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	<title>Eventi &amp; Cultura | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>“Storie al femminile”: a Palazzo de Stefano il viaggio letterario di Maddalena Della Valle tra memoria e libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 11:32:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo appuntamento di primavera, giovedì&#160;30 aprile, alle 18, presso il Palazzo della&#160;Fondazione Matteo e Claudina de Stefano, ad Ogliastro Cilento, con la rassegna culturale&#160;“Storie al Femminile”&#160;dedicata alla narrazione e [...]]]></description>
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<p>Un nuovo appuntamento di primavera, giovedì&nbsp;<strong>30 aprile</strong>, alle 18, presso il Palazzo della&nbsp;<strong>Fondazione Matteo e Claudina de Stefano</strong>, ad Ogliastro Cilento, con la rassegna culturale&nbsp;<strong>“Storie al Femminile”</strong>&nbsp;dedicata alla narrazione e allo sguardo delle donne, soprattutto legate al territorio, nella letteratura contemporanea. Protagonista dell’incontro sarà&nbsp;<strong>Maddalena Della Valle</strong>, autrice del libro&nbsp;<em>“Siamo anime piene di vento”</em>&nbsp;(Lastarìa Edizioni), un’opera intensa e suggestiva che esplora il potere della memoria e della narrazione come strumenti di conoscenza e trasformazione. Attraverso i ricordi frammentari di una nonna, la giovane protagonista si addentra in un universo stratificato di storie che intrecciano passato e presente, realtà e immaginazione, letteratura e vissuto quotidiano. Le narrazioni si susseguono come in un rituale antico, trasformandosi continuamente e dando vita a un mosaico di voci, figure e suggestioni che abitano la mente e l’identità.&nbsp;Diventa, così, un canovaccio ricco di donne forti: Migdal, Clara, Hana, Rose, Karen, Madeline, e tante altre che lottano per la libertà e il riconoscimento, legate insieme da un visionario sortilegio.&nbsp;Con una scrittura evocativa e profondamente immersiva, Della Valle costruisce un racconto che affonda le radici nella tradizione orale, restituendone al contempo una chiave di lettura attualizzata. Il romanzo si muove tra atmosfere sospese, paure ancestrali e meraviglie nascoste, offrendo al lettore un viaggio intimo in cui il ricordo diventa materia viva, capace di generare nuovi significati.&nbsp;L&#8217;idea è quella di portare sulla pagina bianca il flusso continuo e irregolare della mente dei personaggi, senza passare attraverso il filtro della narrazione tradizionale.&nbsp;<em>“Siamo anime piene di vento”</em>&nbsp;si configura così come un’allegoria della narrazione stessa: un’opera densa e stratificata che oscilla tra nostalgia e speranza, dove ogni storia contiene il germe di un nuovo inizio. Nel corso dell’incontro, l’autrice dialogherà con&nbsp;<strong>Alfonso Sarno</strong>, giornalista e curatore della rassegna e&nbsp;<strong>Barbara Annamaria Riccio</strong>, presidente della fondazione, offrendo al pubblico l’occasione di approfondire i temi del libro e il processo creativo alla base dell’opera. L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno della rassegna “Storie al Femminile” nel promuovere la cultura, la letteratura e il contributo delle donne nella costruzione di dialoghi nuovi e immaginari possibili.</p>
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		<title>Successo a Napoli per la mostra fotografica &#8216;Women for Women against Violence&#8217;: prorogata fino al 28 maggio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/successo-a-napoli-per-la-mostra-fotografica-women-for-women-against-violence-prorogata-fino-al-28-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:08:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Women for Women against Violence]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue con&#160;grande partecipazione di pubblico&#160;la mostra fotografica&#160;“Women for Women against Violence”, ideata e prodotta dall’Associazione Consorzio Umanitas ETS, che,&#160;visto il forte interesse registrato,&#160;sarà prolungata fino al 28 maggio&#160;presso la&#160;Galleria del [...]]]></description>
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<p>Prosegue con&nbsp;<strong>grande partecipazione di pubblico</strong>&nbsp;la mostra fotografica&nbsp;<strong>“Women for Women against Violence”</strong>, ideata e prodotta dall’Associazione Consorzio Umanitas ETS, che,&nbsp;<strong>visto il forte interesse registrato</strong>,&nbsp;<strong>sarà prolungata fino al 28 maggio</strong>&nbsp;presso la&nbsp;<strong>Galleria del Mare della Stazione Marittima di Napoli</strong>&nbsp;(ingresso scala B – angolo Smart Hotel).</p>



<p>Una proroga che conferma il&nbsp;<strong>valore e l’impatto di un progetto unico nel suo genere</strong>, capace di unire in un unico racconto&nbsp;<strong>due emergenze femminili di straordinaria rilevanza sociale</strong>:&nbsp;<strong>la violenza sulle donne e il tumore al seno</strong>, attraverso un&nbsp;<strong>percorso emozionale e immersivo</strong>&nbsp;che mette al centro&nbsp;<strong>storie vere di coraggio e rinascita</strong>.</p>



<p>La mostra, composta da&nbsp;<strong>21 ritratti fotografici di grande formato</strong>, dà voce alle protagoniste grazie a un sistema di&nbsp;<strong>QR code</strong>&nbsp;che consente ai visitatori di&nbsp;<strong>ascoltare direttamente le loro testimonianze</strong>, creando<strong>&nbsp;un’esperienza intensa e profondamente coinvolgente</strong>. Gli scatti sono di&nbsp;<strong>Tiziana Luxardo</strong>, erede della famosa dinastia.</p>



<p>Un linguaggio visivo e narrativo che richiama il principio del&nbsp;<strong>Kintsugi</strong>, l’antica arte giapponese che valorizza le fratture trasformandole in segni di bellezza, diventato simbolo dell’intero progetto: ferite che si trasformano in forza, dolore che si ricompone in nuova consapevolezza.</p>



<p>La&nbsp;<strong>scelta&nbsp;</strong>della&nbsp;<strong>Galleria del Mare del Terminal del Porto&nbsp;</strong>quale&nbsp;<strong>sede espositiva</strong>&nbsp;non è casuale e&nbsp;<strong>nasce&nbsp;</strong>dal&nbsp;<strong>forte valore simbolico del posto</strong>: un&nbsp;<strong>luogo carico di storia</strong>,&nbsp;<strong>simboli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>identità collettiva</strong>. Qui&nbsp;<strong>il mare diventa racconto quotidiano di partenze e ritorni</strong>, di speranze:&nbsp;<strong>porta di accesso alla città</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>luogo di straordinaria visibilità</strong>,&nbsp;<strong>ideale&nbsp;</strong>per<strong>&nbsp;accogliere un progetto</strong>&nbsp;che&nbsp;<strong>intende parlare a un pubblico ampio</strong>. Scegliere il Porto di Napoli significa&nbsp;<strong>portare la sensibilizzazione fuori dagli spazi chiusi</strong>&nbsp;trasformando la mostra in un’<strong>esperienza condivisa</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>immediatamente accessibile</strong>. L’ingresso gratuito,&nbsp;<strong>la forza delle storie reali&nbsp;</strong>e il&nbsp;<strong>dialogo intergenerazionale</strong>&nbsp;rendono la mostra uno&nbsp;<strong>spazio vivo di aggregazione civile e culturale</strong>.&nbsp; L’evento si inserisce pienamente nel&nbsp;<strong>percorso di crescita culturale</strong>,&nbsp;<strong>sociale e turistica della città</strong>, contribuendo a&nbsp;<strong>costruire un’immagine di Napoli moderna</strong>, sensibile e&nbsp;<strong>attenta ai diritti e alla salute delle persone</strong>.</p>



<p>L’iniziativa, patrocinata da&nbsp;<strong>Senato della Repubblica</strong>,&nbsp;<strong>Comune di Napoli</strong>,&nbsp;<strong>Consiglio Regionale della Campania</strong>,&nbsp;<strong>LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori</strong>,&nbsp;<strong>Ordine dei Giornalisti della Campania</strong>,&nbsp;<strong>Casartigiani</strong>, e&nbsp;<strong>Fondazione Italia Giappone</strong>, e la media partnership di&nbsp;<strong>Rai&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Askanews nazionale</strong>. Un&nbsp;<strong>progetto itinerante</strong>, grazie anche al supporto di&nbsp;<strong>Enel</strong>, che ha saputo trasformare esperienze intime in un patrimonio collettivo di consapevolezza, costruendo ponti tra generazioni e contesti sociali differenti. Un’occasione importante per cittadini, studenti e visitatori di entrare in contatto con storie che lasciano il segno, promuovendo una cultura della consapevolezza, del rispetto e della prevenzione.&nbsp;<strong>Fino al 29 maggio&nbsp;</strong>dalle&nbsp;<strong>9.00 alle 18.00</strong>.</p>
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		<title>1MayDay, il tradizionale concerto del 1 maggio a Salerno: tra musica, partecipazione e diritti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/1mayday-il-tradizionale-concerto-del-1-maggio-a-salerno-tra-musica-partecipazione-e-diritti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:07:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[È giunto alla nona edizione l’1MayDay, il tradizionale appuntamento del 1° maggio a Salerno. Anche quest’anno, al Teatro Augusteo, un evento che vuole unire musica, partecipazione e presa di parola [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È giunto alla nona edizione l’1MayDay, il tradizionale appuntamento del 1° maggio a Salerno. Anche quest’anno, al Teatro Augusteo, un evento che vuole unire musica, partecipazione e presa di parola pubblica sui temi del lavoro, dei diritti sociali, della parità e della pace. Un&#8217;iniziativa reso possibile grazie alla fattiva collaborazione di CGIL, CISL e UIL, e al Comitato “Verso il 1° maggio Salerno”. L’evento è in collaborazione con Musicaut Ecstra e gode del patrocinio del Comune e della Provincia di Salerno.</p>



<p>Non solo buona musica, ma anche e soprattutto diritti. 1MayDay vuole infatti mantenere accesi i riflettori su tematiche attuali: precarietà, bassi salari, lavoro povero, fuga dei giovani, sfruttamento e indebolimento dei diritti saranno i temi che caratterizzeranno la giornata del 1° maggio, affinché non resti una ricorrenza vuota ma si trasformi in un’occasione per rimettere al centro il valore del lavoro dignitoso, della giustizia sociale e della dignità delle persone.</p>



<p>L’iniziativa intende richiamare l’attenzione anche su alcune questioni decisive per Salerno e provincia: il contrasto al caporalato e al lavoro irregolare, soprattutto nella Piana del Sele; la difesa della sanità pubblica e dei servizi essenziali; la necessità di uno sviluppo che non produca soltanto opere e trasformazioni, ma lavoro stabile, sicuro, giustamente retribuito e utile a ridurre le disuguaglianze tra città, provincia e aree interne.</p>



<p>Al centro della giornata vi sarà anche il tema delle disparità che attraversano il mondo del lavoro: quelle salariali e professionali che colpiscono le donne, e quelle che riguardano le persone LGBTQIA+, attraverso discriminazioni legate all’orientamento sessuale, all’identità di genere e all’espressione di genere. Per il Comitato non può esserci lavoro dignitoso senza parità salariale, pari opportunità e pieno rispetto della dignità di tutte e tutti.</p>



<p>Lo sguardo del 1° maggio si allarga inoltre al piano nazionale e internazionale, in un contesto segnato da precarietà diffusa, impoverimento del lavoro, guerre, riarmo e disuguaglianze crescenti. Per questo il concerto del 1° maggio al Teatro Augusteo vuole essere anche un momento pubblico per affermare che non c’è giustizia sociale senza pace e non c’è pace senza diritti, redistribuzione e dignità del lavoro.<br>Il Comitato “Verso il Primo Maggio – Salerno” invita dunque tutte e tutti a partecipare al concerto del 1° maggio al Teatro Augusteo di Salerno, per condividere una giornata che tenga insieme cultura, territorio, diritti, uguaglianza e solidarietà.</p>



<p>Il programma musicale. Anche quest’anno torna La Notte del Lavoro Narrato, un incontro ideato e fondato da Vincenzo Moretti. L’Arco Catalano di Palazzo Pinto, in via dei Mercanti, ospiterà il 28 aprile alle 19:30 “La musica e il segno. Per accogliere il potenziale di ognuno ed esaltarne le diversità”. Ad aprire l’incontro il Coro Mani Bianche Marlet. Successivamente, spazio a “Storie di identità negate. Diritto al lavoro e inclusione per le persone trans”, a cura di Arcigay Salerno. Voce narrante: Emanuele Avagliano, presidente Arcigay; voce: Serena Porcelli; effetti sonori a cura di Meccanico DJ.</p>



<p>Venerdì 1° maggio si inizia alle ore 17 con il Villaggio delle associazioni, laboratori e stand espositivi. Dalle 19 il tradizionale concerto, che sarà aperto da Amadeus Blue Band; a seguire il vincitore del Premio Salerno City Band Contest. Sul palco dell’1 MayDay non solo musica, diritti e temi attuali, ma anche giovani talenti del territorio. Dunque, spazio a Lyra, un progetto musicale nato nell’autunno del 2025 dalla volontà di cinque musicisti salernitani di sperimentare nuovi linguaggi comunicativi. La loro proposta unisce una narrativa personale e sociale a sonorità elettro-pop, con l’obiettivo di raggiungere l’ascoltatore in modo diretto e senza filtri. La formazione è composta da: Arianna Fortunato (voce), Enrico Di Marino (chitarra), Gerardo Zambrano (basso e synth), Federica Sergio (tastiere e programmazioni), Federico Amato (batteria e programmazioni).</p>



<p>Sempre nell’ottica della valorizzazione dei talenti locali, sul palco salirà Alessandro Serra, cantautore, docente di filosofia e poeta. La sua è una ricerca che unisce musica, parola e pensiero. Da anni porta avanti questo percorso tra aule scolastiche, locali salernitani e una produzione artistica intensa, fatta di canzoni e poesia. Nel 2026 debutta con “Terra Vergine”, un progetto originale che mette in dialogo un libro di poesie e un album musicale: 100 poesie e 10 brani per un unico viaggio della coscienza. Un invito a rallentare, ad andare più a fondo, a guardare le cose da prospettive nuove. L’album in uscita vanta la pubblicazione de L’Airone Dischi. Sarà accompagnato dalla sua band storica: Luca Elia, Giovanni Iannaccone, Carmine Tolino, Fabrizio D’Amato.</p>



