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	<title>Arredamento, artigianato &amp; design | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Estate in casa: la poltrona in rattan che trasforma ogni angolo in una piccola vacanza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-in-casa-la-poltrona-lounge-che-trasforma-ogni-angolo-in-una-piccola-vacanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[home decor]]></category>
		<category><![CDATA[poltrona lounge]]></category>
		<category><![CDATA[ratten chairs]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un arredo che più di altri interpreta lo spirito dell’estate: la poltrona in rattan. Comoda e capace di creare immediatamente un’atmosfera rilassata, è il pezzo ideale per trasformare un [...]]]></description>
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<p>C’è un arredo che più di altri interpreta lo spirito dell’estate: la poltrona in rattan. Comoda e capace di creare immediatamente un’atmosfera rilassata, è il pezzo ideale per trasformare un angolo della casa in uno spazio dedicato al benessere.</p>



<p>Nata per vivere all’aperto, oggi la poltrona lounge supera i confini di terrazzi e giardini e conquista anche gli interni. Il motivo è semplice: materiali naturali, forme morbide e tessuti materici rispondono al desiderio sempre più forte di ambienti accoglienti, luminosi e in sintonia con la natura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fibre naturali e tonalità leggere: il linguaggio dell’estate</h2>



<p>Rattan, vimini, legno chiaro e intrecci artigianali sono tra i protagonisti della stagione. Questi materiali aggiungono profondità agli spazi senza appesantirli e si abbinano facilmente a palette estive fatte di beige, sabbia, bianco caldo e colori ispirati alla terra.</p>



<p>Una poltrona dalle linee arrotondate può diventare il punto focale di un soggiorno minimal, un angolo lettura vicino a una finestra o una seduta speciale in veranda. Bastano un cuscino in lino, una coperta leggera e una lampada dalla luce morbida per creare un piccolo rifugio domestico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un arredo pensato per vivere lentamente</h2>



<p>La tendenza dell’estate 2026 guarda sempre più a una casa che non sia solo bella da vedere, ma anche piacevole da abitare. La poltrona lounge interpreta proprio questa filosofia: invita a rallentare, leggere, ascoltare musica o semplicemente concedersi una pausa.</p>



<p>Il suo punto di forza è la versatilità: può accompagnare la stagione calda negli spazi outdoor e continuare a vivere in casa durante tutto l’anno, adattandosi a diversi stili, dal mediterraneo contemporaneo al nordico più essenziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come sceglierla</h2>



<p>Per un risultato elegante e senza tempo, meglio puntare su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una struttura solida ma visivamente leggera;</li>



<li>materiali resistenti e piacevoli al tatto;</li>



<li>proporzioni generose, capaci di garantire comfort;</li>



<li>colori neutri facilmente abbinabili.</li>
</ul>



<p>Il vero lusso estivo non è riempire gli spazi, ma creare luoghi in cui stare bene. E una poltrona lounge, con il suo invito al relax, può diventare proprio quel dettaglio che trasforma una stanza in un’esperienza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Piano cottura a induzione: come funziona e quanto si risparmia davvero</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/piano-cottura-a-induzione-come-funziona-e-quanto-si-risparmia-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 12:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[induction hob]]></category>
		<category><![CDATA[piano cottura a induzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni il piano cottura a induzione è diventato uno degli elementi più apprezzati nelle cucine moderne. Non si tratta solo di una scelta estetica legata al design: questa [...]]]></description>
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<p>Negli ultimi anni il piano cottura a induzione è diventato uno degli elementi più apprezzati nelle cucine moderne. Non si tratta solo di una scelta estetica legata al design: questa tecnologia offre importanti vantaggi in termini di <strong>efficienza energetica, sicurezza, velocità di cottura e facilità di pulizia</strong>.</p>



<p>La diffusione delle cucine elettriche di nuova generazione è legata anche alla crescente attenzione verso il risparmio energetico e verso soluzioni domestiche più sostenibili. Ma come funziona realmente un piano a induzione? Quali sono i consumi? E conviene davvero rispetto ai tradizionali fornelli a gas?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come funziona un piano cottura a induzione</h2>



<p>A differenza dei piani a gas o delle tradizionali piastre elettriche, il sistema a induzione non produce calore direttamente sulla superficie. Sotto il piano in vetroceramica sono presenti delle bobine che generano un campo magnetico: quando viene appoggiata una pentola compatibile, il campo crea calore direttamente nel fondo del recipiente.</p>



<p>Il risultato è un trasferimento di energia molto più diretto: il calore viene prodotto dove serve, cioè nella pentola, riducendo al minimo la dispersione verso l’ambiente.</p>



<p>Questa tecnologia permette di raggiungere rapidamente la temperatura desiderata e di regolare la potenza con grande precisione, caratteristiche particolarmente utili sia nelle cotture veloci sia nelle preparazioni che richiedono un controllo accurato del calore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Risparmio energetico: consuma davvero meno?</h2>



<p>Uno dei principali punti di forza dell’induzione è l’elevata efficienza. Nei sistemi tradizionali a gas una parte significativa del calore prodotto dalla fiamma si disperde nell’ambiente circostante. L’induzione, invece, concentra l’energia direttamente sul recipiente.</p>



<p>Il consumo dipende naturalmente dall’utilizzo quotidiano, dalla potenza del piano e dalla durata delle cotture, ma il rendimento energetico dell’induzione è generalmente superiore rispetto ai fornelli tradizionali.</p>



<p>Inoltre, la possibilità di regolare con precisione la temperatura evita sprechi: si utilizza solo l’energia necessaria, senza fiamme accese inutilmente o tempi di riscaldamento più lunghi del necessario.</p>



<p>Un ulteriore vantaggio arriva dall’integrazione con impianti fotovoltaici domestici: chi produce energia elettrica in autonomia può sfruttare il piano a induzione utilizzando energia rinnovabile autoprodotta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cottura più veloce e maggiore controllo</h2>



<p>La velocità è uno degli aspetti più apprezzati da chi passa dall’uso del gas all’induzione. L’acqua può raggiungere l’ebollizione in tempi più brevi e la risposta ai cambiamenti di temperatura è immediata.</p>



<p>Questo permette di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>regolare meglio la cottura degli alimenti;</li>



<li>evitare surriscaldamenti;</li>



<li>mantenere temperature costanti nelle preparazioni più delicate;</li>



<li>ridurre i tempi complessivi ai fornelli.</li>
</ul>



<p>Per chi cucina spesso, la precisione dell’induzione rappresenta un vero cambio di abitudine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza in cucina: un vantaggio importante</h2>



<p>Il piano a induzione offre anche un livello superiore di sicurezza rispetto ai fornelli tradizionali.</p>



<p>La superficie rimane relativamente fredda perché il calore viene generato direttamente nella pentola. Inoltre:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non c’è una fiamma libera;</li>



<li>non ci sono perdite di gas;</li>



<li>molti modelli riconoscono automaticamente la presenza della pentola;</li>



<li>sono disponibili funzioni come blocco bambini, spegnimento automatico e controllo del surriscaldamento.</li>
</ul>



<p>Queste caratteristiche lo rendono particolarmente interessante per famiglie con bambini o per chi desidera una cucina più sicura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pulizia più semplice e cucina più ordinata</h2>



<p>Dal punto di vista pratico, uno dei vantaggi più evidenti è la manutenzione.</p>



<p>La superficie completamente piatta in vetroceramica permette una pulizia rapida: eventuali schizzi o residui non si incrostano come può accadere sulle griglie dei fornelli a gas.</p>



<p>Inoltre, il design minimale si integra facilmente nelle cucine contemporanee, creando un ambiente più ordinato e moderno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quali pentole servono per l’induzione?</h2>



<p>Non tutte le pentole sono compatibili. Il piano a induzione necessita di recipienti con fondo magnetico, generalmente realizzati in materiali come ghisa o acciaio compatibile.</p>



<p>Un semplice test consiste nell’avvicinare una calamita al fondo della pentola: se aderisce, è probabile che il recipiente sia adatto all’induzione.</p>



<p>Molti produttori indicano comunque chiaramente il simbolo specifico per la compatibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli aspetti da valutare prima dell’acquisto</h2>



<p>Nonostante i numerosi vantaggi, ci sono alcuni elementi da considerare.</p>



<p>Il primo riguarda l’impianto elettrico: un piano a induzione può richiedere una potenza maggiore rispetto agli elettrodomestici tradizionali. Prima dell’installazione è quindi importante verificare la capacità del contatore e dell’impianto domestico.</p>



<p>Anche il costo iniziale può essere superiore rispetto a un piano cottura tradizionale, ma può essere compensato nel tempo dai vantaggi in termini di efficienza, praticità e durata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Induzione o gas: quale scegliere?</h2>



<p>La scelta dipende dalle esigenze personali, ma l’induzione rappresenta oggi una delle soluzioni più avanzate per una cucina domestica.</p>



<p>Il gas mantiene il vantaggio della familiarità e di un investimento iniziale spesso più contenuto, mentre l’induzione offre maggiore sicurezza, pulizia, rapidità e un migliore sfruttamento dell’energia.</p>



<p>Per chi sta progettando una nuova cucina o sta rinnovando casa, il piano a induzione è una tecnologia destinata a diventare sempre più centrale, soprattutto in un’ottica di abitazioni efficienti e sostenibili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una scelta che unisce tecnologia e stile</h2>



<p>Il piano cottura a induzione non è solo un elettrodomestico, ma un elemento che interpreta il nuovo modo di vivere la cucina: più efficiente, più sicuro e più attento ai consumi.</p>



<p>Tra risparmio energetico, facilità di utilizzo e integrazione con il design contemporaneo, rappresenta una delle soluzioni più interessanti per chi vuole rendere la propria casa più moderna e funzionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Divani, dominano i toni naturali: beige, verde salvia e blu tra i colori più richiesti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/divani-dominano-i-toni-naturali-beige-verde-salvia-e-blu-tra-i-colori-piu-richiesti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[comprare divani]]></category>
		<category><![CDATA[divani]]></category>
		<category><![CDATA[divani 2026]]></category>
		<category><![CDATA[divani colori]]></category>
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					<description><![CDATA[Toni neutri, sfumature ispirate alla natura e colori caldi della terra guidano le scelte di chi acquista un nuovo divano. È questa la tendenza che emerge dalle principali collezioni presentate [...]]]></description>
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<p>Toni neutri, sfumature ispirate alla natura e colori caldi della terra guidano le scelte di chi acquista un nuovo divano. È questa la tendenza che emerge dalle principali collezioni presentate negli ultimi appuntamenti del design internazionale e dalle indicazioni dei produttori del settore arredamento.</p>



<p>Il beige continua a rappresentare una delle tonalità più richieste grazie alla sua versatilità e alla capacità di adattarsi sia agli interni contemporanei sia agli ambienti dallo stile classico. Accanto ai tradizionali tortora, sabbia e greige, cresce l&#8217;interesse per il bianco caldo e le sfumature crema, considerate più accoglienti rispetto al bianco puro.</p>



<p>Tra i colori in maggiore crescita si conferma il verde, soprattutto nelle varianti salvia, oliva ed eucalipto. Si tratta di tonalità che richiamano il mondo naturale e che vengono spesso abbinate a materiali come legno, pietra e fibre naturali, protagonisti delle più recenti tendenze dell&#8217;interior design.</p>



<p>Mantiene una posizione di rilievo anche il blu, in particolare nelle versioni petrolio, ottanio e navy. Queste sfumature vengono scelte per conferire eleganza agli ambienti senza rinunciare alla facilità di abbinamento con altri elementi d&#8217;arredo.</p>



<p>Spazio anche ai colori della terra. Terracotta, mattone, ruggine e caramello sono sempre più presenti nelle nuove collezioni dei marchi di arredamento, in linea con un ritorno a palette calde ispirate ai paesaggi mediterranei.</p>



<p>Per chi preferisce uno stile più deciso, il grigio antracite e il nero restano opzioni diffuse, soprattutto nei contesti moderni e minimalisti, anche se oggi vengono spesso alleggeriti da cuscini e complementi dai colori più chiari.</p>



<p>Secondo gli esperti del settore, la tendenza generale premia colori senza tempo piuttosto che tonalità particolarmente accese. L&#8217;obiettivo è realizzare ambienti destinati a durare nel tempo, privilegiando sfumature facilmente abbinabili e capaci di adattarsi all&#8217;evoluzione dello stile della casa.</p>



<p>Le previsioni cromatiche elaborate da istituti come Pantone e WGSN-Coloro confermano inoltre una crescente attenzione verso tonalità che evocano benessere, equilibrio e connessione con la natura, un orientamento che continua a influenzare anche il mercato dell&#8217;arredamento imbottito.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bagno stretto e lungo: come arredarlo senza rinunciare a stile e funzionalità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bagno-stretto-e-lungo-come-arredarlo-senza-rinunciare-a-stile-e-funzionalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 11:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente elegante]]></category>
		<category><![CDATA[bagno]]></category>
		<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[sanitari]]></category>
		<category><![CDATA[stile e funzionalità]]></category>
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					<description><![CDATA[Arredare un bagno stretto e lungo può sembrare una sfida, ma con le giuste scelte progettuali è possibile ottenere un ambiente elegante, funzionale e visivamente più ampio. La disposizione degli [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Arredare un bagno stretto e lungo può sembrare una sfida, ma con le giuste scelte progettuali è possibile ottenere un ambiente elegante, funzionale e visivamente più ampio. La disposizione degli elementi, i colori e l&#8217;illuminazione giocano un ruolo fondamentale nel valorizzare ogni centimetro disponibile.</p>



<p>La prima regola è sfruttare lo sviluppo lineare della stanza. Sanitari e mobili dovrebbero essere collocati lungo una sola parete, lasciando il passaggio il più possibile libero. Questa soluzione rende l&#8217;ambiente più ordinato e migliora la percezione dello spazio.</p>



<p>Anche la scelta dei mobili è determinante. Meglio preferire arredi sospesi e poco profondi, capaci di alleggerire l&#8217;impatto visivo e facilitare la pulizia del pavimento. Un mobile lavabo compatto, magari con cassettoni capienti, permette di coniugare estetica e praticità senza sacrificare lo spazio contenitivo.</p>



<p>La doccia rappresenta spesso la soluzione più indicata rispetto alla vasca. Un box walk-in con parete in vetro trasparente evita di interrompere la continuità visiva e contribuisce a far apparire il bagno più grande. Se la conformazione lo consente, la doccia può essere collocata sul fondo della stanza, valorizzando la prospettiva.</p>



<p>I colori chiari restano una scelta vincente. Bianco, beige, tortora e grigi molto delicati riflettono meglio la luce e ampliano visivamente gli ambienti. Per evitare un effetto troppo uniforme è possibile inserire dettagli in legno naturale o finiture effetto pietra, capaci di rendere il bagno più caldo e accogliente.</p>



<p>Grande attenzione va riservata agli specchi. Uno specchio di ampie dimensioni, magari esteso per tutta la larghezza del mobile lavabo, aumenta la luminosità e dona maggiore profondità all&#8217;ambiente. Se integrato con un&#8217;illuminazione a LED, migliora anche il comfort durante l&#8217;utilizzo quotidiano.</p>



<p>L&#8217;illuminazione, infatti, è un altro elemento strategico. Oltre alla luce principale sul soffitto, è consigliabile prevedere punti luce laterali o faretti incassati che eliminino le zone d&#8217;ombra e distribuiscano uniformemente la luce lungo tutto il bagno.</p>



<p>Anche i rivestimenti possono contribuire a modificare la percezione dello spazio. Piastrelle di grande formato riducono il numero delle fughe e rendono l&#8217;ambiente più omogeneo, mentre una posa orizzontale può attenuare l&#8217;effetto &#8220;corridoio&#8221; tipico dei bagni molto stretti.</p>



<p>Infine, è importante limitare gli oggetti a vista. Mensole leggere, nicchie ricavate nelle pareti e mobili contenitori aiutano a mantenere ordine e pulizia visiva, due aspetti essenziali negli ambienti di piccole dimensioni.</p>



<p>Con un progetto studiato nei dettagli, anche un bagno stretto e lungo può diventare uno spazio moderno, luminoso e perfettamente funzionale. La chiave è puntare su arredi proporzionati, materiali che amplificano la luce e soluzioni salvaspazio capaci di coniugare comfort ed estetica.</p>



<p>(Foto creata con ChatGPT Image)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il piacere del picnic parte dai dettagli: il fascino del cestino in vimini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-piacere-del-picnic-parte-dai-dettagli-il-fascino-del-cestino-in-vimini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[cestino vimini]]></category>
		<category><![CDATA[pic nic]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un oggetto che più di ogni altro racconta l&#8217;estate, il tempo libero e il piacere di stare all&#8217;aria aperta: il cestino da picnic. Per anni sostituito da borse termiche [...]]]></description>
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<p>C&#8217;è un oggetto che più di ogni altro racconta l&#8217;estate, il tempo libero e il piacere di stare all&#8217;aria aperta: il cestino da picnic. Per anni sostituito da borse termiche e contenitori in plastica, oggi torna protagonista grazie alla riscoperta dei materiali naturali, del design sostenibile e delle esperienze da vivere con calma.</p>



<p>Sempre più persone scelgono di trascorrere una giornata in un parco, in campagna o vicino al mare, trasformando il picnic in un&#8217;occasione per rallentare i ritmi e condividere momenti di qualità. E il cestino, da semplice contenitore, diventa un vero elemento di stile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fascino del vimini e della lavorazione artigianale</h2>



