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	<title>Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Oltre 30 tecnologie green per la filiera bufalina: firmato un plafond da 30 milioni di euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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		<category><![CDATA[bufalina]]></category>
		<category><![CDATA[filiera bufalina]]></category>
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					<description><![CDATA[Filiere sostenibili della Piana del Sele. Filiera bufalina è un lavoro promosso da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum e Serino, BCC Magna Grecia, con la [...]]]></description>
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<p><em>Filiere sostenibili della Piana del Sele. Filiera bufalina è un lavoro promosso da Fondazione Symbola insieme a BCC Campania Centro, BCC Capaccio Paestum e Serino, BCC Magna Grecia, con la partnership di Coldiretti e Confagricoltura.</em></p>



<p><strong>Mappate oltre 30 soluzioni e tecnologie green per decarbonizzare la filiera bufalina e accrescere la qualità e la competitività delle imprese.</strong></p>



<p><strong>Firmato l’accordo per l’attivazione di un plafond del valore di 30 milioni di euro</strong> da parte delle tre BCC della Piana del Sele, in collaborazione con Fondazione Symbola, Coldiretti Campania e Confagricoltura Salerno, per accompagnare le imprese nell’adozione di soluzioni e tecnologie green volte a ridurre i costi energetici, migliorare l’efficienza dei processi produttivi e generare valore dai sottoprodotti della filiera.</p>



<p><strong>In Italia è presente circa l’1% del patrimonio bufalino mondiale e il 95% di quello europeo.</strong> Nel nostro Paese si contano circa 435.000 capi bufalini; di questi, il 70% è allevato in Campania. La Piana del Sele vanta oltre il 25% del totale degli allevamenti e il 30,8% dei capi presenti nella regione.</p>



<p>«Il riconoscimento dell’UNESCO alla cucina italiana certifica un vantaggio competitivo fatto di cultura, saperi, territori e comunità, che va preservato come investimento sul futuro. &#8211; è il commento di <strong>Realacci (Fondazione Symbola)</strong> &#8211;  In questo quadro si inserisce la filiera bufalina, eccellenza del Made in Italy nel mondo, con prodotti distintivi come la Mozzarella di Bufala Campana DOP.</p>



<p>Oggi questa filiera, come evidenziato nel rapporto, si confronta con la sfida della transizione verde, resa ancora più urgente dall’instabilità dei costi energetici e delle materie prime, e da un nuovo orientamento dei mercati che associano sempre più la sostenibilità alla qualità di beni e servizi. Puntare sulla sostenibilità significa quindi aiutare questo tessuto imprenditoriale a diventare più autosufficiente, competitivo, a misura d’uomo e, per questo, più capace di futuro».</p>



<p>«La presentazione dello scorso maggio del rapporto sulla filiera bufalina della Piana del Sele presso il Senato della Repubblica ha rappresentato un importante riconoscimento per un comparto che costituisce una delle principali eccellenze economiche e produttive del nostro territorio. &#8211; ha spiegato <strong>Catarozzo (BCC Campania Centro)</strong> &#8211; Oggi, però, è il momento di trasformare le analisi e le prospettive emerse in azioni concrete.</p>



<p>Il lavoro realizzato con Fondazione Symbola e le BCC partner dimostra che sostenibilità e competitività possono crescere insieme. Le innovazioni individuate e il plafond di 30 milioni di euro messo a disposizione dal Credito Cooperativo vogliono offrire alle imprese strumenti reali per affrontare le sfide della transizione ecologica e rafforzare la propria presenza sui mercati.</p>



<p>Come BCC Campania Centro crediamo che il futuro della filiera bufalina dipenda dalla capacità di fare rete tra imprese, istituzioni e comunità locali. Accompagnare questo percorso significa investire nello sviluppo del territorio, creare opportunità per i giovani e valorizzare un patrimonio che appartiene all’intera Campania».</p>



<p><strong>Per Pingaro (BCC Capaccio Paestum e Serino):</strong> «Lo sforzo delle banche promotrici e della Fondazione Symbola è quello di individuare innovazioni tecnologiche capaci di rendere gli allevamenti bufalini sempre più compatibili dal punto di vista ambientale e, allo stesso tempo, più efficienti sotto il profilo produttivo.</p>



<p>Un’innovazione che non nasce sempre nei laboratori, ma che spesso è anche “combinatoria”: frutto del trasferimento alla filiera bufalina di esperienze e soluzioni maturate in settori completamente diversi.</p>



<p>La presentazione del rapporto al Senato della Repubblica ha rappresentato un importante riconoscimento del valore strategico di questo percorso e ha confermato la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, sistema del credito e imprese per accompagnare concretamente la transizione sostenibile della filiera.</p>



<p>La filiera bufalina è parte integrante dell’identità e dell’economia della Piana del Sele e la sfida, oggi, è trasformare le analisi e le opportunità individuate in investimenti concreti e diffusi, mettendo a disposizione delle imprese conoscenze, strumenti finanziari e soluzioni innovative in grado di accrescere sostenibilità, efficienza e competitività.</p>



<p>Come BCC Capaccio Paestum e Serino vogliamo essere parte attiva di questo cambiamento, sostenendo investimenti e progetti capaci di generare innovazione, valore e nuove opportunità di sviluppo per il territorio.</p>



<p>È importante sottolineare che, nell’ambito del plafond di 30 milioni di euro, un primo intervento di 2 milioni è già stato deliberato dalle tre BCC con il coinvolgimento del Gruppo ICCREA ed è in fase di perfezionamento. Si tratta di un’operazione innovativa di finanziamento con pegno rotativo su merci (latte), a sostegno dello stoccaggio del latte bufalino, finalizzata a favorire la sostenibilità economica degli allevatori riuniti in OP (Organizzazioni di produttori)».</p>



<p>«La filiera bufalina della Piana del Sele rappresenta una straordinaria sintesi di tradizione produttiva, identità territoriale e capacità di innovazione. &#8211; commenta <strong>Lucibello (BCC Magna Grecia)</strong> &#8211; Accompagnarne l’evoluzione verso modelli sempre più sostenibili significa promuovere non solo la competitività delle imprese, ma anche la tenuta sociale ed economica di un’area che in questa filiera riconosce una componente essenziale del proprio futuro.</p>



<p>Per BCC Magna Grecia, questo vuol dire essere concretamente al fianco di allevatori, trasformatori e imprese che ogni giorno custodiscono e rinnovano questa eccellenza, supportandoli nei percorsi di innovazione e sostenibilità. Investire nella filiera bufalina significa rafforzare un patrimonio identitario ed economico decisivo per la crescita della Piana del Sele e delle comunità che la abitano».</p>



<p>«Gli studi e le analisi del sistema camerale confermano la straordinaria forza dell’agroalimentare nell’economia della provincia di Salerno, &#8211; spiega <strong>Prete (Unioncamere e Camera di Commercio di Salerno)- </strong> un ecosistema dove il comparto lattiero-caseario rappresenta una delle punte di diamante, capace di muoversi in perfetta sinergia con il settore conserviero e, più in generale, con l’agricoltura d’eccellenza della Piana del Sele.</p>



<p>Questo territorio esprime un valore produttivo formidabile, ma le sfide globali ci impongono un salto di qualità che abbiamo già ampiamente anticipato e tracciato nelle scorse edizioni dell’evento Agrifood Future.</p>



<p>Non esiste una reale crescita di lungo periodo senza la capacità di coniugare lo sviluppo economico con la salvaguardia dell’ambiente. Per le nostre imprese, la chiave della competitività futura risiede nell’accelerazione della doppia transizione, ecologica e digitale: l’innovazione tecnologica e i processi green non devono essere percepiti come vincoli normativi, bensì come i pilastri strategici per proteggere l’autenticità delle nostre filiere e proiettarle con successo sui mercati internazionali».</p>
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		<title>Foresta Cerreta-Cognole, interrogazione in Regione per affidarne la gestione al Parco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/foresta-cerreta-cognole-interrogazione-in-regione-per-affidarne-la-gestione-al-parco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:03:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[foresta cerreta cognole]]></category>
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					<description><![CDATA[La Foresta Demaniale Regionale Cerreta-Cognole potrebbe presto passare sotto la gestione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;interrogazione presentata il 5 giugno dal [...]]]></description>
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<p>La Foresta Demaniale Regionale Cerreta-Cognole potrebbe presto passare sotto la gestione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. È questo l&#8217;obiettivo dell&#8217;interrogazione presentata il 5 giugno dal consigliere regionale Sebastiano Odierna, su impulso del consigliere dell&#8217;Ente Parco Francesco Bellomo. </p>



<p>L&#8217;area boschiva, situata tra i comuni di Montesano sulla Marcellana, Casalbuono e Buonabitacolo, ricade interamente all&#8217;interno del perimetro del Parco nazionale. Secondo i promotori dell&#8217;iniziativa, il trasferimento della gestione dalla Regione Campania all&#8217;Ente Parco rappresenterebbe l&#8217;applicazione di quanto previsto dalla legge quadro sulle aree protette n. 394 del 1991, che attribuisce agli enti parco la gestione delle riserve naturali comprese nel proprio territorio.</p>



<p>L&#8217;interrogazione punta quindi a sollecitare la Regione affinché venga avviato il percorso amministrativo necessario per il passaggio di competenze, con l&#8217;obiettivo di rafforzare le attività di tutela ambientale e valorizzazione dell&#8217;area.</p>



<p>«<em>Spero che nel rispetto della legge 394</em> – dichiara il consigliere del Parco Francesco Bellomo – <em>la Cerreta venga affidata alla gestione del Parco che potrà così svolgere pienamente le proprie funzioni di tutela e valorizzazione, favorendo un migliore sviluppo della foresta stessa e una più efficace integrazione con il territorio circostante</em>».</p>



<p>La Foresta Cerreta-Cognole rappresenta uno dei patrimoni naturalistici più significativi del Vallo di Diano e il possibile passaggio di gestione all&#8217;Ente Parco viene considerato come un&#8217;opportunità per rafforzarne la conservazione e promuovere una programmazione coordinata con le altre aree protette del comprensorio.</p>



<p>(Foto da pagina facebook Fattoria didattica &#8211; Foresta Cerreta &#8220;Cognole&#8221;)</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alghe sulle spiagge di Pozzillo e Ogliastro, Coccorullo: «Iter complesso, nessun accentramento di competenze»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alghe-sulle-spiagge-di-pozzillo-e-ogliastro-coccorullo-iter-complesso-nessun-accentramento-di-competenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:24:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[coccorullo]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge alcghe]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni interviene con una nota di chiarimento sulla gestione della presenza di alghe lungo i litorali di Pozzillo e Ogliastro Marina, [...]]]></description>
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<p>Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni interviene con una nota di chiarimento sulla gestione della presenza di alghe lungo i litorali di Pozzillo e Ogliastro Marina, nel territorio del Comune di Castellabate, per definire con precisione ruoli istituzionali e iter amministrativi in corso e smentire ricostruzioni ritenute non corrette.</p>



<p>Il presidente dell’Ente, Giuseppe Coccorullo, ha spiegato che l’obiettivo dell’intervento è quello di “garantire ai cittadini, ai balneari e ai fruitori delle spiagge un’informazione trasparente e corretta, evitando che narrazioni distorte alterino la percezione della realtà”.</p>



<p>Al centro della vicenda vi è la procedura relativa alla gestione del materiale algale sulle spiagge, oggetto di interlocuzioni istituzionali e di un percorso amministrativo che coinvolge più livelli di governo. Secondo quanto precisato dal Parco, infatti, l’iter non attribuisce all’Ente alcuna funzione di approvazione definitiva, come invece sarebbe stato ipotizzato in alcune comunicazioni circolate tra operatori economici.</p>



<p>Nella ricostruzione fornita dall’Ente, il procedimento segue una scansione precisa. Il primo livello è quello comunale: spetta al Comune la redazione e la presentazione del progetto definitivo, necessario per avviare formalmente l’istruttoria. In questo caso, la documentazione è stata trasmessa agli uffici del Parco il 29 maggio 2026 alle ore 17, quando le sedi risultavano già chiuse.</p>



<p>Segue la fase di competenza dell’Ente Parco, che non dispone di potere autorizzativo finale, ma è chiamato a esprimere un “parere preventivo” sul progetto presentato dall’amministrazione comunale. Tale parere, secondo quanto comunicato, sarà rilasciato nella giornata di domani e trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.</p>



