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	<title>Turismo &amp; tempo libero | Giornale del Cilento</title>
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	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
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		<title>Bicentenario della nuova cappella e della statua della Madonna del Carmine a Cannalonga</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/bicentenario-della-nuova-cappella-e-della-statua-della-madonna-del-carmine-a-cannalonga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 08:17:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cannalonga]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[bicentenario]]></category>
		<category><![CDATA[madonna del camine]]></category>
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					<description><![CDATA[Martedì 7 luglio 2026, alle ore 18, a Cannalonga si terrà un incontro storico-religioso per celebrare il bicentenario della fondazione della nuova cappella della Madonna del Carmine e del contestuale [...]]]></description>
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<p>Martedì 7 luglio 2026, alle ore 18, a Cannalonga si terrà un incontro storico-religioso per celebrare il bicentenario della fondazione della nuova cappella della Madonna del Carmine e del contestuale arrivo della statua, ancora oggi venerata e portata in processione per le vie del paese il 16 luglio di ogni anno.</p>



<p>L&#8217;incontro si svolgerà proprio nell&#8217;edificio sacro, situato a circa un chilometro dal centro abitato. Dopo i saluti del parroco, don Aniello Carinci, interverrà fra Mario Alfarano, carmelitano e rettore del Santuario della Madonna del Granato di Capaccio, che terrà una relazione sul tema Il culto di Santa Maria del Monte Carmelo fra Oriente e Occidente. A seguire, il dott. Aniello Amato ricostruirà il profilo storico dell&#8217;edificio sulla base di documenti d&#8217;archivio, in parte confluiti nella prima sezione del saggio Storia della Fiera di Cannalonga, pubblicato dal Centro di Promozione per il Cilento.</p>



<p>La cappella della Madonna del Carmine sorge fuori dalle mura cittadine. Le prime notizie risalgono alla fine del Cinquecento, quando l&#8217;edificio era già presente in un&#8217;area che, secondo la viabilità storica, collegava il casale di Cannalonga con la Civitella. Proprio alla luce del contesto storico e della rete di cappelle extra moenia presenti nel territorio circostante, è possibile ipotizzare, nonostante la scarsità delle fonti, che le origini dell&#8217;edificio siano legate alla colonizzazione italo-greca del Cilento centrale, sviluppatasi a partire dal monastero di Santa Maria di Pattano. L&#8217;attuale cappella, invece, fu costruita nel 1826, pochi anni dopo la realizzazione del cimitero e la grave epidemia di tifo petecchiale del 1817, che decimò la popolazione di Cannalonga.</p>



<p>Con l&#8217;arrivo della statua, il culto della Madonna del Carmine si intensificò nel paese, dando impulso a numerose tradizioni religiose, alla fondazione del Monte Frumentario nell&#8217;Ottocento e all&#8217;incremento delle rendite destinate a costituire il beneficio ecclesiastico.</p>



<p>Se lo desideri, posso anche renderlo più adatto a un comunicato stampa o a una locandina divulgativa, con uno stile più coinvolgente.</p>
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		<title>Marina di Camerota inaugura il nuovo Porto Turistico: il 6 luglio una serata dedicata al futuro del territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/marina-di-camerota-inaugura-il-nuovo-porto-turistico-il-6-luglio-una-serata-dedicata-al-futuro-del-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigi Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 17:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Un’infrastruttura che guarda al futuro, un’opera destinata a rafforzare l’accoglienza e la vocazione turistica di Marina di Camerota, senza dimenticare le proprie radici e la propria identità. Lunedì 6 luglio, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un’infrastruttura che guarda al futuro, un’opera destinata a rafforzare l’accoglienza e la vocazione turistica di Marina di Camerota, senza dimenticare le proprie radici e la propria identità. Lunedì 6 luglio, a partire dalle ore 20.30, si terrà la cerimonia inaugurale del Porto Turistico di Marina di Camerota, un appuntamento aperto alla cittadinanza e agli ospiti che stanno scegliendo il territorio per le proprie vacanze.</p>



<p>L’evento rappresenta un momento significativo per l’intera comunità, chiamata a condividere un traguardo importante per lo sviluppo del paese e della sua economia legata al mare.</p>



<p>La serata si aprirà con la cerimonia di benedizione e la ricollocazione della Statua bronzea di San Domenico, simbolo di fede e di protezione per la comunità marinara. A seguire sono previsti gli interventi istituzionali, che illustreranno il percorso compiuto e le prospettive future del porto turistico.</p>



<p>Il programma proseguirà con il concerto dell’Orchestra Giovanile dell’Istituto Comprensivo di Camerota, testimonianza dell’impegno delle giovani generazioni nella crescita culturale del territorio, e si concluderà con la coreografia della scuola di danza “Il Carillon”, che impreziosirà la serata con uno spettacolo dedicato alla comunità.</p>



<p>«L’inaugurazione del Porto Turistico – dichiara il Sindaco di Camerota – rappresenta molto più della consegna di un’opera pubblica. È il segno concreto della volontà di continuare a investire sul nostro territorio, valorizzando il mare, migliorando i servizi e offrendo nuove opportunità di crescita per residenti, operatori turistici e visitatori. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare a questo momento di festa e condivisione, che segna una nuova tappa nel percorso di sviluppo di Marina di Camerota.»</p>



<p>L’Amministrazione Comunale invita cittadini, associazioni, operatori economici e turisti a prendere parte alla manifestazione per celebrare insieme un’infrastruttura destinata a diventare un punto di riferimento per il turismo nautico e per l’intero territorio.</p>



<p>Programma</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Ore 20.30 – Cerimonia di benedizione e ricollocazione della Statua bronzea di San Domenico</li>



<li>Ore 21.00 – Interventi istituzionali</li>



<li>Ore 21.30 – Concerto dell’Orchestra Giovanile dell’I.C. di Camerota</li>



<li>Ore 22.00 – Coreografia della scuola di danza “Il Carillon”</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I legumi del Cilento protagonisti delle ricette estive</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-legumi-del-cilento-protagonisti-delle-ricette-estive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[Freschi, nutrienti e legati alla storia contadina del territorio: i legumi del Cilento tornano protagonisti sulle tavole estive, confermando il ruolo centrale che da sempre occupano nella cucina mediterranea. Fagioli, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Freschi, nutrienti e legati alla storia contadina del territorio: i legumi del Cilento tornano protagonisti sulle tavole estive, confermando il ruolo centrale che da sempre occupano nella cucina mediterranea.</p>



<p>Fagioli, ceci, lenticchie e altri prodotti della tradizione locale rappresentano una delle basi dell’alimentazione cilentana, utilizzati in ricette semplici ma ricche di sapore, capaci di adattarsi anche alle temperature più calde. Il loro impiego non si limita infatti ai piatti invernali: in estate diventano ingredienti per insalate, zuppe fredde, piatti unici e preparazioni con verdure di stagione.</p>



<p>Tra le proposte più apprezzate ci sono le insalate di legumi con pomodori, cipolla, erbe aromatiche e olio extravergine di oliva, ma anche ricette che uniscono legumi e cereali, secondo un modello alimentare da sempre associato alla Dieta Mediterranea. Un patrimonio gastronomico riconosciuto a livello internazionale, che trova nel Cilento uno dei suoi territori simbolo.</p>



<p>La tradizione contadina ha valorizzato i legumi per la loro capacità di nutrire con ingredienti disponibili e conservabili a lungo. Ancora oggi molte famiglie cilentane li portano in tavola seguendo ricette tramandate nel tempo, spesso arricchite con prodotti dell’orto locale.</p>



