
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Libri e Guide Turistiche | Giornale del Cilento</title>
	<atom:link href="https://www.giornaledelcilento.it/category/eventi-cultura/libri-e-guide-turistiche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giornaledelcilento.it</link>
	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sat, 29 Aug 2026 14:48:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.7</generator>
	<item>
		<title>“Il Vento del Tirreno”, a Vietri sul Mare la storia dello sbarco di Salerno del 1943</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-vento-del-tirreno-a-vietri-sul-mare-la-storia-dello-sbarco-di-salerno-del-1943/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 14:48:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[giornata nazionale della memoria delle vittime delle mafie]]></category>
		<category><![CDATA[sbarco di salerno]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto basilicata]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258037</guid>

					<description><![CDATA[A pochi giorni dall’83° anniversario dello sbarco di Salerno, sarà presentato a Vietri sul Mare il libro di Giovanni Lupo “Il Vento del Tirreno &#8211; lo sbarco di Salerno: storia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">A pochi giorni dall’83° anniversario dello sbarco di Salerno, sarà presentato a Vietri sul Mare il libro di Giovanni Lupo “Il Vento del Tirreno &#8211; lo sbarco di Salerno: storia di un disastro mancato”, pubblicato da IBN Editore.</p>



<p class="p2">L’appuntamento è in programma venerdì 4 settembre alle 19.30 nell’aula consiliare del Comune di Vietri sul Mare. Alla presentazione parteciperanno il sindaco Giovanni De Simone, il vicesindaco Angela Infante e l’assessore alla Cultura Daniele Benincasa. A dialogare con l’autore sarà il giornalista Antonio Abate.</p>



<p class="p2">Il volume, 224 pagine, nasce da un lungo lavoro di ricerca del medico salernitano Giovanni Lupo e ricostruisce gli eventi legati al 9 settembre 1943, quando sulle coste del Golfo di Salerno prese il via l’Operazione “Avalanche”, una delle più importanti operazioni anfibie della Seconda guerra mondiale.</p>



<p class="p2">Lupo ripercorre gli avvenimenti partendo dai giorni drammatici che precedettero lo sbarco e ricostruendo, attraverso documenti, testimonianze e una dettagliata analisi militare, le fasi dell’operazione, i protagonisti e alcuni episodi meno conosciuti.</p>



<p class="p2">Secondo la ricostruzione proposta dall’autore, dal punto di vista militare “Avalanche” fu un “disastro mancato”, anche a causa degli errori commessi dagli Alleati e della sottovalutazione delle forze tedesche, che nell’area schieravano due divisioni corazzate. La tenuta della testa di ponte alleata, sostiene Lupo, fu possibile anche grazie al coraggio dei combattenti, all’azione delle navi alleate impegnate nel supporto alle truppe a ridosso delle spiagge e ai piloti della Royal Navy che contrastarono gli attacchi della Luftwaffe.</p>



<p class="p2">Nel libro trova spazio anche la storia di Mamma Lucia, al secolo Lucia Apicella, la donna di Cava de’ Tirreni che dopo i combattimenti si occupò dei corpi dei soldati caduti, senza distinzione tra amici e nemici, contribuendo alla loro sepoltura.</p>



<p class="p2">La sua vicenda, sottolinea l’autore, rappresenta ancora oggi un messaggio di pietà, perdono e rifiuto della guerra. La conoscenza di quanto accadde nel 1943 diventa così anche uno strumento per preservare la memoria e riflettere sul valore della pace. </p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camerota, “Lucente e senza velo”: questa sera la presentazione del libro di Luigi Amorevole</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camerota-lucente-e-senza-velo-questa-sera-la-presentazione-del-libro-di-luigi-amorevole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 16:08:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=257966</guid>

					<description><![CDATA[Sarà presentato questa sera, venerdì 28 agosto, alle ore 20.30, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Camerota, il libro “Lucente e senza velo” di Luigi Amorevole, raccolta in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà presentato questa sera, venerdì 28 agosto, alle ore 20.30, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie a Camerota, il libro “Lucente e senza velo” di Luigi Amorevole, raccolta in versi e prosa pubblicata da D’Amato Editore.</p>



<p>L’appuntamento sarà condotto da Alfonso Sammartino e vedrà gli interventi della professoressa Maria Anna Marotta, del professor Antonio Calicchio dell’Università La Sapienza di Roma, dell’onorevole Guido Milanese e di Giuliano Del Gaudio, attore e poeta.</p>



<p>Al centro della serata ci sarà l’opera di Amorevole, un percorso letterario affidato alla poesia e alla prosa. La presentazione sarà inoltre arricchita da un momento dedicato alla musica: nel corso dell’incontro verrà infatti proposta l’inedita canzone “Si nu foss pe stu mar”.</p>



<p>Previsto anche un intermezzo musicale affidato al tenore Aniello Amorevole, che accompagnerà uno degli appuntamenti culturali in programma nel borgo di Camerota in questa ultima parte di agosto.<br>La presentazione di “Lucente e senza velo” prenderà il via alle 20.30 nella chiesa di Santa Maria delle Grazie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Storie al femminile&#8221; fa tappa a Palazzo Siniscalchi con &#8220;Cilento e non solo sapori&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/storie-al-femminile-fa-tappa-a-palazzo-siniscalchi-con-cilento-e-non-solo-sapori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cilento e non solo sapori]]></category>
		<category><![CDATA[storie al femminile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=257528</guid>

					<description><![CDATA[La cucina come memoria, racconto e identità sarà al centro del prossimo appuntamento di “Storie al Femminile”, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Matteo e Claudina de Stefano di Ogliastro [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La cucina come memoria, racconto e identità sarà al centro del prossimo appuntamento di “Storie al Femminile”, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Matteo e Claudina de Stefano di Ogliastro Cilento.</p>



<p>Mercoledì 26 agosto, alle ore 19, la rassegna farà eccezionalmente tappa a Palazzo Siniscalchi, in località Eredita di Ogliastro Cilento, per la presentazione del volume “Cilento e non solo sapori”, scritto da Tonina Ferro ed Evelina Siniscalchi.</p>



<p>Il libro propone un viaggio nella tradizione gastronomica cilentana attraverso ricette, ricordi, testimonianze e riferimenti alla storia e alla cultura del territorio. Non un semplice ricettario, dunque, ma un racconto della cucina come patrimonio di saperi e memoria collettiva, fatto di ingredienti genuini, gesti tramandati e preparazioni legate alla vita quotidiana, alle stagioni e alle occasioni di festa.</p>



<p>Le autrici, definite “archeologhe del gusto”, recuperano ricette e conoscenze gastronomiche che rischiano di andare perdute, restituendo attraverso il cibo anche uno spaccato della società cilentana di ieri. La struttura del volume segue il ritmo delle stagioni e raccoglie preparazioni della tradizione, alcune delle quali rimaste nella memoria di poche famiglie.</p>



<p>Tra i piatti raccontati figurano i cicci mmaritati, l’antica parmigiana cilentana, l’acqua cecata e la pizza dolce. Preparazioni che diventano il punto di partenza per raccontare un territorio e il rapporto delle sue comunità con le materie prime, le consuetudini e i momenti della vita collettiva.</p>



<p>Accanto alle ricette trovano spazio aneddoti, ricordi e testimonianze, in un racconto nel quale la cucina diventa strumento per custodire e trasmettere un patrimonio immateriale alle nuove generazioni. Un lavoro che punta così a valorizzare una tradizione a lungo considerata semplicemente “povera”, mettendone in evidenza autenticità e valore culturale.</p>



<p>A dialogare con le autrici sarà il giornalista Alfonso Sarno, curatore della rassegna, insieme alla presidente della Fondazione Matteo e Claudina de Stefano, Barbara Annamaria Riccio. Alla serata porteranno inoltre la loro testimonianza Maria Sara e Ferdinando Gorga, nipoti di Siniscalchi, contribuendo a riportare al centro il tema della memoria familiare e della trasmissione dei saperi.</p>



<p>Attraverso “Cilento e non solo sapori”, Tonina Ferro ed Evelina Siniscalchi concentrano l&#8217;attenzione sulla cultura materiale del Cilento e sulla necessità di preservare un patrimonio che non comprende soltanto ricette, ma anche persone, racconti, consuetudini e gesti quotidiani.</p>



<p>L&#8217;appuntamento rientra nel percorso di “Storie al Femminile”, rassegna che da anni propone incontri con autrici e protagoniste della cultura, valorizzando esperienze e narrazioni e mantenendo centrale il rapporto con il territorio. Nel corso del tempo il progetto ha attraversato generi e linguaggi diversi, dalla narrativa alla poesia, dalla memoria alle tematiche sociali e ambientali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pino Aprile, dal Sud raccontato con la musica alla sfida dell’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pino-aprile-dal-sud-raccontato-con-la-musica-alla-sfida-dellintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=257408</guid>

					<description><![CDATA[C’è il Sud delle partenze e quello delle ferite, quello che attraversa il Mediterraneo e quello che arriva a Ellis Island. E poi c’è una frontiera apparentemente lontanissima: quella delle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">C’è il Sud delle partenze e quello delle ferite, quello che attraversa il Mediterraneo e quello che arriva a Ellis Island. E poi c’è una frontiera apparentemente lontanissima: quella delle macchine, dell’intelligenza artificiale e di un futuro nel quale l’uomo potrebbe non essere più protagonista. Sono i due versanti del 2026 di <strong>Pino Aprile</strong>, giornalista e scrittore autore di <em>Terroni</em>, che quest’anno ha portato il racconto del Mezzogiorno nella musica insieme ai Renanera e, poche settimane dopo, ha affrontato il tema dell’evoluzione tecnologica nel saggio <em>La fine dell’uomo sapiens. Come le macchine si stanno mangiando il futuro</em>, pubblicato da Piemme il 16 giugno.</p>



<p class="p2">Il primo appuntamento è stato il 22 maggio con l’uscita di <em>Ti parlo dei Sud – Canzoni di Pino Aprile</em>, album dei Renanera. Undici brani che trasformano in musica storie e temi legati all’emigrazione italiana, alle migrazioni contemporanee, alla memoria meridionale, alla guerra e al mito classico.</p>



<p class="p2">Il progetto nasce dall’incontro tra Aprile e il duo composto da Concetta De Rosa, in arte Unaderosa, e Antonio Deodati, e viene presentato come un lavoro di «realismo civile», nel quale ricerca etno-elettronica, world music, strumenti della tradizione e arrangiamenti contemporanei si incontrano.</p>



<p class="p2">«<em>Ti parlo del Sud</em>, da cui poi è tratto il titolo dell’album, è una delle canzoni di cui ho scritto sia la musica sia il testo», racconta Aprile, spiegando che la collaborazione con i Renanera è nata dopo un concerto sul Gargano. «Avevo composto una canzone utilizzando gli accordi ricavati dalle note delle onde del mare, registrate settant’anni fa da un velista solitario. I Renanera hanno voluto ascoltarla, l’hanno studiata e ne hanno realizzato un arrangiamento. Poi Concetta De Rosa l’ha cantata e il risultato mi è sembrato bellissimo».</p>



<p class="p2">Da quel primo brano sono nate altre canzoni e, quasi naturalmente, un progetto pensato «come un lavoro teatrale, un intreccio di parole e musica».</p>



<p class="p2">Il titolo, <em>Ti parlo dei Sud</em>, al plurale, sintetizza l’idea di un Mezzogiorno non unico, ma composto da territori, memorie e condizioni differenti. Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Molise diventano il punto di partenza di un viaggio che arriva alle banchine di Ellis Island, alle coste del Mediterraneo e fino a Gaza.</p>



<p class="p1">La scaletta si apre con <em>Le sirene di Ellis Island</em> e comprende, tra gli altri, <em>ALKTSM (eielkeytiesem)</em>, <em>Ninna nanna a Gaza</em>, <em>La caduta</em>, <em>Il testamento di Abele</em>, <em>Le argille di Castellerce</em>, <em>La voce del mare</em>, <em>Triste storia di amore e morte a Pentidattilo</em>, <em>La foce</em>, <em>La suocera di Diomede</em> e il brano conclusivo <em>Ti parlo del Sud</em>.</p>



<p class="p2">«La storia che raccontiamo non riguarda soltanto il Mezzogiorno italiano: si estende ovunque esista un Sud», dice Aprile. «E mi chiedo: se non è un Sud quello in cui vivono i bambini di Gaza, che cosa lo è?».</p>



<p class="p2">Tra le storie raccontate nell’album c’è anche quella di una migrante vittima di violenza e separata dal figlio, una vicenda che lo scrittore dice di avere custodito per circa trent’anni.</p>



<p class="p2">Dal passato al futuro. Il secondo versante del lavoro di Aprile è il saggio <em>La fine dell’uomo sapiens. Come le macchine si stanno mangiando il futuro</em>, 208 pagine pubblicate da Piemme, nel quale l’autore si interroga sull’accelerazione tecnologica e sul ruolo dell’intelligenza artificiale.</p>



<p class="p2">Il percorso parte dalla storia dell’evoluzione umana e attraversa la caccia, l’agricoltura, la rivoluzione industriale e l’era informatica, seguendo cicli di trasformazione diventati progressivamente più rapidi. Al centro, una domanda: quale sarà il limite dell’evoluzione tecnologica e quale ruolo resterà all’uomo?</p>



<p class="p2">Nel libro trova spazio anche una vecchia intervista realizzata da Aprile a <strong>Konrad Lorenz</strong>, premio Nobel e padre dell’etologia.</p>



<p class="p2">«Nell’evoluzione dell’umanità abbiamo assistito a una progressiva accelerazione della civiltà, con passaggi sempre più rapidi da una civiltà all’altra. Ora c’è l’intelligenza artificiale, che può accelerare ulteriormente questo processo», spiega Aprile. Nel saggio vengono analizzate anche le previsioni degli esperti, tra chi ipotizza la necessità di collegare i cervelli alle macchine e chi, al contrario, ridimensiona le capacità dell’intelligenza artificiale.</p>