<p>Il livello conclusivo dell’iter è infatti ministeriale: il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica resta l’unico soggetto competente al rilascio dell’autorizzazione finale e del via libera agli interventi.</p>



<p>Il presidente Coccorullo ha inoltre rivendicato l’attività svolta dall’Ente nelle fasi precedenti alla presentazione del progetto, respingendo l’idea di un ruolo passivo nella gestione della vicenda.</p>



<p>“Subito dopo aver ricevuto la prima nota interlocutoria del Comune – ha dichiarato Coccorullo – ci siamo fatti promotori di un tavolo tecnico direttamente a Roma, presso il Ministero. Abbiamo sollevato la problematica per consentire una gestione emergenziale e tempestiva della situazione sul litorale di Castellabate”.</p>



<p>Un’azione che, secondo il Parco, avrebbe avuto l’obiettivo di accelerare il confronto istituzionale e individuare soluzioni operative in un contesto definito complesso, anche per le ricadute sul comparto turistico.</p>



<p>Nella parte conclusiva della nota, il presidente del Parco richiama il tema della collaborazione tra enti e della necessità di evitare contrapposizioni pubbliche nella gestione di questioni ambientali e territoriali.</p>



<p>“Le istituzioni hanno il dovere di lavorare in sinergia, specialmente su temi delicati come la tutela ambientale e lo sviluppo turistico del territorio”, ha affermato Coccorullo. “Alimentare lo scaricabarile o tentare di discolparsi addossando ad altri ritardi o responsabilità non fa bene a nessuno, men che meno ai cittadini e agli operatori turistici che giustamente pretendono risposte”.</p>



<p>Il presidente ha ribadito che la collaborazione tra enti “ha funzionato finché si è mossa sui binari del rispetto reciproco e dell’efficacia concreta”, sottolineando come la gestione della problematica debba restare ancorata a procedure condivise e non a letture semplificate del processo decisionale.</p>



<p>“La palla non è mai passata a un singolo ente: la partita si vince solo lavorando insieme, nel rispetto delle leggi”, ha concluso Coccorullo.</p>



<p>Il prossimo passaggio sarà il rilascio del parere preventivo da parte dell’Ente Parco, atteso nelle prossime ore. Il documento sarà poi trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, cui spetta la decisione finale sugli eventuali interventi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>2 Giugno nel Cilento: un viaggio tra templi antichi, borghi sul mare e natura selvaggia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/2-giugno-nel-cilento-un-viaggio-tra-templi-antichi-borghi-sul-mare-e-natura-selvaggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:41:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ponte del 2 giugno è l’occasione ideale per scoprire il Cilento, territorio della Campania che unisce mare, archeologia e natura protetta all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il ponte del 2 giugno è l’occasione ideale per scoprire il Cilento, territorio della Campania che unisce mare, archeologia e natura protetta all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO.</p>



<p class="p1">Da nord si parte da Paestum, con l’area archeologica dei templi dorici tra le meglio conservate al mondo, affacciata su spiagge ampie e sabbiose perfette per una giornata tra cultura e mare.</p>



<p class="p1">Proseguendo lungo la costa si incontrano Castellabate e Santa Maria, con borghi storici e litorali limpidi, fino ad arrivare ad Acciaroli e Pollica, simboli di turismo lento e tradizione mediterranea.</p>



<p class="p1">Più a sud, Ascea e Velia offrono un connubio unico tra archeologia e mare, con i resti dell’antica Elea e una lunga spiaggia dorata.</p>



<p class="p1">Nel tratto finale del Cilento costiero, Palinuro e Marina di Camerota rappresentano il volto più spettacolare del territorio, tra grotte marine, promontori e calette immerse nella macchia mediterranea.</p>



<p class="p1">L’entroterra completa il viaggio con tappe naturalistiche di grande valore: le Grotte di Pertosa-Auletta, le cascate dei Capelli di Venere a Casaletto Spartano e l’area naturalistica di Morigerati, con l’oasi WWF del fiume Bussento e i suoi sentieri tra gole e sorgenti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lungo weekend del 2 giugno, la Campania tra archeologia, natura, mare e arte: itinerari e idee di viaggio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lungo-weekend-del-2-giugno-la-campania-tra-archeologia-natura-mare-e-arte-itinerari-e-idee-di-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:38:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ponte del 2 giugno si conferma uno dei momenti più attesi della primavera turistica in Campania, con migliaia di visitatori italiani e stranieri che scelgono la regione per un [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il ponte del 2 giugno si conferma uno dei momenti più attesi della primavera turistica in Campania, con migliaia di visitatori italiani e stranieri che scelgono la regione per un breve soggiorno tra cultura, mare, natura e gastronomia. Un territorio che, nel raggio di poche decine di chilometri, concentra alcuni dei siti archeologici e paesaggistici più importanti d’Europa.</p>



<p class="p1">Sul fronte dell’archeologia, restano centrali le visite al <strong>Parco Archeologico di Pompei</strong> e al <strong>Parco Archeologico di Ercolano</strong>, entrambi patrimonio mondiale dell’Unesco. Gli scavi offrono un viaggio unico nella vita quotidiana dell’antica Roma, cristallizzata dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. A Pompei, in particolare, nuovi percorsi e domus restaurate continuano ad arricchire l’esperienza di visita, mentre Ercolano conserva edifici meglio preservati grazie alla diversa dinamica eruttiva. Più a sud, <strong>Paestum</strong> è uno dei principali siti della Magna Grecia, celebre per i templi dorici tra i meglio conservati al mondo, tra cui quelli di Hera, Nettuno e Atena. L’area archeologica, patrimonio Unesco, si affianca a un tratto di costa con spiagge sabbiose e forte vocazione turistica.</p>



<p class="p3">Nel territorio di Ascea, si trova <strong>Velia</strong>, antica Elea, nota per la scuola filosofica eleatica di Parmenide e Zenone. Il parco conserva resti urbani e la Porta Rosa, uno dei più antichi archi a tutto sesto dell’Occidente, in un contesto che unisce archeologia e paesaggio cilentano.</p>



<p class="p1">In area vesuviana, il Parco Nazionale del Vesuvio propone escursioni sul cratere e sentieri panoramici che dominano l’intero Golfo di Napoli, offrendo un punto di osservazione privilegiato su città e costa.</p>



<p class="p1">A nord, la Reggia di Caserta rappresenta una delle mete più imponenti del turismo culturale europeo. Il complesso borbonico, con il suo palazzo monumentale e il parco reale di oltre 100 ettari, è tra i siti più visitati d’Italia e offre percorsi tra fontane scenografiche, giardini all’inglese e architetture di grande valore storico.</p>



<p class="p1">Sul versante marittimo, il lungo weekend segna l’avvio della stagione turistica lungo la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Località come Amalfi, Positano e Ravello registrano tradizionalmente un forte afflusso, grazie a un’offerta che combina paesaggi verticali sul mare, centri storici e itinerari culturali. Ravello, in particolare, con Villa Rufolo e Villa Cimbrone, resta una delle destinazioni più apprezzate per i panorami sul Tirreno.</p>



<p class="p1">Nel Golfo di Napoli, Capri, Ischia e Procida completano l’offerta turistica con caratteristiche differenti: Capri tra turismo internazionale e natura spettacolare, Ischia con il termalismo e i giardini, Procida con il suo borgo marinaro ancora legato a ritmi tradizionali.</p>



<p class="p1">Per chi cerca alternative meno affollate, il <strong>Cilento</strong> rappresenta una delle aree più rilevanti. Da Paestum a Palinuro, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni offre un mosaico di spiagge, borghi e aree archeologiche. Le aree naturalistiche con le grotte di Morigerati, Pertosa e Castelcivita si affiancano a località costiere come Castellabate, Acciaroli e Marina di Camerota, dove il turismo lento si integra con la natura incontaminata.</p>



<p class="p1">L’entroterra campano propone invece itinerari legati alla natura e all’enogastronomia. In Irpinia e nell’Alto Casertano si sviluppano percorsi tra vigneti, borghi storici e sentieri naturalistici, con una crescente offerta di turismo rurale e degustazioni di prodotti tipici.</p>



<p class="p1">Napoli resta il cuore culturale del territorio, con il centro storico patrimonio Unesco, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e i quartieri storici come la Sanità e Spaccanapoli. La città offre un calendario fitto di eventi, mostre e visite guidate che si affiancano al tradizionale richiamo gastronomico.</p>
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		<item>
		<title>Dal mito di Paestum al mare di Sapri, viaggio nella costa del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-mito-di-paestum-al-mare-di-sapri-viaggio-nella-costa-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Policastro Bussentino]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Cento chilometri di costa tra templi greci, borghi marinari, grotte, spiagge Bandiera Blu e sentieri immersi nella macchia mediterranea. La costa del Cilento, da Paestum a Sapri, rappresenta uno dei [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Cento chilometri di costa tra templi greci, borghi marinari, grotte, spiagge Bandiera Blu e sentieri immersi nella macchia mediterranea. La costa del Cilento, da Paestum a Sapri, rappresenta uno dei tratti più autentici del Mezzogiorno italiano, dove il turismo lento incontra natura, archeologia e tradizioni gastronomiche. Inserito nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il territorio è patrimonio Unesco dal 1998. </p>



<p class="p1">Il viaggio parte da <strong>Paestum</strong>, antica colonia della Magna Grecia celebre per i tre templi dorici tra i meglio conservati al mondo. Qui storia e mare convivono a pochi passi dalle spiagge sabbiose del litorale di Capaccio. Nei dintorni, il turismo enogastronomico ruota attorno alla mozzarella di bufala campana e agli agriturismi immersi nella Piana del Sele.</p>



<p class="p1">Poco più a sud si incontra <strong>Agropoli</strong>, porta del Cilento, dominata dal castello angioino-aragonese e dal centro storico medievale. Da qui la costa alterna baie e promontori fino a <strong>Castellabate</strong>, il borgo reso celebre dal film “Benvenuti al Sud”, con Santa Maria affacciata su acque limpide e Punta Licosa, area marina protetta tra le più suggestive della Campania. </p>



<p class="p1">Tra le tappe più amate dai turisti ci sono <strong>Acciaroli e Pioppi</strong>, piccoli paesi di pescatori legati alla Dieta Mediterranea studiata dal fisiologo americano Ancel Keys. Le spiagge di Acciaroli, come Spiaggia Grande di Acciaroli e Spiaggia del Porto, attirano ogni estate migliaia di visitatori grazie al mare trasparente e ai vicoli del centro storico.</p>



<p class="p1">Proseguendo verso sud si arriva ad <strong>Ascea Marina</strong> e agli scavi archeologici di Velia, antica città della Magna Grecia patria della scuola filosofica eleatica. Nei dintorni, il trekking panoramico del Sentiero degli innamorati offre viste spettacolari sulla costa cilentana. </p>



<p class="p1">Il cuore naturalistico del Cilento marino è rappresentato dall’area tra <strong>Palinuro e Marina di Camerota</strong>. A Palinuro, il promontorio di Capo Palinuro domina grotte marine e cale raggiungibili via mare, mentre il celebre Arco di <strong>Palinuro</strong> è uno dei simboli fotografici della costa. Le spiagge di Spiaggia Ficocella e Spiaggia delle Saline sono tra le più frequentate.</p>



<p class="p1">A <strong>Marina di Camerota</strong> il mare diventa protagonista assoluto: escursioni in barca a vela e trekking conducono verso baie incontaminate come Cala Bianca Spiaggia, più volte indicata tra le spiagge più belle d’Italia.</p>



<p class="p1">La parte meridionale della costa cilentana, affacciata sul <strong>Golfo di Policastro</strong>, conserva atmosfere più tranquille. Da <strong>Scario</strong> a <strong>Policastro Bussentino</strong>, passando per le spiagge di Capitello e Villammare, fino a Sapri, il paesaggio alterna pinete, piccoli porti e lungomari panoramici. Sapri, nota anche per la “Spigolatrice” celebrata da Luigi Mercantini, è oggi una delle località balneari più frequentate del Cilento meridionale. </p>



<p class="p1">Oltre al mare, il Cilento offre un entroterra ricco di escursioni naturalistiche. Tra le mete più visitate figurano <strong>Gole del Calore</strong>, ideali per canoa e rafting, l’<strong>Oasi WWF Grotte del Bussento</strong>, a Morigerati, le Grotte di Castelcivita e le cascate di Casaletto Spartano, dove si trova Fontana Capello, conosciuta come “Capelli di Venere”.</p>



