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	<title>Cilentani ai fornelli | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sat, 03 Oct 2026 14:51:05 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Parigina fatta in casa con la pasta sfoglia: ricetta e varianti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/parigina-fatta-in-casa-con-la-pasta-sfoglia-ricetta-e-varianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 14:51:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[parigina]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta parigina]]></category>
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					<description><![CDATA[La parigina è una delle specialità più amate della rosticceria napoletana: una base morbida e soffice, uno strato filante di mozzarella e un ripieno saporito di pomodoro e prosciutto, il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La <strong>parigina</strong> è una delle specialità più amate della rosticceria napoletana: una base morbida e soffice, uno strato filante di mozzarella e un ripieno saporito di pomodoro e prosciutto, il tutto racchiuso da una superficie croccante e dorata.</p>



<p>La versione tradizionale prevede un impasto simile a quello della pizza, ma per una preparazione più semplice e veloce possiamo utilizzare la <strong>pasta sfoglia</strong>. Il risultato è una parigina croccante fuori, filante e gustosa all&#8217;interno, perfetta per una cena informale, un aperitivo o da servire tagliata a quadrotti durante un buffet.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ingredienti</h2>



<p>Per una teglia rettangolare di circa 30 × 40 cm:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 rotoli di pasta sfoglia rettangolare</li>



<li>250 g di passata di pomodoro</li>



<li>200 g di prosciutto cotto</li>



<li>250 g di provola o fiordilatte</li>



<li>30-40 g di parmigiano grattugiato</li>



<li>1 cucchiaio di olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>origano q.b.</li>



<li>1 tuorlo</li>



<li>1 cucchiaio di latte</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come preparare la parigina con la pasta sfoglia</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Preparare il condimento</h3>



<p>Versate la passata di pomodoro in una ciotola e conditela con un filo d&#8217;olio, un pizzico di sale e, se vi piace, un po&#8217; di origano.</p>



<p>Non è necessario cuocere il pomodoro: utilizzandolo direttamente sulla sfoglia, la preparazione rimane semplice e il ripieno conserva un gusto fresco.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Preparare la base</h3>



<p>Srotolate il primo rotolo di pasta sfoglia e sistematelo nella teglia, lasciando sotto la sua carta da forno. Bucherellate leggermente la superficie con i rebbi di una forchetta.</p>



<p>Distribuite il pomodoro lasciando libero circa un centimetro lungo i bordi.</p>



<p>Aggiungete il prosciutto cotto e poi la provola o il fiordilatte tagliato a fettine sottili. È importante che la mozzarella sia ben scolata, altrimenti potrebbe rilasciare troppa acqua durante la cottura.</p>



<p>Completate con una spolverata di parmigiano.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Chiudere la parigina</h3>



<p>Coprite il ripieno con il secondo rotolo di pasta sfoglia.</p>



<p>Premete bene i bordi per sigillare i due strati e ripiegateli leggermente verso l&#8217;interno. Bucherellate anche la superficie della sfoglia superiore.</p>



<p>In una ciotolina sbattete il tuorlo con il latte e spennellate tutta la superficie. Questo passaggio renderà la parigina particolarmente dorata e croccante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Cuocere in forno</h3>



<p>Preriscaldate il forno a <strong>200 °C in modalità statica</strong>.</p>



<p>Cuocete la parigina per circa <strong>25-30 minuti</strong>, o fino a quando la superficie sarà ben gonfia e dorata.</p>



<p>Se utilizzate il forno ventilato, potete cuocerla a circa <strong>190 °C</strong>, controllando la doratura negli ultimi minuti.</p>



<p>Una volta sfornata, lasciatela riposare per 5-10 minuti prima di tagliarla. In questo modo il ripieno si assesterà e sarà più facile ottenere dei pezzi ordinati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Varianti della parigina</h2>



<p>La ricetta classica si presta a moltissime modifiche. Ecco alcune idee per portare in tavola una parigina sempre diversa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parigina con salame e provola</h3>



<p>Sostituite il prosciutto cotto con <strong>salame napoletano</strong> e utilizzate la provola affumicata. Il risultato sarà più saporito e dal gusto deciso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parigina vegetariana</h3>



<p>Eliminate il salume e aggiungete <strong>melanzane grigliate, zucchine oppure peperoni</strong>. Potete completare con mozzarella e parmigiano.</p>



<p>Un consiglio: cuocete e fate raffreddare le verdure prima di utilizzarle, così eviterete di aggiungere troppa umidità alla sfoglia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parigina con prosciutto crudo</h3>



<p>Per una versione più intensa, utilizzate <strong>prosciutto crudo e scamorza</strong>. In questo caso è meglio non eccedere con il sale nel pomodoro, perché gli ingredienti sono già saporiti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parigina piccante</h3>



<p>Per gli amanti dei sapori decisi, aggiungete al pomodoro del <strong>peperoncino</strong> e sostituite il prosciutto cotto con salame piccante. Una spolverata di origano completa perfettamente questa variante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parigina bianca</h3>



<p>Non amate il pomodoro? Potete preparare una versione completamente bianca con <strong>prosciutto cotto, mozzarella, provola e parmigiano</strong>.</p>



<p>Per renderla ancora più cremosa, potete aggiungere qualche cucchiaio di ricotta ben scolata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Parigina con tonno e olive</h3>



<p>Per una variante diversa dal solito, provate <strong>tonno sgocciolato, mozzarella e olive nere</strong>. Potete aggiungere qualche pomodorino tagliato molto finemente, facendo attenzione a non esagerare con i liquidi.</p>



<p>Che sia per una festa, un aperitivo o una cena sfiziosa, una teglia di parigina fatta in casa è sempre una buona idea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Panettone alle castagne e mandorle, il dolce d’autunno che profuma di bosco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/panettone-alle-castagne-e-mandorle-il-dolce-dautunno-che-profuma-di-bosco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 11:58:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[dolce con le castagne]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=262301</guid>

					<description><![CDATA[Castagne e mandorle si incontrano in un dolce che porta in tavola i sapori dell&#8217;autunno. La ricetta richiede qualche ora di lavorazione e, soprattutto, tempi di lievitazione da rispettare. Il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Castagne e mandorle si incontrano in un dolce che porta in tavola i sapori dell&#8217;autunno. La ricetta richiede qualche ora di lavorazione e, soprattutto, tempi di lievitazione da rispettare. Il risultato è un impasto soffice e profumato, arricchito con crema di castagne, castagne candite o lessate e mandorle.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Panettone alle castagne e mandorle</h2>



<p><strong>Ingredienti per un panettone da circa 1 kg</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Per l’impasto</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 g di farina di forza</li>



<li>150 g di lievito madre rinfrescato e attivo</li>



<li>150 g di tuorli</li>



<li>150 g di burro morbido</li>



<li>130 g di zucchero</li>



<li>150 ml circa di acqua</li>



<li>120 g di crema di castagne non troppo liquida</li>



<li>100 g di castagne cotte, pelate e tagliate a piccoli pezzi</li>



<li>80 g di mandorle tostate</li>



<li>5 g di sale</li>



<li>scorza grattugiata di un&#8217;arancia</li>



<li>scorza grattugiata di mezzo limone</li>



<li>semi di una bacca di vaniglia</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Per la finitura</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>30 g di mandorle a lamelle</li>



<li>1 cucchiaio di zucchero a velo</li>



<li>qualche castagna cotta per decorare, facoltativa</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Preparazione</h2>



<p>Per prima cosa, preparare le castagne. Lessarle, pelarle e lasciarle raffreddare completamente. Una parte viene tagliata a piccoli pezzi e incorporata nell&#8217;impasto; il resto può essere utilizzato per la decorazione.</p>



<p>Nella ciotola della planetaria versare la farina, il lievito madre e una parte dell&#8217;acqua. Iniziare a impastare e aggiungere gradualmente lo zucchero e i tuorli, alternandoli in più riprese. Quando l&#8217;impasto comincia a diventare elastico, incorporare il burro morbido poco alla volta.</p>



<p>Aggiungere quindi la crema di castagne, gli aromi, il sale e l&#8217;acqua rimasta, verificando la consistenza dell&#8217;impasto. Deve risultare morbido, elastico e ben incordato.</p>



<p>Quando l&#8217;impasto è pronto, unire delicatamente le castagne a pezzi e le mandorle tostate, cercando di distribuirle in modo uniforme.</p>



<p>Trasferire l&#8217;impasto in un contenitore leggermente imburrato e lasciarlo lievitare coperto, a una temperatura di circa 26-28 gradi, fino a quando avrà quasi triplicato il proprio volume. I tempi possono variare sensibilmente in base alla forza del lievito e alla temperatura.</p>



<p>A questo punto rovesciare l&#8217;impasto sul piano di lavoro, effettuare una leggera pirlatura e sistemarlo nello stampo da panettone da un chilo. Lasciare nuovamente lievitare fino a quando l&#8217;impasto arriverà a circa due centimetri dal bordo dello stampo.</p>



<p>Distribuire sulla superficie le mandorle a lamelle e una spolverata molto leggera di zucchero a velo.</p>



<p>Cuocere in forno statico preriscaldato a <strong>170 °C</strong> per circa 45-50 minuti. La temperatura interna del panettone, al cuore, dovrebbe raggiungere circa <strong>94 °C</strong>.</p>



<p>Una volta sfornato, infilzare il panettone alla base con gli appositi ferri o con due spiedi metallici robusti e lasciarlo raffreddare completamente <strong>a testa in giù</strong> per almeno 8-10 ore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il consiglio</h2>



<p>Per un risultato più equilibrato è preferibile utilizzare una crema di castagne poco zuccherata: permette di mantenere riconoscibile il sapore del frutto senza rendere il panettone eccessivamente dolce. Le mandorle possono essere tostate brevemente in forno prima di essere aggiunte all&#8217;impasto, così da accentuarne il profumo.</p>



<p>Il panettone può essere servito semplicemente a fette oppure accompagnato da una crema leggera alla vaniglia o da una ricotta montata. Per valorizzare il gusto delle castagne, è consigliabile lasciarlo riposare almeno un giorno prima del consumo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nocciole, tre dolci facili da preparare in casa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nocciole-tre-dolci-facili-da-preparare-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 12:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con nocciole]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=261918</guid>

					<description><![CDATA[Croccanti, profumate e adatte sia alle preparazioni tradizionali sia alla pasticceria contemporanea. Le nocciole sono tra i prodotti che caratterizzano il territorio dei Monti Picentini e la Nocciola di Giffoni [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Croccanti, profumate e adatte sia alle preparazioni tradizionali sia alla pasticceria contemporanea. Le nocciole sono tra i prodotti che caratterizzano il territorio dei Monti Picentini e la <strong>Nocciola di Giffoni IGP</strong> è una delle produzioni agroalimentari campane riconosciute a livello europeo.</p>



<p>Il disciplinare ne lega la produzione a un&#8217;area della provincia di Salerno che comprende anche Giffoni Valle Piana e altri comuni dei Picentini. La nocciola può essere utilizzata intera, tostata, tritata o trasformata in granella e pasta, diventando protagonista di numerosi dolci.</p>



<p>Ecco tre ricette da preparare in casa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Torta soffice alle nocciole </h2>



<p>Un dolce semplice, adatto alla colazione o alla merenda, nel quale la nocciola rimane protagonista senza coprire il profumo dell&#8217;impasto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>180 g di Nocciole </li>



<li>180 g di farina 00</li>



<li>150 g di zucchero</li>



<li>3 uova</li>



<li>100 ml di olio di semi</li>



<li>100 ml di latte</li>



<li>1 bustina di lievito per dolci</li>



<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>



<li>un pizzico di sale</li>



<li>zucchero a velo per decorare</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p>Tritare finemente le nocciole tostate fino a ottenere una granella molto fine, senza ridurle completamente in farina.</p>



<p>In una ciotola montare le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e leggermente spumoso. Aggiungere l&#8217;olio, il latte e la vaniglia.</p>



<p>Unire quindi la farina setacciata insieme al lievito e al pizzico di sale. Incorporare infine le nocciole tritate, mescolando fino a ottenere un impasto omogeneo.</p>



<p>Versare il composto in una tortiera da circa 22 centimetri precedentemente imburrata e infarinata.</p>



<p>Cuocere in forno statico preriscaldato a <strong>180 gradi per circa 35-40 minuti</strong>. Prima di sfornare verificare la cottura con uno stecchino.</p>



<p>Lasciare raffreddare e completare con una spolverata di zucchero a velo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Biscotti croccanti alle nocciole</h2>



<p>Sono adatti alla colazione, ma anche da servire con il caffè. La tostatura delle nocciole accentua il loro aroma e dà al biscotto una consistenza croccante.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>150 g di Nocciole tostate</li>



<li>250 g di farina 00</li>



<li>120 g di zucchero</li>



<li>120 g di burro</li>



<li>1 uovo</li>



<li>1 cucchiaino di lievito per dolci</li>



<li>scorza grattugiata di mezzo limone</li>



<li>un pizzico di sale</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p>Tritare grossolanamente le nocciole.</p>



<p>Lavorare il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere una crema. Aggiungere l&#8217;uovo e la scorza di limone.</p>



<p>Unire la farina, il lievito e il sale e impastare rapidamente. Aggiungere le nocciole e continuare a lavorare fino a ottenere un impasto compatto.</p>



<p>Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e lasciarlo riposare in frigorifero per circa 30 minuti.</p>



<p>Stendere l&#8217;impasto a uno spessore di circa mezzo centimetro e ricavare i biscotti con uno stampino.</p>



<p>Disporli su una teglia rivestita di carta forno e cuocere a <strong>175 gradi per 12-15 minuti</strong>, fino a quando i bordi saranno leggermente dorati.</p>



<p>Lasciare raffreddare completamente prima di servirli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Semifreddo alle nocciole</h2>



<p>Una preparazione senza cottura, ideale anche per concludere un pranzo. In questo caso la nocciola viene utilizzata sia nell&#8217;impasto sia come elemento croccante sulla superficie.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>150 g di Nocciole </li>



<li>250 ml di panna fresca</li>



<li>3 tuorli</li>



<li>100 g di zucchero</li>



<li>50 ml di acqua</li>



<li>80 g di cioccolato fondente</li>



<li>1 cucchiaino di estratto di vaniglia</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p>Tritare metà delle nocciole finemente e lasciare l&#8217;altra metà in pezzi più grossolani.</p>



<p>Preparare uno sciroppo facendo cuocere acqua e zucchero fino a raggiungere una consistenza leggermente viscosa.</p>



<p>Montare i tuorli con le fruste elettriche e versare lentamente lo sciroppo caldo continuando a montare. Proseguire fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.</p>



<p>Montare la panna e incorporarla delicatamente al composto di tuorli. Aggiungere le nocciole tritate e la vaniglia.</p>



<p>Versare metà del composto in uno stampo da plumcake rivestito con pellicola. Aggiungere parte delle nocciole spezzettate e del cioccolato fondente tritato, quindi coprire con il resto del composto.</p>



<p>Chiudere con la pellicola e lasciare in freezer per <strong>almeno 6 ore</strong>.</p>



<p>Prima di servire, lasciare il semifreddo a temperatura ambiente per alcuni minuti. Decorare con le nocciole rimaste e qualche scaglia di cioccolato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La genovese napoletana: storia e ricetta del piatto della domenica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-genovese-napoletana-storia-e-ricetta-del-piatto-della-domenica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 13:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[genovese napoletana]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante il nome possa far pensare alla Liguria, la genovese è uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica napoletana. Una preparazione semplice negli ingredienti, ma lunga nella cottura, dove [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nonostante il nome possa far pensare alla Liguria, la genovese è uno dei piatti più rappresentativi della tradizione gastronomica napoletana. Una preparazione semplice negli ingredienti, ma lunga nella cottura, dove le cipolle diventano protagoniste di un sugo cremoso e profumato, ideale per condire la pasta.</p>



