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	<title>Eventi e Turismo Religiosi | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Nasce Koinós Festival, a Castinatelli di Futani il Cilento torna al tempo di San Nilo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 14:09:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Futani]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio nel cuore del Cilento bizantino, tra storia, spiritualità, musica e tradizioni medievali. Nasce a Castinatelli di Futani, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il [...]]]></description>
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<p>Un viaggio nel cuore del Cilento bizantino, tra storia, spiritualità, musica e tradizioni medievali. Nasce a Castinatelli di Futani, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il <strong>Koinós Festival – Sulle Strade di San Nilo</strong>, un appuntamento che per due giorni trasformerà il borgo cilentano in un villaggio del X secolo intorno alla suggestiva Abbazia di Santa Cecilia.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, organizzata dall&#8217;<strong>Associazione Artisti Cilentani Associati</strong> e dall&#8217;Amministrazione Comunale di Futani, con la direzione artistica del maestro <strong>Mauro Navarra</strong>, propone un percorso dedicato alla cultura bizantina dei Monaci Italo-Greci e alla figura di <strong>San Nilo da Rossano</strong>, monaco basiliano pellegrino che attraversò queste terre lasciando una profonda impronta spirituale e culturale.</p>



<p>Il nome del Festival richiama il termine greco antico <strong>Koinós (κοινός)</strong>, che significa &#8220;comune, condiviso&#8221;, e racchiude il senso della vita cenobitica dei monaci Basiliani: comunità, preghiera, lavoro e trasmissione delle tradizioni. Valori che per secoli hanno caratterizzato il Cilento e che la manifestazione vuole riproporre come patrimonio collettivo, creando un ideale collegamento tra la cultura dell&#8217;Oriente bizantino e quella dell&#8217;Occidente latino.</p>



<p>La cornice dell&#8217;Abbazia di Santa Cecilia diventerà il cuore di un&#8217;esperienza immersiva con un <strong>villaggio medievale</strong> e un <strong>percorso teatralizzato</strong> dedicato alla quotidianità del X secolo. Figuranti e attori in costume accompagneranno i visitatori alla scoperta della vita monastica, delle attività lavorative e della cultura dei monaci basiliani.</p>



<p>Tra gli appuntamenti anche il corteo storico <strong>&#8220;All&#8217;Alba di Santa Cecilia&#8221;</strong>, un itinerario suggestivo sulle tracce di San Nilo e dei suoi confratelli, attraverso una narrazione fatta di personaggi, atmosfere e luoghi capaci di riportare il pubblico in un passato ricco di fascino e significato.</p>



<p>Il programma prevede inoltre il convegno <strong>&#8220;Monachesimo italo-greco nel Cilento Bizantino&#8221;</strong>, dedicato al ruolo del territorio del basso Cilento, con le sue laure, i cenobi, le abbazie e gli insediamenti rupestri, come punto d&#8217;incontro tra Oriente e Occidente in una fase fondamentale della storia europea.</p>



<p>Spazio anche alla musica e allo spettacolo con il concerto per arpa classica del maestro <strong>Giuseppe Romano</strong> e le esibizioni dei gruppi <strong>Emian</strong> e <strong>Kiepo&#8217;</strong>, protagonisti di un repertorio ispirato alle sonorità antiche e medievali. A completare il programma il dramma teatrale dedicato alla vita di San Nilo da Rossano, curato dalla <strong>Compagnia Artisti Cilentani</strong> con la regia di <strong>Alina Di Polito</strong>.</p>



<p>La manifestazione coinvolgerà anche il gusto con la <strong>&#8220;Taberna del Monaco&#8221;</strong>, dove sarà possibile riscoprire sapori semplici e autentici della tradizione culinaria basiliana, legata ai piatti poveri della cultura cilentana.</p>



<p>Koinós Festival nasce così non come una semplice rievocazione storica, ma come un percorso di memoria e spiritualità nel quale il territorio diventa racconto e la storia si trasforma in un&#8217;esperienza da vivere. Un progetto che punta a valorizzare un patrimonio meno conosciuto del Cilento, riportando alla luce il legame tra paesaggio, monachesimo e identità culturale.</p>



<p>Il programma completo dell&#8217;evento è disponibile sul sito <strong><a href="http://www.artisticilentani.com/">www.artisticilentani.com</a></strong>. La direzione artistica è affidata al maestro Mauro Navarra.</p>
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		<title>Terre del Bussento Experience, a Sapri due giorni tra cultura, turismo e identità del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/terre-del-bussento-experience-a-sapri-due-giorni-tra-cultura-turismo-e-identita-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 14:23:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[Raccontare l&#8217;identità, la cultura e il paesaggio delle Terre del Bussento attraverso incontri, spettacoli, libri, musica ed eccellenze locali. È questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Terre del Bussento Experience&#8221;, manifestazione in programma [...]]]></description>
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<p>Raccontare l&#8217;identità, la cultura e il paesaggio delle Terre del Bussento attraverso incontri, spettacoli, libri, musica ed eccellenze locali. È questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Terre del Bussento Experience&#8221;, manifestazione in programma il 16 e 17 luglio nella Villa Comunale di Sapri, inserita nel cartellone estivo &#8220;Frontiere Mediterranee&#8221; promosso dal Comune di Sapri. L&#8217;iniziativa è organizzata dal Comune di Sapri – Assessorato al Turismo, Spettacolo e Cultura, in collaborazione con Terre del Bussento, Fenailp e Fenailp Sapri-Basso Cilento, con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Camera di Commercio di Salerno e del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.<br>Per entrambe le giornate, alle 17 è prevista l&#8217;apertura dello spazio espositivo, mentre alle 17.30 spazio agli spettacoli dedicati ai più piccoli.&nbsp;La prima giornata&nbsp;(16 luglio)&nbsp;si aprirà con lo spettacolo per bambini &#8220;Vita, Fame e Miracoli di Policenella Cetrulo&#8221; con Luca Gatta. Alle 19 si terrà il panel &#8220;Prodotti che raccontano – Eccellenze, tradizioni e destinazioni turistiche&#8221;, dedicato alla valorizzazione delle produzioni identitarie e al loro ruolo nello sviluppo turistico.</p>



<p>Interverranno: Antonio Gentile, sindaco di Sapri, Marco Sansiviero, presidente Fenailp Turismo, Franco Bruno, presidente del Consorzio di Tutela della Melanzana Rossa Dop di Rotonda, Sofia Calicchio, presidente dell&#8217;associazione turistica &#8220;Terra e Mare”, Edoardo Grieco, veterinario Asl Salerno ed esperto Pat e Pietro Scaldaferri, vicepresidente dell&#8217;associazione Terre del Bussento. Modera il giornalista Francesco Lombardi.</p>



<p>Alle 21.30 sarà presentato il romanzo &#8220;Le Cinque Pietre&#8221; di Rosario Esposito, con la partecipazione dell&#8217;autore, del giornalista e analista politico Antonella Grippo e di Pietro Scaldaferri. Previsti anche interventi musicali di Federico Cipro. La serata si concluderà alle 22.45 con il concerto dell&#8217;Angelo D&#8217;Addamo Trio, che presenterà l&#8217;album &#8220;Trupia&#8221;.</p>



<p>La seconda giornata (venerdì 17 luglio) prenderà il via con il Malabariano Show, spettacolo di giocoleria e clowneria dedicato ai bambini. Alle 19 il panel &#8220;Territori che accolgono – Turismo, identità e sviluppo locale&#8221;, incentrato sui modelli di accoglienza e sulle strategie di valorizzazione dei territori.</p>



<p>Parteciperanno: Amalia Morabito, assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Sapri, Vincenzo Grippo, presidente del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Marco DeLorenzo, direttore del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane, Nicodemo Giudice, presidente della Commissione di Riserva dell&#8217;Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e Franco Maldonato, avvocato. Anche questo incontro sarà moderato dal giornalista Francesco Lombardi. Alle 21.30 spazio al cinema con la presentazione del film &#8220;Ultimo Round&#8221; di Marco Colace, con gli interventi di Giuseppe Avagliano, supervisore al montaggio, e di Francesco Lombardi. Gran finale alle 22.45 con il concerto del Salvo Cataldo Acoustic Duo, che presenterà l&#8217;album &#8220;Terra Bruciata&#8221;.</p>



<p>Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti stand espositivi dedicati ad associazioni, istituzioni culturali e realtà impegnate nella promozione del territorio, tra cui il Museo Logos di Vibonati, Una Goccia nell&#8217;Oceano Onlus, Oasi WWF Grotte del Bussento, Circolo Nautico Sapri, Borsa della Cultura, oltre ad artisti e operatori locali.</p>



<p>«Con Terre del Bussento Experience vogliamo raccontare un territorio attraverso le sue persone, le sue produzioni, la cultura e il paesaggio. Questa manifestazione rappresenta un punto d&#8217;incontro tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, con l&#8217;obiettivo di costruire una narrazione autentica e condivisa delle Terre del Bussento», dichiara Matteo Martino, presidente dell&#8217;associazione Terre del Bussento. «L&#8217;evento si inserisce in un percorso che la nostra associazione porta avanti con continuità durante tutto l&#8217;anno, promuovendo il territorio attraverso iniziative culturali, editoriali e turistiche».</p>
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		<title>Turismo: online la guida gratuita &#8220;Postcardfrom Cilento 2026&#8221;, focus su Dieta Mediterranea</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-online-la-guida-gratuita-postcardfrom-cilento-2026-focus-su-dieta-mediterranea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 13:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[È disponibile online la nona edizione di Postcardfrom Cilento, la guida gratuita dedicata al territorio cilentano, curata da Bruno Sodano per l&#8217;associazione Vivi il Territorio. Il progetto editoriale, distribuito anche [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È disponibile online la nona edizione di <em>Postcardfrom Cilento</em>, la guida gratuita dedicata al territorio cilentano, curata da Bruno Sodano per l&#8217;associazione Vivi il Territorio. Il progetto editoriale, distribuito anche in formato cartaceo, propone un racconto del Cilento attraverso borghi, prodotti tipici, ricette, aziende agricole, ristoranti, artigiani e storie locali, con l&#8217;obiettivo di valorizzarne il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 pone al centro la Dieta Mediterranea, raccontata attraverso la vita dei paesi, il lavoro agricolo, la cucina domestica e le produzioni identitarie del territorio, in un percorso che lega il cibo al paesaggio e alle comunità locali.</p>



<p>Tra le novità figurano le ricette firmate dagli chef Maicol Izzo, del ristorante Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia, ed Ernesto Iaccarino, del Don Alfonso di Massa Lubrense, chiamati a reinterpretare alcuni dei prodotti simbolo del Cilento.</p>



<p>«Postcardfrom Cilento continua a essere, prima di tutto, un atto d&#8217;amore verso questa terra. È un diario di bordo perché mette insieme luoghi, persone, ricette, prodotti e memorie. Racconta il Cilento nella sua verità più profonda, con rispetto, cura e partecipazione», spiega il curatore Bruno Sodano.</p>



<p>La guida è consultabile e scaricabile gratuitamente dal sito dedicato ed è disponibile anche in lingua inglese, con l&#8217;obiettivo di raggiungere un pubblico internazionale interessato al turismo esperienziale, al paesaggio e alla cultura enogastronomica. Nel corso dell&#8217;anno accompagna inoltre le principali fiere del turismo in Italia, contribuendo alla promozione del Cilento. Il progetto è realizzato con il sostegno di aziende partner ed è patrocinato dalla Regione Campania e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>
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		<item>
		<title>Rocca delle Arti si ferma nel 2026: l&#8217;associazione annuncia un anno di pausa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/rocca-dellearti-si-ferma-nel-2026-lassociazione-annuncia-un-anno-di-pausa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 13:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Roccagloriosa]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Rocca delle Arti ha annunciato che l&#8217;edizione 2026 della manifestazione non si svolgerà. La decisione, spiegano gli organizzatori, è stata assunta per consentire una fase di riorganizzazione interna e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Associazione Rocca delle Arti ha annunciato che l&#8217;edizione 2026 della manifestazione non si svolgerà. La decisione, spiegano gli organizzatori, è stata assunta per consentire una fase di riorganizzazione interna e di programmazione delle future attività, con l&#8217;obiettivo di tornare nel 2027 con un evento ulteriormente qualificato.</p>



<p>«Anche gli appuntamenti più amati, talvolta, hanno bisogno di fermarsi per fare ordine tra idee e progetti», si legge nella nota diffusa dall&#8217;associazione.</p>



<p>Nel corso degli anni, La Rocca delle Arti si è affermata come un appuntamento importante dell&#8217;estate dí Roccagloriosa e Cilentana: «La Rocca delle Arti ha perseguito un obiettivo preciso: offrire ai visitatori un&#8217;esperienza capace di emozionare e valorizzare il territorio attraverso l&#8217;incontro tra arte, cultura, tradizioni e produzioni di qualità. La manifestazione è stata da sempre concepita come un progetto volto a promuovere il nostro Territorio e a quanti nello stesso operano», sottolinea l&#8217;associazione.</p>



<p>«Tutto questo è stato possibile grazie a un modello organizzativo fondato sull&#8217;impegno volontario e sull&#8217;autogestione dell&#8217;Associazione, che negli anni ha operato con passione, responsabilità e spirito di servizio verso la comunità».</p>



<p>La sospensione dell&#8217;edizione 2026 viene definita una scelta ponderata. «Per esigenze organizzative e motivazioni interne, l&#8217;Associazione per quest&#8217;anno ha deciso di fermarsi e di dedicare questo periodo a una fase di riorganizzazione e programmazione delle future attività. Si tratta di una scelta responsabile, compiuta con l&#8217;obiettivo di continuare a offrire, negli anni a venire, una manifestazione sempre più qualificata e capace di rispondere alle aspettative del pubblico, degli artisti, dei partner e di tutti coloro che ne hanno accompagnato il percorso di crescita».</p>



<p>Nel comunicato non manca un messaggio di ringraziamento rivolto a quanti hanno contribuito alla riuscita dell&#8217;evento. «Con l&#8217;occasione si rivolge un sincero ringraziamento ai sostenitori, ai collaboratori, ai volontari, agli artisti e a tutti i partecipanti che, con passione ed entusiasmo, hanno contribuito nel corso degli anni al successo e alla crescita della manifestazione».</p>



<p>L&#8217;associazione conclude con un messaggio di arrivederci: «Ci vediamo nel 2027!».</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pisciotta, tornano i Concerti del Lunedì: al via la XXIII edizione del festival</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pisciotta-tornano-i-concerti-del-lunedi-al-via-la-xxiii-edizione-del-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 08:51:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica classica]]></category>
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					<description><![CDATA[Ventitré anni sono una storia.&#160;Una storia di lunedì sera che profumano di mare e di musica, di piazze che si riempiono, di un borgo&#160;&#8211;&#160;Pisciotta, gioiello del Parco Nazionale del Cilento [...]]]></description>
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<p class="s25">Ventitré anni sono una storia.&nbsp;Una storia di lunedì sera che profumano di mare e di musica, di piazze che si riempiono, di un borgo&nbsp;&#8211;&nbsp;Pisciotta, gioiello del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano&nbsp;&#8211;&nbsp;che da oltre due decenni si trasforma nel cuore pulsante della cultura musicale del territorio.&nbsp;I Concerti del&nbsp;Lunedì… tra le vie dell’Essere&nbsp;ritornano&nbsp;protagonisti&nbsp;con la XXIII edizione, organizzata dall&#8217;Amministrazione Comunale di Pisciotta e dall’Associazione culturale musicale&nbsp;Artisti Cilentani Associati, con la direzione artistica del&nbsp;M°&nbsp;Mauro Navarra. Il primo appuntamento è fissato per&nbsp;lunedì 6 luglio 2026&nbsp;in Piazza Pagano,&nbsp;nel centro storico&nbsp;di Pisciotta,palcoscenico naturale che guarda sul mare del Cilento&nbsp;con la prima fase che terminerà il&nbsp;3 agosto a Marina di Pisciotta.</p>



