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	<title>Sanità locale | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Cardioprotezione dinamica, Colangelo: «Il defibrillatore deve muoversi con le persone»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cardioprotezione-dinamica-colangelo-il-defibrillatore-deve-muoversi-con-le-persone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 16:24:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[colangelo]]></category>
		<category><![CDATA[defibrillatori]]></category>
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					<description><![CDATA[Una slide semplice, un messaggio immediato e una proposta destinata ad alimentare il dibattito sulla diffusione dei defibrillatori. Nel corso di un recente congresso, il cardiologo e istruttore certificato di [...]]]></description>
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<p>Una slide semplice, un messaggio immediato e una proposta destinata ad alimentare il dibattito sulla diffusione dei defibrillatori. Nel corso di un recente congresso, il cardiologo e istruttore certificato di primo soccorso Giuseppe Colangelo ha presentato il concetto di cardioprotezione dinamica, suscitando interesse e numerosi commenti positivi tra i partecipanti.</p>



<p>L’immagine mostrata durante la relazione mette a confronto il modello tradizionale del DAE collocato in una teca, la cosiddetta cardioprotezione statica, con una nuova prospettiva: un defibrillatore portatile che accompagna le persone nei loro spostamenti.</p>



<p>«Per anni abbiamo lavorato, giustamente, per portare i defibrillatori nei luoghi frequentati dalle persone. Ora dobbiamo iniziare a riflettere anche sulla possibilità di portare i defibrillatori insieme alle persone», spiega Colangelo.</p>



<p>Secondo il cardiologo, i due modelli non sono alternativi, ma complementari. I DAE pubblici restano essenziali, ma occorre concentrare l’attenzione anche sul tempo necessario affinché il dispositivo sia realmente disponibile sul luogo dell’emergenza.</p>



<p>Da qui l’invito che Colangelo ha più volte rivolto ai colleghi medici e ai professionisti sanitari: valutare la possibilità di dotarsi di un defibrillatore portatile e averlo con sé durante gli spostamenti e le attività quotidiane, con la necessaria attenzione alla corretta gestione e manutenzione del dispositivo.</p>



<p>«Un arresto cardiaco può verificarsi ovunque: durante un viaggio, in strada, in un ristorante, in una palestra o in un luogo distante dal DAE pubblico più vicino. Chi possiede le competenze per intervenire dovrebbe almeno interrogarsi sulla possibilità di avere con sé anche lo strumento che può rendere possibile una defibrillazione precoce quando indicata».</p>



<p>L’obiettivo è immaginare una rete sempre più diffusa di medici, infermieri, soccorritori, istruttori e cittadini formati capaci di diventare “nodi mobili della cardioprotezione”, integrando DAE fissi, dispositivi portatili, formazione e organizzazione dei soccorsi.</p>



<p>«Non si tratta di imporre a ogni medico l’acquisto di un defibrillatore – precisa Colangelo – ma di promuovere un cambiamento culturale. La vera domanda non è più soltanto “dove si trova il DAE più vicino?”, ma anche “come possiamo fare in modo che un defibrillatore sia disponibile il più rapidamente possibile dove serve?”».</p>



<p>«La protezione si stacca dal muro. Il DAE si muove con le persone e la cardioprotezione entra nella vita quotidiana».</p>
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		<title>Liste d’attesa infinite, arriva il Numero bianco dell’associazione Coscioni che amplia il sostegno ai cittadini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/liste-dattesa-infinite-arriva-il-numero-bianco-dellassociazione-coscioni-che-amplia-il-sostegno-ai-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[associazione coscioni]]></category>
		<category><![CDATA[liste d'attesa]]></category>
		<category><![CDATA[numenro bianco]]></category>
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					<description><![CDATA[La Campania è tra le regioni che registrano le maggiori difficoltà nel rispetto dei tempi delle liste d&#8217;attesa. Molti cittadini, però, non sanno che quando la prestazione viene fissata oltre [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Campania è tra le regioni che registrano le maggiori difficoltà nel rispetto dei tempi delle liste d&#8217;attesa. Molti cittadini, però, non sanno che quando la prestazione viene fissata oltre i termini previsti possono chiedere una soluzione alternativa all&#8217;attendere mesi per una visita specialistica o un esame diagnostico. È la situazione in cui si trovano molte persone che, davanti a liste d’attesa sempre più lunghe, non conoscono gli strumenti previsti per far rispettare i tempi indicati nella propria prescrizione medica.</p>



<p><strong>Ogni richiesta di primo accesso</strong> per una prestazione sanitaria deve infatti <strong>riportare una classe di priorità, </strong>alla quale <strong>corrisponde un tempo massimo</strong> entro cui la prestazione dovrebbe essere garantita. Se la data proposta supera quel termine, il cittadino può chiedere l’attivazione delle procedure previste per ottenere la prestazione entro i tempi stabiliti.</p>



<p>Un diritto che però, nella pratica, resta poco conosciuto: molte persone non sanno che questa possibilità esiste, non sanno a chi rivolgersi o non riescono a orientarsi tra moduli e procedure.</p>



<p>Per colmare questo vuoto informativo, <strong>il Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni (06 9931 3409) </strong>impegnata a livello internazionale nella tutela del diritto alla salute, amplia oggi il proprio servizio: accanto alle informazioni sui diritti nel fine vita, offre ai cittadini orientamento anche sulle liste d’attesa, spiegando come muoversi per far valere i propri diritti.&nbsp;</p>



<p><em>«Un diritto non conosciuto rischia, nei fatti, di non essere esercitato. Questo vale quando una persona deve affrontare una scelta delicata sul fine vita, ma anche quando deve accedere a una prestazione sanitaria in tempi congrui. Su entrambi i temi, la complessità delle procedure e la difficoltà nel reperire informazioni chiare possono generare tempi incerti, confusione e impedire ai cittadini di conoscere e utilizzare pienamente i propri diritti»,</em> spiega l’Associazione Luca Coscioni.&nbsp;</p>



<p>Chiamando il <strong>Numero Bianco</strong>, i cittadini possono ricevere informazioni su come attivare il percorso previsto per le liste d’attesa e su quali passaggi seguire per presentare la richiesta alla struttura sanitaria.</p>



<p>La chiamata è gratuita. Se gli operatori sono impegnati, è possibile lasciare un messaggio e ricevere un richiamo.</p>



<p>L’Associazione invita inoltre tutti i cittadini a <strong>segnalare eventuali difficoltà o inadempienze</strong> scrivendo a <strong><a href="mailto:info@associazionelucacoscioni.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">info@associazionelucacoscioni.it</a></strong>, così da poter valutare eventuali <strong>azioni legali o iniziative di tutela collettiva</strong>.</p>



<p>Per maggiori informazioni e per scaricare il modulo: <a href="http://www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.associazionelucacoscioni.it/liste-attesa</a></p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Acai: «Cure domiciliari a rischio, Fico intervenga su procedure accreditamento»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/acai-cure-domiciliari-a-rischio-fico-intervenga-su-procedure-accreditamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 09:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[acai]]></category>
		<category><![CDATA[cure domiciliari]]></category>
		<category><![CDATA[presidente fico]]></category>
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					<description><![CDATA[«E’ necessario che la Regione metta ordine nelle nuove procedure di accreditamento delle strutture private che erogano il servizio di cure domiciliari in Campania, garantendo uno standard unico e parametri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«<em>E’ necessario che la Regione metta ordine nelle nuove procedure di accreditamento delle strutture private che erogano il servizio di cure domiciliari in Campania, garantendo uno standard unico e parametri di qualità, a tutela degli utenti, del personale impiegato e per assicurare che le risorse pubbliche siano spese in maniera adeguata e trasparente</em>». Ad affermarlo è Giovanni Ardolino, presidente nazionale dell’associazione di difesa dei consumatori, Acai onlus.</p>



<p>«<em>Il percorso definito dalla Regione</em> – prosegue il rappresentante sindacale – <em>a partire dal 2023, tramite delibere e decreti, con i quali si stabilivano requisiti e procedure, e successivamente avviato, non è stato in grado di fornire una regolamentazione organica e inequivocabile, lasciando ampi margini di incertezza e contraddizione. Non vi sono insomma criteri chiari e obbligatori di qualità, organizzativi o professionali, per<br>tutte le figure coinvolte, né vincoli contrattuali nei confronti degli operatori, che promuovano una stabilità lavorativa, che si tradurrebbe in tutela per il paziente. I requisiti richiesti alle realtà accreditate possono essere molto variabili e spesso basati su manifestazioni d’interesse, elenchi e moduli burocratici, senza criteri uniformi e applicabili a tutte le situazioni. Non essendo esplicitamente previsto un obbligo contrattuale diretto con gli operatori, gli stessi potrebbero essere individuati presentando semplicemente una disponibilità ad effettuare il servizio, anche in più Asl, senza che vi sia un unico organismo di controllo per<br>l’intera regione Campania, consentendo così anche disparità territoriali. In questo modo si rischia di accreditare strutture che non posseggono capacità organizzative, esperienze e numeri reali per svolgere il servizio in maniera adeguata, con la possibilità che le stesse credenziali, ad esempio di disponibilità di personale specialistico presente soltanto sulla carta, venga utilizzato anche da altre realtà, determinando così un’alterazione del quadro complessivo. Occorre dunque porre riparo a questa potenziale deriva, per evitare problemi seri nell’erogazione del servizio e disparità di trattamento tra le imprese, i lavoratori e gli<br>utenti</em>».</p>



<p>«<em>Chiediamo pertanto</em> – conclude il presidente di Acai, Ardolino – <em>al presidente della giunta regionale, Roberto Fico, di definire un regolamento dettagliato e specifico, con criteri di qualità e sicurezza assistenziale, standard minimi per le competenze richieste, contratti quadro per le organizzazioni accreditate, indicatori di performance con un monitoraggio periodico dei risultati e criteri di individuazione delle responsabilità. Allo stesso tempo andrebbe effettuata una verifica incrociata degli elenchi del personale dichiarato dalle singole strutture presso ciascuna Asl.</em>» </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Straordinario successo per la campagna Ti Guardo le Spalle con La solidarietà di Fisciano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/straordinario-successo-per-la-campagna-ti-guardo-le-spalle-con-la-solidarieta-di-fisciano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2026 10:16:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fisciano]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[associazione la solidarietà]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con uno straordinario successo l’iniziativa&#160;“Ti Guardo le Spalle”, la giornata di prevenzione dermatologica che si è svolta nella giornata di ieri, venerdì 10 luglio, presso la spiaggia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa con uno straordinario successo l’iniziativa&nbsp;<strong>“Ti Guardo le Spalle”</strong>, la giornata di prevenzione dermatologica che si è svolta nella giornata di ieri, venerdì 10 luglio, presso la spiaggia di&nbsp;<strong>Santa Teresa a Salerno</strong>, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19. L’evento, dedicato alla sensibilizzazione sui rischi legati all’esposizione solare e alla prevenzione dei tumori cutanei, ha visto una grande partecipazione di cittadini, famiglie, bagnanti e passanti.</p>



<p>L’<strong>Associazione di Volontariato “La Solidarietà” di Fisciano</strong>&nbsp;ha messo a disposizione&nbsp;<strong>tre ambulanze</strong>&nbsp;e un team composto da volontari e medici che, per l’intera giornata, hanno effettuato&nbsp;<strong>visite dermatologiche gratuite</strong>&nbsp;direttamente in spiaggia, rendendo la prevenzione accessibile a tutti.</p>



<p>Il dottor <strong>Sossio Sessa</strong>, in rappresentanza de “La Solidarietà”, ha espresso grande soddisfazione per la risposta dei cittadini: «<em>È stata una giornata intensa e molto partecipata. Abbiamo effettuato visite a più di 150 persone, molte delle quali non avevano mai svolto un controllo dermatologico. Portare la prevenzione nei luoghi della quotidianità è fondamentale: oggi abbiamo dimostrato che la salute può e deve essere avvicinata alle persone, senza barriere</em>.» </p>



<p>A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è intervenuto anche <strong>Vincenzo Sessa</strong>, altro referente del sodalizio fiscianese: «<em>La Solidarietà è nata per essere accanto alla comunità, e giornate come questa confermano quanto sia importante investire in prevenzione e informazione. La partecipazione è stata straordinaria: cittadini di tutte le età si sono avvicinati con curiosità e responsabilità, comprendendo il valore di un controllo che può fare la differenza. Ringraziamo il <strong>prof. Sabbatino </strong>che ha reso possibile la nostra partecipazione a questo evento di grande richiamo</em>.» </p>