<p>La genovese appartiene alla cucina delle feste e delle domeniche in famiglia. La sua preparazione richiede tempo e pazienza: le cipolle devono cuocere lentamente insieme alla carne fino a trasformarsi in una salsa densa e dolce, dal caratteristico colore ambrato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché si chiama genovese?</h2>



<p>L&#8217;origine del nome è ancora oggetto di diverse ricostruzioni. Una delle ipotesi più diffuse collega la ricetta alla presenza, nei secoli passati, di cuochi o mercanti provenienti da Genova nell&#8217;area del porto di Napoli. Un&#8217;altra teoria riconduce invece il nome a una preparazione più antica, successivamente trasformata dalla cucina napoletana.</p>



<p>Quello che è certo è che la ricetta, nella forma oggi conosciuta, è profondamente legata alla tradizione culinaria di Napoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli ingredienti</h2>



<p>Per preparare una genovese per quattro persone servono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>400 g di pasta, preferibilmente ziti spezzati, mezzani o candele;</li>



<li>800 g di cipolle dorate o ramate;</li>



<li>500 g di carne di manzo, ad esempio lacerto, girello o muscolo;</li>



<li>1 carota;</li>



<li>1 costa di sedano;</li>



<li>100 ml circa di vino bianco;</li>



<li>olio extravergine d&#8217;oliva;</li>



<li>sale;</li>



<li>pepe;</li>



<li>qualche foglia di basilico o prezzemolo, facoltativa.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">La preparazione</h2>



<p>Per prima cosa si puliscono le cipolle e si tagliano finemente. È proprio la grande quantità di cipolle, rispetto agli altri ingredienti, a caratterizzare la genovese.</p>



<p>In una casseruola capiente si versa un po&#8217; di olio extravergine d&#8217;oliva e si fanno rosolare la carota e il sedano tritati. Si aggiunge quindi la carne e la si lascia dorare su tutti i lati.</p>



<p>A questo punto si aggiungono le cipolle, mescolando bene. Dopo qualche minuto si sfuma con il vino bianco.</p>



<p>La parte più importante della ricetta è la cottura. La genovese deve cuocere lentamente, a fuoco basso e con il coperchio, per almeno due ore, mescolando di tanto in tanto. Le cipolle rilasciano progressivamente la loro acqua e si trasformano in una crema densa, mentre la carne contribuisce a rendere il sugo ricco e saporito.</p>



<p>Se necessario, durante la cottura si può aggiungere pochissima acqua calda.</p>



<p>Quando la carne è tenera e le cipolle hanno assunto un colore dorato e una consistenza cremosa, il sugo è pronto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La pasta</h2>



<p>Tradizionalmente la genovese viene accompagnata da formati di pasta lunghi e consistenti, come ziti, candele o mezzani. Gli ziti possono essere spezzati a mano prima della cottura, secondo l&#8217;uso tradizionale.</p>



<p>Si cuoce la pasta in abbondante acqua salata e la si scola al dente. Una parte del sugo viene utilizzata per condirla, mentre la carne può essere servita separatamente oppure insieme alla pasta.</p>



<p>Il risultato è un piatto dal sapore intenso, ma equilibrato: la lunga cottura rende le cipolle dolci e cremose e permette alla carne di amalgamarsi al condimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segreto? La pazienza</h2>



<p>La genovese è uno di quei piatti che difficilmente si possono preparare in fretta. Il suo carattere dipende soprattutto dalla cottura lenta delle cipolle.</p>



<p>Per questo è considerata una ricetta simbolo della cucina napoletana casalinga: pochi ingredienti, nessuna preparazione particolarmente complicata, ma tempo e attenzione.</p>



<p>E come spesso accade nella cucina tradizionale partenopea, anche gli avanzi possono diventare protagonisti. La genovese, infatti, è spesso ancora più saporita il giorno dopo, quando il sugo ha avuto il tempo di riposare e i sapori si sono ulteriormente amalgamati.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Idee per la cena con le patate: tre ricette facili e gustose</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/idee-per-la-cena-con-le-patate-tre-ricette-facili-e-gustose/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 14:25:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con le patate]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa preparare per cena quando in casa ci sono delle patate? La cucina italiana offre tante possibilità, dalle ricette più rustiche ai grandi classici regionali. Con pochi ingredienti si possono [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cosa preparare per cena quando in casa ci sono delle patate? La cucina italiana offre tante possibilità, dalle ricette più rustiche ai grandi classici regionali. Con pochi ingredienti si possono portare in tavola piatti saporiti, economici e perfetti anche per il classico “salvacena”.</p>



<p>Ecco tre ricette italiane a base di patate, semplici da preparare e adatte a tutta la famiglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gateau di patate </h2>



<p>Il <strong>gattò di patate</strong>, o gateau, è uno dei grandi classici della cucina napoletana. Morbido all&#8217;interno e dorato in superficie, è preparato con patate, uova, formaggio e salumi.</p>



<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 kg di patate</li>



<li>2 uova</li>



<li>100 g di mozzarella o provola</li>



<li>100 g di prosciutto cotto</li>



<li>50 g di parmigiano grattugiato</li>



<li>pangrattato</li>



<li>burro</li>



<li>sale</li>



<li>pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Lessare le patate con la buccia, quindi lasciarle intiepidire, pelarle e passarle allo schiacciapatate. Raccogliere la purea in una ciotola e aggiungere le uova, il parmigiano, il sale e il pepe.</p>



<p>Unire il prosciutto cotto e la mozzarella tagliati a pezzetti e amalgamare tutto.</p>



<p>Imburrare una teglia e cospargerla con il pangrattato. Versare il composto, livellare la superficie e completare con altro pangrattato e qualche fiocchetto di burro.</p>



<p>Cuocere in forno a 200°C per circa 30-40 minuti, fino a quando sulla superficie si sarà formata una crosticina dorata. Lasciare riposare qualche minuto prima di servire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Patate alla pizzaiola</h2>



<p>Un piatto semplice e profumato, che richiama i sapori della cucina mediterranea. Le patate vengono cotte nel pomodoro e completate con mozzarella, origano e basilico.</p>



<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>800 g di patate</li>



<li>500 g di passata di pomodoro</li>



<li>200 g di mozzarella</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>



<li>origano</li>



<li>basilico</li>



<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>sale</li>



<li>pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Pelare le patate e tagliarle a fette non troppo spesse. In una padella capiente far soffriggere leggermente l&#8217;aglio con un filo d&#8217;olio, quindi aggiungere la passata di pomodoro. Salare e cuocere per circa 10 minuti.</p>



<p>Aggiungere le patate, coprire e lasciare cuocere a fuoco medio per circa 20 minuti, girandole delicatamente di tanto in tanto. Se necessario, aggiungere poca acqua durante la cottura.</p>



<p>Quando le patate saranno morbide, distribuire sulla superficie la mozzarella tagliata a cubetti. Completare con origano, pepe e qualche foglia di basilico.</p>



<p>Coprire per qualche minuto, fino a quando la mozzarella sarà completamente sciolta. Servire ben caldo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Patate al forno alla contadina</h2>



<p>Un grande classico della cucina casalinga italiana, perfetto quando si cerca una ricetta facile, economica e saporita. Il segreto è ottenere patate morbide all&#8217;interno e croccanti fuori.</p>



<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 kg di patate</li>



<li>1 cipolla</li>



<li>2 spicchi d&#8217;aglio</li>



<li>rosmarino</li>



<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>sale</li>



<li>pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Pelare le patate, tagliarle a spicchi o a pezzi regolari e lasciarle per qualche minuto in acqua fredda. Scolarle e asciugarle bene.</p>



<p>Disporle in una teglia insieme alla cipolla tagliata a spicchi e agli spicchi d&#8217;aglio. Condire con abbondante olio extravergine d&#8217;oliva, sale, pepe e rosmarino.</p>



<p>Cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 40-45 minuti, mescolando le patate a metà cottura. Per una superficie ancora più croccante, terminare con qualche minuto di grill.</p>



<p>Sono perfette come contorno, ma con un&#8217;insalata o un po&#8217; di formaggio possono diventare anche una cena semplice e sostanziosa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gateau di patate in friggitrice ad aria: facile, filante e irresistibilmente goloso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gateau-di-patate-in-friggitrice-ad-aria-facile-filante-e-irresistibilmente-goloso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 08:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[gateau di patate]]></category>
		<category><![CDATA[gateau di patate facile]]></category>
		<category><![CDATA[gateau di patate filante]]></category>
		<category><![CDATA[gateau di patate goloso]]></category>
		<category><![CDATA[gateau di patate in friggitrice ad aria]]></category>
		<category><![CDATA[patate in friggitrice ad aria]]></category>
		<category><![CDATA[piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta gateau di patate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette casalinghe]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con mozzarella]]></category>
		<category><![CDATA[ricette con patate]]></category>
		<category><![CDATA[ricette economiche]]></category>
		<category><![CDATA[ricette facili]]></category>
		<category><![CDATA[ricette in friggitrice ad aria]]></category>
		<category><![CDATA[ricette sfiziose]]></category>
		<category><![CDATA[ricette veloci]]></category>
		<category><![CDATA[secondi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[tortino di patate]]></category>
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					<description><![CDATA[Croccante fuori, morbido e filante dentro: il gateau di patate in friggitrice ad aria è la versione più semplice e veloce di uno dei grandi classici della cucina italiana, amatissimo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Croccante fuori, morbido e filante dentro: il <strong>gateau di patate in friggitrice ad aria</strong> è la versione più semplice e veloce di uno dei grandi classici della cucina italiana, amatissimo soprattutto al Sud. Una ricetta casalinga, ricca e confortante, perfetta per portare in tavola un piatto gustoso senza accendere il forno.</p>



<p>Il segreto è tutto nell&#8217;impasto: patate ben schiacciate, uova, parmigiano, mozzarella e salumi a cubetti. In friggitrice ad aria, poi, la superficie diventa irresistibilmente dorata e croccante mentre il cuore rimane morbido e filante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli ingredienti</h2>



<p>Per uno stampo da circa 18-20 cm, ideale per 4 persone, servono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>800 g di patate</li>



<li>2 uova</li>



<li>60 g di parmigiano grattugiato</li>



<li>150 g di mozzarella ben sgocciolata</li>



<li>100 g di prosciutto cotto a cubetti</li>



<li>30 g di burro</li>



<li>2-3 cucchiai di latte</li>



<li>pangrattato q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>pepe q.b.</li>



<li>noce moscata q.b.</li>



<li>un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come preparare il gateau di patate</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Lessare le patate</h3>



<p>Lavate le patate e lessatele con la buccia in abbondante acqua salata fino a quando saranno morbide. Per verificare la cottura, infilzatele con una forchetta: dovrà entrare facilmente.</p>



<p>Scolatele, lasciatele intiepidire e pelatele. Passatele ancora calde allo schiacciapatate, raccogliendo la purea in una ciotola capiente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Preparare l&#8217;impasto</h3>



<p>Aggiungete alle patate il burro, il parmigiano, le uova, un pizzico di sale, pepe e una grattugiata di noce moscata.</p>



<p>Amalgamate bene tutto. Se il composto dovesse risultare troppo compatto, aggiungete poco latte alla volta fino a ottenere un impasto morbido ma consistente.</p>



<p>Unite quindi il prosciutto cotto e la mozzarella tagliata a piccoli cubetti. Mescolate delicatamente per distribuire bene il ripieno.</p>



<p><strong>Un consiglio importante:</strong> la mozzarella deve essere ben sgocciolata. Se contiene troppa acqua, rischia di rendere il gateau eccessivamente umido.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Preparare lo stampo</h3>



<p>Ungete leggermente uno stampo che possa entrare nel cestello della friggitrice ad aria.</p>



<p>Cospargete il fondo e i bordi con il pangrattato, quindi versate il composto di patate.</p>



<p>Livellate la superficie con il dorso di un cucchiaio e completate con una generosa spolverata di pangrattato e qualche fiocchetto di burro. Per una crosticina ancora più golosa, potete aggiungere anche un filo d&#8217;olio extravergine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Cottura in friggitrice ad aria</h3>



<p>Preriscaldate la friggitrice ad aria a <strong>180°C</strong> per circa 3 minuti.</p>



<p>Inserite lo stampo nel cestello e cuocete il gateau a <strong>180°C per circa 25-30 minuti</strong>, fino a quando la superficie sarà ben dorata.</p>



<p>Se amate una crosticina particolarmente croccante, negli ultimi 3-5 minuti potete aumentare la temperatura a <strong>190°C</strong>, controllando attentamente la superficie.</p>



<p>Una volta cotto, lasciate riposare il gateau per circa <strong>10 minuti</strong> prima di tagliarlo. Questo piccolo passaggio aiuta a farlo rassodare e permette di ottenere fette più belle senza rinunciare al cuore filante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trucco per renderlo ancora più goloso</h2>



<p>Per un gateau dal cuore super filante, potete sostituire parte della mozzarella con <strong>provola o scamorza</strong>. Anche un mix di salumi può dare un risultato particolarmente saporito: prosciutto cotto, salame dolce o mortadella si sposano benissimo con le patate.</p>



<p>Se invece volete una versione ancora più ricca, potete aggiungere qualche cubetto di formaggio direttamente al centro: durante la cottura si scioglierà creando un irresistibile ripieno filante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come servirlo</h2>



<p>Il gateau di patate è ottimo appena tiepido, quando il formaggio è ancora morbido e filante, ma è buonissimo anche a temperatura ambiente.</p>



<p>Può essere servito come <strong>secondo piatto</strong>, come ricco piatto unico accompagnato da un&#8217;insalata oppure tagliato a quadrotti e portato in tavola durante una cena informale.</p>



<p>Il risultato è quello che ci si aspetta da una ricetta di casa: <strong>crosticina dorata, interno morbido, formaggio filante e tanto gusto</strong>, con il vantaggio di una cottura semplice e relativamente veloce grazie alla friggitrice ad aria.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Matteo, a Salerno la festa si serve a tavola: il rito della “mèveza ’mbuttunata”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-matteo-a-salerno-la-festa-si-serve-a-tavola-il-rito-della-meveza-mbuttunata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 17:48:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[A Salerno il 21 settembre non è soltanto il giorno dedicato al patrono San Matteo. È anche una ricorrenza che si riconosce attraverso i profumi della cucina tradizionale. E ce [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">A Salerno il 21 settembre non è soltanto il giorno dedicato al <strong>patrono San Matteo</strong>. È anche una ricorrenza che si riconosce attraverso i profumi della cucina tradizionale. E ce n’è uno, in particolare, che da generazioni accompagna la festa: quello intenso dell’aceto che si mescola all’aglio, al prezzemolo e al peperoncino. È il profumo della <strong>“mèveza ’mbuttunata”</strong>, la milza imbottita, considerata uno dei piatti più identitari della tradizione gastronomica salernitana. </p>



<p class="p3">La pietanza nasce dalla cucina popolare e dall’utilizzo delle parti meno nobili dell’animale, trasformate attraverso una preparazione lunga e saporita. Nel tempo la milza imbottita è diventata un appuntamento gastronomico legato soprattutto alla festa patronale, tanto da essere consumata tradizionalmente proprio nei giorni di San Matteo.</p>



<p class="p3">La ricetta non è completamente uniforme: esistono diverse versioni familiari, con variazioni nelle quantità di aceto, vino e aromi. La base, però, resta riconoscibile: <strong>milza di vitello, aglio, prezzemolo e peperoncino</strong>, con una cottura lenta nell’aceto e nel vino.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La ricetta tradizionale</strong></h3>



<p class="p3">Per preparare la “mèveza ’mbuttunata” si utilizza una milza di vitello, che viene pulita e preparata creando al centro una sorta di tasca. All’interno viene inserito un trito di <strong>prezzemolo fresco, aglio, peperoncino e sale</strong>. La tasca viene quindi richiusa, con degli stuzzicadenti o con ago e filo, in modo da evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.</p>



