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	<title>Salute &amp; Benessere | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Sat, 30 May 2026 08:19:38 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sempre più persone usano l’intelligenza artificiale come “confidente”: il fenomeno delle chat usate al posto dello psicologo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:19:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Smart Life]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiedere consigli, raccontare ansie, cercare conforto emotivo. Sempre più utenti si rivolgono alle chatbot di intelligenza artificiale non solo per informazioni pratiche, ma anche come una sorta di supporto psicologico [...]]]></description>
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<p class="p1">Chiedere consigli, raccontare ansie, cercare conforto emotivo. <strong>Sempre più utenti si rivolgono alle chatbot di intelligenza artificiale non solo per informazioni pratiche, ma anche come una sorta di supporto psicologico informale. </strong>Un fenomeno in crescita che apre nuove opportunità, ma anche interrogativi su limiti, rischi e responsabilità.</p>



<p class="p1">Le piattaforme di IA generativa sono oggi in grado di sostenere conversazioni complesse, rispondere in modo empatico e simulare dialoghi simili a quelli terapeutici. Questo ha portato una parte degli utenti a utilizzarle per parlare di stress, solitudine, difficoltà relazionali o momenti di crisi personale.</p>



<p class="p1">Secondo diversi studi internazionali sul rapporto tra tecnologia e salute mentale, l’IA viene spesso percepita come uno spazio “neutro” e sempre disponibile, in grado di ridurre il senso di giudizio e favorire l’autoespressione. <strong>Tuttavia gli esperti sottolineano che questi strumenti non sono psicologi e non possono sostituire un percorso terapeutico strutturato.</strong></p>



<p class="p1">Le principali organizzazioni sanitarie e professionali ricordano infatti che <strong>le chatbot non effettuano diagnosi</strong>, non hanno accesso alla storia clinica dell’utente e non possono intervenire in situazioni di rischio, come disturbi psichiatrici o crisi acute. Il loro ruolo non può essere di cura.</p>



<p class="p1">Il rischio, spiegano gli specialisti, è duplice: da un lato la possibile illusione di un sostegno professionale che in realtà non esiste; dall’altro la tendenza a delegare a sistemi automatizzati bisogni complessi che richiedono invece competenze cliniche e relazionali umane.</p>



<p class="p1">Allo stesso tempo, alcuni ricercatori evidenziano anche potenziali benefici. Le chatbot possono infatti aiutare a riflettere sulle emozioni, incoraggiare pratiche di auto-monitoraggio e facilitare l’accesso iniziale a informazioni sulla salute mentale, soprattutto in contesti in cui il supporto psicologico è difficile da ottenere o troppo costoso.</p>



<p class="p1">Il dibattito è quindi aperto. Da un lato l’IA come strumento accessibile e potenzialmente utile per il benessere quotidiano, dall’altro il rischio di una “terapia simulata” priva di supervisione clinica.</p>



<p class="p1">Gli esperti concordano su un punto: l’intelligenza artificiale può affiancare, ma non sostituire il lavoro dello psicologo. La relazione terapeutica, basata su empatia reale, formazione clinica e responsabilità professionale, resta un elemento centrale difficilmente replicabile da un sistema automatizzato.</p>
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		<title>Dalla Gran Bretagna al Giappone, i Paesi che hanno creato un “ministero della solitudine”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dalla-gran-bretagna-al-giappone-i-paesi-che-hanno-creato-un-ministero-della-solitudine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[benessere sociale]]></category>
		<category><![CDATA[isolamento sociale]]></category>
		<category><![CDATA[politica sociale]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[solitudine]]></category>
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					<description><![CDATA[Combattere l’isolamento sociale, soprattutto tra anziani, giovani e persone fragili. È con questo obiettivo che nel 2018 la Gran Bretagna ha istituito il primo “Ministero della Solitudine” al mondo, trasformando [...]]]></description>
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<p class="p1">Combattere l’isolamento sociale, soprattutto tra anziani, giovani e persone fragili. È con questo obiettivo che nel <strong>2018</strong> la Gran Bretagna ha istituito il primo “<strong>Ministero della Solitudine</strong>” al mondo, trasformando un disagio spesso invisibile in una questione di salute pubblica e politica sociale.</p>



<p class="p1">La decisione venne annunciata dall’allora <strong>premier Theresa May</strong> dopo un rapporto parlamentare che definiva la solitudine “una delle grandi sfide sanitarie del nostro tempo”. A guidare il nuovo incarico fu nominata Tracey Crouch, sottosegretaria con delega a sport e società civile, con il compito di coordinare politiche contro l’isolamento sociale.</p>



<p class="p1">Secondo i dati diffusi dal governo britannico all’epoca, <strong>oltre 9 milioni di persone nel Regno Unito dichiaravano di sentirsi spesso sole</strong>. Un fenomeno con effetti concreti anche sulla salute: diversi studi hanno associato la solitudine cronica a un aumento del rischio di depressione, ansia, malattie cardiovascolari e declino cognitivo.</p>



<p class="p1">Il governo britannico ha così avviato programmi di “social prescribing”, cioè percorsi attraverso i quali medici e servizi territoriali possono indirizzare le persone verso attività sociali, culturali e di volontariato. Tra le iniziative promosse figurano centri comunitari, sostegno agli anziani soli e progetti per rafforzare le relazioni di quartiere.</p>



<p class="p1">Negli anni successivi anche altri Paesi hanno seguito l’esempio britannico, pur con formule differenti.</p>



<p class="p1">In Giappone, nel 2021, il governo ha nominato un ministro incaricato di affrontare solitudine e isolamento sociale dopo l’aumento dei suicidi registrato durante la pandemia di Covid-19. Il fenomeno degli “hikikomori”, persone che si ritirano completamente dalla vita sociale, rappresenta da anni una delle emergenze sociali del Paese asiatico.</p>



<p class="p1">Anche la Corea del Sud ha sviluppato strategie nazionali contro l’isolamento, soprattutto tra i giovani adulti che vivono soli. Seul ha annunciato programmi di sostegno psicologico, assistenza economica e attività di reinserimento sociale.</p>



<p class="p1">In alcuni Paesi europei, come Germania e Paesi Bassi, non esistono veri e propri ministeri dedicati, ma sono stati creati osservatori e piani governativi specifici contro la solitudine. La stessa Unione Europea ha più volte richiamato l’attenzione sul tema, soprattutto dopo la pandemia.</p>



<p class="p1">Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’isolamento sociale rappresenta un fattore di rischio crescente nelle società contemporanee, aggravato dall’invecchiamento della popolazione, dalla diffusione del lavoro da remoto e dall’uso sempre più intenso delle tecnologie digitali.</p>



<p class="p1">Gli esperti sottolineano che la solitudine non coincide semplicemente con l’essere soli. “Si può vivere da soli senza sentirsi isolati, così come ci si può sentire profondamente soli pur essendo circondati da persone”, spiegano sociologi e psicologi. Per questo le politiche pubbliche puntano sempre più a rafforzare reti sociali, spazi di aggregazione e servizi territoriali.</p>
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		<title>Giornata mondiale della sclerosi multipla, la malattia invisibile che colpisce i giovani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giornata-mondiale-della-sclerosi-multipla-la-malattia-invisibile-che-colpisce-i-giovani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 07:57:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[malattia_nervosa]]></category>
		<category><![CDATA[sclerosi_multipla]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi_sclerosi_multipla]]></category>
		<category><![CDATA[sistema_immunitario]]></category>
		<category><![CDATA[sistema_nervoso_centrale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una malattia cronica, autoimmune e ancora senza una cura definitiva, che colpisce soprattutto i giovani adulti e cambia profondamente la vita quotidiana di chi ne soffre. Si celebra oggi la [...]]]></description>
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<p class="p1">Una malattia cronica, autoimmune e ancora senza una cura definitiva, che colpisce soprattutto i giovani adulti e cambia profondamente la vita quotidiana di chi ne soffre. Si celebra oggi la <strong>Giornata mondiale della sclerosi multipla</strong>, ricorrenza promossa a livello internazionale per accendere i riflettori su una patologia neurologica che interessa oltre <strong>2,8 milioni di persone nel mondo</strong> e circa <strong>140 mila in Itali</strong>a.</p>



<p class="p1">La sclerosi multipla è una malattia del sistema nervoso centrale nella quale il sistema immunitario attacca per errore la <strong>mielina</strong>, la guaina che riveste e protegge le fibre nervose. Questo processo provoca lesioni, chiamate “placche”, che interrompono la corretta trasmissione degli impulsi nervosi tra cervello, midollo spinale e resto del corpo.</p>



<p class="p1">I sintomi possono essere molto diversi da persona a persona. Tra i più comuni vi sono stanchezza cronica, problemi di vista, difficoltà motorie, perdita di equilibrio, rigidità muscolare, disturbi della sensibilità e deficit cognitivi. In alcuni casi compaiono difficoltà nel linguaggio o problemi urinari. Proprio la varietà dei sintomi rende la malattia difficile da riconoscere nelle fasi iniziali.</p>



<p class="p1">“La sclerosi multipla viene spesso definita la malattia dalle mille facce”, spiegano gli specialisti, sottolineando come il decorso possa essere imprevedibile. La forma più frequente è quella recidivante-remittente, caratterizzata da fasi acute alternate a periodi di remissione. Esistono però forme progressive che portano nel tempo a un peggioramento costante della disabilità.</p>



<p class="p1">Le cause esatte non sono ancora completamente chiarite. Secondo la comunità scientifica, alla base vi sarebbe una combinazione di predisposizione genetica e fattori ambientali, tra cui infezioni virali, carenza di vitamina D, fumo e alterazioni del sistema immunitario.</p>



<p class="p1">Negli ultimi anni la ricerca ha compiuto importanti passi avanti. Oggi esistono farmaci immunomodulanti e biologici in grado di rallentare l’evoluzione della malattia e ridurre la frequenza delle ricadute. Fondamentale è la diagnosi precoce, resa possibile soprattutto grazie alla risonanza magnetica e agli esami neurologici specialistici.</p>



<p class="p1">Accanto alle terapie farmacologiche, un ruolo centrale è svolto dalla riabilitazione, dal supporto psicologico e dall’assistenza multidisciplinare. Per molti pazienti, infatti, la sfida non riguarda soltanto gli aspetti clinici ma anche il lavoro, le relazioni sociali e l’autonomia personale.</p>



<p class="p1">La Giornata mondiale della sclerosi multipla punta quest’anno a contrastare stigma e disinformazione, promuovendo una maggiore inclusione sociale. In numerose città italiane sono previsti incontri, campagne di sensibilizzazione e monumenti illuminati di rosso, colore simbolo della lotta alla malattia.</p>
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		<title>Ok della Regione a ospedale e casa di comunità a Castel San Giorgio: soddisfatto il Pd locale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ok-della-regione-a-ospedale-e-casa-di-comunita-a-castel-san-giorgio-soddisfatto-il-pd-locale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 09:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castel San Giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[circolo pd castel san giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale e casa di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
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					<description><![CDATA[La sanità territoriale torna al centro della programmazione regionale e Castel San Giorgio conquista un posto tra le priorità dell’edilizia sanitaria campana. Una decisione che il circolo del Partito democratico [...]]]></description>
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<p>La sanità territoriale torna al centro della programmazione regionale e Castel San Giorgio conquista un posto tra le priorità dell’edilizia sanitaria campana. Una decisione che il circolo del Partito democratico “Carmine De Caro” accoglie con soddisfazione, leggendo nell’approvazione della delibera regionale numero 185, del 20 maggio scorso, un passaggio decisivo per il futuro assistenziale dell’intero Agro nocerino-sarnese.<br><br>La giunta regionale della Campania ha infatti inserito tra gli interventi prioritari la realizzazione dell’Ospedale di Comunità e della Casa di Comunità di Castel San Giorgio, opere considerate strategiche per rafforzare la medicina di prossimità e garantire servizi più accessibili ai cittadini.<br><br>«<em>È un risultato importante e tutt’altro che scontato</em> &#8211; dichiarano i vertici del circolo Pd di Castel San Giorgio &#8211; <em>perché conferma la volontà politica di investire concretamente sulla sanità territoriale e di non lasciare indietro opere attese da anni dalla nostra comunità</em>».<br><br>Secondo il Pd locale, la scelta della Regione assume un peso ancora maggiore alla luce delle difficoltà legate alle tempistiche del Pnrr, che rischiavano di rallentare o compromettere interventi già programmati. La riprogrammazione attraverso le risorse Fesr 2021-2027 viene quindi interpretata come una soluzione capace di “mettere in sicurezza” il percorso amministrativo e finanziario già avviato.<br><br>«<em>La decisione della Regione dimostra attenzione verso i territori e capacità di individuare strumenti alternativi per garantire continuità agli investimenti </em>&#8211; spiegano ancora dal circolo cittadino del Pd-. <em>Ospedale e Casa di Comunità rappresentano presidi fondamentali per costruire una sanità più vicina alle persone, moderna ed efficiente</em>».<br><br>Nel documento diffuso dal Pd sangiorgese viene sottolineato anche il valore strategico che le nuove strutture avranno per l’intero comprensorio dell’Agro. L’obiettivo è rafforzare l’assistenza territoriale, migliorare la presa in carico dei pazienti e integrare in maniera più efficace servizi sanitari, sociosanitari e sociali.<br><br>«<em>Per Castel San Giorgio significa dare finalmente prospettiva a opere fondamentali e consolidare il ruolo del nostro Comune nella rete sanitaria del territorio</em> &#8211; aggiungono i dirigenti dem -. <em>I cittadini chiedono servizi più vicini, tempi certi e strutture adeguate: oggi arriva un segnale concreto in questa direzione</em>».<br><br>Non manca il ringraziamento istituzionale rivolto al governatore Roberto Fico, alla giunta regionale, al presidente della commissione Bilancio, Corrado Matera, ai vertici dell’Asl Salerno e agli uffici tecnici coinvolti nella definizione degli atti amministrativi. Il circolo Pd guarda ora alla fase operativa, chiedendo che l’iter proceda senza ulteriori rallentamenti.<br><br>«<em>Adesso bisogna accelerare</em> &#8211; concludono dal Pd sangiorgese &#8211; <em>perché i cittadini attendono risposte reali. Continueremo a seguire ogni passaggio con attenzione, convinti che la difesa della sanità pubblica passi attraverso investimenti seri, medicina di prossimità e capacità delle istituzioni di trasformare gli impegni in servizi concreti</em>».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Castellabate: nuovo defibrillatore a Ogliastro Marina in memoria di Tommy</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-nuovo-defibrillatore-a-ogliastro-marina-in-memoria-di-tommy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 17:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Parco Culturale Castellabate Cilento rende il territorio più sicuro: lunedì 1° giugno arriva un nuovo defibrillatore a Ogliastro Marina nel ricordo di Tommy Un piccolo grande presidio per proteggere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Associazione Parco Culturale Castellabate Cilento rende il territorio più sicuro: lunedì 1° giugno arriva un nuovo defibrillatore a Ogliastro Marina nel ricordo di Tommy</p>