<p>L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diverse realtà del territorio. Un ringraziamento particolare va all’<strong>AOU “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno</strong>, al&nbsp;<strong>Dipartimento di Medicina dell’Università di Salerno</strong>, e alle associazioni che hanno contribuito attivamente alla riuscita della giornata, tra cui&nbsp;<strong>SISM</strong>,&nbsp;<strong>AILMAG</strong>&nbsp;e naturalmente&nbsp;<strong>La Solidarietà</strong>, protagoniste di una campagna che ha saputo unire prevenzione, informazione e vicinanza ai cittadini.</p>



<p>La giornata “Ti Guardo le Spalle” si conferma così un appuntamento di grande valore sociale e sanitario, capace di portare la prevenzione direttamente tra la gente e di sensibilizzare in modo concreto sui rischi dell’esposizione solare. Un modello di collaborazione virtuosa tra istituzioni, volontariato e mondo sanitario, che testimonia l’importanza di costruire una comunità più consapevole e attenta alla propria salute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sanità, ordini dei medici campani: «Con il presidente Fico confronto positivo»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-ordini-dei-medici-campani-con-il-presidente-fico-confronto-positivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[ordini medici campani]]></category>
		<category><![CDATA[presidente fico]]></category>
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					<description><![CDATA[«Un confronto positivo e costruttivo dal quale può nascere una collaborazione stabile nell&#8217;interesse della sanità campana.» Così il Coordinamento regionale campano degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri commenta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«<em>Un confronto positivo e costruttivo dal quale può nascere una collaborazione stabile nell&#8217;interesse della sanità campana.</em>» Così il Coordinamento regionale campano degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri commenta l&#8217;incontro con il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, al quale hanno partecipato i presidenti degli Ordini provinciali Francesco Sellitto (Avellino), Luca Milano (Benevento), Carlo Manzi (Caserta), Giovanni D&#8217;Angelo (Salerno) e Bruno Zuccarelli (Napoli).</p>



<p>«<em>Abbiamo riscontrato attenzione e disponibilità all&#8217;ascolto su temi strategici per il futuro del sistema sanitario regionale. Per questo abbiamo proposto l&#8217;istituzione di un tavolo permanente di consultazione che coinvolga gli Ordini dei Medici nella programmazione e nel monitoraggio delle principali riforme della sanità campana.</em>» Centrale la richiesta di attuare una programmazione della rete assistenziale regionale ideata, attuata e governata da una cabina di regia unica. «<em>Serve una visione d’assieme. Piano ospedaliero e piano territoriale devono essere parte di un&#8217;unica pianificazione che coinvolga ospedali, Case della Comunità e strutture private accreditate. Solo una visione integrata, costruita sui reali bisogni assistenziali dei territori, può garantire un&#8217;offerta appropriata, evitando sovrapposizioni di servizi da un lato e carenze assistenziali dall&#8217;altro.</em>»</p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro il Coordinamento ha ribadito la necessità di rendere pienamente operative le Case della Comunità attraverso il coinvolgimento integrato di medici di medicina generale, specialisti ambulatoriali, medici dipendenti, infermieri, fisioterapisti e delle altre professioni sanitarie, affinché possano garantire per almeno dodici ore al giorno attività di prevenzione, gestione delle cronicità e presa in carico delle patologie a bassa complessità, contribuendo a ridurre la pressione sui Pronto Soccorso. Tra le priorità illustrate anche l&#8217;adozione di una delibera regionale contro le aggressioni al personale sanitario, con procedure organizzative omogenee che prevedano sistemi di videosorveglianza, guardie giurate, spazi adeguati per i familiari e figure dedicate alla comunicazione con pazienti e accompagnatori.</p>



<p>Il Coordinamento ha inoltre chiesto di superare alcune criticità organizzative, restituendo agli specialisti la possibilità di prescrivere direttamente esami e prestazioni di competenza e consentendo ai medici delle strutture pubbliche di trasmettere direttamente all&#8217;INPS i certificati di malattia attraverso l&#8217;integrazione dei sistemi informatici. Infine, il Coordinamento ha evidenziato la necessità di ridefinire il fabbisogno di personale sanitario e di introdurre incentivi economici e organizzativi per i professionisti che operano nelle sedi più disagiate, ribadendo la disponibilità a collaborare con la Regione per contribuire alla costruzione di un sistema sanitario sempre più efficiente, moderno e vicino ai cittadini.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salvata una giovane di Cava de&#8217; Tirreni da una rarissima gravidanza ectopica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salvata-una-giovane-di-cava-de-tirreni-da-una-rarissima-gravidanza-ectopica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 08:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cava de' Tirreni]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza ectopica]]></category>
		<category><![CDATA[mario polichetti]]></category>
		<category><![CDATA[salvata giovane donna]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giovane donna di Cava de&#8217; Tirreni è stata sottoposta con successo a un intervento chirurgico per il trattamento di una rara forma di gravidanza ectopica, nota come scar pregnancy, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una giovane donna di Cava de&#8217; Tirreni è stata sottoposta con successo a un intervento chirurgico per il trattamento di una rara forma di gravidanza ectopica, nota come scar pregnancy, presso la Casa di Cura Tortorella di Salerno. La paziente è stata dimessa nei giorni scorsi ed è rientrata a casa in buone condizioni.</p>



<p>La scar pregnancy è una gravidanza che si sviluppa sulla cicatrice di un precedente taglio cesareo. Nel caso specifico, l&#8217;embrione si era impiantato sulla cicatrice di quattro precedenti cesarei, con un interessamento anche della parete della vescica, rendendo il quadro clinico particolarmente complesso.</p>



<p>L&#8217;intervento è stato eseguito dal professor Mario Polichetti, responsabile del reparto di Chirurgia Ginecologica e Oncologica della struttura, attraverso una tecnica mininvasiva che ha consentito di trattare la patologia preservando sia l&#8217;utero sia la vescica, riducendo il rischio di emorragie, tra le principali complicanze associate a questa condizione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prevenzione a Ogliastro Cilento: oltre 125 prestazioni mediche gratuite</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/prevenzione-a-ogliastro-cilento-oltre-125-prestazioni-mediche-gratuite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:40:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ogliastro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[visite mediche gratuite]]></category>
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					<description><![CDATA[Una straordinaria risposta in termini di partecipazione e solidarietà ha caratterizzato la giornata di visite mediche specialistiche gratuite che si è svolta a Ogliastro Cilento sabato 27 giugno 2026. L&#8217;iniziativa, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una straordinaria risposta in termini di partecipazione e solidarietà ha caratterizzato la giornata di visite mediche specialistiche gratuite che si è svolta a Ogliastro Cilento sabato 27 giugno 2026. L&#8217;iniziativa, dedicata alla prevenzione e alla tutela della salute dei cittadini, ha registrato numeri importanti, confermando il forte bisogno di queste giornate sul territorio. Un impulso decisivo per la realizzazione del progetto è arrivato dal dottor Giuseppe Bianchino che ha promosso la giornata di screening.<br>I dati finali dell&#8217;iniziativa fotografano una macchina organizzativa efficiente e una cittadinanza attiva: nel corso della giornata sono state effettuate circa 65 visite specialistiche e oltre 125 prestazioni totali. I cittadini accorsi hanno potuto usufruire di esami cardiologici come gli elettrocardiogrammi (ECG), della misurazione della pressione arteriosa, di screening ginecologici con l&#8217;esecuzione di Pap Test e di altre valutazioni cliniche fondamentali per la prevenzione personale.</p>



<p>L’evento è stato reso possibile grazie alla disponibilità dimostrate dal Sindaco Michele Apolito e da tutta l’amministrazione Comunale di Ogliastro Cilento, che hanno accolto l&#8217;appuntamento con grande cura.<br>Il dottor Franco Russo ha voluto esprimere un profondo ringraziamento a tutti i camici bianchi scesi in campo: “La loro professionalità e generosità fanno davvero la differenza. Ringrazio di cuore i medici che, nonostante il pochissimo tempo libero a disposizione e una temperatura quasi africana, hanno scelto di dedicare una parte del proprio tempo al servizio della nostra Associazione &#8216;Le mani sui cuori&#8217; APS e di tutta la comunità”.</p>



<p>“Un grazie speciale va ai volontari” – ha continuato il dottor Franco Russo – “senza la loro passione e presenza costante, tutto questo non sarebbe possibile. Sono loro l’anima dell’Associazione e il motore di queste giornate. Desidero inoltre ringraziare tutte le persone di Ogliastro Cilento e dei comuni limitrofi che hanno scelto di darci fiducia, affidandosi a noi per un momento così importante e delicato come quello della prevenzione medica”. L&#8217;iniziativa si è chiusa con un bilancio estremamente positivo, sia sul piano sanitario che su quello della coesione sociale. Gli organizzatori e l&#8217;Amministrazione Comunale hanno definito la giornata come una bellissima esperienza professionale e umana, confermando l&#8217;intenzione di riproporre l&#8217;evento nel prossimo futuro per continuare a garantire un sostegno concreto alla salute pubblica locale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attivata una nuova postazione del 118 a Marina di Pisciotta: presidio operativo H24 dal 1° luglio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/attivata-una-nuova-postazione-del-118-a-marina-di-pisciotta-presidio-operativo-h24-dal-1-luglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:34:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[pisciotta 118]]></category>
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					<description><![CDATA[Rafforzati i servizi di emergenza sanitaria sul territorio comunale. A partire da martedì 1° luglio, alle ore 8, entrerà in funzione una nuova postazione del 118 a Marina di Pisciotta, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rafforzati i servizi di emergenza sanitaria sul territorio comunale. A partire da martedì 1° luglio, alle ore 8, entrerà in funzione una nuova postazione del 118 a Marina di Pisciotta, in via Acquabianca, con un presidio operativo 24 ore su 24 e un’ambulanza H24 a disposizione della comunità.</p>



<p>L’iniziativa, annunciata dall’Amministrazione comunale, rappresenta un importante potenziamento del sistema di emergenza-urgenza, con l’obiettivo di garantire interventi più rapidi ed efficienti sia a favore dei residenti che dei numerosi turisti presenti durante la stagione estiva.</p>



<p>Secondo quanto comunicato dal Comune, la nuova sede consentirà di assicurare una maggiore prossimità nei soccorsi e una risposta tempestiva alle esigenze sanitarie del territorio, migliorando la rete dell’assistenza in un periodo caratterizzato da un notevole incremento delle presenze.</p>



<p>L’inaugurazione della struttura si è svolta nella mattinata di oggi, 30 giugno, alla presenza dei responsabili del servizio. L’Amministrazione ha invitato la cittadinanza a prendere parte alla cerimonia, sottolineando il valore strategico del nuovo presidio per la sicurezza e la tutela della salute pubblica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sospese le degenze in Oncologia, la protesta dei sindaci del Distretto Sanitario 70</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sospese-le-degenze-in-oncologia-la-protesta-dei-sindaci-del-distretto-sanitario-70/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:17:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[I Sindaci del Distretto Sanitario 70 esprimono&#160;forte preoccupazione&#160;per la sospensione delle degenze ordinarie del reparto di Oncologia del DEA Vallo-Agropoli e per il conseguente trasferimento dei pazienti in altri reparti. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Sindaci del Distretto Sanitario 70 esprimono&nbsp;<strong>forte preoccupazione</strong>&nbsp;per la sospensione delle degenze ordinarie del reparto di Oncologia del DEA Vallo-Agropoli e per il conseguente trasferimento dei pazienti in altri reparti.</p>



<p>Pur prendendo atto dell’impegno della Direzione Strategica dell’ASL Salerno nel risolvere le criticità emerse, anche attraverso il potenziamento dell’organico con l’inserimento di quattro medici specializzandi, riteniamo che&nbsp;<strong>non sia in alcun modo accettabile</strong>&nbsp;arrivare alla sospensione delle degenze ordinarie di un reparto così delicato.</p>



<p>L’Oncologia assiste pazienti fragili, che necessitano di continuità assistenziale, competenze specialistiche e percorsi di cura adeguati.&nbsp;<strong>Le difficoltà organizzative e la carenza di personale non possono tradursi in una riduzione dei servizi essenziali né ricadere direttamente sui cittadini.</strong></p>



<p>Per questo chiediamo&nbsp;<strong>l’immediato ripristino dei posti letto del reparto di Oncologia</strong>&nbsp;e, soprattutto,&nbsp;<strong>l’adozione di un modello organizzativo stabile e programmato</strong>, capace di prevenire le criticità prima che si trasformino in emergenze o comportino una riduzione dell’assistenza.</p>



