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	<title>Sanità locale | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>I medici della Campania promuovono un tavolo regionale sulla risposta sanitaria alle emergenze</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-medici-della-campania-promuovono-un-tavolo-regionale-sulla-risposta-sanitaria-alle-emergenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 09:08:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[emergenze sanitarie]]></category>
		<category><![CDATA[medici campania]]></category>
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					<description><![CDATA[Favorire la nascita di un tavolo regionale sulla preparazione sanitaria alle emergenze complesse, anche con riguardo alla crisi bradisismica dei Campi Flegrei, mettendo in relazione istituzioni, strutture sanitarie e professionisti. [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Favorire la nascita di un tavolo regionale sulla preparazione sanitaria alle emergenze complesse, anche con riguardo alla crisi bradisismica dei Campi Flegrei, mettendo in relazione istituzioni, strutture sanitarie e professionisti. È l’impegno che il Coordinamento degli Ordini della Campania intende portare avanti a partire dal confronto sviluppato con il primo incontro su «Medicina, Umanità e Crisi: il soccorso sanitario nelle emergenze complesse a basse risorse», svoltosi sabato 17 ottobre nell’Auditorium dell’Ordine, in Riviera di Chiaia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa, in collaborazione con Medici Senza Frontiere e International Disaster Medicine Association, presieduta da Giuseppe Noschese, con il patrocinio della FNOMCeO, ha portato a Napoli le esperienze di professionisti impegnati in contesti di guerra, epidemie e maxi-emergenze. Un patrimonio di conoscenze che sollecita una riflessione anche sulla capacità del territorio campano di garantire soccorso e continuità delle cure quando i bisogni della popolazione superano le risorse immediatamente disponibili. Ad una sola voce, i presidenti Bruno Zuccarelli (Napoli ), Giovanni D’Angelo (Salerno), Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento) e Carlo Manzi (Caserta) dicono: «Le esperienze raccontate dai colleghi che operano nelle crisi umanitarie ci consegnano una responsabilità precisa: prepararci prima che l’emergenza metta alla prova il sistema. I Campi Flegrei sono l’esempio più immediato di questa esigenza e richiamano ogni giorno la nostra attenzione sul valore della prevenzione e dell’organizzazione. Dobbiamo lavorare perché la risposta sanitaria sia parte di una preparazione condivisa, con professionisti formati, responsabilità definite e percorsi assistenziali conosciuti e verificati attraverso le esercitazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il tavolo regionale che l’Ordine intende contribuire a promuovere dovrebbe coinvolgere Regione Campania, Protezione civile, aziende sanitarie e ospedaliere, sistema dell’emergenza territoriale e rappresentanze professionali, valorizzando anche le competenze della medicina delle catastrofi. L’obiettivo è rafforzare il raccordo con la pianificazione esistente e approfondire gli aspetti sanitari dei diversi scenari di emergenza, distinguendo le esigenze connesse al bradisismo e alla sismicità da quelle previste per il rischio vulcanico. «Come Ordine vogliamo favorire questo confronto e mettere a disposizione le competenze della comunità medica, promuovendo formazione e collaborazione tra chi lavora negli ospedali e chi assiste quotidianamente i cittadini sul territorio – proseguono – Pensiamo soprattutto alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e ai pazienti che dipendono da terapie continuative o dispositivi salvavita. La preparazione deve comprendere la disponibilità dei farmaci, il trasferimento assistito quando necessario e la possibilità di proseguire le cure. Su questi obiettivi intendiamo sollecitare un’interlocuzione con la Regione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata ha ospitato i contributi di Chiara Montaldo, responsabile medica di MSF Italia, dell’infettivologa Claudia Lodesani, già presidente di MSF Italia, e degli operatori umanitari Livia Tampellini e Roberto Scaini. Al confronto ha partecipato il presidente della FNOMCeO Filippo Anelli. Per il Coordinamento degli Ordini dei Medici della Campania il prossimo passo è già scritto e dovrà tradursi in un percorso di collaborazione che veda la regia della Regione Campania per rendere più stabile lo scambio delle informazioni sui bisogni sanitari e sulle capacità disponibili, affinché le decisioni siano tempestive e gli interventi proporzionati alle necessità della popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Ospedale di Vallo della Lucania, è scontro sulle carenze di personale: il Nursind proclama lo stato di agitazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ospedale-di-vallo-della-lucania-e-scontro-sulle-carenze-di-personale-il-nursind-proclama-lo-stato-di-agitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[nursind]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale san luca]]></category>
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					<description><![CDATA[La carenza di personale, le criticità organizzative dei reparti, i turni di lavoro e la sicurezza delle cure sono al centro dello stato di agitazione proclamato dal Nursind Salerno dopo [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La carenza di personale, le criticità organizzative dei reparti, i turni di lavoro e la sicurezza delle cure sono al centro dello stato di agitazione proclamato dal Nursind Salerno dopo l’assemblea dei lavoratori dell&#8217;ospedale San Luca dello scorso martedì 13 ottobre. Il sindacato chiede l’apertura urgente delle procedure di raffreddamento e conciliazione. «Non è più accettabile affrontare carenze strutturali con straordinari, spostamenti continui di personale e soluzioni emergenziali &#8211; dichiara Biagio Tomasco, segretario generale del Nursind Salerno -. Servono interventi concreti per garantire condizioni di lavoro dignitose e sicurezza ai pazienti».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le principali criticità segnalate figurano le dotazioni insufficienti in Ortopedia, le difficoltà organizzative tra Neurochirurgia, Oculistica e Orl, le problematiche del blocco operatorio e di Pediatria, oltre alla gestione delle urgenze e dei ricoveri in barella. «Chiediamo una verifica degli organici, il rispetto dei riposi e dell’orario di lavoro, nonché chiarezza sulle indennità e sulle procedure organizzative &#8211; aggiunge Adriano Cirillo, segretario amministrativo del Nursind Salerno -. Il ricorso sistematico allo straordinario non può sostituire una programmazione adeguata del personale».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Preoccupazione anche per l’organizzazione dell’assistenza medica nelle ore notturne e festive, l’impiego del personale della Rianimazione per l’ambulanza di tipo A e i percorsi di decontaminazione e sterilizzazione dello strumentario chirurgico, sui quali vengono richieste verifiche urgenti. «Il San Luca di Vallo della Lucania è un presidio fondamentale per il Cilento e deve poter rispondere alle reali esigenze del territorio &#8211; sottolinea Giovanni Aspromonte, coordinatore dell&#8217;Asl Salerno per il Nursind provinciale -. Chiediamo un confronto immediato con l’Azienda, un piano straordinario per il personale e impegni precisi, con tempi certi di attuazione».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sindacato ha chiesto un riscontro scritto entro cinque giorni lavorativi e, in assenza di soluzioni concrete, valuterà ulteriori iniziative sindacali nel rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Punto nascita di Sapri, il Psi: “Serve una sperimentazione nazionale”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punto-nascita-di-sapri-il-psi-serve-una-sperimentazione-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 14:15:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Individuare un percorso istituzionale condiviso per tutelare il punto nascita dell’ospedale di Sapri e rafforzare l’assistenza sanitaria nel Golfo di Policastro. È quanto emerso dalla riunione del Comitato dei sindaci [...]]]></description>
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<p class="p1 wp-block-paragraph"><strong>Individuare un percorso istituzionale condiviso </strong>per tutelare il punto nascita dell’ospedale di Sapri e rafforzare l’assistenza sanitaria nel Golfo di Policastro. È quanto emerso dalla riunione del Comitato dei sindaci del distretto sanitario 71, svoltasi ieri pomeriggio nella Sala “Caduti di Nassiriya”, con la partecipazione di amministratori locali e consiglieri regionali.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph"><strong>All’incontro, guidato dal sindaco di Sapri, Antonio Gentile, </strong>hanno preso parte, tra gli altri, gli amministratori Domenico Bianco, Gerardina Madonna, Pernicola Lovisi e Fabrizio Valioni, oltre ai consiglieri regionali Andrea Volpe, Giovanni Maria Cuofano, Franco Picarone e Corrado Matera. Presente una delegazione del Partito socialista italiano del Golfo di Policastro, con il segretario e il vicesegretario della sezione di Sapri, Antonio Pisani e Vito Antonio Martino, l’assessore di Vibonati Annamaria Maiorano e il vicesindaco di San Giovanni a Piro Pasquale Sorrentino.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Al centro del confronto, le iniziative istituzionali e amministrative da intraprendere dopo la sentenza del Tar sulla vicenda del punto nascita. I rappresentanti socialisti hanno sottolineato la necessità di un’intesa tra Regione, amministrazioni locali e istituzioni per evitare un ulteriore indebolimento dei servizi sanitari nelle aree interne.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Secondo il Psi, la chiusura del reparto potrebbe accentuare la mobilità sanitaria passiva, costringendo le famiglie a rivolgersi a strutture di altri territori, anche fuori dalla Campania, con ricadute economiche e sociali. Nel comunicato si richiama inoltre il divario tra le risorse del Fondo sanitario nazionale destinate alla Campania, indicate in 2.173 euro per abitante, e la media nazionale di circa 2.218 euro.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Il partito ha confermato il sostegno al Comitato di lotta, rappresentato a Napoli dal presidente Luciano De Geronimo e da Giuseppe Di Vita e Giulio Magurno, insieme alle organizzazioni sindacali presenti, tra cui Cgil e Cisl. La richiesta è di avviare una sperimentazione nazionale, attraverso una nuova delibera regionale, anziché ricorrere a una deroga isolata per il presidio di Sapri.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Nel documento vengono citati anche i casi di Cavalese, in Trentino, della Maddalena, in Sardegna, di Domodossola, in Piemonte, e di Portogruaro, in Veneto, come esempi di realtà territoriali interessate dal dibattito sulla riorganizzazione dei punti nascita.</p>



<p class="p3 wp-block-paragraph">Il Psi ha infine espresso fiducia nella giunta regionale della Campania e nel presidente Roberto Fico, sollecitando anche un impegno del governo e delle forze di centrodestra. Al centro della richiesta, il superamento dei vincoli del decreto Balduzzi del 2012, che disciplina anche i requisiti per il mantenimento dei punti nascita e prevede la possibilità di valutare deroghe attraverso la Conferenza Stato-Regioni.</p>



<p class="p4 wp-block-paragraph">La questione, secondo i socialisti, riguarda non soltanto il presidio di Sapri, ma il futuro dell’assistenza sanitaria nelle aree interne, in un contesto segnato dal calo delle nascite e dalle difficoltà di accesso ai servizi.</p>
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		<item>
		<title>Polla, domenica 18 ottobre giornata di donazione del sangue al “Luigi Curto”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/polla-domenica-18-ottobre-giornata-di-donazione-del-sangue-al-luigi-curto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 08:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[donazione sangue]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata dedicata alla donazione del sangue è in programma domenica 18 ottobre 2026 al presidio ospedaliero “Luigi Curto” di Polla. L’iniziativa, promossa dalla Croce Rossa Italiana in collaborazione con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una giornata dedicata alla donazione del sangue è in programma domenica 18 ottobre 2026 al presidio ospedaliero “Luigi Curto” di Polla. L’iniziativa, promossa dalla Croce Rossa Italiana in collaborazione con Kids of Sun Basket, si svolgerà dalle 8 alle 12 presso il Centro Trasfusionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione e incentivare la partecipazione dei volontari, attraverso un’iniziativa che unisce solidarietà e sport. Il messaggio scelto per l’appuntamento, «La donazione di sangue è un gioco di squadra», richiama proprio il valore della collaborazione e il contributo che ciascuno può offrire per aiutare chi ha bisogno di trasfusioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna invita i cittadini a partecipare attivamente, sottolineando come un gesto di solidarietà possa fare la differenza per molte persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per prendere parte alla giornata è possibile effettuare la prenotazione tramite il <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfrQIzf3GlI-Ki2ozGF8CaBynE-rd7qL61m71fH6wDdDldgfQ/viewform" data-type="link" data-id="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfrQIzf3GlI-Ki2ozGF8CaBynE-rd7qL61m71fH6wDdDldgfQ/viewform">modulo online</a>.n Per informazioni è disponibile il numero 320 159 9269.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’appuntamento è fissato per domenica mattina al Centro Trasfusionale del “Luigi Curto” di Polla, per una nuova occasione di sensibilizzazione e impegno concreto a favore della comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sala Consilina, tutto esaurito per “Storie di donne straordinariamente semplici”: raccolti 11.770 euro per l’Oncologia di Polla</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sala-consilina-tutto-esaurito-per-storie-di-donne-straordinariamente-semplici-raccolti-11-770-euro-per-loncologia-di-polla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 14:03:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[oncologia di polla]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale di polla]]></category>
