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	<title>Nautica &amp; Mare | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Palinuro accoglie la nave scuola Palinuro, firmato il Patto di Amicizia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/palinuro-accoglie-la-nave-scuola-palinuro-firmato-il-patto-di-amicizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 13:15:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[nave scuola palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
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					<description><![CDATA[La nave scuola Palinuro della Marina Militare ha fatto scalo nella località da cui prende il nome, suggellando così un legame che unisce storia, mito e identità italiana. In occasione [...]]]></description>
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<p>La <strong>nave scuola Palinuro</strong> della Marina Militare ha fatto scalo nella località da cui prende il nome, suggellando così un legame che unisce storia, mito e identità italiana. In occasione dell&#8217;approdo è stato infatti sottoscritto il Patto di Amicizia tra il <strong>Comune di Centola </strong>e la storica unità navale, una dichiarazione d&#8217;intenti dal forte valore simbolico e istituzionale destinata a consolidare un rapporto che affonda le radici nella cultura del mare e nella memoria del territorio.</p>



<p>Da oltre novant&#8217;anni la nave scuola Palinuro rappresenta uno dei simboli della Marina Militare italiana, impegnata nella formazione degli allievi e nella diffusione nel mondo dei valori della tradizione marinara, del servizio e dell&#8217;eccellenza nazionale. Per il territorio cilentano il nome Palinuro richiama, oltre all&#8217;unità navale, la figura del nocchiero di Enea narrato da Virgilio nell&#8217;<em>Eneide</em>, divenuto nei secoli emblema di un luogo dove mito, storia e paesaggio si fondono in un patrimonio di straordinario valore.</p>



<p>«L&#8217;intesa &#8211; spiega l&#8217;amministrazione guidata dal sindaco Rosario Pirrone &#8211; punta a promuovere iniziative comuni dedicate alla valorizzazione della cultura del mare, della memoria storica, dell&#8217;identità territoriale e delle tradizioni marinare, coinvolgendo istituzioni, scuole, associazioni e giovani generazioni. Pur non avendo natura giuridicamente vincolante, il Patto rappresenta l&#8217;impegno condiviso a mantenere vivo il rapporto tra la nave scuola e la comunità di Centola, nel segno del rispetto del mare, del senso di appartenenza, della solidarietà e della formazione».</p>



<p>A rendere ancora più significativo il gemellaggio sarà anche la collocazione, a bordo della nave scuola, di una tela raffigurante la Palinuro all&#8217;ancora nella baia di Palinuro. L&#8217;opera accompagnerà l&#8217;unità durante le campagne d&#8217;istruzione e gli scali nei porti italiani e stranieri, trasformando la nave in ambasciatrice delle bellezze naturalistiche, storiche e culturali del promontorio cilentano.</p>



<p>Durante la mattinata, il comandante della Nave Scuola Palinuro, capitano di fregata Gianluca Montella, insieme al tenente di vascello Antonello Lorusso, ha accompagnato le autorità e gli ospiti alla scoperta dell&#8217;unità navale, illustrandone la storia, le caratteristiche e il ruolo svolto nella formazione degli allievi della Marina Militare.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Alla cerimonia erano presenti il sindaco e l&#8217;intera amministrazione comunale di Centola, il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Giuseppe Coccorullo, il vicepresidente della Provincia di Salerno Giovanni Guzzo, il presidente della Comunità Montana &#8220;Bussento Lambro e Mingardo&#8221; Aldo Luongo e il comandante dell&#8217;Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, Tenente di Vascello  Samantha Losito e il comandante della Stazione dei Carabinieri di Centola, il luogotenente Giuseppe Sanzone. </p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dotazioni di sicurezza in barca, cosa prevede la normativa: la guida aggiornata per i diportisti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dotazioni-di-sicurezza-in-barca-cosa-prevede-la-normativa-la-guida-aggiornata-per-i-diportisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[diportisti]]></category>
		<category><![CDATA[dm 133/2024]]></category>
		<category><![CDATA[dotazioni di sicurezza in barca]]></category>
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					<description><![CDATA[La stagione estiva è nel vivo e migliaia di diportisti stanno affollando coste e porti italiani. È quindi utile ricordare quali sono le dotazioni di sicurezza oggi obbligatorie a bordo, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La stagione estiva è nel vivo e migliaia di diportisti stanno affollando coste e porti italiani. È quindi utile ricordare quali sono le dotazioni di sicurezza oggi obbligatorie a bordo, dopo l&#8217;entrata a regime del Decreto Ministeriale n. 133/2024 che ha aggiornato il regolamento del Codice della Nautica da Diporto. Terminato il periodo transitorio, la Guardia Costiera applica integralmente la normativa durante i controlli in mare e nei porti: ecco cosa occorre verificare prima di mollare gli ormeggi.</p>



<p>Il decreto aveva introdotto una fase di applicazione in due tempi. Dal 21 ottobre 2024 erano entrate in vigore le prime novità, tra cui semplificazioni amministrative, modifiche sulle patenti nautiche e alcune nuove disposizioni tecniche. L&#8217;articolo 99 aveva però concesso un anno di tempo agli armatori per adeguarsi alle nuove dotazioni di sicurezza. Quel termine è ora scaduto e le prescrizioni sono diventate obbligatorie.</p>



<p>Per i diportisti significa che, durante i controlli in mare o in porto, le Capitanerie di Porto verificheranno il possesso delle dotazioni previste in relazione alla distanza dalla costa consentita per l&#8217;unità e alla navigazione effettivamente svolta. Le dotazioni obbligatorie, infatti, variano in funzione del tipo di navigazione e non solo delle caratteristiche dell&#8217;imbarcazione.</p>



<p>Tra le principali novità diventate obbligatorie figurano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>giubbotti di salvataggio conformi alle nuove prescrizioni; per la navigazione oltre le 6 miglia quelli da 150 Newton devono essere dotati di luce automatica;</li>



<li>tabella dei segnali visivi diurni e notturni (COLREG) per la navigazione oltre le 6 miglia;</li>



<li>scandaglio elettronico o manuale per le navigazioni oltre le 12 miglia;</li>



<li>imbragatura di sicurezza con safety line per le unità a vela abilitate alla navigazione oltre le 12 miglia, con quantità diverse in base alla distanza dalla costa;</li>



<li>rispetto delle dotazioni sonore previste e delle prescrizioni sui limiti di velocità nelle aree regolamentate.</li>
</ul>



<p>Prima di prendere il mare è quindi consigliabile effettuare una verifica completa delle attrezzature di bordo. Oltre alle nuove dotazioni introdotte dal decreto, resta fondamentale controllare la validità di razzi, fuochi a mano, boette luminose, estintori, zattere di salvataggio e di tutta la documentazione obbligatoria, verificando anche le eventuali date di scadenza delle certificazioni.</p>



<p>L&#8217;obiettivo della riforma non è soltanto aggiornare la normativa, ma aumentare gli standard di sicurezza della navigazione da diporto, allineando la disciplina italiana agli sviluppi tecnologici e alle più recenti esigenze della navigazione moderna. Per questo motivo, chi si appresta a uscire in mare nelle prossime settimane farebbe bene a controllare con attenzione che la propria imbarcazione sia completamente in regola: un semplice controllo preventivo può evitare sanzioni e, soprattutto, garantire maggiore sicurezza all&#8217;equipaggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le migliori app per chi vive il mare: dallo smartphone un aiuto per navigare in sicurezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-migliori-app-per-chi-vive-il-mare-dallo-smartphone-un-aiuto-per-navigare-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Life]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[nautica e mare]]></category>
		<category><![CDATA[navigare in sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo smartphone è ormai diventato uno strumento indispensabile anche a bordo di un&#8217;imbarcazione. Carte nautiche digitali, previsioni meteo sempre aggiornate, monitoraggio del traffico marittimo, prenotazione di un posto barca e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Lo smartphone è ormai diventato uno strumento indispensabile anche a bordo di un&#8217;imbarcazione. Carte nautiche digitali, previsioni meteo sempre aggiornate, monitoraggio del traffico marittimo, prenotazione di un posto barca e persino sistemi pensati per aumentare la sicurezza in navigazione: negli ultimi anni le applicazioni dedicate al mondo della nautica si sono moltiplicate, diventando un valido supporto per diportisti, velisti, pescatori e appassionati del mare.</p>



<p>Naturalmente nessuna app può sostituire la preparazione del comandante, la strumentazione di bordo o il rispetto delle norme di sicurezza. Possono però rappresentare un prezioso alleato nella pianificazione della navigazione e nella gestione di molte attività quotidiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navionics Boating: la carta nautica sempre in tasca</h2>



<p>Tra le applicazioni più utilizzate c&#8217;è Navionics Boating, considerata da molti uno standard nel settore. Consente di consultare carte nautiche dettagliate, pianificare rotte, visualizzare fondali, individuare porti turistici, distributori di carburante e numerosi punti di interesse. Grazie al GPS dello smartphone o del tablet è possibile seguire la propria posizione anche durante la navigazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Windy: il meteo spiegato in modo semplice</h2>



<p>Chi va per mare sa bene quanto sia importante consultare il meteo prima di salpare. Windy è una delle applicazioni più apprezzate perché offre mappe intuitive e aggiornate su vento, onde, pioggia, pressione atmosferica e temperatura. È particolarmente utile per chi naviga a vela, ma anche per chi utilizza imbarcazioni a motore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">PredictWind: previsioni per i naviganti più esperti</h2>



<p>Per chi desidera informazioni ancora più approfondite esiste PredictWind, che mette a disposizione diversi modelli meteorologici e strumenti specifici per la navigazione. L&#8217;app è molto diffusa tra i velisti impegnati in traversate e crociere di lunga durata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">MarineTraffic: seguire il traffico marittimo in tempo reale</h2>



<p>Grazie ai dati del sistema AIS, MarineTraffic permette di visualizzare la posizione di migliaia di navi, traghetti, cargo e yacht in navigazione in tutto il mondo. Un servizio utile sia per curiosità sia per avere un quadro del traffico marittimo nelle aree più frequentate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Navily: trovare l&#8217;ormeggio giusto</h2>



<p>Quando arriva il momento di scegliere dove fermarsi, Navily è una delle applicazioni più apprezzate dai diportisti. Consente di consultare migliaia di recensioni su porti turistici, baie e ancoraggi, con informazioni sui servizi disponibili, sulle condizioni del fondale e sulla protezione dal vento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Savvy Navvy: il &#8220;Google Maps&#8221; della nautica</h2>



<p>Sempre più popolare anche in Italia, Savvy Navvy integra cartografia, meteo e pianificazione della rotta in un&#8217;unica piattaforma. L&#8217;interfaccia semplice e intuitiva la rende particolarmente interessante anche per chi si avvicina per la prima volta alla navigazione da diporto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fishing Points: un alleato per gli appassionati di pesca</h2>



<p>Chi pratica pesca sportiva può contare su Fishing Points, un&#8217;app che permette di memorizzare gli spot migliori, consultare le maree, le condizioni meteo e registrare le proprie catture, creando un vero e proprio diario di pesca digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">DiveMate: il diario delle immersioni</h2>



<p>Per il mondo della subacquea una delle applicazioni più conosciute è DiveMate. Consente di registrare le immersioni effettuate, archiviare dati tecnici, fotografie e sincronizzare numerosi computer subacquei, mantenendo sempre aggiornato il proprio logbook.</p>



<h2 class="wp-block-heading">SafeTRX: più sicurezza in mare</h2>



<p>Tra le applicazioni dedicate alla sicurezza merita una menzione SafeTRX. L&#8217;app permette di registrare il proprio piano di navigazione, condividere l&#8217;itinerario con familiari o amici e facilitare un eventuale intervento dei soccorsi qualora si verificassero situazioni di emergenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tecnologia aiuta, ma non sostituisce il buon senso</h2>



<p>Le applicazioni per la nautica rappresentano oggi un importante supporto per vivere il mare in maniera più consapevole. Restano però strumenti di assistenza: prima di ogni uscita è fondamentale verificare le condizioni meteo, controllare l&#8217;efficienza dell&#8217;imbarcazione, avere a bordo le dotazioni di sicurezza previste dalla normativa e pianificare con attenzione la navigazione.</p>



<p>Perché la migliore tecnologia resta sempre quella accompagnata dall&#8217;esperienza, dalla prudenza e dal rispetto del mare.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi servizi al porto di San Marco: più posti barca, assistenza e attenzione all&#8217;ambiente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuovi-servizi-al-porto-di-san-marco-piu-posti-barca-assistenza-e-attenzione-allambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[porto di san marco]]></category>
		<category><![CDATA[servizi portuali]]></category>
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					<description><![CDATA[Il porto di San Marco si rinnova con nuovi servizi pensati per migliorare l&#8217;accoglienza di diportisti, cittadini e turisti. L&#8217;amministrazione comunale di Castellabate ha presentato ufficialmente le novità che interessano [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il porto di San Marco si rinnova con nuovi servizi pensati per migliorare l&#8217;accoglienza di diportisti, cittadini e turisti. L&#8217;amministrazione comunale di Castellabate ha presentato ufficialmente le novità che interessano l&#8217;infrastruttura portuale, con l&#8217;obiettivo di rendere lo scalo sempre più efficiente, sicuro e sostenibile.</p>



