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	<title>Sport &amp; outdoor | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Equitazione, molto più di uno sport: benessere, natura e libertà</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/equitazione-molto-piu-di-uno-sport-benessere-natura-e-liberta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[sport & outdoor]]></category>
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<p>Quando si parla di sport outdoor si pensa subito a trekking, ciclismo o corsa. Eppure, tra le discipline praticate all&#8217;aria aperta, l&#8217;equitazione occupa un posto speciale. Non è soltanto uno sport, ma un&#8217;esperienza che mette in relazione attività fisica, contatto con la natura e sintonia con il cavallo, trasformando ogni uscita in un momento di benessere.</p>



<p>L&#8217;equitazione si svolge prevalentemente in spazi aperti: campi in sabbia, percorsi di campagna, boschi, spiagge e sentieri immersi nel verde. Anche se molti centri ippici dispongono di maneggi coperti per garantire gli allenamenti durante tutto l&#8217;anno, la dimensione outdoor resta quella che meglio rappresenta l&#8217;essenza di questa disciplina.</p>



<p>Dal punto di vista fisico, andare a cavallo richiede equilibrio, coordinazione, forza del core e controllo della postura. A differenza di quanto si possa immaginare, il cavaliere è costantemente impegnato nel mantenere una posizione corretta, nell&#8217;assecondare i movimenti dell&#8217;animale e nel comunicare attraverso piccoli gesti e variazioni del peso del corpo. Un&#8217;attività che coinvolge numerosi gruppi muscolari e migliora la percezione del proprio equilibrio.</p>



<p>Ma i benefici non si fermano all&#8217;aspetto atletico. Il rapporto con il cavallo favorisce concentrazione, autocontrollo e gestione delle emozioni. La necessità di instaurare fiducia reciproca sviluppa pazienza, sensibilità e capacità di ascolto, qualità che rendono l&#8217;equitazione una disciplina apprezzata anche per il suo valore educativo.</p>



<p>Negli ultimi anni è cresciuto anche il turismo equestre, con sempre più persone che scelgono passeggiate a cavallo, escursioni di uno o più giorni e itinerari naturalistici per scoprire territori lontani dai percorsi tradizionali. Dalle colline ai parchi naturali, fino ai litorali dove consentito, il cavallo diventa un mezzo sostenibile per vivere il paesaggio con un ritmo lento e rispettoso dell&#8217;ambiente.</p>



<p>L&#8217;equitazione è inoltre uno sport aperto a tutte le età. Bambini, adulti e senior possono praticarla con percorsi e livelli differenti, seguiti da istruttori qualificati. Accanto alle discipline olimpiche, come salto ostacoli, dressage e concorso completo, trovano spazio attività ricreative e amatoriali che privilegiano il piacere del contatto con il cavallo e la natura.</p>



<p>In un&#8217;epoca in cui cresce il desiderio di trascorrere più tempo all&#8217;aria aperta e di ritrovare un equilibrio tra corpo e mente, l&#8217;equitazione conferma il suo fascino. È uno sport outdoor completo, capace di coniugare attività fisica, rispetto per gli animali e scoperta del territorio, offrendo un modo diverso di vivere il tempo libero e il benessere.</p>
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		<title>Paestum e Velia presentano &#8220;Il benessere è un&#8217;opera d&#8217;arte”: un nuovo modello di welfare culturale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/paestum-e-velia-presentano-il-benessere-e-unopera-darte-un-nuovo-modello-di-welfare-culturale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:35:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[parchi archeologici di paestum e velia]]></category>
		<category><![CDATA[welfare]]></category>
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					<description><![CDATA[I luoghi della cultura possono diventare parte integrante del benessere delle persone, contribuendo alla salute fisica, psicologica e sociale delle comunità. Con questa convinzione i Parchi archeologici di Paestum e [...]]]></description>
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<p>I luoghi della cultura possono diventare parte integrante del benessere delle persone, contribuendo alla salute fisica, psicologica e sociale delle comunità. Con questa convinzione i Parchi archeologici di Paestum e Velia hanno presentato oggi, presso il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, &#8220;Il Benessere è un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;, un articolato progetto di welfare culturale che propone una nuova idea di patrimonio: non più soltanto luogo di conservazione e tutela, ma spazio vivo, capace di generare relazioni e migliore inclusione, prevenzione e qualità della vita.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si inserisce nel percorso avviato dal Protocollo d&#8217;intesa tra il Ministero della Cultura e il Ministero della Salute, che riconosce il valore della cultura quale elemento complementare ai percorsi di cura e di promozione della salute. In questo quadro, i Parchi archeologici di Paestum e Velia intendono costruire un laboratorio territoriale permanente di sperimentazione, fondato sul dialogo tra istituzioni, sistema sanitario, università, associazioni e terzo settore.</p>



<p>Il progetto prende forma attraverso un insieme di attività che affrontano il tema del benessere da prospettive diverse, accomunate dalla medesima convinzione: il patrimonio culturale è uno strumento attivo di prevenzione, inclusione e cura.</p>



<p>È da questa idea che nasce &#8220;Musei in Salute&#8221;, sviluppato insieme a ICOM Campania, che punta a costruire una rete regionale tra musei, università e Sistema Sanitario della Regione Campania per sperimentare modelli innovativi di welfare culturale fondati su evidenze scientifiche e destinati a diventare esperienze replicabili anche nelle politiche pubbliche. Accanto alla ricerca e alla sperimentazione, il progetto trova una concreta applicazione nei luoghi dei Parchi, dove il patrimonio diventa spazio di benessere attraverso iniziative dedicate al movimento e alla rigenerazione psicofisica.</p>



<p>I due siti UNESCO diventano così il palcoscenico naturale del progetto &#8220;Il Respiro dei Templi – Pilates e Armonia Classica&#8221;, realizzato dall’ASD The Authentic Pilates Italia che proporrà lezioni immergendosi nella bellezza del paesaggio archeologico. L’iniziativa &#8220;Archeologia in Movimento&#8221;, a cura dell’Associazione Moto perpetuo ODV, affiancherà alla pratica del Tai Ji Quan, momenti dedicati alla scoperta del patrimonio, con particolare attenzione alle persone con declini cognitivi e ai loro caregiver.</p>



<p>Il benessere, però, comincia nella nostra mente e passa attraverso le relazioni, le emozioni e la memoria. Grazie al prezioso contributo di co-progettazione della Cooperativa Il Tulipano, sono state presentate alcune iniziative che saranno svolte in collaborazione. Con &#8220;Le tracce della memoria&#8221;, gli anziani troveranno nei Parchi un luogo in cui raccontare la propria storia attraverso il dialogo con reperti, oggetti e testimonianze del passato, trasformando l&#8217;archeologia in occasione di ascolto e condivisione. La stessa idea di comunità anima &#8220;Paestum Viva&#8221;, un progetto intergenerazionale che, in accordo con i principi dettati dalla Convenzione di Faro, coinvolgerà bambini, giovani, adulti e anziani in esperienze partecipative e multisensoriali, facendo dei monumenti non soltanto luoghi da visitare, ma spazi in cui costruire nuove relazioni e rafforzare il senso di appartenenza e di eredità culturale. Inoltre, la realizzazione di nuove guide in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) ed Easy to Read attraverso immagini, simboli e testi semplificati, renderà l&#8217;esperienza di visita sempre più accessibile, inclusiva e attenta ai bisogni di ogni persona.</p>



<p>L&#8217;attenzione si estende anche a chi, per motivi di salute, non può raggiungere fisicamente i luoghi della cultura. Attraverso &#8220;Arte che Cura&#8221;, infatti, saranno proprio i Parchi, grazie alla collaborazione con la Cooperativa Il Tulipano e l’Associazione ONLUS “Nasi Rossi clown therapy”, a entrare nei luoghi di cura, dalle strutture ospedaliere alle Residenze Sanitarie Assistenziali e ai centri di riabilitazione psicologica e psichiatrica, portando il patrimonio storico-artistico come occasione di sollievo, incontro e benessere. Parallelamente, &#8220;Paestum e Velia ti colorano la Vita&#8221;, a cura di Masaniello Tourist Travel SRLS, accompagnerà soprattutto i più giovani in un percorso emotivo di crescita personale fatto di storytelling, public speaking, confronto e consapevolezza.</p>



<p>A rendere possibile questo complesso e diversificato percorso è una solida rete di collaborazioni che affianca i Parchi archeologici di Paestum e Velia nella progettazione e nello sviluppo delle diverse iniziative, sancita dalla firma di un protocollo di intesa tra i Parchi e tutti i soggetti coinvolti. &#8220;Il Benessere è un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221; nasce infatti dalla collaborazione con ICOM Campania, la Cooperativa Il Tulipano, l&#8217;Associazione ONLUS Nasi Rossi Clown Therapy, Masaniello Tourist Travel SRLS, Moto Perpetuo ODV e ASD The Authentic Pilates Italia, partner che mettono a disposizione competenze scientifiche, sanitarie, educative e sociali per costruire un modello di welfare culturale fondato sulla cooperazione tra istituzioni e territorio.</p>



<p>«<em>Con &#8220;Il Benessere è un&#8217;opera d&#8217;arte&#8221;, i Parchi archeologici di Paestum e Velia compiono un ulteriore passo verso una concezione del patrimonio culturale come potente risorsa terapeutica», dichiara il Direttore Tiziana D&#8217;Angelo. «I luoghi della cultura non devono limitarsi a custodire il passato, ma dialogare con le comunità, comprenderne le esigenze e favorire la salute e il benessere individuali e collettivi. Questo progetto nasce proprio con l&#8217;ambizione di costruire, insieme ai nostri partner, un laboratorio territoriale permanente di welfare culturale che possa diventare un modello replicabile anche in altre realtà.</em>»</p>



<p>«<em>Con Musei in Salute, ICOM Campania promuove una sperimentazione che nasce dall&#8217;incontro tra patrimonio culturale, ricerca scientifica e salute. Il progetto interpreta il museo come un ecosistema di relazioni, capace di contribuire al benessere delle persone e delle comunità attraverso modelli innovativi di welfare culturale, favorendo nuove alleanze tra istituzioni culturali, mondo della ricerca e sistema sociosanitario, nella prospettiva di una visione integrata ispirata ai principi della One Health</em>», afferma Alessandra Drioli, Coordinatrice del Coordinamento Campano di ICOM Italia.</p>



<p>«<em>Con le proposte progettuali e l’adesione al protocollo di intesa intendiamo contribuire alla coprogettazione affinché la Bellezza sia fonte di Benessere individuale e di comunità contribuendo a rendere i Parchi Archeologici di Paestum e di Velia luoghi di partecipazione e di cittadinanza attiva di ri…scoperta delle identità personale e comunitaria a partire dalla Persona e dalla sua Unicità</em>», commenta Giovanni Minucci, Direttore della Cooperativa Il Tulipano.</p>



<p>Con questa iniziativa i Parchi archeologici di Paestum e Velia rafforzano il proprio impegno nella sperimentazione di nuove politiche culturali, proponendo un modello in cui tutela, accessibilità, salute e inclusione diventano elementi dialoganti di una stessa strategia. Un percorso che guarda al patrimonio archeologico non solo come memoria del passato, ma come risorsa capace di incidere sul benessere presente delle persone e delle comunità.</p>
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		<item>
		<title>Qual è lo stile migliore di nuoto per proteggere la salute oculare?</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/qual-e-lo-stile-migliore-di-nuoto-per-proteggere-la-salute-oculare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 11:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto]]></category>
		<category><![CDATA[salute oculare]]></category>
		<category><![CDATA[stile di nuoto]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la stagione estiva, le piscine sono tra i luoghi più frequentati per combattere le alte temperature e praticare esercizio fisico, al punto che molte persone trascorrono diverse ore al [...]]]></description>
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<p>Durante la stagione estiva, le piscine sono tra i luoghi più frequentati per combattere le alte temperature e praticare esercizio fisico, al punto che molte persone trascorrono diverse ore al giorno in acqua, specialmente durante le vacanze o nei fine settimana.&nbsp;<strong>Nuotare è una delle attività più raccomandate per migliorare la salute fisica e il benessere mentale, anche grazie al basso impatto sulle articolazioni, sulla schiena e ai benefici cardiovascolari</strong>; tuttavia, secondo gli esperti di&nbsp;<a href="https://www.clinicabaviera.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baviera</a>, il gruppo oculistico più importante d&#8217;Europa,&nbsp;<strong>certe abitudini in piscina possono influire direttamente sulla salute oculare.</strong>&nbsp;Al di là della qualità dell&#8217;acqua o dei prodotti impiegati per la sua disinfezione, fattori come lo stile di nuoto scelto, il tempo che si trascorre con la testa immersa in acqua, la frequenza di immersione o laprire gli occhi sott&#8217;acqua senza protezione, possono condizionare il grado di esposizione degli occhi all&#8217;ambiente acquatico e, di conseguenza, la comparsa di fastidi visivi.</p>



<p><strong>L&#8217;esposizione ripetuta e prolungata all&#8217;acqua della piscina può alterare il film lacrimale</strong>, incaricato di proteggere e idratare la superficie oculare, favorendo sintomi come bruciore, occhi rossi, sensazione di sabbia, secchezza o visione offuscata temporanea, anche in persone che di solito non presentano problemi oculari di questo tipo nella loro quotidianità.</p>



<p>Per questo, gli esperti di&nbsp;<a href="https://www.clinicabaviera.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Baviera &#8211; Clinica Oculistica</a>&nbsp;hanno voluto spiegare quali sono gli stili di nuoto più consigliati per evitare problemi e dare alcuni suggerimenti per godersi la piscina proteggendo allo stesso tempo la salute oculare, evitando fastidi visivi durante l&#8217;estate:</p>



<p><strong>Rana</strong></p>



<p><strong>La rana è considerato uno degli stili più favorevoli per la salute oculare, perché permette di mantenere la testa fuori dall&#8217;acqua per più tempo e facilita una ventilazione oculare costante</strong>. Tirando fuori il viso ad ogni bracciata, gli occhi rimangono infatti meno esposti al contatto diretto con l&#8217;acqua della piscina e il film lacrimale si mantiene più stabile. Inoltre, di solito questo stile viene praticato a un ritmo più lento e rilassato, il che riduce l&#8217;esposizione continuata a sostanze irritanti e lo rende una delle migliori opzioni per le persone con occhi sensibili o con tendenza a soffrire di secchezza oculare.&nbsp;<strong>Un altro aspetto positivo dello stile rana è che permette di riposare la vista con maggiore facilità tra un movimento e l&#8217;altro, poiché il nuotatore può mantenere momenti di riferimento visivo fuori dall&#8217;acqua.</strong></p>