<p>Sarà poi la volta di Ilaria Graziano, cantautrice e musicista che ha conquistato il pubblico internazionale grazie alle iconiche colonne sonore di Ghost in the Shell: Stand Alone Complex, firmate da Yoko Kanno. Una voce unica che ha attraversato anime cult come Wolf’s Rain e Ghost in the Shell, collaborando con una delle compositrici più influenti della scena giapponese. A chiudere questa edizione dell’1 MayDay saranno Gnut e Alessandro D’Alessandro. Un incontro unico: tradizione e sperimentazione si fondono in un viaggio nella canzone napoletana, riletta attraverso lo sguardo e il dialogo di due artisti originali e inimitabili. Da un lato Gnut, cantautore e chitarrista capace di mescolare anima partenopea e folk internazionale; dall’altro Alessandro D’Alessandro, maestro dell’organetto, che reinventa la tradizione con suoni innovativi e contaminazioni elettroniche. Un live intenso, autentico, da vivere fino all’ultima nota.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Casaletto Spartano, il 1° maggio torna la tradizione della Cuccìa con l’associazione RadiCa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casaletto-spartano-il-1-maggio-torna-la-tradizione-della-cuccia-con-lassociazione-radica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio casaletto spartano]]></category>
		<category><![CDATA[casaletto spartano]]></category>
		<category><![CDATA[cuccia]]></category>
		<category><![CDATA[radica]]></category>
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					<description><![CDATA[L’associazione RadiCa di Casaletto Spartano organizza per giovedì&#160;1° maggio&#160;a Casaletto Spartano l’evento&#160;‘A Cuccia, una giornata dedicata alla tradizione popolare, alla convivialità e alla riscoperta delle radici culturali del territorio.L’iniziativa propone [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’associazione RadiCa di Casaletto Spartano organizza per giovedì&nbsp;<strong>1° maggio</strong>&nbsp;a Casaletto Spartano l’evento&nbsp;<em>‘A Cuccia</em>, una giornata dedicata alla tradizione popolare, alla convivialità e alla riscoperta delle radici culturali del territorio.<br>L’iniziativa propone un pomeriggio e una serata aperti a tutta la cittadinanza, con giochi tradizionali, momenti di aggregazione, degustazioni e musica dal vivo.</p>



<p><strong>Programma della giornata</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ore 15:30</strong> – Gioco del <em>cascavallo</em></li>



<li><strong>Ore 19:30</strong> – Degustazione della <em>Cuccìa</em> e apertura degli stand gastronomici</li>



<li><strong>A seguire</strong> – Musica dal vivo con Alessandro Bruno e Civico70</li>
</ul>



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<p><strong><br>La tradizione della Cuccìa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></strong>La&nbsp;<em>Cuccìa</em>&nbsp;è un’antica tradizione popolare di Casaletto Spartano legata al primo maggio, profondamente radicata nella cultura contadina locale. In passato si svolgeva nei diversi vicinati del paese: nei giorni precedenti la festa, le famiglie mettevano in comune le ultime scorte di legumi, raccolte anche dai più giovani, che venivano poi cucinate in grandi pentoloni all’aperto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><br></strong>Ogni rione diventava così una piccola cucina collettiva, dove il cibo veniva condiviso tra tutti. Più che un semplice piatto, la&nbsp;<em>Cuccìa</em>&nbsp;rappresentava un gesto di solidarietà e cooperazione, simbolo del passaggio dalla fine dell’inverno all’arrivo della primavera e della nuova stagione agricola. Oggi la tradizione è stata recuperata e riproposta in forma pubblica, mantenendone vivo il valore comunitario.<strong></strong></p>



<p><strong>Il gioco del&nbsp;<em>cascavallo</em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></strong>Tra i momenti più attesi della giornata c’è il gioco del&nbsp;<em>cascavallo</em>, antico passatempo popolare praticato lungo le strade del paese. Un tempo si utilizzava un vero caciocavallo stagionato, oggi sostituito da una forma in legno che ne mantiene dimensioni e caratteristiche.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><br></strong>Il gioco si svolge a squadre: i partecipanti, a turno, lanciano il&nbsp;<em>cascavallo</em>&nbsp;cercando di coprire la maggiore distanza possibile. Ogni tiro deve essere effettuato dal punto esatto in cui l’oggetto si è fermato, spesso in condizioni difficili, rendendo la sfida un equilibrio tra forza, abilità e strategia. La forma irregolare del&nbsp;<em>cascavallo</em>&nbsp;rende inoltre imprevedibile la direzione dei lanci.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><br></strong>La gara si conclude con una fase finale individuale, in cui i giocatori si sfidano per raggiungere la distanza maggiore: i due migliori vengono nominati&nbsp;<em>padrone</em>&nbsp;e&nbsp;<em>sotto</em>, guidando simbolicamente il momento conclusivo legato alla convivialità.<strong></strong></p>



<p><strong>Un percorso di comunità e territorio<br></strong>L’associazione RadiCa nasce nell’aprile 2024 a Casaletto Spartano su iniziativa di un gruppo di giovani, con l’obiettivo di promuovere la cittadinanza attiva, il senso di comunità e la valorizzazione delle tradizioni locali. Attraverso eventi e iniziative, l’associazione crea occasioni di incontro e partecipazione, rafforzando il legame con il territorio e favorendo il recupero della memoria collettiva.<strong><br></strong>La stagione associativa 2026 si aprirà il 26 aprile con Primi Passi Duemilaventisei, un’escursione lungo un sentiero del territorio seguita da un momento conviviale per celebrare il secondo anno di attività. Un’iniziativa che ha unito scoperta e condivisione, valorizzando il patrimonio locale.<strong><br></strong>Nel corso dell’anno RadiCa continuerà a promuovere appuntamenti ormai attesi dalla comunità, come ad esempio&nbsp;<em>Magnammu Assieme</em>&nbsp;e il&nbsp;<em>Festival della Casalettana</em>, confermando il proprio impegno nella costruzione di una comunità attiva e consapevole.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-244301" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-819x1024.jpg 819w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-240x300.jpg 240w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-768x960.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-1229x1536.jpg 1229w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-1638x2048.jpg 1638w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/POST-CUCCIA-2026-scaled.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dimore storiche aperte: il 24 maggio viaggio esclusivo tra oltre 20 tesori nascosti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dimore-storiche-aperte-il-24-maggio-viaggio-esclusivo-tra-oltre-20-tesori-nascosti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 20:14:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Rutino]]></category>
		<category><![CDATA[Torchiara]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[dimore storiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 24 maggio ADSI Campania&#160;celebra la&#160;XVI edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche, l’evento annuale promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.) per far conoscere&#160;il più grande museo diffuso del nostro [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Domenica 24 maggio ADSI Campania&nbsp;</strong>celebra la&nbsp;<strong>XVI edizione della Giornata Nazionale delle Dimore Storiche</strong>, l’evento annuale promosso dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.) per far conoscere&nbsp;<strong>il più grande museo diffuso del nostro Paese</strong>, attraverso l’apertura di&nbsp;<strong>centinaia di residenze in tutta Italia</strong>&nbsp;a migliaia di visitatori.&nbsp;<strong>Un’opportunità unica per scoprire luoghi di grande fascino, ricchi di storia e bellezza</strong>, spesso poco conosciuti e lontani dai circuiti turistici tradizionali.</p>



<p>Il tema della Giornata Nazionale 2026 “<em>Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso</em>” richiama in particolare la&nbsp;<strong>responsabilità condivisa&nbsp;della tutela e della conservazione del nostro patrimonio storico-architettonico privato:</strong>&nbsp;beni culturali che sono espressione delle radici più profonde dell’identità italiana e che continuano a&nbsp;<strong>generare valore culturale, sociale ed economico,&nbsp;</strong>da proteggere e tramandare per le nuove generazioni.</p>



<p>Nell’occasione ADSI Campania aprirà ai visitatori&nbsp;<strong>oltre 20 dimore</strong>, con tour gratuiti di palazzi, ville e residenze private, consentendo al pubblico di scoprire&nbsp;<strong>spazi, storie e tradizioni di questi luoghi</strong>,grazie al supporto della rete dei Soci dell’Associazione.</p>



<p><strong>L’elenco delle dimore storiche che apriranno al pubblico in Campania, <u>domenica 24 maggio</u>,  </strong><a href="https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/gn-campania/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/gn-campania/</u></a></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Tenute Casoli, Palazzo Iorio  Palazzo Iorio, Candida (AV)</li>



<li>Palazzo Ducale Pignatelli della Leonessa, San Martino Valle Caudina (AV)</li>



<li>Villa Laura, Moiano (BN)</li>



<li>Palazzo Jelardi e Museo della Pubblicità, San Marco dei Cavoti (BN)</li>



<li>Tenuta San Domenico, Capua (CE)</li>



<li>Tenuta San Bartolomeo, Giardini del Volturno, Caiazzo (CE)</li>



<li>Palazzo Lanza , Caserta (CE)</li>



<li>Palazzo di Transo, Sessa Aurunca (CE)</li>



<li>Giardino di Palazzo Cocozza di Montanara, Caserta (CE)</li>



<li>Antica Dimora S. Maria del Pozzo, Casola (CE)</li>



<li>Villa Preziosa all&#8217;interno della Tenuta Il Pizzo, Sant&#8217;Agnello (NA)</li>



<li>Palazzo Convento dei Cappuccini, Napoli (NA)</li>



<li>Palazzo Capece, Caivano (NA)</li>



<li>Odeon Neapolis, Napoli (NA)</li>



<li>Astapiana Villa Giusso, Vico Equense (NA)</li>



<li>Accadia Relais, Palazzo Dentice d&#8217;Accadia, Napoli (NA)</li>



<li>Palazzo Ricci, Salerno (SA)</li>



<li>Palazzo Magnoni, Rutino (SA)</li>



<li>Palazzo Fimiani, Lanzara (SA)</li>



<li>Palazzo Albirosa, Polla (SA)</li>



<li>Già al Mulino, Pontecagnano Faiano (SA)</li>



<li>Giardino Segreto dell&#8217;Anima, Tramonti (SA)</li>



<li>Borgo Riccio, Torchiara (SA)</li>
</ul>



<p><strong>Associazione Dimore Storiche</strong>&nbsp;<strong>Italiane</strong>&nbsp;<strong>ETS</strong></p>



<p>L’Associazione Dimore Storiche Italiane, Ente morale riconosciuto senza fini di lucro, è l’associazione che riunisce i titolari di dimore storiche presenti in tutta Italia. Nata nel 1977, l’Associazione conta attualmente circa 4500 soci e rappresenta una componente significativa del patrimonio storico e artistico del nostro Paese. L’Associazione promuove attività di sensibilizzazione per favorire la conservazione, la valorizzazione e la gestione delle dimore storiche, affinché tali immobili, di valore storico-artistico e di interesse per la collettività, possano essere tutelati e tramandati alle generazioni future nelle condizioni migliori. Questo impegno è rivolto in tre direzioni: verso i soci stessi, proprietari dei beni; verso le Istituzioni centrali e territoriali, competenti sui diversi aspetti della conservazione; verso la pubblica opinione, interessata alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza: i consulenti del lavoro di Salerno a confronto su digitalizzazione, appalti e nuove normative per le Pmi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sicurezza-i-consulenti-del-lavoro-di-salerno-a-confronto-su-digitalizzazione-appalti-e-nuove-normative-per-le-pmi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:05:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti lavoro salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro, domani 28 aprile 2026, dalle ore 9 alle ore 13, al Mediterranea Hotel di Salerno (via Generale Clarck) su iniziativa dell’Ordine [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione della Giornata Mondiale della Sicurezza sul Lavoro, domani 28 aprile 2026, dalle ore 9 alle ore 13, al Mediterranea Hotel di Salerno (via Generale Clarck) su iniziativa dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno, si terrà l’incontro su “Digitalizzazione, Appalti e Nuove Normative per le Pmi”.</p>



<p>L’evento, promosso per analizzare l’evoluzione del settore e le sfide normative che impattano su imprese e lavoratori, accenderà i riflettori su temi cruciali per il tessuto produttivo, dall’utilizzo delle nuove tecnologie in edilizia alle tutele retributive negli appalti. Ad aprire i lavori saranno il presidente dell’Ordine Marcello Zinno e il direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno Antonio Amalfitano.</p>



<p>«<em>In un mercato in continua evoluzione, la sicurezza non può essere un adempimento burocratico, ma deve integrare innovazione digitale e dignità salariale</em> – commenta il presidente Marcello Zinno – <em>come Consulenti del Lavoro, abbiamo il compito di guidare le imprese verso una cultura della prevenzione che sappia coniugare le nuove flessibilità introdotte per le piccole e medie imprese con la massima tutela dei lavoratori</em>».</p>



<p>Al centro del dibattito, la digitalizzazione del cantiere, strumento fondamentale non solo per l’efficienza produttiva, ma soprattutto come pilastro per la prevenzione degli infortuni. Attraverso il monitoraggio in tempo reale e l’integrazione di sistemi tecnologici, la sicurezza diventa un processo predittivo e non più solo reattivo. Sulla digitalizzazione e cantiere 4.0 interverranno l’ingegnere Achille Paolino dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Salerno e Vito Troisi dell’ente Scuola Edile Cpt.</p>



<p>Un focus specifico sarà dedicato all’importante novità normativa regionale: “l’introduzione del criterio premiale per il salario minimo negli appalti pubblici”. La Regione Campania si pone all’avanguardia nel contrasto al lavoro povero, incentivando – come spiegherà in un video messaggio l’assessora regionale al Lavoro Angelica Saggese, le aziende che garantiscono trattamenti economici dignitosi, legando indissolubilmente la qualità del lavoro alla regolarità dei bandi di gara.</p>



<p>Il panel tecnico entrerà poi nel vivo della gestione dei rapporti di lavoro con un approfondimento sulla sottile e spesso problematica linea di confine tra cambio di appalto e trasferimento d’azienda. Un tema di stretta attualità giurisprudenziale, su cui relazionerà l’avvocato Giovanni Ambrosio, che vede i Consulenti del Lavoro in prima linea nel prevenire contenziosi legati alla clausola sociale e alla successione nei contratti: l’obiettivo è fornire strumenti chiari per garantire la stabilità dell’occupazione e la corretta applicazione dei CCNL, evitando che la successione nelle commesse si trasformi in una zona d&#8217;ombra per i diritti dei lavoratori.</p>