<p class="s25">Il Festival, vero cult dell’estate cilentana,&nbsp;è da sempre molto più di un semplice cartellone estivo. È un rito collettivo, un appuntamento atteso da residenti e visitatori, capace di richiamare ogni anno un pubblico numeroso e appassionato che sceglie il lunedì sera a Pisciotta come momento irrinunciabile dell&#8217;estate. Una fedeltà costruita nel tempo grazie alla qualità degli artisti proposti, alla magia del luogo e alla visione culturale che ha sempre animato questa manifestazione: portare la grande musica nel cuore del Cilento, senza compromessi&nbsp;con l’essenza dell’Essere.</p>



<p class="s27">&nbsp;</p>



<p class="s27">Il cartellone 2026</p>



<p class="s25">L&#8217;edizione 2026 presenta un programma di grande varietà e spessore artistico, capace di spaziare dal pianoforte solista alla musica da camera, dal jazz al repertorio per ensemble di fiati, fino alle grandi formazioni orchestrali — una testimonianza della volontà di abbracciare l&#8217;intero arco della musica colta, senza lasciare fuori nulla di ciò che l&#8217;arte del suono sa offrire.&nbsp;Il Festival, candidato al Bando “Le Stagioni della Campania” promosso dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania, mira ad ampliare gli orizzonti della manifestazione unendo “tra le vie dell’Essere”, quattro comuni dell’area contigua di Pisciotta, Ascea, Casalvelino e Stella Cilento accomunati dalla comune visione di offrire una programmazione di qualità che possa&nbsp;promuovere&nbsp;un’offerta artistico-musicale varia tutto l’anno.</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 6 luglio&nbsp;&nbsp;&nbsp;Concerto Costantino Catena&nbsp;<a></a>(pianoforte)</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 13 luglio &nbsp;&nbsp;Belle&nbsp;Epoque&nbsp;Ensemble diretto da&nbsp;Paolo Scibilia</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 20 luglio &nbsp;&nbsp;Kameliya&nbsp;Naidenova&nbsp;<a></a>(violino)&nbsp;e Sandro Deidda&nbsp;(sax)&nbsp;Quartet</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 27 luglio &nbsp;&nbsp;Alentum&nbsp;Brass Quintet</p>



<p>•&nbsp;Lunedì 03 agosto Orchestra Salerno Classica diretta da Francesco D’Arcangelo</p>



<p class="s33">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;In&nbsp;El Amor&nbsp;Brujio&nbsp;di Manuel De Falla con&nbsp;Alina Di Polito, Paolo Puglia e Rosita&nbsp;Celenta</p>



<p class="s34">&nbsp;I Concerti del&nbsp;Lunedì…tra le vie dell’Essere&nbsp;sono molto più di una rassegna musicale: sono la prova che la cultura di qualità può vivere e prosperare nei luoghi più belli e meno scontati d&#8217;Italia. Pisciotta, con la sua piazza che guarda il Cilento e il suo lungomare che abbraccia il Mediterraneo, è il luogo ideale per ricordarlo ogni estate, ogni lunedì, ogni nota.</p>



<p class="s36">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sapri: successo per &#8220;Zero Limiti&#8221;, due giorni tra sport e inclusione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-successo-per-zero-limiti-due-giorni-tra-sport-e-inclusione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:52:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con un&#8217;ampia partecipazione la seconda edizione di &#8220;Zero Limiti&#8221;, la manifestazione socio-sportiva dedicata all&#8217;inclusione e all&#8217;abbattimento delle barriere, ospitata il 27 e 28 giugno sulla spiaggia della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa con un&#8217;ampia partecipazione la seconda edizione di <strong>&#8220;Zero Limiti&#8221;</strong>, la manifestazione socio-sportiva dedicata all&#8217;inclusione e all&#8217;abbattimento delle barriere, ospitata il 27 e 28 giugno sulla spiaggia della località Pali, a Sapri.</p>



<p>Promossa dall&#8217;Associazione Zero Limiti, presieduta da Roberta Colicchio, in collaborazione con Le Generali di Sapri e con il sostegno del Comune di Sapri, del Piano Sociale di Zona Ambito S9 e di numerosi partner pubblici e privati, l&#8217;iniziativa ha coinvolto persone con disabilità, famiglie, volontari e associazioni in un programma di attività sportive, ricreative e di sensibilizzazione.</p>



<p>Fulcro dell&#8217;evento sono state le esperienze motoristiche ispirate alla &#8220;mototerapia&#8221;, affiancate da attività in mare con moto d&#8217;acqua e SUP, oltre alla possibilità di vivere un volo in mongolfiera, proposta che ha riscosso particolare entusiasmo tra i partecipanti. La manifestazione ha inoltre ospitato le esibizioni dei campioni italiani Davide Pontecorvo, nel Flyboard, e Massimo Accumulo, nel Freestyle.</p>



<p>Spazio anche all&#8217;approfondimento con un incontro dedicato alle famiglie sul tema dei disturbi dello spettro autistico, curato dalla dottoressa Monia Gabaldo.</p>



<p>&#8220;Il successo di questa edizione conferma quanto sia importante promuovere una cultura dell&#8217;inclusione capace di superare ogni barriera&#8221;, ha dichiarato la presidente dell&#8217;associazione, Roberta Colicchio, sottolineando il valore della partecipazione delle famiglie e della rete di enti, associazioni e volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell&#8217;evento.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si conferma così un appuntamento dedicato alla promozione dello sport come strumento di inclusione sociale e partecipazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cultura, musica e cinema d’autore: a Vibonati al via un’estate ricca di eventi con Irene Grandi, Enzo Avitabile e il Villammare Film Festival</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cultura-musica-e-cinema-dautore-a-vibonati-al-via-unestate-ricca-di-eventi-con-irene-grandi-enzo-avitabile-e-il-villammare-film-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 13:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Vibonati]]></category>
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					<description><![CDATA[Cultura, musica, cinema e tradizioni: il Comune di Vibonati presenta il cartellone dell’estate 2026 con un programma ricco di appuntamenti destinati ad animare il territorio tra spettacoli, incontri letterari e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cultura, musica, cinema e tradizioni: il Comune di Vibonati presenta il cartellone dell’estate 2026 con un programma ricco di appuntamenti destinati ad animare il territorio tra spettacoli, incontri letterari e grandi eventi.</p>



<p>Il calendario estivo punta a valorizzare l’identità culturale del territorio attraverso una proposta che unisce intrattenimento e qualità, con concerti, presentazioni di libri, arene cinematografiche all’aperto e iniziative dedicate a tutte le fasce d’età.</p>



<p>Tra gli appuntamenti più attesi torna lo storico premio <strong>“Il Protagonista”</strong>, riconoscimento che da circa quarant’anni il Comune assegna a personalità distintesi nel mondo dell’arte, della musica, della cultura e delle professioni. Per l’edizione 2026 il premio sarà conferito alla cantautrice <strong>Irene Grandi</strong>, tra le voci più amate della musica italiana, e al dottor <strong>Tommaso Pellegrino</strong>, medico e professionista apprezzato per il suo impegno nel campo della salute.</p>



<p>La musica sarà protagonista con un calendario di eventi di rilievo. Sul palco arriverà Irene Grandi con i brani che hanno segnato la sua carriera, mentre un altro appuntamento di grande interesse vedrà protagonisti il maestro <strong>Enzo Avitabile</strong> e <strong>Mimmo Cavallaro</strong>, insieme allo spettacolo dance “Febbre Italiana”. Spazio anche agli artisti locali, con serate dedicate ai talenti del territorio.</p>



<p>Dal <strong>6 al 16 agosto</strong> il lungomare di Villammare ospiterà <strong>“Gusto Italia in Tour”</strong>, festival dedicato allo street food e alle eccellenze gastronomiche, mentre il centro storico di Vibonati sarà animato da <strong>“Rioni in Festa”</strong>, manifestazione dedicata alla partecipazione e alle tradizioni locali.</p>



<p>La programmazione comprende inoltre arene cinematografiche sotto le stelle a Vibonati e Villammare, appuntamenti dedicati alla letteratura e incontri culturali. Tra questi la presentazione dell’ultimo libro di <strong>Antonio Monda</strong>, <em>“Una Mattina Gloriosa”</em>, e il <strong>Premio Petrosa 2026</strong>, assegnato all’opera di <strong>Monica Oriente</strong>, <em>“Quattro Volte Me”</em>.</p>



<p>Non mancheranno iniziative dedicate ai più piccoli, con spettacoli e momenti di intrattenimento pensati per le famiglie.</p>



<p>A chiudere la stagione sarà il <strong>Villammare Film Festival &amp; Friends</strong>, evento dedicato al cinema breve che porterà nel territorio attori, registi e ospiti del panorama cinematografico nazionale e internazionale, confermando Vibonati e Villammare come luoghi di incontro tra cultura e spettacolo.</p>
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		<title>Bicentenario della nuova cappella e della statua della Madonna del Carmine a Cannalonga</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bicentenario-della-nuova-cappella-e-della-statua-della-madonna-del-carmine-a-cannalonga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cannalonga]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[bicentenario]]></category>
		<category><![CDATA[madonna del camine]]></category>
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					<description><![CDATA[Martedì 7 luglio 2026, alle ore 18, a Cannalonga si terrà un incontro storico-religioso per celebrare il bicentenario della fondazione della nuova cappella della Madonna del Carmine e del contestuale [...]]]></description>
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<p>Martedì 7 luglio 2026, alle ore 18, a Cannalonga si terrà un incontro storico-religioso per celebrare il bicentenario della fondazione della nuova cappella della Madonna del Carmine e del contestuale arrivo della statua, ancora oggi venerata e portata in processione per le vie del paese il 16 luglio di ogni anno.</p>



<p>L&#8217;incontro si svolgerà proprio nell&#8217;edificio sacro, situato a circa un chilometro dal centro abitato. Dopo i saluti del parroco, don Aniello Carinci, interverrà fra Mario Alfarano, carmelitano e rettore del Santuario della Madonna del Granato di Capaccio, che terrà una relazione sul tema Il culto di Santa Maria del Monte Carmelo fra Oriente e Occidente. A seguire, il dott. Aniello Amato ricostruirà il profilo storico dell&#8217;edificio sulla base di documenti d&#8217;archivio, in parte confluiti nella prima sezione del saggio Storia della Fiera di Cannalonga, pubblicato dal Centro di Promozione per il Cilento.</p>



<p>La cappella della Madonna del Carmine sorge fuori dalle mura cittadine. Le prime notizie risalgono alla fine del Cinquecento, quando l&#8217;edificio era già presente in un&#8217;area che, secondo la viabilità storica, collegava il casale di Cannalonga con la Civitella. Proprio alla luce del contesto storico e della rete di cappelle extra moenia presenti nel territorio circostante, è possibile ipotizzare, nonostante la scarsità delle fonti, che le origini dell&#8217;edificio siano legate alla colonizzazione italo-greca del Cilento centrale, sviluppatasi a partire dal monastero di Santa Maria di Pattano. L&#8217;attuale cappella, invece, fu costruita nel 1826, pochi anni dopo la realizzazione del cimitero e la grave epidemia di tifo petecchiale del 1817, che decimò la popolazione di Cannalonga.</p>



<p>Con l&#8217;arrivo della statua, il culto della Madonna del Carmine si intensificò nel paese, dando impulso a numerose tradizioni religiose, alla fondazione del Monte Frumentario nell&#8217;Ottocento e all&#8217;incremento delle rendite destinate a costituire il beneficio ecclesiastico.</p>



<p>Se lo desideri, posso anche renderlo più adatto a un comunicato stampa o a una locandina divulgativa, con uno stile più coinvolgente.</p>
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		<title>Fede e memoria storica: tre pellegrini a piedi da Lauria al Monte Gelbison</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fede-e-memoria-storica-tre-pellegrini-a-piedi-da-lauria-al-monte-gelbison/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Novi Velia]]></category>
		<category><![CDATA[cammino]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[monte gelbison]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrinaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Unire la fede, la memoria storica e il cammino in un viaggio di 190 chilometri, tra andata e ritorno, a piedi. Dal&#160;2 all’8 luglio 2026, tre cittadini di Lauria (Potenza) [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Unire la fede, la memoria storica e il cammino in un viaggio di 190 chilometri, tra andata e ritorno, a piedi. Dal&nbsp;<strong>2 all’8 luglio 2026</strong>, tre cittadini di Lauria (Potenza) – Raffaele Papaleo, Santo Cozzi ed Egidio Filardi – rinnoveranno un’antica tradizione locale, compiendo un pellegrinaggio a piedi fino al Santuario della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia, situato sul monte Gelbison nel Cilento (Salerno). Le associazioni coinvolte sono:&nbsp;<strong><em>Più siamo meglio stiamo</em></strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Gruppo trekking Lauria.</em></strong>&nbsp;Entrambi i gruppi hanno già organizzato moltissime escursioni che hanno coinvolto, nel tempo, centinaia di persone.</p>



<p>L&#8217;iniziativa non è solo un atto di devozione personale, ma porta con sé un profondo messaggio universale. I tre camminatori hanno infatti deciso di&nbsp;<strong>dedicare il pellegrinaggio a Sua Santità Papa Leone XIV</strong>, ringraziandolo per il suo costante impegno a favore della Pace nel Mondo e della fratellanza tra i popoli. La dedica è stata inviata direttamente al Pontefice tramite una lettera ufficiale.</p>



<p>Il cammino intende inoltre onorare la memoria di&nbsp;<strong>Antonio Albanese</strong>, storico organizzatore del percorso a piedi che i fedeli laurioti hanno compiuto regolarmente fino al 1959, prima che l&#8217;avvento della motorizzazione cambiasse le abitudini dei pellegrini. Nel 2012, i tre pellegrini, insieme ad altri 17 compagni, hanno già fatto il percorso verso il Santuario della Madonna di Novi Velia, ma facendo a piedi solo il percorso di andata. La novità dell’attuale itinerario è quella di ripercorrere, nel modo più fedele possibile, i luoghi e i sentieri della tradizione, nel percorso di andata e ritorno e con tutto il necessario negli zaini da portare in spalla.</p>



