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	<title>Eventi turistici &amp; sagre | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Caccia, cinofilia e natura, a Roscigno Vecchia il festival “Cilento Selvaggio”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caccia-cinofilia-e-natura-a-roscigno-vecchia-il-festival-cilento-selvaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 12:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
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					<description><![CDATA[Un festival dedicato alla caccia, alla cinofilia, alla natura e alle tradizioni rurali per promuovere le aree interne del Cilento e favorire nuove occasioni di sviluppo, turismo ed economia. È [...]]]></description>
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<p class="p1">Un festival dedicato alla caccia, alla cinofilia, alla natura e alle tradizioni rurali per promuovere le aree interne del Cilento e favorire nuove occasioni di sviluppo, turismo ed economia. È “Cilento Selvaggio”, in programma dal 4 al 6 settembre nella suggestiva cornice di Roscigno Vecchia.</p>



<p class="p3">L’iniziativa nasce da un progetto ideato da Francesco Palmieri, con il sostegno del sindaco di Roscigno, Pino Palmieri, e di Andrea Castellani, patron di Caccia Village. L’obiettivo è mettere in relazione gestione faunistica, biodiversità, agricoltura, cinofilia, ricerca scientifica e filiera alimentare, trasformando le tradizioni del territorio in occasioni di confronto e valorizzazione.</p>



<p class="p3">Nel programma delle tre giornate sono previste, tra le altre attività, le esibizioni delle unità cinofile dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, oltre al Gran Raduno Nazionale SIPS dedicato ai cani da seguita.</p>



<p class="p3">Spazio anche all’enogastronomia. Sabato 5 settembre è in programma uno show cooking con lo chef stellato Cristian Torsiello e l’agri chef Giuseppe Croce, dedicato alla tracciabilità e alla valorizzazione della carne di cinghiale.</p>



<p class="p3">Il momento centrale della manifestazione sarà domenica 6 settembre, alle 10, con un convegno dedicato ai temi della gestione del territorio, della fauna e dello sviluppo delle aree interne. Tra gli interventi annunciati quelli del deputato Francesco Bruzzone, dell’assessore all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca e del consigliere regionale Mimì Minella.</p>



<p class="p3">Al confronto parteciperanno inoltre Dino Muto, presidente nazionale dell’Enci, Marco Visconti, presidente di Roma Natura, Michele Albanese, presidente della Banca Monte Pruno, l’avvocato Michele Sarno, presidente della Camera penale di Salerno, e i docenti dell’Università Federico II di Napoli Domenico Fulgione e Vincenzo Veneziano.</p>



<p class="p4">La manifestazione punta così a fare di Roscigno Vecchia un luogo di confronto tra istituzioni, mondo scientifico, associazioni e operatori economici, con l’obiettivo di accendere i riflettori sulle potenzialità delle aree interne del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>
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		<title>Pisciotta, torna la storica Sagra del Pescato: quattro serate sul porto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/pisciotta-torna-la-storica-sagra-del-pescato-quattro-serate-sul-porto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 16:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[pescatore]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 2 al 5 settembre il porto di Marina di Pisciotta ospiterà la Storica Sagra del Pescato, appuntamento legato alla tradizione marinara locale che affonda le proprie radici nel 1974. [...]]]></description>
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<p>Dal 2 al 5 settembre il porto di Marina di Pisciotta ospiterà la Storica Sagra del Pescato, appuntamento legato alla tradizione marinara locale che affonda le proprie radici nel 1974. Quattro serate dedicate alla gastronomia e alla convivialità, con inizio alle ore 20.</p>



<p>Tra le realtà presenti alla manifestazione ci sarà anche l’Atletico Pisciotta, che allestirà un proprio stand proponendo diverse specialità. Nel menù figurano pizze fritte con pomodoro e nella variante con pomodoro e alici, freselle condite con pomodoro e alici e i “ruospi”, preparati con pastella fritta e alici. A completare la proposta gastronomica ci sarà l’anguria.</p>



<p>La partecipazione della società sportiva si inserisce nel programma di una manifestazione che, anno dopo anno, richiama sul porto residenti e visitatori attorno a uno degli elementi più rappresentativi della cultura pisciottana: il rapporto con il mare e con la pesca.</p>



<p>L’appuntamento è dunque fissato per mercoledì 2, giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 settembre, a partire dalle ore 20, sul porto di Marina di Pisciotta. Una quattro giorni che accompagnerà l’inizio di settembre nel segno delle tradizioni gastronomiche locali e della vita della comunità.</p>
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		<title>Settembre ai Fichi, a San Mauro Cilento cinque giorni tra gusto, cultura e ricerca</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/settembre-ai-fichi-a-san-mauro-cilento-cinque-giorni-tra-gusto-cultura-e-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 15:02:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[San Mauro Cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Cinque giorni dedicati al Fico Bianco del Cilento DOP, tra gastronomia, musica, cultura e ricerca. Dal 2 al 6 settembre torna nel borgo di Casalsottano, a San Mauro Cilento, la [...]]]></description>
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<p class="p1">Cinque giorni dedicati al Fico Bianco del Cilento DOP, tra gastronomia, musica, cultura e ricerca. Dal 2 al 6 settembre torna nel borgo di Casalsottano, a San Mauro Cilento, la sedicesima edizione di “Settembre ai Fichi”, manifestazione organizzata dall’associazione RigeneraMente ETS in collaborazione con la Cooperativa Agricola Nuovo Cilento.</p>



<p class="p3">L’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, dall’Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dal Comune di San Mauro Cilento, con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Aquara, mette al centro uno dei frutti più antichi della tradizione agricola cilentana.</p>



<p class="p3">Accanto alla dimensione gastronomica, l’edizione 2026 propone un programma culturale e scientifico dal titolo “Creare Ponti”, che mette in relazione scuola, università, ricerca, agricoltura e comunità locali per riflettere sul futuro delle colline e delle montagne mediterranee, tra cambiamenti climatici, biodiversità, spopolamento e nuove opportunità per le aree interne.</p>



<p class="p3">Il fico accompagna il Cilento da almeno 2.500 anni. La sua presenza è fatta risalire alla colonizzazione greca e testimonianze storiche ricordano la produzione e il commercio dei fichi essiccati. Il Fico Bianco del Cilento DOP, riconosciuto dall’Unione europea nel 2006, identifica il prodotto essiccato ottenuto dalla cultivar Dottato e il cui areale comprende 68 comuni della provincia di Salerno, dalle colline di Agropoli fino al Bussento.</p>



<p class="p3">L’obiettivo della manifestazione non è però soltanto celebrare una produzione tradizionale, ma contribuire a rilanciarla. “Settembre ai Fichi” punta infatti ad aumentare la domanda e il valore della filiera per favorire il recupero dei vecchi ficai, la realizzazione di nuovi impianti e la conservazione delle competenze legate alla coltivazione, raccolta, essiccazione e trasformazione del frutto.</p>



<p class="p3">La manifestazione guarda anche alla destagionalizzazione turistica, portando visitatori nei borghi cilentani a settembre e proponendo un modello di turismo legato all’agricoltura, al paesaggio, alla gastronomia e alla vita delle comunità.</p>



<p class="p3">Il programma “Creare Ponti” entrerà nel vivo giovedì 3 settembre alle 17.30, presso Al Frantoio della Cooperativa Nuovo Cilento, con l’incontro “Formare Comunità Consapevoli – Una scuola per la collina e la montagna”. Saranno affrontati temi come suolo, biodiversità, gestione dell’acqua, agricoltura di collina e montagna, educazione alimentare e trasmissione dei saperi.</p>



<p class="p3">Tra i partecipanti Antonello Di Gregorio, Giuseppe Cilento, Nicola Di Novella, Maurizio Agostino, Antonio Nicoletti, Raffaele Sacchi e Massimo Zaccardelli. A coordinare e moderare sarà Alex Giordano, docente universitario e direttore scientifico di Rural Hack. Nel corso dell’incontro Legambiente consegnerà alla Cooperativa Nuovo Cilento il Premio della Biodiversità.</p>



<p class="p3">Venerdì 4 settembre, alle 19, il programma scientifico si sposterà sotto il palco centrale con “La scienza in cucina. Una lezione esperienziale di gastronomia molecolare mediterranea, dall’Olio Extravergine di Oliva al Fico Bianco del Cilento”. Il professor Raffaele Sacchi dell’Università degli Studi di Napoli Federico II proporrà una dimostrazione dal vivo dedicata alle trasformazioni fisiche, chimiche e sensoriali degli alimenti, partendo dall’olio extravergine di oliva per arrivare al fico.</p>



<p class="p3">Non mancheranno le proposte gastronomiche. Nel borgo sarà possibile assaggiare piatti che reinterpretano il fico insieme alle produzioni locali: dalla zuppa di ceci di Cicerale e fichi secchi alle caserecce con fichi, pancetta e caprino, dalla pizza fritta con fichi e formaggi ai cavatelli cacio e pepe e fichi, fino agli involtini di pollo in foglia di fico e alle bruschette con Cipolla di Vatolla e fico.</p>



<p class="p3">Spazio anche ai dolci e alla mixology, con sbriciolata di ricotta e fichi, cannoli, tiramisù, brioche con gelato ai fichi, oltre al “Fico Mule” e al “GinFic”.</p>



<p class="p3">A completare le cinque serate sarà la musica: Kiepò il 2 settembre, Al-Maranca il 3, Caffeina Band e Vincenzo Romano il 4, Sibbenga Sunamo e Tarantolati di Tricarico il 5 e Ritto Antico il 6 settembre. Per le strade del borgo spazio anche alla musica itinerante de “I Musici di Burrascose”.</p>



<p class="p4">L’edizione 2026, spiegano gli organizzatori, vuole così andare oltre il tradizionale concetto di sagra, utilizzando il fico come punto di partenza per parlare di futuro. La sfida è trasformare una coltura antica in una possibile risorsa contemporanea per l’economia locale, la tutela del paesaggio e la vitalità delle comunità rurali.</p>
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		<title>Baccanalia: boom di visitatori per il borgo che diventa cantina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/baccanalia-boom-di-visitatori-per-il-borgo-che-diventa-cantina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[San Gregorio Magno]]></category>
		<category><![CDATA[baccanalia]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa la XXXIII edizione di Baccanalia, la manifestazione che dal 19 al 23 agosto ha trasformato le grotticelle scavate nella roccia del borgo salernitano in un percorso diffuso [...]]]></description>
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<p>Si è conclusa la XXXIII edizione di Baccanalia, la manifestazione che dal 19 al 23 agosto ha trasformato le grotticelle scavate nella roccia del borgo salernitano in un percorso diffuso tra vino, cultura e convivialità.<br>Un&#8217;edizione da record per affluenza, con migliaia di visitatori ogni sera e picchi di 10.000 presenze nel weekend conclusivo. Organizzata dalla Pro Loco di San Gregorio Magno, con il sostegno del Comune di San Gregorio Magno e main sponsor BCC Magna Grecia, la manifestazione si conferma tra gli appuntamenti più identitari dell&#8217;estate campana.</p>



<p>Il cuore pulsante della manifestazione resta, edizione dopo edizione, il lavoro delle cantine: ogni anno, squadre di gregoriani, custodi di una lunga esperienza in cucina, insieme ai giovani del paese, realizzano gustosi piatti a base di carne, patate, salumi e l&#8217;immancabile peperone crusco. Un passaggio di saperi che il pubblico ha premiato con entusiasmo, riconoscendo nelle specialità proposte non solo un momento di degustazione, ma un vero racconto delle radici del territorio.</p>



<p>A tenere insieme le giornate di festa è stata, ancora una volta, la musica: i gruppi itineranti hanno animato vicoli e piazze fino a notte, per poi lasciare spazio, in area concerti, a un cartellone di altissimo livello. Un&#8217;atmosfera intensa, capace di attraversare l&#8217;intero arco dei cinque giorni di festa, fino alla serata conclusiva, affidata a uno degli artisti più amati del Cilento, Peppe Cirillo.</p>



<p>Tra i momenti più significativi dell&#8217;edizione, il &#8220;Piatto della Tradizione&#8221;: uno scambio amichevole tra Pro Loco del territorio, a testimonianza del ruolo prezioso che questi presìdi svolgono per la tenuta culturale e sociale delle aree interne. Con la Pro Loco di San Gregorio Magno protagonista dell&#8217;iniziativa, Valva ha portato in dono la sua taratella, Salvitelle il coniglio ripieno al sugo, Ricigliano l&#8217;agnello, tre piatti, tre comunità, un&#8217;unica tavola.</p>



<p>Il futuro dei piccoli borghi</p>



<p>Il territorio, l&#8217;ospitalità e il futuro dei piccoli borghi sono stati tra i temi al centro del Salotto Culturale, che ogni sera ha anticipato l&#8217;apertura della festa. Ospiti eminenti, provenienti dal mondo istituzionale, accademico e dalle associazioni di categoria, si sono confrontati su turismo esperienziale, attività outdoor e nuovi modi di fare comunità, restituendo a Baccanalia una dimensione che va ben oltre l&#8217;appuntamento enogastronomico.</p>



<p>“Baccanalia nacque 33 anni fa per volontà di un gruppo di amici, con l&#8217;intento di rallegrare le serate estive dei compaesani e ad oggi un piccolo borgo come il nostro sa accogliere migliaia di visitatori in totale sicurezza – dichiara il sindaco Nicola Padula –: un risultato reso possibile dal coordinamento tra forze dell&#8217;ordine, volontari, vigilanza privata e la disponibilità dei tanti cittadini che ogni anno prendono parte alla festa, mettendosi a disposizione perché tutto funzioni al meglio. Come Amministrazione continueremo a sostenere Baccanalia, perché eventi come questo sono un investimento concreto sul futuro del nostro paese”.<br>“Dietro un buon bicchiere di vino, c&#8217;è molto di più – dichiara Pasquale Lordi, presidente della Pro Loco- : “Questa edizione ci ha restituito ancora una volta la conferma che Baccanalia non è solo una festa, ma un impegno che portiamo avanti tutto l&#8217;anno per tenere viva una tradizione e con essa, l&#8217;identità del nostro territorio. Diamoci appuntamento alla prossima edizione”.</p>
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		<item>
		<title>Festa della cipolla di Vatolla, successo per l’XII edizione: la forza dell’autenticità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/festa-della-cipolla-di-vatolla-successo-per-lxii-edizione-la-forza-dellautenticita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:10:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Perdifumo]]></category>
		<category><![CDATA[festa della cipolla di vatolla]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con un bilancio più che positivo l’XII edizione della Festa della Cipolla di Vatolla, una manifestazione che anche quest’anno ha saputo richiamare nel borgo visitatori, appassionati e [...]]]></description>
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<p>Si è conclusa con un bilancio più che positivo l’XII edizione della Festa della Cipolla di Vatolla, una manifestazione che anche quest’anno ha saputo richiamare nel borgo visitatori, appassionati e tanti abitanti del territorio, confermandosi come uno degli appuntamenti più autentici dell’estate cilentana.</p>



<p>Dalla serata inaugurale del 25 luglio fino al gran finale del 22 agosto, Vatolla ha vissuto serate di incontri, musica, cultura, tradizioni e gastronomia, in un percorso capace di valorizzare non soltanto la celebre Cipolla di Vatolla, ma l’identità stessa del borgo e della sua comunità.</p>



<p>A decretare il successo della manifestazione è stata soprattutto la sua autenticità: una festa costruita intorno a un prodotto del territorio e alle tradizioni che lo accompagnano, senza rinunciare alla cultura, alla musica popolare e alla valorizzazione delle eccellenze locali. La Cipolla di Vatolla è stata protagonista di un viaggio gastronomico attraverso numerose ricette della tradizione cilentana, dalle frittelle alla parmigiana, dalle polpette alla pizza, fino a ravioli, tagliolini, gnocchi, spezzatino e ai dolci della zita.</p>



<p>Accanto alla gastronomia, grande spazio è stato riservato alla cultura. Presentazioni di libri, mostre fotografiche, momenti dedicati alla storia e alle tradizioni del Cilento, laboratori sulla Dieta Mediterranea e il Premio “Onion Vatolla 2026” all’imprenditrice Mafalda Inglese hanno arricchito un programma pensato per raccontare il territorio attraverso linguaggi diversi.</p>



<p>Non è mancata la musica popolare, elemento ormai caratterizzante della festa, con numerosi gruppi che hanno accompagnato le diverse serate fino all’appuntamento conclusivo dedicato al musicista Giancarlo Di Muoio, seguito dal concerto dei Kiepò e degli Ascarìa.</p>



