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	<title>Zoom | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>VIDEO&#124; Sulla vetta del Cervati cucinata una carbonara da record</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/video-sulla-vetta-del-cervati-cucinata-una-carbonara-da-record/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 09:42:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sanza]]></category>
		<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<category><![CDATA[carbonara]]></category>
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					<description><![CDATA[«Carbonaraaa!», lo conosciamo così Daniele Pugliese, che se non è con i compagni di Casa Surace, è da qualche parte a preparare e mangiare il suo piatto preferito, la carbonara. Più [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-75971 alignleft" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/danielepugliese-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/danielepugliese-225x300.jpg 225w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/danielepugliese-696x929.jpg 696w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/danielepugliese-315x420.jpg 315w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/danielepugliese.jpg 719w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />«Carbonaraaa!», lo conosciamo così <strong>Daniele Pugliese</strong>, che se non è con i compagni di Casa Surace, è da qualche parte a preparare e mangiare il suo piatto preferito, la carbonara. Più che una passione, la sua, è diventata una missione per far conoscere agli stranieri, ma anche agli italiani, come si cucina il piatto più famoso della cucina nazionale, che si prepara con <span class="s1">guanciale, pecorino e tuorlo d’uovo.</span></p>
<p>Il &#8220;<strong>temerario</strong>&#8221; (così è conosciuto sui social per le sue imprese temerarie) <span class="s1">nei giorni scorsi ha superato se stesso, cucinando la carbonara sulla vetta del Monte Cervati. Con un fornellino portatile, un pentolino e tanto ghiaccio, Daniele ha cucinato una carbonara da record, a quota <strong>1898 metri</strong>, nel punto più alto della Campania e con <strong>meno 5 gradi. </strong></span></p>
<p><span class="s1">«</span><span class="s1">La sfida è stata raggiungere la vetta del Cervati tra le tante difficoltà dovute alla neve e al ghiaccio e cucinare la carbonara con un fornellino in mezzo alla neve», racconta Daniele che ha spiegato la ricetta <a href="https://www.facebook.com/pugliese.daniele/videos/10218804185280115/"><strong>postando un video sul suo profilo Facebook (clicca qui)</strong></a>. Un&#8217;avventura condivisa con</span><span class="s1"> Beppe Polito e Riccardo D&#8217;Arco (uno dei gestori del Rifugio Cervati) con i quali ha raggiunto l&#8217;atteso obiettivo, dopo due giorni di cammino e neve, tra ciaspole, ramponi e tanta volontà.  </span></p>
<p><span class="s1"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-75973 alignright" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/51899624_10218767089272738_6852445408224870400_n-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/51899624_10218767089272738_6852445408224870400_n-225x300.jpg 225w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/51899624_10218767089272738_6852445408224870400_n-696x928.jpg 696w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/51899624_10218767089272738_6852445408224870400_n-315x420.jpg 315w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/51899624_10218767089272738_6852445408224870400_n.jpg 720w" sizes="(max-width: 225px) 100vw, 225px" />«Ma per una carbonara questo ed altro», dice Daniele che ha in mente un format di cucina, di cui però non anticipa nulla. Ringrazio il mio compagno d&#8217;avventure e il Rifugio Cervati che</span><span class="s1"> ci ha ospitato, guidato e fatto trascorrere una serata bellissima a base di camino, vino, neve e il cellulare che non prende», ironizza il temerario, che infine annuncia: «</span><span class="s1"><strong>La prossima sfida sarà arrivare sul Pollino</strong> a 2300 metri per cucinare la pasta con i peperoni cruschi». </span></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pugliese.daniele/videos/10218804185280115/"><strong>Guarda il video qui</strong></a></p>
<p><strong></strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vibrazione Positiva, il trio Cilentano si racconta: «Ascoltate i pensieri giovani»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vibrazione-positiva-il-trio-cilentano-si-racconta-ascoltate-i-pensieri-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2019 11:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Metti caso che tre ragazzi che abitano il Cilento vero, quello dove ogni giorno si combatte e dove ci si imbatte continuamente in sfide nuove e giorni bellissimi fatti di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Metti caso che tre ragazzi che abitano il Cilento vero, quello dove ogni giorno si combatte e dove ci si imbatte continuamente in sfide nuove e giorni bellissimi fatti di mare e tramonti, s’incontrano e scoprono all’improvviso di essere tre pezzi dello stesso puzzle. Tra una corda di chitarra, una nota abbracciata all’altra e ore e ore a provare e riprovare quelle canzoni, alcune delle quali in dialetto cilentano, questi tre giovani artisti seminano sorrisi e musica buona. Non possono più separarsi, non tanto per voler loro, ma perchè il pubblico, si sa, è esigente, e ha bisogno di momenti così. Quasi li esige. E Allora <b>Aurelio</b> <b>Matuscelli</b>, <b>Edoardo</b> <b>Napolitano</b> e <b>Walter</b> <b>Di</b> <b>Bello</b>, il primo di Marina di Camerota, gli altri due di Foria di Centola, mettono su ‘<b>Vibrazione</b> <b>Positiva</b>’, e vanno in giro per la provincia a distribuire bellezze e a contaminare anime di cose buone. Li ho incontrati a <a href="https://www.giornaledelcilento.it/teatro-e-musica-dai-balconi-chiusa-la-quinta-edizione-di-balconica/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Balconica</strong></a>, a Futani, poi nei locali di mezzo Cilento, e ne ho potuto apprezzare la voglia di emergere e la sintonia. Si guardano negli occhi e già sanno come toccare lo strumento che stringono tra le mani. Ecco la loro intervista.</p>
<p class="p1"><b>Perché e quando avete cominciato?<br />
</b><i>Abbiamo cominciato un annetto fà per la voglia di sperimentare qualcosa di diverso!</i></p>
<p class="p1"><b>Avete degli obiettivi immagino.<br />
</b><i>Il nostro obbiettivo è quello di far crescere il progetto in tutto e per tutto, dopo il nostro Ep di presentazione “Vibrazione Positiva” i prossimi step saranno il nostro primo video ufficiale e il primo disco.</i></p>
<p class="p1"><b>Nelle vostre opere raccontate il Cilento?<br />
</b><i>Sicuramente le sensazioni dei nostri pezzi rispecchiano la pace eterea del nostro territorio, non sono specificate geograficamente nei testi, ma alcuni sono stai concepiti esattamente in quei magici luoghi.</i></p>
<p class="p1"><b>Quale è il vostro pubblico e quale serata porterete sempre con voi?<br />
</b><i>Il nostro pubblico è la gente a cui piace la musica d’autore, a cui piace l’idea del differente e del nuovo. Abbiamo riscontrato molto successo fra i giovanissimi e fra le tante serate fatte direi che le più belle sono state quelle dove abbiamo presentato il nostro Ep per la prima volta, al Draft a Vallo della Lucania e al Monkey a Battipaglia!</i></p>
<p class="p1"><b>Un’artista, in Cilento, per emergere ha bisogno di lottare un po’ di più rispetto ai colleghi di altre realtà?<br />
</b><i>Sicuramente nasciamo in un contesto un pò acerbo per quanto riguarda la musica, ma ormai siamo in contatto con tutto il mondo, siamo nell’epoca della modernità e di confini è difficile parlare!</i></p>
<p class="p1"><b>Cosa direste ad un bambino delle scuole elementari che ha voglia di imparare a suonare uno strumento o vorrebbe cominciare a dipingere, costruire, inventare?<br />
</b><i>Cosa vuoi che gli dica, di fare ciò che sente giusto, che sia dipingere o sia correre, vivere di libertà e di idee genuine.</i></p>
<p class="p1"><b>Avete un appello per i sindaci e gli amministratori di questo territorio?<br />
</b><i>L’appello che vorremmo fare alle amministrazioni in generale è di imparare ad ascoltare i pensieri giovani, innovativi e capaci di riprogettare l’idea del nostro territorio.</i></p>
<p class="p1">I contatti e i canali social del gruppo Vibrazione Positiva</p>
<p class="p3"><span class="s1"><a href="https://www.facebook.com/v.p.ufficiale/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Facebook</strong></a> | </span><span class="s1"><a href="https://www.youtube.com/channel/UCxP0pQqE2jE2rf5zlaoc4Vg" target="_blank" rel="noopener"><strong>Youtube</strong></a> | </span><span class="s1"><a href="https://www.instagram.com/vibrazione_positiva/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Instagram</strong></a></span></p>
<p><strong>Sfoglia la gallery</strong></p>

<a href='https://www.giornaledelcilento.it/vibrazione-positiva-il-trio-cilentano-si-racconta-ascoltate-i-pensieri-giovani/47378744_765047303849987_3308708423901642752_n/'><img decoding="async" width="150" height="150" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2019/02/47378744_765047303849987_3308708423901642752_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail size-thumbnail" alt="" /></a>
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<p><strong></strong></p>
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		<title>Da Castellabate Antunzmask brinda al 2013 con un nuovo video: &#8220;Un brindisi&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/15-01-2014-da_castellabate_antunzmask_brinda_al_2013_con_un_nuovo_video_quot_un_brindisi_quot-21640/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2014 08:19:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 31 dicembre Antunzmask ha brindato al 2013 pubblicando il video di &#8220;Un brindisi&#8221;, tratto dall'album &#8220;Al mostro&#8221;. Un video realizzato da Alberto Cammarano che ripercorre un 2013 fatto di oltre 50 live, incontri, la morte di Lou Reed; e un brindisi al 2014 che si apre con un concerto come spalla agli ...A Toys Orchestra.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 31 dicembre <a href="https://www.facebook.com/pages/Antunzmask/142467446677?fref=ts" target="_blank">Antunzmask</a> ha brindato al 2013 pubblicando sul proprio canale Youtube il video di <strong><em>&ldquo;Un brindisi&rdquo;</em></strong>, tratto al suo ultimo lavoro in studio, <a href="http://antunzmask.bandcamp.com/album/al-mostro" target="_blank"><strong><em>&ldquo;Al mostro&rdquo;</em></strong></a>.</p>
<p>Un video realizzato da <strong>Alberto Cammarano</strong> che ripercorre un 2013 fatto di oltre <strong>50 date live</strong>, incontri, la morte di <strong>Lou Reed</strong>; e un brindisi al 2014 che si apre con un concerto come spalla agli <strong>&#8230;A Toys Orchestra</strong>.</p>
<p align="center"><strong><em>UN BRINDISI AL MOSTRO</em></strong></p>
<p>&laquo;Il 2013 &egrave; stato per me senza dubbio un anno lungo, intenso e soddisfacente dal punto di visto musicale: <strong>pi&ugrave; di 50 concerti</strong> in un anno (da solo o insieme ad altre band amiche come Kyla&rsquo;s Tales e Healthy God, quest&rsquo;ultimo che registrer&agrave; parte del mio prossimo disco); &egrave; stato il primo tour della mia vita. &Egrave; stato un anno che mi ha fatto conoscere persone che sono diventate fondamentali nella mia vita, che mi ha fatto dividere palchi con amici noti e non.</p>
<p>Nel video di <strong><em>&ldquo;Un brindisi&rdquo;</em></strong> si vede tutto questo: il viaggio, il montare e smontare, la festa, la notte, il giorno e gli amici di sempre che mi sono stati sempre vicini.</p>
<p>Volevo ringraziare <strong>Alberto Cammarano </strong>e la sua pazienza: &egrave; riuscito a tirare fuori il video dal pessimo materiale che gli ho passato, tutte registrazioni <em>da strada</em>.</p>
<p>Ho pubblicato il video di <strong><em>&ldquo;Un brindisi&rdquo; </em></strong>su Youtube il 31 dicembre per brindare a tutto ci&ograve; che &egrave; successo in questo 2013, nel bene e nel male, perch&eacute;, malgrado la gioia del tour e dei concerti, ho avuto anche io le mie difficolt&agrave; personali, emotive. E anche musicali, perch&eacute; non si pu&ograve; vivere di musica (anzi, secondo me in questi anni &lsquo;00 non si pu&ograve; vivere proprio), perch&eacute; <em>il mostro</em> trionfa sempre, ti seduce e ti abbandona.</p>
<p>Il 2013 &egrave; stato forse l&#8217;anno pi&ugrave; capovolto e terribile per l&#8217;italia, per il mondo: ogni testata di quotidiano nazionale e non era un bollettino di guerra, senza un Papa, senza un governo, senza lavoro, e da ottobre senza Lou Reed.</p>
<p>Il 2014 &egrave; iniziato nel migliore dei modi, aprendo il concerto di capodanno degli <strong>&#8230;A Toys Orchestra</strong> insieme a Kyla&#8217;s Tales e Morris Goldmine (<strong>NELLA FOTO</strong>). Sono fiducioso nei Kyla&rsquo;s Tales, i ragazzi faranno strada&raquo;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/5vuqsrKaEJA" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/5vuqsrKaEJA" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5vuqsrKaEJA" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Déjà-vu&#8221;, il nuovo brano di Martino Adriani, giovane cantautore originario di Abatemarco</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/13-01-2014-quot_d_eacute_j_agrave_vu_quot_il_nuovo_brano_di_martino_adriani_giovane_cantautore_originario_di_abatemarco-21611/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2014 15:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha fatto parlare molto di s&#233;, negli ultimi tempi, Martino Adriani, cantautore originario di Abatemarco. Ne abbiamo parlato in occasione dell'uscita dell'album "Non date retta a me" e della sua partecipazione a "Buon compleanno Mim&#236;". Ora Martino torna con un nuovo brano su Youtube, "D&#233;j&#224;-vu".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ha fatto parlare molto di s&eacute;, negli ultimi tempi, <a href="https://www.facebook.com/pages/Martino-Adriani/134741466671638?fref=ts" target="_blank">Martino Adriani</a>, cantautore originario di Abatemarco.</p>
<p>Ne abbiamo parlato in occasione dell&#8217;uscita dell&#8217;album <em><strong>&#8220;Non date retta a me&#8221;</strong></em> e della sua partecipazione a <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/17-09-2013-da_abatemarco_a_milano_martino_adriani_suona_per_mia_martini-19891.html#.UtQBU_umbSg" target="_blank">&#8220;Buon compleanno Mim&igrave;&#8221;</a>, spettacolo dedicato a Mia Martini che si &egrave; tenuto presso il Teatro Nuovo di Milano il 20 settembre scorso.</p>