<p>Il DEA Vallo-Agropoli deve essere messo nelle condizioni di rispondere in modo efficace e continuativo alle reali esigenze sanitarie del Cilento, evitando che problematiche prevedibili producano conseguenze dirette sui pazienti e sulle loro famiglie.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Sicurezza in casa, l&#8217;Asl Salerno in campo contro gli incidenti domestici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sicurezza-in-casa-lasl-salerno-in-campo-contro-gli-incidenti-domestici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
		<category><![CDATA[incidenti domestici]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza in casa]]></category>
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					<description><![CDATA[Prevenzione e sensibilizzazione al centro dell’iniziativa promossa dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Salerno, che nel fine settimana ha organizzato una campagna informativa dedicata al tema degli incidenti domestici presso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prevenzione e sensibilizzazione al centro dell’iniziativa promossa dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Salerno, che nel fine settimana ha organizzato una campagna informativa dedicata al tema degli incidenti domestici presso il Cilento Outlet di Eboli.</p>



<p>L’attività, realizzata grazie alla disponibilità della direzione del centro commerciale, si inserisce nell’ambito del Piano Regionale della Prevenzione – Programma “Sicurezza negli ambienti di vita” ed è rivolta in particolare alle categorie più vulnerabili, come bambini e anziani.</p>



<p>Obiettivo della campagna è diffondere conoscenze e buone pratiche utili a ridurre i rischi presenti negli ambienti domestici e promuovere una maggiore consapevolezza sulla sicurezza in ambito familiare.</p>



<p>Nel corso delle giornate del 27 e 28 giugno, il camper aziendale dell’ASL di Salerno ha sostato all’ingresso del Cilento Outlet, trasformandosi in un vero e proprio punto informativo a disposizione dei cittadini. Gli operatori sanitari hanno incontrato i visitatori distribuendo materiale divulgativo e fornendo informazioni dirette sulle principali misure di prevenzione.</p>



<p>L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato nei mesi scorsi, che ha visto anche l’attivazione, lo scorso maggio, dell’Ambulatorio Virtuale di Comunità presso la stessa struttura, a conferma della collaborazione tra ASL e Cilento Outlet sul fronte della promozione della salute e dei servizi di prossimità.</p>
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		<title>Ondata di calore, boom di accessi pediatrici: la Simeup lancia le cinque regole per proteggere i bambini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ondata-di-calore-boom-di-accessi-pediatrici-la-simeup-lancia-le-cinque-regole-per-proteggere-i-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ondata di calore che sta interessando l’Italia sta avendo ripercussioni significative anche sulla salute dei bambini. In questi giorni i Pronto Soccorso pediatrici stanno registrando un incremento degli accessi stimabile [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’ondata di calore che sta interessando l’Italia sta avendo ripercussioni significative anche sulla salute dei bambini. In questi giorni i Pronto Soccorso pediatrici stanno registrando un incremento degli accessi stimabile tra il 5 e il 10%, direttamente o indirettamente correlato alle elevate temperature. Le problematiche più frequentemente osservate sono disidratazione, malori legati all’esposizione al sole, lipotimie (svenimenti), febbre, vomito, peggioramento di patologie respiratorie e gastrointestinali e, nei casi più gravi, veri e propri colpi di calore.</p>



<p>I bambini, soprattutto i lattanti e i più piccoli, rappresentano una popolazione particolarmente vulnerabile, poiché hanno una minore capacità di regolare la temperatura corporea e vanno incontro più rapidamente alla perdita di liquidi.</p>



<p>La Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica (Simeup) richiama pertanto l’attenzione delle famiglie sull’importanza della prevenzione e lancia un vademecum con cinque semplici regole per affrontare in sicurezza queste giornate di caldo estremo.</p>



<p>«In questi giorni osserviamo un aumento degli accessi ai pronto soccorso pediatrici, in larga parte correlato agli effetti delle elevate temperature &#8211; afferma il presidente della Simeup, Vincenzo Tipo &#8211; I bambini, soprattutto i più piccoli, sono particolarmente vulnerabili al caldo estremo e possono andare incontro rapidamente a disidratazione e colpo di calore. La buona notizia è che la maggior parte di queste situazioni si può prevenire con semplici comportamenti quotidiani. Per questo rivolgiamo un appello alle famiglie: non sottovalutiamo il caldo, prestiamo attenzione ai segnali di allarme e adottiamo tutte le misure necessarie per proteggere i nostri bambini durante queste giornate eccezionali.»</p>



<p><strong>Ecco le cinque regole d’oro per proteggere i bambini dal caldo</strong></p>



<p>1. Idratare frequentemente i bambini</p>



<p>Offrire acqua più volte al giorno, anche in assenza di sete. Nei lattanti è opportuno aumentare la frequenza delle poppate.</p>



<p>2. Evitare l’esposizione nelle ore più calde</p>



<p>Limitare le attività all’aperto tra le 11 e le 18 ed evitare attività sportive intense.<br></p>



<p>3. Utilizzare un abbigliamento adeguato</p>



<p>Preferire indumenti leggeri e di colore chiaro, utilizzando cappellino e protezione solare durante le uscite.</p>



<p>4. Mantenere freschi gli ambienti domestici</p>



<p>Arieggiare le stanze nelle ore più fresche e utilizzare ventilatori o climatizzatori evitando evitando sbalzi di temperatura eccessivi.</p>



<p>5. Non lasciare mai un bambino da solo in automobile</p>



<p>Anche per pochi minuti, l’abitacolo di un’auto può raggiungere temperature estremamente pericolose, con conseguenze potenzialmente fatali.</p>



<p><strong>I segnali di allarme da non sottovalutare</strong></p>



<p>I genitori devono prestare particolare attenzione ai primi&nbsp;<strong>segni di disidratazione</strong>:<br></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sete intensa o rifiuto di bere;</li>



<li>bocca e labbra secche;</li>



<li>riduzione della quantità di urine o pannolino asciutto per molte ore;</li>



<li>urine molto concentrate;</li>



<li>pianto senza lacrime;</li>



<li>debolezza, irritabilità o sonnolenza insolita;</li>



<li>mal di testa, vertigini o capogiri.</li>
</ul>



<p>In questi casi è consigliabile portare il bambino in un ambiente fresco, farlo riposare e somministrare piccoli e frequenti sorsi d’acqua o soluzioni reidratanti orali.</p>



<p>Ancora maggiore attenzione deve essere posta ai segni che possono indicare un&nbsp;<strong>colpo di calore</strong>, una vera emergenza medica:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>temperatura corporea elevata, spesso superiore a 39-40°C;</li>



<li>pelle molto calda e arrossata;</li>



<li>vomito persistente;</li>



<li>respiro accelerato;</li>



<li>alterazione del comportamento, confusione o difficoltà a rispondere;</li>



<li>marcata sonnolenza;</li>



<li>perdita di coscienza o convulsioni.</li>
</ul>



<p>In presenza di questi sintomi è necessario portare immediatamente il bambino in un luogo fresco, rimuovere gli indumenti in eccesso, iniziare il raffreddamento con panni bagnati e contattare tempestivamente il 118 o recarsi al Pronto Soccorso.</p>



<p>Particolare attenzione deve essere riservata ai bambini più fragili, come i lattanti, i bambini con patologie croniche, neurologiche o cardiopolmonari, i bambini con disabilità e quelli in terapia con farmaci che possono interferire con la regolazione della temperatura corporea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Sanità nel Cilento, i sindaci: «Un risultato costruito insieme nell’interesse del territorio»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-nel-cilento-i-sindaci-un-risultato-costruito-insieme-nellinteresse-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:50:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
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					<description><![CDATA[I sindaci del comprensorio cilentano accolgono con favore le dichiarazioni del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, relative alla volontà di procedere alla modifica dell&#8217;Atto Aziendale dell&#8217;ASL Salerno per consentire [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I sindaci del comprensorio cilentano accolgono con favore le dichiarazioni del Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, relative alla volontà di procedere alla modifica dell&#8217;Atto Aziendale dell&#8217;ASL Salerno per consentire la riattivazione del Pronto Soccorso dell&#8217;ospedale di Agropoli e il rafforzamento della rete dell&#8217;emergenza-urgenza nel Cilento. Un orientamento che rappresenta un segnale importante per un territorio che da anni attende risposte concrete sul diritto alla salute.</p>



<p><strong>La conferma è arrivata questa mattina nel corso dell&#8217;incontro svoltosi presso la Direzione Generale dell&#8217;ASL Salerno</strong>,&nbsp;con ildirettore generale&nbsp;<strong>Gennaro Sosto</strong>, al quale il presidente&nbsp;<strong>Roberto Fico</strong>&nbsp;ha voluto prendere parte collegandosi telefonicamente. Nel corso del confronto è stato ribadito il percorso condiviso nei mesi scorsi tra Regione, ASL e amministrazioni comunali per dare concreta attuazione alla modifica dell&#8217;Atto Aziendale e al rafforzamento della rete dell&#8217;emergenza-urgenza, con particolare riferimento agli ospedali di&nbsp;<strong>Agropoli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Vallo della Lucania</strong>.</p>



<p>L&#8217;incontro ha inoltre evidenziato il forte senso di responsabilità con cui i sindaci stanno accompagnando questo percorso.&nbsp;<strong>Un impegno che va oltre il confronto istituzionale e si traduce anche in disponibilità concrete.</strong>&nbsp;Ne è esempio il sindaco di Vallo della Lucania che, in qualità di medico in quiescenza, ha manifestato la propria disponibilità a contribuire, qualora se ne ravvisi la necessità, alle turnazioni dei servizi ospedalieri. Un gesto che ben rappresenta lo spirito di collaborazione con cui le amministrazioni locali stanno affrontando questa delicata fase.</p>



<p><em>«Accogliamo con soddisfazione questo importante passo in avanti, perché rappresenta la concreta attuazione di un lavoro istituzionale costruito insieme nell&#8217;ultimo anno, attraverso un confronto costante e leale con la Regione e con la Direzione dell&#8217;ASL. Non ci interessa rivendicare primogeniture, ma sottolineare il valore della collaborazione tra le istituzioni quando l&#8217;obiettivo è dare risposte ai cittadini. La riapertura del Pronto Soccorso di Agropoli e il rafforzamento dell&#8217;emergenza-urgenza a Vallo della Lucania sono attesi da tempo dalle nostre comunità e rappresentano un risultato che appartiene a tutto il territorio</em><em>. Fondamentale sarà anche la concreta attivazione&nbsp;</em><em>della proposta di&nbsp;</em><em>collaborazione&nbsp;</em><em>tra l’Università di Salerno e le strutture ospedaliere del territorio</em><em>, che</em><em>&nbsp;</em><em>lo scorso 15 maggio ad Ascea&nbsp;</em><em>avevamo consegnato al Presidente Fico.</em><em>&nbsp;</em><em>Ora è fondamentale che agli impegni seguano rapidamente gli atti amministrativi necessari, affinché quanto condiviso diventi realtà nel più breve tempo possibile».</em></p>



<p><strong>Lo dichiara</strong><strong>no i Sindaci di Agropoli, Cannalonga, Castellabate, Ascea, Novi Velia, Pollica, Vallo della Lucania ed il Presidente del Comitato dei Sindaci del Distretto che in rappresentanza di tutti i sindaci del DS 70 Agropoli–Vallo della Lucania&nbsp;</strong>hanno partecipato all&#8217;incontro presso la Direzione Generale dell&#8217;ASL Salerno.</p>



<p>I sindaci confermano la piena disponibilità a proseguire il confronto con la Regione Campania e con l&#8217;ASL Salerno, seguendo con attenzione l&#8217;iter amministrativo affinché il percorso condiviso trovi rapida attuazione e si traduca in un concreto miglioramento dei servizi sanitari per l&#8217;intero Cilento.</p>
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		<title>ConSDABI, Vincenzo Peretti alla presidenza: «Le razze autoctone sono il futuro della biodiversità e dei territori»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/consdabi-vincenzo-peretti-alla-presidenza-le-razze-autoctone-sono-il-futuro-della-biodiversita-e-dei-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 14:48:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[consdabi]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ConSDABI punta a rilanciare la tutela delle razze autoctone come risorsa genetica, culturale ed economica per il futuro. Per centrare questo obiettivo arriva alla presidenza&#160;Vincenzo Peretti, professore ordinario di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il ConSDABI punta a rilanciare la tutela delle razze autoctone come risorsa genetica, culturale ed economica per il futuro. Per centrare questo obiettivo arriva alla presidenza<strong>&nbsp;Vincenzo Peretti</strong>, professore ordinario di Genetica Veterinaria del dipartimento di Medicina Veterinaria e Produzioni Animali dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, che vanta un lungo percorso professionale dedicato proprio a questo settore.</p>



<p>Dietro l’acronimo ConSDABI c’è il Consorzio per la Sperimentazione, Divulgazione e Applicazione di Biotecniche Innovative, l’ente che da anni difende le razze autoctone e in via di estinzione. Non sono &#8220;semplici&#8221; animali da allevamento, ma un patrimonio genetico prezioso e indispensabile per il futuro dell’umanità e del pianeta.</p>



