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	<title>Sanità locale | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>A Bari Ines Carrato porta la voce dei giovani medici davanti a Meloni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-bari-ines-carrato-porta-la-voce-dei-giovani-medici-davanti-a-meloni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 15:47:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[La dottoressa di Vallo della Lucania interviene davanti a circa 10mila persone Dal Cilento al palco di Bari, per portare la voce dei giovani medici italiani. È il ruolo affidato [...]]]></description>
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<p class="p1"><strong>La dottoressa di Vallo della Lucania interviene davanti a circa 10mila persone</strong></p>



<p class="p1">Dal Cilento al palco di Bari, per portare la voce dei giovani medici italiani. È il ruolo affidato oggi a <strong>Ines Carrato</strong>, giovane medico originaria di Vallo della Lucania, specializzanda in Medicina d’Emergenza-Urgenza, che é intervenuta all’iniziativa alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.</p>



<p class="p1">Carrato prende la parola in rappresentanza dei giovani medici specializzandi italiani, davanti a una platea di circa 10mila persone. Un intervento attraverso il quale ha portato all’attenzione delle istituzioni le istanze, le aspettative e le speranze di una generazione di professionisti chiamata a costruire il futuro della sanità italiana.</p>



<p class="p1">Il suo percorso professionale è strettamente legato alla medicina d’emergenza. Originaria di Vallo della Lucania, Carrato si è laureata in Medicina e Chirurgia all’Università Campus Bio-Medico di Roma e ha intrapreso la specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza⁠.</p>



<p class="p1">Il suo nome era già balzato all’attenzione delle cronache nel marzo del 2023, quando, mentre viaggiava su un Frecciarossa diretto da Roma a Milano, intervenne per soccorrere un passeggero di 65 anni colto da malore, praticandogli un massaggio cardiaco e contribuendo a salvarlo. Per quell’intervento ricevette anche un encomio. </p>



<p class="p1">Negli anni Carrato ha inoltre assunto un ruolo attivo nella rappresentanza degli specializzandi, arrivando a essere eletta rappresentante regionale degli specializzandi per il Lazio. </p>



<p class="p1">A Bari, dunque, la giovane professionista cilentana ha portato una voce che parte dalle corsie e dai percorsi di formazione specialistica per arrivare direttamente alle istituzioni: quella di medici impegnati quotidianamente nella cura dei pazienti e che chiedono attenzione per la formazione, le condizioni di lavoro e le prospettive professionali.</p>



<p>Foto tratta dal profilo Instagram di Ines Carrato </p>
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		<title>Carenza di sangue in Campania, sospesi gli interventi al Ruggi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carenza-di-sangue-in-campania-sospesi-gli-interventi-al-ruggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Sep 2026 07:51:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[donazioni sangue]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sangue]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[salute pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[La carenza di sangue in Campania sta provocando conseguenze dirette sull’attività sanitaria. L’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha disposto la sospensione delle attività [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La carenza di sangue in Campania sta provocando conseguenze dirette sull’attività sanitaria. L’Azienda ospedaliera universitaria San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno ha disposto la sospensione delle attività chirurgiche e cliniche programmate per le quali potrebbe essere necessario utilizzare sacche di sangue. Restano garantiti gli interventi urgenti.</p>



<p>Il provvedimento è stato adottato in seguito a una comunicazione del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale. Alla base dell’emergenza c’è il brusco calo delle donazioni registrato durante l’ondata di caldo che sta interessando l’Italia.</p>



<p>Le temperature elevate avrebbero scoraggiato numerosi volontari, determinando una riduzione delle scorte disponibili. Il Centro nazionale sangue ha evidenziato una situazione particolarmente critica per il gruppo sanguigno 0 positivo e ha indicato Campania, Lazio e Sicilia tra le regioni maggiormente in difficoltà.</p>



<p>Al Ruggi garantite soltanto le prestazioni urgenti</p>



<p>La mancanza di sacche sufficienti impedisce all’ospedale Ruggi di garantire in sicurezza tutte le attività programmate nelle quali potrebbe rendersi necessaria una trasfusione. Per questa ragione sono state temporaneamente sospese le prestazioni chirurgiche e cliniche non urgenti interessate dal problema.</p>



<p>L’obiettivo è preservare le quantità disponibili per le emergenze e per i pazienti che non possono rinviare le cure. La situazione è aggravata dall’impossibilità di ricorrere ai consueti meccanismi di compensazione tra regioni: secondo quanto comunicato, nessuna area del Paese disporrebbe al momento di scorte sufficienti da destinare ai territori maggiormente colpiti.</p>



<p>La direzione dell’azienda ospedaliera ha quindi rivolto un appello ai cittadini affinché tornino a donare. Il Centro trasfusionale del Ruggi è operativo dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 12. Sono previste aperture straordinarie anche la domenica in occasione delle iniziative organizzate dalle associazioni di volontariato.</p>



<p>L’appello dell’Avis di Salerno ai cittadini</p>



<p>Alla mobilitazione partecipa anche l’Avis di Salerno, che invita le persone in buone condizioni di salute a recarsi nei centri autorizzati. L’associazione ricorda che molti pazienti, in particolare quelli sottoposti a trasfusioni periodiche, dipendono dalla disponibilità costante di sangue.</p>



<p>Si tratta di una risorsa che non può essere prodotta artificialmente e che può essere garantita soltanto attraverso la donazione volontaria, spontanea e gratuita. La riduzione delle scorte, sottolinea l’Avis, mette inoltre i medici nella condizione di dover operare con disponibilità limitate.</p>



<p>L’Unità di raccolta dell’Avis di Salerno è aperta ogni venerdì, sabato e domenica, dalle ore 7.15 alle 10. L’associazione si è detta disponibile a raggiungere, con automezzi e personale sanitario, comuni, uffici e aziende private della provincia interessati a ospitare giornate straordinarie di raccolta.</p>



<p>Oltre al valore sanitario e civile del gesto, la donazione permette anche di effettuare gratuitamente gli esami di routine previsti per il controllo dello stato di salute del donatore. L’aumento delle adesioni risulta ora indispensabile per ricostituire le scorte e consentire al Ruggi di riprendere regolarmente le attività sospese.</p>
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		<title>Polla, qualifica Oss per i diplomati dell’IpSSAS: percorso gratuito e ridotto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-qualifica-oss-per-i-diplomati-dellipssas-percorso-gratuito-e-ridotto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 08:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un percorso formativo gratuito e in modalità ridotta per conseguire la qualifica professionale di Operatore socio-sanitario (Oss). È l’opportunità rivolta ai diplomati dell’IpSSAS di Polla, che sarà presentata lunedì 7 [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un percorso formativo gratuito e in modalità ridotta per conseguire la qualifica professionale di Operatore socio-sanitario (Oss). È l’opportunità rivolta ai diplomati dell’IpSSAS di Polla, che sarà presentata lunedì 7 settembre alle 11.30 nell’Auditorium della Scuola secondaria di primo grado di Polla.</p>



<p class="p2">L’incontro sarà dedicato alla presentazione del percorso per il conseguimento della qualifica professionale EQF3 di Operatore socio-sanitario, riservato a chi ha conseguito il diploma nell’indirizzo “Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale” dell’IpSSAS di Polla.</p>



<p class="p2">L’iniziativa rientra nel progetto “Centro territoriale di inclusione attiva Ambito S10 &#8211; C.T.I.A. Diano Welfare”, finanziato dal Programma Campania Welfare nell’ambito del PR Campania FSE+ 2021-2027 e promosso dal Consorzio Sociale Vallo di Diano-Tanagro-Alburni (Ambito S10), presieduto da Michele Di Candia e diretto da Antonio Domenico Florio. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Cooperativa sociale Il Sentiero, la Scuola di formazione Socrates e la Cooperativa New Orion.</p>



<p class="p2">Nel corso dell’appuntamento saranno illustrati contenuti e modalità del percorso e sarà approfondito il ruolo dell’Oss nel sistema socio-sanitario, sia territoriale sia ospedaliero. Si tratta di una figura professionale che opera a supporto dell’assistenza alla persona e in raccordo tra ambito sanitario e sociale, trovando impiego in ospedali, Rsa, strutture residenziali e nei servizi di assistenza domiciliare.</p>



<p class="p2">Una parte dell’incontro sarà dedicata alle prospettive occupazionali. La qualifica consente infatti di lavorare in strutture sanitarie pubbliche e private, residenze sanitarie assistenziali, centri diurni, servizi di assistenza domiciliare e cooperative sociali.</p>



<p class="p2">Per i diplomati dell’IpSSAS è prevista una modalità formativa ridotta, grazie al riconoscimento dei crediti maturati durante il quinquennio scolastico. L’obiettivo è favorire il conseguimento della qualifica professionale e il successivo accesso al Registro regionale delle qualifiche e al mercato del lavoro.</p>



<p class="p2">Durante l’incontro i diplomati interessati potranno inoltre ricevere supporto nella compilazione della domanda di partecipazione e nella predisposizione della documentazione necessaria, con informazioni sulle modalità di presentazione della candidatura.</p>



<p class="p2">L’appuntamento rappresenta quindi un momento di orientamento per i giovani diplomati dell’IpSSAS di Polla interessati a intraprendere un percorso professionale nel settore dell’assistenza e dei servizi socio-sanitari.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Farmacia dei servizi su SINFONIA Salute: prevenzione, assistenza e referti a portata di App</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/farmacia-dei-servizi-su-sinfonia-salute-prevenzione-assistenza-e-referti-a-portata-di-app/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2026 09:36:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[sinfonia salute]]></category>
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					<description><![CDATA[I cittadini campani possono usufruire delle nuove funzionalità della Farmacia dei Servizi integrate nell&#8217;App SINFONIA Salute e sul Portale Salute del Cittadino, uno strumento che rende ancora più semplice l&#8217;accesso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I cittadini campani possono usufruire delle nuove funzionalità della Farmacia dei Servizi integrate nell&#8217;App SINFONIA Salute e sul Portale Salute del Cittadino, uno strumento che rende ancora più semplice l&#8217;accesso ai servizi sanitari territoriali e alle attività di prevenzione offerte dalle farmacie accreditate.</p>



<p>Nelle farmacie aderenti è possibile effettuare prestazioni di prima istanza come elettrocardiogramma (ECG), Holter cardiaco e Holter pressorio (con prescrizione medica), accedere ai servizi vaccinali e partecipare ai programmi di screening promossi dalla Regione Campania.</p>



<p>Attraverso la Farmacia dei Servizi, i cittadini possono inoltre prenotare mammografie, Pap Test e Test HPV, oppure ritirare il kit per lo screening del tumore del colon-retto, rafforzando il ruolo della farmacia come presidio sanitario di prossimità.</p>