<p>Ora Martino torna con un nuovo brano su Youtube, <em><strong>&#8220;D&eacute;j&agrave;-vu&#8221;</strong></em>, che potete ascoltare di seguito:</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/AItoB0fGMs0&amp;feature" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/AItoB0fGMs0&amp;feature" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AItoB0fGMs0&amp;feature" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;L&#8217;anima vola&#8221;: il singolo di Elisa reinterpretato dai Tristema</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/09-12-2013-quot_l_anima_vola_quot_il_singolo_di_elisa_reinterpretato_dai_tristema-21120/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2013 14:15:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/12/09/09-12-2013-quot_l_anima_vola_quot_il_singolo_di_elisa_reinterpretato_dai_tristema-21120/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Elisa &#232; una delle pi&#249; grandi artiste della scena pop italiana e, appena abbiamo ascoltato per la prima volta "L'anima vola", abbiamo subito immaginato come sarebbe stata suonata da noi: detto, fatto. Chi ci segue sa che noi amiamo riarrangiare le canzoni che ci colpiscono emotivamente&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tornano in studio i <a href="https://www.facebook.com/Tristema" target="_blank"><strong>Tristema</strong></a>, questa volta con una cover, <strong>&ldquo;L&rsquo;anima vola&rdquo;</strong>, di <strong>Elisa</strong>.</p>
<p><em>&laquo;Elisa &egrave; una delle pi&ugrave; grandi artiste della scena pop italiana e, appena abbiamo ascoltato per la prima volta &#8220;L&#8217;anima vola&#8221;, abbiamo subito immaginato come sarebbe stata suonata da noi: detto, fatto&raquo;.</em></p>
<p>Il brano, registrato e prodotto dai ragazzi della <strong>&#8220;Casetta Studio&#8221;</strong>, rivive cos&igrave; grazie al personale sound della band, gi&agrave; consolidato con il precedente lavoro, <strong>&ldquo;Dove tutto &egrave; possibile&rdquo;</strong>.</p>
<p><em>&laquo;Chi ci segue sa che noi amiamo riarrangiare, a modo nostro in linea con il nostro sound, tutte le canzoni che ci colpiscono emotivamente&raquo;.</em></p>
<p>Il video della versione de <strong>&ldquo;L&rsquo;anima vola&rdquo;</strong> firmata <strong>Tristema</strong> &egrave; visibile di seguito e online sulla <a href="http://www.youtube.com/tristematv" target="_blank">pagina Youtube della band</a>:</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/mCHqWEEaNwE" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/mCHqWEEaNwE" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mCHqWEEaNwE" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capobbanna: la band cilentana premiata da Mogol</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/20-11-2013-capobbanna_la_band_cilentana_premiata_da_mogol-20827/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Nov 2013 10:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/11/20/20-11-2013-capobbanna_la_band_cilentana_premiata_da_mogol-20827/</guid>

					<description><![CDATA[Il premio &#232; stato consegnato ai Capobbanna dalle mani dello stesso Mogol sullo storico palcoscenico del Piper Club di Roma, un vero e proprio tempio della musica che negli ultimi 50 anni ha ospitato grandi concerti di artisti del calibro di Pink Floyd, Nirvana, Jimi Hendrix, Genesis, David Bowie e molti altri ancora.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <a href="https://www.facebook.com/pages/Capobbanna/455236491217842?fref=ts" target="_blank">Capobbanna</a> trionfano al Tour Music Fest e conquistano Mogol durante la Notte della Musica Emergente tenutasi il 14 novembre al Piper Club di Roma.</p>
<p>La giuria di esperti del Tour Music Fest, capitanata dal paroliere, ha scelto di premiare il brano della band cilentana &ldquo;Un uomo&rdquo; con due dei prestigiosi premi in palio: il Premio Cet Mogol Tour Music Fest 2013 (consistente in una borsa di studio presso il centro europeo Toscolano di Mogol) e il Premio Discografia Cni &#8211; Compagnia Nuove Indie (che prevede la produzione e la distribuzione di un singolo a livello nazionale).</p>
<p>Il premio &egrave; stato consegnato ai Capobbanna dalle mani dello stesso Mogol sullo storico palcoscenico del Piper Club di Roma, un vero e proprio tempio della musica che negli ultimi 50 anni ha ospitato grandi concerti di artisti del calibro di Pink Floyd, Nirvana, Jimi Hendrix, Genesis, David Bowie e molti altri ancora: &ldquo;Suonare sul palco del Piper &egrave; sicuramente emozionante &ndash; confessa il batterista dei Capobbanna, Denis Citera &#8211; se non altro perch&eacute; chi ha calcato prima di noi quel palco ha fatto come minimo la storia della musica italiana e, in alcuni casi (vedi Hendrix, Pink Floyd e Genesis), mondiale. Quindi da pelle d&#8217;oca&rdquo;.</p>
<p>Ora i Capobanna guardano &#8220;al futuro coi piedi ben piantati a terra, con lo sguardo lontano verso l&#8217;orizzonte musicale che l&#8217;etichetta CNI propone. Un orizzonte ricco di suoni e colori mediterranei&#8230;..vivaci e dinamici come la nostra musica&#8221;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Fmu0kLLwBc0" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Fmu0kLLwBc0" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Fmu0kLLwBc0" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Esce il booktrailer di &#8220;Sappy&#8221;, raccolta di racconti su Kurt Cobain: fra gli autori anche Monica Acito da Felitto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/09-11-2013-esce_il_booktrailer_di_quot_sappy_quot_raccolta_di_racconti_su_kurt_cobain_fra_gli_autori_anche_monica_acito_da_felitto-20677/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lucia Cariello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Nov 2013 13:15:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/11/09/09-11-2013-esce_il_booktrailer_di_quot_sappy_quot_raccolta_di_racconti_su_kurt_cobain_fra_gli_autori_anche_monica_acito_da_felitto-20677/</guid>

					<description><![CDATA[Uscir&#224; a dicembre "Sappy", una raccolta di racconti non autorizzati su Kurt Cobain, storico leader dei Nirvana. Fra gli autori anche Monica Acito, classe 1993, originaria di Felitto. Il libro nasce da un'iniziativa di Edizioni La Gru, casa editrice di Padova.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uscir&agrave; a dicembre <em><strong>&#8220;Sappy&#8221;</strong></em>, una raccolta di racconti non autorizzati su <strong>Kurt Cobain</strong>, storico leader dei <strong>Nirvana</strong>.</p>
<p>Fra gli autori anche <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/01-08-2013-kurt_cobain_rivive_in_una_raccolta_di_racconti_fra_gli_autori_selezionati_anche_monica_acito_originaria_di_felitto-19241.html" target="_blank">Monica Acito</a>, classe 1993, originaria di Felitto.</p>
<p>Il libro nasce da un&#8217;iniziativa di <a href="https://www.facebook.com/edizioni.lagru?directed_target_id=0" target="_blank">Edizioni La Gru</a>, casa editrice di Padova gi&agrave; a lavoro con un altro autore cilentano, <a href="http://www.edizionilagru.com/breve_guida_al_suicidio.html" target="_blank">Giuseppe Galato</a>, di cui ha pubblicato il libro <a href="https://www.facebook.com/pages/Breve-guida-al-suicidio/213508315413910?fref=ts" target="_blank">&#8220;Breve guida al suicidio&#8221;</a>.</p>
<p>Di seguito il booktrailer di <em><strong>&#8220;Sappy&#8221;</strong></em> e, dopo il video, un estratto dal racconto di <strong>Monica</strong>:</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/mVJ7ntv6Ah4" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/mVJ7ntv6Ah4" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/mVJ7ntv6Ah4" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’8 novembre Ennio Rega riceverà il Premio Brassens: musica e ricordi del Cilento di tanti anni fa in un&#8217;intervista con il cantautore di Roccadaspide</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07-11-2013-l_8_novembre_ennio_rega_ricever_agrave_il_premio_brassens_musica_e_ricordi_del_cilento_di_tanti_anni_fa_in_un_intervista_con_il_cantautore_di_roccadaspide-20650/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Nov 2013 14:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/11/07/07-11-2013-l_8_novembre_ennio_rega_ricever_agrave_il_premio_brassens_musica_e_ricordi_del_cilento_di_tanti_anni_fa_in_un_intervista_con_il_cantautore_di_roccadaspide-20650/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;A forza di parlare del Cilento m&#8217;&#232; venuta voglia di pane e olio con lo zucchero! Era la merenda del pomeriggio quando mia madre si affannava a chiamarmi: Ennioooo!!! Ma io sparivo. Fui io a inventarmi la guerra Piazza-Perillo. Ci si scontrava a met&#224; strada: erano mazzate vere con feriti&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Avevamo gi&agrave; parlato di <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/16-10-2013-ennio_rega_il_cantautore_originario_di_roccadaspide_vince_il_premio_brassens-20329.html" target="_blank">Ennio Rega</a>, cantautore originario di Roccadaspide.</p>
<p>Domani Ennio ricever&agrave; il Premio Brassens, ambito riconoscimento all&rsquo;interno del mondo musicale.</p>
<p>Per l&rsquo;occasione lo abbiamo intervistato.</p>
<p><strong>D: Ciao, Ennio: presentati al nostro pubblico.</strong><br />R: Sono un irregolare, per mia grande fortuna.</p>
<p><strong>D: L&rsquo;8 novembre riceverai il Premio Brassens: te lo aspettavi? Emozionato?</strong><br />R: &Egrave; un riconoscimento gradito perch&eacute; viene assegnato a cantautori di valore. Emozionato n&eacute; pi&ugrave; n&eacute; meno come sempre, prima di un&rsquo;esibizione sono sempre un po&rsquo; agitato.</p>
<p><strong>D: Il titolo del tuo ultimo album &egrave; &ldquo;Arrivederci Italia&rdquo;: perch&eacute; questo saluto?</strong><br />R: Saluto la generazione degli anni 70 che voleva cambiare il mondo con l&rsquo;arte e la poesia, una generazione di &ldquo;romantici incazzati&rdquo; figli del dopoguerra. Irripetibile? Eravamo &ldquo;contro&ldquo; ed essere contro&nbsp; significa avere un&rsquo;opinione personale e non essere indifferenti seguendo la massa, contro anche quel certo nichilismo fighetto di sinistra oggi imperante in certi ambienti privi di &ldquo;immaginazione&rdquo;. &Egrave; un album &ldquo;contro&rdquo;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/qdrYyyjap8c" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/qdrYyyjap8c" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/qdrYyyjap8c" /></object> </p>
<p><strong>D: Di cosa parli in questo album e quali sono i messaggi che vuoi arrivino al tuo pubblico?</strong><br />R: Dico che non ci si stupisce pi&ugrave; di niente, la gente ha il cervello congelato, fuso nella banalit&agrave; del luogo comune. Non ho mai mandato messaggi, io parlo chiaro e in faccia, per tirare fuori la rabbia, deluso, perdente e stanco di camminare spaesato per le strade di questo Paese involgarito. Parlo della mia grande solitudine.</p>
<p><strong>D: Parlaci della tua storia e delle tue tante attivit&agrave; (album, live, premi): quali sono quelle che pi&ugrave; ti hanno</strong> <strong>segnato e pi&ugrave; ricordi con affetto?</strong><br />R: Ho cominciato a scrivere canzoni da ragazzo, chitarrista-cantante, e dai 13 ai 22 anni, dai matrimoni d&rsquo;estate a Roccadaspide con un gruppo di amici del luogo per finire ad un contratto discografico con la IT Dischi (RCA) di Vincenzo Micocci che prevedeva due album che non ho mai fatto perch&eacute; non so stare in fila. Poi mi sono laureato in architettura e fatto per una buona decade l&rsquo;architetto finch&eacute; non mi sono imbattuto nel Premio Tenco dove ho esordito nel 1993. Da allora ho gradualmente abbandonato la vecchia professione per dedicarmi a tempo pieno alla musica, libero dalla politica (si fa per dire, ho raccontato questa storia nell&rsquo;ultimo album in &ldquo;Io Lino e Lia&rdquo;). Nel &rsquo;94, un esordio molto apprezzato,&nbsp; usc&igrave; il mio primo album, &ldquo;Due passi nell&rsquo;anima del sorcio&rdquo;. In un casale in Umbria poi passai un bel po&rsquo; di anni, componendo colonne sonore e scrivendo brani nuovi. Nel 2004 usc&igrave; &ldquo;Concerie&rdquo;, nel 2006 un singolo, &ldquo;Scritture ad aria&rdquo;, nel 2007 l&rsquo;album &ldquo;Lo scatto tattile&rdquo;, a fine 2011 &ldquo;Arrivederci Italia&rdquo;. Come vedi non sono poi cos&igrave; prolifico. Il tempo passa, perch&eacute; se te ne stai l&igrave; a guardarla la vita ed ogni altra curiosit&agrave;, affacciato sempre ad una finestra, vuol dire che hai bisogno di tempo e di spazio. Diceva Pasolini: a che serve realizzare un&rsquo;opera d&rsquo;arte, basta sognarla! Ho in me mille anni di pigrizia cilentana! Quello che mi arriva di buono &egrave; pi&ugrave; che altro conseguenza della mia particolare originalit&agrave; d&rsquo;artista, &egrave; un dono ricevuto, e lo capii fin da subito,&nbsp; quando bambino scoprii la musica sul campo alle giostre di Roccadaspide. Comporre &egrave; ci&ograve; che amo di pi&ugrave;, il momento creativo, quella lotta tra te e la penna. La mattina presto, ancora in pigiama, per me il massimo della lucidit&agrave;, vado al pianoforte a suonare ci&ograve; che la sera prima mi aveva dato i brividi: accade a volte di cestinare tutto.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/YK1UgRDH5b4" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/YK1UgRDH5b4" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YK1UgRDH5b4" /></object> </p>
<p><strong>D: Hai anche fondato un&rsquo;etichetta, la Scaramuccia: hai intenzione di produrre anche altri artisti?</strong><br />R: Oltre ai miei quattro dischi ho prodotto, tranne partecipazioni e direzione artistica di un progetto legato alla canzone d&rsquo;autore, solo &ldquo;O Bannu&rdquo;, un disco di un grande chitarrista lucano, Graziano Accinni, che suon&ograve; nel mio primo album, da circa 10 anni a capo del gruppo Ethnos impegnato in una ricerca intorno alla musica antica di Basilicata. Mi inviano lavori da tutta Italia ma non mi sono ancora innamorato, voglio essere spiazzato da ci&ograve; che ascolto, meglio fare altro se no, innanzitutto per il bene di chi si propone. Un incredibile numero di concorsi per esordienti (necessari agli organizzatori per accedere ai finanziamenti) sta uccidendo la musica in Italia. Ci&ograve; mi indigna profondamente, parliamo di un&nbsp; gran numero di ragazzi illusi che in molti casi avrebbero fatto bene a fare altro: i sogni si costruiscono in una stanza riempiendo il cestino di carta straccia, scrivendo e riscrivendo e suonando e risuonando fino a capire davvero da soli se &egrave; il caso o meno di continuare.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/vCasLUnVfmY" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/vCasLUnVfmY" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vCasLUnVfmY" /></object> </p>
<p><strong>D: Nasci a Roccadaspide dove vivi fino all&rsquo;et&agrave; di 10 anni, prima di trasferirti a Roma: che ricordi hai della tua infanzia nel Cilento?</strong><br />R: Se sradichi un bambino dal medioevo e lo catapulti al centro di una metropoli dovrai sapere che la sua pi&ugrave; forte appartenenza rester&agrave; quella del luogo nativo. Amo la mia terra e sono impastato con quella creta, e vado fiero di essere uno di l&igrave;. Ho avuto il bisogno e la necessit&agrave; di dedicare vari brani alla mia terra, alcuni centrati solo su di essa come &ldquo;Lucciole&rdquo;, &ldquo;Zazzera gialla&rdquo;, &ldquo;Lo scemo dice&rdquo;, &ldquo;Maddalena canterina&rdquo;, &ldquo;Ballata della via larga&rdquo;. La mia &egrave; stata un&rsquo;infanzia di vicoli, zingari, ciucci, muli, scemi, ubriachi, l&rsquo;unica macchina del paese a noleggio, l&rsquo;impagliasedie sotto la gronda, Michele il banditore, i carcerati nel carcere mandamentale in cui sono nato, e poi la diversit&agrave; di nuvole, luci, odori, amori. Sognare la mia terra oltre che appagante dal punto di vista esistenziale mi &egrave; necessario per&nbsp; fare musica.</p>