<p>Un piccolo grande presidio per proteggere la vita di cittadini e turisti che ogni anno scelgono lo splendido mare di Castellabate. Lunedì 1 giugno 2026, alle ore 18:00, la terrazza del Paradise Beach nella frazione di Ogliastro Marina ospiterà un momento speciale: la consegna ufficiale del nuovo defibrillatore semiautomatico destinato a tutta la comunità.</p>



<p>L’iniziativa è nata dal cuore dell&#8217;associazione Parco Culturale Castellabate Cilento, che ha voluto trasformare l&#8217;affetto e il ricordo di un giovanissimo di questa terra, vittima di un tragico incidente stradale, Tommaso Gorga &#8220;Tommy 125&#8221;, in qualcosa di concreto, utile e duraturo per il territorio. Un dispositivo che non rappresenterà solo uno strumento medico, ma un vero e proprio abbraccio collettivo che renderà il litorale di Ogliastro Marina un posto più sicuro per tutti. L&#8217;acquisto è stato reso possibile grazie ai proventi della serata di beneficenza &#8220;Si può dare di più&#8221;, tenutasi lo scorso 27 marzo e organizzata dalla stessa associazione, e alle generose donazioni dei tanti cittadini residenti e dei vacanzieri che, con il loro prezioso contributo, hanno supportato il raggiungimento di questo importante obiettivo.<br>Sarà un pomeriggio di condivisione e anche di informazione, a cui prenderanno parte diverse voci amiche e professionisti del settore. Insieme alla Presidente dell&#8217;associazione Roberta Piccirillo, ci sarà il Sindaco di Castellabate, Marco Rizzo, a testimoniare la vicinanza dell&#8217;Amministrazione Comunale. Per capire meglio come funzionano questi dispositivi e perché sono così cruciali, interverranno il dottor Giancarlo Feo, pediatra, esperto in cardiologia pediatrica e socio dell&#8217;associazione, e il dottor Corrado De Martino, anestesista, rianimatore e istruttore nei corsi di primo soccorso BLSD. Prevista nel corso della cerimonia la consegna ufficiale del defibrillatore al papà di Tommy, Carmine Gorga fondatore dell’associazione Tommy 125, nata in memoria del figlio.<br>La Presidente dell&#8217;associazione Parco Culturale Castellabate Cilento, Roberta Piccirillo, dichiara: &#8220;Vedere questo progetto realizzarsi è un&#8217;emozione indescrivibile per tutta l&#8217;associazione che condividiamo con chi ha donato partecipando alla cena di beneficenza e credendo in questa causa, affinché il ricordo di Tommy diventasse protezione per il prossimo. Grazie anche ai medici e alle istituzioni che lunedì saranno con noi: parlare di prevenzione e imparare a usare questi strumenti è il primo passo per salvare delle vite. L&#8217;invito è aperto a tutti, vi aspettiamo&#8221;.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità digitale, premio nazionale all’ASL Salerno: riconoscimento per i servizi innovativi ai cittadini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-digitale-premio-nazionale-allasl-salerno-riconoscimento-per-i-servizi-innovativi-ai-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Startup & Innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno ha ricevuto il Premio Innovazione Digitale in Sanità 2026, promosso dall’Osservatorio Sanità Digitale della School of Management del Politecnico di Milano e dagli Osservatori Digital [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno ha ricevuto il Premio Innovazione Digitale in Sanità 2026, promosso dall’Osservatorio Sanità Digitale della School of Management del Politecnico di Milano e dagli Osservatori Digital Innovation, nella categoria “Servizi digitali al cittadino”.</p>



<p>Il premio è rivolto alle realtà che si sono distinte per la capacità di utilizzare le tecnologie digitali come leva di innovazione, semplificazione e miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari.</p>



<p>L’assegnazione all’ASL Salerno nella categoria Servizi digitali al cittadino valorizza il lavoro svolto dall’Azienda nell’ambito dell’innovazione digitale, con particolare attenzione alla semplificazione dell’accesso alle informazioni, alle prestazioni e ai percorsi di cura. Il risultato conferma l’impegno nel promuovere strumenti e modelli organizzativi capaci di rendere il sistema sanitario più vicino, efficiente e rispondente ai bisogni della comunità.</p>



<p>L’Azienda Sanitaria Locale di Salerno proseguirà nel percorso di trasformazione digitale, con l’obiettivo di rafforzare la qualità dell’assistenza, migliorare l’efficienza dei processi e rendere i servizi sempre più accessibili ai cittadini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Istituto polidiagnostico Santa Chiara aderisce al Passaporto ematico della fondazione Polito</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/listituto-polidiagnostico-santa-chiara-aderisce-al-passaporto-ematico-della-fondazione-polito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 09:09:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione polito]]></category>
		<category><![CDATA[istituto santa chiara]]></category>
		<category><![CDATA[passaporto ematico]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Istituto Polidiagnostico Santa Chiara aderisce al progetto “Passaporto Ematico” promosso dalla Fondazione Fioravante Polito, rafforzando il proprio impegno nel campo della prevenzione e della tutela della salute attraverso percorsi diagnostici [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Istituto Polidiagnostico Santa Chiara aderisce al progetto “Passaporto Ematico” promosso dalla Fondazione Fioravante Polito, rafforzando il proprio impegno nel campo della prevenzione e della tutela della salute attraverso percorsi diagnostici dedicati al monitoraggio clinico.</p>



<p>La partnership tra le due realtà rappresenta un importante passo avanti nella diffusione della cultura della prevenzione sul territorio cilentano, offrendo ai cittadini la possibilità di accedere a controlli mirati mediante l’utilizzo delle tessere “Passaporto Ematico”, valide per l’esecuzione di specifici profili diagnostici. Il Passaporto Ematico è un protocollo medico-sanitario che consiste in un monitoraggio continuo e approfondito dei parametri ematici e cardiaci della persona. Nato principalmente per tutelare la salute degli sportivi, agonisti e non, consente di creare una “storia biologica” dinamica, utile a intercettare precocemente eventuali anomalie o patologie nascoste.</p>



<p>Da oltre quarant’anni punto di riferimento per la diagnostica clinica e per immagini nel Cilento, nonché centro polispecialistico, l’Istituto Polidiagnostico Santa Chiara, con sede in via Estate ad Agropoli e punto prelievi a Castellabate, conferma così la propria vocazione a una sanità di prossimità, capace di coniugare qualità, innovazione e attenzione alle esigenze delle persone.</p>



<p>Attraverso la convenzione sottoscritta con la Fondazione Fioravante Polito, presso il Polidiagnostico Santa Chiara sarà possibile usufruire dei programmi “Passaporto Ematico Small”, dedicato a un primo livello di screening e prevenzione, e “Passaporto Ematico Performance”, pensato per controlli più approfonditi e avanzati.</p>



<p>«<em>Desidero ringraziare la Direzione dell’Istituto Polidiagnostico Santa Chiara per la disponibilità e la sensibilità dimostrate, in particolare per l’attenzione rivolta al progetto del passaporto ematico. Sono convinto che questa sinergia porterà benefici concreti e rappresenterà l’inizio di ulteriori iniziative a favore del territorio e dei cittadini</em>», dichiara Davide Polito, promotore del progetto e rappresentante della Fondazione Fioravante Polito.</p>



<p>«<em>Da oltre quarant&#8217;anni il Polidiagnostico Santa Chiara lavora con un obiettivo preciso: garantire ai pazienti del Cilento la possibilità di curarsi bene qui, vicino a casa, senza dover affrontare trasferte o ricoveri lontani dalla propria famiglia. La partnership con la Fondazione Fioravante Polito e il progetto Passaporto Ematico si inserisce perfettamente in questa visione: offrire strumenti concreti di prevenzione a chi vive e lavora nel nostro territorio</em>», afferma la dottoressa Rosetta Di Buono, fondatrice dell’Istituto Polidiagnostico Santa Chiara.</p>



<p>«<em>Siamo costantemente impegnati ad ampliare i servizi, rinnovare le attrezzature e costruire collaborazioni con specialisti di qualità, perché crediamo che ad Agropoli e nel Cilento si possa fare diagnostica di eccellenza. L&#8217;adesione al Passaporto Ematico della Fondazione Polito è un passo in questa direzione: portare la prevenzione più vicino alle persone, con profili diagnostici accessibili e mirati</em>» sottolinea la dottoressa Catia Della Pepa, responsabile di laboratorio dell’Istituto Polidiagnostico Santa Chiara.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prevenzione cardiovascolare, intesa tra fondazione Polito e clinica Montevergine</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/prevenzione-cardiovascolare-intesa-tra-fondazione-polito-e-clinica-montevergine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione polito]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione cardiovascolare]]></category>
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					<description><![CDATA[Nasce una collaborazione sanitaria d’eccellenza tra la Fondazione Polito di Santa Maria di Castellabate e la Clinica Montevergine di Mercogliano. Nei giorni scorsi, presso gli uffici di Mercogliano, è stato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nasce una collaborazione sanitaria d’eccellenza tra la Fondazione Polito di Santa Maria di Castellabate e la Clinica Montevergine di Mercogliano.</p>



<p>Nei giorni scorsi, presso gli uffici di Mercogliano, è stato sottoscritto un importante protocollo d’intesa tra la Fondazione Polito, attraverso lo studio medico dedicato alla prevenzione istituito dalla Fondazione, e la Clinica Montevergine.</p>



<p>A firmare l’accordo sono stati il Direttore Generale Antonio Rainone e il Presidente della Fondazione Polito Davide Polito, accompagnato dal Direttore Sanitario Dott. Roberto Viceconti, dal responsabile degli eventi Dario Di Sessa e dal commercialista Dott. Renato Urciuoli.</p>



<p>L’intesa dà vita a una rilevante collaborazione sanitaria tra il Cilento, Santa Maria di Castellabate e Mercogliano nel campo della cardiologia, con l’obiettivo di potenziare le attività di prevenzione cardiovascolare, promuovere percorsi di diagnosi precoce e rafforzare la tutela della salute attraverso la valorizzazione del passaporto ematico.</p>



<p>Il protocollo rappresenta un passo significativo nella costruzione di una rete medico-specialistica orientata alla prevenzione, alla continuità assistenziale e alla promozione di iniziative concrete a favore della comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Cardioprotezione e prevenzione, successo a Napoli per l’iniziativa ‘Farmacia Cardioprotetta’</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cardioprotezione-e-prevenzione-successo-a-napoli-per-liniziativa-farmacia-cardioprotetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 12:31:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe colangelo]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiache]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Grande partecipazione e profondo interesse per l’iniziativa “Farmacia Cardioprotetta”, dedicata al tema della morte cardiaca improvvisa, della prevenzione cardiovascolare e della cardioprotezione. L’evento si è svolto ieri presso il Dipartimento [...]]]></description>
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<p>Grande partecipazione e profondo interesse per l’iniziativa “Farmacia Cardioprotetta”, dedicata al tema della morte cardiaca improvvisa, della prevenzione cardiovascolare e della cardioprotezione.</p>



<p>L’evento si è svolto ieri presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli e ha rappresentato un importante momento di confronto scientifico, formativo e umano tra studenti universitari, professionisti sanitari, formatori, istruttori certificati e realtà impegnate nella diffusione della cultura della prevenzione e dell’emergenza cardiologica.</p>



