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	<title>Moda | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 06 Nov 2026 13:10:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Un cappotto, mille identità: come orientarsi tra tagli, lunghezze e silhouette</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/un-cappotto-mille-identita-come-orientarsi-tra-tagli-lunghezze-e-silhouette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2026 11:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[cappotto]]></category>
		<category><![CDATA[giacca]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo della stagione fredda, il cappotto torna a essere il protagonista indiscusso del guardaroba. Non è soltanto un capo indispensabile per proteggersi dalle basse temperature, ma un vero e [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo della stagione fredda, il cappotto torna a essere il protagonista indiscusso del guardaroba. Non è soltanto un capo indispensabile per proteggersi dalle basse temperature, ma un vero e proprio elemento di stile, capace di definire un look, valorizzare la silhouette e trasformare anche l&#8217;outfit più semplice in una scelta ricercata. Dai modelli classici e intramontabili alle versioni più moderne e audaci, le possibilità sono numerose. Ma come scegliere il cappotto giusto? La risposta dipende da diversi fattori: la forma del corpo, lo stile personale, le occasioni in cui si intende indossarlo e, naturalmente, il materiale e la vestibilità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I principali modelli di cappotto: quale scegliere?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di acquistare un nuovo cappotto è utile conoscere le caratteristiche dei modelli più diffusi, ognuno dei quali offre un risultato estetico differente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cappotto classico monopetto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">&lt;escape&gt;È&lt;/escape&gt; il grande evergreen della moda. Caratterizzato da una fila di bottoni e da una linea generalmente pulita, è perfetto per chi cerca un capo versatile, elegante e facile da abbinare. Si presta sia agli outfit da ufficio, con pantaloni sartoriali e stivaletti, sia agli abbinamenti più casual con jeans e sneakers. Nelle tonalità cammello, nero, grigio e blu navy rappresenta un investimento destinato a durare nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cappotto doppiopetto</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscibile per la doppia fila di bottoni, ha un&#8217;allure sofisticata e richiama lo stile sartoriale. Spesso presenta revers ampi e una struttura più definita sulle spalle. È indicato per chi desidera un look elegante e deciso, ideale per il lavoro, gli appuntamenti formali e le occasioni in cui si vuole puntare su un&#8217;immagine curata.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cappotto oversize</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ampio, morbido e dalle proporzioni generose, è uno dei modelli più apprezzati da chi ama uno stile contemporaneo. Può essere indossato sopra maglioni voluminosi, blazer e felpe, senza rinunciare alla comodità. Per evitare che la figura risulti appesantita, è consigliabile abbinarlo a pantaloni più asciutti o a capi che definiscano almeno in parte la silhouette.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cappotto vestaglia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Morbido, avvolgente e spesso dotato di cintura in vita, è il modello ideale per chi desidera unire comfort e femminilità. La cintura permette di sottolineare il punto vita e creare una silhouette armoniosa. È particolarmente indicato per outfit eleganti, ma si presta anche a combinazioni quotidiane con pantaloni a palazzo, stivali e maglie essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cappotto a trapezio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Si distingue per la linea che si allarga gradualmente verso il fondo. È un modello raffinato, spesso caratterizzato da un taglio morbido e da una vestibilità confortevole. Può essere una buona scelta per chi desidera maggiore libertà sui fianchi e sulle cosce, senza rinunciare a un&#8217;immagine elegante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cappotto lungo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Arriva generalmente sotto il ginocchio o fino alla caviglia ed è perfetto per chi ama le linee slanciate e sofisticate. Indossato con pantaloni dal taglio dritto, stivali o scarpe con il tacco, crea un effetto particolarmente elegante. Chi è di statura minuta può preferire modelli non eccessivamente lunghi, possibilmente con una linea verticale e una vestibilità non troppo ampia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il montgomery</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i suoi caratteristici alamari, il cappuccio e il tessuto spesso, è un classico dallo spirito casual. Perfetto per il tempo libero, si abbina facilmente a jeans, pantaloni in velluto, maglioni e scarpe basse. È la soluzione giusta per chi ama uno stile pratico e informale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il cappotto teddy</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Morbido, caldo e dall&#8217;aspetto soffice, ricorda la consistenza di un peluche. È ideale per affrontare le giornate più fredde con un tocco di originalità. I modelli voluminosi sono particolarmente adatti agli outfit casual e street style, mentre le versioni più lineari possono diventare protagoniste anche di look più ricercati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come scegliere il cappotto in base alla forma del fisico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste un modello perfetto per tutte: il segreto è individuare quello che valorizza le proprie proporzioni e risponde alle esigenze personali. Le indicazioni sulla forma del corpo sono punti di partenza, non regole rigide.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fisico a clessidra</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi presenta spalle e fianchi proporzionati e un punto vita definito può puntare sui cappotti vestaglia, sui modelli con cintura e sui tagli sagomati. L&#8217;obiettivo è accompagnare le forme senza nasconderle. Anche un cappotto monopetto leggermente avvitato può essere una scelta vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fisico a pera</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando i fianchi sono più pronunciati rispetto alle spalle, può essere utile scegliere cappotti che valorizzino la parte superiore del corpo. I modelli con revers importanti, dettagli sulle spalle e linee leggermente svasate sono particolarmente interessanti. Meglio evitare volumi eccessivi concentrati proprio all&#8217;altezza dei fianchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fisico a mela</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi presenta una maggiore concentrazione di volume nella zona centrale del corpo, sono indicati i cappotti dal taglio dritto, con linee pulite e tessuti che non aderiscano eccessivamente. I modelli monopetto, leggermente scivolati, aiutano a creare una silhouette armoniosa. Anche un cappotto aperto, indossato sopra un outfit monocromatico, può contribuire a slanciare la figura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Fisico a rettangolo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha spalle, vita e fianchi dalle proporzioni simili può giocare con cinture, dettagli sartoriali e tagli che creano movimento. I cappotti vestaglia, quelli con cintura e i modelli leggermente svasati aiutano a dare maggiore definizione alla silhouette.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Petite: come scegliere se si è basse di statura</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le donne di statura minuta sono particolarmente indicati i cappotti dal taglio verticale, monopetto e con lunghezza al ginocchio o poco sotto. Anche i modelli con cintura possono aiutare a definire le proporzioni. Non è necessario rinunciare ai cappotti lunghi: basta scegliere una vestibilità equilibrata, evitando volumi eccessivi che rischiano di sovrastare la figura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Donne alte</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha una statura slanciata può sperimentare liberamente con cappotti lunghi, oversize, doppiopetto e modelli dalle proporzioni importanti. Anche le versioni maxi e i tagli particolarmente strutturati possono diventare protagonisti del look.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cappotto giusto per ogni occasione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla silhouette, è importante considerare quando e dove si indosserà il cappotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per l&#8217;ufficio:</strong> meglio puntare su un modello monopetto o doppiopetto, dalle linee essenziali e in colori neutri. Nero, grigio, blu e cammello si abbinano facilmente a completi, gonne midi e pantaloni sartoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per il tempo libero:</strong> il montgomery, il cappotto oversize e il modello teddy sono perfetti per un look informale. Con jeans, sneakers, maglioni e stivaletti si ottiene un outfit comodo ma curato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per una serata elegante:</strong> il cappotto lungo, il modello vestaglia o un doppiopetto ben strutturato rappresentano le alternative più raffinate. Le tonalità scure, il cammello e il panna si prestano particolarmente bene agli abbinamenti sofisticati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per un&#8217;occasione speciale:</strong> si può scegliere un cappotto dalla linea sartoriale, magari con dettagli particolari, revers importanti o una cintura gioiello. L&#8217;importante è che il capospalla completi l&#8217;abito senza coprirne completamente lo stile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Per viaggiare:</strong> meglio privilegiare comfort e praticità. Un cappotto leggero ma caldo, con una vestibilità comoda e tasche funzionali, permette di affrontare gli spostamenti senza rinunciare all&#8217;eleganza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tessuti e colori: i dettagli che fanno la differenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del tessuto è fondamentale tanto quanto quella del modello. La lana è una delle fibre più apprezzate per le sue proprietà isolanti e la capacità di trattenere il calore. Il cashmere offre morbidezza e leggerezza, mentre i tessuti misti possono rappresentare una soluzione pratica e più accessibile. Per un cappotto destinato a durare nel tempo è importante valutare la composizione, la qualità delle finiture, la fodera e la resistenza del tessuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il colore ha un ruolo determinante. Il nero resta una scelta intramontabile, facile da abbinare e adatta a numerose occasioni. Il cammello dona un tocco sofisticato e luminoso, mentre il grigio è perfetto per chi ama uno stile sobrio. Il blu navy rappresenta una valida alternativa al nero. Per chi desidera osare, invece, spazio a bordeaux, verde bosco, cioccolato, rosso e tonalità pastello.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli errori da evitare quando si acquista un cappotto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un cappotto bello da vedere non è necessariamente quello giusto. Prima di acquistarlo è importante provarlo indossando un maglione o un blazer, così da verificare che rimanga comodo anche sopra gli abiti più pesanti. Le spalle devono cadere correttamente, le maniche non devono essere troppo corte e i bottoni devono chiudersi senza tirare sul busto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione anche alla lunghezza: un modello troppo lungo o troppo voluminoso potrebbe non essere proporzionato alla propria figura. Allo stesso modo, è meglio non scegliere un cappotto soltanto perché segue una tendenza del momento. Un acquisto intelligente tiene conto dello stile personale, della qualità dei materiali e della possibilità di abbinarlo ai capi già presenti nell&#8217;armadio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segreto per scegliere il cappotto perfetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cappotto ideale è quello che riesce a mettere insieme tre elementi: vestibilità, funzionalità e stile. Prima di lasciarsi conquistare da un modello di tendenza, vale la pena chiedersi quanto spesso verrà indossato, con quali abiti e in quali occasioni. Un cappotto classico di buona qualità può accompagnare il guardaroba per molte stagioni, mentre un modello più particolare può diventare il pezzo forte degli outfit invernali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta migliore, quindi, non è necessariamente quella più alla moda, ma quella che fa sentire a proprio agio, valorizza le proporzioni e permette di affrontare l&#8217;inverno con eleganza e personalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Moda, come riconoscere un capo di qualità: 10 dettagli da osservare prima di acquistare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/moda-come-riconoscere-un-capo-di-qualita-10-dettagli-da-osservare-prima-di-acquistare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 12:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[capo di qualità]]></category>
		<category><![CDATA[consigli]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Comprare un capo d&#8217;abbigliamento non significa soltanto scegliere un modello che piace o seguire le ultime tendenze. La qualità di un vestito si riconosce soprattutto dai dettagli: il tessuto, le cuciture, le finiture, la vestibilità e la capacità di mantenere forma e caratteristiche anche dopo numerosi utilizzi e lavaggi. Imparare a individuare questi elementi permette di fare acquisti più consapevoli, scegliere capi destinati a durare nel tempo e costruire un guardaroba più versatile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma come capire se un indumento è davvero di buona qualità? Ecco alcuni aspetti da controllare prima di acquistarlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Il tessuto: il primo indicatore di qualità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima cosa da osservare è il materiale. La composizione riportata sull&#8217;etichetta fornisce informazioni importanti sulla natura del capo e sulle sue caratteristiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cotone, lino, lana, seta e altre fibre naturali possono offrire comfort e traspirabilità, ma non sono automaticamente sinonimo di qualità. Anche le fibre sintetiche possono essere valide, soprattutto quando vengono utilizzate per garantire elasticità, resistenza o particolari prestazioni tecniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante valutare la consistenza del tessuto, la regolarità della trama e la sensazione al tatto. Un materiale di qualità dovrebbe essere coerente con la destinazione d&#8217;uso del capo e non presentare difetti evidenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Le cuciture devono essere regolari</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro elemento fondamentale è la lavorazione. Le cuciture raccontano molto dell&#8217;attenzione dedicata alla realizzazione di un indumento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell&#8217;acquisto è utile controllare che siano dritte, regolari e senza fili lasciati pendenti. Bisogna osservare anche le cuciture interne, spesso trascurate durante una prima valutazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le zone maggiormente sottoposte a tensione, come spalle, ascelle, cavallo e fianchi, meritano un controllo particolare. Una lavorazione accurata contribuisce alla resistenza del capo durante l&#8217;utilizzo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Attenzione a bottoni, cerniere e altri dettagli</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità si riconosce anche dagli accessori. Bottoni ben fissati, cerniere che scorrono senza difficoltà, automatici resistenti e asole rifinite sono segnali di una lavorazione curata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È consigliabile provare più volte la cerniera e verificare che i bottoni siano saldamente attaccati. Anche le finiture metalliche devono apparire uniformi, senza imperfezioni evidenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. La vestibilità conta più della taglia</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un capo di qualità deve adattarsi correttamente alla persona e consentire libertà di movimento. La vestibilità non dipende soltanto dalla taglia indicata sull&#8217;etichetta, ma anche dal taglio, dalla struttura e dal tipo di tessuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la prova è opportuno sedersi, alzare le braccia e muoversi per verificare che l&#8217;indumento non tiri eccessivamente e non perda la propria forma. Le spalle, le maniche, la lunghezza e la linea dei pantaloni sono alcuni dei punti da controllare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. La forma deve mantenersi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un buon indumento dovrebbe conservare, per quanto previsto dalla sua composizione e dalle indicazioni di manutenzione, la propria struttura nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È possibile osservare come reagisce il tessuto a una leggera manipolazione: alcune fibre tendono naturalmente a stropicciarsi più di altre, ma deformazioni evidenti o una perdita immediata di struttura possono meritare attenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per maglie e capi elasticizzati è utile verificare anche la capacità del materiale di recuperare la forma dopo essere stato delicatamente allungato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">6. Controllare le rifiniture interne</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso la differenza tra un capo realizzato con cura e uno meno accurato si trova all&#8217;interno. Orli, fodere, bordi e cuciture interne dovrebbero essere rifiniti in modo ordinato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una fodera ben applicata, quando presente, non dovrebbe tirare o creare pieghe anomale. Gli orli dovrebbero essere uniformi e le estremità del tessuto adeguatamente lavorate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">7. Il colore deve essere uniforme</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la resa cromatica può fornire indicazioni sulla qualità della lavorazione. È utile osservare il capo alla luce naturale per individuare eventuali differenze di tonalità, macchie o irregolarità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per valutare la tenuta del colore, invece, bisogna considerare la composizione e le indicazioni riportate in etichetta. La resistenza allo scolorimento non può essere stabilita con certezza attraverso un semplice controllo visivo in negozio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">8. L&#8217;etichetta racconta molto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;etichetta interna non dovrebbe