<p>“Il successo di questa edizione ci conferma che quando una festa riesce a conservare la propria identità, il pubblico la riconosce e la premia. La Festa della Cipolla di Vatolla non è soltanto un evento gastronomico, ma è soprattutto un momento di comunità, di memoria e di valorizzazione del territorio. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione e, soprattutto, quanti hanno scelto di venire a Vatolla e vivere con noi questa esperienza” dichiara Angela Marzucca, presidente dell’associazione “La Cipolla di Vatolla”</p>



<p>La manifestazione, promossa dall’Associazione “La Cipolla di Vatolla” e insignita del riconoscimento di Presidio Slow Food, ha potuto contare sui patrocini della Regione Campania, della Provincia di Salerno, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, del Comune di Perdifumo e della Comunità Montana Alento-Montestella, oltre al supporto della BCC Magna Grecia.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>A Roscigno Vecchia torna “Cilento Selvaggio”, tre giorni tra caccia, cinofilia e natura</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-roscigno-vecchia-torna-cilento-selvaggio-tre-giorni-tra-caccia-cinofilia-e-natura/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 11:54:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Roscigno]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre giorni per mettere al centro caccia, cinofilia, biodiversità, tradizioni rurali e valorizzazione delle aree interne. È l&#8217;obiettivo di “Cilento Selvaggio – Festival della Caccia, della Cinofilia, della Natura e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre giorni per mettere al centro caccia, cinofilia, biodiversità, tradizioni rurali e valorizzazione delle aree interne. È l&#8217;obiettivo di <strong>“Cilento Selvaggio – Festival della Caccia, della Cinofilia, della Natura e delle Tradizioni”</strong>, in programma dal 4 al 6 settembre 2026 a Roscigno Vecchia, nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, nata dopo mesi di lavoro e di interlocuzioni con istituzioni, associazioni, università, aziende e operatori del settore, punta a trasformare il borgo cilentano in un punto di incontro per rappresentanti del mondo scientifico, istituzionale, agricolo, venatorio e cinofilo provenienti da diverse regioni italiane.</p>



<p>Il festival non sarà, secondo gli organizzatori, una semplice manifestazione fieristica, ma un&#8217;occasione di confronto su temi come <strong>gestione della fauna selvatica, biodiversità, agricoltura, cinofilia, attività venatoria, ricerca scientifica, filiera alimentare e sviluppo delle aree interne</strong>.</p>



<p>In programma esposizioni, convegni, tavole rotonde, iniziative dedicate alla cinofilia e al mondo rurale, momenti di approfondimento scientifico e istituzionale, enogastronomia, musica e attività di promozione del territorio.</p>



<p>Uno spazio particolare sarà dedicato ai cani da lavoro e da seguita. Sabato 5 settembre è previsto il <strong>Gran Raduno SIPS Salerno – Memorial Gianpasquale Luongo</strong>, mentre la gastronomia legata alla selvaggina sarà utilizzata come occasione per affrontare anche temi quali filiera, tracciabilità e sicurezza alimentare.</p>



<p>Tra i protagonisti annunciati figurano esponenti delle istituzioni, del mondo universitario e scientifico, rappresentanti di <strong>ENCI e della Società Italiana Pro Segugio</strong>, realtà del comparto agricolo e venatorio, associazioni e aziende nazionali legate alla caccia, alla cinofilia e all&#8217;outdoor.</p>



<p>L&#8217;obiettivo dichiarato è anche quello di utilizzare la manifestazione come strumento di promozione turistica per Roscigno, gli Alburni e il Cilento, favorendo l&#8217;arrivo di visitatori e la conoscenza delle strutture ricettive, delle attività locali e delle produzioni del territorio.</p>



<p>Il programma sarà presentato ufficialmente <strong>giovedì 27 agosto alle ore 10</strong>, durante una conferenza stampa all&#8217;<strong>Auditorium “Michele Albanese” della Banca Monte Pruno</strong>, in via IV Novembre a Roscigno. Saranno illustrati il calendario delle tre giornate, gli ospiti, i relatori, le aziende e le associazioni coinvolte.</p>



<p>«Cilento Selvaggio nasce prima di tutto dall&#8217;amore per la nostra terra – spiegano gli organizzatori –. Non abbiamo mai pensato di organizzare semplicemente una manifestazione dedicata alla caccia. Vogliamo costruire qualcosa di più grande: un momento nel quale parlare di territorio, biodiversità, gestione della fauna, cinofilia, agricoltura, tradizioni, gastronomia e soprattutto del futuro delle nostre aree interne».</p>



<p>«Vogliamo – aggiungono – che chi arriverà da fuori conosca i nostri borghi, mangi nei nostri territori, pernotti nelle nostre strutture e torni a casa portando con sé il ricordo del Cilento e degli Alburni. Se riusciremo a creare economia reale, attenzione e nuove opportunità per il territorio, allora avremo raggiunto il risultato più importante».</p>



<p><strong>Dal 4 al 6 settembre, dunque, Roscigno Vecchia sarà al centro di un appuntamento che punta a coniugare il confronto sui temi della fauna e della natura con la promozione delle tradizioni e delle potenzialità turistiche ed economiche delle aree interne cilentane.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tortorella, musica e sapori per il “Spizzikina Tour” degli Amarimai</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tortorella-musica-e-sapori-per-il-spizzikina-tour-degli-amarimai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:00:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Amarimai]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo]]></category>
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					<description><![CDATA[Musica, intrattenimento e gastronomia nel borgo di Tortorella, dove giovedì 20 agosto è in programma una serata dedicata alla musica dal vivo con il “Spizzikina Tour 2006” degli Amarimai. L’appuntamento [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Musica, intrattenimento e gastronomia nel borgo di Tortorella, dove giovedì 20 agosto è in programma una serata dedicata alla musica dal vivo con il “Spizzikina Tour 2006” degli Amarimai. L’appuntamento è fissato alle 20.30 nella località Gerdanasio, presso l’area attrezzata.</p>



<p>L’iniziativa è promossa dal Comune di Tortorella e rientra nel calendario degli eventi estivi organizzati sul territorio, con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni locali e favorire la partecipazione di residenti e visitatori.</p>



<p>A salire sul palco saranno gli Amarimai, protagonisti dello spettacolo “Spizzikina Tour”, tra musica dal vivo e coinvolgimento del pubblico. La serata proseguirà con il dj set di Cristian Gaetani, che accompagnerà il pubblico con una selezione musicale rivolta a diverse generazioni.</p>



<p>Ad anticipare lo spettacolo, a partire dalle 20, saranno aperti gli stand gastronomici con specialità e prodotti tipici del territorio. Gli organizzatori invitano i partecipanti a scegliere un abbigliamento comodo e a portare un leggero capospalla, in considerazione delle temperature serali della zona collinare.</p>



<p>Per l’occasione è stata predisposta anche un’ampia area parcheggio per agevolare l’arrivo dei partecipanti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Albanella, torna il Rotunnella Fest: tre giorni tra olio, musica e canzone d’autore</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/albanella-torna-il-rotunnella-fest-tre-giorni-tra-olio-musica-e-canzone-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 14:11:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Albanella]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[albanella]]></category>
		<category><![CDATA[rotunnella fest]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna ad Albanella, dopo anni di stop, il Rotunnella Fest, la manifestazione dedicata all’oliva Rotondella, la pregiata cultivar del territorio, che dal 28 al 30 agosto 2026 riporterà nel borgo [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Torna ad Albanella, dopo anni di stop, il <strong>Rotunnella Fest</strong>, la manifestazione dedicata all’oliva Rotondella, la pregiata cultivar del territorio, che dal <strong>28 al 30 agosto 2026</strong> riporterà nel borgo salernitano una tre giorni all’insegna di tradizione, gastronomia, giovani talenti e musica dal vivo. L’evento, a ingresso gratuito, si intreccerà quest’anno con la ventesima edizione del <strong>Premio Botteghe d’Autore</strong>, tra le rassegne dedicate alla canzone d’autore più consolidate in Italia.</p>



<p>«Il ritorno del Rotunnella Fest in sinergia con il Premio Botteghe d’Autore non è solo la ripresa di una festa, ma il ricongiungimento con la nostra identità agricola e culturale – sottolineano gli organizzatori –. Dopo anni di stop, uniamo nuovamente le nostre più grandi eccellenze: l’oliva Rotondella e la grande canzone d’autore».</p>



<p>Nato con l’obiettivo di valorizzare l’olio extravergine locale e il centro storico di Albanella, il festival recupera lo spirito della storica Festa dell’olio d’oliva, trasformandolo in un contenitore turistico e culturale che mette insieme le realtà associative del territorio.</p>



<p>Il programma prevede stand gastronomici con piatti della tradizione, preparati e conditi con l’olio extravergine locale, e concerti gratuiti. Ad arricchire l’offerta sarà anche lo stand <strong>“Venit a bev”</strong>, gestito da giovani del posto, che presenterà il <strong>Ginoli</strong>, gin aromatizzato all’olio d’oliva e pensato per reinterpretare in chiave contemporanea le risorse della filiera olivicola.</p>



<p>Ad aprire la rassegna, il <strong>28 agosto</strong>, sarà <strong>Mille</strong>, nome d’arte di Elisa Pucci, cantautrice, musicista e attrice teatrale, già leader dei Moseek e finalista di X Factor. Vincitrice del Premio della Critica a Musicultura 2021 e del contest 1MNext 2022, l’artista ha pubblicato nel 2025 l’album “Risorgimento” e nel 2026 è tornata con il singolo “Posologia”, oltre alla collaborazione con Jack Savoretti in “I Hear You Calling (Echi di sirene)”.</p>



<p>Il <strong>29 agosto</strong> sarà la volta di <strong>Dutch Nazari</strong>, artista padovano capace di unire rap, canzone d’autore e poesia. Dopo gli album “Amore Povero” e “Ce Lo Chiede L’Europa”, ha proseguito il proprio percorso con “Cori da sdraio” e, nel 2025, con il quarto album “Guarda le luci amore mio”, attualmente al centro del tour estivo “Guarda l’estate amore mio”.</p>



<p>Gran finale il <strong>30 agosto</strong> con la serata conclusiva del <strong>Premio Botteghe d’Autore</strong>, che quest’anno celebra la ventesima edizione. Sul palco si confronteranno i dieci finalisti della sezione concorso: Antonio Calabrese, Antonio D’Angiò, Chiara D’Auria, Dimaggio, Laura B, Lisandro e lo Stretto superfluo, Modivari, Napodano, rOMA e Valerio Bruner.</p>



<p>Tra i momenti più attesi della serata ci sarà la consegna del <strong>Premio alla Carriera a Niccolò Fabi</strong>, uno dei cantautori più apprezzati della scena italiana, che si esibirà anche in un mini set acustico.</p>



<p>Ospite speciale sarà inoltre <strong>Napoleone</strong>, che dopo una breve esibizione presenterà il progetto della residenza artistica <strong>RAMI Hub</strong>.</p>



<p>«Offriremo al pubblico un’esperienza completa fatta di sapori autentici, convivialità, creatività giovanile e grande musica dal vivo», spiegano gli organizzatori. Un appuntamento che punta così a trasformare il ritorno del Rotunnella Fest in una grande festa di comunità, capace di raccontare attraverso l’olio e la musica l’identità e le tradizioni di Albanella.</p>
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		<title>A Futani torna la musica degli anni ’90 con “La nave novanta”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-futani-torna-la-musica-degli-anni-90-con-la-nave-novanta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 10:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Futani]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[la nave novanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio indietro nel tempo, tra le note, i colori e l’energia degli anni ’90. È quello in programma sabato 22 agosto a Futani, dove dalle ore 22 il Comune [...]]]></description>
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<p>Un viaggio indietro nel tempo, tra le note, i colori e l’energia degli anni ’90. È quello in programma sabato 22 agosto a Futani, dove dalle ore 22 il Comune ospiterà “La Nave Novanta”, format musicale dedicato a una delle epoche più amate da diverse generazioni.</p>



<p>La serata ripercorrerà le grandi hit dance e pop degli anni ’90 attraverso un mix di musica, animazione, visual, scenografie, gadget ed effetti speciali, con l’obiettivo di trasformare il centro del paese in una vera e propria festa dedicata alla cultura musicale di quegli anni.</p>



<p>Elemento caratterizzante dello spettacolo sarà il particolare palco a due piani a forma di nave, che diventerà il cuore della serata e accompagnerà il pubblico in un percorso musicale tra atmosfere, sonorità e immagini capaci di evocare un decennio rimasto nell’immaginario collettivo.</p>



<p>Un appuntamento pensato per chi gli anni ’90 li ha vissuti da protagonista, ma anche per le nuove generazioni che vogliono scoprirne la musica e quell’inconfondibile energia.</p>



<p>Una serata, dunque, capace di unire generazioni diverse nel segno della musica e del divertimento. Per una notte, a Futani, il passato si affaccerà sul presente, riportando in scena una stagione fatta di grandi tormentoni, balli e atmosfere ancora oggi capaci di far cantare e divertire.</p>
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		<title>Alla tavola della principessa Costanza: tutte le curiosità sull&#8217;assalto al castello</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alla-tavola-della-principessa-costanza-tutte-le-curiosita-sullassalto-al-castello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2026 08:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[alla tavola della principessa costanza]]></category>
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					<description><![CDATA[La&#160;Principessa Costanza 2026&#160;ha chiuso i battenti, ma c&#8217;è uno spettacolo sul quale vale la pena tornare. Perché&#160;dietro quei minuti&#160;capaci, per tre notti, di tenere&#160;migliaia di persone&#160;con gli occhi rivolti verso&#160;Castello [...]]]></description>
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<p>La&nbsp;<strong>Principessa Costanza 2026</strong>&nbsp;ha chiuso i battenti, ma c&#8217;è uno spettacolo sul quale vale la pena tornare. Perché&nbsp;<strong>dietro quei minuti</strong>&nbsp;capaci, per tre notti, di tenere&nbsp;<strong>migliaia di persone</strong>&nbsp;con gli occhi rivolti verso&nbsp;<strong>Castello Macchiaroli</strong>&nbsp;c&#8217;è molto più di quello che il pubblico vede. È l&#8217;<strong>Assalto al Castello</strong>, momento clou di&nbsp;<strong>&#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;</strong>, diventato negli anni un vero&nbsp;<strong>evento nell&#8217;evento</strong>&nbsp;e capace di contribuire in maniera determinante a proiettare la manifestazione organizzata dalla&nbsp;<strong>Pro Loco Teggiano</strong>&nbsp;ben oltre i confini del Vallo di Diano.</p>



<p>Ma&nbsp;<strong>come nasce l&#8217;Assalto al Castello? Come si costruisce uno spettacolo che coinvolge oltre cento persone? Come vengono utilizzati gli spazi del Castello? E soprattutto: qual è il messaggio che si nasconde dietro battaglie, spari, luci, musica e fuochi d&#8217;artificio?&nbsp;</strong>A raccontarlo, a manifestazione conclusa, sono la presidente della Pro Loco Teggiano&nbsp;<strong>Concettamaria Cantelmi</strong>&nbsp;e il direttore artistico&nbsp;<strong>Giancarlo Guercio</strong>, tornando proprio nel luogo che per tre sere ha rappresentato il grande palcoscenico conclusivo della Diano del 1480.</p>



<p>Per&nbsp;<strong>Guercio&nbsp;</strong>la chiave utilizzata per costruire l&#8217;Assalto è stata volutamente&nbsp;<strong>cinematografica</strong>. Il&nbsp;<strong>Castello Macchiaroli</strong>&nbsp;non è soltanto lo sfondo dello spettacolo, ma diventa esso stesso parte della rappresentazione:&nbsp;<strong>balconi, mura, cancello e terrazzi sono utilizzati contemporaneamente e popolati da attori e figuranti.&nbsp;</strong>La difficoltà consiste nel far interagire azioni che avvengono in punti differenti e nel condurre lo sguardo dello spettatore esattamente dove la storia richiede.&nbsp;<em>“La chiave cinematografica –spiega&nbsp;<strong>Giancarlo Guercio</strong>– si è rivelata forse ancora più adatta rispetto a quella teatrale per creare uno storytelling, quasi una sceneggiatura cinematografica. Attraverso l&#8217;occhio di bue e particolari effetti tecnici abbiamo cercato di guidare lo sguardo dello spettatore, creando quasi dei frame cinematografici. Quest&#8217;anno credo che il risultato sia stato ancora più interessante: tutto era maggiormente amalgamato e siamo riusciti a focalizzare meglio gli spazi e le singole scene, dando maggiore valore alle diverse azioni”</em>. Un risultato possibile grazie a una complessa macchina nella quale componente artistica e componente tecnica devono procedere perfettamente insieme.&nbsp;<strong>Attori, figuranti, popolo, tecnici e</strong>&nbsp;<strong>Pistonieri Santa Maria del Rovo</strong>&nbsp;diventano tasselli di un unico grande quadro scenico, capace di utilizzare l&#8217;intera estensione del Castello.</p>