<p class="p3">La milza viene poi fatta rosolare lentamente in una padella capiente con olio extravergine di oliva. Dopo la prima rosolatura si aggiungono <strong>vino rosso e aceto di vino</strong>, lasciando cuocere a fuoco lento e girando di tanto in tanto la carne con attenzione. Una delle ricette tradizionali consultate indica una cottura di circa due ore, mentre altre versioni prevedono tempi differenti in base alla consistenza e alle dimensioni della milza. </p>



<p class="p3">Il risultato è una carne morbida e intensamente aromatica, caratterizzata dal gusto deciso dell’aceto e dagli aromi del ripieno. Una volta terminata la cottura, la milza viene lasciata raffreddare, tagliata a fette e servita.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il rito del panino</strong></h3>



<p class="p3">A Salerno la milza viene spesso gustata anche all’interno di un <strong>panino croccante</strong>, una delle forme più popolari con cui questa specialità viene consumata. È proprio il panino con la milza a essere diventato uno degli alimenti simbolo della festa patronale. </p>



<p class="p3">Una tradizione gastronomica che racconta una parte della storia della città: una cucina nata dalla necessità e dalla capacità di utilizzare ingredienti semplici e trasformarli in pietanze capaci di entrare nella memoria collettiva.</p>



<p class="p3">Così, mentre Salerno celebra San Matteo tra fede, processione e appuntamenti della festa, nelle case e nelle attività del centro cittadino torna anche quel profumo inconfondibile. Un profumo che, ogni 21 settembre, annuncia che per i salernitani è arrivato il giorno del Patrono.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pasta e patate alla napoletana: il sapore dell’autunno campano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pasta-e-patate-alla-napoletana-il-sapore-dellautunno-campano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 11:32:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cilento cucina]]></category>
		<category><![CDATA[pasta e patate]]></category>
		<category><![CDATA[pasta e patate alla napoletana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=260838</guid>

					<description><![CDATA[Con l’arrivo delle prime giornate fresche, la cucina campana riscopre i suoi piatti più confortanti. Tra questi, un posto d’onore spetta alla pasta e patate alla napoletana, ricetta nata dalla [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l’arrivo delle prime giornate fresche, la cucina campana riscopre i suoi piatti più confortanti. Tra questi, un posto d’onore spetta alla <strong>pasta e patate alla napoletana</strong>, ricetta nata dalla necessità di trasformare ingredienti economici e facilmente reperibili in un piatto nutriente e saporito.</p>



<p>Patate, pasta, pomodoro e aromi sono gli elementi fondamentali. Ma il segreto non sta soltanto negli ingredienti: è la cottura lenta, con la pasta che cuoce direttamente insieme alle patate, a creare quella consistenza cremosa che rende il piatto inconfondibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La tradizione nel piatto</h2>



<p>La pasta e patate appartiene alla grande famiglia delle ricette della cucina povera meridionale, dove nulla veniva sprecato e anche gli ingredienti più umili potevano diventare protagonisti.</p>



<p>A Napoli è frequente utilizzare la <strong>pasta mista</strong>, spesso composta da diversi formati di pasta spezzata. Le patate vengono tagliate a piccoli cubetti e lasciate insaporire con cipolla, sedano e carota. Il pomodoro aggiunge colore e una nota leggermente acidula, mentre la cottura permette agli amidi della pasta e delle patate di legarsi al condimento.</p>



<p>Il risultato è una preparazione densa e avvolgente, da mangiare rigorosamente con il cucchiaio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricetta della pasta e patate</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti per 4 persone</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>350 g di pasta mista</li>



<li>500 g di patate</li>



<li>1 cipolla piccola</li>



<li>1 costa di sedano</li>



<li>1 carota</li>



<li>150 g di pomodori pelati o passata di pomodoro</li>



<li>100 g di provola affumicata, facoltativa</li>



<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>sale</li>



<li>pepe</li>



<li>qualche foglia di basilico</li>



<li>circa 1 litro di acqua o brodo vegetale</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p><strong>1. Il soffritto.</strong><br>In una casseruola capiente versare un filo generoso di olio extravergine d&#8217;oliva. Aggiungere cipolla, sedano e carota finemente tritati e lasciare appassire lentamente.</p>



<p><strong>2. Le patate.</strong><br>Pelare le patate e tagliarle a cubetti non troppo grandi. Unirle al soffritto e lasciarle insaporire per alcuni minuti, mescolando.</p>



<p><strong>3. Il pomodoro.</strong><br>Aggiungere i pomodori pelati schiacciati o la passata. Regolare di sale e lasciare cuocere per qualche minuto.</p>



<p><strong>4. La cottura della pasta.</strong><br>Versare l&#8217;acqua calda poco alla volta e portare a ebollizione. Unire la pasta direttamente nella pentola e cuocerla mescolando frequentemente. Se necessario, aggiungere altra acqua calda: il liquido deve essere sufficiente per cuocere la pasta, ma non troppo abbondante.</p>



<p><strong>5. La cremosità.</strong><br>Quando la pasta è cotta e il composto appare denso e cremoso, spegnere il fuoco. Aggiungere, se gradita, la provola affumicata a cubetti e mescolare fino a farla sciogliere parzialmente.</p>



<p><strong>6. Il riposo.</strong><br>Lasciare riposare la pasta e patate per un paio di minuti. Completare con pepe, basilico fresco e un filo d&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il segreto? Non deve essere brodosa</h2>



<p>La caratteristica più importante della versione napoletana è la consistenza. La pasta e patate deve risultare <strong>cremosa e compatta</strong>, quasi vellutata, non simile a una minestra.</p>



<p>Per ottenere questo risultato è fondamentale aggiungere l&#8217;acqua gradualmente e mescolare spesso durante la cottura. Sono proprio gli amidi rilasciati dalla pasta e dalle patate a creare la crema naturale del piatto.</p>



<p>E, come accade per molte ricette della tradizione, esistono numerose varianti familiari: c&#8217;è chi preferisce una maggiore presenza di pomodoro, chi aggiunge la provola e chi prepara il piatto in versione completamente bianca.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frutta di stagione a settembre, dall’uva a fichi e mele: cosa portare in tavola</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/frutta-di-stagione-a-settembre-dalluva-a-fichi-e-mele-cosa-portare-in-tavola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:32:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[frutta di stagione]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti freschi]]></category>
		<category><![CDATA[stagionalità]]></category>
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					<description><![CDATA[LSettembre è un mese di transizione anche per la frutta. Sui banchi dei mercati si incontrano ancora alcuni dei prodotti tipici dell’estate, mentre iniziano ad arrivare quelli che accompagneranno l’autunno. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p3">LSettembre è un mese di transizione anche per la frutta. Sui banchi dei mercati si incontrano ancora alcuni dei prodotti tipici dell’estate, mentre iniziano ad arrivare quelli che accompagneranno l’autunno. Tra i protagonisti del mese ci sono <strong>uva, fichi, mele, pere e susine</strong>, insieme a pesche, meloni e alcuni frutti di bosco.&nbsp;</p>



<p class="p3">L’<strong>uva</strong> è tra i frutti simbolo di settembre, periodo in cui raggiunge la maturazione e si lega alla tradizione della vendemmia. È disponibile in diverse varietà, bianche e nere, e può essere consumata fresca oppure utilizzata per preparazioni e conserve.&nbsp;</p>



<p class="p3">Restano poi protagonisti i <strong>fichi</strong>, tipici della fine dell’estate e dell’inizio dell’autunno. Il mese offre anche <strong>pesche, susine e meloni</strong>, che prolungano sulla tavola i sapori della stagione estiva.&nbsp;</p>



<p class="p3">Con settembre entrano sempre più nel paniere stagionale anche <strong>mele e pere</strong>. Le varietà di pera hanno periodi di maturazione differenti e alcune sono tipicamente estive, mentre altre arrivano sui mercati proprio all’inizio dell’autunno.&nbsp;</p>



<p class="p3">Tra le possibilità del mese figurano inoltre <strong>mirtilli, more, lamponi e altri frutti di bosco</strong>, la cui disponibilità può naturalmente variare in base alle aree di produzione e alle condizioni climatiche.&nbsp;</p>



<p class="p3">La scelta della frutta di stagione consente di seguire i naturali periodi di maturazione delle coltivazioni. Va però ricordato che oggi molti prodotti sono disponibili durante tutto l’anno grazie a importazioni, coltivazioni in serra e tecniche di conservazione: parlare di “stagionalità” significa quindi riferirsi soprattutto al periodo naturale di raccolta nel nostro territorio.&nbsp;</p>



<p class="p2"><strong>La frutta di settembre, dunque, offre ancora i colori dell’estate ma anticipa quelli dell’autunno: uva, fichi, mele, pere e susine sono tra le scelte più rappresentative del mese, mentre pesche e meloni accompagnano gli ultimi giorni della stagione calda.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dieci merende facili e gustose da portare a scuola</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dieci-merende-facili-e-gustose-da-portare-a-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:38:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[merende scuola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=260273</guid>

					<description><![CDATA[Dalla frutta ai panini, passando per yogurt, biscotti e dolci fatti in casa: dieci idee semplici per rendere più piacevole la pausa tra i banchi È uno dei momenti più [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dalla frutta ai panini, passando per yogurt, biscotti e dolci fatti in casa: dieci idee semplici per rendere più piacevole la pausa tra i banchi</strong></p>



<p>È uno dei momenti più attesi della mattinata: quando arriva l’intervallo, anche una semplice merenda può diventare una piccola pausa per ricaricare le energie e affrontare meglio le ore di lezione. Per bambini e ragazzi, però, non sempre è facile trovare qualcosa di pratico da mettere nello zaino, che sia anche gustoso e adatto a una giornata trascorsa a scuola.</p>



<p>Non servono preparazioni elaborate o ricette complicate. Con pochi ingredienti è possibile organizzare merende diverse per tutta la settimana, alternando frutta, latticini, pane, prodotti da forno e altri alimenti facili da trasportare. Ecco dieci proposte semplici.</p>



<p><strong>1. Mela e frutta secca</strong></p>



<p>Una delle soluzioni più immediate è abbinare un frutto, come una mela, a una piccola porzione di frutta secca. La preparazione richiede pochissimo tempo e il tutto può essere sistemato facilmente in un contenitore. In alternativa alla mela si possono scegliere pera, banana o altra frutta di stagione. Per i bambini più piccoli, la frutta secca va valutata tenendo conto delle indicazioni relative all’età e alle eventuali allergie.</p>



<p><strong>2. Yogurt con frutta</strong></p>



<p>Per chi preferisce una merenda fresca, lo yogurt può essere accompagnato da pezzetti di frutta, come banana, fragole o mela. È una proposta semplice, ma richiede attenzione alla conservazione: se lo yogurt deve rimanere nello zaino per alcune ore, è importante utilizzare una modalità di trasporto adeguata e mantenerlo alla temperatura indicata sulla confezione.</p>



<p><strong>3. Un piccolo panino</strong></p>



<p>Il classico panino resta una delle merende più pratiche. Può essere preparato con ingredienti semplici, come prosciutto e formaggio, oppure con altre farciture secondo i gusti personali e le esigenze alimentari. Le dimensioni possono essere ridotte rispetto a un normale panino da pranzo, così da renderlo più adatto alla pausa scolastica.</p>



<p><strong>4. Banana e biscotti</strong></p>



<p>Una banana è facile da trasportare e non richiede particolari preparazioni. Può essere accompagnata da alcuni biscotti semplici, creando una merenda veloce da consumare durante l’intervallo. È una soluzione particolarmente comoda nelle giornate in cui al mattino c’è poco tempo per preparare lo zaino.</p>



<p><strong>5. Pane con crema di frutta secca</strong></p>



<p>Una fetta di pane con una crema a base di frutta secca può rappresentare un’altra alternativa. Anche in questo caso, però, è importante verificare le eventuali allergie presenti nella classe e le regole della scuola. In presenza di allergie, infatti, alcuni alimenti possono essere vietati o richiedere particolare attenzione.</p>



<p><strong>6. Muffin preparati in casa</strong></p>



<p>Per chi ama cucinare, una possibilità è preparare nel fine settimana dei semplici muffin da utilizzare durante i giorni successivi. Una volta pronti, possono essere porzionati e inseriti nello zaino al momento della partenza. Le ricette possono essere molto semplici e prevedere ingredienti comuni, evitando preparazioni troppo elaborate.</p>



<p><strong>7. Crackers e formaggio</strong></p>



<p>Un’altra idea veloce è abbinare alcuni crackers a una porzione di formaggio. La merenda può essere preparata in un piccolo contenitore, in modo da evitare che gli alimenti si schiaccino nello zaino. Anche in questo caso, se il formaggio necessita di refrigerazione, occorre conservarlo correttamente fino al momento del consumo.</p>



<p><strong>8. Frutta fresca già preparata</strong></p>



<p>Per rendere la frutta ancora più comoda, è possibile lavarla e, quando necessario, tagliarla prima di uscire di casa. Mela, pera, uva e altri frutti possono essere sistemati in un contenitore richiudibile. In questo modo anche chi non ama mangiare un frutto intero può avere una merenda pronta durante l&#8217;intervallo.</p>



<p><strong>9. Pane e marmellata</strong></p>



<p>Una fetta di pane con marmellata è una proposta semplice e tradizionale. Si prepara in pochi minuti e può essere avvolta o inserita in un contenitore per essere trasportata senza difficoltà. Anche la scelta del tipo di pane e della marmellata può variare, così da rendere la merenda meno monotona durante la settimana.</p>



<p><strong>10. Una fetta di torta fatta in casa</strong></p>



<p>Infine, per una merenda più golosa, si può scegliere una fetta di torta preparata in casa. Una torta semplice, come quella allo yogurt o alla mela, può essere divisa in porzioni e consumata anche nei giorni successivi. L&#8217;importante è conservarla correttamente e scegliere preparazioni adatte al trasporto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lagane e ceci, il sapore antico del Cilento: storia e ricetta del piatto della tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lagane-e-ceci-il-sapore-antico-del-cilento-storia-e-ricetta-del-piatto-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 12:25:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[lagane e ceci]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta lagane e ceci]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259241</guid>

					<description><![CDATA[CFarina, acqua, ceci, olio extravergine e pochi aromi. Ingredienti semplici, quelli della cucina contadina, per uno dei piatti che più raccontano il Cilento: lagane e ceci. Una preparazione povera solo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>C</em>Farina, acqua, ceci, olio extravergine e pochi aromi. Ingredienti semplici, quelli della cucina contadina, per uno dei piatti che più raccontano il Cilento: <strong>lagane e ceci</strong>. Una preparazione povera solo nel numero degli ingredienti, ma ricca di storia e di identità, diffusa soprattutto nell&#8217;entroterra e ancora oggi presente sulle tavole cilentane.</p>



<p>Le protagoniste sono le <strong>lagane</strong>, una pasta fresca senza uova, ottenuta da farina o semola di grano duro e acqua. La sfoglia viene tirata sottile e poi tagliata in strisce larghe e relativamente corte, più spesse e irregolari delle comuni tagliatelle. Nel Cilento vengono tradizionalmente accompagnate dai ceci, creando una minestra densa e cremosa nella quale l&#8217;amido della pasta si lega al legume. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Un piatto dalle radici antiche</h3>



<p>Il nome <em>lagane</em> richiama una preparazione conosciuta già nel mondo antico. Nelle <em>Satire</em>, il poeta latino <strong>Orazio</strong> cita un piatto composto da porri, ceci e <em>laganum</em>. Il riferimento viene spesso associato alla storia delle moderne lagane e ceci, anche se non è possibile considerare quella citazione come la ricetta del piatto cilentano contemporaneo. È invece una testimonianza dell&#8217;antichità di una tipologia di pasta e del suo accostamento ai legumi. </p>