<p>Il classico cestino in vimini continua a rappresentare la scelta più apprezzata. Ogni intreccio racconta una tradizione artigianale che unisce estetica e funzionalità, valorizzando materiali naturali e lavorazioni capaci di durare nel tempo.</p>



<p>Accanto al vimini trovano spazio anche salice, bambù e fibre naturali, sempre più utilizzati per realizzare accessori resistenti, leggeri ed eleganti, perfetti per chi desidera un prodotto sostenibile e dal gusto senza tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come organizzare un cestino funzionale</h2>



<p>L&#8217;organizzazione è il segreto per un picnic piacevole. Gli oggetti più pesanti, come bottiglie e contenitori, dovrebbero essere sistemati sul fondo, mentre piatti, bicchieri e alimenti più delicati possono trovare posto nella parte superiore, protetti da un canovaccio in lino o cotone.</p>



<p>Suddividere gli alimenti in contenitori ermetici permette di mantenere ordine e freschezza, evitando fuoriuscite durante il trasporto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I materiali che fanno la differenza</h2>



<p>Anche gli accessori contribuiscono a creare un&#8217;atmosfera curata. Una tovaglia in lino o cotone naturale, piatti in bambù, posate in acciaio riutilizzabili o in legno certificato, bicchieri resistenti e tovaglioli in tessuto rappresentano una scelta pratica ed elegante.</p>



<p>Oltre all&#8217;aspetto estetico, questi materiali riducono l&#8217;utilizzo della plastica monouso e possono essere riutilizzati per molte stagioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli accessori indispensabili</h2>



<p>Un cestino ben organizzato dovrebbe contenere anche alcuni piccoli elementi che rendono l&#8217;esperienza più confortevole:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una tovaglia ampia e facile da lavare;</li>



<li>un cestino porta pane o sacchetti in tessuto;</li>



<li>un coltello multiuso e un piccolo tagliere;</li>



<li>una borsa termica o ghiaccioli refrigeranti per gli alimenti freschi;</li>



<li>tovaglioli in stoffa;</li>



<li>un sacchetto dedicato alla raccolta dei rifiuti.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quando il design incontra la convivialità</h2>



<p>Il successo del picnic racconta una tendenza più ampia: vivere gli spazi esterni come un&#8217;estensione della casa. Il design non riguarda soltanto l&#8217;arredamento domestico, ma anche il modo in cui si costruiscono esperienze piacevoli all&#8217;aperto, scegliendo oggetti belli, funzionali e destinati a durare.</p>



<p>Un cestino ben realizzato, materiali naturali e accessori coordinati trasformano un semplice pranzo sull&#8217;erba in un momento da condividere con famiglia e amici, dove praticità, artigianato e attenzione ai dettagli si incontrano in perfetto equilibrio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Divano modulare, il nuovo protagonista del living: comfort, design e libertà di trasformazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/divano-modulare-il-nuovo-protagonista-del-living-comfort-design-e-liberta-di-trasformazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:17:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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					<description><![CDATA[Il soggiorno cambia volto e il divano diventa sempre più un elemento centrale della casa, non solo per il comfort ma anche per la capacità di adattarsi agli spazi e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il soggiorno cambia volto e il divano diventa sempre più un elemento centrale della casa, non solo per il comfort ma anche per la capacità di adattarsi agli spazi e agli stili di vita contemporanei. Tra le soluzioni più apprezzate dell&#8217;arredo moderno cresce la scelta del divano modulare, un sistema flessibile pensato per accompagnare le esigenze quotidiane.</p>



<p>A differenza dei modelli tradizionali, il divano modulare è composto da elementi indipendenti che possono essere combinati e riorganizzati. Penisole, sedute, angoli e chaise longue possono cambiare posizione in base alla disposizione della stanza, permettendo di trasformare l&#8217;ambiente senza sostituire l&#8217;intero arredo.</p>



<p>Una delle ragioni principali del successo di questa soluzione è la capacità di adattarsi alle abitazioni contemporanee, spesso caratterizzate da spazi più ridotti o ambienti multifunzionali. Un living può diventare così zona relax, area per accogliere ospiti o spazio dedicato al tempo libero, con una configurazione sempre diversa.</p>



<p>Dal punto di vista estetico, i divani modulari rispondono anche alla crescente richiesta di personalizzazione. Tessuti, colori, dimensioni e composizioni possono essere scelti per creare un elemento unico, capace di integrarsi con diversi stili: dal minimal moderno al più caldo stile naturale, fino agli ambienti dal carattere elegante e ricercato.</p>



<p>Il tema della sostenibilità ha inoltre rafforzato l&#8217;interesse verso arredi più duraturi. La possibilità di modificare la composizione nel tempo, sostituire singoli elementi o rinnovare rivestimenti permette di prolungare la vita del prodotto e ridurre la necessità di acquistare nuovi mobili.</p>



<p>Non manca l&#8217;attenzione al benessere. Le nuove generazioni di divani modulari puntano su sedute ergonomiche, materiali confortevoli e soluzioni pensate per il relax quotidiano: dalla lettura alla visione di film, fino ai momenti di socialità in famiglia.</p>



<p>Il divano modulare rappresenta così una risposta a un modo diverso di abitare, dove la casa non è più un insieme di ambienti rigidi ma uno spazio in continua evoluzione. Un equilibrio tra design, praticità e libertà di scelta che lo rende uno degli elementi più interessanti dell&#8217;arredamento contemporaneo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Futuro dell&#8217;arredo: passaporto digitale per mobili e lampade, la svolta europea sulla sostenibilità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/futuro-dellarredo-passaporto-digitale-per-mobili-e-lampade-la-svolta-europea-sulla-sostenibilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
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					<description><![CDATA[Cataloghi, fotografie e schede tecniche non saranno più sufficienti per descrivere un prodotto. Secondo studio normativo realizzato da Ollum, società italiana specializzata in sostenibilità e misurazione degli impatti ambientali, il settore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cataloghi, fotografie e schede tecniche non saranno più sufficienti per descrivere un prodotto. Secondo <strong>studio normativo realizzato da Ollum</strong>, società italiana specializzata in sostenibilità e misurazione degli impatti ambientali, il settore dell&#8217;arredo e dell&#8217;illuminazione si sta avviando verso una trasformazione profonda: mobili, sedute e lampade saranno sempre più accompagnati da informazioni digitali strutturate in grado di raccontarne origine dei materiali, impatti ambientali, durabilità, riparabilità e modalità di recupero a fine vita.</p>



<p><strong>La nascita dell&#8217;identità digitale del prodotto</strong></p>



<p>Quello che fino a ieri era principalmente uno strumento commerciale si sta trasformando in un vero e proprio patrimonio informativo. Un tavolo, una sedia o una lampada non saranno più descritti soltanto dal design, dalle dimensioni o dalle prestazioni tecniche, ma anche dai dati che ne raccontano l&#8217;intero ciclo di vita. Questa conclusione emerge dall&#8217;analisi condotta da Ollum sulle principali normative europee in fase di implementazione e dall&#8217;esperienza maturata a supporto di aziende impegnate nella misurazione e comunicazione delle prestazioni ambientali dei propri prodotti.</p>



<p>La direzione è indicata dall&#8217;Unione Europea attraverso il&nbsp;<a href="https://email.mddr.ollum.it/c/eJxEz7GOwyAQBNCvgdLaXTsGCopr-I0IsptkJWxHwKXI15980unqkd7McETvQcRKROfRgQ8IVras9dpfwvrRY5fosgAWt2AxC2z9sdK0CWtmbtL7pMM-o7v7fAmZWeCeBfN694WXsN5KAJwRrEYCWmFFhxfwM0yLJyrOFyxzCOLptJnbdNT6vZ1ojc8xXt3MX4aSofQXGEpd2ls_aijlrajsQwwluR0sXR-7oWRbbML5d79Z4KFH23MVlnrTKvs4zoL_i1flSJ5CmO2I9h3pJwAA__-jfFlK" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>nuovo Regolamento Ecodesign per Prodotti Sostenibili (ESPR</strong></a>), che introduce il concetto di&nbsp;<a href="https://email.mddr.ollum.it/c/eJxEjzFuxCAQRU8Dna1hjAEXFGl8jRUss96RsEFAUuT0kSNFaf-X3tNLXjkHRJK8sk5ZcJsCSWfg_OiVEn9zucjbQKCi1SoKDWc_DM4nJQ4pNep95iHfHiJZG_RijFtNDOtK-HytLwMAK2iNkj0CGjDKqhXcArN2iNG6qOKybeTwZqfU5pLz53lDs3-PUbtYPgTuAve_Q-AeczkE7s_SaeI81dB7qKWNMiU-eIRMU-KptpLKuMdaBe6y-UYp_DYJDQeXdoVMifKTM12j3NL_7Acnjw63bZHDyy-PPwEAAP__ItVf0A" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Digital Product Passport (DPP)</strong></a>, un passaporto digitale destinato a raccogliere informazioni sulla composizione, l&#8217;origine, le prestazioni ambientali, la riparabilità e la riciclabilità dei prodotti.&nbsp;<a href="https://email.mddr.ollum.it/c/eJxEzz1uxSAQBODTQBdrd435KSjS-BpP8Hbjh4SNBU6KnD5ypCj1jD7NcETvQURLROfRgQ8IWvZU6mOcwuW7tEOiSwKYncGsDOxjszTtwiUxdxljKpd-RXEpfcyYF2eC9YbQLOggZJbAztpFl0hAFiw6XMDPMBlPlJ3PmOcQxNNtM_ep1fq532iNr-s6h5rfFa2K1r9A0Zpr2xStXbZW0y7H1d7k2VhG2Q5Fq-6xC6ff9crAVlo_UhWW-iz1bt_8_8FH4UieQpj1FfVXpJ8AAAD__zAuV7w" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Il Regolamento</strong></a>&nbsp;rappresenta il nuovo quadro europeo per rendere i prodotti più sostenibili, durevoli e trasparenti lungo tutta la filiera.</p>



<p>Secondo il primo piano di lavoro pubblicato dalla Commissione Europea, tra le categorie prioritarie individuate per i futuri atti applicativi rientrano anche i&nbsp;<strong>mobili</strong>, insieme ad altri prodotti considerati strategici per la transizione verso un&#8217;economia circolare.</p>



<p>«<em>Per anni il settore dell&#8217;arredo ha competuto principalmente su design, qualità e prestazioni tecniche. Oggi stiamo assistendo alla nascita di una nuova dimensione competitiva: la qualità delle informazioni associate al prodotto</em>&#8220;, commenta <strong>Davide Treghini, Co-founder di Ollum</strong>. &#8220;<em>Le aziende che sapranno raccogliere, organizzare e rendere verificabili dati su materiali, impatti ambientali, durabilità e circolarità saranno avvantaggiate non solo dal punto di vista normativo, ma anche commerciale. Il prodotto del futuro dovrà essere bello, funzionale e sostenibile, ma anche trasparente</em>.»</p>



<p><strong>Dalla scheda tecnica alla carta d&#8217;identità digitale</strong></p>



<p>Il cambiamento non riguarda solamente il rispetto di nuovi requisiti normativi. Si tratta di una trasformazione più profonda del modo in cui i prodotti vengono progettati, realizzati e commercializzati.</p>



<p>Così come l&#8217;etichetta nutrizionale ha cambiato il rapporto tra consumatori e prodotti alimentari, il passaporto digitale potrebbe modificare il modo in cui aziende, progettisti, distributori e clienti valutano un prodotto di arredo o illuminazione.</p>



<p>Le informazioni che oggi spesso rimangono disperse tra fornitori, uffici tecnici e documentazione interna dovranno diventare accessibili, aggiornate e verificabili. Tra queste:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>provenienza delle materie prime</li>



<li>contenuto riciclato</li>



<li>impatti ambientali associati alla produzione</li>



<li>possibilità di riparazione</li>



<li>disponibilità di pezzi di ricambio</li>



<li>durabilità del prodotto</li>



<li>modalità di recupero e riciclo a fine vita</li>
</ul>



<p>L&#8217;obiettivo europeo è creare prodotti più trasparenti e favorire modelli di economia circolare basati su riutilizzo, riparazione e recupero dei materiali.</p>



<p><strong>Una trasformazione che coinvolge l&#8217;intera filiera dell&#8217;edilizia</strong></p>



<p>Per il settore arredo e illuminazione, la spinta verso la tracciabilità non arriva da una sola norma.</p>



<p>Oltre all&#8217;ESPR, il nuovo&nbsp;<a href="https://email.mddr.ollum.it/c/eJxEzzFuxSAQBNDTQBdrWWMDBUUaX-OLZTf-SPhjYZIip48cKUo9o6cZjsZ7ENESjfPGgQ8GtByp1Md1Cpfv0l4SXRIw5KwhZeG49hWnQ7gk5i7XNZWhnxFzDuBoyYlCWheX-WO2PjNZa8ktQZeIgCusxpkF_AyT9YjkPBmaQxCPt83cp1br53GjNT7HOC81vyvcFG5_gcKNatsVbl32VtMhr9He8tkVbrrHLpx-dysLe2n9laqw1Fzq3bvh_2uPwhE9hjDrEfVXxJ8AAAD__7WkVjc" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Construction Products Regulation (CPR)</strong></a>&nbsp;punta ad aumentare la digitalizzazione e la disponibilità delle informazioni relative ai prodotti impiegati negli edifici. Parallelamente, l&#8217;evoluzione della direttiva europea sulla&nbsp;<a href="https://email.mddr.ollum.it/c/eJxEzzFuxCAQheHTQGeLGYOBgiKNr7GCnYl3JGyvgGyR00cbKUr9pP_powQhGGbNCXwAb0IEo_nIUm_9ySTfcp2cfGYDxVsoypqj7yvOB5Nkosa9zzL0IzmCdSF2YMmT-4yR7pYIHKyLd5SzloQGV7OCB2fCYmYbEIsPBcoSIwd8t4nafNX6dbyjNT3GeHa1fCjcFG5_g8Kt1GtXuJE0HkNeebrnztPemM-Jn4UmeU0ycpWscNMtNab8a1HW7HK1M1cmrnepfI7rffbPvQklDBjjokfSr4Q_AQAA__-iaV0-" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>prestazione energetica degli edifici (EPBD)</strong></a>&nbsp;e la crescente diffusione dei criteri ambientali negli appalti pubblici stanno aumentando la richiesta di dati affidabili sulle prestazioni ambientali dei prodotti.</p>



<p>In questo contesto, produttori e fornitori saranno chiamati a dimostrare non soltanto la conformità tecnica delle proprie soluzioni, ma anche le loro caratteristiche ambientali lungo l&#8217;intero ciclo di vita.</p>



<p><strong>I dati ambientali diventano un vantaggio competitivo</strong></p>



<p>La sfida principale non sarà generare un QR code o una piattaforma digitale, ma costruire un sistema capace di raccogliere informazioni affidabili lungo la catena di fornitura.<br>È una dinamica che Ollum osserva già oggi nei progetti sviluppati per aziende manifatturiere chiamate a fornire dati sempre più dettagliati su materiali, emissioni, contenuto riciclato e caratteristiche di circolarità dei propri prodotti.</p>



<p>Per molte aziende del settore arredo e illuminazione questo significa iniziare a lavorare su attività che fino a pochi anni fa erano considerate opzionali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://email.mddr.ollum.it/c/eJxEj8FuhSAQRb8GdhoYVIYFi278jRdgRh_JqC9im7Rf39ikeet7c04ORYtomDVH69F6g8EazVuq8mgvpvpTj52jT2xs9oPNajBbWyfoN6aaiE5ura-XfsYR3ZTHhA5owRKChVKMd5iXnBItqGsEA5OZrLejQWf6AQGyx2yzC4ERbjbR2R8in9sNlfi8rldT7kPBrGD-HxTMWY5VwSwldVIX7sp3Ee5Sa9zaxvt90Wc8mdJfgRrMWo9zT8LEUqrwfh234h35qBQBIQSnr6i_IvwGAAD__x7yWdc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">analisi del ciclo di vita dei prodotti</a>;</li>



<li>raccolta strutturata dei dati ambientali;</li>



<li>misurazione delle emissioni associate ai prodotti;</li>



<li>valutazione della circolarità;</li>



<li>progettazione orientata alla durabilità e alla riparabilità;</li>



<li>comunicazione ambientale verificata.</li>
</ul>



<p>Strumenti come le&nbsp;<a href="https://email.mddr.ollum.it/c/eJxEj02K6zAQBk8j7WK6244lLbR4G18j6KeTNEh2kPQCk9MPHhhm_X1UUdmjtcCs2aOxaMA6BM01SLn1F2f5yLGzN4EBo1kwqgVqf6w0Vc4Scm7c-yRDP72B690lax1wCjHNFAyGbDAAEsWFtXgCWmFFg1ewM0yLJYrGRoyzc2zpZOfcpqOU__WEFv8c49XV_E_Rpmj7HRRtndtbPqJoCzUK74MVbUXufElfqfAl9M69V97Ps26-cQ4_LWqBhxxtD4UzlySF93Gcsr_cm2RPlpyb9fD67ek7AAD__6veXXo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Life Cycle Assessment (LCA)</strong></a>&nbsp;consentono di quantificare gli impatti ambientali lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, mentre le&nbsp;<a href="https://email.mddr.ollum.it/c/eJxEj7GOwyAQRL8GSmtZHLMUFNf4NyLwbpKVcBwBlyJff_JJp2vfSG9mODkiELGSXCAXgKIDK3vWeu0vYf3o8ZQUsoArYXbFzLD3-4LTLqyZuUnvkw77SEvJxTFClACwecFMEclfSsaF8BasJgRcYHHBXYA8TDMhlkDFFR-jEJ5u5jYdtX7vp7SmxxivbvyXwdXg-hcYXLu0t37U4LpJG3rTLZ9TTyAvNrjalprwLxQzw12P9sxVWOqmVZ7jOAv-L16VExLG6O1I9p3wJwAA__8Vflia" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>Environmental Product Declaration (EPD)</strong></a>&nbsp;permettono di comunicare tali informazioni attraverso documenti verificati da organismi indipendenti.</p>