		<category><![CDATA[sala consilina]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinquecento spettatori al Teatro Scarpetta per l’iniziativa del Circolo Sociale Carlo Alberto 1886 di Padula, dedicata alla memoria di Rosanna Bove Ferrigno. Le donazioni restano aperte fino al 15 ottobre. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Cinquecento spettatori al Teatro Scarpetta per l’iniziativa del Circolo Sociale Carlo Alberto 1886 di Padula, dedicata alla memoria di Rosanna Bove Ferrigno. Le donazioni restano aperte fino al 15 ottobre.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cinquecento posti occupati e tante richieste di partecipazione che non è stato possibile soddisfare. Ha registrato il tutto esaurito la serata di sabato 10 ottobre al Teatro Scarpetta – Polo Culturale Cappuccini di Sala Consilina, dove è andato in scena lo spettacolo <em>“Storie di donne straordinariamente semplici”</em>, promosso dal Circolo Sociale Carlo Alberto 1886 di Padula.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa ha permesso di raccogliere finora <strong>11.770 euro</strong>, destinati all’acquisto di poltrone medicali per il Reparto di Oncologia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. La raccolta fondi proseguirà fino al 15 ottobre. Al termine, il Circolo comunicherà l’importo definitivo, il numero di poltrone acquistabili e i tempi previsti per la consegna al reparto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Sabato sera abbiamo visto un territorio intero rispondere: amministrazioni, associazioni, aziende e soprattutto tante persone che hanno scelto di esserci», afferma Michele Carrara, presidente del Circolo Sociale Carlo Alberto 1886. «Il risultato, auspicato ma non scontato, è il segno che la solidarietà qui è ancora una cosa concreta. Le poltrone che doneremo al Reparto di Oncologia sono il modo più giusto per ricordare Rosanna, che credeva nei progetti capaci di durare nel tempo, e tutte le persone care che ci hanno lasciato in questi anni».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della serata, il teatro e la memoria di tre donne del territorio. La Compagnia Teatrale Eduardo, con la regia di Enza Tardugno, ha raccontato le vite di Gilda Galli, Maria Del Nunzio e Vilma Cerrone, tre donne padulesi del Novecento, protagoniste di storie quotidiane rese straordinarie dal modo in cui hanno attraversato il proprio tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad accompagnare lo spettacolo, il Maestro Aldo D’Angiò al pianoforte, con la <em>“Suite per Rosanna”</em>, tra celebri temi musicali reinterpretati e composizioni originali. La conduzione della serata è stata affidata a Geppino D’Amico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento nasce dall’ultimo progetto voluto da Rosanna Bove Ferrigno, già presidente del Circolo, e si inserisce nel percorso avviato nel 2024 con l’iniziativa <em>“La memoria è Donna”</em>. La raccolta fondi per l’Oncologia di Polla rappresenta così il modo scelto dall’associazione per trasformare il ricordo in un intervento concreto a sostegno dei pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Circolo ha ringraziato il Comune di Sala Consilina, che ha messo gratuitamente a disposizione il Teatro Scarpetta, e gli enti e i soggetti che hanno sostenuto l’iniziativa: il Comune di Padula, la Provincia di Salerno, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Sistema Cilento scpa, la Banca Monte Pruno di Roscigno, Tubifor, L.S.I. Gruppo Carlomagno e l’Associazione L’Aquilone di Padula.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ringraziamento è stato rivolto anche ai partner morali dell’evento: l’Ordine degli Avvocati di Lagonegro, il Forum dei Giovani di Padula, il Lions Club Sala Consilina – Vallo di Diano e il Comitato “Se non ora, quando?” Vallo di Diano. Il Circolo ha inoltre espresso la propria gratitudine al direttore sanitario Luigi Mandia, alla dottoressa Annarita Roscigno e a tutto il personale del Reparto di Oncologia dell’ospedale di Polla.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le donazioni possono essere effettuate fino al 15 ottobre 2026 tramite bonifico bancario alla Banca Monte Pruno, IBAN <strong>IT77A0878476510020000014919</strong>, intestato al Circolo Sociale Carlo Alberto 1886.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondato a Padula oltre un secolo fa, il Circolo Sociale Carlo Alberto 1886 è un sodalizio umano e culturale impegnato nella promozione di iniziative culturali, sociali e solidali nel territorio del Vallo di Diano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Roccadaspide, chirurgia a pieno ritmo e endoscopia ripristinata: in arrivo nuove attrezzature</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/roccadaspide-chirurgia-a-pieno-ritmo-e-endoscopia-ripristinata-in-arrivo-nuove-attrezzature/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:10:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Roccadaspide]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale roccadaspide]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Ospedale di Roccadaspide continua a lavorare a pieno ritmo, con la Chirurgia impegnata anche negli interventi programmati per i pazienti provenienti da Battipaglia e la Rianimazione attiva con cinque posti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’Ospedale di Roccadaspide continua a lavorare a pieno ritmo, con la Chirurgia impegnata anche negli interventi programmati per i pazienti provenienti da Battipaglia e la Rianimazione attiva con cinque posti letto.<br><br>Un’organizzazione capillare che sta consentendo di garantire la continuità assistenziale e di sostenere una parte delle attività temporaneamente trasferite a Roccadaspide dall’ospedale “Santa Maria della Speranza”.<br><br>Due gruppi di lavoro sono impegnati quotidianamente presso l’ospedale di Roccadaspide nella gestione delle attività chirurgiche: il primario della Chirurgia di Battipaglia, dott. Francesco La Rocca, con la sua équipe medica, e il primario di Chirurgia dell’Ospedale di Roccadaspide, dott. Luciano Di Pace, con la sua équipe.<br><br>Per la Rianimazione è invece impegnata l’équipe coordinata dalla dottoressa Anna Lettieri, responsabile dell’Unità operativa complessa di Anestesia e Rianimazione del presidio della Valle del Calore.<br><br>Quattro sedute operatorie a settimana, due dedicate all’attività di Roccadaspide e due ai pazienti provenienti da Battipaglia, dunque, presso il nosocomio rocchese.<br><br>Un’organizzazione capillare resa possibile anche grazie all’impegno della Dottoressa Alessandra Piro, Direttrice Sanitaria del DEA di I livello Eboli-Battipaglia-Roccadaspide, il cui ruolo è fondamentale nel coordinamento e nella gestione delle attività della rete ospedaliera.<br><br>La sinergia tra le professionalità dei diversi presidi e il lavoro delle équipe sanitarie consente di assicurare la continuità assistenziale e di rispondere alle esigenze dei pazienti, valorizzando le risorse disponibili e le competenze presenti sul territorio.<br><br>Una collaborazione che permette di mantenere le prestazioni chirurgiche grazie anche alle attrezzature del nosocomio rocchese.<br><br>Le ulteriori sedute chirurgiche si inseriscono nel percorso avviato dopo il 2 agosto, quando, a seguito delle verifiche tecniche effettuate presso l’ospedale di Battipaglia, l’ASL Salerno ha disposto la sospensione delle attività e la temporanea redistribuzione delle prestazioni negli altri presidi della rete ospedaliera, tra cui Roccadaspide.<br><br>Ma non è tutto: per quanto riguarda il nosocomio della Valle del Calore, è stata ripristinata anche l’Endoscopia.<br><br>Nel nuovo Atto Aziendale dell’ASL Salerno, il servizio di Endoscopia non risultava indicato per il presidio di Roccadaspide. Una circostanza riconducibile a un errore che è stato prontamente affrontato e risolto.<br><br>Sulla questione si è attivato il Presidente delle Aree Interne del Cilento e vicesindaco di Roccadaspide, Girolamo Auricchio, attraverso un’interlocuzione con il Direttore Generale dell’ASL Salerno, Ing. Gennaro Sosto, che, con attenzione e comprendendo l’utilità del servizio, ha affrontato e risolto il problema.<br><br>Proprio per l’Endoscopia dell’ospedale di Roccadaspide è previsto anche un importante intervento:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;l’ASL Salerno ha previsto che l’Endoscopia sarà sostituita con una nuovissima strumentazione, ciò comporterà il miglioramento ulteriore della qualità delle prestazioni e quindi della risposta assistenziale offerte ai cittadini.<br><br>Si tratta di un servizio di grande utilità per il territorio: l’endoscopia di Roccadaspide attualmente già eroga oltre 1.300 prestazioni all’anno.<br><br>L’operatività del nosocomio rocchese sottolinea l’importanza di un presidio che può contare su strutture, tecnologie e competenze per rispondere non soltanto alle esigenze della propria area di riferimento, ma anche a quelle di altri territori della provincia, sostenendo così un bacino di utenza molto vasto.<br><br>A sottolineare il valore di questa organizzazione proprio Girolamo Auricchio, da sempre in prima linea nella difesa della sanità territoriale e nella tutela del diritto alla salute dei cittadini.<br><br>«L’attività che si sta svolgendo a Roccadaspide dimostra come il personale sanitario e il presidio ospedaliero dispongano delle competenze, delle strutture e delle attrezzature necessarie per affrontare le emergenze del territorio e contribuire concretamente alla gestione delle criticità che interessano anche altre aree. È la conferma dell’importanza di una rete ospedaliera capace di collaborare, mettendo a disposizione le proprie risorse e i servizi di cui si avvale per garantire la continuità delle cure a un bacino di popolazione molto ampio, e non soltanto ai circa cinquantamila abitanti delle aree più interne del Cilento», ha sottolineato Auricchio, richiamando l’attenzione anche sulla necessità di preservare, tutelare e valorizzare il presidio ospedaliero.<br><br>Il ripristino della dicitura dell’Endoscopia e il previsto investimento in nuove attrezzature rappresentano, in questo quadro, ulteriori segnali dell’importanza di consolidare e sviluppare i servizi sanitari erogati dall’Ospedale di Roccadaspide, rafforzando la capacità di risposta del nosocomio, che resta indispensabile per tantissimi utenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Chirurgia bariatrica, la Cobellis di Vallo della Lucania riconosciuta Centro di eccellenza SICOB</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/chirurgia-bariatrica-la-cobellis-di-vallo-della-lucania-riconosciuta-centro-di-eccellenza-sicob/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 15:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia bariatrica]]></category>
		<category><![CDATA[vallo della lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Centro di Chirurgia Bariatrica e Cura dell&#8217;Obesità della Casa di Cura Prof. Dott. Luigi Cobellis di Vallo della Lucania è stato riconosciuto dalla Società Italiana di Chirurgia dell&#8217;Obesità e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Centro di Chirurgia Bariatrica e Cura dell&#8217;Obesità della Casa di Cura Prof. Dott. Luigi Cobellis di Vallo della Lucania è stato riconosciuto dalla Società Italiana di Chirurgia dell&#8217;Obesità e delle Malattie Metaboliche (SICOB) come <strong>Centro di Eccellenza ad Alto Volume di attività</strong>. Nell&#8217;elenco ufficiale della società scientifica consultato il 5 ottobre 2026, la struttura cilentana risulta l&#8217;unica della Campania inserita in questa specifica categoria. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il riconoscimento colloca la Cobellis tra gli otto centri italiani presenti nel livello di Eccellenza ad Alto Volume. Oltre alla struttura di Vallo della Lucania, l&#8217;elenco comprende il Policlinico Gemelli di Roma, l&#8217;Istituto Clinico Beato Matteo di Vigevano, l&#8217;IRCCS Ospedale Galeazzi-Sant&#8217;Ambrogio-INCO di Milano, l&#8217;Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, il Policlinico San Marco di Zingonia-Osio Sotto, il Santa Maria Hospital di Bari e il GVM-Maria Cecilia Hospital di Cotignola.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per la SICOB, l&#8217;accreditamento di Eccellenza si basa su una serie di requisiti che comprendono l&#8217;organizzazione multidisciplinare, la registrazione della casistica nel Registro Nazionale SICOB, il follow-up dei pazienti e un volume minimo di attività. La Casa di Cura Cobellis figura ufficialmente tra i Centri di Eccellenza SICOB della Campania, con Luigi Cobellis quale referente. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività del centro non riguarda esclusivamente l&#8217;intervento chirurgico. Il percorso comprende la valutazione clinica e metabolica del paziente, programmi nutrizionali personalizzati, supporto psicologico e comportamentale, terapia farmacologica, chirurgia bariatrica e metabolica, chirurgia robotica ed endoscopia bariatrica, con controlli programmati nel periodo successivo al trattamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa Casa di Cura riferisce inoltre che circa il 40% dei pazienti del Centro proviene da altre regioni. Negli ultimi due anni, secondo i dati forniti dalla struttura, sono stati effettuati oltre mille interventi all&#8217;anno considerando complessivamente chirurgia bariatrica e chirurgia post-bariatrica e ricostruttiva collegata ai percorsi di cura. clinicacobellis.it</p>
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		<title>Sanità: inaugurata a Monte San Giacomo la Bottega della Comunità, Fico nel Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-inaugurata-a-monte-san-giacomo-la-bottega-della-comunita-fico-nel-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 14:14:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Monte San Giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[angela d'alto]]></category>
