
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Sport &amp; outdoor | Giornale del Cilento</title>
	<atom:link href="https://www.giornaledelcilento.it/category/salute-e-benessere/sport-e-outdoor/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giornaledelcilento.it</link>
	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Nov 2026 13:08:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1.4</generator>
	<item>
		<title>Trekking negli Alburni, nasce il Sentiero del mistero del monaco: 16,5 km tra natura e leggenda</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trekking-negli-alburni-nasce-il-sentiero-del-mistero-del-monaco-165-km-tra-natura-e-leggenda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 12:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sicignano degli Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[sentiero del mistero del monaco]]></category>
		<category><![CDATA[trekking negli alburni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=266671</guid>

					<description><![CDATA[Nasce &#8220;Il sentiero del mistero del monaco&#8221;. Grazie alla neo costituita associazione “Radici e territorio”, è stato tracciato un sentiero ad anello sulla falsa riga del Sentiero Italia, sedici chilometri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Nasce <strong>&#8220;Il sentiero del mistero del monaco&#8221;.</strong> Grazie alla neo costituita associazione <strong>“Radici e territorio”</strong>, è stato tracciato un sentiero ad anello sulla falsa riga del Sentiero Italia, sedici chilometri e mezzo di storia, leggenda e natura nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sentiero unisce il trekking, la storia, la cultura e l’enogastronomia locale ripercorrendo gli antichi cammini dei monaci del convento di Sicignano degli Alburni. Il nome del sentiero riprende, infatti, una vecchia leggenda secondo cui nel 1700 un viandante, di passaggio al convento di San Francesco, fu accolto e rimase lì per anni diventando lui stesso un frate. Sempre la leggenda racconta che quest’ultimo si innamorò di una cortigiana del paese e che quando la relazione fu scoperta, lui si ritrovò segregato e la cortigiana allontanata dal monastero. Il viandante diventato frate venne ritrovato senza vita nella sua cella e da lì in poi fu un susseguirsi di decessi misteriosi in convento fino alla chiusura definitiva del monastero negli anni ‘70.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Sentiero ad anello, che verrà presentato sabato 7 novembre alle ore 17.30 nell’aula consiliare del Comune di Sicignano degli Alburni, parte da quota 600 metri s.l.m. fino ad un’altezza di 1600, sul monte Tirone. Continuando per circa trenta minuti si arriva, poi, al nevaio a circa 1550 di altezza dove è possibile ammirare l’abete bianco centenario, una specie molto rara, per poi continuare arrivando alla Loggia, località Vuoccolo dell’Arena un punto panoramico alto circa 1450 metri. Dopo di ché si riprende la discesa verso la grotta di “Zi Carluccio”. Continuando si incontra il Gruoffolo, sorgente d’acqua pura e limpida per poi arrivare alle Quattro Fontane (Monumento ai Caduti), al lavatoio e all’acquedotto romano verso la panchina gigante, fino ai murales della frazione Galdo e ai ruderi del Convento del Monaco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il percorso è divisibile in due giorni: la parte alta, estiva, che tocca il Valico del Tirone e la parte bassa, che dal centro storico di Sicignano arriva ai ruderi del convento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<em>Il sentiero del Mistero del Monaco</em> – dichiara il Presidente dell’associazione “Radici e Territorio” <strong>Gianfranco Sica</strong> – <em>è un progetto di riscoperta del territorio. Vogliamo che chi viene a percorrerlo si fermi almeno una notte in paese, che conosca la flora e la fauna protetta degli Alburni e le nostre tradizioni. È un percorso pensato per i giovani, per le guide e per un turismo lento e consapevole</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All’incontro saranno presenti il sindaco di Sicignano degli Alburni, <strong>Giacomo Orco</strong>, il delegato al Parco, <strong>Nunzio Cataudella</strong>, il Presidente della Comunità Montana Alburni, <strong>Vincenzo Rosolia</strong>, il Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, <strong>Giuseppe Coccorullo</strong>, il consigliere del Parco, <strong>Francesco Bellomo</strong>, l’assessore regionale al Turismo e alla Transizione Digitale, <strong>Vincenzo Maraio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non tutti gli sci sono uguali: cosa sapere prima di scegliere quelli giusti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/non-tutti-gli-sci-sono-uguali-cosa-sapere-prima-di-scegliere-quelli-giusti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2026 13:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[scegliere gli sci]]></category>
		<category><![CDATA[sciare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=266320</guid>

					<description><![CDATA[Scegliere gli sci giusti è fondamentale per godersi al meglio una giornata sulla neve. Che si sia principianti alle prime discese, sciatori intermedi o appassionati esperti, avere un&#8217;attrezzatura adeguata alle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Scegliere gli sci giusti è fondamentale per godersi al meglio una giornata sulla neve. Che si sia principianti alle prime discese, sciatori intermedi o appassionati esperti, avere un&#8217;attrezzatura adeguata alle proprie caratteristiche permette di migliorare il controllo, la stabilità e il comfort durante la sciata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mercato offre numerosi modelli, differenti per dimensioni, struttura e destinazione d&#8217;uso. Non esiste uno sci universalmente migliore: la scelta dipende da diversi fattori, tra cui altezza, peso, preparazione tecnica, frequenza di utilizzo e tipo di terreno che si desidera affrontare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ecco una guida per capire quali caratteristiche valutare prima di acquistare gli sci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Valutare il proprio livello di preparazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il primo aspetto da considerare è l&#8217;esperienza sulle piste. Gli sciatori principianti hanno esigenze differenti rispetto a chi pratica questo sport da anni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi è alle prime esperienze dovrebbe orientarsi verso sci morbidi, leggeri e facili da manovrare. Questi modelli consentono di imparare più facilmente a effettuare le curve e a gestire la velocità, senza richiedere uno sforzo fisico eccessivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli sciatori intermedi, che hanno già acquisito una buona padronanza della tecnica, possono scegliere modelli più stabili e precisi, capaci di accompagnare l&#8217;evoluzione dello stile di sciata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti, invece, possono orientarsi verso sci più rigidi e performanti, progettati per garantire maggiore reattività, precisione e stabilità anche alle velocità elevate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un errore da evitare è acquistare un modello troppo impegnativo rispetto alle proprie capacità: uno sci eccessivamente rigido può risultare difficile da controllare e rendere la discesa meno piacevole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Come scegliere la lunghezza degli sci</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La lunghezza è uno degli elementi più importanti nella scelta dell&#8217;attrezzatura. Deve essere valutata considerando l&#8217;altezza dello sciatore, il peso, il livello tecnico e le caratteristiche specifiche del modello.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come indicazione generale, gli sci più corti rispetto all&#8217;altezza della persona sono spesso più facili da manovrare e consentono di effettuare curve strette con maggiore semplicità. Quelli più lunghi, invece, offrono generalmente maggiore stabilità alle alte velocità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per orientarsi si possono seguire alcune indicazioni:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Principianti:</strong> lunghezza indicativamente compresa tra il mento e il naso.</li>



<li><strong>Sciatori intermedi:</strong> lunghezza generalmente compresa tra il naso e la fronte.</li>



<li><strong>Sciatori esperti:</strong> possono scegliere sci vicini alla propria altezza o anche leggermente più lunghi, in funzione della disciplina e dello stile.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di riferimenti orientativi, non di regole assolute. Le indicazioni del produttore e la consulenza di un professionista restano fondamentali per individuare la misura corretta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Quale tipologia di sci scegliere?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non tutti gli sci sono progettati per affrontare le stesse condizioni. Prima dell&#8217;acquisto è importante capire quale attività si desidera praticare prevalentemente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sci da pista o carving</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono indicati per chi trascorre la maggior parte del tempo sulle piste battute. La loro geometria facilita l&#8217;esecuzione delle curve e permette di sfruttare la presa di spigolo, offrendo precisione e controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sci all-mountain</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono modelli versatili, pensati per affrontare condizioni differenti. Permettono di sciare sulle piste preparate e di gestire anche tratti con neve meno compatta. Sono una soluzione interessante per chi cerca un&#8217;attrezzatura polivalente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sci freeride</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono progettati per affrontare la neve fresca e i percorsi fuori pista. Generalmente più larghi, consentono un migliore galleggiamento sulla neve profonda. Richiedono però esperienza, preparazione e conoscenza dei rischi legati all&#8217;ambiente montano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sci freestyle</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono destinati soprattutto a chi frequenta snowpark e ama salti, evoluzioni e acrobazie. Spesso presentano una struttura twin-tip, con estremità rialzate sia nella parte anteriore sia in quella posteriore, per facilitare determinati movimenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Larghezza e raggio di curva: quali differenze?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Altri due parametri da considerare sono la larghezza dello sci e il raggio di curva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La larghezza nella parte centrale, chiamata anche centro sci, influenza il comportamento dell&#8217;attrezzatura sulla neve. I modelli più stretti sono generalmente indicati per le piste battute, perché permettono cambi di spigolo rapidi. Quelli più larghi sono invece particolarmente adatti alla neve fresca e al freeride.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il raggio di curva, espresso in metri, indica la dimensione teorica della curva che lo sci tende a descrivere quando viene inclinato e condotto sullo spigolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un raggio ridotto favorisce le curve strette, mentre un raggio più ampio è indicato per traiettorie lunghe e veloci. La scelta dipende quindi dallo stile di sciata e dalle condizioni in cui si utilizza prevalentemente l&#8217;attrezzatura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Peso e rigidità: perché sono importanti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;altezza non è l&#8217;unico parametro da considerare. Anche il peso e la corporatura incidono sulla scelta degli sci.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una persona più pesante, a parità di altezza e livello tecnico, potrebbe aver bisogno di un modello più rigido, capace di garantire un adeguato sostegno durante le curve.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, uno sciatore leggero potrebbe trovarsi meglio con uno sci più flessibile e facile da deformare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La rigidità, chiamata anche flex, influenza la risposta dell&#8217;attrezzatura ai movimenti e alle sollecitazioni. I modelli più morbidi sono generalmente più permissivi e facili da gestire, mentre quelli rigidi richiedono maggiore tecnica e forza, ma possono offrire più precisione e stabilità in determinate condizioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Non sottovalutare scarponi e attacchi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli sci rappresentano soltanto una parte dell&#8217;attrezzatura necessaria per sciare. Anche gli scarponi hanno un ruolo fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Devono garantire una calzata precisa, senza provocare dolore o compressioni eccessive. Un modello troppo grande può compromettere la trasmissione dei movimenti allo sci, mentre uno troppo stretto può causare fastidi durante la giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bisogna considerare anche il flex dello scarpone, ovvero il suo indice di rigidità. In linea generale, i modelli più morbidi sono indicati per principianti e sciatori occasionali, mentre quelli più rigidi rispondono alle esigenze di chi ha maggiore esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli attacchi devono essere compatibili con gli scarponi e regolati da personale qualificato in base alle caratteristiche dello sciatore. Una corretta regolazione è essenziale per il funzionamento del sistema di sgancio in caso di caduta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Meglio acquistare gli sci o noleggiarli?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta tra acquisto e noleggio dipende soprattutto dalla frequenza con cui si pratica questo sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi scia soltanto qualche giorno durante l&#8217;inverno può trovare conveniente il noleggio. Questa soluzione permette di provare modelli differenti senza sostenere subito il costo di un&#8217;attrezzatura completa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È particolarmente indicata per i principianti, che possono acquisire esperienza prima di investire nell&#8217;acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi frequenta regolarmente le piste può invece valutare l&#8217;acquisto di un&#8217;attrezzatura personale, selezionando un modello adatto alle proprie capacità e preferenze.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche il mercato dell&#8217;usato rappresenta un&#8217;alternativa interessante, purché si controllino attentamente le condizioni della soletta, delle lamine, della struttura e degli attacchi. In caso di dubbi è sempre preferibile rivolgersi a un negozio specializzato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Come effettuare la manutenzione degli sci</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una volta acquistati, gli sci hanno bisogno di una manutenzione periodica per conservare le proprie caratteristiche e garantire prestazioni adeguate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli interventi principali rientrano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Sciolinatura:</strong> favorisce lo scorrimento sulla neve e contribuisce a proteggere la soletta.</li>



<li><strong>Affilatura delle lamine:</strong> permette di mantenere una buona presa, soprattutto sulle superfici ghiacciate.</li>



<li><strong>Controllo della soletta:</strong> consente di individuare eventuali graffi profondi e danni.</li>



<li><strong>Verifica degli attacchi:</strong> è importante controllarne periodicamente il funzionamento e la regolazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo ogni giornata sulla neve è inoltre consigliabile asciugare accuratamente gli sci prima di riporli, evitando che l&#8217;umidità favorisca fenomeni di ossidazione sulle lamine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La scelta giusta per vivere la montagna</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere gli sci non significa necessariamente acquistare il modello più costoso o tecnologicamente avanzato. L&#8217;attrezzatura ideale è quella che risponde alle proprie esigenze, permette di mantenere il controllo e accompagna la crescita tecnica dello sciatore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima dell&#8217;acquisto è quindi utile confrontare diversi modelli, chiedere consiglio a personale specializzato e, quando possibile, provare gli sci direttamente sulle piste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;ultima raccomandazione riguarda la sicurezza: casco, maschera e protezioni adeguate non devono mai mancare. È altrettanto importante rispettare le proprie capacità, le condizioni della neve e le regole di comportamento sulle piste.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per godersi davvero la stagione invernale, la scelta degli sci deve partire da una valutazione realistica delle proprie capacità e dal modo in cui si desidera vivere la montagna.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Allenare l&#8217;equilibrio dopo i 50 anni: gli esercizi per restare attivi e autonomi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/allenare-lequilibrio-dopo-i-50-anni-gli-esercizi-per-restare-attivi-e-autonomi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2026 10:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[allenarsi dopo i 50 anni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=265679</guid>