<p>Nella sua configurazione attuale, il porto dispone complessivamente di <strong>203 posti barca</strong> per imbarcazioni comprese tra i 6 e i 17 metri, all&#8217;interno delle aree in concessione demaniale al Comune. Di questi, <strong>16 sono riservati al transito</strong>, mentre <strong>30 posti</strong> sono destinati alle attività commerciali, ai cantieri nautici e alle associazioni.</p>



<p>L&#8217;approdo è stato potenziato sia sotto il profilo infrastrutturale sia per quanto riguarda i servizi. Tra banchine fisse e pontili galleggianti, tutti i posti barca sono dotati di impianti per l&#8217;erogazione di acqua ed energia elettrica, garantendo maggiore comfort agli utenti.</p>



<p>Particolare attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale. Nell&#8217;area portuale sono infatti presenti un <strong>Seabin</strong>, il dispositivo galleggiante per la raccolta dei rifiuti presenti in mare, e un sistema per l&#8217;aspirazione delle acque di sentina, strumenti che contribuiscono alla tutela dell&#8217;ecosistema marino. A supporto delle operazioni di ormeggio è inoltre disponibile un gommone dedicato all&#8217;assistenza operativa.</p>



<p>A garantire il funzionamento dei nuovi servizi saranno <strong>dieci operatori</strong>, impegnati nell&#8217;assistenza ai diportisti e nella vigilanza dell&#8217;area portuale.</p>



<p>Con questo intervento il Comune punta a rafforzare il ruolo del porto di San Marco come punto di riferimento per la nautica da diporto nel Cilento, migliorando la qualità dei servizi offerti e valorizzando al tempo stesso il patrimonio costiero di Castellabate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Filiera ittica sostenibile: la Giunta regionale approva il disegno di legge per la riduzione del polistirene</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/filiera-ittica-sostenibile-la-giunta-regionale-approva-il-disegno-di-legge-per-la-riduzione-del-polistirene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:08:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[filiera ittica giunta campania]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta regionale della Campania, nella riunione dello scorso 30 giugno, ha approvato e trasmesso al Consiglio regionale il disegno di legge “Disposizioni per la riduzione dell’utilizzo di contenitori in polistirene [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Giunta regionale della Campania, nella riunione dello scorso 30 giugno, ha approvato e trasmesso al Consiglio regionale il <strong>disegno di legge “Disposizioni per la riduzione dell’utilizzo di contenitori in polistirene nel settore ittico e per la promozione di sistemi sostenibili e circolari nella filiera”</strong>.</p>



<p>L&#8217;intervento risponde alla necessità di tutelare gli ecosistemi marini e costieri dalla dispersione delle microplastiche. L&#8217;obiettivo è la drastica e progressiva riduzione dei contenitori in polistirene espanso, allineando la Campania agli standard europei sull&#8217;economia circolare e prevenendo il rischio di sanzioni.</p>



<p>Il provvedimento prevede una serie di azioni improntate ad una logica collaborativa con i vari soggetti coinvolti: la sostenibilità viene promossa attraverso incentivi economici e percorsi culturali, salvaguardando la competitività delle imprese.</p>



<p><strong>Le misure&nbsp;</strong>principali previste:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Contributi e incentivi per l&#8217;acquisto di cassette sostenibili e macchinari per la sanificazione o logistica inversa, oltre al supporto a progetti pilota e partenariati pubblico-privati;</li>



<li>Adeguamento progressivo dei mercati e delle strutture di competenza regionale, d&#8217;intesa con le categorie interessate;</li>



<li>Campagne di sensibilizzazione rivolte a consumatori e operatori per stimolare un cambio culturale spontaneo;</li>



<li>Introduzione di criteri ambientali premiali negli affidamenti pubblici per i servizi di logistica e gestione ittica.</li>
</ul>



<p><strong>Per l’attuazione del provvedimento è previsto uno stanziamento complessivo di 549.700 euro annui per il triennio 2026-2028</strong>.</p>



<p>“Con questo provvedimento inauguriamo una strategia integrata di transizione ecologica graduale, camminando al fianco degli operatori della filiera ittica. Incentivare l’acquisto di contenitori sostenibili, modernizzare la logistica e investire nella sensibilizzazione significa dare risposte concrete a una necessità ambientale che non può più attendere, riducendo drasticamente la dispersione di polistirene e microplastiche che minacciano la salute del mare e dei cittadini. La tutela dell&#8217;ambiente si costruisce stimolando un cambio culturale diffuso e promuovendo comportamenti consapevoli e buone pratiche quotidiane. Attraverso una forte sinergia tra istituzioni, categorie professionali e cittadini, possiamo salvare le nostre aree costiere, valorizzare l’identità della pesca campana e costruire un territorio più sicuro, resiliente e sostenibile”&nbsp;<strong>ha dichiarato Fiorella Zabatta, assessora alla Biodiversità, Pesca e acquacoltura</strong>.</p>



<p>“La salvaguardia del nostro mare, delle nostre coste e dello straordinario patrimonio biologico dei parchi marini della Campania rappresenta una priorità assoluta e richiede una visione d&#8217;insieme capace di legare la tutela dell&#8217;ecosistema allo sviluppo delle attività produttive. In questo solco si inseriscono misure come quella proposta dalla Giunta che riteniamo fondamentali per preservare l’ambiente, le specie ittiche e affiancare il comparto” ha aggiunto&nbsp;<strong>il presidente della Giunta regionale Roberto Fico</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal 10 luglio si potenzia l&#8217;offerta via mare dal porto di Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-10-luglio-si-potenzia-lofferta-via-mare-dal-porto-di-agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[porto agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[servizio via mare]]></category>
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					<description><![CDATA[La Città di Agropoli riafferma con forza il proprio ruolo strategico di hub marittimo e principale porta d&#8217;accesso alle bellezze costiere della Campania. Con l&#8217;avvio della stagione estiva, l&#8217;Amministrazione Comunale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Città di Agropoli riafferma con forza il proprio ruolo strategico di hub marittimo e principale porta d&#8217;accesso alle bellezze costiere della Campania. Con l&#8217;avvio della stagione estiva, l&#8217;Amministrazione Comunale traccia un primo bilancio estremamente positivo e annuncia i prossimi importanti passi per il potenziamento dei servizi di collegamento via mare. </p>



<p>I collegamenti marittimi non solo uniscono la perla del Cilento alle meraviglie della Costiera Amalfitana e di Salerno, ma garantiscono anche la continuità territoriale interna lungo l&#8217;intera costa cilentana grazie alla programmazione promossa dalla Regione Campania. I collegamenti giornalieri operati dalla compagnia Alicost dal Porto di Agropoli verso le destinazioni di Salerno, Amalfi, Positano, San Marco di Castellabate e Acciaroli sono infatti partiti regolarmente nei tempi previsti e stanno registrando un ottimo riscontro in termini di affluenza e gradimento. </p>



<p>A questa offerta consolidata si affiancherà, a partire dal prossimo 10 luglio, l&#8217;avvio ufficiale di tutte le linee verso Sapri gestite dalla compagnia Travelmar. Tra queste spicca la strutturazione della Linea B1 Cilentana Rossa, un servizio giornaliero attivo sette giorni su sette da luglio a settembre per il triennio 2026–2028.</p>



<p>«<em>La mobilità marittima rappresenta per Agropoli un pilastro fondamentale dell&#8217;offerta turistica e dello sviluppo economico </em>– dichiara il Sindaco, Roberto Mutalipassi – <em>La vera svolta strategica risiede nella nuova programmazione triennale e nella linea rossa ‘Agropoli &#8211; Sapri’: a seguito di numerosi colloqui e grazie alla lungimiranza della Regione che ha accolto le nostre richieste, sostenute anche da altri sindaci del territorio, abbiamo ottenuto questa nuova rotta e una continuità su base pluriennale che permette agli operatori, alle strutture ricettive e ai turisti di pianificare i flussi con largo anticipo, superando le incertezze del passato</em>».</p>



<p>Sull&#8217;argomento è intervenuto anche l’assessore al Mare e al Porto, Giuseppe Di Filippo il quale ha sottolineato: «<em>Il lavoro svolto sul nostro fronte portuale è stato imponente, mirato a garantire standard di accoglienza e sicurezza d&#8217;eccellenza. Il Metrò del Mare, grazie alla lungimiranza della nostra Regione, non è solo una suggestiva alternativa al traffico veicolare della viabilità cilentana, ma una vera e propria infrastruttura che esalta la centralità del nostro scalo portuale</em>».</p>



<p>Si invitano turisti e cittadini a consultare i canali ufficiali per monitorare l&#8217;attivazione e la pubblicazione definitiva degli orari. I collegamenti per la Costiera Amalfitana e Salerno gestiti da Alicost saranno attivi fino al 6 settembre 2026, con informazioni e prenotazioni disponibili sul sito alicost.it o presso l&#8217;Info Point del porto di Agropoli. Per quanto riguarda la Linea B1 Cilentana Rossa da Agropoli a Sapri, calendario e orari del servizio sono un fase di definizione da parte dell&#8217;impresa aggiudicataria Travelmar, e saranno disponibili sul sito travelmar.it o presso l&#8217;Info Point del porto di Agropoli.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scario protagonista di Sailors for Kids 2026: il viaggio di Davide Besana fa tappa nel Golfo di Policastro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scario-protagonista-di-sailors-for-kids-2026-il-viaggio-di-davide-besana-fa-tappa-nel-golfo-di-policastro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Scario e Praja a Mare diventano protagoniste del viaggio di Sailors for Kids 2026, il progetto che unisce vela, cultura e inclusione sociale lungo le coste italiane. Dopo le tappe [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Scario e Praja a Mare</strong> diventano protagoniste del viaggio di <strong>Sailors for Kids 2026</strong>, il progetto che unisce vela, cultura e inclusione sociale lungo le coste italiane. Dopo le tappe di La Spezia, Lerici, Napoli, Salerno e Acciaroli, la rotta della barca <strong>Midva</strong> approda nel Golfo di Policastro, dove il velista e scrittore Davide Besana incontrerà il pubblico e, soprattutto, i ragazzi coinvolti nelle attività promosse insieme a Save the Children e alla Lega Navale Italiana.</p>



<p>Le giornate di <strong>Praia a Mare</strong> e <strong>Scario</strong> saranno dedicate al racconto del mare attraverso i libri, i fumetti e le esperienze di navigazione. Besana presenterà le sue ultime pubblicazioni dedicate alla vela e alla cucina di bordo, condividerà le storie del progetto Sailors for Kids e porterà in barca i giovani tutelati da Save the Children e quelli seguiti dalla Lega Navale, offrendo loro un&#8217;esperienza diretta di navigazione e di scoperta del mare.</p>



<p>Nel frattempo, <strong>Midva</strong> ha già lasciato oltre settecento miglia di scia nel Mediterraneo. Un viaggio che prosegue all&#8217;insegna della leggerezza, dell&#8217;allegria e della condivisione, trasformando ogni porto in un luogo di incontro tra velisti, famiglie e ragazzi.</p>



<p>Dopo <strong>Scario</strong> e <strong>Praia a Mare</strong>, lunedì l&#8217;imbarcazione farà rotta verso Palermo, con una probabile sosta alle Isole Eolie. Successivamente il tour raggiungerà Castellammare del Golfo, per poi proseguire con alcune settimane di navigazione verso Lampedusa e Malta, fino all&#8217;approdo previsto all&#8217;inizio di agosto a Locri. Qui la locale sezione della Lega Navale Italiana ha organizzato un grande meeting che coinvolgerà centinaia di ragazzi e velisti in una giornata di sport, mare e inclusione. Il viaggio di Sailors for Kids continuerà poi lungo nuove rotte, che saranno raccontate nelle prossime tappe di questa avventura.</p>



<p><strong>L&#8217;appuntamento a Scario</strong></p>



<p>Domenica <strong>28 giugno</strong>, alle <strong>ore 9.30</strong>, Davide Besana sarà ospite della <strong>Sezione della Lega Navale Italiana di Scario</strong>, a bordo della sua imbarcazione <strong>Midva</strong>. </p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro presenterà i suoi nuovi libri dedicati alla vela e alla cucina, racconterà le attività dell&#8217;associazione <strong>Sailors for Kids</strong>, che insegna ai ragazzi a navigare e a raccontare il mare attraverso il fumetto, e realizzerà disegni e dediche per chi lo desidererà.</p>
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		<title>Patente nautica D1: Alibor porta i primi allievi agli esami, è la prima scuola della provincia di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/patente-nautica-d1-alibor-porta-i-primi-allievi-agli-esami-e-la-prima-scuola-della-provincia-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Opportunità]]></category>
		<category><![CDATA[alibor]]></category>
		<category><![CDATA[patente nautica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola nautica]]></category>
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					<description><![CDATA[I primi allievi sono ormai pronti a sostenere gli esami per la patente nautica D1. A portarli a questo traguardo è Alibor, prima scuola nautica della provincia di Salerno ad [...]]]></description>
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<p>I primi allievi sono ormai pronti a sostenere gli esami per la patente nautica D1. A portarli a questo traguardo è <a href="https://patentinauticheadagropoli.it/" data-type="link" data-id="https://patentinauticheadagropoli.it/">Alibor, prima scuola nautica della provincia di Salerno</a> ad aver attivato il percorso formativo previsto dalla nuova normativa che consente di conseguire la patente nautica già dai 16 anni.</p>