		<category><![CDATA[bottega della comunità]]></category>
		<category><![CDATA[monte san giacomo]]></category>
		<category><![CDATA[roberto fico]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata inaugurata questa mattina a Monte San Giacomo, nel Vallo di Diano, la Bottega della Comunità, nuovo presidio di prossimità destinato a rafforzare l&#8217;offerta sanitaria e sociosanitaria nelle aree [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È stata inaugurata questa mattina a Monte San Giacomo, nel Vallo di Diano, la <strong>Bottega della Comunità</strong>, nuovo presidio di prossimità destinato a rafforzare l&#8217;offerta sanitaria e sociosanitaria nelle aree interne della provincia di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al taglio del nastro, nella Villa Comunale “E. Quaranta” di viale Hoboken, hanno partecipato autorità, amministratori locali e rappresentanti dell&#8217;Asl Salerno. Presente anche il presidente della Regione Campania, <strong>Roberto Fico</strong>, la cui partecipazione era stata annunciata nei giorni scorsi. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La struttura nasce con l&#8217;obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini, creando un punto di riferimento per <strong>tutela della salute, prevenzione e assistenza sociosanitaria</strong>. Il progetto si inserisce nel più ampio percorso di potenziamento della sanità di prossimità, con particolare attenzione ai territori interni, dove la distanza dai principali centri e dai servizi rappresenta una delle criticità più sentite dalla popolazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La Bottega è stata realizzata dall&#8217;<strong>Asl Salerno</strong> e punta su un modello integrato nel quale la dimensione sanitaria si affianca a quella sociale. L&#8217;obiettivo è ridurre le distanze tra istituzioni e cittadini e rendere più capillare l&#8217;accesso alle prestazioni e ai servizi sul territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La realizzazione del presidio rientra in un percorso istituzionale che ha coinvolto l&#8217;azienda sanitaria, la Regione e le amministrazioni locali. Tra gli interventi collegati alla realizzazione della struttura risulta anche l&#8217;adeguamento dell&#8217;impianto elettrico dell&#8217;immobile destinato a ospitare la Bottega, affidato dall&#8217;Asl Salerno nel settembre scorso. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;inaugurazione assume quindi un significato particolare per il Vallo di Diano, territorio nel quale il tema dell&#8217;accessibilità ai servizi sanitari è strettamente legato alla necessità di garantire alle comunità delle aree interne presidi il più possibile vicini ai cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il presidente della Regione si è trattato inoltre di una visita particolarmente significativa nel comprensorio valdianese: la sindaca di Monte San Giacomo, Angela D&#8217;Alto, aveva sottolineato nei giorni scorsi come la partecipazione del governatore rappresentasse un segnale di attenzione verso la sanità, le aree interne e il tema delle disuguaglianze nell&#8217;accesso ai servizi. </p>
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		<title>Mamma a 59 anni, papà a 70: a Salerno nasce Francesca Pia. «Un caso davvero eccezionale»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mamma-a-59-anni-papa-a-70-a-salerno-nasce-francesca-pia-un-caso-davvero-eccezionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 11:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[mamma a 59 anni]]></category>
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					<description><![CDATA[È nata nei giorni scorsi in una struttura ospedaliera del Salernitano Francesca Pia, una bambina venuta al mondo da una mamma di 59 anni e da un papà di 70. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">È nata nei giorni scorsi in una struttura ospedaliera del Salernitano Francesca Pia, una bambina venuta al mondo da una mamma di 59 anni e da un papà di 70. Una nascita particolarmente rara, che rappresenta un caso di grande interesse nel campo della medicina della riproduzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il parto è stato eseguito dall’équipe del professor Mario Polichetti, che ha seguito il percorso professionale fino alla nascita della piccola. Francesca Pia è in ottima salute: alla nascita pesava 2,4 chilogrammi, mentre oggi ha raggiunto i 4,5 chilogrammi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Siamo di fronte a un caso davvero eccezionale</em> &#8211; spiega il professor Polichetti &#8211; <em>perché ottenere un concepimento a un&#8217;età materna di 59 anni rappresenta un evento estremamente raro. Per noi è motivo di grande soddisfazione aver accompagnato questo percorso fino alla nascita di una bambina che oggi sta bene e cresce regolarmente</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il medico sottolinea anche le condizioni della neonata. «<em>Francesca Pia è in ottima salute</em> &#8211; aggiunge Polichetti &#8211; <em>e questo è naturalmente l&#8217;aspetto che ci dà maggiore soddisfazione. Alla nascita pesava 2,4 chilogrammi, mentre oggi è arrivata a 4,5 chilogrammi. La sua crescita sta procedendo molto bene</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il professor Polichetti, la vicenda assume un significato particolare anche sotto il profilo professionale. «<em>Quando si affrontano percorsi così complessi, ogni passaggio richiede grande attenzione e responsabilità. Vedere oggi questa bambina stare bene è la gratificazione più importante per tutta l&#8217;équipe</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nascita di Francesca Pia arriva al termine di un percorso che Polichetti definisce «<em>di grande valore umano e professionale</em>». E proprio l&#8217;età dei genitori rende il caso particolarmente insolito. «<em>Una mamma di 59 anni e un papà di 70 anni rappresentano un dato anagrafico assolutamente fuori dall&#8217;ordinario per una nascita di questo tipo</em> &#8211; osserva il medico &#8211; <em>ed è per questo che possiamo parlare di un evento veramente raro</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Polichetti parla anche di un risultato che, a suo giudizio, va oltre la dimensione strettamente locale. «<em>Credo che sia una storia che possa essere considerata di grande interesse anche a livello internazionale. Sono rarissimi i casi di concepimento a queste età e poter raccontare oggi la nascita di una bambina che sta bene è motivo di orgoglio</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il professore ribadisce infine la centralità dell&#8217;esito clinico: «<em>Al di là della straordinarietà del caso, quello che conta davvero è che Francesca Pia sia venuta al mondo e stia bene. Il suo peso è cresciuto in maniera importante e oggi abbiamo una bambina di 4,5 chilogrammi in ottime condizioni</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una nascita dunque particolarmente significativa per il territorio salernitano e per l&#8217;équipe che ha seguito il percorso. «<em>Per un medico</em> &#8211; conclude Polichetti &#8211; <em>non c&#8217;è soddisfazione più grande che vedere il risultato del proprio lavoro trasformarsi nella nascita di una nuova vita. In questo caso, per le caratteristiche del percorso e per l&#8217;età dei genitori, possiamo davvero parlare di qualcosa di strabiliante</em>».</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph">(Foto di repertorio)</p>
</blockquote>
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		<item>
		<title>Senza fissa dimora, in Campania arriva il medico di base</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/senza-fissa-dimora-in-campania-arriva-il-medico-di-base/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 13:10:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[medico di base per i senza tetto]]></category>
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					<description><![CDATA[In Campania anche le persone senza fissa dimora potranno iscriversi nelle liste degli assistiti delle Aziende sanitarie locali, scegliere il proprio medico di medicina generale e accedere alle prestazioni garantite [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">In Campania anche le persone senza fissa dimora potranno iscriversi nelle liste degli assistiti delle Aziende sanitarie locali, scegliere il proprio medico di medicina generale e accedere alle prestazioni garantite dai Livelli essenziali di assistenza (Lea). Il Consiglio regionale ha approvato all&#8217;unanimità, con 40 voti favorevoli, la proposta di legge &#8220;Disposizioni per l&#8217;iscrizione delle persone senza fissa dimora nelle liste degli assistiti delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) regionali&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il provvedimento, a prima firma e con relazione del consigliere Francesco Picarone, era già stato presentato nella precedente legislatura dallo stesso Picarone e aveva ottenuto il sostegno trasversale delle forze politiche e il via libera unanime in commissione, senza però arrivare all&#8217;esame dell&#8217;Aula.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova legge consente ai cittadini italiani senza fissa dimora, non residenti all&#8217;estero e privi di qualsiasi forma di assistenza sanitaria, di iscriversi nelle liste degli assistiti delle Asl campane e di scegliere il proprio medico di medicina generale. La copertura riguarda l&#8217;intero territorio regionale e non è quindi limitata alle sole grandi città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In Campania, secondo quanto indicato nel provvedimento, sono oltre 10 mila le persone potenzialmente interessate dalla misura. L&#8217;obiettivo è garantire continuità nell&#8217;assistenza e nelle cure, favorendo la presa in carico da parte del Servizio sanitario e contribuendo al tempo stesso a ridurre il ricorso improprio ai pronto soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per l&#8217;attuazione della legge sono stati stanziati 300 mila euro annui per il triennio 2026-2028. La Regione potrà inoltre sottoscrivere protocolli d&#8217;intesa con associazioni ed enti del Terzo settore impegnati nell&#8217;assistenza alle persone senza dimora.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prevista anche una clausola valutativa: la Giunta regionale dovrà riferire alla commissione consiliare competente sugli effetti e sull&#8217;attuazione della legge dopo due anni e, successivamente, con cadenza triennale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La fragilità non è una colpa. E questa legge lo dice chiaramente&#8221;, commenta Picarone. &#8220;Da oggi, in Campania, chi non ha una casa può avere un medico. Può scegliere il proprio medico di famiglia. Può accedere alle cure come ogni altro cittadino, su tutto il territorio regionale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Picarone sottolinea inoltre il carattere trasversale dell&#8217;approvazione: &#8220;Questa legge porta la mia prima firma e la mia relazione. Non è la prima volta: l&#8217;avevo già presentata nella scorsa legislatura e anche allora tutte le forze politiche si erano associate al provvedimento. Le commissioni la approvarono all&#8217;unanimità, ma l&#8217;Aula non riuscì a vederla. Oggi quel percorso si compie: il Consiglio regionale l&#8217;ha approvata, all&#8217;unanimità, con 40 voti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Grazie a tutti i colleghi, di maggioranza e di opposizione, che hanno votato sì. Un voto unanime è un segnale forte: quando si tratta di tutelare i più fragili, la politica campana sa stare unita&#8221;, aggiunge Picarone, che ringrazia anche i consiglieri firmatari e le associazioni del Terzo settore impegnate quotidianamente nell&#8217;assistenza alle persone senza dimora.</p>
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		<item>
		<title>Punti nascita, Aveta: «Approvata la mozione: difendiamo Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punti-nascita-aveta-approvata-la-mozione-difendiamo-piedimonte-matese-sessa-aurunca-e-sapri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 10:52:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[punti nascita]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele aveta]]></category>
