
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Eventi e Turismo Religiosi | Giornale del Cilento</title>
	<atom:link href="https://www.giornaledelcilento.it/category/turismo/eventi-e-turismo-religiosi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giornaledelcilento.it</link>
	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 29 May 2026 13:46:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Teggiano: il centro storico si accende con “Scena Teatro”. Quattro serate di spettacolo per la festa di San Cono</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/teggiano-il-centro-storico-si-accende-con-scena-teatro-quattro-serate-di-spettacolo-per-la-festa-di-san-cono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[san cono]]></category>
		<category><![CDATA[teggiano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247855</guid>

					<description><![CDATA[Il cuore del centro storico di Teggiano torna ad animarsi con quattro serate di spettacolo dal vivo, tutte firmate Scena Teatro e curate dalla direzione artistica di Antonello De Rosa. L’iniziativa si inserisce [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il cuore del centro storico di Teggiano torna ad animarsi con quattro serate di spettacolo dal vivo, tutte firmate <strong>Scena Teatro</strong> e curate dalla direzione artistica di <strong>Antonello De Rosa</strong>. L’iniziativa si inserisce nel programma dei festeggiamenti in onore di <strong>San Cono</strong> e animerà il borgo medievale da <strong>domenica 31 maggio a mercoledì 3 giugno 2026</strong>. Un cartellone pensato per coinvolgere residenti e visitatori con linguaggi artistici diversi, dal teatro di strada alla danza popolare, passando per il fuoco e la musica d’autore.</p>



<p><strong>Il programma</strong>:<br><strong>Domenica 31 maggio</strong> – <strong>“Raccontami”</strong> per la regia di Antonello De Rosa : spettacolo itinerante per le strade del paese, un viaggio narrativo che riscopre luoghi e storie di Teggiano. Storie “fiabesche&#8221; in vernacolo. Gli attori il gruppo bambini e adulti della classe laboratoriale teatrale di Teggiano. Ore 20.30<br><strong>Lunedì 1 giugno</strong> – <strong>“Fire Show – Lo spettacolo del fuoco”</strong> di <strong>Michele Maffei</strong>: performance di fuoco e luce per un’esperienza visiva ad alto impatto. Ore 19.00<br><strong>Martedì 2 giugno</strong> – <strong>“Concerto Blu – Omaggio a Domenico Modugno”</strong>: serata musicale dedicata al grande cantautore italiano. Ad esibirsi la poliedrica attrice e cantante, <strong>Lalla Esposito</strong> accompagnata al pianoforte dal maestro <strong>Antonio Ottaviano</strong>. Ore 21.30<br><strong>Mercoledì 3 giugno – “Danza popolare” </strong>con <strong>Enzo Tammurriello</strong>: spettacolo di musica e danze tradizionali per celebrare le radici culturali del territorio. Balli tradizionali sulle note del Bolero di Raval e scenografie pirotecniche.<br><br>“Per il secondo anno consecutivo abbiamo scelto Scena Teatro per accompagnare i festeggiamenti di San Cono” – dichiarano gli organizzatori. “La collaborazione con la compagnia e con il direttore artistico Antonello De Rosa ci permette di offrire alla comunità spettacoli di qualità, capaci di valorizzare il centro storico e di creare momenti di aggregazione per tutte le età”.<br><br>A volere Scena Teatro, il Comitato Festeggiamenti di San Cono, nella figura del presidente <strong>Cono Di Sarli</strong>, del parroco don <strong>Angelo Fiasco</strong> e di tutti i consiglieri.<br><br>Tutti gli eventi sono a ingresso libero e si svolgeranno nel centro storico di Teggiano. In caso di maltempo, le serate saranno riprogrammate in sede coperta. Per aggiornamenti e dettagli sui luoghi e sugli orari seguire i canali ufficiali di Scena Teatro e del Comitato Festeggiamenti di San Cono.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“I Suoni dell’Anima”, a Sieti concerto di Espedito De Marino in una serata di &#8216;preghiere in musica&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-suoni-dellanima-a-sieti-concerto-di-espedito-de-marino-in-una-serata-di-preghiere-in-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[espedito de marino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247843</guid>

					<description><![CDATA[Musica, spiritualità e memoria collettiva si intrecciano nel concerto “I Suoni dell’Anima”, in programma domani, 30 maggio, alle ore 21, nel Santuario di Maria Santissima del Paradiso a Sieti di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Musica, spiritualità e memoria collettiva si intrecciano nel concerto “I Suoni dell’Anima”, in programma domani, 30 maggio, alle ore 21, nel Santuario di Maria Santissima del Paradiso a Sieti di Giffoni Sei Casali, nel Salernitano.</p>



<p>L’iniziativa, nata da un’idea del comandante Salvatore Cingolo e del manager Antonio Frasca, vedrà protagonista lo chansonnier Espedito De Marino, voce e chitarra, in una serata dedicata alle “preghiere in musica”, tra inediti ispirati alla Cristianità e omaggi alla canzone d’autore italiana e napoletana.</p>



<p>All’evento prenderà parte anche S.E. Monsignor Padre Riccardo Luca Guariglia, Vescovo-Abate di Montevergine.</p>



<p>Nel corso del concerto De Marino interpreterà brani sui temi sociali firmati da Renato Zero, Fabrizio De André, Carlo Faiello, Enzo Gragnaniello, Pino Daniele e Lucio Dalla. Previsti anche momenti commemorativi dedicati a Gaetano Boffardi, a dieci anni dalla scomparsa, al musicista Eugenio Martone e ad amici e familiari ricordati “accanto a Dio”.</p>



<p>Tra i passaggi più significativi della serata anche “L’Arcobaleno” di Mogol e Gianni Bella, dedicata a Luca Ferrara, e “’O sapore de cerase”, omaggio a Sieti di Giffoni Sei Casali e al suo paesaggio rurale immerso nel verde.</p>



<p>Non mancheranno tributi a Caliendo, Murolo, Caruso, Schubert, a Maria Santissima e a Padre Pio, in un percorso musicale che intende valorizzare la coesione sociale e il ruolo della musica come strumento di inclusione e aggregazione, anche di fronte alle nuove sfide legate all’intelligenza artificiale e all’uso dei social network.</p>



<p>L’appuntamento assume inoltre un significato particolare nel contesto della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale UNESCO: per questa iniziativa il maestro De Marino sarà ospite il prossimo 9 giugno al Parlamento Europeo di Bruxelles.</p>



<p>Ingresso libero fino a esaurimento posti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Torraca celebra San Pietro Apostolo: il 31 maggio il ritorno dell’antica statua restaurata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torraca-celebra-san-pietro-apostolo-il-31-maggio-il-ritorno-dellantica-statua-restaurata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Torraca]]></category>
		<category><![CDATA[comunità di torraca]]></category>
		<category><![CDATA[san pietro apostolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247612</guid>

					<description><![CDATA[La comunità di Torraca si prepara a vivere uno dei momenti più significativi del proprio cammino religioso e identitario. Domenica 31 maggio 2026 prenderanno ufficialmente il via le celebrazioni del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">La comunità di Torraca si prepara a vivere uno dei momenti più significativi del proprio cammino religioso e identitario. Domenica 31 maggio 2026 prenderanno ufficialmente il via le celebrazioni del Giubileo Parrocchiale dedicato ai 250 anni dalla proclamazione di San Pietro Apostolo quale patrono del borgo cilentano.</p>



<p class="p3">L’evento, promosso dalla Parrocchia di San Pietro Apostolo guidata da don Francesck Alpino insieme all’Associazione Culturale “Per il Santuario dei Cordici” e con il contributo di numerosi fedeli e volontari, sarà segnato dal ritorno in paese dell’antica statua di San Pietro, recentemente restaurata dalla dottoressa Caterina Cammarano di Ascea Marina.</p>



<p class="p3">Accanto alla profonda devozione mariana verso la Madonna dei Cordici, la storia religiosa di Torraca è infatti strettamente legata alla figura di San Pietro Apostolo, titolare della Chiesa Madre e riferimento spirituale della comunità da secoli. La chiesa parrocchiale dedicata al santo, situata nel cuore del centro storico, ha rappresentato nel tempo non solo il fulcro della vita liturgica, ma anche il luogo simbolico dell’identità collettiva del paese.</p>



<p class="p3">Un legame consolidato ufficialmente nel XVIII secolo, quando il 26 maggio 1776 la popolazione di Torraca proclamò solennemente San Pietro “Patrono e Padrone” del paese. La decisione, assunta con il consenso dell’autorità ecclesiastica e del barone locale, seguiva una prassi diffusa nel Regno di Napoli dell’epoca e sanciva pubblicamente il rapporto tra il santo e la vita civile e religiosa della comunità.</p>



<p class="p3">La scelta di San Pietro non fu casuale. Primo degli Apostoli, custode delle chiavi della Chiesa e simbolo di continuità e solidità della fede cristiana, il santo rappresentava per la popolazione una guida spirituale capace di proteggere e sostenere il paese nel tempo. Un significato che, a distanza di 250 anni, continua a mantenere intatta la propria forza.</p>



<p class="p1">Il programma della giornata</p>



<p class="p3">Le celebrazioni del 31 maggio inizieranno alle ore 17.30 con il tradizionale giro per le vie del paese del Concerto Bandistico Città di San Giovanni a Piro “E. Magliano”.</p>



<p class="p3">Alle 18.30 è prevista l’accoglienza della statua di San Pietro davanti alla Cappella di Sant’Antonio da Padova, in via San Rocco, seguita dal rito di benedizione.</p>



<p class="p3">Quindici minuti dopo partirà la processione verso lo spazio antistante il Castello Baronale, dove alle ore 19.00 il parroco don Francesco Alpino presiederà la celebrazione eucaristica. Durante la cerimonia sarà letto anche l’antico decreto del 26 maggio 1776 che proclamò ufficialmente San Pietro patrono di Torraca.</p>



<p class="p3">Al termine della messa, i fedeli parteciperanno a una breve processione fino a Borgo Spadarea e alla Fontana Nuova. La serata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico e il rientro della statua in chiesa.</p>



<p class="p3">I festeggiamenti in onore di San Pietro proseguiranno poi, secondo la tradizione, nei giorni 28 e 29 giugno, quando il parroco  e il comitato festa presenteranno il programma completo delle celebrazioni patronali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sala Consilina ha celebrato i 30 anni del primo sentiero Frassati d’Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sala-consilina-ha-celebrato-i-30-anni-del-primo-sentiero-frassati-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[sentiero frassati]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247452</guid>

					<description><![CDATA[Una giornata all’insegna della montagna, della spiritualità e della valorizzazione del territorio quella vissuta ieri a Sala Consilina in occasione dell’escursione celebrativa del trentennale del “Sentiero Frassati della Campania”, il [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una giornata all’insegna della montagna, della spiritualità e della valorizzazione del territorio quella vissuta ieri a Sala Consilina in occasione dell’escursione celebrativa del trentennale del “Sentiero Frassati della Campania”, il primo “Sentiero Frassati” inaugurato in Italia nel 1996 grazie all’impegno della Sezione CAI di Salerno.</p>



<p>L’iniziativa ha richiamato appassionati ed escursionisti lungo uno dei percorsi più suggestivi dei Monti della Maddalena, tra il Santuario di San Michele Arcangelo e la Cappella della Madonna di Sito Alto, attraversando luoghi di straordinario valore naturalistico, storico e religioso che custodiscono l’identità più autentica del nostro territorio.</p>