<p class="p1">Negli ultimi anni il Cilento ha conquistato un turismo sempre più internazionale grazie alla combinazione di mare incontaminato, ritmi lenti e tradizioni locali. Un territorio che resta lontano dal turismo di massa di altre coste campane e che continua a puntare su sostenibilità, natura e identità culturale. </p>
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		<title>Nuovo mandato per la direzione del Parco nazionale del Cilento: riconfermato Romano Gregorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuovo-mandato-per-la-direzione-del-parco-nazionale-del-cilento-riconfermato-romano-gregorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 11:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[direttore parco]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale cilento]]></category>
		<category><![CDATA[romano gregorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Per l&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni inizia un nuovo mandato per la direzione dell&#8217;Area Protetta. Dopo l&#8217;iter di selezione e la trasmissione della terna dei [...]]]></description>
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<p>Per l&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni inizia un nuovo mandato per la direzione dell&#8217;Area Protetta.</p>



<p>Dopo l&#8217;iter di selezione e la trasmissione della terna dei candidati, il Ministro dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica con Decreto n. 156 del 15 maggio 2026 ha ufficializzato la nomina del dott. Romano Gregorio per la Direzione dell&#8217;Ente e delle Aree Marine Protette annesse.</p>



<p>Il Direttore, in continuità con i precedenti incarichi, assumerà un mandato quinquennale, con l&#8217;obiettivo di proseguire e implementare le linee programmatiche di sviluppo sostenibile, tutela della biodiversità e valorizzazione turistica che da sempre contraddistinguono il Parco.</p>



<p>Il dott. Gregorio sarà chiamato ad affrontare sfide importanti per il territorio, lavorando in stretta sinergia con il Presidente ed il Consiglio Direttivo dell&#8217;Ente e con le istituzioni locali. Tra le priorità della nuova gestione vi sono la promozione del turismo esperienziale, della mobilità lenta, il potenziamento dei cammini e delle ciclovie, e il sostegno alle eccellenze agroalimentari e culturali dell&#8217;area.</p>
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		<item>
		<title>A Sapri la IV edizione dei Quadri generali del turismo sostenibile della città di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-sapri-la-iv-edizione-dei-quadri-generali-del-turismo-sostenibile-della-citta-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 12:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la prima volta dalla loro nascita, i “Quadri Generali del Turismo Sostenibile della Città di Salerno” lasciano la storica sede della Camera di Commercio di Salerno per approdare nel [...]]]></description>
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<p>Per la prima volta dalla loro nascita, i “Quadri Generali del Turismo Sostenibile della Città di Salerno” lasciano la storica sede della Camera di Commercio di Salerno per approdare nel cuore del Cilento. La IV edizione della manifestazione si svolgerà il 21 e 22 maggio presso il Cine Teatro Ferrari di Sapri, segnando una svolta per un appuntamento che negli anni è diventato punto di riferimento per operatori del settore, amministratori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni.</p>



<p>La scelta di Sapri rappresenta la volontà di portare il confronto sul futuro del turismo direttamente nei territori protagonisti della crescita del comparto. La cittadina cilentana ospiterà due giornate di analisi e approfondimento dedicate alle nuove prospettive del turismo sostenibile.</p>



<p>Rispetto alle precedenti edizioni, gli organizzatori hanno scelto un’impostazione più tecnica e operativa. Sul palco del Cine Teatro Ferrari si alterneranno docenti universitari, studiosi, esperti e professionisti del settore chiamati ad affrontare alcune delle principali sfide legate allo sviluppo turistico dei territori.<br>Al centro del dibattito ci saranno le infrastrutture del sistema Salerno, considerate strategiche per sostenere la crescita turistica dell’intera provincia e dell’area cilentana. Si discuterà di mobilità, collegamenti ferroviari, rete aeroportuale, portualità turistica e viabilità, temi ritenuti fondamentali per garantire competitività ai territori del Mezzogiorno.</p>



<p>Ampio spazio sarà dedicato anche alla sostenibilità ambientale attraverso il panel “Sostenibilità e Rigenerazione: oltre il turismo di massa”, con l’obiettivo di individuare modelli di sviluppo capaci di valorizzare i territori senza comprometterne identità, ambiente e qualità della vita.</p>



<p>Tra i focus principali anche “Prodotto ed Esperienza: l’identità come valore”, dedicato al ruolo del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico come elemento distintivo dell’offerta turistica del Sud Italia.</p>



<p>Pur mantenendo un taglio prevalentemente tecnico e scientifico, l’evento vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali. Hanno già confermato la loro presenza l’Assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, il Presidente nazionale di ENIT S.p.A. Alessandra Priante, il Senatore Luigi Nave, componente dell’8ª Commissione permanente del Senato, e la Dott.ssa Rosanna Romano, Direttore Generale delle Politiche Culturali e del Turismo della Regione Campania.</p>



<p>Parteciperanno inoltre amministratori locali, associazioni di categoria, imprenditori turistici e operatori del comparto provenienti da diverse realtà italiane.</p>



<p>Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione figura la presentazione del libro di Luca Iovine, Presidente dei Giovani Fenailp, “Un Ponte di Bellezza: dal Cilento all’Alto Adige andata e ritorno”, dedicato al dialogo tra territori accomunati dalla capacità di valorizzare identità, tradizioni e qualità dell’accoglienza.</p>



<p>Alla presentazione prenderanno parte lo stesso autore e Roberto Huber, Direttore della Cooperativa Turistica e Alta Badia Brand, figura di riferimento del turismo altoatesino. A moderare i lavori sarà il giornalista Attilio Romita, storico volto del TG1.</p>



<p>«<em>Abbiamo voluto fortemente che questa quarta edizione si svolgesse a Sapri perché crediamo che il Cilento rappresenti oggi uno dei territori più interessanti sui quali costruire il turismo del futuro. Portare i Quadri Generali fuori dalla Camera di Commercio di Salerno significa aprire un nuovo percorso di confronto direttamente nei territori. Quest’anno abbiamo scelto un approccio più tecnico e operativo, coinvolgendo università, esperti e professionisti capaci di offrire contributi concreti sulle grandi sfide del comparto turistico</em>», dichiara il Presidente Nazionale di Fenailp Turismo, Marco Sansiviero.</p>



<p>Entusiasta anche Matteo Martino, referente Fenailp per Sapri e il Basso Cilento. «<em>Per Sapri e per l’intero territorio del Basso Cilento questa manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di crescita e visibilità. Ospitare i Quadri Generali del Turismo Sostenibile significa accendere i riflettori sulle potenzialità di un territorio che ha enormi margini di sviluppo ma che necessita di programmazione, infrastrutture e sinergia tra istituzioni e operatori</em>».</p>



<p>La IV edizione dei Quadri Generali del Turismo Sostenibile della Città di Salerno si candida così a diventare un importante laboratorio di idee e progettualità per costruire un modello turistico innovativo, sostenibile e fortemente identitario. L’appuntamento del 21 e 22 maggio al Cine Teatro Ferrari di Sapri si preannuncia come un’occasione di grande rilievo per discutere delle nuove sfide del turismo e delle opportunità di sviluppo per il territorio salernitano e per l’intera Campania.</p>
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		<title>Ascea, intervento sulla pista ciclabile alla località Scogliera: precisazioni dell’Ente Parco su lavori e tutela ambientale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ascea-intervento-sulla-pista-ciclabile-alla-localita-scogliera-precisazioni-dellente-parco-su-lavori-e-tutela-ambientale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 14:56:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
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					<description><![CDATA[In merito a diversi articoli apparsi su alcuni quotidiani e social relativi all’intervento sulla “Pista ciclabile alla località Scogliera di Ascea”,&#160;che sta realizzando l’Ente Parco&#160;i vertici fanno sapere quanto segue: [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s7">In merito a diversi articoli apparsi su alcuni quotidiani e social relativi all’intervento sulla “Pista ciclabile alla località Scogliera di Ascea”,&nbsp;che sta realizzando l’Ente Parco&nbsp;i vertici fanno sapere quanto segue: &nbsp;</p>



<p class="s10">Trattasi di un intervento di manutenzione straordinaria su una pista ciclabile già esistente&nbsp;realizzata in cemento, che si sviluppa per circa 1200 m&nbsp;di lunghezza.&nbsp;</p>



<p class="s10">Il tracciato ricade per&nbsp;la massima parte (circa 795 ml)&nbsp;in Zona D del Piano del Parco; per circa 230 m in Zona B1,&nbsp;ma su strada già asfaltata e per circa 185 ml&nbsp;in Zona B1 parallelamente ad un tratto di strada sterrata.&nbsp;</p>



<p class="s10">L’intervento in corso di realizzazione si è reso necessario perchéla staccionata in legno laterale risulta ammalorata&nbsp;e&nbsp;la pista risulta in più tratti danneggiata da avvallamenti&nbsp;e/o crepe estese con pericolose&nbsp;disconnessioni tra i vari blocchi, a causa della natura del fondo e dell’utilizzo improprio della stessa come parcheggio per autoveicoli.&nbsp;</p>



<p class="s10">Al fine di garantire il transito&nbsp;protetto&nbsp;di pedoni e ciclisti si è previsto di separare la pista dal percorso veicolare con uno spartitraffico,&nbsp;conforme a quanto previsto dal Codice della Strada,che, oltre a separare&nbsp;in sicurezza&nbsp;le due viabilità, ha anche lo scopo di impedire la sosta impropria dei veicoli lungo la pista, salvaguardandone la funzionalità ed impedendo il possibile degrado del fondo della stessa.&nbsp;</p>



<p class="s10">Inoltre, si è previsto di&nbsp;sovrapporre al fondo attuale&nbsp;ammalorato in cemento,&nbsp;un pacchetto costituito da uno strato inferiore di collegamento in conglomerato bituminoso,&nbsp;tipo binder&nbsp;semi-aperto,&nbsp;dello spessore di 6 cm, opportunamente sagomato per garantire il corretto convogliamento delle acque&nbsp;e dallo strato finale&nbsp;costituito da una pavimentazione drenante tipo “Biostrasse”, con struttura porosa e micro bolle d’aria tali da garantire una elevata capacità di drenaggio con colorazione finale tipo sabbia conforme alle prescrizioni indicate in sede di acquisizione delle autorizzazioni, secondo un pacchetto che si impiega&nbsp;in molte&nbsp;aree protette nazionali.&nbsp;</p>



<p class="s10">È&nbsp;bene ribadire che in nessuna delle fasi lavorative è stata o sarà interessata la duna o la flora dunale.</p>



<p class="s10">D’altro canto la sensibilità dell’Ente Parco rispetto&nbsp;alla tutela e valorizzazione dell’area della scogliera di Ascea è assolutamente indubbia e dimostrabile dagli interventi realizzati&nbsp;nel corso degli&nbsp;anni,&nbsp;come la&nbsp;stabilizzazione della duna costiera, mediante la posa in opera di viminate per il contenimento ed il consolidamento delle sabbie&nbsp;che hanno determinato una salvaguardia evidente della duna;&nbsp;la realizzazione di passerelle pedonali sopraelevate per l’accesso al mare, per permettere&nbsp;la salvaguardia della flora dunale e contestualmente l’accesso&nbsp;dei bagnanti in maniera sostenibile.</p>