<p>Parallelamente, il dibattito si sposterà sulle evoluzioni del “lavoro agile” alla luce della nuova Legge annuale sulle Piccole e medie imprese. Ad illustrare le novità normative sarà Simone Cagliano, presidente del Consiglio dell&#8217;Ordine Consulenti del Lavoro della provincia di Biella, che si soffermerà sulle nuove responsabilità datoriali e le tutele per il lavoratore agile, definendo i confini del &#8220;luogo di lavoro&#8221; e le modalità con cui le piccole e medie imprese possono implementare il lavoro a distanza garantendo standard di protezione elevati e conformi alle recenti semplificazioni normative.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cinque epoche e un’unica città: “Pentastorie” racconta l’anima di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinque-epoche-e-ununica-citta-pentastorie-racconta-lanima-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 11:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Immaginate di camminare tra i vicoli di una Salerno che non c’è più, ma che ancora pulsa tra le pietre dei suoi palazzi: è questo il viaggio che si vivrà [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Immaginate di camminare tra i vicoli di una Salerno che non c’è più, ma che ancora pulsa tra le pietre dei suoi palazzi: è questo il viaggio che si vivrà mercoledì 29 aprile alle ore 18:30 presso il Bar Umberto in Via Roma 248. Un appuntamento che non è solo una presentazione letteraria, ma un’immersione totale in cinque epoche che hanno plasmato la nostra identità. Dal mistero del Medioevo alla drammaticità della Peste del Seicento, fino ai contrasti della fine dell’Ottocento, dove il lusso dei salotti della Salerno bene si scontrava frontalmente con la dignità ferita dei primi emigranti, per approdare infine al cuore pulsante e tragico della Seconda Guerra Mondiale.</p>



<p>Le pagine di &#8220;Pentastorie&#8221; di Lazzaro Romano prendono vita in questo incontro, raccontando di vite spezzate, di drammi di angoscia, ma anche di straordinari sacrifici immolati sull&#8217;altare del sapere scientifico. In questa cornice, l’anima popolare smette di essere solo una comparsa della Storia e diventa l’unica vera protagonista, ora vittima e ora artefice del proprio destino in una Salerno descritta con tinte che variano dal buio spettrale alla luce più solare.”</p>



<p>L’associazione &#8220;Salerno Legge&#8221; ha scelto questa sede storica per celebrare una raccolta che trasforma i luoghi quotidiani in pura fonte di ispirazione letteraria. Sarà l&#8217;occasione per vedere come le vicende umane si intreccino in una tessitura magica tra la &#8216;storia dei grandi&#8217; e quella, infinitamente meravigliosa e spesso dimenticata, degli umili. Un appuntamento quello di mercoledì che vedrà protagonista l&#8217;autore insieme alla giornalista Olga Chieffi. &#8216;Pentastorie&#8217;, edito da Coltura Edizioni e già presente in tutte le librerie e negli store online, vi aspetta per svelare il volto segreto e affascinante di una città che ha ancora moltissimo da raccontare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giffoni Film Festival: per la 56° edizione l&#8217;immagine ispirata al mito di Icaro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giffoni-film-festival-per-la-56-edizione-limmagine-ispirata-al-mito-di-icaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giffoni Valle Piana]]></category>
		<category><![CDATA[eventi giffoni valle piana]]></category>
		<category><![CDATA[giffoni film festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Si avvicina sempre di più il tempo del&#160;Giffoni Film Festival&#160;e sono ormai pronti gli&#160;oltre 5mila giurati, selezionati da oltre 40 nazioni e 500 città e comuni di Italia,&#160;che faranno parte [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si avvicina sempre di più il tempo del&nbsp;<strong>Giffoni Film Festival</strong>&nbsp;e sono ormai pronti gli&nbsp;<strong>oltre 5mila giurati, selezionati da oltre 40 nazioni e 500 città e comuni di Italia,</strong>&nbsp;che faranno parte delle varie sezioni. Il programma va a comporsi, giorno dopo giorno, nella sua forma definitiva con le&nbsp;<strong>anteprime, gli eventi speciali, la selezione dei film in concorso e i talenti nazionali e internazionali</strong>.</p>



<p>In questo momento così difficile per il mondo e per il nostro Paese, per le insicurezze e per la grave situazione economica, pur tra mille difficoltà che anche Giffoni attraversa, vogliamo essere possibilità. Giffoni sente forte questa responsabilità, oggi più di prima. Siamo, da&nbsp;<strong>56 anni</strong>, punto di riferimento per famiglie e ragazzi. Ascoltiamo le loro esigenze. Costruiamo con loro un percorso fatto di formazione, scuola, incontro, condivisione, presenza e crescita. Siamo fortemente consapevoli che c’è bisogno di distensione e sicurezza. Siamo convinti che da qui possa partire quel messaggio necessario di bellezza e possibilità.</p>



<p>È nell&#8217;immaginazione che l&#8217;impossibile comincia a cedere terreno. Solo lì prende forma ciò che il mondo non ha ancora visto, ciò che ancora nessuno sa come fare. Nasce da questo concetto&nbsp;<strong>l&#8217;immagine della 56ª edizione del Giffoni Film Festival</strong>, in programma&nbsp;<strong>dal 17 al 25 luglio</strong>. Il direttore artistico&nbsp;<strong>Luca Apolito&nbsp;</strong>sceglie&nbsp;<em>Icaro</em>, un simbolo capace di attraversare i secoli e interrogare&nbsp;ancora il presente per dare forma al tema di quest&#8217;anno,&nbsp;<strong>&#8220;Le cose impossibili”.</strong></p>



<p>Al centro della composizione una figura bianca si apre verso l&#8217;alto, le ali spalancate in un gesto che è già volo compiuto. Il rosso che la circonda non è solo sfondo, ma spazio emotivo e simbolico, carico di desiderio, sfida, della spinta verso l&#8217;alto e del rischio. Alcune piume si staccano dalle ali e si disperdono, piccoli frammenti che suggeriscono il pericolo reale, eppure il movimento continua. Perché il volo del nostro Icaro non è solo la storia di una caduta. È prima di tutto la storia di qualcuno che ha osato alzarsi. In questo slancio, in questa ostinata volontà di tentare, Giffoni riconosce lo spirito delle nuove generazioni.</p>



<p>In basso, quasi impercettibile, un albero. Una presenza discreta che richiama la stabilità, ciò che appartiene al mondo conosciuto, la sicurezza che Icaro sceglie di lasciarsi alle spalle. Il suo è un gesto solitario, nessun altro personaggio, nessuna protezione. Perché tentare l&#8217;impossibile richiede prima di tutto una scelta personale, la risposta a un&#8217;esigenza sentita profondamente, il coraggio di agire. Ma il sole verso cui vola è la meta condivisa di chi osa alzare lo sguardo. È solo quando ci si riconosce in quella stessa direzione che il gesto solitario si fa respiro comune. Dall&#8217;io al noi. Dal sogno solitario alla costruzione comune, paziente e ostinata, del possibile.</p>



<p>Sotto la figura compare un elemento fondamentale della composizione: il labirinto. Non è un dettaglio decorativo, ma una struttura narrativa che collega questa immagine alla storia recente del festival. Nel&nbsp;<strong>2025</strong>&nbsp;il tema di Giffoni era “<strong><em>Diventare Umani</em></strong>”. L’identità visiva di quell’edizione era rappresentata proprio da un labirinto, percorso complesso fatto di deviazioni, dubbi e scelte, al cui centro si trovava un punto interrogativo, simbolo della domanda che accompagna ogni processo di crescita.&nbsp;<strong>Nell’immagine della 56ª edizione quel labirinto ritorna</strong>, ma ora diventa il punto di&nbsp;partenza. Dopo aver attraversato la complessità, dopo essersi posti domande, il passo successivo è il volo. L&#8217;immaginazione che guarda oltre ciò che già conosciamo.</p>



<p>Quel salto dal labirinto al volo, dalla domanda al gesto, apre una riflessione sul rapporto tra generazioni.&nbsp;<em>&#8220;La storia di Icaro è inseparabile da quella di Dedalo</em>&nbsp;– spiega&nbsp;<strong>Luca Apolito</strong>, direttore artistico.<em>&nbsp;Il padre costruisce le ali, il figlio vola. Ma Dedalo non è solo un padre generoso. È un uomo che ha inventato cose meravigliose e cose pericolose. È l&#8217;architetto del labirinto, opera della sua creatività, specchio delle sue contraddizioni. Le ali con cui Icaro sorvola il labirinto sono strumenti straordinari, pensati per liberare, ma con un limite invalicabile che il figlio dovrà scoprire da solo, in volo. Icaro eredita tutto questo, l&#8217;ingegno, la meraviglia e l&#8217;ombra. È anche questa la condizione delle nuove generazioni oggi. Ricevono strumenti potenti e imperfetti, tecnologie, modelli culturali, un pianeta che porta i segni di scelte che non hanno fatto. E devono imparare a volare lo stesso, con tutto questo, verso qualcosa che ancora non ha nome.”</em></p>



<p>“<em>Da mesi, tra social e telegiornali, vediamo immagini di droni, missili e armi che solcano i cieli di molte parti del mondo portando morte e distruzione. Le stesse immagini arrivano anche agli occhi dei più giovani. Per questo&nbsp;–&nbsp;</em>spiega&nbsp;<strong>Jacopo Gubitosi</strong>, direttore generale<em>&nbsp;–</em><em>&nbsp;abbiamo scelto di proporre un’immagine diversa: un cielo abitato da un simbolo di coraggio, responsabilità e libertà. Icaro non è un drone privo di coscienza, ma un sognatore alato, dotato di sensibilità e intelletto, che richiama anche visivamente un simbolo universale di pace come la colomba. Alzare lo sguardo verso il cielo diventa così, per noi, un nuovo punto di partenza. Vogliamo continuare a essere una ragione per credere con più forza nel presente e nel futuro, accompagnando i giovani lungo il cammino di un cambiamento possibile.”</em></p>
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		<title>Successo per lo Spring Break Napoli, tra i protagonisti anche due artisti del Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/successo-per-lo-spring-break-napoli-tra-i-protagonisti-anche-due-artisti-del-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 09:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[casa surace]]></category>
		<category><![CDATA[dj zampy]]></category>
		<category><![CDATA[spring break napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Successo per uno degli eventi più attesi della primavera: lo Spring Break Napoli, giunto alla quinta edizione con una formula completamente rinnovata e ancora più entusiasmante. Tre giorni, tre palchi [...]]]></description>
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<p>Successo per uno degli eventi più attesi della primavera: lo Spring Break Napoli, giunto alla quinta edizione con una formula completamente rinnovata e ancora più entusiasmante.</p>



<p>Tre giorni, tre palchi attivi contemporaneamente, una line up che mescola generi diversi e generazioni, aree food, spazi culturali e installazioni artistiche. Insomma non si tratta solo di un festival musicale, ma di una vera e propria esperienza immersiva, pensata per chi vuole vivere la musica senza filtri. E&#8217; una riproduzione italiana/campana del famoso Coachella Festival, un festival musicale che si tiene ogni anno nella Coachella Valley, in California. Ideato e sostenuto da Candizioland e da La mia Campania, enti di promozione artistica.</p>



<p>Al pari del festival musicale californiano della Coachella Valley, la musica ascoltata non si incentra su un unico genere, ma propone grandi nomi della scena musicale, portando sul palco grandi artisti e dj. Si svolge in tre giorni nel magnifico scenario country e naturalistico del Lago Diana di Napoli raccogliendo oltre 10.000 persone. Le stesse sono intrattenute, oltre che dalla buona musica, da numerose attività, tra cui quelle artistiche pittoriche e danza acrobatica. È, inoltre, possibile la degustazione dei piatti tipici della cucina napoletana di Nennella.</p>



<p>Tra i protagonisti anche due artisti del Vallo di Diano. Dj Zampy, di Sala Consilina, è tra i deejay più affermati e apprezzati del sud Italia. L&#8217;artista è stato protagonista insieme a Daniele Pugliese di Casa Surace. Zampy ha fatto ballare diecimila persone al suo ritmo e impressionato ancora una volta per il talento. Vocalist e trascinatore anche Daniele Pugliese, anche lui bravo anche ai piatti.</p>
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		<title>Roscigno vecchia in festa con protagonista l&#8217;asparago selvatico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/roscigno-vecchia-in-festa-con-protagonista-lasparago-selvatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Roscigno]]></category>
		<category><![CDATA[festa asparago selvatico]]></category>
		<category><![CDATA[roscigno vecchia]]></category>
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					<description><![CDATA[Roscigno Vecchia si prepara a trasformarsi in un grande luogo di incontro, gusto e memoria con la XV Festa dell’Asparago Selvatico. L’appuntamento è in programma l’1, 2 e 3 maggio [...]]]></description>
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<p>Roscigno Vecchia si prepara a trasformarsi in un grande luogo di incontro, gusto e memoria con la XV Festa dell’Asparago Selvatico.</p>



<p>L’appuntamento è in programma l’1, 2 e 3 maggio 2026, nella splendida cornice di Piazza Giovanni Nicotera.</p>



<p>Per tre giorni il borgo accoglierà cittadini, visitatori e famiglie in un percorso dedicato alle tradizioni locali e ai sapori autentici del territorio.</p>



<p>Al centro della manifestazione ci sarà l’asparago selvatico, prodotto simbolo della cultura contadina, della stagionalità e del legame profondo con la natura.</p>



<p>Dalle ore 13 apriranno gli stand gastronomici, con un menù pensato per valorizzare le ricette tipiche e la cucina locale. Antipasti, primi, secondi, pizzette e zeppole accompagneranno il pubblico in un viaggio tra profumi, sapori e convivialità.</p>



<p>La festa sarà arricchita dalla musica dal vivo, che contribuirà a rendere l’atmosfera ancora più calda e coinvolgente.</p>



<p>Spazio anche alla scoperta del borgo, con escursioni e visite guidate su prenotazione dedicate al patrimonio storico e paesaggistico di Roscigno Vecchia.</p>



<p>Domenica 3 maggio, alle ore 10:30, la manifestazione ospiterà anche la Festa del Segugio e dei Segugisti, un appuntamento dedicato agli appassionati, pensato come momento di incontro, confronto e condivisione.</p>



<p>La XV Festa dell’Asparago Selvatico conferma così la sua vocazione: unire gastronomia, turismo esperienziale, identità e partecipazione popolare.</p>



<p>Per il Comune di Roscigno si tratta di una vetrina importante per promuovere il borgo, le sue eccellenze e la sua capacità di accoglienza.</p>



<p>L’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Palmieri, invita tutti a partecipare numerosi a un evento che racconta l’anima più autentica del territorio.</p>



<p>Roscigno Vecchia vi aspetta l’1, 2 e 3 maggio per vivere tre giornate tra gusto, musica, natura e tradizione.</p>
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		<title>Al cinema con oltre 750 studenti del Cilento, successo per “Territorio, visione e racconti”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-cinema-con-oltre-750-studenti-del-cilento-successo-per-territorio-visione-e-racconti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 09:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio audiovisivo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono stati 750 i ragazzi della scuola primaria di tre istituti comprensivi cilentani – IC Vallo-Novi, IC Centola e IC Da Vinci-Visconti – a vivere una mattinata di emozioni e [...]]]></description>
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<p>Sono stati 750 i ragazzi della scuola primaria di tre istituti comprensivi cilentani – IC Vallo-Novi, IC Centola e IC Da Vinci-Visconti – a vivere una mattinata di emozioni e educazione all’immagine al Teatro Leo De Berardinis di Vallo della Lucania.</p>