<p>Dopo l’entrata in vigore del decreto attuativo, Alibor si è organizzata immediatamente per avviare i corsi: la formazione teorica è già stata completata e gli allievi stanno ultimando le esercitazioni pratiche in mare. Non appena saranno maturati i termini previsti dalla normativa successivi alla presentazione delle domande, potranno sostenere la prova pratica per ottenere l’abilitazione.</p>



<p>Entro la fine di luglio i primi allievi Alibor sosterranno gli esami teorici a quiz per l’idoneità finale presso la Motorizzazione Civile di Salerno, e se superata conseguiranno la nuova patente nautica D1 e coroneranno il loro sogno di andar per mare in sicurezza</p>



<p>«<em>Abbiamo scelto di partire subito, non appena il decreto è diventato operativo</em>», spiegano dalla direzione di Alibor. «<em>Siamo stati la prima scuola nautica della provincia di Salerno ad avviare i corsi per la patente D1. I nostri primi allievi hanno già concluso il percorso teorico e stanno completando la preparazione pratica: sono ormai nella fase finale che li porterà agli esami.</em>» </p>



<p>La patente nautica D1 è rivolta ai giovani dai 16 anni e abilita alla conduzione di unità da diporto a motore fino a 115 CV, con navigazione diurna entro sei miglia dalla costa, oltre alle moto d’acqua entro un miglio.</p>



<p><strong>Contatti:</strong><br>Via Giovanni Palatucci 13 84091 Battipaglia (SA)<br>Sito internet: <a href="https://patentinauticheadagropoli.it/">https://patentinauticheadagropoli.it/</a><br>Tel 3284210757<br>Tel 3393379600<br>Email<br>info@alibornautica.it<br>alibrogroupsrl@gmail.com</p>
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		<title>Napoli è il terzo porto preferito dagli italiani per partire in crociera quest&#8217;estate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/napoli-e-il-terzo-porto-preferito-dagli-italiani-per-partire-in-crociera-questestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[crociere]]></category>
		<category><![CDATA[porto di napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il settore delle crociere sta vivendo di nuovo un momento florido. Il numero di crocieristi sta aumentando mese dopo mese, nel 2025 si sono registrati complessivamente 1.215.000 passeggeri di navi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il settore delle crociere sta vivendo di nuovo un momento florido. Il numero di crocieristi sta aumentando mese dopo mese, nel 2025 si sono registrati complessivamente 1.215.000 passeggeri di navi da crociera e la previsione per quest&#8217;anno è di un aumento del 4,5%. E l&#8217;estate del 2026 non farà eccezione.Secondo un recente studio realizzato da <a href="https://buonacrociera.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Buonacrociera</a>, la piattaforma digitale totalmente dedicata al mondo delle crociere, <strong>nell&#8217;estate del 2026 (Luglio e agosto) le prenotazioni di crociere sono aumentate del 9% rispetto al 2025. La spesa media di ciascun passeggero della crociera sarà di 1.430 euro.</strong></p>



<p><strong>Napoli è il terzo porto di partenza preferito dai crocieristi&nbsp;</strong>dopo Genova e Civitavecchia,seguito da Palermo, Venezia, Bari, Savona e Trieste.</p>



<p>Il team di&nbsp;<a href="https://buonacrociera.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Buonacrociera</a>&nbsp;ha realizzato uno studio su come e quali sono le preferenze dei crocieristi italiani per questa estate del 2026, e sono emersi alcuni dati sorprendenti. Tra questi, il fatto più notevole è che le crociere non sono solo per le persone anziane: secondo i dati analizzati&nbsp;<strong>il 50% passeggeri italiani hanno meno di 45 anni</strong>. Solo duo su dieci ha più di 61 anni.&nbsp;</p>



<p><strong>Età dei crocieristi italiani:</strong> meno di 16 anni (8%); tra i 17 e i 24 anni (15%); tra i 25 e i 30 anni (7%); tra i 31 e i 45 anni (20%); tra i 46 e i 60 anni (32%); oltre 61 anni di età (18%). </p>



<p>Per quanto riguarda la distribuzione di genere,&nbsp;<strong>in crociera sono più gli uomini (65%) che le donne (45%)</strong>. È inoltre sorprendente che oltre un terzo (30%) dei passeggeri viaggi con la famiglia, mentre il 20% viaggi con gli amici, sebbene&nbsp;<strong>la maggioranza (40%) viaggi con il proprio partner</strong>. Solo il 10% viaggia da solo.</p>



<p><strong>Genova è stato il porto di partenza più ricercato dagli italiani</strong>, seguito da Civitavecchia, Napoli, Palermo, Venezia, Bari, Savona e Trieste, e le crociere nel Mediterraneo Occidentale sembrano essere le preferite dai crocieristi con il 40% delle ricerche, davanti al Caraibi con il 18% delle ricerche. &nbsp;</p>



<p><strong>I porti preferiti da cui salpare:</strong> Genova, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Venezia, Bari, Savona, Trieste</p>



<p><strong>Tipo di crociera più ricercato:</strong> Mediterraneo Occidentale (40%), Caraibi (18%), Mediterraneo Orientale (17%), Nord Europa (15%), Isole Greche 10%).</p>



<p>Per quanto riguarda&nbsp;<strong>i porti esteri più ricercati dagli italiani</strong>&nbsp;per iniziare la loro crociera,<strong>&nbsp;Miami occupa la prima posizione seguita da&nbsp;</strong>Copenaghen, Kiel, Amburgo e Istanbul.</p>



<p><strong>I porti esteri più ricercati:</strong> Miami, Copenaghen, Kiel, Amburgo, Istanbul.</p>



<p>D&#8217;altra parte,&nbsp;<strong>due grandi compagnie si dividono quasi tutte le preferenze dei crocieristi italiani</strong>, MSC Crociere con il 65% e Costa Crociere con il 25%:</p>



<p><strong>Le compagnie di crociera più popolari/preferite:</strong> MSC Crociere (65%), Costa Crociere (25%), Royal Carribean (6%), Norwegian Cruise Line (4%). </p>



<p><strong>La prenotazione di una crociera è una decisione ponderata e viene presa con molto anticipo: più di cinque italiani su dieci (55%) prenotano con più di sei mesi di anticipo</strong>, mentre il 20% prenota tra quattro e sei mesi prima, il 10% tra due e tre mesi prima; e il 15% meno di un mese prima della partenza.&nbsp;<strong>La crociera di una settimana è la più richiesta (68%),</strong>&nbsp;ben più di quelle di 3-5 giorni (10%) o di oltre 7 giorni (22%). &nbsp;</p>



<p>Finalmente per quanto riguarda&nbsp;<strong>le offerte gratuite incluse nelle prenotazioni, le più popolari tra i passeggeri sono le bevande</strong>, seguite da mance, credito di bordo, escursioni, e wifi.</p>



<p><strong>Gaetano Pistone, Amministratore Delegato di Buonacrociera, ha dichiarato:</strong><em> «La passione degli italiani per le crociere continua anche quest&#8217;estate, con un aumento delle prenotazioni del 9% rispetto allo scorso anno. Questa tipologia di turismo attrae sempre più un pubblico giovane. Noi di Buonacrociera vogliamo congratularci con Napoli per essere il terzo porto preferito dagli italiani per iniziare le loro crociere, e incoraggiamo tutti gli italiani a godersi le crociere quest&#8217;estate, in coppia, in famiglia, con gli amici o anche da soli.</em>» </p>



<p></p>
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		<title>Sostenibilità e tutela del mare: Cilento a Vela e Camerota Sea Academy conquistano prestigiosi riconoscimenti internazionali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sostenibilita-e-tutela-del-mare-cilento-a-vela-e-camerota-sea-academy-conquistano-prestigiosi-riconoscimenti-internazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 05:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il mare non è soltanto una professione, ma una vera e propria missione. È con questa filosofia che Cilento a Vela e Camerota Sea Academy annunciano il raggiungimento di importanti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il mare non è soltanto una professione, ma una vera e propria missione. È con questa filosofia che <strong>Cilento a Vela</strong> e <strong>Camerota Sea Academy</strong> annunciano il raggiungimento di importanti traguardi nel campo della sostenibilità ambientale e del turismo responsabile, confermandosi realtà di riferimento per la tutela dell’ecosistema marino nel Mediterraneo.</p>



<p>Le due organizzazioni hanno ottenuto la prestigiosa certificazione di <strong>Operatore High Quality Whale Watching</strong>, rilasciata da ACCOBAMS in collaborazione con Accordo Pelagos. Il riconoscimento certifica il rispetto dei più elevati standard internazionali nelle attività di osservazione dei cetacei, garantendo il minimo impatto ambientale e acustico sugli animali e sul loro habitat.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Un percorso premiato con quattro certificazioni internazionali</strong></h2>



<p>L’impegno costante verso la sostenibilità è stato ulteriormente riconosciuto da Friend of the Sea, che ha assegnato a Cilento a Vela e Camerota Sea Academy tre ulteriori certificazioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sustainable Snorkeling</strong>, per l’adozione di pratiche ecosostenibili nelle attività di snorkeling e nell’esplorazione dei fondali marini;</li>



<li><strong>Plastic Offset</strong>, a testimonianza delle iniziative concrete per la riduzione e la compensazione dell’impatto della plastica sull’ambiente marino;</li>



<li><strong>Dolphin and Whale Watching Activities</strong>, che attesta l’eccellenza nelle attività di ecoturismo e nel monitoraggio responsabile della fauna marina.</li>
</ul>



<p>«Prima come circolo velico federale e oggi come accademia del mare, la nostra missione è sempre stata quella di andare oltre il semplice vivere il mare», spiegano i fondatori. «Vogliamo tutelarlo, raccontarlo e proteggerlo, contribuendo a diffondere consapevolezza sui rischi che affronta ogni giorno. Questi risultati sono il frutto di anni di studio, passione e sacrificio. Per noi il mare non è mai stato soltanto una risorsa economica, ma un patrimonio vitale da preservare per le generazioni presenti e future».</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>L’ingresso nella Tourism Conservation Alliance</strong></h2>



<p>A completare questo importante percorso è arrivata anche l’adesione alla <strong>Tourism Conservation Alliance (TCA)</strong> della World Sustainability Foundation, una rete internazionale che riunisce operatori turistici, strutture ricettive e organizzazioni impegnate nella conservazione della natura e nella promozione di un turismo sostenibile.</p>



<p>Entrare a far parte di questo network significa condividere conoscenze, esperienze e buone pratiche con realtà provenienti da tutto il mondo. In un contesto in cui i viaggiatori sono sempre più attenti all’impatto ambientale delle proprie scelte, Cilento a Vela e Camerota Sea Academy dimostrano come sia possibile offrire esperienze autentiche e di alta qualità, contribuendo allo stesso tempo alla salvaguardia del mare e della biodiversità.</p>



<p>Un risultato che rafforza il ruolo del Cilento come territorio capace di coniugare sviluppo turistico, educazione ambientale e tutela del patrimonio naturale.</p>



<p></p>
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		<title>Vietri sul Mare, stop ai bagni su 400 metri di costa dopo i controlli Arpac</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vietri-sul-mare-stop-ai-bagni-su-400-metri-di-costa-dopo-i-controlli-arpac/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 07:13:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Vietri sul Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Divieto temporaneo di balneazione in un tratto del litorale di&#160;Vietri sul Mare. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco&#160;Giovanni De Simone dopo la comunicazione dell’Arpac relativa a un campione d’acqua [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Divieto temporaneo di balneazione in un tratto del litorale di&nbsp;<strong>Vietri sul Mare</strong>. Il provvedimento è stato adottato dal sindaco&nbsp;<strong>Giovanni De Simone dopo</strong> la comunicazione dell’Arpac relativa a un campione d’acqua risultato non conforme ai parametri previsti dalla normativa.</p>



<p>L’esito sfavorevole delle analisi riguarda un prelievo effettuato lo scorso 9 giugno. L’area interessata si estende per circa&nbsp;<strong>402 metri di costa</strong>, dove fino a nuova disposizione sarà vietato fare il bagno.</p>



<p>L’amministrazione comunale ha disposto l’installazione della segnaletica necessaria e l’avvio delle attività di controllo per garantire il rispetto dell’ordinanza. Contestualmente dovranno essere individuate le cause che hanno determinato il superamento dei valori consentiti.</p>



<p>La revoca del divieto potrà arrivare soltanto dopo nuovi accertamenti che certifichino il ritorno alla normalità dei parametri ambientali.</p>



