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	<title>Economia &amp; Lavoro | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Omignano, inaugurato il nuovo asilo nido: il sostegno della BCC Magna Grecia per famiglie e territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 13:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Omignano]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[asilo nido]]></category>
		<category><![CDATA[bcc magna grecia]]></category>
		<category><![CDATA[omignano]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo spazio dedicato ai più piccoli, capace di offrire un aiuto concreto alle famiglie e di rafforzare le prospettive di crescita delle aree interne.&#160;Con&#160;questo spirito la&#160;BCC Magna Grecia&#160;ha partecipato [...]]]></description>
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<p><strong>Un nuovo spazio dedicato ai più piccoli, capace di offrire un aiuto concreto alle famiglie e di rafforzare le prospettive di crescita delle aree interne.</strong>&nbsp;Con&nbsp;questo spirito la&nbsp;<strong>BCC Magna Grecia</strong>&nbsp;ha partecipato all&#8217;inaugurazione del nuovo <strong>asilo nido comunale di Omignano</strong>, nel Cilento, avvenuta questa mattina presso il <strong>Polo scolastico di Omignano Scalo</strong>. L’evento è stato caratterizzato da una straordinaria partecipazione della comunità locale, a dimostrazione di quanto fosse attesa e sentita l’apertura di un servizio fondamentale per le famiglie, capace di rispondere concretamente alle esigenze dei genitori e di rappresentare un’importante opportunità di crescita e di futuro per l’intero territorio.</p>



<p>La <strong>BCC Magna Grecia</strong>&nbsp;ha contribuito alla <strong>sistemazione degli spazi esterni della struttura</strong>, affiancando le istituzioni preposte in un progetto che arricchisce l&#8217;offerta dei servizi educativi dedicati alla prima infanzia e rappresenta un&#8217;importante opportunità per le famiglie del territorio.</p>



<p>Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, il <strong>sindaco di Omignano Raffaele Mondelli</strong>, insieme ai <strong>rappresentanti dell&#8217;Amministrazione comunale</strong>, <strong>Filomena Zamboli</strong>, Provveditrice agli Studi di Salerno, <strong>Giovanni Guzzo</strong>, vicepresidente della Provincia di Salerno, e numerosi <strong>sindaci dei Comuni limitrofi e afferenti all&#8217;Istituto Comprensivo</strong>. A fare gli onori di casa anche numerosi rappresentanti della <strong>Cooperativa Sociale La Sirenetta</strong>, coinvolta nella gestione del nuovo asilo nido.</p>



<p>A rappresentare la <strong>BCC Magna Grecia</strong>&nbsp;erano presenti il <strong>vicepresidente vicario Pasquale Lucibello</strong>, il consigliere di amministrazione <strong>Celestino Sansone</strong>&nbsp;e il <strong>vicedirettore generale Andrea Amodio</strong>.</p>



<p>Particolarmente significativo il ringraziamento rivolto alla BCC Magna Grecia dal sindaco di Omignano <strong>Raffaele Mondelli</strong>, che ha evidenziato come il contributo dell&#8217;istituto di credito cooperativo sia stato determinante per completare la struttura e renderla pienamente fruibile. <em>“Quando si fa rete tra pubblico e privato –ha sottolineato il sindaco </em><strong><em><strong><em>Raffaele Mondelli</em></strong></em></strong><em>– si possono ottenere risultati davvero importanti. Oggi è una giornata significativa per Omignano, perché mettiamo a disposizione un servizio destinato ai più piccoli e, soprattutto, alle famiglie. Tutto questo è stato possibile anche grazie al contributo della BCC Magna Grecia. C&#8217;erano infatti alcune spese che non rientravano tra quelle ammissibili al finanziamento e avevamo quindi un&#8217;opera incompleta. Grazie all&#8217;intervento della banca possiamo oggi tagliare il nastro, inaugurare la struttura e, soprattutto, offrire un nuovo servizio al territorio. Per questo desidero ringraziare il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, la Direzione Generale e tutta la BCC Magna Grecia”</em>.</p>



<p>La presenza di <strong>servizi essenziali</strong>&nbsp;può fare la differenza nella vita quotidiana delle persone e nelle prospettive di sviluppo del territorio: il nuovo asilo nido può incidere concretamente anche sulla <strong>partecipazione delle donne al mondo del lavoro</strong>, favorendone l&#8217;autonomia economica, la crescita professionale e la realizzazione personale. Nei piccoli centri, inoltre, la disponibilità di servizi per l&#8217;infanzia costituisce un elemento importante per consentire alle giovani coppie di costruire il proprio futuro senza essere costrette a trasferirsi altrove alla ricerca di condizioni di vita e di lavoro più favorevoli.</p>



<p>È in questa prospettiva che la <strong>BCC Magna Grecia</strong>&nbsp;ha scelto di sostenere la sistemazione degli spazi esterni del nuovo asilo nido, confermando la propria identità di <strong>banca di comunità</strong>, attenta non soltanto alle esigenze economiche dei territori, ma anche alla loro crescita sociale e alla qualità della vita delle persone.</p>



<p>Un impegno ribadito dal vicepresidente vicario della BCC Magna Grecia, <strong>Pasquale Lucibello</strong>, che ha sottolineato il legame tra la natura cooperativa della banca e la scelta di sostenere iniziative capaci di produrre benefici concreti per le comunità. <em>“Questa è un&#8217;iniziativa che andava sostenuta -ha evidenziato </em><strong><em><strong><em>Lucibello</em></strong></em></strong><em>&#8211; perché siamo una banca del territorio e la nostra attività ci consente di reinvestire le risorse raccolte proprio nei territori nei quali operiamo. È un impegno che sentiamo particolarmente, soprattutto quando si tratta di una struttura destinata ai bambini, che rappresentano il nostro futuro. Ci auguriamo che i bambini siano sempre più numerosi, perché dobbiamo fare i conti con un fenomeno di spopolamento che desta grande preoccupazione e con un&#8217;economia che ha bisogno di ripartire. Un asilo nido rappresenta anche un aiuto concreto per chi lavora: i genitori possono affidare i propri bambini a una struttura dove vengono seguiti con attenzione e dedicarsi con maggiore serenità alla propria attività. È un servizio che prima mancava e che oggi diventa una risorsa importante per la comunità”</em>.</p>



<p>Su un aspetto particolarmente importante, quello delle <strong>opportunità offerte alle donne</strong>, si è soffermato il consigliere di amministrazione della BCC Magna Grecia <strong>Celestino Sansone</strong>, evidenziando come la disponibilità di servizi per l&#8217;infanzia possa incidere direttamente sulle possibilità di scelta e di realizzazione professionale delle mamme. <em>“Un asilo nido –ha evidenziato</em><strong><em><strong><em>&nbsp;Sansone</em></strong></em></strong><em>– significa offrire a mamme e papà un sostegno concreto e la serenità di sapere che i propri figli sono accuditi vicino casa. Ma significa soprattutto dare alle donne una reale possibilità di scelta. Avere un asilo nido vicino casa significa poter scegliere con maggiore libertà, sviluppare le proprie competenze e costruire la propria autonomia. Omignano per noi non è un luogo qualunque, così come non lo sono tutte le altre comunità nelle quali operiamo: sono proprio queste comunità, anche quelle più piccole, ad aver dato vita alle Casse Rurali dalle quali è nata l&#8217;attuale BCC Magna Grecia. È un patrimonio di valori e di legami che abbiamo il dovere di custodire e portare avanti”</em>.</p>



<p>A ribadire il significato della collaborazione tra istituzioni e banca è stato infine il vicedirettore generale della BCC Magna Grecia, <strong>Andrea Amodio</strong>: <em>“Siamo felici -ha ribadito- di aver affiancato il Comune in questa importante iniziativa. Siamo la banca del territorio e sostenere progetti istituzionali attraverso una collaborazione tra pubblico e privato è una delle nostre finalità. Siamo veramente orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione di questo intervento”</em>.</p>



<p>Sostenere un asilo nido significa sostenere anche<strong>&nbsp;il lavoro dei genitori, le opportunità delle donne e la possibilità delle nuove generazioni di crescere nei propri territori</strong>. Ed è proprio attraverso interventi come questo che una banca cooperativa può contribuire a costruire comunità più forti, inclusive e capaci di guardare con fiducia al domani.</p>
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		<item>
		<title>Blue economy, il Tirreno come corridoio di sviluppo: Salerno e Olbia si confrontano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/blue-economy-il-tirreno-come-corridoio-di-sviluppo-salerno-e-olbia-si-confrontano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 12:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[blu economy]]></category>
		<category><![CDATA[salerno e olbia]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra Salerno e Olbia ci sono poche centinaia di miglia di mare. Per lungo tempo quel tratto di Tirreno è stato più una distanza da coprire che uno spazio economico [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra Salerno e Olbia ci sono poche centinaia di miglia di mare. Per lungo tempo quel tratto di Tirreno è stato più una distanza da coprire che uno spazio economico da organizzare. Oggi le due realtà provano a rovesciare la prospettiva e a considerarlo un corridoio. </p>



<p>Se ne discuterà venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 15:00, nel Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno, in via Roma 29. L&#8217;occasione è il convegno &#8220;Dialogo tra le sponde del Tirreno – Blue Economy, turismo e competenze. Olbia ⇄ Salerno&#8221;, promosso dal Consorzio ASI Salerno e dal CIPNES Gallura, il consorzio industriale del Nord-Est Sardegna.</p>



<p>Le due aree hanno un&#8217;economia fortemente legata al mare e una portualità che serve sia il traffico passeggeri sia le merci. Entrambe hanno uno scalo aereo strategico per i flussi turistici e una vocazione all&#8217;accoglienza che è un tratto identitario prima ancora che un comparto produttivo.L&#8217;obiettivo degli organizzatori è farle convergere in una rete di relazioni più fitta e strutturata, capace di generare collaborazioni concrete tra imprese, sistemi industriali e operatori del turismo.</p>



<p>Il confronto si articola attorno a tre direttrici, che riguardano il futuro del Mezzogiorno e delle isole ben oltre il caso specifico. La prima è la blue economy con la portualità e la logistica, la nautica e le filiere produttive del mare, fino alla sostenibilità ambientale. La seconda è il turismo, letto come sistema integrato.Porti, aeroporti e destinazioni vanno considerati come anelli di un&#8217;unica catena del valore, che ricade su imprese e comunità. La terza sono le competenze. Senza capitale umano qualificato l&#8217;innovazione non attecchisce e gli investimenti non arrivano. Senza prospettive professionali sul territorio, i giovani continuano a partire.</p>



<p>Per questo al tavolo siederanno insieme i diversi anelli della filiera. Ci saranno il mondo accademico, con i rettori delle Università di Salerno e di Cagliari, e il sistema portuale, con l&#8217;Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna e Marina d&#8217;Arechi. Ci saranno i gestori aeroportuali di Salerno-Napoli e di Olbia, l&#8217;industria aeronautica e la rete camerale, da Unioncamere nazionale alle Camere di commercio sarde. I lavori saranno chiusi dalle amministrazioni comunali delle due città, con i sindaci di Olbia e di Salerno.</p>



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		<item>
		<title>Agricoltura, Confcooperative Campania: «Costi in aumento, a rischio la continuità delle imprese»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agricoltura-confcooperative-campania-costi-in-aumento-a-rischio-la-continuita-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 10:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[costi in aumento]]></category>
		<category><![CDATA[imprese agricole]]></category>
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					<description><![CDATA[Il caro carburanti e l’aumento dei costi di produzione tornano al centro delle preoccupazioni del comparto agricolo campano. Confcooperative Agroalimentare e Pesca Campania chiede interventi urgenti a sostegno delle imprese, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il caro carburanti e l’aumento dei costi di produzione tornano al centro delle preoccupazioni del comparto agricolo campano. Confcooperative Agroalimentare e Pesca Campania chiede interventi urgenti a sostegno delle imprese, evidenziando le difficoltà legate ai rincari accumulati negli ultimi anni e alla difficoltà di recuperare le spese attraverso i prezzi di vendita.</p>



<p>A lanciare l’allarme è Mariano Rago, presidente regionale dell’organizzazione, che sottolinea come molte aziende abbiano assorbito l’aumento degli oneri produttivi senza un adeguato riconoscimento economico delle proprie produzioni. Una situazione che, secondo Rago, mette a rischio la continuità di diverse attività agricole.</p>



<p>L’organizzazione sostiene la partecipazione alla manifestazione promossa dal Comitato Agricoltori Avellinesi, prevista per sabato 10 ottobre in piazza Libertà ad Avellino.</p>



<p>A pesare sui bilanci aziendali sono i costi di fertilizzanti, sementi, prodotti per la difesa delle colture, materiali per gli imballaggi, energia e trasporti. A questi si aggiungono gli effetti degli eventi climatici e le difficoltà specifiche dei diversi mercati agricoli.</p>



<p>Secondo i dati ISTAT richiamati da Confcooperative, nel 2022 i prezzi dei beni e servizi utilizzati in agricoltura in Italia sono aumentati del 25,3% rispetto all’anno precedente, con incrementi del 63,4% per i fertilizzanti e del 49,7% per i prodotti energetici. Nel 2025, sempre secondo i dati citati dall’organizzazione, i costi dei beni e servizi impiegati in agricoltura sono cresciuti del 5,1% in Campania, a fronte dell’1% registrato a livello nazionale.</p>



<p>Le difficoltà, sottolinea Confcooperative, interessano diverse filiere regionali. Nel settore vitivinicolo, le tensioni di mercato e le giacenze di prodotto hanno portato la Regione a chiedere l’attivazione della distillazione di crisi. Nell’olivicoltura, la flessione dei prezzi nel 2026 si aggiunge ai costi di raccolta e trasformazione. Criticità riguardano inoltre la frutta a guscio, la castanicoltura, la frutticoltura, l’agrumicoltura, l’orticoltura, il florovivaismo e le produzioni cerealicole, oltre alla zootecnia e alle filiere lattiero-casearie, compresa quella bufalina.</p>



<p>Per affrontare la situazione, l’organizzazione sollecita la Regione Campania ad avviare un confronto con le rappresentanze agricole e cooperative e con gli operatori della trasformazione e della distribuzione. Tra le priorità indicate figurano misure a sostegno della liquidità, una maggiore tempestività nell’erogazione degli aiuti, strumenti accessibili per la gestione dei rischi climatici e condizioni commerciali che tengano conto dei costi sostenuti dalle aziende.</p>



<p>Confcooperative evidenzia anche il ruolo delle cooperative nell’aggregazione dell’offerta, nella programmazione delle produzioni e nel rafforzamento della capacità contrattuale degli agricoltori.</p>



<p>«<em>Tutelare il reddito delle imprese significa garantire continuità produttiva, occupazione e presidio del territorio</em>», conclude Rago, chiedendo l’individuazione di priorità, responsabilità e tempi certi per gli interventi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Conferenza permanente Regione &#8211; Autonomie locali: aumentano di 500mila euro le risorse 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/conferenza-permanente-regione-autonomie-locali-aumentano-di-500mila-euro-le-risorse-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[comunità montane]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza regione autonomie locali]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è riunita ieri a Palazzo Santa Lucia, alla presenza del Presidente Roberto Fico e per la prima volta dall’insediamento dell’attuale Giunta regionale, la Conferenza permanente Regione &#8211; Autonomie locali [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è riunita ieri a Palazzo Santa Lucia, alla presenza del Presidente Roberto Fico e per la prima volta dall’insediamento dell’attuale Giunta regionale, la Conferenza permanente Regione &#8211; Autonomie locali della Campania. L’organismo costituisce la sede privilegiata di raccordo tra la Regione e gli Enti locali, con l’obiettivo di garantire il coordinamento delle attività e la cooperazione nella programmazione territoriale. Presenti all&#8217;incontro sindaci, le Province, rappresentanti delle amministrazioni locali e delle principali associazione delle autonomie locali (ANCI, UNCEM, ANCIM, AICCRE, ALI, UPI, ANPCI).</p>



