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	<title>Eventi &amp; Cultura | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 16:33:06 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Pisciotta rende omaggio a monsignor Luigi Pappacoda: due giorni di studi per riscoprire il protagonista del Barocco leccese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:33:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio nella storia, nell’arte e nella spiritualità per riscoprire una delle figure più importanti del Seicento meridionale. Il 26 e 27 giugno la comunità di Pisciotta celebrerà monsignor Luigi [...]]]></description>
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<p>Un viaggio nella storia, nell’arte e nella spiritualità per riscoprire una delle figure più importanti del Seicento meridionale. Il 26 e 27 giugno la comunità di Pisciotta celebrerà monsignor Luigi Pappacoda, illustre figlio del borgo cilentano e protagonista della stagione del Barocco in Italia meridionale, con un convegno di studi dal titolo <em>“Sulle orme di Mons. Luigi Pappacoda – Da Pisciotta a Lecce, il trionfo della Chiesa Barocca”</em>.</p>



<p>L’iniziativa si svolgerà nella chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo e rappresenterà un importante momento di approfondimento culturale e religioso dedicato alla vita, all’opera e all’eredità del prelato che lasciò un segno profondo nella storia ecclesiastica e artistica del Mezzogiorno.</p>



<p>Promosso dalla Pro Loco “Alessandro Pinto” di Pisciotta, con il sostegno della Diocesi di Vallo della Lucania, della parrocchia locale e dell’amministrazione comunale, l’evento intende valorizzare il legame storico tra il Cilento e il Salento attraverso la figura di Pappacoda.</p>



<p>Nato a Pisciotta, monsignor Luigi Pappacoda fu vescovo della diocesi di Capaccio dal 1635 al 1639. Durante il suo episcopato contribuì a ottenere per il paese natale l’elevazione a sede vescovile. Successivamente fu chiamato a guidare la diocesi di Lecce, dove divenne uno dei principali promotori della straordinaria stagione artistica e architettonica che avrebbe caratterizzato il Barocco leccese.</p>



<p>Il convegno punta proprio a evidenziare questo percorso storico e culturale, mettendo in relazione le radici cilentane del vescovo con il suo decisivo contributo allo sviluppo religioso e artistico della città pugliese. Un ponte ideale tra due territori accomunati da una figura che ha segnato la storia della Chiesa del XVII secolo.</p>



<p>Il programma prevede due sessioni di studio. La prima si terrà giovedì 26 giugno alle ore 17 e sarà coordinata da don Luigi Rossi, già preside dell’Università di Salerno. La seconda è in programma venerdì 27 giugno, sempre alle ore 17, con il coordinamento del professor Mario Spedicato dell’Università del Salento.</p>



<p>Il momento culminante delle celebrazioni sarà però la solenne pontificale di venerdì 27 giugno alle ore 11, presieduta dall’arcivescovo metropolita di Lecce, monsignor Angelo Raffaele Panzetta. Alla celebrazione prenderanno parte anche il vescovo di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvosa, e il vescovo di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca.</p>



<p>L’appuntamento si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione della memoria storica e del patrimonio culturale locale, con l’obiettivo di riportare all’attenzione del pubblico la figura di uno dei personaggi più influenti della storia di Pisciotta e del Mezzogiorno d’Italia. Per due giorni il borgo cilentano diventerà così il centro di una riflessione che unirà storia, fede, arte e identità territoriale nel nome di monsignor Luigi Pappacoda.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="717" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-13-18-30-49-717x1024.jpg" alt="" class="wp-image-249689" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-13-18-30-49-717x1024.jpg 717w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-13-18-30-49-210x300.jpg 210w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-13-18-30-49-768x1097.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-13-18-30-49-1075x1536.jpg 1075w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-13-18-30-49.jpg 1120w" sizes="(max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>
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		<title>Il caso De Lorenzo: il nuovo saggio del giornalista Peluso su un emblematico episodio di giustizia sommaria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-caso-de-lorenzo-il-nuovo-saggio-del-giornalista-peluso-su-un-emblematico-episodio-di-giustizia-sommaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 08:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[il caso de lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo peluso]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
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					<description><![CDATA[È la storia di uno dei più illustri figli della Basilicata, scienziato, orientalista e uomo di cultura, finito però ai margini della memoria collettiva. A riportare al centro dell&#8217;attenzione la [...]]]></description>
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<p>È la storia di uno dei più illustri figli della Basilicata, scienziato, orientalista e uomo di cultura, finito però ai margini della memoria collettiva. A riportare al centro dell&#8217;attenzione la figura di Giuseppe Giovanni Angelo De Lorenzo, nato a Lagonegro il 24 aprile 1871, è il nuovo libro del giornalista e saggista Lorenzo Peluso, <em>Il caso De Lorenzo, emblematico episodio di “giustizia sommaria”</em>.</p>



<p>Il volume nasce da una richiesta avanzata dal sindaco di Lagonegro, Salvatore Falabella, e si propone di ricostruire una vicenda storica che, secondo l&#8217;autore, è stata a lungo trascurata o raccontata solo parzialmente.</p>



<p>«Un lavoro frutto di un&#8217;attenta ricerca che restituisce fatti e circostanze, non sconosciute ma sottaciute. La nostra comunità ha l&#8217;obbligo morale di riappropriarsi del valore assoluto del suo figlio più illustre. Di difenderne oggi la memoria e l&#8217;onorabilità», ha dichiarato il sindaco Falabella. «Lagonegro restituisce così quella dignità che la politica e la perenne lotta tra Guelfi e Ghibellini hanno tentato di strappare a Giuseppe Giovanni Angelo De Lorenzo».</p>



<p>Il saggio ripercorre la carriera di De Lorenzo, figura di primo piano del panorama scientifico e culturale italiano tra la fine dell&#8217;Ottocento e la prima metà del Novecento. Membro della Società Reale di Napoli, venne nominato Senatore del Regno il 24 novembre 1913, prestando giuramento il successivo 19 dicembre. Un elemento evidenziato nel libro riguarda la sua scelta di non aderire ad alcun gruppo politico presente in Senato.</p>



<p>La sua esperienza istituzionale attraversò alcune delle fasi più delicate della storia italiana: dall&#8217;età giolittiana alla Prima guerra mondiale, dall&#8217;affermazione del fascismo fino alla Seconda guerra mondiale. Con la caduta del regime, il Governo del Regno istituì nel 1944 l&#8217;Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo, organismo incaricato di valutare le responsabilità politiche e istituzionali di quanti avevano sostenuto il regime.</p>



<p>Tra i senatori sottoposti a procedimento figurò anche Giuseppe De Lorenzo. Il 30 agosto 1945 l&#8217;Alta Corte ne decretò la decadenza dalla carica di senatore, ritenendolo tra coloro che avevano contribuito al mantenimento del fascismo e alla prosecuzione della guerra.</p>



<p>Secondo la ricostruzione proposta da Peluso, De Lorenzo cercò senza successo di difendere la propria reputazione e la propria integrità intellettuale, vivendo con profonda amarezza gli ultimi anni della sua vita pubblica. Il libro sostiene che la sua vicenda meriti oggi una rilettura storica più approfondita.</p>



<p>A 155 anni dalla nascita dello studioso lucano, l&#8217;autore rilancia inoltre il tema di una possibile riabilitazione postuma. La decadenza disposta dall&#8217;Alta Corte, sottolinea il saggio, non rappresentò una condanna penale ordinaria ma un provvedimento amministrativo e politico legato al processo di epurazione del dopoguerra. Una circostanza che, secondo questa interpretazione, consentirebbe l&#8217;avvio di una procedura di riabilitazione da parte degli eredi o di enti interessati alla ricostruzione storica della vicenda, come il Comune di Lagonegro o la Regione Basilicata.</p>



<p><em>Il caso De Lorenzo, emblematico episodio di “giustizia sommaria”</em>, arricchito da un&#8217;appendice del docente e saggista Luigi Beneduci dedicata allo scienziato e orientalista lucano, è pubblicato da Gagliardi Editore ed è disponibile al prezzo di 15 euro.</p>
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		<title>Al via “Una giornata al borgo”: a Serramezzana la lentezza è rivoluzione tra natura, musica e sapori autentici. Con Roberto Colella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-via-una-giornata-al-borgo-a-serramezzana-la-lentezza-e-rivoluzione-tra-natura-musica-e-sapori-autentici-con-roberto-colella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Serramezzana]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[serramezzana]]></category>
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					<description><![CDATA[Vivere il tempo con un’altra velocità, ascoltare il silenzio di antichi vicoli, ritrovare il gusto delle relazioni e del cibo genuino. È questo il cuore di “Una giornata al borgo”, [...]]]></description>
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<p>Vivere il tempo con un’altra velocità, ascoltare il silenzio di antichi vicoli, ritrovare il gusto delle relazioni e del cibo genuino. È questo il cuore di “<strong>Una giornata al borgo</strong>”, l’iniziativa in programma domenica <strong>14 giugno</strong> a <strong>Serramezzana</strong>, uno dei “gioielli minori” ma più autentici del Cilento.</p>



<p>Un appuntamento pensato per (ri)scoprire un territorio ricco di bellezze naturali e storiche, dove le antiche tradizioni si tramandano ancora oggi nel rispetto dei luoghi e delle comunità locali. Un invito ad abitare il borgo, non solo a visitarlo.</p>



<p>IL PROGRAMMA – Due momenti distinti, uniti dallo stesso filo rosso: convivialità, arte del cibo, scoperta del borgo e musica cantautorale.</p>



<p>Si parte alle 13:00 presso <strong>The Finch – Cilento Country House</strong>, con “<em>Il pranzo per farli conoscere</em>”. Un’esperienza a tavola che va oltre il semplice pasto: protagonisti saranno il musicista <strong>Roberto Colella</strong> e il produttore di mirto distillato <strong>Danilo Porro</strong>, ospiti di Max e Cate. Il pranzo, curato dallo chef <strong>Andrea Squillaro</strong> con la conduzione di <strong>Davide DDL</strong>, unirà gastronomia d’autore, racconto e intrattenimento, in un clima di autentica condivisione. Questa iniziativa ha raggiunto già il massimo dei partecipanti possibili.</p>



<p>Nel pomeriggio, dalle 17:00, l’appuntamento si sposta presso il Municipio di Serramezzana (Via Roma 1) per “<strong>Storie e sentieri</strong>”: una passeggiata narrata alla scoperta del borgo e del suo immaginario. A guidare i partecipanti sarà <strong>Anna Acquaviva </strong>(già Sindaco di Serramezzana), in un percorso che intreccia storia locale, paesaggio e memoria con note musicali finali del cantautore <strong>Roberto Colella</strong>.<br>Per partecipare a questa iniziativa è necessaria la prenotazione cliccando a questo <a href="https://www.eventbrite.it/e/storie-e-sentieri-tickets-1991236650424?aff=ebdsoporgprofile&amp;_gl=1*1lblqt*_up*MQ..*_ga*NDE4MDA5MTA2LjE3ODA2OTE1MzE.*_ga_TQVES5V6SH*czE3ODA2OTE1MzAkbzEkZzAkdDE3ODA2OTE1MzAkajYwJGwwJGgw&amp;keep_tld=true" target="_blank" rel="noreferrer noopener">link</a> .</p>



<p>VALORI E TERRITORIO – «<em>Non vogliamo proporre un evento “usa e getta” – </em>spiegano gli organizzatori – <em>ma un’esperienza che lasci traccia, nel cuore e nel rispetto di chi abita questi luoghi ogni giorno. La bellezza di Serramezzana si custodisce vivendola con lentezza</em>».</p>



<p>L’iniziativa si inserisce in un più ampio desiderio di valorizzazione dei borghi cilentani, lontano dal turismo di massa: un turismo consapevole, che sceglie la qualità del tempo, la relazione con gli abitanti, l’ascolto della natura e delle storie.<br>Il progetto è finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR, tramite l’incentivo Imprese Borghi, promosso dal MIC.</p>
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		<item>
		<title>San Mauro Cilento, tra natura, sapori e creatività: doppio appuntamento con Velinia Hub</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-mauro-cilento-tra-natura-sapori-e-creativita-doppio-appuntamento-con-velinia-hub/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:31:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[San Mauro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[san mauro cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata per scoprire il Cilento attraverso il cammino, la gastronomia e l&#8217;artigianato. È quanto propone il progetto Velinia Hub domenica 14 giugno a San Mauro Cilento con due esperienze [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una giornata per scoprire il Cilento attraverso il cammino, la gastronomia e l&#8217;artigianato. È quanto propone il progetto Velinia Hub domenica 14 giugno a San Mauro Cilento con due esperienze pensate per valorizzare il territorio e le sue tradizioni.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si svolgerà tra i sentieri del borgo cilentano e il Ristorante Alfea e rientra nelle attività di Velinia Hub, progetto promosso dall&#8217;Unione dei Comuni Velini (Casal Velino, Pollica e San Mauro Cilento) in collaborazione con Projenia SCS, nell&#8217;ambito dell&#8217;Avviso Pubblico ANCI – II Edizione dedicato all&#8217;assegnazione di spazi e immobili pubblici a giovani under 35 per la realizzazione di progetti innovativi.</p>



<p>La giornata prenderà il via alle ore 8:30 con il &#8220;Trekking dei Fiori Gentili e Sapori del Cilento&#8221;, con ritrovo in Piazza Serra, a Casalsoprano di San Mauro Cilento. Accompagnati da una Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, i partecipanti percorreranno un itinerario di circa nove chilometri tra sentieri, paesaggi collinari e punti panoramici che conducono verso il Monte della Stella, in un percorso dedicato alla scoperta del patrimonio naturalistico locale.</p>



<p>Al termine dell&#8217;escursione, il programma proseguirà presso il Ristorante Alfea con uno show cooking dedicato ai cavatelli cilentani. I partecipanti potranno assistere alla preparazione della pasta fresca e conoscere da vicino una delle tradizioni gastronomiche più rappresentative del territorio, prima della degustazione finale di piatti tipici.</p>



<p>Spazio anche alla creatività con il laboratorio di serigrafia condotto da Caterina Volpe, in programma sempre presso il Ristorante Alfea a partire dalle ore 10:00. Il workshop offrirà un&#8217;introduzione pratica alla tecnica della stampa artigianale, permettendo ai partecipanti di sperimentare le diverse fasi del processo e realizzare una propria creazione su carta o tessuto.</p>



<p>L&#8217;appuntamento rappresenta un&#8217;occasione per vivere il territorio in modo autentico, attraverso attività che intrecciano natura, cultura e saperi locali, in linea con gli obiettivi di valorizzazione e partecipazione promossi da Velinia Hub.</p>



<p>La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito veliniahub.it.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cilentart Fest, la VI edizione dall’1 al 12 agosto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilentart-fest-la-vi-edizione-dall1-al-12-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:10:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cilentart fest]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un modo diverso di vivere un festival: non in un teatro, ma attraversando un territorio; non raggiungendo un unico luogo, ma lasciandosi guidare da una geografia fatta di comunità, [...]]]></description>
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<p>C&#8217;è un modo diverso di vivere un festival: non in un teatro, ma attraversando un territorio; non raggiungendo un unico luogo, ma lasciandosi guidare da una geografia fatta di comunità, paesaggi, storie e incontri.</p>



<p>È da questa idea che nasce e continua a crescere&nbsp;<strong><em>Cilentart Fes</em></strong>t, il festival diffuso realizzato dal Teatro Pubblico Campano con il sostegno di Regione Campania e Ministero della Cultura, che dall’<strong>1</strong>&nbsp;al&nbsp;<strong>12 agosto 2026</strong>&nbsp;torna ad abitare il Cilento con la sua sesta edizione, trasformando il patrimonio naturale e culturale di uno dei territori più affascinanti d&#8217;Italia in un grande palcoscenico a cielo aperto.</p>



<p>Borghi sospesi tra mare e collina, porti, piazze, spiagge, terrazze naturali e centri storici accoglieranno dodici giorni di spettacoli, concerti, performance, laboratori e momenti di condivisione, confermando la vocazione del festival a costruire un dialogo autentico tra arte e territorio.</p>



<p>La sesta edizione amplia ulteriormente la propria rete con l&#8217;ingresso dei comuni di Pollica e Bellosguardo, che si aggiungono a Moio della Civitella, Perito, Agropoli, San Giovanni a Piro, Trentinara e Gioi.</p>



<p>Un percorso culturale che attraversa costa e aree interne, valorizzando luoghi spesso lontani dai grandi circuiti dello spettacolo ma ricchi di identità, memoria e capacità di accoglienza.</p>



<p>«Cilentart Fest &#8211; spiegano i direttori artistici Alfredo Balsamo e Vittorio Stasi &#8211; nasce dall&#8217;idea che uno spettacolo non debba semplicemente abitare un luogo, ma entrare in relazione con esso La forza del progetto è mettere in connessione artisti, paesaggi e comunità, trasformando il Cilento in uno spazio vivo, condiviso e aperto al dialogo».</p>



