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	<title>Storie | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Dal viaggio alla missione: così Rita e Valentina hanno costruito Ujamaa in Senegal</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Nov 2025 11:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
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					<description><![CDATA[Non servono proclami per costruire ponti: a volte basta un viaggio. È così che Rita Strollo, partita più di dieci anni fa per l’Africa per un motivo personale, ha trovato [...]]]></description>
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<p>Non servono proclami per costruire ponti: a volte basta un viaggio. È così che <strong>Rita Strollo</strong>, partita più di dieci anni fa per l’Africa per un motivo personale, ha trovato invece una direzione. Tornò in Italia con una certezza semplice e ostinata: quella terra, con i suoi odori e la sua umanità generosa, non l’avrebbe più lasciata. Da quell’incontro – e dall’amicizia con <strong>Valentina Spera</strong> – nasce <strong>Ujamaa Onlus</strong>, presieduta da Rita, un progetto che unisce la Piana del Sele al Senegal con il passo silenzioso e concreto della solidarietà.</p>



<p>Non è la solita favola del “vado a salvare il continente nero”. Dio ce ne scampi. Rita l’Africa non l’ha mai guardata con l’occhio dell’europeo missionario, portatore di civiltà e senso del dovere. Anzi: lo dice con una semplicità che spiazza: <strong>“L’Africa ha tutto. È un posto meraviglioso. Sono loro che hanno accolto me, non il contrario.”</strong></p>



<p>E questa frase, che farebbe arrossire molti professionisti dell’assistenzialismo, contiene già tutta la sua rivoluzione. Da quell’esperienza del 2013 nasce, qualche anno dopo, Ujamaa, parola swahili che significa “famiglia”. Una Onlus costruita con l’amica e compagna di viaggio Valentina Spera. Due donne che hanno messo insieme un progetto capace di legare il Salernitano e il Senegal con un filo che nessuno potrà più recidere. </p>



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<p>Negli anni Ujamaa ha contribuito alla nascita e al sostegno di centri medici nei villaggi senegalesi: Poste de Sante de Diender, Poste de Sante de Darou Salam. Ha dato forma a una casa per bambini di strada, la Casa Ujamaa di Mbacke, e ha sostenuto scuole, portando istruzione dove spesso la scuola è l’unica porta ancora aperta verso il futuro. E poi c’è il fiume di materiali che dall’Italia parte e arriva in quei luoghi: medicinali, materiale didattico, fasciature, presidi sanitari, tutto ciò che serve per allestire una medicheria in un villaggio che, altrimenti, resterebbe scoperto. </p>



<p>Oggi il sogno di Rita è costruire una struttura per minori, un luogo sicuro per chi sicuro non ha niente. E mentre questo sogno cresce, cresce anche la rete intorno a lei: nel Salernitano, ormai, quando si sa che Rita “sta facendo un progetto”, la gente la cerca, la chiama, le porta materiali, medicinali, zaini, libri. È un abbraccio comunitario. Quei gesti che non finiscono sui giornali ma che raccontano, meglio di mille editoriali, che un territorio può essere generoso, e persino visionario, quando trova qualcuno in cui credere.</p>



<p>Rita in Africa torna sempre. Non perché deve: perché non può farne a meno. Degli odori, dei colori, dei volti, di quella forma di accoglienza che da noi, spesso, si è persa nelle diffidenze. Lei restituisce ciò che ha ricevuto. Lo fa senza retorica, senza presunzione. Lo fa perché la famiglia – Ujamaa, appunto – è un concetto che non si sceglie: si vive.</p>
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		<title>Zì Mast, un secolo di scarpe nel Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/zi-mast-un-secolo-di-scarpe-nel-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 11:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montano Antilia]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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<p>Che cosa ha da insegnare un luogo? Tanto. Che cosa ha da tramandare una persona che è vissuta per quelle mura? Ciò che basta per continuare a sentirsi vivo. A un soffio dai cento anni, <strong>Sebastiano</strong> <strong>Galietta</strong>, a <strong>Montano</strong> <strong>Antilia</strong> conosciuto da tutti come <strong><em>Zì Mast</em></strong>, custodisce gelosamente i ferri del mestiere e la storia che l’ha fatto uomo. Ha gli occhi che raccontano più di quanto il cuore riesca a far passare tra la lingua e i denti; ha le mani segnate dal passaggio del tempo. Le rughe narrano i sacrifici, i gesti lasciano immaginare la strada che ha dovuto percorrere per arrivare fin qui, così. Il Cilento è sorretto da colonne di sangue e di memorie. Sarebbe sciocco porsi in modo superficiale; è prezioso continuare a collezionarle per non perderle mai.</p>



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		<title>Portosalvo, dove il Cilento tesse la sua memoria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/portosalvo-dove-il-cilento-tesse-la-sua-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Mar 2025 21:29:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casal Velino]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[casal velino marina]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[portosalvo]]></category>
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					<description><![CDATA[A Casal Velino un piccolo presidio di cultura, intriso di salsedine, si trova a pochi passi dai pescherecci e dai soliti pennuti in cerca – guarda un po’ – di [...]]]></description>
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<p>A <strong>Casal</strong> <strong>Velino</strong> un piccolo presidio di cultura, intriso di salsedine, si trova a pochi passi dai pescherecci e dai soliti pennuti in cerca – guarda un po’ – di qualcosa da mangiare, tra le reti dei cacciatori d’azzurro.</p>



<p>Questo baluardo di tradizioni e saperi è protetto dagli occhi sinceri di Carmela. Con lei, altre cento mani e il peso costante di non perdere le cose belle. Il telaio, l’uncinetto e libri, tantissimi libri, accompagnati da conchiglie, creazioni in vetro, <a></a>proiezioni di film, letture ad alta voce e, quando la stanchezza bussa alla porta, un buon caffè.</p>



<p>C’è tutto in un luogo dove, apparentemente, potrebbe esserci ben poco. <strong>Portosalvo</strong> è il grembo dove il Cilento tesse la sua memoria.</p>



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		<title>Nel Cilento la pasta speciale che nasce dal dolore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nel-cilento-la-pasta-speciale-che-nasce-dal-dolore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 21:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sessa Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[nograno]]></category>
		<category><![CDATA[sessa cilento]]></category>
		<category><![CDATA[storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Giuseppe Ferrazzano conosce i libri e la terra, conosce il lavoro e i sentieri di montagna che l’hanno accompagnato e protetto. Giuseppe conosce gli odori, il suono del ruscello, i [...]]]></description>
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<p><strong>Giuseppe</strong> <strong>Ferrazzano</strong> conosce i libri e la terra, conosce il lavoro e i sentieri di montagna che l’hanno accompagnato e protetto. Giuseppe conosce gli odori, il suono del ruscello, i tronchi, i muri scrostati e i saperi tramandati. A <strong>Sessa</strong> <strong>Cilento</strong> non ha solo deciso di restare, ma ha arricchito la sua scelta con un ingrediente prezioso: aiutare gli altri.</p>



<p>Da esperienze poco felici ha sviluppato un’idea: la pasta per prevenire. Un alimento che è alla base della <strong>dieta</strong> <strong>Mediterranea</strong>, concepita qualche chilometro più in là, direzione mare, ma che prodotta rispettando determinati criteri, può essere davvero molto utile al nostro organismo.</p>



<p><strong>NoGrano</strong> è formulata senza ingredienti e nutrienti non adatti a chi ha intolleranze o sensibilità specifiche. Un’alimentazione pensata per uno stile di vita moderno che richiama le nozioni conservate gelosamente dai centenari di questa terra.</p>



<p><a href="https://www.no-grano.it/">https://www.no-grano.it/</a></p>



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		<item>
		<title>Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/saverio-scanniello-maestro-della-radica-dulivo-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 15:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montano Antilia]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Massicelle, nel complesso sistema organizzativo del Medioevo, faceva parte dello Stato di Cuccaro che a sua volta, con altre università, era compreso nella Baronia di Novi. Conta poche anime, tutte [...]]]></description>
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<p>Massicelle, nel complesso sistema organizzativo del Medioevo, faceva parte dello Stato di Cuccaro che a sua volta, con altre università, era compreso nella Baronia di Novi. Conta poche anime, tutte bagnate dal fiume Lambro e nate all’ombra di ulivi secolari. E’ qui che bisogna tornare per capire appieno la storia di Saverio. Lui è uno degli artigiani più noti del Cilento ma tutta questa fama, non l’ha mai voluta. «Per me è solo una droga &#8211; spiega &#8211; e la mia storia non c’è, perchè io faccio solo una cosa: vedo le opere nelle radici prima ancora che riesco a tirarle fuori». Detto così sembra poca roba, vederlo lavorare, accarezzare le venature della Pisciottana, è poesia. </p>