<p>Allo stesso tempo, l&#8217;adozione di metodologie di&nbsp;<strong>EcoDesign</strong>&nbsp;aiuta le imprese a progettare prodotti più durevoli, riparabili e riciclabili, anticipando molte delle richieste che caratterizzeranno il futuro passaporto digitale.</p>



<p><strong>Dal prodotto fisico al prodotto informativo</strong></p>



<p>Per decenni il settore dell&#8217;arredo ha investito nella qualità dei materiali, nel design e nell&#8217;innovazione estetica. Nei prossimi anni una parte crescente del valore potrebbe essere rappresentata dalla qualità dei dati associati al prodotto.</p>



<p>La capacità di conoscere e documentare l&#8217;origine dei materiali, misurare gli impatti ambientali e dimostrare le caratteristiche di circolarità potrebbe diventare un fattore competitivo tanto importante quanto il design stesso.</p>



<p>Il passaporto digitale non rappresenta quindi soltanto un nuovo adempimento normativo. Segna il passaggio da prodotti raccontati attraverso immagini e cataloghi a prodotti definiti da informazioni verificabili e condivisibili lungo tutta la filiera.</p>



<p>Per il settore arredo e illuminazione, la vera sfida sarà trasformare questi dati in uno strumento di competitività, innovazione e fiducia.</p>
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		<item>
		<title>Casa: estate e saldi, è questo il momento migliore per cambiare il divano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casa-estate-e-saldi-e-questo-il-momento-migliore-per-cambiare-il-divano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 11:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate e l&#8217;avvicinarsi della stagione dei saldi, per molte famiglie italiane può essere questo il momento più conveniente per sostituire il divano di casa. Tra promozioni stagionali, rinnovo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate e l&#8217;avvicinarsi della stagione dei saldi, per molte famiglie italiane può essere questo il momento più conveniente per sostituire il divano di casa. Tra promozioni stagionali, rinnovo delle collezioni e maggiore disponibilità di offerte da parte dei rivenditori, <strong>il periodo compreso tra giugno e agosto rappresenta infatti una delle finestre più favorevoli per l&#8217;acquisto di nuovi arredi.</strong></p>



<p>Secondo gli operatori del settore, i mesi estivi coincidono spesso con il ricambio dei modelli esposti nei punti vendita. Una circostanza che consente ai consumatori di accedere a sconti significativi sia sui prodotti in esposizione sia sulle collezioni che stanno per essere sostituite dalle novità autunnali.</p>



<p>Ma il fattore economico non è l&#8217;unico elemento da considerare. Gli esperti di arredamento sottolineano come il divano sia tra gli elementi della casa maggiormente soggetti a usura. Dopo anni di utilizzo quotidiano, imbottiture che cedono, sedute deformate, rivestimenti consumati o strutture meno stabili possono compromettere non solo il comfort, ma anche il benessere posturale.</p>



<p>In media, un divano di buona qualità può mantenere prestazioni ottimali per un periodo compreso tra sette e quindici anni, a seconda dei materiali impiegati e dell&#8217;intensità di utilizzo. Segnali come avvallamenti permanenti nelle sedute, cigolii della struttura o difficoltà nella pulizia dei rivestimenti possono indicare la necessità di una sostituzione.</p>



<p>L&#8217;estate, inoltre, è spesso il periodo in cui molte famiglie approfittano delle ferie per riorganizzare gli spazi domestici o completare piccoli interventi di rinnovamento della casa. In questo contesto, il cambio del divano rappresenta uno degli interventi più efficaci per modificare l&#8217;aspetto del soggiorno senza affrontare lavori invasivi.</p>



<p>Particolare attenzione va riservata alla scelta dei materiali. I tessuti tecnici antimacchia, le fibre naturali e le soluzioni modulari stanno conquistando quote sempre più importanti del mercato grazie alla loro praticità e alla capacità di adattarsi alle nuove esigenze abitative. Cresce anche l&#8217;interesse per prodotti realizzati con materiali riciclati o provenienti da filiere sostenibili.</p>



<p>Prima di procedere all&#8217;acquisto, gli specialisti consigliano di valutare attentamente dimensioni, ergonomia e qualità della struttura, verificando che il nuovo modello sia adeguato agli spazi disponibili e alle abitudini della famiglia. Un investimento che, se ben pianificato, può migliorare sensibilmente il comfort domestico e accompagnare la vita quotidiana per molti anni.</p>
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		<title>Piscina ecosostenibile: materiali e tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/piscina-ecosostenibile-materiali-e-tecnologie-green-per-ridurre-limpatto-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[piscine]]></category>
		<category><![CDATA[piscine di lusso]]></category>
		<category><![CDATA[piscine sostenibili]]></category>
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					<description><![CDATA[Le piscine rappresentano da sempre un elemento di benessere e di valorizzazione degli spazi esterni, ma negli ultimi anni il settore ha iniziato a confrontarsi con una nuova esigenza: ridurre [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le piscine rappresentano da sempre un elemento di benessere e di valorizzazione degli spazi esterni, ma negli ultimi anni il settore ha iniziato a confrontarsi con una nuova esigenza: ridurre il consumo di risorse e progettare strutture più rispettose dell’ambiente. Nasce così il concetto di piscina ecosostenibile, un insieme di soluzioni costruttive e tecnologiche pensate per limitare sprechi di acqua, energia e prodotti chimici.</p>



<p>La sostenibilità di una piscina non dipende da un singolo elemento, ma dall’intero ciclo di vita dell’impianto: dalla scelta dei materiali alla gestione quotidiana, fino ai sistemi di filtrazione e riscaldamento.</p>



<p><strong>Materiali più attenti all’ambiente</strong></p>



<p>Nella costruzione delle piscine moderne si stanno diffondendo materiali progettati per durare più a lungo e richiedere meno manutenzione. Strutture in calcestruzzo, acciaio o materiali compositi possono essere ottimizzate per aumentare la resistenza nel tempo e ridurre la necessità di interventi frequenti.</p>



<p>Sempre più interesse è rivolto anche ai rivestimenti ad alta durabilità, capaci di limitare perdite d’acqua e deterioramento. Una vasca ben isolata e correttamente progettata permette infatti di ridurre gli sprechi e mantenere più stabile la temperatura dell’acqua.</p>



<p><strong>Filtrazione naturale e riduzione dei prodotti chimici</strong></p>



<p>Uno dei principali aspetti della piscina sostenibile riguarda la qualità dell’acqua. I sistemi tradizionali basati esclusivamente sull’uso di prodotti chimici possono essere affiancati da tecnologie più efficienti.</p>



<p>Tra le soluzioni più conosciute ci sono i sistemi di filtrazione avanzata e le piscine biologiche, dove l’acqua viene depurata attraverso processi naturali che coinvolgono piante acquatiche, microrganismi e materiali filtranti. In questi impianti la zona di balneazione può essere integrata con aree dedicate alla rigenerazione dell’acqua.</p>



<p>Anche tecnologie come la disinfezione tramite elettrolisi del sale, l’ozono o i sistemi a raggi ultravioletti possono contribuire a diminuire l’impiego di cloro tradizionale, mantenendo comunque elevati standard di sicurezza quando correttamente installati e gestiti.</p>



<p><strong>Risparmio idrico: coperture e recupero dell’acqua</strong></p>



<p>Una delle maggiori perdite di acqua in piscina è dovuta all’evaporazione, soprattutto nei periodi più caldi. Le coperture termiche rappresentano una soluzione semplice ed efficace: riducono la dispersione di calore, limitano l’ingresso di impurità e diminuiscono la necessità di frequenti reintegri.</p>



<p>Anche il recupero dell’acqua piovana può essere valutato in fase di progettazione, attraverso sistemi dedicati di raccolta e trattamento, nel rispetto delle normative locali.</p>



<p><strong>Energia rinnovabile e consumi intelligenti</strong></p>



<p>Per rendere una piscina più efficiente dal punto di vista energetico, un ruolo importante è svolto dalle tecnologie di nuova generazione. Le pompe di calore ad alta efficienza consentono di riscaldare l’acqua consumando meno energia rispetto ai sistemi tradizionali.</p>



<p>L’integrazione con impianti fotovoltaici può permettere di alimentare pompe, sistemi di filtrazione e illuminazione sfruttando energia prodotta da fonti rinnovabili.</p>



<p>Anche l’automazione contribuisce alla sostenibilità: sensori e sistemi intelligenti possono monitorare temperatura, qualità dell’acqua e tempi di funzionamento degli impianti, evitando consumi inutili.</p>
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		<title>Pontecagnano: Rizzo Marmi, specializzazione e innovazione in quattro generazioni di maestri del marmo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pontecagnano-rizzomarmi-specializzazione-e-innovazione-in-quattro-generazioni-di-maestri-del-marmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[marmi rizzo]]></category>
		<category><![CDATA[marmo alleggerito]]></category>
		<category><![CDATA[rizzo marmi]]></category>
		<category><![CDATA[rizzo marmi pontecagnano]]></category>
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					<description><![CDATA[Una storia che affonda le radici negli anni Trenta e che ancora oggi continua a essere scritta nel segno della materia e dell’innovazione. È quella della Rizzo Marmi, azienda salernitana [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una storia che affonda le radici negli anni Trenta e che ancora oggi continua a essere scritta nel segno della materia e dell’innovazione. È quella della <strong><a href="https://rizzomarmi.it/" data-type="link" data-id="https://rizzomarmi.it/">Rizzo Marmi</a></strong>, azienda salernitana arrivata alla quarta generazione di marmisti e diventata nel tempo un punto di riferimento nel settore della lavorazione di marmi e pietre naturali.</p>



<p>Tutto inizia nel cuore di Salerno, nella storica sede di piazza Ferrovia, dove la famiglia Rizzo avvia il primo laboratorio artigianale. Negli anni Cinquanta l’attività si sposta in via San Leonardo, seguendo l’espansione urbana verso la zona orientale della città. È però nel 1952 che arriva la svolta decisiva, con Tobia Rizzo che inaugura il nuovo opificio di Pontecagnano, oggi sede storica e operativa.</p>



<p>Da allora, l’impresa cresce consolidando una forte identità familiare: prima con i figli Nunzia e Vincenzo, oggi con la quarta generazione, in un percorso che ha trasformato un laboratorio artigiano in una realtà industriale strutturata e riconosciuta.</p>



<p>«La nostra forza è l’esperienza, costruita in oltre settant’anni di lavoro e passione», raccontano dall’azienda, oggi specializzata nell’interior design e nella realizzazione di progetti su misura in collaborazione con architetti e professionisti del settore. Nessun prodotto standard, ma lavorazioni personalizzate pensate per integrarsi in modo unico negli spazi abitativi e professionali.</p>



<p><strong>Rizzo Marmi si distingue per l’utilizzo di tecnologie avanzate e macchinari di ultima generazione </strong>che permettono lavorazioni di grande precisione su materiali diversi: marmo, granito, pietra e materiali sintetici. Accanto alla tradizione artigianale, l’azienda ha sviluppato una forte vocazione all’innovazione, fino alla realizzazione di soluzioni per l’arte e il design contemporaneo.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="249962" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/foto-riyadh-4-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-249962" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/foto-riyadh-4-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/foto-riyadh-4-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/foto-riyadh-4-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/foto-riyadh-4-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/foto-riyadh-4-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="691" data-id="249960" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1-1024x691.jpg" alt="" class="wp-image-249960" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1-1024x691.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1-300x202.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1-768x518.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1-1536x1036.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/7-1-2048x1382.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="221" data-id="249959" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/logo-rizzo-marmi-1024x221.jpg" alt="" class="wp-image-249959" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/logo-rizzo-marmi-1024x221.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/logo-rizzo-marmi-300x65.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/logo-rizzo-marmi-768x166.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/logo-rizzo-marmi-1536x332.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/logo-rizzo-marmi.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p>Tra le specializzazioni più recenti spicca il <strong>marmo alleggerito</strong>, una tecnica che consente di ridurre una lastra a pochi millimetri di spessore, rinforzandola con supporti in alluminio. Una soluzione che ha ampliato enormemente le possibilità applicative: rivestimenti per pareti, tavoli, bagni e persino imbarcazioni.</p>



<p>Particolarmente significativo lo sviluppo nel settore nautico, dove il marmo alleggerito viene utilizzato per interni di yacht e barche, con soluzioni retroilluminabili che uniscono estetica, leggerezza e funzionalità. «L’obiettivo è coniugare bellezza e innovazione, mantenendo però il legame con la tradizione artigianale che ci ha sempre contraddistinto», spiegano dall’azienda, pronta a portare queste novità alle prossime fiere di settore e sottolineando come la Rizzo Marmi rappresenti oggi una sintesi tra passato e futuro. Una realtà che, dopo oltre settant’anni di attività, continua a evolversi senza perdere la propria identità: quella di una famiglia che ha fatto del marmo non solo un mestiere, ma una vera e propria eredità da tramandare.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Contatti</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.google.com/maps/place/Rizzo+Marmi/@40.6406347,14.8963551,17z/data=!3m2!4b1!5s0x133bdd9b5283521b:0xb97dfee34f8360bb!4m5!3m4!1s0x133bdd9b4b8f8b05:0xe6db64fb305af476!8m2!3d40.6406307!4d14.8985438" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Via Ponti Rotti 6, 84098 Pontecagnano Faiano SA</a></li>



<li><a href="mailto:info@rizzomarmi.com">info@rizzomarmi.com</a></li>



<li><a href="tel:+39089381330">+39 089381330</a></li>



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<li><a href="https://rizzomarmi.it/">https://rizzomarmi.it/</a></li>
</ul>
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		<item>
		<title>Estate: come creare un angolo bar di tendenza in terrazzo o giardino per serate indimenticabili</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-come-creare-un-angolo-bar-di-tendenza-in-terrazzo-o-giardino-per-serate-indimenticabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 10:40:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[angolo bar]]></category>
		<category><![CDATA[cocktail]]></category>
		<category><![CDATA[estate in giardino]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’arrivo dell’estate cambia il modo di vivere la casa. Se durante i mesi freddi il soggiorno è il cuore della convivialità, nella bella stagione il testimone passa agli spazi [...]]]></description>
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<p>Con l’arrivo dell’estate cambia il modo di vivere la casa. Se durante i mesi freddi il soggiorno è il cuore della convivialità, nella bella stagione il testimone passa agli spazi outdoor: terrazzi, balconi e giardini diventano il luogo ideale per rilassarsi, cenare all’aperto e trascorrere serate in compagnia.</p>



<p>Tra le tendenze più apprezzate del momento c’è l’allestimento di un piccolo <strong>angolo bar outdoor</strong>, una soluzione capace di unire funzionalità, design e atmosfera. Non servono grandi spazi né investimenti importanti: bastano pochi elementi ben scelti per creare un punto d’incontro elegante e accogliente, perfetto per accogliere amici e familiari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il fascino del garden bar</h2>



<p>Ispirato agli hotel di charme, ai rooftop urbani e ai resort mediterranei, il garden bar è uno spazio dedicato alla preparazione e al servizio di cocktail, aperitivi e bevande fresche. Il suo punto di forza è la capacità di trasformare una semplice terrazza in un ambiente curato e suggestivo, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera rilassata.</p>



<p>Le tendenze dell’estate puntano su materiali naturali come legno, rattan e bambù, affiancati da tessuti nei toni neutri, verde salvia, sabbia e terracotta. Uno stile raffinato ma informale, che richiama immediatamente il senso di vacanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il carrello bar protagonista della scena</h2>



<p>L’elemento più versatile è senza dubbio il carrello bar. Facile da spostare e adattabile a qualsiasi spazio, può essere utilizzato per organizzare bottiglie, bicchieri, secchielli per il ghiaccio e ingredienti per i cocktail.</p>



<p>Per un effetto più scenografico si possono aggiungere vasi con erbe aromatiche come menta, basilico e rosmarino, oltre a limoni e agrumi freschi utilizzati sia come decorazione sia per la preparazione delle bevande.</p>



<p>Chi dispone di un giardino più ampio può invece optare per una piccola consolle o un mobile da esterno dedicato esclusivamente al servizio bar.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La luce giusta per creare atmosfera</h2>



<p>Quando si parla di spazi outdoor, l’illuminazione è spesso l’elemento che fa la differenza. Le luci troppo intense rischiano di rendere l’ambiente freddo e poco accogliente, mentre una luce soffusa contribuisce a creare immediatamente un clima conviviale.</p>



<p>Catene luminose a luce calda, lanterne in bambù, candele LED e piccoli punti luce solari rappresentano le soluzioni più utilizzate per valorizzare l’angolo bar e rendere piacevole la permanenza all’aperto fino a tarda sera.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cocktail freschi e convivialità</h2>



<p>Una delle idee più apprezzate per le serate estive è la creazione di una piccola cocktail station self-service. Invece di preparare ogni drink singolarmente, si possono organizzare ingredienti e guarnizioni in modo che gli ospiti possano personalizzare la propria bevanda.</p>



<p>Tra i grandi classici dell’estate continuano a dominare gli spritz aromatizzati agli agrumi, i cocktail a base di gin e basilico e le versioni analcoliche ispirate al mojito, sempre più richieste da chi desidera un’alternativa fresca e leggera.</p>