<p>A rendere ancora più sorprendente il risultato finale c&#8217;è un particolare che il pubblico difficilmente può immaginare:&nbsp;<strong>una prova generale completa dell&#8217;Assalto al Castello, prima dell&#8217;inizio della manifestazione, di fatto non è possibile</strong>. Alcuni dei gruppi coinvolti, come i Pistonieri Santa Maria del Rovo, raggiungono Teggiano soltanto a ridosso dell&#8217;11 agosto e&nbsp;<strong>tutti i protagonisti della rappresentazione riescono a ritrovarsi insieme soltanto alla vigilia dell&#8217;evento</strong>. Le diverse componenti lavorano e si preparano anche precedentemente, ma senza la possibilità di provare anticipatamente l&#8217;intero spettacolo con tutti i suoi protagonisti. Per questo&nbsp;<strong>la prima serata diventa essa stessa una sorta di prova generale in diretta</strong>: oltre cento persone devono muoversi in maniera coordinata tra mura, balconi, terrazzi e spazi intorno al Castello, sincronizzandosi con recitazione, luci, musica ed effetti scenici. Un meccanismo estremamente complesso, che può funzionare soltanto grazie alla&nbsp;<strong>professionalità, alla disponibilità e alla capacità di coordinamento</strong>&nbsp;di tutti coloro che ne fanno parte.</p>



<p>Ed è proprio la dimensione collettiva uno degli aspetti sui quali insiste la presidente&nbsp;<strong>Concettamaria Cantelmi</strong>. La prima sera rappresenta inevitabilmente anche il momento nel quale tutti i protagonisti si ritrovano contemporaneamente sulla scena; poi, replica dopo replica, movimenti, tempi e azioni vengono ulteriormente perfezionati.&nbsp;<em>“I nostri figuranti e tutti i ragazzi che collaborano alla realizzazione dell&#8217;Assalto –sottolinea&nbsp;<strong>la presidente</strong>– sono diventati bravissimi, quasi dei professionisti, e riescono a immedesimarsi completamente nelle dinamiche dello spettacolo. Grazie al lavoro di tutti, insieme alla direzione artistica di Giancarlo, riusciamo a dare vita a uno spettacolo completo e immersivo, che credo rappresenti un&#8217;esperienza unica per chi vi assiste”</em>.</p>



<p>Ma sarebbe riduttivo leggere l&#8217;Assalto soltanto attraverso la sua spettacolarità. Dietro l&#8217;azione scenica c&#8217;è infatti un messaggio che assume un significato particolarmente attuale. Un ruolo fondamentale è affidato alla&nbsp;<strong>Dama Bianca</strong>, personaggio introdotto nella precedente edizione e confermato quest&#8217;anno dopo il grande apprezzamento ottenuto dal pubblico. La Dama Bianca&nbsp;<strong>apre e chiude l&#8217;Assalto</strong>, creando una sorta di struttura circolare della narrazione. Ed è proprio nel suo ritorno finale che lo spettacolo cambia prospettiva: dopo la violenza dell&#8217;assedio, il pubblico viene invitato a riflettere su ciò che ha appena visto.</p>



<p>Due parole sintetizzano questo percorso:&nbsp;<strong>barbarie e armonia</strong>.&nbsp;<em>“Nella prima parte –evidenzia&nbsp;<strong>Giancarlo Guercio</strong>– c&#8217;è una parola fortemente marcata: barbarie. Nell&#8217;ultima parte ce n&#8217;è un&#8217;altra: armonia. La Dama Bianca ritorna alla fine dell&#8217;assedio e invita a riflettere su una coscienza collettiva. La storia ci offre testimonianze dalle quali possiamo ancora imparare. Oggi credo sia fondamentale acquisire consapevolezza rispetto a quello che vogliamo essere nel mondo e nella vita, soprattutto perché i tempi che stiamo vivendo richiedono riflessioni di questo tipo”</em>.</p>



<p><strong>Così uno spettacolo che parte da una vicenda del Quattrocento riesce a parlare anche al presente.&nbsp;</strong>L&#8217;assedio, la battaglia e la paura&nbsp;<strong>non diventano una celebrazione della guerra</strong>, ma il punto di partenza per arrivare al suo contrario: alla necessità dell&#8217;incontro, della convivenza e dell&#8217;<strong>armonia</strong>.</p>



<p>E forse è anche questo uno dei motivi per i quali l&#8217;Assalto al Castello continua a esercitare un richiamo così forte: nell&#8217;ultima serata, vedere&nbsp;<strong>Piazza Portello e l&#8217;intera area intorno al Castello gremite di persone</strong>, nonostante i capricci del meteo, ha rappresentato una delle soddisfazioni più grandi dell&#8217;edizione appena conclusa.</p>



<p>Fondamentale per la riuscita della manifestazione è la collaborazione tra la&nbsp;<strong>Pro Loco Teggiano</strong>&nbsp;e le istituzioni. Il finanziamento ottenuto dalla&nbsp;<strong>Regione Campania</strong>, con il particolare impegno del presidente della Commissione Bilancio&nbsp;<strong>Corrado Matera</strong>, ha consentito anche quest&#8217;anno di realizzare e valorizzare l’Assalto al Castello, uno degli appuntamenti più attesi dell&#8217;intera manifestazione. Accanto all&#8217;Amministrazione Comunale di&nbsp;<strong>Teggiano&nbsp;</strong>guidata dal sindaco&nbsp;<strong>Michele Di Candia&nbsp;</strong>e allaRegione<strong>&nbsp;Campania</strong>, hanno sostenuto l’evento -tra gli altri- la&nbsp;<strong>Camera di Commercio di Salerno</strong>, il&nbsp;<strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni,&nbsp;</strong>la&nbsp;<strong>Diocesi di Teggiano-Policastro</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Banca Monte Pruno</strong>.</p>



<p>La 31ª edizione è terminata il 13 agosto. Ma alla Pro Loco Teggiano il lavoro non si ferma:&nbsp;<em>“Dal giorno dopo –conclude la presidente&nbsp;<strong>Concettamaria Cantelmi</strong>– si comincia già a pensare all&#8217;anno successivo. Appena termina un&#8217;edizione iniziamo a ragionare su ciò che può essere sviluppato e migliorato e sulle novità da introdurre. Perché, in fondo,&nbsp;<strong>Costanza non finisce mai</strong>”</em>.</p>
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		<title>Ferragosto nel Cilento, il 15 agosto tra concerti, feste e fuochi sul mare</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/ferragosto-nel-cilento-il-15-agosto-tra-concerti-feste-e-fuochi-sul-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 14:33:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Cilento si prepara a vivere il Ferragosto tra piazze animate, concerti, sagre e appuntamenti legati alle tradizioni locali. Da Marina di Camerota al Golfo di Policastro, passando per i [...]]]></description>
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<p>Il Cilento si prepara a vivere il Ferragosto tra piazze animate, concerti, sagre e appuntamenti legati alle tradizioni locali. Da Marina di Camerota al Golfo di Policastro, passando per i borghi dell’entroterra, sabato 15 agosto il calendario propone eventi per famiglie, appassionati di musica e visitatori alla ricerca delle atmosfere più autentiche del territorio.</p>



<p>A <strong>Marina di Camerota</strong> arriva uno dei momenti più attesi della <strong>“Sagra dei Fuochi &#8211; Una festa sul mare”</strong>, in programma dal 12 al 15 agosto. A mezzanotte, sul mare, è previsto lo spettacolo pirotecnico che concluderà la serata di Ferragosto.</p>



<p>Fuochi d’artificio anche a <strong>Santa Maria di Castellabate</strong>, dove a mezzanotte è in programma <strong>“Santa Maria s’illumina”</strong>, spettacolo dedicato a Santa Maria a Mare.</p>



<p>Per gli amanti della musica popolare, appuntamento a <strong>Villammare</strong>, nel comune di Vibonati, con <strong>“I Tamburellisti di Otranto &#8211; Cuore e anima salentina”</strong>. A <strong>Ogliastro Cilento</strong>, alle 22, sarà invece protagonista il <strong>Canzoniere Grecanico Salentino</strong>.</p>



<p>Musica e gastronomia caratterizzano anche <strong>“Celso in festa”</strong>, nel borgo di Celso, frazione di Pollica. A <strong>San Mauro Cilento</strong>, dalle 21 alle 23, torna <strong>“Bimbi in festa”</strong>, serata pensata per i più piccoli.</p>



<p>A <strong>Giungano</strong>, alle 21.30, piazza Grande ospiterà il <strong>“Piazza Grande Show”</strong>. Alla stessa ora, a <strong>Caselle in Pittari</strong>, salirà sul palco <strong>Santino Cardamone</strong> con il tour <strong>“Un mondo ancora da colorare”</strong>.</p>



<p>A <strong>Policastro Bussentino</strong>, nell’ambito dei festeggiamenti per <strong>Maria Santissima Assunta in cielo</strong>, la serata proseguirà in piazza Duomo con il tribute show <strong>“Gigi D’Alessio &amp; Friends”</strong>.</p>



<p>A <strong>Licusati</strong>, infine, appuntamento alle 21.30 con il concerto di <strong>Enzo Sax</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I sapori dell’entroterra</h3>



<p>Il Ferragosto cilentano passa anche dalla tavola. A <strong>Felitto</strong> continua la storica <strong>Sagra del Fusillo</strong>, in programma fino a domenica 16 agosto. Gli stand gastronomici saranno aperti a pranzo dalle 12 e a cena dalle 19.</p>



<p>A <strong>Castel San Lorenzo</strong> torna la <strong>Festa del Vino Dop</strong>, giunta alla 29ª edizione. La manifestazione prosegue fino al 16 agosto, con gli stand aperti dalle 20.30 e un programma che mette insieme vini del territorio e musica popolare.</p>



<p>A <strong>Roscigno</strong>, invece, è in programma la tappa del concerto dei <strong>Vienteterra</strong> con <strong>“Odyssey &#8211; Il viaggio musicale”</strong>.</p>
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		<title>Circa 50 mila persone a Giungano per la ventesima Festa dell&#8217;Antica Pizza Cilentana</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/circa-50-mila-persone-a-giungano-per-la-ventesima-festa-dellantica-pizza-cilentana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 14:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Giungano]]></category>
		<category><![CDATA[eventi turistici e sagre]]></category>
		<category><![CDATA[giungano festa pizza cilentana]]></category>
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					<description><![CDATA[Circa 50mila presenze in sei giorni per la ventesima edizione della Festa dell’Antica Pizza Cilentana, che dal 6 all’11 agosto ha trasformato Giungano, piccolo borgo dell’entroterra cilentano a pochi chilometri [...]]]></description>
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<p>Circa 50mila presenze in sei giorni per la ventesima edizione della Festa dell’Antica Pizza Cilentana, che dal 6 all’11 agosto ha trasformato Giungano, piccolo borgo dell’entroterra cilentano a pochi chilometri da Agropoli, in una grande vetrina dedicata a enogastronomia, tradizioni popolari e musica.</p>



<p>La manifestazione, patrocinata da Regione Campania, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Giungano e Museo Vivente della Dieta Mediterranea, è ideata da Pietro Manganelli e Giuseppe Coppola, i due “cumpari” che da oltre vent’anni ne curano la realizzazione.</p>



<p>Nata come sagra dedicata alla pizza, la Festa dell’Antica Pizza Cilentana si è progressivamente trasformata in un appuntamento identitario per il territorio, costruito intorno a cucina, memoria e comunità. La direzione artistica è affidata a Michele Pecora, con il contributo di Christian Cutino di CIBOH Studio e il supporto di Motive.Ink di Bruna Pallante e Alessandro De Sio.</p>



<p>Al centro della manifestazione la pizza cilentana, caratterizzata da un impasto rustico, dalla cottura nei forni a legna e dall’utilizzo di prodotti del territorio, dall’olio extravergine d’oliva ai pomodori, dall’origano selvatico ai formaggi cilentani.</p>



<p>Accanto alla pizza, il pubblico ha potuto degustare numerose specialità della tradizione locale: lagane e ceci, mulignane ‘mbuttunate, scauratieddi, patate cu a cauzodda, fusilli, antipasti cilentani, frittelle con fiori di zucca e alici e zeppole cresciute. A preparare i piatti sono state anche le signore del paese, protagoniste di una cucina tramandata nel tempo.</p>



<p>La ventesima edizione ha proposto inoltre un ricco programma musicale sul palco di piazza Vittorio Veneto, con artisti presentati da Melissa Di Matteo. Tra gli ospiti Michele Zarrillo, I Nomadi e Raiz, insieme ad alcuni tra i protagonisti della musica popolare campana e meridionale, tra cui Luca Rossi, Fiorenza Calogero e Consuelo Alfieri.</p>



<p>Novità del ventennale è stata l’istituzione del Premio Jungano, destinato a personalità che si sono distinte nella valorizzazione del territorio cilentano. Il riconoscimento è andato, tra gli altri, a Michele Zarrillo, I Nomadi, Mario Corrado dell’azienda agricola San Giovanni, alla cuoca contadina e ambasciatrice della Dieta Mediterranea Giovanna Voria, ad Alberto Carrato del Convento Francescano e a Valerio Calabrese, direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi.</p>



<p>Spazio anche alla cultura gastronomica con Luciano Pignataro, storico giornalista de Il Mattino e fondatore dei progetti 50 Top Pizza e 50 Top Italy, che l’11 agosto ha presentato il suo ultimo libro, “La Dieta del Cilento, la cucina del cuoncio cuoncio”, pubblicato da Mondadori.</p>



<p>«Non è solo una festa gastronomica, ma la Festa dell’Antica Pizza Cilentana è un’esperienza che intreccia cucina, tradizioni popolari e musica, restituendo l’anima autentica del territorio e il suo spirito di accoglienza. L’edizione 2026 assume un valore simbolico importante: il ventennale. Un traguardo che non celebra soltanto il passato, ma diventa occasione per riflettere sull’evoluzione della pizza cilentana e sul suo ruolo contemporaneo, tra radici solide e nuove prospettive» hanno affermato Pietro Manganelli e Giuseppe Coppola.</p>



<p>Ogni sera, oltre alla proposta gastronomica del paese, sono stati protagonisti pizzaioli provenienti dalla Campania e da altre regioni italiane. Tra i partecipanti WIP di Nocera Inferiore, Jessica De Vivo da Napoli, Fermenta da Chieti, Bas &amp; Co da Pesche, Ai Tre Monelli da Angri e Luppolo e Farina da Latiano.</p>



<p>Non sono mancati i cooking show, condotti da Christian Cutino e dal creator Federico Mazza, “Mazzachebuono”. Ai fornelli si sono alternati creator, cuochi e chef, tra cui Luca Fresolone, Enrico Moscato, Fabio Amato, Mario Cioffi, Roberto Allocca, Donato Stellavato, Rosangela Muraro, Donatella Scorziello, Marco Rispo e Giovanna Voria.</p>



<p>Prevista anche un’area dedicata alle persone celiache, con un forno gluten free curato da Fioreglut Mulino Caputo e la possibilità di degustare anche cavatelli cilentani senza glutine.</p>



<p>«Per noi è motivo di grande orgoglio ospitare la festa della pizza cilentana nel nostro borgo. Vedere in tutti questi anni Giungano piena di turisti e di amanti della pizza cilentana significa che stiamo lavorando verso la direzione giusta per promuovere le nostre eccellenze ed il nostro paese» ha affermato Giuseppe Orlotti, sindaco di Giungano.</p>
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		<title>Cala il sipario sulla Principessa Costanza: migliaia di visitatori per tre giorni di storia e spettacolo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cala-il-sipario-sulla-principessa-costanza-migliaia-di-visitatori-per-tre-giorni-di-storia-e-spettacolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 12:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[alla tavola della principessa costanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Successo fino all&#8217;ultimo atto&#160;per la 31ª edizione della festa medievale&#160;&#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;. Anche la serata conclusiva del 13 agosto&#160;ha richiamato a Teggiano&#160;migliaia di visitatori, facendo calare il sipario [...]]]></description>
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<p><strong>Successo fino all&#8217;ultimo atto</strong>&nbsp;per la 31ª edizione della festa medievale&nbsp;<strong>&#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;</strong>. Anche la serata conclusiva del 13 agosto&nbsp;<strong>ha richiamato a Teggiano</strong>&nbsp;<strong>migliaia di visitatori</strong>, facendo calare il sipario su tre intense giornate durante le quali il centro storico della Città d&#8217;Arte del Vallo di Diano è tornato a trasformarsi nella&nbsp;<strong>Diano del 1480</strong>.</p>



<p>Tre giornate di cortei, spettacoli, taverne, ricostruzioni storiche, musica, antichi mestieri e cultura, vissute con una straordinaria partecipazione del pubblico. Una vera e propria&nbsp;<strong>macchina del tempo</strong>, resa possibile dal grande lavoro organizzativo della Pro Loco Teggiano, dei volontari, dei figuranti e delle tante realtà coinvolte nella manifestazione.</p>



