
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Eventi &amp; Cultura | Giornale del Cilento</title>
	<atom:link href="https://www.giornaledelcilento.it/category/eventi-cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giornaledelcilento.it</link>
	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Sep 2026 14:02:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.7</generator>
	<item>
		<title>Archeologia: a Camerota nuovi scavi sulle tracce di Neanderthal e Sapiens</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/archeologia-a-camerota-nuovi-scavi-sulle-tracce-di-neanderthal-e-sapiens/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 14:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[camerota]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259800</guid>

					<description><![CDATA[Marina di Camerota si conferma uno dei siti archeologici e preistorici più importanti d’Europa. Dal 14 settembre al 3 ottobre 2026 ospiterà la nuova campagna di scavi archeologici presso le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Marina di Camerota si conferma uno dei siti archeologici e preistorici più importanti d’Europa. Dal 14 settembre al 3 ottobre 2026 ospiterà la nuova campagna di scavi archeologici presso le celebrate Grotte della Cala e del Poggio.</p>



<p>L&#8217;iniziativa vedrà impegnata una squadra di docenti, dottorandi e studenti provenienti dall’Università di Siena (ente guida della direzione scientifica), affiancata dagli atenei di Bologna, Genova, Pisa, dall’Università di Nizza Côte d’Azur e dal CNRS di Nizza. Le attività si svolgono in regime di concessione con il Ministero della Cultura, in stretta collaborazione con la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino e con il fondamentale e incondizionato sostegno logistico ed economico dell’Amministrazione Comunale di Camerota.</p>



<p>Più di mezzo secolo di ricerca scientifica<br>Iniziate negli anni ’60 del secolo scorso ad opera dei professori Arturo Palma di Cesnola e Paolo Gambassini, le indagini nei giacimenti di Camerota continuano a fornire dati straordinari sulla geologia, l&#8217;inquadramento cronologico e le variazioni ambientali del basso Cilento durante il Paleolitico. Gli studi testimoniano come il territorio di Camerota abbia rappresentato una vera e propria &#8220;area rifugio&#8221;, capace di offrire condizioni climatiche ideali per la sopravvivenza di specie animali, vegetali e di gruppi umani (Neandertaliani prima e Sapiens poi) persino durante le fasi glaciali più severe.</p>



<p>Lo studio pubblicato su Quaternary Science Reviews<br>A testimonianza dell&#8217;eccezionale rilevanza internazionale dei siti di Camerota, la prestigiosa rivista scientifica “Quaternary Science Reviews” ha recentemente pubblicato un nuovo studio dal titolo “Tracing the Epigravettian in southern Italy. Faunal exploitation in layer M of Grotta della Cala (Cilento, Italy)”, firmato dalla ricercatrice Clarissa Dominici insieme al team dell&#8217;Università di Siena e del CNRS CEPAM dell&#8217;Université Côte d’Azur.</p>



<p>La ricerca analizza i resti faunistici dello strato M della Grotta della Cala, datato tra 20.203 e 15.784 anni fa (fase antica dell&#8217;Epigravettiano):</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Strategie di caccia e sussistenza: È emersa una netta predominanza del cervo rosso, con un&#8217;intensa attività di macellazione e rottura delle ossa lunghe per l&#8217;estrazione del midollo.</li>



<li>Stagionalità dell&#8217;insediamento: La caccia ai giovani esemplari e ai maschi adulti, concentrata nei mesi invernali, conferma che la grotta era abitata principalmente durante la stagione fredda.</li>



<li>Cambiamenti climatici: Tra 16.000 e 15.000 anni fa la progressiva diminuzione del cervo e l&#8217;aumento di cinghiali e caprioli documentano la transizione verso il periodo più caldo e umido di Bølling-Allerød (14.700-12.700 anni fa).<br>Le iniziative della campagna 2026: Incontro di Studio e Laboratori Didattici<br>La campagna di scavo 2026 si arricchirà di due importanti appuntamenti:</li>



<li>Incontro di Studio Pubblico: Un convegno ufficiale promosso dal Comune di Camerota, dalla SABAP di Salerno e Avellino e dalle Università di Siena, Bologna, Genova e Pisa, durante il quale i ricercatori e i dottorandi presenteranno alla comunità e al mondo scientifico gli ultimi straordinari risultati emersi dalle indagini.</li>



<li>Laboratori Didattici: Verranno riproposti gli attesi laboratori dedicati agli studenti delle scuole di primo e secondo grado del territorio per avvicinare i giovani al patrimonio archeologico locale.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Archeologia, sfida internazionale a Paestum: le cinque scoperte finaliste per il premio “Palmyra”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/archeologia-sfida-internazionale-a-paestum-le-cinque-scoperte-finaliste-per-il-premio-palmyra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 11:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[bmta 2026]]></category>
		<category><![CDATA[premio palmyra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259788</guid>

					<description><![CDATA[La&#160;Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico&#160;e&#160;Archeo&#160;hanno inteso dare il giusto tributo alle&#160;scoperte archeologiche&#160;attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate internazionali&#160;media partner&#160;della Borsa:&#160;Antike Welt(Germania),&#160;arCHaeo&#160;(Svizzera),&#160;Archäologie in Deutschland&#160;(Germania),&#160;Archéologia&#160;(Francia),&#160;Current Archaeology&#160;e&#160;Current World Archaeology&#160;(Regno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La&nbsp;<strong>Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Archeo</strong>&nbsp;hanno inteso dare il giusto tributo alle&nbsp;<strong>scoperte archeologiche&nbsp;</strong>attraverso un Premio annuale assegnato in collaborazione con le testate internazionali<strong>&nbsp;media partner</strong>&nbsp;della Borsa:&nbsp;<strong>Antike Welt</strong>(Germania),&nbsp;<strong>arCHaeo</strong>&nbsp;(Svizzera),&nbsp;<strong>Archäologie in Deutschland</strong>&nbsp;(Germania),&nbsp;<strong>Archéologia</strong>&nbsp;(Francia),&nbsp;<strong>Current Archaeology</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Current World Archaeology</strong>&nbsp;(Regno Unito),<strong>&nbsp;Dossiers d’Archéologie</strong>&nbsp;(Francia).</p>



<p>Il Direttore della BMTA&nbsp;<strong>Ugo Picarelli</strong>&nbsp;e il Direttore di Archeo&nbsp;<strong>Andreas Steiner</strong>&nbsp;hanno condiviso questo cammino in comune, consapevoli che “le civiltà e le culture del passato e le loro relazioni con l’ambiente circostante assumono oggi sempre più un’importanza legata alla riscoperta delle identità, in una società globale che disperde sempre più i suoi valori”. Il Premio, dunque, si caratterizza per divulgare uno scambio di esperienze, rappresentato dalle scoperte internazionali, anche come buona prassi di dialogo interculturale e cooperazione tra i popoli.</p>



<p>L’<strong>International Archaeological Discovery Award&nbsp;</strong>&#8211; giunto alla&nbsp;12ª&nbsp;edizione &#8211;&nbsp;<strong>è l’unico riconoscimento a livello mondiale</strong><strong>dedicato al mondo dell’archeologia e in particolare ai suoi protagonisti, gli archeologi</strong>, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio.</p>



<p>Il Premio,&nbsp;dalla&nbsp;prima edizione e fino al 2024 è stato intitolato a<strong>&nbsp;“Khaled al-Asaad”, Direttore dell’area archeologica e del museo di Palmira dal 1963 al 2003,&nbsp;</strong>che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale.&nbsp;<strong>Dopo dieci anni, il Premio è stato intitolato a “Palmyra”&nbsp;</strong>nel ricordo sia dell’hashtag<strong>&nbsp;“#Unite4HeritageforPalmyra”&nbsp;</strong>&#8211; simbolo della campagna di comunicazione della BMTA nel 2016, al fine di riportare l’attenzione sul sito archeologico per la sua ricostruzione e accompagnare la rinascita del turismo culturale in Siria &#8211; che del Gemellaggio firmato con Paestum nel 2018.</p>



<p><strong>Il Premio, assegnato</strong>&nbsp;<strong>alla scoperta archeologica prima classificata</strong>, sarà selezionato tra le 5 finaliste segnalate da ciascuna testata e<strong>&nbsp;sarà consegnato venerdì 30 ottobre, in occasione della XXVIII BMTA in programma a Paestum da giovedì 29 ottobre a domenica 1 novembre 2026.</strong></p>



<p>Inoltre, sarà attribuito uno&nbsp;<strong>“Special Award”</strong>&nbsp;alla scoperta, tra le cinque candidate, che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico nel periodo 11 settembre &#8211; 15 ottobre sulla pagina&nbsp;<strong>Facebook</strong>&nbsp;della Borsa (<a href="http://www.facebook.com/borsamediterraneaturismoarcheologico" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.facebook.com/borsamediterraneaturismoarcheologico</a>).</p>



<p>Le<strong>&nbsp;cinque scoperte archeologiche del 2025 finaliste della 12ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Palmyra” sono:&nbsp;</strong></p>



<p><strong>&#8211; Albania: rinvenuto nella Valle di Bulqizë il primo ipogeo-mausoleo di epoca romana del Paese</strong><strong></strong></p>



<p>Grande mausoleo romano databile tra il III e il IV secolo d.C., prima scoperta di questo genere nel Paese. Si caratterizza per la presenza di rari elementi architettonici ed epigrafici, tra cui un’iscrizione bilingue. Il monumento funerario, articolato in tre ambienti e introdotto da una scalinata monumentale, ha dimensioni notevoli (circa 9 x 6 metri) e presenta una camera sepolcrale alta 2,4 metri. All’interno sono stati rinvenuti oggetti di un corredo funerario, tra cui vasi in vetro, manufatti in osso, armi e frammenti tessili intrecciati con fili d’oro, segno del prestigio sociale del defunto.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="850" height="636" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/ALBANIA-1.png" alt="" class="wp-image-259789" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/ALBANIA-1.png 850w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/ALBANIA-1-300x224.png 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/ALBANIA-1-768x575.png 768w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<p><strong>&#8211; Egitto: a Taposiris Magna un porto sommerso</strong></p>



<p>Complesso sommerso a 50 km a ovest di Alessandria, si ritiene che si tratti di uno sviluppo cruciale per risolvere il mistero della tomba della regina Cleopatra VII d&#8217;Egitto, risalente a 2.000 anni fa. Grazie al ritrovamento di anfore, diverse ancore, un pavimento levigato e colonne imponenti, il team ritiene di aver portato alla luce un antico porto perduto.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="850" height="584" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/EGITTO.png" alt="" class="wp-image-259790" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/EGITTO.png 850w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/EGITTO-300x206.png 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/EGITTO-768x528.png 768w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<p><strong>&#8211; Italia, Pompei: grande sala da banchetto affrescata e dedicata al corteo di Dioniso</strong></p>



<p>A Pompei, gli scavi nell’insula 10 della Regio IX rivelano una grande sala da banchetto. Le pareti ospitano un fregio monumentale a figure quasi a grandezza naturale, una megalografia. Il decoro raffigura un vivace corteo dionisiaco. La quarta parete della stanza si apriva su un giardino, integrando lo spazio con la natura. Gli archeologi hanno denominato questa dimora Casa del Tiaso, in riferimento al corteo festante del dio Dioniso. L’affresco rinvenuto è databile al I secolo a.C. e con maggiore precisione tra gli anni 40 e 30 a.C.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="850" height="567" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/POMPEI.png" alt="" class="wp-image-259791" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/POMPEI.png 850w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/POMPEI-300x200.png 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/POMPEI-768x512.png 768w" sizes="(max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<p><strong>&#8211; Italia, Vulci: una testa di fanciulla, scultura greca in territorio etrusco</strong></p>



<p>A Vulci, negli scavi del progetto “Vulci Cityscape”, scoperta una testa in marmo greco di una giovane donna, una Kore. L’opera costituisce un raro esempio di scultura greca rinvenuta in territorio etrusco, offrendo significativi spunti per comprendere l’intensità dei rapporti culturali tra la Grecia e l’Italia preromana. La scultura raffigura una giovane figura femminile con un’acconciatura ricercata ed elaborata attribuibile a un atelier attico degli inizi del V secolo a.C.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="850" height="568" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/VULCI.png" alt="" class="wp-image-259792" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/VULCI.png 850w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/VULCI-300x200.png 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/VULCI-768x513.png 768w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<p><strong>&#8211; Turchia: i mosaici con coccodrilli e fenicotteri a Eraclea al Latmo.</strong></p>



<p>La scoperta arricchisce le conoscenze sull’arte e la vita nell’antica città greca della Ionia sulle pendici del Latmo: mosaici con animali, coccodrilli, delfini, fenicotteri e anguille, che offrono nuovi dettagli sulla rappresentazione degli animali nell’antichità. Nel&nbsp;<em>frigidarium</em>&nbsp;delle terme, ovvero la parte dove si facevano i bagni freddi, si trovano ben sei raffigurazioni di coccodrilli rivolte l’una verso l’altra. Tuttavia, questa zona non è molto adatta alla vita del coccodrillo, per cui il maestro che ha lavorato in questo luogo potrebbe essere stato un maestro itinerante.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="850" height="519" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/TURCHIA.png" alt="" class="wp-image-259793" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/TURCHIA.png 850w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/TURCHIA-300x183.png 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/TURCHIA-768x469.png 768w" sizes="auto, (max-width: 850px) 100vw, 850px" /></figure>



<p>Nel 2015 il Premio è stato assegnato a <strong>Katerina Peristeri</strong>, Responsabile degli scavi, per la scoperta della Tomba di Amphipolis (Grecia); nel 2016 all’<strong>INRAP</strong> Institut National de Recherches Archéologiques Préventives (Francia), nella persona del Presidente <strong>Dominique Garcia</strong>, per la Tomba celtica di Lavau; nel 2017 a <strong>Peter Pfälzner</strong>, Direttore della missione archeologica, per la città dell’Età del Bronzo presso il villaggio di Bassetki nel nord dell’Iraq; nel 2018 a <strong>Benjamin Clément</strong>, Responsabile degli scavi, per la “piccola Pompei francese” di Vienne; nel 2019 a <strong>Jonathan Adams</strong>, Responsabile del Black Sea Maritime Archaeology Project (MAP), per la scoperta nel Mar Nero del più antico relitto intatto del mondo; nel 2020 a <strong>Daniele Morandi Bonacossi</strong>, Direttore della Missione Archeologica Italiana nel Kurdistan Iracheno e Ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente Antico dell’Università di Udine, per la scoperta di dieci rilievi rupestri assiri raffiguranti gli dèi dell’Antica Mesopotamia; nel 2021 alla scoperta di <strong>“centinaia di sarcofagi nella necropoli di Saqqara in Egitto”</strong>; nel 2022 a <strong>Zahi Hawass</strong>, Direttore della Missione Archeologica che ha scoperto “la città d’oro perduta”, fondata da Amenhotep III, riaffiorata dal deserto nei pressi di Luxor; nel 2023 ad <strong>Agnese Carletti</strong> Sindaco di San Casciano dei Bagni in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale titolare dell’area e a <strong>Jacopo Tabolli</strong> Responsabile scientifico dello scavo per la scoperta delle 24 statue di bronzo di epoca etrusca e romana riaffiorate dal fango a San Casciano dei Bagni (provincia di Siena); nel 2024 al <strong>MOLA Museum of London Archaeology</strong> per la scoperta a Londra, nel quartiere di Southwark, dei resti di un mausoleo romano;  nel 2025 a <strong>Lina Mendoni</strong> Ministro della Cultura e dello Sport della Grecia e <strong>Olympia Vikatou</strong> Direttore Generale Antichità e Patrimonio Culturale del Ministero ellenico per la scoperta di un antico edificio minoico a Creta, risalente a oltre 4.000 anni fa, che richiama il mito del labirinto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“L’Atlante dei legami”, progetto di valorizzazione della Certosa: al via una settimana di formazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/latlante-dei-legami-progetto-di-valorizzazione-della-certosa-al-via-una-settimana-di-formazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 11:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[certosa di san lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[l'atlante dei legami]]></category>
		<category><![CDATA[memoria fotografica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259766</guid>

					<description><![CDATA[Prosegue il progetto L’Atlante dei Legami con una nuova fase dedicata alla tutela, alla digitalizzazione e alla valorizzazione della memoria fotografica del territorio. Dal 28 settembre al 2 ottobre, presso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue il progetto L’Atlante dei Legami con una nuova fase dedicata alla tutela, alla digitalizzazione e alla valorizzazione della memoria fotografica del territorio.</p>



<p>Dal 28 settembre al 2 ottobre, presso l’ex Edificio della Scuola secondaria di primo grado di Montesano sulla Marcellana, in via Regina Margherita, sede operativa de IL DIDRAMMO APS, si terrà un laboratorio gratuito di digitalizzazione, archiviazione e catalogazione dei materiali fotografici recuperati e prodotti durante la prima fase del progetto.</p>