<p>Accanto alle bevande non possono mancare finger food semplici ma curati: olive, frutta secca, focacce, formaggi e piccoli assaggi da condividere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dettaglio che valorizza l’outdoor</h2>



<p>Negli ultimi anni l’arredamento degli spazi esterni ha assunto un ruolo sempre più importante nella progettazione della casa. Creare un angolo bar significa aggiungere personalità e funzionalità al terrazzo o al giardino, valorizzando ambienti che durante l’estate diventano una vera e propria estensione della zona living.</p>



<p>Con qualche luce, un carrello ben organizzato, piante decorative e una selezione di cocktail freschi, anche uno spazio di dimensioni contenute può trasformarsi nel luogo perfetto per vivere le serate estive all’insegna della convivialità e del relax.</p>



<p>Perché, in fondo, il lusso più grande dell’estate resta sempre lo stesso: godersi il fresco della sera in buona compagnia.</p>
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		<item>
		<title>Il “Dottore dell’Ottone” contro la cultura dell’usa-e-getta: da Cava de’ Tirreni il restauro ecologico che conquista Italia ed estero</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ildottore-dellottone-contro-la-cultura-dellusa-e-getta-da-cava-de-tirreni-il-restauro-ecologico-che-conquista-italia-ed-estero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cava de' Tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[acciaio inox]]></category>
		<category><![CDATA[argentatura]]></category>
		<category><![CDATA[arredi su misura]]></category>
		<category><![CDATA[arredo personalizzato]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato italiano]]></category>
		<category><![CDATA[Cava de’ Tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[cromatura]]></category>
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		<category><![CDATA[dottore dell’ottone]]></category>
		<category><![CDATA[economia circolare]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Salsano]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Recuperare invece di sostituire, restaurare invece di buttare. È questa la filosofia che dal 2005 guida l’attività di Giuseppe Salsano, conosciuto come il “Dottore dell’Ottone”, artigiano specializzato nel restauro e nella lavorazione su misura di ottone, rame, bronzo e acciaio inox. Un’eccellenza campana che, partendo da Cava de’ Tirreni, serve clienti in tutta Italia e anche all’estero.</strong></p>



<p>In un periodo storico purtroppo dominato dalla logica del “compra, usa e getta”, il laboratorio di <strong><a href="https://www.giuseppesalsano.com/" data-type="link" data-id="https://www.giuseppesalsano.com/">Giuseppe Salsano</a></strong> rappresenta invece una risposta concreta e sostenibile. Vecchie maniglie ossidate, lampadari spenti dal tempo, complementi d’arredo usurati o elementi metallici apparentemente irrecuperabili trovano nuova vita grazie a un approccio che unisce tradizione artigianale, innovazione e rispetto per l’ambiente.</p>



<p>Da qui nasce la definizione di <strong>“restauro ecologico”</strong>: recuperare ciò che già esiste, evitando sprechi e riducendo la necessità di sostituire oggetti che, attraverso interventi professionali, possono tornare a splendere come nuovi.</p>



<p>“Lucidare, riparare, cromare o modificare un oggetto significa preservarne il valore e prolungarne la vita”, spiega la filosofia che anima il brand “Giuseppe Salsano – Il Dottore dell’Ottone”. Attraverso lavorazioni specialistiche e trattamenti mirati, l’officina restituisce bellezza e funzionalità a manufatti in ottone, rame, bronzo e acciaio inox, materiali che richiedono competenze tecniche e una profonda conoscenza delle lavorazioni artigianali.</p>



<p>L’attività non si limita al restauro.</p>



<p>Uno dei punti di forza dell’azienda è infatti <strong>la realizzazione di arredi e complementi esclusivi su misura</strong>. Partendo da un semplice disegno, da una fotografia o anche da un’idea del cliente, il laboratorio crea pezzi unici destinati a contesti privati e professionali.</p>



<p>Tra le produzioni figurano cappe decorative, lampadari artistici, passamani, ringhiere, dettagli d’arredo di design, componenti per la nautica di lusso e opere di arredo sacro. Soluzioni personalizzate pensate per abitazioni, ville, hotel, bar, ristoranti, attività commerciali e imbarcazioni, con la possibilità di realizzare anche strutture smontabili e progettazioni completamente personalizzate.</p>



<p>L’eccellenza dell’officina si distingue inoltre per una serie di lavorazioni specialistiche particolarmente richieste sul mercato. Oltre ai restauri conservativi, vengono eseguiti interventi di <strong>cromatura, doratura,argentatura, nichelatura, brunitura e stagnatura a mano delle pentole in rame</strong>, una tecnica tradizionale sempre più rara e apprezzata da collezionisti, professionisti della ristorazione e amanti degli oggetti d’epoca.</p>



<p>Un altro settore di grande rilevanza riguarda<strong> il recupero di particolari appartenenti ad auto e moto storiche</strong>, un mercato che richiede precisione assoluta, rispetto dell’originalità e capacità di valorizzare ogni dettaglio.</p>



<p><strong>Sebbene il cuore operativo dell’attività sia a Cava de’ Tirreni, il servizio supera da tempo i confini regionali e nazionali. </strong>Grazie alla logistica tramite corriere, clienti provenienti da tutta Italia e dall’estero possono spedire direttamente i propri oggetti al laboratorio, ricevere la lavorazione artigianale e ottenere la riconsegna a domicilio una volta completato l’intervento.</p>



<p>Un modello che ha trasformato una bottega artigiana campana in un punto di riferimento per chi cerca qualità, personalizzazione e attenzione ai dettagli.</p>



<p>Per chi desidera restaurare un oggetto o sviluppare un progetto su misura, il primo contatto è semplice e immediato: basta fotografare il manufatto o il disegno e inviarlo tramite WhatsApp al numero 338 2004571 per ricevere una consulenza e un preventivo personalizzato. </p>



<p>In un mercato sempre più orientato alla standardizzazione, il “Dottore dell’Ottone” continua a dimostrare come il vero artigianato italiano possa rappresentare una scelta di valore, sostenibile e duratura, capace di trasformare ogni oggetto in un pezzo unico e ogni progetto in una realizzazione esclusiva.Per informazioni e consulenze è possibile visitare il sito ufficiale <a data-type="link" data-id="https://www.giuseppesalsano.com/" href="https://www.giuseppesalsano.com/"><strong>giuseppesalsano.com</strong> </a>o contattare direttamente l’officina artigiana di Cava de’ Tirreni.</p>



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<p><strong>CONTATTI</strong></p>



<p>Località Petraro Santo Stefano, 32<br>84013 CAVA DE&#8217; TIRRENI (SA)<br>+39 089 463679 <br>+39 338 2004571<br>info@giuseppesalsano.com</p>



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		<title>Materassi per yacht: il comfort su misura che migliora il riposo in mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/materassi-per-yacht-il-comfort-su-misura-che-migliora-il-riposo-in-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
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		<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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<p>Nel mondo della nautica di alta gamma, il comfort non si misura solo in metri di lunghezza o potenza dei motori. A fare la differenza, spesso, sono dettagli meno visibili ma decisivi: tra questi,<a href="https://dormiavossa.com/materassi-sagomati-per-barche-e-yacht/" data-type="link" data-id="https://dormiavossa.com/materassi-sagomati-per-barche-e-yacht/"> i materassi per yacht</a> rappresentano uno degli elementi più importanti per garantire benessere a bordo durante la navigazione.</p>



<p>A differenza dei prodotti domestici, i materassi destinati a imbarcazioni devono rispondere a esigenze tecniche specifiche. Spazi ridotti, superfici non perfettamente lineari, umidità costante e movimenti del mare richiedono soluzioni progettate su misura, capaci di adattarsi alle cabine e di garantire al tempo stesso sostegno ergonomico e resistenza nel tempo.</p>



<p>Negli ultimi anni, il settore ha registrato una crescita significativa, trainata dall’espansione del turismo nautico e dall’aumento della domanda di charter di lusso. Secondo gli operatori del comparto, la personalizzazione è diventata la parola chiave: ogni materasso viene progettato in base alle misure della cabina, al tipo di utilizzo e alle preferenze dell’armatore.</p>



<p>I materiali più utilizzati includono schiume ad alta densità, memory foam e soluzioni ibride pensate per assorbire il movimento della barca e ridurre il cosiddetto “effetto rollio” percepito durante il sonno. Rivestimenti antimuffa, tessuti traspiranti e trattamenti anti-salsedine completano un prodotto pensato per resistere a condizioni ambientali particolarmente aggressive.</p>



<p>Un altro elemento centrale è la leggerezza. A bordo di uno yacht ogni chilogrammo conta, e anche i sistemi di riposo devono contribuire all’equilibrio generale dell’imbarcazione senza comprometterne le prestazioni. Per questo motivo, molti produttori puntano su materiali innovativi che combinano comfort e riduzione del peso.</p>



<p>La crescente attenzione al design ha inoltre trasformato i materassi in veri e propri complementi d’arredo. Non più semplici elementi funzionali, ma parte integrante dello stile degli interni, spesso coordinati con tessuti, testiere e finiture della cabina.</p>



<p>Il risultato è un segmento di nicchia ma in forte espansione, dove tecnologia, artigianalità e lusso si incontrano. In mare, sempre più spesso, il vero comfort si misura anche da ciò che non si vede: la qualità del riposo.</p>
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		<title>Lavatrice: gli errori quotidiani che riducono durata ed efficienza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lavatrice-gli-errori-quotidiani-che-riducono-durata-ed-efficienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 11:39:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[errori quotidiani]]></category>
		<category><![CDATA[lavatrice]]></category>
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<p>La lavatrice è uno degli elettrodomestici più utilizzati nelle case, ma anche uno dei più sottovalutati. Spesso viene considerata un oggetto “automatico”, capace di funzionare sempre allo stesso modo indipendentemente da come viene usata. In realtà, molte delle cattive abitudini quotidiane incidono direttamente sulla sua efficienza, sulla qualità del lavaggio e sulla durata nel tempo.</p>



<p>Non si tratta solo di manutenzione, ma anche di un tema che riguarda il design d’uso degli oggetti: quando un elettrodomestico è progettato per semplificare la vita, il modo in cui viene utilizzato può amplificarne o comprometterne le prestazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carichi eccessivi o troppo ridotti</h2>



<p>Uno degli errori più comuni è riempire eccessivamente il cestello. Sovraccaricare la lavatrice non permette ai capi di muoversi liberamente, riducendo l’efficacia del lavaggio e aumentando lo stress meccanico sui componenti interni.</p>



<p>Allo stesso tempo, anche utilizzare la lavatrice con carichi troppo ridotti e frequenti può risultare inefficiente, incidendo su consumi energetici e idrici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dosi errate di detersivo</h2>



<p>Un altro errore diffuso riguarda la quantità di detersivo. L’idea che “più detersivo significhi più pulito” è sbagliata: un eccesso può lasciare residui sui tessuti e creare accumuli all’interno del cestello e dei tubi, compromettendo nel tempo il funzionamento della macchina.</p>



<p>Al contrario, dosi insufficienti possono non garantire una pulizia efficace, costringendo a ripetere i lavaggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Programmi scelti in modo scorretto</h2>



<p>Le lavatrici moderne offrono numerosi programmi, spesso ignorati o utilizzati in modo approssimativo. Scegliere cicli non adatti al tipo di tessuto o al livello di sporco può ridurre l’efficacia del lavaggio e aumentare l’usura dei capi.</p>



<p>L’uso consapevole dei programmi, invece, permette di ottimizzare consumi e prestazioni, valorizzando il design funzionale dell’elettrodomestico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mancata pulizia e manutenzione</h2>



<p>Anche la lavatrice, come ogni dispositivo tecnologico, necessita di manutenzione periodica. Filtri intasati, guarnizioni sporche o residui di detersivo possono compromettere le prestazioni e favorire cattivi odori.</p>



<p>La pulizia regolare non è solo una questione igienica, ma un elemento fondamentale per preservare l’efficienza del sistema.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ignorare piccoli segnali di malfunzionamento</h2>



<p>Rumori insoliti, vibrazioni eccessive o tempi di lavaggio più lunghi del normale sono segnali che spesso vengono trascurati. Intervenire tempestivamente, invece, può evitare guasti più seri e costosi.</p>



<p>La lavatrice, in questo senso, non è un oggetto “invisibile”, ma un sistema che comunica il proprio stato attraverso piccoli segnali da interpretare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un oggetto di design da usare consapevolmente</h2>



<p>La lavatrice rappresenta bene l’evoluzione degli elettrodomestici moderni: dispositivi progettati per semplificare la vita quotidiana attraverso tecnologia e design funzionale. Tuttavia, proprio questa apparente semplicità può portare a un uso distratto o inconsapevole.</p>



<p>Comprendere il funzionamento dell’oggetto e adottare abitudini corrette significa non solo migliorare la qualità del lavaggio, ma anche allungare la vita dell’elettrodomestico e ridurre gli sprechi.</p>



<p>In un’epoca in cui il design punta sempre più all’efficienza e alla sostenibilità, anche la cura degli oggetti domestici diventa parte integrante di un approccio più consapevole al consumo.</p>
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		<title>Errori da evitare nella manutenzione della piscina: le disattenzioni che possono costare caro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/errori-da-evitare-nella-manutenzione-della-piscina-le-disattenzioni-che-possono-costare-caro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 07:26:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[acqua torbida in piscina]]></category>
		<category><![CDATA[come mantenere una piscina]]></category>
		<category><![CDATA[consigli per la piscina]]></category>
		<category><![CDATA[costi manutenzione piscina]]></category>
		<category><![CDATA[errori manutenzione piscina]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione piscina fai da te]]></category>
		<category><![CDATA[problemi comuni della piscina]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia e filtrazione della piscina]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio nella gestione della piscina]]></category>
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					<description><![CDATA[Una piscina ben curata rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi abitazione, ma mantenerla in perfette condizioni richiede attenzione costante e una corretta gestione degli impianti. Spesso, infatti, i problemi più [...]]]></description>
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<p>Una piscina ben curata rappresenta un valore aggiunto per qualsiasi abitazione, ma mantenerla in perfette condizioni richiede attenzione costante e una corretta gestione degli impianti. Spesso, infatti, i problemi più comuni non derivano da guasti tecnici, bensì da errori di manutenzione che possono compromettere la qualità dell&#8217;acqua, aumentare i consumi e generare costose riparazioni.</p>



<p>Gli esperti del settore sottolineano come molte delle criticità riscontrate durante la stagione estiva siano facilmente evitabili attraverso semplici controlli periodici e una maggiore conoscenza delle esigenze dell&#8217;impianto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Trascurare il controllo dei parametri dell&#8217;acqua</h2>



<p>Uno degli errori più frequenti consiste nel verificare raramente i valori chimici dell&#8217;acqua. Il pH, ad esempio, deve rimanere entro livelli ben precisi per garantire l&#8217;efficacia dei disinfettanti e il comfort dei bagnanti.</p>



<p>Un&#8217;acqua sbilanciata può causare irritazioni a pelle e occhi, favorire la proliferazione di alghe e batteri oppure danneggiare rivestimenti e componenti tecnici. Effettuare controlli regolari consente di intervenire tempestivamente prima che il problema si trasformi in un intervento più oneroso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Utilizzare quantità eccessive di prodotti chimici</h2>



<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, aggiungere più cloro o altri prodotti non significa ottenere un&#8217;acqua più pulita. Un dosaggio eccessivo può alterare l&#8217;equilibrio chimico della piscina, provocare cattivi odori e accelerare il deterioramento delle superfici.</p>



<p>La manutenzione efficace si basa sulla precisione e non sulla quantità. Per questo motivo è consigliabile seguire le indicazioni del produttore e utilizzare strumenti di misurazione affidabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sottovalutare la pulizia del filtro</h2>



<p>Il sistema di filtrazione rappresenta il cuore della piscina. Quando il filtro è sporco o ostruito, la qualità dell&#8217;acqua peggiora rapidamente e l&#8217;impianto è costretto a lavorare con maggiore intensità, aumentando il consumo energetico.</p>



<p>Molti proprietari intervengono soltanto quando l&#8217;acqua diventa torbida, ma a quel punto il problema è già evidente. La pulizia periodica del filtro e il controllo della pressione dell&#8217;impianto dovrebbero invece far parte della manutenzione ordinaria.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ridurre eccessivamente i tempi di filtrazione</h2>



<p>Per contenere i costi energetici alcuni utenti limitano il funzionamento delle pompe durante i mesi più caldi. Una scelta che può rivelarsi controproducente.</p>



<p>Le alte temperature favoriscono infatti la proliferazione di microrganismi e rendono necessario un adeguato ricircolo dell&#8217;acqua. Tempi di filtrazione insufficienti possono compromettere rapidamente la qualità della vasca e richiedere successivi trattamenti straordinari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ignorare la presenza di foglie e detriti</h2>



<p>Foglie, insetti e residui vegetali non rappresentano soltanto un problema estetico. Con il passare del tempo questi materiali si decompongono nell&#8217;acqua, alterandone la composizione e aumentando il lavoro richiesto ai sistemi di filtrazione.</p>



<p>Una rimozione quotidiana dei detriti superficiali contribuisce a mantenere l&#8217;acqua più pulita e a ridurre l&#8217;utilizzo di prodotti chimici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dimenticare la manutenzione invernale</h2>



<p>Molti proprietari considerano la piscina un impianto da gestire esclusivamente durante l&#8217;estate. In realtà, una corretta preparazione alla stagione fredda è fondamentale per preservare la struttura e gli impianti.</p>



