ridurre il rischio di sanzioni e conseguire un attestato finale di competenza sull’AI Act.</p>



<p>L’entrata in vigore del regolamento rappresenta un passaggio decisivo verso un utilizzo dell’Intelligenza Artificiale sempre più sicuro, trasparente e conforme alle regole europee.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità: intesa Regione &#8211; sindacati per indennità di PS e 118 al personale non medico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-intesa-regione-sindacati-per-indennita-di-ps-e-118-al-personale-non-medico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[118]]></category>
		<category><![CDATA[indennità]]></category>
		<category><![CDATA[intesa regione sindacati]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Al termine di un incontro tenutosi ieri pomeriggio presso la sede della Regione Campania di Palazzo Santa Lucia tra il presidente della Giunta Roberto Fico e i rappresentanti sindacali del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al termine di un incontro tenutosi ieri pomeriggio presso la sede della Regione Campania di Palazzo Santa Lucia tra il presidente della Giunta Roberto Fico e i rappresentanti sindacali del comparto sanitario, si è sottoscritto, con piena soddisfazione delle parti sindacali, l’accordo per il riconoscimento dell’indennità di pronto soccorso al personale sanitario dipendente del comparto sanità, che lavora presso i pronto soccorso/ OBI e il 118.</p>



<p>Questo accordo è un primo risultato di un tavolo di ascolto e confronto in cui il Presidente e le parti sindacali si sono reciprocamente impegnati ad intraprendere le azioni necessarie per perseguire il miglioramento constante dell&#8217;assistenza sanitaria regionale ai cittadini e per la tutela e valorizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici delle aziende sanitarie regionali.</p>



<p>Il totale delle risorse previste a copertura degli incrementi delle indennità, in parte retroattive, ammonta a circa 17 milioni di euro per il 2025 e quasi 20 milioni di euro per il 2026.</p>



<p>Le figure beneficiarie dell’intesa sono, tra le altre, gli infermieri, le ostetriche, gli operatori socio-sanitari (OSS), il personale tecnico e sociosanitario e più in generale il personale non medico.</p>



<p><em>&#8220;Tutelare la dignità professionale e garantire stipendi più alti a chi lavora in pronto soccorso è un impegno che abbiamo preso pubblicamente e che manteniamo con questo accordo. Vogliamo valorizzare i lavoratori e le lavoratrici del comparto sanitario, quelli che lavorano in prima linea in particolar modo, per rafforzare la capacità di risposta e di assistenza della medicina territoriale regionale</em>” ha dichiarato il presidente Fico.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Volontariato aziendale, i dipendenti di Intrum Italy con &#8220;A ruota libera&#8221; per il progetto In-day</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/volontariato-aziendale-i-dipendenti-di-intrum-italy-con-a-ruota-libera-per-il-progetto-in-day/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[a ruota libera]]></category>
		<category><![CDATA[intrum]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato aziendale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un progetto di volontariato aziendale per donare il proprio tempo a supporto di realtà associative del territorio per fare del bene e rafforzare lo spirito di squadra. È l’obiettivo del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un progetto di volontariato aziendale per donare il proprio tempo a supporto di realtà associative del territorio per fare del bene e rafforzare lo spirito di squadra. È l’obiettivo del progetto nazionale “in-day” promosso da Intrum Italy, società leader nel settore del credito, che ha coinvolto in tutta Italia oltre 200 dipendenti, volontari, e 22 associazioni nell’arco di una settimana di attività.</p>



<p>10 dipendenti delle sedi di Napoli e Salerno hanno supportato l’Associazione “A Ruota Libera” nata nel 2007 per offrire a persone disabili, in età post scolare, l’opportunità di socializzare, di coltivare i propri talenti e di integrarsi nella comunità.</p>



<p>In particolare, i dipendenti volontari sono stati coinvolti in attività laboratoriali con i ragazzi sulla base dell’idea di &#8220;mettersi nei panni dell&#8217;altro&#8221; superando pregiudizi e stereotipi nell&#8217;ottica di valorizzazione delle diversità e della condivisione di valore.</p>



