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	<title>Cilentani ai fornelli | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Sushi fatto in casa: la ricetta semplice per portare il Giappone in cucina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sushi-fatto-in-casa-la-ricetta-semplice-per-portare-il-giappone-in-cucina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 13:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[ingredienti sushi]]></category>
		<category><![CDATA[sushi]]></category>
		<category><![CDATA[sushi fatto in casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Preparare il sushi in casa non è più un’impresa da chef professionisti. Con pochi ingredienti giusti e un po’ di attenzione alle tecniche di base, è possibile realizzare a casa [...]]]></description>
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<p>Preparare il sushi in casa non è più un’impresa da chef professionisti. Con pochi ingredienti giusti e un po’ di attenzione alle tecniche di base, è possibile realizzare a casa propria uno dei piatti più iconici della cucina giapponese, direttamente nato dalla tradizione dell’Sushi.</p>



<p>Negli ultimi anni il sushi homemade è diventato sempre più popolare anche in Italia, grazie alla diffusione della cultura gastronomica asiatica e alla possibilità di trovare facilmente ingredienti specifici nei supermercati e nei negozi specializzati.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gli ingredienti fondamentali</h2>



<p>Per preparare il sushi in casa servono pochi elementi essenziali:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>riso per sushi (riso a chicco corto)</li>



<li>aceto di riso</li>



<li>zucchero e sale</li>



<li>alga nori</li>



<li>pesce fresco (salmone o tonno abbattuto)</li>



<li>salsa di soia</li>



<li>wasabi (facoltativo)</li>



<li>avocado o cetriolo per varianti vegetariane</li>
</ul>



<p>La qualità del pesce è fondamentale: deve essere sempre abbattuto secondo le norme di sicurezza alimentare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricetta base del sushi (nigiri e maki)</h2>



<h3 class="wp-block-heading">1. Preparazione del riso</h3>



<p>Lavare il riso più volte fino a rendere l’acqua trasparente. Cuocerlo e poi condirlo con una miscela di aceto di riso, zucchero e sale. Il riso deve risultare appiccicoso ma non molle.</p>



<h3 class="wp-block-heading">2. Raffreddamento</h3>



<p>Stendere il riso in un contenitore largo per farlo raffreddare lentamente, evitando che si secchi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Preparazione dei maki</h3>



<p>Stendere un foglio di alga nori su una stuoia di bambù, aggiungere uno strato sottile di riso e farcire con pesce e verdure. Arrotolare con delicatezza e tagliare in pezzi uguali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Preparazione dei nigiri</h3>



<p>Formare con le mani piccole porzioni ovali di riso e adagiare sopra una fettina di pesce.</p>



<p>Gli esperti consigliano di non esagerare con il riso: deve essere equilibrato rispetto al ripieno. Inoltre, è importante utilizzare coltelli molto affilati per ottenere tagli precisi e non schiacciare il rotolo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polpette di melanzane in friggitrice ad aria: la ricetta leggera e croccante che conquista tutti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polpette-di-melanzane-in-friggitrice-ad-aria-la-ricetta-leggera-e-croccante-che-conquista-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[buonissimi]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni cruschi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un piatto semplice della tradizione mediterranea che si reinventa in chiave moderna: le polpette di melanzane cotte in friggitrice ad aria uniscono gusto e leggerezza, senza rinunciare alla croccantezza. Ingredienti [...]]]></description>
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<p class="p1">Un piatto semplice della tradizione mediterranea che si reinventa in chiave moderna: le polpette di melanzane cotte in friggitrice ad aria uniscono gusto e leggerezza, senza rinunciare alla croccantezza.</p>



<p class="p3"><strong>Ingredienti (per circa 15–18 polpette)</strong></p>



<p class="p3">2 melanzane medie 1 uovo 80 g di parmigiano grattugiato 100 g di pangrattato (più un po’ per la panatura) 1 spicchio d’aglio (facoltativo) Prezzemolo q.b. Sale e pepe q.b. Un filo d’olio extravergine d’oliva</p>



<p class="p3"><strong>Preparazione</strong></p>



<p class="p1">Le melanzane vengono lavate, tagliate a cubetti e cotte in friggitrice ad aria per circa 15–18 minuti a 180°C, fino a quando risultano morbide e leggermente dorate. Una volta pronte, si lasciano intiepidire e si strizzano leggermente per eliminare l’acqua in eccesso.</p>



<p class="p1">A questo punto si trasferiscono in una ciotola e si schiacciano con una forchetta fino a ottenere una polpa. Si aggiungono l’uovo, il parmigiano, il pangrattato, il prezzemolo tritato, l’aglio (se gradito), sale e pepe. Si mescola il tutto fino a ottenere un impasto compatto ma morbido.</p>



<p class="p1">Con le mani leggermente umide si formano le polpette, che vengono poi passate nel pangrattato per una panatura uniforme.</p>



<p class="p3"><strong>Cottura in friggitrice ad aria</strong></p>



<p class="p1">Le polpette vengono disposte nel cestello senza sovrapporle e leggermente irrorate con olio extravergine d’oliva. La cottura avviene a 190°C per circa 12–15 minuti, girandole a metà tempo per una doratura uniforme.</p>



<p class="p1">Il risultato è un piatto croccante all’esterno e morbido all’interno, perfetto come antipasto, secondo vegetariano o finger food per un aperitivo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Domenica in tavola: 10 idee di primi piatti tra pasta e risotti (con ricette)</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/domenica-in-tavola-10-idee-di-primi-piatti-tra-pasta-e-risotti-con-ricette/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 08:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Cucina regionale]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[domenica in cucina]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia italiana]]></category>
		<category><![CDATA[lasagne]]></category>
		<category><![CDATA[orecchiette]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[risotti]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>
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					<description><![CDATA[La domenica in Italia è il regno dei primi piatti importanti, quelli che richiedono tempo, cura e spesso una preparazione condivisa. Pasta fresca, sughi lunghi, risotti mantecati: ecco 10 idee [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La domenica in Italia è il regno dei primi piatti importanti, quelli che richiedono tempo, cura e spesso una preparazione condivisa. Pasta fresca, sughi lunghi, risotti mantecati: ecco 10 idee complete di ricette per costruire un pranzo domenicale interamente dedicato ai primi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Lasagne al ragù alla bolognese</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> sfoglie di pasta fresca, ragù di carne, besciamella, parmigiano.<br><strong>Preparazione:</strong> alternare strati di pasta, ragù e besciamella; completare con parmigiano e cuocere a 180°C per 40-45 minuti.<br>Il primo domenicale per eccellenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Spaghetti al pomodoro e basilico</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> spaghetti, pomodori San Marzano, aglio, basilico, olio EVO.<br><strong>Preparazione:</strong> cuocere il sugo lentamente, saltare la pasta e mantecare con basilico fresco.<br>Semplice, ma solo se gli ingredienti sono di qualità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tagliatelle al ragù di salsiccia</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> tagliatelle, salsiccia, vino rosso, passata di pomodoro, cipolla.<br><strong>Preparazione:</strong> rosolare la salsiccia, sfumare con vino, aggiungere pomodoro e cuocere a fuoco lento.<br>Ricco e perfetto per la domenica in famiglia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Fettuccine ai funghi porcini</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> fettuccine, funghi porcini, aglio, prezzemolo, olio.<br><strong>Preparazione:</strong> saltare i funghi in padella e mantecare con la pasta al dente.<br>Profumo autunnale anche fuori stagione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Paccheri al ragù di pesce</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> paccheri, calamari, gamberi, pomodorini, aglio.<br><strong>Preparazione:</strong> preparare un sugo di pesce leggero e mantecare la pasta.<br>Un primo elegante ma mediterraneo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Risotto alla milanese</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> riso Carnaroli, zafferano, burro, brodo, parmigiano.<br><strong>Preparazione:</strong> tostare il riso, cuocere con brodo e zafferano, mantecare con burro e parmigiano.<br>Un classico della tradizione lombarda.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Risotto ai funghi porcini</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> riso Carnaroli, porcini, cipolla, brodo, burro.<br><strong>Preparazione:</strong> soffritto leggero, aggiunta dei funghi e cottura lenta del riso.<br>Cremoso e intenso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Risotto al limone e rosmarino</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> riso, limone, rosmarino, brodo vegetale, parmigiano.<br><strong>Preparazione:</strong> cuocere il riso e mantecare con succo e scorza di limone.<br>Fresco e aromatico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Orecchiette con cime di rapa</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> orecchiette, cime di rapa, aglio, acciughe, peperoncino.<br><strong>Preparazione:</strong> saltare le cime di rapa e condire la pasta con olio e acciughe sciolte.<br>Un piatto simbolo del Sud Italia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pasta alla norma</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong> rigatoni o maccheroni, melanzane, salsa di pomodoro, ricotta salata, basilico.<br><strong>Preparazione:</strong> friggere le melanzane, unirle al sugo e condire la pasta con ricotta grattugiata.<br>Uno dei capolavori della cucina siciliana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ciambotta, il sapore del Sud: la ricetta del piatto estivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ciambotta-il-sapore-del-sud-la-ricetta-del-piatto-estivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 17:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina povera]]></category>
		<category><![CDATA[stagionalità]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizione contadina]]></category>
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					<description><![CDATA[Un piatto semplice, nato dalla cucina povera, ma ricco di storia e gusto: la ciambotta è una delle ricette simbolo del Sud Italia, diffusa con varianti regionali in Campania, Basilicata, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un piatto semplice, nato dalla cucina povera, ma ricco di storia e gusto: la ciambotta è una delle ricette simbolo del Sud Italia, diffusa con varianti regionali in Campania, Basilicata, Calabria e Puglia. Un mix di verdure estive che rappresenta la tradizione contadina e la capacità di trasformare ingredienti semplici in un piatto completo e nutriente.</p>



<p class="p1">La ciambotta è, ancora oggi, una delle preparazioni più amate della cucina domestica mediterranea. Zucchine, melanzane, peperoni, patate e pomodori si uniscono in una cottura lenta che esalta i sapori dell’orto e racconta una cultura gastronomica legata alla stagionalità e al territorio.</p>



<p class="p1">Ingredienti (per 4 persone):</p>



<p class="p3">2 zucchine 2 melanzane 2 peperoni 3 patate 4 pomodori maturi (o pelati) 1 cipolla 2 spicchi d’aglio Olio extravergine d’oliva q.b. Sale e pepe q.b. Basilico fresco (facoltativo)</p>



<p class="p3">Preparazione</p>



<p class="p1">In una pentola capiente si scalda l’olio extravergine d’oliva con la cipolla tritata e l’aglio. Quando il soffritto è dorato, si aggiungono le patate tagliate a cubetti, che richiedono una cottura più lunga.</p>



<p class="p1">Dopo alcuni minuti si inseriscono le melanzane e i peperoni, lasciando insaporire il tutto a fuoco medio. Successivamente si aggiungono le zucchine e infine i pomodori, che daranno al piatto la sua tipica consistenza morbida e saporita.</p>



<p class="p1">Si regola di sale e pepe e si lascia cuocere lentamente, coperto, per circa 30-40 minuti, mescolando di tanto in tanto. A fine cottura, si può aggiungere basilico fresco per un tocco aromatico.</p>