<p>Tra le principali novità disponibili da oggi sull&#8217;App SINFONIA Salute vi è la possibilità di consultare i referti delle prestazioni effettuate in farmacia, visualizzarne lo storico e ricevere notifiche sulla disponibilità dei risultati. L&#8217;applicazione consente inoltre di individuare rapidamente le farmacie accreditate presenti sul territorio e verificare i servizi offerti da ciascuna struttura.</p>



<p>La Farmacia dei Servizi rappresenta un ulteriore passo nel percorso di innovazione digitale della sanità regionale, con l&#8217;obiettivo di avvicinare sempre più i servizi sanitari ai cittadini, semplificando l&#8217;accesso alla prevenzione e al monitoraggio della propria salute.</p>



<p>Per conoscere la farmacia aderente più vicina e scoprire tutti i servizi disponibili è possibile accedere al Portale Salute del Cittadino all&#8217;indirizzo&nbsp;<a href="http://sinfonia.regione.campania.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sinfonia.regione.campania.it</a>&nbsp;oppure scaricare l&#8217;App SINFONIA Salute.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Donazione di sangue, domenica 6 settembre raccolta a Vallo della Lucania e Sapri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/donazione-di-sangue-domenica-6-settembre-raccolta-a-vallo-della-lucania-e-sapri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Una domenica dedicata alla donazione volontaria di sangue è in programma il 6 settembre a Vallo della Lucania e Sapri, promossa dall’Associazione Donatori Volontari di Sangue del Cilento Odv. A [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Una domenica dedicata alla donazione volontaria di sangue è in programma il 6 settembre a Vallo della Lucania e Sapri, promossa dall’Associazione Donatori Volontari di Sangue del Cilento Odv.</p>



<p class="p2">A Vallo della Lucania la raccolta si svolgerà presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale “San Luca”, dalle 8.30 alle 11.30. A Sapri, invece, i volontari potranno recarsi presso l’Unità di Raccolta Sangue dell’ospedale “Immacolata”, dalle 8 alle 12.</p>



<p class="p2">L’iniziativa punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza della donazione e a favorire la partecipazione dei cittadini, anche di quanti rientrano nei propri paesi dopo un periodo lontano dal territorio.</p>



<p class="p2">Per informazioni sulla raccolta a Vallo della Lucania è possibile contattare l’associazione al <a href="tel:393%208739392">393 8739392</a> o il Centro Trasfusionale allo 0974 711258. Per Sapri i riferimenti sono il <a href="tel:392%209505000">392 9505000</a> dell’associazione e lo <a href="tel:0973%20607208">0973 607208</a> dell’Unità di Raccolta Sangue.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità accreditata, AISIC: «Pagamenti in ritardo, la Regione intervenga subito»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-accreditata-aisic-pagamenti-in-ritardo-la-regione-intervenga-subito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[aisic]]></category>
		<category><![CDATA[sanità accreditata]]></category>
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					<description><![CDATA[AISIC – Associazione Imprese Sanitarie in Campania esprime forte preoccupazione per il ritardato pagamento delle spettanze dovute alle imprese sanitarie private accreditate che, ogni giorno, continuano a garantire prestazioni essenziali [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>AISIC – Associazione Imprese Sanitarie in Campania esprime forte preoccupazione per il ritardato pagamento delle spettanze dovute alle imprese sanitarie private accreditate che, ogni giorno, continuano a garantire prestazioni essenziali per conto del Servizio Sanitario Regionale.</p>



<p>«<em>Non è più tollerabile che imprese che assicurano cure, assistenza, occupazione e continuità dei<br>servizi debbano sostenere per mesi il peso finanziario di prestazioni già rese e regolarmente<br>documentate</em>», dichiara Antonio Gambardella, Presidente AISIC. «<em>Il privato accreditato è parte<br>integrante della rete assistenziale regionale e non può essere trasformato nella banca del sistema<br>sanitario campano</em>».</p>



<p>AISIC ritiene che la responsabilità della situazione non possa essere scaricata sulle singole ASL. Quando le<br>criticità nei pagamenti interessano più territori e più aziende sanitarie, il problema assume evidentemente<br>una dimensione regionale. È quindi alla Regione Campania che l&#8217;Associazione chiede di garantire con<br>urgenza la disponibilità, la continuità e la corretta programmazione dei flussi finanziari necessari a consentire alle ASL di onorare tempestivamente gli impegni verso le strutture accreditate.</p>



<p>«<em>Non vogliamo alimentare un conflitto con le ASL, che spesso sono l&#8217;ultimo anello di una catena<br>finanziaria e amministrativa definita a monte</em>», prosegue Gambardella. «<em>Chiediamo invece alla<br>Regione Campania di assumersi fino in fondo la responsabilità di governo del sistema e di ripristinare<br>immediatamente la regolarità dei pagamenti</em>».</p>



<p>La preoccupazione dell&#8217;Associazione è resa ancora più grave dal clima di incertezza che attraversa il settore, come emerge anche dal dibattito pubblico di questi giorni sulla sanità privata accreditata in Campania: assenza di certezze, ritardi nella programmazione e difficoltà nei flussi economici rischiano di produrre conseguenze concrete sulla capacità delle imprese di garantire personale, forniture, tecnologie e continuità assistenziale.</p>



<p>«<em>Temiamo seriamente un ritorno al passato</em>», afferma Gambardella. «<em>Pensavamo che la stagione<br>dei ritardi sistematici e dell&#8217;incertezza nei pagamenti fosse stata definitivamente superata. Non possiamo<br>accettare che si ricrei un meccanismo che obblighi le strutture ad anticipare indefinitamente risorse<br>proprie per finanziare prestazioni erogate nell&#8217;interesse del servizio pubblico</em>».</p>



<p>AISIC chiede pertanto un intervento immediato della Presidenza e della Giunta regionale per sbloccare le<br>somme dovute e, soprattutto, per introdurre una modalità stabile che impedisca il ripetersi di simili situazioni. «<em>Se non arriveranno risposte rapide e pagamenti regolari, non escludiamo che le imprese<br>associate siano costrette a tutelare i propri crediti attraverso tutti gli strumenti previsti dalla legge<br>e dai contratti, compresa l&#8217;emissione delle fatture per gli interessi di mora maturati e il ricorso a decreti ingiuntivi</em>», sottolinea il Presidente AISIC. «<em>Non è la strada che auspichiamo, ma non si può<br>chiedere alle imprese di rinunciare indefinitamente alla tutela di crediti certi per prestazioni già rese</em>».</p>



<p>Sulla stessa linea Gaetano Gambino, co-presidente AISIC, che richiama la necessità di una programmazione economica chiara e di un confronto costante con le rappresentanze del comparto:<br>«<em>Il sistema ha bisogno di certezze. Programmazione sanitaria e puntualità dei pagamenti sono<br>due aspetti inseparabili: senza l&#8217;una e senza l&#8217;altra si mette a rischio la sostenibilità delle imprese<br>e, di conseguenza, la continuità delle cure per i cittadini. Alla Regione chiediamo un segnale<br>concreto e immediato</em>».</p>



<p>AISIC ribadisce infine la propria disponibilità a un confronto istituzionale urgente, nell&#8217;interesse non soltanto delle imprese accreditate ma dell&#8217;intero Servizio Sanitario Regionale e dei cittadini campani che ogni giorno si rivolgono a queste strutture per ricevere prestazioni comprese nei livelli di assistenza.<br>«<em>Le imprese hanno fatto e continueranno a fare la propria parte</em>», conclude Gambardella. «<em>Ora è<br>indispensabile che la Regione faccia la sua: pagare con puntualità prestazioni già erogate non è una<br>concessione, ma un dovere e una condizione essenziale per garantire la tenuta del sistema sanitario</em>».</p>



<p>Ad oggi, nessuna ASL ha pagato la mensilità di giugno, già contrattualmente scaduta. Il passato<br>è tornato.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Donazione di cornee al San Luca di Vallo della Lucania, prelievo su un 53enne morto per emorragia cerebrale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/donazione-di-cornee-al-san-luca-di-vallo-della-lucania-prelievo-su-un-53enne-morto-per-emorragia-cerebrale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 15:17:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[donazione]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gesto di grande solidarietà all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove sono state prelevate le cornee di un paziente di 53 anni deceduto a seguito di un’emorragia cerebrale. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Un gesto di grande solidarietà all’ospedale San Luca di Vallo della Lucania, dove sono state prelevate le cornee di un paziente di 53 anni deceduto a seguito di un’emorragia cerebrale. <strong>Lo riporta l’Ansa</strong>.</p>



<p class="p4">La morte encefalica è stata accertata nel reparto di Rianimazione, diretto da Michele Bosco. Considerate le condizioni cliniche del paziente, è stata quindi avviata la procedura per il prelievo dei tessuti, autorizzata dai familiari.</p>



<p class="p4">Il percorso di donazione è stato coordinato dalla coordinatrice locale per la donazione, Rosa Lampasona, con la collaborazione del personale sanitario coinvolto nelle diverse fasi della procedura.</p>



<p class="p5">Un gesto che, anche attraverso la donazione dei tessuti, può offrire nuove possibilità di cura ad altre persone e testimonia il valore della solidarietà in un momento particolarmente difficile per la famiglia del donatore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Rufo, cena di beneficenza per l’AIL: il 12 settembre torna “Aggiungi un posto a tavola”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-rufo-cena-di-beneficenza-per-lail-il-12-settembre-torna-aggiungi-un-posto-a-tavola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 15:27:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[San Rufo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[cena di beneficenza]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[Solidarietà e convivialità si incontrano a San Rufo per la terza edizione di “Aggiungi un posto a tavola”, la cena di beneficenza promossa per raccogliere fondi a sostegno dell’AIL, Associazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Solidarietà e convivialità si incontrano a San Rufo per la terza edizione di “Aggiungi un posto a tavola”, la cena di beneficenza promossa per raccogliere fondi a sostegno dell’AIL, Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma.</p>



<p class="p2">L’appuntamento è per sabato 12 settembre, alle 20, in via Giuseppe Garibaldi. Una serata all’insegna della condivisione, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’associazione impegnata al fianco delle persone colpite da leucemie, linfomi e mieloma.</p>



<p class="p2">L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra diverse realtà del territorio: Comune di San Rufo, Forum dei Giovani, Pro Loco, Parrocchia Santa Maria Maggiore, Confesercenti Vallo di Diano e Monte Pruno Giovani. Una rete che, per il terzo anno, sceglie di unire energie e partecipazione per trasformare un momento conviviale in un gesto concreto di solidarietà.</p>



<p class="p2">Il menù della serata comprende primo, secondo, dolce e bibite. È prevista anche la possibilità di richiedere un menù senza glutine. Il contributo è di 10 euro per gli adulti e 5 euro per i bambini fino a 13 anni.</p>