<p>Nel Cilento la ricetta si è poi sviluppata secondo le disponibilità della cucina locale. Particolarmente importante è il legame con <strong>Cicerale</strong>, paese dell&#8217;entroterra salernitano noto per la coltivazione del cece locale. Il cece di Cicerale è caratterizzato da dimensioni contenute e da una colorazione tendente al dorato ed è tradizionalmente utilizzato proprio nella preparazione delle lagane. </p>



<p>Il condimento cambia da famiglia a famiglia. Alcune versioni prevedono soltanto aglio, olio e ceci; altre aggiungono pomodorini o pomodoro, oltre a rosmarino, peperoncino o altri aromi. Anche il modo di cuocere la pasta non è sempre uguale: in alcune preparazioni le lagane vengono cotte direttamente nel tegame dei ceci, così l&#8217;amido contribuisce a rendere il piatto più cremoso. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La ricetta</h3>



<p>Per una versione domestica fedele agli ingredienti e alle tecniche più ricorrenti nella tradizione cilentana, per <strong>4 persone</strong> occorrono:</p>



<p><strong>Per le lagane</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 g di semola di grano duro;</li>



<li>100 g di farina di grano duro o farina integrale;</li>



<li>circa 150 ml di acqua tiepida;</li>



<li>un pizzico di sale.</li>
</ul>



<p><strong>Per i ceci</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di ceci secchi, preferibilmente di Cicerale;</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio;</li>



<li>150-200 g di pomodorini;</li>



<li>olio extravergine di oliva;</li>



<li>un rametto di rosmarino;</li>



<li>peperoncino, secondo il gusto;</li>



<li>sale.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Come si preparano</h3>



<p><strong>1. I ceci.</strong><br>Mettere i ceci secchi a bagno in abbondante acqua fredda per circa 12-24 ore. Trascorso il tempo dell&#8217;ammollo, scolarli e cuocerli lentamente in acqua fino a quando saranno teneri. Il tempo varia in base alla qualità e alla conservazione del legume; indicativamente può servire circa un&#8217;ora e mezza o più. </p>



<p><strong>2. Le lagane.</strong><br>Disporre la semola e la farina sulla spianatoia, aggiungere un pizzico di sale e incorporare gradualmente l&#8217;acqua. Lavorare l&#8217;impasto fino a ottenere un panetto liscio e compatto. Coprirlo e lasciarlo riposare per circa 30 minuti.</p>



<p>Stendere quindi la pasta con il matterello fino a ottenere una sfoglia sottile, di circa 2-3 millimetri. Tagliarla in strisce larghe circa 2-3 centimetri e lunghe pochi centimetri. Lasciare asciugare le lagane per qualche minuto. Le dimensioni possono naturalmente variare: non esiste uno standard unico della pasta fatta in casa. </p>



<p><strong>3. Il condimento.</strong><br>In una pentola larga scaldare l&#8217;olio con l&#8217;aglio e, se piace, il peperoncino. Aggiungere i pomodorini tagliati e lasciarli insaporire. Unire quindi i ceci già cotti, qualche mestolo della loro acqua di cottura e il rosmarino. Lasciare cuocere per alcuni minuti, in modo che i sapori si amalgamino.</p>



<p><strong>4. La cottura delle lagane.</strong><br>È questo uno dei passaggi che danno carattere al piatto. Le lagane possono essere cotte direttamente nel tegame con i ceci, aggiungendo eventualmente altra acqua calda. La pasta deve cuocere fino a raggiungere la consistenza desiderata, mentre l&#8217;amido contribuisce a legare il liquido e a creare la caratteristica consistenza cremosa. Una parte dei ceci può essere lasciata intera, mentre una piccola quantità può essere schiacciata per rendere il fondo ancora più denso. </p>



<p><strong>5. Il riposo.</strong><br>A fine cottura spegnere il fuoco e lasciare riposare il piatto per uno o due minuti. Completare con un filo di <strong>olio extravergine di oliva a crudo</strong> e, per chi lo gradisce, una spolverata di peperoncino.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coniglio all’ischitana, il sapore autentico dell’isola</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/coniglio-allischitana-il-sapore-autentico-dellisola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 09:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=258978</guid>

					<description><![CDATA[È uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica di Ischia, legato alla cucina contadina e ai sapori semplici dell’isola. Il coniglio all’ischitana è una preparazione ricca e profumata, dove la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">È uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica di Ischia, legato alla cucina contadina e ai sapori semplici dell’isola. Il <strong>coniglio all’ischitana</strong> è una preparazione ricca e profumata, dove la carne viene cotta lentamente insieme a pomodorini, aglio, vino bianco ed erbe aromatiche.</p>



<p class="p3">Una ricetta nata dalla cucina domestica, diventata nel tempo uno dei simboli dell’identità gastronomica ischitana. Tradizionalmente il coniglio viene cotto in un tegame di terracotta, che permette una cottura lenta e uniforme e contribuisce a mantenere morbida la carne.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La ricetta</strong></h3>



<p class="p5"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 coniglio di circa 1,2-1,5 kg, tagliato a pezzi</li>



<li>400 g di pomodorini</li>



<li>2 spicchi d’aglio</li>



<li>1 bicchiere di vino bianco secco</li>



<li>olio extravergine d’oliva</li>



<li>1 rametto di rosmarino</li>



<li>basilico fresco</li>



<li>prezzemolo</li>



<li>sale</li>



<li>pepe</li>
</ul>



<p class="p1"><strong>Preparazione</strong></p>



<p class="p3">Per prima cosa lavare e asciugare bene i pezzi di coniglio. In un tegame capiente, preferibilmente di terracotta, scaldare abbondante olio extravergine e lasciare rosolare il coniglio a fuoco vivace, girandolo fino a ottenere una doratura uniforme.</p>



<p class="p3">Aggiungere gli spicchi d’aglio e il rosmarino, quindi sfumare con il vino bianco. Lasciare evaporare completamente la parte alcolica.</p>



<p class="p3">Unire quindi i pomodorini tagliati a metà, qualche foglia di basilico e il prezzemolo. Regolare di sale e pepe, coprire e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 45-60 minuti, girando di tanto in tanto i pezzi di carne. Se necessario, aggiungere pochissima acqua durante la cottura.</p>



<p class="p3">Il segreto è la <strong>cottura lenta</strong>, che consente al coniglio di assorbire tutti i profumi del condimento. Il risultato deve essere una carne tenera, accompagnata da un sughetto denso e saporito.</p>



<p class="p3">Il coniglio all’ischitana viene tradizionalmente servito ben caldo, accompagnato da pane casereccio per raccogliere il sugo. E proprio quel condimento, intenso e profumato, può diventare anche il protagonista di un primo piatto, ad esempio con la pasta.</p>



<p class="p6">Un piatto che racconta Ischia attraverso ingredienti semplici e una cucina senza fronzoli, dove il tempo e la qualità delle materie prime fanno ancora la differenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Settembre, il mese della ripartenza anche a tavola: 5 ricette per tornare a mangiare bene</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/settembre-il-mese-della-ripartenza-anche-a-tavola-5-ricette-per-tornare-a-mangiare-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 14:51:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cucina light]]></category>
		<category><![CDATA[ettembre salute]]></category>
		<category><![CDATA[rimettersi in forma]]></category>
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					<description><![CDATA[Settembre è il mese dei nuovi inizi. Si torna al lavoro, riaprono le scuole, cambiano i ritmi della giornata e anche la tavola può diventare uno dei punti da cui [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Settembre è il mese dei nuovi inizi. Si torna al lavoro, riaprono le scuole, cambiano i ritmi della giornata e anche la tavola può diventare uno dei punti da cui ripartire. Dopo le vacanze, infatti, più che ricorrere a diete drastiche o restrizioni, l&#8217;obiettivo può essere quello di recuperare gradualmente abitudini regolari e un&#8217;alimentazione varia ed equilibrata.</p>



<p>A indicarlo sono le Linee Guida per una sana alimentazione del CREA, che prendono come riferimento il modello mediterraneo e sottolineano l&#8217;importanza di varietà, equilibrio e moderazione. Tra le indicazioni c&#8217;è anche quella di aumentare il consumo di alimenti vegetali, in particolare frutta, verdura e legumi, limitando invece l&#8217;eccesso di zuccheri, sale e alimenti particolarmente ricchi di grassi.</p>



<p>Settembre, con il ritorno alla normalità, può quindi diventare l&#8217;occasione per rimettere ordine nei pasti senza rinunciare al gusto. Ecco cinque ricette semplici, ispirate alla tradizione mediterranea, con ingredienti facilmente reperibili.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Pasta integrale con pomodorini, melanzane e basilico</h3>



<p>Un primo piatto semplice che mette insieme cereali e verdure. Si possono saltare in padella melanzane e pomodorini con poco olio extravergine d&#8217;oliva, aggiungere basilico fresco e condire la pasta integrale. Una preparazione veloce, adatta anche al pranzo da portare al lavoro.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Insalata di ceci, pomodori e tonno</h3>



<p>I legumi possono essere protagonisti anche di piatti freddi. Ceci, pomodori, tonno al naturale, cipolla rossa e prezzemolo possono diventare un&#8217;insalata completa e pratica. Il condimento può essere preparato con olio extravergine d&#8217;oliva, limone e una quantità moderata di sale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Orata al forno con verdure</h3>



<p>Per una cena leggera si può puntare sul pesce, accompagnato da verdure di stagione. Un&#8217;orata al forno con pomodorini, zucchine e aromi mediterranei richiede pochi ingredienti e una cottura semplice. Il pesce rientra tra gli alimenti valorizzati dal modello mediterraneo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Cous cous integrale con verdure e ceci</h3>



<p>Un piatto unico colorato e versatile. Al cous cous integrale si possono aggiungere zucchine, peperoni, melanzane e ceci, completando con erbe aromatiche e un filo di olio extravergine d&#8217;oliva. È una soluzione pratica per chi ha poco tempo e vuole organizzare in anticipo il pranzo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Yogurt bianco, frutta fresca e frutta secca</h3>



<p>Anche la colazione o lo spuntino possono diventare un&#8217;occasione per introdurre alimenti semplici. Yogurt bianco, frutta fresca di stagione e una piccola quantità di frutta secca possono comporre una soluzione veloce. Il CREA raccomanda di consumare quotidianamente frutta e verdura, variandone tipologie e colori; per la frutta secca, invece, è importante tenere conto delle quantità perché si tratta di alimenti energetici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non una dieta, ma nuove abitudini</h3>



<p>La ripartenza di settembre, dunque, non deve necessariamente coincidere con rinunce drastiche. L&#8217;obiettivo indicato dalle Linee Guida è una alimentazione completa e varia, all&#8217;interno della quale trovino spazio differenti gruppi di alimenti. Il modello mediterraneo privilegia infatti alimenti di origine vegetale, cereali, frutta, verdura e legumi, insieme a un consumo equilibrato di pesce e altre fonti proteiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fiori di zucca fritti, la ricetta dell’estate: croccanti fuori e morbidi dentro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fiori-di-zucca-fritti-la-ricetta-dellestate-croccanti-fuori-e-morbidi-dentro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 15:49:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[fiore di zucca]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale del cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono uno dei simboli della cucina estiva: i fiori di zucca fritti, dorati e croccanti, sono una preparazione semplice ma capace di conquistare tutti. Protagonisti delle tavole soprattutto tra primavera [...]]]></description>
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<p class="p1">Sono uno dei simboli della cucina estiva: i fiori di zucca fritti, dorati e croccanti, sono una preparazione semplice ma capace di conquistare tutti. Protagonisti delle tavole soprattutto tra primavera e fine estate, possono essere serviti come antipasto, contorno o sfizioso finger food.</p>



<p class="p1">La ricetta tradizionale richiede pochi ingredienti: fiori di zucca freschissimi, farina, acqua frizzante molto fredda, olio per friggere e sale. A piacere, i fiori possono essere farciti con mozzarella e un filetto di acciuga, una delle versioni più conosciute della cucina romana.</p>



<p class="p1">Per prepararli occorre innanzitutto pulire delicatamente i fiori, eliminando il gambo e il pistillo interno, quindi passarli rapidamente sotto l’acqua e asciugarli con cura. Per la pastella si mescolano farina e acqua frizzante ghiacciata fino a ottenere un composto fluido e senza grumi. Il segreto per una frittura particolarmente croccante è proprio la temperatura dell’acqua e quella dell’olio.</p>



<p class="p1">I fiori vengono immersi nella pastella uno alla volta e poi fritti in abbondante olio caldo, pochi per volta, fino a quando diventano gonfi e di un intenso colore dorato. Una volta scolati, vanno appoggiati su carta assorbente e salati immediatamente.</p>



<p class="p1"><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong> circa 12-16 fiori di zucca, 150 grammi di farina, 200 ml circa di acqua frizzante freddissima, olio di semi per friggere e sale. Per la versione ripiena servono anche 100 grammi di mozzarella ben sgocciolata e 4-6 filetti di acciuga.</p>



<p class="p1">Il risultato deve essere una frittura leggera e asciutta, con la pastella sottile e croccante e il fiore tenero all’interno. Vanno consumati appena fritti, quando conservano al meglio profumo, consistenza e temperatura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cavatelli cilentani, la pasta fatta a mano simbolo della tradizione del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cavatelli-cilentani-la-pasta-fatta-a-mano-simbolo-della-tradizione-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Piccoli, lavorati a mano e legati alla cucina domestica del territorio: i cavatelli sono tra i formati di pasta più rappresentativi della tradizione gastronomica cilentana. Preparati tradizionalmente con semola di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Piccoli, lavorati a mano e legati alla cucina domestica del territorio: i cavatelli sono tra i formati di pasta più rappresentativi della tradizione gastronomica cilentana.</p>



<p class="p3">Preparati tradizionalmente con semola di grano duro e acqua, vengono ricavati da piccoli pezzi di impasto che vengono incavati con le dita, assumendo la caratteristica forma allungata e cava. Una lavorazione semplice, tramandata nelle famiglie, che permette alla pasta di raccogliere il condimento.</p>



<p class="p3">Nel Cilento i cavatelli vengono proposti con diversi condimenti legati alla cucina locale: dal classico ragù e dal sugo di pomodoro ai legumi, fino agli abbinamenti con prodotti dell’orto e formaggi del territorio.</p>



<p class="p4">Un piatto della tradizione contadina che ancora oggi porta in tavola una parte della storia gastronomica del Cilento, dove la pasta fatta in casa rappresenta un patrimonio di saperi, gesti e ricette tramandati di generazione in generazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ricetta dei cavatelli cilentani</strong></h3>



<p class="p2"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>400 g di semola rimacinata di grano duro</li>



<li>circa 200 ml di acqua calda</li>



<li>un pizzico di sale</li>
</ul>



<p class="p3"><strong>Preparazione</strong></p>



<p class="p4">Disporre la semola a fontana, aggiungere un pizzico di sale e versare poco alla volta l’acqua, iniziando a impastare. Lavorare l’impasto fino a ottenere un panetto liscio, elastico e compatto.</p>



<p class="p4">Lasciarlo riposare per circa <strong>30 minuti</strong>, coperto da un canovaccio.</p>



<p class="p4">Ricavare quindi dei piccoli cilindri di pasta e tagliarli in pezzetti di circa 1-2 centimetri. Con la punta delle dita, trascinare ogni pezzetto sulla spianatoia esercitando una leggera pressione, fino a ottenere la caratteristica forma incavata del cavatello.</p>



<p class="p4">Disporre la pasta su un piano infarinato e lasciarla asciugare per qualche minuto prima della cottura.</p>



<p class="p4">Cuocere i cavatelli in abbondante acqua salata. I tempi variano in base alla grandezza e al grado di asciugatura: quando vengono a galla, assaggiarli per verificarne la cottura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gelato artigianale, i gusti dell’estate 2026 da non perdere</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gelato-artigianale-i-gusti-dellestate-2026-da-non-perdere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:34:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[pesca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=256916</guid>