<p><strong>D: Torni mai da queste parti e che rapporto hai con questa terra?</strong><br />R: Se avessi ancora una casa ci tornerei anche per alcuni mesi all&rsquo;anno. Ho scritto su questo tema un&rsquo;opera teatrale che ha debuttato a Roma e a Napoli: &ldquo;Arrivederci Italia messinscena di un forestiero in patria&rdquo;. Racconto di un viaggio surreale, psicoanalitico, dalla capitale al paese. Oggi mi ritengo fortunato poich&eacute; appartengo a due popolazioni molto diverse: Roma col caos, il cinismo, la grandezza, il Cilento con l&rsquo;assenza, l&rsquo;ironia e la &ldquo;bellezza&rdquo; che ho raccontato nel brano &ldquo;Ballata della via larga&rdquo;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/QigAMispENE" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/QigAMispENE" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/QigAMispENE" /></object> </p>
<p><strong>D: A cosa stai lavorando attualmente e quali sono i tuoi progetti attuali e futuri?</strong><br />R: All&rsquo;attivit&agrave; concertistica rubo tutto il tempo possibile per dedicarmi alla pre-produzione del mio quinto album che vorrei uscisse nel 2014. Continuer&ograve; a proporre in giro il mio spettacolo teatrale.</p>
<p><strong>D: Qualcosa da aggiungere?</strong><br />R: A forza di parlare del Cilento e di evocarlo m&rsquo;&egrave; venuta voglia di pane e olio con lo zucchero! Era la merenda del pomeriggio quando mia madre, alla finestra sulla via larga, si affannava a chiamarmi:&nbsp; Ennioooo!!! Ma io ero il pirata e sparivo nei vicoli, negli orti sempre a capo della mia ciurma combattente. Fui io a inventarmi una guerra che ancora oggi qualcuno del posto ricorder&agrave;: la guerra Piazza-Perillo (via Perillo, chiamata da tutti &ldquo;la via larga&rdquo;, era considerata di serie B rispetto alla piazza). Ci si scontrava a met&agrave; strada ai piedi della salita, erano mazzate vere con feriti. Vedi che tutto torna.<br />Grazie dell&rsquo;intervista, a presto.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/gqavdhhKsk8" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/gqavdhhKsk8" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/gqavdhhKsk8" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capobbanna: dal Cilento al Tour Music Fest al Piper di Roma a suon di dub</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/06-11-2013-capobbanna_dal_cilento_al_tour_music_fest_al_piper_di_roma_a_suon_di_dub-20633/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2013 10:39:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/11/06/06-11-2013-capobbanna_dal_cilento_al_tour_music_fest_al_piper_di_roma_a_suon_di_dub-20633/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Mi sembr&#242; interessante il bando del Tour Music Fest e decisi di iscrivere al concorso i Capobbanna con il brano "Un uomo". Siamo stati contattati dallo staff perch&#233; il progetto gli era piaciuto e iniziammo le prime selezioni. Ora attendiamo con ansia il 14 e incrociamo le dita&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo traguardo per una band cilentana, i <a href="https://www.facebook.com/pages/Capobbanna/455236491217842?fref=ts" target="_blank">Capobbanna</a>, con la loro proposta musicale fatta di dub, elettronica e rock.</p>
<p>La band suoner&agrave; infatti il 14 novembre presso il Piper di Roma in occasione della finale del <a href="http://www.tourmusicfest.it/finale/index.php/the-event/artists" target="_blank">Tour Music Fest &ndash; Festival Internazionale della Musica Emergente</a>, presieduto da Mogol.</p>
<p>&laquo;Leggendo notizie sui vari concorsi musicali per band emergenti &ndash; ci dice Sergio Scavariello, voce della band &#8211; mi sembr&ograve; interessante il bando del Tour Music Fest e decisi di iscrivere al concorso i Capobbanna con il brano &#8220;Un uomo&#8221;. Siamo stati contattati dallo staff perch&eacute; il progetto gli era piaciuto e iniziammo le prime selezioni. Le prime 3 selezioni le abbiamo fatte a Napoli con una esibizione live. Il 2 novembre abbiamo invece suonato per la semifinale a Roma davanti a una giuria di 12 esperti e discografici e il 14 ci sar&agrave; la finale al Piper. Il festival &egrave; organizzato molto bene, le audizioni sono state fatte in luoghi nati per il live, quindi con la giusta acustica e la strumentazione adatta per i musicisti. Lo staff &egrave; professionale e super organizzato e i ragazzi che ci lavorano sono splenditi. Hanno soddisfatto ogni nostra esigenza e hanno fatto del tutto per farci stare bene. Ora attendiamo con ansia il 14 e incrociamo le dita&raquo;.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/CvncCgisOnw" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CvncCgisOnw" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Almeno tu nell&#8217;universo&#8221; è il nuovo videoclip di Antonella Delli Santi, artista originaria di Futani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/28-10-2013-quot_almeno_tu_nell_universo_quot_egrave_il_nuovo_videoclip_di_antonella_delli_santi_artista_originaria_di_futani-20376/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2013 07:45:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/10/28/28-10-2013-quot_almeno_tu_nell_universo_quot_egrave_il_nuovo_videoclip_di_antonella_delli_santi_artista_originaria_di_futani-20376/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Mia Martini &#232; stata una donna immensa, generosa e coraggiosa! Una persona dalla sensibilit&#224; fuori dal comune, con la sua voce ha donato tutta se stessa. Durante il suo cammino artistico le maldicenze, spesso, l'hanno ostacolata, ma ha saputo riscattarsi. E &#8220;Almeno tu nell'universo&#8221; ne &#232; la prova tangibile!&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&laquo;Mia Martini &egrave; stata una donna immensa, generosa e coraggiosa! Una persona dalla sensibilit&agrave; fuori dal comune, con la sua voce ha donato tutta se stessa: le sue fragilit&agrave;, passioni, amori e delusioni! Durante il suo cammino artistico le maldicenze, spesso, l&#8217;hanno ostacolata, ma ha saputo riscattarsi. E &ldquo;Almeno tu nell&#8217;universo&rdquo; ne &egrave; la prova tangibile! Pensando a lei provo un sentimento di tenerezza e gratitudine&raquo;</em></p>
<p>Dopo <em>&ldquo;Pensiero stupendo&rdquo;</em> e <em>&ldquo;Legata a un granello di sabbia&rdquo;</em> un nuovo estratto video da <a href="http://antonelladellisanti.bandcamp.com/album/compromesso" target="_blank"><strong>&ldquo;Compromesso&rdquo;</strong></a>, album di <a href="https://www.facebook.com/pages/Antonella-Delli-Santi/370177759699324?fref=ts" target="_blank"><strong>Antonella Delli Santi</strong></a> contenente <strong>10 classici pop italiani rivisitati in chiave jazz</strong> e due inediti: <strong>&ldquo;Almeno tu nell&rsquo;universo&rdquo;</strong>.</p>
<p><em>&laquo;&ldquo;Almeno tu nell&#8217;universo&rdquo; &egrave; stata l&#8217;ultima cover che ho registrato. Avevo paura ad interpretarla: a differenza di altri brani sentivo, in particolare, l&#8217;esigenza di dover trovare una mia chiave di lettura. L&#8217;ho cantata di getto, lasciandomi attraversare da questo nuovo arrangiamento, dalla mie esperienze e&#8230; da una persona a me molto cara. Spero possa piacervi!&raquo;</em></p>
<p>Di seguito il video:</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/vZS5CrVwdSA" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/vZS5CrVwdSA" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/vZS5CrVwdSA" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Futani: esce oggi il &#8220;Compromesso&#8221; fra jazz e pop di Antonella Delli Santi. L&#8217;abbiamo intervistata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/23-09-2013-futani_esce_oggi_il_quot_compromesso_quot_fra_jazz_e_pop_di_antonella_delli_santi_l_abbiamo_intervistata-19964/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2013 04:30:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/09/23/23-09-2013-futani_esce_oggi_il_quot_compromesso_quot_fra_jazz_e_pop_di_antonella_delli_santi_l_abbiamo_intervistata-19964/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Sono le autorit&#224; che dovrebbero investire sull'arte in generale: a volte dalle nostre parti sembra quasi che la subiscono come fosse un male!!! Le passioni aiutano a non smettere di sognare e a vivere di sane emozioni!!!&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Esce oggi <a href="https://www.facebook.com/pages/Antonella-Delli-Santi/370177759699324?fref=ts" target="_blank">&ldquo;Compromesso&rdquo;</a>, la nuova prova in studio di <a href="http://www.antonelladellisanti.it/" target="_blank">Antonella Delli Santi</a> dove l&rsquo;interprete di Futani rilegge in chiave jazz classici pop italiani: le abbiamo fatto qualche domanda per capire meglio il suo progetto.</p>
<p><strong>D: Ciao, Antonella: presentati ai nostri lettori.</strong><br />R: Salve!!! Sono Antonella Delli Santi, sono di Futani e uno dei tanti amori della mia vita &egrave; la musica: le corde vocali sono lo strumento che ho scelto!!!</p>
<p><strong>D: Nel Cilento &egrave; facile emergere?</strong><br />R: Se sei appassionato di musica popolare&#8230; hai parecchie chance in pi&ugrave;!!</p>
<p><strong>D: A livello di locali musicali e posti dove poter suonare invece come siamo messi?</strong><br />R: Un po&#8217; male: sono pochissimi i posti dove c&#8217;&egrave; la possibilit&agrave; di suonare. I costi sono troppo alti!!! Anche se in giro si &ldquo;chiacchiera&rdquo; di agevolazioni per i locali che ospitano un massimo di 200 persone.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" /></object> </p>
<p><strong>D: Cosa faresti tu per migliorare le condizioni della musica nel Cilento?</strong><br />R: Bella domanda: io posso ben poco. Sono le autorit&agrave; che dovrebbero investire sull&#8217;arte in generale: a  volte  dalle nostre parti sembra quasi che la subiscono come fosse un  male!!! Le passioni aiutano  a non smettere di sognare e a vivere di  sane emozioni!!!</p>
<p><strong>D: Saluta i nostri lettori.</strong><br />R: Ciao!!!</p>
<p><em>Per ascoltare in streaming &#8220;Compromesso&#8221; basta cliccare <a href="https://www.facebook.com/pages/Antonella-Delli-Santi/370177759699324?id=370177759699324&amp;sk=app_204974879526524" target="_blank">qui</a>.</em></p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Da Mina a Battisti i classici pop italiani si tingono di jazz: l&#8217;anteprima streaming di &#8220;Compromesso&#8221; su Shiver e I Think</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/18-09-2013-da_mina_a_battisti_i_classici_pop_italiani_si_tingono_di_jazz_l_anteprima_streaming_di_quot_compromesso_quot_su_shiver_e_i_think-19892/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 05:28:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/09/18/18-09-2013-da_mina_a_battisti_i_classici_pop_italiani_si_tingono_di_jazz_l_anteprima_streaming_di_quot_compromesso_quot_su_shiver_e_i_think-19892/</guid>

					<description><![CDATA[Sar&#224; rilasciato, il 23 settembre, &#8220;Compromesso&#8221;, nuovo lavoro in studio di Antonella Delli Santi. Da un lato 10 classici pop, da Mina a Battisti, da Mia Martini ai Matia Bazar; dall&#8217;altro il jazz, usato come chiave di lettura per donare nuova linfa a questi 10 brani ormai scritti a caratteri cubitali nell&#8217;immaginario collettivo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; rilasciato, il 23 settembre, &ldquo;Compromesso&rdquo;, nuovo lavoro in studio di <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/22-08-2013-patty_pravo_rinasce_dal_jazz_quot_pensiero_stupendo_quot_reinterpretata_da_antonella_delli_santi_originaria_di_futani-19536.html" target="_blank">Antonella Delli Santi</a>, performer in bilico fra pop e jazz.</p>
<p>L&rsquo;album, prodotto da Alessandro Galdieri (gi&agrave; <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/12-08-2013-tristema_quando_musica_e_cinema_si_incontrano_il_corto_tratto_da_quot_l_impercorribile_quot-19353.html" target="_blank">Tristema</a>), &egrave; infatti, come da nome, un &ldquo;compromesso&rdquo; fra i due stili musicali: da un lato 10 classici pop italiani, da Mina a Battisti, da Mia Martini ai Matia Bazar; dall&rsquo;altro il jazz, usato come chiave di lettura per reinterpretare e donare nuova linfa a questi 10 brani ormai scritti a caratteri cubitali nell&rsquo;immaginario collettivo.</p>
<p>&ldquo;Compromesso&rdquo; sar&agrave; ascoltabile in anteprima streaming il 18 settembre sui seguenti magazine:<br /><a href="http://www.shiverwebzine.com/2013/09/17/antonella-compromesso-anteprima-streaming/" target="_blank">Shiver</a><br /> <a href="http://www.ithinkmagazine.it/" target="_blank">I Think</a></p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>«Un brindisi allo stato che uccide piano»: il 18 settembre esce &#8220;Lo spettacolo dei burattini&#8221;, l&#8217;album live di Antunzmask</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/12-09-2013-laquo_un_brindisi_allo_stato_che_uccide_piano_raquo_il_18_settembre_esce_quot_lo_spettacolo_dei_burattini_quot_l_album_live_di_antunzmask-19846/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2013 16:43:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/09/12/12-09-2013-laquo_un_brindisi_allo_stato_che_uccide_piano_raquo_il_18_settembre_esce_quot_lo_spettacolo_dei_burattini_quot_l_album_live_di_antunzmask-19846/</guid>

					<description><![CDATA[Due musicisti, 15 canzoni, un CD live: &#232; &#8220;Lo spettacolo dei burattini&#8221;, album live di Antunzmask che esce a pochi mesi dal rilascio di &#8220;Al mostro&#8221; e a chiusura del tour estivo. Accompagnato da Franco Galato alla batteria, Antonio Russo propone in veste punk/duo i brani dei suoi lavori precedenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due musicisti, 15 canzoni, un CD live: &egrave; <strong>&ldquo;Lo spettacolo dei burattini&rdquo;</strong>, album live di <a href="https://www.facebook.com/pages/Antunzmask/142467446677?fref=ts" target="_blank">Antunzmask</a> che esce a pochi mesi dal rilascio di <a href="http://antunzmask.bandcamp.com/album/al-mostro" target="_blank">&ldquo;Al mostro&rdquo;</a> e a chiusura del tour estivo.</p>
<p>Accompagnato da Franco Galato alla batteria, Antonio Russo (nome all&rsquo;anagrafe di Antunzmask) propone in veste punk/duo i brani dei suoi lavori precedenti, pi&ugrave; due inediti, accompagnandosi con chitarra, armonica, banjo, dobro, distorsioni.</p>
<p>&ldquo;Lo spettacolo dei burattini&rdquo;, registrato dal vivo l&rsquo;8 agosto 2013 a Punta dell&rsquo;Inferno (Santa Maria di Castellabate) da Daniele Amoresano, in arte <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/21-02-2012-quot_fottetevi_tutti_sono_healthy_god_quot_healthy_god_raccontato_da_daniele_amoresano_o_viceversa-11364.html" target="_blank">Healthy God</a>, uscir&agrave; il 18 settembre in free download e a ottobre in edizione limitata.</p>