<p>Anche quest&#8217;anno il programma si distingue per la capacità di intrecciare linguaggi diversi e pubblici differenti, costruendo un cartellone che accoglie teatro, musica, stand up comedy, circo contemporaneo, danza partecipativa, concerti all&#8217;alba, attività per l&#8217;infanzia e percorsi formativi.</p>



<p>Tra gli appuntamenti più attesi figura il concerto di&nbsp;<strong>Dardust</strong>, tra i compositori e producer italiani più apprezzati a livello internazionale, che porterà al festival &#8220;Urban Impressionism (piano solo)&#8221;, un&#8217;esperienza immersiva in cui elettronica, pianoforte e suggestioni visive si fondono in un racconto sonoro contemporaneo.</p>



<p>Ad aprire la serata sarà la band cilentana&nbsp;<strong>Yes Daddy Yes</strong>, confermando l&#8217;attenzione del festival verso le energie creative del territorio.</p>



<p>Grande spazio sarà dedicato al teatro con alcuni tra i protagonisti più significativi della scena italiana contemporanea.&nbsp;<strong>Massimiliano Gallo</strong>&nbsp;presenterà &#8220;Lettera ad Eduardo&#8221;, omaggio personale e appassionato a Eduardo De Filippo.</p>



<p><strong>Massimo Lopez</strong>&nbsp;offrirà al pubblico una serata tra comicità, musica dal vivo, imitazioni e racconto nel suo coinvolgente &#8220;Massimo Lopez Show&#8221;.</p>



<p>Il programma teatrale proseguirà con&nbsp;<strong>Filippo Nigro</strong>&nbsp;e il pluripremiato &#8220;Every Brilliant Thing &#8211; Le cose per cui vale la pena vivere&#8221;, una riflessione intensa e partecipativa sul valore dell&#8217;esistenza e sulla forza delle relazioni umane.</p>



<p>Accanto a lui,&nbsp;<strong>Mimmo Borrelli</strong>&nbsp;con &#8220;Il gelo&#8221;, tratto da Eduardo De Filippo,&nbsp;<strong>Peppino Mazzotta</strong>&nbsp;con &#8220;Radio Argo Suite&#8221;, spettacolo insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 e del Premio della Critica ANCT, e&nbsp;<strong>Paola Minaccioni</strong>&nbsp;con &#8220;La vita è bella? No, è un tipo&#8221;, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso, la comicità intelligente e generazionale di&nbsp;<strong>Vincenzo Comunale</strong>.</p>



<p>La musica attraverserà l&#8217;intero festival come un filo narrativo continuo. Dai live di&nbsp;<strong>Gabriele Esposito</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Walter Ricci</strong>, capace di fondere jazz, sonorità latine e tradizione napoletana, fino all&#8217;energia di&nbsp;<strong>Dutty Beagle</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>La Carovana</strong>, ogni appuntamento sarà pensato per dialogare con il paesaggio che lo ospita.</p>



<p>Particolarmente attesi i concerti all&#8217;alba, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli, Scario e Trentinara, artisti come&nbsp;<strong>Gianni Denitto, Alessandro D&#8217;Alessandro, Francesca Del Duca</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>The Niro</strong>&nbsp;accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica, natura e contemplazione, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva.</p>



<p>Il festival conferma inoltre la propria attenzione verso i linguaggi contemporanei e la partecipazione attiva dei cittadini.&nbsp;<strong>Anna Basti</strong>&nbsp;presenterà &#8220;Le classique c&#8217;est chic!&#8221;, progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento.</p>



<p><strong>Circo Zoé</strong>&nbsp;proporrà &#8220;Interlude site specific&#8221;, mentre&nbsp;<strong>La Baracca dei Buffoni</strong>&nbsp;sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie, tra laboratori e spettacoli itineranti.&nbsp;<strong>La Mansarda Teatro dell&#8217;Orco</strong>&nbsp;porterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani, intrecciando educazione alimentare, cultura mediterranea e tradizioni popolari.</p>



<p>Accanto alla programmazione artistica, torna anche l&#8217;impegno formativo del festival con &#8220;Sguardi Aperti / Cilento Lab&#8221;, il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali.</p>



<p>Guidato dal maestro del teatro italiano&nbsp;<strong>Gabriele Vacis</strong>&nbsp;insieme a&nbsp;<strong>Lorenzo Tombesi</strong>, il laboratorio offrirà ai partecipanti un percorso dedicato all&#8217;attenzione, alla consapevolezza e alla costruzione di nuove relazioni tra individuo, comunità e territorio.</p>



<p>Si inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da&nbsp;<strong>La Capra Selvatica</strong>, botanico, agronomo e vegan forager, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio.</p>



<p>Per dodici giorni, Cilentart Fest disegnerà una mappa culturale che attraversa il Cilento e ne racconta l&#8217;identità più profonda. Un festival che non si limita a programmare spettacoli, ma costruisce occasioni di incontro, valorizza luoghi e comunità, genera nuove connessioni e invita il pubblico a guardare il territorio con occhi diversi.</p>



<p>Un&#8217;esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l&#8217;arte, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Caggiano torna Rarrəca festival, il festival di cultura resistente delle aree interne</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-caggiano-torna-rarr%c9%99ca-festival-il-festival-di-cultura-resistente-delle-aree-interne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[aree interne]]></category>
		<category><![CDATA[caggiano]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[Rarrəca festival]]></category>
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					<description><![CDATA[Rarrəca Festival, festival del libro e di cultura critica e resistente a Caggiano, nato per costruire spazi culturali, di incontro e ascolto nelle aree interne spesso lasciate ai margini dei [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rarrəca Festival, festival del libro e di cultura critica e resistente a Caggiano, nato per costruire spazi culturali, di incontro e ascolto nelle aree interne spesso lasciate ai margini dei grandi circuiti culturali. A dare vita al festival è un collettivo libero e informale, un gruppo di persone che hanno intrecciato competenze, idee e visioni per costruire qualcosa che ancora non c’era, gruppo che unisce i librai della Ubik-Napoli a ragazzi che ora vivono stabilmente a Caggiano e dintorni. </p>



<p>Nel 2026, la programmazione prevista ha richiesto la partecipazione attiva di diverse realtà associative. Col comitato “Auletta Casa Mia” e con “Mòvesi APS,” il collettivo ha dato vita nel dicembre 2025, ad un partecipato gruppo di lettura, supportato dalla libreria txi_libri che ne ha coordinato la selezione bibliografica, incentrata sul tema: “BENI COMUNI – Acqua: storie, conflitti, sacralità, memorie.” </p>



<p>Il tema è confluito nell’edizione 2026 del festival, a cura del collettivo esteso. Due giornate, venerdì 26 e sabato 27 giugno, incentrate sullo stesso tema quindi, vedranno alternarsi nella piazza del paese antico, e nei luoghi individuati nel centro-storico, le autrici Chiara Barzini e Alessandra Castellazzi, la danz-attrice Martina Ricciardi, educatori e pedagogisti, geografi e studiosi del paesaggio come Francesco Visentin, gli editori della Narhval edizioni. Sarà allestita la mostra fotografica Capitalocene: cartoline dalla crisi climatica di Michele Lapini. Attenzione sarà data anche a ragazze e ragazzi con laboratori in permacultura dedicati (Rarrǝca Kid), e alla partecipazione attiva degli adulti con un laboratorio di scrittura creativa a tema “Scrivere tra le onde” con Giancarlo Piacci, e altro ancora. </p>



<p>Si vuole, in questa edizione, attivare un processo di con-partecipazione attiva di media durata, in grado di muovere e convogliare il lavoro creativo, gravitante intorno al territorio caggianese, di fotografə e scrittorə. Rarrəca Festival 2026 non vuol essere puramente un evento culturale, ma un percorso collettivo di contaminazione che metta al centro i beni comuni e la possibilità di vivere attivamente la cultura, intesa come diritto e responsabilità condivisa, nella consapevolezza dei problemi delle aree interne sottoposte a spopolamento, delle dinamiche sociali della restanza, della necessità di rigenerazioni urbane e paesaggistiche, ecologiche e rispettose del territorio e della cura che tutto ciò implica, come responsabilità del singolo e della società civile. «<em>Le nostre radici affondano tra Caggiano e Napoli, ma si allargano grazie al contributo di chi, da diverse realtà, condivide il nostro sogno e lo rende possibile.</em>» </p>



<p>Un’energia collettiva che unisce territori, esperienze e prospettive diverse per dare vita a un progetto comune. Un festival che non è solo un evento, ma un atto di resistenza culturale: un’occasione per far rivivere il centro storico, generare dialoghi, creare comunità e offrire un’alternativa viva in un periodo dell’anno in cui gli eventi culturali sul territorio sono pochi. Tutti gli eventi saranno gratuiti, perché crediamo che la cultura debba essere accessibile e senza barriere. Le attività si svolgeranno nel cuore del centro storico di Caggiano, tra Piazza del Plebiscito ed il Castello Normanno del Guiscardo, luoghi carichi di storia che per due giorni diventeranno spazi di cultura, incontro e contaminazione. Il festival ha ricevuto il patrocinio del Comune di Caggiano.</p>
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		<title>Giovanni Pisano accenderà la fiaccola per la prevenzione: a Salerno una giornata dedicata alla salute e allo sport</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giovanni-pisano-accendera-la-fiaccola-per-la-prevenzione-a-salerno-una-giornata-dedicata-alla-salute-e-allo-sport/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 07:29:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata all’insegna della prevenzione, della salute e dei valori dello sport. È quella in programma giovedì 18 giugno 2026 alle ore 17 presso la Sala Convegni della Casa di [...]]]></description>
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<p>Una giornata all’insegna della prevenzione, della salute e dei valori dello sport. È quella in programma giovedì 18 giugno 2026 alle ore 17 presso la Sala Convegni della Casa di Cura Villa del Sole di Salerno, dove si terrà il convegno dedicato al Passaporto Ematico e all’accensione della Fiaccola per la Prevenzione.</p>



<p>L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Fioravante Polito – Museo e Biblioteca del Calcio “Andrea Fortunato”, in collaborazione con Villa del Sole Casa di Cura e Fondazione Neuromed, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, famiglie, giovani e sportivi sull’importanza della prevenzione sanitaria e dei controlli periodici.</p>



<p>Momento centrale dell’evento sarà l’accensione della Fiaccola per la Prevenzione da parte dell’ex attaccante Giovanni Pisano, volto noto del calcio italiano e simbolo di un messaggio che unisce sport e tutela della salute. La sua partecipazione rappresenta un forte richiamo alla necessità di diffondere una cultura della prevenzione attraverso l’esempio di chi ha vissuto il mondo dello sport ad alti livelli.</p>



<p>Al centro dell’incontro anche il progetto del Passaporto Ematico, strumento promosso dalla Fondazione Polito per incentivare il monitoraggio costante dello stato di salute degli atleti e, più in generale, di tutti i cittadini. Un’iniziativa che negli anni ha raccolto consensi e adesioni nel panorama sportivo nazionale, ponendo l’accento sull’importanza della diagnosi precoce e della medicina preventiva.</p>



<p>Nel corso della manifestazione è prevista inoltre la firma di un Protocollo d’Intesa tra le realtà coinvolte, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione sui temi della prevenzione, della ricerca e della promozione della salute.</p>



<p>L’appuntamento del 18 giugno si inserisce nel percorso portato avanti dalla Fondazione Fioravante Polito, impegnata da anni nella diffusione di iniziative dedicate alla sicurezza sanitaria nel mondo dello sport e alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sull’importanza di prendersi cura della propria salute attraverso controlli regolari e stili di vita corretti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-11-09-02-52-1-1024x1024.jpg" alt="" class="wp-image-249340" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-11-09-02-52-1-1024x1024.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-11-09-02-52-1-300x300.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-11-09-02-52-1-150x150.jpg 150w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-11-09-02-52-1-768x768.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/PHOTO-2026-06-11-09-02-52-1.jpg 1254w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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		<title>A Castellabate il terzo Memorial Riccardo Santangelo con il torneo di calcio “Padri&#038;Figli”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-castellabate-il-terzo-memorial-riccardo-santangelo-con-il-torneo-di-calcio-padrifigli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:42:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[torneo castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 13 giugno 2026 allo stadio “Carrano” una giornata di sport, ricordo e amicizia tra generazioni. Il prossimo 13 giugno 2026, nella splendida cornice dello stadio comunale “Carrano” di Santa [...]]]></description>
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<p> Il 13 giugno 2026 allo stadio “Carrano” una giornata di sport, ricordo e amicizia tra generazioni. Il prossimo 13 giugno 2026, nella splendida cornice dello stadio comunale “Carrano” di Santa Maria di Castellabate, si terrà la 3ª edizione del Memorial Riccardo Santangelo, il torneo di calcio “Padri&amp;Figli” dedicato alla memoria di Riccardo Santangelo.</p>



<p>In campo si affronteranno tre squadre composte da padri e figli: Lago, capitanata da Roberto Santangelo; Tresino, capitanata da Mario Fusco; e Trezeni, capitanata da Gigi Santangelo. A dirigere l’incontro sarà l’arbitro Sig. Bruno Carbone, della sezione AIA di Salerno.</p>



<p>“Ci tengo a sottolineare che per me questa edizione è maggiormente sentita perché ricade proprio il 13 di giugno del 2017 giorno in cui Papà ci ha lasciati ed è andato ad organizzare altre Olimpiadi con altri ragazzi, dichiara l’organizzatore Luigi Santangelo. Sembra ieri quando gareggiavamo su gare di nuoto o salto in lungo sulla spiaggia della Zona lago o corsa campestre – continua Santangelo &#8211; tra i vari vialetti. Sempre competitivi e sempre incoraggiati dai nostri genitori che ci seguivano con grande affetto”.<br>Un ringraziamento particolare al Dott. Francesco Tavassi, presidente della Polisportiva Santamaria, sempre vicino a questa iniziativa, e al Sig. Costabile De Marco per la collaborazione che ha reso possibile l’utilizzo dello splendido campo “Carrano”. Appuntamento alle ore 18:30 per vivere insieme un momento di sport e ricordo aperto a tutta la cittadinanza.</p>
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		<title>ExpoSele 2026: dal 24 al 26 settembre torna la fiera dell&#8217;agroalimentare campano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/exposele-2026-dal-24-al-26-settembre-torna-la-fiera-dellagroalimentare-campano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[“Dove la qualità diventa esperienza” è il tema della seconda edizione di ExpoSele, la manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari della Campania, promossa dal Comune di Eboli e organizzata dal Comitato [...]]]></description>
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<p>“Dove la qualità diventa esperienza” è il tema della seconda edizione di ExpoSele, la manifestazione dedicata alle eccellenze agroalimentari della Campania, promossa dal Comune di Eboli e organizzata dal Comitato di Scopo ExpoSele 2026, in programma dal 24 al 26 settembre 2026 presso il PalaSele di Eboli.</p>



<p>L’evento è stato presentato questa mattina presso la Camera di Commercio di Salerno, in via Generale Clark. Contestualmente è stata aperta la call rivolta alle aziende, agli stakeholder e agli operatori interessati a partecipare alla manifestazione.</p>



<p>Dopo il successo della prima edizione, che ha registrato&nbsp;<strong>oltre 4.000 presenze</strong>&nbsp;e la partecipazione di&nbsp;<strong>più di 80 aziende espositrici</strong>, ExpoSele punta a consolidare il proprio ruolo di piattaforma di incontro tra imprese, istituzioni, operatori del settore e buyer internazionali.</p>



<p>Tra le principali novità della seconda edizione figurano un hackathon con sfide lanciate dalle aziende agroalimentari agli studenti degli istituti scolastici del territorio, la partecipazione di chef stellati ai cooking show, un’area espositiva dedicata alla floricoltura, comparto strategico della Piana del Sele e patrimonio produttivo di grande valore ancora poco conosciuto dal grande pubblico, nonché un ampliamento degli spazi espositivi per rispondere alla crescente richiesta di adesioni.</p>



<p>Ad aprire i lavori sono stati il Vicepresidente della Camera di Commercio di Salerno,&nbsp;<strong>Pasquale Giglio</strong>, e il Presidente del Comitato ExpoSele,&nbsp;<strong>Luigi Morena</strong>.</p>



<p>«Affrontiamo questa seconda edizione con grande entusiasmo e con la consapevolezza di partire da basi solide. Lo scorso anno ExpoSele ha superato ogni aspettativa, coinvolgendo buyer internazionali e alcune delle più importanti aziende della Piana del Sele e dell&#8217;intera provincia di Salerno. Il fatto che molte imprese abbiano manifestato spontaneamente la volontà di tornare è il segnale più evidente del valore dell&#8217;iniziativa. Quest&#8217;anno vogliamo fare un ulteriore salto di qualità, investendo anche sui giovani, sulle scuole e sulla promozione della cultura alimentare, elemento centrale della nostra identità e del nostro patrimonio»,&nbsp;<strong>ha dichiarato Luigi Morena, Presidente del Comitato di Scopo ExpoSele 2026</strong>.</p>