<p class="s12">&nbsp;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Posidonia spiaggiata a Castellabate: al Made tavolo tecnico per il piano di rimozione urgente dalle spiagge del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/posidonia-spiaggiata-a-castellabate-al-made-tavolo-tecnico-per-il-piano-di-rimozione-urgente-dalle-spiagge-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 18:24:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto oggi a Roma, presso il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), un importante tavolo tecnico richiesto dall&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è tenuto oggi a Roma, presso il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), un importante tavolo tecnico richiesto dall&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’obiettivo dell’incontro è risolvere l’annosa problematica della Posidonia spiaggiata che, dopo le criticità registrate lo scorso anno nell&#8217;Area Marina Protetta di Castellabate (sulle spiagge di Ogliastro Marina e del Pozzillo), si sta riproponendo quest&#8217;anno in tutta la sua drammaticità.  All&#8217;incontro hanno partecipato in presenza il Direttore Generale della TBM, Francesco Tomas; le dirigenti del MASE Maria Lombardi (Divisione II) ed Emanuela Spadoni (Divisione V), supportate dai rispettivi tecnici; per l&#8217;Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni il Presidente Giuseppe Coccorullo, il componente del Consiglio Direttivo Costabile Spinelli e il Direttore Romano Gregorio. In videocollegamento sono intervenuti i funzionari dell&#8217;ISPRA, i Comandanti delle Capitanerie di Porto di Agropoli e Castellabate, il Segretario Comunale di Castellabate, Maiese, e il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo. Nel corso della riunione, verificate le soluzioni percorribili e autorizzabili, si è concordato sulla necessità che il Comune di Castellabate, in quanto soggetto competente, elabori un progetto operativo. Tale piano si baserà sui dati messi a disposizione dagli enti scientifici (ISPRA, MASE, Ente Parco e Università) e servirà all&#8217;acquisizione dei pareri necessari per procedere rapidamente alla fase operativa di rimozione della Posidonia dalle spiagge interessate. Il Presidente Coccorullo ha espresso viva soddisfazione per la grande sensibilità e disponibilità dimostrata dal Ministero dell&#8217;Ambiente, dall&#8217;ISPRA e dal Capo Segreteria del Sottosegretario Barbaro, l’avvocato Ettore de Conciliis.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grotte di Pertosa-Auletta, chiude la stagione delle gite scolastiche: migliaia di studenti tra natura e scoperta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/grotte-di-pertosa-auletta-chiude-la-stagione-delle-gite-scolastiche-migliaia-di-studenti-tra-natura-e-scoperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:58:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auletta]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la fine del mese di maggio si chiude ufficialmente la stagione delle gite scolastiche alle Grotte di Pertosa-Auletta e ai musei del territorio, che anche quest’anno hanno registrato una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Con la fine del mese di maggio si chiude ufficialmente la stagione delle gite scolastiche alle Grotte di Pertosa-Auletta e ai musei del territorio, che anche quest’anno hanno registrato una grande partecipazione da parte delle scuole provenienti da tutta Italia.</p>



<p class="p1">Migliaia di studenti, tra bambini e ragazzi di ogni età, hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza immersiva all’insegna della scoperta, della natura, della storia e delle emozioni, attraversando uno dei siti speleologici più suggestivi del Paese e approfondendo contenuti culturali e scientifici legati al territorio.</p>



<p class="p1">Soddisfazione da parte degli operatori che, al termine della stagione, hanno voluto condividere un messaggio di ringraziamento:</p>



<p class="p1">“È sempre bello poter far parte del loro percorso di formazione e vedere nei loro occhi stupore, curiosità e meraviglia. Grazie a tutti gli studenti, agli insegnanti e agli accompagnatori che ci hanno scelto quest’anno. Vi aspettiamo presto… al prossimo anno”.</p>



<p class="p1">Un bilancio positivo che conferma il ruolo delle Grotte di Pertosa-Auletta come punto di riferimento per il turismo scolastico e didattico, capace di unire apprendimento e esperienza diretta in un contesto naturale di grande valore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Valle delle Orchidee, nel Vallo di Diano uno scrigno unico di biodiversità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/valle-delle-orchidee-nel-vallo-di-diano-uno-scrigno-unico-di-biodiversita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 14:21:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sassano]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[sassano]]></category>
		<category><![CDATA[valle delle orchidee]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, uno dei più vasti sistemi naturalistici del Paese, si estende la Valle delle Orchidee, un’area considerata tra le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, uno dei più vasti sistemi naturalistici del Paese, si estende la Valle delle Orchidee, un’area considerata tra le più rilevanti d’Europa per la ricchezza floristica e la varietà degli ecosistemi.</p>



<p class="p1">Situata nel territorio comunale di Sassano, la valle copre una superficie di circa 47 chilometri quadrati e rappresenta un vero e proprio “giardino botanico” naturale. Qui sono state censite 184 entità di orchidee spontanee – tra specie, sottospecie, varietà e ibridi naturali – un patrimonio che la rende un unicum nel panorama europeo e un punto di riferimento per studiosi e appassionati di botanica.&nbsp;</p>



<p class="p1">L’area si sviluppa ai piedi del Monte Cervati, la vetta più alta della Campania, e concentra una parte significativa delle specie di orchidee presenti nell’intero parco. Secondo i dati del sistema dei parchi italiani, in questo territorio si trovano infatti 63 delle 72 specie censite nell’area protetta, a conferma dell’elevato valore naturalistico del sito.&nbsp;</p>



<p class="p1">Tra praterie, pascoli e pendii erbosi, la valle offre un mosaico di habitat che favorisce una biodiversità particolarmente ricca. Il periodo di massima fioritura si concentra tra la primavera e l’inizio dell’estate, quando il paesaggio si trasforma in un laboratorio a cielo aperto, meta di escursioni naturalistiche e attività di ricerca.&nbsp;</p>



<p class="p1">La Valle delle Orchidee è inoltre al centro di iniziative di valorizzazione e tutela ambientale, come la tradizionale manifestazione dedicata alla natura che richiama visitatori e operatori del settore, con percorsi guidati, attività divulgative e momenti culturali legati al territorio.&nbsp;</p>



<p class="p1">Inserita in un parco nazionale istituito nel 1991 e riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, l’area rappresenta uno degli esempi più significativi di equilibrio tra conservazione ambientale e fruizione sostenibile.&nbsp;</p>



<p class="p1">Un patrimonio naturalistico che conferma il Cilento come uno dei principali poli di biodiversità del Mediterraneo, dove la tutela degli ecosistemi si affianca alla promozione di un turismo consapevole e rispettoso dell’ambiente.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Explora, oltre 15 appuntamenti a maggio per scoprire il Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/explora-oltre-15-appuntamenti-a-maggio-per-scoprire-il-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 10:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Monte San Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[angela d'alto]]></category>
		<category><![CDATA[gal vallo d diano]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono più di quindici le attività in programma per il mese di maggio nel calendario unificato di “Explora – Alla scoperta del Vallo di Diano”, l’iniziativa promossa dal GAL Vallo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sono più di quindici le attività in programma per il mese di maggio nel calendario unificato di “Explora – Alla scoperta del Vallo di Diano”, l’iniziativa promossa dal GAL Vallo di Diano con l’obiettivo di valorizzare e far conoscere i luoghi più suggestivi e meno noti del territorio.</p>



<p>Il progetto punta a portare residenti e visitatori alla scoperta di mete immerse nella natura, lontane dai centri abitati, offrendo esperienze capaci di sorprendere e raccontare l’identità autentica dell’area. Un’offerta ampia e diversificata che spazia tra cultura, cammini, escursioni, attività sportive, benessere, educazione ambientale, fino a laboratori e seminari enogastronomici all’aria aperta.</p>



<p>Elemento centrale dell’iniziativa sono le realtà locali, protagoniste attive nell’organizzazione delle attività e nella promozione di angoli ancora poco conosciuti, contribuendo così a una valorizzazione integrata delle risorse del territorio.</p>



<p>Tra i punti di forza di “Explora” anche la flessibilità: molte delle esperienze in calendario possono essere replicate su richiesta per gruppi, scolaresche o visitatori impossibilitati a partecipare nelle date previste, previo accordo diretto con gli organizzatori.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa dalla presidente Angela D’Alto a nome dell’intero Consiglio di amministrazione, che ha sottolineato la positiva risposta al progetto. Annunciata inoltre l’organizzazione di un evento dedicato alla promozione del Vallo di Diano come destinazione d’eccellenza per attività outdoor e benessere, in programma il 26 e 27 settembre 2026.</p>



<p>Per informazioni e per consultare il calendario completo delle iniziative è possibile visitare i canali social ufficiali del GAL Vallo di Diano.</p>



<p>Fonte foto: Il Mattino</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nel Cilento la farfalla rarissima d’Europa: la Papilio alexanor si insedia stabilmente nel Parco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nel-cilento-la-farfalla-rarissima-deuropa-la-papilio-alexanor-si-insedia-stabilmente-nel-parco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 13:46:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali Selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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		<category><![CDATA[Università di Salisburgo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un dato scientifico di rilievo arricchisce il quadro della biodiversità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: la presenza stabile della Papilio alexanor, una delle farfalle più [...]]]></description>
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<p>Un dato scientifico di rilievo arricchisce il quadro della biodiversità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: la presenza stabile della <em>Papilio alexanor</em>, una delle farfalle più rare e minacciate d’Europa, è stata confermata anche nel 2026, dopo la prima segnalazione avvenuta nella primavera del 2025. </p>



<p>La specie, una farfalla diurna appartenente al gruppo delle “coda di rondine” per le caratteristiche estensioni delle ali posteriori, si distingue per la sua distribuzione euro-asiatica estremamente frammentaria, che va dalle Alpi francesi fino alle montagne dell’Uzbekistan. Tale frammentazione espone le popolazioni isolate a un elevato rischio di estinzione, motivo per cui è tutelata dall’Appendice II della Convenzione di Berna e dall’Allegato IV della Direttiva Habitat dell’Unione Europea. </p>



<p>In Italia, la <em>Papilio alexanor</em> è nota soprattutto nelle Alpi Liguri e Marittime, dove sono documentati siti riproduttivi monitorati. La presenza nel Sud del Paese, invece, è rimasta a lungo incerta fino alle recenti conferme nel territorio cilentano. </p>



<p><a href="https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/04/28/una-farfalla-a-rischio-estinzione-trova-casa-nel-parco-nazionale-del_3f3d9948-b197-4fa7-94a8-79b5e96a7c25.html" data-type="link" data-id="https://www.ansa.it/campania/notizie/2026/04/28/una-farfalla-a-rischio-estinzione-trova-casa-nel-parco-nazionale-del_3f3d9948-b197-4fa7-94a8-79b5e96a7c25.html">Ansa riporta in un articolo</a> che nuova verifica è il risultato di un progetto di ricerca coordinato dalla dott.ssa Valentina Todisco dell’Università di Salisburgo, in collaborazione con il dott. Maurizio Bollino del Museo di Storia Naturale del Salento di Calimera e con l’Ente Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, impegnato nei monitoraggi degli insetti impollinatori selvatici.</p>



<p>Secondo gli studiosi, la conferma per due anni consecutivi indica la presenza di una popolazione stabilmente insediata nell’area protetta. Le indagini hanno inoltre permesso di individuare habitat idonei e potenziali corridoi di espansione, con importanti ricadute sulle future strategie di conservazione.</p>



<p>La presenza della specie si inserisce in un contesto già ricco: il parco ospita infatti quasi 100 specie di farfalle censite, confermando il ruolo del territorio come hotspot di biodiversità. L’ecosistema del Cilento e delle aree limitrofe del Vallo di Diano e degli Alburni si conferma così di elevato valore naturalistico.</p>



<p><strong> Foto di Fabio Vitale</strong></p>
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		<title>Peppe Cirillo al Verde Parco Expo: un viaggio musicale dal Cilento ai suoni del Sud del mondo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/peppe-cirillo-al-verde-parco-expo-un-viaggio-musicale-dal-cilento-ai-suoni-del-sud-del-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:51:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castelnuovo Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[peppe cirillo]]></category>
		<category><![CDATA[suoni]]></category>
		<category><![CDATA[verde parco expo]]></category>
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					<description><![CDATA[Le radici cilentane incontrano le vibrazioni della&#160;world music&#160;internazionale in un evento che si preannuncia come uno spettacolo intenso e di altissima qualità musicale.&#160;Sabato 25 aprile, alle ore 21:30, il palco [...]]]></description>
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<p>Le radici cilentane incontrano le vibrazioni della&nbsp;<em>world music</em>&nbsp;internazionale in un evento che si preannuncia come uno spettacolo intenso e di altissima qualità musicale.&nbsp;<strong>Sabato 25 aprile, alle ore 21:30</strong>, il palco del&nbsp;<strong>Verde Parco Expo</strong>&nbsp;ospiterà il grande concerto di&nbsp;<strong>Peppe Cirillo</strong>, per una serata all&#8217;insegna dell&#8217;energia, della danza e della scoperta sonora.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce nel cuore della rassegna&nbsp;<strong>Verde Parco Expo</strong>, una manifestazione che sposa appieno il claim&nbsp;<strong>“Radici nel passato, connessioni future”</strong>. L&#8217;obiettivo è quello di creare un ponte tra l&#8217;identità storica del territorio e le nuove visioni contemporanee, offrendo una vetrina d&#8217;eccellenza per la cultura della dieta mediterranea. Il progetto vanta patrocinii di assoluto rilievo, a testimonianza del suo valore istituzionale: il&nbsp;<strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Provincia di Salerno</strong>&nbsp;sostengono ufficialmente l&#8217;evento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Anteprime assolute e un ensemble di stelle</h3>