<p>L’evento si inserisce in &#8220;Territorio, Visione e Racconti – Un viaggio audiovisivo nel cuore del Cilento”, progetto ideato e promosso dalla Cooperativa Sociale Effetto Rete ,nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, sostenuto dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con il supporto della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC.</p>



<p>Protagonista della proiezione il film ARCO di Ugo Bienvenu, favola visiva che ha guidato bambini e bambine in un percorso tra futuro, ambiente e amicizia. La sala cinematografica si è trasformata in aula diffusa, dove il grande schermo è diventato strumento per educare allo sguardo e alla comprensione delle immagini visive.</p>



<p>La presidente di Effetto Rete, Mariagrazia Merola si dichiara soddisfatta: “Il cinema è un linguaggio potente per leggere il mondo. Portare i più piccoli in sala significa offrire loro nuove chiavi di interpretazione della realtà e del territorio che abitano. Come Effetto Rete crediamo nell’educazione all’immagine come diritto e come opportunità di crescita per tutta la comunità”.</p>



<p>Un sentito grazie va a tutte le scuole, agli studenti, ai docenti, ai dirigenti scolastici e ai partner che hanno reso possibile l’iniziativa: Di Fiore’s Cinema &amp; Events, ASGA Cinema, Raffaele Carro, per la preziosa collaborazione.</p>



<p>Il progetto prosegue martedì 28 aprile con i ragazzi delle scuole secondarie di primo grado degli stessi Istituti Comprensivi Vallo-Novi, Centola e Da Vinci-Visconti. A loro la magia del cinema con IL MAESTRO, film intenso e profondo con Pierfrancesco Favino che racconta la forza dell’educazione e il valore del rapporto umano tra docente e allievi.</p>
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		<title>“Letto in Piazza”, al via la VI edizione: tra i super ospiti l’ex ministro Enzo Bianco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/letto-in-piazza-al-via-la-vi-edizione-tra-i-super-ospiti-enzo-bianco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 20:18:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[La grande letteratura torna ad animare piazza Virgilio di Palinuro, uno dei borghi più suggestivi della costa Cilentana. La Pro Loco Palinuro è felice di annunciare la VI edizione di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La grande letteratura torna ad animare piazza Virgilio di Palinuro, uno dei borghi più suggestivi della costa Cilentana. La Pro Loco Palinuro è felice di annunciare la VI edizione di &#8220;Letto in Piazza&#8221;, la rassegna letteraria patrocinata dal Comune di Centola, che trasforma il cuore del nostro borgo in un pulsante crocevia di idee, storie e dibattiti sui grandi temi dell’attualità.</p>



<p>Tra le anticipazioni di questa edizione, il 27 Giugno un ponte culturale tra Cilento e Sicilia, una serata che suggella un legame profondo, ovvero il gemellaggio tra &#8220;Letto in Piazza&#8221; ed &#8220;Etna Book Festival&#8221;.</p>



<p>In piazza siederanno due protagonisti della scena letteraria siciliana per presentare i loro ultimi scritti: Cirino Cristaldi, presidente dell’Etna Book Festival e autore poliedrico, che porterà a Palinuro il respiro del festival catanese. Mirko Giacone, scrittore e firma emergente, pronto a dialogare con il pubblico sui temi del suo ultimo lavoro.</p>



<p>A coronamento di questo suggestivo incontro fra Sicilia e Cilento, il Talk con Enzo Bianco, figura di spicco del mondo istituzionale italiano, già Ministro dell&#8217;Interno, ma anche sindaco di Catania e, fra l&#8217;altro, presidente della commissione Borghi, Comuni, Pro Loco e Province degli Stati Generali del Patrimonio Italiano. Bianco sarà protagonista di un talk esclusivo dedicato ai grandi temi dell&#8217;attualità, condotto da Flavio Pagano, scrittore, giornalista e filmmaker, noto per la sua capacità di scavare con ironia e profondità nelle pieghe del racconto contemporaneo e, lo ricordiamo, cittadino onorario di Palinuro.</p>



<p>Non a caso fra gli appuntamenti di punta della rassegna ci sarà la presentazione del suo best seller Perdutamente, divenuto recentemente uno spettacolo teatrale interpretato magistralmente da Francesco Paolantoni, accompagnato da Felicia Del Prete. Cosi Silvano Cerulli, presidente della Pro Loco Palinuro:<br>&#8220;Siamo orgogliosamente giunti alla sesta edizione, e il nostro obiettivo rimane quello di rendere la cultura accessibile, viva e &#8216;di piazza&#8217;. Il gemellaggio con l&#8217;Etna Book e la presenza di ospiti del calibro del Ministro Bianco dimostrano che ormai Palinuro non è solo un meraviglioso mare, ma un vivace centro di riflessione capace di muoversi con autorevolezza sulla scena nazionale e internazionale.&#8221;</p>



<p>Replica il Sindaco di Centola Avv. Rosario Pirrone: &#8220;È con particolare fierezza che l’Amministrazione Comunale di Centola rinnova il proprio sostegno e il patrocinio a Letto in Piazza. Vogliamo che Palinuro e l&#8217;intero Comune di Centola, non siano solo mete di straordinaria attrazione turistica, cui viene riconosciuta una speciale capacità di accoglienza, ma anche fucina di cultura e di analisi a tutti i livelli del mondo che ci circonda.&#8221;</p>
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		<title>Concorso Flautistico “Gariboldi” 2026: giovani talenti da 11 Paesi e oltre 5mila euro di borse di studio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/concorso-flautistico-gariboldi-2026-giovani-talenti-da-11-paesi-e-oltre-5mila-euro-di-borse-di-studio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 15:21:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[concorso flautistico gariboldi]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Si conclude oggi (24 aprile) l’edizione 2026 del&#160;Concorso Flautistico Internazionale “Giuseppe Gariboldi”, organizzato da&#160;Afi Falaut ets&#160;in collaborazione con il&#160;Liceo Statale Alfano I&#160;(guidato dalla dirigente&#160;Elisabetta Barone), negli spazi del plesso scolastico [...]]]></description>
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<p>Si conclude oggi (24 aprile) l’edizione 2026 del&nbsp;<strong>Concorso Flautistico Internazionale “Giuseppe Gariboldi”</strong>, organizzato da&nbsp;<strong>Afi Falaut ets</strong>&nbsp;in collaborazione con il&nbsp;<strong>Liceo Statale Alfano I&nbsp;</strong>(guidato dalla dirigente&nbsp;<strong>Elisabetta Barone</strong>), negli spazi del plesso scolastico salernitano.&nbsp;La manifestazione ha visto la partecipazione di&nbsp;<strong>giovani flautisti&nbsp;</strong>provenienti da&nbsp;<strong>11 paesi</strong>: Italia, Russia, Serbia, Corea del sud, Francia, Slovenia, Romania, Polonia, Cina, Ungheria, Giappone.&nbsp;Il Concorso è un’importante manifestazione musicale che celebra la figura e l’eredità del compositore, flautista e pedagogista italiano&nbsp;<strong>Giuseppe Gariboldi</strong>.&nbsp;Il progetto&nbsp;nasce con l’intento di onorare la memoria del grande artista, offrendo una piattaforma di crescita e visibilità per i flautisti. Attraverso questa competizione si celebra non solo l’arte del flauto, ma anche la dedizione di Gariboldi all’insegnamento e alla promozione della musica come forma di cultura e dialogo.&nbsp;Il concorso si propone di incentivare l’interpretazione e la ricerca artistica, dando spazio a giovani talenti che, come Gariboldi, possano unire la passione per la musica alla volontà di trasmettere la propria conoscenza ed esperienza alle future generazioni. In premio oltre 5mila euro in borse di studio. Il concorso si è sviluppato in 4 categorie: Categoria A (nati 2008-2011), Categoria B (nati 2003-2007), Categoria C (nati 1995-2002), Categoria Smim (<em>scuole medie ad indirizzo musicale)</em>&nbsp;e Categoria Licei. La giuria era composta da&nbsp;<strong>Bulent Evcil</strong>,&nbsp;<strong>Ciro Liccardi</strong>,&nbsp;<strong>Salvatore Lombardi</strong>,&nbsp;<strong>Antonio Senatore</strong>, il pianista ufficiale della manifestazione per le categorie A, B e C è stato&nbsp;<strong>Raffaele Maisano</strong>,mentreper la categoria Smim e Liceo ha ricoperto il ruolo di pianista&nbsp;<strong>Andrea Barbato</strong>.</p>



<p><strong>I vincitori:</strong></p>



<p><strong><u>Categoria A:</u></strong>&nbsp;<strong>1° Premio</strong>&nbsp;Domenico Fabozzi (Italia);&nbsp;<strong>2° Premio&nbsp;</strong>Cristina Simona Sallia (Italia);<strong>&nbsp;3° Premio&nbsp;</strong>Giovanni Francesco Ialeggio (Italia) eHector Da Silveira Santos (Italia).&nbsp;<strong>Premio Speciale “Falaut Colletion”&nbsp;</strong>Cristian Prete<strong>,&nbsp;</strong>Noè Tellini,Cristina Simona Sallia.</p>



<p><strong><u>Categoria B:</u></strong>&nbsp;<strong>1° Premio</strong>&nbsp;Sofija Milenkovic (Serbia);&nbsp;<strong>2° Premio</strong>&nbsp;Francesco Manuel Serrano (Italia);&nbsp;<strong>3° Premio</strong>&nbsp;Stefaniia Lopukhina</p>



<p><strong><u>Categoria C:</u></strong>&nbsp;<strong>1° Premio</strong>&nbsp;Petr Khudogonov (Russia);<strong>&nbsp;2° Premio&nbsp;</strong>Klarissza Ivàncsik (Ungheria);<strong>&nbsp;3° Premio&nbsp;</strong>Akiho Nakata (Giappone)</p>



<p><strong><u>Categoria SMIM:</u></strong><strong>&nbsp;1° Premio ex aequo&nbsp;</strong>Giorgia Salerno eCiro Russo;<strong>&nbsp;2° Premio&nbsp;</strong>Alessia Maria Moise</p>



<p><strong><u>Categoria Licei</u></strong><strong>: 1° Premio&nbsp;</strong>Emanuele Del Giudice;<strong>&nbsp;2° Premio ex aequo&nbsp;</strong>Catello Coppola&nbsp;<strong>e&nbsp;</strong>Maria Immacolata Diana;<strong>&nbsp;3° Premio ex aequo&nbsp;</strong>Marianna Caivanoe Samuele Ferraro;<strong>&nbsp;4° Premio&nbsp;</strong>Rodolfo Palimento&nbsp;<strong>e&nbsp;</strong>Aurora Del Verme.</p>



<p>«Siamo già proiettati verso il futuro, con la stessa energia che ha animato queste giornate, pronti a confermare il Concorso Gariboldi come l’hub d’eccellenza per la nuova cultura musicale. Il nostro viaggio continua – sottolinea il&nbsp;<strong>M° Salvatore Lombardi</strong>, direttore artistico e fondatore del progetto – Il merito di questo successo va condiviso con l&#8217;intera community che gravita attorno ad Afi Falaut: un ringraziamento sincero ai giovani talenti, ai loro mentor, alle famiglie, alla giuria e a tutto il team organizzativo. È grazie a questa sinergia tra partner e professionisti che abbiamo trasformato un’idea in un evento di respiro internazionale. A parlarne sono i fatti, l’ultima edizione ha messo in luce performer dalla preparazione straordinaria e da una profondità artistica rara, consolidando il prestigio del nostro contest nel network europeo. Abbiamo vissuto un’esperienza totale di musica e confronto, che ribadisce quanto sia vitale investire oggi sul talento emergente. Ci vediamo alla prossima sfida».</p>



<p>Soddisfatta la dirigente&nbsp;<strong>Elisabetta Barone</strong>: «Siamo onorati di ospitare questo concorso internazionale che ha visto le presenze significative di grandi artisti e di ragazzi provenienti da tanti posti del mondo. Promuoviamo la crescita delle eccellenze, lo sviluppo dei talenti e questi sono momenti in cui i giovani si confrontano con professionisti di grande valore, si rendono conto di quel che stanno realizzando e di quanto debbano ancora crescere. Il nostro liceo è la scuola capofila della rete nazionale dei licei musicali e coreutici ed è anche nel comitato scientifico della neonata orchestra nazionale dei licei musicali italiani guidata dal maestro&nbsp;<strong>Uto Ughi</strong>. Siamo dunque un punto di riferimento nel panorama dei licei musicali italiani e ci fa piacere avere contatti con esperienze internazionali».</p>



<p>Nato nel 1833, Gariboldi è ricordato non solo per le sue straordinarie capacità come virtuoso del flauto, ma anche per il suo contributo fondamentale all&#8217;insegnamento e alla letteratura flautistica.&nbsp;Dopo aver studiato con il maestro Giuseppe D’Aloe, Gariboldi si trasferì nel 1856 a Parigi, dove continuò la sua carriera di compositore e flautista di fama internazionale. Intraprese un’intensa attività concertistica che lo portò a esibirsi in Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito e Austria.&nbsp;La sua carriera lo portò ad assumere un ruolo di grande rilievo anche come insegnante: dal 1871 al 1895, fu docente di flauto e composizione al college Rollen (oggi Lycée Jacques-Decour) a Parigi, dove formò numerosi musicisti, trasmettendo loro una solida preparazione tecnica e musicale.&nbsp;Gariboldi si distinse per il suo impegno sociale durante la Guerra franco-prussiana, dove operò nella Croce Rossa nel 1870, dimostrando così un profondo spirito di solidarietà e servizio.&nbsp;Compose numerose opere per flauto, tra cui celebri studi che sono ancora oggi parte integrante della formazione dei flautisti. Fra le sue composizioni più note si annoverano gli Etudes Mignonnes op. 131, i 20 Petites Etudes op. 132, gli Exercices Journaliers op. 89 e i 15 Etudes Modernes et Progressives op. 58, studi che continuano a essere utilizzati nelle accademie e conservatori di tutto il mondo. La sua opera non si limitò però alla musica per flauto: Gariboldi compose anche numerose canzoni e tre operette, contribuendo così alla scena musicale più ampia del suo tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agropoli, al Mondadori Bookstore la presentazione del libro “La teoria del salto” di Corrado De Rosa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-al-mondadori-bookstore-la-presentazione-del-libro-la-teoria-del-salto-di-corrado-de-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 22:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[bcc magna grecia]]></category>
		<category><![CDATA[corrado de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243861</guid>