<p>«La Camera di Commercio di Salerno ha creduto fin dall&#8217;inizio nel progetto ExpoSele e continuerà a sostenerlo. Oltre al contributo economico, abbiamo messo a disposizione competenze e strumenti per accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione attraverso la nostra azienda speciale. I risultati ottenuti nella prima edizione sono stati molto positivi e anche quest&#8217;anno offriremo attività formative alle aziende partecipanti, affinché possano affrontare con maggiore consapevolezza le opportunità offerte dai mercati nazionali ed esteri»,&nbsp;<strong>ha sottolineato Pasquale Giglio, Vicepresidente della Camera di Commercio di Salerno</strong>.</p>



<p>Ad Aniello Bacco invece il compito della relazione tecnica riguardo l&#8217;evento: «La prima edizione ha superato ogni aspettativa e proprio per questo abbiamo deciso di alzare ulteriormente l&#8217;asticella. Per l&#8217;edizione 2026 stiamo quindi lavorando a un significativo ampliamento dell&#8217;area espositiva con nuovi stand che consentiranno di accogliere un numero ancora maggiore di imprese»&nbsp;<strong>ha dichiarato Aniello Bacco, Vicepresidente del Comitato di Scopo ExpoSele 2026.</strong></p>



<p>Presenti anche gli assessori regionali&nbsp;<strong>Vincenzo Maraio</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Fulvio Bonavitacola</strong>&nbsp;che hanno rilanciato l&#8217;importanza per il territorio regionale e non solo di una manifestazione di cui si sentiva la necessità.</p>



<p>«ExpoSele rappresenta una vetrina straordinaria per la Piana del Sele, una delle aree più dinamiche della provincia di Salerno per quanto riguarda agroalimentare e agroindustria. Parliamo di un comparto che genera sviluppo, occupazione e opportunità, ma che può diventare anche un potente strumento di promozione turistica del territorio. La prima edizione ha registrato migliaia di presenze e ha dimostrato quanto sia forte la capacità di questa manifestazione di mettere in relazione imprese, operatori e istituzioni. Per questo la Regione Campania guarda con grande interesse alla crescita di ExpoSele»,&nbsp;<strong>ha affermato Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania</strong>.</p>



<p>«ExpoSele rappresenta una vetrina importante per una delle aree più dinamiche della Campania sul piano agroalimentare e agroindustriale. Eventi come questo consentono di promuovere le nostre produzioni ben oltre i confini regionali e di rafforzare una strategia di valorizzazione che coinvolge sviluppo economico, occupazione e territorio. La Regione sta lavorando per costruire una programmazione fieristica stabile e coordinata, capace di dare continuità alle eccellenze campane e di renderle sempre più competitive sui mercati»,&nbsp;<strong>ha affermato Fulvio Bonavitacola, Assessore regionale alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico</strong>.</p>



<p>In chiusura il Sindaco di Eboli,&nbsp;<strong>Mario Conte</strong>&nbsp;che ha lanciato l&#8217;invito all&#8217;evento di settembre: «La prima edizione ha dimostrato che ExpoSele risponde a una reale esigenza del territorio. Oggi puntiamo a una crescita significativa sia nel numero degli espositori sia nella partecipazione del pubblico. Vogliamo consolidare il ruolo di Eboli e della Piana del Sele come punto di riferimento per l&#8217;agroalimentare del Mezzogiorno, valorizzando le nostre eccellenze e creando nuove occasioni di sviluppo economico e occupazionale. Tra le novità di quest&#8217;anno ci saranno un hackathon dedicato ai giovani, una maggiore presenza del comparto florovivaistico e nuove opportunità di confronto tra imprese, istituzioni e mondo della formazione», ha sottolineato il Primo cittadino.</p>



<p>Infine, a dare il proprio contributo durante la conferenza stampa di presentazione sono stati anche&nbsp;<strong>Camillo Catarozzo</strong>&nbsp;&nbsp;e&nbsp;<strong>Celestino Sansone</strong>, rispettivamente Presidente di Banca Campania Centro e consigliere di BCC Magna Grecia in rappresentanza delle cinque BCC partner dell&#8217;iniziativa (BCC Banca Campania Centro &#8211; Banca Monte Pruno &#8211; BCC Aquara &#8211; BCC Capaccio Paestum &#8211; BCC Magna Grecia),&nbsp;<strong>Giuseppe Iovane</strong>, Direttore Generale dell&#8217;Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM),<strong>&nbsp;Carmela Santarcagelo</strong>, Dirigente scolastica dell&#8217;Istituto Profagri di Salerno, la Professoressa&nbsp;<strong>Enrica De Falco,&nbsp;</strong>docente di Agronomia dell&#8217;Università degli Studi di Salerno,&nbsp;<strong>Fabrizio Cantella,</strong>&nbsp;Direttore generale Progecta,&nbsp;&nbsp;<strong>Corrado Martinangelo</strong>&nbsp;&#8211; Presidente nazionale Agrocepi e&nbsp;<strong>Angela Pisacane</strong>, Presidente Copagri Salerno.</p>
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		<title>Paestum e Velia aderiscono alle Giornate Europee dell’Archeologia: ecco il programma completo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-e-velia-aderiscono-alle-giornate-europee-dellarcheologia-ecco-il-programma-completo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 13:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate Europee dell’Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
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					<description><![CDATA[I Parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono alle Giornate Europee dell’Archeologia in programma dal 12 al 14 giugno 2026 nei Luoghi della Cultura italiani. L’iniziativa, su indicazione del Ministero [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono alle Giornate Europee dell’Archeologia in programma dal 12 al 14 giugno 2026 nei Luoghi della Cultura italiani. L’iniziativa, su indicazione del Ministero della Cultura, della Direzione generale Musei e della Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, è coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives) sotto l’egida del Ministero della Cultura transalpino e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.</p>



<p>Le Giornate dell’Archeologia rappresentano un’occasione speciale per riscoprire il valore del nostro patrimonio culturale e il lavoro quotidiano dedicato alla sua tutela. Un invito ad avvicinarsi alla storia, a comprenderne la ricchezza e a guardare con occhi nuovi i luoghi che raccontano le nostre radici. Momenti di conoscenza e condivisione che rafforzano il legame tra comunità, territorio e memoria.</p>



<p>A Paestum sono previste visite ai cantieri di restauro nell’area archeologica e di scavo del tempietto dorico scoperto nei pressi delle mura occidentali della città antica, percorsi tematici anche ai depositi del Museo, al Giardino di Hera presso il Santuario sul Sele, e un laboratorio “speciale”, adatto a tutti, dal titolo “Paestum ti colora la vita”.</p>



<p>A Velia, invece, in programma percorsi tematici, tour immersivi, passeggiate sul Crinale, visite ai cantieri di restauro e ai sistemi di gestione idrica nella Velia sotterranea.</p>



<p>Sabato e domenica è inoltre disponibile la navetta gratuita “Paestum &amp; Velia on the road” che collega i due Parchi, con partenza da Paestum (parcheggio Voza) alle 16:00 e rientro da Velia alle 19:30. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta in biglietteria.</p>



<p>Un programma ricco e articolato che offre a tutti l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione, riscoprendo il patrimonio archeologico come esperienza viva, partecipata e condivisa.</p>



<p>Scoprite tutte le iniziative in programma e lasciatevi guidare alla scoperta di Paestum e Velia.</p>



<p><strong>PAESTUM</strong></p>



<p><strong>Venerdì 12 giugno 2026</strong></p>



<p><strong>VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO</strong></p>



<p>A Paestum, alle ore 11:00 e 16:00, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>LABORATORIO “PAESTUM TI COLORA LA VITA” – percorso di connessione emotiva attraverso il patrimonio – ORE 10:30</strong></p>



<p>L’iniziativa, promossa dai Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con Il Tulipano Cilento4All e con Nicola Guariglia, ideatore del progetto, prevede un laboratorio esperienziale che utilizza il patrimonio archeologico come strumento di inclusione, riflessione e benessere. Attraverso la visita ai templi e al Museo, i partecipanti sono guidati in un percorso che mette in relazione passato e presente, trasformando l’esperienza culturale in un’occasione di crescita personale e condivisione, successivamente sono invitati a manifestare le loro emozioni attraverso il disegno.</p>



<p>Le colonne diventano così il simbolo del laboratorio: rappresentano i valori che sostengono la vita — rispetto, amicizia, inclusione e consapevolezza — che ciascun partecipante è invitato a rielaborare in modo creativo e personale.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia.</p>



<p><strong>VISITA AL CANTIERE DI SCAVO DEL TEMPIETTO – ORE 10:00 e ORE 16:00</strong></p>



<p>Dopo il successo di pubblico registrato in occasione della Notte dei Musei, anche per le GEA i Parchi ripropongono, in orario diurno, una visita al cantiere di scavo del tempietto dorico, scoperto nei pressi della cinta muraria occidentale della città antica. Il percorso prenderà avvio dall’area archeologica di Paestum e accompagnerà i visitatori, lungo un itinerario guidato, fino al cuore dello scavo archeologico ancora in corso, offrendo un’esperienza immersiva e irripetibile, sospesa tra ricerca archeologica, paesaggio e storia. La scoperta del tempietto dorico risale al 2019 e le campagne di scavo, avviate dai Parchi archeologici di Paestum e Velia nel 2022 e tuttora in corso, stanno contribuendo ad ampliare la conoscenza di questo settore della città antica. Le indagini stanno restituendo nuovi elementi architettonici, materiali archeologici e tracce di frequentazione più antiche rispetto alla costruzione del tempio.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia.</p>



<p>Appuntamento presso la biglietteria dell’area archeologica di Paestum mezz’ora prima dell’orario della visita.</p>



<p><strong>NEL CUORE DEL RESTAURO: VISITE AI CANTIERI – ORE 11:00</strong></p>



<p>I Parchi, insieme al team di manutenzione programmata di ALES S.p.A., aprono eccezionalmente al pubblico i cantieri di restauro, offrendo la possibilità di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di entrare in contatto con una dimensione del patrimonio culturale che raramente è visibile ai visitatori. Non una semplice visita guidata.</p>



<p>Ma un’esperienza immersiva nel “Dietro le quinte” dell’archeologia e della conservazione.</p>



<p>Un’occasione per vedere il patrimonio nel suo momento più fragile e, forse proprio per questo, più autentico.</p>



<p>Tra i cantieri visitabili vi è quello dedicato al restauro di un prezioso pavimento mosaicato in opus signinum ornato con tessere bianche che disegnano raffinati cerchi intrecciati, situato nel quartiere abitativo romano di Paestum, all’interno dell’isolato In (N-2).</p>



<p>Accanto a questo intervento, i visitatori potranno scoprire anche il cantiere di restauro dell’Anfiteatro di Paestum, uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti dell’area archeologica.</p>



<p>Costo della visita € 2,00 (dai sei anni in poi), in aggiunta al regolare biglietto d’ingresso o all’abbonamento. Il biglietto per la visita ai cantieri può essere acquistato direttamente presso le biglietterie dei Parchi archeologici di Paestum e Velia oppure online sul sito di Vivaticket.</p>



<p>Le visite non sono su prenotazione, ma la capienza massima è di 30 persone.</p>



<p>Appuntamento alla biglietteria del Museo.</p>



<p><strong>PERCORSI TEMATICI UN’ALTRA PAESTUM – ORE 12:00 e ORE 17:00</strong></p>



<p>Visitare il Parco archeologico di Paestum diventa un’esperienza sempre più dinamica e coinvolgente grazie ai nuovi percorsi tematici, a cura del personale del Parco addetto alla fruizione.</p>



<p><strong>ORE 12:00 POLÍTAI. ESSERE CITTADINI A PAESTUM</strong></p>



<p>Visita guidata nei luoghi delle antiche assemblee politiche di Poseidonia-Paestum, alla scoperta di somiglianze e differenze con la cittadinanza dei moderni.</p>



<p><strong>ORE 17:00 ARCHITETTURE SENZA BARRIERE</strong></p>



<p>Con i suoi due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica, il santuario meridionale di Paestum è un concentrato di architetture doriche. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia.</p>



<p><strong>Sabato 13 giugno 2026</strong></p>



<p><strong>VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO</strong></p>



<p>A Paestum, alle ore 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE” – ORE 11:00</strong></p>



<p>Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</p>



<p><strong>Domenica 14 giugno 2026</strong></p>



<p><strong>VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO</strong></p>



<p>A Paestum, alle ore 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE” – ORE 17:00</strong></p>



<p>Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>NAVETTA GRATUITA DAL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM AL SANTUARIO DI HERA SUL SELE – ORE 16:30</strong></p>



<p>Con prenotazione obbligatoria, sarà attivo un servizio di navetta gratuita che collegherà il sito archeologico di Paestum al Santuario di Hera sul Sele.</p>



<p>Il nuovo collegamento offerto dai Parchi ha l’obiettivo di migliorare l’accessibilità al sito e favorire una fruizione più ampia e integrata del patrimonio archeologico del territorio, rafforzando il legame tra l’antica città di Poseidonia e il suo santuario extraurbano.</p>



<p>Il servizio navetta da Paestum a Foce Sele è disponibile ogni domenica, con prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it entro il sabato precedente.</p>



<p>La navetta gratuita partirà alle&nbsp;<strong>ore 16:30</strong>&nbsp;dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Foce Sele e, alle ore 17:30, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza.</p>



<p><strong>VELIA</strong></p>



<p><strong>12, 13 e 14 giugno 2026</strong></p>



<p><strong>IMMERSIVE VELIA</strong></p>



<p>Si potrà sperimentare con Immersive Velia, un tour virtuale che permette di esplorare il Parco Archeologico con visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni immersive, per camminare tra piazze, templi e spazi sacri dell’antica Elea.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Il servizio è disponibile dalle 9:30 alle 13:30, con prenotazione obbligatoria alla mail&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a>&nbsp;Il numero di partecipanti è limitato a 10 persone all’ora.</p>



<p><strong>Sabato 13 giugno</strong></p>



<p><strong>VELIA SOTTERRANEA: SISTEMI DI GESTIONE DELL’ACQUA – ORE 10:00</strong></p>



<p>L’iniziativa illustrerà ai partecipanti le attività in corso a Velia realizzate in collaborazione con l’Associazione Cocceius che riguardano le ricerche speleo-archeologiche in corso alle terme imperiali e alla fonte Hyele. In passato l’acqua rappresentò un elemento fondamentale nello sviluppo urbano, economico e religioso della città antica. Il nome della stessa città deriva proprio da quello della sorgente Hyele.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia.</p>



<p>Appuntamento in biglietteria.</p>



<p><strong>PERCORSI TEMATICI UN’ALTRA VELIA – ORE 12:00 e ORE 17:00</strong></p>



<p>I percorsi tematici sono un’occasione unica per vivere il Parco in modo diverso e per mostrare i mille volti della città, esaltandone le peculiarità e intessendo una narrazione che dall’epoca antica giunge alla nostra contemporaneità.</p>



<p><strong>ORE 12:00 ELEA, LA FONDAZIONE, PARMENIDE E ZENONE</strong></p>



<p>Il percorso trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. Il percorso include la presentazione dei due più illustri cittadini di Elea che contribuirono con il sapere e l’attività politica a scrivere la prima costituzione della città focea, poco dopo gli anni della fondazione.</p>



<p><strong>ORE 17:00 L’EDIFICIO IMPERIALE DI CASA COBELLIS</strong></p>



<p>Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza una adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo va dalla prima età imperiale per poi decadere verso la fine del III sec. d.C. quando diventa cava di materiale da reimpiego.</p>



<p><strong>Domenica 14 giugno 2026</strong></p>



<p><strong>CRINALE DEGLI DEI</strong></p>



<p>A Velia, alle ore 10:00, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Appuntamento in biglietteria ore 9:30.</p>



<p><strong>VELIA DIETRO LE QUINTE: RACCONTO DEGLI ULTIMI RESTAURI E DELLE ATTIVITA’ CONSERVATIVE IN CORSO – ORE 16:00</strong></p>



<p>I partecipanti all’iniziativa saranno accompagnati in un viaggio tra il quartiere meridionale, le terme ellenistiche e quelle romane alla scoperta degli ultimi interventi di restauro che hanno permesso e contribuito alla valorizzazione di alcuni monumenti dell’area archeologica di Velia.</p>



<p>Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&amp;Velia. Appuntamento in biglietteria.</p>