					<description><![CDATA[Restare attivi dopo i 50 anni non significa necessariamente dedicarsi a sport intensi o iscriversi in palestra. A volte, per mantenere una buona forma fisica, bastano esercizi semplici e costanti, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Restare attivi dopo i 50 anni non significa necessariamente dedicarsi a sport intensi o iscriversi in palestra. A volte, per mantenere una buona forma fisica, bastano esercizi semplici e costanti, capaci di migliorare l&#8217;equilibrio, la forza delle gambe e la coordinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con il passare degli anni, infatti, è importante non trascurare le capacità che permettono di affrontare con sicurezza i gesti quotidiani: alzarsi da una sedia, salire le scale, camminare su superfici irregolari o cambiare direzione senza perdere stabilità. Allenare queste abilità contribuisce a preservare l&#8217;autonomia e può aiutare a ridurre il rischio di cadute, soprattutto nelle persone più anziane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché l&#8217;equilibrio è così importante</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;equilibrio è il risultato della collaborazione tra muscoli, articolazioni, sistema nervoso e capacità di percepire la posizione del corpo nello spazio. Non è una qualità da allenare soltanto quando compaiono difficoltà: mantenerla nel tempo può fare la differenza nella vita quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le indicazioni dell&#8217;Organizzazione mondiale della sanità raccomandano agli adulti più anziani di associare all&#8217;attività aerobica esercizi di rafforzamento muscolare e attività che mettano alla prova equilibrio e capacità funzionali. Questi interventi contribuiscono a mantenere la mobilità e a prevenire le cadute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non esiste, quindi, un&#8217;unica disciplina ideale per tutti. Camminata, ginnastica dolce, tai chi, yoga adattato e allenamento della forza possono contribuire al benessere fisico, purché siano scelti in base alle proprie capacità e condizioni di salute.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cinque esercizi semplici per cominciare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non occorrono necessariamente attrezzi sofisticati. Per iniziare si possono inserire nella propria routine alcuni movimenti controllati, da eseguire vicino a una parete o a una sedia stabile, in modo da avere un appoggio in caso di necessità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Alzarsi e sedersi da una sedia</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Partendo da una sedia stabile, provare ad alzarsi lentamente e a sedersi di nuovo, mantenendo i movimenti controllati. L&#8217;esercizio coinvolge soprattutto i muscoli delle gambe e aiuta ad allenare un gesto essenziale nella vita quotidiana. Se necessario, si possono usare le mani come supporto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Sollevarsi sulle punte dei piedi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In piedi, con le mani appoggiate a una superficie stabile, sollevare lentamente i talloni e tornare alla posizione iniziale. Il movimento contribuisce a rafforzare i polpacci e ad allenare il controllo della postura.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Camminare lateralmente</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Con un appoggio vicino, compiere alcuni passi laterali in una direzione e poi nell&#8217;altra, senza fretta. È un esercizio utile per allenare coordinazione e stabilità durante gli spostamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Mantenere la posizione su una gamba</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">In piedi, vicino a una parete o a una sedia, sollevare leggermente un piede e mantenere la posizione per pochi secondi, poi cambiare lato. L&#8217;esercizio va adattato al proprio livello di sicurezza: non bisogna rinunciare all&#8217;appoggio se si avverte instabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Fare piccoli passi tallone-punta</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Camminare lentamente cercando di avvicinare il tallone del piede che avanza alla punta dell&#8217;altro piede. Questo movimento mette alla prova l&#8217;equilibrio dinamico e la coordinazione. È opportuno eseguirlo accanto a una parete o con un sostegno disponibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutti gli esercizi, la regola è procedere gradualmente, senza forzare i movimenti e interrompendo l&#8217;attività in caso di dolore, capogiri o malessere. Chi ha già avuto cadute, soffre di problemi di equilibrio o convive con patologie che limitano la mobilità dovrebbe chiedere consiglio a un professionista sanitario o a un fisioterapista prima di iniziare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Anche l&#8217;outdoor può diventare una palestra naturale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;equilibrio si può allenare anche fuori casa, scegliendo attività adatte alla propria preparazione. Camminare su percorsi pianeggianti, partecipare a corsi di tai chi o svolgere esercizi guidati in un parco permette di associare il movimento al tempo trascorso all&#8217;aria aperta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo dei mesi più freddi, è utile scegliere orari con buona visibilità, indossare scarpe con una buona aderenza e prestare attenzione a foglie bagnate, pavimentazioni scivolose e dislivelli. La difficoltà del percorso dovrebbe aumentare soltanto quando si acquisisce maggiore sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la regolarità conta più dell&#8217;intensità iniziale. Una breve sessione ben eseguita, ripetuta con costanza, può essere più utile di un allenamento impegnativo svolto sporadicamente.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il movimento come investimento per il futuro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo i 50 anni, l&#8217;obiettivo dell&#8217;attività fisica non dovrebbe essere soltanto migliorare le prestazioni, ma anche conservare forza, mobilità e fiducia nei propri movimenti. L&#8217;allenamento dell&#8217;equilibrio, associato al rafforzamento muscolare e all&#8217;attività aerobica, aiuta a costruire una base importante per affrontare con maggiore sicurezza le attività quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non serve puntare a risultati immediati: è preferibile partire da esercizi semplici, adattarli alle proprie capacità e aumentare gradualmente l&#8217;impegno. In caso di difficoltà già presenti, un programma personalizzato può offrire indicazioni più appropriate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Restare attivi nel tempo significa investire nella propria autonomia:</strong> piccoli esercizi, abitudini costanti e attività fisica adatta alle proprie esigenze possono contribuire a mantenere una buona qualità della vita anche con l&#8217;avanzare dell&#8217;età.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sport e prevenzione: un weekend di iniziative a Pontecagnano Faiano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-e-prevenzione-un-weekend-di-iniziative-a-pontecagnano-faiano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pontecagnano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[sport e prevenzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=264112</guid>

					<description><![CDATA[Domenica 18 ottobre la Grande Festa del Judo con i campioni Edoardo e Luigi Rizzo. Lunedì 19 ottobre visite senologiche gratuite nell’ambito della dodicesima edizione della Camminata in Rosa promossa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Domenica 18 ottobre la Grande Festa del Judo con i campioni Edoardo e Luigi Rizzo. Lunedì 19 ottobre visite senologiche gratuite nell’ambito della dodicesima edizione della Camminata in Rosa promossa da Andos Bellizzi ODV.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un fine settimana all’insegna dello sport, del benessere e della prevenzione attende il pubblico di Maximall Pontecagnano. Due appuntamenti diversi, accomunati dalla volontà di promuovere valori positivi, favorire la partecipazione e sensibilizzare la comunità sull’importanza di prendersi cura di sé.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Domenica 18 ottobre, alle ore 18, spazio alla Grande Festa del Judo, un’iniziativa dedicata alla promozione di questa disciplina sul territorio salernitano. Il programma prevede esibizioni tecniche e prove gratuite aperte a tutti, grandi e piccoli, per consentire al pubblico di salire sul tatami e conoscere da vicino il judo, uno sport che fa della disciplina, del rispetto e dell’autocontrollo alcuni dei suoi principi fondamentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ospiti d’eccezione saranno i fratelli Edoardo e Luigi Rizzo, atleti della Nazionale italiana di Kata, plurimedagliati ai Campionati Italiani e protagonisti per cinque volte ai Campionati Europei e Mondiali. La loro presenza offrirà al pubblico l’opportunità di incontrare due atleti di alto livello, ascoltarne i consigli e avvicinarsi a una disciplina che unisce preparazione atletica, tecnica e crescita personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il fine settimana proseguirà lunedì 19 ottobre con un’iniziativa dedicata alla prevenzione del tumore al seno, nell’ambito della dodicesima edizione della Camminata in Rosa, promossa da Andos Bellizzi ODV, associazione da dodici anni impegnata nella diffusione della cultura della prevenzione e dell’informazione senologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La camminata è in programma domenica 18 ottobre, con partenza dalla sede associativa di via Luigi Settembrini 8 e arrivo in Piazza del Popolo. A completare l’iniziativa sarà un’importante opportunità di prevenzione: Lunedì 19 ottobre, dalle ore 10 alle 13, saranno effettuate visite senologiche gratuite, grazie al camper messo a disposizione da Acustica Clem. Per partecipare è necessario prenotarsi direttamente presso il desk del Centro, situato all’ingresso di Piazza Maximall.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le visite saranno curate dalla dottoressa Maria Talamo, medico radiologo e senologa, con una ventennale esperienza come Dirigente Medico presso l’ASL Salerno e già Referente Radiologo per lo screening mammografico. Attualmente in servizio presso il Presidio Ospedaliero di Eboli, la professionista metterà la propria esperienza al servizio della comunità, offrendo alle donne un’occasione concreta di attenzione alla propria salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Due appuntamenti che interpretano, attraverso esperienze differenti, un messaggio comune: promuovere il benessere significa incoraggiare uno stile di vita attivo, diffondere la cultura della prevenzione e creare occasioni accessibili di incontro e partecipazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questo weekend, Maximall Pontecagnano si conferma un luogo di aggregazione aperto al territorio, capace di ospitare iniziative che coniugano intrattenimento, sport e sensibilizzazione, contribuendo a portare temi importanti come la salute e la prevenzione nella quotidianità delle persone.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Escursionismo, bici e kayak: le tante forme dell’avventura outdoor</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/escursionismo-bici-e-kayak-le-tante-forme-dellavventura-outdoor/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 11:34:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[avventura outdoor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=263211</guid>

					<description><![CDATA[C’è chi cerca l’avventura nella conquista di una vetta, chi lungo un sentiero immerso nei boschi e chi preferisce esplorare la costa pagaiando sul mare. Esperienze diverse, accomunate dalla voglia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">C’è chi cerca l’avventura nella conquista di una vetta, chi lungo un sentiero immerso nei boschi e chi preferisce esplorare la costa pagaiando sul mare. Esperienze diverse, accomunate dalla voglia di uscire dalla routine, mettersi alla prova e riscoprire il piacere di vivere la natura in modo attivo. È questa la filosofia dell’avventura come stile di vita, un approccio che unisce sport, esplorazione e crescita personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni le attività outdoor sono diventate per molte persone un modo per dedicare più tempo al movimento e all’ambiente naturale. Trekking, escursionismo, ciclismo, arrampicata, trail running e sport acquatici permettono di vivere il territorio da prospettive differenti, alternando l’attività fisica alla scoperta di paesaggi, tradizioni e luoghi meno conosciuti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il piacere di mettersi alla prova</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’avventura non richiede necessariamente imprese estreme o destinazioni lontane. Può cominciare con una passeggiata su un sentiero mai percorso, un’escursione nel fine settimana o una giornata in bicicletta alla scoperta dei dintorni. Il valore dell’esperienza sta soprattutto nella possibilità di superare gradualmente i propri limiti, acquisire nuove competenze e sviluppare maggiore consapevolezza delle proprie capacità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ogni disciplina presenta sfide specifiche. Il trekking richiede resistenza e capacità di orientamento, la mountain bike mette alla prova equilibrio e coordinazione, mentre il kayak permette di esplorare ambienti costieri e fluviali da una prospettiva insolita. L’arrampicata, invece, combina preparazione fisica, concentrazione e gestione delle difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario essere atleti esperti per avvicinarsi a queste attività. La scelta del percorso e dell’intensità deve essere proporzionata alla propria preparazione, aumentando progressivamente il livello di difficoltà.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Natura e benessere, un legame da riscoprire</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Praticare sport all’aperto significa anche recuperare un rapporto più diretto con l’ambiente. Camminare in montagna, attraversare un bosco o pedalare lungo una strada panoramica consente di alternare l&#8217;impegno fisico a momenti di osservazione e tranquillità, lontano dai ritmi spesso frenetici della vita quotidiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’attività fisica regolare contribuisce al mantenimento della salute e della forma fisica. Trascorrere tempo in ambienti naturali può inoltre favorire il rilassamento e il benessere psicologico, offrendo occasioni di socialità e una pausa dalle abitudini quotidiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’avventura può diventare anche un’esperienza condivisa. Gruppi di escursionisti, associazioni sportive e comunità di appassionati permettono di conoscere nuove persone, scambiare competenze e affrontare attività che, se svolte in solitaria, potrebbero risultare più impegnative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Preparazione e sicurezza: la base di ogni avventura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Vivere l’outdoor con spirito d’avventura non significa ignorare i rischi. Al contrario, la capacità di valutare le condizioni ambientali e riconoscere i propri limiti è parte integrante dell’esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di partire è importante informarsi sulle previsioni meteorologiche, scegliere itinerari adeguati alla propria preparazione e verificare la durata prevista dell’attività. Abbigliamento tecnico, calzature appropriate, acqua, alimenti, una mappa o un dispositivo di navigazione e un telefono carico sono elementi essenziali da valutare in base al percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In montagna e negli ambienti più isolati è fondamentale conoscere le difficoltà dell’itinerario, comunicare a qualcuno il programma della giornata e rinunciare alla partenza quando le condizioni non sono favorevoli. Per discipline come arrampicata, canyoning e kayak in acque impegnative, è opportuno affidarsi a istruttori qualificati e utilizzare attrezzature specifiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La sicurezza non limita l’avventura: permette di viverla con maggiore consapevolezza e di preservare l’ambiente in cui si svolge.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un modo diverso di viaggiare e conoscere il territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’avventura come stile di vita si lega anche al turismo attivo e sostenibile. Esplorare un territorio a piedi, in bicicletta o attraverso itinerari naturalistici significa spesso rallentare, osservare i dettagli e conoscere comunità locali, produzioni tipiche e patrimoni culturali che sfuggono ai percorsi turistici più tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dai sentieri appenninici alle coste mediterranee, dai parchi naturali alle aree rurali, l’Italia offre numerose opportunità per praticare attività outdoor durante tutto l’anno, scegliendo esperienze differenti in base alla stagione e al livello di preparazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio responsabile prevede il rispetto della flora e della fauna, l’utilizzo dei sentieri autorizzati, la corretta gestione dei rifiuti e l’attenzione alle regole delle aree protette. L’ambiente naturale non è soltanto lo scenario dell’avventura, ma un patrimonio da tutelare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’avventura comincia fuori dalla routine</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Fare dell’avventura uno stile di vita non significa cercare continuamente il rischio o inseguire imprese eccezionali. Significa coltivare la curiosità, dedicare tempo al movimento e trovare nuove occasioni per conoscere se stessi e il mondo circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche una semplice escursione può diventare un’esperienza significativa quando permette di scoprire un luogo nuovo, raggiungere un obiettivo personale o condividere una giornata all’aria aperta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo, l’avventura non si misura soltanto in chilometri percorsi o vette raggiunte. Si riconosce nella voglia di esplorare, nella disponibilità a imparare e nella capacità di guardare con occhi nuovi ciò che ci circonda. È da questa attitudine che può nascere uno stile di vita più attivo, consapevole e vicino alla natura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tra sterrati e colori d’autunno: il fascino dell’avventura gravel</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tra-sterrati-e-colori-dautunno-il-fascino-dellavventura-gravel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 11:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[autunno e attività outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[gravel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=262267</guid>

					<description><![CDATA[Temperature più miti, colori caldi e strade meno affollate: l’autunno offre condizioni ideali per scoprire il territorio in sella a una bici gravel. È il momento giusto per lasciarsi alle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Temperature più miti, colori caldi e strade meno affollate: l’autunno offre condizioni ideali per scoprire il territorio in sella a una bici gravel. È il momento giusto per lasciarsi alle spalle il caldo estivo e pedalare tra strade secondarie, sterrati, sentieri e piccoli borghi, alternando asfalto e percorsi naturali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gravel bike nasce proprio per questo tipo di esperienza: è abbastanza veloce e scorrevole sull’asfalto, ma allo stesso tempo permette di affrontare strade bianche e fondi sterrati con maggiore libertà rispetto a una bici da strada tradizionale. Una versatilità che rende questa disciplina adatta sia alle uscite di poche ore sia a itinerari più lunghi, anche di più giorni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Pedalare tra i colori dell’autunno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei motivi per scegliere questa stagione è senza dubbio il paesaggio. I boschi cambiano colore, le temperature diventano più gradevoli e molte zone rurali assumono un fascino particolare. Il gravel permette inoltre di allontanarsi dalle strade più trafficate e di raggiungere luoghi difficilmente accessibili in automobile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un&#8217;uscita autunnale non è necessario programmare un percorso particolarmente impegnativo. Anche un itinerario ad anello tra campagna e piccoli centri può trasformarsi in una giornata all’aria aperta, combinando attività fisica e scoperta del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’attrezzatura giusta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’autunno richiede qualche attenzione in più rispetto ai mesi estivi. Il meteo può cambiare rapidamente e le giornate sono più corte: è quindi importante controllare le previsioni prima della partenza e prevedere un abbigliamento adatto alle variazioni di temperatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Fondamentali anche le luci, soprattutto per chi affronta percorsi lunghi, e una dotazione minima per le riparazioni. Una foratura o un piccolo problema meccanico su una strada sterrata possono diventare complicati da gestire se non si dispone di una pompa, camere d’aria o kit per la riparazione tubeless e degli strumenti essenziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la scelta delle gomme merita attenzione. Dopo la pioggia, alcuni tratti sterrati possono diventare fangosi o particolarmente scivolosi. La pressione degli pneumatici va quindi adattata al fondo e al tipo di percorso, privilegiando controllo e comfort quando le condizioni lo richiedono.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dalla gita al bikepacking</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi vuole trasformare l&#8217;uscita in una vera avventura, l’autunno è anche una buona stagione per sperimentare il bikepacking. Borse da telaio, da manubrio e da sella consentono di trasportare l’essenziale senza ricorrere a un portapacchi tradizionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle caratteristiche più interessanti del gravel è proprio la possibilità di costruire il proprio itinerario in base al tempo a disposizione e al livello di allenamento. Si può partire con un percorso di mezza giornata e, con l’esperienza, passare a viaggi di uno o più giorni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di affrontare itinerari più lunghi è comunque consigliabile verificare la percorribilità delle strade, la disponibilità di acqua e punti di assistenza e la copertura telefonica nelle zone più isolate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un modo diverso di scoprire il territorio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il gravel non è soltanto una disciplina ciclistica, ma un modo di vivere il viaggio a una velocità diversa. La bicicletta permette di attraversare paesaggi rurali, fermarsi nei piccoli centri, incontrare realtà locali e alternare sport e turismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l’arrivo dell’autunno, quando il caldo lascia spazio a temperature più favorevoli e il paesaggio cambia volto, una gravel bike può diventare il mezzo ideale per riscoprire anche itinerari conosciuti da una prospettiva nuova.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’importante è partire preparati, scegliere un percorso coerente con la propria esperienza e lasciare spazio all’imprevisto: in fondo, è proprio la possibilità di cambiare strada a rendere un’avventura gravel diversa da una semplice pedalata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il pickleball fa tappa a Pellezzano: il 4 ottobre il Master 2000</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-pickleball-fa-tappa-a-pellezzano-il-4-ottobre-il-master-2000/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 11:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[pickleball]]></category>
		<category><![CDATA[sporting arechi pellezzano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=261894</guid>