essere trascurata. La composizione delle fibre, i simboli di lavaggio e le istruzioni per la manutenzione aiutano a capire come trattare correttamente il capo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un acquisto consapevole passa anche dalla valutazione delle esigenze di cura: un indumento che richiede lavaggi particolarmente delicati o frequenti interventi professionali potrebbe non essere adatto alle proprie abitudini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante anche verificare la presenza delle informazioni obbligatorie sulla composizione tessile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">9. Il prezzo non è sempre sinonimo di qualità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un prezzo elevato non garantisce automaticamente un prodotto migliore. Il costo di un capo può dipendere anche dal marchio, dalla distribuzione, dalle strategie commerciali e dal posizionamento sul mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Allo stesso modo, un prezzo contenuto non significa necessariamente scarsa qualità. Per valutare un acquisto è preferibile considerare insieme materiali, lavorazione, vestibilità, finiture e durata attesa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un buon criterio è chiedersi quante volte si pensa di indossare quel capo e se il suo costo è proporzionato all&#8217;utilizzo previsto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">10. Valutare la versatilità e la durata nel tempo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Un capo di qualità non deve necessariamente essere particolare o costoso. Può essere anche un indumento essenziale, facile da abbinare e adatto a diverse occasioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Maglie, pantaloni, camicie, giacche e capispalla realizzati con materiali e lavorazioni adeguati possono diventare elementi centrali del guardaroba. La possibilità di utilizzarli in più contesti, senza dipendere da una singola tendenza stagionale, rappresenta un ulteriore aspetto da considerare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Comprare meglio per costruire un guardaroba più consapevole</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Riconoscere un capo di qualità richiede attenzione, ma non necessariamente competenze tecniche particolari. Basta imparare a osservare ciò che spesso passa in secondo piano: cuciture, tessuti, finiture, accessori e vestibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità non si misura soltanto attraverso il marchio o il prezzo, ma attraverso l&#8217;insieme delle caratteristiche che rendono un indumento confortevole, funzionale e adatto a essere indossato nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere con maggiore consapevolezza significa acquistare meno d&#8217;impulso, privilegiare ciò che risponde alle proprie esigenze e dare valore alla durata degli abiti, oltre che al loro aspetto estetico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>La Campania sul podio delle regioni italiane per guadagno grazie alla second hand</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-campania-sul-podio-delle-regioni-italiane-per-guadagno-grazie-alla-second-hand/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 20:27:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[second hand]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal bisogno quotidiano al desiderio che si rincorre da tempo, sempre più italiani scelgono la second hand per i propri acquisti. Secondo l’Osservatorio Second Hand Economy di Ipsos Doxa per [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal bisogno quotidiano al desiderio che si rincorre da tempo, sempre più italiani scelgono la second hand per i propri acquisti. Secondo l’<strong>Osservatorio</strong> <strong>Second Hand Economy di Ipsos Doxa per Subito</strong><a href="https://mail.google.com/mail/u/1/#m_-4885565796888447431__ftn1"><strong><sup>[1]</sup></strong></a>, giunto nel 2025 alla suadodicesima edizione, il <strong>65% della popolazione</strong> <strong>ha dichiarato di aver acquistato o venduto oggetti usati</strong> (+2 punti percentuali rispetto al 2024), <strong>28,2 milioni</strong> <strong>di italiani solo nell’ultimo anno</strong>,contribuendo ad alimentare un mercato dal valore economico complessivo di <strong>27,2 miliardi di euro</strong>,corrispondenti all’<strong>1,2% del PIL</strong>. Un comportamento sempre più radicato nelle scelte di consumo degli italiani, che vede in guadagno e risparmio i principali motori della sua crescita e che, sempre più spesso, rappresenta <strong>la prima opzione nel processo di acquisto (68%)</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il <strong>56,5% dei campani</strong> che nel 2025 ha acquistato o venduto almeno un bene usato, la second hand si conferma una pratica diffusa anche in Campania. Una pratica che riguarda sia gli acquisti che le vendite: <strong>quasi un campano su quattro (23,9%) conferma di aver sia acquistato sia venduto almeno un bene usato nello scorso anno</strong>, contribuendo quindi su entrambi i fronti della compravendita, tanto come acquirente quanto come venditore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dietro a questa partecipazione c&#8217;è soprattutto il ruolo concreto che l&#8217;usato assume nelle economie familiari. <strong>In Campania, il 52,7% degli acquirenti dichiara di scegliere beni usati per risparmiare,</strong> mentre il <strong>41,5% dei venditori vende per guadagnare.</strong> Un vantaggio economico che si traduce in risultati evidenti: <strong>in Campania, chi ha venduto beni usati nel 2025 ha ricavato mediamente 932 euro, 98 euro in più rispetto alla media nazionale (+12% circa).</strong> Vantaggio che ha permesso alla Campania di posizionarsi sul podio delle regioni italiane per guadagno preceduta da Toscana e Veneto, rispettivamente al 1° e 2°posto della classifica. Anche sul fronte degli acquisti, la second hand rappresenta un alleato del bilancio familiare: <strong>il 63,5% degli acquirenti campani</strong> ritiene infatti che il ricorso all&#8217;economia pre-loved incida “molto” o “abbastanza” sulle proprie economie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato della second hand <strong>in Campania genera un</strong> <strong>valore economico complessivo di 1,85 miliardi di euro</strong>, di cui <strong>754,6 milioni di euro arrivano dai canali digitali</strong> (pari al 40,9% del mercato regionale). La propensione all&#8217;online coinvolge tanto chi acquista quanto chi vende, con rispettivamente il <strong>76,6% degli acquirenti e il 71,2% dei venditori</strong> che scelgono i canali digitali per le proprie compravendite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E proprio guardando a ciò che passa dai canali digitali emergono le categorie preferite dai campani quando si tratta di second hand. <strong>Casa &amp; Persona si conferma la categoria più scelta sia per gli acquisti (76,5%) sia per le vendite (82,6%),</strong> seguita, in entrambi i casi da <strong>Sports &amp; Hobby che rappresenta il 43,2% degli acquisti</strong>, da <strong>Elettronica (35,3%)</strong> e <strong>Veicoli (24,7%)</strong>, categorie che si confermano le più rilevanti anche sul fronte delle vendite. Tra i prodotti più acquistati e venduti emergono invece <strong>Abbigliamento &amp; Accessori</strong>, scelti dal <strong>42,5% degli acquirenti</strong> e dal <strong>44,8% dei venditori</strong>. Si distingue inoltre l&#8217;interesse per gli articoli vintage e i pezzi unici: il <strong>26,9% degli acquirenti campani, la terza percentuale più alta registrata in Italia,</strong> dichiara infatti di rivolgersi alla second hand anche per acquistare <strong>oggetti d&#8217;antiquariato, vintage o unici</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se la <strong>convenienza economica</strong> rimane una delle principali leve d&#8217;acquisto, tra i driver che spingono i campani a rivolgersi alla second hand emerge anche l&#8217;attenzione verso il riuso: il <strong>42,9% degli acquirenti</strong> dichiara di scegliere la second hand perché crede nel riuso e nella riduzione degli sprechi, mentre il <strong>42,4%</strong> la considera un modo intelligente di fare economia sostenibile. Sul fronte delle vendite, dopo la volontà di liberarsi degli oggetti inutilizzati (<strong>80,3%</strong>), il <strong>36,1%</strong> indica il riuso e la riduzione degli sprechi tra le motivazioni che lo spingono a vendere, mentre il <strong>22%</strong> richiama il tema dell&#8217;economia sostenibile. Un approccio che appare guidato più da scelte consapevoli che dalla consuetudine: <strong>soltanto il 2% degli acquirenti campani indica, infatti, l&#8217;abitudine tra le motivazioni d&#8217;acquisto</strong>, contro l’8,5% della media nazionale, evidenziando il peso che convenienza economica, riuso e ricerca di opportunità assumono nelle decisioni di consumo.</p>
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		<title>I limiti dell&#8217;AI secondo la sartoria su misura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-limiti-dellai-secondo-la-sartoria-su-misura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 15:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ai sartoria]]></category>
		<category><![CDATA[sartoria napoletana]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è una soglia che l&#8217;intelligenza artificiale, per quanto evoluta, non può attraversare. È la soglia che separa il dato dalla materia, il calcolo dal gesto, l&#8217;algoritmo dal tatto. È la [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è una soglia che l&#8217;intelligenza artificiale, per quanto evoluta, non può attraversare. È la soglia che separa il dato dalla materia, il calcolo dal gesto, l&#8217;algoritmo dal tatto. È la soglia della <strong>sartoria napoletana</strong>. Pino Peluso, Maestro sarto e presidente di Confartigianato Moda Napoli, lancia questa riflessione per analizzare il rapporto tra intelligenza artificiale e mestieri artigianali. Un confronto che nel caso della sartoria assume contorni precisi e una risposta altrettanto precisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Posso usare l&#8217;intelligenza artificiale per gestire l&#8217;agenda, per promuovere il mio lavoro sui social, per ottimizzare gli acquisti dei tessuti — ha dichiarato Peluso — <strong>ma non esiste un software che possa prendere le misure di un uomo nel modo giusto.</strong> Non esiste un algoritmo che sappia leggere come cade una spalla, come si muove una schiena, cosa dice un fisico di chi lo abita. Questo non è romanticismo. È tecnica.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sartoria napoletana è costruita su un sapere che si trasmette attraverso il corpo prima che attraverso le parole. “L&#8217;apprendista osserva il maestro, ripete, sbaglia, corregge. Impara a guardare. Impara a toccare. Impara a capire che ogni cliente è una geometria diversa – ha proseguito &#8211; non solo di misure, ma di personalità, di portamento, di come si vuole presentare al mondo. Nessun modello predittivo può sostituire quell&#8217;osservazione, perché ciò che il Maestro legge non è codificabile in un dataset”. E difatti, un software può riprodurre un cartamodello, ma questo “è già il risultato di una lettura fatta da un occhio allenato da decenni, non da un processore &#8211; sottolinea il presidente di Confartigianato Moda Napoli &#8211; la differenza è tutta in quell&#8217;istante in cui il Maestro guarda il cliente e capisce, prima ancora di aprire il metro”.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tema <strong>dell&#8217;intelligenza artificiale e dell&#8217;artigianato</strong> è oggi al centro del <strong>dibattito economico e culturale</strong>, con posizioni spesso polarizzate tra entusiasmo tecnologico e resistenza difensiva. Peluso propone una terza via, più pragmatica: distinguere con chiarezza i campi. &#8220;Non sono contro la tecnologia &#8211; ha precisato &#8211; sono a favore della lucidità. L&#8217;IA è uno strumento straordinario dove si tratta di elaborare dati, automatizzare processi, amplificare la comunicazione. L’IA è uno strumento straordinario per elaborare dati e automatizzare la gestione. Ma il momento in cui l&#8217;artigiano valuta la resa del tessuto sul corpo del cliente richiede sensibilità fisica e un&#8217;esperienza visiva che nessun sensore o algoritmo potrà mai replicare. E quand&#8217;anche un giorno molto vicino – perché prima o poi ci si arriverà – si riuscisse a realizzare una macchina capace di leggere la sensibilità, la resa finale, l’odore e le esigenze di un tessuto fino a trasformarlo in un abito perfetto e a replicare l’intero processo sartoriale, resta un interrogativo fondamentale: che senso ha rincorrere un’innovazione che rischia di mandare ad elemosinare milioni di esseri umani? I clienti vengono in sartoria per vivere un rapporto umano vero; se cercassero semplicemente un abito da acquistare, andrebbero altrove senza nemmeno chiedersi chi o cosa l’abbia realizzato.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una distinzione che vale per la sartoria quanto per molte altre arti e mestieri che fondano la loro eccellenza sulla presenza fisica, sul tempo, sull&#8217;unicità e la qualità irriproducibile del gesto artigianale. &#8220;Cento ore per un abito &#8211; ha concluso Peluso &#8211; non sono cento ore di inefficienza. Sono cento ore di umanità che diventano forma. Nessuna macchina, per quanto intelligente, potrà mai mettere in un abito ciò che ci mette un Maestro che conosce il suo cliente, la sua storia, il giorno per cui quell&#8217;abito viene fatto.&#8221;</p>
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		<title>Moda circolare, riciclare i vestiti per ridurre gli sprechi: le sfide del tessile sostenibile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/moda-circolare-riciclare-i-vestiti-per-ridurre-gli-sprechi-le-sfide-del-tessile-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 15:24:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Ridurre gli sprechi, limitare l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;industria della moda e dare una seconda vita agli abiti usati. Il riciclo dei vestiti è sempre più al centro del dibattito sulla sostenibilità, [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ridurre gli sprechi, limitare l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;industria della moda e dare una seconda vita agli abiti usati. Il riciclo dei vestiti è sempre più al centro del dibattito sulla sostenibilità, in un settore caratterizzato da elevati consumi di risorse e da una crescente produzione di rifiuti tessili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dalla raccolta degli indumenti usati alla trasformazione dei tessuti in nuove fibre, la cosiddetta moda circolare punta a modificare il modo in cui i capi vengono prodotti, utilizzati e smaltiti. Un cambiamento che coinvolge consumatori, aziende e istituzioni, chiamati a ripensare il ciclo di vita degli abiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalla raccolta al riutilizzo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo passo è distinguere tra riutilizzo e riciclo. Un vestito ancora in buone condizioni può essere donato, venduto nei negozi dell&#8217;usato o scambiato, prolungandone la vita utile. Quando invece un capo non è più utilizzabile, il recupero dei materiali può consentire di ricavare fibre da impiegare nella produzione di nuovi tessuti o di altri prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riciclo, tuttavia, non è sempre semplice. Molti indumenti sono realizzati con miscele di fibre naturali e sintetiche, come cotone e poliestere, oppure contengono bottoni, cerniere e altri elementi che devono essere separati. Queste caratteristiche rendono più complessi i processi di lavorazione e possono ridurre la qualità delle fibre recuperate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il problema della fast fashion</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere urgente la questione è anche la diffusione della fast fashion, il modello commerciale basato sulla produzione rapida e frequente di collezioni a prezzi contenuti. L&#8217;acquisto di capi destinati a essere utilizzati per periodi brevi contribuisce ad aumentare il consumo di risorse e la quantità di rifiuti tessili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per limitare questo fenomeno, gli esperti indicano tra le soluzioni più efficaci l&#8217;acquisto consapevole, la scelta di indumenti resistenti, la riparazione dei capi danneggiati e il ricorso al mercato dell&#8217;usato. Riciclare è importante, ma prolungare la durata di un vestito può evitare, prima ancora, la necessità di produrne uno nuovo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Le nuove tecnologie e le regole europee</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca sta sviluppando tecnologie per recuperare le fibre tessili con maggiore efficienza, separare materiali diversi e trasformare gli scarti in nuove materie prime. Parallelamente, cresce l&#8217;attenzione verso la progettazione dei capi, affinché siano più facili da riparare, smontare e riciclare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;Unione europea sta rafforzando le politiche per la gestione dei rifiuti tessili e la responsabilità dei produttori. La direttiva quadro sui rifiuti, modificata nel 2025, introduce un quadro europeo per i regimi di responsabilità estesa del produttore nel settore tessile e delle calzature. L&#8217;obiettivo è incentivare la progettazione sostenibile, migliorare la raccolta e favorire il riutilizzo e il riciclo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Resta però aperta la sfida di rendere queste pratiche accessibili e convenienti su larga scala. Servono infrastrutture adeguate per la selezione degli indumenti, impianti capaci di trattare materiali complessi e un mercato in grado di assorbire le fibre recuperate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le scelte quotidiane possono contribuire alla transizione. Donare gli abiti ancora utilizzabili, acquistare di seconda mano, riparare un capo prima di sostituirlo e conferire correttamente i tessuti sono azioni che aiutano a ridurre gli sprechi.</p>
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		<title>Sneakers mania: i modelli protagonisti dell’autunno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dallo-streetwear-alleleganza-le-sneakers-protagoniste-dellautunno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 10:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[moda casual]]></category>
		<category><![CDATA[must-have]]></category>
		<category><![CDATA[sneakers]]></category>
		<category><![CDATA[urban style]]></category>
