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	<title>Nautica &amp; Mare | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Repubbliche Marinare, pronta la sfida per la 71esima Regata </title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/repubbliche-marinare-pronta-la-sfida-per-la-71esima-regata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 14:37:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Si rinnova il 2 giugno a Pisa lo spettacolo delle Repubbliche Marinare che dopo mille anni tornano a parlare al mondo del loro glorioso passato. Della loro opulenza e del [...]]]></description>
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<p>Si rinnova il 2 giugno a <strong>Pisa</strong> lo spettacolo delle <strong>Repubbliche Marinare </strong>che dopo mille anni tornano a parlare al mondo del loro glorioso passato. Della loro opulenza e del loro potere fatto di traffici con l’Oriente, diplomazie e commerci. Ma anche di battaglie per il dominio del <strong>Mediterraneo</strong>. </p>



<p><strong>Amalfi</strong>, la più piccola delle quattro regine dei mari, tornerà a narrare la sua storia insieme a quelle di <strong>Genova</strong>, <strong>Pisa </strong>e <strong>Venezia </strong>nella <strong>71ª edizione</strong> della <strong>Regata delle Antiche Repubbliche Marinare d’Italia</strong> che si svolge quest’anno all’ombra della <strong>torre</strong> <strong>pendente</strong>. Qui saranno rievocati frammenti di una storia gloriosa in occasione di un evento entusiasmante che culminerà <strong>oggi 2 giugno 2026</strong> con il Palio Remiero maschile in programma sulle paciose acque dell’<strong>Arno</strong>.</p>



<p>L’evento annuale ospitato a rotazione tra le quattro città, anche a <strong>Pisa</strong> si propone come uno straordinario momento di <strong>condivisione</strong> e di <strong>amicizia</strong> in cui solo la gara remiera viene contaminata dall’atavica contrapposizione che si materializza però a colpi di vogata.&nbsp;</p>



<p>Un momento in cui forza e competizione divengono grandi motori dell’orgoglio antico. A sottolineare i valori che oggi animano la <strong>Regata</strong> delle <strong>Antiche Repubbliche Marinare </strong>sono stati i rappresentanti delle quattro città presso i Giardini Scotto nel corso della presentazione degli equipaggi che parteciperanno alle due gare in programma domani pomeriggio all’ombra della torre pendente: il <strong>palio femminile</strong> che si svolgerà su un percorso ridotto di mille metri (ore 15.15) e la <strong>71esima Regata</strong> in programma alle ore 17.30. A seguire, presso i <strong>Giardini Scotto</strong>, la cerimonia di premiazione.</p>



<p>Il <strong>Sindaco Daniele Milano</strong>, ad appena una settimana dalla riconferma &#8211; per la terza volta &#8211; alla guida di Amalfi, ha salutato i vogatori e ringraziato staff organizzativi e figuranti<em> </em>«<em>per il grande sforzo lungo un anno intero, che accompagna la preparazione sportiva ed organizzativa di questo evento a cui siamo così legati e a cui teniamo a ben figurare sotto ogni aspetto</em>».</p>



<p>Guidati da <strong>Vincenzo di Palma</strong>, da quest’anno allenatore e timoniere, gli equipaggi hanno proseguito anche oggi la preparazione sull’Arno in vista della sfida in programma nel giorno della <strong>Festa della Repubblica</strong>.&nbsp;</p>



<p>Composto da <strong>Alfonso Scalzone</strong> (capovoga), <strong>Nunzio Di Colandrea</strong>, <strong>Vincenzo Abbagnale</strong>, <strong>Giovanni Abagnale</strong>, <strong>Salvatore Monfrecola</strong>, <strong>Giovanni Ruocco</strong>, <strong>Luigi Lucibello </strong>e <strong>Luigi Proto</strong> (riserve <strong>Aniello Sabbatino</strong> e <strong>Giovanni Bottone</strong>) l’equipaggio maschile amalfitano sfiderà le altre città consorelle su un percorso di <strong>2000 metri</strong> compreso tra il <strong>ponte sull’Aurelia</strong> e <strong>Scalo Renaioli</strong>.&nbsp;</p>



<p>Particolare attenzione desta anche il <strong>palio remiero</strong> con gli <strong>equipaggi femminili</strong> &#8211; ancora sperimentale &#8211; che gareggeranno su una distanza di <strong>1000 metri </strong>(partenza da ponte Solferino e arrivo Scalo Renaioli) che aprirà la manifestazione a partire dalle <strong>ore 15.15</strong>.&nbsp;</p>



<p>A difendere i colori azzurri ci saranno <strong>Giulia</strong> <strong>Landolfi</strong>, <strong>Cristina Annella</strong>, <strong>Gaia Colasante</strong>, <strong>Gioconda lannicelli</strong>, <strong>Angelina lannicelli</strong>, <strong>Silvia Ingenito</strong>, <strong>Carolina Foresti</strong> e <strong>Desirée Castro</strong> (timoniere, <strong>Alessandra Faella</strong>).&nbsp;</p>



<p>Agli equipaggi, in un momento intimo e riservato celebrato a margine della presentazione degli stessi, il Sindaco <strong>Daniele Milano</strong> ha consegnato la bandiera di <strong>Amalfi</strong> con la sua croce irsuta di otto punte, affidandola nelle mani del timoniere <strong>Vincenzo Di Palma</strong> che domani provvederà ad appuntarla sul castelletto di poppa del galeone dal cavallo alato.</p>



<p>In mezzo alle due regate il <strong>grande corteo storico </strong>delle <strong>Antiche Repubbliche Marinare </strong>che partirà domani alle <strong>ore 15.45</strong> da <strong>Lungarno Fibonacci</strong> per sfilare su ponte della Fortezza, Lungarno Mediceo, ponte di Mezzo, Lungarno Galilei fino allo <strong>Scalo Renaioli</strong>. Ad aprire la sfilata sarà <strong>Genova</strong>, vincitrice dell&#8217;ultima edizione, seguita poi da <strong>Amalfi</strong>, <strong>Venezia</strong> e <strong>Pisa</strong>.&nbsp;</p>



<p>Fitto anche il programma di appuntamenti collaterali che prima della presentazione degli equipaggi è stato aperto dalla conferenza storica “<strong>Pisa e Amalfi, un’amicizia millenaria</strong>” a cui ha partecipato lo storico amalfitano <strong>Giuseppe Gargano</strong> che ha reso noti i risultati di uno approfondito studio sui rapporti tra <strong>amalfitani</strong> e <strong>pisani</strong> che non furono solo di belligeranza bensì di profonda amicizia. Infatti, novecento anni or sono la repubblica di <strong>Pisa</strong> emanò un privilegio di carattere marinaro e mercantile proprio a favore del ducato di <strong>Amalfi</strong>.</p>



<p>Per l’occasione anche un <strong>annullo filatelico </strong>che verrà rilasciato domani da Poste Italiane mentre la <strong>Rai</strong>, sempre <strong>oggi2 giugno 2026</strong>, garantirà una lunga diretta a cura del <strong>Tg2</strong> a partire dalle ore dalle ore <strong>17.10</strong>. </p>



<p>Il <strong>Comune di Amalfi</strong>, attraverso la propria pagina <strong>Facebook</strong> garantirà la diretta di contenuti video e fotografici dell’evento in programma a <strong>Pisa</strong> domani.</p>



<p><br>Sponsor della <strong>Città di Amalfi</strong> per questa manifestazione è ancora una volta <strong>Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel</strong>: una partnership che si consolida anno dopo anno ed offre un apporto assolutamente prezioso per il <strong>Comune</strong> ed il <strong>Comitato Cittadino di Regata</strong>.</p>
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		<title>Erosione costiera, a Castellabate si completa il varco sommerso di &#8220;Marina piccola&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/erosione-costiera-a-castellabate-si-completa-il-varco-sommerso-di-marina-piccola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[erosione costiera]]></category>
		<category><![CDATA[marina piccola castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono iniziate nel corso dell’ultimo weekend le operazioni finalizzate al completamento del varco sommerso antistante la spiaggia di Marina Piccola. È infatti giunto in rada il primo pontone impegnato nelle [...]]]></description>
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<p>Sono iniziate nel corso dell’ultimo weekend le operazioni finalizzate al completamento del varco sommerso antistante la spiaggia di Marina Piccola. È infatti giunto in rada il primo pontone impegnato nelle attività di scarico delle pietre naturali che saranno utilizzate per ultimare l&#8217;opera di difesa costiera.</p>



<p>L&#8217;intervento riguarda il completamento di una struttura rimasta incompiuta negli anni passati. La mancata ultimazione del varco sommerso ha infatti limitato nel tempo l&#8217;efficacia del sistema progettato per la protezione dell&#8217;arenile, contribuendo all&#8217;accentuarsi dei fenomeni erosivi che hanno interessato questo tratto di costa. Con l&#8217;avvio di questi interventi si compie un passo decisivo verso il ripristino della piena funzionalità del sistema di difesa costiera, con l&#8217;obiettivo di contrastare l&#8217;erosione che da anni interessa Marina Piccola e il litorale circostante.</p>



<p>«<em>Si tratta di un intervento particolarmente atteso da tutta la comunità. Oggi vediamo finalmente partire un&#8217;opera fondamentale per la salvaguardia di Marina Piccola, combattendo il fenomeno dell’erosione costiera in uno dei luoghi più iconici del nostro litorale</em>», dichiara il Sindaco di Castellabate, <strong>Marco Rizzo</strong>.</p>



<p>«<em>Abbiamo ereditato una situazione complessa: un intervento lasciato incompleto, ormai di fatto inesistente e non più collaudabile, che nel tempo ha contribuito ad aggravare un danno ambientale significativo per questo tratto di litorale. Oggi, invece, avviamo un’azione concreta e definitiva. Questo è stato possibile grazie a un costante confronto con l’Autorità di Bacino, al prezioso supporto degli uffici della Regione Campania e dei tecnici comunali</em>», rimarca l’Assessore ai Lavori Pubblici, <strong>Nicoletta Guariglia.</strong> </p>
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		<title>San Marco di Castellabate, il porto si rinnova tra energia green e servizi ai pescatori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-marco-di-castellabate-il-porto-si-rinnova-tra-energia-green-e-servizi-ai-pescatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 09:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[economia del mare]]></category>
		<category><![CDATA[infrastrutture e servizi]]></category>
		<category><![CDATA[porto di san marco]]></category>
		<category><![CDATA[porto di san marco di castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Castellabate ottiene un importante finanziamento pari a € 651.661,95 nell’ambito del programma PN FEAMPA 2021/2027 per la realizzazione dei “Lavori di riqualificazione sostenibile e potenziamento infrastrutturale del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Castellabate ottiene un importante finanziamento pari a € 651.661,95 nell’ambito del programma PN FEAMPA 2021/2027 per la realizzazione dei “Lavori di riqualificazione sostenibile e potenziamento infrastrutturale del Porto di San Marco”. </p>



<p>L’intervento rappresenta un investimento strategico per il porto e per l’intera economia del mare locale, con opere finalizzate principalmente al miglioramento delle infrastrutture e dei servizi a supporto della flotta peschereccia. Il progetto prevede infatti la riqualificazione delle banchine del porto, elemento centrale dell’intervento, con lavori che interesseranno la banchina di riva sud e il molo Velella, migliorandone funzionalità, sicurezza e operatività. Contestualmente saranno realizzati interventi per il completamento degli impianti di banchina attraverso l’installazione di colonnine a basso consumo energetico, il potenziamento dell’illuminazione, la rifunzionalizzazione della rete antincendio e del sistema di ormeggio.</p>



<p>Particolare attenzione sarà dedicata anche all’implementazione di nuove attrezzature e servizi destinati ai pescatori locali, con l’obiettivo di rendere il porto sempre più moderno, efficiente e adeguato alle esigenze quotidiane dei veri attori del mare. Il progetto prevede inoltre investimenti orientati alla sostenibilità ambientale, alla produzione di energia da fonti rinnovabili, all’incremento della sicurezza e al miglioramento delle modalità di tracciabilità del pescato della flotta peschereccia.</p>



<p>«<em>Si tratta di un finanziamento molto importante per il Porto di San Marco, un&#8217;infrastruttura strategica non solo dal punto di vista economico ma anche identitario. Con questo intervento continuiamo a investire concretamente sul mondo della pesca e sulla valorizzazione delle attività legate al mare, migliorando i servizi e le condizioni operative dei pescatori locali e puntando su sostenibilità, sicurezza e innovazione</em>», rimarca il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo.</p>