<p class="p1">Ogni regione ha la sua variante: più asciutta o più “brodosa”, con o senza patate, talvolta arricchita con altre verdure locali. Ma l’essenza resta la stessa: un piatto povero diventato patrimonio della tradizione gastronomica italiana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tre dolci facili per la Festa della Mamma: le ricette per un regalo fatto in casa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tre-dolci-facili-per-la-festa-della-mamma-le-ricette-per-un-regalo-fatto-in-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 22:48:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[dolci facili]]></category>
		<category><![CDATA[festa della mamma]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisu alle fragole]]></category>
		<category><![CDATA[torta yogurt e fragole]]></category>
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					<description><![CDATA[Per la Festa della Mamma non servono preparazioni complesse: bastano ingredienti comuni e un po’ di tempo per realizzare dolci semplici ma d’effetto. Ecco tre ricette facili, adatte anche a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per la Festa della Mamma non servono preparazioni complesse: bastano ingredienti comuni e un po’ di tempo per realizzare dolci semplici ma d’effetto. Ecco tre ricette facili, adatte anche a chi non ha grande esperienza in cucina.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Torta allo yogurt e fragole</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 vasetto di yogurt bianco (125 g)</li>



<li>2 vasetti di zucchero</li>



<li>3 vasetti di farina</li>



<li>1 vasetto di olio di semi</li>



<li>3 uova</li>



<li>1 bustina di lievito per dolci</li>



<li>200 g di fragole fresche</li>



<li>Zucchero a velo q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong></p>



<p>In una ciotola mescolare yogurt, zucchero e uova. Aggiungere farina, olio e lievito fino a ottenere un impasto liscio. Versare in una tortiera imburrata. Cuocere a 180°C per circa 35–40 minuti. Una volta fredda, decorare con fragole fresche e zucchero a velo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"> Tiramisù alle fragole</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di mascarpone</li>



<li>2 uova</li>



<li>80 g di zucchero</li>



<li>200 g di savoiardi</li>



<li>300 g di fragole</li>



<li>Succo di fragole o sciroppo leggero q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong></p>



<p>Montare i tuorli con lo zucchero, poi aggiungere il mascarpone. Montare gli albumi a neve e incorporarli delicatamente. Inzuppare i savoiardi nel succo di fragole. Alternare strati di crema, biscotti e fragole tagliate. Lasciare riposare in frigo almeno 3 ore.</p>



<h3 class="wp-block-heading"> Biscotti cuore di marmellata</h3>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di farina</li>



<li>120 g di burro</li>



<li>100 g di zucchero</li>



<li>1 uovo</li>



<li>1 cucchiaino di lievito per dolci</li>



<li>Marmellata a piacere</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong></p>



<p>Impastare farina, burro, zucchero, uovo e lievito fino a ottenere un composto omogeneo. Stendere l’impasto e ritagliare i biscotti (anche a forma di cuore). Mettere un po’ di marmellata al centro di metà dei biscotti. Coprire con un secondo biscotto e sigillare i bordi. Cuocere a 180°C per 12–15 minuti.</p>



<p>Non serve la perfezione: anche un dolce semplice, fatto in casa, diventa un gesto di affetto concreto. Perché spesso, nella Festa della Mamma, il vero ingrediente segreto è il tempo dedicato a chi si vuole bene.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cavatelli della tradizione del Sud, 5 ricette storiche e varianti moderne</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cavatelli-della-tradizione-del-sud-5-ricette-storiche-e-varianti-moderne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 08:19:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[cavatelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina del sud]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Melanzane fritte]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fatta in casa]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette tipiche]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni culinarie]]></category>
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					<description><![CDATA[I cavatelli sono uno dei formati di pasta fresca più rappresentativi della tradizione del Sud Italia. Diffusi in diverse regioni, dalla Campania alla Puglia fino al Molise, nascono da un [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I cavatelli sono uno dei formati di pasta fresca più rappresentativi della tradizione del Sud Italia. Diffusi in diverse regioni, dalla Campania alla Puglia fino al Molise, nascono da un impasto semplice di semola di grano duro e acqua, lavorato a mano e “cavato” con le dita per ottenere la caratteristica forma concava, ideale per raccogliere sughi e condimenti.</p>



<p>In Campania, soprattutto nelle aree interne e rurali, i cavatelli sono legati alla cucina contadina e a ricette stagionali, spesso basate su legumi, verdure e prodotti dell’orto. Ecco cinque preparazioni tradizionali e ampiamente diffuse nella cucina mediterranea.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cavatelli con broccoli, salsiccia e burrata</h3>



<p>Una variante più moderna ma ormai entrata nella tradizione contemporanea. I broccoli vengono lessati e poi ripassati in padella con aglio, olio e peperoncino. La salsiccia sbriciolata viene rosolata separatamente e unita alla verdura. A fine preparazione si aggiunge la burrata, che si scioglie leggermente con il calore della pasta, creando una crema morbida e bilanciando la sapidità del piatto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cavatelli con ragù napoletano</h3>



<p>Versione più ricca e festiva, tipica della tradizione napoletana. Il ragù viene preparato con carne di manzo e maiale cotta lentamente per diverse ore in salsa di pomodoro. I cavatelli, grazie alla loro forma, trattengono il sugo denso e saporito, rendendo il piatto particolarmente adatto ai pranzi domenicali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cavatelli e ceci</h3>



<p>Una delle preparazioni più antiche della cucina povera. I ceci vengono cotti lentamente con aglio, rosmarino e olio extravergine d’oliva. Una parte viene schiacciata per creare una crema naturale che avvolge la pasta, mentre il resto rimane intero per dare consistenza al piatto. I cavatelli vengono mantecati nel condimento fino a ottenere una consistenza densa e avvolgente.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cavatelli con pomodorini e cacioricotta</h3>



<p>Ricetta tipica molto presente anche nel Cilento. I pomodorini freschi vengono saltati in padella con olio e basilico. A fine cottura si aggiunge la cacioricotta grattugiata, formaggio stagionato dal sapore intenso che si fonde leggermente con il calore della pasta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cavatelli con pomodorini e melanzane fritte</h3>



<p>Una delle combinazioni più tipiche della cucina mediterranea. Le melanzane vengono tagliate a cubetti e fritte fino a doratura, mentre i pomodorini freschi vengono saltati in padella con olio extravergine e basilico. L’unione dei due ingredienti crea un condimento equilibrato, in cui la dolcezza del pomodoro si fonde con la consistenza croccante e saporita delle melanzane fritte.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gnocchi alla sorrentina: il profumo del forno tra Sorrento e Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gnocchi-alla-sorrentina-il-profumo-del-forno-tra-sorrento-e-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 12:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[gnocchi alla sorrentino]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli gnocchi alla sorrentina sono tn piatto che appartiene alla tradizione di Sorrento e più in generale all’area napoletana, dove la cucina di recupero è diventata nel tempo icona gastronomica. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gli <strong>gnocchi alla sorrentina</strong> sono tn piatto che appartiene alla tradizione di Sorrento e più in generale all’area napoletana, dove la cucina di recupero è diventata nel tempo icona gastronomica. È una ricetta che non ha bisogno di interpretazioni contemporanee: pomodoro, mozzarella, basilico e gnocchi di patate. Eppure, nella sua apparente semplicità, racchiude uno dei tratti più riconoscibili della cucina del Sud: la capacità di trasformare pochi ingredienti in un piatto conviviale, ricco, immediato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Origine popolare, identità territoriale</h3>



<p>Gli gnocchi alla sorrentina nascono come piatto casalingo, diffuso nelle famiglie dell’area vesuviana e della penisola sorrentina. La loro forza è nella stratificazione: la morbidezza degli gnocchi, la dolcezza del pomodoro, la filatura della mozzarella e il profumo del basilico fresco.</p>



<p>Oggi sono diventati un classico della ristorazione campana e italiana, ma restano fedeli alla loro origine domestica: un piatto da forno, da tavola condivisa, da domenica lenta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ricetta degli gnocchi alla sorrentina</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 4 persone)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>800 g di gnocchi di patate</li>



<li>500 ml di passata di pomodoro</li>



<li>250 g di mozzarella fiordilatte</li>



<li>50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato</li>



<li>1 spicchio d’aglio</li>



<li>Olio extravergine d’oliva</li>



<li>Basilico fresco</li>



<li>Sale q.b.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p><strong>1. Il sugo</strong><br>In una casseruola, scaldare un filo d’olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio. Aggiungere la passata di pomodoro e lasciar cuocere a fuoco medio per circa 20-25 minuti. Regolare di sale e completare con qualche foglia di basilico fresco.</p>



<p><strong>2. Gli gnocchi</strong><br>Cuocere gli gnocchi in abbondante acqua salata. Appena salgono a galla, scolarli con una schiumarola.</p>



<p><strong>3. L’assemblaggio</strong><br>In una ciotola capiente o direttamente in una teglia da forno, unire gli gnocchi al sugo di pomodoro. Aggiungere la mozzarella tagliata a cubetti e metà del Parmigiano.</p>



<p><strong>4. La gratinatura</strong><br>Trasferire tutto in una pirofila, completare con il restante Parmigiano e qualche altra foglia di basilico. Infornare a 200°C per circa 10-15 minuti, fino a ottenere una superficie leggermente dorata e la mozzarella perfettamente filante.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pizza in teglia fatta in casa, ricetta veloce: pochi passaggi per un risultato soffice e croccante</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pizza-in-teglia-fatta-in-casa-ricetta-veloce-pochi-passaggi-per-un-risultato-soffice-e-croccante/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 12:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[come fare la pizza in teglia]]></category>
		<category><![CDATA[pizza in teglia]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta pizza in teglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Preparare una buona pizza in teglia in casa, senza lunghe attese e tecniche complesse, è possibile. Pur lontana dalla tradizione rigorosa della pizza napoletana, questa versione casalinga rappresenta una soluzione [...]]]></description>
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<p>Preparare una buona pizza in teglia in casa, senza lunghe attese e tecniche complesse, è possibile. Pur lontana dalla tradizione rigorosa della pizza napoletana, questa versione casalinga rappresenta una soluzione pratica per chi desidera un impasto soffice all’interno e leggermente croccante all’esterno, riducendo i tempi di lievitazione ma mantenendo equilibrio e gusto.</p>



<p>La ricetta proposta si basa su principi semplici: utilizzo di lievito di birra, idratazione media e una sola lievitazione breve, sufficiente a garantire un buon sviluppo dell’impasto.</p>



<p><strong>Ingredienti (per una teglia da forno standard):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 g di farina 0</li>



<li>350 ml di acqua tiepida</li>



<li>10 g di lievito di birra fresco</li>



<li>10 g di sale</li>



<li>1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva</li>



<li>300 g di passata di pomodoro</li>



<li>250 g di mozzarella</li>



<li>sale e olio q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Procedimento:</strong><br>In una ciotola si scioglie il lievito nell’acqua tiepida, quindi si aggiunge gradualmente la farina mescolando con un cucchiaio. Si uniscono il sale e l’olio, lavorando l’impasto fino a ottenere una consistenza morbida e leggermente appiccicosa. Non è necessario impastare a lungo: bastano pochi minuti per amalgamare gli ingredienti.</p>