<p>L’iniziativa è aperta ai residenti del territorio e nasce con l’obiettivo di fornire ai partecipanti strumenti concreti per conoscere, conservare, descrivere e digitalizzare il patrimonio fotografico, trasformando l’attività formativa in un’esperienza diretta di cura della memoria collettiva.</p>



<p>La settimana di formazione intensiva prevede complessivamente 50 ore di attività, articolate in 12 ore di lezioni frontali e 38 ore di laboratorio. Il numero massimo di partecipanti è fissato a 15 persone. Durante le attività pratiche i corsisti saranno suddivisi in tre gruppi di lavoro, ciascuno seguito da un tutor.</p>



<p>Le lezioni frontali affronteranno innanzitutto il tema del trattamento degli archivi fotografici, illustrando come approcciare un fondo, quali tipologie di materiali è possibile incontrare e quali sono le prime valutazioni necessarie per la loro salvaguardia.</p>



<p>Una particolare attenzione sarà dedicata agli archivi e ai fototipi, approfondendo le modalità di ordinamento, inventariazione e archiviazione di oggetti complessi, il riconoscimento delle differenti tipologie di materiali fotografici e le corrette procedure per la loro messa in sicurezza.</p>



<p>La parte laboratoriale consentirà invece di applicare direttamente le conoscenze acquisite. A ciascun gruppo saranno affidati specifici materiali sui quali realizzare un vero e proprio percorso di trattamento archivistico: dall’analisi del fondo e dal riconoscimento dei fototipi alla verifica dello stato di conservazione, fino all’attribuzione della segnatura e della stringa identificativa.</p>



<p>I partecipanti saranno inoltre coinvolti in interventi di base di spolveratura e pulitura dei fototipi, nelle prime operazioni di digitalizzazione, nella schedatura e catalogazione secondo gli standard ministeriali di base e nell’inserimento dei materiali trattati sulla piattaforma del Censimento delle Raccolte e degli Archivi Fotografici del Ministero della Cultura.</p>



<p>Al termine del percorso è previsto un incontro di restituzione collettiva, dedicato alle difficoltà incontrate, agli eventuali approfondimenti e alla condivisione delle competenze acquisite durante la settimana.</p>



<p>La giornata conclusiva del 2 ottobre sarà caratterizzata da uno specifico workshop dedicato alla riproduzione fotografica delle evidenze e delle opere d’arte, condotto dal fotografo professionista Marco Casciello. L’appuntamento sarà rivolto ai corsisti ma sarà anche aperto liberamente ai cittadini interessati, offrendo un’ulteriore occasione di incontro tra formazione specialistica, fotografia e patrimonio culturale.</p>



<p>Ad accompagnare i partecipanti saranno professionisti con una consolidata esperienza nel campo della fotografia, degli archivi e della conservazione.</p>



<p>Barbara Bergaglio, responsabile Archivi della Fondazione CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino, è esperta di archivi fotografici e docente di Storia della Fotografia presso l’Università degli Studi di Torino. Marco Casciello è fotografo professionista specializzato nella riproduzione di opere d’arte e docente di fotografia presso l’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli. Rosario Petrosino, fotografo, è direttore del MuDiF – Museo Didattico della Fotografia e responsabile dei laboratori di conservazione, digitalizzazione e catalogazione de IL DIDRAMMO APS.</p>



<p>Per informazioni e prenotazioni: atlantedeilegami@ildidrammo.com</p>



<p>Con questa nuova fase, L’Atlante dei Legami consolida un percorso di costruzione partecipata della memoria, coinvolgendo le comunità del Vallo di Diano nella conoscenza, nella cura e nella valorizzazione del patrimonio fotografico legato alla Certosa di San Lorenzo a Padula.</p>



<p>Il progetto “L’Atlante dei legami: rigenerare le comunità patrimoniali della Certosa di Padula attraverso la fotografia”, promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e sostenuto da Il Museo Rigenera – Edizione Fotografia della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, utilizza la fotografia come strumento di relazione tra la storia del complesso monumentale e le memorie familiari e collettive del territorio. L’obiettivo è rafforzare il ruolo della Certosa come patrimonio vivo e spazio attivo di partecipazione, trasformando gli archivi in luoghi di conoscenza, formazione e restituzione culturale.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nishuno, la voce senza volto del Cilento: esce “Cumma Tresa”, electro folk contro la violenza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nishuno-la-voce-senza-volto-del-cilento-esce-cumma-tresa-electro-folk-contro-la-violenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 18:34:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[cilento nishuno]]></category>
		<category><![CDATA[nishuno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259701</guid>

					<description><![CDATA[Una voce senza volto, il dialetto cilentano e un incontro tra musica popolare ed elettronica. È Nishuno, il progetto musicale indipendente nato nel Cilento, che debutta oggi, 11 settembre, con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una voce senza volto, il dialetto cilentano e un incontro tra musica popolare ed elettronica. È Nishuno, il progetto musicale indipendente nato nel Cilento, che debutta oggi, 11 settembre, con il primo singolo “Cumma Tresa”, disponibile su tutte le piattaforme digitali. “<strong>Sono una voce senza volto che porta in musica storie di mare, emigrazione, identità e appartenenza</strong>”, racconta Nishuno, che sceglie di non rivelare l&#8217;identità per mettere al centro le storie di una comunità e di un territorio.</p>



<p>“Cumma Tresa” è un brano di denuncia e liberazione. Al centro c&#8217;è una donna che rompe le catene della violenza e ritrova sé stessa attraverso il ballo e la vita. Il testo è in dialetto cilentano, mentre il ritmo popolare si fonde con un arrangiamento elettronico contemporaneo. &#8220;Racconta una donna che trova la forza di liberarsi dalla violenza e di tornare a vivere, anche attraverso il ballo”, spiega Nishuno “È una storia di denuncia, ma soprattutto di liberazione e rinascita”.</p>



<p>Il nome Nishuno  deriva dal termine dialettale “nisciuno”, ovvero nessuno. Una parola quotidiana della parlata cilentana che diventa manifesto del progetto: “<strong>Nishuno  significa nessuno, ma proprio per questo può diventare la voce di tutti</strong>”, spiega l&#8217;artista. Il riferimento è anche al “Nessuno” con cui Ulisse si presenta a Polifemo e alla riflessione di Pirandello in “Uno, nessuno e centomila”. Ma, prima di ogni riferimento letterario, Nishuno resta una parola del Cilento.</p>



<p>“<strong>Non voglio essere il protagonista assoluto della scena. Voglio essere un tramite tra passato e presente, tra memoria e innovazione</strong>”, racconta Nishuno.</p>



<iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/Atv5mxGJAk8?si=gCx-0FEXYTul7QiV" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>



<p>Il progetto nasce con l&#8217;obiettivo di valorizzare il dialetto cilentano e raccontare attraverso la musica il mare, i piccoli paesi, l&#8217;emigrazione, i legami familiari, l&#8217;amore, la memoria collettiva, la resilienza e il senso di appartenenza. Le sonorità della tradizione mediterranea incontrano arrangiamenti elettronici e contemporanei, in un linguaggio pensato per dialogare tanto con chi è cresciuto con queste tradizioni quanto con le nuove generazioni.</p>



<p>“<strong>Le tradizioni non appartengono al passato. Possono continuare a evolversi, incontrare linguaggi nuovi e parlare alle nuove generazioni senza perdere la propria anima</strong>”, sottolinea. Il progetto è completamente indipendente, senza etichetta discografica e senza intermediari. “<strong>Nessuna etichetta, nessun intermediario. Solo la musica, il territorio e le persone che lo abitano</strong>”, è la dichiarazione d&#8217;intenti di Nishuno .</p>



<p>A rendere immediatamente riconoscibile il progetto è la maschera indossata da Nishuno. Rappresenta infatti la rinuncia all&#8217;identità individuale per diventare voce collettiva di una comunità, delle sue storie e della sua memoria. L&#8217;aspetto richiama quello di un bronzo antico segnato dal tempo e guarda idealmente alla tradizione mediterranea e all&#8217;antica Elea-Velia, senza voler essere una ricostruzione archeologica. “<strong>La maschera non serve a nascondersi. Serve a togliere il singolo individuo dalla scena e lasciare spazio alle storie delle persone</strong>”, spiega.</p>



<p>Gli occhi restano visibili, proprio per mantenere una relazione diretta con il pubblico. Ai lati scendono fili di perline nei colori della terra, della pietra, della sabbia e del mare, simbolicamente legati alle diverse anime del Cilento: pescatori, contadini, emigranti, madri, anziani, giovani, uomini e donne.</p>



<p>La maschera e i gioielli indossati in scena sono opere di <strong>Sara Cammarosano</strong>, orafa e designer cilentana specializzata nella riproduzione artistica degli Ori di Roccagloriosa, preziosi reperti di epoca lucana risalenti al IV secolo a.C.</p>



<p>“<strong>Indossare questi elementi in scena non è un gesto estetico. È una dichiarazione culturale</strong>”, sottolinea Nishuno . “<strong>Portiamo nel presente tremila anni di storia cilentana e li facciamo dialogare con la musica elettronica</strong>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mediterraneo Video Festival, seconda tappa tra Padula e Casalbuono</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mediterraneo-video-festival-seconda-tappa-tra-padula-e-casalbuono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 14:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casalbuono]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo video festival]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259685</guid>

					<description><![CDATA[Venerdì 11 settembre il festival farà tappa nella splendida location della Certosa di Padula.&#160; Nella Sala delle Derrate alle 10:30 “Suonare gli spazi” con Jamal Ouassini. Il maestro prosegue il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venerdì 11 settembre il festival farà tappa nella splendida location della Certosa di Padula.&nbsp;</p>



<p>Nella Sala delle Derrate alle 10:30 “Suonare gli spazi” con Jamal Ouassini. Il maestro prosegue il suo progetto in collaborazione con il festival che ha l’obiettivo di portare la musica nei luoghi più iconici e rappresentativi del Mediterraneo, per sottolineare l&#8217;importanza di tutelare il nostro inestimabile patrimonio culturale e paesaggistico.<br><br>Dopo i saluti del sindaco di Padula Michela Cimino e di Vittorio Esposito, presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, alle 11:00 inizia il talk dal titolo “Scuola Estiva di Cinema Documentaristico “Robert Flaherty” di Padula” – con Maria Grazia Caso, direttrice del Mediterraneo Video Festival.<br></p>



<p>In occasione del festival sarà ricordata dalla direttrice Maria Grazia Caso la Scuola estiva Internazionale di cinema documentario Robert Flaherty che ha avuto la sua sede&nbsp; nella Certosa di San Lorenzo a Padula. Per l&#8217;occasione sarà proiettato il cortometraggio La pietra, realizzato dagli allievi della Flaherty, sulla pietra bianca di Padula che oggi trova nel maestro&nbsp; Giovanni Cancellaro una delle testimonianze viventi della lavorazione e scultura della pietra di&nbsp; Padula. Il maestro Cancellaro per l&#8217;occasione realizzerà una scultura sonora in pietra per il premio speciale Medfest 2026 al Maestro compositore Roberto Fia, autore della musica del celebre&nbsp; brano Uno su mille e interprete del celeberrimo brano Django, tema principale del film western diretto da Sergio Corbucci, composto da Luis Bacalov.<br></p>



<p>A seguire sarà presentato il film realizzato da MedFest APS Il sentiero della capra cilentana, girato durante l’edizione 2025 del festival.<br></p>



<p>Alle 12:00 un nuovo talk dal titolo Il senso del gusto – Il paesaggio delle identità alimentari 25 anni dopo – con Maria Grazia Caso, Gianluca Vegliante, Vito Puglia, Vincenzo Pizza, Salvatore Di Somma, Eugenio Luigi Iorio, Eduardo Ventimiglia. Dall’incontro tenutosi 25 anni fa alla Certosa di San Lorenzo sul tema dei paesaggi delle&nbsp; identità alimentari scaturì l’importanza di definire finalmente la prospettiva del riconoscimento del cibo e della cultura immateriale come patrimonio da tutelare e difendere, riconoscimento&nbsp; Unesco. Cosa che di lì a breve avvenne. Attualmente, trascorso un quarto di secolo, a che punto è&nbsp; la consapevolezza e la tutela dell’enorme patrimonio immateriale? Tra interessi produttivistici,&nbsp; omologazione del gusto e progressiva scomparsa di artefici, prodotti e biodiversità e le nuove forme&nbsp; di approccio consumeristico, si vorrebbe rinnovare il dibattito e la riflessione sul tema, dopo le esperienze fondamentali di un movimento come Slow Food e un periodo di ripresa della consapevolezza sui consumi degli ultimi anni. Cosa riserva il futuro?<br><br>Alle 13:00 – Significar mangiando – Performance di Edoardo Siravo con la partecipazione di Jamal Ouassini.<br><br>Nel pomeriggio, alle ore 17:30, la carovana del festival si sposta a Casalbuono, dove presso l’auditorium Comunale “Massimo Troisi” andrà in scena il concorso internazionale con il cortometraggio Fabbrica di Paolo Pisanelli. Alle 18:20 invece sarà la volta di due film fuori concorso: The Last Rites Requiem For A Ship di Yasmine Kabir, Bangladesh, 2008, e a seguire L’ultimo Rimasto In Piedi di Ugo Capolupo, alla presenza dell’autore.<br><br>Il Concorso internazionale presenta alle 19:10 il lungometraggio Domani. Il Viaggio Di Maysoon Majidi di Vincenzo Caricari e il cortometraggio Magic. 1981/2025 di Yuri Kuzin. Maysoon Majidi è una giovane curda, attivista per i diritti civili e&nbsp; politici, impegnata nella lotta per il riconoscimento del Kurdistan e dei diritti fondamentali negati in&nbsp; Iran. Arriva in Italia su una piccola imbarcazione insieme ad altri 77 passeggeri, poiché deve&nbsp; scappare in quanto ormai invisa al governo degli Ayatollah. Approdata alla vigilia di Capodanno&nbsp; 2023 a Crotone, in Calabria, due passeggeri la accusano di essere l’assistente del capitano che&nbsp; guidava la barca. Viene trattenuta dalla Polizia e quindi arrestata. Trascorre così dieci mesi in&nbsp; carcere, di cui le prime due settimane senza possibilità di contatti con un interprete, un avvocato, la sua famiglia. Inizia uno sciopero della fame per denunciare l’ingiustizia e gli abusi subiti,&nbsp; arrivando a perdere 17 kg. A ottobre del 2024 viene scarcerata, restando in attesa della sentenza&nbsp; che deciderà il suo destino.<br><br>Alle 20:40 i Saluti del sindaco di Casalbuono Attilio Romano precedono la proiezione del film Fuori concorso Ora No di Daniele Salvo – Guest star Franco Nero. Alle 21:10 in Le nuove frontiere della musica – Michelangelo Iossa incontra Roberto Fia, a cui verrà consegnato il Premio speciale Medfest 2026. La serata si conclude con l’assegnazione di un Premio Lions Club Teggiano Polla Tanagro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Archeologia: 5 scoperte del 2025 candidate al Premio Palmyra della Borsa di Paestum</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/archeologia-5-scoperte-del-2025-candidate-al-premio-palmyra-della-borsa-di-paestum/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 13:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[bmta]]></category>
		<category><![CDATA[borsa del turismo archeologico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259682</guid>

					<description><![CDATA[Un mausoleo romano finora senza precedenti in Albania, un porto sommerso in Egitto legato alla ricerca della tomba di Cleopatra, una spettacolare sala da banchetto affrescata a Pompei, una rara [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un mausoleo romano finora senza precedenti in Albania, un porto sommerso in Egitto legato alla ricerca della tomba di Cleopatra, una spettacolare sala da banchetto affrescata a Pompei, una rara testa di Kore greca rinvenuta a Vulci e mosaici con coccodrilli, fenicotteri e altri animali nell&#8217;antica Eraclea al Latmo, in Turchia. Sono le cinque scoperte archeologiche del 2025 selezionate come finaliste della 12ª edizione dell&#8217;International Archaeological Discovery Award “Palmyra”.</p>



<p>Il vincitore sarà proclamato e premiato venerdì 30 ottobre a Paestum, nell&#8217;ambito della XXVIII edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in programma dal 29 ottobre al 1° novembre 2026.</p>



<p>Il riconoscimento è promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e dalla rivista Archeo, in collaborazione con le testate internazionali media partner della manifestazione: Antike Welt, arCHaeo, Archäologie in Deutschland, Archéologia, Current Archaeology, Current World Archaeology e Dossiers d’Archéologie.</p>



<p>L&#8217;iniziativa nasce con l&#8217;obiettivo di valorizzare le grandi scoperte archeologiche internazionali e, insieme, il lavoro degli archeologi che quotidianamente contribuiscono alla conoscenza e alla tutela del patrimonio culturale. Il direttore della BMTA, Ugo Picarelli, e il direttore di Archeo, Andreas Steiner, sottolineano come la conoscenza delle civiltà del passato e delle loro relazioni con l&#8217;ambiente rappresenti oggi anche uno strumento per riscoprire identità e favorire il dialogo interculturale.</p>