<p>Relatore dell’incontro il dott. Giuseppe Colangelo, cardiologo ed esperto di cardioprotezione operante in Campania e originario di Lamezia Terme, che ha guidato i presenti in un approfondito percorso formativo dedicato alla prevenzione cardiovascolare, alla diagnosi precoce e alle corrette procedure di intervento nelle emergenze cardiache.</p>



<p>Nel corso della giornata sono stati affrontati temi di grande attualità e rilevanza sanitaria, con particolare attenzione alla morte cardiaca improvvisa, fenomeno che ogni anno colpisce migliaia di persone spesso in assenza di sintomi evidenti. Ampio spazio è stato dedicato all’importanza della prevenzione, dei controlli cardiologici periodici, della diffusione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) e della formazione della popolazione alle manovre salvavita.</p>



<p>Numerosi gli studenti del Dipartimento di Farmacia dell’Università Federico II presenti all’iniziativa, che hanno partecipato con entusiasmo, interesse e spirito di confronto, contribuendo a rendere il dibattito particolarmente dinamico e partecipato. Insieme a loro erano presenti anche formatori, istruttori certificati e rappresentanti di diversi enti formativi impegnati quotidianamente nella promozione della cultura sanitaria e del primo soccorso.</p>



<p>All’iniziativa hanno preso parte anche importanti aziende leader nel settore della cardioprotezione, tra cui Auxede e Progetti Medical, realtà da anni impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative e strumenti fondamentali per la sicurezza e la tutela della vita umana. La loro presenza ha consentito di approfondire anche gli aspetti tecnologici legati ai dispositivi salvavita e all’innovazione nel campo dell’emergenza sanitaria.</p>



<p>Durante l’incontro è stata sottolineata più volte l’importanza della diffusione capillare della cultura della prevenzione e dell’utilizzo tempestivo dei defibrillatori, evidenziando come la rapidità dell’intervento e una formazione adeguata possano realmente fare la differenza nei casi di arresto cardiaco improvviso, aumentando significativamente le possibilità di sopravvivenza.</p>



<p>L’evento ha rappresentato anche un momento di forte valore umano e territoriale, portando all’attenzione l’impegno di professionisti del Sud che, attraverso competenza, passione e dedizione, contribuiscono ogni giorno alla crescita della cultura scientifica, della formazione sanitaria e della tutela della salute pubblica.</p>



<p>“La conoscenza può davvero salvare una vita” è stato il messaggio centrale di una giornata intensa, partecipata e ricca di contenuti, che ha saputo unire università, ricerca, formazione e innovazione tecnologica in un unico grande obiettivo: salvare vite attraverso la prevenzione, la consapevolezza e la diffusione delle corrette pratiche di cardioprotezione.</p>
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		<title>Morte cardiaca improvvisa: la nuova frontiera della prevenzione passa da genetica, risonanza magnetica e formazione BLSD</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morte-cardiaca-improvvisa-la-nuova-frontiera-della-prevenzione-passa-da-genetica-risonanza-magnetica-e-formazione-blsd/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 12:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[colangelo]]></category>
		<category><![CDATA[morte improvvisa]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre importanti studi internazionali coordinati da ricercatori della Società Italiana di Cardiologia (SIC), pubblicati su JAMA Cardiology, European Heart Journal e Journal of the American College of Cardiology: Heart Failure, [...]]]></description>
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<p>Tre importanti studi internazionali coordinati da ricercatori della Società Italiana di Cardiologia (SIC), pubblicati su JAMA Cardiology, European Heart Journal e Journal of the American College of Cardiology: Heart Failure, stanno ridefinendo il concetto di rischio nella morte cardiaca improvvisa, superando il tradizionale paradigma clinico basato esclusivamente sulla frazione di eiezione.</p>



<p>Le nuove evidenze scientifiche dimostrano infatti che alterazioni genetiche, microfibrosi e cicatrici del tessuto miocardico, spesso non identificabili con gli esami cardiologici di routine, possono rappresentare un importante substrato aritmico anche in soggetti giovani, sportivi e apparentemente sani.</p>



<p>“La frazione di eiezione rimane un parametro importante, ma non è più sufficiente come unico criterio di stratificazione del rischio,” sottolinea il Dott. Giuseppe Colangelo, Cardiologo dello Sport e istruttore certificato BLSD. “Oggi disponiamo di strumenti diagnostici molto più avanzati, come la risonanza magnetica cardiaca e l’analisi genetica, capaci di identificare condizioni silenti che possono predisporre ad arresto cardiaco improvviso.”</p>



<p>Particolarmente delicato è il contesto sportivo, dove l’elevata intensità dello sforzo fisico può favorire la comparsa di aritmie maligne in presenza di anomalie cardiache non ancora diagnosticate. Secondo il Dott. Colangelo, la moderna cardiologia dello sport deve quindi evolversi verso un approccio multidisciplinare che integri visita clinica, elettrocardiogramma avanzato, imaging cardiovascolare e screening genetico nei casi selezionati.</p>



<p>Accanto alla diagnosi precoce, rimane fondamentale la cultura dell’emergenza. “Anche il miglior screening non può eliminare completamente il rischio,” evidenzia Colangelo. “La sopravvivenza dipende dalla rapidità dell’intervento: riconoscere subito un arresto cardiaco, iniziare tempestivamente la rianimazione cardiopolmonare e utilizzare il defibrillatore nei primi minuti può salvare una vita.”</p>



<p>Per questo motivo viene ribadita l’importanza della diffusione dei defibrillatori automatici nei centri sportivi, nelle scuole e nei luoghi pubblici, oltre alla necessità di una formazione sempre più capillare della popolazione alle manovre di primo soccorso e BLSD.</p>



<p>“La vera sfida della cardiologia moderna,” conclude il Dott. Giuseppe Colangelo, “è passare da una medicina che interviene dopo l’evento ad una medicina predittiva, capace di identificare precocemente i soggetti a rischio e prevenire tragedie spesso evitabili.”</p>



<p>Foto: AI</p>
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		<title>Postura negli adolescenti: gli esercizi e le buone abitudini che fanno la differenza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/postura-negli-adolescenti-gli-esercizi-e-le-buone-abitudini-che-fanno-la-differenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[buone abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>
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					<description><![CDATA[La postura non è solo una questione estetica: è un indicatore diretto dello stato di salute muscolo-scheletrico e, soprattutto negli adolescenti, può influenzare in modo significativo lo sviluppo della colonna [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La postura non è solo una questione estetica: è un indicatore diretto dello stato di salute muscolo-scheletrico e, soprattutto negli adolescenti, può influenzare in modo significativo lo sviluppo della colonna vertebrale. Tra zaini pesanti, ore trascorse seduti davanti a schermi e scarsa attività fisica, i disturbi posturali sono sempre più diffusi in età evolutiva.</p>



<p>La buona notizia è che prevenzione e correzione sono possibili, ma richiedono continuità, consapevolezza e un approccio integrato tra movimento, educazione e abitudini quotidiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la postura degli adolescenti è così a rischio</h2>



<p>L’adolescenza è una fase delicata per lo sviluppo corporeo: ossa e muscoli crescono rapidamente, ma non sempre in modo armonico. A questo si aggiungono fattori moderni ben noti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>uso prolungato di smartphone e tablet con testa inclinata in avanti</li>



<li>ore seduti in classe e a casa senza pause attive</li>



<li>attività sportiva spesso assente o discontinua</li>



<li>zaini sovraccarichi o portati in modo scorretto</li>
</ul>



<p>Queste abitudini possono favorire atteggiamenti posturali scorretti e, nei casi più importanti, contribuire a condizioni come la Scoliosis o a squilibri muscolari che si consolidano nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le attività più efficaci per prevenire e correggere</h2>



<p>Non esiste un’unica soluzione, ma un insieme di pratiche complementari che, se svolte con regolarità, possono migliorare sensibilmente l’allineamento posturale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Ginnastica posturale e consapevolezza corporea</h3>



<p>La ginnastica posturale è spesso il primo passo: aiuta a riconoscere il proprio corpo nello spazio e a correggere atteggiamenti sbilanciati. Attraverso esercizi mirati si lavora su respirazione, equilibrio e allungamento della colonna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Pilates</h2>



<p>Il Pilates è particolarmente indicato in età adolescenziale perché rafforza la muscolatura profonda (addominali, dorsali e pavimento pelvico), migliorando il sostegno della colonna vertebrale.<br>È utile sia in prevenzione sia nei percorsi di rieducazione posturale, soprattutto in presenza di atteggiamenti scoliotici lievi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Yoga</h3>



<p>Lo yoga contribuisce a migliorare flessibilità, equilibrio e consapevolezza respiratoria. Alcune posizioni favoriscono l’apertura del torace e il riallineamento delle spalle, contrastando l’effetto “chiusura” tipico dell’uso prolungato dei dispositivi digitali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Strength training</h3>



<p>Contrariamente a vecchi luoghi comuni, l’allenamento di forza, se ben programmato e supervisionato, è uno strumento efficace anche per gli adolescenti. Rafforzare la muscolatura del core e della schiena aiuta a stabilizzare la postura e ridurre il rischio di compensazioni scorrette.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle abitudini quotidiane</h2>



<p>La prevenzione non passa solo dall’attività fisica, ma anche da piccoli gesti ripetuti ogni giorno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>regolare l’altezza di sedia e scrivania</li>



<li>fare pause attive ogni 30–40 minuti di studio</li>



<li>utilizzare zaini ergonomici e non eccessivamente pesanti</li>



<li>dormire su materassi adeguati al sostegno della colonna</li>



<li>limitare il tempo in posizione seduta prolungata senza movimento</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quando intervenire precocemente fa la differenza</h2>



<p>Individuare precocemente segnali come spalle asimmetriche, inclinazione del bacino o dolori ricorrenti alla schiena è fondamentale. In questi casi, un percorso guidato da professionisti (fisioterapisti o specialisti della postura) può evitare che piccoli squilibri si trasformino in problemi strutturali più complessi.</p>



<p>La postura, in fondo, è il risultato di un dialogo continuo tra corpo e abitudini. Negli adolescenti questo dialogo è ancora in costruzione: intervenire presto significa influenzare positivamente non solo la salute di oggi, ma anche quella adulta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Registro tumori della Campania: pubblicati i dati aggiornati al biennio 2022/2023</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/registro-tumori-della-campania-pubblicati-i-dati-aggiornati-al-biennio-2022-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 08:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[registro tumori campania]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato pubblicato&#160;l’aggiornamento dei dati del Registro Tumori&#160;regionale relativi all’incidenza e alla mortalità oncologica fino al biennio 2022/2023, insieme alla nuova articolazione dei dati per periodi, Asl e distretti sanitari [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato pubblicato&nbsp;<a href="https://www.regione.campania.it/aree-tematiche/sanita/registro-tumori-regione-campania-centro-riferimento-regionale?fbclid=IwY2xjawR9URJleHRuA2FlbQIxMABicmlkETFlRmRQMktYN0JPUTJxMU9tc3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHgf7uTER0S4_IdvpTZInjH0mbZV3IH-cv6k9NB5xnKsJkh9EHnrxWslS4oZ8_aem_t0ckmSRY-YteSJolyjUdmQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>l’aggiornamento dei dati del Registro Tumori</u></a>&nbsp;regionale relativi all’incidenza e alla mortalità oncologica fino al biennio 2022/2023, insieme alla nuova articolazione dei dati per periodi, Asl e distretti sanitari di residenza, aggiornata a maggio 2026.</p>



<p>Il Registro Tumori della Campania costituisce uno strumento centrale per il monitoraggio epidemiologico, la programmazione sanitaria e la prevenzione oncologica sul territorio regionale.</p>



<p>La rete regionale è composta da sette Registri Tumori territoriali, uno per ciascuna Azienda Sanitaria Locale, collocati presso i Dipartimenti di Prevenzione delle Asl, oltre al Registro Tumori Infantile presso l’A.O.R.N. Santobono Pausilipon. Con l’individuazione del Centro di Riferimento Regionale è stato, inoltre, rafforzato il sistema di raccolta, validazione e analisi dei dati oncologici.</p>