<p>L’impasto viene poi coperto e lasciato lievitare per circa un’ora in un luogo tiepido, fino a un moderato aumento di volume. Trascorso il tempo, si stende direttamente nella teglia unta d’olio, aiutandosi con le mani.</p>



<p>Si condisce con la passata di pomodoro, un filo d’olio e un pizzico di sale, quindi si inforna in forno già caldo a 220 °C per circa 15 minuti. A metà cottura si aggiunge la mozzarella e si prosegue fino a doratura.</p>



<p>Il risultato è una pizza in teglia semplice ma efficace, adatta alla cucina quotidiana: una preparazione accessibile che dimostra come, anche senza lunghe lievitazioni, sia possibile ottenere un prodotto equilibrato e gustoso, avvicinando la tradizione italiana alle esigenze di tempo della vita moderna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ricette: fusilli all’ortolana, il gusto semplice delle verdure di stagione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ricette-fusilli-allortolana-il-gusto-semplice-delle-verdure-di-stagione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 12:10:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[fusilli all'ortolana]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[ortaggi di stagione]]></category>
		<category><![CDATA[ortolana]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>
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					<description><![CDATA[Un primo piatto colorato, leggero e ricco di sapori mediterranei: i fusilli all’ortolana rappresentano una soluzione ideale per portare in tavola gusto e semplicità, valorizzando le verdure fresche. Una ricetta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un primo piatto colorato, leggero e ricco di sapori mediterranei: i fusilli all’ortolana rappresentano una soluzione ideale per portare in tavola gusto e semplicità, valorizzando le verdure fresche. Una ricetta che unisce tradizione e benessere, sempre più apprezzata anche da chi cerca un’alimentazione equilibrata.</p>



<p class="p1">Protagonisti del piatto sono i fusilli, perfetti per trattenere il condimento, accompagnati da un mix di ortaggi di stagione che può variare a seconda della disponibilità: zucchine, melanzane, peperoni e pomodorini sono tra gli ingredienti più utilizzati.</p>



<p class="p1">Ingredienti per 4 persone:</p>



<p class="p3">320 g di fusilli 1 zucchina 1 melanzana 1 peperone 200 g di pomodorini 1 spicchio d’aglio Olio extravergine d’oliva q.b. Sale e pepe q.b. Basilico fresco</p>



<p class="p1">Preparazione:</p>



<p class="p1">Si inizia lavando e tagliando le verdure a cubetti. In una padella capiente si fa rosolare uno spicchio d’aglio con olio extravergine d’oliva, quindi si aggiungono prima le melanzane e i peperoni, che richiedono una cottura più lunga. Dopo qualche minuto si uniscono le zucchine e, infine, i pomodorini tagliati a metà.</p>



<p class="p1">Nel frattempo si porta a ebollizione una pentola di acqua salata e si cuociono i fusilli fino a quando risultano al dente. Una volta scolata, la pasta viene saltata in padella con le verdure, aggiungendo qualche foglia di basilico fresco per profumare il piatto.</p>



<p class="p1">Varianti e consigli:</p>



<p class="p1">I fusilli all’ortolana possono essere arricchiti con una spolverata di formaggio grattugiato o con cubetti di mozzarella per una versione più cremosa. Per un gusto più intenso, si può aggiungere un pizzico di peperoncino o un filo di olio a crudo prima di servire.</p>



<p class="p1"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pic nic tra spiaggia e pineta: come preparare il cestino perfetto (con ricette semplici e sicure)</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pic-nic-tra-spiaggia-e-pineta-come-preparare-il-cestino-perfetto-con-ricette-semplici-e-sicure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 12:31:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cestino picnic]]></category>
		<category><![CDATA[cibo da viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[cucina mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[idee picnic]]></category>
		<category><![CDATA[insalata di farro]]></category>
		<category><![CDATA[organizzazione picnic]]></category>
		<category><![CDATA[pic nic]]></category>
		<category><![CDATA[pineta]]></category>
		<category><![CDATA[pranzo all’aperto]]></category>
		<category><![CDATA[ricette estive]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l’arrivo della bella stagione, il pic nic torna protagonista delle giornate all’aria aperta. Che sia su una spiaggia assolata o all’ombra di una pineta, organizzare un pranzo fuori casa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l’arrivo della bella stagione, il pic nic torna protagonista delle giornate all’aria aperta. Che sia su una spiaggia assolata o all’ombra di una pineta, organizzare un pranzo fuori casa richiede attenzione non solo al gusto, ma anche alla praticità e alla sicurezza alimentare. Un’esperienza conviviale che, se ben pianificata, può unire semplicità, qualità e rispetto delle buone abitudini.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il cestino ideale: cosa non deve mancare</h3>



<p>La regola di base è scegliere cibi facili da trasportare, resistenti al caldo e pronti da consumare. Il cestino perfetto include:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>piatti unici freddi</li>



<li>frutta fresca già lavata e tagliata</li>



<li>acqua in abbondanza</li>



<li>contenitori ermetici e ghiaccioli per mantenere la temperatura</li>
</ul>



<p>Meglio evitare alimenti facilmente deperibili, come creme o salse a base di uova crude, soprattutto nelle ore più calde.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un menù equilibrato e leggero</h3>



<p>Per un pic nic riuscito, l’ideale è puntare su un menù ispirato alla Dieta mediterranea: ingredienti semplici, freschi e stagionali.</p>



<p><strong>Esempio di cestino:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>insalata di riso o farro con verdure</li>



<li>panini con mozzarella, pomodoro e basilico</li>



<li>frittata alle zucchine tagliata a cubetti</li>



<li>frutta di stagione (pesche, albicocche, ciliegie)</li>



<li>acqua e bevande fresche</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Ricetta: insalata di farro mediterranea</h3>



<p><strong>Ingredienti (per 4 persone):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di farro</li>



<li>pomodorini</li>



<li>cetriolo</li>



<li>olive nere</li>



<li>cubetti di formaggio (facoltativo)</li>



<li>olio extravergine d’oliva</li>



<li>sale, basilico fresco</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong><br>Cuocere il farro in acqua salata, scolarlo e lasciarlo raffreddare. Aggiungere le verdure tagliate, le olive e il formaggio. Condire con olio, sale e basilico. Mescolare bene e conservare in frigorifero fino al momento della partenza.</p>



<p>È un piatto completo, nutriente e facilmente trasportabile, ideale per essere consumato anche dopo alcune ore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attenzione alla sicurezza alimentare</h3>



<p>Secondo le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è fondamentale mantenere la catena del freddo per evitare la proliferazione batterica. Utilizzare borse termiche e consumare gli alimenti entro poche ore è una buona pratica, soprattutto in ambienti caldi come la spiaggia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’esperienza oltre il cibo</h3>



<p>Il pic nic non è solo un pasto, ma un momento di socialità. Che si scelga il rumore del mare o il silenzio della natura, condividere il cibo all’aperto favorisce il benessere e il contatto con l’ambiente.</p>



<p>In un’epoca in cui tutto è veloce, il pic nic rappresenta una pausa semplice ma preziosa. Bastano pochi ingredienti, un po’ di organizzazione e la voglia di stare insieme per trasformare un pranzo in un’esperienza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pinsa romana, tra tradizione e creatività: tre ricette da provare a casa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pinsa-romana-tra-tradizione-e-creativita-tre-ricette-da-provare-a-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:49:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[pinsa romana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[Croccante fuori e soffice dentro, la pinsa romana continua a conquistare le tavole italiane grazie alla sua leggerezza e versatilità. Diversa dalla pizza tradizionale per impasto e lavorazione, la pinsa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Croccante fuori e soffice dentro, la pinsa romana continua a conquistare le tavole italiane grazie alla sua leggerezza e versatilità. Diversa dalla pizza tradizionale per impasto e lavorazione, la pinsa nasce da un mix di farine (frumento, riso e soia), alta idratazione e lunga lievitazione, caratteristiche che la rendono più digeribile e fragrante.</p>



<p class="p3">Sempre più diffusa anche fuori dal Lazio, la pinsa si presta a interpretazioni classiche e gourmet. Ecco tre ricette – una tradizionale e due più creative – per prepararla in casa.</p>



<p class="p1">1. Pinsa classica con pomodoro e mozzarella</p>



<p class="p3">La versione più semplice e intramontabile, perfetta per esaltare la qualità degli ingredienti.</p>



<p class="p3">Ingredienti:</p>



<p class="p1">Base per pinsa romana Salsa di pomodoro Mozzarella Olio extravergine d’oliva Sale e basilico fresco</p>



<p class="p3">Preparazione:</p>



<p class="p3">Stendere la salsa di pomodoro sulla base, aggiungere un pizzico di sale e un filo d’olio. Infornare a 220°C per circa 10 minuti. A metà cottura unire la mozzarella a cubetti ben sgocciolata. Completare con basilico fresco a fine cottura.</p>



<p class="p1">2. Pinsa con polpette e broccoli</p>



<p class="p3">Una variante più ricca e saporita, ideale per chi cerca un piatto completo.</p>



<p class="p3">Ingredienti:</p>



<p class="p1">Base per pinsa romana Polpette di carne già cotte Broccoli Mozzarella o provola Olio extravergine d’oliva Aglio (facoltativo)</p>



<p class="p3">Preparazione:</p>



<p class="p3">Sbollentare i broccoli e ripassarli in padella con olio e, se gradito, uno spicchio d’aglio. Distribuirli sulla base insieme alle polpette tagliate a metà e alla mozzarella. Infornare a 220°C per circa 10-12 minuti, fino a ottenere una superficie dorata e filante.</p>



<p class="p1">3. Pinsa con Philadelphia e salmone</p>



<p class="p3">Una proposta fresca e raffinata, perfetta anche come piatto unico o aperitivo.</p>



<p class="p3">Ingredienti:</p>



<p class="p1">Base per pinsa romana Philadelphia Salmone affumicato Rucola fresca Olio extravergine d’oliva Pepe nero</p>



<p class="p3">Preparazione:</p>



<p class="p3">Cuocere la base in forno a 220°C per circa 8-10 minuti senza condimenti. Una volta sfornata, spalmarla con Philadelphia, aggiungere il salmone affumicato e completare con rucola fresca, un filo d’olio e una spolverata di pepe.</p>



<p class="p1">Un trend in crescita</p>



<p class="p3">Negli ultimi anni la pinsa romana ha conosciuto una forte espansione, grazie anche alla sua capacità di adattarsi a gusti diversi e a nuove esigenze alimentari. Dalla versione più tradizionale a quella gourmet, resta un prodotto che unisce semplicità e innovazione, conquistando sia gli appassionati di cucina sia i professionisti del settore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gelato alle fragole fatto in casa senza gelatiera, la ricetta facile per l’estate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gelato-alle-fragole-fatto-in-casa-senza-gelatiera-la-ricetta-facile-per-lestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cilento ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette del cilento gelato alle fragole]]></category>
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					<description><![CDATA[Preparare un gelato alle fragole in casa senza gelatiera è possibile anche con una variante ancora più semplice e cremosa: quella con il latte condensato. Una soluzione sempre più diffusa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Preparare un gelato alle fragole in casa senza gelatiera è possibile anche con una variante ancora più semplice e cremosa: quella con il latte condensato. Una soluzione sempre più diffusa nelle cucine domestiche perché consente di ottenere una consistenza morbida senza dover mescolare il composto durante il congelamento.</p>