<p>In estate i legumi incontrano anche la cucina più moderna: vengono utilizzati per creme fredde, polpette vegetali, contorni e piatti creativi pensati per un’alimentazione leggera ma completa. Una scelta che unisce gusto e attenzione alla qualità degli ingredienti.</p>



<p><strong>Tre ricette estive con i legumi del Cilento</strong></p>



<p><strong>Insalata di ceci con pomodori, olive e basilico</strong></p>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>ceci lessati</li>



<li>pomodori maturi</li>



<li>olive</li>



<li>cipolla rossa</li>



<li>basilico fresco</li>



<li>olio extravergine di oliva</li>



<li>origano</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong><br>Riunire in una ciotola i ceci, i pomodori tagliati a pezzi, la cipolla affettata sottilmente e le olive. Condire con olio extravergine di oliva, origano e sale. Aggiungere il basilico fresco e lasciare riposare qualche minuto prima di servire.</p>



<p><strong>2. Zuppetta fredda di fagioli del Cilento con verdure estive</strong></p>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>fagioli già cotti</li>



<li>pomodorini</li>



<li>sedano</li>



<li>peperoni</li>



<li>cipolla</li>



<li>prezzemolo</li>



<li>olio extravergine di oliva</li>



<li>sale e pepe</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong><br>Lasciare raffreddare i fagioli e unirli alle verdure tagliate a piccoli pezzi. Condire con olio extravergine di oliva, sale, pepe e prezzemolo. Servire fresca con pane casereccio tostato.</p>



<p><strong>3. Pasta fredda con lenticchie, ortaggi e profumi mediterranei</strong></p>



<p><strong>Ingredienti:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li>pasta corta</li>



<li>lenticchie cotte</li>



<li>zucchine</li>



<li>pomodorini</li>



<li>basilico</li>



<li>olio extravergine di oliva</li>



<li>scorza di limone (facoltativa)</li>



<li>sale</li>
</ul>



<p><strong>Preparazione:</strong><br>Cuocere la pasta e lasciarla raffreddare. Aggiungere le lenticchie, le zucchine saltate o grigliate, i pomodorini e il basilico. Condire con olio extravergine di oliva e, se gradita, una grattugiata di scorza di limone.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fede e memoria storica: tre pellegrini a piedi da Lauria al Monte Gelbison</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/fede-e-memoria-storica-tre-pellegrini-a-piedi-da-lauria-al-monte-gelbison/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 10:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Novi Velia]]></category>
		<category><![CDATA[cammino]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[monte gelbison]]></category>
		<category><![CDATA[pellegrinaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Unire la fede, la memoria storica e il cammino in un viaggio di 190 chilometri, tra andata e ritorno, a piedi. Dal&#160;2 all’8 luglio 2026, tre cittadini di Lauria (Potenza) [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Unire la fede, la memoria storica e il cammino in un viaggio di 190 chilometri, tra andata e ritorno, a piedi. Dal&nbsp;<strong>2 all’8 luglio 2026</strong>, tre cittadini di Lauria (Potenza) – Raffaele Papaleo, Santo Cozzi ed Egidio Filardi – rinnoveranno un’antica tradizione locale, compiendo un pellegrinaggio a piedi fino al Santuario della Madonna del Sacro Monte di Novi Velia, situato sul monte Gelbison nel Cilento (Salerno). Le associazioni coinvolte sono:&nbsp;<strong><em>Più siamo meglio stiamo</em></strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Gruppo trekking Lauria.</em></strong>&nbsp;Entrambi i gruppi hanno già organizzato moltissime escursioni che hanno coinvolto, nel tempo, centinaia di persone.</p>



<p>L&#8217;iniziativa non è solo un atto di devozione personale, ma porta con sé un profondo messaggio universale. I tre camminatori hanno infatti deciso di&nbsp;<strong>dedicare il pellegrinaggio a Sua Santità Papa Leone XIV</strong>, ringraziandolo per il suo costante impegno a favore della Pace nel Mondo e della fratellanza tra i popoli. La dedica è stata inviata direttamente al Pontefice tramite una lettera ufficiale.</p>



<p>Il cammino intende inoltre onorare la memoria di&nbsp;<strong>Antonio Albanese</strong>, storico organizzatore del percorso a piedi che i fedeli laurioti hanno compiuto regolarmente fino al 1959, prima che l&#8217;avvento della motorizzazione cambiasse le abitudini dei pellegrini. Nel 2012, i tre pellegrini, insieme ad altri 17 compagni, hanno già fatto il percorso verso il Santuario della Madonna di Novi Velia, ma facendo a piedi solo il percorso di andata. La novità dell’attuale itinerario è quella di ripercorrere, nel modo più fedele possibile, i luoghi e i sentieri della tradizione, nel percorso di andata e ritorno e con tutto il necessario negli zaini da portare in spalla.</p>



<p>Il progetto ha ricevuto il pieno sostegno e la benedizione delle autorità ecclesiastiche locali. <strong>Sua Eccellenza Mons. Vincenzo Orofino</strong>, Vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, ha inviato ai tre partecipanti un messaggio di incoraggiamento, definendo il pellegrinaggio come <em>«l&#8217;espressione sublime della fatica che il cuore umano deve compiere per dare risposta alla sete di felicità che abita in noi</em>.» Anche <strong>don Luigi Tuzio</strong>, Parroco di San Giacomo in Lauria, accompagnerà spiritualmente i tre concittadini con la preghiera. <strong>Don Franco Alagia</strong>, già Parroco della stessa Parrocchia di Lauria, ha incoraggiato i pellegrini ai quali riserverà una preghiera per la buona riuscita del cammino</p>



<p><em>«Vogliamo che questo tragitto sia un ponte tra l&#8217;antica tradizione popolare e i tempi moderni</em> &#8211; spiegano i protagonisti. <em>&#8211; Un modo per far nostri e testimoniare quei valori positivi di condivisione che ci sono stati tramandati da chi ci ha preceduto</em>.» </p>



<p>I tre pellegrini partiranno da Lauria il 2 luglio e faranno ritorno l&#8217;8 luglio, portando con sé le intenzioni di preghiera dell&#8217;intera comunità lauriota.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il pomodoro protagonista dell&#8217;estate: dalla piennolo al cuore di bue, viaggio tra le eccellenze campane</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-pomodoro-protagonista-dellestate-dalla-piennolo-al-cuore-di-bue-viaggio-tra-le-eccellenze-campane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:43:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[pomodori dell'orto]]></category>
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					<description><![CDATA[Rosso, giallo, verde striato o arancione. L&#8217;estate è la stagione del pomodoro, protagonista assoluto della tavola mediterranea e ingrediente simbolo della cucina campana. È tra giugno e settembre che raggiunge [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Rosso, giallo, verde striato o arancione. L&#8217;estate è la stagione del pomodoro, protagonista assoluto della tavola mediterranea e ingrediente simbolo della cucina campana. È tra giugno e settembre che raggiunge la piena maturazione, offrendo il meglio in termini di sapore, profumo e proprietà nutrizionali. Dalle insalate alle bruschette, dalle freselle ai primi piatti, ogni varietà trova il suo utilizzo ideale.</p>



<p>La Campania, grazie alla varietà dei territori e al clima favorevole, custodisce un patrimonio di cultivar che raccontano tradizioni agricole secolari e identità locali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop</h2>