<p>«<em>Disporre di dati aggiornati e certificati</em> – dichiara il presidente della Regione Campania Roberto Fico – <em>è essenziale per costruire politiche sanitarie efficaci e garantire ai cittadini il diritto alla prevenzione e alla cura. Il Registro Tumori rappresenta uno strumento strategico di conoscenza e trasparenza che consente di programmare interventi mirati, rafforzare gli screening oncologici e migliorare la presa in carico dei pazienti. Continueremo a investire nel potenziamento della rete sanitaria regionale e nella qualità dei sistemi di monitoraggio epidemiologico.</em>» </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asl Salerno: trenta nuovi medici per i pronto soccorso provinciali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/asl-salerno-trenta-nuovi-medici-per-i-pronto-soccorso-provinciali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 06:34:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza-urgenza]]></category>
		<category><![CDATA[medici]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[sanità provinciale]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Azienda Sanitaria Locale di Salerno ha ufficialmente concretizzato l&#8217;atteso rafforzamento dei propri Pronto Soccorso provinciali, accogliendo trenta nuovi medici specialisti. La notizia, di grande rilevanza per la sanità territoriale, è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Azienda Sanitaria Locale di Salerno ha ufficialmente concretizzato l&#8217;atteso rafforzamento dei propri Pronto Soccorso provinciali, accogliendo trenta nuovi medici specialisti. La notizia, di grande rilevanza per la sanità territoriale, è stata sancita da una delibera firmata nei giorni scorsi dal manager dell&#8217;Asl di via Nizza, Gennaro Sosto. Come riportato anche in prima pagina dal quotidiano “la Città” oggi in edicola, la delibera ha formalizzato l&#8217;ammissione alla procedura concorsuale dei candidati che avevano risposto all&#8217;avviso pubblico indetto per l&#8217;assunzione di queste figure professionali essenziali.</p>
<h2>Un&#8217;iniezione di personale qualificato per l&#8217;emergenza-urgenza</h2>
<p>I trenta professionisti in arrivo sono medici “ex Mcau”, una denominazione che identifica gli specialisti abilitati a svolgere attività nell&#8217;ambito delle aree di emergenza-urgenza. La loro integrazione è cruciale per la funzionalità e l&#8217;efficienza dei reparti di Pronto Soccorso, spesso messi a dura prova dalla carenza di risorse umane e dall&#8217;elevato afflusso di pazienti. Il concorso pubblico, strutturato per titoli ed esami, ha visto un riscontro positivo, con tutti i trenta candidati che hanno risposto all&#8217;avviso pubblico ammessi alla procedura, permettendo così di coprire integralmente le posizioni disponibili.</p>
<h3>Miglioramento dell&#8217;assistenza su tutto il territorio salernitano</h3>
<p>L&#8217;immissione in servizio di questi nuovi specialisti rappresenta una svolta attesa per le strutture di emergenza dell&#8217;intero territorio provinciale, che si estende da Scafati a Sapri. Questa operazione mira a risolvere, o quantomeno ad attenuare, le croniche difficoltà legate alla carenza di personale che hanno afflitto i Pronto Soccorso negli ultimi anni. Con un organico più robusto, si prevede un miglioramento significativo dei tempi di attesa, della qualità dell&#8217;assistenza fornita e della capacità complessiva di gestire le urgenze mediche, a beneficio di migliaia di cittadini.</p>
<p>Per le comunità locali, l&#8217;arrivo di questi trenta medici significa una maggiore garanzia di ricevere cure tempestive e appropriate in situazioni di emergenza, riducendo lo stress operativo sul personale già presente e contribuendo a una gestione più fluida e organizzata dei flussi di accesso. L&#8217;iniziativa dell&#8217;Asl Salerno dimostra un impegno concreto nel rispondere alle esigenze sanitarie della popolazione e nel rafforzare un servizio vitale come quello del Pronto Soccorso, elemento cardine del sistema sanitario pubblico.</p>
<h3>Prospettive e impatto sulla rete ospedaliera</h3>
<p>Questa strategia di reclutamento non solo rafforza le singole unità di emergenza, ma contribuisce anche a stabilizzare l&#8217;intera rete ospedaliera provinciale. Un Pronto Soccorso ben funzionante è infatti la porta d&#8217;ingresso fondamentale per molti percorsi di cura e la sua efficienza ha ripercussioni positive a cascata su altri reparti e servizi. L&#8217;investimento in risorse umane qualificate è un segnale di attenzione verso la tutela della salute pubblica e la valorizzazione del ruolo essenziale del personale medico nell&#8217;affrontare le sfide quotidiane dell&#8217;assistenza sanitaria.</p>
<p>La delibera del manager Sosto, quindi, non si limita a un atto burocratico, ma rappresenta un passo concreto verso un&#8217;ottimizzazione delle risorse e un&#8217;elevazione degli standard assistenziali, con l&#8217;obiettivo di garantire ai residenti della provincia di Salerno un accesso più efficace e meno problematico alle cure di emergenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Ma è vero che se un figlio non aiuta il genitore disabile rischia una condanna penale?</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ma-e-vero-che-se-un-figlio-non-aiuta-il-genitore-disabile-rischia-una-condanna-penale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 14:40:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sentenze e Giurisprudenza]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[genitore disabile]]></category>
		<category><![CDATA[studio labonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Risponde al quesito con un suo commento l&#8217;avvocato Simone Labonia. Quando un genitore anziano o disabile non riesce più a sostenersi economicamente, il problema non è soltanto morale o familiare: [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Risponde al quesito con un suo commento l&#8217;avvocato Simone Labonia.</p>



<p>Quando un genitore anziano o disabile non riesce più a sostenersi economicamente, il problema non è soltanto morale o familiare: in determinati casi può trasformarsi anche in una questione penale. L’ordinamento italiano, infatti, impone ai figli specifici obblighi di assistenza verso i genitori in stato di bisogno, soprattutto quando questi non dispongano di redditi sufficienti per una vita dignitosa.<br>Il primo riferimento normativo è l’articolo 433 del codice civile, che disciplina gli “alimenti”. La legge stabilisce che i figli sono tenuti a contribuire al mantenimento del genitore che versi in stato di necessità economica e non sia in grado di provvedere autonomamente ai propri bisogni essenziali. Non si tratta di garantire agi o benessere elevato, ma di assicurare il minimo indispensabile: cibo, cure mediche, abitazione e assistenza quotidiana.</p>



<p>Se il figlio si sottrae volontariamente a tale obbligo, possono emergere conseguenze anche sul piano penale. L’ipotesi più frequente è quella prevista dall’articolo 570 del codice penale, relativo alla violazione degli obblighi di assistenza familiare. La norma punisce chi fa mancare i mezzi di sussistenza ai familiari verso i quali abbia obblighi giuridici di assistenza. In presenza di un genitore disabile, malato o non autosufficiente, il rischio di contestazione aumenta sensibilmente.</p>



<p>La giurisprudenza ha chiarito che per “mezzi di sussistenza” non si intendono soltanto vitto e alloggio, ma tutto ciò che è indispensabile per una sopravvivenza dignitosa, comprese medicine, assistenza sanitaria e necessità quotidiane compatibili con le condizioni della persona fragile. Non basta quindi sostenere che il genitore percepisca una pensione: se questa è insufficiente a coprire le spese essenziali, il figlio economicamente in grado di intervenire potrebbe essere chiamato a rispondere della propria inerzia. Naturalmente non ogni rifiuto integra automaticamente un reato. Occorre verificare diversi elementi: il reale stato di bisogno del genitore, la concreta capacità economica del figlio e soprattutto il dolo, cioè la consapevole volontà di non prestare assistenza pur potendo farlo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gravidanza e alimentazione: cosa mangiare per il benessere di madre e bambino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/gravidanza-e-alimentazione-cosa-mangiare-per-il-benessere-di-madre-e-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 11:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza e nutrizione]]></category>
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					<description><![CDATA[La gravidanza è uno dei momenti in cui il rapporto tra alimentazione e salute diventa più concreto. Non si tratta soltanto di “mangiare per due”, formula ormai superata, ma di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La gravidanza è uno dei momenti in cui il rapporto tra alimentazione e salute diventa più concreto. Non si tratta soltanto di “mangiare per due”, formula ormai superata, ma di nutrire correttamente il proprio organismo mentre sostiene la crescita di una nuova vita. Una dieta equilibrata durante la gestazione può contribuire al benessere della madre, allo sviluppo del bambino e persino alla prevenzione di alcune complicanze.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Nutrizione in gravidanza: qualità prima della quantità</h2>



<p>Uno degli errori più diffusi è pensare che in gravidanza servano grandi aumenti calorici. In realtà, soprattutto nei primi mesi, il fabbisogno energetico cambia poco. Ciò che conta davvero è la qualità degli alimenti introdotti ogni giorno.</p>



<p>Frutta e verdura di stagione, cereali integrali, proteine magre, legumi, pesce ricco di omega-3 e grassi “buoni” diventano i pilastri di un’alimentazione sana. Allo stesso tempo è importante limitare cibi ultra-processati, zuccheri raffinati e bevande zuccherate, che aumentano il rischio di eccessivo aumento di peso e diabete gestazionale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I nutrienti fondamentali</h2>



<p>Durante la gravidanza alcuni nutrienti assumono un ruolo centrale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Acido folico</h3>



<p>È probabilmente il più noto. Fondamentale già prima del concepimento e nelle prime settimane di gravidanza, aiuta a prevenire malformazioni del tubo neurale del feto. Si trova naturalmente in verdure a foglia verde, legumi e agrumi, ma spesso viene consigliata anche un’integrazione specifica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ferro</h3>



<p>Il volume del sangue aumenta e con esso il fabbisogno di ferro. Una carenza può favorire stanchezza e anemia. Carne magra, legumi, spinaci e frutta secca possono aiutare, soprattutto se associati a vitamina C che migliora l’assorbimento.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Calcio e vitamina D</h3>



<p>Servono per la salute delle ossa della madre e per lo sviluppo scheletrico del bambino. Latte, yogurt, formaggi freschi e pesce azzurro sono fonti preziose, insieme a una corretta esposizione al sole.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Omega-3</h3>



<p>Importanti per lo sviluppo neurologico del feto, si trovano soprattutto nel pesce azzurro come sardine, sgombro e salmone.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Attenzione agli alimenti a rischio</h2>



<p>In gravidanza alcune precauzioni alimentari diventano indispensabili. Alimenti crudi o poco cotti possono aumentare il rischio di infezioni come toxoplasmosi e listeriosi.</p>



<p>Meglio quindi evitare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>carne cruda o poco cotta;</li>



<li>pesce crudo;</li>



<li>latte non pastorizzato;</li>



<li>uova crude;</li>



<li>salumi non cotti se non si è immuni alla toxoplasmosi.</li>
</ul>



<p>Anche il consumo di alcol dovrebbe essere completamente escluso, mentre la caffeina va moderata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fame, nausea e falsi miti</h2>



<p>Ogni gravidanza è diversa. C’è chi soffre di nausea soprattutto nei primi mesi e chi invece sperimenta un aumento dell’appetito quasi immediato. In molti casi piccoli pasti frequenti aiutano a gestire meglio nausea e digestione.</p>



<p>Tra i falsi miti più resistenti c’è quello delle “voglie” da soddisfare a ogni costo o dell’aumento di peso inevitabilmente elevato. In realtà il controllo del peso, sempre seguito dal medico o dal nutrizionista, resta un elemento importante per ridurre rischi metabolici e cardiovascolari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Alimentazione e stile di vita: il benessere è un insieme</h2>



<p>La nutrizione non è l’unico fattore che incide sulla qualità della gravidanza. Sonno regolare, attività fisica moderata e gestione dello stress hanno un ruolo altrettanto importante.</p>



<p>Camminare, praticare yoga prenatale o svolgere esercizi leggeri — se autorizzati dal medico — può migliorare circolazione, umore e qualità del sonno. Anche l’idratazione spesso viene sottovalutata: bere acqua a sufficienza aiuta a contrastare stanchezza e ritenzione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un percorso da personalizzare</h2>



<p>Non esiste una dieta universale valida per tutte le donne in gravidanza. Età, condizioni di salute, eventuali patologie e stile di vita richiedono un approccio personalizzato. Per questo è sempre consigliabile confrontarsi con ginecologo e professionisti della nutrizione, evitando di affidarsi a consigli improvvisati trovati online.</p>



<p>Perché durante la gravidanza ogni scelta quotidiana — anche a tavola — può diventare un investimento sulla salute futura della madre e del bambino. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Campania, 52 milioni per il piano “Inclusione”: sostegno ad autismo, salute mentale e disabilità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 18:20:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il presidente Roberto Fico e l’assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli hanno presentato alla stampa, questo pomeriggio nel corso di un incontro nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il presidente Roberto Fico e l’assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli hanno presentato alla stampa, questo pomeriggio nel corso di un incontro nella sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, il&nbsp;<strong>pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”</strong>. Il provvedimento adottato dalla Giunta regionale intende attivare un&nbsp;<strong>insieme organico di interventi in grado di rafforzare la risposta pubblica nei confronti delle persone in condizione di maggiore vulnerabilità</strong>. In particolare, rispondere all&#8217;esigenza di sostenere le famiglie con componenti affetti da autismo o da disabilità fisiche e psichiche, ridurre le barriere di accesso ai servizi, potenziare la rete territoriale e consolidare i modelli di integrazione tra servizi sanitari, sociali e comunitari. In tale quadro, appaiono prioritari sia il potenziamento del riconoscimento precoce dei disturbi del neurosviluppo nella fascia 0-3 anni, sia il rafforzamento dei percorsi di transizione all&#8217;età adulta per le persone con autismo, sia lo sviluppo di misure personalizzate di inclusione e autonomia per le persone con disabilità, sia il consolidamento delle azioni di prevenzione, cura, riabilitazione ed inclusione sociale o lavorativa nell&#8217;ambito della salute mentale.</p>