<p>Un cammino ricco di emozioni e memoria, che ha consentito ai partecipanti di riscoprire antichi sentieri, tradizioni popolari e panorami unici sul Vallo di Diano, nel segno della figura di Pier Giorgio Frassati, grande amante della montagna e santo dei giovani.</p>



<p>«<em>Il Sentiero Frassati rappresenta un patrimonio prezioso per Sala Consilina e per l’intero Vallo di Diano</em> &#8211; dichiara il sindaco Domenico Cartolano &#8211; <em>celebrare il trentennale del primo Sentiero Frassati d’Italia significa valorizzare una storia fatta di fede, ambiente, cultura e senso di comunità. Ringraziamo il Club Alpino Italiano – Sezione di Salerno e tutti coloro che, in questi anni, hanno custodito e promosso questo straordinario itinerario.</em>»</p>



<p>«<em>Questa iniziativa</em> &#8211; aggiunge il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Santarsiere &#8211; <em>conferma il forte legame tra la nostra comunità e la montagna. I sentieri, le tradizioni religiose e i luoghi simbolo del nostro territorio rappresentano una ricchezza da tramandare alle nuove generazioni, anche attraverso eventi capaci di unire memoria, turismo lento e conoscenza del paesaggio.</em>» </p>



<p>L’Amministrazione comunale esprime inoltre un sentito ringraziamento al gruppo GG Trail, impegnato costantemente nella pulizia, manutenzione e riscoperta di antichi sentieri del territorio, alla Procura di San Michele e alla Confraternita della Madonna di Sito Alto per l’assistenza garantita agli escursionisti e per aver aperto le porte del Santuario di San Michele Arcangelo e della chiesetta della Madonna di Sito Alto, contribuendo a rendere ancora più significativa e partecipata questa importante ricorrenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MDM Camp a Marina di Camerota: i festival campani si incontrano per costruire nuove reti della musica dal vivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mdm-camp-a-marina-di-camerota-i-festival-campani-si-incontrano-per-costruire-nuove-reti-della-musica-dal-vivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:32:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[marina di camerota]]></category>
		<category><![CDATA[mdm]]></category>
		<category><![CDATA[meeting del mare]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247021</guid>

					<description><![CDATA[Tra i luoghi in cui la musica dal vivo continua a generare relazioni, possibilità e futuro, i festival assumono oggi un ruolo sempre più centrale: non solo eventi, ma dispositivi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra i luoghi in cui la musica dal vivo continua a generare relazioni, possibilità e futuro, i festival assumono oggi un ruolo sempre più centrale: non solo eventi, ma dispositivi culturali capaci di costruire comunità, attivare territori e mettere in connessione artisti, pubblico e visioni progettuali.</p>



<p>È in questa prospettiva che nasce e si sviluppa l’esperienza dell’MDM Camp, in programma dal 30 maggio al 1 giugno 2026 a Marina di Camerota, nel Cilento. Un appuntamento a ingresso gratuito che punta a trasformare il mare e il paesaggio del sud salernitano in un laboratorio aperto di confronto tra alcune delle principali realtà festivaliere della Campania. [<a href="https://www.giornaledelcilento.it/trentanni-di-meeting-del-mare-a-marina-di-camerota-3-giorni-di-musica-arte-e-creativita-con-artisti-da-tutta-italia/" data-type="link" data-id="https://www.giornaledelcilento.it/trentanni-di-meeting-del-mare-a-marina-di-camerota-3-giorni-di-musica-arte-e-creativita-con-artisti-da-tutta-italia/">QUI tutto il programma</a>]</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un tavolo aperto tra i festival campani</h3>



<p>L’edizione di quest’anno dell’MDM Camp si configura come un momento di incontro diretto tra operatori culturali, organizzatori e progetti musicali attivi sul territorio regionale. L’obiettivo è chiaro: condividere esperienze, mettere a sistema competenze e immaginare nuove traiettorie per la musica dal vivo in un contesto in continua trasformazione.</p>



<p>Il format si presenta come un “tavolo aperto”, senza mediazioni formali, pensato per favorire uno scambio reale tra chi ogni giorno lavora nella produzione culturale e chi, emergendo dal panorama artistico, cerca spazi, occasioni e reti per crescere.</p>



<p>In un settore sempre più frammentato, l’iniziativa punta a rafforzare la dimensione collaborativa tra festival, valorizzando il ruolo dei territori come infrastrutture culturali diffuse.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo dei festival: comunità, territori, visioni</h3>



<p>Negli ultimi anni i festival musicali hanno assunto una funzione che va oltre la programmazione artistica. In molti contesti locali rappresentano strumenti di rigenerazione sociale e culturale, capaci di attivare economie, attrarre pubblico e costruire identità condivise.</p>



<p>L’MDM Camp si inserisce in questo scenario come spazio di riflessione e progettazione, dove la musica diventa punto di partenza per ragionare su sostenibilità, accessibilità e futuro delle scene indipendenti.</p>



<p>Il confronto tra realtà campane permette inoltre di leggere il territorio non come semplice cornice, ma come parte attiva del processo creativo: spiagge, borghi, aree interne e città diventano luoghi di produzione culturale, non solo di consumo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tre giorni di confronto e musica</h3>



<p>Dal 30 maggio al 1 giugno 2026, Marina di Camerota diventerà quindi il punto di convergenza di esperienze diverse, unite da una stessa visione: rendere la musica dal vivo un motore di relazione e crescita culturale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno, reliquia di Carlo Acutis alla parrocchia di Mariconda: la madre Antonia Salzano consegna il segno del “santo di Internet”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-reliquia-di-carlo-acutis-alla-parrocchia-di-mariconda-la-madre-antonia-salzano-consegna-il-segno-del-santo-di-internet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 20:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[antonia salzano]]></category>
		<category><![CDATA[Arcivescovo Andrea Bellandi]]></category>
		<category><![CDATA[brasile]]></category>
		<category><![CDATA[canonizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[carlo acutis]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa cattolica]]></category>
		<category><![CDATA[Eucaristia]]></category>
		<category><![CDATA[giovani e fede]]></category>
		<category><![CDATA[internet e religione]]></category>
		<category><![CDATA[leucemia]]></category>
		<category><![CDATA[mariconda]]></category>
		<category><![CDATA[miracoli]]></category>
		<category><![CDATA[papa leone XIV]]></category>
		<category><![CDATA[Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[reliquia]]></category>
		<category><![CDATA[Rosario]]></category>
		<category><![CDATA[salerno]]></category>
		<category><![CDATA[san carlo acutis]]></category>
		<category><![CDATA[santi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[santo di Internet]]></category>
		<category><![CDATA[spiritualità giovanile]]></category>
		<category><![CDATA[testimonianza religiosa]]></category>
		<category><![CDATA[volontariato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246903</guid>

					<description><![CDATA[Una giornata di forte partecipazione e intensità spirituale ha coinvolto la diocesi di Salerno nella Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei nel quartiere Mariconda, in occasione della Festa dei Ministranti, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una giornata di forte partecipazione e intensità spirituale ha coinvolto la diocesi di Salerno nella <strong>Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei</strong> nel quartiere Mariconda, in occasione della Festa dei Ministranti, che ha riunito oltre mille persone in un clima di comunione, preghiera e condivisione.</p>



<p>L’evento, vissuto come un momento di incontro tra le comunità parrocchiali, ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso formativo e spirituale dei giovani impegnati nel servizio liturgico. Al centro della giornata la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo A. Bellandi, durante la quale è stato ribadito il valore del servizio all’altare come esperienza di fede e responsabilità nella vita della Chiesa.</p>



<p>Particolarmente significativa la presenza di Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis, che ha offerto una testimonianza personale sulla vita del figlio, divenuto negli ultimi anni una delle figure più rappresentative della spiritualità giovanile contemporanea. Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata una reliquia del giovane santo, proposta come segno di vicinanza e ispirazione per le nuove generazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-246906" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La giornata si è conclusa con un concerto-preghiera del gruppo Kantiere Kairòs, che ha accompagnato i partecipanti in un momento di riflessione e musica, trasformando l’iniziativa in un’esperienza condivisa di preghiera e aggregazione.</p>



<p>L’iniziativa ha coinvolto sacerdoti, educatori, volontari e operatori pastorali che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, rendendo possibile una giornata definita dagli organizzatori come un’occasione di crescita comunitaria e spirituale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Sapri la IV edizione dei Quadri generali del turismo sostenibile della città di Salerno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-sapri-la-iv-edizione-dei-quadri-generali-del-turismo-sostenibile-della-citta-di-salerno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 12:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo sostenibile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246611</guid>

					<description><![CDATA[Per la prima volta dalla loro nascita, i “Quadri Generali del Turismo Sostenibile della Città di Salerno” lasciano la storica sede della Camera di Commercio di Salerno per approdare nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per la prima volta dalla loro nascita, i “Quadri Generali del Turismo Sostenibile della Città di Salerno” lasciano la storica sede della Camera di Commercio di Salerno per approdare nel cuore del Cilento. La IV edizione della manifestazione si svolgerà il 21 e 22 maggio presso il Cine Teatro Ferrari di Sapri, segnando una svolta per un appuntamento che negli anni è diventato punto di riferimento per operatori del settore, amministratori, studiosi e rappresentanti delle istituzioni.</p>



<p>La scelta di Sapri rappresenta la volontà di portare il confronto sul futuro del turismo direttamente nei territori protagonisti della crescita del comparto. La cittadina cilentana ospiterà due giornate di analisi e approfondimento dedicate alle nuove prospettive del turismo sostenibile.</p>



<p>Rispetto alle precedenti edizioni, gli organizzatori hanno scelto un’impostazione più tecnica e operativa. Sul palco del Cine Teatro Ferrari si alterneranno docenti universitari, studiosi, esperti e professionisti del settore chiamati ad affrontare alcune delle principali sfide legate allo sviluppo turistico dei territori.<br>Al centro del dibattito ci saranno le infrastrutture del sistema Salerno, considerate strategiche per sostenere la crescita turistica dell’intera provincia e dell’area cilentana. Si discuterà di mobilità, collegamenti ferroviari, rete aeroportuale, portualità turistica e viabilità, temi ritenuti fondamentali per garantire competitività ai territori del Mezzogiorno.</p>



<p>Ampio spazio sarà dedicato anche alla sostenibilità ambientale attraverso il panel “Sostenibilità e Rigenerazione: oltre il turismo di massa”, con l’obiettivo di individuare modelli di sviluppo capaci di valorizzare i territori senza comprometterne identità, ambiente e qualità della vita.</p>



<p>Tra i focus principali anche “Prodotto ed Esperienza: l’identità come valore”, dedicato al ruolo del patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico come elemento distintivo dell’offerta turistica del Sud Italia.</p>



<p>Pur mantenendo un taglio prevalentemente tecnico e scientifico, l’evento vedrà la partecipazione di autorevoli rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali. Hanno già confermato la loro presenza l’Assessore al Turismo della Regione Campania Vincenzo Maraio, il Presidente nazionale di ENIT S.p.A. Alessandra Priante, il Senatore Luigi Nave, componente dell’8ª Commissione permanente del Senato, e la Dott.ssa Rosanna Romano, Direttore Generale delle Politiche Culturali e del Turismo della Regione Campania.</p>