<p><strong>PAESTUM &amp; VELIA ON THE ROAD</strong></p>



<p>Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno,&nbsp;<strong>disponibile sabato 13 e domenica 14 giugno</strong>. La navetta gratuita partirà alle ore 16:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 19:30, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto gratuito. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni&nbsp;<a href="mailto:pa-paeve.promozione@cultura.gov.it">pa-paeve.promozione@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>Le iniziative sono realizzate dai Funzionari archeologi e restauratori in servizio ai Parchi con la collaborazione del personale addetto ai servizi culturali.</strong></p>



<p><strong>Le visite ai cantieri di restauro a Paestum sono realizzate dal personale ALES S.p.a.</strong></p>
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		<title>Esce per Edizioni dell’Ippogrifo &#8216;Le mille e una Cip&#8217;, il nuovo libro di Vincenzo Moretti e Giuseppe Jepis Rivello</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/esce-per-edizioni-dellippogrifo-le-mille-e-una-cip-il-nuovo-libro-di-vincenzo-moretti-e-giuseppe-jepis-rivello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Affresco umano]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[caselle in pittari]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni dell’Ippogrifo]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Jepis Rivello]]></category>
		<category><![CDATA[identità territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione narrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Mitologia e realismo]]></category>
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		<category><![CDATA[Racconto del territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo contemporaneo]]></category>
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		<category><![CDATA[Romanzo illustrato]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo visivo di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[sud italia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo moretti]]></category>
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					<description><![CDATA[Romanzo di fantasia scritto a 4 mani, con&#160;“Le mille e una Cip. Romanzo visivo di comunità” (Edizioni dell’Ippogrifo) Vincenzo Moretti e Giuseppe Jepis Rivello costruiscono un’opera che attraversa linguaggi differenti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Romanzo di fantasia scritto a 4 mani, con&nbsp;<strong>“Le mille e una Cip. Romanzo visivo di comunità”</strong> (Edizioni dell’Ippogrifo) <strong>Vincenzo Moretti</strong> e <strong>Giuseppe Jepis Rivello</strong> costruiscono <strong>un’opera che attraversa linguaggi differenti</strong> e restituisce al romanzo una dimensione collettiva, umana e profondamente contemporanea.</p>



<p><strong>IL TEMA<br>fra mitologia e realismo, passato e futuro</strong></p>



<p>Ambientato a Cip, luogo simbolico e reale insieme (ispirato a Caselle in Pittari (SA), nel Cilento), il libro dà vita a una comunità senza tempo dove le storie si incontrano, si trasformano e continuano a generare nuove possibilità.<strong> Tra memoria, lavoro, infanzia, desideri e paesaggio</strong>, il romanzo compone un grande <strong>affresco umano in cui le vite individuali diventano parte di una trama più ampia e condivisa</strong>.</p>



<p>«Un romanzo è un frammento delle storie che si incontrano, ascoltano, leggono, immaginano, si portano con sé. Storie di vite che sono ogni vita, di accadimenti che sono ogni accadimento, di luoghi che sono ogni luogo. Fare questo viaggio insieme ai tanti talenti di Giuseppe è stato oltremodo entusiasmante», racconta Vincenzo Moretti.</p>



<p><strong>Al centro della narrazione c’è Alùna</strong>, figura mitica e profondamente umana, appartenente a una <strong>stirpe femminile che si rigenera ogni centoundici anni</strong>. Attraverso il suo sguardo e quello di Giacobbe, il suo amico più caro, il romanzo attraversa <strong>temi universali: il lavoro come forma che plasma le vite e i legami, l’immaginazione come possibilità di cambiamento, il tempo come spazio in cui memoria e futuro si contendono il senso delle esistenze</strong>.</p>



<p>«Storie di cui ci prendiamo cura e che si prendono cura di noi. Storie che si riverberano dal particolare all’universale, che si moltiplicano, si diffondono, creano senso e significato», aggiunge Moretti.</p>



<p><strong>UN PROGETTO MULTIMEDIALE</strong></p>



<p><strong>“Le mille e una Cip”</strong>&nbsp;è anche un’esperienza narrativa visiva: <strong>alla scrittura si intrecciano fotografie, fotogrammi e cinque documentari inediti</strong> realizzati nella Jepis Bottega, contenuti <strong>visionabili grazie a dei QR code disseminati all’interno del libro</strong>. Elementi che non accompagnano semplicemente il testo, ma diventano <strong>parte viva della narrazione e ampliano il racconto attraverso immagini, documenti e visioni</strong>.</p>



<p>«Contribuire alla scrittura di questo libro con fotogrammi e cinque documentari inediti mi ha permesso di intersecare alle storie scritte da Vincenzo i fili di storie che ho attraversato con il mio sguardo», spiega Giuseppe Jepis Rivello. «Un esperimento narrativo che racconta una, dieci, cento, mille comunità; racconta persone, luoghi, padroni dell’aria che ispirano e che aprono a nuove possibilità grazie ai loro passi di vita».</p>



<p><strong>LA PRESENTAZIONE<br>mercoledì 24 giugno presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli</strong></p>



<p>La presentazione ufficiale del libro si terrà il&nbsp;24 giugno 2026&nbsp;alle ore 18,00 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli. <strong>A dialogare con gli autori sarà&nbsp;Pasquale Raicaldo</strong>, giornalista del quotidiano&nbsp;<strong>La Repubblica</strong>.</p>



<p><strong>LA COLLANA<br>“Le Storie”</strong></p>



<p>Il libro si inserisce nel percorso della collana&nbsp;<strong>“Le Storie”</strong>&nbsp;di Edizioni dell’Ippogrifo, che continua a <strong>esplorare il valore della narrazione attraverso forme capaci di intrecciare scrittura, ricerca grafica, fotografia e linguaggi visivi contemporanei</strong>.</p>



<p>«In questo caso, accogliamo per i nostri tipi un’opera originale che intreccia scrittura, immagini, fotogrammi e documentari in una forma narrativa capace di ampliare continuamente il racconto. La lettura prosegue oltre il libro e continua nei documentari, creando un circolo infinito tra autore e lettore, tra parola e visione, tra letto, visto e immaginato. Anche la cura grafica del volume contribuisce a questa esperienza: il libro diventa un oggetto dal forte valore visivo e di design, pensato per essere attraversato, osservato e custodito come esperienza narrativa e artistica insieme», sottolinea Maura Ciociano per Edizioni dell’Ippogrifo.</p>



<p><strong>GLI AUTORI</strong></p>



<p><strong>Vincenzo Moretti</strong></p>



<p>Scrittore, sociologo, autore. Nato nel 1955 da Pasquale, muratore e operaio elettrico, e Fiorentina, casalinga. Cerca il valore che dà senso alla vita nelle persone, nei racconti, nelle idee e nei sogni. Non si stanca mai di studiare, imparare, essere curioso. Desidera quello che ha e continua ad avere voglia di cambiare il mondo. <strong>Fondatore di #Lavorobenfatto, che è un movimento, un libro, un format per le aziende, un approccio didattico per le scuole, un blog de Il Sole 24 Ore, un manifesto, un marchio registrato</strong>. Aiuta a pensare, a risolvere problemi, a moltiplicare le possibilità, a costruire senso. Tra i suoi volumi di maggiore successo&nbsp;<strong>“Il lavoro ben fatto”</strong>, 2 edizioni;&nbsp;<strong>“Bella Napoli”</strong>, 2 edizioni;&nbsp;<strong>“Il dizionario del pensiero organizzativo”</strong>, 3 edizioni.</p>



<p><strong>Giuseppe Jepis Rivello</strong></p>



<p>Classe 1988, è laureato in Scienze della Comunicazione, filmmaker e artigiano della narrazione. Vive a Caselle in Pittari, nel Cilento, dove dal 2010 conduce <strong>Jepis Bottega®</strong>, un luogo dove si crea, si racconta e si ricrea. <strong>Produce film documentari, podcast, manufatti narrativi per innovare, immaginare nuovi scenari, raccontare idee e storie delle piccole imprese, progetti culturali e sociali</strong>. Formatore e consulente per l’ideazione dei contenuti e le strategie narrative. Racconta storie di uomini e di donne che cambiano il mondo grazie al loro lavoro quotidiano e connette le loro storie con altre storie. Aiuta le persone e le comunità a raccontarsi e raccontare il loro valore. <strong>Autore del blog&nbsp;Storie di Bottega&nbsp;su Nòva de Il Sole 24 Ore</strong> e dei libri&nbsp;<strong>“Parole Forgiate”</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>“Alphabeta”</strong>. Jepis Bottega, dal 2023, oltre ad essere un luogo di produzione è anche una piccola libreria indipendente che fa da crocevia di storie.</p>
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		<title>Capaccio Paestum, torna la ciclopasseggiata “Pedalando insieme tra storia e mare”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-torna-la-ciclopasseggiata-pedalando-insieme-tra-storia-e-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[ciclopasseggiata]]></category>
		<category><![CDATA[pedalando]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 14 giugno è in programma la ciclopasseggiata “Pedalando Insieme tra storia e mare”, iniziativa promossa dall’Associazione Comitato di Quartiere Torre di Paestum, guidata dalla presidente Clementina Miano. L’evento si [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domenica 14 giugno è in programma la ciclopasseggiata “Pedalando Insieme tra storia e mare”, iniziativa promossa dall’Associazione Comitato di Quartiere Torre di Paestum, guidata dalla presidente Clementina Miano.</p>



<p>L’evento si svolgerà nel territorio di Capaccio Paestum e punta a coniugare sport, socialità e valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico locale, attraverso una pedalata aperta a cittadini e famiglie.</p>



<p>Il raduno è previsto alle ore 9.00 presso la Villa Comunale Sant’Anna a Torre di Paestum, mentre la partenza è fissata per le ore 10.00. La quota di partecipazione è di 3 euro e sarà possibile, previa prenotazione, noleggiare alcune biciclette per chi non ne fosse provvisto.</p>



<p>Il percorso, studiato per essere breve, agevole e accessibile, è pensato in particolare per favorire la partecipazione dei bambini, trasformando l’iniziativa in un momento di aggregazione familiare all’aria aperta.</p>



<p>A supporto della manifestazione saranno presenti la Polizia Municipale e la Croce Rossa di Capaccio Paestum, che garantiranno assistenza lungo tutto il tragitto.</p>



<p>Un appuntamento che unisce sport, turismo lento e promozione del territorio, valorizzando il connubio tra la zona dei templi e il mare in un’unica esperienza condivisa.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="723" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-13.58.46-723x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-249268" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-13.58.46-723x1024.jpeg 723w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-13.58.46-212x300.jpeg 212w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-13.58.46-768x1087.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-10-at-13.58.46.jpeg 1054w" sizes="(max-width: 723px) 100vw, 723px" /></figure>
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		<item>
		<title>Musica, teatro e buon cibo: al Rifugio del Contadino il reading ‘L’elemento Acqua’ con Rossella Cosentino e Luigi Bellastella</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musica-teatro-cibo-e-beverage-al-rifugio-del-contadino-il-reading-lelemento-acqua-con-rossella-cosentino-e-luigi-bellastella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dove mangiare]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[cilentanità]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[rifugio del contadino]]></category>
		<category><![CDATA[Rossella cosentino]]></category>
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					<description><![CDATA[Le sonorità mediterranee, africane e medio orientali del progetto &#8216;Medio Sud&#8217; di Rossella Cosentino incontrano le narrazioni teatrali di Luigi Bellastella. Il Rifugio del Contadino a Bosco tra musica del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Le sonorità mediterranee, africane e medio orientali del progetto &#8216;Medio Sud&#8217; di Rossella Cosentino incontrano le narrazioni teatrali di Luigi Bellastella. Il Rifugio del Contadino a Bosco  tra musica del mondo e teatro: venerdì 12 giugno va in scena l’elemento &#8220;Acqua&#8221;</em><br /><br />Dopo il successo dei precedenti appuntamenti, la rassegna culturale del <strong>Rifugio del Contadino</strong> (a Bosco) torna a esplorare gli elementi naturali.<br />Un dialogo tra suoni del mondo e narrazione<br /><br />La voce dal vivo di Rossella Cosentino – cantante, musicista e autrice – porterà sul palco i brani del suo ultimo lavoro musicale. Il progetto nasce dal desiderio viscerale di riscoprire e reinventare le radici musicali e culturali del Cilento, facendole dialogare apertamente con i ritmi e i suoni di tanti sud del mondo.</p>



<p>La messa in scena curata da Luigi Bellastella guiderà il pubblico in una vera e propria danza di immagini, dove la musica e le parole si fondono per raccontare l&#8217;acqua in tutte le sue forme: dal gocciolare lento all&#8217;intensità di un acquazzone, dal beneficio del mare al valore sacro delle sorgenti. Un viaggio onirico di antiche radici e moderne denuncie.<br /><br />Il tutto sarà accompagnato, come da tradizione del Rifugio, da un&#8217;offerta food &amp; beverage pensata per completare una serata sotto le stelle all&#8217;insegna della convivialità e dell&#8217;arte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="642" height="891" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/cab9a876-8dbe-420b-a00c-ee0bcd335c63-1.jpg" alt="" class="wp-image-249234" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/cab9a876-8dbe-420b-a00c-ee0bcd335c63-1.jpg 642w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/cab9a876-8dbe-420b-a00c-ee0bcd335c63-1-216x300.jpg 216w" sizes="auto, (max-width: 642px) 100vw, 642px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Da oggi a Ceraso la seconda edizione del Festival dei girasoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/da-oggi-a-ceraso-la-seconda-edizione-del-festival-dei-girasoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 09:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[festival dei girasoli]]></category>
		<category><![CDATA[palazzo di lorenzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Da oggi al 14 giugno Palazzo Di Lorenzo – Agorà Mediterranea di Ceraso ospita la seconda edizione del Festival dei Girasoli, l&#8217;iniziativa promossa nell&#8217;ambito del Progetto SAI che punta a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da oggi al 14 giugno Palazzo Di Lorenzo – Agorà Mediterranea di Ceraso ospita la seconda edizione del <strong>Festival dei Girasoli</strong>, l&#8217;iniziativa promossa nell&#8217;ambito del Progetto SAI che punta a trasformare l&#8217;accoglienza in un&#8217;occasione di crescita collettiva, inclusione e sviluppo territoriale.</p>



<p>La manifestazione si propone come uno spazio aperto di confronto e partecipazione, dove cittadini, scuole, associazioni e istituzioni potranno incontrarsi per riflettere sulle sfide e sulle opportunità del territorio. Simbolo dell&#8217;evento è il girasole, immagine di luce, rinascita ed energia condivisa, valori che caratterizzano l&#8217;intero programma della rassegna.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 è dedicata a quattro temi centrali: la valorizzazione delle aree interne, i beni comuni e i beni confiscati, le politiche giovanili e la costruzione di comunità inclusive attraverso l&#8217;accoglienza.</p>



<p>Ad aprire il festival, oggi, il dibattito &#8220;Aree interne, tradizioni e innovazioni: le chiavi per re-stare&#8221;, in programma alle 18. A seguire l&#8217;inaugurazione del <strong>Campo dei Diritti</strong>, iniziativa simbolica che inviterà cittadini e studenti a &#8220;piantare&#8221; i diritti che desiderano vedere crescere nella comunità. La serata si concluderà con una degustazione di prodotti enogastronomici locali e con il concerto degli IMareLuna.</p>



<p>Domani, giovedì 11 giugno, l&#8217;attenzione si sposterà sul mondo giovanile con l&#8217;incontro &#8220;Essere adolescenti oggi: tra emozioni e fragilità&#8221;. La giornata comprenderà workshop, attività immersive e momenti dedicati ai ragazzi, oltre a una sessione di pilates e a dj set musicali in programma dalle 20.30.</p>



<p>Venerdì 12 giugno si parlerà invece di sviluppo locale e riuso sociale con il dibattito &#8220;Beni comuni e beni confiscati: strumenti per lo sviluppo territoriale&#8221;, previsto alle 18. In serata spazio alla musica con il live dei Dutty Beagle.</p>



<p>La giornata conclusiva, domenica 14 giugno, sarà dedicata al tema &#8220;Accoglienza e comunità inclusive&#8221;. Il programma prenderà il via alle 11 con uno spettacolo della compagnia Teatro La Ribalta. Nel pomeriggio si terrà il dibattito pubblico, seguito dallo spettacolo &#8220;La Valigia che non sapeva dove andare&#8221;, curato dal SAI di Ceraso. A chiudere la manifestazione sarà lo scrittore e attore Peppe Lanzetta con una sessione di lettura dedicata al racconto e alla riflessione condivisa.</p>



<p>Accanto agli incontri e ai dibattiti, il Festival dei Girasoli offrirà laboratori, attività artistiche, momenti conviviali e percorsi dedicati alla valorizzazione delle produzioni locali, dell&#8217;economia civile e delle esperienze di riuso sociale dei beni confiscati.</p>