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		<item>
		<title>Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale: «C&#8217;è Dio, ci sono i morti e ci sono i santi»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nonna-trisina-e-gli-scauratielli-di-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Apr 2022 09:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Roccagloriosa]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[di Luigi Martino Il suffisso cambia a seconda delle altitudini dei borghi, della loro vicinanza al mare, dell’accento e dell’influenza dei dialetti. Gli scauratielli, se pur conosciuti come scauratieddi o [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>di <strong>Luigi Martino</strong></em><br><br>Il suffisso cambia a seconda delle altitudini dei borghi, della loro vicinanza al mare, dell’accento e dell’influenza dei dialetti. Gli scauratielli, se pur conosciuti come scauratieddi o scauratelle, dall’altro lato del fiume Alento, fino al golfo di Policastro, restano tra i simboli più autentici del Natale del Cilento. Per conoscere la loro storia, occorre conoscere la storia dei contadini e dei pescatori di questo fazzoletto di Sud.</p>



<p>Le zeppole si ottengono attraverso l’utilizzo di ingredienti poveri. Questa è la ricetta per chi ha paura di incontrare le cose belle e diffida osservandole da lontano, senza attraversare le viscere, senza imparare dalle radici.</p>



<p>Per gli altri, invece, difficilmente si riesce ad elencare tutti gli ingredienti. C’è sicuramente profumo di tradizioni antiche, di ruralità, di vite passate. C’è il peso dei sacrifici, il lavoro, l’importanza di santificare le feste con gli insegnamenti di chi aveva già lasciato il posto a qualcun altro. C’è il baratto, la condivisione, un pugno di umiltà e una buona dose d’amore, di famiglia, di comunità. «E poi c&#8217;è dio, ci sono i morti e ci sono i santi».</p>



<p><strong>Borgo San Martino</strong> è uno scrigno di pietre e di anime. È un intestino di viuzze piccole e strette. Porta i segni antichi della sua storia e li porge a chi li sa riconoscere. </p>



<p>Timidamente abbiamo violato il silenzio di <strong>nonna</strong> <strong>Trisina</strong>. Lei c’ha aperto la porta di casa sua e il cuore.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale, zeppole povere del Cilento" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/1eKTSHb35XE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<p><strong>Le altre storie:</strong><br><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell&#8217;antica pizza Cilentana: l&#8217;Ammaccata</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell&#8217;ultimo cestaio di Omignano</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Aradia suona l&#8217;arpa nei boschi del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/aradia-suona-larpa-nei-boschi-del-cilento-e-parla-con-gli-avi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2022 08:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Trentinara]]></category>
		<category><![CDATA[aradia]]></category>
		<category><![CDATA[arpa cilento]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Aradia la puoi incontrare nei boschi del Cilento, ai piedi di arbusti secolari. Il consiglio è di non aprir bocca ma di tendere la testa verso il suono della sua [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Aradia la puoi incontrare nei boschi del Cilento, ai piedi di arbusti secolari. Il consiglio è di non aprir bocca ma di tendere la testa verso il suono della sua arpa e ascoltare.</p>



<p>Aradia qualcuno direbbe che è semplicemente Antonietta, una mamma, una musicista, un’artista. Ma è di più. Danza tra le neve del Vesole, parla con gli alberi e con i suoi avi. Li incontra proprio qui, tra i sentieri che abbracciano Trentinara.</p>



<p>Un esercizio per il corpo, una poesia per le mani, un dono per chi incrocia questo destino. La sua storia.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Aradia suona l&#039;arpa nei boschi del Cilento. E parla con i suoi avi" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/wEm__Kv5HY8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://youtube.com/playlist?list=PLt1HDjJvWECc3NZ7K4vIYkWM7Mv6eXzbK" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le altre storie le trovi qui</a></strong></h2>
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			</item>
		<item>
		<title>La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-storia-del-vecchio-borgo-abbandonato-di-san-severino-di-centola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Apr 2022 10:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Perchè il vecchio borgo medievale di San Severino di Centola è stato abbandonato? Per quale motivo molti abitanti contrassero la silicosi e morirono? Cosa ne sarà di questo paese-fantasma? Abbiamo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Perchè il vecchio borgo medievale di San Severino di Centola è stato abbandonato? Per quale motivo molti abitanti contrassero la silicosi e morirono? Cosa ne sarà di questo paese-fantasma? <br><br>Abbiamo cercato di far rivivere per un pomeriggio quelle viuzze abbarbicate sulla collina che sovrasta il fiume Mingardo e le gole del Diavolo. Forse un tempo c’era un principe quassù, in quel castello. Forse un giorno questo posto tornerà a splendere, anche grazie alle ultime scoperte fatte nei giorni scorsi. <br><br>Per il momento ascoltiamo il racconto dell’avvocato Geppino Amorelli, cullato dagli intermezzi poetici dello scrittore Sabatino Echer.</p>



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<iframe loading="lazy" title="La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Vj2ulkiTEaY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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			</item>
		<item>
		<title>Venerdì Santo, l&#8217;antico rito delle Confraternite del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/venerdi-santo-lantico-rito-delle-confraternite-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Apr 2022 14:34:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montecorice]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;usanza secolare che si rinnova ogni Venerdì Santo. L’intreccio circolare di queste processioni in costume e arricchite da canti, ccostituisce un rito collettivo arcaico dal fascino intenso. I ruoli nelle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un&#8217;usanza secolare che si rinnova ogni Venerdì Santo. L’intreccio circolare di queste processioni in costume e arricchite da canti, ccostituisce un rito collettivo arcaico dal fascino intenso. I ruoli nelle congreghe, le mozzette di colori diversi e la natura dei canti: una storia incredibile.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Venerdì Santo, l&#039;antico rito delle Confraternite del Cilento" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/nSo5dqg-VdI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<item>
		<title>A casa di Delia, mamma della dieta Mediterranea: «La ricetta per vivere 100 anni»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-casa-delia-mamma-della-dieta-mediterranea-la-ricetta-per-vivere-100-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2022 13:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancel Keys e Jeremiah Stamler hanno dato un nome alla ricetta per vivere cento anni e ora la dieta Mediterranea, dal Cilento, è nota in tutto il mondo. Delia è [...]]]></description>
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<p><strong>Ancel</strong> <strong>Keys</strong> e <strong>Jeremiah</strong> <strong>Stamler</strong> hanno dato un nome alla ricetta per vivere cento anni e ora la dieta Mediterranea, dal Cilento, è nota in tutto il mondo. Delia è stata la loro cuoca per diverso tempo. Delia è un tesoro di saperi e custodisce con immensa emozione i segreti dei due studiosi americani. </p>



<p>A Pollica condussero una serie di studi, tra cui un test molto particolare, come ci racconta Delia. Fecero arrivare dei ragazzi da altri luoghi e gli somministrarono prima una dieta ‘spazzatura’ e poi la dieta Mediterranea. Al termine dell’esperimento compararono gli esami del sangue e scoprirono qualcosa di straordinario.Keys morì a 100 anni, Stamler a 102 anni. </p>



<p>«Era quello che volevano &#8211; dice Delia seduta nel cortile di casa &#8211; campare cento anni e anche di più. Ora, come per regalo, hanno lasciato al mondo la ricetta per vivere a lungo. Vi spiego come ci sono arrivati».</p>