<p>Per evitare fastidi, conviene comunque&nbsp;<strong>non forzare troppo il sollevamento della testa durante la respirazione</strong>, cosa che provoca più schizzi diretti sugli occhi e favorisce la sensazione di affaticamento visivo dopo aver trascorso molto tempo in piscina. È anche&nbsp;<strong>consigliabile sciacquare il viso con acqua dolce</strong>&nbsp;al termine della nuota per eliminare residui di cloro o sale (in caso di piscine con acqua salata o in mare) che possano rimanere intorno alle palpebre e causare irritazione ore dopo.</p>



<p><strong>Stile libero</strong>&nbsp;</p>



<p>Al contrario,&nbsp;<strong>lo stile libero è uno degli stili che genera più esposizione a disturbi visivi, specialmente quando viene praticato per lunghi periodi in acqua</strong>. Sebbene la testa emerga parzialmente per respirare, per gran parte del tempo il viso rimane immerso e gli occhi sono continuamente a contatto con l&#8217;acqua e gli schizzi. Inoltre, molte persone mantengono gli occhi aperti sott&#8217;acqua per orientarsi durante il movimento, aumentando ulteriormente l&#8217;irritazione oculare e favorendo la comparsa di bruciore, arrossamento o sensazione di sabbia dopo aver trascorso diverse ore in piscina.</p>



<p>In questo caso, risulta&nbsp;<strong>particolarmente importante utilizzare occhialini da nuoto ben aderenti al viso, per evitare infiltrazioni d&#8217;acqua e ridurre l&#8217;impatto del cloro sulla superficie oculare</strong>. Conviene inoltre evitare di strofinarsi gli occhi con le mani bagnate, poiché questo gesto può trascinare sostanze irritanti direttamente verso la congiuntiva e peggiorare i fastidi. Quando si trascorre molto tempo praticando lo stile libero, è bene alternare momenti dentro e fuori dallacqua per aiutare gli occhi a recuperare parte della loro idratazione naturale e farli riposare dall&#8217;esposizione costante ad agenti irritanti.</p>



<p><strong>Delfino</strong></p>



<p><strong>Lo stile delfino o farfalla è probabilmente lo stile più aggressivo dal punto di vista oculare a causa della ripetizione continua di immersioni e del forte impatto dell&#8217;acqua sul viso.</strong>Sebbene la testa esca dall&#8217;acqua frequentemente, gli schizzi costanti fanno sì che gli occhi siano sottoposti a cambiamenti continui di umidità e pressione, aumentando il rischio di secchezza, irritazione e affaticamento visivo, specialmente in persone con sensibilità oculare pregressa.</p>



<p>Per ridurre l&#8217;impatto sulla superficie oculare, è consigliabile, oltre a utilizzare occhialini da nuoto,&nbsp;<strong>evitare di praticare lo stile delfino per troppo tempo consecutivo e alternarlo con stili più tranquilli che permettano agli occhi di riposare.</strong>&nbsp;Può inoltre risultare utile mantenere una buona igiene del viso dopo essere usciti dalla piscina, asciugando accuratamente la zona delle palpebre e delle ciglia per evitare che rimangano residui di cloro accumulati sulla pelle e intorno agli occhi.</p>



<p><strong>Dorso</strong></p>



<p><strong>Nel caso del dorso, è di sicuro&nbsp;lo stile che produce meno esposizione oculare perché il viso rimane fuori dall&#8217;acqua praticamente per tutto il tempo.</strong>Nuotando a pancia in su, gli occhi riducono notevolmente il contatto con sostanze irritanti presenti nella piscina e diminuisce il rischio di alterazione del film lacrimale. Per questo motivo, è solitamente uno degli stili più raccomandati per persone con fastidi oculari ricorrenti o per chi desidera minimizzare l&#8217;esposizione diretta all&#8217;acqua senza rinunciare a godersi la piscina.</p>



<p>Tuttavia,&nbsp;<strong>praticandolo con lo sguardo rivolto verso l&#8217;alto, è importante tenere in considerazione l&#8217;esposizione solare</strong>, specialmente nelle piscine allaperto e durante le ore centrali della giornata. La luce riflessa sull&#8217;acqua può generare abbagliamento e stanchezza visiva anche se gli occhi non entrano in contatto diretto con l&#8217;acqua.&nbsp;<strong>Per evitarlo, conviene usare occhiali con protezione ultravioletta, riposare la vista periodicamente e cercare zone d&#8217;ombra dopo essere rimasti a lungo a nuotare.</strong>Mantenere una corretta idratazione favorisce inoltre la lubrificazione naturale dell&#8217;occhio e aiuta a prevenire la sensazione di secchezza dopo il bagno.</p>



<p><strong>Immersioni</strong></p>



<p>Anche le immersioni ricreative e le attività subacquee in piscina possono essere un modo di godersi lacqua durante l&#8217;estate, sebbene implichino un&#8217;esposizione oculare diversa rispetto agli altri stili di nuoto. In questo caso,&nbsp;<strong>gli occhi rimangono immersi per più tempo e il contatto continuato con l&#8217;acqua può risultare particolarmente aggressivo per la superficie oculare</strong>, soprattutto in piscine molto clorate o in quelle dove l&#8217;acqua provoca maggiore irritazione.</p>



<p>Per questo,&nbsp;<strong>si raccomanda di utilizzare maschere o occhialini specifici da immersione che creino una piccola camera d&#8217;aria protettiva davanti all&#8217;occhio</strong>&nbsp;in modo da evitare di aprire gli occhi direttamente sott&#8217;acqua per periodi prolungati. È inoltre importante&nbsp;<strong>evitare l&#8217;uso di lenti a contatto durante le immersioni lunghe,</strong>&nbsp;poiché possono favorire infezioni o aumentare i fastidi entrando in contatto con microrganismi presenti nell&#8217;acqua. Dopo il bagno, inoltre, è opportuno applicare lacrime artificiali o lavare gli occhi con soluzione fisiologica, per aiutare a recuperare il comfort visivo e alleviare la sensazione di secchezza o prurito che molte persone notano dopo aver trascorso molto tempo sott&#8217;acqua.</p>



<p><strong>Il Dott. Sergio Ares, Medico Oculista e Country Manager di Baviera Italia, spiega</strong>: <em>«La piscina è uno degli ambienti più salutari dal punto di vista fisico, poiché migliora la capacità cardiovascolare, rafforza la muscolatura e riduce l&#8217;impatto sulle articolazioni; allo stesso tempo però può diventare uno spazio particolarmente aggressivo per gli occhi se non si tengono in considerazione piccole abitudini legate al modo di nuotare, alla frequenza con cui si immerge la testa, all&#8217;esposizione continuata all&#8217;acqua o all&#8217;assenza di protezione oculare. Da Baviera vogliamo incoraggiare la pratica del nuoto dando però alcuni piccoli consigli per godersi la piscina in modo sicuro, proteggendo gli occhi ed evitando fastidi visivi.»</em> </p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yoga: Namasté Praiano, dal 4 al 6 settembre il festival del benessere a Tramonti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/yoga-namaste-praiano-dal-4-al-6-settembre-il-festival-del-benessere-a-tramonti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[namasté praiano]]></category>
		<category><![CDATA[tramonti]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 4 al 6 settembre Tramonti ospiterà Namasté Praiano, il festival dedicato allo yoga, al benessere e alle discipline olistiche. L&#8217;edizione 2026 si svolgerà nella frazione di Novella e rappresenta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 4 al 6 settembre Tramonti ospiterà Namasté Praiano, il festival dedicato allo yoga, al benessere e alle discipline olistiche. L&#8217;edizione 2026 si svolgerà nella frazione di Novella e rappresenta una nuova tappa nel percorso di crescita della manifestazione, giunta al suo settimo anno. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>L&#8217;iniziativa nasce dalla collaborazione tra Praiano e Tramonti con l&#8217;obiettivo di promuovere un turismo esperienziale e sostenibile e di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale della Costiera Amalfitana. Il programma si svilupperà nel comune di Tramonti, caratterizzato da un&#8217;ampia presenza di boschi, sentieri, terrazzamenti e vigneti, proponendo un&#8217;esperienza orientata al benessere e al contatto con la natura.</p>



<p>«<em>Crediamo che il benessere possa diventare uno strumento concreto per riscoprire i territori e creare relazioni autentiche tra le persone. Portare Namasté Praiano a Tramonti significa valorizzare un patrimonio naturale e umano straordinario e invitare le persone a vivere la Campania più autentica, attraverso esperienze di condivisione, ascolto e contatto con la natura</em>», afferma Elvira Zingone, fondatrice del progetto.</p>



<p>Il calendario prevede pratiche di Ashtanga Yoga, Vinyasa Yoga, Yin Yoga e Kundalini Yoga, oltre a sessioni di Breathwork, Mindfulness, Shiatsu e meditazione sonora, affiancate da trekking nei castagneti e attività all&#8217;aria aperta. Tra gli insegnanti figurano Daniela Quintiliani, Marzia Rossi, Sara Ruocco, Paola De Martino, Francesca Zannelli, Teodoro Castolo ed Emiliana Sorrentino.</p>



<p>Il festival si aprirà venerdì 4 settembre con una pratica di Ashtanga Yoga e si concluderà domenica 6 settembre con il Morning Club, format dedicato alla musica e al movimento nelle prime ore della giornata.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione dei territori interni della Costiera Amalfitana attraverso attività legate al benessere, alla sostenibilità e alla destagionalizzazione dell&#8217;offerta turistica.</p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rafting in provincia di Salerno: dove vivere l’avventura tra fiumi e natura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rafting-in-provincia-di-salerno-dove-vivere-lavventura-tra-fiumi-e-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auletta]]></category>
		<category><![CDATA[Pertosa]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[rafting]]></category>
		<category><![CDATA[sport & outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Il rafting è una delle attività outdoor più praticate in provincia di Salerno, grazie alla presenza di corsi d’acqua immersi in scenari naturali ancora intatti. Un mix di adrenalina, natura [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il rafting è una delle attività outdoor più praticate in provincia di Salerno, grazie alla presenza di corsi d’acqua immersi in scenari naturali ancora intatti. Un mix di adrenalina, natura e turismo esperienziale che negli ultimi anni ha attirato famiglie, gruppi e appassionati di sport fluviali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il cuore del rafting salernitano: il fiume Tanagro</h2>



<p>La zona più importante per la pratica del rafting è l’area del <strong>Vallo di Diano e degli Alburni</strong>, in particolare lungo il fiume Tanagro, tra <strong>Pertosa, Auletta e zone limitrofe</strong>.</p>



<p>Qui si trova uno dei centri più attrezzati del Mezzogiorno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Campobase Rafting &#8211; River Tanagro<br>Attivo tutto l’anno, propone discese di rafting guidate lungo tratti fluviali caratterizzati da rapide e passaggi immersi nella natura. L’area è anche punto di riferimento per attività outdoor come canyoning, hydrospeed e speleoraft.</li>
</ul>



<p>Il tratto tra Pertosa e Auletta è considerato il più iconico: un percorso che alterna tratti più tranquilli a rapide di livello tecnico, adatto sia ai principianti sia a chi cerca maggiore adrenalina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Postiglione e Valle del Sele-Tanagro</h2>



<p>Un altro punto importante per il rafting in provincia di Salerno è l’area tra Valle del Sele e Alta Valle del Tanagro, dove il turismo sportivo si integra con percorsi naturalistici.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Trekking &amp; Paddles<br>Propone esperienze di rafting e attività fluviali in un contesto naturalistico meno urbanizzato, con percorsi adatti a gruppi e attività didattiche.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Un’esperienza sempre più turistica</h2>



<p>Il rafting nel Salernitano non è più soltanto sport estremo, ma una vera esperienza outdoor strutturata:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>guide professionali</li>



<li>attrezzature complete fornite dai centri</li>



<li>percorsi differenziati per livello</li>



<li>attività adatte anche a famiglie e scuole</li>
</ul>



<p>L’obiettivo è sempre lo stesso: vivere il fiume in sicurezza, senza rinunciare all’adrenalina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando andare</h2>



<p>La stagione ideale va dalla <strong>primavera all’inizio dell’autunno</strong>, quando la portata dei fiumi e le condizioni climatiche permettono le discese in maggiore sicurezza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un turismo sportivo in crescita</h2>



<p>Il rafting si inserisce in un più ampio sviluppo del turismo outdoor in provincia di Salerno, che negli ultimi anni ha puntato su esperienze immersive legate a fiumi, parchi e aree interne.</p>



<p>Non solo mare e costiera, quindi: l’entroterra salernitano sta diventando una delle mete più interessanti per chi cerca sport, natura e avventura.</p>



<p>(Foto da fondazionemida.com/avventura)</p>
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		<title>Sapri, torna &#8220;Zero Limiti&#8221;: due giorni tra sport, inclusione e solidarietà</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-torna-zero-limiti-due-giorni-tra-sport-inclusione-e-solidarieta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 19:51:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[La Città della Spigolatrice si prepara ad accogliere la nuova edizione di &#8220;Zero Limiti&#8220;, la manifestazione socio-sportiva e culturale nata con l&#8217;obiettivo di abbattere ogni barriera. L’evento si terrà il [...]]]></description>
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<p>La Città della Spigolatrice si prepara ad accogliere la nuova edizione di &#8220;<strong>Zero Limiti</strong>&#8220;, la manifestazione socio-sportiva e culturale nata con l&#8217;obiettivo di abbattere ogni barriera. L’evento si terrà il 27 e 28 giugno presso la baia di Sapri, nella suggestiva cornice della spiaggia in Località Pali.</p>



<p>L’iniziativa è ideata e organizzata dall&#8217;Associazione Zero Limiti, guidata dalla presidente Roberta Colicchio, in collaborazione con le Generali di Sapri. L’appuntamento rinnova il successo dello scorso anno grazie all&#8217;impegno di un team di collaboratori e al supporto fondamentale del Comune di Sapri, del Piano Sociale di Zona Ambito S9, del Circolo Nautico di Sapri, della New Geo, di Marianna Commisso (Aria e Acqua) e della Flay Motor Show.</p>



<p>L&#8217;ispirazione per &#8220;Zero Limiti&#8221; nasce dalla visione di Vanni Oddera, pilota professionista di freestyle motocross e ideatore della &#8220;mototerapia&#8221;, un metodo che utilizza le due ruote come strumento terapeutico per persone con disabilità. Il progetto è pensato per un pubblico di tutte le età, con un’attenzione particolare rivolta ai ragazzi con disabilità, con lo scopo di promuovere una cultura sempre più inclusiva.</p>