<p>“<em>Tra i provvedimenti approvati oggi in Giunta c’è uno a cui teniamo particolarmente che è il frutto di un grande lavoro portato avanti con l’assessore Morniroli e le direzioni competenti, che ringrazio. Abbiamo preso un impegno in campagna elettorale e stiamo intervenendo per dare seguito con determinazione. L’attenzione alle persone con disturbo dello spettro autistico, con problemi di salute mentale e con disabilità – e alle loro famiglie &#8211; è massima. Nessuno deve essere lasciato indietro e occorre rafforzare le politiche di inclusione e presa in carico per offrire alle persone, e appunto alle famiglie, servizi di assistenza e accompagnamento, nelle varie fasi della vita, efficienti. La persona, e i suoi diritti, deve essere al centro dell’azione amministrativa. Questo è il compito delle istituzioni: non lasciare nessuno solo, agire con spirito di comunità perché una società è più giusta, forte e coesa, se è inclusiva</em>”&nbsp;<strong>così il presidente della Regione Roberto Fico</strong>.</p>



<p>“<em>L’obiettivo della Regione Campania è ridurre le diseguaglianze, garantire un accesso equo ai servizi e rafforzare la sanità territoriale. Ciò si attua attraverso una presa in carico continuativa delle persone con disabilità, potenziando i servizi per la salute mentale, consolidando gli interventi in favore delle persone con autismo e sostenendo le famiglie in questi percorsi. Il programma &#8220;Inclusione&#8221; intende rispondere a tali esigenze attraverso un modello organizzativo fondato sull&#8217;integrazione di competenze multidisciplinari, partenariati territoriali e raccordo tra istituzioni, servizi territoriali e Terzo Settore. Andiamo a integrare e rafforzare le misure ordinariamente garantite dal sistema sociosanitario regionale, introducendo strumenti innovativi di tutoraggio, supporto alle famiglie, accompagnamento personalizzato e connessione tra i diversi servizi pubblici sanitari e sociali. A questo scopo stanziamo complessivamente 52 milioni di euro a valere sul PR Campania FSE+ 2021-2027 e sulla linea &#8220;Campania per le famiglie e per la natalità&#8221; dell&#8217;Accordo per la Coesione</em>” ha commentato l’<strong>assessore alle Politiche Sociali Andrea Morniroli</strong>.</p>



<p><strong>INTERVENTI</strong></p>



<p>Il programma si articola in&nbsp;<strong>quattro linee di intervento</strong>:</p>



<p>1.&nbsp;<strong>riconoscimento precoce della presenza dei sintomi riconducibili al disturbo dello spettro autistico e alla presa in carico tempestiva dell’individuo (fascia 0-3 anni) e contestuale supporto alle famiglie</strong>, programmando per tale misura&nbsp;<strong>risorse pari ad € 6.000.000,00</strong>. Si intende porre in essere una efficace azione di sensibilizzazione anche presso nidi e pediatri circa la possibilità offerta di attivare il percorso finalizzato alla diagnosi precoce e, nel contempo, si prevede il potenziamento dei nuclei di neuropsichiatria infantile allo scopo di favorire l’accesso al servizio e l’attivazione presso ciascuna sede dei citati nuclei di un servizio di tutoraggio che prenda in carico la famiglia, provveda alla valutazione del bisogno e la accompagni nel percorso successivo alla diagnosi, attraverso l’attivazione di tutti i servizi socio sanitari necessari, in collaborazione con gli Ambiti ed eventualmente soggetti esterni qualificati. I progetti saranno presentati dalle ASL competenti fino a concorrenza delle risorse stanziate attraverso un riparto non competitivo.</p>



<p>2.&nbsp;<strong>sostegno all&#8217;inclusione sociale e all&#8217;autonomia delle persone con autismo, attraverso un sistema integrato di interventi rivolti in particolare ai soggetti nella fase di transizione all’età adulta (fascia 16-21 anni) e alle loro famiglie</strong>, programmando per tale misura&nbsp;<strong>risorse pari ad € 16.000.000,00</strong>. Si intende attivare misure calibrate per ciascun destinatario sulla base della diagnosi di riferimento per offrire servizi finalizzati all’inclusione sociale e a quella lavorativa. A tale scopo è previsto che le progettualità oggetto di finanziamento siano realizzate attraverso un partenariato che vede gli Enti del Terzo Settore (ETS) capofila di una rete composta obbligatoriamente almeno da ASL, Ambito territoriale e soggetti autorizzati ai servizi per il lavoro. L’avviso prevede un riparto di risorse tra province per equità territoriale ed è rivolto agli Enti del Terzo settore i cui progetti saranno selezionati secondo criteri di merito.</p>



<p>3.&nbsp;<strong>rafforzamento degli interventi destinati alla prevenzione e cura della salute mentale, attraverso l’attivazione di misure coerenti con i Progetti Terapeutico Riabilitativo Individuali (PTRI) e con i modelli personalizzati</strong>, che favoriscano la presa in carico del soggetto e del suo nucleo familiare, destinando per tale misura&nbsp;<strong>risorse pari ad € 15.000.000,00</strong>. L’intervento si fonda su un approccio integrato e multidimensionale che prevede il coordinamento tra i diversi ambiti di intervento – sociale, sanitario, educativo e lavorativo – e il coinvolgimento attivo della rete territoriale dei servizi, al fine di garantire continuità, appropriatezza ed efficacia dei percorsi. Le risorse saranno attribuite alle ASL che, in collaborazione con gli Ambiti territoriali, avranno cura di redigere i progetti personalizzati; i servizi per l’inserimento sociale e/o lavorativo saranno offerti dagli Enti del Terzo settore &#8211; che proporranno i medesimi sottoforma di catalogo per consentire la più ampia scelta da parte dei destinatari circa le opzioni disponibili in conformità al progetto personalizzato &#8211; oltre che dai soggetti autorizzati ai servizi per il lavoro.&nbsp;</p>



<p>4.&nbsp;<strong>sostegno all’inclusione sociale, autonomia e piena partecipazione alla vita della comunità delle persone con disabilità, favorendo la costruzione di progetti di vita sostenibili e multidimensionali</strong>, programmando per tale misura&nbsp;<strong>risorse pari ad € 15.000.000,00</strong>. L’intervento si propone di ampliare, prima ancora che la norma di riferimento divenga obbligatoria, la facoltà da parte degli Ambiti Territoriali di sostenere progetti di vita che comprendano la possibilità di realizzare le aspettative e i sogni delle persone affette da disabilità. L’avviso è rivolto agli Ambiti, anche in rete. L’intervento è attuato attraverso la definizione di progetti personalizzati (Progetto di Vita), finalizzati allo sviluppo dell’autonomia e delle competenze per la vita indipendente e a promuovere l’inclusione nei contesti sociali, educativi e lavorativi.</p>
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		<title>Il medico Bassetti in Campania per il premio nazionale Di Capua</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-medico-bassetti-in-campania-per-il-premio-nazionale-di-capua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 13:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[BagnoliIrpino]]></category>
		<category><![CDATA[DivulgazioneScientifica]]></category>
		<category><![CDATA[EuropeanCancerPreventionOrganization]]></category>
		<category><![CDATA[IEO]]></category>
		<category><![CDATA[irpinia]]></category>
		<category><![CDATA[LeonardoDiCapua]]></category>
		<category><![CDATA[MatteoBassetti]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[oncologia]]></category>
		<category><![CDATA[PremioScientifico]]></category>
		<category><![CDATA[PrevenzioneTumori]]></category>
		<category><![CDATA[RicercaScientifica]]></category>
		<category><![CDATA[RotaryClub]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[screening]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 23 maggio 2026 a partire dalle ore 16.30, la sala del cinema di Bagnoli Irpino ospiterà il medico e professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università degli Studi di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato 23 maggio 2026 a partire dalle ore 16.30, la sala del cinema di Bagnoli Irpino ospiterà il medico e professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università degli Studi di Genova, Matteo Bassetti, che riceverà il premio nazionale scientifico Leonardo Di Capua per la divulgazione scientifica sulla prevenzione dei tumori nei giovani. L’evento è promosso dal Comune di Bagnoli e dalla European Cancer Prevention Organization presieduta dal medico oncologo e scienziato campano presso lo Ieo di Milano, Giovanni Corso, in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Avellino e del Rotary Club Hirpinia Goleto.</p>



<p>Alla cerimonia intitolata alla memoria del medico, filosofo e scienziato irpino Leonardo Di Capua, interverranno il sindaco di Bagnoli Irpino, Filippo Nigro, il vicesindaco di Bagnoli e assessore alla cultura, Rolisa Corso, la presidente del Rotary Club Hirpinia Goleto, Stefania Di Cecilia, il presidente della ECP e scienziato campano Giovanni Corso, la dottoressa Nellia Arciuolo, la ricercatrice Adriana Albini e il ricercatore Federico Irace. Seguirà domenica 24 maggio presso la casa canonica di Bagnoli Irpino, una giornata di prevenzione con screening senologici gratuiti eseguiti da oncologi e scienziati e la raccolta fondi per la Ricerca sul cancro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sanità pubblica, in arrivo il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-pubblica-in-arrivo-il-nuovo-piano-nazionale-della-prevenzione-2026-2031/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 12:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Piano nazionale della prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[La prevenzione prova a cambiare passo. Il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 arriva il 21 maggio sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni per il via libera definitivo, dopo un lungo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La prevenzione prova a cambiare passo. Il nuovo Piano nazionale della prevenzione 2026-2031 arriva il 21 maggio sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni per il via libera definitivo, dopo un lungo lavoro tecnico e l’Intesa Stato-Regioni del 6 marzo 2025.</p>



<p>Il documento definisce la strategia della sanità pubblica italiana per i prossimi sei anni e introduce un impianto più rigoroso rispetto al passato: non solo programmazione degli interventi, ma anche verifica costante dei risultati, con indicatori, soglie e obiettivi misurabili per tutte le Regioni.</p>



<p>Il Piano si muove in continuità con il PNP 2020-2025, ma amplia il perimetro della prevenzione, che non riguarda più soltanto screening e vaccinazioni, ma anche cronicità, salute mentale, ambiente, lavoro, alimentazione, digitale e disuguaglianze sociali. Un’impostazione che riflette l’approccio One Health, secondo cui la salute umana è strettamente legata all’ambiente e ai contesti di vita.</p>



<p>Tra gli assi centrali restano le malattie croniche non trasmissibili – come diabete, tumori, patologie cardiovascolari e respiratorie – su cui il Piano punta attraverso stili di vita, diagnosi precoce, screening e integrazione tra medicina generale e servizi territoriali.</p>



<p>Un ruolo decisivo è affidato proprio agli screening oncologici, con l’obiettivo di rafforzare la chiamata attiva dei cittadini, ridurre le disuguaglianze tra Regioni e migliorare l’adesione ai programmi per mammella, colon-retto e cervice uterina.</p>



<p>Ampio spazio è dedicato anche alla prevenzione vaccinale. Il Piano richiama la necessità di rafforzare la copertura lungo tutto il corso della vita, con particolare attenzione a anziani, fragili, donne in gravidanza e pazienti cronici, in un contesto in cui la fiducia nei vaccini resta ancora disomogenea sul territorio.</p>



<p>Sul piano operativo, il nuovo PNP introduce una struttura più vincolante per le Regioni: 14 programmi predefiniti obbligatori e un sistema di monitoraggio rafforzato basato su indicatori “traccianti” e soglie di risultato progressive fino al 2031. Le Regioni dovranno dimostrare non solo di aver attivato gli interventi, ma anche di aver raggiunto obiettivi concreti.</p>



<p>Prevista anche una progressione nei livelli di valutazione: dal 60% degli indicatori certificati nel 2027 fino al 90% nel 2031. Un meccanismo che punta a ridurre le differenze territoriali e a garantire maggiore uniformità nell’attuazione delle politiche di prevenzione.</p>



<p>Il Piano rafforza inoltre il legame con l’assistenza territoriale prevista dal DM 77/2022 e punta su una maggiore integrazione tra prevenzione, cure primarie, ospedali e servizi sociali, anche attraverso strumenti digitali e piattaforme di monitoraggio centralizzate.</p>



<p>Tra le novità, anche un’attenzione più forte ai determinanti ambientali e climatici della salute: qualità dell’aria, ondate di calore, sicurezza alimentare e rischi infettivi diventano parte integrante della programmazione sanitaria.</p>



<p>Centrale infine il tema della comunicazione. Il Piano sottolinea la necessità di informazioni chiare, affidabili e accessibili ai cittadini, per rafforzare l’adesione agli screening, alle vaccinazioni e ai percorsi di prevenzione, soprattutto tra le fasce più fragili della popolazione.</p>



<p>Con il via libera della Conferenza Stato-Regioni, il PNP 2026-2031 diventerà la cornice della prevenzione in Italia per i prossimi sei anni. La sfida sarà trasformare gli obiettivi in servizi concreti e ridurre le disuguaglianze, rendendo la prevenzione più uniforme, accessibile ed efficace su tutto il territorio nazionale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Kickboxing, energia e controllo: i benefici di una disciplina in crescita</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/kickboxing-energia-e-controllo-i-benefici-di-una-disciplina-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 11:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[disciplina]]></category>
		<category><![CDATA[kickboxing]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni la kickboxing sta vivendo una crescita costante anche in Italia, conquistando non soltanto agonisti e appassionati di sport da combattimento, ma anche chi cerca un’attività completa per [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Negli ultimi anni la kickboxing sta vivendo una crescita costante anche in Italia, conquistando non soltanto agonisti e appassionati di sport da combattimento, ma anche chi cerca un’attività completa per migliorare forma fisica, resistenza e benessere mentale. Sempre più palestre, infatti, inseriscono corsi dedicati a principianti, donne e bambini, segno di una disciplina ormai diventata trasversale e accessibile a tutte le età.</p>