					<description><![CDATA[Sarà il Palazzetto dello Sport “Carmine Longo” di Capriglia di Pellezzano a ospitare, il prossimo 4 ottobre, il Master 2000, uno degli appuntamenti inseriti nel calendario del pickleball salernitano. Una [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sarà il Palazzetto dello Sport “Carmine Longo” di Capriglia di Pellezzano a ospitare, il prossimo 4 ottobre, il Master 2000, uno degli appuntamenti inseriti nel calendario del pickleball salernitano. Una giornata che porterà sul parquet del palazzetto atleti e appassionati della disciplina, confermando la crescita del movimento sul territorio e l&#8217;importanza dell&#8217;impianto di Pellezzano come punto di riferimento per il pickleball in provincia.<br><br>Il Master 2000 rappresenta dunque un appuntamento specifico del calendario agonistico, mentre la disponibilità degli spazi del palazzetto per gioco e allenamento proseguirà anche al di fuori della manifestazione.<br><br>Lo Sporting Arechi di Pellezzano, società presieduta da Alfonso Gaeta, mette infatti a disposizione spazi della struttura della frazione di Capriglia per sessioni di gioco e allenamento, con la possibilità di prenotare nelle giornate e nelle fasce orarie disponibili.<br><br>A seguire le attività sarà Francesco Varriale, istruttore di primo livello Fitp per il pickleball. Non sarà necessario avere già un compagno di gioco: chi prenoterà potrà infatti trovare direttamente Varriale in campo e svolgere con lui la propria sessione.<br><br>«<em>Vogliamo dare la possibilità a chi è incuriosito dal pickleball di avvicinarsi a questa disciplina in maniera semplice</em> &#8211; spiega Francesco Varriale -. <em>Non è indispensabile avere già un compagno di gioco, perché sarò io a scendere in campo. Possiamo lavorare sulla tecnica, fare una partita o impostare l&#8217;attività in base alle esigenze e al livello di chi viene a provare</em>».<br><br>Gli spazi saranno disponibili con continuità, nelle giornate e nelle fasce orarie previste, previa prenotazione e con un contributo per la partecipazione.<br><br>«<em>Il pickleball è una disciplina sulla quale vogliamo continuare a investire </em>&#8211; sottolinea Alfonso Gaeta, presidente dello Sporting Arechi -. <em>L&#8217;obiettivo è ampliare le opportunità sportive offerte dalla nostra società e, allo stesso tempo, permettere a chi vuole conoscere questa disciplina di farlo con il supporto di un istruttore qualificato. Mettere a disposizione spazi dedicati al pickleball significa creare un&#8217;opportunità concreta per chi già pratica questo sport e per chi invece vuole avvicinarsi per la prima volta</em>».<br><br></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Castellabate punta sul turismo outdoor: un nuovo parco avventura a Monte Licosa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castellabate-punta-sul-turismo-outdoor-un-nuovo-parco-avventura-a-monte-licosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[parco avventura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=261145</guid>

					<description><![CDATA[Un nuovo parco avventura per valorizzare l’area di Monte Licosa e ampliare l’offerta turistica e ricreativa di Castellabate. È quanto prevede il progetto di fattibilità tecnico-economica approvato dall’Amministrazione comunale con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo parco avventura per valorizzare l’area di Monte Licosa e ampliare l’offerta turistica e ricreativa di Castellabate. È quanto prevede il progetto di fattibilità tecnico-economica approvato dall’Amministrazione comunale con la <strong>Delibera di Giunta numero 225 del 18 settembre 2026</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto riguarda la realizzazione della struttura in località <strong>Monte Licosa-Zona Bosco</strong>, nelle vicinanze della frazione di <strong>San Marco</strong>, in un’area immersa nel verde. L’obiettivo è coniugare attività sportive e ricreative, educazione ambientale e valorizzazione del territorio, offrendo nuove opportunità sia ai residenti sia ai visitatori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo quanto previsto dall’idea progettuale, il parco sarà composto da <strong>nove percorsi acrobatici</strong>, caratterizzati da livelli di difficoltà crescenti e pensati per coinvolgere diverse fasce d’età. A questi si aggiungerà un <strong>percorso inclusivo dedicato anche a ragazzi con disabilità</strong>, con l’obiettivo di rendere la fruizione della nuova area il più possibile accessibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intervento rappresenta, nelle intenzioni dell’Amministrazione comunale, un ulteriore tassello nel percorso di valorizzazione delle aree verdi e dell’offerta di esperienze legate al territorio. Il parco avventura punta infatti a diventare una nuova infrastruttura dedicata allo sport e al tempo libero, capace di integrare natura, divertimento e attenzione all’inclusione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’approvazione del progetto di fattibilità costituisce il <strong>primo passaggio amministrativo</strong> verso la realizzazione dell’intervento, che mira a dotare Castellabate di una nuova attrattiva per il tempo libero e per il turismo, con una particolare attenzione alla fruibilità da parte di un pubblico ampio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sicignano degli Alburni, trekking senza barriere: nuove sedie per vivere i sentieri insieme</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sicignano-degli-alburni-trekking-senza-barriere-nuove-sedie-per-vivere-i-sentieri-insieme/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2026 10:54:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sicignano degli Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[sedute accessibili trekking]]></category>
		<category><![CDATA[sicignano degli alburni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=261012</guid>

					<description><![CDATA[Un momento di festa, inclusione e valorizzazione del territorio ha accompagnato la tradizionale Festa della Natività di Maria Santissima Incoronata, celebrata nel Comune di Sicignano degli Alburni. In occasione dell&#8217;iniziativa, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Un momento di festa, inclusione e valorizzazione del territorio ha accompagnato la tradizionale Festa della Natività di Maria Santissima Incoronata, celebrata nel Comune di Sicignano degli Alburni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In occasione dell&#8217;iniziativa, la comunità sicignanese ha potuto conoscere un importante progetto dedicato all&#8217;accessibilità dei sentieri e alla possibilità, per le persone con disabilità, di vivere pienamente l&#8217;esperienza del trekking insieme agli altri.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonisti dell&#8217;iniziativa sono il G.A.L. &#8220;I Sentieri del Buon Vivere&#8221; di Colliano e l&#8217;associazione O.D.V. &#8220;La Ginestra&#8221; di Castelluccio Cosentino, frazione di Sicignano degli Alburni, presieduta da Vincenzo Di Iorio. Grazie alla collaborazione tra le realtà associative del territorio e al coinvolgimento di altre associazioni locali, sono state acquistate particolari sedie da trekking progettate per consentire anche alle persone con disabilità di affrontare i percorsi naturalistici del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa punta così a trasformare i sentieri degli Alburni in spazi sempre più accessibili e condivisi, favorendo la partecipazione e la socialità e permettendo a tutti di vivere il contatto con la natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un progetto che unisce quindi la valorizzazione del patrimonio naturalistico alla promozione dell&#8217;inclusione, attraverso una collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La consegna e la presentazione delle attrezzature hanno rappresentato un momento significativo per la comunità di Sicignano degli Alburni, inserendosi nel clima di partecipazione della tradizionale festa dedicata alla Natività di Maria Santissima Incoronata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo, sottolineano i promotori, è continuare a lavorare affinché la fruizione del territorio possa essere un&#8217;esperienza realmente condivisa, senza che le difficoltà motorie rappresentino un ostacolo alla possibilità di percorrere i sentieri e scoprire le bellezze naturalistiche degli Alburni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Runner, attenzione alla postura: come correre in modo più efficace</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/runner-attenzione-alla-postura-come-correre-in-modo-piu-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 11:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[corsa]]></category>
		<category><![CDATA[postura corretta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=260818</guid>

					<description><![CDATA[Correre non significa soltanto mettere un piede davanti all’altro. La postura, infatti, può influenzare il modo in cui il corpo gestisce il movimento, la distribuzione dei carichi e l’efficienza della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Correre non significa soltanto mettere un piede davanti all’altro. La postura, infatti, può influenzare il modo in cui il corpo gestisce il movimento, la distribuzione dei carichi e l’efficienza della corsa. Una posizione equilibrata permette di muoversi con maggiore naturalezza e può aiutare a evitare alcuni degli errori più comuni, soprattutto quando aumentano distanza, ritmo o frequenza degli allenamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prima regola è semplice: <strong>non esiste una postura identica e perfetta per tutti</strong>. Ogni runner ha caratteristiche fisiche, mobilità e stile di corsa differenti. L’obiettivo è quindi trovare un assetto stabile e rilassato, evitando tensioni e movimenti forzati.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Testa alta e sguardo in avanti</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la corsa la testa dovrebbe rimanere in una posizione naturale, senza essere spinta in avanti o inclinata eccessivamente verso il basso. Lo sguardo può essere rivolto alcuni metri davanti a sé, in modo da controllare il percorso senza irrigidire il collo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tenere costantemente gli occhi sui piedi, per esempio, può favorire una posizione più chiusa del busto. Al contrario, sollevare troppo il mento rischia di creare tensione nella zona cervicale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Spalle rilassate</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Le spalle dovrebbero rimanere basse e rilassate. È frequente, soprattutto quando si è stanchi o si aumenta il ritmo, iniziare a sollevarle o a irrigidire la parte superiore del corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un semplice controllo durante la corsa può aiutare: se le spalle sono contratte, è possibile abbassarle leggermente e lasciare che le braccia tornino a muoversi in modo naturale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Busto stabile, senza rigidità</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il tronco dovrebbe mantenere un assetto stabile, evitando oscillazioni eccessive. Una <strong>leggera inclinazione in avanti può essere naturale durante la corsa</strong>, soprattutto quando aumenta la velocità, ma dovrebbe partire dall&#8217;intero corpo e non da una flessione della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Correre troppo inclinati in avanti o, al contrario, con il busto eccessivamente arretrato può rendere il movimento meno fluido. La sensazione da ricercare è quella di un corpo “alto”, stabile e pronto ad avanzare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Braccia: il movimento accompagna la corsa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le braccia hanno un ruolo importante nell&#8217;equilibrio. I gomiti possono rimanere piegati in modo naturale, mentre le braccia oscillano avanti e indietro senza attraversare eccessivamente la linea centrale del corpo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario forzare il movimento delle braccia. Meglio evitare pugni stretti, spalle rigide e gesti troppo ampi: <strong>le mani dovrebbero rimanere rilassate</strong>, come se si tenesse in mano un oggetto fragile senza stringerlo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Appoggio del piede: attenzione a non forzarlo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più discussi nella corsa riguarda il modo in cui il piede entra in contatto con il terreno. Non esiste però un unico appoggio valido per tutti e non è consigliabile modificare bruscamente il proprio stile di corsa soltanto per cercare di atterrare in un determinato modo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più importante è evitare di <strong>allungare eccessivamente il passo</strong>, portando il piede molto avanti rispetto al corpo. Un passo più naturale e una cadenza adeguata alle proprie caratteristiche possono contribuire a rendere la corsa più fluida.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ginocchio segue il movimento</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la fase di appoggio, la gamba dovrebbe poter assorbire il carico in modo naturale. Non serve cercare di mantenere il ginocchio rigido o di modificare artificialmente il movimento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La coordinazione tra piede, caviglia, ginocchio, anca e tronco è ciò che permette al corpo di gestire il gesto della corsa. Per questo motivo, lavorare sulla mobilità e sulla forza generale può essere più utile che concentrarsi ossessivamente su un singolo dettaglio tecnico.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La postura cambia quando arriva la fatica</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei momenti più importanti per osservare la tecnica di corsa è la parte finale dell&#8217;allenamento. Con la stanchezza possono comparire spalle sollevate, busto più chiuso, passi meno controllati e maggiore rigidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando la tecnica peggiora in modo evidente, può essere utile <strong>rallentare il ritmo</strong>, recuperare e riprendere il controllo del movimento. L&#8217;obiettivo non è mantenere una postura rigida a tutti i costi, ma conservare un gesto efficiente e confortevole.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Come controllare la propria postura</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario guardarsi continuamente durante la corsa. Può essere sufficiente fare, ogni tanto, un rapido “check” mentale:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>testa e collo sono rilassati?</li>



<li>sto guardando naturalmente davanti a me?</li>



<li>le spalle sono basse?</li>



<li>le mani sono rilassate?</li>



<li>il busto è stabile?</li>



<li>le braccia accompagnano il movimento senza eccessiva tensione?</li>



<li>il passo è naturale o sto cercando di allungarlo troppo?</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questi piccoli controlli possono diventare una semplice abitudine durante gli allenamenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Correre meglio significa anche ascoltare il corpo</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La postura è soltanto uno degli elementi della corsa. Allenamento progressivo, recupero, forza muscolare, mobilità, calzature adeguate e scelta dei percorsi contribuiscono insieme alla qualità del gesto atletico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dolori persistenti o ricorrenti, invece, non dovrebbero essere ignorati né affrontati semplicemente cercando di “correggere” la postura. In questi casi è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato, che possa valutare individualmente il problema.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La postura corretta, in definitiva, non è una posizione rigida da mantenere a ogni passo. È un equilibrio dinamico:</strong> corpo rilassato, movimento coordinato e capacità di adattarsi al ritmo, al terreno e alla fatica. È da qui che può partire una corsa più naturale, consapevole e sostenibile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Trekking fotografico in autunno: quando il sentiero diventa un racconto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trekking-fotografico-in-autunno-quando-il-sentiero-diventa-un-racconto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 10:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[trekking fotografico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=260510</guid>