<p>Durante l’incontro è stato espresso il parere &#8211; previsto dall’articolo 3 della Legge regionale 26/1999 &#8211; sulla proposta e sui criteri di riparto presentati da UNCEM Campania per l’attribuzione delle risorse ordinarie 2026 alle Comunità Montane della regione. La riunione si è svolta in un clima di piena sinergia istituzionale e proficua collaborazione e si è conclusa con l’approvazione della proposta e dei relativi criteri di riparto. La seduta odierna rappresenta il passaggio propedeutico all’imminente approvazione della delibera di Giunta regionale che assegnerà, per l’anno 2026, un contributo finanziario ordinario di 15 milioni di euro alle Comunità Montane della Campania. Si tratta di un incremento di 500mila euro rispetto allo stanziamento del 2025.</p>



<p>«<em>La collaborazione tra la Regione e le autonomie locali è fondamentale per costruire politiche territoriali efficaci e rispondere alle esigenze delle comunità. La Conferenza permanente è uno strumento importante di confronto e di condivisione delle scelte. Confermiamo l’attenzione della Regione verso le Comunità montane, che svolgono un ruolo essenziale nella tutela del territorio, nella salvaguardia delle aree interne e nella valorizzazione delle comunità locali</em>», dichiara il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fonderie Pisano, cento lavoratori a rischio licenziamento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fonderie-pisano-cento-lavoratori-a-rischio-licenziamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 07:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Si avvicina una scadenza decisiva per il futuro delle Fonderie Pisano di Salerno. Il prossimo 31 ottobre terminerà la cassa integrazione per circa 100 dipendenti dello stabilimento di Fratte, mentre [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si avvicina una scadenza decisiva per il futuro delle <strong>Fonderie Pisano di Salerno</strong>. Il prossimo 31 ottobre terminerà la cassa integrazione per circa <strong>100 dipendenti</strong> dello stabilimento di Fratte, mentre il percorso autorizzativo necessario alla ripresa produttiva potrebbe richiedere ancora diversi mesi.</p>



<p>La situazione è diventata particolarmente delicata dopo gli sviluppi dell’ultima Conferenza dei servizi, durante la quale gli uffici della Regione Campania hanno richiesto ulteriori valutazioni ambientali sul progetto di ammodernamento dell’impianto.</p>



<p>L’azienda teme che il prolungamento della procedura possa compromettere definitivamente la continuità produttiva, mentre i lavoratori attendono risposte sul futuro occupazionale e sulla possibilità di accedere a nuovi strumenti di sostegno al reddito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Autorizzazioni ambientali, iter più lungo per la ripartenza</h2>



<p>Il nodo principale riguarda il rinnovo dell’<strong>Autorizzazione integrata ambientale (AIA)</strong>, indispensabile per la ripresa delle attività.</p>



<p>La Regione Campania ha richiesto che il progetto di revamping venga sottoposto anche alla <strong>Valutazione d’impatto ambientale (Via)</strong> e alla <strong>Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca)</strong>.</p>



<p>Gli approfondimenti dovranno consentire di esaminare gli eventuali effetti dell’attività industriale sull’ambiente circostante, con particolare attenzione al fiume Irno.</p>



<p>Secondo le tempistiche prospettate, il completamento delle nuove procedure potrebbe richiedere dai <strong>sei ai nove mesi</strong>.</p>



<p>Un periodo che rischia di risultare incompatibile con la situazione economica e occupazionale dello stabilimento, soprattutto in assenza di ulteriori ammortizzatori sociali.</p>



<p>La proprietà contesta la necessità di prolungare l’iter, sostenendo che le nuove richieste rappresentino un ostacolo alla ripresa delle attività.</p>



<p>L’amministratore delegato <strong>Ciro Pisano</strong> ha evidenziato che l’impianto sarebbe già nelle condizioni di ripartire utilizzando un forno elettrico autorizzato, con una capacità produttiva ridotta a un decimo rispetto a quella originaria.</p>



<p>Il piano industriale comprende inoltre interventi di decarbonizzazione e il potenziamento dei sistemi di filtraggio, con l’obiettivo di ridurre le emissioni secondo le migliori tecniche disponibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tavolo al Mimit e futuro occupazionale</h2>



<p>L’azienda teme che un ulteriore periodo di inattività possa determinare la perdita di commesse e quote di mercato, rendendo sempre più difficile anche un eventuale progetto di delocalizzazione.</p>



<p>«Prolungare ulteriormente l’incertezza significa condannare a morte la fonderia», ha dichiarato Ciro Pisano, sottolineando le conseguenze economiche di una prolungata sospensione produttiva.</p>



<p>La preoccupazione principale riguarda i dipendenti, che da mesi affrontano una situazione di precarietà lavorativa e partecipano a iniziative di mobilitazione per chiedere garanzie sul proprio futuro.</p>



<p>Con la scadenza della cassa integrazione fissata al <strong>31 ottobre</strong>, il rischio è l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo.</p>



<p>Un passaggio istituzionale importante sarà il prossimo confronto al <strong>Ministero delle Imprese e del Made in Italy</strong>, indicato per il 14 ottobre.</p>



<p>Al centro della discussione dovrebbero esserci la possibilità di individuare nuovi ammortizzatori sociali e le prospettive di una soluzione industriale per lo stabilimento di via dei Greci.</p>



<p>La vertenza resta aperta su due fronti: la tutela dei posti di lavoro e la definizione di un percorso produttivo compatibile con le prescrizioni ambientali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AV, premio di risultato ai 388 lavoratori Xenia: la Fillea Cgil valuta positivamente il riconoscimento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/av-premio-di-risultato-ai-388-lavoratori-xenia-la-fillea-cgil-valuta-positivamente-il-riconoscimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[alta velocità]]></category>
		<category><![CDATA[fillea cgil]]></category>
		<category><![CDATA[lavoratori xenia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consorzio Xenia riconoscerà il Premio di Risultato ai 388 lavoratori impegnati nei cantieri dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria. La decisione viene valutata positivamente dalla Fillea CGIL Salerno, che tuttavia esprime [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Consorzio Xenia riconoscerà il Premio di Risultato ai 388 lavoratori impegnati nei cantieri dell’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria. La decisione viene valutata positivamente dalla Fillea CGIL Salerno, che tuttavia esprime perplessità sull’importo del premio e ribadisce le ragioni per cui non aveva sottoscritto l’accordo raggiunto lo scorso 29 giugno da Filca CISL e Feneal UIL.</p>



<p>Il premio era stato collegato al raggiungimento di specifici obiettivi produttivi, tra cui un traguardo di circa 14mila metri lineari. Secondo quanto riferito dalla Fillea CGIL, tali obiettivi non sono stati raggiunti.</p>



<p>L’organizzazione sindacale aveva deciso di non sottoscrivere l’intesa ritenendo gli obiettivi previsti eccessivamente ambiziosi e contestando l’assenza di riferimenti metrici che, a suo giudizio, consentissero di valutare con sufficiente certezza la possibilità di raggiungere i risultati fissati.</p>



<p>«<em>Quando ci siamo trovati davanti a quell’accordo</em> – spiega Vito Grieco, segretario generale della Fillea CGIL Salerno – <em>abbiamo scelto di non firmarlo per due ragioni precise</em>». Secondo Grieco, le perplessità riguardavano sia la concreta esigibilità dell’intesa sia i parametri individuati per misurare il raggiungimento degli obiettivi.</p>



<p>La Fillea accoglie quindi positivamente la decisione di Xenia di riconoscere comunque il premio, sostenendo che il mancato raggiungimento dei parametri produttivi non possa essere attribuito ai lavoratori.</p>



<p>«<em>Apprezziamo lo sforzo compiuto da Xenia</em> – afferma Grieco – <em>e soprattutto il principio che ne è alla base: se il risultato non è stato raggiunto, le responsabilità non possono ricadere sui lavoratori</em>».</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo dell’importo</h3>



<p>Resta invece la distanza sulla quantificazione economica del Premio di Risultato. Nel corso del confronto, secondo quanto riferito dalla Fillea CGIL, l’azienda aveva inizialmente proposto un importo di 1.800 euro, mentre il sindacato aveva avanzato una richiesta di 3mila euro. L’importo è stato successivamente portato a 1.950 euro.</p>



<p>È proprio sulla cifra finale che la Fillea mantiene le proprie riserve.</p>



<p>«<em>La Fillea è stata l’unica organizzazione a spingere per un riconoscimento più consistente</em> – sottolinea Grieco –. <em>Avevamo chiesto 3mila euro e riteniamo che ci fossero le condizioni per riconoscere qualcosa in più ai lavoratori</em>».</p>



<p>Il sindacato considera quindi positivo il riconoscimento del premio, ma non ritiene raggiunto un risultato pienamente soddisfacente sul piano economico.</p>



<p>La vicenda, secondo la Fillea CGIL Salerno, pone anche il tema dei criteri da utilizzare nei prossimi accordi sui premi di risultato. L’organizzazione chiede che gli obiettivi siano definiti attraverso parametri chiari, verificabili e concretamente raggiungibili.</p>



<p>«<em>Servono regole certe fin dall&#8217;inizio</em> – conclude Grieco –. <em>Oggi siamo soddisfatti per i lavoratori, ma dal punto di vista economico si poteva e si doveva fare di più</em>».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pesca, Unci AgroAlimentare: «Accolta proposta per una linea di credito agevolata»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pesca-unci-agroalimentare-accolta-proposta-per-una-linea-di-credito-agevolata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 08:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[linea di credito agevolata]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[unci agroalimentare]]></category>
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					<description><![CDATA[Unci AgroAlimentare esprime soddisfazione per l’introduzione di finanziamenti a tasso zero destinati alle imprese e alle cooperative della pesca. Secondo quanto riferisce il presidente nazionale dell’associazione, Gennaro Scognamiglio, il provvedimento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Unci AgroAlimentare esprime soddisfazione per l’introduzione di finanziamenti a tasso zero destinati alle imprese e alle cooperative della pesca. Secondo quanto riferisce il presidente nazionale dell’associazione, Gennaro Scognamiglio, il provvedimento del governo recepisce una proposta avanzata dall’organizzazione al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf).</p>



<p>“<em>Constatiamo con estrema soddisfazione che il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Lollobrigida, ha accolto la nostra proposta di introdurre una linea di credito agevolata per le imprese e le cooperative della pesca, denominata ‘Cambiale azzurra’, per consentire liquidità in questa fase particolarmente difficile per il comparto</em>”, afferma Scognamiglio.</p>



<p>Il presidente di Unci AgroAlimentare ricorda che a metà settembre l’associazione aveva inviato una comunicazione ai vertici del Masaf, indirizzata al ministro Francesco Lollobrigida, al sottosegretario di Stato Luigi D’Eramo e alla direttrice generale della Pesca e dell’Acquacoltura, Romito, proponendo interventi per fronteggiare l’emergenza legata ai costi del carburante e le esigenze connesse alla transizione ecologica.</p>



<p>Secondo Scognamiglio, l’aumento dei costi del carburante avrebbe reso più difficile per i pescatori svolgere la propria attività, mentre la transizione ecologica richiede investimenti per l’adeguamento e l’ammodernamento delle imbarcazioni. L’associazione aveva quindi proposto misure strutturali, oltre a contributi a fondo perduto, per sostenere la liquidità delle imprese e favorire gli investimenti.</p>



<p>Tra le ipotesi avanzate figurava l’apertura di una linea di credito dedicata e garantita, sul modello della “Cambiale agraria”, destinata a sostenere la quota di investimento iniziale e la gestione dei flussi di cassa durante le fasi di transizione.</p>



<p>“<em>Il provvedimento assunto dal governo, che consente finanziamenti a tasso 0 fino a 20 mila euro, va proprio in questa direzione</em>”, sostiene Scognamiglio.</p>



<p>Per il presidente di Unci AgroAlimentare, la misura rappresenta un elemento di una possibile strategia più ampia a sostegno della pesca, dell’acquacoltura e delle attività di trasformazione collegate. L’obiettivo indicato è contribuire a fronteggiare la fase di difficoltà del comparto e sostenere gli investimenti e la continuità delle attività.</p>
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		<item>
		<title>Acqua, Ferrante (Mit): «Oltre 405 mln per infrastrutture idriche in Campania»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/acqua-ferrante-mit-oltre-405-mln-per-infrastrutture-idriche-in-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 12:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture idriche]]></category>
		<category><![CDATA[mit]]></category>
		<category><![CDATA[tullio ferrante]]></category>
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					<description><![CDATA[«Con il Pnrr stiamo imprimendo una svolta decisiva al sistema idrico della Campania, con oltre 405 milioni di euro destinati a sei interventi strategici. Si tratta di un investimento ingente, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«<em>Con il Pnrr stiamo imprimendo una svolta decisiva al sistema idrico della Campania, con oltre 405 milioni di euro destinati a sei interventi strategici. Si tratta di un investimento ingente, il più alto tra tutte le regioni, che si traduce in opere concrete per ridurre le perdite, modernizzare le reti e rendere più efficiente nel territorio campano la gestione di una risorsa essenziale come l’acqua</em>». Lo dichiara il Sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante di Forza Italia.</p>



<p>«<em>Nel dettaglio, quasi 27,3 milioni</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>sono destinati alla digitalizzazione e alla distrettualizzazione delle reti idriche dei Comuni della provincia di Salerno. Oltre 18,4 milioni di euro, poi, finanziano gli interventi di potenziamento e ottimizzazione degli acquedotti nell’area di Cava de’ Tirreni, Salerno e Valle dell’Irno. Più di 41,5 milioni sono invece destinati alla distrettualizzazione e digitalizzazione delle reti di adduzione e distribuzione del Cilento e del Vallo di Diano. A questi si aggiungono quasi 100 milioni di euro per gli interventi di rinnovo delle reti di distribuzione e di implementazione del sistema di water smart metering dell’ambito Sarnese-Vesuviano  e 13,5 milioni per la realizzazione di un serbatoio a servizio della rete idrica della città di Salerno in località Mandrizzo. Tra gli interventi, spiccano infine i 205 milioni di euro destinati alla realizzazione delle opere di derivazione della Diga di Campolattaro, un’infrastruttura di particolare rilievo per il sistema idrico campano che, dopo decenni di attesa, finalmente sta per diventare realtà.</em>»</p>



<p>«<em>Questi finanziamenti rafforzano una strategia che mette al centro la modernizzazione delle infrastrutture idriche e il contrasto alle perdite di rete, intervenendo sulla qualità e sull’efficienza dei servizi, con investimenti che guardano alle esigenze dei territori e</em> &#8211; conclude Ferrante &#8211; <em>alla sostenibilità del sistema idrico della Campania</em>.» </p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Documento di Economia e Finanza regionale, Matera: «Ora tradurre in risultati concreti»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/documento-di-economia-e-finanza-regionale-matera-ora-tradurre-in-risultati-concreti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 08:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Consiglio regionale della Campania ha approvato la risoluzione sul Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2027-2029, completando il percorso avviato nei giorni scorsi in Commissione Bilancio, dove il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Consiglio regionale della Campania</strong> ha approvato la risoluzione sul <strong>Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2027-2029</strong>, completando il percorso avviato nei giorni scorsi in <strong>Commissione Bilancio</strong>, dove il documento aveva ottenuto il via libera prima dell&#8217;approdo in Aula. A presentare la risoluzione al Consiglio regionale è stato il presidente della Commissione Bilancio, <strong>Corrado Matera</strong>, esponente del <strong>Partito Democratico</strong>, che ha illustrato il lavoro svolto e le principali priorità individuate per la Campania nei prossimi anni. <em>“Con l&#8217;approvazione del DEFR -sottolinea <strong>Corrado Matera</strong>&#8211; il Consiglio regionale ha indicato con chiarezza le priorità che dovranno accompagnare la Campania nei prossimi anni. È il risultato del lavoro svolto in Commissione Bilancio e del confronto con i gruppi di maggioranza, che ringrazio per il contributo offerto. Abbiamo costruito un documento che prova a tenere insieme equilibrio finanziario e capacità di investire, mettendo al centro le esigenze concrete dei cittadini e dei territori”</em>.</p>