<p>Il premio, considerato un riconoscimento internazionale dedicato al mondo dell&#8217;archeologia e ai suoi protagonisti, è stato intitolato fino al 2024 a Khaled al-Asaad, direttore dell&#8217;area archeologica e del museo di Palmira dal 1963 al 2003, ucciso nel 2015 dopo aver difeso il patrimonio archeologico della città siriana. A dieci anni di distanza, il riconoscimento ha assunto il nome di “Palmyra”, richiamando la campagna #Unite4HeritageforPalmyra promossa dalla BMTA nel 2016 e il gemellaggio tra Paestum e Palmira siglato nel 2018.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le cinque finaliste</h3>



<p><strong>ALBANIA – Il primo ipogeo-mausoleo romano del Paese</strong></p>



<p>Nella valle di Bulqizë è stato scoperto un grande mausoleo romano databile tra il III e il IV secolo d.C., considerato il primo rinvenimento di questo tipo in Albania. Il monumento, di circa 9 metri per 6, è articolato in tre ambienti e presenta una monumentale scalinata di accesso alla camera funeraria, alta circa 2,4 metri.</p>



<p>Particolarmente significativo il rinvenimento di elementi architettonici ed epigrafici rari, tra cui un&#8217;iscrizione bilingue. Nel corredo funerario sono stati recuperati vasi in vetro, manufatti in osso, armi e frammenti tessili intrecciati con fili d&#8217;oro, elementi che suggeriscono l&#8217;elevato status sociale del personaggio sepolto.</p>



<p><strong>EGITTO – Il porto sommerso di Taposiris Magna</strong></p>



<p>A Taposiris Magna, circa 50 chilometri a ovest di Alessandria, una missione archeologica ha portato alla luce un complesso sommerso che potrebbe rappresentare un antico porto perduto. Tra i reperti individuati figurano anfore, numerose ancore, un pavimento levigato e imponenti colonne.</p>



<p>La scoperta è particolarmente importante anche per la ricerca della tomba di Cleopatra VII, la regina d&#8217;Egitto morta oltre duemila anni fa. Il sito di Taposiris Magna è infatti al centro da tempo di ricerche che ipotizzano la presenza della sepoltura della sovrana e di Marco Antonio.</p>



<p><strong>ITALIA – POMPEI, la sala del banchetto dedicata a Dioniso</strong></p>



<p>A Pompei, negli scavi dell&#8217;insula 10 della Regio IX, è emersa una grande sala da banchetto decorata con una monumentale megalografia, cioè un fregio con figure quasi a grandezza naturale.</p>



<p>Le pareti sono occupate da una vivace rappresentazione del corteo di Dioniso, il tiaso dionisiaco, mentre una delle pareti si apre direttamente verso un giardino, creando una continuità tra lo spazio architettonico e quello naturale. Proprio dal soggetto degli affreschi deriva il nome attribuito alla dimora: Casa del Tiaso.</p>



<p>La decorazione è databile al I secolo a.C., con maggiore precisione tra il 40 e il 30 a.C., e costituisce una delle testimonianze più spettacolari della pittura pompeiana di età tardo-repubblicana.</p>



<p><strong>ITALIA – VULCI, una Kore greca nel cuore del territorio etrusco</strong></p>



<p>A Vulci, nell&#8217;ambito del progetto “Vulci Cityscape”, è stata rinvenuta una testa in marmo greco raffigurante una giovane donna, una Kore. La scultura rappresenta un ritrovamento particolarmente significativo per la rarità di opere di questo tipo nel territorio etrusco.</p>



<p>L&#8217;acconciatura elaborata e la resa della figura consentono di attribuire l&#8217;opera a un atelier attico degli inizi del V secolo a.C. La scoperta offre nuovi elementi per ricostruire la circolazione di modelli artistici, manufatti e influenze culturali tra il mondo greco e l&#8217;Italia preromana.</p>



<p><strong>TURCHIA – I mosaici di Eraclea al Latmo con coccodrilli e fenicotteri</strong></p>



<p>Dall&#8217;antica città greca di Eraclea al Latmo, sulle pendici del monte Latmo, arriva infine una scoperta che amplia le conoscenze sulla vita quotidiana e sulla cultura figurativa della Ionia.</p>



<p>Nei mosaici delle terme compaiono numerosi animali, tra cui coccodrilli, delfini, fenicotteri e anguille. Nel <em>frigidarium</em>, l&#8217;ambiente destinato ai bagni freddi, sono raffigurati ben sei coccodrilli disposti l&#8217;uno di fronte all&#8217;altro.</p>



<p>Un soggetto insolito per un ambiente nel quale questi animali non appartenevano al contesto naturale locale, circostanza che ha portato gli studiosi a ipotizzare l&#8217;intervento di un maestro itinerante, capace di trasferire modelli e immagini tra differenti aree del Mediterraneo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il voto del pubblico</h3>



<p>Accanto al premio assegnato dalla giuria, anche il pubblico sarà chiamato a esprimere la propria preferenza. Alla scoperta che raccoglierà il maggior numero di consensi tra le cinque finaliste sarà infatti assegnato lo “Special Award”.</p>



<p>La votazione popolare si svolgerà dall&#8217;11 settembre al 15 ottobre sulla pagina Facebook della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico.</p>



<p>Il vincitore dell&#8217;International Archaeological Discovery Award “Palmyra” sarà quindi annunciato e premiato venerdì 30 ottobre a Paestum, nel corso della XXVIII BMTA.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I vincitori delle precedenti edizioni</h3>



<p>Il premio ha visto negli anni protagonisti e scoperte di rilievo internazionale. Nel 2015 fu assegnato a Katerina Peristeri per la Tomba di Amphipolis, in Grecia; nel 2016 all&#8217;INRAP francese, rappresentato dal presidente Dominique Garcia, per la tomba celtica di Lavau; nel 2017 a Peter Pfälzner per la città dell&#8217;Età del Bronzo di Bassetki, nel nord dell&#8217;Iraq.</p>



<p>Nel 2018 il riconoscimento andò a Benjamin Clément per la cosiddetta “piccola Pompei francese” di Vienne; nel 2019 a Jonathan Adams per il più antico relitto intatto del mondo individuato nel Mar Nero; nel 2020 a Daniele Morandi Bonacossi per la scoperta dei dieci rilievi rupestri assiri raffiguranti divinità della Mesopotamia.</p>



<p>Nel 2021 fu premiata la scoperta di centinaia di sarcofagi nella necropoli egiziana di Saqqara. Nel 2022 il riconoscimento andò a Zahi Hawass per la scoperta della cosiddetta “città d&#8217;oro perduta” nei pressi di Luxor. Nel 2023 furono premiati Agnese Carletti, sindaco di San Casciano dei Bagni, e Jacopo Tabolli per il rinvenimento delle 24 statue bronzee etrusche e romane.</p>



<p>Nel 2024 il premio fu assegnato al MOLA, Museum of London Archaeology, per la scoperta dei resti di un mausoleo romano nel quartiere londinese di Southwark. Nel 2025, infine, il riconoscimento è andato a Lina Mendoni, ministro della Cultura e dello Sport della Grecia, e Olympia Vikatou, direttore generale Antichità e Patrimonio Culturale del ministero ellenico, per la scoperta di un antico edificio minoico a Creta, risalente a oltre 4.000 anni fa e caratterizzato da elementi che richiamano il mito del labirinto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Arte, cucina e ricerca: a Capaccio Paestum due giornate di beneficenza per l&#8217;Istituto Pascale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/arte-cucina-e-ricerca-a-capaccio-paestum-due-giornate-di-beneficenza-per-listituto-pascale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[evento di beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[istituto pascale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259669</guid>

					<description><![CDATA[Due appuntamenti all’insegna della solidarietà, dell&#8217;arte e dell’enogastronomia d’eccellenza per sostenere la lotta contro i tumori. Il 15 e il 16 settembre la Tenuta Le Trabe, a Capaccio Paestum, ospiterà [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due appuntamenti all’insegna della solidarietà, dell&#8217;arte e dell’enogastronomia d’eccellenza per sostenere la lotta contro i tumori.</p>



<p>Il 15 e il 16 settembre la Tenuta Le Trabe, a Capaccio Paestum, ospiterà un evento benefico organizzato dall&#8217;associazione Danila Scuteri: &#8220;DANI_Donare Amore Nutre l&#8217;Insieme&#8221;, il cui ricavato sarà devoluto all’Istituto Nazionale Tumori IRCCS &#8220;Fondazione G. Pascale&#8221; di Napoli per sostenere i progetti di cura e ricerca oncologica.</p>



<p>La manifestazione prenderà il via martedì 15 settembre alle 17:30 con un talk tematico nel giardino d’inverno della tenuta. All’incontro, moderato da Mario Bolivar, interverranno esperti della medicina e protagonisti della ristorazione: i dottori Michelino De Laurentiis, Laura Pesce e Vincenzo Sica, affiancati dallo chef Alfonso Iaccarino. A seguire, il Charity Cocktail nei giardini vedrà la partecipazione del Maestro Vittorio Vertone con una performance di pittura dal vivo accompagnata dal sax di Orazio Di Cosmo, oltre all&#8217;installazione scultorea curata da Forgia Mariella – Bottega Fabbrile.</p>



<p>La parte gastronomica della serata sarà firmata da Isabella De Cham e dalla private chef Marisa Maffeo.<br>Per partecipare a questo primo appuntamento è prevista una donazione spontanea.</p>



<p>La giornata di mercoledì 16 settembre, dalle 19:00, sarà invece dedicata alla Cena di Gala Solidale.<br>Dopo i saluti istituzionali della dottoressa Marilena Di Napoli, dirigente medico oncologo del Pascale, dieci firme dell&#8217;alta cucina e della pasticceria si uniranno per la realizzazione di un menù d&#8217;autore: Marco Rispo (Le Trabe), Alfonso Iaccarino (Don Alfonso 1890), Marco Sacco (Piccolo Lago), Matteo Maenza (Lefay Resorts), Gennaro Russo (Le Sirenuse), Pietro Sgaramella (Masseria Calderisi), Luigi Coppola (Aquadulcis), Cristian Torsiello (Osteria Arbustico), Isabella De Cham e il consulente di pasticceria internazionale Francesco Boccia.</p>



<p>La serata, accompagnata dalle note della violinista Maestro Giovanna Naddeo, si concluderà con un&#8217;asta di beneficenza condotta da Stefania Cavaliere, durante la quale sarà battuta l&#8217;opera pittorica realizzata il giorno prima dal Maestro Vertone.</p>



<p>La quota di iscrizione per la cena di gala è fissata a 180 euro.</p>



<p>Durante la seconda serata, inoltre, sarà conferito il titolo di socio onorario a Nicola Carratu per il suo impegno nel mondo della solidarietà e per la sua attenzione per le iniziative benefiche. La tessera onoraria verrà consegnata da una delle socie fondatrici, Cinzia Di Lascio.</p>



<p>&#8220;<em>La ricerca oncologica ha bisogno di risorse, ma anche di una comunità capace di riconoscere il valore di ciò che viene fatto ogni giorno nei nostri istituti</em> – sottolinea Maurizio Di Mauro, Direttore Generale del Pascale –. <em>Iniziative come DANI rappresentano un esempio virtuoso di come la solidarietà possa trasformarsi in un sostegno concreto alla ricerca e alla cura. Ringraziamo l’Associazione Danila Scuteri e tutti i professionisti che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio talento per una causa così importante</em>&#8220;.</p>



<p>Il progetto è dunque anche un invito a partecipare e a sentirsi parte di una battaglia che riguarda l’intera collettività. Il ricavato delle due giornate sarà infatti devoluto al Pascale, centro di riferimento per la ricerca e la cura oncologica, con l’obiettivo di contribuire al lavoro di medici e ricercatori.</p>



<p>“Donare amore nutre l’insieme”: già nel nome, DANI racchiude il messaggio della manifestazione. Due giornate in cui il piacere della tavola, la forza dell’arte e il valore della cultura diventano strumenti per sostenere la medicina e dare un contributo concreto alla lotta contro il cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Solidarietà, conclusa la settimana della Vacanza del sorriso di settembre nel Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/solidarieta-conclusa-la-settimana-della-vacanza-del-sorriso-di-settembre-nel-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:49:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[vacanza del sorriso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259646</guid>

					<description><![CDATA[Si è conclusa la “Vacanza del Sorriso 2026” di settembre, denominata “Mitica”, che si è svolta dal 1° all’8 settembre, con la partenza delle ultime famiglie, trattenutesi fino a ieri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa la “Vacanza del Sorriso 2026” di settembre, denominata “Mitica”, che si è svolta dal 1° all’8 settembre, con la partenza delle ultime famiglie, trattenutesi fino a ieri mattina. Gli speciali ospiti hanno lasciato il Cilento portando nel cuore e nella mente una settimana di vacanza all’insegna della ricreazione, della spensieratezza e, forse, della poesia.</p>



<p>Il soggiorno in hotel o villaggio si è alternato a escursioni tra natura e cultura, attività ludiche ed escursionistiche, accompagnate dal calore e dalla premura della comunità cilentana, coinvolta in questa edizione con i borghi di Centola, Palinuro, Marina di Camerota, Marina di Pisciotta, Roccagloriosa, San Giovanni a Piro e Caselle in Pittari.</p>



<p>Il programma è iniziato con la Festa del Benvenuto celebrata a Centola, con attività ludiche e musicali, e la “Cena di Comunità”, caratterizzata da prodotti tipici e momenti di condivisione e convivialità.</p>



<p>A Marina di Pisciotta, gli ospiti hanno potuto vivere un’esperienza di pesca insieme ai pescatori, seguita da una cena con un menù di mare.</p>



<p>Il percorso dei vacanzieri è proseguito con una giornata escursionistica tra Marina di Camerota e Palinuro, con una gita in barca alla Baia degli Infreschi e a Capo Palinuro, alla scoperta di baie, spiagge, grotte e insenature.</p>



<p>Successivamente il gruppo ha raggiunto Caselle in Pittari, dove si sono svolte diverse attività: lo spettacolo dei giovanissimi maestri delle arti marziali travestiti da supereroi, le esibizioni dell’artista di strada Romy e il tiro con l’arco. I momenti di divertimento sono stati accompagnati dalle note della storica banda musicale locale. La serata si è conclusa con una cena a base di prodotti tipici, canti e balli.</p>



<p>Anche nella comunità di Roccagloriosa i vacanzieri hanno vissuto un’esperienza di scoperta, con la visita ai musei archeologici lucani. Il laboratorio dedicato alle api ha illustrato l’importanza degli insetti e del loro miele per l’uomo. La giornata si è conclusa con un pranzo preparato dalle cuoche del paese.</p>



<p>Il gruppo di famiglie si è quindi trasferito nuovamente a Marina di Camerota, dove ha partecipato alle attività ludiche e ricreative del Parco Giochi Jump Sea. In serata, le famiglie hanno preso parte a una tavolata di pizze con diversi gusti e sapori.</p>



<p>La Festa dell’Arrivederci si è svolta a San Giovanni a Piro, dove la comunità ha partecipato ai diversi eventi proposti dalle organizzazioni locali, con il coinvolgimento dell’Associazione “Sorriso Monica Magliano”.</p>



<p>Il programma è iniziato con la passeggiata sul Pianoro di Ciolandrea, descritto come un paesaggio naturalistico di rara bellezza, per poi proseguire con una visita ai vicoli e alle piazze del centro storico e la partecipazione alla “Festa medievale”, organizzata dai cittadini di San Giovanni a Piro per la Vacanza del Sorriso.</p>



<p>La serata si è conclusa con canti e balli e con la “Cena dell’arrivederci” alla prossima vacanza. Un momento che, per lo staff tecnico della Vacanza del Sorriso, per la comunità coinvolta, per i genitori e per i bambini partecipanti, assume ogni volta un significato simbolico.</p>



<p>Con questa edizione, la comunità del Cilento, attraverso operatori culturali, sociali ed economici, operatori turistici, enti pubblici, istituti privati e volontari, ha rinnovato la propria vicinanza alle famiglie e agli speciali ospiti della Vacanza del Sorriso, con l’obiettivo di offrire loro momenti di svago e di alleggerire il percorso di cura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vino e diplomazia, il 15 settembre il Grito de Dolores all’Ambasciata del Messico a Roma</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vino-e-diplomazia-il-15-settembre-il-grito-de-dolores-allambasciata-del-messico-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 07:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259629</guid>

					<description><![CDATA[Vino, cultura e diplomazia si incontreranno il 15 settembre all’Ambasciata del Messico a Roma in occasione delle celebrazioni per il Grito de Dolores, l’evento che tradizionalmente dà inizio alle celebrazioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Vino, cultura e diplomazia si incontreranno il 15 settembre all’Ambasciata del Messico a Roma in occasione delle celebrazioni per il Grito de Dolores, l’evento che tradizionalmente dà inizio alle celebrazioni dell’indipendenza messicana. All’appuntamento parteciperà anche Identità Mediterranea, associazione culturale guidata dal <strong>giornalista enogastronomico e sommelier Gaetano Cataldo</strong>.</p>