<p class="p2">I posti sono limitati e le prenotazioni dovranno essere effettuate entro il 4 settembre. L’obiettivo è ancora una volta quello di sostenere le attività dell’AIL attraverso una formula semplice: stare insieme, condividere una cena e contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, a una causa di solidarietà.</p>



<p class="p2">“Aggiungi un posto a tavola” si conferma così come un appuntamento capace di mettere al centro la comunità e la partecipazione, con la convinzione che anche un piccolo gesto, quando diventa collettivo, possa tradursi in un aiuto concreto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ospedale di Polla, urgente richiesta di sangue gruppo 0 negativo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ospedale-di-polla-urgente-richiesta-di-sangue-gruppo-0-negativo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 04:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato diffuso un appello per la ricerca urgente di donatori di sangue del gruppo 0 negativo presso l&#8217;Ospedale di Polla, in provincia di Salerno. Le persone compatibili e disponibili [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È stato diffuso un appello per la ricerca urgente di <strong>donatori di sangue del gruppo 0 negativo</strong> presso l&#8217;<strong>Ospedale di Polla</strong>, in provincia di Salerno. Le persone compatibili e disponibili a effettuare una donazione sono invitate a prenotarsi attraverso il numero telefonico indicato nell&#8217;appello, <strong>377 394 8750</strong>.</p>



<p>Le donazioni possono essere effettuate <strong>dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 11</strong>.</p>



<p>La richiesta è stata rilanciata con l&#8217;obiettivo di raggiungere rapidamente persone con gruppo sanguigno 0 negativo che possano recarsi presso la struttura sanitaria valdianese e contribuire a soddisfare la necessità segnalata.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come aderire alla richiesta dell&#8217;Ospedale di Polla</h2>



<p>Chi possiede il gruppo sanguigno richiesto e intende rendersi disponibile deve innanzitutto <strong>prenotare la donazione</strong> attraverso il contatto telefonico diffuso insieme all&#8217;appello.</p>



<p>Il numero indicato è <strong>377 394 8750</strong>.</p>



<p>La possibilità di effettuare la donazione è prevista nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le 8 del mattino e le 11.</p>



<p>L&#8217;appello non contiene ulteriori indicazioni sulle circostanze cliniche che hanno determinato la necessità di sangue 0 negativo e non vengono forniti dati relativi a specifici pazienti.</p>



<p>La comunicazione è pertanto rivolta in generale a tutti i potenziali donatori compatibili che possano raggiungere l&#8217;Ospedale di Polla.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Appello alla condivisione nel Vallo di Diano e nel Salernitano</h2>



<p>La richiesta viene rilanciata anche attraverso i social network e i canali di informazione locale per aumentare le possibilità di raggiungere persone appartenenti al gruppo sanguigno necessario.</p>



<p>La disponibilità di donatori assume particolare importanza quando viene segnalata un&#8217;esigenza urgente e occorre riuscire a contattare rapidamente un numero sufficiente di persone compatibili.</p>



<p>Per questo motivo, oltre alla donazione diretta, viene chiesto ai cittadini di <strong>condividere l&#8217;appello</strong>, affinché possa arrivare anche a parenti, amici o conoscenti con gruppo sanguigno 0 negativo.</p>



<p>Restano validi i riferimenti forniti: prenotazione al numero <strong>377 394 8750</strong> e donazioni presso l&#8217;Ospedale di Polla dal lunedì al venerdì, dalle <strong>8 alle 11</strong>.</p>



<p>L&#8217;invito è rivolto a chi può concretamente rendersi disponibile, attenendosi alle modalità organizzative indicate dalla struttura attraverso l&#8217;appello diffuso in queste ore.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Polla, il 7 settembre incontro sul percorso gratuito per diventare Operatore socio-sanitario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-il-7-settembre-incontro-sul-percorso-gratuito-per-diventare-operatore-socio-sanitario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 17:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[È previsto per il 7 settembre nell’ Auditorium presso la sede della Scuola Secondaria di Primo Grado di Polla un incontro informativo ed orientativo sul Percorso Formativo Gratuito OSS (Operatore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È previsto per il 7 settembre nell’ Auditorium presso la sede della Scuola Secondaria di Primo Grado di Polla un incontro informativo ed orientativo sul Percorso Formativo Gratuito OSS (Operatore Socio-Sanitario) per i Diplomati dell’IPSSAS di Polla e supporto alla presentazione delle domande . “Si comunica a tutti gli interessati in indirizzo che, nell&#8217;ambito delle iniziative di orientamento in uscita e di accompagnamento al lavoro promosse dall&#8217;IPSSAS di Polla, si terrà un importante incontro di presentazione ed orientamento relativo al *Percorso Formativo Gratuito con rilascio di qualifica professionale EQF3 per Operatore Socio-Sanitario (O.S.S.) – Percorso Ridotto riservato ai diplomati dell’IPSSAS di Polla”: L&#8217;iniziativa, finanziata nell&#8217;ambito del Programma Campania Welfare (PR Campania FSE+ 2021-2027), promosso dal Consorzio Sociale Vallo di Diano-Tanagro-Alburni (Ambito S10) &#8211; Progetto &#8220;C.T.I.A. Diano Welfare&#8221;, offre la straordinaria opportunità ai diplomati nel nostro indirizzo di accedere a un corso di formazione professionale completamente gratuito ed a frequenza ridotta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GHT e ASL Salerno insieme per portare la telemedicina nell&#8217;Africa subsahariana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ght-e-asl-salerno-insieme-per-portare-la-telemedicina-nellafrica-subsahariana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 13:29:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
		<category><![CDATA[ght]]></category>
		<category><![CDATA[telemedicina]]></category>
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					<description><![CDATA[Le competenze dei professionisti dell’ASL Salerno a disposizione, su base volontaria, dei centri sanitari dell’Africa subsahariana. È l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sottoscritto dall’Azienda sanitaria e da Global Health Telemedicine ETS [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le competenze dei professionisti dell’ASL Salerno a disposizione, su base volontaria, dei centri sanitari dell’Africa subsahariana. È l’obiettivo dell’accordo di collaborazione sottoscritto dall’Azienda sanitaria e da <strong>Global Health Telemedicine ETS (GHT)</strong>, realtà che offre servizi gratuiti di teleconsulto multispecialistico nei Paesi a risorse limitate.</p>



<p>Attraverso la piattaforma GHT, i professionisti dell’ASL Salerno potranno partecipare alle attività di teleconsulto e fornire consulenze specialistiche ai medici che operano nei centri aderenti alla rete, supportandoli nella gestione dei casi clinici per i quali l’accesso a determinate competenze può risultare più difficile.</p>



<p>La rete Global Health Telemedicine collega attualmente <strong>31 centri sanitari in 12 Paesi dell’Africa subsahariana</strong> e mette a disposizione un servizio gratuito di teleconsulto in diverse discipline mediche, grazie alla collaborazione volontaria di specialisti italiani ed europei.</p>



<p>L’intesa prevede che GHT renda disponibile gratuitamente all’ASL Salerno la propria piattaforma, garantendo anche la formazione e il supporto operativo necessari. L’Azienda sanitaria, invece, promuoverà tra i propri professionisti la partecipazione volontaria al progetto come medici refertanti.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce nel percorso di sviluppo della sanità digitale dell’ASL Salerno, guidata dal direttore generale <strong>Gennaro Sosto</strong>, e nelle attività della UOC Governance dei Processi di Telemedicina e IA, diretta da <strong>Antonio Coppola</strong>.</p>



<p>«<em>La telemedicina non è semplicemente uno strumento tecnologico, ma una leva organizzativa capace di mettere in relazione competenze e bisogni, superando le distanze e ampliando le possibilità di accesso alle cure</em>», sottolinea Sosto. «<em>Mettere a disposizione, su base volontaria, le professionalità della nostra Azienda significa dare concretezza a un principio per noi fondamentale: l’innovazione produce valore quando riesce a rendere le competenze sanitarie più accessibili e a contribuire alla riduzione delle disuguaglianze</em>».</p>



<p>La collaborazione è <strong>gratuita e senza fini di lucro</strong> e porta l’esperienza dell’ASL Salerno nel campo della telemedicina anche nell’ambito della cooperazione sanitaria internazionale, con l’obiettivo di favorire lo scambio di competenze e ampliare l’accesso a consulenze specialistiche nei contesti sanitari più fragili.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sanità: dal 1° settembre il punto nascita di Battipaglia torna a Polla. La FP Cgil: «Cambio di passo, ora si potenzi la struttura»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-dal-1-settembre-il-punto-nascita-di-battipaglia-torna-a-polla-la-fp-cgil-cambio-di-passo-ora-si-potenzi-la-struttura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 17:42:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Cambio di organizzazione per il punto nascita di Battipaglia. Dal 1° settembre le attività di Ginecologia e Ostetricia e di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale di Battipaglia saranno riallocate all’interno del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cambio di organizzazione per il punto nascita di Battipaglia. Dal 1° settembre le attività di Ginecologia e Ostetricia e di Pediatria e Neonatologia dell’ospedale di Battipaglia saranno riallocate all’interno del presidio ospedaliero di Polla. La decisione è stata assunta dall’Asl Salerno al termine di un incontro tecnico convocato per organizzare il trasferimento temporaneo delle attività e dopo un’analisi del rapporto tra rischi e benefici.</p>



<p>Alla riunione hanno partecipato i direttori sanitari degli ospedali di Battipaglia e Polla, Alessandra Piro e Luigi Mandia, insieme ai responsabili dei reparti di Ostetricia e Pediatria dei due presidi. Sono stati inoltre esaminati i dati relativi alle attività delle due unità operative nel 2025 e nel primo trimestre del 2026, oltre agli organici del personale dirigente medico e del comparto.</p>



<p>La FP Cgil Salerno esprime soddisfazione per quella che definisce una «svolta» nel metodo adottato dalla direzione strategica dell’Asl.</p>



<p>«Avevamo chiesto fin dall’inizio che la direzione strategica coinvolgesse gli operatori sanitari interessati, evitando decisioni sull’organizzazione del lavoro calate dall’alto – dichiara il segretario generale Antonio Capezzuto –. La convocazione di tutti gli attori coinvolti e l’analisi delle condizioni operative vanno finalmente nella direzione da noi richiesta».</p>



<p>Il sindacato, però, richiama l’attenzione sulle criticità dell’ospedale di Polla, chiedendo un rafforzamento immediato sia sul piano strutturale e tecnologico sia su quello degli organici. «Ad oggi – sottolinea Capezzuto – è presente un unico ecografo per la diagnosi perinatale. Nella Pediatria di Polla sono presenti solo tre medici, compreso il primario. In prospettiva c’è bisogno di altri pediatri, indipendentemente dall’allocazione temporanea del punto nascita di Battipaglia».</p>



