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	<title>Eventi e Turismo Religiosi | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Morigerati festeggia San Demetrio, in piazza la cover band dei Pooh</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-festeggia-san-demetrio-in-piazza-la-cover-band-dei-pooh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 12:56:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati san demetrio]]></category>
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					<description><![CDATA[Sessant’anni fa la chiesa di San Demetrio veniva elevata a Santuario. Un anniversario significativo che quest’anno accompagna a Morigerati le celebrazioni in onore del patrono, tra momenti religiosi, musica e [...]]]></description>
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<p>Sessant’anni fa la chiesa di San Demetrio veniva elevata a Santuario. Un anniversario significativo che quest’anno accompagna a Morigerati le celebrazioni in onore del patrono, tra momenti religiosi, musica e tradizione. A organizzare i festeggiamenti&nbsp;​è la&nbsp;<strong>Parrocchia​ di San Demetrio&nbsp;</strong>con un programma che ha coinvolto la comunità per diversi giorni.</p>



<p>Il percorso religioso è stato caratterizzato da un&nbsp;<strong>novenario</strong>, voluto dal parroco&nbsp;<strong>don Antonino Savino</strong>, durante il quale si sono alternati sacerdoti e vescovi​ (tra cui <strong>mons. Pasquale Cascio</strong>, vicepresidente della Cec e <strong>mons. Antonio Di Donna</strong>, vescovo di Aversa e presidente della Cec),&nbsp;per accompagnare i fedeli verso la ricorrenza patronale del 26 agosto.</p>



<p>La giornata di&nbsp;<strong>mercoledì 26 agosto</strong>, solennità di San Demetrio, si aprirà con le celebrazioni eucaristiche delle&nbsp;<strong>8.30 e delle 9.30</strong>. Alle&nbsp;<strong>11</strong>&nbsp;è prevista la&nbsp;<strong>solenne concelebrazione eucaristica</strong>, presieduta da&nbsp;<strong>monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa</strong>. Al termine della celebrazione si svolgerà la&nbsp;<strong>processione per le vie del paese</strong>.</p>



<p>Le celebrazioni religiose proseguiranno alle&nbsp;<strong>19</strong>&nbsp;con una nuova celebrazione eucaristica.</p>



<p>Protagonista della serata sarà&nbsp;<strong>Opera Prima Pooh</strong>, cover band dedicata allo storico gruppo italiano, che porterà sul palco alcuni dei più celebri successi dei Pooh, ripercorrendo attraverso la musica le diverse stagioni della lunga carriera della band.​&nbsp;Il concerto​ inizierà alle 22:00 in piazza Piano la Porta e&nbsp;sarà&nbsp;<strong>a ingresso gratuito</strong>&nbsp;</p>



<p>La serata si concluderà con uno&nbsp;<strong>spettacolo di fuochi d’artificio</strong>, a chiusura dei festeggiamenti patronali.</p>



<p>L’appuntamento si inserisce così nel programma dei festeggiamenti per il 60° anniversario dell&#8217;elevazione a santuario della chiesa di San Demetrio, che si concluderanno ufficialmente ad ottobre quando il piccolo borgo festeggia il patrono in concomitanza dei festeggiamenti a Tessalonica, città del martire. </p>
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		<title>Morigerati, la lezione di San Demetrio: il vescovo Di Donna richiama fede e responsabilità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-la-lezione-di-san-demetrio-il-vescovo-di-donna-richiama-fede-e-responsabilita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 14:25:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[mons antonio di donna]]></category>
		<category><![CDATA[san demetrio morigerati]]></category>
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					<description><![CDATA[La testimonianza di San Demetrio martire come chiave per leggere anche il presente. È stato questo uno dei fili conduttori dell’omelia pronunciata ieri a Morigerati da monsignor Antonio Di Donna, [...]]]></description>
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<p>La testimonianza di <strong>San Demetrio martire</strong> come chiave per leggere anche il presente. È stato questo uno dei fili conduttori dell’omelia pronunciata ieri a Morigerati da <strong>monsignor Antonio Di Donna, vescovo di Acerra e presidente della Conferenza episcopale campana</strong>, invitato nel piccolo borgo per le celebrazioni del triduo solenne dedicato al patrono.</p>



<p>Un appuntamento particolarmente significativo per la comunità, che quest’anno celebra il 60° anniversario dell’<strong>elevazione della chiesa di San Demetrio a Santuario</strong>, con un calendario di iniziative iniziato il 17 agosto e destinato a concludersi solennemente in autunno, il 26 ottobre, in concomitanza con la festa che si tiene anche a Tessalonica, chiudendo così un anno particolarmente importante per la parrocchia guidata da <strong>Don Antonino Savino</strong>.</p>



<p>Nel corso della sua omelia, monsignor Di Donna ha offerto numerosi spunti di riflessione sui temi dell’attualità, della tutela dell’ambiente e della responsabilità verso il creato, soffermandosi anche sul ruolo della Chiesa e sul significato della fede nella società contemporanea.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_8964-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-257449" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_8964-1024x576.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_8964-300x169.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_8964-768x432.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_8964-1536x864.jpg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/IMG_8964-2048x1152.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Al centro della celebrazione anche la figura di San Demetrio martire, richiamata come esempio di tenacia, coerenza e fedeltà alla propria fede. La sua testimonianza è stata proposta come un riferimento ancora attuale, capace di parlare alla comunità e di richiamare il valore della perseveranza anche di fronte alle difficoltà.</p>



<p>Il vescovo di Acerra è stato accompagnato nella celebrazione da <strong>don Fernando Barra, parroco di Arenabianca, da don Angelo Pellegrino e da Don Antonino Savino</strong> che ha costruito intorno alla ricorrenza, già dallo scorso 25 gennaio, un percorso capace di coinvolgere la comunità e di valorizzare il significato dei sessant’anni dall’elevazione della chiesa a Santuario.  </p>



<p>La settimana di celebrazioni proseguirà oggi, 24 agosto, con la celebrazione presieduta da<strong> don Marco Nardozza</strong>. Domani, 25 agosto, sarà la volta di don Fernando Barra, mentre il 26 agosto, giorno conclusivo delle celebrazioni in onore di San Demetrio martire, è prevista la presenza di monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa. </p>
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		<title>Ferragosto nel Cilento, il 15 agosto tra concerti, feste e fuochi sul mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ferragosto-nel-cilento-il-15-agosto-tra-concerti-feste-e-fuochi-sul-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 14:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cilento si prepara a vivere il Ferragosto tra piazze animate, concerti, sagre e appuntamenti legati alle tradizioni locali. Da Marina di Camerota al Golfo di Policastro, passando per i [...]]]></description>
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<p>Il Cilento si prepara a vivere il Ferragosto tra piazze animate, concerti, sagre e appuntamenti legati alle tradizioni locali. Da Marina di Camerota al Golfo di Policastro, passando per i borghi dell’entroterra, sabato 15 agosto il calendario propone eventi per famiglie, appassionati di musica e visitatori alla ricerca delle atmosfere più autentiche del territorio.</p>



<p>A <strong>Marina di Camerota</strong> arriva uno dei momenti più attesi della <strong>“Sagra dei Fuochi &#8211; Una festa sul mare”</strong>, in programma dal 12 al 15 agosto. A mezzanotte, sul mare, è previsto lo spettacolo pirotecnico che concluderà la serata di Ferragosto.</p>



<p>Fuochi d’artificio anche a <strong>Santa Maria di Castellabate</strong>, dove a mezzanotte è in programma <strong>“Santa Maria s’illumina”</strong>, spettacolo dedicato a Santa Maria a Mare.</p>



<p>Per gli amanti della musica popolare, appuntamento a <strong>Villammare</strong>, nel comune di Vibonati, con <strong>“I Tamburellisti di Otranto &#8211; Cuore e anima salentina”</strong>. A <strong>Ogliastro Cilento</strong>, alle 22, sarà invece protagonista il <strong>Canzoniere Grecanico Salentino</strong>.</p>



<p>Musica e gastronomia caratterizzano anche <strong>“Celso in festa”</strong>, nel borgo di Celso, frazione di Pollica. A <strong>San Mauro Cilento</strong>, dalle 21 alle 23, torna <strong>“Bimbi in festa”</strong>, serata pensata per i più piccoli.</p>



<p>A <strong>Giungano</strong>, alle 21.30, piazza Grande ospiterà il <strong>“Piazza Grande Show”</strong>. Alla stessa ora, a <strong>Caselle in Pittari</strong>, salirà sul palco <strong>Santino Cardamone</strong> con il tour <strong>“Un mondo ancora da colorare”</strong>.</p>



<p>A <strong>Policastro Bussentino</strong>, nell’ambito dei festeggiamenti per <strong>Maria Santissima Assunta in cielo</strong>, la serata proseguirà in piazza Duomo con il tribute show <strong>“Gigi D’Alessio &amp; Friends”</strong>.</p>



<p>A <strong>Licusati</strong>, infine, appuntamento alle 21.30 con il concerto di <strong>Enzo Sax</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I sapori dell’entroterra</h3>



<p>Il Ferragosto cilentano passa anche dalla tavola. A <strong>Felitto</strong> continua la storica <strong>Sagra del Fusillo</strong>, in programma fino a domenica 16 agosto. Gli stand gastronomici saranno aperti a pranzo dalle 12 e a cena dalle 19.</p>



<p>A <strong>Castel San Lorenzo</strong> torna la <strong>Festa del Vino Dop</strong>, giunta alla 29ª edizione. La manifestazione prosegue fino al 16 agosto, con gli stand aperti dalle 20.30 e un programma che mette insieme vini del territorio e musica popolare.</p>



<p>A <strong>Roscigno</strong>, invece, è in programma la tappa del concerto dei <strong>Vienteterra</strong> con <strong>“Odyssey &#8211; Il viaggio musicale”</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Falaut Campus, il Convitto Tasso rilancia: nel 2027 concerti e formazione musicale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/falaut-campus-il-convitto-tasso-rilancia-nel-2027-concerti-e-formazione-musicale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 14:02:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Il&#160;Falaut Campus&#160;(arrivato alla XV edizione) è al giro di boa e si appresta alla conclusione, ma l’organizzazione&#160;Afi/Falaut&#160;del M°&#160;Salvatore Lombardi&#160;(direttore artistico e fondatore dell’evento) e il&#160;Convitto Nazionale “T.Tasso”&#160;di Salerno diretto dal [...]]]></description>
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<p>Il&nbsp;<strong>Falaut Campus</strong>&nbsp;(arrivato alla XV edizione) è al giro di boa e si appresta alla conclusione, ma l’organizzazione&nbsp;<strong>Afi/Falaut</strong>&nbsp;del M°&nbsp;<strong>Salvatore Lombardi</strong>&nbsp;(direttore artistico e fondatore dell’evento) e il&nbsp;<strong>Convitto Nazionale “T.Tasso”</strong>&nbsp;di Salerno diretto dal rettore&nbsp;<strong>Claudio Naddeo</strong>&nbsp;hanno già proiettato nel 2027 future collaborazioni tra concertoni, masterclass e una partnership da consolidare. Proprio durante il Falaut Campus – progetto che vede l’arrivo a Salerno di centinaia di giovani musicisti provenienti da tutto il mondo – Naddeo ha lanciato alcune anteprime.</p>



<p>«Ci auguriamo di poter proseguire questa proficua collaborazione, poiché l&#8217;intento che ha guidato la mia dirigenza in questi anni è sempre stato quello di rendere il Convitto un autentico presidio culturale nel cuore del centro storico di Salerno – ha dichiarato il Rettore –. Questa iniziativa, alla quale il Consiglio di Amministrazione ha aderito con la massima celerità, rappresenta un onore per l&#8217;intera città. Posso inoltre anticipare che, a ultimazione dei lavori attualmente in corso, si renderanno disponibili ulteriori spazi da destinare a questo scopo».</p>



<p>Il Convitto sarà sempre più&nbsp;<strong>Hub culturale</strong>&nbsp;in previsione di diverse attività. «Ricordiamo che la struttura ospita tutti i gradi di scuola, e per il II ciclo, il liceo classico europeo e sei indirizzi professionali – tiene a precisare Naddeo – Questo ci dà la possibilità dunque di spaziare su una formazione completa, ultimamente incentrata sull&#8217;intelligenza artificiale. Per la collaborazione con il Falaut Campus si creano i presupposti per avviare l&#8217;altro mio intento, quello di consolidare anche una formazione musicale. Infatti se la formazione sportiva è già nostra tradizione, e da presidente nazionale di tutti i Convitti d&#8217;Italia, mi piace ricordare le Convittiadi, investiremo molto sulla formazione musicale per i nostri giovani. Il Convitto è sempre aperto e non solo in termini di tempi ma anche nei confronti di iniziative innovative, come dimostra la nostra vocazione all&#8217;internazionalizzazione: abbiamo ospitato studenti stranieri dell&#8217;Accademia Italiana di Salerno, con cui siamo in partnership, dal 7 giugno fino al 30 di luglio».</p>



<p>Per il prossimo anno, Naddeo lancia una seconda anticipazione riguardante il Falaut Campus: «Il mega concerto è certamente l&#8217;obiettivo che potremmo realizzare – annuncia – Vista la bellezza della location, una volta ultimati i lavori, credo che potrà nascere un grande progetto: ospitare musicisti di altissimo profilo provenienti da tutte le parti del mondo e far sì che la musica si diffonda all&#8217;aperto, superando le mura del Convitto per raggiungere ed essere condivisa anche da chi non può essere fisicamente presente. Del resto, è un&#8217;emozione che viviamo già in questi giorni, sentendo il Convitto risuonare di tanti strumenti ed esecuzioni: una musica che si respira nell&#8217;aria e che desideriamo continuare a donare all&#8217;intera città».</p>



<p>Entusiasta della collaborazione anche il M° Salvatore Lombardi: «Avevamo visto giusto, questa partnership ha portato il Falaut Campus a Salerno e ha consentito un dialogo proficuo tra le nostre realtà – racconta – Da una parte il Convitto e il rettore Naddeo sono ormai un punto di riferimento culturale e formativo per la città e per le future generazioni, dall’altra ci siamo noi che da anni costruiamo ponti con altre nazioni e continenti, dall’Europa all’Asia, passando per Africa e America, portando sul territorio la perfetta contaminazione culturale nel segno della musica come linguaggio universale di bellezza e di pace».</p>



<p>Il Campus in questi giorni ha offerto al pubblico due sessioni di concerti, alle 12 all’Auditorium “Convitto Nazionale” e alle 21.15 all’Arco Catalano. Le giornate hanno visto protagonisti circa 200 artisti da ogni parte del&nbsp;mondo (Bosnia ed Erzegovina, Cina, Corea del Sud, Germania, Italia, Macedonia del Nord, Paesi Bassi, Polonia, Taiwan, Turchia, Serbia) e maestri come&nbsp;<strong>Aldo Baerten, Janos Balint, Evcil Bulent, Mario Pio Ferrante, Dejan Gavric, Sehyun Kim, Francesco Loi, Salvatore Lombardi, Andrea Manco, Salvatore Vella, Hyunim Yoon;&nbsp;&nbsp;</strong>mentre per gli archi<strong>&nbsp;Gennaro Cardaropoli (violino) e Raffaella Cardaropoli (violoncello);&nbsp;</strong>docenti e solisti ospiti:<strong>&nbsp;Philipp Jundt, Iza Stih (Vincitrice Cat.B Concorso Gazzelloni 2025), Sofija Milenkovic (Vincitrice Cat. B Concorso Gariboldi 2026), Alessandra Orlando, Carmine Luigi Amabile, Klarissza Ivancsik; Jiwon Kwon (composizione); i&nbsp;</strong>pianisti&nbsp;<strong>Amedeo Salvato&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Raffaele Maisano.</strong></p>