<p>Parteciperanno inoltre amministratori locali, associazioni di categoria, imprenditori turistici e operatori del comparto provenienti da diverse realtà italiane.</p>



<p>Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione figura la presentazione del libro di Luca Iovine, Presidente dei Giovani Fenailp, “Un Ponte di Bellezza: dal Cilento all’Alto Adige andata e ritorno”, dedicato al dialogo tra territori accomunati dalla capacità di valorizzare identità, tradizioni e qualità dell’accoglienza.</p>



<p>Alla presentazione prenderanno parte lo stesso autore e Roberto Huber, Direttore della Cooperativa Turistica e Alta Badia Brand, figura di riferimento del turismo altoatesino. A moderare i lavori sarà il giornalista Attilio Romita, storico volto del TG1.</p>



<p>«<em>Abbiamo voluto fortemente che questa quarta edizione si svolgesse a Sapri perché crediamo che il Cilento rappresenti oggi uno dei territori più interessanti sui quali costruire il turismo del futuro. Portare i Quadri Generali fuori dalla Camera di Commercio di Salerno significa aprire un nuovo percorso di confronto direttamente nei territori. Quest’anno abbiamo scelto un approccio più tecnico e operativo, coinvolgendo università, esperti e professionisti capaci di offrire contributi concreti sulle grandi sfide del comparto turistico</em>», dichiara il Presidente Nazionale di Fenailp Turismo, Marco Sansiviero.</p>



<p>Entusiasta anche Matteo Martino, referente Fenailp per Sapri e il Basso Cilento. «<em>Per Sapri e per l’intero territorio del Basso Cilento questa manifestazione rappresenta una straordinaria occasione di crescita e visibilità. Ospitare i Quadri Generali del Turismo Sostenibile significa accendere i riflettori sulle potenzialità di un territorio che ha enormi margini di sviluppo ma che necessita di programmazione, infrastrutture e sinergia tra istituzioni e operatori</em>».</p>



<p>La IV edizione dei Quadri Generali del Turismo Sostenibile della Città di Salerno si candida così a diventare un importante laboratorio di idee e progettualità per costruire un modello turistico innovativo, sostenibile e fortemente identitario. L’appuntamento del 21 e 22 maggio al Cine Teatro Ferrari di Sapri si preannuncia come un’occasione di grande rilievo per discutere delle nuove sfide del turismo e delle opportunità di sviluppo per il territorio salernitano e per l’intera Campania.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il 19 maggio incontro promosso dalla Diocesi di Teggiano-Policastro su AI e comunicazione sociale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-19-maggio-incontro-promosso-dalla-diocesi-di-teggiano-policastro-su-ai-e-comunicazione-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 09:50:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[ai e comunicazione sociale]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi teggiano policastro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246144</guid>

					<description><![CDATA[La Diocesi di Teggiano-Policastro promuove, martedì 19 maggio 2026, alle ore 17.00, presso il Centro Parrocchiale “Pier Giorgio Frassati” di Prato Perillo, l’incontro “Custodire voci e volti umani: informazione, verità [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Diocesi di Teggiano-Policastro promuove, martedì 19 maggio 2026, alle ore 17.00, presso il Centro Parrocchiale “Pier Giorgio Frassati” di Prato Perillo, l’incontro “Custodire voci e volti umani: informazione, verità e responsabilità nell’era dell’intelligenza artificiale”, in occasione della 60ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.</p>



<p>L’iniziativa, patrocinata dalla Conferenza Episcopale Campana, dall’Ordine dei Giornalisti della Campania, dall’UCSI Campania e dall’Associazione Giornalisti Vallo di Diano, intende porre al centro il rapporto tra comunicazione, verità e responsabilità, alla luce delle trasformazioni che l’intelligenza artificiale sta introducendo nei processi informativi, educativi e relazionali.</p>



<p>L’incontro sarà introdotto e moderato da Massimo La Corte, incaricato regionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Campana. Porteranno i saluti Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Antonio Pintauro, dell&#8217;UCSI Campania; Rocco Colombo, Presidente dell’Associazione Giornalisti Vallo di Diano; e don Michele Totaro, dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali.</p>



<p>Interverranno Vincenzo Corrado, Direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Conferenza Episcopale Italiana, sul tema “Custodire voci e volti umani: per una comunicazione che resti al servizio della persona”, e Raffaele Buscemi, giornalista e professore di comunicazione istituzionale presso la Facoltà di Comunicazione della Pontificia Università della Santa Croce di Roma, con la relazione “Quello che l’IA non può fare: cercare la notizia, raccontare la verità”.</p>



<p>Le conclusioni saranno affidate al Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, P. Antonio De Luca.</p>



<p>L’incontro intende offrire un’occasione di riflessione per abitare con maggiore consapevolezza e responsabilità le trasformazioni che l’intelligenza artificiale introduce nei processi informativi, educativi e relazionali. Il tema non riguarda soltanto gli addetti ai lavori o gli operatori della comunicazione. Le nuove tecnologie, i linguaggi digitali e le modalità con cui oggi si producono, si diffondono e si ricevono i contenuti chiamano in causa tutti, perché tutti abitiamo l’ambiente digitale e tutti contribuiamo, in forme diverse, alla circolazione di parole, immagini e narrazioni. In modo particolare, interpellano la vita pastorale, la catechesi e l’educazione alla fede.</p>



<p>L’evento è gratuito e aperto a tutti. Sono invitati in modo particolare giornalisti, operatori della comunicazione, educatori, insegnanti di religione, operatori pastorali e quanti sono impegnati nei processi formativi, informativi e comunicativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Papa Leone in visita a Pompei e Napoli: la diretta su Vatican News</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/papa-leone-in-visita-a-pompei-e-napoli-la-diretta-su-vatican-news/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 07:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[papa leone]]></category>
		<category><![CDATA[vatican news]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=245578</guid>

					<description><![CDATA[In queste ore Vatican News sta trasmettendo in diretta la visita pastorale di Papa Leone in Campania, un viaggio che tocca due luoghi simbolici della fede e della tradizione italiana: [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In queste ore <strong><a href="https://www.vaticannews.va/it.html" data-type="link" data-id="https://www.vaticannews.va/it.html">Vatican News</a></strong> sta trasmettendo in diretta la visita pastorale di Papa Leone in Campania, un viaggio che tocca due luoghi simbolici della fede e della tradizione italiana: Pompei e Napoli.</p>



<p>L’evento, seguito da migliaia di fedeli attraverso i canali ufficiali, prevede momenti di preghiera, incontri istituzionali e la partecipazione del Pontefice a celebrazioni religiose particolarmente attese dalle comunità locali. L’arrivo a Pompei rappresenta uno dei passaggi centrali del viaggio, con la visita al celebre santuario mariano, mentre a Napoli è previsto un fitto programma di incontri e affacci pubblici.</p>



<p>La diretta è disponibile sulla piattaforma ufficiale del media vaticano, che offre aggiornamenti continui su tutte le fasi della visita: <a href="https://www.vaticannews.va?utm_source=chatgpt.com">Vatican News</a>.</p>



<iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/gW-upYJcuSE?si=2kIhrrddQmY_y9dT" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Papa a Pompei e Napoli nel giorno della Madonna del Rosario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-papa-a-pompei-e-napoli-nel-giorno-della-madonna-del-rosario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 06:57:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[pompei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=245516</guid>

					<description><![CDATA[È il giorno della fede, della tradizione e dell’abbraccio tra la Chiesa e il popolo. Pompei si prepara ad accogliere Papa Leone XIV nella giornata dedicata alla Madonna del Rosario, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">È il giorno della fede, della tradizione e dell’abbraccio tra la Chiesa e il popolo. Pompei si prepara ad accogliere Papa Leone XIV nella giornata dedicata alla Madonna del Rosario, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dell’intero Mezzogiorno. Migliaia di fedeli sono già arrivati nella città mariana per assistere alla Supplica e alla visita del Pontefice, in un clima di grande emozione.</p>



<p class="p3">Il Papa partirà questa mattina alle 8 dall’eliporto del Vaticano per raggiungere Pompei alle 8.50. Ad accoglierlo ci saranno l’arcivescovo prelato del santuario mons. Tommaso Caputo, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e la sindaca di Pompei Andreina Esposito.</p>



<p class="p3">La prima tappa sarà alle 9 nella Sala Luisa Trapani, dove Leone XIV incontrerà il “Tempio della Carità”: giovani, famiglie in difficoltà, migranti, disabili e persone accolte nelle opere sociali del santuario. Un momento dal forte valore simbolico, nel quale il Pontefice ascolterà testimonianze di mamme sole, ragazzi ospiti delle strutture di accoglienza, educatori e religiosi impegnati ogni giorno nell’assistenza ai più fragili.</p>



<p class="p3">Successivamente il Papa entrerà nel santuario mariano. Dopo il saluto ai malati e alle persone con disabilità, si fermerà nella cappella di San Bartolo Longo per venerare le spoglie del fondatore del santuario, figura centrale della devozione pompeiana.</p>



<p class="p3">Il cuore della giornata sarà alle 10.30 in Piazza Bartolo Longo, dove Leone XIV celebrerà la messa solenne davanti a migliaia di fedeli. Al termine della celebrazione sarà recitata la storica Supplica alla Madonna di Pompei, appuntamento che quest’anno assume un significato ancora più intenso perché coincide con i primi giorni del nuovo Pontificato.</p>



<p class="p3">La visita del Papa proseguirà poi nel pomeriggio a Napoli. Dopo il pranzo, il Pontefice lascerà Pompei in elicottero con arrivo previsto alle 15.15. Nel capoluogo campano incontrerà sacerdoti e consacrati nel Duomo, prima di raggiungere Piazza del Plebiscito, dove sono attese circa 30mila persone per l’abbraccio della città.</p>



<p class="p3">La giornata si concluderà con l’atto di affidamento alla Vergine Maria e la benedizione finale, prima del rientro in Vaticano previsto per le 19.30.</p>



<p class="p3">Pompei vive così una giornata storica, tra spiritualità, sicurezza rafforzata e un’intera comunità mobilitata per accogliere il Papa nel giorno più simbolico della devozione alla Madonna del Rosario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pompei, la città che si fa preghiera: è la festa della Madonna del Rosario</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pompei-la-citta-che-si-fa-preghiera-e-la-festa-della-madonna-del-rosario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 04:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[festa della madonna del rosario di pompei]]></category>
		<category><![CDATA[madonna del rosario]]></category>
		<category><![CDATA[papa francesco]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=245510</guid>

					<description><![CDATA[Cresce l’attesa a Pompei per la solenne festa della Madonna del Rosario, che quest’anno assumerà un significato del tutto particolare grazie alla presenza annunciata di Papa Leone XIV. La visita [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Cresce l’attesa a Pompei per la solenne festa della Madonna del Rosario, che quest’anno assumerà un significato del tutto particolare grazie alla presenza annunciata di Papa Leone XIV. La visita pastorale del Pontefice, prevista per l’8 maggio, coinciderà con il primo anniversario del suo pontificato e con la tradizionale Supplica alla Vergine del Rosario, uno dei momenti di preghiera più intensi e partecipati della devozione mariana italiana.&nbsp;</p>



<p class="p1">Nel Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei fervono i preparativi per accogliere decine di migliaia di fedeli, pellegrini e rappresentanti delle istituzioni civili ed ecclesiastiche. La città mariana si appresta a vivere una giornata che viene già definita storica, non soltanto per la presenza del Papa, ma anche per il valore spirituale e simbolico dell’evento.</p>