<p>«<em>La riqualificazione delle banchine rappresenta il cuore del progetto perché consentirà di rendere il porto più funzionale ed efficiente sotto molteplici aspetti. Oltre agli interventi strutturali, saranno introdotte nuove dotazioni e attrezzature a servizio della flotta peschereccia, con infrastrutture moderne e servizi pensati per rispondere alle esigenze quotidiane degli operatori del settore. È un passo concreto verso un porto più sicuro, sostenibile e capace di guardare al futuro</em>», conclude l’Assessore al Porto, Antonio Florio.</p>
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		<title>Ddl Mare: cosa cambia per nautica e attività subacquee con la nuova legge</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ddl-mare-cosa-cambia-per-nautica-e-attivita-subacquee-con-la-nuova-legge/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 11:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[attività subacquee]]></category>
		<category><![CDATA[ddl mare]]></category>
		<category><![CDATA[nautica]]></category>
		<category><![CDATA[nuova legge]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un filo blu che attraversa la nuova Legge 7 maggio 2026, n. 70: l’idea che il mare non sia più soltanto un settore da regolamentare, ma un sistema economico [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un filo blu che attraversa la nuova Legge 7 maggio 2026, n. 70: l’idea che il mare non sia più soltanto un settore da regolamentare, ma un sistema economico e amministrativo da riorganizzare nel suo insieme. È questo lo spirito della cosiddetta “Valorizzazione della risorsa mare”, un intervento che tocca governance, nautica da diporto, attività subacquee e pianificazione strategica.</p>



<p>Una legge che non si limita a ritoccare norme esistenti, ma prova a ridisegnare il rapporto tra Stato e mare, con un obiettivo dichiarato: semplificare, coordinare e rendere più leggibile un settore storicamente frammentato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una cabina di regia più forte per le politiche del mare</h3>



<p>Al centro del nuovo impianto resta il rafforzamento del coordinamento istituzionale. Il Comitato interministeriale per le politiche del mare (CIPOM) assume un ruolo più strutturato nella definizione delle strategie nazionali, mentre il Piano del mare cambia passo: non più una programmazione su base triennale, ma quadriennale.</p>



<p>Un orizzonte più ampio che punta a dare maggiore continuità alle politiche marittime, in un settore dove la frammentazione delle competenze ha spesso rallentato l’attuazione degli interventi. Dentro questa cornice, il mare entra ancora più chiaramente tra le leve dello sviluppo economico, con un’attenzione esplicita alla blue economy e al sistema portuale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Nautica da diporto: meno passaggi, più flessibilità operativa</h3>



<p>È nella nautica da diporto che la legge mostra uno dei suoi impatti più concreti. Il principio è semplice: rendere più fluido l’utilizzo delle unità anche in chiave commerciale, senza moltiplicare gli adempimenti. La legge interviene sul Codice della nautica chiarendo e ampliando le attività consentite a bordo quando l’imbarcazione viene impiegata professionalmente.</p>



<p>Locazione, noleggio, insegnamento della navigazione, supporto ai centri diving, assistenza all’ormeggio e attività itineranti di somministrazione o commercio: un ventaglio di utilizzi che viene ricondotto a un quadro più ordinato, purché tutto sia correttamente registrato nell’Archivio telematico centrale delle unità da diporto.</p>



<p>Il punto chiave è proprio questo: la commercialità non viene compressa, ma tracciata. L’idea è quella di un sistema più trasparente, in cui le attività a bordo non restano in una zona grigia, ma trovano una loro collocazione formale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il nodo delle sanzioni: regole più chiare, meno ambiguità</h3>



<p>Accanto alla semplificazione, arriva anche una definizione più puntuale delle sanzioni. Chi utilizza un’unità da diporto per attività commerciali senza le dovute annotazioni o fuori dai casi consentiti rischia sanzioni amministrative significative e, nei casi più gravi legati al trasporto a pagamento non regolare, anche la sospensione della patente nautica. Un impianto che punta meno alla discrezionalità e più alla chiarezza: meno interpretazioni, più regole scritte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Subacquea ricreativa: un settore che esce dalla frammentazione</h3>



<p>Un altro capitolo importante riguarda il mondo del diving e delle attività subacquee ricreative. Per la prima volta viene delineato un quadro organico per centri immersione, istruttori e guide subacquee. Una regolazione che interviene su requisiti, ruoli e responsabilità, con l’obiettivo di uniformare un settore che finora si era sviluppato in modo disomogeneo sul territorio. Restano fuori dal perimetro le attività agonistiche, scientifiche e di protezione civile, ma per il comparto turistico e ricreativo cambia la logica: meno auto-regolazione, più standard condivisi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Uno sguardo più lungo sul mare italiano</h3>



<p>Sul piano strategico, la legge introduce anche una visione più ampia della proiezione marittima italiana, aggiornando i riferimenti alla gestione delle aree oltre il mare territoriale e rafforzando l’impostazione complessiva della politica del mare come politica economica nazionale. Non un dettaglio tecnico, ma un cambio di prospettiva: il mare viene trattato sempre più come infrastruttura strategica, non solo come spazio da disciplinare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una riforma “di sistema”</h3>



<p>Nel complesso, la sensazione è quella di una legge che prova a mettere ordine più che a introdurre singole novità spot. Governance, digitalizzazione, semplificazione e tracciabilità diventano le quattro direttrici principali. Per la nautica da diporto, il messaggio è chiaro: più spazio all’attività economica, ma dentro un perimetro amministrativo più definito. Una riforma che non cambia la rotta del settore, ma cerca di renderla più leggibile.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Extra costi e nessun sostegno: il trasporto marittimo contro il Dl Carburanti-bis</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/extra-costi-e-nessun-sostegno-il-trasporto-marittimo-contro-il-dl-carburanti-bis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 10:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[assarmatori]]></category>
		<category><![CDATA[dl carburanti bis]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Decreto Carburanti-bis arriva all’approvazione finale con la stessa criticità della prima edizione del testo: nessun intervento per il trasporto marittimo, proprio mentre le compagnie di navigazione sostengono extra costi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Decreto Carburanti-bis arriva all’approvazione finale con la stessa criticità della prima edizione del testo: nessun intervento per il trasporto marittimo, proprio mentre le compagnie di navigazione sostengono extra costi rilevanti legati all’aumento del carburante e continuano a garantire i collegamenti essenziali con le isole maggiori e minori.</p>



<p>Assarmatori denuncia con forza una decisione che penalizza un comparto strategico per il Paese e scarica sulle imprese che assicurano i collegamenti con le isole un onere che dovrebbe essere affrontato con strumenti pubblici adeguati.</p>



<p>Il trasporto marittimo non è un servizio accessorio. È l’infrastruttura che garantisce la continuità territoriale, la mobilità dei cittadini, l’approvvigionamento delle merci e la tenuta dell’economia turistica di intere regioni. Escluderlo dal Dl Carburanti-bis significa ignorare la realtà e dimenticare i bisogni delle comunità isolane.</p>



<p>«<em>Questa esclusione è incomprensibile</em> – dichiara Stefano Messina, Presidente di Assarmatori –<em> Le compagnie non stanno speculando: stanno sostenendo costi straordinari per continuare a garantire collegamenti regolari, frequenti e a prezzi competitivi, perché la nave rimane il mezzo di trasporto più economico per raggiungere le isole. Ma non si può pretendere che il settore assorba da solo l’impatto dell’aumento del carburante, mentre altri comparti vengono sostenuti con risorse pubbliche.</em>»</p>



<p>Il paradosso è ancora più grave alla luce dell’ETS. Le compagnie di navigazione, infatti, contribuiscono con risorse significative a un sistema nato sbagliato per accompagnare la transizione ecologica, con un costo sproporzionato per il comparto e la sua tenuta competitiva. Eppure, proprio quelle risorse, generate anche dagli armatori, vengono prelevate ed utilizzate per finanziare misure sui carburanti dalle quali il trasporto marittimo resta escluso. «<em>È un cortocircuito evidente</em> – continua Messina – <em>Il settore marittimo garantisce un servizio essenziale, sostiene la regolarità dei collegamenti e dell’economia delle isole, paga l’ETS e poi viene escluso quando si distribuiscono gli interventi.</em>»</p>



<p>Assarmatori ribadisce che la soluzione è semplice: un credito d’imposta mirato, parametrato almeno ad una parte dell’extra costo documentato per il carburante, per le compagnie impegnate nei collegamenti marittimi essenziali. «<em>Non chiediamo trattamenti di favore. Chiediamo coerenza e rispetto per un comparto che ogni giorno tiene collegate le isole al resto del Paese. Auspichiamo che il Governo e il Parlamento dimostrino pertanto un’adeguata sensibilità e non lascino sole le compagnie di navigazione a fronteggiare gli extra costi</em>», conclude il Presidente dell’Associazione armatoriale. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il portolano: compagno silenzioso di ogni navigatore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-portolano-compagno-silenzioso-di-ogni-navigatore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 09:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[carte nautiche]]></category>
		<category><![CDATA[nautica e mare]]></category>
		<category><![CDATA[navigare]]></category>
		<category><![CDATA[portolano]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è uno strumento della tradizione marinara che, ancora oggi, continua a essere fondamentale per chi va per mare: il portolano. Spesso viene confuso con una carta nautica, ma in realtà [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è uno strumento della tradizione marinara che, ancora oggi, continua a essere fondamentale per chi va per mare: il <strong>portolano</strong>. Spesso viene confuso con una carta nautica, ma in realtà svolge una funzione diversa e complementare. Se la carta nautica è la mappa del navigatore, il portolano è la guida pratica che aiuta a interpretare il territorio marittimo e a muoversi in sicurezza tra porti, approdi e coste.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos’è il portolano</h2>



<p>Il termine deriva dalla parola “porto” e indica, fin dal Medioevo, un manuale nautico contenente informazioni utili alla navigazione costiera. I primi portolani circolavano tra marinai e mercanti del Mediterraneo e raccoglievano indicazioni preziose su:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>rotte;</li>



<li>venti;</li>



<li>fondali;</li>



<li>scogli e secche;</li>



<li>punti di ancoraggio;</li>



<li>accessi ai porti.</li>
</ul>



<p>Erano strumenti essenziali in un’epoca in cui la navigazione dipendeva soprattutto dall’esperienza e dall’osservazione diretta del mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Portolano e carta nautica: non sono la stessa cosa</h2>



<p>Uno degli equivoci più comuni è pensare che il portolano sostituisca la carta nautica. In realtà, i due strumenti lavorano insieme. </p>



<p>La carta nautica offre una rappresentazione grafica del mare: profondità; coordinate; fari; boe; ostacoli; rotte.</p>



<p>Il portolano, invece, aggiunge il livello pratico e operativo della navigazione. Per esempio può indicare: la presenza di raffiche laterali all’ingresso di un porto; la qualità del fondale per l’ancoraggio; eventuali difficoltà di accesso; servizi disponibili in banchina; criticità stagionali o locali.</p>



<p>In altre parole <strong>la carta nautica dice dove andare, il portolano spiega come farlo in sicurezza.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Dal manoscritto al digitale</h2>



<p>Con GPS, cartografia elettronica e sistemi di navigazione integrati, il mondo nautico è profondamente cambiato. Eppure il portolano non è scomparso.</p>



<p>Oggi esiste in formato cartaceo e digitale e continua a rappresentare uno strumento prezioso soprattutto per: diportisti; velisti; pescatori; comandanti impegnati nella navigazione costiera.</p>



<p>Le versioni moderne vengono aggiornate costantemente con dati tecnici, fotografie, servizi portuali e indicazioni meteorologiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una tradizione che racconta il mare</h2>



<p>Il portolano non è soltanto uno strumento tecnico. È anche un pezzo della cultura marinara mediterranea.<br>Dentro quelle pagine c’è l’esperienza accumulata da generazioni di navigatori: venti conosciuti per nome, approdi sicuri, pericoli tramandati nel tempo, consigli pratici nati dall’osservazione quotidiana del mare.</p>



<p>In un’epoca dominata dalla tecnologia, il portolano continua a ricordare una regola semplice ma sempre valida: conoscere il mare significa prima di tutto saperlo leggere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Assarmatori a Bruxelles, Messina: «Serve una coraggiosa revisione dell’ETS»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/assarmatori-a-bruxelles-messina-serve-una-coraggiosa-revisione-dellets/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[assarmatori]]></category>
		<category><![CDATA[ets]]></category>
		<category><![CDATA[trasporto marittimo]]></category>
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					<description><![CDATA[«Gli effetti della tassa sulle emissioni voluta dall’Unione europea stanno producendo conseguenze negative sui segmenti più esposti e strategici del trasporto marittimo paragonabili a quelle delle grandi crisi internazionali, come [...]]]></description>
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<p>«<em>Gli effetti della tassa sulle emissioni voluta dall’Unione europea stanno producendo conseguenze negative sui segmenti più esposti e strategici del trasporto marittimo paragonabili a quelle delle grandi crisi internazionali, come l’aumento dei prezzi dell’energia legato al blocco dello Stretto di Hormuz. La differenza è che Hormuz è uno shock congiunturale, mentre l’ETS è una tassazione strutturale, destinata a incidere in modo permanente sulla competitività e sostenibilità dei collegamenti con le isole, delle Autostrade del Mare e del transhipment di contenitori</em>.»</p>