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					<description><![CDATA[Le sneakers si confermano tra le protagoniste del guardaroba contemporaneo, capaci di superare i confini dello sportswear per diventare un elemento centrale della moda casual e urbana. Per l’autunno 2026, [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Le sneakers si confermano tra le protagoniste del guardaroba contemporaneo, capaci di superare i confini dello sportswear per diventare un elemento centrale della moda casual e urbana. Per l’autunno 2026, la scelta del modello giusto passa dall&#8217;equilibrio tra estetica, comodità e funzionalità: scarpe da indossare ogni giorno, da abbinare con facilità e adatte ai ritmi della vita in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo delle temperature più fresche, acquistano importanza anche i materiali, la qualità delle finiture e la capacità di affrontare le giornate piovose senza rinunciare allo stile.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Stile e personalità: le tendenze della stagione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le sneakers si adattano a gusti e occasioni differenti. Accanto ai modelli essenziali, caratterizzati da linee pulite e profili discreti, trovano spazio silhouette più strutturate, suole importanti e combinazioni di materiali che aggiungono carattere alla calzatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pelle liscia, camoscio e tessuti tecnici offrono diverse possibilità di interpretare lo stile autunnale. Sul fronte dei colori, le tonalità naturali come marrone, beige, grigio e nero si affiancano a sfumature più decise e dettagli a contrasto, ideali per dare personalità anche agli outfit più semplici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Comfort e materiali adatti all&#8217;autunno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Quando le giornate diventano più fredde e umide, la comodità resta un criterio fondamentale. Le sneakers con suole ammortizzate, calzate confortevoli e materiali resistenti sono una soluzione pratica per chi trascorre molte ore fuori casa o si sposta prevalentemente a piedi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare la pioggia, è utile orientarsi verso modelli dotati di tomaie idrorepellenti o impermeabili e suole con un buon grip. Anche la traspirabilità merita attenzione, soprattutto quando le scarpe vengono indossate per l&#8217;intera giornata. La scelta dei materiali e delle caratteristiche tecniche dovrebbe tenere conto delle proprie abitudini e delle condizioni climatiche più frequenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come abbinare le sneakers nella stagione autunnale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei punti di forza delle sneakers è la loro capacità di adattarsi a stili diversi. Con jeans, maglioni morbidi e giacche leggere, completano un look quotidiano informale; abbinate a pantaloni sartoriali, blazer e cappotti lunghi, contribuiscono invece a creare un&#8217;estetica più ricercata, senza rinunciare alla praticità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche gonne midi e abiti possono essere valorizzati da una sneaker dalla linea essenziale, giocando sul contrasto tra capi eleganti e calzature sportive. Per un risultato armonioso, è possibile richiamare i colori delle scarpe attraverso accessori, borse o capispalla.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una sneaker per ogni occasione</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Dal tragitto casa-lavoro alle passeggiate nel tempo libero, fino agli spostamenti del fine settimana, le sneakers continuano a essere una scelta trasversale. Per individuare il modello più adatto all&#8217;autunno 2026, conviene valutare la qualità dei materiali, la comodità della calzata, la resistenza della suola e la facilità di abbinamento con i capi già presenti nel guardaroba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La versatilità resta il loro punto di forza: una sneaker ben scelta può accompagnare outfit differenti e attraversare più momenti della giornata. Per la nuova stagione, lo stile incontra così la funzionalità, confermando queste calzature come un elemento essenziale del guardaroba autunnale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Pantaloni di pelle: idee e abbinamenti per look di tendenza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pantaloni-di-pelle-idee-e-abbinamenti-per-look-di-tendenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 18:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[pantaloni pelle]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze autunno inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono capi che attraversano le stagioni senza perdere il loro fascino e i pantaloni di pelle sono sicuramente tra questi. Nati come simbolo di uno stile deciso, legato al [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ci sono capi che attraversano le stagioni senza perdere il loro fascino e i pantaloni di pelle sono sicuramente tra questi. Nati come simbolo di uno stile deciso, legato al mondo del rock e all’estetica biker, negli anni hanno conquistato un posto stabile nel guardaroba contemporaneo, trasformandosi in un elemento versatile capace di adattarsi a interpretazioni molto diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’autunno inverno 2026-2027, i pantaloni di pelle si confermano una scelta interessante per chi desidera costruire look caratterizzati, senza rinunciare alla praticità. Il segreto è scegliere il modello giusto e giocare con gli abbinamenti: basta cambiare scarpe, capospalla o accessori per passare da un outfit quotidiano a una combinazione più sofisticata, perfetta anche per una serata fuori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dai modelli slim ai pantaloni wide leg: le silhouette da scegliere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di pantaloni di pelle, il primo pensiero va spesso al classico modello nero aderente. Una soluzione intramontabile, ma non l’unica. Le collezioni contemporanee offrono infatti tagli e volumi differenti, pensati per valorizzare stili ed esigenze diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli slim e skinny rimangono una scelta adatta a chi ama una silhouette definita. Si abbinano facilmente a stivaletti, stivali alti e giacche corte, creando un look grintoso che richiama l’estetica rock senza risultare necessariamente eccessivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi preferisce linee più morbide, i pantaloni wide leg rappresentano un’alternativa moderna e raffinata. La gamba ampia alleggerisce l’impatto visivo della pelle e permette di realizzare outfit equilibrati, soprattutto quando viene accostata a maglieria sottile, camicie essenziali e cappotti dalla linea pulita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra opzione sono i modelli straight, con gamba dritta e vestibilità regolare. Facili da indossare e da abbinare, costituiscono una soluzione versatile per il guardaroba di tutti i giorni. Non mancano poi le versioni cargo, con tasche applicate e dettagli funzionali, ideali per chi predilige uno stile urbano e contemporaneo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nero resta un classico, ma spazio anche ai colori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il nero continua a essere il colore più immediatamente associato ai pantaloni di pelle. È facile da abbinare, si presta a numerose occasioni e permette di giocare con contrasti di materiali e tonalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al nero, il marrone nelle sue diverse sfumature è una valida alternativa per la stagione fredda. Dal color cioccolato al testa di moro, fino alle tonalità cognac e cuoio, queste varianti richiamano una palette calda e naturale, particolarmente adatta agli outfit autunnali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ama sperimentare, possono funzionare anche il bordeaux, il verde scuro e il grigio antracite. Sono tonalità che aggiungono carattere al look senza allontanarsi troppo dalla sobrietà dei colori classici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la finitura fa la differenza. La pelle liscia e leggermente lucida crea un effetto più deciso, mentre le superfici opache e scamosciate restituiscono un’impressione più morbida e discreta. Le versioni effetto vintage, con una texture vissuta, sono invece indicate per chi desidera un risultato meno formale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come abbinare i pantaloni di pelle durante il giorno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei motivi per cui questo capo continua a essere apprezzato è la sua capacità di adattarsi anche agli outfit quotidiani. Per un look da giorno, l’abbinamento più semplice è quello con un maglione morbido, una T-shirt essenziale o una camicia bianca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I pantaloni di pelle neri a gamba dritta, per esempio, possono essere indossati con un pullover color crema e sneakers minimaliste. Il contrasto tra la superficie della pelle e la morbidezza della maglieria crea un equilibrio interessante, adatto a un pomeriggio in città, a un appuntamento informale o a una giornata dedicata allo shopping.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un risultato più curato, basta sostituire le sneakers con mocassini o stivaletti dal tacco basso e aggiungere un blazer. La combinazione mantiene un carattere contemporaneo, ma acquista una nota più elegante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ama lo stile casual può invece puntare su un modello cargo, una felpa pulita e un paio di scarpe sportive. In questo caso è preferibile evitare un eccesso di dettagli: la pelle è già un elemento visivo importante e non ha bisogno di troppi accessori per attirare l’attenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ufficio e occasioni eleganti: la pelle diventa sofisticata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i pantaloni di pelle non sono riservati al tempo libero. Se scelti con il taglio giusto e abbinati a capi essenziali, possono entrare anche in un guardaroba più elegante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’ufficio, soprattutto negli ambienti con un dress code informale, un modello sartoriale nero o marrone scuro può essere accostato a una camicia, un blazer strutturato e un paio di mocassini. La linea pulita del pantalone aiuta a mantenere l’insieme equilibrato, evitando un effetto troppo aggressivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un aperitivo o una cena, invece, si può puntare su un pantalone wide leg con un top in raso, una blusa fluida oppure un maglione sottile. Décolleté, stivaletti con tacco o sandali eleganti, quando la stagione lo permette, completano l’outfit senza appesantirlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un dettaglio da non sottovalutare è la qualità della vestibilità. Un pantalone che cade bene sulla gamba e non crea pieghe eccessive restituisce un’immagine più raffinata, indipendentemente dal prezzo o dal materiale scelto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giacche e cappotti: gli abbinamenti perfetti per la stagione fredda</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’arrivo delle temperature più basse, i pantaloni di pelle diventano una base interessante per costruire look a strati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cappotto lungo in lana è uno degli abbinamenti più riusciti. Nelle tonalità cammello, grigio, panna o nero, crea un contrasto tra la struttura del capospalla e il carattere deciso del pantalone. Un maglione a collo alto e un paio di stivali completano facilmente la combinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per uno stile più urbano, la giacca corta in pelle o il bomber possono essere abbinati a pantaloni dal taglio morbido e a scarpe dal design essenziale. È una scelta che richiama il mondo biker, ma può risultare contemporanea se si mantengono linee pulite e pochi accessori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi preferisce un look più femminile può puntare su un blazer oversize, una camicia fluida e una cintura sottile. Il contrasto tra capi sartoriali e materiali più grintosi permette di ottenere un risultato equilibrato, adatto a diverse occasioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pelle vera o ecopelle? Come scegliere il modello giusto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta del materiale incide sull’aspetto, sulla manutenzione e sulla durata del pantalone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle naturale può sviluppare nel tempo una patina particolare e, se curata correttamente, accompagnare il guardaroba per molti anni. Richiede però attenzioni specifiche per evitare che si secchi, si macchi o venga danneggiata dall’umidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ecopelle, termine comunemente utilizzato per indicare materiali sintetici effetto pelle, offre un’alternativa generalmente più accessibile e disponibile in numerose finiture. La qualità varia in base alla composizione e alla lavorazione: per questo è utile controllare l’etichetta, la morbidezza del materiale e la qualità delle cuciture.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono inoltre alternative di origine vegetale o materiali innovativi che cercano di ridurre l’impiego di componenti di origine animale. Anche in questo caso è importante verificare la composizione effettiva, perché le caratteristiche ambientali e la durata possono cambiare sensibilmente da un prodotto all’altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento dell’acquisto, oltre all’estetica, conviene valutare il comfort quando si è seduti, la libertà di movimento e la facilità di manutenzione. Un pantalone bello da vedere, ma scomodo da indossare, rischia di rimanere inutilizzato nell’armadio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli errori da evitare quando si indossano i pantaloni di pelle</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La pelle è un materiale che attira naturalmente l’attenzione, perciò il modo in cui viene abbinata può cambiare radicalmente il risultato finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo consiglio è prestare attenzione alle proporzioni. Con un pantalone aderente può funzionare un maglione leggermente ampio o un blazer strutturato; con un modello wide leg, invece, un top più essenziale aiuta a mantenere l&#8217;equilibrio della silhouette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un secondo aspetto riguarda i materiali. Accostare la pelle a lana, cotone, denim o maglieria permette di creare contrasti interessanti e rende l’outfit meno uniforme. Indossare contemporaneamente troppi capi lucidi o ricchi di dettagli può invece rendere l’insieme visivamente pesante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche gli accessori meritano attenzione. Una borsa dalle linee pulite, una cintura discreta e gioielli essenziali possono essere sufficienti a completare il look. Non è necessario ricorrere sempre a borchie, catene o dettagli metallici per sottolineare il carattere del pantalone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, vale la pena scegliere il modello in base al proprio stile e alle occasioni in cui si intende indossarlo, senza inseguire necessariamente una singola tendenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pantaloni di pelle: il capo versatile da riscoprire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">I pantaloni di pelle continuano a dimostrare una notevole capacità di adattamento. Possono essere rock o minimalisti, casual o sofisticati, protagonisti di un outfit serale oppure parte di una combinazione quotidiana costruita intorno a pochi capi essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l’autunno inverno 2026-2027, il modo più interessante di interpretarli è puntare sulla versatilità: scegliere una silhouette adatta alle proprie esigenze, sperimentare con colori e texture e abbinarli a capi capaci di bilanciarne il carattere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non serve stravolgere il guardaroba per indossarli. Un maglione morbido, un cappotto ben tagliato o una semplice camicia possono essere sufficienti per trasformare un pantalone di pelle in uno dei pezzi più sfruttabili della stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il risultato è un capo che conserva il suo fascino deciso, ma che oggi trova spazio in molti più contesti rispetto al passato: non soltanto simbolo di uno stile audace, ma anche scelta pratica per chi cerca un’alternativa ai classici jeans e ai pantaloni sartoriali.</p>
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		<item>
		<title>Autunno-Inverno 2026/2027, i colori di tendenza: tra tonalità profonde e accenti audaci</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/autunno-inverno-2026-2027-i-colori-di-tendenza-tra-tonalita-profonde-e-accenti-audaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 11:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[tendenze autunno inverno]]></category>
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					<description><![CDATA[La stagione fredda 2026/2027 si prepara a tingersi di sfumature intense, sofisticate e, in alcuni casi, decisamente sorprendenti. Per l’Autunno-Inverno la moda gioca infatti sul contrasto tra colori caldi e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La stagione fredda 2026/2027 si prepara a tingersi di sfumature intense, sofisticate e, in alcuni casi, decisamente sorprendenti. Per l’Autunno-Inverno la moda gioca infatti sul contrasto tra colori caldi e avvolgenti, perfetti per il guardaroba quotidiano, e tonalità più vivaci pensate per dare carattere ai look.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le grandi protagoniste della stagione troviamo innanzitutto il <strong>marrone cioccolato</strong>, elegante e versatile, destinato a conquistare cappotti, completi, maglieria e accessori. È una delle alternative più raffinate al tradizionale nero e si presta facilmente ad abbinamenti con panna, beige, bordeaux e tonalità naturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non manca il <strong>bordeaux</strong>, nelle sue sfumature più profonde e sofisticate. Il rosso scuro continua a essere una scelta vincente per la stagione fredda, soprattutto su cappotti, abiti, gonne e borse. Accanto al bordeaux trova spazio anche il <strong>rosso più acceso</strong>, pensato per chi vuole trasformare un dettaglio o un capo in un vero elemento protagonista dell&#8217;outfit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i colori naturali spicca il <strong>verde oliva</strong>, insieme alle tonalità più profonde del verde bosco. Sono sfumature che richiamano il mondo della natura e che si abbinano con grande facilità a marrone, panna, cammello e grigio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul fronte dei colori più decisi, la stagione propone invece il <strong>blu intenso e il blu elettrico</strong>, perfetti per sostituire il nero con una scelta più contemporanea. Il blu può essere indossato anche in total look oppure utilizzato per un singolo capo statement.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sorprende la presenza di tonalità più audaci come il <strong>viola intenso</strong> e il <strong>fucsia</strong>, capaci di portare una nota vivace anche nel guardaroba invernale. Non sono necessariamente colori da indossare dalla testa ai piedi: un maglione, una borsa, una sciarpa o un paio di scarpe possono essere sufficienti per dare personalità a un look dai toni neutri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le nuance più interessanti compare anche il <strong>terracotta</strong>, caldo e materico, che si inserisce perfettamente nella palette autunnale. È ideale accanto a marrone, beige e crema, ma può essere utilizzato anche per creare contrasti con tonalità più fredde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi ama sperimentare, spazio anche al <strong>giallo-verde</strong>, una sfumatura brillante e originale da utilizzare soprattutto come accento, e all&#8217;<strong>azzurro ghiaccio</strong>, delicato e luminoso, perfetto in abbinamento con panna, grigio e marrone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare la palette ci sono i grandi classici: <strong>panna, beige, cammello, grigio e blu notte</strong>. Colori senza tempo che, stagione dopo stagione, continuano a rappresentare la base perfetta per costruire un guardaroba elegante e facilmente abbinabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vera tendenza dell&#8217;Autunno-Inverno 2026/2027, dunque, è la libertà di scegliere. Da una parte i colori profondi e rassicuranti, dall&#8217;altra le tonalità più brillanti e inaspettate: una palette pensata per accompagnare sia gli outfit minimal e sofisticati sia quelli più audaci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi vuole aggiornare il guardaroba senza rivoluzionarlo, la strategia è semplice: <strong>puntare sui neutri per i capi importanti e giocare con bordeaux, verde, blu intenso, rosso e viola attraverso maglieria e accessori</strong>. Il risultato sarà un guardaroba contemporaneo, elegante e perfettamente in linea con le tendenze della nuova stagione.</p>