<p>Il programma delle attività si preannuncia ricco e variegato. Accanto alla mototerapia, vero cuore pulsante dell&#8217;iniziativa, i partecipanti potranno vivere l&#8217;esperienza di un volo in mongolfiera per ammirare la bellezza della baia dall&#8217;alto, un’opportunità resa possibile grazie alle Generali di Sapri. A supporto delle attività sportive scenderanno in campo anche il Circolo Nautico della Città della Spigolatrice e l&#8217;istruttrice di SUP Marianna Commisso, da sempre in prima linea nelle iniziative solidali.</p>



<p>Non mancheranno ospiti d&#8217;eccezione e momenti di approfondimento. La dottoressa Monia Gabaldo offrirà un importante spazio di confronto con le famiglie sul tema dello spettro autistico, replicando l&#8217;apprezzato intervento della scorsa edizione. La manifestazione vedrà inoltre la partecipazione di volti noti dello sport e dell&#8217;intrattenimento, come il campione italiano di Flyboard Davide Pontecorvo e il campione italiano di Freestyle Massimo Accumulo. Per l&#8217;occasione, su richiesta di Zero Limiti, Antonio Sardegna, noto come lo &#8220;Chef dei Profumi&#8221;, creerà una fragranza esclusiva che sarà donata a tutti i bambini presenti dall&#8217;organizzazione dell&#8217;evento.</p>
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		<title>Nasce Camerota Outdoor Experience: turismo, natura ed eventi per vivere il territorio tutto l’anno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nasce-camerota-outdoor-experience-turismo-natura-ed-eventi-per-vivere-il-territorio-tutto-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà la suggestiva location del terrazzo del molo di sopraflutto a fare da cornice, il prossimo 29 giugno alle ore 20, alla presentazione ufficiale di Camerota Outdoor Experience, la nuova [...]]]></description>
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<p>Sarà la suggestiva location del terrazzo del molo di sopraflutto a fare da cornice, il prossimo 29 giugno alle ore 20, alla presentazione ufficiale di Camerota Outdoor Experience, la nuova associazione nata con l’obiettivo di promuovere il territorio di Camerota e il Parco Nazionale del Cilento attraverso un’offerta turistica ed esperienziale che vada oltre la stagione estiva. L’occasione sarà la “Camerota Sea Dinner”, una cena-evento dedicata al mare, alle tradizioni locali e alle eccellenze gastronomiche del territorio. A firmare il menù saranno gli chef Davide Mea, Gianluca Martino e Paola Attanasio, protagonisti di un percorso culinario che intreccia memoria, identità e innovazione. Ad accompagnare la serata, le sonorità di Enzo Sax. Camerota Outdoor Experience riunisce imprenditori e professionisti locali accomunati dalla volontà di costruire una proposta turistica capace di attrarre visitatori durante tutto l’arco dell’anno, puntando sulle risorse ambientali, culturali e sportive dell’area. Tra gli obiettivi dichiarati figurano la promozione delle attività outdoor, la realizzazione di percorsi naturalistici, l’organizzazione di eventi sportivi e culturali e la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche locali. Un progetto che mira a fare rete tra gli operatori del territorio e a contribuire concretamente alla destagionalizzazione dei flussi turistici. L’evento si svolgerà con il patrocinio del Comune di Camerota, che ha sostenuto l’iniziativa garantendo collaborazione e supporto organizzativo. La presentazione del 29 giugno rappresenterà non solo il debutto ufficiale dell’associazione, ma anche l’avvio di un percorso che punta a rafforzare l’identità turistica di Camerota, valorizzandone le peculiarità e promuovendone l’immagine in ogni stagione dell’anno.</p>
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		<title>Sport e territorio, Alburni bike marathon 2026: grande successo per la terza edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-e-territorio-alburni-bike-marathon-2026-grande-successo-per-la-terza-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Alburni Bike Marathon]]></category>
		<category><![CDATA[sport e territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione della&#160;Alburni Bike Marathon, tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo nel Sud Italia. Per due giorni, il territorio degli Alburni è [...]]]></description>
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<p>Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione della&nbsp;<strong>Alburni Bike Marathon</strong>, tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo nel Sud Italia. Per due giorni, il territorio degli Alburni è stato protagonista di un evento che ha saputo coniugare sport, natura, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 ha rappresentato un importante traguardo per la manifestazione organizzata dall’associazione&nbsp;<strong>Alburni Outdoor</strong>, grazie all’inserimento nel programma&nbsp;<strong>“Natura e Movimento”</strong>&nbsp;del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da Fondazione SportCity per incentivare la pratica sportiva all’interno delle aree protette.</p>



<p><strong>200 i ciclisti</strong>&nbsp;partecipanti impegnati in due percorsi &#8211;&nbsp;<strong>Extreme</strong>&nbsp;da 110 chilometri e&nbsp;<strong>Classic</strong>&nbsp;da 70 chilometri &#8211; tra paesaggi incontaminati, borghi storici, castelli offrendo ai partecipanti un’esperienza sportiva e naturalistica unica, con partenza da Sant&#8217;Angelo a Fasanella.</p>



<p>Particolarmente apprezzata l’<strong>Area Bike dedicata ai bambini</strong>, allestita presso il campo sportivo comunale, dove i più piccoli hanno potuto avvicinarsi al mondo della bicicletta attraverso attività ludiche e percorsi di abilità guidati da istruttori qualificati.</p>



<p>Uno degli elementi distintivi della Alburni Bike Marathon è stata ancora una volta l’attenzione alla promozione delle produzioni locali. Gli&nbsp;<strong>Energy Point a KM 0</strong>, dislocati lungo i percorsi, hanno offerto agli atleti prodotti tipici del territorio come formaggi artigianali a latte crudo, miele degli Alburni, olio extravergine d’oliva e altre specialità locali, trasformando i punti ristoro in autentiche vetrine delle eccellenze enogastronomiche dell’area.</p>



<p>Importante anche la ricaduta turistica dell’evento. Le strutture ricettive del comprensorio hanno registrato il tutto esaurito, mentre numerosi visitatori hanno seguito la manifestazione lungo il percorso, cogliendo l’occasione per scoprire il patrimonio naturalistico, storico e culturale degli Alburni.</p>



<p>La positiva risposta di atleti, accompagnatori, volontari e pubblico conferma la crescita costante della Alburni Bike Marathon e rafforza il ruolo della manifestazione come strumento di promozione territoriale e di sviluppo del turismo sportivo sostenibile. Un successo che pone già solide basi per l’edizione 2027, con l’obiettivo di continuare a valorizzare uno dei territori più autentici e affascinanti della Campania attraverso lo sport e il contatto con la natura.</p>
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		<title>Nuoto in acque libere, Castellabate capitale dell’estate 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuoto-in-acque-libere-castellabate-capitale-dellestate-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 10:56:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[circolo nautico punta tresino]]></category>
		<category><![CDATA[nuoto in acque libere]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche per l’estate 2026 il mare di Castellabate si prepara ad accogliere atleti, appassionati e società sportive provenienti da tutta Italia e dall’estero per una nuova stagione dedicata al Nuoto [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Anche per l’estate 2026 il mare di Castellabate si prepara ad accogliere atleti, appassionati e società sportive provenienti da tutta Italia e dall’estero per una nuova stagione dedicata al Nuoto in Acque Libere. Un calendario ricco di appuntamenti che conferma il ruolo sempre più centrale del territorio cilentano nel panorama nazionale ed internazionale delle discipline natatorie in mare aperto.<strong></strong></p>



<p>A promuovere e organizzare gli eventi sarà ancora una volta il Circolo Nautico Punta Tresino, realtà da anni impegnata nella valorizzazione dello sport acquatico e nella promozione del territorio attraverso manifestazioni di livello regionale, nazionale e internazionale.</p>



<p>Ad aprire il programma sarà la giornata di&nbsp;<strong>domenica 28 giugno</strong>, che vedrà lo svolgimento di due importanti manifestazioni. La prima sarà la&nbsp;<strong>gara internazionale di nuoto di 15 chilometri del circuito Gran Fondo Italia</strong>, con partenza alle ore 7:00 dalla Baia Arena e arrivo alla spiaggia della frazione Lago di Castellabate, lungo uno dei tratti di costa più suggestivi del Cilento. Nella stessa giornata si disputerà anche una prova del&nbsp;<strong>Campionato Italiano CSI di Nuoto in Acque Libere</strong>, con gare sulle distanze di&nbsp;<strong>1,5 e 3 chilometri</strong> nello specchio di mare antistante la frazione Lago, che richiameranno atleti provenienti da diverse regioni italiane.</p>



<p>Il programma proseguirà nel mese di luglio con un altro importante appuntamento nelle acque dell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate. Sabato 4 e domenica 5 luglio andrà in scena la XXIII edizione delle Gare di Nuoto in Acque Libere, valida come tappa del prestigioso Gran Prix Nazionale FIN. Gli atleti si confronteranno su percorsi di 1,8, 3 e 5 chilometri, in una manifestazione che rappresenta ormai uno degli eventi di riferimento del calendario natatorio nazionale.</p>



<p><strong>Sabato 11 luglio</strong>, invece, il mare di Castellabate ospiterà la prima tappa del&nbsp;<strong>2° Trofeo Campano Acque Libere 2026</strong>, circuito regionale UISP Campania. Le gare si svolgeranno nelle acque antistanti il Circolo Nautico Punta Tresino e coinvolgeranno tutte le categorie, dagli Esordienti agli Assoluti e Master, con prove sui&nbsp;<strong>400 metri, 800 metri, miglio marino e 3 chilometri</strong>.</p>



<p>Oltre agli appuntamenti dedicati al nuoto in acque libere, il calendario estivo del Circolo Nautico Punta Tresino proporrà numerose iniziative sportive, ambientali e sociali. Un&#8217;attenzione particolare sarà rivolta anche ai progetti di inclusione sociale. Tra settembre e ottobre, infatti, il Circolo Nautico Punta Tresino, in collaborazione con il Comune di Castellabate e l&#8217;associazione Castellabate a Vela, promuoverà una serie di giornate dedicate allo&nbsp;<strong>sport nautico per bambini con sindrome dello spettro autistico</strong>, offrendo loro l&#8217;opportunità di vivere il mare attraverso attività sportive e ricreative in un contesto sicuro e inclusivo.</p>



<p>«<em>Anche per il 2026 il nostro obiettivo è quello di coniugare sport, promozione del territorio e inclusione sociale attraverso un calendario di eventi capace di coinvolgere atleti, famiglie e appassionati provenienti da tutta Italia </em>– sottolinea Giovanni Pisciottano, responsabile organizzativo del Circolo Nautico Punta Tresino –. <em>Il mare di Castellabate rappresenta una risorsa straordinaria e queste manifestazioni consentono di valorizzarlo nel migliore dei modi, creando al tempo stesso opportunità di crescita per il territorio. Accanto agli appuntamenti agonistici di rilievo nazionale e internazionale, abbiamo voluto confermare iniziative dedicate all&#8217;ambiente, alla socialità e soprattutto all&#8217;inclusione. In particolare, il progetto rivolto ai bambini con disturbo dello spettro autistico rappresenta per noi un motivo di grande orgoglio, perché dimostra come lo sport nautico possa diventare uno strumento concreto di partecipazione, benessere e integrazione.</em>»  </p>
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		<title>Sport estremi, cresce la passione per arrampicata e canyoning</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-estremi-cresce-la-passione-per-arrampicata-e-canyoning/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:03:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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<p>Crescono gli sport outdoor e, tra le discipline che stanno attirando sempre più appassionati, spiccano arrampicata sportiva e canyoning. Dalle pareti rocciose delle Alpi alle gole scavate dai torrenti dell&#8217;Appennino, aumenta il numero di persone che scelgono esperienze a stretto contatto con la natura, alla ricerca di adrenalina e nuove sfide.</p>



<p>Secondo operatori del settore e guide specializzate, negli ultimi anni si è registrato un forte incremento delle richieste di escursioni e corsi introduttivi. Un fenomeno favorito dalla crescente attenzione verso il turismo attivo e dalla volontà di vivere la montagna in modo diverso rispetto al tradizionale trekking.</p>



<p>L&#8217;arrampicata, entrata nel programma olimpico negli ultimi anni, continua a conquistare soprattutto i giovani. Le palestre indoor hanno contribuito ad avvicinare nuovi praticanti, molti dei quali scelgono poi di trasferire l&#8217;esperienza sulle pareti naturali durante la stagione estiva. Tra le destinazioni più frequentate figurano le Dolomiti, il Lago di Garda e diverse aree montane del Centro Italia.</p>



<p>In crescita anche il canyoning, disciplina che consiste nella discesa di gole e canyon attraverso salti, calate con la corda, scivoli naturali e attraversamenti in acqua. Un&#8217;attività che permette di esplorare ambienti spesso incontaminati e difficilmente accessibili con i percorsi tradizionali.</p>



<p>Gli esperti sottolineano tuttavia l&#8217;importanza della sicurezza. Entrambe le discipline richiedono preparazione tecnica, attrezzature adeguate e il supporto di istruttori qualificati, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a queste attività. Le condizioni meteorologiche, in particolare nei percorsi di canyoning, possono infatti influire in modo determinante sulla sicurezza delle escursioni.</p>



<p><strong>Dove praticare arrampicata e canyoning in Campania</strong></p>



<p>La Campania offre alcune delle destinazioni più apprezzate del Sud Italia per gli amanti degli sport outdoor. Nel Cilento, le Gole del Sammaro e il Torrente Torno, nei pressi di Campora, rappresentano punti di riferimento per il canyoning.</p>



<p>Tra le mete più frequentate dagli appassionati di arrampicata spicca invece la falesia della Molpa, a Palinuro, considerata una delle pareti rocciose più suggestive del Parco Nazionale del Cilento, con numerose vie affacciate sul mare.</p>



<p>Altre aree particolarmente apprezzate si trovano nel territorio degli Alburni e nelle Gole del Calore, dove la conformazione naturale del paesaggio consente la pratica di attività sportive a stretto contatto con la natura. </p>
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		<title>Allenarsi con il caldo sotto il sole, gli errori da evitare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/allenarsi-con-il-caldo-sotto-il-sole-gli-errori-da-evitare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:57:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate e l&#8217;aumento delle temperature, cresce il numero di persone che scelgono di allenarsi all&#8217;aria aperta. Corsa, ciclismo, trekking e attività nei parchi rappresentano una valida alternativa alle [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate e l&#8217;aumento delle temperature, cresce il numero di persone che scelgono di allenarsi all&#8217;aria aperta. Corsa, ciclismo, trekking e attività nei parchi rappresentano una valida alternativa alle palestre, ma gli esperti invitano alla prudenza: praticare sport sotto il sole senza le dovute precauzioni può comportare rischi significativi per la salute.</p>