<p>Il Presidente di Assarmatori, Stefano Messina, non si nasconde dietro alla diplomazia al termine della missione annuale del Consiglio Direttivo dell’Associazione a Bruxelles, che ha visto un’agenda fitta di incontri di alto livello fra martedì e mercoledì.</p>



<p>«<em>Nei mesi scorsi abbiamo accolto con favore l’inclusione di alcune priorità dell’armamento nazionale nelle strategie europee dedicate al settore marittimo</em> – prosegue Messina – <em>Tuttavia, il nodo decisivo era e resta la loro traduzione in misure concrete. Nel caso dell’ETS, tassazione ingiusta perché non selettiva in quanto applicata in maniera orizzontale, senza considerare le specificità dei singoli settori, è ormai conclamata la consapevolezza delle criticità dell’attuale assetto normativo, ma resta insufficiente la chiarezza sugli strumenti correttivi che saranno adottati. In questo quadro guardiamo con particolare attenzione alla futura ‘Strategia europea per le isole’, in corso di elaborazione sotto la guida del Vicepresidente Esecutivo Raffaele Fitto, al quale abbiamo rappresentato le nostre priorità sui collegamenti marittimi con le isole. L’imposizione su questi servizi di una tassazione climatica sproporzionata e che, per di più, non torna al comparto marittimo sotto forma di investimenti nell’ottica di una reale sostenibilità ambientale ne mette a rischio il fragile equilibrio.</em>»</p>



<p>«<em>La sensazione è che la tecnocrazia europea rimanga inflessibile rispetto all’esigenza di un miglioramento significativo di queste politiche. Invece noi chiediamo che la revisione di luglio sia coraggiosa, per permettere al nostro comparto industriale di rimanere competitivo in uno scenario globale particolarmente difficile</em>», conclude Messina.</p>



<p>Fra gli appuntamenti della due giorni di Assarmatori a Bruxelles, l’incontro con il Vicepresidente Esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, presso Palazzo Berlaymont; un ricevimento dedicato ai rappresentanti delle Istituzioni europee e alla comunità internazionale di Bruxelles alla Residenza dell’Ambasciatore d’Italia presso il Regno del Belgio, con interventi dell’Ambasciatore Federica Favi, dell’Ambasciatore Marco Canaparo, Rappresentante Permanente Aggiunto d’Italia presso la UE, dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Presidente del Comitato Militare della NATO e del Ministro plenipotenziario Catherine Flumiani, Inviato speciale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la Dimensione internazionale del Mare. L’agenda ha visto anche un vertice con Giovanni Cremonini, Vice Capo Divisione per la Sicurezza Marittima del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (SEAE/EEAS), con in collegamento i referenti delle missioni Aspides e Atalanta, e un incontro con una rappresentanza degli Europarlamentari italiani. Nell’occasione c’è stata anche una lunga e approfondita riunione con i funzionari della DG MOVE e della DG CLIMA, durante i quali sono stati trattati i vari temi legati all’applicazione del regime ETS.</p>
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		<title>Mare e ricerca, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mare-e-ricerca-la-sirena-della-scienza-esplora-i-fondali-del-golfo-di-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 12:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[.auv hugin]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[veicolo subacqueo]]></category>
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					<description><![CDATA[Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Come una moderna Partenope, silenziosa e invisibile, la “Sirena” della scienza esplora i fondali del Golfo di Napoli, parla il linguaggio del mare, ne svela segnali e ne comprende l’evoluzione. Nell’ambito del progetto PNRR MER (Marine Ecosystems Restoration) ISPRA ha appena collaudato l’AUV Hugin, un veicolo autonomo subacqueo capace di operare fino a 3.000 metri di profondità, con il supporto della nave Astrea.</p>



<p><strong><em>Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA</em></strong><em>: «L’attività rappresenta un importante passo avanti nell’impiego di tecnologie autonome per monitorare i fondali marini e acquisire dati ad altissima risoluzione, finalizzati alla caratterizzazione morfologica, geologica e ambientale delle profondità marine. Il Golfo di Napoli costituisce uno dei contesti più complessi e sensibili del Mar Mediterraneo ed è quindi fondamentale un monitoraggio continuo per comprendere l’evoluzione dei processi naturali e contribuire a ridurre potenziali rischi per la popolazione e per gli ecosistemi marini.</em> <em>Il collaudo dell’AUV Hugin nel Golfo di Napoli e nell’area di Ischia rappresenta un passo concreto e strategico nel rafforzamento delle capacità scientifiche e tecnologiche del nostro Paese per la conoscenza e la tutela dell’ambiente marino. Grazie al progetto PNRR MER, ISPRA si dota di strumenti all’avanguardia, che ci consentono non solo di acquisire dati fondamentali per la ricerca, ma anche di sviluppare modelli previsionali sempre più accurati, contribuendo in maniera determinante alla prevenzione dei rischi naturali e alla sicurezza delle comunità costiere, confermando il proprio ruolo di riferimento scientifico a supporto delle istituzioni, della protezione dell’ambiente e dei cittadini</em>.» </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-245102" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-1024x577.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-300x169.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-768x433.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2-1536x866.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/Progetto-PNRR-MER-il-collaudo-dellAUV-Hugin-un-veicolo-autonomo-subacqueo-per-osservare-i-vulcani-sommersi-e-anticipare-i-rischi-2.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong><em>Giordano Giorgi, Direttore Centro Nazionale Coste ISPRA e Coordinatore Progetto PNRR MER:</em></strong><em> «L’impiego di tecnologie autonome come l’AUV Hugin rappresenta una risorsa strategica per lo studio dei fondali marini e per la tutela di aree ad alta vulnerabilità. Una “sirena” tecnologica che ascolta i fondali, ne interpreta i segnali provenienti in particolare dai vulcani sommersi e trasforma i dati in conoscenza scientifica, al servizio della sicurezza del territorio e della protezione degli ecosistemi marini, è qualcosa di assolutamente innovativo che amplia radicalmente la nostra capacità di monitoraggio e indagine dei fondali marini. Durante la campagna, condotta anche lungo la costa sud-occidentale dell’isola di Ischia, sono stati acquisiti parametri ambientali fondamentali, tra cui temperatura, salinità e concentrazioni di gas come anidride carbonica e metano, elementi utili per la valutazione dello stato ambientale e delle caratteristiche geologiche individuare eventuali fenomeni di emissioni di gas sottomarini</em>.» </p>



<p>L’AUV Hugin (Autonomous Underwater Vehicle) è un veicolo sottomarino senza pilota in grado di operare in autonomia anche in ambienti complessi, raccogliendo dati e immagini ad altissima risoluzione; con questa nuova tecnologia, sono state realizzate mappature dettagliate del fondale marino mediante sistemi acustici e ottici avanzati, capaci di fornire immagini e informazioni sulla struttura dei sedimenti e sulle eventuali anomalie presenti. Le operazioni hanno incluso rilievi batimetrici e morfologici, acquisizione di dati geofisici e ambientali, nonché il trasferimento e il salvataggio delle informazioni sui sistemi di bordo e sulle infrastrutture cloud dell’ISPRA.</p>
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		<item>
		<title>Legge su risorsa mare, Cangiano (Fdi): «Svolta storica per nautica e turismo subacqueo»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/legge-su-risorsa-mare-cangiano-fdi-svolta-storica-per-nautica-e-turismo-subacqueo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[legge su risorsa mare]]></category>
		<category><![CDATA[nautica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo subacqueo]]></category>
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					<description><![CDATA[«Con l’approvazione del provvedimento sulla valorizzazione della risorsa mare compiamo un passo decisivo per il futuro della nautica e del turismo subacqueo in Italia.» Lo dichiara Gimmi Cangiano, deputato di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«<em>Con l’approvazione del provvedimento sulla valorizzazione della risorsa mare compiamo un passo decisivo per il futuro della nautica e del turismo subacqueo in Italia.</em>» Lo dichiara Gimmi Cangiano, deputato di Fratelli d&#8217;Italia e Presidente dell’Intergruppo parlamentare ‘Nautica, Subacquea e Turismo Marino’. </p>



<p>«<em>Sul fronte della nautica</em> – prosegue – <em>introduciamo misure concrete di semplificazione amministrativa, digitalizzazione delle procedure e maggiore flessibilità per l’utilizzo commerciale delle unità da diporto. Interventi attesi da anni dal settore, che rafforzano la competitività della nostra cantieristica e rendono l’Italia ancora più attrattiva. Particolarmente rilevante è anche il rafforzamento delle norme sulla sicurezza e sulla tutela ambientale. Novità straordinarie anche per la subacquea: per la prima volta viene introdotta una disciplina organica nazionale che riconosce pienamente il valore del turismo subacqueo come leva di sviluppo economico, sostenibile e destagionalizzato. La regolamentazione dei centri diving, delle guide e degli istruttori, insieme all’introduzione delle zone di interesse turistico subacqueo, consente di valorizzare in modo strutturato il patrimonio naturale, archeologico e culturale sommerso</em>» conclude. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mare balneabile in provincia di Salerno: dati Arpac promuovono la costa, Cilento eccellenza assoluta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mare-balneabile-in-provincia-di-salerno-dati-arpac-promuovono-la-costa-cilento-eccellenza-assoluta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 07:21:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[arpac]]></category>
		<category><![CDATA[costa del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[mare balneabile]]></category>
		<category><![CDATA[mare cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il litorale salernitano si presenta in buone condizioni alla vigilia della stagione estiva. A certificarlo è l’ultimo report dell’Arpac, che evidenzia uno stato complessivamente positivo delle acque lungo tutta la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il litorale salernitano si presenta in buone condizioni alla vigilia della stagione estiva. A certificarlo è l’ultimo report dell’Arpac, che evidenzia uno stato complessivamente positivo delle acque lungo tutta la provincia.</p>



<p>I risultati confermano un andamento favorevole già registrato negli ultimi anni, con il territorio salernitano che si colloca tra le aree più performanti della Campania e dell’intero Mezzogiorno per qualità delle acque destinate alla balneazione.</p>



<p>Il monitoraggio regionale si basa su una rete capillare di controlli: in Campania sono 328 i punti sottoposti a campionamento. La classificazione distingue tra acque “eccellenti”, “buone” e “sufficienti” – tutte balneabili – e tratti “scarsi”, dove scatta il divieto di balneazione.</p>



<p>Nel dettaglio provinciale, su 138 tratti costieri compresi tra Positano e Sapri, soltanto quattro risultano non idonei alla balneazione. Una percentuale inferiore al 3% dell’intero litorale, considerando anche l’esclusione delle aree portuali.</p>



<p>Le criticità rilevate si concentrano soprattutto in prossimità delle foci dei fiumi Irno e Sele, confermando che le principali problematiche sono legate agli apporti fluviali più che alla qualità del mare in sé.</p>



<p>Il dato più significativo arriva dal Cilento, che si conferma il punto di riferimento per la qualità delle acque. Lungo oltre cento chilometri di costa tra Agropoli e Sapri, tutti i tratti monitorati risultano classificati come “eccellenti”, senza alcuna criticità rilevata nei parametri microbiologici.</p>



<p>Spostandosi verso nord, il quadro resta positivo ma con alcune differenze. A Capaccio Paestum si registrano tre tratti eccellenti e quattro classificati come buoni – tra cui Acqua dei Ranci, Ponte di Ferro e Villaggio Merola – mentre Torre di Paestum si attesta su un livello sufficiente.</p>



<p>Oltre la foce del Sele emergono le principali criticità. Se Eboli presenta un litorale interamente balneabile, a Battipaglia persistono problemi legati al fiume Tusciano. In particolare, resta il divieto nel tratto di Lido Spineta, a sud della foce, mentre a nord, in località La Picciola, la qualità delle acque è classificata come buona.</p>



<p>Situazione analoga anche nel territorio di Salerno, dove risultano ancora interdetti alla balneazione il tratto a est dell’Irno e l’area compresa tra Fuorni e il Picentino.</p>



<p>Chiude il quadro la Costiera Amalfitana, che si presenta in condizioni ottimali. Da Vietri sul Mare a Positano, 33 tratti su 35 sono classificati come eccellenti, mentre i restanti due rientrano nella fascia “buona”.</p>



<p>Nel complesso, i dati restituiscono un’immagine rassicurante per cittadini e turisti: il mare della provincia di Salerno si conferma sicuro e in miglioramento, nonostante la pressione antropica e le caratteristiche morfologiche del territorio. Restano da monitorare e risolvere le criticità localizzate nelle aree fluviali, dove gli interventi di risanamento dovranno proseguire.</p>