<p>È probabilmente il più conosciuto. Coltivato sui terreni vulcanici del Vesuvio, si distingue per la buccia spessa, la forma leggermente appuntita e il sapore intenso, con una piacevole nota acidula. Il suo nome deriva dall&#8217;antica usanza di conservare i grappoli appesi (&#8220;piennoli&#8221;) durante l&#8217;inverno. È ideale sia crudo sia per preparare sughi veloci.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro San Marzano Dop</h2>



<p>Considerato uno dei simboli della cucina italiana nel mondo, nasce nell&#8217;Agro Sarnese-Nocerino. La polpa compatta, i pochi semi e il perfetto equilibrio tra acidità e dolcezza lo rendono il pomodoro per eccellenza delle conserve e del ragù tradizionale, ma è ottimo anche fresco quando raccolto in piena stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodorino di Corbara</h2>



<p>Piccolo, allungato e molto dolce, cresce sulle colline dei Monti Lattari. Grazie alla sua buccia sottile e alla polpa ricca, è particolarmente apprezzato per conserve artigianali e sughi leggeri che mantengono il sapore autentico del pomodoro fresco.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro Cannellino Flegreo</h2>



<p>Tra le varietà storiche della Campania, viene coltivato nell&#8217;area dei Campi Flegrei. Ha forma allungata e un gusto delicato, con una polpa consistente che lo rende versatile sia nelle preparazioni crude sia cotte.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro Re Umberto</h2>



<p>Conosciuto anche come &#8220;Fiascone&#8221;, è una varietà antica molto diffusa nel Sud Italia. Ha forma allungata, polpa soda e pochi semi. È ideale per conserve, passate e salsa fatta in casa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Cuore di Bue</h2>



<p>Grande, carnoso e poco acquoso, è tra i pomodori più utilizzati nelle insalate estive. Le sue fette spesse si sposano perfettamente con mozzarella, basilico, origano e olio extravergine d&#8217;oliva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Costoluto</h2>



<p>Facilmente riconoscibile per la superficie irregolare e profondamente scanalata, offre una polpa ricca e saporita. È perfetto da gustare crudo oppure farcito e cotto al forno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Datterino</h2>



<p>Piccolo e naturalmente dolce, è uno dei pomodori più apprezzati negli ultimi anni. Ricco di zuccheri naturali, è ideale nelle insalate, sulle bruschette, nelle paste fredde e nelle preparazioni gourmet.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Ciliegino</h2>



<p>Compatto e succoso, rappresenta uno dei pomodori più versatili della cucina quotidiana. Ottimo consumato crudo, mantiene consistenza e dolcezza anche dopo una breve cottura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro Giallo</h2>



<p>Sempre più presente sulle tavole estive, si distingue per il gusto delicato e la minore acidità rispetto alle varietà rosse. Viene utilizzato sia nelle insalate sia per preparare salse dal colore dorato che richiamano le antiche varietà coltivate prima dell&#8217;affermazione del pomodoro rosso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Pomodoro Verde</h2>



<p>Raccolto prima della completa maturazione oppure appartenente a varietà che mantengono naturalmente questa colorazione, trova spazio nelle insalate, nelle fritture e nelle conserve agrodolci della tradizione contadina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Proprietà nutrizionali</h2>



<p>Composto per oltre il 90% da acqua, il pomodoro è tra gli alimenti simbolo dell&#8217;alimentazione estiva. È fonte di vitamina C, vitamina A, potassio e licopene, il pigmento naturale responsabile del colore rosso, studiato per la sua azione antiossidante. Il consumo regolare, inserito in una dieta equilibrata, contribuisce all&#8217;apporto di micronutrienti e favorisce l&#8217;idratazione nelle giornate più calde.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Estate nel piatto, dieci idee con le freselle: dalla ricetta classica alle versioni gourmet</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-nel-piatto-dieci-idee-con-le-freselle-dalla-ricetta-classica-alle-versioni-gourmet/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[ricette freselle]]></category>
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					<description><![CDATA[Croccanti, leggere e versatili. Le freselle sono uno dei simboli dell&#8217;estate italiana, soprattutto del Mezzogiorno, dove da secoli rappresentano il pranzo ideale nelle giornate più calde. Nate come pane biscottato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Croccanti, leggere e versatili. Le freselle sono uno dei simboli dell&#8217;estate italiana, soprattutto del Mezzogiorno, dove da secoli rappresentano il pranzo ideale nelle giornate più calde. Nate come pane biscottato da conservare a lungo, oggi conquistano anche gli chef grazie alla loro capacità di trasformarsi in una base perfetta per ricette fresche, veloci e ricche di sapore.</p>



<p>La regola è una sola: bagnarle velocemente sotto l&#8217;acqua corrente, senza lasciarle ammollo, in modo che restino croccanti all&#8217;esterno e morbide all&#8217;interno. Poi spazio alla fantasia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. La classica pomodoro e basilico</h2>



<p>È la regina dell&#8217;estate. Pomodori maturi a pezzetti, basilico fresco, origano, sale, olio extravergine d&#8217;oliva e, per chi lo ama, uno spicchio d&#8217;aglio strofinato sulla fresella. Semplice e intramontabile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Bufala e alici</h2>



<p>Dopo aver inumidito la fresella, aggiungere mozzarella di bufala a pezzi, alici sott&#8217;olio, pomodorini e qualche foglia di basilico. Un filo di olio extravergine completa il piatto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Tonno, capperi e cipolla rossa</h2>



<p>Tonno di qualità, cipolla rossa di Tropea affettata sottilissima, capperi dissalati, pomodorini e olive nere. Un condimento mediterraneo perfetto anche come piatto unico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Salmone affumicato e avocado</h2>



<p>Una versione contemporanea. Crema di avocado con lime, salmone affumicato, pepe rosa e aneto. Fresca ed elegante, ideale anche per un brunch estivo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Burrata e pesche</h2>



<p>L&#8217;abbinamento dolce-salato conquista sempre più spazio. Burrata cremosa, fettine di pesca gialla, prosciutto crudo croccante e qualche fogliolina di menta.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Greca</h2>



<p>Pomodorini, cetrioli, feta, olive greche, cipolla rossa e origano. Tutti i profumi dell&#8217;Egeo su una base croccante.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Vegetariana con hummus</h2>



<p>Spalmare uno strato di hummus di ceci, quindi aggiungere zucchine grigliate, melanzane, peperoni arrostiti e semi di sesamo tostati. Una proposta ricca di gusto e completamente vegetale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Gamberi e agrumi</h2>



<p>Gamberi cotti al vapore, scorza grattugiata di limone e arancia, rucola e qualche goccia di olio extravergine. Una ricetta raffinata che richiama i sapori del mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9. Stracciatella, fichi e miele</h2>



<p>Perfetta tra fine estate e inizio autunno. Stracciatella di burrata, fichi freschi, miele, noci tritate e pepe nero macinato al momento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10. Dolce con ricotta</h2>



<p>Anche la fresella può diventare dessert. Dopo averla leggermente ammorbidita con latte o bevanda vegetale, farcirla con ricotta lavorata con miele, scorza di limone, pistacchi tritati e frutti di bosco.</p>



<p>Per ottenere il risultato migliore è importante non immergere la fresella nell&#8217;acqua: bastano pochi secondi sotto il rubinetto. Il condimento dovrebbe riposare qualche minuto prima di essere distribuito, così da amalgamare meglio i sapori. Infine, è preferibile utilizzare pomodori ben maturi e un olio extravergine di qualità, ingredienti che fanno davvero la differenza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spettacoli: Caterina Balivo incantata dal Cilento, “Cara costa cilentana sei bellissima”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/spettacoli-caterina-balivo-incantata-dal-cilento-cara-costa-cilentana-sei-bellissima/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 20:40:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[“Cara costa cilentana sei bellissima”. Con queste parole Caterina Balivo celebra sui social la bellezza del Cilento, dove sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza. La conduttrice Rai &#8211; volto del [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">“Cara costa cilentana sei bellissima”. Con queste parole Caterina Balivo celebra sui social la bellezza del Cilento, dove sta trascorrendo alcuni giorni di vacanza.</p>