<p>Tra gli errori più comuni c&#8217;è quello di allenarsi nelle ore più calde della giornata, generalmente comprese tra le 11 e le 17. In questa fascia oraria il corpo è sottoposto a uno stress maggiore e aumenta il rischio di colpi di calore, disidratazione e cali di pressione.</p>



<p>Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda l&#8217;idratazione. Bere soltanto quando si avverte la sete può non essere sufficiente, soprattutto durante attività prolungate. Gli specialisti consigliano di assumere liquidi prima, durante e dopo l&#8217;allenamento per compensare le perdite dovute alla sudorazione.</p>



<p>Anche l&#8217;abbigliamento gioca un ruolo fondamentale. Indossare capi tecnici leggeri e traspiranti, preferibilmente di colore chiaro, aiuta a favorire la dispersione del calore corporeo. Cappellino e occhiali da sole possono inoltre offrire una protezione aggiuntiva durante le attività all&#8217;aperto.</p>



<p>Particolare attenzione deve essere riservata all&#8217;esposizione ai raggi ultravioletti. L&#8217;utilizzo di una protezione solare adeguata è considerato essenziale non solo in spiaggia, ma anche durante la pratica sportiva, soprattutto nelle discipline che prevedono una lunga permanenza sotto il sole.</p>



<p>Gli allenatori raccomandano inoltre di ridurre intensità e durata degli esercizi nei giorni caratterizzati da temperature elevate. L&#8217;organismo impiega più energie per regolare la temperatura corporea e può andare incontro più facilmente a condizioni di affaticamento.</p>



<p>Tra i segnali da non ignorare figurano vertigini, nausea, mal di testa, crampi muscolari e sensazione di debolezza. In presenza di questi sintomi è consigliabile interrompere immediatamente l&#8217;attività fisica e cercare un luogo fresco e ombreggiato.</p>



<p>Con alcuni semplici accorgimenti, sottolineano gli esperti, è possibile continuare a praticare sport anche durante i mesi più caldi, trasformando l&#8217;estate in un&#8217;occasione per mantenersi attivi senza mettere a rischio il proprio benessere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alburni Bike Marathon, il 21 giugno torna la grande sfida tra natura, sport e borghi storici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alburni-bike-marathon-il-21-giugno-torna-la-grande-sfida-tra-natura-sport-e-borghi-storici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 15:22:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[Sicignano degli Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Maratona]]></category>
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					<description><![CDATA[La manifestazione entra nel circuito ministeriale “Natura e Movimento”. Attesi 200 atleti sui percorsi Extreme e Classic nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Sant’Angelo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">La manifestazione entra nel circuito ministeriale “Natura e Movimento”. Attesi 200 atleti sui percorsi Extreme e Classic nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</p>



<p class="p1">Sant’Angelo a Fasanella si prepara ad accogliere la terza edizione della Alburni Bike Marathon, uno degli eventi di mountain bike sulle lunghe distanze più suggestivi del Sud Italia. L’appuntamento è in programma nel weekend del 20 e 21 giugno 2026 e si presenta con una importante novità: l’ingresso nel cartellone “Natura e Movimento”, il progetto sperimentale promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme a Fondazione SportCity e al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni per valorizzare lo sport outdoor nelle aree protette.</p>



<p class="p1">Il momento clou della manifestazione sarà domenica 21 giugno. Alle ore 8.30, da Piazza Ortale a Sant’Angelo a Fasanella, prenderanno il via circa 200 atleti pronti a sfidarsi lungo due percorsi immersi nella natura incontaminata del Parco.</p>



<p class="p1">Il tracciato più impegnativo, denominato Extreme, si sviluppa per 110 chilometri con un dislivello complessivo di 2.560 metri. Il percorso comprende un Gran Premio della Montagna, l’attraversamento di otto borghi storici, due castelli e il suggestivo passaggio nelle vicinanze delle Grotte di Castelcivita, regalando ai partecipanti panorami spettacolari e scorci di grande valore storico e naturalistico.</p>



<p class="p1">Per chi preferisce una sfida più accessibile è previsto il percorso Classic, lungo 70 chilometri con 1.500 metri di dislivello, che si snoda tra le strade e i centri storici del comprensorio degli Alburni.</p>



<p class="p1">La manifestazione prenderà ufficialmente il via sabato 20 giugno con una giornata dedicata alla cultura sportiva, al confronto tra appassionati e alla formazione tecnica. Alle ore 17.30, nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Angelo a Fasanella, si terrà il convegno “Allenati come Pedali”, momento di approfondimento dedicato agli aspetti tecnici e preparatori della disciplina.</p>



<p class="p1">Grande attenzione sarà riservata anche ai più giovani. Domenica, presso il campo sportivo comunale, sarà allestita un’Area Bike dedicata ai bambini, dove i piccoli ciclisti potranno partecipare a percorsi di abilità e attività ludico-sportive sotto la guida di istruttori qualificati.</p>



<p class="p1">Uno degli elementi distintivi della Alburni Bike Marathon sarà ancora una volta la promozione delle eccellenze del territorio. Lungo i percorsi saranno infatti predisposti gli “Energy Point a Km Zero”, punti ristoro dove gli integratori tradizionali saranno sostituiti da prodotti tipici locali come formaggi artigianali a latte crudo, miele degli Alburni, olio extravergine d’oliva e altre specialità del territorio.</p>



<p class="p1">L’evento rappresenta anche un importante volano turistico per l’intero comprensorio. Le strutture ricettive dell’area registrano già il tutto esaurito e sono attesi numerosi visitatori lungo il percorso, pronti a vivere una giornata all’insegna dello sport e a scoprire le bellezze paesaggistiche, storiche e culturali degli Alburni.</p>



<p class="p1">Una manifestazione che unisce agonismo, sostenibilità, valorizzazione del territorio e promozione delle eccellenze locali, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi del calendario outdoor del Mezzogiorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Capaccio Paestum, successo per la ciclopasseggiata tra sport e valorizzazione del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/capaccio-paestum-successo-per-la-ciclopasseggiata-tra-sport-e-valorizzazione-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 14:05:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[attività_fisica]]></category>
		<category><![CDATA[ciclopasseggiata]]></category>
		<category><![CDATA[sport_outdoor]]></category>
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<p>Una mattinata all’insegna dello sport, del tempo libero e della valorizzazione del territorio quella che si è svolta oggi a Capaccio Paestum, dove numerosi cittadini hanno partecipato a una ciclopasseggiata che ha coinvolto bambini e adulti.</p>



<p>L’iniziativa è partita dalla Villa Comunale Sant’Anna di Torre e ha condotto i partecipanti lungo un suggestivo percorso attraverso l’area archeologica e il perimetro della cinta muraria dell’antica Paestum, offrendo l’occasione di coniugare attività fisica, socializzazione e conoscenza del patrimonio storico e culturale locale.</p>



<p>L’evento ha registrato una significativa partecipazione, confermando l’interesse della comunità per le iniziative dedicate alla mobilità sostenibile e alla fruizione del territorio.</p>



<p>Apprezzata l’organizzazione curata dall’Associazione Comitato Torre di Mare, che ha potuto contare sulla collaborazione del consigliere comunale Domenico De Riso, della Polizia Locale e della Croce Rossa Italiana – sezione di Capaccio Paestum, che hanno garantito supporto logistico e assistenza lungo il percorso.</p>



<p>La manifestazione si è svolta regolarmente e in un clima di festa, rappresentando un momento di aggregazione e promozione delle bellezze storiche e paesaggistiche della città.</p>
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		<title>Wushu, l’arte marziale che allena corpo e mente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/wushu-larte-marziale-che-allena-corpo-e-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 11:18:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[arti marziali]]></category>
		<category><![CDATA[wushu]]></category>
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					<description><![CDATA[Cresce l’interesse verso discipline sportive capaci di unire attività fisica, equilibrio mentale e consapevolezza del proprio corpo. Tra queste c’è il Wushu, antica arte marziale cinese che sta conquistando appassionati [...]]]></description>
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<p>Cresce l’interesse verso discipline sportive capaci di unire attività fisica, equilibrio mentale e consapevolezza del proprio corpo. Tra queste c’è il Wushu, antica arte marziale cinese che sta conquistando appassionati di tutte le età grazie a un approccio che va ben oltre il semplice allenamento.</p>



<p>Spesso associato alle spettacolari esibizioni viste nei film di arti marziali, il Wushu moderno è in realtà una disciplina completa che combina coordinazione, forza, flessibilità, velocità e concentrazione. Una pratica che può essere adattata sia a chi desidera migliorare la propria forma fisica sia a chi cerca un’attività in grado di favorire il benessere psicofisico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un allenamento completo</h2>



<p>Le tecniche del Wushu prevedono movimenti fluidi, posture dinamiche, salti, calci e sequenze codificate che richiedono il coinvolgimento dell’intero corpo. L’allenamento contribuisce a sviluppare la mobilità articolare, la resistenza cardiovascolare e il tono muscolare, migliorando al tempo stesso equilibrio e coordinazione.</p>



<p>Uno degli aspetti più apprezzati dagli istruttori è la possibilità di personalizzare l’intensità degli esercizi. Bambini, adulti e anziani possono praticare il Wushu seguendo percorsi differenziati in base all’età e alla preparazione atletica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Benefici anche per la mente</h2>



<p>Accanto ai vantaggi fisici, il Wushu offre importanti benefici sul piano mentale. La necessità di memorizzare sequenze tecniche e di eseguire movimenti precisi favorisce la concentrazione e la capacità di mantenere l’attenzione nel tempo.</p>



<p>Molti praticanti riferiscono inoltre una riduzione dello stress grazie alla combinazione tra respirazione controllata, disciplina e controllo del movimento. Non a caso il Wushu viene spesso considerato una delle attività più efficaci per ritrovare equilibrio tra corpo e mente in una società caratterizzata da ritmi sempre più frenetici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Uno sport per tutte le età</h2>



<p>A differenza di quanto si possa pensare, il Wushu non è riservato agli atleti. Esistono percorsi dedicati ai più piccoli, che aiutano a sviluppare coordinazione e autocontrollo, così come programmi pensati per gli adulti che desiderano mantenersi in forma o recuperare elasticità e mobilità.</p>



<p>La disciplina comprende inoltre esercizi a corpo libero e forme tradizionali che possono essere praticate senza finalità agonistiche, trasformando l’allenamento in un vero percorso di crescita personale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cresce l’interesse anche in Italia</h2>



<p>La diffusione delle arti marziali orientali e l’attenzione sempre maggiore verso il benessere globale stanno contribuendo alla crescita del Wushu anche nel nostro Paese. Palestre e associazioni sportive propongono corsi sempre più strutturati, mentre le competizioni nazionali e internazionali attirano giovani talenti e appassionati.</p>



<p>Per chi è alla ricerca di un’attività sportiva diversa dal solito, capace di migliorare la forma fisica senza trascurare l’aspetto mentale, il Wushu rappresenta oggi una delle discipline più complete e versatili. Un percorso che insegna non solo a muoversi meglio, ma anche a sviluppare disciplina, autoconsapevolezza e fiducia nelle proprie capacità.</p>



<p>(Foto creata con ChatGPT Image)</p>
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		<title>Dalla città ai sentieri: perché il trekking è l’attività ideale in primavera ed estate</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dalla-citta-ai-sentieri-perche-il-trekking-e-lattivita-ideale-in-primavera-ed-estate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:21:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[attività outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[trekkink]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la bella stagione il trekking torna a essere una delle attività outdoor più accessibili e complete, capace di unire movimento, contatto con la natura e benessere psicofisico. Non è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con la bella stagione il trekking torna a essere una delle attività outdoor più accessibili e complete, capace di unire movimento, contatto con la natura e benessere psicofisico. Non è solo “andare a camminare in montagna”: è una forma di esercizio che coinvolge il corpo in modo armonico e che, se praticata con regolarità, produce effetti misurabili su salute cardiovascolare, umore e gestione dello stress.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’attività semplice, ma completa</h3>



<p>Il trekking è spesso sottovalutato perché non richiede attrezzature complesse né abilità tecniche elevate (almeno nei percorsi base). In realtà è un’attività aerobica a tutti gli effetti, che migliora la capacità cardiopolmonare, rafforza la muscolatura delle gambe e coinvolge anche core e schiena per mantenere equilibrio e postura sui terreni irregolari.</p>



<p>A differenza della camminata urbana, il dislivello e la varietà del terreno attivano gruppi muscolari più ampi e aumentano il consumo calorico. Anche percorsi moderati possono trasformarsi in un allenamento completo, soprattutto se svolti con passo costante per almeno un’ora o due.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I benefici: corpo e mente lavorano insieme</h3>



<p>Uno dei principali vantaggi del trekking è la combinazione tra attività fisica e ambiente naturale. Diversi studi associano il tempo trascorso nel verde a una riduzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, e a un miglioramento generale dell’umore.</p>



<p>Camminare immersi nella natura aiuta anche la concentrazione e la “pulizia mentale”: il ritmo regolare del passo, la respirazione più profonda e l’assenza di stimoli urbani continui favoriscono una forma di recupero cognitivo.</p>



<p>Sul piano fisico, i benefici principali includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>miglioramento della resistenza cardiovascolare</li>



<li>rafforzamento muscolare e articolare</li>



<li>maggiore equilibrio e coordinazione</li>



<li>supporto al controllo del peso</li>



<li>miglior qualità del sonno</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Dove farlo: non serve andare lontano</h3>



<p>Uno degli aspetti più interessanti del trekking è la sua accessibilità territoriale. Anche chi vive in città può trovare percorsi naturali a breve distanza. Nel Lazio, ad esempio, aree come il Parco Regionale dell’Appia Antica offrono itinerari tra archeologia e natura, mentre i sentieri dei Castelli Romani permettono escursioni tra boschi, laghi e piccoli borghi.</p>



<p>Non è necessario puntare subito a percorsi impegnativi: la progressione graduale è la scelta migliore per evitare infortuni e costruire resistenza nel tempo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Consigli pratici per iniziare bene</h3>



<p>Il trekking, soprattutto nella bella stagione, richiede alcune attenzioni di base che fanno la differenza tra un’esperienza piacevole e una faticosa.</p>



<p><strong>1. Abbigliamento adeguato</strong><br>Meglio vestirsi “a strati”, con tessuti traspiranti. Anche in primavera o estate, in collina o in montagna le temperature possono variare rapidamente.</p>



<p><strong>2. Scarpe giuste</strong><br>Non servono necessariamente scarponi pesanti, ma è fondamentale avere calzature con buona aderenza e supporto alla caviglia, soprattutto su terreni sconnessi.</p>



<p><strong>3. Idratazione costante</strong><br>Con il caldo aumenta la perdita di liquidi. Bere poco e spesso è più efficace che attendere di avere sete.</p>