<p class="p2">«Dove sia la verità lo scopriremo vivendo», conclude lo scrittore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Come vele al vento&#8221; di Angela Veneroso chiude con successo la rassegna letteraria a Pisciotta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/come-vele-al-vento-di-angela-veneroso-chiude-con-successo-la-rassegna-letteraria-a-pisciotta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 10:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[angela veneroso]]></category>
		<category><![CDATA[come vele al vento]]></category>
		<category><![CDATA[pisciotta che legge]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna letteraria pisciotta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=254823</guid>

					<description><![CDATA[Si è chiusa nel segno della poesia e della profonda emozione la rassegna letteraria &#8220;Pisciotta che Legge&#8221;, promossa dalla Pro Loco &#8220;Alessandro Pinto&#8221; Pisciotta A.P.S. ​Nella suggestiva cornice di Piazzetta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è chiusa nel segno della poesia e della profonda emozione la rassegna letteraria &#8220;Pisciotta che Legge&#8221;, promossa dalla Pro Loco &#8220;Alessandro Pinto&#8221; Pisciotta A.P.S.</p>



<p>​Nella suggestiva cornice di Piazzetta Madonna del Carmine – un salotto all&#8217;aperto che per la sua intima bellezza si presta in modo mirabile ad accogliere l&#8217;arte e la cultura – il borgo cilentano ha abbracciato la professoressa Angela Veneroso e la sua ultima raccolta poetica, dal titolo evocativo “Come vele al vento” (Aletti Editore). L&#8217;atmosfera dell&#8217;evento è stata resa ancora più incantevole e suggestiva dalla magnifica cornice pittorica offerta dalle tele di Anna Veneroso, che hanno fatto da vibrante eco visiva ai versi della raccolta.</p>



<p>L&#8217;evento si è fregiato della prestigiosa presenza del Sindaco, On. Ettore Liguori, del Prof. Gianluca Veneroso – a cui sono state affidate le cornici introduttive delle varie sezioni in cui si è articolato l&#8217;evento – e della cura tecnica di Raffaele Pirfo alla gestione dell&#8217;audio, che ha accompagnato con raffinate musiche di sottofondo.</p>



<p>La serata, che ha visto la partecipazione entusiasta e attenta di un pubblico numeroso, ha rappresentato molto più di una semplice presentazione libraria: è stata un&#8217;autentica immersione nella sensibilità e nell&#8217;acume culturale di un&#8217;autrice capace di tessere un legame indissolubile tra la tradizione letteraria e le corde più intime dell&#8217;animo umano.</p>



<p>A rendere l&#8217;atmosfera ancora più vibrante è stato il momento delle letture, durante le quali sono stati decantati i testi con particolare interpretazione delle riflessioni profonde dell&#8217;autrice, intrise di una palpabile sensibilità d&#8217;animo. Con straordinaria passione e leggerezza hanno saputo dare voce alla bellezza dei versi e alla delicatezza dell&#8217;opera.</p>



<p>La serata nella Piazzetta Madonna del Carmine è stato un momento di grande intensità e profonda emozione, capace di arricchire tutti i presenti e di confermare come la poesia sappia farsi voce universale di comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un tuffo nello specchio: il nuovo libro di Luigi Di Giuseppe</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/un-tuffo-nello-specchio-il-nuovo-libro-di-luigi-di-giuseppe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Lettura]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[luigi di giuseppe]]></category>
		<category><![CDATA[Un tuffo nello specchio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=254169</guid>

					<description><![CDATA[Ci sono vite che non finiscono nei manuali di storia, ma senza le quali la Storia non sarebbe mai stata scritta. È da questa consapevolezza che nasce Un tuffo nello [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono vite che non finiscono nei manuali di storia, ma senza le quali la Storia non sarebbe mai stata scritta. È da questa consapevolezza che nasce Un tuffo nello specchio, il nuovo libro di Luigi Di Giuseppe, pubblicato da NonSoloParole Edizioni nella collana Storie. Attraverso il racconto della vicenda umana del padre Antonio Di Giuseppe – carabiniere, protagonista della guerra di Liberazione, della ricostruzione del Paese e dell&#8217;emigrazione italiana del secondo dopoguerra – l&#8217;autore restituisce dignità a quella moltitudine di uomini e donne che hanno attraversato il Novecento senza cercare notorietà, ma lasciando un&#8217;impronta profonda nella costruzione dell&#8217;Italia democratica.</p>



<p>Il volume si sviluppa come un intreccio tra memoria familiare, ricerca storica e riflessione civile. Documenti d&#8217;archivio, testimonianze, ricordi e fonti storiche compongono una narrazione nella quale la vicenda individuale si fonde con quella collettiva, offrendo al lettore uno sguardo autentico sugli anni che hanno segnato la nascita della Repubblica. Il titolo richiama l&#8217;immagine dello specchio come luogo della memoria e del riconoscimento. È un invito a guardare dentro il passato per comprendere il presente. Come suggerisce il riferimento al &#8220;passato che non passa&#8221; di Hannah Arendt, la memoria non è esercizio nostalgico, ma strumento di conoscenza, responsabilità e futuro.</p>



<p>Con la prefazione dello storico Carmine Pinto e la postfazione di Donato Francesco Orlando, il volume propone una riflessione che supera la dimensione autobiografica per interrogare il significato stesso della memoria pubblica e dell&#8217;identità civile.</p>



<p>Un tuffo nello specchio racconta la forza silenziosa di una generazione che ha conosciuto la guerra, la Liberazione, la ricostruzione e l&#8217;emigrazione, scegliendo ogni giorno il senso del dovere, della libertà e della responsabilità. Una &#8220;microstoria&#8221; che diventa specchio della storia nazionale e testimonianza del valore delle persone comuni.</p>



<p>Con questo nuovo titolo, NonSoloParole Edizioni prosegue il percorso della collana Storie, dedicata a opere capaci di intrecciare memoria, identità e ricerca, nella convinzione che la conoscenza del passato rappresenti uno degli strumenti più preziosi per comprendere il nostro tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A &#8220;Storie al femminile&#8221; arriva &#8220;Un ponte di bellezza dal Cilento all&#8217;Alto Adige andata e ritorno&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-storie-al-femminile-arriva-un-ponte-di-bellezza-dal-cilento-allalto-adige-andata-e-ritorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 15:11:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Omignano]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253835</guid>

					<description><![CDATA[“Un ponte di bellezza dal Cilento all&#8217;Alto Adige andata e ritorno&#8221;, libro nato da oltre vent&#8217;anni di attività del gruppo guidato da Luca Iovine tra Salerno e Bolzano, è il protagonista &#8211; sabato 25 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>“Un ponte di bellezza dal Cilento all&#8217;Alto Adige andata e ritorno&#8221;,</strong> libro nato da oltre vent&#8217;anni di attività del gruppo guidato da <strong>Luca Iovine</strong> tra Salerno e Bolzano, è il protagonista &#8211; <strong>sabato 25 luglio</strong> con inizio alle ore 19 &#8211; della rassegna letteraria <strong>“Storie al Femminile”,</strong> curata dalla <strong>Fondazione “Matteo e Claudina de Stefano”</strong> di Ogliastro Cilento. Due territori apparentemente lontani ma accomunati da valori, sensibilità e visioni come la cura del paesaggio, il senso di appartenenza, il rispetto delle tradizioni, l’attenzione alla qualità della vita, la consapevolezza che il territorio non rappresenti semplicemente uno spazio da abitare, ma un patrimonio da custodire e valorizzare. Il libro firmato da <strong>Daniela Pastore</strong> e <strong>Tonino Scala</strong> narra la storia di Rocco e Verena: lui costretto per lavorare a lasciare il suo Cilento arriva a Bolzano conservando il mare negli occhi e le radici affondate nella terra natia. Lei cresciuta tra le montagne altoatesine, in un contesto in cui il tempo segue il ritmo della natura e delle stagioni.</p>



<p>Dall’incontro tra i due giovani nasce una famiglia che impara a convivere tra lingue, culture e visioni differenti del mondo. Ma la loro è molto più di una storia familiare. È la dimostrazione che le differenze non devono essere cancellate per creare unità. Possono invece diventare il presupposto di un dialogo capace di generare nuove opportunità, nuove prospettive e nuove forme di crescita. Idea che attraversa l&#8217;intero libro e trova una sintesi efficace nell&#8217;immagine che ha ispirato il progetto: vedere il mare dalle montagne dell&#8217;Alto Adige. Qualcosa che è apparentemente impossibile ma che è un invito ai lettori a guardare oltre le distanze geografiche e culturali per scoprire connessioni più profonde. Nella prefazione, Luca Iovine, <em>founder </em>di Gruppo Iovine, propone proprio questa suggestione come chiave di lettura dell&#8217;intero racconto. Già, non tutti sanno, ad esempio, che le Dolomiti sono state mare milioni di anni fa e le loro rocce conservano ancora oggi le tracce di antiche barriere coralline. </p>



<p>Una realtà geologica che diventa metafora del libro: ciò che oggi appare lontano, spesso condivide la stessa origine. Da qui nasce l&#8217;idea di un &#8220;ponte di bellezza&#8221;, un collegamento immateriale tra territori che possono imparare gli uni dagli altri. L&#8217;Alto Adige rappresenta un modello riconosciuto a livello europeo per la capacità di coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e qualità della vita. Il Cilento custodisce un patrimonio unico di storia, cultura e tradizioni, oltre a essere la culla della Dieta Mediterranea, riconosciuta dall&#8217;UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità. Mettere in relazione queste esperienze significa per gli autori aprire una riflessione sul futuro dei territori e sul ruolo che cultura, turismo sostenibile e identità locali possono svolgere nei processi di sviluppo. In questa prospettiva, il libro si pone come proposta culturale, invito a osservare con attenzione quei modelli che hanno saputo costruire equilibrio tra economia, ambiente e comunità, valorizzando le proprie peculiarità senza rinunciare all&#8217;innovazione. Una serata tesa a creare connessione, sfatare superati pregiudizi che vedrà <strong>Daniela Pastore</strong> accompagnata da <strong>Luca Iovinen</strong> dialogare con il curatore della rassegna <strong>Alfonso Sarno</strong> e <strong>Barbara Annamaria Riccio</strong>, presidente della fondazione. <em>L’ingresso è libero.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castellabate accoglie “Luisa Tancredi”: questa sera Ornella Trotta protagonista della 36ª Fiera del Libro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-accoglie-luisa-tancredi-questa-sera-ornella-trotta-protagonista-della-36a-fiera-del-libro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 15:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ornella trotta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253624</guid>

					<description><![CDATA[Sarà il romanzo Luisa Tancredi. Amore proibito e rivolta nel Regno di Napoli, pubblicato da Guida Editori, uno degli appuntamenti della 36ª Fiera del Libro di Castellabate – Libri Meridionali, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà il romanzo Luisa Tancredi. Amore proibito e rivolta nel Regno di Napoli, pubblicato da Guida Editori, uno degli appuntamenti della 36ª Fiera del Libro di Castellabate – Libri Meridionali, in programma questa sera, martedì 21 luglio, alle ore 21.30, nella suggestiva cornice del Castello dell’Abate. L’iniziativa, promossa nell’ambito della storica manifestazione culturale organizzata dal Centro di Promozione Culturale per il Cilento, con il patrocinio del Comune di Castellabate e la collaborazione del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno, vedrà protagonista Ornella Trotta, che dialogherà con Annamaria Esposito, dopo i saluti introduttivi di Gennaro Malzone.</p>



<p>Il volume conduce il lettore nel Regno di Napoli del 1799, uno dei periodi più drammatici e decisivi della storia meridionale, quando gli ideali della Rivoluzione francese si confrontarono con antichi privilegi, tensioni sociali e profonde lacerazioni politiche. Al centro della narrazione vi è Luisa Tancredi, giovane donna costretta a confrontarsi con un mondo che vorrebbe decidere il suo destino, mentre un amore impossibile si intreccia con gli eventi che segnarono la nascita e il tramonto della Repubblica Napoletana.</p>



<p>Più che un semplice romanzo storico, l’opera propone una riflessione sul valore della libertà, sul diritto di scegliere la propria vita e sul ruolo della cultura come strumento di emancipazione personale. Attraverso personaggi complessi e ambientazioni che spaziano tra Napoli, Campagna, il Cilento e la Basilicata, la vicenda restituisce il volto umano della Storia, mostrando come le grandi trasformazioni collettive passino sempre attraverso le scelte, i dubbi e i sacrifici dei singoli.</p>



<p>Ornella Trotta affianca alla passione per la narrativa un’approfondita ricerca storica, che costituisce l’ossatura del romanzo. La rigorosa ricostruzione del contesto settecentesco si fonde con una narrazione capace di dare voce ai sentimenti, alle inquietudini e alle aspirazioni di una protagonista che, pur appartenendo a un’altra epoca, parla con sorprendente attualità al lettore contemporaneo.</p>



<p>L’incontro offrirà l’occasione per approfondire i temi dell’opera, il lavoro di documentazione che ha preceduto la scrittura e il significato di un racconto che, partendo dal passato, invita a interrogarsi sul presente: sul rapporto tra libertà e responsabilità, tra coscienza e potere, tra memoria storica e identità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Omaggio alla Luna: il successo del libro di Mario Fortunato a Castellabate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/omaggio-alla-luna-il-successo-del-libro-di-mario-fortunato-a-castellabate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 14:43:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[mario fortunato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253601</guid>

					<description><![CDATA[Sotto il fascino della Giornata Internazionale della Luna, il Castello dell’Abate a Castellabate ha ospitato un tributo al volume Il Secolo della Luna, firmato dal giornalista e scrittore saprese Mario [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sotto il fascino della Giornata Internazionale della Luna, il Castello dell’Abate a Castellabate ha ospitato un tributo al volume <strong>Il Secolo della Luna</strong>, firmato dal giornalista e scrittore saprese <strong>Mario Fortunato</strong>. Un’opera pensata per custodire e raccontare la memoria del Novecento, rivelandosi un prezioso strumento di approfondimento e consultazione anche per i giovani delle scuole superiori.</p>