<p>L’associazione “A Ruota Libera” dispone, per esempio, di laboratori artigianali per il recupero di antichi mestieri napoletani in parte dimenticati condotti da maestri artigiani con esperienza consolidata in ciascuno dei settori oggetto dei laboratori.</p>



<p>&#8220;<em>Dopo il grande successo dello scorso anno abbiamo deciso di replicare il progetto in-day perché riteniamo che un’azienda sia innanzitutto un attore sociale che opera sul territorio secondo un approccio che mette al centro le persone. Vedere i nostri collaboratori entusiasti e coinvolti nel condurre un’attività di volontariato aziendale è motivo di particolare soddisfazione e siamo molto felici per lo stretto rapporto di collaborazione costruito con Fondazione Paideia. Sostenibilità per noi significa anche questo</em>” Ha affermato Enrico Risso, Amministratore Delegato di Intrum Italy</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capaccio Paestum amplia la definizione agevolata: più cittadini potranno regolarizzare i debiti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-amplia-la-definizione-agevolata-piu-cittadini-potranno-regolarizzare-i-debiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Definizione agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[regolarizzare i debiti]]></category>
		<category><![CDATA[tributi]]></category>
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					<description><![CDATA[Si amplia la possibilità per i contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune di Capaccio Paestum. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera n. 42/2026, che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si amplia la possibilità per i contribuenti di regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune di Capaccio Paestum. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera n. 42/2026, che modifica il precedente provvedimento adottato lo scorso 4 marzo, estendendo la platea dei cittadini che potranno beneficiare della definizione agevolata delle entrate comunali.</p>



<p>La principale novità riguarda l&#8217;ampliamento della finestra temporale delle pendenze sanabili: potranno infatti essere regolarizzati i debiti maturati fino al 31 dicembre 2025, offrendo così un&#8217;opportunità più ampia rispetto a quanto previsto dalla disciplina originaria.</p>



<p>L&#8217;amministrazione comunale invita i cittadini interessati a verificare la propria posizione tributaria e a valutare l&#8217;adesione alla misura, che consente di definire le pendenze secondo le modalità previste dal nuovo regolamento.</p>



<p>Il testo integrale del <strong>&#8220;Regolamento per la definizione agevolata delle entrate comunali&#8221;</strong> è disponibile all&#8217;Albo Pretorio online del Comune e contiene tutte le informazioni relative ai requisiti di accesso, alle scadenze e alle modalità di presentazione della domanda.</p>



<p>Per ulteriori chiarimenti o per presentare l&#8217;istanza di definizione agevolata è possibile rivolgersi all&#8217;Ufficio Tributi del Comune di Capaccio Paestum.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vertenza Bamar Italia, l&#8217;accordo c&#8217;è ma resta lo stato di agitazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vertenza-bamar-italia-laccordo-ce-ma-resta-lo-stato-di-agitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[cisal metalmeccanici]]></category>
		<category><![CDATA[vertenza bamar salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Non c&#8217;è pace per la vertenza che vede protagonisti i lavoratori della Bamar Italia di Salerno. Nonostante la firma, avvenuta ieri, di un importante verbale di accordo che ha sancito [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non c&#8217;è pace per la vertenza che vede protagonisti i lavoratori della Bamar Italia di Salerno. Nonostante la firma, avvenuta ieri, di un importante verbale di accordo che ha sancito la fine dello sciopero di dieci giorni e il conseguente rientro in servizio dei lavoratori, la tensione è tornata immediatamente altissima. </p>



<p>A far saltare i nervi al sindacato sono state alcune informazioni trapelate nelle ultime ore, secondo cui i vertici aziendali avrebbero già assunto posizioni del tutto unilaterali proprio sui temi caldi legati alla riorganizzazione interna.</p>



<p>Il fulcro del nuovo scontro è il punto cinque del documento appena siglato. Il testo prevedeva esplicitamente che, nel rispetto reciproco delle relazioni sindacali, le parti si prendessero del tempo per approfondire insieme il piano organizzativo proposto dalla Cisal. L&#8217;improvvisa mossa autonoma della dirigenza è stata quindi interpretata come un vero e proprio dietrofront, che cancella nei fatti lo spirito bilaterale dell&#8217;intesa.</p>