<p>Una nomina accolta con favore dalla Coldiretti Campania. “Al presidente Peretti gli auguri di buon lavoro. La sua grande esperienza in questo importante settore della zootecnia consentirà di conservare e valorizzare le razze autoctone regionali e italiane. Animali che raccontano secoli di rapporto fra allevatore e territorio che continuano ad essere di grande valore per tutta la comunità” spiegano il presidente<strong>&nbsp;Ettore Bellelli</strong>&nbsp;e il direttore regionale<strong>&nbsp;Salvatore Loffreda</strong>.</p>



<p>La missione del ConSDABI parte da un’idea precisa: la biodiversità animale è una “ricchezza reale”, fatta di informazioni genetiche e citogenetiche che vanno tutelate. L’obiettivo è garantire i cosiddetti “servizi all’ecosistema”, inserendo ogni razza autoctona nella più ampia visione dell’ecologia del paesaggio.</p>



<p>&nbsp;“Comincia oggi un percorso di grande importanza e responsabilità – spiega Vincenzo Peretti –. Salvare una razza autoctona vuol dire conservare intatta storia, tradizione e biodiversità dei territori che le ospitano. La loro conservazione è da sempre di interesse pubblico. Oltre al fascino ed alle tradizioni, salvaguardarle in modo produttivo e sostenibile genera economia consentendo ai territori ed alle aree interne di essere vive e competitive”.</p>



<p>Con la nuova presidenza, il Consorzio vuole passare da una tutela “da museo” a una valorizzazione dinamica e sostenibile delle risorse genetiche locali, facendo delle tradizioni zootecniche italiane e campane un motore di competitività e crescita.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pronto soccorso di Agropoli, svolta della Regione: Fico dà mandato all&#8217;Asl</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pronto-soccorso-di-agropoli-svolta-della-regione-fico-da-mandato-allasl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[roberto fico]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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					<description><![CDATA[Il presidente della Regione, Roberto Fico, annuncia un passo in avanti per il rafforzamento della rete dell&#8217;emergenza sanitaria nel Cilento. Dopo il confronto con amministratori locali e cittadini, il governatore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il presidente della Regione, Roberto Fico, annuncia un passo in avanti per il rafforzamento della rete dell&#8217;emergenza sanitaria nel Cilento. Dopo il confronto con amministratori locali e cittadini, il governatore ha reso noto di aver dato mandato al direttore generale dell&#8217;Asl Salerno di integrare l&#8217;Atto di Organizzazione Aziendale, inserendo il Pronto Soccorso di Agropoli e avviando i conseguenti adempimenti amministrativi.</p>



<p>La decisione, spiega Fico, arriva al termine di un percorso di ascolto del territorio. «<em>Ho letto con attenzione i vostri messaggi, i vostri commenti e tutta la documentazione che mi avete inviato dal Cilento. Ho ascoltato le ragioni del territorio e, dopo diversi approfondimenti, riunioni e momenti di condivisione con i sindaci, ho preso una decisione</em>», afferma.</p>



<p>Secondo il presidente della Regione, l&#8217;integrazione dell&#8217;atto aziendale rappresenta «<em>un passaggio fondamentale</em>» per mettere in moto il percorso necessario a rafforzare la rete dell&#8217;emergenza-urgenza nell&#8217;area cilentana e offrire risposte ai cittadini.</p>



<p>Nel suo intervento Fico guarda anche allo sviluppo futuro del presidio sanitario, sottolineando che la piena strutturazione del Pronto Soccorso potrà beneficiare del contributo del mondo universitario, ritenuto una risorsa strategica per consolidarne l&#8217;organizzazione e garantirne la sostenibilità nel tempo.</p>



<p>Il governatore ha infine annunciato l&#8217;intenzione di recarsi presto ad Agropoli per incontrare amministratori e cittadini, illustrare le opportunità aperte dalla decisione e affrontare, «con la massima trasparenza», anche le criticità ancora presenti. «<em>La sanità si migliora ascoltando le comunità e assumendosi la responsabilità delle decisioni</em>», conclude Fico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>MioDottore awards 2026: il cardiochirurgo Mario Passaro tra i medici più apprezzati d&#8217;Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/miodottore-awards-2026-il-cardiochirurgo-mario-passaro-tra-i-medici-piu-apprezzati-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 09:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Roccadaspide]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[maria passaro]]></category>
		<category><![CDATA[miodottore awards]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cardiochirurgo Mario Passaro, in servizio anche a Roccadaspide, tra le eccellenze della sanità italiana. Un importante riconoscimento per la sanità campana e anche cilentana arriva dall’edizione 2026 del riconoscimento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Cardiochirurgo Mario Passaro, in servizio anche a Roccadaspide, tra le eccellenze della sanità italiana.</p>



<p>Un importante riconoscimento per la sanità campana e anche cilentana arriva dall’edizione 2026 del riconoscimento “MioDottore Awards”, la cerimonia nazionale che si è svolta presso il Milano Luiss Hub e che ogni anno premia i medici più apprezzati d’Italia sulla base delle valutazioni dei pazienti e dei colleghi fatti sulla piattaforma miodottore.it</p>



<p>Tra i professionisti distintisi a livello nazionale figura il dottor Mario Passaro, medico chirurgo specializzato in Cardiochirurgia, che si è classificato tra i primi posti della branca chirurgica, confermando l’elevato livello della sua attività professionale.</p>



<p>Il dottor Passaro ha conseguito la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Salerno e la specializzazione con lode in Cardiochirurgia presso l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Attualmente svolge la propria attività presso il reparto di Cardiochirurgia della Clinica Montevergine di Mercogliano (Avellino).</p>



<p>Accanto all’impegno altamente specialistico in ambito ospedaliero, il dottor Passaro garantisce anche un servizio di prossimità al territorio, svolgendo attività come medico di guardia medica nell’area di Roccadaspide, contribuendo in maniera concreta alla tutela della salute dei cittadini in un contesto spesso caratterizzato da carenza di personale sanitario.</p>



<p>L’edizione 2026 dei premi ha visto proprio la Campania conquistare il primo posto in Italia, superando tutte le altre regioni per numero di medici premiati.</p>



<p>Con nove professionisti riconosciuti, la Regione si afferma come leader nazionale, dopo il pari merito del 2025 con la Lombardia. Alle spalle della Campania si colloca la Sicilia con otto medici premiati, seguita dalla Puglia con cinque camici bianchi a cui è stato conferito il riconoscimento.</p>



<p>L’iniziativa, basata sulle recensioni dei pazienti e sulle valutazioni dei colleghi, valorizza competenza, affidabilità e qualità dell’assistenza, elementi che continuano a distinguere numerosi professionisti campani a livello italiano.</p>



<p>“<em>Il prestigioso riconoscimento tributato al dottor Mario Passaro è un motivo di vanto non solo per la sanità campana, ma per tutta la nostra comunità. Sapere che un professionista di così alto profilo scientifico e chirurgico scelga di dedicare parte del suo tempo e delle sue competenze al nostro servizio di guardia medica territoriale ci riempie di gratitudine. In un momento storico in cui pesa la carenza di personale sanitario, l&#8217;esempio del dottor Passaro incarna il vero spirito della medicina: unire l&#8217;eccellenza della ricerca e della chirurgia ospedaliera alla generosa vicinanza quotidiana ai bisogni dei cittadini. A lui vanno le più vive congratulazioni da parte mia, di tutta l&#8217;Amministrazione Comunale e della cittadinanza di Roccadaspide</em>” ha fatto sapere il Sindaco di Roccadaspide, Gabriele Iuliano congratulandosi con il Dott. Passaro.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Caldo e colon irritabile: perché l&#8217;estate può aggravare i sintomi e qualinuove ipotesi studia la ricerca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caldo-e-colon-irritabile-perche-lestate-puo-aggravare-i-sintomi-e-qualinuove-ipotesi-studia-la-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 15:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Roccadaspide]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[colon irritabile]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni peduto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251018</guid>

					<description><![CDATA[Dolore addominale improvviso, gonfiore, alterazioni dell&#8217;alvo e la necessità di correre in bagnosenza preavviso. Per milioni di persone la Sindrome del Colon Irritabile (IBS) rappresenta unacondizione che può incidere significativamente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dolore addominale improvviso, gonfiore, alterazioni dell&#8217;alvo e la necessità di correre in bagno<br>senza preavviso. Per milioni di persone la Sindrome del Colon Irritabile (IBS) rappresenta una<br>condizione che può incidere significativamente sulla qualità della vita, influenzando attività<br>lavorative, relazioni sociali e benessere psicologico. </p>



<p>Per lungo tempo il disturbo è stato associato principalmente allo stress. Oggi, però, la ricerca<br>scientifica descrive un quadro più complesso. L&#8217;IBS viene infatti considerata un disturbo funzionale sistemico, caratterizzato dall&#8217;assenza di lesioni strutturali evidenti ma dalla presenza di alterazioni nei meccanismi di regolazione tra sistema nervoso e apparato digerente.</p>



<p>Il ruolo dell&#8217;asse intestino-cervello<br>Le evidenze più recenti indicano nell&#8217;asse intestino-cervello uno degli elementi centrali nella<br>comprensione della sindrome. Nei pazienti con IBS possono manifestarsi alterazioni della motilità<br>intestinale e spasmi, una maggiore sensibilità viscerale e modificazioni del microbiota associate a<br>fenomeni di infiammazione di basso grado.</p>



<p>Le terapie oggi disponibili, che comprendono farmaci antispastici, modifiche alimentari, probiotici<br>e supporto psicologico, rappresentano strumenti importanti nella gestione dei sintomi. La ricerca,<br>tuttavia, continua a interrogarsi sulla possibilità di intervenire in modo più diretto sui meccanismi<br>che regolano la comunicazione tra intestino e cervello.</p>



<p>Perché il caldo può peggiorare i sintomi<br>Molti pazienti riferiscono un peggioramento della sintomatologia durante il periodo estivo. Secondo<br>le ipotesi fisiologiche, le alte temperature possono incidere sull&#8217;equilibrio dell&#8217;organismo attraverso<br>diversi meccanismi: l&#8217;aumento dello stress a carico del sistema nervoso autonomo, la disidratazione<br>e le alterazioni elettrolitiche, oltre a una maggiore sensibilità agli stimoli termici.</p>



<p>Alcuni studi hanno inoltre osservato che le persone con IBS possono presentare una soglia di<br>tolleranza ridotta non soltanto agli stimoli interni dell&#8217;apparato digerente, ma anche ad alcuni fattori<br>ambientali, compreso il calore. Il risultato può essere un&#8217;accentuazione della percezione del dolore e<br>un peggior controllo dei sintomi.</p>



<p>L&#8217;ipotesi di una alterata elaborazione degli stimoli sensoriali<br>Negli ultimi anni si è fatta strada anche l&#8217;ipotesi che il colon irritabile possa essere associato a<br>un&#8217;alterazione dei meccanismi di elaborazione degli stimoli sensoriali. In questa prospettiva, alcuni<br>pazienti mostrerebbero una maggiore reattività non solo a livello intestinale ma anche nei confronti<br>di rumori, vibrazioni e condizioni di stress ambientale.</p>



<p>Da qui nasce l&#8217;interesse verso la medicina bioelettronica e verso tecnologie che impiegano<br>frequenze sonore e vibrazioni con l&#8217;obiettivo di modulare l&#8217;attività del nervo vago, una delle<br>principali vie di comunicazione tra cervello e apparato digerente.</p>



<p>Il caso del Metodo Frequency®<br>Tra gli approcci emergenti figura anche il Metodo Frequency® ideato dal chinesiologo Giovanni<br>Peduto, originario di Roccadaspide. Questo metodo è un sistema che si basa sull&#8217;impiego di<br>frequenze sonore convertite in stimoli vibrazionali attraverso applicazioni digitali e dispositivi<br>indossabili. Secondo il principio alla base del metodo, tali stimoli meccanici e acustici potrebbero<br>favorire il rilassamento della muscolatura liscia e agire sui meccanismi di regolazione del sistema<br>nervoso, con particolare attenzione alla modulazione del nervo vago.</p>



<p>L&#8217;interesse verso questo tipo di tecnologie riguarda anche la possibilità di effettuare sessioni di<br>modulazione sensoriale in ambito domestico, come strumento aggiuntivo di autogestione dei<br>sintomi.</p>



<p>Un campo di ricerca ancora aperto</p>



<p>Gli esperti sottolineano tuttavia che la modulazione frequenziale applicata alla gastroenterologia<br>rappresenta un ambito ancora in evoluzione e che sono necessari ulteriori studi clinici su larga scala<br>per definirne efficacia e applicabilità.</p>