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		<item>
		<title>Ricigliano, la maestra artigiana Pina Pascente entra nell&#8217;Accademia nazionale dei Sartori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ricigliano-la-maestra-artigiana-pina-pascente-entra-nellaccademia-nazionale-dei-sartori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 09:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[accademia sartori]]></category>
		<category><![CDATA[fatto a mano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[pina pascente]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Il talento, il successo e l&#8217;alta professionalità non sono una prerogativa esclusiva delle grandi metropoli. A dimostrarlo è la storia di Pina Pascente, maestra artigiana di Ricigliano – piccolo borgo situato all&#8217;estremo confine della provincia di Salerno con la Basilicata – che nei giorni scorsi ha letteralmente conquistato Roma, portando l&#8217;eccellenza dell&#8217;entroterra campano su una delle passerelle più prestigiose della Capitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella splendida cornice di Palazzo Pamphilj, Pina Pascente ha fatto sfilare un abito d&#8217;alta moda interamente realizzato a mano. Una creazione unica, fortemente evocativa, che trae ispirazione proprio dalle radici profonde della stilista: la bellezza incontaminata dei paesaggi di Ricigliano, la purezza della natura locale e una tradizione sartoriale antica, tramandata con dedizione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="555" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/Abito-in-atelier_Pina-Pascente-555x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-262249" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/Abito-in-atelier_Pina-Pascente-555x1024.jpeg 555w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/Abito-in-atelier_Pina-Pascente-162x300.jpeg 162w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/Abito-in-atelier_Pina-Pascente-768x1418.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/10/Abito-in-atelier_Pina-Pascente.jpeg 795w" sizes="(max-width: 555px) 100vw, 555px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In una società contemporanea dominata dalle logiche globalizzate e standardizzate del fast fashion, la visione di Pina Pascente si configura come una scelta d’avanguardia e di profonda resistenza culturale. Al centro della sua filosofia aziendale e artistica c’è la riscoperta del su misura: non una moda in serie, ma un capo unico capace di raccontare l&#8217;identità e valorizzare l&#8217;unicità di chi lo indossa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo straordinario percorso artistico e professionale ha ricevuto il suo coronamento più alto proprio nella Capitale, con l’attribuzione ufficiale dell’attestato di membro dell’Accademia Nazionale dei Sartori, uno dei sodalizi più antichi e prestigiosi d&#8217;Italia nel campo della moda artigianale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un riconoscimento d&#8217;eccellenza che ripaga anni di sacrifici, studio e scelte coraggiose, guidate dalla ferrea volontà di &#8220;rimanere&#8221; e investire nel proprio luogo natale. Una determinazione così forte da spingere la maestra artigiana, qualche anno fa, a rifiutare persino un prestigioso incarico nell&#8217;équipe di costumiste della Rai, preferendo portare avanti il proprio progetto autonomo di crescita e promozione del territorio salernitano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una missione, questa, che Pina Pascente non porta avanti da sola: al suo fianco, come costante compagna d’avventura nonostante la giovane età, c’è la figlia Annamaria, a cui è destinata questa preziosa eredità artigianale. Il progetto guarda infatti con decisione al futuro e alle nuove generazioni attraverso la formazione, con l&#8217;obiettivo concreto di riavvicinare i giovani ai segreti e alla nobiltà dell&#8217;arte sartoriale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quella di Pina Pascente è, in definitiva, una bellissima storia di resilienza, riscatto e orgoglio meridionale. Un esempio tangibile di come la periferia d&#8217;Italia possa farsi centro, dettando legge in fatto di stile, cultura e maestria artigianale.</p>
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		<title>Miss Cilento nel Mondo 2026, il titolo va a Giorgia Radano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/miss-cilento-nel-mondo-2026-il-titolo-va-a-giorgia-radano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Casal Velino]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[giorgia radano]]></category>
		<category><![CDATA[miss cilento nel mondo]]></category>
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					<description><![CDATA[È Giorgia Radano, 20 anni, di Casal Velino, la nuova Miss Cilento nel Mondo 2026. Il titolo è stato assegnato al termine della finale della XXIII edizione della kermesse Miss [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">È Giorgia Radano, 20 anni, di Casal Velino, la nuova Miss Cilento nel Mondo 2026. Il titolo è stato assegnato al termine della finale della XXIII edizione della kermesse Miss Cilento 2026, svoltasi in piazza Europa ad Ascea Marina, nell&#8217;ultimo appuntamento del concorso organizzato da Lino&#8217;s Production e condotto da Chiara Bertolini, Miss Cilento 2018.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Radano, occhi e capelli castani, è studentessa al Conservatorio di Musica &#8220;San Pietro a Majella&#8221; di Napoli, dove studia canto lirico. Tra le sue passioni ci sono la moda, lo shopping, i viaggi e la fotografia. Arrivata alla finale con il titolo di Miss Carnevale 2026, ha conquistato il titolo di Miss Cilento nel Mondo al termine della manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il 2026 è stato per la giovane cilentana un anno particolarmente significativo, caratterizzato dalla partecipazione a diversi concorsi di bellezza che le hanno permesso di farsi conoscere anche attraverso i social. Il suo obiettivo è quello di proseguire nel mondo della moda e diventare una fotomodella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Affronto questo percorso con grande determinazione e con la voglia di realizzare i miei sogni&#8221;, racconta Radano, che sottolinea l&#8217;importanza del sostegno della famiglia nel suo cammino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A ricordare il suo lungo rapporto con il concorso è il patron di Miss Cilento, il talent scout Lino Miraldi: &#8220;Giorgia è un connubio tra bellezza, amore per la moda, classe e talento. Sono certo che nei prossimi anni potrà togliersi tante soddisfazioni. Ha iniziato a sfilare con me quando aveva appena 10 anni e adesso finalmente ha iniziato a volare&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo moda e passerelle nel percorso della giovane. Radano coltiva infatti anche la passione per la musica: oltre allo studio del canto lirico al Conservatorio napoletano, suona il violino. Un percorso che affianca a quello nel mondo della moda e dei concorsi di bellezza, con l&#8217;obiettivo di trasformare le proprie passioni in un progetto professionale per il futuro.</p>
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		<title>Mocassini in autunno: come indossare il modello più versatile della stagione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mocassini-in-autunno-come-indossare-il-modello-piu-versatile-della-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[mocassini]]></category>
		<category><![CDATA[outfit autunnale]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra le scarpe che accompagnano più facilmente il passaggio dall’estate all’autunno ci sono i mocassini. Eleganti ma pratici, strutturati ma facili da abbinare, sono una scelta trasversale che permette di [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Tra le scarpe che accompagnano più facilmente il passaggio dall’estate all’autunno ci sono i mocassini. Eleganti ma pratici, strutturati ma facili da abbinare, sono una scelta trasversale che permette di costruire look diversi senza rinunciare alla comodità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La loro versatilità li rende adatti tanto agli outfit da giorno quanto alle occasioni più formali. E proprio in autunno, quando le temperature diventano più fresche e il guardaroba cambia materiali e proporzioni, il mocassino trova una delle sue stagioni ideali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal look più elegante a quello quotidiano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il modo più semplice per indossare i mocassini è abbinarli a un pantalone dal taglio sartoriale. Una camicia, un blazer e un paio di pantaloni morbidi creano un outfit essenziale e curato, adatto all&#8217;ufficio o a un appuntamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un risultato più informale si possono invece scegliere jeans dritti o leggermente ampi, abbinati a una maglia sottile, una camicia oversize o un cardigan. Il mocassino aggiunge struttura al look senza renderlo eccessivamente formale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mocassini e gonne</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In autunno i mocassini si prestano anche agli abbinamenti con gonne di diverse lunghezze. Con una minigonna possono essere indossati con calze e blazer per un look più deciso, mentre con una gonna midi o lunga contribuiscono a creare un insieme più rilassato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta delle calze diventa parte integrante dell&#8217;outfit: dai modelli sottili e discreti alle versioni più pesanti, possono modificare completamente l&#8217;effetto finale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Con il denim, per un contrasto sempre attuale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il denim è uno degli alleati naturali del mocassino. Un jeans dal taglio dritto o wide leg permette di giocare sul contrasto tra un capo casual e una calzatura dalla linea più classica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;autunno si può completare l&#8217;insieme con un trench, un cappotto leggero o una giacca in pelle, scegliendo accessori semplici per mantenere l&#8217;outfit equilibrato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quale modello scegliere?</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il mocassino classico dalla linea pulita è una soluzione facile da inserire nel guardaroba e può accompagnare sia gli outfit più eleganti sia quelli quotidiani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli con suola più importante hanno invece un&#8217;impronta più contemporanea e possono dare maggiore carattere a jeans, gonne e pantaloni ampi. Quelli con dettagli come fibbie o morsetti aggiungono un elemento decorativo, mentre le versioni più minimal puntano sulla semplicità della forma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il materiale contribuisce all&#8217;effetto finale. La pelle liscia ha un aspetto più essenziale e formale, mentre camoscio e materiali dall&#8217;aspetto più morbido possono risultare particolarmente adatti ai look autunnali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I colori dell&#8217;autunno</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al classico nero, il mocassino può essere scelto in tonalità che richiamano la palette della stagione: marrone, testa di moro, cuoio, bordeaux e tonalità più calde.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un modello neutro è facilmente abbinabile e può diventare una presenza stabile nel guardaroba. Chi invece vuole trasformare la scarpa in un elemento protagonista può puntare su colori più intensi o su dettagli particolari.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una scarpa, molti guardaroba</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto di forza dei mocassini è proprio la capacità di adattarsi a stili differenti. Possono accompagnare un completo sartoriale, alleggerire un outfit elegante o rendere più ricercato un semplice abbinamento con jeans e maglione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo dell&#8217;autunno diventano quindi una scelta pratica e versatile: una scarpa capace di attraversare la stagione e di adattarsi facilmente ai cambiamenti del guardaroba, dalle prime giornate fresche fino ai mesi più freddi.</p>
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		<title>Wedding senza barriere: a Caserta torna Mia Sposa con un’edizione dedicata all’inclusività</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/wedding-senza-barriere-a-caserta-torna-mia-sposa-con-unedizione-dedicata-allinclusivita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 11:41:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[mia sposa 2026]]></category>
		<category><![CDATA[wedding]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore bridal cambia volto e mettersi nei panni di tutte le spose diventa un imperativo non più rinviabile. La XIXesima edizione di Mia Sposa – in programma nei giorni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il settore bridal cambia volto e mettersi nei panni di tutte le spose diventa un imperativo non più rinviabile. La XIXesima edizione di <strong>Mia Sposa</strong> – in programma nei giorni <strong>3-4 e 10-11 ottobre</strong> presso il Polo Fieristico A1 Expò di San Marco Evangelista a Caserta – sceglie di mettere al centro del proprio palinsesto l&#8217;<strong>inclusività sensoriale, l&#8217;accessibilità e la sostenibilità green</strong>, trasformando la più importante fiera di settore della Campania in un laboratorio di formazione e sensibilizzazione sociale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;Siamo pronti ad accendere i riflettori su un&#8217;edizione che segna una vera e propria svolta, guidati da un entusiasmo travolgente,</em> &#8211; dichiara <strong>Marcello Damiano, CEO e Founder di Mia Sposa</strong>. &#8211; <em>Il mondo delle nozze cambia a ritmi vertiginosi e noi abbiamo scelto di guidarlo. La scelta di strutturare la fiera su due weekend nasce dalla volontà di offrire alle aziende una vetrina d&#8217;eccezione e alle coppie un&#8217;esperienza fluida e immersiva&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Spose non vedenti e ipovedenti: l&#8217;inclusione entra in passerella</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiore all&#8217;occhiello di questa svolta culturale è la sinergia con il progetto <strong>Rosa Assoluto</strong>. La disabilità visiva non cancella l’eleganza o il desiderio di vivere appieno il giorno delle nozze, ma sposta la percezione dell&#8217;abito sui canali tattili ed emotivi. Durante la manifestazione si terrà la <strong>sfilata di modelle cieche ed ipovedenti</strong>, affiancata <strong>domenica 4 ottobre</strong> da un&#8217;importante tavola rotonda promossa da <em>Rosa Assoluto</em> in collaborazione con <em>Armonie Condivise</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nata dall&#8217;unione tra <strong>Simona Maria Giantin</strong> (esperta in galateo e assistenza bridal) e <strong>Martina Di Palma</strong> (specializzata in eventi ecosostenibili), l&#8217;iniziativa offrirà a fornitori, atelier e wedding planner un percorso formativo concreto per abbattere ogni barriera: <strong>Guidabilità degli spazi e logistica inclusiva</strong> per la gestione della location; <strong>Scelta tattile e sensoriale dei tessuti</strong> per la valorizzazione della sposa; <strong>Etica green, accoglienza empatica e nozze trasparenti</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Grandi numeri, Haute Couture e Live Studio</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione ai temi sociali si sposa con una proposta espositiva imponente su 10.000 mq e oltre 120 brand. In passerella sfileranno le collezioni Haute Couture di prestigiosi marchi nazionali e internazionali come <em>Anna Ferrillo, Emanuele Bilancia, Wonà, Diamond di Pietro De Mita, Michela Ferrillo, Elisabetta Polignano, Atelier Carol e Jonathan Musilli</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad arricchire il programma: <strong>Live Studio:</strong> il set televisivo e formativo per approfondire le dinamiche della <em>Wedding Industry</em> con Tommaso Corsini (progetto WIM) e note wedding planner del panorama nazionale tra cui Eva Presutti, Elisabetta Picardi, Tamara D&#8217;Andria e Silvia Daniele (presidente WPI). <strong>Show cooking inaugurale:</strong> firmato dalla chef Nancy Sannino di <em>Celestina Pasticceria</em>, aperto a cento coppie di sposi con allestimenti a cura di <em>Meteora Eventi</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>«Il matrimonio non è solo un evento estetico, ma un momento di condivisione che deve accogliere e valorizzare ogni storia d&#8217;amore, senza alcuna barriera. &#8211; </em>&nbsp;conclude Marcello Damiano &#8211; <em>Con questa diciannovesima edizione, Mia Sposa non si limita a mostrare le tendenze del futuro, ma si fa promotrice attiva di una cultura del wedding più etica, sensibile e inclusiva, dove bellezza, sostenibilità e rispetto delle diversità viaggiano finalmente sulla stessa strada».</em></p>
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		<item>