<p class="p1">La ricorrenza rievoca la notte tra il 15 e il 16 settembre 1810, quando il sacerdote Miguel Hidalgo y Costilla lanciò il proclama che diede avvio alla rivolta contro il dominio spagnolo. Le celebrazioni rappresentano uno dei principali appuntamenti istituzionali della comunità diplomatica messicana in Italia.</p>



<p class="p1">Nel programma della serata troverà spazio anche una selezione di vini provenienti principalmente dalla Campania, con una presenza del vicino Molise. L’iniziativa punta a utilizzare il vino come strumento di conoscenza dei territori e delle loro tradizioni produttive, affiancando alla dimensione enologica quella del dialogo culturale.</p>



<p class="p1">La collaborazione tra Identità Mediterranea e l’Ambasciata del Messico, secondo quanto riferito dall’associazione, si è sviluppata negli ultimi anni attraverso diverse iniziative. Tra queste figurano le celebrazioni degli anniversari dell’indipendenza messicana, appuntamenti legati alla cultura e alla letteratura e la visita in Cilento dell’attuale ambasciatore messicano in Italia, Genaro Fausto Lozano Valencia.</p>



<p class="p1">Tra le realtà vitivinicole coinvolte nell’appuntamento figurano Agricola Bellaria di Roccabascerana, Il IV Miglio di Quarto, Cantine Palazzo Marchesale, Casa Setaro di Trecase, Asprinio De Angelis di Casal di Principe, Viticoltori Cocozza di <strong>Agropoli</strong>, Cantine Matese di Alife, Ocone 1910 di Ponte e Ca’ Stelle di Castelvenere.</p>



<p class="p1">La selezione comprende diversi vitigni autoctoni campani, dall’Aglianico al Fiano, dalla Falanghina al Piedirosso, dall’Asprinio al Caprettone, fino alla Camaiola, oltre alla Tintilia del Molise. Una scelta che mette al centro la biodiversità viticola e il recupero di varietà legate alla storia agricola dei territori.</p>



<p class="p1">Particolare attenzione è dedicata anche alle pratiche tradizionali di coltivazione, come l’alberata aversana dell’Asprinio, e alla salvaguardia di varietà che nel tempo hanno rischiato di essere abbandonate o sostituite da vitigni più diffusi.</p>



<p class="p1">L’incontro all’Ambasciata del Messico si inserisce così nel più ampio rapporto culturale tra Italia e Messico, utilizzando il patrimonio enogastronomico come occasione di confronto tra identità, tradizioni e territori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità, a Sapri Rosy Bindi presenta &#8220;Una sanità uguale per tutti&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-a-sapri-rosy-bindi-presenta-una-sanita-uguale-per-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 19:05:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[franco maldonato]]></category>
		<category><![CDATA[rosy bindi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259574</guid>

					<description><![CDATA[Qualità dell’assistenza sanitaria, liste d’attesa, carenza di medici e infermieri, ma anche il futuro delle persone non autosufficienti e con disabilità. Sono alcuni dei temi al centro dell’incontro con Rosy [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Qualità dell’assistenza sanitaria, liste d’attesa, carenza di medici e infermieri, ma anche il futuro delle persone non autosufficienti e con disabilità. Sono alcuni dei temi al centro dell’incontro con Rosy Bindi, in programma venerdì 11 settembre alle ore 18, al Cine-Teatro Ferrari di Sapri, in occasione della presentazione del suo libro <em>Una sanità uguale per tutti. Perché la salute è un diritto</em>, pubblicato da Solferino Editore.</p>



<p>Un appuntamento che si propone di aprire una riflessione sul presente e sul futuro del Servizio sanitario nazionale, a partire dalle criticità che interessano quotidianamente cittadini e operatori. Liste d’attesa, personale insufficiente e difficoltà di accesso alle cure saranno affrontati insieme alle questioni legate all&#8217;assistenza territoriale, agli ospedali territoriali e alle Case di comunità.</p>



<p>Al centro del confronto anche il tema della spesa sanitaria e del rapporto tra Stato e Regioni, con particolare attenzione alle possibili conseguenze dell’Autonomia differenziata sull’organizzazione e sull’accesso ai servizi sanitari nei diversi territori.</p>



<p>Il filo conduttore sarà il principio secondo cui la salute rappresenta un diritto fondamentale e che l’universalità e la solidarietà del sistema sanitario costituiscono elementi essenziali per garantire a tutti la possibilità di ricevere cure adeguate, indipendentemente dal luogo di residenza e dalle condizioni economiche.</p>



<p>A portare i saluti della città sarà il sindaco di Sapri, Antonio Gentile. A dialogare con l’autrice sarà l’avvocato Franco Maldonato.</p>



<p>L’iniziativa è patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sapri e si svolge con la collaborazione del Cine-Teatro Ferrari e di Gruppo Eventi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una notte per guardare la Luna da vicino: appuntamento a Pontecagnano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/una-notte-per-guardare-la-luna-da-vicino-appuntamento-a-pontecagnano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 09:56:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pontecagnano]]></category>
		<category><![CDATA[centro astronomico neil armstrong]]></category>
		<category><![CDATA[notte internazionale della luna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259521</guid>

					<description><![CDATA[La Luna torna protagonista di una serata dedicata all&#8217;osservazione e alla divulgazione astronomica. Il Centro Astronomico “Neil Armstrong” di Salerno (CANA) ha aderito anche quest&#8217;anno all&#8217;International Observe the Moon Night, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Luna torna protagonista di una serata dedicata all&#8217;osservazione e alla divulgazione astronomica. Il <strong>Centro Astronomico “Neil Armstrong” di Salerno (CANA)</strong> ha aderito anche quest&#8217;anno all&#8217;<strong>International Observe the Moon Night</strong>, l&#8217;iniziativa promossa dalla NASA e dedicata alla conoscenza del nostro satellite naturale.</p>



<p>L&#8217;appuntamento è in programma <strong>sabato 19 settembre 2026, a partire dalle ore 19.30</strong>, nel sedime del <strong>Parco EcoArcheologico di Pontecagnano Faiano</strong>, in provincia di Salerno, in collaborazione con il Circolo “Occhi Verdi” di Legambiente Pontecagnano.</p>



<p>La serata sarà dedicata all&#8217;approfondimento della storia e delle caratteristiche della Luna, dalla sua formazione al ruolo che riveste per il nostro pianeta, passando per le scoperte legate alle missioni Apollo e alle future esplorazioni spaziali.</p>



<p>Particolare attenzione sarà riservata alle osservazioni al telescopio. La Luna sarà nella fase del <strong>Primo Quarto</strong>, condizione che consentirà di osservare con particolare evidenza diversi dettagli della superficie lunare, tra cui crateri, “mari” e rilievi montuosi, oltre alle ombre proiettate dal Sole.</p>



<p>Nel corso della serata sarà possibile osservare anche <strong>Saturno</strong>, con i suoi anelli, e il suo principale satellite, <strong>Titano</strong>.</p>



<p>Il programma prevede, oltre alle osservazioni astronomiche, un <strong>tour delle costellazioni</strong>, talk dedicati alle missioni spaziali, stand espositivi e una galleria fotografica realizzata dai soci del CANA. Saranno inoltre presenti un&#8217;area dedicata ai bambini e un punto ristoro.</p>



<p>I soci del Centro Astronomico accompagneranno i partecipanti durante le osservazioni e saranno a disposizione per rispondere alle domande e alle curiosità del pubblico.</p>



<p>L&#8217;iniziativa è stata pensata anche per favorire l&#8217;accessibilità alle persone ipovedenti o non vedenti, grazie alla disponibilità di <strong>rilievi in 3D della superficie lunare e descrizioni in caratteri Braille</strong>. Il Parco è inoltre privo di barriere architettoniche per l&#8217;accesso.</p>



<p>La partecipazione all&#8217;evento è <strong>libera</strong>. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio dell&#8217;<strong>Unione Astrofili Italiani (UAI)</strong>.</p>



<p>Il programma potrebbe subire modifiche o rinvii in relazione alle condizioni meteorologiche.</p>



<p>Il <strong>Centro Astronomico “Neil Armstrong” di Salerno</strong>, attivo da 44 anni sul territorio di Salerno e provincia, svolge attività di divulgazione sui temi dell&#8217;astronomia e dell&#8217;astronautica attraverso eventi, seminari e serate osservative al telescopio, anche al di fuori dell&#8217;ambito regionale. Tra le attività del sodalizio rientrano inoltre iniziative legate alla tutela ambientale, tra cui il monitoraggio dell&#8217;inquinamento luminoso. Nel 2022 il CANA ha vinto un contest promosso dall&#8217;Unione Astrofili Italiani proprio sul tema dell&#8217;inquinamento luminoso.</p>



<p>Per ulteriori informazioni sull&#8217;evento è possibile consultare il sito del Centro Astronomico “Neil Armstrong” di Salerno.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La storia della frecagnola diventa libro: il 13 settembre la presentazione del libro di Aniello Amato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-storia-della-frecagnola-diventa-libro-il-13-settembre-la-presentazione-del-libro-di-aniello-amato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 08:52:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cannalonga]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[cannalonga]]></category>
		<category><![CDATA[frecagnola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259508</guid>

					<description><![CDATA[La storia, la memoria e l’identità di una delle più antiche fiere del Cilento tornano al centro della scena con la presentazione di Storia della Fiera di Cannalonga, il volume [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La storia, la memoria e l’identità di una delle più antiche fiere del Cilento tornano al centro della scena con la presentazione di Storia della Fiera di Cannalonga, il volume di Aniello Amato, pubblicato nel 2025 dalle Edizioni del Centro di Promozione Culturale per il Cilento. L’appuntamento è in programma domenica 13 settembre 2026, alle ore 18, nell’Atrio di Palazzo Mognovejo, in Piazza del Popolo, nel cuore di Cannalonga, in occasione della Fiera della Frecagnòla. Sarà un momento di confronto tra storia, memoria, cultura popolare e valorizzazione del patrimonio locale, con uno speciale spazio dedicato all’accessibilità e all’inclusione.</p>



<p>La presentazione si inserisce nel programma dell’edizione 2026 della Fiera della Frecagnòla, in calendario dal 9 al 13 settembre, e rappresenta uno degli appuntamenti culturali dedicati alla riscoperta delle radici storiche della manifestazione.</p>



<p>Il volume di Aniello Amato, dottore di ricerca in Linguistica italiana, ricostruisce la storia della Fiera di Cannalonga attraverso un percorso che intreccia documenti, testimonianze, tradizioni e memoria collettiva. Un lavoro che mira a restituire alla comunità e al pubblico più ampio la complessità di una manifestazione che, nei secoli, ha rappresentato un importante punto di riferimento economico, sociale e culturale per Cannalonga e per il territorio cilentano.</p>



<p>All’incontro interverranno, insieme all’autore, la prof.ssa Biancarosa Di Ruocco, attrice; la dott.ssa Mariagrazia Marino, storica dell’arte e presidente dell’Associazione Cenacolo Eleatico; la dott.ssa Stefania Morinelli, già candidata alle elezioni del Consiglio regionale della Campania 2026; la prof.ssa Anella Manzollillo, poetessa, docente e vicepresidente dell’Ente Fiera della Frecagnòla “Nello Onorati”; e la prof.ssa Diana Nese, sociologa e psicologa. A moderare l’incontro sarà la giornalista di Set TV Carmela Santi.</p>



<p>Sono previsti i saluti istituzionali del sindaco di Cannalonga, dott. Carmine Laurito, e del dott. Domenico Pizzolante, presidente dell’Ente Fiera della Frecagnòla “Nello Onorati”.</p>



<p>La Fiera raccontata anche attraverso il Braille</p>



<p>Particolarmente significativo sarà il momento dedicato all’inclusione e all’accessibilità. Nel corso della serata sarà infatti presentata la versione in Braille del volume Storia della Fiera di Cannalonga, realizzata per rendere la storia e la memoria della Fiera accessibili anche alle persone non vedenti e ipovedenti.</p>



<p>A presentare questa speciale edizione sarà Pietro Merola. Un’iniziativa che aggiunge alla dimensione culturale della serata un importante messaggio sociale: la memoria di una comunità diventa patrimonio realmente condiviso quando può essere conosciuta e vissuta da tutti.</p>



<p>Alla serata sarà inoltre presente UNITALSI – Sezione di Agropoli, con la partecipazione della Corale Città di Agropoli – Club Art Music Lab.</p>



<p>L’appuntamento del 13 settembre si propone dunque come un momento particolarmente significativo dell’edizione 2026 della Fiera: non soltanto la presentazione di un libro, ma un’occasione per interrogarsi sul valore della memoria, sulla necessità di conservare e trasmettere le tradizioni e sulla possibilità di rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti.</p>



<p>La Fiera della Frecagnòla, attraverso il lavoro di ricerca di Aniello Amato, torna così a essere raccontata nella sua dimensione più profonda: quella di una storia che appartiene a Cannalonga, ma che costituisce al tempo stesso una tessera importante del patrimonio storico e antropologico del Cilento.</p>



<p>L’appuntamento è per domenica 13 settembre 2026, alle ore 18, nell’Atrio di Palazzo Mognovejo, in Piazza del Popolo a Cannalonga.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Su Rai3 il viaggio lungo il fiume Sele, docufilm con Simone Cristicchi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/su-rai3-il-viaggio-lungo-il-fiume-sele-docufilm-con-simone-cristicchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 22:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[fiume sele]]></category>
		<category><![CDATA[rai tre]]></category>
		<category><![CDATA[simone cristicchi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259475</guid>

					<description><![CDATA[Un viaggio lungo il fiume Sele, dalle antiche colonie della Magna Grecia fino alle sorgenti di Caposele, attraverso storia, archeologia, paesaggio, cultura e identità del Mezzogiorno. È il racconto di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un viaggio lungo il fiume Sele, dalle antiche colonie della Magna Grecia fino alle sorgenti di Caposele, attraverso storia, archeologia, paesaggio, cultura e identità del Mezzogiorno. È il racconto di <strong>“Sele, la Via d’Acqua”</strong>, il docufilm che Rai3 trasmetterà sabato 12 settembre alle 15, scritto da Paolo Logli e diretto da Enrico Farro, con Simone Cristicchi nel ruolo di testimone d&#8217;eccezione e voce narrante.</p>



<p>Il fiume diventa il filo conduttore di un percorso attraverso secoli di incontri tra popoli, civiltà e tradizioni, mettendo al centro il rapporto tra l&#8217;uomo e l&#8217;acqua. Non soltanto una risorsa naturale, ma un elemento capace di rappresentare vita, memoria, rinascita, inclusione e sviluppo, unendo territori e comunità attraverso una geografia fatta di paesaggi, siti archeologici, cultura e grandi infrastrutture.</p>



<p>Attraverso immagini, testimonianze, musica e racconto, il docufilm affronta anche alcuni dei temi più attuali legati al futuro del territorio: la tutela dell&#8217;ambiente, la valorizzazione del patrimonio archeologico, il rapporto tra uomo e natura, il ruolo delle aree interne e il peso delle infrastrutture nella storia del Mezzogiorno. Tra queste, un posto particolare è riservato all&#8217;Acquedotto Pugliese, esempio di una grande opera capace di incidere profondamente sullo sviluppo del Sud.</p>



<p>A raccontare il percorso del Sele sono anche esponenti del mondo della cultura, della ricerca, delle istituzioni, dell&#8217;informazione e dell&#8217;imprenditoria. Tra i protagonisti figurano il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, il poeta e paesologo Franco Arminio, la direttrice del Parco Archeologico di Paestum e Velia Tiziana D&#8217;Angelo, l&#8217;imprenditore Oscar Farinetti e Gianmaurizio Foderaro di Radio Rai e Rai Isoradio, media partner del progetto.</p>



<p>La musica accompagna il viaggio e contribuisce alla dimensione evocativa del racconto, con gli interventi e le voci di Simone Cristicchi, Amara, Peppe Servillo, Pierdavide Carone, Walter Ricci, Mario Rosini e Mario Incudine.</p>



<p>Prodotto da Palco Reale, il progetto nasce da un&#8217;intuizione di Mino Pignata, sindaco di Oliveto Citra, ed è legato al progetto del Premio Sele d&#8217;Oro Mezzogiorno <strong>“Exempla – Il territorio si fa storia”</strong>.</p>



<p>“Sele, la Via d&#8217;Acqua” punta così a superare il tradizionale formato divulgativo per proporre un racconto dell&#8217;identità meridionale attraverso il fiume e il suo rapporto con le comunità. L&#8217;acqua diventa origine della vita, elemento di connessione tra territori, custode della memoria e, allo stesso tempo, risorsa strategica per immaginare il futuro del Mezzogiorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sele d&#8217;Oro, Erri De Luca presenta il suo ultimo libro in anteprima nazionale ad Oliveto Citra</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sele-doro-erri-de-luca-presenta-il-suo-ultimo-libro-in-anteprima-nazionale-ad-oliveto-citra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 22:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[erri de luca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259464</guid>