<p>La crescente attenzione verso questi approcci contribuisce però a rafforzare una visione sempre più<br>integrata della Sindrome del Colon Irritabile. L&#8217;IBS appare oggi come una condizione in cui<br>intestino, sistema nervoso e percezione sensoriale sono strettamente interconnessi, aprendo nuove<br>prospettive di ricerca per comprendere e gestire un disturbo che continua a interessare milioni di<br>persone nel mondo.</p>
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		<title>Disabilità gravi, sette centri campani: «Le soluzioni ci sono e non costano un euro»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/disabilita-gravi-sette-centri-campani-le-soluzioni-ci-sono-e-non-costano-un-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[disabilità gravi]]></category>
		<category><![CDATA[riabilitazione]]></category>
		<category><![CDATA[sistema sanitario regionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un documento condiviso per chiedere interventi organizzativi e amministrativi che migliorino la qualità dell&#8217;assistenza alle persone con disabilità, senza nuovi costi per il sistema sanitario regionale. È l&#8217;iniziativa promossa da [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un documento condiviso per chiedere interventi organizzativi e amministrativi che migliorino la qualità dell&#8217;assistenza alle persone con disabilità, senza nuovi costi per il sistema sanitario regionale. È l&#8217;iniziativa promossa da diversi Centri di Riabilitazione della Campania che hanno sottoscritto un documento indirizzato alla presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Loredana Raia.</p>



<p>Tra i firmatari figurano Villa dei Fiori e Villa Silvia per l&#8217;Asl Salerno, il CMR per l&#8217;Asl Benevento, l&#8217;I.R.M.I. per l&#8217;Asl Napoli 2 e le strutture Aurora, Dimensione Azzurra e Primula per l&#8217;Asl Napoli 3.</p>



<p>Il documento nasce dalla condivisione delle proposte elaborate dal Centro Studi Villa dei Fiori e presentate durante la tavola rotonda dello scorso 21 giugno. I centri evidenziano come il settore della riabilitazione sia chiamato a confrontarsi quotidianamente con bisogni assistenziali sempre più complessi, legati all&#8217;aumento delle disabilità gravi e gravissime, alla presenza di pazienti con pluriminorazioni e alla necessità di integrare percorsi riabilitativi e assistenza alla persona.</p>



<p>Secondo i sottoscrittori, molte delle criticità che incidono sulla qualità dell&#8217;assistenza non derivano dalla carenza di risorse economiche, ma da procedure amministrative, modalità organizzative e interpretazioni normative che potrebbero essere migliorate attraverso una più efficace programmazione e un maggiore dialogo tra istituzioni, cittadini ed erogatori.</p>



<p>Per questo motivo, i centri precisano che le proposte avanzate non hanno finalità rivendicative e non comportano richieste di nuovi finanziamenti, incrementi tariffari o vantaggi per le strutture accreditate. L&#8217;obiettivo dichiarato è quello di rendere più efficiente il sistema, garantendo una migliore risposta ai bisogni delle persone più fragili.</p>



<p>Tra le richieste avanzate alla Commissione Sanità figurano il rispetto del vincolo di destinazione delle risorse già programmate, la definizione degli standard di personale sulla base dei bisogni effettivi dei pazienti, il superamento dell&#8217;automatismo dei 240 giorni nei percorsi riabilitativi, il rafforzamento del ruolo della valutazione clinica e del Progetto Riabilitativo Individuale e una gestione più dinamica delle risorse disponibili.</p>



<p>I centri chiedono inoltre una maggiore trasparenza nei processi decisionali, il rafforzamento della partecipazione degli utenti, la riallocazione delle risorse non utilizzate verso le strutture in grado di ridurre le liste d&#8217;attesa e un confronto con le esperienze maturate in altre regioni italiane per individuare modelli assistenziali più efficaci.</p>



<p>Particolare attenzione viene riservata anche alla richiesta di ripristinare per il 2026 i codici SORESA relativi alle prestazioni erogate dalle strutture ex articolo 26 della legge 833 del 1978 che mantengono tale qualificazione dopo i processi di riconversione, oltre al riconoscimento delle prestazioni psicoterapeutiche effettivamente erogate nell&#8217;ambito dei Progetti Riabilitativi Individuali.</p>



<p>Nel documento i sottoscrittori sottolineano che gran parte delle proposte potrebbe essere attuata in tempi brevi e senza nuovi oneri per il bilancio regionale, contribuendo a migliorare l&#8217;assistenza e a tutelare le persone con disabilità più gravi.</p>



<p>«<em>La qualità di un sistema sanitario</em> – si legge nel documento – <em>non si misura soltanto dalle risorse di cui dispone, ma dalla capacità di utilizzarle in modo appropriato e di rispondere ai bisogni delle persone più fragili</em>». Da qui l&#8217;appello alla Commissione Sanità affinché le proposte possano trovare attenzione, ascolto e concreta attuazione.</p>



<p></p>
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		<title>Pronto soccorso ad Agropoli, la Regione accelera: Fico annuncia l’avvio dell’iter per l’apertura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pronto-soccorso-ad-agropoli-la-regione-accelera-fico-annuncia-lavvio-delliter-per-lapertura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 16:37:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[pronto soccorso]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva un segnale atteso da anni sul fronte della sanità cilentana. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato l’intenzione di procedere con l’adozione dell’atto aziendale necessario all’attivazione del [...]]]></description>
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<p>Arriva un segnale atteso da anni sul fronte della sanità cilentana. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha annunciato l’intenzione di procedere con l’adozione dell’atto aziendale necessario all’attivazione del pronto soccorso presso l’ospedale di Agropoli, aprendo così una prospettiva concreta per il potenziamento dell’assistenza sanitaria sul territorio.</p>



<p>L’annuncio è stato reso noto a Napoli, nella sede di Palazzo Santa Lucia, durante un incontro con la stampa dedicato alla presentazione del piano straordinario per il rafforzamento del capitale umano e dell’occupabilità. Una dichiarazione che segna un passaggio importante per il Cilento, da tempo alle prese con la richiesta di servizi sanitari più adeguati e con la necessità di colmare una carenza assistenziale più volte denunciata da cittadini e associazioni.</p>



<p>Il governatore ha spiegato di aver già avviato un confronto con i vertici dell’Asl per definire il percorso tecnico-amministrativo necessario all’apertura del servizio.</p>



<p>«Per il Pronto soccorso di Agropoli proveremo a breve a fare un’analisi importante, perché credo che l’atto aziendale per l’apertura vada fatto e quindi credo che lo faremo», ha dichiarato Fico.</p>



<p>Il presidente della Regione ha inoltre confermato di essere in contatto con il direttore generale dell’Asl di Salerno per approfondire la questione e individuare le soluzioni operative. «Sono in contatto con il direttore generale dell’Asl di Salerno proprio per questa motivazione, a breve lavoreremo su questo», ha aggiunto.</p>



<p>Tra gli impegni annunciati anche una visita ad Agropoli per illustrare direttamente ai cittadini e agli amministratori locali il programma che la Regione intende portare avanti. «A breve vorrei provare a venire ad Agropoli e spiegare alla popolazione e ai sindaci qual è il percorso che la Regione intende mettere in campo», ha affermato.</p>



<p>Le dichiarazioni del governatore sono state accolte positivamente dal comitato civico “Obiettivo Ospedale”, che ha interpretato l’annuncio come un primo risultato concreto delle iniziative promosse negli ultimi mesi, tra manifestazioni pubbliche e azioni intraprese sul piano giudiziario. Secondo il comitato, il riconoscimento istituzionale dell’esigenza di aprire il pronto soccorso rappresenta un passaggio significativo che consente di concentrare l’attenzione sull’obiettivo finale, al di là delle discussioni sui modelli organizzativi.</p>



<p>Pur esprimendo soddisfazione, i rappresentanti del sodalizio hanno precisato che la mobilitazione non si fermerà. Il presidio e le attività di sensibilizzazione proseguiranno in attesa di atti concreti e della visita annunciata dal presidente della Regione.</p>



<p>Favorevole anche la posizione del comitato “8 Agosto”, presieduto da Gisella Botticchio, che nelle scorse settimane aveva partecipato a un incontro istituzionale con il direttore generale dell’Asl Salerno, Gennaro Sosto, per discutere delle prospettive del presidio sanitario agropolese e delle opportunità derivanti dall’uscita della Campania dal piano di rientro sanitario.</p>



<p>«Una linea fatta di incontri, richieste e conclusioni. La linea del dialogo, in questo momento propizio di fuoriuscita della Regione Campania dal piano di rientro. Questa è la migliore arma per una eventuale soluzione e cioè aprire immediatamente il pronto soccorso attivo h24 ad Agropoli. Basta morti nel Cilento», ha dichiarato Botticchio.</p>



<p>La presidente del comitato ha inoltre ribadito come la mobilitazione nata sul territorio sia stata caratterizzata da una partecipazione popolare libera da logiche politiche, definendola un autentico risveglio civico. Infine ha accolto con favore la posizione espressa dal governatore: «Bene le parole del presidente Roberto Fico, ora si lavori per mettere la parola fine a questa emergenza che dura da troppi anni».</p>
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		<title>Caldo estremo e attività fisica, Colangelo: «Il cuore va protetto, non messo alla prova»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caldo-estremo-e-attivita-fisica-colangelo-il-cuore-va-protetto-non-messo-alla-prova/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:43:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo dello sport e consigliere regionale della SIC Sport Campania: «Le ondate di calore impongono prudenza. Allenarsi sì, ma con buon senso e consapevolezza» Le ondate [...]]]></description>
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<p><em>Il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo dello sport e consigliere regionale della SIC Sport Campania: «Le ondate di calore impongono prudenza. Allenarsi sì, ma con buon senso e consapevolezza»</em></p>



<p>Le ondate di calore che stanno interessando l’Italia stanno modificando non solo le abitudini quotidiane, ma anche il modo di praticare attività fisica. Temperature superiori ai 35 gradi, associate a un elevato tasso di umidità, rappresentano infatti un fattore di rischio che non deve essere sottovalutato da chi corre, va in bicicletta, pratica sport di squadra o semplicemente sceglie di allenarsi all’aperto.</p>



<p>A spiegare quali siano i rischi e le corrette precauzioni è il dottor Giuseppe Colangelo, cardiologo dello sport e consigliere regionale della SIC Sport Campania, che invita tutti gli sportivi a modificare le proprie abitudini durante i periodi di caldo intenso.</p>



<p>«L’attività fisica resta uno degli strumenti più efficaci per prevenire le malattie cardiovascolari e migliorare la qualità della vita», sottolinea Colangelo. «Tuttavia, quando le condizioni climatiche diventano estreme, è necessario adattare gli allenamenti. Ignorare il caldo significa sottoporre il cuore e tutto l’organismo a uno stress che, in alcuni casi, può diventare molto pericoloso.»</p>



<p>Il cuore lavora di più</p>



<p>Durante l’esercizio fisico il corpo produce una grande quantità di calore. Per mantenere costante la temperatura corporea, il sistema cardiovascolare aumenta la frequenza cardiaca e convoglia una maggiore quantità di sangue verso la pelle, favorendo la dispersione del calore attraverso la sudorazione.</p>



<p>«Quando la temperatura esterna è molto elevata – spiega il cardiologo – questo delicato meccanismo di termoregolazione diventa meno efficiente. Il cuore è costretto a lavorare più intensamente e, contemporaneamente, la perdita di liquidi attraverso il sudore riduce il volume di sangue circolante. È una condizione che può favorire cali di pressione, aritmie, affaticamento cardiaco e, nei casi più gravi, il colpo di calore.»</p>



<p>La disidratazione: un nemico silenzioso</p>



<p>Uno degli errori più frequenti è sottovalutare la disidratazione.</p>



<p>«Molti bevono solo quando avvertono lo stimolo della sete, ma quando compare significa che l’organismo ha già iniziato a perdere una quantità significativa di liquidi», evidenzia Colangelo. «Con il sudore non perdiamo soltanto acqua, ma anche sali minerali fondamentali come sodio, potassio e magnesio, indispensabili per il corretto funzionamento del cuore e dei muscoli.»</p>



<p>Una disidratazione anche moderata può ridurre le prestazioni sportive, aumentare la frequenza cardiaca e compromettere la capacità dell’organismo di disperdere il calore.</p>



<p>Non solo anziani: attenzione anche agli sportivi</p>



<p>Si tende a pensare che i pericoli riguardino esclusivamente le persone anziane o affette da patologie croniche. In realtà non è così.</p>