		<title>Miss Italia 2026, la Campania in finale con Alexandra Di Gennaro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/miss-italia-2026-la-campania-in-finale-con-alexandra-di-gennaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 09:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Campania 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Eleganza Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Italia 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Miss Sport Givova 2026]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà Alexandra Di Gennaro, 19 anni, di Napoli, a rappresentare la Campania nella finale di Miss Italia 2026 in programma questa sera, lunedì 21 settembre, al Castello di Santa Severa. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Sarà <strong>Alexandra Di Gennaro</strong>, 19 anni, di Napoli, a rappresentare la Campania nella finale di <strong>Miss Italia</strong> 2026 in programma questa sera, lunedì 21 settembre, al Castello di Santa Severa. La giovane, arrivata al concorso nazionale con il titolo di <strong>Miss Miluna Campania</strong>, è infatti l’unica campana tra le 16 concorrenti che si contenderanno il titolo di Miss Italia. La serata sarà trasmessa in diretta su San Marino RTV e RaiPlay.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Per Alexandra Di Gennaro il percorso nazionale si è arricchito, proprio alla vigilia della finale, di un ulteriore riconoscimento: oggi l’Academy di Miss Italia le ha assegnato il titolo di <strong>Miss Sport Givova 2026</strong>. La 19enne studia Economia e lavora come modella e hostess per eventi.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">La Campania era arrivata alle Prefinali nazionali con una rappresentanza di <strong>13 ragazze</strong>, selezionate durante il percorso regionale dell’estate. Oltre ad Alexandra Di Gennaro, le concorrenti campane erano <strong>Angela Imbriano</strong>, 18 anni, di Caserta, con il titolo di Miss Eleganza Campania; <strong>Federica Barone</strong>, 19 anni, di Casoria, Miss Framesi Campania; <strong>Ilaria Lamberti</strong>, 20 anni, di Monte di Procida, Miss Bellezza Mediterranea; <strong>Ludovica Napolitano</strong>, 21 anni, di Napoli, Miss Sport Givova Campania; <strong>Maddalena Sacco</strong>, 20 anni, di Napoli, Miss Sorriso Campania; <strong>Miriam Tommasone</strong>, 20 anni, di Napoli, Miss Napoli; <strong>Elena D’Amico</strong>, 19 anni, di Napoli, Miss Cinema Campania; <strong>Valeria Nettuno</strong>, 19 anni, di Cercola, Miss Matese; <strong>Melissa Palomba</strong>, 21 anni, di Ercolano, Miss Perla del Tirreno; <strong>Federica Rotoli</strong>, 19 anni, di Airola, Miss Chef Campania; <strong>Viviana Saponaro</strong>, 26 anni, di Mugnano di Napoli, Miss Social Campania; e <strong>Sara Piscopo</strong>, 18 anni, di Arzano, Miss Campania. </p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Proprio Sara Piscopo aveva conquistato il titolo regionale più importante: il <strong>27 agosto, a Sorrento, era stata eletta Miss Campania 2026</strong> al termine della finalissima regionale, alla quale avevano partecipato 28 concorrenti. </p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Nel passaggio successivo, quello dell’Academy nazionale, la Campania è riuscita a portare <strong>tre rappresentanti tra le 40 finaliste</strong>: oltre ad Alexandra Di Gennaro, anche <strong>Sara Piscopo</strong>, Miss Campania, e <strong>Miriam Tommasone</strong>, Miss Napoli. </p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Per Tommasone, 20 anni, di Napoli, il percorso a Miss Italia si è intrecciato con quello sportivo: pugile agonista, nel profilo ufficiale del concorso viene indicata come <strong>sette volte campionessa italiana e medaglia d’argento europea</strong>. </p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Non rientra invece tra le 13 concorrenti delle Prefinali, ma va ricordata <strong>Silviamarì Galasso</strong>, 17 anni, di Avellino, alla quale è stato assegnato il titolo di <strong>Miss Mascotte 2026</strong>. La fascia le garantisce l’accesso alle Finali regionali di Miss Italia 2027 senza dover affrontare le selezioni.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Sono dunque <strong>13 le ragazze campane che hanno preso parte al percorso nazionale di Miss Italia 2026</strong>, con tre arrivate all’Academy e una, Alexandra Di Gennaro, approdata all’ultimo atto. Per la Campania l’attesa è ora tutta concentrata sulla finale di questa sera, quando al Castello di Santa Severa verrà proclamata la nuova Miss Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fonte foto <a href="https://www.facebook.com/share/1988aY84wx/?mibextid=wwXIfr">https://www.facebook.com/share/1988aY84wx/?mibextid=wwXIfr</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giacca donna, i modelli perfetti per affrontare la mezza stagione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giacca-donna-i-modelli-perfetti-per-affrontare-la-mezza-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[giubotti donna]]></category>
		<category><![CDATA[mezza stagione]]></category>
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					<description><![CDATA[Settembre inoltrato è il momento perfetto per tirare fuori dall’armadio le giacche di mezza stagione. Le giornate possono essere ancora miti, soprattutto nelle ore centrali, ma al mattino e alla [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Settembre inoltrato è il momento perfetto per tirare fuori dall’armadio le giacche di mezza stagione.</strong> Le giornate possono essere ancora miti, soprattutto nelle ore centrali, ma al mattino e alla sera l’aria si fa più fresca: serve quindi un capospalla leggero, versatile e soprattutto facile da abbinare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i grandi protagonisti del guardaroba femminile ci sono i <strong>giubbotti in denim</strong>, un vero passe-partout che continua a funzionare anche dopo l’estate. Si possono indossare sopra un abito leggero, con pantaloni morbidi o con una semplice t-shirt e sneakers, creando un look casual ma curato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra scelta immancabile è il <strong>giubbotto in pelle o effetto pelle</strong>. Nero, marrone o nelle tonalità più calde dell’autunno, aggiunge carattere anche agli outfit più semplici. Il classico modello biker si presta a look più grintosi, mentre le linee essenziali e leggermente oversize permettono di abbinarlo con maggiore facilità anche a gonne e abiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi cerca qualcosa di pratico, la <strong>giacca trapuntata legger</strong>a rappresenta una soluzione ideale per le prime giornate fresche. Non troppo pesante e facilmente abbinabile, può accompagnare il passaggio dall&#8217;estate all&#8217;autunno senza richiedere un cambio radicale del guardaroba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i modelli da tenere d’occhio ci sono poi i <strong>giubbotti stile bomber</strong>, perfetti per un look contemporaneo. Le versioni più leggere si indossano con jeans e pantaloni dal taglio ampio, ma anche sopra abiti e gonne per creare un contrasto tra elementi sportivi e più femminili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A settembre tornano protagonisti anche i <strong>colori neutri e le tonalità naturali</strong>: beige, panna, cammello, marrone e verde oliva si inseriscono facilmente nel guardaroba autunnale e permettono di costruire abbinamenti diversi senza rinunciare alla praticità. Per chi invece vuole dare un tocco più deciso al look, spazio anche a tonalità più profonde e intense.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La parola d’ordine, insomma, è <strong>versatilità</strong>. Il giubbotto di mezza stagione deve essere abbastanza leggero per le ore più calde, ma utile quando arriva la frescura serale. E soprattutto deve adattarsi a più occasioni: dalla passeggiata in città all’aperitivo, fino alle prime giornate di lavoro dopo la pausa estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Settembre è proprio il momento giusto per scegliere il proprio modello: <strong>l’estate non è ancora finita, ma l’autunno è già nell’aria.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Boom del su misura: il riscatto dell&#8217;alta sartoria sulla logomania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/boom-del-su-misura-il-riscatto-dellalta-sartoria-sulla-logomania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 09:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[alta sartoria]]></category>
		<category><![CDATA[logomania]]></category>
		<category><![CDATA[su misura]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre il tessile industriale frena, il mercato globale&#160;degli abiti su misura registra una crescita record.&#160;Secondo le ultime stime di settore, il&#160;comparto mondiale della sartoria custom e su misura sfiorerà i [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Mentre il tessile industriale frena, il mercato globale&nbsp;<strong>degli abiti su misura registra una crescita record.&nbsp;</strong>Secondo le ultime stime di settore, il&nbsp;<strong>comparto mondiale della sartoria custom e su misura sfiorerà i 70 miliardi di dollari nel 2026</strong>, spinto da un tasso di crescita annuo (CAGR) stimato tra l&#8217;7,8% e il 9,2%, superando le performance della moda di serie<strong>.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare questa trasformazione non è soltanto un fattore economico, ma un radicale cambio di paradigma culturale.&nbsp;<strong>La tendenza del &#8220;Quiet Luxury&#8221;,</strong>&nbsp;il lusso sobrio, privo di marchi visibili e fondato sulla qualità reale delle materie prime, ha trasformato la percezione del consumatore, spostando l&#8217;attenzione dai loghi ostentati alla precisione del manufatto. L’uomo nel 2026 cerca abiti che cadano bene, di fattura estremamente curata e con materiali di prima qualità, che rispettino la salute e l’ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>I numeri descrivono una trasformazione profonda che registriamo a livello globale</em> – analizza <strong>Pino Peluso, Maestro sarto e Segretario Generale della World Federation of Master Tailors (WFMT)</strong> –. <em>L&#8217;uomo contemporaneo, in particolare la nuova generazione di giovani manager e professionisti che costituisce la classe dirigente di domani, sta sviluppando un rifiuto fisiologico per l&#8217;omologazione di massa. Fino a qualche anno fa prevaleva la ricerca della firma in evidenza; oggi osserviamo una richiesta costante di tessuti puri, filati non trattati chimicamente e capi concepiti per durare nel tempo, oltre l&#8217;avvicendarsi delle stagioni.</em>”</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati del&nbsp;<strong>Centro Studi Confindustria Moda e di Confartigianato</strong>&nbsp;tracciano una linea netta: in un&nbsp;<strong>comparto maschile italiano che vale oltre 10 miliardi di euro</strong>, a fare da traino è proprio la fascia dell&#8217;alta qualità e del fatto a mano. In Italia, la clientela che sceglie il su misura sta cambiando pelle: l&#8217;incidenza dei giovani manager e professionisti sotto i quarant&#8217;anni che si rivolgono all&#8217;artigianato d&#8217;eccellenza è in costante crescita, spinta dalla ricerca di capi durevoli e dall&#8217;esigenza di distinguersi senza ostentazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>C&#8217;è una differenza profonda tra il concetto di lusso esibito e quello di valore durevole</em> &#8211; spiega Peluso &#8211; <em>quando realizziamo una giacca completamente svuotata o lavoriamo sulla morbidezza della spalla napoletana, non stiamo costruendo un oggetto di consumo, ma una risposta tecnica al bisogno di comfort ed eleganza quotidiana. La vera sostenibilità sta nel creare qualcosa di unico</em> – dettaglia &#8211; <em>capace di resistere al tempo. Meno quantità, più identità</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fenomeno trova riscontro anche nell&#8217;espansione e nella leadership dei mercati esteri per l&#8217;artigianato italiano di alta gamma, con una domanda in costante aumento provenienti da Nord America, Europa ed Emirati Arabi. Un segnale chiaro di come il Made in Italy artigianale rappresenti la vera risorsa strategica per il futuro del settore manifatturiero italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Assistiamo a una riscoperta consapevole del nostro patrimonio artigianale</em> – trasmette <strong>il Segretario Generale della WFMT</strong> –. <em>Il cliente italiano è storicamente tra i più esigenti al mondo per cultura del tessuto e vestibilità. Ma la vera rivoluzione è veder entrare in sartoria una nuova generazione di giovani che vuole fare un investimento intelligente per indossare capi unici, creati su misura per la propria personalità.</em>”</p>
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		<title>Moda uomo, gli abbinamenti autunnali per ogni occasione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/moda-uomo-gli-abbinamenti-autunnali-per-ogni-occasione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Sep 2026 12:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[moda uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’arrivo dell’autunno, che è alle porte, cambia il guardaroba maschile e torna il momento di giocare con stratificazioni, tessuti e colori più caldi. È la stagione ideale per costruire [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Con l’arrivo dell’autunno, che è alle porte, cambia il guardaroba maschile e torna il momento di giocare con stratificazioni, tessuti e colori più caldi. È la stagione ideale per costruire look versatili, capaci di adattarsi agli impegni della giornata senza rinunciare allo stile. Dal lavoro al tempo libero, passando per una serata fuori o un’occasione più elegante, bastano pochi elementi ben scelti per creare abbinamenti equilibrati e contemporanei.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In ufficio: eleganza senza rigidità</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il lavoro il completo non è sempre necessario. Un blazer destrutturato, indossato con una camicia o con una maglia girocollo sottile, può diventare la base di un look elegante ma meno formale. Per i pantaloni si può puntare su lana leggera, flanella o cotone strutturato, nelle tonalità del grigio, del blu, del beige o del marrone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai piedi, mocassini e derby completano l&#8217;outfit, mentre una sneaker minimal può funzionare negli ambienti di lavoro meno formali. Il risultato è un look ordinato, contemporaneo e soprattutto facile da indossare per tutta la giornata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tempo libero: il casual diventa più ricercato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per il weekend e le giornate informali l&#8217;abbinamento più semplice resta quello tra jeans e maglia. In autunno, però, è il capospalla a fare la differenza: un bomber, una giacca in suede, un overshirt o un trench leggero possono trasformare anche un outfit essenziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un jeans dritto o leggermente ampio, una t-shirt, un cardigan e una giacca corta rappresentano una combinazione versatile. Per le scarpe spazio a sneakers in pelle, mocassini più morbidi o stivaletti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per una serata fuori: blazer e maglia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per una cena, un aperitivo o una serata in città si può alzare il livello di eleganza senza arrivare al completo. Un blazer scuro abbinato a una maglia dolcevita o a un sottile girocollo crea immediatamente un effetto sofisticato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pantalone può essere in lana, velluto a coste sottili o cotone pesante. Nero, blu notte, testa di moro e grigio antracite sono tonalità facili da combinare e particolarmente adatte alla stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per un&#8217;occasione elegante: il completo si rinnova</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il completo maschile cambia volto in autunno. Oltre ai classici blu e grigio, trovano spazio tonalità più calde come marrone, tabacco, verde oliva e bordeaux, soprattutto negli accessori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un matrimonio, una cerimonia o un evento serale, il completo può essere accompagnato da una camicia essenziale e da una cravatta discreta. In alternativa, per un dress code meno rigido, si può giocare con giacca e pantalone in tonalità differenti, mantenendo però una coerenza cromatica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cappotto: l&#8217;investimento della stagione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i capi più importanti del guardaroba autunnale c&#8217;è il cappotto. Un modello lungo e dalla linea pulita può essere indossato tanto sopra un completo quanto con jeans e maglione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il cammello è un grande classico, mentre blu navy, grigio e marrone offrono maggiore versatilità. Chi cerca un&#8217;alternativa più informale può scegliere un trench, una giacca cerata o un soprabito corto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I colori dell&#8217;autunno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione invita a lasciare spazio a una palette più calda. Beige, crema, marrone, ruggine, verde bosco, bordeaux e grigio possono essere combinati con il blu e con le tonalità neutre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regola più semplice è evitare di sovraccaricare il look: due o tre colori principali sono sufficienti per ottenere un risultato armonioso. Anche gli accessori possono diventare il punto di colore dell&#8217;outfit, con una sciarpa, una cintura o una borsa in una tonalità più decisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La regola fondamentale: vestirsi a strati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;autunno è soprattutto la stagione della stratificazione. Camicia, cardigan, overshirt, blazer e cappotto permettono di adattare il look alle variazioni di temperatura e, allo stesso tempo, di creare combinazioni più interessanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La chiave è scegliere capi che dialoghino tra loro per colore, proporzioni e materiali. Una maglia sottile sotto una giacca strutturata, ad esempio, crea un effetto più pulito rispetto a sovrapporre capi troppo pesanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;ufficio al weekend, dalla cena all&#8217;evento più formale, il guardaroba maschile autunnale offre quindi infinite possibilità. Il segreto non è avere un armadio pieno, ma puntare su pochi capi versatili e di qualità, capaci di essere combinati in modi diversi. Un buon blazer, un jeans dalla vestibilità corretta, un maglione, un paio di scarpe eleganti e un capospalla ben scelto possono diventare la base di gran parte dei look della stagione.</p>
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		<title>Moda, i giovani talenti campani protagonisti alla Milano fashion week</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/moda-i-giovani-talenti-campani-protagonisti-alla-milano-fashion-week/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 10:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[milano fashion week]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[talenti campani]]></category>