<p>La serata sarà un’occasione imperdibile per gli appassionati di musica popolare: Peppe Cirillo presenterà infatti, in&nbsp;<strong>anteprima assoluta, due nuovi brani</strong>&nbsp;frutto della continua ricerca tra memoria storica e linguaggi espressivi d&#8217;avanguardia, inserendosi perfettamente in un repertorio che spazia tra le musiche del &#8220;SUD del mondo&#8221;.</p>



<p>Ad accompagnare Cirillo sul palco ci sarà un parterre di artisti di straordinario talento, che renderanno il live un’esperienza unica. Spicca la presenza del&nbsp;<strong>Maestro Davide Cantarella</strong>, percussionista di fama internazionale, capace di imprimere quel respiro &#8220;mediterraneo-globale&#8221; che è il marchio di fabbrica della sua arte. Ma il palco sarà un vero concentrato di pura energia con talenti del calibro di&nbsp;<strong>Emidio Ausiello</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Amleto Livia</strong>, la voce di&nbsp;<strong>Paola Salurzo</strong>&nbsp;e il virtuosismo di&nbsp;<strong>Francesco Citera</strong>. Completano questo ensemble esplosivo i musicisti&nbsp;<strong>Fabio Tomeo, Antonello Mondillo, Marco Bruno e Raffaele Perfetto</strong>, con gli interventi speciali di&nbsp;<strong>Colomba Pappalardo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Donato Fortunato</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Dal Cilento al Sud del mondo: una festa collettiva</h3>



<p>Lo spettacolo è concepito come un crescendo di emozioni e ritmo: un viaggio narrativo che parte dal Cilento per abbracciare l&#8217;etnomusic globale. Non sarà solo un momento di ascolto, ma una vera&nbsp;<strong>festa collettiva</strong>&nbsp;capace di far ballare e divertire il pubblico, abbattendo i confini tra generi e geografie attraverso il linguaggio universale del ritmo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260422_012428_Instagram-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-243496" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260422_012428_Instagram-819x1024.jpg 819w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260422_012428_Instagram-240x300.jpg 240w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260422_012428_Instagram-768x960.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260422_012428_Instagram.jpg 1076w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure>
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		<title>Il vino cilentano protagonista al Vinitaly e sulle tv nazionali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-vino-cilentano-protagonista-al-vinitaly-e-sulle-tv-nazionali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 16:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale del cilento vallo di diano e alburni]]></category>
		<category><![CDATA[vino del cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Il vino del Cilento protagonista alla più importante vetrina internazionale del vino, il Vinitaly di Verona. Un’occasione di confronto e promozione che ha visto il territorio al centro di numerosi [...]]]></description>
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<p>Il vino del Cilento protagonista alla più importante vetrina internazionale del vino, il Vinitaly di Verona. Un’occasione di confronto e promozione che ha visto il territorio al centro di numerosi incontri con operatori del settore, istituzioni e aziende vitivinicole.</p>



<p>Un lavoro di squadra che conferma il ruolo del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni come cabina di regia nella valorizzazione delle eccellenze locali, nella promozione del prodotto e nella diffusione dei valori legati alla Dieta Mediterranea, patrimonio identitario del territorio.</p>



<p>La presenza del Cilento non è passata inosservata neanche a livello nazionale: il brand è stato infatti richiamato nel corso della trasmissione Uno Mattina, in onda su Rai 1. E anche su Canale 5. </p>



<p>Un segnale importante che rafforza il percorso di promozione e posizionamento del territorio, sempre più capace di raccontarsi e farsi riconoscere anche nei contesti mediatici di rilievo nazionale.</p>
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		<item>
		<title>Mobilità dolce e turismo lento, il Parco del Cilento presenta tre progetti strategici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mobilita-dolce-e-turismo-lento-il-parco-del-cilento-presenta-tre-progetti-strategici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 15:43:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[open outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[paestjm]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuta venerdì a Capaccio Paestum, nell’ambito dell’evento Open Outdoor Experiences 2026, la presentazione dei nuovi progetti dedicati alla mobilità dolce e al turismo lento promossi dal Parco Nazionale [...]]]></description>
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<p class="p1">Si è tenuta venerdì a Capaccio Paestum, nell’ambito dell’evento Open Outdoor Experiences 2026, la presentazione dei nuovi progetti dedicati alla mobilità dolce e al turismo lento promossi dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p class="p1">Al centro dell’iniziativa tre progetti strategici: la valorizzazione della Via Silente, destinata a diventare la ciclovia ufficiale del Parco; la rete di bike sharing; e il progetto “Fuori Traccia Tour”. Presentata anche la campagna “Più di un Parco”.</p>



<p class="p1">“Presentiamo tre progetti realizzati sul turismo lento della nostra area protetta – ha dichiarato il presidente Giuseppe Coccorullo – in collaborazione con la Via Silente, che diventa ciclovia del Parco. Come ente naturalistico abbiamo il dovere di sostenere a livello nazionale e internazionale progetti come questi”.</p>



<p class="p1">“Un progetto di turismo sostenibile non può rimanere separato da un ente di tutela ambientale come l’ Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni”. ha sottolineato Simona Ridolfi.</p>
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		<title>Cilento protagonista al Vinitaly: il vino diventa racconto di biodiversità, storia e futuro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-protagonista-al-vinitaly-il-vino-diventa-racconto-di-biodiversita-storia-e-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 14:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[vinitaly 2026]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Vinitaly si conferma ancora una volta palcoscenico privilegiato per raccontare le eccellenze del territorio italiano. Tra i protagonisti dell’edizione in programma dal 12 al 15 aprile, spicca il Parco [...]]]></description>
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<p class="p1">Il Vinitaly si conferma ancora una volta palcoscenico privilegiato per raccontare le eccellenze del territorio italiano. Tra i protagonisti dell’edizione in programma dal 12 al 15 aprile, spicca il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ambasciatore di un modello che intreccia tutela ambientale, identità culturale e qualità produttiva.</p>



<p class="p1">Presso lo stand dell’Ente, il vino diventa narrazione: un viaggio che parte dal paesaggio incontaminato del Cilento e affonda le radici nella storia millenaria di Elea-Velia, simbolo di una civiltà che ancora oggi influenza il territorio e le sue tradizioni.</p>



<p class="p1">Il calendario degli eventi evidenzia l’impegno costante del Parco nella promozione di uno sviluppo sostenibile, fondato sulla valorizzazione dei piccoli produttori e sul recupero dei vitigni autoctoni. Elementi che contribuiscono a rafforzare il brand Cilento, ormai riconosciuto a livello internazionale come emblema di qualità della vita e patria della Dieta Mediterranea.</p>



<p class="p1">“La nostra presenza al Vinitaly non è solo una vetrina commerciale,” ha dichiarato il Presidente Giuseppe Coccorullo, “ma una scelta politica e culturale precisa. Siamo qui per sostenere con forza quegli ‘eroi del territorio’ che hanno deciso di restare e investire nella nostra terra. Valorizzare il nostro vino significa promuovere l’identità stessa del Cilento, fatta di biodiversità tutelata e tradizioni che diventano opportunità economica e turistica.”</p>



<p class="p1">A sottolineare il valore della collaborazione tra istituzioni e imprese, anche il Direttore Romano Gregorio ha ribadito: “Ringrazio le realtà vitivinicole che hanno aderito con entusiasmo, condividendo la missione del Parco: dimostrare che la protezione del paesaggio e la crescita imprenditoriale non solo possono convivere, ma sono l’una la forza dell’altra.”</p>



<p class="p1">Presenze istituzionali</p>



<p class="p1">A testimoniare la rilevanza strategica dell’iniziativa, è attesa la partecipazione di numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui Edmondo Cirielli, Francesco Lollobrigida (invitato), Patrizio Giacomo La Pietra (invitato), esponenti dell’ICE, Marco Cerreto e Giuseppe Fabbricatore. Presenti anche gli assessori regionali Maria Carmela Serluca ed Enzo Maraio.</p>



<p class="p1">Degustazioni e supporto tecnico</p>



<p class="p1">Il racconto enologico sarà arricchito dal contributo tecnico delle associazioni FISAR e AIS, che guideranno i visitatori attraverso degustazioni mirate e approfondimenti sui vitigni simbolo del territorio.</p>



<p class="p1">Un’esperienza sensoriale e culturale che conferma il Cilento come modello virtuoso, dove natura, storia e produzione di qualità convivono e si rafforzano a vicenda, offrendo nuove prospettive di crescita economica e turistica nel rispetto dell’ambiente.</p>
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		<item>
		<title>Turismo lento e mobilità sostenibile: il Parco del Cilento lancia tre iniziative al Next</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-lento-e-mobilita-sostenibile-il-parco-del-cilento-lancia-tre-iniziative-al-next/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 18:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 10 aprile alle 11.30,&#160;presso la sala Cervati del NEXT in località Cafasso a Capaccio Paestum&#160;(Sa), nella manifestazione OPEN OUTDOOR, presentazione del progetto: Mobilità Lenta e Sostenibile del Parco Nazionale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s14">Il 10 aprile alle 11.30,&nbsp;presso la sala Cervati del NEXT in località Cafasso a Capaccio Paestum&nbsp;(Sa), nella manifestazione OPEN OUTDOOR, presentazione del progetto: Mobilità Lenta e Sostenibile del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p class="s16">“Presentiamo tre progetti realizzati sul turismo lento della nostra Area Protetta – dichiara il presidente del parco Giuseppe Coccorullo-&nbsp;in&nbsp;collaborazione con la Via Silente,&nbsp;che diventa&nbsp;Ciclovia&nbsp;del Parco. Ringrazio Simona&nbsp;Ridolfi&nbsp;ed i suoi collaboratori per la splendida iniziativa messa in campo.&nbsp;</p>



<p class="s16">&nbsp;</p>



<p class="s16">Come ente naturalistico abbiamo il dovere di sostenere a livello nazionale ed internazionale progetti come questi. Inoltre faremo conoscere la rete di&nbsp;Bike&nbsp;Sharing&nbsp;del Parco&nbsp;e l&#8217;iniziativa&nbsp;Fuori Traccia Tour, messa in campo con Antonio Loffredo, Giuseppe Marcellino e Postilla Comunicazione.&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="s16">Mentre alcuni si affannato a comunicare idee e progetti noi, anche in questo, abbiamo cercato di dare un nuovo corso, non fermandoci ai proclami ma comunicando ciò che abbiamo realizzato”.&nbsp;</p>



<p class="s16">&nbsp;Saranno presenti, oltre al presidente Coccorullo, il direttore Romano Gregorio, Simona&nbsp;Ridolfi&nbsp;Presidente della Via Silente, l’Assessore Regionale al Turismo della Campania Enzo Maraio&nbsp;el’On. Giuseppe Fabbricatore,&nbsp;Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania delegato dal&nbsp;Presidente del Consiglio Regionale della Campania,&nbsp;l’On. Massimiliano Manfredi&nbsp;oltre agli altri relatori.</p>
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		<item>
		<title>Piano paesaggistico regionale, incontro a Villa Matarazzo il 28 marzo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/piano-paesaggistico-regionale-incontro-a-villa-matarazzo-il-28-marzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 12:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[piani urbanistici comunali]]></category>
		<category><![CDATA[piano paesaggistico regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 28 marzo presso Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate (Sa), alle ore 10 si terrà la presentazione del Piano paesaggistico regionale e in particolare si analizzerà il rapporto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 28 marzo presso Villa Matarazzo, a Santa Maria di Castellabate (Sa), alle ore 10 si terrà la presentazione del Piano paesaggistico regionale e in particolare si analizzerà il rapporto del piano con i piani urbanistici comunali.</p>



<p>Il <strong>Piano paesaggistico regionale </strong>è lo strumento elaborato ai fini della tutela del paesaggio, in tema di conservazione e preservazione ma anche come opportunità di valorizzazione di zone montane, corsi d’acqua, territori della costa, ricadenti nell’area protetta, ai fini di uno sviluppo organico e ambientalmente compatibile.</p>



<p>Dopo i saluti del presidente del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni <strong>Giuseppe Coccorullo</strong>, prendono parte alla presentazione del rapporto il direttore del parco, <strong>Romano Gregorio</strong> e <strong>Costabile Spinelli</strong>, componente del consiglio direttivo.</p>