<p>Il provvedimento giunge in un momento particolarmente delicato per la località costiera, già interessata dall’arrivo dei primi flussi turistici estivi. Per questo motivo, le autorità puntano a chiarire in tempi rapidi l’origine dell’anomalia e a ripristinare le normali condizioni di balneazione.</p>
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		<item>
		<title>Riparte il Metrò del Mare, ora il Cilento è più vicino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/riparte-il-metro-del-mare-ora-il-cilento-e-piu-vicino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 07:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[#cilento]]></category>
		<category><![CDATA[#costieraamalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[#metrodelmare]]></category>
		<category><![CDATA[#salerno]]></category>
		<category><![CDATA[#turismocilento]]></category>
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					<description><![CDATA[D’estate, in Campania, il mare non è soltanto una meta: può diventare una strada privilegiata verso le proprie destinazioni. Per questo da sabato 13 giugno Alicost S.p.A., compagnia del Gruppo Lauro, riattiva [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>D’estate, in Campania, il mare non è soltanto una meta: può diventare una strada privilegiata verso le proprie destinazioni. Per questo da sabato 13 giugno <strong>Alicost S.p.A</strong>., compagnia del <strong>Gruppo Lauro</strong>, riattiva i collegamenti del “<em>Metrò del Mare”</em>, la rete di corse turistiche che unisce Salerno, il Cilento e la Costiera Amalfitana offrendo a residenti e visitatori un’alternativa concreta all’auto, al traffico e alle lunghe percorrenze su gomma. Un servizio che mette in relazione alcuni dei luoghi più suggestivi della regione e restituisce alla navigazione il suo ruolo più naturale: collegare territori, alleggerire le strade, rendere il viaggio parte dell’esperienza.</p>



<p><br>Saranno in particolare attive due linee (info e orari consultabili al sito <strong><a href="http://www.alicost.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.alicost.it</a></strong>): la <strong>Linea A1</strong>, dal lunedì al venerdì, collegherà <strong>Salerno</strong>, <strong>Agropoli</strong>, <strong>San Marco di Castellabate</strong>, <strong>Amalfi</strong> e <strong>Positano</strong>. Il servizio consentirà non solo di raggiungere il Cilento partendo da Salerno, ma anche di creare un collegamento diretto tra la costa cilentana e la Costiera Amalfitana, offrendo ai passeggeri la possibilità di spostarsi agevolmente tra due delle destinazioni turistiche più apprezzate del territorio regionale. Partenze alle 7.45 da Salerno (molo Manfredi) verso Agropoli e San Marco, alle 8.55 da Agropoli e alle 9.20 da San Marco in direzione Amalfi e Positano. Partenze alle 17.07 da Positano, alle 17.23 da Amalfi in direzione Agropoli e San Marco, partenza alle ore 18.45 da San Marco e alle ore 19.10 da Agropoli in direzione Salerno. <br>La <strong>Linea A2</strong> sarà invece attiva nei fine settimana e collegherà Salerno, Agropoli, San Marco di Castellabate e Acciaroli, rafforzando l&#8217;accessibilità alle località della costa cilentana e favorendo gli spostamenti turistici nei giorni di maggiore affluenza. Partenze alle 8.00 da Salerno (molo Manfredi) sulla direttrice Salerno – Agropoli – San Marco di Castellabate &#8211; Acciaroli e alle 18.25 da Acciaroli sulla direttrice Acciaroli – San Marco – Agropoli – Salerno. </p>



<p><br>I prezzi, da 6 a 13,50 euro, sono decisamente popolari. “L&#8217;avvio dei collegamenti marittimi ad alta valenza turistica del Metrò del Mare – spiega <strong>Gennaro Esposito</strong>, amministratore Alicost &#8211; conferma il nostro impegno nella promozione di un modello di mobilità sostenibile, capace di coniugare le esigenze del turismo con la tutela dell&#8217;ambiente e la valorizzazione delle risorse territoriali. Il trasporto marittimo rappresenta infatti una valida alternativa all&#8217;utilizzo dell&#8217;automobile, contribuendo alla riduzione delle emissioni, alla diminuzione del traffico stradale e al miglioramento della qualità della vita nelle aree costiere. Al tempo stesso, il servizio favorisce una fruizione più equilibrata e sostenibile delle destinazioni turistiche, rafforzando l&#8217;integrazione tra i territori del Cilento e della Costiera Amalfitana”.</p>
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		<item>
		<title>Materassi per yacht: il comfort su misura che migliora il riposo in mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/materassi-per-yacht-il-comfort-su-misura-che-migliora-il-riposo-in-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 15:36:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento, artigianato & design]]></category>
		<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
		<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[charter]]></category>
		<category><![CDATA[comfort]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[dormiavossa materassi]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[materassi]]></category>
		<category><![CDATA[nautica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo nautico]]></category>
		<category><![CDATA[yacht]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel mondo della nautica di alta gamma, il comfort non si misura solo in metri di lunghezza o potenza dei motori. A fare la differenza, spesso, sono dettagli meno visibili [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel mondo della nautica di alta gamma, il comfort non si misura solo in metri di lunghezza o potenza dei motori. A fare la differenza, spesso, sono dettagli meno visibili ma decisivi: tra questi,<a href="https://dormiavossa.com/materassi-sagomati-per-barche-e-yacht/" data-type="link" data-id="https://dormiavossa.com/materassi-sagomati-per-barche-e-yacht/"> i materassi per yacht</a> rappresentano uno degli elementi più importanti per garantire benessere a bordo durante la navigazione.</p>



<p>A differenza dei prodotti domestici, i materassi destinati a imbarcazioni devono rispondere a esigenze tecniche specifiche. Spazi ridotti, superfici non perfettamente lineari, umidità costante e movimenti del mare richiedono soluzioni progettate su misura, capaci di adattarsi alle cabine e di garantire al tempo stesso sostegno ergonomico e resistenza nel tempo.</p>



<p>Negli ultimi anni, il settore ha registrato una crescita significativa, trainata dall’espansione del turismo nautico e dall’aumento della domanda di charter di lusso. Secondo gli operatori del comparto, la personalizzazione è diventata la parola chiave: ogni materasso viene progettato in base alle misure della cabina, al tipo di utilizzo e alle preferenze dell’armatore.</p>



<p>I materiali più utilizzati includono schiume ad alta densità, memory foam e soluzioni ibride pensate per assorbire il movimento della barca e ridurre il cosiddetto “effetto rollio” percepito durante il sonno. Rivestimenti antimuffa, tessuti traspiranti e trattamenti anti-salsedine completano un prodotto pensato per resistere a condizioni ambientali particolarmente aggressive.</p>



<p>Un altro elemento centrale è la leggerezza. A bordo di uno yacht ogni chilogrammo conta, e anche i sistemi di riposo devono contribuire all’equilibrio generale dell’imbarcazione senza comprometterne le prestazioni. Per questo motivo, molti produttori puntano su materiali innovativi che combinano comfort e riduzione del peso.</p>



<p>La crescente attenzione al design ha inoltre trasformato i materassi in veri e propri complementi d’arredo. Non più semplici elementi funzionali, ma parte integrante dello stile degli interni, spesso coordinati con tessuti, testiere e finiture della cabina.</p>



<p>Il risultato è un segmento di nicchia ma in forte espansione, dove tecnologia, artigianalità e lusso si incontrano. In mare, sempre più spesso, il vero comfort si misura anche da ciò che non si vede: la qualità del riposo.</p>
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		<item>
		<title>Castellabate, adottato il nuovo piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-adottato-il-nuovo-piano-di-utilizzazione-delle-aree-demaniali-marittime/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 08:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[piano aree demaniali]]></category>
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					<description><![CDATA[Con deliberazione di Giunta Comunale n. 138 dell&#8217;8 giugno 2026, il Comune di Castellabate ha adottato il nuovo Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali (PAD), strumento strategico e normativo fondamentale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con deliberazione di Giunta Comunale n. 138 dell&#8217;8 giugno 2026, il Comune di Castellabate ha adottato il nuovo Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali (PAD), strumento strategico e normativo fondamentale per la gestione, la tutela e la valorizzazione del litorale cittadino.</p>



<p>Il Piano rappresenta un importante passo avanti nella programmazione e nella pianificazione delle aree demaniali marittime del territorio comunale, con l&#8217;obiettivo di coniugare lo sviluppo dell&#8217;economia turistica e balneare con la salvaguardia dell&#8217;ambiente costiero, la tutela del paesaggio e la fruizione sostenibile delle risorse naturali. L&#8217;adozione del PAD costituisce l&#8217;avvio di un percorso che consentirà di definire una visione organica e moderna della fascia costiera, valorizzando le potenzialità del territorio e garantendo al tempo stesso criteri di equilibrio, sostenibilità e trasparenza nella gestione del demanio marittimo.</p>



<p>Dopo l&#8217;adozione da parte della Giunta Comunale, il procedimento proseguirà con le successive fasi previste dalla normativa vigente. In particolare, sarà avviato un processo partecipativo che coinvolgerà associazioni di categoria, associazioni ambientaliste, associazioni professionali, enti del terzo settore e cittadini. Seguirà l&#8217;acquisizione dei pareri delle Amministrazioni interessate e, infine, l&#8217;approvazione definitiva da parte del Consiglio Comunale.</p>



<p>“L&#8217;adozione del Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della nostra costa. Si tratta di uno strumento che ci consentirà di programmare in maniera equilibrata e sostenibile lo sviluppo del litorale, tutelando il patrimonio ambientale e paesaggistico che caratterizza Castellabate e garantendo al contempo opportunità di crescita per il comparto turistico e balneare”, annuncia il Sindaco di Castellabate, <strong>Marco Rizzo</strong>.</p>



<p>“Il nuovo PAD rappresenta uno strumento innovativo di pianificazione, frutto di una visione strategica orientata alla sostenibilità, alla valorizzazione e alla promozione del nostro litorale. ti. L&#8217;Amministrazione intende infatti promuovere un dialogo aperto e trasparente, finalizzato a raccogliere contributi, osservazioni e proposte utili a migliorare ulteriormente il piano. L&#8217;obiettivo è costruire uno strumento il più possibile condiviso, capace di interpretare le esigenze del territorio e di delineare una visione comune per il futuro del nostro litorale”, rimarca il Consigliere al Demanio, <strong>Dalila Russo</strong>.</p>
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		<title>A Salerno la nuova edizione del Match Race per Non Vedenti </title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-salerno-la-nuova-edizione-del-match-race-per-non-vedenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Azimut Salerno scsd, in collaborazione con La Petrosa asd ps ets, organizza la nuova edizione del&#160;Match Race per Non Vedenti, in programma&#160;sabato 13 e domenica 14 giugno&#160;a Salerno. L’evento, calendarizzato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Azimut Salerno scsd, in collaborazione con La Petrosa asd ps ets, organizza la nuova edizione del&nbsp;<strong>Match Race per Non Vedenti</strong>, in programma&nbsp;<strong>sabato 13 e domenica 14 giugno</strong>&nbsp;a Salerno. L’evento, calendarizzato FIV, si svolgerà con base organizzativa presso la sede di Azimut Salerno scsd, in via Molo Manfredi, porto commerciale.</p>



<p>Le regate si terranno nello specchio acqueo compreso tra&nbsp;<strong>l’arenile di Santa Teresa , il porto turistico “Masuccio Salernitano” e il porto S.Teresa</strong>. La manifestazione gode del patrocinio dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e del Comune di Salerno, con la partecipazione dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, sezione di Salerno, e dell’Asd La Crisalide.</p>



<p>Il programma prevede per sabato 13 giugno l’apertura dell’Ufficio di Regata alle ore 9.00, con registrazioni fino alle 12.00. Dalle 10.00 sono previste eventuali visite oculistiche e pesature; alle 11.30 si terrà il primo briefing, seguito dal primo incontro con gli arbitri. La cerimonia ufficiale di apertura è fissata alle 12.30, mentre l’inizio delle regate è previsto alle 13.00, secondo le condizioni meteo. Domenica 14 giugno le prove riprenderanno dalle ore 9.00, sempre in base alle condizioni meteo.</p>



<p>Il Match Race per Non Vedenti conferma l’impegno del movimento velico campano nella promozione di una vela accessibile e inclusiva, valorizzando la collaborazione tra società sportive, istituzioni e realtà associative del territorio.</p>
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		<title>Il Mare più bello di Legambiente e Touring Club: Pollica regina dell&#8217;estate 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-mare-piu-bello-di-legambiente-e-touring-club-pollica-regina-dellestate-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[mare più bello]]></category>
		<category><![CDATA[pollica]]></category>
		<category><![CDATA[touring club]]></category>
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					<description><![CDATA[Andare in vacanza al tempo della crisi climatica tra caldo torrido e voglia di relax e refrigerio. Podio&#160;targato Cilento&#160;dove&#160;sventolano le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano&#160;raccolte nella guida&#160;“Il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Andare in vacanza al tempo della crisi climatica tra caldo torrido e voglia di relax e refrigerio. Podio&nbsp;<strong>targato Cilento</strong>&nbsp;dove&nbsp;<strong>sventolano le Cinque Vele di Legambiente e Touring Club Italiano</strong>&nbsp;raccolte nella guida&nbsp;<strong>“Il Mare più bello”</strong>. Il prestigioso riconoscimento assegnato a quelle realtà che puntano su un turismo e una gestione sostenibile, ma che si stanno adattando anche alla crisi climatica in atto fornendo soluzioni e proposte per vacanze più fresche e alla scoperta dei territori.&nbsp;<strong>Regina dell’estate 2026, legata al mare è Pollica (SA) che guida la classifica nazionale delle località marine,&nbsp;</strong>con lei sul podio regionale<strong>&nbsp;San Giovanni&nbsp;a Piro</strong>, quinta a livello nazionale&nbsp;<strong>e Castellabate</strong>, quindicesima a livello nazionale.</p>