<p>Ci sarà tempo nei prossimi giorni per entrare nei dettagli del bilancio complessivo della 31ª edizione, sicuramente molto positivo.&nbsp;<strong>Nel frattempo, però, una cosa è certa:</strong>&nbsp;tanti sono stati i momenti spettacolari che hanno caratterizzato l&#8217;edizione 2026, ma ce n&#8217;è uno che, ancora una volta, si è confermato&nbsp;<strong>il momento clou delle tre giornate: l&#8217;Assalto al Castello</strong>.</p>



<p>A dimostrarlo è soprattutto il gradimento del pubblico. Se non tutti, infatti, riescono a raggiungere Teggiano in tempo per assistere alla partenza del Grande Corteo Storico delle 18:30, con il trascorrere delle ore il centro storico continua progressivamente a riempirsi grazie anche al servizio navette. E dopo aver attraversato le taverne, assistito agli spettacoli e percorso vicoli e piazze della Diano del 1480,&nbsp;<strong>la grande maggioranza dei visitatori resta fino a tarda notte</strong>, aspettando proprio l&#8217;appuntamento con l&#8217;Assalto al Castello.</p>



<p>È lo&nbsp;<strong>&#8220;spettacolo nello spettacolo&#8221;</strong>, quello capace nelle tre serate di raccogliere intorno a Piazza Portello e al Castello Macchiaroli una folla in attesa di assistere all&#8217;ultimo grande atto della notte teggianese. Il sostegno della&nbsp;<strong>Regione Campania</strong>&nbsp;ha consentito di confermare e valorizzare anche nell&#8217;edizione 2026 uno dei momenti più spettacolari della kermesse, grazie anche al particolare impegno del consigliere regionale&nbsp;<strong>Corrado Matera</strong>, presidente della Commissione Bilancio, originario di Teggiano e da anni vicino alla manifestazione.</p>



<p>L&#8217;Assalto al Castello nasce dalle vicende storiche che videro protagonista&nbsp;<strong>Antonello Sanseverino</strong>, Principe di Salerno e Signore di Diano, e dalla&nbsp;<strong>Congiura dei Baroni</strong>, che alla fine del Quattrocento contrappose alcuni dei più importanti feudatari del Regno di Napoli al re Ferrante d&#8217;Aragona. La storia diventa però spettacolo attraverso una rappresentazione che unisce teatro, musica, luci, azione scenica e fuochi d&#8217;artificio, sfruttando lo straordinario scenario naturale offerto dal Castello Macchiaroli. A prendere parte alla rappresentazione sono più di&nbsp;<strong>100 figuranti</strong>, tra i quali una sessantina di pistonieri, protagonisti di un allestimento pensato dal direttore artistico&nbsp;<strong>Giancarlo Guercio</strong>&nbsp;come una vera e propria&nbsp;<strong>&#8220;opera filmica&#8221;</strong>. Non una semplice successione di scene, dunque, ma un racconto nel quale i diversi linguaggi dello spettacolo concorrono a trasportare il pubblico dentro gli avvenimenti narrati.</p>



<p>L&#8217;arrivo delle truppe aragonesi trasforma la festa per le nozze della Principessa Costanza in tensione e paura, mentre il Castello diventa rifugio e teatro dell&#8217;assedio. A fare da filo conduttore è anche la figura della&nbsp;<strong>Dama Bianca</strong>, presenza simbolica che assume il ruolo di una sorta di coscienza narrante e accompagna il pubblico attraverso le diverse fasi della rappresentazione. Soprattutto nei tempi difficili in cui viviamo, la drammatizzazione diventa un potente monito contro ogni guerra.</p>



<p><em>&#8220;L&#8217;Assalto al Castello è stato concepito come una vera&nbsp;<strong>opera filmica</strong>&nbsp;-spiega il direttore artistico&nbsp;<strong>Giancarlo Guercio</strong>&#8211; nella quale abbiamo cercato di utilizzare il Castello Macchiaroli come una straordinaria scenografia naturale. Lo spettacolo parte dall&#8217;atmosfera di festa che accompagna le nozze e conduce progressivamente il pubblico verso la tensione dell&#8217;assedio. Musica, recitazione, movimento scenico e fuochi diventano parti di un unico racconto, con l&#8217;obiettivo di far vivere allo spettatore non soltanto uno spettacolo, ma un&#8217;esperienza&#8221;.</em></p>



<p>Il gran finale è affidato ai&nbsp;<strong>fuochi d&#8217;artificio sincronizzati con la musica</strong>, che chiudono l&#8217;Assalto trasformando ancora una volta il Castello Macchiaroli nel cuore scenografico della notte teggianese.</p>



<p>La presidente della Pro Loco Teggiano&nbsp;<strong>Concettamaria Cantelmi</strong>&nbsp;mette in evidenza proprio la capacità dello spettacolo di caratterizzare &#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221; ben oltre i confini del Vallo di Diano:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;Assalto al Castello -spiega- è sicuramente&nbsp;<strong>uno dei momenti che maggiormente ci caratterizzano</strong>, anche al di fuori del nostro territorio. È uno spettacolo nello spettacolo, attesissimo dal pubblico. Anche quest&#8217;anno, grazie al finanziamento ricevuto dalla&nbsp;<strong>Regione Campania</strong>&nbsp;e soprattutto all&#8217;impegno del presidente della Commissione Bilancio&nbsp;<strong>Corrado Matera</strong>, siamo riusciti a mettere in scena uno spettacolo molto importante e complesso, arricchito da elementi teatrali, spettacolari e dai fuochi. Il pubblico lo ha apprezzato moltissimo, definendolo elegante, suggestivo e soprattutto&nbsp;<strong>fortemente immersivo</strong>&#8220;.</em></p>



<p>Il sindaco di Teggiano&nbsp;<strong>Michele Di Candia</strong>&nbsp;ribadisce il ruolo determinante della collaborazione istituzionale che consente alla manifestazione di continuare a crescere e offrire al pubblico uno spettacolo straordinario:&nbsp;<em>&#8220;Il sostegno degli enti sovracomunali è fondamentale per ottenere grandi risultati -sottolinea il primo cittadino di Teggiano- e per questo voglio ringraziare la Regione Campania e in particolare il consigliere regionale&nbsp;<strong>Corrado Matera</strong>, che come sempre anche quest’anno non ha fatto mancare il suo supporto alla manifestazione e soprattutto all&#8217;Assalto al Castello. È uno dei momenti per i quali c&#8217;è maggiore attesa da parte dei visitatori e rappresenta il modo più spettacolare per concludere ogni serata: una iniziativa di altissimo livello&#8221;.</em></p>



<p>Il presidente della Commissione Regionale Bilancio&nbsp;<strong>Corrado Matera</strong>, presente a Teggiano durante la tre-giorni della Principessa Costanza, ricorda innanzitutto il valore complessivo della manifestazione:&nbsp;<em>“Alla Tavola della Principessa Costanza -afferma- è capace di portare&nbsp;<strong>migliaia di visitatori</strong>&nbsp;nel Vallo di Diano, coinvolgere centinaia di figuranti e volontari e generare importanti ricadute turistiche sull&#8217;intero comprensorio”. Ma&nbsp;</em>è proprio sull&#8217;<strong>Assalto al Castello</strong>&nbsp;che il presidente della Commissione Bilancio concentra in particolare la sua attenzione:&nbsp;<em>&#8220;Si tratta di un vero&nbsp;<strong>evento nell&#8217;evento</strong>, un momento di grandissima attrazione sostenuto ormai da tanti anni dalla Regione Campania, che completa il percorso iniziato con il Corteo Storico. Sono queste le iniziative sulle quali, a mio avviso, bisogna investire, perché diventano una vetrina territoriale e muovono l’economia non solo di Teggiano ma di tutto il Vallo di Diano. Sono davvero soddisfatto di aver contribuito anche quest&#8217;anno, attraverso la Regione Campania, a sostenere l’Assalto al Castello: sta riscuotendo un successo sempre più grande, e la sua fama varca i confini regionali. Sostenere iniziative come questa -conclude Matera- significa anche creare occasioni concrete per&nbsp;<strong>valorizzare le nostre comunità e i nostri territori</strong>&#8220;.</em></p>



<p>Con l&#8217;ultimo&nbsp;<strong>Assalto al Castello</strong>&nbsp;cala così il sipario sulla 31ª edizione di &#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;. Una manifestazione che ancora una volta ha trasformato per tre giorni Teggiano in un grande palcoscenico a cielo aperto e ha richiamato nel Vallo di Diano migliaia di persone, confermando la capacità della rievocazione storica di coniugare&nbsp;<strong>spettacolo, storia, cultura, tradizioni e promozione del territorio</strong>. E quando, nella notte del 13 agosto, gli ultimi fuochi hanno illuminato il&nbsp;<strong>Castello Macchiaroli</strong>, si è chiusa anche simbolicamente la spettacolare macchina del tempo della Diano del 1480.</p>



<p>Fondamentale per la riuscita della manifestazione è stata la collaborazione tra la&nbsp;<strong>Pro Loco Teggiano</strong>&nbsp;e le istituzioni. Accanto all&#8217;Amministrazione Comunale guidata dal sindaco&nbsp;<strong>Michele Di Candia</strong>, la manifestazione ha potuto contare sul sostegno della&nbsp;<strong>Regione Campania</strong>, con il particolare impegno del presidente della Commissione Bilancio&nbsp;<strong>Corrado Matera</strong>, della&nbsp;<strong>Camera di Commercio di Salerno</strong>, del&nbsp;<strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni,&nbsp;</strong>della&nbsp;<strong>Diocesi di Teggiano-Policastro</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>Banca Monte Pruno</strong>.</p>
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		<title>Morigerati, stasera la 22ª edizione di “Museo in Festa” con il percorso enogastronomico e gli Allabua in concerto</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-stasera-la-22a-edizione-di-museo-in-festa-con-il-percorso-enogastronomico-e-gli-allabua-in-concerto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 10:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[museo in festa]]></category>
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					<description><![CDATA[È tutto pronto a Morigerati per la 22ª edizione di “Museo in Festa”, in programma questa sera, 14 agosto, nel borgo cilentano. Una manifestazione nata per valorizzare il patrimonio culturale [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È tutto pronto a Morigerati per la 22ª edizione di “Museo in Festa”, in programma questa sera, 14 agosto, nel borgo cilentano. Una manifestazione nata per valorizzare il patrimonio culturale locale e, in particolare, il Museo Etnografico, che quest’anno celebra i 50 anni dalla fondazione. Il museo fu istituito nel 1976 da Clorinda e Modestino Florenzano con l’obiettivo di conservare e tramandare la memoria della civiltà contadina e della vita quotidiana di un tempo.</p>



<p>La festa prenderà il via proprio da via Granatelli, dove ha sede il Museo Etnografico, che sarà aperto dalle 18 per le visite guidate gratuite. Dalle 20 spazio invece al percorso enogastronomico nel centro storico, con partenza da Piazza Piano La Porta e tappe tra Piazza San Rocco, via Chiesa e gli altri vicoli del borgo. Protagonisti saranno i sapori della tradizione, con lagane e ceci, cavatelli al sugo, salumi e formaggi, freselle, soffritto, spezzatino, dolci tradizionali, frutta locale, amaro e grappa, oltre a bibite e altre specialità del territorio.</p>



<p>A completare il percorso saranno presenti aziende agricole e attività locali. Una delle novità dell’edizione 2026 sarà la partecipazione dei nove giovani europei di Morigerati Rural Lab, il gruppo di volontariato del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) organizzato da Acarbio. I giovani contribuiranno alla realizzazione della serata, portando anche una dimensione internazionale all’interno di una manifestazione fortemente legata alla memoria e all’identità del territorio.</p>



<p>Presente inoltre con un proprio stand l’Ecomuseo del Bussento Contemporaneo.</p>



<p>Il momento conclusivo della serata sarà affidato alla musica. Alle 22.30, in Piazza Piano La Porta, è previsto il concerto degli Alla Bua, formazione salentina tra i protagonisti della musica popolare del Sud Italia, con un repertorio legato alla tradizione musicale pugliese e alle sonorità della pizzica.</p>



<p></p>
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		<title>Morigerati, 50 anni di museo: il 14 agosto torna &#8220;Museo in festa&#8221; con il percorso enogastronomico e il concerto degli Allabua</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-50-anni-di-museo-il-14-agosto-torna-museo-in-festa-con-il-percorso-enogastronomico-e-il-concerto-degli-allabua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 16:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[allabua]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[museo in fessta]]></category>
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					<description><![CDATA[È iniziato il countdown per la 22ª edizione di “Museo in Festa”, in programma il 14 agosto a Morigerati, una serata nata per valorizzare il patrimonio culturale del borgo e, [...]]]></description>
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<p>È iniziato il countdown per la 22ª edizione di “Museo in Festa”, in programma il 14 agosto a Morigerati, una serata nata per valorizzare il patrimonio culturale del borgo e, in particolare, il Museo Etnografico, che proprio quest’anno celebra un importante anniversario: 50 anni dalla sua fondazione.</p>



<p>Il Museo Etnografico di Morigerati fu infatti fondato nel 1976 da Clorinda e Modestino Florenzano, con l’obiettivo di custodire e tramandare la memoria della civiltà contadina e della vita quotidiana di un tempo attraverso oggetti, utensili e testimonianze della cultura locale.Il percorso della festa partirà proprio da via Granatelli, dove ha sede il Museo Etnografico, che il 14 agosto sarà aperto già dal pomeriggio, a partire dalle 18, per consentire ai visitatori di partecipare alle visite guidate gratuite. Un’occasione per entrare nelle sale del museo e conoscere da vicino gli strumenti e gli oggetti che raccontano il lavoro, le abitudini e la vita delle comunità rurali del territorio.<br>Dalle&nbsp;ore&nbsp;20 prenderà poi il via il percorso enogastronomico attraverso il centro storico, con partenza da Piazza P. La Porta e passaggio per Piazza San Rocco, via Chiesa e gli altri vicoli del borgo. Una passeggiata tra i sapori della tradizione, con piatti tipici come lagane e ceci e cavatelli al sugo,&nbsp;salumi e formaggio, freselle,&nbsp;secondi piatti&nbsp;tra cui soffritto e spezzatino,&nbsp;dolci tradizionali, frutta locale, bibite&nbsp;e specialità del territorio.</p>



<p>Ad arricchire la serata saranno inoltre le aziende agricole e gli espositori dell’artigianato, che contribuiranno a raccontare, attraverso prodotti e lavorazioni, il legame tra la comunità, la terra e le proprie tradizioni.<br>La&nbsp;novità di quest’anno, saranno presenti anche nove giovani europei di&nbsp;Morigerati Rural Lab, il team di volontariato del&nbsp;Corpo Europeo di Solidarietà (ESC)&nbsp;organizzato da Acarbio, che daranno il loro prezioso contributo alla serata.&nbsp;</p>



<p>Sarà inoltre presente, con un proprio stand, anche l’Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, che contribuirà a valorizzare e raccontare il patrimonio, la cultura e le tradizioni del territorio.A chiudere la manifestazione, alle 22.30, sarà il concerto degli Alla Bua,&nbsp;in piazza Piano la Porta,&nbsp;gruppo salentino tra i protagonisti della musica popolare del Sud Italia.</p>



<p>“Museo in Festa” vanta una storia lunga oltre due decenni e negli anni ha portato a&nbsp;Morigerati alcuni dei più importanti interpreti della musica popolare italiana:&nbsp;Teresa De Sio,&nbsp;Eugenio Bennato, Lina Sastri, Peppe Barra, la Nuova Compagnia di Canto Popolare&nbsp;e&nbsp;Mimmo Cavallaro, protagonista dell’edizione dello scorso anno.</p>
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		<title>Teggiano, presentata &#8220;Alla tavola della principessa Costanza&#8221; 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/teggiano-presentata-alla-tavola-della-principessa-costanza-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[Vallo di Diano]]></category>
		<category><![CDATA[alla tavola della principessa costanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Da Teggiano un messaggio di fratellanza e di speranza affidato ai giovani, in un tempo segnato troppo spesso da divisioni e contrapposizioni. È anche questo il senso della 31ª edizione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Da Teggiano un messaggio di fratellanza e di speranza affidato ai giovani</strong>, in un tempo segnato troppo spesso da divisioni e contrapposizioni. È anche questo il senso della 31ª edizione de <strong>&#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza”</strong>, la <strong>spettacolare macchina del tempo della Pro Loco Teggiano</strong>, capace di riportare indietro di oltre 500 anni le lancette degli orologi. <strong>L’11, 12 e 13 agosto</strong> torna la manifestazione che trasforma <strong>il centro storico</strong> della città d’arte del <strong>Vallo di Diano</strong> <strong>in un palcoscenico a cielo aperto</strong>, tra Cortei Storici, Taverne e Spettacoli itineranti. L’occasione è la suggestiva rievocazione delle nozze principesche del 1480 tra <strong>Antonello Sanseverino</strong>, Principe di Salerno e Signore di Diano, e <strong>Costanza di Montefeltro</strong>, figlia di Federico da Montefeltro, il grande Duca di Urbino. Un evento che rivive ogni anno a Teggiano tra tradizione, cultura e spettacolo e che, puntualmente, si propone di sbaragliare qualsiasi precedente record di gradimento, visitatori e presenze.</p>