<p>Il segreto sta proprio nell’uso del latte condensato, che grazie alla sua struttura zuccherina impedisce la formazione di cristalli di ghiaccio, rendendo il gelato vellutato e pronto da gustare.</p>



<p><strong>La ricetta</strong></p>



<p><em>Ingredienti per 4 persone:</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>400 g di fragole fresche</li>



<li>200 ml di panna fresca da montare</li>



<li>200 g di latte condensato</li>



<li>succo di mezzo limone</li>
</ul>



<p><em>Preparazione:</em><br>Lavare le fragole, eliminare il picciolo e tagliarle a pezzi. Frullarle con il succo di limone fino a ottenere una purea liscia. Se si preferisce una consistenza più fine, si può filtrare il composto per eliminare i semini.</p>



<p>A parte, montare la panna ben fredda fino a ottenere una consistenza soffice. Aggiungere il latte condensato alla panna montata, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.</p>



<p>Unire quindi la purea di fragole al composto, amalgamando con movimenti lenti per mantenere la struttura ariosa.</p>



<p>Versare il tutto in un contenitore e riporre in freezer per almeno 5-6 ore. A differenza della versione tradizionale, non sarà necessario mescolare durante il raffreddamento.</p>



<p>Prima di servire, lasciare il gelato a temperatura ambiente per qualche minuto, così da ottenere la giusta cremosità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fave e cicoria, il gusto autentico della cucina povera pugliese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fave-e-cicoria-il-gusto-autentico-della-cucina-povera-pugliese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 09:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[fave e cicorie]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta fave e cicorie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244574</guid>

					<description><![CDATA[È uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica della Puglia, emblema di quella cucina povera capace di trasformare ingredienti semplici in preparazioni ricche di sapore e identità. “Fave e cicoria” [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È uno dei piatti simbolo della tradizione gastronomica della Puglia, emblema di quella cucina povera capace di trasformare ingredienti semplici in preparazioni ricche di sapore e identità. “Fave e cicoria” è una ricetta antica, profondamente radicata nel territorio, in particolare nell’area di Bari e della sua provincia, dove ancora oggi viene proposta sia nelle case sia nelle trattorie.</p>



<p>Alla base del piatto ci sono le fave secche decorticate, cotte lentamente fino a diventare una crema vellutata, accompagnate dalla cicoria selvatica, dal gusto amarognolo che crea un contrasto perfetto con la dolcezza dei legumi. Un equilibrio semplice ma efficace, che racconta la cultura contadina del Sud Italia.</p>



<p><strong>La ricetta</strong></p>



<p><em>Ingredienti per 4 persone:</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di fave secche decorticate</li>



<li>1 kg di cicoria selvatica</li>



<li>olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>sale q.b.</li>



<li>1 spicchio d’aglio (facoltativo)</li>
</ul>



<p><em>Preparazione:</em><br>Mettere in ammollo le fave per alcune ore, quindi sciacquarle e trasferirle in una pentola con acqua fredda. Portare a ebollizione e cuocere a fuoco lento per circa un’ora, eliminando la schiuma in superficie. Quando le fave risultano morbide, salare e continuare la cottura fino a ottenere una consistenza cremosa. Se necessario, frullare leggermente per rendere il composto più omogeneo.</p>



<p>Nel frattempo, pulire accuratamente la cicoria selvatica, eliminando le parti più dure, e lessarla in acqua salata per circa 10-15 minuti. Scolarla e, a piacere, ripassarla in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio.</p>



<p>Per servire, disporre la crema di fave sul piatto e adagiarvi sopra la cicoria. Completare con un generoso filo di olio extravergine d’oliva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Carciofi, il tesoro della dieta mediterranea: proprietà, stagionalità e la ricetta tradizionale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carciofi-il-tesoro-della-dieta-mediterranea-proprieta-stagionalita-e-la-ricetta-tradizionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
		<category><![CDATA[carciofi ricetta]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244524</guid>

					<description><![CDATA[Tra gli ortaggi simbolo della cucina italiana, il carciofo occupa un posto di rilievo per valore nutrizionale, versatilità e radicamento nella tradizione gastronomica. Diffuso in tutta l’area del Mediterraneo, trova [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra gli ortaggi simbolo della cucina italiana, il carciofo occupa un posto di rilievo per valore nutrizionale, versatilità e radicamento nella tradizione gastronomica. Diffuso in tutta l’area del Mediterraneo, trova in Italia alcune delle sue varietà più pregiate, protagoniste di ricette regionali che attraversano secoli di storia culinaria.</p>



<p>Dal punto di vista nutrizionale, il carciofo è noto per l’elevato contenuto di fibre, sali minerali e composti antiossidanti. Tra questi spicca la cinarina, sostanza associata alla stimolazione della funzione epatica e digestiva. È inoltre un alimento ipocalorico, caratteristica che lo rende adatto a regimi alimentari equilibrati, in linea con i principi della dieta mediterranea, riconosciuta a livello internazionale per i suoi benefici.</p>



<p>La stagionalità rappresenta un elemento chiave: i carciofi freschi si trovano prevalentemente tra l’inverno e la primavera, periodo in cui raggiungono le migliori qualità organolettiche. La scelta del prodotto è determinante: un carciofo fresco si riconosce per la consistenza compatta, le foglie ben chiuse e il colore uniforme.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La ricetta: carciofi alla romana</h2>



<p>Tra le preparazioni più rappresentative della tradizione italiana figurano i <strong>carciofi alla romana</strong>, piatto tipico del Lazio, basato su ingredienti semplici e tecniche consolidate.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 4 persone)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>8 carciofi romaneschi</li>



<li>1 mazzetto di prezzemolo</li>



<li>1 spicchio d’aglio</li>



<li>mentuccia (o menta romana)</li>



<li>olio extravergine d’oliva</li>



<li>sale e pepe</li>



<li>acqua</li>



<li>succo di limone</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Procedimento</h3>



<p>Si inizia pulendo accuratamente i carciofi, eliminando le foglie esterne più dure e accorciando il gambo. Per evitare l’ossidazione, è consigliabile immergerli in acqua acidulata con limone.</p>



<p>A parte si prepara un trito con aglio, prezzemolo e mentuccia, che viene inserito al centro dei carciofi leggermente aperti. Gli ortaggi vengono poi disposti capovolti in un tegame, ben serrati tra loro per mantenerne la forma durante la cottura.</p>



<p>Si aggiungono olio, acqua, sale e pepe, quindi si procede con una cottura lenta a fuoco medio-basso per circa 30-40 minuti, fino a quando i carciofi risultano teneri ma compatti. Il risultato è un piatto dal sapore delicato, in cui le erbe aromatiche esaltano la naturale dolcezza dell’ortaggio.</p>



<p>Oltre al valore gastronomico, il carciofo rappresenta un esempio concreto di continuità tra tradizione agricola e alimentazione contemporanea. La sua presenza nelle cucine regionali italiane, unita alle riconosciute proprietà nutrizionali, lo rende un ingrediente attuale, capace di adattarsi sia a preparazioni classiche sia a interpretazioni moderne.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Formaggio e pere: l’antipasto che non passa mai di moda</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/formaggio-e-pere-lantipasto-che-non-passa-mai-di-moda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:33:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamenti gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti italiani]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio e pere]]></category>
		<category><![CDATA[ricette semplici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244334</guid>

					<description><![CDATA[“Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”: un proverbio antico che sintetizza uno degli abbinamenti più iconici della gastronomia italiana. Oggi, questo connubio non [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”: un proverbio antico che sintetizza uno degli abbinamenti più iconici della gastronomia italiana. Oggi, questo connubio non è solo una tradizione tramandata, ma trova conferma anche nelle moderne analisi della gastronomia e della percezione del gusto, che spiegano come dolcezza e sapidità creino un equilibrio particolarmente appagante per il palato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un equilibrio tra cultura e nutrizione</h3>



<p>L’abbinamento tra formaggi e frutta fresca è diffuso in diverse culture europee, ma in Italia assume un valore simbolico legato alla stagionalità e alla valorizzazione dei prodotti locali. Le pere, ricche di fibre e acqua, contribuiscono a bilanciare la componente grassa e sapida dei formaggi, rendendo il piatto adatto anche come antipasto leggero ma completo.</p>



<p>Dal punto di vista nutrizionale, il consumo moderato di formaggi apporta proteine e calcio, mentre la frutta fresca fornisce vitamine e antiossidanti. Un equilibrio che risponde alle linee guida di una dieta varia e bilanciata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La ricetta: semplicità e qualità degli ingredienti</h3>



<p><strong>Antipasto formaggio e pere (per 4 persone)</strong></p>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 pere mature (tipo Williams o Abate)</li>



<li>150 g di formaggio stagionato (parmigiano o pecorino)</li>



<li>100 g di formaggio morbido (gorgonzola o robiola)</li>



<li>2 cucchiai di miele</li>



<li>Noci o mandorle q.b.</li>



<li>Pepe nero q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Procedimento:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Lavare e tagliare le pere a fette sottili, eliminando il torsolo.</li>



<li>Disporle su un piatto da portata in modo ordinato.</li>



<li>Tagliare i formaggi: quello stagionato a scaglie, quello morbido a piccoli cucchiai.</li>



<li>Distribuire i formaggi sulle pere alternando consistenze e sapori.</li>



<li>Aggiungere frutta secca tritata grossolanamente.</li>



<li>Completare con un filo di miele e una leggera macinata di pepe nero.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Presentazione e varianti</h3>



<p>Questo antipasto si presta a numerose interpretazioni: può essere servito come piatto unico leggero, oppure come apertura di una cena più articolata. Alcune varianti prevedono l’aggiunta di pane tostato o una riduzione di aceto balsamico per intensificare il contrasto di sapori.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un classico senza tempo</h3>



<p>In un panorama culinario in continua evoluzione, formaggio e pere restano un esempio di come la tradizione possa dialogare con la modernità. Un piatto che, pur nella sua semplicità, continua a rappresentare un punto di incontro tra cultura, gusto e benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ratatouille al forno: il contorno mediterraneo che conquista tra tradizione e nutrizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ratatouille-al-forno-il-contorno-mediterraneo-che-conquista-tra-tradizione-e-nutrizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 08:24:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[ratatouille]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[verdure al forno]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse per i piatti della tradizione mediterranea, complice anche una maggiore attenzione verso regimi alimentari equilibrati e sostenibili. Tra le preparazioni che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse per i piatti della tradizione mediterranea, complice anche una maggiore attenzione verso regimi alimentari equilibrati e sostenibili. Tra le preparazioni che stanno vivendo una nuova popolarità c’è la ratatouille, un contorno di verdure al forno semplice ma ricco di storia, originario della cucina provenzale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un piatto povero diventato simbolo salutare</h3>