<p class="p1">La conduttrice Rai &#8211; volto del programma <strong class="Yjhzub"><mark class="HxTRcb">&#8220;La volta buona&#8221;</mark></strong> &#8211; ha condiviso una serie di scatti realizzati a Baia degli Infreschi, uno dei tratti più suggestivi della costa cilentana, tra acque cristalline, calette incontaminate e panorami mozzafiato. Le immagini, pubblicate sul suo profilo Instagram, raccontano momenti di relax immersi nella natura e hanno raccolto migliaia di apprezzamenti e commenti da parte dei follower, molti dei quali hanno condiviso l’entusiasmo per una delle perle del litorale campano.</p>



<p class="p1">Ancora una volta il Cilento si conferma meta d’eccezione per personaggi del mondo dello spettacolo e turisti, grazie al fascino del suo mare e dei suoi paesaggi.</p>
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		<title>Campania, l’ambasciatore Usa Fertitta in visita ad Acciaroli a bordo del superyacht “Boardwalk”</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/campania-lambasciatore-usa-fertitta-in-visita-ad-acciaroli-a-bordo-del-superyacht-boardwalk/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 18:48:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agropoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue lungo le coste campane il viaggio italiano di Tilman Fertitta. Dopo la sosta nei giorni scorsi nel porto di Napoli, l’ambasciatore statunitense ha fatto oggi tappa ad Acciaroli, nel [...]]]></description>
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<p class="p1">Prosegue lungo le coste campane il viaggio italiano di Tilman Fertitta. Dopo la sosta nei giorni scorsi nel porto di Napoli, l’ambasciatore statunitense ha fatto oggi tappa ad Acciaroli, nel comune di Pollica, a bordo del superyacht Boardwalk.</p>



<p class="p1">L’imbarcazione, lunga 117 metri e considerata tra le più grandi e lussuose al mondo, è realizzata dal cantiere tedesco Lürssen ed è stimata in oltre 450 milioni di dollari.</p>



<p class="p1">Ad accogliere Fertitta nella caratteristica piazzetta del borgo cilentano è stato il sindaco di Pollica, Stefano Pisani, che ha portato il benvenuto istituzionale durante la visita.</p>



<p class="p1">L’approdo del megayacht non è passato inosservato nel piccolo centro marinaro del Cilento, già meta di turismo internazionale.</p>



<p class="p1">Durante la precedente tappa a Napoli, Fertitta aveva incontrato il sindaco Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il produttore cinematografico e presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.</p>
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		<title>Trentinara racconta la sua bellezza in un video ispirato all’opera di Fernando Mangone</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/trentinara-racconta-la-sua-bellezza-in-un-video-ispirato-allopera-di-fernando-mangone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2026 15:19:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Trentinara]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Arte, mito e promozione del territorio si fondono nel nuovo video emozionale dedicato a Trentinara, il borgo cilentano che punta a rafforzare la propria immagine come destinazione culturale e turistica [...]]]></description>
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<p class="p1">Arte, mito e promozione del territorio si fondono nel nuovo video emozionale dedicato a Trentinara, il borgo cilentano che punta a rafforzare la propria immagine come destinazione culturale e turistica attraverso una narrazione ispirata alla nuova opera del maestro Fernando Mangone, “Le Origini – Teogonia Greca: da Caos a Eros”.</p>



<p class="p1">Lo spot, realizzato su iniziativa del Comune di Trentinara, trasforma il paese in una “tela viva” nella quale prende forma il mito di Afrodite. La dea della bellezza, raffigurata nell’opera di Mangone, si anima e attraversa i luoghi simbolo del borgo, accompagnando lo spettatore in un percorso tra la Terrazza del Cilento, la Via dell’Amore, la Terrazza degli Innamorati, il Giardino dei Tramonti, il centro storico e i panorami che caratterizzano il territorio.</p>



<p class="p1">Il racconto visivo propone un viaggio che intreccia arte contemporanea, memoria e identità locale, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale di Trentinara. Il progetto si inserisce nella strategia di promozione turistica del Comune, che punta a consolidare il posizionamento del borgo come meta romantica, culturale e naturalistica, capace di attrarre visitatori, appassionati d’arte e viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche.</p>



<p class="p1">Il video culmina nell’incontro tra Afrodite e l’opera monumentale del maestro Mangone, in un finale simbolico che unisce mito e realtà, arte e territorio, offrendo una rappresentazione della bellezza come elemento identitario e motore di sviluppo.</p>



<p class="p1">Lo slogan scelto per accompagnare il progetto è “Innamorati della bellezza, innamorati di Trentinara”, un invito a scoprire il borgo attraverso un racconto che mette al centro paesaggi, tradizioni e comunità.</p>



<p class="p1">Il video sarà diffuso attraverso i canali social istituzionali e condiviso con operatori culturali, partner territoriali e media locali per ampliare la promozione dell’immagine turistica del paese.</p>



<p class="p1">Il progetto è stato ideato dal Comune di Trentinara. La produzione video è firmata da Gerardo Bellissimo, mentre la voce narrante è di Domenico Aria. </p>
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		<title>Mozzarella di Bufala Dop, al Summer Fancy Food di New York</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mozzarella-di-bufala-dop-al-summer-fancy-food-di-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:53:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
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					<description><![CDATA[Assistere a New York alla nascita della Mozzarella di Bufala Campana Dop, scoprendo dal vivo i gesti e le tecniche che trasformano il latte di bufala mediterranea italiana in una [...]]]></description>
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<p>Assistere a New York alla nascita della Mozzarella di Bufala Campana Dop, scoprendo dal vivo i gesti e le tecniche che trasformano il latte di bufala mediterranea italiana in una delle eccellenze più amate del Made in Italy nel mondo? Sarà possibile dal 28 al 30 giugno in occasione del “Summer Fancy Food” (Stand 2925), il più importante appuntamento dedicato al settore agroalimentare negli Stati Uniti, dove il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop torna anche quest’anno per raccontare storia, qualità e unicità del prodotto.</p>



<p>La partecipazione alla manifestazione rappresenta un’importante occasione per consolidare la presenza della Mozzarella di Bufala Campana Dop sul mercato statunitense, che oggi vale tra il 4 e il 7 per cento dell’export, e per esplorare nuove opportunità di crescita, in un momento caratterizzato dalle preoccupazioni legate all’impatto dei dazi sul comparto lattiero-caseario.</p>



<p>“<em>Gli Stati Uniti rappresentano un mercato strategico per la Mozzarella di Bufala Campana Dop</em>&nbsp;– sottolinea il presidente del Consorzio,&nbsp;<strong>Domenico Raimondo</strong>&nbsp;–&nbsp;<em>Il nostro impegno è continuare a portare nel mondo il valore di una filiera che unisce territorio, tradizione e innovazione. Al Summer Fancy Food vogliamo far conoscere non soltanto un prodotto straordinario, ma anche il patrimonio di saperi che lo accompagna: dalla bufala fino ai rigorosi controlli che garantiscono il prodotto a marchio Dop. I laboratori di filatura saranno un’occasione unica per mostrare ai consumatori americani come nasce una vera eccellenza italiana</em>”.</p>