<p>La FP Cgil chiede inoltre un’informativa sindacale sul cronoprogramma dei lavori dell’ospedale di Battipaglia, per conoscere la durata effettiva dei provvedimenti temporanei e le modalità della mobilità del personale coinvolto, con il riconoscimento delle indennità previste dal contratto.</p>



<p>Particolare attenzione viene posta al ruolo dei neonatologi. «Nell’immediato – afferma Capezzuto – plaudiamo al coinvolgimento dei neonatologi che assicurano la migliore qualità dell’assistenza nel punto nascita di Battipaglia. Un patrimonio che non si può rischiare di disperdere in vista della riapertura dell’ospedale di Battipaglia e del rilancio del suo punto nascita».</p>



<p>Per il segretario della FP Cgil Salerno, il potenziamento dell’assistenza neonatologica rappresenta «la scelta più sicura e logica per la salute della donna e del bambino e per la sicurezza degli operatori coinvolti».</p>



<p>Il sindacato valuta positivamente anche il coinvolgimento dei neonatologi di Nocera a supporto delle aree interne. «Questa è la direzione giusta: “da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo i suoi bisogni”, e non il contrario a danno delle aree interne», osserva Capezzuto.</p>



<p>La FP Cgil annuncia infine che continuerà a vigilare sul processo di riorganizzazione, sia sotto il profilo della qualità dell’offerta sanitaria sia per la tutela dei lavoratori, ribadendo la necessità del confronto con le organizzazioni sindacali nei casi di riorganizzazione del lavoro e di conseguente mobilità del personale. Resta inoltre attesa, conclude il sindacato, una definizione del futuro dell’ospedale di Battipaglia e delle prospettive per il rilancio del suo punto nascita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scambio di embrioni nei centri pma, Polichetti (Udc): «Serve un sistema nazionale di tracciabilità»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scambio-di-embrioni-nei-centri-pma-polichetti-udc-serve-un-sistema-nazionale-di-tracciabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2026 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[mario polichetti]]></category>
		<category><![CDATA[scambio di embrioni]]></category>
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					<description><![CDATA[I casi emersi nei centri di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Paolo di Napoli e del San Raffaele di Milano riaccendono il dibattito sulla sicurezza delle procedure e sulla tracciabilità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I casi emersi nei centri di procreazione medicalmente assistita dell’ospedale San Paolo di Napoli e del San Raffaele di Milano riaccendono il dibattito sulla sicurezza delle procedure e sulla tracciabilità degli embrioni.</p>



<p>A intervenire sulla vicenda è <strong>Mario Polichetti, responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc</strong>, che ritiene necessario un approfondimento sul funzionamento dei sistemi organizzativi e tecnologici adottati nei centri Pma.</p>



<p>Secondo quanto riferito nel comunicato diffuso da Polichetti, si tratta di «<em>due episodi distinti, verificatisi in strutture sanitarie diverse e venuti alla luce a distanza di pochi giorni</em>». Per l&#8217;esponente dell’Udc, la contemporaneità dei due casi dovrebbe spingere a valutare non soltanto le eventuali responsabilità individuali, ma anche l’efficacia dei meccanismi predisposti per prevenire gli errori.</p>



<p>«<em>Quando si parla di procreazione medicalmente assistita e di embrioni, anche un errore statisticamente eccezionale può determinare conseguenze umane, familiari e psicologiche irreversibili</em>», afferma Polichetti, secondo cui «<em>è necessario interrogarsi non soltanto sulle responsabilità individuali, ma soprattutto sulla capacità dei sistemi organizzativi e tecnologici di impedire che l’errore umano possa arrivare fino al paziente</em>».</p>



<p>Nel caso del <strong>San Raffaele di Milano</strong>, dove secondo quanto riportato nel comunicato un errore nella lettura del programma di lavoro avrebbe portato al prelievo dell’embrione sbagliato nonostante il doppio controllo previsto, Polichetti pone l’accento sull’efficacia dei protocolli di sicurezza.</p>



<p>«<em>Se un errore iniziale riesce a superare anche il doppio controllo previsto dal protocollo, significa che dobbiamo domandarci se sia sufficiente affidare la sicurezza esclusivamente alla corretta esecuzione delle procedure da parte degli operatori</em>», sostiene.</p>



<p>Sul caso relativo al <strong>San Paolo di Napoli</strong>, il responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc richiama invece la necessità di fornire risposte certe e verificabili alle famiglie coinvolte. «<em>Nel caso napoletano, quei genitori pongono una domanda drammatica: dove sono i nostri embrioni? È un interrogativo che merita una risposta certa, scientificamente verificabile e documentata</em>», dichiara.</p>



<p>Polichetti propone quindi di valutare l’introduzione di <strong>standard nazionali più stringenti e uniformi per la tracciabilità degli embrioni</strong>, insieme a una ricognizione sui protocolli utilizzati nei centri Pma pubblici e privati.</p>



<p>Tra le ipotesi indicate dall’esponente dell’Udc c’è anche l’utilizzo di sistemi tecnologici in grado di interrompere automaticamente una procedura qualora venga rilevata una discordanza nell’identificazione.</p>



<p>«<em>La politica sanitaria non può aspettare la conclusione dei procedimenti giudiziari per intervenire</em>», afferma Polichetti, secondo cui i casi di Napoli e Milano dovrebbero rappresentare «<em>un punto di svolta</em>» per affrontare la questione a livello nazionale. «<em>L&#8217;identità biologica di una persona e la serenità di una famiglia non possono dipendere da una riga letta male</em>», conclude.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Emergenza 118, prorogati i contratti di dieci medici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/emergenza-118-prorogati-i-contratti-di-dieci-medici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 06:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Asl Salerno ha prorogato fino al 31 ottobre i contratti di lavoro autonomo di dieci medici assegnati alle postazioni del 118 attivate presso i distretti sanitari aziendali. Gli incarichi, inizialmente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Asl Salerno ha prorogato fino al 31 ottobre i contratti di lavoro autonomo di dieci medici assegnati alle postazioni del 118 attivate presso i distretti sanitari aziendali. Gli incarichi, inizialmente in scadenza il 31 luglio, proseguiranno così senza interruzioni per ulteriori tre mesi, con l’obiettivo di garantire la continuità del servizio di emergenza sul territorio provinciale.</p>



<p>Alla base del provvedimento resta la carenza di personale medico sulle ambulanze del 118, una criticità che l’Azienda sanitaria affronta da anni. Le procedure di reclutamento avviate per assumere specialisti in Medicina d’emergenza-urgenza non hanno consentito di coprire tutti i posti disponibili. Una parte delle posizioni è infatti rimasta vacante, rendendo necessario il ricorso a professionisti esterni.</p>



<p>I dieci medici erano stati individuati attraverso un avviso di manifestazione d’interesse e lavorano nelle postazioni del 118 con contratti autonomi di durata limitata, non come dipendenti dell’Azienda. Gli incarichi devono quindi essere rinnovati periodicamente alla scadenza. La proroga fino alla fine di ottobre rappresenta una soluzione temporanea adottata, come riportato nell’atto, «al fine di mantenere i livelli essenziali di assistenza». Il provvedimento permette di evitare vuoti immediati negli organici e di continuare a garantire la presenza dei medici nelle postazioni interessate. Rimane però irrisolto il problema strutturale della difficoltà nel reperire specialisti disponibili a lavorare nel sistema dell’emergenza territoriale, nonostante i concorsi e le procedure bandite dall’Asl Salerno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno, visita dermatologica rinviata al 2027 per un paziente di 93 anni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-visita-dermatologica-rinviata-al-2027-per-un-paziente-di-93-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 07:22:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Aveva prenotato una visita dermatologica a marzo, attendendo cinque mesi per l’appuntamento fissato al 12 agosto. A poche ore dal controllo, però, un paziente salernitano di 93 anni, con disabilità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Aveva prenotato una visita dermatologica a marzo, attendendo cinque mesi per l’appuntamento fissato al 12 agosto. A poche ore dal controllo, però, un paziente salernitano di 93 anni, con disabilità e dolorose piaghe da decubito alla schiena, ha ricevuto la comunicazione dell’assenza del medico e del rinvio della prestazione al 17 febbraio 2027. Se la nuova data sarà confermata, tra la richiesta iniziale e la visita trascorreranno circa undici mesi.</p>



<p>L’anziano aveva effettuato la prenotazione il 9 marzo presso l’Asl di Salerno, ottenendo un appuntamento nella sede di via Vernieri per il 12 agosto alle 17.40. Il giorno precedente sarebbe però arrivata la telefonata con la quale gli veniva comunicata l’impossibilità di effettuare la visita e la nuova data, fissata allo stesso orario ma sei mesi più tardi. Il 93enne ha quindi provato a trovare un’alternativa rivolgendosi al Centro unico di prenotazione, senza riuscire, secondo quanto riferito, a ottenere un appuntamento più vicino.</p>



<p>A rendere particolarmente delicata la situazione sono le condizioni dell’uomo. Oltre alle piaghe da decubito, convive con artrosi cervicale, scoliosi, ipertensione e forti dolori reumatici e artrosici a braccia, ginocchia e gambe. Per muoversi in casa utilizza un bastone durante il giorno e un girello nelle ore notturne, mentre per riposare utilizza da circa un anno una poltrona elettrica acquistata personalmente. Per le medicazioni alla schiena viene assistito dalla figlia: le cure, inizialmente effettuate ogni giorno secondo prescrizione, non avrebbero prodotto i miglioramenti sperati e i bendaggi sarebbero stati successivamente riprogrammati a giorni alterni.</p>



<p>Il caso riaccende così l’attenzione sui tempi delle prestazioni sanitarie e sulle difficoltà che un rinvio può determinare soprattutto per anziani, persone fragili e pazienti con problemi che incidono pesantemente sulla vita quotidiana. Il 93enne ha espresso amarezza anche per l’attuale organizzazione delle prenotazioni, ricordando come in passato, a suo giudizio, fosse più semplice conoscere con certezza tempi e ordine delle visite. Ora resta l’attesa fino a febbraio, salvo la possibilità che nel frattempo si liberi una disponibilità anticipata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>In vacanza nel Cilento senza interrompere la chemio: il grazie al San Luca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/in-vacanza-nel-cilento-senza-interrompere-la-chemio-il-grazie-al-san-luca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 08:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro cicli di chemioterapia effettuati durante le vacanze nel Cilento, lontano dall&#8217;ospedale nel quale è abitualmente seguito, grazie alla disponibilità dell&#8217;Oncologia del San Luca di Vallo della Lucania. È la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quattro cicli di chemioterapia effettuati durante le vacanze nel Cilento, lontano dall&#8217;ospedale nel quale è abitualmente seguito, grazie alla disponibilità dell&#8217;Oncologia del San Luca di Vallo della Lucania. È la storia raccontata dal primo luogotenente Michele Amorosini, che ha voluto affidare a una lettera pubblica il proprio ringraziamento ai medici e agli infermieri del presidio ospedaliero cilentano.</p>