<p>L&#8217;incontro rientrava nel ricco cartellone della 36ª edizione della Fiera Meridionale del Libro, ideata e organizzata dal professor Gennaro Malzone, e si è avvalso del prezioso supporto della giornalista Marisa Russo, che per l&#8217;occasione ha radunato numerosi artisti del territorio cilentano tra pittori, poeti e musicisti.</p>



<p>La serata, guidata dalla stessa giornalista, ha toccato il suo momento più emozionante durante la presentazione del libro, arricchita da una suggestiva rievocazione dello storico sbarco sulla Luna del 20 luglio 1969. A dar voce alle pagine dell’autore è stato Angelo Carelli, brillante presentatore di Celle di Bulgheria, la cui interpretazione ha saputo catturare e commuovere il pubblico, suggellando l&#8217;appuntamento con un lungo e caloroso applauso.</p>



<p>Forte di una prolifica carriera che in venticinque anni lo ha visto dare alle stampe otto volumi, Fortunato non si ferma. Proprio nelle scorse ore ha ultimato la revisione della sua imminente pubblicazione, La Tombola della memoria. In uscita per Ferragosto, il libro promette un viaggio originale e suggestivo: i grandi eventi della storia contemporanea — partendo dal Risorgimento Cilentano, passando per il fascismo e le guerre mondiali, le lotte sociali, le radio e le TV private, i grandi successi sportivi e i trionfi della medicina come i trapianti di cuore — si legano simbolicamente ai numeri della tradizionale tombola, intrecciandosi con le storie di artisti, personaggi dello spettacolo, statisti e con il sacrificio dei nostri connazionali emigrati oltre oceano.</p>



<p>Un ponte ideale tra le radici e il futuro, che ci ricorda come il passato del Sud sia segnato da valigie di cartone e partenze mai davvero concluse; perché se la storia cambia volto, i nostri giovani continuano ancora oggi a percorrere, troppo spesso, la stessa dolorosa via dell’emigrazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Capaccio Paestum la presentazione di “Femina (Ig)nobilis” di Giuseppe Acone con la prefazione di Diego Fusaro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-capaccio-paestum-la-presentazione-di-femina-ignobilis-di-giuseppe-acone-con-la-prefazione-di-diego-fusaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:23:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[antonella nigro]]></category>
		<category><![CDATA[francesco giuseppe acone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251573</guid>

					<description><![CDATA[Capaccio Paestum ospiterà mercoledì 8 luglio 2026, alle ore 18.00, la presentazione del libro Femina (Ig)nobilis di Giuseppe Acone, artista e scrittore che, attraverso la sua ricerca creativa, coniuga arti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Capaccio Paestum ospiterà mercoledì 8 luglio 2026, alle ore 18.00, la presentazione del libro <strong>Femina (Ig)nobilis</strong> di <strong>Giuseppe Acone</strong>, artista e scrittore che, attraverso la sua ricerca creativa, coniuga arti visive, letteratura e riflessione filosofica. L&#8217;evento si terrà alla Tenuta Vannulo.</p>



<p>L’opera, arricchita dalla prefazione del <strong>filosofo Diego Fusaro</strong>, rappresenta un intenso viaggio tra simboli, emozioni e contraddizioni della contemporaneità. Con una scrittura originale e ricca di suggestioni, Acone accompagna il lettore in una riflessione sull’identità e sulle relazioni umane, offrendo una narrazione che intreccia letteratura, arte e pensiero, capace di stimolare interrogativi sulla realtà contemporanea, sull’identità e sulle contraddizioni dell’esistenza umana.&nbsp;</p>



<p>“I racconti di Giuseppe Acone che il lettore si accinge a leggere sono decisamente fuori dal comune: si distanziano notevolmente da tutto ciò che oggi viene scritto e letto – afferma Diego Fusaro &#8211; E ciò è indubbiamente un bene: nulla di più positivo, infatti, che spezzare le maglie dell&#8217;unificazione planetaria. D&#8217;altro canto, viviamo nel tempo del conformismo globale e senza confini: ed esso investe anche l&#8217;ambito letterario, determinando una vera e propria letteratura unidimensionale, per dirla à la Marcuse. Ognuno scrive come si scrive e legge come si legge, nel trionfo del neutro impersonale e omologato. Mai come oggi si sono scritti tanti romanzi. E mai come oggi i romanzi scritti sono stati tanto simili tra loro, a tal punto da risultare quasi sovrapponibili se non nelle vicende narrate, sicuramente nel modo in cui vengono tratteggiate e immaginate. La raccolta di racconti composta da Giuseppe Acone, come dicevo, spezza fecondamente la coltre del conformismo oggi egemonico e propone al lettore un esercizio di pensiero critico e di letteratura controcorrente: in ciò, è magnificamente “inattuale&#8221;, nell&#8217;accezione assegnata da Nietzsche a questo termine, vale a dire disallineato rispetto al proprio orizzonte storico e alle sue mode. Ogni racconto chiede di essere letto e riletto, meditato e rimeditato, dacché porta con sé un volume di senso che deve essere gradualmente disvelato e che tutto è fuorché immediato. Non è dunque letteratura di consumo facile per spiriti deboli: tutt&#8217;al contrario, si tratta di un ambizioso tentativo di pensare mediante la letteratura e, insieme, di far pensare il lettore, innalzandolo al di sopra dell&#8217;immediatezza quotidiana e della inerzialità delle cose così come si presentano prima <em>facie</em>”.</p>



<p>L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali dell’Amministrazione Comunale della Città di Capaccio Paestum. A introdurre la presentazione sarà <strong>Francesco Giuseppe Acone</strong>, dottore in Discipline delle Arti Visive, della Musica e dello Spettacolo, mentre il dialogo con l’autore sarà affidato ad <strong>Antonella Nigro</strong>, critico d’arte, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei temi, dei significati e del percorso creativo che hanno dato vita all’opera.</p>



<p>L’evento rappresenta un’importante occasione per incontrare da vicino Giuseppe Acone, artista e autore capace di trasformare la propria sensibilità creativa in una narrazione intensa e coinvolgente, in un confronto aperto con il pubblico all’insegna della bellezza, della riflessione e della forza evocativa della parola.</p>



<p>Giuseppe Acone è pittore, regista e scrittore, risiede a Capaccio-Paestum ed esercita le suddette attività nel suo &#8220;Laboratorio Artistico Giuseppe Acone&#8221;, sito nel centro storico di Capaccio Capoluogo.</p>



<p>Nato a Eboli (Sa) nel 1970, ha portato in scena, come attore e regista, opere di Luigi Pirandello, Eduardo De Filippo, Oscar Wilde, William Shakespeare, Ettore Petrolini. Ha realizzato cortometraggi e lungometraggi passati in noti festival nazionali e internazionali (un suo corto fu trasmesso da RAI TRE nella nota trasmissione notturna FUORI ORARIO). Ha poi, come pittore, allestito numerose esposizioni personali sia in ambito regionale che nazionale, ricevendo numerosi premi. L’artista è anche nell’Annuario Internazionale di Arte Contemporanea 2020, edito da Mondadori, con critica di Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio. Giuseppe Acone è altresì autore di testi teatrali (è anche autore SIAE).</p>



<p>Femina (Ig)nobilis, secondo libro scritto da Acone, è disponibile in formato cartaceo e in formato Ebook su Amazon, Librerie Feltrinelli, Mondadori Bookstore, IBS e Ubik. (Link Amazon per acquisto <a href="https://bit.ly/4gpOOZl"><strong>bit.ly/4gpOOZl</strong></a><strong>)</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;La Dieta del Cilento&#8217;, Luciano Pignataro presenta a Salerno il volume dedicato alle ricette del cuoncio cuoncio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-dieta-del-cilento-luciano-pignataro-presenta-a-salerno-il-volume-dedicato-alle-ricette-del-cuoncio-cuoncio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[luciano pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[mondadori salerno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette cilento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251142</guid>

					<description><![CDATA[Un viaggio nella cultura gastronomica del Cilento attraverso centinaia di ricette, racconti, tradizioni e testimonianze raccolte direttamente dalle comunità del territorio. Giovedì 2 luglio, alle ore 18, la Libreria Feltrinelli [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un viaggio nella cultura gastronomica del Cilento attraverso centinaia di ricette, racconti, tradizioni e testimonianze raccolte direttamente dalle comunità del territorio. Giovedì 2 luglio, alle ore 18, la Libreria Feltrinelli di Salerno, in Corso Vittorio Emanuele 230, ospiterà la presentazione del volume <strong>&#8220;La Dieta del Cilento. Le ricette del Cuoncio Cuoncio&#8221;</strong>, pubblicato nella collana Oscar Mondadori.</p>



<p>L&#8217;incontro vedrà la partecipazione di Sabrina Prisco dell&#8217;Osteria Canali di Salerno, di Valerio Calabrese, direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, di Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania, e di Alfonso Sarno, responsabile Cultura della Fondazione De Stefano. A coordinare l&#8217;incontro sarà la giornalista Raffaella Giaccio.</p>



<p>Il volume, firmato dal giornalista Luciano Pignataro, rappresenta una delle più ampie ricerche dedicate alla tradizione gastronomica cilentana. In 362 pagine vengono raccolte circa 600 ricette, frutto di un lavoro di ricerca sulla tradizione orale delle famiglie contadine, sui saperi tramandati di generazione in generazione e sull&#8217;esperienza maturata nelle osterie, negli agriturismi e nei ristoranti del territorio, da Paestum a Palinuro, dagli Alburni al Vallo di Diano, fino all&#8217;Alto Sele e al Golfo di Policastro.</p>



<p>Il libro racconta il patrimonio culinario delle comunità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, territorio in cui il fisiologo Ancel Keys elaborò gli studi che portarono alla definizione della Dieta Mediterranea. Il volume propone 36 varianti di pane e pizza, 128 ricette dedicate a pasta e riso, 136 preparazioni della tradizione vegetariana, 118 piatti di pesce, 97 di carne, 64 dolci e 19 preparazioni di base e conserve.</p>



<p>Luciano Pignataro, giornalista professionista de <em>Il Mattino</em>, è autore di numerose pubblicazioni dedicate all&#8217;enogastronomia del Mezzogiorno e dal 2004 cura il blog specializzato <em>lucianopignataro.it</em>. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Veronelli e nel 2024 è stato nominato Giornalista dell&#8217;Anno da Assoenologi. È inoltre ambasciatore della Dieta Mediterranea.</p>



<p>&#8220;Il Parco del Cilento da mangiare entra nella collana degli Oscar Mondadori. Per me, giornalista di origini cilentane, è un orgoglio firmare questa ricerca maturata negli anni e che segue al fortunato libro “Il Metodo Cilento” scritto con il professore Giancarlo Vecchi e sempre edito da Mondadori&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luana Caiafa, la forza delle parole: la scrittura come strumento di inclusione e speranza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/luana-caiafa-la-forza-delle-parole-la-scrittura-come-strumento-di-inclusione-e-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 19:50:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[luana caiafa]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250639</guid>

					<description><![CDATA[Una storia di coraggio, determinazione e amore per la scrittura. È quella di Luana Caiafa, trentenne originaria del Cilento, nata con una disabilità, che ha scelto di trasformare le proprie [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una storia di coraggio, determinazione e amore per la scrittura. È quella di Luana Caiafa, trentenne originaria del Cilento, nata con una disabilità, che ha scelto di trasformare le proprie esperienze di vita in due libri per trasmettere un importante messaggio di inclusione e sensibilizzazione.</p>



<p>Figlia di genitori originari di Morigerati, Luana è cresciuta a Milano, città nella quale vive e svolge numerose attività sociali e culturali. Nonostante il forte legame con il capoluogo lombardo, trascorre diversi mesi all’anno nel Cilento, soprattutto durante il periodo estivo, mantenendo vivo il rapporto con le sue radici e con la comunità di Morigerati.</p>



<p>Proprio nel borgo cilentano, in collaborazione con la Biblioteca comunale, è stato organizzato un incontro durante il quale Luana ha avuto l’opportunità di raccontarsi al pubblico. Un momento intenso ed emozionante, nel quale ha condiviso la propria esperienza personale, le difficoltà affrontate nel corso della vita e il percorso di crescita che l’ha portata a non arrendersi mai davanti agli ostacoli.</p>



<p>La giovane autrice ha parlato anche del suo impegno quotidiano nel sociale. A Milano, infatti, collabora come volontaria presso una biblioteca e attualmente presta servizio anche nella ludoteca di Morigerati, attività che le consentono di stare a contatto con le persone e di contribuire attivamente alla vita della comunità.</p>



<p>Durante l’incontro sono stati presentati i suoi due manoscritti, &#8220;Un cuore grande ma fragile&#8221; e &#8220;Meravigliosamente imperfetta&#8221;. Due opere autobiografiche attraverso le quali Luana racconta il proprio vissuto, le sfide legate alla disabilità, le emozioni, le fragilità e la forza necessaria per affrontare ogni giorno le difficoltà della vita. </p>



<p>Sebbene i due libri non siano ancora stati pubblicati da una casa editrice, Luana continua a coltivare il sogno di vedere le sue opere arrivare nelle librerie e raggiungere un pubblico sempre più ampio. Il suo desiderio è quello di far conoscere la propria storia affinché il messaggio di inclusione, rispetto e valorizzazione delle diversità possa arrivare a quante più persone possibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roccadaspide, aspettando il Festival dell&#8217;aspide: il 20 giugno la presentazione di Victor Salvi-Il signore delle arpe</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/roccadaspide-aspettando-festival-dellaspide-il-20-giugno-la-presentazione-di-victor-salvi-il-signore-delle-arpe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Roccadaspide]]></category>
		<category><![CDATA[festival dell'aspide]]></category>
		<category><![CDATA[victor salvi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=249900</guid>