<p>La kickboxing combina tecniche di pugilato e calci derivati dalle arti marziali, offrendo un allenamento intenso e dinamico capace di coinvolgere tutto il corpo. Durante una sessione si alternano esercizi cardiovascolari, lavoro sulla coordinazione, potenziamento muscolare e tecnica, con benefici evidenti sia sul piano fisico che psicologico.</p>



<p>Tra gli aspetti più apprezzati c’è l’elevato consumo calorico: un allenamento può infatti aiutare a bruciare centinaia di calorie, migliorando resistenza, tonicità e capacità aerobica. Ma non è solo una questione estetica. La pratica costante favorisce anche disciplina, autocontrollo e gestione dello stress, trasformando il sacco da allenamento in uno sfogo positivo contro tensioni e ritmi quotidiani sempre più frenetici.</p>



<p>Molti istruttori sottolineano come la kickboxing moderna abbia ormai superato il vecchio stereotipo dello sport aggressivo. Oggi viene proposta soprattutto come attività orientata al benessere, alla sicurezza personale e alla crescita individuale. Non a caso aumentano le adesioni femminili e i corsi dedicati ai più giovani, dove l’obiettivo principale è educare al rispetto delle regole e alla fiducia in sé stessi.</p>



<p>Anche sul territorio campano il movimento continua a crescere, con numerose associazioni sportive impegnate nell’organizzazione di corsi, stage ed eventi dedicati agli sport da combattimento. Una tendenza che si inserisce nel più ampio ritorno alle attività indoor e outdoor orientate alla salute psicofisica, soprattutto dopo gli ultimi anni segnati da sedentarietà e stress.</p>



<p>Gli esperti ricordano però l’importanza di affidarsi sempre a strutture qualificate e istruttori certificati, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta alla disciplina. Riscaldamento corretto, gradualità negli allenamenti e attenzione alla postura restano elementi fondamentali per praticare la kickboxing in sicurezza e ottenere benefici duraturi nel tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Asl Salerno: nasce il primo Ambulatorio Virtuale di Comunità in un centro commerciale del Sud Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/asl-salerno-nasce-il-primo-ambulatorio-virtuale-di-comunita-in-un-centro-commerciale-del-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 13:27:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Martedì 19&#160;maggio, alle ore 10:30,&#160;presso il&#160;Cilento Outlet&#160;di Eboli,&#160;aprirà i battenti&#160;il&#160;primo&#160;Ambulatorio Virtuale di Comunitàrealizzato all’interno di un centro commerciale.&#160;Il&#160;progetto, &#160;natodalla collaborazione fra l’Asl e la struttura commerciale ebolitana,&#160;segna un primato assoluto&#160;nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s8">Martedì 19&nbsp;maggio, alle ore 10:30,&nbsp;presso il&nbsp;Cilento Outlet&nbsp;di Eboli,&nbsp;aprirà i battenti&nbsp;il&nbsp;primo&nbsp;Ambulatorio Virtuale di Comunitàrealizzato all’interno di un centro commerciale.&nbsp;Il&nbsp;progetto, &nbsp;natodalla collaborazione fra l’Asl e la struttura commerciale ebolitana,&nbsp;segna un primato assoluto&nbsp;nel Sud&nbsp;Italia, essendo la&nbsp;prima esperienza di integrazione tra sanità digitale pubblica e spazi commerciali ad alta frequentazione.</p>



<p class="s9">Un modello innovativo di sanità territoriale che avvicina concretamente i cittadini ai servizi pubblici, abbattendo distanze, attese e barriere digitali. È questo il cuore dell’iniziativa promossa dall’ASL Salerno che punta a trasformare il rapporto tra sanità pubblica e territorio attraverso la rete sociosanitaria digitale coordinata dalla UOC Governance dei Processi di Telemedicina e Intelligenza Artificiale, diretta dal dottor Antonio Coppola,&nbsp;e&nbsp;ispirata dalla visione strategica del Direttore Generale dell’ASL, l’Ingegnere Gennaro Sosto.</p>



<p class="s9">La scelta del Cilento Outlet non è casuale.&nbsp;Il Centro sorge infatti in una posizione geografica centrale (Eboli) e facilmente raggiungibile, crocevia naturale tra il Cilento, la Piana del Sele, il Vallo di Diano e numerosi comuni della provincia di Salerno. Un punto di riferimento territoriale che consente di intercettare quotidianamente cittadini provenienti da vaste aree della Campania meridionale, favorendo così una diffusione capillare dei servizi di telemedicina.</p>



<p class="s9">Accanto alla posizione strategica, ha inciso in maniera determinante anche l’elevata affluenza di pubblico che ogni giorno anima la cittadella dello shopping. Il Cilento Outlet accoglie infatti famiglie, anziani, lavoratori, turisti e cittadini appartenenti a fasce di popolazione perfettamente in linea con i target della sanità territoriale digitale. Portare un Ambulatorio Virtuale di Comunità all’interno di uno spazio già frequentato abitualmente dalle persone significa rendere l’accesso ai servizi sanitari più immediato, naturale e vicino ai ritmi della vita quotidiana.</p>



<p class="s9">Gli Ambulatori Virtuali di Comunità rappresentano il vero punto di accesso di prossimità ai servizi sanitari digitali. In questi spazi, assistiti da facilitatori digitali, i cittadini possono effettuare televisite di controllo, rinnovi di piani terapeutici, screening digitali, rilevazione di parametri clinici e attivazione di percorsi di telemonitoraggio.&nbsp;Non si tratta di semplici consulenze online, ma di vere prestazioni sanitarie erogate attraverso piattaforme certificate e sicure, con gli stessi standard clinici, organizzativi e di tutela della privacy delle visite in presenza.</p>



<p class="s9">L’iniziativa assume un valore ancora più rilevante nelle aree interne e nei territori periferici della provincia di Salerno, dove il&nbsp;digital&nbsp;divide&nbsp;(divario digitale)&nbsp;e la distanza dai presìdi ospedalieri rappresentano spesso un ostacolo concreto all’accesso alle cure. Grazie agli AVC (Ambulatori Virtuali di Comunità), il cittadino viene preso in carico in modo strutturato e collegato direttamente alla Centrale Operativa che coordina il percorso assistenziale.</p>



<p class="s9">Il progetto del Cilento Outlet diventa così il simbolo di un nuovo modello di collaborazione pubblico-privato che funziona, capace di mettere al centro il bene comune e la qualità della vita delle persone. Da luogo esclusivamente commerciale, il centro si trasforma in spazio di servizio per la comunità, ampliando la propria funzione sociale e diventando presidio&nbsp;sociosanitario&nbsp;e innovazione.&nbsp;Con&nbsp;questa iniziativa, l’ASL Salerno lancia un messaggio forte: la sanità del futuro non è soltanto ospedaliera, ma territoriale, digitale e sempre più vicina ai cittadini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sale a tavola, allarme salute: consumi ancora troppo alti in Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sale-a-tavola-allarme-salute-consumi-ancora-troppo-alti-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 11:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e stili di vita]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di sale]]></category>
		<category><![CDATA[sale a tavola]]></category>
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					<description><![CDATA[Nonostante una maggiore attenzione all’alimentazione e anni di campagne informative, gli italiani continuano a consumare troppo sale. A dirlo sono i nuovi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nonostante una maggiore attenzione all’alimentazione e anni di campagne informative, gli italiani continuano a consumare troppo sale. A dirlo sono i nuovi dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità in occasione della Settimana Mondiale di Sensibilizzazione per la Riduzione del Consumo Alimentare di Sale, che fotografano abitudini ancora lontane dai livelli raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.</p>



<p>Secondo il monitoraggio nazionale Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE 2023-2025, il consumo medio giornaliero resta infatti ben superiore ai 5 grammi indicati dall’OMS come soglia massima consigliata. Gli uomini assumono in media 9,3 grammi di sale al giorno, mentre le donne si attestano sui 7,1 grammi. Tradotto: solo circa una persona su sei riesce davvero a mantenersi entro i limiti raccomandati.</p>



<p>L’indagine, condotta su migliaia di adulti tra i 35 e i 74 anni in 17 regioni italiane, conferma che il problema non riguarda soltanto il sale aggiunto durante la preparazione dei pasti. Gran parte del sodio assunto quotidianamente arriva infatti da alimenti industriali, prodotti confezionati, snack, pane, salumi, formaggi e cibi pronti, spesso percepiti come “normali” nella dieta quotidiana.</p>



<p>Negli ultimi dieci anni qualcosa è cambiato: rispetto al periodo 2008-2012 il consumo medio di sale è diminuito di circa il 12%, anche grazie alle campagne di prevenzione promosse dal Ministero della Salute e ai programmi di educazione alimentare. Tuttavia, gli ultimi dati mostrano una situazione sostanzialmente stabile rispetto al monitoraggio 2018-2019, segno che il cambiamento delle abitudini alimentari procede ancora troppo lentamente.</p>



<p>Gli esperti ricordano che il consumo eccessivo di sale rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l’ipertensione arteriosa e le malattie cardiovascolari, ma è associato anche a problemi renali, osteoporosi e ad alcune forme tumorali. Ridurne l’assunzione, anche in modo graduale, può avere effetti concreti sulla salute e sulla prevenzione delle malattie croniche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le 5 mosse per ridurre davvero il sale ogni giorno</h3>



<p>Secondo gli specialisti, non servono rivoluzioni drastiche, ma piccoli cambiamenti quotidiani capaci di modificare nel tempo il gusto e le abitudini alimentari.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>usare erbe aromatiche, spezie, agrumi e aglio al posto del sale;</li>



<li>preferire alimenti freschi e limitare i prodotti industriali;</li>



<li>leggere le etichette nutrizionali per controllare il contenuto di sodio;</li>



<li>ridurre gradualmente il sale durante la preparazione dei cibi;</li>



<li>evitare di portare a tavola sale e salse molto salate.</li>
</ul>



<p>Azioni semplici che, sommate ogni giorno, possono aiutare a proteggere il cuore e migliorare la qualità dell’alimentazione senza rinunciare al gusto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morigerati, successo per il corso BLS-D con l&#8217;associazione Carmine Speranza: cresce la rete dei soccorritori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-successo-per-il-corso-bls-d-con-lassociazione-carmine-speranza-cresce-la-rete-dei-soccorritori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 19:05:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Numeri e risultati, quelli importanti dell&#8217;associazione &#8220;Carmine e Francesco Speranza O.D.V.&#8221; di Torre Orsaia, che raccontano l’impatto di un’attività formativa ormai consolidata sul territorio: 21.500 persone formate, 1.185 corsi effettuati [...]]]></description>
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<p>Numeri e risultati, quelli importanti dell&#8217;associazione &#8220;Carmine e Francesco Speranza O.D.V.&#8221; di Torre Orsaia,  che raccontano l’impatto di un’attività formativa ormai consolidata sul territorio: 21.500 persone formate, 1.185 corsi effettuati e 86 vite salvate grazie a interventi resi possibili dalle competenze acquisite. A questi si aggiunge il nuovo corso BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) che si è svolto oggi a Morigerati, ed ha formato 25 nuovi &#8220;soccorritori&#8221;.</p>



<p>Il percorso formativo è stato organizzato dall&#8217;associazione Carmine e Francesco Speranza O.D.V., con il patrocinio del Comune di Morigerati. L’evento, voluto dalla consigliera comunale Franca Bifano, era stato già realizzato anche a Sicili lo scorso anno. Presente questa mattina per i saluti anche l’assessore Bernardo Nicola Pugliese.</p>



<p>Il corso ha fornito ai partecipanti competenze di base fondamentali per affrontare situazioni di emergenza come arresto cardiaco e ostruzione delle vie aeree. Le attività hanno riguardato la rianimazione cardio-polmonare, l’uso corretto del defibrillatore (DAE) e le manovre di disostruzione su adulto, bambino e lattante, attraverso esercitazioni pratiche e simulazioni.</p>



<p>“Crediamo fortemente nell’importanza della formazione sul primo soccorso – ha dichiarato la consigliera comunale Franca Bifano – perché conoscere le corrette manovre può davvero fare la differenza e contribuire a salvare vite umane. Ringraziamo di cuore l’Associazione Carmine e Francesco Speranza ODV che con grande passione da anni diffonde la cultura del primo soccorso e della prevenzione.” <br><br></p>
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			</item>
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		<title>Sapri capitale della pesca sportiva: torna l’XI Trofeo “Baia di Sapri” con 70 atleti da tutta Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-capitale-della-pesca-sportiva-torna-lxi-trofeo-baia-di-sapri-con-70-atleti-da-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 17:08:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di pesca sportiva del Sud Italia. Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà l’XI Trofeo “Baia di Sapri”, manifestazione dedicata alla pesca sportiva [...]]]></description>
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<p>Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di pesca sportiva del Sud Italia. Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà l’XI Trofeo “Baia di Sapri”, manifestazione dedicata alla pesca sportiva che vedrà protagoniste due diverse competizioni tra porto e litorale cittadino.</p>