<p>«Gli anziani, i bambini, gli ipertesi, i diabetici e chi soffre di malattie cardiovascolari sono certamente più vulnerabili», precisa Colangelo. «Ma anche gli atleti giovani e perfettamente allenati possono sviluppare un colpo di calore se affrontano allenamenti intensi nelle ore più calde della giornata. Il fisico allenato non rende invulnerabili alle alte temperature.»</p>



<p>Particolare attenzione deve essere riservata anche a chi assume farmaci come diuretici, beta-bloccanti o antipertensivi, che possono alterare la risposta dell’organismo al caldo.</p>



<p>I segnali da non ignorare</p>



<p>Secondo il cardiologo dello sport è fondamentale riconoscere tempestivamente i sintomi che indicano una sofferenza dell’organismo.</p>



<p>«Capogiri, nausea, cefalea, crampi muscolari, eccessiva stanchezza, tachicardia, confusione mentale o perdita di lucidità sono segnali che impongono l’interruzione immediata dell’attività fisica», afferma. «Se compaiono febbre elevata, alterazione dello stato di coscienza o perdita dei sensi, ci troviamo di fronte a un’emergenza sanitaria che richiede un intervento immediato.»</p>



<p>Le regole per allenarsi in sicurezza</p>



<p>Le raccomandazioni sono semplici ma fondamentali.</p>



<p>«È preferibile svolgere attività fisica nelle prime ore del mattino oppure dopo il tramonto, evitando tassativamente la fascia oraria compresa tra le 11 e le 18. Occorre mantenere una corretta idratazione prima, durante e dopo l’allenamento, scegliere indumenti tecnici leggeri e traspiranti, utilizzare un cappellino quando ci si allena all’aperto e ridurre intensità e durata dell’esercizio nelle giornate caratterizzate da temperature elevate.»</p>



<p>Anche l’alimentazione ha un ruolo importante. «Consumare pasti leggeri, ricchi di frutta e verdura, aiuta a reintegrare liquidi e sali minerali. È invece opportuno limitare alcolici e bevande zuccherate, che possono favorire la disidratazione.»</p>



<p>Il messaggio agli sportivi</p>



<p>Il dottor Colangelo conclude con un invito alla responsabilità.</p>



<p>«Lo sport è salute, ma solo se praticato con intelligenza. Le ondate di calore sono sempre più frequenti e rappresentano una nuova sfida anche per la medicina dello sport. Non bisogna rinunciare all’attività fisica, ma imparare ad adattarla alle condizioni ambientali. Ascoltare il proprio corpo, rispettare i segnali di affaticamento e seguire le indicazioni degli specialisti significa proteggere il cuore e continuare a fare sport in sicurezza.»</p>



<p>Un messaggio chiaro che, soprattutto durante questa estate caratterizzata da temperature eccezionali, rappresenta un invito al buon senso: prendersi cura del proprio cuore significa anche sapere quando rallentare.</p>
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		<title>Alla caserma di Persano &#8220;Un match per la vita&#8221;: undici nuovi iscritti tra donatori di midollo osseo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alla-caserma-di-persano-un-match-per-la-vita-undici-nuovi-iscritti-tra-donatori-di-midollo-osseo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Serre]]></category>
		<category><![CDATA[caserma persano]]></category>
		<category><![CDATA[donatori midollo osseo]]></category>
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					<description><![CDATA[Undici nuovi potenziali donatori di midollo osseo iscritti al Registro nazionale e decine di militari sensibilizzati sull&#8217;importanza della donazione. È il bilancio più significativo di &#8220;Un Match per la Vita&#8221;, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Undici nuovi potenziali donatori di midollo osseo iscritti al Registro nazionale e decine di militari sensibilizzati sull&#8217;importanza della donazione. È il bilancio più significativo di &#8220;Un Match per la Vita&#8221;, la giornata di sensibilizzazione promossa dall&#8217;Associazione Arcobaleno Marco Iagulli ODV in collaborazione con il Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR) e l&#8217;Università degli Studi di Napoli Federico II, ospitata presso la Caserma Capone di Persano, sede dell&#8217;8° Reggimento Artiglieria Terrestre &#8220;Pasubio&#8221;, guidato dal Colonnello Lorenzo Maria Cremascoli.</p>



<p>L&#8217;iniziativa ha rappresentato un importante momento di informazione e solidarietà, consentendo ai militari in possesso dei requisiti previsti di effettuare la tipizzazione e avviare il percorso di iscrizione al Registro dei donatori di midollo osseo.</p>



<p>Al termine della giornata sono stati raccolti undici prelievi, successivamente trasportati presso il centro di riferimento della Federico II di Napoli per il completamento delle procedure di iscrizione al Registro.<br>Fondamentale, come sempre, il supporto dei volontari della Protezione Civile, che hanno curato il trasporto dei campioni biologici fino al capoluogo partenopeo. Un ringraziamento particolare va al comandante Michele Mattia, responsabile del nucleo di Battipaglia, presente personalmente per garantire il trasferimento dei prelievi presso l&#8217;Università Federico II.</p>



<p>«<em>Ogni nuova iscrizione al Registro rappresenta una concreta possibilità di vita per chi è in attesa di un trapianto</em> &#8211; dichiara la presidente dell&#8217;Associazione Arcobaleno Marco Iagulli ODV, Tiziana Iervolino -. <em>Siamo profondamente grati all&#8217;8° Reggimento &#8220;Pasubio&#8221; per la sensibilità dimostrata e a tutti i militari che hanno scelto di compiere questo gesto di straordinaria generosità. Sensibilizzare significa seminare speranza e le undici nuove iscrizioni raccolte rappresentano un risultato che ci riempie di orgoglio e ci spinge a continuare con ancora maggiore determinazione il nostro impegno</em>.»</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La salute raccontata dai luoghi della storia: ai Giardini della Minerva il nuovo format dedicato alla nutraceutica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-salute-raccontata-dai-luoghi-della-storia-ai-giardini-della-minerva-il-nuovo-format-dedicato-alla-nutraceutica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 12:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[esserre pharma]]></category>
		<category><![CDATA[giardini della minerva]]></category>
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					<description><![CDATA[I Giardini della Minerva di Salerno hanno ospitato le riprese di un nuovo progetto dedicato ai temi della nutrizione e della prevenzione, realizzato per Esserre Pharma, azienda italiana leader nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I Giardini della Minerva di Salerno hanno ospitato le riprese di un nuovo progetto dedicato ai temi della nutrizione e della prevenzione, realizzato per Esserre Pharma, azienda italiana leader nel settore della nutraceutica.</p>



<p>Il progetto è curato dal giornalista e autore televisivo salernitano Dario Nuzzo attraverso il Format MEDICOM, realtà specializzata nella divulgazione scientifica e nei contenuti audiovisivi per il settore salute, che gode del patrocinio della Scuola Medica Salernitana – Università Popolare. L’iniziativa nasce con finalità educative e divulgative e punta a rendere accessibili al grande pubblico temi legati alla corretta alimentazione, al benessere e alla prevenzione attraverso linguaggi editoriali e audiovisivi.</p>



<p>La scelta dei Giardini della Minerva rappresenta un richiamo diretto alla tradizione medica della città. Nato come “Giardino dei Semplici” e legato alla storia della Scuola Medica Salernitana, il sito è infatti uno dei luoghi più rappresentativi del rapporto tra conoscenza scientifica, piante officinali, alimentazione e benessere. Pochi luoghi in Italia possono vantare un legame così forte tra storia della medicina, cultura della prevenzione e patrimonio botanico.</p>



<p>«Questa produzione ha per me un significato particolare perché nasce nel territorio in cui sono nato – dichiara Dario Nuzzo –. Ringrazio il Comune di Salerno e la direzione dei Giardini della Minerva per la disponibilità e la collaborazione dimostrate. Raccontare la nutrizione in un luogo che custodisce una parte così importante della storia della medicina significa dare ancora più valore ai contenuti che realizziamo.»</p>



<p>«Sono inoltre felice che, dopo progetti sviluppati negli anni per aziende del settore salute come Daiichi Sankyo e IBSA, anche Esserre Pharma abbia scelto Salerno come scenario di una propria produzione editoriale. È un segnale importante per la città e per il territorio. Sempre più aziende scelgono professionisti e produzioni nate a Salerno per sviluppare progetti di comunicazione e divulgazione destinati a un pubblico nazionale. Attraverso queste iniziative non promuoviamo soltanto temi legati alla salute e alla prevenzione, ma contribuiamo anche a portare fuori dai confini locali il patrimonio culturale, storico e scientifico che rende Salerno un luogo unico nel panorama italiano.»</p>



<p>Il progetto sarà distribuito attraverso canali editoriali e digitali dedicati alla divulgazione scientifica, contribuendo a valorizzare ancora una volta il legame tra innovazione, educazione alla salute e tradizione culturale salernitana e rafforzando il ruolo della città come punto di incontro tra storia della medicina, cultura e comunicazione scientifica.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dipendenze, il Cilento Interno lancia il progetto Radici libere</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dipendenze-il-cilento-interno-lancia-il-progetto-radici-libere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze]]></category>
		<category><![CDATA[girolamo auricchio]]></category>
		<category><![CDATA[radici libere]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Radici Libere &#8211; Comunità educanti del Cilento Interno contro le dipendenze: un modello integrato per adolescenti, famiglie e comunità&#8221; è stato denominato così il progetto che arriva dall’Area Interna del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Radici Libere &#8211; Comunità educanti del Cilento Interno contro le dipendenze: un modello integrato per adolescenti, famiglie e comunità&#8221; è stato denominato così il progetto che arriva dall’Area Interna del Cilento, presieduta da Girolamo Auricchio, per prevenire e contrastare l’insorgenza di dipendenze patologiche e comportamentali tra adolescenti di età compresa 11-18 anni del Cilento Interno, con attenzione particolare a uso problematico di internet e social media; gaming disfunzionale; consumo precoce di alcol e sostanze; ritiro sociale; isolamento emotivo e condotte alimentari disfunzionali.</p>



<p>Il progetto risponde alle fragilità dei comuni delle Aree interne come dispersione territoriale, distanza dai servizi, rarefazione dei luoghi di aggregazione, scarse opportunità educative, culturali, sportive e relazionali. </p>



<p>L’intervento si propone, dunque, di stabilizzare una comunità educante integrata, capace di unire scuole, famiglie, ETS, Comuni, Ambito sociale, servizi sociosanitari, associazioni sportive e culturali, le Botteghe di Comunità del Distretto ASL. Le azioni principali prevedono: ascolto territoriale e mappatura dei bisogni; percorsi di prevenzione universale e potenziamento delle Life Skills in ambito scolastico ed extrascolastico; peer-education e istituzione dello Youth Advisory Board del Cilento; laboratori culturali, sportivi, teatrali, digitali, di rigenerazione urbana e alimentari; educativa di strada e outreach; sportelli a bassa soglia e dispositivi di intercettazione precoce; sostegno alla genitorialità e alle figure adulte di riferimento; formazione degli adulti significativi; presidi di prossimità nelle Botteghe di Comunità dell&#8217;ASL; anche attraverso furgoni camperizzati per attività di educativa itinerante e attività di informazione, aggancio e orientamento una équipe multidisciplinare appositamente costituita si occuperà della &#8220;valutazione&#8221; dei minori e orientamento verso le attività (prevenzione selettiva e indicata) oppure segnalazione ai servizi competenti (SerD). Si svilupperanno strumenti comuni per la valutazione, la gestione e il follow-up delle prese in carico. Nel medio-lungo periodo si attende il rafforzamento delle competenze emotive, relazionali e sociali degli adolescenti coinvolti, una maggiore capacità di autoregolazione, un uso più consapevole del digitale, una maggiore consapevolezza alimentare, famiglie più competenti e una rete territoriale più capace di riconoscere, orientare e accompagnare precocemente le situazioni di rischio.</p>



<p>Il progetto presentato ha trovato la disponibilità dei partner Aries società cooperativa sociale; Arcipelago della Solidarietà OdV; Aics CP Salerno; ASL Salerno; Associazione Più A.R.I.+Azioni+Relazioni+Iniziative APS; ASSOCIAZIONE VOLONTARIA DI PUBBLICA ASSISTENZA &#8220;VAL CALORE O.D.V.&#8221;; Ambito S07 del Piano di Zona con Roccadaspide come ente capofila; Cooperativa sociale onlus A.S.P.; ETS MAD MED APS; Fondazione Saccone; I.O.C. &#8220;PARMENIDE&#8221; &#8211; ROCCADASPIDE; Insieme a Piazza San Giovanni Società Cooperativa Sociale arl; Istituto Comprensivo CASTEL SAN LORENZO; Shamal; Sodalis CSVS ETS; Unione dei Comuni Alto Calore; Università di Salerno &#8211; Dipartimento di Scienze Politiche e della Comunicazione.</p>