<p><strong>4. Ritmo sostenibile</strong><br>Il trekking non è una gara. Un passo regolare, che permetta di parlare senza affanno, è generalmente quello più corretto.</p>



<p><strong>5. Protezione dal sole</strong><br>Cappello, crema solare e occhiali diventano essenziali nei percorsi esposti, anche in giornate non pienamente estive.</p>



<p><strong>6. Pianificazione del percorso</strong><br>Soprattutto per i principianti, è utile scegliere sentieri segnalati e con tempi di percorrenza chiari, evitando improvvisazioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’abitudine da costruire, non una prova da superare</h3>



<p>Il trekking funziona davvero quando smette di essere un’attività occasionale e diventa una pratica regolare. Anche una sola uscita a settimana può migliorare sensibilmente il livello di energia generale e la gestione dello stress.</p>



<p>Non è necessario “andare lontano” o affrontare percorsi estremi: la chiave è la continuità. La bella stagione è semplicemente il momento ideale per iniziare.</p>
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		<title>Debutta SOS-Campania: sport outdoor in sicurezza, anche dove non prende il cellulare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/debutta-sos-campania-sport-outdoor-in-sicurezza-anche-dove-non-prende-il-cellulare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 11:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[sos campania]]></category>
		<category><![CDATA[sport outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Debutta in grande stile SOS-Campania, il progetto di utilità sociale che da oggi collega la Regione con la dorsale nazionale SOS-Italia, una rete di emergenza dedicata a tutti gli appassionati [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Debutta in grande stile SOS-Campania, il progetto di utilità sociale che da oggi collega la Regione con la dorsale nazionale SOS-Italia, una rete di emergenza dedicata a tutti gli appassionati di sport outdoor, che consente di comunicare anche dove non prende il telefono cellulare.</p>



<p>Un’infrastruttura strategica che rafforza concretamente la sicurezza del territorio campano, che con ben dieci antenne sul territorio copre buona parte della provincia di Salerno, le aree di Napoli, Caserta, Avellino e Benevento, oltre alle zone interne dell’Irpinia, garantendo comunicazioni anche in contesti naturali, sia montani che marittimi, spesso caratterizzati da scarsa o assente copertura cellulare.</p>



<p>La rete, sviluppata grazie all’impegno dei referenti regionali Antonio De Feo, Fabio Matacena e Giovannino Carrano, e con l’aiuto di venti collaboratori, estende oggi la propria copertura in alcune delle aree naturalistiche e turistiche più frequentate della Regione, tra cui il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il Parco nazionale del Partenio, il Parco regionale dei Monti Lattari, il Parco regionale dei Monti Picentini, il parco Nazionale del Matese, il Parco regionale Taburno Camposauro, il Parco Nazionale del Vesuvio e anche il Parco Archeologico di Pompei, dove spesso la comunicazione cellulare è assente per l’eccessivo numero di visitatori.</p>



<p>Grazie alla diffusione di questa infrastruttura è ora possibile comunicare anche nelle zone dove il segnale telefonico risulta assente o instabile. I tracker SOS-Campania, basati sulla tecnologia Meshtastic, consentono inoltre la localizzazione costante degli utenti connessi, un elemento fondamentale in caso di emergenza. Questo significa che, in situazioni critiche, i soccorsi possono disporre di informazioni precise e aggiornate sulla posizione delle persone coinvolte, aumentando significativamente la rapidità e l’efficacia degli interventi.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="767" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/sos-campania.jpg" alt="" class="wp-image-248944" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/sos-campania.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/sos-campania-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/06/sos-campania-768x575.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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			</item>
		<item>
		<title>Sant’Angelo a Fasanella: il 20 e 21 giugno torna la Alburni Bike Marathon</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santangelo-a-fasanella-il-20-e-21-giugno-torna-la-alburni-bike-marathon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Alburni Bike Marathon]]></category>
		<category><![CDATA[ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[eventi campania]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Sant’Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[sport outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano e alburni]]></category>
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					<description><![CDATA[Un weekend dedicato alle due ruote, alla natura incontaminata e alla cultura.&#160;Sabato 20 e domenica 21 giugno, Sant’Angelo a Fasanella ospiterà la&#160;terza edizione&#160;della&#160;Alburni Bike Marathon&#160;che coinvolgerà undici borghi su due [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un weekend dedicato alle due ruote, alla natura incontaminata e alla cultura.&nbsp;<strong>Sabato 20 e domenica 21 giugno</strong>, Sant’Angelo a Fasanella ospiterà la&nbsp;<strong>terza edizione</strong>&nbsp;della&nbsp;<strong>Alburni Bike Marathon&nbsp;</strong>che coinvolgerà undici borghi su due circuiti da 70 e 110 km.</p>



<p>L&#8217;edizione di quest&#8217;anno – promossa dall’<strong>associazione Alburni Outdoor&nbsp;</strong>con il patrocinio degli undici Comuni coinvolti &#8211; segna un traguardo straordinario per l&#8217;intero comprensorio: la Alburni Marathon è stata inserita nel cartellone di “<strong>Natura e Movimento</strong>” proposto dal<strong>&nbsp;Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>&nbsp;per l’ambizioso progetto nazionale promosso dal&nbsp;<strong>Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Fondazione SportCity</strong>.</p>



<p>Si tratta di un&#8217;iniziativa ministeriale che unisce oltre trenta aree protette italiane per promuovere stili di vita attivi, inclusione sociale e tutela consapevole dell’ambiente. Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni si pone come uno dei cardini territoriali di questa prima fase sperimentale, e la Alburni Marathon rappresenta l&#8217;esempio perfetto di come boschi, montagne e borghi storici possano trasformarsi in infrastrutture naturali destinate al benessere collettivo.</p>



<p>Si parte&nbsp;<strong>sabato 20 giugno</strong>: la giornata sarà interamente dedicata ai partecipanti, alle famiglie e agli appassionati. Presso l’infopoint dedicato si apriranno le attività di una due giorni ricca di appuntamenti con il Trekking Urbano alla scoperta delle bellezze di Sant’Angelo a Fasanella e la passeggiata naturalistica all&#8217;antico e misterioso Antece, il guerriero di pietra scolpito nella roccia degli Alburni.</p>



<p>&nbsp;Nel corso della giornata si terranno incontri con esperti del settore focalizzati sulla preparazione fisica, l&#8217;ottimizzazione della performance e il benessere dell&#8217;atleta, con sessioni pratiche dedicate al recupero funzionale della schiena e alla postura in sella.</p>



<p><strong>Domenica 21 giugno</strong>&nbsp;sarà il gran giorno della Marathon con partenza alle ore 9:00 dalla piazza Ortale di Sant’Angelo a Fasanella quando scatterà il via per i 300 ciclisti attesi. L’evento propone due spettacolari percorsi d&#8217;alta quota, completamente privi di traffico veicolare: il percorso&nbsp;<strong>EXTREME (110 km),</strong>&nbsp;tracciato impegnativo con un dislivello di 2560 metri, 1 Gran Premio della Montagna, il passaggio tra 2 castelli e 8 borghi storici, panorami mozzafiato e la possibilità di visitare le Grotte di Castelcivita.</p>



<p>Poi, il percorso&nbsp;<strong>CLASSIC (70 km)</strong>, un&#8217;avventura più accessibile con un dislivello di 1500 metri, che si snoda attraverso caratteristici borghi storici, pause panoramiche e degustazioni.</p>



<p>Lungo i tracciati verranno allestiti speciali&nbsp;<strong>“Energy Point”</strong>&nbsp;in collaborazione con i produttori locali. I ciclisti potranno rigenerarsi assaporando le eccellenze a km 0 del territorio: formaggi artigianali a latte crudo, miele locale, vini tipici e olio EVO.</p>



<p>Il cuore dell’evento batterà forte anche per i più piccoli grazie all&#8217;allestimento di un’Area Bike dedicata ai bambini nel campo sportivo di Sant’Angelo. Sotto la guida di istruttori qualificati, i più piccoli potranno divertirsi tra gimcane e piccoli percorsi tecnici, approcciandosi alla cultura della bicicletta e al rispetto della natura in totale sicurezza.</p>



<p>La manifestazione si chiuderà in festa con un ricco buffet a base di prodotti locali, la consegna delle medaglie finisher, premiazioni a sorteggio e i doverosi riconoscimenti alle associazioni del territorio che hanno reso possibile l&#8217;evento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo escursionistico, Guestitaly: «Serve Piano Regionale per la sicurezza di sentieri e punti panoramici»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-escursionistico-guestitaly-scrive-alle-istituzioni-serve-un-piano-regionale-per-la-sicurezza-di-sentieri-e-punti-panoramici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 15:18:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza turistica]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo Outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Una convocazione urgente di un tavolo istituzionale regionale e la proposta di un vero e proprio Piano per la sicurezza del turismo outdoor in Campania. È quanto chiede l&#8217;APS Guestitaly, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una convocazione urgente di un tavolo istituzionale regionale e la proposta di un vero e proprio Piano per la sicurezza del turismo outdoor in Campania. È quanto chiede l&#8217;APS Guestitaly, attraverso una lettera inviata al Prefetto di Napoli, al Presidente della Regione Campania, agli Assessori regionali competenti, al Presidente del Consiglio Regionale e al Presidente di ANCI Campania.</p>



<p>L&#8217;iniziativa nasce a seguito delle recenti tragedie che hanno coinvolto escursionisti e visitatori lungo sentieri e punti panoramici della regione, ultimo il drammatico incidente verificatosi sul Sentiero degli Dei.</p>



<p>«Non possiamo limitarci al cordoglio ogni volta che si verifica una tragedia – dichiara Agostino Ingenito, Presidente di Guestitaly APS e Coordinatore Nazionale della Rete Turismo Responsabile –. Occorre aprire una riflessione seria e individuare strumenti concreti per migliorare la sicurezza di chi frequenta i nostri straordinari percorsi naturalistici. La valorizzazione del territorio deve andare di pari passo con la prevenzione e la tutela della vita umana».</p>



<p>Nella lettera, Guestitaly evidenzia come l&#8217;aumento dei flussi turistici, la crescente popolarità di sentieri e punti panoramici sui social network e la presenza di visitatori spesso poco preparati alle difficoltà dei percorsi rendano necessaria una strategia condivisa tra istituzioni, enti locali, operatori turistici, guide, associazioni e organismi di soccorso.</p>



<p>L&#8217;associazione propone la costituzione di un Tavolo Regionale Permanente sulla Sicurezza del Turismo Escursionistico e Naturalistico, con il coinvolgimento di Regione Campania, Prefetture, Comuni, Enti Parco, Protezione Civile, Soccorso Alpino, Club Alpino Italiano, associazioni delle guide ambientali e rappresentanze del settore turistico.</p>



<p>Contestualmente, Guestitaly ha annunciato la disponibilità a presentare il progetto &#8220;Campania Sicura – Turismo Outdoor, Sentieri e Punti Panoramici&#8221;, una proposta articolata che prevede: mappatura e classificazione dei sentieri regionali; standard uniformi di sicurezza e segnaletica; sistemi digitali informativi con QR Code; campagne di sensibilizzazione rivolte ai visitatori; contrasto all&#8217;abusivismo nelle attività di accompagnamento; formazione degli operatori turistici; istituzione di un Osservatorio Regionale sugli incidenti outdoor; interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle aree più esposte; creazione di un Fondo Regionale dedicato alla sicurezza dei percorsi naturalistici.<br />«La Campania possiede alcuni dei paesaggi più suggestivi d&#8217;Europa – conclude Ingenito – ma proprio questa straordinaria ricchezza impone maggiore responsabilità. Vogliamo contribuire alla costruzione di un modello regionale che coniughi promozione turistica, sostenibilità e sicurezza. L&#8217;obiettivo non è limitare la fruizione dei territori, ma renderla più consapevole, organizzata e sicura per tutti».</p>



<p>Guestitaly auspica ora una rapida risposta da parte delle istituzioni e la convocazione di un primo incontro operativo per avviare il confronto sulle proposte avanzate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Postura negli adolescenti: gli esercizi e le buone abitudini che fanno la differenza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/postura-negli-adolescenti-gli-esercizi-e-le-buone-abitudini-che-fanno-la-differenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 10:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[buone abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[postura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247309</guid>

					<description><![CDATA[La postura non è solo una questione estetica: è un indicatore diretto dello stato di salute muscolo-scheletrico e, soprattutto negli adolescenti, può influenzare in modo significativo lo sviluppo della colonna [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La postura non è solo una questione estetica: è un indicatore diretto dello stato di salute muscolo-scheletrico e, soprattutto negli adolescenti, può influenzare in modo significativo lo sviluppo della colonna vertebrale. Tra zaini pesanti, ore trascorse seduti davanti a schermi e scarsa attività fisica, i disturbi posturali sono sempre più diffusi in età evolutiva.</p>



<p>La buona notizia è che prevenzione e correzione sono possibili, ma richiedono continuità, consapevolezza e un approccio integrato tra movimento, educazione e abitudini quotidiane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Perché la postura degli adolescenti è così a rischio</h2>



<p>L’adolescenza è una fase delicata per lo sviluppo corporeo: ossa e muscoli crescono rapidamente, ma non sempre in modo armonico. A questo si aggiungono fattori moderni ben noti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>uso prolungato di smartphone e tablet con testa inclinata in avanti</li>



<li>ore seduti in classe e a casa senza pause attive</li>



<li>attività sportiva spesso assente o discontinua</li>



<li>zaini sovraccarichi o portati in modo scorretto</li>
</ul>



<p>Queste abitudini possono favorire atteggiamenti posturali scorretti e, nei casi più importanti, contribuire a condizioni come la Scoliosis o a squilibri muscolari che si consolidano nel tempo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le attività più efficaci per prevenire e correggere</h2>



<p>Non esiste un’unica soluzione, ma un insieme di pratiche complementari che, se svolte con regolarità, possono migliorare sensibilmente l’allineamento posturale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">1. Ginnastica posturale e consapevolezza corporea</h3>



<p>La ginnastica posturale è spesso il primo passo: aiuta a riconoscere il proprio corpo nello spazio e a correggere atteggiamenti sbilanciati. Attraverso esercizi mirati si lavora su respirazione, equilibrio e allungamento della colonna.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Pilates</h2>



<p>Il Pilates è particolarmente indicato in età adolescenziale perché rafforza la muscolatura profonda (addominali, dorsali e pavimento pelvico), migliorando il sostegno della colonna vertebrale.<br>È utile sia in prevenzione sia nei percorsi di rieducazione posturale, soprattutto in presenza di atteggiamenti scoliotici lievi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">3. Yoga</h3>