<p>Uno dei punti più rilevanti riguarda la nuova condizione finanziaria e sanitaria della Regione: <em>“Ci troviamo -evidenzia il presidente della Commissione Bilancio- in una condizione diversa rispetto al passato. Il <strong>superamento del disavanzo 2014-2015</strong> e l&#8217;<strong>uscita dal Piano di rientro sanitario</strong> ci consentono di concentrare maggiormente le nostre energie sulla qualità dei servizi e sullo sviluppo. È una responsabilità che dobbiamo utilizzare bene”</em>.</p>



<p>Un ruolo centrale negli indirizzi contenuti nella risoluzione è riservato alla <strong>sanità</strong>: <em>“Tra le priorità indicate -rimarca Matera- c&#8217;è innanzitutto la sanità, con il consolidamento del lavoro sulle <strong>liste d&#8217;attesa</strong>, il rafforzamento della <strong>sanità territoriale</strong> e una maggiore attenzione al personale. Abbiamo affrontato anche la questione dei <strong>punti nascita</strong>, chiedendo un confronto sul piano nazionale affinché le decisioni tengano conto non soltanto del numero dei parti, ma anche di altri criteri, a partire dal disagio territoriale”</em>.</p>



<p>Il DEFR guarda inoltre <strong>alle politiche sociali, ai giovani, alla formazione e al lavoro, alle imprese e agli investimenti, alla ZES, all&#8217;agricoltura e alle aree interne</strong>. <em>“Le <strong>aree interne</strong> -spiega Matera- devono diventare una priorità trasversale. Ridurre i divari significa garantire servizi, mobilità, connessioni, opportunità di lavoro e condizioni che consentano ai giovani di restare o tornare nei propri territori”</em>.</p>



<p>Attenzione anche <strong>alle infrastrutture e alla mobilità, alla tutela dell&#8217;ambiente, alla forestazione, ai parchi, alle Comunità montane, ai Consorzi di bonifica e alla protezione civile</strong>: tutti settori nei quali gli investimenti possono produrre contemporaneamente sicurezza, qualità del territorio e sviluppo. Un passaggio specifico della risoluzione riguarda inoltre la <strong>sicurezza stradale, </strong>alla quale è stata dedicata particolare attenzionealla luce di dati sull&#8217;incidentalità e sulla mortalità che restano preoccupanti, valutando, nell&#8217;ambito degli interventi già finanziati dalla Regione, ogni utile margine per sostenere i Comuni nel rafforzamento delle misure di sicurezza sulla rete viaria.</p>



<p>La risoluzione prevede infine che il Consiglio regionale possa <strong>verificare nel tempo lo stato di attuazione degli indirizzi</strong>, le risorse utilizzate e i risultati raggiunti, introducendo quindi un elemento di verifica rispetto agli obiettivi individuati. <em>“Con questa risoluzione -rimarca <strong>Matera</strong>&#8211; il Consiglio non si limita a indicare obiettivi, ma chiede anche di verificare nel tempo lo stato di attuazione, le risorse utilizzate e i risultati raggiunti. È questo il modo attraverso il quale la programmazione può diventare concreta”</em>.</p>



<p>Per Matera, l&#8217;approvazione in Aula rappresenta anche la conclusione di un percorso seguito direttamente nella sua veste di presidente della Commissione Bilancio: <em>“Dopo il lavoro svolto e l&#8217;approvazione in Commissione Bilancio, presentare questo documento in Aula al Consiglio regionale è stato per me <strong>un onore e una grande responsabilità</strong>. Abbiamo approvato indirizzi chiari per il futuro della Campania. Adesso -conclude Matera- dobbiamo tradurli in <strong>risultati concreti per i cittadini e per i territori</strong>”</em>.</p>
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		<title>Nasce il sindacato degli acconciatori Fenailp Salerno: Rocco Casola presidente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nasce-il-sindacato-degli-acconciatori-fenailp-salerno-rocco-casola-presidente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[acconciatori]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo organismo per dare voce agli acconciatori della provincia di Salerno. Nasce all&#8217;interno della FeNAILP Provincia di Salerno il Sindacato degli Acconciatori, costituito nel corso di un incontro che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un nuovo organismo per dare voce agli acconciatori della provincia di Salerno. Nasce all&#8217;interno della FeNAILP Provincia di Salerno il Sindacato degli Acconciatori, costituito nel corso di un incontro che ha riunito numerosi operatori del settore e che ha portato all&#8217;elezione del primo direttivo.</p>



<p>A guidare la nuova struttura sarà Rocco Casola, giovanissimo acconciatore salernitano, eletto all&#8217;unanimità presidente. Al suo fianco Kikko Fortunato, vicepresidente, e Gianluca Costantino, tesoriere, veterano del settore e chiamato a mettere a disposizione del nuovo organismo la propria esperienza professionale.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è costruire una rappresentanza stabile e concreta per una categoria che si confronta ogni giorno con costi di gestione, pressione fiscale e contributiva, formazione, abusivismo e lavoro irregolare, sicurezza, innovazione e ricambio generazionale. Temi sui quali il nuovo sindacato intende avviare un confronto con gli operatori e con le istituzioni.</p>



<p>«<em>La nascita del Sindacato degli Acconciatori rappresenta un momento importante per tutta la categoria. Abbiamo scelto di unirci perché crediamo che una rappresentanza forte nasca innanzitutto dall&#8217;ascolto. Vogliamo una struttura aperta, concreta e vicina alle esigenze quotidiane di chi lavora nel settore, mettendo al centro professionalità, formazione, innovazione e tutela delle imprese</em>», sottolinea il presidente Casola.</p>



<p>Per il vicepresidente Kikko Fortunato, «<em>è fondamentale creare un collegamento costante tra gli operatori e la struttura provinciale della FeNAILP, così da affrontare le problematiche attraverso il confronto e la partecipazione». Il tesoriere Gianluca Costantino sottolinea invece il valore dell&#8217;esperienza: «Chi da anni svolge questa professione ha un patrimonio di conoscenze che deve essere valorizzato e messo a disposizione delle nuove generazioni</em>».</p>



<p>Tra le prime attività allo studio ci sono incontri periodici con gli operatori, momenti di formazione e aggiornamento, iniziative informative sulle novità normative e fiscali, servizi e convenzioni per gli associati, oltre ad azioni dedicate ai giovani che intendono avviare una propria attività. Il nuovo sindacato lavorerà per rappresentare e tutelare gli acconciatori, raccogliere le esigenze della categoria e trasformarle in proposte concrete, promuovendo formazione, aggiornamento, servizi agli associati e confronto con le istituzioni, con particolare attenzione ai giovani e al contrasto dell&#8217;abusivismo.</p>



<p>Ma il progetto FeNAILP nel mondo della bellezza non si ferma agli acconciatori. Nelle prossime settimane sarà costituito anche il gruppo FeNAILP Estetica, con l&#8217;obiettivo di ampliare la rappresentanza agli operatori del settore estetico e costruire una rete dedicata al più ampio comparto dei servizi alla persona.<br>«Con il Sindacato degli Acconciatori e, a breve, con FeNAILP Estetica rafforziamo la nostra presenza accanto alle piccole imprese e agli artigiani, creando nuovi spazi di confronto, assistenza e rappresentanza», sottolinea la FeNAILP Provincia di Salerno.</p>



<p>IL DIRETTIVO FENAILP ACCONCIATORI<br>Rocco Casola – Presidente – Salerno<br>Kikko Fortunato – Vicepresidente – Salerno<br>Gianluca Costantino – Tesoriere – Salerno<br>Maria Santonicola – Consigliere – Nocera Inferiore<br>Carmine Sorvillo – Consigliere – Eboli<br>Dino Della Monica – Consigliere – Salerno<br>Fabio Casola – Consigliere – Salerno<br>Antonio Di Siervo – Consigliere – Centola<br>Pierluigi Nicoletti – Consigliere – Sapri<br>Mario Muscari – Consigliere – Salerno<br>Cipriano Cioffi – Consigliere – San Cipriano Picentino<br>Francesca Mele – Consigliere – Salerno</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Auto usate, in Campania il mercato tiene e i prezzi scendono</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/auto-usate-in-campania-il-mercato-tiene-e-i-prezzi-scendono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto & Moto]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[auto usate]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[mercato auto]]></category>
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					<description><![CDATA[L’usato continua a occupare un ruolo centrale nelle scelte degli automobilisti italiani e campani. Secondo l’Osservatorio AutoScout24, tra gennaio e agosto 2026 il mercato regionale ha registrato 187.716 passaggi di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’usato continua a occupare un ruolo centrale nelle scelte degli automobilisti italiani e campani. Secondo l’<strong>Osservatorio AutoScout24</strong>, tra gennaio e agosto 2026 il mercato regionale ha registrato <strong>187.716 passaggi di proprietà al netto delle minivolture</strong>, con una crescita che è rimasta stabile rispetto allo stesso periodo del 2025 (fonte ACI).</p>



<p>Una centralità che emerge anche guardando al quadro nazionale: considerando complessivamente nuove immatricolazioni e passaggi di proprietà netti, secondo l’elaborazione di <strong>AutoScout24 su dati ACI e UNRAE, l’usato rappresenta oggi il 64,7% degli acquisti complessivi</strong>, rispetto a circa il <strong>60% di dieci anni fa</strong>.</p>



<p>A rafforzare questo scenario sono anche le intenzioni d’acquisto per i prossimi mesi: <strong>tre automobilisti su quattro (75%) dichiarano infatti di orientarsi verso una vettura di seconda mano</strong>.</p>



<p>Sul fronte dei prezzi, inoltre, in Campania prosegue la fase di ridimensionamento: rispetto allo stesso periodo del 2025, il valore medio delle auto usate in vendita nella regione è sceso del <strong>3,8%</strong>, attestandosi a circa <strong>19.260€.</strong></p>



<p>Per quanto riguarda le alimentazioni, <strong>diesel (46%)</strong> e <strong>benzina (31%)</strong> si confermano le soluzioni più richieste. Più contenuto l’interesse per <strong>l’elettrico (3%)</strong>, che fatica ancora a guadagnare terreno, anche a causa di esigenze degli automobilisti non pienamente soddisfatte e dei limiti legati all’autonomia delle batterie. Maggiore, invece, l’interesse dell’<strong>ibrido</strong>, scelto dal <strong>13%</strong> degli utenti.</p>



<p><strong>Bollo auto 2027: crescono le ricerche con filtro fino a 80 kW</strong></p>



<p>Alle intenzioni d’acquisto si affianca un segnale emerso dalle ricerche online dopo l’<strong>annuncio del Governo </strong>sul bollo auto. Secondo un’analisi del Centro Studi AutoScout24, tra il 17 e il 22 settembre le ricerche web effettuate impostando nei filtri di ricerca una <strong>potenza massima di 80 kW</strong> sono aumentate considerevolmente rispetto al 10–15 settembre. Il 16 settembre, giorno dell’annuncio, è escluso da entrambi i periodi.</p>



<p>Tra le marche selezionate nelle ricerche, gli incrementi maggiori riguardano Volkswagen, Fiat, Audi, Mercedes-Benz e Toyota; tra i modelli guidano <strong>Dacia Duster, Audi A1, Renault Clio, Volkswagen T-Cross e Fiat 500X</strong>. Milano e Roma registrano i maggiori aumenti di utenti localizzati nelle rispettive città, seguite da Bologna, Torino e Napoli.</p>



<p><strong>Andamento dei passaggi di proprietà a livello territoriale</strong><br>Nel 2026, secondo l’elaborazione di AutoScout24 su dati ACI, <strong>Napoli</strong> si conferma la prima provincia della Campania per numero di passaggi di proprietà netti, con 89.666 atti, nonostante una flessione dello 0,8% rispetto al 2025. Seguono <strong>Salerno</strong> con 39.650 passaggi (+2,5%) e <strong>Caserta</strong> con 33.412 atti (-0,4%). Prosegue la graduatoria <strong>Avellino</strong>, che registra 14.780 passaggi (-0,5%), mentre <strong>Benevento</strong> chiude la regione con 10.208 atti (+0,4%).</p>



<p><strong>Le auto e i segmenti più richiesti. Cosa cercheranno i campani nei prossimi mesi?</strong></p>



<p>Nel periodo gennaio-agosto 2026, in Campania, la <strong>Fiat Panda</strong> si conferma il modello più richiesto in assoluto. Guardando invece alle alimentazioni alternative, tra le <strong>ibride</strong> primeggia la <strong>Fiat Panda Hybrid</strong>, mentre tra le <strong>elettriche</strong> la preferenza va alla <strong>500E</strong>.</p>



<p><strong>Segmenti preferiti: SUV sempre al primo posto, seguono berline e city car.</strong></p>



<p>Guardando alle intenzioni d’acquisto per i prossimi quattro mesi, i <strong>SUV </strong>si confermano la tipologia più desiderata, con il<strong> 58% </strong>delle preferenze. Seguono le <strong>berline (29%)</strong> e le <strong>city car (27%)</strong>, scelte da oltre un automobilista su quattro. Più contenuto l’interesse per <strong>monovolume (18%)</strong> e <strong>station wagon (16%)</strong>, mentre coupé e cabrio restano una scelta di nicchia.</p>



<p><strong>17.000 euro di budget, con la sicurezza al primo posto</strong></p>



<p>Il budget destinato all’acquisto di un’auto usata si attesta oggi intorno ai <strong>17.000 euro</strong>, confermando una disponibilità di spesa significativa da parte degli automobilisti, seppur più contenuta rispetto ai 20.000 euro rilevati un anno fa.</p>



<p>Sul fronte delle dotazioni, la priorità è soprattutto la sicurezza: <strong>l’82% considera irrinunciabili i dispositivi di sicurezza attiva</strong>. Seguono gli <strong>elementi funzionali (38%)</strong>, i <strong>sistemi di assistenza alla guida (35%)</strong> e l’<strong>infotainment (35%)</strong>, mentre il <strong>23%</strong> indica tra le caratteristiche desiderate il cambio automatico.</p>



<p><strong>Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24, afferma</strong>: <em>“Il mercato dell’usato riflette sempre più da vicino le trasformazioni che stanno interessando l’intero settore automotive e, più in generale, le abitudini degli automobilisti. Nei primi otto mesi del 2026 il diesel si conferma ancora l’alimentazione preferita ma il nostro Osservatorio sulle intenzioni di acquisto mostra i primi segnali di cambiamento: l’interesse verso questa motorizzazione si riduce, probabilmente anche per effetto dell’aumento dei costi del carburante e delle limitazioni alla circolazione che riguardano i diesel più datati in diversi territori. Sarà importante capire quanto queste intenzioni si tradurranno poi in scelte effettive. Parallelamente, cresce l’attenzione verso i nuovi brand, in particolare quelli orientali, che oggi hanno ancora un peso contenuto nel mercato dell’usato. Con un’offerta sempre più ampia e una presenza crescente nel mercato del nuovo, è facile immaginare che nei prossimi anni questi brand possano diventare sempre più presenti anche nell’usato, offrendo agli automobilisti nuove alternative tra cui scegliere.”</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cilento Horizon, un nuovo strumento digitale per promuovere e vivere il Cilento: la presentazione ad Ascea</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-horizon-un-nuovo-strumento-digitale-per-promuovere-e-vivere-il-cilento-la-presentazione-ad-ascea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 11:16:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[cilento horizon]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=262684</guid>