		<category><![CDATA[talenti emergenti]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regione Campania, su iniziativa dell’Assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico Fulvio Bonavitacola&#160;e con il supporto operativo di Sviluppo Campania SpA, parteciperà alla Milano Fashion Week con “Mediterranea. [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La Regione Campania, su iniziativa dell’<strong>Assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico Fulvio Bonavitacola</strong>&nbsp;e con il supporto operativo di Sviluppo Campania SpA, parteciperà alla Milano Fashion Week con “Mediterranea. Talenti emergenti in Campania”, progetto dedicato alla valorizzazione dei giovani designer del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 22 al 28 settembre, i creativi selezionati attraverso un bando pubblico presenteranno le proprie collezioni nel CNMI Fashion Hub della Camera Nazionale della Moda Italiana, spazio dedicato alle nuove generazioni, alla ricerca e ai linguaggi innovativi della moda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I brand protagonisti saranno Apnoea, Dadamax, Moarno, Samanloira, Trippat e Vienmnsuonn. Per il settore degli accessori parteciperanno Antonio Cesaro per Livio De Simone con Big So Ben, Ilaria Pepino per Kilesa e Modia Romano Embroidery.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza alla Milano Fashion Week offrirà ai giovani talenti campani un’importante occasione di confronto con imprese, buyer, operatori e stampa nazionale e internazionale. Al tempo stesso consentirà di presentare la Campania come uno dei principali poli italiani della moda, grazie a una filiera completa che comprende tessile, abbigliamento, sartoria, calzature, pelletteria e accessori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove generazioni raccolgono la grande eredità artigianale e manifatturiera della regione, reinterpretandola attraverso innovazione, sostenibilità e apertura ai mercati internazionali. Il dialogo tra le competenze dei maestri artigiani e la ricerca dei giovani designer rappresenta, infatti, uno degli elementi decisivi per il futuro del sistema moda campano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa rientra nella più ampia strategia regionale di valorizzazione, innovazione e internazionalizzazione del comparto, finalizzata a rafforzare il rapporto tra formazione, creatività e tessuto produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con “Mediterranea”, la Campania porta dunque nel cuore della moda internazionale non soltanto alcune collezioni emergenti, ma il racconto di un territorio capace di trasformare tradizione, talento e cultura produttiva in una nuova visione del Made in Italy.</p>
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		<item>
		<title>La t-shirt bianca: il passe-partout del guardaroba estivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-t-shirt-bianca-il-passe-partout-del-guardaroba-estivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 16:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[guardaroba estivo]]></category>
		<category><![CDATA[t-shirt bianca]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci sono capi che non seguono le mode: le attraversano. La t-shirt bianca è uno di questi. Semplice, essenziale, sempre attuale, è il capo passe-partout per eccellenza del guardaroba estivo, [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ci sono capi che non seguono le mode: le attraversano. La <strong>t-shirt bianca</strong> è uno di questi. Semplice, essenziale, sempre attuale, è il capo passe-partout per eccellenza del guardaroba estivo, capace di adattarsi con naturalezza a occasioni e stili completamente diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In cotone leggero, dalla linea morbida oppure più aderente, con collo classico o leggermente ampio, la t-shirt bianca conquista proprio per la sua versatilità. È la base perfetta da cui partire per costruire un look: con un paio di shorts in denim e sneakers diventa informale e rilassata; infilata in una gonna lunga acquista un&#8217;eleganza minimal; abbinata a pantaloni sartoriali e sandali può trasformarsi in una mise sofisticata senza apparire mai costruita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il suo punto di forza è anche la capacità di valorizzare gli altri elementi dell&#8217;outfit. Il bianco illumina e lascia spazio ad accessori, colori e texture: una borsa statement, una cintura importante, gioielli dorati o un foulard possono cambiare completamente il carattere del look, partendo sempre dalla stessa, essenziale t-shirt.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;estate, la scelta del tessuto diventa fondamentale. Cotone, lino e jersey leggeri garantiscono comfort e traspirabilità, mentre una buona costruzione del capo fa la differenza anche nella vestibilità. La t-shirt ideale non deve essere necessariamente costosa, ma deve avere una forma che mantenga la propria struttura e un tessuto piacevole sulla pelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questa semplicità a renderla un investimento intelligente. La t-shirt bianca non ha bisogno di occasioni speciali, non appartiene a una stagione precisa e può essere reinterpretata ogni volta in modo diverso. È il capo che si indossa quasi senza pensarci e che, proprio per questo, finisce spesso per diventare uno dei più utilizzati del guardaroba.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Minimalista, democratica e infinitamente versatile: la t-shirt bianca resta uno dei veri grandi classici dell&#8217;estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Dal Vallo di Diano nasce Marra Molecular: dagli scarti agricoli ai bio-tessuti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-vallo-di-diano-nasce-marra-molecular-dagli-scarti-agricoli-ai-bio-tessuti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 08:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Un progetto che punta a trasformare gli scarti dell’agricoltura in nuove risorse per la moda sostenibile, con l’obiettivo di coniugare innovazione, economia circolare e attenzione ai temi sociali. Nasce nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un progetto che punta a trasformare gli scarti dell’agricoltura in nuove risorse per la moda sostenibile, con l’obiettivo di coniugare innovazione, economia circolare e attenzione ai temi sociali. Nasce nel Vallo di Diano “Marra Molecular”, iniziativa promossa dalla famiglia Aumenta Marra che guarda alla chimica verde come possibile strumento di sviluppo per il territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base del progetto c’è l’idea di recuperare materiali che normalmente rappresentano residui delle attività agricole, in particolare gli scarti derivanti dalla potatura e dalla lavorazione olearia, per impiegarli nella realizzazione di bio-tessuti avanzati. Una prospettiva che mira quindi a dare nuova vita a ciò che viene scartato, riducendo gli sprechi e creando potenzialmente nuove filiere produttive legate alla sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa, però, vuole affiancare alla componente ambientale anche una riflessione sociale. I promotori individuano infatti un parallelismo tra la valorizzazione delle materie residuali e il riconoscimento del lavoro domestico e di cura, attività spesso invisibili e non adeguatamente riconosciute nonostante il loro ruolo nella vita delle famiglie e della società.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Marra Molecular intende così costruire un modello nel quale innovazione tecnologica, tutela dell’ambiente e dignità del lavoro possano procedere nella stessa direzione, partendo proprio dalle risorse e dai valori del Vallo di Diano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto è attualmente alla ricerca di sostegno economico, partner e investitori interessati a contribuire al suo sviluppo e a trasformare l&#8217;iniziativa in una concreta opportunità imprenditoriale e occupazionale per il territorio.</p>
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		<item>
		<title>Jeans in estate: sì o no? La risposta è sì, ma con qualche accortezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/jeans-in-estate-si-o-no-la-risposta-e-si-ma-con-qualche-accortezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 11:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[jeans in estate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il jeans non va in vacanza in estate. Anzi, resta uno dei capi più versatili del guardaroba anche nei mesi caldi, a patto di scegliere il modello e il tessuto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il jeans non va in vacanza in estate. Anzi, resta uno dei capi più versatili del guardaroba anche nei mesi caldi, a patto di scegliere il modello e il tessuto giusti. Perché se nelle giornate più torride il denim pesante può diventare poco pratico, nelle serate estive e nelle giornate meno afose può essere ancora una scelta vincente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima regola è puntare sulla leggerezza. Meglio denim sottile e traspirante rispetto ai tessuti rigidi e pesanti. Anche il colore può fare la differenza: le tonalità chiare, dal denim slavato all’azzurro, hanno un’impronta più fresca e si prestano facilmente agli abbinamenti estivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto al modello, i jeans troppo aderenti non sono necessariamente la scelta migliore quando le temperature salgono. Via libera quindi a tagli dritti, wide leg, mom fit e modelli più morbidi, che lasciano maggiore libertà di movimento e rendono l’outfit visivamente più leggero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il jeans può essere abbinato praticamente a tutto ciò che appartiene al guardaroba estivo: una semplice T-shirt bianca, una canotta, un top oppure una camicia in lino lasciata aperta. Ai piedi, sandali, sneakers leggere o mocassini possono cambiare completamente il risultato finale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E poi c’è il grande classico: il jeans per la sera. Quando le temperature scendono, un denim dal taglio pulito può diventare la base perfetta per un look più curato, soprattutto se abbinato a un top particolare, una camicia elegante o accessori capaci di dare carattere all’insieme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’unico vero “no” riguarda le giornate di caldo estremo. Quando il termometro supera abbondantemente i 30 gradi, soprattutto nelle ore centrali, il denim può risultare poco confortevole. In quei casi meglio scegliere tessuti più freschi e fluidi, come lino e cotone leggero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Insomma, <strong>jeans in estate: sì</strong>. Non necessariamente sempre e non a qualsiasi temperatura, ma con il denim giusto può essere ancora uno dei capi più facili da indossare. La parola d’ordine è leggerezza: nel tessuto, nella vestibilità e negli abbinamenti.</p>
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		<item>
		<title>Taglie neonati e bambini: come scegliere la misura giusta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/taglie-neonati-e-bambini-come-scegliere-la-misura-giusta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[taglie neonati e bambini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=257079</guid>

					<description><![CDATA[Scegliere la taglia giusta per neonati e bambini può essere meno semplice di quanto sembri. A differenza dell’abbigliamento per adulti, infatti, le taglie dei più piccoli sono spesso indicate in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Scegliere la taglia giusta per neonati e bambini può essere meno semplice di quanto sembri. A differenza dell’abbigliamento per adulti, infatti, le taglie dei più piccoli sono spesso indicate in base all’altezza o all’età e possono variare da un marchio all’altro. Per questo, prima di acquistare un capo, è utile controllare sempre la tabella delle misure del brand.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le taglie dei neonati</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per i neonati, le taglie vengono generalmente espresse in centimetri e fanno riferimento soprattutto alla lunghezza del bambino. Le indicazioni più comuni partono dalla taglia 50, pensata per i neonati molto piccoli, e proseguono con 56, 62, 68, 74 e così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’età riportata sulle etichette è invece indicativa. Un bambino di tre mesi, per esempio, potrebbe avere una corporatura tale da indossare una misura diversa rispetto a quella suggerita dall’età. Altezza, peso e proporzioni possono infatti cambiare sensibilmente da un bambino all’altro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un consiglio pratico è quindi quello di privilegiare <strong>l’altezza del bambino rispetto all’età indicata sull’etichetta</strong>. Se possibile, è ancora meglio confrontare le misure del piccolo con quelle riportate nella tabella del produttore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla prima infanzia alle taglie bambino</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Crescendo, le indicazioni possono passare dalle misure in centimetri a quelle espresse in anni, come 2 anni, 3 anni, 4 anni, fino alle taglie dei bambini più grandi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso, l’età rappresenta soltanto un riferimento. Una taglia “4 anni” non significa necessariamente che sia adatta a tutti i bambini di quell’età. Alcuni marchi utilizzano inoltre sistemi differenti e possono proporre taglie come 3-4 anni, 5-6 anni o equivalenti numerici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo è utile verificare almeno tre elementi: <strong>altezza, circonferenza del torace e girovita</strong>. Per pantaloni e gonne può essere importante anche la lunghezza della gamba.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come prendere le misure</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per ottenere una misurazione più attendibile, il bambino dovrebbe essere in piedi, quando l’età lo consente, con una postura naturale e senza abiti ingombranti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’altezza va misurata dalla sommità della testa fino ai piedi, mantenendo il bambino ben diritto. Per il torace, il metro deve passare nella parte più ampia del busto, mentre per il girovita va posizionato senza stringere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i neonati, invece, può essere più semplice fare riferimento alla lunghezza del corpo e alle indicazioni specifiche del marchio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meglio una taglia in più?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dipende dal capo e dalla stagione. Per un body o una tutina destinati a un neonato, una misura eccessivamente grande può risultare poco pratica. Per maglioni, felpe, giacche e alcuni capi invernali, invece, può avere senso lasciare un po’ di margine, soprattutto se si prevede che il bambino li utilizzerà per diversi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attenzione però a non esagerare: <strong>un capo troppo grande può risultare scomodo e compromettere la vestibilità</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione alle differenze tra marchi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste una corrispondenza perfettamente universale tra taglia, età e misure. Due capi con la stessa indicazione possono avere vestibilità differenti: uno può essere più aderente, un altro più ampio o più lungo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si acquista online, quindi, è consigliabile non basarsi esclusivamente sulla taglia utilizzata abitualmente dal bambino. La scelta più sicura è confrontare le misure con la <strong>size chart del singolo marchio</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vestibilità: non conta solo la taglia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle misure, bisogna considerare il modello del capo. Un abito aderente, un pantalone ampio o una felpa oversize possono avere vestibilità molto diverse pur appartenendo alla stessa taglia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i neonati è particolarmente importante privilegiare la comodità: tessuti morbidi, aperture pratiche e capi che non stringano sono spesso più importanti di una vestibilità perfettamente precisa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli per gli acquisti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di comprare abbigliamento per bambini può essere utile:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>misurare il bambino</strong>, soprattutto se l’acquisto è online;</li>



<li><strong>controllare sempre la tabella taglie del marchio</strong>;</li>



<li>considerare la <strong>stagione in cui il capo verrà utilizzato</strong>;</li>



<li>valutare la vestibilità del modello, non soltanto la taglia;</li>



<li>evitare di acquistare troppi capi della stessa misura per i neonati, perché possono crescere rapidamente;</li>



<li>lasciare un po’ di margine per i capi che dovranno essere utilizzati più a lungo, senza scegliere però misure eccessivamente grandi;</li>



<li>controllare, quando disponibili, anche le <strong>recensioni degli altri acquirenti</strong> sulla vestibilità.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In definitiva, l’età indicata sull’etichetta è soltanto un punto di partenza. Per scegliere bene, soprattutto quando si acquista online, conviene affidarsi alle misure reali del bambino e alle indicazioni del singolo produttore. In questo modo sarà più facile trovare capi comodi, proporzionati e adatti alla crescita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Moda, spettacolo, musica, territorio: Miss Sud 2026 fa tappa a Felitto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/moda-spettacolo-musica-territorio-miss-sud-2026-fa-tappa-a-felitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 09:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Felitto]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[miss sud 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=256631</guid>