					<description><![CDATA[Prosegue il percorso culturale che accompagna il conto alla rovescia versoil Festival dell’Aspide 2026. Tra i tanti eventi che precedono il grande appuntamento dell’estate cilentana, l’Associazione Eventi dell’Aspide promuove la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue il percorso culturale che accompagna il conto alla rovescia versoil Festival dell’Aspide 2026. Tra i tanti eventi che precedono il grande appuntamento dell’estate cilentana, l’Associazione Eventi dell’Aspide promuove la rassegna “Tempo”.</p>



<p>Il prossimo incontro culturale è in programma sabato 20 giugno 2026, alle ore 19.00, presso l’Aula Consiliare di Roccadaspide dove si terrà la presentazione del libro “Victor Salvi – Il signore delle arpe” di Biagio Russo, docente dell’Università degli Studi di Salerno che incontrerà il pubblico presente.</p>



<p>L’iniziativa offrirà un’importante occasione per approfondire la straordinaria figura di Victor Salvi, protagonista della storia dell’arpa a livello internazionale e liutaio, simbolo di un patrimonio musicale capace di attraversare epoche e generazioni.</p>



<p>A dialogare con l’autore sarà il Prof. Michele Lettieri, storico Direttore Artistico del Festival dell’Aspide 2026, mentre gli intermezzi musicali saranno curati da Francesca Stella dell’Associazione Arpa Viggianese.</p>



<p>L’Associazione Eventi dell’Aspide, presieduta dal Dott. Massimo Sabetta, continua, così, il suo impegno nella promozione culturale del territorio attraverso iniziative che anticipano il Festival e ne interpretano il tema guida.</p>



<p>“Tempo”, infatti, non è soltanto il titolo della rassegna, ma la parola chiave che rappresenterà il tema/ filo conduttore dell’intero Festival dell’Aspide 2026, organizzato dal Comune di Roccadaspide, guidato dal Sindaco, Gabriele Iuliano, in collaborazione con l’Associazione.</p>



<p>Il Festival dell’Aspide è in programma dal 7 al 9 agosto, ma sarà preceduto da una settimana di eventi e concerti. Sui palchi dell’evento, infatti, si alterneranno artisti di ogni genere, personalità del mondo della cultura e della musica e protagonisti del panorama nazionale.</p>



<p>Roccadaspide, anche quest’anno, offrirà grandi concerti gratuiti, un vastissimo percorso enogastronomico, ma anche un percorso artistico e culturale capace di unire riflessione e spettacolo.</p>



<p>Dall’Associazione “Eventi dell’Aspide”, intanto, hanno rinnovato l’appuntamento a sabato, 20 giugno, la serata sarà anche l’occasione per scoprire ogni dettaglio su un evento tanto atteso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="704" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-10.32.10-704x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-249901" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-10.32.10-704x1024.jpeg 704w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-10.32.10-206x300.jpeg 206w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-10.32.10-768x1117.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-10.32.10-1056x1536.jpeg 1056w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-10.32.10.jpeg 1408w" sizes="(max-width: 704px) 100vw, 704px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il caso De Lorenzo: il nuovo saggio del giornalista Peluso su un emblematico episodio di giustizia sommaria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-caso-de-lorenzo-il-nuovo-saggio-del-giornalista-peluso-su-un-emblematico-episodio-di-giustizia-sommaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 08:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[il caso de lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[lorenzo peluso]]></category>
		<category><![CDATA[saggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=249620</guid>

					<description><![CDATA[È la storia di uno dei più illustri figli della Basilicata, scienziato, orientalista e uomo di cultura, finito però ai margini della memoria collettiva. A riportare al centro dell&#8217;attenzione la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È la storia di uno dei più illustri figli della Basilicata, scienziato, orientalista e uomo di cultura, finito però ai margini della memoria collettiva. A riportare al centro dell&#8217;attenzione la figura di Giuseppe Giovanni Angelo De Lorenzo, nato a Lagonegro il 24 aprile 1871, è il nuovo libro del giornalista e saggista Lorenzo Peluso, <em>Il caso De Lorenzo, emblematico episodio di “giustizia sommaria”</em>.</p>



<p>Il volume nasce da una richiesta avanzata dal sindaco di Lagonegro, Salvatore Falabella, e si propone di ricostruire una vicenda storica che, secondo l&#8217;autore, è stata a lungo trascurata o raccontata solo parzialmente.</p>



<p>«Un lavoro frutto di un&#8217;attenta ricerca che restituisce fatti e circostanze, non sconosciute ma sottaciute. La nostra comunità ha l&#8217;obbligo morale di riappropriarsi del valore assoluto del suo figlio più illustre. Di difenderne oggi la memoria e l&#8217;onorabilità», ha dichiarato il sindaco Falabella. «Lagonegro restituisce così quella dignità che la politica e la perenne lotta tra Guelfi e Ghibellini hanno tentato di strappare a Giuseppe Giovanni Angelo De Lorenzo».</p>



<p>Il saggio ripercorre la carriera di De Lorenzo, figura di primo piano del panorama scientifico e culturale italiano tra la fine dell&#8217;Ottocento e la prima metà del Novecento. Membro della Società Reale di Napoli, venne nominato Senatore del Regno il 24 novembre 1913, prestando giuramento il successivo 19 dicembre. Un elemento evidenziato nel libro riguarda la sua scelta di non aderire ad alcun gruppo politico presente in Senato.</p>



<p>La sua esperienza istituzionale attraversò alcune delle fasi più delicate della storia italiana: dall&#8217;età giolittiana alla Prima guerra mondiale, dall&#8217;affermazione del fascismo fino alla Seconda guerra mondiale. Con la caduta del regime, il Governo del Regno istituì nel 1944 l&#8217;Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo, organismo incaricato di valutare le responsabilità politiche e istituzionali di quanti avevano sostenuto il regime.</p>



<p>Tra i senatori sottoposti a procedimento figurò anche Giuseppe De Lorenzo. Il 30 agosto 1945 l&#8217;Alta Corte ne decretò la decadenza dalla carica di senatore, ritenendolo tra coloro che avevano contribuito al mantenimento del fascismo e alla prosecuzione della guerra.</p>



<p>Secondo la ricostruzione proposta da Peluso, De Lorenzo cercò senza successo di difendere la propria reputazione e la propria integrità intellettuale, vivendo con profonda amarezza gli ultimi anni della sua vita pubblica. Il libro sostiene che la sua vicenda meriti oggi una rilettura storica più approfondita.</p>



<p>A 155 anni dalla nascita dello studioso lucano, l&#8217;autore rilancia inoltre il tema di una possibile riabilitazione postuma. La decadenza disposta dall&#8217;Alta Corte, sottolinea il saggio, non rappresentò una condanna penale ordinaria ma un provvedimento amministrativo e politico legato al processo di epurazione del dopoguerra. Una circostanza che, secondo questa interpretazione, consentirebbe l&#8217;avvio di una procedura di riabilitazione da parte degli eredi o di enti interessati alla ricostruzione storica della vicenda, come il Comune di Lagonegro o la Regione Basilicata.</p>



<p><em>Il caso De Lorenzo, emblematico episodio di “giustizia sommaria”</em>, arricchito da un&#8217;appendice del docente e saggista Luigi Beneduci dedicata allo scienziato e orientalista lucano, è pubblicato da Gagliardi Editore ed è disponibile al prezzo di 15 euro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esce per Edizioni dell’Ippogrifo &#8216;Le mille e una Cip&#8217;, il nuovo libro di Vincenzo Moretti e Giuseppe Jepis Rivello</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/esce-per-edizioni-dellippogrifo-le-mille-e-una-cip-il-nuovo-libro-di-vincenzo-moretti-e-giuseppe-jepis-rivello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 12:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Affresco umano]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[caselle in pittari]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Edizioni dell’Ippogrifo]]></category>
		<category><![CDATA[Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Jepis Rivello]]></category>
		<category><![CDATA[identità territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Innovazione narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Le mille e una Cip]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[memoria collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Mitologia e realismo]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[Paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Racconto del territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo corale]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo illustrato]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo visivo di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[sud italia]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
		<category><![CDATA[vincenzo moretti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=249272</guid>

					<description><![CDATA[Romanzo di fantasia scritto a 4 mani, con&#160;“Le mille e una Cip. Romanzo visivo di comunità” (Edizioni dell’Ippogrifo) Vincenzo Moretti e Giuseppe Jepis Rivello costruiscono un’opera che attraversa linguaggi differenti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Romanzo di fantasia scritto a 4 mani, con&nbsp;<strong>“Le mille e una Cip. Romanzo visivo di comunità”</strong> (Edizioni dell’Ippogrifo) <strong>Vincenzo Moretti</strong> e <strong>Giuseppe Jepis Rivello</strong> costruiscono <strong>un’opera che attraversa linguaggi differenti</strong> e restituisce al romanzo una dimensione collettiva, umana e profondamente contemporanea.</p>



<p><strong>IL TEMA<br>fra mitologia e realismo, passato e futuro</strong></p>



<p>Ambientato a Cip, luogo simbolico e reale insieme (ispirato a Caselle in Pittari (SA), nel Cilento), il libro dà vita a una comunità senza tempo dove le storie si incontrano, si trasformano e continuano a generare nuove possibilità.<strong> Tra memoria, lavoro, infanzia, desideri e paesaggio</strong>, il romanzo compone un grande <strong>affresco umano in cui le vite individuali diventano parte di una trama più ampia e condivisa</strong>.</p>



<p>«Un romanzo è un frammento delle storie che si incontrano, ascoltano, leggono, immaginano, si portano con sé. Storie di vite che sono ogni vita, di accadimenti che sono ogni accadimento, di luoghi che sono ogni luogo. Fare questo viaggio insieme ai tanti talenti di Giuseppe è stato oltremodo entusiasmante», racconta Vincenzo Moretti.</p>



<p><strong>Al centro della narrazione c’è Alùna</strong>, figura mitica e profondamente umana, appartenente a una <strong>stirpe femminile che si rigenera ogni centoundici anni</strong>. Attraverso il suo sguardo e quello di Giacobbe, il suo amico più caro, il romanzo attraversa <strong>temi universali: il lavoro come forma che plasma le vite e i legami, l’immaginazione come possibilità di cambiamento, il tempo come spazio in cui memoria e futuro si contendono il senso delle esistenze</strong>.</p>



<p>«Storie di cui ci prendiamo cura e che si prendono cura di noi. Storie che si riverberano dal particolare all’universale, che si moltiplicano, si diffondono, creano senso e significato», aggiunge Moretti.</p>



<p><strong>UN PROGETTO MULTIMEDIALE</strong></p>



<p><strong>“Le mille e una Cip”</strong>&nbsp;è anche un’esperienza narrativa visiva: <strong>alla scrittura si intrecciano fotografie, fotogrammi e cinque documentari inediti</strong> realizzati nella Jepis Bottega, contenuti <strong>visionabili grazie a dei QR code disseminati all’interno del libro</strong>. Elementi che non accompagnano semplicemente il testo, ma diventano <strong>parte viva della narrazione e ampliano il racconto attraverso immagini, documenti e visioni</strong>.</p>



<p>«Contribuire alla scrittura di questo libro con fotogrammi e cinque documentari inediti mi ha permesso di intersecare alle storie scritte da Vincenzo i fili di storie che ho attraversato con il mio sguardo», spiega Giuseppe Jepis Rivello. «Un esperimento narrativo che racconta una, dieci, cento, mille comunità; racconta persone, luoghi, padroni dell’aria che ispirano e che aprono a nuove possibilità grazie ai loro passi di vita».</p>



<p><strong>LA PRESENTAZIONE<br>mercoledì 24 giugno presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli</strong></p>



<p>La presentazione ufficiale del libro si terrà il&nbsp;24 giugno 2026&nbsp;alle ore 18,00 presso la Feltrinelli di Piazza dei Martiri a Napoli. <strong>A dialogare con gli autori sarà&nbsp;Pasquale Raicaldo</strong>, giornalista del quotidiano&nbsp;<strong>La Repubblica</strong>.</p>



<p><strong>LA COLLANA<br>“Le Storie”</strong></p>



<p>Il libro si inserisce nel percorso della collana&nbsp;<strong>“Le Storie”</strong>&nbsp;di Edizioni dell’Ippogrifo, che continua a <strong>esplorare il valore della narrazione attraverso forme capaci di intrecciare scrittura, ricerca grafica, fotografia e linguaggi visivi contemporanei</strong>.</p>



<p>«In questo caso, accogliamo per i nostri tipi un’opera originale che intreccia scrittura, immagini, fotogrammi e documentari in una forma narrativa capace di ampliare continuamente il racconto. La lettura prosegue oltre il libro e continua nei documentari, creando un circolo infinito tra autore e lettore, tra parola e visione, tra letto, visto e immaginato. Anche la cura grafica del volume contribuisce a questa esperienza: il libro diventa un oggetto dal forte valore visivo e di design, pensato per essere attraversato, osservato e custodito come esperienza narrativa e artistica insieme», sottolinea Maura Ciociano per Edizioni dell’Ippogrifo.</p>



<p><strong>GLI AUTORI</strong></p>



<p><strong>Vincenzo Moretti</strong></p>



<p>Scrittore, sociologo, autore. Nato nel 1955 da Pasquale, muratore e operaio elettrico, e Fiorentina, casalinga. Cerca il valore che dà senso alla vita nelle persone, nei racconti, nelle idee e nei sogni. Non si stanca mai di studiare, imparare, essere curioso. Desidera quello che ha e continua ad avere voglia di cambiare il mondo. <strong>Fondatore di #Lavorobenfatto, che è un movimento, un libro, un format per le aziende, un approccio didattico per le scuole, un blog de Il Sole 24 Ore, un manifesto, un marchio registrato</strong>. Aiuta a pensare, a risolvere problemi, a moltiplicare le possibilità, a costruire senso. Tra i suoi volumi di maggiore successo&nbsp;<strong>“Il lavoro ben fatto”</strong>, 2 edizioni;&nbsp;<strong>“Bella Napoli”</strong>, 2 edizioni;&nbsp;<strong>“Il dizionario del pensiero organizzativo”</strong>, 3 edizioni.</p>