					<description><![CDATA[Sarà presentato in anteprima nazionale a Oliveto Citra, nell’ambito della 42° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, l’ultimo libro dello scrittore Erri De Luca, dal titolo “Sotto processo”, edito da [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà presentato in anteprima nazionale a Oliveto Citra, nell’ambito della 42° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, l’ultimo libro dello scrittore Erri De Luca, dal titolo “Sotto processo”, edito da Feltrinelli, in uscita il 15 settembre. L’incontro con l’autore napoletano, nuovo appuntamento della sezione “Un libro, un autore”, si terrà domani, giovedì 10 settembre, alle 19, presso l’auditorium regionale Largo della Memoria.</p>



<p>Il titolo dell’incontro – una riflessione che si inserisce nel più vasto tema scelto per il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno 2026, “Avvisi di burrasca [?]” &#8211; è “Parole da difendere”. «Un manipolo di persone al di sotto dei trent’anni sequestra e processa una figura esemplare di vecchio. Si svolge un interrogatorio serrato tra l’accusa dei giovani e la difesa dell’anziano. Non ci sono margini di conciliazione. La sentenza finale è irreversibile»: questa la descrizione del nuovo romanzo di Erri De Luca. Uno scritto che racconta il divario generazionale, con un gruppo di giovani che mette sul banco degli imputati non solo un uomo, ma l’idea stessa di generazione, di autorità e di continuità.</p>



<p>Il romanzo è seguito da una nuova edizione de La parola contraria, che include la dichiarazione integrale resa in tribunale da Erri De Luca durante il processo del 2015, quando fu perseguito per la sua posizione sulle proteste contro la linea ad alta velocità in Val di Susa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oscar Farinetti torna a Oliveto Citra con il suo saggio &#8220;Omero non deve morire&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/oscar-farinetti-torna-a-oliveto-citra-con-il-suo-saggio-omero-non-deve-morire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[oliveto citra]]></category>
		<category><![CDATA[oscar farinetti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259461</guid>

					<description><![CDATA[Oscar Farinetti torna a Oliveto Citra (SA), al Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, e lo fa per presentare, nella sezione “Un libro, un autore”, il suo ultimo saggio, scritto con Piercarlo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oscar Farinetti torna a Oliveto Citra (SA), al Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, e lo fa per presentare, nella sezione “Un libro, un autore”, il suo ultimo saggio, scritto con Piercarlo Grimaldi, “Omero non deve morire”, Solferino Saggi. L’incontro con l’imprenditore noto soprattutto come fondatore di Eataly si terrà nell’auditorium regionale alle 17.30. All’incontro con Farinetti interverranno il sindaco di Oliveto Citra, Mino Pignata, e il presidente dell’Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, Andrea Prete. Modera Giuseppe Zito di Noema ICC.</p>



<p>“Omero non deve morire” è un saggio che, «nell’era della parola manipolata, tradita, dispersa, vuota», in un’epoca «di comunicazione dirottata dalle oligarchie digitali», evidenzia come serva «un Omero dei nostri giorni che ci convinca che è giunto il momento di cambiare abitudini, di uscire da un sonno caotico e ipocrita. Attraverso storie, memorie e visioni che intrecciano Langhe e mondo globale, tradizione contadina e rivoluzione digitale, Oscar Farinetti e Piercarlo Grimaldi indagano la crisi antropologica del linguaggio e dei valori che lo abitano – dalla democrazia all’antifascismo – minacciati da superficialità, disuguaglianza e perdita di senso. Tuttavia, il loro non è un canto nostalgico: è una chiamata all’azione, perché salvare la parola significa salvare l’umano». Le pagine del saggio disegnano un programma per recuperare il senso della comunità e la capacità di tessere narrazioni in grado di unire anziché dividere, costruire anziché distruggere.</p>



<p>La ricca giornata di domani al Sele d’Oro inizia alle 11.00, nell’aula consiliare, dove si terrà l’incontro L’Oklahoma incontra Oliveto, in ricordo di Ernest Childers e della battaglia del settembre ’43. Dopo la visita alla Collina degli Eroi e l’apposizione targa nell’aula consiliare del Comune di Oliveto Citra, sarà presentata la mostra fotografica &#8220;Popoli nativi in&nbsp; guerra&#8221; a cura di David D&#8217;Andrea e Giuseppe Fresolone.</p>



<p>Sempre domani, alle 20, nell’auditorium regionale, si terrà&nbsp;<a>la proiezione del docufilm “La notte che cambiò tutto”, regia di Massimiliano Manzo</a>. Il docufilm è stato realizzato dal Comune di Oliveto Citra nell’ambito del progetto “Il borgo dei fermenti &#8211; culture, servizi, nuova residenzialità, inclusione sociale”,&nbsp; con il contributo del Pnrr. All’evento parteciperanno Mauro Berruto, deputato della Repubblica, scrittore e giornalista, ed Elena Miglietti, giornalista, autrice e docente presso la Scuola Holden.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mediterraneo Video Festival, al via da Monte San Giacomo la nuova edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mediterraneo-video-festival-al-via-da-monte-san-giacomo-la-nuova-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 21:54:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Monte San Giacomo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259485</guid>

					<description><![CDATA[Il 29° Mediterraneo Video Festival, rassegna internazionale del cinema documentario del Mediterraneo, approda a Monte San Giacomo tra cinema e paesaggio culturale, arte, letteratura, premi speciali, talk, laboratori&#160; Il 10 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p id="m_6943910254899813464docs-internal-guid-1a1c73c7-7fff-d208-9d43-62a985fc5239">Il 29° Mediterraneo Video Festival, rassegna internazionale del cinema documentario del Mediterraneo, approda a Monte San Giacomo tra cinema e paesaggio culturale, arte, letteratura, premi speciali, talk, laboratori&nbsp;</p>



<p>Il 10 settembre 2026 Monte San Giacomo ospiterà la prima tappa del 29° Mediterraneo Video Festival. Un’edizione che ha come focus il &#8220;senso&#8221; come ricerca della parola che esprime il valore del paesaggio culturale, sia esso materiale che immateriale. Il senso del gusto, il senso del cinema, il senso dell&#8217;arte, il senso del vero o del falso, il senso della musica, il senso del nostro navigare in questo splendido mare che è il Mar Mediterraneo che non è un mare di solitudine. La parola &#8220;senso&#8221; è il filo conduttore delle proposte culturali del 29° Mediterraneo Video Festival.&nbsp;</p>



<p>La mattinata inizia alle 11 con un’escursione con la guida di Nicola di Novella alla scoperta di Monte San Giacomo e dintorni a cura del Consorzio Pro Loco Vallo di Diano. A seguire con Terre Viaggiati: Il senso di un paese il Festival diventa set.&nbsp;</p>



<p>Il festival riprende poi nel pomeriggio, alle 17:30, con i saluti del sindaco Angela D’Alto e di Walter Nicodemo, presidente del Consorzio delle Pro Loco del Vallo di Diano. Alle 17:50 proiezione del film Sabbia di Luce &#8211; Il Cilento di Ungaretti, lavoro del liceo scientifico L. Da Vinci di Vallo della Lucania, che introdurrà la tematica dell’incontro di e con Francesco Napoli dal titolo Il senso della verità e la sua parola. L’incontro si terrà nella splendida location di Palazzo Marone, palazzo che nei secoli ha ospitato molti personaggi illustri, e il cui ultimo proprietario, Gherardo Marone, fu in stretto contatto con Ungaretti.</p>



<p>Alle 19 inizia il concorso internazionale, con il lungometraggio Fora Pal Mont &#8211; I passi rimasti di Lorena Trevisan e Michele Pastrello e il cortometraggio Dear Silvestro di Nico Cirasola.&nbsp;</p>



<p>Alle 20:45 assisteremo invece alla proiezione del film L’artista, il contarino, di Franco di Chiera, documentario sulla vita dell’artista Giuseppe Mercuri, alla presenza del regista. Al film verrà consegnato il premio Palma Bucarelli, che il festival assegna a opere audiovisive che raccontano il mondo dell’arte e i suoi protagonisti.</p>



<p>La serata si conclude con le premiazioni del Lions Club Teggiano Polla Tanagro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dialoghi Mediterranei, una settimana di eventi tra trekking, bici e gastronomia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dialoghi-mediterranei-una-settimana-di-eventi-tra-trekking-bici-e-gastronomia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 16:21:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259446</guid>

					<description><![CDATA[Dall’archeologia alla gastronomia, dal trekking in bici alle tradizioni locali: il Cilento punta sulla destagionalizzazione del turismo attraverso una kermesse che mette in rete costa e aree interne. Proseguono gli [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1"><strong>Dall’archeologia alla gastronomia, dal trekking in bici alle tradizioni locali: il Cilento punta sulla destagionalizzazione del turismo attraverso una kermesse che mette in rete costa e aree interne.</strong> </p>



<p class="p1">Proseguono gli appuntamenti di “Dialoghi Mediterranei”, il progetto promosso dal Comune di Centola-Palinuro con l’obiettivo di costruire nuove connessioni culturali e turistiche e ampliare la fruizione del territorio oltre la dimensione esclusivamente balneare e stagionale.</p>



<p class="p1">Dopo gli appuntamenti dedicati alla scoperta di grani, mulini, forni e devozione a San Biase, la visita al borgo medievale di San Severino di Centola e il percorso in bicicletta a Palinuro, tra gli scorci dell’arco naturale e la storia antica raccontata dall’antiquarium, il calendario prosegue con un ricco programma di iniziative.</p>



<p class="p1">Si riparte oggi, mercoledì 9 settembre, alle 19 a Cannalonga, con una rievocazione storica nell’ambito della tradizionale Fiera della Frecagnola. Venerdì 11 settembre appuntamento a San Nicola di Centola, con una passeggiata dal borgo antico fino al belvedere.</p>



<p class="p1">Ricco il programma di sabato 12 settembre. A Vallo della Lucania, nell’ambito di Rareche, è prevista una degustazione dedicata al pane e ai grani indigeni. A Foria di Centola spazio invece a una passeggiata “enologica” alla scoperta del vino, mentre a Palinuro è in programma il concerto di Gianmarco Caroccia, dedicato a Lucio Battisti. Domenica 13 settembre si torna a San Severino di Centola per una nuova visita al borgo medievale.</p>



<p class="p1">La settimana successiva, venerdì 18 settembre, a Palinuro si parlerà della menaica. Sabato 19 settembre sono previste la visita al borgo di Centola e un nuovo appuntamento a Vallo della Lucania con Rareche, questa volta dedicato al fico bianco del Cilento. A Palinuro è inoltre in programma il concerto dei Vienteterra.</p>



<p class="p1">Domenica 20 settembre si replica la visita al borgo di Centola, mentre a Palinuro, alle 19, sarà possibile visitare l’antiquarium. Alle 21, in piazza Virgilio, spazio invece a uno show cooking.</p>



<p class="p1">La rassegna si concluderà sabato 26 settembre a Vallo della Lucania, con l’ultimo appuntamento al mercato rurale di Rareche, dedicato all’olio del Cilento.</p>



<p class="p1">Il progetto coinvolge, oltre al Comune di Centola-Palinuro, i Comuni di Cannalonga, Ceraso, Moio della Civitella, Pisciotta e Vallo della Lucania, insieme alle associazioni e agli operatori impegnati nella realizzazione degli itinerari.</p>



<p class="p1">L’iniziativa punta così a valorizzare il patrimonio culturale, storico, enogastronomico e naturalistico del territorio, favorendo una fruizione del Cilento anche al di fuori dei mesi estivi e creando occasioni di incontro tra visitatori, comunità locali e operatori.</p>



<p class="p1">Per date, orari e dettagli degli appuntamenti è possibile consultare il sito internet e le pagine social dedicate alla manifestazione. Il progetto è finanziato dal Funt, Fondo unico nazionale per il turismo 2025.</p>



<p class="p1"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Daidalos, il filo di Dedalo” di Giuseppe Jepis Rivello vince il premio per il miglior documentario al Sicilian Film Awards</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/daidalos-il-filo-di-dedalo-di-giuseppe-jepis-rivello-vince-il-premio-per-il-miglior-documentario-al-sicilian-film-awards/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 14:50:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[jepis rivello]]></category>
		<category><![CDATA[sicilian film festival award]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259422</guid>

					<description><![CDATA[Dalla Sicilia arriva un riconoscimento per Giuseppe Jepis Rivello, filmmaker di Caselle in Pittari. Il suo documentario Daidalos, il filo di Dedalo ha ricevuto il premio per il miglior documentario [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla Sicilia arriva un riconoscimento per <strong>Giuseppe Jepis Rivello</strong>, filmmaker di Caselle in Pittari. Il suo documentario <em>Daidalos, il filo di Dedalo</em> ha ricevuto il premio <strong>per il miglior documentario </strong>al <strong>Sicilian Film Awards</strong>, nell&#8217;edizione 2026.</p>



<p>Il documentario nasce nell&#8217;ambito del progetto <em>Cantami o Musa</em> e coinvolge tre comuni dell&#8217;Agrigentino,  Sant&#8217;Angelo Muxaro, Santa Elisabetta e Joppolo Giancaxio, trasformandoli in un teatro diffuso a cielo aperto. Al centro del racconto c&#8217;è la figura di Dedalo, il mitico artigiano ateniese, e l&#8217;ipotesi che possa aver trovato rifugio proprio in questi territori.</p>



<p>Il mito del labirinto e il filo che consente di orientarsi e trovare una via d&#8217;uscita diventano la chiave metaforica attraverso cui il film affronta il rapporto con i luoghi, la memoria delle comunità e la ricerca di nuove possibilità per chi vive nei piccoli centri.</p>



<p>Attraverso laboratori di narrazione visiva, <em>Daidalos, il filo di Dedalo</em> raccoglie storie, volti e memorie, coinvolgendo giovani, anziani e nuovi cittadini. Tra i protagonisti del percorso c&#8217;è anche <strong>Siria</strong>, rifugiata proveniente dal Gambia. I partecipanti diventano così parte del mito e, nella visione del film, “Dedali contemporanei” capaci di trasformare la tradizione in una possibilità di futuro.</p>



<p>«Il documentario nasce dalla convinzione che la narrazione del mito possa continuare ad ispirarci – spiega Rivello nelle note di regia –. Una poetica dell&#8217;ingegno che poggia sul mito, ma che riflette su quello che siamo e facciamo nei nostri luoghi, per reinventarci, riscriverne la traiettoria e costruire nuovo senso». </p>



<p>Qui info e trailer <a href="https://www.jepis.it/daidalos/">https://www.jepis.it/daidalos/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Charlot, a Salerno la 38/a edizione: Roberto Vecchioni, James Franco e Michele Placido tra gli ospiti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-charlot-a-salerno-la-38-a-edizione-roberto-vecchioni-james-franco-e-michele-placido-tra-gli-ospiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259251</guid>

					<description><![CDATA[Saranno il cantautore Roberto Vecchioni, la star internazionale del cinema James Franco e Michele Placido, al quale sarà assegnato il Premio alla Carriera, alcuni dei protagonisti della 38/a edizione del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Saranno il cantautore Roberto Vecchioni, la star internazionale del cinema James Franco e Michele Placido, al quale sarà assegnato il Premio alla Carriera, alcuni dei protagonisti della 38/a edizione del Premio Charlot, in programma a Salerno dal 20 al 26 settembre. La nuova stagione della storica rassegna è stata presentata oggi, 7 settembre, nella Sala Giunta del Comune di Salerno, alla presenza dell&#8217;assessore al Turismo Alessandro Ferrara, del consigliere regionale Franco Picarone e del patron, ideatore e direttore artistico Claudio Tortora.</p>



<p>Il cartellone 2026 coinvolgerà tre importanti spazi cittadini, il Teatro Delle Arti, il Teatro Augusteo e il Teatro Verdi, proponendo una settimana dedicata a cinema, musica, teatro e comicità, con tutti gli appuntamenti ad ingresso gratuito.</p>



<p>«Tagliare il traguardo della trentottesima edizione è una gioia enorme e la testimonianza di quanto il Premio Charlot sia radicato nel cuore della nostra comunità e del panorama culturale nazionale», ha sottolineato Claudio Tortora. «Abbiamo costruito un programma straordinario e travolgente, capace di parlare a tutti: dalla favola per bambini e famiglie alla valorizzazione dei nuovi talenti della comicità, fino ai grandissimi nomi della scena artistica italiana e internazionale».</p>



<p>La manifestazione prenderà il via domenica 20 settembre, alle 19.30 al Teatro Delle Arti, con la sezione Charlot Monello e lo spettacolo per famiglie &#8220;Raperonzolo, butta giù il condizolo&#8221;, portato in scena dalla Compagnia dell&#8217;Arte con la conduzione di Cinzia Ugatti.</p>