<p>Amorosini segue il proprio percorso terapeutico all&#8217;ospedale di Udine, ma durante il soggiorno estivo nel Cilento aveva la necessità di garantire la continuità delle cure. Una richiesta accolta dall&#8217;équipe oncologica del San Luca, che gli ha consentito di sottoporsi a quattro sessioni di chemioterapia a Vallo della Lucania senza dover rinunciare alle vacanze in una terra alla quale, racconta, è particolarmente legato.</p>



<p>Il ringraziamento è rivolto alla dottoressa Laura Pesce, responsabile dell&#8217;Oncologia, alla dottoressa Della Pupa, al dottor D&#8217;Ambrosio e a tutto il personale infermieristico. Non soltanto per la professionalità e l&#8217;organizzazione, ma anche per l&#8217;umanità e l&#8217;attenzione ricevute durante un percorso particolarmente delicato.</p>



<p>«In un percorso di cura, la competenza medica è fondamentale, ma lo sono altrettanto l&#8217;ascolto, la disponibilità, un sorriso e quella sensibilità che fa sentire il paziente prima di tutto una persona», sottolinea Amorosini.</p>



<p>Una testimonianza che mette al centro anche il valore della continuità assistenziale per i pazienti oncologici che si trovano temporaneamente lontani dal proprio ospedale di riferimento. «Quattro cicli di chemioterapia possono essere raccontati in termini sanitari e numerici – conclude – io, invece, li ricorderò anche come quattro occasioni nelle quali ho trovato al San Luca professionalità, accoglienza e umanità».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ruggi di Salerno, carenza di personale e lunghe attese: nuove polemiche</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ruggi-di-salerno-carenza-di-personale-e-lunghe-attese-nuove-polemiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Carenza di personale e lunghe attese tornano al centro delle polemiche all’ospedale Ruggi di Salerno. Nei giorni scorsi, nell’ambulatorio di Chirurgia pediatrica – settore urologico – diversi bambini e le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Carenza di personale e lunghe attese tornano al centro delle polemiche all’ospedale Ruggi di Salerno. Nei giorni scorsi, nell’ambulatorio di Chirurgia pediatrica – settore urologico – diversi bambini e le loro famiglie avrebbero dovuto attendere oltre l’orario previsto per visite ed esami, mentre l’unico chirurgo pediatrico disponibile era impegnato contemporaneamente anche nelle urgenze operatorie.</p>



<p>A denunciare la situazione è Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento Salute dell’Udc, che chiede interventi organizzativi per evitare che la carenza di personale ricada sui piccoli pazienti e sugli stessi professionisti sanitari. Sul fronte degli infermieri, intanto, il Nursind ha presentato un esposto dopo alcuni commenti pubblicati su Facebook che accusavano il personale in servizio durante la notte di dormire anziché assistere i pazienti. Il sindacato ritiene le affermazioni lesive della dignità professionale degli operatori e chiede di individuare gli autori.</p>



<p>In questo scenario arriva anche un progetto dell’Asl Salerno con Global Health Telemedicine Ets: specialisti dell’azienda potranno offrire volontariamente consulti a distanza a centri sanitari dell’Africa subsahariana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un solo chirurgo tra sala operatoria e ambulatori, all&#8217;ospedale di Salerno esplode il caso della Pediatria: la denuncia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/un-solo-chirurgo-tra-sala-operatoria-e-ambulatori-allospedale-di-salerno-esplode-il-caso-della-pediatria-la-denuncia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 12:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia pediatrica]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale salerno]]></category>
		<category><![CDATA[polichetti]]></category>
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					<description><![CDATA[Un corridoio affollato, i minuti che scorrono lenti e diversi bambini con le vesciche piene d&#8217;acqua per un&#8217;ecografia, costretti a un&#8217;attesa prolungata e spossante. È l&#8217;amara fotografia scattata la scorsa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un corridoio affollato, i minuti che scorrono lenti e diversi bambini con le vesciche piene d&#8217;acqua per un&#8217;ecografia, costretti a un&#8217;attesa prolungata e spossante. È l&#8217;amara fotografia scattata la scorsa settimana presso l&#8217;ambulatorio di Chirurgia pediatrica &#8211; settore urologico &#8211; dell&#8217;ospedale &#8220;San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona&#8221; di Salerno. A denunciarlo è Mario Polichetti, responsabile nazionale del dipartimento Salute dell&#8217;Udc.</p>



<p>&#8220;I disagi per i piccoli pazienti e per le loro famiglie si sono concretizzati quando si è reso evidente un grave shortage d&#8217;organico: un solo chirurgo pediatrico si è trovato a dover dividere le proprie mansioni, in contemporanea, tra l&#8217;attività in sala operatoria e le visite ambulatoriali già programmate. Il risultato è stato un ritardo accumulato di oltre un&#8217;ora per chi aspettava il proprio turno in corsia, con tensioni e disagi per le famiglie. Non si tratta, peraltro, di un episodio isolato: criticità del tutto analoghe si erano già verificate nel mese di luglio, segnalando un problema strutturale non più rinviabile.</p>



<p>È inaccettabile che in una struttura di rilievo come l&#8217;ospedale di Salerno ci si trovi di fronte a situazioni del genere. Costringere i bambini e i loro genitori ad attese estenuanti, specialmente quando sono previsti esami delicati come le ecografie che richiedono una preparazione specifica, dimostra una profonda mancanza di organizzazione e di rispetto per l&#8217;utenza&#8221;</p>



<p>Polichetti ha poi proseguito: &#8220;Un solo pediatra non può fare i miracoli dividendosi tra la sala operatoria e i reparti ambulatoriali. Non è la prima volta che accade: già a luglio avevamo assistito a scene identiche. La dirigenza dell&#8217;azienda ospedaliera deve intervenire immediatamente per potenziare l&#8217;organico e riorganizzare i turni. Non si può continuare a scaricare il peso delle carenze gestionali sul personale medico e, soprattutto, sui piccoli pazienti&#8221;.</p>
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		<title>Agropoli lotta per l’ospedale: corteo in marcia verso il Comune per il Pronto Soccorso</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/agropoli-lotta-per-lospedale-corteo-in-marcia-verso-il-comune-per-il-pronto-soccorso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 20:13:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[protesta sanitaria]]></category>
		<category><![CDATA[riapertura pronto soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[sanità pubblica]]></category>
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					<description><![CDATA[È partita da pochi minuti ad Agropoli la Via Crucis organizzata dal Comitato Obiettivo Ospedale per chiedere il rilancio del presidio ospedaliero cittadino e la riapertura del Pronto Soccorso. Il [...]]]></description>
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<p>È partita da pochi minuti ad Agropoli la Via Crucis organizzata dal Comitato Obiettivo Ospedale per chiedere il rilancio del presidio ospedaliero cittadino e la riapertura del Pronto Soccorso.</p>



<p>Il corteo ha preso il via dall’ospedale con la partecipazione di numerosi cittadini, famiglie con bambini, gruppi di ultras e decine di bikers provenienti da diverse località del Cilento.</p>



<p>Ad aprire la manifestazione una grande croce e la bara simbolica degli “incatenati della sanità”, divenuta l’emblema della protesta contro il progressivo depotenziamento dei servizi sanitari sul territorio.</p>



<p>La manifestazione sta proseguendo verso il Comune di Agropoli, dove i promotori continueranno la mobilitazione per ribadire la richiesta di un potenziamento dell’ospedale e della riattivazione del Pronto Soccorso.</p>



<p>È partita nel pomeriggio ad Agropoli la Via Crucis organizzata dal Comitato Obiettivo Ospedale per chiedere il rilancio del presidio ospedaliero cittadino e la riapertura del Pronto Soccorso.</p>



<p>Il corteo ha preso il via dall’ospedale con la partecipazione di numerosi cittadini, famiglie con bambini, gruppi di ultras e decine di bikers provenienti da diverse località del Cilento.</p>



<p>Ad aprire la manifestazione una grande croce e la bara simbolica degli “incatenati della sanità”, divenuta l’emblema della protesta contro il progressivo depotenziamento dei servizi sanitari sul territorio.</p>



<p>La manifestazione sta proseguendo verso il Comune di Agropoli, dove i promotori continueranno la mobilitazione per ribadire la richiesta di un potenziamento dell’ospedale e della riattivazione del Pronto Soccorso.</p>
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		<item>
		<title>Castellabate, attivato il servizio di guardia medica turistica presso la casa di comunità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-attivato-il-servizio-di-guardia-medica-turistica-presso-la-casa-di-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 13:46:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[È stato attivato il servizio di guardia medica turistica presso la casa di comunità, ex SAUT, nella frazione di Santa Maria.&#160;Il servizio sarà garantito dal lunedì al venerdì fino al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><a>È stato attivato il servizio di guardia medica turistica presso la casa di comunità, ex SAUT, nella frazione di Santa Maria</a><a>.&nbsp;</a>Il servizio sarà garantito dal lunedì al venerdì fino al 31 agosto dalle ore 8.00 alle ore 14.00, offrendo un importante punto di riferimento sanitario per cittadini e turisti presenti sul territorio nel periodo estivo.&nbsp;<a>Tale attivazione è il risultato del lavoro incessante e sinergico tra l’Amministrazione Comunale e l’ASL Salerno per rendere operativo il servizio nonostante le difficoltà legate alle mancate disponibilità di personale medico che ne hanno inevitabilmente ritardato l’avvio del servizio</a>.&nbsp;<a>Si assicura così un ulteriore presidio sanitario in un territorio che, soprattutto durante questo periodo di alta stagione, registra un significativo incremento della popolazione residente e delle presenze turistiche</a>. Per rispondere concretamente a tale situazione nelle scorse settimane era stata anche già introdotta, come ogni estate, una postazione 118 aggiuntiva con ambulanza di tipo B presso il plesso scolastico di San Marco. L’obiettivo è quello di incrementare la capacità di risposta alle emergenze e la presenza dei servizi di assistenza sanitaria su tutto il territorio.</p>



<p>“Era importante riuscire a garantire questo servizio in un periodo così delicato per il nostro territorio. Oggi aggiungiamo un ulteriore tassello al potenziamento dei servizi sanitari a Castellabate, permettendo una maggiore tranquillità e sicurezza all’intera comunità. Un ringraziamento particolare ai giovani medici che si sono resi disponibili e a tutti coloro i quali finora hanno prestato il proprio supporto alla Casa di Comunità”, dichiara il Sindaco di Castellabate,&nbsp;<strong>Marco Rizzo</strong>.</p>
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		<title>Emergenza sangue in estate, il Servizio trasfusionale di Battipaglia invita alla donazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/emergenza-sangue-in-estate-il-servizio-trasfusionale-di-battipaglia-invita-alla-donazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[centro trasfusionale]]></category>
		<category><![CDATA[donazione di sangue]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale di battipaglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Servizio Trasfusionale del presidio ospedaliero di Battipaglia è regolarmente in funzione e tutte le attività rivolte a pazienti e donatori proseguono senza interruzioni. La struttura è infatti ospitata nella [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Servizio Trasfusionale del presidio ospedaliero di Battipaglia è regolarmente in funzione e tutte le attività rivolte a pazienti e donatori proseguono senza interruzioni.</p>