<p><strong>Durante i concerti tanti i brani performati:&nbsp;</strong>da Beethoven a Bach, Tchaikovsky, Rozman, Mozart, Cimarosa, Muczynski, Ravel, Mouquet, Hugues, Hindemith, Piazzolla.</p>



<p>Il Falaut Campus&nbsp;è un progetto dell’Associazione AFI Falaut ets e&nbsp;gode del patrocinio del&nbsp;<strong>Ministero della Cultura</strong>, della&nbsp;<strong>Regione Campania</strong>, del&nbsp;<strong>Comune di Salerno</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>Provincia di Salerno</strong>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Santo del giorno, 4 agosto: San Domenico, il predicatore che fondò l’Ordine dei Domenicani</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santo-del-giorno-4-agosto-san-domenico-il-predicatore-che-fondo-lordine-dei-domenicani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 06:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
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		<category><![CDATA[Ordine dei Predicatori]]></category>
		<category><![CDATA[predicazione]]></category>
		<category><![CDATA[rievocazioni storiche]]></category>
		<category><![CDATA[San Domenico di Guzmán]]></category>
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					<description><![CDATA[Nato in Spagna nel XII secolo, dedicò la sua vita alla fede, allo studio e alla diffusione del Vangelo. La sua eredità vive ancora oggi nella Chiesa attraverso l’Ordine dei [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1"><em>Nato in Spagna nel XII secolo, dedicò la sua vita alla fede, allo studio e alla diffusione del Vangelo. La sua eredità vive ancora oggi nella Chiesa attraverso l’Ordine dei Predicatori</em></p>



<p class="p2">Il 4 agosto si celebra <strong>San Domenico di Guzmán</strong>, sacerdote spagnolo fondatore dell’<strong>Ordine dei Predicatori</strong>, conosciuto anche come Ordine Domenicano. La sua memoria liturgica nel Calendario Romano Generale è celebrata l’8 agosto, ma la data del 4 agosto resta legata a numerosi calendari devozionali e alla tradizione di molte comunità che portano il suo nome.</p>



<p class="p2">San Domenico nacque nel 1170 a <strong>Caleruega</strong>, nella regione spagnola della Castiglia, da Felice di Guzmán e Giovanna d’Aza. Fin da giovane mostrò una forte inclinazione allo studio e alla vita religiosa. Dopo la formazione teologica entrò tra i canonici regolari della cattedrale di Osma, dedicandosi alla preghiera, alla predicazione e all’approfondimento delle Sacre Scritture.</p>



<p class="p2">Un episodio segnò profondamente il suo percorso: durante un viaggio nel sud della Francia, Domenico entrò in contatto con la diffusione del catarismo, un movimento religioso considerato eretico dalla Chiesa del tempo. Di fronte a quella situazione scelse la strada della predicazione, della conoscenza e del dialogo, convinto che la fede dovesse essere testimoniata soprattutto attraverso la preparazione culturale e l’esempio di vita.</p>



<p class="p2">Nel 1215 fondò a Tolosa una comunità di predicatori, approvata ufficialmente nel 1216 da <strong>Papa Onorio III</strong> con il riconoscimento dell’<strong>Ordine dei Frati Predicatori</strong>. L’ordine si caratterizzò per la centralità dello studio, della predicazione e dell’annuncio del Vangelo, diventando nei secoli uno dei protagonisti della storia della Chiesa.</p>



<p class="p2">Domenico morì il 6 agosto 1221 a Bologna, nel convento da lui visitato durante gli ultimi anni della sua vita. Le sue spoglie sono custodite nella <strong>Basilica di San Domenico</strong> della città emiliana, dove si trova la celebre Arca di San Domenico, realizzata da importanti artisti tra cui Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio e, successivamente, con interventi di Michelangelo Buonarroti.</p>



<p class="p2">Fu canonizzato nel 1234 da <strong>Papa Gregorio IX</strong>, appena tredici anni dopo la morte. La sua figura è rimasta nei secoli un riferimento per generazioni di religiosi, studiosi e predicatori.</p>



<p class="p2">Alla tradizione domenicana è legata anche la diffusione della devozione del Rosario: secondo la tradizione cattolica, San Domenico avrebbe ricevuto dalla Madonna un particolare legame con questa preghiera, anche se gli studi storici distinguono tra la tradizione devozionale e la successiva diffusione strutturata del Rosario nei secoli seguenti.</p>



<p class="p2">Oggi il nome di San Domenico richiama valori come la ricerca della verità, l’importanza della formazione, la testimonianza della fede e il servizio agli altri. Sono numerose in Italia le località che celebrano il santo con feste religiose, processioni e momenti di preghiera. Nel Cilento si festeggia a Marina di Camerota. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salernitana in ritiro a Cascia, giornata di incontri: visita al Santuario di Santa Rita e al Comune</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salernitana-in-ritiro-a-cascia-giornata-di-incontri-visita-al-santuario-di-santa-rita-e-al-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 18:44:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[giornata di incontri istituzionali]]></category>
		<category><![CDATA[ritiro a cascia]]></category>
		<category><![CDATA[Salernitana]]></category>
		<category><![CDATA[santuario di santa rita]]></category>
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					<description><![CDATA[Giornata di incontri istituzionali e di condivisione per l’U.S. Salernitana 1919 in ritiro a Cascia. Questa mattina la squadra granata ha partecipato alla Santa Messa officiata da padre Giustino Casciano, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p2">Giornata di incontri istituzionali e di condivisione per l’U.S. Salernitana 1919 in ritiro a Cascia. Questa mattina la squadra granata ha partecipato alla Santa Messa officiata da padre Giustino Casciano, rettore del Santuario di Santa Rita, nella Sala della Pace.</p>



<p class="p3">Alla celebrazione hanno preso parte anche numerosi tifosi della Salernitana presenti in Umbria per sostenere la squadra. Al termine della funzione, l’amministratore delegato Umberto Pagano, il direttore sportivo Daniele Faggiano e l’allenatore Serse Cosmi hanno consegnato simbolicamente a padre Casciano una maglia personalizzata del club e un gagliardetto della società.</p>



<p class="p3">Prima della celebrazione religiosa, la dirigenza granata è stata ricevuta in municipio dal sindaco di Cascia, Mario De Carolis, per un incontro istituzionale. Alla visita era presente anche Enrico Di Curzio, fondatore e proprietario di Di Curzio Incoming, realtà che ospita la Salernitana durante il ritiro al Grand Hotel Elite di Cascia.</p>



<p class="p3">Nel corso dell’incontro sono avvenuti scambi di doni tra la società e l’amministrazione comunale, con i rappresentanti granata che hanno espresso il proprio ringraziamento per l’accoglienza e l’ospitalità ricevute dalla comunità umbra.</p>



<p class="p3">Nel pomeriggio la squadra tornerà in campo per un test amichevole contro il Guidonia Montecelio, formazione impegnata nel campionato di Serie C, girone B. Il calcio d’inizio è fissato alle ore 18:00, con ingresso gratuito per il pubblico. Un nuovo appuntamento utile per mister Cosmi per valutare la condizione del gruppo e proseguire il lavoro in vista della nuova stagione.</p>



<p>Foto: <a href="https://salernitana.it">https://salernitana.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>San Carlo Acutis, a Centola il ricordo del ragazzo che giocava in piazzetta: «Qui il ponte con Assisi»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/san-carlo-acutis-a-centola-il-ricordo-del-ragazzo-che-giocava-in-piazzetta-qui-il-ponte-con-assisi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 14:49:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[centola]]></category>
		<category><![CDATA[san carlo acutis]]></category>
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					<description><![CDATA[La Piazzetta del Rosario, dove da bambino correva e giocava durante le vacanze estive nel Cilento, è diventata il luogo del ricordo e della riflessione dedicati a San Carlo Acutis. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Piazzetta del Rosario, dove da bambino correva e giocava durante le vacanze estive nel Cilento, è diventata il luogo del ricordo e della riflessione dedicati a San Carlo Acutis. Proprio nello spazio che il primo santo della generazione dei millennial frequentava negli anni trascorsi a Centola si è svolto l&#8217;incontro pubblico conclusivo dell&#8217;iniziativa &#8220;Carlo Acutis: un ponte tra Centola e Assisi&#8221;.</p>



<p>L&#8217;evento, promosso dall&#8217;associazione Tantum Ergo Carlo Acutis con il patrocinio del Comune di Centola-Palinuro, della Diocesi di Vallo della Lucania e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, ha voluto valorizzare il profondo legame tra il giovane santo e il territorio cilentano, meta abituale delle sue vacanze in famiglia, creando un ideale collegamento con Assisi, dove nel Santuario della Spogliazione sono custodite le sue spoglie.</p>



<p>La giornata si è aperta con la celebrazione eucaristica al mattino, seguita alle 15 al Convento dei Cappuccini con l&#8217;inaugurazione della Mostra sui Miracoli Eucaristici, la rassegna ideata e realizzata dallo stesso Carlo Acutis attraverso un paziente lavoro di ricerca e divulgazione. Nel pomeriggio, dalle 17 la parrocchia di San Nicola di Mira ha ospitato un momento di Adorazione Eucaristica.</p>



<p>A chiudere il programma è stato l&#8217;incontro nella Piazzetta del Rosario, moderato dalla giornalista di Tv2000 Grazia Serra, con gli interventi del vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvosa, della direttrice dell&#8217;Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Assisi, Marina Rosati,  del teologo Vito Rizzo, autore del volume &#8220;San Carlo Acutis&#8221;, del parroco di Centola Don Walter Santomauro e i saluti del sindaco di Centola, Rosario Pirrone, del vicepresidente del Parco del Cilento, Carmelo Stanziola e del presidente dell&#8217;associazione Tantum Ergo Nicola Valente. Un confronto dedicato all&#8217;attualità del messaggio del giovane santo, capace di parlare alle nuove generazioni attraverso il linguaggio del digitale senza rinunciare alla profondità della fede.</p>
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		<title>A Cosentini di Montecorice il museo all&#8217;aperto “Maschkari e suoni pe sta via”: un viaggio nel cuore del Carnevale tradizionale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-cosentini-di-montecorice-il-museo-allaperto-maschkari-e-suoni-pe-sta-via-un-viaggio-nel-cuore-del-carnevale-tradizionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 16:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Montecorice]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fascino senza tempo della tradizione popolare incontra la modernità della valorizzazione territoriale. Il Museo “Màschkari e suoni pe sta via” è un innovativo museo all&#8217;aperto situato a Cosentini di [...]]]></description>
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<p>Il fascino senza tempo della tradizione popolare incontra la modernità della valorizzazione territoriale. Il Museo “Màschkari e suoni pe sta via” è un innovativo museo all&#8217;aperto situato a Cosentini di Montecorice, interamente dedicato a &#8220;Carnuluvaro mio&#8221;, il Carnevale antico del borgo, inserito nell&#8217;Inventario del Patrimonio Culturale Immateriale della Campania (IPIC). II museo “Maschkari e suoni pe sta via” è stato ideato e realizzato dall’Associazione Euphória grazie al contributo dell’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. </p>



<p>È un museo diffuso: lungo il percorso della mascherata tradizionale sono istallati 10 pannelli di ceramica raffiguranti momenti e personaggi del Carnevale e 2 itinerari, collocati sulle piazze del paese. Le ceramiche sono state realizzate dall’artista Mariana Gonzales, con la tecnica della maiolica. Ad ogni pannello è, inoltre, collegato un QR-code che consente a chi lo inquadra di proseguire anche virtualmente il viaggio nel Carnevale: attraverso video esplicativi in cui alle immagini delle recenti edizioni di Carnuluvaro mio si affiancano le voci degli anziani e degli abitanti del borgo, raccolte nel corso degli anni. Sui due itinerari è, inoltre, presente un QR code Viaggio Alternativo che richiama l’intero percorso per chi non può materialmente percorrere l&#8217;itinerario, persone diversamente abili o con difficoltà motorie.</p>



<p>Il Museo &#8220;Maschkari e Suoni pe sta via… in allegria co sta bella compagnia&#8221; nasce con l&#8217;intento di rendere il Carnevale tradizionale di Cosentini – &#8220;Carnuluvaro mio&#8221; – fruibile a tutti e in ogni momento dell&#8217;anno. Attraverso il Museo si vuole tenere memoria degli attori che in passato hanno vissuto queste tradizioni, tenere vive e riscoprire le tradizioni di chi ha percorso queste viuzze e vissuto dietro questi portoni negli anni passati. Percorrendo l&#8217;itinerario della maschkarata il visitatore si ritroverà a fare un piccolo viaggio nella storia del borgo di Cosentini. Un percorso che si presenta come ecosostenibile, a bassissimo impatto ambientale e i cui contenuti virtuali possono essere costantemente aggiornati. Il museo all’aperto si configura non solo come un’attrazione turistica dal forte impatto visivo, ma come un autentico archivio della memoria a cielo aperto, capace di mantenere vive le radici contadine e l&#8217;identità del borgo. </p>



<p>Ogni installazione è pensata per guidare il visitatore in un viaggio antropologico e festoso attraverso le generazioni, rendendo il borgo di Cosentini una tappa obbligata per chiunque voglia scoprire l&#8217;anima più autentica del territorio cilentano. L’associazione Euphòria, da sempre attiva nella salvaguardia del patrimonio storico-culturale del Cilento, vi aspetta con la rassegna “Vieni cca facimo nu cunto”, il 12 agosto “Voci della memoria”, un viaggio nei ricordi di una comunità, e il 20 agosto con ‘A ZITA &#8211; Scene da un matrimonio di una volta, rievocazione di un matrimonio degli Anni Quaranta. Cosentini è un piccolo borgo, disteso su un&#8217;amena collina, a solo qualche chilometro in linea d’aria dal mare, con vista sul golfo di Salerno. Cosentini offre al visitatore un panorama suggestivo. Il borgo antico conserva ancora alcuni tratti medievali, una via lastricata lo attraversa da nord a sud, il profumo delle ginestre lo avvolge. La prima notizia del paese la riscontriamo in un documento del 1116.</p>
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		<title>Carlo Acutis, da Centola ad Assisi sulle tracce del “santo del web”: una giornata tra fede e testimonianze</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/carlo-acutis-da-centola-ad-assisi-sulle-tracce-del-santo-del-web-una-giornata-tra-fede-e-testimonianze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:38:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[san carlo acutis]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’intera giornata dedicata alla figura di San Carlo Acutis, nel segno della fede, dell’Eucaristia e del legame ideale tra Centola e Assisi. Giovedì 23 luglio Centola ospiterà “Carlo – Tra [...]]]></description>
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<p>Un’intera giornata dedicata alla figura di <strong>San Carlo Acutis</strong>, nel segno della fede, dell’Eucaristia e del legame ideale tra Centola e Assisi. Giovedì 23 luglio Centola ospiterà <strong>“Carlo – Tra Centola e Assisi, passi che restano”</strong>, iniziativa che riunirà momenti di preghiera, approfondimento culturale e testimonianze.</p>