<p>La ratatouille nasce nel sud della Francia come piatto contadino, preparato con ortaggi di stagione facilmente reperibili: melanzane, zucchine, peperoni, pomodori e cipolla. Oggi, nutrizionisti e dietologi ne sottolineano i benefici: si tratta infatti di una preparazione a basso contenuto calorico, ricca di fibre, vitamine e antiossidanti naturali.</p>



<p>Secondo linee guida nutrizionali consolidate, una dieta ricca di verdure contribuisce alla prevenzione di patologie cardiovascolari e metaboliche. La cottura al forno, inoltre, permette di limitare l’uso di grassi rispetto ad altre tecniche come la frittura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La preparazione: semplicità e equilibrio</h3>



<p>La versione al forno della ratatouille, sempre più diffusa anche in Italia, si distingue per una presentazione ordinata e una cottura uniforme. Ecco una ricetta verificata e facilmente replicabile:</p>



<p><strong>Ingredienti (per 4 persone):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 zucchine</li>



<li>1 melanzana</li>



<li>2 pomodori maturi</li>



<li>1 peperone</li>



<li>1 cipolla rossa</li>



<li>2 cucchiai di olio extravergine d’oliva</li>



<li>1 spicchio d’aglio</li>



<li>Timo o basilico fresco q.b.</li>



<li>Sale e pepe q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Procedimento:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Lavare e tagliare tutte le verdure a fette sottili e uniformi.</li>



<li>Disporle in una teglia alternandole in modo regolare.</li>



<li>Condire con olio extravergine, aglio tritato, sale, pepe e erbe aromatiche.</li>



<li>Coprire con carta forno e cuocere a 180°C per circa 40 minuti.</li>



<li>Rimuovere la copertura negli ultimi 10 minuti per ottenere una leggera doratura.</li>
</ol>



<p>La ratatouille non è solo una ricetta, ma un esempio concreto di come la cucina tradizionale possa adattarsi ai gusti contemporanei senza perdere autenticità. La sua diffusione internazionale è stata favorita anche da cinema e media, contribuendo a trasformarla in un simbolo gastronomico riconosciuto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Frittata di patate e formaggio: il piatto semplice che racconta la cucina di casa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/frittata-di-patate-e-formaggio-il-piatto-semplice-che-racconta-la-cucina-di-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 14:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[frittata]]></category>
		<category><![CDATA[frittata di patate]]></category>
		<category><![CDATA[frittata di patate e formaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[La frittata di patate e formaggio resta uno dei piatti più rappresentativi della tradizione domestica italiana. Economica, nutriente e versatile, continua a essere una soluzione diffusa sia per pasti veloci [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La frittata di patate e formaggio resta uno dei piatti più rappresentativi della tradizione domestica italiana. Economica, nutriente e versatile, continua a essere una soluzione diffusa sia per pasti veloci sia per recuperare ingredienti disponibili in dispensa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tradizione e valore nutrizionale</h3>



<p>La frittata è una preparazione antica, presente in molte culture europee, ma in Italia assume un ruolo particolare come simbolo della cucina “povera”, capace di trasformare pochi ingredienti in un piatto completo. L’aggiunta delle patate garantisce un apporto energetico maggiore, mentre il formaggio contribuisce con proteine e calcio.</p>



<p>Secondo principi consolidati di educazione alimentare, il consumo moderato di uova e latticini, inserito in una dieta equilibrata, può contribuire a un corretto fabbisogno nutrizionale. Tuttavia, è importante prestare attenzione ai metodi di cottura e alla quantità di grassi utilizzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una ricetta accessibile e replicabile</h3>



<p>La frittata di patate e formaggio si distingue per la semplicità della preparazione, che non richiede competenze tecniche avanzate ma solo attenzione ai tempi di cottura.</p>



<p><strong>Ingredienti (per 4 persone):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>5 uova</li>



<li>3 patate medie</li>



<li>100 g di formaggio (tipo scamorza o parmigiano)</li>



<li>1 cipolla (facoltativa)</li>



<li>3 cucchiai di olio extravergine d’oliva</li>



<li>Sale e pepe q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Procedimento:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Sbucciare le patate e tagliarle a fettine sottili.</li>



<li>In una padella, scaldare l’olio e cuocere le patate (e la cipolla, se utilizzata) fino a doratura.</li>



<li>In una ciotola, sbattere le uova con sale, pepe e il formaggio grattugiato o a cubetti.</li>



<li>Unire le patate cotte al composto di uova.</li>



<li>Versare il tutto nella padella e cuocere a fuoco medio per circa 8-10 minuti.</li>



<li>Girare la frittata con l’aiuto di un coperchio o un piatto e completare la cottura dall’altro lato.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Versatilità e consumo</h3>



<p>La frittata può essere servita calda, ma è particolarmente apprezzata anche fredda, rendendola ideale per picnic, pranzi al sacco o pasti fuori casa. Varianti regionali prevedono l’aggiunta di erbe aromatiche, salumi o altre verdure.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pan di Spagna con crema Chantilly: il classico della pasticceria che non passa mai di moda</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pan-di-spagna-con-crema-chantilly-il-classico-della-pasticceria-che-non-passa-mai-di-moda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 08:27:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[pan di spagna]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244328</guid>

					<description><![CDATA[In un panorama gastronomico sempre più orientato verso sperimentazioni e contaminazioni, i grandi classici della pasticceria continuano a mantenere un posto privilegiato sulle tavole italiane. Tra questi, il pan di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In un panorama gastronomico sempre più orientato verso sperimentazioni e contaminazioni, i grandi classici della pasticceria continuano a mantenere un posto privilegiato sulle tavole italiane. Tra questi, il pan di Spagna farcito con crema Chantilly rappresenta una delle preparazioni più amate, simbolo di eleganza e semplicità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un dolce dalle radici europee</h3>



<p>Il pan di Spagna affonda le sue origini nel XVIII secolo, attribuito al cuoco genovese Giovan Battista Cabona, che lo avrebbe ideato durante un soggiorno alla corte spagnola. Da allora, questa base soffice e senza lievito è diventata un pilastro della pasticceria europea.</p>



<p>La crema Chantilly, invece, prende il nome dal castello francese di Château de Chantilly ed è una preparazione a base di panna montata zuccherata e aromatizzata con vaniglia. In Italia, è spesso arricchita con crema pasticcera, dando vita a una variante più strutturata e golosa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un equilibrio tra tecnica e gusto</h3>



<p>La riuscita del pan di Spagna dipende da una corretta lavorazione delle uova, montate a lungo con lo zucchero per incorporare aria e garantire la tipica consistenza soffice. La crema Chantilly, invece, richiede attenzione nella montatura della panna, che deve risultare stabile ma non eccessivamente compatta.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La ricetta: tradizione e precisione</h3>



<p><strong>Ingredienti per il pan di Spagna (stampo da 22 cm):</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>5 uova</li>



<li>150 g di zucchero</li>



<li>150 g di farina 00</li>



<li>1 bustina di vanillina</li>
</ul>



<p><strong>Procedimento:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Montare le uova con lo zucchero per almeno 10-15 minuti, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.</li>



<li>Incorporare delicatamente la farina setacciata e la vanillina, mescolando dal basso verso l’alto.</li>



<li>Versare in uno stampo imburrato e infarinato.</li>



<li>Cuocere in forno statico a 170°C per circa 35-40 minuti.</li>



<li>Lasciare raffreddare completamente prima di tagliare.</li>
</ol>



<p><strong>Ingredienti per la crema Chantilly:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 ml di panna fresca</li>



<li>80 g di zucchero a velo</li>



<li>1 baccello di vaniglia</li>
</ul>



<p><strong>Procedimento:</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Montare la panna ben fredda con lo zucchero a velo e i semi di vaniglia.</li>



<li>Lavorare fino a ottenere una consistenza soffice e stabile.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Assemblaggio</h3>



<p>Tagliare il pan di Spagna in due o tre dischi, bagnarli leggermente con una bagna (latte, succo o liquore a piacere) e farcire con la crema Chantilly. Ricoprire la superficie e decorare secondo gusto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un dolce sempre attuale</h3>



<p>Il pan di Spagna con crema Chantilly continua a essere protagonista in occasioni speciali come compleanni, anniversari e cerimonie. La sua versatilità lo rende adatto a numerose varianti, dalla frutta fresca al cioccolato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Patate al forno croccanti, il segreto per farle perfette: ricetta facile e irresistibile</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/patate-al-forno-croccanti-il-segreto-per-farle-perfette-ricetta-facile-e-irresistibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 15:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[patate al forno croccanti]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta patate al forno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243960</guid>

					<description><![CDATA[Le patate al forno croccanti sono uno di quei piatti che mettono d’accordo tutti: semplici, economiche e irresistibili, soprattutto quando fuori sono dorate e croccanti e dentro morbide. Ma ottenere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le patate al forno croccanti sono uno di quei piatti che mettono d’accordo tutti: semplici, economiche e irresistibili, soprattutto quando fuori sono dorate e croccanti e dentro morbide. Ma ottenere la consistenza perfetta non è sempre scontato. Dietro una teglia riuscita c’è qualche piccolo accorgimento che fa davvero la differenza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il segreto della croccantezza</h3>



<p>Il trucco principale sta nella doppia cottura: prima una breve bollitura, poi il passaggio in forno ad alta temperatura. Questo procedimento permette di creare quella crosticina dorata che rende le patate così appetitose. Anche la scelta della varietà conta: meglio patate a pasta gialla, più compatte e adatte alla cottura in forno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 4 persone)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>1 kg di patate</li>



<li>4 cucchiai di olio extravergine d’oliva</li>



<li>2 spicchi d’aglio</li>



<li>Rosmarino q.b.</li>



<li>Sale q.b.</li>



<li>Pepe q.b.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Sbucciare e tagliare le patate</strong> a spicchi non troppo piccoli, cercando di mantenere dimensioni uniformi per una cottura omogenea.</li>



<li><strong>Sbollentarle</strong> in acqua salata per circa 5-7 minuti: devono ammorbidirsi leggermente ma non sfaldarsi.</li>



<li>Scolarle e lasciarle asciugare bene. Questo passaggio è fondamentale: meno acqua significa più croccantezza.</li>



<li>Disporle in una ciotola e condirle con olio, aglio, rosmarino, sale e pepe. Mescolare con cura.</li>



<li>Sistemarle su una teglia rivestita di carta forno, ben distanziate tra loro.</li>



<li><strong>Cuocere in forno già caldo a 200°C</strong> per circa 35-40 minuti, girandole a metà cottura per ottenere una doratura uniforme.</li>
</ol>



<h3 class="wp-block-heading">Il tocco finale</h3>



<p>Per un risultato ancora più croccante, negli ultimi 5 minuti si può attivare la funzione grill. Servitele calde, magari con una spolverata di sale grosso e qualche rametto di rosmarino fresco.</p>



<p>Croccanti fuori e morbide dentro: con questi accorgimenti, le patate al forno diventano un contorno da applausi, perfetto per ogni occasione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Patate, melanzane e zucchine al forno a strati con pomodorini: la ricetta rustica che conquista tutti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/patate-melanzane-e-zucchine-al-forno-a-strati-con-pomodorini-la-ricetta-rustica-che-conquista-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina casalinga]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina mediterranea]]></category>
		<category><![CDATA[cucina rustica]]></category>
		<category><![CDATA[formaggio filante]]></category>
		<category><![CDATA[forno]]></category>
		<category><![CDATA[patate melanzane zucchine]]></category>
		<category><![CDATA[piatto unico]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta facile]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette tradizionali]]></category>
		<category><![CDATA[secondi piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[verdure al forno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243679</guid>