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					<description><![CDATA[“Il Consiglio regionale ha approvato oggi (ieri, ndr) la mozione per la salvaguardia dei punti nascita di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri. È un segnale importante: la sanità non [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">“<em>Il Consiglio regionale ha approvato oggi </em>(ieri, ndr)<em> la mozione per la salvaguardia dei punti nascita di Piedimonte Matese, Sessa Aurunca e Sapri. È un segnale importante: la sanità non può essere organizzata applicando meccanicamente parametri numerici, senza considerare le caratteristiche geografiche, demografiche e sociali dei territori</em>”. Lo dichiara Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Con questo atto chiediamo alla Regione di mantenere in attività i tre punti nascita, garantendo piena operatività e adeguati standard di sicurezza, e di procedere a una nuova organizzazione della rete che tenga conto delle esigenze delle aree disagiate e di una logica di bacino. L’uscita della Campania dal Piano di rientro ci offre oggi maggiori margini per compiere queste scelte</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Piedimonte Matese rappresenta in maniera emblematica questa battaglia. Non possiamo prima depotenziare un presidio pubblico e poi utilizzare la conseguente riduzione dei parti per giustificarne la chiusura. Nelle aree interne perdere un servizio essenziale significa aumentare le distanze, accelerare lo spopolamento e rendere ancora più difficile la vita di chi ha scelto di restare. La sicurezza viene prima dei numeri e il diritto alla salute deve valere allo stesso modo, ovunque si viva in Campania</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Punti nascita, il Consiglio regionale indica la strada per Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punti-nascita-il-consiglio-regionale-indica-la-strada-per-sapri-sessa-aurunca-e-piedimonte-matese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 18:29:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[punti nascita sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il futuro dei Punti Nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese torna al centro dell&#8217;attività del Consiglio regionale della Campania. Approvata oggi, con l&#8217;astensione dei gruppi di opposizione, la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il futuro dei Punti Nascita di <strong>Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese</strong> torna al centro dell&#8217;attività del Consiglio regionale della Campania. Approvata oggi, con l&#8217;astensione dei gruppi di opposizione, la mozione presentata dal gruppo consiliare PD, con <strong>Francesco Picarone come primo firmatario</strong> e sottoscritta da altri consiglieri regionali, sui Punti Nascita di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Consiglio ha dato un indirizzo chiaro alla Giunta per le aree disagiate: la riorganizzazione della rete materno-infantile deve tenere conto della specificità dei territori riconosciuti come tali dalla L.R. 11/2025, a partire dai tempi di percorrenza e dalle caratteristiche oro-geografiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo modello, costruito sul lavoro in rete tra i presidi, ha un obiettivo preciso: garantire in ogni caso la sicurezza della gestante e del nascituro, con standard clinici uniformi e una governance unica tra le strutture coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il punto centrale è la necessità di affiancare ai parametri quantitativi una valutazione delle caratteristiche concrete dei territori: <strong>distanze, tempi di percorrenza, condizioni geografiche e accessibilità dei presidi ospedalieri</strong>. È un&#8217;impostazione che chiede di riesaminare la programmazione della rete tenendo conto delle peculiarità delle aree periferiche e disagiate. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello indicato punta sul lavoro integrato tra le strutture, con l&#8217;obiettivo di mantenere standard clinici omogenei e assicurare la sicurezza della gestante e del neonato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La mozione approvata non propone, dunque, di prescindere dai requisiti sanitari previsti per l&#8217;assistenza al parto. Al contrario, il documento collega il mantenimento dei servizi alla necessità di garantire livelli adeguati di sicurezza, personale e organizzazione, attraverso una rete coordinata tra i presidi interessati. La proposta di legge regionale che ha riconosciuto le tre realtà come zone disagiate aveva già individuato, tra gli ambiti di intervento, il potenziamento dei punti nascita e l&#8217;innalzamento degli standard operativi, tecnologici e di sicurezza dell&#8217;assistenza ostetrica e neonatale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La vicenda si inserisce in un confronto istituzionale che dura da mesi. Sul territorio la questione continua a coinvolgere direttamente le amministrazioni comunali, che da mesi chiedono di rivedere le decisioni assunte sulla rete dei punti nascita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Picarone, il percorso avviato in Consiglio deve quindi proseguire insieme ai sindaci e alle comunità locali. «<strong>Un passo che va nella stessa direzione dell&#8217;azione dei sindaci del territorio, impegnati con determinazione per contrastare la chiusura dei Punti Nascita, e a fianco dei quali continueremo a lavorare</strong>», afferma il consigliere regionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione resta ora legata alle successive decisioni della Giunta regionale e alla definizione della nuova organizzazione della rete materno-infantile. </p>
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		<item>
		<title>Auletta torna in rosa, domenica la Camminata per la prevenzione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/auletta-torna-in-rosa-domenica-la-camminata-per-la-prevenzione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:54:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auletta]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[auletta]]></category>
		<category><![CDATA[camminata in rosa]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 11 ottobre Auletta torna a tingersi di rosa con una nuova edizione della Camminata in Rosa, iniziativa dedicata alla prevenzione, alla cura e alla solidarietà, organizzata da Donatella Addesso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Domenica 11 ottobre Auletta torna a tingersi di rosa con una nuova edizione della <strong>Camminata in Rosa</strong>, iniziativa dedicata alla prevenzione, alla cura e alla solidarietà, organizzata da <strong>Donatella Addesso</strong> con il patrocinio morale del Comune di Auletta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La partenza è prevista alle <strong>ore 15:30</strong>. Il filo conduttore scelto per l’edizione 2026 è <strong>“la scelta”</strong>, racchiuso nell’invito: <strong>“Scegli di amarti, scegli la prevenzione”</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quanto incidono le nostre scelte sulla nostra vita? E quanto scegliere di prenderci cura di noi stessi e degli altri può diventare un gesto di prevenzione? Da queste domande nasce il percorso di quest’anno, che parte dalla salute ma prova ad allargare lo sguardo alla cura delle persone e delle relazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto alla prevenzione oncologica, infatti, la Camminata in Rosa ospiterà le donne del <strong>Centro Antiviolenza Aretusa</strong>, per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza della prevenzione anche nel contrasto alla violenza contro le donne, attraverso la consapevolezza, il riconoscimento dei segnali e la presenza di reti e servizi capaci di accompagnare chi vive situazioni di violenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La quota di iscrizione alla camminata è di <strong>10 euro e sarà interamente devoluta ad AIRC</strong> per sostenere la ricerca sul cancro. La partecipazione è gratuita per bambini e ragazzi fino ai 14 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le iscrizioni potranno essere effettuate nei giorni precedenti presso il <strong>Minimarket Addesso</strong> oppure direttamente domenica 11 ottobre, a partire dalle <strong>ore 14:30</strong>, presso il punto di partenza. A ogni partecipante saranno consegnati un cappellino con la grafica della Camminata in Rosa e la spilla del Nastro Rosa donata da AIRC. Sarà inoltre possibile acquistare al costo di <strong>5 euro</strong> la maglietta rosa dell&#8217;edizione 2026.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una camminata che diventa un&#8217;opera collettiva</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La Camminata in Rosa sarà anche un&#8217;esperienza partecipativa. Durante il percorso, ciascuno potrà raccogliere elementi naturali e bigliettini colorati che saranno utilizzati, una volta arrivati in piazza, per realizzare insieme una <strong>grande opera collettiva</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni partecipante potrà aggiungere alla tela ciò che avrà scelto e raccolto lungo il cammino: tanti piccoli elementi individuali che, uniti, daranno vita a un&#8217;unica composizione, simbolo delle scelte e dei percorsi che si intrecciano all&#8217;interno di una comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È prevista inoltre una <strong>sosta rigenerante presso il campo polivalente di Largo Braida</strong>, dove, grazie alla collaborazione di <strong>Antonia D&#8217;Elia, specialista del movimento</strong>, i partecipanti potranno dedicarsi a un momento di stretching e defaticamento. Sarà allestito anche un punto ristoro con acqua e cioccolato fondente, prima di riprendere il cammino.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Prevenzione anche attraverso gli screening</h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrivo è previsto in <strong>Piazza Falcone e Borsellino</strong>, dove si terranno la foto di gruppo, la composizione dell&#8217;opera collettiva, i saluti istituzionali e un aperitivo conclusivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La giornata vuole però lasciare anche uno strumento concreto di prevenzione. <strong>Sia alla partenza sia all&#8217;arrivo sarà presente una postazione presso la quale sarà possibile prenotare gli esami gratuiti previsti dal programma di screening della Regione Campania e dell&#8217;ASL Salerno, a cura di Marena Carla.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Staminali, il viaggio dal dono alla cura: a Ischia medici e pazienti raccontano la sfida del trapianto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/staminali-il-viaggio-dal-dono-alla-cura-a-ischia-medici-e-pazienti-raccontano-la-sfida-del-trapianto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:47:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[cellule staminali]]></category>
		<category><![CDATA[ischia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una compatibilità che può arrivare da uno sconosciuto, una telefonata attesa, la speranza di trovare un donatore. Dietro il trapianto di cellule staminali emopoietiche c’è un percorso fatto di medicina [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una compatibilità che può arrivare da uno sconosciuto, una telefonata attesa, la speranza di trovare un donatore. Dietro il trapianto di cellule staminali emopoietiche c’è un percorso fatto di medicina e ricerca, ma anche di attese, paure e storie personali. È da questa dimensione che è partito il confronto ospitato il 2 ottobre al Cinema Teatro Polifunzionale di Ischia, dove medici e testimoni si sono incontrati per parlare del valore della donazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il convegno, dal titolo <strong>“Cellule staminali emopoietiche: dal dono al trapianto alle trasfusioni”</strong>, è stato organizzato dall’associazione <strong>Arcobaleno Marco Iagulli ODV</strong> nell’ambito di <strong>Match It Now</strong>, la manifestazione promossa da ADOCES per sensibilizzare sulla donazione di cellule staminali emopoietiche. All’iniziativa ha partecipato anche la Federazione ADOCES, alla quale l’associazione aderisce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è stato mettere insieme due punti di vista che spesso viaggiano separati: quello della scienza e quello di chi la malattia l’ha vissuta sulla propria pelle. Da una parte le conoscenze mediche e il percorso che conduce al trapianto; dall’altra le esperienze di pazienti e famiglie, con tutto ciò che comporta affrontare una malattia e attendere una possibilità di cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori sono stati moderati da <strong>Alberto Bosi</strong>, che è intervenuto insieme a <strong>Giuseppe Matarese</strong>. Al centro degli approfondimenti le cellule staminali emopoietiche, il trapianto e le trasfusioni, ma anche il ruolo decisivo della ricerca e della disponibilità di donatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le testimonianze hanno riportato il discorso sul piano concreto: l’attesa, l’incertezza, la paura e la fiducia nelle cure. E soprattutto il significato che può assumere il gesto di una persona che decide di donare. Un gesto che, per chi si trova dall’altra parte, può rappresentare una possibilità di cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>Arcobaleno Marco Iagulli ODV</strong>, impegnata nella promozione della cultura della donazione e nel sostegno a bambini e famiglie che affrontano la malattia oncologica, informare significa anche creare consapevolezza e favorire una partecipazione più ampia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Abbiamo voluto mettere insieme le competenze dei medici e le esperienze di chi ha affrontato la malattia, perché comprendere il valore della donazione significa anche ascoltare le persone che ne hanno avuto bisogno», spiega la presidente <strong>Tiziana Iervolino</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Le testimonianze hanno dato un significato concreto ai temi affrontati dai relatori, raccontando quanto un donatore possa incidere nella vita di un paziente e della sua famiglia», aggiunge. «È questa consapevolezza che vogliamo far crescere attraverso il nostro impegno e la collaborazione con la Federazione ADOCES».</p>
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		<title>Salerno, all’Ordine dei Medici una due giorni sulla storia della psichiatria</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-allordine-dei-medici-una-due-giorni-sulla-storia-della-psichiatria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:42:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei medici]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei medici salerno]]></category>
		<category><![CDATA[storia della psichiatria]]></category>