<p>Il programma prenderà il via alle ore 9 con la celebrazione eucaristica e le confessioni presso il Convento dei Cappuccini di via Convento. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, gli stessi spazi ospiteranno la Mostra dei Miracoli Eucaristici, il percorso espositivo ideato da Carlo Acutis per documentare i principali miracoli eucaristici riconosciuti dalla Chiesa.</p>



<p>Dalle 17 alle 19, nella chiesa parrocchiale di San Nicola di Mira, in piazza San Nicola di Mira, si terrà l’adorazione eucaristica.</p>



<p>La giornata culminerà alle 19.30 con un incontro pubblico nella Piazzetta del Rosario. Dopo i saluti istituzionali, interverranno <strong>il vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania, monsignor Vincenzo Calvosa</strong>, <strong>l’archeologa e storica del paesaggio Marida Muscetta </strong>e <strong>Marina Rosati, direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Assisi</strong>.</p>



<p>Particolarmente attesa la testimonianza di <strong>Antonia Salzano, madre di Carlo Acutis</strong>, che offrirà un ricordo personale del figlio, la cui figura continua a rappresentare un punto di riferimento per migliaia di giovani e fedeli. Interverrà inoltre <strong>il professor Vito Rizzo, autore del volume “San Carlo Acutis – la vita, la devozione, la spiritualità”</strong>. A moderare l’incontro sarà <strong>la giornalista di TV2000 Grazia Serra</strong>.</p>



<p><strong>L’iniziativa è organizzata dall&#8217;associazione Tantum Ergo Carlo Acutis &#8211; Centola, con il patrocinio del Comune di Centola e del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. </strong></p>
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		<title>Nasce Koinós Festival, a Castinatelli di Futani il Cilento torna al tempo di San Nilo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nasce-koinos-festival-a-castinatelli-di-futani-il-cilento-torna-al-tempo-di-san-nilo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:09:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Futani]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio nel cuore del Cilento bizantino, tra storia, spiritualità, musica e tradizioni medievali. Nasce a Castinatelli di Futani, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il [...]]]></description>
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<p>Un viaggio nel cuore del Cilento bizantino, tra storia, spiritualità, musica e tradizioni medievali. Nasce a Castinatelli di Futani, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il <strong>Koinós Festival – Sulle Strade di San Nilo</strong>, un appuntamento che per due giorni trasformerà il borgo cilentano in un villaggio del X secolo intorno alla suggestiva Abbazia di Santa Cecilia.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, organizzata dall&#8217;<strong>Associazione Artisti Cilentani Associati</strong> e dall&#8217;Amministrazione Comunale di Futani, con la direzione artistica del maestro <strong>Mauro Navarra</strong>, propone un percorso dedicato alla cultura bizantina dei Monaci Italo-Greci e alla figura di <strong>San Nilo da Rossano</strong>, monaco basiliano pellegrino che attraversò queste terre lasciando una profonda impronta spirituale e culturale.</p>



<p>Il nome del Festival richiama il termine greco antico <strong>Koinós (κοινός)</strong>, che significa &#8220;comune, condiviso&#8221;, e racchiude il senso della vita cenobitica dei monaci Basiliani: comunità, preghiera, lavoro e trasmissione delle tradizioni. Valori che per secoli hanno caratterizzato il Cilento e che la manifestazione vuole riproporre come patrimonio collettivo, creando un ideale collegamento tra la cultura dell&#8217;Oriente bizantino e quella dell&#8217;Occidente latino.</p>



<p>La cornice dell&#8217;Abbazia di Santa Cecilia diventerà il cuore di un&#8217;esperienza immersiva con un <strong>villaggio medievale</strong> e un <strong>percorso teatralizzato</strong> dedicato alla quotidianità del X secolo. Figuranti e attori in costume accompagneranno i visitatori alla scoperta della vita monastica, delle attività lavorative e della cultura dei monaci basiliani.</p>



<p>Tra gli appuntamenti anche il corteo storico <strong>&#8220;All&#8217;Alba di Santa Cecilia&#8221;</strong>, un itinerario suggestivo sulle tracce di San Nilo e dei suoi confratelli, attraverso una narrazione fatta di personaggi, atmosfere e luoghi capaci di riportare il pubblico in un passato ricco di fascino e significato.</p>



<p>Il programma prevede inoltre il convegno <strong>&#8220;Monachesimo italo-greco nel Cilento Bizantino&#8221;</strong>, dedicato al ruolo del territorio del basso Cilento, con le sue laure, i cenobi, le abbazie e gli insediamenti rupestri, come punto d&#8217;incontro tra Oriente e Occidente in una fase fondamentale della storia europea.</p>



<p>Spazio anche alla musica e allo spettacolo con il concerto per arpa classica del maestro <strong>Giuseppe Romano</strong> e le esibizioni dei gruppi <strong>Emian</strong> e <strong>Kiepo&#8217;</strong>, protagonisti di un repertorio ispirato alle sonorità antiche e medievali. A completare il programma il dramma teatrale dedicato alla vita di San Nilo da Rossano, curato dalla <strong>Compagnia Artisti Cilentani</strong> con la regia di <strong>Alina Di Polito</strong>.</p>



<p>La manifestazione coinvolgerà anche il gusto con la <strong>&#8220;Taberna del Monaco&#8221;</strong>, dove sarà possibile riscoprire sapori semplici e autentici della tradizione culinaria basiliana, legata ai piatti poveri della cultura cilentana.</p>



<p>Koinós Festival nasce così non come una semplice rievocazione storica, ma come un percorso di memoria e spiritualità nel quale il territorio diventa racconto e la storia si trasforma in un&#8217;esperienza da vivere. Un progetto che punta a valorizzare un patrimonio meno conosciuto del Cilento, riportando alla luce il legame tra paesaggio, monachesimo e identità culturale.</p>



<p>Il programma completo dell&#8217;evento è disponibile sul sito <strong><a href="http://www.artisticilentani.com/">www.artisticilentani.com</a></strong>. La direzione artistica è affidata al maestro Mauro Navarra.</p>
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		<item>
		<title>Terre del Bussento Experience, a Sapri due giorni tra cultura, turismo e identità del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/terre-del-bussento-experience-a-sapri-due-giorni-tra-cultura-turismo-e-identita-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
		<category><![CDATA[terre del bussento]]></category>
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					<description><![CDATA[Raccontare l&#8217;identità, la cultura e il paesaggio delle Terre del Bussento attraverso incontri, spettacoli, libri, musica ed eccellenze locali. È questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Terre del Bussento Experience&#8221;, manifestazione in programma [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Raccontare l&#8217;identità, la cultura e il paesaggio delle Terre del Bussento attraverso incontri, spettacoli, libri, musica ed eccellenze locali. È questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Terre del Bussento Experience&#8221;, manifestazione in programma il 16 e 17 luglio nella Villa Comunale di Sapri, inserita nel cartellone estivo &#8220;Frontiere Mediterranee&#8221; promosso dal Comune di Sapri. L&#8217;iniziativa è organizzata dal Comune di Sapri – Assessorato al Turismo, Spettacolo e Cultura, in collaborazione con Terre del Bussento, Fenailp e Fenailp Sapri-Basso Cilento, con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Camera di Commercio di Salerno e del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.<br>Per entrambe le giornate, alle 17 è prevista l&#8217;apertura dello spazio espositivo, mentre alle 17.30 spazio agli spettacoli dedicati ai più piccoli.&nbsp;La prima giornata&nbsp;(16 luglio)&nbsp;si aprirà con lo spettacolo per bambini &#8220;Vita, Fame e Miracoli di Policenella Cetrulo&#8221; con Luca Gatta. Alle 19 si terrà il panel &#8220;Prodotti che raccontano – Eccellenze, tradizioni e destinazioni turistiche&#8221;, dedicato alla valorizzazione delle produzioni identitarie e al loro ruolo nello sviluppo turistico.</p>



<p>Interverranno: Antonio Gentile, sindaco di Sapri, Marco Sansiviero, presidente Fenailp Turismo, Franco Bruno, presidente del Consorzio di Tutela della Melanzana Rossa Dop di Rotonda, Sofia Calicchio, presidente dell&#8217;associazione turistica &#8220;Terra e Mare”, Edoardo Grieco, veterinario Asl Salerno ed esperto Pat e Pietro Scaldaferri, vicepresidente dell&#8217;associazione Terre del Bussento. Modera il giornalista Francesco Lombardi.</p>



<p>Alle 21.30 sarà presentato il romanzo &#8220;Le Cinque Pietre&#8221; di Rosario Esposito, con la partecipazione dell&#8217;autore, del giornalista e analista politico Antonella Grippo e di Pietro Scaldaferri. Previsti anche interventi musicali di Federico Cipro. La serata si concluderà alle 22.45 con il concerto dell&#8217;Angelo D&#8217;Addamo Trio, che presenterà l&#8217;album &#8220;Trupia&#8221;.</p>



<p>La seconda giornata (venerdì 17 luglio) prenderà il via con il Malabariano Show, spettacolo di giocoleria e clowneria dedicato ai bambini. Alle 19 il panel &#8220;Territori che accolgono – Turismo, identità e sviluppo locale&#8221;, incentrato sui modelli di accoglienza e sulle strategie di valorizzazione dei territori.</p>



<p>Parteciperanno: Amalia Morabito, assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Sapri, Vincenzo Grippo, presidente del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Marco DeLorenzo, direttore del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Nicodemo Giudice, presidente della Commissione di Riserva dell&#8217;Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e Franco Maldonato, avvocato. Anche questo incontro sarà moderato dal giornalista Francesco Lombardi. Alle 21.30 spazio al cinema con la presentazione del film &#8220;Ultimo Round&#8221; di Marco Colace, con gli interventi di Giuseppe Avagliano, supervisore al montaggio, e di Francesco Lombardi. Gran finale alle 22.45 con il concerto del Salvo Cataldo Acoustic Duo, che presenterà l&#8217;album &#8220;Terra Bruciata&#8221;.</p>



<p>Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti stand espositivi dedicati ad associazioni, istituzioni culturali e realtà impegnate nella promozione del territorio, tra cui il Museo Logos di Vibonati, Una Goccia nell&#8217;Oceano Onlus, Oasi WWF Grotte del Bussento, Circolo Nautico Sapri, Borsa della Cultura, oltre ad artisti e operatori locali.</p>



<p>«Con Terre del Bussento Experience vogliamo raccontare un territorio attraverso le sue persone, le sue produzioni, la cultura e il paesaggio. Questa manifestazione rappresenta un punto d&#8217;incontro tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, con l&#8217;obiettivo di costruire una narrazione autentica e condivisa delle Terre del Bussento», dichiara Matteo Martino, presidente dell&#8217;associazione Terre del Bussento. «L&#8217;evento si inserisce in un percorso che la nostra associazione porta avanti con continuità durante tutto l&#8217;anno, promuovendo il territorio attraverso iniziative culturali, editoriali e turistiche».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Turismo: online la guida gratuita &#8220;Postcardfrom Cilento 2026&#8221;, focus su Dieta Mediterranea</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-online-la-guida-gratuita-postcardfrom-cilento-2026-focus-su-dieta-mediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[È disponibile online la nona edizione di Postcardfrom Cilento, la guida gratuita dedicata al territorio cilentano, curata da Bruno Sodano per l&#8217;associazione Vivi il Territorio. Il progetto editoriale, distribuito anche [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È disponibile online la nona edizione di <em>Postcardfrom Cilento</em>, la guida gratuita dedicata al territorio cilentano, curata da Bruno Sodano per l&#8217;associazione Vivi il Territorio. Il progetto editoriale, distribuito anche in formato cartaceo, propone un racconto del Cilento attraverso borghi, prodotti tipici, ricette, aziende agricole, ristoranti, artigiani e storie locali, con l&#8217;obiettivo di valorizzarne il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 pone al centro la Dieta Mediterranea, raccontata attraverso la vita dei paesi, il lavoro agricolo, la cucina domestica e le produzioni identitarie del territorio, in un percorso che lega il cibo al paesaggio e alle comunità locali.</p>



<p>Tra le novità figurano le ricette firmate dagli chef Maicol Izzo, del ristorante Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia, ed Ernesto Iaccarino, del Don Alfonso di Massa Lubrense, chiamati a reinterpretare alcuni dei prodotti simbolo del Cilento.</p>



<p>«Postcardfrom Cilento continua a essere, prima di tutto, un atto d&#8217;amore verso questa terra. È un diario di bordo perché mette insieme luoghi, persone, ricette, prodotti e memorie. Racconta il Cilento nella sua verità più profonda, con rispetto, cura e partecipazione», spiega il curatore Bruno Sodano.</p>



<p>La guida è consultabile e scaricabile gratuitamente dal sito dedicato ed è disponibile anche in lingua inglese, con l&#8217;obiettivo di raggiungere un pubblico internazionale interessato al turismo esperienziale, al paesaggio e alla cultura enogastronomica. Nel corso dell&#8217;anno accompagna inoltre le principali fiere del turismo in Italia, contribuendo alla promozione del Cilento. Il progetto è realizzato con il sostegno di aziende partner ed è patrocinato dalla Regione Campania e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Rocca delle Arti si ferma nel 2026: l&#8217;associazione annuncia un anno di pausa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rocca-dellearti-si-ferma-nel-2026-lassociazione-annuncia-un-anno-di-pausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 13:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Roccagloriosa]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Rocca delle Arti ha annunciato che l&#8217;edizione 2026 della manifestazione non si svolgerà. La decisione, spiegano gli organizzatori, è stata assunta per consentire una fase di riorganizzazione interna e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Associazione Rocca delle Arti ha annunciato che l&#8217;edizione 2026 della manifestazione non si svolgerà. La decisione, spiegano gli organizzatori, è stata assunta per consentire una fase di riorganizzazione interna e di programmazione delle future attività, con l&#8217;obiettivo di tornare nel 2027 con un evento ulteriormente qualificato.</p>



<p>«Anche gli appuntamenti più amati, talvolta, hanno bisogno di fermarsi per fare ordine tra idee e progetti», si legge nella nota diffusa dall&#8217;associazione.</p>



<p>Nel corso degli anni, La Rocca delle Arti si è affermata come un appuntamento importante dell&#8217;estate dí Roccagloriosa e Cilentana: «La Rocca delle Arti ha perseguito un obiettivo preciso: offrire ai visitatori un&#8217;esperienza capace di emozionare e valorizzare il territorio attraverso l&#8217;incontro tra arte, cultura, tradizioni e produzioni di qualità. La manifestazione è stata da sempre concepita come un progetto volto a promuovere il nostro Territorio e a quanti nello stesso operano», sottolinea l&#8217;associazione.</p>



<p>«Tutto questo è stato possibile grazie a un modello organizzativo fondato sull&#8217;impegno volontario e sull&#8217;autogestione dell&#8217;Associazione, che negli anni ha operato con passione, responsabilità e spirito di servizio verso la comunità».</p>



<p>La sospensione dell&#8217;edizione 2026 viene definita una scelta ponderata. «Per esigenze organizzative e motivazioni interne, l&#8217;Associazione per quest&#8217;anno ha deciso di fermarsi e di dedicare questo periodo a una fase di riorganizzazione e programmazione delle future attività. Si tratta di una scelta responsabile, compiuta con l&#8217;obiettivo di continuare a offrire, negli anni a venire, una manifestazione sempre più qualificata e capace di rispondere alle aspettative del pubblico, degli artisti, dei partner e di tutti coloro che ne hanno accompagnato il percorso di crescita».</p>