<p>Grande soddisfazione dal presidente Auricchio che, insieme ai comuni della SNAI Cilento Interno (Strategia Nazionale Aree Interne) intende avviare percorsi virtuosi continuando a collaborare con i vari partner e con l&#8217;Asl Salerno visti anche i traguardi straordinari raggiunti come l&#8217;attivazione delle Botteghe di Comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La Telemedicina arriva anche a Morigerati: nuovo servizio per avvicinare la sanità ai cittadini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-telemedicina-arriva-anche-a-morigerati-nuovo-servizio-per-avvicinare-la-sanita-ai-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:55:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie mediche]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati telemedicina]]></category>
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					<description><![CDATA[Operativo a Morigerati il nuovo Punto di Telemedicina, attivato nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra i Comuni e l’ASL Salerno per la realizzazione degli Ambulatori Virtuali di Comunità. La nuova postazione, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Operativo a <strong>Morigerati</strong> il nuovo Punto di Telemedicina, attivato nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra i Comuni e <strong>l’ASL Salerno</strong> per la realizzazione degli Ambulatori Virtuali di Comunità.</p>



<p>La nuova postazione, disponibile presso la sede comunale, rappresenta un ulteriore passo verso una sanità più vicina ai cittadini, con particolare attenzione alle persone fragili e a chi vive nelle aree interne, spesso costrette a spostamenti per accedere alle visite specialistiche.</p>



<p>Attraverso il servizio di Telemedicina sarà possibile effettuare video-visite e video-consulti con gli specialisti, oltre al monitoraggio di alcuni parametri clinici, riducendo tempi di attesa e difficoltà logistiche senza rinunciare alla qualità delle cure.</p>



<p>La televisita, secondo le Linee di indirizzo sulla Telemedicina del Ministero della Salute e le indicazioni regionali, è un atto sanitario nel quale il medico interagisce a distanza con il paziente. L’attività può portare alla prescrizione di farmaci, terapie o ulteriori indicazioni cliniche.</p>



<p>Per accedere alla televisita è necessario essere in possesso di un’impegnativa specifica in modalità televisita rilasciata dal Medico di Medicina Generale. La prenotazione può essere effettuata attraverso la piattaforma CUP Soresa tramite l’app Sinfonia Salute, agli sportelli CUP e Ticket dell’ASL Salerno, nelle farmacie abilitate, tramite il Call Center CUP o attraverso l’Ufficio Telemedicina dell’azienda sanitaria.</p>



<p>Il servizio prevede inoltre un supporto dedicato: il paziente può essere affiancato da un caregiver durante il collegamento e, nei casi di assistenza domiciliare integrata, anche dal personale infermieristico, che può collaborare con lo specialista fornendo informazioni aggiornate sulle condizioni cliniche.</p>



<p>Per usufruire della televisita sono necessari sistemi di identità digitale come SPID, CIE o CNS.</p>



<p><strong>Il Punto di Telemedicina sarà operativo a Morigerati il lunedì e il mercoledì dalle ore 9 alle 12. Per informazioni è possibile contattare il numero 0974 982016.</strong></p>



<p>L’iniziativa amplia l’offerta sanitaria sul territorio, mettendo a disposizione dei cittadini numerose specialità mediche, tra cui cardiologia, dermatologia, diabetologia, endocrinologia, geriatria, ginecologia, neurologia, oncologia, pneumologia, pediatria, psichiatria, reumatologia e terapia del dolore.</p>



<p>Con l’attivazione del nuovo servizio, Morigerati entra nella rete degli Ambulatori Virtuali di Comunità, un modello che punta a superare le distanze fisiche e tecnologiche e a rendere l’assistenza sanitaria sempre più accessibile, soprattutto nei piccoli centri.</p>
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		<title>Case di comunità, Ordine dei medici salernitani: «Una soluzione ragionata sembra più vicina»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/case-di-comunita-ordine-dei-medici-salernitani-una-soluzione-ragionata-sembra-piu-vicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 11:36:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[case di comunità]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni d'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei medici]]></category>
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					<description><![CDATA[«Dopo tanto parlare, sembra che stia vincendo la ragione. In queste ore si sta costruendo un percorso ragionato riguardo all’apertura delle Case di Comunità che dovrebbe portare a una soluzione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«<em><a>Dopo tanto parlare, sembra che stia vincendo la ragione</a>. In queste ore si sta costruendo un percorso ragionato riguardo all’apertura delle Case di Comunità che dovrebbe portare a una soluzione entro il 30 giugno, termine fissato dal Pnrr per l’avvio del funzionamento delle stesse</em>» afferma Giovanni D’Angelo, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno &#8211; </p>



<p>«<em>Il principale sindacato dei medici di medicina generale, la Fimmg, indica nell’accordo collettivo nazionale il mezzo attraverso il quale si potranno individuare le condizioni per la partecipazione dei propri iscritti all’apertura delle Case di comunità. La Anaao, Associazione nazionale aiuti e assistenti ospedalieri, raccogliendo l’invito del ministro Schillaci, intravede la possibilità che alcuni medici ospedalieri possano contribuire al funzionamento delle Case di Comunità. Mancano all’appello gli specialisti ambulatoriali, chiamati in causa dalla Anaao</em>».</p>



<p>Per D’Angelo, «<em>l’auspicio è che la strada individuata possa tradursi in un accordo formale e quindi in una operatività sinergica delle varie componenti che assicuri il raggiungimento dell’obiettivo: l’apertura delle Case di Comunità e, di conseguenza, la riduzione della domanda ospedaliera per tutte quelle condizioni cliniche risolvibili sul territorio. È chiaro che è imprescindibile l’apporto di figure infermieristiche e amministrative per il completo funzionamento di queste strutture</em>».</p>



<p>Il presidente dell’OMCeO, infine, fa il punto sulla situazione della Provincia di Salerno: «<em>Guardando alla nostra realtà, la Asl Salerno ha previsto l’apertura di un numero di Case di Comunità maggiore rispetto a quello inizialmente previsto, 33 al posto di 24, per venire incontro alle difficoltà logistiche di una provincia vasta e variegata. La sensibilità verso questi problemi legati alla conformazione del territorio spiega l’ideazione delle cosiddette “Botteghe della salute” nei distretti (numeri 69, 70, 71, 72) più bisognosi di interventi di prossimità</em>».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Dopo il parto, la lettera di Roberta: «Grazie al reparto di ostetricia e ginecologia di Polla»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dopo-il-parto-la-lettera-di-roberta-grazie-al-reparto-di-ostetricia-e-ginecologia-di-polla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:06:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[lettera di ringraziamento]]></category>
		<category><![CDATA[luigi curto]]></category>
		<category><![CDATA[neo mamma]]></category>
		<category><![CDATA[ostetricia e ginecologia polla]]></category>
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					<description><![CDATA[Una lettera di ringraziamento rivolta al personale del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell&#8217;ospedale &#8220;Luigi Curto&#8221; di Polla, alle operatrici del Nido e al personale di Pediatria. A scriverla è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una lettera di ringraziamento rivolta al personale del reparto di Ginecologia e Ostetricia dell&#8217;ospedale &#8220;Luigi Curto&#8221; di Polla, alle operatrici del Nido e al personale di Pediatria. A scriverla è Roberta, una neo mamma che ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine per l&#8217;assistenza ricevuta durante la gravidanza, il parto e il periodo successivo alla nascita del figlio.</p>



<p>«<em>Vorrei ringraziare il reparto di Ginecologia di Polla a partire dal primario De Laurentis e da tutto il suo team</em>», scrive Roberta, che rivolge un pensiero particolare ai medici che l&#8217;hanno seguita durante la gravidanza, i dottori Picardi e Di Napoli, all&#8217;ostetrica Carla e a tutte le altre ostetriche presenti in reparto.</p>



<p>Nel suo messaggio di ringraziamento, la neo mamma cita inoltre la caposala, le infermiere, con un riferimento particolare a Barbara, e il personale Oss.</p>



<p>Un ringraziamento speciale è rivolto infine al Nido dell&#8217;ospedale di Polla. «<em>Mai una parola scortese ma solo attenzione e gentilezza</em>», afferma Roberta, sottolineando di aver particolarmente apprezzato, dopo il parto cesareo, l&#8217;organizzazione del servizio.</p>



<p>«<em>Venendo da un parto cesareo ho apprezzato molto l&#8217;organizzazione del Nido, dando la possibilità alle neonamme di recuperare le forze e imparare all&#8217;allattamento</em>», conclude.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Montecorice punta sulla sanità digitale: attivato il nuovo ambulatorio virtuale di telemedicina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/montecorice-punta-sulla-sanita-digitale-attivato-il-nuovo-ambulatorio-virtuale-di-telemedicina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montecorice]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[ambulatorio di telemedicina]]></category>
		<category><![CDATA[asl salerno]]></category>
		<category><![CDATA[sanità digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[Un servizio sanitario innovativo pensato per avvicinare l&#8217;assistenza specialistica ai cittadini e ridurre la necessità di spostamenti. È operativo a Montecorice il nuovo Ambulatorio Virtuale di Telemedicina, attivato dal Comune [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un servizio sanitario innovativo pensato per avvicinare l&#8217;assistenza specialistica ai cittadini e ridurre la necessità di spostamenti. È operativo a Montecorice il nuovo Ambulatorio Virtuale di Telemedicina, attivato dal Comune in collaborazione con l&#8217;ASL Salerno.</p>



<p>L&#8217;iniziativa consente ai cittadini di effettuare visite e consulti specialistici a distanza, sfruttando le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e garantendo un supporto concreto soprattutto alle fasce più fragili della popolazione.</p>



<p>Il servizio è rivolto a tutti i residenti, con particolare attenzione agli anziani, alle persone con difficoltà negli spostamenti e ai cittadini meno pratici con gli strumenti digitali.</p>



<p>Un ruolo centrale sarà svolto dagli assistenti digitali, che affiancheranno gli utenti nelle diverse fasi di accesso ai servizi. Gli operatori forniranno supporto nella prenotazione delle televisite, nell&#8217;utilizzo delle piattaforme sanitarie e nelle principali pratiche digitali legate all&#8217;assistenza sanitaria.</p>



<p>Gli assistenti digitali saranno presenti presso il Comune di Montecorice dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12.50. Inoltre, il martedì e il giovedì, dalle ore 15.30 alle 17.30, il servizio sarà garantito dal personale della Polizia Municipale.</p>



<p>Per facilitare ulteriormente l&#8217;accesso all&#8217;ambulatorio virtuale, il Comune ha attivato una linea telefonica dedicata attraverso la quale i cittadini potranno ricevere informazioni e procedere alle prenotazioni. Il numero da contattare è 0974 278479.</p>



<p>L&#8217;attivazione dell&#8217;Ambulatorio Virtuale di Telemedicina rappresenta un ulteriore passo verso la digitalizzazione dei servizi pubblici e il potenziamento dell&#8217;assistenza sanitaria sul territorio, con l&#8217;obiettivo di rendere le cure più accessibili e vicine alle esigenze della popolazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Case di comunità, D&#8217;Angelo: «Il rischio è la regionalizzazione della medicina territoriale»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/case-di-comunita-dangelo-il-rischio-e-la-regionalizzazione-della-medicina-territoriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 13:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni d'angelo]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei medici]]></category>
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					<description><![CDATA[«La prima cosa da sottolineare è che il problema relativo alle Case di Comunità viene per lo più affrontato imperniandolo sull’apertura o meno delle stesse. Questo è sicuramente un problema, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«<em>La prima cosa da sottolineare è che il problema relativo alle Case di Comunità viene per lo più affrontato imperniandolo sull’apertura o meno delle stesse. Questo è sicuramente un problema, sia dal punto di vista amministrativo che economico, ma non è l’unico. La realtà è che la questione delle Case di comunità, oltre ad aver messo in evidenza la discrepanza politica nella visione della medicina territoriale a livello governativo, sta mettendo in evidenza ancor di più la discrepanza regionale nell’applicazione del modello di sanità territoriale e, più in generale, la regionalizzazione di tutto il sistema sanitario</em>», così Giovanni D’Angelo, presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno, sulla medicina territoriale e la questione delle Case di Comunità.</p>



<p>«<em>In altre parole, ci sono Regioni</em> &#8211; come l’Emilia Romagna, la Toscana e il Veneto &#8211; <em>che hanno già strutturato il tutto secondo linee di un modello che in parte già praticavano, e ci sono Regioni che, invece, si trovano in una situazione di affanno</em> – continua il presidente &#8211; <em><a>Il rischio è che ogni Regione realizzi un suo modello con conseguenze anche sull’efficienza ospedaliera</a>. Se la medicina territoriale funziona, funzionerà meglio la medicina ospedaliera, realizzando così un risparmio economico complessivo. La Campania, in questo panorama, è una delle Regioni che, con grande sforzo e impegno, ha realizzato alcuni degli obiettivi previsti dal Pnrr in questo settore. In particolare, una nota di merito va alla Asl Salerno</em>».</p>