<p>L&#8217;iniziativa è aperta alla cittadinanza e alle scuole di ogni ordine e grado, con l&#8217;obiettivo di creare occasioni concrete di partecipazione e di costruire nuove prospettive per il territorio attraverso il dialogo, la cultura e la condivisione delle esperienze.</p>
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		<title>Giornate Europee dell’Archeologia 2026: dal 12 al 14 giugno un weekend alla scoperta dell’archeologia campana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giornate-europee-dellarcheologia-2026-dal-12-al-14-giugno-un-weekend-alla-scoperta-dellarcheologia-campana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pontecagnano]]></category>
		<category><![CDATA[giornate dell'archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026 torna l’appuntamento con le Giornate Europee dell’Archeologia, la manifestazione promossa a livello europeo dall’Institut national de recherches archéologiques préventives (INRAP), sotto l’egida [...]]]></description>
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<p>Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026 torna l’appuntamento con le <strong>Giornate Europee dell’Archeologia</strong>, la manifestazione promossa a livello europeo dall’<em>Institut national de recherches archéologiques préventives (INRAP)</em>, sotto l’egida del Ministero della Cultura francese e con il patrocinio del Consiglio d’Europa. L’iniziativa, estesa dal 2019 a tutta Europa, è coordinata in Italia dal Ministero della Cultura, per il tramite della Direzione Generale Musei e della Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio.</p>



<p>Giunte alla diciassettesima edizione, le <strong>Giornate Europee dell’Archeologia sono quest’anno dedicate al tema “Archeologia in corso / </strong><strong><em>Archaeology in the Making</em></strong><strong>”, un invito ad accompagnare il pubblico all’interno dei processi della ricerca archeologica, nei luoghi della conservazione, dello studio e della valorizzazione del patrimonio culturale</strong>. Il tema propone una riflessione sull’archeologia come pratica condivisa, capace di mettere in relazione ricerca scientifica, comunità, territori e futuro, offrendo un’occasione per raccontare non solo monumenti e collezioni, ma anche il lavoro quotidiano che consente di preservarli, interpretarli e restituirli alla collettività.</p>



<p>La Direzione regionale Musei nazionali Campania aderisce alla manifestazione con un articolato programma di <strong>iniziative nei musei e aree archeologiche della rete</strong>, che, con visite guidate, laboratori, incontri e presentazioni, organizzate anche in collaborazione con le realtà culturali del territorio, <strong>offriranno al pubblico la possibilità di conoscere il patrimonio archeologico campano e le sue connessioni alla luce delle ricerche più recenti,</strong> attraverso reperti, scavi e contesti, che metteranno al centro le storie dei luoghi e il loro legame con il presente.</p>



<p>Tutte le iniziative, con le informazioni per la visita e la partecipazione agli eventi, sono consultabili nella sezione dedicata alle GEA del sito del Ministero della Cultura (https://cultura.gov.it/evento/giornate-europee-dell-archeologia-2026), sul sito ufficiale della manifestazione (<a href="https://openagenda.com/it/jea-2026-italy?cl">https://openagenda.com/it/jea-2026-italy?cl</a>=) e sui canali social dei musei aderenti, dove è possibile seguire e partecipare all’iniziativa con gli hashtag #EADays #JEArcheo #GEA2026.</p>



<p><strong>Programma delle iniziative</strong></p>



<p>NAPOLI</p>



<p><strong>Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi</strong></p>



<p><strong>Sabato 13 giugno 2026, ore 11.30: </strong><strong><em>Metti un sabato al Parco</em></strong></p>



<p>Il Parco delle Tombe di Virgilio e Leopardi propone una visita guidata speciale in programma sabato 13 giugno.</p>



<p>L’appuntamento, previsto in un unico turno alle ore 11.30, offrirà al pubblico l’opportunità di approfondire la conoscenza di uno dei luoghi più suggestivi e significativi del patrimonio storico e culturale di Napoli, custode della memoria di Virgilio e di Giacomo Leopardi.</p>



<p>La visita sarà condotta dall’archeologa Carla Bagnulo, responsabile del sito, che accompagnerà i partecipanti alla scoperta della storia del parco, delle sue emergenze archeologiche e monumentali e del suo valore simbolico nel panorama culturale della città. La partecipazione alla visita guidata non richiede prenotazione.</p>



<p>Info: +39 081 669390 | drm-cam.tombadivirgilio@cultura.gov.it</p>



<p>CASERTA</p>



<p><strong>Anfiteatro campano&nbsp;</strong></p>



<p><strong>Venerdì 12 giugno 2026, ore 17.00 e 18.00: </strong><strong><em>Restauri in progress</em></strong></p>



<p><strong>Domenica 14 giugno, ore 10.00: </strong><strong><em>Archeologi per un giorno: alla scoperta dell’antica Capua </em></strong><strong>|</strong><strong><em>&nbsp;</em></strong><strong> Ore 17.30: </strong><strong><em>Le storie scolpite nella pietra: i rilievi del portico dell’Anfiteatro campano</em></strong></p>



<p>Venerdì 12 giugno, alle ore 17.00 e alle 18.00, l’Anfiteatro campano dedicherà un focus al restauro dei rilievi provenienti dal teatro romano &#8211; attualmente non più visibile &#8211; ubicato in prossimità dell’Anfiteatro Campano, al di sotto della Caserma Pica. Nel corso dell’incontro verranno approfonditi gli aspetti legati alle tecniche di conservazione e agli interventi che hanno interessato gli apparati decorativi. L’iniziativa consentirà di ripercorrere le vicende conservative di una straordinaria testimonianza architettonica, offrendo al pubblico l’opportunità di comprendere il delicato equilibrio tra tutela, studio e valorizzazione.</p>



<p>Domenica 14 giugno alle 10.00, l’Anfiteatro diventerà luogo di sperimentazione e divulgazione grazie ai tavoli didattici curati dall’associazione Opus Est, pensati per coinvolgere visitatori di tutte le età in attività dedicate all’archeologia e alla conoscenza del patrimonio antico. Nel pomeriggio, alle ore 17.30, sarà invece il direttore del Circuito archeologico nazionale dell’antica Capua, Antonella Tomeo, a guidare un approfondimento dedicato ai rilievi del portico dell’Anfiteatro campano, con un focus sui temi iconografici, storici e artistici che caratterizzano uno dei complessi monumentali più significativi del territorio.</p>



<p>Info: <a href="mailto:drm-cam.museoanticacapua@cultura.gov.it">drm-cam.museoanticacapua@cultura.gov.it</a></p>



<p><strong>Museo archeologico nazionale dell’antica Capua&nbsp;</strong></p>



<p><strong><em>Oltre le sale espositive: visite ai depositi del museo</em></strong></p>



<p><strong>Sabato 13 giugno 2026, ore 17.00 e 18.00</strong></p>



<p>Sabato 13 giugno, alle 17.00 e alle 18.00, il Museo archeologico nazionale dell’antica Capua aprirà eccezionalmente i suoi depositi, che custodiscono straordinarie testimonianze dell’archeologia dell’antica Capua e del territorio circostante, alla scoperta degli spazi solitamente non accessibili ai visitatori. Un percorso speciale che accompagnerà il pubblico dietro le quinte del museo, tra reperti custoditi, attività di catalogazione, studio e conservazione, mostrando il lavoro silenzioso e fondamentale che sostiene la vita delle collezioni archeologiche.</p>



<p>Info: <a href="mailto:drm-cam.museoanticacapua@cultura.gov.it">drm-cam.museoanticacapua@cultura.gov.it</a></p>



<p>SALERNO</p>



<p><strong>Museo archeologico nazionale di Pontecagnano “Gli Etruschi di frontiera”</strong></p>



<p><strong>Da venerdì 12 a domenica 14 giugno 2026: </strong><strong><em>Una sepoltura d’eccezione da Pontecagnano</em></strong></p>



<p><strong><em>Domenica 14 giugno, ore 10.30: Vini di frontiera</em></strong></p>



<p>Il Museo Archeologico di Pontecagnano propone per questa tre giorni un ricco programma di attività rivolte a un pubblico ampio, all’insegna della divulgazione della ricerca archeologica, della condivisione di pratiche e risultati con la comunità locale, le associazioni e le famiglie, nell’ottica di un’esperienza viva e partecipata.&nbsp;</p>



<p>Dal 12 al 14 giugno, nei consueti orari di apertura del Museo, il pubblico potrà ammirare in mostra per la prima volta l’esposizione di una eccezionale sepoltura, di una donna di rango elevato vissuta più di 2600 anni fa, rinvenuta in via XVIII Giugno, al centro di Pontecagnano Faiano. La donna sfoggiava una ricca parure di monili in bronzo, la cui disposizione permette la ricostruzione dell’abbigliamento funerario, mentre il corredo di vasi, raccolti in nuclei, rispecchia una precisa logica funzionale e rituale.</p>



<p>Domenica 14 giugno alle ore 10.30 si terrà il convegno “<em>Vini di frontiera”</em>, organizzato dal Consorzio Vita Salernum Vites nell’ambito dell’iniziativa “<em>Radici itineranti &#8211; Salone Vini salernitani”</em>. I lavori saranno aperti dai saluti della direttrice del Museo, Serena De Caro, del sindaco di Pontecagnano Faiano, Giuseppe Lanzara, dell’assessora alle Politiche Culturali, Roberta D’Amico, a cui seguiranno gli interventi di Carmine Pellegrino, docente di Etruscologia e Archeologia dell’Italia antica presso il DiSPAC dell’Università degli Studi di Salerno, e di Chiara Giorleo, critica enogastronomica, docente e giudice in concorsi internazionali. Le conclusioni saranno affidate al presidente del Consorzio Vita Salernum Vites, Marco Serra.</p>



<p>Il Museo archeologico nazionale di Pontecagnano sarà eccezionalmente aperto anche lunedì 15 giugno dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30).&nbsp;</p>



<p>Info: +39 089 848181 | drm-cam.pontecagnano@cultura.gov.it</p>



<p><strong>Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno</strong></p>



<p><strong>Venerdì 12 e sabato 13 giugno 2026, dalle 9.00 alle 19.00, domenica 14 giugno dalle 9.00 alle 14.00: </strong><strong><em>L’archeologia della Valle del Sarno: un percorso guidato tra le collezioni del Museo</em></strong></p>



<p>Il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno propone visite guidate condotte dal personale del museo, offrendo al pubblico un’opportunità di scoperta e approfondimento delle proprie collezioni.</p>



<p>Il percorso guidato, in programma venerdì 12 giugno, dalle 9.00 alle 19.00 (ultimo ingresso alle 18.30), sabato 14 e domenica 15 giugno, dalle 9.00 alle 14.00 (ultimo ingresso alle 13.30), si configura come un momento di dialogo e confronto, pensato per coinvolgere attivamente i visitatori, che potranno condividere curiosità e riflessioni lungo l’itinerario museale. I reperti esposti, provenienti dalle numerose campagne di scavo condotte nel territorio, restituiscono la storia di un’area frequentata e abitata fin dall’antichità grazie all’abbondanza di acque sorgive, alla fertilità del suolo e alla favorevole posizione geografica.</p>



<p>Info: +39 081 941451 | <a href="mailto:drm-cam.sarno@beniculturali.it">drm-cam.sarno@cultura.gov.it</a></p>



<p>BENEVENTO</p>



<p><strong>Teatro Romano di Benevento</strong></p>



<p><strong>Venerdì 12 e sabato 13 giugno 2026: </strong><strong><em>Dallo scavo alla conoscenza. Il Teatro Romano racconta la sua storia</em></strong></p>



<p><strong>Domenica 14 giugno 2026, ore 18.00: </strong><strong><em>L&#8217;Iseo perduto di Benevento</em></strong></p>



<p>Per le Giornate Europee dell’Archeologia, il Teatro Romano di Benevento propone un programma articolato in tre giornate, nel segno del tema scelto per l&#8217;edizione 2026, &#8220;Archaeology in the Making&#8221;, che invita a guardare all&#8217;archeologia come a un&#8217;attività in continua evoluzione, un percorso fatto di scoperte, studi, interpretazioni e confronto con il territorio.</p>



<p>Venerdì 12 e sabato 13 giugno, il personale del monumento accompagnerà i visitatori in un racconto dedicato alla storia delle indagini archeologiche che hanno interessato il complesso del Teatro Romano, dagli scavi degli anni Cinquanta fino alle più recenti attività di ricerca e valorizzazione. Attraverso testimonianze, documentazione storica e approfondimenti sul lavoro degli archeologi, il pubblico potrà conoscere come si costruisce nel tempo la conoscenza di un sito archeologico e come ogni intervento contribuisca ad arricchirne la storia.</p>



<p>Domenica 14 giugno alle ore 18.00, il programma si concluderà con la presentazione del volume &#8220;<em>L&#8217;Iseo perduto di Benevento</em>&#8221; di Marcellino Aversano che offre una ricostruzione storica e archeologica dell&#8217;antico santuario dedicato alla dea Iside, uno dei più importanti luoghi di culto della Benevento romana. Attraverso un&#8217;attenta rilettura delle fonti e delle evidenze archeologiche, l&#8217;autore restituisce alla città la memoria di un monumento che, pur essendo in gran parte scomparso, continua a rappresentare un capitolo fondamentale della sua storia.&nbsp;</p>



<p>La presentazione del libro si inserisce idealmente nel tema delle Giornate Europee dell&#8217;Archeologia, mostrando come la ricerca, lo studio e l&#8217;interpretazione delle testimonianze materiali consentano di riportare alla luce patrimoni perduti e di condividere con la comunità i risultati del lavoro archeologico.</p>



<p>L&#8217;iniziativa rappresenta un&#8217;occasione per conoscere più da vicino il patrimonio archeologico beneventano e le attività che quotidianamente ne garantiscono la tutela, la ricerca e la valorizzazione.</p>
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		<title>Europa 2030, a Futani il confronto sulle alleanze istituzionali per il futuro delle aree interne</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/europa-2030-a-futani-il-confronto-sulle-alleanze-istituzionali-per-il-futuro-delle-aree-interne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:10:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Futani]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Alleanze istituzionali per territori che restano vivi” è il titolo e tema dell’incontro promosso dalla Comunità Montana “Bussento-Lambro e Mingardo” e dal Gal Casacastra in programma martedì 16 giugno alle [...]]]></description>
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<p>&#8220;Alleanze istituzionali per territori che restano vivi” è il titolo e tema dell’incontro promosso dalla Comunità Montana “Bussento-Lambro e Mingardo” e dal Gal Casacastra in programma martedì 16 giugno alle ore 18 nella sede della Comunità Montana a Futani, nel Cilento.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce nel percorso “Europa 2030” e punta ad aprire un confronto tra istituzioni, enti territoriali e rappresentanti del mondo agricolo e montano sulle strategie di sviluppo delle aree interne e sulla necessità di rafforzare la cooperazione tra enti locali.</p>



<p>Ad aprire i lavori saranno Aldo Luongo, presidente della Comunità Montana “Bussento-Lambro e Mingardo”, e Pietro Forte, presidente del Gal Casacastra. Previsti inoltre gli interventi di Giuseppe Coccorullo, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Enzo Luciano, presidente Uncem Campania, Geppino Parente, presidente della Provincia di Salerno, e Giovanni M. Cuofano, consigliere regionale della Commissione Agricoltura della Regione Campania.</p>



<p>Le conclusioni saranno affidate a Carmela Serluca, assessore all’Agricoltura della Regione Campania. A moderare l’incontro sarà Carmine Farnetano, direttore del Gal Casacastra.</p>



<p>Al centro del dibattito le prospettive di rilancio dei territori montani, il contrasto allo spopolamento e il ruolo delle istituzioni nella costruzione di modelli di sviluppo sostenibile capaci di valorizzare risorse ambientali, agricoltura e servizi locali.</p>
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		<item>
		<title>Al via la seconda edizione di Sacco&#8217;s got talent: aperte le iscrizioni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/al-via-la-seconda-edizione-di-saccos-got-talent-aperte-le-iscrizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:24:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sacco]]></category>
		<category><![CDATA[sacco's got talent]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo il successo travolgente dello scorso anno, l&#8217;Amministrazione Comunale di Sacco annuncia ufficialmente il ritorno dell&#8217;evento più atteso dell&#8217;estate: Sacco&#8217;s Got Talent. Giunta alla sua seconda edizione, la manifestazione si [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il successo travolgente dello scorso anno, l&#8217;Amministrazione Comunale di Sacco annuncia ufficialmente il ritorno dell&#8217;evento più atteso dell&#8217;estate: Sacco&#8217;s Got Talent.</p>



<p>Giunta alla sua seconda edizione, la manifestazione si propone nuovamente come una straordinaria vetrina dedicata alla valorizzazione delle espressioni artistiche, del genio e della passione di cittadini e visitatori di ogni età.</p>



