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	<title>Nautica &amp; Mare | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Apr 2026 09:35:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sicurezza, decoro e tutela dell&#8217;ecosistema marino: al via i lavori al porto di San Marco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sicurezza-decoro-e-tutela-dellecosistema-marino-al-via-i-lavori-al-porto-di-san-marco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema marino]]></category>
		<category><![CDATA[porto san marco]]></category>
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					<description><![CDATA[Proseguono gli interventi di riqualificazione al porto di San Marco di Castellabate, dove sono ufficialmente iniziati i lavori per la sistemazione degli ormeggi in vista del prossimo montaggio dei pontili. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Proseguono gli interventi di riqualificazione al porto di San Marco di Castellabate, dove sono ufficialmente iniziati i lavori per la sistemazione degli ormeggi in vista del prossimo montaggio dei pontili.</p>



<p>A darne notizia è il sindaco di Castellabate, Marco Rizzo, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti un passaggio fondamentale per migliorare l’organizzazione e la sicurezza dell’area portuale, soprattutto in vista della stagione turistica.</p>



<p>Parallelamente alle opere infrastrutturali, è in corso un’importante attività di tutela ambientale: una pulizia profonda e accurata dei fondali del porto. Grazie all’impiego di sub professionisti, si sta procedendo al recupero di materiali accumulati nel tempo, tra cui plastiche, rifiuti, vecchie catene e altri elementi che incidono negativamente sulla qualità delle acque e sulla sicurezza della navigazione.</p>



<p>L’intervento punta a restituire decoro all’area portuale e a preservare l’ecosistema marino, contribuendo concretamente a migliorare la vivibilità del porto sia per gli operatori nautici che per i diportisti.</p>



<p>Un’azione che si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del territorio costiero, dove infrastrutture efficienti e attenzione all’ambiente diventano leve strategiche per lo sviluppo del comparto nautico e turistico locale.</p>



<p>“Prendiamoci cura del nostro mare”, è il messaggio rilanciato dal primo cittadino, che richiama alla responsabilità condivisa nella tutela di una delle risorse più preziose del territorio.</p>



<p></p>
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		<title>Noleggio barche, cosa non deve mai mancare a bordo: gli essenziali da non dimenticare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/noleggio-barche-cosa-non-deve-mai-mancare-a-bordo-gli-essenziali-da-non-dimenticare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 10:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[dotazioni di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio barche]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un equivoco diffuso, soprattutto tra chi si avvicina per la prima volta al noleggio: pensare che una barca sia “tutto compreso”. In realtà, che si tratti di una giornata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un equivoco diffuso, soprattutto tra chi si avvicina per la prima volta al noleggio: pensare che una barca sia “tutto compreso”. In realtà, che si tratti di una giornata sotto costa o di una mini-crociera, l’esperienza in mare si gioca sui dettagli. E spesso sono proprio le dimenticanze a trasformare una buona uscita in una giornata complicata.</p>



<p>Il punto di partenza è semplice: una barca a noleggio deve essere già conforme alle dotazioni obbligatorie previste dalla normativa. Ma la vera differenza la fa ciò che si aggiunge. Perché tra sicurezza, comfort e buon senso, ci sono elementi che non dovrebbero mai mancare.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Sicurezza: la base non negoziabile</strong></p>



<p>Prima ancora di salpare, è fondamentale verificare la presenza e lo stato delle dotazioni di sicurezza: giubbotti salvagente per ogni persona a bordo, estintore, razzi di segnalazione, cassetta di pronto soccorso. Non è solo un obbligo, è una responsabilità.</p>



<p>Un consiglio pratico: chiedere sempre un briefing dettagliato al momento della consegna dell’imbarcazione. Sapere dove si trovano le dotazioni e come utilizzarle non è un dettaglio tecnico, ma una scelta di consapevolezza.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Acqua, protezione e gestione del tempo</strong></p>



<p>Il mare amplifica tutto: sole, caldo, disidratazione. Avere scorte adeguate di acqua è essenziale, così come protezioni solari efficaci, cappelli e teli ombreggianti.</p>



<p>Sottovalutato, ma decisivo, è anche il fattore tempo. Un orologio, un telefono carico o un sistema GPS aiutano a gestire rientri e spostamenti, evitando ritardi o imprevisti.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Dotazioni “invisibili” ma fondamentali</strong></p>



<p>Ci sono oggetti che non compaiono nelle brochure, ma che fanno la differenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una torcia (utile anche di giorno, in caso di emergenza),</li>



<li>un power bank per dispositivi elettronici,</li>



<li>sacche impermeabili per documenti e oggetti personali,</li>



<li>un coltello multiuso.</li>
</ul>



<p>Sono strumenti semplici, ma in mare diventano essenziali.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Pulizia e rispetto: il tema sempre più centrale</strong></p>



<p>La gestione dei rifiuti è uno dei nodi più delicati della nautica da diporto. Portare sacchi per la raccolta e differenziare a bordo non è solo buona educazione, ma una pratica sempre più richiesta anche dai porti e dalle aree marine protette.</p>



<p>Il mare non è uno spazio neutro: è un ecosistema. E il comportamento di chi lo vive, anche per poche ore, incide direttamente sulla sua qualità.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Comfort e esperienza: il valore aggiunto</strong></p>



<p>Infine, tutto ciò che trasforma una semplice uscita in un’esperienza: una buona ghiacciaia, cibo leggero, musica (con moderazione), attrezzatura per snorkeling.</p>



<p>Ma anche qui vale una regola: meno improvvisazione, più organizzazione. Una barca ben gestita è una barca vissuta meglio.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Il punto politico del mare</strong></p>



<p>C’è un aspetto che va oltre la dimensione individuale. Il boom del noleggio, soprattutto nelle aree costiere del Sud Italia, pone un tema di cultura della navigazione. Non basta ampliare l’offerta: serve diffondere comportamenti responsabili.</p>



<p>Perché il mare, oggi più che mai, è uno spazio condiviso dove libertà e regole devono convivere. E ciò che portiamo a bordo dice molto del tipo di turismo che vogliamo costruire.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palinuro, visita del Direttore Marittimo della Campania agli uffici della Guardia Costiera del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/palinuro-visita-del-direttore-marittimo-della-campania-agli-uffici-della-guardia-costiera-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore (CP) Giuseppe Aulicino, ha effettuato una visita agli uffici marittimi dipendenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, comprendenti le sedi di Marina di Camerota, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore (CP) Giuseppe Aulicino, ha effettuato una visita agli uffici marittimi dipendenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, comprendenti le sedi di Marina di Camerota, Scario e Sapri.</p>



<p class="p1">L’Ammiraglio è stato accolto dal Capo del Compartimento Marittimo di Salerno, C.V. (CP) Giovanni Calvelli, e dal Capo del Circondario Marittimo di Palinuro, T.V. (CP) Samantha Losito, insieme ai rispettivi comandanti locali.</p>



<p class="p1">La visita ha rappresentato l’occasione per illustrare le peculiarità del territorio di giurisdizione, caratterizzato anche dalla presenza dell’Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”.</p>



<p class="p1">Il tour istituzionale è iniziato presso l’Ufficio Locale Marittimo di Marina di Camerota, dove il Direttore Marittimo ha incontrato il personale e verificato lo stato delle infrastrutture, nell’ambito delle attività di monitoraggio operativo e logistico dei presidi territoriali.</p>



<p class="p1">Successivamente, presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, l’Ammiraglio Aulicino ha incontrato il personale in servizio, dedicando ampio spazio al confronto e manifestando apprezzamento per l’impegno quotidianamente profuso. Al termine della visita ha firmato il Libro d’Onore dell’Ufficio, esprimendo riconoscimento per la dedizione e la professionalità del personale.</p>



<p class="p1">La giornata è poi proseguita con le visite agli uffici di Sapri e Scario, dove il Direttore Marittimo ha incontrato anche rappresentanti del ceto peschereccio e operatori nautici locali, sottolineando l’importanza del dialogo con il territorio del basso Cilento.</p>



<p class="p1">Incontri si sono svolti anche con i sindaci delle amministrazioni locali, in un’ottica di rafforzamento della collaborazione istituzionale e della sinergia tra enti, finalizzata alla sicurezza della navigazione e alla tutela dell’ambiente costiero.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intelligenza artificiale a bordo: come cambia la navigazione tra navi e imbarcazioni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/intelligenza-artificiale-a-bordo-come-cambia-la-navigazione-tra-navi-e-imbarcazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Startup & Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione assistita]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione sicura]]></category>
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					<description><![CDATA[L’intelligenza artificiale sta entrando in modo sempre più concreto nel settore marittimo e della nautica da diporto, trasformando la gestione delle navi e delle imbarcazioni più piccole. Dai sistemi di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">L’intelligenza artificiale sta entrando in modo sempre più concreto nel settore marittimo e della nautica da diporto, trasformando la gestione delle navi e delle imbarcazioni più piccole. Dai sistemi di assistenza alla navigazione fino alla manutenzione predittiva dei motori, le applicazioni dell’IA sono già in uso in diversi segmenti del trasporto marittimo commerciale e in fase di sperimentazione avanzata nella nautica civile.</p>



<p class="p1">Secondo gli operatori del settore, le tecnologie basate su algoritmi di machine learning e visione artificiale sono oggi impiegate soprattutto per migliorare sicurezza, efficienza dei consumi e supporto decisionale agli equipaggi.</p>



<p class="p1">Navigazione assistita e prevenzione delle collisioni</p>



<p class="p1">Uno degli ambiti principali di applicazione è la navigazione intelligente. I sistemi di supporto integrati elaborano in tempo reale dati provenienti da radar, GPS, sensori e mappe elettroniche per suggerire rotte ottimali e ridurre il rischio di collisioni.</p>



<p class="p1">Su alcune navi mercantili di nuova generazione, l’IA viene utilizzata come sistema di allerta avanzato, capace di riconoscere ostacoli, altre imbarcazioni e condizioni meteorologiche avverse, fornendo raccomandazioni all’equipaggio ma senza sostituire il comando umano.</p>



<p class="p1">Manutenzione predittiva e riduzione dei costi</p>



<p class="p1">Un’altra applicazione consolidata riguarda la manutenzione predittiva. Gli algoritmi analizzano vibrazioni, temperature e dati dei motori per individuare anomalie prima che si trasformino in guasti. Questo consente di ridurre i fermi tecnici e ottimizzare i costi operativi, soprattutto nelle flotte commerciali.</p>



<p class="p1">Secondo gli esperti, questo approccio è particolarmente efficace nelle grandi navi cargo e nelle unità da crociera, dove la continuità del servizio è un fattore economico decisivo.</p>



<p class="p1">Autonomia e sperimentazioni</p>



<p class="p1">Nel campo della navigazione autonoma, diversi progetti internazionali stanno testando navi a guida semi-autonoma o completamente autonoma. Tuttavia, le applicazioni sono ancora limitate a contesti controllati e rotte specifiche, a causa delle normative internazionali e della complessità del traffico marittimo.</p>



<p class="p1">Anche nella nautica da diporto si stanno diffondendo sistemi di assistenza alla manovra, ormeggio automatizzato e gestione intelligente dei consumi, soprattutto su yacht di nuova generazione.</p>



<p class="p1">Limiti e ruolo dell’uomo</p>



<p class="p1">Nonostante i progressi, gli esperti sottolineano che il ruolo umano resta centrale. Le normative internazionali in materia di sicurezza marittima prevedono infatti che il comando finale rimanga sempre affidato all’equipaggio.</p>



<p class="p1">L’intelligenza artificiale viene quindi considerata uno strumento di supporto e non di sostituzione, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza delle operazioni in mare.</p>



<p class="p1">Il settore, in rapida evoluzione, si muove verso una sempre maggiore integrazione tra sistemi digitali e competenze umane, delineando una nuova fase della navigazione moderna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mare: nodi della marineria, tecniche e tradizione ancora essenziali per la sicurezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mare-nodi-della-marineria-tecniche-e-tradizione-ancora-essenziali-per-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 13:36:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[marineria]]></category>
		<category><![CDATA[nodi marinari]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza in mare]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica di legatura]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione nautica]]></category>
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					<description><![CDATA[Antichi quanto la navigazione stessa, i nodi della marineria rappresentano ancora oggi uno strumento fondamentale per la sicurezza e l’efficienza delle operazioni in mare. Dalle imbarcazioni da diporto alle navi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Antichi quanto la navigazione stessa, i nodi della marineria rappresentano ancora oggi uno strumento fondamentale per la sicurezza e l’efficienza delle operazioni in mare. Dalle imbarcazioni da diporto alle navi professionali, saper realizzare correttamente un nodo può fare la differenza in situazioni operative e di emergenza.</p>



<p>I nodi marinari sono sistemi di legatura studiati per garantire tenuta, resistenza e, allo stesso tempo, facilità di scioglimento. Nel corso dei secoli, la pratica si è affinata fino a codificare decine di tecniche, ciascuna con una funzione specifica: fissare una cima, unire due corde o creare un anello stabile.</p>



<p>Tra i più utilizzati vi è il nodo piano, impiegato per unire due cime dello stesso diametro, e il nodo parlato, utilizzato per fissare rapidamente una corda a un sostegno come un palo o una bitta. Il nodo savoia, noto anche come nodo a otto, è invece apprezzato per la sua capacità di bloccare la cima evitando che scorra, mentre la gassa d’amante è considerata uno dei nodi più affidabili per creare un’asola fissa che non si stringe sotto tensione.</p>



<p>La diffusione di questi nodi non si limita all’ambito nautico. Tecniche derivate dalla marineria sono utilizzate anche in altri contesti, come l’alpinismo, il soccorso e alcune attività sportive, a conferma della loro versatilità.</p>



<p>Nonostante l’evoluzione dei materiali e delle attrezzature, gli esperti sottolineano come la conoscenza dei nodi resti una competenza imprescindibile. Le moderne fibre sintetiche, infatti, richiedono spesso maggiore attenzione nella scelta del nodo, per evitare slittamenti o difficoltà nello scioglimento.</p>



<p>Oltre all’aspetto pratico, i nodi rappresentano anche un patrimonio culturale legato alla tradizione marinara. Tramandati da generazioni di marinai, costituiscono parte integrante della storia della navigazione e dell’identità delle comunità costiere.</p>



<p>Oggi, scuole nautiche e associazioni continuano a insegnare queste tecniche, contribuendo a mantenere viva una conoscenza antica ma ancora attuale. In un contesto in cui la tecnologia ha trasformato molti aspetti della navigazione, i nodi della marineria restano un esempio concreto di sapere pratico capace di resistere al tempo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Caro carburante, la Regione sostiene la pesca: fondi per motori più efficienti e nuovi giovani imprenditori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caro-carburante-la-regione-sostiene-la-pesca-fondi-per-motori-piu-efficienti-e-nuovi-giovani-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[caro carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[comparto pesca]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[900mila euro per il miglioramento dell’efficienza energetica della flotta peschereccia con conseguente risparmio sui costi di carburante (che rappresentano la prima voce di spesa per gli operatori del comparto) e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>900mila euro per il miglioramento dell’efficienza energetica della flotta peschereccia con conseguente risparmio sui costi di carburante (che rappresentano la prima voce di spesa per gli operatori del comparto) e 500mila euro per favorire l’inserimento nel settore ittico e dell’acquacoltura dei giovani tra i 18 e i 40 anni con l’erogazione di un&nbsp;premio&nbsp;fino a 30mila euro per l’avvio di attività di impresa.</p>