<p>L’evento richiamerà a Sapri pescatori provenienti da diverse regioni italiane, confermando il crescente interesse attorno a una manifestazione che negli anni è diventata un importante punto di riferimento per il settore.</p>



<p>Saranno circa 70 gli iscritti in gara, suddivisi tra le due competizioni previste nel corso della giornata, entrambe della durata di quattro ore.</p>



<p>La gara di pesca bolognese si svolgerà nella mattinata presso il porto di Sapri, nell’area del molo di sottoflutto, mentre nel pomeriggio spazio al surfcasting lungo il litorale della spiaggia cittadina.</p>



<p>Grande partecipazione già registrata nelle settimane precedenti all’evento, con le iscrizioni ufficialmente chiuse con un mese di anticipo rispetto alla data della competizione, a conferma dell’interesse e dell’attenzione che il trofeo continua a suscitare tra gli appassionati.</p>



<p>La manifestazione non sarà soltanto sport, ma anche un momento di forte valore simbolico e identitario per la comunità locale e per le tradizioni legate al mare.</p>



<p>Alle ore 10:30, infatti, sul Viale della Spigolatrice, si terrà la tradizionale cerimonia dedicata alle genti di mare, organizzata in collaborazione con il Circolo Nautico di Sapri.</p>



<p>Il programma prevede la benedizione e la deposizione in mare di una corona d’alloro, in ricordo di quanti hanno vissuto e lavorato nel mare, custodendone valori e tradizioni.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta anche un’importante occasione di promozione turistica per la città di Sapri, capace di unire sport, spettacolo e valorizzazione del territorio in un unico grande evento.</p>



<p>A sostenere la manifestazione saranno prestigiosi sponsor tecnici del settore come Trabucco, Venturieri, Norfin e Carlo Pesca.</p>



<p>Partner ufficiale dell’evento sarà inoltre Givova.</p>



<p>L’XI Trofeo “Baia di Sapri” si svolgerà con il patrocinio del Comune di Sapri e dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo, che hanno sostenuto l’organizzazione dell’iniziativa riconoscendone il valore sportivo, turistico e sociale.</p>



<p>L’appuntamento del 31 maggio si preannuncia dunque come una grande giornata di sport, mare e tradizione, pronta a coinvolgere atleti, cittadini e visitatori in uno degli scenari più suggestivi della costa cilentana.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dolore cronico, esperti a confronto a Battipaglia: «Serve rete multidisciplinare»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dolore-cronico-esperti-a-confronto-a-battipaglia-serve-rete-multidisciplinare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 15:42:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[dolore cronico]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è tenuto presso l’Hotel San Luca di Battipaglia il convegno dal titolo &#8220;Il dolore persistente invalidante: approccio diagnostico e terapeutico polimodale&#8221;, un evento promosso dalla Viter formazione con il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è tenuto presso l’Hotel San Luca di Battipaglia il convegno dal titolo &#8220;Il dolore persistente invalidante: approccio diagnostico e terapeutico polimodale&#8221;, un evento promosso dalla Viter formazione con il patrocinio della FNOPI, FNOFI e FIMMG. L&#8217;evento ha visto la partecipazione di medici, fisioterapisti e professionisti sanitari impegnati a definire nuovi criteri condivisi di inquadramento e scelta terapeutica. L’apertura dei lavori è stata fatta dal Dott. Maurizio Pintore, Responsabile Scientifico del convegno, che ha evidenziato come il dolore persistente invalidante non sia solo un’emergenza clinica, ma una vera e propria piaga sociale che incide pesantemente sulle funzioni, l’autonomia e la qualità di vita delle persone e rappresenta oggi la prima causa di inabilità al lavoro. </p>



<p>Un evento capace di racchiudere professionalità e discipline diverse per affrontare il problema coinvolgendo fisioterapisti, farmacologi e terapisti del dolore in una giornata che ha guardato alla globalità del paziente per offrire risposte concrete a quella che è, a tutti gli effetti, una sfida etica e organizzativa sotto ogni punto di vista, sottolineando come la gestione di questa condizione rischi spesso di apparire frammentata se non si garantisce una reale continuità assistenziale tra ospedale e territorio. In questo contesto, abbiamo approfondito il tema analizzando da un punto di vista ortopedico sia gli approcci farmacologici, fisioterapici e infiltrativi per le patologie degenerative di grado lieve, sia le soluzioni chirurgiche necessarie quando l’artrosi diventa grave e compromette drasticamente la quotidianità del paziente, ha proseguito il Dott. Andrea Pintore, evidenziando l’importanza di criteri condivisi per orientare la scelta terapeutica tra interventi conservativi e procedure mini-invasive. </p>



<p>A conclusione di questo intenso confronto, resta la consapevolezza che parlare di dolore oggi significhi parlare di una complessità che attraversa non solo il corpo e il movimento, ma anche la sfera emotiva e la quotidianità della persona, rendendo il dialogo tra medici, fisioterapisti, psicologi e infermieri assolutamente necessario per superare la frammentazione dei percorsi di cura e rimettere realmente il paziente al centro, ha affermato la Dott.ssa Teresa De Santis. Questo evento, continua la Dott.ssa Elisa Vitolo,  fa seguito a un programma formativo che promuove eventi che hanno come obbiettivo quello di sottolineare come la rete multidisciplinare ed interdisciplinare sia l’unica strada per affrontare in maniera ottimale patologie invalidanti e complesse.<br></p>
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		<item>
		<title>Tumore di 10 chili rimosso con successo a Salerno dall&#8217;equipe di Mario Polichetti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tumore-di-10-chili-rimosso-con-successo-a-salerno-dallequipe-di-mario-polichetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 08:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[mario polichetti]]></category>
		<category><![CDATA[sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un tumore gigantesco del peso di circa 10 chilogrammi, che aveva ormai occupato quasi completamente l’addome della paziente arrivando fino al diaframma, è stato asportato con successo nel corso di [...]]]></description>
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<p>Un tumore gigantesco del peso di circa 10 chilogrammi, che aveva ormai occupato quasi completamente l’addome della paziente arrivando fino al diaframma, è stato asportato con successo nel corso di un delicatissimo intervento chirurgico eseguito dall’equipe guidata dal professor Mario Polichetti presso la casa di cura &#8220;Tortorella&#8221; di Salerno.</p>



<p>La paziente, 43 anni, presentava un quadro clinico di estrema complessità aggravato da un precedente intervento neurochirurgico per meningioma cerebrale, elemento che ha reso particolarmente delicata sia la gestione anestesiologica che il decorso post operatorio.</p>



<p>La massa tumorale comprimeva gli organi addominali, dislocando stomaco e anse intestinali verso l’alto, esercitando una significativa compressione sui grossi vasi retroperitoneali e sulle vie urinarie, con importanti ripercussioni anche sulla funzionalità respiratoria.</p>



<p>L’intervento è stato eseguito dal professor Mario Polichetti insieme al professor Giuseppe Allegro e al professor Giovanni Dalla Serra, con il supporto della strumentista ostetrica Venus Buonaiuto e dell’anestesista dottoressa Antonietta Musacchio. Fondamentale anche il lavoro della Terapia intensiva post operatoria (Tipo), che ha seguito la paziente nelle fasi successive all’operazione.</p>



<p>«<em>In letteratura scientifica si ritrovano pochissimi casi analoghi </em>&#8211; ha dichiarato il professor Mario Polichetti &#8211; <em>e ciò dà la dimensione della complessità dell’intervento affrontato. La massa aveva completamente sovvertito l’anatomia addominale della paziente, rendendo ogni fase chirurgica estremamente delicata. Le difficoltà maggiori erano legate non soltanto alle dimensioni del tumore, ma anche alla pregressa operazione cerebrale per meningioma, che aumentava notevolmente i rischi anestesiologici e post operatori. È stato necessario programmare tutto nei minimi dettagli grazie ad un grande lavoro di squadra.</em>»</p>



<p>Per il professor Polichetti si tratta dell’ennesimo intervento di altissima complessità dopo quello che, sette anni fa, attirò l’attenzione nazionale per l’asportazione di una gigantesca massa tumorale in una donna alla 37esima settimana di gravidanza, consentendo di salvare sia la madre che il bambino.</p>



<p>«<em>Questi risultati sono il frutto di anni di esperienza chirurgica e di una equipe altamente preparata</em> &#8211; conclude Polichetti -. <em>Affrontare casi così rari significa mettere competenza, sangue freddo e organizzazione al servizio della paziente. È motivo di orgoglio dimostrare che anche nel Sud Italia si possono eseguire interventi di livello straordinario.</em>»</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Consegnato a Roberto Fico il documento sulla sanità del Cilento alla Wise Town Network ad Ascea</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/consegnato-a-roberto-fico-il-documento-sulla-sanita-del-cilento-alla-wise-town-network-ad-ascea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:39:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ascea]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[I sindaci cilentani hanno chiesto la collaborazione tra territori e Regione per affrontare insieme le esigenze della sanità nelle aree interne Oggi,&#160;15 maggio, in occasione della&#160;Wise Town Networkpresso la&#160;Fondazione Alario&#160;di&#160;Ascea, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s6">I sindaci cilentani hanno chiesto la collaborazione tra territori e Regione per affrontare insieme le esigenze della sanità nelle aree interne</p>



<p class="s9">Oggi,&nbsp;15 maggio, in occasione della&nbsp;Wise Town Networkpresso la&nbsp;Fondazione Alario&nbsp;di&nbsp;Ascea, una delegazione di sindaci cilentani ha consegnato al&nbsp;Presidente della Regione Campania Roberto Fico&nbsp;un&nbsp;documento condiviso sul tema della sanità territoriale, con l’obiettivo di avviare un dialogo aperto e costruttivo sulle principali esigenze delle aree interne del Cilento.</p>



<p class="s9">Anche&nbsp;Angelica Saggese,&nbsp;Assessore al Lavoro e alla Formazione della Regione Campania, presente alla Wise Town Network, ha manifestato, come sempre, attenzione e vicinanza alle dinamiche del territorio cilentano e, in particolare, alle criticità legate al sistema sanitario.<br /><br />Il sindaco di Ascea,&nbsp;Stefano Sansone, ha introdotto il tavolo tecnico. A confrontarsi con il Presidente Fico sono stati, tra gli altri, il Vicepresidente della Provincia&nbsp;Giovanni Guzzo, il Vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni&nbsp;Carmelo Stanziola, i sindaci di Vallo della Lucania e Agropoli — comuni nei quali sono presenti i principali ospedali del territorio —&nbsp;Aldo Luongo, presidente del distretto dei sindaci, oltre ai sindaci&nbsp;Adriano De Vita&nbsp;di Novi Velia e&nbsp;Stefano Pisani&nbsp;di Pollica.</p>



<p class="s9">Il dossier presentato al Governatore nasce da un lavoro condiviso tra amministratori locali e raccoglie osservazioni e proposte orientate a rafforzare l’organizzazione dei servizi sanitari nei territori più periferici della Campania.</p>



<p class="s9">Le proposte avanzate puntano in particolare a colmare i vuoti di organico che oggi incidono sulla capacità di risposta del sistema sanitario, con l’obiettivo di garantire tempi di assistenza più adeguati e un accesso ai servizi più equilibrato per tutti i cittadini.</p>



<p class="s9">Particolare attenzione è stata dedicata alle comunità che vivono nei territori più distanti dai principali presidi sanitari, dove la conformazione geografica rende spesso più complesso l’accesso alle cure e ai servizi di emergenza.</p>



<p class="s9">Gli amministratori locali hanno inoltre sottolineato come l’uscita della Regione Campania dal commissariamento della sanità possa rappresentare una fase nuova e importante, caratterizzata da maggiori margini di programmazione e dalla possibilità di destinare più risorse al rafforzamento della sanità territoriale e dei servizi nelle aree interne.</p>



<p class="s9">La consegna del documento si è svolta in un clima di confronto sereno e di collaborazione istituzionale e il Presidente Fico ha dimostrato ampia disponibilità all’ascolto e collaborazione rispetto alle proposte avanzate dagli amministratori del territorio, confermando attenzione verso le esigenze delle aree interne e la volontà di mantenere aperto un percorso di confronto istituzionale sui temi legati alla sanità pubblica.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palinuro per l’inclusione: 700 giovani da Italia, Inghilterra e Ghana per il Meeting ANPIS</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/palinuro-per-linclusione-700-giovani-da-italia-inghilterra-e-ghana-per-il-meeting-anpis/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 14:46:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ANPIS Associazione Nazionale per l&#8217;inclusione Sociale/Sportiva sarà a Palinuro con circa 700 ragazzi provenienti da tutta Italia e con rappresentanze di Inghilterra e Ghana. Dal 6 al 12 Giugno propone [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;ANPIS Associazione Nazionale per l&#8217;inclusione Sociale/Sportiva sarà a Palinuro con circa 700 ragazzi provenienti da tutta Italia e con rappresentanze di Inghilterra e Ghana. Dal 6 al 12 Giugno propone l&#8217;evento più celebre e rappresentativo dell&#8217;associazione il Meeting Nazionale &#8220;Sottosopra&#8221; una manifestazione estiva che si tiene ogni anno in diverse località italiane, per una settimana di sport, incontri, convegni sulla salute mentale e attività culturali, con il patrocinio e la fattiva collaborazione del Comune di Centola<br>e della Pro Loco Palinuro.</p>