<p>Il calendario di appuntamenti prenderà il via il 28 giugno alle ore 15 con uno showcooking nello spazio di Coldiretti, dedicato al binomio tra la pizza e la mozzarella di bufala campana Dop. Alle 17 ci si sposterà nello stand dell’Ice, dove si terrà l’evento di promozione organizzato dal Ministero dell’Agricoltura, con un corner dedicato all’esposizione e degustazione dei formaggi italiani Dop, a cura di Afidop. Sempre il 28 giugno è in programma il fuori-salone, con il Consorzio protagonista di una speciale dimostrazione di filatura organizzata in collaborazione con Coldiretti e I Love Italian Food alla Columbus Citizens Foundation di New York. Il pubblico americano avrà così l’opportunità di assistere alla trasformazione della cagliata in mozzarella.</p>



<p>Il programma proseguirà il 29 giugno alle 10.30 con una masterclass del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop, nello spazio Coldiretti. Nel pomeriggio, dalle 14 altri momenti di degustazione.</p>



<p>Nel corso del “Summer Fancy Food”, inoltre, la Mozzarella di Bufala Campana Dop sarà presente anche nello stand della Regione Campania, come protagonista della pizza, e all’interno della “Lounge Italia Ice”, dove saranno previste attività di valorizzazione delle produzioni italiane.</p>



<p>Con la partecipazione all’evento americano, il Consorzio conferma il proprio impegno nella promozione internazionale della Mozzarella di Bufala Campana Dop, ambasciatrice nel mondo di qualità, autenticità e cultura italiana.</p>
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		<title>&#8216;La Dieta del Cilento&#8217;, Luciano Pignataro presenta a Salerno il volume dedicato alle ricette del cuoncio cuoncio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/la-dieta-del-cilento-luciano-pignataro-presenta-a-salerno-il-volume-dedicato-alle-ricette-del-cuoncio-cuoncio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Libri e Guide Turistiche]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[luciano pignataro]]></category>
		<category><![CDATA[mondadori salerno]]></category>
		<category><![CDATA[ricette cilento]]></category>
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					<description><![CDATA[Un viaggio nella cultura gastronomica del Cilento attraverso centinaia di ricette, racconti, tradizioni e testimonianze raccolte direttamente dalle comunità del territorio. Giovedì 2 luglio, alle ore 18, la Libreria Feltrinelli [...]]]></description>
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<p>Un viaggio nella cultura gastronomica del Cilento attraverso centinaia di ricette, racconti, tradizioni e testimonianze raccolte direttamente dalle comunità del territorio. Giovedì 2 luglio, alle ore 18, la Libreria Feltrinelli di Salerno, in Corso Vittorio Emanuele 230, ospiterà la presentazione del volume <strong>&#8220;La Dieta del Cilento. Le ricette del Cuoncio Cuoncio&#8221;</strong>, pubblicato nella collana Oscar Mondadori.</p>



<p>L&#8217;incontro vedrà la partecipazione di Sabrina Prisco dell&#8217;Osteria Canali di Salerno, di Valerio Calabrese, direttore del Museo Vivente della Dieta Mediterranea di Pioppi, di Enzo Maraio, assessore al Turismo della Regione Campania, e di Alfonso Sarno, responsabile Cultura della Fondazione De Stefano. A coordinare l&#8217;incontro sarà la giornalista Raffaella Giaccio.</p>



<p>Il volume, firmato dal giornalista Luciano Pignataro, rappresenta una delle più ampie ricerche dedicate alla tradizione gastronomica cilentana. In 362 pagine vengono raccolte circa 600 ricette, frutto di un lavoro di ricerca sulla tradizione orale delle famiglie contadine, sui saperi tramandati di generazione in generazione e sull&#8217;esperienza maturata nelle osterie, negli agriturismi e nei ristoranti del territorio, da Paestum a Palinuro, dagli Alburni al Vallo di Diano, fino all&#8217;Alto Sele e al Golfo di Policastro.</p>



<p>Il libro racconta il patrimonio culinario delle comunità del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, territorio in cui il fisiologo Ancel Keys elaborò gli studi che portarono alla definizione della Dieta Mediterranea. Il volume propone 36 varianti di pane e pizza, 128 ricette dedicate a pasta e riso, 136 preparazioni della tradizione vegetariana, 118 piatti di pesce, 97 di carne, 64 dolci e 19 preparazioni di base e conserve.</p>



<p>Luciano Pignataro, giornalista professionista de <em>Il Mattino</em>, è autore di numerose pubblicazioni dedicate all&#8217;enogastronomia del Mezzogiorno e dal 2004 cura il blog specializzato <em>lucianopignataro.it</em>. Nel 2008 ha ricevuto il Premio Veronelli e nel 2024 è stato nominato Giornalista dell&#8217;Anno da Assoenologi. È inoltre ambasciatore della Dieta Mediterranea.</p>



<p>&#8220;Il Parco del Cilento da mangiare entra nella collana degli Oscar Mondadori. Per me, giornalista di origini cilentane, è un orgoglio firmare questa ricerca maturata negli anni e che segue al fortunato libro “Il Metodo Cilento” scritto con il professore Giancarlo Vecchi e sempre edito da Mondadori&#8221;.</p>
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		<title>Dai vicoli di Cetara a Scario e Pioppi: i piccoli borghi marinari da scoprire tra Costiera Amalfitana e Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dai-vicoli-di-cetara-a-scario-e-pioppi-i-piccoli-borghi-marinari-da-scoprire-tra-costiera-amalfitana-e-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:09:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[cetara]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli borghi marinari]]></category>
		<category><![CDATA[pioppi]]></category>
		<category><![CDATA[pollica]]></category>
		<category><![CDATA[scario]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla Costiera Amalfitana fino al Cilento, i piccoli borghi marinari conservano ancora oggi il fascino dei porti di pescatori, delle reti stese al sole e delle piazze affacciate sul Mediterraneo. [...]]]></description>
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<p>Dalla Costiera Amalfitana fino al Cilento, i piccoli borghi marinari conservano ancora oggi il fascino dei porti di pescatori, delle reti stese al sole e delle piazze affacciate sul Mediterraneo. Accanto alle mete più conosciute, esiste un itinerario fatto di luoghi autentici, capaci di offrire un&#8217;esperienza diversa rispetto al turismo di massa.</p>



<p>Il viaggio può iniziare da <strong>Cetara</strong>, uno dei borghi più caratteristici della Costiera Amalfitana. Antico villaggio di pescatori, è celebre per la pesca del tonno e delle alici e per la tradizionale <strong>colatura di alici</strong>, prodotto simbolo della gastronomia locale. Il porto, la torre vicereale e il dedalo di vicoli raccontano una comunità che continua a vivere in stretto rapporto con il mare.</p>



<p>Poco più a ovest si incontra <strong>Conca dei Marini</strong>, piccolo centro arroccato sulla costa, noto per la Grotta dello Smeraldo e per le sue case bianche che sembrano scendere verso il mare. Qui il paesaggio conserva ancora un equilibrio tra natura e presenza umana, caratteristica che ha contribuito a rendere la Costiera Amalfitana patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO.</p>



<p>Proseguendo verso sud, il paesaggio cambia gradualmente fino a raggiungere il <strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>, dove la costa alterna promontori, calette e lunghi tratti di macchia mediterranea. È qui che si trovano alcuni dei borghi marinari più autentici della Campania.</p>