					<description><![CDATA[Non solo camminare, ma osservare. In autunno il trekking cambia ritmo e diventa anche un’occasione per raccontare attraverso le immagini paesaggi, colori e dettagli che durante il resto dell’anno rischiano [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non solo camminare, ma osservare.</strong> In autunno il trekking cambia ritmo e diventa anche un’occasione per raccontare attraverso le immagini paesaggi, colori e dettagli che durante il resto dell’anno rischiano di passare inosservati. È la stagione in cui il sentiero si trasforma in un vero e proprio set naturale: foglie che cambiano colore, boschi attraversati dalla luce radente, nebbia mattutina, corsi d’acqua e panorami più nitidi contribuiscono a creare scenari particolarmente suggestivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>trekking fotografico</strong> nasce proprio dall’incontro tra attività fisica e fotografia. Non serve essere escursionisti esperti né fotografi professionisti: l’obiettivo è imparare a rallentare, scegliere un percorso e lasciarsi guidare dalla curiosità. Una passeggiata di qualche chilometro può diventare così un’esperienza molto più ricca, fatta di movimento ma anche di osservazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’autunno dà una marcia in più</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti dell’autunno è la trasformazione continua del paesaggio. Lo stesso sentiero può apparire completamente diverso nell’arco di poche settimane. I verdi dell’estate lasciano spazio a tonalità gialle, arancioni e rosse, mentre il terreno si arricchisce di foglie, rami e texture che possono diventare protagonisti degli scatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche la luce cambia. Le giornate sono più corte e il sole rimane più basso sull’orizzonte, creando ombre più lunghe e atmosfere particolari. Per chi ama fotografare, le prime ore del mattino e quelle che precedono il tramonto possono offrire condizioni particolarmente interessanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma non bisogna necessariamente inseguire il panorama. <strong>Una fotografia efficace può nascere anche da un dettaglio:</strong> una foglia bagnata dalla pioggia, la corteccia di un albero, le tracce lasciate sul fango, un fungo, un ruscello o il contrasto tra i colori del bosco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Smartphone o macchina fotografica?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per cominciare, lo smartphone è più che sufficiente. Anzi, avere con sé un&#8217;attrezzatura leggera permette di concentrarsi maggiormente sul percorso e sull&#8217;ambiente circostante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi utilizza una macchina fotografica può invece giocare con obiettivi differenti: un grandangolo per i paesaggi, una focale più lunga per isolare particolari elementi e, quando possibile, un obiettivo macro per foglie, funghi e piccoli dettagli della natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Più dell’attrezzatura, però, conta <strong>la capacità di leggere la scena</strong>. Prima di scattare è utile fermarsi, guardare il soggetto da più punti di vista e chiedersi quale elemento si vuole realmente raccontare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il trekking viene prima della fotografia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">C&#8217;è però una regola che non dovrebbe mai essere dimenticata: il trekking fotografico rimane prima di tutto un&#8217;attività outdoor. La scelta del percorso deve essere compatibile con la propria preparazione fisica e con le condizioni meteorologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In autunno il terreno può diventare scivoloso a causa della pioggia e delle foglie umide, mentre la luce cala rapidamente. Prima di partire è quindi importante controllare <strong>meteo, durata dell&#8217;escursione, dislivello e difficoltà del sentiero</strong>, scegliendo abbigliamento e calzature adeguati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno zaino leggero ma completo può fare la differenza: acqua, una giacca impermeabile, uno strato caldo, una piccola torcia, telefono carico e, se necessario, una batteria esterna. Per le uscite più impegnative è sempre opportuno informare qualcuno dell&#8217;itinerario scelto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fotografare significa anche rispettare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il trekking fotografico porta inevitabilmente a entrare in contatto con ambienti naturali spesso delicati. La fotografia non dovrebbe mai diventare un motivo per uscire dai sentieri, danneggiare la vegetazione o disturbare gli animali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche nel caso di funghi, fiori e piccoli organismi vale la regola del <strong>“lasciare tutto come lo si è trovato”</strong>. Un buon scatto non richiede di spostare, raccogliere o modificare ciò che si trova davanti all&#8217;obiettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla fine, il vero valore del trekking fotografico sta proprio qui: <strong>camminare per guardare meglio</strong>. L&#8217;autunno offre una natura in continua trasformazione e invita a rallentare, cercando storie nei dettagli oltre che nei grandi panorami. E quando il sentiero diventa un racconto, ogni escursione può lasciare qualcosa in più di una semplice fotografia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sport: a Eboli una giornata tra nuoto, Pilates e pugilato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-a-eboli-una-giornata-tra-nuoto-pilates-e-pugilato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 17:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=259122</guid>

					<description><![CDATA[Una giornata dedicata allo sport, al benessere e alla condivisione, con appuntamenti tra acqua, movimento e ring. È quella in programma sabato 12 settembre a Bagno Trentotto, a Eboli, nell’ambito [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">Una giornata dedicata allo sport, al benessere e alla condivisione, con appuntamenti tra acqua, movimento e ring. È quella in programma sabato 12 settembre a Bagno Trentotto, a <strong>Eboli</strong>, nell’ambito di “Sport Open 365”.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Il programma propone tre discipline diverse: nuoto, Pilates e pugilato, con l’obiettivo di raccontare le diverse dimensioni dell’attività sportiva, dalla resistenza e dalla tecnica alla consapevolezza del movimento, fino alla disciplina e alla determinazione proprie della boxe.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">La giornata prenderà il via alle 8.45 con il “Rescue Oceanico Campano 2026”, organizzato dal Comitato regionale campano della Federazione italiana nuoto e curato dall’istruttore Angelo D’Ambrosio. Frangente, tavola, nuoto e corsa saranno gli elementi di una disciplina che unisce preparazione tecnica, resistenza e capacità di adattamento all’ambiente marino.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Nel pomeriggio, alle 18, spazio al Pilates con le istruttrici Matilde Pisaturo e Fabrizia Cappelli, certificate Balanced Body Italia. L’appuntamento sarà dedicato in particolare a postura, equilibrio, forza e consapevolezza del movimento, in una cornice affacciata sul mare.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">A chiudere la giornata, alle 19.30, sarà il pugilato con una riunione composta da 12 match di pugilato olimpionico, organizzata dal maestro Vito Riviello del Team Boxing Riviello. Il ring sarà allestito sulla spiaggia, offrendo al pubblico una serata all’insegna della tecnica e della disciplina della “noble art”.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Bagno Trentotto ospiterà l’intera iniziativa mantenendo attivi i propri servizi di ristorazione e spiaggia attrezzata.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">L’appuntamento del 12 settembre rappresenta inoltre un’anteprima della diciannovesima edizione di “Sport Open Day”, in programma il 18, 19 e 20 settembre. Nel corso della tre giorni, le realtà sportive aderenti al progetto presenteranno attività, discipline e abilità attraverso dimostrazioni e prove gratuite aperte al pubblico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scuola calcio Sporting Arechi: al via gli open day gratuiti a Pellezzano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scuola-calcio-sporting-arechi-al-via-gli-open-day-gratuiti-a-pellezzano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2026 08:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pellezzano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[open day]]></category>
		<category><![CDATA[sporting arechi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=257679</guid>

					<description><![CDATA[Le prime brezze di settembre portano da sempre con sé il profumo dei nuovi inizi, la voglia di ritrovare i compagni di squadra e il desiderio irrefrenabile di veder rotolare [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Le prime brezze di settembre portano da sempre con sé il profumo dei nuovi inizi, la voglia di ritrovare i compagni di squadra e il desiderio irrefrenabile di veder rotolare un pallone su un campo verde. È in questo clima di entusiasmo rinnovato che l’associazione sportiva dilettantistica Sporting Arechi si appresta a spalancare le porte del centro sportivo Tiki-Taka di Pellezzano per una serie di open day gratuiti dedicati a bambini e bambine nati dal 2014 al 2022.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si svolgerà presso la struttura coperta situata in via Wenner/via De Vita. Il calendario prevede sessioni nei giorni di lunedì e venerdì (31 agosto, 4, 7 e 11 settembre) divise per fascia d&#8217;età: dalle 16:30 alle 17:30 per i nati nel 2018/2019, dalle 17:30 alle 18:45 per le annate 2016/2017 e dalle 18:45 alle 20:00 per i ragazzi del 2014/2015. I più piccoli, nati negli anni 2020, 2021 e 2022, saranno invece protagonisti nei mercoledì 2 e 9 settembre dalle 16:30 alle 17:30.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla base dell&#8217;iniziativa vi è una solida visione societaria orientata alla crescita sociale dei giovani del territorio. «<em>Vogliamo che lo Sporting Arechi sia un punto di riferimento formativo ed umano per tutte le famiglie di Pellezzano e della provincia di Salerno</em>», dichiara Alfonso Gaeta, presidente dell’associazione di Pellezzano. «<em>Il nostro obiettivo va ben oltre il risultato sportivo: desideriamo offrire un ambiente sano, sicuro e inclusivo dove ogni bambino possa sentirsi valorizzato e parte di una grande famiglia</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano tecnico e pedagogico, la scuola calcio fa perno sulla qualità degli impianti e sulla competenza dello staff prescelto. «<em>Mettere a disposizione un impianto al coperto e uno staff di formatori qualificati ci permette di garantire la massima continuità didattica e la sicurezza dei ragazzi</em>», spiega Diego Ricco, Responsabile della scuola calcio. «<em>La nostra metodologia coniuga l&#8217;insegnamento della tecnica di base al divertimento: i primi allenamenti servono a far nascere la passione per il gioco attraverso la coordinazione, il rispetto delle regole e il lavoro di squadra</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione è stata dedicata anche al dialogo costante con le famiglie e alla promozione dei valori del club. «<em>L&#8217;open day rappresenta la nostra vetrina principale per raccontare l&#8217;identità e l&#8217;energia dello Sporting Arechi</em>», conclude Francesco Varriale, responsabile comunicazione dell&#8217;associazione. «<em>Abbiamo voluto strutturare una campagna d&#8217;informazione capillare e diretta per permettere a tutti i genitori di conoscere da vicino la nostra offerta formativa e facilitare le prenotazioni tramite i nostri canali ufficiali</em>».</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Orienteering: quando lo sport diventa una sfida di orientamento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/orienteering-quando-lo-sport-diventa-una-sfida-di-orientamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 12:03:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[orienteering]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=256790</guid>

					<description><![CDATA[Dalla palestra al bosco, con una bussola in mano: l’orienteering è un’attività completa che unisce movimento, capacità di orientamento e contatto con la natura. Un modo originale per prendersi cura [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dalla palestra al bosco, con una bussola in mano:</strong> l’orienteering è un’attività completa che unisce movimento, capacità di orientamento e contatto con la natura. Un modo originale per prendersi cura del proprio benessere, divertendosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è chi corre per migliorare la resistenza, chi cammina per tenersi in forma e chi sceglie l’aria aperta per staccare dalla routine. L’orienteering mette insieme tutte queste dimensioni e aggiunge una sfida: arrivare al traguardo seguendo il percorso migliore, utilizzando soltanto una carta, una bussola e le proprie capacità di orientamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nato come disciplina sportiva nei Paesi scandinavi, l’orienteering si è progressivamente diffuso in tutto il mondo. Le gare possono svolgersi nei boschi, nei parchi, in ambiente urbano o su terreni misti. Il principio è semplice: individuare, nell’ordine previsto, una serie di punti di controllo e completare il percorso nel minor tempo possibile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Correre, ma anche scegliere</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere particolare questa disciplina è il rapporto tra attività fisica e componente mentale. Non basta avere buone gambe: mentre ci si muove bisogna leggere la carta, riconoscere il terreno, valutare le distanze e decidere rapidamente quale direzione prendere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’orienteering diventa così un allenamento anche per attenzione, memoria e capacità decisionale. Ogni errore di valutazione può far perdere tempo; al contrario, trovare una strategia efficace permette di affrontare il percorso con maggiore sicurezza e fluidità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio questa combinazione a renderlo diverso dalla semplice corsa. Il ritmo può cambiare continuamente: si corre nei tratti più agevoli, si rallenta quando serve maggiore precisione, si cammina o si supera un ostacolo quando il terreno lo richiede.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un allenamento completo all’aria aperta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista fisico, l’orienteering può contribuire a sviluppare resistenza cardiovascolare, coordinazione, agilità e capacità di adattamento. Il terreno naturale, inoltre, richiede un lavoro muscolare diverso rispetto a quello su una superficie regolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Salite, discese, radici, sentieri e cambi di direzione obbligano il corpo a modificare continuamente il proprio assetto. Caviglie e gambe lavorano per mantenere equilibrio e stabilità, mentre la corsa su terreni differenti stimola coordinazione e propriocezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’intensità, naturalmente, dipende dal percorso e dal livello di chi pratica. Per questo l’orienteering può essere interpretato in modi diversi: da una passeggiata orientativa alla corsa agonistica, passando per un’attività ricreativa da praticare in famiglia o con gli amici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il valore del tempo trascorso nella natura</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti è il luogo in cui normalmente si pratica. Boschi, parchi e aree verdi diventano una vera palestra a cielo aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Muoversi nella natura significa anche allontanarsi, almeno per qualche ora, dagli ambienti chiusi e dalla quotidianità digitale. L’attenzione viene concentrata su ciò che accade intorno: un sentiero, una curva del terreno, un punto di riferimento, una variazione della vegetazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa immersione nell’ambiente può favorire una sensazione di distacco dalla routine e rendere l’attività fisica più coinvolgente. Non si corre semplicemente per percorrere una determinata distanza: c’è un obiettivo da raggiungere e un ambiente da interpretare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Adatto a età e livelli diversi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto di forza dell’orienteering è la possibilità di modulare la difficoltà. Un percorso breve e con controlli facilmente individuabili può essere adatto a chi è alle prime armi; itinerari più lunghi e tecnicamente complessi sono invece pensati per chi ha maggiore esperienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per iniziare non servono necessariamente prestazioni atletiche elevate. È possibile procedere con calma, imparare a leggere la carta e acquisire gradualmente familiarità con la bussola e con i principali elementi del terreno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche per i più giovani può rappresentare un’attività interessante perché trasforma l’esercizio fisico in una sorta di caccia al tesoro, stimolando contemporaneamente autonomia e capacità di osservazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come cominciare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per avvicinarsi all’orienteering è consigliabile partire da un’attività organizzata, magari attraverso un’associazione sportiva o un evento per principianti. Un istruttore può spiegare le basi della lettura della carta, l’utilizzo della bussola e le principali tecniche di navigazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per una prima esperienza sono sufficienti abbigliamento comodo, scarpe adatte al terreno e una buona scorta d’acqua. In base al percorso e alla stagione possono essere utili anche una giacca impermeabile, protezione dal sole e abbigliamento che protegga da rovi e vegetazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La regola più importante è non trasformare la prima uscita in una gara contro il cronometro. Imparare a orientarsi richiede pratica: all’inizio è più utile concentrarsi sulla precisione, osservare il terreno e costruire progressivamente sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una sfida con se stessi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Forse il fascino dell’orienteering sta proprio qui: non chiede soltanto di essere veloci, ma di imparare a pensare mentre ci si muove. Ogni percorso è diverso e anche lo stesso itinerario può essere affrontato con strategie differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È uno sport che mette in dialogo corpo e mente, movimento e ambiente, allenamento e curiosità. E in un periodo in cui si trascorre sempre più tempo davanti agli schermi, ritrovare una mappa tra le mani e un sentiero da seguire può essere un modo semplice e stimolante per tornare a muoversi all’aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non serve necessariamente puntare al podio. A volte il vero traguardo è arrivare alla fine del percorso sapendo di aver trovato la strada con le proprie forze.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fitwalking, benessere a passo sostenuto: lo sport alla portata di tutti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fitwalking-benessere-a-passo-sostenuto-lo-sport-alla-portata-di-tutti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[attività outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[fitwalking]]></category>
		<category><![CDATA[salute e benessere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=255455</guid>