<p><strong>L&#8217;edizione 2026</strong> de “Alla Tavola della Principessa Costanza” <strong>conferma uno dei momenti più attesi e spettacolari della manifestazione: l&#8217;Assalto al Castello</strong>, che anche quest&#8217;anno tornerà a emozionare il pubblico con tutta la sua forza scenica, grazie al finanziamento della <strong>Regione Campania</strong> e al particolare impegno del consigliere regionale <strong>Corrado Matera</strong>, presidente della Commissione Bilancio, originario di Teggiano e da sempre vicino alla manifestazione, della quale negli anni ha sostenuto con convinzione il percorso di crescita e valorizzazione. Allo stesso tempo si è voluto dare continuità al lavoro svolto lo scorso anno, confermando <strong>Giancarlo Guercio</strong> nel ruolo di <strong>direttore artistico</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="478" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/alla-tavola-della-principessa-costanza-1024x478.jpeg" alt="" class="wp-image-255708" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/alla-tavola-della-principessa-costanza-1024x478.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/alla-tavola-della-principessa-costanza-300x140.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/alla-tavola-della-principessa-costanza-768x359.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/alla-tavola-della-principessa-costanza-1536x717.jpeg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/08/alla-tavola-della-principessa-costanza.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La conferenza stampa di presentazione della <strong>31^ edizione</strong> della kermesse, moderata dalla giornalista <strong>Francesca Romanelli</strong> e svoltasi nella suggestiva cornice del <strong>Complesso della SS. Pietà</strong>, ha visto la partecipazione tra gli altri della presidente della Pro Loco <strong>Concettamaria Cantelmi</strong> e dei membri del <strong>CDA</strong>, del direttore artistico <strong>Giancarlo Guercio</strong> e del direttore generale della Banca Monte Pruno <strong>Cono Federico</strong>. In rappresentanza del <strong>Comune di Teggiano</strong>, assente per motivi personali il sindaco <strong>Michele Di Candia</strong>, erano presenti l’Assessore <strong>Lisa Grazia Babino</strong> e le consigliere <strong>Sofia Marino e Katia Di Candia</strong>. Non hanno fatto mancare la propria partecipazione <strong>Maria Antonietta Aquino</strong>, per la Camera di Commercio di Salerno, e <strong>Pietro D&#8217;Aniello</strong>, presidente del comitato provinciale dell&#8217;UNPLI di Salerno.&nbsp; Presenti anche i due interpreti degli sposi, <strong>Vincenzo La Maida e Greta De Paola</strong>, confermati anche quest’anno <em>“a furor di popolo”</em> e accolti negli anni scorsi con grande entusiasmo dal pubblico.</p>



<p>Grandi applausi, ad inizio della conferenza stampa, sono stati riservati all’ex presidente della Pro Loco Teggiano <strong>Biagio Matera</strong>, ricordato dai rappresentanti del Comune di Teggiano e dalla neopresidente Concettamaria Cantelmi per l’impegno e la passione sempre dimostrati, e soprattutto per i grandi risultati raggiunti. Quest&#8217;anno, inoltre, la Pro Loco Teggiano ha voluto dare un&#8217;impronta particolare alla manifestazione: <em>“La nostra festa medievale -ha annunciato la presidente <strong>Concettamaria Cantelmi</strong>&#8211; non sarà soltanto da vedere,<strong>ma anche da ascoltare.</strong> Il suono dei tamburi accompagnerà il pubblico lungo tutto il percorso della rievocazione, diventando un richiamo capace di guidare i visitatori nel cuore della <strong>Diano del 1480</strong> e di rendere ancora più coinvolgente l&#8217;atmosfera medievale”. </em>Un filo conduttore che nasce anche dal grande lavoro portato avanti con le <strong>Tamburine dello Stato di Diano</strong> e con gli <strong>Sbandieratori e Musici dello Stato di Diano</strong>, due gruppi sui quali la Pro Loco Teggiano continua a investire con convinzione. <em>“Grazie ai rapporti costruiti durante tutto l&#8217;anno -ha spiegato la presidente- abbiamo avviato un bellissimo percorso di collaborazione con il <strong>Gruppo Musici e Sbandieratori &#8211; Contrada San Biagio</strong> di <strong>Nepi</strong>, nel Lazio, e con i <strong>Timpanisti Fajanensis &#8211; Compagnia di Tamburi Medievali</strong> di <strong>Fasano</strong>, in Puglia. Non si tratta soltanto di uno scambio tra gruppi storici, ma di un vero messaggio di <strong>fratellanza</strong>, amicizia e condivisione tra giovani provenienti da territori diversi. In un momento storico in cui troppo spesso prevalgono divisioni e contrapposizioni, crediamo che proprio i giovani possano indicare una strada diversa, fatta di incontro, collaborazione e reciproca crescita”. </em>Il tema dei <strong>tamburi</strong>, così come questo percorso di <strong>gemellaggio</strong> tra gruppi storici provenienti da diverse regioni d&#8217;Italia, rappresentano soltanto la <strong>prima anticipazione</strong> di un progetto più ampio che la <strong>Pro Loco Teggiano</strong> intende sviluppare nei prossimi mesi e che vedrà ancora una volta protagonisti i giovani.</p>



<p>Si è lavorato molto per arricchire ulteriormente il percorso con nuove <strong>ambientazioni</strong>. Tornerà l&#8217;<strong>Antico Scriptorium</strong> del professor <strong>Enrico Coiro</strong>, che consentirà ai visitatori di avvicinarsi all&#8217;affascinante mondo degli antichi amanuensi. Ci sarà poi una nuova ambientazione realizzata con il supporto di una delegazione del <strong>Dipartimento di Fisica dell&#8217;Università Federico II</strong>, dedicata all&#8217;evoluzione delle <strong>scoperte scientifiche</strong> e dei <strong>fenomeni fisici</strong> dal Quattrocento fino ai giorni nostri. Ci sarà inoltre una suggestiva ricostruzione della <strong>Corte di Santa Barbara</strong>, che racconterà il legame tra <strong>fede</strong>, <strong>tradizioni popolari</strong> e <strong>mondo contadino</strong>, offrendo un ulteriore spaccato della vita quotidiana del nostro territorio.</p>



<p><strong><em>&#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza</em></strong><em> -hanno dichiarato <strong>Lisa Grazia Babino</strong>, <strong>Sofia Marino e Katia Di Candia-</strong> rappresenta molto più di una rievocazione storica: è il simbolo di una comunità che, anno dopo anno, continua a credere nelle proprie radici e nelle potenzialità del territorio. Per tre giorni Teggiano diventa una straordinaria vetrina capace di far conoscere il suo patrimonio storico, artistico e culturale a migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia. <strong>Il sindaco Michele Di Candia</strong> parla spesso di “orgoglio teggianese”, e noi tutti infatti siamo orgogliosi di essere al fianco della <strong>Pro Loco Teggiano</strong>, con la quale esiste una collaborazione consolidata e quotidiana. Vedere in questi giorni le strutture ricettive di Teggiano e dell&#8217;intero Vallo di Diano piene di turisti è la dimostrazione concreta di quanto questa manifestazione rappresenti una risorsa preziosa per l&#8217;economia locale e per la promozione del nostro territorio&#8221;.</em></p>



<p>Grande entusiasmo è stato manifestato da <strong>Giancarlo Guercio</strong>, confermato direttore artistico della kermesse.<em> “Tornare a Teggiano -ha detto Guercio- è per me motivo di grande soddisfazione. L&#8217;apprezzamento e l&#8217;affetto con cui il pubblico ha accolto l&#8217;edizione dello scorso anno rappresentano uno stimolo importante per continuare a lavorare con ancora maggiore passione. Molte delle scelte artistiche che hanno caratterizzato la passata edizione saranno confermate, rivisitate e arricchite con nuovi accorgimenti per rendere l&#8217;esperienza ancora più coinvolgente e immersiva. Ringrazio la presidente <strong>Concettamaria Cantelmi</strong> e l&#8217;intero direttivo della <strong>Pro Loco Teggiano</strong> per la fiducia che hanno voluto rinnovarmi. Sono convinto che anche quest&#8217;anno l&#8217;atmosfera unica della <strong>Diano del 1480</strong> saprà emozionare e coinvolgere tutti coloro che sceglieranno di viverne la magia”.</em></p>



<p>In prima fila tra i sostenitori della 31^ edizione de “Alla Tavola della Principessa Costanza” c’è la <strong>Banca Monte Pruno</strong>. <em>“Siamo onorati -ha detto il direttore generale <strong>Cono Federico</strong>&#8211; di essere nuovamente al fianco della Pro-Loco di Teggiano per continuare a sostenere una manifestazione che rappresenta la storia del Vallo di Diano. Insieme al Presidente <strong>Michele Albanese</strong> abbiamo accolto di buon grado, fin da subito, l’invito della Presidente Cantelmi che ha voluto fortemente rinsaldare <strong>un legame ultradecennale tra la nostra Banca e Teggiano</strong>. Con lei abbiamo costruito una linea comune che consentisse alla manifestazione di proseguire nel suo percorso di promozione del centro storico di Teggiano con forza, qualità e con ritrovato entusiasmo. Siamo certi che la Principessa Costanza possa continuare ad <strong>essere un volano di crescita e valorizzazione</strong> anche per chi conosce poco la zona a sud della Provincia di Salerno”.</em></p>



<p>Percorrendo le antiche stradine di Teggiano si resterà rapiti ed ammirati dalle fedeli ricostruzioni di ambientazioni e vecchi mestieri che faranno da contorno al centro storicocittadino, uno <strong>scrigno d’arte</strong> che per <strong>tre giorni</strong> offrirà a migliaia di visitatori <strong>tutti i suoi preziosi gioielli</strong>. Un’atmosfera davvero unica quella che si respirerà <strong>dall’11 al 13 agosto a Teggiano</strong> tra Chiese (ben 13), Antichi Palazzi, Musei e Opere d’Arte.</p>



<p>Come da tradizione, ad aprire la kermesse sarà <strong>il Corteo Storico con oltre 500 figuranti</strong>, che dal <strong>Castello Macchiaroli</strong> attraverserà le vie del borgo fino al Seggio, dando ufficialmente il via ai festeggiamenti. Anche quest’anno, grazie alla disponibilità della Diocesi di Teggiano-Policastro, e in particolare del Vescovo <strong>Mons. Antonio De Luca </strong>e del Parroco <strong>don Angelo Fiasco</strong>, saranno aperte ai visitatori <strong>le 13 chiese del centro storico</strong>, uno dei fiori all&#8217;occhiello di Teggiano, con in più <strong>la possibilità di potere visitare anche tutti i Musei Diocesani a titolo totalmente gratuito</strong>. Il borgo valdianese rappresenta <strong>un autentico scrigno d’arte tutto da scoprire</strong>, e partecipare alla manifestazione significa anche poter intraprendere un itinerario spirituale e culturale unico tra chiese, antichi palazzi, musei e opere d’arte.</p>



<p>Gli spettacoli itineranti vedranno impegnati artisti di altissimo livello, pronti a stupire il pubblico nelle piazze e nelle vie di Teggiano, con performance che arricchiranno ulteriormente l’atmosfera medievale della festa. Non mancheranno spettacoli di musica e danze medievali, esibizioni di sbandieratori e tamburini, performance di giullari, acrobati e mangiafuoco, ricostruzioni di accampamenti medievali e antichi mestieri, per un’esperienza a 360 gradi.</p>



<p>Anche quest’anno <strong>il momento topico e culminante della kermesse</strong>, attesissimo da tutti i visitatori, sarà <strong>l’Assalto al Castello</strong>: uno <em>“spettacolo nello spettacolo”</em> che tutti vogliono vedere e che, in tutte e tre le serate, vedrà tanti protagonisti e figuranti muoversi fuori e dentro le mura del <strong>Castello Macchiaroli</strong>, mettendo in scena emozionanti avvenimenti ispirati alla Congiura dei Baroni e alle vicende dei Sanseverino. <strong>La grandiosa scenografia, corredata con luci e fuochi d’artificio</strong>, rappresenta uno dei momenti <strong>più apprezzati e applauditi</strong> della manifestazione.&nbsp;</p>



<p>In Piazza San Cono è pronto ad aprire anche il <strong>“Banco di Cambio”</strong>, dove sarà possibile rifornirsi di <strong>tari o ducati</strong> da utilizzare per gustare le tante prelibatezze enogastronomiche proposte dalle caratteristiche <strong>Taverne medievali</strong>, che i visitatori troveranno tra le stradine del centro storico, pronte ad accogliere migliaia di persone con i piatti della tradizione. È stata rivista la distribuzione di alcune postazioni per rendere ancora più piacevole il percorso dei visitatori e, soprattutto, si è voluto arricchire l&#8217;offerta gastronomica con la nuova <strong>zuppa medievale</strong>, un piatto ispirato ai sapori del Quattrocento. È stata inoltre confermata e ulteriormente ampliata la <strong>Taverna del Celiaco</strong>, che quest&#8217;anno offrirà non solo proposte <strong>senza glutine</strong>, ma anche piatti <strong>senza lattosio</strong> e <strong>vegan</strong>.</p>



<p>Infine, grandissima attenzione è stata dedicata anche quest’anno al tema della <strong>sicurezza</strong>. Nei tre giorni della kermesse il centro storico di Teggiano accoglie decine di migliaia di persone, e gli organizzatori hanno rivolto il massimo impegno per garantire una manifestazione bella e sicura. Per questo motivo <strong>sono state potenziate le misure già previste dal piano di sicurezza</strong>, con la presenza sul posto di una squadra dei <strong>Vigili del Fuoco</strong> e con un&#8217;organizzazione ancora più attenta sotto ogni aspetto, nel pieno rispetto delle normative vigenti. Attivare una macchina del tempo così complessa, articolata in ogni dettaglio, richiede un grandissimo sforzo da parte di tutti, e in particolare <strong>la vicinanza delle Istituzioni</strong>: oltre all<strong>’Amministrazione Comunale di Teggiano</strong>, guidata dal sindaco <strong>Michele Di Candia</strong>, a supportare la manifestazione c’è la <strong>Regione Campania</strong>, con in prima fila il presidente della Commissione Bilancio<strong> Corrado Matera</strong>. Inoltre, la kermesse si avvale del supporto della <strong>Camera di Commercio di Salerno</strong> e del <strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</strong></p>
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		<item>
		<title>Sicilì celebra i sapori del territorio: il percorso enogastronomico nel borgo con i Kiepo in concerto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 13:58:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[sicili]]></category>
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					<description><![CDATA[I sapori della tradizione e la musica dal vivo saranno i protagonisti della serata di domani, sabato 8 agosto, a Sicilì, dove dalle ore 20:30 il centro storico ospiterà un [...]]]></description>
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<p>I sapori della tradizione e la musica dal vivo saranno i protagonisti della serata di domani, sabato 8 agosto, a Sicilì, dove dalle ore 20:30 il centro storico ospiterà un percorso enogastronomico tra gli stand allestiti nel borgo, accompagnato dal concerto dei Kiepo.</p>



<p>L’iniziativa, organizzata dall’associazione <strong>Le Radici</strong> in collaborazione con il Comune di Morigerati, accompagnerà residenti e visitatori alla scoperta delle eccellenze gastronomiche del territorio attraverso un itinerario all’interno del borgo.</p>