					<description><![CDATA[Dal grande ritorno dei classici alle combinazioni più originali: pistacchio, pesca, limone e frutti rossi, ma anche basilico, lavanda e spezie. Ecco la mappa dei sapori più interessanti della stagione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Dal grande ritorno dei classici alle combinazioni più originali: pistacchio, pesca, limone e frutti rossi, ma anche basilico, lavanda e spezie. Ecco la mappa dei sapori più interessanti della stagione</strong></p>



<p class="p4">L’estate è la stagione del gelato e anche nel 2026 le gelaterie artigianali italiane puntano su un mix di tradizione, ingredienti stagionali e sperimentazione. Accanto ai grandi classici, infatti, conquistano spazio gusti più originali, capaci di giocare con profumi, consistenze e accostamenti insoliti.</p>



<p class="p4">Tra le tendenze più evidenti c’è il ritorno alla <strong>frutta di stagione</strong>. Pesca, fragola, lampone, melone e fico sono protagonisti di sorbetti e gelati a base acqua, particolarmente apprezzati nelle giornate più calde. La stagionalità resta uno degli elementi distintivi della produzione artigianale: utilizzare la frutta nel momento di massima maturazione permette di valorizzarne profumi e sapori. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pistacchio, il grande protagonista</strong></h3>



<p class="p4">Tra i gusti che continuano a dominare le vetrine c’è il <strong>pistacchio</strong>, proposto nelle versioni più tradizionali ma anche con note salate o abbinato a cioccolato, caramello e frutta secca. In alcune gelaterie viene reinterpretato con sale e pepe, dimostrando come anche un grande classico possa diventare protagonista di nuove combinazioni. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pesca, limone e fico: il sapore dell’estate</strong></h3>



<p class="p4">Per chi cerca freschezza, il <strong>limone</strong> resta una certezza, mentre la <strong>pesca</strong> è tra i frutti simbolo dell’estate. Anche il fico si sta ritagliando uno spazio sempre maggiore, sia nelle versioni a base acqua sia negli abbinamenti con ricotta e altri ingredienti cremosi. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le nuove frontiere: basilico, lavanda e spezie</strong></h3>



<p class="p4">La vera novità dell’estate 2026 è però la ricerca di gusti più aromatici. Tra gli abbinamenti segnalati dalle tendenze del settore compaiono <strong>pesca e lavanda, lampone e rosa, mora e timo, fior di latte con basilico e limone candito, caffè e cardamomo, cocco e lime</strong>. Sono combinazioni pensate per creare un gelato più profumato e complesso, senza rinunciare alla freschezza. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>E i grandi classici?</strong></h3>



<p class="p4">Nonostante la voglia di sperimentare, <strong>stracciatella, nocciola, crema, fiordilatte e cioccolato</strong> continuano a essere presenze irrinunciabili nelle gelaterie. Il dato interessante è proprio questo equilibrio: le novità incuriosiscono, ma i gusti della tradizione restano una certezza per chi vuole andare sul sicuro. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Come scegliere un buon gelato artigianale</strong></h3>



<p class="p4">Oltre al gusto, vale la pena osservare il prodotto. Colori troppo accesi possono essere un campanello d’allarme, mentre tonalità naturali e una corretta conservazione sono elementi da considerare. Anche la presenza di gusti legati alla stagionalità può essere un indicatore interessante della filosofia della gelateria. </p>



<p class="p5">Insomma, per l’estate 2026 la scelta è ampia: <strong>un cono pistacchio e stracciatella per gli amanti della tradizione, pesca e limone per chi cerca freschezza, oppure basilico, lavanda e frutti rossi per chi vuole lasciarsi sorprendere</strong>. Perché davanti a una vetrina di gelati, almeno d’estate, scegliere un solo gusto è forse la sfida più difficile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciaurella cilentana, il piatto povero dell’estate che profuma di orto e tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ciaurella-cilentana-il-piatto-povero-dellestate-che-profuma-di-orto-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 12:55:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ciaurella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=256658</guid>

					<description><![CDATA[Pochi ingredienti, quelli che arrivavano dall’orto di casa, e una ricetta capace di trasformare le verdure dell’estate in un piatto semplice ma ricco di sapore. È la ciaurella cilentana, una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pochi ingredienti, quelli che arrivavano dall’orto di casa, e una ricetta capace di trasformare le verdure dell’estate in un piatto semplice ma ricco di sapore. È la ciaurella cilentana, una delle preparazioni più rappresentative della cucina contadina del territorio.   </p>



<p>La sua particolarità è che non esiste una ricetta codificata e uguale per tutti. Da paese a paese cambiano il nome, gli ingredienti e persino il metodo di cottura. La stessa preparazione può essere chiamata ciauredda, ciambotta, ciaurella o, in alcune aree dell’entroterra, ciamardola. </p>



<p><strong>Una ricetta nata nell’orto</strong></p>



<p>La ciaurella appartiene alla tradizione della cucina rurale cilentana: un piatto costruito con ciò che la terra offriva durante la stagione estiva. Melanzane, peperoni e pomodori rappresentano una base ricorrente, alla quale possono aggiungersi patate, zucchine, fagiolini o altre verdure dell’orto, a seconda della disponibilità e delle abitudini familiari. </p>



<p>A completare la preparazione ci sono normalmente olio extravergine d’oliva, aglio e basilico. In alcune versioni le verdure vengono prima fritte e poi ripassate con il pomodoro; nella ciaurella, invece, possono essere cotte direttamente insieme in padella. </p>



<p>Ed è proprio questa libertà a rendere la ricetta particolarmente interessante: ogni famiglia può avere la propria ciaurella.</p>



<p><strong>La ricetta tradizionale</strong></p>



<p>Per una versione semplice e fedele alla tradizione servono patate, melanzane, peperoni, pomodori, olio extravergine d’oliva, aglio, basilico e sale. Le verdure vengono lavate, tagliate a pezzi e cotte lentamente in padella con l’olio e l’aglio, aggiungendo i pomodori e lasciando amalgamare i sapori fino a quando gli ortaggi risultano morbidi. Il basilico viene aggiunto verso la fine. Una preparazione documentata nel patrimonio gastronomico cilentano comprende anche zucchine, fagiolini e fiori di zucca, a conferma della grande varietà delle versioni locali. </p>



<p>Oggi la ciaurella è molto più di una semplice ricetta estiva. È il racconto di un Cilento agricolo, degli orti familiari, dei prodotti di stagione e di una cucina costruita sulla semplicità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pranzo al mare, cosa portare in spiaggia: idee pratiche e fresche per Ferragosto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pranzo-al-mare-cosa-portare-in-spiaggia-idee-pratiche-e-fresche-per-ferragosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 08:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo al mare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=256493</guid>

					<description><![CDATA[Il pranzo in spiaggia è uno dei piccoli riti dell’estate italiana. A Ferragosto, tra un bagno, una passeggiata sul bagnasciuga e qualche ora sotto l’ombrellone, cresce la voglia di mangiare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il pranzo in spiaggia è uno dei piccoli riti dell’estate italiana. A Ferragosto, tra un bagno, una passeggiata sul bagnasciuga e qualche ora sotto l’ombrellone, cresce la voglia di mangiare qualcosa di semplice, fresco e soprattutto facile da trasportare. Ma cosa mettere nella borsa frigo per organizzare un pranzo al mare senza rinunciare al gusto?</p>



<p class="p3">La prima regola è puntare su alimenti che resistano bene al caldo e che possano essere consumati anche senza particolari preparazioni. Via libera, quindi, a pasta fredda, insalate di riso, cous cous con verdure, pomodori, mozzarella e frutta già lavata e pronta da mangiare. Anche panini e tramezzini possono essere una soluzione pratica, scegliendo però farciture non troppo delicate.</p>



<p class="p3">Per chi preferisce un pranzo leggero, una buona alternativa è preparare un’insalata con verdure di stagione, tonno, mais e qualche oliva. Anguria, melone, pesche e uva sono invece perfetti per concludere il pasto con qualcosa di fresco e dissetante.</p>



<p class="p3">Fondamentale è la conservazione. La borsa frigo, soprattutto nelle giornate più calde, diventa indispensabile: gli alimenti deperibili devono rimanere al fresco e non essere lasciati per ore sotto il sole. Meglio utilizzare contenitori richiudibili e ghiaccioli refrigeranti, evitando di aprire continuamente la borsa per non disperdere il freddo.</p>



<p class="p3">Non bisogna poi dimenticare l’acqua. Al mare l’idratazione è essenziale, soprattutto durante le ore più calde. Meglio portarne in quantità sufficiente per tutta la giornata e bere regolarmente, senza aspettare di avere sete.</p>



<p class="p3">Nella borsa da spiaggia trovano spazio anche tovaglioli, posate riutilizzabili, bicchieri, un sacchetto per raccogliere i rifiuti e una tovaglietta o un telo destinato al pranzo. Una piccola accortezza che consente di lasciare la spiaggia pulita e rispettare l’ambiente.</p>



<p class="p3">Attenzione, infine, agli alimenti particolarmente delicati: maionese, creme, preparazioni a base di uova e altri prodotti facilmente deperibili richiedono una corretta refrigerazione. In caso di dubbio, meglio scegliere pietanze più semplici.</p>
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		<title>Estate nel bicchiere: i cocktail protagonisti della bella stagione tra gusto, freschezza e creatività</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-nel-bicchiere-i-cocktail-protagonisti-della-bella-stagione-tra-gusto-freschezza-e-creativita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 19:55:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Un brindisi al tramonto sulla spiaggia, un aperitivo con vista sul mare, una serata in terrazza o una pausa a bordo piscina. L&#8217;estate ha il sapore dei cocktail, diventati negli [...]]]></description>
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<p>Un brindisi al tramonto sulla spiaggia, un aperitivo con vista sul mare, una serata in terrazza o una pausa a bordo piscina. L&#8217;estate ha il sapore dei cocktail, diventati negli anni uno dei simboli della convivialità e delle vacanze. Freschi, colorati e sempre più attenti alla qualità degli ingredienti, accompagnano i momenti di relax e raccontano le nuove tendenze della mixology, che oggi punta su prodotti del territorio, erbe aromatiche, frutta di stagione e consumi più consapevoli.</p>



<p>Tra i grandi protagonisti della stagione resta l&#8217;<strong>Aperol Spritz</strong>, nato nel Nord Italia ma ormai conosciuto in tutto il mondo. Preparato con Aperol, Prosecco e una spruzzata di soda, conquista per il gusto leggero e l&#8217;inconfondibile colore arancione, perfetto per gli aperitivi sul lungomare.</p>



<p>Accanto allo Spritz continua a riscuotere successo l&#8217;<strong>Hugo</strong>, cocktail originario dell&#8217;Alto Adige a base di prosecco, sciroppo di fiori di sambuco, menta fresca e lime. Più delicato e floreale, è tra le bevande più richieste nelle località balneari grazie alla sua freschezza.</p>



<p>Tra i classici intramontabili dell&#8217;estate figura il <strong>Mojito</strong>, nato a Cuba e diventato uno dei drink più ordinati nei locali di tutto il mondo. Rum bianco, zucchero di canna, lime, menta e soda regalano un equilibrio tra dolcezza e acidità che ben si abbina alle giornate più calde.</p>



<p>Non perde fascino il <strong>Margarita</strong>, simbolo della tradizione messicana, preparato con tequila, triple sec e succo di lime, spesso servito con il caratteristico bordo di sale. Un cocktail deciso, ideale per accompagnare aperitivi a base di pesce o cucina etnica.</p>



<p>Tra le preferenze degli amanti dei sapori tropicali si conferma la <strong>Piña Colada</strong>, miscela di rum, latte di cocco e succo d&#8217;ananas, capace di evocare immediatamente atmosfere caraibiche. Più fruttato il <strong>Sex on the Beach</strong>, con vodka, liquore alla pesca, succo d&#8217;arancia e mirtillo, uno dei cocktail simbolo delle vacanze estive.</p>



<p>Sempre più richiesto anche il <strong>Gin Tonic</strong>, reinterpretato dai bartender con gin artigianali italiani, toniche premium e guarnizioni che spaziano dagli agrumi al rosmarino, dal basilico al pepe rosa. La ricerca di botaniche particolari ha trasformato un grande classico in un cocktail capace di offrire infinite varianti.</p>



<p>Tra le novità degli ultimi anni cresce il successo dei <strong>cocktail a basso contenuto alcolico</strong> e delle versioni <strong>analcoliche</strong>, sempre più curate nella preparazione. I cosiddetti &#8220;mocktail&#8221; utilizzano succhi freschi, infusi, spezie, erbe aromatiche e distillati analcolici, offrendo un&#8217;alternativa apprezzata da chi desidera un aperitivo leggero senza rinunciare al gusto.</p>



<p>La stagionalità degli ingredienti è diventata uno degli elementi distintivi della mixology estiva. Pesche, albicocche, melone, anguria, fragole, limoni, fichi, agrumi e frutti di bosco vengono impiegati per creare drink dal profilo aromatico naturale, spesso arricchiti con basilico, salvia, timo, menta o lavanda. Nei locali più attenti alla sostenibilità trovano spazio anche ghiaccio artigianale, riduzione degli sprechi e utilizzo delle bucce degli agrumi o della frutta per decorazioni e aromatizzazioni.</p>



<p>Sulle coste italiane, dalla Riviera ligure alla Costiera Amalfitana, dalla Sardegna alla Sicilia, fino alle spiagge del Cilento e del Salento, il rito dell&#8217;aperitivo al tramonto continua a rappresentare uno dei momenti più attesi della giornata. I beach club e i locali vista mare propongono cocktail ispirati al territorio, valorizzando liquori regionali, agrumi locali, erbe spontanee e vini frizzanti italiani</p>
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		<title>Le cinque freselle dell&#8217;estate: dalla classica pomodoro e basilico alle versioni gourmet</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-cinque-freselle-dellestate-dalla-classica-pomodoro-e-basilico-alle-versioni-gourmet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[freselle]]></category>
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					<description><![CDATA[Croccante, leggera e versatile. La fresella è uno dei simboli della cucina mediterranea estiva, protagonista delle tavole del Sud Italia e sempre più apprezzata anche dagli chef per la sua [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Croccante, leggera e versatile. La fresella è uno dei simboli della cucina mediterranea estiva, protagonista delle tavole del Sud Italia e sempre più apprezzata anche dagli chef per la sua capacità di trasformarsi in un piatto completo, fresco e nutriente. Preparata con pane cotto due volte, di grano duro o d&#8217;orzo, la fresella nasce come alimento dei contadini e dei pescatori, che la conservavano a lungo e la ammorbidivano con acqua e olio prima di consumarla.</p>



<p>Oggi è diventata un&#8217;icona della stagione estiva, ideale per pranzi veloci, cene leggere e aperitivi vista mare. Bastano pochi minuti per prepararla, con l&#8217;unica accortezza di bagnarla rapidamente sotto l&#8217;acqua corrente: deve ammorbidirsi senza perdere la caratteristica consistenza croccante.</p>



<p><strong>La classica con pomodoro e basilico</strong></p>



<p>È la ricetta simbolo della tradizione campana e pugliese. Dopo aver bagnato la fresella, si condisce con pomodori maturi tagliati a cubetti, basilico fresco, origano, sale, olio extravergine d&#8217;oliva e, a piacere, qualche goccia di aceto di vino.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, 2 pomodori ramati, basilico, origano, olio extravergine, sale.</p>



<p><strong>Fresella mediterranea con tonno</strong></p>



<p>Una versione completa e ricca di proteine. Ai pomodori si aggiungono tonno sott&#8217;olio sgocciolato, olive nere, capperi dissalati e cipolla rossa affettata finemente. Il risultato è un piatto unico perfetto nelle giornate più calde.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, tonno, pomodorini, olive nere, capperi, cipolla rossa, olio extravergine.</p>