<p><strong>Giuseppe Jepis Rivello</strong></p>



<p>Classe 1988, è laureato in Scienze della Comunicazione, filmmaker e artigiano della narrazione. Vive a Caselle in Pittari, nel Cilento, dove dal 2010 conduce <strong>Jepis Bottega®</strong>, un luogo dove si crea, si racconta e si ricrea. <strong>Produce film documentari, podcast, manufatti narrativi per innovare, immaginare nuovi scenari, raccontare idee e storie delle piccole imprese, progetti culturali e sociali</strong>. Formatore e consulente per l’ideazione dei contenuti e le strategie narrative. Racconta storie di uomini e di donne che cambiano il mondo grazie al loro lavoro quotidiano e connette le loro storie con altre storie. Aiuta le persone e le comunità a raccontarsi e raccontare il loro valore. <strong>Autore del blog&nbsp;Storie di Bottega&nbsp;su Nòva de Il Sole 24 Ore</strong> e dei libri&nbsp;<strong>“Parole Forgiate”</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>“Alphabeta”</strong>. Jepis Bottega, dal 2023, oltre ad essere un luogo di produzione è anche una piccola libreria indipendente che fa da crocevia di storie.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Maurizio De Giovanni arriva a Polla per presentare &#8220;Il tempo dell&#8217;orologiaio&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maurizio-de-giovanni-arriva-a-polla-per-presentare-il-tempo-dellorologiaio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 10:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[asd podictica pollese]]></category>
		<category><![CDATA[il tempo dell'orologiaio]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio de giovanni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=248934</guid>

					<description><![CDATA[Giovedì 25 giugno, alle ore 18:45, presso la Sala San Francesco del Santuario Sant&#8217;Antonio di Polla, lo scrittore Maurizio de Giovanni presenterà il suo nuovo romanzo “Il tempo dell&#8217;orologiaio”. Autore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giovedì 25 giugno, alle ore 18:45, presso la Sala San Francesco del Santuario Sant&#8217;Antonio di Polla, lo scrittore Maurizio de Giovanni presenterà il suo nuovo romanzo “Il tempo dell&#8217;orologiaio”.</p>



<p>Autore tra i più letti e apprezzati del panorama letterario nazionale, tradotto in numerosi Paesi e conosciuto dal grande pubblico per personaggi diventati iconici come il Commissario Ricciardi e i Bastardi di Pizzofalcone, de Giovanni incontrerà i lettori in una serata dedicata alla letteratura, al racconto e al confronto diretto con il pubblico.</p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro, l&#8217;autore accompagnerà i presenti alla scoperta de “Il tempo dell&#8217;orologiaio” opera che conferma la sua capacità di intrecciare suspense, profondità psicologica e attenzione alle dinamiche umane, elementi che da anni ne fanno uno degli scrittori più seguiti e apprezzati in Italia.</p>



<p>«<em>Sarà una serata aperta a tutti, pensata per gli appassionati di lettura ma anche per chi desidera vivere un momento di dialogo e condivisione attraverso i libri</em>» &#8211; dichiarano i membri dell’Asd Podistica Pollese guidata da Rino Di Leo. «<em>La nostra associazione è impegnata costantemente nello sport e nello specifico nell’atletica ma nello stesso tempo non perde di vista la promozione della cultura e della letteratura. L&#8217;iniziativa si inserisce nel programma delle nostre attività culturali promosse dall’associazione</em>».</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="724" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-724x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-248935" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-724x1024.jpeg 724w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-212x300.jpeg 212w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-768x1086.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni-1086x1536.jpeg 1086w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/de-giovanni.jpeg 1131w" sizes="(max-width: 724px) 100vw, 724px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8216;Pietro Imbrìaco. Il generale gentiluomo&#8217; presentato al Salone Internazionale del Libro di Torino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pietro-imbriaco-il-generale-gentiluomo-presentato-al-salone-internazionale-del-libro-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 13:41:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[pietro imbriaco]]></category>
		<category><![CDATA[salone del libro di torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247491</guid>

					<description><![CDATA[Il volume&#160;Pietro Imbrìaco. Il generale gentiluomo&#160;di Raffaella Imbrìaco è stato presentato giovedì 14 maggio, alle ore 10:30, nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, Edizione 2026, presso il Lingotto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il volume&nbsp;<em>Pietro Imbrìaco. Il generale gentiluomo</em>&nbsp;di Raffaella Imbrìaco è stato presentato giovedì 14 maggio, alle ore 10:30, nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino, Edizione 2026, presso il Lingotto Fiere, Padiglione Oval, Spazio Regione Campania (X50), in dialogo con Maura Ciociano.</p>



<p>L’incontro ha registrato interesse e partecipazione da parte del pubblico del Salone, offrendo una riflessione intensa sulla figura di Pietro Imbrìaco, medico e generale cilentano che, con straordinaria lucidità, aveva anticipato temi oggi più che mai attuali: il diritto universale all’istruzione, l’accesso equo alla sanità pubblica e la necessità di politiche territoriali inclusive.</p>



<p>“Il primo sentimento che ha dato origine a questo libro è stato di natura profondamente affettiva” – racconta l’autrice Raffaella Imbrìaco – “Mio padre si chiamava Pietro Imbrìaco e, pur non esistendo un legame di parentela diretta, ho sempre avvertito una forte vicinanza a questa figura. Ma ciò che ha realmente acceso in me il desiderio di raccontarne la storia è stata la straordinaria modernità del pensiero di un uomo vissuto oltre un secolo fa. Pietro Imbrìaco aveva compreso con grande lucidità che una società realmente evoluta, libera da logiche di privilegio e da meccanismi di baronia, può fondarsi solo su due pilastri fondamentali: garantire l’istruzione a tutti e assicurare politiche sanitarie accessibili anche nelle aree periferiche. Nella sua visione di politiche pubbliche trovavano inoltre spazio temi ancora oggi attualissimi, come l’agricoltura e i trasporti, considerati strumenti indispensabili per affrontare concretamente la Questione Meridionale.”</p>



<p>Accanto alla riflessione storica e civile proposta dall’autrice, Maura Ciociano delle Edizioni dell’Ippogrifo, ha sottolineato il valore culturale e simbolico dell’opera all’interno del progetto editoriale della casa editrice.</p>



<p>“Ci sono uomini che la Storia dimentica proprio perché non hanno mai piegato la schiena.&nbsp;<em>Pietro Imbrìaco. Il generale gentiluomo</em>&nbsp;nasce con l’obiettivo di restituire voce a una figura del Mezzogiorno troppo a lungo rimasta nell’ombra” – afferma Maura Ciociano.</p>



<p>“Per Edizioni dell’Ippogrifo, da oltre quarant’anni impegnata nella tutela e nella valorizzazione dell’identità culturale del Sud, presentare questo volume al Salone Internazionale del Libro di Torino rappresenta un gesto di grande valore simbolico e culturale. Significa consegnare alle nuove generazioni un esempio autentico di dignità, studio e coraggio civile.”</p>



<p>Il volume si inserisce nella collana&nbsp;<em>Cilento&nbsp;</em>delle Edizioni dell’Ippogrifo, un progetto editoriale agile e multidisciplinare che interpreta il territorio non soltanto come spazio geografico, ma come archivio storico, luogo simbolico e memoria viva del Mediterraneo.</p>



<p>La collana nasce con l’obiettivo di recuperare microstorie, figure dimenticate, comunità locali e testimonianze capaci di raccontare il Sud oltre gli stereotipi, trasformando il paesaggio cilentano in uno strumento di lettura delle trasformazioni sociali, culturali e civili del Mezzogiorno.</p>



<p>Attraverso un linguaggio accessibile ma rigoroso, i volumi intrecciano saggio, racconto, ricerca storica e memoria orale, costruendo un percorso editoriale aperta sia agli studiosi sia ai lettori interessati alla valorizzazione culturale del territorio.</p>



<p>In questa prospettiva, la figura di Pietro Imbrìaco diventa emblematica di una visione contemporanea e profondamente civile del Sud: un pensiero capace di collegare istruzione, sanità pubblica, infrastrutture e sviluppo territoriale come strumenti concreti di emancipazione collettiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“La chiave” di Andrea Giovene, quasi Premio Nobel nel romanzo-saggio di Laura Cuozzo &#8220;Noi siamo la montagna&#8221; al Salone del Libro di Torino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-chiave-di-andrea-giovene-quasi-premio-nobel-nel-romanzo-saggio-di-laura-cuozzo-noi-siamo-la-montagna-al-salone-del-libro-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:13:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[andrea giovene]]></category>
		<category><![CDATA[laura cuozzo]]></category>
		<category><![CDATA[noi siamo la montagna]]></category>
		<category><![CDATA[premio nobel]]></category>
		<category><![CDATA[salone del libro di torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247170</guid>

					<description><![CDATA[Al Salone Internazionale del Libro di Torino, tra gli appuntamenti più seguiti dell’editoria nazionale, il volume “Noi siamo la montagna” (Giunti Editore) della scrittrice cilentana Laura Cuozzo è stato presentato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Al Salone Internazionale del Libro di Torino, tra gli appuntamenti più seguiti dell’editoria nazionale, il volume <em>“Noi siamo la montagna”</em> (Giunti Editore) della scrittrice cilentana Laura Cuozzo è stato presentato nello spazio della Regione Campania e presso lo stand di Guida Editori, confermandosi come una delle opere più discusse dedicate alle aree interne italiane.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un romanzo-saggio tra rigenerazione e teoria dell’appopolamento</h3>



<p>Il libro si propone come un’opera ibrida tra saggio sociale, narrazione e ricerca pedagogica, nata nel 2021 in concomitanza con il festival territoriale “Noi siamo la montagna”. Al centro del progetto vi è il Cilento, inteso come laboratorio di pratiche culturali e sociali.</p>



<p>La tesi principale è la cosiddetta teoria dell’appopolamento, un approccio che mira non solo a contrastare lo spopolamento delle aree interne, ma a ricostruire condizioni di vita, relazioni e sviluppo socio-economico attraverso nuove forme di comunità attiva.</p>



<p>All’interno dell’opera viene inoltre descritto il “metodo Cuozzo”, una modalità di intervento sociale e volontariato che l’autrice collega a una visione educativa del territorio e che viene messa in relazione con il pensiero del sociologo Domenico De Masi, punto di riferimento teorico del libro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Turismo prossimale infantile e narrazione collettiva</h3>



<p>Tra i concetti più originali compare il “turismo prossimale infantile”, una proposta educativa che punta a coinvolgere i più giovani nella scoperta del territorio, trasformando la prossimità geografica in occasione di crescita culturale.</p>



<p>Il “noi” del titolo diventa così una costruzione corale: interviste, testimonianze, poesie e contributi locali si intrecciano in una narrazione collettiva che supera il confine tra saggio e racconto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il manoscritto ritrovato di Andrea Giovene</h3>



<p>Elemento centrale dell’opera è la presenza del manoscritto inedito <em>“La chiave”</em> dello scrittore Andrea Giovene, figura spesso ricordata come il “Gattopardo” dimenticato della letteratura italiana.</p>



<p>Giovene, autore della celebre <em>Autobiografia di Giuliano di Sansevero</em>, tradotta in numerose lingue e considerata da parte della critica un’opera di grande respiro novecentesco, viene talvolta paragonato a Il Gattopardo per la capacità di intrecciare storia, memoria e trasformazione sociale, e la sua produzione è stata in passato indicata da alcuni studiosi come vicina alla soglia del riconoscimento del Premio Nobel per la Letteratura.</p>



<p>Nel libro della Cuozzo, il manoscritto assume un valore simbolico: rappresenta la continuità tra memoria e presente, tra letteratura e responsabilità culturale. Ambientato tra il Cilento e il Sannio, e legato al casato dei duchi di Girasoli, il testo viene presentato come un’eredità narrativa da restituire al pubblico contemporaneo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’opera tra impegno civile e visione culturale</h3>



<p><em>Noi siamo la montagna</em> si configura così come un progetto culturale che unisce dimensione sociale e letteraria. La copertina, raffigurante un’aquila solitaria, sintetizza la tensione tra visione individuale e costruzione collettiva che attraversa l’intera opera.</p>



<p>La presenza al Salone del Libro di Torino segna per Laura Cuozzo un passaggio significativo nella diffusione nazionale del suo lavoro, inserendolo nel dibattito sulle strategie di rilancio delle aree interne e sulle nuove forme di rigenerazione territoriale in Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“L’Italia, l’Europa e noi”: all’Omnicomprensivo di Polla il libro di Ornella Trotta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/litalia-leuropa-e-noi-allomnicomprensivo-di-polla-il-libro-di-ornella-trotta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[polla]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246805</guid>

					<description><![CDATA[Nell’auditorium dell’Istituto Omnicomprensivo di Polla, si è tenuta la presentazione del volume “L’Italia, l’Europa e noi” della giornalista e scrittrice Ornella Trotta, edito da Guida Editori. Un incontro partecipato e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell’auditorium dell’Istituto Omnicomprensivo di Polla, si è tenuta la presentazione del volume “L’Italia, l’Europa e noi” della giornalista e scrittrice Ornella Trotta, edito da Guida Editori. </p>



<p>Un incontro partecipato e ricco di spunti di riflessione. A introdurre i lavori è stata la dirigente scolastica Carmela Taglianetti, che ha sottolineato l’importanza di sentirsi europei senza rinunciare alla propria identità italiana e meridionale, evidenziando quanto la scuola debba contribuire alla formazione di cittadini consapevoli, aperti al confronto e capaci di interpretare le sfide del presente. </p>