					<description><![CDATA[Appuntamento con la cultura venerdì 24 aprile alle ore 19:00 presso il Mondadori Bookstore di Agropoli, dove sarà presentato il libro “La teoria del salto” di Corrado De Rosa. L’iniziativa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Appuntamento con la cultura venerdì 24 aprile alle ore 19:00 presso il Mondadori Bookstore di Agropoli, dove sarà presentato il libro <em>“La teoria del salto”</em> di Corrado De Rosa.</p>



<p>L’iniziativa rientra nel progetto BCC BookClub, promosso da BCC MAGNA GRECIA, con l’obiettivo di sostenere la diffusione della cultura e favorire momenti di confronto sul territorio attraverso incontri con autori e lettori.</p>



<p>Il volume affronta il tema del “salto” come metafora delle scelte decisive nella vita: quel passaggio in cui si abbandonano le certezze per affrontare il cambiamento, tra fragilità personali, relazioni e ricerca di identità. Un percorso narrativo che intreccia dimensione psicologica ed esperienza umana, proponendo una riflessione sul rischio come parte inevitabile della crescita individuale.</p>



<p>Corrado De Rosa, medico psichiatra e scrittore, è autore di saggi e romanzi in cui coniuga competenze cliniche e capacità narrativa. Collabora con diverse testate e si distingue per uno stile diretto, capace di affrontare con chiarezza e profondità la complessità dell’animo umano.</p>



<p>L’incontro si inserisce in un più ampio programma di iniziative culturali che mirano a rafforzare il dialogo tra autori e pubblico, valorizzando il ruolo delle librerie come presidi di socialità e conoscenza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Museo di Pietrarsa, il calendario degli eventi per i weekend primaverili</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/museo-di-pietrarsa-il-calendario-degli-eventi-per-i-weekend-primaverili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 22:19:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[museo di pietrarsa]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’arrivo dei ponti primaverili e delle festività del 25 aprile e del 1° maggio, il&#160;Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa&#160;offre al pubblico l’occasione ideale per trascorrere il tempo libero in [...]]]></description>
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<p>Con l’arrivo dei ponti primaverili e delle festività del 25 aprile e del 1° maggio, il&nbsp;<strong>Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa</strong>&nbsp;offre al pubblico l’occasione ideale per trascorrere il tempo libero in un luogo ricco di storia tra percorsi, mostre e iniziative pensate per tutte le età.</p>



<p>Un calendario ricco di iniziative che prende avvio&nbsp;venerdì&nbsp;24 aprile con&nbsp;“<strong>Wine Spot a Pietrarsa”</strong>, una degustazione tematica che intreccia cultura enogastronomica, atmosfere sonore, food e racconto del territorio. L’appuntamento sarà replicato anche il 2 e il 16 maggio.</p>



<p>Domenica 26 aprile torna la&nbsp;<strong>Giornata dei Bambini</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>“Vintage Vibes Kids: Creatività su ruote”</strong>&nbsp;dedicata in particolare ai più piccoli, con attività ispirate al mondo delle automobili e delle costruzioni con i mattoncini colorati. Attraverso il gioco, i bambini saranno accompagnati alla scoperta dei principi della tecnica e dell’ingegno grazie a laboratori e attività educative.</p>



<p>Venerdì&nbsp;1° maggio 2026, in occasione della Festa dei Lavoratori, si terrà&nbsp;<strong>“Brunch in mostra al Museo”</strong>, un’iniziativa che unisce la visita guidata alla mostra&nbsp;“Vintage Vibes: Passioni su ruote”&nbsp;a un brunch negli spazi del Museo. L’esperienza si svolgerà dalle 11:00 alle 15:00, articolata in due turni (11:00–13:00 e 13:30–15:00).</p>



<p>Domenica 3 maggio&nbsp;<strong>“Sogni, motori e celebrità”</strong>, rappresentazione itinerante fra le bellissime auto d&#8217;epoca appartenute a personaggi famosi.</p>



<p>Domenica 10 maggio 2026, in occasione della&nbsp;<strong>Festa della Mamma</strong>, è in programma una nuova&nbsp;<strong>Giornata dei Bambini</strong>, con attività pensate per coinvolgere bambini e madri in un’esperienza condivisa.</p>



<p>Infine, fino a domenica 17 maggio&nbsp;sarà possibile visitare&nbsp;la mostra&nbsp;<strong>“Vintage Vibes: Passioni su Ruote</strong><strong>”&nbsp;</strong>che&nbsp;racconta il Novecento attraverso una selezione di automobili d’epoca provenienti dalla&nbsp;<strong>Collezione Lopresto</strong>.&nbsp;Dalle auto del potere, alle Vespa di un fuoriclasse del calcio mondiale, passando per modellini, manifesti e scenografie che hanno segnato un’epoca. Tutti i lunedì, fino all’11 maggio, sarà possibile accedere al Museo con un&nbsp;<strong>biglietto di ingresso ridotto</strong>&nbsp;al costo di 6 euro, favorendo una fruizione più ampia del patrimonio museale.</p>



<p>Per informazioni su orari, costi e modalità di partecipazione alle iniziative:</p>
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		<title>Capaccio Paestum, la moda incontra la storia: al Next il Premio Fashion in Paestum celebra la X edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-la-moda-incontra-la-storia-al-next-il-premio-fashion-in-paestum-celebra-la-x-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 22:14:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 25 Aprile 2026, a partire dalle ore 20.30, il prestigioso polo fieristico NEXT (Nuova Esposizione Ex-Tabacchificio) ospiterà la decima edizione del Premio Fashion in Paestum Città dei Templi. L’evento, ormai [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato <strong>25 Aprile 2026, </strong>a partire dalle ore <strong>20.30</strong>, il prestigioso polo fieristico <strong>NEXT (Nuova Esposizione Ex-Tabacchificio)</strong> ospiterà la decima edizione del <strong>Premio Fashion in Paestum Città dei Templi. </strong>L’evento, ormai punto di riferimento  internazionale per i giovani talenti di moda e il Made in Italy, gode del patrocinio morale del Ministero del Turismo Italiano, Città di Capaccio Paestum, Provincia di Salerno,Camera di Commercio di Salerno, Parco del Cilento, Diano ed Alburni, Fare Ambiente e AISA</p>



<p>La serata presentata da A<strong>nthony Peth</strong> vedrà la partecipazione straordinaria della celebre stilista internazionale <strong>Chiara Boni</strong>; madrina della 10^ edizione 2026 la bellissima modella brasiliana naturalizzata italiana <strong>Dayane Mello.</strong></p>



<p>In passerella si alterneranno le creazioni di università (<strong>Accademia di Belle Arti Napoli &#8211; Abana</strong>), accademie (<strong>Accademia Carol di Nocera Inferiore &#8211; Salerno</strong>) istituti e scuole di moda (<strong>S.M.A. Scuola Moda &amp; Arte di Grottaglie &#8211; Taranto</strong>) insieme alla “prime” del brand locale<strong>&nbsp;Paestum Couture </strong>con la collezione donna 2026/2027 “ CaputAquis”</p>



<p>La kermesse organizzata da <strong>Lucio Jack Di Filippo</strong>, brand manager Moda Paestum e presidente dell’Associazione <strong>Paestum Cilento Moda Aps</strong>, mira a connettere moda e cultura in una cornice architettonica unica a pochi passi dall’ area archeologica dell’antica città di Poseidonia</p>



<p>A mezzo social, <strong>Chiara Boni</strong>, felice del nostro invito dichiara: “Voglio raccontarvi quanto è importante la connessione tra moda e cultura&#8230;.le nostre ispirazioni vengono da tutto quello che ci circonda” riprende la nostra ospite sezione moda 2026; la moda in Italia fattura 100 miliardi di euro, il lusso porta nuovi investitori e soprattutto progresso sociale; credo che ora sia giunto davvero il momento che il “fashion system” assuma un ruolo fondamentale anche nel nostro territorio spiega il direttore artistico<strong> Lucio Jack Di Filippo </strong>in piena sinergia con le istituzioni e le eccellenze imprenditoriali”</p>



<p>Durante la serata ci saranno riconoscimenti di eccellenze socio &#8211; economiche locali e territoriali: Premio Fashion Sezione Moda a<strong> Chiara B</strong>oni<strong> </strong>Premio Fashion Sezione Banca del territorio alla <strong>BCC di Aquara</strong>; <strong> </strong>Premio Fashion Sezione Energia Sostenibile all’ azienda <strong>ABN Energy &amp; Efficiency</strong>;  Premio Fashion Sezione Cilento al <strong>Gruppo Infante</strong>; Premio Fashion sezione Impresa ad <strong>Angelo CICALESE REC D.E.</strong>; Premio Fashion Sezione Cultura all’ Avv. <strong>Elena Foccillo </strong></p>
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		<title>Inclusione e comunità a Pompei: Parvula Domus e Il Tulipano protagonisti di una giornata speciale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/inclusione-e-comunita-a-pompei-parvula-domus-e-il-tulipano-protagonisti-di-una-giornata-speciale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 22:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Il Tulipano]]></category>
		<category><![CDATA[inclusione]]></category>
		<category><![CDATA[Parvula Domus]]></category>
		<category><![CDATA[pompei]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata all’insegna dell’inclusione, della&#160;condivisione&#160;e della&#160;crescita&#160;quella vissuta sabato 18 aprile 2026 dalla cooperativa&#160;“Il Tulipano”, che ha accolto i ragazzi dell’associazione&#160;“Capri senza barriere”&#160;presso la fattoria sociale&#160;Parvula Domus, nel cuore del Parco [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una giornata all’insegna dell’<strong>inclusione</strong>, della&nbsp;<strong>condivisione</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>crescita</strong>&nbsp;quella vissuta sabato 18 aprile 2026 dalla cooperativa&nbsp;<strong>“Il Tulipano”</strong>, che ha accolto i ragazzi dell’associazione&nbsp;<strong>“Capri senza barriere”</strong>&nbsp;presso la fattoria sociale&nbsp;<strong>Parvula Domus</strong>, nel cuore del Parco Archeologico di Pompei.</p>



<p>La mattinata è proseguita nella Pompei moderna con un laboratorio dedicato alla pizza presso Mercato Pompeiano, culminando nella presentazione dell’<strong>inno ufficiale della Parvula Domus</strong>&nbsp;a cura dei&nbsp;<strong>Soul Food Vocalist</strong>&nbsp;e nella consegna dei&nbsp;<strong>fondi raccolti</strong>&nbsp;durante il concerto solidale di gennaio, insieme all’associazione&nbsp;<strong>Le Muse</strong>.</p>



<p>La giornata ha preso avvio presso la Parvula Domus, fattoria sociale gestita da “Il Tulipano”, dove i giovani della cooperativa hanno accolto i coetanei di “Capri senza barriere”, giunti a Pompei accompagnati dal sindaco di Capri&nbsp;<strong>Paolo Falco</strong>. In questo contesto, i ragazzi hanno condiviso le attività quotidiane legate all’<strong>orticoltura sociale</strong>, illustrando pratiche e percorsi educativi che uniscono&nbsp;<strong>sostenibilità, inclusione e valorizzazione delle capacità individuali</strong>.</p>



<p>L’esperienza si inserisce nel più ampio ruolo della Parvula Domus come&nbsp;<strong>hub culturale</strong>&nbsp;e luogo identitario, capace di promuovere un modello di&nbsp;<strong>comunità aperta e partecipativa</strong>.</p>



<p>In tarda mattinata il gruppo si è spostato nel centro cittadino, presso la pizzeria&nbsp;<strong>Mercato Pompeiano</strong>, dove i partecipanti si sono cimentati nella&nbsp;<strong>preparazione dell’impasto per pizza</strong>. Un momento pratico e costruttivo che ha rappresentato, per tre ragazzi de “Il Tulipano”, la conclusione simbolica di un percorso laboratoriale di circa due mesi dedicato all’avvicinamento al mondo degli impasti e della ristorazione.</p>



<p>Al termine dell’attività, la scena è stata affidata ai&nbsp;<strong>Soul Food Vocalist</strong>, gruppo musicale partenopeo composto da&nbsp;<strong>Francesco Capriglione, Simone Capriglione, Carmen Scognamiglio e Antonella Parmentola</strong>, che hanno presentato ufficialmente l’inno della Parvula Domus. Il brano, ispirato ai valori dell’<strong>inclusione e della partecipazione</strong>, è stato realizzato insieme ai ragazzi della cooperativa e successivamente prodotto in studio, diventando&nbsp;<strong>espressione artistica di un percorso condiviso</strong>.</p>



<p>La mattinata si è conclusa con un momento simbolico di forte valore comunitario: i Soul Food Vocalist, insieme all’associazione Le Muse, hanno consegnato a “Il Tulipano” l’assegno relativo ai&nbsp;<strong>fondi raccolti</strong>&nbsp;durante il primo concerto della tournée 2026, inaugurata proprio a Pompei nel mese di gennaio. Un gesto che ha suggellato una rete di collaborazioni e sinergie, confermando la Parvula Domus come punto di riferimento culturale e sociale capace di generare partecipazione, inclusione e sviluppo territoriale.</p>
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		<title>Accademia di Belle Arti di Napoli, inaugura la mostra &#8220;partire da sé: l&#8217;arte delle donne&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/accademia-di-belle-arti-di-napoli-inaugura-la-mostra-partire-da-se-larte-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 22:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[accademia di belle arti]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 24 aprile ore 11.30 nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli secondo appuntamento delle iniziative di&#160;donne ad arte&#160;che quest’anno festeggia la sua decima edizione.&#160;donne ad arte&#160;è una realtà presente nell’Accademia [...]]]></description>
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<p>Venerdì 24 aprile ore 11.30 nella Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli secondo appuntamento delle iniziative di&nbsp;<em>donne ad arte</em>&nbsp;che quest’anno festeggia la sua decima edizione.&nbsp;<em>donne ad arte</em>&nbsp;è una realtà presente nell’Accademia di Belle Arti di Napoli da sedici anni, ideata e curata dalla professoressa Maria Cristina Antonini, che nasce come fondo della biblioteca dell’Accademia &#8220;Anna Caputi” dedicato alle donne artiste e alla cultura di genere. Il fondo negli anni è cresciuto grazie al costante contributo di tante donne, librerie, musei che hanno donato e donano pubblicazioni, video, film di e su artiste. Nel corso degli anni donne ad arte ha raccolto contributi attraverso eventi, mostre, proiezioni, incontri, concerti, laboratori, progetti tutti a misura delle donne, per farne sentire voci, pensieri ed espressioni artistiche.</p>



<p>Partire da sé: l&#8217;arte delle donne raccoglie i workshop organizzati da donne ad arte per il progetto PROBEN 1, durante i quali le artiste hanno incontrato le allieve partecipanti e insieme hanno esplorato le potenzialità del partire da sé, proprio della cultura delle donne, come metodo produttivo da estendere a tutte e tutti. Nei suggestivi spazi della chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli saranno esposti fino al 17 maggio &nbsp;i lavori delle artiste che hanno condotto gli incontri e quelli delle allieve prodotti durante i laboratori, durante l’inaugurazione verrà presentata la pubblicazione che documenta il lavoro svolto.</p>