<p>Nel comunicato non manca un messaggio di ringraziamento rivolto a quanti hanno contribuito alla riuscita dell&#8217;evento. «Con l&#8217;occasione si rivolge un sincero ringraziamento ai sostenitori, ai collaboratori, ai volontari, agli artisti e a tutti i partecipanti che, con passione ed entusiasmo, hanno contribuito nel corso degli anni al successo e alla crescita della manifestazione».</p>



<p>L&#8217;associazione conclude con un messaggio di arrivederci: «Ci vediamo nel 2027!».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pisciotta, tornano i Concerti del Lunedì: al via la XXIII edizione del festival</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pisciotta-tornano-i-concerti-del-lunedi-al-via-la-xxiii-edizione-del-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 08:51:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[concerti]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica classica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251961</guid>

					<description><![CDATA[Ventitré anni sono una storia.&#160;Una storia di lunedì sera che profumano di mare e di musica, di piazze che si riempiono, di un borgo&#160;&#8211;&#160;Pisciotta, gioiello del Parco Nazionale del Cilento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="s25">Ventitré anni sono una storia.&nbsp;Una storia di lunedì sera che profumano di mare e di musica, di piazze che si riempiono, di un borgo&nbsp;&#8211;&nbsp;Pisciotta, gioiello del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano&nbsp;&#8211;&nbsp;che da oltre due decenni si trasforma nel cuore pulsante della cultura musicale del territorio.&nbsp;I Concerti del&nbsp;Lunedì… tra le vie dell’Essere&nbsp;ritornano&nbsp;protagonisti&nbsp;con la XXIII edizione, organizzata dall&#8217;Amministrazione Comunale di Pisciotta e dall’Associazione culturale musicale&nbsp;Artisti Cilentani Associati, con la direzione artistica del&nbsp;M°&nbsp;Mauro Navarra. Il primo appuntamento è fissato per&nbsp;lunedì 6 luglio 2026&nbsp;in Piazza Pagano,&nbsp;nel centro storico&nbsp;di Pisciotta,palcoscenico naturale che guarda sul mare del Cilento&nbsp;con la prima fase che terminerà il&nbsp;3 agosto a Marina di Pisciotta.</p>



<p class="s25">Il Festival, vero cult dell’estate cilentana,&nbsp;è da sempre molto più di un semplice cartellone estivo. È un rito collettivo, un appuntamento atteso da residenti e visitatori, capace di richiamare ogni anno un pubblico numeroso e appassionato che sceglie il lunedì sera a Pisciotta come momento irrinunciabile dell&#8217;estate. Una fedeltà costruita nel tempo grazie alla qualità degli artisti proposti, alla magia del luogo e alla visione culturale che ha sempre animato questa manifestazione: portare la grande musica nel cuore del Cilento, senza compromessi&nbsp;con l’essenza dell’Essere.</p>



<p class="s27">&nbsp;</p>



<p class="s27">Il cartellone 2026</p>



<p class="s25">L&#8217;edizione 2026 presenta un programma di grande varietà e spessore artistico, capace di spaziare dal pianoforte solista alla musica da camera, dal jazz al repertorio per ensemble di fiati, fino alle grandi formazioni orchestrali — una testimonianza della volontà di abbracciare l&#8217;intero arco della musica colta, senza lasciare fuori nulla di ciò che l&#8217;arte del suono sa offrire.&nbsp;Il Festival, candidato al Bando “Le Stagioni della Campania” promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, mira ad ampliare gli orizzonti della manifestazione unendo “tra le vie dell’Essere”, quattro comuni dell’area contigua di Pisciotta, Ascea, Casalvelino e Stella Cilento accomunati dalla comune visione di offrire una programmazione di qualità che possa&nbsp;promuovere&nbsp;un’offerta artistico-musicale varia tutto l’anno.</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 6 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;Concerto Costantino Catena&nbsp;<a></a>(pianoforte)</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 13 luglio &nbsp;&nbsp;Belle&nbsp;Epoque&nbsp;Ensemble diretto da&nbsp;Paolo Scibilia</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 20 luglio &nbsp;&nbsp;Kameliya&nbsp;Naidenova&nbsp;<a></a>(violino)&nbsp;e Sandro Deidda&nbsp;(sax)&nbsp;Quartet</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 27 luglio &nbsp;&nbsp;Alentum&nbsp;Brass Quintet</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 03 agosto Orchestra Salerno Classica diretta da Francesco D’Arcangelo</p>



<p class="s33">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;In&nbsp;El Amor&nbsp;Brujio&nbsp;di Manuel De Falla con&nbsp;Alina Di Polito, Paolo Puglia e Rosita&nbsp;Celenta</p>



<p class="s34">&nbsp;I Concerti del&nbsp;Lunedì…tra le vie dell’Essere&nbsp;sono molto più di una rassegna musicale: sono la prova che la cultura di qualità può vivere e prosperare nei luoghi più belli e meno scontati d&#8217;Italia. Pisciotta, con la sua piazza che guarda il Cilento e il suo lungomare che abbraccia il Mediterraneo, è il luogo ideale per ricordarlo ogni estate, ogni lunedì, ogni nota.</p>



<p class="s36">&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Sapri: successo per &#8220;Zero Limiti&#8221;, due giorni tra sport e inclusione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-successo-per-zero-limiti-due-giorni-tra-sport-e-inclusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con un&#8217;ampia partecipazione la seconda edizione di &#8220;Zero Limiti&#8221;, la manifestazione socio-sportiva dedicata all&#8217;inclusione e all&#8217;abbattimento delle barriere, ospitata il 27 e 28 giugno sulla spiaggia della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa con un&#8217;ampia partecipazione la seconda edizione di <strong>&#8220;Zero Limiti&#8221;</strong>, la manifestazione socio-sportiva dedicata all&#8217;inclusione e all&#8217;abbattimento delle barriere, ospitata il 27 e 28 giugno sulla spiaggia della località Pali, a Sapri.</p>



<p>Promossa dall&#8217;Associazione Zero Limiti, presieduta da Roberta Colicchio, in collaborazione con Le Generali di Sapri e con il sostegno del Comune di Sapri, del Piano Sociale di Zona Ambito S9 e di numerosi partner pubblici e privati, l&#8217;iniziativa ha coinvolto persone con disabilità, famiglie, volontari e associazioni in un programma di attività sportive, ricreative e di sensibilizzazione.</p>



<p>Fulcro dell&#8217;evento sono state le esperienze motoristiche ispirate alla &#8220;mototerapia&#8221;, affiancate da attività in mare con moto d&#8217;acqua e SUP, oltre alla possibilità di vivere un volo in mongolfiera, proposta che ha riscosso particolare entusiasmo tra i partecipanti. La manifestazione ha inoltre ospitato le esibizioni dei campioni italiani Davide Pontecorvo, nel Flyboard, e Massimo Accumulo, nel Freestyle.</p>



<p>Spazio anche all&#8217;approfondimento con un incontro dedicato alle famiglie sul tema dei disturbi dello spettro autistico, curato dalla dottoressa Monia Gabaldo.</p>



<p>&#8220;Il successo di questa edizione conferma quanto sia importante promuovere una cultura dell&#8217;inclusione capace di superare ogni barriera&#8221;, ha dichiarato la presidente dell&#8217;associazione, Roberta Colicchio, sottolineando il valore della partecipazione delle famiglie e della rete di enti, associazioni e volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell&#8217;evento.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si conferma così un appuntamento dedicato alla promozione dello sport come strumento di inclusione sociale e partecipazione.</p>
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		<title>Cultura, musica e cinema d’autore: a Vibonati al via un’estate ricca di eventi con Irene Grandi, Enzo Avitabile e il Villammare Film Festival</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cultura-musica-e-cinema-dautore-a-vibonati-al-via-unestate-ricca-di-eventi-con-irene-grandi-enzo-avitabile-e-il-villammare-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonati]]></category>
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					<description><![CDATA[Cultura, musica, cinema e tradizioni: il Comune di Vibonati presenta il cartellone dell’estate 2026 con un programma ricco di appuntamenti destinati ad animare il territorio tra spettacoli, incontri letterari e [...]]]></description>
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<p>Cultura, musica, cinema e tradizioni: il Comune di Vibonati presenta il cartellone dell’estate 2026 con un programma ricco di appuntamenti destinati ad animare il territorio tra spettacoli, incontri letterari e grandi eventi.</p>



<p>Il calendario estivo punta a valorizzare l’identità culturale del territorio attraverso una proposta che unisce intrattenimento e qualità, con concerti, presentazioni di libri, arene cinematografiche all’aperto e iniziative dedicate a tutte le fasce d’età.</p>



<p>Tra gli appuntamenti più attesi torna lo storico premio <strong>“Il Protagonista”</strong>, riconoscimento che da circa quarant’anni il Comune assegna a personalità distintesi nel mondo dell’arte, della musica, della cultura e delle professioni. Per l’edizione 2026 il premio sarà conferito alla cantautrice <strong>Irene Grandi</strong>, tra le voci più amate della musica italiana, e al dottor <strong>Tommaso Pellegrino</strong>, medico e professionista apprezzato per il suo impegno nel campo della salute.</p>



<p>La musica sarà protagonista con un calendario di eventi di rilievo. Sul palco arriverà Irene Grandi con i brani che hanno segnato la sua carriera, mentre un altro appuntamento di grande interesse vedrà protagonisti il maestro <strong>Enzo Avitabile</strong> e <strong>Mimmo Cavallaro</strong>, insieme allo spettacolo dance “Febbre Italiana”. Spazio anche agli artisti locali, con serate dedicate ai talenti del territorio.</p>



<p>Dal <strong>6 al 16 agosto</strong> il lungomare di Villammare ospiterà <strong>“Gusto Italia in Tour”</strong>, festival dedicato allo street food e alle eccellenze gastronomiche, mentre il centro storico di Vibonati sarà animato da <strong>“Rioni in Festa”</strong>, manifestazione dedicata alla partecipazione e alle tradizioni locali.</p>



<p>La programmazione comprende inoltre arene cinematografiche sotto le stelle a Vibonati e Villammare, appuntamenti dedicati alla letteratura e incontri culturali. Tra questi la presentazione dell’ultimo libro di <strong>Antonio Monda</strong>, <em>“Una Mattina Gloriosa”</em>, e il <strong>Premio Petrosa 2026</strong>, assegnato all’opera di <strong>Monica Oriente</strong>, <em>“Quattro Volte Me”</em>.</p>



<p>Non mancheranno iniziative dedicate ai più piccoli, con spettacoli e momenti di intrattenimento pensati per le famiglie.</p>



<p>A chiudere la stagione sarà il <strong>Villammare Film Festival &amp; Friends</strong>, evento dedicato al cinema breve che porterà nel territorio attori, registi e ospiti del panorama cinematografico nazionale e internazionale, confermando Vibonati e Villammare come luoghi di incontro tra cultura e spettacolo.</p>
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		<item>
		<title>Bicentenario della nuova cappella e della statua della Madonna del Carmine a Cannalonga</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bicentenario-della-nuova-cappella-e-della-statua-della-madonna-del-carmine-a-cannalonga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cannalonga]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[bicentenario]]></category>
		<category><![CDATA[madonna del camine]]></category>
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					<description><![CDATA[Martedì 7 luglio 2026, alle ore 18, a Cannalonga si terrà un incontro storico-religioso per celebrare il bicentenario della fondazione della nuova cappella della Madonna del Carmine e del contestuale [...]]]></description>
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<p>Martedì 7 luglio 2026, alle ore 18, a Cannalonga si terrà un incontro storico-religioso per celebrare il bicentenario della fondazione della nuova cappella della Madonna del Carmine e del contestuale arrivo della statua, ancora oggi venerata e portata in processione per le vie del paese il 16 luglio di ogni anno.</p>



<p>L&#8217;incontro si svolgerà proprio nell&#8217;edificio sacro, situato a circa un chilometro dal centro abitato. Dopo i saluti del parroco, don Aniello Carinci, interverrà fra Mario Alfarano, carmelitano e rettore del Santuario della Madonna del Granato di Capaccio, che terrà una relazione sul tema Il culto di Santa Maria del Monte Carmelo fra Oriente e Occidente. A seguire, il dott. Aniello Amato ricostruirà il profilo storico dell&#8217;edificio sulla base di documenti d&#8217;archivio, in parte confluiti nella prima sezione del saggio Storia della Fiera di Cannalonga, pubblicato dal Centro di Promozione per il Cilento.</p>



<p>La cappella della Madonna del Carmine sorge fuori dalle mura cittadine. Le prime notizie risalgono alla fine del Cinquecento, quando l&#8217;edificio era già presente in un&#8217;area che, secondo la viabilità storica, collegava il casale di Cannalonga con la Civitella. Proprio alla luce del contesto storico e della rete di cappelle extra moenia presenti nel territorio circostante, è possibile ipotizzare, nonostante la scarsità delle fonti, che le origini dell&#8217;edificio siano legate alla colonizzazione italo-greca del Cilento centrale, sviluppatasi a partire dal monastero di Santa Maria di Pattano. L&#8217;attuale cappella, invece, fu costruita nel 1826, pochi anni dopo la realizzazione del cimitero e la grave epidemia di tifo petecchiale del 1817, che decimò la popolazione di Cannalonga.</p>



<p>Con l&#8217;arrivo della statua, il culto della Madonna del Carmine si intensificò nel paese, dando impulso a numerose tradizioni religiose, alla fondazione del Monte Frumentario nell&#8217;Ottocento e all&#8217;incremento delle rendite destinate a costituire il beneficio ecclesiastico.</p>



<p>Se lo desideri, posso anche renderlo più adatto a un comunicato stampa o a una locandina divulgativa, con uno stile più coinvolgente.</p>
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		<item>
		<title>Fede e memoria storica: tre pellegrini a piedi da Lauria al Monte Gelbison</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fede-e-memoria-storica-tre-pellegrini-a-piedi-da-lauria-al-monte-gelbison/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Novi Velia]]></category>
		<category><![CDATA[cammino]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[monte gelbison]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrinaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Unire la fede, la memoria storica e il cammino in un viaggio di 190 chilometri, tra andata e ritorno, a piedi. Dal&#160;2 all’8 luglio 2026, tre cittadini di Lauria (Potenza) [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Unire la fede, la memoria storica e il cammino in un viaggio di 190 chilometri, tra andata e ritorno, a piedi. Dal&nbsp;<strong>2 all’8 luglio 2026</strong>, tre cittadini di Lauria (Potenza) – Raffaele Papaleo, Santo Cozzi ed Egidio Filardi – rinnoveranno un’antica tradizione locale, compiendo un pellegrinaggio a piedi fino al Santuario della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia, situato sul monte Gelbison nel Cilento (Salerno). Le associazioni coinvolte sono:&nbsp;<strong><em>Più siamo meglio stiamo</em></strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Gruppo trekking Lauria.</em></strong>&nbsp;Entrambi i gruppi hanno già organizzato moltissime escursioni che hanno coinvolto, nel tempo, centinaia di persone.</p>