<p>«<em>L’accordo è stato firmato e i dipendenti sono tornati al lavoro con grande senso di responsabilità, ma quanto accaduto oggi è inaccettabile</em> &#8211; dichiara duramente Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria della Cisal Metalmeccanici. &#8211; <em>L&#8217;azienda ha preso decisioni autonome rinnegando l&#8217;impegno al confronto e calpestando le buone relazioni sindacali che erano state la base dell&#8217;intesa. Per questa ragione, pur garantendo la ripresa delle attività lavorative, lo stato di agitazione del personale resta pienamente aperto e fermo.</em>»</p>



<p>I risultati pratici ottenuti con l&#8217;accordo firmato ieri rimangono validi: la Bamar Italia si è infatti impegnata a liquidare con lo stipendio di giugno le ore di straordinario arretrate dei mesi passati, così come confermato resta l&#8217;ingresso di due nuovi operatori per alleggerire i carichi di lavoro e la programmazione annuale delle ferie. Resta invece ancora congelata la discussione sull&#8217;indennità di cassa.</p>



<p>Tuttavia, il clima si fa nuovamente pesante. «<em>Non tollereremo colpi di mano</em> &#8211; conclude Gigi Vicinanza. &#8211; <em>Il dialogo deve essere chiaro, trasparente e bilaterale. Chiediamo il rispetto immediato di quanto sottoscritto ieri; fino a quando l&#8217;azienda non tornerà a sedersi al tavolo con correttezza, i lavoratori e il sindacato rimarranno mobilitati in stato di agitazione.</em>» </p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pesca sostenibile, Unci: «Bene le misure della Regione Campania contro le microplastiche»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pesca-sostenibile-unci-bene-le-misure-della-regione-campania-contro-le-microplastiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 07:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Unci Campania esprime il proprio sostegno alle nuove misure annunciate dalla Regione Campania per la tutela dell’ecosistema marino e costiero. In particolare, l’associazione accoglie con favore il disegno di legge [...]]]></description>
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<p>L’Unci Campania esprime il proprio sostegno alle nuove misure annunciate dalla Regione Campania per la tutela dell’ecosistema marino e costiero. In particolare, l’associazione accoglie con favore il disegno di legge regionale volto a contrastare la dispersione delle microplastiche in mare, che punta a incentivare l’utilizzo di cassette sostenibili in sostituzione di quelle in polistirene impiegate nelle attività di pesca.</p>



<p>A sottolinearlo è <strong>Gennaro Scognamiglio</strong>, presidente di Unci Campania e dell’Unci AgroAlimentare nazionale, che ribadisce l’impegno del comparto ittico verso una pesca sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.</p>



<p>“Le imprese e i lavoratori del settore sono da tempo impegnati in un percorso di trasformazione e modernizzazione delle attività – afferma Scognamiglio – attraverso l’impiego di tecnologie avanzate, materiali innovativi e buone pratiche capaci di ridurre l’impatto ambientale della pesca, tutelando al tempo stesso lo stock ittico e la biodiversità”.</p>



<p>L’associazione apprezza inoltre la linea d’azione annunciata dal presidente della Regione Campania, <strong>Roberto Fico</strong>, che considera la salvaguardia del mare una priorità e punta a coniugare la tutela ambientale con il rafforzamento delle attività produttive.</p>



<p>Secondo l’Unci, la transizione ecologica rappresenta una sfida che deve vedere istituzioni e imprese lavorare insieme per proteggere mare, coste, parchi marini e patrimonio biologico della Campania, valorizzando al contempo un’attività storica e identitaria come la pesca, fondamentale per l’economia delle comunità costiere e per garantire ai consumatori prodotti di qualità.</p>