<p>Tornando alla guida di Legambiente con q<strong>uattro vele troviamo otto località della nostra costa</strong>: Montecorice, San Mauro, Centola-Palinuro, Pisciotta, Ascea, Capri, Sapri e Procida. Sono invece&nbsp;<strong>13 le località con tre vele:</strong>&nbsp;Atrani, Anacapri, Camerota, Cetara, Bacoli, Capaccio-Paestum, Agropoli, Massa Lubrense, Positano, Maiori, Amalfi, Ravello, Sorrento.</p>



<p>«<em>Le esperienze delle località balneari campane</em>&#8211; <strong>dichiara Francesca Ferro, direttrice Legambiente</strong> <strong>Campania</strong>&#8211; <em>inserite nella Guida sono la dimostrazione che puntando su un turismo sostenibile capace di valorizzare il territorio e il capitale naturale è possibile affrontare al tempo stesso le tante problematiche ambientali come crisi climatica, inquinamento e overtourism. Con la presentazione della nostra guida, prosegue il nostro viaggio con tante iniziative, mobilitazioni, attività educative per i più piccoli per continuare ad accompagnare sindaci, piccoli e grandi imprenditori, associazioni e cittadini lungo percorsi virtuosi per ridurre la quantità di rifiuti, combattere abusivismo sulle coste, gestire al meglio le aree protette, promuovere l’enogastronomia di qualità e le buone pratiche di fruizione del litorale. Perché per contrastare la crisi climatica, servono politiche efficaci e un lavoro di squadra che veda uniti politica nazionale e territoriale, cittadini, mondo delle imprese e amministratori.</em>»</p>



<p><strong>Resta alta l’attenzione sulla biodiversità a partire dalla tutela della tartaruga&nbsp;<em>Caretta Caretta</em>,&nbsp;</strong>che con l&#8217;aumento delle temperature, sceglie sempre di più le coste italiane per nidificare.&nbsp;<strong>Nel 2026 salgono a 124 (contro le 102 del 2025) i “Comuni amici delle tartarughe marine”,</strong>&nbsp;ad aver firmato il protocollo d’intesa promosso da Legambiente nell’ambito del progetto europeo Life TURTLENEST,&nbsp;<strong>e segnalati nella guida “Il Mare più bello” con un apposito simbolo quello della tartaruga.&nbsp;</strong>Una crescita rapida e importante che vede sempre più amministrazioni adottare misure concrete per rendere le spiagge più sicure e compatibili con la presenza della specie: si va dalla pulizia manuale delle spiagge alla riduzione dell’inquinamento luminoso, dalla formazione degli operatori alla collaborazione con esperti per la tutela dei nidi.<strong>&nbsp;A livello regionale la Campania è quella con più comuni amici delle tartarughe, ne conta 25,&nbsp;</strong>seguita dalla Calabria (19) e dalla Puglia (16).<strong>&nbsp;&nbsp;Record&nbsp;</strong>per i comuni della<strong>&nbsp;provincia di Salerno ben 15&nbsp;</strong>seguita da<strong>&nbsp;9 comuni della provincia di Napoli e uno del casertano.</strong></p>



<p><strong>Novità, Menzioni “Il Mare più bello 2026”:</strong> Quattro le menzioni assegnate per la prima volta da Legambiente con “Il mare più bello 2026” per festeggiare anche la giornata mondiale dell’ambiente. Tra queste quattro una menzione a<strong> Josi Gerardo Della Ragione, sindaco di Bacoli (NA) </strong>per le azioni di lotta alle occupazioni abusive sul demanio marittimo, per le iniziative di recupero, risanamento e rigenerazione della fascia costiera del comune.</p>



<p>(Foto da pagina facebook Comune di Pollica)</p>
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		<title>Erosione costiera, a Castellabate si completa il varco sommerso di &#8220;Marina piccola&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/erosione-costiera-a-castellabate-si-completa-il-varco-sommerso-di-marina-piccola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[erosione costiera]]></category>
		<category><![CDATA[marina piccola castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono iniziate nel corso dell’ultimo weekend le operazioni finalizzate al completamento del varco sommerso antistante la spiaggia di Marina Piccola. È infatti giunto in rada il primo pontone impegnato nelle [...]]]></description>
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<p>Sono iniziate nel corso dell’ultimo weekend le operazioni finalizzate al completamento del varco sommerso antistante la spiaggia di Marina Piccola. È infatti giunto in rada il primo pontone impegnato nelle attività di scarico delle pietre naturali che saranno utilizzate per ultimare l&#8217;opera di difesa costiera.</p>



<p>L&#8217;intervento riguarda il completamento di una struttura rimasta incompiuta negli anni passati. La mancata ultimazione del varco sommerso ha infatti limitato nel tempo l&#8217;efficacia del sistema progettato per la protezione dell&#8217;arenile, contribuendo all&#8217;accentuarsi dei fenomeni erosivi che hanno interessato questo tratto di costa. Con l&#8217;avvio di questi interventi si compie un passo decisivo verso il ripristino della piena funzionalità del sistema di difesa costiera, con l&#8217;obiettivo di contrastare l&#8217;erosione che da anni interessa Marina Piccola e il litorale circostante.</p>



<p>«<em>Si tratta di un intervento particolarmente atteso da tutta la comunità. Oggi vediamo finalmente partire un&#8217;opera fondamentale per la salvaguardia di Marina Piccola, combattendo il fenomeno dell’erosione costiera in uno dei luoghi più iconici del nostro litorale</em>», dichiara il Sindaco di Castellabate, <strong>Marco Rizzo</strong>.</p>



<p>«<em>Abbiamo ereditato una situazione complessa: un intervento lasciato incompleto, ormai di fatto inesistente e non più collaudabile, che nel tempo ha contribuito ad aggravare un danno ambientale significativo per questo tratto di litorale. Oggi, invece, avviamo un’azione concreta e definitiva. Questo è stato possibile grazie a un costante confronto con l’Autorità di Bacino, al prezioso supporto degli uffici della Regione Campania e dei tecnici comunali</em>», rimarca l’Assessore ai Lavori Pubblici, <strong>Nicoletta Guariglia.</strong> </p>
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		<item>
		<title>San Marco di Castellabate, il porto si rinnova tra energia green e servizi ai pescatori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-marco-di-castellabate-il-porto-si-rinnova-tra-energia-green-e-servizi-ai-pescatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[economia del mare]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture e servizi]]></category>
		<category><![CDATA[porto di san marco]]></category>
		<category><![CDATA[porto di san marco di castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Castellabate ottiene un importante finanziamento pari a € 651.661,95 nell’ambito del programma PN FEAMPA 2021/2027 per la realizzazione dei “Lavori di riqualificazione sostenibile e potenziamento infrastrutturale del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Castellabate ottiene un importante finanziamento pari a € 651.661,95 nell’ambito del programma PN FEAMPA 2021/2027 per la realizzazione dei “Lavori di riqualificazione sostenibile e potenziamento infrastrutturale del Porto di San Marco”. </p>



<p>L’intervento rappresenta un investimento strategico per il porto e per l’intera economia del mare locale, con opere finalizzate principalmente al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi a supporto della flotta peschereccia. Il progetto prevede infatti la riqualificazione delle banchine del porto, elemento centrale dell’intervento, con lavori che interesseranno la banchina di riva sud e il molo Velella, migliorandone funzionalità, sicurezza e operatività. Contestualmente saranno realizzati interventi per il completamento degli impianti di banchina attraverso l’installazione di colonnine a basso consumo energetico, il potenziamento dell’illuminazione, la rifunzionalizzazione della rete antincendio e del sistema di ormeggio.</p>



<p>Particolare attenzione sarà dedicata anche all’implementazione di nuove attrezzature e servizi destinati ai pescatori locali, con l’obiettivo di rendere il porto sempre più moderno, efficiente e adeguato alle esigenze quotidiane dei veri attori del mare. Il progetto prevede inoltre investimenti orientati alla sostenibilità ambientale, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, all’incremento della sicurezza e al miglioramento delle modalità di tracciabilità del pescato della flotta peschereccia.</p>



<p>«<em>Si tratta di un finanziamento molto importante per il Porto di San Marco, un&#8217;infrastruttura strategica non solo dal punto di vista economico ma anche identitario. Con questo intervento continuiamo a investire concretamente sul mondo della pesca e sulla valorizzazione delle attività legate al mare, migliorando i servizi e le condizioni operative dei pescatori locali e puntando su sostenibilità, sicurezza e innovazione</em>», rimarca il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo.</p>



<p>«<em>La riqualificazione delle banchine rappresenta il cuore del progetto perché consentirà di rendere il porto più funzionale ed efficiente sotto molteplici aspetti. Oltre agli interventi strutturali, saranno introdotte nuove dotazioni e attrezzature a servizio della flotta peschereccia, con infrastrutture moderne e servizi pensati per rispondere alle esigenze quotidiane degli operatori del settore. È un passo concreto verso un porto più sicuro, sostenibile e capace di guardare al futuro</em>», conclude l’Assessore al Porto, Antonio Florio.</p>
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		<item>
		<title>Ddl Mare: cosa cambia per nautica e attività subacquee con la nuova legge</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ddl-mare-cosa-cambia-per-nautica-e-attivita-subacquee-con-la-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 11:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[attività subacquee]]></category>
		<category><![CDATA[ddl mare]]></category>
		<category><![CDATA[nautica]]></category>
		<category><![CDATA[nuova legge]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un filo blu che attraversa la nuova Legge 7 maggio 2026, n. 70: l’idea che il mare non sia più soltanto un settore da regolamentare, ma un sistema economico [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un filo blu che attraversa la nuova Legge 7 maggio 2026, n. 70: l’idea che il mare non sia più soltanto un settore da regolamentare, ma un sistema economico e amministrativo da riorganizzare nel suo insieme. È questo lo spirito della cosiddetta “Valorizzazione della risorsa mare”, un intervento che tocca governance, nautica da diporto, attività subacquee e pianificazione strategica.</p>



<p>Una legge che non si limita a ritoccare norme esistenti, ma prova a ridisegnare il rapporto tra Stato e mare, con un obiettivo dichiarato: semplificare, coordinare e rendere più leggibile un settore storicamente frammentato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una cabina di regia più forte per le politiche del mare</h3>



<p>Al centro del nuovo impianto resta il rafforzamento del coordinamento istituzionale. Il Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM) assume un ruolo più strutturato nella definizione delle strategie nazionali, mentre il Piano del mare cambia passo: non più una programmazione su base triennale, ma quadriennale.</p>



<p>Un orizzonte più ampio che punta a dare maggiore continuità alle politiche marittime, in un settore dove la frammentazione delle competenze ha spesso rallentato l’attuazione degli interventi. Dentro questa cornice, il mare entra ancora più chiaramente tra le leve dello sviluppo economico, con un’attenzione esplicita alla blue economy e al sistema portuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nautica da diporto: meno passaggi, più flessibilità operativa</h3>



<p>È nella nautica da diporto che la legge mostra uno dei suoi impatti più concreti. Il principio è semplice: rendere più fluido l’utilizzo delle unità anche in chiave commerciale, senza moltiplicare gli adempimenti. La legge interviene sul Codice della nautica chiarendo e ampliando le attività consentite a bordo quando l’imbarcazione viene impiegata professionalmente.</p>



<p>Locazione, noleggio, insegnamento della navigazione, supporto ai centri diving, assistenza all’ormeggio e attività itineranti di somministrazione o commercio: un ventaglio di utilizzi che viene ricondotto a un quadro più ordinato, purché tutto sia correttamente registrato nell’Archivio telematico centrale delle unità da diporto.</p>



<p>Il punto chiave è proprio questo: la commercialità non viene compressa, ma tracciata. L’idea è quella di un sistema più trasparente, in cui le attività a bordo non restano in una zona grigia, ma trovano una loro collocazione formale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo delle sanzioni: regole più chiare, meno ambiguità</h3>



<p>Accanto alla semplificazione, arriva anche una definizione più puntuale delle sanzioni. Chi utilizza un’unità da diporto per attività commerciali senza le dovute annotazioni o fuori dai casi consentiti rischia sanzioni amministrative significative e, nei casi più gravi legati al trasporto a pagamento non regolare, anche la sospensione della patente nautica. Un impianto che punta meno alla discrezionalità e più alla chiarezza: meno interpretazioni, più regole scritte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Subacquea ricreativa: un settore che esce dalla frammentazione</h3>