					<description><![CDATA[Camminare può diventare un vero e proprio allenamento. È questa la filosofia del fitwalking, disciplina nata per trasformare il gesto più naturale in un&#8217;attività sportiva completa, capace di migliorare la [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Camminare può diventare un vero e proprio allenamento. È questa la filosofia del fitwalking, disciplina nata per trasformare il gesto più naturale in un&#8217;attività sportiva completa, capace di migliorare la forma fisica e il benessere generale senza richiedere attrezzature particolari o una preparazione atletica specifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di una semplice passeggiata, il fitwalking prevede un&#8217;andatura sostenuta e una tecnica precisa che coinvolge tutto il corpo. Il movimento coordinato delle braccia, la corretta postura e il ritmo costante permettono di aumentare il consumo calorico, migliorare la resistenza cardiovascolare e tonificare la muscolatura, riducendo al tempo stesso il carico sulle articolazioni rispetto ad attività più impegnative come la corsa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i principali vantaggi della disciplina ci sono il miglioramento della circolazione, il controllo del peso, la riduzione dello stress e il rafforzamento dell&#8217;apparato cardiocircolatorio. Il fitwalking è inoltre indicato per persone di tutte le età, dagli sportivi che vogliono integrare il proprio allenamento fino a chi desidera avvicinarsi gradualmente all&#8217;attività fisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per iniziare bastano un paio di scarpe adatte alla camminata, abbigliamento comodo e percorsi sicuri, preferibilmente in parchi, lungomari o aree verdi. Gli esperti consigliano di praticare almeno due o tre sessioni a settimana della durata di 30-60 minuti, mantenendo un ritmo che permetta di parlare senza affanno ma che sia sufficientemente intenso da stimolare il sistema cardiovascolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni il fitwalking ha registrato una crescente diffusione anche in Italia, grazie a eventi, gruppi organizzati e iniziative promosse da associazioni sportive e amministrazioni locali. Una disciplina che coniuga sport, socialità e contatto con la natura, dimostrando come il benessere possa davvero cominciare&#8230; da un passo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Beach volley: tutti i benefici dello sport dell&#8217;estate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/beach-volley-tutti-i-benefici-dello-sport-dellestate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:54:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[beach volley]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=254322</guid>

					<description><![CDATA[Tra sole, mare e movimento, il beach volley è una delle attività da praticare durante la bella stagione, capace di migliorare la forma fisica e favorire la socializzazione. L&#8217;estate è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Tra sole, mare e movimento, il beach volley è una delle attività da praticare durante la bella stagione, capace di migliorare la forma fisica e favorire la socializzazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;estate è il periodo ideale per riscoprire il piacere dello sport all&#8217;aria aperta e il beach volley rappresenta una delle attività più amate sulle spiagge. Bastano una rete, un pallone e un gruppo di amici per trasformare una giornata al mare in un&#8217;occasione per fare movimento, divertirsi e condividere momenti di svago.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Rispetto alla pallavolo tradizionale, giocare sulla sabbia richiede un maggiore impegno fisico. Il terreno instabile costringe infatti i muscoli a lavorare con più intensità, migliorando equilibrio, coordinazione, forza e resistenza. Salti, scatti e cambi di direzione contribuiscono inoltre a stimolare il sistema cardiovascolare, rendendo il beach volley un&#8217;attività completa dal punto di vista atletico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre ai benefici fisici, questo sport favorisce anche il benessere mentale. Giocare in riva al mare, respirando aria pulita e trascorrendo del tempo in compagnia, aiuta a ridurre lo stress e migliora l&#8217;umore. Il beach volley, infatti, è uno sport di squadra che promuove collaborazione, comunicazione e spirito di gruppo, rendendolo adatto sia ai giovani sia agli adulti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per praticarlo in sicurezza è importante seguire alcune semplici regole. Gli esperti consigliano di evitare le ore più calde della giornata, preferendo il mattino o il tardo pomeriggio, mantenere una corretta idratazione, applicare una protezione solare adeguata e dedicare qualche minuto al riscaldamento prima di iniziare la partita, così da ridurre il rischio di infortuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Cilento, con le sue ampie spiagge e il litorale che si estende da Capaccio Paestum fino a Sapri, offre numerose opportunità per giocare a beach volley, sia in maniera amatoriale sia partecipando ai tornei organizzati durante la stagione estiva. Un modo semplice per vivere il mare in modo attivo, coniugando sport, salute e divertimento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Equitazione, molto più di uno sport: benessere, natura e libertà</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/equitazione-molto-piu-di-uno-sport-benessere-natura-e-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[sport & outdoor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=253265</guid>

					<description><![CDATA[Quando si parla di sport outdoor si pensa subito a trekking, ciclismo o corsa. Eppure, tra le discipline praticate all&#8217;aria aperta, l&#8217;equitazione occupa un posto speciale. Non è soltanto uno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di sport outdoor si pensa subito a trekking, ciclismo o corsa. Eppure, tra le discipline praticate all&#8217;aria aperta, l&#8217;equitazione occupa un posto speciale. Non è soltanto uno sport, ma un&#8217;esperienza che mette in relazione attività fisica, contatto con la natura e sintonia con il cavallo, trasformando ogni uscita in un momento di benessere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;equitazione si svolge prevalentemente in spazi aperti: campi in sabbia, percorsi di campagna, boschi, spiagge e sentieri immersi nel verde. Anche se molti centri ippici dispongono di maneggi coperti per garantire gli allenamenti durante tutto l&#8217;anno, la dimensione outdoor resta quella che meglio rappresenta l&#8217;essenza di questa disciplina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista fisico, andare a cavallo richiede equilibrio, coordinazione, forza del core e controllo della postura. A differenza di quanto si possa immaginare, il cavaliere è costantemente impegnato nel mantenere una posizione corretta, nell&#8217;assecondare i movimenti dell&#8217;animale e nel comunicare attraverso piccoli gesti e variazioni del peso del corpo. Un&#8217;attività che coinvolge numerosi gruppi muscolari e migliora la percezione del proprio equilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma i benefici non si fermano all&#8217;aspetto atletico. Il rapporto con il cavallo favorisce concentrazione, autocontrollo e gestione delle emozioni. La necessità di instaurare fiducia reciproca sviluppa pazienza, sensibilità e capacità di ascolto, qualità che rendono l&#8217;equitazione una disciplina apprezzata anche per il suo valore educativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni è cresciuto anche il turismo equestre, con sempre più persone che scelgono passeggiate a cavallo, escursioni di uno o più giorni e itinerari naturalistici per scoprire territori lontani dai percorsi tradizionali. Dalle colline ai parchi naturali, fino ai litorali dove consentito, il cavallo diventa un mezzo sostenibile per vivere il paesaggio con un ritmo lento e rispettoso dell&#8217;ambiente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;equitazione è inoltre uno sport aperto a tutte le età. Bambini, adulti e senior possono praticarla con percorsi e livelli differenti, seguiti da istruttori qualificati. Accanto alle discipline olimpiche, come salto ostacoli, dressage e concorso completo, trovano spazio attività ricreative e amatoriali che privilegiano il piacere del contatto con il cavallo e la natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In un&#8217;epoca in cui cresce il desiderio di trascorrere più tempo all&#8217;aria aperta e di ritrovare un equilibrio tra corpo e mente, l&#8217;equitazione conferma il suo fascino. È uno sport outdoor completo, capace di coniugare attività fisica, rispetto per gli animali e scoperta del territorio, offrendo un modo diverso di vivere il tempo libero e il benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Paestum e Velia presentano &#8220;Il benessere è un&#8217;opera d&#8217;arte”: un nuovo modello di welfare culturale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-e-velia-presentano-il-benessere-e-unopera-darte-un-nuovo-modello-di-welfare-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[parchi archeologici di paestum e velia]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=252069</guid>

					<description><![CDATA[I luoghi della cultura possono diventare parte integrante del benessere delle persone, contribuendo alla salute fisica, psicologica e sociale delle comunità. Con questa convinzione i Parchi archeologici di Paestum e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">I luoghi della cultura possono diventare parte integrante del benessere delle persone, contribuendo alla salute fisica, psicologica e sociale delle comunità. Con questa convinzione i Parchi archeologici di Paestum e Velia hanno presentato oggi, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, &#8220;Il Benessere è un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;, un articolato progetto di welfare culturale che propone una nuova idea di patrimonio: non più soltanto luogo di conservazione e tutela, ma spazio vivo, capace di generare relazioni e migliore inclusione, prevenzione e qualità della vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Protocollo d&#8217;intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, che riconosce il valore della cultura quale elemento complementare ai percorsi di cura e di promozione della salute. In questo quadro, i Parchi archeologici di Paestum e Velia intendono costruire un laboratorio territoriale permanente di sperimentazione, fondato sul dialogo tra istituzioni, sistema sanitario, università, associazioni e terzo settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto prende forma attraverso un insieme di attività che affrontano il tema del benessere da prospettive diverse, accomunate dalla medesima convinzione: il patrimonio culturale è uno strumento attivo di prevenzione, inclusione e cura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È da questa idea che nasce &#8220;Musei in Salute&#8221;, sviluppato insieme a ICOM Campania, che punta a costruire una rete regionale tra musei, università e Sistema Sanitario della Regione Campania per sperimentare modelli innovativi di welfare culturale fondati su evidenze scientifiche e destinati a diventare esperienze replicabili anche nelle politiche pubbliche. Accanto alla ricerca e alla sperimentazione, il progetto trova una concreta applicazione nei luoghi dei Parchi, dove il patrimonio diventa spazio di benessere attraverso iniziative dedicate al movimento e alla rigenerazione psicofisica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I due siti UNESCO diventano così il palcoscenico naturale del progetto &#8220;Il Respiro dei Templi – Pilates e Armonia Classica&#8221;, realizzato dall’ASD The Authentic Pilates Italia che proporrà lezioni immergendosi nella bellezza del paesaggio archeologico. L’iniziativa &#8220;Archeologia in Movimento&#8221;, a cura dell’Associazione Moto perpetuo ODV, affiancherà alla pratica del Tai Ji Quan, momenti dedicati alla scoperta del patrimonio, con particolare attenzione alle persone con declini cognitivi e ai loro caregiver.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il benessere, però, comincia nella nostra mente e passa attraverso le relazioni, le emozioni e la memoria. Grazie al prezioso contributo di co-progettazione della Cooperativa Il Tulipano, sono state presentate alcune iniziative che saranno svolte in collaborazione. Con &#8220;Le tracce della memoria&#8221;, gli anziani troveranno nei Parchi un luogo in cui raccontare la propria storia attraverso il dialogo con reperti, oggetti e testimonianze del passato, trasformando l&#8217;archeologia in occasione di ascolto e condivisione. La stessa idea di comunità anima &#8220;Paestum Viva&#8221;, un progetto intergenerazionale che, in accordo con i principi dettati dalla Convenzione di Faro, coinvolgerà bambini, giovani, adulti e anziani in esperienze partecipative e multisensoriali, facendo dei monumenti non soltanto luoghi da visitare, ma spazi in cui costruire nuove relazioni e rafforzare il senso di appartenenza e di eredità culturale. Inoltre, la realizzazione di nuove guide in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) ed Easy to Read attraverso immagini, simboli e testi semplificati, renderà l&#8217;esperienza di visita sempre più accessibile, inclusiva e attenta ai bisogni di ogni persona.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attenzione si estende anche a chi, per motivi di salute, non può raggiungere fisicamente i luoghi della cultura. Attraverso &#8220;Arte che Cura&#8221;, infatti, saranno proprio i Parchi, grazie alla collaborazione con la Cooperativa Il Tulipano e l’Associazione ONLUS “Nasi Rossi clown therapy”, a entrare nei luoghi di cura, dalle strutture ospedaliere alle Residenze Sanitarie Assistenziali e ai centri di riabilitazione psicologica e psichiatrica, portando il patrimonio storico-artistico come occasione di sollievo, incontro e benessere. Parallelamente, &#8220;Paestum e Velia ti colorano la Vita&#8221;, a cura di Masaniello Tourist Travel SRLS, accompagnerà soprattutto i più giovani in un percorso emotivo di crescita personale fatto di storytelling, public speaking, confronto e consapevolezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A rendere possibile questo complesso e diversificato percorso è una solida rete di collaborazioni che affianca i Parchi archeologici di Paestum e Velia nella progettazione e nello sviluppo delle diverse iniziative, sancita dalla firma di un protocollo di intesa tra i Parchi e tutti i soggetti coinvolti. &#8220;Il Benessere è un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221; nasce infatti dalla collaborazione con ICOM Campania, la Cooperativa Il Tulipano, l&#8217;Associazione ONLUS Nasi Rossi Clown Therapy, Masaniello Tourist Travel SRLS, Moto Perpetuo ODV e ASD The Authentic Pilates Italia, partner che mettono a disposizione competenze scientifiche, sanitarie, educative e sociali per costruire un modello di welfare culturale fondato sulla cooperazione tra istituzioni e territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Con &#8220;Il Benessere è un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;, i Parchi archeologici di Paestum e Velia compiono un ulteriore passo verso una concezione del patrimonio culturale come potente risorsa terapeutica», dichiara il Direttore Tiziana D&#8217;Angelo. «I luoghi della cultura non devono limitarsi a custodire il passato, ma dialogare con le comunità, comprenderne le esigenze e favorire la salute e il benessere individuali e collettivi. Questo progetto nasce proprio con l&#8217;ambizione di costruire, insieme ai nostri partner, un laboratorio territoriale permanente di welfare culturale che possa diventare un modello replicabile anche in altre realtà.</em>»</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Con Musei in Salute, ICOM Campania promuove una sperimentazione che nasce dall&#8217;incontro tra patrimonio culturale, ricerca scientifica e salute. Il progetto interpreta il museo come un ecosistema di relazioni, capace di contribuire al benessere delle persone e delle comunità attraverso modelli innovativi di welfare culturale, favorendo nuove alleanze tra istituzioni culturali, mondo della ricerca e sistema sociosanitario, nella prospettiva di una visione integrata ispirata ai principi della One Health</em>», afferma Alessandra Drioli, Coordinatrice del Coordinamento Campano di ICOM Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Con le proposte progettuali e l’adesione al protocollo di intesa intendiamo contribuire alla coprogettazione affinché la Bellezza sia fonte di Benessere individuale e di comunità contribuendo a rendere i Parchi Archeologici di Paestum e di Velia luoghi di partecipazione e di cittadinanza attiva di ri…scoperta delle identità personale e comunitaria a partire dalla Persona e dalla sua Unicità</em>», commenta Giovanni Minucci, Direttore della Cooperativa Il Tulipano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con questa iniziativa i Parchi archeologici di Paestum e Velia rafforzano il proprio impegno nella sperimentazione di nuove politiche culturali, proponendo un modello in cui tutela, accessibilità, salute e inclusione diventano elementi dialoganti di una stessa strategia. Un percorso che guarda al patrimonio archeologico non solo come memoria del passato, ma come risorsa capace di incidere sul benessere presente delle persone e delle comunità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qual è lo stile migliore di nuoto per proteggere la salute oculare?</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/qual-e-lo-stile-migliore-di-nuoto-per-proteggere-la-salute-oculare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 11:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[salute oculare]]></category>
		<category><![CDATA[stile di nuoto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=252028</guid>