<p>Il progetto ha ricevuto il pieno sostegno e la benedizione delle autorità ecclesiastiche locali. <strong>Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Orofino</strong>, Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, ha inviato ai tre partecipanti un messaggio di incoraggiamento, definendo il pellegrinaggio come <em>«l&#8217;espressione sublime della fatica che il cuore umano deve compiere per dare risposta alla sete di felicità che abita in noi</em>.» Anche <strong>don Luigi Tuzio</strong>, Parroco di San Giacomo in Lauria, accompagnerà spiritualmente i tre concittadini con la preghiera. <strong>Don Franco Alagia</strong>, già Parroco della stessa Parrocchia di Lauria, ha incoraggiato i pellegrini ai quali riserverà una preghiera per la buona riuscita del cammino</p>



<p><em>«Vogliamo che questo tragitto sia un ponte tra l&#8217;antica tradizione popolare e i tempi moderni</em> &#8211; spiegano i protagonisti. <em>&#8211; Un modo per far nostri e testimoniare quei valori positivi di condivisione che ci sono stati tramandati da chi ci ha preceduto</em>.» </p>



<p>I tre pellegrini partiranno da Lauria il 2 luglio e faranno ritorno l&#8217;8 luglio, portando con sé le intenzioni di preghiera dell&#8217;intera comunità lauriota.</p>



<p></p>
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		<title>Emozioni all’Oasi Capelli di Venere per la &#8216;Festa della Musica 2026&#8217; a Casaletto Spartano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/emozioni-alloasi-capelli-di-venere-per-la-festa-della-musica-2026-a-casaletto-spartano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[festa della musica casaletto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una serata di musica, partecipazione e valorizzazione del territorio ha animato l’Oasi Cascate Capelli di Venere di Casaletto Spartano, che il 21 giugno 2026 ha ospitato la manifestazione “La voce [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una serata di musica, partecipazione e valorizzazione del territorio ha animato l’Oasi Cascate Capelli di Venere di Casaletto Spartano, che il 21 giugno 2026 ha ospitato la manifestazione “La voce dei luoghi – Festa della Musica 2026”.</p>



<p>L’evento, organizzato dagli Amici della Musica del Lagonegrese, dalla Compagnia Teatrale Casalettana e dal Comune di Casaletto Spartano, ha richiamato numerosi cittadini e visitatori nella suggestiva cornice naturale del Parco Nazionale del Cilento, trasformando uno dei luoghi più rappresentativi del territorio in un palcoscenico a cielo aperto.</p>



<p>La serata è stata caratterizzata dal concerto di Max Puglia e S(i)esta Napoletana Ensemble, formazione composta da Max Puglia alla chitarra elettrica, Mario Sellitto al basso elettrico ed effetti, Massimiliano Segatori al sax soprano, Annamaria Bozza alla voce ed effetti e Gianluca Salerno “Xango” alle percussioni.</p>



<p>Un viaggio musicale capace di coinvolgere il pubblico attraverso sonorità, contaminazioni artistiche ed energia, regalando momenti di forte emozione e condivisione.</p>



<p>L’evento ha rappresentato inoltre un importante momento di collaborazione tra realtà diverse, unite dalla volontà di promuovere arte, cultura e bellezza dei territori interni. La Compagnia Teatrale Casalettana  collabora da anni al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro nell&#8217;ospitare la tappa. </p>



<p>“Come Comune, siamo orgogliosi del grande successo della Festa della Musica 2026. Eventi di questa portata nascono solo quando si uniscono le forze e si fa rete tra territori diversi. Un ringraziamento davvero speciale va alla Compagnia Teatrale Casalettana per il prezioso e costante supporto organizzativo, e al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro per aver collaborato con entusiasmo alla riuscita di questa splendida serata. La vostra presenza e il vostro impegno hanno arricchito la nostra comunità, dimostrando che la cultura e l&#8217;arte non hanno confini. La vostra presenza e il vostro impegno hanno arricchito la nostra comunità, dimostrando che la cultura e l&#8217;arte non hanno confini”, ha fatto sapere il Comune sui social. </p>
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		<title>Turismo: nasce la rete DiAnima, a Sant’Arsenio confronto sul futuro del Vallo di Diano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-nasce-la-rete-dianima-a-santarsenio-confronto-sul-futuro-del-vallo-di-diano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 15:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Arsenio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza cittadini]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo delle aree interne]]></category>
		<category><![CDATA[turismo integrato]]></category>
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					<description><![CDATA[Valorizzazione del territorio, turismo integrato e sviluppo delle aree interne al centro della conferenza stampa promossa dal Comitato DiAnima, svoltasi nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Arsenio. L’iniziativa ha riunito operatori [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Valorizzazione del territorio, turismo integrato e sviluppo delle aree interne al centro della conferenza stampa promossa dal Comitato DiAnima, svoltasi nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Arsenio. L’iniziativa ha riunito operatori turistici, amministratori locali, associazioni e cittadini in un momento di confronto dedicato alle prospettive di crescita del Vallo di Diano.</p>



<p class="p1">Ad aprire i lavori è stata Fernanda Ruggiero, docente e consulente in nuovi turismi, che ha illustrato il percorso formativo OMCTI e una visione di turismo sostenibile, identitario e orientato alla valorizzazione delle comunità locali.</p>



<p class="p1">Nel corso dell’incontro sono intervenuti gli operatori OMCTI e i componenti del Comitato DiAnima, tra cui Daniela Crocè, Luca D’Alvano, Micaela Lavista, Martina Sudano, Otello Antonio Sinforosa, Dania Andriuolo, Francesca Di Giuseppe e il presidente del Comitato Gianluigi Casella, che hanno presentato idee e progettualità per la promozione del territorio.</p>



<p class="p1">Ampia la partecipazione istituzionale con gli interventi, tra gli altri, dell’assessore al Turismo di Sant’Arsenio Annamaria Mazzariello, del consigliere comunale Vincenzo Forte, dell’assessore del Comune di Caselle in Pittari Michele Speranza, del vicepresidente della Comunità Montana Vallo di Diano Antonio Pagliarulo, del consigliere provinciale Elio Guadagno, dell’assessore al Turismo di Sala Consilina Jose Biscotti, del rappresentante del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Franco Bellomo e del parroco di Sant’Arsenio don Martino Romano.</p>



<p class="p1">Particolare attenzione è stata dedicata al tema del turismo accessibile. Daniela Crocè ha presentato un progetto finalizzato a rendere il territorio sempre più inclusivo e fruibile da tutti, mentre Antonio Pagliarulo ha illustrato le prospettive di un’iniziativa analoga promossa dalla Comunità Montana.</p>



<p class="p1">Nel suo intervento, il consigliere provinciale Elio Guadagno ha espresso apprezzamento per il percorso avviato dal Comitato DiAnima, evidenziando il valore del senso di appartenenza e del protagonismo giovanile nella promozione delle aree interne.</p>



<p class="p1">Il sindaco di Sant’Arsenio, Donato Pica, ha confermato la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere il progetto, riconoscendone il potenziale per la crescita culturale, sociale e turistica della comunità.</p>



<p class="p1">Momento particolarmente significativo quello dell’intervento del presidente Gianluigi Casella, che ha raccontato la nascita del Comitato DiAnima come espressione dell’amore per il territorio e della volontà di trasformare storia, tradizioni e identità locali in opportunità per le nuove generazioni. Casella ha inoltre sottolineato il valore del lavoro di squadra e della collaborazione tra professionalità diverse accomunate dall’obiettivo di promuovere il Vallo di Diano.</p>



<p class="p1">Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti delle amministrazioni comunali di Polla, Sala Consilina e San Pietro al Tanagro, associazioni del territorio, esponenti della Banca Monte Pruno e operatori OMCTI di Eboli.</p>



<p class="p1">Le conclusioni sono state affidate a Fernanda Ruggiero e al sindaco Donato Pica. L’incontro si è chiuso con un momento conviviale dedicato alla degustazione di prodotti tipici locali, occasione per proseguire il confronto e rafforzare il senso di comunità che anima il progetto.</p>



<p class="p1">“Le nostre radici, il nostro futuro” è il motto che accompagna DiAnima, iniziativa nata con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale, sociale e turistico del Vallo di Diano</p>
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		<title>Equinozio d’Autunno, al via “A Sud”: Livio Cori, LDA &#038; Aka7even, Eugenio Bennato e The Kolors a San Giovanni a Piro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/equinozio-dautunno-al-via-a-sud-livio-cori-lda-aka7even-eugenio-bennato-e-the-kolors-a-san-giovanni-a-piro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 08:51:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro grandi eventi musicali gratuiti con Livio Cori, LDA &#38; Aka7even, Eugenio Bennato e The Kolors. Il Comune di San Giovanni a Piro, con il patrocinio della Regione Campania, presenta [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Quattro grandi eventi musicali gratuiti con Livio Cori, LDA &amp; Aka7even, Eugenio Bennato e The Kolors. Il Comune di San Giovanni a Piro, con il patrocinio della Regione Campania, presenta “A SUD”, il cartellone musicale dell’Equinozio d’Autunno 2026, una rassegna che accompagnerà cittadini, turisti e visitatori attraverso un percorso di musica, spettacolo e valorizzazione del territorio. L’iniziativa propone quattro appuntamenti di grande richiamo, tutti a ingresso gratuito, che animeranno le piazze e gli spazi più suggestivi del Comune tra luglio e settembre, offrendo un programma capace di coinvolgere pubblici di ogni età. </p>



<p>Ad aprire la manifestazione &#8211; annuncia il Sindaco Ferdinando Palazzo &#8211; sarà, sabato 18 luglio, l’anteprima dell’Equinozio d’Autunno con il concerto di Livio Cori in Piazza Immacolata a Scario. La serata prenderà il via alle ore 20.00 con opening crew e dj set, mentre il concerto avrà inizio alle ore 22.00. Il secondo appuntamento è in programma sabato 5 settembre in Piazza Giovanni Paolo II a San Giovanni a Piro, dove saliranno sul palco LDA e Aka7even. Anche in questo caso, dalle ore 20.00 spazio all’opening crew e al dj set, con inizio del concerto alle ore 22.00. </p>



<p>Venerdì 11 settembre sarà la volta di Eugenio Bennato, protagonista di una serata all’insegna della tradizione e della cultura musicale mediterranea. Il concerto si terrà in Piazza 7 Luglio 1828 a Bosco, con inizio alle ore 22.00. Gran finale sabato 12 settembre a Scario, nel Piazzale del Porto, con il concerto dei The Kolors, una delle band più amate del panorama musicale italiano contemporaneo. Anche questo spettacolo avrà inizio alle ore 22.00. </p>



<p>L’Equinozio d’Autunno, con la direzione artistica di Don Gianni Citro, rappresenta un appuntamento ormai consolidato nel panorama degli eventi culturali del Cilento e si conferma un’importante occasione di promozione territoriale, capace di coniugare intrattenimento, turismo e valorizzazione delle identità locali. “A SUD &#8211; dichiara Don Gianni Citro &#8211; e’ una indicazione di direzione, dello sguardo e dell’anima. Il sud del mondo è senza dubbio un universo di fragilità e di disagi, ma è anche il grande magazzino dal quale il mondo attinge luce, colori, poesia, speranza e fiducia nel futuro”.</p>



<p>Giovedì 2 Luglio, ore 18:00, Piazza Immacolata &#8220;SCARIO TALK &amp; SPRITZ&#8221; a cura del Sindaco Ferdinando Palazzo del Vicesindaco Pasquale Sorrentino (Assessore Ambiente Turismo e Cultura) e del Consigliere delegato a Spettacolo e Eventi Stefano Baldassarri per la presentazione del Programma completo &#8220;ITINERARIO MEDITERRANEO 2026&#8221;.</p>
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		<item>
		<title>Santo del giorno, 20 giugno: la Chiesa ricorda San Silverio, papa e martire</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/santo-del-giorno-20-giugno-la-chiesa-ricorda-san-silverio-papa-e-martire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 05:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
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					<description><![CDATA[È San Silverio il santo celebrato oggi, 20 giugno, dalla tradizione cristiana. Nato alla fine del V secolo a Frosinone, Silverio fu eletto papa nel 536, in un periodo particolarmente [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È San Silverio il santo celebrato oggi, 20 giugno, dalla tradizione cristiana. Nato alla fine del V secolo a Frosinone, Silverio fu eletto papa nel 536, in un periodo particolarmente complesso per la Chiesa e per l&#8217;Italia, attraversata dalle tensioni politiche tra l&#8217;Impero romano d&#8217;Oriente e il regno degli Ostrogoti.</p>



<p>Figlio di papa Ormisda, Silverio si trovò a guidare la Chiesa durante la guerra gotica, il conflitto che contrappose l&#8217;imperatore bizantino Giustiniano agli Ostrogoti per il controllo dei territori italiani. La sua vicenda personale si intrecciò con le lotte di potere dell&#8217;epoca, fino alla deposizione e all&#8217;esilio.</p>



<p>Secondo la tradizione, Silverio fu accusato di tradimento dall&#8217;imperatrice bizantina Teodora, venne allontanato da Roma e costretto a rinunciare al pontificato. Morì in esilio sull&#8217;isola di Palmaria, nel golfo di La Spezia, intorno al 537, dove secondo la memoria cristiana subì privazioni e sofferenze.</p>



<p>La figura di San Silverio è particolarmente legata alle comunità marinare. È venerato come patrono dell&#8217;isola di Ponza e di diversi centri costieri italiani, dove ancora oggi vengono organizzate celebrazioni religiose in suo onore. La sua storia è ricordata come testimonianza di fedeltà alla propria missione anche nei momenti di difficoltà.</p>



<p>Il nome Silverio deriva dal latino &#8220;Silverius&#8221;, collegato probabilmente al termine &#8220;silva&#8221;, cioè bosco, con il significato di &#8220;uomo della selva&#8221; o &#8220;appartenente al bosco&#8221;.</p>



<p>Il 20 giugno, oltre a San Silverio, il calendario liturgico ricorda anche altri santi e beati, tra cui San Giovanni da Matera, abate e fondatore di comunità monastiche nel Mezzogiorno medievale.</p>



<p>Per chi porta il nome Silverio, oggi è dunque il giorno dell&#8217;onomastico, occasione per rinnovare una tradizione che unisce fede, storia e cultura popolare.</p>
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		<item>
		<title>Tutto pronto per TortorellArt: botteghe, talk e creatività nel borgo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tutto-pronto-per-tortorellart-botteghe-talk-e-creativita-nel-borgo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[tortorella]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto a Tortorella per la prima edizione di “TortorellArt”, la manifestazione che da domani, venerdì 19 giugno, e fino a domenica 21 giugno trasformerà il borgo cilentano in un [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tutto pronto a Tortorella per la prima edizione di “TortorellArt”, la manifestazione che da domani, venerdì 19 giugno, e fino a domenica 21 giugno trasformerà il borgo cilentano in un laboratorio a cielo aperto dedicato all’artigianato artistico, alle tradizioni locali e alle nuove forme di creatività.</p>



<p>Nella suggestiva piazza Scipione Rovito prenderà vita un percorso tra botteghe, esposizioni, incontri, laboratori e momenti di confronto con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio del “saper fare”, uno degli elementi identitari più forti delle aree interne. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Tortorella in collaborazione con l’Associazione Faro.</p>