<p>Seguiranno le relazioni tecniche degli architetti <strong>Ernesto Alfano</strong>, responsabile dell’area tecnica del parco e <strong>Pio Castiello</strong>, tecnico incaricato per la Valutazione Ambientale Strategica del Piano del Parco (Vas), e del professor <strong>Marcello Feola</strong>, docente dell’Università di Salerno.</p>
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		<item>
		<title>Turismo lento: Cammini Bizantini alla Fiera dei Grandi Cammini di Milano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-lento-cammini-bizantini-alla-fiera-dei-grandi-cammini-di-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2026 14:42:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[cammini bizantini]]></category>
		<category><![CDATA[cammino di san nilo]]></category>
		<category><![CDATA[fa la cosa giusta]]></category>
		<category><![CDATA[settimio rienzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Con oltre 65 mila visitatori si è chiusa ieri a Milano “Fa’ la cosa giusta!”, la fiera che ogni anno promuove e racconta le buone pratiche di consumo consapevole e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con oltre 65 mila visitatori si è chiusa ieri a Milano <strong>“Fa’ la cosa giusta!”</strong>, la fiera che ogni anno promuove e racconta le buone pratiche di consumo consapevole e di produzione sostenibile. I Cammini Bizantini sono stati protagonisti nel fine settimana alla manifestazione dedicata al turismo lento e a chi sceglie di scoprire i territori passo dopo passo. </p>



<p>Allo stand D36 i visitatori hanno potuto conoscere da vicino i percorsi dei Cammini Bizantini e in particolare il <strong>Cammino di San Nilo</strong>, itinerario che attraversa il basso Cilento sulle tracce del monaco italo-greco fondatore dell’abbazia di Grottaferrata, collegando luoghi di spiritualità, centri storici e paesaggi naturali. Il cammino valorizza territori spesso fuori dai circuiti turistici tradizionali, promuovendo un modello di viaggio sostenibile e legato alle comunità locali. </p>



<p>Momento centrale della presenza in fiera è stato l’incontro di domenica 15 marzo in Piazza Percorsi, durante il quale <strong>Settimio Rienzo</strong>, Maria Pagano, Francesco Senatore ed Elisa Semeghini hanno raccontato al pubblico l’esperienza dei Cammini Bizantini, dal Cammino di San Nilo al Cammino del Negro, illustrando storia, tappe e prospettive di sviluppo di questi itinerari. Numerosi i camminatori che hanno già percorso il <strong>Cammino</strong>, e tanti altri che stanno programmando di farlo, attratti anche da <strong>“CiPassi”</strong>, la rassegna letteraria dedicata al cammino ideata da Giuseppe Jepis Rivello.</p>



<p>La partecipazione alla Fiera dei Grandi Cammini si inserisce in un contesto di crescita costante del fenomeno del turismo a piedi in Italia. Secondo il dossier annuale sui cammini pubblicato da Terre di Mezzo, che ha pubblicato anche la guida dedicata al Cammino di San Nilo, il numero dei camminatori continua infatti ad aumentare, confermando l’Italia come uno dei Paesi europei di riferimento per questo tipo di esperienza di viaggio.</p>



<p>Oltre alla crescita dei partecipanti, il rapporto evidenzia anche l’impatto economico del settore: nel 2025 il valore complessivo generato dai cammini ha raggiunto 336,4 milioni di euro. Una ricchezza che, a differenza del turismo di massa, resta in gran parte nei territori attraversati, sostenendo piccole strutture ricettive, agriturismi, botteghe e attività locali delle aree interne e dei borghi dell’Appennino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Piano Vetrale, il borgo dei murales trasformato in un museo a cielo aperto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/piano-vetrale-il-borgo-dei-murales-trasformato-in-un-museo-a-cielo-aperto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 13:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Orria]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[art_murale]]></category>
		<category><![CDATA[arte_murale]]></category>
		<category><![CDATA[borghi_italiani]]></category>
		<category><![CDATA[cultura_murale]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i borghi meno noti del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni spicca Piano Vetrale, la frazione del Comune di Orria che da decenni ha trasformato l’arte [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Tra i borghi meno noti del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni spicca Piano Vetrale, la frazione del Comune di Orria che da decenni ha trasformato l’arte murale in un’attrazione culturale e turistica, attirando visitatori italiani e stranieri nel cuore dell’entroterra cilentano.&nbsp;</p>



<p class="p1">Adagiato su un altopiano a pochi chilometri da Orria, il borgo conserva l’assetto urbano tipico delle comunità rurali dell’entroterra: vicoli stretti collegati da archi e cortili che raccontano secoli di storia locale. Ma ciò che rende Piano Vetrale unico è la presenza di centinaia di murales che decorano le facciate di edifici pubblici e privati, rendendo il paese una galleria d’arte a cielo aperto.&nbsp;</p>



<p class="p1">L’idea di dipingere le mura nacque tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80 del Novecento. L’obiettivo era celebrare e onorare il grande pittore barocco nato proprio qui nel 1662, Paolo De Matteis, e dare al borgo un’identità artistica propria.&nbsp;</p>



<p class="p1">Le opere – realizzate da artisti italiani e stranieri – spaziano da figure fiabesche e scene di vita rurale ai simboli dello zodiaco e alle narrazioni di tradizioni popolari, creando un tessuto visivo ricco e variegato che invita alla scoperta. Passeggiare tra le stradine di Piano Vetrale significa immergersi in un percorso di arte, storia e memoria locale in cui ogni dipinto è una storia da leggere.&nbsp;</p>



<p class="p1">Il borgo, che conta poche centinaia di residenti, ha saputo trasformare questa ricchezza artistica in un elemento di attrazione per turisti, appassionati di street art e viaggiatori in cerca di esperienze autentiche lontane dai circuiti turistici tradizionali. Ad arricchire l’offerta culturale ci sono eventi periodici come “Il Pennello d’Oro”, una rassegna di arte contemporanea dedicata al maestro De Matteis, e iniziative che valorizzano la natura e le tradizioni del Cilento.&nbsp;</p>



<p class="p1">Oltre ai murales, il visitatore trova testimonianze storiche come l’antico borgo, chiese storiche e scorci panoramici che si affacciano sulle colline circostanti, con percorsi che combinano arte, natura e tradizioni gastronomiche tipiche della Campania.&nbsp;</p>



<p class="p1">Negli ultimi anni Piano Vetrale è stato sempre più riconosciuto come un esempio di rigenerazione culturale attraverso l’arte, con i murales che non solo decorano gli edifici ma raccontano valori e visioni di una comunità viva e orgogliosa del suo patrimonio.&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>EnergyLab: studenti e istituzioni insieme per la cultura dell’energia sostenibile nel Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/energylab-studenti-e-istituzioni-insieme-per-la-cultura-dellenergia-sostenibile-nel-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Startup & Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[energia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[energylab]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione alario]]></category>
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					<description><![CDATA[Promuovere la cultura dell’energia sostenibile e sensibilizzare le nuove generazioni sui temi del transizione energetica: è questo l’obiettivo di “EnergyLab – Short Winter School”, iniziativa didattica nata nell’ambito del corso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><br>Promuovere la cultura dell’energia sostenibile e sensibilizzare le nuove generazioni sui temi del transizione energetica: è questo l’obiettivo di “EnergyLab – Short Winter School”, iniziativa didattica nata nell’ambito del corso di Pianificazione della Comunicazione Istituzionale del Corso di Laurea in Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica del Dipartimento di Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzata in collaborazione con ENEA.</p>



<p>L’incontro pubblico si terrà il 14 marzo 2026, dalle ore 10:30 alle 13:30, presso la Fondazione Alario per Elea-Velia Onlus di Ascea, nel cuore del Cilento. Durante l’evento sarà presentato il Piano di comunicazione elaborato dagli studenti universitari per il progetto “Officine dell’Energia”, promosso da ENEA e pensato per favorire lo sviluppo sostenibile delle aree interne del territorio cilentano. Seguirà dibattito con contributi di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Stefano Sansone Sindaco di Ascea e Presidente della Comunità del Parco Nazionale del Cilento,<br>Vallo di Diano e Alburni</li>



<li>Tommaso Chirico &#8211; Fondazione Alario</li>



<li>Giovanni Quaranta &#8211; Università della Basilicata / Fondazione MEDES</li>



<li>Rosanna Salvia &#8211; Università della Basilicata</li>



<li>Angelo De Vita &#8211; già direttore Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni<br></li>
</ul>



<p>Il progetto Officine dell’Energia nasce con l’obiettivo di creare laboratori formativi dedicati alla diffusione di conoscenze e competenze nel campo delle energie rinnovabili, tra cui fotovoltaico, agrivoltaico, biometano ed energia eolica. Attraverso attività pratiche e percorsi educativi, l’iniziativa punta a promuovere una maggiore consapevolezza sui temi della sostenibilità, dell’innovazione e della cultura energetica.</p>



<p>Il target principale dell’iniziativa è rappresentato dagli studenti delle scuole del Cilento interno, tra gli 11 e i 19 anni, coinvolti in attività formative capaci di stimolare curiosità, competenze e senso di responsabilità verso le sfide ambientali contemporanee.</p>



<p>Il progetto, già sperimentato con successo in altri Paesi europei come la Francia, non si limita alla trasmissione di conoscenze tecniche, ma mira a generare un cambiamento culturale sul territorio, contribuendo ad affrontare le sfide legate alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile. La realizzazione delle Officine dell’Energia intende infatti produrre benefici concreti per le comunità locali del Cilento, favorendo trasformazioni sociali, economiche e culturali. L’iniziativa coinvolgerà una rete ampia di attori del territorio, tra cui esperti ENEA, studenti universitari, associazioni ambientali, enti energetici, amministrazioni comunali e altri stakeholder, creando uno spazio di confronto tra mondo accademico, istituzioni e comunità locali.</p>



<p>L&#8217;evento ospiterà un&#8217;esposizione di materiali di design a cura del Laboratorio di Design dell&#8217;Interazione del CdS Co.De (proff. E. Attaianese, I. Caruso,P. De Joanna, C. Langella), condotto in partnership con l&#8217;iniziativa &#8220;M&#8217;illumino di meno&#8221; del programma RAI Radio 2 Caterpillar. L&#8217;iniziativa si avvale del contributo del Progetto europeo LoCEL-H2 (locelh2-eu) che supporta la transizione energetica in comunità disconnesse dalla rete nel sud del mondo.</p>
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		<item>
		<title>Campania, il risveglio della primavera tra parchi naturali e paesaggi incontaminati</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-il-risveglio-della-primavera-tra-parchi-naturali-e-paesaggi-incontaminati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:10:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Felitto]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[campania turismo]]></category>
		<category><![CDATA[parco del grassano]]></category>
		<category><![CDATA[primavera campania]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in campania]]></category>
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					<description><![CDATA[In Campania la primavera coincide con il risveglio della natura. Tra mare, montagne, gole fluviali e boschi, la regione offre numerosi itinerari all’aria aperta dove trascorrere le prime giornate miti [...]]]></description>
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<p>In Campania la primavera coincide con il risveglio della natura. Tra mare, montagne, gole fluviali e boschi, la regione offre numerosi itinerari all’aria aperta dove trascorrere le prime giornate miti tra trekking, escursioni e paesaggi incontaminati. Un patrimonio naturale ampio e variegato che comprende parchi nazionali, riserve e aree protette distribuite dall’entroterra appenninico alle coste tirreniche. </p>



<p>Tra le destinazioni simbolo della natura campana c’è il <strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>, una delle aree protette più vaste d’Italia e riconosciuta patrimonio mondiale UNESCO. Qui la primavera porta con sé il profumo della macchia mediterranea e il verde intenso dei boschi che circondano montagne e vallate. Escursioni e cammini conducono fino alle pendici del Monte Cervati, con i suoi 1.898 metri la vetta più alta del Cilento, meta privilegiata per gli amanti del trekking e della natura incontaminata. </p>



<p>Sempre nel Cilento, una delle mete più suggestive è rappresentata dalle <strong>Gole del Calore</strong>, canyon naturali scavati dal fiume Calore tra pareti rocciose e vegetazione rigogliosa. L’area, nei pressi di Felitto, è ideale per passeggiate, escursioni in canoa e giornate all’aria aperta immerse in un paesaggio fluviale tra i più spettacolari del Sud Italia. </p>