<p>L&#8217;appuntamento è fissato per martedì 4 agosto 2026, a partire dalle ore 21:00, nella suggestiva cornice di Piazza del Popolo. Per una notte, il cuore pulsante del borgo antico si trasformerà in un grande palcoscenico sotto le stelle, pronto ad accogliere performance di musica, danza, comicità, discipline sportive, illusionismo e qualsiasi altra forma d&#8217;arte o abilità che sappia emozionare, divertire e stupire il pubblico e la giuria.</p>



<p>«<em>L&#8217;iniziativa nasce con l&#8217;obiettivo profondo di unire la comunità nel segno della condivisione e dell&#8217;intrattenimento</em> -afferma il Sindaco di Sacco Franco Latempa -, <em>celebrando l&#8217;identità locale e guardando al futuro. Sacco, con i suoi incantevoli scorci storici, è lo scenario ideale, quale depositario delle nostre radici, per ospitare un evento capace di coniugare, in un&#8217;atmosfera di emozioni e di incontri affettivi, la promozione del territorio con la scoperta e la valorizzazione di nuovi talenti emergenti.</em>» </p>



<p>Partecipare come concorrenti è semplice e gratuito. Tutti coloro che desiderano mettersi in gioco, mostrare le proprie abilità o semplicemente condividere un momento di spettacolo memorabile, possono presentare la propria candidatura fin da ora. È sufficiente inviare un&#8217;e-mail all&#8217;indirizzo ufficiale info@comune.sacco.sa.it oppure telefonare al numero 3397460925, descrivendo brevemente la natura dell&#8217;esibizione che si intende proporre sul palco.</p>



<p>L&#8217;Amministrazione Comunale invita l&#8217;intera cittadinanza, i turisti e gli appassionati dei paesi limitrofi a partecipare calorosamente a questa serata speciale, per sostenere i concorrenti in gara e vivere insieme una notte estiva indimenticabile all&#8217;insegna<br>dell&#8217;entusiasmo, dell&#8217;arte e dello spettacolo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Policastro Bussentino, successo per il 22° Festival Meridionale dell’Organetto: premi, giovani talenti e ospiti da tutta Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/policastro-bussentino-successo-per-il-22-festival-meridionale-dellorganetto-premi-giovani-talenti-e-ospiti-da-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:48:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[Policastro Bussentino]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Marina - Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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<p>Il Festival Meridionale dell’Organetto ha tagliato il traguardo della sua 22ª edizione con un bilancio di grande successo, richiamando a Policastro Bussentino circa un centinaio di partecipanti provenienti da tutte le regioni italiane. La manifestazione, svoltasi il 7 giugno presso il Cineteatro Tempio del Popolo, si conferma tra i concorsi più longevi e prestigiosi dedicati all’organetto, capace di coniugare tradizione, formazione e innovazione musicale.</p>



<p>Tra gli ospiti d’onore ha partecipato anche Genuino Baffetti, direttore della storica fabbrica Dino Baffetti di Castelfidardo, città simbolo della fisarmonica, presenza che ha ulteriormente rafforzato la dimensione nazionale dell’evento.</p>



<p>Nato nel 2000 da un’idea del maestro Rocco Fortunato, il festival è oggi diretto dal figlio Alessandro Gaudio, che ne prosegue il percorso con passione e visione artistica. Sotto la sua guida, la rassegna è cresciuta costantemente, affermandosi come punto di riferimento per giovani musicisti, docenti e appassionati di musica tradizionale.</p>



<p>La giuria ha decretato i vincitori: Jacopo Di Benedetto (Molise) per la sezione due e quattro bassi e Alessio Cantore (Basilicata) per la sezione otto bassi ed oltre. Entrambi riceveranno come premio la partecipazione gratuita a una masterclass di alto perfezionamento presso il Conservatorio “Saverio Arlia”, che ha sostenuto ufficialmente l’iniziativa.</p>



<p>Particolarmente significativo il conferimento del Premio Artistico “Rocco Fortunato” al maestro Rocco Donnantuono, figura di riferimento nel panorama della fisarmonica italiana. Il riconoscimento valorizza un percorso professionale dedicato all’insegnamento e alla diffusione della musica, capace di formare e ispirare intere generazioni di giovani artisti.</p>



<p>Il presidente di giuria, il maestro Flavio La Camera, docente di pianoforte del Golfo di Policastro, ha evidenziato l’elevato livello dei concorrenti: «Un compito arduo scegliere un vincitore: il livello è diventato estremamente alto. Dopo vent’anni posso dire che sia il festival che lo strumento hanno vissuto un’evoluzione straordinaria. L’organetto oggi è più accademico e segue una linea musicale più contemporanea». La Camera ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro del direttore artistico Alessandro Gaudio.</p>



<p>A conclusione della manifestazione, il patron Alessandro Gaudio ha ringraziato partecipanti, famiglie e maestri per il sostegno costante, auspicando che questa edizione possa lasciare «un buon ricordo nel cuore delle nuove leve dell’organetto». Un messaggio che sintetizza lo spirito di un evento che continua a valorizzare la cultura musicale del Mezzogiorno e a promuovere la crescita delle nuove generazioni di musicisti.</p>
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		<title>Giungano: il 14 giugno torna il “Villaggio dei Bambini e della Salute”, focus su prevenzione e stili di vita sani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giungano-il-14-giugno-torna-il-villaggio-dei-bambini-e-della-salute-focus-su-prevenzione-e-stili-di-vita-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giungano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[bambini salute giungano]]></category>
		<category><![CDATA[giungano]]></category>
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					<description><![CDATA[Giungano si prepara a trasformarsi, per un giorno, in “Capitale della vita sana”. Domenica 14 giugno, dalle 10 alle 19, nel centro storico si svolgerà la seconda edizione de “Il [...]]]></description>
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<p>Giungano si prepara a trasformarsi, per un giorno, in “Capitale della vita sana”. Domenica 14 giugno, dalle 10 alle 19, nel centro storico si svolgerà la seconda edizione de “Il Villaggio dei Bambini e della Salute”, iniziativa dedicata alla promozione di stili di vita sani e alla valorizzazione dell’identità territoriale.</p>



<p>L’evento, intitolato quest’anno “Ri-generazione”, è promosso dalla FISM Campania (Federazione Italiana Scuole Materne) insieme alla Federazione Italiana Medici Pediatri e all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, con il coinvolgimento di scuole, famiglie e comunità educante.</p>



<p>Nel corso della giornata sono attese migliaia di presenze per un programma che prevede laboratori, attività didattiche e momenti di confronto scientifico e divulgativo. Il momento centrale sarà un incontro pubblico con la partecipazione delle autorità locali, tra cui il sindaco di Giungano Giuseppe Orlotti e il sindaco di Castel San Lorenzo Giuseppe Scorza, oltre a esperti del settore sanitario e della ricerca. In collegamento video interverrà anche il fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri, Silvio Garattini.</p>



<p>«Il nostro intento resta quello di promuovere una cultura della salute a 360 gradi a partire dalla prima infanzia, integrando dimensione pedagogica, prevenzione sanitaria, ricerca scientifica e partecipazione della comunità educante» spiega Rosaria De Filitto, presidente FISM Campania e consigliere FISM nazionale, sottolineando anche l’obiettivo di «valorizzare le competenze scientifiche e le relazioni intergenerazionali come risorsa pedagogica e sociale».</p>



<p>Il programma prevede numerose attività rivolte a bambini e famiglie: laboratori dedicati alle erbe officinali e alla preparazione di infusi e tisane, workshop sul riciclo di carta e cartone, minicorsi di cucina e apicoltura, oltre a momenti di confronto tra giovani partecipanti e lo chef stellato Marco Rispo. Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche il grande “Orto di Pace”, un labirinto esperienziale pensato per accompagnare i più piccoli nella scoperta del ciclo della natura, dal seme alla pianta, promuovendo collaborazione e rispetto dell’ambiente. Il progetto sarà curato dall’agronoma Rosa Pepe e da Mauro Pellecchia.</p>



<p>Non mancheranno attività sportive, musicali, linguistiche e teatrali, con la partecipazione del regista e formatore Oreste Castagna, volto noto di Rai Yoyo e protagonista di numerosi programmi dedicati all’infanzia.</p>



<p>L’iniziativa, a partecipazione gratuita, si ispira ai principi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile ed è coerente con le indicazioni del Ministero della Salute e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che hanno rinnovato il patrocinio insieme al Comune di Giungano.</p>



<p>La manifestazione si inserisce in un percorso educativo e scientifico che punta a promuovere il benessere psicofisico dei bambini e delle famiglie, coniugando innovazione, prevenzione e valorizzazione delle tradizioni locali del territorio cilentano.</p>
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		<item>
		<title>Pellezzano, a “Racconti d’Estate” arriva Monica Caradonna: la giornalista Rai protagonista della seconda serata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pellezzano-a-racconti-destate-arriva-monica-caradonna-la-giornalista-rai-protagonista-della-seconda-serata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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<p>Sarà Monica Caradonna il secondo ospite della VI edizione di “Racconti d’Estate”, la rassegna culturale promossa dal Comune di Pellezzano e organizzata da dLiveMedia Comunicazione ed Eventi, che porta sul territorio protagonisti del panorama televisivo, culturale e artistico italiano.</p>



<p>L’appuntamento è in programma venerdì 12 giugno alle ore 19 nei Giardini di Piazza Municipio a Pellezzano e vedrà protagonista una delle giornaliste e conduttrici più autorevoli della Rai. Volto storico di Rai Italia, Monica Caradonna è da anni impegnata nel racconto delle eccellenze italiane nel mondo, attraverso programmi e format dedicati a cultura, territori, tradizioni e identità nazionale oltreconfine.</p>



<p>La serata sarà l’occasione per ripercorrere il suo percorso professionale e umano tra televisione e giornalismo, con un focus sul valore della comunicazione culturale e sulla promozione dell’identità italiana nel mondo.</p>



<p>«Racconti d’Estate continua a crescere e a proporre ospiti di grande qualità umana e professionale. Monica Caradonna rappresenta perfettamente lo spirito della nostra rassegna: una professionista capace di raccontare il territorio, le persone e le emozioni con sensibilità e competenza. Siamo orgogliosi di ospitarla a Pellezzano», dichiara il Sindaco di Pellezzano Francesco Morra.</p>



<p>L’incontro si inserisce in un calendario che punta a creare momenti di dialogo tra ospiti e pubblico in una dimensione intima e partecipata, tratto distintivo della manifestazione.</p>



<p>«Dopo Greta Mauro, abbiamo voluto proseguire con una figura autorevole e raffinata come Monica Caradonna, capace di unire giornalismo, cultura e televisione. Racconti d’Estate nasce per creare connessioni tra professionisti, artisti e comunità», sottolinea Roberto Vargiu, direttore di dLiveMedia.</p>



<p>La VI edizione proseguirà con Flora Canto, Fortunato Cerlino, Irene Maiorino e Raiz, confermando Pellezzano come uno dei centri culturali più vivaci dell’estate provinciale.</p>
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		<title>Cilento: arriva la XXI edizione della “Vacanza del Sorriso”, ospiti famiglie con bambini oncologici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono arrivate nel Cilento le famiglie con bambini e ragazzi affetti da patologie oncoematologiche che partecipano alla XXI edizione della “Vacanza del Sorriso”, iniziativa ricreativa gratuita che si svolgerà dal [...]]]></description>
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<p>Sono arrivate nel Cilento le famiglie con bambini e ragazzi affetti da patologie oncoematologiche che partecipano alla XXI edizione della “Vacanza del Sorriso”, iniziativa ricreativa gratuita che si svolgerà dal 7 al 14 giugno.</p>



<p>Il territorio cilentano, ancora una volta, si conferma luogo di accoglienza e solidarietà, pronto ad abbracciare i piccoli ospiti e le loro famiglie con un programma di attività pensato per offrire serenità, svago e momenti di spensieratezza.</p>



<p>Ad ospitare i partecipanti saranno gli operatori turistici di Capaccio Paestum, Agropoli e Castellabate, aderenti alla sessione “Magnifica”, insieme a hotel, villaggi turistici, associazioni, pro loco, comitati, aziende, enti pubblici e realtà del territorio. Un sistema diffuso di collaborazione che coinvolge anche le comunità di Santa Maria di Castellabate, Trentinara, Capaccio Capoluogo e Giungano, unite dall’obiettivo comune di regalare un periodo di serenità ai bambini e ai loro genitori.</p>



<p>Il programma della settimana prevede numerose attività escursionistiche, ludiche e ricreative: dalle visite al Parco archeologico di Paestum ai tour nei caseifici del territorio, fino alla scoperta dei centri storici dei borghi medievali e marinari del Cilento.</p>



<p>Tra le esperienze più attese dai giovani partecipanti figurano anche i voli in mongolfiera e la “Regata del Sorriso”, organizzata dalla Lega Navale e dalla società di charter Veladream di Agropoli, che vedrà i ragazzi protagonisti in barca a vela.</p>



<p>L’organizzazione dell’iniziativa richiede un complesso lavoro di coordinamento e segreteria che coinvolge ospedali e strutture socio-assistenziali di tutta Italia, oltre a una fitta rete di contatti, riunioni, comunicazioni e relazioni istituzionali. Un’attività paragonabile a quella di una grande struttura ricettiva e di un’impresa sociale integrata.</p>



<p>L’impegno del direttivo e dei volontari dell’Associazione Cilento Verde Blu OdV, promotrice del progetto, viene ripagato dalla consapevolezza di contribuire a un’iniziativa di forte valore umano e sociale, dedicata al sostegno di famiglie che affrontano percorsi di cura complessi.</p>



<p>L’associazione auspica che nuovi sostenitori e collaboratori possano unirsi al progetto, contribuendo a rafforzare e ampliare una rete di solidarietà che negli anni ha reso la “Vacanza del Sorriso” un appuntamento simbolo del turismo sociale nel Cilento.</p>



<p>Per informazioni: <a href="mailto:info@lavacanzadelsorriso.it">info@lavacanzadelsorriso.it</a></p>
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		<title>Da Pinocchio all&#8217;autismo, a Massascusa di Ceraso due serate di confronto e cultura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/da-pinocchio-allautismo-a-massascusa-di-ceraso-due-serate-di-confronto-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:17:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[Due giornate dedicate alle storie, alla crescita personale e alla cura delle relazioni umane. È questo il cuore di &#8220;Tra Legno e Sorriso – Storie per rimanere umani&#8230;&#8221;, l&#8217;iniziativa in [...]]]></description>
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<p>Due giornate dedicate alle storie, alla crescita personale e alla cura delle relazioni umane. È questo il cuore di &#8220;Tra Legno e Sorriso – Storie per rimanere umani&#8230;&#8221;, l&#8217;iniziativa in programma venerdì 12 e sabato 13 giugno a Massascusa, frazione di Ceraso. </p>



<p>L&#8217;evento si svolgerà a partire dalle ore 17.30 in via Bonopra, presso la sede dell&#8217;Associazione ABA – Aiutiamo i Bambini Autistici OdV-Ets, e rientra nel percorso culturale &#8220;Il Coraggio di diventare&#8221;. A presentare e coordinare i due appuntamenti sarà Antonio Monizzi, Storytelling Coach, in collaborazione con l&#8217;Associazione A.B.A. odv.</p>



<p>La manifestazione sarà articolata in due incontri tematici che, attraverso racconti, testimonianze e opere artistiche, offriranno spunti di riflessione sull&#8217;identità, sulla fragilità e sulla capacità dell&#8217;essere umano di trasformare le difficoltà in occasioni di crescita.</p>



<p>La prima serata, in programma venerdì 12 giugno, sarà dedicata a &#8220;I mille volti di Pinocchio&#8221;, una rilettura della celebre storia del burattino di Collodi come metafora del percorso di costruzione dell&#8217;identità, dell&#8217;errore e della maturazione personale. Nel corso dell&#8217;incontro saranno presentate le tavole illustrate di Chiara Leonetti, l&#8217;opera &#8220;Pinocchio e la magia della luna&#8221; di Elena Sofia Scarpa, &#8220;Il cortile (Mandorlo)&#8221; di Angelo Coscia e l&#8217;intervento dal titolo &#8220;Il mio Pinocchio&#8221;.</p>



<p>Sabato 13 giugno si terrà invece l&#8217;incontro &#8220;Il sorriso che si fa cura&#8221;, dedicato al tema della fragilità che si trasforma in relazione e alla forza terapeutica del sorriso. Al centro della riflessione anche l&#8217;autismo nell&#8217;infanzia, attraverso i contributi &#8220;Un medico, un clown. Ex malo bonum&#8221; e &#8220;Un bambino non speciale&#8221; di Berardino Leonetti.</p>