					<description><![CDATA[Connettere territorio, operatori, esperienze e viaggiatori attraverso un nuovo strumento digitale dedicato al turismo nel Cilento. È l’obiettivo di Cilento Horizon, il progetto che sarà presentato ufficialmente giovedì 8 ottobre, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Connettere territorio, operatori, esperienze e viaggiatori attraverso un nuovo strumento digitale dedicato al turismo nel Cilento. È l’obiettivo di <strong>Cilento Horizon</strong>, il progetto che sarà presentato ufficialmente <strong>giovedì 8 ottobre</strong>, a partire dalle ore <strong>10:30</strong>, presso la <strong>Fondazione Alario per Elea-Velia di Ascea</strong>.</p>



<p>Cilento Horizon nasce per raccogliere e rendere più facilmente accessibile l’offerta turistica del territorio, mettendo insieme luoghi da scoprire, strutture ricettive, ristorazione, attività ed esperienze e integrando strumenti per la ricerca, la pianificazione e la prenotazione del soggiorno. <strong>Intelligenza artificiale, virtual tour e contenuti immersivi permetteranno inoltre al viaggiatore di iniziare a vivere il Cilento già prima di arrivare, scoprendo luoghi ed esperienze e costruendo un viaggio sempre più vicino ai propri interessi.</strong></p>



<p>Il progetto, realizzato da <strong>QCORE agency</strong>, è co-finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del <strong>Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) – Parte corrente</strong>.</p>



<p>Il progetto è coordinato da <strong>Biagio Cafaro, CEO di QCORE e Project Manager di Cilento Horizon</strong>, che da oltre dieci anni lavora nel campo del <strong>marketing digitale</strong>, con particolare attenzione alle strategie di promozione turistica e al posizionamento delle destinazioni.</p>



<p>«<em><strong>QCORE è nata e cresciuta nel Cilento e qui abbiamo scelto di investire e costruire il nostro gruppo di lavoro.</strong> Cilento Horizon nasce anche da questa scelta: mettere al lavoro sul territorio professionalità cilentane nel branding, nella comunicazione, nelle strategie digitali e nella tecnologia. Crediamo che creare opportunità di lavoro qualificato nel Cilento, permettendo alle competenze che nascono e crescono qui di contribuire allo sviluppo del proprio territorio, sia già di per sé una forma concreta di valorizzazione</em>», spiega <strong>Biagio Cafaro</strong>.</p>



<p>La giornata dell’<strong>8 ottobre</strong> si aprirà con i saluti istituzionali di <strong>Stefano Sansone</strong>, Sindaco di Ascea e Presidente della Comunità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, <strong>Romano Gregorio</strong>, Direttore del Parco, e <strong>Antonio Greco</strong>, Consigliere comunale di Pisciotta e Project Manager di Pisciotta Borgo Vivo.</p>



<p>Seguirà l’intervento di <strong>Luca Cetara</strong>, Senior Researcher di Eurac Research, dal titolo <strong>“Paesaggio, beni comuni e capitale territoriale per un turismo generativo”</strong>, dedicato ai temi della sostenibilità, della governance e dello sviluppo economico legato alle risorse del territorio.</p>



<p>Successivamente <strong>Biagio Cafaro</strong> entrerà nel vivo del progetto, illustrando il lavoro realizzato, gli obiettivi e le funzionalità della piattaforma attraverso una demo dedicata.</p>



<p><strong>Cilento Horizon parte da un principio semplice: il Cilento dispone già di un patrimonio straordinario di luoghi, imprese, comunità ed esperienze, ma questa ricchezza è ancora fortemente frammentata.</strong> L’obiettivo del progetto è contribuire a metterla maggiormente in rete e renderla più semplice da conoscere, organizzare e fruire.</p>



<p>«<em>Fare <strong>marketing territoriale</strong> oggi non significa semplicemente promuovere una destinazione o aumentarne la visibilità. Significa prima di tutto capire quale prodotto turistico vogliamo costruire, a quali mercati vogliamo rivolgerci e quale posizionamento vogliamo dare al territorio. Il Cilento ha già un patrimonio straordinario di luoghi, imprese ed esperienze: la sfida è metterli in relazione e trasformarli in un’offerta riconoscibile e competitiva</em>», sottolinea <strong>Cafaro</strong>.</p>



<p>Per il viaggiatore significa poter costruire il proprio soggiorno partendo non soltanto dalla destinazione, ma da ciò che desidera fare e vivere: borghi, mare, natura, cultura, enogastronomia, attività outdoor ed esperienze. Attraverso l’intelligenza artificiale sarà possibile orientarsi tra le diverse possibilità offerte dal territorio sulla base dei propri interessi, mentre i virtual tour consentiranno di entrare nei luoghi e iniziare a scoprirli ancora prima della partenza. Dalla scoperta alla scelta, fino alla prenotazione di strutture ed esperienze, l’obiettivo è accompagnare il viaggiatore nella costruzione del proprio Cilento.</p>



<p>Per gli operatori, Cilento Horizon vuole essere uno strumento attraverso il quale aumentare la propria visibilità e inserirsi in un’offerta territoriale più ampia. Strutture ricettive sì, ma anche ristoratori, guide, produttori e fornitori di esperienze potranno presentare la propria attività e utilizzare gli strumenti digitali messi a disposizione dalla piattaforma per la gestione delle proprie proposte e delle prenotazioni.</p>



<p>La presentazione dell’8 ottobre rappresenterà anche <strong>l’inizio di un percorso più ampio</strong>. Cilento Horizon intende avviare un confronto con istituzioni, imprese e operatori attraverso successivi momenti di lavoro, con l’obiettivo di <strong>costruire una riflessione condivisa su quella che vuole essere la proposta turistica del Cilento nei prossimi anni</strong>.</p>



<p>Un confronto che partirà da domande concrete: <strong>quale Cilento vogliamo proporre, a quali pubblici e mercati vogliamo rivolgerci, quali esperienze mettere al centro e come rendere l’offerta capace di vivere oltre la stagione estiva.</strong> L’obiettivo è contribuire alla costruzione di una visione più chiara e condivisa della destinazione, mettendo maggiormente in relazione soggetti pubblici e privati.</p>



<p>Le registrazioni e il welcome coffee inizieranno alle <strong>ore 10:00</strong>. I lavori si svolgeranno <strong>dalle 10:30 alle 12:00</strong> presso la Fondazione Alario per Elea-Velia ad Ascea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tutela del sistema agricolo, nasce la comunità GIAHS di Amalfi: il 9 ottobre la prima assemblea </title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tutela-del-sistema-agricolo-nasce-la-comunita-giahs-di-amalfi-il-9-ottobre-la-prima-assemblea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 10:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[comunità giahs]]></category>
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					<description><![CDATA[Prende ufficialmente il via il percorso operativo per la tutela e la valorizzazione del sistema agricolo di Amalfi, dopo il prestigioso riconoscimento conquistato lo scorso anno 2025 con la designazione [...]]]></description>
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<p>Prende ufficialmente il via il percorso operativo per la tutela e la valorizzazione del sistema agricolo di Amalfi, dopo il prestigioso riconoscimento conquistato lo scorso anno 2025 con la designazione da parte della FAO tra i Sistemi del Patrimonio Agricolo di Importanza Globale (GIAHS).</p>



<p>L&#8217;Amministrazione Comunale di Amalfi, guidata dal Sindaco <strong>Daniele Milano</strong>, ha convocato la prima assemblea della <strong>Comunità GIAHS</strong> per <strong>venerdì 9 ottobre 2026 alle ore 17:00</strong>, presso il <strong>Salone Morelli</strong>. Parteciperanno all’incontro i proprietari di fondi agricoli che hanno aderito gratuitamente alla Comunità GIAHS, presentando domanda per il bando comunale di finanziamento per l’agricoltura attiva.</p>



<p>Obiettivo primario della riunione sarà l&#8217;individuazione, tra proprietari terrieri ed agricoltori, di sei rappresentanti che entreranno a far parte del <strong>Comitato di Gestione del GIAHS di Amalfi</strong>, insieme ai referenti di Regione Campania, Parco dei Monti Lattari, Comune di Amalfi e Centro di Cultura e Storia Amalfitana. Il Comitato avrà il compito di guidare l&#8217;attuazione dell&#8217;<em>Action Plan</em> per la conservazione dinamica e il monitoraggio del patrimonio agricolo e dei caratteristici terrazzamenti. </p>



<p>&#8220;<em>Il riconoscimento di Patrimonio Mondiale per l’Agricoltura FAO rappresenta solo il punto di partenza per preservare il sistema agricolo del nostro territorio.</em> &#8211; dichiara il <strong>Sindaco di Amalfi,</strong> <strong>Daniele Milano</strong> &#8211; <em>Adesso entriamo nella fase concreta di governance partecipata, con un&#8217;alleanza stretta tra istituzioni e custodi della terra: è per questo motivo che abbiamo voluto una rappresentanza paritetica all’interno del Comitato di Gestione GIAHS</em>&#8220;.</p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro saranno inoltre comunicati gli esiti dell’istruttoria curata dal Settore “Ambiente, SUAP e Innovazione” per l&#8217;assegnazione dei <strong>contributi destinati all&#8217;agricoltura attiva</strong>.</p>



<p>&#8220;<em>L&#8217;adesione riscontrata attraverso il bando per la concessione di finanziamenti a fondo perduto dimostra quanto la nostra comunità agricola sia viva e desiderosa di mantenere vivo questo patrimonio agricolo.</em> &#8211; aggiunge <strong>Ilaria Cuomo, Consigliera comunale con delega all&#8217;Agricoltura </strong>&#8211; <em>Venerdì 9 ottobre compiremo un passo cruciale: non solo condivideremo gli esiti dell&#8217;istruttoria dei contributi a sostegno dell&#8217;agricoltura attiva, ma daremo voce e rappresentanza diretta ai nostri agricoltori all&#8217;interno dell&#8217;organismo di gestione GIAHS.</em>&#8220;</p>
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		<item>
		<title>Iannone (FdI): «Martedì al Cipess delibereremo finanziamento per stadi Maradona, Arechi e Volpe»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/iannone-fdi-martedi-al-cipess-delibereremo-finanziamento-per-stadi-maradona-arechi-e-volpe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 09:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[antonio iannone]]></category>
		<category><![CDATA[cipess]]></category>
		<category><![CDATA[mit]]></category>
		<category><![CDATA[stadio arechi]]></category>
		<category><![CDATA[stadio volpe]]></category>
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					<description><![CDATA[È atteso per martedì 6 ottobre, alle 18.30 a Palazzo Chigi, il passaggio in sede CIPESS sul finanziamento degli interventi per gli stadi di Napoli e Salerno. Ad annunciarlo è [...]]]></description>
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<p>È atteso per martedì 6 ottobre, alle 18.30 a Palazzo Chigi, il passaggio in sede CIPESS sul finanziamento degli interventi per gli stadi di Napoli e Salerno. Ad annunciarlo è il senatore di Fratelli d’Italia e sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Antonio Iannone, che ha comunicato la propria partecipazione alla riunione in rappresentanza del MIT.</p>



<p>Secondo quanto riferito da Iannone, all’ordine del giorno ci sarà la delibera relativa a <strong>289 milioni di euro complessivi</strong> destinati agli impianti campani. Di questi, <strong>150 milioni di euro</strong> sarebbero destinati allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli, mentre <strong>139 milioni</strong> riguarderebbero gli stadi <strong>Arechi e Volpe di Salerno</strong>.</p>



<p>Per rendere operativo il finanziamento, spiega il sottosegretario, sarà necessario procedere alla modifica dell’<strong>Accordo di Coesione tra Regione Campania e Governo nazionale</strong>. Iannone attribuisce ai ministri Tommaso Foti e Andrea Abodi un ruolo nel lavoro preparatorio alla modifica dell’accordo.</p>



<p>Il finanziamento si inserisce nel percorso legato alla possibile candidatura di <strong>Napoli e Salerno come sedi di Euro 2032</strong>, manifestazione che sarà ospitata da Italia e Turchia. Secondo quanto dichiarato da Iannone, gli interventi dovranno essere completati entro tre anni per mantenere l&#8217;opportunità di ospitare le partite della competizione.</p>



<p>«<em>Sia Napoli che Salerno sono stati indicati quali possibili sedi di Euro 2032 ed il Governo Meloni risponde presente, anche per rimediare agli errori e al tempo perso da altri</em>», afferma Iannone, sottolineando inoltre le possibili ricadute economiche dell&#8217;evento sui territori.</p>



<p>Il passaggio al CIPESS rappresenta dunque un appuntamento atteso per il futuro degli impianti sportivi salernitani, con <strong>139 milioni di euro indicati per gli interventi sull’Arechi e sul Volpe</strong>. La delibera dovrà ora essere esaminata e approvata nell’ambito della riunione del Comitato interministeriale.</p>
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		<title>Calzaturiero, la Campania rallenta ma gli USA trainano l’export</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/calzaturiero-la-campania-rallenta-ma-gli-usa-trainano-lexport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 08:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[export campania]]></category>
		<category><![CDATA[settore calzaturiero]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scenario globale legato agli eventi internazionali è ancora caratterizzato da forti elementi di instabilità; il settore calzaturiero italiano continua a dimostrare una buona presenza e presidio dei mercati internazionali. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo scenario globale legato agli eventi internazionali è ancora caratterizzato da forti elementi di instabilità; il settore calzaturiero italiano continua a dimostrare una buona presenza e presidio dei mercati internazionali. A livello nazionale, il primo semestre si chiude con un fatturato a -2,3% e un export in flessione nei primi cinque mesi del -2,4%, ma con un saldo commerciale in crescita del +9,6%.</p>



<p>A livello regionale, nei primi sei mesi del 2026 in Campania l’export in valore è risultato in calo del -3,1% sull’analogo periodo dell’anno precedente, attestandosi a 89,6 milioni di euro. Le prime cinque destinazioni dell’export campano, che coprono il 62,6% del totale, sono: Francia (+8,3%), USA (+20,2%), Germania (-10,1%), Svizzera (+5,2%) e Paesi Bassi (-1,4%). In diminuzione del -39,1% l’export verso i mercati del Medio Oriente e del -17,9% quello verso la Russia. Il numero di imprese attive (calzaturifici + produttori di parti per calzature) ha registrato, tra industria e artigianato – secondo le stime del Centro Studi Confindustria Accessori Moda su dati Infocamere-Movimprese – un calo di -116 aziende, accompagnato da un saldo negativo di -139 addetti rispetto a dicembre scorso. Sempre sul fronte del lavoro, le ore di cassa integrazione autorizzate nella filiera pelle sono diminuite del -20,2%, attestandosi a 2,6 milioni.</p>



<p><strong>Giovanna Ceolini, Presidente di Assocalzaturifici,</strong>&nbsp;commenta lo scenario nazionale:&nbsp;<em>“Il settore calzaturiero italiano continua ad affrontare una congiuntura economica complessa in continuità con il 2025, tiene comunque un certo posizionamento nella manifattura e continua a dimostrare capacità di adattamento e una forte vocazione internazionale. Le nostre imprese stanno reagendo con determinazione a una congiuntura caratterizzata da tensioni geopolitiche, rallentamento della domanda e aumento dei costi. Il saldo commerciale del comparto è cresciuto da gennaio a maggio del 9,6%, raggiungendo 2,16 miliardi di euro: un risultato che testimonia la competitività delle nostre imprese e la capacità del Made in Italy di continuare a creare valore anche in una fase particolarmente difficile. La tenuta del mercato UE e i primi indizi di recupero dei consumi interni confermano segnali di miglioramento del nostro comparto. Oggi più che mai è necessario sostenere le aziende con misure che rafforzino competitività, investimenti e occupazione, affinché il settore possa continuare a rappresentare un&#8217;eccellenza del sistema manifatturiero nazionale”.</em></p>