<p>Tre giorni in cui mani, materiali e idee saranno al centro di un racconto che unisce memoria e futuro: artigiani e creativi mostreranno tecniche, lavorazioni e produzioni capaci di raccontare la storia del territorio attraverso oggetti unici e competenze tramandate nel tempo.</p>



<p>Il cuore della manifestazione sarà rappresentato dagli spazi di “Botteghe in Mostra”, con esposizioni di artigianato artistico, dimostrazioni dal vivo e occasioni di dialogo tra maestri artigiani, imprese e professionisti impegnati nell’innovazione. Tra gli ospiti e i protagonisti del programma anche realtà come Campania da Vivere, MastroDomenico Sandali, Graffiti for smart city e 3DItaly.</p>



<p>La giornata inaugurale di venerdì 19 giugno partirà alle 17.30 con i talk dedicati al tema “Origini e contemporaneità”, con approfondimenti sul borgo intelligente, sulla comunicazione e sulle nuove modalità di valorizzazione delle tradizioni artigianali. In serata, alle 20.30, spazio al cooking show dedicato ai piatti della tradizione locale a cura dell’Oasi Piscina di Tortorella e de L’Angolo delle Dolcezze, mentre alle 21.30 è previsto l’intrattenimento musicale con Calimma.</p>



<p>Sabato 20 giugno il programma proseguirà con incontri dedicati a “Mestieri forti. Materia, fuoco e maestri artigiani”, con focus sulla lavorazione dei materiali naturali, sull’arte, sulle produzioni gastronomiche e sull’incontro tra antichi mestieri e tecnologie digitali. La serata sarà accompagnata da un cooking show a cura de La Posada di Tortorella e de L’Angolo delle Dolcezze e dal Vinyl Set di Bassolino e Geo.</p>



<p>La chiusura, domenica 21 giugno, sarà affidata a una tavola rotonda sul rapporto tra artigianato locale e innovazione, con la partecipazione di artigiani, imprese e professionisti chiamati a confrontarsi sul futuro delle produzioni tradizionali. Durante l’incontro sarà presentato anche il nuovo e-commerce dedicato alle produzioni locali, che sarà lanciato ufficialmente in vista della Fiera di San Basilio del 31 luglio e 1° agosto.</p>



<p>Parallelamente alla manifestazione prenderà il via “Made in Tortorella: volti, saperi e prodotti del Borgo”, una rubrica sui canali social del Comune dedicata alle attività commerciali, artigianali e produttive del territorio. Un progetto che racconterà storie, esperienze e competenze delle persone che ogni giorno contribuiscono a mantenere vive le tradizioni e l’economia del paese.</p>
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		<title>“Fai come ti pare”: torna il Limen Salerno Festival 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fai-come-ti-pare-torna-il-limen-salerno-festival-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:51:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 25 al 27 giugno all&#8217;Arena Ghirelli tre giorni di musica, arte e cultura dedicati al tema della Scelta. In programma Mari Froes, Bandabardò, Rancore, Murubutu, Dutch Nazari, Roberto Colella, [...]]]></description>
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<p><em><u>Dal 25 al 27 giugno all&#8217;Arena Ghirelli tre giorni di musica, arte e cultura dedicati al tema della Scelta.</u></em></p>



<p><em><u>In programma Mari Froes, Bandabardò, Rancore, Murubutu, Dutch Nazari, Roberto Colella, Angelica Bove, Banda Maje &amp; Tonico 70 e tanti altri.</u></em></p>



<p>Dopo aver celebrato l&#8217;errore lo scorso anno, il Limen Salerno Festival sceglie di interrogarsi sul valore della<strong>&nbsp;Scelta</strong>. In un tempo in cui algoritmi, piattaforme e automatismi sembrano decidere sempre più spesso al posto nostro, la settima edizione rivendica il diritto di scegliere, sbagliare e cambiare direzione. In una parola: vivere.&nbsp;<strong>La scelta come un gesto umano, autentico, concreto</strong>. Un vero e proprio corpo a corpo con la realtà che ci circonda.</p>



<p>Il claim della settima edizione è&nbsp;<strong>“Fai come ti pare”</strong>. Non un invito al disimpegno, ma una presa di posizione chiara: scegliere consapevolmente, assumersi la responsabilità delle proprie azioni, non restare immobili per paura di sbagliare. Una libertà che non è isolamento, ma partecipazione. Un modo di stare al mondo che si costruisce insieme, dentro una comunità aperta, eterogenea e viva.</p>



<p><strong>MUSICA: LA LINE-UP</strong></p>



<p><strong>25 GIUGNO</strong>&nbsp;– Ad aprire la settima edizione saranno&nbsp;<strong>Rancore</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Murubutu</strong>&nbsp;con la sua Moon Jazz Band, per una serata all’insegna di un rap colto, tagliente e profondamente contemporaneo.</p>



<p><strong>Rancore</strong>&nbsp;è da anni una delle voci più originali del panorama italiano: un linguaggio unico, capace di intrecciare filosofia, realtà quotidiana e tensione narrativa. Il suo rap, spesso definito ermetico, è diventato negli anni un punto di riferimento per una nuova forma di scrittura musicale. Tra i momenti più significativi, la partecipazione al Festival di Sanremo con&nbsp;<em>Argentovivo</em>, insieme a Daniele Silvestri, con cui ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Il suo ultimo album,&nbsp;<em>Xenoverso</em>, conferma la sua capacità di innovare e sperimentare.</p>



<p>Accanto a lui,&nbsp;<strong>Murubutu&nbsp;</strong>porta sul palco un progetto unico nel suo genere: rapper, autore e docente di filosofia e storia, è tra i principali esponenti del cosiddetto “rap didattico”, una forma espressiva che unisce musica e conoscenza. Con la&nbsp;<strong>Moon Jazz Band</strong>&nbsp;reinterpreta il suo repertorio in chiave jazz, dando vita a uno spettacolo che unisce parola, suono e narrazione, già protagonista di numerosi sold out nei teatri italiani.</p>



<p>Opening Act:&nbsp;<strong>Nori, Asakaira</strong>.</p>



<p><strong>26 GIUGNO –</strong>&nbsp;Ad aprire la seconda serata sarà&nbsp;<strong>Angelica Bove</strong>, classe 2003, tra le voci emergenti più interessanti della nuova scena italiana. Cantautrice romana, porta sul palco una scrittura intima e una voce graffiante, capace di trasformare fragilità e malinconia in forza espressiva. Dopo l’esperienza a X Factor e il percorso a Sanremo Giovani, il suo progetto artistico continua a crescere, fino all’uscita del suo ultimo lavoro,&nbsp;<em>Tana</em>, che sta riscuotendo ottimi risultati in termini di ascolti e attenzione del pubblico. Prosegue il rapper&nbsp;<strong>Dutch Nazari</strong>, al secolo Edoardo Nazari, artista unico, poliedrico, dalla penna raffinata che parte dall’underground fino a conquistare grandi fette di pubblico. I successi come&nbsp;<em>Calma le onde</em>,&nbsp;<em>Tutte le direzioni, Contrappunto</em>&nbsp;o&nbsp;<em>Più in alto&nbsp;</em>hanno conquistato classifiche e critica, e ora arriva sul palco del Limen per parlare d’amore e di sé stessi.</p>



<p>A seguire,&nbsp;<strong>Banda Maje &amp; Tonico 70</strong>: un progetto che affonda le radici nella cultura del territorio e le mescola con sonorità funk, soul e disco d’oltreoceano. Un immaginario sonoro e visivo che nasce nel cuore della città e si sviluppa tra contaminazioni musicali, narrazione e identità, dando vita a uno stile riconoscibile e profondamente cinematografico.</p>



<p>Opening Act:&nbsp;<strong>Yamigami, Feeda.</strong></p>



<p><strong>27 GIUGNO –&nbsp;</strong>Per la serata finale, un ritorno atteso:&nbsp;<strong>Roberto Colella</strong>&nbsp;inaugura il suo nuovo percorso solista. Cantante, autore e polistrumentista, è stato dal 2013 frontman de La Maschera, progetto che ha saputo rinnovare la tradizione partenopea attraverso contaminazioni musicali e culturali. Oggi torna con un nuovo album,&nbsp;<em>Ce Sta Sempe Na Via</em>, anticipato dal singolo&nbsp;<em>La casa sull’albero</em>, che segna l’inizio di un altro capitolo artistico.</p>



<p>A chiudere la settima edizione saranno i&nbsp;<strong>Bandabardò</strong>, storica formazione folk rock italiana, da oltre trent’anni sinonimo di energia, libertà e spirito live. Con una carriera che attraversa generazioni e palchi in tutto il mondo, la band porta in scena uno spettacolo travolgente, capace di trasformare ogni concerto in una festa collettiva.</p>



<p>Opening Act:&nbsp;<strong>Luna, Antonio Saporito, Dalyrium Bay, Armando Pavone.</strong></p>



<p><strong>MARI FROES: PRIMO ARTISTA INTERNAZIONALE</strong></p>



<p>Il 26 giugno c’è un altro ospite che conferma un traguardo storico per il festival. Arriva direttamente dal Brasile, con una voce unica e un sound che unisce bossa nova, samba, pop e jazz. Lei è&nbsp;<strong>Mari Froes</strong>, una delle voci più interessanti della nuova generazione della MPB (<em>Música Popular Brasileira</em>) e uno dei fenomeni musicali emergenti più seguiti degli ultimi anni. A 8 anni già cantava, nel 2020 pubblica il suo primo EP,&nbsp;<em>Nebulosa</em>, e dentro c’era già tutto. In poco tempo gli streaming e il successo aumentano: oltre 70 milioni di visualizzazioni, e un brano, in particolare,&nbsp;<em>Vaitimbora</em>, insieme ai Trinix, che raggiunge più di 77 milioni di stream su Spotify.</p>



<p><strong>LIMEN EXPO</strong></p>



<p>L&#8217;arte è una bussola che ci accompagna fin dalla nascita del festival. In ogni edizione diventa uno strumento per leggere il presente e raccontarci da prospettive sempre nuove. In un’edizione in cui si celebra la Scelta come condizione fondamentale per l’essere umano, il&nbsp;<strong>Limen Expo</strong>&nbsp;non poteva che rappresentare questa visione attraverso opere, installazioni immersive e creazioni uniche. Tra i tanti artisti coinvolti figurano diversi artisti di prestigio, tra cui Adalgisa De Angelis, Antonio Amatruda, Nadia Leo, Chiara Ferrante e molti altri.</p>



<p>Due grandi occhi osserveranno l&#8217;arena per tutti e tre i giorni del festival. Si tratta di&nbsp;<strong><em>Oculucis</em></strong>: un’installazione immersiva che unisce luce, visione e percezione, trasformando lo spazio dell’arena in un’esperienza sensoriale. L’artista è&nbsp;<strong>Hermes Mangialardo</strong>, conosciuto e apprezzato a livello internazionale per la sua capacità di trasformare luce, movimento e percezione in esperienze immersive.</p>



<p>C’è poi&nbsp;<em>“la bellezza dello spettinato”,&nbsp;</em>dell’imperfetto, del dimenticato in qualche anfratto della memoria, oggetti che restano nascosti per troppo tempo per poi essere riscoperti tempo dopo sotto una nuova luce. Ed è lo scopo di&nbsp;<strong><em>Cianfrusaglie</em></strong>, una mostra collettiva che valorizza il talento emergente del territorio, coinvolgendo artisti provenienti dalla provincia di Salerno. Il tema è chiaro: indagare il quotidiano nella sua forma più autentica, lontana da ogni perfezione costruita, capace di restituire valore all’imperfezione e al reale.</p>



<p>Tra le collaborazioni più significative di questa edizione c&#8217;è quella con il&nbsp;<strong>Liceo Artistico Sabatini-Menna</strong>. Durante l&#8217;anno gli studenti delle classi di pittura, grafica e design ceramico hanno intrapreso un&nbsp;<strong>percorso di PCTO</strong>&nbsp;insieme a Limen, contribuendo alla realizzazione di un&#8217;installazione che sarà ospitata all&#8217;interno del festival e partecipando allo sviluppo della componente visual dell&#8217;edizione 2026. Un&#8217;esperienza che unisce formazione, creatività e partecipazione attiva alla vita culturale della città.</p>



<p><strong>LE ATTIVITÀ IN ARENA E LA RETE DI ASSOCIAZIONI</strong></p>



<p>Limen continua a costruire una rete sempre più ampia insieme alle&nbsp;<strong>associazioni</strong>, ai&nbsp;<strong>collettivi&nbsp;</strong>e alle&nbsp;<strong>organizzazioni del territorio</strong>, alimentando quel senso di comunità che da sempre rappresenta il cuore pulsante del festival. Anche quest&#8217;anno l&#8217;arena sarà uno spazio aperto alla partecipazione, all&#8217;incontro e alla scoperta, dove ogni persona potrà scegliere come vivere la propria esperienza.</p>



<p>Accanto ai concerti, infatti, il pubblico avrà la possibilità di prendere parte a numerose attività pensate per coinvolgere, stimolare e mettere in relazione persone, idee e passioni diverse. Dal&nbsp;<strong>Club di Teatro</strong>&nbsp;con il racconto dei personaggi storici salernitani al&nbsp;<strong>Club del Cinema</strong>, che porterà in area chill proiezioni sotto le stelle; dal&nbsp;<strong>Club del Libro</strong>&nbsp;con il suo&nbsp;<em>&#8220;All You Can Read&#8221;</em>&nbsp;fino all’<em>“All You Can Wear”</em>&nbsp;organizzato con il&nbsp;<strong>Forum dei Giovani di Mercato San Severino</strong>.</p>



<p>Perché il Limen è anche questo: un luogo in cui fermarsi ad ascoltare, confrontarsi, giocare, leggere, condividere e lasciarsi sorprendere. In quest&#8217;ottica si rinnova anche l&#8217;appuntamento con&nbsp;<strong>Psicolimen</strong>, lo sportello di ascolto che offre uno spazio sicuro e accogliente per chi sente il bisogno di raccontarsi, confrontarsi o semplicemente trovare una voce amica.</p>



<p><strong>TALK IN TEATRO E WORKSHOP</strong></p>



<p>Al Limen Salerno Festival 2026 sarà presente anche un programma di incontri, laboratori ed esperienze partecipative che accompagneranno il pubblico fin dall&#8217;apertura dei cancelli.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>25 giugno</strong>&nbsp;si parte con un laboratorio di serigrafia curato da&nbsp;<strong>Sciglio</strong>, che guiderà i partecipanti alla scoperta di una delle tecniche di stampa più affascinanti e artigianali. Al termine dell&#8217;attività ogni partecipante realizzerà un poster dedicato all&#8217;edizione 2026 del festival. A seguire spazio alla riflessione con&nbsp;<strong>Filosofia Coatta</strong>, il progetto che attraverso meme, ironia e linguaggio contemporaneo rende accessibili i grandi temi della filosofia, dimostrando come pensatori come Kant o Nietzsche abbiano ancora molto da dire alla nostra quotidianità.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>26 giugno</strong>&nbsp;sarà invece dedicato alla creatività e alla partecipazione. Con&nbsp;<strong>Playlist Creativa</strong>, a cura di&nbsp;<strong>Take Me To Salerno</strong>, il pubblico sarà coinvolto in un percorso introspettivo tra musica, arte e condivisione. Nella stessa giornata&nbsp;<strong>Sing Your City</strong>&nbsp;porterà in scena One Day Choir, un&#8217;esperienza corale aperta a tutti che permetterà ai partecipanti di vivere l&#8217;emozione di cantare insieme come un vero coro.</p>