<p>A relazionare sul volume Gerardo Rosania, già sindaco di Eboli, che ha approfondito i temi centrali della pubblicazione soffermandosi sul valore culturale e civile dell’Europa e sulla necessità di costruire una coscienza collettiva fondata sul dialogo, sulla memoria storica e sulla partecipazione democratica. Il libro di Ornella Trotta raccoglie dieci anni di editoriali pubblicati sul giornale cartaceo I Fatti, diretto dalla stessa autrice, e rappresenta un viaggio attraverso le trasformazioni sociali, politiche e culturali dell’Italia e dell’Europa contemporanea.</p>



<p>Gli studenti sono stati protagonisti di un confronto vivo e maturo con l’autrice. Numerose le domande rivolte alla giornalista: dal perché sia importante oggi sentirsi europei, fino alla necessità, soprattutto per i giovani del Sud, di superare una visione esclusivamente locale o meridionale per aprirsi ad una dimensione europea e globale, senza però perdere il legame con le proprie radici.</p>



<p>Per l’Istituto secondario di primo grado sono intervenuti, guidati dalla professoressa Milena Pucciarelli, gli studenti Carol Carimando, Elisa Cancro, Donato Pio Molinari, M.Alejandra Bovio, Angelica Cupersito, Marta Pappalardo, Marianna Pessolano, Ludovica Amodeo, Francesca Formisano, Vincenzo Mastroberti e Anthony Sibilia, che hanno contribuito con riflessioni e quesiti particolarmente apprezzati dai relatori.</p>



<p>Per l’istituto IPSSAS sono intervenuti, guidati dai docenti Paolo Lo Cascio e Lino Marcantuono, gli studenti Angelica Campiglia, Asia Casaluci, Antonio Dolce, Chiara Caggiano, Amina Hamil e Giuseppe Antonio Valente, che hanno animato il dibattito con domande e considerazioni sui temi dell’Europa, dell’identità culturale e del ruolo delle nuove generazioni nella costruzione di una cittadinanza sempre più consapevole e aperta al mondo. Gli studenti hanno letto e commentato alcune pagine del volume.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il maggio dei libri a Sanza è con “due libri e due scrittori”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-maggio-dei-libri-a-sanza-e-con-due-libri-e-due-scrittori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 09:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Sanza]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[maggio dei libri]]></category>
		<category><![CDATA[sanza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244932</guid>

					<description><![CDATA[Incontro con l’autore. E’ il maggio dei libri al borgo di Sanza. Perché la cultura cambia il mondo. Appuntamento letterario di primo piano per riprendere la brillante iniziativa culturale promossa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Incontro con l’autore. E’ il maggio dei libri al borgo di Sanza. Perché la cultura cambia il mondo. Appuntamento letterario di primo piano per riprendere la brillante iniziativa culturale promossa da anni dal Comune di Sanza. </p>



<p>Dopo Librando e poi Librialborgo, quest’anno la lettura dei libri in modo condiviso assume una nuova veste: Due libri e due scrittori. </p>



<p>Si parte sabato 9 maggio alle 18.00 in piazza Plebiscito. Due scrittori atipici, un agronomo invita a riflettere sul nostro rapporto tra agricoltura e cibo. Raffaele Cammardella con Silére. Quando il grano sfama in silenzio, oltre il clamore delle mode e degli inganni. Non sono molte nel Vallo di Diano le ricerche sull&#8217;agricoltura e, in particolare, sul grano. Questo è già un primo motivo per prestare la dovuta attenzione a Silére, il volume che Raffaele Cammardella ha dedicato alla coltivazione del grano, un prezioso prodotto della terra di origini antichissime. La ricerca è frutto di un supporto professionale serio ed efficace, concreto e credibile. Del resto l&#8217;autore vanta una lunga esperienza nel settore.</p>



<p>Il secondo libro della serata: Sbalgiare è l&#8217;unica cosa che facciamo davvero bene di Vincenzo Greco. Qui la sorpresa, scrittore alle prime armi, Vincenzo Greco, cittadino di Sanza, con ironia ci invita a riflettere sulle nostre strane abitudini. Hai mai voltato la testa dopo un sorpasso solo per capire chi hai lasciato indietro? Hai mai finto di controllare il telefono per evitare una persona? O calciato una lattina come se stessi disputando la finale dei mondiali? Tranquillo: non sei strano. Sei umano. E, sorpresa: ci siamo dentro tutti. In questo saggio comico, Vincenzo mette sotto la lente i gesti più assurdi e automatici che facciamo ogni giorno senza accorgercene, e che, visti da fuori, sembrano la puntata bonus della nostra vita imbarazzante. Risultato? Un libro che fa ridere, fa pensare e soprattutto fa dire: Oddio, questo lo faccio anch&#8217;io!</p>



<p>Dialogherà con gli autori il giornalista Lorenzo Peluso. Previsti gli interventi della delegata alla cultura del Comune di Sanza, Marisa Vitolo; del vicesindaco di Sanza, Antonio Lettieri, del Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Vittorio Esposito. Si parte sabato 9 maggio alle 18.00 nella splendida chiesetta della millenaria Arciconfraternita Maria SS della Neve, in piazza Plebiscito a Sanza.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="698" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/676278965_1282403030745330_7352170758754218324_n-698x1024.jpg" alt="" class="wp-image-244933" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/676278965_1282403030745330_7352170758754218324_n-698x1024.jpg 698w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/676278965_1282403030745330_7352170758754218324_n-205x300.jpg 205w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/676278965_1282403030745330_7352170758754218324_n.jpg 720w" sizes="(max-width: 698px) 100vw, 698px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agropoli, al Mondadori Bookstore la presentazione del libro “La teoria del salto” di Corrado De Rosa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-al-mondadori-bookstore-la-presentazione-del-libro-la-teoria-del-salto-di-corrado-de-rosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 22:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[bcc magna grecia]]></category>
		<category><![CDATA[corrado de rosa]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243861</guid>

					<description><![CDATA[Appuntamento con la cultura venerdì 24 aprile alle ore 19:00 presso il Mondadori Bookstore di Agropoli, dove sarà presentato il libro “La teoria del salto” di Corrado De Rosa. L’iniziativa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Appuntamento con la cultura venerdì 24 aprile alle ore 19:00 presso il Mondadori Bookstore di Agropoli, dove sarà presentato il libro <em>“La teoria del salto”</em> di Corrado De Rosa.</p>



<p>L’iniziativa rientra nel progetto BCC BookClub, promosso da BCC MAGNA GRECIA, con l’obiettivo di sostenere la diffusione della cultura e favorire momenti di confronto sul territorio attraverso incontri con autori e lettori.</p>



<p>Il volume affronta il tema del “salto” come metafora delle scelte decisive nella vita: quel passaggio in cui si abbandonano le certezze per affrontare il cambiamento, tra fragilità personali, relazioni e ricerca di identità. Un percorso narrativo che intreccia dimensione psicologica ed esperienza umana, proponendo una riflessione sul rischio come parte inevitabile della crescita individuale.</p>



<p>Corrado De Rosa, medico psichiatra e scrittore, è autore di saggi e romanzi in cui coniuga competenze cliniche e capacità narrativa. Collabora con diverse testate e si distingue per uno stile diretto, capace di affrontare con chiarezza e profondità la complessità dell’animo umano.</p>



<p>L’incontro si inserisce in un più ampio programma di iniziative culturali che mirano a rafforzare il dialogo tra autori e pubblico, valorizzando il ruolo delle librerie come presidi di socialità e conoscenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Campania Misteri e Leggende”, il nuovo libro di Mario Contino tra folklore, storia e soprannaturale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-misteri-e-leggende-il-nuovo-libro-di-mario-contino-tra-folklore-storia-e-soprannaturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 21:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[esoterismo]]></category>
		<category><![CDATA[folklore]]></category>
		<category><![CDATA[leggende]]></category>
		<category><![CDATA[mario contino]]></category>
		<category><![CDATA[misteri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243814</guid>

					<description><![CDATA[Dopo il grande successo di Puglia Misteri e Leggende, giunto ormai alla sua terza edizione e tradotto in tre lingue, Mario Contino&#160;torna in libreria con una nuova, affascinante opera: Campania [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo il grande successo di <em>Puglia Misteri e Leggende</em>, giunto ormai alla sua terza edizione e tradotto in tre lingue, <strong>Mario Contino</strong>&nbsp;torna in libreria con una nuova, affascinante opera: <strong><em><strong><em>Campania Misteri e Leggende</em></strong></em></strong>&nbsp;(Artebaria Edizioni, 2026). Un lavoro che si preannuncia già come un punto di riferimento per gli appassionati di folklore, esoterismo e tradizioni popolari italiane.</p>



<p>Questo nuovo saggio rappresenta molto più di una semplice raccolta di storie: è un vero e proprio viaggio nelle radici più profonde della <strong>cultura campana</strong>. L’autore, nato ad <strong>Agropoli</strong>&nbsp;nel 1986, descrive infatti il libro come un omaggio sentito alla sua terra natale, con un’attenzione particolare al <strong>Cilento</strong>, luogo a cui è profondamente legato sia dal punto di vista umano che culturale.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un viaggio tra magia, storia e superstizione</strong><strong></strong></h2>



<p>Tra le pagine di <strong><em><strong><em>Campania Misteri e Leggende</em></strong></em></strong>&nbsp;prende vita un universo popolato da figure enigmatiche e affascinanti: streghe antiche, folletti dispettosi, spiriti inquieti, demoni, ninfe e presenze soprannaturali che da secoli abitano l’immaginario collettivo del Sud Italia. Non mancano riferimenti a rituali arcani sospesi tra sacro e profano, testimonianza di una tradizione che mescola religione, superstizione e magia popolare.</p>



<p>Il libro si presenta come una vera <strong>guida al folklore della Campania</strong>, esplorando in maniera capillare l’intero territorio regionale: da Caserta a Salerno, passando per Napoli, Benevento e Avellino. Ogni provincia viene raccontata attraverso le sue leggende più oscure e suggestive, tra borghi antichi, castelli infestati, boschi misteriosi e coste affascinanti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il richiamo dell’ignoto tra passato e presente</strong><strong></strong></h3>



<p>Ciò che rende quest’opera particolarmente interessante è la capacità di coniugare <strong>ricerca storica</strong>, <strong>analisi antropologica</strong>&nbsp;e narrazione evocativa. <strong>Mario Contino</strong>&nbsp;non si limita a riportare le leggende, ma le contestualizza, offrendo al lettore strumenti per comprenderne l’origine e il significato all’interno della cultura popolare.</p>



<p>Il risultato è un testo coinvolgente, capace di trasportare il lettore in un mondo sospeso tra realtà e immaginazione, dove il confine tra il visibile e l’invisibile si fa sottile. Dalle storie di stregoneria beneventana alle apparizioni spettrali nei castelli del casertano, fino ai racconti legati al mare e alle creature mitologiche delle coste campane, ogni pagina è intrisa di quell’arcano fascino che da sempre accompagna il mistero.<strong><em><strong><em></em></strong></em></strong></p>



<p><strong><em><strong><em>Campania Misteri e Leggende</em></strong></em></strong>&nbsp;si inserisce così nel solco delle opere più significative dedicate al folklore italiano, confermando ancora una volta Mario Contino come una delle voci più autorevoli nel panorama della ricerca sul mistero e sulle tradizioni popolari.</p>



<p>Un libro destinato non solo agli appassionati del genere, ma anche a chi desidera riscoprire l’anima più autentica e nascosta della Campania, attraverso storie che continuano a vivere nel tempo, tramandate di generazione in generazione, tra paura, meraviglia e incanto.<strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marina di Camerota celebra la Giornata del libro: in libreria una rosa per ogni acquisto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/marina-di-camerota-celebra-la-giornata-del-libro-in-libreria-una-rosa-per-ogni-acquisto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 18:01:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA['a zita]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota libri]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243760</guid>

					<description><![CDATA[Marina di Camerota si unisce oggi, 23 aprile, alle celebrazioni della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, portando nel cuore del Cilento una tradizione dal forte valore simbolico [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Marina di Camerota si unisce oggi, 23 aprile, alle celebrazioni della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, portando nel cuore del Cilento una tradizione dal forte valore simbolico e culturale.</p>



<p>In occasione della ricorrenza internazionale promossa dall’UNESCO, la libreria di via Bolívar ha deciso di aderire all’iniziativa con un gesto semplice ma significativo: per ogni libro acquistato, viene donata una rosa. Un’iniziativa che richiama la celebre tradizione catalana di Sant Jordi, dove cultura e sentimento si incontrano in un connubio unico.</p>



<p>La giornata del 23 aprile non è casuale: coincide infatti con la scomparsa di grandi autori della letteratura mondiale come Miguel de Cervantes e William Shakespeare, diventando così un simbolo universale dedicato alla lettura e alla diffusione dei libri.</p>



<p>Anche a Marina di Camerota, l’iniziativa rappresenta un’occasione per avvicinare cittadini e turisti al mondo della lettura, trasformando l’acquisto di un libro in un momento speciale, arricchito dal valore simbolico della rosa, emblema di bellezza e condivisione.</p>



<p>L’invito, rivolto a tutti, è quello di varcare la soglia della libreria e lasciarsi ispirare dalle storie, riscoprendo il piacere di leggere e, perché no, portando a casa anche un piccolo segno di questa giornata.</p>



<p>Un modo concreto per celebrare la cultura anche nel Cilento, dove iniziative come questa dimostrano come la passione per i libri possa diventare occasione di incontro e comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giornata del Libro: 6 letture per scoprire il Cilento tra storia, fotografia e identità territoriale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giornata-del-libro-6-letture-per-scoprire-il-cilento-tra-storia-fotografia-e-identita-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 13:50:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[edizioni dell'ippogrifo]]></category>
		<category><![CDATA[galzerano]]></category>
		<category><![CDATA[giornata del libro]]></category>
		<category><![CDATA[libri cilento]]></category>
		<category><![CDATA[roberto pellecchia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243725</guid>