<p>Un quadro incoraggiante anche in vista dell’assegnazione delle Bandiere Blu della Foundation for Environmental Education prevista a maggio. Nel 2025, la provincia di Salerno si era già distinta come una delle più virtuose in Italia, insieme a Savona.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castellabate, nuovo approdo turistico in località Punta dell&#8217;inferno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-nuovo-approdo-turistico-in-localita-punta-dellinferno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[approdo turistico]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Castellabate accoglie con soddisfazione la nomina, da parte della Giunta Regionale della Campania, della commissione incaricata della valutazione preliminare di fattibilità tecnico-economica del progetto relativo alla realizzazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Castellabate accoglie con soddisfazione la nomina, da parte della Giunta Regionale della Campania, della commissione incaricata della valutazione preliminare di fattibilità tecnico-economica del progetto relativo alla realizzazione di un piccolo approdo portuale in località Punta dell’Inferno. </p>



<p>Il provvedimento è stato formalizzato con Decreto n. 33 del 20 aprile 2026 e rappresenta un passaggio significativo nell’iter di sviluppo di un’opera strategica per il territorio. La costituzione della commissione segna infatti un importante avanzamento verso la concreta possibilità di dotare Castellabate di un’infrastruttura in grado di migliorare l’accessibilità via mare, sostenere il turismo nautico e valorizzare ulteriormente la fascia costiera locale, nel pieno rispetto delle caratteristiche ambientali e paesaggistiche dell’area. Tale nomina arriva dopo l’inserimento dello stesso progetto nell’aggiornamento delle linee programmatiche per lo sviluppo del sistema integrato della portualità turistica in Campania sancito dalla Delibera n.274 della Giunta Regionale dell’8.10.2025.</p>



<p>«<em>Si tratta di un grande passo in avanti che conferma l’attenzione delle istituzioni regionali verso il nostro territorio e la validità di un progetto atteso da tempo. L’approdo di Punta dell’Inferno potrà rappresentare un’opportunità concreta di sviluppo sostenibile, capace di generare ricadute positive in termini economici, turistici e occupazionali. L’Amministrazione comunale seguirà con la massima attenzione le attività della commissione, auspicando tempi rapidi per la conclusione delle valutazioni e per i successivi passaggi amministrativi</em>», dichiara il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra snorkeling e immersioni impegnative: come scegliere il boccaglio giusto per vivere il mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tra-snorkeling-e-immersioni-impegnative-come-scegliere-il-boccaglio-giusto-per-vivere-il-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[boccaglio]]></category>
		<category><![CDATA[immersioni]]></category>
		<category><![CDATA[snorkeling]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel grande racconto del mare, il boccaglio è l’oggetto più sottovalutato. Eppure è quello che fa la differenza tra un’esperienza fluida – quasi meditativa – e una sequenza di fastidiose [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel grande racconto del mare, il boccaglio è l’oggetto più sottovalutato. Eppure è quello che fa la differenza tra un’esperienza fluida – quasi meditativa – e una sequenza di fastidiose inspirazioni d’acqua. Dallo snorkeling rilassato a pelo d’acqua fino alle immersioni più tecniche, scegliere il boccaglio giusto significa, letteralmente, imparare a respirare meglio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il punto di partenza: non è solo un tubo</h2>



<p>Il principio è semplice: un tubo che permette di respirare restando con il viso immerso. Ma nella pratica, progettazione e materiali cambiano radicalmente l’esperienza. I modelli più evoluti integrano sistemi che: impediscono l’ingresso dell’acqua; facilitano lo svuotamento; riducono lo sforzo della mandibola.</p>



<p>Nei boccagli “dry”, ad esempio, una valvola superiore blocca l’acqua anche quando il tubo viene sommerso, garantendo una respirazione continua e asciutta . Altri sistemi prevedono valvole di scarico inferiori per espellere facilmente l’acqua residua .</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le tre grandi famiglie di boccagli</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Tradizionali (a tubo semplice)</h3>



<p>Sono i più essenziali: un tubo curvo senza valvole.<br>Pro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>massima affidabilità</li>



<li>nessuna manutenzione</li>



<li>perfetti per apnea e pesca subacquea</li>
</ul>



<p>Contro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>richiedono tecnica per svuotarli</li>



<li>meno confortevoli in presenza di onde</li>
</ul>



<p>Sono la scelta di chi cerca controllo e semplicità, soprattutto nelle immersioni più impegnative.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Semi-dry</h3>



<p>Un compromesso intelligente: una protezione superiore riduce gli schizzi, ma non sigilla completamente il tubo.</p>



<p>Pro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>meno ingresso d’acqua rispetto ai modelli base</li>



<li>struttura più semplice dei dry</li>
</ul>



<p>Contro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non completamente impermeabili</li>



<li>richiedono comunque spurgo</li>
</ul>



<p>Ideali per chi fa snorkeling frequente ma non tecnico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dry (top chiuso)</h3>



<p>I più diffusi tra principianti e appassionati di snorkeling.</p>



<p>Pro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>impediscono quasi totalmente l’ingresso dell’acqua</li>



<li>respirazione continua anche con onde o immersioni brevi</li>



<li>comfort elevato grazie a boccagli ergonomici in silicone</li>
</ul>



<p>Contro:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>leggermente più complessi</li>



<li>meno “puri” per immersioni profonde</li>
</ul>



<p>Sono perfetti per chi vuole galleggiare e osservare senza pensieri.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come scegliere davvero</h2>



<p>La scelta del boccaglio non è tecnica: è comportamentale.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Se vuoi <strong>galleggiare e osservare</strong>, vai su un dry: meno pensieri, più mare.</li>



<li>Se alterni superficie e brevi immersioni, il semi-dry è un buon compromesso.</li>



<li>Se punti a <strong>prestazione, controllo e profondità</strong>, il tubo semplice resta imbattibile.</li>
</ul>



<p>In altre parole: non esiste il boccaglio migliore in assoluto, ma quello più coerente con il tuo modo di vivere il mare. Ed è proprio lì, tra un respiro e l’altro, che si gioca tutta la differenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spiagge libere e concessioni: il nuovo piano per il litorale di Vietri sul Mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/spiagge-libere-e-concessioni-il-nuovo-piano-per-il-litorale-di-vietri-sul-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Vietri sul Mare]]></category>
		<category><![CDATA[concessioni]]></category>
		<category><![CDATA[litorale]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge libere]]></category>
		<category><![CDATA[vietri sul mare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243166</guid>

					<description><![CDATA[Il Comune di Vietri sul Mare ha definito il nuovo assetto del proprio litorale attraverso l&#8217;adozione del Piano Arenili. L’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni De Simone, con deliberazione di Giunta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Comune di Vietri sul Mare ha definito il nuovo assetto del proprio litorale attraverso l&#8217;adozione del Piano Arenili. </p>



<p>L’amministrazione guidata dal sindaco Giovanni De Simone, con deliberazione di Giunta Comunale n. 41 del 31 marzo 2026, ha adottato la proposta di Piano Attuativo di utilizzazione delle aree Demaniali (P.A.D.) per finalità turistico-ricreative di cui all’art.1, co.38, LRC 16/2014 e Capo III del PUAD Campania. Il documento stabilisce le linee guida per l’uso del demanio marittimo, tracciando una netta demarcazione tra le spiagge libere, destinate alla pubblica fruizione gratuita, e le aree che saranno assegnate in concessione per attività turistico-ricreative.</p>



<p>Oltre a fissare gli standard qualitativi dei servizi e le tipologie di strutture ammesse, il Piano pone l&#8217;accento sulla sostenibilità e l&#8217;inclusione, prevedendo misure specifiche per garantire l&#8217;accesso ai soggetti svantaggiati e la tutela del patrimonio territoriale. Tra i provvedimenti, prevista anche la realizzazione di una spiaggia riservata ai cittadini vietresi.</p>



<p>Soddisfatto il sindaco Giovanni De Simone: «<em>La sfida era far convivere le esigenze del turismo con il diritto alla libera fruizione della costa. Ci siamo riusciti puntando su standard di servizio elevati e sull&#8217;abbattimento di ogni barriera. Questo Piano è lo strumento con cui proteggiamo la nostra identità e rendiamo Vietri sul Mare una meta davvero accessibile a tutti</em>».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ancore nautiche, tutto quello che c’è da sapere per una sosta sicura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ancore-nautiche-tutto-quello-che-ce-da-sapere-per-una-sosta-sicura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[ancore nautiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=242813</guid>

					<description><![CDATA[Nel mondo della nautica, l’ancora è molto più di un semplice accessorio: è un elemento fondamentale per la sicurezza dell’imbarcazione e dell’equipaggio. Saperla scegliere e utilizzare correttamente significa prevenire situazioni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel mondo della nautica, l’ancora è molto più di un semplice accessorio: è un elemento fondamentale per la sicurezza dell’imbarcazione e dell’equipaggio. Saperla scegliere e utilizzare correttamente significa prevenire situazioni di rischio e vivere il mare con maggiore tranquillità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tipologie di ancore: quale scegliere</h3>



<p>Non esiste un’ancora “universale”, ma modelli progettati per adattarsi a fondali e condizioni diverse:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Ancora a marre fisse (tipo Hall o Stockless)</strong>: diffusa su barche di medie e grandi dimensioni, è facile da gestire ma meno performante su fondali duri o rocciosi.</li>



<li><strong>Ancora a marre articolate (tipo Danforth)</strong>: ideale per sabbia e fango, garantisce un’ottima tenuta ma può avere difficoltà su fondali misti.</li>



<li><strong>Ancora tipo Bruce (o a uncino)</strong>: molto apprezzata nella nautica da diporto, offre buona presa su diversi fondali, soprattutto sabbiosi.</li>



<li><strong>Ancora tipo Delta o aratro</strong>: versatile e affidabile, penetra bene anche in fondali compatti ed è tra le più utilizzate.</li>



<li><strong>Ancora tipo Rocna o moderne ad alte prestazioni</strong>: progettate per garantire presa immediata e tenuta elevata, anche in condizioni difficili.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Il fattore decisivo: il fondale</h3>



<p>La scelta dell’ancora deve sempre partire dal tipo di fondale su cui si naviga più frequentemente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sabbia e fango</strong>: Danforth, Delta e Rocna offrono le migliori prestazioni</li>



<li><strong>Roccia o fondali misti</strong>: meglio ancore più pesanti e con maggiore capacità di “aggrappo”</li>



<li><strong>Posidonia</strong>: attenzione, oltre alla tutela ambientale, la presa può essere meno efficace</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come ancorare correttamente</h3>



<p>Una buona ancora non basta se non viene utilizzata nel modo giusto. Alcune regole base:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Calare la giusta quantità di catena</strong>: il rapporto consigliato è almeno 3:1 (tre metri di catena per ogni metro di profondità), meglio 5:1 in condizioni meteo instabili</li>



<li><strong>Dare fondo lentamente</strong>: evitare di “lanciare” l’ancora, accompagnandola fino al fondale</li>



<li><strong>Verificare la presa</strong>: una volta in tensione, controllare che l’imbarcazione non scarrocci</li>



<li><strong>Usare riferimenti a terra o strumenti elettronici</strong> per monitorare eventuali movimenti</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Catena o cima?</h3>



<p>La soluzione migliore è una combinazione di entrambe:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Catena</strong>: aumenta il peso sul fondo e migliora l’angolo di trazione, garantendo maggiore tenuta</li>



<li><strong>Cima</strong>: utile per alleggerire il carico e gestire meglio le manovre su piccole imbarcazioni</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Dimensionamento: mai sottovalutare</h3>



<p>Un errore comune è scegliere un’ancora sottodimensionata. Il peso deve essere adeguato alla lunghezza e al dislocamento della barca: meglio una misura leggermente superiore rispetto al minimo consigliato, soprattutto se si naviga spesso in rada o si affrontano condizioni meteo variabili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sicurezza e manutenzione</h3>



<p>Un’ancora efficiente è anche un’ancora controllata:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>verificare periodicamente <strong>usura, ruggine e integrità della catena</strong></li>



<li>controllare il <strong>verricello salpa-ancora</strong></li>



<li>assicurarsi che l’ancora sia sempre pronta all’uso in caso di emergenza</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Un gesto tecnico che racconta esperienza</h3>



<p>Ancorare bene non è solo una manovra, ma una competenza che distingue il diportista esperto. Conoscere le attrezzature, leggere il fondale e valutare le condizioni meteo sono elementi che fanno la differenza tra una sosta sicura e una situazione potenzialmente critica.</p>