<p>L&#8217;A.N.P.I.S. è un&#8217;importante realtà di promozione sociale fondata nel 2000, che unisce decine di associazioni polisportive dilettantistiche su tutto il territorio italiano. Focus principale è la lotta alla marginalità e allo stigma sociale attraverso lo sport come strumento terapeutico e di cittadinanza attiva. L&#8217;associazione opera principalmente nel campo del disagio psicosociale ed ha scelto Palinuro per offrire ai partecipanti una settimana di inclusione ed aggregazione certi che le bellezze di questi luoghi porteranno serenità ed armonia generalizzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santa Maria di Castellabate, dopo un mese di stop ripristinati i servizi amministrativi all’ex Saut</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santa-maria-di-castellabate-dopo-un-mese-di-stop-ripristinati-i-servizi-amministrativi-allex-saut/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 11:41:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[ex saut]]></category>
		<category><![CDATA[santa maria castellabate]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo circa un mese di sospensione, tornano operativi i servizi amministrativi presso l’ex Saut di Santa Maria di Castellabate. La chiusura temporanea aveva creato disagi significativi per gli utenti, in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo circa un mese di sospensione, tornano operativi i servizi amministrativi presso l’ex Saut di Santa Maria di Castellabate. La chiusura temporanea aveva creato disagi significativi per gli utenti, in particolare per le fasce più anziane della popolazione, impossibilitate a svolgere operazioni essenziali come la scelta o la revoca del medico di base e il rilascio delle esenzioni ticket.</p>



<p>La riapertura degli sportelli, tuttavia, si inserisce anche in un clima di confronto politico tra maggioranza e opposizione.</p>



<p>A rivendicare il risultato è il sindaco Marco Rizzo, che interviene sui social con toni polemici: «<em>C’è chi arriva dopo la partita e pretende pure di alzare la coppa</em>.» Il primo cittadino sottolinea poi come la riapertura sia frutto di un lavoro istituzionale già avviato da tempo: «<em>La riapertura dei servizi amministrativi è una buona notizia per tutti i cittadini</em>», afferma, respingendo l’idea che il risultato sia conseguenza di pressioni o battaglie dell’opposizione e parlando invece di «<em>un lavoro serio, silenzioso e costante</em>» portato avanti dall’amministrazione in raccordo con gli uffici competenti e la direzione del Distretto Sanitario 70.</p>



<p>Di segno opposto la versione del consigliere di minoranza Domenico Di Luccia, che poche ore prima aveva rivendicato il ruolo dell’opposizione nella riattivazione del servizio: «<em>Non è un caso. Non è un favore», </em>ha dichiarato, definendo il risultato come l’esito di<em> «settimane di insistenza quotidiana, solleciti, pressioni e battaglie</em>» portate avanti nelle sedi istituzionali e sul territorio.</p>



<p>Sul piano operativo, gli sportelli tornano ad essere attivi per le principali funzioni amministrative sanitarie: scelta e revoca del medico e del pediatra, oltre all’ufficio ticket. Il servizio sarà disponibile ogni martedì e giovedì dalle 8:45 alle 13:00, in coincidenza con le sedute ambulatoriali, con l’obiettivo di garantire una maggiore accessibilità agli utenti della zona.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sport sano, Get the health power arriva al Liceo “Francesco Severi” di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-sano-get-the-health-power-arriva-al-liceo-francesco-severi-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 11:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[get the health power]]></category>
		<category><![CDATA[licero severi salerno]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione doping]]></category>
		<category><![CDATA[sport sano]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue il percorso di sensibilizzazione promosso da Get the Health Power (GHP), progetto internazionale cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+ Sport, dedicato alla promozione dello sport sano, della prevenzione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue il percorso di sensibilizzazione promosso da Get the Health Power (GHP), progetto internazionale cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+ Sport, dedicato alla promozione dello sport sano, della prevenzione del doping e della diffusione di stili di vita equilibrati tra i giovani.</p>



<p>Il prossimo 19 maggio 2026, il progetto farà tappa presso il Liceo Scientifico Statale “Francesco Severi” di Salerno, che ospiterà un incontro informativo rivolto a circa 120 studenti, con particolare attenzione ai temi della salute, della consapevolezza, dell’etica sportiva e della corretta gestione della pressione legata alla performance.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta un importante momento di dialogo tra scuola, sport e territorio e conferma il valore della collaborazione tra istituzioni scolastiche, associazionismo sportivo e progettazione europea nella costruzione di percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni.</p>



<p>In questo contesto, il Liceo “Francesco Severi”, che comprende anche il percorso di liceo sportivo, si distingue per l’attenzione verso progetti capaci di integrare formazione scolastica, benessere personale, responsabilità e crescita umana, offrendo agli studenti occasioni concrete di confronto su temi di grande attualità e rilevanza sociale.</p>



<p>L’incontro, della durata di circa un’ora e mezza, sarà condotto da Rosetta Pleimes, consulente antidoping e formatrice del progetto, che accompagnerà gli studenti in una riflessione sui rischi legati al doping, sull’importanza delle scelte consapevoli e sul valore di uno sport fondato sul rispetto della salute, delle regole e della persona.</p>



<p>Accanto alla scuola, un ruolo significativo è svolto da ASD Judo Salerno, realtà sportiva attivamente coinvolta nel supporto organizzativo territoriale dell’iniziativa e nella promozione dei valori dello sport sano e dell’educazione attraverso l’attività sportiva. La collaborazione con le associazioni del territorio rappresenta infatti uno degli elementi centrali del progetto, con l’obiettivo di creare continuità educativa tra scuola, sport e comunità.</p>



<p>Get the Health Power nasce come progetto di cooperazione internazionale sviluppato attraverso la collaborazione tra organizzazioni sportive e partner europei impegnati nella promozione della salute, dell’inclusione e della prevenzione del doping nello sport giovanile.</p>



<p>Il partenariato coinvolge:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ASD Dojo Karate Pyros (Italia), coordinatore del progetto;</li>



<li>FISR – Federazione Italiana Sport Rotellistici (Italia), responsabile delle attività formative e del supporto metodologico in materia di antidoping;</li>



<li>EGSK Sport Club (Turchia);</li>



<li>GK Zagreb (Croazia).</li>
</ul>



<p>Attraverso incontri nelle scuole, workshop, attività formative, campagne informative e strumenti educativi rivolti ad atleti, tecnici e famiglie, il progetto punta a rafforzare una cultura sportiva basata sul benessere, sulla responsabilità e sul rifiuto di scorciatoie dannose per la salute.</p>



<p>L’appuntamento di Salerno si inserisce in questo percorso europeo di educazione e sensibilizzazione, confermando l’importanza di costruire alleanze concrete tra scuole, associazioni sportive e territorio per accompagnare i giovani verso scelte sane, consapevoli e sostenibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La lotta al tumore del polmone, una nuova speranza arriva da Salerno e Napoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-lotta-al-tumore-del-polmone-una-nuova-speranza-arriva-da-salerno-e-napoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[lotta tumore al polmone]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca scientifica]]></category>
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					<description><![CDATA[Una molecola “ibrida” messa a punto dalla collaborazione tra ’ Università di Napoli “Federico II”, Università degli Studi di Salerno e CNR di Milano, aiuta il sistema immunitario a riconoscere [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una molecola “ibrida” messa a punto dalla collaborazione tra ’ Università di Napoli “Federico II”, Università degli Studi di Salerno e CNR di Milano, aiuta il sistema immunitario a riconoscere e distruggere le cellule tumorali.</p>



<p>La lotta al tumore del polmone, una delle principali cause di morte nel mondo, registra un importante passo avanti grazie a una ricerca interamente italiana. A firmarla sono l’Università degli Studi di Salerno e l’Università Federico II di Napoli, con il contributo del CNR di Milano. Lo studio, coordinato dal Prof. Francesco Sabbatino, dalla Prof.ssa Luciana Marinelli e dalla Dr.ssa Daniela Arosio, è stato pubblicato su Cancer Communications, rivista di riferimento nel settore oncologico per l’alto impatto scientifico.</p>



<p>I ricercatori hanno messo a punto una nuova molecola “ibrida”, capace di agire su due fronti. Da un lato blocca una proteina che rappresenta il principale meccanismo attraverso cui le cellule tumorali sfuggono alla risposta immunitaria antitumorale. Dall’altro utilizza la stessa proteina come vero e proprio “cavallo di Troia” per favorire l’internalizzazione selettiva di un composto che colpisce la produzione energetica delle centrali nucleari delle cellule cancerose.</p>



<p>Indebolendo la loro elevata ed avida attività energetica, la molecola rende le cellule tumorali ancora più suscettibili all’attacco ed alla distruzione del sistema immunitario, bloccandone la crescita.</p>



<p>«<em>Il dato più rilevante è l’aumentata capacità di eliminare selettivamente le cellule tumorali, con un impatto limitato sulle cellule sane</em>», spiegano i coordinatori dello studio. Le cellule sane, infatti, presentano una significativa minore attività ed avidità energetica rispetto a quelle cancerose. Nei test di laboratorio, la nuova molecola mostra buona efficacia e selettività. Un risultato che conferma l’elevato livello della ricerca campana, aprendo nuove prospettive nell’implementazione di terapie oncologiche sempre più<br>mirate. Un segnale importante che arriva da Napoli e Salerno, in un campo in cui ogni avanzamento può fare la differenza per migliaia di pazienti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Premio scientifico nazionale “Di Capua” all’infettivologo Matteo Bassetti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/premio-scientifico-nazionale-di-capua-allinfettivologo-matteo-bassetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 18:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Andrà al medico e professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università degli Studi di Genova, Matteo Bassetti, il premio scientifico nazionale “Leonardo Di Capua” 2026 per la divulgazione scientifica sulla [...]]]></description>
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<p>Andrà al medico e professore ordinario di Malattie Infettive presso l’Università degli Studi di Genova, Matteo Bassetti, il premio scientifico nazionale “Leonardo Di Capua” 2026 per la divulgazione scientifica sulla prevenzione dei tumori nei giovani. L’evento, organizzato nell’ambito del Meeting di Bagnoli, si svolgerà sabato 23 maggio alle ore 16.30 presso la sala del cinema di Bagnoli Irpino, in provincia di Avellino. Premio promosso dal Comune di Bagnoli e dalla European Cancer Prevention Organization presieduta dal medico oncologo e scienziato campano presso lo Ieo di Milano, Giovanni Corso, in collaborazione con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Avellino e del Rotary Club Hirpinia Goleto.<br />Classe 1970, originario di Genova, laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Malattie Infettive, professore universitario e primario del Reparto di Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti è tra i massimi esperti al mondo di malattie infettive. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, Bassetti è conosciuto anche per i suoi studi sulla lotta contro il coronavirus.<br />Alla cerimonia di premiazione intitolata alla memoria del medico, filosofo e scienziato irpino Leonardo Di Capua, interverranno il sindaco di Bagnoli Irpino, Filippo Nigro, il vicesindaco di Bagnoli e assessore alla cultura, Rolisa Corso, la presidente del Rotary Club Hirpinia Goleto, Stefania Di Cecilia, il presidente della ECP e scienziato campano Giovanni Corso, la ricercatrice Adriana Albini e il ricercatore Federico Irace.<br />“Il professore Bassetti rappresenta un punto di riferimento importante nel settore scientifico di tutto il mondo e l’associazione European Cancer Prevention Organization è onorata nel premiarlo- spiega lo scienziato campano e oncologo Giovanni Corso. &#8211; Quotidianamente -aggiunge- Bassetti attraverso il suo impegno per la divulgazione scientifica contribuisce significativamente nella prevenzione delle malattie infettive e nella lotta e prevenzione dei tumori”.<br />Un premio, quello al professor Bassetti, che racconta di anni di studio, scoperte scientifiche ma anche umanità nel salvare vite. “Esprimo profonda gratitudine per l’assegnazione del Premio Di Capua- spiega il Bassetti, che sottolinea come- ricevere questo riconoscimento rappresenta una grande responsabilità e ne ringrazio la commissione per aver valorizzato il mio contributo alla Ricerca e tutte le istituzioni che sostengono la scienza e l’innovazione, rendendo possibile il progresso del sapere e il suo impatto sulla società. Questo premio- aggiunge Bassetti- è il frutto di un lavoro e di un percorso condiviso con colleghi, mentori e collaboratori che hanno contribuito con competenza, passione e spirito critico ma è anche uno stimolo a proseguire nel mio lavoro con maggiore impegno, curiosità e rigore con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della conoscenza scientifica”.</p>
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