					<description><![CDATA[Le preparazioni al forno a base di verdure occupano un posto speciale. Tra queste, una delle più amate è senza dubbio la teglia di patate, melanzane e zucchine a rondelle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le preparazioni al forno a base di verdure occupano un posto speciale. Tra queste, una delle più amate è senza dubbio la teglia di patate, melanzane e zucchine a rondelle con pomodorini: un piatto semplice ma ricco di gusto, ideale sia come contorno che come piatto unico vegetariano.</p>



<p>La forza di questa ricetta sta nella sua essenzialità: pochi ingredienti, tagliati in modo uniforme e disposti a strati, che in cottura rilasciano sapori e profumi irresistibili. Le patate donano consistenza, le melanzane morbidezza, le zucchine leggerezza e i pomodorini una nota fresca e leggermente acidula.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 4 persone)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>3 patate medie</li>



<li>2 melanzane</li>



<li>3 zucchine</li>



<li>250 g di pomodorini</li>



<li>150–200 g di formaggio filante (mozzarella o simili)</li>



<li>50 g di parmigiano grattugiato</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Sale e pepe q.b.</li>



<li>Origano o basilico</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p>Si inizia lavando accuratamente tutte le verdure. Le patate, le melanzane e le zucchine vanno tagliate a rondelle sottili e regolari, così da garantire una cottura uniforme.</p>



<p>I pomodorini vengono semplicemente tagliati a metà e tenuti da parte.</p>



<p>In una teglia leggermente oliata si procede con la composizione a strati: uno strato di patate, uno strato di melanzane, uno di zucchine e pomodorini e qualche cubetto di formaggio.</p>



<ol class="wp-block-list"></ol>



<p>Si continua a ripetere l’ordine fino a esaurimento degli ingredienti, cercando di distribuire bene sapore e condimento in ogni livello.</p>



<p>Ogni strato va condito con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e una spolverata di origano o basilico.</p>



<p>In superficie si aggiunge il parmigiano grattugiato, che in cottura formerà una crosticina dorata e saporita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cottura in forno</h3>



<p>La teglia viene cotta in forno statico preriscaldato a 180°C per circa 40–50 minuti. Le verdure devono risultare morbide e ben amalgamate tra loro.</p>



<p>Negli ultimi minuti si può attivare il grill per ottenere una superficie più gratinata e croccante.</p>



<p>Il piatto che ne nasce è una sorta di sformato rustico di verdure, dove ogni strato si fonde con l’altro in un equilibrio perfetto tra dolcezza, acidità e sapidità. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Se vai al Sud devi mangiare questi dolci: un viaggio tra sfogliatelle, cannoli e pasticciotto leccese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/se-vai-al-sud-devi-mangiare-questi-dolci-un-viaggio-tra-sfogliatelle-cannoli-e-pasticciotto-leccese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[dolci tipici del sud]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Sud Italia custodisce uno dei patrimoni dolciari più ricchi e riconoscibili del Paese. Dalla Campania alla Sicilia, passando per Calabria e Puglia, la pasticceria tradizionale è il risultato di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Sud Italia custodisce uno dei patrimoni dolciari più ricchi e riconoscibili del Paese. Dalla Campania alla Sicilia, passando per Calabria e Puglia, la pasticceria tradizionale è il risultato di contaminazioni storiche, influenze arabe, spagnole e monastiche, che nel tempo hanno dato vita a ricette diventate simboli culturali prima ancora che gastronomici.</p>



<p>Un mosaico di dolci che racconta territori, feste religiose e riti familiari ancora oggi profondamente radicati.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Sfogliatella: il simbolo della pasticceria napoletana</strong></h3>



<p>Tra i dolci più iconici spicca la sfogliatella napoletana, nelle sue varianti “riccia” e “frolla”. Nata nei conventi campani, è caratterizzata da una sfoglia sottile e croccante nella versione riccia, o da una pasta più morbida nella versione frolla, con ripieno di ricotta, semolino e scorze d’arancia.</p>



<p>È considerata uno dei simboli assoluti della tradizione dolciaria di Napoli e della Campania.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Cannolo siciliano: l’eredità araba della Sicilia</strong></h3>



<p>Il cannolo è forse il dolce siciliano più conosciuto al mondo. La sua origine risale al periodo della dominazione araba, che introdusse ingredienti come la ricotta e la frutta candita.</p>



<p>La cialda fritta, croccante e dorata, racchiude una crema di ricotta di pecora spesso arricchita con pistacchi, scorze d’arancia o gocce di cioccolato. È un dolce legato alle festività ma oggi diffuso tutto l’anno.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pastiera napoletana: il dolce della Pasqua e della rinascita</strong></h3>



<p>La pastiera è uno dei dolci simbolo della Pasqua in Campania. Preparata con grano cotto, ricotta, uova e aromi di fiori d’arancio, rappresenta un intreccio tra tradizione pagana e cristiana.</p>



<p>La sua preparazione richiede tempo e pazienza, e secondo la tradizione il suo sapore migliora nei giorni successivi alla preparazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Pasticciotto leccese: il cuore della Puglia</strong></h3>



<p>Nel Salento, il protagonista è il pasticciotto leccese, un piccolo scrigno di pasta frolla ripieno di crema pasticcera. Nato a Lecce nel XVIII secolo, è oggi uno dei dolci più rappresentativi della Puglia.</p>



<p>Servito spesso caldo, è parte integrante della colazione e della vita quotidiana salentina.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Tartufo di Pizzo: il gelato simbolo della Calabria</strong></h3>



<p>In Calabria, a Pizzo Calabro, nasce il celebre tartufo gelato, riconosciuto come prodotto tipico. Si tratta di una semisfera di gelato alla nocciola o al cioccolato, con cuore di cioccolato fuso e copertura di cacao amaro. Un dessert che unisce artigianalità e identità locale, oggi diffuso anche fuori regione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tiramisù a sfera: il dessert italiano che diventa alta cucina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tiramisu-a-sfera-il-dessert-italiano-che-diventa-alta-cucina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 06:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina creativa]]></category>
		<category><![CDATA[cucina moderna]]></category>
		<category><![CDATA[dessert al mascarpone]]></category>
		<category><![CDATA[dessert gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[dolci italiani]]></category>
		<category><![CDATA[impiattamento gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[pasticceria italiana]]></category>
		<category><![CDATA[ricette dolci]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisù]]></category>
		<category><![CDATA[tiramisù a sfera]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243691</guid>

					<description><![CDATA[Il tiramisù è uno dei dolci più iconici della tradizione italiana. Negli ultimi anni, però, ha trovato nuove forme espressive nella cucina contemporanea, dove estetica e tecnica si incontrano. Tra [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il tiramisù è uno dei dolci più iconici della tradizione italiana. Negli ultimi anni, però, ha trovato nuove forme espressive nella cucina contemporanea, dove estetica e tecnica si incontrano. Tra le versioni più sorprendenti spicca il tiramisù gourmet a sfera: un dessert che conserva tutti i sapori originali, ma li presenta in una veste completamente nuova.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un dolce tra tradizione e innovazione</h3>



<p>La base resta fedele all’originale: savoiardi, caffè, crema al mascarpone e cacao. La differenza sta nella struttura e nell’impiattamento, che trasformano il dolce in una vera e propria esperienza visiva e sensoriale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 4 sfere)</h3>



<p><strong>Per la crema:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>250 g di mascarpone</li>



<li>3 uova fresche</li>



<li>80 g di zucchero</li>



<li>1 pizzico di vaniglia</li>
</ul>



<p><strong>Per la base:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Savoiardi q.b.</li>



<li>Caffè espresso zuccherato q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Per la sfera:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cioccolato bianco o fondente (per guscio)</li>
</ul>



<p><strong>Finitura:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Cacao amaro in polvere</li>



<li>Caffè in polvere o granella di cioccolato</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Crema al mascarpone</h4>



<p>Si montano i tuorli con lo zucchero fino a ottenere una crema chiara e spumosa. Si aggiunge il mascarpone e si amalgama delicatamente. A parte, si montano gli albumi a neve e si incorporano con movimenti lenti per mantenere la sofficità.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Base al caffè</h4>



<p>I savoiardi vengono leggermente inzuppati nel caffè espresso zuccherato, senza eccedere per evitare che si sfaldino.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Composizione della sfera</h4>



<p>Si preparano degli stampi a semisfera (in silicone o cioccolato). All’interno si alternano strati di savoiardi e crema al mascarpone fino a riempire lo stampo. Si congela leggermente per stabilizzare la forma.</p>



<p>Una volta solidificata, la sfera viene sformata e rifinita con una copertura sottile di cioccolato o una spolverata uniforme di cacao.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Impiattamento gourmet</h3>



<p>La sfera viene adagiata al centro del piatto, spesso su una base di cacao, crumble di biscotto o salsa al caffè. Al taglio, il cuore cremoso si rivela lentamente, creando un effetto scenografico molto apprezzato nella ristorazione moderna.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Risotto allo zafferano: il grande classico della cucina milanese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/risotto-allo-zafferano-il-grande-classico-della-cucina-milanese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 18:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina casalinga]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina lombarda]]></category>
		<category><![CDATA[cucina milanese]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta classica]]></category>
		<category><![CDATA[riso Carnaroli]]></category>
		<category><![CDATA[risotto allo zafferano]]></category>
		<category><![CDATA[risotto cremoso]]></category>
		<category><![CDATA[risotto tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[zafferano]]></category>
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<p>Il risotto allo zafferano è uno dei piatti più rappresentativi della cucina italiana, in particolare della tradizione milanese. Conosciuto anche come “risotto giallo”, deve il suo colore brillante e il suo profumo caratteristico allo zafferano, spezia preziosa che dona al piatto eleganza e personalità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 4 persone)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>320 g di riso Carnaroli</li>



<li>1 litro circa di brodo di carne o vegetale caldo</li>



<li>1 bustina di zafferano (o pistilli)</li>



<li>1 cipolla piccola</li>



<li>80 g di burro</li>



<li>50 g di parmigiano grattugiato</li>



<li>1 bicchiere di vino bianco secco</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Sale q.b.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Il soffritto</h4>



<p>In una casseruola si fa appassire la cipolla tritata finemente con una parte di burro e un filo d’olio. Deve diventare morbida e trasparente, senza bruciare.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La tostatura del riso</h4>



<p>Si aggiunge il riso Carnaroli e si tosta per un paio di minuti, mescolando costantemente. Questo passaggio è fondamentale per mantenere i chicchi al dente e ben separati.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La sfumatura</h4>



<p>Si versa il vino bianco e si lascia evaporare completamente, mescolando delicatamente.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La cottura</h4>



<p>Si aggiunge il brodo caldo poco alla volta, mescolando spesso. A metà cottura si scioglie lo zafferano in un mestolo di brodo e si incorpora al risotto, che assumerà il caratteristico colore giallo dorato.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Mantecatura</h3>