<p>Il menù della serata prevede salumi misti, fusilli con melanzane, panino con salsiccia e ciambotta, spezzatino con patate e dolci locali. Ad animare la serata sarà il concerto dei <strong>Kiep</strong>ò, che accompagneranno il percorso enogastronomico con musica dal vivo, trasformando il centro storico in un luogo di festa e convivialità.</p>
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		<title>Dalla televisione all&#8217;arte, passando per il sociale: applausi alla seconda serata del Premio Terre del Bussento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dalla-televisione-allarte-passando-per-il-sociale-applausi-alla-seconda-serata-premio-terre-del-bussento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione R]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
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					<description><![CDATA[La storia e la carriera televisiva di Attilio Romita, giornalista e conduttore televisivo; la comicità di Vincenzo Comunale, attore, comico e autore teatrale; l&#8217;arte e il sogno di realizzare ancora [...]]]></description>
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<p>La storia e la carriera televisiva di Attilio Romita, giornalista e conduttore televisivo; la comicità di Vincenzo Comunale, attore, comico e autore teatrale; l&#8217;arte e il sogno di realizzare ancora l&#8217;opera più bella dopo una carriera luminosa di Antonio Nocera, pittore e scultore; l&#8217;impegno e la sfida umana di Nicola Graziano, presidente di Unicef Italia; l&#8217;attenzione sociale e un&#8217;informazione accanto alle persone &#8220;delicate&#8221;, con disabilità, che non si ferma mai​,&nbsp;con Paola Severini Melograni, giornalista, scrittrice e conduttrice Rai; le storie di giustizia raccontate da Beatrice Dalia, avvocata e giudice onorario del programma televisivo Forum; la musica, le note e il talento di Francesco Del Gaudio, attore e musicista. Sono stati loro i protagonisti della seconda serata del Premio Terre del Bussento, andata in scena nella rinnovata piazza Regina Elena di Sapri ieri sera davanti a un pubblico numeroso e partecipe.</p>



<p>L&#8217;evento, ideato da Matteo Martino e organizzato dal Comune di Sapri – Assessorato al Turismo, Cultura e Spettacolo e dall&#8217;Associazione Terre del Bussento, con il contributo della Camera di Commercio di Salerno e il patrocinio di Fenailp, si conferma anche quest&#8217;anno tra gli appuntamenti culturali più attesi dell&#8217;estate nel Golfo di Policastro.</p>



<p>Sul palco si sono alternate personalità provenienti dal mondo del giornalismo, della cultura, dell&#8217;arte, dello spettacolo e dell&#8217;impegno civile, accomunate da percorsi professionali e umani di grande valore. A guidare la serata è stata la giornalista Maria Rosaria Sica, firma de Il Sole 24 Ore e volto televisivo di Prime Video e Mediaset, che ha accompagnato il pubblico attraverso racconti, testimonianze e momenti di emozione.</p>



<p>A fare da suggestiva cornice alla manifestazione anche le installazioni artistiche del maestro Angelo Accardi, artista saprese di fama internazionale. I suoi iconici &#8220;Struzzi&#8221; hanno impreziosito la scenografia del Premio, valorizzando ulteriormente la nuova piazza Regina Elena e regalando un forte impatto visivo all&#8217;intera manifestazione.</p>



<p>«È stata una seconda serata intensa, ricca di contenuti, emozioni e testimonianze di straordinario valore umano e professionale», ha dichiarato Maria Concetta Martino, responsabile della Comunicazione di Terre del Bussento e autrice del Premio. «Il Premio Terre del Bussento continua a raccontare storie che lasciano un segno e siamo felici della grande partecipazione del pubblico. Questa sera ci attende una terza serata altrettanto ricca, con ospiti di grande prestigio che sapranno ancora una volta offrire spunti di riflessione, cultura e spettacolo.»</p>



<p>Il Premio prosegue infatti questa sera, 6 agosto, con il terzo e ultimo appuntamento che vedrà protagonisti, tra gli altri, la giornalista e conduttrice Rai Barbara Carfagna, il regista Rai Massimiliano Sbarra, l&#8217;attrice Rosalia Porcaro, il cantautore Franco Fasano, la cuoca e conduttrice Rai Natalia Cattelani, il cantautore Pierdavide Carone e la guida ambientale Giamberto Noviello. La conduzione sarà affidata alla giornalista di Tv2000 Grazia Serra, per il gran finale di un&#8217;edizione che sta confermando il Premio Terre del Bussento come uno degli eventi culturali di riferimento del territorio.</p>
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		<item>
		<title>Festa della Cipolla di Vatolla, Premio &#8220;Onion 2026&#8221; all&#8217;imprenditrice Mafalda Inglese</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/festa-della-cipolla-di-vatolla-premio-onion-2026-allimprenditrice-mafalda-inglese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 09:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Perdifumo]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[mafalda inglese]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà il conferimento del Premio &#8220;Onion Vatolla 2026&#8221; all&#8217;imprenditrice Mafalda Inglese, CEO della società benefit di valorizzazione turistico-culturale My Fair, uno dei momenti più attesi del prossimo fine settimana della Festa della Cipolla di Vatolla. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà il conferimento del <strong>Premio &#8220;Onion Vatolla 2026&#8221;</strong> all&#8217;imprenditrice <strong>Mafalda Inglese</strong>, CEO della società benefit di valorizzazione turistico-culturale <strong>My Fair</strong>, uno dei momenti più attesi del prossimo fine settimana della <strong>Festa della Cipolla di Vatolla</strong>.</p>



<p>Il riconoscimento sarà consegnato&nbsp;<strong>sabato 8 agosto</strong>, alle&nbsp;<strong>21.45</strong>, nell&#8217;ambito della manifestazione, con la seguente motivazione:&nbsp;<strong>“Donna visionaria e appassionata che ama i nostri territori e li racconta conciliando passato e presente, memoria e autenticità</strong>. Imprenditrice e divulgatrice, da anni Mafalda Inglese è impegnata nella valorizzazione del patrimonio culturale e identitario del Mezzogiorno, promuovendo con passione borghi, tradizioni e comunità del Sud. Il Premio è dedicato, infatti, a personalità del mondo della cultura, dell’imprenditoria, dell’arte e del giornalismo impegnate nella valorizzazione dei territori e delle loro tradizioni.&nbsp;</p>



<p>La cerimonia sarà preceduta, alle ore 21, dalla presentazione del libro&nbsp;<strong>&#8220;Quattro volte me&#8221;</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Monica Oriente</strong>, un&#8217;opera che racconta un intenso percorso di crescita personale e rinascita, affrontando temi come l&#8217;identità, la resilienza e il coraggio di ricominciare. A chiudere la serata saranno le esibizioni dei gruppi di musica popolare&nbsp;<strong>Sunarìa</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Ascarìa</strong>.</p>



<p>Il programma proseguirà&nbsp;<strong>domenica 9 agosto</strong>&nbsp;con un nuovo appuntamento dedicato alla storia del territorio. Alle ore 21 sarà presentato il volume&nbsp;<strong>&#8220;I monaci italogreci nel Cilento: l&#8217;Abbazia di S. Maria di Pattano&#8221;</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Nello Amato</strong>, seguito dal concerto degli&nbsp;<strong>Ascarimè</strong>.</p>



<p>La manifestazione si concluderà&nbsp;<strong>sabato 22 agosto</strong>&nbsp;con una serata dedicata al musicista&nbsp;<strong>Giancarlo Di Muoio</strong>, figura di riferimento della tradizione musicale cilentana, cui seguirà il concerto dei&nbsp;<strong>Kiepò</strong>&nbsp;e degli&nbsp;<strong>Ascarìa</strong>, che saluteranno il pubblico nel gran finale dell&#8217;edizione 2026.</p>



<p>Durante tutte le serate i visitatori potranno degustare, come sempre, la celebre&nbsp;<strong>Cipolla di Vatolla</strong>, proposta in numerose ricette della tradizione cilentana: frittelle, parmigiana, polpette, pizza, crostini di polenta grigliati, frittata, cacioricotta, ravioli, tagliolini, spezzatino, hamburger, gnocchi, pizza fritta, calzoncini, bruschette e i tradizionali&nbsp;<strong>dolci della zita</strong>.</p>



<p>Dopo il successo registrato nei primi due weekend, la&nbsp;<strong>Festa della Cipolla di Vatolla</strong>&nbsp;si conferma tra gli appuntamenti più attesi dell&#8217;estate cilentana, capace di richiamare un pubblico numeroso grazie a un format che unisce enogastronomia, cultura e musica popolare.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;iniziativa è promossa dall&#8217;<strong>Associazione Cipolla di Vatolla</strong>, con il patrocinio di&nbsp;<strong>Regione Campania, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Perdifumo e Comunità Montana Alento-Montestella</strong>, con il sostegno della&nbsp;<strong>BCC Magna Grecia</strong>.</p>
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		<title>Alla tavola della principessa Costanza: svelati gli interpreti di Costanza e Antonello</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/alla-tavola-della-principessa-costanza-svelati-gli-interpreti-di-costanza-e-antonello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Teggiano]]></category>
		<category><![CDATA[alla tavola della principessa costanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Teggiano è in fermento: manca davvero poco alla 31ª edizione de &#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;, la grande festa medievale organizzata dalla Pro Loco Teggiano che ogni anno, l&#8217;11, 12 [...]]]></description>
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<p><strong>Teggiano </strong>è in fermento: manca davvero poco alla <strong>31ª edizione</strong> de <strong>&#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;</strong>, la grande festa medievale organizzata dalla <strong>Pro Loco Teggiano</strong> che ogni anno, l&#8217;11, 12 e 13 agosto, richiama decine di migliaia di visitatori nel cuore del Vallo di Diano. Nel corso della <strong>conferenza stampa di presentazione</strong>, in programma <strong>venerdì 7 agosto</strong> presso il <strong>Complesso della SS. Pietà</strong>, con inizio alle ore <strong>10:30</strong>, saranno rivelate tutte le novità della manifestazione. Ma nell&#8217;attesa, a grande richiesta, la Pro Loco Teggiano anticipa qualche stuzzicante dettaglio della kermesse che, anche quest&#8217;anno, promette di dare continuità alla tradizione, proponendo allo stesso tempo le innovazioni che ogni turista e visitatore si aspetta.</p>



<p><strong>&#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221;</strong> riporta la città d&#8217;arte del Vallo di Diano al <strong>1480</strong>, dando vita alla rievocazione delle sontuose nozze tra <strong>Costanza da Montefeltro</strong> e <strong>Antonello Sanseverino</strong>, Principe di Salerno, Ammiraglio del Regno e Signore di Diano. A soddisfare una delle curiosità più ricorrenti, quella relativa agli interpreti degli &#8220;sposi&#8221;, è la presidente <strong>Concettamaria Cantelmi</strong>: <em>&#8220;Anche quest&#8217;anno -annuncia la presidente- abbiamo confermato la nostra scelta su <strong>Greta De Paola</strong>, nel ruolo di <strong>Costanza da Montefeltro</strong>, e <strong>Vincenzo La Maida</strong>, che interpreterà ancora una volta <strong>Antonello Sanseverino</strong>. Su di loro c&#8217;è sempre stato un grandissimo apprezzamento, sia da parte della Pro Loco che del pubblico che ogni anno partecipa alla manifestazione. Per questo abbiamo scelto di dare continuità a una coppia che rappresenta ormai un punto di riferimento della nostra rievocazione storica&#8221;.</em></p>



<p>La regina delle rievocazioni storiche salernitane vedrà ancora una volta un&#8217;attenta organizzazione degli spettacoli, studiata per rendere ancora più coinvolgente l&#8217;esperienza dei visitatori. È infatti confermato il format che negli ultimi anni ha riscosso grande successo, con <strong>spettacoli itineranti </strong>distribuiti lungo il percorso della manifestazione, nelle piazze, nei vicoli e nei pressi delle Taverne, alternati ad altri che, per esigenze sceniche, saranno ospitati in postazioni fisse.</p>



<p><em>&#8220;L&#8217;impianto generale della manifestazione -sottolinea Concettamaria Cantelmi- resterà quello ormai consolidato negli ultimi anni, ma non mancheranno le novità, che presenteremo ufficialmente durante la conferenza stampa e che continueremo a svelare anche nei prossimi giorni attraverso i nostri canali social. Il nostro obiettivo è consentire ai visitatori di vivere un&#8217;esperienza ancora più coinvolgente&#8221;.</em></p>



<p>Anche le <strong>Taverne medievali</strong>, da sempre uno dei punti di forza della manifestazione, presenteranno alcune interessanti novità, tra le quali una diversa distribuzione di alcune postazioni. Farà inoltre il suo debutto la <strong>zuppa medievale</strong>, un piatto ispirato ai sapori dell&#8217;epoca che arricchirà ulteriormente l&#8217;offerta gastronomica della manifestazione. <em>&#8220;La <strong>zuppa medievale</strong> -evidenzia la presidente- è un piatto che richiama sapori antichi e che speriamo possa essere particolarmente apprezzato dai nostri ospiti. Allo stesso tempo abbiamo voluto confermare la <strong>Taverna del Celiaco</strong>, ampliando ulteriormente il menù. Oltre alle proposte senza glutine, quest&#8217;anno saranno disponibili anche piatti <strong>senza lattosio</strong> e <strong>vegan</strong>, per consentire davvero a tutti di vivere la manifestazione senza rinunciare al piacere della nostra cucina&#8221;.</em><em><br></em></p>



<p>Grande attenzione è riservata ovviamente al <strong>corteo storico</strong>, autentico fiore all&#8217;occhiello della manifestazione, che coinvolgerà circa 500 figuranti. Negli ultimi anni sono aumentate sensibilmente le richieste di partecipazione da parte di turisti e visitatori desiderosi di vivere la rievocazione in prima persona, indossando gli abiti medievali e prendendo parte al corteo. <em>&#8220;Riceviamo ogni anno tantissime richieste di partecipazione al corteo storico da ogni parte d’Italia -conferma la presidente della Pro Loco Teggiano- e per questo motivo dietro ogni costume c&#8217;è un&#8217;attenta selezione. Una commissione dedicata valuta sia l&#8217;abito sia il personaggio da interpretare. È un lavoro importante perché vogliamo che il corteo rappresenti sempre uno degli spettacoli più suggestivi della manifestazione&#8221;.</em></p>



<p>La 31ª edizione de &#8220;Alla Tavola della Principessa Costanza&#8221; offrirà inoltre <strong>nuove occasioni per immergersi nella vita quotidiana del Quattrocento</strong>, attraverso ambientazioni storiche e ricostruzioni che accompagneranno i visitatori lungo il percorso della manifestazione. Accanto agli <strong>antichi mestieri</strong> – dalla filatura alla tessitura, dalla lavorazione del cuoio a quella del legno e del conio – tornerà l&#8217;<strong>Antico Scriptorium</strong> del professor <strong>Enrico Coiro</strong>, autentico <strong>laboratorio di scrittura medievale</strong> che consentirà ai visitatori di avvicinarsi all&#8217;arte degli antichi amanuensi attraverso un&#8217;esperienza immersiva.</p>



<p>Tra le novità più interessanti ci sarà poi una suggestiva ambientazione realizzata con il supporto di una delegazione dell&#8217;<strong>Università Federico II</strong>, dedicata <strong>all&#8217;evoluzione delle scoperte scientifiche e dei fenomeni fisici dal Quattrocento in poi</strong>. Inedita e originale anche la ricostruzione della <strong>Corte di Santa Barbara</strong>, che racconterà, attraverso uno spaccato di vita quotidiana, il legame tra fede, tradizioni popolari e mondo contadino. <em>&#8220;Ogni anno cerchiamo di offrire ai visitatori qualcosa di nuovo -spiega <strong>Concettamaria Cantelmi</strong>&#8211; senza mai perdere di vista l&#8217;identità della nostra manifestazione. È uno dei motivi che spinge chi viene una prima volta a tornare di nuovo alla nostra kermesse: chi sceglie di trascorrere con noi queste tre serate vive sempre un&#8217;esperienza autentica e diversa, capace di coinvolgere grandi e piccoli. Ma per saperne di più -conclude la Presidente della Pro Loco Teggiano- invito tutti a partecipare alla <strong>conferenza stampa di venerdì 7 agosto</strong>, durante la quale presenteremo il programma completo e sveleremo le altre novità della <strong>31ª edizione</strong>&#8220;.</em></p>
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		<item>
		<title>Castel San Lorenzo, al via le passeggiate di &#8220;Tempo d&#8217;Estate&#8221; tra natura, storia e tradizioni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/castel-san-lorenzo-al-via-le-passeggiate-di-tempo-destate-tra-natura-storia-e-tradizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione V]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 13:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castel San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[castel san lorenzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Due appuntamenti per scoprire il patrimonio naturalistico, storico e culturale di Castel San Lorenzo. Prosegue il programma &#8220;Tempo d&#8217;Estate&#8221;, inserito nel progetto &#8220;Il Mulino del Principe. Il tempo ritrovato&#8221;, promosso [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Due appuntamenti per scoprire il patrimonio naturalistico, storico e culturale di Castel San Lorenzo. Prosegue il programma &#8220;Tempo d&#8217;Estate&#8221;, inserito nel progetto &#8220;Il Mulino del Principe. Il tempo ritrovato&#8221;, promosso dal Comune di Castel San Lorenzo con l&#8217;obiettivo di valorizzare il territorio attraverso esperienze dedicate alla natura, alla memoria e alle tradizioni locali.</p>