<p>Tra questi spicca <strong>Acciaroli</strong>, frazione marina di Pollica, conosciuta per il porto turistico, il mare premiato negli anni con riconoscimenti ambientali e il forte legame con la Dieta Mediterranea, studiata proprio in questo territorio dal fisiologo Ancel Keys. Il borgo conserva un&#8217;atmosfera tranquilla anche durante la stagione estiva, tra ristoranti di pesce, vicoli e lungomare.</p>



<p>A pochi chilometri si trova <strong>Pioppi</strong>, altro piccolo centro costiero che rappresenta una delle capitali della Dieta Mediterranea. Qui ha sede il Museo Vivente della Dieta Mediterranea e il borgo mantiene una dimensione raccolta, ideale per chi cerca un turismo lento.</p>



<p>Più a sud, <strong>Pisciotta</strong> domina il mare dall&#8217;alto con il suo centro storico medievale, mentre la marina conserva l&#8217;antica tradizione della pesca delle <strong>alici di menaica</strong>, presidio Slow Food. Le case in pietra, gli ulivi secolari e il piccolo porto raccontano un Cilento ancora profondamente legato alle proprie radici.</p>



<p>Nel Golfo di Policastro, <strong>Scario</strong> rappresenta una delle mete più suggestive per chi ama la natura. Il piccolo porto è il punto di partenza per escursioni in barca verso baie raggiungibili solo via mare e lungo il tratto costiero che conduce alla Costa della Masseta e agli Infreschi, tra le aree più incontaminate del litorale campano.</p>



<p>Poco distante, <strong>Marina di Camerota</strong> conserva l&#8217;identità di borgo marinaro pur essendo una delle località turistiche più frequentate del Cilento. Le sue grotte marine, le spiagge e le escursioni lungo la costa ne fanno una delle principali porte di accesso al patrimonio naturalistico del territorio.</p>



<p>Infine <strong>Palinuro</strong>, celebre per il promontorio e le grotte marine, continua a rappresentare uno dei simboli della costa cilentana, con un porto turistico che conserva il legame con la tradizione marinara e con un mare tra i più apprezzati del Mezzogiorno.</p>
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		<item>
		<title>TortorellArt chiude con successo: in arrivo l&#8217;e-commerce degli artigiani e continua il progetto &#8220;Made in Tortorella&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tortorellart-chiude-con-successo-in-arrivo-le-commerce-degli-artigiani-e-continua-il-progetto-made-in-tortorella/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:06:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[tortorellart]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con un bilancio decisamente positivo la prima edizione di TortorellArt, l&#8217;evento promosso dal Comune di Tortorella in collaborazione con l&#8217;Associazione Faro, che dal 19 al 21 giugno [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa con un bilancio decisamente positivo la prima edizione di TortorellArt, l&#8217;evento promosso dal Comune di Tortorella in collaborazione con l&#8217;Associazione Faro, che dal 19 al 21 giugno ha trasformato il borgo in un laboratorio diffuso di creatività, artigianato, cultura e tradizioni. E il percorso di valorizzazione delle eccellenze locali non si ferma: a breve sarà lanciata la nuova piattaforma e-commerce dedicata alle produzioni artigianali e tipiche del territorio, mentre prosegue con successo il progetto social &#8220;Made in Tortorella: volti, saperi e prodotti del Borgo&#8221;.</p>



<p>Per tre giorni artigiani, artisti, produttori e operatori del territorio si sono ritrovati nel centro storico per condividere esperienze, competenze e visioni. Dal ferro al legno, dal ricamo all&#8217;enogastronomia, passando per l&#8217;arte, l&#8217;innovazione e le produzioni tecnologiche, TortorellArt ha offerto ai visitatori un&#8217;esperienza immersiva capace di valorizzare il patrimonio di saperi che caratterizza il territorio.</p>



<p>Protagonisti sono stati gli artigiani di Tortorella e dei comuni limitrofi, che hanno animato gli spazi espositivi con dimostrazioni dal vivo, racconti e momenti di confronto. L&#8217;iniziativa si è configurata non solo come una vetrina delle eccellenze locali, ma soprattutto come uno spazio di incontro e dialogo tra professionisti, imprese e cittadini.</p>



<p>Particolarmente apprezzati gli otto talk tematici che hanno scandito il programma della manifestazione. Gli incontri hanno dato agli artigiani l&#8217;opportunità di raccontare il proprio percorso professionale, le nuove sfide del settore e le esperienze maturate negli ultimi anni. Dai momenti di confronto sono emerse anche proposte operative, collaborazioni e scambi di idee che rappresentano uno dei risultati più significativi dell&#8217;evento.</p>



<p>Il primo bilancio parla di una buona partecipazione di pubblico e di un interesse crescente verso il comparto artigianale locale. Un risultato che conferma la validità di un progetto nato per mettere in rete competenze, valorizzare le produzioni identitarie e creare nuove opportunità di sviluppo per il territorio.</p>



<p>Molte delle realtà presenti a TortorellArt sono aziende già esistenti, mentre altre operano oggi all&#8217;interno di locali comunali concessi in comodato d&#8217;uso. Un percorso che sta contribuendo a riportare attività produttive e artigianali nel centro storico, rafforzando il processo di rigenerazione e rivitalizzazione del borgo.</p>



<p>A completare questo percorso sarà la nuova piattaforma e-commerce degli artigiani, dedicata alla promozione e alla vendita delle produzioni locali. Il portale sarà lanciato ufficialmente sui canali del Borgo di Tortorella prima della Fiera di San Basilio, in programma il 31 luglio e il 1° agosto, offrendo alle imprese locali una nuova vetrina digitale per raggiungere un pubblico sempre più ampio.</p>



<p>Parallelamente continua con successo &#8220;Made in Tortorella: volti, saperi e prodotti del Borgo&#8221;, la rubrica pubblicata sui canali social del Borgo di Tortorella dedicata alle attività commerciali, artigianali e produttive locali. Un progetto nato per raccontare il cuore operoso del paese attraverso le storie di imprenditori, artigiani e produttori che, con il loro lavoro quotidiano, contribuiscono a mantenere vive competenze, tradizioni e produzioni di qualità. La rubrica proseguirà anche nei prossimi mesi, diventando uno strumento permanente di promozione e valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>



<p>A rendere ancora più suggestive le serate sono stati gli appuntamenti dedicati alla convivialità, con show cooking realizzati utilizzando prodotti del territorio, degustazioni e momenti musicali che hanno favorito l&#8217;incontro tra visitatori, artigiani e comunità locale in un&#8217;atmosfera di festa e condivisione.</p>



<p>«TortorellArt è stata sì una vetrina della creatività e delle produzioni artigianali – ha dichiarato il sindaco Nicola Tancredi – ma anche un importante momento di sintesi e confronto. Ringrazio tutti gli artigiani e le imprese che hanno creduto in questa iniziativa e che hanno partecipato con entusiasmo, contribuendo alla sua riuscita. Ringrazio tutte le persone che hanno lavorato con professionalità e passione all&#8217;organizzazione dell&#8217;evento. Da questi tre giorni emergono idee, relazioni e prospettive che ci incoraggiano a proseguire su questa strada. Abbiamo in cantiere nuove iniziative e progetti dedicati proprio all&#8217;artigianato e alla valorizzazione del centro storico, nella convinzione che il saper fare rappresenti una risorsa fondamentale per il futuro del nostro territorio».</p>



<p>Per conoscere tutte le attività è possibile seguire i canali social ufficiali &#8220;Borgo di Tortorella&#8221; su Facebook e Instagram, dove saranno pubblicati tutti gli aggiornamenti e i contenuti dedicati alle eccellenze del territorio.</p>