<p>A fine cottura, quando il riso è ancora leggermente al dente e cremoso, si spegne il fuoco e si manteca con il burro restante e il parmigiano grattugiato. Il risultato deve essere morbido e “all’onda”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tagliatelle all’uovo: 5 ricette golose per portare in tavola la pasta della tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tagliatelle-alluovo-5-ricette-golose-per-portare-in-tavola-la-pasta-della-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 13:04:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[cucina casalinga]]></category>
		<category><![CDATA[cucina emiliana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[funghi porcini]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[ragù tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[ricette di pasta]]></category>
		<category><![CDATA[ricette golose]]></category>
		<category><![CDATA[tagliatelle all’uovo]]></category>
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					<description><![CDATA[Le tagliatelle all’uovo rappresentano uno dei simboli più autentici della cucina italiana. La loro consistenza ruvida e porosa le rende perfette per raccogliere sughi corposi e saporiti, trasformando ogni piatto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le tagliatelle all’uovo rappresentano uno dei simboli più autentici della cucina italiana. La loro consistenza ruvida e porosa le rende perfette per raccogliere sughi corposi e saporiti, trasformando ogni piatto in un’esperienza di gusto completa. Ecco cinque idee golose per valorizzarle al meglio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tagliatelle al ragù tradizionale</h3>



<p>Il grande classico della cucina emiliana.<br>Il ragù si prepara con un soffritto di sedano, carota e cipolla, carne macinata mista e pomodoro, lasciato cuocere lentamente per almeno due ore. Le tagliatelle vengono mantecate direttamente nel sugo per assorbire tutto il sapore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tagliatelle ai funghi porcini</h3>



<p>Un piatto dal profumo intenso e autunnale.<br>I funghi porcini vengono saltati in padella con aglio, olio e prezzemolo, poi sfumati leggermente e legati con una noce di burro. Le tagliatelle si uniscono al condimento creando una crema naturale e profumata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tagliatelle panna, prosciutto e piselli</h3>



<p>Una ricetta cremosa e veloce, molto amata anche dai più piccoli.<br>Il prosciutto cotto viene rosolato con i piselli, poi si aggiunge la panna per ottenere una salsa morbida e avvolgente. Le tagliatelle vengono mantecate fino a diventare lucide e cremose.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tagliatelle al salmone</h3>



<p>Eleganti e dal gusto delicato.<br>Il salmone affumicato viene tagliato a striscioline e scaldato con panna e un filo di limone. Il risultato è un condimento vellutato che esalta la pasta senza coprirne il sapore.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tagliatelle al tartufo</h3>



<p>Una ricetta raffinata e profumata.<br>Basta poco: burro di qualità, olio extravergine e lamelle di tartufo nero (o crema di tartufo). Le tagliatelle, semplicemente condite, diventano un piatto gourmet di grande impatto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Filetto di manzo ai funghi: la ricetta di un grande classico della cucina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/filetto-di-manzo-ai-funghi-la-ricetta-di-un-grande-classico-della-cucina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[carne di manzo]]></category>
		<category><![CDATA[cucina autunnale]]></category>
		<category><![CDATA[cucina casalinga]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina tradizionale]]></category>
		<category><![CDATA[filetto di manzo]]></category>
		<category><![CDATA[funghi champignon]]></category>
		<category><![CDATA[piatti di carne]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta ai funghi]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta facile]]></category>
		<category><![CDATA[salsa cremosa]]></category>
		<category><![CDATA[secondo piatto]]></category>
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					<description><![CDATA[Il filetto di manzo ai funghi è una delle preparazioni più amate della cucina tradizionale e contemporanea. Elegante ma semplice da realizzare, è perfetto per una cena importante o per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il filetto di manzo ai funghi è una delle preparazioni più amate della cucina tradizionale e contemporanea. Elegante ma semplice da realizzare, è perfetto per una cena importante o per un pranzo domenicale dal gusto deciso.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 2 persone)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 filetti di manzo</li>



<li>250 g di funghi champignon (o misti)</li>



<li>1 spicchio d’aglio</li>



<li>100 ml di panna da cucina</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Burro q.b.</li>



<li>Sale e pepe q.b.</li>



<li>Prezzemolo fresco</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p>I funghi vengono puliti e affettati, poi saltati in padella con olio, aglio e un pizzico di sale fino a diventare morbidi e dorati. A questo punto si aggiunge la panna, lasciando cuocere qualche minuto fino a ottenere una crema avvolgente.</p>



<p>Nel frattempo, i filetti di manzo vengono cotti in padella con un mix di burro e olio: pochi minuti per lato sono sufficienti per mantenerli teneri e succosi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Impiattamento</h3>



<p>Si adagia il filetto nel piatto e lo si ricopre con la salsa ai funghi ben calda. Una spolverata di prezzemolo fresco completa il piatto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Filetto di pesce gourmet con crema di spinaci: eleganza e semplicità nel piatto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/filetto-di-pesce-gourmet-con-crema-di-spinaci-eleganza-e-semplicita-nel-piatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 07:58:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[crema di spinaci]]></category>
		<category><![CDATA[cucina di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[cucina italiana]]></category>
		<category><![CDATA[cucina moderna]]></category>
		<category><![CDATA[cucina raffinata]]></category>
		<category><![CDATA[cucina sana]]></category>
		<category><![CDATA[filetto di merluzzo]]></category>
		<category><![CDATA[filetto di pesce]]></category>
		<category><![CDATA[impiattamento gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[pesce bianco]]></category>
		<category><![CDATA[piatti leggeri]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta elegante]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta gourmet]]></category>
		<category><![CDATA[salsa verde]]></category>
		<category><![CDATA[secondi piatti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama della cucina contemporanea, sempre più orientata all’equilibrio tra gusto e leggerezza, il filetto di pesce gourmet con spinaci in crema rappresenta un esempio perfetto di armonia culinaria. Un [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel panorama della cucina contemporanea, sempre più orientata all’equilibrio tra gusto e leggerezza, il filetto di pesce gourmet con spinaci in crema rappresenta un esempio perfetto di armonia culinaria. Un piatto che unisce tecnica e semplicità, capace di valorizzare ingredienti essenziali attraverso una presentazione curata e sapori ben bilanciati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un piatto elegante ma accessibile</h3>



<p>Nonostante l’aspetto sofisticato, questa preparazione nasce da ingredienti comuni: un filetto di pesce bianco, spinaci freschi e una salsa verde a base di erbe aromatiche. La differenza la fanno la cura nella cottura e l’impiattamento, elementi fondamentali nella cucina gourmet moderna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 2 persone)</h3>



<p><strong>Per il pesce:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 filetti di pesce bianco (orata, branzino o merluzzo)</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Sale e pepe q.b.</li>



<li>Limone (facoltativo)</li>
</ul>



<p><strong>Per la crema di spinaci:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>300 g di spinaci freschi</li>



<li>1 spicchio d’aglio</li>



<li>50 ml di panna da cucina (o alternativa vegetale)</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Sale q.b.</li>
</ul>



<p><strong>Puoi aggiungere la salsa verde:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Prezzemolo fresco</li>



<li>1 cucchiaino di capperi</li>



<li>1 filetto di acciuga (facoltativo)</li>



<li>Olio extravergine d’oliva q.b.</li>



<li>Succo di limone</li>



<li>Un pizzico di sale</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<h4 class="wp-block-heading">Crema di spinaci</h4>



<p>Gli spinaci vengono lavati accuratamente e saltati in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio. Una volta appassiti, si rimuove l’aglio e si frullano insieme alla panna fino a ottenere una crema liscia e vellutata. Si regola di sale e si mantiene in caldo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Salsa verde</h4>



<p>In un mixer si uniscono prezzemolo, capperi, acciuga (se utilizzata), succo di limone e olio extravergine d’oliva. Il risultato deve essere una salsa fluida ma corposa, dal colore brillante e dal sapore fresco e deciso.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Filetto di pesce</h4>



<p>I filetti vengono conditi con sale e pepe e cotti in padella antiaderente con un filo d’olio. La cottura deve essere delicata: pochi minuti per lato, fino a ottenere una superficie dorata e un interno morbido e succoso.</p>



<p>La fase dell’impiattamento è ciò che trasforma la ricetta in un piatto gourmet. Sul fondo del piatto si stende una base di crema di spinaci. Sopra si adagia delicatamente il filetto di pesce, mantenendolo integro.</p>



<p>La salsa verde (opzionale) viene poi aggiunta a filo o a gocce intorno al piatto, creando contrasto cromatico e aromatico. A completare, un filo d’olio extravergine a crudo per esaltare i profumi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pollo farcito al forno con prosciutto, formaggio e spinaci: la ricetta semplice e gustosa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pollo-farcito-al-forno-con-prosciutto-formaggio-e-spinaci-la-ricetta-semplice-e-gustosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2026 12:31:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[pollo farcito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=242930</guid>

					<description><![CDATA[Nella cucina quotidiana cresce il ricorso a preparazioni semplici ma complete, capaci di unire praticità e gusto. Il petto di pollo farcito con prosciutto, formaggio e spinaci e cotto al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nella cucina quotidiana cresce il ricorso a preparazioni semplici ma complete, capaci di unire praticità e gusto. Il petto di pollo farcito con prosciutto, formaggio e spinaci e cotto al forno rientra tra le soluzioni più versatili: un secondo piatto leggero nella struttura ma ricco nel sapore, adatto sia ai pasti in famiglia sia a una cena veloce ma curata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli ingredienti</h3>



<p>Per realizzare la ricetta servono pochi ingredienti facilmente reperibili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>petto di pollo a fette larghe o aperto a libro</li>



<li>prosciutto cotto</li>



<li>formaggio filante (scamorza, provola o mozzarella ben scolata)</li>



<li>spinaci freschi o surgelati</li>



<li>olio extravergine d’oliva</li>



<li>sale e pepe</li>



<li>spago da cucina o stuzzicadenti</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">La preparazione degli spinaci</h3>



<p>Gli spinaci rappresentano la base vegetale della farcitura. Vanno prima sbollentati oppure saltati in padella con un filo d’olio, giusto il tempo di appassirli e farli asciugare. È importante eliminare l’acqua in eccesso per evitare che il pollo risulti troppo umido in cottura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La composizione del piatto</h3>



<p>Il petto di pollo viene aperto a libro oppure leggermente battuto per ottenere una fetta uniforme. All’interno si dispone uno strato di spinaci, una fetta di prosciutto cotto e il formaggio scelto, che in cottura garantirà l’effetto filante.</p>



<p>La carne viene poi richiusa con attenzione e fissata con spago da cucina o stuzzicadenti, in modo da mantenere la forma durante la cottura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La cottura al forno</h3>



<p>Il pollo viene adagiato su una teglia leggermente unta con olio extravergine d’oliva e condito con sale e pepe. Il forno va preriscaldato a 180°C.</p>



<p>La cottura richiede in media 25-35 minuti, a seconda dello spessore della carne. A metà percorso è possibile irrorare il pollo con il fondo di cottura per mantenerlo morbido. Negli ultimi minuti si può attivare il grill per ottenere una superficie leggermente dorata.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Varianti possibili</h3>