<p><strong>LE DICHIARAZIONI DI ANTUNZMASK</strong><br />Il concerto a Santa Maria di Castellabate &egrave; stato la 22esima data del tour iniziato a febbraio. Era da pi&ugrave; di un anno e mezzo che non suonavo a S. Maria: dopo tutto questo tempo, dopo aver girato l&#8217;Italia con Healthy God, dopo aver suonato in tutta la provincia di Salerno, ritornarci a suonare, fare tappa qui, e soprattutto sotto casa mia, alla Punta dell&#8217;Inferno, &#8220;add&rsquo;a Rafaele&#8221;, dove c&#8217;&egrave; il vino e la pizza pi&ugrave; buona di S. Maria, doveva essere qualcosa di importante (almeno per me, ma alla fine anche un po&rsquo; per tutti).<br />Portare per la prima volta gli strumenti a mano, da vicolo a vicolo, fare il soundcheck nel pomeriggio e subito dopo andarsi a tuffare a mare (che &egrave; a un passo dal posto), vedersi una inedita trasferta dei miei compagni di avventure fuori casa, addirittura vedere amici arrivati in pullman da Avellino dalla mattina e che alle 19:00 gi&agrave; erano al locale, vedere tutta insieme la mia famiglia riunita e i miei migliori amici a ridere scherzare e prendermi in giro: era una serata che doveva essere ricordata per forza, e quando ho chiesto a Daniele di registrarmi il live (io non so definire la bont&agrave; d&#8217;animo di quest&#8217;uomo che, oltre a lavorare l&igrave; come cameriere, ha dovuto anche montare l&#8217;attrezzatura e registrarmi) mi ha dato subito il suo assenso e il suo supporto.<br />La serata &egrave; stata registrata senza sovraincisioni, alzamenti o abbassamenti, cos&igrave; come abbiamo suonato, io e Franco.<br />Ringrazio Daniele e Raffaele per aver reso possibile tutto ci&ograve; e aver riportato la musica d&#8217;autore dal vivo a S. Maria; ringrazio inoltre Raffaele Ianni che ha mi ha aiutato a fare il soundcheck e ha suonato la batteria in &ldquo;Karma Calma&rdquo;, Franco per essere sempre presente (anche nel disco, visto che aveva un microfono piazzato in testa) e chiunque crede nel progetto di questo soggetto che si fa chiamare Antunzmask.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/pages/Antunzmask/142467446677?fref=ts" target="_blank">Pagina Facebook</a></p>
<p><strong>TRACKLIST</strong><br />01 Un Brindisi<br /> 02 Here We Go<br /> 03 Tutti I Giorni Di Giugno (inedito)<br /> 04 I Dadi<br /> 05 The Housepainter<br /> 06 Non Dormire Blues<br /> 07 I Teschi<br /> 08 Eroi In Azione<br /> 09 Danubio Blue<br /> 10 Karma Calma<br /> 11 Campari &amp; Gin<br /> 12 Buongiorno Obbligatoria Mente (inedito)<br /> 13 Le Strade Buie di Pastena/Diciamo Che L&#8217;Aria Che Tira<br /> 14 Un Brindisi (electric version)<br /> 15 Struppiato</p></p>
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		<title>Il sogno e il mito rivivono a VeliaTeatro con Giulio Guidorizzi e Gianluigi Tosto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/26-08-2013-il_sogno_e_il_mito_rivivono_a_veliateatro_con_giulio_guidorizzi_e_gianluigi_tosto-19594/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2013 11:51:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/08/26/26-08-2013-il_sogno_e_il_mito_rivivono_a_veliateatro_con_giulio_guidorizzi_e_gianluigi_tosto-19594/</guid>

					<description><![CDATA[Il sogno e la veglia; il mondo terreno e il mondo metafisico: il sogno &#232; rappresentazione del nostro inconscio o una porta verso altri mondi? Platone ha anticipato la visione freudiana del sogno? O avevano ragione gli antichi greci, che vedevano nel sogno un contatto con mondi altri?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il sogno e la veglia; il mondo terreno e il mondo metafisico: il sogno &egrave; rappresentazione del nostro inconscio o una porta verso altri mondi? Platone ha anticipato la visione freudiana del sogno? O avevano ragione gli antichi greci, che vedevano nel sogno un contatto con mondi altri?</p>
<p>Tutti questi sono gli interrogativi che si pone (e ci pone) <a href="http://www.giulioguidorizzi.it/" target="_blank">Giulio Guidorizzi</a>, professore ordinario di Letteratura greca all&#8217;universit&agrave; di Torino, con il suo &#8220;Il compagno dell&#8217;anima. I greci e il sogno&#8221; (Raffaello Cortina Editore).</p>
<p>Apre al discorso di Guidorizzi un passo tratto dall&#8217;<em>Iliade</em> recitato da <a href="http://www.gianluigitosto.it/" target="_blank">Gianluigi Tosto</a>, quando Achille sogna il defunto Patroclo, ucciso per mano di Ettore poco prima: da qui il titolo dell&#8217;appuntamento di questa sera con <a href="http://www.veliateatro.it/programma.html" target="_blank">VeliaTeatro</a>, &#8220;Achille sogna Patroclo. Il sonno pi&ugrave; bello della storia dell&#8217;occidente&#8221;.</p>
<p>Tosto decanta i versi di Omero lasciando la parola a Guidorizzi solo per poi risalire di nuovo su palco, questa volta senza leggio ma attorniato da una miriade di strumenti che lo aiutano ad accompagnare la narrazione scandendo di volta in volta il ritmo, trasformandosi in onomatopee, sottolineando il recitato.</p>
<p>Gianluigi Tosto &egrave; una <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/12082011163205teatro_enea_chiude_prima_parte_veliateatro_casalvelino_marina.html" target="_blank">presenza cara alla manifestazione</a> che, da anni ormai, si tiene nell&#8217;area archeologica di Elea-Velia: e anche questa sera non delude le aspettative che ha saputo crearsi attorno negli anni.</p>
<p>Prendendo spunto dall&#8217;intervento di Guidorizzi, dal sogno ed in particolare da quello di Achille, Tosto ci propone un estratto dalla omeriana <em>Iliade</em>, uno stralcio che dalle ragioni della morte di Patroclo per mano di Ettore arrivano fino all&#8217;uccisione di quest&#8217;ultimo per mano di Achille.</p>
<p>Tosto, come suo solito, si accompagna con strumenti di vario genere, in un andirivieni di momenti di calma e narrazione serrata dove mette a dura prova se stesso e lo spettatore, che, quasi come per saturazione semantica (le parole scorrono velocissime) perde il senso del testo per concentrarsi sul ritmo, quasi come la parola diventasse musica al pari degli strumenti utilizzati dall&#8217;attore.</p>
<p>Parlare ancora dello spettacolo sarebbe inutile: gli spettacoli di Gianluigi Tosto vanno guardati, vissuti.</p>
<p>La sedicesima edizione di VeliaTeatro si chiuder&agrave; il 28 agosto con la rappresentazione della commedia di Aristofane &#8220;Le rane&#8221;, a cura della compagnia &#8220;La bottega del pane&#8221;. La rappresentazione sar&agrave; preceduta dal dibattito &#8220;Menzogna, arte, verit&agrave;&#8221; con la filosofa e scrittrice Franca D&rsquo;Agostini.</p>
</p>
<p><strong>Foto a cura di Michele Calocero</strong></p>
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		<title>Neck Warmers: da Vallo della Lucania quattro giovanissimi indie rocker. L&#8217;intervista</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/24-08-2013-neck_warmers_da_vallo_della_lucania_quattro_giovanissimi_indie_rocker_l_intervista-19527/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Aug 2013 05:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[&#171;I nostri idoli principali sono i Led Zeppelin ma, essendo anni luce lontano dai Led (dal punto di vista musicale), per il nostro EP e per i live ci siamo basati su altre band pi&#249; semplici come:Arctic Monkeys, Nirvana e Kings of Leon&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono quattro, sono giovanissimi (et&agrave; media 16 anni) e sono da poco usciti con un EP omonimo: sono i <a href="https://www.facebook.com/pages/The-Neck-Warmers/156808741154455?fref=ts" target="_blank">Neck Warmers</a>.</p>
<p>L&#8217;EP &egrave; ascoltabile gratuitamente sul loro profilo Soundcloud raggiungibile cliccando <a href="https://soundcloud.com/the-neck-warmers" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione li abbiamo intervistati.</p>
<p><strong>D: Presentatevi ai nostri lettori.</strong><br />R: Siamo i Neck Warmers, formati da 4 membri: Luciano Palladino (chitarra, 17 anni), Lorenzo Pesce (chitarra e voce, 16 anni), Francesco Marchetti (batteria, 15 anni) e Giuseppe Pica (basso, 18 anni). Siamo tutti studenti, ma Peppo lavora in lavanderia (ridono).</p>
<p><strong>D: &Egrave; da poco uscito il vostro primo EP omonimo, quattro tracce di punk/pop dalle venature brit: quali sono le band a cui vi siete ispirati?</strong><br />R: I nostri idoli principali sono i Led Zeppelin ma, essendo anni luce lontano dai Led (dal punto di vista musicale), per il nostro EP e per i live ci siamo basati su altre band pi&ugrave; semplici come:Arctic Monkeys, Nirvana e Kings of Leon.</p>
<p><strong>D: Come nascono i vostri brani?</strong><br />R: Semplicemente da strimpellate al Vico&#8217;s Sound accompagnate da una bella Birra dell&#8217;Orso.</p>
<p><strong>D: Come vi state muovendo ora per promuovervi?</strong><br />R: Prostituendoci!!! Scherzi a parte, attraverso i live e il web, che oggigiorno permette di diffondere velocemente qualsiasi cosa. I nostri pezzi sono appunto disponibili su Soundcloud e sulla nostra pagina Facebook.</p>
<p><strong>D: Avete contattato qualche etichetta?</strong><br />R: Non ancora. Stiamo aspettando di crescere musicalmente, migliorare le esibizioni e ampliare il repertorio.</p>
<p><strong>D: C&#8217;&egrave; la possibilit&agrave; nel Cilento di emergere per giovani band come voi?</strong><br />R: Pensiamo proprio di no! Dato il totale disinteresse da parte delle amministrazioni verso quelle poche strutture che si impegnano a dare spazio ai giovani e permettere loro di concretizzare i loro progetti.</p>
<p><strong>D: State lavorando a nuovo materiale?</strong><br />R: Si! Adesso stiamo partorendo altri inediti per fare un passo in pi&ugrave; dopo l&#8217;EP, sperando di iniziare a muovere i primi passi e, infine, riuscire a correre (qualsiasi allusione allo spot della Mellin &egrave; puramente casuale).</p>
<p><strong>D: Progetti attuali e futuri?</strong><br />R: Attualmente cerchiamo serate a pi&ugrave; non posso cercando di promuoverci al meglio e, in futuro, stampare delle copie dei CD da distribuire ai concerti.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Patty Pravo rinasce dal jazz: &#8220;Pensiero stupendo&#8221; reinterpretata da Antonella Delli Santi, originaria di Futani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/22-08-2013-patty_pravo_rinasce_dal_jazz_quot_pensiero_stupendo_quot_reinterpretata_da_antonella_delli_santi_originaria_di_futani-19536/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Aug 2013 10:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/08/22/22-08-2013-patty_pravo_rinasce_dal_jazz_quot_pensiero_stupendo_quot_reinterpretata_da_antonella_delli_santi_originaria_di_futani-19536/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Gli studi presso la Percentomusica hanno aumentato il mio amore per il jazz, ma io non sono una jazzista: da qui l'idea di riarrangiare "Pensiero stupendo&#8221; con delle sonorit&#224; jazz. Avevo bisogno di sentirmi libera, di mettermi alla prova con qualcosa che, fino a prima dei miei studi, non faceva parte del mio background&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dieci brani della <strong>tradizione pop italiana</strong> reinterpretati in chiave <strong>jazz</strong> pi&ugrave; due inediti per la seconda prova in studio di <a href="http://www.antonelladellisanti.it" target="_blank"><strong>Antonella Delli Santi</strong></a>: &#8220;Compromesso&#8221;.</p>
<p><strong>&ldquo;Compromesso&rdquo;</strong> (il quale segue la prima prova in studio di Antonella, l&rsquo;EP <em>&ldquo;Attraversandomi&rdquo;</em>) &egrave; un album di 12 brani dov&rsquo;&egrave; il <strong>jazz</strong> a farla da padrone, fra riletture di brani classici della tradizione pop italiana e due inediti: &laquo;Gli studi presso la <strong>Percentomusica</strong> hanno aumentato il mio amore per il jazz, ma io non sono una jazzista: da qui l&#8217;idea di riarrangiare <strong><span style="text-decoration: underline;">&#8220;Pensiero stupendo&rdquo;</span></strong> con delle sonorit&agrave; jazz. Avevo bisogno di sentirmi libera, di evadere, di mettermi alla prova con qualcosa che, fino a prima di questi miei studi, non faceva parte del mio background. Al contempo sentivo che la musica leggera aveva un sapore che da solo in qualche modo non mi bastava pi&ugrave;&raquo;.</p>
<p>Da questi input nasce <strong>&ldquo;Compromesso&rdquo;</strong>, arrangiato e registrato da Alessandro Galdieri e Romolo D&rsquo;Amaro (gi&agrave; <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/12-08-2013-tristema_quando_musica_e_cinema_si_incontrano_il_corto_tratto_da_quot_l_impercorribile_quot-19353.html" target="_blank"><strong>Tristema</strong></a>): &laquo;Per sviluppare l&#8217;dea ho chiesto aiuto a <strong>Alessandro Galdieri</strong>, con il quale avevo gi&agrave; collaborato per il mio primo EP, <em>&#8220;Attraversandomi&#8221;</em>, pubblicato un anno prima. Alessandro, insieme a <strong>Romolo D&rsquo;Amaro</strong>, ha curato gli arrangiamenti: il risultato ci &egrave; piaciuto. Il susseguirsi dei brani li ho scelti pensando, come accade nel jazz, agli standard: in questo caso gli <em>standard</em> sono stati i classici pop italiani. Insomma, un&#8230; <strong>&#8220;Compromesso&#8221; tra il pop e il jazz</strong>, se cos&igrave; si pu&ograve; dire&raquo;.</p>
<p><strong>Di seguito il video di &ldquo;Pensiero stupendo&rdquo;</strong>:</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Kp7s7b1B-lM" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sista Bramini incanta il pubblico di VeliaTeatro: i miti dell&#8217;antica Roma rivivono in &#8220;Numa &#8211; ovvero Roma non fu fatta in un giorno&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/19-08-2013-sista_bramini_incanta_il_pubblico_di_veliateatro_i_miti_dell_antica_roma_rivivono_in_quot_numa_ovvero_roma_non_fu_fatta_in_un_giorno_quot-19491/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2013 11:10:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/08/19/19-08-2013-sista_bramini_incanta_il_pubblico_di_veliateatro_i_miti_dell_antica_roma_rivivono_in_quot_numa_ovvero_roma_non_fu_fatta_in_un_giorno_quot-19491/</guid>

					<description><![CDATA[Dire che "Numa - ovvero Roma non fu fatta in un giorno" &#232; uno spettacolo stupendo sarebbe un eufemismo; cos&#236; come dire che l'interpretazione di Sista Bramini &#232; stata ineccepibile risulterebbe del tutto retorico; cos&#236; come banale sarebbe dire che la sceneggiatura e la messa in scena sono semplicemente geniali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dire che &#8220;Numa &#8211; ovvero Roma non fu fatta in un giorno&#8221; &egrave; uno spettacolo stupendo sarebbe un eufemismo; cos&igrave; come dire che l&#8217;interpretazione di Sista Bramini &egrave; stata ineccepibile risulterebbe del tutto retorico; cos&igrave; come banale sarebbe dire che la sceneggiatura, le scelte stilistiche sul testo e la messa in scena sono semplicemente geniali.</p>