<p>Sono le due principali azioni avviate dall’Assessorato alla Pesca e Acquacoltura della Regione Campania per fronteggiare la problematica dell’aumento dei costi del carburante e dell’energia connessa al conflitto bellico e frenare l’emorragia di operatori del settore.</p>



<p>Le ha promosse l’assessora competente, Fiorella Zabatta che, parallelamente, ha anche fatto pervenire una missiva al coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni per sostenere, insieme ad altre Regioni a vocazione marittima penalizzate dalla situazione che le recenti tensioni geopolitiche stanno determinando, l’adozione di misure immediate da parte del governo tra cui la modifica del Programma Nazionale del Fondo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) «<em>al fine</em> – scrive l’assessora Zabatta &#8211;  <em>di attivare uno specifico intervento di compensazione finanziaria per l’aumento dei costi di produzione (carburante ed energia).</em>»</p>



<p>Le iniziative della Regione Campania sono state anticipate dalla stessa assessora al “Tavolo Azzurro”, che rappresenta l’organismo di concertazione istituzionale del comparto ittico che riunisce le associazioni e le organizzazioni sindacali di categoria nonché gli enti competenti.</p>



<p>«<em>Il bando da 900mila euro </em>– ha detto Fiorella Zabatta &#8211;<em> è già pronto e partirà a breve: gli investimenti per migliorare l’efficienza energetica con la sostituzione, ad esempio, dei motori delle imbarcazioni rappresentano la possibilità concreta per gli operatori non solo di ammodernare i propri pescherecci ma di ottenere una significativa riduzione dei consumi di carburante grazie ad una maggiore efficienza energetica e a sistemi di gestione  più avanzati, con effetti diretti sulla sostenibilità economica delle imprese della pesca che, proprio grazie a questa misura, possono ridurre anche i costi attuali di manutenzione . La misura &#8211; </em>ha spiegato l’assessora Fiorella Zabatta<em> &#8211; consentirà di favorire l’integrazione della pesca campana nelle politiche ambientali del mare, secondo un approccio ecosistemico, riducendo al contempo la dipendenza dai carburanti fossili. Saranno sostenuti prioritariamente &#8211; ha proseguito &#8211; gli interventi basati sull’utilizzo di energie rinnovabili, come motori elettrici o ibridi, nonché le azioni di ammodernamento o sostituzione dei motori principali e secondari, inclusi i generatori di energia elettrica.</em>»</p>



<p>Rispetto alle ulteriori misure introdotte dall’assessorato, ha aggiunto: “Abbiamo pensato anche ai giovani per frenare una disaffezione al comparto dovuta proprio alle contingenze economiche sfavorevoli &nbsp;e indurre il ricambio generazionale”.</p>



<p>«<em>Abbiamo già predisposto</em> &#8211; ha dichiarato l’assessora Zabatta &#8211;<em> un bando dedicato all’inserimento nel settore ittico e dell’acquacoltura di giovani tra i 18 e i 40 anni, in forma singola o associata. È prevista l’erogazione di un premio compreso tra 10.000 e 30.000 euro per l’avvio dell’attività d’impresa. Il premio </em>&#8211; ha proseguito Fiorella Zabatta &#8211; <em>sarà concesso a giovani che assumano per la prima volta la responsabilità civile e fiscale dell’impresa e siano in possesso di adeguate competenze professionali, dimostrabili attraverso esperienza nel settore o titoli abilitanti. La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 500.000 euro.</em>»</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trasporti: al via gara Ue per Metrò del Mare nel Cilento 2026-2028</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trasporti-al-via-gara-ue-per-metro-del-mare-nel-cilento-2026-2028/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 21:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[metro del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via la nuova gara europea per l’affidamento dei servizi del Metrò del Mare sulla direttrice cilentana Agropoli–Sapri per il triennio 2026–2028, limitatamente ai mesi estivi da luglio a settembre. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Al via la nuova gara europea per l’affidamento dei servizi del Metrò del Mare sulla direttrice cilentana Agropoli–Sapri per il triennio 2026–2028, limitatamente ai mesi estivi da luglio a settembre.</p>



<p class="p1">Il servizio sarà articolato in due linee: la Linea B1 “Cilentana rossa” e la Linea B2 “Cilentana verde”, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti via mare lungo la costa.</p>



<p class="p1">L’investimento complessivo previsto è di circa 2,5 milioni di euro oltre IVA. Il progetto integra l’offerta già programmata sulle tratte Salerno–Costa d’Amalfi (via Agropoli) e Salerno–Costa d’Amalfi (via Acciaroli), affidate e in partenza dal mese di giugno per l’intero periodo estivo.</p>



<p class="p1">L’iniziativa punta a migliorare l’accessibilità alle aree costiere, contribuire alla decongestione del traffico stradale e promuovere una mobilità più sostenibile, favorendo l’integrazione tra trasporto terrestre e marittimo.</p>



<p class="p1">Si tratta di un intervento ritenuto strategico per il turismo e per lo sviluppo economico e sociale dei territori costieri della Campania, con l’obiettivo di valorizzare la “via del mare” come porta d’ingresso privilegiata per visitatori e turisti.</p>



<p class="p1">Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 20 aprile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vela: Marina di Camerota capitale ILCA, Italia Cup dal 1 al 3 maggio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vela-marina-di-camerota-capitale-ilca-italia-cup-dal-1-al-3-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Marina di Camerota si prepara a diventare capitale della vela italiana. Dal 1 al 3 maggio 2026 le acque del Cilento ospiteranno l’Italia Cup della classe ILCA, uno degli appuntamenti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Marina di Camerota si prepara a diventare capitale della vela italiana. Dal 1 al 3 maggio 2026 le acque del Cilento ospiteranno l’Italia Cup della classe ILCA, uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario nazionale, organizzato dall’ASD Cilento a Vela.</p>



<p class="p1">Dopo il successo dell’edizione precedente, che aveva portato nel porto cilentano oltre 120 atleti della classe Open Skiff, l’evento cresce ulteriormente: per la regata sono attesi più di 250 timonieri provenienti da tutta Italia, confermando Marina di Camerota come punto di riferimento per la vela agonistica.</p>



<p class="p1">La competizione sarà dedicata alla classe ILCA (International Laser Class Association), la deriva singola più diffusa al mondo e classe olimpica per eccellenza. Una barca essenziale, priva di complessità tecniche, che esalta le capacità fisiche, tattiche e mentali degli atleti, rendendo ogni prova una sfida serrata giocata su vento, strategia e resistenza.</p>



<p class="p1">“Riuscire a ospitare manifestazioni di questo livello è il risultato di un grande lavoro di squadra tra il circolo, l’amministrazione comunale e la Federazione Italiana Vela”, ha dichiarato il presidente Gennaro Attanasio, sottolineando la sinergia con la Federazione Italiana Vela e con i gestori dell’area portuale.</p>



<p class="p1">A rendere ancora più selettiva la regata sarà il campo di gara. “Marina di Camerota è un campo molto tecnico, influenzato dall’orografia del Cilento e da condizioni di vento raramente lineari”, ha spiegato il direttore sportivo Michele De Giovanni. In primavera, infatti, predominano le brezze termiche di Ponente, con venti leggeri al mattino da Nord e rinforzi da Ovest nelle ore centrali, accompagnati da salti e variazioni di pressione che metteranno alla prova anche i velisti più esperti.</p>



<p class="p1">L’Italia Cup sarà anche un evento spettacolare per il pubblico: il porto e il lungomare offriranno punti di osservazione privilegiati, trasformandosi in tribune naturali affacciate sul Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Centinaia di vele bianche coloreranno l’orizzonte, regalando a turisti e appassionati uno scenario unico tra sport e paesaggio.</p>
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		<item>
		<title>Approvato in Senato il ddl Valorizzazione della risorsa mare, Assarmatori: «Ottima notizia»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/approvato-in-senato-il-ddl-valorizzazione-della-risorsa-mare-assarmatori-ottima-notizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[assarmatori]]></category>
		<category><![CDATA[risorsa mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Assarmatori esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Senato, del Ddl Valorizzazione della Risorsa Mare, che al suo interno contiene diverse novità e semplificazioni a lungo caldeggiate dall’Associazione armatoriale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Assarmatori esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Senato, del Ddl Valorizzazione della Risorsa Mare, che al suo interno contiene diverse novità e semplificazioni a lungo caldeggiate dall’Associazione armatoriale per rendere il comparto del trasporto marittimo più moderno e competitivo, aumentando nel contempo l’attrattività della bandiera italiana.</p>



<p>«<em>Senza entrare nei tecnicismi</em> – commenta il Presidente Stefano Messina –<em> accogliamo con favore questa notizia perché nel testo del decreto finalmente vengono superate, a costo zero per le casse dello Stato, alcune regole ormai non più attuali e viene previsto un più ampio ricorso alla digitalizzazione, mettendo così il settore nelle condizioni migliori per esprimere il suo potenziale a servizio dell’economia italiana. Inoltre, è previsto un aggiornamento anche per quanto riguarda l’arruolamento dei marittimi extracomunitari, residenti in Italia, andando a superare un limite del Codice della Navigazione che fino ad oggi consente l’iscrizione alla Gente di Mare esclusivamente ai cittadini italiani e comunitari. Il percorso che ha portato all’approvazione di questo testo a palazzo Madama è stato partecipato e condiviso e ha preso le mosse dal Piano del Mare elaborato dal Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare: di questo ringraziamo il Ministro Nello Musumeci, la Senatrice Simona Petrucci, relatrice del provvedimento, e nel complesso le forze di maggioranza e opposizione che hanno dato un segnale di concretezza e visione</em>.»</p>



<p>“<em>Ci auguriamo che il Ddl, che contiene anche importanti chiarimenti sulla distinzione fra trasporto marittimo e noleggio di unità da diporto, venga adesso approvato anche dalla Camera in tempi stretti.</em> – conclude Messina – <em>A valle di questo passaggio occorrerà poi riprendere in mano alcuni argomenti che non hanno trovato spazio in questo testo. Ad esempio, è urgente trovare una soluzione alla lacuna generata dalla mancata ratifica della Convenzione di Londra del 1976 sui limiti della responsabilità dell’armatore in materia di crediti marittimi e garantire ai marittimi imbarcati su navi battenti bandiera di Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo lo stesso trattamento fiscale già previsto per i marittimi imbarcati su navi battenti bandiera italiana, dando quindi attuazione a un impegno assunto dall’Italia nei confronti della Commissione europea, nell’ambito della revisione del regime del Registro internazionale. Infine, occorre migliorare i criteri d’assegnazione dei contributi destinati alla formazione iniziale del personale marittimo</em>”.</p>
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		<title>Agropoli, via libera alla riqualificazione della spiaggia della marina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-via-libera-alla-riqualificazione-della-spiaggia-della-marina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 07:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Via libera della giunta comunale al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione della spiaggia della marina, uno dei luoghi più rappresentativi della città, situato nei pressi del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Via libera della giunta comunale al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione della spiaggia della marina, uno dei luoghi più rappresentativi della città, situato nei pressi del porto. L’esecutivo guidato dal sindaco Roberto Mutalipassi ha approvato l’intervento che punta a restituire centralità a un’area simbolo del borgo marinaro, con l’obiettivo di trasformarla in uno spazio più accessibile, attrattivo e funzionale, capace di ospitare momenti di socialità, eventi e attività legate al turismo.</p>



<p>Il progetto, curato dal responsabile dell’Area Porto e Demanio, l’architetto Gaetano Cerminara, introduce un approccio innovativo nella gestione della posidonia spiaggiata, che non sarà più considerata un elemento da rimuovere ma una risorsa naturale da integrare nel contesto. Gli accumuli verranno rimodellati attraverso terrazzamenti realizzati secondo i principi dell’ingegneria naturalistica, mentre una parte sarà riutilizzata sull’arenile dopo specifiche analisi e quella in eccesso reimmessa in mare in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.</p>



<p>L’intervento prevede anche la realizzazione di una pedana in legno marino, pensata come spazio polifunzionale da utilizzare sia come solarium sia per ospitare eventi, oltre all’installazione di una passerella per facilitare l’accesso al mare e di un ulteriore percorso pedonale a ridosso del muro di via Riviera Franco Antonicelli. La scelta dei materiali ricade su soluzioni leggere ed ecocompatibili, con l’intento di garantire un inserimento armonico nel paesaggio costiero senza alterarne l’equilibrio.</p>



<p>Per la realizzazione dell’opera sarà utilizzata una parte dei 500mila euro assegnati al Comune con decreto regionale per la gestione della posidonia. «Non ci limiteremo alla semplice pulizia – ha spiegato il sindaco Mutalipassi – ma vogliamo realizzare soluzioni capaci di restituire dignità e attrattività a questa area, coniugando tutela ambientale e valorizzazione del territorio».</p>



<p>Sulla stessa linea l’assessore al Porto Giuseppe Di Filippo, che ha sottolineato come l’intervento consentirà una migliore organizzazione degli spazi e una maggiore integrazione tra l’accesso urbano, la spiaggia e il fronte mare, migliorando al tempo stesso sicurezza, accessibilità e qualità paesaggistica. L’avvio dei lavori resta subordinato all’acquisizione dei pareri necessari, ma il progetto segna un passo importante nella strategia di rigenerazione urbana della città, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della spiaggia della marina come luogo identitario e punto di riferimento per cittadini e visitatori.</p>
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		<item>
		<title>Legalità e sviluppo: intesa strategica per il settore nautico tra Guardia di Finanza e Confindustria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/legalita-e-sviluppo-intesa-strategica-per-il-settore-nautico-tra-guardia-di-finanza-e-confindustria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 10:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria nautica]]></category>
		<category><![CDATA[guardaia di finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’alleanza strategica per rafforzare legalità, sviluppo e competitività della nautica italiana prende forma a Roma, con la firma di un nuovo accordo tra forze dell&#8217;ordine e industria di settore. Ieri, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’alleanza strategica per rafforzare legalità, sviluppo e competitività della nautica italiana prende forma a Roma, con la firma di un nuovo accordo tra forze dell&#8217;ordine e industria di settore. Ieri, 20 marzo 2026, presso la Sede del Comando Generale della Guardia di finanza, il Presidente di Confindustria Nautica, Dott. Piero Formenti e il Capo di Stato Maggiore del Corpo, Generale di Divisione Giuseppe Arbore, hanno sottoscritto un memorandum tecnico-operativo.</p>