<p>Un altro capitolo importante riguarda il mondo del diving e delle attività subacquee ricreative. Per la prima volta viene delineato un quadro organico per centri immersione, istruttori e guide subacquee. Una regolazione che interviene su requisiti, ruoli e responsabilità, con l’obiettivo di uniformare un settore che finora si era sviluppato in modo disomogeneo sul territorio. Restano fuori dal perimetro le attività agonistiche, scientifiche e di protezione civile, ma per il comparto turistico e ricreativo cambia la logica: meno auto-regolazione, più standard condivisi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Uno sguardo più lungo sul mare italiano</h3>



<p>Sul piano strategico, la legge introduce anche una visione più ampia della proiezione marittima italiana, aggiornando i riferimenti alla gestione delle aree oltre il mare territoriale e rafforzando l’impostazione complessiva della politica del mare come politica economica nazionale. Non un dettaglio tecnico, ma un cambio di prospettiva: il mare viene trattato sempre più come infrastruttura strategica, non solo come spazio da disciplinare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una riforma “di sistema”</h3>



<p>Nel complesso, la sensazione è quella di una legge che prova a mettere ordine più che a introdurre singole novità spot. Governance, digitalizzazione, semplificazione e tracciabilità diventano le quattro direttrici principali. Per la nautica da diporto, il messaggio è chiaro: più spazio all’attività economica, ma dentro un perimetro amministrativo più definito. Una riforma che non cambia la rotta del settore, ma cerca di renderla più leggibile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Extra costi e nessun sostegno: il trasporto marittimo contro il Dl Carburanti-bis</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/extra-costi-e-nessun-sostegno-il-trasporto-marittimo-contro-il-dl-carburanti-bis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 10:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[assarmatori]]></category>
		<category><![CDATA[dl carburanti bis]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Decreto Carburanti-bis arriva all’approvazione finale con la stessa criticità della prima edizione del testo: nessun intervento per il trasporto marittimo, proprio mentre le compagnie di navigazione sostengono extra costi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Decreto Carburanti-bis arriva all’approvazione finale con la stessa criticità della prima edizione del testo: nessun intervento per il trasporto marittimo, proprio mentre le compagnie di navigazione sostengono extra costi rilevanti legati all’aumento del carburante e continuano a garantire i collegamenti essenziali con le isole maggiori e minori.</p>



<p>Assarmatori denuncia con forza una decisione che penalizza un comparto strategico per il Paese e scarica sulle imprese che assicurano i collegamenti con le isole un onere che dovrebbe essere affrontato con strumenti pubblici adeguati.</p>



<p>Il trasporto marittimo non è un servizio accessorio. È l’infrastruttura che garantisce la continuità territoriale, la mobilità dei cittadini, l’approvvigionamento delle merci e la tenuta dell’economia turistica di intere regioni. Escluderlo dal Dl Carburanti-bis significa ignorare la realtà e dimenticare i bisogni delle comunità isolane.</p>



<p>«<em>Questa esclusione è incomprensibile</em> – dichiara Stefano Messina, Presidente di Assarmatori –<em> Le compagnie non stanno speculando: stanno sostenendo costi straordinari per continuare a garantire collegamenti regolari, frequenti e a prezzi competitivi, perché la nave rimane il mezzo di trasporto più economico per raggiungere le isole. Ma non si può pretendere che il settore assorba da solo l’impatto dell’aumento del carburante, mentre altri comparti vengono sostenuti con risorse pubbliche.</em>»</p>



<p>Il paradosso è ancora più grave alla luce dell’ETS. Le compagnie di navigazione, infatti, contribuiscono con risorse significative a un sistema nato sbagliato per accompagnare la transizione ecologica, con un costo sproporzionato per il comparto e la sua tenuta competitiva. Eppure, proprio quelle risorse, generate anche dagli armatori, vengono prelevate ed utilizzate per finanziare misure sui carburanti dalle quali il trasporto marittimo resta escluso. «<em>È un cortocircuito evidente</em> – continua Messina – <em>Il settore marittimo garantisce un servizio essenziale, sostiene la regolarità dei collegamenti e dell’economia delle isole, paga l’ETS e poi viene escluso quando si distribuiscono gli interventi.</em>»</p>



<p>Assarmatori ribadisce che la soluzione è semplice: un credito d’imposta mirato, parametrato almeno ad una parte dell’extra costo documentato per il carburante, per le compagnie impegnate nei collegamenti marittimi essenziali. «<em>Non chiediamo trattamenti di favore. Chiediamo coerenza e rispetto per un comparto che ogni giorno tiene collegate le isole al resto del Paese. Auspichiamo che il Governo e il Parlamento dimostrino pertanto un’adeguata sensibilità e non lascino sole le compagnie di navigazione a fronteggiare gli extra costi</em>», conclude il Presidente dell’Associazione armatoriale. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il portolano: compagno silenzioso di ogni navigatore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-portolano-compagno-silenzioso-di-ogni-navigatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[carte nautiche]]></category>
		<category><![CDATA[nautica e mare]]></category>
		<category><![CDATA[navigare]]></category>
		<category><![CDATA[portolano]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è uno strumento della tradizione marinara che, ancora oggi, continua a essere fondamentale per chi va per mare: il portolano. Spesso viene confuso con una carta nautica, ma in realtà [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è uno strumento della tradizione marinara che, ancora oggi, continua a essere fondamentale per chi va per mare: il <strong>portolano</strong>. Spesso viene confuso con una carta nautica, ma in realtà svolge una funzione diversa e complementare. Se la carta nautica è la mappa del navigatore, il portolano è la guida pratica che aiuta a interpretare il territorio marittimo e a muoversi in sicurezza tra porti, approdi e coste.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è il portolano</h2>



<p>Il termine deriva dalla parola “porto” e indica, fin dal Medioevo, un manuale nautico contenente informazioni utili alla navigazione costiera. I primi portolani circolavano tra marinai e mercanti del Mediterraneo e raccoglievano indicazioni preziose su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>rotte;</li>



<li>venti;</li>



<li>fondali;</li>



<li>scogli e secche;</li>



<li>punti di ancoraggio;</li>



<li>accessi ai porti.</li>
</ul>



<p>Erano strumenti essenziali in un’epoca in cui la navigazione dipendeva soprattutto dall’esperienza e dall’osservazione diretta del mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Portolano e carta nautica: non sono la stessa cosa</h2>



<p>Uno degli equivoci più comuni è pensare che il portolano sostituisca la carta nautica. In realtà, i due strumenti lavorano insieme. </p>



<p>La carta nautica offre una rappresentazione grafica del mare: profondità; coordinate; fari; boe; ostacoli; rotte.</p>



<p>Il portolano, invece, aggiunge il livello pratico e operativo della navigazione. Per esempio può indicare: la presenza di raffiche laterali all’ingresso di un porto; la qualità del fondale per l’ancoraggio; eventuali difficoltà di accesso; servizi disponibili in banchina; criticità stagionali o locali.</p>



<p>In altre parole <strong>la carta nautica dice dove andare, il portolano spiega come farlo in sicurezza.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal manoscritto al digitale</h2>



<p>Con GPS, cartografia elettronica e sistemi di navigazione integrati, il mondo nautico è profondamente cambiato. Eppure il portolano non è scomparso.</p>



<p>Oggi esiste in formato cartaceo e digitale e continua a rappresentare uno strumento prezioso soprattutto per: diportisti; velisti; pescatori; comandanti impegnati nella navigazione costiera.</p>



<p>Le versioni moderne vengono aggiornate costantemente con dati tecnici, fotografie, servizi portuali e indicazioni meteorologiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una tradizione che racconta il mare</h2>



<p>Il portolano non è soltanto uno strumento tecnico. È anche un pezzo della cultura marinara mediterranea.<br>Dentro quelle pagine c’è l’esperienza accumulata da generazioni di navigatori: venti conosciuti per nome, approdi sicuri, pericoli tramandati nel tempo, consigli pratici nati dall’osservazione quotidiana del mare.</p>



<p>In un’epoca dominata dalla tecnologia, il portolano continua a ricordare una regola semplice ma sempre valida: conoscere il mare significa prima di tutto saperlo leggere.</p>
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		<title>Assarmatori a Bruxelles, Messina: «Serve una coraggiosa revisione dell’ETS»</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[assarmatori]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto marittimo]]></category>
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					<description><![CDATA[«Gli effetti della tassa sulle emissioni voluta dall’Unione europea stanno producendo conseguenze negative sui segmenti più esposti e strategici del trasporto marittimo paragonabili a quelle delle grandi crisi internazionali, come [...]]]></description>
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<p>«<em>Gli effetti della tassa sulle emissioni voluta dall’Unione europea stanno producendo conseguenze negative sui segmenti più esposti e strategici del trasporto marittimo paragonabili a quelle delle grandi crisi internazionali, come l’aumento dei prezzi dell’energia legato al blocco dello Stretto di Hormuz. La differenza è che Hormuz è uno shock congiunturale, mentre l’ETS è una tassazione strutturale, destinata a incidere in modo permanente sulla competitività e sostenibilità dei collegamenti con le isole, delle Autostrade del Mare e del transhipment di contenitori</em>.»</p>



<p>Il Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, non si nasconde dietro alla diplomazia al termine della missione annuale del Consiglio Direttivo dell’Associazione a Bruxelles, che ha visto un’agenda fitta di incontri di alto livello fra martedì e mercoledì.</p>



<p>«<em>Nei mesi scorsi abbiamo accolto con favore l’inclusione di alcune priorità dell’armamento nazionale nelle strategie europee dedicate al settore marittimo</em> – prosegue Messina – <em>Tuttavia, il nodo decisivo era e resta la loro traduzione in misure concrete. Nel caso dell’ETS, tassazione ingiusta perché non selettiva in quanto applicata in maniera orizzontale, senza considerare le specificità dei singoli settori, è ormai conclamata la consapevolezza delle criticità dell’attuale assetto normativo, ma resta insufficiente la chiarezza sugli strumenti correttivi che saranno adottati. In questo quadro guardiamo con particolare attenzione alla futura ‘Strategia europea per le isole’, in corso di elaborazione sotto la guida del Vicepresidente Esecutivo Raffaele Fitto, al quale abbiamo rappresentato le nostre priorità sui collegamenti marittimi con le isole. L’imposizione su questi servizi di una tassazione climatica sproporzionata e che, per di più, non torna al comparto marittimo sotto forma di investimenti nell’ottica di una reale sostenibilità ambientale ne mette a rischio il fragile equilibrio.</em>»</p>



<p>«<em>La sensazione è che la tecnocrazia europea rimanga inflessibile rispetto all’esigenza di un miglioramento significativo di queste politiche. Invece noi chiediamo che la revisione di luglio sia coraggiosa, per permettere al nostro comparto industriale di rimanere competitivo in uno scenario globale particolarmente difficile</em>», conclude Messina.</p>



<p>Fra gli appuntamenti della due giorni di Assarmatori a Bruxelles, l’incontro con il Vicepresidente Esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, presso Palazzo Berlaymont; un ricevimento dedicato ai rappresentanti delle Istituzioni europee e alla comunità internazionale di Bruxelles alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Belgio, con interventi dell’Ambasciatore Federica Favi, dell’Ambasciatore Marco Canaparo, Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso la UE, dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato Militare della NATO e del Ministro plenipotenziario Catherine Flumiani, Inviato speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la Dimensione internazionale del Mare. L’agenda ha visto anche un vertice con Giovanni Cremonini, Vice Capo Divisione per la Sicurezza Marittima del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE/EEAS), con in collegamento i referenti delle missioni Aspides e Atalanta, e un incontro con una rappresentanza degli Europarlamentari italiani. Nell’occasione c’è stata anche una lunga e approfondita riunione con i funzionari della DG MOVE e della DG CLIMA, durante i quali sono stati trattati i vari temi legati all’applicazione del regime ETS.</p>
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		<title>Mare e ricerca, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mare-e-ricerca-la-sirena-della-scienza-esplora-i-fondali-del-golfo-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[.auv hugin]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[veicolo subacqueo]]></category>
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					<description><![CDATA[Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. [...]]]></description>
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<p>Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. Nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration) ISPRA ha appena collaudato l’AUV Hugin, un veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3.000 metri di profondità, con il supporto della nave Astrea.</p>