<p>Il 22 settembre, alle 21, sempre al Teatro Delle Arti, spazio alla semifinale di Charlot Giovani, dedicata ai nuovi volti della comicità, con Gigi Vigliani e Francesco Procopio tra gli ospiti e Cinzia Ugatti alla conduzione. Il giorno successivo, 23 settembre, si terrà la finale, condotta dal duo Gigi e Ross, con Maurizio Merluzzo, Rosalia Porcaro e Cinzia Ugatti. Nelle due giornate sono inoltre previste le attività di Charlot Formazione, con un workshop sulla percezione comica curato da Alessio Tagliento.</p>



<p>Giovedì 24 settembre il Premio Charlot si sposterà al Teatro Augusteo, alle 21, per la serata dedicata al cinema e allo spettacolo internazionale. Il momento centrale sarà la consegna del Premio Charlot Internazionale Cinema a James Franco, attore e regista statunitense. A seguire Massimiliano Gallo porterà in scena lo spettacolo &#8220;Anni 90&#8221; per la sezione Charlot Spettacolo, con la conduzione di Cinzia Ugatti.</p>



<p>Il 25 settembre, alle 21, sarà invece il Teatro Verdi a ospitare Charlot Musica con il concerto di Roberto Vecchioni. Una serata dedicata alla musica d&#8217;autore, tra canzoni e parole, condotta da Cinzia Ugatti.</p>



<p>Chiusura sabato 26 settembre, sempre alle 21 al Teatro Verdi, con Charlot Galà Smile, serata d&#8217;onore e premiazioni condotta da Serena Autieri. Sul palco, tra gli altri, Gabriele Cirilli, Michele Placido, Manuela Arcuri, Vittoria Belvedere, Cesare Bocci, Massimiliano Caiazzo, Anna Foglietta, Claudia Gerini, Leo Gassman, Domenico Iannacone e Marco Rossetti.</p>



<p>Nel corso del Galà sarà inoltre assegnato al giornalista Paolo Sommaruga il Premio Nino Petrone, riconoscimento dedicato alla memoria dell&#8217;indimenticato presidente della giuria dello Charlot.</p>



<p>Tra le novità dell&#8217;edizione 2026 figura anche la collaborazione con l&#8217;Automobile Club Salerno. Durante le serate sarà assegnato il Premio ACI – Automobile Club Salerno a uno dei protagonisti della rassegna. Il riconoscimento sarà consegnato dal presidente dell&#8217;ACI Salerno, senatore Vincenzo Demasi, insieme al direttore Giovanni Caturano.</p>



<p>La colonna sonora originale della manifestazione è firmata dal maestro Marcello Ferrante, mentre le coreografie sono curate dal Professional Ballet di Pina Testa.</p>



<p>Tutti gli appuntamenti della 38/a edizione saranno ad ingresso gratuito, ma con prenotazione obbligatoria. Le prenotazioni apriranno sabato 12 settembre alle 12 attraverso la piattaforma Eventbrite. I biglietti prenotati saranno validi fino a 45 minuti prima dell&#8217;inizio dello spettacolo; trascorso tale termine, la prenotazione decadrà per consentire l&#8217;eventuale accesso al pubblico in attesa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cilento, con Dialoghi Mediterranei itinerari ed eventi per destagionalizzare il turismo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-con-dialoghi-mediterranei-itinerari-ed-eventi-per-destagionalizzare-il-turismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cannalonga]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Moio della Civitella]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[dialoghi mediterranei]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259248</guid>

					<description><![CDATA[Il progetto promosso dal Comune di Centola-Palinuro coinvolge sei Comuni. Dalla Dieta Mediterranea ai borghi, dalla gastronomia alla musica Destagionalizzare l&#8217;offerta turistica del Cilento attraverso itinerari esperienziali, cultura, gastronomia e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Il progetto promosso dal Comune di Centola-Palinuro coinvolge sei Comuni. Dalla Dieta Mediterranea ai borghi, dalla gastronomia alla musica</em></p>



<p>Destagionalizzare l&#8217;offerta turistica del Cilento attraverso itinerari esperienziali, cultura, gastronomia e valorizzazione delle comunità locali. È l&#8217;obiettivo di <strong>“Dialoghi Mediterranei”</strong>, il progetto promosso dal Comune di Centola-Palinuro che, dopo gli appuntamenti avviati a giugno, torna a settembre con un nuovo calendario di iniziative alla scoperta del territorio.</p>



<p>L&#8217;idea è quella di proporre il Cilento anche al di fuori della tradizionale stagione balneare, costruendo occasioni di visita legate alle eccellenze locali e alla cultura dei territori.</p>



<p>«L&#8217;idea di non organizzare nulla durante il periodo estivo, ma alle porte di esso, è volta proprio a creare un attrattore turistico e culturale per il turista curioso di conoscere il Cilento non solo da un punto di vista prettamente turistico e vacanziero, ma anche dal punto di vista culturale e locale», spiegano gli organizzatori.</p>



<p>Il progetto nasce con l&#8217;obiettivo di creare <strong>nuove connessioni culturali e turistiche tra la costa e le aree interne del Cilento</strong>, ampliando la possibilità di fruire del territorio oltre la dimensione esclusivamente balneare e stagionale.</p>



<p>Accanto al Comune di Centola-Palinuro partecipano alla rete i Comuni di <strong>Cannalonga, Ceraso, Moio della Civitella, Pisciotta e Vallo della Lucania</strong>, in un programma diffuso che porta gli appuntamenti in diversi centri del territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dalla Dieta Mediterranea ai borghi</h3>



<p>Il cuore del progetto è una rete di <strong>itinerari esperienziali dedicati in particolare alla Dieta Mediterranea</strong>, considerata patrimonio UNESCO e proposta come modello di sostenibilità e identità collettiva.</p>



<p>Il programma punta così a mettere in relazione prodotti, tradizioni e luoghi, offrendo al visitatore la possibilità di conoscere il Cilento attraverso esperienze che partono dalla tavola ma coinvolgono anche paesaggio, storia e comunità.</p>



<p>Tra gli appuntamenti dedicati alla gastronomia figurano gli <strong>assaggi di formaggi e miele del Cilento a Vallo della Lucania</strong>, inseriti nel programma di Rareche, e il percorso esperienziale <strong>“Dal grano al pane”</strong>, a San Biase di Ceraso.</p>



<p>Non mancano le iniziative all&#8217;aria aperta, come la <strong>passeggiata in bicicletta a Palinuro</strong>, e gli appuntamenti legati alla tradizione locale, come l&#8217;itinerario proposto in occasione della <strong>Fiera della Frecagnola di Cannalonga</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Musica e cultura</h3>



<p>Accanto alla componente enogastronomica, Dialoghi Mediterranei propone una programmazione culturale che comprende diversi appuntamenti musicali.</p>



<p>Nel cartellone sono previsti i concerti dell&#8217;<strong>Orchestra Mediterranea</strong>, di <strong>Espedito De Marino</strong>, <strong>Giovanni Caroccia</strong> e <strong>Vienteterra</strong>, in un percorso che punta a mettere in dialogo musica, territori e cultura mediterranea.</p>



<p>Tra gli appuntamenti indicati come particolarmente significativi dagli organizzatori c&#8217;è inoltre la <strong>passeggiata narrativa lungo i viottoli del borgo medievale di San Severino di Centola</strong>, uno dei luoghi simbolo del progetto.</p>



<p>L&#8217;iniziativa diventa così anche un invito a conoscere i piccoli centri e le aree interne attraverso racconti, percorsi e incontri, mettendo in rete luoghi che spesso restano fuori dai tradizionali circuiti del turismo estivo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una rete tra costa e aree interne</h3>



<p>La scelta di coinvolgere sei Comuni nasce dalla volontà di superare una fruizione del Cilento concentrata prevalentemente sulla costa e sui mesi estivi.</p>



<p>Il progetto propone invece un territorio più ampio e articolato, nel quale località costiere e borghi dell&#8217;interno possono diventare tappe di uno stesso itinerario. Gastronomia, Dieta Mediterranea, patrimonio culturale, musica e mobilità lenta diventano strumenti per costruire un&#8217;offerta rivolta anche a chi vuole conoscere il Cilento attraverso le sue comunità e le sue tradizioni.</p>



<p>L&#8217;obiettivo è quindi quello di trasformare la destagionalizzazione non soltanto in un&#8217;estensione del calendario turistico, ma in una diversa modalità di racconto del territorio: non più esclusivamente mare e vacanza, ma <strong>esperienze, cultura, prodotti e paesaggi da vivere anche al di fuori dell&#8217;estate</strong>.</p>



<p>Il calendario degli appuntamenti proseguirà a settembre nei Comuni coinvolti. Per date e orari gli organizzatori invitano a consultare il sito e i canali social ufficiali di <strong>Dialoghi Mediterranei</strong>.</p>



<p>Il progetto è finanziato dal <strong>FUNT &#8211; Fondo Unico Nazionale per il Turismo 2025</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>ViviamoCilento è alle porte: dall&#8217;11 settembre torna il festival slow di Pollica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/viviamocilento-e-alle-porte-dall11-settembre-torna-il-festival-slow-di-pollica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[acciaroli]]></category>
		<category><![CDATA[viviamocilento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259230</guid>

					<description><![CDATA[Acciaroli si prepara a vivere tre giorni nei quali il tempo rallenta e lascia spazio alla musica, alle parole, agli incontri, ai sapori e alla bellezza di un territorio che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Acciaroli si prepara a vivere tre giorni nei quali il tempo rallenta e lascia spazio alla musica, alle parole, agli incontri, ai sapori e alla bellezza di un territorio che ha fatto della sua identità un patrimonio da custodire. È ormai alle porte VIVIAMOCILENTO 2026, il festival slow che da venerdì 11 a domenica 13 settembre torna nel borgo marinaro del Comune di Pollica con il tema «L’amare ci muove».</p>



<p>Non sarà soltanto una successione di spettacoli e appuntamenti, ma un invito a vivere il Cilento attraverso ciò che lo rende unico: il mare, i paesaggi, la cultura, la Dieta Mediterranea, le relazioni e quel ritmo più lento che qui continua a scandire le giornate. Per tre giorni Acciaroli diventerà così un luogo da attraversare e da vivere, lasciandosi guidare dalle emozioni e da una domanda semplice: che cosa ci muove davvero, se non ciò che amiamo?</p>



<p>Ad accompagnare il pubblico saranno alcuni dei protagonisti più interessanti della musica, dello spettacolo e della cultura italiana. L’apertura, venerdì 11 settembre, sarà affidata all’Opening Concert di Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello, con una serata nella quale il jazz incontrerà il mare di Acciaroli.<br>Sabato 12 settembre sarà una giornata ricca di appuntamenti, tra parole, teatro e musica. Sul palco arriveranno Stefano Fresi con «Dell’amore, della guerra e degli ultimi», Edoardo Prati con «Le parole e il mare», in dialogo con Rossella Pisaturo, e poi Ditonellapiaga e Levante, protagoniste dei Racconti sonori. A chiudere la giornata sarà Gabriele Rossi con un Momento Blu.</p>



<p>Domenica 13 settembre spazio a Margherita Vicario, ancora protagonista dei Racconti sonori, e a Raiz e Solis String Quartet, con «Chi tene ’o mare – Il nostro Pino Daniele», un omaggio a una delle voci più amate e riconoscibili della musica italiana. A condurre gli appuntamenti musicali con Ditonellapiaga, Levante e Margherita Vicario sarà Martina Martorano.</p>



<p>La musica sarà uno dei fili conduttori della tre giorni, ma l’identità di VIVIAMOCILENTO va oltre il palco. Il festival sarà anche Parole Blu, la call letteraria dedicata a poesie e racconti brevi ispirati al tema dell’amare, e Cibocilento, il percorso dedicato alla gastronomia e alla Dieta Mediterranea, con degustazioni e occasioni per conoscere i sapori e le eccellenze del territorio.</p>



<p>Non mancheranno le attività dedicate ai più piccoli, le esperienze e i percorsi pensati per scoprire il paesaggio cilentano e per vivere il rapporto con la natura in maniera autentica. Un programma costruito attorno all’idea che un luogo non si racconti soltanto, ma si attraversi, si ascolti e si condivida.</p>



<p>È questo il cuore dell’edizione 2026. Amare una persona, una storia, un ricordo, la propria terra, il mare. «Ci muove ciò che amiamo» è il messaggio che accompagna VIVIAMOCILENTO e che trasforma il festival in una riflessione collettiva sul valore dei legami e sulla necessità di ritrovare il tempo delle cose che contano.</p>



<p>Ad Acciaroli, dove il mare continua a dettare il ritmo delle giornate, il claim «Il tempo giusto è lento» trova la sua dimensione più naturale. Dall’11 al 13 settembre VIVIAMOCILENTO tornerà così a invitare il pubblico a fermarsi, guardare, ascoltare e vivere. Perché, qualche volta, per andare davvero lontano non bisogna correre. Bisogna solo scegliere di restare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morigerati, screening cardiologico per 33 persone e serata in musica nel ricordo di Tommaso Torre</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-screeningcardiologico-per-33-persone-e-serata-in-musica-nel-ricordo-di-tommaso-torre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 17:37:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso torre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259131</guid>

					<description><![CDATA[Trentatré persone hanno partecipato allo screening cardiologico gratuito organizzato a Morigerati nell’ambito delle iniziative promosse dalla famiglia di Tommaso Torre a sei anni dalla sua scomparsa. A partire dalle ore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trentatré persone hanno partecipato allo <strong>screening cardiologico gratuito</strong> organizzato a <strong>Morigerati</strong> nell’ambito delle iniziative promosse dalla famiglia di Tommaso Torre a sei anni dalla sua scomparsa. A partire dalle ore 12 e fino a sera, il medico cardiologo <strong>Luigi Petraglia</strong>, affiancato dall’infermiere <strong>Marco Bove</strong>, ha effettuato le visite offrendo ai partecipanti un’importante opportunità di prevenzione.</p>



<p>La parte dedicata alla salute ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’iniziativa, nel segno di quella sensibilità verso la prevenzione che la famiglia ha voluto associare al ricordo di Tommaso.</p>



<p>Nel pomeriggio, nel <strong>Santuario di San Demetrio Martire</strong>, è stata celebrata la messa in sua memoria da <strong>don Antonino Savino</strong>. Al termine della celebrazione, l’attenzione si è spostata sul sagrato della chiesa, dove si è svolto il concerto degli <strong>The Angels Voices</strong>.</p>



<p>Il coro, diretto dal maestro <strong>Marinella Miceli</strong>, ha proposto dieci brani del proprio repertorio gospel e soul, accompagnando il pubblico in una serata intensa e partecipata. </p>



<p>Al termine dell’iniziativa, la famiglia Torre ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione, a partire dal <strong>Comune di Morigerati</strong>, dal coro <strong>The Angels Voices</strong> e, in particolare, dal dottor <strong>Luigi Petraglia</strong>, per aver messo gratuitamente a disposizione la propria professionalità. </p>



<p>«Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della giornata organizzata in sua memoria», ha sottolineato la famiglia. «Un particolare ringraziamento va al Comune di Morigerati, al coro The Angels Voices e soprattutto al Dott. Luigi Petraglia, che con grande disponibilità, professionalità e sensibilità ha effettuato gratuitamente lo screening cardiologico. La grande partecipazione e l’affetto dimostrato hanno reso questa giornata un modo concreto e significativo per mantenere vivo il ricordo di Tommaso».</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-2 is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="259134" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9577-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-259134" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9577-1024x768.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9577-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9577-768x576.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9577-1536x1152.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9577-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="259135" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9583-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-259135" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9583-1024x768.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9583-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9583-768x576.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9583-1536x1152.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_9583-2048x1536.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Palinuro, Gianmarco Caroccia porta &#8216;Emozioni&#8217; al festival &#8216;Dialoghi mediterranei&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/palinuro-gianmarco-caroccia-porta-emozioni-al-festival-dialoghi-mediterranei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 15:48:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[battisti caroccia]]></category>
		<category><![CDATA[mogol]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259107</guid>

					<description><![CDATA[Sabato 12 settembre in piazza Virgilio il concerto dedicato alle canzoni di Battisti e Mogol Le canzoni di Lucio Battisti e Mogol arrivano a Palinuro con “Emozioni”, il progetto musicale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Sabato 12 settembre in piazza Virgilio il concerto dedicato alle canzoni di Battisti e Mogol</em></p>



<p>Le canzoni di Lucio Battisti e Mogol arrivano a Palinuro con “Emozioni”, il progetto musicale di Gianmarco Carroccia, protagonista sabato 12 settembre alle 21.30 in piazza Virgilio di uno degli appuntamenti della XVIII edizione di “Dialoghi Mediterranei”, festival diretto artisticamente da Silvano Cerulli. L&#8217;evento è a ingresso gratuito. </p>