<p><strong>Burrata, pomodorini e acciughe</strong></p>



<p>Tra le interpretazioni più apprezzate degli ultimi anni. La burrata dona cremosità, mentre le acciughe aggiungono sapidità. Completano il piatto pomodorini datterini, basilico e un filo di olio extravergine.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, burrata, pomodorini, filetti di acciuga, basilico, olio extravergine.</p>



<p><strong>Salmone, avocado e lime</strong></p>



<p>Una proposta dal gusto internazionale che unisce sapori delicati e ingredienti ricchi di grassi &#8220;buoni&#8221;. L&#8217;avocado viene schiacciato con succo di lime e pepe, quindi completato con salmone affumicato e aneto fresco.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, avocado, salmone affumicato, lime, aneto, pepe nero.</p>



<p><strong>Vegetariana con mozzarella e verdure grigliate</strong></p>



<p>Melanzane, zucchine e peperoni grigliati incontrano la mozzarella fiordilatte o di bufala, creando un piatto colorato e ricco di profumi mediterranei. Una spolverata di origano e qualche foglia di menta completano la preparazione.</p>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fresella, mozzarella, melanzane, zucchine, peperoni, origano, menta, olio extravergine.</p>



<p>La qualità degli ingredienti fa la differenza. Pomodori raccolti a piena maturazione, olio extravergine d&#8217;oliva, basilico fresco e prodotti di stagione valorizzano un piatto semplice che rappresenta uno dei simboli della Dieta Mediterranea.</p>



<p>Gli chef consigliano inoltre di evitare un errore frequente: lasciare la fresella troppo a lungo in acqua. Bastano pochi secondi sotto il rubinetto o una rapida immersione per mantenerla compatta e piacevolmente croccante al centro, pronta ad assorbire i sapori del condimento.</p>
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		<title>Dolci senza forno: otto dessert freschi per affrontare il caldo con gusto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dolci-senza-forno-otto-dessert-freschi-per-affrontare-il-caldo-con-gusto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 12:57:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[dolci senza forno]]></category>
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					<description><![CDATA[Quando il termometro supera i 30 gradi, accendere il forno diventa l&#8217;ultima cosa che si desidera fare. Eppure l&#8217;estate è anche la stagione perfetta per concedersi un dolce fresco, leggero [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quando il termometro supera i 30 gradi, accendere il forno diventa l&#8217;ultima cosa che si desidera fare. Eppure l&#8217;estate è anche la stagione perfetta per concedersi un dolce fresco, leggero e ricco di frutta. Le preparazioni senza cottura conquistano sempre più spazio nelle cucine italiane: richiedono pochi ingredienti, tempi ridotti e possono essere preparate con largo anticipo, diventando l&#8217;alleato ideale per pranzi all&#8217;aperto, cene in terrazza o una merenda rinfrescante.</p>



<p>Dalle cheesecake ai semifreddi, passando per mousse e sorbetti, ecco otto ricette facili che permettono di portare in tavola dessert golosi senza accendere il forno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Cheesecake fredda ai frutti di bosco</h2>



<p><strong>Ingredienti (6 persone)</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di biscotti secchi</li>



<li>120 g di burro fuso</li>



<li>400 g di formaggio spalmabile</li>



<li>250 ml di panna fresca</li>



<li>80 g di zucchero a velo</li>



<li>250 g di frutti di bosco misti</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Frullare i biscotti e unirli al burro fuso. Distribuire il composto sul fondo di una tortiera e lasciare rassodare in frigorifero per almeno 30 minuti. Montare la panna e incorporarla delicatamente al formaggio spalmabile e allo zucchero. Versare la crema sulla base e lasciare riposare almeno quattro ore. Decorare con i frutti di bosco poco prima di servire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Tiramisù al limone</h2>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di mascarpone</li>



<li>250 ml di panna fresca</li>



<li>80 g di zucchero</li>



<li>Savoiardi</li>



<li>Succo di due limoni</li>



<li>Scorza grattugiata di un limone</li>



<li>Latte q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Montare panna e mascarpone con lo zucchero. Unire scorza e succo di limone. Bagnare velocemente i savoiardi nel latte, alternandoli alla crema. Lasciare riposare almeno tre ore in frigorifero e completare con scorza di limone grattugiata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Semifreddo allo yogurt</h2>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 g di yogurt greco</li>



<li>250 ml di panna</li>



<li>80 g di miele</li>



<li>Frutta fresca a piacere</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Montare la panna e incorporarla allo yogurt insieme al miele. Versare negli stampini monoporzione e lasciare rassodare nel congelatore per circa tre ore. Servire con frutta fresca di stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Mousse al cioccolato</h2>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 g di cioccolato fondente</li>



<li>300 ml di panna fresca</li>



<li>2 cucchiai di zucchero a velo</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e lasciarlo intiepidire. Montare la panna con lo zucchero e incorporare delicatamente il cioccolato. Suddividere nelle coppette e lasciare raffreddare in frigorifero per almeno due ore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Coppa cocco e mango</h2>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di yogurt al cocco</li>



<li>1 mango maturo</li>



<li>Cocco grattugiato</li>



<li>Menta fresca</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Tagliare il mango a cubetti. Alternare nei bicchieri yogurt e frutta. Completare con cocco grattugiato e foglie di menta. Servire ben freddo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Tiramisù alle pesche</h2>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di mascarpone</li>



<li>250 ml di panna</li>



<li>3 pesche mature</li>



<li>Savoiardi</li>



<li>Succo di pesca</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Preparare una crema montando panna e mascarpone. Immergere rapidamente i savoiardi nel succo di pesca e alternarli con la crema e fettine di pesca fresca. Conservare in frigorifero per almeno quattro ore.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Bicchierini yogurt e granola</h2>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>400 g di yogurt greco</li>



<li>150 g di granola</li>



<li>Miele</li>



<li>Frutti rossi</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Alternare yogurt, granola e frutta fresca nei bicchieri. Completare con un filo di miele. Preparare pochi minuti prima di servire per mantenere croccante la granola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Sorbetto alla frutta fatto in casa</h2>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 g di frutta congelata (fragole, mango o pesche)</li>



<li>2 cucchiai di miele</li>



<li>Succo di mezzo limone</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Frullare tutti gli ingredienti fino a ottenere una crema liscia e omogenea. Servire subito oppure lasciare riposare in freezer per circa trenta minuti per una consistenza più compatta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I 10 piatti estivi italiani che non possono mancare in tavola: tradizione, gusto e leggerezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-10-piatti-estivi-italiani-che-non-possono-mancare-in-tavola-tradizione-gusto-e-leggerezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 12:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[pasta estate]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fredda]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate cambiano le abitudini a tavola. Le temperature elevate invitano a privilegiare piatti freschi, ricchi di verdure di stagione e preparazioni semplici, capaci di valorizzare la qualità degli [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate cambiano le abitudini a tavola. Le temperature elevate invitano a privilegiare piatti freschi, ricchi di verdure di stagione e preparazioni semplici, capaci di valorizzare la qualità degli ingredienti senza ricorrere a lunghe cotture. La cucina italiana offre un patrimonio di ricette estive che raccontano i territori, le tradizioni regionali e il piacere della convivialità. Dai grandi classici della Toscana e della Puglia fino alle preparazioni che negli anni sono diventate protagoniste dei pranzi in spiaggia, dei picnic e delle cene in terrazza, ecco dieci ricette che non possono mancare sulla tavola estiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Panzanella toscana</h2>



<p>La panzanella nasce come piatto povero della tradizione contadina toscana, pensato per recuperare il pane raffermo trasformandolo in una pietanza saporita e nutriente.</p>



<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di pane toscano raffermo</li>



<li>4 pomodori maturi</li>



<li>1 cetriolo</li>



<li>1 cipolla rossa</li>



<li>Basilico fresco</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Aceto di vino bianco</li>



<li>Sale e pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Tagliare il pane a cubetti e bagnarlo rapidamente con acqua e un cucchiaio di aceto. Strizzarlo delicatamente e unirlo ai pomodori a pezzi, al cetriolo affettato e alla cipolla tagliata molto sottile. Condire con abbondante olio extravergine, sale, pepe e basilico spezzettato. Lasciare riposare almeno trenta minuti prima di servire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Caprese classica</h2>



<p>Colori, profumi e semplicità fanno della caprese uno dei simboli dell&#8217;estate italiana.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>4 pomodori cuore di bue</li>



<li>300 g di mozzarella di bufala</li>



<li>Basilico fresco</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Sale</li>



<li>Origano facoltativo</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Affettare pomodori e mozzarella dello stesso spessore e disporli alternandoli sul piatto da portata. Completare con basilico fresco, olio extravergine d&#8217;oliva e un pizzico di sale. A piacere aggiungere una leggera spolverata di origano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pasta fredda mediterranea</h2>



<p>Una ricetta versatile che può essere preparata con largo anticipo ed è ideale per pranzi fuori casa.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>320 g di pasta corta</li>



<li>200 g di pomodorini</li>



<li>150 g di mozzarella</li>



<li>Olive nere</li>



<li>Tonno sott&#8217;olio</li>



<li>Basilico</li>



<li>Olio extravergine</li>



<li>Sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Cuocere la pasta al dente, raffreddarla sotto acqua corrente e condirla con pomodorini tagliati a metà, mozzarella a cubetti, tonno sgocciolato, olive e basilico fresco. Terminare con un filo di olio extravergine e lasciare insaporire in frigorifero per almeno un&#8217;ora.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Insalata di riso gourmet</h2>



<p>Il classico delle estati italiane può essere reinterpretato con ingredienti freschi e leggeri.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>320 g di riso parboiled</li>



<li>Gamberi lessati</li>



<li>Zucchine grigliate</li>



<li>Pomodorini</li>



<li>Mais</li>



<li>Olive verdi</li>



<li>Scorza di limone</li>



<li>Olio extravergine</li>



<li>Sale e pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Lessare il riso e lasciarlo raffreddare completamente. Unire gamberi, zucchine, pomodorini, mais e olive. Condire con olio extravergine, scorza di limone grattugiata, sale e pepe. Conservare in frigorifero fino al momento di servire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Melanzane marinate</h2>



<p>Un antipasto semplice che accompagna perfettamente carne, pesce o formaggi.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 melanzane</li>



<li>Aglio</li>



<li>Prezzemolo</li>



<li>Menta</li>



<li>Aceto di vino bianco</li>



<li>Olio extravergine</li>



<li>Sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Affettare le melanzane e grigliarle su una piastra ben calda. Disporle a strati in una pirofila alternandole con aglio tritato, prezzemolo e menta. Condire con olio, un cucchiaio di aceto e sale. Lasciare marinare alcune ore prima del consumo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Prosciutto e melone rivisitato</h2>



<p>Un grande classico che può essere presentato in chiave moderna.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Melone maturo</li>



<li>Prosciutto crudo</li>



<li>Rucola</li>



<li>Scaglie di Parmigiano Reggiano</li>



<li>Glassa di aceto balsamico</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Disporre il melone a fette o a cubetti su un piatto da portata, aggiungere il prosciutto crudo, qualche foglia di rucola e scaglie di Parmigiano. Completare con poche gocce di glassa di aceto balsamico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Friselle pugliesi</h2>



<p>Specialità tipica del Sud Italia, perfetta per un pranzo leggero.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>4 friselle</li>



<li>Pomodorini</li>



<li>Origano</li>



<li>Basilico</li>



<li>Olio extravergine</li>



<li>Sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Bagnare velocemente le friselle con acqua fresca. Condirle con pomodorini tagliati, basilico, origano, sale e abbondante olio extravergine. Lasciare riposare pochi minuti prima di servire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cous cous di verdure</h2>



<p>Un piatto unico fresco e colorato, ormai entrato stabilmente nelle tavole estive italiane.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di cous cous</li>



<li>Zucchine</li>



<li>Peperoni</li>



<li>Melanzane</li>



<li>Carote</li>



<li>Menta</li>



<li>Olio extravergine</li>



<li>Sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Reidratare il cous cous secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Unire le verdure precedentemente grigliate e tagliate a cubetti. Profumare con menta fresca, olio extravergine e sale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gazpacho</h2>



<p>Originario della tradizione spagnola ma ormai molto apprezzato anche in Italia, il gazpacho è una zuppa fredda ideale nelle giornate più calde.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>700 g di pomodori maturi</li>



<li>1 cetriolo</li>



<li>1 peperone rosso</li>



<li>1 spicchio d&#8217;aglio</li>



<li>Pane raffermo</li>



<li>Aceto</li>



<li>Olio extravergine</li>



<li>Sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Frullare tutti gli ingredienti fino a ottenere una crema liscia. Lasciare riposare in frigorifero almeno due ore e servire ben freddo con crostini di pane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Carpaccio di zucchine</h2>



<p>Una preparazione veloce che valorizza uno degli ortaggi simbolo dell&#8217;estate.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>3 zucchine</li>



<li>Succo di un limone</li>



<li>Parmigiano a scaglie</li>



<li>Menta</li>



<li>Olio extravergine</li>



<li>Sale e pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Affettare le zucchine molto sottilmente con una mandolina. Condirle con succo di limone, olio extravergine, sale e pepe. Lasciare marinare circa venti minuti, quindi completare con scaglie di Parmigiano e foglie di menta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cinque cene estive pronte in meno di 20 minuti: ricette veloci e leggere per chi ha poco tempo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinque-cene-estive-pronte-in-meno-di-20-minuti-ricette-veloci-e-leggere-per-chi-ha-poco-tempo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 13:18:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cene stive]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;estate porta con sé giornate più lunghe, temperature elevate e una naturale voglia di trascorrere meno tempo ai fornelli. Per chi lavora fino a tardi o rientra a casa dopo [...]]]></description>
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<p>L&#8217;estate porta con sé giornate più lunghe, temperature elevate e una naturale voglia di trascorrere meno tempo ai fornelli. Per chi lavora fino a tardi o rientra a casa dopo una giornata intensa, preparare una cena gustosa senza rinunciare alla qualità degli ingredienti è possibile. Bastano pochi minuti, materie prime fresche e qualche abbinamento ben studiato per realizzare piatti completi, equilibrati e ricchi di sapore.</p>



<p>Le ricette veloci sono sempre più apprezzate perché permettono di organizzare la settimana senza sacrificare il piacere della buona tavola. Verdure di stagione, formaggi freschi, legumi, pesce e carni leggere diventano gli ingredienti protagonisti di cene pronte in meno di venti minuti, perfette anche da gustare all&#8217;aperto in terrazza o in giardino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Insalata di pollo e avocado</h2>



<p>Un piatto unico completo, ricco di proteine e grassi buoni, ideale dopo una giornata di lavoro.</p>



<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>400 g di petto di pollo grigliato</li>



<li>2 avocado maturi</li>



<li>150 g di pomodorini</li>



<li>100 g di insalata mista</li>



<li>Succo di un limone</li>



<li>3 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Sale e pepe</li>



<li>Semi di sesamo facoltativi</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Tagliare il petto di pollo a listarelle e l&#8217;avocado a cubetti. Lavare l&#8217;insalata e dividere a metà i pomodorini. Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola capiente e condire con olio extravergine, succo di limone, sale e pepe. Completare, se gradito, con una manciata di semi di sesamo. La cena è pronta in circa quindici minuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Salmone affumicato con crema di yogurt ed erbe aromatiche</h2>



<p>Una preparazione fresca e raffinata che richiede pochissimi passaggi.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>200 g di salmone affumicato</li>



<li>200 g di yogurt greco</li>



<li>Erba cipollina</li>



<li>Aneto fresco</li>



<li>Prezzemolo</li>



<li>Succo di mezzo limone</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Pepe nero</li>



<li>Pane integrale tostato</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Mescolare lo yogurt con le erbe aromatiche tritate, il succo di limone, un filo d&#8217;olio e una macinata di pepe. Disporre il salmone nei piatti e accompagnarlo con la crema allo yogurt e fette di pane integrale leggermente tostato. Servire con un&#8217;insalata di stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Piadina gourmet con bresaola, rucola e burrata</h2>



<p>Una ricetta veloce che trasforma un ingrediente semplice in una cena completa.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>4 piadine</li>