<p class="p1">Secondo il programma diffuso dalla Santa Sede, il Santo Padre presiederà alle 10.30 la celebrazione eucaristica sul sagrato del Santuario, cui seguirà la recita della Supplica composta dal fondatore del Santuario, san Bartolo Longo. In mattinata il Pontefice incontrerà inoltre gli ospiti delle Opere di Carità, gli ammalati e le persone fragili accolte nelle strutture pompeiane.&nbsp;</p>



<p class="p1">L’arcivescovo-prelato di Pompei, monsignor Tommaso Caputo, ha parlato della visita come di «un dono specialissimo» per la comunità ecclesiale e civile, sottolineando come la città si stia preparando innanzitutto attraverso la preghiera del Rosario, cuore della spiritualità pompeiana.&nbsp;</p>



<p class="p1">La ricorrenza di quest’anno assume anche un particolare rilievo storico perché coincide con il 150° anniversario della posa della prima pietra del Santuario, avvenuta l’8 maggio 1876 alla presenza di Bartolo Longo e Marianna De Fusco.&nbsp;</p>



<p class="p1">In vista dell’arrivo del Papa, è stata predisposta una complessa macchina organizzativa che coinvolge Prefettura, Regione Campania, Comune di Pompei, Protezione civile e numerosi volontari. Sono attesi pellegrini provenienti da tutta Italia e dall’estero, in una città che per un giorno tornerà a essere centro universale della devozione alla Vergine del Rosario.&nbsp;</p>



<p class="p1">La festa della Madonna del Rosario di Pompei continua così a confermarsi non soltanto come appuntamento della tradizione popolare, ma come esperienza viva di fede e di comunione ecclesiale. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rutino, scelto il nuovo Angelo per il tradizionale Volo: é il piccolo Pasquale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rutino-scelto-il-nuovo-angelo-per-il-tradizionale-volo-e-il-piccolo-pasquale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 07:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Rutino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=245365</guid>

					<description><![CDATA[A Rutino si rinnova anche quest’anno uno dei momenti più attesi e sentiti della tradizione locale: il Volo dell’Angelo e dunque la scelta del bambino che vestirà i panni dell’Angelo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">A Rutino si rinnova anche quest’anno uno dei momenti più attesi e sentiti della tradizione locale: il Volo dell’Angelo e dunque la scelta del bambino che vestirà i panni dell’Angelo in occasione della storica celebrazione cittadina che si svolge la seconda domenica di maggio.</p>



<p class="p3">Come da tradizione, il mercoledì precedente alla festa, ieri, si è svolto il momento solenne della comunicazione ufficiale del nome.</p>



<p class="p3">Per l’edizione di quest’anno sarà Pasquale, figlio di Vincenzo e Adele Di Luccio, a interpretare la figura dell’Angelo. L’annuncio è stato accolto con grande emozione, tra applausi e commozione, confermando ancora una volta il valore simbolico di una tradizione che va ben oltre il rito religioso.</p>



<p class="p3">La Festa dell’Angelo di Rutino rappresenta infatti uno dei momenti più identitari del paese, capace di unire fede, comunità e memoria collettiva in un’unica celebrazione condivisa.</p>



<p class="p3">La purezza e la spontaneità dei bambini hanno reso ancora più intenso questo momento, che ogni anno si ripete ma non perde mai la sua forza emotiva. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attesa per l’arrivo di Papa Leone XIV a Napoli per il primo anniversario del Pontificato</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/papa-leone-xiv-a-napoli-per-il-primo-anniversario-del-pontificato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 06:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=245357</guid>

					<description><![CDATA[Napoli si prepara ad accogliere Papa Leone XIV nella giornata di venerdì 8 maggio 2026, data che coincide con il primo anniversario del suo Pontificato. Una visita dal forte valore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Napoli si prepara ad accogliere Papa Leone XIV nella giornata di venerdì 8 maggio 2026, data che coincide con il primo anniversario del suo Pontificato. Una visita dal forte valore spirituale e simbolico, che intreccia momenti di preghiera, incontro con la Chiesa locale e partecipazione popolare, con al centro i temi della pace e della fraternità.</p>



<p class="p3">La mattinata del Santo Padre sarà dedicata a Pompei, dove presiederà la recita della Supplica alla Madonna del Rosario. Nel pomeriggio il Pontefice si sposterà a Napoli per la visita pastorale, articolata in diversi momenti istituzionali e religiosi.</p>



<p class="p1">L’arrivo e l’accoglienza delle autorità</p>



<p class="p3">Papa Leone XIV atterrerà in elicottero alla Rotonda Diaz, dove sarà accolto dalle principali autorità civili e religiose del territorio: il cardinale arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco Gaetano Manfredi e il prefetto Michele Di Bari.</p>



<p class="p3">Da lì il Pontefice si recherà in Cattedrale per l’incontro con il clero e la vita consacrata. Ad accoglierlo saranno i vescovi ausiliari, il pro-vicario generale e una rappresentanza del Capitolo metropolitano. Sul sagrato è prevista anche la presenza di numerosi bambini, in segno di festa per l’arrivo del Santo Padre.</p>



<p class="p1">Il passaggio in Duomo e la preghiera a San Gennaro</p>



<p class="p3">All’interno della Cattedrale, il Papa si fermerà in forma privata nella Real Cappella del Tesoro di San Gennaro per l’adorazione del Santissimo Sacramento. Successivamente, raggiungerà l’altare maggiore dove saranno esposti il busto e le ampolle del sangue del Santo Patrono.</p>



<p class="p3">Dopo il saluto del cardinale arcivescovo e un momento di ascolto del Vangelo, il Papa pronuncerà un discorso. La celebrazione si concluderà con la benedizione apostolica per intercessione di San Gennaro.</p>



<p class="p1">Piazza del Plebiscito e l’abbraccio con la città</p>



<p class="p3">Il programma proseguirà con lo spostamento verso Piazza del Plebiscito, dove il Pontefice saluterà i fedeli e incontrerà la città. Sono previsti interventi dell’arcivescovo e del sindaco, oltre a testimonianze e momenti musicali affidati a voci guida, cori e giovani della pastorale diocesana.</p>



<p class="p3">Seguirà il discorso del Santo Padre e, al termine, un atto di affidamento alla Vergine Maria davanti all’immagine dell’Immacolata, nel secondo centenario dell’incoronazione.</p>



<p class="p3">La visita si concluderà con la benedizione apostolica e il rientro del Papa alla Rotonda Diaz, da dove ripartirà in elicottero per il Vaticano.</p>



<p><strong><a href="https://www.chiesadinapoli.it/wp-content/uploads/sites/2/2026/04/17CartellaStampaVisitaPapaLeone.pdf">PROGRAMMA COMPLETO DELLA VISITA</a></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>7 maggio: la Chiesa ricorda San Stanislao, vescovo e martire, simbolo di coraggio e libertà della coscienza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/7-maggio-la-chiesa-ricorda-san-stanislao-vescovo-e-martire-simbolo-di-coraggio-e-liberta-della-coscienza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 03:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[7 maggio stanislao]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=245409</guid>

					<description><![CDATA[Oggi, 7 maggio, la Chiesa cattolica celebra San Stanislao, vescovo di Cracovia e martire, una delle figure più significative della storia religiosa dell’Europa centrale. La sua memoria è ancora oggi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, 7 maggio, la Chiesa cattolica celebra San Stanislao, vescovo di Cracovia e martire, una delle figure più significative della storia religiosa dell’Europa centrale. La sua memoria è ancora oggi particolarmente viva in Polonia, dove è considerato patrono nazionale insieme a San Adalberto.</p>



<p>Nato intorno al 1030, Stanislao intraprese una brillante carriera ecclesiastica fino a diventare vescovo di Cracovia nel 1072. Il suo episcopato si distinse per l’impegno pastorale e per una forte attenzione alla riforma morale del clero e della società. In un’epoca segnata da tensioni tra potere politico e autorità religiosa, Stanislao si impose come difensore dei valori cristiani anche a costo di scontrarsi con il sovrano.</p>



<p>Il conflitto con il re Boleslao II il Temerario si fece sempre più aspro, fino a culminare in un gesto estremo: secondo la tradizione, il vescovo fu ucciso durante la celebrazione della Messa nel 1079, dopo aver denunciato pubblicamente le ingiustizie del sovrano. Il suo martirio lo trasformò rapidamente in simbolo di libertà di coscienza e di resistenza morale al potere arbitrario.</p>



<p>Canonizzato nel 1253, San Stanislao è oggi ricordato non solo come figura religiosa, ma anche come emblema del diritto-dovere di opporsi all’ingiustizia. La sua storia continua a essere oggetto di riflessione, soprattutto per il valore universale del suo messaggio: la fedeltà alla verità anche di fronte alle conseguenze più estreme.</p>



<p>Nel giorno della sua memoria liturgica, numerose celebrazioni si svolgono in Polonia e nelle comunità cattoliche legate alla tradizione slava, rinnovando un culto che attraversa i secoli e che conserva ancora una forte attualità spirituale e culturale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pompei, visita del Papa: Trenitalia Campania potenzia i collegamenti con 4mila posti aggiuntivi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pompei-visita-del-papa-trenitalia-campania-potenzia-i-collegamenti-con-4mila-posti-aggiuntivi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 13:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[papa leone a napoli]]></category>
		<category><![CDATA[papa leone a pompei]]></category>
		<category><![CDATA[pompei]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=245295</guid>

					<description><![CDATA[In occasione della visita di Papa Leone XIV al Santuario di Pompei, prevista per l’8 maggio 2026, il servizio Regionale di Trenitalia (Gruppo FS), in accordo con la Regione Campania, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In occasione della visita di Papa Leone XIV al Santuario di Pompei, prevista per l’8 maggio 2026, il servizio Regionale di Trenitalia (Gruppo FS), in accordo con la Regione Campania, ha disposto un potenziamento straordinario dell’offerta ferroviaria per far fronte all’elevato afflusso di fedeli atteso.</p>



<p>Il piano prevede l’attivazione di 8 collegamenti aggiuntivi sulla tratta Napoli Campi Flegrei–Salerno e ritorno, per un totale di circa 4mila posti in più disponibili nella giornata.</p>



<p>L’iniziativa è stata organizzata per agevolare gli spostamenti verso uno degli eventi religiosi più partecipati dell’anno in Campania, garantendo maggiore capacità di trasporto e fluidità nei flussi di viaggio.</p>



<p>Per gestire l’intensificazione dei movimenti di passeggeri, saranno inoltre attivati presidi di assistenza alla clientela e di FS Security nelle principali stazioni interessate: Napoli Campi Flegrei, Napoli Mergellina, Napoli Piazza Cavour, Napoli Piazza Garibaldi e Pompei.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vescovo di Vallo della Lucania Vincenzo Calvosa negli Usa: incontro con le comunità cilentane</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-vescovo-di-vallo-della-lucania-vincenzo-calvosa-negli-usa-incontro-con-le-comunita-cilentane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 12:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo della Lucania]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi vallo della lucania]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo calvosa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244978</guid>