<p>L&#8217;iniziativa non è solo un atto di devozione personale, ma porta con sé un profondo messaggio universale. I tre camminatori hanno infatti deciso di&nbsp;<strong>dedicare il pellegrinaggio a Sua Santità Papa Leone XIV</strong>, ringraziandolo per il suo costante impegno a favore della Pace nel Mondo e della fratellanza tra i popoli. La dedica è stata inviata direttamente al Pontefice tramite una lettera ufficiale.</p>



<p>Il cammino intende inoltre onorare la memoria di&nbsp;<strong>Antonio Albanese</strong>, storico organizzatore del percorso a piedi che i fedeli laurioti hanno compiuto regolarmente fino al 1959, prima che l&#8217;avvento della motorizzazione cambiasse le abitudini dei pellegrini. Nel 2012, i tre pellegrini, insieme ad altri 17 compagni, hanno già fatto il percorso verso il Santuario della Madonna di Novi Velia, ma facendo a piedi solo il percorso di andata. La novità dell’attuale itinerario è quella di ripercorrere, nel modo più fedele possibile, i luoghi e i sentieri della tradizione, nel percorso di andata e ritorno e con tutto il necessario negli zaini da portare in spalla.</p>



<p>Il progetto ha ricevuto il pieno sostegno e la benedizione delle autorità ecclesiastiche locali. <strong>Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Orofino</strong>, Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, ha inviato ai tre partecipanti un messaggio di incoraggiamento, definendo il pellegrinaggio come <em>«l&#8217;espressione sublime della fatica che il cuore umano deve compiere per dare risposta alla sete di felicità che abita in noi</em>.» Anche <strong>don Luigi Tuzio</strong>, Parroco di San Giacomo in Lauria, accompagnerà spiritualmente i tre concittadini con la preghiera. <strong>Don Franco Alagia</strong>, già Parroco della stessa Parrocchia di Lauria, ha incoraggiato i pellegrini ai quali riserverà una preghiera per la buona riuscita del cammino</p>



<p><em>«Vogliamo che questo tragitto sia un ponte tra l&#8217;antica tradizione popolare e i tempi moderni</em> &#8211; spiegano i protagonisti. <em>&#8211; Un modo per far nostri e testimoniare quei valori positivi di condivisione che ci sono stati tramandati da chi ci ha preceduto</em>.» </p>



<p>I tre pellegrini partiranno da Lauria il 2 luglio e faranno ritorno l&#8217;8 luglio, portando con sé le intenzioni di preghiera dell&#8217;intera comunità lauriota.</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Emozioni all’Oasi Capelli di Venere per la &#8216;Festa della Musica 2026&#8217; a Casaletto Spartano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/emozioni-alloasi-capelli-di-venere-per-la-festa-della-musica-2026-a-casaletto-spartano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[festa della musica casaletto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una serata di musica, partecipazione e valorizzazione del territorio ha animato l’Oasi Cascate Capelli di Venere di Casaletto Spartano, che il 21 giugno 2026 ha ospitato la manifestazione “La voce [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una serata di musica, partecipazione e valorizzazione del territorio ha animato l’Oasi Cascate Capelli di Venere di Casaletto Spartano, che il 21 giugno 2026 ha ospitato la manifestazione “La voce dei luoghi – Festa della Musica 2026”.</p>



<p>L’evento, organizzato dagli Amici della Musica del Lagonegrese, dalla Compagnia Teatrale Casalettana e dal Comune di Casaletto Spartano, ha richiamato numerosi cittadini e visitatori nella suggestiva cornice naturale del Parco Nazionale del Cilento, trasformando uno dei luoghi più rappresentativi del territorio in un palcoscenico a cielo aperto.</p>



<p>La serata è stata caratterizzata dal concerto di Max Puglia e S(i)esta Napoletana Ensemble, formazione composta da Max Puglia alla chitarra elettrica, Mario Sellitto al basso elettrico ed effetti, Massimiliano Segatori al sax soprano, Annamaria Bozza alla voce ed effetti e Gianluca Salerno “Xango” alle percussioni.</p>



<p>Un viaggio musicale capace di coinvolgere il pubblico attraverso sonorità, contaminazioni artistiche ed energia, regalando momenti di forte emozione e condivisione.</p>



<p>L’evento ha rappresentato inoltre un importante momento di collaborazione tra realtà diverse, unite dalla volontà di promuovere arte, cultura e bellezza dei territori interni. La Compagnia Teatrale Casalettana  collabora da anni al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro nell&#8217;ospitare la tappa. </p>



<p>“Come Comune, siamo orgogliosi del grande successo della Festa della Musica 2026. Eventi di questa portata nascono solo quando si uniscono le forze e si fa rete tra territori diversi. Un ringraziamento davvero speciale va alla Compagnia Teatrale Casalettana per il prezioso e costante supporto organizzativo, e al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro per aver collaborato con entusiasmo alla riuscita di questa splendida serata. La vostra presenza e il vostro impegno hanno arricchito la nostra comunità, dimostrando che la cultura e l&#8217;arte non hanno confini. La vostra presenza e il vostro impegno hanno arricchito la nostra comunità, dimostrando che la cultura e l&#8217;arte non hanno confini”, ha fatto sapere il Comune sui social. </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Turismo: nasce la rete DiAnima, a Sant’Arsenio confronto sul futuro del Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-nasce-la-rete-dianima-a-santarsenio-confronto-sul-futuro-del-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 15:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Arsenio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo delle aree interne]]></category>
		<category><![CDATA[turismo integrato]]></category>
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					<description><![CDATA[Valorizzazione del territorio, turismo integrato e sviluppo delle aree interne al centro della conferenza stampa promossa dal Comitato DiAnima, svoltasi nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Arsenio. L’iniziativa ha riunito operatori [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Valorizzazione del territorio, turismo integrato e sviluppo delle aree interne al centro della conferenza stampa promossa dal Comitato DiAnima, svoltasi nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Arsenio. L’iniziativa ha riunito operatori turistici, amministratori locali, associazioni e cittadini in un momento di confronto dedicato alle prospettive di crescita del Vallo di Diano.</p>



<p class="p1">Ad aprire i lavori è stata Fernanda Ruggiero, docente e consulente in nuovi turismi, che ha illustrato il percorso formativo OMCTI e una visione di turismo sostenibile, identitario e orientato alla valorizzazione delle comunità locali.</p>



<p class="p1">Nel corso dell’incontro sono intervenuti gli operatori OMCTI e i componenti del Comitato DiAnima, tra cui Daniela Crocè, Luca D’Alvano, Micaela Lavista, Martina Sudano, Otello Antonio Sinforosa, Dania Andriuolo, Francesca Di Giuseppe e il presidente del Comitato Gianluigi Casella, che hanno presentato idee e progettualità per la promozione del territorio.</p>



<p class="p1">Ampia la partecipazione istituzionale con gli interventi, tra gli altri, dell’assessore al Turismo di Sant’Arsenio Annamaria Mazzariello, del consigliere comunale Vincenzo Forte, dell’assessore del Comune di Caselle in Pittari Michele Speranza, del vicepresidente della Comunità Montana Vallo di Diano Antonio Pagliarulo, del consigliere provinciale Elio Guadagno, dell’assessore al Turismo di Sala Consilina Jose Biscotti, del rappresentante del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Franco Bellomo e del parroco di Sant’Arsenio don Martino Romano.</p>



<p class="p1">Particolare attenzione è stata dedicata al tema del turismo accessibile. Daniela Crocè ha presentato un progetto finalizzato a rendere il territorio sempre più inclusivo e fruibile da tutti, mentre Antonio Pagliarulo ha illustrato le prospettive di un’iniziativa analoga promossa dalla Comunità Montana.</p>



<p class="p1">Nel suo intervento, il consigliere provinciale Elio Guadagno ha espresso apprezzamento per il percorso avviato dal Comitato DiAnima, evidenziando il valore del senso di appartenenza e del protagonismo giovanile nella promozione delle aree interne.</p>



<p class="p1">Il sindaco di Sant’Arsenio, Donato Pica, ha confermato la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere il progetto, riconoscendone il potenziale per la crescita culturale, sociale e turistica della comunità.</p>



<p class="p1">Momento particolarmente significativo quello dell’intervento del presidente Gianluigi Casella, che ha raccontato la nascita del Comitato DiAnima come espressione dell’amore per il territorio e della volontà di trasformare storia, tradizioni e identità locali in opportunità per le nuove generazioni. Casella ha inoltre sottolineato il valore del lavoro di squadra e della collaborazione tra professionalità diverse accomunate dall’obiettivo di promuovere il Vallo di Diano.</p>



<p class="p1">Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti delle amministrazioni comunali di Polla, Sala Consilina e San Pietro al Tanagro, associazioni del territorio, esponenti della Banca Monte Pruno e operatori OMCTI di Eboli.</p>



<p class="p1">Le conclusioni sono state affidate a Fernanda Ruggiero e al sindaco Donato Pica. L’incontro si è chiuso con un momento conviviale dedicato alla degustazione di prodotti tipici locali, occasione per proseguire il confronto e rafforzare il senso di comunità che anima il progetto.</p>



<p class="p1">“Le nostre radici, il nostro futuro” è il motto che accompagna DiAnima, iniziativa nata con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale, sociale e turistico del Vallo di Diano</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Equinozio d’Autunno, al via “A Sud”: Livio Cori, LDA &#038; Aka7even, Eugenio Bennato e The Kolors a San Giovanni a Piro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/equinozio-dautunno-al-via-a-sud-livio-cori-lda-aka7even-eugenio-bennato-e-the-kolors-a-san-giovanni-a-piro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 08:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro grandi eventi musicali gratuiti con Livio Cori, LDA &#38; Aka7even, Eugenio Bennato e The Kolors. Il Comune di San Giovanni a Piro, con il patrocinio della Regione Campania, presenta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quattro grandi eventi musicali gratuiti con Livio Cori, LDA &amp; Aka7even, Eugenio Bennato e The Kolors. Il Comune di San Giovanni a Piro, con il patrocinio della Regione Campania, presenta “A SUD”, il cartellone musicale dell’Equinozio d’Autunno 2026, una rassegna che accompagnerà cittadini, turisti e visitatori attraverso un percorso di musica, spettacolo e valorizzazione del territorio. L’iniziativa propone quattro appuntamenti di grande richiamo, tutti a ingresso gratuito, che animeranno le piazze e gli spazi più suggestivi del Comune tra luglio e settembre, offrendo un programma capace di coinvolgere pubblici di ogni età. </p>



<p>Ad aprire la manifestazione &#8211; annuncia il Sindaco Ferdinando Palazzo &#8211; sarà, sabato 18 luglio, l’anteprima dell’Equinozio d’Autunno con il concerto di Livio Cori in Piazza Immacolata a Scario. La serata prenderà il via alle ore 20.00 con opening crew e dj set, mentre il concerto avrà inizio alle ore 22.00. Il secondo appuntamento è in programma sabato 5 settembre in Piazza Giovanni Paolo II a San Giovanni a Piro, dove saliranno sul palco LDA e Aka7even. Anche in questo caso, dalle ore 20.00 spazio all’opening crew e al dj set, con inizio del concerto alle ore 22.00. </p>



<p>Venerdì 11 settembre sarà la volta di Eugenio Bennato, protagonista di una serata all’insegna della tradizione e della cultura musicale mediterranea. Il concerto si terrà in Piazza 7 Luglio 1828 a Bosco, con inizio alle ore 22.00. Gran finale sabato 12 settembre a Scario, nel Piazzale del Porto, con il concerto dei The Kolors, una delle band più amate del panorama musicale italiano contemporaneo. Anche questo spettacolo avrà inizio alle ore 22.00. </p>



<p>L’Equinozio d’Autunno, con la direzione artistica di Don Gianni Citro, rappresenta un appuntamento ormai consolidato nel panorama degli eventi culturali del Cilento e si conferma un’importante occasione di promozione territoriale, capace di coniugare intrattenimento, turismo e valorizzazione delle identità locali. “A SUD &#8211; dichiara Don Gianni Citro &#8211; e’ una indicazione di direzione, dello sguardo e dell’anima. Il sud del mondo è senza dubbio un universo di fragilità e di disagi, ma è anche il grande magazzino dal quale il mondo attinge luce, colori, poesia, speranza e fiducia nel futuro”.</p>



<p>Giovedì 2 Luglio, ore 18:00, Piazza Immacolata &#8220;SCARIO TALK &amp; SPRITZ&#8221; a cura del Sindaco Ferdinando Palazzo del Vicesindaco Pasquale Sorrentino (Assessore Ambiente Turismo e Cultura) e del Consigliere delegato a Spettacolo e Eventi Stefano Baldassarri per la presentazione del Programma completo &#8220;ITINERARIO MEDITERRANEO 2026&#8221;.</p>
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		<title>Santo del giorno, 20 giugno: la Chiesa ricorda San Silverio, papa e martire</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santo-del-giorno-20-giugno-la-chiesa-ricorda-san-silverio-papa-e-martire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[È San Silverio il santo celebrato oggi, 20 giugno, dalla tradizione cristiana. Nato alla fine del V secolo a Frosinone, Silverio fu eletto papa nel 536, in un periodo particolarmente [...]]]></description>
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<p>È San Silverio il santo celebrato oggi, 20 giugno, dalla tradizione cristiana. Nato alla fine del V secolo a Frosinone, Silverio fu eletto papa nel 536, in un periodo particolarmente complesso per la Chiesa e per l&#8217;Italia, attraversata dalle tensioni politiche tra l&#8217;Impero romano d&#8217;Oriente e il regno degli Ostrogoti.</p>



<p>Figlio di papa Ormisda, Silverio si trovò a guidare la Chiesa durante la guerra gotica, il conflitto che contrappose l&#8217;imperatore bizantino Giustiniano agli Ostrogoti per il controllo dei territori italiani. La sua vicenda personale si intrecciò con le lotte di potere dell&#8217;epoca, fino alla deposizione e all&#8217;esilio.</p>



<p>Secondo la tradizione, Silverio fu accusato di tradimento dall&#8217;imperatrice bizantina Teodora, venne allontanato da Roma e costretto a rinunciare al pontificato. Morì in esilio sull&#8217;isola di Palmaria, nel golfo di La Spezia, intorno al 537, dove secondo la memoria cristiana subì privazioni e sofferenze.</p>



<p>La figura di San Silverio è particolarmente legata alle comunità marinare. È venerato come patrono dell&#8217;isola di Ponza e di diversi centri costieri italiani, dove ancora oggi vengono organizzate celebrazioni religiose in suo onore. La sua storia è ricordata come testimonianza di fedeltà alla propria missione anche nei momenti di difficoltà.</p>



<p>Il nome Silverio deriva dal latino &#8220;Silverius&#8221;, collegato probabilmente al termine &#8220;silva&#8221;, cioè bosco, con il significato di &#8220;uomo della selva&#8221; o &#8220;appartenente al bosco&#8221;.</p>



<p>Il 20 giugno, oltre a San Silverio, il calendario liturgico ricorda anche altri santi e beati, tra cui San Giovanni da Matera, abate e fondatore di comunità monastiche nel Mezzogiorno medievale.</p>