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					<description><![CDATA[Ripercorrere tre secoli di storia della psichiatria attraverso eventi, protagonisti, trasformazioni scientifiche e culturali. È l’obiettivo della due giorni dal titolo “Eventi e protagonisti nella storia della psichiatria dal XVIII [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Ripercorrere tre secoli di storia della psichiatria attraverso eventi, protagonisti, trasformazioni scientifiche e culturali. È l’obiettivo della due giorni dal titolo <strong>“Eventi e protagonisti nella storia della psichiatria dal XVIII al XX secolo e oltre”</strong>, in programma l’8 e il 9 ottobre nella sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è organizzata dalla <strong>Società Italiana di Storia della Psichiatria</strong> in collaborazione con l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della provincia di Salerno e con il <strong>Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Salute Mentale – DSM ASL Salerno</strong>. Studiosi e professionisti si confronteranno su alcune delle tappe e delle figure più significative della storia della disciplina, con un percorso che dal Settecento arriva fino al Novecento e alle successive evoluzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori prenderanno il via giovedì 8 ottobre alle 14 con i saluti istituzionali di <strong>Giovanni D’Angelo</strong>, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Salerno, <strong>Guido Di Sciascio</strong>, presidente della Società Italiana di Psichiatria, e <strong>Gennaro Sosto</strong>, direttore generale dell’ASL Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima giornata, moderata da <strong>Massimo Aliverti e Giulio Corrivetti</strong>, affronterà diversi temi legati alla storia della psichiatria. Tra gli argomenti in programma, la mania e la melanconia ai tempi della Scuola Medica Salernitana, gli stereotipi legati alle persone con disturbi mentali, la storia della catatonia e la figura di <strong>Vincenzo Chiarugi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spazio anche alla rappresentazione del manicomio attraverso le opere di <strong>Mario Tobino e Luciano Del Pistoia</strong>, oltre che alla figura di <strong>Sergio Piro</strong> e al movimento della psichiatria democratica in Italia, attraverso l&#8217;analisi delle carte d’archivio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A chiudere la prima giornata sarà la visita alla mostra <strong>“Cose di Pazzi. Memorie di vite poi recluse”</strong>, dedicata alla memoria delle persone e delle esperienze legate alla storia dell’assistenza psichiatrica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma proseguirà venerdì 9 ottobre, dalle 9 alle 13, con una seconda sessione moderata da <strong>Giuseppina Salomone e Gerardo Favaretto</strong>. Gli interventi saranno dedicati, tra gli altri, alle figure di <strong>Enrico Morselli e Giuseppe Corberi</strong>, alla psichiatria italiana dell’Ottocento, all’attività di <strong>Joseph Daquin</strong> e alla storia dell’assistenza neuropsichiatrica ai minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno inoltre approfondite le figure di <strong>Marco Levi Bianchini e Maggio</strong>, con un intervento dedicato alle carte e alla <em>Recherche</em>, e le premesse della neuropsichiatria nella Scuola di Salerno tra XII e XIII secolo. Le conclusioni saranno affidate a <strong>Gerardo Favaretto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutta la durata dell’iniziativa sarà possibile visitare la mostra <strong>“Cose di Pazzi. Memorie di vite poi recluse”</strong>, curata dal Centro Studi di Storia, Documentazione e Ricerca della Salute Mentale – DSM ASL Salerno, con la collaborazione della <strong>Società Salernitana di Storia Patria</strong>, del <strong>Museo Diocesano San Prisco</strong> e dell’<strong>Archivio di Stato di Salerno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foto tratta da <a href="https://storiapsichiatria.it/">https://storiapsichiatria.it/</a></p>
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		<title>Cardioprotezione dinamica, Colangelo: «Il Dae diventi un&#8217;appendice di chi lo porta»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cardioprotezione-dinamica-colangelo-il-dae-diventi-unappendice-di-chi-lo-porta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 10:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Cardioprotezione]]></category>
		<category><![CDATA[Cardioprotezione dinamica]]></category>
		<category><![CDATA[colangelo]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe colangelo]]></category>
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					<description><![CDATA[La cardioprotezione non deve rimanere confinata negli ospedali, negli ambulatori o nei luoghi già dotati di defibrillatori. Può diventare una rete &#8220;dinamica&#8221;, capace di muoversi insieme alle persone e di [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La cardioprotezione non deve rimanere confinata negli ospedali, negli ambulatori o nei luoghi già dotati di defibrillatori. Può diventare una rete &#8220;dinamica&#8221;, capace di muoversi insieme alle persone e di portare competenze e strumenti salvavita anche nei luoghi della vita quotidiana. È la riflessione del dottor Giuseppe Colangelo, che rilancia l&#8217;idea di una cardioprotezione itinerante, nata anche dall&#8217;esperienza maturata nel mondo dei motociclisti, ma destinata a coinvolgere una platea molto più ampia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro della proposta ci sono i professionisti sanitari, in particolare i cardiologi più giovani, ma anche medici e cittadini adeguatamente formati. L&#8217;invito è quello di dotarsi di un defibrillatore automatico esterno (Dae), considerandolo quasi come &#8220;un&#8217;appendice&#8221; della propria attività e portandolo con sé negli spostamenti. L&#8217;obiettivo è creare una rete di persone preparate e di dispositivi disponibili, in grado di intervenire anche nei luoghi dove non sia già presente un defibrillatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Portare con sé un Dae significa rendere più vicina la possibilità di intervenire nei minuti decisivi&#8221;, è il senso della proposta di Colangelo, che si rivolge soprattutto alle nuove generazioni di cardiologi affinché mettano le proprie competenze al servizio della comunità. La medicina, nella sua visione, non si esaurisce nell&#8217;attività svolta negli ambulatori o negli ospedali, ma trova una delle sue espressioni più concrete nella capacità di riconoscere e affrontare tempestivamente un&#8217;emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione assume particolare rilievo nei territori dove, secondo Colangelo, la risposta delle istituzioni alla diffusione della cultura del primo soccorso appare ancora insufficiente. In questi contesti, sostiene il medico, la promozione della cardioprotezione non può fermarsi: occorrono cittadini formati, dispositivi accessibili e una rete attiva, capace di intervenire anche quando mancano risposte strutturate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma avere un Dae a disposizione non è sufficiente. La disponibilità del dispositivo deve essere accompagnata da una preparazione adeguata alle manovre di rianimazione cardiopolmonare. Anche gli aspetti tecnici delle compressioni toraciche, dalla postura del soccorritore alla corretta biomeccanica del movimento, richiedono formazione, esercizio e aggiornamento. La qualità della rianimazione nei primi minuti può infatti essere determinante in attesa dell&#8217;arrivo dei soccorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;idea della cardioprotezione dinamica, sottolinea Colangelo, può essere trasformata in un progetto concreto attraverso la partecipazione di più persone. Ogni professionista o cittadino formato che scelga di avere con sé un defibrillatore e di mantenere aggiornate le proprie competenze può contribuire a ridurre i tempi di intervento in caso di arresto cardiaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un Dae disponibile, una formazione adeguata e la disponibilità a intervenire: sono questi, secondo Colangelo, gli elementi sui quali costruire una rete di cardioprotezione capace di muoversi insieme alle persone e di raggiungere nuovi luoghi, con un obiettivo preciso: rendere più tempestiva la risposta all&#8217;arresto cardiaco e mettere al centro la tutela della vita.</p>
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		<title>Caggiano, domenica la Giornata del Cuore: iniziativa di prevenzione in Piazza Lago</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caggiano-domenica-la-giornata-del-cuore-iniziativa-di-prevenzione-in-piazza-lago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 09:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute cardiovascolare]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata dedicata alla prevenzione e alla salute cardiovascolare. Si svolge oggi, domenica 4 ottobre, a Caggiano, la Giornata del Cuore, con un’iniziativa rivolta alla cittadinanza in Piazza Lago. Per [...]]]></description>
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<p class="p1 wp-block-paragraph">Una giornata dedicata alla prevenzione e alla salute cardiovascolare. Si svolge oggi, domenica 4 ottobre, a Caggiano, la Giornata del Cuore, con un’iniziativa rivolta alla cittadinanza in Piazza Lago.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">Per l’occasione, sarà presente un’ambulanza dell’associazione GOPI Protezione Civile ODV, destinata alle attività di prevenzione e controllo della salute cardiovascolare.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">L’iniziativa punta a sensibilizzare la popolazione sull’importanza dei controlli periodici e dell’adozione di corretti stili di vita, elementi fondamentali per la tutela della salute del cuore.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">I cittadini sono invitati a partecipare e a cogliere l’opportunità per dedicare alcuni minuti alla propria salute, nell’ambito di una giornata che pone al centro il valore della prevenzione.</p>



<p class="p2 wp-block-paragraph">La manifestazione si svolge in Piazza Lago, a Caggiano.</p>
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		<item>
		<title>Sanità, al via nell’Asl Salerno la campagna di vaccinazione antinfluenzale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-al-via-nellasl-salerno-la-campagna-di-vaccinazione-antinfluenzale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 09:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
		<category><![CDATA[vaccinazione antinfluenzale]]></category>
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					<description><![CDATA[È partita giovedì 1 ottobre 2026, nell’ASL Salerno, la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2026-2027. L’azienda sanitaria invita la popolazione a sottoporsi alla vaccinazione, indicata come principale strumento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">È partita giovedì 1 ottobre 2026, nell’ASL Salerno, la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2026-2027. L’azienda sanitaria invita la popolazione a sottoporsi alla vaccinazione, indicata come principale strumento di prevenzione contro l’influenza stagionale e le possibili complicanze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La vaccinazione è offerta <strong>attivamente e gratuitamente</strong> alle categorie individuate nell’ambito della campagna, a partire da tutti i cittadini di età pari o superiore ai 60 anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i destinatari rientrano inoltre le donne in gravidanza e nel periodo postpartum all’inizio della stagione epidemica, le persone tra i 7 e i 59 anni affette da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza, i bambini dai 6 mesi ai 6 anni e bambini e adolescenti sottoposti a trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna riguarda anche le persone di qualunque età ricoverate presso strutture per lungodegenti, i familiari e i contatti di soggetti ad alto rischio di complicanze, il personale dei servizi pubblici, gli operatori sanitari e sociosanitari, i lavoratori a contatto con animali e i donatori di sangue.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le persone appartenenti alle categorie a rischio, la vaccinazione è gratuita e può essere effettuata attraverso i <strong>medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che hanno aderito alla campagna</strong>, oppure accedendo agli <strong>ambulatori vaccinali dei distretti sanitari dell’ASL Salerno</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’ASL Salerno sottolinea l’importanza della vaccinazione come misura di prevenzione, in particolare per le persone più esposte al rischio di sviluppare forme complicate dell’influenza.</p>
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		<item>
		<title>Ricerca e innovazione, dalla Regione 40 milioni per oncologia, diagnosi precoce e medicina di precisione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ricerca-e-innovazione-dalla-regione-40-milioni-per-oncologia-diagnosi-precoce-e-medicina-di-precisione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 15:17:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[fondi dalla regione]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca e innocazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta regionale della Campania ha approvato oggi una nuova misura da 40 milioni di euro per garantire il mantenimento nel tempo del sostegno alla ricerca pubblica in settori come [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Giunta regionale della Campania ha approvato oggi una nuova misura da 40 milioni di euro per garantire il mantenimento nel tempo del sostegno alla ricerca pubblica in settori come l’oncologia e le biotecnologie e favorire lo sviluppo di nuove soluzioni per la diagnosi e la cura, anche in previsione del termine dei numerosi e importanti investimenti realizzati grazie al PNRR in tutta Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento, finanziato con risorse del PR Campania FESR 2021-2027, è rivolto a Enti Pubblici di Ricerca (EPR), università e atenei pubblici e IRCCS pubblici. I progetti potranno essere finanziati fino al 100% delle spese ammissibili, con un contributo compreso tra un minimo di 1 milione e un massimo di 6 milioni di euro per ciascun progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro gli ambiti principali di destinazione: immunoterapia avanzata, vaccini e viroterapia; medicina di precisione e sviluppo di nuovi farmaci; diagnosi precoce e biopsia liquida; salute digitale, intelligenza artificiale e analisi avanzata delle immagini e dei dati clinici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Saranno quindi sostenute attività finalizzate, tra l’altro, alla sperimentazione di nuove terapie e nuovi farmaci, allo sviluppo di strumenti per individuare precocemente biomarcatori e cellule tumorali e alla validazione di tecnologie basate sull’intelligenza artificiale a supporto delle decisioni cliniche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I progetti dovranno assicurare un’ampia diffusione dei risultati e favorire la collaborazione e il trasferimento tecnologico, anche attraverso accordi con le imprese presenti in Campania, così da rafforzare il collegamento tra ricerca pubblica e sistema produttivo regionale. L’obiettivo è fare in modo che i risultati della ricerca possano proseguire il proprio percorso di sviluppo e trovare applicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Regione procederà ora alla predisposizione dell’avviso pubblico. L’ammissione a finanziamento è prevista nel primo quadrimestre del 2027, mentre lo svolgimento dei progetti è programmato nel periodo 2027-2029.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;<em>Quello della ricerca pubblica è un ambito fondamentale per l&#8217;avanzamento della nostra società. Investire nei settori dell&#8217;oncologia, delle biotecnologie significa favorire lo sviluppo di nuove soluzioni per la diagnosi e la cura. Siamo consapevoli che la qualità della nostra sanità non si misura solo sulla gestione dell’emergenza, ma sulla capacità di guardare al domani. Investire nella ricerca significa dare ai nostri medici e scienziati gli strumenti per scoprire nuove cure, potenziare la prevenzione e rafforzare il nostro sistema sanitario. Garantire risorse e valorizzare le eccellenze scientifiche del nostro territorio è il più alto investimento sociale che possiamo compiere: significa trasformare l&#8217;innovazione in terapie accessibili a tutti e difendere il diritto alla salute di ogni persona</em>&#8221; ha dichiarato il Presidente Fico.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>Tumori testa-collo, oltre 300 persone allo screening al San Luca di Vallo della Lucania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tumori-testa-collo-oltre-300-persone-allo-screening-al-san-luca-di-vallo-della-lucania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 06:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[dottor rodio]]></category>