<p>“&nbsp;<em>partire da se , afferma la curatrice Maria Cristina Antonini,&nbsp; è stato ii cuore del laboratorio &#8211; arte che appartiene alla cultura delle donne, ai loro mondi e modi -che non significa tenere per se, ma, partendo da se, appunto, esprimere, mostrare, condividere, mettere a disposizione, in modo che tutte e tutti possano fare propria l&#8217;espressione di ognuna/o</em>&nbsp;“.</p>



<p>Aprendosi alla città &#8211;&nbsp;<em>donne ad arte</em>&nbsp;si è sempre mossa su un duplice piano, da un lato raccogliere, custodire e promuovere le espressioni artistiche delle donne attraverso la costituzione del fondo e l’organizzazione di&nbsp; mostre, concerti e spettacoli, dall’altro &nbsp;realizzare negli studi e nei laboratori in Accademia,&nbsp; un’arte che parta da sguardi e modalità che appartengono alla cultura delle donne e che possono essere condivisi da tutte e tutti concretizzandosi in opere d’arte, libri d’artiste, libri a più mani, progetti come “incertezze/incertezas”, “partire da sé: l’arte delle donne”.</p>



<p><em>donne ad arte</em>&nbsp;festeggia in maniera diffusa&nbsp; la sua decima edizione dopo la mostra a maggio all’Accademia di Belle Arti sarà presentata la pubblicazione dedicata all’intero progetto&nbsp;<em>donne ad arte</em>.</p>



<p>La mostra sarà &nbsp;visitabile tutti i giorni, sabato e domenica compresi, dalle 10 alle 13, fino al 17 maggio</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Campania Misteri e Leggende”, il nuovo libro di Mario Contino tra folklore, storia e soprannaturale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-misteri-e-leggende-il-nuovo-libro-di-mario-contino-tra-folklore-storia-e-soprannaturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 21:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[folklore]]></category>
		<category><![CDATA[leggende]]></category>
		<category><![CDATA[mario contino]]></category>
		<category><![CDATA[misteri]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il grande successo di Puglia Misteri e Leggende, giunto ormai alla sua terza edizione e tradotto in tre lingue, Mario Contino&#160;torna in libreria con una nuova, affascinante opera: Campania [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il grande successo di <em>Puglia Misteri e Leggende</em>, giunto ormai alla sua terza edizione e tradotto in tre lingue, <strong>Mario Contino</strong>&nbsp;torna in libreria con una nuova, affascinante opera: <strong><em><strong><em>Campania Misteri e Leggende</em></strong></em></strong>&nbsp;(Artebaria Edizioni, 2026). Un lavoro che si preannuncia già come un punto di riferimento per gli appassionati di folklore, esoterismo e tradizioni popolari italiane.</p>



<p>Questo nuovo saggio rappresenta molto più di una semplice raccolta di storie: è un vero e proprio viaggio nelle radici più profonde della <strong>cultura campana</strong>. L’autore, nato ad <strong>Agropoli</strong>&nbsp;nel 1986, descrive infatti il libro come un omaggio sentito alla sua terra natale, con un’attenzione particolare al <strong>Cilento</strong>, luogo a cui è profondamente legato sia dal punto di vista umano che culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un viaggio tra magia, storia e superstizione</strong><strong></strong></h2>



<p>Tra le pagine di <strong><em><strong><em>Campania Misteri e Leggende</em></strong></em></strong>&nbsp;prende vita un universo popolato da figure enigmatiche e affascinanti: streghe antiche, folletti dispettosi, spiriti inquieti, demoni, ninfe e presenze soprannaturali che da secoli abitano l’immaginario collettivo del Sud Italia. Non mancano riferimenti a rituali arcani sospesi tra sacro e profano, testimonianza di una tradizione che mescola religione, superstizione e magia popolare.</p>



<p>Il libro si presenta come una vera <strong>guida al folklore della Campania</strong>, esplorando in maniera capillare l’intero territorio regionale: da Caserta a Salerno, passando per Napoli, Benevento e Avellino. Ogni provincia viene raccontata attraverso le sue leggende più oscure e suggestive, tra borghi antichi, castelli infestati, boschi misteriosi e coste affascinanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il richiamo dell’ignoto tra passato e presente</strong><strong></strong></h3>



<p>Ciò che rende quest’opera particolarmente interessante è la capacità di coniugare <strong>ricerca storica</strong>, <strong>analisi antropologica</strong>&nbsp;e narrazione evocativa. <strong>Mario Contino</strong>&nbsp;non si limita a riportare le leggende, ma le contestualizza, offrendo al lettore strumenti per comprenderne l’origine e il significato all’interno della cultura popolare.</p>



<p>Il risultato è un testo coinvolgente, capace di trasportare il lettore in un mondo sospeso tra realtà e immaginazione, dove il confine tra il visibile e l’invisibile si fa sottile. Dalle storie di stregoneria beneventana alle apparizioni spettrali nei castelli del casertano, fino ai racconti legati al mare e alle creature mitologiche delle coste campane, ogni pagina è intrisa di quell’arcano fascino che da sempre accompagna il mistero.<strong><em><strong><em></em></strong></em></strong></p>



<p><strong><em><strong><em>Campania Misteri e Leggende</em></strong></em></strong>&nbsp;si inserisce così nel solco delle opere più significative dedicate al folklore italiano, confermando ancora una volta Mario Contino come una delle voci più autorevoli nel panorama della ricerca sul mistero e sulle tradizioni popolari.</p>



<p>Un libro destinato non solo agli appassionati del genere, ma anche a chi desidera riscoprire l’anima più autentica e nascosta della Campania, attraverso storie che continuano a vivere nel tempo, tramandate di generazione in generazione, tra paura, meraviglia e incanto.<strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Provincia di Salerno: aperture straordinarie dei musei il 25 aprile e il 1° maggio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/provincia-di-salerno-aperture-straordinarie-dei-musei-il-25-aprile-e-il-1-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 21:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[aperture musei]]></category>
		<category><![CDATA[musei aperti in provincia di salerno]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[In occasione delle festività del 25 aprile e del 1° maggio, la Provincia di Salerno ha disposto aperture straordinarie per alcuni siti museali del territorio, offrendo a cittadini e turisti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione delle festività del 25 aprile e del 1° maggio, la Provincia di Salerno ha disposto aperture straordinarie per alcuni siti museali del territorio, offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di visitare luoghi di grande valore storico e culturale anche nei giorni festivi.</p>



<p>Le strutture coinvolte saranno la Pinacoteca Provinciale di Salerno e il Castello Arechi, che resteranno aperti sia sabato 25 aprile sia venerdì 1 maggio dalle ore 9.00 alle 17.00. Si tratta di due tra i principali poli culturali della città, che custodiscono collezioni artistiche e testimonianze storiche di rilievo.</p>



<p>Apertura straordinaria anche per il Museo Archeologico della Lucania Occidentale, di Padula, che nei medesimi giorni sarà visitabile dalle 9.00 alle 14.00. Il museo rappresenta un importante punto di riferimento per la conoscenza del patrimonio archeologico del territorio interno salernitano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Telethon: in Campania tornano i Cuori di biscotto dall’1 al 3 maggio per la ricerca sulle malattie rare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/telethon-in-campania-tornano-i-cuori-di-biscotto-dall1-al-3-maggio-per-la-ricerca-sulle-malattie-rare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 21:35:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[telethon]]></category>
		<category><![CDATA[telethon cuore biscotto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243792</guid>

					<description><![CDATA[Questa primavera torna&#160;“Io per lei”, la campagna di Fondazione Telethon&#160;dedicata alla forza delle&#160;“mamme rare”, da sempre al centro della missione della Fondazione, nata oltre trent’anni fa dall’appello di un gruppo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Questa primavera torna&nbsp;<strong>“Io per lei”</strong>, la campagna di Fondazione Telethon&nbsp;<strong>dedicata alla forza delle</strong>&nbsp;<strong>“mamme rare”</strong>, da sempre al centro della missione della Fondazione, nata oltre trent’anni fa dall’appello di un gruppo di mamme dell’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM).</p>



<p>Organizzata in prossimità della Festa della Mamma, la campagna è un invito a dare&nbsp;<strong>sempre più forza alla ricerca</strong>&nbsp;di Fondazione Telethon scegliendo, con&nbsp;<strong>i Cuori di biscotto</strong>, di compiere un gesto d’amore e sostegno verso le mamme e le famiglie di bambini con una malattia genetica rara.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>1°, il 2 e il 3 maggio</strong>&nbsp;sarà possibile trovare, in 183 punti di raccolta in Campania, e in&nbsp;<strong>oltre 2.500 punti di raccolta</strong>&nbsp;in tutta Italia i&nbsp;<strong>Cuori di biscotto,</strong>&nbsp;a fronte di una&nbsp;<strong>donazione minima di 15 euro</strong>. A distribuirli saranno i volontari di&nbsp;<strong>Fondazione Telethon</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>UILDM</strong>&nbsp;– Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, di&nbsp;<strong>AVIS</strong>&nbsp;– Associazione Volontari Italiani Sangue, di&nbsp;<strong>Anffas</strong>&nbsp;– Associazione Nazionale di Famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, di&nbsp;<strong>UNPLI</strong>&nbsp;– Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia, di&nbsp;<strong>Azione Cattolica Italiana</strong>, e le&nbsp;<strong>edicole aderenti al&nbsp;<a href="http://si.na.gi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SI.NA.GI</a></strong>&nbsp;– Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia.</p>



<p>Tra i volti che sostengono “Io per lei” c’è anche l’<strong>Ambasciatrice di Missione Maria Pia Calzone</strong>, da anni al fianco di Fondazione Telethon. L’attrice è infatti protagonista sia della campagna di reclutamento volontari, sia di un appello rivolto al pubblico per invitare le persone a scegliere i Cuori di biscotto nelle piazze e sostenere la ricerca.</p>



<p><em>“Con la campagna di primavera, Fondazione Telethon rinnova il proprio impegno accanto alle persone e alle famiglie che convivono con una malattia genetica rara. Finanziamo ricerca scientifica d’eccellenza per rendere possibili diagnosi sempre più precoci, migliorare la qualità della vita e sviluppare un numero crescente di terapie efficaci e accessibili per i pazienti. Tutto questo è possibile grazie alla straordinaria partecipazione dei volontari e alla generosità dei donatori, che danno forza alla nostra ricerca e costruiscono insieme a noi un futuro di cura per migliaia di bambini e adulti con una malattia genetica rara”</em>&nbsp;commenta&nbsp;<strong>Ilaria Villa</strong>,&nbsp;<strong>Direttrice Generale di Fondazione Telethon</strong>.</p>



<p><strong>Si rinnova anche l’appuntamento</strong>&nbsp;con la&nbsp;<strong>settimana di sensibilizzazione di Fondazione Telethon sulle tre reti Rai dal 27 aprile al 3 maggio 2026, con il supporto di Rai per la Sostenibilità-ESG</strong>, per continuare a dare forza al lavoro dei ricercatori della Fondazione.</p>



<p>La campagna&nbsp;<strong>“Io per Lei”</strong>&nbsp;è sostenuta da&nbsp;<strong>BNL BNP Paribas</strong>, partner storico al fianco di&nbsp;<strong>Fondazione Telethon</strong>, con oltre&nbsp;<strong>350 milioni di euro raccolti in più di 34 anni</strong>&nbsp;a sostegno della ricerca scientifica. I clienti BNL potranno donare in modo semplice e sicuro tramite&nbsp;<strong>gli sportelli ATM</strong>,&nbsp;<strong>le agenzie presenti su tutto il territorio</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>l’APP BNL</strong>.</p>



<p>Anche per questa edizione,&nbsp;<strong>DHL</strong>&nbsp;è&nbsp;<strong>vettore ufficiale della campagna di piazza</strong>.</p>



<p>I Cuori di biscotto, realizzati con passione dalla storica&nbsp;<strong>pasticceria genovese</strong>&nbsp;<strong>Grondona</strong>&nbsp;nata nei primi dell’Ottocento, sono&nbsp;<strong>biscotti di pasta frolla a forma di cuore</strong>, ideali per ogni momento della giornata, dalla prima colazione al dopo cena, e disponibili in tre gustose varianti:&nbsp;<strong>con gocce di cioccolato, integrali, e al cacao e gocce di cioccolato</strong>.</p>



<p>Anche quest’anno le&nbsp;<strong>scatole di latta</strong>, curate nei minimi dettagli, sono prodotte in&nbsp;<strong>tre diversi colori metallizzati</strong>&nbsp;che identificano il gusto del biscotto: azzurro per la variante con gocce di cioccolato, rosa per l’integrale e blu per il gusto cacao con gocce di cioccolato.</p>



<p>Ogni scatola, collezionabile e inserita in una shopper coordinata, rappresenta un momento della giornata: il sorriso dell’aurora, la poesia del tramonto e l’abbraccio della sera. La nuova veste grafica rappresenta il sostegno della grande&nbsp;<strong>squadra di Fondazione Telethon</strong>:&nbsp;<strong>una comunità che trasforma l’impegno, la conoscenza e la solidarietà in speranza, futuro e cura</strong>.</p>



<p>In ogni scatola in latta ci sono&nbsp;<strong>3 vaschette</strong>, confezionate separatamente per mantenere il profumo e la fragranza dei biscotti appena sfornati e contenenti 6 biscotti, per un totale di&nbsp;<strong>18 biscotti</strong>&nbsp;e un peso complessivo di 300g. Sulla fascetta esterna si trova un&nbsp;<strong>QR code</strong>:&nbsp;<strong>inquadrandolo sarà possibile scoprire una sorpresa speciale</strong>.</p>



<p>I Cuori di biscotto sono il regalo ideale per festeggiare la mamma: la campagna si svolgerà infatti in&nbsp;<strong>prossimità della Festa della Mamma</strong>.</p>



<p>Su&nbsp;<a href="http://www.fondazionetelethon.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.fondazionetelethon.it</a>&nbsp;è possibile trovare il punto di raccolta più vicino o richiedere i Cuori di biscotto nella sezione dello shop solidale.</p>