<p>Scognamiglio conclude assicurando la piena disponibilità dell’associazione al confronto e alla collaborazione con la Regione, nella convinzione che il dialogo rappresenti la strada migliore per favorire lo sviluppo e il rilancio del settore ittico campano.</p>
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		<title>Generali Italia, l&#8217;Agenzia di Sapri punta su nuovi professionisti: al via il recruiting in Campania, Basilicata e Calabria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/generali-italia-lagenzia-di-sapri-punta-su-nuovi-professionisti-al-via-il-recruiting-in-campania-basilicata-e-calabria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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<p>L&#8217;agenzia Generali Italia di Sapri avvia una campagna di recruiting per rafforzare la propria rete commerciale e individuare nuove figure professionali da inserire in un percorso di crescita all&#8217;interno della compagnia. Guidata dai titolari Mirko Lugni e Manuela Assunta Romeo, l&#8217;agenzia opera su un&#8217;area particolarmente estesa che interessa tre regioni e tre province: la Campania, con il territorio compreso tra Pisciotta e Sapri, in provincia di Salerno; la Basilicata, con i comuni dell&#8217;area sud della provincia di Potenza, tra cui Lauria, Lagonegro e Latronico; e la Calabria, nella provincia di Cosenza, fino ai centri della Riviera dei Cedri come Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella e Scalea.</p>



<p>La selezione è rivolta a persone motivate a intraprendere una carriera nel settore assicurativo e della consulenza. I candidati individuati saranno inseriti in un percorso di formazione e affiancamento finalizzato alla crescita professionale, con la prospettiva di diventare dipendenti di Generali Italia Spa.</p>



<p>«Crediamo fortemente nel valore delle persone e nella loro formazione – spiegano i titolari Mirko Lugni e Manuela Assunta Romeo –. Il nostro obiettivo è individuare professionisti motivati, offrendo loro un percorso concreto di crescita all&#8217;interno di una realtà solida e leader del mercato assicurativo. Investire sul capitale umano significa anche creare valore per il territorio e garantire ai clienti una consulenza sempre più qualificata e vicina alle loro esigenze».</p>



<p>L&#8217;iniziativa rientra nella strategia di sviluppo della rete commerciale di Generali Italia e mira a consolidare la presenza dell&#8217;agenzia in un&#8217;area che abbraccia il Golfo di Policastro e i territori limitrofi di Basilicata e Calabria, offrendo nuove opportunità occupazionali a chi desidera intraprendere una carriera nel mondo assicurativo.</p>
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		<title>Trasporti, Ferrante (Mit): «Autotrasporto motore dell’economia, Governo vicino a imprese»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trasporti-ferrante-mit-autotrasporto-motore-delleconomia-governo-vicino-a-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2026 10:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[imprese]]></category>
		<category><![CDATA[mit]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[tullio ferrante]]></category>
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					<description><![CDATA[«L&#8217;autotrasporto è il motore dell&#8217;economia nazionale e il Governo sostiene il comparto con interventi volti a rafforzarne competitività, innovazione e sostenibilità. Siamo e saremo sempre al fianco di chi, ogni [...]]]></description>
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<p>«<em>L&#8217;autotrasporto è il motore dell&#8217;economia nazionale e il Governo sostiene il comparto con interventi volti a rafforzarne competitività, innovazione e sostenibilità. Siamo e saremo sempre al fianco di chi, ogni giorno, fa muovere l&#8217;Italia.</em>» Lo ha detto, intervenendo all&#8217;assemblea pubblica dell&#8217;Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici a Sorrento, il Sottosegretario di Stato al MIT Tullio Ferrante di Forza Italia.  </p>



<p>«<em>Anita &#8211; </em>continua Ferrante <em>&#8211; rappresenta un interlocutore fondamentale per il Governo, perché &#8211; ha aggiunto &#8211; dà voce a un settore strategico per il Paese. In un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche, abbiamo rafforzato gli strumenti di compensazione dei maggiori costi del carburante, incrementando le risorse destinate al credito d&#8217;imposta fino a circa 300 milioni di euro, accelerato le procedure di rimborso delle accise a 30 giorni anziché 60 e previsto la possibilità di rateizzare gli adempimenti tributari. Stiamo investendo con decisione nella digitalizzazione della catena logistica, destinando 530 milioni di euro per rendere il trasporto merci più efficiente e interoperabile. Parallelamente, continuiamo a sostenere l&#8217;intermodalità destinando 174 milioni tra il 2023 e il 2026 al rifinanziamento di Ferrobonus e Marebonus, strumenti fondamentali anche per MITigare gli effetti dell&#8217;ETS. Abbiamo poi rifinanziato il Bonus Patenti con oltre 100 milioni di euro e abbassato l&#8217;età minima per l&#8217;accesso alla professione di autista, per favorire il ricambio generazionale e rispondere alla crescente carenza di conducenti.</em>»</p>