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<iframe loading="lazy" title="Cilento: a casa di Delia, custode dei segreti della Dieta Mediterranea" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/FCXMOF10zek?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://youtube.com/playlist?list=PLt1HDjJvWECc3NZ7K4vIYkWM7Mv6eXzbK" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Le altre storie le trovi qui</a></strong></h2>
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		<title>Nicola Lamberti, da zero a Parmenide: la storia di uno degli ultimi coloni del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nicola-lamberti-da-zero-a-parmenide-la-storia-di-uno-degli-ultimi-coloni-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 15:49:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castelnuovo Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ arrivato nel Cilento tanti anni fa. A Velina ha investito tempo e sacrifici. Nicola Lamberti è uno degli ultimi veri coloni del Sud Italia. Oggi la sua azienda da’ [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>E’ arrivato nel Cilento tanti anni fa. A Velina ha investito tempo e sacrifici. Nicola Lamberti è uno degli ultimi veri coloni del Sud Italia. Oggi la sua azienda da’ lavoro e soprattutto viene gestita con l’aiuto di figli e nipoti. Un esempio di come la famiglia può essere un valore aggiunto incredibile. L’agriturismo Parmenide ospita turisti, racconta loro la storia di questo lembo di mezzogiorno ed esporta frutta e ortaggi oltre che prodotti caseari, conserve e liquori. Il market tutto a chilometro zero e ‘made in Cilento’, è un gioiellino.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Nicola Lamberti, da zero a Parmenide: nel Cilento la storia di uno degli ultimi coloni" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/2q8B_NqlT1g?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<h2 class="wp-block-heading"><strong><a href="https://youtube.com/playlist?list=PLt1HDjJvWECc3NZ7K4vIYkWM7Mv6eXzbK" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La altre storie le trovi qui</a></strong></h2>
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		<title>Torna nel Cilento e dipinge nel salone il mistero scoperto al capezzale del padre</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torna-nel-cilento-e-dipinge-nel-salone-il-mistero-scoperto-al-capezzale-del-padre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 14:07:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Omignano]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=126965</guid>

					<description><![CDATA[Franco Gracco gira il mondo. Da Pompei raggiunge l&#8217;America, il Giappone, l&#8217;Inghilterra. Dipinge quadri, espone bellezze. Scopre il segreto più bello, durante uno dei giorni più tragici. Il papà era [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Franco Gracco</strong> gira il mondo. Da Pompei raggiunge l&#8217;America, il Giappone, l&#8217;Inghilterra. Dipinge quadri, espone bellezze. Scopre il segreto più bello, durante uno dei giorni più tragici. Il papà era un uomo che da giovane aveva lasciato <strong>Omignano</strong> per vivere altrove. Un tipo chiuso che non voleva fornire molte spiegazioni riguardo la sua infanzia, i luoghi che lo avevano visto nascere. Durante gli ultimi giorni della sua esistenza, chiede di essere tumulato nel Cilento. Nel giorno dei funerali <strong>Gracco</strong> scopre le sue origini. Parte dalle persone che ricordano la sua famiglia, i suoi avi. E poi passa attraverso i sentieri del monte Stella, i castagni secolari, gli scultori, i cestai. Insomma: la comunità.</p>



<p>Conosce anche le stanze di <strong>Palazzo De Feo</strong>, dove il papà era nato. E allora decide di acquistare quell&#8217;appartamento. Era decadente. Aveva bisogno di luce nuova. <strong>Gracco</strong> lo trasforma in una galleria d&#8217;arte. Recupera gli affreschi del cielo e rimuove la vecchia carta da parati. La sostituisce con un omaggio a quella terra che ha conosciuto troppo tardi ma alla quale deve tanto. Dopo un lavoro minuzioso di ricostruzioni storiche e racconti, dipinge, con estrema devozione, la storia di Omignano e una parte di storia del Cilento.</p>



<p>Sulle pareti del salone ci sono tutti: Giuseppe che lavora i salici, Pasquale e le sue mani sapienti. C&#8217;è la scrittrice Lucrezia Lerro. Non manca la chiesa, il parroco, nonna Angelina, il monte Stella e Dio. Passeggiare in queste stanze &#8211; adesso &#8211; è come immergersi nella storia, sporcarsi di ricordi, vivere il passato riuscendo quasi a dialogare con i protagonisti di queste opere d&#8217;arte.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Torna nel Cilento e dipinge nel salone il mistero scoperto al capezzale del padre" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/l9BhVnRM4q8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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		<item>
		<title>Sara Cammarosano: «Io orafa cilentana per &#8216;colpa&#8217; di Babbo Natale» &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sara-cammarosano-io-orafa-cilentana-per-colpa-di-babbo-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jun 2021 17:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[L’esercito dei giovani del Cilento avanza. Ha uno scopo comune: imparare, crescere, restare. Attraverso la cultura, il sacrificio e la conoscenza mettono in piedi realtà nascoste incredibili. E’ il caso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’esercito dei giovani del Cilento avanza. Ha uno scopo comune: imparare, crescere, restare. Attraverso la cultura, il sacrificio e la conoscenza mettono in piedi realtà nascoste incredibili. E’ il caso di <strong>Sara</strong>, relegata con piacere nella sua bottega: un buco che affaccia su <strong>Angellara</strong>, piccolo borgo abbracciato a Vallo della Lucania. Dall’esterno pare sia impossibile ficcarci qualsiasi cosa, invece lì dentro c’è tutto. Strumentazioni sofisticate che affiancano saperi antichi tramandati da millenni. Tecniche vecchie consegnano meraviglie d’ogni forma e colore. </p>



<p>Da dove sbuca fuori un&#8217;orafa nel Cilento? E’ incredibile a pronunciarlo ma tanta bellezza è figlia di una letterina scritta un po’ di anni fa a Babbo Natale. Un fraintendimento del barbuto più amato dai bambini. Parte da qui la storia di Sara, che adesso trova intrecci e approdi, collaborazioni e riconoscimenti. La sua formazione, costante e impegnativa, l’ha portata a compiere ricerche su ori antichi del Cilento, su studi legati alle civiltà che hanno abitato questa terra e che, nonostante non sia proprio giovane, continui a partorire menti eccelse e mani sapienti.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Sara Cammarosano, l&#039;arte orafa nel Cilento" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/1QHZDHEIvp4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=6lh3NzDSpUI&amp;t=6s" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Serafina, guardiana di tesori centenari del Cilento &#8211; Episodio 2</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=IgOE4l4kzmU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Serafina, guardiana di tesori centenari del Cilento &#8211; Episodio 1</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=N1bJSZfOiHM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cilento, nella vecchia Fulvia un ufficio e una clinica veterinaria</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=aA-0pjEc0ug">Luigi, pastore tra le bellezze: «Non conosco questo covid»</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=poBVBLAMbHU" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Cilento, l’idea acquaponica di Luca figlia del lockdown</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=D7rGY0mlq40">Cilento: a scuola di Menaica, la rete che cattura le alici Slow Food</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tXlMdO1OzU0&amp;t=25s">Maria, 98 anni: fu prigioniera di guerra nel Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AkDtDoFmfy0">Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d’Italia</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" rel="noreferrer noopener" target="_blank">‘A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" rel="noreferrer noopener" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Serafina, guardiana di tesori centenari del Cilento &#8211; Ep. 2 &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/serafina-guardiana-di-tesori-centenari-del-cilento-ep-2-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 07:04:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=119075</guid>

					<description><![CDATA[Quanti bambini ha educato la maestra Adele in quarant’anni di lavoro? I loro volti sono scomparsi. Restano, per volere di donna Serafina, il profumo, i nomi e i ricordi che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quanti bambini ha educato la <strong>maestra</strong> <strong>Adele</strong> in quarant’anni di lavoro? I loro volti sono scomparsi. Restano, per volere di donna Serafina, il profumo, i nomi e i ricordi che prendono forma qui, all’interno di questo luogo magico, dove il tempo pare si sia fermato per sempre.</p>



<p>Adele Mazzei arrivò in carrozza e bendata a <strong>Rocca</strong> <strong>Cilento</strong>. Erano i primi anni del ‘900. Aveva paura delle strade, strette e pericolose. Andarono a prenderla in una tipografia di Salerno. Serviva una maestra, in questo borgo di contadini e pastori erano quasi tutti analfabeti.</p>



<p>Questa è la sua aula. Conservata, custodita, protetta da <strong>Serafina</strong> <strong>Izzo.</strong> E’ vecchia più di cent’anni. «Non c’erano nemmeno i quaderni &#8211; racconta Serafina &#8211; la maestra Adele staccava un foglio per ogni bambino e poi lasciava tutti gli scritti su questa finestra. Vi racconto la sua storia».</p>