					<description><![CDATA[Durante la stagione estiva, le piscine sono tra i luoghi più frequentati per combattere le alte temperature e praticare esercizio fisico, al punto che molte persone trascorrono diverse ore al [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Durante la stagione estiva, le piscine sono tra i luoghi più frequentati per combattere le alte temperature e praticare esercizio fisico, al punto che molte persone trascorrono diverse ore al giorno in acqua, specialmente durante le vacanze o nei fine settimana.&nbsp;<strong>Nuotare è una delle attività più raccomandate per migliorare la salute fisica e il benessere mentale, anche grazie al basso impatto sulle articolazioni, sulla schiena e ai benefici cardiovascolari</strong>; tuttavia, secondo gli esperti di&nbsp;<a href="https://www.clinicabaviera.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baviera</a>, il gruppo oculistico più importante d&#8217;Europa,&nbsp;<strong>certe abitudini in piscina possono influire direttamente sulla salute oculare.</strong>&nbsp;Al di là della qualità dell&#8217;acqua o dei prodotti impiegati per la sua disinfezione, fattori come lo stile di nuoto scelto, il tempo che si trascorre con la testa immersa in acqua, la frequenza di immersione o laprire gli occhi sott&#8217;acqua senza protezione, possono condizionare il grado di esposizione degli occhi all&#8217;ambiente acquatico e, di conseguenza, la comparsa di fastidi visivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>L&#8217;esposizione ripetuta e prolungata all&#8217;acqua della piscina può alterare il film lacrimale</strong>, incaricato di proteggere e idratare la superficie oculare, favorendo sintomi come bruciore, occhi rossi, sensazione di sabbia, secchezza o visione offuscata temporanea, anche in persone che di solito non presentano problemi oculari di questo tipo nella loro quotidianità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo, gli esperti di&nbsp;<a href="https://www.clinicabaviera.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baviera &#8211; Clinica Oculistica</a>&nbsp;hanno voluto spiegare quali sono gli stili di nuoto più consigliati per evitare problemi e dare alcuni suggerimenti per godersi la piscina proteggendo allo stesso tempo la salute oculare, evitando fastidi visivi durante l&#8217;estate:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Rana</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La rana è considerato uno degli stili più favorevoli per la salute oculare, perché permette di mantenere la testa fuori dall&#8217;acqua per più tempo e facilita una ventilazione oculare costante</strong>. Tirando fuori il viso ad ogni bracciata, gli occhi rimangono infatti meno esposti al contatto diretto con l&#8217;acqua della piscina e il film lacrimale si mantiene più stabile. Inoltre, di solito questo stile viene praticato a un ritmo più lento e rilassato, il che riduce l&#8217;esposizione continuata a sostanze irritanti e lo rende una delle migliori opzioni per le persone con occhi sensibili o con tendenza a soffrire di secchezza oculare.&nbsp;<strong>Un altro aspetto positivo dello stile rana è che permette di riposare la vista con maggiore facilità tra un movimento e l&#8217;altro, poiché il nuotatore può mantenere momenti di riferimento visivo fuori dall&#8217;acqua.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per evitare fastidi, conviene comunque&nbsp;<strong>non forzare troppo il sollevamento della testa durante la respirazione</strong>, cosa che provoca più schizzi diretti sugli occhi e favorisce la sensazione di affaticamento visivo dopo aver trascorso molto tempo in piscina. È anche&nbsp;<strong>consigliabile sciacquare il viso con acqua dolce</strong>&nbsp;al termine della nuota per eliminare residui di cloro o sale (in caso di piscine con acqua salata o in mare) che possano rimanere intorno alle palpebre e causare irritazione ore dopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Stile libero</strong>&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario,&nbsp;<strong>lo stile libero è uno degli stili che genera più esposizione a disturbi visivi, specialmente quando viene praticato per lunghi periodi in acqua</strong>. Sebbene la testa emerga parzialmente per respirare, per gran parte del tempo il viso rimane immerso e gli occhi sono continuamente a contatto con l&#8217;acqua e gli schizzi. Inoltre, molte persone mantengono gli occhi aperti sott&#8217;acqua per orientarsi durante il movimento, aumentando ulteriormente l&#8217;irritazione oculare e favorendo la comparsa di bruciore, arrossamento o sensazione di sabbia dopo aver trascorso diverse ore in piscina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso, risulta&nbsp;<strong>particolarmente importante utilizzare occhialini da nuoto ben aderenti al viso, per evitare infiltrazioni d&#8217;acqua e ridurre l&#8217;impatto del cloro sulla superficie oculare</strong>. Conviene inoltre evitare di strofinarsi gli occhi con le mani bagnate, poiché questo gesto può trascinare sostanze irritanti direttamente verso la congiuntiva e peggiorare i fastidi. Quando si trascorre molto tempo praticando lo stile libero, è bene alternare momenti dentro e fuori dallacqua per aiutare gli occhi a recuperare parte della loro idratazione naturale e farli riposare dall&#8217;esposizione costante ad agenti irritanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Delfino</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Lo stile delfino o farfalla è probabilmente lo stile più aggressivo dal punto di vista oculare a causa della ripetizione continua di immersioni e del forte impatto dell&#8217;acqua sul viso.</strong>Sebbene la testa esca dall&#8217;acqua frequentemente, gli schizzi costanti fanno sì che gli occhi siano sottoposti a cambiamenti continui di umidità e pressione, aumentando il rischio di secchezza, irritazione e affaticamento visivo, specialmente in persone con sensibilità oculare pregressa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per ridurre l&#8217;impatto sulla superficie oculare, è consigliabile, oltre a utilizzare occhialini da nuoto,&nbsp;<strong>evitare di praticare lo stile delfino per troppo tempo consecutivo e alternarlo con stili più tranquilli che permettano agli occhi di riposare.</strong>&nbsp;Può inoltre risultare utile mantenere una buona igiene del viso dopo essere usciti dalla piscina, asciugando accuratamente la zona delle palpebre e delle ciglia per evitare che rimangano residui di cloro accumulati sulla pelle e intorno agli occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dorso</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Nel caso del dorso, è di sicuro&nbsp;lo stile che produce meno esposizione oculare perché il viso rimane fuori dall&#8217;acqua praticamente per tutto il tempo.</strong>Nuotando a pancia in su, gli occhi riducono notevolmente il contatto con sostanze irritanti presenti nella piscina e diminuisce il rischio di alterazione del film lacrimale. Per questo motivo, è solitamente uno degli stili più raccomandati per persone con fastidi oculari ricorrenti o per chi desidera minimizzare l&#8217;esposizione diretta all&#8217;acqua senza rinunciare a godersi la piscina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia,&nbsp;<strong>praticandolo con lo sguardo rivolto verso l&#8217;alto, è importante tenere in considerazione l&#8217;esposizione solare</strong>, specialmente nelle piscine allaperto e durante le ore centrali della giornata. La luce riflessa sull&#8217;acqua può generare abbagliamento e stanchezza visiva anche se gli occhi non entrano in contatto diretto con l&#8217;acqua.&nbsp;<strong>Per evitarlo, conviene usare occhiali con protezione ultravioletta, riposare la vista periodicamente e cercare zone d&#8217;ombra dopo essere rimasti a lungo a nuotare.</strong>Mantenere una corretta idratazione favorisce inoltre la lubrificazione naturale dell&#8217;occhio e aiuta a prevenire la sensazione di secchezza dopo il bagno.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Immersioni</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche le immersioni ricreative e le attività subacquee in piscina possono essere un modo di godersi lacqua durante l&#8217;estate, sebbene implichino un&#8217;esposizione oculare diversa rispetto agli altri stili di nuoto. In questo caso,&nbsp;<strong>gli occhi rimangono immersi per più tempo e il contatto continuato con l&#8217;acqua può risultare particolarmente aggressivo per la superficie oculare</strong>, soprattutto in piscine molto clorate o in quelle dove l&#8217;acqua provoca maggiore irritazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo,&nbsp;<strong>si raccomanda di utilizzare maschere o occhialini specifici da immersione che creino una piccola camera d&#8217;aria protettiva davanti all&#8217;occhio</strong>&nbsp;in modo da evitare di aprire gli occhi direttamente sott&#8217;acqua per periodi prolungati. È inoltre importante&nbsp;<strong>evitare l&#8217;uso di lenti a contatto durante le immersioni lunghe,</strong>&nbsp;poiché possono favorire infezioni o aumentare i fastidi entrando in contatto con microrganismi presenti nell&#8217;acqua. Dopo il bagno, inoltre, è opportuno applicare lacrime artificiali o lavare gli occhi con soluzione fisiologica, per aiutare a recuperare il comfort visivo e alleviare la sensazione di secchezza o prurito che molte persone notano dopo aver trascorso molto tempo sott&#8217;acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Il Dott. Sergio Ares, Medico Oculista e Country Manager di Baviera Italia, spiega</strong>: <em>«La piscina è uno degli ambienti più salutari dal punto di vista fisico, poiché migliora la capacità cardiovascolare, rafforza la muscolatura e riduce l&#8217;impatto sulle articolazioni; allo stesso tempo però può diventare uno spazio particolarmente aggressivo per gli occhi se non si tengono in considerazione piccole abitudini legate al modo di nuotare, alla frequenza con cui si immerge la testa, all&#8217;esposizione continuata all&#8217;acqua o all&#8217;assenza di protezione oculare. Da Baviera vogliamo incoraggiare la pratica del nuoto dando però alcuni piccoli consigli per godersi la piscina in modo sicuro, proteggendo gli occhi ed evitando fastidi visivi.»</em> </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yoga: Namasté Praiano, dal 4 al 6 settembre il festival del benessere a Tramonti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/yoga-namaste-praiano-dal-4-al-6-settembre-il-festival-del-benessere-a-tramonti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[namasté praiano]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251677</guid>

					<description><![CDATA[Dal 4 al 6 settembre Tramonti ospiterà Namasté Praiano, il festival dedicato allo yoga, al benessere e alle discipline olistiche. L&#8217;edizione 2026 si svolgerà nella frazione di Novella e rappresenta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Dal 4 al 6 settembre Tramonti ospiterà Namasté Praiano, il festival dedicato allo yoga, al benessere e alle discipline olistiche. L&#8217;edizione 2026 si svolgerà nella frazione di Novella e rappresenta una nuova tappa nel percorso di crescita della manifestazione, giunta al suo settimo anno. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa nasce dalla collaborazione tra Praiano e Tramonti con l&#8217;obiettivo di promuovere un turismo esperienziale e sostenibile e di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale della Costiera Amalfitana. Il programma si svilupperà nel comune di Tramonti, caratterizzato da un&#8217;ampia presenza di boschi, sentieri, terrazzamenti e vigneti, proponendo un&#8217;esperienza orientata al benessere e al contatto con la natura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Crediamo che il benessere possa diventare uno strumento concreto per riscoprire i territori e creare relazioni autentiche tra le persone. Portare Namasté Praiano a Tramonti significa valorizzare un patrimonio naturale e umano straordinario e invitare le persone a vivere la Campania più autentica, attraverso esperienze di condivisione, ascolto e contatto con la natura</em>», afferma Elvira Zingone, fondatrice del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il calendario prevede pratiche di Ashtanga Yoga, Vinyasa Yoga, Yin Yoga e Kundalini Yoga, oltre a sessioni di Breathwork, Mindfulness, Shiatsu e meditazione sonora, affiancate da trekking nei castagneti e attività all&#8217;aria aperta. Tra gli insegnanti figurano Daniela Quintiliani, Marzia Rossi, Sara Ruocco, Paola De Martino, Francesca Zannelli, Teodoro Castolo ed Emiliana Sorrentino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il festival si aprirà venerdì 4 settembre con una pratica di Ashtanga Yoga e si concluderà domenica 6 settembre con il Morning Club, format dedicato alla musica e al movimento nelle prime ore della giornata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dei territori interni della Costiera Amalfitana attraverso attività legate al benessere, alla sostenibilità e alla destagionalizzazione dell&#8217;offerta turistica.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rafting in provincia di Salerno: dove vivere l’avventura tra fiumi e natura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rafting-in-provincia-di-salerno-dove-vivere-lavventura-tra-fiumi-e-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auletta]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[rafting]]></category>
		<category><![CDATA[sport & outdoor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251360</guid>

					<description><![CDATA[Il rafting è una delle attività outdoor più praticate in provincia di Salerno, grazie alla presenza di corsi d’acqua immersi in scenari naturali ancora intatti. Un mix di adrenalina, natura [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il rafting è una delle attività outdoor più praticate in provincia di Salerno, grazie alla presenza di corsi d’acqua immersi in scenari naturali ancora intatti. Un mix di adrenalina, natura e turismo esperienziale che negli ultimi anni ha attirato famiglie, gruppi e appassionati di sport fluviali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cuore del rafting salernitano: il fiume Tanagro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La zona più importante per la pratica del rafting è l’area del <strong>Vallo di Diano e degli Alburni</strong>, in particolare lungo il fiume Tanagro, tra <strong>Pertosa, Auletta e zone limitrofe</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Qui si trova uno dei centri più attrezzati del Mezzogiorno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Campobase Rafting &#8211; River Tanagro<br>Attivo tutto l’anno, propone discese di rafting guidate lungo tratti fluviali caratterizzati da rapide e passaggi immersi nella natura. L’area è anche punto di riferimento per attività outdoor come canyoning, hydrospeed e speleoraft.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il tratto tra Pertosa e Auletta è considerato il più iconico: un percorso che alterna tratti più tranquilli a rapide di livello tecnico, adatto sia ai principianti sia a chi cerca maggiore adrenalina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Postiglione e Valle del Sele-Tanagro</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro punto importante per il rafting in provincia di Salerno è l’area tra Valle del Sele e Alta Valle del Tanagro, dove il turismo sportivo si integra con percorsi naturalistici.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Trekking &amp; Paddles<br>Propone esperienze di rafting e attività fluviali in un contesto naturalistico meno urbanizzato, con percorsi adatti a gruppi e attività didattiche.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Un’esperienza sempre più turistica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rafting nel Salernitano non è più soltanto sport estremo, ma una vera esperienza outdoor strutturata:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>guide professionali</li>



<li>attrezzature complete fornite dai centri</li>



<li>percorsi differenziati per livello</li>



<li>attività adatte anche a famiglie e scuole</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo è sempre lo stesso: vivere il fiume in sicurezza, senza rinunciare all’adrenalina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando andare</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La stagione ideale va dalla <strong>primavera all’inizio dell’autunno</strong>, quando la portata dei fiumi e le condizioni climatiche permettono le discese in maggiore sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un turismo sportivo in crescita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il rafting si inserisce in un più ampio sviluppo del turismo outdoor in provincia di Salerno, che negli ultimi anni ha puntato su esperienze immersive legate a fiumi, parchi e aree interne.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo mare e costiera, quindi: l’entroterra salernitano sta diventando una delle mete più interessanti per chi cerca sport, natura e avventura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Foto da fondazionemida.com/avventura)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sapri, torna &#8220;Zero Limiti&#8221;: due giorni tra sport, inclusione e solidarietà</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-torna-zero-limiti-due-giorni-tra-sport-inclusione-e-solidarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 19:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251039</guid>