<p>Carroccia proporrà un viaggio nella produzione musicale nata dal sodalizio tra Battisti e Mogol, attraverso un repertorio che ha segnato la storia della canzone d&#8217;autore italiana. Il concerto, indicato nel programma ufficiale come “Emozioni acoustic”, è inserito nel calendario di appuntamenti che il festival dedica a musica, cultura e valorizzazione del territorio. </p>



<p>Cantautore e interprete, Carroccia si è formato al Cet, il Centro europeo di Toscolano fondato da Mogol, e ha legato il proprio percorso artistico al repertorio di Battisti. Il progetto “Emozioni” nasce con l&#8217;obiettivo di riproporre quelle canzoni mantenendone le caratteristiche musicali e interpretative.</p>



<p>“Ospitare Gianmarco Carroccia a Palinuro rappresenta uno dei momenti più intensi e significativi dell’edizione di quest’anno dei Dialoghi Mediterranei. Il suo progetto &#8220;Emozioni&#8221; non è soltanto un concerto, ma un vero e proprio viaggio nella memoria collettiva e nella bellezza della grande musica d&#8217;autore italiana. Portare in Piazza Virgilio un repertorio così amato significa regalare alla nostra comunità e ai tanti visitatori una serata di altissimo valore artistico e culturale, perfettamente in linea con la visione del nostro festival&#8221;, sottolinea il direttore artistico Silvano Cerulli. </p>



<p>L&#8217;appuntamento di sabato si inserisce nella programmazione autunnale di “Dialoghi Mediterranei”, manifestazione che attraverso concerti, spettacoli e itinerari punta a valorizzare il patrimonio culturale e territoriale di Centola e Palinuro. Il programma prevede inoltre per il 19 settembre, sempre a Palinuro, il concerto dei Vienteterra. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cinema: dal 10 al 13 settembre torna il Mediterraneo Video Festival </title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinema-dal-10-al-13-settembre-torna-il-mediterraneo-video-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 14:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Casalbuono]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Monte San Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[cinema mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[mariagrazia caso]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo video festival]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259074</guid>

					<description><![CDATA[Quattro giorni dedicati al cinema documentario, al paesaggio culturale mediterraneo, all’arte, alla letteratura e ai temi dell’attualità. È in programma dal 10 al 13 settembre la 29/a edizione del Mediterraneo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quattro giorni dedicati al cinema documentario, al paesaggio culturale mediterraneo, all’arte, alla letteratura e ai temi dell’attualità. È in programma dal 10 al 13 settembre la 29/a edizione del <strong>Mediterraneo Video Festival</strong>, rassegna internazionale del cinema documentario del Mediterraneo, che quest’anno coinvolgerà i comuni di Padula, Monte San Giacomo, Casalbuono e Ascea, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle aree interne del Cilento e del Vallo di Diano.</p>



<p>Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà il <strong>“senso”</strong>, inteso come ricerca della parola capace di esprimere il valore del paesaggio culturale, materiale e immateriale. Dal senso del gusto a quello del cinema, dall’arte alla musica, fino al rapporto con il vero e il falso e al significato del viaggio attraverso il Mediterraneo: un tema che accompagnerà le diverse proposte culturali della manifestazione.</p>



<p>Sono otto i film selezionati per la competizione dedicata al miglior documentario, tra cortometraggi e lungometraggi. Tra le opere in concorso c’è <strong>“Caprilegio”</strong>, di Margherita Laterza e Rosa Maietta, che racconta sull’isola di Capri il destino di una rifugiata ebrea e l’intreccio delle vite di tre donne, dalla persecuzione nazista fino ai giorni nostri.</p>



<p>All’attualità e alla questione dei diritti civili è dedicato <strong>“Domani. Il viaggio di Maysoon Majidi”</strong>, di Vincenzo Caricari e Barbara Di Fabio. Il documentario racconta la vicenda della giovane attivista curda Maysoon Majidi, arrivata in Italia alla fine del 2023 e arrestata dopo lo sbarco a Crotone, dove ha trascorso dieci mesi in carcere prima di essere scarcerata nell’ottobre 2024, in attesa della sentenza.</p>



<p>Sempre sul tema dei diritti umani sarà presentato <strong>“El ressò de la mirada”</strong> di Carles Bover, documentario che riflette sull’etica del filmare il dolore attraverso immagini realizzate a Gaza e rimaste inutilizzate per dieci anni.</p>



<p>Tra storia e contemporaneità si colloca invece <strong>“Fiume o morte!”</strong> di Igor Bezinović, coproduzione Croazia-Italia-Slovenia. La docu-fiction ricostruisce, attraverso le voci degli abitanti della Fiume di oggi, i sedici mesi dell’occupazione della città da parte di Gabriele D’Annunzio e dei suoi legionari, rileggendo uno degli episodi più controversi della storia del Novecento.</p>



<p>Il rapporto tra informazione, guerra e verità sarà al centro anche dell’incontro con il giornalista <strong>Nico Piro</strong>, al quale sarà assegnato il Premio speciale Medfest 2026. Lo stesso riconoscimento sarà attribuito alla <strong>Global Sumud Flotilla</strong>. Alla proiezione è prevista inoltre la presenza di una delegazione di famiglie palestinesi.</p>



<p>Uno degli appuntamenti culturali sarà il talk <strong>“Il senso del gusto – È il cibo un fattore dell’identità alimentare di un popolo?”</strong>, in programma a Padula nella Certosa di San Lorenzo. All’incontro parteciperanno Maria Grazia Caso, Vito Puglia, Vincenzo Pizza, Eugenio Luigi Iorio, Eduardo Ventimiglia e Gianluca Vegliante. Il confronto riprenderà una riflessione avviata 25 anni fa proprio nella Certosa sul rapporto tra paesaggio, identità alimentari e patrimonio culturale immateriale, oggi chiamato a confrontarsi con omologazione del gusto, perdita della biodiversità e trasformazioni dei consumi.</p>



<p>Fuori concorso, per il <strong>Premio Palma Bucarelli</strong>, dedicato alle opere sull’arte e sugli artisti e ai lavori caratterizzati da innovazione nel linguaggio cinematografico, saranno presentati <strong>“L’Artista contadino”</strong> di Franco Di Chiera e <strong>“La Formica”</strong> di Antonio Vladimir Marino, alla presenza degli autori.</p>



<p>Nel programma anche un omaggio alla <strong>Scuola estiva internazionale di cinema documentario Robert Flaherty</strong>, che 25 anni fa ebbe la propria sede nella Certosa di San Lorenzo a Padula. La direttrice del festival, Maria Grazia Caso, ricorderà quell’esperienza con la proiezione del cortometraggio <strong>“La pietra”</strong>, realizzato dagli allievi della scuola e dedicato alla pietra bianca di Padula.</p>



<p>Nell’occasione il maestro scalpellino <strong>Giovanni Cancellaro</strong> realizzerà una scultura sonora in pietra destinata al Premio speciale Medfest 2026 per il maestro compositore <strong>Roberto Fia</strong>, autore della musica del brano “Uno su mille” e interprete del tema “Django”, composto da Luis Bacalov per il film western di Sergio Corbucci.</p>



<p>Con il suo programma di proiezioni, incontri, premi, laboratori e appuntamenti culturali, il Mediterraneo Video Festival punta così a proporre una lettura a 360 gradi del paesaggio culturale mediterraneo, valorizzando al tempo stesso il patrimonio e le comunità delle aree interne del Cilento e del Vallo di Diano.</p>



<p>L’ingresso agli appuntamenti è gratuito. Per il programma completo e le informazioni sulla manifestazione è possibile consultare il sito ufficiale del festival.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mangiamo con i contadini: Auletta celebra 25 anni di ruralità e tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mangiamo-con-i-contadini-auletta-celebra-25-anni-di-ruralita-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auletta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[mangiamo con i contadini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259056</guid>

					<description><![CDATA[Auletta si prepara a celebrare ancora una volta la sua anima rurale con la&#160;25esima edizione di “Mangiamo con i contadini”, in programma&#160;sabato 19 e domenica 20 settembre&#160;nella storica&#160;Piazza Falcone e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Auletta si prepara a celebrare ancora una volta la sua anima rurale con la&nbsp;<strong>25esima edizione di “Mangiamo con i contadini”</strong>, in programma&nbsp;<strong>sabato 19 e domenica 20 settembre</strong>&nbsp;nella storica&nbsp;<strong>Piazza Falcone e Borsellino</strong>. Una ricorrenza che, anno dopo anno, è diventata molto più di una festa gastronomica: è un rito collettivo che racconta la Valle del Tanagro, la sua gente e la sua capacità di custodire le tradizioni trasformandole in futuro.</p>



<p>L’iniziativa, promossa dalla&nbsp;<strong>Pro Loco di Auletta</strong>&nbsp;insieme alla&nbsp;<strong>Parrocchia San Nicola di Mira&nbsp;</strong><strong>e all’</strong><strong>Associazione Festa del Patrono</strong>, con il patrocinio del&nbsp;<strong>Comune di Auletta</strong><strong>&nbsp;e della&nbsp;</strong><strong>Camera di Commercio di Salerno</strong>, si inserisce nei festeggiamenti dedicati a&nbsp;<strong>San Donato da Ripacandida</strong>, vescovo e martire del IV secolo, tradizionalmente invocato come protettore dei campi e delle comunità rurali. La sua figura, profondamente radicata nella devozione locale, rende l’evento ancora più significativo perché intreccia spiritualità, identità e memoria collettiva.</p>



<p>Auletta, oggi riconosciuta per l’eccellenza del&nbsp;<strong>carciofo bianco del Tanagro</strong>, del&nbsp;<strong>fagiolo Tondino bianco</strong>&nbsp;e per la qualità del suo&nbsp;<strong>olio extravergine di oliva</strong>, continua a rappresentare un&nbsp;<strong>esempio di resilienza</strong>&nbsp;dell’entroterra campano: un territorio che combatte lo spopolamento valorizzando ciò che lo rende unico, a partire dalla sua agricoltura. Non è un caso che “Mangiamo con i contadini” sia nato per salutare i concittadini emigrati che tornavano a casa a fine estate: oggi quella vocazione all’accoglienza si è trasformata in un appuntamento che richiama visitatori, curiosi e appassionati di cucina tradizionale.</p>



<p>Le&nbsp;<strong>Taberne Enogastronomiche</strong>&nbsp;apriranno entrambe le sere alle&nbsp;<strong>ore 20</strong>, proponendo un percorso di sapori che è quasi un racconto storico: il&nbsp;<strong>caciocavallo impiccato</strong>, la&nbsp;<strong>pasta con i fagioli Tondino bianco di Auletta</strong>, la&nbsp;<strong>carne di maiale con peperoni sott’aceto</strong>, la&nbsp;<strong>pizza chiena</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>pizza dolce</strong>, accompagnati dal vino locale e dal celebre&nbsp;<strong>carciofello</strong>, il liquore ottenuto dal carciofo bianco. Piatti che non sono semplici ricette, ma frammenti di memoria contadina.</p>



<p>La musica accompagnerà entrambe le serate, contribuendo a creare quell’atmosfera di festa che da sempre caratterizza l’evento.&nbsp;<strong>Sabato alle 21</strong>&nbsp;si esibirà la&nbsp;<strong>Rock Band Thergo</strong>, formazione nota per il suo sound energico e contemporaneo, capace di reinterpretare la tradizione rock con una forte impronta territoriale. Il gruppo, attivo da diversi anni nel panorama campano, porta sul palco una miscela di brani originali e rivisitazioni che coinvolgono il pubblico di ogni età.</p>



<p><strong>Domenica alle 21:30</strong>&nbsp;la chiusura sarà affidata agli&nbsp;<strong>Ascarime</strong>, gruppo di musica popolare che da tempo lavora sulla riscoperta dei repertori tradizionali del Sud Italia. Le loro esibizioni sono un viaggio nella memoria collettiva: tammurriate, ritmi ancestrali, canti di lavoro e melodie che raccontano la vita contadina. La loro presenza conferma la volontà dell’evento di mantenere un legame autentico con le radici culturali del territorio.</p>



<p>«Arrivare alla venticinquesima edizione significa guardare indietro con gratitudine e avanti con responsabilità. Mangiamo con i contadini è nato come un abbraccio ai nostri emigrati, oggi è diventato un modo per ribadire che la nostra comunità cresce quando resta fedele alle proprie radici. Auletta ha una storia agricola che merita di essere raccontata, e questa festa è uno dei modi più autentici per farlo», dichiara&nbsp;<strong>Giuseppe Lupo</strong>, presidente della Pro Loco di Auletta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Premio Fabula: tre vincitori a Bellizzi, chiusa con successo la XVI edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-fabula-tre-vincitori-a-bellizzi-chiusa-con-successo-la-xvi-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:13:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[fabula bellizzi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258799</guid>

					<description><![CDATA[Tre vincitori, venti menzioni speciali e una Piazza del Popolo a Bellizzi gremita hanno chiuso la XVI edizione del Premio Fabula, manifestazione dedicata ai giovani e alla scrittura ideata da [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre vincitori, venti menzioni speciali e una Piazza del Popolo a Bellizzi gremita hanno chiuso la XVI edizione del Premio Fabula, manifestazione dedicata ai giovani e alla scrittura ideata da Andrea Volpe. Per la prima volta il concorso ha assegnato tre riconoscimenti, uno per ciascuna fascia d&#8217;età, includendo anche gli studenti delle scuole superiori.</p>



<p>Nella categoria Favole, riservata alle cosiddette maglie gialle delle scuole elementari, ha vinto Anna Rubino, 9 anni, di Montecorvino Pugliano, alla prima partecipazione al Premio. Il suo racconto nasce dalla riflessione sul valore del fare del bene anche quando non viene immediatamente riconosciuto.</p>



<p>Tra gli Affabulatori delle maglie bianche, dedicate alle scuole medie, il riconoscimento è andato a Sofia Taurisano, 13 anni, di Salerno. Il suo testo, &#8220;L&#8217;ultimo pezzo di ghiaccio&#8221;, prende spunto dalle immagini e dai documentari sugli orsi polari e affronta il tema della tutela dell&#8217;ambiente e della sofferenza degli animali.</p>



<p>La novità di questa edizione è stata la categoria degli Affabulatori delle maglie blu, riservata ai ragazzi dei licei e oltre. A vincere è stata Caterina Maria Rachele Montella, 20 anni, veterana della manifestazione. La giovane ha letto sul palco un testo dedicato agli anni trascorsi al Fabula, ripercorrendo temi e momenti delle precedenti edizioni e sottolineando il valore dei rapporti nati durante il festival.</p>



<p>&#8220;La XVI edizione si chiude con tre vincitori, venti menzioni, centinaia di storie e una piazza piena di ragazzi e famiglie&#8221;, sottolineano gli organizzatori. La scelta di introdurre la terza categoria è arrivata anche in risposta alla partecipazione degli studenti più grandi, che non sono obbligati a prendere parte al concorso ma hanno continuato a presentare i propri racconti.</p>



<p>Sul palco della serata finale sono intervenuti Luca Trapanese e Francesco Paolantoni. Trapanese ha affrontato i temi dell&#8217;inclusione e dell&#8217;accettazione, raccontando la propria esperienza e parlando della figlia Alba. Paolantoni ha invece ripercorso alcuni momenti della propria carriera, invitando i ragazzi a valorizzare le proprie caratteristiche e a non cercare necessariamente di assomigliare agli altri.</p>



<p>La serata, condotta da Antonio Sica, ha visto anche la presenza di amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni. Tra gli ospiti i sindaci di Ottati, Sant&#8217;Angelo a Fasanella, Pellezzano, San Cipriano Picentino e Corleto Monforte, oltre a rappresentanti del Comune di Salerno, tra cui l&#8217;assessore Massimiliano Natella. Nelle precedenti serate era intervenuto anche l&#8217;assessore al Turismo della Regione Campania Enzo Maraio.</p>



<p>La commissione, presieduta dalla professoressa Manera, ha assegnato venti menzioni speciali per i racconti presentati dai partecipanti. La manifestazione si conclude dopo sei giorni di incontri, laboratori e spettacoli, con la partecipazione di ragazzi e famiglie e un totale di tre riconoscimenti principali e venti menzioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Oliveto Citra, arriva il Fanta Sele: due giorni tra fumetti, cosplay e cultura pop</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/oliveto-citra-arriva-il-fanta-sele-due-giorni-tra-fumetti-cosplay-e-cultura-pop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 13:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[fantasele]]></category>
		<category><![CDATA[oliveto citra]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258793</guid>

					<description><![CDATA[Si terrà a Oliveto Citra il 5 e 6 settembre, nell’ambito della 42° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, il Fanta Sele, la nuova sezione del Premio. La manifestazione, in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si terrà a Oliveto Citra il 5 e 6 settembre, nell’ambito della 42° edizione del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno, il Fanta Sele, la nuova sezione del Premio. La manifestazione, in programma nello spazio Bibliocafè di piazza Garibaldi, è una due giorni dedicata al fumetto e alla cultura Pop. Presentata da Cup of Pino e Sara Argese, nasce dalla sinergia tra il Sele d’Oro e il Sele Fun.</p>