<p>La ricetta si presta a numerose interpretazioni: il prosciutto può essere sostituito con speck o fesa di tacchino, mentre il formaggio può variare dalla provola alla scamorza affumicata. Gli spinaci possono essere rimpiazzati da zucchine grigliate o funghi trifolati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un secondo piatto completo e versatile</h3>



<p>Il pollo farcito al forno con prosciutto, formaggio e spinaci è un piatto equilibrato e completo, che unisce proteine, verdure e una componente cremosa data dal formaggio fuso. Il risultato è una carne morbida e saporita, con un cuore ricco e armonioso.</p>



<p>Una preparazione semplice ma efficace, che dimostra come pochi ingredienti possano trasformarsi in un piatto di grande soddisfazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Focaccia olio, sale e rosmarino: il profumo del forno che conquista con la semplicità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/focaccia-olio-sale-e-rosmarino-il-profumo-del-forno-che-conquista-con-la-semplicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 09:11:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[come preparare la focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta focaccia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=242719</guid>

					<description><![CDATA[Pochi ingredienti, una lavorazione essenziale e un risultato che profuma di casa. La focaccia con olio, sale e rosmarino è uno dei grandi classici della panificazione italiana: rustica, fragrante e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Pochi ingredienti, una lavorazione essenziale e un risultato che profuma di casa. La focaccia con olio, sale e rosmarino è uno dei grandi classici della panificazione italiana: rustica, fragrante e incredibilmente versatile. Perfetta come accompagnamento ai pasti, ma anche da sola, appena sfornata, quando l’olio extravergine d’oliva incontra il calore del forno e sprigiona il suo aroma.</p>



<p>È una preparazione che non richiede tecniche complesse, ma solo attenzione ai tempi di lievitazione e alla qualità degli ingredienti. Un impasto semplice che, proprio per questo, esalta ogni sfumatura del gusto.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>500 g di farina 0</li>



<li>300 ml di acqua tiepida</li>



<li>10 g di sale fino</li>



<li>20 g di olio extravergine d’oliva (+ quello per condire)</li>



<li>7 g di lievito di birra secco (oppure 15 g fresco)</li>



<li>Rosmarino fresco q.b.</li>



<li>Sale grosso q.b.</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p>In una ciotola capiente sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. Aggiungere la farina poco alla volta e iniziare a impastare. Unire il sale e l’olio extravergine, continuando a lavorare fino a ottenere un impasto morbido ed elastico.</p>



<p>Coprire e lasciare lievitare per circa 2 ore, o fino al raddoppio del volume. Trascorso il tempo, stendere l’impasto in una teglia leggermente unta d’olio, cercando di non sgonfiarlo troppo.</p>



<p>Con la punta delle dita creare le classiche fossette sulla superficie. Condire con olio extravergine d’oliva, una manciata di sale grosso e rametti di rosmarino fresco.</p>



<p>Lasciare riposare ancora 20-30 minuti mentre il forno raggiunge la temperatura.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cottura</h3>



<p>Cuocere in forno statico preriscaldato a 220°C per circa 20-25 minuti, fino a quando la superficie risulta dorata e croccante ai bordi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Soufflé di mele “fit” in friggitrice ad aria: leggero, veloce e sorprendentemente goloso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/souffle-di-mele-fit-in-friggitrice-ad-aria-leggero-veloce-e-sorprendentemente-goloso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:07:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[colazione ricetta fit]]></category>
		<category><![CDATA[ricetta fit]]></category>
		<category><![CDATA[souffle mela]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=242690</guid>

					<description><![CDATA[Un dolce soffice, profumato e con poche calorie: il soufflé di mele in versione “fit” conquista per equilibrio e semplicità. Niente burro e pochi zuccheri aggiunti, ma tutta la dolcezza [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un dolce soffice, profumato e con poche calorie: il soufflé di mele in versione “fit” conquista per equilibrio e semplicità. Niente burro e pochi zuccheri aggiunti, ma tutta la dolcezza naturale delle mele e una consistenza ariosa che lo rende perfetto per una colazione nutriente o un fine pasto senza sensi di colpa. In più, la cottura in friggitrice ad aria accorcia i tempi e garantisce un risultato uniforme.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ingredienti (per 2 porzioni)</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>2 mele (meglio se dolci e aromatiche)</li>



<li>2 uova</li>



<li>120 g di yogurt greco magro</li>



<li>30 g di farina d’avena (o avena frullata)</li>



<li>1 cucchiaino di lievito per dolci</li>



<li>Cannella q.b.</li>



<li>Dolcificante a piacere (miele, stevia o eritritolo)</li>



<li>Succo di mezzo limone</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Preparazione</h3>



<p>Sbucciare le mele, tagliarle a cubetti e spruzzarle con il succo di limone per evitare che anneriscano. In una ciotola, lavorare i tuorli con lo yogurt e il dolcificante fino a ottenere un composto cremoso. Aggiungere la farina d’avena, il lievito e una spolverata di cannella.</p>



<p>A parte, montare gli albumi a neve ferma e incorporarli delicatamente al composto, mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli. Unire infine le mele.</p>



<p>Versare l’impasto in due stampini leggermente unti o rivestiti con carta forno.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cottura in friggitrice ad aria</h3>



<p>Preriscaldare la friggitrice a 170°C per 3 minuti. Cuocere i soufflé a 170°C per circa 12-15 minuti, finché risultano gonfi e dorati in superficie.</p>



<p>Servire tiepidi, con una spolverata di cannella o un cucchiaino di yogurt sopra. Per chi desidera una nota più golosa, si può aggiungere qualche goccia di cioccolato fondente nell’impasto, senza appesantire troppo il risultato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla tradizione napoletana i bucatini alla puttanesca, ricetta semplice e iconica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dalla-tradizione-napoletana-i-bucatini-alla-puttanesca-ricetta-semplice-e-iconica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 11:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[bucatini alla puttanesca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=242748</guid>

					<description><![CDATA[Un piatto simbolo della cucina partenopea che ha conquistato tutta Italia e il mondo: la pasta alla puttanesca restano una delle ricette più amate per il loro sapore intenso e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un piatto simbolo della cucina partenopea che ha conquistato tutta Italia e il mondo: la pasta alla puttanesca restano una delle ricette più amate per il loro sapore intenso e la semplicità degli ingredienti. Un primo piatto rapido ma ricco di carattere, nato dalla tradizione mediterranea e oggi presente nei menu delle trattorie come nelle cucine domestiche.</p>



<p>Secondo la tradizione gastronomica, la puttanesca nasce a Napoli tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, con numerose varianti legate alle diverse scuole culinarie del Sud Italia. La versione con i bucatini è tra le più diffuse, grazie alla capacità della pasta di trattenere il condimento ricco e saporito.</p>



<p>Gli ingredienti fondamentali restano pochi e ben definiti: pomodori, olive nere, capperi, acciughe, aglio, peperoncino e olio extravergine d’oliva. A questi si aggiunge il prezzemolo fresco, che completa il piatto con una nota aromatica finale.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Ricetta dei bucatini alla puttanesca</strong></h3>



<p>Per quattro persone si utilizzano circa 400 grammi di bucatini. In una padella ampia si scalda l’olio extravergine d’oliva con uno spicchio d’aglio e peperoncino a piacere. Si aggiungono poi le acciughe, che si sciolgono lentamente creando una base sapida.</p>



<p>Successivamente si uniscono i capperi dissalati e le olive nere denocciolate, lasciando insaporire il tutto per qualche minuto. A questo punto si aggiungono i pomodori pelati o una passata rustica, facendo cuocere il sugo per circa 15-20 minuti a fuoco medio.</p>



<p>Nel frattempo si cuociono i bucatini in abbondante acqua salata e si scolano al dente. La pasta viene poi saltata direttamente nella padella con il condimento, amalgamando bene i sapori.</p>



<p>Il piatto si completa con una spolverata di prezzemolo fresco tritato e, per chi lo gradisce, un filo di olio a crudo.</p>



<p>La puttanesca con bucatini si conferma così un esempio di cucina popolare italiana capace di unire rapidità, gusto deciso e tradizione, mantenendo intatto il suo fascino nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Brioche intrecciata fatta in casa: ricetta soffice e profumata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/brioche-intrecciata-fatta-in-casa-ricetta-soffice-e-profumata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[brioche intrecciata]]></category>
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					<description><![CDATA[La brioche intrecciata (o braided brioche) è un dolce da forno morbido, burroso e leggermente dolce, perfetto per colazione o merenda. La sua particolarità è la forma a treccia, che [...]]]></description>
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<p class="p1">La brioche intrecciata (o braided brioche) è un dolce da forno morbido, burroso e leggermente dolce, perfetto per colazione o merenda. La sua particolarità è la forma a treccia, che la rende anche molto scenografica oltre che buonissima.</p>



<p class="p3">Prepararla in casa richiede un po’ di tempo per la lievitazione, ma il risultato è una brioche soffice come quella del forno.</p>



<p class="p1">Ingredienti (per 1 brioche grande)</p>



<p class="p1">500 g di farina manitoba (o farina 00 forte) 80 g di zucchero 10 g di sale 12 g di lievito di birra fresco (oppure 4 g secco) 2 uova 200 ml di latte tiepido 80 g di burro morbido 1 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo)</p>



<p class="p3">Per spennellare:</p>



<p class="p1">1 tuorlo 2 cucchiai di latte</p>



<p class="p1">Preparazione</p>



<p class="p1">1. Impasto</p>



<p class="p3">In una ciotola (o planetaria), sciogli il lievito nel latte tiepido. Aggiungi uova, zucchero e vaniglia. Mescola.</p>



<p class="p3">Unisci la farina poco alla volta e inizia a impastare.</p>



<p class="p3">Quando l’impasto prende forma, aggiungi il sale e poi il burro morbido poco per volta.</p>



<p class="p3">Lavora fino a ottenere un impasto liscio, elastico e non appiccicoso.</p>



<p class="p1">2. Prima lievitazione</p>



<p class="p3">Copri la ciotola con pellicola o un canovaccio e lascia lievitare per 2–3 ore, finché raddoppia di volume.</p>



<p class="p1">3. Formatura della treccia</p>



<p class="p3">Dividi l’impasto in 3 parti uguali.</p>



<p class="p3">Forma tre “salsicciotti” lunghi e intrecciali come una treccia classica.</p>



<p class="p3">Trasferisci la treccia su una teglia con carta forno.</p>



<p class="p1">4. Seconda lievitazione</p>



<p class="p3">Lascia riposare ancora 45–60 minuti.</p>



<p class="p1">5. Cottura</p>



<p class="p3">Spennella con tuorlo e latte.</p>



<p class="p3">Cuoci in forno statico a 180°C per 25–30 minuti, finché la superficie è dorata.</p>



<p class="p1">Puoi aggiungere gocce di cioccolato nell’impasto Oppure farcire con crema, Nutella o marmellata Per una versione più profumata, aggiungi scorza di arancia o limone</p>



<p class="p3">Otterrai una brioche soffice, profumata e leggermente dolce, perfetta da condividere a colazione o durante una merenda in famiglia.</p>



<p class="p4"></p>
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