					<description><![CDATA[A partire dal 9 maggio il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa, sarà negli Stati Uniti per incontrare le comunità cilentane radicate oltreoceano sin dagli inizi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A partire dal 9 maggio il vescovo della diocesi di Vallo della Lucania, mons. Vincenzo Calvosa, sarà negli Stati Uniti per incontrare le comunità cilentane radicate oltreoceano sin dagli inizi del secolo scorso e ancora fortemente legate alle proprie origini e alle tradizioni religiose popolari.</p>



<p>La visita si inserisce in un anno significativo: nel 2026 ricorrono infatti il 75° anniversario della Congrega e della Festa della Madonna del Sacro Monte e i 55 anni dell’edificazione della cappella a Clifton. Il vescovo sarà accompagnato da una delegazione di sacerdoti diocesani impegnati nel mantenere vivo il rapporto con le famiglie cilentane emigrate negli Stati Uniti.</p>



<p>Tra gli appuntamenti in programma, domenica 10 maggio è prevista la celebrazione della Santa Messa a Hazleton, presso la Most Precious Blood Church, con la partecipazione di numerosi fedeli di origine cilentana. Martedì 12 è in calendario una visita alla sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, seguita da un incontro conviviale con la comunità di Sacco a New York.</p>



<p>Il giorno successivo, mercoledì 13, si terrà una cena con la comunità di Novi Velia a Elmsford. Evento centrale della missione pastorale sarà sabato 16 maggio, con la Festa della Madonna del Sacro Monte presso l’Holy Face Monastery a Clifton.</p>



<p>Domenica 17 maggio, infine, è prevista la partecipazione alla Festa della Madonna della Fontana, patrona di Spilinga, a Newark, presso la Our Lady of Mount Carmel Church.</p>



<p>La visita rappresenta anche un’occasione per rafforzare e diffondere il legame tra le comunità cilentane negli Stati Uniti e i territori d’origine, favorendo la partecipazione ai diversi momenti in programma insieme al vescovo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ad Atena Lucana torna la festa di San Giuseppe Lavoratore tra fede e tradizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ad-atena-lucana-torna-la-festa-di-san-giuseppe-lavoratore-tra-fede-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atena Lucana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[san giuseppe lavoratore]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244448</guid>

					<description><![CDATA[Ad Atena Lucana si rinnova la Festa di San Giuseppe Lavoratore, in programma il 1° maggio 2026, con una serie di appuntamenti religiosi e civili promossi dalla Parrocchia di San [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ad Atena Lucana si rinnova la Festa di San Giuseppe Lavoratore, in programma il 1° maggio 2026, con una serie di appuntamenti religiosi e civili promossi dalla Parrocchia di San Michele Arcangelo, in collaborazione con il Comune guidato dal sindaco Luigi Vertucci. La festa sarà preceduta dal triduo di preparazione, in programma il 28, 29 e 30 aprile alle ore 19:00 presso la chiesa di San Michele.</p>



<p>Il 1° maggio la Santa Messa sarà celebrata alle ore 9:30 presso la Cappella del Sacro Cuore al Serrone, seguita alle 10:00 dall’inizio della solenne processione. Alle 11:30 è prevista la Santa Messa solenne presieduta da S.E. Antonio De Luca, Vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro. La processione si concluderà alle 12:30 presso la Cappella di San Giuseppe dello Scalo, mentre alle 19:00 si terrà la Messa vespertina.</p>



<p>Accanto agli appuntamenti religiosi, spazio anche a quelli civili con l’iniziativa “Atena canta e sona”, in programma il 30 aprile e il 1° maggio in piazzale Auditorium &#8220;Cirillo&#8221;. Due giorni dedicati a laboratori, musica popolare e momenti di aggregazione, pensati per coinvolgere tutte le fasce d’età e valorizzare le radici culturali del territorio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Pietro Chanel: il missionario martire dell’Oceania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-pietro-chanel-il-missionario-martire-delloceania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 05:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[san pietro chanel]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244341</guid>

					<description><![CDATA[Il calendario liturgico della Chiesa cattolica ricorda oggi, 28 aprile, la figura di San Pietro Chanel, sacerdote missionario francese del XIX secolo, considerato il primo martire dell’Oceania e patrono di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il calendario liturgico della Chiesa cattolica ricorda oggi, 28 aprile, la figura di San Pietro Chanel, sacerdote missionario francese del XIX secolo, considerato il primo martire dell’Oceania e patrono di quella regione.</p>



<p>Nato nel 1803 in Francia, Pietro Chanel entrò nella Società di Maria (Maristi), distinguendosi per il suo impegno pastorale e la forte vocazione missionaria. Nel 1836 fu inviato come missionario nelle isole del Pacifico, in particolare nell’arcipelago di Futuna, oggi parte dello stato di Wallis e Futuna.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il martirio</h3>



<p>L’opera evangelizzatrice di Chanel incontrò inizialmente difficoltà, ma nel tempo portò alla conversione di numerosi abitanti locali. Questo suscitò l’opposizione del re dell’isola, preoccupato per la perdita di autorità e l’influenza crescente del cristianesimo. Il 28 aprile 1841, su ordine del sovrano, Pietro Chanel fu ucciso, diventando così martire della fede.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Canonizzazione e significato</h3>



<p>Pietro Chanel fu canonizzato nel 1954 da Papa Pio XII. La sua figura è oggi simbolo di dialogo interculturale e dedizione missionaria. È inoltre considerato patrono dell’Oceania, a testimonianza dell’impatto duraturo della sua opera nella regione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’eredità ancora attuale</h3>



<p>La memoria di San Pietro Chanel invita a riflettere sul valore dell’incontro tra culture diverse e sul ruolo delle missioni nella storia globale. In un contesto contemporaneo segnato da migrazioni e scambi interculturali, la sua testimonianza continua a essere oggetto di studio e approfondimento anche in ambito storico e religioso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santa Zita, la forza mite del servizio che diventa santità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santa-zita-la-forza-mite-del-servizio-che-diventa-santita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:39:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[santa zita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=244242</guid>

					<description><![CDATA[Il 27 aprile la Chiesa cattolica ricorda Santa Zita di Lucca, figura semplice e luminosa della tradizione cristiana medievale, diventata nel tempo simbolo della dedizione al lavoro quotidiano vissuto come [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 27 aprile la Chiesa cattolica ricorda <strong>Santa Zita di Lucca</strong>, figura semplice e luminosa della tradizione cristiana medievale, diventata nel tempo simbolo della dedizione al lavoro quotidiano vissuto come servizio e carità.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Una vita tra umiltà e servizio</h3>



<p>Nata a Monsagrati, nei pressi di Lucca, intorno al 1218, Zita proveniva da una famiglia povera. Ancora adolescente fu mandata a servizio presso la famiglia Fatinelli, dove svolse per tutta la vita mansioni domestiche. La sua esistenza, segnata dalla fatica quotidiana, divenne presto testimonianza di umiltà, pazienza e attenzione verso i più bisognosi.</p>



<p>Le fonti agiografiche tramandano che, nonostante le difficoltà e le incomprensioni nell’ambiente domestico, Zita si distinse per la capacità di trasformare il lavoro in occasione di carità, aiutando i poveri della città e guadagnandosi nel tempo la stima anche dei suoi padroni. </p>



<h3 class="wp-block-heading">La “santa del servizio”</h3>



<p>La tradizione cristiana la ricorda come la “santa del servizio domestico”, tanto che è oggi considerata patrona delle casalinghe e dei lavoratori domestici. Il suo esempio ha attraversato i secoli, diventando un riferimento spirituale legato alla dignità del lavoro umile e alla santificazione della vita quotidiana.</p>



<p>Secondo la memoria liturgica, Zita morì a Lucca nel 1278, circondata da una fama di santità già diffusa in vita e accresciuta dopo la morte. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Un culto diffuso in Europa</h3>



<p>La devozione verso Santa Zita si diffuse rapidamente oltre i confini della Toscana, fino a diventare particolarmente radicata anche in altre regioni europee. La sua figura è spesso raffigurata con gli strumenti del lavoro domestico, simbolo della sua identità e della sua spiritualità concreta.</p>



<p>Nel messaggio che emerge dalla sua vita, la Chiesa legge ancora oggi un richiamo forte alla dignità del lavoro quotidiano, alla solidarietà verso i poveri e alla capacità di vivere la fede nei gesti semplici della vita ordinaria.</p>



<p>Fonte foto: <a href="https://vativision.com/santa-zita-la-vergine-di-lucca/">https://vativision.com/santa-zita-la-vergine-di-lucca/</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santo del giorno 24 aprile: San Fedele da Sigmaringen, martire della Controriforma</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santo-del-giorno-24-aprile-san-fedele-da-sigmaringen-martire-della-controriforma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 04:29:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[san fedele]]></category>
		<category><![CDATA[san fedele 24 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Santo del giorno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243858</guid>

					<description><![CDATA[Il 24 aprile la Chiesa cattolica celebra San Fedele da Sigmaringen, sacerdote cappuccino e martire, ricordato per la sua intensa attività di predicazione e per la morte violenta subita nel [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 24 aprile la Chiesa cattolica celebra <strong>San Fedele da Sigmaringen</strong>, sacerdote cappuccino e martire, ricordato per la sua intensa attività di predicazione e per la morte violenta subita nel XVII secolo durante la sua missione in Svizzera.</p>



<p>Nato nel 1577 a Sigmaringen, in Germania, con il nome di Marc Roy, San Fedele intraprese inizialmente gli studi giuridici, diventando avvocato. Successivamente, maturò una profonda conversione spirituale che lo portò a entrare nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, assumendo il nome di Fedele.</p>



<p>Dopo l’ordinazione sacerdotale, si dedicò con grande impegno alla predicazione, distinguendosi per rigore dottrinale e forte dedizione alla fede cattolica in un periodo segnato dalle tensioni religiose della Riforma protestante.</p>



<p>La sua attività missionaria lo portò nei Grigioni, in Svizzera, dove cercò di contrastare la diffusione del calvinismo attraverso la predicazione e il dialogo. Tuttavia, il clima di forte conflitto religioso rese la sua missione estremamente pericolosa.</p>



<p>Il 24 aprile 1622 fu ucciso da un gruppo di oppositori mentre si trovava a Seewis im Prättigau. La sua morte è considerata un episodio emblematico delle tensioni religiose dell’epoca della Controriforma.</p>



<p>San Fedele da Sigmaringen fu canonizzato nel 1746 da papa Benedetto XIV e oggi è venerato come martire e patrono di alcune categorie professionali legate al diritto e alla difesa della giustizia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Montesano sulla Marcellana, la Chiesa di Sant’Anna: il sogno gotico di Filippo Gagliardi nel Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/montesano-sulla-marcellana-la-chiesa-di-santanna-il-sogno-gotico-di-filippo-gagliardi-nel-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Montesano sulla Marcellana]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa di sant'anna]]></category>
		<category><![CDATA[filippo gagliardi]]></category>
		<category><![CDATA[motesano sulla marcellana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243746</guid>

					<description><![CDATA[Situata a circa 850 metri di altitudine, la Chiesa di Sant’Anna domina la piazza principale di Montesano sulla Marcellana e rappresenta uno dei principali simboli religiosi e architettonici del Vallo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Situata a circa 850 metri di altitudine, la Chiesa di Sant’Anna domina la piazza principale di Montesano sulla Marcellana e rappresenta uno dei principali simboli religiosi e architettonici del Vallo di Diano.</em></p>