<p>Alle due giornate prenderanno parte Elena Sofia Scarpa, autrice; Berardino Leonetti, autore; Chiara Leonetti, disegnatrice; Angelo Coscia, scrittore e counselor biosistemico; e Maurizio Mastrogiovanni, in rappresentanza dell&#8217;Associazione A.B.A. odv.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si propone come un&#8217;occasione di incontro e confronto aperta alla comunità, nella convinzione che le storie, l&#8217;arte e la condivisione possano contribuire a costruire relazioni più autentiche e inclusive.</p>
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		<title>A Salerno nascono i “Cronisti Medievali”: il 10 giugno la presentazione de “La Gazzetta della Minerva”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:59:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli alunni dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Vicinanza&#8221; diventano reporter del Medioevo salernitano. Tra interviste impossibili, pubblicità storiche e contenuti multimediali, la storia locale si trasforma in un originale progetto editoriale. Un viaggio [...]]]></description>
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<p><strong>Gli alunni dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Vicinanza&#8221; diventano reporter del Medioevo salernitano. Tra interviste impossibili, pubblicità storiche e contenuti multimediali, la storia locale si trasforma in un originale progetto editoriale.</strong></p>



<p>Un viaggio nel tempo lungo oltre sette secoli, alla scoperta delle radici culturali e scientifiche della città. Sono i &#8220;Cronisti Medievali&#8221; dell&#8217;Istituto Comprensivo &#8220;Vicinanza&#8221; di Salerno, protagonisti del progetto che ha dato vita a “La Gazzetta della Minerva”, un originale quotidiano ambientato nella Salerno medievale.</p>



<p>L&#8217;appuntamento con la presentazione ufficiale è fissato per mercoledì 10 giugno alle ore 18:00 presso il suggestivo Giardino della Minerva, luogo simbolo della tradizione botanica e medica cittadina. Qui gli alunni delle classi IV C e IV D racconteranno al pubblico il percorso che li ha portati a trasformarsi in veri e propri inviati speciali del Medioevo.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, inserita nell&#8217;ambito delle attività didattiche e culturali del territorio, è stata curata da Paola Valitutti dell&#8217;Associazione Erchemperto e ha consentito ai giovani studenti di approfondire la storia della celebre Scuola Medica Salernitana, considerata la più importante istituzione medica dell&#8217;Europa medievale.</p>



<p>Attraverso un lavoro di ricerca, scrittura e creatività, i bambini hanno riscoperto figure fondamentali della tradizione salernitana, come Matteo Silvatico e Trotula de Ruggiero, reinterpretandone il ruolo con uno sguardo curioso e contemporaneo.</p>



<p>Vestendo i panni di cronisti del Trecento, gli alunni hanno realizzato un giornale che riproduce la struttura dei moderni quotidiani, pur mantenendo un forte richiamo all&#8217;estetica e ai contenuti dell&#8217;epoca. Tra le pagine de “La Gazzetta della Minerva” trovano spazio cronache e notizie ispirate agli eventi della Salerno medievale, approfondimenti sulle scoperte scientifiche e botaniche del tempo, oltre a originali &#8220;interviste impossibili&#8221; ai grandi maestri della Scuola Medica.</p>



<p>Non mancano inserzioni pubblicitarie in chiave storica, dedicate a rimedi erboristici, speziali e botteghe artigiane, realizzate con ironia e attenzione alla ricostruzione storica. Un elemento innovativo del progetto è rappresentato inoltre dai contenuti multimediali: all&#8217;interno del giornale sono stati inseriti QR Code che permettono di accedere a servizi video e approfondimenti realizzati dagli stessi studenti, creando un ponte tra il Medioevo e le nuove tecnologie.</p>



<p>L&#8217;iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di didattica esperienziale, capace di unire storia, giornalismo, ricerca e competenze digitali. Attraverso il racconto del passato, gli alunni hanno infatti sviluppato nuove forme di apprendimento, riscoprendo il patrimonio culturale della propria città in modo coinvolgente e innovativo.</p>



<p>Durante la presentazione saranno proprio i giovani cronisti a raccontare al pubblico la loro esperienza, spiegando come la storia del territorio sia diventata la notizia più importante dell&#8217;anno. Un&#8217;occasione per valorizzare il legame tra scuola, cultura e comunità, riportando al centro dell&#8217;attenzione uno dei capitoli più affascinanti della storia di Salerno.</p>
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		<item>
		<title>Caselle in Pittari, parte la Summer School dell’Università di Salerno su archeologia e territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caselle-in-pittari-parte-la-summer-school-delluniversita-di-salerno-su-archeologia-e-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:29:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[summer school archeologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 15 al 19 giugno 2026 il Parco Archeologico di Caselle in Pittari ospiterà la&#160;Summer School “Archeologia e Patrimonio Culturale per le giovani generazioni”, iniziativa promossa dal&#160;Dipartimento di Scienze del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 15 al 19 giugno 2026 il Parco Archeologico di Caselle in Pittari ospiterà la&nbsp;<strong>Summer School “<em>Archeologia e Patrimonio Culturale per le giovani generazioni</em>”</strong>, iniziativa promossa dal&nbsp;<strong>Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale</strong>&nbsp;dell’<strong>Università degli Studi di Salerno&nbsp;</strong>in collaborazione con il&nbsp;<strong>Comune di Caselle in Pittari</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino</strong>.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta un’importante attività di&nbsp;<strong>Terza Missione dell’Ateneo</strong>&nbsp;salernitano, ponendosi come un modello concreto di&nbsp;<strong>dialogo tra università, scuola, istituzioni e territorio</strong>. L’obiettivo è quello di trasferire conoscenze e competenze maturate nell’ambito della ricerca archeologica direttamente alle giovani generazioni, trasformando il patrimonio culturale in uno strumento di partecipazione, crescita civile e sviluppo culturale delle comunità.</p>



<p>Particolarmente significativa sarà la&nbsp;<strong>cerimonia inaugurale</strong>&nbsp;prevista per il 15 giugno presso l’Aula Consiliare del Comune di Caselle in Pittari, che vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e territoriale. Ad aprire i lavori saranno il&nbsp;<strong>Sindaco Giampiero Nuzzo</strong>&nbsp;e la Dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino,&nbsp;<strong>Anna Onesti</strong>.</p>



<p>A testimonianza dell’importanza che l’Università degli Studi di Salerno attribuisce al progetto interverrà il&nbsp;<strong>Magnifico Rettore Virgilio D’Antonio</strong>, la cui presenza sottolinea il valore strategico delle attività di&nbsp;<strong>Terza Missione come strumento di connessione tra ricerca scientifica e società</strong>. Accanto al Rettore porteranno il loro saluto il Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale&nbsp;<strong>Armando Bisogno</strong>, il Direttore del Centro ICT per i Beni Culturali&nbsp;<strong>Francesco Colace</strong>, il Direttore del Laboratorio di Archeologia “Mario Napoli”&nbsp;<strong>Mauro Menichetti</strong>, il Dirigente Scolastico del Convitto Nazionale “Torquato Tasso”&nbsp;<strong>Claudio Naddeo</strong>, il Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni&nbsp;<strong>Giuseppe Coccurullo</strong>&nbsp;e l’Assessore Regionale al Turismo&nbsp;<strong>Vincenzo Maraio</strong>.</p>



<p>La direzione scientifica della Summer School è affidata alla prof.ssa&nbsp;<strong>Antonia Serritella</strong>, al prof.&nbsp;<strong>Michele Scafuro</strong>&nbsp;e alla dott.ssa&nbsp;<strong>Maria Luigia Rizzo</strong>, archeologi dell’Ateneo salernitano impegnati da anni nel&nbsp;<strong>Caselle in Pittari Archaeological Project</strong>.</p>



<p><strong>La conclusione dei lavori, prevista per il 19 giugno 2026</strong>, sarà affidata alla consegna dei diplomi di partecipazione da parte del&nbsp;<strong>Sindaco Giampiero Nuzzo</strong>&nbsp;e del&nbsp;<strong>Delegato di Ateneo alla Terza Missione Orlando Troisi</strong>. La sua partecipazione evidenzia il significato più profondo dell’iniziativa: costruire un ponte stabile tra università e società, facendo della conoscenza scientifica uno strumento condiviso di crescita culturale, partecipazione e sviluppo territoriale.</p>



<p>LA SUMMER SCHOOL</p>



<p>Per cinque giorni dieci studenti del quarto anno del Liceo Classico con indirizzo Patrimonio Culturale del Convitto Nazionale “Torquato Tasso” di Salerno saranno coinvolti in un percorso intensivo di formazione che unirà lezioni, laboratori, attività sul campo, visite ai siti archeologici e incontri con studiosi, funzionari della tutela, ricercatori ed esperti della comunicazione culturale.</p>



<p>La Summer School nasce dalla convinzione che la conoscenza del patrimonio rappresenti uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il senso di appartenenza ai territori e promuovere una cittadinanza consapevole. In questa prospettiva, gli studenti non saranno semplici destinatari di contenuti, ma protagonisti di un processo di apprendimento attivo che li porterà a confrontarsi direttamente con i metodi della ricerca archeologica, con le sfide della tutela e con le più innovative strategie di valorizzazione e comunicazione del patrimonio.</p>



<p>Tra i temi affrontati figurano l’archeologia come scienza storica, le tecniche di scavo, la lettura del paesaggio antico, l’epigrafia, l’archeologia del Golfo di Policastro, le relazioni tra archeologia e geomorfologia, le nuove tecnologie digitali per la valorizzazione dei beni culturali e le applicazioni dell’intelligenza artificiale nella comunicazione del patrimonio. Un’attenzione particolare sarà inoltre dedicata ai linguaggi audiovisivi e alle nuove forme di storytelling culturale. Di particolare rilievo è il contributo del Laboratorio di Archeologia “Mario Napoli” e del Centro ICT per i Beni Culturali dell’Università di Salerno, che offriranno agli studenti l’opportunità di confrontarsi con le più avanzate metodologie di ricerca e con gli strumenti digitali che stanno trasformando il modo di studiare, interpretare e raccontare il passato.</p>



<p>L’iniziativa nasce inoltre con una chiara prospettiva di crescita e continuità nel tempo. L’obiettivo dell’Università degli Studi di Salerno, in accordo con le istituzioni territoriali coinvolte, è quello di consolidare la Summer School come appuntamento stabile negli anni futuri, ampliando progressivamente la partecipazione delle scuole del territorio. La volontà è quella di costruire una rete sempre più ampia di studenti, docenti e comunità locali coinvolti nei processi di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, trasformando il Parco Archeologico di Caselle in Pittari in un laboratorio permanente di formazione, cittadinanza attiva e dialogo tra ricerca scientifica e società.</p>



<p>Attraverso questa Summer School, l’<strong>Università degli Studi di Salerno&nbsp;</strong>conferma il proprio impegno nel promuovere una ricerca capace di uscire dagli spazi accademici per incontrare le comunità, coinvolgere le nuove generazioni e contribuire alla costruzione di una cultura del patrimonio fondata sulla conoscenza, sulla responsabilità e sulla partecipazione attiva dei cittadini.</p>
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		<item>
		<title>Caselle in Pittari: al via la summer school enogastronomica &#8220;Dal campo alla cucina&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caselle-in-pittari-al-via-la-summer-school-enogastronomica-dal-campo-alla-cucina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:10:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[caselle in pittari]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre giornate dedicate al rapporto tra paesaggio, biodiversità, cultura alimentare e identità del territorio attraverso la Biblioteca del Grano, LACiP e il Palio del Grano. Prenderà il via l&#8217;8 giugno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre giornate dedicate al rapporto tra paesaggio, biodiversità, cultura alimentare e identità del territorio attraverso la Biblioteca del Grano, LACiP e il Palio del Grano.</p>



<p>Prenderà il via l&#8217;8 giugno 2026 a Caselle in Pittari la Summer School Enogastronomica “Dal Campo alla Cucina – Patrimonio colturale, biodiversità e identità del territorio”, promossa dalla Cooperativa Sociale Terra di Resilienza e dalla Pro Loco Caselle in Pittari nell&#8217;ambito delle attività previste dal progetto PNRR “Attrattività dei Borghi” del Comune di Caselle in Pittari.</p>



<p>L&#8217;iniziativa è rivolta ai ristoratori del territorio e nasce con l&#8217;obiettivo di rafforzare il legame tra cucina, produzioni agricole, patrimonio culturale e paesaggio locale, attraverso un percorso che unisce formazione, laboratori pratici, degustazioni e momenti di confronto con professionisti del settore.</p>



<p>La Summer School si sviluppa attorno a tre dispositivi territoriali che caratterizzano il percorso di valorizzazione culturale e agricola promosso a Caselle in Pittari: la Biblioteca del Grano, dedicata alla biodiversità cerealicola e alla memoria agricola; LACiP – Colture e Cultura dello Stare, che racconta la storia del territorio attraverso le coltivazioni; e il Palio del Grano, esperienza comunitaria che mantiene vive le pratiche della mietitura tradizionale.</p>



<p>Il programma prevede tre appuntamenti. L&#8217;8 giugno si parlerà di lievitati per la ristorazione con Valentino Tafuri, di biodiversità vegetale con Nicola Di Novella, e di narrazione con Jepis Bottega. Il 15 giugno sarà dedicato alla lettura del patrimonio colturale locale, al riconoscimento delle erbe spontanee e alle loro applicazioni gastronomiche con Antonio Pellegrino ed Emanuele Cavaiolo. Il 22 giugno il percorso si concluderà con Lorenzo Montoro, che proporrà un confronto tra alta cucina e territorio, insieme agli interventi di Gioacchino Orlando sulla pasta secca, Nicolangelo Marsicani sull&#8217;olio extravergine di oliva e Bruno De Conciliis sul vino del territorio.</p>



<p>L&#8217;obiettivo della Summer School non è soltanto quello di offrire occasioni formative, ma di costruire una rete stabile tra ristorazione, produttori, comunità e patrimonio locale, favorendo una proposta gastronomica sempre più legata all&#8217;identità culturale e agricola del Cilento interno.</p>



<p>La partecipazione è gratuita ed è riservata prioritariamente ai ristoratori del Comune di Caselle in Pittari, con un massimo di tre partecipanti per attività.</p>
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		<item>
		<title>Maurizio De Giovanni arriva a Polla per presentare &#8220;Il tempo dell&#8217;orologiaio&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maurizio-de-giovanni-arriva-a-polla-per-presentare-il-tempo-dellorologiaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[asd podictica pollese]]></category>
		<category><![CDATA[il tempo dell'orologiaio]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio de giovanni]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovedì 25 giugno, alle ore 18:45, presso la Sala San Francesco del Santuario Sant&#8217;Antonio di Polla, lo scrittore Maurizio de Giovanni presenterà il suo nuovo romanzo “Il tempo dell&#8217;orologiaio”. Autore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giovedì 25 giugno, alle ore 18:45, presso la Sala San Francesco del Santuario Sant&#8217;Antonio di Polla, lo scrittore Maurizio de Giovanni presenterà il suo nuovo romanzo “Il tempo dell&#8217;orologiaio”.</p>



<p>Autore tra i più letti e apprezzati del panorama letterario nazionale, tradotto in numerosi Paesi e conosciuto dal grande pubblico per personaggi diventati iconici come il Commissario Ricciardi e i Bastardi di Pizzofalcone, de Giovanni incontrerà i lettori in una serata dedicata alla letteratura, al racconto e al confronto diretto con il pubblico.</p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro, l&#8217;autore accompagnerà i presenti alla scoperta de “Il tempo dell&#8217;orologiaio” opera che conferma la sua capacità di intrecciare suspense, profondità psicologica e attenzione alle dinamiche umane, elementi che da anni ne fanno uno degli scrittori più seguiti e apprezzati in Italia.</p>



<p>«<em>Sarà una serata aperta a tutti, pensata per gli appassionati di lettura ma anche per chi desidera vivere un momento di dialogo e condivisione attraverso i libri</em>» &#8211; dichiarano i membri dell’Asd Podistica Pollese guidata da Rino Di Leo. «<em>La nostra associazione è impegnata costantemente nello sport e nello specifico nell’atletica ma nello stesso tempo non perde di vista la promozione della cultura e della letteratura. L&#8217;iniziativa si inserisce nel programma delle nostre attività culturali promosse dall’associazione</em>».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-248935" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-724x1024.jpeg 724w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-212x300.jpeg 212w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-768x1086.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni.jpeg 1131w" sizes="auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
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		<title>La Turniata di San Vito a San Gregorio Magno: il rito millenario della benedizione delle greggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[San Gregorio Magno]]></category>
		<category><![CDATA[la turniata di san vito]]></category>
		<category><![CDATA[san gregorio magno]]></category>
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<p>C&#8217;è un appuntamento, nel cuore dell&#8217;Appennino campano, che nessun almanacco del viaggiatore e degli amanti dei borghi dovrebbe ignorare. Il 15 giugno, a San Gregorio Magno — paese di tremila e settecento anime, a un passo dal confine lucano — si rinnova uno dei riti più antichi e commoventi dell&#8217;Italia agricola: la Turniata di San Vito.</p>



<p>Non è una rievocazione. Non è folklore da cartolina. È un rito vivo, pulsante, radicato in questa terra quanto i suoi ulivi e i suoi pascoli.</p>