					<description><![CDATA[Il tour di Miss Sud 2026 torna nel cuore del Cilento. Dopo le selezioni di Corleto Monforte e Moliterno, il concorso nazionale ideato dal patron Gino Stabile farà tappa mercoledì [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Il tour di Miss Sud 2026 torna nel cuore del Cilento. Dopo le selezioni di Corleto Monforte e Moliterno, il concorso nazionale ideato dal patron Gino Stabile farà tappa mercoledì 19 agosto a Felitto (Salerno) per una delle serate più attese dell&#8217;estate. La selezione assegnerà importanti fasce valide per l&#8217;accesso alla finalissima nazionale del 5 e 6 settembre a Roccadaspide, ma il tour farà ancora tappa il 29 agosto a San Chirico Raparo (Potenza) prima dell&#8217;atto conclusivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il concorso, giunto alla sua diciassettesima edizione, continua a portare nelle piazze del Mezzogiorno un format capace di unire moda, spettacolo, musica e valorizzazione dei territori, offrendo alle giovani partecipanti un&#8217;importante opportunità di crescita e visibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella suggestiva cornice del borgo cilentano sfileranno le concorrenti provenienti da diverse province del Sud Italia, chiamate a conquistare le prestigiose fasce di Miss Sud e Ragazza in Jeans, valide per l&#8217;accesso all&#8217;atto conclusivo della manifestazione. Una giuria qualificata valuterà non solo eleganza e portamento, ma anche personalità, spontaneità e capacità comunicative, elementi che da sempre caratterizzano la filosofia del concorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come in ogni appuntamento del tour, anche la serata di Felitto sarà arricchita da momenti di spettacolo, musica dal vivo, ospiti e intrattenimento, trasformando la selezione in un evento aperto a tutta la comunità e ai numerosi visitatori che in agosto animano il Cilento. Un&#8217;occasione per promuovere il territorio attraverso uno spettacolo capace di coinvolgere famiglie, giovani e appassionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Miss Sud, nata nel 2009, negli anni ha saputo affermarsi come una delle manifestazioni dedicate alla bellezza più seguite del Mezzogiorno, diventando una vera palestra per tante ragazze che hanno poi intrapreso percorsi nel mondo della moda, della televisione e dello spettacolo. Accanto all&#8217;aspetto artistico, il concorso rinnova anche il proprio impegno sociale con la campagna &#8220;Miss Sud dice No alla violenza sulle donne&#8221;, messaggio che accompagna tutte le tappe del tour e rappresenta uno dei valori distintivi della manifestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo Felitto, il tour farà ancora tappa sabato 29 agosto a San Chirico Raparo, in Basilicata, ultimo appuntamento del calendario prima del gran finale del 5 e 6 settembre a Roccadaspide, quando saranno proclamate le nuove regine di Miss Sud 2026.</p>
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		<title>Bianco, oro e colori vitaminici: i look che esaltano l’abbronzatura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bianco-oro-e-colori-vitaminici-i-look-che-esaltano-labbronzatura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 12:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[abbronzatura]]></category>
		<category><![CDATA[beachwear]]></category>
		<category><![CDATA[look estivi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo le giornate al sole, anche il guardaroba può diventare un alleato per valorizzare l’incarnato. Dal bianco ai colori vitaminici, passando per oro, crochet e tessuti naturali: ecco come costruire [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dopo le giornate al sole, anche il guardaroba può diventare un alleato per valorizzare l’incarnato. Dal bianco ai colori vitaminici, passando per oro, crochet e tessuti naturali: ecco come costruire i look estivi che fanno risaltare l’abbronzatura. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’estate ha una regola non scritta: quando la pelle si colora, anche il guardaroba cambia prospettiva. Alcuni colori sembrano acquistare intensità, i tessuti diventano più leggeri e gli outfit si fanno naturalmente più luminosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per esaltare l’abbronzatura non servono necessariamente look elaborati. Al contrario, spesso sono proprio la semplicità e il contrasto cromatico a fare la differenza. Una camicia bianca, un abito colorato o pochi accessori metallici possono trasformare anche il più essenziale degli outfit.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il bianco, il grande classico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È probabilmente il colore più immediato per mettere in risalto la pelle abbronzata. Il bianco crea un contrasto netto con l’incarnato e restituisce immediatamente un effetto luminoso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il giorno funziona una <strong>camicia oversize in lino</strong>, magari abbinata a pantaloni morbidi o shorts. Per la sera, invece, un abito bianco dalle linee pulite può diventare il protagonista del look.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il bianco panna e le tonalità avorio sono perfette per chi preferisce un contrasto più morbido e sofisticato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Giallo, arancio e tonalità vitaminiche</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;abbronzatura si presta particolarmente bene ai colori caldi e intensi. <strong>Giallo, arancio, corallo e rosso</strong> possono dare energia al look e sottolineare la componente dorata dell&#8217;incarnato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un abito midi arancio, un top giallo o anche soltanto una borsa in una tonalità accesa sono sufficienti per portare il colore al centro dell&#8217;outfit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regola è non esagerare: quando il colore è protagonista, il resto del look può rimanere essenziale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Azzurro e blu per il contrasto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se il bianco punta sulla luminosità, le tonalità fredde giocano invece sul contrasto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Azzurro, blu elettrico e turchese</strong> creano un effetto particolarmente estivo e funzionano bene sia sui look da spiaggia sia su quelli da aperitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un abito azzurro leggero, un completo in cotone o un semplice top abbinato a pantaloni bianchi possono diventare una soluzione facile da replicare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Oro e accessori metallici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;abbronzatura e i dettagli dorati sono una combinazione quasi naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Collane sottili, orecchini, bracciali e sandali metallici possono aggiungere luce senza appesantire l&#8217;insieme. Anche una piccola borsa dorata può trasformare un outfit basico in un look più ricercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il giorno meglio pochi dettagli; la sera si può osare con bijoux più importanti o con tessuti leggermente luminosi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crochet, lino e tessuti naturali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono soltanto i colori a fare la differenza. Anche la materia contribuisce all&#8217;estetica estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lino, cotone, crochet e tessuti leggeri</strong> valorizzano l&#8217;atmosfera della stagione e accompagnano bene l&#8217;incarnato abbronzato. Il crochet, in particolare, può essere utilizzato per top, gonne, abiti e copricostume, mentre il lino resta una delle scelte più versatili per costruire outfit freschi e sofisticati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una camicia di lino bianca lasciata morbida sopra un bikini, per esempio, è uno dei look più semplici e immediati dell&#8217;estate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Total look: quando la semplicità vince</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro modo per valorizzare l&#8217;abbronzatura è puntare su un <strong>total look monocromatico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bianco, beige, terracotta, corallo o azzurro possono essere utilizzati dalla testa ai piedi, giocando eventualmente con diverse texture. Il risultato è elegante senza essere costruito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E per chi preferisce tonalità neutre, anche una palette composta da sabbia, cammello e crema può funzionare: meno contrastata, ma perfettamente in sintonia con l&#8217;estetica estiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dettaglio che completa tutto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il vero segreto, però, è non trasformare l&#8217;abbronzatura nell&#8217;unico elemento del look. Il punto di forza è <strong>creare armonia tra pelle, colori, tessuti e accessori</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E mentre il guardaroba può aiutare a valorizzare l&#8217;incarnato, la pelle va sempre protetta: l&#8217;abbronzatura più bella resta quella ottenuta senza rinunciare alla protezione solare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dunque sì al bianco, ai colori vitaminici, al lino e ai gioielli dorati. Ma soprattutto a look semplici, luminosi e capaci di raccontare l&#8217;estate senza bisogno di esagerare.</p>
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		<title>Talento, stile e bellezza: Miss Sud 2026 parte da Corleto Monforte</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/talento-stile-e-bellezza-miss-sud-2026-parte-da-corleto-monforte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 09:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Corleto Monforte]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[concorso di bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[miss sud 2026]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Prende il via il tour estivo di Miss Sud 2026, il concorso nazionale ideato dal patron Gino Stabile che, da diciassette edizioni, valorizza il talento e la bellezza del Mezzogiorno. [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Prende il via il tour estivo di Miss Sud 2026, il concorso nazionale ideato dal patron Gino Stabile che, da diciassette edizioni, valorizza il talento e la bellezza del Mezzogiorno. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro gli appuntamenti in calendario tra Campania e Basilicata che accompagneranno le concorrenti verso la finalissima del 5 e 6 settembre a Roccadaspide, dove saranno assegnati gli ambiti titoli di Miss Sud e Ragazza in Jeans. Il concorso, nato nel 2009, rappresenta oggi una delle manifestazioni più seguite del Sud Italia, offrendo alle partecipanti un&#8217;importante vetrina nel mondo della moda, della televisione e dello spettacolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima tappa è in programma lunedì 10 agosto a Corleto Monforte (Salerno), dove il Parco della Rimembranza ospiterà la selezione provinciale con inizio alle ore 21. A condurre la serata sarà Stefania Cavaliere, affiancata da momenti di spettacolo, musica e intrattenimento con la partecipazione del dj Aniceto, del vocalist Angelo Azzurro, del format &#8220;Si balla e si canta in piazza&#8221; de I meravigliosi anni 90 e delle Veline di Miss Sud.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tour proseguirà domenica 16 agosto a Moliterno (Potenza), quindi farà ritorno in provincia di Salerno mercoledì 19 agosto a Felitto. L&#8217;ultima selezione prima della finale è in programma sabato 29 agosto a San Chirico Raparo (Potenza), dove saranno assegnati gli ultimi pass per l&#8217;atto conclusivo del concorso.<br>L&#8217;appuntamento conclusivo è fissato per sabato 5 e domenica 6 settembre a Roccadaspide, città simbolo del concorso, che accoglierà le vincitrici delle selezioni provenienti da tutto il Mezzogiorno. Due serate di gala durante le quali saranno incoronate le nuove regine di Miss Sud 2026 e Ragazza in Jeans, in una manifestazione che continua a distinguersi per l&#8217;attenzione alla personalità, alla spontaneità e al talento delle concorrenti, oltre che alla loro bellezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partecipazione al concorso è gratuita e le iscrizioni sono aperte alle ragazze in possesso dei requisiti previsti dal regolamento. Un viaggio che, ancora una volta, unirà spettacolo, promozione del territorio e nuove opportunità per le giovani protagoniste del Sud.</p>
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		<title>Miss Universo Italia: Federica Noschese trionfa nella tappa di Vietri sul Mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/miss-universo-italia-federica-noschese-trionfa-nella-tappa-di-vietri-sul-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[Vietri sul Mare]]></category>
		<category><![CDATA[miss universo italia]]></category>
		<category><![CDATA[vietri sul mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Grande successo a Vietri sul Mare per la finale regionale di Miss Universo Italia, al termine della quale ha trionfato Federica Noschese, studentessa universitaria 19enne di Salerno. La giovane ha [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Grande successo a Vietri sul Mare per la finale regionale di Miss Universo Italia, al termine della quale ha trionfato Federica Noschese, studentessa universitaria 19enne di Salerno. La giovane ha conquistato giuria e pubblico per eleganza, carisma e presenza scenica, staccando così il pass per le fasi successive del prestigioso concorso di bellezza internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;evento è stato promosso e organizzato dall’Associazione &#8220;In Campania&#8221; con il patrocinio del Comune di Vietri sul Mare e della Pro Loco ed ha visto una straordinaria partecipazione delle realtà associative del territorio. A rendere possibile la serata è stata infatti la sinergia con l’Associazione Ristoratori, l’Associazione Commercianti e l’associazione Vivere Vietri.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="684" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/miss-universe-vietri-1-1024x684.jpg" alt="" class="wp-image-255453" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/miss-universe-vietri-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/miss-universe-vietri-1-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/miss-universe-vietri-1-768x513.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/miss-universe-vietri-1-1536x1027.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/miss-universe-vietri-1.jpg 1616w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Una collaborazione a tutto tondo che ha trasformato la manifestazione in un importante momento di promozione turistica e valorizzazione per la perla della Costiera Amalfitana, confermando la capacità di fare rete tra le forze economiche, culturali e sociali della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande la soddisfazione espressa dalla giovane vincitrice salernitana, pronta a conciliare con impegno gli studi universitari e la strada nel mondo della moda, sostenuta dall&#8217;entusiasmo della comunità locale e degli organizzatori che hanno reso memorabile la tappa vietrese.</p>
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		<title>Come vestirsi in stile preppy: i capi indispensabili</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/come-vestirsi-in-stile-preppy-i-capi-indispensabili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[stile preppy]]></category>
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					<description><![CDATA[C&#8217;è un&#8217;estetica che, stagione dopo stagione, riesce sempre a ritagliarsi uno spazio nel guardaroba di chi ama l&#8217;eleganza senza eccessi. È lo stile preppy, un classico intramontabile che nel 2026 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è un&#8217;estetica che, stagione dopo stagione, riesce sempre a ritagliarsi uno spazio nel guardaroba di chi ama l&#8217;eleganza senza eccessi. È lo stile <em>preppy</em>, un classico intramontabile che nel 2026 torna protagonista con una rilettura contemporanea, capace di coniugare tradizione, comfort e personalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato nei college e nelle prestigiose università della Ivy League americana, il preppy affonda le sue radici negli anni Cinquanta, quando blazer blu, camicie Oxford, mocassini e maglioni annodati sulle spalle diventavano il simbolo di un&#8217;eleganza giovane e informale. Oggi quella stessa filosofia si rinnova, mantenendo intatto il suo fascino ma aprendosi a volumi più morbidi, colori vivaci e abbinamenti decisamente più moderni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segreto del preppy è nella semplicità. Bastano pochi capi iconici per costruire un look raffinato: un blazer ben tagliato, una camicia a righe o bianca, pantaloni chino, gonne a pieghe, cardigan in lana e mocassini. Accanto ai colori classici – blu navy, bianco, beige e grigio – trovano spazio sfumature come verde bosco, bordeaux e marrone, mentre fantasie tartan, righe e rombi argyle aggiungono carattere senza risultare eccessive.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo preppy, però, non è più rigido come un tempo. Le regole si fanno più flessibili e permettono di abbinare un blazer oversize a un paio di jeans dal taglio dritto, una gonna tennis a sneakers bianche minimal oppure un maglione in cashmere a pantaloni ampi e mocassini chunky. Il risultato è uno stile sofisticato ma rilassato, perfetto tanto per l&#8217;ufficio quanto per il tempo libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A decretarne il successo è anche la crescente attenzione verso una moda più consapevole. Il preppy, infatti, privilegia capi di qualità, linee essenziali e tessuti destinati a durare nel tempo, in controtendenza rispetto al consumo veloce della <em>fast fashion</em>. Scegliere un guardaroba costruito su pochi elementi versatili significa investire in uno stile che resiste alle mode passeggere e può essere reinterpretato stagione dopo stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è un caso che questa estetica sia tornata protagonista anche sui social, dove il cosiddetto <em>old money style</em> ha riportato sotto i riflettori il gusto per la sobrietà e l&#8217;eleganza discreta. Sebbene spesso vengano confusi, i due stili non coincidono: l&#8217;old money punta su lusso silenzioso e palette neutre, mentre il preppy conserva un&#8217;anima più dinamica e sportiva, fatta di colori, dettagli college e richiami al mondo universitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi desidera rinnovare il proprio guardaroba senza inseguire le tendenze del momento, il preppy rappresenta una scelta vincente. Uno stile senza tempo, capace di attraversare le generazioni e dimostrare che la vera eleganza non ha bisogno di eccessi, ma solo di equilibrio, qualità e cura dei dettagli.</p>
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		<item>