<p>Lasciare la piscina senza adeguate protezioni durante i mesi invernali può favorire la formazione di alghe, causare danni ai circuiti idraulici e rendere più complessa la riapertura primaverile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rimandare piccoli interventi di riparazione</h2>



<p>Una perdita apparentemente insignificante, una guarnizione usurata o un rumore anomalo proveniente dalla pompa vengono spesso sottovalutati. Tuttavia, questi segnali possono indicare problemi destinati ad aggravarsi nel tempo.</p>



<p>Intervenire rapidamente permette di evitare guasti più seri e di contenere le spese di manutenzione straordinaria.</p>
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		<title>Le tendenze delle piscine nel 2026: sostenibilità, design e tecnologia ridisegnano il benessere domestico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-tendenze-delle-piscine-nel-2026-sostenibilita-design-e-tecnologia-ridisegnano-il-benessere-domestico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 21:25:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Life]]></category>
		<category><![CDATA[acqua della piscina]]></category>
		<category><![CDATA[acqua torbida in piscina]]></category>
		<category><![CDATA[alghe in piscina]]></category>
		<category><![CDATA[benessere outdoor]]></category>
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		<category><![CDATA[manutenzione estiva]]></category>
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					<description><![CDATA[La piscina del 2026 non è più soltanto un luogo dedicato al relax estivo. Sempre più spesso rappresenta un elemento architettonico integrato nell&#8217;abitazione, uno spazio multifunzionale che combina estetica, sostenibilità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La piscina del 2026 non è più soltanto un luogo dedicato al relax estivo. Sempre più spesso rappresenta un elemento architettonico integrato nell&#8217;abitazione, uno spazio multifunzionale che combina estetica, sostenibilità e innovazione tecnologica. Le nuove tendenze del settore mostrano una chiara evoluzione verso impianti intelligenti, materiali ecocompatibili e soluzioni personalizzate capaci di valorizzare gli spazi esterni durante tutto l&#8217;anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sostenibilità al centro del progetto</h2>



<p>La parola chiave del 2026 è sostenibilità. I progettisti puntano sempre più su sistemi che riducono il consumo di acqua, energia e prodotti chimici. Pompe a velocità variabile, impianti di filtrazione avanzati e software di gestione automatizzata consentono di ottimizzare le risorse e contenere i costi di manutenzione. L&#8217;obiettivo non è soltanto diminuire l&#8217;impatto ambientale, ma anche migliorare l&#8217;efficienza complessiva dell&#8217;impianto nel lungo periodo.</p>



<p>Parallelamente cresce l&#8217;interesse per materiali naturali e rivestimenti a basso impatto ambientale, in grado di integrarsi armoniosamente nel paesaggio circostante e di garantire una maggiore durabilità nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Design minimalista e personalizzazione</h2>



<p>Sul piano estetico, il minimalismo continua a dominare. Le piscine del futuro si caratterizzano per linee pulite, forme geometriche essenziali e superfici continue che dialogano con l&#8217;architettura della casa. Le piscine a sfioro, in particolare le infinity pool, restano tra le soluzioni più richieste grazie alla loro capacità di creare spettacolari effetti visivi e ampliare la percezione dello spazio.</p>



<p>Accanto alle forme rigorose, emerge anche una nuova tendenza che privilegia curve morbide e geometrie più fluide, pensate per favorire un&#8217;integrazione naturale con giardini e aree verdi. La personalizzazione diventa un elemento fondamentale: ogni progetto viene modellato sulle esigenze del proprietario e sul contesto architettonico in cui si inserisce.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La rivoluzione delle piscine smart</h2>



<p>La tecnologia rappresenta uno dei principali motori di trasformazione del settore. Grazie alla diffusione della domotica, le piscine possono essere controllate direttamente da smartphone o tablet. Temperatura dell&#8217;acqua, illuminazione, cicli di filtrazione e qualità dell&#8217;acqua sono gestibili da remoto attraverso applicazioni dedicate.</p>



<p>Sensori intelligenti monitorano costantemente i parametri della piscina e regolano automaticamente il funzionamento degli impianti, riducendo sprechi e interventi manuali. Anche i robot per la pulizia e le coperture automatiche stanno diventando dotazioni sempre più diffuse nelle installazioni di nuova generazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Benessere oltre la stagione estiva</h2>



<p>Un&#8217;altra tendenza significativa riguarda la trasformazione della piscina in uno spazio utilizzabile tutto l&#8217;anno. Sistemi di riscaldamento ad alta efficienza, integrazione con spa domestiche e aree wellness consentono di ampliare i periodi di utilizzo e di trasformare la piscina in un vero centro benessere privato. Idromassaggi, getti cervicali e zone relax stanno diventando componenti sempre più richieste nei nuovi progetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piscine più piccole, ma più funzionali</h2>



<p>Nei contesti urbani cresce inoltre il successo delle mini-piscine e delle vasche compatte. La riduzione degli spazi disponibili e la necessità di contenere consumi e costi stanno favorendo soluzioni più contenute nelle dimensioni ma ricche di funzionalità. Le nuove mini-piscine offrono infatti sistemi di nuoto controcorrente, aree lounge sommerse e tecnologie avanzate che massimizzano l&#8217;esperienza d&#8217;uso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno spazio che aumenta il valore della casa</h2>



<p>Le tendenze del 2026 confermano che la piscina sta assumendo un ruolo sempre più strategico nella progettazione residenziale. Non più semplice accessorio, ma elemento distintivo capace di incrementare il valore immobiliare, migliorare la qualità della vita e contribuire alla sostenibilità dell&#8217;abitazione. Tra innovazione tecnologica, design raffinato e attenzione all&#8217;ambiente, la piscina del futuro si presenta come uno dei simboli più evidenti dell&#8217;abitare contemporaneo.</p>
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		<item>
		<title>Barbecue da giardino, protagonista dell&#8217;estate: tra convivialità e design outdoor</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/barbecue-da-giardino-protagonista-dellestate-tra-convivialita-e-design-outdoor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:33:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento giardino]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[barbecue design]]></category>
		<category><![CDATA[barbecue e design]]></category>
		<category><![CDATA[barbecue estate 2026]]></category>
		<category><![CDATA[barbecue in acciaio inox]]></category>
		<category><![CDATA[cucina da esterno]]></category>
		<category><![CDATA[cucina outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[giardino moderno]]></category>
		<category><![CDATA[grigliate estive]]></category>
		<category><![CDATA[idee giardino]]></category>
		<category><![CDATA[mobili da giardino]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è più soltanto uno strumento per cucinare all&#8217;aperto. Il barbecue da giardino si trasforma in un elemento d&#8217;arredo capace di valorizzare gli spazi esterni e diventare il cuore della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Non è più soltanto uno strumento per cucinare all&#8217;aperto. Il barbecue da giardino si trasforma in un elemento d&#8217;arredo capace di valorizzare gli spazi esterni e diventare il cuore della vita estiva.</strong></p>



<p>Con l&#8217;arrivo della stagione calda, giardini, terrazze e cortili tornano a essere i luoghi privilegiati per trascorrere il tempo libero. Tra i protagonisti indiscussi dell&#8217;estate c&#8217;è il barbecue da giardino, sempre più apprezzato non solo per la sua funzionalità, ma anche per il suo valore estetico all&#8217;interno dei progetti di arredamento outdoor.</p>



<p>Negli ultimi anni il barbecue ha subito una vera evoluzione. Dai modelli tradizionali a carbone si è passati a soluzioni moderne e versatili, caratterizzate da linee eleganti, materiali resistenti e tecnologie avanzate. Acciaio inox, pietra naturale e finiture dal design contemporaneo consentono di integrare perfettamente il barbecue nel contesto del giardino, trasformandolo in un autentico punto focale.</p>



<p>La tendenza dell&#8217;estate 2026 punta sulla creazione di vere e proprie cucine all&#8217;aperto. Sempre più famiglie scelgono di dedicare un&#8217;area specifica alla preparazione dei pasti, completandola con piani di lavoro, lavelli, tavoli da pranzo e sistemi di illuminazione. Una soluzione che permette di vivere gli spazi esterni come un&#8217;estensione naturale della casa.</p>



<p>Il barbecue diventa così il simbolo della convivialità estiva. Grigliate tra amici, pranzi in famiglia e feste in giardino rappresentano occasioni sempre più frequenti durante i mesi caldi. L&#8217;attenzione si concentra non soltanto sulla qualità della cottura, ma anche sull&#8217;esperienza complessiva, fatta di comfort, atmosfera e condivisione.</p>



<p>Dal punto di vista dell&#8217;arredamento, le nuove tendenze suggeriscono di abbinare il barbecue a mobili da esterno in legno, fibre intrecciate e materiali ecosostenibili. Le tonalità naturali, dal beige al tortora, fino ai verdi ispirati alla vegetazione, contribuiscono a creare ambienti armoniosi e rilassanti. Cuscini, lanterne e tessuti tecnici completano l&#8217;allestimento, rendendo l&#8217;area barbecue accogliente anche nelle ore serali.</p>



<p>Particolare attenzione viene riservata alla sostenibilità. Cresce infatti l&#8217;interesse per barbecue a basso impatto ambientale, alimentati a gas o dotati di sistemi che riducono consumi ed emissioni. Una scelta che risponde alla crescente sensibilità verso uno stile di vita più responsabile e rispettoso dell&#8217;ambiente.</p>



<p>Gli esperti di design outdoor concordano: il barbecue non è più un semplice accessorio stagionale, ma un elemento capace di aumentare il valore e la funzionalità degli spazi esterni. Un investimento che unisce praticità, estetica e piacere della convivialità.</p>



<p>In un&#8217;estate sempre più orientata alla vita all&#8217;aria aperta, il barbecue da giardino si conferma dunque una delle tendenze più apprezzate. Un simbolo di relax e socialità che trasforma ogni giardino in un luogo da vivere e condividere.</p>
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		<title>Estate 2026, il design si fa leggero: le tendenze d&#8217;arredo che conquistano le case</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-2026-il-design-si-fa-leggero-le-tendenze-darredo-che-conquistano-le-case/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:30:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento estate 2026]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[benessere domestico]]></category>
		<category><![CDATA[casa moderna]]></category>
		<category><![CDATA[colori estivi per la casa]]></category>
		<category><![CDATA[design contemporaneo]]></category>
		<category><![CDATA[materiali naturali]]></category>
		<category><![CDATA[outdoor living]]></category>
		<category><![CDATA[stile mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze interior design]]></category>
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					<description><![CDATA[Materiali naturali, colori ispirati al paesaggio mediterraneo e spazi sempre più fluidi. L&#8217;estate 2026 porta nelle abitazioni una nuova idea di benessere, tra sostenibilità e ricerca estetica. Con l&#8217;arrivo della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Materiali naturali, colori ispirati al paesaggio mediterraneo e spazi sempre più fluidi. L&#8217;estate 2026 porta nelle abitazioni una nuova idea di benessere, tra sostenibilità e ricerca estetica.</em></strong></p>



<p>Con l&#8217;arrivo della bella stagione, anche gli interni domestici si trasformano. Le tendenze d&#8217;arredo per l&#8217;estate 2026 raccontano il desiderio di vivere ambienti luminosi, accoglienti e connessi alla natura. Il concetto di casa evolve ancora una volta, diventando un rifugio capace di favorire relax, socialità e comfort, senza rinunciare all&#8217;eleganza.</p>



<p>Tra le principali novità spicca il ritorno dei materiali autentici. Legno chiaro, rattan, bambù e pietra naturale si affermano come protagonisti di mobili e complementi d&#8217;arredo. Le superfici grezze e le lavorazioni artigianali aggiungono carattere agli ambienti, rispondendo alla crescente attenzione verso la sostenibilità e il consumo consapevole.</p>



<p>Sul fronte cromatico dominano le tonalità ispirate alla natura. Verde salvia, sabbia, terracotta e azzurro polvere si alternano ai classici neutri, creando atmosfere rilassanti e luminose. Le palette richiamano i paesaggi costieri del Mediterraneo e contribuiscono a trasmettere una sensazione di freschezza, particolarmente apprezzata durante i mesi più caldi.</p>



<p>Grande spazio anche ai tessuti leggeri. Lino, cotone e fibre naturali vestono divani, tende e biancheria per la casa, favorendo la circolazione della luce e regalando un aspetto informale ma raffinato. Le texture morbide e i dettagli artigianali, come ricami e intrecci, diventano elementi distintivi degli ambienti estivi.</p>



<p>Un&#8217;altra tendenza riguarda la fluidità degli spazi. Le abitazioni contemporanee puntano su ambienti multifunzionali, in cui soggiorno, cucina e zona pranzo dialogano senza barriere. L&#8217;arredo si fa versatile, con mobili modulari e soluzioni salvaspazio capaci di adattarsi alle diverse esigenze quotidiane.</p>



<p>Anche l&#8217;outdoor assume un ruolo centrale. Terrazzi, balconi e giardini vengono progettati come vere estensioni della casa, con salotti da esterno, illuminazione scenografica e accessori decorativi che permettono di vivere gli spazi aperti in ogni momento della giornata. La continuità tra interno ed esterno rappresenta uno dei temi più forti della stagione.</p>



<p>Infine, cresce l&#8217;interesse per gli oggetti dal forte valore emotivo. Pezzi vintage, opere artigianali e decorazioni personalizzate contribuiscono a creare ambienti unici, lontani dall&#8217;omologazione. La casa estiva del 2026 non segue soltanto le mode, ma racconta la personalità di chi la abita.</p>



<p>In un contesto in cui il benessere domestico assume un&#8217;importanza sempre maggiore, le tendenze d&#8217;arredo dell&#8217;estate puntano su equilibrio, naturalezza e autenticità. Una direzione che conferma come il design contemporaneo non sia soltanto una questione estetica, ma anche uno strumento per migliorare la qualità della vita quotidiana. </p>
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		<title>Outdoor 2026, la wishlist per arredare il giardino con stile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/outdoor-2026-la-wishlist-per-arredare-il-giardino-con-stile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 12:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[arredare il giardino]]></category>
		<category><![CDATA[home decor]]></category>
		<category><![CDATA[outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[wishlist]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la bella stagione, giardini, terrazzi e balconi tornano a essere protagonisti della casa. Non si tratta più soltanto di spazi da arredare con un tavolo e qualche sedia: l&#8217;outdoor [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con la bella stagione, giardini, terrazzi e balconi tornano a essere protagonisti della casa. Non si tratta più soltanto di spazi da arredare con un tavolo e qualche sedia: l&#8217;outdoor è diventato una vera estensione degli ambienti interni, da vivere dal mattino alla sera tra relax, convivialità e contatto con la natura.</p>



<p>Le tendenze della primavera 2026 confermano questa trasformazione, puntando su comfort, materiali naturali e soluzioni capaci di coniugare estetica e funzionalità. Ecco una wishlist di arredi e accessori che possono rendere il giardino più accogliente e versatile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il salotto da esterno che invita a rallentare</h2>



<p>Divani modulari, poltrone intrecciate e tavolini bassi trasformano il giardino in un vero living open air. Le linee sono morbide, i colori richiamano la terra, la sabbia e il verde delle piante. I materiali più apprezzati restano il legno trattato, il rattan sintetico e l&#8217;alluminio verniciato, scelti per la loro resistenza agli agenti atmosferici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La cucina all&#8217;aperto conquista sempre più spazio</h2>



<p>Dalle semplici postazioni barbecue alle vere e proprie cucine outdoor, la convivialità si sposta all&#8217;esterno. Carrelli multifunzione, piani di lavoro mobili e tavoli allungabili permettono di organizzare pranzi e cene senza continui spostamenti tra casa e giardino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Amache e poltrone sospese: il lusso del relax</h2>



<p>Tra gli oggetti più desiderati della stagione ci sono le poltrone a uovo sospese e le amache di nuova generazione. Occupano poco spazio e creano immediatamente un angolo dedicato alla lettura, al riposo o semplicemente al piacere di stare all&#8217;aria aperta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Illuminazione scenografica per le sere di primavera</h2>



<p>Le luci non hanno più soltanto una funzione pratica. Catene luminose, lanterne ricaricabili, lampade solari e punti luce a LED contribuiscono a creare atmosfera e rendono vivibile il giardino anche dopo il tramonto. Le soluzioni a energia solare, in particolare, sono sempre più richieste per la loro sostenibilità e facilità di installazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tessuti e cuscini: il dettaglio che cambia tutto</h2>



<p>Un semplice set di cuscini colorati può rinnovare completamente uno spazio esterno. Le palette di tendenza richiamano il Mediterraneo: blu profondi, verde salvia, terracotta e tonalità sabbia. I tessuti tecnici di ultima generazione garantiscono resistenza a sole e umidità senza rinunciare all&#8217;eleganza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vasi e fioriere dal design contemporaneo</h2>



<p>Le piante restano le vere protagoniste dell&#8217;outdoor. Per valorizzarle crescono le proposte di vasi scultorei, fioriere modulari e contenitori realizzati con materiali riciclati. Un modo semplice per dare carattere a terrazzi e giardini senza affrontare interventi strutturali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno del fuoco: bracieri e camini da esterno</h2>



<p>Anche nelle serate primaverili più fresche, il desiderio di restare all&#8217;aperto trova risposta nei bracieri decorativi e nei camini da giardino. Oltre a fornire calore, diventano elementi d&#8217;arredo capaci di creare un punto focale attorno al quale riunire amici e familiari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un investimento sul benessere quotidiano</h2>



<p>La vera tendenza non riguarda un singolo oggetto ma il modo di vivere gli spazi esterni. Che si tratti di un grande giardino o di un piccolo balcone, l&#8217;obiettivo è creare ambienti accoglienti dove rallentare i ritmi, trascorrere più tempo all&#8217;aria aperta e riscoprire il piacere della convivialità.</p>