<p>In mare, anche i dettagli contano. E l’ancora, spesso sottovalutata, è uno di quelli che fanno davvero la differenza.</p>



<p class="has-small-font-size">(Foto creata con Canva AI)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza, decoro e tutela dell&#8217;ecosistema marino: al via i lavori al porto di San Marco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sicurezza-decoro-e-tutela-dellecosistema-marino-al-via-i-lavori-al-porto-di-san-marco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:35:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema marino]]></category>
		<category><![CDATA[porto san marco]]></category>
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					<description><![CDATA[Proseguono gli interventi di riqualificazione al porto di San Marco di Castellabate, dove sono ufficialmente iniziati i lavori per la sistemazione degli ormeggi in vista del prossimo montaggio dei pontili. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Proseguono gli interventi di riqualificazione al porto di San Marco di Castellabate, dove sono ufficialmente iniziati i lavori per la sistemazione degli ormeggi in vista del prossimo montaggio dei pontili.</p>



<p>A darne notizia è il sindaco di Castellabate, Marco Rizzo, che ha sottolineato come l’intervento rappresenti un passaggio fondamentale per migliorare l’organizzazione e la sicurezza dell’area portuale, soprattutto in vista della stagione turistica.</p>



<p>Parallelamente alle opere infrastrutturali, è in corso un’importante attività di tutela ambientale: una pulizia profonda e accurata dei fondali del porto. Grazie all’impiego di sub professionisti, si sta procedendo al recupero di materiali accumulati nel tempo, tra cui plastiche, rifiuti, vecchie catene e altri elementi che incidono negativamente sulla qualità delle acque e sulla sicurezza della navigazione.</p>



<p>L’intervento punta a restituire decoro all’area portuale e a preservare l’ecosistema marino, contribuendo concretamente a migliorare la vivibilità del porto sia per gli operatori nautici che per i diportisti.</p>



<p>Un’azione che si inserisce in una visione più ampia di valorizzazione del territorio costiero, dove infrastrutture efficienti e attenzione all’ambiente diventano leve strategiche per lo sviluppo del comparto nautico e turistico locale.</p>



<p>“Prendiamoci cura del nostro mare”, è il messaggio rilanciato dal primo cittadino, che richiama alla responsabilità condivisa nella tutela di una delle risorse più preziose del territorio.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Noleggio barche, cosa non deve mai mancare a bordo: gli essenziali da non dimenticare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/noleggio-barche-cosa-non-deve-mai-mancare-a-bordo-gli-essenziali-da-non-dimenticare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 10:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[dotazioni di sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[noleggio barche]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un equivoco diffuso, soprattutto tra chi si avvicina per la prima volta al noleggio: pensare che una barca sia “tutto compreso”. In realtà, che si tratti di una giornata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un equivoco diffuso, soprattutto tra chi si avvicina per la prima volta al noleggio: pensare che una barca sia “tutto compreso”. In realtà, che si tratti di una giornata sotto costa o di una mini-crociera, l’esperienza in mare si gioca sui dettagli. E spesso sono proprio le dimenticanze a trasformare una buona uscita in una giornata complicata.</p>



<p>Il punto di partenza è semplice: una barca a noleggio deve essere già conforme alle dotazioni obbligatorie previste dalla normativa. Ma la vera differenza la fa ciò che si aggiunge. Perché tra sicurezza, comfort e buon senso, ci sono elementi che non dovrebbero mai mancare.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Sicurezza: la base non negoziabile</strong></p>



<p>Prima ancora di salpare, è fondamentale verificare la presenza e lo stato delle dotazioni di sicurezza: giubbotti salvagente per ogni persona a bordo, estintore, razzi di segnalazione, cassetta di pronto soccorso. Non è solo un obbligo, è una responsabilità.</p>



<p>Un consiglio pratico: chiedere sempre un briefing dettagliato al momento della consegna dell’imbarcazione. Sapere dove si trovano le dotazioni e come utilizzarle non è un dettaglio tecnico, ma una scelta di consapevolezza.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Acqua, protezione e gestione del tempo</strong></p>



<p>Il mare amplifica tutto: sole, caldo, disidratazione. Avere scorte adeguate di acqua è essenziale, così come protezioni solari efficaci, cappelli e teli ombreggianti.</p>



<p>Sottovalutato, ma decisivo, è anche il fattore tempo. Un orologio, un telefono carico o un sistema GPS aiutano a gestire rientri e spostamenti, evitando ritardi o imprevisti.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Dotazioni “invisibili” ma fondamentali</strong></p>



<p>Ci sono oggetti che non compaiono nelle brochure, ma che fanno la differenza:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>una torcia (utile anche di giorno, in caso di emergenza),</li>



<li>un power bank per dispositivi elettronici,</li>



<li>sacche impermeabili per documenti e oggetti personali,</li>



<li>un coltello multiuso.</li>
</ul>



<p>Sono strumenti semplici, ma in mare diventano essenziali.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Pulizia e rispetto: il tema sempre più centrale</strong></p>



<p>La gestione dei rifiuti è uno dei nodi più delicati della nautica da diporto. Portare sacchi per la raccolta e differenziare a bordo non è solo buona educazione, ma una pratica sempre più richiesta anche dai porti e dalle aree marine protette.</p>



<p>Il mare non è uno spazio neutro: è un ecosistema. E il comportamento di chi lo vive, anche per poche ore, incide direttamente sulla sua qualità.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Comfort e esperienza: il valore aggiunto</strong></p>



<p>Infine, tutto ciò che trasforma una semplice uscita in un’esperienza: una buona ghiacciaia, cibo leggero, musica (con moderazione), attrezzatura per snorkeling.</p>



<p>Ma anche qui vale una regola: meno improvvisazione, più organizzazione. Una barca ben gestita è una barca vissuta meglio.</p>



<p class="has-medium-font-size"><strong>Il punto politico del mare</strong></p>



<p>C’è un aspetto che va oltre la dimensione individuale. Il boom del noleggio, soprattutto nelle aree costiere del Sud Italia, pone un tema di cultura della navigazione. Non basta ampliare l’offerta: serve diffondere comportamenti responsabili.</p>



<p>Perché il mare, oggi più che mai, è uno spazio condiviso dove libertà e regole devono convivere. E ciò che portiamo a bordo dice molto del tipo di turismo che vogliamo costruire.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palinuro, visita del Direttore Marittimo della Campania agli uffici della Guardia Costiera del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/palinuro-visita-del-direttore-marittimo-della-campania-agli-uffici-della-guardia-costiera-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore (CP) Giuseppe Aulicino, ha effettuato una visita agli uffici marittimi dipendenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, comprendenti le sedi di Marina di Camerota, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore (CP) Giuseppe Aulicino, ha effettuato una visita agli uffici marittimi dipendenti dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, comprendenti le sedi di Marina di Camerota, Scario e Sapri.</p>



<p class="p1">L’Ammiraglio è stato accolto dal Capo del Compartimento Marittimo di Salerno, C.V. (CP) Giovanni Calvelli, e dal Capo del Circondario Marittimo di Palinuro, T.V. (CP) Samantha Losito, insieme ai rispettivi comandanti locali.</p>



<p class="p1">La visita ha rappresentato l’occasione per illustrare le peculiarità del territorio di giurisdizione, caratterizzato anche dalla presenza dell’Area Marina Protetta “Costa degli Infreschi e della Masseta”.</p>



<p class="p1">Il tour istituzionale è iniziato presso l’Ufficio Locale Marittimo di Marina di Camerota, dove il Direttore Marittimo ha incontrato il personale e verificato lo stato delle infrastrutture, nell’ambito delle attività di monitoraggio operativo e logistico dei presidi territoriali.</p>



<p class="p1">Successivamente, presso l’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro, l’Ammiraglio Aulicino ha incontrato il personale in servizio, dedicando ampio spazio al confronto e manifestando apprezzamento per l’impegno quotidianamente profuso. Al termine della visita ha firmato il Libro d’Onore dell’Ufficio, esprimendo riconoscimento per la dedizione e la professionalità del personale.</p>



<p class="p1">La giornata è poi proseguita con le visite agli uffici di Sapri e Scario, dove il Direttore Marittimo ha incontrato anche rappresentanti del ceto peschereccio e operatori nautici locali, sottolineando l’importanza del dialogo con il territorio del basso Cilento.</p>



<p class="p1">Incontri si sono svolti anche con i sindaci delle amministrazioni locali, in un’ottica di rafforzamento della collaborazione istituzionale e della sinergia tra enti, finalizzata alla sicurezza della navigazione e alla tutela dell’ambiente costiero.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Intelligenza artificiale a bordo: come cambia la navigazione tra navi e imbarcazioni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/intelligenza-artificiale-a-bordo-come-cambia-la-navigazione-tra-navi-e-imbarcazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Startup & Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione assistita]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione autonoma]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione intelligente]]></category>
		<category><![CDATA[navigazione sicura]]></category>
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					<description><![CDATA[L’intelligenza artificiale sta entrando in modo sempre più concreto nel settore marittimo e della nautica da diporto, trasformando la gestione delle navi e delle imbarcazioni più piccole. Dai sistemi di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">L’intelligenza artificiale sta entrando in modo sempre più concreto nel settore marittimo e della nautica da diporto, trasformando la gestione delle navi e delle imbarcazioni più piccole. Dai sistemi di assistenza alla navigazione fino alla manutenzione predittiva dei motori, le applicazioni dell’IA sono già in uso in diversi segmenti del trasporto marittimo commerciale e in fase di sperimentazione avanzata nella nautica civile.</p>



<p class="p1">Secondo gli operatori del settore, le tecnologie basate su algoritmi di machine learning e visione artificiale sono oggi impiegate soprattutto per migliorare sicurezza, efficienza dei consumi e supporto decisionale agli equipaggi.</p>



<p class="p1">Navigazione assistita e prevenzione delle collisioni</p>



<p class="p1">Uno degli ambiti principali di applicazione è la navigazione intelligente. I sistemi di supporto integrati elaborano in tempo reale dati provenienti da radar, GPS, sensori e mappe elettroniche per suggerire rotte ottimali e ridurre il rischio di collisioni.</p>



<p class="p1">Su alcune navi mercantili di nuova generazione, l’IA viene utilizzata come sistema di allerta avanzato, capace di riconoscere ostacoli, altre imbarcazioni e condizioni meteorologiche avverse, fornendo raccomandazioni all’equipaggio ma senza sostituire il comando umano.</p>



<p class="p1">Manutenzione predittiva e riduzione dei costi</p>



<p class="p1">Un’altra applicazione consolidata riguarda la manutenzione predittiva. Gli algoritmi analizzano vibrazioni, temperature e dati dei motori per individuare anomalie prima che si trasformino in guasti. Questo consente di ridurre i fermi tecnici e ottimizzare i costi operativi, soprattutto nelle flotte commerciali.</p>



<p class="p1">Secondo gli esperti, questo approccio è particolarmente efficace nelle grandi navi cargo e nelle unità da crociera, dove la continuità del servizio è un fattore economico decisivo.</p>



<p class="p1">Autonomia e sperimentazioni</p>



<p class="p1">Nel campo della navigazione autonoma, diversi progetti internazionali stanno testando navi a guida semi-autonoma o completamente autonoma. Tuttavia, le applicazioni sono ancora limitate a contesti controllati e rotte specifiche, a causa delle normative internazionali e della complessità del traffico marittimo.</p>



<p class="p1">Anche nella nautica da diporto si stanno diffondendo sistemi di assistenza alla manovra, ormeggio automatizzato e gestione intelligente dei consumi, soprattutto su yacht di nuova generazione.</p>



<p class="p1">Limiti e ruolo dell’uomo</p>



<p class="p1">Nonostante i progressi, gli esperti sottolineano che il ruolo umano resta centrale. Le normative internazionali in materia di sicurezza marittima prevedono infatti che il comando finale rimanga sempre affidato all’equipaggio.</p>



<p class="p1">L’intelligenza artificiale viene quindi considerata uno strumento di supporto e non di sostituzione, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza delle operazioni in mare.</p>



<p class="p1">Il settore, in rapida evoluzione, si muove verso una sempre maggiore integrazione tra sistemi digitali e competenze umane, delineando una nuova fase della navigazione moderna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mare: nodi della marineria, tecniche e tradizione ancora essenziali per la sicurezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mare-nodi-della-marineria-tecniche-e-tradizione-ancora-essenziali-per-la-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 13:36:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[marineria]]></category>
		<category><![CDATA[nodi marinari]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza in mare]]></category>
		<category><![CDATA[tecnica di legatura]]></category>
		<category><![CDATA[tradizione nautica]]></category>
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					<description><![CDATA[Antichi quanto la navigazione stessa, i nodi della marineria rappresentano ancora oggi uno strumento fondamentale per la sicurezza e l’efficienza delle operazioni in mare. Dalle imbarcazioni da diporto alle navi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Antichi quanto la navigazione stessa, i nodi della marineria rappresentano ancora oggi uno strumento fondamentale per la sicurezza e l’efficienza delle operazioni in mare. Dalle imbarcazioni da diporto alle navi professionali, saper realizzare correttamente un nodo può fare la differenza in situazioni operative e di emergenza.</p>