<p>Tra i partecipanti, fumettisti come Fabiana Fiengo, Pasquale Qualano, Alessandro Rinaldi e La bottega delle Rane. Spazio anche a un’ampia area gaming, coordinata dallo youtuber emergente Dj PolyStation, nonché a un’area cosplay. E poi, performance artistiche, giochi da tavolo, area kids e un piccolo angolo shop.</p>



<p>Più nel dettaglio, si inizia sabato 5 settembre alle 16 con la presentazione delle attività, talk e sketch session con i fumettisti ospiti. Alle 19, si terrà l’aperiCosplay, con Sara Argese che intervista le cosplayer ospiti dell’evento. In chiusura di giornata, alle 21, spazio al djSetCartoon. Domenica 6 settembre si inizia alle 16 con CostruIoAmo (costruire personaggi con mattoncini) e si prosegue con il torneo di carte One Piece organizzato con Antro Della Sibilla. Alle 18, poi, in programma “Videogiochi che passione”, con DjPolystationz, Cup of Pino e Sara Argese. A seguire, la performance dei fumettisti ospiti, il Cervellone a premi e la premiazione torneo F26 e Mario Kart</p>



<p>Il programma completo dell’evento è consultabile sul sito&nbsp;<a href="http://www.seledoro.eu/" rel="noreferrer noopener" target="_blank">www.seledoro.eu</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Morigerati screening cardiologico e concerto in ricordo di Tommaso Torre</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-morigerati-screening-cardiologico-e-concerto-in-ricordo-di-tommaso-torre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:33:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[petraglia]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
		<category><![CDATA[tommaso torre]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258776</guid>

					<description><![CDATA[Prevenzione cardiologica, memoria e musica per ricordare Tommaso Torre, scomparso prematuramente a causa di problemi cardiaci. È la giornata organizzata dalla famiglia di Tommaso a Morigerati, con l&#8217;obiettivo di trasformare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prevenzione cardiologica, memoria e musica per ricordare Tommaso Torre, scomparso prematuramente a causa di problemi cardiaci. È la giornata organizzata dalla famiglia di Tommaso a Morigerati, con l&#8217;obiettivo di trasformare il ricordo in un&#8217;occasione di sensibilizzazione sull&#8217;importanza della prevenzione e dei controlli per la salute del cuore.</p>



<p>Il programma prende il via alle 12.30 con uno screening cardiologico curato dal dottor Luigi Petraglia. Il medico ha messo a disposizione della comunità la propria professionalità, contribuendo all&#8217;iniziativa promossa dalla famiglia.</p>



<p>Lo screening rappresenta il momento centrale della giornata dedicata alla prevenzione delle patologie cardiovascolari e vuole richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza dei controlli periodici e della diagnosi precoce.</p>



<p>Alle 18:30, nel Santuario di San Demetrio Martire, sarà celebrata la Santa Messa in memoria di Tommaso Torre.</p>



<p>La giornata si concluderà alle 20.30 sul sagrato del Santuario con il concerto dei <strong>The</strong> <strong>Angel Voices</strong>, diretti dal maestro <strong>Marinella Miceli</strong>. Gli Angel Voices, apprezzati per la qualità vocale e l&#8217;intensità delle loro interpretazioni, offriranno al pubblico un concerto ricco di energia e spiritualità, trasformando la musica in un momento di partecipazione e memoria condivisa.</p>



<p>La famiglia ha scelto di dedicare la giornata alla prevenzione e alla sensibilizzazione sulla salute cardiovascolare, affiancando allo screening un momento religioso e uno musicale. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Cilento fest vince “La bolla delle acque matte” di Anna Di Francisca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-cilento-fest-vince-la-bolla-delle-acque-matte-di-anna-di-francisca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 12:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cilento fest 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258750</guid>

					<description><![CDATA[Il film “La bolla delle acque matte” di&#160;Anna Di Francisca&#160;si è aggiudicato il Gran Premio Cinema e Borghi 2026 del concorso cinematografico indetto dal&#160;Cilento Fest,&#160;il festival internazionale per la promozione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il film “La bolla delle acque matte” di&nbsp;<strong>Anna Di Francisca</strong>&nbsp;si è aggiudicato il Gran Premio Cinema e Borghi 2026 del concorso cinematografico indetto dal&nbsp;<strong>Cilento Fest,</strong>&nbsp;il festival internazionale per la promozione del cinema legato al racconto dei paesi e delle aree interne, giunto quest’anno alla quinta edizione. La manifestazione, diretta dall’editore e scrittore&nbsp;<strong>Max De Francesco</strong>, coprodotta dalla giornalista&nbsp;<strong>Laura Cocozza</strong>, organizzata dalla società&nbsp;<strong>Iuppiter</strong>&nbsp;e dall’associazione&nbsp;<strong>I Disinvolti</strong>, presieduta da&nbsp;<strong>Francesca Romana Cirillo</strong>, si è svolta nel borgo cilentano di Peritoche, dal 18 al 21 agosto, è stato animato da proiezioni, spettacoli, mostre, presentazioni di libri, cinetalk e dj set.</p>



<p>A decidere l’opera vincitrice, tra i 123 film in gara, provenienti da 6 paesi di produzione, è stato il comitato artistico composto dal produttore&nbsp;<strong>Gianluca Arcopinto</strong>, dall’attore e produttore&nbsp;<strong>Cesare Apolito</strong>, dal regista&nbsp;<strong>Andrea D’Ambrosio</strong>&nbsp;e dall’attore&nbsp;<strong>Bruno Cariello</strong>.</p>



<p>Il programma del Cilento Fest ha presentato i tributi a&nbsp;<strong>Ettore Scola</strong>&nbsp;e ad&nbsp;<strong>Alfonso Gatto</strong>, con l’anteprima nazionale del documentario “Isola. Luoghi e miti di Alfonso Gatto” di&nbsp;<strong>Marcello Napoli</strong>, scritto da&nbsp;<strong>Maurizio Fiume</strong>, un’incursione nel capolavoro di&nbsp;<strong>Luigi Comencini</strong>&nbsp;“Le avventure di Pinocchio” raccontato da&nbsp;<strong>Andrea Balestri</strong>&nbsp;che interpretò il burattino più celebre al mondo, il cinema civile con il docufilm&nbsp;&nbsp;“Giulio Regeni &#8211; Tutto il male del mondo”, il cinema sportivo” con la visione di “Igor &#8211; L’eroe romantico del calcio” di&nbsp;<strong>Luca Dal Canto</strong>, l’ultimo emozionante gol del bomber di provincia&nbsp;<strong>Igor Protti.</strong></p>



<p>Tanti i riconoscimenti consegnati durante le serate del festival, condotte dai giornalisti Laura Cocozza ed&nbsp;<strong>Espedito Pistone</strong>: il maestro&nbsp;<strong>Franco Micalizzi</strong>&nbsp;ha ricevuto il premio alla carriera, donando al pubblico un medley dei suoi successi internazionali accompagnato da&nbsp;<strong>Alfredo Bochicchio</strong>,&nbsp;<strong>Cristiana Pellegri</strong>&nbsp;e da uno straordinario&nbsp;<strong>Stefano Fresi</strong>, ospite a sorpresa, che ha reso unico con la sua voce il brano mitologico di “Lo chiamavano Trinità”; ad&nbsp;<strong>Alberto Palmiero</strong>&nbsp;il premio Opera Prima per “Tienimi Presente”, a&nbsp;<strong>Giovanni Esposito</strong>&nbsp;il premio Miglior Regista per il film “Nero”, a&nbsp;<strong>Vera Dragone</strong>&nbsp;quello per “Cinema e Teatro”, a&nbsp;<strong>Luca Dal Canto</strong>&nbsp;il premio “Cinema e Sport”, a&nbsp;<strong>Fabio Massimo Capogrosso</strong>, fresco vincitore del David di Donatello 2026, è andato il premio “Cinema e Musica; Andrea Balestri si è aggiudicato il premio “Come dentro un film”; Marcello Napoli ha ritirato il premio “Cinema e Giornalismo”,&nbsp;<strong>Elena Radonicich</strong>&nbsp;premiata come Migliore Attrice e&nbsp;<strong>Nando Paone</strong>&nbsp;come Miglior Attore.</p>



<p>Un viaggio nel cinema delle emozioni arricchito da eventi “oltre il cinema” come i talk del “Salotto Vinilico”, “La sacra notte”, passeggiata notturna alla scoperta del patrimonio religioso del borgo di Perito, la mostra fotografica “Sul Nilo con Poirot” di <strong>Constantino Luis Marino, </strong>lo spettacolo di burlesque “Cabaret des Étoiles”e il workshop sui grani antichi con <strong>Antonio</strong> <strong>Pellegrino </strong>(Premio Cilento Fest “Il cibo dell’anima” 2026).Una sezione della cerimonia è stata incentrata sulla consegna di riconoscimenti non cinematografici a imprenditori, artisti e promotori di progetti sociali e culturali nel Sud. Tra questi il premio “Antonio Nappi &#8211; Imprenditori coraggiosi”, intitolato al fondatore di Nappi Sud, consegnato all’imprenditore <strong>Bruno Mastrangelo.</strong></p>



<p>Ad aprire tutte le serate il videospot “Fino all’ultima emozione”, ideato da Max De Francesco, prodotto da Iuppiter e realizzato da&nbsp;<strong>Tony Baldini</strong>, in cui un murales dell’artista&nbsp;<strong>Giuseppe Apolito</strong>&nbsp;si anima nella controra, con due amanti che danzano del sole, in sottofondo la voce di&nbsp;<strong>Marcello Mastroianni</strong>&nbsp;e i versi di&nbsp;<strong>Ezra Pound</strong>, un modo per affermare l’amore incondizionato verso un’idea, un sogno, un’intuizione.</p>



<p>La cerimonia di premiazione è terminata, come da tradizione, con l’incendio del campanile della chiesa di San Nicola e lo spettacolo pirotecnico della ditta&nbsp;Carlo Di Muoio, in un mix di luci e visioni tratte dal film cult di Herzog “Fitzcarraldo”.</p>



<p>«<em>Il Cilento Fest</em> &#8211; ha detto a margine della serata finale il direttore <strong>Max</strong> <strong>De Francesco</strong> &#8211; <em>è un successo nato dal basso, costruito sulla fatica e la competenza, senza bonus iniziali se non quello della tenacia. Tra i risultati raggiunti in questi anni c’è quello di aver contribuito ad alimentare il cosiddetto “turismo delle radici”e aver puntato con decisione al cinema “non metropolitano”, lontano dai clamori, sintonizzato sul ritorno alla terra, promotore di località ritenute marginali, custode di storie di riscatto, di luminose malinconie, di ritrovati registri della memoria, di vite sul filo dei sogni. Anche quest’anno con un grande sforzo produttivo, abbiamo proposto un programma autorevole, ideato insieme alla Iuppiter, all’associazione I Disinvolti e alla giornalista <strong>Vanna Morra</strong>. Il passo successivo che ci aspetta</em> &#8211; ha concluso De Francesco &#8211; <em>è rendere il Cilento Fest, attraverso <strong>“Cinema Dentro”</strong>, il centro di produzione e formazione inaugurato nel 2024 nel borgo di Perito, vivo tutto l’anno, così da poter proporre proiezioni e iniziative capaci di scollinare i confini localistici, avvicinare culture distanti, sancire il primato della condivisione reale</em>».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paestum, il teatro continua oltre l’estate: torna «…dal Mito a + ∞»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-il-teatro-continua-oltre-lestate-torna-dal-mito-a-%e2%88%9e/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 07:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258689</guid>

					<description><![CDATA[A Paestum il teatro continua anche dopo l’estate. Dopo gli appuntamenti che hanno animato la città dei Templi, torna a settembre la XIV edizione di «…dal Mito a + ∞», [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">A Paestum il teatro continua anche dopo l’estate. Dopo gli appuntamenti che hanno animato la città dei Templi, torna a settembre la XIV edizione di «…dal Mito a + ∞», la rassegna diretta artisticamente da Sarah Falanga, che da quattordici anni propone un dialogo tra teatro, storia, memoria e territorio.</p>



<p class="p2">Tre gli appuntamenti in programma, tutti con inizio alle 21.15, ospitati in due luoghi d’eccezione: Villa Rita, elegante dimora storica situata nella cinta muraria di Paestum, e Villa Salati. Una scelta che riflette la filosofia della rassegna, portando gli spettacoli fuori dai tradizionali spazi teatrali e facendoli dialogare con luoghi ricchi di storia e identità.</p>



<p class="p2">Ad aprire il cartellone sarà il <strong>5 settembre a Villa Rita</strong> «MAMMA» di Annibale Ruccello, con la regia di Antonella Morea e Rino Di Martino in scena. Uno spettacolo che punta sulla forza della drammaturgia di Ruccello e sulla dimensione profondamente umana del testo.</p>



<p class="p2">Il <strong>12 settembre</strong>, sempre alle 21.15, la rassegna si trasferirà a Villa Salati con «VE NE DICO QUATTRO», spettacolo di e con Pino Strabioli. Teatro, racconto, memoria e ironia saranno gli elementi al centro dell’appuntamento.</p>



<p class="p2">Il gran finale è previsto il <strong>20 settembre a Villa Rita</strong>, con una serata speciale dedicata a <strong>Mia Martini</strong>, nel giorno del compleanno della cantante. La serata prevede una cena e uno spettacolo firmato da Sarah Falanga, attrice, regista, direttrice artistica della rassegna e fondatrice dell’Accademia Magna Graecia.</p>



<p class="p2">L’omaggio intende ripercorrere l’arte, la sensibilità e la storia di una delle voci più intense della musica italiana, una figura capace di lasciare un segno profondo anche nelle nuove generazioni.</p>



<p class="p2">La rassegna fa del rapporto tra memoria e contemporaneità uno dei suoi tratti distintivi. Villa Salati e Villa Rita diventano così parte integrante del racconto, trasformandosi in luoghi di incontro tra cultura, spettacolo e territorio. Villa Rita, con il suo bistrot, propone inoltre una dimensione conviviale che affianca allo spettacolo l’ospitalità e il gusto.</p>



<p class="p2">La XIV edizione di «…dal Mito a + ∞» è realizzata anche grazie alla collaborazione di chi mette a disposizione gli spazi. Gli organizzatori ringraziano il Comune di Capaccio Paestum per la concessione di Villa Salati e l’architetto Luigi Pisani e Rita Pisani per l’accoglienza e il sostegno al progetto culturale.</p>



<p class="p2">Il titolo della manifestazione racchiude la sua filosofia: partire dal mito e dalla storia millenaria di Paestum per arrivare alle infinite possibilità dell’arte, della creatività e della memoria. Un viaggio che, dopo quattordici edizioni, prosegue anche a settembre, confermando la città dei Templi come luogo in cui teatro e cultura possono vivere oltre la stagione estiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scario, i versi di Leonardo Farrauto si fanno memoria: scoperta la targa con la poesia “Tragara”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scario-i-versi-di-leonardo-farrauto-si-fanno-memoria-scoperta-la-targa-con-la-poesia-tragara/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 16:04:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[scario tragara]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258611</guid>

					<description><![CDATA[«Dalla nebbiosa e rorida terra di Lombardia, a te, Tragara magica, penso con nostalgia…» e ancora «sulla tua spiaggia mitica i profughi di Troia certo ristor trovarono alla loro lunga [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>«Dalla nebbiosa e rorida terra di Lombardia, a te, Tragara magica, penso con nostalgia…» </em>e ancora <em>«sulla tua spiaggia mitica i profughi di Troia certo ristor trovarono alla loro lunga noia, dono d’un dio benevolo, videro quella sponda scolpita da un’artistica man e pietà profonda…</em>».</p>



<p>Sono alcuni versi della poesia <strong>“Tragara” di Leonardo Farrauto</strong>, che domenica 30 agosto sono stati consegnati alla memoria collettiva attraverso lo <strong>scoprimento della targa</strong> che ne riporta il testo, in un luogo suggestivo di Scario. </p>



<p>Un momento dedicato alla poesia, ma soprattutto al rapporto profondo tra i versi e il paesaggio, quello vissuto in località Tragara, dove le parole di Farrauto hanno trovato una collocazione concreta proprio nel territorio evocato dalla poesia. </p>



<p>Alla cerimonia sono intervenuti <strong>Ferdinando Palazzo, sindaco di San Giovanni a Piro; Raffaele Russo, presidente della Lega Navale Italiana – Sezione di Scario; il professor Giuseppe Caruso, dirigente scolastico; e il magistrato Nicola D’Angelo</strong>. La manifestazione, su iniziativa del professor Gaetano Carpentieri, è stata promossa dalla <strong>Lega Navale Italiana – Sezione di Scario</strong> con il <strong>Comune di San Giovanni a Piro</strong>.</p>



<p>Nei versi di Farrauto, quella «sponda» appare come qualcosa di quasi prodigioso: un paesaggio modellato dalla natura e percepito attraverso uno sguardo capace di coglierne la bellezza più profonda.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