<li>150 g di bresaola</li>



<li>250 g di burrata</li>



<li>Rucola fresca</li>



<li>Pomodorini</li>



<li>Glassa di aceto balsamico</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Scaldare le piadine per uno o due minuti in una padella antiaderente. Farcirle con la burrata, la bresaola, la rucola e i pomodorini tagliati a metà. Completare con qualche goccia di glassa di aceto balsamico e un filo d&#8217;olio extravergine. Servire subito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bruschette assortite</h2>



<p>Un grande classico della cucina italiana che permette di portare in tavola sapori diversi con pochi ingredienti.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>8 fette di pane casereccio</li>



<li>250 g di pomodorini</li>



<li>200 g di mozzarella</li>



<li>Paté di olive</li>



<li>Prosciutto crudo</li>



<li>Ricotta</li>



<li>Basilico fresco</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Tostare le fette di pane. Preparare una bruschetta classica con pomodorini, basilico e olio extravergine; una con ricotta e prosciutto crudo; una con mozzarella e pomodorini; una con paté di olive e basilico. Disporre le bruschette su un grande piatto da portata e accompagnarle con un&#8217;insalata verde.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bowl mediterranea con ceci e feta</h2>



<p>Una proposta colorata, nutriente e completamente vegetariana.</p>



<p><strong>Ingredienti</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di ceci già cotti</li>



<li>200 g di feta</li>



<li>150 g di cetriolo</li>



<li>150 g di pomodorini</li>



<li>Olive nere</li>



<li>Cipolla rossa</li>



<li>Insalata mista</li>



<li>Origano</li>



<li>Olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>Succo di mezzo limone</li>



<li>Sale e pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione</strong></p>



<p>Distribuire nei piatti l&#8217;insalata come base. Aggiungere i ceci scolati, la feta a cubetti, il cetriolo affettato, i pomodorini, le olive e qualche fettina sottile di cipolla rossa. Condire con olio extravergine, succo di limone, origano, sale e pepe. Lasciare riposare cinque minuti prima di servire.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal fusillo cilentano alla mozzarella nella mortella: viaggio nei sapori del Cilento, patria della Dieta Mediterranea</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-fusillo-cilentano-alla-mozzarella-nella-mortella-viaggio-nei-sapori-del-cilento-patria-della-dieta-mediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 11:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[piatti cilentani]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cilento, la terra che ha dato i natali alla Dieta Mediterranea studiata dal fisiologo americano Ancel Keys e riconosciuta dall&#8217;UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità. Tra mare e montagne, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Cilento, la terra che ha dato i natali alla Dieta Mediterranea studiata dal fisiologo americano Ancel Keys e riconosciuta dall&#8217;UNESCO come Patrimonio culturale immateriale dell&#8217;umanità. Tra mare e montagne, uliveti secolari e piccoli borghi, la gastronomia cilentana conserva ricette tramandate da generazioni, fondate sulla semplicità, sulla stagionalità e sull&#8217;utilizzo di prodotti locali.</p>



<p>L&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, presidio della tavola cilentana, accompagna quasi ogni preparazione, insieme a legumi, ortaggi, cereali, pesce azzurro, latticini e carni allevate nell&#8217;entroterra. Sapori autentici che fanno del Cilento una delle mete gastronomiche più apprezzate del Mezzogiorno.</p>



<p><strong>Fusilli cilentani al ragù</strong></p>



<p>Sono il simbolo della cucina locale. I fusilli vengono ancora preparati a mano avvolgendo l&#8217;impasto di semola e acqua attorno a un sottile ferro da calza. Il condimento tradizionale è un ragù di carne cotto lentamente per diverse ore con pomodoro, cipolla, vino rosso e basilico. Il risultato è un piatto ricco, servito spesso durante le feste di famiglia.</p>



<p><strong>Lagane e ceci</strong></p>



<p>Tra le ricette più antiche della tradizione contadina. Le lagane, larghe strisce di pasta fresca senza uova, vengono cotte insieme ai ceci lessati e insaporite con aglio, olio extravergine, rosmarino e peperoncino. Un piatto semplice, nutriente e profondamente legato alla Dieta Mediterranea.</p>



<p><strong>Fresella cilentana</strong></p>



<p>Regina dell&#8217;estate, viene bagnata leggermente in acqua e condita con pomodori maturi, origano, basilico, olio extravergine d&#8217;oliva e sale. Nella versione costiera si arricchisce con tonno, alici sotto sale, capperi o mozzarella di bufala.</p>



<p><strong>Alici &#8216;mbuttunate</strong></p>



<p>Le alici fresche vengono aperte a libro e farcite con un composto di pane raffermo, prezzemolo, aglio, formaggio grattugiato, uova e pecorino. Successivamente vengono richiuse, passate nell&#8217;olio e cotte al forno fino a ottenere una crosta dorata. È uno dei piatti simbolo della costa cilentana.</p>



<p><strong>Melanzane &#8216;mbuttunate</strong></p>



<p>Ricetta tipica dell&#8217;entroterra. Le melanzane vengono incise e farcite con un ripieno di pane, formaggio, aglio, basilico e uova, quindi cotte lentamente nel sugo di pomodoro. Un piatto povero diventato oggi protagonista della cucina tradizionale.</p>



<p><strong>Mozzarella nella mortella</strong></p>



<p>Tra le eccellenze gastronomiche del Cilento spicca la mozzarella nella mortella, così chiamata perché un tempo veniva conservata tra rami di mirto (&#8220;mortella&#8221; nel dialetto locale), che le conferivano un profumo caratteristico. Si gusta semplicemente con pane casereccio, pomodori e olio extravergine.</p>



<p><strong>Maracucciata</strong></p>



<p>È uno dei piatti più antichi del territorio, preparato soprattutto nell&#8217;area di Lentiscosa. Si realizza con la farina di maracuoccio, un antico legume simile al cece, cotta lentamente fino a ottenere una morbida polenta condita con olio extravergine, aglio e peperoncino.</p>



<p><strong>Cavatielli ai frutti di mare</strong></p>



<p>Lungo la costa il pesce è protagonista. I cavatielli vengono conditi con cozze, vongole, gamberi e pomodorini freschi, sfumati con vino bianco e profumati con prezzemolo. Un primo piatto che racchiude tutti i profumi del Tirreno.</p>



<p><strong>Fichi bianchi del Cilento</strong></p>



<p>Tra i prodotti più rappresentativi del territorio figurano i Fichi Bianchi del Cilento Dop. Vengono consumati freschi oppure essiccati al sole e farciti con mandorle, noci, scorze di agrumi o ricoperti di cioccolato fondente. Costituiscono uno dei dolci simbolo della tradizione locale.</p>



<p><strong>Scauratielli</strong></p>



<p>Chiude il viaggio gastronomico uno dei dolci più antichi del Cilento. Gli scauratielli sono piccoli gnocchi di pasta fritta preparati con farina, acqua e olio, poi ricoperti di miele, zucchero o vincotto e decorati con confettini colorati. Nati come dolce delle festività natalizie, oggi vengono proposti durante tutto l&#8217;anno nelle sagre e nelle pasticcerie tradizionali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Dal viaggio di nozze a un sogno chiamato &#8220;El Salvador&#8221;: così Umberto e Sabrina hanno portato il Messico a Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-viaggio-di-nozze-a-un-sogno-chiamato-el-salvador-cosi-umberto-e-sabrina-hanno-portato-il-messico-a-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:31:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante el salvador salerno]]></category>
		<category><![CDATA[tex mex]]></category>
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					<description><![CDATA[A volte basta un viaggio per cambiare una vita. Per Umberto Russo e sua moglie Sabrina è successo durante il loro viaggio di nozze in Sud America. Tra le strade [...]]]></description>
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<p>A volte basta un viaggio per cambiare una vita. Per Umberto Russo e sua moglie Sabrina è successo durante il loro viaggio di nozze in Sud America. Tra le strade animate, i colori vivaci, la musica, i profumi delle spezie e una cucina capace di trasformare ogni pasto in un momento di condivisione, nasce un sogno: portare un pezzo di quell&#8217;atmosfera a Salerno.</p>



<p>«Ci siamo innamorati di quella cultura», racconta Umberto Russo. «Non erano solo i piatti a colpirci, ma i colori, quel mondo. Tornati a casa abbiamo capito che volevamo ricreare quelle emozioni anche qui, offrendo ai nostri clienti un&#8217;esperienza diversa dal solito».</p>



<p>L&#8217;occasione arriva quando si libera un locale che, fino a quel momento, non aveva avuto particolare fortuna. Una scelta che molti giudicano azzardata. Umberto e Sabrina, invece, decidono di seguire l&#8217;istinto.</p>



<p>«Ci dicevano che era una scommessa difficile», ricorda Russo. «Noi ci siamo guardati e abbiamo detto: &#8220;Affidiamoci a Dio&#8221;. Da quel momento è nato anche il nome El Salvador. Per noi rappresenta la fiducia, la speranza e il coraggio di credere in un progetto che sembrava impossibile».</p>



<p>Nasce così El Salvador Mexican &amp; Texan Pub &amp; American Bar, un locale a pochi passi dal lungomare di Salerno che unisce la cucina messicana e tex-mex all&#8217;atmosfera degli American bar. Un luogo dove si può cenare, sorseggiare un cocktail preparato con cura, trascorrere una serata tra amici o seguire i principali eventi sportivi in un ambiente informale e accogliente.</p>



<p>Dopo l&#8217;apertura del ristorante Umberto e Sabrina hanno scelto di affidarsi direttamente alla tradizione messicana. Hanno chiamato due chef provenienti da Hermosillo, in Messico, che per anni hanno affiancato lo staff del locale in un percorso di formazione continua. Ogni sei mesi si alternavano tra il Messico e l&#8217;Italia, trascorrendo un semestre a Salerno e uno nel loro Paese d&#8217;origine. Un lavoro portato avanti fino al 2021, durante il quale hanno trasmesso non solo le tecniche della cucina messicana, ma anche la conoscenza delle materie prime, dei prodotti da selezionare e acquistare e delle ricette tradizionali. Anche oggi alcuni degli ingredienti utilizzati da El Salvador vengono importati direttamente dal Messico per preservare l&#8217;autenticità dei sapori.</p>



<p>Il menù propone i grandi classici della tradizione tex-mex: fajitas servite ancora fumanti, burritos, quesadillas, nachos, tacos e guacamole preparato in casa, insieme a proposte vegetariane e vegane. Accanto alla cucina, una carta di cocktail e drink accompagna l&#8217;esperienza fino a tarda sera, mentre durante l&#8217;estate la terrazza esterna diventa uno dei punti di ritrovo più frequentati della città.</p>



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</figure>



<p>«Ogni piatto racconta il nostro viaggio», spiega Russo. «Abbiamo cercato di riproporre quei sapori senza perdere autenticità, ma allo stesso tempo adattandoli al gusto dei nostri clienti. Vogliamo che chi entra da noi si senta accolto come a casa e, per qualche ora, possa respirare l&#8217;atmosfera del Messico».</p>



<p>Quella di El Salvador è una storia fatta di passione, coraggio e condivisione. Un viaggio di nozze si è trasformato in un progetto di vita che oggi continua ad accogliere salernitani e turisti, offrendo non solo una cena, ma un&#8217;esperienza che mescola cucina, cocktail, musica e convivialità.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cantina &amp; Grill Tex-Mex </li>



<li>Catering &#8211; Aperitifs TEX-MEX STYLE</li>



<li>Prenotazioni WhatsApp ‭089 5648029‬ &#8211; <a href="https://api.whatsapp.com/send/?phone=390895648029&amp;text=Ciao%2520El%2520Salvador%252C%2520vorrei%2520prenotare%2520un%2520tavolo%2520per%2520l%25E2%2580%2599anniversario%2520degli%25208%2520anni&amp;type=phone_number&amp;app_absent=0&amp;utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQPOTM2NjE5NzQzMzkyNDU5AAGnTb8WpwsKN-ZgZ24MRN6KhDQNtAGIzS08Rjz77U1TONz-rGZi3AEfhrlij84_aem_tkdqH_wSTQxkcV_fn9dtlQ" data-type="link" data-id="https://api.whatsapp.com/send/?phone=390895648029&amp;text=Ciao%2520El%2520Salvador%252C%2520vorrei%2520prenotare%2520un%2520tavolo%2520per%2520l%25E2%2580%2599anniversario%2520degli%25208%2520anni&amp;type=phone_number&amp;app_absent=0&amp;utm_source=ig&amp;utm_medium=social&amp;utm_content=link_in_bio&amp;fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQPOTM2NjE5NzQzMzkyNDU5AAGnTb8WpwsKN-ZgZ24MRN6KhDQNtAGIzS08Rjz77U1TONz-rGZi3AEfhrlij84_aem_tkdqH_wSTQxkcV_fn9dtlQ">Clicca qui</a></li>



<li>Via Roma 178, Salerno</li>



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</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Estate: dall&#8217;anguria all&#8217;insalata di riso, dieci cibi ideali sotto l&#8217;ombrellone</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-dallanguria-allinsalata-di-riso-dieci-cibi-ideali-sotto-lombrellone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 14:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[cibi ombrellone]]></category>
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					<description><![CDATA[Frutta ricca di acqua, cereali integrali, verdure di stagione e piatti leggeri. Sono alcuni degli alimenti consigliati dagli esperti della nutrizione per affrontare il caldo estivo anche in spiaggia, favorendo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Frutta ricca di acqua, cereali integrali, verdure di stagione e piatti leggeri. Sono alcuni degli alimenti consigliati dagli esperti della nutrizione per affrontare il caldo estivo anche in spiaggia, favorendo l&#8217;idratazione e limitando il rischio di appesantire la digestione durante le ore più calde della giornata.</p>



<p>Tra i cibi più indicati sotto l&#8217;ombrellone figurano anguria e melone, che grazie all&#8217;elevato contenuto di acqua contribuiscono a reintegrare i liquidi persi con la sudorazione, oltre a pesche e albicocche, ricche di vitamine, fibre e sali minerali. Spazio anche a pomodori, cetrioli e carote, facilmente trasportabili e ideali come spuntino fresco e leggero.</p>



<p>Per il pranzo sono preferibili piatti unici come l&#8217;insalata di riso, la pasta fredda o le insalate di farro e orzo, arricchite con verdure di stagione, legumi o tonno, in grado di garantire un buon apporto di carboidrati, proteine e fibre senza appesantire l&#8217;organismo. Tra gli alimenti consigliati anche lo yogurt, purché conservato a temperatura adeguata, e piccole porzioni di frutta secca, fonte di grassi insaturi e sali minerali.</p>



<p>Gli specialisti invitano invece a limitare il consumo di fritti, alimenti molto grassi, dolci con creme e prodotti facilmente deperibili se lasciati a lungo al sole, come salumi e formaggi freschi. Da evitare anche un eccessivo consumo di alcol e bevande zuccherate, preferendo acqua naturale da bere con regolarità nel corso della giornata.</p>



<p>Per garantire la sicurezza alimentare è inoltre consigliabile trasportare i cibi in una borsa termica con accumulatori di freddo, così da mantenerli alla giusta temperatura fino al momento del consumo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Zucchine alla scapece, il contorno simbolo dell&#8217;estate campana: storia, curiosità e ricetta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/zucchine-alla-scapece-il-contorno-simbolo-dellestate-campana-storia-curiosita-e-ricetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 14:33:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[come fare zucchine alla scapece]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta zucchine alla scapece]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine alla scapece]]></category>
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					<description><![CDATA[Le zucchine alla scapece sono uno dei piatti più rappresentativi della cucina campana estiva. Semplici da preparare e ricche di sapore, accompagnano da generazioni pranzi in famiglia, cene all&#8217;aperto e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le zucchine alla scapece sono uno dei piatti più rappresentativi della cucina campana estiva. Semplici da preparare e ricche di sapore, accompagnano da generazioni pranzi in famiglia, cene all&#8217;aperto e buffet, grazie a un equilibrio perfetto tra la dolcezza delle zucchine fritte e la freschezza della menta.</p>