<p>La struttura è infatti ospitata nella palazzina che accoglie anche gli uffici amministrativi, edificio che non è stato interessato dallo sgombero. Restano quindi operative sia le attività di raccolta sangue sia quelle del centro TAO (Terapia Anticoagulante Orale).</p>



<p>L’Azienda sanitaria coglie l’occasione per rivolgere un appello alla cittadinanza in un periodo particolarmente delicato per le disponibilità ematiche. Durante i mesi estivi, infatti, le donazioni tendono fisiologicamente a diminuire, mentre il fabbisogno di sangue negli ospedali resta elevato per garantire assistenza nelle emergenze e nelle attività cliniche quotidiane.</p>



<p>Tutti i cittadini maggiorenni, in buone condizioni di salute e disponibili a compiere un gesto di solidarietà, sono invitati a recarsi presso il Servizio Trasfusionale di Battipaglia per effettuare una donazione.</p>



<p>Il Centro accoglie i donatori dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 11.00. Per il mese di agosto è prevista inoltre un’apertura straordinaria nelle domeniche 9, 23 e 30, sempre nella fascia oraria 8.00-11.00.</p>



<p>La donazione di sangue rappresenta un contributo fondamentale per garantire continuità alle cure e sostenere il sistema sanitario, soprattutto nei periodi in cui la disponibilità di emocomponenti può diventare più critica.</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Polla, prevenzione e screening: la Croce Rossa collabora al progetto S.C.O.P.R.I.</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-prevenzione-e-screening-la-croce-rossa-collabora-al-progetto-s-c-o-p-r-i/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[cri polla]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[screening]]></category>
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					<description><![CDATA[Due appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione su prevenzione e diagnosi precoce a Polla, dove la Croce Rossa Italiana offrirà il proprio supporto alle attività del progetto S.C.O.P.R.I. (Screening coordinati per la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione su prevenzione e diagnosi precoce a Polla, dove la Croce Rossa Italiana offrirà il proprio supporto alle attività del progetto S.C.O.P.R.I. (Screening coordinati per la prevenzione e la rilevazione iniziale), promosso dall&#8217;ASL Salerno con il sostegno della Regione Campania.</p>



<p>Il primo momento è in programma domani, <strong>sabato 8 agosto, dalle 17 alle 19.30</strong>, presso la sede della Croce Rossa di Polla, all&#8217;interno del Centro Sociale Don Bosco di via Annunziata. Nel corso del pomeriggio sarà possibile effettuare le prenotazioni per la <strong>mammografia</strong>, rivolta alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni, e per <strong>Pap test e HPV test</strong>, destinati alle donne tra i 25 e i 64 anni. Saranno inoltre distribuiti i kit per lo <strong>screening del tumore del colon-retto</strong>, mentre i volontari della Croce Rossa Italiana saranno a disposizione per la misurazione dei parametri vitali.</p>



<p>Un secondo appuntamento è previsto per <strong>giovedì 20 agosto, dalle 17 alle 19</strong>, quando sarà possibile riconsegnare i kit precedentemente distribuiti per lo screening del colon-retto.</p>



<p>L&#8217;iniziativa punta a favorire l&#8217;adesione della popolazione ai programmi di screening e a sensibilizzare sull&#8217;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce, facilitando l&#8217;accesso ai controlli previsti dal programma.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="738" height="919" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-12.52.13-1.jpeg" alt="" class="wp-image-255601" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-12.52.13-1.jpeg 738w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-07-at-12.52.13-1-241x300.jpeg 241w" sizes="(max-width: 738px) 100vw, 738px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Capaccio Paestum, potenziati i servizi sanitari estivi: istituita la guardia medica turistica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-potenziati-i-servizi-sanitari-estivi-istituita-la-guardia-medica-turistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 12:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[guardia medica turistica]]></category>
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					<description><![CDATA[Più assistenza sanitaria sul territorio comunale di Capaccio Paestum durante il periodo di maggiore affluenza turistica. È stato istituito un presidio di Guardia Medica Turistica presso il PSAUT di Piazza [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Più assistenza sanitaria sul territorio comunale di Capaccio Paestum durante il periodo di maggiore affluenza turistica. È stato istituito un presidio di <strong>Guardia Medica Turistica presso il PSAUT di Piazza Santini, a Capaccio Scalo</strong>, operativo dal <strong>3 al 31 agosto 2026</strong>.</p>



<p>Il nuovo servizio nasce al termine delle consultazioni tra il <strong>direttore generale dell’ASL Salerno Gennaro Sosto</strong> e il <strong>sindaco di Capaccio Paestum Gaetano Paolino</strong>, con l’obiettivo di rafforzare la rete di assistenza sanitaria in un periodo caratterizzato da un significativo aumento della presenza di residenti e visitatori sul territorio.</p>



<p>La Guardia Medica Turistica sarà attiva <strong>dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi e prefestivi, dalle ore 8.00 alle ore 20.00</strong>, offrendo un ulteriore punto di riferimento per le esigenze sanitarie non urgenti di cittadini e turisti.</p>



<p>Il nuovo presidio si integra con l’attuale organizzazione dei servizi sanitari già presenti nel Comune di Capaccio Paestum: <strong>PSAUT Capaccio Scalo (Piazza Santini)</strong>: servizio di emergenza e ambulanza attivo tutti i giorni dalle ore 8.00 alle ore 20.00; <strong>Servizio di Guardia Medica Ordinaria (Continuità Assistenziale)</strong> presso la sede di Capaccio Capoluogo, in via Giuseppe D’Alessio: operativo dalle ore 20.00 alle ore 8.00 tutti i giorni della settimana, dalle ore 10.00 del sabato alle ore 8.00 del lunedì e dalle ore 10.00 dei giorni prefestivi fino alle ore 8.00 del giorno successivo al festivo; <strong>Postazione estiva del servizio 118 Torre/Licinella</strong>, con sede operativa presso il plesso scolastico di via Torre di Mare.</p>



<p>L’attivazione della Guardia Medica Turistica rappresenta un ulteriore potenziamento dell’assistenza sanitaria locale, garantendo una maggiore capacità di risposta alle necessità della popolazione e dei numerosi turisti che scelgono Capaccio Paestum nel corso della stagione estiva.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Partorisce al Pronto soccorso di Battipaglia: niente trasferimento, nasce una bimba. La Cisl: “Ora ripensare il futuro dell’ospedale”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/partorisce-al-pronto-soccorso-di-battipaglia-niente-trasferimento-nasce-una-bimba-la-cisl-ora-ripensail-futuro-dellospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 17:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una bambina è nata nelle scorse ore al Pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia dopo un parto d’urgenza gestito dall’équipe sanitaria del presidio. La madre, giunta in ospedale con una gravidanza [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Una bambina è nata nelle scorse ore al Pronto soccorso dell’ospedale di Battipaglia dopo un parto d’urgenza gestito dall’équipe sanitaria del presidio. La madre, giunta in ospedale con una gravidanza a termine e in fase avanzata di travaglio, non ha potuto essere trasferita in un centro dotato di Punto nascita, come previsto dall’attuale organizzazione, a causa della rapida evoluzione del quadro clinico.</p>



<p class="p2">L’intervento immediato del personale del Pronto soccorso, della Rianimazione, degli operatori ostetrici, pediatrici, dei medici e degli infermieri ha consentito di assistere il parto in sicurezza. La neonata e la madre sono entrambe in buone condizioni di salute e, dopo le prime cure e la stabilizzazione, sono state trasferite presso il presidio ospedaliero di riferimento.</p>



<p class="p2">L’episodio viene indicato come una dimostrazione della capacità di risposta del personale sanitario anche in una situazione di emergenza e in un contesto organizzativo complesso, confermando il ruolo strategico del presidio ospedaliero per il territorio.</p>



<p class="p2">Sulla vicenda è intervenuto il segretario provinciale della Cisl Fp Salerno, Andrea Pastore, che definisce l’accaduto “non una semplice storia a lieto fine”, ma un episodio che impone una riflessione sul futuro dell’ospedale di Battipaglia.</p>



<p class="p2">“Le emergenze non possono essere programmate e richiedono risposte immediate, competenze specialistiche e servizi presenti sul territorio”, afferma Pastore, sottolineando come il caso dimostri l’importanza di mantenere adeguati livelli assistenziali nel presidio.</p>



<p class="p2">La Cisl Fp Salerno chiede quindi alla direzione strategica dell’Asl Salerno l’apertura di un confronto con le organizzazioni sindacali e le istituzioni, proponendo di valutare, nella fase transitoria, l’istituzione di un Punto di Primo Intervento Pediatrico e di un servizio di Primo Intervento Ostetrico-Ginecologico integrati con il Pronto soccorso. Secondo il sindacato, alcune emergenze, come quella registrata nelle scorse ore, non consentono tempi compatibili con il trasferimento in altre strutture e rendono necessaria la disponibilità immediata di competenze specialistiche all’interno dell’ospedale.</p>



<p class="p2">La richiesta è quella di individuare soluzioni organizzative che garantiscano la continuità assistenziale e la sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari, tenendo conto dell’esperienza maturata sul campo e delle esigenze del territorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce Andrea Maria dopo 13 anni e tre lutti perinatali, parto ad alto rischio riuscito ad Agropoli</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nasce-andrea-maria-dopo-13-anni-e-tre-lutti-perinatali-parto-ad-alto-rischio-riuscito-ad-agropoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 14:45:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Maria Salvati]]></category>
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		<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto Clinico Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[mario polichetti]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo tredici anni segnati da tre gravissimi lutti perinatali, una coppia di Salerno ha accolto la nascita del piccolo Andrea Maria Salvati, venuto alla luce il 9 luglio all&#8217;Istituto Clinico [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo tredici anni segnati da tre gravissimi lutti perinatali, una coppia di Salerno ha accolto la nascita del piccolo <strong>Andrea Maria Salvati</strong>, venuto alla luce il 9 luglio all&#8217;Istituto Clinico Mediterraneo di Agropoli. Il neonato pesa 3.260 grammi e, secondo quanto riferito dalla struttura sanitaria, gode di buone condizioni di salute.</p>



<p>I genitori, <strong>Raffaele Salvati</strong> ed <strong>Ewa Jankowska</strong>, avevano perso il loro primo figlio alla 35ª settimana di gravidanza, tredici anni fa. Nel 2024 la coppia era stata nuovamente colpita dalla perdita di due gemelli alla 32ª settimana. La nuova gravidanza è stata seguita come caso ad alto rischio dal professore <strong>Mario Polichetti</strong>, fino al parto avvenuto nella struttura sanitaria di Agropoli.</p>