<p>Il primo appuntamento è in programma <strong>domenica 9 agosto</strong>, alle 17.30, con la passeggiata etnobotanica <strong>&#8220;Radici e Racconti&#8221;</strong>. L&#8217;escursione partirà dal <strong>Mulino del Principe</strong>, uno dei luoghi simbolo del borgo, e si svilupperà lungo le sponde del fiume Calore. A guidare i partecipanti sarà il botanico e ricercatore <strong>Giovanni Salerno</strong>, che illustrerà le caratteristiche delle piante spontanee del territorio, soffermandosi sugli utilizzi tradizionali della flora locale in cucina e nella vita quotidiana. L&#8217;iniziativa si concluderà con un aperitivo sulle rive del fiume.</p>



<p>Il secondo evento si terrà <strong>mercoledì 12 agosto</strong>, a partire dalle 17, con la <strong>Passeggiata culturale alla scoperta di Castel San Lorenzo</strong>, organizzata in collaborazione con l&#8217;associazione <em>Raccontare Significa Resistere</em>. Il percorso prenderà il via da Piazza Giovanni Paolo II e attraverserà il centro storico, toccando alcuni dei luoghi più rappresentativi del paese, tra cui il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, la Statua dell&#8217;Amore Universale, Palazzo Vigna della Corte, la Chiesa di San Giovanni Battista, il Castello Carafa con la Torre Salerno, la Dimora Milone, la Chiesa di Santa Maria del Monte e il Belvedere Cosmo Capozzolo. La serata si concluderà alle 21 in Piazza Umberto I con un momento conviviale.</p>



<p>Entrambe le iniziative sono gratuite, con partecipazione a numero chiuso e prenotazione obbligatoria tramite WhatsApp alla segreteria di My Fair, al numero <strong>389 0309729</strong>. In caso di maltempo, eventuali modifiche al programma saranno comunicate attraverso i canali social ufficiali.</p>



<p>Gli appuntamenti rientrano nel progetto <strong>&#8220;Il Mulino del Principe&#8221;</strong>, promosso dal Comune di Castel San Lorenzo e finanziato dal Ministero della Cultura nell&#8217;ambito del PON Cultura e Sviluppo, con risorse dell&#8217;Unione Europea. La progettazione esecutiva e la realizzazione sono curate da My Fair Srl.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tortorella celebra la Fiera di San Basilio: tra antichi mestieri, bestiame e la musica della Bandabardò</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tortorella-celebra-la-fiera-di-san-basilio-tra-antichi-mestieri-bestiame-e-la-musica-della-bandabardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[fiera san basilio]]></category>
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					<description><![CDATA[Torna sabato 1 agosto 2026 a Tortorella uno degli appuntamenti più identitari della tradizione locale: la Fiera di San Basilio, evento che da due anni rinnova il legame tra devozione, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Torna sabato 1 agosto 2026 a Tortorella uno degli appuntamenti più identitari della tradizione locale: la Fiera di San Basilio, evento che da due anni rinnova il legame tra devozione, cultura rurale e comunità. La giornata prenderà il via alle 7 del mattino, nell’area del campo sportivo, con l’Antica Fiera del Bestiame, che vedrà l’esposizione di animali, attrezzature agricole, stand ambulanti e la presenza delle maestranze artigianali del territorio. Un appuntamento che conserva il valore storico delle antiche fiere di paese, luoghi di incontro e scambio, ma anche di trasmissione dei saperi legati alla vita contadina.</p>



<p>Alle 9.30 sarà celebrata la Santa Messa nella Cappella di Santa Maria dei Martiri. A seguire, alle 11, spazio alla conferenza pubblica “La Fiera di San Basilio: rito e saperi artigianali”, dedicata alle origini e al valore culturale della manifestazione.</p>



<p>Ad aprire i lavori saranno il sindaco di Tortorella Nicola Tancredi e il vicepresidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Carmelo Stanziola. Tra gli interventi previsti quello di Gianluca Berardi, esperto di storia e cultura locale, che approfondirà origini e identità della fiera; Gaetano Ferrari, direttore UOC Sanità Animale, parlerà di sicurezza alimentare e fiere rurali come presidi culturali e sanitari; spazio inoltre alle testimonianze degli artigiani locali e all’intervento di Mafalda Inglese di My Fair DMC e tour operator, sul ruolo delle fiere storiche come attrattori turistici e culturali.</p>



<p>Nel corso della mattinata è prevista anche una dimostrazione della lavorazione della pasta filata a cura dell’Azienda Agricola Rizzo Carmelina, testimonianza concreta della cultura materiale del territorio.</p>



<p>La festa proseguirà in serata con l’apertura, alle 20, degli stand gastronomici nelle storiche “barracche”, dove saranno proposte le ricette della tradizione locale. Alle 21.30 riflettori puntati sul concerto della Bandabardò, inserito nel tour celebrativo “Se mi rilasso collasso”, che porterà sul palco energia e musica per una serata di festa.</p>



<p>La Fiera di San Basilio sarà anticipata venerdì 31 luglio dalla serata inaugurale: dalle 20 apertura degli stand gastronomici e, dalle 20.30, musica popolare con il Taranta Project.</p>



<p>«La Fiera di San Basilio rappresenta un patrimonio di memoria e identità per la nostra comunità – dichiara il sindaco di Tortorella Nicola Tancredi –. Da alcuni anni lavoriamo per custodire una tradizione che racconta il rapporto profondo tra il nostro borgo, la terra e i suoi saperi, aprendola allo stesso tempo alle nuove generazioni e ai visitatori».</p>
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		<item>
		<title>&#8220;Viandando&#8221;: cultura, gusto e tradizione a Centola dall’8 al 10 agosto 2026</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/viandando-cultura-gusto-e-tradizione-a-centola-dall8-al-10-agosto-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 14:47:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[centola]]></category>
		<category><![CDATA[viandando]]></category>
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					<description><![CDATA[Centola si prepara ad accogliere, nei giorni 8, 9 e 10 agosto 2026, la quattordicesima edizione di Viandando, l’attesa manifestazione culturale ed enogastronomica che ogni anno anima il borgo con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Centola si prepara ad accogliere, nei giorni 8, 9 e 10 agosto 2026, la quattordicesima edizione di <strong>Viandando</strong>, l’attesa manifestazione culturale ed enogastronomica che ogni anno anima il borgo con profumi, saperi e tradizioni. Organizzata con passione dalla <strong>ONLUS “San Nicola”</strong>, l’iniziativa ha un duplice obiettivo: valorizzare il patrimonio storico e gastronomico locale e contribuire concretamente al <strong>restauro della Chiesa Madre &#8220;San Nicola di Mira&#8221;</strong> <strong>e quest’anno anche della “Cappella della Santissima Trinità”</strong>, simboli di alto valore spirituale e artistico del paese.</p>



<p>Per l’edizione 2026, il percorso storico-culturale per le vie del borgo sarà dedicato alla <strong>storia di Centola</strong>, che i visitatori potranno scoprire attraverso mostre, visite guidate, racconti e brevi rappresentazioni teatrali, curati da studiosi e appassionati del territorio.</p>



<p>Accanto all’anima culturale, il cuore pulsante della manifestazione resta l’<strong>enogastronomia</strong>. Le vie del centro storico si trasformeranno in un itinerario del gusto, dove sarà possibile <strong>degustare le prelibatezze tipiche del Cilento</strong>, preparate con ingredienti genuini e ricette tramandate di generazione in generazione. Dalla pasta fatta a mano ai piatti della tradizione contadina, ogni tappa sarà un’occasione per scoprire l’identità culinaria del luogo.</p>



<p><strong>Non potrà mancare la sezione dedicata a “Dolciando” (II edizione)</strong>, una golosa competizione di dolci a premi. Gli appassionati di pasticceria potranno sfidarsi a colpi di creatività e gusto, presentando le proprie specialità a una giuria selezionata. Ma non solo: i dolci in gara potranno essere <strong>assaggiati anche dal pubblico</strong>, che avrà così un ruolo attivo nell’atmosfera conviviale della manifestazione.</p>



<p><strong>Viandando non è solo un evento, ma un’esperienza da vivere</strong>, un’occasione per immergersi nella cultura di Centola, assaporarne le tradizioni e sostenere una causa importante. Un viaggio tra memoria, sapori e bellezza che unisce la comunità e accoglie ogni visitatore con calore autentico.L’appuntamento è fissato: <strong><strong>8, 9 e 10 agosto 2026</strong></strong>, a Centola. Per chi ama la storia, la buona cucina e il senso di comunità, <strong><strong>Viandando è la tappa imperdibile dell’estate cilentana</strong></strong></p>
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		<title>&#8220;Scrocchiarella sotto le stelle&#8221;, 9 e 10 agosto a Sicignano degli Alburni</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scrocchiarella-sotto-le-stelle-9-e-10-agosto-a-sicignano-degli-alburni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 11:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sicignano degli Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[aps sicignano]]></category>
		<category><![CDATA[scrocchiarella sotto le stelle]]></category>
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					<description><![CDATA[La&#160;scrocchiarella&#160;protagonista ad alta quota. A&#160;Sicignano degli Alburni&#160;domenica 9 e lunedi 10&#160;agosto riapre il villaggio della Scrocchiarella. L’associazione&#160;“Aps Sicignano”&#160;rilancia, infatti, la terza edizione di&#160;“Scrocchiarella sotto le stelle”&#160;con il maestro panificatore&#160;Tiziano Casillo&#160;che, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La&nbsp;scrocchiarella&nbsp;protagonista ad alta quota. A&nbsp;<strong>Sicignano degli Alburni</strong>&nbsp;<strong>domenica 9 e lunedi 10</strong>&nbsp;agosto riapre il villaggio della Scrocchiarella. L’associazione&nbsp;<strong>“Aps Sicignano”</strong>&nbsp;rilancia, infatti, la terza edizione di&nbsp;<strong>“Scrocchiarella sotto le stelle”&nbsp;</strong>con il maestro panificatore&nbsp;<strong>Tiziano Casillo</strong>&nbsp;che, in tutto il mondo, prepara e rappresenta la scrocchiarella come prodotto a marchio registrato.</p>



<p>La&nbsp;scrocchiarella&nbsp;è ormai apprezzata e richiestissima ovunque e a Sicignano il maestro Tiziano Casillo, che da Dubai a Shangai fino a Las Vegas, passando per mille altre mete intermedie, fa formazione ai più giovani, condurrà una brigata di pizzaioli professionisti che, alle pendici del piccolo borgo, celebreranno insieme un prodotto versatile ed originale, gustoso ed in linea con l&#8217;alta qualità dei prodotti gastronomici locali. Gli altri pizzaioli impegnati sono&nbsp;<strong>Felice Magarelli, Antonio Tortorella e Sebastiano Parentignoti.</strong></p>



<p>«<em>Scrocchiarella sotto le stelle racchiude, così, la professionalità, l&#8217;amore per il territorio e la passione per un prodotto, la pizza, che rappresenta da sempre l&#8217;Italia in tutto il mondo</em>», dice il presidente di “Aps Sicignano”, <strong>Gianfranco Caputo</strong>.</p>



<p></p>
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		<title>A Polla &#8220;Una serata in piazza&#8221;: da domani e fino a domenica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-polla-una-serata-in-piazza-da-domani-e-fino-a-domenica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Polla]]></category>
		<category><![CDATA[pizza fritta]]></category>
		<category><![CDATA[una serata in piazza]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Una serata in piazza&#8221; da domani e fino a domenica a Polla. L&#8217;evento è organizzato dall&#8217;associazione &#8220;I Nicolini &#8211; padre Damasceno&#8221; nella centralissima piazza Antonio Forte con intrattenimenti musicali e [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>&#8220;Una serata in piazza&#8221; da domani e fino a domenica a Polla. L&#8217;evento è organizzato dall&#8217;associazione &#8220;I Nicolini &#8211; padre Damasceno&#8221; nella centralissima piazza Antonio Forte con intrattenimenti musicali e culinari. </p>



<p>Piazza Antonio Forte è la piazza più grande del comprensorio e l&#8217;evento vuole essere un modo per &#8220;richiamare&#8221; nell&#8217;ombelico di Polla i cittadini del posto e non solo. Durante le serate si terrà la nona edizione della pizza fritta.</p>
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		<item>
		<title>Torna la Sagra della percoca a Buccino, nel ricordo di Francesco Morriello</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/torna-la-sagra-della-percoca-a-buccino-nel-ricordo-di-francesco-morriello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buccino]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Morriello]]></category>
		<category><![CDATA[sagra della percoca]]></category>
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					<description><![CDATA[Francesco Morriello sarà ricordato per il secondo anno durante la seconda sagra della Percoca, in programma il 24, 25 e 26 luglio a Buccino. Tre serate dedicate ai sapori della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Francesco Morriello sarà ricordato per il secondo anno durante la seconda sagra della Percoca, in programma il 24, 25 e 26 luglio a Buccino. </p>



<p>Tre serate dedicate ai sapori della tradizione, alla buona musica e al piacere di ritrovarsi insieme, per vivere momenti di festa, convivialità e condivisione nel cuore della nostra comunità. </p>



<p>Anche quest&#8217;anno la manifestazione sarà dedicata al ricordo di Francesco Morriello, morto due anni fa in seguito un presunto incidente stradale (le indagini sono ancora in corso) &#8220;<em>affinché il suo sorriso e il suo ricordo continuino a vivere attraverso un evento che unisce le persone nel segno della speranza, dell&#8217;amicizia e della solidarietà</em>&#8220;, fanno sapere dall&#8217;amministrazione comunale. &#8220;<em>Un sentito ringraziamento va alla famiglia Morriello, che continua a sostenere con affetto e generosità questa iniziativa, trasformando il ricordo in un messaggio di amore e comunità, e a tutte le attività che ne consentono la realizzazione</em>&#8220;. </p>



<p>Musica, buon cibo, prodotti tipici e tanta allegria vi accompagneranno per tre serate da vivere insieme.</p>
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		<title>A Castel San Lorenzo torna la &#8220;Festa del Viccio&#8221;, tre giorni tra tradizione e musica</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-castel-san-lorenzo-torna-la-festa-del-viccio-tre-giorni-tra-tradizione-e-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:28:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castel San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[festa del viccio]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 30 luglio al 1° agosto Castel San Lorenzo ospiterà la decima edizione della &#8220;Festa del Viccio&#8221;, manifestazione organizzata dal Forum dei Giovani con il patrocinio dell&#8217;Amministrazione comunale guidata dal [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal <strong>30 luglio al 1° agosto</strong> Castel San Lorenzo ospiterà la decima edizione della <strong>&#8220;Festa del Viccio&#8221;</strong>, manifestazione organizzata dal <strong>Forum dei Giovani</strong> con il patrocinio dell&#8217;Amministrazione comunale guidata dal sindaco <strong>Giuseppe Scorza</strong>. Un appuntamento che negli anni si è affermato come uno degli eventi estivi di riferimento del territorio, coniugando tradizione gastronomica, valorizzazione delle eccellenze locali, musica dal vivo e intrattenimento.</p>



<p>Protagonista della manifestazione sarà il <strong>viccio</strong>, uno dei prodotti più rappresentativi della tradizione locale. Si tratta di una ciambella di pane che, secondo l&#8217;antica usanza contadina, veniva preparata per verificare la giusta temperatura del forno prima della cottura del pane. Un alimento semplice, nato dalla cultura rurale, che nel tempo è diventato simbolo dell&#8217;identità gastronomica del paese.</p>



<p>Da dieci anni la manifestazione celebra questa specialità trasformandola nel fulcro di un evento capace di richiamare visitatori e appassionati di enogastronomia, offrendo un percorso tra sapori autentici, prodotti tipici e momenti di convivialità.</p>



<p>Anche l&#8217;edizione 2026 si svolgerà nella suggestiva area del <strong>Mulino del Principe</strong>, luogo simbolo di Castel San Lorenzo che prende il nome dall&#8217;antico mulino costruito nel <strong>1579</strong>. La struttura, recuperata e valorizzata nei primi anni Duemila, rappresenta oggi uno dei principali spazi culturali del territorio ed è candidata a diventare un hub dedicato a iniziative culturali, sociali e turistiche.</p>



<p>Per tutta la durata della manifestazione il programma sarà arricchito da concerti dal vivo, spettacoli e attività di intrattenimento pensate per coinvolgere un pubblico di tutte le età, confermando la &#8220;Festa del Viccio&#8221; come un&#8217;occasione di promozione delle tradizioni locali e di valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed enogastronomico del territorio cilentano.</p>