<p>Perché, in fondo, il lusso più ricercato della primavera resta sempre lo stesso: avere un angolo all&#8217;aperto in cui sentirsi bene.</p>
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		<item>
		<title>Cucine all’aperto: quando il design incontra la convivialità estiva</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cucine-allaperto-quando-il-design-incontra-la-convivialita-estiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 12:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[convivialità estiva]]></category>
		<category><![CDATA[cucine all'aperto]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un momento dell’anno in cui la casa smette di essere solo un interno e si espande naturalmente verso l’esterno. È la stagione calda, quando terrazzi, giardini e patii diventano [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un momento dell’anno in cui la casa smette di essere solo un interno e si espande naturalmente verso l’esterno. È la stagione calda, quando terrazzi, giardini e patii diventano estensioni quotidiane degli spazi abitativi. In questo scenario si afferma sempre di più un trend che unisce architettura, design e stile di vita: le cucine a cielo aperto.</p>



<p>Non si tratta più di semplici barbecue o angoli cottura occasionali, ma di veri e propri ambienti progettati con la stessa attenzione riservata alle cucine indoor. Moduli attrezzati, materiali resistenti agli agenti atmosferici, soluzioni modulari e sistemi di illuminazione integrata stanno ridefinendo il concetto stesso di convivialità domestica.</p>



<p>Il principio è semplice: portare all’esterno non solo la funzione del cucinare, ma l’intera esperienza del vivere la cucina. Preparare, condividere, intrattenere diventano attività che si svolgono in continuità con l’ambiente naturale, riducendo la separazione tra interno ed esterno.</p>



<p>Dal punto di vista del design, il linguaggio è quello della semplificazione elegante. Linee essenziali, materiali tecnici come acciaio inox, pietra lavica, gres e legno trattato si combinano con soluzioni sempre più personalizzabili. Le cucine outdoor moderne sono spesso modulari, adattabili a spazi anche ridotti, come terrazze urbane o piccoli giardini privati.</p>



<p>Un ruolo centrale lo giocano anche le nuove tecnologie. Piani cottura a induzione per esterni, frigoriferi compatti integrati, sistemi di protezione retrattili e illuminazione smart rendono questi ambienti funzionali quasi quanto una cucina tradizionale. La differenza sta nella libertà: cucinare all’aperto diventa un gesto quotidiano e non più occasionale.</p>



<p>La diffusione di queste soluzioni racconta anche un cambiamento più profondo nello stile di vita. Dopo anni in cui la casa è stata ripensata come spazio multifunzionale, oggi cresce il desiderio di riconnessione con l’esterno, con la luce naturale e con una dimensione più informale della socialità.</p>



<p>Non è un caso che architetti e interior designer stiano sempre più spesso progettando gli spazi outdoor come parte integrante del progetto abitativo fin dall’inizio, e non come aggiunta successiva. Pergole bioclimatiche, isole di cottura e zone dining all’aperto diventano così elementi strutturali e non accessori.</p>



<p>Le cucine a cielo aperto, in definitiva, non sono solo una tendenza stagionale, ma il segnale di un cambiamento più ampio nel modo di abitare. Un equilibrio nuovo tra comfort, natura e convivialità che ridefinisce il confine tra interno ed esterno, soprattutto nei mesi in cui la vita domestica torna a respirare all’aperto.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Neo-craft: quando artigianato e tecnologia smettono di essere opposti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/neo-craft-quando-artigianato-e-tecnologia-smettono-di-essere-opposti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 11:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[neo craft]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo artigianato]]></category>
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					<description><![CDATA[Per anni abbiamo immaginato il futuro del design come qualcosa di freddo, perfetto, quasi impersonale. Superfici lisce, produzione industriale, automazione totale. Poi è successo qualcosa: mentre la tecnologia diventava sempre [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per anni abbiamo immaginato il futuro del design come qualcosa di freddo, perfetto, quasi impersonale. Superfici lisce, produzione industriale, automazione totale. Poi è successo qualcosa: mentre la tecnologia diventava sempre più invisibile e pervasiva, cresceva il desiderio opposto. Toccare materiali veri. Vedere le imperfezioni. Capire come nasce un oggetto.</p>



<p>È dentro questa tensione che prende forma il fenomeno del <strong>Neo-Craft</strong>, una corrente contemporanea che unisce sapere artigianale, materiali naturali e tecnologie digitali per creare oggetti autentici, sostenibili e profondamente umani.</p>



<p>Non si tratta di nostalgia del passato, né di rifiuto dell’innovazione. Al contrario: il Neo-Craft usa la tecnologia, ma la mette al servizio della materia e della mano dell’uomo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ritorno della materia</h2>



<p>Nel mondo del Neo-Craft il legno torna a mostrare le sue venature, la ceramica conserva piccole irregolarità, i tessuti raccontano il tempo della lavorazione. L’oggetto non deve sembrare perfetto: deve sembrare vivo.</p>



<p>È una risposta culturale precisa alla standardizzazione globale e all’estetica uniforme della produzione di massa. In un’epoca dominata da algoritmi e intelligenza artificiale, cresce il valore percepito di ciò che appare unico, tangibile e riconoscibile.</p>



<p>Non è un caso che questa sensibilità stia conquistando settori molto diversi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>interior design,</li>



<li>arredamento,</li>



<li>moda,</li>



<li>illuminazione,</li>



<li>ceramica contemporanea,</li>



<li>architettura,</li>



<li>hotellerie di fascia alta.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologia sì, ma invisibile</h2>



<p>Uno degli aspetti più interessanti del Neo-Craft è il rapporto con la tecnologia. CNC, stampa 3D, modellazione parametrica e software generativi vengono utilizzati sempre più spesso, ma raramente ostentati.</p>



<p>La tecnologia lavora dietro le quinte:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ottimizza le forme,</li>



<li>riduce gli sprechi,</li>



<li>consente personalizzazioni,</li>



<li>accelera la progettazione,</li>



<li>amplia le possibilità creative dell’artigiano.</li>
</ul>



<p>Il risultato finale, però, mantiene una forte dimensione materica ed emotiva.</p>



<p>È qui che il Neo-Craft si differenzia dal design puramente tecnologico degli anni passati: non celebra la macchina, ma il dialogo tra precisione digitale e sensibilità umana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il lusso contemporaneo cambia linguaggio</h2>



<p>Il Neo-Craft sta influenzando anche il concetto stesso di lusso. Oggi il valore di un oggetto non dipende soltanto dal marchio o dall’esclusività economica, ma dalla sua storia:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>da dove arriva il materiale,</li>



<li>chi lo ha realizzato,</li>



<li>quanto è tracciabile il processo produttivo,</li>



<li>quanto è limitata la produzione.</li>
</ul>



<p>Per questo molti brand internazionali stanno recuperando lavorazioni tradizionali, filiere locali e collaborazioni con artigiani.</p>



<p>Anche nel design italiano questa tendenza è sempre più evidente. Studi come Formafantasma hanno costruito una ricerca riconosciuta a livello internazionale proprio sul rapporto tra materiali, sostenibilità e cultura del progetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una nuova idea di sostenibilità</h2>



<p>Il Neo-Craft non coincide automaticamente con il design sostenibile, ma ne condivide molti principi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>produzione meno intensiva,</li>



<li>attenzione alla durata,</li>



<li>riparabilità,</li>



<li>uso di materiali naturali o riciclati,</li>



<li>filiere corte,</li>



<li>riduzione degli sprechi.</li>
</ul>



<p>In questo senso rappresenta anche una reazione all’“usa e getta” estetico degli ultimi anni. Gli oggetti tornano ad avere una relazione con il tempo: devono invecchiare bene, non semplicemente essere sostituiti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché il Neo-Craft parla al presente</h2>



<p>La forza del Neo-Craft sta forse proprio qui: nell’aver capito che il futuro non sarà soltanto digitale.</p>



<p>Più la nostra vita si sposta verso schermi, piattaforme e intelligenze artificiali, più cresce il bisogno di esperienze fisiche, materiali e sensoriali. Il design contemporaneo sta intercettando questa esigenza trasformando l’artigianato da memoria del passato a linguaggio del futuro.</p>



<p>E forse è questa la vera rivoluzione del Neo-Craft: dimostrare che innovazione e autenticità non sono più opposti.</p>



<p>(Foto creata con ChatGPT Image)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra arte e tradizione: il fascino senza tempo delle luminarie pugliesi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tra-arte-e-tradizione-il-fascino-senza-tempo-delle-luminarie-pugliesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[arte e tradizione]]></category>
		<category><![CDATA[luminarie pugliesi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247125</guid>

					<description><![CDATA[Con l’arrivo della primavera e l’inizio dell’estate, nel Sud Italia tornano le feste patronali. Le piazze si riempiono di musica, processioni, profumo di street food e soprattutto di luce. In [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l’arrivo della primavera e l’inizio dell’estate, nel Sud Italia tornano le feste patronali. Le piazze si riempiono di musica, processioni, profumo di street food e soprattutto di luce. In Puglia, però, le luminarie non sono semplici decorazioni festive: sono una vera forma d’arte artigianale capace di trasformare interi borghi in scenografie spettacolari.</p>



<p>Da Scorrano a Bari, da Lecce fino ai piccoli paesi del Salento, le grandi architetture luminose fanno ormai parte dell’identità culturale del territorio. Strutture monumentali di legno, migliaia di lampadine colorate, archi, gallerie e rosari luminosi che ogni anno attirano turisti, fotografi e curiosi da tutta Italia.</p>



<p>Dietro quello spettacolo che dura poche sere si nasconde però un lavoro lungo mesi e un artigianato altamente specializzato che ancora oggi sopravvive grazie a maestri costruttori, elettricisti, falegnami e designer della luce.</p>



<p>Le luminarie pugliesi nascono infatti da una tradizione antica. In origine venivano realizzate con candele e semplici strutture in legno per celebrare santi e ricorrenze religiose. Col tempo si sono evolute fino a diventare vere installazioni artistiche a cielo aperto, sempre più complesse dal punto di vista tecnico e scenografico.</p>



<p>Ogni struttura viene progettata nei minimi dettagli. Si parte dal disegno ornamentale, spesso ispirato al barocco leccese, per poi passare alla costruzione delle intelaiature in legno. Successivamente vengono montati chilometri di cavi elettrici e migliaia di lampadine LED che oggi permettono giochi di luce dinamici, effetti musicali e animazioni sincronizzate.</p>



<p>Negli ultimi anni le luminarie hanno vissuto anche una forte evoluzione nel design. Accanto alle classiche installazioni per le feste patronali, molte aziende pugliesi collaborano con eventi internazionali, festival artistici, sfilate di moda, matrimoni di lusso e installazioni urbane contemporanee.</p>



<p>Le luminarie pugliesi sono infatti arrivate ben oltre i confini italiani. Oggi vengono esportate in Europa, Medio Oriente, Stati Uniti e Asia. Alcune aziende specializzate realizzano scenografie luminose per grandi eventi internazionali, portando nel mondo un artigianato che unisce tradizione popolare, ingegneria e creatività.</p>



<p>Il caso più emblematico resta quello di Scorrano, in provincia di Lecce, considerata la capitale mondiale delle luminarie. Qui la competizione tra aziende artigiane durante le feste estive ha contribuito negli anni a sviluppare tecniche sempre più spettacolari, trasformando il paese in un punto di riferimento internazionale per questo settore.</p>



<p>Ma il valore delle luminarie non è soltanto economico o turistico. Rappresentano anche uno degli esempi più affascinanti di come un’antica tradizione popolare possa reinventarsi senza perdere la propria identità.</p>



<p>In un’epoca dominata da produzioni industriali standardizzate, le luminarie pugliesi continuano infatti a essere costruite artigianalmente, pezzo dopo pezzo, conservando quel legame umano con il territorio e con le comunità che le rendono qualcosa di molto più profondo di una semplice decorazione.</p>



<p>Sono architetture che durano pochi giorni, ma che riescono ancora oggi ad accendere meraviglia, memoria e senso di appartenenza.</p>



<p>(Foto da pagina facebook Scorrano &#8211; La Capitale Mondiale delle Luminarie) </p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il &#8220;ciucciariello&#8221; compie 100 anni: uno dei simboli dell’arte ceramica vietrese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-ciucciariello-compie-100-anni-uno-dei-simboli-dellarte-ceramica-vietrese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 10:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Vietri sul Mare]]></category>
		<category><![CDATA[arte ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[ciucciariello vietrse]]></category>
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					<description><![CDATA[Cento anni e non sentirli. Il “ciucciariello” vietrese, l’asinello in ceramica diventato nel tempo uno dei simboli più riconoscibili dell’artigianato campano nel mondo, compie un secolo e Vietri sul Mare [...]]]></description>
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<p>Cento anni e non sentirli. Il “ciucciariello” vietrese, l’asinello in ceramica diventato nel tempo uno dei simboli più riconoscibili dell’artigianato campano nel mondo, compie un secolo e Vietri sul Mare gli dedica una grande celebrazione tra mostra, laboratori e riflessioni sul futuro della ceramica artistica.</p>



<p>L’appuntamento è fissato per sabato 23 maggio 2026 alle ore 11 al Museo della Ceramica Contemporanea di Palazzo Punzi, dove sarà inaugurata una mostra collettiva dedicata all’iconico asinello, reinterpretato da trenta artisti del territorio. L’esposizione resterà visitabile fino al 23 giugno e sarà accompagnata dal talk “Asino, una storia testarda! I 100 anni di asinello vietrese”, promosso dal Comune di Vietri sul Mare guidato dal sindaco Giovanni De Simone, con il coordinamento artistico e logistico di Elisabetta D’Arienzo e la supervisione dell’assessore alla ceramica Daniele Benincasa.</p>



<p>L’evento rientra nel programma nazionale di Buongiorno Ceramica!, la manifestazione promossa da AiCC &#8211; Associazione italiana Città della Ceramica che ogni anno mette al centro le città italiane della tradizione ceramica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Da animale da fatica a icona dell’arte vietrese</h3>



<p>Dietro quel piccolo asinello dalle orecchie lunghe, spesso dipinto di verde ramina o decorato con motivi mediterranei, si nasconde una storia che intreccia arte, identità popolare e innovazione.</p>



<p>Il “ciucciariello” entra nella tradizione ceramica vietrese negli anni Venti grazie all’artista tedesco Richard Dölker, protagonista del cosiddetto “periodo tedesco” della ceramica di Vietri. In quegli anni, numerosi artisti stranieri arrivarono in Costiera Amalfitana attratti dalla luce, dai colori e dalla vitalità artigiana del territorio, contribuendo a rinnovare linguaggi e tecniche decorative.</p>



<p>La scelta dell’asino non fu casuale. Per secoli il “ciuccio” è stato il vero motore della Costiera: trasportava limoni, legna, ceramiche e merci lungo sentieri ripidi e strade impossibili. Un animale umile, resistente, essenziale alla vita quotidiana. Trasformarlo in oggetto artistico significò elevare a simbolo proprio ciò che apparteneva alla cultura popolare e contadina.</p>



<p>Da allora il ciucciariello è diventato molto più di un souvenir. È un elemento identitario, un oggetto che racconta la capacità della ceramica vietrese di fondere ironia, manualità e memoria collettiva.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un secolo di evoluzione artigianale</h3>



<p>La mostra di Palazzo Punzi punta proprio a raccontare questa trasformazione. I trenta artisti coinvolti offriranno interpretazioni contemporanee dell’asinello, dimostrando quanto il simbolo continui a essere vivo e aperto alla sperimentazione.</p>



<p>Negli anni il ciucciariello ha cambiato forme, colori e stile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>dalle versioni più naïf e popolari;</li>



<li>alle reinterpretazioni minimaliste;</li>



<li>fino alle sperimentazioni di design contemporaneo.</li>
</ul>



<p>Eppure resta immediatamente riconoscibile. È questa probabilmente la sua forza: riuscire a mantenere un legame profondo con la tradizione pur attraversando linguaggi artistici diversi.</p>



<p>Nel talk moderato dall’architetto Daniela Scalese interverranno, tra gli altri, Antonio Forcellino, Vito Pinto e Rosa Fiorillo. Il confronto toccherà temi centrali per il comparto: tradizione, innovazione, formazione delle nuove generazioni e futuro della ceramica artistica vietrese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il valore dell’artigianato identitario</h3>



<p>In un mercato dominato dalla produzione seriale, il successo del ciucciariello racconta anche altro: il ritorno di valore dell’oggetto artigianale autentico.</p>



<p>Ogni asinello vietrese realizzato a mano è diverso dall’altro. Cambiano le pennellate, le espressioni, le proporzioni volutamente irregolari. È proprio quell’imperfezione a renderlo riconoscibile e prezioso.</p>



<p>Per Vietri sul Mare, la ceramica non rappresenta soltanto un settore economico o turistico, ma un linguaggio culturale che continua a definire l’identità della città. E il ciucciariello, con la sua ironia ostinata e popolare, ne è forse la sintesi più efficace.</p>



<p>Durante il weekend del 23 e 24 maggio, in piazza Amendola si terranno anche dimostrazioni e laboratori gratuiti dedicati proprio alla realizzazione dell’asinello vietrese, offrendo ai visitatori la possibilità di osservare da vicino gesti, tecniche e manualità che da un secolo trasformano un semplice animale da fatica in una piccola opera d’arte mediterranea.</p>