					<description><![CDATA[Dal paesaggio costiero ai borghi interni, passando per la poesia dialettale e la grande storia risorgimentale, il Cilento si conferma uno dei territori più raccontati dall’editoria locale. In occasione della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Dal paesaggio costiero ai borghi interni, passando per la poesia dialettale e la grande storia risorgimentale, il Cilento si conferma uno dei territori più raccontati dall’editoria locale. In occasione della Giornata del Libro, una no</em>stra <em>selezione di 6 opere mette in luce la varietà di sguardi che descrivono identità, natura e memoria di quest’area del Sud Italia.</em></p>



<p>Tra le pubblicazioni che scegliamo figura <strong>“Spiagge, cale e borghi della costa del Cilento” di Roberto Pellecchia</strong>, edito da Officine Zephiro, un ampio lavoro fotografico che documenta il litorale cilentano attraverso immagini e testi descrittivi, offrendo una lettura visiva del territorio tra mare e borghi costieri.</p>



<p>Sempre di Pellecchia è <strong>“Le 100 meraviglie del Cilento e Vallo di Diano”</strong>, una guida fotografica strutturata in schede che raccontano siti naturalistici, storici e culturali, accompagnata da un ricco apparato iconografico e cartografico pensato per valorizzare il patrimonio diffuso del territorio. </p>



<p>Sul versante storico e culturale, <strong>Edizioni dell’Ippogrifo</strong> propone volumi di forte valore documentario come <strong>“Attraverso il Cilento. Il viaggio di C. T. Ramage da Paestum a Policastro nel 1828”</strong>, che ripercorre uno dei primi resoconti di viaggio nel territorio cilentano, restituendo lo sguardo ottocentesco di un viaggiatore europeo sul Sud Italia. </p>



<p>Nello stesso catalogo si colloca anche <strong>“Arte, mito e storia nelle terre del Cilento”</strong>, scritto da Francesco Castiello, un’opera che analizza il territorio attraverso le sue stratificazioni culturali, intrecciando archeologia, tradizioni e narrazioni storiche locali, con un approccio divulgativo ma rigoroso. </p>



<p>Accanto alla produzione storico-letteraria si inserisce anche il lavoro di <strong>Galzerano Editore</strong>, da anni impegnato nella valorizzazione della cultura cilentana. Tra i titoli più significativi spicca <strong>“Stizze re sango assute ra lo core. Poesie cilentane” di Giuseppe Liuccio</strong>, una raccolta poetica in dialetto che restituisce la musicalità e l’identità linguistica del Cilento, trasformando la lingua popolare in strumento letterario.</p>



<p>Di forte rilievo storico è anche <strong>“Costabile Carducci e i moti del Cilento nel 1848” di Matteo Mazziotti</strong>, un’opera che ricostruisce le insurrezioni cilentane del Risorgimento e il ruolo di Costabile Carducci, figura centrale nei moti del 1848 nel Mezzogiorno. Il volume rappresenta uno dei principali riferimenti storiografici sul tema e contribuisce alla memoria delle vicende politiche del territorio.</p>



<p>In occasione della Giornata del Libro, queste pubblicazioni non sono solo consigli di lettura, ma strumenti per leggere il Cilento come spazio identitario, fatto di paesaggi, voci e storie che continuano a costruire la sua memoria collettiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Marina di Camerota, un viaggio tra sogno e inclusione: arriva “Milo. Il conquistatore del mondo”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/marina-di-camerota-un-viaggio-tra-sogno-e-inclusione-arriva-milo-il-conquistatore-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 19:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243352</guid>

					<description><![CDATA[Un racconto che unisce fantasia, emozione e un forte messaggio di inclusione. Venerdì 24 aprile, alle ore 18:30, la Chiesa di San Alfonso ospiterà la presentazione del libro “Milo. Il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un racconto che unisce fantasia, emozione e un forte messaggio di inclusione. Venerdì 24 aprile, alle ore 18:30, la Chiesa di San Alfonso ospiterà la presentazione del libro “Milo. Il conquistatore del mondo”, firmato da Mauro Pio Salzano e Claudia Nespoli.</p>



<p>L’evento si preannuncia come un momento di grande coinvolgimento per la comunità, non solo per gli appassionati di lettura, ma anche per famiglie, educatori e chiunque voglia avvicinarsi a una storia capace di parlare al cuore. Protagonista è Milo, un bambino che, nonostante le difficoltà, riesce a trasformare i propri limiti in una straordinaria forza, accompagnando il lettore in un percorso fatto di coraggio, amicizia e scoperta.</p>



<p>Nel corso della serata interverranno don Gianni Citro, Sandro Cartolano, Antonio Pisani, Corrado Limongi e Maria Grazia Mele, che offriranno spunti di riflessione e approfondimento sul valore educativo e sociale dell’opera.</p>



<p>La presentazione si inserisce nell’ambito delle iniziative culturali promosse dalla Fondazione Meeting del Mare C.R.E.A., da sempre impegnata nella diffusione della cultura, dell’arte e dei valori umani sul territorio.</p>



<p>L’appuntamento rappresenta un’occasione importante per ribadire quanto la narrazione possa diventare uno strumento potente di sensibilizzazione, capace di abbattere barriere e costruire ponti tra le persone. Una storia, quella di Milo, che invita a guardare oltre le apparenze e a riscoprire la bellezza della diversità come ricchezza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torchiara, presentazione del libro “La Grande Paura” di Arnaldo Miglino al Palazzo Baronale De Conciliis</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torchiara-presentazione-del-libro-la-grande-paura-di-arnaldo-miglino-al-palazzo-baronale-de-conciliis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Torchiara]]></category>
		<category><![CDATA[arnaldo miglino]]></category>
		<category><![CDATA[torchiara]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243029</guid>

					<description><![CDATA[Sarà il Palazzo Baronale De Conciliis di Torchiara a fare da cornice, sabato 18 aprile alle ore 19:00, alla presentazione del libro “La Grande Paura” di Arnaldo Miglino, un appuntamento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà il Palazzo Baronale De Conciliis di Torchiara a fare da cornice, sabato 18 aprile alle ore 19:00, alla presentazione del libro <em>“La Grande Paura”</em> di Arnaldo Miglino, un appuntamento dedicato alla letteratura e al confronto sui temi più sensibili della contemporaneità.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione culturale del territorio e si rivolge a un pubblico ampio, dagli appassionati di lettura a chi è interessato ad approfondire le dinamiche sociali e psicologiche del presente. A dialogare con l’autore sarà Gennaro Guida, in un incontro che si preannuncia ricco di spunti critici e riflessioni condivise.</p>



<p>Il libro <em>“La Grande Paura”</em> propone un’indagine narrativa e analitica sulle paure individuali e collettive che attraversano la società contemporanea. Attraverso uno stile diretto e coinvolgente, Miglino affronta il tema della fragilità dell’uomo moderno, intrecciando memoria personale e dimensione sociale, e offrendo al lettore una chiave di lettura attenta e consapevole del nostro tempo.</p>



<p>Nel corso della serata sarà dato spazio al dialogo con il pubblico, che potrà intervenire con domande e considerazioni, contribuendo a rendere l’incontro non solo una presentazione editoriale, ma anche un momento di confronto aperto. L’evento, gratuito e aperto a tutti, rappresenta un’occasione per conoscere da vicino l’autore, approfondire i contenuti dell’opera e partecipare a una discussione sui temi centrali del libro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Omignano la presentazione del libro &#8220;I pensieri di Marta&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-omignano-la-presentazione-del-libro-i-pensieri-di-marta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 12:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Omignano]]></category>
		<category><![CDATA[i pensieri di marta]]></category>
		<category><![CDATA[marta russo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=242057</guid>

					<description><![CDATA[Lunedì 13 aprile, alle ore 11:00, la Scuola Primaria di Omignano aprirà le proprie porte per un importante appuntamento culturale e sociale. La Dirigente Scolastica dell’Istituto “Da Vinci Visconti” accoglierà [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lunedì 13 aprile, alle ore 11:00, la Scuola Primaria di Omignano aprirà le proprie porte per un importante appuntamento culturale e sociale. La Dirigente Scolastica dell’Istituto “Da Vinci Visconti” accoglierà la scrittrice&nbsp;<strong>Marta Russo</strong>&nbsp;per la presentazione del suo ultimo lavoro editoriale:&nbsp;<strong>&#8220;I pensieri di Marta. Una visione, un progetto, il libro&#8221;</strong>.</p>



<p>L’iniziativa vedrà la partecipazione&nbsp; delle&nbsp; autorità cittadine e territoriali: interverranno il Sindaco di Omignano,&nbsp;<strong>Raffaele Mondelli</strong>, e il Coordinatore dell’Ufficio di Piano dell’Ambito Territoriale S8, il&nbsp;<strong>Dott. Riccardo Coppola</strong>. La loro presenza sottolinea il valore di un evento che mira a sensibilizzare le nuove generazioni sui temi dell&#8217;inclusione e della partecipazione sociale.</p>



<p><strong>Il Libro: &#8220;I pensieri di Marta&#8221;</strong><br>L&#8217;opera nasce dall&#8217;esperienza di vita e dall&#8217;impegno civile dell&#8217;autrice, Marta Russo, nota per il suo attivismo come &#8220;influencer dell’accessibilità&#8221;. Il libro non è solo un racconto autobiografico, ma un vero e proprio manifesto che esplora il tema della disabilità motoria con uno sguardo proiettato al futuro. Attraverso le sue pagine, l&#8217;autrice condivide riflessioni, sogni e progetti concreti per abbattere le barriere — non solo architettoniche, ma soprattutto culturali — promuovendo una visione del mondo in cui l’inclusione sia una realtà quotidiana e accessibile a tutti.</p>



<p><em>«Portare queste tematiche tra i banchi di scuola è fondamentale per formare cittadini consapevoli e sensibili,</em> &#8211; dichiara la Dirigente Scolastica dell’Istituto “Da Vinci Visconti”. <em>&#8211; Il racconto di Marta Russo è una lezione di vita che arricchisce profondamente i nostri alunni e l’intera comunità.</em>»</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie fuori dai classici percorsi turistici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scoprire-la-campania-attraverso-101-meraviglie-fuori-dai-classici-percorsi-turistici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[libro roberto pellecchia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=241818</guid>

					<description><![CDATA[Si inizia a sfogliarne le pagine e ci si rende conto di quanti luoghi meravigliosi esistano in Campania, di cui si ha ancora troppo poca conoscenza. Punti panoramici, dimore storiche, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si inizia a sfogliarne le pagine e ci si rende conto di quanti luoghi meravigliosi esistano in Campania, di cui si ha ancora troppo poca conoscenza. Punti panoramici, dimore storiche, piccoli musei, spelonche profondissime, siti archeologici, cascate spettacolari, antichi cimiteri ipogei, eremi remoti, affreschi bizantini, chiese monumentali e borghi che sembrano usciti da una fiaba.</p>



<p>Un caleidoscopio di meraviglie poco note di una regione che non smette mai di stupire per la ricchezza di tesori che custodisce.</p>



<p>Esce oggi l’<strong>undicesimo volume&nbsp;</strong>di&nbsp;<strong>Roberto Pellecchia</strong>&nbsp;“<strong>Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie&nbsp;<em>fuori</em>&nbsp;dai classici percorsi turistici</strong>”, con un titolo sottilmente provocatorio e ammiccante, che introduce a un problema tipico delle aree troppo ricche di attrattori turistici conosciuti in tutto il mondo.</p>



<p>Le aree archeologiche di Pompei, di Ercolano e di Paestum, le Isole Flegree, Capri, il Vesuvio, Sorrento, Positano e Amalfi attirano ormai da due secoli visitatori da ogni dove, per non parlare di Napoli, da anni in sofferenza per eccessivo pressing turistico, il cosiddetto&nbsp;<strong>overtourism</strong>, che in certi periodi dell’anno, arriva a soffocare la città e i suoi abitanti.</p>



<p>Un eccesso di offerta che diventa anche un limite a una conoscenza più approfondita del territorio. Gran parte delle agenzie di viaggio incanala i visitatori della Campania sempre verso le stesse mete, quelle che nell’immaginario collettivo rappresentano per intero lo scenario campano, la summa di tutto quello che c’è da vedere.</p>



<p>Gli stessi residenti della Campania il più delle volte non vanno molto oltre, limitandosi spesso a vacanze balneari lungo la Costiera Amalfitana e la Costa del Cilento, con rare esplorazioni verso l’interno della regione che &#8211; per molti &#8211; rimane una sorta di “terra incognita”.</p>



<p><strong>“Scoprire la Campania attraverso 101 meraviglie&nbsp;<em>fuori</em>&nbsp;dai classici percorsi turistici” è un potente invito a guardare oltre l’orizzonte delle solite località.</strong></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="717" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-717x1024.jpg" alt="" class="wp-image-241821" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-717x1024.jpg 717w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-210x300.jpg 210w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-768x1096.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/unnamed-1076x1536.jpg 1076w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/unnamed.jpg 1401w" sizes="auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px" /></figure>



<p>È un libro in cui non c’è l’area archeologica di Pompei, ma quella di Aeclanum, dove non si parla del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ma del Museo delle Streghe di Benevento, non del Vesuvio, bensì del Monte Cervati. La stessa Napoli viene raccontata attraverso siti più di nicchia, come il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi o l’Ipogeo dei Cristallini, monumenti straordinari ma talvolta dimenticati.</p>



<p>L’isola d’Ischia viene raccontata attraverso il magico Bosco della Falanga e le sue antiche case di pietra, mentre a Capri l’autore invita a percorrere il sentiero del Pizzolungo o a visitare l’incredibile pavimento maiolicato della chiesa di San Michele Arcangelo ad Anacapri.</p>