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<iframe loading="lazy" title="Serafina, guardiana di tesori centenari del Cilento - Ep. 2" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/6lh3NzDSpUI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<figure class="wp-block-gallery columns-5 is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/scuola-rocca-cilento00-1024x768.jpg" alt="" data-id="119076" data-full-url="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/scuola-rocca-cilento00.jpg" data-link="https://www.giornaledelcilento.it/?attachment_id=119076" class="wp-image-119076" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/scuola-rocca-cilento00-1024x768.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/scuola-rocca-cilento00-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/scuola-rocca-cilento00-768x576.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/scuola-rocca-cilento00-1536x1152.jpg 1536w, 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<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=IgOE4l4kzmU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Serafina, guardiana di tesori centenari del Cilento &#8211; Episodio 1</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=N1bJSZfOiHM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cilento, nella vecchia Fulvia un ufficio e una clinica veterinaria</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=aA-0pjEc0ug">Luigi, pastore tra le bellezze: «Non conosco questo covid»</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=poBVBLAMbHU" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Cilento, l’idea acquaponica di Luca figlia del lockdown</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=D7rGY0mlq40">Cilento: a scuola di Menaica, la rete che cattura le alici Slow Food</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tXlMdO1OzU0&amp;t=25s">Maria, 98 anni: fu prigioniera di guerra nel Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AkDtDoFmfy0">Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d’Italia</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" rel="noreferrer noopener" target="_blank">‘A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li></ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Serafina, guardiana di tesori centenari del Cilento &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/serafina-guardiana-di-tesori-centenari-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 May 2021 07:10:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[E tu, adesso, cosa te ne fai di queste storie? Serafina Izzo ha 77 anni. Vive a Rocca Cilento, un borgo che ha conservato i segreti del Medioevo, un paese [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>E tu, adesso, cosa te ne fai di queste storie? <strong>Serafina</strong> <strong>Izzo</strong> ha 77 anni. Vive a <strong>Rocca</strong> <strong>Cilento</strong>, un borgo che ha conservato i segreti del Medioevo, un paese di 50 anime che guarda Rutino e Lustra dall&#8217;alto.&nbsp;</p>



<p>Lei è guardiana, custode, divulgatrice e gelosa proprietaria di un frantoio antico rimasto pressoché intatto. E&#8217; uno scrigno del &#8216;700. La vita degli avi del <strong>Cilento</strong> passa attraverso queste pietre. «La vedi quella enorme trave di quercia? E’ entrata prima lei e poi hanno costruito il fabbricato». «Per fare un litro d’olio serviva una notte di lavoro &#8211; continua &#8211; e qui dentro gli animali non potevano girare, era tutto un lavoro di braccia».&nbsp;</p>



<p>Il presente è frutto dei sacrifici del passato. Raccontarlo è privilegio, tramandarlo è dovere.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Serafina, guardiana di tesori centenari a Rocca Cilento | Episodio 1" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/IgOE4l4kzmU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento00.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118939" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento00-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118939" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento00-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento00-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento00-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento00-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento00.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118940" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento01-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118940" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento01-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento01-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento01-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento01-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento01.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118941" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento02-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118941" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento02-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento02-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento02-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento02-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento02.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento03.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118942" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento03-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118942" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento03-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento03-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento03-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento03-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento03.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento04.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118943" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento04-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118943" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento04-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento04-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento04-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento04-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento04.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento05.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118944" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento05-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118944" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento05-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento05-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento05-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento05-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento05.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento06.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118945" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento06-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118945" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento06-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento06-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento06-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento06-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento06.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento07.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118946" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento07-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118946" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento07-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento07-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento07-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento07-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento07.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento08.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118947" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento08-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118947" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento08-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento08-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento08-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento08-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento08.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento09.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" data-id="118948" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento09-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-118948" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento09-1024x682.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento09-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento09-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento09-1536x1024.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/05/frantoio-rocca-cilento09.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a></figure>
<figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">Fotoservizio Luigi Martino &#8211; ©Riproduzione vietata</figcaption></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=N1bJSZfOiHM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Cilento, nella vecchia Fulvia un ufficio e una clinica veterinaria</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=aA-0pjEc0ug">Luigi, pastore tra le bellezze: «Non conosco questo covid»</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=poBVBLAMbHU" target="_blank">Cilento, l’idea acquaponica di Luca figlia del lockdown</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=D7rGY0mlq40">Cilento: a scuola di Menaica, la rete che cattura le alici Slow Food</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tXlMdO1OzU0&amp;t=25s">Maria, 98 anni: fu prigioniera di guerra nel Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AkDtDoFmfy0">Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d’Italia</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" target="_blank">‘A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cilento, nella vecchia Fulvia un ufficio e una clinica veterinaria &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-nella-vecchia-fulvia-un-ufficio-e-una-clinica-veterinaria-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 May 2021 20:23:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[di Luigi Martino Chi non ha mai visto la sua Lancia Fulvia vecchia di almeno 50 anni andare in giro per le strade del Basso Cilento, vuol dire che questa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>di</em><strong><em> Luigi Martino</em></strong></p>



<p>Chi non ha mai visto la sua <strong>Lancia</strong> <strong>Fulvia</strong> vecchia di almeno 50 anni andare in giro per le strade del Basso Cilento, vuol dire che questa terra non la conosce a fondo. O, di riflesso, che pecca d’attenzione.</p>



<p><strong>Giovan Giuseppe Di Blasi</strong>, meglio noto come ‘Peppino il sindacalista’, si è lasciato alle spalle gli ottant’anni d’età. Nel suo gioiello bianco panna, c’è un ufficio, un caf, un archivio, una clinica veterinaria, uno studio legale e un ammasso indefinito di sentimenti buoni.</p>



<p>Prima di chiedere il permesso e invadere quello che per molti sembra solo un pezzo d’epoca da tenere fermo in garage come collezione, abbiamo provato a chiedere in giro cosa facesse quell’uomo sempre in giacca e cravatta che quando guida nemmeno si capisce chi c’è all’interno dell’abitacolo. C’hanno risposto tutti facendo spallucce. E allora abbiamo capito che valeva davvero la pena provare a violare quell’aura intrisa di misteri.</p>



<p>Peppino segue le persone anziane nelle pratiche per ottenere la pensione, poi è consulente legale presso uno studio di Vallo della Lucania. E’ originario di San Mauro la Bruca ma vive un po’ ovunque nel Cilento. Adesso, per esempio, è fermo a casa di amici a Caprioli, frazione di Pisciotta. Sfama colonie di animali abbandonati, si prende cura di loro e gli occhi dei randagi testimoniano il rispetto e l’affetto che puntualmente ripagano gli sforzi di Peppino.</p>



<p>Qualche anno fa è stato colpito da un ictus: «Ero morto ma poi non so per quale motivo sono tornato a vivere», racconta. E’ iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti da decenni: «Ho fatto inchieste che hanno portato all’attenzione della magistratura intere amministrazioni comunali». E, prima di cambiare discorso, ci mostra i premi e i riconoscimenti nazionali.</p>



<p>La storia di quest’uomo è la storia di chi vive il Cilento e non conosce età. L’orologio solo per il pranzo (che qui è sacro) e il calendario solo per i Santi (senza si fa davvero poco). I progetti per il futuro di Peppino? «Ormai quel che fatto è fatto ma non restiamo fermi».</p>



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</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=aA-0pjEc0ug">Luigi, pastore tra le bellezze: «Non conosco questo covid»</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=poBVBLAMbHU" target="_blank">Cilento, l’idea acquaponica di Luca figlia del lockdown</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=D7rGY0mlq40">Cilento: a scuola di Menaica, la rete che cattura le alici Slow Food</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tXlMdO1OzU0&amp;t=25s">Maria, 98 anni: fu prigioniera di guerra nel Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AkDtDoFmfy0">Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d’Italia</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" target="_blank">‘A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li></ul>