<p>Attrice della compagnia teatrale <a href="https://www.facebook.com/othiasos.teatronatura?fref=ts" target="_blank">O Thiasos Teatro Natura</a>, Sista Bramini usa come pretesto la decisione di incoronare Numa Pompilio secondo re di Roma per trasportarci all&#8217;interno del mito romano antico, dalle origini del cosmo con Giano e la ninfa Camese fino a Romolo e Remo e alla nascita della citt&agrave; capitolina.</p>
<p>La narrazione, grazie a una sceneggiatura originale, &egrave; un intreccio di scatole cinesi, di storie nelle storie, con momenti che dai toni tipici del metateatro (quando l&#8217;attrice si rivolge direttamente al pubblico, a volte miscelando mondo antico e mondo moderno e attuale) passano al racconto per bocca dei protagonisti interpretati: Sista Bramini &egrave;, di volta in volta, se stessa, Numa, la ninfa Egeria, Pico, Fauno, Giano, Saturno, Romolo, Remo, di nuovo se stessa.</p>
<p>I protagonisti si trasformano essi stessi in attori, attori nell&#8217;attore, Sista Bramini che si trasforma in Pico che interpreta, a sua volta, Giano. E cos&igrave; via, in un gioco di depersonalizzazione.</p>
<p>La messa in scena, la sceneggiatura, in questo senso, risultano qualcosa di intrecciato e complesso, senza per&ograve; mai far perdere il filo della narrazione al pubblico, che acquisisce informazioni su tutto il mito romano, dalle origini del cosmo all&#8217;inconorazione di Numa Pompilio, in maniera fruibile, anche grazie ai toni spesso colloquiali e scanzonati di Sista Bramini e grazie al suo recitato in romanesco: una scelta, questa, azzeccatissima e in perfetta linea con i toni a volte irriverenti dello spettacolo.</p>
<p>Il testo, cos&igrave; complesso, trae fonte da le &#8220;Vite parallele&#8221; di Plutarco, la &#8220;Storia&#8221; di Tito Livio, &#8220;Fasti&#8221; e &#8220;Metamorfosi&#8221; di Ovidio, &#8220;Eneide&#8221; di Virgilio e dal saggio &#8220;La nascita di Roma&#8221; di Andrea Carandini.</p>
<p>Sista Bramini, per due ore, racconta e racconta ininterrottamente senza perdere un colpo, accompagnata da Daniele Ercoli e Cristina Majnero del gruppo &#8220;Ludi Scaenici&#8221;, fra musica tout court e suoni onomatopeici ad accompagnare e sottolineare la narrazione, &laquo;&#8221;paesaggi sonori&#8221; nei quali timbri e temi musicali sono ottenuti con strumenti arcaici e della Roma antica (tibiae, fistulae, syrinx, lyra, crotala, sistrum, cymbala e altri ancora)&raquo;.</p>
<p>Insomma, <em>&#8216;sto spettacolo &egrave; bello &#8216;na cifra e, se ve dovesse capita&#8217;, annatevelo a vede&#8217;</em>.</p>
<p>A proposito di attori che sanno il fatto loro, il 25, sul palco di <a href="http://www.veliateatro.it/programma.html" target="_blank">VeliaTeatro</a>, ci sar&agrave; Gianluigi Tosto in un altro lungo monologo tratto da &#8220;Iliade&#8221;: io l&#8217;ho gi&agrave; visto, ma lo rivedr&ograve;, perch&eacute;, ascoltatemi, ne vale davvero la pena.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Musica classica e tragedia antica si fondono a VeliaTeatro con &#8220;Due melologhi da Eschilo e Euripide: Eumenidi e Elena&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/17-08-2013-musica_classica_e_tragedia_antica_si_fondono_a_veliateatro_con_quot_due_melologhi_da_eschilo_e_euripide_eumenidi_e_elena_quot-19468/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2013 15:37:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Un quintetto d'archi, due voci narranti, una lyra; a fare da scenografia, a discapito del palco spoglio, la torre Angioina che si staglia sul promontorio di Elea-Velia: questa sera va in scena "Due melologhi da Eschilo e Euripide: Eumenidi e Elena".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un quintetto d&#8217;archi, due voci narranti, una lyra; a fare da scenografia, a discapito del palco spoglio, la torre Angioina che si staglia sul promontorio di Elea-Velia: questa sera va in scena &#8220;Due melologhi da Eschilo e Euripide: Eumenidi e Elena&#8221;.</p>
<p>Sul palco una selezione d&#8217;archi della <a href="http://www.unisa.it/centri_e_vari/musicateneo/gruppimusicali/index3" target="_blank">Camerata Strumentale dell&rsquo;Universit&agrave; di Salerno</a>: i protagonisti sono Vincenzo Meriani e Elena Nunziante (violini), Michela Coppola (viola), Matteo Parisi (violoncello), Nicola Memoli (contrabbasso); sono qui ad accompagnare il compositore e concertista greco <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nikos_Xanthoulis" target="_blank">Nikos Xanthoulis</a>, diviso fra canto, recitazione in greco e lyra.</p>
<p>Sull&#8217;altro versante del palco l&#8217;ideatore della rappresentazione, il filologo e musicista <a href="http://www.unisa.it/docenti/angelomeriani/index" target="_blank">Angelo Meriani</a> (oltre che docente di Lingua e Letteratura Greca all&rsquo;Universit&agrave; di Salerno e  responsabile organizzativo della Camerata Strumentale dello stesso  ateneo) che, a met&agrave; fra il tono colloquiale e il decantato, ci introduce ai brani proposti, in parte recitati, in parte suonati, in parte cantati.</p>
<p>Sul palco di <a href="http://www.veliateatro.it/" target="_blank">VeliaTeatro</a> &egrave; cos&igrave; che rivive la tragedia di Eschilo e Euripide, il 16 agosto, in una mistione di antico e moderno, in un andirivieni di musica e teatro, di recitato e esplicitato: ne consegue un&#8217;analisi quanto mai moderna sulla nascita del processo e del diritto, sulla libera scelta e sulla ricerca dell&#8217;io.</p>
<p>VeliaTeatro proseguir&agrave; il 18 agosto con &#8220;Numa&#8221;, spettacolo di e con Sista Bramini presentato dalla compagnia <a href="https://www.facebook.com/othiasos.teatronatura?fref=ts" target="_blank">O Thiasos Teatro Natura</a>.</p>
<p>Di seguito alcune considerazioni di Angelo Meriani sullo spettacolo del 16:</p>
<p>&laquo;I nostri melologhi risultano da un intreccio tra parti recitate o, forse meglio, &ldquo;raccontate&rdquo;, e parti musicate, dove il parlato si integra con il canto e con la &ldquo;voce&rdquo; degli strumenti antichi e moderni. Senza rinunciare alla straordinaria complessit&agrave; concettuale e all&rsquo;articolazione formale dei testi originali, abbiamo puntato a una sorta di &ldquo;condensazione&rdquo; di ciascuna delle due tragedie, partendo dall&rsquo;originaria centralit&agrave; drammatica e strutturale delle parti corali, e raccordandole l&rsquo;una all&rsquo;altra con interventi parlati. Alcune delle musiche sono riprese da quelle che Nikos ha composto negli anni passati per festival prestigiosi come Atene ed Epidauro, qui riadattate per la sua stessa voce, che, in alcuni passi, canta in greco antico e moderno e per il suono della sua lyra, uno strumento antico che si associa, in un suggestivo e intrigante accostamento, a quelli moderni del quintetto d&rsquo;archi. Alcune altre musiche, per&ograve;, sono assolutamente nuove, e scritte appositamente per quest&rsquo;occasione, per noi e per il nostro quintetto d&rsquo;archi. Tutto il materiale, parole e musica, &egrave; assolutamente inedito. L&rsquo;intento complessivo &egrave; mostrare qui quello che in Grecia era del tutto naturale, ossia la profonda integrazione che si realizzava sulla scena tra parti cantate, danzate e recitate. Certo, la danza ci mancher&agrave;, ma cercheremo comunque di evocarla con mezzi musicali. In sostanza, cercando di mediare tra la brevit&agrave; e la complessit&agrave;, e senza mai perdere l&rsquo;articolazione dell&rsquo;originale, abbiamo inteso presentare i contenuti e le forme straordinariamente attuali del teatro greco a un pubblico pi&ugrave; vasto. &Egrave; un&rsquo;opera che presenta caratteri di modernit&agrave;, nel tema del processo giusto come pure nel dibattito sulla differenza tra reato e peccato. E recuperare i cori che contengono notevoli spunti di riflessione &egrave; un modo per presentarla al pubblico in maniera pi&ugrave; diretta&raquo;.</p></p>
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		<title>Fabiano Caputo ci accompagna in un viaggio fotografico fra India e Indonesia: a Sapri la mostra</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/17-08-2013-fabiano_caputo_ci_accompagna_in_un_viaggio_fotografico_fra_india_e_indonesia_a_sapri_la_mostra-19444/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Aug 2013 05:30:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[&#171;Un viaggio emozionante che mi ha dato tanto e mi ha aiutato a riflettere su molti argomenti, rimettendo in discussione molte cose che credevo importanti. Ho cercato di distaccarmi il pi&#249; possibile dai percorsi turistici, prediligendo i villaggi ed i mercati, fatti di persone che ti rimangono dentro per la loro genuinit&#224;&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.facebook.com/events/366013013526691/?ref=notif&amp;notif_t=plan_user_joined" target="_blank">&#8220;Scenes of life&#8221;</a>: &egrave; questo il titolo della mostra fotografica allestita da <a href="https://www.facebook.com/FabianocaputoPhotoVideo?fref=ts" target="_blank">Fabiano Caputo</a> la quale ritrae scorci del suo viaggio in India e Indonesia.</p>
<p>&laquo;Paesaggi, ritratti, luoghi mistici da visitare, tempi dilatati, popolazioni da scoprire: le mie emozioni raccontate attraverso l&#8217;arte della fotografia&raquo;, ci racconta Fabiano.</p>
<p>Una mostra, quindi, il 18 e il 19 agosto sul lungomare di Sapri, che ripercorre il viaggio di Fabiano e le sue riflessioni tradotte in scatti: &laquo;Un viaggio emozionante che mi ha dato tanto e mi ha aiutato a riflettere su molti argomenti, rimettendo in discussione molte cose che credevo importanti. Ho cercato di distaccarmi il pi&ugrave; possibile dai percorsi turistici, prediligendo i villaggi ed i mercati, fatti di persone che ti rimangono dentro per la loro genuinit&agrave;&raquo;.</p>
<p>Alla mostra fotografica sar&agrave; affiancata la proiezione di un documentario girato da Fabiano a Bali: &laquo;Il viaggio per me &egrave; stata una continua scoperta: non essendoci mai stato per me tutto era nuovo, guidando il motorino da una parte all&#8217;altra senza meta ho avuto la fortuna di perdermi molte volte. Le fotografie migliori le ho scattate proprio in queste occasioni: le persone che incontravo per strada parlavano solo la loro lingua e ho incontrato anche chi una macchina fotografica non l&#8217;aveva mai vista; le nostre interazioni non dipendevano dalle parole ma da pochi gesti o sguardi, proprio per questo i loro atteggiamenti in fase di posa erano spontanei e preziosi per chi come me cerca di catturare un&#8217;emozione attraverso uno scatto. Durante la mostra verranno proiettati anche video e time lapse dei viaggi in Asia&raquo;.</p></p>
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		<title>L&#8217;avarizia in scena ad Ascea Marina: &#8220;Aulularia&#8221; di Plauto a VeliaTeatro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/15-08-2013-l_avarizia_in_scena_ad_ascea_marina_quot_aulularia_quot_di_plauto_a_veliateatro-19441/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Aug 2013 10:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[I ritmi sono veloci, il linguaggio &#232; popolare e spesso in forma dialettale: gli attori reinterpretano in chiave moderna l'opera di Plauto, trasportando ai giorni nostri e reinterpretando in chiave moderna la popolanit&#224; dell'autore (le commedie plautine erano spesso volgari, pregne di un linguaggio crudo e da strada).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il secondo appuntamento con <a href="http://www.veliateatro.it/" target="_blank">VeliaTeatro</a> &egrave; dedicato di nuovo alla commedia di Plauto con un classico dell&#8217;autore latino vissuto nel III secolo a.C.: &#8220;Aulularia&#8221;, che riesce a portare il pienone nell&#8217;area archeologica di Elea-Velia, tanto che lo spettacolo inizia con lauto ritardo per via degli incessanti arrivi sul posto.</p>
<p>A salire sul palco la compagnia teatrale <a href="https://www.facebook.com/pages/Teatro-Europeo-Plautino/274860679261816" target="_blank">Teatro Plautino Europeo</a> (da Sarsina, il paese romagnolo patria del comico latino) che ha portato in scena la <em>commedia dell&#8217;avarizia</em> (fonte di ispirazione per Moli&egrave;re nel suo &#8220;L&#8217;avaro&#8221;) per la regia di Cristiano Roccamo interpretata da Riccardo Bartoletti, Massimo Boncompagni, Mauro Eusti, Manuela Fagnocchi, Camillo Grassi, Filippo Renda. I costumi sono di Laetitia Favart, la scenografia di Matteo Soltanto, le musiche di Andrea Mazzacavallo, le maschere, tratte dalla Commedia dell&rsquo;Arte e dalla stessa Commedia Latina e grazie alle quali gli attori si cimentano ciascuno in pi&ugrave; ruoli, sono di Andrea Cavarra.</p>
<p>I ritmi sono veloci, il linguaggio &egrave; popolare e spesso in forma dialettale: gli attori reinterpretano in chiave moderna l&#8217;opera di Plauto, trasportando ai giorni nostri e reinterpretando in chiave moderna la <em>popolanit&agrave;</em> dell&#8217;autore (le commedie plautine erano spesso volgari, rivolte a un pubblico non colto e quindi pregne di un linguaggio crudo e <em>da strada</em>, come abbiamo avuto modo di apprendere nel primo appuntamento di VeliaTeatro con una <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/07-08-2013-ascea_marina_a_veliateatro_rivive_la_comicit_agrave_di_plauto_in_una_lezione_spettacolo-19331.html" target="_blank">lezione-spettacolo</a> dedicata proprio alla drammaturgia di Plauto).</p>
<p>VeliaTeatro proseguir&agrave; il 16 agosto con &#8220;Due melologhi da Eschilo e Euripide: Eumenidi e Elena&#8221;, concerto del &#8220;Quintetto d&rsquo;archi della Camerata Strumentale dell&rsquo;Universit&agrave; di Salerno&#8221;, con musiche di Nikos Xanthoulis e testi di Angelo Meriani.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ministri, Management del dolore post-operatorio, Tre allegri ragazzi morti, Lo stato sociale a Roccadaspide</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/08-08-2013-ministri_management_del_dolore_post_operatorio_tre_allegri_ragazzi_morti_lo_stato_sociale_a_roccadaspide-19333/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Aug 2013 06:31:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/08/08/08-08-2013-ministri_management_del_dolore_post_operatorio_tre_allegri_ragazzi_morti_lo_stato_sociale_a_roccadaspide-19333/</guid>

					<description><![CDATA[Si parte il 9 con Ministri e Zibba &#38; Almalibre. Il 10 si prosegue con il Management del dolore post-operatorio (freschi della provocazione sull'uso del preservativo al concerto del Primo Maggio) e Lo stato sociale. Chiude la manifestazione, l'11, una delle band storiche del panorama musicale italiano: i Tre allegri ragazzi morti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.facebook.com/pages/Le-Notti-dellAspide-ArtMusic-Festival/481873508538021?fref=ts" target="_blank">&#8220;Le notti dell&#8217;aspide&#8221;</a>, manifestazione musicale ad ingresso gratuito che si tiene a Roccadaspide, giunge all&#8217;edizione 2013 con un cartellone di tutto rispetto.</p>
<p>Si parte il 9 con <a href="https://www.facebook.com/pages/I-Ministri/24621610686?fref=ts" target="_blank">Ministri</a> (da poco visti sul palco del Meeting del Mare) e <a href="https://www.facebook.com/pages/ZIBBA/33845393093?fref=ts" target="_blank">Zibba &amp; Almalibre</a>: ad aprire la serata, tra i vari, <a href="http://antunzmask.bandcamp.com/album/al-mostro" target="_blank">Antunzmask</a>, Sula Ventrabianco e Sibbenga Sunamo.</p>