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		<title>Caselle in Pittari: nasce il Paniere dei prodotti tipici, al via il Parco degli Alberi Madre</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/caselle-in-pittari-nasce-il-paniere-dei-prodotti-tipici-al-via-il-parco-degli-alberi-madre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Caselle in Pittari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[caselle in pittari]]></category>
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					<description><![CDATA[Valorizzare il patrimonio ambientale, le produzioni locali e il turismo sostenibile. È questo l&#8217;obiettivo della giornata in programma domenica 29 giugno a Caselle in Pittari, nell&#8217;Area Valle Strazza, nell&#8217;ambito del [...]]]></description>
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<p>Valorizzare il patrimonio ambientale, le produzioni locali e il turismo sostenibile. È questo l&#8217;obiettivo della giornata in programma domenica 29 giugno a Caselle in Pittari, nell&#8217;Area Valle Strazza, nell&#8217;ambito del progetto &#8220;Castagneto Hub – Dalle Radici al Futuro&#8221;, finanziato dal PNRR attraverso la misura &#8220;Attrattività dei Borghi&#8221;.</p>



<p>Tra gli appuntamenti principali figurano la presentazione del progetto per la costituzione del <strong>Parco degli Alberi Madre</strong>, dedicato al censimento e alla tutela degli alberi di maggiore valore storico, paesaggistico e ambientale del territorio comunale, e il lancio del <strong>Paniere dei Prodotti Tipici di Caselle in Pittari</strong>, iniziativa finalizzata alla promozione delle eccellenze agroalimentari locali e al sostegno delle aziende del territorio.</p>



<p>La giornata prenderà il via alle 9.30 con escursioni a cavallo e trekking guidati nel castagneto comunale e nella Valle Strazza, per proseguire con incontri dedicati alla flora locale, all&#8217;etnobotanica e ai saperi tradizionali. Alle 12 è previsto un laboratorio enogastronomico con i ristoratori del paese, mentre alle 13.30 sarà presentato il Paniere dei prodotti tipici, seguito da una degustazione delle specialità locali.</p>



<p>Nel pomeriggio spazio al workshop &#8220;Herbartem – Dalla foglia al liquore&#8221;, dedicato alle specie vegetali del castagneto, e all&#8217;incontro &#8220;Il Castagneto racconta&#8221;, nel quale gli agronomi Maurizio Tancredi e Francesco Torre illustreranno il valore storico, ambientale ed economico della castanicoltura e le prospettive di sviluppo della filiera. Saranno inoltre anticipati i futuri progetti dedicati alla realizzazione di itinerari trekking, percorsi per mountain bike e ippovie.</p>



<p>Le iniziative proseguiranno lunedì 30 giugno con l&#8217;inaugurazione del nuovo Ufficio Turismo, che avrà sede nei locali del Municipio e sarà dedicato all&#8217;accoglienza, all&#8217;informazione e alla promozione del territorio, rafforzando il percorso di valorizzazione del borgo avviato con il progetto &#8220;Castagneto Hub – Dalle Radici al Futuro&#8221;. </p>
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		<title>Scario protagonista di Sailors for Kids 2026: il viaggio di Davide Besana fa tappa nel Golfo di Policastro</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/scario-protagonista-di-sailors-for-kids-2026-il-viaggio-di-davide-besana-fa-tappa-nel-golfo-di-policastro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:24:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Raduni]]></category>
		<category><![CDATA[Motori e Nautica]]></category>
		<category><![CDATA[Nautica & Mare]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Scario e Praja a Mare diventano protagoniste del viaggio di Sailors for Kids 2026, il progetto che unisce vela, cultura e inclusione sociale lungo le coste italiane. Dopo le tappe [...]]]></description>
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<p><strong>Scario e Praja a Mare</strong> diventano protagoniste del viaggio di <strong>Sailors for Kids 2026</strong>, il progetto che unisce vela, cultura e inclusione sociale lungo le coste italiane. Dopo le tappe di La Spezia, Lerici, Napoli, Salerno e Acciaroli, la rotta della barca <strong>Midva</strong> approda nel Golfo di Policastro, dove il velista e scrittore Davide Besana incontrerà il pubblico e, soprattutto, i ragazzi coinvolti nelle attività promosse insieme a Save the Children e alla Lega Navale Italiana.</p>



<p>Le giornate di <strong>Praia a Mare</strong> e <strong>Scario</strong> saranno dedicate al racconto del mare attraverso i libri, i fumetti e le esperienze di navigazione. Besana presenterà le sue ultime pubblicazioni dedicate alla vela e alla cucina di bordo, condividerà le storie del progetto Sailors for Kids e porterà in barca i giovani tutelati da Save the Children e quelli seguiti dalla Lega Navale, offrendo loro un&#8217;esperienza diretta di navigazione e di scoperta del mare.</p>



<p>Nel frattempo, <strong>Midva</strong> ha già lasciato oltre settecento miglia di scia nel Mediterraneo. Un viaggio che prosegue all&#8217;insegna della leggerezza, dell&#8217;allegria e della condivisione, trasformando ogni porto in un luogo di incontro tra velisti, famiglie e ragazzi.</p>



<p>Dopo <strong>Scario</strong> e <strong>Praia a Mare</strong>, lunedì l&#8217;imbarcazione farà rotta verso Palermo, con una probabile sosta alle Isole Eolie. Successivamente il tour raggiungerà Castellammare del Golfo, per poi proseguire con alcune settimane di navigazione verso Lampedusa e Malta, fino all&#8217;approdo previsto all&#8217;inizio di agosto a Locri. Qui la locale sezione della Lega Navale Italiana ha organizzato un grande meeting che coinvolgerà centinaia di ragazzi e velisti in una giornata di sport, mare e inclusione. Il viaggio di Sailors for Kids continuerà poi lungo nuove rotte, che saranno raccontate nelle prossime tappe di questa avventura.</p>



<p><strong>L&#8217;appuntamento a Scario</strong></p>



<p>Domenica <strong>28 giugno</strong>, alle <strong>ore 9.30</strong>, Davide Besana sarà ospite della <strong>Sezione della Lega Navale Italiana di Scario</strong>, a bordo della sua imbarcazione <strong>Midva</strong>. </p>



<p>Nel corso dell&#8217;incontro presenterà i suoi nuovi libri dedicati alla vela e alla cucina, racconterà le attività dell&#8217;associazione <strong>Sailors for Kids</strong>, che insegna ai ragazzi a navigare e a raccontare il mare attraverso il fumetto, e realizzerà disegni e dediche per chi lo desidererà.</p>
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		<title>Il miele nelle ricette estive: il dolcificante naturale che incontra frutta, formaggi e piatti freschi</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/il-miele-nelle-ricette-estive-il-dolcificante-naturale-che-incontra-frutta-formaggi-e-piatti-freschi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 10:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo nel tè o spalmato sul pane. Il miele conquista anche la cucina estiva e diventa un ingrediente capace di valorizzare piatti dolci e salati, grazie alla sua naturale [...]]]></description>
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<p>Non solo nel tè o spalmato sul pane. Il miele conquista anche la cucina estiva e diventa un ingrediente capace di valorizzare piatti dolci e salati, grazie alla sua naturale intensità aromatica e alla capacità di creare contrasti tra sapori diversi.</p>



<p>Da sempre legato alla tradizione contadina e al lavoro delle api, il miele torna protagonista nei mesi più caldi insieme a frutta di stagione, yogurt, formaggi freschi, insalate e bevande dissetanti. Un alimento semplice che permette di ridurre l&#8217;uso di zuccheri raffinati e aggiungere note floreali e speziate alle preparazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Frutta estiva e miele, un abbinamento naturale</h2>