<p>Sul mercato domestico nazionale – dove gli acquisti delle famiglie mostrano, nel primo semestre, un incremento di circa il 2%, sia in volume che in valore – i segnali più positivi arrivano dalle calzature donna che crescono del +4% sia in quantità che in spesa. In aumento anche le sportive e le sneakers (+1,5%) che rappresentano oltre il 42% della spesa complessiva.</p>
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		<item>
		<title>Innovazione e startup, a Eboli la tappa del BCC Innovation Festival 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/innovazione-e-startup-a-eboli-la-tappa-del-bcc-innovation-festival-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 11:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[BCC Innovation Festival]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione e startup]]></category>
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					<description><![CDATA[Portare l’innovazione nei territori, sostenere le idee imprenditoriali e creare nuove opportunità di crescita per le imprese e le giovani generazioni. È questo il filo conduttore della tappa territoriale del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Portare l’innovazione nei territori, sostenere le idee imprenditoriali e creare nuove opportunità di crescita per le imprese e le giovani generazioni. È questo il filo conduttore della tappa territoriale del <strong>BCC Innovation Festival</strong>, svoltasi mercoledì 30 settembre presso la Sala Convegni del Cilento Outlet di Eboli, su iniziativa di <strong>BCC Capaccio Paestum e Serino e BCC Magna Grecia</strong>, con il coinvolgimento di Iccrea Banca.</p>



<p>L’incontro ha rappresentato un’occasione di approfondimento e confronto sul ruolo dell’innovazione nello sviluppo economico, con particolare attenzione alle opportunità offerte dal Festival a startup, aspiranti imprenditori, PMI innovative e imprese già avviate interessate a consolidare e accelerare il proprio percorso di crescita.</p>



<p>Ad aprire i lavori sono stati <strong>Rosario Pingaro, presidente di BCC Capaccio Paestum e Serino, e Giuseppe Tuozzo, presidente di BCC Magna Grecia</strong>, che hanno ribadito l’impegno delle due BCC nel sostenere il tessuto imprenditoriale locale e accompagnare le imprese nei processi di innovazione.</p>



<p>Nel suo intervento, Pingaro ha sottolineato come il Festival rappresenti un’occasione per intercettare idee imprenditoriali e progetti innovativi direttamente nei territori, avvicinando giovani e imprenditori alle opportunità di selezione, formazione e accompagnamento offerte dal Gruppo BCC Iccrea.</p>



<p>Tuozzo ha evidenziato il ruolo delle BCC nel fornire supporto tecnico e finanziario alle imprese che intendono investire nell’innovazione tecnologica, comprese le realtà di dimensioni più contenute, che attraverso nuove opportunità possono rafforzare la propria capacità competitiva e ampliare i propri mercati, anche a livello internazionale.</p>



<p><strong>Il Festival raccontato dalle BCC</strong><strong></strong></p>



<p>Il valore dell’iniziativa e il ruolo delle BCC nell’ecosistema dell’innovazione sono stati approfonditi da <strong>Giancarlo Manzi, direttore generale di BCC Capaccio Paestum e Serino, e Giuseppe Nese, vicedirettore generale di BCC Magna Grecia.</strong></p>



<p>Manzi ha posto l’accento sulla necessità di creare opportunità concrete per le nuove generazioni, contrastando la perdita di competenze e favorendo la permanenza dei giovani talenti nei territori.</p>



<p>«Il BCC Innovation Festival è un modo per dare opportunità in un territorio come quello del Sud, dove c’è necessità di dare fiducia alle nuove generazioni», ha dichiarato. Il programma si rivolge sia alle imprese in fase di incubazione sia a quelle già costituite che intendono accelerare il proprio percorso, con particolare attenzione ai giovani e alla valorizzazione delle loro competenze.</p>



<p>Il Direttore Generale ha inoltre richiamato l’esperienza della BCC nell’accompagnamento delle iniziative imprenditoriali, anche attraverso gli strumenti dedicati all’autoimprenditorialità, sottolineando l’importanza di trasformare le opportunità in interventi concreti.</p>



<p>Nese ha invece evidenziato il legame inscindibile tra innovazione e radicamento territoriale: innovare significa essere al fianco delle imprese esistenti e di quelle che stanno nascendo, costruendo il futuro su fondamenta solide, rappresentate dalle radici e dalle tradizioni delle comunità locali.</p>



<p>Il Vicedirettore Generale ha evidenziato, altresì, l’importanza per i giovani del territorio di affidarsi alla consulenza specialistica della Banche di Credito Cooperativo. Solo mediante la creazione di una rete virtuosa di collaborazione, le energie del territorio potranno essere veicolate verso la creazione di realtà aziendali durature e sostenibili.</p>



<p><strong>Il Festival: cos’è, come funziona e perché partecipare</strong><strong></strong></p>



<p>Il funzionamento del BCC Innovation Festival, le modalità di partecipazione e le opportunità offerte dal percorso sono stati illustrati da <strong>Sebastiano Barbanti, Innovation Strategist, e Carmine Cammarano, Digital Innovation Specialist di Iccrea Banca</strong>.</p>



<p>Giunto alla quinta edizione, il Festival è promosso dal Gruppo BCC Iccrea per individuare e accompagnare idee imprenditoriali innovative, startup e scale-up, attraverso un percorso che comprende selezione, formazione, mentoring, accelerazione e occasioni di incontro con investitori e partner qualificati.</p>



<p>Come evidenziato da Cammarano, nelle precedenti edizioni sono state selezionate circa 300 startup su un totale di circa 800 candidature provenienti da tutta Italia.</p>



<p>«Cerchiamo di trattenere sui territori le migliori idee innovative e di creare una rete utile affinché possano svilupparsi e raggiungere il mercato», ha spiegato Cammarano, sottolineando l’importanza di valorizzare i talenti e favorire la crescita di un ecosistema dell’innovazione diffuso sul territorio nazionale.</p>



<p>Barbanti ha posto l’accento sul ruolo delle BCC come protagoniste di questo ecosistema: «Così come agli inizi del secolo scorso le BCC portavano credito laddove il credito non c’era, oggi portano innovazione laddove l’innovazione fatica a crescere».</p>



<p>Un ruolo che va oltre la tradizionale offerta di prodotti e servizi finanziari e si traduce nella capacità di mettere in relazione imprese, competenze, opportunità e interlocutori qualificati, contribuendo a sostenere lo sviluppo delle economie locali.</p>



<p><strong>Il Festival raccontato dai protagonisti: le esperienze di My Part Meccanica e Tecoo</strong><strong></strong></p>



<p>A rendere particolarmente concreto il confronto sono state le testimonianze di <strong>Massimo Russo, di My Part Meccanica, e Antonio Viglietta, di Tecoo, </strong>che hanno raccontato il proprio percorso e il valore dell’esperienza maturata attraverso il Festival e il rapporto con il Credito Cooperativo.</p>



<p>My Part Meccanica, PMI innovativa della provincia di Avellino, ha sviluppato e brevettato un processo per rendere più efficiente la produzione di pale di turbina destinate ai motori aeronautici e alla generazione di energia elettrica.</p>



<p>Nel suo intervento, Russo ha evidenziato quanto l’accesso al credito sia determinante per le imprese innovative, insieme alla qualità dell’idea imprenditoriale e agli strumenti di finanza agevolata.</p>



<p>In questo percorso, la collaborazione con BCC Capaccio Paestum e Serino ha consentito all’azienda di sostenere finanziariamente un progetto candidato a un bando STEP della Regione Campania, per un investimento complessivo di 3,5 milioni di euro, destinato allo sviluppo dell’attività e al potenziamento della capacità produttiva.</p>



<p>Viglietta ha invece raccontato l’esperienza di Tecoo, progetto fintech di comunità che ha partecipato alla precedente edizione del BCC Innovation Festival. La piattaforma, attualmente in fase di sviluppo, mira a facilitare l’accesso al credito delle PMI appartenenti a filiere produttive, mettendo in relazione le esigenze di liquidità delle imprese capofiliera con quelle delle aziende fornitrici.</p>



<p>La partecipazione al Festival ha rappresentato per il progetto un’importante occasione di specializzazione, confronto con professionisti del settore e approfondimento delle prospettive di sviluppo.</p>



<p>«Non è importante soltanto vincere, ma soprattutto partecipare», ha sottolineato Viglietta, evidenziando come iniziative di questo tipo consentano di dare visibilità a idee imprenditoriali che nascono anche al di fuori dei grandi centri urbani, nei territori e nelle aree interne del Paese.</p>



<p><strong>Dalle candidature al networking: le opportunità per le imprese</strong><strong></strong></p>



<p>La parte conclusiva dell’incontro è stata dedicata alle modalità di candidatura, alle scadenze e al supporto disponibile per chi intende partecipare alla quinta edizione del BCC Innovation Festival.</p>



<p>Il percorso prevede una prima selezione dei progetti, l’individuazione dei Champions e successive opportunità di formazione e crescita imprenditoriale, fino all’accompagnamento dei progetti selezionati attraverso attività di tutoraggio e servizi specialistici, anche con il coinvolgimento di incubatori.</p>



<p>La serata si è conclusa con un momento di domande, confronto e networking, confermando il valore delle relazioni come elemento essenziale per la diffusione della cultura dell’innovazione.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce nell’impegno di BCC Capaccio Paestum e Serino e BCC Magna Grecia, insieme alla Capogruppo Iccrea, per favorire la crescita delle imprese, sostenere i talenti e contribuire alla costruzione di nuove prospettive di sviluppo per i territori.</p>



<p>Le candidature alla quinta edizione del BCC Innovation Festival sono gratuite e possono essere presentate attraverso il sito festival.bccinnovation.it entro il 30 ottobre 2026.</p>



<p>BCC Capaccio Paestum e Serino e BCC Magna Grecia aderiscono al Gruppo BCC Iccrea.</p>



<p><strong>Il Gruppo BCC Iccrea</strong>&nbsp;è il maggiore Gruppo Bancario Cooperativo italiano e il 9° a livello mondiale per ricavi. È inoltre l’unico Gruppo Bancario nazionale a capitale interamente italiano, il secondo per numero di sportelli e tra i 7 istituti bancari a rilevanza sistemica in Italia. Il Gruppo, ai vertici di sistema per solidità patrimoniale, è costituito da 111 Banche di Credito Cooperativo, presenti in più di 1.700 comuni italiani con oltre 2.400 sportelli, e da altre società bancarie, finanziarie e strumentali controllate dalla Capogruppo BCC Banca Iccrea. Il Gruppo partecipa alla Fondazione del Credito Cooperativo “Tertio Millennio” – ETS, organismo senza scopo di lucro istituito nel 2002 nell’ambito del Credito Cooperativo per sviluppare attività di solidarietà sociale in Italia e all’estero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caporalato in agricoltura: gli strumenti della Coldiretti Campania per contrastarlo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caporalato-in-agricoltura-gli-strumenti-della-coldiretti-campania-per-contrastarlo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 10:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[caporalato]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Coldiretti Campania al Tavolo &#8220;Supreme 2&#8221; svoltosi alla presenza di autorità e istituzioni del territorio di Salerno e provincia annuncia a gran voce quali sono gli strumenti a contrasto del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Coldiretti Campania al Tavolo &#8220;Supreme 2&#8221; svoltosi alla presenza di autorità e istituzioni del territorio di Salerno e provincia annuncia a gran voce quali sono gli strumenti a contrasto del caporalato che possono essere utilizzati. Per questo la federazione regionale ha messo in campo una serie di attività, energie e iniziative che si inquadrano in un rapporto sinergico con le misure adottate dallo Stato per contrastare il fenomeno. </p>



<p>&#8220;<em>La nostra attività</em> &#8211; spiega Coldiretti &#8211; <em>parte da una campagna di sensibilizzazione degli agricoltori a tenere sempre in alta considerazione la regolarità dello straniero sul territorio, non solo al momento dell&#8217;instaurazione del rapporto di lavoro ma per tutta la sua durata. Offriamo inoltre un&#8217;attività di orientamento legale agli stranieri per renderli liberi dalla morsa del caporale, sostenendoli e accompagnandoli in tutto il percorso di regolarizzazione e di integrazione</em>&#8220;.</p>



<p>Al tavolo hanno partecipato il Prefetto di Salerno Francesco Esposito, il nuovo Questore della provincia Olimpia Abate, il Comandante dei Carabinieri Colonnello Andrea Colinardesi e della Guardia di Finanza Luigi Carbone, gli assessori regionali Andrea Mornioli alle Politiche Sociali, Angelica Saggese al Lavoro, Maria Carmela Serluca all&#8217;Agricoltura e Claudia Pecoraro all&#8217;Ambiente.</p>



<p>In primo piano il grande problema della manodopera e, alle porte del nuovo precaricamento delle istanze Flussi, Coldiretti afferma: &#8220;In merito al Decreto Flussi, va detto che oggi rappresenta l&#8217;unico strumento che permette in qualche modo di far fronte all&#8217;esigenza di manodopera. Negli ultimi anni, almeno per quanto rileva Coldiretti Campania, abbiamo registrato un calo delle istanze presentate dagli agricoltori. Un dato che non denuncia una minore esigenza di manodopera, ma evidenzia le criticità di un sistema che non funziona come dovrebbe. Le imprese agricole continuano ad avere bisogno di lavoratori nei campi, ma si scontrano con procedure complesse e tempi incerti che non tengono conto della realtà produttiva. Ed è proprio per questo motivo che molti imprenditori rinunciano a presentare domanda e ciò non fa altro che alimentare precarietà e irregolarità&#8221;.</p>



<p>&nbsp;I numeri non parlano a favore di chi è alla ricerca di lavoratori: &#8220;Nel 2026 alla provincia di Salerno sono state assegnate solo 677 quote. Di queste, Coldiretti in rappresentanza dei suoi associati ne ha inviate circa 140, tutte entrate in quota, ma ancora tutte in fase di valutazione&#8221;. Coldiretti sottolinea che i tempi incerti delle procedure non sono dovuti alla negligenza delle istituzioni, per questo propone di rafforzare gli Ispettorati Territoriali del Lavoro, le Prefetture e le Questure, perché nell&#8217;attesa che giustamente si facciano tutte le valutazioni del caso, a pagare sono le aziende, dato che per molte, intanto, la stagionalità si è conclusa. &#8220;Lo scarso numero di istanze inviate dai nostri associati non è dovuto a una bassa esigenza di manodopera, come già spiegato, bensì a una grande sfiducia. Sì, perché questa burocrazia crea sfiducia. Una sfiducia che immobilizza e danneggia&#8221;.</p>