<p>«Ogni nascita porta con sé una carica di emozione unica, ma la venuta al mondo di Andrea Maria rappresenta qualcosa di straordinario. Dietro questa nascita c&#8217;era una storia clinica complessa e ferite profonde legate al passato della famiglia. Accompagnare Raffaele ed Ewa in questo percorso fino al lieto fine è stato un dovere professionale e un grande privilegio umano», ha dichiarato Polichetti.</p>



<p>Il medico ha inoltre sottolineato il ruolo dell&#8217;Istituto Clinico Mediterraneo e del punto nascita attivo ad Agropoli. «Ringrazio la direttrice Paola De Domenico per aver creduto nel progetto di un punto nascita baricentrico nel Cilento. In un territorio caratterizzato da collegamenti complessi, garantire servizi sanitari qualificati rappresenta un elemento importante per assicurare assistenza alle famiglie», ha affermato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Franco Mastrogiovanni, 17 anni dopo: le 87 ore che hanno cambiato il dibattito sulla contenzione in psichiatria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/franco-mastrogiovanni-17-anni-dopo-le-87-ore-che-hanno-cambiato-il-dibattito-sulla-contenzione-in-psichiatria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 14:09:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castelnuovo Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[franco mastrigiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[mastrogiovanni]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 4 agosto 2009 moriva Franco Mastrogiovanni. Maestro elementare, 58 anni, perse la vita nel reparto di psichiatria dell&#8217;ospedale San Luca di Vallo della Lucania dopo quattro giorni di ricovero [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il 4 agosto 2009 moriva Franco Mastrogiovanni.</strong> Maestro elementare, 58 anni, perse la vita nel reparto di psichiatria dell&#8217;ospedale San Luca di Vallo della Lucania dopo quattro giorni di ricovero in trattamento sanitario obbligatorio. Per circa 83 delle 87 ore trascorse in reparto rimase sottoposto a contenzione. Le immagini registrate dalle telecamere dell&#8217;ospedale, acquisite durante le indagini, trasformarono quella vicenda in uno dei casi più controversi della sanità italiana e aprirono un dibattito che, a distanza di anni, resta ancora aperto: quali limiti devono avere la contenzione e il TSO in uno Stato di diritto?</p>



<p>Mastrogiovanni fu ricoverato il 31 luglio 2009 dopo un TSO disposto dall&#8217;autorità sanitaria. Durante il ricovero rimase sottoposto a contenzione per circa 83 delle 87 ore complessive trascorse in reparto. Morì la mattina del 4 agosto.</p>



<p>A rendere il caso di rilevanza nazionale furono anche le immagini registrate dalle telecamere interne dell&#8217;ospedale. I filmati, acquisiti dagli investigatori, mostrarono il maestro immobilizzato al letto per giorni. Quelle immagini entrarono nelle aule di giustizia e nell&#8217;opinione pubblica, trasformando una vicenda locale in un caso nazionale.</p>



<p>L&#8217;iter giudiziario è stato lungo e complesso. Nel 2018 la Corte di Cassazione ha confermato le condanne nei confronti di sei medici e undici infermieri per sequestro di persona, ritenendo illegittimo il protrarsi della contenzione nelle modalità accertate durante il processo. Per alcuni medici sono state confermate anche condanne per falso ideologico. Il procedimento relativo alla morte non è invece arrivato a una pronuncia definitiva nel merito perché il reato si è estinto per prescrizione.</p>



<p>A distanza di anni, il nome di Franco Mastrogiovanni continua a essere richiamato ogni volta che si discute dell&#8217;uso della contenzione nei reparti psichiatrici. Associazioni di familiari, operatori della salute mentale, giuristi e organizzazioni per i diritti umani citano il suo caso come uno spartiacque nel dibattito sulla necessità di ridurre, fino a superare, una pratica che continua a essere utilizzata in alcune strutture sanitarie italiane.</p>



<p>La storia di Mastrogiovanni ha ispirato libri, documentari e il film <em>87 ore – Gli ultimi giorni di Francesco Mastrogiovanni</em>. Ma il lascito più significativo resta il dibattito che continua ad alimentare. Perché la domanda aperta da quella morte non riguarda soltanto ciò che accadde nell&#8217;estate del 2009. Riguarda il modo in cui uno Stato democratico esercita il potere di limitare la libertà personale per finalità di cura e quali garanzie debbano essere assicurate a chi, proprio in quel momento, è nella condizione di maggiore vulnerabilità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Polla, emergenza sangue: stop alle trasfusioni per gli interventi programmati. Appello ai donatori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-emergenza-sangue-stop-alle-trasfusioni-per-gli-interventi-programmati-appello-ai-donatori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 09:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[carenza di sangue]]></category>
		<category><![CDATA[donatori di sangue]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale polla]]></category>
		<category><![CDATA[stop alle trasfusioni]]></category>
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<p>L&#8217;emergenza legata alla carenza di sangue estesa a tutta la Campania, con particolare riferimento alle scorte di gruppo <strong>0 positivo</strong>, sta producendo ripercussioni anche sull&#8217;attività ospedaliera. A renderlo noto è Marcello D&#8217;Onofrio, dirigente responsabile del Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (Sit) dell&#8217;ospedale di Polla.</p>



<p>In una nota, il dirigente comunica che, a causa della ridotta disponibilità di emocomponenti, è stata disposta la <strong>sospensione temporanea dell&#8217;erogazione di emazie concentrate destinate agli interventi chirurgici programmati</strong>. </p>



<p>Ogni richiesta di sangue, precisa il responsabile del Sit, sarà valutata caso per caso attraverso un confronto diretto tra il dirigente del servizio trasfusionale e il medico richiedente. Resta garantita la disponibilità di sangue per le situazioni di <strong>emergenza clinica e chirurgica</strong>.</p>



<p>D&#8217;Onofrio rivolge inoltre un appello ai familiari dei pazienti che necessitano di trasfusioni affinché, se nelle condizioni di farlo, effettuino una donazione di sangue. L&#8217;invito è esteso anche a tutti i cittadini idonei alla donazione, al fine di contribuire al ripristino delle scorte e garantire la continuità dell&#8217;assistenza sanitaria.</p>
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		<title>Tortorella, solidarietà in piazza San Vito: serata benefica per l’oncologia pediatrica del Gemelli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 16:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà oncologica]]></category>
		<category><![CDATA[solidarietà sociale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una serata all’insegna della solidarietà, della condivisione e dell’impegno sociale. È quella organizzata dall’associazione Peter Pan Associazione a Tortorella, con la quarta edizione della “Serata di solidarietà”, in programma oggi, [...]]]></description>
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<p class="p1">Una serata all’insegna della solidarietà, della condivisione e dell’impegno sociale. È quella organizzata dall’associazione Peter Pan Associazione a Tortorella, con la quarta edizione della “Serata di solidarietà”, in programma oggi, 3 agosto 2026, in piazza San Vito con il patrocinio del Comune.</p>



<p class="p2">L’iniziativa prenderà il via alle ore 19.30 con la presentazione del libro “Quattro volte me. Le mie rinascite dopo il cancro” di Monica Oriente, autrice che racconterà il proprio percorso di vita e di rinascita dopo la malattia. A dialogare con lei sarà Giuseppe Rivello di Jepis Bottega.</p>



<p class="p2">A seguire, dalle ore 20.30, spazio alla festa solidale con una serata ricca di appuntamenti: mercatini, pesca di solidarietà, giochi per grandi e piccoli e tanta gastronomia locale. L’animazione musicale sarà affidata alla Rino Pinto Band.</p>



<p class="p2">Il ricavato dell’evento sarà interamente devoluto alla Fondazione per l’Oncologia Pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma, a sostegno delle attività dedicate ai bambini e alle famiglie che affrontano il difficile percorso della malattia oncologica.</p>