		<category><![CDATA[valo della lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con oltre 300 partecipanti la campagna nazionale di prevenzione dei tumori della testa e del collo promossa dall&#8217;AIOCC (Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica), alla quale ha aderito [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa con oltre 300 partecipanti la campagna nazionale di prevenzione dei tumori della testa e del collo promossa dall&#8217;AIOCC (Associazione Italiana di Oncologia Cervico-Cefalica), alla quale ha aderito l&#8217;Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell&#8217;ospedale San Luca di Vallo della Lucania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa, che si è svolta dal 21 al 26 settembre, ha consentito a più di 300 persone di partecipare alle attività di screening e prevenzione promosse dall&#8217;equipe dell&#8217;Unità operativa di ORL, diretta dal dottor Giovanni Aniello Rodio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il numero delle adesioni – sottolinea il dottor Rodio – dimostra che la sensibilità verso la prevenzione cresce anno dopo anno. Sapere che sempre più persone scelgono di prendersi cura della propria salute è la dimostrazione che queste iniziative funzionano».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La campagna ha rappresentato un&#8217;occasione per richiamare l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori del distretto testa-collo, attraverso un&#8217;attività di sensibilizzazione rivolta alla popolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al termine dell&#8217;iniziativa, il responsabile dell&#8217;U.O. di Otorinolaringoiatria del San Luca ha voluto ringraziare «tutti i cittadini che hanno partecipato, l&#8217;equipe di ORL per l&#8217;impegno e la dedizione profusi e la Direzione sanitaria, che puntualmente autorizza tali iniziative».</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ampia partecipazione registrata a Vallo della Lucania conferma l&#8217;interesse della popolazione per le iniziative di prevenzione e l&#8217;importanza di promuovere sul territorio occasioni di informazione e sensibilizzazione sui temi della salute.</p>
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		<item>
		<title>Live surgery, da Mercato San Severino in collegamento con l&#8217;IRCAD di Strasburgo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/live-surgery-da-mercato-san-severino-in-collegamento-con-lircad-di-strasburgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 11:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercato San Severino]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[ircad]]></category>
		<category><![CDATA[live surgery]]></category>
		<category><![CDATA[strasburgo]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla sede ospedaliera di Mercato San Severino, lo scorso 22 settembre, è stata realizzata una Live Surgery trasmessa in diretta internazionale in collegamento con l&#8217;IRCAD di Strasburgo, uno dei più [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dalla sede ospedaliera di Mercato San Severino, lo scorso 22 settembre, è stata realizzata una Live Surgery trasmessa in diretta internazionale in collegamento con l&#8217;IRCAD di Strasburgo, uno dei più prestigiosi centri al mondo per la formazione, la ricerca e l&#8217;innovazione in chirurgia mini-invasiva, un evento che rappresenta un prestigioso riconoscimento internazionale per l&#8217;AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona e per l&#8217;Università degli Studi di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;IRCAD (Institut de Recherche contre les Cancers de l&#8217;Appareil Digestif), fondato nel 1994 dal Prof. Jacques Marescaux, rappresenta oggi il punto di riferimento globale per la chirurgia laparoscopica, robotica e mini-invasiva. Il suo network comprende 9 istituti in 4 continenti &#8211; Francia, Taiwan, Brasile, Libano, Ruanda, India, Cina e USA &#8211; e coinvolge migliaia di chirurghi e oltre un migliaio di esperti dei principali centri chirurgici mondiali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Essere invitati a portare una propria attività operatoria all&#8217;interno del circuito IRCAD significa entrare a far parte di un network internazionale di altissima formazione, dove la pratica chirurgica viene condivisa come modello didattico e scientifico&#8221;, dichiara il Prof. Umberto Bracale, Direttore della UOC Chirurgia Generale e d&#8217;Urgenza dell&#8217;Ospedale Fucito di Mercato San Severino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un traguardo, aggiunge Bracale, che va oltre il singolo evento perché suggella la crescita internazionale della nostra attività chirurgica, della chirurgia territoriale e di quella campana, capace di confrontarsi e dialogare direttamente con i più importanti centri internazionali di formazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un riconoscimento apprezzato e condiviso con il Direttore Generale del Ruggi Nicola Cantone e con il Magnifico Rettore dell&#8217;Università degli Studi di Salerno, Prof. Virgilio D&#8217;Antonio, i quali esprimono vive congratulazioni al Prof. Bracale e alla sua equipe per aver portato il nome della nostra Chirurgia in un contesto internazionale e per aver sottolineato la solidità dell&#8217;integrazione tra Università di Salerno e l&#8217;Azienda Ospedaliera Ruggi d&#8217;Aragona.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parto d’urgenza a Sapri, intervento dell’équipe dell’Immacolata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/parto-durgenza-a-sapri-intervento-dellequipe-dellimmacolata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 07:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Un travaglio rapidamente evoluto, una presentazione podalica e la necessità di intervenire in tempi strettissimi. È l’emergenza affrontata nei giorni scorsi dall’équipe di Ostetricia dell’ospedale “Immacolata” di Sapri, dove una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un travaglio rapidamente evoluto, una presentazione podalica e la necessità di intervenire in tempi strettissimi. È l’emergenza affrontata nei giorni scorsi dall’équipe di Ostetricia dell’ospedale “Immacolata” di Sapri, dove una gestante del territorio è arrivata dopo l’improvvisa ripresa dei sintomi a poche ore dalle dimissioni dall’ospedale di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La donna era già seguita dal personale sanitario del presidio saprese e, nei giorni precedenti, aveva manifestato una grave minaccia di parto prematuro. Proprio in considerazione del quadro clinico, i medici avevano disposto un trasferimento protetto all’azienda ospedaliera “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui la gestante era stata ricoverata, sottoposta agli accertamenti necessari e monitorata. Dopo alcuni giorni le sue condizioni sembravano essersi stabilizzate, consentendo le dimissioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il nuovo travaglio e la corsa all’Immacolata</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A poche ore dal rientro, tuttavia, la situazione è nuovamente cambiata. La donna ha iniziato ad avvertire dolori addominali, mentre il travaglio è progredito rapidamente rendendo necessario un nuovo accesso in ospedale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gestante ha raggiunto l’Immacolata di Sapri ed è stata immediatamente presa in carico dall’équipe sanitaria. Durante la valutazione è emersa una situazione particolarmente delicata legata alla presentazione podalica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di una condizione che richiede una gestione ostetrica particolarmente attenta. Nel caso affrontato a Sapri, la velocità con cui stava procedendo il travaglio ha richiesto un intervento immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sanitari hanno quindi gestito l’emergenza e portato a termine il parto, conclusosi positivamente. Un intervento reso ancora più delicato dalla storia clinica delle ore precedenti e dalla rapida evoluzione del quadro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo del presidio sanitario del Golfo di Policastro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’episodio riporta l’attenzione sul ruolo dell’ospedale di Sapri nell’assistenza sanitaria alla popolazione del Golfo di Policastro e, in particolare, nella gestione delle situazioni ostetriche che richiedono un intervento immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il caso mostra anche quanto rapidamente possa modificarsi il quadro clinico durante una gravidanza. Dopo il primo ricovero a Salerno e il periodo di osservazione, le condizioni della donna erano infatti migliorate al punto da consentire il ritorno a casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poche ore più tardi la ripresa dei dolori e la rapida progressione del travaglio hanno invece imposto un nuovo intervento sanitario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A quel punto è stata determinante la presa in carico immediata da parte del personale dell’Ostetricia dell’Immacolata, chiamato a gestire una situazione complessa in tempi ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’emergenza si è conclusa positivamente grazie all’intervento dei sanitari del presidio saprese, che hanno assistito la gestante durante il parto e affrontato le criticità determinate dalla presentazione podalica.</p>
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		<title>Sanità nel Cilento, Codacons: «Servizi garantiti sulla carta, cittadini sempre più lontani dalle cure»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-nel-cilento-codacons-servizi-garantiti-sulla-carta-cittadini-sempre-piu-lontani-dalle-cure/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[codacons cilento]]></category>
		<category><![CDATA[medici di famiglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Codacons Cilento accende i riflettori su una problematica che da tempo interessa numerosi comuni del territorio e che rischia di compromettere il principio della sanità di prossimità, particolarmente importante [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Codacons Cilento accende i riflettori su una problematica che da tempo interessa numerosi comuni del territorio e che rischia di compromettere il principio della sanità di prossimità, particolarmente importante nelle aree interne e nei piccoli centri del Cilento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur in presenza di una copertura formalmente garantita dal sistema sanitario, numerosi cittadini ci segnalano difficoltà crescenti nell&#8217;individuare un medico di medicina generale realmente vicino al proprio luogo di residenza, soprattutto dopo pensionamenti, riorganizzazioni territoriali e accorpamenti degli ambiti assistenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La questione riguarda centri costieri e zone dell&#8217;entroterra, dove il progressivo allontanamento dei servizi sanitari essenziali incide soprattutto sugli anziani, sui pazienti cronici, sulle persone fragili e sulle famiglie prive di adeguati mezzi di trasporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Non siamo di fronte a una contestazione dell&#8217;organizzazione sanitaria vigente né vogliamo creare allarmismi, dichiara l&#8217;Avv. Bartolomeo Lanzara, Presidente del Codacons Cilento. Il problema che registriamo quotidianamente è un altro: il diritto alla salute non può essere valutato esclusivamente in termini numerici. Un servizio può risultare formalmente disponibile, ma diventare di fatto difficile da raggiungere per chi vive nei piccoli comuni del Cilento.</em>»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo il CODACONS, il tema centrale è quello della concreta accessibilità alle cure e della presenza capillare del medico di famiglia, figura che rappresenta il primo presidio sanitario e umano per migliaia di cittadini.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>La medicina territoriale nasce per essere vicina alle persone, prosegue Lanzara. Quando un cittadino anziano è costretto a percorrere decine di chilometri o a rivolgersi a strutture lontane per esigenze che una volta trovavano risposta nel proprio comune, siamo chiamati a interrogarci sull&#8217;effettiva capacità del sistema di garantire una reale assistenza di prossimità.</em>»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il CODACONS Cilento evidenzia come il territorio cilentano presenti caratteristiche geografiche e infrastrutturali particolari che richiedono una programmazione differenziata rispetto alle grandi aree urbane. Distanze, collegamenti difficili, popolazione anziana e dispersione abitativa rendono infatti essenziale una presenza sanitaria diffusa e facilmente accessibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Il Cilento non chiede trattamenti di favore</em>», afferma ancora Lanzara. «<em>Chiede soltanto che le peculiarità del territorio vengano considerate nelle scelte organizzative. Le aree interne non possono essere governate con gli stessi criteri utilizzati nei grandi centri urbani, perché i bisogni dei cittadini sono profondamente diversi.</em>»</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tali ragioni il Codacons Cilento rivolge un appello alla Regione Campania, all&#8217;ASL Salerno, alla Direzione del Distretto Sanitario 70 e ai rappresentanti istituzionali del territorio affinché venga aperto un tavolo di confronto finalizzato a monitorare le criticità esistenti, programmare tempestivamente la sostituzione dei medici cessati dal servizio e rafforzare la presenza della medicina di prossimità nelle comunità maggiormente esposte al rischio di marginalizzazione sanitaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>La vera sfida non è stabilire se un servizio esista formalmente</em>», conclude l&#8217;Avv. Bartolomeo Lanzara. «<em>La vera sfida è garantire che quel servizio sia concretamente accessibile a tutti i cittadini, indipendentemente dal comune in cui vivono. È su questo terreno che si misura l&#8217;effettiva tutela del diritto costituzionale alla salute.</em>»</p>