<p>La <strong>Chiesa di Sant’Anna</strong> si erge nel cuore di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, come uno dei punti di riferimento spirituali e identitari della comunità. L’edificio, collocato nella piazza dedicata a Filippo Gagliardi, si distingue per la sua imponenza e per lo stile architettonico che richiama suggestioni gotiche.</p>



<p>La costruzione della chiesa risale al periodo compreso tra il <strong>1954 e il 1959</strong> e fu promossa dall’imprenditore italo-venezuelano Filippo Gagliardi, figura legata alla storia recente del paese. L’intervento edilizio diede vita a un edificio religioso di grandi dimensioni, pensato per accogliere una comunità in crescita e per diventare un nuovo centro della vita religiosa locale.</p>



<p>L’esterno della chiesa è caratterizzato da una facciata riccamente decorata, con elementi scultorei, rosoni e dettagli architettonici che ne evidenziano la cura estetica e simbolica. L’impatto visivo dell’edificio è particolarmente evidente grazie alla posizione elevata, che ne amplifica la presenza nel paesaggio urbano.</p>



<p>L’interno si sviluppa su <strong>tre navate</strong>, ampie e luminose, che ospitano le celebrazioni religiose e i momenti di preghiera della comunità. Gli altari laterali sono arricchiti da opere di arte sacra che contribuiscono a definire un ambiente di forte spiritualità. Affreschi, dipinti e sculture completano l’apparato decorativo, raccontando la tradizione devozionale locale.</p>



<p>Elemento distintivo della struttura sono i <strong>due campanili</strong>, che rappresentano un riferimento visivo per l’intero abitato. Uno dei due è dotato di una meridiana, mentre l’altro ospita un grande orologio, entrambi elementi che richiamano simbolicamente il rapporto tra tempo, vita quotidiana e dimensione religiosa.</p>



<p>Oltre alla funzione liturgica, la Chiesa di Sant’Anna svolge un ruolo centrale nella vita sociale e culturale del paese. Durante le principali festività religiose, l’edificio diventa fulcro delle celebrazioni, accogliendo fedeli e visitatori in momenti di forte partecipazione collettiva.</p>



<p>La chiesa rappresenta oggi un importante patrimonio artistico e storico per Montesano sulla Marcellana e per l’intero territorio del Vallo di Diano. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il ritorno di monsignor Kisito a Caselle in Pittari e Morigerati, ora nunzio apostolico in Congo e in Gabon</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-ritorno-di-monsignor-kisito-a-caselle-in-pittari-e-morigerati-ora-nunzio-apostolico-in-congo-e-in-gabon/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 14:52:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[mons kisito]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[nunzio apostolico congo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243461</guid>

					<description><![CDATA[Non è stata una semplice visita pastorale, ma il ritorno di un amico e, insieme, il saluto a un uomo chiamato a una missione tra le più delicate della diplomazia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è stata una semplice visita pastorale, ma il ritorno di un amico e, insieme, il saluto a un uomo chiamato a una missione tra le più delicate della diplomazia vaticana. Le comunità di Morigerati, Sicilì e Caselle in Pittari hanno accolto con emozione monsignor Relwendé Kisito Ouédraogo, nominato lo scorso gennaio nunzio apostolico nella Repubblica del Congo e in Gabon Dietro il profilo internazionale del presule &#8211; diplomatico della Santa Sede, poliglotta e con una lunga esperienza nella Segreteria di Stato &#8211; si cela infatti un legame profondo con questo lembo di Cilento. Un rapporto nato anni fa grazie all’amicizia con don Antonino Savino, a cui il presule è rimasto sempre profondamente legato, tanto da tornare in queste comunità proprio per custodire e rinnovare quel vincolo umano e spirituale, e rafforzato da un periodo di studi e frequentazione proprio a Caselle in Pittari, dove monsignor Kisito ha vissuto momenti importanti della sua formazione sacerdotale.</p>



<p>La sua presenza ha scandito giornate intense: la celebrazione del mattino a Sicilì, nella chiesa della SS Annunziata, quella pomeridiana a Morigerati nel santuario di San Demetrio Martire prossimo a festeggiare il sessantesimo anniversario dalla sua elezione, e infine, l’appuntamento a Caselle in Pittari, dove ad accoglierlo c&#8217;era anche don Marco Nardozza. Ha raccontato il ruolo del nunzio apostolico, rappresentante del Papa presso gli Stati e le Chiese locali, chiamato a costruire ponti, favorire il dialogo e sostenere le comunità cristiane, soprattutto nei contesti più fragili. Ma ha anche richiamato il significato più evangelico del suo servizio, parlando della necessità di vivere il Vangelo sine glossa, come un annuncio autentico, vissuto nella concretezza della vita quotidiana e nella vicinanza agli ultimi.</p>



<p>Un richiamo che il presule ha esteso anche alla vita quotidiana delle persone: vivere il Vangelo fino in fondo significa saper amare senza misura, persino i nemici, superando divisioni e rancori per farsi autentici testimoni di fraternità. Classe 1972, originario del Burkina Faso, monsignor Kisito è sacerdote dal 2000 e ha maturato una solida esperienza nei servizi diplomatici vaticani. La recente nomina a nunzio apostolico, annunciata dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, di cui il nuovo nunzio è stato in questi ultimi anni stretto collaboratore, lo condurrà ora in un contesto complesso come quello congolese, dove la Chiesa svolge un ruolo cruciale non solo religioso, ma anche sociale e umanitario.</p>



<p>Ed è proprio questa consapevolezza ad aver reso ancora più intenso il significato della visita. Le comunità locali hanno voluto stringersi attorno a monsignor Kisito come si fa con chi parte per una missione importante: con affetto e orgoglio. Un ponte costruito nel tempo e rinsaldato oggi da un abbraccio collettivo che accompagna il nunzio apostolico verso la sua nuova missione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il santo del giorno: San Aniceto, pastore della Chiesa delle origini</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-santo-del-giorno-san-aniceto-pastore-della-chiesa-delle-origini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 04:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=243032</guid>

					<description><![CDATA[Nel calendario liturgico della Chiesa cattolica, il 17 aprile è tradizionalmente dedicato alla memoria di San Aniceto, papa e martire, figura della Chiesa delle origini che guidò la comunità cristiana [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel calendario liturgico della Chiesa cattolica, il 17 aprile è tradizionalmente dedicato alla memoria di San Aniceto, papa e martire, figura della Chiesa delle origini che guidò la comunità cristiana in un tempo ancora segnato da persecuzioni e profonde tensioni dottrinali.</p>



<p>Originario della Siria, Aniceto fu chiamato al soglio pontificio intorno alla metà del II secolo, in un periodo in cui la Chiesa di Roma si trovava a dover custodire e consolidare la propria identità tra le sfide esterne dell’Impero e le prime grandi questioni interne sulla disciplina ecclesiale e sull’unità della fede. Il suo pontificato è ricordato soprattutto per l’impegno nel mantenere la comunione tra le diverse tradizioni cristiane, in particolare nella delicata questione della data della Pasqua, che già allora vedeva prassi differenti tra le Chiese d’Oriente e d’Occidente.</p>



<p>Secondo la tradizione, San Aniceto accolse a Roma anche San Policarpo di Smirne, segno di un dialogo vivo tra le comunità cristiane dei primi secoli, pur nella diversità delle consuetudini liturgiche. Un incontro che la memoria ecclesiale ha conservato come simbolo di unità nella pluralità, uno dei tratti distintivi della cattolicità nascente.</p>



<p>Il suo servizio alla guida della Chiesa si svolse in un contesto ancora fragile, in cui la testimonianza cristiana si intrecciava spesso con la prova della persecuzione. La tradizione lo ricorda tra i pontefici che hanno offerto la propria vita come segno di fedeltà al Vangelo, inserendosi in quella lunga schiera di martiri che hanno segnato i primi secoli del cristianesimo.</p>



<p>Il <em>Martirologio Romano</em> commemora inoltre, in questa data, altri testimoni della fede, espressione della varietà e della ricchezza della santità cristiana nei diversi luoghi e tempi della storia della Chiesa.</p>



<p>La memoria liturgica del 17 aprile si inserisce così in un orizzonte più ampio: quello di una Chiesa chiamata fin dalle origini a custodire l’unità nella diversità, a vivere il dialogo nella prova e a testimoniare il Vangelo anche nelle stagioni più difficili della sua storia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Santo del giorno 7 aprile: San Giovanni Battista de La Salle, il patrono degli insegnanti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santo-del-giorno-7-aprile-san-giovanni-battista-de-la-salle-il-patrono-degli-insegnanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 06:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni Battista de La Salle]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=241777</guid>

					<description><![CDATA[Il 7 aprile la Chiesa cattolica celebra la memoria di San Giovanni Battista de La Salle, figura centrale nella storia dell’educazione moderna e fondatore della Congregazione dei Fratelli delle Scuole [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il 7 aprile la Chiesa cattolica celebra la memoria di San Giovanni Battista de La Salle, figura centrale nella storia dell’educazione moderna e fondatore della Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane. La sua opera ha profondamente trasformato il modo di intendere l’insegnamento, rendendolo accessibile anche ai bambini delle famiglie più povere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La vita del santo</h3>



<p>Nato a Reims, in Francia, nel 1651, Giovanni Battista de La Salle proveniva da una famiglia nobile e benestante. Ordinato sacerdote nel 1678, inizialmente intraprese una carriera ecclesiastica tradizionale, ma presto si dedicò completamente all’educazione dei giovani, convinto che l’istruzione fosse uno strumento fondamentale di riscatto sociale.</p>



<p>Nel 1680 fondò una comunità di maestri laici, dando vita a un nuovo modello educativo basato sulla formazione gratuita, organizzata e strutturata. Questo progetto si trasformò nella Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane, ancora oggi attiva in numerosi Paesi del mondo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">L’eredità educativa</h3>



<p>De La Salle è considerato uno dei pionieri della scuola moderna. Tra le sue innovazioni più importanti si ricordano:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’introduzione dell’insegnamento in lingua francese, anziché in latino</li>



<li>la formazione di classi suddivise per livello</li>



<li>la creazione di manuali didattici per gli insegnanti</li>



<li>l’attenzione all’educazione dei più poveri</li>
</ul>



<p>Il suo metodo educativo puntava non solo alla trasmissione delle conoscenze, ma anche alla formazione morale e umana degli studenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La canonizzazione e il riconoscimento</h3>



<p>Giovanni Battista de La Salle fu canonizzato nel 1900 da papa Leone XIII. Nel 1950 papa Pio XII lo proclamò patrono universale degli insegnanti, riconoscendo il valore duraturo del suo contributo al mondo della scuola</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qual è la città italiana con più chiese? Roma in testa tra storia, fede e patrimonio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/qual-e-la-citta-italiana-con-piu-chiese-roma-in-testa-tra-storia-fede-e-patrimonio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 15:57:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=241346</guid>

					<description><![CDATA[Stabilire con assoluta precisione quale sia la città italiana con il maggior numero di chiese non è semplice: i censimenti variano a seconda dei criteri adottati (chiese attive, sconsacrate, cappelle, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Stabilire con assoluta precisione quale sia la città italiana con il maggior numero di chiese non è semplice: i censimenti variano a seconda dei criteri adottati (chiese attive, sconsacrate, cappelle, oratori o edifici storici non più utilizzati per il culto). Tuttavia, secondo le stime più comunemente accettate da studi storici e inventari ecclesiastici, il primato spetta a Roma.</p>