<p>Dalle coste si passa poi all’entroterra montano del <strong>Parco Regionale dei Monti Picentini</strong>, vasta area naturalistica tra le province di Salerno e Avellino. Boschi di faggi, sorgenti e sentieri panoramici caratterizzano questo territorio di oltre 60 mila ettari, dove la primavera è il momento ideale per escursioni, birdwatching e turismo lento tra piccoli borghi e vallate appenniniche. </p>



<p>Nel Beneventano, invece, la natura si racconta attraverso le acque cristalline del <strong>Parco del Grassano</strong>, nella valle telesina. Il parco, attraversato dal fiume Telesina, offre percorsi naturalistici, aree verdi e attività all’aria aperta come canottaggio e passeggiate lungo i sentieri alberati, meta ideale per famiglie e visitatori in cerca di relax primaverile. </p>



<p>La primavera campana si scopre anche lungo la costa cilentana, dove il mare incontra la natura selvaggia. A <strong>Marina di Camerota</strong> si trovano le celebri Grotte, complesso di cavità naturali e archeologiche che si estendono lungo il litorale tra calette e scogliere, testimonianza di antichi insediamenti umani e meta di escursioni tra natura e storia. </p>



<p>Dalle montagne dell’Appennino alle gole dei fiumi fino alle scogliere del Cilento, la Campania in primavera si rivela dunque una destinazione privilegiata per il turismo naturalistico. </p>
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		<title>Cilento, tra mare e borghi: le passeggiate da fare tra natura e storia del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-tra-mare-e-borghi-le-passeggiate-da-fare-tra-natura-e-storia-del-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 15:56:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Policastro Bussentino]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[borghi marinari]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[promontori panoramici]]></category>
		<category><![CDATA[sentieri costieri]]></category>
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					<description><![CDATA[Sentieri costieri, borghi marinari e promontori panoramici: il Cilento e il vicino Golfo di Policastro offrono alcune delle passeggiate più suggestive del Mezzogiorno. Tra Campania e Basilicata, in un territorio [...]]]></description>
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<p class="p1">Sentieri costieri, borghi marinari e promontori panoramici: il Cilento e il vicino Golfo di Policastro offrono alcune delle passeggiate più suggestive del Mezzogiorno. Tra Campania e Basilicata, in un territorio compreso tra il Parco Nazionale del Cilento e la costa tirrenica, diversi centri storici e tratti di litorale permettono itinerari facili a piedi tra natura, cultura e paesaggi mediterranei.</p>



<p class="p1">Tra i punti di partenza più frequentati c’è <strong>Agropoli</strong>, porta settentrionale del Cilento. Dal porto e dal lungomare San Marco si può camminare fino al centro storico medievale arroccato sul promontorio, raggiungendo il castello angioino-aragonese e la celebre scalinata che porta alla porta monumentale del borgo, con vista sull’intero golfo di Salerno.</p>



<p class="p1">Più a sud, la costa sabbiosa di <strong>Marina di Camerota</strong> offre percorsi lungo il litorale tra le spiagge di Lentiscelle e Calanca. Il tratto costiero permette passeggiate tra macchia mediterranea, calette e torri costiere del periodo vicereale, con scorci tipici dell’area marina protetta degli Infreschi e della Masseta.</p>



<p>Tra le mete più note della costa cilentana c’è anche <strong>Palinuro</strong>, località balneare dominata dal promontorio di Capo Palinuro. Il borgo offre diverse passeggiate panoramiche, dal porto turistico fino ai sentieri che risalgono il capo tra macchia mediterranea e punti di osservazione sul Tirreno. L’area è conosciuta soprattutto per le grotte marine, tra cui la celebre <strong>Grotta Azzurra di Palinuro</strong>, e per i percorsi costieri che permettono di raggiungere calette e spiagge come la Baia del Buon Dormire.&nbsp;</p>



<p class="p1">Nel Golfo di Policastro uno dei centri più vivaci è <strong>Sapri</strong>. Il lungomare cittadino, affacciato sulla grande baia, consente una passeggiata panoramica fino alla statua dedicata alla “Spigolatrice”, figura resa celebre dalla poesia di Luigi Mercantini legata alla spedizione di Carlo Pisacane del 1857.</p>



<p class="p1">Sempre lungo la costa cilentana, il borgo di <strong>Castellabate</strong> offre itinerari tra vicoli medievali e terrazze panoramiche sul Tirreno. Dal centro storico si può scendere verso Santa Maria di Castellabate percorrendo strade panoramiche tra uliveti e scorci sul mare.</p>



<p class="p1">Nel tratto meridionale del golfo si trovano piccoli centri marinari come Villammare, Policastro, Capitello e Scario. Qui le passeggiate seguono il porto e i sentieri costieri che attraversano la macchia mediterranea fino a calette raggiungibili solo a piedi o via mare, in un tratto di costa tra i più intatti della regione.</p>



<p class="p1">Poco oltre il confine campano, la costa lucana conduce a <strong>Maratea</strong>, nota per i suoi 44 chilometri di litorale e per i sentieri panoramici che salgono al Monte San Biagio, dove si trova la grande statua del Cristo Redentore che domina il golfo. Il percorso panoramico permette di osservare dall’alto l’intera costa tirrenica.</p>



<p class="p1">Infine, tra le mete più celebri del Cilento c’è <strong>Acciaroli</strong>, borgo marinaro legato alla tradizione della dieta mediterranea studiata dal fisiologo americano Ancel Keys, che visse a lungo nella zona. Il porto e il lungomare offrono una passeggiata tra barche da pesca, case colorate e ristoranti affacciati sul mare.</p>
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		<title>Campania, tesori sommersi: il mare custodisce città romane, porti antichi e fondali da esplorare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-tesori-sommersi-il-mare-custodisce-citta-romane-porti-antichi-e-fondali-da-esplorare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:52:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
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		<category><![CDATA[parco della gaiola]]></category>
		<category><![CDATA[parco sommerso di baia]]></category>
		<category><![CDATA[pncvda]]></category>
		<category><![CDATA[san marco di castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[tesori sommersi campania]]></category>
		<category><![CDATA[turismo campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Oltre ai siti archeologici emersi come Pompei ed Ercolano, la Campania nasconde sotto il livello del mare un patrimonio storico e culturale di straordinario valore, sempre più al centro dell’attenzione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oltre ai siti archeologici emersi come Pompei ed Ercolano, la <strong>Campania</strong> nasconde sotto il livello del mare un patrimonio storico e culturale di straordinario valore, sempre più al centro dell’attenzione del turismo archeologico subacqueo e delle aree marine protette regionali.</p>



<p>Nel <strong>Golfo di Napoli</strong>, il <strong>Parco Sommerso di Baia</strong> offre una delle esperienze più suggestive per gli appassionati di storia e immersioni: antiche ville romane, mosaici, colonne e strutture termali giacciono nei fondali a pochi metri di profondità, dopo essere state gradualmente sommerse nei secoli dal fenomeno del bradisismo, uno dei segni distintivi dell’area flegrea. Qui è possibile ammirare reperti di grande rilievo archeologico dal fondo del mare, con itinerari guidati anche in barche con fondo trasparente per chi preferisce restare in superficie. </p>



<p>Anche l’<strong>Area Marina Protetta di Gaiola</strong>, nel tratto di mare davanti a Posillipo, combina natura e storia: nei fondali della Gaiola affiorano i resti di antiche ville romane, porti e strutture di età imperiale, spesso sommersi a pochi metri dalla superficie. I mosaici, le colonne e le pareti murarie emergono tra la flora e la fauna mediterranea, creando un vero e proprio museo sottomarino accessibile a subacquei esperti, snorkelisti e anche a chi preferisce osservare i fondali da barche con fondo trasparente.<br></p>



<p>Lungo la <strong>costa del Cilento</strong>, nell’<strong>Area Marina Protetta Santa Maria di Castellabate</strong>, le immersioni permettono di esplorare i resti di strutture romane e porti antichi. In particolare, davanti all’<strong>isola di Licosa</strong>, riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria (SIC), affiorano i resti di una <strong>villa romana e di una vasca per l’allevamento delle murene</strong>, risalenti tra il I secolo a.C. e il I secolo d.C. L’isola, famosa anche per il faro e il rudere della casa del guardiano, ha restituito diversi reperti greco-romani. Il nome “Licosa” sarebbe legato alla sirena <strong>Leucosia</strong>, menzionata da autori classici come Licofrone, Strabone e Plinio il Vecchio, e citata da Omero nell’<strong>Odissea</strong> come una delle sirene beffate da Ulisse.</p>



<p>Nei pressi della località <strong>San Marco</strong>, sono visibili i resti di un <strong>approdo greco-romano</strong>, probabilmente legato alla città romana di <strong>Erculea</strong>, considerata scalo principale per le imbarcazioni dirette al porto di Miseno e possibile base militare della flotta imperiale. Attorno a questo porto si sviluppò il primo nucleo abitativo del paese, oggi parte integrante del patrimonio culturale sommerso della zona.</p>



<p>Queste aree, insieme a quelle di Punta Campanella e delle Isole Flegree, fanno parte di un mosaico di zone marine. Per i viaggiatori, le coste della Campania offrono così una dimensione nuova dell’esperienza culturale: non solo città antiche da visitare in superficie, ma un vero e proprio <strong>museo sommerso nel Mediterraneo</strong>, dove storia, natura e archeologia si incontrano sotto la superficie del mare.</p>



<p>Foto: <a href="https://parcoarcheologicodibaia.it/it">https://parcoarcheologicodibaia.it/it</a></p>
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		<item>
		<title>Parco Nazionale del Cilento a Sanremo: natura, cultura e musica in vetrina durante il Festival</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/parco-nazionale-del-cilento-a-sanremo-natura-cultura-e-musica-in-vetrina-durante-il-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 07:37:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[casa sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[pncvda]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato protagonista a Sanremo, durante la settimana del Festival della canzone italiana. Il presidente Giuseppe Coccorullo e il direttore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni è stato protagonista a Sanremo, durante la settimana del Festival della canzone italiana. Il presidente Giuseppe Coccorullo e il direttore Gregorio Romano hanno partecipato al format “Italia in Vetrina”, promosso da Casa Sanremo e diretto da Grazia Serra, con l’obiettivo di raccontare e promuovere le bellezze naturalistiche e culturali dell’area protetta.</p>



<p>L’iniziativa ha portato nel cuore della città ligure – considerata la capitale della musica italiana – il racconto di uno dei territori naturalistici più importanti del Paese, valorizzandone paesaggi, tradizioni e iniziative culturali.</p>



<p>Il Cilento protagonista a Casa Sanremo</p>



<p>Durante l’appuntamento di “Italia in Vetrina”, i rappresentanti dell’ente parco hanno illustrato le caratteristiche del territorio cilentano, uno dei parchi naturali più estesi d’Italia, riconosciuto per il suo patrimonio ambientale e culturale.</p>



<p>L’occasione è servita anche per presentare alcune iniziative che puntano a unire turismo, natura e cultura, tra cui la rassegna “Weekend al Parco”, avviata nell’estate 2025 e pronta a tornare nel 2026 con nuovi appuntamenti musicali e culturali all’interno dell’area protetta.</p>



<p>L’obiettivo è offrire ai visitatori nuove modalità per scoprire il Cilento, non solo come destinazione naturalistica ma anche come luogo capace di ospitare eventi artistici e culturali.</p>



<p>Turismo sostenibile e promozione del territorio</p>



<p>La presenza del Parco a Sanremo si inserisce in una più ampia strategia di promozione turistica. L’idea è valorizzare il territorio come area incontaminata da preservare, ma allo stesso tempo come destinazione capace di attrarre visitatori attraverso eventi, musica e iniziative culturali.</p>



<p>Secondo il presidente Giuseppe Coccorullo, il Cilento continua a distinguersi anche grazie ai tanti talenti che rappresentano il territorio fuori dai confini regionali.</p>



<p>«I nostri concittadini presenti durante la settimana del Festival – ha dichiarato Coccorullo – sono ambasciatori di una terra capace di brillare per talento e impegno, testimoni di un territorio che continua a generare creatività e cultura».</p>



<p>Il legame tra Cilento e Casa Sanremo</p>



<p>Proprio Casa Sanremo, sede dell’evento “Italia in Vetrina”, rappresenta un’altra realtà legata al territorio cilentano. La struttura, infatti, è una produzione nata proprio nel Cilento e oggi riconosciuta a livello nazionale come punto di riferimento per la promozione di arte, cultura e spettacolo durante il Festival.</p>