<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Luigi, pastore tra le bellezze: «Non conosco questo covid» &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/luigi-pastore-tra-le-bellezze-non-conosco-questo-covid-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2021 06:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[«Tu ce l’hai la mascherina?» abbiamo provato a chiedergli. «Certo che ce l’ho &#8211; ha detto come se fosse una domanda ovvia in mezzo a tutte quelle capre e agli [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p>«Tu ce l’hai la mascherina?» abbiamo provato a chiedergli. «Certo che ce l’ho &#8211; ha detto come se fosse una domanda ovvia in mezzo a tutte quelle capre e agli ulivi &#8211; ma la indosso solo quando vado a fare la spesa oppure a comprare le sigarette. Dicono ci sia in giro una malattia ma non so di cosa si tratta». Luigi è il pastore che non conosce il covid. E’ il monumento del distanziamento sociale e dell’informazione ‘povera’. Forse, in un’epoca come quella che stiamo attraversando, non è poi così male. Una prospettiva di vita completamente diversa dal resto. </p>



<p>La sua priorità sono le capre. E’ così da oltre 55 anni. Le porta al pascolo dove pochi hanno il privilegio di trascorrere anche pochi minuti della propria esistenza, invece per lui è casa. Stiamo parlando del pezzo di costa del Comune di Camerota incastonato tra le colline verdi del Parco nazionale del Cilento e l’area marina protetta degli Infreschi. Una delle zone più belle d’Italia che per Luigi, settant’anni a luglio, è semplicemente abitudine.</p>



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</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=poBVBLAMbHU" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Cilento, l’idea acquaponica di Luca figlia del lockdown (opens in a new tab)">Cilento, l’idea acquaponica di Luca figlia del lockdown</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=D7rGY0mlq40">Cilento: a scuola di Menaica, la rete che cattura le alici Slow Food</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tXlMdO1OzU0&amp;t=25s">Maria, 98 anni: fu prigioniera di guerra nel Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AkDtDoFmfy0">Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d’Italia</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" target="_blank">‘A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li></ul>



<p><strong></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cilento, l&#8217;idea acquaponica di Luca figlia del lockdown&#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-lidea-acquaponica-di-luca-figlia-del-lockdown-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 12:57:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[di Luigi Martino (Instagram &#8211; Facebook) La storia di Luca Lombardo arriva da Alfano ed è figlia di un periodo assai buio per il mondo intero. Nasce nel primo lockdown, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>di <strong>Luigi Martino</strong></em> (<a href="https://www.instagram.com/luigi_martino/">Instagram</a> &#8211; <a href="https://www.facebook.com/luigimartinogiornalista">Facebook</a>)</p>



<p>La storia di <strong>Luca</strong> <strong>Lombardo</strong> arriva da <strong>Alfano</strong> ed è figlia di un periodo assai buio per il mondo intero. Nasce nel primo lockdown, dove ansia e preoccupazioni la facevano da padrone. Mentre nei tg e alle radio si udivano quasi sempre privazioni e negazioni, lui, 27 anni, cilentano doc, prima di discutere la tesi e laurearsi in Ingegneria civile, è stato costretto ad abbandonare il tirocinio in presenza presso l’università ed è rimasto a casa.</p>



<p>Accantonata immediatamente l’idea di restare fermo, ha deciso di trasformare una fetta del suo orto, in un esperimento. La scommessa l’ha vinta prima di partire, non tanto per i risultati, quelli sono arrivati dopo, ma per l’intraprendenza. E allora ecco messo in piedi un impianto acquaponico. Forse in Cilento è il primo, chissà cosa potrebbe diventare in futuro.</p>



<p>La sua serra, ora, è la risposta a tante bocche che, purtroppo, ancora sostengono certe tesi: «Nel Cilento non c’è nulla da fare». Vallo a dire a Luca e a tutti quei giovani che di aspettare il destino proprio non ne vogliono sapere.</p>



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</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=D7rGY0mlq40">Cilento: a scuola di Menaica, la rete che cattura le alici Slow Food </a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tXlMdO1OzU0&amp;t=25s">Maria, 98 anni: fu prigioniera di guerra nel Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AkDtDoFmfy0">Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d’Italia</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" target="_blank">‘A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li></ul>



<p><strong></strong></p>
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		<title>Cilento: a scuola di Menaica, la rete che cattura le alici presidio Slow Food &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-a-scuola-di-menaica-la-rete-che-cattura-le-alici-presidio-slow-food/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Mar 2021 10:08:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[di Luigi Martino Bambini seduti. E anche voi adulti. C’è l’ennesima lezione di vita. Stavolta l’abbiamo pescata nel mare di questa terra, del Cilento. Il maestro è Gerardo Talamo, uno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>di <strong>Luigi Martino</strong></em><br><br>Bambini seduti. E anche voi adulti. C’è l’ennesima lezione di vita. Stavolta l’abbiamo pescata nel mare di questa terra, del Cilento. Il maestro è Gerardo Talamo, uno di quei pescatori che non ricorda nemmeno più da quanti anni la sua pelle è impregnata di salsedine. E non ditegli nulla di questo titolo che gli abbiamo affibbiato. Lui se l’è guadagnato ai primi banchi dell’università della strada ma l’umiltà gli annebbia la vista e non s’accorge di quante cose conosce. Oppure semplicemente preferisce restare lontano dai proclami. </p>



<p>Gerardo è uno degli ultimi pescatori in grado di ‘armare’ la Menaica, questa particolare rete che rischia di sparire. A Pisciotta resiste una sparuta comunità di pescatori che ancora la utilizzano per catturare le alici. Ma cosa la rende unica? Nervose e guizzanti, le alici, una volta intrappolate, perdono velocemente gran parte del loro sangue. Con la forza delle braccia si tira in barca la rete e, delicatamente, si estraggono dalle maglie, una a una, staccando la testa ed eliminando le interiora. Poi si sistemano in cassette di legno e – fatto molto importante – non si utilizzano né il ghiaccio né altri tipi di refrigerante per il trasporto. Le alici di menaica si distinguono per la carne chiara che tende al rosa e per il profumo intenso e delicato, che le rende presidio Slow Food.</p>



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</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=tXlMdO1OzU0&amp;t=25s">Maria, 98 anni: fu prigioniera di guerra nel Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AkDtDoFmfy0">Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d’Italia</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" target="_blank">‘A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li>
</ul>



<p><strong></strong></p>
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		<item>
		<title>Maria, prigioniera di guerra nel Cilento: la storia &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/maria-prigioniera-di-guerra-nel-cilento-la-storia-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 07:12:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonna Maria Valletta ha 98 anni,«quasi 99» sottolinea quando glielo chiediamo. E&#8217; di Pellare ma da anni vive al Bivio di Acquavella, comune di Casal Velino. La sua storia inizia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p>Nonna <strong>Maria</strong> <strong>Valletta</strong> ha 98 anni,«quasi 99» sottolinea quando glielo chiediamo. E&#8217; di Pellare ma da anni vive al Bivio di Acquavella, comune di Casal Velino. La sua storia inizia nel 1922, a novembre. Attraversa epidemie e guerre. «Mi hanno rapito i carabinieri, forse militari, venivano da Vallo &#8211; racconta &#8211; mi hanno picchiata, ero insieme a mamma mia». Parla, fissa il vuoto, stringe il rosario e accarezza Camilla. «Non so perchè ci sono tutte queste malattie adesso, forse perchè prima mangiavamo tutta roba che coltivavamo noi».</p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div></figure>



<p>Nonostante l&#8217;età il racconto di Maria è nitido. Abbiamo deciso di regalarlo oggi ai lettori del giornale del Cilento, per festeggiare insieme la Festa e la forza di tutte le donne di questa terra e del mondo.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-5 is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><a href="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/03/image00003.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/03/image00003-1024x682.jpeg" alt="" data-id="114585" data-full-url="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/03/image00003.jpeg" data-link="https://www.giornaledelcilento.it/?attachment_id=114585" class="wp-image-114585" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/03/image00003-1024x682.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/03/image00003-300x200.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/03/image00003-768x512.jpeg 768w, 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<p><br><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=AkDtDoFmfy0">Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d’Italia</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" target="_blank">‘A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li></ul>