<p>Lo yoga contribuisce a migliorare flessibilità, equilibrio e consapevolezza respiratoria. Alcune posizioni favoriscono l’apertura del torace e il riallineamento delle spalle, contrastando l’effetto “chiusura” tipico dell’uso prolungato dei dispositivi digitali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">4. Strength training</h3>



<p>Contrariamente a vecchi luoghi comuni, l’allenamento di forza, se ben programmato e supervisionato, è uno strumento efficace anche per gli adolescenti. Rafforzare la muscolatura del core e della schiena aiuta a stabilizzare la postura e ridurre il rischio di compensazioni scorrette.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il ruolo delle abitudini quotidiane</h2>



<p>La prevenzione non passa solo dall’attività fisica, ma anche da piccoli gesti ripetuti ogni giorno:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>regolare l’altezza di sedia e scrivania</li>



<li>fare pause attive ogni 30–40 minuti di studio</li>



<li>utilizzare zaini ergonomici e non eccessivamente pesanti</li>



<li>dormire su materassi adeguati al sostegno della colonna</li>



<li>limitare il tempo in posizione seduta prolungata senza movimento</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Quando intervenire precocemente fa la differenza</h2>



<p>Individuare precocemente segnali come spalle asimmetriche, inclinazione del bacino o dolori ricorrenti alla schiena è fondamentale. In questi casi, un percorso guidato da professionisti (fisioterapisti o specialisti della postura) può evitare che piccoli squilibri si trasformino in problemi strutturali più complessi.</p>



<p>La postura, in fondo, è il risultato di un dialogo continuo tra corpo e abitudini. Negli adolescenti questo dialogo è ancora in costruzione: intervenire presto significa influenzare positivamente non solo la salute di oggi, ma anche quella adulta.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kickboxing, energia e controllo: i benefici di una disciplina in crescita</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/kickboxing-energia-e-controllo-i-benefici-di-una-disciplina-in-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 11:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[disciplina]]></category>
		<category><![CDATA[kickboxing]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni la kickboxing sta vivendo una crescita costante anche in Italia, conquistando non soltanto agonisti e appassionati di sport da combattimento, ma anche chi cerca un’attività completa per [...]]]></description>
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<p>Negli ultimi anni la kickboxing sta vivendo una crescita costante anche in Italia, conquistando non soltanto agonisti e appassionati di sport da combattimento, ma anche chi cerca un’attività completa per migliorare forma fisica, resistenza e benessere mentale. Sempre più palestre, infatti, inseriscono corsi dedicati a principianti, donne e bambini, segno di una disciplina ormai diventata trasversale e accessibile a tutte le età.</p>



<p>La kickboxing combina tecniche di pugilato e calci derivati dalle arti marziali, offrendo un allenamento intenso e dinamico capace di coinvolgere tutto il corpo. Durante una sessione si alternano esercizi cardiovascolari, lavoro sulla coordinazione, potenziamento muscolare e tecnica, con benefici evidenti sia sul piano fisico che psicologico.</p>



<p>Tra gli aspetti più apprezzati c’è l’elevato consumo calorico: un allenamento può infatti aiutare a bruciare centinaia di calorie, migliorando resistenza, tonicità e capacità aerobica. Ma non è solo una questione estetica. La pratica costante favorisce anche disciplina, autocontrollo e gestione dello stress, trasformando il sacco da allenamento in uno sfogo positivo contro tensioni e ritmi quotidiani sempre più frenetici.</p>



<p>Molti istruttori sottolineano come la kickboxing moderna abbia ormai superato il vecchio stereotipo dello sport aggressivo. Oggi viene proposta soprattutto come attività orientata al benessere, alla sicurezza personale e alla crescita individuale. Non a caso aumentano le adesioni femminili e i corsi dedicati ai più giovani, dove l’obiettivo principale è educare al rispetto delle regole e alla fiducia in sé stessi.</p>



<p>Anche sul territorio campano il movimento continua a crescere, con numerose associazioni sportive impegnate nell’organizzazione di corsi, stage ed eventi dedicati agli sport da combattimento. Una tendenza che si inserisce nel più ampio ritorno alle attività indoor e outdoor orientate alla salute psicofisica, soprattutto dopo gli ultimi anni segnati da sedentarietà e stress.</p>



<p>Gli esperti ricordano però l’importanza di affidarsi sempre a strutture qualificate e istruttori certificati, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta alla disciplina. Riscaldamento corretto, gradualità negli allenamenti e attenzione alla postura restano elementi fondamentali per praticare la kickboxing in sicurezza e ottenere benefici duraturi nel tempo.</p>
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		<title>Sapri capitale della pesca sportiva: torna l’XI Trofeo “Baia di Sapri” con 70 atleti da tutta Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-capitale-della-pesca-sportiva-torna-lxi-trofeo-baia-di-sapri-con-70-atleti-da-tutta-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 17:08:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di pesca sportiva del Sud Italia. Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà l’XI Trofeo “Baia di Sapri”, manifestazione dedicata alla pesca sportiva [...]]]></description>
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<p>Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di pesca sportiva del Sud Italia. Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà l’XI Trofeo “Baia di Sapri”, manifestazione dedicata alla pesca sportiva che vedrà protagoniste due diverse competizioni tra porto e litorale cittadino.</p>



<p>L’evento richiamerà a Sapri pescatori provenienti da diverse regioni italiane, confermando il crescente interesse attorno a una manifestazione che negli anni è diventata un importante punto di riferimento per il settore.</p>



<p>Saranno circa 70 gli iscritti in gara, suddivisi tra le due competizioni previste nel corso della giornata, entrambe della durata di quattro ore.</p>



<p>La gara di pesca bolognese si svolgerà nella mattinata presso il porto di Sapri, nell’area del molo di sottoflutto, mentre nel pomeriggio spazio al surfcasting lungo il litorale della spiaggia cittadina.</p>



<p>Grande partecipazione già registrata nelle settimane precedenti all’evento, con le iscrizioni ufficialmente chiuse con un mese di anticipo rispetto alla data della competizione, a conferma dell’interesse e dell’attenzione che il trofeo continua a suscitare tra gli appassionati.</p>



<p>La manifestazione non sarà soltanto sport, ma anche un momento di forte valore simbolico e identitario per la comunità locale e per le tradizioni legate al mare.</p>



<p>Alle ore 10:30, infatti, sul Viale della Spigolatrice, si terrà la tradizionale cerimonia dedicata alle genti di mare, organizzata in collaborazione con il Circolo Nautico di Sapri.</p>



<p>Il programma prevede la benedizione e la deposizione in mare di una corona d’alloro, in ricordo di quanti hanno vissuto e lavorato nel mare, custodendone valori e tradizioni.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta anche un’importante occasione di promozione turistica per la città di Sapri, capace di unire sport, spettacolo e valorizzazione del territorio in un unico grande evento.</p>



<p>A sostenere la manifestazione saranno prestigiosi sponsor tecnici del settore come Trabucco, Venturieri, Norfin e Carlo Pesca.</p>



<p>Partner ufficiale dell’evento sarà inoltre Givova.</p>



<p>L’XI Trofeo “Baia di Sapri” si svolgerà con il patrocinio del Comune di Sapri e dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo, che hanno sostenuto l’organizzazione dell’iniziativa riconoscendone il valore sportivo, turistico e sociale.</p>



<p>L’appuntamento del 31 maggio si preannuncia dunque come una grande giornata di sport, mare e tradizione, pronta a coinvolgere atleti, cittadini e visitatori in uno degli scenari più suggestivi della costa cilentana.</p>
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		<title>Parapendio a Capaccio-Paestum, volare sul Cilento tra mare e montagna</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/parapendio-a-capaccio-paestum-volare-sul-cilento-tra-mare-e-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 16:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[adrenalina]]></category>
		<category><![CDATA[attività all’aria aperta]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Raimo]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[mare cilento]]></category>
		<category><![CDATA[monti del Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[parapendio]]></category>
		<category><![CDATA[parapendio tandem]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario della Madonna del Granato]]></category>
		<category><![CDATA[sport outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[turismo avventura]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze cilento]]></category>
		<category><![CDATA[voli panoramici]]></category>
		<category><![CDATA[volo tandem]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è un modo diverso per scoprire il Cilento: guardarlo dall’alto, sospesi tra il blu del mare e il verde delle montagne. A Capaccio-Paestum il turismo esperienziale continua a crescere grazie [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un modo diverso per scoprire il Cilento: guardarlo dall’alto, sospesi tra il blu del mare e il verde delle montagne. A Capaccio-Paestum il turismo esperienziale continua a crescere grazie anche al parapendio tandem, attività che negli ultimi anni sta attirando appassionati di adrenalina, curiosi e visitatori in cerca di emozioni autentiche.</p>



<p>Tra i protagonisti di questa esperienza c’è Carlo Raito, pilota professionista che accompagna turisti e appassionati nei cieli dell’area cilentana. Il punto di ritrovo è nei pressi del Santuario della Madonna del Granato, da cui si raggiunge la zona di decollo situata sull’altopiano di Capaccio.</p>



<p>Il volo si svolge in tandem, quindi insieme a un istruttore esperto, e dura mediamente tra i 15 e i 20 minuti, variando in base alle condizioni del vento e alle correnti ascensionali. Dopo una breve preparazione tecnica e le indicazioni di sicurezza, bastano pochi passi in discesa per ritrovarsi in aria, sorvolando i rilievi del Cilento e il territorio che circonda Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p>Nelle giornate più limpide il panorama consente di ammirare dall’alto anche il litorale di Paestum e il Mar Tirreno, offrendo una prospettiva insolita su uno dei territori più visitati della Campania. L’esperienza unisce infatti sport outdoor, turismo naturalistico e valorizzazione del paesaggio.</p>



<p>“Era il 1990 quando ho capito che volevo diventare parapendista”, racconta Carlo Raimo, che oggi accompagna i visitatori in questa attività. “Ho superato tanti ostacoli grazie alla mia autostima e seguito sempre il cuore. Alla fine ce l&#8217;ho fatta e oggi accompagno gli appassionati di volo in questa splendida avventura”.</p>



<p>L’attività è considerata adatta anche ai principianti e può essere svolta da persone in buono stato di salute con peso compreso tra i 30 e i 110 chili. Gli organizzatori spiegano inoltre che il volo è accessibile anche a persone con difficoltà motorie grazie all’assistenza durante decollo e atterraggio.</p>



<p>Il parapendio tandem si inserisce così tra le proposte che stanno contribuendo a diversificare l’offerta turistica di Capaccio Paestum, località conosciuta soprattutto per il patrimonio archeologico e balneare ma sempre più orientata anche al turismo esperienziale e sportivo.</p>
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		<item>
		<title>Sport sano, Get the health power arriva al Liceo “Francesco Severi” di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-sano-get-the-health-power-arriva-al-liceo-francesco-severi-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 11:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[get the health power]]></category>
		<category><![CDATA[licero severi salerno]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione doping]]></category>
		<category><![CDATA[sport sano]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue il percorso di sensibilizzazione promosso da Get the Health Power (GHP), progetto internazionale cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+ Sport, dedicato alla promozione dello sport sano, della prevenzione [...]]]></description>
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<p>Prosegue il percorso di sensibilizzazione promosso da Get the Health Power (GHP), progetto internazionale cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+ Sport, dedicato alla promozione dello sport sano, della prevenzione del doping e della diffusione di stili di vita equilibrati tra i giovani.</p>



<p>Il prossimo 19 maggio 2026, il progetto farà tappa presso il Liceo Scientifico Statale “Francesco Severi” di Salerno, che ospiterà un incontro informativo rivolto a circa 120 studenti, con particolare attenzione ai temi della salute, della consapevolezza, dell’etica sportiva e della corretta gestione della pressione legata alla performance.</p>



<p>L’iniziativa rappresenta un importante momento di dialogo tra scuola, sport e territorio e conferma il valore della collaborazione tra istituzioni scolastiche, associazionismo sportivo e progettazione europea nella costruzione di percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni.</p>



<p>In questo contesto, il Liceo “Francesco Severi”, che comprende anche il percorso di liceo sportivo, si distingue per l’attenzione verso progetti capaci di integrare formazione scolastica, benessere personale, responsabilità e crescita umana, offrendo agli studenti occasioni concrete di confronto su temi di grande attualità e rilevanza sociale.</p>



<p>L’incontro, della durata di circa un’ora e mezza, sarà condotto da Rosetta Pleimes, consulente antidoping e formatrice del progetto, che accompagnerà gli studenti in una riflessione sui rischi legati al doping, sull’importanza delle scelte consapevoli e sul valore di uno sport fondato sul rispetto della salute, delle regole e della persona.</p>



<p>Accanto alla scuola, un ruolo significativo è svolto da ASD Judo Salerno, realtà sportiva attivamente coinvolta nel supporto organizzativo territoriale dell’iniziativa e nella promozione dei valori dello sport sano e dell’educazione attraverso l’attività sportiva. La collaborazione con le associazioni del territorio rappresenta infatti uno degli elementi centrali del progetto, con l’obiettivo di creare continuità educativa tra scuola, sport e comunità.</p>



<p>Get the Health Power nasce come progetto di cooperazione internazionale sviluppato attraverso la collaborazione tra organizzazioni sportive e partner europei impegnati nella promozione della salute, dell’inclusione e della prevenzione del doping nello sport giovanile.</p>



<p>Il partenariato coinvolge:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ASD Dojo Karate Pyros (Italia), coordinatore del progetto;</li>



<li>FISR – Federazione Italiana Sport Rotellistici (Italia), responsabile delle attività formative e del supporto metodologico in materia di antidoping;</li>



<li>EGSK Sport Club (Turchia);</li>



<li>GK Zagreb (Croazia).</li>
</ul>



<p>Attraverso incontri nelle scuole, workshop, attività formative, campagne informative e strumenti educativi rivolti ad atleti, tecnici e famiglie, il progetto punta a rafforzare una cultura sportiva basata sul benessere, sulla responsabilità e sul rifiuto di scorciatoie dannose per la salute.</p>



<p>L’appuntamento di Salerno si inserisce in questo percorso europeo di educazione e sensibilizzazione, confermando l’importanza di costruire alleanze concrete tra scuole, associazioni sportive e territorio per accompagnare i giovani verso scelte sane, consapevoli e sostenibili.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di pesca sportiva del Sud Italia.</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torna-uno-degli-appuntamenti-piu-attesi-dagli-appassionati-di-pesca-sportiva-del-sud-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 18:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà l’XI&#160;Trofeo “Baia di Sapri”, manifestazione dedicata alla pesca sportiva che vedrà protagoniste due diverse competizioni tra porto e litorale cittadino. &#160;L’evento richiamerà a Sapri [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s7">Domenica 31 maggio 2026 si svolgerà l’XI&nbsp;Trofeo “Baia di Sapri”, manifestazione dedicata alla pesca sportiva che vedrà protagoniste due diverse competizioni tra porto e litorale cittadino.</p>