<p>L’accordo istituisce un quadro stabile di collaborazione per la tutela e la promozione del settore nautico<br>nazionale.</p>



<p>La Guardia di finanza porta in dote il presidio economico-finanziario del mare: contrasto ai traffici illeciti,<br>controlli sulla filiera, protezione del made in Italy e della concorrenza leale. Confindustria Nautica rappresenta cantieri, accessoristi e service che fanno della nautica italiana un marchio riconosciuto nel mondo. Insieme, le due parti vogliono tradurre questa complementarità in azioni concrete: più legalità per le imprese corrette, più fiducia per gli acquirenti, più attrattività per gli investitori, più sicurezza per i diportisti.</p>



<p>L’intesa prevede:<br>attività di informazione e prevenzione, quali lo sviluppo di progetti interdisciplinari, guide di settore e campagne mirate a imprese e consumatori; l’organizzazione e la partecipazione a saloni, convegni e workshop per diffondere standard di trasparenza e best practice; interventi congiunti in istituti tecnici, ITS e università per promuovere la cultura della legalità e l’orientamento professionale nella blue economy.</p>



<p>«<em>Mettiamo a sistema esperienza operativa e conoscenza della filiera</em> – ha dichiarato il Gen. Arbore –. <em>Dove c’è legalità, crescono innovazione e occupazione</em>». «<em>Questo protocollo dà alle nostre aziende un interlocutore stabile e competente</em> – ha aggiunto il Dott. Formenti –. <em>È un moltiplicatore di fiducia per l’utenza e la collettività della nautica</em>».</p>



<p>Le parti, attraverso un tavolo tecnico, si impegnano a monitorare le attività con incontri semestrali e indicatori condivisi (segnalazioni di anomalie di mercato e fenomeni di illiceità, iniziative formative, eventi promozionali di settore), rendicontando pubblicamente i progressi. Il comparto nautico italiano vale ricerca, design e occupazione specializzata: con questa firma, le istituzioni e l’industria scelgono di navigare nella stessa direzione.</p>
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		<item>
		<title>Napoli Boat Show, al via la prima edizione al Marina di Stabia: oltre 200 brand in vetrina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/napoli-boat-show-al-via-la-prima-edizione-al-marina-di-stabia-oltre-200-brand-in-vetrina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[castellammare di stabia]]></category>
		<category><![CDATA[Marina di Stabia]]></category>
		<category><![CDATA[napoli boat show]]></category>
		<category><![CDATA[nautica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Taglio del nastro questa mattina al Marina di Stabia per la prima edizione del Napoli Boat Show, il salone dedicato alla nautica da diporto che per cinque giorni trasforma il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Taglio del nastro questa mattina al Marina di Stabia per la prima edizione del Napoli Boat Show, il salone dedicato alla nautica da diporto che per cinque giorni trasforma il porto di Castellammare di Stabia in una vetrina internazionale tra design, tecnologia e cultura del mare.</p>



<p>Alla cerimonia inaugurale, svoltasi alle 11.30, hanno preso parte istituzioni civili e militari insieme ai vertici organizzativi dell’evento. Presenti, tra gli altri, il presidente Fabio Piantedosi, il direttore Enrico De Gregorio, l’assessore al Turismo Annunziata Acanfora, il presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante e rappresentanti delle forze dell’ordine e della Capitaneria di porto.</p>



<p>“Abbiamo creduto fin dall’inizio in questa iniziativa – ha sottolineato Acanfora – riconoscendone il valore strategico per il territorio. È un’occasione per promuovere Castellammare di Stabia a livello internazionale e per rafforzare le sinergie con il tessuto produttivo locale”.</p>



<p>La manifestazione, in programma fino a domenica 22 marzo, si svolge nel cuore del Golfo di Napoli, con la penisola sorrentina e le isole a fare da cornice. In banchina sono esposte imbarcazioni di ogni tipologia, dai gommoni ai superyacht, con la presenza di oltre 200 brand nazionali e internazionali che coprono l’intera filiera del settore nautico.</p>



<p>Accanto alle esposizioni, il pubblico può partecipare a prove in mare su prenotazione e a un fitto calendario di incontri, presentazioni e momenti di networking ospitati nelle aree del marina. Ampio spazio anche al lifestyle, con un’area lounge dedicata a design, enogastronomia e ospitalità, animata dalla presenza di chef e operatori del settore food &amp; beverage.</p>



<p>Il salone è aperto ogni giorno dalle 10 alle 18.30, con apertura serale straordinaria venerdì 20 marzo fino alle 22 in occasione del “NBS Sunset”, evento che prevede iniziative a bordo e intrattenimento musicale.</p>



<p>L’iniziativa punta a consolidarsi come appuntamento di riferimento nel panorama nautico italiano, valorizzando al contempo il territorio stabiese, crocevia strategico tra siti archeologici, costiera amalfitana e le principali mete turistiche del Golfo.</p>
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		<item>
		<title>Ad Agropoli il workshop sulla pesca sostenibile e tutela del mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ad-agropoli-il-workshop-sulla-pesca-sostenibile-e-tutela-del-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 12:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[pesca sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[tutela del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Agropoli si è tenuto stamattina, nello Spazio Mare del Palazzo Civico delle Arti, il Workshop dedicato ai temi della pesca sostenibile, della tutela del mare e delle opportunità offerte dal [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ad Agropoli si è tenuto stamattina, nello Spazio Mare del Palazzo Civico delle Arti, il <strong>Workshop dedicato ai temi della pesca sostenibile, della tutela del mare e delle opportunità offerte dal Programma FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura)</strong>.</p>



<p>L’incontro si inserisce nel più ampio percorso che il Comune di Agropoli sta portando avanti attraverso il Museo del Mare, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra la città, il mare e le sue tradizioni, promuovendo iniziative culturali, formative e scientifiche dedicate alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio marittimo.</p>



<p>Il workshop ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto tra istituzioni, amministrazioni pubbliche, operatori del settore della pesca, associazioni e realtà territoriali, al fine di riflettere sulle sfide e sulle opportunità legate allo sviluppo di una&nbsp;<strong>pesca responsabile e sostenibile</strong>, capace di coniugare la tutela delle risorse marine con la valorizzazione economica e sociale delle comunità costiere.</p>



<p>Particolare attenzione è stata dedicata alle&nbsp;<strong>politiche europee e regionali per il settore della pesca e dell’acquacoltura</strong>, con riferimento agli strumenti e alle opportunità offerte dal Programma FEAMPA 2021–2027, nonché al ruolo strategico che le&nbsp;<strong>aree marine protette e le politiche di salvaguardia degli ecosistemi marini</strong>&nbsp;rivestono per garantire la conservazione della biodiversità e uno sviluppo equilibrato delle attività legate al mare.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Castellabate, il porto di San Marco passa alla gestione diretta del comune</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-il-porto-di-san-marco-passa-alla-gestione-diretta-del-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[porto di san marco di castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Castellabate ha approvato la Delibera di Giunta per la gestione in forma diretta e sperimentale per il triennio 2026-2028 degli ormeggi comunali, delle attrezzature e delle attività relative [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a>Il </a>Comune di Castellabate ha approvato la Delibera di Giunta per la gestione in forma diretta e sperimentale per il triennio 2026-2028 degli ormeggi comunali, delle attrezzature e delle attività relative alla nautica da diporto in regime di concessione del Porto di San Marco. </p>



<p>La scelta di optare per una gestione diretta è finalizzata a garantire la vigilanza e il controllo dell’area, l’ampliamento dei posti barca con una politica di distribuzione equa, il calmieramento delle tariffe e la trasparenza gestionale che estenderanno il bacino d’utenza ad altri segmenti di mercato, la valorizzazione territoriale con un forte incentivo economico sull’intero indotto cittadini, senza tralasciare la promozione di un turismo eco-consapevole e sostenibile e la totale continuità operativa dei relativi servizi sempre più qualitativi. Obiettivo significativo è anche il rispetto e la tutela dei vincoli dettati dall’Area Marina Protetta di Santa Maria, trasformando l’intera area portuale in un vero e proprio asset strategico per tutto il territorio.</p>



<p>«<em>Compiamo un passo importante verso una gestione più efficiente, trasparente e moderna del porto di San Marco. Tale azione ci consentirà di intervenire in maniera più rapida e concreta per migliorare i servizi e garantire maggiore equità nell’assegnazione dei posti barca. Inoltre, nei prossimi mesi procederemo con la prima installazione di innovativi pontili galleggianti, un intervento atteso da tempo che permetterà di aumentare la sicurezza, migliorare l’organizzazione degli ormeggi e rendere l’intera area portuale più funzionale e accogliente, in linea con la vocazione turistica e marittima del nostro territorio</em>», aggiunge il Sindaco di Castellabate, <strong>Marco Rizzo</strong>. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Agropoli, incontro pubblico sul Piano demanio marittimo: oltre il 60% delle spiagge resterà libero</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-incontro-pubblico-sul-piano-demanio-marittimo-oltre-il-60-delle-spiagge-restera-libero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 19:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[demanio marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge libere]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto questa mattina al Palazzo Civico delle Arti di Agropoli un incontro pubblico dedicato al Piano Attuativo di utilizzo delle aree del Demanio Marittimo (Pad), lo strumento ritenuto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è svolto questa mattina al Palazzo Civico delle Arti di Agropoli un incontro pubblico dedicato al Piano Attuativo di utilizzo delle aree del Demanio Marittimo (Pad), lo strumento ritenuto chiave per la gestione sostenibile della costa cittadina, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo turistico, promuovere il rispetto dell’ambiente e valorizzare il territorio.</p>



<p>All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei concessionari balneari, membri di associazioni ambientaliste, esponenti del movimento “Mare Libero” e cittadini. Nel corso della riunione sono stati illustrati i contenuti principali del piano dal sindaco Roberto Mutalipassi, dall’assessore delegato al mare e al porto Giuseppe Di Filippo, dal responsabile del settore Porto e Demanio, l’architetto Gaetano Cerminara, e dal progettista del piano, l’architetto Fabio Grega.</p>



<p>Durante l’incontro è stato sottolineato come Agropoli si collochi tra i pochi comuni della regione ad aver raggiunto uno stato avanzato nell’attuazione del Pad. Il piano è stato infatti adottato con una delibera di giunta il 30 ottobre 2025 e successivamente pubblicato sul Bollettino ufficiale. Sono già state presentate osservazioni da parte dei concessionari e di altri soggetti interessati, alcune delle quali recepite dall’amministrazione comunale. Il termine ultimo per ulteriori osservazioni è fissato al 31 marzo, dopo il quale si procederà con la fase di approvazione definitiva in Consiglio comunale.</p>



<p>Un dato evidenziato nel corso dell’incontro riguarda la percentuale di spiagge libere. Rispetto alle linee guida regionali che stabiliscono una quota minima del 30%, il Comune di Agropoli supera il 60%, sia in riferimento alla linea di battigia sia alla superficie complessiva disponibile. Una parte di queste aree libere potrà comunque essere attrezzata per offrire servizi aggiuntivi a cittadini e turisti.</p>



<p>Il sistema costiero cittadino è suddiviso in cinque ambiti principali: il tratto al confine con Capaccio Paestum, che rappresenta il collegamento tra le due località; l’area del lungomare San Marco, cuore della passeggiata costiera; la baia del Lido Azzurro, nota per le sue acque cristalline; la spiaggia della Marina, tra le più frequentate; e la baia di Trentova, rinomata per il valore paesaggistico e la trasparenza delle acque.</p>



<p>«Per favorire un’accessibilità ottimale – afferma il sindaco Roberto Mutalipassi – il piano prevede l’installazione di scale e rampe di accesso al mare, oltre a percorsi pedonali e ciclabili che collegano le diverse aree costiere. Sono inoltre presenti parcheggi esistenti e in fase di realizzazione, pensati per facilitare l’arrivo dei visitatori e favorire un’integrazione armoniosa con il sistema urbano».</p>



<p>«L’organizzazione delle spiagge – aggiunge l’assessore al mare e al porto Giuseppe Di Filippo – tiene conto delle diverse esigenze dei cittadini e dei turisti, con particolare attenzione anche alle persone con disabilità. Sono inoltre previste aree dedicate alla fruizione con gli animali domestici».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casal Velino: approvato il progetto da 319mila euro per la pulizia del porto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casal-velino-approvato-il-progetto-da-319mila-euro-per-la-pulizia-del-porto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 04:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casal Velino]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[casal velino]]></category>
		<category><![CDATA[Dragaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Insabbiamento]]></category>
		<category><![CDATA[lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Porto turistico]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta Comunale di Casal Velino ha dato il via libera a un progetto di recupero e messa in sicurezza del porto turistico di Marina di Casal Velino. L&#8217;intervento, del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta Comunale di Casal Velino ha dato il via libera a un progetto di recupero e messa in sicurezza del porto turistico di Marina di Casal Velino. L&#8217;intervento, del valore complessivo di 319.120,17 euro, mira a risolvere l&#8217;annoso problema dell&#8217;insabbiamento e dell&#8217;accumulo di biomasse algali che compromettono la piena operatività dell&#8217;infrastruttura marittima. La decisione è stata presa in risposta a una situazione critica che si è aggravata nel tempo, con l&#8217;obiettivo primario di garantire la piena funzionalità del porto in vista della prossima stagione estiva.</p>
<h2>Il problema dell&#8217;insabbiamento e delle alghe</h2>
<p>Il porto di Marina di Casal Velino è da tempo afflitto da fenomeni ciclici di insabbiamento che ostacolano il transito delle imbarcazioni e la navigabilità interna. A tale criticità si aggiunge l&#8217;accumulo di alghe in avanzato stato di degrado, che non solo intralciano le attività portuali ma rappresentano anche un potenziale problema per la salute pubblica, deteriorando le condizioni generali dell&#8217;infrastruttura. La situazione ha subito un significativo peggioramento a seguito degli eventi meteo-marini verificatisi alla fine del 2025, che hanno accelerato il deposito di sabbia e alghe fino a livelli tali da rendere difficile persino l&#8217;accesso al porto. Tale condizione ha dirette ricadute negative sull&#8217;economia locale, fortemente legata al turismo nautico e alle attività marittime.</p>
<h2>Dettagli del progetto e tempistiche</h2>
<p>Consapevole dell&#8217;importanza di agire tempestivamente per evitare che la situazione possa pregiudicare la regolarità della stagione estiva per i natanti turistici e commerciali, l&#8217;Amministrazione Comunale ha incaricato l&#8217;Ufficio Tecnico di elaborare una soluzione. Il progetto approvato prevede una serie di interventi mirati:</p>
<ul>
<li><strong>Livellamento del fondale:</strong> si procederà al dragaggio per ripristinare le quote batimetriche ottimali del bacino portuale.</li>
<li><strong>Rimozione delle alghe:</strong> saranno eliminate le biomasse accumulate sul fondale, con particolare attenzione alle zone più critiche.</li>
</ul>
<p>Il quadro economico approvato per l&#8217;appalto è di 201.640,84 euro, così ripartiti: 197.790,84 euro per i lavori effettivi, 3.850,00 euro per gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso e 30.000,00 euro per i costi della manodopera. A queste somme si aggiungono 117.479,33 euro già a disposizione, portando l&#8217;importo complessivo dell&#8217;intervento a 319.120,17 euro.</p>
<h3>Copertura finanziaria e inserimento nel programma opere pubbliche</h3>
<p>La copertura finanziaria per l&#8217;intera spesa sarà garantita attraverso l&#8217;utilizzo di risorse provenienti da diversi capitoli di bilancio comunale, specificatamente: 149.042,33 euro dal capitolo 2583106, 138.500,00 euro dal capitolo 123301 e 31.577,84 euro dal capitolo 123101. L&#8217;intervento è stato pianificato per essere incluso nel programma triennale delle Opere Pubbliche per gli anni 2026/2028, con la previsione che l&#8217;intero importo di 319.120,17 euro sia stanziato e impiegato nell&#8217;annualità 2026. Questo approccio strategico sottolinea l&#8217;urgenza e l&#8217;importanza attribuite dalla Giunta Comunale alla risoluzione definitiva di una problematica che impatta significativamente sull&#8217;attrattività e l&#8217;economia del territorio.</p>
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			</item>
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		<title>Il futuro del mare e della pesca, a Ispani il convegno su sostenibilità e competitività del settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 13:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ispani]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ispani convegno pesca]]></category>
		<category><![CDATA[pesca mare]]></category>
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					<description><![CDATA[«La competitività della pesca italiana non può prescindere dalla sostenibilità e dal coinvolgimento dei pescatori nell’assunzione di determinazioni nella gestione e nello sfruttamento delle risorse marine». Sono queste le parole [...]]]></description>
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<p>«La competitività della pesca italiana non può prescindere dalla sostenibilità e dal coinvolgimento dei pescatori nell’assunzione di determinazioni nella gestione e nello sfruttamento delle risorse marine». Sono queste le parole di&nbsp;<strong>Mario Serpillo</strong>, presidente nazionale di&nbsp;<strong>Agripesca&nbsp;</strong>(la federazione nazionale delle imprese agricole, della pesca e della acquacoltura), che fanno da tesi centrale al convegno&nbsp;<strong>“Il futuro del mare e della pesca: strategia per la competitività”</strong>, in programma domani, sabato 14 marzo, alle ore 10.30 presso l’Ispani Inn Resort.</p>