<p>Il 10 si prosegue con il <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/20-07-2012-quot_pornobisogno_quot_intervista_al_management_del_dolore_post_operatorio-13429.html" target="_blank">Management del dolore post-operatorio</a> (freschi della provocazione sull&#8217;uso del preservativo al concerto del Primo Maggio) e <a href="https://www.facebook.com/statosociale?fref=ts" target="_blank">Lo stato sociale</a>.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/1tqKfr6_tgo" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/1tqKfr6_tgo" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1tqKfr6_tgo" /></object> </p>
<p>Chiude la manifestazione, l&#8217;11, una delle band storiche del panorama musicale italiano: i <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/01082011111414musica_puoi_dirlo_a_tutti_intervista_tre_allegri_ragazzi_morti.html" target="_blank">Tre allegri ragazzi morti</a>.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ascea Marina: a VeliaTeatro rivive la comicità di Plauto in una lezione-spettacolo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/07-08-2013-ascea_marina_a_veliateatro_rivive_la_comicit_agrave_di_plauto_in_una_lezione_spettacolo-19331/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Aug 2013 13:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Ad aprire il cartellone una lezione-spettacolo sul teatro di Plauto ("Tito Maccio Plauto: Il Comico") a cura del professore Renato Raffaelli, direttore del Centro Internazionale di Studi Plautini di Urbino-Sarsina, con la compagnia "La Mansarda", messa in scena di Maurizio Azzurro.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 5 agosto &egrave; andata in scena la prima rappresentazione della storica kermesse di teatro classico e filosofia che si tiene all&#8217;interno dell&#8217;area archeologica di Elea-Velia: <a href="http://www.veliateatro.it/" target="_blank">VeliaTeatro</a>.</p>
<p>Ad aprire il cartellone una lezione-spettacolo sul teatro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tito_Maccio_Plauto" target="_blank">Plauto</a> (&#8220;Tito Maccio Plauto: Il Comico&#8221;) a cura del professore Renato Raffaelli, direttore del Centro Internazionale di Studi Plautini di Urbino-Sarsina, con la compagnia <a href="https://www.facebook.com/pages/Compagnia-Teatrale-La-Mansarda/73912663534" target="_blank">&#8220;La Mansarda&#8221;</a>, messa in scena di Maurizio Azzurro.</p>
<p>Un&#8217;operazione, quella condotta in questo caso, a met&agrave; fra lo stodio filologico <em>tout court</em> e la rappresentazione teatrale, fra la fedelt&agrave; al testo originale e gli imprescindibili riadattamenti, fra il legame con il classico e la sperimentazione.</p>
<p>I brani tratti da Plauto qui proposti (<em>Rudens, Captivi, Mercator, Miles Gloriosus, Casina</em>) vengono introdotti dalle parole di Renato Raffaelli (purtroppo non sul posto per motivi famigliari) e ci spiegano, di volta in volta, il lavoro messo in atto, dallo studio filologico del testo al riadattamento.</p>
<p>Le opere di Plauto acquistano nuova linfa nella messa in scena de &#8220;La Mansarda&#8221;: in particolare l&#8217;ultimo estratto si presta alla sperimentazione in una rilettura di Plauto alla maniera dell&#8217;avanspettacolo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ettore_Petrolini" target="_blank">Ettore Petrolini</a>.</p>
<p>Il prossimo appuntamento con <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/23-07-2013-ascea_annunciato_il_cartellone_di_veliateatro_2013_attesa_la_partecipazione_del_filosofo_gianni_vattimo-19106.html" target="_blank">VeliaTeatro</a> &egrave; il 9 agosto con &#8220;Clero criminale&#8221; (breve incontro con Giovanni Romeo, intervistato da Matteo Palumbo). A seguire &#8220;Ipazia&#8221;,  rappresentazione dal &#8220;Libro di Ipazia&#8221; di Mario Luzi.</p>
<p>Di seguito l&#8217;intervista a Renato Raffaelli:</p>
<p><strong>D: Operazione quanto difficile?</strong><br />R: In Plauto, come pure negli altri autori del genere antichi, esistono dei meccanismi comici che sono universali. Aspetti legati alla parola e alla situazione che facevano ridere allora come adesso. Certo per altri versi le distanze restano notevoli, ma questo autore &egrave; in grado di far divertire molto ancora oggi. Noi abbiamo creato una lezione-spettacolo per valorizzare questa caratteristica. Da un lato ci sono le mie traduzioni di brani dalla particolare vis comica che senza tradire l&rsquo;originale latino puntano a rendere il testo &laquo;vivo&raquo; in un&rsquo;altra lingua, ovvero l&rsquo;italiano, dall&rsquo;altro il contributo degli attori di &laquo;La Mansarda&raquo; che fanno funzionare questi passi dal punto di vista teatrale. Una sintesi tra la resa scenica di un gruppo di professionisti e la ricerca dello specialista che tra l&rsquo;altro tira le fila come filologo narrante.</p>
<p><strong>D: Cosa aggiungere sul criterio di selezione dei brani?</strong><br />R: Sono stati scelti pezzi in grado di far conoscere tipi di comicit&agrave; varia. Alcuni stralci sono di una modernit&agrave; sorprendente non priva di tempi comici ben rispondenti a canoni tuttora vigenti. Un esempio basta a chiarire come Plauto possa inserirsi bene anche nel filone di comicit&agrave; surreale che raccoglie notevole successo negli spettacoli contemporanei: l&rsquo;episodio, nella commedia &laquo;Rudens&raquo;, dell&rsquo;invenzione del &laquo;pesce baule&raquo;, con il pescatore che in perfetto stile paradossale prova a convincere l&rsquo;interlocutore dell&rsquo;esistenza dello strano organismo acquatico.</p>
<p><strong>D: Si pu&ograve; parlare di modernit&agrave; di alcune &laquo;maschere&raquo; plautine e quali le caratteristiche da evidenziare?</strong><br />R: In Plauto esistono dei tipi, in buona misura derivati dalla precedente Commedia Nuova greca, ma vivificati dallo spirito della comicit&agrave; italica che l&rsquo;autore di Sarsina assume dal suo contesto di provenienza. Ed ecco il servo furbo che aiuta il padrone a trovare l&rsquo;inganno, il giovane innamorato con la testa fra le nuvole, la ragazza rapita da bambina che a un certo punto viene riconosciuta come donna libera, il vecchio padre rigido e moralista oppure frivolo che entra in concorrenza in amore col figlio, la curiosa figura del cuoco, il lenone antagonista e ribaldo, cattivo per eccellenza. Ma ci sono anche altre figure pi&ugrave; originali talmente bizzarre da creare un tipo sinceramente plautino, capace di affermarsi nei secoli e rimanere sempre attuale: mi riferisco in particolare al soldato fanfarone, il &laquo;miles gloriosus&raquo; dell&rsquo;omonima commedia, che pu&ograve; sembrare strano, ma assume in s&eacute; evidentemente notazioni universali tanto da far funzionare il personaggio nelle varie epoche e ancora oggi.</p>
<p><strong>D: Che dire sul ruolo di Plauto nella storia del teatro e della commedia?</strong><br />R: Un ruolo fondamentale, da condividere anche con un altro importante autore latino qual &egrave; Terenzio, alla base del teatro comico non solo italiano, ma europeo. Basti pensare che anche nell&rsquo;opera di Shakespeare ci sono i semi della commedia latina. E in questo processo da cui infine nasce la commedia regolare moderna, determinante fu la riscoperta di questa forma di teatro dimenticata per secoli, risorta nella seconda met&agrave; del &lsquo;400 alla corte di Ferrara, grazie agli impulsi di Guarino Veronese e dei suoi discendenti, capaci di interpretare i testi di Plauto anche sotto il profilo scenico e non solo prettamente filologico.</p>
</p>
<p><strong>Foto a cura di Michele Calocero</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Darwin!&#8221;: il Banco del Mutuo Soccorso porta la storia dell&#8217;evoluzione in salsa prog ai templi di Paestum</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/06-08-2013-quot_darwin_quot_il_banco_del_mutuo_soccorso_porta_la_storia_dell_evoluzione_in_salsa_prog_ai_templi_di_paestum-19299/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Aug 2013 06:41:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Banco torna a riproporre "Darwin!" in un tour con un live di ben due ore e mezza. A dare manforte la collaborazione in studio con Franco Battiato nel brano "Imago mundi". Il videoclip del brano &#232; girato in collaborazione con Greenpeace, con immagini esclusive donate dall'organizzazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Prova, prova a pensare un po&#8217; diverso</em><br /><em>niente da grandi dei fu fabbricato</em><br /><em>ma il creato s&#8217;&egrave; creato da s&eacute;</em><br /><em>cellule, fibre, energia e calore&#8221;</em></p>
<p>Con queste parole si apre &#8220;Darwin!&#8221;, secondo album in studio del <a href="https://www.facebook.com/pages/Banco-del-Mutuo-Soccorso-Official/113069095557933?fref=ts" target="_blank">Banco del Mutuo Soccorso</a>, uscito a pochissimi mesi di distanza dall&#8217;omonimo album d&#8217;esordio: correva l&#8217;anno 1972, anni fervidi per la scena progressive italiana che riusciva a farsi spazio anche all&#8217;estero grazie a band quali <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/intervisteda_de_andre_alla_p_f_m_franz_di_cioccio_si_racconta.html" target="_blank">Premiata Forneria Marconi</a>, Le Orme e, naturalmente, il Banco, le tre band considerate la <em>punta di diamente</em> della scena italiana.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/D-y1YPJvu9A" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/D-y1YPJvu9A" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/D-y1YPJvu9A" /></object> </p>
<p>Il Banco torna oggi a riproporre quell&#8217;album in un tour, con un live di ben due ore e mezza, dopo averlo ripubblicato remixato e rimasterizzato partendo dai nastri originali del &#8217;72.</p>
<p>A dare manforte la collaborazione in studio con <a href="https://www.facebook.com/francobattiato?fref=ts" target="_blank">Franco Battiato</a> nel brano <a href="http://www.radioitalia.it/news/nuova_uscita/4399_imago_mundi%253A_battiato_e_il_banco_cantano_per_greenpeace.php" target="_blank">&#8220;Imago mundi&#8221;</a>. Il videoclip del brano &egrave; girato in collaborazione con <a href="https://www.facebook.com/GreenpeaceItalia?fref=ts" target="_blank">Greenpeace</a>, con immagini esclusive donate dall&#8217;organizzazione.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/ngpI2re0tLs" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/ngpI2re0tLs" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ngpI2re0tLs" /></object> </p>
<p>Fra le varie tappe una delle pi&ugrave; suggestive sar&agrave; di sicuro quella a Paestum, all&#8217;ombra dei templi che rimandano, per l&#8217;appunto, ai &#8220;grandi dei&#8221; e alle religioni contro cui i Banco di scagliano per la riaffermazione di una nascita biologica della vita sulla terra, di una nascita empirica dell&#8217;universo.</p>
<p align="center" style="text-align: left;">LE ALTRE DATE<br />&#8211; 10 agosto: Roccelletta di Borgia (CZ); Festival Armonie D&#8217;Arte<br />&#8211; 14 agosto: Paestum &#8211; Capaccio (SA) &#8211; c/o Teatro Valle dei Templi<br />&#8211; 16 agosto: Tarquinia lido (VT) &#8211; Area eventi in&nbsp;via delle Sirene<br />&#8211; 06 settembre: Pisa &#8211; Festival MetaRock<br />&#8211; 5 ottobre: Prato &#8211; c/o Teatro Politeama Pratese<br />&#8211; 6 ottobre: Milano &#8211; Teatro Carcano</p>
<p align="center" style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Francesco De Gregori sbarca a Marina di Camerota il 3 agosto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/02-08-2013-francesco_de_gregori_sbarca_a_marina_di_camerota_il_3_agosto-19254/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Aug 2013 13:16:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/08/02/02-08-2013-francesco_de_gregori_sbarca_a_marina_di_camerota_il_3_agosto-19254/</guid>

					<description><![CDATA[Il 3 agosto, a Marina di Camerota, in localit&#224; porto, sar&#224; "Il Principe" dei cantautori italiani, Francesco De Gregori, a salire sul palco per presentare il suo nuovo tour, "Sulla strada", anche brano che d&#224; il titolo al suo nuovo album (il primo di inediti a quattro anni da "Per brevit&#224; chiamato artista").]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 agosto, a Marina di Camerota, in localit&agrave; porto, sar&agrave; &#8220;Il Principe&#8221; dei cantautori italiani, <a href="https://www.facebook.com/events/193274154173622/?ref=2" target="_blank">Francesco De Gregori</a>, a salire sul palco per presentare il suo nuovo tour, &#8220;Sulla strada&#8221;.</p>
<p><span><span class="fsl"><span class="text_exposed_show">&#8220;Sulla  strada&#8221; &egrave; il brano che d&agrave; il titolo al nuovo album di Francesco De  Gregori (il primo di inediti a quattro anni da &#8220;Per brevit&agrave; chiamato  artista&#8221;).</span></span></span></p>
<p><span><span class="fsl"><span class="text_exposed_show"> <object data="http://www.youtube.com/v/xBUfNm5npJk" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xBUfNm5npJk" /></object> <br /></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kurt Cobain rivive in una raccolta di racconti: fra gli autori selezionati anche Monica Acito, originaria di Felitto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/01-08-2013-kurt_cobain_rivive_in_una_raccolta_di_racconti_fra_gli_autori_selezionati_anche_monica_acito_originaria_di_felitto-19241/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 14:33:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/08/01/01-08-2013-kurt_cobain_rivive_in_una_raccolta_di_racconti_fra_gli_autori_selezionati_anche_monica_acito_originaria_di_felitto-19241/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Sono felice di aver partecipato perch&#233; il tema mi stava molto a cuore e mi sono quasi sentita chiamata in causa e in dovere di farmi sentire. Scrivo da quando ho 7 anni e continuer&#242; a farlo sempre, perch&#233; &#232; il mio istinto che mi spinge a farlo&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/09-04-2013-camerota_intervista_a_giuseppe_galato_autore_del_libro_quot_breve_guida_al_suicidio_quot-17082.html" target="_blank">Giuseppe Galato</a>, con il suo <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/04-04-2013-sarcasmo_e_ironia_in_breve_guida_al_suicidio_il_primo_libro_di_giuseppe_galato-16997.html" target="_blank">&#8220;Breve guida al suicidio&#8221;</a>, un nuovo autore cilentano viene pubblicato dalla padovana <a href="http://www.edizionilagru.com/" target="_blank">Edizioni La Gru</a>: si tratta di <strong>Monica Acito</strong>, classe 1993, originaria di Felitto.</p>
<p>Nello specifico Monica (gi&agrave; collaboratrice della rivista Unico in veste di redattrice) &egrave; stata selezionata con un suo scritto legato alla figura di <strong>Kurt Cobain</strong> dopo aver partecipato a un contest di racconti non autorizzati dedicati allo storico leader dei <strong>Nirvana</strong>.</p>