<p>Per partecipare attivamente alla campagna e aiutare a distribuire i Cuori di biscotto, è necessario contattare il numero 06 440151 (tasto 2) oppure scrivere un’e-mail all’indirizzo&nbsp;<a href="mailto:volontari@fondazionetelethon.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">volontari@fondazionetelethon.it</a>.</p>
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		<title>Salerno, la rassegna “Giovediamoci” ospita Anna Maria Aurucci: presentazione del romanzo “Veleno”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-la-rassegna-giovediamoci-ospita-anna-maria-aurucci-presentazione-del-romanzo-veleno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 21:28:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[giovediamoci]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuovo appuntamento con la rassegna letteraria “Giovediamoci”, che torna a Salerno con un incontro dedicato alla narrativa contemporanea. Giovedì 23 aprile, alle ore 18.30, presso la Sala Teatro I Giardini [...]]]></description>
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<p>Nuovo appuntamento con la rassegna letteraria “Giovediamoci”, che torna a Salerno con un incontro dedicato alla narrativa contemporanea. Giovedì 23 aprile, alle ore 18.30, presso la Sala Teatro I Giardini di Trotula in via Bastioni 12, sarà presentato il romanzo <em>“Veleno”</em> della scrittrice e pedagogista salernitana Anna Maria Aurucci.</p>



<p>L’evento è promosso dalla ASL di Salerno, dal Progetto AVANTI e dalla Cooperativa Sociale Laboratorio dei Pensieri Scomposti, nell’ambito di una rassegna che celebra il suo terzo anno di attività e continua a proporre momenti di confronto tra letteratura, cultura e territorio.</p>



<p><em>“Veleno”</em> si inserisce nel filone della narrativa contemporanea ed è ambientato principalmente in una Milano dinamica e ricca di stimoli. Il romanzo racconta una trama fatta di incontri fortuiti, segreti e relazioni complesse, in cui il passato torna a emergere con forza, influenzando il presente dei personaggi.</p>



<p>Al centro della storia ci sono Emma e Laura, due donne le cui vite si intrecciano in modo improvviso e destabilizzante. Attraverso il loro rapporto, il racconto si sviluppa in una rete di dinamiche interpersonali e rivelazioni che si fanno via via più profonde, portando alla luce verità nascoste e fragilità emotive.</p>



<p>La presentazione sarà curata da Germano Fiore e da Umberto Flauto, mentre durante l’incontro saranno proposte letture a cura dell’attrice Vania De Angelis. Sarà presente anche l’autrice, che dialogherà con il pubblico.</p>



<p>L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. L’iniziativa si conferma come un importante spazio di promozione culturale cittadina, capace di unire letteratura e riflessione sociale in un contesto aperto e partecipato.</p>
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		<title>Marina di Camerota celebra la Giornata del libro: in libreria una rosa per ogni acquisto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/marina-di-camerota-celebra-la-giornata-del-libro-in-libreria-una-rosa-per-ogni-acquisto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 18:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA['a zita]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota libri]]></category>
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					<description><![CDATA[Marina di Camerota si unisce oggi, 23 aprile, alle celebrazioni della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, portando nel cuore del Cilento una tradizione dal forte valore simbolico [...]]]></description>
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<p>Marina di Camerota si unisce oggi, 23 aprile, alle celebrazioni della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, portando nel cuore del Cilento una tradizione dal forte valore simbolico e culturale.</p>



<p>In occasione della ricorrenza internazionale promossa dall’UNESCO, la libreria di via Bolívar ha deciso di aderire all’iniziativa con un gesto semplice ma significativo: per ogni libro acquistato, viene donata una rosa. Un’iniziativa che richiama la celebre tradizione catalana di Sant Jordi, dove cultura e sentimento si incontrano in un connubio unico.</p>



<p>La giornata del 23 aprile non è casuale: coincide infatti con la scomparsa di grandi autori della letteratura mondiale come Miguel de Cervantes e William Shakespeare, diventando così un simbolo universale dedicato alla lettura e alla diffusione dei libri.</p>



<p>Anche a Marina di Camerota, l’iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinare cittadini e turisti al mondo della lettura, trasformando l’acquisto di un libro in un momento speciale, arricchito dal valore simbolico della rosa, emblema di bellezza e condivisione.</p>



<p>L’invito, rivolto a tutti, è quello di varcare la soglia della libreria e lasciarsi ispirare dalle storie, riscoprendo il piacere di leggere e, perché no, portando a casa anche un piccolo segno di questa giornata.</p>



<p>Un modo concreto per celebrare la cultura anche nel Cilento, dove iniziative come questa dimostrano come la passione per i libri possa diventare occasione di incontro e comunità.</p>
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		<title>“In principio era il Canto”, da Palinuro al Senato: la bellezza inclusiva approda a Palazzo Madama</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/in-principio-era-il-canto-da-palinuro-al-senato-la-bellezza-inclusiva-approda-a-palazzo-madama/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[eventi culturaliStreaming interrotto. In attesa del messaggio completo…]]></category>
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					<description><![CDATA[​Nella prestigiosa cornice della Sala Nassirya presso il Senato della Repubblica, è stato presentato ieri il documusical “In principio era il Canto”, un’opera che pone al centro il binomio tra [...]]]></description>
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<p>​Nella prestigiosa cornice della Sala Nassirya presso il Senato della Repubblica, è stato presentato ieri il documusical “In principio era il Canto”, un’opera che pone al centro il binomio tra arte e accessibilità sociale. La presentazione è avvenuta nell’ambito del convegno “La bellezza inclusiva”, un tavolo di confronto dedicato al potere rigenerativo della cultura, che ha visto tra i relatori la Senatrice Barbara Guidolin.</p>



<p>L’opera, nata dalla penna dello scrittore Flavio Pagano, vede come protagonista d&#8217;eccezione il soprano di fama internazionale Katia Ricciarelli. Ricordiamo che sia Pagano che la Ricciarelli sono cittadini onorari di Palinuro su iniziativa del Sindaco Rosario Pirrone. Il progetto non è solo un omaggio alla tradizione canora e narrativa, ma si configura come un manifesto di inclusività, volto a dimostrare come il linguaggio universale della musica possa abbattere ogni barriera.</p>



<p><strong>​I promotori dell&#8217;iniziativa</strong><br>Il documusical è frutto di una sinergia territoriale d&#8217;eccellenza, prodotto da: Silvano Cerulli, Presidente della Pro Loco Palinuro; Carmine Farnetano, Direttore del Gal Casacastra. ​L’iniziativa gode del prestigioso patrocinio del Comune di Centola, a testimonianza dell’impegno delle istituzioni locali nella promozione di progetti che uniscono la valorizzazione del territorio cilentano a temi di rilevanza etica e sociale.</p>



<p>&#8220;La bellezza non deve essere un privilegio per pochi, ma un&#8217;esperienza accessibile a tutti,&#8221; hanno dichiarato i produttori a margine dell&#8217;evento. &#8220;Portare questo messaggio in Senato rappresenta un riconoscimento fondamentale per il lavoro svolto dalla nostra comunità.&#8221;</p>



<p>L’evento ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni e del mondo della cultura, uniti nel celebrare un’opera che trasforma il &#8220;Canto&#8221; in uno strumento di coesione e bellezza senza confini. Parole di gratitudine e profonda stima sono state spese da Silvano Cerulli per Flavio Pagano per il costante impegno nel promuovere la diffusione del cortometraggio in luoghi di straordinario prestigio e per Katia Ricciarelli che continua ad emozionarsi allo scorrere delle immagini senza tempo di Palinuro.</p>
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		<title>Paestum, al Museo Archeologico Nazionale il laboratorio “Kéramos”: ceramica, archeologia e cultura del cibo il 26 aprile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-al-museo-archeologico-nazionale-il-laboratorio-keramos-ceramica-archeologia-e-cultura-del-cibo-il-26-aprile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:44:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica paestum]]></category>
		<category><![CDATA[cultura paestum]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 26 aprile 2026 un nuovo appuntamento del laboratorio di ceramica Kéramos al Museo Archeologico Nazionale di Paestum: un’esperienza tra archeologia, creatività e sostenibilità ispirata al mondo antico. Domenica 26 [...]]]></description>
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<p><em>Domenica 26 aprile 2026 un nuovo appuntamento del laboratorio di ceramica Kéramos al Museo Archeologico Nazionale di Paestum: un’esperienza tra archeologia, creatività e sostenibilità ispirata al mondo antico.</em></p>



<p>Domenica 26 aprile 2026, alle ore 11:00, il <strong>Museo Archeologico Nazionale di Paestum</strong> ospiterà il laboratorio di ceramica Kéramos dal titolo <em>“Contenere il cibo: nutrire il corpo, rispettare la terra”</em>, un’attività che unisce divulgazione archeologica, sperimentazione artistica e riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente.</p>



<p>L’iniziativa propone un percorso che prende avvio dai reperti del museo per trasformarli in esperienza creativa contemporanea. Al centro del laboratorio vi sono le pratiche di conservazione e consumo del cibo nel mondo greco-romano, testimoniate da anfore, hydrie e ceramiche da mensa che raccontano la vita quotidiana delle antiche comunità di Poseidonia-Paestum.</p>



<p>Guidati dalle artiste dell’<strong>Associazione Pandora Artiste Ceramiste</strong>, i partecipanti realizzeranno manufatti in argilla ispirati ai modelli antichi: piccoli contenitori per alimenti, orci e vasetti decorati con motivi vegetali, reinterpretando tecniche e forme della tradizione ceramica classica.</p>



<p>Elemento di ispirazione dell’attività è una particolare <strong>lekythos a vernice nera a forma di mandorla</strong>, databile al IV secolo a.C. e proveniente dal Santuario meridionale di Poseidonia. Il manufatto, conservato nel museo, si distingue per la sua forma allungata e affusolata e per la raffinata lavorazione che riproduce la superficie del guscio di una mandorla, con incisioni e dettagli decorativi che ne evidenziano la funzione simbolica e artistica.</p>



<p>Il laboratorio si inserisce nel più ampio percorso del museo volto a rendere il patrimonio archeologico accessibile attraverso esperienze partecipative, capaci di avvicinare il pubblico ai temi della cultura materiale e della vita quotidiana nell’antichità.</p>



<p>L’attività è inclusa nel biglietto d’ingresso o nell’abbonamento Paestum&amp;Velia ed è prevista la partecipazione di un massimo di 25 persone, con prenotazione obbligatoria.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta un’occasione per vivere il museo in modo attivo, riscoprendo antichi saperi artigianali e riflettendo sul legame tra cibo, terra e sostenibilità attraverso la lente della storia.</p>
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		<title>Giornata del Libro: 6 letture per scoprire il Cilento tra storia, fotografia e identità territoriale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giornata-del-libro-6-letture-per-scoprire-il-cilento-tra-storia-fotografia-e-identita-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 13:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni dell'ippogrifo]]></category>
		<category><![CDATA[galzerano]]></category>
		<category><![CDATA[giornata del libro]]></category>
		<category><![CDATA[libri cilento]]></category>
		<category><![CDATA[roberto pellecchia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal paesaggio costiero ai borghi interni, passando per la poesia dialettale e la grande storia risorgimentale, il Cilento si conferma uno dei territori più raccontati dall’editoria locale. In occasione della [...]]]></description>
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<p><em>Dal paesaggio costiero ai borghi interni, passando per la poesia dialettale e la grande storia risorgimentale, il Cilento si conferma uno dei territori più raccontati dall’editoria locale. In occasione della Giornata del Libro, una no</em>stra <em>selezione di 6 opere mette in luce la varietà di sguardi che descrivono identità, natura e memoria di quest’area del Sud Italia.</em></p>



<p>Tra le pubblicazioni che scegliamo figura <strong>“Spiagge, cale e borghi della costa del Cilento” di Roberto Pellecchia</strong>, edito da Officine Zephiro, un ampio lavoro fotografico che documenta il litorale cilentano attraverso immagini e testi descrittivi, offrendo una lettura visiva del territorio tra mare e borghi costieri.</p>



<p>Sempre di Pellecchia è <strong>“Le 100 meraviglie del Cilento e Vallo di Diano”</strong>, una guida fotografica strutturata in schede che raccontano siti naturalistici, storici e culturali, accompagnata da un ricco apparato iconografico e cartografico pensato per valorizzare il patrimonio diffuso del territorio. </p>



<p>Sul versante storico e culturale, <strong>Edizioni dell’Ippogrifo</strong> propone volumi di forte valore documentario come <strong>“Attraverso il Cilento. Il viaggio di C. T. Ramage da Paestum a Policastro nel 1828”</strong>, che ripercorre uno dei primi resoconti di viaggio nel territorio cilentano, restituendo lo sguardo ottocentesco di un viaggiatore europeo sul Sud Italia. </p>



<p>Nello stesso catalogo si colloca anche <strong>“Arte, mito e storia nelle terre del Cilento”</strong>, scritto da Francesco Castiello, un’opera che analizza il territorio attraverso le sue stratificazioni culturali, intrecciando archeologia, tradizioni e narrazioni storiche locali, con un approccio divulgativo ma rigoroso. </p>



<p>Accanto alla produzione storico-letteraria si inserisce anche il lavoro di <strong>Galzerano Editore</strong>, da anni impegnato nella valorizzazione della cultura cilentana. Tra i titoli più significativi spicca <strong>“Stizze re sango assute ra lo core. Poesie cilentane” di Giuseppe Liuccio</strong>, una raccolta poetica in dialetto che restituisce la musicalità e l’identità linguistica del Cilento, trasformando la lingua popolare in strumento letterario.</p>



<p>Di forte rilievo storico è anche <strong>“Costabile Carducci e i moti del Cilento nel 1848” di Matteo Mazziotti</strong>, un’opera che ricostruisce le insurrezioni cilentane del Risorgimento e il ruolo di Costabile Carducci, figura centrale nei moti del 1848 nel Mezzogiorno. Il volume rappresenta uno dei principali riferimenti storiografici sul tema e contribuisce alla memoria delle vicende politiche del territorio.</p>



<p>In occasione della Giornata del Libro, queste pubblicazioni non sono solo consigli di lettura, ma strumenti per leggere il Cilento come spazio identitario, fatto di paesaggi, voci e storie che continuano a costruire la sua memoria collettiva.</p>
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		<item>
		<title>Pavia, a Kosmos un viaggio negli oceani preistorici: “Oceani perduti. Giganti marini al tempo dei dinosauri”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pavia-a-kosmos-un-viaggio-negli-oceani-preistorici-oceani-perduti-giganti-marini-al-tempo-dei-dinosauri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 13:33:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[eventi mostre animali]]></category>
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					<description><![CDATA[A Pavia il museo Kosmos, Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, ospita la mostra “Oceani perduti. Giganti marini al tempo dei dinosauri”, un’esposizione dedicata agli antichi ecosistemi marini e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A Pavia il museo Kosmos, Museo di Storia Naturale dell’Università di Pavia, ospita la mostra “Oceani perduti. Giganti marini al tempo dei dinosauri”, un’esposizione dedicata agli antichi ecosistemi marini e alle creature che dominavano gli oceani milioni di anni fa.</p>