<p>L’iniziativa si svolge nell’ambito del&nbsp;<strong>Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura (PNT) 2025-2027</strong>, sostenuto dal&nbsp;<strong>Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong>, e rientra nel progetto&nbsp;<strong>“Custodi del mare”</strong>, promosso da Agripesca per valorizzare il ruolo dei pescatori nella tutela degli ecosistemi marini e nella gestione sostenibile delle risorse ittiche.</p>



<p>«I pescatori sono in trincea – continua Serpillo – tra conti da far tornare, redditività ai minimi e acque che si deteriorano soprattutto per la presenza di microplastiche. È tempo che questa funzione venga riconosciuta e valorizzata».</p>



<p>Il convegno offrirà un momento di confronto tra istituzioni, amministratori locali, operatori del settore e rappresentanti delle autorità marittime. Tra gli interventi previsti quelli dell’europarlamentare&nbsp;<strong>Dario Nardella</strong>, dell’assessore al Turismo della Regione Campania,&nbsp;<strong>Vincenzo Maraio</strong>, e del presidente della Comunità Montana,&nbsp;<strong>Vittorio Esposito</strong>. Parteciperanno inoltre i sindaci del territorio&nbsp;<strong>Franco Fragomeno</strong>, primo cittadino di Ispani,&nbsp;<strong>Antonio Gentile</strong>, sindaco di Sapri, e&nbsp;<strong>Ferdinando Palazzo</strong>, sindaco di San Giovanni a Piro.</p>



<p>Nel corso dei lavori interverranno anche rappresentanti della Capitaneria di Porto e del comparto marittimo, tra cui il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro,&nbsp;<strong>Samantha Losito</strong>, il comandante del porto di Sapri,&nbsp;<strong>Mario Cafarelli</strong>, e&nbsp;<strong>Pierino Giannetti</strong>, operatore privato del porto di Sapri. Porterà il proprio contributo anche&nbsp;<strong>Giuseppe Coccorullo</strong>, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p>Durante l’incontro sarà presentato uno studio a cura di&nbsp;<strong>Marco Pedol</strong>&nbsp;e sarà fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto nazionale, con particolare attenzione alle ricadute sui territori costieri e sulle comunità di pescatori. L’appuntamento rappresenterà inoltre l’occasione per illustrare il programma di attività che, a partire dal prossimo autunno, coinvolgerà le scuole delle regioni interessate dal progetto – Lazio, Campania, Sicilia, Sardegna e Calabria – con iniziative di educazione ambientale e sensibilizzazione sulla tutela del mare.</p>



<p>Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di Agripesca Mario Serpillo, che traccerà il quadro delle prospettive future del settore alla luce delle sfide ambientali, economiche e sociali che interessano la pesca italiana.</p>
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		<title>Demanio: Agropoli, incontro pubblico sul Piano di utilizzo delle aree marittime</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/demanio-agropoli-incontro-pubblico-sul-piano-di-utilizzo-delle-aree-marittime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 19:46:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[demanio marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[incontro pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione costiera]]></category>
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					<description><![CDATA[Un incontro pubblico per raccogliere pareri, osservazioni e proposte sul Piano attuativo di utilizzazione delle aree del demanio marittimo (Pad) adottato dal Comune di Agropoli. L’appuntamento è fissato per lunedì [...]]]></description>
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<p>Un incontro pubblico per raccogliere pareri, osservazioni e proposte sul Piano attuativo di utilizzazione delle aree del demanio marittimo (Pad) adottato dal Comune di Agropoli. L’appuntamento è fissato per lunedì 16 marzo alle ore 10 nella sala convegni del Palazzo Civico delle Arti, in via Pisacane.</p>



<p>L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberto Mutalipassi con l’obiettivo di avviare una fase partecipativa con cittadini, associazioni di categoria e operatori del settore per condividere le scelte di pianificazione adottate dall’ente.</p>



<p>All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, lo stesso Mutalipassi, l’assessore al Porto e Demanio Giuseppe Di Filippo, il responsabile del settore Porto e Demanio marittimo, l’architetto Gaetano Cerminara, e il progettista del piano, l’architetto Fabio Grenga.</p>



<p>Al termine dell’incontro sarà redatto un documento che costituirà parte integrante del Pad. La partecipazione è aperta alla cittadinanza e in particolare alle associazioni di categoria e agli operatori interessati. </p>
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		<title>Yachting: Yare 2026 parte con slancio, oltre 100 comandanti e 2.600 incontri a Viareggio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/yachting-yare-2026-parte-con-slancio-oltre-100-comandanti-e-2-600-incontri-a-viareggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 19:32:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[nautica viareggio]]></category>
		<category><![CDATA[Yachting]]></category>
		<category><![CDATA[yare 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[È partita con grande partecipazione la sedicesima edizione di YARE – Yachting Aftersales &#38; Refit Experience, l’evento internazionale dedicato al refit e ai servizi aftersale della nautica che porta nel [...]]]></description>
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<p>È partita con grande partecipazione la sedicesima edizione di YARE – Yachting Aftersales &amp; Refit Experience, l’evento internazionale dedicato al refit e ai servizi aftersale della nautica che porta nel distretto toscano oltre 100 comandanti di superyacht provenienti da tutto il mondo insieme a circa 150 aziende della filiera nautica internazionale.</p>



<p>La giornata inaugurale dell’11 marzo è stata dedicata alla scoperta delle eccellenze del territorio, con un tour dei principali cantieri che ha permesso ai comandanti di conoscere da vicino le realtà del distretto nautico. Il programma è iniziato con la visita al cantiere Sanlorenzo – sito di Duerre a Vicopisano, con focus sui processi produttivi e sulla lavorazione di legni e materiali per gli interni. La delegazione si è poi spostata al Seven Stars Marina &amp; Shipyard, specializzato nei servizi di refit e assistenza tecnica per imbarcazioni di grandi dimensioni, per proseguire quindi nella sede di Amer Yachts, marchio noto per la ricerca tecnologica e l’attenzione all’innovazione e alla sostenibilità.</p>



<p>Nel pomeriggio i comandanti hanno raggiunto Viareggio per le visite ai cantieri AB Yachts e Maiora, brand del gruppo Next Yacht Group. La giornata si è conclusa con una presentazione delle novità del cantiere seguita da un aperitivo sulla terrazza affacciata sulla Darsena Europa, momento informale di networking tra i partecipanti.</p>



<p>Il 12 marzo il programma è entrato nel vivo con il Forum Internazionale di YARE, organizzato in collaborazione con The Superyacht Group e moderato da Martin Redmayne. In una sala gremita si sono confrontati comandanti, manager e professionisti del settore sulle principali sfide e prospettive del comparto del refit e dei servizi ai superyacht.</p>



<p>Tra i relatori David Margason di Adriatic42, Federico Rossi di Rossinavi, Giorgio Campini di Tecnopool e Alberto Perrone del cantiere tedesco Lürssen, insieme a tre comandanti di superyacht che hanno portato la prospettiva operativa di chi gestisce quotidianamente le imbarcazioni e il rapporto con cantieri e fornitori.</p>



<p>Il programma è proseguito con “The Big Med Debate”, panel dedicato alle dinamiche mediterranee nel settore delle infrastrutture per superyacht, che ha visto il confronto tra rappresentanti del cluster italiano e spagnolo e operatori di marine e porti di Francia, Spagna e Italia. Tra i partecipanti Pietro Angelini di Navigo, Pedro Suasi del Balearic Marine Cluster, Giusy Murolo di Marina Genova, Petra Malloier di Port Vauban e Ana Vilches di Marina Port Vell.</p>



<p>Spazio anche a Durban, tra i main sponsor dell’edizione 2026, presentata come nuova destinazione emergente per lo yachting grazie allo sviluppo di infrastrutture e servizi dedicati.</p>



<p>Nel pomeriggio si è svolto il cuore operativo della manifestazione con i “B2C Meet the Captains”, il format che mette direttamente in contatto comandanti e aziende attraverso incontri rapidi nella formula dello speed meeting. Per l’edizione 2026 sono previsti oltre 2.600 incontri programmati.</p>



<p>“L’avvio di questa sedicesima edizione conferma quanto YARE sia ormai un appuntamento di riferimento a livello internazionale per il comparto del refit e dei servizi alla nautica – ha commentato il direttore di Navigo Pietro Angelini –. La straordinaria partecipazione di comandanti e aziende dimostra la forza del territorio e della sua filiera”.</p>
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		<title>Economia del mare, ad Agropoli costituito il Gruppo servizi nautici turistici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/economia-del-mare-ad-agropoli-costituito-il-gruppo-servizi-nautici-turistici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 13:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[economia del mare]]></category>
		<category><![CDATA[servizi nautici]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato costituito il Gruppo Servizi Nautici Turistici della Città di Agropoli, un raggruppamento di operatori locali attivi nei settori della nautica, del turismo e dei servizi marittimi, nato con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato costituito il Gruppo Servizi Nautici Turistici della Città di Agropoli, un raggruppamento di operatori locali attivi nei settori della nautica, del turismo e dei servizi marittimi, nato con l’obiettivo di contribuire in modo organico allo sviluppo dell’economia turistica legata al mare.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta un primo passo verso una maggiore integrazione tra le imprese che operano nel porto e lungo la costa, nella consapevolezza che la crescita del turismo nautico richieda modelli organizzativi più coordinati, capaci di migliorare la qualità dei servizi e di valorizzare il ruolo strategico delle infrastrutture marittime.</p>



<p>Il Gruppo riunisce realtà imprenditoriali specializzate – Nautica Di Luccio, Vela Dream S.r.l., Sub Mania S.r.l., CapitanoNik, Cilento Coast Adventure – che, attraverso una flotta complessiva di oltre cinquanta unità con una capacità di imbarco superiore a quattrocento passeggeri, rappresentano un segmento significativo dell’economia marittima locale e nel sistema economico portuale, sia in termini di servizi offerti sia per la capacità operativa espressa attraverso una flotta dedicata alle attività turistiche e tecniche.</p>



<p>La costituzione del raggruppamento si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso il turismo nautico come leva strategica per sviluppo territoriale. In questa prospettiva, il Gruppo intende avviare un confronto stabile con le istituzioni locali e con gli altri attori economici del territorio, finalizzato alla pianificazione organica dei servizi portuali e all’ottimizzazione delle infrastrutture a supporto delle attività turistiche, con l’obiettivo di contribuire alla pianificazione di servizi sempre più efficienti, sostenibili e integrati.</p>



<p>Particolare attenzione sarà rivolta alla valorizzazione del porto come porta di accesso al sistema turistico del Cilento, al miglioramento dell’accoglienza dei visitatori che raggiungono il territorio via mare ed al rafforzamento dei collegamenti marittimi.</p>



<p>L’iniziativa si pone come contributo concreto alla costruzione di un modello di sviluppo condiviso, capace di coniugare crescita economica, qualità dei servizi e tutela del contesto costiero.</p>



<p>«<em>Ringrazio il coordinatore regionale di Assonavigazione Nicola De Stefano che con grande professionalità sta portando avanti le istanze di un settore fondamentale per il turismo regionale ed in questo caso salernitano</em> &#8211;  dichiara il presidente provinciale di Confesercenti Raffaele Esposito &#8211; <em>siamo al fianco di Nicola e di tutti questi imprenditori del mare e assicureremo loro il massimo supporto in ogni ambito.</em>» </p>
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		<item>
		<title>Castellabate, vertice con la capitaneria: al centro porto, pesca e sicurezza della costa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-vertice-con-la-capitaneria-al-centro-porto-pesca-e-sicurezza-della-costa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 12:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[capitaneria di porto]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[costa]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<category><![CDATA[porto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un confronto istituzionale su porto, pesca, turismo e tutela della costa. Si è svolto questa mattina a Castellabate l’incontro tra il sindaco Marco Rizzo e il comandante della Capitaneria di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un confronto istituzionale su porto, pesca, turismo e tutela della costa. Si è svolto questa mattina a Castellabate l’incontro tra il sindaco <strong>Marco Rizzo</strong> e il comandante della Capitaneria di Porto di Salerno, <strong>Capitano di Vascello Giovanni Calvelli</strong>.</p>



<p>All’incontro hanno preso parte anche il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Agropoli, <strong>Tenente di Vascello Vincenzo Chetta</strong>, e il comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Castellabate, <strong>Luogotenente Antonino Crea</strong>.</p>