<p>&laquo;&Egrave;<span class="null"> stato Giuseppe Galato a spingermi a partecipare  perch&eacute; sapeva della mia passione per la scrittura e anche del legame  forte che sentivo con Kurt e i Nirvana</span>&raquo;<span class="null">, ci dice Monica. </span>&laquo;<span class="null">Sono felice di aver partecipato  perch&eacute; il tema mi stava molto a cuore e mi sono quasi sentita chiamata  in causa e in dovere di farmi sentire. Scrivo da quando ho 7 anni e continuer&ograve; a farlo sempre, perch&eacute; &egrave; il mio istinto che mi  spinge a farlo. I miei complimenti anche agli altri autori selezionati</span>&raquo;.</p>
<p>Il lavoro di Monica, insieme agli altri selezionati, verr&agrave; pubblicato a novembre nella raccolta di racconti non autorizzati su Kurt Cobain dal titolo <strong>&#8220;Sappy: ovvero il conformismo &egrave; la scimmia dell&#8217;armonia&#8221;</strong>.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Redivivus&#8221;: a Sala Consilina l&#8217;esposizione dei lavori in polistirolo di Cinzia Cesareo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/01-08-2013-quot_redivivus_quot_a_sala_consilina_l_esposizione_dei_lavori_in_polistirolo_di_cinzia_cesareo-19240/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2013 14:12:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/08/01/01-08-2013-quot_redivivus_quot_a_sala_consilina_l_esposizione_dei_lavori_in_polistirolo_di_cinzia_cesareo-19240/</guid>

					<description><![CDATA[Il 2 e 3 agosto, presso la sede della Pro loco di Sala Consilina in piazza Umberto I, "Redivivus", una mostra di opere in polistirolo riciclato realizzate da Cinzia Cesareo, originaria di Sant'Arsenio. La mostra &#232; curata da Veronica Carino.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2 e 3 agosto, presso la sede della Pro loco di Sala Consilina in piazza Umberto I, <a href="https://www.facebook.com/events/417103708402617/" target="_blank">&#8220;Redivivus&#8221;</a>, una mostra di opere in polistirolo riciclato realizzate da Cinzia Cesareo, originaria di Sant&#8217;Arsenio.</p>
<p>La mostra &egrave; curata da Veronica Carino.</p>
<p><strong>L&#8217;AUTOBIOGRAFIA DI CINZIA CESAREO</strong></p>
<p>Nasco a Sant&rsquo;Arsenio un piccolo paesino in provincia di Salerno il 19/08/1981.</p>
<p>Malgrado la passione per il disegno fin da giovanissima decido di intraprendere gli studi classici. Proprio al Liceo inizio ad innamorarmi del Teatro, studiando e traducendo testi classici greci e latini. In questi anni inizio a dipingere e a studiare da autodidatta le tecniche pittoriche.</p>
<p>Diplomatami mi stabilisco a Napoli, dove, nel 2002, decido di iscrivermi all&rsquo;Accademia di Belle Arti. Qui frequento la facolt&agrave; di Scenografia, affrontando gli studi con entusiasmo e passione. In Accademia ho l&rsquo;occasione di produrre diversi progetti video e teatrali: nel 2005 giro il documentario dal titolo &ldquo;La citt&agrave; del sole&rdquo;di cui curo anche la regia, nel 2006, in collaborazione con la mia collega Barbara Veloce, traggo dalle &ldquo;Citt&agrave; Invisibili&rdquo; di Italo Calvino, &ldquo;EUSAPIA&rdquo; un video-spettacolo di cui sono regista, scenografa e comparsa. Quest&rsquo;ultima verr&agrave; anche messa in scena dal vivo nell&rsquo;estate del 2007.</p>
<p>Dal 2005 inizio ad esporre le mie opere pittoriche in varie manifestazioni artistiche di Salerno e provincia, tra le quali &ldquo;Segni di Luoghi&rdquo;. In tale occasione viene edito un catalogo che comprende il mio dipinto &ldquo;Stati d&rsquo;animo&rdquo; (olio su tela).</p>
<p>Nell&rsquo;Aprile del 2007 mi diplomo con 110/110 discutendo la tesi dal titolo &ldquo;La marionetta come modello per un nuovo teatro&rdquo;, in cui affronto il tema del cyborg nel teatro come evoluzione della marionetta.</p>
<p>Sempre nel 2007 curo l&rsquo;allestimento per il concorso di bellezza &ldquo;Miss donna 2007&rdquo; e collaboro per la scenografia di un programma TV dell&rsquo;emittente privata &ldquo;ITALIA2&rdquo;.</p>
<p>Nel giugno del 2008 vengo selezionata dall&rsquo;Accademia di Belle Arti di Napoli per lo stage, promosso dall&rsquo;Ass. Campania Festival, in occasione dell&rsquo;evento &ldquo;Napoli Teatro Festival. Italia&rdquo;.</p>
<p>Nell&rsquo;ottobre dello stesso anno fondo l&rsquo;Associazione culturale &ldquo;RECOVERY ART&rdquo;, che si impegna a produrre spettacoli, cortometraggi, concerti ed altri progetti artistici. Proprio per &ldquo;RECOVERY ART&rdquo; nel maggio 2009 metto in scena &ldquo;Ballata. Storia di un uomo&rdquo;, curandone la regia e le scenografie, in agosto invece collaboro come scenografo ed interpreto uno dei protagonisti del cortometraggio &ldquo;Una giornata di G.&rdquo;, per la regia di Pietro Di Benedetto.</p>
<p>Dal 2008 intraprendo anche l&rsquo;attivit&agrave; di docente esperto in materia di teatro nelle scuole, portando a termine fino ad oggi numerosi progetti PON e spettacoli teatrali per ragazzi, finanziati dalla comunit&agrave; europea.</p>
<p>Nel novembre 2009 approdo a Milano. Qui ho la fortuna di entrare nel circuito artistico di &ldquo;ARTI DI SCENA&rdquo;, avendo l&rsquo;occasione di cooperare con diversi artisti, scenografi e tecnici. Tramite l&rsquo;Associazione collaboro, come scenografo costruttore e macchinista, con le compagnie &#8220;Teatro dell&rsquo;Opera di Milano&#8221; ed &#8220;Opera Futura&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;ottobre 2011 ho l&#8217;opportunit&agrave; di andare in Inghilterra, dove collaboro con vari artisti.</p>
<p>Nel 2012 termino, con votazione 110/110, il Corso di &#8220;Scenografia per il cinema e la televisione&#8221;, presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Napoli, con la tesi &#8220;MECCANICA-CARNE. Marcel-l&igrave; Antunez Roca e il teatro meccatronico&#8221;, dopo un avvicinamento all&#8217;artista in questione durante la mia permanenza in Spagna. Nello stesso periodo giro un cortometraggio dal titolo &#8220;Josei&#8221;, ispirato alla femminilit&agrave; orientale cara a Cronemberg.</p>
<p>Nel novembre 2012 inizio a collaborare come tecnico con la compagnia &#8220;Arcadia Production&#8221;, portando in scena diversi spettacoli in lingua inglese per ragazzi.</p>
<p>Dal Gennaio 2013 lavoro su vari progetti pittorici e scultorei che mirano al recupero di materiali di scarto.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Domani Cristiano Godano dei Marlene Kuntz a Abatemarco: l&#8217;intervista</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/30-07-2013-domani_cristiano_godano_dei_marlene_kuntz_a_abatemarco_l_intervista-19213/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 15:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/07/30/30-07-2013-domani_cristiano_godano_dei_marlene_kuntz_a_abatemarco_l_intervista-19213/</guid>

					<description><![CDATA[Il 31 luglio ad Abatemarco la seconda edizione del festival Giovivendo. A salire sul palco della manifestazione sar&#224; Cristiano Godano accompagnato dal cantautore Guido Maria Grillo, originario di Policastro. In apertura di serata Martino Adriani, Antunzmask, Plato&#8217;s Cave, Martin Devil e Emilio Gallo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 31 luglio ad Abatemarco la seconda edizione del festival <a href="https://www.facebook.com/groups/125366197556762/?fref=ts" target="_blank">Giovivendo</a>.</p>
<p>A salire sul palco della manifestazione sar&agrave; <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/cgodano/" target="_blank">Cristiano Godano</a> dei <a href="http://www.marlenekuntz.com/" target="_blank">Marlene Kuntz</a> accompagnato dal cantautore <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/15-11-2012-un_cilentano_in_corsa_per_sanremo_2013_ecco_l_intervista_a_guido_maria_grillo-15080.html" target="_blank">Guido Maria Grillo</a>, originario di Policastro.</p>
<p>In apertura di serata <a href="https://www.facebook.com/pages/Martino-Adriani-Cantautore/134741466671638?fref=ts" target="_blank">Martino Adriani</a>, <a href="https://www.facebook.com/pages/Antunzmask/142467446677?fref=ts" target="_blank">Antunzmask</a>, <a href="https://www.facebook.com/pages/Platos-Cave/270845376267666?fref=ts" target="_blank">Plato&rsquo;s Cave</a>, <a href="https://www.facebook.com/pages/Martin-Devil/198265014603" target="_blank">Martin Devil</a> e <a href="https://www.facebook.com/emiliogallopaginaufficiale" target="_blank">Emilio Gallo</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione il cantautore e organizzatore del festival, Martino Adriani, ha scambiato qualche battuta con Godano.</p>
<p><strong>D: Ci&ograve; che colpisce dei Marlene Kuntz, oltre all&rsquo;intensit&agrave; emotiva delle musiche, sono i tuoi&nbsp;testi, un prodotto unico ed originale nel panorama italiano per la raffinatezza e per l&rsquo;elevato livello comunicativo. Quali sensazioni provi quando ti trovi davanti ad un fan che trepidante per il sol fatto di essere al tuo &ldquo;cospetto&rsquo;&rsquo;, ti confida quanto la tua scrittura sia stata importante per il suo stato emozionale?</strong><br />R: Orgoglio, indubbiamente. Conoscendo il tipo di lavoro che svolgo ai testi, so che non si tratta solo di &#8220;emozioni&#8221; (anche una casalinga, con tutto il rispetto possibile, si emoziona per svenevoli storie d&#8217;amore o per serial di quarta mano) ma &egrave; anche una faccenda di stile (ricerca non banale delle parole, sostanzialmente, e per farla breve), che si risolve in un qualcosa non per tutti (non che ci tenga a essere per pochi, sia chiaro). Dunque a chi arriva ci&ograve; che scrivo arriva una forma/sostanza non comune, ed ecco il perch&eacute; del mio particolare orgoglio.</p>
<p><strong>D: In diversi live, negli anni recenti, i Marlene hanno proposto delle cover. Mi viene da citarne due: &lsquo;&rsquo;Com&rsquo;&egrave; profondo il mare&rsquo;&rsquo; di Lucio Dalla e &lsquo;&rsquo;La libert&agrave;&rsquo;&rsquo; di Giorgio Gaber. Come mai queste scelte e che rapporto hai con il buon vecchio cantautorato italiano?</strong><br />R: Per la verit&agrave; il pezzo di Dalla che citi l&#8217;ho fatto in qualit&agrave; di ospite delle Stazioni Lunari (progetto di Francesco Magnelli e Ginevra di Marco) e di una band formata da Fede Poggipollini e altri valenti musicisti della scena rock italiana&#8230; Ho amato Dalla, probabilmente pi&ugrave; di chiunque altro cantautore italiano (e al pari del rispetto che nutro per Paolo Conte, anche se affettivamente certi dischi di Dalla mi sono nelle vene da sempre, nella loro interezza). Dunque ho un rapporto di sicuro rispetto per molte cose del cantautorato italiano, soprattutto quando si fa musicalmente articolato e non unicamente improntato sul concetto della predominanza assoluta della voce e del testo sul resto.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/G7tx3UinRik" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/G7tx3UinRik" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/G7tx3UinRik" /></object> </p>
<p><strong>D: Tante le collaborazioni eccellenti nella lunga carriera dei MK. Su tutte, quelle con Paolo Conte e Skin. Come nasce la partecipazione di Conte al pianoforte in &ldquo;Musa&rdquo; e quanto il duetto con Skin ha contribuito a diffondere ulteriormente la musica dei Marlene?</strong><br />R: La collaborazione con Conte nasce dalla cocciuta corte che il sottoscritto gli ha fatto in due o tre occasioni, intuendo che non gli stavo artisticamente antipatico&#8230; anzi <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Diciamo che con quella, garbata, ostinazione sono riuscito a entrare nelle sue grazie sconfiggendo il suo caparbio riserbo: e lui ci ha fatto questo bellissimo dono. Per quanto riguarda la seconda parte della tua domanda: all&#8217;epoca tanto, certo. Fu grazie a lei che molta gente non addetta ai lavori (ovvero non avvezza al rock) venne a scoprire che esistevamo. Non fosse stato per la sua presenza le radio non avrebbero mai passato il nostro pezzo, tale e quale&#8230; Triste ma vero.</p>
<p><strong>D: Altro nobilissimo duetto, quello con Patti Smith a Sanremo. Qual &egrave; il ricordo pi&ugrave; bello dell&rsquo;incontro con la &ldquo;sacerdotessa del rock&rdquo;?</strong><br />R: La sua compostezza, e la sua umanissima paura di sbagliare, ovvero la voglia di fare bene, con noi, per lei, per noi. E da quanto sta suonando in Italia da dopo quella apparizione direi che &egrave; andata assai bene.</p>
<p><strong>D: Negli ultimi concerti avete mostrato una carica esplosiva degna di una rock-band alle origini vogliosa di spaccare il mondo. Ti vien facile passare da questa dimensione a quella pi&ugrave; intima e introspettiva che negli ultimi anni offri al tuo pubblico con le performance in acustico?</strong><br />R: Fortunatamente s&igrave;, sempre pi&ugrave; col passare del tempo. Ed &egrave; una cosa a cui tengo tantissimo. In fondo sono un fan della primissima ora di Neil Young, e lui insegna l&#8217;eclettismo della tua domanda: da bordate elettriche degne della miglior scuola noise sa passare alle ambientazioni acustiche pi&ugrave; intime e intense&#8230; Dunque ne sono rimasto sicuramente influenzato.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/hfoxixje_rQ" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/hfoxixje_rQ" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/hfoxixje_rQ" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agropoli, Appino degli Zen Circus con Moretto degli &#8230;A Toys Orchestra sul palco di Eco/Music</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/10-07-2013-agropoli_appino_degli_zen_circus_con_moretto_degli_a_toys_orchestra_sul_palco_di_eco_music-18552/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2013 10:29:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/07/10/10-07-2013-agropoli_appino_degli_zen_circus_con_moretto_degli_a_toys_orchestra_sul_palco_di_eco_music-18552/</guid>

					<description><![CDATA[Fresco dell'uscita del suo primo album solista, "Il testamento", Andrea Appino, gi&#224; voce e chitarra degli Zen Circus, &#232; pronto per calcare il palco dell'edizione 2013 di ECO/MUSIC, il festival di musica ed ecologia di Agropoli organizzato dall'associazione Panico Art.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fresco dell&#8217;uscita del suo primo album solista, &#8220;Il testamento&#8221;, <a href="https://www.facebook.com/andreaappino?fref=ts" target="_blank">Andrea Appino</a>, gi&agrave; voce e chitarra degli <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/andate_tutti_affanculo_il_verbo_degli_zen_circus_ad_agropoli.html" target="_blank">Zen Circus</a>, &egrave; pronto per calcare il palco dell&#8217;edizione 2013 di <a href="https://www.facebook.com/ecomusicfest?fref=ts" target="_blank">ECO/MUSIC</a>, il festival di musica ed ecologia di Agropoli organizzato dall&#8217;associazione <a href="https://www.facebook.com/Pa.Ni.Co.Art?fref=ts" target="_blank">Panico Art</a>.</p>
<p>Appino presenter&agrave;, il 12 luglio, presso il porto di Agropoli, il suo esordio solista, realizzato con la collaborazione di Giulio &#8220;Ragno&#8221; Favero e Franz Valente (rispettivamente basso e batteria de <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/16-05-2012-quot_vassallo_egrave_un_eroe_civile_me_lo_tengo_stretto_dentro_il_mio_cuore_quot_intervista_a_pierpaolo_capovilla_de_il_teatro_degli_orrori-12547.html" target="_blank">Il Teatro degli Orrori</a>).</p>