<p>La ricetta per sconfiggere il caporalato, secondo Coldiretti, è semplice: &#8220;Creiamo regolarità sul territorio collocabile al lavoro. E infine superiamo la dinamica del click day, ma puntiamo anche a un piano di stabilizzazione al lavoro, affinché tutti gli ingressi avvenuti in passato per lavoro subordinato, che non hanno visto il perfezionamento dell&#8217;iter burocratico, possano oggi essere regolarizzati attraverso nuove proposte di lavoro da parte di aziende che godono della capacità economica e dell&#8217;equilibrio economico-finanziario per sostenerli. Solo così possiamo far emergere il lavoro sommerso, valorizzando le imprese virtuose e così anche il territorio&#8221;, conclude Coldiretti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno sempre più destinazione turistica, dati Istat 2025: + 23% di presenze in città</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-sempre-piu-destinazione-turistica-dati-istat-2025-23-di-presenze-in-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 09:58:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[dati istat]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Crescono i flussi turistici a Salerno. Secondo i dati Istat diffusi dal Comune, nel 2025 gli arrivi nel territorio comunale sono aumentati del 13% rispetto all&#8217;anno precedente, mentre le presenze [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Crescono i flussi turistici a Salerno. Secondo i dati Istat diffusi dal Comune, nel 2025 gli arrivi nel territorio comunale sono aumentati del 13% rispetto all&#8217;anno precedente, mentre le presenze hanno registrato un incremento del 23,1%.</p>



<p>Complessivamente, il Comune indica quasi 1,6 milioni di arrivi e quasi 6,4 milioni di presenze, con quest&#8217;ultimo dato riferito al numero complessivo di pernottamenti.</p>



<p>L&#8217;incremento delle presenze è superiore a quello degli arrivi e indica, sul piano statistico, una maggiore permanenza complessiva dei visitatori in città. Il Comune sottolinea inoltre che Salerno presenta il tasso di crescita più elevato tra i cinque capoluoghi campani e rispetto al dato nazionale.</p>



<p>Secondo l&#8217;amministrazione comunale, i risultati sono legati anche alla capacità della città di attrarre visitatori per il patrimonio storico, paesaggistico e culturale, oltre che per l&#8217;offerta enogastronomica e il calendario di eventi distribuito durante l&#8217;anno.</p>



<p>I dati Istat fotografano quindi un aumento sia del numero di visitatori arrivati a Salerno sia delle notti trascorse complessivamente nelle strutture ricettive del territorio nel corso del 2025.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Filiera bufalina, Vietri (FdI): «Registro unico passo importante»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/filiera-bufalina-vietri-fdi-registro-unico-passo-importante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 10:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[filiera bufalina]]></category>
		<category><![CDATA[registro unico movimentazione latte]]></category>
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					<description><![CDATA[“La firma del decreto attuativo per il Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala rappresenta una risposta concreta alle esigenze di una filiera strategica per la Campania e per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“<em>La firma del decreto attuativo per il Registro unico delle movimentazioni del latte di bufala rappresenta una risposta concreta alle esigenze di una filiera strategica per la Campania e per tanti territori della nostra provincia. Più tracciabilità significa maggiore tutela per gli allevatori e i produttori che lavorano nel rispetto delle regole e più garanzie sull’origine e sulla qualità delle nostre produzioni</em>”. Lo dichiara il deputato e commissario provinciale di Fratelli d’Italia <strong>Imma Vietri</strong>, commentando il provvedimento firmato dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida. </p>



<p>“<em>La possibilità di seguire i flussi del latte e dei suoi derivati, verificare i quantitativi prodotti e movimentati e rendere tracciabile anche il prodotto proveniente dall’estero rafforza la capacità di controllo lungo tutta la filiera. Particolarmente importante è la distinzione tra il latte destinato alla Mozzarella di Bufala Campana DOP e quello impiegato nelle altre produzioni: significa difendere una delle eccellenze più conosciute del nostro territorio e il lavoro di migliaia di operatori. Ringrazio il Ministro Lollobrigida per l’attenzione che continua a riservare al comparto. Il Governo Meloni dimostra ancora una volta che la difesa del Made in Italy passa anche dalla trasparenza, dalla tracciabilità e dalla lotta a ogni forma di concorrenza sleale. Tutelare la filiera bufalina significa tutelare imprese, occupazione e un patrimonio produttivo che porta il nome della Campania nel mondo</em>” conclude Vietri.</p>
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		<title>FeNAILP in commissione Turismo: sei proposte per il futuro di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fenailp-in-commissione-turismo-sei-proposte-per-il-futuro-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 09:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Una strategia turistica che vada oltre i singoli eventi e punti su programmazione, servizi e ricadute economiche per le imprese. È la richiesta avanzata da FeNAILP Turismo e FeNAILP Commercio [...]]]></description>
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<p>Una strategia turistica che vada oltre i singoli eventi e punti su programmazione, servizi e ricadute economiche per le imprese. È la richiesta avanzata da FeNAILP Turismo e FeNAILP Commercio nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Turismo del Comune di Salerno. Marco Sansiviero, presidente di FeNAILP Turismo, e Gregorio Saetta, presidente cittadino di FeNAILP Commercio, hanno presentato sei proposte operative, accolte con particolare interesse dai componenti della Commissione, che saranno ora formalizzate in un documento da trasmettere all’organismo consiliare.</p>



<p>Tra le priorità indicate c’è l’istituzione di una Consulta permanente sul Turismo, per garantire un confronto continuativo tra Amministrazione, imprese e associazioni di categoria, affiancata da un Osservatorio turistico cittadino che monitori arrivi, presenze, permanenza media, mercati di provenienza e capacità ricettiva. L’obiettivo è disporre di dati aggiornati per orientare le scelte e misurarne gli effetti.</p>



<p>FeNAILP chiede inoltre maggiore trasparenza nell’utilizzo dell’imposta di soggiorno, attraverso un «Bilancio del Turismo» che renda chiari gli introiti, la destinazione delle risorse e i risultati ottenuti. Sul fronte della mobilità, la proposta è mettere in rete aeroporto, stazione ferroviaria, porto, terminal crocieristico, centro cittadino e principali attrattori, facilitando gli spostamenti dei visitatori.</p>



<p>Un altro obiettivo è destagionalizzare i flussi con un calendario di iniziative legate a cultura, enogastronomia, sport, congressi, eventi e mare, capace di attrarre turisti durante tutto l’anno. Infine, FeNAILP propone di rafforzare il ruolo di Salerno come hub turistico provinciale, sfruttando la vicinanza alla Costiera Amalfitana, a Paestum e al Cilento per intercettare visitatori e trasformare i transiti in pernottamenti e consumi in città.</p>



<p>SANSIVIERO: «SALERNO HA UN PATRIMONIO COMPETITIVO DA VALORIZZARE»<br>«<em>Alta velocità ferroviaria, porto, aeroporto e vicinanza alla Costiera Amalfitana, a Paestum e al Cilento rappresentano un patrimonio competitivo importante La sfida non è più stabilire se Salerno possa essere una destinazione turistica, ma decidere quale modello di sviluppo costruire nei prossimi anni. Servono obiettivi misurabili: aumentare le presenze, allungare la permanenza media e accrescere la ricaduta economica del turismo sul territorio</em>», dichiara Marco Sansiviero.</p>



<p>SAETTA: «PIÙ BENEFICI PER LE ATTIVITÀ LOCALI»<br>Per Gregorio Saetta, presidente cittadino di FeNAILP Commercio, la crescita turistica deve tradursi in opportunità concrete per l’economia cittadina. «<em>Commercio, ristorazione, servizi e attività produttive devono essere coinvolti nelle politiche turistiche. Il valore di una destinazione si misura anche nella capacità di generare lavoro, sostenere le imprese e distribuire i benefici dei flussi sull’intero tessuto economico</em>».</p>



<p>FeNAILP ha confermato la disponibilità a proseguire il confronto con l’Amministrazione comunale e la Commissione Turismo, auspicando che l’audizione possa rappresentare l’avvio di un percorso stabile di collaborazione.</p>



<p>«<em>L’obiettivo è arrivare a un Piano strategico del Turismo costruito insieme alle imprese, con azioni, tempi, risorse e indicatori per verificare concretamente i risultati</em>», conclude Sansiviero.</p>



<p></p>
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		<title>Caro energia e materie prime, l’allarme di ANCE Salerno: «Servono misure straordinarie»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caro-energia-e-materie-prime-lallarme-di-ance-salerno-servono-misure-straordinarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 17:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ance aies salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi energetica]]></category>
		<category><![CDATA[materie prime]]></category>
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					<description><![CDATA[L’aumento dei costi energetici e delle materie prime torna a pesare sul comparto delle costruzioni. A lanciare l’allarme è ANCE Salerno, che chiede misure straordinarie per sostenere le imprese e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’aumento dei costi energetici e delle materie prime torna a pesare sul comparto delle costruzioni. A lanciare l’allarme è <strong>ANCE Salerno</strong>, che chiede misure straordinarie per sostenere le imprese e garantire la continuità dei cantieri.</p>



<p>Secondo quanto evidenziato dall’associazione, le tensioni internazionali stanno continuando a produrre effetti sui mercati energetici e sulle catene di approvvigionamento. Nel quadro tracciato da ANCE Salerno, tra febbraio e agosto 2026 il prezzo del petrolio si sarebbe avvicinato ai 100 dollari al barile, con un incremento del 31%, mentre il gasolio, considerato come materia prima, avrebbe registrato una crescita dell&#8217;86,8%.</p>



<p>A risentirne è anche il costo dei materiali utilizzati nelle costruzioni. «<em>La risalita dei valori del greggio</em> – afferma <strong>Fabio Napoli</strong>, presidente di ANCE Salerno – <em>sta incidendo, in particolare, sul prezzo del bitume stradale che, dallo scoppio del conflitto bellico è aumentato del 43,2%; per i prodotti plastici gli aumenti sono stati superiori al 20%</em>».</p>



<p>Nel documento diffuso dall&#8217;associazione viene indicato anche un aumento del <strong>92,3% per il gas naturale</strong> e del <strong>57,3% per l&#8217;energia elettrica</strong>. Secondo ANCE Salerno, l&#8217;andamento dell&#8217;elettricità sarebbe legato anche alla crescita delle quotazioni del gas, principale combustibile utilizzato dalle centrali termoelettriche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rincari anche per i materiali da costruzione</h2>



<p>Il problema, sottolinea l&#8217;associazione, non riguarda soltanto i prodotti legati direttamente al comparto energetico.</p>



<p>«<em>Il ferro tondo, ad esempio</em> – prosegue Napoli – <em>dopo aver fatto registrare un balzo in primavera è rimasto stabile durante tutta l&#8217;estate, accumulando così una variazione di prezzo da febbraio 2026, pari a poco più del 20%</em>».</p>



<p>Secondo ANCE Salerno, il mantenimento dei prezzi delle materie prime su questi livelli potrebbe creare difficoltà nella prosecuzione dei lavori già avviati e nella realizzazione di quelli programmati e aggiudicati sulla base di condizioni economiche differenti.</p>



<p>Tra gli interventi interessati, evidenzia l&#8217;associazione, rientrano anche quelli finanziati dal <strong>PNRR</strong> ancora in fase di realizzazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La misura sull&#8217;anticipazione nei lavori pubblici</h2>



<p>Sul fronte delle misure già adottate, il <strong>decreto-legge 26 giugno 2026, n. 107</strong>, convertito dalla legge 7 agosto 2026, n. 152, ha introdotto una possibilità di sospensione temporanea del recupero dell&#8217;anticipazione nei contratti di lavori pubblici.</p>



<p>La norma consente alle stazioni appaltanti, su richiesta dell&#8217;appaltatore, di sospendere il recupero dell&#8217;anticipazione del prezzo per il tempo strettamente necessario, entro i limiti delle risorse disponibili e comunque non oltre il <strong>31 dicembre 2026</strong>. La disposizione è finalizzata a fronteggiare le difficoltà di approvvigionamento e gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, dei carburanti e dei prodotti energetici legati ai conflitti in corso nell&#8217;area del Medio Oriente.</p>



<p>La misura, tuttavia, <strong>non si applica agli interventi finanziati, anche solo in parte, con risorse del PNRR</strong>.</p>



<p>Per ANCE Salerno si tratta di un intervento accolto positivamente, ma non sufficiente a fronteggiare una situazione che l&#8217;associazione considera ancora critica.</p>



<p>«<em>Sicuramente un segnale che abbiamo colto con soddisfazione</em> – afferma Napoli – <em>ma che non può, né deve, rimanere isolato anche perché il perdurare di questa situazione rischia di riflettersi negativamente su tutti gli appalti in corso, anche quelli pubblici con particolare riferimento a tutti i cantieri che afferiscono al PNRR</em>».</p>



<h2 class="wp-block-heading">La richiesta: salvaguardare la continuità dei cantieri</h2>



<p>L&#8217;associazione chiede quindi ulteriori strumenti per evitare che l&#8217;incremento dei costi si traduca in difficoltà finanziarie per le imprese e in problemi per la prosecuzione dei lavori.</p>



<p>«<em>Appare, allora, indispensabile, individuare gli strumenti più idonei per salvaguardare la continuità dei lavori, evitando difficoltà di liquidità per le imprese e adottando misure volte a preservare l&#8217;equilibrio contrattuale</em>», conclude il presidente di ANCE Salerno.</p>



<p>L&#8217;allarme arriva mentre anche ANCE nazionale ha richiamato l&#8217;attenzione sul caro materiali e sugli effetti della crisi energetica sulle imprese impegnate nei cantieri, chiedendo interventi per sostenere il settore.</p>
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		<title>Virus Shamonda, Regione Campania: nessuna emergenza negli allevamenti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/virus-shamonda-regione-campania-nessuna-emergenza-negli-allevamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 09:57:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[virus shamonda]]></category>
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					<description><![CDATA[Non sussiste alcuna emergenza sanitaria legata al virus Shamonda (SHAV) negli allevamenti bovini e bufalini della Campania. La situazione è sotto controllo, grazie al costante monitoraggio da parte della Regione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non sussiste alcuna emergenza sanitaria legata al virus Shamonda (SHAV) negli allevamenti bovini e bufalini della Campania. La situazione è sotto controllo, grazie al costante monitoraggio da parte della Regione e delle autorità competenti. Inoltre, sulla base delle conoscenze disponibili, l’infezione non è trasmissibile all’uomo e non sono noti rischi legati al consumo di latte o carne.</p>



<p>È quanto emerso nel corso della conferenza stampa svoltasi oggi, 29 settembre, a Portici, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) e dedicata agli aggiornamenti sul recente rilevamento del virus Shamonda in alcuni campioni della popolazione bovina e bufalina in provincia di Salerno.<br>All’incontro con i media hanno partecipato l’assessora all’Agricoltura della Regione Campania, Maria Carmela Serluca, e il direttore generale dell’IZSM, Giuseppe Iovane.</p>



<p>&#8220;Nessuna emergenza sanitaria nelle aziende zootecniche e nessun rischio per l’uomo: voglio rassicurare con chiarezza gli allevatori e i cittadini campani. Il virus Shamonda è stato rilevato tempestivamente in alcuni campioni e il monitoraggio prosegue in modo coordinato tra la Regione Campania, i Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, l’IZSM e l’Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale (OEVR), in raccordo con il Centro di referenza nazionale” ha affermato l’assessora Serluca.</p>



<p>“Siamo consapevoli &#8211; ha proseguito l’assessora all’Agricoltura &#8211; della preoccupazione che il rilevamento del virus sta suscitando nel comparto zootecnico e nell’intera filiera. Per questo, come Regione Campania, continueremo a garantire la massima attenzione, il raccordo costante con gli organismi sanitari e un’informazione puntuale e trasparente. La tutela della salute dei cittadini, la sicurezza delle produzioni e la salvaguardia del nostro patrimonio zootecnico sono una nostra priorità”.</p>



<p>“SHAV è un’infezione emergente, attualmente non inclusa tra le malattie elencate dalla normativa dell’Unione europea e non soggetta, pertanto, a specifiche misure ufficiali di sorveglianza e controllo &#8211; ha specificato il direttore generale dell’IZSM, Giuseppe Iovane &#8211; La trasmissione avviene principalmente attraverso insetti vettori del genere Culicoides. Ad oggi, non risultano evidenze di una significativa trasmissione diretta tra animali; è invece possibile una trasmissione verticale dalla madre al feto nelle specie bovina e bufalina”.</p>