<p>Il <strong>27 giugno</strong> il programma si aprirà con un corso introduttivo di autodifesa personale promosso da <strong>Sportee</strong>, startup sportiva salernitana che, insieme a professionisti del settore, offrirà strumenti pratici e consapevolezza sul tema della sicurezza personale. A seguire, <strong>Ti Consiglia </strong>accompagnerà il pubblico in un viaggio alla scoperta dei personaggi storici che hanno contribuito a costruire l&#8217;identità culturale della città di Salerno, da Trotula ad Alfonso Gatto, con un momento finale dedicato alla valorizzazione di nuove figure simboliche del territorio,</p>
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		<title>Salerno Letteratura, successo per la presentazione di &#8216;Un ponte di bellezza&#8217; tra Cilento e Alto Adige</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-letteratura-successo-per-la-presentazione-di-un-ponte-di-bellezza-tra-cilento-e-alto-adige/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:09:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Torre Orsaia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Festival della Letteratura di Salerno, il pubblico ha accolto con entusiasmo il confronto che ha messo al centro identità e modelli di sviluppo sostenibile, così come stili di vita [...]]]></description>
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<p><em>Al Festival della Letteratura di Salerno, il pubblico ha accolto con entusiasmo il confronto che ha messo al centro identità e modelli di sviluppo sostenibile, così come stili di vita e patrimoni paesaggistici di due eccellenze italiane.</em></p>



<p>Un confronto partecipato e ricco di spunti sull’importanza di connettere culture, comunità e politiche territoriali. Si è svolta ieri sera, nell&#8217;ambito della rassegna Salerno Letteratura, la presentazione del volume “Un ponte di bellezza dal Cilento all&#8217;Alto Adige andata e ritorno” (USB Edizioni), scritto da Luca Iovine, Daniela Pastore e Tonino Scala.</p>



<p>Al Festival della Letteratura di Salerno, uno dei più prestigiosi a livello nazionale, numerosi cittadini, appassionati di letteratura e rappresentanti del mondo culturale e delle istituzioni hanno preso parte all&#8217;incontro, condotto dal giornalista Alfonso Sarno, che ha guidato il dialogo con gli autori approfondendo i temi centrali dell&#8217;opera.</p>



<p>Economia, Ecologia e Famiglia parole che sono sorprendentemente collegate tra di loro in questo testo che è insieme romanzo, saggio e guida. Il libro racconta la storia di Rocco e Verena, due persone provenienti da realtà geografiche e culturali differenti che negli anni Settanta si incontrano a Bolzano e costruiscono una famiglia capace di trasformare le diversità in una straordinaria ricchezza umana e culturale. Una vicenda familiare che diventa metafora di un&#8217;Italia unita dalla capacità di valorizzare le proprie differenze e trasformarle in valore sociale, culturale ed economico.</p>



<p>Il volume rappresenta anche una riflessione sul rapporto tra Nord e Sud e sulle opportunità che possono nascere dal dialogo tra territori apparentemente distanti; perché il Cilento e l&#8217;Alto Adige sono due eccellenze italiane accomunate dall&#8217;attenzione alla qualità della vita, alla sostenibilità, alla valorizzazione delle tradizioni. Il modello altoatesino costituisce uno standard internazionale di ecologia ed economia territoriale, un modello che mette al centro la cura dell’ambiente e delle persone e che potrebbe essere un riferimento per il Cilento ed il resto d’Italia; così come la Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell’umanità, nata in Cilento, costituisce un asset significativo per lo stesso Alto Adige e l’intero Paese.</p>



<p>L&#8217;incontro ha rappresentato un&#8217;occasione per riflettere sul ruolo della cultura come strumento di connessione e leva di crescita per i territori. Un messaggio che attraversa l&#8217;intero volume e che ha trovato piena condivisione tra i presenti.</p>



<p>All&#8217;incontro hanno partecipato anche l&#8217;Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano e all&#8217;Azienda di Soggiorno e Turismo dell&#8217;Alta Badia, che hanno patrocinato il volume e sostenuto il progetto culturale fin dalla sua nascita. Pur partecipando a distanza, Buratti ed Huber hanno voluto testimoniare la propria vicinanza all&#8217;iniziativa, riconoscendone il valore nella valorizzazione delle identità locali e nella costruzione di nuove opportunità di collaborazione tra il Cilento e l&#8217;Alto Adige.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>TortorellArt, nel Cilento il saper fare diventa protagonista tra botteghe, talk e innovazione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tortorellart-nel-cilento-il-saper-fare-diventa-protagonista-tra-botteghe-talk-e-innovazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 15:27:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato cilento]]></category>
		<category><![CDATA[artigianato tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[tortorella]]></category>
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					<description><![CDATA[Per tre giorni Tortorella si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove il passato incontra il futuro. Nella suggestiva piazza Scipione Rovito prende il via “TortorellArt”, la manifestazione dedicata [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Per tre giorni Tortorella si trasforma in un laboratorio a cielo aperto dove il passato incontra il futuro. Nella suggestiva piazza Scipione Rovito prende il via “TortorellArt”, la manifestazione dedicata all’artigianato artistico e alle eccellenze del territorio che richiama maestri artigiani, creativi, visitatori e appassionati. Organizzata dal Comune di Tortorella, in collaborazione con l’Associazione Faro, la manifestazione è in programma il 19, 20 e 21 giugno e nasce con l’obiettivo di valorizzare uno dei patrimoni più preziosi delle aree interne: il saper fare. Mani che intrecciano, scolpiscono, modellano e trasformano materie prime in opere uniche diventano protagoniste di un percorso che racconta storie, identità e tradizioni tramandate di generazione in generazione.</p>



<p>L’iniziativa si propone come un viaggio tra esposizioni, incontri, talk, laboratori e momenti di intrattenimento, per mostrare da vicino il patrimonio culturale, artistico e produttivo del territorio. Per tutta la durata della manifestazione saranno attivi gli spazi artistico-culturali di “Botteghe in Mostra”, con esposizioni di artigianato artistico, dimostrazioni dal vivo e occasioni di confronto dedicate ai mestieri tradizionali e alle nuove forme di espressione creativa.Il programma prevede numerosi momenti di approfondimento che saranno arricchiti da un confronto tra artigiani locali, aziende e professionisti esterni, con l’obiettivo di mettere in dialogo esperienze e competenze differenti e favorire la contaminazione tra tradizione e innovazione. Interverranno realtà come Campania da Vivere per la comunicazione, MastroDomenico Sandali per il cucito, Graffiti for smart city per ​l​e nuove tecnologie​ nell&#8217;arte e&nbsp;3​DItaly per la produzione e le tecnologie 3D.</p>



<p>Il programma</p>



<p>Venerdì 19 giugno, a partire dalle 17.30, si terranno i talk dedicati a “Origini e contemporaneità”, con focus sul borgo intelligente, sulla comunicazione e sulla valorizzazione delle tradizioni artigianali attraverso nuove forme di racconto e innovazione. La serata proseguirà alle 20.30 con un cooking show dedicato ai piatti della tradizione locale a cura dell’Oasi Piscina di Tortorella e de L’Angolo delle Dolcezze (pasticceria di Tortorella), e alle 21.30 con l’intrattenimento musicale dal vivo a cura di Calimma.</p>



<p>Sabato 20 giugno, sempre dalle 17.30, spazio ai talk sul tema “Mestieri forti. Materia, fuoco e maestri artigiani”, con approfondimenti dedicati all’intreccio e alla lavorazione dei materiali naturali, alla cultura del vino, alle produzioni gastronomiche, all’arte contemporanea e all’incontro tra antichi mestieri e innovazione digitale. Anche in questo caso, la serata sarà arricchita da un cooking show alle 20.30 a cura de La Posada di Tortorella e de L’Angolo delle Dolcezze, e da un appuntamento musicale alle 21.30 a cura di Bassolino e Geo (Vinyl Set).</p>



<p>Domenica 21 giugno il programma si chiude con una tavola rotonda dedicata al dialogo tra artigianato locale e innovazione, che vedrà il confronto tra maestri artigiani, imprese del territorio e professionisti esterni, chiamati a condividere esperienze e visioni sul futuro delle produzioni tradizionali. Un momento di confronto che culminerà anche nella presentazione alla comunità del nuovo e-commerce dedicato alle produzioni locali, che sarà lanciato ufficialmente sui canali del borgo prima della Fiera di San Basilio, in programma il 31 luglio e il 1° agosto.</p>



<p>Accanto alla manifestazione prende il via anche “Made in Tortorella: volti, saperi e prodotti del Borgo”, una rubrica sui canali social del Borgo di Tortorella dedicata alle attività commerciali, artigianali e produttive locali. Un progetto pensato per raccontare il cuore operoso del paese attraverso le storie di imprenditori, artigiani e produttori che, con il loro lavoro quotidiano, contribuiscono a mantenere vive competenze, tradizioni e produzioni di qualità. La rubrica proseguirà anche nei mesi successivi, diventando uno strumento permanente di promozione e valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>



<p>“L’artigianato rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra identità territoriale e della nostra storia”, afferma il sindaco Nicola Tancredi. “Con TortorellaArt vogliamo creare uno spazio di incontro tra tradizione e innovazione, valorizzando il talento, la creatività e il saper fare che caratterizzano la nostra comunità. Con la rubrica Made in Tortorella intendiamo dare voce e visibilità alle attività produttive del borgo, raccontando le persone che ogni giorno contribuiscono a costruire valore, occupazione e senso di appartenenza”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo esperienziale e borghi, via al progetto Expo Sele Innova: 110 km di cammino tra nove Comuni del Sele</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-esperienziale-e-borghi-via-al-progetto-expo-sele-innova-110-km-di-cammino-tra-nove-comuni-del-sele/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 13:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[Altavilla Silentina]]></category>
		<category><![CDATA[Aquara]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna]]></category>
		<category><![CDATA[Contursi Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Serre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Finanziato con la quota massima di 225mila euro (Decreto Dirigenziale della Giunta regionale della Campania n. 30 del 15 Giugno 2026) il progetto del Distretto Diffuso del Commercio Exposele Innova. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Finanziato con la quota massima di 225mila euro (Decreto Dirigenziale della Giunta regionale della Campania n. 30 del 15 Giugno 2026) il progetto del Distretto Diffuso del Commercio Exposele Innova. Capofila del Distretto Diffuso, che racchiude ben 9 comuni (<strong>Albanella, Altavilla Silentina, Aquara</strong>, <strong>Campagna</strong>, <strong>Contursi Terme,</strong> <strong>Oliveto Citra, Serre</strong>,<strong>) </strong>è il Comune di <strong>Eboli</strong>.&nbsp;</p>



<p>Il progetto <strong>EXPO SELE INNOVA</strong> punta a trasformare il Distretto Diffuso del Commercio Expo Sele in un sistema territoriale integrato e autonomo. L&#8217;iniziativa unisce i nove Comuni e le tre organizzazioni di categoria Confesercenti, Confcommercio e Unimpresa, per intercettare i flussi del turismo lento ed esperienziale, convertendoli in spesa economica reale. Il cuore pulsante dell&#8217;intervento è la creazione della <strong>&#8220;Via dei Borghi del Sele&#8221;</strong>, un cammino ufficiale di circa 110 km diviso in 8 tappe.</p>



<p>Il percorso è stato ideato per essere vissuto attraverso quattro modalità di fruizione distinte: a piedi, in bicicletta, in moto e in van/camper. L&#8217;itinerario non è una semplice infrastruttura turistica isolata, ma un corridoio che porta i visitatori direttamente davanti alle botteghe e alle eccellenze artigianali locali.</p>



<p>Il piano si articola su tre dimensioni strettamente interdipendenti: identitaria, commerciale e promozionale. La dimensione identitaria prevede la nascita di un brand unico per il Distretto e di loghi dedicati alle varianti del cammino, garantendo uniformità visiva dal mese. La dimensione commerciale si focalizza sulla creazione di una rete capillare di esercizi convenzionati. Gli operatori non ricevono una formazione teorica, ma partecipano a laboratori di co-progettazione e onboarding operativo.</p>



<p>La dimensione promozionale mira a inserire il prodotto turistico nei circuiti nazionali attraverso fiere di settore (TTG Rimini e BMT Napoli) ed eventi di business matching. Per supportare l&#8217;animazione commerciale mobile sul territorio, il Distretto si doterà anche di 10 chioschi modulari in legno.</p>



<p>Un ruolo cruciale è affidato alla tecnologia con lo sviluppo di un <strong>Hub Digitale permanente</strong>, sviluppato come Progressive Web App (PWA). Questa piattaforma mobile-first serve contemporaneamente tre tipi di utenti: i viaggiatori per la navigazione offline e il passaporto digitale, gli esercenti per gestire autonomamente la vetrina e le offerte, e il Distretto per monitorare i flussi in tempo reale. Il sistema del passaporto, disponibile anche in versione cartacea, prevede un meccanismo di fidelizzazione a punti per incentivare i turisti a tornare in stagioni diverse.</p>



<p>Infine, il progetto prevede interventi tangibili di <strong>rigenerazione e riqualificazione urbana leggera</strong> in tutti i nove Comuni. Verrà installata una segnaletica di prossimità distrettuale (cartellonistica commerciale, frecce segnavia e pannelli informativi) e create 9 stazioni fisiche del cammino dotate di totem e sistemi di timbratura.</p>



<p>Gli spazi pubblici commerciali limitrofi saranno arricchiti con elementi di arredo urbano di qualità, pergolati ombreggianti, portabici dedicati ai cicloturisti, verde pubblico con piante autoctone e strip LED a luce calda per valorizzare i centri storici anche di notte. Tutte le azioni sono programmate in una sequenza logica di 18 mesi, culminando con il lancio del percorso pilota e il cammino inaugurale al mese 15, garantendo la piena autosufficienza gestionale del sistema anche dopo la fine dei finanziamenti pubblici.</p>



<p>La ripartizione delle quote di cofinanziamento tra i Comuni partecipanti è la seguente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Comune di Eboli</strong>: € 11.700,00</li>



<li><strong>Comune di Altavilla Silentina</strong>: € 5.850,00</li>



<li><strong>Comune di Roccadaspide</strong>: € 5.625,00</li>



<li><strong>Comune di Aquara</strong>: € 168,75. </li>
</ul>



<p>Gli altri Comuni del Distretto partecipano garantendo la realizzazione delle attività di propria competenza e mettendo a disposizione il suolo pubblico per le installazioni.</p>



<p>«È stato un lavoro lungo di progettazione e condivisione di vedute – ha spiegato l’Assessore allo Sviluppo Economico Vincenzo Consalvo, di cui devo ringraziare anche la consigliera comunale Marianna Villecco che ha dato un contributo determinante ai lavori e l’Ufficio Sviluppo Economico. Unire le idee e le visioni di nove Comuni e delle rispettive Amministrazioni comunali, che mi preme ringraziare, per arrivare ad una sintesi progettuale non è facile, ma ottenere il finanziamento regionale è un grande successo che ci consentirà di partire finalmente con il progetto. L’intera area coinvolta da Exposele Innova verrà coinvolta, con la partecipazione delle Pro Loco, delle Associazioni locali e dei commercianti e potrà beneficiare dei risultati che sicuramente avremo proprio per come è strutturato il progetto».</p>