<p>Ad accompagnarlo sul palco uno dei musicisti di punta della scena agropolese e cilentana, <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/14-10-2011-una_ri_e_voluzione_di_mezzanotte_intervista_a_enzo_moretto_in_occasione_dell_uscita_di_quot_midnight_r_evolution_quot_ultimo_album_in_studio_degli_a_toys_orchestra-9718.html" target="_blank">Enzo Moretto</a>, gi&agrave; voce e chitarra degli <a href="https://www.facebook.com/atoysorchestra?fref=ts" target="_blank">&#8230;A Toys Orchestra</a>.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/-ZtE2wY8_uY" height="350" type="application/x-shockwave-flash" width="425"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/-ZtE2wY8_uY" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-ZtE2wY8_uY" /></object> </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Cilento “invade” la bacheca di Piero Pelù: Antunzmask e Linekurve fra i consigli del frontman dei Litfiba</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/28-06-2013-il_cilento_invade_la_bacheca_di_piero_pel_ugrave_antunzmask_e_linekurve_fra_i_consigli_del_frontman_dei_litfiba-18743/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2013 12:51:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/06/28/28-06-2013-il_cilento_invade_la_bacheca_di_piero_pel_ugrave_antunzmask_e_linekurve_fra_i_consigli_del_frontman_dei_litfiba-18743/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Hanno atmosfere molto particolari e nordiche. "Mani" anticipa l'uscita del loro primo album. Buona fortuna!&#187;, commenta Piero al video dei Linekurve, mentre dice di Antunzmask &#171;cantautore rock-blues-anarcoide-creativo del Cilento&#187;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da frontman della band fiorentina a scopritore di talenti, che lo faccia ufficialmente nel programma televisivo &ldquo;The voice&rdquo; o in maniera informale sul proprio profilo Facebook: <a href="https://www.facebook.com/pieropelufficiale?fref=ts" target="_blank">Piero Pel&ugrave;</a> non dimentica gli emergenti e, forte di una Fan Page ultraseguita (54.220 fan), smista consigli ai propri seguaci sull&#8217;ascolto di artisti non propriamente conosciuti ma che partono &ldquo;dal basso&rdquo;.</p>
<p>Fra gli artisti da Piero consigliati troviamo gli agropolesi <a href="https://www.facebook.com/linekurveband?fref=ts" target="_blank">Linekurve</a> e <a href="https://www.facebook.com/pages/Antunzmask/142467446677?fref=ts" target="_blank">Antunzmask</a>, originario di Santa Maria di Castellabate.</p>
<p>&laquo;LINEKURVE hanno atmosfere molto particolari e nordiche. &#8220;Mani&#8221; anticipa l&#8217;uscita del loro primo album. Buona fortuna!&raquo;, commenta Piero al video della band Agropolese, mentre dice di Antunzmask &laquo;cantautore rock-blues-anarcoide-creativo del Cilento in Campania, quando era piccolo i fratelli maggiori per calmarlo gli mettevano i video dei Litfiba live al primo Maggio&#8230;oggi sentite com&#8217;&egrave; cresciuto bene!&raquo;.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Intervista ai Linekurve, band di Agropoli in uscita il 29 giugno con la prima prova in studio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/27-06-2013-intervista_ai_linekurve_band_di_agropoli_in_uscita_il_29_giugno_con_la_prima_prova_in_studio-18691/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 07:39:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/06/27/27-06-2013-intervista_ai_linekurve_band_di_agropoli_in_uscita_il_29_giugno_con_la_prima_prova_in_studio-18691/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Nel Cilento esistono moltissime realt&#224; musicali e culturali di spessore, molti talenti che spesso, purtroppo, restano inespressi o con poche prospettive di crescita: sono purtroppo poche le strutture e poca &#232; la voglia di dare voce a queste realt&#224;&#187;.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono in 4, sono di Agropoli e stanno per uscire con una prima prova omonima: sono i <a href="https://www.giornaledelcilento.it/it/22-06-2013-agropoli_il_29_giugno_esce_l_album_d_esordio_dei_linekurve_in_anteprima_un_brano_mani-18608.html" target="_blank">Linekurve</a>.</p>
<p>Per l&#8217;occasione li abbiamo intervistati</p>
<p><strong>D: Presentatevi ai nostri lettori.</strong><br />R: Siamo i Linekurve, una band di Agropoli nata alla fine del 2011. Siamo Giovanni Carbone (voce e chitarra), Simone Lorusso (chitarra e tastiere), Cristian Pinto (basso) e Cristian Di Luccio (batteria e percussioni).</p>
<p><strong>D: Come vi siete conosciuti e quando &egrave; nata l&rsquo;idea di mettere su una band?</strong><br />R: Beh, il nucleo originario della band esisteva gi&agrave;, in quanto proveniente da un gruppo precedente: ci conosciamo quindi da diversi anni. La voglia di rimettersi al lavoro su qualcosa di completamente nuovo ci ha messo alla ricerca di un nuovo cantante e ha creato i presupposti per la nascita della band.</p>
<p><strong>D: Quali sono le band a cui vi ispirate principalmente?</strong><br />R: I nostri ascolti sono svariati, ma abbastanza simili: ci siamo trovati subito bene fra di noi anche per questo. Siamo tutti grandi ascoltatori dei Pink Floyd e di molta musica inglese, ma le maggiori fonti di ispirazioni per la band arrivano dalla new wave italiana (Litfiba, Diaframma, ecc), quella britannica (Cure, Joy Division, Bauhaus, ecc) e dal rock italiano in generale, soprattutto Timoria, CSI e Marlene Kuntz.</p>
<p><strong>D: C&rsquo;&egrave; un compositore principale fra di voi o scrivete insieme?</strong><br />R: Quando ci siamo ritrovati a suonare la prima volta e a mettere assieme le idee arrivavamo da esperienze e stili abbastanza diversi: abbiamo messo assieme vecchi pezzi, scritti da ognuno di noi, con cose completamente nuove, composte assieme. Ogni pezzo ha finora una genesi differente, ma quasi tutti i testi sono stati composti da Giovanni, mentre gli arrangiamenti sono curati all&#8217;unisono.</p>
<p> <object data="http://www.youtube.com/v/0CH9l33jOr4" height="250" type="application/x-shockwave-flash" width="350"><param name="data" value="http://www.youtube.com/v/0CH9l33jOr4" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/0CH9l33jOr4" /></object> </p>
<p><strong>D: Dove avete registrato l&rsquo;album?</strong><br />R: Il disco &egrave; completamente autoprodotto e curato da noi fino ai pi&ugrave; piccoli particolari. Siamo stati moltissimo tempo in sala per curare i suoni e gli arrangiamenti, ma siamo molto soddisfatti del risultato.</p>
<p><strong>D: Avete contattato qualche etichetta o avete deciso da subito di creare un prodotto DIY?</strong><br />R: Abbiamo da subito pensato di autoprodurci e registrare tutto in sala prove in modo da avere il massimo controllo sul nostro lavoro, senza mediazioni, avendo cos&igrave; pi&ugrave; tempo per dedicarci alla cura dei particolari. L&#8217;idea era quella di partire con un disco che ci permettesse di farci conoscere, per poi valutare possibili collaborazioni con un&#8217;etichetta.</p>
<p><strong>D: Com&rsquo;&egrave; la situazione per la musica e la cultura nel Cilento? &Egrave; diversa rispetto a quella italiana?</strong><br />R: Nel Cilento esistono moltissime realt&agrave; musicali e culturali di spessore, molti talenti che spesso, purtroppo, restano inespressi o con poche prospettive di crescita: sono purtroppo poche le strutture e poca &egrave; la voglia di dare voce a queste realt&agrave;. Tutto l&#8217;ambito culturale e artistico italiano, a nostro avviso, non nutre di ottima salute, ma purtroppo il nostro territorio subisce pi&ugrave; di altri questa &nbsp;situazione.</p>
<p><strong>D: C&rsquo;&egrave; qualcos&rsquo;altro che il pubblico dovrebbe sapere su di voi?</strong><br />R: Deve sapere senz&#8217;altro che il 29 giugno uscir&agrave; il nostro primo lavoro, acquistabile presso i maggiori store online e ai nostri concerti, e che ci troveranno in giro per diverse serate estive. Il 6 luglio presenteremo ufficialmente il disco allo Sherwood di Agropoli: le nuove date saranno aggiornate man mano sul sito e sulle nostre pagine.</p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;Alice&#8221;: Lewis Carroll nella lente di Raffaele Carro, originario di Gioi Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/26-06-2013-quot_alice_quot_lewis_carroll_nella_lente_di_raffaele_carro_originario_di_gioi_cilento-18693/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Galato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jun 2013 14:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zoom]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giornaledelcilento.it/2013/06/26/26-06-2013-quot_alice_quot_lewis_carroll_nella_lente_di_raffaele_carro_originario_di_gioi_cilento-18693/</guid>

					<description><![CDATA[&#171;Una rilettura sperimentale del celebre romanzo di Lewis Carroll "Alice nel Paese delle Meraviglie"&#187;: cos&#236; viene riassunto, nelle parole di Raffaele Carro (per ProduzioniAmenic), regista di Gioi Cilento, il suo corto che prende spunto dal romanzo che narra le avventure della giovane Alice.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&laquo;Una rilettura sperimentale del celebre romanzo di Lewis Carroll &#8220;Alice nel Paese delle Meraviglie&#8221;&raquo;: cos&igrave; viene riassunto, nelle parole di <strong>Raffaele Carro</strong> (per <span><span class="fsl"><a href="https://www.facebook.com/pages/ProduzioniAmenic/206323376060210" target="_blank">ProduzioniAmenic</a>)</span></span>, regista di Gioi Cilento, il suo corto che prende spunto dal romanzo che narra le avventure della giovane Alice.</p>
<p><strong>&#8220;Alice&#8221;</strong>, interpretato da <strong>Chiara Tringali</strong> (nei panni della protagonista) e <strong>Luca Basilico</strong> (un inquietante Bianconigio), &egrave; una reinterpretazione che, in pochi minuti, senza alcun dialogo, solo immagini e suoni (Brokenkites Jotun), ripercorre le tappe di Alice all&#8217;interno di una Wonderland non pi&ugrave; sgargiante (per quanto psicotica e delirante in senso negativo fosse anche nel romanzo di Carroll) ma legata a contesti industriali e urbanizzati moderni, che rappresentano al meglio il margine costrittivo dell&#8217;essere umano nel contesto storico-culturale attuale.</p>
<p>Per vedere il video completo basta cliccare <a href="https://vimeo.com/67632719" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong>INFO</strong></p>
<p><strong>Note di Regia</strong><br />Il cortometraggio &ldquo;Alice&rdquo; propone una interpretazione sperimentale che utilizza il linguaggio audiovisivo per rileggere il celebre romanzo di Lewis Carroll &ldquo;Alice Nel Paese delle Meraviglie&rdquo;. Alice &egrave; il personaggio principale dell&rsquo;opera. Identit&agrave; poliedrica e multiforme in perenne cambiamento &egrave; emblema e raffigurazione della contemporaneit&agrave;. Ogni giovane donna vi si pu&ograve; rispecchiare e immedesimare: &egrave; curiosa, avventurosa, dubbiosa e spaventata, ma anche coraggiosa e riflessiva. Nelle peripezie che affronta e che drammaturgicamente definisco la trama del racconto, &egrave; insito il macrotema della crescita personale, della scelta e della rinuncia alle questioni che riguardano l&rsquo;infanzia per approdare all&rsquo;et&agrave; adulta. I concetti universali che tratta il celebre romanzo datato 1865, si prestano e si sono prestati a molteplici riletture che si esprimono alla perfezione e trovano la loro ragion d&rsquo;essere nella societ&agrave; contemporanea dell&rsquo;intrattenimento e della cultura di massa. Parliamo di: videoclip musicali, videogiochi, fumetti, opere per il grande schermo, arte contemporanea. Questi sono solo alcuni dei possibili esempi che traggono spunto dall&rsquo;intreccio e dai personaggi del romanzo, e si reinventano divenendo elementi universalmente riconosciuti e condivisi. Come dimenticare la celebre interpretazione di Johnny Depp nel ruolo del Cappellaio Matto nel film di Tim Burton (2010)? O l&rsquo;Alice disneyana (1951) accompagna nel suo viaggio da tutti i personaggi pi&ugrave; pregnanti del racconto, tra cui nella versione italiana spicca &ldquo;Lo Stregatto&rdquo; che entra in scena cantando la celebre strofa nonsense del poemetto Jabberwocky con come protagonisti i Palmipedoni (mome raths nella versione anglosassone)? Nel romanzo di Lewis Carroll, Alice tenta in continuazione di sottrarsi allo spaesamento dato da una realt&agrave; onirica e surreale che le sfugge in continuazione e nella quale tenta disperatamente di orientarsi, tra senso e non-senso, protesa quasi all&rsquo;infinito nella ricerca della definizione di se stessa. Un dubbio sembra caratterizzare il suo intero cammino: &ldquo;Quale sar&agrave; la giusta strada da percorrere per tornare a casa?&rdquo; L&rsquo;Alice protagonista di questa rilettura sperimentale, abbandona lo smarrimento, i dubbi e le incertezze. Giovane donna in continua metamorfosi, questa volta assume lievi sfumature dark. Il suo incedere &egrave; sicuro e incalzante, il volto quasi interamente coperto non fa trapelare un&rsquo;emozione. Sta per intraprendere il suo viaggio di ritorno verso il &ldquo;Paese Reale&rdquo;. Alice attraversa una citt&agrave; immobile e semi-deserta, lasciandosi dietro tracce del passato. Una pillola rossa segna l&rsquo;inizio del viaggio, ma questa volta non c&rsquo;&egrave; nessun cartello, nessuna indicazione a suggerirle il percorso. Alice sa gi&agrave; quale strada percorrere. Un viaggio in crescendo che affonda le sue radici all&rsquo;interno di quella che da molti viene definita come postmodernit&agrave;: dall&rsquo;underground metropolitano, agli spazi aperti e non-edificati, alle aree abbandonate che simbolicamente definiscono la possibilit&agrave; di un nuovo utilizzo, eludendo le normali strutture di controllo sociale. Nuovi territori mentali da percorrere non stabiliti dai confini istituzionali. La nuova zona in questo contesto diviene la &ldquo;creativit&agrave; individuale&rdquo;. In un confine ancora poco riconoscibile, che per caratteristiche insite alla sua stessa natura<br />sfugge alla possibilit&agrave; di una definizione unitariamente condivisa. Questa &egrave; la strada che Alice intende percorrere. Quella verso la consapevolezza, la crescita. Quella che la conduce senza dubbio verso casa.</p>
<p><strong>Il Regista</strong><br />Raffaele Carro nasce il 03/05/1986 a Vallo della Luc. (SA), dopo il diploma si laurea nel 2009 al DAMS di Bologna con una tesi sperimentale sui video virali e il marketing non-convenzionale. Collabora con il collettivo artistico IOCOSE nella realizzazione di progetti di diversa natura. Fonda ProduzioniAmenic sua<br />etichetta indipendente con la quale realizza numerosi progetti audiovisivi. Nel 2006 realizza il suo primo cortometraggio &ldquo;Anche odiare &egrave; un diritto&rdquo;, nel 2008 &ldquo;Pietoso Sollievo&rdquo;, nel 2012 &ldquo;Alice&rdquo; e &ldquo;No Signal&rdquo; oltre alla web serie &ldquo;Il Giorno Prima della Fine&rdquo;.</p></p>
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