<p>Durante il confronto sono state affrontate diverse questioni che riguardano da vicino il territorio, con particolare attenzione alle problematiche legate al porto, alla pesca, al turismo, alla sicurezza della costa e al fenomeno dell’erosione marina.</p>



<p>Secondo quanto evidenziato dal primo cittadino, l’incontro ha rappresentato un momento importante di dialogo e coordinamento tra le istituzioni, con l’obiettivo di individuare soluzioni condivise per la tutela del mare e per lo sviluppo sostenibile della fascia costiera.</p>



<p>«<em>Castellabate vive di mare, lavoro e turismo</em> – ha dichiarato il sindaco Marco Rizzo –<em> per questo è fondamentale mantenere un dialogo costante con la Capitaneria di Porto e con tutte le autorità competenti, per garantire sicurezza, servizi efficienti e prospettive di crescita sostenibili per il futuro</em>». </p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Cantieristica italiana leader mondiale: superyacht e export spingono la nautica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cantieristica-italiana-leader-mondiale-superyacht-e-export-spingono-la-nautica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[cantieristica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[nautica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[superyacht]]></category>
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					<description><![CDATA[Presentati a Milano “La Nautica in Cifre Monitor – Trend 2025/2026” e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026” L’industria nautica italiana si conferma tra le filiere manifatturiere più rilevanti del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Presentati a Milano “La Nautica in Cifre Monitor – Trend 2025/2026” e “Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026”</strong></p>



<p>L’industria nautica italiana si conferma tra le filiere manifatturiere più rilevanti del Made in Italy per impatto economico, occupazione e capacità di attivazione lungo la catena del valore. Nel 2024 il&nbsp;<strong>settore ha generato oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto</strong>&nbsp;e quasi&nbsp;<strong>168 mila occupati</strong>, con una crescita dell’occupazione del 5,6%.</p>



<p>È quanto emerge dai nuovi rapporti “<strong>La Nautica in Cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026</strong>”, realizzato dall’Ufficio Studi di Confindustria Nautica e Fondazione Edison, e “<strong>Geografie della Filiera Nautica Italiana 2026</strong>”, a cura di Fondazione Symbola, presentati oggi a Milano presso Palazzo Edison.</p>



<p>I due studi restituiscono un quadro di consolidamento strutturale della cantieristica italiana e di rafforzamento competitivo dell’intera filiera, in un contesto internazionale in continua evoluzione.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="400" height="284" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/Confindustria-Nautica_Presentazione_Milano_dati-di-mercato-e-analisi-territoriale-della-filiera_06032026-1-400x284-1.jpg" alt="" class="wp-image-238312" style="width:560px;height:auto" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/Confindustria-Nautica_Presentazione_Milano_dati-di-mercato-e-analisi-territoriale-della-filiera_06032026-1-400x284-1.jpg 400w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/Confindustria-Nautica_Presentazione_Milano_dati-di-mercato-e-analisi-territoriale-della-filiera_06032026-1-400x284-1-300x213.jpg 300w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /></figure>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Monitor 2025/2026: trend di mercato e posizionamento competitivo</strong></p>



<p>“<strong>La Nautica in Cifre Monitor – Trend di mercato 2025/2026</strong>” rappresenta l’unica fonte statistica di riferimento del settore e fornisce un aggiornamento puntuale sull’andamento dei mercati, sulle dinamiche produttive e sul posizionamento internazionale della nautica italiana.</p>



<p>Dopo il saluto di apertura di&nbsp;<strong>Beatrice Biagetti</strong>, Segretario Generale di Fondazione Edison, il Presidente di Confindustria Nautica,&nbsp;<strong>Piero Formenti</strong>, ha sottolineato:</p>



<p>“L’appuntamento di oggi segna l’avvio del percorso annuale di iniziative con cui Confindustria Nautica intende offrire al settore analisi e indirizzo strategico. In un contesto globale caratterizzato da cambiamenti economici e geopolitici rilevanti, la nautica da diporto italiana continua a dimostrare solidità, capacità di adattamento e visione strategica. Le dinamiche restano differenziate tra i segmenti: la grande nautica cresce, la fascia media tiene, mentre la piccola nautica risente maggiormente della consumer confidence attualmente attenuata da complesse condizioni congiunturali. I dati del nostro Ufficio Studi rappresentano uno strumento fondamentale per imprese e istituzioni per interpretare queste evoluzioni e orientare le strategie del comparto.”&nbsp;</p>



<p><strong>Stefano Pagani Isnardi</strong>, Direttore dell’Ufficio Studi di Confindustria Nautica, ha illustrato i principali indicatori economici e le prospettive evolutive del comparto, confermando il consolidamento della leadership italiana nella cantieristica di alta gamma e la resilienza complessiva della filiera.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>settore superyacht</strong>&nbsp;– dopo aver chiuso positivamente l’anno solare 2025, con il 50% delle aziende che ha registrato un aumento di fatturato rispetto all’anno precedente e per il 25% una stabilità – registra una stabilizzazione &nbsp;dei tassi di crescita nel corrente portafoglio ordini. Metà dei cantieri mantengono infatti il proprio order book &nbsp;allineati ai livelli di 12 mesi fa e un quarto di essi segnalano &nbsp;anche dati in crescita. Il trend viene confermato da Boat International nel &nbsp;<strong>Superyacht Global Order Book 2026</strong>&nbsp;che, a fronte di una riduzione degli ordini mondiali di circa il 4% (da 1.138 a 1.093), vede la quota italiana in crescita di 2 punti, raggiungendo il 52%, con un numero di unità pari a 568 ordini.</p>



<p>La situazione della&nbsp;<strong>produzione cantieristica fino ai 24 metri</strong>&nbsp;appare più articolata. Se le stime di chiusura del 2025 riportavano un dato generalizzato di contrazione, dall’indagine attuale emergono trend per l’anno nautico 2025/26 più positivi, con un aumento delle imprese che prevedono una crescita del volume di affari, che passa dal 23% al 46%, riducendo a meno di un quarto del campione l’ipotesi di flessione del fatturato. &nbsp;</p>



<p>Questo recupero di produttività per le unità fino ai 24 metri è confermato dai dati del comparto delle&nbsp;<strong>reti di vendita</strong>&nbsp;di unità da diporto. A fronte di un 2025 che si chiude con previsioni negative per il 62% del campione e in stabilità per il restante 38%, gli operatori confermano aspettative migliori per l’anno nautico in corso: la quota di campione che prevede stime negative scende infatti di 25 punti, al 37%, mentre cresce al 50% la quota di chi prevede stabilità e un &nbsp;13% di imprese prevede altresì una crescita dei dati di fatturato.</p>



<p>Come registrato nel 2024, per le aziende del comparto degli&nbsp;<strong>accessori</strong>&nbsp;e degli&nbsp;<strong>equipaggiamenti,&nbsp;</strong>l’ampia varietà della tipologia di prodotto e di destinazione di vendita (superyacht, piccola nautica, aftersales) determina una significativa differenziazione dei risultati. Le stime sull’anno nautico 2025/26 risultano sostanzialmente simili nella varietà distributiva delle risposte al dato 2025 , ma con un significativo aumento delle risposte positive, che salgono dal 30% al 39%.</p>



<p>In relazione al comparto dei&nbsp;<strong>motori marini</strong>, il sentiment sull’anno nautico in corso registra un miglioramento delle stime : la percentuale del campione che stima una crescita del fatturato cresce infatti &nbsp;dal 25% al 38%, e &nbsp;la quota di aziende che ipotizza una stabilità del volume di affari si conferma &nbsp;al 50%.</p>



<p>Le imprese di&nbsp;<strong>locazione e noleggio</strong>&nbsp;registrano risultati soddisfacenti per il 2025, con il 57% del campione che segnala una crescita del fatturato, a fronte del 29% che registra una riduzione rispetto all’anno precedente, comunque contenuta entro il -10%. Il sentiment sull’anno nautico in corso appare molto positivo, con il 64% dei rispondenti che prevede una crescita del volume di affari, il 29% un mantenimento dei livelli precedenti e soltanto il 7% una possibile flessione. Un quadro che conferma il ruolo strategico del processo di semplificazione normativa in atto, amplificando gli effetti positivi che noleggio e charter riversano sul turismo, non solo costiero.</p>



<p>In relazione alle aziende del&nbsp;<strong>turismo nautico, porti e servizi</strong>, le aspettative per l’anno nautico in corso appaiono decisamente positive, con il 75% delle aziende che stima una crescita del fatturato (in crescita del 25% rispetto alle aspettative di chiusura per il 2025). Resta sostanzialmente immutata la parte di imprese che si attende una riduzione del fatturato: 12% per l’anno nautico 2025/2026, a fronte del 13% per il preconsuntivo 2025. Tali dati confermano peraltro i trend di crescita riportati dall’indagine statistica condotta dall’associato<strong>Assomarinas&nbsp;</strong>a settembre 2025.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>L’impatto dei fattori esogeni sull’andamento del settore e le prospettive dell’export</strong></p>



<p>Nell’ambito della rilevazione, le aziende hanno segnalato i<strong>&nbsp;fattori esogeni&nbsp;</strong>dal maggiore impatto sull’andamento del settore. Tra i diversi fattori analizzati, le&nbsp;<strong>tensioni politiche</strong>&nbsp;vengono indicate come &nbsp;l’elemento più dirompente. Gli elevati&nbsp;<strong>tassi di interesse</strong>&nbsp;risultano molto rilevanti unitamente al costo del lavoro indicato &nbsp;di forte rilievo. Nonostante la &nbsp;progressiva riduzione della criticità &nbsp;delle ultime stagioni, gli&nbsp;<strong>stock in giacenza</strong>&nbsp;risultano &nbsp;ancora un problema di impatto significativo per numerosi operatori.</p>



<p>In questo contesto, l’exploit delle&nbsp;<strong>esportazioni</strong>&nbsp;globali della produzione cantieristica nautica italiana risulta certamente l’elemento più significativo della crescita degli ultimi anni.</p>



<p>“La nautica da diporto italiana – dichiara <strong>Marco Fortis</strong>, Vicepresidente di Fondazione Edison, partner scientifico della Nautica in Cifre – si posiziona sul podio più alto tra gli esportatori a livello mondiale e si configura sempre più come una delle punte di diamante del nostro commercio estero: nell’ultimo anno scorrevole (novembre 2024-ottobre 2025) l’export ha raggiunto e superato i 4 miliardi di euro, registrando uno dei migliori risultati di sempre e confermandosi uno dei settori con i maggiori tassi di crescita dell’ultimo decennio (il quinto in assoluto, considerando i settori Ateco a 4 cifre e aventi un export nel 2024 superiore ai 2 miliardi di euro)”.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Geografie della filiera: impatto economico e moltiplicatore</strong></p>



<p>“Il sistema nautico rappresenta uno dei segmenti più dinamici dell’economia – ha dichiarato&nbsp;<strong>Domenico Sturabotti, direttore della Fondazione Symbola</strong>&nbsp;– ed è tra le filiere manifatturiere più rilevanti del Made in Italy per impatto economico e capacità di attivazione lungo la catena del valore. Una leadership costruita grazie a una rete produttiva di prim’ordine, diffusa sul territorio e integrata a monte e a valle della filiera.</p>



<p>Nel 2024, come emerge dal report&nbsp;<strong><em>Geografie della filiera nautica italiana 2026</em></strong>&nbsp;di Fondazione Symbola e Confindustria Nautica, il settore genera oltre 13 miliardi di euro di valore aggiunto e quasi 168 mila occupati, con una crescita dell’occupazione del 5,6%. La cantieristica è fortemente concentrata in regioni chiave (Toscana, Lombardia, Marche, Liguria, Campania, Piemonte, Sicilia e Lazio) che rappresentano poli di specializzazione e competenze.</p>



<p>La nautica si conferma un potente moltiplicatore economico: per ogni euro prodotto dai cantieri si attivano complessivamente 5,2 euro di valore aggiunto e, per ogni addetto impiegato nel core, si generano 7,1 posti di lavoro lungo l’intera catena. Al tempo stesso lo studio mostra una crescente concentrazione del valore nella cantieristica rispetto al resto della filiera. Una dinamica che riflette il rafforzamento strutturale della cantieristica, sostenuto da un processo di concentrazione selettiva che premia gli operatori più solidi e da un progressivo aumento del peso delle attività core, con la crescente internalizzazione di funzioni strategiche e fasi a più alto valore aggiunto. Una crescita strettamente legata alla capacità di fare sistema e investimenti continui in qualità, innovazione e sostenibilità, leve decisive per consolidare la leadership internazionale del settore”.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Infrastruttura più sicura e moderna: completati i lavori al porto di Trapani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/infrastruttura-piu-sicura-e-moderna-completati-i-lavori-al-porto-di-trapani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Mar 2026 17:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale]]></category>
		<category><![CDATA[porto di trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata inaugurata oggi, nel porto di Trapani, la banchina di levante del molo Sanità, al termine dei lavori di consolidamento promossi dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia [...]]]></description>
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<p>È stata inaugurata oggi, nel porto di Trapani, la banchina di levante del molo Sanità, al termine dei lavori di consolidamento promossi dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale.</p>



<p>L’intervento, dell’importo complessivo di 8 milioni di euro, si inserisce nel più ampio programma di adeguamento dei fondali del porto di Trapani, avviato per consentire l’accesso e lo stazionamento di grandi navi, in particolare di unità da crociera. Le operazioni di dragaggio hanno, infatti, portato i fondali a circa meno dieci metri in gran parte dello specchio acqueo interno, e a meno undici metri in avamporto, determinando una nuova configurazione infrastrutturale dello scalo.</p>



<p>Alla banchina Sanità attraccheranno nuovamente i traghetti diretti alle Egadi e a Pantelleria.</p>



<p>I lavori, che hanno messo in sicurezza e stabilizzato la banchina anche sotto il profilo del comportamento sismico, hanno interessato un tratto di circa 158 metri, concentrandosi sul consolidamento del fronte mare. È stata realizzata una struttura continua in acciaio lungo il perimetro più esposto del molo Sanità, sul lato est e sulla testata sud, con funzione di contenimento e rinforzo del molo, così da prevenire movimenti o cedimenti del fronte banchina in presenza di fondali più profondi. La soluzione adottata è un sistema combinato di pali in acciaio e palancole, integrato da ancoraggi collegati a elementi interni alla banchina, in grado di contrastare efficacemente le spinte e garantire la stabilità complessiva dell’opera.</p>