<p>Se desideri uno stile ancora più fedele ai lanci dell&#8217;ANSA regionale Campania, con titolo e &#8220;lead&#8221; più sintetici e un taglio strettamente cronachistico, posso adattarlo ulteriormente.</p>
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		<item>
		<title>Festa della cipolla di Vatolla: il programma del primo weekend</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/festa-della-cipolla-di-vatolla-il-programma-del-primo-weekend/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2026 11:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Perdifumo]]></category>
		<category><![CDATA[festa della cipolla di vatolla]]></category>
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					<description><![CDATA[Prende il via sabato&#160;25 luglio&#160;l&#8217;XI edizione della&#160;“Festa della Cipolla di Vatolla”, l&#8217;appuntamento che celebra uno dei prodotti simbolo del Cilento attraverso un percorso che unisce tradizione, cultura, gastronomia e musica [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Prende il via sabato&nbsp;<strong>25 luglio</strong>&nbsp;l&#8217;XI edizione della&nbsp;“<strong>Festa della Cipolla di Vatolla”</strong>, l&#8217;appuntamento che celebra uno dei prodotti simbolo del Cilento attraverso un percorso che unisce tradizione, cultura, gastronomia e musica popolare. La manifestazione, in programma nel borgo antico di Vatolla, nel Comune di Perdifumo, accoglierà visitatori e appassionati con un ricco calendario di eventi che animeranno Piazza Belvedere e le caratteristiche stradine del centro storico.</p>



<p>L&#8217;inaugurazione è prevista&nbsp;<strong>sabato 25 luglio</strong>&nbsp;alle&nbsp;<strong>ore 20</strong>, seguita dagli appuntamenti culturali delle&nbsp;<strong>ore 21</strong>&nbsp;con la presentazione del volume&nbsp;<em>&#8220;Vicaia&#8221;</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Stefano Contente</strong>. La serata proseguirà alle&nbsp;<strong>22</strong>&nbsp;con lo spettacolo di musica popolare dei&nbsp;<strong>Sibbenga Sunamo</strong>&nbsp;e dei&nbsp;<strong>Donnaluna</strong>, dando ufficialmente il via all&#8217;edizione 2026 della manifestazione.</p>



<p>Il programma proseguirà&nbsp;<strong>domenica 26 luglio</strong>&nbsp;con un nuovo appuntamento dedicato alla cultura. Alle&nbsp;<strong>21</strong>&nbsp;sarà inaugurata, nel suggestivo scenario di&nbsp;<strong>Vico Rosani</strong>, la mostra fotografica&nbsp;<em>&#8220;Chianda e &#8216;Ndrezza&#8221;</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Barbara De Maio</strong>. A seguire spazio allo spettacolo di falconeria&nbsp;<strong>&#8220;Artigli d&#8217;autore&#8221;</strong>, curato da&nbsp;<strong>Gerardo Di Marco</strong>, e alla musica popolare degli&nbsp;<strong>Ascarimè</strong>, che accompagnerà il pubblico fino al termine della serata.</p>



<p>I visitatori potranno degustare la celebre&nbsp;<strong>Cipolla di Vatolla</strong>&nbsp;attraverso numerose ricette della tradizione cilentana: frittelle, parmigiana, polpette, pizza, pizza fritta, calzoncini, crostini, frittata, cacioricotta, ravioli, tagliolini, gnocchi, spezzatino, hamburger, bruschette, dolci della zita.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Dopo il weekend inaugurale, la “Festa della Cipolla di Vatolla” proseguirà il&nbsp;<strong>1° agosto</strong>&nbsp;con un laboratorio dedicato alla Dieta Mediterranea e all&#8217;educazione alimentare per i più piccoli, seguito dalla musica popolare dei&nbsp;<strong>Tammorasia</strong>&nbsp;e degli&nbsp;<strong>Ascarìa</strong>. Il&nbsp;<strong>2 agosto</strong>&nbsp;spazio alla presentazione del volume&nbsp;<em>&#8220;Delia Morinelli: Una vita di Tradizioni e Resilienza&#8221;</em>&nbsp;e al concerto dei&nbsp;<strong>Viendo &#8216;e Terra</strong>. L&#8217;<strong>8 agosto</strong>&nbsp;sarà la volta del libro&nbsp;<em>&#8220;Quattro volte me&#8221;</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Monica Oriente</strong>, della cerimonia di consegna del&nbsp;<strong>Premio &#8220;Onion Vatolla 2026&#8221;</strong>&nbsp;a personalità del mondo della cultura, dell&#8217;imprenditoria, dell&#8217;arte e del giornalismo e dello spettacolo dei&nbsp;<strong>Sunarìa</strong>&nbsp;e degli&nbsp;<strong>Ascarìa</strong>. Il&nbsp;<strong>9 agosto</strong>&nbsp;riflettori puntati sulla presentazione del volume&nbsp;<em>&#8220;I monaci italogreci nel Cilento: l&#8217;Abbazia di S. Maria di Pattano&#8221;</em>&nbsp;di&nbsp;<strong>Nello Amato</strong>, seguita dall&#8217;esibizione degli&nbsp;<strong>Ascarimè</strong>. Gran finale il&nbsp;<strong>22 agosto</strong>&nbsp;con il racconto dedicato al musicista&nbsp;<strong>Giancarlo Di Muoio</strong>&nbsp;e il concerto dei&nbsp;<strong>Kiepò</strong>&nbsp;e degli&nbsp;<strong>Ascarìa</strong>.</p>



<p>L’iniziativa, promossa&nbsp;dall&#8217;<strong>Associazione Cipolla&nbsp;di Vatolla</strong>&nbsp;e insignita del prestigioso riconoscimento di&nbsp;<strong>Presidio Slow Food</strong>, gode dei patrocini di Regione Campania, Provincia di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Perdifumo e Comunità Montana Alento-Montestella, oltre al supporto della BCC Magna Grecia.&nbsp;</p>



<p></p>
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		<item>
		<title>Sapri mette in rete le eccellenze, conclusa Terre del Bussento Experience con il confronto tra territori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sapri-mette-in-rete-le-eccellenze-conclusa-terre-del-bussento-experience-con-il-confronto-tra-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 21:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[terre del bussento experience]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Terre del Bussento incontrano i territori vicini e costruiscono una rete di identità, paesaggi e produzioni locali. È questo il risultato della due giorni di &#8220;Terre del Bussento Experience&#8221;, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le Terre del Bussento incontrano i territori vicini e costruiscono una rete di identità, paesaggi e produzioni locali. È questo il risultato della due giorni di &#8220;Terre del Bussento Experience&#8221;, che si è conclusa a Sapri con la partecipazione di istituzioni, associazioni, operatori culturali e rappresentanti di realtà territoriali impegnate nella valorizzazione delle proprie eccellenze.</p>



<p>Nella Villa Comunale della città del Golfo di Policastro il Bussento ha dialogato con altre aree simbolo del Mezzogiorno, dal Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane alla Melanzana Rossa di Rotonda Dop, in un percorso dedicato alle produzioni identitarie, alla cultura e al turismo sostenibile. Un confronto nato dalla consapevolezza che la promozione dei territori passa sempre più dalla capacità di fare rete e raccontare insieme storie, tradizioni e patrimoni.</p>



<p>La manifestazione, inserita nel cartellone estivo &#8220;Frontiere Mediterranee&#8221; promosso dal Comune di Sapri, ha alternato incontri, spettacoli, presentazioni di libri e film, musica e momenti dedicati alle eccellenze locali. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dei prodotti tipici come strumenti di conoscenza dei luoghi e come elemento di attrazione turistica.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/sapri-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-253344" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/sapri-1024x768.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/sapri-300x225.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/sapri-768x576.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/sapri-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/sapri.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Nel panel &#8220;Prodotti che raccontano – Eccellenze, tradizioni e destinazioni turistiche&#8221; si è discusso del valore delle produzioni agricole e artigianali nella costruzione dell&#8217;identità dei territori, con il contributo, tra gli altri, di rappresentanti del Consorzio di Tutela della Melanzana Rossa Dop di Rotonda e delle realtà associative locali. Nel secondo appuntamento, dedicato a &#8220;Territori che accolgono – Turismo, identità e sviluppo locale&#8221;, il confronto si è allargato ai modelli di gestione e valorizzazione delle aree protette, con la presenza del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane e dell&#8217;Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta.</p>



<p>Durante le due giornate spazio anche agli spettacoli per bambini, alla presentazione del romanzo &#8220;Le Cinque Pietre&#8221; di Rosario Esposito, al cinema con il film &#8220;Ultimo Round&#8221; di Marco Colace e ai concerti di Angelo D&#8217;Addamo Trio e Salvo Cataldo Acoustic Duo. Presenti inoltre stand dedicati ad associazioni, istituzioni culturali e realtà impegnate nella promozione del territorio, tra cui il Museo Logos di Vibonati, Una Goccia nell&#8217;Oceano Onlus, l&#8217;Oasi WWF Grotte del Bussento, il Circolo Nautico Sapri, la Borsa della Cultura, oltre ad artisti e operatori locali come Igor Bruno, Claudio Salzano, Niccolò Rocco, Elio Pino Ricciardi, Sergio Massimilla e Angela Quintieri che hanno raccontato attraverso la loro arte e attività, il patrimonio delle Terre del Bussento.</p>



<p>«Sapri continua a investire nella valorizzazione della propria identità, delle tradizioni e delle eccellenze del territorio – ha dichiarato il sindaco Antonio Gentile –. Iniziative come questa aiutano a raccontare la nostra storia e a promuovere un patrimonio fatto di cultura, paesaggio e qualità».«Con Terre del Bussento Experience vogliamo raccontare un territorio attraverso le sue persone, le sue produzioni, la cultura e il paesaggio – ha ​aggiunto&nbsp;Matteo Martino, presidente dell&#8217;associazione Terre del Bussento –. La manifestazione ha rappresentato un punto d&#8217;incontro tra istituzioni, imprese, associazioni e cittadini, con l&#8217;obiettivo di costruire una narrazione condivisa e condividere esperienze e visioni».</p>



<p>L&#8217;appuntamento ha confermato Sapri come luogo di incontro tra comunità diverse ma unite dalla stessa sfida: dare forza alla propria identità e trasformarla in progresso e opportunità. L&#8217;iniziativa è stata organizzata dal Comune di Sapri – Assessorato al Turismo, Spettacolo e Cultura, in collaborazione con Terre del Bussento, Fenailp e Fenailp Sapri-Basso Cilento, con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, della Camera di Commercio di Salerno e del Parco Regionale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>“Le Notti dei Mulini” compie undici anni: il 17 e 18 luglio a San Pietro al Tanagro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-notti-dei-mulini-compie-undici-anni-il-17-e-18-luglio-a-san-pietro-al-tanagro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:32:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[San Pietro al Tanagro]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Due giornate gratuite tra concerti, trekking, arte e stand enogastronomici nel Parco dei Mulini Torna nel cuore del Vallo di Diano “Le Notti dei Mulini”, il rural festival di musica, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Due giornate gratuite tra concerti, trekking, arte e stand enogastronomici nel Parco dei Mulini</em></p>



<p>Torna nel cuore del Vallo di Diano “Le Notti dei Mulini”, il rural festival di musica, radici e tradizioni popolari che quest’anno raggiunge un traguardo significativo: l’undicesima edizione. Il 17 e 18 luglio, il suggestivo scenario del Parco dei Mulini di San Pietro al Tanagro (SA) torna ad accendersi con due serate a ingresso gratuito, confermandosi punto di riferimento per la musica, l’enogastronomia e le tradizioni popolari del Mezzogiorno.</p>



<p>Nato per valorizzare le aree interne attraverso cultura e turismo esperienziale, il festival propone durante il giorno un ricco calendario di attività &#8211; trekking, escursioni, laboratori, salotti letterari e momenti dedicati alla scoperta del patrimonio locale &#8211; mentre al calar della sera il parco si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, animato da installazioni artistiche, giochi di luce e grande musica popolare. La manifestazione, organizzata in partnership con Pro Loco di San Pietro al Tanagro, è anche un Green Event: stoviglie biodegradabili e compostabili, raccolta differenziata, riduzione della plastica monouso e valorizzazione dei prodotti a km zero.</p>



<p>Il ricco programma musicale prevede <strong>Venerdì 17 luglio</strong> “I Beddi” e il loro folk siciliano non convenzionale, seguiti dal “Progetto Tarantella di Fortunato e Valentina”, tra tradizione, ritmo e passione calabrese.&nbsp;</p>



<p><strong>Sabato 18 luglio</strong> protagonista è “la Notte della Tammorra e della Pizzica” con Carlo Faiello Ensemble da Napoli, seguito da Gioacchino De Filippo &amp; Sapunaru Project in un concerto di pizzica salentina con lo special guest Claudio Cavallo dei Mascarimirì. Entrambe le serate si chiudono con il dj set etnico di Be Cool in Tour.</p>



<p>Il cartellone, come gli altri anni non prevede solo musica: venerdì 17 luglio, alle 10:00, un laboratorio per bambini dedicato all’ambiente in collaborazione con RAF Ecologia Srl, mentre sabato 18, alle 16:00, si terrà la tappa 5 del Cammino del Negro con Maria Pagano di Cammini Bizantini. Alle 19:00 di sabato, un piccolo salotto editoriale ospiterà la presentazione del libro “Nessun Dio è solo” di Pasquale Sorrentino.</p>



<p>Entrambe le serate propongono stand enogastronomici, una mostra mercato di artigianato, le installazioni artistiche “in Bianco e Nero” a cura di Emanuele Sabatino, la mostra fotografica “Il paesaggio contemporaneo del Vallo di Diano” di Domenico Lavista, proiezioni video e visite guidate ai vecchi mulini ad acqua. Non mancano un’area meditativa e relax, per distendersi nel prato ad ascoltare la musica e guardare le stelle, e un’area jam session aperta a musicisti e artisti.</p>



<p><em>“Undici anni di ‘Le Notti dei Mulini’ raccontano prima di tutto la fedeltà di un territorio alle proprie radici”, dichiara l’organizzazione. “Il festival resta, come sempre, a ingresso gratuito: un impegno che manteniamo grazie al sostegno dei nostri partner e sponsor e alla dedizione instancabile di volontari e realtà locali.”</em></p>



<p>L’evento gode del patrocinio della Comunità Montana Vallo di Diano, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e del Comune di San Pietro al Tanagro. Info e programma completo sui canali social e su www.lenottideimulini.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Turismo: da oggi a Sapri &#8220;Terre del Bussento Experience&#8221; tra cultura ed eccellenze locali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-da-oggi-a-sapri-terre-del-bussento-experience-tra-cultura-ed-eccellenze-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 12:03:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sapri]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[sapri]]></category>
		<category><![CDATA[terre del bussento experience]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto a Sapri per la prima giornata di &#8220;Terre del Bussento Experience&#8221;, la manifestazione dedicata alla promozione dell&#8217;identità, della cultura e delle eccellenze del territorio, in programma oggi nella [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tutto pronto a Sapri per la prima giornata di <strong>&#8220;Terre del Bussento Experience&#8221;</strong>, la manifestazione dedicata alla promozione dell&#8217;identità, della cultura e delle eccellenze del territorio, in programma oggi nella Villa Comunale nell&#8217;ambito del cartellone estivo &#8220;Frontiere Mediterranee&#8221; promosso dal Comune.</p>



<p>L&#8217;iniziativa, organizzata dal Comune di Sapri – Assessorato al Turismo, Spettacolo e Cultura, in collaborazione con Terre del Bussento, Fenailp e Fenailp Sapri-Basso Cilento, si aprirà alle 17 con l&#8217;inaugurazione dello spazio espositivo. Alle 17.30 spazio ai più piccoli con lo spettacolo &#8220;Vita, Fame e Miracoli di Policenella Cetrulo&#8221;, interpretato da Luca Gatta.</p>



<p>Alle 19 è in programma il panel &#8220;Prodotti che raccontano – Eccellenze, tradizioni e destinazioni turistiche&#8221;, dedicato al ruolo delle produzioni identitarie nella promozione del territorio e nello sviluppo turistico. Al confronto prenderanno parte il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, il presidente di Fenailp Turismo Marco Sansiviero, il presidente del Consorzio di Tutela della Melanzana Rossa Dop di Rotonda Franco Bruno, la presidente dell&#8217;associazione &#8220;Terra e Mare&#8221; Sofia Calicchio, il veterinario dell&#8217;Asl Salerno ed esperto Pat Edoardo Grieco e il vicepresidente dell&#8217;associazione Terre del Bussento Pietro Scaldaferri. A moderare sarà il giornalista Francesco Lombardi.</p>



<p>La serata proseguirà alle 21.30 con la presentazione del romanzo <em>Le Cinque Pietre</em> di Rosario Esposito, alla presenza dell&#8217;autore, della giornalista e analista politica Antonella Grippo e di Pietro Scaldaferri, accompagnati dagli interventi musicali di Federico Cipro. A chiudere il programma sarà, alle 22.45, il concerto dell&#8217;Angelo D&#8217;Addamo Trio, che presenterà l&#8217;album <em>Trupia</em>.</p>
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