<p><strong><em>Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA</em></strong><em>: «L’attività rappresenta un importante passo avanti nell’impiego di tecnologie autonome per monitorare i fondali marini e acquisire dati ad altissima risoluzione, finalizzati alla caratterizzazione morfologica, geologica e ambientale delle profondità marine. Il Golfo di Napoli costituisce uno dei contesti più complessi e sensibili del Mar Mediterraneo ed è quindi fondamentale un monitoraggio continuo per comprendere l’evoluzione dei processi naturali e contribuire a ridurre potenziali rischi per la popolazione e per gli ecosistemi marini.</em> <em>Il collaudo dell’AUV Hugin nel Golfo di Napoli e nell’area di Ischia rappresenta un passo concreto e strategico nel rafforzamento delle capacità scientifiche e tecnologiche del nostro Paese per la conoscenza e la tutela dell’ambiente marino. Grazie al progetto PNRR MER, ISPRA si dota di strumenti all’avanguardia, che ci consentono non solo di acquisire dati fondamentali per la ricerca, ma anche di sviluppare modelli previsionali sempre più accurati, contribuendo in maniera determinante alla prevenzione dei rischi naturali e alla sicurezza delle comunità costiere, confermando il proprio ruolo di riferimento scientifico a supporto delle istituzioni, della protezione dell’ambiente e dei cittadini</em>.» </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-245102" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-1024x577.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-300x169.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-768x433.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-1536x866.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong><em>Giordano Giorgi, Direttore Centro Nazionale Coste ISPRA e Coordinatore Progetto PNRR MER:</em></strong><em> «L’impiego di tecnologie autonome come l’AUV Hugin rappresenta una risorsa strategica per lo studio dei fondali marini e per la tutela di aree ad alta vulnerabilità. Una “sirena” tecnologica che ascolta i fondali, ne interpreta i segnali provenienti in particolare dai vulcani sommersi e trasforma i dati in conoscenza scientifica, al servizio della sicurezza del territorio e della protezione degli ecosistemi marini, è qualcosa di assolutamente innovativo che amplia radicalmente la nostra capacità di monitoraggio e indagine dei fondali marini. Durante la campagna, condotta anche lungo la costa sud-occidentale dell’isola di Ischia, sono stati acquisiti parametri ambientali fondamentali, tra cui temperatura, salinità e concentrazioni di gas come anidride carbonica e metano, elementi utili per la valutazione dello stato ambientale e delle caratteristiche geologiche individuare eventuali fenomeni di emissioni di gas sottomarini</em>.» </p>



<p>L’AUV Hugin (Autonomous Underwater Vehicle) è un veicolo sottomarino senza pilota in grado di operare in autonomia anche in ambienti complessi, raccogliendo dati e immagini ad altissima risoluzione; con questa nuova tecnologia, sono state realizzate mappature dettagliate del fondale marino mediante sistemi acustici e ottici avanzati, capaci di fornire immagini e informazioni sulla struttura dei sedimenti e sulle eventuali anomalie presenti. Le operazioni hanno incluso rilievi batimetrici e morfologici, acquisizione di dati geofisici e ambientali, nonché il trasferimento e il salvataggio delle informazioni sui sistemi di bordo e sulle infrastrutture cloud dell’ISPRA.</p>
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		<title>Legge su risorsa mare, Cangiano (Fdi): «Svolta storica per nautica e turismo subacqueo»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/legge-su-risorsa-mare-cangiano-fdi-svolta-storica-per-nautica-e-turismo-subacqueo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[legge su risorsa mare]]></category>
		<category><![CDATA[nautica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo subacqueo]]></category>
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					<description><![CDATA[«Con l’approvazione del provvedimento sulla valorizzazione della risorsa mare compiamo un passo decisivo per il futuro della nautica e del turismo subacqueo in Italia.» Lo dichiara Gimmi Cangiano, deputato di [...]]]></description>
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<p>«<em>Con l’approvazione del provvedimento sulla valorizzazione della risorsa mare compiamo un passo decisivo per il futuro della nautica e del turismo subacqueo in Italia.</em>» Lo dichiara Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d&#8217;Italia e Presidente dell’Intergruppo parlamentare ‘Nautica, Subacquea e Turismo Marino’. </p>



<p>«<em>Sul fronte della nautica</em> – prosegue – <em>introduciamo misure concrete di semplificazione amministrativa, digitalizzazione delle procedure e maggiore flessibilità per l’utilizzo commerciale delle unità da diporto. Interventi attesi da anni dal settore, che rafforzano la competitività della nostra cantieristica e rendono l’Italia ancora più attrattiva. Particolarmente rilevante è anche il rafforzamento delle norme sulla sicurezza e sulla tutela ambientale. Novità straordinarie anche per la subacquea: per la prima volta viene introdotta una disciplina organica nazionale che riconosce pienamente il valore del turismo subacqueo come leva di sviluppo economico, sostenibile e destagionalizzato. La regolamentazione dei centri diving, delle guide e degli istruttori, insieme all’introduzione delle zone di interesse turistico subacqueo, consente di valorizzare in modo strutturato il patrimonio naturale, archeologico e culturale sommerso</em>» conclude. </p>
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		<item>
		<title>Mare balneabile in provincia di Salerno: dati Arpac promuovono la costa, Cilento eccellenza assoluta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mare-balneabile-in-provincia-di-salerno-dati-arpac-promuovono-la-costa-cilento-eccellenza-assoluta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[arpac]]></category>
		<category><![CDATA[costa del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[mare balneabile]]></category>
		<category><![CDATA[mare cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il litorale salernitano si presenta in buone condizioni alla vigilia della stagione estiva. A certificarlo è l’ultimo report dell’Arpac, che evidenzia uno stato complessivamente positivo delle acque lungo tutta la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il litorale salernitano si presenta in buone condizioni alla vigilia della stagione estiva. A certificarlo è l’ultimo report dell’Arpac, che evidenzia uno stato complessivamente positivo delle acque lungo tutta la provincia.</p>



<p>I risultati confermano un andamento favorevole già registrato negli ultimi anni, con il territorio salernitano che si colloca tra le aree più performanti della Campania e dell’intero Mezzogiorno per qualità delle acque destinate alla balneazione.</p>



<p>Il monitoraggio regionale si basa su una rete capillare di controlli: in Campania sono 328 i punti sottoposti a campionamento. La classificazione distingue tra acque “eccellenti”, “buone” e “sufficienti” – tutte balneabili – e tratti “scarsi”, dove scatta il divieto di balneazione.</p>



<p>Nel dettaglio provinciale, su 138 tratti costieri compresi tra Positano e Sapri, soltanto quattro risultano non idonei alla balneazione. Una percentuale inferiore al 3% dell’intero litorale, considerando anche l’esclusione delle aree portuali.</p>



<p>Le criticità rilevate si concentrano soprattutto in prossimità delle foci dei fiumi Irno e Sele, confermando che le principali problematiche sono legate agli apporti fluviali più che alla qualità del mare in sé.</p>



<p>Il dato più significativo arriva dal Cilento, che si conferma il punto di riferimento per la qualità delle acque. Lungo oltre cento chilometri di costa tra Agropoli e Sapri, tutti i tratti monitorati risultano classificati come “eccellenti”, senza alcuna criticità rilevata nei parametri microbiologici.</p>



<p>Spostandosi verso nord, il quadro resta positivo ma con alcune differenze. A Capaccio Paestum si registrano tre tratti eccellenti e quattro classificati come buoni – tra cui Acqua dei Ranci, Ponte di Ferro e Villaggio Merola – mentre Torre di Paestum si attesta su un livello sufficiente.</p>



<p>Oltre la foce del Sele emergono le principali criticità. Se Eboli presenta un litorale interamente balneabile, a Battipaglia persistono problemi legati al fiume Tusciano. In particolare, resta il divieto nel tratto di Lido Spineta, a sud della foce, mentre a nord, in località La Picciola, la qualità delle acque è classificata come buona.</p>



<p>Situazione analoga anche nel territorio di Salerno, dove risultano ancora interdetti alla balneazione il tratto a est dell’Irno e l’area compresa tra Fuorni e il Picentino.</p>



<p>Chiude il quadro la Costiera Amalfitana, che si presenta in condizioni ottimali. Da Vietri sul Mare a Positano, 33 tratti su 35 sono classificati come eccellenti, mentre i restanti due rientrano nella fascia “buona”.</p>



<p>Nel complesso, i dati restituiscono un’immagine rassicurante per cittadini e turisti: il mare della provincia di Salerno si conferma sicuro e in miglioramento, nonostante la pressione antropica e le caratteristiche morfologiche del territorio. Restano da monitorare e risolvere le criticità localizzate nelle aree fluviali, dove gli interventi di risanamento dovranno proseguire.</p>



<p>Un quadro incoraggiante anche in vista dell’assegnazione delle Bandiere Blu della Foundation for Environmental Education prevista a maggio. Nel 2025, la provincia di Salerno si era già distinta come una delle più virtuose in Italia, insieme a Savona.</p>
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		<item>
		<title>Castellabate, nuovo approdo turistico in località Punta dell&#8217;inferno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-nuovo-approdo-turistico-in-localita-punta-dellinferno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[approdo turistico]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Castellabate accoglie con soddisfazione la nomina, da parte della Giunta Regionale della Campania, della commissione incaricata della valutazione preliminare di fattibilità tecnico-economica del progetto relativo alla realizzazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Castellabate accoglie con soddisfazione la nomina, da parte della Giunta Regionale della Campania, della commissione incaricata della valutazione preliminare di fattibilità tecnico-economica del progetto relativo alla realizzazione di un piccolo approdo portuale in località Punta dell’Inferno. </p>



<p>Il provvedimento è stato formalizzato con Decreto n. 33 del 20 aprile 2026 e rappresenta un passaggio significativo nell’iter di sviluppo di un’opera strategica per il territorio. La costituzione della commissione segna infatti un importante avanzamento verso la concreta possibilità di dotare Castellabate di un’infrastruttura in grado di migliorare l’accessibilità via mare, sostenere il turismo nautico e valorizzare ulteriormente la fascia costiera locale, nel pieno rispetto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche dell’area. Tale nomina arriva dopo l’inserimento dello stesso progetto nell’aggiornamento delle linee programmatiche per lo sviluppo del sistema integrato della portualità turistica in Campania sancito dalla Delibera n.274 della Giunta Regionale dell’8.10.2025.</p>



<p>«<em>Si tratta di un grande passo in avanti che conferma l’attenzione delle istituzioni regionali verso il nostro territorio e la validità di un progetto atteso da tempo. L’approdo di Punta dell’Inferno potrà rappresentare un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, capace di generare ricadute positive in termini economici, turistici e occupazionali. L’Amministrazione comunale seguirà con la massima attenzione le attività della commissione, auspicando tempi rapidi per la conclusione delle valutazioni e per i successivi passaggi amministrativi</em>», dichiara il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo. </p>
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		<item>
		<title>Tra snorkeling e immersioni impegnative: come scegliere il boccaglio giusto per vivere il mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tra-snorkeling-e-immersioni-impegnative-come-scegliere-il-boccaglio-giusto-per-vivere-il-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[boccaglio]]></category>
		<category><![CDATA[immersioni]]></category>
		<category><![CDATA[snorkeling]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel grande racconto del mare, il boccaglio è l’oggetto più sottovalutato. Eppure è quello che fa la differenza tra un’esperienza fluida – quasi meditativa – e una sequenza di fastidiose [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel grande racconto del mare, il boccaglio è l’oggetto più sottovalutato. Eppure è quello che fa la differenza tra un’esperienza fluida – quasi meditativa – e una sequenza di fastidiose inspirazioni d’acqua. Dallo snorkeling rilassato a pelo d’acqua fino alle immersioni più tecniche, scegliere il boccaglio giusto significa, letteralmente, imparare a respirare meglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il punto di partenza: non è solo un tubo</h2>



<p>Il principio è semplice: un tubo che permette di respirare restando con il viso immerso. Ma nella pratica, progettazione e materiali cambiano radicalmente l’esperienza. I modelli più evoluti integrano sistemi che: impediscono l’ingresso dell’acqua; facilitano lo svuotamento; riducono lo sforzo della mandibola.</p>



<p>Nei boccagli “dry”, ad esempio, una valvola superiore blocca l’acqua anche quando il tubo viene sommerso, garantendo una respirazione continua e asciutta . Altri sistemi prevedono valvole di scarico inferiori per espellere facilmente l’acqua residua .</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tre grandi famiglie di boccagli</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Tradizionali (a tubo semplice)</h3>



<p>Sono i più essenziali: un tubo curvo senza valvole.<br>Pro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>massima affidabilità</li>



<li>nessuna manutenzione</li>



<li>perfetti per apnea e pesca subacquea</li>
</ul>



<p>Contro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>richiedono tecnica per svuotarli</li>



<li>meno confortevoli in presenza di onde</li>
</ul>



<p>Sono la scelta di chi cerca controllo e semplicità, soprattutto nelle immersioni più impegnative.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Semi-dry</h3>



<p>Un compromesso intelligente: una protezione superiore riduce gli schizzi, ma non sigilla completamente il tubo.</p>



<p>Pro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>meno ingresso d’acqua rispetto ai modelli base</li>



<li>struttura più semplice dei dry</li>
</ul>



<p>Contro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non completamente impermeabili</li>



<li>richiedono comunque spurgo</li>
</ul>



<p>Ideali per chi fa snorkeling frequente ma non tecnico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dry (top chiuso)</h3>



<p>I più diffusi tra principianti e appassionati di snorkeling.</p>



<p>Pro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>impediscono quasi totalmente l’ingresso dell’acqua</li>



<li>respirazione continua anche con onde o immersioni brevi</li>



<li>comfort elevato grazie a boccagli ergonomici in silicone</li>
</ul>



<p>Contro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>leggermente più complessi</li>



<li>meno “puri” per immersioni profonde</li>
</ul>



<p>Sono perfetti per chi vuole galleggiare e osservare senza pensieri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come scegliere davvero</h2>