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		<title>Punti nascita: Aveta (M5S), riorganizzare la rete garantendo sicurezza e diritto alla salute</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punti-nascita-aveta-m5s-riorganizzare-la-rete-garantendo-sicurezza-e-diritto-alla-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 14:02:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Riorganizzare la rete sanitaria regionale tenendo insieme sicurezza delle cure e diritto dei cittadini all&#8217;accesso ai servizi sanitari. È quanto sottolinea Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, intervenendo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Riorganizzare la rete sanitaria regionale tenendo insieme sicurezza delle cure e diritto dei cittadini all&#8217;accesso ai servizi sanitari. È quanto sottolinea Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, intervenendo sulla decisione del TAR relativa ai punti nascita di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri. </p>



<p class="wp-block-paragraph">“Prendiamo atto della decisione del TAR sui punti nascita di Sessa Aurunca, Piedimonte Matese e Sapri. Ora è necessario affrontare la questione all’interno di una riflessione più ampia sulla riorganizzazione della rete sanitaria regionale, tenendo insieme due principi fondamentali: la sicurezza delle cure e il diritto dei cittadini ad accedere ai servizi sanitari”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Gli standard di sicurezza devono restare un punto fermo, soprattutto quando parliamo della salute di madri e bambini. Allo stesso tempo, la programmazione sanitaria deve considerare le caratteristiche dei territori: distanze dagli ospedali, collegamenti, tempi di percorrenza, rete dell’emergenza-urgenza e disponibilità di personale. Elementi ancora più rilevanti nelle aree interne e nei territori più difficili da raggiungere”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Serve una riorganizzazione complessiva che garantisca sicurezza, tempestività e continuità dell’assistenza e serve quindi un confronto serio tra Regione, aziende sanitarie, amministrazioni locali e territori per individuare soluzioni sostenibili e rafforzare la rete sanitaria nelle zone più periferiche. Le aree interne non possono essere lasciate sole: vivere lontano dai grandi centri non può significare avere meno tutele quando è in gioco la salute”.</p>
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		<title>Fisciano, domenica giornata di donazione del sangue</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fisciano-domenica-giornata-di-donazione-del-sangue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 13:35:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[donazione sangue fisciano]]></category>
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					<description><![CDATA[Giornata di donazione del sangue domenica 27 settembre a Fisciano, promossa dal Circolo Fenalc in collaborazione con l’Avis di Salerno. Dalle 7:30 alle 10:30 sarà possibile donare nei locali del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Giornata di donazione del sangue domenica 27 settembre a Fisciano, promossa dal Circolo Fenalc in collaborazione con l’Avis di Salerno. Dalle 7:30 alle 10:30 sarà possibile donare nei locali del circolo, in via Roma 60.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“In ogni goccia c’è una storia: la nostra!” è lo slogan dell’iniziativa. “Donare il sangue significa donare la vita – sottolinea il promotore Gianni Stanzione –. Invitiamo soprattutto i giovani a compiere un gesto semplice, sicuro e indolore”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione per fronteggiare la carenza di sangue e plasma segnalata dal Centro Nazionale Sangue, con particolare criticità in Campania, Lazio e Sicilia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Circolo Fenalc organizza due giornate di donazione ogni anno e promuove anche attività di prevenzione, tra cui screening oncologici. La donazione è consentita, in linea generale, dai 18 ai 65 anni, con limite di 60 anni per la prima donazione, peso non inferiore a 50 chilogrammi e condizioni di salute compatibili.</p>
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		<title>Punto nascita di Sapri, il Tar dice stop: il Golfo di Policastro si ribella: «La politica regionale faccia la sua parte»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/punto-nascita-di-sapri-il-tar-dice-stop-il-golfo-di-policastro-si-ribella-la-politica-regionale-faccia-la-sua-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[punto nascita sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Golfo di Policastro torna a mobilitarsi per difendere il Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. Dopo la sentenza con cui il Tar della Campania, il 21 settembre, ha respinto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il Golfo di Policastro torna a mobilitarsi per difendere il <strong>Punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri</strong>. Dopo la sentenza con cui il Tar della Campania, il 21 settembre, ha respinto i ricorsi presentati dai Comuni contro la chiusura del servizio, cittadini, amministratori, sindacati, partorienti, mamme e rappresentanti del comitato di lotta si sono ritrovati ieri sera nell’aula consiliare del Comune di Sapri per fare il punto della situazione e decidere le prossime iniziative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La mobilitazione non si ferma. </strong>I Comuni hanno annunciato l’intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato contro la decisione dei giudici amministrativi, mentre <strong>il Comitato di lotta in difesa dell’ospedale ha dichiarato lo stato di agitazione</strong>. All’assemblea hanno partecipato diversi sindaci del territorio e i rappresentanti del comitato, tra i quali il presidente, Luciano De Geronimo, insieme alle organizzazioni sindacali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sentenza del Tar ha respinto i ricorsi contro la delibera della Giunta regionale della Campania n. 418 del 2025, con la quale era stata disposta la riorganizzazione della rete dei punti nascita. Al centro del ragionamento dei giudici ci sono gli standard di sicurezza dell’assistenza materno-infantile e, in particolare, il volume di attività. A Sapri sono stati registrati 188 parti, un dato significativamente inferiore alla soglia di 500 parti annui indicata dalla normativa nazionale come riferimento per il mantenimento dei punti nascita. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Tar ha inoltre ritenuto che la sola distanza geografica da altri presidi ospedalieri non sia sufficiente, di per sé, a giustificare il mantenimento di un punto nascita con volumi inferiori agli standard. <strong>La questione della particolare conformazione del territorio e dei collegamenti con gli altri ospedali resta però uno dei principali argomenti sui quali Comuni e comitato intendono continuare a battersi. </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio sul rapporto tra standard nazionali e condizioni territoriali che si concentra ora una parte della strategia istituzionale. Nel corso dell’assemblea è stato ribadito che <strong>la soluzione della vicenda non può essere affidata soltanto al contenzioso amministrativo, ma deve passare anche dalla politica</strong>. «La risoluzione deve passare dalla sintesi politica», è stato sottolineato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il sindaco di Sapri, Antonio Gentile</strong>, ha spiegato che parte dei consiglieri regionali, tra cui Franco Picarone e Corrado Matera e altri esponenti regionali, stanno cercando di costruire una mozione da condividere all&#8217;uninimità con il consiglio regionale, per dare seguito alla legge regionale che riconosceva le particolari condizioni disagiate del Golfo di Policastro e individuare una soluzione che consenta di mantenere il servizio. «Come Comuni presenteremo ricorso, ma è importante che la politica regionale faccia la sua parte. &#8211; spiega &#8211; Oggi ha la facoltà di riorganizzare il sistema sanitario di tutto il territorio regionale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La stessa vicenda di Sapri aveva già portato, nel novembre 2025, a un primo intervento del Tar. Con l’ordinanza n. 2782/2025 il tribunale aveva sospeso gli effetti della precedente decisione regionale sulla chiusura, ritenendo meritevole di approfondimento proprio la valutazione sull’assenza del disagio oro-geografico. In quella fase il Tar aveva richiamato anche la legge regionale campana n. 11 del 22 luglio 2025, che riconosce Sapri tra le zone disagiate sotto il profilo della fruizione dei servizi sanitari. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Torsiello: <strong>«La sola notizia destabilizza le partorienti»</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">A difendere il mantenimento del servizio è intervenuto anche il dottore Bruno Torsiello, primario del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Sapri, che ha lanciato l’allarme sulle conseguenze che la prospettiva della chiusura può avere sul reparto e sulle future mamme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto riferito nel corso dell’assemblea, la prospettiva della chiusura avrebbe già inciso sulla scelta delle partorienti di rivolgersi ad altri ospedali. Nel 2025 a Sapri sono stati registrati 188 parti, ma, spiega, il numero avrebbe potuto essere più elevato se durante la gravidanza non si fosse diffusa l’ipotesi della chiusura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La sola notizia della chiusura destabilizza le partorienti», è stato evidenziato nel corso dell’incontro. Soprattutto nelle prime fasi della gravidanza, la paura di arrivare al parto in una struttura destinata a non essere più operativa spingerebbe alcune donne a scegliere altri presidi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il responsabile della Ginecologia e Ostetricia, dunque, la riduzione dei parti non può essere considerata soltanto come un dato numerico separato dal contesto: la stessa incertezza sul futuro del servizio può incidere sulla capacità del reparto di mantenere e incrementare il proprio volume di attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sentenza del Tar, intanto, apre una nuova fase della vertenza. Da un lato c’è il ricorso annunciato al Consiglio di Stato; dall’altro la richiesta alla politica regionale di utilizzare gli strumenti normativi disponibili per affrontare la specificità di un territorio che, per conformazione geografica e collegamenti, presenta caratteristiche diverse rispetto ai grandi centri urbani.</p>
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		<item>