<p class="s7">&nbsp;L’evento richiamerà a Sapri pescatori provenienti da diverse regioni italiane, confermando il crescente interesse attorno a una manifestazione che negli anni è diventata un importante punto di riferimento per il settore.</p>



<p class="s7">&nbsp;Saranno circa 70 gli iscritti in gara, suddivisi tra le due competizioni previste nel corso della giornata, entrambe della durata di quattro ore.</p>



<p class="s7">&nbsp;La gara di pesca bolognese si svolgerà nella mattinata presso il porto di Sapri, nell’area del molo di sottoflutto, mentre nel pomeriggio spazio al&nbsp;surfcasting&nbsp;lungo il litorale della spiaggia cittadina.</p>



<p class="s7">&nbsp;Grande partecipazione già registrata nelle settimane precedenti all’evento, con le iscrizioni ufficialmente chiuse con un mese di anticipo rispetto alla data della competizione, a conferma dell’interesse e dell’attenzione che il trofeo continua a suscitare tra gli appassionati.</p>



<p class="s7">&nbsp;La manifestazione non sarà soltanto sport, ma anche un momento di forte valore simbolico e&nbsp;identitario&nbsp;per la comunità locale e per le tradizioni legate al mare.</p>



<p class="s7">&nbsp;Alle ore 10:30, infatti, sul Viale della Spigolatrice, si terrà la tradizionale cerimonia dedicata alle genti di mare, organizzata in collaborazione con il Circolo Nautico di Sapri.</p>



<p class="s7">&nbsp;Il programma prevede la benedizione e la deposizione in mare di una corona d’alloro, in ricordo di quanti hanno vissuto e lavorato nel mare, custodendone valori e tradizioni.</p>



<p class="s7">&nbsp;L’iniziativa rappresenta anche un’importante occasione di promozione turistica per la città di Sapri, capace di unire sport, spettacolo e valorizzazione del territorio in un unico grande evento.</p>



<p class="s7">&nbsp;A sostenere la manifestazione saranno prestigiosi sponsor tecnici del settore come Trabucco,&nbsp;Venturieri,&nbsp;Norfin&nbsp;e Carlo Pesca</p>



<p class="s7">Partner ufficiale dell’evento sarà inoltre&nbsp;Givova.</p>



<p class="s7">L’XI&nbsp;Trofeo “Baia di Sapri” si svolgerà con il patrocinio del Comune di Sapri e dell’Assessorato al Turismo e Spettacolo, che hanno sostenuto l’organizzazione dell’iniziativa riconoscendone il valore sportivo, turistico e sociale.</p>



<p class="s7">&nbsp;L’appuntamento del 31 maggio si preannuncia dunque come una grande giornata di sport, mare e tradizione, pronta a coinvolgere atleti, cittadini e visitatori in uno degli scenari più suggestivi della costa&nbsp;cilentana.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bike hospitality, il cicloturismo internazionale sceglie il Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bike-hospitality-il-cicloturismo-internazionale-sceglie-il-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Olevano sul Tusciano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[bike hospitality]]></category>
		<category><![CDATA[cicloturismo internazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue nel Cilento il viaggio dei trenta cicloturisti islandesi protagonisti del progetto&#160;“Bike Hospitality”, iniziativa dedicata alla promozione del turismo lento e sostenibile attraverso la valorizzazione delle eccellenze territoriali. Dopo le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prosegue nel Cilento il viaggio dei trenta cicloturisti islandesi protagonisti del progetto&nbsp;<strong>“Bike Hospitality”</strong>, iniziativa dedicata alla promozione del turismo lento e sostenibile attraverso la valorizzazione delle eccellenze territoriali.</p>



<p>Dopo le tappe che hanno condotto il gruppo alla scoperta del centro storico di&nbsp;<strong>Eboli</strong>, del&nbsp;<strong>MOA – Museo dell’Operazione Avalanche</strong>&nbsp;e dei caratteristici vicoli di&nbsp;<strong>Olevano sul Tusciano</strong>, il percorso esperienziale ha fatto tappa nella città di&nbsp;<strong>Agropoli</strong>, porta naturale del Cilento e simbolo di accoglienza e promozione territoriale.</p>



<p>In sella alle loro biciclette, i trenta visitatori provenienti dall’Islanda hanno attraversato il centro cittadino immergendosi nell’atmosfera del borgo antico fino a raggiungere il Castello Angioino Aragonese, luogo emblematico della memoria storica e culturale del territorio. Un’esperienza autentica che ha consentito agli ospiti di entrare in contatto diretto con le tradizioni locali, i panorami naturali e le eccellenze enogastronomiche che caratterizzano il Cilento.</p>



<p>Particolarmente suggestiva la visita alla Baia di Trentova, la cui vista panoramica sul mare ha emozionato i partecipanti. Ad accompagnare il percorso anche momenti dedicati alla degustazione dei prodotti tipici locali e della tradizionale “panzanella cilentana”.</p>



<p>Il progetto “Bike Hospitality” si conferma così un modello innovativo capace di coniugare mobilità sostenibile, promozione territoriale e sviluppo turistico. L’iniziativa punta alla costruzione di una rete strutturata di accoglienza dedicata ai viaggiatori in bicicletta, attraverso servizi specializzati, percorsi dedicati e sinergie tra enti pubblici, strutture ricettive, associazioni e operatori del settore.</p>



<p>Una visione condivisa che mira a creare nuove opportunità economiche e sociali per il territorio, incentivando forme di turismo rispettose dell’ambiente e capaci di valorizzare l’identità culturale delle comunità locali. Il cicloturismo rappresenta oggi una delle forme di viaggio più dinamiche e apprezzate a livello internazionale, grazie alla capacità di offrire esperienze immersive e sostenibili.</p>



<p>Determinante, nel percorso di crescita del progetto coordinato a livello nazionale da&nbsp;<strong>Carlo Pasqualini</strong>, il lavoro di&nbsp;<strong>Michele Senatore</strong>, presidente provinciale della Federazione Ciclistica Italiana di Salerno e componente della commissione nazionale Bike Hospitality, da anni impegnato nella promozione del cicloturismo e nello sviluppo di una rete territoriale sempre più efficiente per l’accoglienza dei viaggiatori su due ruote.</p>



<p>Ad accogliere il gruppo ad Agropoli è stato l’Assessore al Turismo <strong>Roberto Apicella</strong>, sostenitore del progetto sin dalla sottoscrizione dell’accordo di partenariato istituzionale che ha consentito alla città di entrare nella rete nazionale Bike Hospitality. <strong>Agropoli </strong>è infatti, dallo scorso anno, il primo Comune della Campania ad aderire ufficialmente all’iniziativa, confermando la volontà dell’amministrazione di investire in un modello turistico moderno, sostenibile e orientato alla valorizzazione del territorio.</p>



<p>«<em>Finalmente, dopo un anno dalla sottoscrizione dell’accordo di partenariato, iniziamo a raccogliere i primi e concreti risultati di un percorso costruito con impegno, visione e collaborazione istituzionale. Vedere oggi Agropoli protagonista di un progetto internazionale dedicato al cicloturismo sostenibile rappresenta per noi motivo di grande soddisfazione. Questa iniziativa rende onore al lavoro portato avanti dall’amministrazione comunale e contribuisce a dare ulteriore prestigio e visibilità alla nostra città, valorizzandone il patrimonio naturalistico, culturale ed enogastronomico</em>», ha dichiarato l’assessore al Turismo <strong>Roberto Apicella</strong>.</p>



<p>Sulla stessa linea anche <strong>Michele Senatore</strong>, che ha sottolineato il valore esperienziale e strategico del progetto: «<em>Attraversare i territori in bicicletta, immergersi nei paesaggi, conoscere le comunità locali e ammirarne le eccellenze rappresenta un’esperienza autentica e profondamente affascinante per chi sceglie il turismo lento. Il progetto Bike Hospitality nasce proprio con l’obiettivo di creare connessioni tra sport, turismo e identità territoriali. Essere parte attiva e collante di una rete che promuove accoglienza, sostenibilità e valorizzazione dei territori è per me, per noi motivo di grande orgoglio e responsabilità</em>».</p>



<p>L’esperienza dei cicloturisti islandesi rappresenta molto più di una semplice visita turistica: è il simbolo di un nuovo modo di vivere e raccontare il territorio attraverso il ritmo lento della bicicletta, la scoperta delle identità locali e la creazione di relazioni autentiche tra viaggiatori e comunità ospitanti. Un percorso che guarda al futuro del turismo puntando su sostenibilità, qualità dell’accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sporting Arechi, maggio di sport a Pellezzano tra pickleball e padel</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sporting-arechi-maggio-di-sport-a-pellezzano-tra-pickleball-e-padel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 12:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pellezzano]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[padel]]></category>
		<category><![CDATA[pickleball]]></category>
		<category><![CDATA[sporting arechi]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra entusiasmo crescente e una voglia sempre più diffusa di mettersi in gioco, lo Sporting Arechi continua ad ampliare la propria offerta sportiva sul territorio di Pellezzano, puntando su discipline [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra entusiasmo crescente e una voglia sempre più diffusa di mettersi in gioco, lo Sporting Arechi continua ad ampliare la propria offerta sportiva sul territorio di Pellezzano, puntando su discipline in forte espansione e su eventi capaci di coinvolgere atleti, appassionati e semplici curiosi. Il mese di maggio segnerà infatti un momento importante per il sodalizio sportivo, pronto a lanciare il primo torneo di pickleball e due nuovi appuntamenti dedicati al padel, all’insegna della partecipazione e della condivisione.</p>



<p>Ad aprire il calendario sarà il primo torneo di pickleball organizzato dallo Sporting Arechi, in programma domenica 17 maggio a partire dalle ore 15 presso il Palazzetto dello Sport della frazione Capriglia, a Pellezzano. Un evento che rappresenta una novità assoluta per il territorio e che testimonia la crescita di una disciplina sempre più apprezzata anche in Campania per il suo carattere dinamico, inclusivo e spettacolare.</p>



<p>Il torneo sarà aperto a diverse categorie: singolare maschile, singolare femminile, doppio maschile, doppio femminile e doppio misto, con iscrizioni ancora aperte.</p>



<p>«<em>Abbiamo deciso di investire con convinzione nel pickleball perché è uno sport che unisce aggregazione, divertimento e sana competizione</em> &#8211; spiega Diego Ricco, responsabile dei settori padel e pickleball dello Sporting Arechi -. <em>Vogliamo dare ai nostri atleti e a tutti gli appassionati la possibilità di vivere nuove esperienze sportive in un ambiente accogliente e organizzato. Questo primo torneo rappresenta per noi un punto di partenza importante</em>».</p>



<p>Dopo il pickleball, spazio al padel con due tornei che segneranno un’altra significativa novità nella storia dello Sporting Arechi. Per la prima volta, infatti, le competizioni si svolgeranno nella fascia pomeridiana-serale presso il Centro Sportivo di Casignano, a Pellezzano, grazie alla collaborazione con l’Academy Fusco dei fratelli Luca ed Enzo Fusco.</p>



<p>Il primo appuntamento è fissato per venerdì 22 maggio alle ore 19:30 con il torneo misto maschile-femminile, mentre domenica 24 maggio alle ore 17:30 andrà in scena il torneo maschile. Anche per entrambi gli appuntamenti di padel le iscrizioni risultano ancora aperte.</p>



<p>«<em>Portare il padel in una fascia oraria diversa rispetto al passato significa creare un’atmosfera ancora più coinvolgente e permettere a tanti sportivi di vivere l’evento anche dopo gli impegni quotidiani</em> – sottolinea Andrea Siano, istruttore federale di padel dello Sporting Arechi –. <em>La collaborazione con l’Academy Fusco rappresenta inoltre un valore aggiunto importante dal punto di vista organizzativo e tecnico</em>».</p>



<p>Grande attenzione anche all’aspetto sociale e promozionale degli eventi, come evidenziato da Francesco Varriale, responsabile comunicazione dello Sporting Arechi.</p>



<p>«<em>Lo Sporting Arechi continua a crescere attraverso iniziative che mettono al centro il territorio, lo sport e la partecipazione</em> &#8211; afferma Varriale -. <em>Questi tornei vogliono essere non solo occasioni agonistiche, ma anche momenti di incontro e condivisione. L’obiettivo è creare una comunità sportiva sempre più ampia e coinvolgere giovani, famiglie e appassionati</em>».</p>



<p>Per tutti e tre gli eventi le iscrizioni sono dunque ancora aperte. Per informazioni, modalità di partecipazione e dettagli organizzativi sarà possibile contattare direttamente le pagine social ufficiali dello Sporting Arechi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuovi percorsi di cura, Villa dei fiori: al via la ginnastica dolce al suono del violino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nuovi-percorsi-di-cura-villa-dei-fiori-al-via-la-ginnastica-dolce-al-suono-del-violino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2026 10:10:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[ginnastica dolce]]></category>
		<category><![CDATA[nocera inferiore]]></category>
		<category><![CDATA[villa dei fiori]]></category>
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<p>Una melodia che accompagna il movimento, il verde del parco che diventa spazio di cura, il sorriso dei pazienti che si trasforma in partecipazione autentica.&nbsp;</p>



<p>È iniziato ieri, e proseguirà ogni lunedì, presso il&nbsp;<strong>Presidio di Riabilitazione Villa dei Fiori di Nocera Inferiore</strong>, il nuovo percorso di ginnastica dolce all’aperto accompagnato dal violino: un progetto pensato per coniugare riabilitazione, emozione e qualità della vita.</p>



<p>La prima sessione si è svolta in un clima di grande coinvolgimento emotivo. I degenti hanno partecipato con attenzione, serenità ed entusiasmo, lasciandosi guidare dai movimenti e dalle note del violino in un’esperienza che ha saputo trasformare l’attività terapeutica in un momento di relazione, ascolto e benessere condiviso.</p>



<p>L’iniziativa si svolge nel parco della struttura, nei pressi della fontana, in uno spazio naturale e accogliente che favorisce rilassamento e partecipazione. Le sessioni sono condotte dalla fisioterapista&nbsp;<strong>Carmen Luciano</strong>, mentre l’accompagnamento musicale dal vivo è affidato al violinista&nbsp;<strong>Gabriele Battipaglia</strong>, il cui contributo dona all’attività una forte dimensione emotiva e multisensoriale.</p>



<p>Il progetto è rivolto in particolare a pazienti affetti da cerebropatie, disturbi dello spettro autistico, disabilità psichiche, disabilità sensoriali e patologie neurologiche e neuroevolutive.</p>