<p>Per chi porta il nome Silverio, oggi è dunque il giorno dell&#8217;onomastico, occasione per rinnovare una tradizione che unisce fede, storia e cultura popolare.</p>
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		<title>Tutto pronto per TortorellArt: botteghe, talk e creatività nel borgo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tutto-pronto-per-tortorellart-botteghe-talk-e-creativita-nel-borgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[tortorella]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto a Tortorella per la prima edizione di “TortorellArt”, la manifestazione che da domani, venerdì 19 giugno, e fino a domenica 21 giugno trasformerà il borgo cilentano in un [...]]]></description>
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<p>Tutto pronto a Tortorella per la prima edizione di “TortorellArt”, la manifestazione che da domani, venerdì 19 giugno, e fino a domenica 21 giugno trasformerà il borgo cilentano in un laboratorio a cielo aperto dedicato all’artigianato artistico, alle tradizioni locali e alle nuove forme di creatività.</p>



<p>Nella suggestiva piazza Scipione Rovito prenderà vita un percorso tra botteghe, esposizioni, incontri, laboratori e momenti di confronto con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio del “saper fare”, uno degli elementi identitari più forti delle aree interne. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Tortorella in collaborazione con l’Associazione Faro.</p>



<p>Tre giorni in cui mani, materiali e idee saranno al centro di un racconto che unisce memoria e futuro: artigiani e creativi mostreranno tecniche, lavorazioni e produzioni capaci di raccontare la storia del territorio attraverso oggetti unici e competenze tramandate nel tempo.</p>



<p>Il cuore della manifestazione sarà rappresentato dagli spazi di “Botteghe in Mostra”, con esposizioni di artigianato artistico, dimostrazioni dal vivo e occasioni di dialogo tra maestri artigiani, imprese e professionisti impegnati nell’innovazione. Tra gli ospiti e i protagonisti del programma anche realtà come Campania da Vivere, MastroDomenico Sandali, Graffiti for smart city e 3DItaly.</p>



<p>La giornata inaugurale di venerdì 19 giugno partirà alle 17.30 con i talk dedicati al tema “Origini e contemporaneità”, con approfondimenti sul borgo intelligente, sulla comunicazione e sulle nuove modalità di valorizzazione delle tradizioni artigianali. In serata, alle 20.30, spazio al cooking show dedicato ai piatti della tradizione locale a cura dell’Oasi Piscina di Tortorella e de L’Angolo delle Dolcezze, mentre alle 21.30 è previsto l’intrattenimento musicale con Calimma.</p>



<p>Sabato 20 giugno il programma proseguirà con incontri dedicati a “Mestieri forti. Materia, fuoco e maestri artigiani”, con focus sulla lavorazione dei materiali naturali, sull’arte, sulle produzioni gastronomiche e sull’incontro tra antichi mestieri e tecnologie digitali. La serata sarà accompagnata da un cooking show a cura de La Posada di Tortorella e de L’Angolo delle Dolcezze e dal Vinyl Set di Bassolino e Geo.</p>



<p>La chiusura, domenica 21 giugno, sarà affidata a una tavola rotonda sul rapporto tra artigianato locale e innovazione, con la partecipazione di artigiani, imprese e professionisti chiamati a confrontarsi sul futuro delle produzioni tradizionali. Durante l’incontro sarà presentato anche il nuovo e-commerce dedicato alle produzioni locali, che sarà lanciato ufficialmente in vista della Fiera di San Basilio del 31 luglio e 1° agosto.</p>



<p>Parallelamente alla manifestazione prenderà il via “Made in Tortorella: volti, saperi e prodotti del Borgo”, una rubrica sui canali social del Comune dedicata alle attività commerciali, artigianali e produttive del territorio. Un progetto che racconterà storie, esperienze e competenze delle persone che ogni giorno contribuiscono a mantenere vive le tradizioni e l’economia del paese.</p>
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		<title>“Fai come ti pare”: torna il Limen Salerno Festival 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fai-come-ti-pare-torna-il-limen-salerno-festival-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 25 al 27 giugno all&#8217;Arena Ghirelli tre giorni di musica, arte e cultura dedicati al tema della Scelta. In programma Mari Froes, Bandabardò, Rancore, Murubutu, Dutch Nazari, Roberto Colella, [...]]]></description>
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<p><em><u>Dal 25 al 27 giugno all&#8217;Arena Ghirelli tre giorni di musica, arte e cultura dedicati al tema della Scelta.</u></em></p>



<p><em><u>In programma Mari Froes, Bandabardò, Rancore, Murubutu, Dutch Nazari, Roberto Colella, Angelica Bove, Banda Maje &amp; Tonico 70 e tanti altri.</u></em></p>



<p>Dopo aver celebrato l&#8217;errore lo scorso anno, il Limen Salerno Festival sceglie di interrogarsi sul valore della<strong>&nbsp;Scelta</strong>. In un tempo in cui algoritmi, piattaforme e automatismi sembrano decidere sempre più spesso al posto nostro, la settima edizione rivendica il diritto di scegliere, sbagliare e cambiare direzione. In una parola: vivere.&nbsp;<strong>La scelta come un gesto umano, autentico, concreto</strong>. Un vero e proprio corpo a corpo con la realtà che ci circonda.</p>



<p>Il claim della settima edizione è&nbsp;<strong>“Fai come ti pare”</strong>. Non un invito al disimpegno, ma una presa di posizione chiara: scegliere consapevolmente, assumersi la responsabilità delle proprie azioni, non restare immobili per paura di sbagliare. Una libertà che non è isolamento, ma partecipazione. Un modo di stare al mondo che si costruisce insieme, dentro una comunità aperta, eterogenea e viva.</p>



<p><strong>MUSICA: LA LINE-UP</strong></p>



<p><strong>25 GIUGNO</strong>&nbsp;– Ad aprire la settima edizione saranno&nbsp;<strong>Rancore</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Murubutu</strong>&nbsp;con la sua Moon Jazz Band, per una serata all’insegna di un rap colto, tagliente e profondamente contemporaneo.</p>



<p><strong>Rancore</strong>&nbsp;è da anni una delle voci più originali del panorama italiano: un linguaggio unico, capace di intrecciare filosofia, realtà quotidiana e tensione narrativa. Il suo rap, spesso definito ermetico, è diventato negli anni un punto di riferimento per una nuova forma di scrittura musicale. Tra i momenti più significativi, la partecipazione al Festival di Sanremo con&nbsp;<em>Argentovivo</em>, insieme a Daniele Silvestri, con cui ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Il suo ultimo album,&nbsp;<em>Xenoverso</em>, conferma la sua capacità di innovare e sperimentare.</p>



<p>Accanto a lui,&nbsp;<strong>Murubutu&nbsp;</strong>porta sul palco un progetto unico nel suo genere: rapper, autore e docente di filosofia e storia, è tra i principali esponenti del cosiddetto “rap didattico”, una forma espressiva che unisce musica e conoscenza. Con la&nbsp;<strong>Moon Jazz Band</strong>&nbsp;reinterpreta il suo repertorio in chiave jazz, dando vita a uno spettacolo che unisce parola, suono e narrazione, già protagonista di numerosi sold out nei teatri italiani.</p>



<p>Opening Act:&nbsp;<strong>Nori, Asakaira</strong>.</p>



<p><strong>26 GIUGNO –</strong>&nbsp;Ad aprire la seconda serata sarà&nbsp;<strong>Angelica Bove</strong>, classe 2003, tra le voci emergenti più interessanti della nuova scena italiana. Cantautrice romana, porta sul palco una scrittura intima e una voce graffiante, capace di trasformare fragilità e malinconia in forza espressiva. Dopo l’esperienza a X Factor e il percorso a Sanremo Giovani, il suo progetto artistico continua a crescere, fino all’uscita del suo ultimo lavoro,&nbsp;<em>Tana</em>, che sta riscuotendo ottimi risultati in termini di ascolti e attenzione del pubblico. Prosegue il rapper&nbsp;<strong>Dutch Nazari</strong>, al secolo Edoardo Nazari, artista unico, poliedrico, dalla penna raffinata che parte dall’underground fino a conquistare grandi fette di pubblico. I successi come&nbsp;<em>Calma le onde</em>,&nbsp;<em>Tutte le direzioni, Contrappunto</em>&nbsp;o&nbsp;<em>Più in alto&nbsp;</em>hanno conquistato classifiche e critica, e ora arriva sul palco del Limen per parlare d’amore e di sé stessi.</p>



<p>A seguire,&nbsp;<strong>Banda Maje &amp; Tonico 70</strong>: un progetto che affonda le radici nella cultura del territorio e le mescola con sonorità funk, soul e disco d’oltreoceano. Un immaginario sonoro e visivo che nasce nel cuore della città e si sviluppa tra contaminazioni musicali, narrazione e identità, dando vita a uno stile riconoscibile e profondamente cinematografico.</p>



<p>Opening Act:&nbsp;<strong>Yamigami, Feeda.</strong></p>



<p><strong>27 GIUGNO –&nbsp;</strong>Per la serata finale, un ritorno atteso:&nbsp;<strong>Roberto Colella</strong>&nbsp;inaugura il suo nuovo percorso solista. Cantante, autore e polistrumentista, è stato dal 2013 frontman de La Maschera, progetto che ha saputo rinnovare la tradizione partenopea attraverso contaminazioni musicali e culturali. Oggi torna con un nuovo album,&nbsp;<em>Ce Sta Sempe Na Via</em>, anticipato dal singolo&nbsp;<em>La casa sull’albero</em>, che segna l’inizio di un altro capitolo artistico.</p>



<p>A chiudere la settima edizione saranno i&nbsp;<strong>Bandabardò</strong>, storica formazione folk rock italiana, da oltre trent’anni sinonimo di energia, libertà e spirito live. Con una carriera che attraversa generazioni e palchi in tutto il mondo, la band porta in scena uno spettacolo travolgente, capace di trasformare ogni concerto in una festa collettiva.</p>



<p>Opening Act:&nbsp;<strong>Luna, Antonio Saporito, Dalyrium Bay, Armando Pavone.</strong></p>



<p><strong>MARI FROES: PRIMO ARTISTA INTERNAZIONALE</strong></p>



<p>Il 26 giugno c’è un altro ospite che conferma un traguardo storico per il festival. Arriva direttamente dal Brasile, con una voce unica e un sound che unisce bossa nova, samba, pop e jazz. Lei è&nbsp;<strong>Mari Froes</strong>, una delle voci più interessanti della nuova generazione della MPB (<em>Música Popular Brasileira</em>) e uno dei fenomeni musicali emergenti più seguiti degli ultimi anni. A 8 anni già cantava, nel 2020 pubblica il suo primo EP,&nbsp;<em>Nebulosa</em>, e dentro c’era già tutto. In poco tempo gli streaming e il successo aumentano: oltre 70 milioni di visualizzazioni, e un brano, in particolare,&nbsp;<em>Vaitimbora</em>, insieme ai Trinix, che raggiunge più di 77 milioni di stream su Spotify.</p>



<p><strong>LIMEN EXPO</strong></p>



<p>L&#8217;arte è una bussola che ci accompagna fin dalla nascita del festival. In ogni edizione diventa uno strumento per leggere il presente e raccontarci da prospettive sempre nuove. In un’edizione in cui si celebra la Scelta come condizione fondamentale per l’essere umano, il&nbsp;<strong>Limen Expo</strong>&nbsp;non poteva che rappresentare questa visione attraverso opere, installazioni immersive e creazioni uniche. Tra i tanti artisti coinvolti figurano diversi artisti di prestigio, tra cui Adalgisa De Angelis, Antonio Amatruda, Nadia Leo, Chiara Ferrante e molti altri.</p>



<p>Due grandi occhi osserveranno l&#8217;arena per tutti e tre i giorni del festival. Si tratta di&nbsp;<strong><em>Oculucis</em></strong>: un’installazione immersiva che unisce luce, visione e percezione, trasformando lo spazio dell’arena in un’esperienza sensoriale. L’artista è&nbsp;<strong>Hermes Mangialardo</strong>, conosciuto e apprezzato a livello internazionale per la sua capacità di trasformare luce, movimento e percezione in esperienze immersive.</p>



<p>C’è poi&nbsp;<em>“la bellezza dello spettinato”,&nbsp;</em>dell’imperfetto, del dimenticato in qualche anfratto della memoria, oggetti che restano nascosti per troppo tempo per poi essere riscoperti tempo dopo sotto una nuova luce. Ed è lo scopo di&nbsp;<strong><em>Cianfrusaglie</em></strong>, una mostra collettiva che valorizza il talento emergente del territorio, coinvolgendo artisti provenienti dalla provincia di Salerno. Il tema è chiaro: indagare il quotidiano nella sua forma più autentica, lontana da ogni perfezione costruita, capace di restituire valore all’imperfezione e al reale.</p>



<p>Tra le collaborazioni più significative di questa edizione c&#8217;è quella con il&nbsp;<strong>Liceo Artistico Sabatini-Menna</strong>. Durante l&#8217;anno gli studenti delle classi di pittura, grafica e design ceramico hanno intrapreso un&nbsp;<strong>percorso di PCTO</strong>&nbsp;insieme a Limen, contribuendo alla realizzazione di un&#8217;installazione che sarà ospitata all&#8217;interno del festival e partecipando allo sviluppo della componente visual dell&#8217;edizione 2026. Un&#8217;esperienza che unisce formazione, creatività e partecipazione attiva alla vita culturale della città.</p>



<p><strong>LE ATTIVITÀ IN ARENA E LA RETE DI ASSOCIAZIONI</strong></p>



<p>Limen continua a costruire una rete sempre più ampia insieme alle&nbsp;<strong>associazioni</strong>, ai&nbsp;<strong>collettivi&nbsp;</strong>e alle&nbsp;<strong>organizzazioni del territorio</strong>, alimentando quel senso di comunità che da sempre rappresenta il cuore pulsante del festival. Anche quest&#8217;anno l&#8217;arena sarà uno spazio aperto alla partecipazione, all&#8217;incontro e alla scoperta, dove ogni persona potrà scegliere come vivere la propria esperienza.</p>



<p>Accanto ai concerti, infatti, il pubblico avrà la possibilità di prendere parte a numerose attività pensate per coinvolgere, stimolare e mettere in relazione persone, idee e passioni diverse. Dal&nbsp;<strong>Club di Teatro</strong>&nbsp;con il racconto dei personaggi storici salernitani al&nbsp;<strong>Club del Cinema</strong>, che porterà in area chill proiezioni sotto le stelle; dal&nbsp;<strong>Club del Libro</strong>&nbsp;con il suo&nbsp;<em>&#8220;All You Can Read&#8221;</em>&nbsp;fino all’<em>“All You Can Wear”</em>&nbsp;organizzato con il&nbsp;<strong>Forum dei Giovani di Mercato San Severino</strong>.</p>



<p>Perché il Limen è anche questo: un luogo in cui fermarsi ad ascoltare, confrontarsi, giocare, leggere, condividere e lasciarsi sorprendere. In quest&#8217;ottica si rinnova anche l&#8217;appuntamento con&nbsp;<strong>Psicolimen</strong>, lo sportello di ascolto che offre uno spazio sicuro e accogliente per chi sente il bisogno di raccontarsi, confrontarsi o semplicemente trovare una voce amica.</p>