		<title>Croce Bianca Salerno: «La nostra missione: aiutare chi è in difficoltà»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/croce-bianca-salerno-la-nostra-missione-aiutare-chi-e-in-difficolta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 09:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[croce bianca salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[Soccorso, trasporti sanitari e assistenza H24: una rete di volontari e professionisti al servizio della comunità «La nostra missione è aiutare chi è in difficoltà». È questo il principio che [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Soccorso, trasporti sanitari e assistenza H24: una rete di volontari e professionisti al servizio della comunità</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La nostra missione è aiutare chi è in difficoltà». È questo il principio che sintetizza l&#8217;impegno della Croce Bianca Salerno, associazione di volontariato attiva nel settore del soccorso, dei trasporti sanitari e dell&#8217;assistenza alle persone più fragili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con una rete di 200 volontari, personale sanitario qualificato, infermieri e professionisti formati nella gestione delle emergenze, l&#8217;associazione opera quotidianamente per garantire servizi dedicati a malati, anziani, persone con disabilità e cittadini che necessitano di supporto negli spostamenti o nell&#8217;assistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Presieduta da Aventino Mazzotti, con Vito Guariglia direttore generale e Antonio Guariglia responsabile infermieristico, la Croce Bianca Salerno ha sviluppato nel tempo una rete di servizi che va oltre la sola emergenza-urgenza, comprendendo trasporti sanitari privati, assistenza domiciliare, trasporto dializzati, accompagnamento per ricoveri e dimissioni ospedaliere e presidi sanitari durante eventi e manifestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali servizi offerti dalla Croce Bianca Salerno ci sono il servizio ambulanze e i trasporti sanitari, anche privati, destinati a persone inferme, anziane, non autosufficienti o con temporanee difficoltà di mobilità. L&#8217;associazione effettua trasporti per ricoveri e dimissioni ospedaliere, accompagnamenti verso strutture sanitarie, trasporto di pazienti dializzati e nefropatici, oltre a servizi dedicati alle persone con disabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ambulanze, di tipo A e B, sono equipaggiate per le attività di soccorso e trasporto sanitario. La Croce Bianca assicura inoltre, secondo le esigenze e nell&#8217;ambito dei servizi previsti, attività di primo soccorso e assistenza sanitaria in occasione di manifestazioni, concerti, feste di piazza ed eventi pubblici. Un&#8217;attività che punta quindi a coprire non soltanto la fase dell&#8217;emergenza-urgenza, ma anche quella dell&#8217;accompagnamento e dell&#8217;assistenza quotidiana.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="487" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/79d40045-e9ec-4b09-896a-7e9299b0ebbe-1024x487.jpeg" alt="" class="wp-image-260289" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/79d40045-e9ec-4b09-896a-7e9299b0ebbe-1024x487.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/79d40045-e9ec-4b09-896a-7e9299b0ebbe-300x143.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/79d40045-e9ec-4b09-896a-7e9299b0ebbe-768x365.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/79d40045-e9ec-4b09-896a-7e9299b0ebbe-1536x731.jpeg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/09/79d40045-e9ec-4b09-896a-7e9299b0ebbe.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al soccorso, una parte importante dell&#8217;attività riguarda l&#8217;assistenza alle persone anziane, ai pazienti cronici e alle persone con disabilità. La Croce Bianca offre servizi di assistenza domiciliare e infermieristica, oltre a interventi di supporto rivolti agli anziani, anche nelle fasce diurne e notturne. L&#8217;obiettivo è favorire, quando possibile, la mobilità, l&#8217;autonomia e la socialità delle persone assistite, garantendo al tempo stesso un punto di riferimento per le famiglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«La nostra missione è aiutare tutti», è il principio che sintetizza l&#8217;impegno dell&#8217;associazione, che pone al centro dell&#8217;attività la persona e le sue necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attività si sviluppa a Salerno e in diversi comuni della provincia, tra cui Cava de&#8217; Tirreni, Nocera Inferiore, Amalfi e Vietri sul Mare, con una presenza che si estende anche ad altre aree della Campania.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto al soccorso, l&#8217;associazione dedica particolare attenzione alla prevenzione attraverso le Giornate della Salute, iniziative organizzate periodicamente in diversi comuni per avvicinare i cittadini ai temi della prevenzione e della tutela della salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Aiutare chi è in difficoltà significa esserci quando serve, ma anche costruire una rete di assistenza capace di accompagnare le persone nel quotidiano», sottolinea l&#8217;associazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un impegno che unisce professionalità, formazione, disponibilità e umanità, con l&#8217;obiettivo di mettere le competenze di volontari e operatori al servizio della salute e della qualità della vita della comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>A Pontecagnano Faiano i &#8220;Guerrieri in Moto&#8221;, il rombo dei motori per la cardioprotezione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-pontecagnano-faiano-i-guerrieri-in-moto-il-rombo-dei-motori-per-la-cardioprotezione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 14:33:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pontecagnano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[pontecagnano]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 19 settembre all&#8217;Isola Verde una giornata tra motociclette, musica e solidarietà. Atteso anche DefibRider, il motociclista che porta con sé un defibrillatore Il rombo delle moto per promuovere la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><em>Il 19 settembre all&#8217;Isola Verde una giornata tra motociclette, musica e solidarietà. Atteso anche DefibRider, il motociclista che porta con sé un defibrillatore</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il rombo delle moto per promuovere la cultura del primo soccorso e della cardioprotezione. È il filo conduttore della prima <strong>&#8220;Festa Guerrieri in Moto&#8221;</strong>, in programma sabato 19 settembre, dalle ore 10, all&#8217;Isola Verde di Magazzeno, a Pontecagnano Faiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa è promossa dal Moto Club <strong>&#8220;I Guerrieri del Sud&#8221;</strong>, con la partecipazione dell&#8217;associazione <strong>&#8220;Il Cuore tra le Mani APS&#8221;</strong> e il patrocinio del Comune di Pontecagnano Faiano. La giornata riunirà motociclisti provenienti da diversi territori e proporrà, accanto ai momenti di aggregazione, attività dedicate alla sensibilizzazione sull&#8217;arresto cardiaco improvviso e sulle manovre salvavita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al centro dell&#8217;iniziativa ci sarà infatti la diffusione della cultura del primo intervento. In caso di arresto cardiaco, spiegano gli organizzatori, riconoscere tempestivamente l&#8217;emergenza, allertare il <strong>112</strong>, avviare la rianimazione cardiopolmonare e utilizzare un defibrillatore automatico esterno (DAE), quando disponibile, sono passaggi fondamentali nell&#8217;attesa dei soccorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli ospiti della manifestazione ci sarà <strong>DefibRider</strong>, personaggio ideato dal cardiologo e cardiologo dello sport <strong>Giuseppe Colangelo</strong>, istruttore BLSD/PBLSD e autore del progetto educativo a fumetti &#8220;Vite in Salvo&#8221;. Il personaggio, riconoscibile per la maschera a forma di teschio, porta con sé un defibrillatore durante gli spostamenti in moto e utilizza il linguaggio del motociclismo per promuovere la formazione al primo soccorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo del progetto è contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sull&#8217;importanza dell&#8217;intervento nei primi minuti successivi a un arresto cardiaco e sulla necessità di aumentare il numero di persone formate alle manovre di rianimazione e all&#8217;utilizzo del DAE.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;In strada per salvare vite&#8221; è il motto scelto da DefibRider, che attraverso iniziative e incontri punta a coinvolgere motociclisti, associazioni, cittadini e istituzioni sui temi della cardioprotezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione vedrà inoltre la partecipazione dell&#8217;associazione <strong>&#8220;Il Cuore tra le Mani APS&#8221;</strong>, impegnata nella promozione dei corsi di primo soccorso e di iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, anche attraverso eventi dedicati al mondo delle due ruote.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prevede anche momenti di intrattenimento musicale, con le esibizioni dei <strong>Midnight Buzz</strong> e de <strong>I Morgana</strong>, oltre alla partecipazione di Spugna e Nikita. Previsti inoltre spazi dedicati alla socialità e un&#8217;area food and beer.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ingresso all&#8217;evento è libero.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Sapri cinque nascite in un giorno: la foto che riaccende la speranza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-sapri-cinque-nascite-in-un-giorno-la-foto-che-riaccende-la-speranza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 08:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque bambini appena nati, il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia con il cappellano dell’ospedale Don Pasquale Pellegrino e, sullo sfondo, una struttura sanitaria che negli ultimi anni ha [...]]]></description>
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<p class="p1 wp-block-paragraph">Cinque bambini appena nati, il personale del reparto di Ostetricia e Ginecologia con il cappellano dell’ospedale Don Pasquale Pellegrino e, sullo sfondo, una struttura sanitaria che negli ultimi anni ha conosciuto difficoltà e incertezze. È una fotografia semplice, ma che oggi a Sapri assume un significato particolare.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Francesca, Matilde, Mauro, Alessandro e Nathan sono venuti alla luce ieri, nello stesso giorno, nel reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale saprese. Cinque nascite che hanno regalato al personale una giornata intensa e alle famiglie l’emozione dell’arrivo di una nuova vita.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">La fotografia racconta così un’altra faccia della sanità nelle aree periferiche: quella quotidiana, fatta di professionisti, famiglie e bambini che nascono.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Dopo la notizia delle cinque nascite, oggi è proprio quell’immagine a diventare il simbolo della giornata. restituisce al territorio un messaggio di fiducia.</p>
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		<title>Eboli, intervento cardiovascolare ad altissimo rischio riuscito</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/eboli-intervento-cardiovascolare-ad-altissimo-rischio-riuscito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 06:41:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un complesso intervento cardiovascolare è stato eseguito con esito positivo presso la Cardiologia Interventistica dell’ospedale di Eboli, diretta dal dottor Michele Capasso. Il paziente, affetto da una grave sintomatologia anginosa [...]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Un complesso intervento cardiovascolare è stato eseguito con esito positivo presso la Cardiologia Interventistica dell’ospedale di Eboli, diretta dal dottor Michele Capasso. Il paziente, affetto da una grave sintomatologia anginosa che ne limitava fortemente la vita quotidiana, presentava un quadro clinico particolarmente delicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’équipe ha effettuato la ricanalizzazione dell’occlusione totale cronica dell’arteria interventricolare anteriore, dopo il fallimento di un precedente bypass. A rendere l’operazione ancora più complessa sono state una vasculopatia severa e la ridotta capacità di pompa del cuore, condizioni che hanno richiesto il posizionamento di una pompa ventricolare attraverso l’arteria ascellare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per affrontare il caso è stata costituita una squadra multidisciplinare composta da anestesisti, chirurghi vascolari, chirurghi generali e cardiologi interventisti, affiancati da un consulente dell’Humanitas di Milano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«Questa collaborazione costituisce un modello di lavoro multidisciplinare capace di mettere insieme eccellenze, competenze e persone per offrire ai cittadini una sanità sempre più preparata ad affrontare le sfide più difficili», ha dichiarato il direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un risultato che testimonia l’importanza della collaborazione tra diverse specialità nei casi clinici più delicati.</p>
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		<title>Cinque nascite in un solo giorno all’ospedale di Sapri</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cinque-nascite-in-un-solo-giorno-allospedale-di-sapri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 19:02:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque nuovi nati in una sola giornata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. È successo oggi, 15 settembre, con la nascita di Francesca, Matilde, Mauro, Alessandro [...]]]></description>
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<p class="p1 wp-block-paragraph">Cinque nuovi nati in una sola giornata nel reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri. È successo oggi, 15 settembre, con la nascita di Francesca, Matilde, Mauro, Alessandro e Nathan.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Un dato che assume un significato particolare per il presidio sanitario del Golfo di Policastro, negli ultimi anni al centro di una lunga e complessa vicenda sul futuro del Punto nascita.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Le cinque nascite arrivano infatti dopo un periodo segnato da difficoltà organizzative e dalla carenza di personale, che in passato aveva fatto temere anche una sospensione delle attività del reparto. Già nel 2022 i sindacati avevano lanciato l’allarme sulle condizioni dell’organico e sulla difficoltà di garantire la turnazione.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Nel 2025, inoltre, la Regione Campania aveva disposto la chiusura del Punto nascita di Sapri. Il provvedimento era stato successivamente sospeso dal Tar della Campania. </p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">La giornata di oggi invece rappresenta una pagina positiva per il reparto e per il territorio. Cinque bambini venuti alla luce nello stesso giorno, in un presidio che negli ultimi anni ha dovuto affrontare più volte il tema della propria sopravvivenza e della necessità di garantire continuità ai servizi sanitari in un’area periferica e distante dagli altri principali ospedali.</p>
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