<p>La ginnastica dolce, unita alla musica dal vivo e al contatto con l’ambiente naturale, permette di lavorare sulla mobilità articolare, sull’equilibrio, sulla coordinazione motoria e sul rilassamento psicofisico, contribuendo al tempo stesso a ridurre tensioni e stati d’ansia.</p>



<p>I pazienti saranno coinvolti a rotazione in gruppi organizzati per modulo educativo-riabilitativo, così da garantire continuità terapeutica e un’esperienza sempre più partecipata e inclusiva.</p>



<p>Con questa iniziativa,&nbsp;<strong>Villa dei Fiori</strong>&nbsp;conferma una visione della riabilitazione che mette al centro non soltanto il recupero funzionale, ma anche la dimensione emotiva, relazionale e umana della cura. Perché, a volte, anche una melodia può diventare parte della terapia.</p>
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		<title>Fitness post parto: quando riprendere e quali attività scegliere in sicurezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fitness-post-parto-quando-riprendere-e-quali-attivita-scegliere-in-sicurezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 22:44:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[fitness post parto]]></category>
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					<description><![CDATA[Riprendere l’attività fisica dopo il parto è una delle domande più frequenti tra le neomamme. Il ritorno allo sport, però, non ha tempi uguali per tutte e dipende da diversi [...]]]></description>
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<p>Riprendere l’attività fisica dopo il parto è una delle domande più frequenti tra le neomamme. Il ritorno allo sport, però, non ha tempi uguali per tutte e dipende da diversi fattori: tipo di parto, condizioni fisiche, eventuali complicazioni e livello di allenamento precedente.</p>



<p>Secondo le indicazioni diffuse da società scientifiche e specialisti in medicina dello sport, in assenza di controindicazioni mediche si può iniziare con movimenti leggeri già nelle prime settimane dopo il parto, mentre per attività più intense è generalmente consigliato attendere il via libera del medico o della ginecologa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le prime fasi: movimento dolce e recupero</h3>



<p>Nelle settimane successive al parto, soprattutto dopo un parto naturale senza complicazioni, l’obiettivo principale è il recupero del corpo. Le attività più indicate sono camminate leggere, esercizi respiratori e mobilità dolce.</p>



<p>Un ruolo centrale è svolto dal pavimento pelvico: molti specialisti raccomandano esercizi specifici di riabilitazione per prevenire disturbi come incontinenza o debolezza muscolare, condizioni che possono presentarsi dopo la gravidanza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quando si può aumentare l’intensità</h3>



<p>In genere, dopo circa 6–8 settimane dal parto naturale (più a lungo in caso di cesareo o complicazioni), è possibile valutare un graduale ritorno a un’attività fisica più strutturata, sempre sotto controllo medico.</p>



<p>Tra le attività più consigliate ci sono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>camminata veloce e trekking leggero</li>



<li>yoga post parto e pilates</li>



<li>nuoto (una volta completata la guarigione)</li>



<li>ginnastica posturale e funzionale a bassa intensità</li>
</ul>



<p>Questi esercizi aiutano a recuperare forza, stabilità e tonicità senza eccessivi carichi sull’organismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attenzione ai segnali del corpo</h3>



<p>Gli esperti sottolineano l’importanza di non forzare i tempi. Dolore, affaticamento eccessivo o sensazione di pressione pelvica sono segnali da non ignorare. Ogni percorso deve essere personalizzato e adattato anche ai ritmi della maternità e del sonno, spesso frammentato nei primi mesi.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Benefici fisici e psicologici</h3>



<p>Il ritorno graduale allo sport dopo il parto non ha solo effetti sul corpo. Studi internazionali evidenziano benefici anche sul benessere mentale, sulla riduzione dello stress e sul miglioramento dell’umore, elementi particolarmente rilevanti nel periodo post parto.</p>



<p>Il fitness post parto non è una corsa al recupero rapido della forma fisica, ma un percorso di equilibrio. La scelta delle attività e i tempi di ripresa devono rispettare la fisiologia del corpo e le nuove esigenze della maternità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Mamme e sport: cresce il numero di donne che riprendono ad allenarsi dopo la gravidanza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mamme-e-sport-cresce-il-numero-di-donne-che-riprendono-ad-allenarsi-dopo-la-gravidanza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 22:42:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni lo sport femminile sta registrando un cambiamento significativo: sempre più donne tornano ad allenarsi dopo la gravidanza, spesso con un approccio più consapevole e graduale. Un fenomeno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Negli ultimi anni lo sport femminile sta registrando un cambiamento significativo: sempre più donne tornano ad allenarsi dopo la gravidanza, spesso con un approccio più consapevole e graduale. Un fenomeno che riguarda sia le sportive amatoriali sia, in misura crescente, le atlete di alto livello.</p>



<p>Diversi studi recenti confermano che il rientro all’attività fisica dopo il parto è in aumento e che molte donne riprendono movimento ed esercizio nei mesi successivi alla gravidanza, pur con tempi e modalità molto variabili. Le ricerche internazionali evidenziano però anche la presenza di ostacoli fisici, psicologici e organizzativi che possono rallentare o complicare il ritorno allo sport.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un corpo che cambia, un’attività da ricostruire</h3>



<p>La gravidanza comporta trasformazioni importanti: cambiamenti del pavimento pelvico, variazioni della postura e della forza muscolare richiedono spesso un percorso di recupero specifico prima di tornare ad allenamenti intensi. Anche per questo, le linee guida mediche raccomandano un ritorno graduale all’attività fisica, adattato alle condizioni della singola donna.</p>



<p>Negli ultimi anni si è diffusa una maggiore attenzione alla “rieducazione al movimento” nel post-parto, con programmi dedicati che aiutano le donne a recuperare forza, mobilità e benessere psicofisico in sicurezza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Sport e maternità: un equilibrio possibile</h3>



<p>Secondo osservazioni nel mondo dello sport e della ricerca, molte atlete che rimangono attive durante la gravidanza riescono a tornare alla competizione dopo il parto, anche se con tempi differenti e percorsi personalizzati.</p>



<p>Parallelamente, cresce anche il movimento delle “mamme runner” e delle donne che scelgono attività come corsa, fitness e allenamenti funzionali per ritrovare benessere e gestione dello stress nella quotidianità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le difficoltà del rientro</h3>



<p>Nonostante il trend in crescita, il ritorno allo sport dopo la gravidanza non è sempre lineare. Le principali difficoltà riguardano la mancanza di tempo, la fatica legata alla cura del neonato e la necessità di conciliare nuovi equilibri familiari.</p>



<p>Anche il rischio di sovraccarichi fisici o di un rientro troppo rapido senza adeguata preparazione resta un tema centrale per professionisti e specialisti del settore.</p>
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		<title>Yoga: la disciplina che allena corpo e mente</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/yoga-la-disciplina-che-allena-corpo-e-mente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 11:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[allenare corpo e mente]]></category>
		<category><![CDATA[yoga]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel panorama dello sport e del benessere, lo yoga non è più una disciplina di nicchia o un’abitudine “alternativa”. È diventato, a tutti gli effetti, una pratica trasversale che attraversa [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel panorama dello sport e del benessere, lo yoga non è più una disciplina di nicchia o un’abitudine “alternativa”. È diventato, a tutti gli effetti, una pratica trasversale che attraversa età, livelli di allenamento e obiettivi molto diversi: dalla preparazione atletica alla gestione dello stress quotidiano.</p>



<p>Yoga è oggi una delle attività più diffuse nei centri sportivi, nelle palestre e persino negli spazi outdoor, grazie alla sua capacità di adattarsi a contesti molto diversi e di offrire benefici sia fisici che mentali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Non solo flessibilità: cosa allena davvero lo yoga</h3>



<p>Ridurre lo yoga alla sola “elasticità” è una semplificazione ormai superata. La pratica lavora su più livelli contemporaneamente: forza, controllo del respiro, equilibrio e consapevolezza corporea.</p>



<p>Molte posizioni richiedono un’attivazione muscolare profonda e statica, che migliora la stabilità del core e la postura. Al tempo stesso, le tecniche di respirazione guidata hanno un impatto diretto sul sistema nervoso, contribuendo alla riduzione dello stress e al miglioramento della capacità di concentrazione.</p>



<p>Non è un caso che sempre più atleti lo integrino nei programmi di allenamento: lo yoga non sostituisce la preparazione fisica tradizionale, ma la completa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Outdoor e stagionalità: perché lo yoga cresce anche all’aperto</h3>



<p>Negli ultimi anni si è diffusa sempre di più la pratica dello yoga all’aperto: parchi, spiagge e spazi urbani diventano vere e proprie “palestre naturali”.</p>



<p>Il legame tra yoga e ambiente esterno non è solo estetico. La pratica all’aria aperta amplifica la componente di benessere psicologico, favorendo la riduzione della tensione mentale e aumentando la percezione di energia e vitalità.</p>



<p>In primavera ed estate, in particolare, si moltiplicano le sessioni collettive outdoor, spesso gratuite o organizzate da associazioni sportive locali. È una tendenza che si inserisce perfettamente nella crescente attenzione verso attività fisiche “dolci” ma costanti, accessibili a tutti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una risposta alla vita iper-accelerata</h3>



<p>Uno degli aspetti più interessanti dello yoga è la sua capacità di rispondere a un bisogno contemporaneo molto concreto: rallentare.</p>



<p>In un contesto dominato da iperconnessione e ritmi frammentati, questa disciplina propone un modello opposto, basato su attenzione, presenza e controllo del respiro. Non si tratta di evasione, ma di un allenamento alla gestione della propria attenzione.</p>



<p>Questo spiega perché lo yoga venga sempre più inserito anche in programmi aziendali, percorsi di prevenzione sanitaria e attività scolastiche.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Accessibilità e diffusione: uno sport per tutti</h3>



<p>A differenza di molte discipline sportive, lo yoga non richiede attrezzature particolari né condizioni fisiche specifiche per iniziare. Questo ha contribuito in modo decisivo alla sua diffusione.</p>



<p>Dalle lezioni per principianti a quelle avanzate, dalle versioni dinamiche a quelle più meditative, esistono oggi declinazioni molto diverse che permettono a chiunque di trovare il proprio livello di pratica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una tendenza stabile, non una moda</h3>



<p>Se inizialmente lo yoga poteva sembrare una moda passeggera, oggi i dati e la diffusione sul territorio raccontano una realtà diversa: è una pratica ormai consolidata nel panorama del benessere contemporaneo.</p>



<p>La sua forza sta proprio nella capacità di adattarsi: può essere allenamento, recupero, prevenzione o semplicemente uno spazio di equilibrio personale.</p>



<p>In un mondo in cui lo sport viene sempre più interpretato come strumento di benessere complessivo e non solo di performance, lo yoga si è ritagliato un ruolo stabile e difficilmente sostituibile.</p>
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		<title>Allenarsi meglio, non di più: guida all’allenamento funzionale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/allenarsi-meglio-non-di-piu-guida-allallenamento-funzionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[allenamento funzionale]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni l’allenamento funzionale si è affermato come una delle pratiche più efficaci e versatili per migliorare la forma fisica in modo completo. Non si tratta solo di “allenarsi”, [...]]]></description>
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<p>Negli ultimi anni l’allenamento funzionale si è affermato come una delle pratiche più efficaci e versatili per migliorare la forma fisica in modo completo. Non si tratta solo di “allenarsi”, ma di preparare il corpo a muoversi meglio nella vita quotidiana: sollevare pesi, piegarsi, spingere, tirare, correre. Tutti gesti naturali che, se allenati correttamente, riducono il rischio di infortuni e migliorano la qualità della vita.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cos’è l’allenamento funzionale</h3>



<p>L’allenamento funzionale si basa su movimenti multiarticolari che coinvolgono più gruppi muscolari contemporaneamente. A differenza degli esercizi isolati tipici del bodybuilding, qui si lavora su schemi motori complessi, spesso a corpo libero o con attrezzi semplici come kettlebell, elastici o palle mediche.</p>



<p>L’obiettivo non è solo estetico, ma soprattutto pratico: aumentare forza, coordinazione, equilibrio, resistenza e mobilità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I benefici principali</h3>



<p>Integrare questo tipo di allenamento nella propria routine porta vantaggi concreti e misurabili:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Migliora la postura</strong>: rafforzando il core (addome e zona lombare), si riducono dolori alla schiena e tensioni muscolari</li>



<li><strong>Aumenta la forza “utile”</strong>: quella che serve nei gesti quotidiani, non solo in palestra</li>



<li><strong>Favorisce il dimagrimento</strong>: gli esercizi ad alta intensità stimolano il metabolismo e il consumo calorico</li>



<li><strong>Riduce il rischio di infortuni</strong>: migliorando stabilità e controllo del corpo</li>



<li><strong>Adatto a tutti</strong>: può essere modulato in base all’età e al livello di allenamento</li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Esercizi base da cui partire</h3>



<p>Per chi vuole iniziare, bastano pochi esercizi fondamentali da eseguire con costanza e tecnica corretta:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Squat</strong>: rafforza gambe e glutei, migliorando anche la mobilità delle anche</li>



<li><strong>Affondi (lunges)</strong>: lavorano su equilibrio e coordinazione</li>



<li><strong>Plank</strong>: esercizio chiave per il core e la stabilità</li>



<li><strong>Push-up</strong>: per petto, spalle e tricipiti, ma coinvolge tutto il corpo</li>



<li><strong>Burpees</strong>: combinano forza e resistenza cardiovascolare</li>



<li><strong>Kettlebell swing</strong>: ideale per potenza e coordinazione (per chi ha già un minimo di esperienza)</li>
</ul>



<p>Un circuito semplice può prevedere 30-40 secondi per esercizio, con brevi pause, da ripetere 2-3 volte.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Allenarsi anche all’aperto</h3>



<p>Uno dei punti di forza dell’allenamento funzionale è la sua flessibilità: si può praticare in palestra, ma anche all’aperto, sfruttando parchi, lungomari o aree attrezzate. In contesti come quelli della provincia di Salerno, tra costa e aree verdi, diventa un’opportunità concreta per unire movimento e benessere mentale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Attenzione alla tecnica</h3>



<p>Prima di aumentare l’intensità, è fondamentale imparare i movimenti corretti. Un’esecuzione sbagliata può annullare i benefici e aumentare il rischio di infortuni. Per questo, soprattutto all’inizio, può essere utile affidarsi a un professionista.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un approccio sostenibile</h3>



<p>L’allenamento funzionale non è una moda passeggera, ma un approccio sostenibile al movimento. Bastano 2-3 sessioni a settimana per iniziare a vedere risultati, migliorando non solo la forma fisica, ma anche energia, equilibrio e benessere generale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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