<p>I nodi marinari sono sistemi di legatura studiati per garantire tenuta, resistenza e, allo stesso tempo, facilità di scioglimento. Nel corso dei secoli, la pratica si è affinata fino a codificare decine di tecniche, ciascuna con una funzione specifica: fissare una cima, unire due corde o creare un anello stabile.</p>



<p>Tra i più utilizzati vi è il nodo piano, impiegato per unire due cime dello stesso diametro, e il nodo parlato, utilizzato per fissare rapidamente una corda a un sostegno come un palo o una bitta. Il nodo savoia, noto anche come nodo a otto, è invece apprezzato per la sua capacità di bloccare la cima evitando che scorra, mentre la gassa d’amante è considerata uno dei nodi più affidabili per creare un’asola fissa che non si stringe sotto tensione.</p>



<p>La diffusione di questi nodi non si limita all’ambito nautico. Tecniche derivate dalla marineria sono utilizzate anche in altri contesti, come l’alpinismo, il soccorso e alcune attività sportive, a conferma della loro versatilità.</p>



<p>Nonostante l’evoluzione dei materiali e delle attrezzature, gli esperti sottolineano come la conoscenza dei nodi resti una competenza imprescindibile. Le moderne fibre sintetiche, infatti, richiedono spesso maggiore attenzione nella scelta del nodo, per evitare slittamenti o difficoltà nello scioglimento.</p>



<p>Oltre all’aspetto pratico, i nodi rappresentano anche un patrimonio culturale legato alla tradizione marinara. Tramandati da generazioni di marinai, costituiscono parte integrante della storia della navigazione e dell’identità delle comunità costiere.</p>



<p>Oggi, scuole nautiche e associazioni continuano a insegnare queste tecniche, contribuendo a mantenere viva una conoscenza antica ma ancora attuale. In un contesto in cui la tecnologia ha trasformato molti aspetti della navigazione, i nodi della marineria restano un esempio concreto di sapere pratico capace di resistere al tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Caro carburante, la Regione sostiene la pesca: fondi per motori più efficienti e nuovi giovani imprenditori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caro-carburante-la-regione-sostiene-la-pesca-fondi-per-motori-piu-efficienti-e-nuovi-giovani-imprenditori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 10:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[caro carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[comparto pesca]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[900mila euro per il miglioramento dell’efficienza energetica della flotta peschereccia con conseguente risparmio sui costi di carburante (che rappresentano la prima voce di spesa per gli operatori del comparto) e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>900mila euro per il miglioramento dell’efficienza energetica della flotta peschereccia con conseguente risparmio sui costi di carburante (che rappresentano la prima voce di spesa per gli operatori del comparto) e 500mila euro per favorire l’inserimento nel settore ittico e dell’acquacoltura dei giovani tra i 18 e i 40 anni con l’erogazione di un&nbsp;premio&nbsp;fino a 30mila euro per l’avvio di attività di impresa.</p>



<p>Sono le due principali azioni avviate dall’Assessorato alla Pesca e Acquacoltura della Regione Campania per fronteggiare la problematica dell’aumento dei costi del carburante e dell’energia connessa al conflitto bellico e frenare l’emorragia di operatori del settore.</p>



<p>Le ha promosse l’assessora competente, Fiorella Zabatta che, parallelamente, ha anche fatto pervenire una missiva al coordinatore della Commissione Politiche Agricole della Conferenza delle Regioni per sostenere, insieme ad altre Regioni a vocazione marittima penalizzate dalla situazione che le recenti tensioni geopolitiche stanno determinando, l’adozione di misure immediate da parte del governo tra cui la modifica del Programma Nazionale del Fondo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA) «<em>al fine</em> – scrive l’assessora Zabatta &#8211;  <em>di attivare uno specifico intervento di compensazione finanziaria per l’aumento dei costi di produzione (carburante ed energia).</em>»</p>



<p>Le iniziative della Regione Campania sono state anticipate dalla stessa assessora al “Tavolo Azzurro”, che rappresenta l’organismo di concertazione istituzionale del comparto ittico che riunisce le associazioni e le organizzazioni sindacali di categoria nonché gli enti competenti.</p>



<p>«<em>Il bando da 900mila euro </em>– ha detto Fiorella Zabatta &#8211;<em> è già pronto e partirà a breve: gli investimenti per migliorare l’efficienza energetica con la sostituzione, ad esempio, dei motori delle imbarcazioni rappresentano la possibilità concreta per gli operatori non solo di ammodernare i propri pescherecci ma di ottenere una significativa riduzione dei consumi di carburante grazie ad una maggiore efficienza energetica e a sistemi di gestione  più avanzati, con effetti diretti sulla sostenibilità economica delle imprese della pesca che, proprio grazie a questa misura, possono ridurre anche i costi attuali di manutenzione . La misura &#8211; </em>ha spiegato l’assessora Fiorella Zabatta<em> &#8211; consentirà di favorire l’integrazione della pesca campana nelle politiche ambientali del mare, secondo un approccio ecosistemico, riducendo al contempo la dipendenza dai carburanti fossili. Saranno sostenuti prioritariamente &#8211; ha proseguito &#8211; gli interventi basati sull’utilizzo di energie rinnovabili, come motori elettrici o ibridi, nonché le azioni di ammodernamento o sostituzione dei motori principali e secondari, inclusi i generatori di energia elettrica.</em>»</p>



<p>Rispetto alle ulteriori misure introdotte dall’assessorato, ha aggiunto: “Abbiamo pensato anche ai giovani per frenare una disaffezione al comparto dovuta proprio alle contingenze economiche sfavorevoli &nbsp;e indurre il ricambio generazionale”.</p>



<p>«<em>Abbiamo già predisposto</em> &#8211; ha dichiarato l’assessora Zabatta &#8211;<em> un bando dedicato all’inserimento nel settore ittico e dell’acquacoltura di giovani tra i 18 e i 40 anni, in forma singola o associata. È prevista l’erogazione di un premio compreso tra 10.000 e 30.000 euro per l’avvio dell’attività d’impresa. Il premio </em>&#8211; ha proseguito Fiorella Zabatta &#8211; <em>sarà concesso a giovani che assumano per la prima volta la responsabilità civile e fiscale dell’impresa e siano in possesso di adeguate competenze professionali, dimostrabili attraverso esperienza nel settore o titoli abilitanti. La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 500.000 euro.</em>»</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trasporti: al via gara Ue per Metrò del Mare nel Cilento 2026-2028</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trasporti-al-via-gara-ue-per-metro-del-mare-nel-cilento-2026-2028/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 21:31:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[metro del mare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=240725</guid>

					<description><![CDATA[Al via la nuova gara europea per l’affidamento dei servizi del Metrò del Mare sulla direttrice cilentana Agropoli–Sapri per il triennio 2026–2028, limitatamente ai mesi estivi da luglio a settembre. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Al via la nuova gara europea per l’affidamento dei servizi del Metrò del Mare sulla direttrice cilentana Agropoli–Sapri per il triennio 2026–2028, limitatamente ai mesi estivi da luglio a settembre.</p>



<p class="p1">Il servizio sarà articolato in due linee: la Linea B1 “Cilentana rossa” e la Linea B2 “Cilentana verde”, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti via mare lungo la costa.</p>



<p class="p1">L’investimento complessivo previsto è di circa 2,5 milioni di euro oltre IVA. Il progetto integra l’offerta già programmata sulle tratte Salerno–Costa d’Amalfi (via Agropoli) e Salerno–Costa d’Amalfi (via Acciaroli), affidate e in partenza dal mese di giugno per l’intero periodo estivo.</p>



<p class="p1">L’iniziativa punta a migliorare l’accessibilità alle aree costiere, contribuire alla decongestione del traffico stradale e promuovere una mobilità più sostenibile, favorendo l’integrazione tra trasporto terrestre e marittimo.</p>



<p class="p1">Si tratta di un intervento ritenuto strategico per il turismo e per lo sviluppo economico e sociale dei territori costieri della Campania, con l’obiettivo di valorizzare la “via del mare” come porta d’ingresso privilegiata per visitatori e turisti.</p>



<p class="p1">Il termine per la presentazione delle offerte è fissato al 20 aprile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vela: Marina di Camerota capitale ILCA, Italia Cup dal 1 al 3 maggio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vela-marina-di-camerota-capitale-ilca-italia-cup-dal-1-al-3-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Marina di Camerota si prepara a diventare capitale della vela italiana. Dal 1 al 3 maggio 2026 le acque del Cilento ospiteranno l’Italia Cup della classe ILCA, uno degli appuntamenti [...]]]></description>
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<p class="p1">Marina di Camerota si prepara a diventare capitale della vela italiana. Dal 1 al 3 maggio 2026 le acque del Cilento ospiteranno l’Italia Cup della classe ILCA, uno degli appuntamenti più rilevanti del calendario nazionale, organizzato dall’ASD Cilento a Vela.</p>



<p class="p1">Dopo il successo dell’edizione precedente, che aveva portato nel porto cilentano oltre 120 atleti della classe Open Skiff, l’evento cresce ulteriormente: per la regata sono attesi più di 250 timonieri provenienti da tutta Italia, confermando Marina di Camerota come punto di riferimento per la vela agonistica.</p>



<p class="p1">La competizione sarà dedicata alla classe ILCA (International Laser Class Association), la deriva singola più diffusa al mondo e classe olimpica per eccellenza. Una barca essenziale, priva di complessità tecniche, che esalta le capacità fisiche, tattiche e mentali degli atleti, rendendo ogni prova una sfida serrata giocata su vento, strategia e resistenza.</p>



<p class="p1">“Riuscire a ospitare manifestazioni di questo livello è il risultato di un grande lavoro di squadra tra il circolo, l’amministrazione comunale e la Federazione Italiana Vela”, ha dichiarato il presidente Gennaro Attanasio, sottolineando la sinergia con la Federazione Italiana Vela e con i gestori dell’area portuale.</p>



<p class="p1">A rendere ancora più selettiva la regata sarà il campo di gara. “Marina di Camerota è un campo molto tecnico, influenzato dall’orografia del Cilento e da condizioni di vento raramente lineari”, ha spiegato il direttore sportivo Michele De Giovanni. In primavera, infatti, predominano le brezze termiche di Ponente, con venti leggeri al mattino da Nord e rinforzi da Ovest nelle ore centrali, accompagnati da salti e variazioni di pressione che metteranno alla prova anche i velisti più esperti.</p>



<p class="p1">L’Italia Cup sarà anche un evento spettacolare per il pubblico: il porto e il lungomare offriranno punti di osservazione privilegiati, trasformandosi in tribune naturali affacciate sul Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Centinaia di vele bianche coloreranno l’orizzonte, regalando a turisti e appassionati uno scenario unico tra sport e paesaggio.</p>
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		<title>Approvato in Senato il ddl Valorizzazione della risorsa mare, Assarmatori: «Ottima notizia»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/approvato-in-senato-il-ddl-valorizzazione-della-risorsa-mare-assarmatori-ottima-notizia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Mar 2026 11:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[assarmatori]]></category>
		<category><![CDATA[risorsa mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Assarmatori esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Senato, del Ddl Valorizzazione della Risorsa Mare, che al suo interno contiene diverse novità e semplificazioni a lungo caldeggiate dall’Associazione armatoriale [...]]]></description>
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<p>Assarmatori esprime piena soddisfazione per l’approvazione, da parte del Senato, del Ddl Valorizzazione della Risorsa Mare, che al suo interno contiene diverse novità e semplificazioni a lungo caldeggiate dall’Associazione armatoriale per rendere il comparto del trasporto marittimo più moderno e competitivo, aumentando nel contempo l’attrattività della bandiera italiana.</p>



<p>«<em>Senza entrare nei tecnicismi</em> – commenta il Presidente Stefano Messina –<em> accogliamo con favore questa notizia perché nel testo del decreto finalmente vengono superate, a costo zero per le casse dello Stato, alcune regole ormai non più attuali e viene previsto un più ampio ricorso alla digitalizzazione, mettendo così il settore nelle condizioni migliori per esprimere il suo potenziale a servizio dell’economia italiana. Inoltre, è previsto un aggiornamento anche per quanto riguarda l’arruolamento dei marittimi extracomunitari, residenti in Italia, andando a superare un limite del Codice della Navigazione che fino ad oggi consente l’iscrizione alla Gente di Mare esclusivamente ai cittadini italiani e comunitari. Il percorso che ha portato all’approvazione di questo testo a palazzo Madama è stato partecipato e condiviso e ha preso le mosse dal Piano del Mare elaborato dal Comitato Interministeriale per le Politiche del Mare: di questo ringraziamo il Ministro Nello Musumeci, la Senatrice Simona Petrucci, relatrice del provvedimento, e nel complesso le forze di maggioranza e opposizione che hanno dato un segnale di concretezza e visione</em>.»</p>