<p><em>«Con questo intervento – ha dichiarato il commissario straordinario <strong>Annalisa Tardino</strong> – consegniamo al porto di Trapani un’infrastruttura più sicura, moderna e coerente con la nuova configurazione dei fondali, un passaggio strategico per sostenere la crescita dello scalo e garantire condizioni operative adeguate alle esigenze delle grandi navi, nel pieno rispetto degli standard di sicurezza e durabilità. Riportare i traghetti per le isole alla banchina Sanità offrirà ai nostri passeggeri un servizio più rapido ed efficiente. Continuiamo a investire per rendere il nostro sistema portuale sempre più competitivo e affidabile</em>.»  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/TAGLIO-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-237591" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/TAGLIO-1024x768.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/TAGLIO-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/TAGLIO-768x576.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/TAGLIO-1536x1152.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/03/TAGLIO.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Oltre al rafforzamento del fronte mare, l’intervento ha previsto opere di stabilizzazione della zona di fondazione della banchina, per assicurare una corretta trasmissione dei carichi verso terreni più affidabili e ridurre il rischio di cedimenti nel tempo. Particolare attenzione è stata riservata alla durabilità delle strutture metalliche, attraverso trattamenti superficiali anticorrosione, necessari in considerazione dell’esposizione continua all’acqua marina e a un’atmosfera particolarmente aggressiva.</p>



<p>Il progetto ha incluso anche il ripristino e l’adeguamento di elementi fondamentali per l’operatività e la sicurezza delle attività portuali: integrazione delle bitte di ormeggio, installazione di scalette di accesso per piccole imbarcazioni, sostituzione dei parabordi e di altri dispositivi di protezione, oltre a opere accessorie per la piena fruibilità della banchina. È stato, inoltre, realizzato un intervento impiantistico dedicato alla raccolta e allo smaltimento delle acque meteoriche dei piazzali, con un sistema di convogliamento e scarico per migliorare la pulizia, la conservazione delle superfici e la qualità complessiva degli spazi operativi.</p>



<p></p>
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		<title>Caro gasolio e crisi della pesca, l’allarme di Unci AgroAlimentare sulle marinerie italiane</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caro-gasolio-e-crisi-della-pesca-lallarme-di-unci-agroalimentare-sulle-marinerie-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 09:32:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[I pescatori e le imprese della filiera ittica aderenti a Unci AgroAlimentare lanciano un appello al governo chiedendo un intervento urgente per contrastare l’aumento del costo del gasolio che sta [...]]]></description>
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<p>I pescatori e le imprese della filiera ittica aderenti a Unci AgroAlimentare lanciano un appello al governo chiedendo un intervento urgente per contrastare l’aumento del costo del gasolio che sta colpendo le marinerie italiane. Il rincaro del carburante, spiegano dall’organizzazione, rischia di aggravare ulteriormente una situazione già complessa per il settore della pesca professionale, segnata negli ultimi mesi anche dal lungo fermo delle attività imposto fino a fine novembre dall’Unione europea e da nuovi vincoli normativi.</p>



<p>Secondo l’associazione, l’impennata dei prezzi potrebbe costringere molte imbarcazioni a restare ferme nei porti, con ripercussioni sull’intera filiera e sull’occupazione.</p>



<p>“E’ evidente – afferma il presidente nazionale dell’Unci AgroAlimentare, Gennaro Scognamiglio – che ancora una volta, c’è chi sta approfittando degli avvenimenti geopolitici per speculare su lavoratori, cittadini e piccole imprese. La guerra in Medioriente chiaramente avrà ricadute su produzione, distribuzione e quotazioni di mercato del petrolio e dei derivati, che nelle transazioni hanno già subìto degli aumenti, ma non è possibile che subito dopo il primo giorno di conflitto si sia già registrato un aumento dei costi del gasolio e dei carburanti in generale ai distributori. Anche le scorte, che certamente ci sono, sono state quindi gravate di un sovraccarico, che nel giro di poco tempo procede vorticosamente al rialzo, colpendo le attività della pesca.</p>



<p>Chiediamo pertanto ai rappresentanti del governo nazionale, a cominciare dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, dal sottosegretario di Stato, Patrizio La Pietra, e dalla Direzione generale della Pesca, che hanno sempre mostrato una concreta attenzione per le istanze e i problemi del comparto, di verificare e controllare attraverso la Guardia di Finanza le dinamiche speculative in atto e porre un freno agli aumenti fuori controllo del gasolio.</p>



<p>Chiediamo inoltre al governo di supportare in questa fase di difficoltà e di emergenza la Pesca, attraverso un meccanismo di credito di imposta”.</p>



<p>L’organizzazione invita inoltre la categoria a mobilitarsi per sensibilizzare le istituzioni.</p>



<p>“Insieme ai nostri pescatori – conclude Scognamiglio – e alle cooperative Unci sollecitiamo tutti gli operatori e l’intera categoria a mobilitarsi, anche attraverso piccoli gesti simbolici, per chiedere al Ministero di intervenire con determinazione, inviando ad esempio una cartolina o un email. Una cartolina per lavorare e per vivere”.</p>
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		<title>Noleggio nautico, Assomare Italia – Fenailp Turismo: carburante agevolato negato a Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/noleggio-nautico-assomare-italia-fenailp-turismo-carburante-agevolato-negato-a-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 13:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[agevolazioni carburante]]></category>
		<category><![CDATA[assomare italia]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp turismo]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio nautico]]></category>
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					<description><![CDATA[L’associazione di categoria Assomare Italia – Fenailp Turismo, che riunisce 35 aziende del comparto del noleggio nautico professionale, segnala il perdurare di una grave anomalia nell’applicazione delle agevolazioni sul carburante [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’associazione di categoria Assomare Italia – Fenailp Turismo, che riunisce 35 aziende del comparto del noleggio nautico professionale, segnala il perdurare di una grave anomalia nell’applicazione delle agevolazioni sul carburante previste dal D.lgs. 504/1995 (Testo Unico delle Accise), con particolare riferimento al punto 3 della Tabella A.</p>



<p>Nonostante il possesso di regolari autorizzazioni rilasciate dai competenti uffici, diversi operatori associati stanno riscontrando, di fatto, l’impossibilità di accedere al carburante agevolato, senza che siano state fornite motivazioni chiare o risposte formali alle numerose sollecitazioni inviate nel tempo.<br>Una situazione che appare ancora più paradossale se si considera che imbarcazioni provenienti da altri dipartimenti riescono regolarmente a effettuare rifornimento usufruendo delle agevolazioni previste, determinando così una evidente alterazione delle condizioni di mercato e della concorrenza, a danno delle imprese locali operanti su Salerno.</p>



<p>«<em>Ci troviamo di fronte a una disparità di trattamento inaccettabile che penalizza esclusivamente le aziende del territorio, pur in presenza di autorizzazioni valide e di un quadro normativo che dovrebbe garantire uniformità di applicazione. In uno spirito di collaborazione istituzionale, chiediamo da tempo un chiarimento definitivo che, ad oggi, non è mai arrivato</em>», dichiara il presidente di Assomare Italia–Fenailp Turismo Davide Di Stefano.</p>



<p>Di Stefano ricorda inoltre che nel luglio 2025 si è svolto un incontro ufficiale con la dirigenza competente, nel corso del quale era stata assicurata una rapida risoluzione della problematica. «<em>A quell’incontro non sono però seguiti atti formali né risposte alle successive comunicazioni inviate via PEC, lasciando le imprese in una condizione di totale incertezza</em>», sottolinea.</p>



<p>La questione assume una rilevanza strategica alla luce della programmazione della stagione turistica 2026, attualmente in fase di definizione. L’impossibilità di accedere al carburante agevolato impedisce alle aziende di predisporre correttamente listini, tariffe e offerte commerciali, con inevitabili ripercussioni sull’intera filiera turistica.</p>



<p>Un tema ancora più urgente se si considera il significativo incremento dei flussi turistici previsto su Salerno a partire da marzo 2026, che richiede certezze operative e condizioni di concorrenza eque per consentire al comparto nautico di contribuire pienamente allo sviluppo economico e occupazionale del territorio.</p>



<p>«<em>Ribadiamo la necessità di un intervento chiarificatore immediato da parte delle istituzioni competenti affinché venga ripristinata una corretta applicazione delle agevolazioni previste dalla legge e garantite pari condizioni a tutte le imprese, nel rispetto delle regole e del mercato</em>», conclude Di Stefano. </p>
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		<title>Napoli boat show, presentata la nuova piattaforma fieristica dedicata alla nautica da diporto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/napoli-boat-show-presentata-la-nuova-piattaforma-fieristica-dedicata-alla-nautica-da-diporto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 12:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[napoli boat show]]></category>
		<category><![CDATA[nautica da diporto]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima edizione del salone nautico del Golfo di Napoli: dal 18 al 22 marzo 2026 al Marina di Stabia, con prove in mare su prenotazione e brand di riferimento del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prima edizione del salone nautico del Golfo di Napoli: dal 18 al 22 marzo 2026 al Marina di Stabia, con prove in mare su prenotazione e brand di riferimento del settore</p>



<p>Si è svolta ieri presso la Reggia di Quisisana, la dimora storica di Castellammare di Stabia che dal XIII secolo custodisce la memoria dei sovrani angioini e borbonici e che oggi ospita il Museo Archeologico di Stabia Libero D&#8217;Orsi, la conferenza stampa di presentazione del <strong>Napoli Boat Show</strong>, il nuovo salone nautico in programma dal <strong>18 al 22 marzo 2026</strong> al <strong>Marina di Stabia</strong>.</p>



<p>La scelta della sede non è casuale: la Reggia, che si erge sul costone del Monte Faito con vista sul Golfo di Napoli, incarna la stessa vocazione al bello e alla qualità che gli organizzatori intendono imprimere all&#8217;evento.&nbsp;</p>



<p>Il Napoli Boat Show si inserisce in questo contesto come il primo <strong>&#8220;Boutique Boat Show&#8221;</strong> baricentrico del Mediterraneo, con un format che inverte la logica espositiva tradizionale. Ogni imbarcazione esposta è ormeggiata in acqua e pronta a navigare: le <strong>prove in mare</strong>, effettuabili su prenotazione diretta con l’espositore, non sono un&#8217;eccezione, ma parte integrante del programma. Il Golfo, con la Costiera Amalfitana e la penisola sorrentina sullo sfondo, Capri e Ischia raggiungibili a poca distanza, offre uno scenario difficilmente replicabile per chi vuole toccare con mano le prestazioni di un&#8217;imbarcazione.</p>



<p>Tra i brand presenti <strong>Riva</strong>, <strong>Rizzardi</strong> e <strong>Azimut Yachts</strong> &#8211; le cui imbarcazioni da 27 metri saranno le ammiraglie del salone &#8211; poi <strong>Cayman</strong>, <strong>Cranchi</strong>, <strong>Saxdor</strong>, <strong>Airon Marine</strong>, <strong>G Tender</strong>, <strong>P Yachts</strong>, <strong>Nautica Salpa,</strong> <strong>Prestige</strong>, <strong>Nautica Esposito</strong>, <strong>FIM</strong>, <strong>Menorquin</strong>, <strong>De Antonio</strong>, <strong>Sacs</strong>, <strong>Pirelli</strong>, <strong>Mig</strong> tra le barche a motore e <strong>Lagoon</strong> e <strong>Jeanneau </strong>tra le barche a vela, con molti altri in arrivo.&nbsp;&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/02/DSC03595-2-1024x576.jpeg" alt="" class="wp-image-236364" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/02/DSC03595-2-1024x576.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/02/DSC03595-2-300x169.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/02/DSC03595-2-768x432.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/02/DSC03595-2-1536x864.jpeg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/02/DSC03595-2-2048x1152.jpeg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h1 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Le dichiarazioni</h1>



<p>All&#8217;incontro con i giornalisti erano presenti, tra gli altri, il <strong>Sindaco di Castellammare di Stabia Luigi Vicinanza</strong>, <strong>l’ideatore e presidente dell&#8217;evento Fabio Piantedosi</strong> e il <strong>Comandante della Capitaneria di Porto di Stabia Andrea Pellegrino</strong>, il <strong>Consigliere Metropolitano del Comune di Napoli Giuseppe Gargiulo</strong>, l’<strong>AD del Marina di Stabia Salvatore La Mura</strong>.</p>



<p><strong>Fabio Piantedosi, ideatore e presidente del Napoli Boat Show:</strong> «<em>Il Napoli Boat Show nasce con l’obiettivo di valorizzare la produzione nautica italiana, settore in cui la Campania esprime alcune tra le sue eccellenze più significative. L’evento è stato concepito come una piattaforma espositiva funzionale ed efficiente, capace di facilitare la visita a bordo e le prove in mare, offrendo agli operatori e al pubblico un’esperienza concreta e qualificata.</em> <em>La scelta del Marina di Stabia rappresenta un elemento strategico: una location di riferimento nell’area, in grado di coniugare infrastrutture moderne e qualità dell’accoglienza. Particolare attenzione è stata dedicata all’integrazione dell’evento con il territorio di Castellammare di Stabia, coinvolgendone le realtà economiche, produttive e istituzionali.</em> <em>Il Napoli Boat Show intende inoltre proporsi come promotore attivo delle ricchezze archeologiche, naturalistiche e culturali del territorio, contribuendo alla valorizzazione di un patrimonio che rappresenta un asset strategico per lo sviluppo locale.</em> <em>Consapevoli delle sfide legate a una prima edizione, abbiamo scelto un’impostazione volutamente misurata, privilegiando qualità, sicurezza e solidità organizzativa, con l’obiettivo di costruire fin da subito basi concrete per una crescita strutturata nelle prossime edizioni.</em>»</p>



<p><strong>Andrea Pellegrino, Comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia:</strong> «<em>Mi rallegra sapere che lo splendido scenario stabiese sia stato scelto per questo importante evento a favore della nautica. La realtà stabiese è da sempre vicina alla portualità, alla cantieristica navale e ai crescenti usi del mare. Le professionalità coinvolte, le locali maestranze e gli operatori portuali sono una reale conferma che Castellammare di Stabia ha l’indubbia capacità di esprimere alte professionalità e, quindi, di farsi trovare pronta alle sfide di porti sempre più performanti. Senza dimenticare le sue origini e, quindi, di essere uno storico interlocutore per l’utenza, la Capitaneria di porto Guardia Costiera di Castellammare di Stabia opera nell’ambito delle proprie attribuzioni di legge per assicurare una razionale fruizione delle risorse, la sicurezza della navigazione e dei trasporti insieme alla tutela del habitat marino e delle risorse ittiche. A ciò si aggiunge una pratica azione di divulgazione e di sensibilizzazione della conoscenza e rispetto del mare. In tal senso si collocano i molteplici progetti sostenuti dal Comune di Castellammare di Stabia che ci vede in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Ad oggi sono stati coinvolti oltre 5000 studenti. Anche la 2° edizione della Traversata delle Sirene, sempre col Comune di Castellammare di Stabia e con la locale sezione della Lega Navale, mira a diffondere la cultura del mare e permettere la conoscenza di questa costa dall’incantevole bellezza.</em>»</p>