<p>L&#8217;origine del termine &#8220;scapece&#8221; risale allo spagnolo <em>escabeche</em>, parola che indica una tecnica di conservazione degli alimenti mediante aceto. Questo metodo si diffuse nel Sud Italia durante la dominazione spagnola tra il XVI e il XVII secolo, venendo poi adattato alla tradizione locale. In Campania la preparazione ha assunto caratteristiche proprie: le zucchine vengono fritte, condite con aceto, aglio e abbondante menta fresca e lasciate riposare affinché i sapori si amalgamino.</p>



<p>Il risultato è un contorno profumato che può essere servito freddo o a temperatura ambiente e che, anzi, migliora dopo alcune ore di riposo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ingredienti per 4 persone</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>800 g di zucchine</li>



<li>2 spicchi d&#8217;aglio</li>



<li>5-6 cucchiai di aceto di vino bianco</li>



<li>un mazzetto di menta fresca</li>



<li>olio di semi per friggere</li>



<li>olio extravergine d&#8217;oliva</li>



<li>sale</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Preparazione</h2>



<p>Lavate le zucchine, eliminate le estremità e tagliatele a rondelle sottili, dello spessore di circa mezzo centimetro.</p>



<p>Scaldate abbondante olio di semi e friggete le zucchine poco alla volta fino a quando saranno dorate. Scolatele con una schiumarola e adagiatele su carta assorbente per eliminare l&#8217;olio in eccesso. Salatele leggermente.</p>



<p>In una padella fate imbiondire gli spicchi d&#8217;aglio con due cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva. Unite l&#8217;aceto e lasciatelo evaporare per circa un minuto.</p>



<p>Disponete le zucchine in una pirofila a strati, versando su ciascuno il condimento di olio, aglio e aceto e aggiungendo abbondante menta spezzettata con le mani.</p>



<p>Coprite il recipiente e lasciate riposare in frigorifero per almeno due ore. Il consiglio della tradizione è prepararle il giorno prima: il sapore sarà ancora più intenso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I tre segreti della ricetta</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Friggere poche zucchine per volta per mantenerle croccanti e ben dorate.</li>



<li>Utilizzare esclusivamente menta fresca, evitando quella essiccata che altererebbe il profumo del piatto.</li>



<li>Non eccedere con l&#8217;aceto: deve esaltare il sapore delle zucchine senza coprirlo.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Come servirle</h2>



<p>Le zucchine alla scapece accompagnano perfettamente carni alla griglia, pesce, mozzarella di bufala e formaggi freschi. Sono ottime anche come antipasto su crostini di pane casereccio o all&#8217;interno di un panino gourmet.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Curiosità</h2>



<p>Nella tradizione napoletana le zucchine alla scapece sono considerate uno dei piatti che &#8220;migliorano con il tempo&#8221;. Per questo motivo vengono spesso preparate con qualche ora di anticipo rispetto al servizio, consentendo alla marinatura di penetrare nella polpa delle zucchine e sviluppare tutto il caratteristico equilibrio tra acidità, freschezza e dolcezza.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cinque ricette con le melanzane: dalla tradizione mediterranea ai piatti più creativi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinque-ricette-con-le-melanzane-dalla-tradizione-mediterranea-ai-piatti-piu-creativi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 13:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
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					<description><![CDATA[Le melanzane sono tra gli ortaggi più versatili della cucina mediterranea. Ricche di gusto e adatte a numerose preparazioni, si prestano a piatti tradizionali e ricette più moderne, diventando protagoniste [...]]]></description>
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<p>Le <strong>melanzane</strong> sono tra gli ortaggi più versatili della cucina mediterranea. Ricche di gusto e adatte a numerose preparazioni, si prestano a piatti tradizionali e ricette più moderne, diventando protagoniste di tavole estive e non solo. Di seguito cinque proposte che raccontano la loro varietà in cucina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Melanzane alla parmigiana</h2>



<p>Uno dei piatti simbolo della tradizione italiana. Le melanzane vengono tagliate a fette, fritte o grigliate, e alternate a strati con salsa di pomodoro, basilico e formaggio. Il tutto viene poi gratinato in forno fino a ottenere una superficie dorata e filante. Un piatto ricco, spesso protagonista dei pranzi domenicali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Pasta alla norma</h2>



<p>Tipica della cucina siciliana, la <strong>pasta alla norma</strong> unisce melanzane fritte, salsa di pomodoro e ricotta salata grattugiata. Il risultato è un primo piatto equilibrato, in cui la dolcezza delle melanzane si combina con la sapidità del formaggio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Melanzane ripiene</h2>



<p>Le melanzane ripiene sono una ricetta diffusa in molte varianti regionali. La polpa viene svuotata e mescolata con pane raffermo, uova, formaggio, carne o verdure, per poi essere reinserita nella buccia e cotta al forno. Un piatto completo e molto apprezzato anche come piatto unico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Caponata di melanzane</h2>



<p>Piatto tipico siciliano dal gusto agrodolce, la caponata unisce melanzane fritte, sedano, cipolla, olive, capperi e salsa di pomodoro, con l’aggiunta di aceto e zucchero. Servita fredda o a temperatura ambiente, è considerata una delle preparazioni più rappresentative della cucina isolana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Melanzane grigliate</h2>



<p>Una delle ricette più semplici e leggere. Le melanzane vengono tagliate a fette e grigliate, poi condite con olio extravergine d’oliva, aglio, prezzemolo e, a piacere, aceto o limone. Perfette come contorno estivo o antipasto.</p>
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		<title>Pasta fredda, il gusto dell&#8217;estate incontra i sapori del Cilento: cinque ricette da provare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pasta-fredda-il-gusto-dellestate-incontra-i-sapori-del-cilento-cinque-ricette-da-provare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 09:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[parco del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fredda]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo delle alte temperature, la pasta fredda torna protagonista delle tavole estive. Versatile, nutriente e facile da preparare, rappresenta uno dei piatti simbolo della stagione. Nel Cilento, terra della [...]]]></description>
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<p>Con l&#8217;arrivo delle alte temperature, la pasta fredda torna protagonista delle tavole estive. Versatile, nutriente e facile da preparare, rappresenta uno dei piatti simbolo della stagione. Nel Cilento, terra della Dieta Mediterranea, può diventare anche un viaggio tra i prodotti tipici del territorio, valorizzando ingredienti semplici e di qualità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Pasta fredda con pomodorini, mozzarella nella mortella e basilico</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, pomodorini ciliegino, mozzarella nella mortella, basilico fresco, olio extravergine di oliva del Cilento, sale.</p>



<p>Cuocere la pasta al dente e raffreddarla. Unire i pomodorini tagliati a metà, la mozzarella a cubetti e abbondante basilico. Condire con olio extravergine e lasciare riposare in frigorifero per circa trenta minuti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Pasta fredda con ceci, tonno e olive</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, ceci lessati, tonno, olive nere, prezzemolo, olio extravergine di oliva, succo di limone.</p>



<p>Una ricetta ricca ma leggera. Dopo aver raffreddato la pasta, aggiungere i ceci, il tonno sgocciolato, le olive e il prezzemolo tritato. Un filo di succo di limone esalterà la freschezza del piatto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Pasta fredda con melanzane grigliate, cacioricotta e menta</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, melanzane grigliate, cacioricotta di capra, foglie di menta, olio extravergine di oliva.</p>



<p>Le melanzane grigliate regalano un sapore intenso, mentre il cacioricotta grattugiato aggiunge carattere. La menta completa il piatto con una nota fresca e profumata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Pasta fredda con zucchine, peperoni e fagioli</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, zucchine, peperoni arrostiti, fagioli lessati, basilico, olio extravergine di oliva.</p>



<p>Le verdure estive si sposano con i legumi, dando vita a un piatto unico equilibrato e ricco di proteine vegetali. Ottima anche da preparare in anticipo per una giornata al mare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">5. Pasta fredda mediterranea con alici, capperi e pomodorini</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> pasta corta, alici sott&#8217;olio o marinate, pomodorini, capperi, origano, olio extravergine di oliva.</p>



<p>Una ricetta che richiama i sapori della costa cilentana. Le alici, unite ai pomodorini e ai capperi, donano un gusto deciso ma equilibrato, completato dall&#8217;aroma dell&#8217;origano.</p>
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		<title>I legumi del Cilento protagonisti delle ricette estive</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-legumi-del-cilento-protagonisti-delle-ricette-estive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[Freschi, nutrienti e legati alla storia contadina del territorio: i legumi del Cilento tornano protagonisti sulle tavole estive, confermando il ruolo centrale che da sempre occupano nella cucina mediterranea. Fagioli, [...]]]></description>
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<p>Freschi, nutrienti e legati alla storia contadina del territorio: i legumi del Cilento tornano protagonisti sulle tavole estive, confermando il ruolo centrale che da sempre occupano nella cucina mediterranea.</p>



<p>Fagioli, ceci, lenticchie e altri prodotti della tradizione locale rappresentano una delle basi dell’alimentazione cilentana, utilizzati in ricette semplici ma ricche di sapore, capaci di adattarsi anche alle temperature più calde. Il loro impiego non si limita infatti ai piatti invernali: in estate diventano ingredienti per insalate, zuppe fredde, piatti unici e preparazioni con verdure di stagione.</p>



<p>Tra le proposte più apprezzate ci sono le insalate di legumi con pomodori, cipolla, erbe aromatiche e olio extravergine di oliva, ma anche ricette che uniscono legumi e cereali, secondo un modello alimentare da sempre associato alla Dieta Mediterranea. Un patrimonio gastronomico riconosciuto a livello internazionale, che trova nel Cilento uno dei suoi territori simbolo.</p>



<p>La tradizione contadina ha valorizzato i legumi per la loro capacità di nutrire con ingredienti disponibili e conservabili a lungo. Ancora oggi molte famiglie cilentane li portano in tavola seguendo ricette tramandate nel tempo, spesso arricchite con prodotti dell’orto locale.</p>



<p>In estate i legumi incontrano anche la cucina più moderna: vengono utilizzati per creme fredde, polpette vegetali, contorni e piatti creativi pensati per un’alimentazione leggera ma completa. Una scelta che unisce gusto e attenzione alla qualità degli ingredienti.</p>



<p><strong>Tre ricette estive con i legumi del Cilento</strong></p>



<p><strong>Insalata di ceci con pomodori, olive e basilico</strong></p>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ceci lessati</li>



<li>pomodori maturi</li>



<li>olive</li>



<li>cipolla rossa</li>



<li>basilico fresco</li>



<li>olio extravergine di oliva</li>



<li>origano</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong><br>Riunire in una ciotola i ceci, i pomodori tagliati a pezzi, la cipolla affettata sottilmente e le olive. Condire con olio extravergine di oliva, origano e sale. Aggiungere il basilico fresco e lasciare riposare qualche minuto prima di servire.</p>



<p><strong>2. Zuppetta fredda di fagioli del Cilento con verdure estive</strong></p>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fagioli già cotti</li>



<li>pomodorini</li>



<li>sedano</li>



<li>peperoni</li>



<li>cipolla</li>



<li>prezzemolo</li>



<li>olio extravergine di oliva</li>



<li>sale e pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong><br>Lasciare raffreddare i fagioli e unirli alle verdure tagliate a piccoli pezzi. Condire con olio extravergine di oliva, sale, pepe e prezzemolo. Servire fresca con pane casereccio tostato.</p>



<p><strong>3. Pasta fredda con lenticchie, ortaggi e profumi mediterranei</strong></p>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pasta corta</li>



<li>lenticchie cotte</li>



<li>zucchine</li>



<li>pomodorini</li>



<li>basilico</li>



<li>olio extravergine di oliva</li>



<li>scorza di limone (facoltativa)</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong><br>Cuocere la pasta e lasciarla raffreddare. Aggiungere le lenticchie, le zucchine saltate o grigliate, i pomodorini e il basilico. Condire con olio extravergine di oliva e, se gradita, una grattugiata di scorza di limone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Estate nel piatto, dieci idee con le freselle: dalla ricetta classica alle versioni gourmet</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-nel-piatto-dieci-idee-con-le-freselle-dalla-ricetta-classica-alle-versioni-gourmet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette freselle]]></category>
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					<description><![CDATA[Croccanti, leggere e versatili. Le freselle sono uno dei simboli dell&#8217;estate italiana, soprattutto del Mezzogiorno, dove da secoli rappresentano il pranzo ideale nelle giornate più calde. Nate come pane biscottato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Croccanti, leggere e versatili. Le freselle sono uno dei simboli dell&#8217;estate italiana, soprattutto del Mezzogiorno, dove da secoli rappresentano il pranzo ideale nelle giornate più calde. Nate come pane biscottato da conservare a lungo, oggi conquistano anche gli chef grazie alla loro capacità di trasformarsi in una base perfetta per ricette fresche, veloci e ricche di sapore.</p>



<p>La regola è una sola: bagnarle velocemente sotto l&#8217;acqua corrente, senza lasciarle ammollo, in modo che restino croccanti all&#8217;esterno e morbide all&#8217;interno. Poi spazio alla fantasia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. La classica pomodoro e basilico</h2>



<p>È la regina dell&#8217;estate. Pomodori maturi a pezzetti, basilico fresco, origano, sale, olio extravergine d&#8217;oliva e, per chi lo ama, uno spicchio d&#8217;aglio strofinato sulla fresella. Semplice e intramontabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Bufala e alici</h2>



<p>Dopo aver inumidito la fresella, aggiungere mozzarella di bufala a pezzi, alici sott&#8217;olio, pomodorini e qualche foglia di basilico. Un filo di olio extravergine completa il piatto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Tonno, capperi e cipolla rossa</h2>



<p>Tonno di qualità, cipolla rossa di Tropea affettata sottilissima, capperi dissalati, pomodorini e olive nere. Un condimento mediterraneo perfetto anche come piatto unico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Salmone affumicato e avocado</h2>



<p>Una versione contemporanea. Crema di avocado con lime, salmone affumicato, pepe rosa e aneto. Fresca ed elegante, ideale anche per un brunch estivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Burrata e pesche</h2>



<p>L&#8217;abbinamento dolce-salato conquista sempre più spazio. Burrata cremosa, fettine di pesca gialla, prosciutto crudo croccante e qualche fogliolina di menta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Greca</h2>



<p>Pomodorini, cetrioli, feta, olive greche, cipolla rossa e origano. Tutti i profumi dell&#8217;Egeo su una base croccante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Vegetariana con hummus</h2>



<p>Spalmare uno strato di hummus di ceci, quindi aggiungere zucchine grigliate, melanzane, peperoni arrostiti e semi di sesamo tostati. Una proposta ricca di gusto e completamente vegetale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Gamberi e agrumi</h2>



<p>Gamberi cotti al vapore, scorza grattugiata di limone e arancia, rucola e qualche goccia di olio extravergine. Una ricetta raffinata che richiama i sapori del mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9. Stracciatella, fichi e miele</h2>



<p>Perfetta tra fine estate e inizio autunno. Stracciatella di burrata, fichi freschi, miele, noci tritate e pepe nero macinato al momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10. Dolce con ricotta</h2>



<p>Anche la fresella può diventare dessert. Dopo averla leggermente ammorbidita con latte o bevanda vegetale, farcirla con ricotta lavorata con miele, scorza di limone, pistacchi tritati e frutti di bosco.</p>



<p>Per ottenere il risultato migliore è importante non immergere la fresella nell&#8217;acqua: bastano pochi secondi sotto il rubinetto. Il condimento dovrebbe riposare qualche minuto prima di essere distribuito, così da amalgamare meglio i sapori. Infine, è preferibile utilizzare pomodori ben maturi e un olio extravergine di qualità, ingredienti che fanno davvero la differenza.</p>
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