<p>«La collaborazione tra i Sindaci – ha sottolineato Mario Conte – è uno dei pilastri sui quali puntiamo per uno sviluppo omogeneo e complessivo delle nostre aree. Il Distretto Diffuso del Commercio mira a creare non solo un’identità visiva comune, ma anche a sostenere e supportare le iniziative di ogni componente per uno sviluppo complessivo dell’intera area. Solo insieme possiamo creare vere opportunità per i nostri abitanti».&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grande successo per la prima edizione della Caccia al Tesoro di Policastro Bussentino: storia, leggenda e territorio protagonisti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/grande-successo-per-la-prima-edizione-della-caccia-al-tesoro-di-policastro-bussentino-storia-leggenda-e-territorio-protagonisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 12:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Golfo di Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[Policastro Bussentino]]></category>
		<category><![CDATA[Santa Marina - Policastro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[policastro]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio nel tempo tra i vicoli e i luoghi più suggestivi di Policastro Bussentino. È questa la cornice della prima edizione della Caccia al Tesoro, ideata e organizzata dall&#8217;associazione [...]]]></description>
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<p>Un viaggio nel tempo tra i vicoli e i luoghi più suggestivi di Policastro Bussentino. È questa la cornice della prima edizione della Caccia al Tesoro, ideata e organizzata dall&#8217;associazione Scarenz, che ha registrato un entusiasmo oltre le aspettative con sette squadre partecipanti e una partecipazione calorosa e coinvolta.</p>



<p>Armati di curiosità e spirito d&#8217;avventura, i partecipanti hanno esplorato angoli di rara bellezza del borgo, raccogliendo indizi e risolvendo enigmi. Ma la vera sorpresa è stata incontrare, lungo il percorso, i personaggi che hanno fatto la storia di Policastro: figure al confine tra leggenda e realtà, capaci di restituire vita e voce a secoli di memoria collettiva.</p>



<p>Si è partiti dal fiume Bussento con Alarico, il re visigoto e la suggestiva leggenda del suo tesoro sepolto nelle acque di un fiume del Meridione. Si è poi incontrato il vescovo Laudisio, figura di spicco nella storia religiosa del territorio, tra i partecipanti all&#8217;istituzione del dogma dell&#8217;Immacolata Concezione e voce reazionaria ai moti carbonari. Roberto il Guiscardo e la sua principessa Sichelgaita hanno evocato il periodo normanno, mentre la presenza a Policastro del palazzo baronale della famiglia De Curtis ha aperto la porta alle leggende cilentane legate alla nascita di Totò. Spazio anche alla spiritualità francescana con Fra Gabriele, primo vescovo francescano di Policastro. A chiudere il cerchio, l&#8217;ombra minacciosa di Dragut, il corsaro ottomano che rase al suolo Policastro, ricordando quanto questo borgo sia stato crocevia di storia mediterranea.</p>



<p>Al termine del percorso di prove e indizi, sono stati assegnati tre premi. Primo posto andato alla Squadra &#8220;U Purticieddu&#8221;: un tradizionale tesoro di prodotti tipici delle aziende del territorio, omaggio alla ricchezza enogastronomica locale. Premio Pirata – assegnato alla squadra &#8220;La Banda del Buco&#8221;: al team che ha meglio incarnato lo spirito libero e avventuroso della manifestazione. Premio Scarenz – andato alla squadra I Cacciatori di Fortuna: il riconoscimento più identitario della manifestazione, assegnato alla squadra più attenta alla dimensione culturale e alla valorizzazione del territorio. Un premio che racchiude i simboli dell&#8217;associazione: il libro aperto della conoscenza e della curiosità, il castello custode di tradizioni e memoria, il percorso come viaggio di crescita personale e collettiva, e la chiave — simbolo universale della caccia al tesoro — che apre nuove porte e trasforma la ricerca in conquista. Perché, come recita la filosofia di Scarenz, ogni scoperta ha valore solo quando viene condivisa, e ogni percorso diventa importante quando lascia un segno nelle persone che lo vivono. La festa si è conclusa con cibo e musica per tutti, in un clima di allegria e comunità che ha confermato quanto questo tipo di iniziativa risponda a un bisogno reale di incontro e appartenenza. A ideare e coordinare tutto è stata Ambra Scarpitta, dell&#8217;associazione Scarenz, già ideatrice dell&#8217;Aperitour, progetto che punta a far scoprire che il Golfo di Policastro non è solo mare ma un territorio ricco di storia, borghi e identità da valorizzare. Al suo fianco, una ventina di collaboratori che si sono uniti spontaneamente, lavorando con passione alla riuscita della manifestazione.</p>
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		<title>Turismo e inclusione, a Scario la Lega Navale presenta &#8216;Motus Loci&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-e-inclusione-a-scario-la-lega-navale-presenta-motus-loci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Guida Turistica]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Si terrà oggi, martedì 16 giugno, a partire dalle ore 18, presso l’Hotel “Giardino” di Scario, la presentazione ufficiale del progetto “Motus Loci”, un’iniziativa dedicata ad attività inclusive, turismo, cultura [...]]]></description>
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<p>Si terrà oggi, martedì 16 giugno, a partire dalle ore 18, presso l’Hotel “Giardino” di Scario, la presentazione ufficiale del progetto <strong>“Motus Loci”</strong>, un’iniziativa dedicata ad attività inclusive, turismo, cultura e valorizzazione territoriale, finalizzata alla creazione di un vero e proprio hub di riferimento per lo sviluppo locale.</p>



<p>L’incontro è promosso dalla <strong>Lega Navale Italiana – Sezione di Scario</strong>, e di altri soggetti partner come la cooperativa Co.Ge.S.Tur – Cooperativa Gestione Servizi Sportivi e Turistici, e Mondo Mega.</p>



<p>Il progetto si propone di costruire una rete strutturata tra enti pubblici, operatori turistici e realtà del terzo settore, con l’obiettivo di attivare percorsi di formazione e certificazione, valorizzare le competenze locali e rafforzare l’offerta turistica attraverso eventi e servizi dedicati.</p>



<p>Nel dettaglio, il modello “Motus Loci” prevede la realizzazione di: percorsi di formazione e certificazione con tutor esperienziali e centri qualificati, eventi turistici, sportivi e culturali per la promozione del territorio, “Giornate della Felicità”, iniziative inclusive rivolte a famiglie e comunità, una piattaforma digitale per la creazione di una rete interconnessa tra attori locali.</p>



<p>L’iniziativa è rivolta ad amministratori pubblici, enti del terzo settore, imprenditori locali, guide e professionisti del turismo, con l’intento di favorire una collaborazione stabile e continuativa tra i diversi soggetti del territorio.</p>



<p>L’evento sarà introdotto dalla dott.ssa Tiziana Fortino, mentre sono previsti gli interventi di Ferdinando Palazzo, sindaco del Comune di San Giovanni a Piro, e Pasquale Sorrentino, vicesindaco e assessore al turismo.</p>



<p>Durante la presentazione verranno illustrati gli obiettivi e le prospettive del progetto. </p>
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		<title>Da Pinocchio all&#8217;autismo, a Massascusa di Ceraso due serate di confronto e cultura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/da-pinocchio-allautismo-a-massascusa-di-ceraso-due-serate-di-confronto-e-cultura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[autismo]]></category>
		<category><![CDATA[massascusa ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[pinocchio]]></category>
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					<description><![CDATA[Due giornate dedicate alle storie, alla crescita personale e alla cura delle relazioni umane. È questo il cuore di &#8220;Tra Legno e Sorriso – Storie per rimanere umani&#8230;&#8221;, l&#8217;iniziativa in [...]]]></description>
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<p>Due giornate dedicate alle storie, alla crescita personale e alla cura delle relazioni umane. È questo il cuore di &#8220;Tra Legno e Sorriso – Storie per rimanere umani&#8230;&#8221;, l&#8217;iniziativa in programma venerdì 12 e sabato 13 giugno a Massascusa, frazione di Ceraso. </p>



<p>L&#8217;evento si svolgerà a partire dalle ore 17.30 in via Bonopra, presso la sede dell&#8217;Associazione ABA – Aiutiamo i Bambini Autistici OdV-Ets, e rientra nel percorso culturale &#8220;Il Coraggio di diventare&#8221;. A presentare e coordinare i due appuntamenti sarà Antonio Monizzi, Storytelling Coach, in collaborazione con l&#8217;Associazione A.B.A. odv.</p>



<p>La manifestazione sarà articolata in due incontri tematici che, attraverso racconti, testimonianze e opere artistiche, offriranno spunti di riflessione sull&#8217;identità, sulla fragilità e sulla capacità dell&#8217;essere umano di trasformare le difficoltà in occasioni di crescita.</p>



<p>La prima serata, in programma venerdì 12 giugno, sarà dedicata a &#8220;I mille volti di Pinocchio&#8221;, una rilettura della celebre storia del burattino di Collodi come metafora del percorso di costruzione dell&#8217;identità, dell&#8217;errore e della maturazione personale. Nel corso dell&#8217;incontro saranno presentate le tavole illustrate di Chiara Leonetti, l&#8217;opera &#8220;Pinocchio e la magia della luna&#8221; di Elena Sofia Scarpa, &#8220;Il cortile (Mandorlo)&#8221; di Angelo Coscia e l&#8217;intervento dal titolo &#8220;Il mio Pinocchio&#8221;.</p>



<p>Sabato 13 giugno si terrà invece l&#8217;incontro &#8220;Il sorriso che si fa cura&#8221;, dedicato al tema della fragilità che si trasforma in relazione e alla forza terapeutica del sorriso. Al centro della riflessione anche l&#8217;autismo nell&#8217;infanzia, attraverso i contributi &#8220;Un medico, un clown. Ex malo bonum&#8221; e &#8220;Un bambino non speciale&#8221; di Berardino Leonetti.</p>



<p>Alle due giornate prenderanno parte Elena Sofia Scarpa, autrice; Berardino Leonetti, autore; Chiara Leonetti, disegnatrice; Angelo Coscia, scrittore e counselor biosistemico; e Maurizio Mastrogiovanni, in rappresentanza dell&#8217;Associazione A.B.A. odv.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si propone come un&#8217;occasione di incontro e confronto aperta alla comunità, nella convinzione che le storie, l&#8217;arte e la condivisione possano contribuire a costruire relazioni più autentiche e inclusive.</p>
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		<item>
		<title>Corpus domini: la festa dell&#8217;Eucaristia tra fede, processioni e tappeti di fiori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/corpus-domini-la-festa-delleucaristia-tra-fede-processioni-e-tappeti-di-fiori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:39:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[corpus domini]]></category>
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					<description><![CDATA[Una delle più importanti solennità della Chiesa cattolica celebra la presenza di Cristo nell&#8217;Eucaristia. In tutta Italia tornano processioni, infiorate e tradizioni secolari una delle celebrazioni più sentite del calendario [...]]]></description>
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<p><strong>Una delle più importanti solennità della Chiesa cattolica celebra la presenza di Cristo nell&#8217;Eucaristia. In tutta Italia tornano processioni, infiorate e tradizioni secolari</strong></p>



<p> una delle celebrazioni più sentite del calendario cattolico e, in molte comunità italiane, rappresenta ancora oggi un momento di forte partecipazione popolare. Il Corpus Domini, ufficialmente Solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, celebra il mistero centrale dell&#8217;Eucaristia: la presenza reale di Gesù Cristo nel pane e nel vino consacrati durante la Messa.</p>



<p>L&#8217;espressione latina &#8220;Corpus Domini&#8221; significa letteralmente &#8220;Corpo del Signore&#8221;. La festa nasce per porre al centro dell&#8217;attenzione dei fedeli il sacramento dell&#8217;Eucaristia, già commemorato durante il Giovedì Santo ma in un contesto segnato dalla Passione di Cristo. La Chiesa volle così dedicare una solennità specifica alla gioia e all&#8217;adorazione del Corpo e Sangue di Cristo.</p>



<p>Le origini risalgono al XIII secolo. La celebrazione fu istituita da Papa Urbano IV nel 1264 attraverso la bolla <em>Transiturus</em>, dopo che la devozione eucaristica si era sviluppata grazie all&#8217;opera di Santa Giuliana di Liegi. Da allora la ricorrenza si diffuse progressivamente in tutta la cristianità occidentale, diventando una delle feste più importanti dell&#8217;anno liturgico.</p>



<p>Uno degli elementi più caratteristici del Corpus Domini è la processione eucaristica. Al termine della Messa, il Santissimo Sacramento viene portato in processione per le strade, custodito in un ostensorio e accompagnato da sacerdoti, confraternite, associazioni e fedeli. La processione rappresenta una testimonianza pubblica della fede e simboleggia la presenza di Cristo che cammina in mezzo al suo popolo.</p>



<p>Accanto all&#8217;aspetto liturgico, il Corpus Domini ha dato origine a numerose tradizioni popolari, molte delle quali legate ai fiori. In decine di città e borghi italiani si realizzano le cosiddette &#8220;infiorate&#8221;: straordinari tappeti artistici composti da petali, foglie, semi ed essenze vegetali che decorano strade e piazze lungo il percorso della processione. Si tratta di opere effimere, spesso realizzate durante la notte da volontari e artisti locali, destinate a essere attraversate dal passaggio del Santissimo Sacramento.</p>



<p>I fiori assumono un forte valore simbolico. Rappresentano la bellezza del creato offerta a Dio, ma anche l&#8217;accoglienza e l&#8217;onore tributati a Cristo presente nell&#8217;Eucaristia. In molte località sono ancora i bambini della Prima Comunione a spargere petali lungo il cammino della processione, una tradizione diffusa in numerosi Paesi cattolici e radicata anche in molte comunità italiane.</p>



<p>Le infiorate più celebri attirano ogni anno migliaia di visitatori e rappresentano un patrimonio culturale che unisce arte, fede e identità locale. Analoghe tradizioni floreali sono presenti anche in altri Paesi europei, dove i tappeti di fiori realizzati per il Corpus Christi sono stati riconosciuti come patrimonio culturale immateriale per il loro valore storico e comunitario.</p>



<p>Oggi, in un contesto sociale profondamente cambiato, il Corpus Domini continua a essere per la Chiesa un richiamo al significato dell&#8217;Eucaristia come sacramento di comunione, condivisione e presenza di Cristo nella vita quotidiana. Per molte comunità resta inoltre una delle rare occasioni in cui la fede esce dalle chiese e si manifesta pubblicamente nelle strade, attraverso processioni, canti, fiori e momenti di partecipazione collettiva che affondano le radici in una tradizione lunga oltre sette secoli.</p>