<p>La partecipazione del Parco Nazionale del Cilento a Sanremo ha così rafforzato il legame tra musica, cultura e promozione territoriale, portando sotto i riflettori nazionali le bellezze di uno dei patrimoni naturalistici più importanti d’Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“La Principessa Primula”: il fumetto del Parco che educa alla natura e all’ambiente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-principessa-primula-il-fumetto-del-parco-che-educa-alla-natura-e-allambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 14:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo Green]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[fumetto principessa primula]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’iniziativa originale messa in campo alcuni anni fa dal Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni ma sempre attuale: un fumetto didattico dedicato alla Principessa Primula, protagonista di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’iniziativa originale messa in campo alcuni anni fa dal Parco nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni ma sempre attuale: un <strong>fumetto didattico dedicato alla Principessa Primula</strong>, protagonista di avventure pensate per insegnare ai bambini l’importanza della tutela del territorio e dell’ambiente naturale attraverso un linguaggio semplice e accattivante.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un fumetto per raccontare il Parco</strong></h3>



<p>Il progetto, inserito nella collana “<em>Storie Facili</em>”, nasce con l’obiettivo di <strong>raccontare il Parco Nazionale ai più piccoli</strong> e alle loro famiglie, facendo emergere con efficacia temi come la <strong>biodiversità, le buone pratiche ambientali, il rispetto per flora e fauna e il turismo sostenibile</strong>.</p>



<p>La protagonista è proprio la <em>Principessa Primula</em>, personaggio immaginario che vive nel cuore del Cilento e guida i lettori alla scoperta delle meraviglie del territorio. Le storie si svolgono tra le coste, le montagne e i boschi del Parco, e vedono la Principessa affrontare, insieme ai suoi amici animali, le minacce dell’inquinamento e dell’incuria umana con coraggio e ironia.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Didattica, divertimento e tutela ambientale</strong></h3>



<p>Ogni albo del fumetto è concepito in modo <strong>didattico ma non banale</strong>, con contenuti accessibili anche ai più piccoli pur affrontando concetti rilevanti per la loro formazione civica. Il racconto combina elementi di fantasia con informazioni reali sulle specie animali e vegetali del Parco e sulle regole per proteggere l’ambiente.</p>



<p>La collana ha visto la partecipazione di autori e illustratori professionisti, tra cui il fumettista Paco Desiato, noto anche per le sue collaborazioni con grandi case editrici, che ha curato sceneggiatura e disegni.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Diffusione e iniziative correlate</strong></h3>



<p>Fin dal primo numero presentato nel 2017, il fumetto è stato <strong>distribuito gratuitamente nelle scuole</strong> e in occasione di eventi culturali e ambientali nel Cilento e oltre. Ogni uscita è stata celebrata con presentazioni nelle scuole e manifestazioni dedicate, con la partecipazione di rappresentanti dell’Ente Parco e degli istituti scolastici.</p>



<p>Tra i temi affrontati figurano questioni di grande attualità: dall’inquinamento marino con l’episodio “<em>Un mare di plastica</em>” al racconto del lupo, simbolo della fauna protetta del Parco, passando per focus sulla dieta mediterranea e sulle buone pratiche quotidiane.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Oltre il fumetto: cartoon e attività educative</strong></h3>



<p>L’iniziativa ha travalicato il formato cartaceo grazie alla realizzazione di un <strong>cartone animato ispirato alle avventure della Principessa Primula</strong>, proiettato in scuole e festival per ampliare il pubblico e rafforzare il messaggio educativo.</p>



<p>In alcune scuole sono state promosse anche attività creative e concorsi, invitando gli studenti a contribuire con storie o disegni che potessero ispirare nuovi episodi della saga.</p>



<p><em>La Principessa Primula</em> è oggi molto più di un semplice fumetto: è un <strong>strumento di educazione ambientale</strong> che utilizza l’arte e la narrazione per avvicinare le nuove generazioni ai valori della tutela del paesaggio, della biodiversità e del rispetto della natura — valori centrali nella missione del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Cinque cammini italiani da non perdere: dal Cilento alla Sardegna, storia, fede e natura a piedi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinque-cammini-italiani-da-non-perdere-dal-cilento-alla-sardegna-storia-fede-e-natura-a-piedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 15:07:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[cammino 100 torri]]></category>
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<p>L’Italia è una delle nazioni europee con la tradizione più ricca di <strong>cammini, pellegrinaggi e sentieri escursionistici</strong>: percorsi che attraversano borghi storici, boschi millenari, montagne e coste, offrendo esperienze di viaggio profondamente legate alla cultura, alla natura e alla spiritualità. Ecco cinque itinerari imperdibili, tra i più suggestivi del Paese, che meritano di essere vissuti almeno una volta nella vita.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Cammino di San Nilo</em> – Campania </strong></h3>



<p>Nel <strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong> si sviluppa il <em>Cammino di San Nilo</em>, un itinerario di oltre <strong>100 km suddiviso in otto tappe</strong> che collega <strong>Sapri a Palinuro</strong>, attraversando borghi, boschi e antichi sentieri immersi nella natura mediterranea.</p>



<p>Il percorso richiama l’eredità spirituale di <strong>San Nilo da Rossano</strong>, monaco bizantino del X secolo, e si snoda tra paesaggi che alternano panorami montani, uliveti secolari e calette marine, coinvolgendo il camminatore in un viaggio lento fatto di storia e contemplazione. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Via degli Dei</em> – Emilia‑Romagna / Toscana</strong></h3>



<p>Il <strong>Via degli Dei</strong> è uno dei cammini italiani più celebri: un percorso di circa <strong>130 km</strong> che collega <strong>Bologna a Firenze</strong>, attraversando le creste dell’Appennino tosco‑emiliano. </p>



<p>Non si tratta solo di un itinerario escursionistico: tra borghi antichi, boschi e crinali panoramici, il cammino offre un’immersione nella storia e nella cultura italiana. È percorribile in circa <strong>5 giorni di cammino</strong> e rappresenta una delle esperienze più appaganti per chi ama unire natura e tradizione. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Cammino dei Briganti</em> – Lazio / Abruzzo</strong></h3>



<p>Il <em>Cammino dei Briganti</em> è un itinerario di circa <strong>108 km</strong> che si snoda tra i sentieri dell’Appennino tra <strong>Abruzzo e Lazio</strong>, attraverso boschi, valli e antichi borghi medievali. </p>



<p>Il percorso prende il nome dalla storica presenza dei briganti — figure leggendarie dell’Italia post‑unitaria — e offre un’esperienza che unisce <strong>natura selvaggia, storia popolare e paesaggi incontaminati</strong>. È solitamente completato in sette tappe e prevede soste in piccoli centri ospitali, rendendolo ideale per chi ama un cammino immerso nella memoria e nel silenzio. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Via Francigena</em> – dal Nord al Sud d’Italia</strong></h3>



<p>Forse il cammino più antico e conosciuto d’Italia, la <strong>Via Francigena</strong> è un grande itinerario che collega la <strong>Valle d’Aosta a Roma</strong>, proseguendo poi verso Sud fino alla Puglia attraverso Lazio, Campania e Basilicata (nella versione chiamata “Via Francigena del Sud”). </p>



<p>La Via Francigena è da secoli percorso da pellegrini diretti verso Roma, alternando <strong>strade bianche, borghi storici, pievi romaniche e paesaggi agricoli</strong>. La sua vastità — con sezioni che possono richiedere centinaia di chilometri — lo rende uno dei cammini spirituali e culturali più completi in Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong><em>Cammino 100 Torri</em> – Sardegna</strong></h3>



<p>Il <em>Cammino 100 Torri</em> è un trekking unico nel suo genere: un percorso di <strong>oltre 1.200 km</strong> che si snoda lungo la costa della <strong>Sardegna</strong>, tra torri di avvistamento storiche, dune, spiagge e paesaggi di macchia mediterranea.</p>



<p>Il nome deriva dalle <strong>105 torri costiere</strong> che punteggiano l’itinerario, simbolo della difesa del territorio nel passato, e la lunghezza complessiva lo rende una sfida per escursionisti esperti — ma ogni tratto può essere affrontato anche in più sezioni distinte. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Consigli per chi vuole partire</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Durata:</strong> i cammini più lunghi come la Via Francigena e il Cammino 100 Torri possono richiedere settimane; percorsi come il Cammino di San Nilo o la Via degli Dei si possono completare in una settimana circa.</li>



<li><strong>Preparazione:</strong> è utile allenarsi con camminate medie e verificare attrezzatura e alloggi lungo il tragitto.</li>



<li><strong>Stagionalità:</strong> primavera e autunno sono ideali per la maggior parte di questi itinerari.</li>



<li></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strategia per il futuro del Parco del Cilento: vertice con la Regione Campania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/strategia-per-il-futuro-del-parco-del-cilento-vertice-con-la-regione-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 17:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[turismo di montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella giornata del 16 febbraio, i vertici dell’Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si sono riuniti con il Presidente della Regione Campania, Robert Fico, per avviare un [...]]]></description>
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<p class="p1">Nella giornata del 16 febbraio, i vertici dell’Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si sono riuniti con il Presidente della Regione Campania, Robert Fico, per avviare un confronto istituzionale finalizzato allo sviluppo integrato di una delle aree naturalistiche più importanti d’Italia.&nbsp;</p>



<p class="p1">All’incontro, tenutosi nella sede regionale a Napoli, hanno partecipato il presidente del Parco, Giuseppe Coccorullo, il direttore Romano Gregorio e il vicepresidente Carmelo Stanziola. L’obiettivo principale del vertice è stato illustrare le potenzialità ambientali, culturali e turistico‑economiche del territorio e concordare una azione progettuale comune con la Regione.&nbsp;</p>



<p class="p1">Il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si estende su una superficie di oltre 180.000 ettari, attraversando montagne, valli, corsi d’acqua e coste tirreniche, con un patrimonio naturalistico e paesaggistico di eccezionale valore riconosciuto anche dall’UNESCO.&nbsp;</p>



<p class="p1">Nel corso dell’incontro, il presidente Coccorullo ha illustrato le principali linee strategiche su cui l’Ente Parco intende lavorare insieme alla Regione:</p>



<p class="p3">Valorizzazione integrata del territorio, con progetti che abbracciano ambiente, cultura, economia e turismo; Tutela della biodiversità e delle aree naturali protette, con un approccio che coniuga conservazione e uso sostenibile; Accesso a finanziamenti nazionali e internazionali tramite progetti condivisi e sinergie istituzionali.&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Paestum e Velia lanciano «Aeternum», il biglietto valido tutta la vita</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-e-velia-lanciano-aeternum-il-biglietto-valido-tutta-la-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario Marrazzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2026 18:14:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[I Parchi Archeologici di Paestum e Velia lanciano «Aeternum». Si tratta di un biglietto senza limiti temporali, valido a vita, il cui possesso permette di visitare le suddette aree archeologiche [...]]]></description>
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<p>I Parchi Archeologici di Paestum e Velia lanciano «Aeternum». Si tratta di un biglietto senza limiti temporali, valido a vita, il cui possesso permette di visitare le suddette aree archeologiche ogni volta che lo si desidera.</p>



<p>Realizzato in lamina placcata color oro e custodito in un cofanetto dedicato, il pass costa 250 euro ed è disponibile in soli 100 esemplari numerati, su ognuno dei quali sarà scritto il nome del proprietario.</p>



<p>«“Aeternum” nasce per chi sente che la storia non è qualcosa da percorrere in fretta, ma da abitare», si legge sul sito dei parchi archeologici diretti da Tiziana D&#8217;Angelo. «Paestum e Velia raccontano storie che non si esauriscono in una sola visita. Ogni ritorno è diverso. Ogni sguardo scopre qualcosa di nuovo. La bellezza non ha una scadenza. Questo biglietto permette di trasformare ogni visita in un incontro personale e continuo con la storia, senza limiti di tempo, senza prenotazioni o date prestabilite, senza fretta».</p>



<p>A promuovere il biglietto, uno spot nel quale un professore insegna ai suoi studenti «L&#8217;arte di essere immortali». La lezione si tiene tra i templi di Paestum, «la casa degli dèi».</p>



<p>Il biglietto “eterno” è acquistabile online sull’app ufficiale Musei Italiani, su App Store e Google Play o su parchipaestumvelia.cultura.gov.it</p>
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