<p>“La positività di un animale al virus non comporta automaticamente il blocco dell’azienda o l’adozione di misure restrittive come l’abbattimento degli animali o la distruzione del latte. Eventuali ulteriori provvedimenti saranno valutati e adottati dall’autorità competente, sulla base delle specifiche situazioni. Restano naturalmente fermi gli obblighi generali di segnalazione previsti dalla normativa generale” ha concluso il dg Iovane.</p>



<p>Fonte foto: <a href="https://www.ruminantia.it/virus-shamonda-primi-riscontri-negli-allevamenti-bovini-del-nord-italia-cosa-sapere-e-come-riconoscerlo/">https://www.ruminantia.it/virus-shamonda-primi-riscontri-negli-allevamenti-bovini-del-nord-italia-cosa-sapere-e-come-riconoscerlo/</a></p>
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		<item>
		<title>Benzina Eni a 1,99 euro, file ai distributori di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/benzina-eni-a-199-euro-file-ai-distributori-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:21:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Lunghe code davanti ai distributori Eni e un sensibile calo degli incassi nelle stazioni di servizio concorrenti. È l’effetto registrato a Salerno nella prima giornata di applicazione del tetto al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lunghe code davanti ai distributori Eni e un sensibile calo degli incassi nelle stazioni di servizio concorrenti. È l’effetto registrato a Salerno nella prima giornata di applicazione del tetto al prezzo dei carburanti sulla rete Eni, con la benzina proposta a 1,99 euro al litro contro prezzi che presso altri marchi arrivano a circa 2,20 euro.</p>



<p>Il divario ha spinto numerosi automobilisti a raggiungere gli impianti della compagnia, con file segnalate soprattutto in via Irno e nella zona di Pastena. Una corsa al pieno determinata dalla possibilità di risparmiare in una fase nella quale i costi sostenuti dalle famiglie continuano a incidere sui bilanci domestici.</p>



<p>La misura è prevista inizialmente per 30 giorni, con la possibilità di una proroga fino alla fine dell’anno in relazione all’andamento del mercato e degli approvvigionamenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Code da Eni, incassi in calo negli altri impianti</h2>



<p>Se per i gestori Eni l’avvio dell’iniziativa ha portato un aumento della clientela, per altri distributori cittadini il primo bilancio è stato molto diverso. In alcune stazioni si segnala infatti una diminuzione del fatturato compresa tra il 25 e il 50 per cento.</p>



<p>Alla Esso di via Prudente, dove la benzina era proposta a 2,169 euro al litro, i gestori hanno riferito una riduzione degli incassi del 25 per cento già nelle prime ore. Una situazione attribuita anche alla presenza, a poca distanza, di un distributore Eni.</p>



<p>Critiche arrivano anche dall’impianto Esso di via Baratta. I gestori sottolineano come chi abbia acquistato carburante nei giorni precedenti non possa adeguare immediatamente i prezzi senza considerare i costi sostenuti per le forniture. Per chi opera in comodato d’uso, inoltre, il margine riconosciuto sarebbe di pochi centesimi per ogni litro venduto.</p>



<p>Nella stazione Ip di via Irno, con benzina indicata a circa 2,20 euro e gasolio a 2,44 euro, la presenza di automobilisti è risultata invece molto più contenuta.</p>



<p>La differenza di prezzo ha convinto diversi cittadini a modificare le proprie abitudini. Alcuni automobilisti raccontano di utilizzare ormai l’auto soltanto quando strettamente necessario, cercando di ridurre gli spostamenti per contenere la spesa mensile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto può risparmiare una famiglia</h2>



<p>Secondo le stime del Centro Studi Unimpresa, per una famiglia con due automobili il tetto applicato da Eni potrebbe tradursi in un risparmio fino a 17,80 euro alla settimana, pari a circa 80 euro mensili.</p>



<p>Per le piccole imprese che utilizzano furgoni e veicoli commerciali leggeri, la stima varia invece da 12 a 37 euro alla settimana per ciascun mezzo, al netto dell’Iva, con un risparmio mensile indicativo compreso tra 50 e 160 euro.</p>



<p>Anche Socar, gruppo energetico dell’Azerbaijan, ha annunciato l’intenzione di applicare un limite al prezzo di benzina e gasolio attraverso la controllata Ip sul mercato italiano, anche se i dettagli dell’intervento non sono stati ancora definiti.</p>



<p>Le prossime giornate permetteranno di capire se l’effetto registrato nelle prime ore continuerà e quale impatto avrà l’iniziativa sulla distribuzione della clientela tra gli impianti cittadini.</p>
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		<item>
		<title>Euro 2032, 139 milioni per gli impianti sportivi di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/euro-2032-139-milioni-per-gli-impianti-sportivi-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:20:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Centotrentanove milioni di euro per gli impianti sportivi di Salerno, compresi oltre 116 milioni destinati alla riqualificazione dello stadio Arechi. È il pacchetto di interventi inserito nella proposta che arriverà [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Centotrentanove milioni di euro per gli impianti sportivi di Salerno, compresi oltre 116 milioni destinati alla riqualificazione dello stadio Arechi. È il pacchetto di interventi inserito nella proposta che arriverà il 6 ottobre al Cipess, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, nell’ambito del percorso collegato agli Europei di calcio del 2032.</p>



<p>La riunione è prevista alle 18.30 nella Sala Verde della Presidenza del Consiglio a Palazzo Chigi. All’ordine del giorno figura la proposta di accordo con la Regione Campania per risorse statali pari complessivamente a 289 milioni di euro, destinate agli impianti di Napoli e Salerno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Arechi, campo Volpe e area dell’ex depuratore</h2>



<p>Per Salerno sono previsti quattro interventi per complessivi 139 milioni di euro. La voce economicamente più consistente riguarda lo stadio Arechi, per il quale viene indicato un investimento di 116.694.626,57 euro destinato alla riqualificazione dell’impianto.</p>



<p>Il piano comprende inoltre 1.617.775,43 euro per la demolizione del campo Volpe e 1.833.367,56 euro per l’intervento nell’area adiacente precedentemente occupata dall’ex depuratore.</p>



<p>Per la successiva riqualificazione e realizzazione del secondo impianto sportivo cittadino sono previsti altri 18.854.230,44 euro. La struttura dovrebbe essere utilizzata dalla Salernitana durante l’esecuzione dei lavori all’Arechi.</p>



<p>Secondo il sottosegretario ai Trasporti Antonio Iannone, il passaggio al Cipess servirà a modificare l’Accordo di coesione tra Governo e Regione Campania e a sostituire il precedente schema basato sui fondi Fesr.</p>



<p>Iannone attribuisce al nuovo meccanismo il superamento delle criticità relative alla natura dei finanziamenti comunitari. Si tratta della posizione espressa dal rappresentante del Governo nell’ambito del confronto sulle risorse destinate agli impianti campani.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Al Maradona previsti 150 milioni</h2>



<p>La proposta comprende anche 150 milioni di euro per lo stadio Diego Armando Maradona di Napoli: 5 milioni per progettazione e messa in sicurezza e altri 145 milioni per gli interventi di ammodernamento.</p>



<p>Il progetto complessivo del Maradona è indicato in 200 milioni di euro, con la parte restante che dovrebbe essere garantita dal Comune di Napoli nell’ambito dell’intesa tra il sindaco Gaetano Manfredi e il presidente della Regione Roberto Fico.</p>



<p>Secondo il cronoprogramma riportato nella documentazione, i lavori dovrebbero iniziare nel gennaio 2027 e terminare entro il 31 dicembre 2029, in vista delle verifiche di conformità Uefa previste successivamente.</p>



<p>Il passaggio del 6 ottobre rappresenta dunque una delle tappe amministrative del percorso di finanziamento degli interventi.</p>



<p>Parallelamente prosegue l’iter sportivo e tecnico per l’individuazione degli impianti italiani destinati alla competizione. La documentazione sugli stadi candidati dovrà essere sottoposta alle verifiche previste dagli organismi calcistici competenti prima della definizione degli impianti che ospiteranno effettivamente le partite di Euro 2032.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Gal Pesca Magna Graecia protagonista a Terra Madre salone del gusto 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-gal-pesca-magna-graecia-protagonista-a-terra-madre-salone-del-gusto-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 12:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[gal pesca magna graecia]]></category>
		<category><![CDATA[terra madre salone del gusto]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa ieri a Torino la 16ª edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la grande manifestazione internazionale dedicata al cibo, alla biodiversità e alla valorizzazione dei territori, che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa ieri a Torino la 16ª edizione di Terra Madre Salone del Gusto, la grande manifestazione internazionale dedicata al cibo, alla biodiversità e alla valorizzazione dei territori, che dal 24 al 27 settembre ha animato le piazze e i luoghi del centro della città.</p>



<p>Un appuntamento che ha riunito produttori, comunità, pescatori, cuochi e realtà impegnate nella tutela e nella valorizzazione della biodiversità e dei patrimoni locali. In questo importante contesto, il GAL Pesca Magna Graecia ha portato a Torino la voce e l’identità del Cilento, partecipando alla manifestazione all’interno dello stand della Regione Campania e contribuendo a raccontare il valore delle comunità costiere, delle loro tradizioni e delle produzioni legate al mare.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/1c11e149-291d-4040-90cc-651060fb5ee8-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-261741" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/1c11e149-291d-4040-90cc-651060fb5ee8-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/1c11e149-291d-4040-90cc-651060fb5ee8-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/1c11e149-291d-4040-90cc-651060fb5ee8-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/1c11e149-291d-4040-90cc-651060fb5ee8-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/1c11e149-291d-4040-90cc-651060fb5ee8.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Quattro giornate di incontri, confronto e promozione durante le quali il GAL ha avuto l&#8217;opportunità di presentare a un pubblico nazionale e internazionale il patrimonio del Cilento, mettendo in evidenza il rapporto profondo tra territorio, pesca, cultura e identità.</p>



<p>La partecipazione a Terra Madre ha rappresentato, infatti, un&#8217;occasione per raccontare non soltanto i prodotti ittici, ma tutto ciò che ruota intorno alle comunità della pesca: saperi tramandati nel tempo, tradizioni, biodiversità marina, professionalità e un patrimonio culturale che trova nel mare uno degli elementi caratterizzanti dell&#8217;identità cilentana.</p>



<p>«<em>Valorizzare il territorio e i nostri prodotti ittici significa sostenere la filiera della pesca e coinvolgere le nuove generazioni</em>», sottolinea Marco Rizzo, presidente del GAL Pesca Magna Graecia, evidenziando l&#8217;importanza di costruire un percorso di valorizzazione capace di guardare anche al futuro delle comunità costiere. Per il direttore Luca Cerretani, la presenza a Torino ha rappresentato soprattutto la possibilità di portare il territorio oltre i suoi confini: «<em>Portiamo un pezzo di Cilento in una rassegna internazionale, per far conoscere prodotti, tipicità e identità del nostro territorio</em>».</p>



<p>Tra i momenti della partecipazione del GAL, anche lo show cooking dedicato alla Triglia Rossa di Licosa, protagonista della preparazione curata dallo chef Sabino Prencipe. Un appuntamento che ha permesso di raccontare attraverso la cucina uno dei prodotti simbolo del mare cilentano e, allo stesso tempo, di mettere in relazione il pescato con la cultura, le tradizioni e i saperi delle comunità della costa. «<em>Siamo patria della Dieta Mediterranea e tutto questo rappresenta un momento di valorizzazione e promozione che vogliamo portare avanti in maniera concreta</em>», ha spiegato il presidente Rizzo.</p>



<p>La Triglia Rossa di Licosa è stata così uno degli strumenti attraverso cui il GAL ha potuto raccontare una realtà più ampia: quella di un territorio nel quale il prodotto ittico non rappresenta soltanto un&#8217;eccellenza gastronomica, ma è espressione di una storia, di un paesaggio e di una comunità.</p>



<p>Il bilancio della partecipazione a Terra Madre Salone del Gusto 2026 è quello di un&#8217;esperienza che ha consentito di portare il Cilento in una delle più importanti vetrine internazionali dedicate al cibo e alla biodiversità, creando occasioni di incontro e di conoscenza e rafforzando il racconto di un territorio che trova nel mare una parte essenziale della propria identità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Agropoli, via libera definitivo al PIP di Mattine: previsti 33 lotti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-via-libera-definitivo-al-pip-di-mattine-previsti-33-lotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[area pip agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[piano investimenti produttivi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta comunale, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, con deliberazione n. 520 del 18 settembre scorso ha approvato in via definitiva il PIP (Piano degli Insediamenti Produttivi) in località Mattine [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Giunta comunale, guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi, con deliberazione n. 520 del 18 settembre scorso ha approvato in via definitiva il PIP (Piano degli Insediamenti Produttivi) in località Mattine del Comune di Agropoli. </p>



<p>Lo scorso 17 luglio il suddetto Piano è stato riapprovato con relativa rimodulazione; quindi, gli atti sono stati regolarmente depositati e pubblicati all&#8217;Albo Pretorio online del Comune. Successivamente sono stati comunicati tramite avviso di deposito sul BURC n. 44 del 17 agosto 2026 e resi disponibili sul sito istituzionale dell&#8217;Ente nei termini prescritti dalla legge. Agli stessi non è pervenuta alcuna osservazione, opposizione o apporto partecipativo da parte di cittadini, associazioni o soggetti interessati; pertanto, il PIP ora è uno strumento attuativo esecutivo e quindi sono applicabili indici di cubatura e superfici per poter realizzare attività produttive artigianali e commerciali. </p>



<p>La sua durata è di 10 anni, sono previsti 33 lotti di varie superfici. Gli imprenditori interessati potranno presentare progetti nel rispetto delle norme di regolamento, muniti di titolo di proprietà. Il Comune di Agropoli, allo stesso tempo, adesso ha la possibilità di chiedere ulteriori finanziamenti per migliorare e completare le infrastrutture pubbliche nella periferica area cittadina, a supporto del PIP. Il Piano è pubblicato sul sito del Comune di Agropoli ed è quindi visionabile nella sezione Urbanistica e governo del territorio. L’ufficio tecnico &#8211; Governo del territorio, Pianificazione, edilizia privata e urbanistica Area 5, con il responsabile ing. Agostino Sica, è a disposizione per ogni chiarimento, sulle modalità di presentazione dei progetti. </p>



<p>Soddisfatto il sindaco <strong>Roberto Mutalipassi</strong>: «<em>Con l’approvazione definitiva del PIP di Mattine vogliamo dare un ulteriore impulso all’economia cittadina. Un percorso lungoe tutt’altro che semplice quello compiuto, giunto finalmente a compimento. Sappiamo che ci sono imprenditori pronti ad investire nella nostra città, proprio per l’attrattività e le potenzialità che la stessa ha dimostrato di avere. Come Amministrazione siamo attenti a queste dinamiche e compiamo i passi utili per favorirle</em>».</p>
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		<item>
		<title>Eni abbassa i prezzi: ribassi nei distributori del Salernitano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eni-abbassa-i-prezzi-ribassi-nei-distributori-del-salernitano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 08:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
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					<description><![CDATA[Eni abbassa i prezzi dei carburanti e i primi effetti dell’intervento annunciato sono visibili anche nel territorio salernitano. Le nuove tariffe sono state documentate attraverso diverse testimonianze fotografiche arrivate da [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Eni abbassa i prezzi dei carburanti</strong> e i primi effetti dell’intervento annunciato sono visibili anche nel territorio salernitano. Le nuove tariffe sono state documentate attraverso diverse testimonianze fotografiche arrivate da impianti situati nel <strong>Vallo di Diano</strong>, lungo la Statale tra <strong>Pontecagnano e Salerno</strong> e sull’<strong>Autostrada A2 del Mediterraneo</strong>.</p>