<p>(Foto: versione anni 50 marchio Italy dalla collezione privata di Gianvito Moretta)</p>
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		<title>Torre del Greco e l’arte del corallo: il mestiere che resiste al tempo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torre-del-greco-e-larte-del-corallo-il-mestiere-che-resiste-al-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 12:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato locale]]></category>
		<category><![CDATA[corallo]]></category>
		<category><![CDATA[manifattura]]></category>
		<category><![CDATA[Torre del Greco]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono mestieri che non producono soltanto oggetti, ma custodiscono memoria, identità e cultura. A Torre del Greco, città affacciata sul Golfo di Napoli e conosciuta nel mondo per la [...]]]></description>
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<p>Ci sono mestieri che non producono soltanto oggetti, ma custodiscono memoria, identità e cultura. A Torre del Greco, città affacciata sul Golfo di Napoli e conosciuta nel mondo per la lavorazione del corallo, l’artigianato continua ancora oggi a raccontare una storia fatta di mani esperte, pazienza e tradizione tramandata di generazione in generazione.</p>



<p>Tra laboratori storici, piccole botteghe e aziende specializzate, l’arte del corallo rappresenta uno dei simboli più autentici dell’eccellenza artigianale del Sud Italia. Una tradizione che affonda le sue radici nel Settecento e che nel tempo ha trasformato Torre del Greco in uno dei principali centri internazionali della lavorazione del corallo e del cammeo.</p>



<p>Dietro ogni gioiello si nasconde un lavoro minuzioso e delicato. Il corallo viene selezionato, inciso, lucidato e modellato a mano attraverso tecniche che richiedono anni di esperienza. Nulla può essere improvvisato: ogni pezzo è diverso dall’altro, ogni lavorazione richiede precisione assoluta e una conoscenza profonda del materiale.</p>



<p>Accanto al corallo, anche la lavorazione dei cammei continua a rappresentare una delle espressioni più raffinate dell’artigianato torrese. Volti scolpiti, figure classiche, scene mitologiche e motivi floreali prendono forma attraverso incisioni realizzate ancora oggi secondo metodi tradizionali, spesso all’interno di laboratori familiari dove il sapere passa dai nonni ai figli e ai nipoti.</p>



<p>Eppure, nonostante il prestigio internazionale, il settore vive una fase complessa. La concorrenza della produzione industriale, il cambiamento dei mercati del lusso e la difficoltà nel coinvolgere nuove generazioni mettono a rischio un patrimonio artigianale unico. Molti maestri artigiani raccontano la difficoltà di trovare giovani disposti ad affrontare percorsi lunghi di apprendistato, indispensabili per padroneggiare tecniche che richiedono anni di pratica.</p>



<p>Negli ultimi anni, però, qualcosa sta cambiando. Accanto alle botteghe storiche stanno emergendo giovani designer e artigiani che cercano di reinterpretare il corallo in chiave contemporanea, mescolando tradizione e innovazione. Nascono così gioielli dal design moderno, collaborazioni con il mondo della moda e progetti capaci di portare l’artigianato torrese anche nel mercato internazionale del lusso contemporaneo.</p>



<p>La forza della lavorazione del corallo resta proprio questa: saper conservare la propria anima antica continuando però a dialogare con il presente.</p>



<p>A Torre del Greco l’artigianato non è soltanto economia o tradizione. È identità collettiva. È il racconto di una comunità che attraverso il lavoro delle mani continua a custodire un sapere raro, prezioso e profondamente legato al mare e alla storia del territorio.</p>



<p>In un tempo dominato dalla produzione veloce e standardizzata, l’arte del corallo resiste perché conserva qualcosa che nessuna macchina può replicare davvero: il valore umano del saper fare.</p>



<p>(Foto da www.napoliartigianatoartistico.com/coralli-cammei-e-gioielli)  </p>
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		<title>Festa della mamma, dai bracciali ai gioielli personalizzati: la classifica dei regali più scelti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/festa-della-mamma-dai-bracciali-ai-gioielli-personalizzati-la-classifica-dei-regali-piu-scelti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 11:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[festa della mamma]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre anni di acquisti in prossimità del 10 maggio raccontano un mercato in continua evoluzione: collane in crescita del 18% rispetto al 2025, orecchini scattini a cerchio che superano i [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre anni di acquisti in prossimità del 10 maggio raccontano un mercato in continua evoluzione: collane in crescita del 18% rispetto al 2025, orecchini scattini a cerchio che superano i saliscendi con un incremento del 35%, mentre i bracciali confermano la loro presenza come protagonisti della stagione. </p>



<p>Lo rivela un approfondimento di Espresso Communication sulla base dei dati dell’Osservatorio #BrandGioielli, che ha realizzato per Prénatal una speciale collana in edizione limitata per celebrare insieme la Festa della Mamma. Il gioiello verrà distribuito gratuitamente dall’8 al 10 maggio in tutti i punti vendita Prénatal d’Italia, confermando il piano di espansione #BrandGioielli sul territorio italiano.  </p>



<p>Con l’avvicinarsi della <strong>Festa della Mamma</strong> gli italiani tornano a fare i conti con una delle domande più ricorrenti: <strong>cosa regalare?</strong> Per chi sceglie un gioiello la risposta non è mai banale, eppure i dati raccontano che, dietro ogni scelta, si nascondono tendenze precise capaci di evolversi anche in modo sorprendente da un anno all’altro. A fotografarle è l’<strong><em>Osservatorio #BrandGioielli</em></strong>, che ha monitorato i comportamenti d’acquisto in prossimità del 10 maggio incrociando i dati dei propri canali di vendita con quelli dei rivenditori partner su tutto il territorio italiano. Quello che emerge dall’analisi degli ultimi due anni è un mercato tutt’altro che statico. <strong>Nel 2024, i prodotti più regalati per la Festa della Mamma erano stati gli orecchini,</strong> cresciuti del <strong>12% rispetto al 2023</strong>, e i <strong>Charm dedicati</strong>, <strong>in aumento dell’8%</strong>: gioielli dal forte contenuto simbolico, personalizzabili, capaci di raccontare un legame in modo discreto. <strong>Nel 2025 il quadro si è ribaltato</strong>: <strong>i bracciali hanno conquistato la prima posizione con una crescita del 23% rispetto all’anno precedente</strong>, <strong>mentre gli orecchini hanno mantenuto una presenza stabile </strong>(+5%), confermandosi un classico difficile da scalzare.</p>



<p><strong>Il 2026 introduce invece nuove sfumature</strong>: dall’inizio dell’anno si registra uno spostamento netto dagli orecchini saliscendi agli scattini a cerchio, <strong>cresciuti ben del 35% rispetto ai saliscendi nel periodo precedente</strong>, con una preferenza sempre più marcata per i modelli con cristalli bianchi, <strong>che hanno guadagnato il 12% rispetto a quelli colorati</strong>. Cresce anche l’interesse per i <strong>prodotti con finitura doppia in oro e acciaio</strong> (+8% rispetto ai mesi precedenti), segnale di una ricerca di qualità percepita e durata nel tempo. E per <strong>aprile 2026</strong>, con la Festa della Mamma all’orizzonte, emerge la novità più significativa: <strong>le collane registrano un balzo del 18% rispetto allo stesso periodo del 2025, proiettandosi stabilmente tra i regali più attesi della stagione</strong>. Una traiettoria che secondo <strong>Alessandro Zucchi</strong>, CEO di #<strong><em>BrandGioielli</em></strong>, riflette qualcosa di più profondo di una semplice fluttuazione di mercato: «<em>I dati ci dicono che le persone cercano gioielli capaci di raccontare qualcosa. Non solo un oggetto bello, ma soprattutto un simbolo. E la collana, per sua natura, si presta perfettamente a questo: sta vicino al cuore, è visibile, e spesso porta con sé un significato. Non è un caso che stia crescendo proprio in prossimità di una festa che celebra uno dei legami più forti che esistano.</em>»</p>



<p>In questo scenario, #<strong><em>BrandGioielli</em></strong>, azienda che progetta e distribuisce gioielli in argento in Italia e in Europa, ha scelto la <strong>Festa della Mamma 2026</strong> per dare forma concreta a uno dei valori che guidano da sempre il marchio: <strong>la capacità di un gioiello di diventare simbolo di un legame.</strong> Lo ha fatto attraverso una <strong>collaborazione inedita con</strong> <strong><em>Prénatal</em></strong>, storico punto di riferimento per le famiglie italiane ed europee, dando vita a una collana in edizione limitata distribuita gratuitamente dall’8 al 10 maggio in tutti i punti vendita <em>Prénatal Italia</em> — senza soglia di spesa, fino a esaurimento scorte — e presso cinquanta rivenditori #<strong><em>BrandGioielli</em></strong> selezionati con un acquisto superiore a 39 euro. «<em>Per noi quella con Prénatal non è solo una collaborazione, è un traguardo di cui essere orgogliosi</em>» dichiara <strong>Alessandro Zucchi</strong>, CEO di <strong><em>#BrandGioielli.</em></strong> </p>



<p>Il gioiello porta nel design la stessa poetica che i dati dell’Osservatorio confermano essere la più apprezzata: quella del <strong>racconto</strong>. <strong>Due anelli intrecciati, incisi con le parole “…con te” e “per sempre insieme”, una frase che si divide e si ricompone solo nell’abbraccio dei due cerchi</strong> — <strong>metafora discreta e potente del legame tra madre e figli</strong>. Un oggetto pensato con la cura e l’attenzione ai materiali che da sempre contraddistinguono le creazioni <em>#<strong>BrandGioielli</strong></em>, nate per accompagnare la quotidianità con leggerezza ed eleganza. «<em>Siamo felici di dare vita, insieme a <strong>#BrandGioielli</strong>, a un’iniziativa dedicata a uno dei rapporti più belli e speciali che esistano: quello tra le mamme e i loro bambini</em>” – commenta <strong>Marco Malinverno</strong>, Marketing Director di <strong><em>Prénatal</em></strong>. – “<em>Da sempre accompagniamo mamme e genitori nei primi, preziosi passi della maternità, con attenzione, ascolto e cura per ogni esperienza. Iniziative come questa vogliono valorizzare i legami e i ricordi che prendono forma fin dall’inizio, trasformandoli in simboli preziosi da custodire nel tempo.</em>» </p>



<p><strong>Ecco la classifica dei gioielli più scelti dagli italiani nel 2026 quando si tratta di celebrare la mamma:</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Collane</strong>: un classico intramontabile, simbolo di eleganza e affetto. Perfette per accompagnare ogni stile, dal più semplice al più sofisticato.</li>



<li><strong>Orecchini</strong>: luminosi e discreti, donano un tocco di luce al viso. Ideali per un regalo raffinato e sempre attuale.</li>



<li><strong>Bracciali</strong>: versatili e personalizzabili, rappresentano un gesto affettuoso da portare sempre con sé. Adatti a ogni età e occasione.</li>



<li><strong>Charm</strong>: piccoli simboli carichi di significato, raccontano storie ed emozioni. Ideali per creare un gioiello unico e personale.</li>



<li><strong>Anelli</strong>: simbolo di legame e continuità, sono un regalo ricco di significato. Eleganti e senza tempo, adatti a ogni occasione speciale.</li>



<li><strong>Gioielli personalizzabili</strong>: unici e su misura, permettono di incidere nomi, date o messaggi speciali. Il regalo perfetto per celebrare un legame irripetibile.</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Estate 2026, la casa si accende: colori, mare e materia guidano le nuove tendenze interior</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-2026-la-casa-si-accende-colori-mare-e-materia-guidano-le-nuove-tendenze-interior/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 12:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[estate 2026]]></category>
		<category><![CDATA[interior design]]></category>
		<category><![CDATA[stile coastal]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un filo conduttore che attraversa le tendenze di interior design dell’estate 2026: la casa non è più solo uno spazio da arredare, ma un luogo da vivere emotivamente. Ambienti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un filo conduttore che attraversa le tendenze di interior design dell’estate 2026: la casa non è più solo uno spazio da arredare, ma un luogo da vivere emotivamente. Ambienti più espressivi, carichi di energia e capaci di riflettere stati d’animo e desideri personali stanno ridefinendo il concetto stesso di abitare.</p>



<p>Dalle suggestioni costiere alle superfici materiche segnate dal tempo, fino al ritorno deciso del colore, pareti e arredi diventano protagonisti di una narrazione quotidiana fatta di benessere, luce e identità. Tre, in particolare, gli stili che stanno guidando questa trasformazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Coastal: la leggerezza come scelta di vita</h3>



<p>Tra i trend più forti della stagione c’è lo stile coastal, che porta dentro casa tutta la calma e la luminosità delle località di mare. Non si tratta solo di estetica, ma di un vero e proprio approccio: creare ambienti che trasmettano serenità, familiarità e una sensazione diffusa di leggerezza.</p>



<p>Le palette si muovono tra bianchi morbidi e azzurri polverosi, mentre i materiali raccontano una storia naturale: lino, juta, cotone lavato e legni dall’effetto vissuto. I dettagli fanno il resto, con rattan, conchiglie, ortensie e richiami discreti al mondo marino.</p>



<p>Questo stile nasce come evoluzione del classico marinaro, contaminato da influenze shabby chic, e si distingue per un’eleganza rilassata, mai ostentata. L’immaginario è quello di una costa atlantica incontaminata, fatta di dune, legni sbiancati dal sole e atmosfere sospese.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Colori vivaci: il ritorno dell’energia</h3>



<p>Dopo anni dominati da palette neutre, l’estate 2026 segna un cambio di rotta deciso: il colore torna protagonista. Toni accesi, contrasti e combinazioni audaci diventano strumenti per dare carattere agli spazi e trasmettere un senso di vitalità.</p>



<p>Non è solo una scelta estetica, ma anche emotiva: il colore viene utilizzato per influenzare l’umore e portare ottimismo nella quotidianità domestica. Pareti d’impatto, murales e opere d’arte diventano punti focali, spesso bilanciati da arredi più neutri oppure enfatizzati attraverso accostamenti complementari.</p>



<p>A completare il tutto, superfici lucide e materiali riflettenti che amplificano luce e movimento, rendendo gli ambienti dinamici e contemporanei.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mediterraneo: materia, luce e autenticità</h3>



<p>Accanto alla leggerezza coastal e all’energia cromatica, si afferma una tendenza più profonda e sensoriale: lo stile mediterraneo. Qui il focus si sposta sulle texture, sulla stratificazione dei materiali e su un’estetica che celebra il tempo e l’imperfezione.</p>



<p>Le superfici evocano pietra, intonaco e marmo, mentre i materiali – terracotta, legno, lino, lana – costruiscono ambienti caldi e autentici. È uno stile che parla di lentezza e radicamento, ispirato alle case immerse nel sole e a un modo di vivere più essenziale.</p>



<p>Gli elementi d’arredo seguono questa filosofia: ceramiche artigianali, pezzi vintage, scaffali aperti e tocchi di blu intenso che richiamano il mare completano spazi vissuti, personali e mai standardizzati.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Una casa sempre più “sentita”</strong></p>



<p>Il filo rosso che unisce queste tendenze è chiaro: cresce il bisogno di abitazioni che non siano solo funzionali, ma capaci di trasmettere emozioni. Che si tratti della leggerezza coastal, dell’energia del colore o della profondità mediterranea, l’obiettivo è uno solo: costruire spazi che rispecchino davvero chi li vive.</p>



<p>Una direzione che apre nuove opportunità anche per l’artigianato e il design locale, sempre più centrali nel dare unicità e valore agli ambienti domestici.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Amalfi, il pannello ceramico di Diodoro Cossa recupera l’originaria bellezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/amalfi-il-pannello-ceramico-di-diodoro-cossa-recupera-loriginaria-bellezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[amalfi]]></category>
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					<description><![CDATA[Brilla di nuova luce il pannello in ceramica maiolicata di Diodoro Cossa dopo i lavori di restauro. L’opera d’arte è di nuovo fruibile al pubblico nel suo massimo splendore, in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Brilla di nuova luce il <strong>pannello in ceramica maiolicata di Diodoro Cossa</strong> dopo i lavori di restauro. <strong>L’opera d’arte è di nuovo fruibile </strong>al pubblico nel suo massimo splendore, in una doppia visione: di giorno, illuminata dai raggi del sole e di notte resa ancora più suggestiva con il ripristino<strong> </strong>della parte illuminotecnica.</p>



<p>Il Pannello di Cossa, che illustra la storia prestigiosa dell’Antica Repubblica Marinara, chiude i lavori di restyling ad un anno esatto dal completamento della facciata principale di Palazzo San Benedetto, antico Monastero oggi sede prestigiosa del <strong>Comune di Amalfi.</strong></p>



<p>Un intervento di rigenerazione e valorizzazione urbana complessa e stratificata che, dalle pareti fronte mare si è trasferito poi alle facciate interne che affacciano sulla nuova Piazza Municipio. A ciò si è aggiunta anche la recente installazione dei pannelli ceramici smaltati donati dell’artista Clara Garesio lungo lo “Stradone”, contribuendo alla riqualificazione della “<strong>porta di approdo</strong>” ad Amalfi, in linea con una <strong>visione chiara di Città.</strong></p>



<p>Ad una prima fase di impermeabilizzazione, con il ripristino della piccola tettoia di copertura, sono seguite le operazioni di pulizia e di rimozione dei depositi incoerenti, dovuti alla salsedine e all’acqua di mare, il consolidamento corticale di tutte le superfici, l’integrazione pittorica delle lacune con smalti a freddo, per completare con uno strato protettivo finale.</p>



<p>Il restauro del pannello di Cossa, che domina <strong>Palazzo San Benedetto,</strong> è stato finanziato con <strong>30mila euro</strong> provenienti dall’imposta di soggiorno, che si sono sommati agli ulteriori<strong> 730 mila euro di fondi </strong>di bilancio comunale investiti per il restauro delle facciate dell’antico monastero.</p>