<p><strong>TALK IN TEATRO E WORKSHOP</strong></p>



<p>Al Limen Salerno Festival 2026 sarà presente anche un programma di incontri, laboratori ed esperienze partecipative che accompagneranno il pubblico fin dall&#8217;apertura dei cancelli.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>25 giugno</strong>&nbsp;si parte con un laboratorio di serigrafia curato da&nbsp;<strong>Sciglio</strong>, che guiderà i partecipanti alla scoperta di una delle tecniche di stampa più affascinanti e artigianali. Al termine dell&#8217;attività ogni partecipante realizzerà un poster dedicato all&#8217;edizione 2026 del festival. A seguire spazio alla riflessione con&nbsp;<strong>Filosofia Coatta</strong>, il progetto che attraverso meme, ironia e linguaggio contemporaneo rende accessibili i grandi temi della filosofia, dimostrando come pensatori come Kant o Nietzsche abbiano ancora molto da dire alla nostra quotidianità.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>26 giugno</strong>&nbsp;sarà invece dedicato alla creatività e alla partecipazione. Con&nbsp;<strong>Playlist Creativa</strong>, a cura di&nbsp;<strong>Take Me To Salerno</strong>, il pubblico sarà coinvolto in un percorso introspettivo tra musica, arte e condivisione. Nella stessa giornata&nbsp;<strong>Sing Your City</strong>&nbsp;porterà in scena One Day Choir, un&#8217;esperienza corale aperta a tutti che permetterà ai partecipanti di vivere l&#8217;emozione di cantare insieme come un vero coro.</p>



<p>Il <strong>27 giugno</strong> il programma si aprirà con un corso introduttivo di autodifesa personale promosso da <strong>Sportee</strong>, startup sportiva salernitana che, insieme a professionisti del settore, offrirà strumenti pratici e consapevolezza sul tema della sicurezza personale. A seguire, <strong>Ti Consiglia </strong>accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta dei personaggi storici che hanno contribuito a costruire l&#8217;identità culturale della città di Salerno, da Trotula ad Alfonso Gatto, con un momento finale dedicato alla valorizzazione di nuove figure simboliche del territorio,</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Salerno Letteratura, successo per la presentazione di &#8216;Un ponte di bellezza&#8217; tra Cilento e Alto Adige</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-letteratura-successo-per-la-presentazione-di-un-ponte-di-bellezza-tra-cilento-e-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Orsaia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Festival della Letteratura di Salerno, il pubblico ha accolto con entusiasmo il confronto che ha messo al centro identità e modelli di sviluppo sostenibile, così come stili di vita [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Al Festival della Letteratura di Salerno, il pubblico ha accolto con entusiasmo il confronto che ha messo al centro identità e modelli di sviluppo sostenibile, così come stili di vita e patrimoni paesaggistici di due eccellenze italiane.</em></p>



<p>Un confronto partecipato e ricco di spunti sull’importanza di connettere culture, comunità e politiche territoriali. Si è svolta ieri sera, nell&#8217;ambito della rassegna Salerno Letteratura, la presentazione del volume “Un ponte di bellezza dal Cilento all&#8217;Alto Adige andata e ritorno” (USB Edizioni), scritto da Luca Iovine, Daniela Pastore e Tonino Scala.</p>



<p>Al Festival della Letteratura di Salerno, uno dei più prestigiosi a livello nazionale, numerosi cittadini, appassionati di letteratura e rappresentanti del mondo culturale e delle istituzioni hanno preso parte all&#8217;incontro, condotto dal giornalista Alfonso Sarno, che ha guidato il dialogo con gli autori approfondendo i temi centrali dell&#8217;opera.</p>



<p>Economia, Ecologia e Famiglia parole che sono sorprendentemente collegate tra di loro in questo testo che è insieme romanzo, saggio e guida. Il libro racconta la storia di Rocco e Verena, due persone provenienti da realtà geografiche e culturali differenti che negli anni Settanta si incontrano a Bolzano e costruiscono una famiglia capace di trasformare le diversità in una straordinaria ricchezza umana e culturale. Una vicenda familiare che diventa metafora di un&#8217;Italia unita dalla capacità di valorizzare le proprie differenze e trasformarle in valore sociale, culturale ed economico.</p>



<p>Il volume rappresenta anche una riflessione sul rapporto tra Nord e Sud e sulle opportunità che possono nascere dal dialogo tra territori apparentemente distanti; perché il Cilento e l&#8217;Alto Adige sono due eccellenze italiane accomunate dall&#8217;attenzione alla qualità della vita, alla sostenibilità, alla valorizzazione delle tradizioni. Il modello altoatesino costituisce uno standard internazionale di ecologia ed economia territoriale, un modello che mette al centro la cura dell’ambiente e delle persone e che potrebbe essere un riferimento per il Cilento ed il resto d’Italia; così come la Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità, nata in Cilento, costituisce un asset significativo per lo stesso Alto Adige e l’intero Paese.</p>



<p>L&#8217;incontro ha rappresentato un&#8217;occasione per riflettere sul ruolo della cultura come strumento di connessione e leva di crescita per i territori. Un messaggio che attraversa l&#8217;intero volume e che ha trovato piena condivisione tra i presenti.</p>



<p>All&#8217;incontro hanno partecipato anche l&#8217;Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e all&#8217;Azienda di Soggiorno e Turismo dell&#8217;Alta Badia, che hanno patrocinato il volume e sostenuto il progetto culturale fin dalla sua nascita. Pur partecipando a distanza, Buratti ed Huber hanno voluto testimoniare la propria vicinanza all&#8217;iniziativa, riconoscendone il valore nella valorizzazione delle identità locali e nella costruzione di nuove opportunità di collaborazione tra il Cilento e l&#8217;Alto Adige.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TortorellArt, nel Cilento il saper fare diventa protagonista tra botteghe, talk e innovazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tortorellart-nel-cilento-il-saper-fare-diventa-protagonista-tra-botteghe-talk-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato cilento]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[tortorella]]></category>
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					<description><![CDATA[Per tre giorni Tortorella si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove il passato incontra il futuro. Nella suggestiva piazza Scipione Rovito prende il via “TortorellArt”, la manifestazione dedicata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per tre giorni Tortorella si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove il passato incontra il futuro. Nella suggestiva piazza Scipione Rovito prende il via “TortorellArt”, la manifestazione dedicata all’artigianato artistico e alle eccellenze del territorio che richiama maestri artigiani, creativi, visitatori e appassionati. Organizzata dal Comune di Tortorella, in collaborazione con l’Associazione Faro, la manifestazione è in programma il 19, 20 e 21 giugno e nasce con l’obiettivo di valorizzare uno dei patrimoni più preziosi delle aree interne: il saper fare. Mani che intrecciano, scolpiscono, modellano e trasformano materie prime in opere uniche diventano protagoniste di un percorso che racconta storie, identità e tradizioni tramandate di generazione in generazione.</p>



<p>L’iniziativa si propone come un viaggio tra esposizioni, incontri, talk, laboratori e momenti di intrattenimento, per mostrare da vicino il patrimonio culturale, artistico e produttivo del territorio. Per tutta la durata della manifestazione saranno attivi gli spazi artistico-culturali di “Botteghe in Mostra”, con esposizioni di artigianato artistico, dimostrazioni dal vivo e occasioni di confronto dedicate ai mestieri tradizionali e alle nuove forme di espressione creativa.Il programma prevede numerosi momenti di approfondimento che saranno arricchiti da un confronto tra artigiani locali, aziende e professionisti esterni, con l’obiettivo di mettere in dialogo esperienze e competenze differenti e favorire la contaminazione tra tradizione e innovazione. Interverranno realtà come Campania da Vivere per la comunicazione, MastroDomenico Sandali per il cucito, Graffiti for smart city per ​l​e nuove tecnologie​ nell&#8217;arte e&nbsp;3​DItaly per la produzione e le tecnologie 3D.</p>



<p>Il programma</p>



<p>Venerdì 19 giugno, a partire dalle 17.30, si terranno i talk dedicati a “Origini e contemporaneità”, con focus sul borgo intelligente, sulla comunicazione e sulla valorizzazione delle tradizioni artigianali attraverso nuove forme di racconto e innovazione. La serata proseguirà alle 20.30 con un cooking show dedicato ai piatti della tradizione locale a cura dell’Oasi Piscina di Tortorella e de L’Angolo delle Dolcezze (pasticceria di Tortorella), e alle 21.30 con l’intrattenimento musicale dal vivo a cura di Calimma.</p>



<p>Sabato 20 giugno, sempre dalle 17.30, spazio ai talk sul tema “Mestieri forti. Materia, fuoco e maestri artigiani”, con approfondimenti dedicati all’intreccio e alla lavorazione dei materiali naturali, alla cultura del vino, alle produzioni gastronomiche, all’arte contemporanea e all’incontro tra antichi mestieri e innovazione digitale. Anche in questo caso, la serata sarà arricchita da un cooking show alle 20.30 a cura de La Posada di Tortorella e de L’Angolo delle Dolcezze, e da un appuntamento musicale alle 21.30 a cura di Bassolino e Geo (Vinyl Set).</p>



<p>Domenica 21 giugno il programma si chiude con una tavola rotonda dedicata al dialogo tra artigianato locale e innovazione, che vedrà il confronto tra maestri artigiani, imprese del territorio e professionisti esterni, chiamati a condividere esperienze e visioni sul futuro delle produzioni tradizionali. Un momento di confronto che culminerà anche nella presentazione alla comunità del nuovo e-commerce dedicato alle produzioni locali, che sarà lanciato ufficialmente sui canali del borgo prima della Fiera di San Basilio, in programma il 31 luglio e il 1° agosto.</p>



<p>Accanto alla manifestazione prende il via anche “Made in Tortorella: volti, saperi e prodotti del Borgo”, una rubrica sui canali social del Borgo di Tortorella dedicata alle attività commerciali, artigianali e produttive locali. Un progetto pensato per raccontare il cuore operoso del paese attraverso le storie di imprenditori, artigiani e produttori che, con il loro lavoro quotidiano, contribuiscono a mantenere vive competenze, tradizioni e produzioni di qualità. La rubrica proseguirà anche nei mesi successivi, diventando uno strumento permanente di promozione e valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>



<p>“L’artigianato rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra identità territoriale e della nostra storia”, afferma il sindaco Nicola Tancredi. “Con TortorellaArt vogliamo creare uno spazio di incontro tra tradizione e innovazione, valorizzando il talento, la creatività e il saper fare che caratterizzano la nostra comunità. Con la rubrica Made in Tortorella intendiamo dare voce e visibilità alle attività produttive del borgo, raccontando le persone che ogni giorno contribuiscono a costruire valore, occupazione e senso di appartenenza”.</p>
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			</item>
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		<title>Turismo esperienziale e borghi, via al progetto Expo Sele Innova: 110 km di cammino tra nove Comuni del Sele</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-esperienziale-e-borghi-via-al-progetto-expo-sele-innova-110-km-di-cammino-tra-nove-comuni-del-sele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Silentina]]></category>
		<category><![CDATA[Aquara]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Contursi Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Serre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Finanziato con la quota massima di 225mila euro (Decreto Dirigenziale della Giunta regionale della Campania n. 30 del 15 Giugno 2026) il progetto del Distretto Diffuso del Commercio Exposele Innova. [...]]]></description>
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<p>Finanziato con la quota massima di 225mila euro (Decreto Dirigenziale della Giunta regionale della Campania n. 30 del 15 Giugno 2026) il progetto del Distretto Diffuso del Commercio Exposele Innova. Capofila del Distretto Diffuso, che racchiude ben 9 comuni (<strong>Albanella, Altavilla Silentina, Aquara</strong>, <strong>Campagna</strong>, <strong>Contursi Terme,</strong> <strong>Oliveto Citra, Serre</strong>,<strong>) </strong>è il Comune di <strong>Eboli</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il progetto <strong>EXPO SELE INNOVA</strong> punta a trasformare il Distretto Diffuso del Commercio Expo Sele in un sistema territoriale integrato e autonomo. L&#8217;iniziativa unisce i nove Comuni e le tre organizzazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e Unimpresa, per intercettare i flussi del turismo lento ed esperienziale, convertendoli in spesa economica reale. Il cuore pulsante dell&#8217;intervento è la creazione della <strong>&#8220;Via dei Borghi del Sele&#8221;</strong>, un cammino ufficiale di circa 110 km diviso in 8 tappe.</p>



<p>Il percorso è stato ideato per essere vissuto attraverso quattro modalità di fruizione distinte: a piedi, in bicicletta, in moto e in van/camper. L&#8217;itinerario non è una semplice infrastruttura turistica isolata, ma un corridoio che porta i visitatori direttamente davanti alle botteghe e alle eccellenze artigianali locali.</p>



<p>Il piano si articola su tre dimensioni strettamente interdipendenti: identitaria, commerciale e promozionale. La dimensione identitaria prevede la nascita di un brand unico per il Distretto e di loghi dedicati alle varianti del cammino, garantendo uniformità visiva dal mese. La dimensione commerciale si focalizza sulla creazione di una rete capillare di esercizi convenzionati. Gli operatori non ricevono una formazione teorica, ma partecipano a laboratori di co-progettazione e onboarding operativo.</p>



<p>La dimensione promozionale mira a inserire il prodotto turistico nei circuiti nazionali attraverso fiere di settore (TTG Rimini e BMT Napoli) ed eventi di business matching. Per supportare l&#8217;animazione commerciale mobile sul territorio, il Distretto si doterà anche di 10 chioschi modulari in legno.</p>



<p>Un ruolo cruciale è affidato alla tecnologia con lo sviluppo di un <strong>Hub Digitale permanente</strong>, sviluppato come Progressive Web App (PWA). Questa piattaforma mobile-first serve contemporaneamente tre tipi di utenti: i viaggiatori per la navigazione offline e il passaporto digitale, gli esercenti per gestire autonomamente la vetrina e le offerte, e il Distretto per monitorare i flussi in tempo reale. Il sistema del passaporto, disponibile anche in versione cartacea, prevede un meccanismo di fidelizzazione a punti per incentivare i turisti a tornare in stagioni diverse.</p>



<p>Infine, il progetto prevede interventi tangibili di <strong>rigenerazione e riqualificazione urbana leggera</strong> in tutti i nove Comuni. Verrà installata una segnaletica di prossimità distrettuale (cartellonistica commerciale, frecce segnavia e pannelli informativi) e create 9 stazioni fisiche del cammino dotate di totem e sistemi di timbratura.</p>



<p>Gli spazi pubblici commerciali limitrofi saranno arricchiti con elementi di arredo urbano di qualità, pergolati ombreggianti, portabici dedicati ai cicloturisti, verde pubblico con piante autoctone e strip LED a luce calda per valorizzare i centri storici anche di notte. Tutte le azioni sono programmate in una sequenza logica di 18 mesi, culminando con il lancio del percorso pilota e il cammino inaugurale al mese 15, garantendo la piena autosufficienza gestionale del sistema anche dopo la fine dei finanziamenti pubblici.</p>



<p>La ripartizione delle quote di cofinanziamento tra i Comuni partecipanti è la seguente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Comune di Eboli</strong>: € 11.700,00</li>



<li><strong>Comune di Altavilla Silentina</strong>: € 5.850,00</li>



<li><strong>Comune di Roccadaspide</strong>: € 5.625,00</li>



<li><strong>Comune di Aquara</strong>: € 168,75. </li>
</ul>



<p>Gli altri Comuni del Distretto partecipano garantendo la realizzazione delle attività di propria competenza e mettendo a disposizione il suolo pubblico per le installazioni.</p>