<p>“<em>Ci auguriamo che il Ddl, che contiene anche importanti chiarimenti sulla distinzione fra trasporto marittimo e noleggio di unità da diporto, venga adesso approvato anche dalla Camera in tempi stretti.</em> – conclude Messina – <em>A valle di questo passaggio occorrerà poi riprendere in mano alcuni argomenti che non hanno trovato spazio in questo testo. Ad esempio, è urgente trovare una soluzione alla lacuna generata dalla mancata ratifica della Convenzione di Londra del 1976 sui limiti della responsabilità dell’armatore in materia di crediti marittimi e garantire ai marittimi imbarcati su navi battenti bandiera di Stati dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo lo stesso trattamento fiscale già previsto per i marittimi imbarcati su navi battenti bandiera italiana, dando quindi attuazione a un impegno assunto dall’Italia nei confronti della Commissione europea, nell’ambito della revisione del regime del Registro internazionale. Infine, occorre migliorare i criteri d’assegnazione dei contributi destinati alla formazione iniziale del personale marittimo</em>”.</p>
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		<item>
		<title>Agropoli, via libera alla riqualificazione della spiaggia della marina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-via-libera-alla-riqualificazione-della-spiaggia-della-marina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 07:40:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Via libera della giunta comunale al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione della spiaggia della marina, uno dei luoghi più rappresentativi della città, situato nei pressi del [...]]]></description>
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<p>Via libera della giunta comunale al progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione della spiaggia della marina, uno dei luoghi più rappresentativi della città, situato nei pressi del porto. L’esecutivo guidato dal sindaco Roberto Mutalipassi ha approvato l’intervento che punta a restituire centralità a un’area simbolo del borgo marinaro, con l’obiettivo di trasformarla in uno spazio più accessibile, attrattivo e funzionale, capace di ospitare momenti di socialità, eventi e attività legate al turismo.</p>



<p>Il progetto, curato dal responsabile dell’Area Porto e Demanio, l’architetto Gaetano Cerminara, introduce un approccio innovativo nella gestione della posidonia spiaggiata, che non sarà più considerata un elemento da rimuovere ma una risorsa naturale da integrare nel contesto. Gli accumuli verranno rimodellati attraverso terrazzamenti realizzati secondo i principi dell’ingegneria naturalistica, mentre una parte sarà riutilizzata sull’arenile dopo specifiche analisi e quella in eccesso reimmessa in mare in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.</p>



<p>L’intervento prevede anche la realizzazione di una pedana in legno marino, pensata come spazio polifunzionale da utilizzare sia come solarium sia per ospitare eventi, oltre all’installazione di una passerella per facilitare l’accesso al mare e di un ulteriore percorso pedonale a ridosso del muro di via Riviera Franco Antonicelli. La scelta dei materiali ricade su soluzioni leggere ed ecocompatibili, con l’intento di garantire un inserimento armonico nel paesaggio costiero senza alterarne l’equilibrio.</p>



<p>Per la realizzazione dell’opera sarà utilizzata una parte dei 500mila euro assegnati al Comune con decreto regionale per la gestione della posidonia. «Non ci limiteremo alla semplice pulizia – ha spiegato il sindaco Mutalipassi – ma vogliamo realizzare soluzioni capaci di restituire dignità e attrattività a questa area, coniugando tutela ambientale e valorizzazione del territorio».</p>



<p>Sulla stessa linea l’assessore al Porto Giuseppe Di Filippo, che ha sottolineato come l’intervento consentirà una migliore organizzazione degli spazi e una maggiore integrazione tra l’accesso urbano, la spiaggia e il fronte mare, migliorando al tempo stesso sicurezza, accessibilità e qualità paesaggistica. L’avvio dei lavori resta subordinato all’acquisizione dei pareri necessari, ma il progetto segna un passo importante nella strategia di rigenerazione urbana della città, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della spiaggia della marina come luogo identitario e punto di riferimento per cittadini e visitatori.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Legalità e sviluppo: intesa strategica per il settore nautico tra Guardia di Finanza e Confindustria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/legalita-e-sviluppo-intesa-strategica-per-il-settore-nautico-tra-guardia-di-finanza-e-confindustria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 10:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[confindustria nautica]]></category>
		<category><![CDATA[guardaia di finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’alleanza strategica per rafforzare legalità, sviluppo e competitività della nautica italiana prende forma a Roma, con la firma di un nuovo accordo tra forze dell&#8217;ordine e industria di settore. Ieri, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’alleanza strategica per rafforzare legalità, sviluppo e competitività della nautica italiana prende forma a Roma, con la firma di un nuovo accordo tra forze dell&#8217;ordine e industria di settore. Ieri, 20 marzo 2026, presso la Sede del Comando Generale della Guardia di finanza, il Presidente di Confindustria Nautica, Dott. Piero Formenti e il Capo di Stato Maggiore del Corpo, Generale di Divisione Giuseppe Arbore, hanno sottoscritto un memorandum tecnico-operativo.</p>



<p>L’accordo istituisce un quadro stabile di collaborazione per la tutela e la promozione del settore nautico<br>nazionale.</p>



<p>La Guardia di finanza porta in dote il presidio economico-finanziario del mare: contrasto ai traffici illeciti,<br>controlli sulla filiera, protezione del made in Italy e della concorrenza leale. Confindustria Nautica rappresenta cantieri, accessoristi e service che fanno della nautica italiana un marchio riconosciuto nel mondo. Insieme, le due parti vogliono tradurre questa complementarità in azioni concrete: più legalità per le imprese corrette, più fiducia per gli acquirenti, più attrattività per gli investitori, più sicurezza per i diportisti.</p>



<p>L’intesa prevede:<br>attività di informazione e prevenzione, quali lo sviluppo di progetti interdisciplinari, guide di settore e campagne mirate a imprese e consumatori; l’organizzazione e la partecipazione a saloni, convegni e workshop per diffondere standard di trasparenza e best practice; interventi congiunti in istituti tecnici, ITS e università per promuovere la cultura della legalità e l’orientamento professionale nella blue economy.</p>



<p>«<em>Mettiamo a sistema esperienza operativa e conoscenza della filiera</em> – ha dichiarato il Gen. Arbore –. <em>Dove c’è legalità, crescono innovazione e occupazione</em>». «<em>Questo protocollo dà alle nostre aziende un interlocutore stabile e competente</em> – ha aggiunto il Dott. Formenti –. <em>È un moltiplicatore di fiducia per l’utenza e la collettività della nautica</em>».</p>



<p>Le parti, attraverso un tavolo tecnico, si impegnano a monitorare le attività con incontri semestrali e indicatori condivisi (segnalazioni di anomalie di mercato e fenomeni di illiceità, iniziative formative, eventi promozionali di settore), rendicontando pubblicamente i progressi. Il comparto nautico italiano vale ricerca, design e occupazione specializzata: con questa firma, le istituzioni e l’industria scelgono di navigare nella stessa direzione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Napoli Boat Show, al via la prima edizione al Marina di Stabia: oltre 200 brand in vetrina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/napoli-boat-show-al-via-la-prima-edizione-al-marina-di-stabia-oltre-200-brand-in-vetrina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[castellammare di stabia]]></category>
		<category><![CDATA[Marina di Stabia]]></category>
		<category><![CDATA[napoli boat show]]></category>
		<category><![CDATA[nautica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Taglio del nastro questa mattina al Marina di Stabia per la prima edizione del Napoli Boat Show, il salone dedicato alla nautica da diporto che per cinque giorni trasforma il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Taglio del nastro questa mattina al Marina di Stabia per la prima edizione del Napoli Boat Show, il salone dedicato alla nautica da diporto che per cinque giorni trasforma il porto di Castellammare di Stabia in una vetrina internazionale tra design, tecnologia e cultura del mare.</p>



<p>Alla cerimonia inaugurale, svoltasi alle 11.30, hanno preso parte istituzioni civili e militari insieme ai vertici organizzativi dell’evento. Presenti, tra gli altri, il presidente Fabio Piantedosi, il direttore Enrico De Gregorio, l’assessore al Turismo Annunziata Acanfora, il presidente del Consiglio comunale Roberto Elefante e rappresentanti delle forze dell’ordine e della Capitaneria di porto.</p>



<p>“Abbiamo creduto fin dall’inizio in questa iniziativa – ha sottolineato Acanfora – riconoscendone il valore strategico per il territorio. È un’occasione per promuovere Castellammare di Stabia a livello internazionale e per rafforzare le sinergie con il tessuto produttivo locale”.</p>



<p>La manifestazione, in programma fino a domenica 22 marzo, si svolge nel cuore del Golfo di Napoli, con la penisola sorrentina e le isole a fare da cornice. In banchina sono esposte imbarcazioni di ogni tipologia, dai gommoni ai superyacht, con la presenza di oltre 200 brand nazionali e internazionali che coprono l’intera filiera del settore nautico.</p>



<p>Accanto alle esposizioni, il pubblico può partecipare a prove in mare su prenotazione e a un fitto calendario di incontri, presentazioni e momenti di networking ospitati nelle aree del marina. Ampio spazio anche al lifestyle, con un’area lounge dedicata a design, enogastronomia e ospitalità, animata dalla presenza di chef e operatori del settore food &amp; beverage.</p>



<p>Il salone è aperto ogni giorno dalle 10 alle 18.30, con apertura serale straordinaria venerdì 20 marzo fino alle 22 in occasione del “NBS Sunset”, evento che prevede iniziative a bordo e intrattenimento musicale.</p>



<p>L’iniziativa punta a consolidarsi come appuntamento di riferimento nel panorama nautico italiano, valorizzando al contempo il territorio stabiese, crocevia strategico tra siti archeologici, costiera amalfitana e le principali mete turistiche del Golfo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ad Agropoli il workshop sulla pesca sostenibile e tutela del mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ad-agropoli-il-workshop-sulla-pesca-sostenibile-e-tutela-del-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 12:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[pesca sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[tutela del mare]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad Agropoli si è tenuto stamattina, nello Spazio Mare del Palazzo Civico delle Arti, il Workshop dedicato ai temi della pesca sostenibile, della tutela del mare e delle opportunità offerte dal [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ad Agropoli si è tenuto stamattina, nello Spazio Mare del Palazzo Civico delle Arti, il <strong>Workshop dedicato ai temi della pesca sostenibile, della tutela del mare e delle opportunità offerte dal Programma FEAMPA (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura)</strong>.</p>



<p>L’incontro si inserisce nel più ampio percorso che il Comune di Agropoli sta portando avanti attraverso il Museo del Mare, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra la città, il mare e le sue tradizioni, promuovendo iniziative culturali, formative e scientifiche dedicate alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio marittimo.</p>



<p>Il workshop ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto tra istituzioni, amministrazioni pubbliche, operatori del settore della pesca, associazioni e realtà territoriali, al fine di riflettere sulle sfide e sulle opportunità legate allo sviluppo di una&nbsp;<strong>pesca responsabile e sostenibile</strong>, capace di coniugare la tutela delle risorse marine con la valorizzazione economica e sociale delle comunità costiere.</p>



<p>Particolare attenzione è stata dedicata alle&nbsp;<strong>politiche europee e regionali per il settore della pesca e dell’acquacoltura</strong>, con riferimento agli strumenti e alle opportunità offerte dal Programma FEAMPA 2021–2027, nonché al ruolo strategico che le&nbsp;<strong>aree marine protette e le politiche di salvaguardia degli ecosistemi marini</strong>&nbsp;rivestono per garantire la conservazione della biodiversità e uno sviluppo equilibrato delle attività legate al mare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castellabate, il porto di San Marco passa alla gestione diretta del comune</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-il-porto-di-san-marco-passa-alla-gestione-diretta-del-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Mar 2026 11:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[porto di san marco di castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Comune di Castellabate ha approvato la Delibera di Giunta per la gestione in forma diretta e sperimentale per il triennio 2026-2028 degli ormeggi comunali, delle attrezzature e delle attività relative [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a>Il </a>Comune di Castellabate ha approvato la Delibera di Giunta per la gestione in forma diretta e sperimentale per il triennio 2026-2028 degli ormeggi comunali, delle attrezzature e delle attività relative alla nautica da diporto in regime di concessione del Porto di San Marco. </p>