					<description><![CDATA[La Città della Spigolatrice si prepara ad accogliere la nuova edizione di &#8220;Zero Limiti&#8220;, la manifestazione socio-sportiva e culturale nata con l&#8217;obiettivo di abbattere ogni barriera. L’evento si terrà il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La Città della Spigolatrice si prepara ad accogliere la nuova edizione di &#8220;<strong>Zero Limiti</strong>&#8220;, la manifestazione socio-sportiva e culturale nata con l&#8217;obiettivo di abbattere ogni barriera. L’evento si terrà il 27 e 28 giugno presso la baia di Sapri, nella suggestiva cornice della spiaggia in Località Pali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è ideata e organizzata dall&#8217;Associazione Zero Limiti, guidata dalla presidente Roberta Colicchio, in collaborazione con le Generali di Sapri. L’appuntamento rinnova il successo dello scorso anno grazie all&#8217;impegno di un team di collaboratori e al supporto fondamentale del Comune di Sapri, del Piano Sociale di Zona Ambito S9, del Circolo Nautico di Sapri, della New Geo, di Marianna Commisso (Aria e Acqua) e della Flay Motor Show.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ispirazione per &#8220;Zero Limiti&#8221; nasce dalla visione di Vanni Oddera, pilota professionista di freestyle motocross e ideatore della &#8220;mototerapia&#8221;, un metodo che utilizza le due ruote come strumento terapeutico per persone con disabilità. Il progetto è pensato per un pubblico di tutte le età, con un’attenzione particolare rivolta ai ragazzi con disabilità, con lo scopo di promuovere una cultura sempre più inclusiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma delle attività si preannuncia ricco e variegato. Accanto alla mototerapia, vero cuore pulsante dell&#8217;iniziativa, i partecipanti potranno vivere l&#8217;esperienza di un volo in mongolfiera per ammirare la bellezza della baia dall&#8217;alto, un’opportunità resa possibile grazie alle Generali di Sapri. A supporto delle attività sportive scenderanno in campo anche il Circolo Nautico della Città della Spigolatrice e l&#8217;istruttrice di SUP Marianna Commisso, da sempre in prima linea nelle iniziative solidali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancheranno ospiti d&#8217;eccezione e momenti di approfondimento. La dottoressa Monia Gabaldo offrirà un importante spazio di confronto con le famiglie sul tema dello spettro autistico, replicando l&#8217;apprezzato intervento della scorsa edizione. La manifestazione vedrà inoltre la partecipazione di volti noti dello sport e dell&#8217;intrattenimento, come il campione italiano di Flyboard Davide Pontecorvo e il campione italiano di Freestyle Massimo Accumulo. Per l&#8217;occasione, su richiesta di Zero Limiti, Antonio Sardegna, noto come lo &#8220;Chef dei Profumi&#8221;, creerà una fragranza esclusiva che sarà donata a tutti i bambini presenti dall&#8217;organizzazione dell&#8217;evento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce Camerota Outdoor Experience: turismo, natura ed eventi per vivere il territorio tutto l’anno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nasce-camerota-outdoor-experience-turismo-natura-ed-eventi-per-vivere-il-territorio-tutto-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250887</guid>

					<description><![CDATA[Sarà la suggestiva location del terrazzo del molo di sopraflutto a fare da cornice, il prossimo 29 giugno alle ore 20, alla presentazione ufficiale di Camerota Outdoor Experience, la nuova [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sarà la suggestiva location del terrazzo del molo di sopraflutto a fare da cornice, il prossimo 29 giugno alle ore 20, alla presentazione ufficiale di Camerota Outdoor Experience, la nuova associazione nata con l’obiettivo di promuovere il territorio di Camerota e il Parco Nazionale del Cilento attraverso un’offerta turistica ed esperienziale che vada oltre la stagione estiva. L’occasione sarà la “Camerota Sea Dinner”, una cena-evento dedicata al mare, alle tradizioni locali e alle eccellenze gastronomiche del territorio. A firmare il menù saranno gli chef Davide Mea, Gianluca Martino e Paola Attanasio, protagonisti di un percorso culinario che intreccia memoria, identità e innovazione. Ad accompagnare la serata, le sonorità di Enzo Sax. Camerota Outdoor Experience riunisce imprenditori e professionisti locali accomunati dalla volontà di costruire una proposta turistica capace di attrarre visitatori durante tutto l’arco dell’anno, puntando sulle risorse ambientali, culturali e sportive dell’area. Tra gli obiettivi dichiarati figurano la promozione delle attività outdoor, la realizzazione di percorsi naturalistici, l’organizzazione di eventi sportivi e culturali e la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche locali. Un progetto che mira a fare rete tra gli operatori del territorio e a contribuire concretamente alla destagionalizzazione dei flussi turistici. L’evento si svolgerà con il patrocinio del Comune di Camerota, che ha sostenuto l’iniziativa garantendo collaborazione e supporto organizzativo. La presentazione del 29 giugno rappresenterà non solo il debutto ufficiale dell’associazione, ma anche l’avvio di un percorso che punta a rafforzare l’identità turistica di Camerota, valorizzandone le peculiarità e promuovendone l’immagine in ogni stagione dell’anno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sport e territorio, Alburni bike marathon 2026: grande successo per la terza edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-e-territorio-alburni-bike-marathon-2026-grande-successo-per-la-terza-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Alburni Bike Marathon]]></category>
		<category><![CDATA[sport e territorio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250819</guid>

					<description><![CDATA[Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione della&#160;Alburni Bike Marathon, tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo nel Sud Italia. Per due giorni, il territorio degli Alburni è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione della&nbsp;<strong>Alburni Bike Marathon</strong>, tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo nel Sud Italia. Per due giorni, il territorio degli Alburni è stato protagonista di un evento che ha saputo coniugare sport, natura, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;edizione 2026 ha rappresentato un importante traguardo per la manifestazione organizzata dall’associazione&nbsp;<strong>Alburni Outdoor</strong>, grazie all’inserimento nel programma&nbsp;<strong>“Natura e Movimento”</strong>&nbsp;del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da Fondazione SportCity per incentivare la pratica sportiva all’interno delle aree protette.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>200 i ciclisti</strong>&nbsp;partecipanti impegnati in due percorsi &#8211;&nbsp;<strong>Extreme</strong>&nbsp;da 110 chilometri e&nbsp;<strong>Classic</strong>&nbsp;da 70 chilometri &#8211; tra paesaggi incontaminati, borghi storici, castelli offrendo ai partecipanti un’esperienza sportiva e naturalistica unica, con partenza da Sant&#8217;Angelo a Fasanella.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente apprezzata l’<strong>Area Bike dedicata ai bambini</strong>, allestita presso il campo sportivo comunale, dove i più piccoli hanno potuto avvicinarsi al mondo della bicicletta attraverso attività ludiche e percorsi di abilità guidati da istruttori qualificati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli elementi distintivi della Alburni Bike Marathon è stata ancora una volta l’attenzione alla promozione delle produzioni locali. Gli&nbsp;<strong>Energy Point a KM 0</strong>, dislocati lungo i percorsi, hanno offerto agli atleti prodotti tipici del territorio come formaggi artigianali a latte crudo, miele degli Alburni, olio extravergine d’oliva e altre specialità locali, trasformando i punti ristoro in autentiche vetrine delle eccellenze enogastronomiche dell’area.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Importante anche la ricaduta turistica dell’evento. Le strutture ricettive del comprensorio hanno registrato il tutto esaurito, mentre numerosi visitatori hanno seguito la manifestazione lungo il percorso, cogliendo l’occasione per scoprire il patrimonio naturalistico, storico e culturale degli Alburni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La positiva risposta di atleti, accompagnatori, volontari e pubblico conferma la crescita costante della Alburni Bike Marathon e rafforza il ruolo della manifestazione come strumento di promozione territoriale e di sviluppo del turismo sportivo sostenibile. Un successo che pone già solide basi per l’edizione 2027, con l’obiettivo di continuare a valorizzare uno dei territori più autentici e affascinanti della Campania attraverso lo sport e il contatto con la natura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuoto in acque libere, Castellabate capitale dell’estate 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuoto-in-acque-libere-castellabate-capitale-dellestate-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[circolo nautico punta tresino]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto in acque libere]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250693</guid>

					<description><![CDATA[Anche per l’estate 2026 il mare di Castellabate si prepara ad accogliere atleti, appassionati e società sportive provenienti da tutta Italia e dall’estero per una nuova stagione dedicata al Nuoto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Anche per l’estate 2026 il mare di Castellabate si prepara ad accogliere atleti, appassionati e società sportive provenienti da tutta Italia e dall’estero per una nuova stagione dedicata al Nuoto in Acque Libere. Un calendario ricco di appuntamenti che conferma il ruolo sempre più centrale del territorio cilentano nel panorama nazionale ed internazionale delle discipline natatorie in mare aperto.<strong></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">A promuovere e organizzare gli eventi sarà ancora una volta il Circolo Nautico Punta Tresino, realtà da anni impegnata nella valorizzazione dello sport acquatico e nella promozione del territorio attraverso manifestazioni di livello regionale, nazionale e internazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad aprire il programma sarà la giornata di&nbsp;<strong>domenica 28 giugno</strong>, che vedrà lo svolgimento di due importanti manifestazioni. La prima sarà la&nbsp;<strong>gara internazionale di nuoto di 15 chilometri del circuito Gran Fondo Italia</strong>, con partenza alle ore 7:00 dalla Baia Arena e arrivo alla spiaggia della frazione Lago di Castellabate, lungo uno dei tratti di costa più suggestivi del Cilento. Nella stessa giornata si disputerà anche una prova del&nbsp;<strong>Campionato Italiano CSI di Nuoto in Acque Libere</strong>, con gare sulle distanze di&nbsp;<strong>1,5 e 3 chilometri</strong> nello specchio di mare antistante la frazione Lago, che richiameranno atleti provenienti da diverse regioni italiane.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma proseguirà nel mese di luglio con un altro importante appuntamento nelle acque dell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate. Sabato 4 e domenica 5 luglio andrà in scena la XXIII edizione delle Gare di Nuoto in Acque Libere, valida come tappa del prestigioso Gran Prix Nazionale FIN. Gli atleti si confronteranno su percorsi di 1,8, 3 e 5 chilometri, in una manifestazione che rappresenta ormai uno degli eventi di riferimento del calendario natatorio nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sabato 11 luglio</strong>, invece, il mare di Castellabate ospiterà la prima tappa del&nbsp;<strong>2° Trofeo Campano Acque Libere 2026</strong>, circuito regionale UISP Campania. Le gare si svolgeranno nelle acque antistanti il Circolo Nautico Punta Tresino e coinvolgeranno tutte le categorie, dagli Esordienti agli Assoluti e Master, con prove sui&nbsp;<strong>400 metri, 800 metri, miglio marino e 3 chilometri</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre agli appuntamenti dedicati al nuoto in acque libere, il calendario estivo del Circolo Nautico Punta Tresino proporrà numerose iniziative sportive, ambientali e sociali. Un&#8217;attenzione particolare sarà rivolta anche ai progetti di inclusione sociale. Tra settembre e ottobre, infatti, il Circolo Nautico Punta Tresino, in collaborazione con il Comune di Castellabate e l&#8217;associazione Castellabate a Vela, promuoverà una serie di giornate dedicate allo&nbsp;<strong>sport nautico per bambini con sindrome dello spettro autistico</strong>, offrendo loro l&#8217;opportunità di vivere il mare attraverso attività sportive e ricreative in un contesto sicuro e inclusivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">«<em>Anche per il 2026 il nostro obiettivo è quello di coniugare sport, promozione del territorio e inclusione sociale attraverso un calendario di eventi capace di coinvolgere atleti, famiglie e appassionati provenienti da tutta Italia </em>– sottolinea Giovanni Pisciottano, responsabile organizzativo del Circolo Nautico Punta Tresino –. <em>Il mare di Castellabate rappresenta una risorsa straordinaria e queste manifestazioni consentono di valorizzarlo nel migliore dei modi, creando al tempo stesso opportunità di crescita per il territorio. Accanto agli appuntamenti agonistici di rilievo nazionale e internazionale, abbiamo voluto confermare iniziative dedicate all&#8217;ambiente, alla socialità e soprattutto all&#8217;inclusione. In particolare, il progetto rivolto ai bambini con disturbo dello spettro autistico rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio, perché dimostra come lo sport nautico possa diventare uno strumento concreto di partecipazione, benessere e integrazione.</em>»  </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sport estremi, cresce la passione per arrampicata e canyoning</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-estremi-cresce-la-passione-per-arrampicata-e-canyoning/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[adrenalina]]></category>
		<category><![CDATA[arrampicata]]></category>
		<category><![CDATA[attività all’aperto]]></category>
		<category><![CDATA[attività sportive]]></category>
		<category><![CDATA[avventura]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[canyoning]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[escursionismo]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[estate 2026]]></category>
		<category><![CDATA[falesie]]></category>
		<category><![CDATA[gole del calore]]></category>
		<category><![CDATA[gole del Sammaro]]></category>
		<category><![CDATA[montagna]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[parco nazionale del cilento]]></category>
		<category><![CDATA[sport e outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[sport estivi]]></category>
		<category><![CDATA[sport estremi]]></category>
		<category><![CDATA[sport in natura]]></category>
		<category><![CDATA[tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[turismo attivo]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze attive]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250600</guid>

					<description><![CDATA[Crescono gli sport outdoor e, tra le discipline che stanno attirando sempre più appassionati, spiccano arrampicata sportiva e canyoning. Dalle pareti rocciose delle Alpi alle gole scavate dai torrenti dell&#8217;Appennino, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Crescono gli sport outdoor e, tra le discipline che stanno attirando sempre più appassionati, spiccano arrampicata sportiva e canyoning. Dalle pareti rocciose delle Alpi alle gole scavate dai torrenti dell&#8217;Appennino, aumenta il numero di persone che scelgono esperienze a stretto contatto con la natura, alla ricerca di adrenalina e nuove sfide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo operatori del settore e guide specializzate, negli ultimi anni si è registrato un forte incremento delle richieste di escursioni e corsi introduttivi. Un fenomeno favorito dalla crescente attenzione verso il turismo attivo e dalla volontà di vivere la montagna in modo diverso rispetto al tradizionale trekking.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;arrampicata, entrata nel programma olimpico negli ultimi anni, continua a conquistare soprattutto i giovani. Le palestre indoor hanno contribuito ad avvicinare nuovi praticanti, molti dei quali scelgono poi di trasferire l&#8217;esperienza sulle pareti naturali durante la stagione estiva. Tra le destinazioni più frequentate figurano le Dolomiti, il Lago di Garda e diverse aree montane del Centro Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In crescita anche il canyoning, disciplina che consiste nella discesa di gole e canyon attraverso salti, calate con la corda, scivoli naturali e attraversamenti in acqua. Un&#8217;attività che permette di esplorare ambienti spesso incontaminati e difficilmente accessibili con i percorsi tradizionali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli esperti sottolineano tuttavia l&#8217;importanza della sicurezza. Entrambe le discipline richiedono preparazione tecnica, attrezzature adeguate e il supporto di istruttori qualificati, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a queste attività. Le condizioni meteorologiche, in particolare nei percorsi di canyoning, possono infatti influire in modo determinante sulla sicurezza delle escursioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dove praticare arrampicata e canyoning in Campania</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La Campania offre alcune delle destinazioni più apprezzate del Sud Italia per gli amanti degli sport outdoor. Nel Cilento, le Gole del Sammaro e il Torrente Torno, nei pressi di Campora, rappresentano punti di riferimento per il canyoning.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le mete più frequentate dagli appassionati di arrampicata spicca invece la falesia della Molpa, a Palinuro, considerata una delle pareti rocciose più suggestive del Parco Nazionale del Cilento, con numerose vie affacciate sul mare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Altre aree particolarmente apprezzate si trovano nel territorio degli Alburni e nelle Gole del Calore, dove la conformazione naturale del paesaggio consente la pratica di attività sportive a stretto contatto con la natura. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Allenarsi con il caldo sotto il sole, gli errori da evitare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/allenarsi-con-il-caldo-sotto-il-sole-gli-errori-da-evitare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250597</guid>