<p><strong>Dall&#8217;alba alla festa</strong></p>



<p>Tutto comincia nella notte. I pastori che hanno trascorso le ultime ore in quota scendono a valle al primo chiarore, e lo fanno con cura rituale: i loro animali — pecore, capre, bovini, cavalli — vengono adornati con nastri colorati, campanacci tintinnanti e pitture vivaci tracciate direttamente sul manto. Un&#8217;operazione che mescola devozione e bellezza.</p>



<p>Il corteo entra poi in paese: ogni pastore guida il suo gregge verso la Cappella di San Vito Martire. Qui si compie il cuore del rito. Le greggi percorrono per tre volte il perimetro sacro in senso antiorario, mentre il parroco sul portale imparte la <em>Benedictio Sollemnis Super Animalia</em> — la solenne benedizione latina degli animali. Nella piazzetta antistante, altri pastori lavorano alla cagliata del latte, pronta da offrire ancora calda.</p>



<p><strong>Tre giri in senso antiorario, come facevano i romani.</strong></p>



<p>I romani codificarono questo rito con il nome di <em>circumambulatio</em>, praticata durante le Lupercalia e le Parilia, feste pastorali dedicate alla purificazione del gregge e alla fertilità dei campi. Il numero tre non era casuale: girare un numero dispari di volte attorno a un centro sacro garantiva l&#8217;immunità dal male e la prosperità del ciclo pastorale.&nbsp;</p>



<p><strong>Aperitivo con i pastori</strong></p>



<p>Nella tarda mattinata, quando il sole sarà alto e la benedizione si è compiuta, è tradizione riunirsi nella piazza dove, accanto alla cagliata sarà possibile degustare nella semplicità autentica del posto, i salumi e i formaggi affettati al momento, taralli e buon vino locale e andare avanti fino all’ora della processione, anche questa imperdibile, arricchita dalle colorate “ cente” che le gregoriane&nbsp; portano mentre&nbsp; intonano canti religiosi.</p>



<p><strong>Un patrimonio riconosciuto</strong></p>



<p>La manifestazione è ufficialmente inserita nell&#8217;Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale Campano (IPIC), il registro istituito dalla Regione Campania per tutelare le pratiche tradizionali delle comunità locali. Un riconoscimento che ne attesta il valore storico, antropologico e identitario, confermandola come uno degli eventi di cultura immateriale più significativi dell&#8217;intero entroterra salernitano.</p>



<p></p>
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		<title>Cava de’ Tirreni celebra la 50ª Disfida dei Trombonieri: al via un mese di eventi tra storia e tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cava-de-tirreni-celebra-la-50a-disfida-dei-trombonieri-al-via-un-mese-di-eventi-tra-storia-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 21:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cava de' Tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
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					<description><![CDATA[È entrato nel vivo il programma di iniziative dedicate alla 50ª edizione della “Disfida dei Trombonieri – La Pergamena Bianca”, una delle manifestazioni storiche più rappresentative di Cava de’ Tirreni. [...]]]></description>
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<p>È entrato nel vivo il programma di iniziative dedicate alla 50ª edizione della “Disfida dei Trombonieri – La Pergamena Bianca”, una delle manifestazioni storiche più rappresentative di Cava de’ Tirreni. Le celebrazioni del prestigioso traguardo hanno preso il via con una serie di appuntamenti culturali che hanno richiamato numerosi cittadini, appassionati e studiosi della storia locale.</p>



<p>Ad aprire ufficialmente il calendario degli eventi è stata l&#8217;inaugurazione del museo temporaneo e della mostra “Polvere, Fede e Fuoco: l’anima di Cava”, allestita presso il Complesso Monumentale del Monastero di San Giovanni. L&#8217;esposizione propone un viaggio immersivo nella memoria cittadina attraverso documenti storici, cimeli, fotografie, testimonianze e contenuti multimediali che raccontano l&#8217;evoluzione della Disfida e il ruolo dei Trombonieri nella tradizione cavese.</p>



<p>L&#8217;iniziativa ha registrato un&#8217;importante affluenza di visitatori, che hanno avuto l&#8217;opportunità di ripercorrere le tappe fondamentali di una manifestazione che da mezzo secolo rappresenta un simbolo di appartenenza e identità per la comunità. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 14 giugno 2026. Dal lunedì al venerdì sarà visitabile dalle 17 alle 21, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi osserverà anche l&#8217;apertura mattutina dalle 10 alle 12.30.</p>



<p>Accanto all&#8217;esposizione, particolare interesse ha suscitato il convegno dal titolo “Dialoghi tra storia, tecnica e identità: il futuro dei Grandi Palii d&#8217;Italia”, momento di confronto tra alcune delle più importanti realtà italiane impegnate nella valorizzazione delle rievocazioni storiche e delle tradizioni popolari.</p>



<p>L&#8217;incontro si è aperto con il saluto istituzionale del sindaco Vincenzo Servalli. A seguire sono intervenuti Massimo Massetti, presidente del Consiglio degli Anziani della Quintana di Ascoli Piceno, Giovanni Bellini del Consiglio Superiore del Palio di Ferrara, Giuseppe Foscari del Centro Studi per la Storia di Cava de’ Tirreni e Aniello Ragone, studioso e cultore di storia locale. A moderare il dibattito è stato Antonio Di Martino.</p>



<p>Uno dei momenti più significativi della giornata è stata l&#8217;eccezionale esposizione della Pergamena Bianca originale, documento simbolo della storia cittadina e cuore della manifestazione. Custodita abitualmente presso il Palazzo di Città, la pergamena viene mostrata al pubblico soltanto in rare occasioni. La sua presenza all&#8217;interno del museo temporaneo ha rappresentato un&#8217;opportunità unica per cittadini, ricercatori e appassionati di osservare da vicino una delle testimonianze più preziose del patrimonio storico cavese.</p>



<p>Le celebrazioni proseguiranno nelle prossime settimane con un ricco calendario di appuntamenti. Il 20 e 21 giugno lo stadio comunale “Simonetta Lamberti” ospiterà il “Trofeo Città Fedelissima”. Il 28 giugno sarà invece la volta della rievocazione storica dedicata agli eventi del 4 settembre 1460, intitolata “La Pergamena Bianca, i Guasti a la Città de la Cava: una storia di coraggio e fedeltà”, che si svolgerà nel giardino del Complesso Monumentale di San Giovanni.</p>



<p>Il 4 luglio spazio al tradizionale Corteo Storico e al sorteggio dell&#8217;ordine di sparo, appuntamento particolarmente atteso dai casali partecipanti. Il giorno successivo, il 5 luglio, il sipario si alzerà sulla 50ª edizione della Disfida dei Trombonieri – La Pergamena Bianca, che vedrà nuovamente protagonisti i trombonieri della città nello scenario dello stadio comunale “Simonetta Lamberti”.</p>



<p>Un anniversario importante che celebra mezzo secolo di storia, folklore e passione popolare, confermando la Disfida come uno degli eventi identitari più sentiti e partecipati dell&#8217;intero territorio metelliano.</p>



<p>( foto di Angelo Tortorella)<br></p>
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		<title>Polla, piazza Mons. Antonio Forte si trasforma in spazio di sport, inclusione e salute</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-piazza-mons-antonio-forte-si-trasforma-in-spazio-di-sport-inclusione-e-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
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					<description><![CDATA[Piazza Mons. Antonio Forte si è trasformata, sabato 6 giugno, in un grande spazio dedicato a sport, inclusione e promozione della salute grazie a una giornata organizzata dall’Istituto Omnicomprensivo Statale [...]]]></description>
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<p class="p1">Piazza Mons. Antonio Forte si è trasformata, sabato 6 giugno, in un grande spazio dedicato a sport, inclusione e promozione della salute grazie a una giornata organizzata dall’Istituto Omnicomprensivo Statale di Polla.</p>



<p class="p1">L’iniziativa ha coinvolto studenti di diverse età, dagli alunni dell’IPSSAS fino ai bambini della scuola dell’infanzia e primaria, insieme alle loro famiglie, in un evento pensato per unire generazioni e promuovere corretti stili di vita attraverso attività sportive e momenti di condivisione.</p>



<p class="p1">Determinante, secondo gli organizzatori, la collaborazione tra scuola, istituzioni sanitarie e associazioni del territorio, che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione con attività dimostrative e laboratori sportivi.</p>



<p class="p1">Tra le realtà coinvolte figurano Antares ASD per la pallavolo e Kids of Sun per il basket, impegnate in giochi e attività rivolte ai più giovani. L’U.S. Pollese 1923 ha proposto attività calcistiche, mentre l’ASD Podistica Pollese ha promosso atletica leggera e fitwalking.</p>



<p class="p1">Spazio anche alla Polysportiva Dynamis Pugilistica, che ha presentato il valore educativo e disciplinare della boxe, e a Fysioterapy, impegnata nella promozione dello sport inclusivo e nel sostegno alle persone con disabilità, con l’obiettivo di abbattere barriere sociali e culturali.</p>



<p class="p1">Presente anche la Croce Rossa Italiana – Comitato locale di Polla, impegnata in attività informative e di assistenza alla cittadinanza.</p>



<p class="p1">Nel corso della giornata ha partecipato inoltre il Centro Trasfusionale dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla, con l’autoemoteca, che ha promosso la cultura della donazione del sangue e la prevenzione. Un contributo significativo è stato offerto dal dottor D’Onofrio, presente sul posto a supporto delle attività sanitarie.</p>



<p class="p1">L’evento si è concluso con un forte richiamo al valore della collaborazione tra scuola e territorio nella costruzione di percorsi educativi orientati al benessere e all’inclusione sociale.</p>
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		<item>
		<title>AI Summer School: il primo campus estivo in Italia sull’intelligenza artificiale dedicato ai ragazzi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ai-summer-school-il-primo-campus-estivo-in-italia-sullintelligenza-artificiale-dedicato-ai-ragazzi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:52:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Baronissi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[È in programma dal&#160;6 al 10 luglio 2026&#160;l’AI Summer School, il&#160;primo campus estivo in Italia sull’intelligenza artificiale&#160;dedicato alle&#160;ragazze e ai ragazzi&#160;nella fascia di età compresa&#160;tra gli 11 e i 14 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È in programma dal&nbsp;<strong>6 al 10 luglio 2026</strong>&nbsp;l’<strong>AI Summer School</strong>, il&nbsp;<strong>primo campus estivo in Italia sull’intelligenza artificiale</strong>&nbsp;dedicato alle&nbsp;<strong>ragazze e ai ragazzi</strong>&nbsp;nella fascia di età compresa&nbsp;<strong>tra gli 11 e i 14 anni.</strong>&nbsp;Il percorso educativo &#8211; promosso da&nbsp;<strong>Skills</strong>, società leader di mercato nell’ambito della formazione e del lavoro, in collaborazione con&nbsp;<strong>Mario Mele</strong>, Consulente AI, Regista, Direttore della Scuola di Cinema per bambini&nbsp;&#8211; si propone di accompagnare gli adolescenti verso un uso consapevole dell’intelligenza artificiale.</p>



<p>L&#8217;AI Summer School è un&nbsp;<strong>campus pratico</strong>, un primo modello operativo per&nbsp;<strong>sperimentare nuovi linguaggi educativi</strong>, capaci di parlare al presente dei ragazzi e alle competenze che serviranno nel loro futuro. L’AI è già presente nella vita dei ragazzi, spesso utilizzata in maniera inconsapevole. L’assunto di base di AI Summer School è che l&#8217;intelligenza artificiale non sia un rischio da cui proteggersi, ma uno strumento di apprendimento, da imparare a guidare con accanto un adulto.</p>



<p>Il summer camp è strutturato in <strong>cinque mattine intensive</strong>, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13:30, durante le quali poter sviluppare <strong>metodo, pensiero critico e creatività,</strong> con lezioni che si svolgeranno presso lo<strong> Skills Lab di Baronissi</strong>, (<em>in via Cappella 25</em>).</p>



<p>Per conoscere il progetto e fare domande, è possibile partecipare all’<strong>Open Day&nbsp;</strong>aperto ai ragazzi e ai genitori&nbsp;<strong>lunedì 8 giugno 2026 alle ore 18&nbsp;</strong>presso lo Skills Lab.</p>



<p>«<em>Da anni discutiamo di intelligenza artificiale in relazione al lavoro, alla produttività, alle competenze digitali e alla trasformazione delle imprese. È un confronto necessario, ma oggi dobbiamo porci una domanda ancora più importante: chi sta insegnando l&#8217;intelligenza artificiale ai ragazzi? –&nbsp;</em><strong>sottolinea Vincenzo Vietri, CEO di Skills</strong><em>&nbsp;&#8211; Gli adolescenti utilizzano già strumenti basati sull&#8217;AI nella vita quotidiana, spesso senza avere gli strumenti culturali per comprenderne potenzialità, limiti e responsabilità. Per questo abbiamo voluto creare un Summer Camp dedicato ai giovani: non per trasformarli in programmatori, ma per aiutarli a diventare cittadini digitali consapevoli</em>».</p>



<p>«<em>Skills ha una visione precisa su cosa significa formare le persone, non solo trasferire competenze: quando ci siamo incontrati, la convergenza è stata immediata. La AI Summer School è un tentativo concreto di costruire qualcosa che né la scuola ordinaria, né la formazione aziendale riescono ancora ad offrire. Si tratta di un laboratorio intensivo in cui i ragazzi imparano a usare l’AI con metodo, producono cose reali e sviluppano un modo di pensare che portano con sé ben oltre la settimana. Non è un corso di informatica, non è un camp estivo tradizionale. È uno spazio, in cui la tecnologia diventa un pretesto per imparare a ragionare, a fare domande migliori, a costruire qualcosa di proprio, senza interrogazioni e senza ansia da prestazione.</em><em>&nbsp;L</em><em>a tecnologia diventa uno strumento per pensare meglio, non un sostituto del pensiero</em>»,&nbsp;<strong>sottolinea Mario Mele</strong>&nbsp;che sarà anche docente.</p>



<p>Il camp è dedicato a una fascia di età delicata, in cui non si è più bambini ma non ancora adulti. Una finestra evolutiva, quindi, in cui si è abbastanza grandi per comprendere e abbastanza giovani per costruire abitudini nuove e un metodo. «<em>AI Summer School insegna come imparare in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale è già un linguaggio in cui i ragazzi sono immersi: la domanda non è SE la usano, ma COME la usano. È lì che interviene l’AI Summer School, per aiutarli ad abitare consapevolmente questo spazio linguistico, sviluppando metodo, pensiero critico e una relazione consapevole con lo strumento –&nbsp;</em><strong>insiste Mario Mele –</strong><em>&nbsp;I ragazzi toccheranno con mano, non ci saranno tutorial sull’AI, ma progetti concreti con una fase laboratoriale. Portiamo al centro di Baronissi una formazione di altissima qualità</em>».</p>



<p>Per&nbsp;<strong>partecipare all’open day</strong>&nbsp;è necessario prenotarsi, compilando il form al link&nbsp;<a href="https://www.skills.it/ai-summer-school-2026-open-day/#partecipazione-open-day" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.skills.it/ai-summer-school-2026-open-day/#partecipazione-open-day</a></p>
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		<title>Sapri, il suono dell’handpan incontra il mare: concerto al tramonto di Libero Baldoni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-il-suono-dellhandpan-incontra-il-mare-concerto-al-tramonto-di-libero-baldoni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 11:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[handpan]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà il suggestivo scenario del Viale della Spigolatrice ad accogliere, domani alle ore 19, il concerto di Libero Baldoni, musicista e viaggiatore che attraverso il suono dell’handpan conduce il pubblico [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Sarà il suggestivo scenario del Viale della Spigolatrice ad accogliere, domani alle ore 19, il concerto di <strong>Libero Baldoni</strong>, musicista e viaggiatore che attraverso il suono dell’handpan conduce il pubblico in esperienze sonore intense e coinvolgenti.</p>



<p class="p1">L’evento, promosso dal Comune di Sapri attraverso l’assessorato al Turismo, Spettacolo e Cultura, si inserisce nel calendario delle iniziative dedicate alla valorizzazione degli spazi simbolo della città e alla promozione di appuntamenti artistici capaci di unire musica, paesaggio ed emozioni.</p>



<p class="p1">Le sonorità profonde e avvolgenti <strong>dell’handpan</strong> accompagneranno spettatori e visitatori in un viaggio tra ritmo, armonia e contemplazione, creando un’atmosfera particolarmente evocativa al calare del sole.</p>



<p class="p1">Libero Baldoni, noto per il suo stile capace di intrecciare suggestioni provenienti da culture e luoghi differenti, porterà a Sapri un repertorio fatto di vibrazioni delicate e sonorità meditative, in grado di dialogare con l’ambiente naturale e con il silenzio del mare.</p>



<p class="p1">L’appuntamento è gratuito e aperto al pubblico.</p>
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