<p>La scelta di optare per una gestione diretta è finalizzata a garantire la vigilanza e il controllo dell’area, l’ampliamento dei posti barca con una politica di distribuzione equa, il calmieramento delle tariffe e la trasparenza gestionale che estenderanno il bacino d’utenza ad altri segmenti di mercato, la valorizzazione territoriale con un forte incentivo economico sull’intero indotto cittadini, senza tralasciare la promozione di un turismo eco-consapevole e sostenibile e la totale continuità operativa dei relativi servizi sempre più qualitativi. Obiettivo significativo è anche il rispetto e la tutela dei vincoli dettati dall’Area Marina Protetta di Santa Maria, trasformando l’intera area portuale in un vero e proprio asset strategico per tutto il territorio.</p>



<p>«<em>Compiamo un passo importante verso una gestione più efficiente, trasparente e moderna del porto di San Marco. Tale azione ci consentirà di intervenire in maniera più rapida e concreta per migliorare i servizi e garantire maggiore equità nell’assegnazione dei posti barca. Inoltre, nei prossimi mesi procederemo con la prima installazione di innovativi pontili galleggianti, un intervento atteso da tempo che permetterà di aumentare la sicurezza, migliorare l’organizzazione degli ormeggi e rendere l’intera area portuale più funzionale e accogliente, in linea con la vocazione turistica e marittima del nostro territorio</em>», aggiunge il Sindaco di Castellabate, <strong>Marco Rizzo</strong>. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agropoli, incontro pubblico sul Piano demanio marittimo: oltre il 60% delle spiagge resterà libero</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-incontro-pubblico-sul-piano-demanio-marittimo-oltre-il-60-delle-spiagge-restera-libero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 19:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[demanio marittimo]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge libere]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto questa mattina al Palazzo Civico delle Arti di Agropoli un incontro pubblico dedicato al Piano Attuativo di utilizzo delle aree del Demanio Marittimo (Pad), lo strumento ritenuto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è svolto questa mattina al Palazzo Civico delle Arti di Agropoli un incontro pubblico dedicato al Piano Attuativo di utilizzo delle aree del Demanio Marittimo (Pad), lo strumento ritenuto chiave per la gestione sostenibile della costa cittadina, con l’obiettivo di favorire lo sviluppo turistico, promuovere il rispetto dell’ambiente e valorizzare il territorio.</p>



<p>All’incontro hanno partecipato rappresentanti dei concessionari balneari, membri di associazioni ambientaliste, esponenti del movimento “Mare Libero” e cittadini. Nel corso della riunione sono stati illustrati i contenuti principali del piano dal sindaco Roberto Mutalipassi, dall’assessore delegato al mare e al porto Giuseppe Di Filippo, dal responsabile del settore Porto e Demanio, l’architetto Gaetano Cerminara, e dal progettista del piano, l’architetto Fabio Grega.</p>



<p>Durante l’incontro è stato sottolineato come Agropoli si collochi tra i pochi comuni della regione ad aver raggiunto uno stato avanzato nell’attuazione del Pad. Il piano è stato infatti adottato con una delibera di giunta il 30 ottobre 2025 e successivamente pubblicato sul Bollettino ufficiale. Sono già state presentate osservazioni da parte dei concessionari e di altri soggetti interessati, alcune delle quali recepite dall’amministrazione comunale. Il termine ultimo per ulteriori osservazioni è fissato al 31 marzo, dopo il quale si procederà con la fase di approvazione definitiva in Consiglio comunale.</p>



<p>Un dato evidenziato nel corso dell’incontro riguarda la percentuale di spiagge libere. Rispetto alle linee guida regionali che stabiliscono una quota minima del 30%, il Comune di Agropoli supera il 60%, sia in riferimento alla linea di battigia sia alla superficie complessiva disponibile. Una parte di queste aree libere potrà comunque essere attrezzata per offrire servizi aggiuntivi a cittadini e turisti.</p>



<p>Il sistema costiero cittadino è suddiviso in cinque ambiti principali: il tratto al confine con Capaccio Paestum, che rappresenta il collegamento tra le due località; l’area del lungomare San Marco, cuore della passeggiata costiera; la baia del Lido Azzurro, nota per le sue acque cristalline; la spiaggia della Marina, tra le più frequentate; e la baia di Trentova, rinomata per il valore paesaggistico e la trasparenza delle acque.</p>



<p>«Per favorire un’accessibilità ottimale – afferma il sindaco Roberto Mutalipassi – il piano prevede l’installazione di scale e rampe di accesso al mare, oltre a percorsi pedonali e ciclabili che collegano le diverse aree costiere. Sono inoltre presenti parcheggi esistenti e in fase di realizzazione, pensati per facilitare l’arrivo dei visitatori e favorire un’integrazione armoniosa con il sistema urbano».</p>



<p>«L’organizzazione delle spiagge – aggiunge l’assessore al mare e al porto Giuseppe Di Filippo – tiene conto delle diverse esigenze dei cittadini e dei turisti, con particolare attenzione anche alle persone con disabilità. Sono inoltre previste aree dedicate alla fruizione con gli animali domestici».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Casal Velino: approvato il progetto da 319mila euro per la pulizia del porto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/casal-velino-approvato-il-progetto-da-319mila-euro-per-la-pulizia-del-porto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 04:50:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casal Velino]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[casal velino]]></category>
		<category><![CDATA[Dragaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Insabbiamento]]></category>
		<category><![CDATA[lavori pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Porto turistico]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta Comunale di Casal Velino ha dato il via libera a un progetto di recupero e messa in sicurezza del porto turistico di Marina di Casal Velino. L&#8217;intervento, del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Giunta Comunale di Casal Velino ha dato il via libera a un progetto di recupero e messa in sicurezza del porto turistico di Marina di Casal Velino. L&#8217;intervento, del valore complessivo di 319.120,17 euro, mira a risolvere l&#8217;annoso problema dell&#8217;insabbiamento e dell&#8217;accumulo di biomasse algali che compromettono la piena operatività dell&#8217;infrastruttura marittima. La decisione è stata presa in risposta a una situazione critica che si è aggravata nel tempo, con l&#8217;obiettivo primario di garantire la piena funzionalità del porto in vista della prossima stagione estiva.</p>
<h2>Il problema dell&#8217;insabbiamento e delle alghe</h2>
<p>Il porto di Marina di Casal Velino è da tempo afflitto da fenomeni ciclici di insabbiamento che ostacolano il transito delle imbarcazioni e la navigabilità interna. A tale criticità si aggiunge l&#8217;accumulo di alghe in avanzato stato di degrado, che non solo intralciano le attività portuali ma rappresentano anche un potenziale problema per la salute pubblica, deteriorando le condizioni generali dell&#8217;infrastruttura. La situazione ha subito un significativo peggioramento a seguito degli eventi meteo-marini verificatisi alla fine del 2025, che hanno accelerato il deposito di sabbia e alghe fino a livelli tali da rendere difficile persino l&#8217;accesso al porto. Tale condizione ha dirette ricadute negative sull&#8217;economia locale, fortemente legata al turismo nautico e alle attività marittime.</p>
<h2>Dettagli del progetto e tempistiche</h2>
<p>Consapevole dell&#8217;importanza di agire tempestivamente per evitare che la situazione possa pregiudicare la regolarità della stagione estiva per i natanti turistici e commerciali, l&#8217;Amministrazione Comunale ha incaricato l&#8217;Ufficio Tecnico di elaborare una soluzione. Il progetto approvato prevede una serie di interventi mirati:</p>
<ul>
<li><strong>Livellamento del fondale:</strong> si procederà al dragaggio per ripristinare le quote batimetriche ottimali del bacino portuale.</li>
<li><strong>Rimozione delle alghe:</strong> saranno eliminate le biomasse accumulate sul fondale, con particolare attenzione alle zone più critiche.</li>
</ul>
<p>Il quadro economico approvato per l&#8217;appalto è di 201.640,84 euro, così ripartiti: 197.790,84 euro per i lavori effettivi, 3.850,00 euro per gli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso e 30.000,00 euro per i costi della manodopera. A queste somme si aggiungono 117.479,33 euro già a disposizione, portando l&#8217;importo complessivo dell&#8217;intervento a 319.120,17 euro.</p>
<h3>Copertura finanziaria e inserimento nel programma opere pubbliche</h3>
<p>La copertura finanziaria per l&#8217;intera spesa sarà garantita attraverso l&#8217;utilizzo di risorse provenienti da diversi capitoli di bilancio comunale, specificatamente: 149.042,33 euro dal capitolo 2583106, 138.500,00 euro dal capitolo 123301 e 31.577,84 euro dal capitolo 123101. L&#8217;intervento è stato pianificato per essere incluso nel programma triennale delle Opere Pubbliche per gli anni 2026/2028, con la previsione che l&#8217;intero importo di 319.120,17 euro sia stanziato e impiegato nell&#8217;annualità 2026. Questo approccio strategico sottolinea l&#8217;urgenza e l&#8217;importanza attribuite dalla Giunta Comunale alla risoluzione definitiva di una problematica che impatta significativamente sull&#8217;attrattività e l&#8217;economia del territorio.</p>
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		<title>Il futuro del mare e della pesca, a Ispani il convegno su sostenibilità e competitività del settore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 13:54:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Ispani]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[ispani convegno pesca]]></category>
		<category><![CDATA[pesca mare]]></category>
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<p>«La competitività della pesca italiana non può prescindere dalla sostenibilità e dal coinvolgimento dei pescatori nell’assunzione di determinazioni nella gestione e nello sfruttamento delle risorse marine». Sono queste le parole di&nbsp;<strong>Mario Serpillo</strong>, presidente nazionale di&nbsp;<strong>Agripesca&nbsp;</strong>(la federazione nazionale delle imprese agricole, della pesca e della acquacoltura), che fanno da tesi centrale al convegno&nbsp;<strong>“Il futuro del mare e della pesca: strategia per la competitività”</strong>, in programma domani, sabato 14 marzo, alle ore 10.30 presso l’Ispani Inn Resort.</p>



<p>L’iniziativa si svolge nell’ambito del&nbsp;<strong>Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura (PNT) 2025-2027</strong>, sostenuto dal&nbsp;<strong>Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste</strong>, e rientra nel progetto&nbsp;<strong>“Custodi del mare”</strong>, promosso da Agripesca per valorizzare il ruolo dei pescatori nella tutela degli ecosistemi marini e nella gestione sostenibile delle risorse ittiche.</p>



<p>«I pescatori sono in trincea – continua Serpillo – tra conti da far tornare, redditività ai minimi e acque che si deteriorano soprattutto per la presenza di microplastiche. È tempo che questa funzione venga riconosciuta e valorizzata».</p>



<p>Il convegno offrirà un momento di confronto tra istituzioni, amministratori locali, operatori del settore e rappresentanti delle autorità marittime. Tra gli interventi previsti quelli dell’europarlamentare&nbsp;<strong>Dario Nardella</strong>, dell’assessore al Turismo della Regione Campania,&nbsp;<strong>Vincenzo Maraio</strong>, e del presidente della Comunità Montana,&nbsp;<strong>Vittorio Esposito</strong>. Parteciperanno inoltre i sindaci del territorio&nbsp;<strong>Franco Fragomeno</strong>, primo cittadino di Ispani,&nbsp;<strong>Antonio Gentile</strong>, sindaco di Sapri, e&nbsp;<strong>Ferdinando Palazzo</strong>, sindaco di San Giovanni a Piro.</p>



<p>Nel corso dei lavori interverranno anche rappresentanti della Capitaneria di Porto e del comparto marittimo, tra cui il comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Palinuro,&nbsp;<strong>Samantha Losito</strong>, il comandante del porto di Sapri,&nbsp;<strong>Mario Cafarelli</strong>, e&nbsp;<strong>Pierino Giannetti</strong>, operatore privato del porto di Sapri. Porterà il proprio contributo anche&nbsp;<strong>Giuseppe Coccorullo</strong>, presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p>Durante l’incontro sarà presentato uno studio a cura di&nbsp;<strong>Marco Pedol</strong>&nbsp;e sarà fatto il punto sullo stato di avanzamento del progetto nazionale, con particolare attenzione alle ricadute sui territori costieri e sulle comunità di pescatori. L’appuntamento rappresenterà inoltre l’occasione per illustrare il programma di attività che, a partire dal prossimo autunno, coinvolgerà le scuole delle regioni interessate dal progetto – Lazio, Campania, Sicilia, Sardegna e Calabria – con iniziative di educazione ambientale e sensibilizzazione sulla tutela del mare.</p>



<p>Le conclusioni saranno affidate al presidente nazionale di Agripesca Mario Serpillo, che traccerà il quadro delle prospettive future del settore alla luce delle sfide ambientali, economiche e sociali che interessano la pesca italiana.</p>
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