<p>Il progetto rientra in una più ampia azione di valorizzazione del patrimonio architettonico e dei monumenti celebrativi dell’Antica Repubblica Marinara: dalla statua bronzea di Flavio Gioia e le lapidi commemorative, alla Porta della Marina, il Galeone Vittoria, i Gonfaloni della Repubblica Marinara, per poi proseguire con il restyling di Palazzo San Benedetto, la nuova Piazza Municipio e il Monumento ai Caduti.</p>



<p>Interventi che innalzano <strong>la qualità degli ambienti urbani a beneficio dei residenti</strong> e la <strong>qualità dell’accoglienza</strong>, salvaguardando l’identità della grande storia di Amalfi, affinché la sua eredità straordinaria non vada dispersa.</p>



<p>Alle grandi gesta dell’Antica Repubblica Marinara si ispira il pannello di ceramica, realizzato nel 1968 da <strong>Diodoro Cossa</strong>, allievo del ceramista Renato Rossi.&nbsp; Nella parte superiore sono riprodotte le fasi salienti della nascita dell’indomita regina dei mari, i commerci con l’Oriente e il ruolo di Amalfi medievale nel Mediterraneo.&nbsp; Nella fascia inferiore è raffigurata la costruzione degli edifici più importanti di Amalfi, come il campanile della cattedrale, le colonnine del Chiostro Paradiso e il pulpito marmoreo con pavone. Accanto sono raffigurati il cardinale Pietro Capuano che porta le spoglie di S.&nbsp; Andrea Apostolo provenienti da Costantinopoli, i saccheggi e le pestilenze del XIV sec., Flavio Gioia e la lavorazione della carta a mano.&nbsp; Le ultime scene rappresentano la coltivazione dei limoni e si concludono con il messaggio augurale della carrozzella che porta lontano la coppia di sposi verso un sereno futuro.</p>



<p>Attraverso l’iconografia emergono i tratti salienti della tradizione culturale e commerciale di Amalfi, vive ancora oggi e che la rendono un unicum mondiale, come la carta bambagina realizzata a mano e il paesaggio rurale storico fatto di terrazzamenti che degradano a mare.</p>



<p>I lavori per il restauro delle facciate di Palazzo San Benedetto, trasformato nel 1578 in monastero benedettino e intitolato alla Santissima Trinità, sono stati condotti sotto l’attenta vigilanza della Soprintendenza di Salerno che ha approvato il progetto di restauro presentato dal Comune di Amalfi.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il nuovo lusso è sostenibile: perché scegliere l’ecodesign</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-nuovo-lusso-e-sostenibile-perche-scegliere-lecodesign/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[ciclo di vita]]></category>
		<category><![CDATA[ecodesign]]></category>
		<category><![CDATA[materie prime]]></category>
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					<description><![CDATA[Non è solo una tendenza, ma un cambio di prospettiva destinato a durare. L’ecodesign sta ridefinendo il modo in cui pensiamo e scegliamo gli oggetti che abitano i nostri spazi, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è solo una tendenza, ma un cambio di prospettiva destinato a durare. L’ecodesign sta ridefinendo il modo in cui pensiamo e scegliamo gli oggetti che abitano i nostri spazi, trasformando l’arredamento in un equilibrio tra estetica, funzionalità e responsabilità ambientale.</p>



<p>Alla base c’è un principio semplice ma rivoluzionario: ogni prodotto deve essere progettato considerando il suo intero ciclo di vita. Dalla selezione delle materie prime alla produzione, dall’uso quotidiano fino allo smaltimento o al riutilizzo. In altre parole, non conta solo come un oggetto appare, ma anche da dove viene, quanto dura e cosa diventerà una volta terminata la sua funzione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal “bello” al “giusto”</h3>



<p>Per anni il design si è concentrato soprattutto su forma e funzione. Oggi, invece, si aggiunge una terza dimensione: l’impatto ambientale. Questo significa scegliere materiali naturali o riciclati, ridurre gli sprechi durante la produzione e progettare oggetti pensati per durare nel tempo, evitando la logica dell’usa e getta.</p>



<p>Il risultato è un’estetica nuova, spesso essenziale, che valorizza le imperfezioni dei materiali e racconta una storia. Legni vissuti, metalli recuperati, tessuti naturali: ogni elemento diventa parte di una narrazione che unisce sostenibilità e identità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’artigianato torna protagonista</h3>



<p>In questo scenario, l’artigianato gioca un ruolo centrale. Sempre più designer e produttori locali stanno riscoprendo tecniche tradizionali, reinterpretandole in chiave contemporanea. Il valore non è solo nel prodotto finito, ma nel processo: filiere corte, lavorazioni manuali, attenzione al dettaglio.</p>



<p>È un ritorno alla qualità, ma anche alla relazione. Acquistare un oggetto di ecodesign significa spesso conoscere chi lo ha realizzato, da quali materiali nasce e quale storia porta con sé. Un approccio che si inserisce perfettamente in un mercato sempre più attento alla trasparenza e all’autenticità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ecodesign in casa: esempi concreti</h3>



<p>Portare l’ecodesign dentro casa è più semplice di quanto si pensi. Non serve rivoluzionare tutto, ma iniziare da scelte consapevoli:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mobili realizzati con legno certificato o di recupero</li>



<li>complementi d’arredo ottenuti da materiali riciclati</li>



<li>tessili naturali come lino, cotone biologico o canapa</li>



<li>oggetti modulari, progettati per adattarsi nel tempo</li>



<li>recupero creativo di arredi esistenti, attraverso restyling e riuso</li>
</ul>



<p>Anche piccoli interventi possono fare la differenza, soprattutto se orientati alla durata e alla qualità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attenzione al “green di facciata”</h3>



<p>Non tutto ciò che viene presentato come sostenibile lo è davvero. Il rischio del cosiddetto “greenwashing” è sempre dietro l’angolo: prodotti venduti come ecologici ma privi di reali criteri di sostenibilità.</p>



<p>Per orientarsi, è utile guardare oltre l’estetica e verificare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>provenienza dei materiali</li>



<li>processi produttivi</li>



<li>possibilità di riciclo o riparazione</li>



<li>trasparenza del produttore</li>
</ul>



<p>L’ecodesign autentico non è una moda, ma un sistema coerente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una scelta che guarda al futuro</h3>



<p>La crescente attenzione verso questi temi è alimentata anche da nuove sensibilità dei consumatori e da normative sempre più stringenti a livello europeo. Ma soprattutto riflette un bisogno diffuso: vivere in spazi più sani, più autentici, più sostenibili.</p>



<p>In questo contesto, l’ecodesign rappresenta un’opportunità concreta non solo per chi acquista, ma anche per aziende, artigiani e professionisti del settore. Innovare senza perdere identità, creare valore senza sprecare risorse: è questa la sfida del design contemporaneo. E forse anche la sua evoluzione più naturale.</p>
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		<title>Nuovi smartphone, nuovi design: cosa sta cambiando davvero</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuovi-smartphone-nuovi-design-cosa-sta-cambiando-davvero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
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					<description><![CDATA[Per anni gli smartphone sono stati oggetti quasi indistinguibili. Superfici di vetro sempre più sottili, bordi ridotti al minimo, schermi dominanti. Differenze estetiche minime, spesso percepibili solo da chi li [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per anni gli smartphone sono stati oggetti quasi indistinguibili. Superfici di vetro sempre più sottili, bordi ridotti al minimo, schermi dominanti. Differenze estetiche minime, spesso percepibili solo da chi li osserva con attenzione.</p>



<p>Poi qualcosa ha iniziato a cambiare.</p>



<p>Nel 2026 il design degli smartphone torna a essere un campo di sperimentazione visiva e materica. Non è più solo un esercizio di ottimizzazione tecnica, ma un linguaggio: forma, materiali e proporzioni tornano a raccontare un’idea di oggetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Progetto dinamico</h3>



<p>Per anni lo smartphone ha avuto una superficie continua, compatta, priva di variazioni formali. Un design basato sulla sottrazione, spinto fino all’estremo. Oggi questa logica si incrina.</p>



<p>L’arrivo dei dispositivi pieghevoli introduce una nuova grammatica: il design non è più solo ciò che si vede, ma ciò che cambia. La forma diventa variabile, il dispositivo assume configurazioni diverse a seconda dell’uso. Non è un dettaglio tecnico: è un cambio di paradigma nel modo in cui si progetta l’oggetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’estetica della continuità</h3>



<p>In parallelo, si rafforza una tendenza opposta ma complementare: la ricerca della continuità visiva. Le superfici diventano sempre più pulite, le interruzioni si riducono, gli elementi funzionali si nascondono. Fotocamere integrate sotto il display, cornici quasi dissolte, simmetrie più rigorose.</p>



<p>È un’estetica che punta alla scomparsa del dispositivo, per lasciare spazio solo all’immagine. Un approccio che richiama il minimalismo del design contemporaneo: ridurre fino a far sparire.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Materiali come linguaggio</h3>



<p>Il design, però, non si gioca solo sulla forma. Nel 2026 i materiali assumono un ruolo sempre più centrale. Vetri più sofisticati, leghe metalliche più leggere e resistenti, superfici trattate per migliorare la durabilità. Accanto a questo, cresce l’uso di materiali riciclati e processi produttivi a minore impatto.</p>



<p>Il materiale non è più un supporto neutro, ma parte del messaggio: comunica solidità, durata, sostenibilità. In altre parole, contribuisce a definire l’identità dell’oggetto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La riscoperta dell’identità formale</h3>



<p>Dopo anni di convergenza estetica, si riapre uno spazio per la differenziazione. Moduli fotografici più riconoscibili, scelte cromatiche più nette, dettagli che rendono ogni dispositivo immediatamente identificabile. Lo smartphone torna a essere un oggetto “leggibile”, non solo funzionale.</p>



<p>Un oggetto che si colloca sempre più vicino al mondo degli accessori di design: orologi, occhiali, oggetti personali che parlano di chi li utilizza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il design che si sposta nel software</h3>



<p>Infine, c’è un cambiamento meno visibile ma decisivo: il design si sposta progressivamente dall’hardware all’esperienza.</p>



<p>Le interfacce diventano adattive, le funzioni si organizzano in modo più fluido, l’intelligenza artificiale riduce la necessità di elementi fisici evidenti. Il progetto non si limita più alla forma, ma include il comportamento. Il risultato è un oggetto in cui ciò che si vede e ciò che accade non coincidono più perfettamente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un oggetto che torna a essere progetto</h3>



<p>Il punto centrale è questo: lo smartphone non è più solo un dispositivo ottimizzato, ma torna a essere un progetto di design nel senso pieno del termine. Un equilibrio tra forma, funzione e significato. E proprio per questo, nel 2026, smette di essere invisibile.</p>
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		<title>Artigianato e primavera: il ferro battuto riscrive lo stile delle case</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/artigianato-e-primavera-il-ferro-battuto-riscrive-lo-stile-delle-case/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 10:18:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[ferro battuto]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’arrivo della primavera e la riapertura di seconde case, terrazzi e strutture turistiche, torna al centro dell’attenzione la cura degli spazi esterni. E si registra una rinnovata domanda per [...]]]></description>
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<p>Con l’arrivo della primavera e la riapertura di seconde case, terrazzi e strutture turistiche, torna al centro dell’attenzione la cura degli spazi esterni. E si registra una rinnovata domanda per un materiale che unisce funzionalità ed estetica: il ferro battuto.</p>



<p>Non si tratta di un semplice richiamo alla tradizione. Oggi il ferro battuto vive una nuova stagione, spinto da esigenze concrete: sicurezza, durabilità e personalizzazione. Ringhiere, cancelli e parapetti restano tra le richieste principali, ma cresce anche l’interesse per elementi di arredo e design, come tavoli, sedute e strutture per esterni, capaci di valorizzare balconi, giardini e cortili.</p>



<p>A trainare questa tendenza è anche il settore turistico. B&amp;B, case vacanza e strutture ricettive diffuse, sempre più attente all’impatto visivo e all’identità dei luoghi, puntano su soluzioni artigianali per distinguersi. In questo contesto, il ferro battuto diventa non solo una scelta funzionale, ma anche un elemento distintivo, capace di raccontare il territorio e offrire un’estetica riconoscibile, spesso apprezzata anche dal turismo internazionale.</p>



<p>Rispetto ai prodotti industriali, l’artigianato continua a offrire un valore aggiunto in termini di qualità e unicità. Ogni lavorazione è su misura, adattata alle caratteristiche dell’immobile e alle esigenze del cliente, con una cura dei dettagli che difficilmente può essere replicata su larga scala.</p>



<p>Resta però il tema del ricambio generazionale. Molte botteghe storiche portano avanti competenze tramandate da decenni, ma faticano a trovare giovani disposti a intraprendere un mestiere che richiede manualità, esperienza e tempi di apprendimento lunghi. Un elemento che rischia, nel medio periodo, di incidere sulla tenuta del settore.</p>



<p>Dal punto di vista economico, il comparto si conferma legato a dinamiche stagionali, con la primavera e l’estate che rappresentano i momenti di maggiore richiesta. Interventi di manutenzione, piccole ristrutturazioni e nuovi allestimenti per spazi esterni alimentano un mercato fatto di lavori diffusi e costanti, spesso legati a investimenti contenuti ma strategici.</p>



<p>Il ritorno del ferro battuto racconta così qualcosa di più ampio: una riscoperta dell’artigianato come risposta contemporanea, non solo estetica ma anche funzionale, alle trasformazioni dell’abitare. Tra tradizione e design, questo materiale continua a modellare il volto delle case e dei paesaggi, mantenendo vivo un saper fare che resta centrale per l’identità dei territori.</p>



<p>(Foto creata con Canva AI)</p>
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		<title>Ingresso perfetto: soluzioni intelligenti per uno spazio spesso sottovalutato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ingresso-perfetto-soluzioni-intelligenti-per-uno-spazio-spesso-sottovalutato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[appendiabiti]]></category>
		<category><![CDATA[ingresso di casa]]></category>
		<category><![CDATA[specchio]]></category>
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					<description><![CDATA[È il primo spazio che si incontra entrando in casa, ma spesso è anche il più trascurato. L’ingresso, invece, è un ambiente chiave: non solo accoglie gli ospiti, ma determina [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È il primo spazio che si incontra entrando in casa, ma spesso è anche il più trascurato. L’ingresso, invece, è un ambiente chiave: non solo accoglie gli ospiti, ma determina la percezione dell’intera abitazione.</p>



<p>Arredarlo in modo funzionale significa trovare il giusto equilibrio tra estetica e praticità, ottimizzando anche pochi metri quadrati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Funzionalità prima di tutto</h3>



<p>Un ingresso ben progettato deve rispondere a esigenze concrete: appoggiare le chiavi, riporre giacche e scarpe, organizzare gli oggetti quotidiani.</p>



<p>Gli elementi essenziali sono pochi ma strategici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Un piano d’appoggio</strong> (consolle o mensola)</li>



<li><strong>Un appendiabiti o guardaroba</strong></li>



<li><strong>Uno spazio per le scarpe</strong></li>



<li><strong>Uno specchio</strong></li>
</ul>



<p>Anche in spazi ridotti, è possibile combinare questi elementi con soluzioni salvaspazio o multifunzionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Piccoli spazi, grandi soluzioni</h3>



<p>Non tutti hanno un ingresso ampio e separato. Nelle case moderne, spesso coincide con il soggiorno o con un corridoio.</p>



<p>In questi casi, la parola chiave è <strong>ottimizzazione</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mobili sospesi per alleggerire visivamente lo spazio,</li>



<li>panche contenitore che uniscono seduta e storage,</li>



<li>ganci a parete dal design minimale,</li>



<li>divisori leggeri (come librerie aperte o pannelli in legno) per separare senza chiudere.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">L’importanza della luce</h3>



<p>L’ingresso è spesso uno degli ambienti meno illuminati della casa. Una buona progettazione della luce può fare la differenza.</p>



<p>Meglio puntare su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>illuminazione calda e diffusa,</li>



<li>applique o faretti per evitare ingombri,</li>



<li>luci integrate nei mobili per un effetto più contemporaneo.</li>
</ul>



<p>Uno specchio ben posizionato aiuta inoltre a riflettere la luce e ampliare visivamente lo spazio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Materiali e stile: coerenza con il resto della casa</h3>



<p>L’ingresso deve dialogare con gli altri ambienti. Non è uno spazio “a sé”, ma il primo capitolo della casa.</p>



<p>Legno, metallo, vetro o materiali artigianali: la scelta deve riflettere lo stile complessivo. Un ingresso ben arredato anticipa ciò che verrà dopo, creando continuità visiva e armonia.</p>



<p>Sempre più apprezzati sono gli elementi realizzati su misura da artigiani locali, che permettono di sfruttare ogni centimetro e dare un’identità unica all’ambiente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I dettagli che fanno la differenza</h3>



<p>A completare l’ingresso sono gli elementi decorativi, che non devono però sacrificare la funzionalità:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>svuotatasche,</li>



<li>vassoi portaoggetti,</li>



<li>tappeti resistenti e facili da pulire,</li>



<li>piante (anche piccole) per un tocco di freschezza.</li>
</ul>



<p>L’obiettivo è creare uno spazio ordinato, accogliente e facile da vivere ogni giorno.</p>



<p>Un ingresso funzionale non è necessariamente grande, ma ben pensato. Bastano pochi elementi scelti con cura per trasformarlo in uno spazio efficiente e capace di raccontare subito lo stile della casa.</p>
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