<p><strong></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Guerino e Sofia, nel Cilento una delle coppie più longeve d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/guerino-e-sofia-nel-cilento-una-delle-coppie-piu-longeve-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2021 09:12:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Guerino Percopo e Sofia Scarcello sono probabilmente la coppia più longeva d’Italia. Sono fidanzati dal 1939. Lui aveva 13 anni, lei un anno più grande. Il 16 febbraio del 1946 [...]]]></description>
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<p><strong>Guerino</strong> <strong>Percopo</strong> e <strong>Sofia</strong> <strong>Scarcello</strong> sono probabilmente la coppia più longeva d’Italia. Sono fidanzati dal 1939. Lui aveva 13 anni, lei un anno più grande. Il 16 febbraio del 1946 si sono sposati, nonostante l’opposizione del padre di lui. Ma alla fine, al Municipio di Centola, il segretario fece firmare l’uomo e il podestà acconsentì. Non c’erano i sindaci. La Seconda Guerra era finita da poco. Nel Cilento in molti vanno in giro scalzi. «Avevo una sola mutanda e una sola maglietta &#8211; racconta Guerino &#8211; ora il mondo è cambiato ma la colpa non è tanto dei giovani ma dei genitori». Dopo 82 anni stringe ancora la mano di Sofia. </p>



<p>Qualche giorno fa hanno festeggiato le nozze di Platino, 75 anni di matrimonio. Un traguardo che mette i brividi solo a pensarlo. «Mia moglie ha fatto solo l’amore con me e me la sono sposata. Non avevamo niente. Abbiamo cresciuto una famiglia intera solo con le braccia» dice Guerino. Ora lui ha 95 anni, sua moglie 96. Passano la giornata a casa, incastonata nel borgo di San Nicola, non distante da Palinuro. Non basterebbe la pellicola di un film per raccontare la loro storia, figuriamoci questa testimonianza. Ma è sufficiente per percepire la forza, l’umiltà, l’essenza vera dell’amore. L’amore autentico, quello che resiste a tutto, specialmente al tempo che, senza chiedere il permesso a nessuno, inesorabile, scorre.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Sofia e Guerino, nel Cilento una delle coppie più longeve d&#039;Italia: nozze di platino" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/AkDtDoFmfy0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=GGCV-i6YpY4&amp;t=2s" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="'A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento (opens in a new tab)">&#8216;A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li></ul>



<p><strong></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8216;A Maschkarata, il Carnevale antico di San Mauro Cilento &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-maschkarata-il-carnevale-antico-san-mauro-cilento-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Feb 2021 10:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[San Mauro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Il silenzio lascia spazio al suono della tofa. Sono le 8 del mattino. E&#8217; martedì grasso. Un soffio profondo praticato attraverso un foro di una conchiglia. Per reggerla occorre chiedere [...]]]></description>
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<p>Il silenzio lascia spazio al suono della tofa. Sono le 8 del mattino. E&#8217; martedì grasso. Un soffio profondo praticato attraverso un foro di una conchiglia. Per reggerla occorre chiedere aiuto alla seconda mano. <strong>San Mauro Cilento</strong> è sveglio.<br><br>E&#8217; il segno che oggi &#8216;A Maschkarata si fa. I bambini, in realtà, non hanno chiuso occhio. Questo è il giorno più importante di quella tradizione assai antica che parte il 17 gennaio, nel giorno di Sant&#8217;Antonio Abate, e finisce oggi, a Carnevale. Tra fantocci bruciati, polpette di salsicce, colla di farina e un canovaccio custodito gelosamente dai centenari del paese, l&#8217;evento si rinnova.<br><br>Pulcinella deve a tutti i costi far maritare le zite. Il diavolo, il cui mantello è ricavato dalle pelli di capre, apre la sfilata. Il volante scaccia i malintenzionati. Il cardalana seduce le donne belle del borgo cilentano. Poi c’è il pescatore, il cacciatore, il prete, il vescovo. Le maschere e le azioni si intrecciano per scrivere insieme, ancora una volta, un capitolo nuovo di un romanzo popolare ultracentenario. <br><br>ll percorso, teatro della rappresentazione, è dato dalle vie selciate del paese e dalle sue piazze storiche. Casalsottoano, Casalsoprano e San Mauro. E’ qui che i maschkari, seguendo in modo ligio un copione mai scritto, mettono in atto le varie sequenze di una storia senza tempo ma intrisa di ironia, di tristezza e, a volte, di finta allegria.<br><br>La notte è vicina. Il fantoccio, ‘u carnuvalaro, brucia nel falò della piazza. La gente del paese si china, raccoglie una manciata di cenere che, all’indomani, sarà rilasciata tra le colture come gesto di buon auspicio. </p>



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<iframe loading="lazy" title="&#039;A Maschkarata, il carnevale dimenticato di San Mauro Cilento" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/GGCV-i6YpY4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-CE_X2afvvU&amp;feature=emb_title">Emiddio, l’arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l’ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell’antica pizza Cilentana: l’Ammaccata</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell’ultimo cestaio di Omignano</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d’ulivo del Cilento</a></li>
</ul>



<p><strong></strong></p>
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		<item>
		<title>Emiddio, l&#8217;arte antica del barbiere per non lasciare il Cilento &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/emiddio-larte-antica-del-barbiere-per-non-lasciare-il-cilento-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2021 09:58:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Restare nel Cilento è diventata una missione. Ma c’è chi ci riesce e supera l’esame a pieni voti. Il segreto? Alimentare sempre la fiamma che arde di passione e sacrifici. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p>Restare nel <strong>Cilento</strong> è diventata una missione. Ma c’è chi ci riesce e supera l’esame a pieni voti. Il segreto? Alimentare sempre la fiamma che arde di passione e sacrifici. <strong>Emiddio Grazioso</strong> ha 23 anni. E’ nato nel 1997 mentre la radio passava ‘Regina di cuori’ e ‘La regola dell’amico’. Nello stesso anno il Cilento viene inserito nella rete delle Riserve della biosfera dell’Unesco.</p>



<p>Per restare nella sua terra, a <strong>Castelnuovo Cilento</strong>, Emiddio è tornato indietro. Finita la scuola ha imparato l’arte antica del barbiere. Tre anni di accademia nella Capitale. Ma non si è fermato. Corsi, studio, aggiornamento e poi ha investito per mettere in piedi la sua bottega, il suo sogno. Ha implementato la sua attività con un mix di innovazione e tradizione. La tecnologia lo ha aiutato molto: profili social aggiornati e un sistema di prenotazione online all’avanguardia. Puoi scegliere il giorno, l’ora, il servizio e perfino il tuo barbiere. Insieme a Emiddio, che a settembre ha ritirato il primo premio alla Champions Barber Cup che si è svolta a Roma, lavorano Manuel e Mirko. La bottega resta aperta 12 ore al giorno. </p>



<p>Il lunedì, classico giorno di riposo dei barbieri, Emiddio ha deciso di conservarlo per tramandare la sua passione insegnando ai ragazzi del Cilento che hanno voglia di intraprendere lo stesso percorso. «La gelosia non serve &#8211; dice &#8211; condividiamo i nostri saperi e torniamo nel Cilento».</p>



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<iframe loading="lazy" title="Emiddio Grazioso, l&#039;arte del barbiere per non lasciare il Cilento" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/-CE_X2afvvU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=u3bFCBDLIaQ" target="_blank">Camerota, il gabbiano che ha scelto un marinaio per amico</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Gerardo Spira, l'ultimo segretario di Angelo Vassallo (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank">Gerardo Spira, l&#8217;ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell&#8217;antica pizza Cilentana: l&#8217;Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell&#8217;ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</a></li></ul>



<p><strong></strong></p>
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		<item>
		<title>Rinco e Tony, la loro amicizia diventa documentario &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rinco-e-tony-la-loro-amicizia-diventa-documentario-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2021 16:54:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Porto Marina di Camerota. Rinco e Tony. Un gabbiano e un marinaio. La loro amicizia diventa un documentario. Il video. Le altre storie: Gerardo Spira, l&#8217;ultimo segretario di Angelo Vassallo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Marina di Camerota. Rinco e Tony. Un gabbiano e un marinaio. La loro amicizia diventa un documentario. Il video.</p>



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<iframe loading="lazy" title="Camerota, la storia del gabbiano che ha scelto un mozzo per amico" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/u3bFCBDLIaQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=mu8CY1rpy7M&amp;feature=emb_title" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Gerardo Spira, l'ultimo segretario di Angelo Vassallo (opens in a new tab)">Gerardo Spira, l&#8217;ultimo segretario di Angelo Vassallo</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell&#8217;antica pizza Cilentana: l&#8217;Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell&#8217;ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</a></li></ul>