<p>«<em>La logistica è un settore chiave e il Mezzogiorno riveste il ruolo di hub strategico: rafforzare infrastrutture, porti, reti intermodali e collegamenti al Sud significa valorizzare la nostra centralità nel Mediterraneo, consolidare il ruolo dell&#8217;Italia nei grandi flussi commerciali e sostenere la crescita del nostro export. L&#8217;obiettivo del Governo è investire sulla logistica come leva di sviluppo e favorire la competitività delle imprese del settore. Continueremo a lavorare al loro fianco, perché</em> &#8211; ha concluso Ferrante &#8211; <em>dalla forza dell&#8217;autotrasporto passa la forza del sistema Paese.</em>»</p>
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		<title>Approvato il disegno di legge per la riduzione del polistirene nella pesca, soddisfatta Coldiretti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/approvato-il-disegno-di-legge-per-la-riduzione-del-polistirene-nella-pesca-soddisfatta-coldiretti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 08:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti pesca campania]]></category>
		<category><![CDATA[disegno di legge]]></category>
		<category><![CDATA[pescatori]]></category>
		<category><![CDATA[polistirene]]></category>
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					<description><![CDATA[Coldiretti Pesca Campania accoglie con favore l’approvazione in Giunta del disegno di legge regionale: “Disposizioni per la riduzione dell’utilizzo di contenitori in polistirene nel settore ittico e per la promozione [...]]]></description>
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<p>Coldiretti Pesca Campania accoglie con favore l’approvazione in Giunta del disegno di legge regionale: “Disposizioni per la riduzione dell’utilizzo di contenitori in polistirene nel settore ittico e per la promozione di sistemi sostenibili e circolari nella filiera”. Il provvedimento è stato ora trasmesso al Consiglio Regionale per l’esame definitivo.</p>



<p>«<em>Un’azione indispensabile</em> &#8211; dichiara Coldiretti Pesca Campania &#8211; <em>per tutelare gli ecosistemi marini e costieri dalla dispersione delle microplastiche. L’obiettivo è la drastica e progressiva riduzione dei contenitori in polistirene espanso, allineando la Campania agli standard europei sull’economia circolare ed evitando al tempo stesso le immancabili sanzioni.</em>»</p>



<p>Il testo scelto dalla Regione non si ferma ai divieti, ma punta su una logica collaborativa con tutta la filiera. La sostenibilità viene promossa attraverso incentivi economici e percorsi culturali, con l’obiettivo di salvaguardare la competitività delle imprese durante la transizione.</p>



<p>Nel merito, il provvedimento prevede contributi e incentivi per l’acquisto di cassette riutilizzabili sostenibili e di macchinari per la sanificazione, oltre al supporto per sistemi di logistica inversa, progetti pilota e partenariati pubblico-privati. È inoltre previsto l’adeguamento progressivo dei mercati ittici e delle strutture di competenza regionale, d’intesa con le categorie interessate, per rendere gli spazi pronti al nuovo modello. A questo si affiancano campagne di sensibilizzazione rivolte a consumatori e operatori, per stimolare un cambio culturale spontaneo e valorizzare il pesce “senza polistirene”. Infine, saranno introdotti criteri ambientali premiali negli affidamenti pubblici per i servizi di logistica e gestione ittica, in modo da premiare chi adotta materiali e processi più sostenibili. Per rendere operative le misure, la Regione ha previsto uno stanziamento complessivo di 549.700 euro annui per il triennio 2026-2028.</p>



<p>«<em>È la direzione giusta</em> – conclude Coldiretti Pesca Campania –. <em>Mettiamo insieme tutela ambientale, innovazione e sostegno concreto al lavoro dei pescatori. Il mare ringrazia, le imprese non restano indietro.</em>»  La parola ora passa al Consiglio Regionale.</p>



<p></p>
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