<p>La scelta del boccaglio non è tecnica: è comportamentale.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se vuoi <strong>galleggiare e osservare</strong>, vai su un dry: meno pensieri, più mare.</li>



<li>Se alterni superficie e brevi immersioni, il semi-dry è un buon compromesso.</li>



<li>Se punti a <strong>prestazione, controllo e profondità</strong>, il tubo semplice resta imbattibile.</li>
</ul>



<p>In altre parole: non esiste il boccaglio migliore in assoluto, ma quello più coerente con il tuo modo di vivere il mare. Ed è proprio lì, tra un respiro e l’altro, che si gioca tutta la differenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiagge libere e concessioni: il nuovo piano per il litorale di Vietri sul Mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/spiagge-libere-e-concessioni-il-nuovo-piano-per-il-litorale-di-vietri-sul-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Vietri sul Mare]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni]]></category>
		<category><![CDATA[litorale]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge libere]]></category>
		<category><![CDATA[vietri sul mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Vietri sul Mare ha definito il nuovo assetto del proprio litorale attraverso l&#8217;adozione del Piano Arenili. L’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni De Simone, con deliberazione di Giunta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Vietri sul Mare ha definito il nuovo assetto del proprio litorale attraverso l&#8217;adozione del Piano Arenili. </p>



<p>L’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni De Simone, con deliberazione di Giunta Comunale n. 41 del 31 marzo 2026, ha adottato la proposta di Piano Attuativo di utilizzazione delle aree Demaniali (P.A.D.) per finalità turistico-ricreative di cui all’art.1, co.38, LRC 16/2014 e Capo III del PUAD Campania. Il documento stabilisce le linee guida per l’uso del demanio marittimo, tracciando una netta demarcazione tra le spiagge libere, destinate alla pubblica fruizione gratuita, e le aree che saranno assegnate in concessione per attività turistico-ricreative.</p>



<p>Oltre a fissare gli standard qualitativi dei servizi e le tipologie di strutture ammesse, il Piano pone l&#8217;accento sulla sostenibilità e l&#8217;inclusione, prevedendo misure specifiche per garantire l&#8217;accesso ai soggetti svantaggiati e la tutela del patrimonio territoriale. Tra i provvedimenti, prevista anche la realizzazione di una spiaggia riservata ai cittadini vietresi.</p>



<p>Soddisfatto il sindaco Giovanni De Simone: «<em>La sfida era far convivere le esigenze del turismo con il diritto alla libera fruizione della costa. Ci siamo riusciti puntando su standard di servizio elevati e sull&#8217;abbattimento di ogni barriera. Questo Piano è lo strumento con cui proteggiamo la nostra identità e rendiamo Vietri sul Mare una meta davvero accessibile a tutti</em>».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancore nautiche, tutto quello che c’è da sapere per una sosta sicura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ancore-nautiche-tutto-quello-che-ce-da-sapere-per-una-sosta-sicura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[ancore nautiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=242813</guid>

					<description><![CDATA[Nel mondo della nautica, l’ancora è molto più di un semplice accessorio: è un elemento fondamentale per la sicurezza dell’imbarcazione e dell’equipaggio. Saperla scegliere e utilizzare correttamente significa prevenire situazioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel mondo della nautica, l’ancora è molto più di un semplice accessorio: è un elemento fondamentale per la sicurezza dell’imbarcazione e dell’equipaggio. Saperla scegliere e utilizzare correttamente significa prevenire situazioni di rischio e vivere il mare con maggiore tranquillità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tipologie di ancore: quale scegliere</h3>



<p>Non esiste un’ancora “universale”, ma modelli progettati per adattarsi a fondali e condizioni diverse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ancora a marre fisse (tipo Hall o Stockless)</strong>: diffusa su barche di medie e grandi dimensioni, è facile da gestire ma meno performante su fondali duri o rocciosi.</li>



<li><strong>Ancora a marre articolate (tipo Danforth)</strong>: ideale per sabbia e fango, garantisce un’ottima tenuta ma può avere difficoltà su fondali misti.</li>



<li><strong>Ancora tipo Bruce (o a uncino)</strong>: molto apprezzata nella nautica da diporto, offre buona presa su diversi fondali, soprattutto sabbiosi.</li>



<li><strong>Ancora tipo Delta o aratro</strong>: versatile e affidabile, penetra bene anche in fondali compatti ed è tra le più utilizzate.</li>



<li><strong>Ancora tipo Rocna o moderne ad alte prestazioni</strong>: progettate per garantire presa immediata e tenuta elevata, anche in condizioni difficili.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il fattore decisivo: il fondale</h3>



<p>La scelta dell’ancora deve sempre partire dal tipo di fondale su cui si naviga più frequentemente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sabbia e fango</strong>: Danforth, Delta e Rocna offrono le migliori prestazioni</li>



<li><strong>Roccia o fondali misti</strong>: meglio ancore più pesanti e con maggiore capacità di “aggrappo”</li>



<li><strong>Posidonia</strong>: attenzione, oltre alla tutela ambientale, la presa può essere meno efficace</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come ancorare correttamente</h3>



<p>Una buona ancora non basta se non viene utilizzata nel modo giusto. Alcune regole base:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Calare la giusta quantità di catena</strong>: il rapporto consigliato è almeno 3:1 (tre metri di catena per ogni metro di profondità), meglio 5:1 in condizioni meteo instabili</li>



<li><strong>Dare fondo lentamente</strong>: evitare di “lanciare” l’ancora, accompagnandola fino al fondale</li>



<li><strong>Verificare la presa</strong>: una volta in tensione, controllare che l’imbarcazione non scarrocci</li>



<li><strong>Usare riferimenti a terra o strumenti elettronici</strong> per monitorare eventuali movimenti</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Catena o cima?</h3>



<p>La soluzione migliore è una combinazione di entrambe:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Catena</strong>: aumenta il peso sul fondo e migliora l’angolo di trazione, garantendo maggiore tenuta</li>



<li><strong>Cima</strong>: utile per alleggerire il carico e gestire meglio le manovre su piccole imbarcazioni</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Dimensionamento: mai sottovalutare</h3>



<p>Un errore comune è scegliere un’ancora sottodimensionata. Il peso deve essere adeguato alla lunghezza e al dislocamento della barca: meglio una misura leggermente superiore rispetto al minimo consigliato, soprattutto se si naviga spesso in rada o si affrontano condizioni meteo variabili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sicurezza e manutenzione</h3>



<p>Un’ancora efficiente è anche un’ancora controllata:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>verificare periodicamente <strong>usura, ruggine e integrità della catena</strong></li>



<li>controllare il <strong>verricello salpa-ancora</strong></li>



<li>assicurarsi che l’ancora sia sempre pronta all’uso in caso di emergenza</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Un gesto tecnico che racconta esperienza</h3>



<p>Ancorare bene non è solo una manovra, ma una competenza che distingue il diportista esperto. Conoscere le attrezzature, leggere il fondale e valutare le condizioni meteo sono elementi che fanno la differenza tra una sosta sicura e una situazione potenzialmente critica.</p>



<p>In mare, anche i dettagli contano. E l’ancora, spesso sottovalutata, è uno di quelli che fanno davvero la differenza.</p>



<p class="has-small-font-size">(Foto creata con Canva AI)</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza, decoro e tutela dell&#8217;ecosistema marino: al via i lavori al porto di San Marco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sicurezza-decoro-e-tutela-dellecosistema-marino-al-via-i-lavori-al-porto-di-san-marco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema marino]]></category>
		<category><![CDATA[porto san marco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=242203</guid>

					<description><![CDATA[Proseguono gli interventi di riqualificazione al porto di San Marco di Castellabate, dove sono ufficialmente iniziati i lavori per la sistemazione degli ormeggi in vista del prossimo montaggio dei pontili. [...]]]></description>
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<p>Proseguono gli interventi di riqualificazione al porto di San Marco di Castellabate, dove sono ufficialmente iniziati i lavori per la sistemazione degli ormeggi in vista del prossimo montaggio dei pontili.</p>



<p>A darne notizia è il sindaco di Castellabate, Marco Rizzo, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti un passaggio fondamentale per migliorare l’organizzazione e la sicurezza dell’area portuale, soprattutto in vista della stagione turistica.</p>



<p>Parallelamente alle opere infrastrutturali, è in corso un’importante attività di tutela ambientale: una pulizia profonda e accurata dei fondali del porto. Grazie all’impiego di sub professionisti, si sta procedendo al recupero di materiali accumulati nel tempo, tra cui plastiche, rifiuti, vecchie catene e altri elementi che incidono negativamente sulla qualità delle acque e sulla sicurezza della navigazione.</p>



<p>L’intervento punta a restituire decoro all’area portuale e a preservare l’ecosistema marino, contribuendo concretamente a migliorare la vivibilità del porto sia per gli operatori nautici che per i diportisti.</p>



<p>Un’azione che si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del territorio costiero, dove infrastrutture efficienti e attenzione all’ambiente diventano leve strategiche per lo sviluppo del comparto nautico e turistico locale.</p>



<p>“Prendiamoci cura del nostro mare”, è il messaggio rilanciato dal primo cittadino, che richiama alla responsabilità condivisa nella tutela di una delle risorse più preziose del territorio.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Noleggio barche, cosa non deve mai mancare a bordo: gli essenziali da non dimenticare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/noleggio-barche-cosa-non-deve-mai-mancare-a-bordo-gli-essenziali-da-non-dimenticare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 10:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[dotazioni di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio barche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=241601</guid>

					<description><![CDATA[C’è un equivoco diffuso, soprattutto tra chi si avvicina per la prima volta al noleggio: pensare che una barca sia “tutto compreso”. In realtà, che si tratti di una giornata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un equivoco diffuso, soprattutto tra chi si avvicina per la prima volta al noleggio: pensare che una barca sia “tutto compreso”. In realtà, che si tratti di una giornata sotto costa o di una mini-crociera, l’esperienza in mare si gioca sui dettagli. E spesso sono proprio le dimenticanze a trasformare una buona uscita in una giornata complicata.</p>



<p>Il punto di partenza è semplice: una barca a noleggio deve essere già conforme alle dotazioni obbligatorie previste dalla normativa. Ma la vera differenza la fa ciò che si aggiunge. Perché tra sicurezza, comfort e buon senso, ci sono elementi che non dovrebbero mai mancare.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Sicurezza: la base non negoziabile</strong></p>



<p>Prima ancora di salpare, è fondamentale verificare la presenza e lo stato delle dotazioni di sicurezza: giubbotti salvagente per ogni persona a bordo, estintore, razzi di segnalazione, cassetta di pronto soccorso. Non è solo un obbligo, è una responsabilità.</p>



<p>Un consiglio pratico: chiedere sempre un briefing dettagliato al momento della consegna dell’imbarcazione. Sapere dove si trovano le dotazioni e come utilizzarle non è un dettaglio tecnico, ma una scelta di consapevolezza.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Acqua, protezione e gestione del tempo</strong></p>



<p>Il mare amplifica tutto: sole, caldo, disidratazione. Avere scorte adeguate di acqua è essenziale, così come protezioni solari efficaci, cappelli e teli ombreggianti.</p>



<p>Sottovalutato, ma decisivo, è anche il fattore tempo. Un orologio, un telefono carico o un sistema GPS aiutano a gestire rientri e spostamenti, evitando ritardi o imprevisti.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Dotazioni “invisibili” ma fondamentali</strong></p>



<p>Ci sono oggetti che non compaiono nelle brochure, ma che fanno la differenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una torcia (utile anche di giorno, in caso di emergenza),</li>



<li>un power bank per dispositivi elettronici,</li>



<li>sacche impermeabili per documenti e oggetti personali,</li>



<li>un coltello multiuso.</li>
</ul>



<p>Sono strumenti semplici, ma in mare diventano essenziali.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Pulizia e rispetto: il tema sempre più centrale</strong></p>



<p>La gestione dei rifiuti è uno dei nodi più delicati della nautica da diporto. Portare sacchi per la raccolta e differenziare a bordo non è solo buona educazione, ma una pratica sempre più richiesta anche dai porti e dalle aree marine protette.</p>



<p>Il mare non è uno spazio neutro: è un ecosistema. E il comportamento di chi lo vive, anche per poche ore, incide direttamente sulla sua qualità.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Comfort e esperienza: il valore aggiunto</strong></p>



<p>Infine, tutto ciò che trasforma una semplice uscita in un’esperienza: una buona ghiacciaia, cibo leggero, musica (con moderazione), attrezzatura per snorkeling.</p>



<p>Ma anche qui vale una regola: meno improvvisazione, più organizzazione. Una barca ben gestita è una barca vissuta meglio.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Il punto politico del mare</strong></p>



<p>C’è un aspetto che va oltre la dimensione individuale. Il boom del noleggio, soprattutto nelle aree costiere del Sud Italia, pone un tema di cultura della navigazione. Non basta ampliare l’offerta: serve diffondere comportamenti responsabili.</p>



<p>Perché il mare, oggi più che mai, è uno spazio condiviso dove libertà e regole devono convivere. E ciò che portiamo a bordo dice molto del tipo di turismo che vogliamo costruire.</p>
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