<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gerardo Spira, ultimo segretario di Angelo Vassallo: «La nostra storia» &#124; VIDEO</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gerardo-spira-ultimo-segretario-di-angelo-vassallo-la-nostra-storia-video/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 08:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[«E io mi chiedo sempre perchè». Gerardo Spira, storico segretario comunale di Angelo Vassallo, ha gli occhi stanchi e da oltre dieci anni è alla continua ricerca di un pezzo [...]]]></description>
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<p>«E io mi chiedo sempre perchè». <strong>Gerardo</strong> <strong>Spira</strong>, storico segretario comunale di <strong>Angelo</strong> <strong>Vassallo</strong>, ha gli occhi stanchi e da oltre dieci anni è alla continua ricerca di un pezzo della sua vita. Qualcuno gliel’ha rubato per sempre il 5 settembre del 2010. Era buio, lungo una stradina che da Acciaroli conduce alle altre frazioni del comune di Pollica.</p>



<p>Il sindaco-pescatore venne ucciso con 9 colpi di pistola. Le mani restano ignote. «Sulla tomba di Angelo Vassallo non c’è ancora il nome di chi lo ha ammazzato» racconta Spira. «Lavoravo, Angelo mi venne a cercare». La loro storia parte da qui, dal primo giorno che i loro sguardi si sono incrociati. Fino a quella maledetta notte: «Erano le 2, se ricordo bene, squillò il telefono: hanno sparato ad Angelo». </p>



<p>In mezzo ad un oceano di depistaggi, notti insonne, disegni, supposizioni, silenzi e paure, le vie che portano alla verità, non sono del tutto smarrite.</p>



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</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=woUqBhhG8FU" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze (opens in a new tab)">La storia di Gesù Tranchino, pescatore di bellezze</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li>



<li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell&#8217;antica pizza Cilentana: l&#8217;Ammaccata</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell&#8217;ultimo cestaio di Omignano</a></li>



<li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</a></li>
</ul>



<p><strong></strong></p>
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		<item>
		<title>Camerota, la storia del gabbiano che ha scelto un mozzo per amico</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camerota-la-storia-del-gabbiano-che-ha-scelto-un-mozzo-per-amico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Jan 2021 19:08:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Niente Whatsapp. Per darsi appuntamento usano il sole e qualche fischio. La lingua di ognuno di loro è incomprensibile all’altro. Negli occhi, però, si riconoscono. E anche nella sagoma, nei [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p>Niente Whatsapp. Per darsi appuntamento usano il sole e qualche fischio. La lingua di ognuno di loro è incomprensibile all’altro. Negli occhi, però, si riconoscono. E anche nella sagoma, nei profumi. Una storia apparentemente banale, forse normale, che diventa incredibilmente affascinante se si presenta nella traiettoria di chi, le bellezze, le intrappola per collezionarle.</p>



<p>Succede che <strong>Tony</strong> nasce praticamente a mare, in una di quelle case che hanno i balconi sempre sporchi di salsedine e di tramonti. Da piccolo, prima di andare a scuola, percorreva tutto il perimetro dei moli e delle banchine e con il capo chino, cercava di scrutare in basso. Aveva il vizio di dover sapere sempre se il suo porto, ogni giorno, gli riservasse sorprese nuove. Lezioni più utili di altre. Ora conosce a menadito gli anfratti, i fondali. E crescendo ha ascoltato più sinfonie di venti e di cime tese, che musiche di cantati pop. </p>



<p>Di professione è mozzo, accompagna i turisti alla scoperta della costa di <strong>Marina di Camerota</strong>, nel Cilento. Ma è sugli smartphone di tutti quelli che salgono sulla barca dove lavora, perchè Tony, senza avvisare nessuno, ogni giorno porta il pranzo ai gabbiani dell’area marina protetta. E loro, quell’esercito di pennuti reali dai colori incredibili, si avvicinano al gozzo in navigazione emettendo quel tipico suono stridulo, e raggiungono le braccia tese di Tony per accaparrarsi il pasto. Non è stato semplice abituarli alla presenza dell’uomo, lì dove, appollaiati, senza dar conto al maestrale d’inverno, passano tutta la loro vita senza essere disturbati.</p>



<p>Proprio durante una di queste traversate, tra la baia degli Infreschi e Cala Fortuna, Tony ha conosciuto <strong>Rinco</strong>, un cucciolo di gabbiano. Lo ha ribatezzato subito e lo ha scelto come amico. Anzi, forse, è più corretto dire che Rinco ha scelto Tony. Da quell’incontro, infatti, ogni volta che Tony scende di casa imbracciando canne da pesca, guadino, ami e vermi, Rinco lo inquadra da lontano, lo riconosce, aspetta che Tony si piazzi in un punto preciso della banchina e lo raggiunge.</p>



<p>Si salutano come se si fossero incontrati al bar per il consueto caffè delle 14.00. Rinco osserva tutti i passaggi e fa incetta di dosi di pazienza di Tony che, senza nemmeno prestare così tanta attenzione, costruisce le montature forbite di galleggianti, piombi e girelle. E allora Rinco non vola, si sciacqua le zampette nelle pozzanghere, resta accanto a Tony. Talvolta garrisce per richiamare l’attenzione, finchè Tony non tira su un’occhiata, oppure un cefalotto, e ricambia quella compagnia, con un regalo più che gradito.</p>



<p>Tony ha imparato il rifugio di Rinco. Prima che il sole si tuffi in mare, il volatile va via. Raggiunge casa. L’incantesimo si rinnova il giorno seguente. Per loro, ormai, è abitudine. Per gli altri, è una storia preziosa. Per chi la racconta, è privilegio.</p>



<figure class="wp-block-gallery columns-3 is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex"><ul class="blocks-gallery-grid"><li class="blocks-gallery-item"><figure><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="812" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/01/9DE5E2B1-EF9E-4D5B-B6F9-31D3F108881E-1024x812.jpeg" alt="" data-id="111706" data-link="https://www.giornaledelcilento.it/?attachment_id=111706" class="wp-image-111706" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/01/9DE5E2B1-EF9E-4D5B-B6F9-31D3F108881E-1024x812.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/01/9DE5E2B1-EF9E-4D5B-B6F9-31D3F108881E-300x238.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/01/9DE5E2B1-EF9E-4D5B-B6F9-31D3F108881E-768x609.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2021/01/9DE5E2B1-EF9E-4D5B-B6F9-31D3F108881E-696x552.jpeg 696w, 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		<title>Marina di Camerota, la storia di Gesù Tranchino: pescatore di bellezze</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/marina-di-camerota-la-storia-di-gesu-tranchino-pescatore-di-bellezze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Jan 2021 12:13:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Il suo nome, fin da bambino, non gli ha mai concesso di passare inosservato a persone, nè tantomeno a luoghi. Gesù Tranchino è nato con il mare nelle vene. Dopo [...]]]></description>
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<p>Il suo nome, fin da bambino, non gli ha mai concesso di passare inosservato a persone, nè tantomeno a luoghi. <strong>Gesù</strong> <strong>Tranchino</strong> è nato con il mare nelle vene. Dopo 55 anni a bordo di un peschereccio, ha deciso di far salire i pescherecci a bordo del suo banco di lavoro. Fissa l&#8217;orizzonte e quando capita anche la luna. Qua passa i suoi giorni e le sue notti.</p>



<p>Da bambino, a scuola, regalava le scialuppe di salvataggio agli amici. Le tirava fuori da piccoli pezzi di legno, servendosi di un temperamatite per levigare e smussare. Oggi i tempi sono cambiati e anche gli attrezzi. La sua passione resta immutata. «Senza non vai da nessuna parte» spiega. Come ha imparato? «Guardavo mio padre e ho rubato il mestiere».</p>



<p>Le imbarcazioni che costruisce, sono esistite davvero. Quasi tutte appartengono al passato del borgo costiero cilentano di <strong>Marina di Camerota</strong>. Una, addirittura, è un pezzo importante della storia di questa gente: il Leon de Caprera, la goletta costruita nel 1879 dal maestro d&#8217;ascia Luigi Briasco di Montevideo e tanto cara al popolo marinaro. Ma questa è un’altra storia.</p>