		<title>Pratica e versatile: polo uomo, il capo estivo che non passa mai di moda</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pratica-e-versatile-polo-uomo-il-capo-estivo-che-non-passa-mai-di-moda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[polo uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando le temperature salgono, trovare il giusto equilibrio tra comfort ed eleganza diventa una priorità. In questo contesto la polo da uomo si conferma una delle scelte più apprezzate: più [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando le temperature salgono, trovare il giusto equilibrio tra comfort ed eleganza diventa una priorità. In questo contesto la polo da uomo si conferma una delle scelte più apprezzate: più raffinata di una semplice t-shirt, ma meno formale di una camicia, è il capo ideale per affrontare la stagione estiva in ogni occasione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come scegliere la polo perfetta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo elemento da valutare è il tessuto. Le polo in cotone piqué rappresentano il modello classico, apprezzato per la loro capacità di favorire la traspirazione anche nelle giornate più calde. Chi preferisce una vestibilità più morbida può invece orientarsi verso il jersey di cotone, più leggero e dal look casual.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la vestibilità fa la differenza. Una polo dovrebbe seguire la linea del corpo senza risultare troppo aderente. Le cuciture delle spalle devono coincidere con la loro naturale posizione, mentre le maniche dovrebbero arrivare circa a metà del bicipite.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quanto riguarda i colori, il bianco, il blu navy, il grigio e il verde oliva sono tra i più versatili e facili da abbinare. Durante l&#8217;estate trovano spazio anche tonalità più vivaci come azzurro, salvia, corallo o giallo senape, perfette per un look fresco e informale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli abbinamenti giusti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La polo è uno dei capi più semplici da interpretare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il tempo libero si abbina perfettamente a un paio di bermuda in cotone o lino e a sneakers bianche o espadrillas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un aperitivo o una cena estiva basta sostituire i pantaloncini con un chino beige o blu e completare l&#8217;outfit con mocassini o sneakers minimal.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in ufficio, quando il dress code lo consente, una polo tinta unita sotto una giacca destrutturata rappresenta un&#8217;alternativa elegante alla camicia, soprattutto nei mesi più caldi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli errori da evitare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli errori più comuni c&#8217;è quello di scegliere una polo eccessivamente aderente o troppo larga, compromettendo l&#8217;equilibrio dell&#8217;intero outfit.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il colletto merita attenzione: va lasciato nella sua posizione naturale. Sollevarlo, pratica molto diffusa qualche anno fa, è ormai considerato fuori tendenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meglio inoltre evitare loghi troppo vistosi o fantasie eccessive se si desidera un capo facilmente abbinabile e destinato a durare nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il dettaglio che fa la differenza</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una polo di buona qualità può accompagnare l&#8217;uomo per molte stagioni. Per questo motivo è preferibile investire in pochi modelli ben realizzati, con cuciture curate e tessuti resistenti ai lavaggi, piuttosto che riempire l&#8217;armadio di capi destinati a perdere forma e colore dopo pochi utilizzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Versatile, elegante e sempre attuale, la polo continua a essere uno dei simboli dello stile casual maschile. Un capo che, se scelto con attenzione e abbinato nel modo giusto, permette di affrontare l&#8217;estate con comfort e un&#8217;eleganza discreta, adatta tanto alle vacanze quanto agli impegni quotidiani.</p>
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		<item>
		<title>Dalla spiaggia all&#8217;aperitivo: la borsa da mare è il nuovo must-have estivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dalla-spiaggia-allaperitivo-la-borsa-da-mare-e-il-nuovo-must-have-estivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 12:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[borsa mare]]></category>
		<category><![CDATA[moda estate]]></category>
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					<description><![CDATA[La borsa da mare non è più soltanto un contenitore dove riporre telo, crema solare e libro. Negli ultimi anni è diventata un vero e proprio accessorio di stile, capace [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La borsa da mare non è più soltanto un contenitore dove riporre telo, crema solare e libro. Negli ultimi anni è diventata un vero e proprio accessorio di stile, capace di completare il look da spiaggia e raccontare la personalità di chi la indossa. Per l&#8217;estate la parola d&#8217;ordine è coniugare praticità ed eleganza, scegliendo modelli spaziosi ma dal design curato. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le protagoniste della stagione ci sono le intramontabili <strong>borse in rafia</strong>, perfette sia per la spiaggia che per un aperitivo sul lungomare. Naturali, leggere e versatili, si confermano una delle scelte più amate grazie alle loro tonalità neutre, facili da abbinare a costumi, parei e abiti in lino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grande successo anche per le <strong>maxi shopper in tela</strong>, ideali per chi trascorre l&#8217;intera giornata al mare. Resistenti e capienti, permettono di organizzare tutto il necessario senza rinunciare allo stile. Le fantasie a righe, i colori vivaci e le stampe tropicali dominano le collezioni di questa estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi preferisce un look più contemporaneo, trovano spazio le <strong>borse in rete</strong>, leggere e pratiche, e i modelli in <strong>PVC trasparente o impermeabile</strong>, perfetti per proteggere gli oggetti da sabbia e acqua. Sempre più diffusi anche i dettagli in pelle o ecopelle, che rendono questi accessori adatti anche all&#8217;utilizzo in città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I colori seguono le tendenze della stagione. Accanto ai classici beige, sabbia e bianco, spiccano le sfumature del blu, del corallo, del verde salvia e del giallo burro, senza dimenticare le stampe floreali e quelle ispirate al mondo marino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella scelta della borsa da mare, oltre all&#8217;estetica, conta anche la funzionalità. Un modello ben organizzato dovrebbe avere tasche interne per custodire telefono e chiavi, materiali facilmente lavabili e una capienza sufficiente per contenere telo, crema solare, bottiglia d&#8217;acqua, occhiali da sole e un cambio leggero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La tendenza dell&#8217;estate 2026 conferma un concetto ormai chiaro: la borsa da mare non è più un semplice accessorio stagionale, ma un elemento essenziale del guardaroba estivo, capace di unire moda e praticità. Scegliere il modello giusto significa completare il proprio outfit con un dettaglio che accompagna dalla spiaggia fino alla passeggiata serale sul lungomare, senza perdere in eleganza.</p>
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		<item>
		<title>Il fascino del copricostume: protagonista silenzioso dell&#8217;estate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-fascino-del-copricostume-protagonista-silenzioso-dellestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[copricostume]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[Per anni è stato considerato un semplice accessorio da infilare sopra il bikini per raggiungere il bar sulla spiaggia o passeggiare sul lungomare. Oggi il copricostume ha conquistato un ruolo [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Per anni è stato considerato un semplice accessorio da infilare sopra il bikini per raggiungere il bar sulla spiaggia o passeggiare sul lungomare. Oggi il copricostume ha conquistato un ruolo da protagonista nel guardaroba estivo, trasformandosi in un capo glamour capace di unire praticità, eleganza e personalità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Leggero, versatile e raffinato, il copricostume è ormai molto più di un complemento da mare. È il dettaglio che definisce lo stile delle vacanze, permettendo di passare con naturalezza dalla spiaggia all&#8217;aperitivo, dal lido a una passeggiata al tramonto, senza rinunciare a un look curato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le tendenze di questa stagione puntano su tessuti impalpabili come lino, cotone, mussola e crochet, capaci di regalare movimento e freschezza anche nelle giornate più calde. Accanto ai classici caftani lunghi trovano spazio kimono stampati, chemisier oversize, parei annodati in modi sempre nuovi e abiti in rete che lasciano intravedere il costume con discrezione e sensualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la palette cromatica racconta l&#8217;estate. I toni neutri – bianco, sabbia, écru e beige – si alternano a fantasie tropicali, motivi floreali e richiami mediterranei, mentre non mancano colori vivaci come corallo, turchese, lime e fucsia, perfetti per chi ama osare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il segreto del successo del copricostume è la sua capacità di adattarsi a ogni occasione. Indossato con sandali bassi e una maxi bag diventa l&#8217;alleato ideale per una giornata al mare; abbinato a gioielli dorati, espadrillas o sandali gioiello e una cintura in vita può trasformarsi in un outfit perfetto anche per un pranzo vista mare o un aperitivo in spiaggia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più che una semplice protezione dal sole, il copricostume è diventato un&#8217;espressione di stile. Valorizza la silhouette senza costringerla, accompagna i movimenti con leggerezza e aggiunge un tocco di eleganza rilassata che rappresenta perfettamente lo spirito dell&#8217;estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché il vero lusso della bella stagione non è soltanto indossare il costume giusto, ma sentirsi impeccabili anche nei momenti di relax. E il copricostume, oggi più che mai, è il capo che racconta questa nuova idea di eleganza informale.</p>
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		<title>Cappelli estate 2026: i modelli di tendenza per donna e uomo, dal panama al bucket hat</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 08:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[cappelli 2026]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Ogni estate ha il suo accessorio simbolo e nel 2026 il cappello si conferma tra i protagonisti assoluti del guardaroba. Non è più soltanto un alleato contro il sole, ma un dettaglio di stile capace di definire un outfit, valorizzare il viso e dare carattere anche agli abbinamenti più semplici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le collezioni Primavera/Estate 2026 raccontano una moda che guarda alla leggerezza, ai materiali naturali e a un&#8217;eleganza rilassata. Sulle passerelle e nello street style dominano paglia intrecciata, lino, rafia e cotone, con tonalità ispirate alla natura: beige, sabbia, panna, bianco ottico, verde salvia e azzurro cielo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Panama resta un&#8217;icona senza tempo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i modelli più amati continua a distinguersi il cappello Panama, sinonimo di eleganza estiva. Da indossare con un completo in lino, una camicia bianca o un abito leggero, rappresenta la scelta ideale per cerimonie, aperitivi sul mare e vacanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante il nome, il vero Panama viene realizzato artigianalmente in Ecuador con fibre di palma toquilla, una tradizione che ne fa ancora oggi uno degli accessori più raffinati del panorama fashion.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cappelli di paglia, il grande classico dell&#8217;estate</h2>



<p class="wp-block-paragraph">È impossibile immaginare la bella stagione senza un cappello di paglia. I modelli a tesa larga conquistano soprattutto il pubblico femminile, regalando un&#8217;eleganza senza tempo e una maggiore protezione dal sole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le versioni fedora, invece, mettono d&#8217;accordo uomini e donne grazie alla loro versatilità. Si abbinano con facilità a pantaloni in lino, camicie leggere, maxi dress e persino ai costumi da bagno per un look da resort.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bucket hat, il casual continua a conquistare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il bucket hat, il celebre cappello &#8220;a pescatore&#8221;, continua a essere uno degli accessori più richiesti, soprattutto tra i più giovani.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le nuove collezioni lo propongono in cotone biologico, lino e tessuti tecnici ultraleggeri, con colori neutri oppure tinte vivaci come arancio, verde lime e blu elettrico. È perfetto per i festival musicali, i weekend fuori porta e le giornate al mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Baseball cap: sempre più elegante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cappellino da baseball si allontana definitivamente dal solo mondo sportivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I modelli del 2026 puntano su linee pulite, ricami discreti e materiali premium come lino e cotone spazzolato. Sempre più spesso viene abbinato a blazer destrutturati, polo e pantaloni chino, dimostrando come anche un accessorio casual possa diventare raffinato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per lei: tese larghe e dettagli romantici</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le tendenze donna tornano protagonisti i cappelli oversize, ispirati al fascino delle dive degli anni Sessanta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fiocchi, nastri tono su tono, lavorazioni in rafia e intrecci artigianali impreziosiscono i modelli più ricercati, mentre le linee morbide si sposano perfettamente con abiti in lino, gonne lunghe e sandali bassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi preferisce uno stile più urbano, invece, il bucket hat e il baseball cap si confermano le scelte ideali da abbinare a jeans, top in cotone e sneakers.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Per lui: essenzialità e materiali naturali</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La moda maschile punta sulla semplicità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fedora in paglia, Panama e cappelli in lino sono i protagonisti della stagione, soprattutto nelle tonalità naturali come sabbia, tortora, verde oliva e blu navy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono accessori che completano con eleganza look estivi composti da camicie in lino, bermuda sartoriali e mocassini, senza rinunciare al comfort.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come scegliere il cappello giusto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle tendenze, è importante scegliere il modello più adatto alla forma del viso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha un viso rotondo può valorizzarsi con cappelli dalle linee più strutturate, come fedora e Panama. I visi ovali si adattano praticamente a qualsiasi modello, mentre chi ha lineamenti più squadrati può optare per forme morbide e tese leggermente ondulate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il colore ha la sua importanza: le tonalità chiare riflettono maggiormente il calore e si rivelano particolarmente indicate durante le giornate più afose.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Moda e salute: un accessorio che protegge</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il cappello non è soltanto un elemento di stile. Dermatologi e specialisti ricordano come rappresenti una protezione importante contro i raggi ultravioletti, soprattutto durante le ore più calde della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbinato a occhiali da sole e crema con filtro UV, aiuta a proteggere viso, cuoio capelluto e occhi, rendendo l&#8217;estate più sicura senza rinunciare all&#8217;eleganza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra tradizione e innovazione, il cappello si conferma così uno degli accessori irrinunciabili dell&#8217;estate 2026: pratico, versatile e capace di interpretare stili diversi, dal casual al più sofisticato, adattandosi con naturalezza sia al guardaroba femminile che a quello maschile.</p>



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		<title>Il profumo come accessorio: come scegliere la fragranza giusta per l’estate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-profumo-come-accessorio-come-scegliere-la-fragranza-giusta-per-lestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 12:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[fragranze estive]]></category>
		<category><![CDATA[profumo]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Non si vede, ma racconta molto di chi lo indossa. Come un abito, un gioiello o un dettaglio curato del proprio look, il profumo è un vero e proprio accessorio capace di definire lo stile personale. In estate, però, la scelta della fragranza cambia: temperature più alte, giornate all’aperto e maggiore esposizione della pelle richiedono composizioni più leggere, fresche e armoniose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la bella stagione vengono spesso preferite profumazioni caratterizzate da note agrumate, marine, aromatiche e floreali, capaci di trasmettere una sensazione di pulizia e vitalità. Bergamotto, limone, arancia, neroli, gelsomino, lavanda e sentori che richiamano il mare sono tra gli accordi più apprezzati per accompagnare il caldo estivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della fragranza, però, non dovrebbe seguire soltanto le tendenze del momento. Il profumo deve dialogare con la personalità di chi lo indossa e con le occasioni in cui viene utilizzato. Una composizione fresca e discreta può essere ideale per il lavoro o per le giornate in città, mentre note più intense e avvolgenti possono accompagnare una serata estiva o un evento speciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un aspetto importante riguarda anche la concentrazione. Con il caldo, molte persone preferiscono formule più leggere come eau de toilette e acque profumate, che garantiscono una sensazione di freschezza senza risultare troppo persistenti. Le eau de parfum, invece, possono essere una scelta adatta per chi cerca una maggiore durata, soprattutto nelle ore serali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’estate è anche il momento in cui cresce il fascino delle fragranze che raccontano luoghi e atmosfere. I profumi ispirati al Mediterraneo, con richiami agli agrumi, alla vegetazione costiera e alle essenze naturali, interpretano perfettamente una stagione fatta di viaggi, mare e vita all’aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per applicarlo nel modo migliore, è consigliabile vaporizzare il profumo sui punti in cui la pelle è più calda, come polsi, collo e décolleté, evitando però l’eccesso. La fragranza deve lasciare una scia piacevole, non diventare protagonista al posto della persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere il profumo estivo significa quindi scegliere un elemento del proprio stile: un dettaglio invisibile che completa l’immagine, accompagna le emozioni e racconta qualcosa della propria identità.</p>
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