<p class="p1">Roma: la capitale mondiale delle chiese</p>



<p class="p3">Roma è spesso definita la città con il maggior numero di edifici religiosi al mondo. Le stime più diffuse parlano di oltre 900 luoghi di culto cattolici, includendo basiliche, chiese parrocchiali, cappelle storiche e oratori.</p>



<p class="p3">Questo patrimonio è il risultato di oltre duemila anni di storia ininterrotta: dall’epoca imperiale, passando per il Medioevo e il Rinascimento, fino alla città moderna. Ogni quartiere romano custodisce più livelli di stratificazione religiosa e architettonica, spesso con chiese costruite sopra antichi templi o strutture romane.</p>



<p class="p3">Tra le più celebri si trovano le quattro basiliche papali, ma il tessuto urbano è costellato di edifici meno noti, spesso di grande valore artistico e storico.</p>



<p class="p1">Napoli e il primato “diffuso” del sacro urbano</p>



<p class="p3">Un’altra città spesso citata per l’altissimo numero di chiese è Napoli. Anche qui le stime parlano di diverse centinaia di edifici religiosi, con valori che oscillano generalmente tra 400 e 500 chiese, a seconda delle classificazioni.</p>



<p class="p3">Napoli presenta una caratteristica diversa rispetto a Roma: il suo patrimonio religioso è estremamente concentrato nel centro storico e profondamente intrecciato con la vita popolare. Le chiese non sono solo luoghi di culto, ma veri e propri poli culturali, museali e sociali.</p>



<p class="p1">Perché è difficile stabilire un primato assoluto</p>



<p class="p3">La difficoltà nel decretare una “città vincitrice” dipende da tre fattori principali:</p>



<p class="p1">Definizione di chiesa: si includono o meno cappelle private, oratori e edifici sconsacrati? Aggiornamento dei dati: molte strutture cambiano destinazione d’uso nel tempo. Confini amministrativi: alcune chiese si trovano in aree metropolitane o frazioni che possono essere conteggiate diversamente.</p>



<p class="p3">Per questo motivo, il primato di Roma è generalmente accettato, ma non è il risultato di un censimento unico e ufficiale aggiornato in tempo reale.</p>



<p class="p1">Un patrimonio unico al mondo</p>



<p class="p3">Al di là delle classifiche, il dato più significativo è la densità straordinaria di edifici religiosi in alcune città italiane. Roma rappresenta un caso unico per continuità storica e dimensione globale del cattolicesimo, mentre Napoli testimonia una religiosità urbana profondamente radicata nella cultura popolare.</p>



<p class="p3">In entrambi i casi, le chiese non sono soltanto monumenti: sono archivi viventi della storia sociale, artistica e spirituale delle città italiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salesiani di Don Bosco, oltre 250 giovani a Morigerati: domenica delle Palme vissuta con la comunità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salesiani-di-don-bosco-oltre-250-giovani-a-morigerati-domenica-delle-palme-vissuta-con-la-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 11:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[salesiani di don bosco morigerati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=240946</guid>

					<description><![CDATA[Oltre 250 adolescenti e giovani, provenienti dagli oratori salesiani di tutto il Sud Italia, hanno partecipato a Morigerati agli esercizi spirituali del tempo di Quaresima. L’esperienza a Morigerati, articolata in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oltre 250 adolescenti e giovani, <strong>provenienti dagli oratori salesiani di tutto il Sud Italia</strong>, hanno partecipato a <strong>Morigerati</strong> agli esercizi spirituali del tempo di Quaresima.</p>



<p>L’esperienza a Morigerati, articolata in sette fine settimana e denominata <em>Quaresima Viva</em>, ha coinvolto ragazzi e ragazze tra i 14 e i 17 anni, suddivisi in gruppi da 40-50-60 partecipanti. Tema centrale è stata <strong>la figura di Pietro</strong>, uomo di fede e i di contraddizioni, di grandi slanci e di fragilità; i ragazzi dovranno ripercorrere la propria storia di fede, riscoprendo il sacramento del Battesimo, porta della fede, facendo laboratori sui segni che lo contraddistinguono.</p>



<p>A fare da cornice è stato il borgo cilentano, dove il Centro Natura, gestito dai Salesiani di Don Bosco da cinque anni, continua ad accogliere ogni anno centinaia di ragazzi che scelgono di tornare per vivere questa esperienza. </p>



<p>I partecipanti hanno vissuto giornate intense di ascolto, preghiera e confronto. Momenti personali e comunitari si sono intrecciati tra riflessioni, condivisioni di vissuti, emozioni e speranze, in un clima favorito anche dalla bellezza naturalistica del luogo. </p>



<p>Particolarmente significativa la giornata di ieri, domenica delle Palme, <a href="https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-la-domenica-delle-palme-con-lincontro-tra-abitanti-e-i-giovani-di-don-bosco/" data-type="link" data-id="https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-la-domenica-delle-palme-con-lincontro-tra-abitanti-e-i-giovani-di-don-bosco/">vissuta anche quest&#8217;anno insieme alla comunità locale</a>: prima la benedizione delle palme in piazza, poi la processione, quindi la concelebrazione eucaristica nel Santuario di San Demetrio, presieduta da <strong>don Giuseppe Russo</strong>, delegato di PG, con <strong>don Enzo Morabito</strong> e <strong>don Claudio Signoretta</strong>.</p>



<p>Nell&#8217;omelia, richiamando il significato profondo della Passione, don Giuseppe ha sottolineato come questo sia “il momento per decidere chi essere”, esortando i ragazzi a non restare spettatori ma a prendere posizione davanti alle scelte fondamentali dell’esistenza. Un passaggio particolarmente forte è stato il riferimento alla figura di Pilato, simbolo di chi sceglie di non scegliere: “Non siate indifferenti, non voltatevi dall’altra parte, non siate come Pilato”, ha detto, invitando i presenti a non lavarsi le mani davanti alle responsabilità e alle ingiustizie.</p>



<p>Così anche il parroco di Morigerati, <strong>don Antonino Savino</strong>, ha spronato i giovani a vivere la propria fede senza paura, scegliendo ogni giorno da che parte stare.</p>



<p>L’ultimo turno degli esercizi è in corso e proseguirà fino a mercoledì, con circa cinquanta studenti del triennio superiore. Anche in questa fase conclusiva emerge il desiderio dei ragazzi di staccare dal “rumore di fondo” quotidiano per ritrovare sé stessi attraverso la Parola di Dio, il dialogo e la vita condivisa. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salerno, al Duomo gli appuntamenti della Settimana Santa: Via Crucis dedicata a giustizia e pace</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-al-duomo-gli-appuntamenti-della-settimana-santa-via-crucis-dedicata-a-giustizia-e-pace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 07:43:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Duomo Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi religiosi Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Monsignor Bellandi]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana Santa Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Via Crucis Giustizia Pace]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/salerno-al-duomo-gli-appuntamenti-della-settimana-santa-via-crucis-dedicata-a-giustizia-e-pace/</guid>

					<description><![CDATA[La Settimana santa a Salerno vedrà un ricco programma di celebrazioni presso la cattedrale, culminando in una speciale Via Crucis dedicata ai temi della giustizia e della pace. Gli appuntamenti, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La Settimana santa a Salerno vedrà un ricco programma di celebrazioni presso la cattedrale, culminando in una speciale Via Crucis dedicata ai temi della giustizia e della pace. Gli appuntamenti, presieduti da monsignor Bellandi, si snoderanno dal 1° al 5 aprile, coinvolgendo l&#8217;intera arcidiocesi e la comunità cittadina, con un focus particolare sulla partecipazione degli operatori del diritto e del mondo carcerario.</p>
<h2>Il calendario delle celebrazioni in cattedrale</h2>
<p>Le celebrazioni prenderanno il via mercoledì 1° aprile alle ore 18, quando monsignor Bellandi presiederà la solenne messa crismale. Questo importante rito vedrà la partecipazione di tutti i sacerdoti dell&#8217;arcidiocesi, un momento di comunione e rinnovamento dei voti sacerdotali.</p>
<p>Giovedì 2 aprile, alle ore 19, la cattedrale ospiterà la messa “in Coena Domini”. Durante questa celebrazione, monsignor Bellandi rinnoverà il gesto evangelico della lavanda dei piedi, in memoria di quanto compiuto da Gesù con i suoi apostoli, sottolineando il valore del servizio e dell&#8217;umiltà.</p>
<p>Il Venerdì santo, 3 aprile, alle ore 19, sarà dedicato alla celebrazione della Passione del Signore, un momento di profonda riflessione sulla sofferenza e il sacrificio.</p>
<h2>La via crucis per giustizia e pace</h2>
<p>La sera del Venerdì santo, 3 aprile, alle ore 20:30, si terrà uno degli eventi più significativi e caratteristici di questa Settimana santa a Salerno: la Via Crucis speciale. Questo rito non si svolgerà all&#8217;interno del Duomo, ma in piazza Dalmazia, dinanzi alla Cittadella giudiziaria. La scelta del luogo e il tema sono altamente simbolici, in quanto la Via Crucis sarà esplicitamente dedicata alla giustizia e alla pace, richiamando l&#8217;attenzione su questioni di grande rilevanza sociale.</p>
<p>L&#8217;evento vedrà una partecipazione straordinaria e intersezionale. Tra i presenti figurano magistrati e avvocati, figure chiave del sistema giudiziario, affiancati da direttori di istituti penitenziari, detenuti e volontari della pastorale carceraria. Questa composizione riflette l&#8217;intento di unire mondi spesso distanti, promuovendo un messaggio di riconciliazione e speranza. L&#8217;organizzazione è curata dall&#8217;ufficio diocesano della pastorale carceraria in collaborazione con la parrocchia di San Demetrio.</p>
<h2>Le celebrazioni pasquali</h2>
<p>Le celebrazioni della Settimana santa culmineranno con i riti pasquali. La veglia pasquale nella Notte santa avrà inizio alle ore 22:30 di sabato 4 aprile, un momento di attesa e di gioia per la resurrezione.</p>
<p>Infine, la Domenica di Pasqua, 5 aprile, la messa solenne si terrà alle ore 11, celebrando la Pasqua di Resurrezione, cuore della fede cristiana e della Settimana santa salernitana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Domenica delle Palme: significato, liturgia e tradizioni in Italia tra riti religiosi e cultura popolare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/domenica-delle-palme-significato-liturgia-e-tradizioni-in-italia-tra-riti-religiosi-e-cultura-popolare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 13:19:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[domenica delle palme]]></category>
		<category><![CDATA[passione di cristo]]></category>
		<category><![CDATA[quaresima]]></category>
		<category><![CDATA[riti religiosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=240789</guid>

					<description><![CDATA[La Domenica delle Palme è una delle celebrazioni centrali dell’anno liturgico cristiano e segna l’inizio della Settimana Santa, il periodo che precede la Pasqua. La ricorrenza commemora l’ingresso di Gesù [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Domenica delle Palme è una delle celebrazioni centrali dell’anno liturgico cristiano e segna l’inizio della Settimana Santa, il periodo che precede la Pasqua. La ricorrenza commemora l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, quando, secondo i Vangeli, fu accolto dalla folla con rami di palma e stese di mantelli lungo il cammino, in segno di onore e riconoscimento messianico.</p>