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</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Wt1zNx7a0TQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento (opens in a new tab)">Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell&#8217;antica pizza Cilentana: l&#8217;Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell&#8217;ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</a></li></ul>
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		<item>
		<title>Carla Passarelli, mosaici di pazienza e lentezza del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carla-passarelli-mosaici-di-pazienza-e-lentezza-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Jan 2021 10:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Carla Passarelli è una di quelle ragazze che è partita per tornare, ha studiato per migliorarsi, resta nel Cilento per combattere. La sua arma è caratterizzata dalla lentezza e dal [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[




<p><strong>Carla</strong> <strong>Passarelli</strong> è una di quelle ragazze che è partita per tornare, ha studiato per migliorarsi, resta nel Cilento per combattere. La sua arma è caratterizzata dalla lentezza e dal silenzio. I suoni del suo laboratorio, sono gli stessi degli scalpellini che hanno disegnato le strade vecchie e piene di muschio del Parco.Carla fa’ un po’ quello che cerco di fare io: racconta il territorio. Lei si serve delle tessere, della martellina, dei colori. Le sue mani mettono insieme pezzi in un posto tranquillo: <strong>Casal</strong> <strong>Velino</strong>; le sue idee, invece, corrono veloci, solcando i fiumi, i profili delle colline e disegnando immagini meravigliose lungo la costa del Cilento. </p>



<p>Carla ha occhi che suggeriscono anche altro. E sono abituati alla luce che cambia, al tempo che scorre, insegna e ti segna. Sa’ scindere la manualità dalla concentrazione. Viaggiano su binari diversi. E lo fa spontaneamente. Lavora il marmo e il vetro. Gli arnesi hanno un nome, le tecniche hanno un nome. Così come gli stili e le tipologie. </p>



<p>Il suo rapporto personale con questo ammasso di pezzetti colorati, è viscerale. Li osserva e ci parla. Li accarezza e li culla. Ogni cosa al suo posto. Ogni posto ospita un incredibile racconto.</p>



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</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<ul class="wp-block-list"><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=2c1JpPCDosY&amp;t=1s" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani (opens in a new tab)">L’arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</a></li><li><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento (opens in a new tab)" href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell&#8217;antica pizza Cilentana: l&#8217;Ammaccata</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell&#8217;ultimo cestaio di Omignano</a></li><li><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</a></li></ul>
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		<item>
		<title>Camerota, l&#8217;arte di Garieli: maestro dei presepi cilentani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camerota-larte-di-garieli-maestro-dei-presepi-cilentani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jan 2021 11:20:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovanniantonio Cammarano ha trovato il suo nome d’arte nelle iniziali della moglie e delle figlie. E’ innegabile, scolpisce per loro ma lo fa seguendo le orme antiche della tradizione del [...]]]></description>
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<p><strong>Giovanniantonio</strong> <strong>Cammarano</strong> ha trovato il suo nome d’arte nelle iniziali della moglie e delle figlie. E’ innegabile, scolpisce per loro ma lo fa seguendo le orme antiche della tradizione del papà.</p>



<p>Ha osservato la maestria seduto sulle sue gambe e mentre imparava, nemmeno immaginava di essere in grado, un giorno, di poter partorire simili creature. Raccontano la storia di Gesù e anche quella di un borgo del Cilento inzuppato di leggende e racconti di epoche lontane.&nbsp;</p>



<p>Ai piedi del borgo medievale di Camerota, c’è una bottega incastonata tra ulivi, manco a dirlo, e profumi d’ogni forma.</p>



<p>Giovanni, armato di intuito e scalpelli, passa le notti qui, accompagnato dal silenzio, svegliato solo dall’alba che gli ricorda, quando tutti dormono, che è ora di riposare un po’. Quanto basta per essere pronto e andare a lavoro.</p>



<p>Garieli vede prima di tutti presepi nei pezzi di legno che incontra ovunque. Forse sono loro a cercarlo, quasi desiderosi di diventare opere che resteranno per sempre immobili in ogni passo della vita, pronte ad incantare chiunque.</p>



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</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<p>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=XjwycY3U0Gc&amp;feature=emb_title" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento (opens in a new tab)">Mario Grambone, l’ultimo bottaio del Cilento</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a><br>•&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell&#8217;antica pizza Cilentana: l&#8217;Ammaccata</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell&#8217;ultimo cestaio di Omignano</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mario Grambone, l&#8217;ultimo bottaio del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mario-grambone-lultimo-bottaio-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Dec 2020 14:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sessa Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[di Luigi Martino Mario Grambone è nato il 23 dicembre di 70 anni fa. Da quel giorno si nutre della lentezza di questo posto; da 65 anni, invece, balla attorno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>di <strong>Luigi Martino</strong></em><br><br><strong>Mario</strong> <strong>Grambone</strong> è nato il 23 dicembre di 70 anni fa. Da quel giorno si nutre della lentezza di questo posto; da 65 anni, invece, balla attorno alle botti. La sua danza non ha segreti particolari, è fatta di movimenti ritmici, di abitudini, di legno al sole e di fatica. E’ l’ultimo <em>vuttaro</em> del Cilento. Dopo di lui il vuoto e un mestiere che, almeno qui, si estingue. Le sue giornate sono intrise di passione. </p>



<p>Nelle sue mani i suggerimenti antichi del nonno e poi del papà. Erano bottai anche loro, come il fratello. Ora i loro volti sono in fila, scolpiti nelle fotografie affisse alle pareti della bottega. Guardano Mario e lo proteggono. Lui colleziona le tracce del silenzio delle colline di Sessa Cilento. Vive tra i castagni e beve vino rosso. </p>



<p>Si è capito, oggi compie gli anni. Questo è il nostro regalo. </p>



<figure class="wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Mario, l&#039;ultimo vuttaro del Cilento" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/XjwycY3U0Gc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p><strong>Le altre storie:</strong></p>



<p>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=1eKTSHb35XE">Nonna Trisina e gli scauratielli di Natale</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Vj2ulkiTEaY">La storia del vecchio borgo abbandonato di San Severino di Centola</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=eEzcWtBydxY">Il racconto dell&#8217;antica pizza Cilentana: l&#8217;Ammaccata</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=cqv39_NlDbg">Piano Vetrale, il paese dei murales dove nacque Paolo De Matteis</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5XX5K3AfZ7A&amp;t=48s">Mastro Peppo, la storia dell&#8217;ultimo cestaio di Omignano</a><br>• <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-R-o4E6x9N8">Saverio Scanniello, maestro della radica d&#8217;ulivo del Cilento</a></p>
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		<title>Il racconto dell&#8217;antica pizza cilentana: l&#8217;Ammaccata di Cristian Santomauro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-racconto-dellantica-pizza-cilentana-lammaccata-di-cristian-santomauro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2020 07:58:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Orria]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
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					<description><![CDATA[di Luigi Martino La domanda sorge spontanea: se non fosse stato per Cristian Santomauro e la sua straordinaria curiosità, che fine avrebbe fatto l’Ammaccata? Nessuno può saperlo. Il nostro racconto [...]]]></description>
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<p><em>di <strong>Luigi Martino</strong></em><br><br>La domanda sorge spontanea: se non fosse stato per Cristian Santomauro e la sua straordinaria curiosità, che fine avrebbe fatto l’Ammaccata? Nessuno può saperlo.</p>



<p>Il nostro racconto parte da Piano Vetrale, piccola frazione del comune di Orria, paese famoso per i murales e per aver dato i natali a Paolo De Matteis. Ma un pezzo della storia di questo borgo, l’ha scritto anche Cristian che tra un esame e l’altro di ingegneria, ha voluto ficcare il naso nelle cose antiche che hanno contribuito a rendere così bello questo territorio.</p>



<p>E allora si è messo accanto alla nonna e poi si è fatto accompagnare casa per casa dalle altre nonne di Piano Vetrale. Ha rubato segreti e saperi dell’antica pizza cilentana. Ora eccolo qui, la sua umiltà non glielo farebbe pronunciare mai, forse nemmeno tanto pensare, ma lui è un ambasciatore del Cilento nel mondo e se non fosse stato per Cristian, chissà, a quest’ora, quanti conoscerebbero l’Ammaccata e tutte le cose meravigliose che ogni suo morso sa raccontare.</p>



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