					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate e l&#8217;aumento delle temperature, cresce il numero di persone che scelgono di allenarsi all&#8217;aria aperta. Corsa, ciclismo, trekking e attività nei parchi rappresentano una valida alternativa alle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate e l&#8217;aumento delle temperature, cresce il numero di persone che scelgono di allenarsi all&#8217;aria aperta. Corsa, ciclismo, trekking e attività nei parchi rappresentano una valida alternativa alle palestre, ma gli esperti invitano alla prudenza: praticare sport sotto il sole senza le dovute precauzioni può comportare rischi significativi per la salute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra gli errori più comuni c&#8217;è quello di allenarsi nelle ore più calde della giornata, generalmente comprese tra le 11 e le 17. In questa fascia oraria il corpo è sottoposto a uno stress maggiore e aumenta il rischio di colpi di calore, disidratazione e cali di pressione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda l&#8217;idratazione. Bere soltanto quando si avverte la sete può non essere sufficiente, soprattutto durante attività prolungate. Gli specialisti consigliano di assumere liquidi prima, durante e dopo l&#8217;allenamento per compensare le perdite dovute alla sudorazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche l&#8217;abbigliamento gioca un ruolo fondamentale. Indossare capi tecnici leggeri e traspiranti, preferibilmente di colore chiaro, aiuta a favorire la dispersione del calore corporeo. Cappellino e occhiali da sole possono inoltre offrire una protezione aggiuntiva durante le attività all&#8217;aperto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolare attenzione deve essere riservata all&#8217;esposizione ai raggi ultravioletti. L&#8217;utilizzo di una protezione solare adeguata è considerato essenziale non solo in spiaggia, ma anche durante la pratica sportiva, soprattutto nelle discipline che prevedono una lunga permanenza sotto il sole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli allenatori raccomandano inoltre di ridurre intensità e durata degli esercizi nei giorni caratterizzati da temperature elevate. L&#8217;organismo impiega più energie per regolare la temperatura corporea e può andare incontro più facilmente a condizioni di affaticamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i segnali da non ignorare figurano vertigini, nausea, mal di testa, crampi muscolari e sensazione di debolezza. In presenza di questi sintomi è consigliabile interrompere immediatamente l&#8217;attività fisica e cercare un luogo fresco e ombreggiato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con alcuni semplici accorgimenti, sottolineano gli esperti, è possibile continuare a praticare sport anche durante i mesi più caldi, trasformando l&#8217;estate in un&#8217;occasione per mantenersi attivi senza mettere a rischio il proprio benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alburni Bike Marathon, il 21 giugno torna la grande sfida tra natura, sport e borghi storici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alburni-bike-marathon-il-21-giugno-torna-la-grande-sfida-tra-natura-sport-e-borghi-storici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[Sicignano degli Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Maratona]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250223</guid>

					<description><![CDATA[La manifestazione entra nel circuito ministeriale “Natura e Movimento”. Attesi 200 atleti sui percorsi Extreme e Classic nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Sant’Angelo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1 wp-block-paragraph">La manifestazione entra nel circuito ministeriale “Natura e Movimento”. Attesi 200 atleti sui percorsi Extreme e Classic nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Sant’Angelo a Fasanella si prepara ad accogliere la terza edizione della Alburni Bike Marathon, uno degli eventi di mountain bike sulle lunghe distanze più suggestivi del Sud Italia. L’appuntamento è in programma nel weekend del 20 e 21 giugno 2026 e si presenta con una importante novità: l’ingresso nel cartellone “Natura e Movimento”, il progetto sperimentale promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme a Fondazione SportCity e al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per valorizzare lo sport outdoor nelle aree protette.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Il momento clou della manifestazione sarà domenica 21 giugno. Alle ore 8.30, da Piazza Ortale a Sant’Angelo a Fasanella, prenderanno il via circa 200 atleti pronti a sfidarsi lungo due percorsi immersi nella natura incontaminata del Parco.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Il tracciato più impegnativo, denominato Extreme, si sviluppa per 110 chilometri con un dislivello complessivo di 2.560 metri. Il percorso comprende un Gran Premio della Montagna, l’attraversamento di otto borghi storici, due castelli e il suggestivo passaggio nelle vicinanze delle Grotte di Castelcivita, regalando ai partecipanti panorami spettacolari e scorci di grande valore storico e naturalistico.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Per chi preferisce una sfida più accessibile è previsto il percorso Classic, lungo 70 chilometri con 1.500 metri di dislivello, che si snoda tra le strade e i centri storici del comprensorio degli Alburni.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">La manifestazione prenderà ufficialmente il via sabato 20 giugno con una giornata dedicata alla cultura sportiva, al confronto tra appassionati e alla formazione tecnica. Alle ore 17.30, nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Angelo a Fasanella, si terrà il convegno “Allenati come Pedali”, momento di approfondimento dedicato agli aspetti tecnici e preparatori della disciplina.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Grande attenzione sarà riservata anche ai più giovani. Domenica, presso il campo sportivo comunale, sarà allestita un’Area Bike dedicata ai bambini, dove i piccoli ciclisti potranno partecipare a percorsi di abilità e attività ludico-sportive sotto la guida di istruttori qualificati.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Uno degli elementi distintivi della Alburni Bike Marathon sarà ancora una volta la promozione delle eccellenze del territorio. Lungo i percorsi saranno infatti predisposti gli “Energy Point a Km Zero”, punti ristoro dove gli integratori tradizionali saranno sostituiti da prodotti tipici locali come formaggi artigianali a latte crudo, miele degli Alburni, olio extravergine d’oliva e altre specialità del territorio.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">L’evento rappresenta anche un importante volano turistico per l’intero comprensorio. Le strutture ricettive dell’area registrano già il tutto esaurito e sono attesi numerosi visitatori lungo il percorso, pronti a vivere una giornata all’insegna dello sport e a scoprire le bellezze paesaggistiche, storiche e culturali degli Alburni.</p>



<p class="p1 wp-block-paragraph">Una manifestazione che unisce agonismo, sostenibilità, valorizzazione del territorio e promozione delle eccellenze locali, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi del calendario outdoor del Mezzogiorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capaccio Paestum, successo per la ciclopasseggiata tra sport e valorizzazione del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-successo-per-la-ciclopasseggiata-tra-sport-e-valorizzazione-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 14:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[attività_fisica]]></category>
		<category><![CDATA[ciclopasseggiata]]></category>
		<category><![CDATA[sport_outdoor]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=249739</guid>

					<description><![CDATA[Una mattinata all’insegna dello sport, del tempo libero e della valorizzazione del territorio quella che si è svolta oggi a Capaccio Paestum, dove numerosi cittadini hanno partecipato a una ciclopasseggiata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una mattinata all’insegna dello sport, del tempo libero e della valorizzazione del territorio quella che si è svolta oggi a Capaccio Paestum, dove numerosi cittadini hanno partecipato a una ciclopasseggiata che ha coinvolto bambini e adulti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’iniziativa è partita dalla Villa Comunale Sant’Anna di Torre e ha condotto i partecipanti lungo un suggestivo percorso attraverso l’area archeologica e il perimetro della cinta muraria dell’antica Paestum, offrendo l’occasione di coniugare attività fisica, socializzazione e conoscenza del patrimonio storico e culturale locale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento ha registrato una significativa partecipazione, confermando l’interesse della comunità per le iniziative dedicate alla mobilità sostenibile e alla fruizione del territorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Apprezzata l’organizzazione curata dall’Associazione Comitato Torre di Mare, che ha potuto contare sulla collaborazione del consigliere comunale Domenico De Riso, della Polizia Locale e della Croce Rossa Italiana – sezione di Capaccio Paestum, che hanno garantito supporto logistico e assistenza lungo il percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione si è svolta regolarmente e in un clima di festa, rappresentando un momento di aggregazione e promozione delle bellezze storiche e paesaggistiche della città.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Wushu, l’arte marziale che allena corpo e mente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/wushu-larte-marziale-che-allena-corpo-e-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[arti marziali]]></category>
		<category><![CDATA[wushu]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=249647</guid>

					<description><![CDATA[Cresce l’interesse verso discipline sportive capaci di unire attività fisica, equilibrio mentale e consapevolezza del proprio corpo. Tra queste c’è il Wushu, antica arte marziale cinese che sta conquistando appassionati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Cresce l’interesse verso discipline sportive capaci di unire attività fisica, equilibrio mentale e consapevolezza del proprio corpo. Tra queste c’è il Wushu, antica arte marziale cinese che sta conquistando appassionati di tutte le età grazie a un approccio che va ben oltre il semplice allenamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso associato alle spettacolari esibizioni viste nei film di arti marziali, il Wushu moderno è in realtà una disciplina completa che combina coordinazione, forza, flessibilità, velocità e concentrazione. Una pratica che può essere adattata sia a chi desidera migliorare la propria forma fisica sia a chi cerca un’attività in grado di favorire il benessere psicofisico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un allenamento completo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le tecniche del Wushu prevedono movimenti fluidi, posture dinamiche, salti, calci e sequenze codificate che richiedono il coinvolgimento dell’intero corpo. L’allenamento contribuisce a sviluppare la mobilità articolare, la resistenza cardiovascolare e il tono muscolare, migliorando al tempo stesso equilibrio e coordinazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più apprezzati dagli istruttori è la possibilità di personalizzare l’intensità degli esercizi. Bambini, adulti e anziani possono praticare il Wushu seguendo percorsi differenziati in base all’età e alla preparazione atletica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Benefici anche per la mente</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Accanto ai vantaggi fisici, il Wushu offre importanti benefici sul piano mentale. La necessità di memorizzare sequenze tecniche e di eseguire movimenti precisi favorisce la concentrazione e la capacità di mantenere l’attenzione nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti praticanti riferiscono inoltre una riduzione dello stress grazie alla combinazione tra respirazione controllata, disciplina e controllo del movimento. Non a caso il Wushu viene spesso considerato una delle attività più efficaci per ritrovare equilibrio tra corpo e mente in una società caratterizzata da ritmi sempre più frenetici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sport per tutte le età</h2>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza di quanto si possa pensare, il Wushu non è riservato agli atleti. Esistono percorsi dedicati ai più piccoli, che aiutano a sviluppare coordinazione e autocontrollo, così come programmi pensati per gli adulti che desiderano mantenersi in forma o recuperare elasticità e mobilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La disciplina comprende inoltre esercizi a corpo libero e forme tradizionali che possono essere praticate senza finalità agonistiche, trasformando l’allenamento in un vero percorso di crescita personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cresce l’interesse anche in Italia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La diffusione delle arti marziali orientali e l’attenzione sempre maggiore verso il benessere globale stanno contribuendo alla crescita del Wushu anche nel nostro Paese. Palestre e associazioni sportive propongono corsi sempre più strutturati, mentre le competizioni nazionali e internazionali attirano giovani talenti e appassionati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi è alla ricerca di un’attività sportiva diversa dal solito, capace di migliorare la forma fisica senza trascurare l’aspetto mentale, il Wushu rappresenta oggi una delle discipline più complete e versatili. Un percorso che insegna non solo a muoversi meglio, ma anche a sviluppare disciplina, autoconsapevolezza e fiducia nelle proprie capacità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">(Foto creata con ChatGPT Image)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dalla città ai sentieri: perché il trekking è l’attività ideale in primavera ed estate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dalla-citta-ai-sentieri-perche-il-trekking-e-lattivita-ideale-in-primavera-ed-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[attività outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[trekkink]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=249226</guid>

					<description><![CDATA[Con la bella stagione il trekking torna a essere una delle attività outdoor più accessibili e complete, capace di unire movimento, contatto con la natura e benessere psicofisico. Non è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Con la bella stagione il trekking torna a essere una delle attività outdoor più accessibili e complete, capace di unire movimento, contatto con la natura e benessere psicofisico. Non è solo “andare a camminare in montagna”: è una forma di esercizio che coinvolge il corpo in modo armonico e che, se praticata con regolarità, produce effetti misurabili su salute cardiovascolare, umore e gestione dello stress.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’attività semplice, ma completa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il trekking è spesso sottovalutato perché non richiede attrezzature complesse né abilità tecniche elevate (almeno nei percorsi base). In realtà è un’attività aerobica a tutti gli effetti, che migliora la capacità cardiopolmonare, rafforza la muscolatura delle gambe e coinvolge anche core e schiena per mantenere equilibrio e postura sui terreni irregolari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza della camminata urbana, il dislivello e la varietà del terreno attivano gruppi muscolari più ampi e aumentano il consumo calorico. Anche percorsi moderati possono trasformarsi in un allenamento completo, soprattutto se svolti con passo costante per almeno un’ora o due.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I benefici: corpo e mente lavorano insieme</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno dei principali vantaggi del trekking è la combinazione tra attività fisica e ambiente naturale. Diversi studi associano il tempo trascorso nel verde a una riduzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e a un miglioramento generale dell’umore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Camminare immersi nella natura aiuta anche la concentrazione e la “pulizia mentale”: il ritmo regolare del passo, la respirazione più profonda e l’assenza di stimoli urbani continui favoriscono una forma di recupero cognitivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sul piano fisico, i benefici principali includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>miglioramento della resistenza cardiovascolare</li>



<li>rafforzamento muscolare e articolare</li>



<li>maggiore equilibrio e coordinazione</li>



<li>supporto al controllo del peso</li>



<li>miglior qualità del sonno</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Dove farlo: non serve andare lontano</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli aspetti più interessanti del trekking è la sua accessibilità territoriale. Anche chi vive in città può trovare percorsi naturali a breve distanza. Nel Lazio, ad esempio, aree come il Parco Regionale dell’Appia Antica offrono itinerari tra archeologia e natura, mentre i sentieri dei Castelli Romani permettono escursioni tra boschi, laghi e piccoli borghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario puntare subito a percorsi impegnativi: la progressione graduale è la scelta migliore per evitare infortuni e costruire resistenza nel tempo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Consigli pratici per iniziare bene</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il trekking, soprattutto nella bella stagione, richiede alcune attenzioni di base che fanno la differenza tra un’esperienza piacevole e una faticosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>1. Abbigliamento adeguato</strong><br>Meglio vestirsi “a strati”, con tessuti traspiranti. Anche in primavera o estate, in collina o in montagna le temperature possono variare rapidamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>2. Scarpe giuste</strong><br>Non servono necessariamente scarponi pesanti, ma è fondamentale avere calzature con buona aderenza e supporto alla caviglia, soprattutto su terreni sconnessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>3. Idratazione costante</strong><br>Con il caldo aumenta la perdita di liquidi. Bere poco e spesso è più efficace che attendere di avere sete.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>4. Ritmo sostenibile</strong><br>Il trekking non è una gara. Un passo regolare, che permetta di parlare senza affanno, è generalmente quello più corretto.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>5. Protezione dal sole</strong><br>Cappello, crema solare e occhiali diventano essenziali nei percorsi esposti, anche in giornate non pienamente estive.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>6. Pianificazione del percorso</strong><br>Soprattutto per i principianti, è utile scegliere sentieri segnalati e con tempi di percorrenza chiari, evitando improvvisazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’abitudine da costruire, non una prova da superare</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il trekking funziona davvero quando smette di essere un’attività occasionale e diventa una pratica regolare. Anche una sola uscita a settimana può migliorare sensibilmente il livello di energia generale e la gestione dello stress.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non è necessario “andare lontano” o affrontare percorsi estremi: la chiave è la continuità. La bella stagione è semplicemente il momento ideale per iniziare.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