<p>La data è mobile e cade la domenica precedente la Pasqua. Nella liturgia cattolica, la celebrazione è caratterizzata da due momenti principali: la benedizione dei rami e la processione, seguite dalla Messa durante la quale viene proclamata la Passione di Cristo, letta integralmente o in forma dialogata a seconda delle celebrazioni. Questo passaggio liturgico introduce il fedele nel clima della Settimana Santa, considerata il momento più solenne dell’anno cristiano.</p>



<p>In Italia, la palma citata nei testi evangelici è spesso sostituita dall’ulivo, pianta largamente diffusa nel bacino del Mediterraneo e simbolicamente associata alla pace fin dall’antichità. I rami di ulivo vengono portati dai fedeli in chiesa per la benedizione e successivamente conservati nelle abitazioni, dove assumono un valore devozionale e apotropaico, legato cioè alla protezione della casa e delle persone.</p>



<p>Accanto all’ulivo, in alcune regioni vengono ancora utilizzate palme intrecciate, soprattutto nelle aree costiere e nelle zone dove la tradizione dell’intreccio è più radicata. In diversi territori del Sud Italia, in particolare in Campania, Puglia e Sicilia, la preparazione dei rami assume anche una valenza artigianale, con forme decorative complesse realizzate attraverso tecniche tradizionali tramandate localmente.</p>



<p>La Domenica delle Palme non è soltanto una ricorrenza religiosa, ma in molte aree italiane rappresenta anche un momento di socialità e tradizione familiare. In diverse regioni, soprattutto nel Mezzogiorno, la giornata è accompagnata da pranzi domestici che anticipano le celebrazioni pasquali e che riflettono la cucina locale legata alla stagionalità e al calendario liturgico. In questo contesto, il cibo assume spesso un valore simbolico oltre che conviviale.</p>



<p>Sul piano antropologico, la ricorrenza presenta elementi comuni a molte culture cristiane europee, ma in Italia si distingue per la forte integrazione tra rito religioso e tradizioni popolari. In numerosi centri storici e borghi si svolgono processioni che rievocano l’ingresso di Cristo a Gerusalemme o, più in generale, i momenti della Passione. Queste rappresentazioni, spesso organizzate dalle confraternite locali, contribuiscono a mantenere viva una tradizione che unisce fede, identità territoriale e memoria collettiva.</p>



<p>In alcune comunità, i rami benedetti vengono conservati per tutto l’anno e sostituiti solo con la nuova celebrazione successiva. In passato, secondo usanze ancora presenti in alcune aree rurali, l’ulivo benedetto veniva utilizzato anche nei campi o nelle stalle come segno di protezione, a testimonianza di un legame profondo tra religiosità e vita quotidiana.</p>



<p>La Domenica delle Palme rappresenta dunque un momento di passaggio fondamentale nel calendario cristiano, in cui la dimensione liturgica si intreccia con quella culturale e popolare. In tutta Italia la ricorrenza assume forme diverse, ma conserva un significato comune che unisce memoria evangelica, ritualità religiosa e tradizioni locali ancora oggi largamente diffuse.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sala Consilina, riapre la SS. Annunziata dopo il restauro: celebrazione presieduta dal vescovo De Luca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sala-consilina-riapre-la-ss-annunziata-dopo-il-restauro-celebrazione-presieduta-dal-vescovo-de-luca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 10:03:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa SS. Annunziata]]></category>
		<category><![CDATA[festa dell'annunciazione]]></category>
		<category><![CDATA[sala consilina]]></category>
		<category><![CDATA[vescovo de luca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=240501</guid>

					<description><![CDATA[Ieri, in occasione della Festa dell&#8217;Annunciazione , la chiesa della SS. Annunziata di Sala Consilina ha riaperto le sue porte ai fedeli dopo i lavori. La chiesa è stata sottoposta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ieri, in occasione della Festa dell&#8217;Annunciazione , la chiesa della SS. Annunziata di Sala Consilina ha riaperto le sue porte ai fedeli dopo i lavori. La chiesa è stata sottoposta a interventi di restauro che hanno interessato la facciata, la copertura e la pitturazione interna degli ambienti interni , resosi possibile anche grazie alle offerte dei fedeli. La celebrazione eucaristica è stata presieduta dal vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca e durante la cerimonia è stato amministrato anche il sacramento della Cresima in supporto al parroco don Paolo Longo.</p>



<p>La SS. Annunziata nasce, come chiesa fondata dall&#8217;Università, ossia dalla cittadinanza salese, nel 1330, con licenza del vescovo di Capaccio, Filippo Santomagno. Sorge al di fuori delle mura cittadine, ristrette all&#8217;epoca alla sola&nbsp;Civita, assieme all&#8217;ospedale cui deve servire: in questo profondamente differente dalle altre chiese, tutte esclusivamente ricettizie, volute dalle nobili famiglie del tempo e destinate solo ad accogliere i fedeli e alla celebrazione comunitaria dei riti religiosi.</p>



<p>Circa un secolo dopo la fondazione, nel 1451, la stessa Università decide di donare la chiesa e le relative rendite all&#8217;ordine dei Crociferi, sempre però con lo scopo di attendere all&#8217;ospedale. La donazione viene confermata dal Papa Nicola V &#8220;il quale impartì l&#8217;assenso Apostolico, incaricandone per l&#8217;esecuzione il Vescovo limitrofo di Marsico&#8221;.</p>



<p>Nel 1653 fu fondata la Parrocchia di San Nicola di Bari.&nbsp;causa del terremoto del 16 dicembre 1857 che aveva compromesso l&#8217;edificio della chiesa parrocchiale di San Nicola, il vescovo Domenico Fanelli, nel 1859 dispose il trasferimento della titolo della parrocchia di San Nicola nella SS.Annunziata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lauria – Novi Velia: al via il progetto per valorizzare il cammino del Monte Sacro tra fede, natura e cultura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lauria-novi-velia-al-via-il-progetto-per-valorizzare-il-cammino-del-monte-sacro-tra-fede-natura-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 15:59:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Novi Velia]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[cammino lauria novi velia]]></category>
		<category><![CDATA[lauria novi velia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=239870</guid>

					<description><![CDATA[Si terrà martedì 24 marzo alle ore 17 presso la biblioteca comunale di Novi Velia il primo tavolo di lavoro dedicato alla valorizzazione del percorso devozionale tra l’area sud lucana [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si terrà martedì 24 marzo alle ore 17 presso la biblioteca comunale di Novi Velia il primo tavolo di lavoro dedicato alla valorizzazione del percorso devozionale tra l’area sud lucana e il <strong>Monte Sacro di Novi Velia</strong>. L’iniziativa fa seguito alle deliberazioni dei Comuni interessati e alla firma dello schema di <strong>Protocollo di intesa</strong> per la promozione e l’istituzione del cammino denominato <em>“Lauria – Novi Velia: Il cammino del Monte Sacro tra fede, natura e cultura”</em>.</p>



<p>Il progetto intende promuovere un itinerario di rilevante interesse storico, religioso, ambientale e culturale, favorendo la collaborazione tra i Comuni attraversati, le istituzioni e gli enti impegnati nella tutela del patrimonio naturalistico e paesaggistico dei territori coinvolti.</p>



<p>Particolarmente significativa la partecipazione dei <strong>Parchi Nazionali dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese</strong> e del <strong>Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>, che giocheranno un ruolo strategico nella tutela e promozione delle aree naturali lungo il percorso. Al tavolo prenderanno parte anche i sindaci di <strong>Nemoli, Trecchina, Rivello, Lagonegro, Casaletto Spartano, Caselle in Pittari, Rofrano e Novi Velia</strong>, insieme ai rappresentanti della <strong>diocesi di Vallo</strong> e della <strong>Compagnia del Leone</strong>, associazione di trekking lauriota che ha contribuito a ripristinare la tradizione del pellegrinaggio a piedi negli ultimi dieci anni, suscitando grande interesse e partecipazione.</p>



<p>Il cammino devozionale racconta una storia secolare legata al culto della <strong>Madonna di Novi Velia</strong>, radicata nelle comunità locali e oltre i confini cilentani. Lo scorso anno, il Comune di Lauria ha realizzato un progetto di ricerca che ha prodotto la mostra <em>“Io già mi parto, o madre cara. La devozione popolare lauriota alla Madonna di Novi Velia”</em> e il documentario <em>“Veniva un paese intero”</em>, realizzati nell’ambito del piano di azione <strong>S.M.A.R.T.T.</strong> del GAL La Cittadella del Sapere, finalizzato al recupero delle tradizioni e alla valorizzazione del paesaggio.</p>



<p>Entrambi i lavori sono visitabili presso il <strong>museo di Palazzo Marangoni</strong> a Lauria, a testimonianza del forte legame tra fede, cultura e territorio che il nuovo progetto intende rilanciare attraverso il cammino del Monte Sacro, valorizzando natura, storia e tradizioni locali.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camorra: 32 anni fa l’uccisione di Don Peppe Diana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camorra-32-anni-fa-luccisione-di-don-peppe-diana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 09:12:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[casal di principe]]></category>
		<category><![CDATA[don peppe diana]]></category>
		<category><![CDATA[Spinillo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=239411</guid>

					<description><![CDATA[Si tengono oggi a Casal di Principe le commemorazioni per il 32° anniversario dell’uccisione di Don Giuseppe Diana, il sacerdote assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994 nella sacrestia della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Si tengono oggi a Casal di Principe le commemorazioni per il 32° anniversario dell’uccisione di Don Giuseppe Diana, il sacerdote assassinato dalla camorra il 19 marzo 1994 nella sacrestia della chiesa di San Nicola, mentre si apprestava a celebrare la messa nel giorno del suo onomastico.</p>



<p class="p1">Considerato simbolo della lotta alla criminalità organizzata nel Casertano, Don Diana fu ucciso dal clan dei casalesi per il suo impegno pastorale e civile contro il sistema camorristico, denunciato apertamente anche nel documento “Per amore del mio popolo”.</p>



<p class="p1">Nel comune dell’agro aversano, istituzioni, Chiesa, associazioni e cittadini hanno preso parte alle iniziative promosse in sua memoria, tra celebrazioni religiose, incontri pubblici e momenti di riflessione rivolti soprattutto ai giovani.</p>



<p class="p1">Il vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, ha ricordato la figura del sacerdote, sottolineandone la testimonianza di fede e la fedeltà alla sua missione fino al sacrificio estremo, annunciando anche l’avvio dell’iter canonico per il riconoscimento del martirio.</p>



<p class="p1">La Diocesi di Aversa, con l’associazione “Familiari ed amici di Don Peppe Diana”, raccogliendo i voti ed il pensiero di numerose altre realtà associative e di tanti singoli fedeli e d amici, ha avviato l’iter utile ad iniziare un’inchiesta diocesana che, ci auguriamo, possa darci un’efficace possibilità di conoscere l’intensa spiritualità che ha animato la vita sacerdotale del nostro confratello e la testimonianza finale di fedeltà alla sua vocazione a seguire e ad essere con Cristo, partecipe della sua carità.”</p>



<p class="p1">Le iniziative proseguiranno nel corso della giornata con ulteriori appuntamenti promossi dal mondo associativo e scolastico, nel segno della memoria e dell’impegno per la legalità. A oltre trent’anni dalla sua morte, Don Diana resta una delle figure più significative nella testimonianza civile e religiosa contro le mafie in Italia.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