<p>Fonte foto: <a href="https://opusdei.org/it/article/il-corpus-domini/">https://opusdei.org/it/article/il-corpus-domini/</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Turismo, bando della Regione per i Comuni: al via i percorsi turistici 2026-2027</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-bando-della-regione-per-i-comuni-al-via-i-percorsi-turistici-2026-2027/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:06:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[bando turismo regione campania]]></category>
		<category><![CDATA[percorsi turistici campania]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stato presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, il programma di percorsi turistici “Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027”, finalizzato [...]]]></description>
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<p>E’ stato presentato oggi, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Santa Lucia, il programma di percorsi turistici “Le stagioni della Campania da giugno 2026 a maggio 2027”, finalizzato alla realizzazione di percorsi turistici di tipo culturale, naturalistico ed enogastronomico per la promozione del territorio.</p>



<p>L’avviso pubblico, nell’ambito del Piano Triennale del Turismo, punta a rafforzare l’attrattività della Campania a livello nazionale e internazionale, in un’ottica di destagionalizzazione e diversificazione dell’offerta, attraverso la valorizzazione integrata delle risorse territoriali, delle tradizioni e delle eccellenze enogastronomiche.</p>



<p>“L&#8217;avviso sui Percorsi Turistici 2026 conferma una scelta strategica precisa della Regione Campania: passare dalla logica dell&#8217;evento alla costruzione di destinazioni turistiche riconoscibili, competitive e capaci di attrarre visitatori durante tutto l&#8217;anno – ha dichiarato&nbsp;<strong>l’Assessore al Turismo, alla Promozione del territorio e alla Transizione digitale, Vincenzo Maraio</strong>.</p>



<p>L&#8217;obiettivo non è soltanto finanziare manifestazioni, ma favorire processi di internazionalizzazione dell&#8217;offerta turistica campana, valorizzando le vocazioni autentiche dei territori e sostenendo percorsi di destagionalizzazione che rappresentano una delle grandi sfide del settore</p>



<p>Particolarmente significativa è la scelta di incentivare l&#8217;aggregazione tra Comuni in aree omogenee. È una visione che spinge i territori a ragionare come sistemi integrati e non come singole realtà in competizione tra loro.</p>



<p>Allo stesso modo, la collaborazione tra pubblico e privato rappresenta un elemento essenziale. Le reti territoriali, le imprese, gli operatori turistici, il mondo dell&#8217;enogastronomia, dell&#8217;artigianato e della cultura devono essere protagonisti di una strategia condivisa di sviluppo.</p>



<p>In questi mesi abbiamo costruito una programmazione coerente che va nella stessa direzione: dai PAD, dalle DMO all&#8217;Osservatorio regionale del Turismo, fino ai percorsi emozionali, enogastronomici e artigianali che contribuiranno a raccontare una Campania sempre più attrattiva e competitiva sui mercati nazionali e internazionali.</p>



<p>Vince la visione. Vince la programmazione. Vince la capacità di mettere a sistema identità, cultura, natura, tradizioni e innovazione. È questa la strada che stiamo percorrendo per rendere la Campania una destinazione turistica sempre più forte, moderna e riconoscibile nel mondo”.</p>



<p>Il programma prevede la selezione di proposte progettuali finalizzate alla costruzione di itinerari tematici e territoriali da parte dei Comuni, da realizzarsi nel periodo giugno 2026 – maggio 2027, promuovendo forme di collaborazione tra enti pubblici e soggetti privati in un’ottica di sviluppo integrato e sostenibile del turismo regionale.</p>



<p>“E’ una notizia molto attesa dai Comuni campani. Nelle scorse settimane non erano mancate preoccupazioni, oggi arriva un provvedimento importante che offre certezze e consente agli enti locali di mettersi al lavoro, ha dichiarato nel corso della conferenza il&nbsp;<strong>presidente di Anci Campania, Francesco Morra</strong>.</p>



<p>Si tratta di una misura particolarmente significativa per le aree interne, per i piccoli Comuni e per le realtà montane che spesso dispongono di grandi patrimoni culturali, ambientali ed enogastronomici ma hanno bisogno di strumenti adeguati alla promozione per renderli attrattivi all&#8217;interno di circuiti turistici organizzati.</p>



<p>L&#8217;aspetto più interessante è la scelta di favorire aggregazioni territoriali e progettazioni condivise. È una visione che spinge i Comuni a lavorare per aree omogenee, mettendo insieme identità, risorse e vocazioni territoriali. Una strategia che consente di superare frammentazioni e localismi per costruire offerte turistiche più forti e competitive».</p>



<p>L&#8217;auspicio è che da questo bando nascano progetti di qualità, capaci di valorizzare il territorio in maniera integrata, coinvolgendo istituzioni, associazioni, operatori economici e comunità locali”.</p>



<p><strong>Possono presentare domanda i Comuni non capoluogo di provincia della Regione Campania, esclusivamente in forma associata</strong>&nbsp;con altri Comuni contigui, individuando un Ente capofila responsabile della realizzazione della proposta progettuale.</p>



<p>I Comuni potranno compilare e trasmettere la domanda di finanziamento<strong>&nbsp;a partire dalle ore 10:00 del 16 giugno 2026 fino alle ore 15:00 del 1° luglio 2026 esclusivamente online,&nbsp;</strong>attraverso il nuovo servizio digitale attivato dalla Direzione Generale Politiche Culturali e Turismo, disponibile al link diretto&nbsp;<a href="https://servizi-digitali.regione.campania.it/PercorsiTuristici%20" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>https://servizi-digitali.regione.campania.it/PercorsiTuristici</u></a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cilento, la transumanza diventa esperienza green: tra Ceraso e Novi Velia un cammino tra natura, tradizioni e sapori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-la-transumanza-diventa-esperienza-green-tra-ceraso-e-novi-velia-un-cammino-tra-natura-tradizioni-e-sapori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:55:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Novi Velia]]></category>
		<category><![CDATA[ceraso]]></category>
		<category><![CDATA[novi velia]]></category>
		<category><![CDATA[transumanza ecologica]]></category>
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					<description><![CDATA[Un cammino tra natura, tradizioni pastorali e sostenibilità ambientale nel cuore del Cilento. Sabato 6 giugno si svolgerà la &#8220;Transumanza Ecologica&#8221;, iniziativa promossa dall&#8217;associazione Baratto in collaborazione con l&#8217;azienda agricola [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un cammino tra natura, tradizioni pastorali e sostenibilità ambientale nel cuore del Cilento. Sabato 6 giugno si svolgerà la &#8220;Transumanza Ecologica&#8221;, iniziativa promossa dall&#8217;associazione Baratto in collaborazione con l&#8217;azienda agricola F.lli Lamanna, che accompagnerà i partecipanti lungo l&#8217;antico percorso delle mandrie di vacche podoliche tra Ceraso e Novi Velia.</p>



<p>L&#8217;evento punta a valorizzare una pratica millenaria riconosciuta dall&#8217;UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell&#8217;Umanità e considerata uno dei modelli di allevamento più sostenibili dal punto di vista ambientale.</p>



<p>La transumanza, infatti, contribuisce alla tutela della biodiversità, al contrasto del sovrapascolamento, alla prevenzione degli incendi boschivi e del dissesto idrogeologico, favorendo al tempo stesso la fertilizzazione naturale dei terreni e riducendo l&#8217;impatto ambientale degli allevamenti grazie all&#8217;utilizzo esclusivo delle risorse offerte dai pascoli naturali.</p>



<p>Il percorso si snoderà alle pendici del Monte Gelbison, simbolo del Cilento interno, e offrirà ai partecipanti un&#8217;esperienza immersiva a contatto con il mondo pastorale. Il programma prevede il ritrovo nel pomeriggio presso l&#8217;Alin Village di Vallo della Lucania e il successivo trasferimento a Ceraso, dove sarà possibile assistere a una dimostrazione delle antiche tecniche casearie e degustare prodotti tipici realizzati con latte di mucca podolica.</p>



<p>Dopo la preparazione degli animali con i tradizionali campanacci e il racconto delle leggende legate alla vita dei pastori, la mandria partirà lungo il tragitto verso Novi Velia, accompagnata dai partecipanti. L&#8217;arrivo è previsto in serata presso il Parco Noè, seguito dal rientro a Vallo della Lucania e da una degustazione di prodotti locali accompagnata da canti e musiche della tradizione popolare cilentana.</p>



<p>L&#8217;iniziativa si svolge interamente all&#8217;interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e si inserisce nelle attività di promozione di un modello di sviluppo sostenibile che coniuga tutela ambientale, conservazione delle tradizioni e valorizzazione delle produzioni locali.</p>



<p>L&#8217;obiettivo degli organizzatori è quello di far conoscere il valore culturale ed ecologico della transumanza, trasformando un&#8217;antica pratica pastorale in un&#8217;occasione di educazione ambientale e di scoperta del patrimonio naturalistico e identitario del territorio cilentano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Festa di San Cono, oggi le celebrazioni per il patrono della Diocesi di Teggiano-Policastro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/festa-di-san-cono-oggi-le-celebrazioni-per-il-patrono-della-diocesi-di-teggiano-policastro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[diocesi teggiano policastro]]></category>
		<category><![CDATA[san cono]]></category>
		<category><![CDATA[teggiano]]></category>
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					<description><![CDATA[La Chiesa celebra oggi la festa di 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗼𝗻𝗼, Patrono della Diocesi di Teggiano Policastro. Cono nacque a Teggiano nel secolo XI da una famiglia agiata di nome Indelli. La [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Chiesa celebra oggi la festa di 𝗦𝗮𝗻 𝗖𝗼𝗻𝗼, Patrono della Diocesi di Teggiano Policastro.</p>



<p>Cono nacque a Teggiano nel secolo XI da una famiglia agiata di nome Indelli. La sua fanciullezza si svolge serena tra le cure di pii genitori. Ancora adolescente si sente chiamato alla vita monastica e senza indugio corre, all’insaputa dei genitori, al Monastero di S. Maria di Cadossa, situato nei pressi di Montesano sulla Marcellana nel Vallo di Diano. Per evitare che i genitori lo riportassero a casa il giovinetto si rifugia nella cucina del cenobio benedettino e salta nel forno acceso. I genitori, accompagnati dal priore Costa, rimangono colpiti dal prodigio e riconoscendo la volontà del figlio si accomiatano da lui e fanno ritorno a Teggiano. Segue per Cono la fervida operosità del noviziato ed infine la santa morte sopraggiunta all’età della sua giovinezza nel primo decennio del secolo XII. Le sue spoglie furono trasferite a Teggiano nel 1261.</p>



<p>Il culto del Santo è attestato da numerosissime testimonianze ricorrenti lungo il corso dei secoli. La sua santità però fu riconosciuta ufficialmente e solennemente il 27 aprile del 1871.</p>



<p>I suoi resti mortali, sottoposti più volte a ricognizione canonica, sono venerati nella cappella a Lui dedicata nella Chiesa Cattedrale di S. Maria Maggiore in Teggiano.</p>



<p>La celebrazione solenne della festa di S. Cono a Teggiano ha luogo il 3 giugno, mentre il 27 settembre si fa memoria della traslazione dei suoi resti mortali da S. Maria di Cadossa al suo paese nativo ed il 17 dicembre si ricorda il suo speciale patrocinio in favore dei suoi concittadini. Ogni anno inoltre, nel mese di agosto, numerosi devoti si portano in pellegrinaggio al monastero di S. Maria di Cadossa, il cenobio dove il giovane Cono in breve tempo ha raggiunto la santità.</p>



<p>Dal 30 settembre 1986, come disposto dal Decreto della Congregazione per i Vescovi, a seguito dell&#8217;unificazione delle Diocesi di Teggiano e Policastro, è insieme a San Pietro Pappacarbone, Patrono della Diocesi di Teggiano-Policastro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teggiano: il centro storico si accende con “Scena Teatro”. Quattro serate di spettacolo per la festa di San Cono</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/teggiano-il-centro-storico-si-accende-con-scena-teatro-quattro-serate-di-spettacolo-per-la-festa-di-san-cono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[san cono]]></category>
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<p>Il cuore del centro storico di Teggiano torna ad animarsi con quattro serate di spettacolo dal vivo, tutte firmate <strong>Scena Teatro</strong> e curate dalla direzione artistica di <strong>Antonello De Rosa</strong>. L’iniziativa si inserisce nel programma dei festeggiamenti in onore di <strong>San Cono</strong> e animerà il borgo medievale da <strong>domenica 31 maggio a mercoledì 3 giugno 2026</strong>. Un cartellone pensato per coinvolgere residenti e visitatori con linguaggi artistici diversi, dal teatro di strada alla danza popolare, passando per il fuoco e la musica d’autore.</p>



<p><strong>Il programma</strong>:<br><strong>Domenica 31 maggio</strong> – <strong>“Raccontami”</strong> per la regia di Antonello De Rosa : spettacolo itinerante per le strade del paese, un viaggio narrativo che riscopre luoghi e storie di Teggiano. Storie “fiabesche&#8221; in vernacolo. Gli attori il gruppo bambini e adulti della classe laboratoriale teatrale di Teggiano. Ore 20.30<br><strong>Lunedì 1 giugno</strong> – <strong>“Fire Show – Lo spettacolo del fuoco”</strong> di <strong>Michele Maffei</strong>: performance di fuoco e luce per un’esperienza visiva ad alto impatto. Ore 19.00<br><strong>Martedì 2 giugno</strong> – <strong>“Concerto Blu – Omaggio a Domenico Modugno”</strong>: serata musicale dedicata al grande cantautore italiano. Ad esibirsi la poliedrica attrice e cantante, <strong>Lalla Esposito</strong> accompagnata al pianoforte dal maestro <strong>Antonio Ottaviano</strong>. Ore 21.30<br><strong>Mercoledì 3 giugno – “Danza popolare” </strong>con <strong>Enzo Tammurriello</strong>: spettacolo di musica e danze tradizionali per celebrare le radici culturali del territorio. Balli tradizionali sulle note del Bolero di Raval e scenografie pirotecniche.<br><br>“Per il secondo anno consecutivo abbiamo scelto Scena Teatro per accompagnare i festeggiamenti di San Cono” – dichiarano gli organizzatori. “La collaborazione con la compagnia e con il direttore artistico Antonello De Rosa ci permette di offrire alla comunità spettacoli di qualità, capaci di valorizzare il centro storico e di creare momenti di aggregazione per tutte le età”.<br><br>A volere Scena Teatro, il Comitato Festeggiamenti di San Cono, nella figura del presidente <strong>Cono Di Sarli</strong>, del parroco don <strong>Angelo Fiasco</strong> e di tutti i consiglieri.<br><br>Tutti gli eventi sono a ingresso libero e si svolgeranno nel centro storico di Teggiano. In caso di maltempo, le serate saranno riprogrammate in sede coperta. Per aggiornamenti e dettagli sui luoghi e sugli orari seguire i canali ufficiali di Scena Teatro e del Comitato Festeggiamenti di San Cono.</p>
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		<title>“I Suoni dell’Anima”, a Sieti concerto di Espedito De Marino in una serata di &#8216;preghiere in musica&#8217;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-suoni-dellanima-a-sieti-concerto-di-espedito-de-marino-in-una-serata-di-preghiere-in-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 13:31:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[espedito de marino]]></category>
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					<description><![CDATA[Musica, spiritualità e memoria collettiva si intrecciano nel concerto “I Suoni dell’Anima”, in programma domani, 30 maggio, alle ore 21, nel Santuario di Maria Santissima del Paradiso a Sieti di [...]]]></description>
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<p>Musica, spiritualità e memoria collettiva si intrecciano nel concerto “I Suoni dell’Anima”, in programma domani, 30 maggio, alle ore 21, nel Santuario di Maria Santissima del Paradiso a Sieti di Giffoni Sei Casali, nel Salernitano.</p>