<p>Il percorso espositivo guida i visitatori in un viaggio nella preistoria, quando i mari erano popolati da grandi rettili marini, ammoniti e altri organismi oggi estinti. Attraverso reperti fossili, modelli ricostruttivi e apparati didattici, la mostra racconta l’evoluzione della vita negli oceani nel periodo mesozoico, lo stesso in cui sulla terraferma vivevano i dinosauri.</p>



<p>L’allestimento punta a unire rigore scientifico e divulgazione, offrendo un’esperienza adatta a un pubblico ampio, con particolare attenzione alle famiglie e ai più giovani. Il museo Kosmos, parte del sistema museale dell’Università di Pavia, è noto per il suo impegno nella comunicazione scientifica e nella valorizzazione delle collezioni naturalistiche storiche.</p>



<p>All’interno del percorso, particolare rilievo viene dato ai cosiddetti “giganti marini”, come i grandi rettili predatori che dominavano la catena alimentare degli oceani preistorici. Le ricostruzioni aiutano a visualizzare ambienti scomparsi e a comprendere i cambiamenti climatici e biologici che hanno modellato la storia della Terra.</p>



<p>La mostra si inserisce anche nel contesto delle iniziative educative legate alla divulgazione scientifica, spesso presentate dal museo attraverso attività didattiche e laboratori. In questo caso, il tema degli oceani preistorici viene utilizzato come strumento per avvicinare il pubblico ai concetti di evoluzione, estinzione e biodiversità.</p>



<p>Attraverso un linguaggio accessibile ma scientificamente accurato, “Oceani perduti” propone un percorso che intreccia paleontologia e narrazione museale, trasformando la visita in un’esperienza di scoperta.</p>



<p>Fonte foto <a href="https://rivistanatura.com/a-pavia-le-olimpiadi-della-preistoria/">https://rivistanatura.com/a-pavia-le-olimpiadi-della-preistoria/</a></p>
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		<item>
		<title>Pisciotta borgo vivo: a Rodio la presentazione del progetto nell&#8217;ambito di Dietro il paesaggio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pisciotta-borgo-vivo-a-rodio-la-presentazione-del-progetto-nellambito-di-dietro-il-paesaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[pisciotta borgo vivo]]></category>
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					<description><![CDATA[I piccoli centri non sono destinati all’abbandono: oggi più che mai dimostrano una rinnovata capacità di rigenerarsi e riscrivere il proprio destino. Ne è un esempio concreto Pisciotta e le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I piccoli centri non sono destinati all’abbandono: oggi più che mai dimostrano una rinnovata capacità di rigenerarsi e riscrivere il proprio destino. Ne è un esempio concreto Pisciotta e le sue frazioni, protagoniste di un percorso di rilancio costruito attraverso la collaborazione tra amministrazione comunale, associazioni locali e realtà imprenditoriali.</p>



<p>In questo contesto si inserisce l’appuntamento del 1° maggio alle ore 15:00, a Palazzo Landulfo a Rodio, dove sarà presentato ufficialmente il progetto PNRR “Pisciotta Borgo Vivo”, insieme al piano strategico di marketing e comunicazione che ne accompagnerà lo sviluppo nei prossimi anni.</p>



<p>L’iniziativa rientra nel programma “Dietro il Paesaggio – Rodio, Mediterraneo Interiore”, festival organizzato dall’Associazione Incipit, in programma dall’1 al 3 maggio, in collaborazione con l’Associazione Fucina Rhodium. Un format che intreccia riflessione culturale e progettualità territoriale: se il festival indaga l’identità profonda dei luoghi, la presentazione del progetto rappresenta il momento in cui questa identità si traduce in visione strategica e strumenti operativi.</p>



<p>Durante l’incontro sarà illustrato l’impianto progettuale e l’ecosistema di marketing e comunicazione sviluppato a supporto dell’iniziativa, a cura di Qcore Agency, realtà che negli ultimi anni ha affiancato enti e imprese in percorsi di valorizzazione territoriale. Il piano prevede anche la definizione dei canali digitali – sito web e social – concepiti come piattaforma permanente di racconto, oltre a materiali di comunicazione come brochure istituzionali e un video di branding identitario.</p>



<p>All’evento interverranno Antonio Greco, consigliere del Comune di Pisciotta con delega al progetto PNRR “Pisciotta Borgo Vivo”, Anita Feola, presidente dell’Associazione Fucina Rhodium, e Biagio Cafaro, marketing manager e CEO di Qcore Agency.</p>



<p>«<em>Pisciotta Borgo Vivo non è solo un progetto PNRR, ma la concretizzazione di una visione a lungo termine per il nostro territorio. Vogliamo dimostrare che i nostri borghi hanno un potenziale enorme di rinascita, capace di attrarre nuove energie e riscrivere il proprio futuro, partendo dalla valorizzazione delle nostre radici e della nostra identità</em>», dichiara Antonio Greco.</p>



<p>Il progetto si inserisce all’interno di un programma culturale più ampio. “Dietro il Paesaggio” trasformerà Rodio in un palcoscenico diffuso tra piazze, vicoli ed edifici storici, con la partecipazione di Franco Arminio, Rocco Papaleo e Peppe Voltarelli.</p>



<p>«<em>Pisciotta Borgo Vivo è un progetto che prova a superare la logica della promozione fine a sé stessa. Il punto non è raccontare un territorio, ma costruire le condizioni perché quel racconto sia riconoscibile, coerente e duraturo nel tempo. Quando questo accade, il marketing diventa parte integrante della crescita del luogo</em>», afferma Biagio Cafaro.</p>



<p>Un passaggio che segna l’avvio di un percorso più ampio: non solo interventi progettuali, ma una visione condivisa capace di dare direzione, identità e prospettiva al territorio di Pisciotta.</p>



<p class="has-small-font-size">(Foto da httpswww.ilcilentano.itdestinazionipisciotta)</p>
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		<item>
		<title>A Castellabate torna la Festa del pescato di paranza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-castellabate-torna-la-festa-del-pescato-di-paranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[festa del pescato di paranza]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 30 maggio al 1° giugno 2026,&#160;Castellabate&#160;ospiterà la 15ª edizione della&#160;Festa del Pescato di Paranza, uno degli appuntamenti più attesi del panorama gastronomico del Cilento. L’evento, organizzato dall’Associazione Punta Tresino, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 30 maggio al 1° giugno 2026,&nbsp;<strong>Castellabate</strong>&nbsp;ospiterà la 15ª edizione della&nbsp;<strong>Festa del Pescato di Paranza</strong>, uno degli appuntamenti più attesi del panorama gastronomico del Cilento.</p>



<p>L’evento, organizzato dall’Associazione Punta Tresino, si svolgerà nella suggestiva cornice di Villa Matarazzo a Santa Maria di Castellabate, confermandosi come punto di riferimento per turisti e appassionati della frittura di paranza. L’iniziativa gode del&nbsp;patrocinio morale&nbsp;di:&nbsp;Regione Campania, Provincia di Salerno,&nbsp;Parco Nazionale&nbsp;del&nbsp;Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Castellabate e Camera di Commercio di Salerno.</p>



<p>Protagonista assoluto sarà il pescato locale – triglie, calamari, gamberi e totani – preparato nella celebre maxi padella con l’olio “Fritto Libero” dell’Oleificio Zucchi, main sponsor della manifestazione insieme al Pastificio De Martino. Tra le novità dell’edizione 2026, l’introduzione di proposte gluten free per dare l’opportunità a tutti di vivere appieno l’evento gastronomico dedicato al mare.</p>



<p>Accanto al percorso del gusto, l’evento offrirà stand gastronomici, mercatini artigianali, show cooking, laboratori didattici e spettacoli musicali.</p>



<p>Ricco anche il programma degli spettacoli: dal “Campania Festival – Concorso Nazionale Canoro” ai concerti serali, fino all’atteso live di&nbsp;<strong>Peppe Cirillo</strong>. Non mancheranno momenti dedicati alla cultura e alla tradizione, con iniziative rivolte anche ai più piccoli e attività legate al mondo della pesca e del mare.</p>



<p>«<em>Quindici edizioni rappresentano un traguardo importante se ci guardiamo indietro e ripercorriamo le varie tappe che hanno portato la ‘Festa del Pescato di Paranza’ ad essere uno degli eventi di punta dell’estate cilentana</em> – commenta Giovanni Pisciottano, responsabile organizzativo dell’evento – <em>L’edizione 2026 non è un punto di arrivo perché, come ogni anno, cerchiamo di apportare delle novità sia nel menù sia nelle iniziative collaterali tali da rendere la Festa un momento da vivere per tutti, grandi e piccoli</em>.» </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Caselle in Pittari, “Lu cuntu ri fiuri”: gli studenti del Gaza protagonisti del decennale di Fiori alle Porte</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caselle-in-pittari-lu-cuntu-ri-fiuri-gli-studenti-del-gaza-protagonisti-del-decennale-di-fiori-alle-porte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[caselle in pittari]]></category>
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<p>Il borgo antico di Caselle in Pittari si prepara a celebrare un traguardo importante: i dieci anni di “Fiori alle Porte Arts Performing Festival”. Per l’edizione 2026, però, la manifestazione cambia prospettiva e coinvolge direttamente le nuove generazioni, trasformando gli studenti in protagonisti attivi del progetto.</p>



<p>L’Associazione Culturale Sab Kuch Milega, da anni promotrice del festival sotto la direzione artistica di Ramona Pisano, ha avviato il progetto “Lu cuntu ri fiuri”, un percorso di co-progettazione che coinvolge gli alunni dell’Istituto Istituto Teodoro Gaza in vista dell’edizione del decennale, in programma ad agosto 2026.</p>



<p>Non si tratta di un semplice laboratorio creativo, ma di un percorso strutturato che unisce tradizione e innovazione. Gli studenti saranno chiamati a partecipare attivamente a diverse fasi organizzative del festival, dalla narrazione culturale alle attività artistiche, fino alla gestione pratica dell’evento. Un’esperienza che consentirà loro di comprendere da vicino aspetti come la logistica, la sicurezza e la gestione degli spazi pubblici, sviluppando competenze legate alla cittadinanza attiva e alla rigenerazione urbana.</p>



<p>Cuore dell’iniziativa sarà il workshop creativo, durante il quale i ragazzi lavoreranno a stretto contatto con l’artista Ramona Pisano e il maestro Gianluca Guarino. Gli studenti contribuiranno alla definizione del bozzetto e del tema della decima edizione, scegliendo il messaggio sociale ed estetico che il festival intende trasmettere.</p>



<p>“L’obiettivo non è solo tramandare una tradizione – spiega Pisano – ma trasformarla in un elemento costitutivo dell’identità dei ragazzi. Vogliamo che si sentano parte attiva e consapevole della propria cultura”.</p>



<p>Il progetto si avvale della collaborazione della professoressa Laura Sini e del sostegno del dirigente scolastico Corrado Limongi, oltre che della disponibilità del sindaco Gianpiero Nuzzo. Un lavoro sinergico che punta a rafforzare il legame tra scuola, istituzioni e territorio.</p>



<p>L’iniziativa sarà completamente gratuita per le famiglie e per l’istituto, grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito del PNRR, che ha premiato la qualità e la continuità di un festival capace, negli anni, di contribuire alla valorizzazione sociale e culturale del territorio.</p>



<p>All’evento prenderà parte anche l’associazione Associazione Incipit, che donerà agli studenti una copia del fotolibro “Cip”, realizzato dai professionisti Arianna Parrotta, Giuseppe Pellegrino e Massimo Ferrara, nell’ambito del progetto “Miniera” curato da Antonio Oriente.</p>



<p>Come sottolinea Gianluca Guarino, presidente dell’associazione promotrice, la collaborazione tra Comune, scuola e realtà associative rappresenta un valore aggiunto fondamentale, in linea con gli obiettivi di un progetto attento al territorio e capace di valorizzare le radici culturali del Cilento.</p>



<p>Con l’avvicinarsi della decima edizione, Caselle in Pittari conferma ancora una volta il ruolo centrale della cultura come motore di crescita. E questa volta, grazie agli studenti del “Gaza”, il futuro del festival è già in germoglio.</p>
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		<title>L&#8217;8^ VDA Music Potlatch nel comune meno popoloso della Campania: a Valle dell&#8217;Angelo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Valle dell'Angelo]]></category>
		<category><![CDATA[valle dell'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[vda music potlach]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 29 e 30 aprile il borgo di Valle dell’Angelo, il comune meno popoloso della Campania, ospita l’ottava edizione del VDA Music Potlatch, un “concerto-rituale” che unisce musica, natura e [...]]]></description>
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<p>Il 29 e 30 aprile il borgo di Valle dell’Angelo, il comune meno popoloso della Campania, ospita l’ottava edizione del VDA Music Potlatch, un “concerto-rituale” che unisce musica, natura e pratiche di comunità. L’iniziativa è ideata e organizzata dall’Associazione Culturale VOJTO, realtà attiva dal 2016 con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento delle aree interne attraverso progetti culturali e sociali.</p>



<p>Il festival si conferma come un modello di rigenerazione territoriale, trasformando il borgo in uno spazio diffuso di esperienza artistica. VOJTO, infatti, opera stabilmente sul territorio con format come “Cucina Clandestina” e “Contadini per un giorno”, che intrecciano promozione del patrimonio locale e partecipazione attiva della comunità.</p>



<p>Durante le due giornate, il paese si riattiva attraverso diverse installazioni e format: le case del borgo diventano residenze artistiche per musicisti e creativi, gli orti si trasformano in palchi naturali per concerti diffusi, mentre il Handmade Market ospita artigiani e produttori provenienti da tutto il Sud Italia. Previsto anche uno spazio dedicato ai bambini, pensato per rendere l’evento accessibile alle famiglie.</p>



<p>Sul fronte gastronomico, la proposta è affidata all’Osteria La Piazzetta, realtà riconosciuta Slow Food, mentre l’esperienza immersiva è completata dall’area camping presso l’Azienda Agricola Àusono.</p>



<p>La programmazione musicale è affidata a due diverse direzioni artistiche: il 29 aprile al Gran Caffè Trezza, il 30 aprile a Bei Fatti in collaborazione con VOJTO. L’evento è sostenuto dal top sponsor 4G Energia e gode del patrocinio del Comune di Valle dell’Angelo.</p>



<p>“Il VDA Music Potlatch è il dono di VOJTO al territorio: un rito collettivo per riabitare i luoghi e celebrare la forza del Cilento che resiste”, è il senso attribuito all’iniziativa dagli organizzatori.</p>



<p>L’appuntamento si conferma così come uno degli eventi più significativi del panorama culturale delle aree interne campane, dove la dimensione artistica diventa anche strumento di rigenerazione sociale e territoriale.</p>
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