<p>«È stato un lavoro lungo di progettazione e condivisione di vedute – ha spiegato l’Assessore allo Sviluppo Economico Vincenzo Consalvo, di cui devo ringraziare anche la consigliera comunale Marianna Villecco che ha dato un contributo determinante ai lavori e l’Ufficio Sviluppo Economico. Unire le idee e le visioni di nove Comuni e delle rispettive Amministrazioni comunali, che mi preme ringraziare, per arrivare ad una sintesi progettuale non è facile, ma ottenere il finanziamento regionale è un grande successo che ci consentirà di partire finalmente con il progetto. L’intera area coinvolta da Exposele Innova verrà coinvolta, con la partecipazione delle Pro Loco, delle Associazioni locali e dei commercianti e potrà beneficiare dei risultati che sicuramente avremo proprio per come è strutturato il progetto».</p>



<p>«La collaborazione tra i Sindaci – ha sottolineato Mario Conte – è uno dei pilastri sui quali puntiamo per uno sviluppo omogeneo e complessivo delle nostre aree. Il Distretto Diffuso del Commercio mira a creare non solo un’identità visiva comune, ma anche a sostenere e supportare le iniziative di ogni componente per uno sviluppo complessivo dell’intera area. Solo insieme possiamo creare vere opportunità per i nostri abitanti».&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Grande successo per la prima edizione della Caccia al Tesoro di Policastro Bussentino: storia, leggenda e territorio protagonisti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/grande-successo-per-la-prima-edizione-della-caccia-al-tesoro-di-policastro-bussentino-storia-leggenda-e-territorio-protagonisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[Policastro Bussentino]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Marina - Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[policastro]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio nel tempo tra i vicoli e i luoghi più suggestivi di Policastro Bussentino. È questa la cornice della prima edizione della Caccia al Tesoro, ideata e organizzata dall&#8217;associazione [...]]]></description>
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<p>Un viaggio nel tempo tra i vicoli e i luoghi più suggestivi di Policastro Bussentino. È questa la cornice della prima edizione della Caccia al Tesoro, ideata e organizzata dall&#8217;associazione Scarenz, che ha registrato un entusiasmo oltre le aspettative con sette squadre partecipanti e una partecipazione calorosa e coinvolta.</p>



<p>Armati di curiosità e spirito d&#8217;avventura, i partecipanti hanno esplorato angoli di rara bellezza del borgo, raccogliendo indizi e risolvendo enigmi. Ma la vera sorpresa è stata incontrare, lungo il percorso, i personaggi che hanno fatto la storia di Policastro: figure al confine tra leggenda e realtà, capaci di restituire vita e voce a secoli di memoria collettiva.</p>



<p>Si è partiti dal fiume Bussento con Alarico, il re visigoto e la suggestiva leggenda del suo tesoro sepolto nelle acque di un fiume del Meridione. Si è poi incontrato il vescovo Laudisio, figura di spicco nella storia religiosa del territorio, tra i partecipanti all&#8217;istituzione del dogma dell&#8217;Immacolata Concezione e voce reazionaria ai moti carbonari. Roberto il Guiscardo e la sua principessa Sichelgaita hanno evocato il periodo normanno, mentre la presenza a Policastro del palazzo baronale della famiglia De Curtis ha aperto la porta alle leggende cilentane legate alla nascita di Totò. Spazio anche alla spiritualità francescana con Fra Gabriele, primo vescovo francescano di Policastro. A chiudere il cerchio, l&#8217;ombra minacciosa di Dragut, il corsaro ottomano che rase al suolo Policastro, ricordando quanto questo borgo sia stato crocevia di storia mediterranea.</p>



<p>Al termine del percorso di prove e indizi, sono stati assegnati tre premi. Primo posto andato alla Squadra &#8220;U Purticieddu&#8221;: un tradizionale tesoro di prodotti tipici delle aziende del territorio, omaggio alla ricchezza enogastronomica locale. Premio Pirata – assegnato alla squadra &#8220;La Banda del Buco&#8221;: al team che ha meglio incarnato lo spirito libero e avventuroso della manifestazione. Premio Scarenz – andato alla squadra I Cacciatori di Fortuna: il riconoscimento più identitario della manifestazione, assegnato alla squadra più attenta alla dimensione culturale e alla valorizzazione del territorio. Un premio che racchiude i simboli dell&#8217;associazione: il libro aperto della conoscenza e della curiosità, il castello custode di tradizioni e memoria, il percorso come viaggio di crescita personale e collettiva, e la chiave — simbolo universale della caccia al tesoro — che apre nuove porte e trasforma la ricerca in conquista. Perché, come recita la filosofia di Scarenz, ogni scoperta ha valore solo quando viene condivisa, e ogni percorso diventa importante quando lascia un segno nelle persone che lo vivono. La festa si è conclusa con cibo e musica per tutti, in un clima di allegria e comunità che ha confermato quanto questo tipo di iniziativa risponda a un bisogno reale di incontro e appartenenza. A ideare e coordinare tutto è stata Ambra Scarpitta, dell&#8217;associazione Scarenz, già ideatrice dell&#8217;Aperitour, progetto che punta a far scoprire che il Golfo di Policastro non è solo mare ma un territorio ricco di storia, borghi e identità da valorizzare. Al suo fianco, una ventina di collaboratori che si sono uniti spontaneamente, lavorando con passione alla riuscita della manifestazione.</p>
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		<item>
		<title>Turismo e inclusione, a Scario la Lega Navale presenta &#8216;Motus Loci&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-e-inclusione-a-scario-la-lega-navale-presenta-motus-loci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Turistica]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà oggi, martedì 16 giugno, a partire dalle ore 18, presso l’Hotel “Giardino” di Scario, la presentazione ufficiale del progetto “Motus Loci”, un’iniziativa dedicata ad attività inclusive, turismo, cultura [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si terrà oggi, martedì 16 giugno, a partire dalle ore 18, presso l’Hotel “Giardino” di Scario, la presentazione ufficiale del progetto <strong>“Motus Loci”</strong>, un’iniziativa dedicata ad attività inclusive, turismo, cultura e valorizzazione territoriale, finalizzata alla creazione di un vero e proprio hub di riferimento per lo sviluppo locale.</p>



<p>L’incontro è promosso dalla <strong>Lega Navale Italiana – Sezione di Scario</strong>, e di altri soggetti partner come la cooperativa Co.Ge.S.Tur – Cooperativa Gestione Servizi Sportivi e Turistici, e Mondo Mega.</p>



<p>Il progetto si propone di costruire una rete strutturata tra enti pubblici, operatori turistici e realtà del terzo settore, con l’obiettivo di attivare percorsi di formazione e certificazione, valorizzare le competenze locali e rafforzare l’offerta turistica attraverso eventi e servizi dedicati.</p>



<p>Nel dettaglio, il modello “Motus Loci” prevede la realizzazione di: percorsi di formazione e certificazione con tutor esperienziali e centri qualificati, eventi turistici, sportivi e culturali per la promozione del territorio, “Giornate della Felicità”, iniziative inclusive rivolte a famiglie e comunità, una piattaforma digitale per la creazione di una rete interconnessa tra attori locali.</p>



<p>L’iniziativa è rivolta ad amministratori pubblici, enti del terzo settore, imprenditori locali, guide e professionisti del turismo, con l’intento di favorire una collaborazione stabile e continuativa tra i diversi soggetti del territorio.</p>



<p>L’evento sarà introdotto dalla dott.ssa Tiziana Fortino, mentre sono previsti gli interventi di Ferdinando Palazzo, sindaco del Comune di San Giovanni a Piro, e Pasquale Sorrentino, vicesindaco e assessore al turismo.</p>



<p>Durante la presentazione verranno illustrati gli obiettivi e le prospettive del progetto. </p>
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		<item>
		<title>Da Pinocchio all&#8217;autismo, a Massascusa di Ceraso due serate di confronto e cultura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/da-pinocchio-allautismo-a-massascusa-di-ceraso-due-serate-di-confronto-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[massascusa ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[pinocchio]]></category>
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					<description><![CDATA[Due giornate dedicate alle storie, alla crescita personale e alla cura delle relazioni umane. È questo il cuore di &#8220;Tra Legno e Sorriso – Storie per rimanere umani&#8230;&#8221;, l&#8217;iniziativa in [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due giornate dedicate alle storie, alla crescita personale e alla cura delle relazioni umane. È questo il cuore di &#8220;Tra Legno e Sorriso – Storie per rimanere umani&#8230;&#8221;, l&#8217;iniziativa in programma venerdì 12 e sabato 13 giugno a Massascusa, frazione di Ceraso. </p>



<p>L&#8217;evento si svolgerà a partire dalle ore 17.30 in via Bonopra, presso la sede dell&#8217;Associazione ABA – Aiutiamo i Bambini Autistici OdV-Ets, e rientra nel percorso culturale &#8220;Il Coraggio di diventare&#8221;. A presentare e coordinare i due appuntamenti sarà Antonio Monizzi, Storytelling Coach, in collaborazione con l&#8217;Associazione A.B.A. odv.</p>



<p>La manifestazione sarà articolata in due incontri tematici che, attraverso racconti, testimonianze e opere artistiche, offriranno spunti di riflessione sull&#8217;identità, sulla fragilità e sulla capacità dell&#8217;essere umano di trasformare le difficoltà in occasioni di crescita.</p>



<p>La prima serata, in programma venerdì 12 giugno, sarà dedicata a &#8220;I mille volti di Pinocchio&#8221;, una rilettura della celebre storia del burattino di Collodi come metafora del percorso di costruzione dell&#8217;identità, dell&#8217;errore e della maturazione personale. Nel corso dell&#8217;incontro saranno presentate le tavole illustrate di Chiara Leonetti, l&#8217;opera &#8220;Pinocchio e la magia della luna&#8221; di Elena Sofia Scarpa, &#8220;Il cortile (Mandorlo)&#8221; di Angelo Coscia e l&#8217;intervento dal titolo &#8220;Il mio Pinocchio&#8221;.</p>



<p>Sabato 13 giugno si terrà invece l&#8217;incontro &#8220;Il sorriso che si fa cura&#8221;, dedicato al tema della fragilità che si trasforma in relazione e alla forza terapeutica del sorriso. Al centro della riflessione anche l&#8217;autismo nell&#8217;infanzia, attraverso i contributi &#8220;Un medico, un clown. Ex malo bonum&#8221; e &#8220;Un bambino non speciale&#8221; di Berardino Leonetti.</p>



<p>Alle due giornate prenderanno parte Elena Sofia Scarpa, autrice; Berardino Leonetti, autore; Chiara Leonetti, disegnatrice; Angelo Coscia, scrittore e counselor biosistemico; e Maurizio Mastrogiovanni, in rappresentanza dell&#8217;Associazione A.B.A. odv.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si propone come un&#8217;occasione di incontro e confronto aperta alla comunità, nella convinzione che le storie, l&#8217;arte e la condivisione possano contribuire a costruire relazioni più autentiche e inclusive.</p>
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		<item>
		<title>Corpus domini: la festa dell&#8217;Eucaristia tra fede, processioni e tappeti di fiori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/corpus-domini-la-festa-delleucaristia-tra-fede-processioni-e-tappeti-di-fiori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[corpus domini]]></category>
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					<description><![CDATA[Una delle più importanti solennità della Chiesa cattolica celebra la presenza di Cristo nell&#8217;Eucaristia. In tutta Italia tornano processioni, infiorate e tradizioni secolari una delle celebrazioni più sentite del calendario [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Una delle più importanti solennità della Chiesa cattolica celebra la presenza di Cristo nell&#8217;Eucaristia. In tutta Italia tornano processioni, infiorate e tradizioni secolari</strong></p>



<p> una delle celebrazioni più sentite del calendario cattolico e, in molte comunità italiane, rappresenta ancora oggi un momento di forte partecipazione popolare. Il Corpus Domini, ufficialmente Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, celebra il mistero centrale dell&#8217;Eucaristia: la presenza reale di Gesù Cristo nel pane e nel vino consacrati durante la Messa.</p>



<p>L&#8217;espressione latina &#8220;Corpus Domini&#8221; significa letteralmente &#8220;Corpo del Signore&#8221;. La festa nasce per porre al centro dell&#8217;attenzione dei fedeli il sacramento dell&#8217;Eucaristia, già commemorato durante il Giovedì Santo ma in un contesto segnato dalla Passione di Cristo. La Chiesa volle così dedicare una solennità specifica alla gioia e all&#8217;adorazione del Corpo e Sangue di Cristo.</p>



<p>Le origini risalgono al XIII secolo. La celebrazione fu istituita da Papa Urbano IV nel 1264 attraverso la bolla <em>Transiturus</em>, dopo che la devozione eucaristica si era sviluppata grazie all&#8217;opera di Santa Giuliana di Liegi. Da allora la ricorrenza si diffuse progressivamente in tutta la cristianità occidentale, diventando una delle feste più importanti dell&#8217;anno liturgico.</p>



<p>Uno degli elementi più caratteristici del Corpus Domini è la processione eucaristica. Al termine della Messa, il Santissimo Sacramento viene portato in processione per le strade, custodito in un ostensorio e accompagnato da sacerdoti, confraternite, associazioni e fedeli. La processione rappresenta una testimonianza pubblica della fede e simboleggia la presenza di Cristo che cammina in mezzo al suo popolo.</p>



<p>Accanto all&#8217;aspetto liturgico, il Corpus Domini ha dato origine a numerose tradizioni popolari, molte delle quali legate ai fiori. In decine di città e borghi italiani si realizzano le cosiddette &#8220;infiorate&#8221;: straordinari tappeti artistici composti da petali, foglie, semi ed essenze vegetali che decorano strade e piazze lungo il percorso della processione. Si tratta di opere effimere, spesso realizzate durante la notte da volontari e artisti locali, destinate a essere attraversate dal passaggio del Santissimo Sacramento.</p>



<p>I fiori assumono un forte valore simbolico. Rappresentano la bellezza del creato offerta a Dio, ma anche l&#8217;accoglienza e l&#8217;onore tributati a Cristo presente nell&#8217;Eucaristia. In molte località sono ancora i bambini della Prima Comunione a spargere petali lungo il cammino della processione, una tradizione diffusa in numerosi Paesi cattolici e radicata anche in molte comunità italiane.</p>



<p>Le infiorate più celebri attirano ogni anno migliaia di visitatori e rappresentano un patrimonio culturale che unisce arte, fede e identità locale. Analoghe tradizioni floreali sono presenti anche in altri Paesi europei, dove i tappeti di fiori realizzati per il Corpus Christi sono stati riconosciuti come patrimonio culturale immateriale per il loro valore storico e comunitario.</p>



<p>Oggi, in un contesto sociale profondamente cambiato, il Corpus Domini continua a essere per la Chiesa un richiamo al significato dell&#8217;Eucaristia come sacramento di comunione, condivisione e presenza di Cristo nella vita quotidiana. Per molte comunità resta inoltre una delle rare occasioni in cui la fede esce dalle chiese e si manifesta pubblicamente nelle strade, attraverso processioni, canti, fiori e momenti di partecipazione collettiva che affondano le radici in una tradizione lunga oltre sette secoli.</p>



<p>Fonte foto: <a href="https://opusdei.org/it/article/il-corpus-domini/">https://opusdei.org/it/article/il-corpus-domini/</a></p>
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