<p>Secondo D’Angelo, «<em>questo problema della regionalizzazione della sanità era emerso con forza nel periodo del Covid, ma adesso stiamo facendo l’opposto di quello che il Covid ci ha insegnato. Non significa che non debbano esserci differenze che rispecchino le diverse esigenze territoriali, ma che le differenze debbono essere inquadrate nell’ambito di una cornice comune che renda unico l’obiettivo finale</em>». </p>



<p>Quindi, conclude il presidente dell’OMCeO Salerno, «<em>bisogna decidere qual è il modello che vogliamo applicare, altrimenti sorgeranno altri problemi, con il rischio di avere una medicina territoriale difforme tra Nord, Centro e Sud con risultati differenti e non misurabili, anche ai fini di una valutazione. La regionalizzazione ha accontentato la politica, ma non ha reso giustizia al cittadino e alle sue esigenze</em>».</p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>118, chiude la Centrale Operativa di Vallo della Lucania: le attività trasferite a Salerno. Fials lancia l&#8217;allarme sul personale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/118-chiude-la-centrale-operativa-di-vallo-della-lucania-le-attivita-trasferite-a-salerno-fials-lancia-lallarme-sul-personale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[centrale 118 vallo della lucania]]></category>
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					<description><![CDATA[Chiude la Centrale Operativa del 118 di Vallo della Lucania. La riorganizzazione del servizio, prevista nell&#8217;ambito del Pnrr, porterà al trasferimento di tutte le attività alla Centrale Operativa di Salerno, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Chiude la Centrale Operativa del 118 di Vallo della Lucania. La riorganizzazione del servizio, prevista nell&#8217;ambito del Pnrr, porterà al trasferimento di tutte le attività alla Centrale Operativa di Salerno, che dovrà così farsi carico anche degli interventi provenienti dal territorio cilentano.</p>



<p>Una trasformazione destinata ad aumentare il carico di lavoro della struttura salernitana: si tratta di circa 24mila interventi annui aggiuntivi, che andranno a sommarsi ai circa 132mila già gestiti ogni anno dalla centrale del capoluogo.</p>



<p>A esprimere preoccupazione è la <strong>Fials Salerno,</strong> che richiama l&#8217;attenzione sulla necessità di adeguare gli organici prima dell&#8217;avvio della nuova organizzazione. Secondo il sindacato, l&#8217;accorpamento comporterà un aumento del carico operativo stimato intorno al 20% nei periodi ordinari, con punte fino al 30% durante la stagione estiva, quando il Cilento registra un significativo incremento delle presenze turistiche.</p>



<p>Per la sigla sindacale, la centrale unificata dovrebbe poter contare su almeno sei operatori per turno. Una dotazione che, secondo quanto denunciato, oggi non sarebbe sempre garantita: i turni vengono spesso coperti da quattro o cinque unità.</p>



<p>Una riorganizzazione di questa portata, secondo la Fials, deve essere accompagnata da un adeguato rafforzamento delle risorse umane, per evitare ripercussioni sulla qualità e sulla tempestività del servizio di emergenza-urgenza.</p>



<p>Il sindacato ha quindi chiesto all&#8217;Asl Salerno un intervento urgente per il potenziamento del personale, attraverso l&#8217;assunzione di almeno otto infermieri aggiuntivi, ritenuti necessari per assicurare la piena operatività della centrale, garantire la sicurezza degli operatori e tutelare i cittadini.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Battipaglia, turista straniera salvata al Pronto Soccorso dopo un malore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/battipaglia-turista-straniera-salvata-al-pronto-soccorso-dopo-un-malore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 08:23:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Battipaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[battipaglia pronto soccorso]]></category>
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					<description><![CDATA[Una turista di 76 anni proveniente dall’Irlanda del Nord deve la propria vita al tempestivo intervento del personale sanitario dell’ospedale di&#160;Battipaglia. La donna, in viaggio in Europa con il marito, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una turista di 76 anni proveniente dall’Irlanda del Nord deve la propria vita al tempestivo intervento del personale sanitario dell’ospedale di&nbsp;<strong>Battipaglia</strong>.</p>



<p>La donna, in viaggio in Europa con il marito, aveva accusato un primo malore durante una tappa in Germania. Dopo essere stata dimessa da una struttura sanitaria tedesca, aveva proseguito il viaggio fino all’arrivo in Campania.</p>



<p>Nei giorni successivi le sue condizioni sono peggiorate e la coppia si è recata al Pronto Soccorso dell’ospedale battipagliese. Qui i medici hanno riconosciuto segnali compatibili con una grave patologia neurologica, attivando immediatamente il percorso diagnostico e terapeutico necessario.</p>



<p>Determinante è stata anche la collaborazione con le psicologhe e con il personale sanitario che ha facilitato la comunicazione con la paziente straniera.</p>



<p>Grazie alla rapidità dell’intervento e all’attivazione dei protocolli previsti, la donna è stata presa in carico in tempo utile, evitando conseguenze ben più gravi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Novità sanità campana, direttori generali: valutazione legata a qualità delle cure e tempi di attesa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sanita-campana-direttori-generale-valutazione-legata-a-qualita-delle-cure-e-tempi-di-attesa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[direttori generali]]></category>
		<category><![CDATA[giunta regionale]]></category>
		<category><![CDATA[ruggi]]></category>
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					<description><![CDATA[La Giunta regionale della Campania ha approvato la delibera che, acquisita l&#8217;intesa con il Rettore dell&#8217;Università degli Studi di Salerno, rende operativa la nomina dell’avv. Nicola Cantone a Direttore Generale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Giunta regionale della Campania ha approvato la delibera che, acquisita l&#8217;intesa con il Rettore dell&#8217;Università degli Studi di Salerno, rende operativa la nomina dell’avv. Nicola Cantone a Direttore Generale dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria &#8220;San Giovanni di Dio e Ruggi d&#8217;Aragona&#8221; di Salerno. Si tratta della prima nomina di un vertice aziendale del Servizio Sanitario Regionale deliberata dalla Giunta Fico.</p>



<p>La novità del provvedimento risiede negli obiettivi assegnati. Per la prima volta, infatti, accanto al tradizionale equilibrio economico-finanziario, il Direttore Generale sarà valutato su obiettivi legati alla salute e alla qualità delle prestazioni: il rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), l&#8217;allineamento agli standard nazionali per i tempi di permanenza nei pronto soccorso dei pazienti in attesa di ricovero, il rispetto dei tempi massimi di attesa, la sicurezza delle cure e la piena trasparenza informativa verso l’amministrazione regionale. Il raggiungimento di questi risultati inciderà in modo decisivo sia sulla conferma dell&#8217;incarico sia sulla retribuzione di risultato.</p>



<p>Questo provvedimento costituisce la prima tranche di un più ampio “pacchetto sanità” dedicato alla governance aziendale, che si completerà nelle prossime sedute di Giunta. Con un successivo atto di indirizzo, il nuovo modello di valutazione sarà esteso ai Direttori Generali di tutte le aziende sanitarie e ospedaliere della Campania.</p>



<p>&#8220;Con questa delibera &#8211; dichiara il presidente Roberto Fico &#8211; avviamo una svolta nel rapporto tra la Regione Campania e i vertici delle aziende sanitarie. Anche le vicende dolorose che hanno colpito di recente la nostra sanità ci hanno imposto un obbligo preciso: la Regione deve sapere, subito e con completezza, tutto ciò che accade nelle proprie strutture, così come i pazienti e le loro famiglie hanno diritto a un&#8217;informazione accurata e tempestiva.</p>



<p>Per questo, tra gli obiettivi vincolanti, abbiamo posto la sicurezza delle cure e la totale trasparenza dei flussi informativi. D&#8217;ora in poi verificheremo con rigore il miglioramento effettivo delle prestazioni rese ai cittadini: i tempi nei pronto soccorso, le liste d&#8217;attesa, la qualità dell’assistenza. Chi dirige un&#8217;azienda sanitaria risponderà prima di tutto della salute dei campani, non soltanto dei bilanci.</p>



<p>Inoltre, l’avvocato Cantone ha sottoscritto formalmente una rigorosa dichiarazione di indipendenza. Si tratta di un passaggio culturale per noi fondamentale, che risponde all&#8217;obiettivo primario di questa Giunta: la politica deve rimanere tassativamente fuori dalla gestione delle ASL e dagli ospedali. La gestione della salute deve basarsi esclusivamente sulle competenze, sul merito e sulla terzietà rispetto alle dinamiche di partito. Quello che oggi applichiamo al Ruggi, dalla prossima settimana diventerà la regola per l&#8217;intera sanità campana. Al direttore Cantone vanno i miei migliori auguri di buon lavoro.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Giungano: il 14 giugno torna il “Villaggio dei Bambini e della Salute”, focus su prevenzione e stili di vita sani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/giungano-il-14-giugno-torna-il-villaggio-dei-bambini-e-della-salute-focus-su-prevenzione-e-stili-di-vita-sani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giungano]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità locale]]></category>
		<category><![CDATA[bambini salute giungano]]></category>
		<category><![CDATA[giungano]]></category>
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					<description><![CDATA[Giungano si prepara a trasformarsi, per un giorno, in “Capitale della vita sana”. Domenica 14 giugno, dalle 10 alle 19, nel centro storico si svolgerà la seconda edizione de “Il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Giungano si prepara a trasformarsi, per un giorno, in “Capitale della vita sana”. Domenica 14 giugno, dalle 10 alle 19, nel centro storico si svolgerà la seconda edizione de “Il Villaggio dei Bambini e della Salute”, iniziativa dedicata alla promozione di stili di vita sani e alla valorizzazione dell’identità territoriale.</p>



<p>L’evento, intitolato quest’anno “Ri-generazione”, è promosso dalla FISM Campania (Federazione Italiana Scuole Materne) insieme alla Federazione Italiana Medici Pediatri e all’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, con il coinvolgimento di scuole, famiglie e comunità educante.</p>



<p>Nel corso della giornata sono attese migliaia di presenze per un programma che prevede laboratori, attività didattiche e momenti di confronto scientifico e divulgativo. Il momento centrale sarà un incontro pubblico con la partecipazione delle autorità locali, tra cui il sindaco di Giungano Giuseppe Orlotti e il sindaco di Castel San Lorenzo Giuseppe Scorza, oltre a esperti del settore sanitario e della ricerca. In collegamento video interverrà anche il fondatore e presidente dell’Istituto Mario Negri, Silvio Garattini.</p>



<p>«Il nostro intento resta quello di promuovere una cultura della salute a 360 gradi a partire dalla prima infanzia, integrando dimensione pedagogica, prevenzione sanitaria, ricerca scientifica e partecipazione della comunità educante» spiega Rosaria De Filitto, presidente FISM Campania e consigliere FISM nazionale, sottolineando anche l’obiettivo di «valorizzare le competenze scientifiche e le relazioni intergenerazionali come risorsa pedagogica e sociale».</p>



<p>Il programma prevede numerose attività rivolte a bambini e famiglie: laboratori dedicati alle erbe officinali e alla preparazione di infusi e tisane, workshop sul riciclo di carta e cartone, minicorsi di cucina e apicoltura, oltre a momenti di confronto tra giovani partecipanti e lo chef stellato Marco Rispo. Tra le novità dell’edizione 2026 figura anche il grande “Orto di Pace”, un labirinto esperienziale pensato per accompagnare i più piccoli nella scoperta del ciclo della natura, dal seme alla pianta, promuovendo collaborazione e rispetto dell’ambiente. Il progetto sarà curato dall’agronoma Rosa Pepe e da Mauro Pellecchia.</p>



<p>Non mancheranno attività sportive, musicali, linguistiche e teatrali, con la partecipazione del regista e formatore Oreste Castagna, volto noto di Rai Yoyo e protagonista di numerosi programmi dedicati all’infanzia.</p>



<p>L’iniziativa, a partecipazione gratuita, si ispira ai principi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo sviluppo sostenibile ed è coerente con le indicazioni del Ministero della Salute e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che hanno rinnovato il patrocinio insieme al Comune di Giungano.</p>



<p>La manifestazione si inserisce in un percorso educativo e scientifico che punta a promuovere il benessere psicofisico dei bambini e delle famiglie, coniugando innovazione, prevenzione e valorizzazione delle tradizioni locali del territorio cilentano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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