<p>In provincia di Caserta, ci mostra le spettacolari immagini del Teatro Tempio di San Nicola, nel Beneventano viene svelata la presenza della più grande porta megalitica d’Europa.</p>



<p><strong>Le 208 pagine del libro, arricchite con ben 408 fotografie dell’autore</strong>, conducono il lettore lungo un percorso spettacolare che lascia senza fiato, alla cui fine si rimane quasi increduli e ci si pone la domanda “ma davvero esiste tutto questo?”.</p>



<p>“Volendo si potrebbero individuare numerosi altri punti d’interesse”, spiega l’autore. “Impossibile citarli tutti, per cui ne sono stati scelti 101 poco noti, o inspiegabilmente poco frequentati, nonostante il loro grande impatto emozionale”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padri emblematici della narrativa mondiale: da Geppetto ad Atticus Finch, storie di paternità tra affetto e complessità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/padri-emblematici-della-narrativa-mondiale-da-geppetto-ad-atticus-finch-storie-di-paternita-tra-affetto-e-complessita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 14:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[padre nella letteratura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=239500</guid>

					<description><![CDATA[Dalla fiaba classica al romanzo contemporaneo, la letteratura mondiale ha forgiato padri memorabili che incarnano affetto, autorità, conflitto o fragilità: figure che riflettono le molteplici sfumature della paternità e stimolano [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla fiaba classica al romanzo contemporaneo, la letteratura mondiale ha forgiato padri memorabili che incarnano affetto, autorità, conflitto o fragilità: figure che riflettono le molteplici sfumature della paternità e stimolano i lettori a interrogarsi sui legami familiari. In occasione della <strong>Festa del Papà</strong>, ecco una panoramica dei padri più significativi della narrativa, italiana e internazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Padri indimenticabili della letteratura italiana</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mastro Geppetto – <em>Le avventure di Pinocchio</em></strong></h3>



<p>Nella celebre fiaba di Carlo Collodi, Mastro Geppetto è il falegname che dà vita a Pinocchio e incarnando <strong>un padre affettuoso e paziente</strong>, disposto a sacrificarsi per la crescita di un figlio insolito e indomabile.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Mastro Misciu – <em>Rosso Malpelo</em></strong></h3>



<p>Nella novella verista di Giuseppe Verga, <em>Rosso Malpelo</em>, Mastro Misciu è un genitore segnato da dure condizioni di vita, ma <strong>l’unico a mostrare tenerezza verso il figlio</strong> in un mondo crudele di fatiche e derisioni. La sua morte accentua la solitudine del ragazzo e il significato profondo del legame familiare.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Padri nei romanzi di Verga e D’Annunzio</strong></h3>



<p>In opere veriste come <em>I Malavoglia</em> di Giovanni Verga, il capofamiglia incarna l’autorità e il peso della tradizione; nelle pagine di Gabriele D’Annunzio, figure paterne talvolta riflettono <strong>decadenza e contraddizioni della borghesia fin de siècle</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Figure paterne della letteratura internazionale</h2>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Atticus Finch – <em>Il buio oltre la siepe</em></strong></h3>



<p>Nel romanzo di Harper Lee, Atticus Finch è uno dei padri più amati della letteratura statunitense: avvocato giusto e comprensivo, educa i figli alla <strong>tolleranza, all’integrità morale e al coraggio civile</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pip (padre assente) – <em>Grandi speranze</em></strong></h3>



<p>In <em>Great Expectations</em> di Charles Dickens, la paternità assume la forma dell’<strong>assenza</strong>: Pip deve confrontarsi con le sue origini e la mancanza di figure genitoriali protettive, costruendo la propria identità in un mondo di disuguaglianze.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Lo Svedese – <em>Pastorale americana</em></strong></h3>



<p>Il protagonista di Philip Roth è un padre in apparenza ideale, la cui percezione di sé è messa a dura prova dal comportamento della figlia. La sua è una paternità <strong>complessa e controversa</strong>, tra desideri di controllo e difficoltà a comprendere una figlia problematica.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Arthur Weasley – Serie <em>Harry Potter</em></strong></h3>



<p>Nella saga di J.K. Rowling, Arthur Weasley è esempio di padre affettuoso e curioso, capace di <strong>sostenere e proteggere i figli</strong> pur vivendo in una famiglia numerosa e piena di sfide.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Marlin – <em>Alla ricerca di Nemo</em></strong></h3>



<p>Anche se originato nel cinema, il personaggio di Marlin ha trovato spazio in trasposizioni letterarie: <strong>padre iperprotettivo che impara a fidarsi</strong>, Marlin è diventato simbolo di paternità tra paura e crescita personale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Prospero – <em>La tempesta</em></strong></h3>



<p>Nel dramma di William Shakespeare, Prospero è un padre mago che cerca di riconciliare <strong>autorità e amore paterno</strong>, orchestrando eventi sull’isola per recuperare la figlia Miranda e restituire dignità alla sua famiglia.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Victor Frankenstein – <em>Frankenstein</em></strong></h3>



<p>Mary Shelley ritrae un padre controverso e tragico: <strong>creatore e abbandonatore</strong>, la sua “paternità” verso il mostruoso Creato solleva interrogativi etici sulla responsabilità di chi dà la vita, reale o metaforica.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tíos e padri nelle epiche e nei poemi antichi</strong></h3>



<p>Figure paterne emergono anche nell’epica classica: <strong>Ulisse nell’<em>Odissea</em></strong> è padre di Telemaco, la cui assenza rafforza il desiderio di ritorno e di reintegrazione familiare; in molte saghe nordiche e greche, i legami tra padri e figli definiscono destini eroici e morali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il significato letterario della paternità</h2>



<p>Le figure paterne nella narrativa non sono soltanto ruoli familiari: diventano <strong>simboli culturali e morali</strong>. Qualcuno rappresenta affetto incondizionato, altri mostrano limiti, fragilità o conflitti generazionali. Attraverso questi personaggi, la letteratura esplora <strong>autorità, responsabilità e relazioni interpersonali</strong>, facendo emergere come la paternità sia esperienza umana complessa e multiforme.</p>



<p>Incontrare questi padri nei testi aiuta il lettore a confrontarsi con le proprie idee di genitorialità: la capacità di proteggere, di lasciare andare, di amare pur nei limiti. Che si tratti di figure forti o imperfette, il loro ritratto continua a parlare alle nostre storie, generazione dopo generazione</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Preti anti‑mafia in Italia: da don Pino Puglisi a don Peppe Diana, memoria di chi sfidò mafia e camorra</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/preti-anti-mafia-in-italia-da-don-pino-puglisi-a-don-peppe-diana-memoria-di-chi-sfido-mafia-e-camorra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 14:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[don peppe diana]]></category>
		<category><![CDATA[libri preti uccisi mafia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=239512</guid>

					<description><![CDATA[Don Giuseppe “Peppe” Diana e don Pino Puglisi sono tra i sacerdoti più noti uccisi dalla Camorra e da Cosa Nostra per il loro impegno contro le mafie, ma non [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Don <strong>Giuseppe “Peppe” Diana</strong> e don <strong>Pino Puglisi</strong> sono tra i sacerdoti più noti uccisi dalla <strong>Camorra e da Cosa Nostra</strong> per il loro impegno contro le mafie, ma <strong>non sono stati affatto gli unici</strong> preti ad aver pagato con la vita la scelta di opporsi alle logiche criminali e di denunciare estorsione, violenza e complicità. La storia di molti di questi uomini di Chiesa è stata documentata anche in un libro di recente pubblicazione, che mette in luce nomi e vicende spesso dimenticate. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Don Peppino Diana e don Puglisi: esempi di fede e coraggio</h2>



<p>Don <strong>Giuseppe “Peppino” Diana</strong>, parroco di San Nicola di Bari a Casal di Principe (Caserta), fu assassinato dalla <strong>Camorra</strong> il <strong>19 marzo 1994</strong> nella sagrestia della sua chiesa mentre si preparava a celebrare la messa. Diana aveva definito la criminalità organizzata “una forma di terrorismo” invitando la sua comunità a rifiutare estorsioni e connivenze, diventando così un simbolo della <strong>resistenza civile e religiosa contro la violenza mafiosa</strong>.</p>



<p>Don <strong>Pino Puglisi</strong>, parroco del quartiere Brancaccio a Palermo, fu ucciso da killer legati a <strong>Cosa Nostra</strong> il <strong>15 settembre 1993</strong>, proprio nel giorno del suo 56° compleanno. Da anni impegnato con i giovani per distoglierli dall’influenza mafiosa e per promuovere legalità e solidarietà, Puglisi fu poi riconosciuto come <strong>martire in odio alla fede</strong> dalla Chiesa cattolica e <strong>beatificato</strong> nel 2013 per il suo esempio di testimonianza evangelica e civile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un mosaico di storie spesso dimenticate</h2>



<p>Oltre a questi due casi emblematici, le morti di sacerdoti uccisi per la sola fedeltà alla giustizia e alla cura pastorale non sono rare nella storia italiana del Novecento. Alcuni, come don <strong>Giorgio Gennaro</strong>, don <strong>Gaetano Millunzi</strong>, don <strong>Costantino Stella</strong>, don <strong>Filippo Di Forti</strong>, don <strong>Ignazio Modica</strong>, don <strong>Rosario Grasso</strong>, don <strong>Giuseppe Seggio</strong>, don <strong>Cesare Boschin</strong> e altri ancora sono ricordati nelle ricerche e nelle cronache, ma spesso le loro storie non hanno avuto la medesima risonanza nazionale. Per molti di questi sacerdoti non esistono processi conclusivi o ampi studi pubblici, tanto che il loro sacrificio rischia di essere cancellato dalla memoria collettiva. </p>



<h2 class="wp-block-heading">“Non interferite”: un libro che ricuce la memoria</h2>



<p>Proprio per <strong>non lasciare nelle ombre</strong> queste storie, è uscito nel 2025 il volume <strong><em>Non interferite. Il sangue dei preti sull’altare delle mafie</em></strong> di <strong>don Marcello Cozzi</strong>, pubblicato da <strong>San Paolo Edizioni</strong>. Il libro racconta le vicende di quattordici sacerdoti che, vivendo il Vangelo “fino in fondo”, hanno deciso di «interferire» con gli affari e le logiche criminali di mafia, camorra e ’ndrangheta, pagando talvolta con la vita la loro coerenza morale e pastorale. L’autore – sacerdote impegnato da anni nella difesa della legalità e nella lotta alle mafie – ha raccolto testimonianze, documenti e storie di uomini spesso dimenticati, restituendo loro dignità e memoria. </p>



<p>In apertura del libro, don Cozzi scrive che molte di queste figure “hanno accompagnato la storia d’Italia dalla sua nascita a oggi” e che le loro vicende sono diventate per lui “Vangelo”, perché mostrano come la fede possa tradursi in <strong>azione civile e testimonianza contro l’ingiustizia e l’oppressione</strong>.</p>



<p>Le storie di don Diana, don Puglisi e degli altri preti uccisi dalle mafie rappresentano una pagina dolorosa ma significativa della storia italiana recente. Per associazioni, scuole e comunità religiose, ricordare questi sacerdoti non è solo un atto di memoria, ma un invito a proseguire nell’impegno per la legalità, la giustizia sociale e la tutela dei più vulnerabili, affinché il silenzio non prevalga e il sacrificio di chi ha osato sfidare il male non vada disperso. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agropoli, il “Settembre Culturale” al Salone Internazionale del Libro di Torino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-il-settembre-culturale-al-salone-internazionale-del-libro-di-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 14:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[fiera del libro]]></category>
		<category><![CDATA[settembre culturale]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=239310</guid>

					<description><![CDATA[Il Settembre Culturale di Agropoli è stato selezionato nell’ambito del progetto “Luci sui festival” del Salone Internazionale del Libro di Torino. Per il quarto anno consecutivo, la rassegna letteraria agropolese [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Settembre Culturale di Agropoli è stato selezionato nell’ambito del progetto “Luci sui festival” del Salone Internazionale del Libro di Torino. Per il quarto anno consecutivo, la rassegna letteraria agropolese è stata valutata positivamente tra le migliori kermesse culturali di tutta Italia. Si tratta di uno spazio dedicato ai festival letterari di ogni dimensione — piccoli, medi e grandi — di tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di mettere in connessione e dare visibilità a manifestazioni e incontri formativi che ogni anno animano l’Italia, creando occasioni di confronto, scambio e arricchimento per lettrici, lettori, autrici e autori. Il Salone Internazionale del Libro di Torino, che quest’anno si svolgerà dal 14 al 18 maggio 2026 presso Lingotto Fiere, con il tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, accenderà ancora una volta i riflettori sui festival italiani selezionati, offrendo loro uno spazio di visibilità sui propri canali di comunicazione. Ad Agropoli, ‘settembre’ si distingue per essere un mese di libri, idee e dialoghi, ospitando ogni anno più di trenta incontri, tutti ad ingresso gratuito, con ospiti di grande rilievo.</p>



<p>Il sindaco, <strong>Roberto Mutalipassi</strong>, dichiara: «<em>La presenza di Agropoli al Salone del Libro di Torino rappresenta non solo un onore, ma anche una grande vetrina e un attestato di qualità per l’impegno nell’organizzazione di una manifestazione che nel 2026 arriverà alla sua diciannovesima edizione. L&#8217;amministrazione continua ad impegnarsi promuovendo questa kermesse e valorizzando la rinnovata biblioteca civica con i suoi numerosi eventi culturali in programma tutto l’anno</em>».</p>



<p>Il consigliere delegato alla Cultura e ideatore del ‘Settembre Culturale’, <strong>Francesco Crispino</strong>, aggiunge: «<em>Partecipare attivamente, per la quarta volta, all’interno di una delle manifestazioni più rilevanti del panorama editoriale italiano, che registra anno dopo anno record di presenze, non può che incrementare il prestigio di Agropoli, già confermata “Città che legge” fino al 2026, titolo che può vantare ormai dal 2017</em>».<em></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