<p>Le immagini mostrano dunque l’applicazione dei ribassi in più punti della provincia, confermando sul territorio quanto precedentemente annunciato dalla compagnia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nuovi prezzi visibili anche nel Salernitano</h2>



<p>Le segnalazioni riguardano aree differenti e importanti per la mobilità provinciale. Tra queste c’è il <strong>Vallo di Diano</strong>, ma anche il tratto viario che collega Pontecagnano a Salerno e alcuni impianti presenti lungo l’A2 del Mediterraneo.</p>



<p>Le testimonianze fotografiche consentono di riscontrare direttamente la variazione dei prezzi esposti presso i distributori Eni.</p>



<p>La riduzione interessa quindi anche stazioni di servizio collocate lungo arterie particolarmente frequentate, sia per gli spostamenti quotidiani sia per i collegamenti a medio e lungo raggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le testimonianze dai distributori</h2>



<p>Le fotografie provenienti dai diversi impianti rappresentano il primo riscontro locale dell’abbassamento dei prezzi annunciato da Eni.</p>



<p>Non essendo disponibili, nelle informazioni raccolte, ulteriori dettagli sulle singole tariffe applicate nei diversi distributori, non è possibile effettuare un confronto puntuale tra gli impianti o quantificare le differenze da una stazione di servizio all’altra.</p>



<p>Resta il dato documentato dalle immagini: <strong>il ribasso annunciato da Eni è arrivato anche nei distributori del Salernitano</strong>, dal Vallo di Diano alla zona di Pontecagnano e Salerno, fino all’Autostrada A2 del Mediterraneo.</p>
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		<title>Rottamazione-quinquies, pubblicato l’elenco degli enti aderenti: domande dal 16 ottobre</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rottamazione-quinquies-pubblicato-lelenco-degli-enti-aderenti-domande-dal-16-ottobre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 12:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia delle Entrate]]></category>
		<category><![CDATA[Rottamazione quinquies]]></category>
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					<description><![CDATA[Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco delle regioni e degli enti locali che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies. Si tratta di circa 1.500 enti che, come previsto dalla norma, hanno comunicato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco delle regioni e degli enti locali che hanno aderito alla Rottamazione-quinquies. Si tratta di circa 1.500 enti che, come previsto dalla norma, hanno comunicato il provvedimento di applicazione della definizione agevolata ai carichi riferiti alle proprie entrate e affidati all’agente della riscossione (per esempio Imu, Tari, bollo auto, multe stradali).</p>



<p><a href="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/il-gruppo/lagenzia-comunica/novita/Online-lelenco-delle-regioni-e-degli-enti-locali-che-hanno-adottato-il-provvedimento-di-Rottamazione-quinquies-per-le-loro-entrate/" data-type="link" data-id="https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/il-gruppo/lagenzia-comunica/novita/Online-lelenco-delle-regioni-e-degli-enti-locali-che-hanno-adottato-il-provvedimento-di-Rottamazione-quinquies-per-le-loro-entrate/">L’elenco</a>, consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, riporta la denominazione degli enti e l’indicazione di eventuali soggetti terzi che, per conto degli stessi enti, hanno affidato ad Agenzia delle entrate-Riscossione carichi rientranti nella definizione agevolata. Nella tabella, infine, è presente un campo note per alcune informazioni di dettaglio.</p>



<p>Cosa prevede la Rottamazione-quinquies estesa a Regioni ed enti locali. Il decreto legge n. 38/2026 ha previsto l’estensione della Rottamazione-quinquies (Legge di Bilancio 2026), anche ai debiti, tributari e non tributari, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti, risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 dalle Regioni e dagli enti locali.  L’applicazione della misura agevolativa è subordinata all’adozione da parte dell’ente interessato di un apposito provvedimento da pubblicare sul proprio sito istituzionale e trasmettere ad Agenzia delle entrate-Riscossione entro il termine del 31 luglio 2026.</p>



<p>Tale misura si riferisce solo ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati per la riscossione coattiva a concessionari privati, per i quali la Legge di Bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.</p>



<p>Per i contribuenti domande a partire dal 16 ottobre. I contribuenti con debiti affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione dagli enti che hanno comunicato il provvedimento di applicazione della Rottamazione-quinquies, potranno richiedere la definizione agevolata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre 2026 con le modalità telematiche che saranno pubblicate sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it entro il 15 ottobre 2026, data entro la quale saranno disponibili, nell’area riservata del sito, i dati necessari a individuare i carichi definibili.</p>



<p>Agenzia delle entrate-Riscossione provvederà a comunicare l’ammontare delle somme dovute per la definizione agevolata entro il 28 febbraio 2027 mentre il pagamento potrà essere effettuato in unica soluzione, entro il 31 marzo 2027, o nel numero massimo di cinquantaquattro rate bimestrali, di pari ammontare.</p>



<p>(Foto Ansa)</p>
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		<item>
		<title>Eni, limite massimo sui carburanti: gasolio a 2,19 euro e benzina a 1,99</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eni-limite-massimo-sui-carburanti-gasolio-a-219-euro-e-benzina-199/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 14:47:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[gasolio]]></category>
		<category><![CDATA[price cap]]></category>
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					<description><![CDATA[Eni introduce un limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive. Il price cap, che entrerà in vigore dal 28 settembre, prevede un prezzo massimo di 2,19 euro al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Eni introduce un limite massimo al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive. Il price cap, che entrerà in vigore dal 28 settembre, prevede un prezzo massimo di 2,19 euro al litro per il gasolio e di 1,99 euro per la benzina, circa 17 centesimi in meno rispetto agli attuali livelli medi. La misura avrà inizialmente una durata di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell’anno in base all’andamento del mercato e degli approvvigionamenti. <strong><a href="https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/economia/2026/09/25/eni-tetto-di-219-euro-al-prezzo-del-gasolio-199-per-la-benzina_94d83426-2bbc-400c-a017-36aab3b4da40.html">Lo rende noto Eni in un comunicato riportato da ANSA.</a></strong></p>



<p>&#8220;Eni ha fissato un limite massimo (price cap) al prezzo dei carburanti commercializzati da Enilive pari a 2,19 euro al litro per il gasolio e a 1,99 euro al litro per la benzina (circa 17 centesimi in meno rispetto ai livelli medi attuali).</p>



<p>Il price cap è correlato all&#8217;agevolazione fiscale sulle accise in vigore e sarà applicato a partire dal 28 settembre, per una durata iniziale di 30 giorni, con possibilità di estensione fino alla fine dell&#8217;anno, in funzione dell&#8217;andamento del mercato e degli approvvigionamenti&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Filiera del tabacco, in Campania oltre 10mila lavoratori coinvolti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/filiera-del-tabacco-in-campania-oltre-10mila-lavoratori-coinvolti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 12:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[filiera tabacco]]></category>
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					<description><![CDATA[La Campania si conferma un territorio strategico per la filiera tabacchicola italiana e un esempio concreto di come la collaborazione tra agricoltura e industria possa tradursi in valore economico e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Campania si conferma un territorio strategico per la filiera tabacchicola italiana e un esempio concreto di come la collaborazione tra agricoltura e industria possa tradursi in valore economico e occupazionale. È questo il tema al centro della terza tappa del Roadshow territoriale promosso da Coldiretti e Philip Morris Italia, che si è tenuta a Napoli per celebrare i quindici anni dell’accordo di filiera e guardare alle prospettive di sviluppo del comparto.</p>



<p>Dopo Perugia e Verona, l’appuntamento campano ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo agricolo, delle imprese e delle organizzazioni di categoria per fare il punto sul ruolo della filiera, sugli investimenti realizzati e sulle opportunità legate all’innovazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/filiera-tabacco_coldiretti_philip-morris-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-261457" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/filiera-tabacco_coldiretti_philip-morris-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/filiera-tabacco_coldiretti_philip-morris-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/filiera-tabacco_coldiretti_philip-morris-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/filiera-tabacco_coldiretti_philip-morris-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/filiera-tabacco_coldiretti_philip-morris-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>I numeri restituiscono la rilevanza della filiera per l’economia regionale: oltre il 50% della produzione tabacchicola campana viene acquistato ogni anno nell’ambito dell’accordo tra Coldiretti e Philip Morris Italia. Secondo le stime degli impatti diretti, indiretti e indotti, questa attività genera annualmente 24,8 milioni di euro di valore aggiunto e coinvolge oltre 10.000 lavoratori, contribuendo alla stabilità delle imprese agricole e dell’indotto nelle aree della regione.</p>



<p>“<em>La forza di questi accordi risiede nella capacità di generare benefici concreti lungo tutta la filiera e di trasformare gli investimenti in opportunità reali per le comunità. I risultati raggiunti in Campania confermano l’importanza di continuare a investire in innovazione e nello sviluppo delle competenze per affrontare le sfide dei prossimi anni. La Regione Campania può diventare un vero e proprio laboratorio territoriale e istituzionale, nel quale rafforzare ulteriormente il dialogo tra agricoltori, imprese e istituzioni per valorizzare e promuovere a livello europeo questo modello di filiera. </em>– ha dichiarato Cesare Tripella, Direttore Value Chain &amp; External Engagement di Philip Morris Italia – <em>In questo senso, la collaborazione con Coldiretti e il Ministero dell’Agricoltura continua a dimostrare quanto la sinergia tra industria, istituzioni locali e territorio possa creare valore per il Paese, garantire stabilità economica e costruire nuove opportunità per le generazioni future</em>”.</p>



<p>Siglati nel 2011 e rinnovati nel 2024 per un ulteriore decennio, gli accordi di filiera guardano oggi al 2034 e prevedono investimenti fino a 1 miliardo di euro, che si aggiungono a quelli realizzati negli anni precedenti, portando a circa 3 miliardi di euro il valore complessivo degli investimenti nell’ambito della collaborazione.</p>



<p>Nel corso dell’evento è stato inoltre evidenziato come questo modello abbia accompagnato l’evoluzione della tabacchicoltura italiana attraverso iniziative concrete a supporto delle aziende. Dall’introduzione di strumenti digitali per il monitoraggio delle coltivazioni alle soluzioni per una gestione più efficiente delle risorse idriche, fino ai sistemi di supporto alle decisioni e agli interventi dedicati alla tracciabilità, il percorso sviluppato negli anni ha contribuito a rendere le imprese agricole sempre più efficienti, resilienti e orientate al futuro.</p>



<p>“<em>Negli ultimi 15 anni l’accordo di filiera Coldiretti-Philip Morris Italia ha dimostrato che quando l’agricoltura è protagonista delle scelte di filiera si creano condizioni concrete di stabilità, investimento e crescita. Rinnovato fino al 2034, unico caso nel panorama agricolo italiano, l’accordo in Campania ha un valore straordinario per gli impatti economico-occupazionali che genera e per la capacità di garantire un giusto reddito agli agricoltori. È un’esperienza che può rappresentare un riferimento utile anche per altri comparti dell’agricoltura italiana, perché mette al centro l’impresa agricola e costruisce valore lungo tutta la filiera</em>”, ha dichiarato Gennarino Masiello, Vicepresidente Nazionale Coldiretti, Presidente ONT Italia e Presidente UNITAB Europa. “<em>In questo scenario</em> – ha proseguito &#8211;  <em>dobbiamo fare in modo che l’evoluzione normativa europea sostenga, e non indebolisca, questo modello virtuoso di filiera. La revisione delle regole che interessano il settore deve partire da valutazioni di impatto che tengano realmente conto degli effetti su produzione, investimenti, redditività e occupazione. L’Europa deve difendere le proprie filiere e accompagnarne l’innovazione, non introdurre vincoli che rischiano di rendere meno competitiva la produzione europea e di spostare valore verso operatori extra-UE soggetti a standard sociali e ambientali molto inferiori. La tutela della filiera tabacchicola italiana </em>– ha concluso Masiello &#8211; <em>passa anche da qui: regole lungimiranti, equilibrate e coerenti con gli obiettivi di sostenibilità, ma capaci di salvaguardare la competitività di chi produce, investe e crea valore nei territori</em>”.</p>



<p>Tra i temi affrontati durante il confronto anche il ricambio generazionale, il sostegno alla formazione dei più giovani, la diffusione delle competenze tecniche e il ruolo delle filiere strutturate nel favorire la capacità delle imprese di investire, innovare e affrontare un contesto economico e climatico in continua evoluzione.</p>



<p>La tappa di Napoli ha così offerto un’ulteriore occasione per raccontare una collaborazione che, dopo quindici anni, continua a produrre risultati concreti nei territori. Un percorso che guarda al futuro partendo dalle imprese, dalla valorizzazione delle produzioni e dalla capacità di creare opportunità per le comunità locali, confermando il ruolo strategico delle regioni nello sviluppo della filiera tabacchicola italiana.</p>
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		<item>
		<title>Il Comune di Agropoli innova la gestione delle pratiche edilizie con il nuovo sportello telematico SUE</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-comune-di-agropoli-innova-la-gestione-delle-pratiche-edilizie-con-il-nuovo-sportello-telematico-sue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 11:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[digitale e pnrr]]></category>
		<category><![CDATA[pratiche edilizie]]></category>
		<category><![CDATA[sportello telematico sue]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Agropoli avvia un nuovo intervento nell’ambito del percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinate alla digitalizzazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Agropoli avvia un nuovo intervento nell’ambito del percorso di digitalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) destinate alla digitalizzazione delle procedure dello Sportello unico per l’edilizia (SUE).</p>



<p>L’Amministrazione comunale ha previsto l’adeguamento tecnologico delle piattaforme SUE con l’attivazione della nuova suite <strong>Sportello Telematico &#8211; SUE</strong>. L’iniziativa è curata dall’Area 5 Governo del Territorio, in collaborazione con <strong>CST Sistemi Sud s.r.l.</strong> e con il partner tecnologico <strong>Maggioli S.p.A.</strong></p>



<p>La nuova piattaforma permetterà la presentazione, la gestione e la consultazione in modalità digitale delle pratiche relative a permessi di costruire, SCIA, CILA, CILAS e agli altri titoli abilitativi in materia edilizia. Secondo quanto comunicato dal Comune, l’obiettivo è rendere i procedimenti più efficienti e tracciabili e semplificare le procedure per cittadini e professionisti.</p>



<p>Per presentare le funzionalità operative della nuova piattaforma è stato organizzato un incontro rivolto ai tecnici, ai professionisti, agli ordini professionali e agli operatori del settore. L’appuntamento è fissato per <strong>martedì 29 settembre alle ore 10</strong>, presso l’Aula Consiliare del Comune di Agropoli. È prevista anche la partecipazione a distanza tramite una piattaforma di video-call.</p>



<p>«<em>Con l’attivazione di questa nuova piattaforma tecnologica, la nostra Amministrazione conferma la volontà di modernizzare e rendere sempre più efficiente e vicina ai cittadini la macchina comunale, riducendo i tempi della burocrazia e garantendo massima trasparenza a supporto dell&#8217;intero comparto tecnico ed economico</em>», dichiara il sindaco <strong>Roberto Mutalipassi</strong>.</p>



<p>Il responsabile dell’Area 5 Governo del Territorio, l’ingegnere <strong>Agostino Sica</strong>, aggiunge: «<em>Il nuovo Sportello Telematico rappresenta un salto di qualità operativo decisivo per gli uffici e per i professionisti dell&#8217;edilizia, utile a semplificare l’iter delle pratiche edilizie</em>».</p>
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