<p><strong>Salvatore La Mura, AD del Marina di Stabia:</strong> «<em>Il Napoli Boat Show è un evento di respiro internazionale che porta l&#8217;attenzione del mondo della nautica su un territorio che ha molto da offrire. Castellammare di Stabia, con il suo golfo, il suo patrimonio storico e la sua tradizione marinara, non ha nulla da invidiare alle più celebrate destinazioni del Mediterraneo. Iniziative come questa contribuiscono a valorizzarla nel modo che merita.</em>»</p>



<p><strong>Arch. Giuseppe Gargiulo, Consigliere Delegato della Città Metropolitana di Napoli, in rappresentanza del Sindaco  di Napoli Gaetano Manfredi:</strong> «<em>È per me un grande piacere partecipare alla conferenza stampa di presentazione del Napoli Boat Show 2026, in qualità di Consigliere Delegato della Città Metropolitana di Napoli, in rappresentanza del Sindaco Metropolitano Gaetano Manfredi. Dal 18 al 22 marzo 2026, il Porto Turistico di Marina di Stabia ospiterà un evento che porterà nel nostro territorio il meglio della nautica nazionale e internazionale. Ma il valore di questa manifestazione va oltre l’esposizione di yacht, barche a motore e imbarcazioni a vela in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo. Il Napoli Boat Show rappresenta soprattutto un potente volano economico per il territorio. Al centro ci sono gli imprenditori, gli artigiani, i maestri d’ascia, i tecnici e le maestranze che ogni giorno, con esperienza, professionalità e passione, contribuiscono a creare lavoro, innovazione e sviluppo per la nostra area metropolitana. Proprio Castellammare di Stabia custodisce una tradizione cantieristica navale centenaria, un patrimonio di competenze che affonda le radici nella storia industriale del Mezzogiorno e che oggi è riuscito e continua a riuscire a elevarsi attraverso produzioni di eccellenza, riconosciute sui mercati nazionali e internazionali. Questa capacità di coniugare tradizione e innovazione è la vera forza del nostro territorio. Particolarmente significativa è anche l’attenzione alla transizione ecologica e alla sostenibilità, con soluzioni elettriche e ibride, nuovi materiali e startup innovative che dimostrano come la nautica possa evolversi in chiave moderna e responsabile, senza perdere la propria identità produttiva. Come Città Metropolitana crediamo fermamente che investire sull’economia del mare significhi sostenere una filiera strategica che genera occupazione qualificata, valorizza il saper fare locale e rafforza il ruolo di Napoli e della sua area metropolitana come hub mediterraneo della nautica. Il Napoli Boat Show è dunque non solo una vetrina internazionale, ma il riconoscimento concreto del lavoro quotidiano di chi, con competenza e visione, continua a costruire futuro sulle nostre coste.</em>»</p>



<p><strong>Luigi Vicinanza, Sindaco di Castellammare di Stabia:</strong> «<em>Il Napoli Boat Show rappresenta per Castellammare di Stabia una ulteriore opportunità di valorizzazione della nostra identità marinara e produttiva. Castellammare è una città che ha scritto pagine fondamentali della storia navale italiana: nei nostri cantieri è stata varata l’Amerigo Vespucci, simbolo nel mondo dell’eccellenza e della tradizione marinara del nostro Paese.  Ospitare la prima edizione di questo salone nautico a Marina di Stabia significa rafforzare il ruolo strategico della nostra città nel panorama della nautica nazionale e internazionale. È anche un segnale concreto di fiducia verso il nostro tessuto economico, le nostre maestranze e le tante realtà imprenditoriali che operano con competenza e passione nel settore del mare. Come Amministrazione comunale sosteniamo questa iniziativa perché crediamo che investire sull’economia del mare significhi creare sviluppo, occupazione qualificata e nuove opportunità per i giovani.  Il Napoli Boat Show sarà inoltre una vetrina importante per promuovere le bellezze storiche, culturali e paesaggistiche di Castellammare di Stabia, contribuendo a rafforzare la nostra vocazione turistica.</em>»</p>



<h1 class="wp-block-heading has-medium-font-size">La location: il Marina di Stabia</h1>



<p>L&#8217;evento si svolge al <strong>Marina di Stabia</strong>, una delle strutture nautiche più imponenti d&#8217;Europa, progettata dallo studio <strong>Massimiliano Fuksas</strong>. L&#8217;accoglienza segue gli standard dell&#8217;hotellerie di alto livello: lo Yacht Club, le lounge e le aree riservate sono pensate per favorire incontri tra cantieri, dealer e armatori, presentazioni di prodotto e momenti di networking.  </p>



<h1 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Un territorio che parla da solo</h1>



<p>Castellammare di Stabia si trova al crocevia di alcune delle mete più visitate del Mediterraneo. Dal tour delle <strong>Ville Archeologiche</strong> agli scavi di <strong>Pompei ed Ercolano </strong>nelle immediate vicinanze; lungo la costa si apre la <strong>Costiera Amalfitana</strong>, con Sorrento a portata di mano. Dal marina, le isole di <strong>Capri e Ischia</strong> sono raggiungibili in pochi minuti di navigazione: due destinazioni che, nel contesto di un salone nautico con prove in mare, diventano scenari naturali per testare le imbarcazioni in condizioni reali, tra fondali trasparenti, faraglioni e approdi di rara bellezza. La vicinanza all&#8217;aeroporto internazionale di Napoli completa un quadro logistico favorevole anche per espositori e visitatori provenienti dall&#8217;estero.</p>



<h3 class="wp-block-heading has-medium-font-size">Appuntamento al Marina di Stabia</h3>



<p>Il Napoli Boat Show apre al pubblico il <strong>18 marzo 2026</strong> e prosegue fino al <strong>22 marzo (ore 10:00 – 18:30)</strong>. L&#8217;ingresso è a pagamento, in coerenza con la scelta degli organizzatori di privilegiare un pubblico altamente profilato, composto da persone realmente interessate al settore nautico.</p>



<p>Gli appassionati di nautica sono invitati a essere presenti al Marina di Stabia per seguire da vicino questa prima edizione: cinque giorni di fiera in cui l&#8217;offerta espositiva si unisce all&#8217;esperienza del mare e alla ricchezza di un territorio senza eguali.</p>



<h1 class="wp-block-heading has-medium-font-size">A proposito del Napoli Boat Show&nbsp;</h1>



<p>Il Napoli Boat Show è la nuova piattaforma fieristica dedicata alla nautica da diporto nel cuore del Mediterraneo. Ospitato nella cornice tecnica del Marina di Stabia, una delle strutture più imponenti d&#8217;Europa progettata dallo studio Massimiliano Fuksas, il salone offre posti barca in acqua, un piazzale a secco di 60.000 mq e la capacità di ospitare Megayacht fino a&nbsp; 90 metri. L&#8217;evento vuole essere più di un’esposizione, un hub di incontro tra cantieri, dealer e armatori, progettato per favorire le prove a mare e il networking commerciale tra momenti ed eventi di intrattenimento in un contesto di eccellenza logistica e paesaggistica. Castellammare di Stabia, alle porte di Pompei, Sorrento e Capri, è il contesto dove l’esperienza della visita al boat show si completa con quella turistica, e si fonde con le eccellenze gastronomiche rendendo interessante e gradevole qualsiasi soggiorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Demanio marittimo: Regione e Comuni a confronto sul nuovo piano di utilizzazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/demanio-marittimo-regione-e-comuni-a-confronto-sul-nuovo-piano-di-utilizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 13:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[demanio marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[diritto del mare]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo turistico]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto ieri, presso l’auditorium della sede della Giunta Regionale al centro direzionale, un importante incontro operativo tra l’amministrazione regionale e i Sindaci dei comuni costieri della Campania per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è tenuto ieri, presso l’auditorium della sede della Giunta Regionale al centro direzionale, un importante incontro operativo tra l’amministrazione regionale e i Sindaci dei comuni costieri della Campania per la&nbsp;<strong>realizzazione dei PAD regionali</strong>&nbsp;(Piano di Utilizzazione del Demanio Marittimo). Al centro del tavolo, quindi, il coordinamento delle attività per una&nbsp;<strong>gestione omogenea, trasparente e sostenibile del litorale campano</strong>.</p>



<p>L&#8217;assessore al turismo, alla transizione digitale e alla promozione del territorio,<strong> Enzo Maraio</strong>, ha sottolineato il valore del metodo basato sulla concertazione: «<em>Continua la linea del dialogo con i Sindaci, in sintonia alle indicazioni del Presidente Fico, per costruire opportunità per le amministrazioni e assicurare diritti ai cittadini. Nel contesto del turismo balneare, per la realizzazione dei PAD regionali, abbiamo avviato un incontro costruttivo con i sindaci delle fasce costiere campane. Come Regione abbiamo chiesto di assicurare una quota del 30% per le spiagge libere e di coordinare attività comuni per garantire una gestione trasparente. L’obiettivo è coniugare sviluppo economico, tutela ambientale e piena fruibilità pubblica delle coste.</em>»</p>



<p>Maraio ha poi ribadito come la programmazione del demanio rappresenti una leva strategica: «<em>Significa attrarre investimenti qualificati, sostenere l’occupazione e promuovere l’innovazione digitale nei servizi, garantendo al contempo il diritto dei cittadini ad accedere liberamente al mare. Il confronto proseguirà nelle prossime settimane coinvolgendo anche gli operatori turistici.</em>»</p>



<p>Sulla stessa linea l&#8217;assessore al governo del territorio e patrimonio, Enzo Cuomo, che ha rimarcato l&#8217;impegno della Giunta verso una nuova stagione di pianificazione urbanistica del litorale: «<em>La Regione intende perseguire l&#8217;obiettivo di assicurare ai cittadini che almeno il 30% degli arenili e delle spiagge siano libere e gratuite a partire da questa estate. In tal senso con l&#8217;assessore Maraio abbiamo stabilito un percorso istituzionale con i comuni e le strutture tecniche per superare tutti gli ostacoli che ancora impediscono la realizzazione di spiagge liberamente fruibili per i cittadini in ogni comune costiero.</em>» </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Porto di Salerno, Fit Cisl: “Il modello portuale non si indebolisce con scorciatoie organizzative”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/porto-di-salerno-fit-cisl-il-modello-portuale-non-si-indebolisce-con-scorciatoie-organizzative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 05:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Il modello organizzativo dei porti italiani “non può essere messo in discussione da interpretazioni che rischiano di alterarne l’equilibrio normativo e operativo”. È la posizione espressa dal segretario generale Fit [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il modello organizzativo dei porti italiani “non può essere messo in discussione da interpretazioni che rischiano di alterarne l’equilibrio normativo e operativo”. È la posizione espressa dal segretario generale Fit Cisl Campania Massimo Aversa, dal segretario generale del Presidio Fit Cisl Salerno Massimo Stanzione e dal coordinatore regionale Porti Fit Cisl Campania Gennaro Imperato, intervenuti dopo la sentenza del Tar Campania che ha autorizzato la società Cartour a svolgere con personale proprio le operazioni di rizzaggio e derizzaggio dei mezzi rotabili nel porto di Salerno.</p>



<p>La decisione riporta al centro del dibattito l’applicazione della legge 84 del 1994, pilastro dell’organizzazione portuale nazionale, che nel tempo ha definito la distinzione tra lavoro portuale e lavoro marittimo, stabilendo regole e responsabilità. Un assetto che, sottolinea il sindacato, incide direttamente sulla sicurezza delle operazioni, sulla qualità dei servizi e sulla stabilità occupazionale.</p>



<p>Pur configurandosi formalmente come autorizzazione ai sensi dell’articolo 16 e non come autoproduzione in senso stretto, il provvedimento — secondo la Fit Cisl Campania — apre il rischio di una frammentazione del ciclo portuale e di una competizione basata soprattutto sulla riduzione dei costi, con possibili effetti sulla coesione del sistema.</p>



<p>Il rizzaggio e il derizzaggio dei mezzi rotabili, evidenziano Aversa, Stanzione e Imperato, sono operazioni tecnicamente complesse che incidono sulla stabilità del carico e sulla sicurezza delle navi. Affidarle a personale esterno al circuito ordinario del lavoro portuale significa intervenire su un segmento delicato della catena operativa, con potenziali conseguenze organizzative e contrattuali.</p>



<p>Per il sindacato, il lavoro di terra deve essere svolto da personale portuale adeguatamente formato e inquadrato secondo la normativa vigente, mentre eventuali picchi di traffico vanno gestiti attraverso gli strumenti previsti dall’articolo 17, considerato il presidio di flessibilità regolata del sistema. La concorrenza tra operatori, aggiungono, deve basarsi su qualità ed efficienza dei servizi e non sulla compressione dei diritti o sull’interscambio di manodopera.</p>



<p>La Fit Cisl chiede inoltre il rafforzamento dei controlli da parte degli organi competenti e l’attivazione del protocollo di sicurezza SOI (Sistema Operativo Integrato), già sottoscritto in Prefettura, per garantire coordinamento, tracciabilità delle attività e tutela dei lavoratori.</p>



<p>Lo sviluppo dei traffici marittimi e gli investimenti delle imprese rappresentano un’opportunità per lo scalo salernitano e per l’economia regionale, ma — conclude il sindacato — devono inserirsi in un quadro di regole certe e responsabilità sociale, evitando fenomeni di dumping contrattuale o squilibri strutturali.</p>



<p>Sulla vicenda è atteso ora il pronunciamento del Consiglio di Stato, chiamato a chiarire in via definitiva l’interpretazione della normativa e i confini applicativi dell’articolo 16 rispetto all’impianto complessivo della legge 84 del 1994. Nel frattempo la Fit Cisl Campania conferma il proprio impegno a tutela di un modello portuale fondato su legalità, sicurezza, professionalità e lavoro dignitoso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Superyacht, il refit rappresenta il 36% delle opportunità di business del settore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/superyacht-il-refit-rappresenta-il-36-delle-opportunita-di-business-del-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 09:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[refit]]></category>
		<category><![CDATA[superyacht]]></category>
		<category><![CDATA[yare 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore refit si conferma la principale area di crescita dell&#8217;industria dei superyacht, rappresentando il 36% delle opportunità di business complessive del settore. I dati del quinquennio 2020-2024 evidenziano oltre [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>settore refit</strong> si conferma la principale area di crescita dell&#8217;industria dei superyacht, rappresentando il <strong>36% delle opportunità di business</strong> complessive del settore. I dati del quinquennio 2020-2024 evidenziano oltre <strong>20.600 operazioni di refit</strong> su yacht oltre i 30 metri, con una crescita del 12% rispetto al periodo precedente e proiezioni di ulteriore incremento per il quinquennio 2025-2029.</p>



<p><strong>YARE 2026 – Yachting Aftersales &amp; Refit Experience</strong>, in programma dall&#8217;11 al 13 marzo nel distretto nautico toscano, conferma il proprio ruolo di osservatorio economico permanente del settore, presentando il &#8220;<strong>State of the Industry Report&#8221;</strong> in collaborazione con <strong>The Superyacht Group</strong>, principale media partner internazionale dell&#8217;evento.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Il refit come principale driver di crescita del settore</strong></p>