<p>L’iniziativa, nata da un’idea del comandante Salvatore Cingolo e del manager Antonio Frasca, vedrà protagonista lo chansonnier Espedito De Marino, voce e chitarra, in una serata dedicata alle “preghiere in musica”, tra inediti ispirati alla Cristianità e omaggi alla canzone d’autore italiana e napoletana.</p>



<p>All’evento prenderà parte anche S.E. Monsignor Padre Riccardo Luca Guariglia, Vescovo-Abate di Montevergine.</p>



<p>Nel corso del concerto De Marino interpreterà brani sui temi sociali firmati da Renato Zero, Fabrizio De André, Carlo Faiello, Enzo Gragnaniello, Pino Daniele e Lucio Dalla. Previsti anche momenti commemorativi dedicati a Gaetano Boffardi, a dieci anni dalla scomparsa, al musicista Eugenio Martone e ad amici e familiari ricordati “accanto a Dio”.</p>



<p>Tra i passaggi più significativi della serata anche “L’Arcobaleno” di Mogol e Gianni Bella, dedicata a Luca Ferrara, e “’O sapore de cerase”, omaggio a Sieti di Giffoni Sei Casali e al suo paesaggio rurale immerso nel verde.</p>



<p>Non mancheranno tributi a Caliendo, Murolo, Caruso, Schubert, a Maria Santissima e a Padre Pio, in un percorso musicale che intende valorizzare la coesione sociale e il ruolo della musica come strumento di inclusione e aggregazione, anche di fronte alle nuove sfide legate all’intelligenza artificiale e all’uso dei social network.</p>



<p>L’appuntamento assume inoltre un significato particolare nel contesto della candidatura della canzone napoletana classica a patrimonio immateriale UNESCO: per questa iniziativa il maestro De Marino sarà ospite il prossimo 9 giugno al Parlamento Europeo di Bruxelles.</p>



<p>Ingresso libero fino a esaurimento posti.</p>
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		<title>Torraca celebra San Pietro Apostolo: il 31 maggio il ritorno dell’antica statua restaurata</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torraca-celebra-san-pietro-apostolo-il-31-maggio-il-ritorno-dellantica-statua-restaurata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 14:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Torraca]]></category>
		<category><![CDATA[comunità di torraca]]></category>
		<category><![CDATA[san pietro apostolo]]></category>
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					<description><![CDATA[La comunità di Torraca si prepara a vivere uno dei momenti più significativi del proprio cammino religioso e identitario. Domenica 31 maggio 2026 prenderanno ufficialmente il via le celebrazioni del [...]]]></description>
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<p class="p1">La comunità di Torraca si prepara a vivere uno dei momenti più significativi del proprio cammino religioso e identitario. Domenica 31 maggio 2026 prenderanno ufficialmente il via le celebrazioni del Giubileo Parrocchiale dedicato ai 250 anni dalla proclamazione di San Pietro Apostolo quale patrono del borgo cilentano.</p>



<p class="p3">L’evento, promosso dalla Parrocchia di San Pietro Apostolo guidata da don Francesck Alpino insieme all’Associazione Culturale “Per il Santuario dei Cordici” e con il contributo di numerosi fedeli e volontari, sarà segnato dal ritorno in paese dell’antica statua di San Pietro, recentemente restaurata dalla dottoressa Caterina Cammarano di Ascea Marina.</p>



<p class="p3">Accanto alla profonda devozione mariana verso la Madonna dei Cordici, la storia religiosa di Torraca è infatti strettamente legata alla figura di San Pietro Apostolo, titolare della Chiesa Madre e riferimento spirituale della comunità da secoli. La chiesa parrocchiale dedicata al santo, situata nel cuore del centro storico, ha rappresentato nel tempo non solo il fulcro della vita liturgica, ma anche il luogo simbolico dell’identità collettiva del paese.</p>



<p class="p3">Un legame consolidato ufficialmente nel XVIII secolo, quando il 26 maggio 1776 la popolazione di Torraca proclamò solennemente San Pietro “Patrono e Padrone” del paese. La decisione, assunta con il consenso dell’autorità ecclesiastica e del barone locale, seguiva una prassi diffusa nel Regno di Napoli dell’epoca e sanciva pubblicamente il rapporto tra il santo e la vita civile e religiosa della comunità.</p>



<p class="p3">La scelta di San Pietro non fu casuale. Primo degli Apostoli, custode delle chiavi della Chiesa e simbolo di continuità e solidità della fede cristiana, il santo rappresentava per la popolazione una guida spirituale capace di proteggere e sostenere il paese nel tempo. Un significato che, a distanza di 250 anni, continua a mantenere intatta la propria forza.</p>



<p class="p1">Il programma della giornata</p>



<p class="p3">Le celebrazioni del 31 maggio inizieranno alle ore 17.30 con il tradizionale giro per le vie del paese del Concerto Bandistico Città di San Giovanni a Piro “E. Magliano”.</p>



<p class="p3">Alle 18.30 è prevista l’accoglienza della statua di San Pietro davanti alla Cappella di Sant’Antonio da Padova, in via San Rocco, seguita dal rito di benedizione.</p>



<p class="p3">Quindici minuti dopo partirà la processione verso lo spazio antistante il Castello Baronale, dove alle ore 19.00 il parroco don Francesco Alpino presiederà la celebrazione eucaristica. Durante la cerimonia sarà letto anche l’antico decreto del 26 maggio 1776 che proclamò ufficialmente San Pietro patrono di Torraca.</p>



<p class="p3">Al termine della messa, i fedeli parteciperanno a una breve processione fino a Borgo Spadarea e alla Fontana Nuova. La serata si concluderà con uno spettacolo pirotecnico e il rientro della statua in chiesa.</p>



<p class="p3">I festeggiamenti in onore di San Pietro proseguiranno poi, secondo la tradizione, nei giorni 28 e 29 giugno, quando il parroco  e il comitato festa presenteranno il programma completo delle celebrazioni patronali.</p>
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		<title>Sala Consilina ha celebrato i 30 anni del primo sentiero Frassati d’Italia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sala-consilina-ha-celebrato-i-30-anni-del-primo-sentiero-frassati-ditalia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 10:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[sentiero frassati]]></category>
		<category><![CDATA[vallo di diano]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata all’insegna della montagna, della spiritualità e della valorizzazione del territorio quella vissuta ieri a Sala Consilina in occasione dell’escursione celebrativa del trentennale del “Sentiero Frassati della Campania”, il [...]]]></description>
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<p>Una giornata all’insegna della montagna, della spiritualità e della valorizzazione del territorio quella vissuta ieri a Sala Consilina in occasione dell’escursione celebrativa del trentennale del “Sentiero Frassati della Campania”, il primo “Sentiero Frassati” inaugurato in Italia nel 1996 grazie all’impegno della Sezione CAI di Salerno.</p>



<p>L’iniziativa ha richiamato appassionati ed escursionisti lungo uno dei percorsi più suggestivi dei Monti della Maddalena, tra il Santuario di San Michele Arcangelo e la Cappella della Madonna di Sito Alto, attraversando luoghi di straordinario valore naturalistico, storico e religioso che custodiscono l’identità più autentica del nostro territorio.</p>



<p>Un cammino ricco di emozioni e memoria, che ha consentito ai partecipanti di riscoprire antichi sentieri, tradizioni popolari e panorami unici sul Vallo di Diano, nel segno della figura di Pier Giorgio Frassati, grande amante della montagna e santo dei giovani.</p>



<p>«<em>Il Sentiero Frassati rappresenta un patrimonio prezioso per Sala Consilina e per l’intero Vallo di Diano</em> &#8211; dichiara il sindaco Domenico Cartolano &#8211; <em>celebrare il trentennale del primo Sentiero Frassati d’Italia significa valorizzare una storia fatta di fede, ambiente, cultura e senso di comunità. Ringraziamo il Club Alpino Italiano – Sezione di Salerno e tutti coloro che, in questi anni, hanno custodito e promosso questo straordinario itinerario.</em>»</p>



<p>«<em>Questa iniziativa</em> &#8211; aggiunge il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Santarsiere &#8211; <em>conferma il forte legame tra la nostra comunità e la montagna. I sentieri, le tradizioni religiose e i luoghi simbolo del nostro territorio rappresentano una ricchezza da tramandare alle nuove generazioni, anche attraverso eventi capaci di unire memoria, turismo lento e conoscenza del paesaggio.</em>» </p>



<p>L’Amministrazione comunale esprime inoltre un sentito ringraziamento al gruppo GG Trail, impegnato costantemente nella pulizia, manutenzione e riscoperta di antichi sentieri del territorio, alla Procura di San Michele e alla Confraternita della Madonna di Sito Alto per l’assistenza garantita agli escursionisti e per aver aperto le porte del Santuario di San Michele Arcangelo e della chiesetta della Madonna di Sito Alto, contribuendo a rendere ancora più significativa e partecipata questa importante ricorrenza.</p>
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		<title>MDM Camp a Marina di Camerota: i festival campani si incontrano per costruire nuove reti della musica dal vivo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mdm-camp-a-marina-di-camerota-i-festival-campani-si-incontrano-per-costruire-nuove-reti-della-musica-dal-vivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:32:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[meeting del mare]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
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					<description><![CDATA[Tra i luoghi in cui la musica dal vivo continua a generare relazioni, possibilità e futuro, i festival assumono oggi un ruolo sempre più centrale: non solo eventi, ma dispositivi [...]]]></description>
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<p>Tra i luoghi in cui la musica dal vivo continua a generare relazioni, possibilità e futuro, i festival assumono oggi un ruolo sempre più centrale: non solo eventi, ma dispositivi culturali capaci di costruire comunità, attivare territori e mettere in connessione artisti, pubblico e visioni progettuali.</p>



<p>È in questa prospettiva che nasce e si sviluppa l’esperienza dell’MDM Camp, in programma dal 30 maggio al 1 giugno 2026 a Marina di Camerota, nel Cilento. Un appuntamento a ingresso gratuito che punta a trasformare il mare e il paesaggio del sud salernitano in un laboratorio aperto di confronto tra alcune delle principali realtà festivaliere della Campania. [<a href="https://www.giornaledelcilento.it/trentanni-di-meeting-del-mare-a-marina-di-camerota-3-giorni-di-musica-arte-e-creativita-con-artisti-da-tutta-italia/" data-type="link" data-id="https://www.giornaledelcilento.it/trentanni-di-meeting-del-mare-a-marina-di-camerota-3-giorni-di-musica-arte-e-creativita-con-artisti-da-tutta-italia/">QUI tutto il programma</a>]</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un tavolo aperto tra i festival campani</h3>



<p>L’edizione di quest’anno dell’MDM Camp si configura come un momento di incontro diretto tra operatori culturali, organizzatori e progetti musicali attivi sul territorio regionale. L’obiettivo è chiaro: condividere esperienze, mettere a sistema competenze e immaginare nuove traiettorie per la musica dal vivo in un contesto in continua trasformazione.</p>



<p>Il format si presenta come un “tavolo aperto”, senza mediazioni formali, pensato per favorire uno scambio reale tra chi ogni giorno lavora nella produzione culturale e chi, emergendo dal panorama artistico, cerca spazi, occasioni e reti per crescere.</p>



<p>In un settore sempre più frammentato, l’iniziativa punta a rafforzare la dimensione collaborativa tra festival, valorizzando il ruolo dei territori come infrastrutture culturali diffuse.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo dei festival: comunità, territori, visioni</h3>



<p>Negli ultimi anni i festival musicali hanno assunto una funzione che va oltre la programmazione artistica. In molti contesti locali rappresentano strumenti di rigenerazione sociale e culturale, capaci di attivare economie, attrarre pubblico e costruire identità condivise.</p>



<p>L’MDM Camp si inserisce in questo scenario come spazio di riflessione e progettazione, dove la musica diventa punto di partenza per ragionare su sostenibilità, accessibilità e futuro delle scene indipendenti.</p>



<p>Il confronto tra realtà campane permette inoltre di leggere il territorio non come semplice cornice, ma come parte attiva del processo creativo: spiagge, borghi, aree interne e città diventano luoghi di produzione culturale, non solo di consumo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Tre giorni di confronto e musica</h3>



<p>Dal 30 maggio al 1 giugno 2026, Marina di Camerota diventerà quindi il punto di convergenza di esperienze diverse, unite da una stessa visione: rendere la musica dal vivo un motore di relazione e crescita culturale.</p>
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		<item>
		<title>Salerno, reliquia di Carlo Acutis alla parrocchia di Mariconda: la madre Antonia Salzano consegna il segno del “santo di Internet”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/salerno-reliquia-di-carlo-acutis-alla-parrocchia-di-mariconda-la-madre-antonia-salzano-consegna-il-segno-del-santo-di-internet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 20:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[antonia salzano]]></category>
		<category><![CDATA[Arcivescovo Andrea Bellandi]]></category>
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					<description><![CDATA[Una giornata di forte partecipazione e intensità spirituale ha coinvolto la diocesi di Salerno nella Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei nel quartiere Mariconda, in occasione della Festa dei Ministranti, [...]]]></description>
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<p>Una giornata di forte partecipazione e intensità spirituale ha coinvolto la diocesi di Salerno nella <strong>Parrocchia Maria SS. del Rosario di Pompei</strong> nel quartiere Mariconda, in occasione della Festa dei Ministranti, che ha riunito oltre mille persone in un clima di comunione, preghiera e condivisione.</p>



<p>L’evento, vissuto come un momento di incontro tra le comunità parrocchiali, ha rappresentato un passaggio significativo nel percorso formativo e spirituale dei giovani impegnati nel servizio liturgico. Al centro della giornata la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo A. Bellandi, durante la quale è stato ribadito il valore del servizio all’altare come esperienza di fede e responsabilità nella vita della Chiesa.</p>



<p>Particolarmente significativa la presenza di Antonia Salzano, madre di San Carlo Acutis, che ha offerto una testimonianza personale sulla vita del figlio, divenuto negli ultimi anni una delle figure più rappresentative della spiritualità giovanile contemporanea. Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata una reliquia del giovane santo, proposta come segno di vicinanza e ispirazione per le nuove generazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-246906" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n-1024x683.jpg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n-768x512.jpg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/05/701700436_1435615045263680_4477265907120076114_n.jpg 1440w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La giornata si è conclusa con un concerto-preghiera del gruppo Kantiere Kairòs, che ha accompagnato i partecipanti in un momento di riflessione e musica, trasformando l’iniziativa in un’esperienza condivisa di preghiera e aggregazione.</p>



<p>L’iniziativa ha coinvolto sacerdoti, educatori, volontari e operatori pastorali che hanno contribuito all’organizzazione dell’evento, rendendo possibile una giornata definita dagli organizzatori come un’occasione di crescita comunitaria e spirituale.</p>
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