<p class="p2">“Una serata che unisce il piacere dello stare insieme alla forza della solidarietà – sottolineano gli organizzatori – per trasformare un momento di festa in un aiuto concreto per chi ne ha bisogno”.</p>
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		<title>Salute: a Pollica confronto sul futuro della sanità e della prevenzione condivisa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salute-a-pollica-confronto-sul-futuro-della-sanita-e-della-prevenzione-condivisa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 07:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Una piazza attenta ha accolto ieri sera il terzo appuntamento di “Pollica Incontra – Dialoghi per abitare il futuro”, la rassegna culturale promossa dal Comune di Pollica e dal Paideia [...]]]></description>
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<p>Una piazza attenta ha accolto ieri sera il terzo appuntamento di “Pollica Incontra – Dialoghi per abitare il futuro”, la rassegna culturale promossa dal Comune di Pollica e dal Paideia Campus del Future Food Institute. Protagonisti della serata sono stati il professor Massimo Massetti, direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e creatore della Fgiornalistaondazione Dignitas Curae, Alfonso Dell’Erario, e coautore del volume Sua Maestà il Cuore (Cairo Editore), Antonio Limone, Direttore Generale dell’ASL di Caserta e Stefano Pisani Sindaco di Pollica, in un dialogo dedicato al futuro della salute pubblica e della medicina con Sara Roversi Presidente del Future Food Institute e del Paideia Campus.<br>Al centro della serata c’è stato il cuore, raccontato non soltanto come il motore del corpo umano, ma come il filo rosso che attraversa tutta la nostra esistenza. È il primo organo a formarsi e l’ultimo a fermarsi. Da sempre rappresenta il simbolo universale della vita, dell’amore, del coraggio e dell’umanità. Per secoli è stata considerata la sede delle emozioni e dell’anima; oggi la scienza continua a confermarne la straordinaria centralità, mostrando quanto mente, emozioni e salute cardiovascolare siano profondamente intrecciate. In Sua Maestà il Cuore, Massimo Massetti e Alfonso Dell’Erario accompagnano il lettore in un viaggio che attraversa la storia e la medicina: dalle antiche civiltà alle grandi conquiste della cardiologia moderna, dalle prime intuizioni sul cuore alle più avanzate innovazioni tecnologiche, fino alla riscoperta di una verità tanto semplice quanto rivoluzionaria: non basta saper curare un cuore malato, bisogna imparare a custodire un cuore sano. Per questo il libro dedica grande attenzione alla prevenzione e a tutto ciò che, in ogni fase della vita, contribuisce a proteggerlo: un’alimentazione equilibrata, il movimento, il sonno, la gestione dello stress, la qualità delle relazioni e persino la felicità. Perché, come emerge dalle pagine del volume, prendersi cura del cuore significa adottare un diverso approccio alla vita, spostando l’attenzione dalla malattia alla persona e riconoscendo che la medicina più efficace comincia molto prima dell’ospedale: nelle scelte quotidiane, negli stili di vita e nella capacità di coltivare il benessere.<br>Da qui il dialogo si è naturalmente allargato a una domanda più ampia: come immaginiamo la sanità del futuro? Una domanda che ha attraversato l’intero confronto e che ha trovato nella piazza di Pollica un terreno particolarmente fertile, dove la cultura della Dieta Mediterranea, la longevità e la salute pubblica dialogano da anni con la ricerca scientifica e l’innovazione.<br>«Il Servizio Sanitario è stato costruito per un mondo che non esiste più», ha spiegato il professor Massetti, sottolineando come l’invecchiamento della popolazione e la diffusione delle patologie croniche impongano una medicina capace di accompagnare la persona nella sua interezza e non soltanto di rispondere alla singola malattia. Un approccio che mette al centro la continuità della cura, l’integrazione tra ospedale e territorio e una rinnovata attenzione alla dignità della persona.<br>Una visione che trova espressione anche nella Fondazione Dignitas Curae, presieduta da Massetti, e nel Manifesto per la Sanità del Futuro, che promuove una medicina fondata sulla centralità della persona, sulla multidisciplinarietà, sulla prevenzione e sulla costruzione di una nuova alleanza tra sanità, istituzioni e comunità. Una sanità che riconosce nella cura della persona – e non della sola patologia – il fondamento del proprio agire.<br>Al centro del confronto anche il ruolo della prevenzione e della medicina territoriale.<br>Antonio Limone ha richiamato la necessità di passare da una sanità che misura il numero delle prestazioni a una sanità che misura gli esiti e la qualità della vita delle persone. Un cambio di prospettiva che rende ancora più strategico il rapporto tra ambiente, alimentazione, stili di vita e salute, riconoscendo nella prevenzione il principale investimento per il futuro.<br>In questo scenario, Pollica assume un valore simbolico e concreto.<br>Con l’occasione il Prof Massetti e Dell’Errario hanno visitato il Museo Vivente della Dieta Mediterranea, oggi Presidio del Ministero della Salute per i Sani Stili di Vita, riconoscimento conferito dal Ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione della prima Giornata Nazionale del Made in Italy. Un luogo che celebra i settant’anni di ricerca scientifica sulla Dieta Mediterranea, avviata nel Cilento con gli studi di Ancel Keys, e valorizza l’impegno della comunità di Pollica nel custodire e rinnovare questo patrimonio di conoscenze e pratiche.<br>Una visita che ha rafforzato il dialogo tra due esperienze complementari: da un lato la ricerca clinica e la medicina d’eccellenza del Policlinico Gemelli, dall’altro Pollica, comunità emblematica UNESCO della Dieta Mediterranea, che da anni sperimenta la salute come cultura, prevenzione e qualità delle relazioni.<br>Non è un caso che proprio a Pollica, comunità emblematica della Dieta Mediterranea, il dialogo sul cuore si sia trasformato in una riflessione sulla salute come bene comune. Perché il futuro della medicina non dipenderà soltanto dalle innovazioni tecnologiche, ma dalla capacità delle comunità di coltivare ogni giorno le condizioni che rendono possibile una vita lunga, sana e piena.<br>Il Sindaco di Pollica, Stefano Pisani ha infatti evidenziato che «le Case della Comunità non sono un edificio da riempire, ma una visione da costruire. Il loro valore non dipenderà dai muri, ma dalla capacità di mettere a disposizione della persona tutti i servizi di cui ha bisogno, facendo della prevenzione il primo investimento pubblico. A Pollica crediamo che la salute nasca molto prima dell’ospedale: nasce nella qualità dell’ambiente, nella cultura della Dieta Mediterranea, nelle relazioni, nell’educazione e nella forza di una comunità che si prende cura dei propri cittadini. Per questo confrontarci con esperienze come quella del Prof. Mazzetti e del Policlinico Gemelli significa costruire insieme un modello di sanità più vicino alle persone e ai territori.»<br>Durante la serata è emersa con forza l’idea che il futuro della medicina non possa essere costruito esclusivamente negli ospedali, ma debba nascere anche nei territori, attraverso comunità capaci di promuovere stili di vita sani, relazioni sociali, alimentazione consapevole e partecipazione civica.<br>«La salute non è soltanto qualcosa che si cura. È qualcosa che si coltiva», è stato il messaggio che ha attraversato l’intero dialogo, richiamando il valore della Dieta Mediterranea non solo come modello alimentare, ma come patrimonio culturale e strumento di salute pubblica.<br>Il cuore, in fondo, è la migliore metafora della salute pubblica. Nessun cuore può battere da solo. Ha bisogno di un organismo che funzioni, così come nessuna persona può essere davvero sana senza una comunità che si prenda cura del proprio ambiente, delle proprie relazioni e dei propri stili di vita. È questo il messaggio che Sua Maestà il Cuore ha consegnato alla piazza di Pollica: la medicina del futuro sarà certamente più tecnologica, ma soprattutto dovrà essere più umana. Perché la salute non è soltanto qualcosa che si cura. È qualcosa che si coltiva, insieme.</p>
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		<title>Un fumetto per insegnare il primo soccorso: &#8220;Vite in Salvo&#8221; approda a una fiera del fumetto del Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 20:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[defibrillatore]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe colangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un fumetto per promuovere la cultura del primo soccorso e della cardioprotezione, trasformando la prevenzione in un linguaggio accessibile soprattutto ai più giovani. È questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Vite in Salvo [...]]]></description>
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<p>Un fumetto per promuovere la cultura del primo soccorso e della cardioprotezione, trasformando la prevenzione in un linguaggio accessibile soprattutto ai più giovani. È questo l&#8217;obiettivo di <strong>&#8220;Vite in Salvo – Impara ad intervenire&#8221;</strong>, il progetto editoriale ideato dal cardiologo e istruttore certificato di primo soccorso Giuseppe Colangelo, che nelle prossime settimane sarà presentato in una delle principali fiere del fumetto del Sud Italia.</p>



<p>L&#8217;opera nasce con l&#8217;intento di sensibilizzare bambini, ragazzi e famiglie sull&#8217;importanza di conoscere le manovre salvavita e il corretto comportamento da adottare in caso di emergenza. Attraverso il linguaggio del fumetto, affronta temi come l&#8217;arresto cardiaco improvviso, l&#8217;attivazione dei soccorsi, il massaggio cardiaco e l&#8217;utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE), con un approccio divulgativo pensato per rendere comprensibili argomenti di carattere sanitario.</p>



<p>Protagonista della storia è <strong>DefibRider</strong>, un personaggio che si distingue dai tradizionali supereroi. Non possiede poteri straordinari, ma affronta le emergenze grazie alla preparazione, alla capacità di intervenire e alla disponibilità di un defibrillatore. La sua figura è stata concepita come simbolo della prevenzione e della consapevolezza, con l&#8217;obiettivo di trasmettere il messaggio che le competenze di primo soccorso possono essere apprese da chiunque.</p>



<p>La partecipazione alla manifestazione rappresenta un&#8217;occasione per portare il tema della cardioprotezione all&#8217;interno di un contesto culturale frequentato da migliaia di appassionati, confermando il crescente interesse verso strumenti innovativi di educazione sanitaria.</p>



<p>L&#8217;identità della fiera sarà resa nota nelle prossime settimane. Per gli ideatori del progetto si tratta di un nuovo passo nel percorso di diffusione della cultura del primo soccorso, con l&#8217;obiettivo di raggiungere un pubblico sempre più ampio attraverso un mezzo capace di coniugare divulgazione, creatività e valore educativo.</p>
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		<title>Il distretto sanitario di Camerota si trasforma: al via la realizzazione della casa di comunità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-distretto-sanitario-di-camerota-si-trasforma-al-via-la-realizzazione-della-casa-di-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 10:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[casa di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[distretto sanitario camerota]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Distretto Sanitario di Camerota si prepara a una profonda trasformazione con la realizzazione della Casa di Comunità, un intervento atteso da anni che rappresenta un passaggio fondamentale per il [...]]]></description>
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<p>Il Distretto Sanitario di Camerota si prepara a una profonda trasformazione con la realizzazione della Casa di Comunità, un intervento atteso da anni che rappresenta un passaggio fondamentale per il potenziamento dell&#8217;assistenza sanitaria territoriale. L&#8217;opera rientra nell&#8217;attuazione del Decreto Ministeriale 77/2022, la riforma che ridisegna la sanità di prossimità e rafforza i servizi sanitari sul territorio.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa dall&#8217;Assessore alla Sanità del Comune di Camerota, Francesco Saturno, che ha evidenziato come il recupero della Casa di Comunità sia stato raggiunto in extremis grazie a un intenso lavoro istituzionale.</p>



<p>«<em>L&#8217;ASL Salerno è già al lavoro per il reclutamento di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, un passaggio fondamentale per consentire l&#8217;attivazione dei nuovi servizi destinati ai cittadini del nostro territorio. La Casa di Comunità rappresenterà il punto di riferimento della sanità territoriale, offrendo un&#8217;assistenza più vicina alle persone e una migliore integrazione tra servizi sanitari e sociosanitari.</em></p>



<p><em>La realizzazione della Casa di Comunità rappresenta un momento di grande soddisfazione. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all&#8217;ASL Salerno, al Direttore Generale Gennaro Sosto, al Direttore Sanitario Primo Sergianni e al Direttore del Distretto Sanitario 71 Sapri-Camerota Vincenzo De Paola, per il costante impegno profuso nel rafforzare l&#8217;offerta sanitaria del nostro territorio.</em></p>



<p><em>Un ringraziamento particolare desidero rivolgerlo anche al Presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale della Campania, Corrado Matera, per la costante vicinanza dimostrata nei confronti delle problematiche sanitarie del Comune di Camerota e per l&#8217;attenzione sempre riservata al nostro territorio.</em></p>



<p><em>Guardiamo con fiducia ai prossimi mesi, auspicando l&#8217;attivazione dei numerosi servizi previsti dal modello della Casa di Comunità. Camerota è un grande Comune e merita una sanità moderna, efficiente e vicina ai cittadini, capace di rispondere alle esigenze della popolazione residente e delle migliaia di visitatori che ogni anno scelgono il nostro territorio</em>».</p>



<p>Sull&#8217;importanza dell&#8217;intervento è intervenuto anche il Sindaco di Camerota, Mario Scarpitta.</p>



<p>«<em>La Casa di Comunità rappresenta un traguardo storico per Camerota. È il risultato di un grande lavoro di squadra e della proficua collaborazione con la Regione Campania e l&#8217;ASL Salerno. Continueremo a lavorare con determinazione affinché questo progetto si traduca in servizi concreti, innovativi e di qualità per tutti i cittadini, contribuendo a rendere Camerota un punto di riferimento per la sanità territoriale del Cilento.</em>»</p>
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