<p>L&#8217;analisi delle aree di crescita del settore superyacht evidenzia che refit e manutenzione della flotta esistente <strong>rappresentano il 36% delle opportunità di business</strong>, che sommati ai <strong>servizi operativi e di supporto</strong> (22%) raggiungono circa il 60%, i <strong>nuovi modelli di charter e proprietà</strong> (19%) e i <strong>progetti new-build</strong> (17%).</p>



<p>I dati del periodo 2020-2024 registrano quasi 21.000 operazioni di refit su yacht oltre i 30 metri, con una <strong>crescita del 12%</strong> rispetto al quinquennio precedente. Il segmento 30-40 metri ha registrato quasi 13.000 interventi, seguito dal segmento 40-60 metri con poco meno di 6.000 operazioni. <strong>Le proiezioni per il periodo 2025-2029 indicano un&#8217;ulteriore crescita</strong>, con oltre 22.000 operazioni previste.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>The Superyacht Captains Forum: dove si decidono le strategie per la prossima stagione</strong></p>



<p><strong>The Superyacht Captains Forum</strong>, che si terrà la mattina del 12 marzo, rappresenta il momento di analisi più rilevante dell&#8217;evento. Con la partecipazione di <strong>oltre 100 comandanti</strong> e 120 imprese e un totale di oltre 600 stakeholders già iscritti, provenienti da quattro continenti e la presenza di Martin Redmayne di The Superyacht Group, il Forum analizzerà i dati del <strong>&#8220;State of the Industry&#8221;</strong> e le prospettive per i prossimi anni.</p>



<p>Il Forum dedicherà ampio spazio al confronto diretto tra <strong>comandanti</strong> e <strong>cantieri</strong>: le aspettative reciproche, le tensioni operative e i margini di miglioramento nel rapporto tra chi gestisce la barca e chi la lavora. Un dialogo che raramente trova spazio in contesti pubblici e che a YARE 2026 prenderà la forma di un dibattito aperto, con un numero uguale di rappresentanti per parte. Altrettanto centrale sarà il tema della competitività geografica del <strong>Mediterraneo</strong>, con i principali cluster nautici e le marine internazionali chiamati a confrontarsi sul posizionamento della regione in un mercato globale del refit in crescita.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>I Workshop del 13 marzo: refit, sostenibilità e nuove competenze al centro del dibattito</strong></p>



<p>A chiusura della tre giorni, il pomeriggio del 13 marzo (ore 15:00-18:00) ospiterà quattro workshop che si svolgeranno in parallelo, dedicati all&#8217;approfondimento delle principali trasformazioni in atto nel settore. Il format riunisce comandanti, cantieri, fornitori ed esperti per affrontare con approccio pratico le sfide operative, normative e strategiche dell&#8217;industria, con particolare attenzione al comparto refit.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Refit &amp; Sostenibilità: prolungare la vita dei superyacht e ridurre l&#8217;impatto ambientale</strong></p>



<p>Tema centrale dell&#8217;intera edizione 2026, il primo panel affronta direttamente il nesso tra refit e sostenibilità: come le scelte di intervento sulla flotta esistente incidano sull&#8217;impronta ambientale, sull&#8217;efficienza operativa e sul valore a lungo termine dei superyacht. La discussione coinvolge cantieri, associazioni di settore e operatori su temi quali ottimizzazione dei sistemi, integrazione di materiali sostenibili, pianificazione del ciclo di vita e pratiche operative emergenti.</p>



<p><strong>Moderatore: </strong>Alperen Direkci.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Crescita professionale nella nautica: competenze, percorsi e realtà del settore</strong></p>



<p>Il secondo panel analizza lo sviluppo professionale nei diversi stadi della carriera, a bordo e a terra, con attenzione all&#8217;evoluzione dei ruoli, all&#8217;allineamento tra le competenze richieste dal settore e la crescita individuale, e alla costruzione di modelli di carriera resilienti e sostenibili nel tempo.</p>



<p><strong>Moderatore: </strong>David Seal.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Navigare il cambiamento: nuove sfide fiscali e legali nella nautica</strong></p>



<p>I quadri fiscali e normativi del settore sono in rapida evoluzione, con nuove regole, interpretazioni e requisiti che condizionano le decisioni quotidiane. Il panel esamina gli sviluppi più rilevanti per la nautica: IVA e normative sull&#8217;export per cantieri e attività di refit, inquadramento contrattuale e lavorativo di comandanti e crew, e il ruolo crescente degli standard ESG nell&#8217;agenda internazionale verso il 2035.</p>



<p><strong>Moderatori: </strong>Gianfranco Puopolo e Carla Bellieni.&nbsp;</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>L&#8217;IA nella nautica: contesto, scelte e casi d&#8217;uso reali</strong></p>



<p>Sessione strutturata per comandanti e aziende, dedicata a chiarire dove l&#8217;intelligenza artificiale crea valore nelle operazioni nautiche, dove introduce rischi, e come può essere applicata in modo responsabile. Il panel definisce cosa costituisce un utilizzo corretto dell&#8217;IA in ambienti operativi ad alta fiducia e traduce le riflessioni in casi d&#8217;uso concreti e ripetibili per i flussi di lavoro reali.</p>



<p><strong>Moderatore: </strong>Robin Weninger.&nbsp;</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>16 anni di analisi continua del mercato refit</strong></p>



<p>YARE non è solo un evento di networking: dal 2011, anno della prima edizione, l&#8217;evento ha costruito un database di <strong>oltre 6.000 comandanti</strong> coinvolti, <strong>più di 2.000 aziende</strong> partecipanti e circa <strong>450 accordi commerciali conclusi</strong> nei sei mesi successivi alle varie edizioni. Una community che supera i 650 professionisti ogni anno, con un tasso di riconferma superiore al 70%.</p>



<p></p>
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		<title>Computer subacquei smart: come stanno cambiando il modo di immergersi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/computer-subacquei-smart-come-stanno-cambiando-il-modo-di-immergersi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 11:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[computer subacquei smart]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=235218</guid>

					<description><![CDATA[Dal profondimetro analogico al polso intelligente C’è stato un tempo in cui il sub controllava profondità e tempi con strumenti separati e tabelle cartacee. Oggi basta un gesto del polso. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Dal profondimetro analogico al polso intelligente</h2>



<p>C’è stato un tempo in cui il sub controllava profondità e tempi con strumenti separati e tabelle cartacee. Oggi basta un gesto del polso.</p>



<p>Il computer subacqueo è diventato il vero “cervello” dell’immersione. Non è più solo uno strumento di sicurezza: è un compagno digitale che registra, analizza, suggerisce e archivia.</p>



<p>Negli ultimi anni il segmento dei diving computer ha registrato una crescita costante nel mercato europeo della subacquea ricreativa, trainato dal turismo blu e dall’integrazione con le app mobili. Nel Mediterraneo – dove sempre più immersioni si trasformano in esperienze strutturate tra Cilento e Costiera Amalfitana – la tecnologia sta ridefinendo anche il modo di vivere e raccontare il mare.</p>



<p>Connettività Bluetooth, integrazione con smartphone, gestione Nitrox avanzata, interfacce personalizzabili e design sempre più simile agli smartwatch: il salto generazionale è evidente.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo profondità: cosa fa davvero un computer sub moderno</h2>



<p>Un computer subacqueo oggi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>calcola in tempo reale i limiti di non decompressione</li>



<li>monitora velocità di risalita e soste di sicurezza</li>



<li>gestisce miscele Nitrox e, nei modelli avanzati, Trimix</li>



<li>memorizza log dettagliati e profili di immersione</li>



<li>si sincronizza con app dedicate per analisi post-dive</li>
</ul>



<p>Brand internazionali come Suunto, Garmin e Shearwater Research stanno investendo proprio su questa integrazione tra performance tecnica e user experience digitale.</p>



<p>Per i diving center della provincia di Salerno questo significa offrire immersioni più sicure, tracciabili e in linea con le aspettative di turisti stranieri abituati a standard tecnologici elevati.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">I modelli entry level: sicurezza accessibile</h2>



<p>Il segmento base resta il più diffuso tra sub ricreativi e corsisti.</p>



<p>Caratteristiche principali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>display ad alta leggibilità</li>



<li>gestione aria standard o Nitrox base</li>



<li>interfaccia intuitiva</li>



<li>autonomia batteria estesa</li>
</ul>



<p>Sono strumenti solidi, perfetti per immersioni stagionali estive nel Golfo di Salerno, dove profondità e tempi restano generalmente entro limiti ricreativi.</p>



<p>Il prezzo varia tra 200 e 400 euro, rendendoli accessibili anche a chi sta completando il primo brevetto o pratica immersioni occasionali durante le vacanze.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Integrazione aria e trasmettitori wireless: la svolta</h2>



<p>La vera evoluzione è l’integrazione con la bombola tramite trasmettitore wireless.</p>



<p>Il computer riceve in tempo reale i dati sulla pressione residua e calcola l’autonomia stimata in base al consumo effettivo.</p>



<p>Questo cambia radicalmente la gestione dell’immersione:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>maggiore controllo dei parametri</li>



<li>meno strumenti analogici da monitorare</li>



<li>pianificazione più precisa e personalizzata</li>
</ul>



<p>Per immersioni su relitti o pareti profonde del Cilento – sempre più richieste nel turismo tecnico – la gestione accurata dell’aria rappresenta un fattore di sicurezza decisivo.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Le novità 2026: immersioni sempre più connesse</h2>



<p>Il mercato punta su tre direzioni principali:</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f539.png" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Design ibrido smartwatch</strong><br>Computer utilizzabili anche nella vita quotidiana, con funzioni sportive integrate e notifiche smart.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f539.png" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>App evolute</strong><br>Analisi dettagliate post-immersione, mappe GPS superficiali, condivisione dei log e integrazione con community online.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f539.png" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Display AMOLED ad alta leggibilità</strong><br>Colori nitidi anche in condizioni di scarsa visibilità o immersioni notturne.</p>



<p>La tecnologia sta entrando in un settore che fino a pochi anni fa restava fortemente tecnico e “chiuso”. Oggi il sub non vuole solo immergersi: vuole monitorare, analizzare, condividere.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Quanto investire?</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>200–400 €</strong> → fascia base ricreativa</li>



<li><strong>400–900 €</strong> → fascia intermedia con Nitrox avanzato e funzioni smart</li>



<li><strong>1.000–1.600 €</strong> → integrazione aria, gestione multi-gas e funzioni tecniche</li>
</ul>



<p>Per negozi di nautica e diving locali, proporre test prodotto, noleggio premium o formule upgrade stagionali può rappresentare una leva strategica in alta stagione, intercettando sia sub esperti sia turisti tecnologicamente orientati.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologia e turismo blu: un’opportunità per il territorio</h2>



<p>Il turismo subacqueo sta diventando sempre più esperienziale e digitale.</p>



<p>In un territorio come quello salernitano – con aree marine protette, pareti sommerse e relitti sempre più frequentati – la tecnologia diventa un alleato per conciliare sicurezza, valorizzazione ambientale e qualità dell’esperienza.</p>



<p>Un computer sub moderno non è solo uno strumento tecnico: è parte integrante del viaggio.</p>



<p>Il mare resta analogico.<br>Il modo di viverlo, sempre meno.</p>



<p class="has-small-font-size">(Immagine creata con Canva AI)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Blu Alliance: il primo consorzio del charter di eccellenza in Costiera Amalfitana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/blu-alliance-il-primo-consorzio-del-charter-di-eccellenza-in-costiera-amalfitana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 11:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[assomare italia]]></category>
		<category><![CDATA[blu alliance]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo nautico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=234705</guid>

					<description><![CDATA[Nasce Blu Alliance, il nuovo consorzio del turismo nautico privato che unisce dieci operatori locali per proporre escursioni e charter giornalieri verso la Costiera Amalfitana e Capri. Con oltre trenta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nasce Blu Alliance, il nuovo consorzio del turismo nautico privato che unisce dieci operatori locali per proporre escursioni e charter giornalieri verso la Costiera Amalfitana e Capri. </p>



<p>Con oltre trenta imbarcazioni e più di duecentocinquanta imbarchi giornalieri, questa alleanza rappresenta un modello organizzativo unico in Italia, in grado di garantire servizi di alta qualità, sicurezza e professionalità a bordo.</p>



<p>Il progetto prende avvio dal successo della stagione 2025, quando, su iniziativa di Assomare Italia e Fenailp Turismo, è stato sperimentato un modello operativo innovativo con desk dedicato all’interno del Amalfi Coast Cruise Terminal di Salerno. L’esperimento ha superato le aspettative, dimostrando come la collaborazione tra operatori locali possa razionalizzare e ottimizzare l’offerta, migliorare l’esperienza turistica e rispondere efficacemente alla crescente domanda internazionale.</p>



<p>Grazie alla struttura consortile ufficializzata per la stagione 2026, il consorzio consolida la propria offerta: una flotta di imbarcazioni dai sei ai diciotto metri gestite da skipper professionisti e hostess multilingua, con una cura dei dettagli che rende ogni escursione un’esperienza esclusiva e memorabile. </p>



<p>La governance vede Angela Letizia alla presidenza, affiancata da Daniela Zagaria come Vice Presidente e Tesoriere, e dai consiglieri Davide Di Stefano, Luca Lamberti e Luigi D’Elia. </p>



<p>Le aziende partner – Blu Mediterraneo Sas, NS3000 Rent Srl, Direction Capri, Tito Rent, DS&amp;P Di Stefano e Partners Srls, Petruccelli Sea Service, Mareggiando, DMG Partners Srls, Nautitech Srl e Funny Charter – mantengono la propria identità imprenditoriale pur operando in modo coordinato, rafforzando così il valore dell’aggregazione.</p>



<p>Blu Alliance si distingue nel panorama nazionale perché non è una semplice associazione di categoria né una singola azienda, ma un consorzio operativo con presenza fisica condivisa e desk al terminal crocieristico. Il progetto è focalizzato sul charter giornaliero e sulle escursioni dedicate a crocieristi e turisti, adottando un modello B2B2C innovativo che collega direttamente operatori, tour operator e terminal, consentendo un’offerta efficiente, scalabile e di qualità superiore.</p>



<p>L’alleanza guarda soprattutto ai mercati internazionali, con azioni mirate di incoming e collaborazione diretta con tour operator esteri. La sinergia con il Terminal Crocieristico di Salerno rappresenta un elemento strategico per il posizionamento del brand, valorizzando le eccellenze locali, l’organizzazione del territorio e la capacità di accoglienza dei turisti.</p>



<p>Questa iniziativa si inserisce pienamente nelle dinamiche di crescita economica e turistica della provincia di Salerno, contribuendo a consolidarne l’identità e a posizionare la destinazione tra le eccellenze del turismo internazionale. Blu Alliance rappresenta quindi un modello pionieristico nel charter nautico italiano, capace di coniugare professionalità, esperienza esclusiva e promozione del territorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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