<p>Pesche, albicocche, fichi, melone e frutti di bosco trovano nel miele un alleato perfetto. Basta aggiungere un filo di miele a una macedonia per esaltare la dolcezza della frutta, magari completando con foglie di menta, succo di limone o frutta secca.</p>



<p>Un&#8217;idea semplice è lo yogurt freddo con miele, noci e frutta fresca: una colazione o una merenda estiva veloce, nutriente e senza cottura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il miele nei piatti salati</h2>



<p>L&#8217;estate porta in tavola anche ricette dove il miele diventa protagonista del contrasto dolce-salato. Si abbina bene ai formaggi, soprattutto quelli freschi e stagionati: una goccia su ricotta, caprino o formaggi a pasta morbida crea un equilibrio tra sapidità e dolcezza.</p>



<p>Nelle insalate può essere utilizzato per preparare condimenti originali insieme a olio extravergine, limone o aceto. Il risultato è una vinaigrette delicata per accompagnare verdure crude, frutta e frutta secca.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Bevande fresche al miele</h2>



<p>Con il caldo cresce la voglia di bevande naturali. Il miele può essere sciolto in acqua fresca con limone e menta per una bibita casalinga profumata, oppure utilizzato per dolcificare centrifugati e frullati.</p>



<p>Un piccolo accorgimento: è preferibile scioglierlo prima in una parte liquida, così si amalgama meglio senza alterare la consistenza della preparazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I diversi mieli e i loro aromi</h2>



<p>Ogni varietà ha caratteristiche proprie. Il miele di acacia è generalmente delicato e adatto alle preparazioni dove si vuole lasciare spazio agli altri ingredienti. Quello di castagno ha un gusto più deciso, ideale con formaggi e ricette dal sapore intenso. I mieli millefiori racchiudono invece profumi diversi legati alle fioriture presenti nel territorio.</p>



<p>La scelta del miele può quindi diventare parte della ricetta, proprio come accade con un olio extravergine o una spezia.</p>
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		<title>I fusilli del Cilento, il segreto di una pasta che racconta la storia di un territorio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-fusilli-del-cilento-il-segreto-di-una-pasta-che-racconta-la-storia-di-un-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cilentani ai fornelli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Felitto]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Hanno una forma semplice, fatta di acqua, farina e manualità, ma custodiscono secoli di storia e una parte dell’identità gastronomica del Cilento. Sono i fusilli cilentani, una delle preparazioni più [...]]]></description>
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<p>Hanno una forma semplice, fatta di acqua, farina e manualità, ma custodiscono secoli di storia e una parte dell’identità gastronomica del Cilento. Sono i fusilli cilentani, una delle preparazioni più rappresentative della tradizione culinaria dell’entroterra salernitano, ancora oggi protagonisti delle tavole familiari e delle feste di paese.</p>



<p>A renderli speciali non è soltanto il gusto, ma il legame profondo con il territorio. Il fusillo cilentano nasce infatti come pasta povera, realizzata un tempo nelle case contadine con pochi ingredienti disponibili: farina di grano duro, acqua e tanta abilità. La lavorazione manuale, tramandata soprattutto dalle donne delle comunità locali, ha trasformato una ricetta semplice in un simbolo culturale.</p>



<p>La caratteristica principale è la forma allungata e cava, ottenuta tradizionalmente attraverso l’uso del “ferretto”, un sottile bastoncino attorno al quale viene arrotolato l’impasto. Il risultato è una pasta porosa e resistente, capace di trattenere bene i condimenti.</p>



<p>Ed è proprio questa capacità di raccogliere il sugo uno dei motivi che rende i fusilli cilentani particolarmente apprezzati. La loro struttura permette alla salsa di entrare nella pasta e di esaltare ogni ingrediente, dai ragù di carne alle preparazioni più semplici con pomodoro, olio extravergine d’oliva e prodotti dell’orto.</p>



<p>Nel Cilento il fusillo è legato soprattutto alla cucina delle aree interne <strong><a href="https://www.giornaledelcilento.it/fusilli-di-felitto-il-gioiello-del-cilento-che-resiste-al-tempo/" data-type="link" data-id="https://www.giornaledelcilento.it/fusilli-di-felitto-il-gioiello-del-cilento-che-resiste-al-tempo/">(i più noti sono quelli di Felitto)</a></strong>, dove la tradizione contadina ha conservato ricette tramandate per generazioni. Viene spesso accompagnato dal ragù cilentano della domenica, dalle carni locali o da condimenti a base di verdure, legumi e formaggi del territorio.</p>



<p>Il valore di questa pasta si inserisce in un patrimonio più ampio riconosciuto a livello internazionale. Il Cilento è infatti una delle terre simbolo della Dieta Mediterranea, iscritta nel patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO, un modello alimentare fondato sull’equilibrio tra prodotti locali, stagionalità e convivialità.</p>



<p>La qualità dei fusilli è legata anche alle materie prime. Il territorio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni offre una grande varietà agricola: grani, olio extravergine, pomodori, ortaggi, formaggi e prodotti della tradizione pastorale che contribuiscono a costruire un’identità gastronomica riconoscibile.</p>



<p>Ma il vero ingrediente resta la manualità. Ancora oggi in molti paesi cilentani la preparazione dei fusilli richiede tempo e pazienza: l’impasto viene lavorato, tagliato e arrotolato uno a uno, mantenendo viva una tecnica che rischierebbe di scomparire con la modernizzazione delle abitudini alimentari.</p>
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		<title>Latronico, benessere e territorio: nasce il modello “Percorsi del Gusto nei Boschi” tra terapia forestale e sapori locali</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/latronico-benessere-e-territorio-nasce-il-modello-percorsi-del-gusto-nei-boschi-tra-terapia-forestale-e-sapori-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:09:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Salute & Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[latronico]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 27 giugno, dalle ore 10.00 alle 14.00, Contrada Calda a Latronico ospiterà l’evento “Percorsi del Gusto nei Boschi”, iniziativa che unisce il benessere psicofisico garantito dalla terapia forestale alla [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato 27 giugno, dalle ore 10.00 alle 14.00, Contrada Calda a Latronico ospiterà l’evento “<em>Percorsi del Gusto nei Boschi</em>”, iniziativa che unisce il benessere psicofisico garantito dalla terapia forestale alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali e delle risorse ambientali del territorio.</p>



<p>L’appuntamento rappresenta un momento significativo per la comunità locale e per il percorso di sviluppo sostenibile intrapreso dal Comune di Latronico.&nbsp;</p>



<p>Durante la mattinata sarà infatti presentato il progetto che mira a integrare salute, turismo esperienziale e promozione delle produzioni identitarie, valorizzando il patrimonio boschivo e termale dell’area.</p>



<p>La giornata prenderà il via alle ore 9.30 presso il nascente&nbsp;“<strong>Latronico Experience Park”</strong>, in località Maiolino di Calda, con l’accoglienza dei partecipanti e un’esperienza dimostrativa di terapia forestale. I presenti potranno inoltre scoprire in anteprima il nuovo percorso di barefooting e la serra didattica, infrastrutture pensate per favorire il contatto diretto con la natura e promuovere attività educative e di benessere.</p>



<p>Alle ore 11.00, presso il Patio delle Terme Lucane, si terranno i saluti istituzionali e la presentazione ufficiale del progetto “<em>Percorsi del Gusto nei Boschi</em>”. Interverranno il Sindaco di Latronico,&nbsp;<strong>Fausto De Maria</strong>, la Vicesindaca con delega ad Agrobiodiversità e Turismo,&nbsp;<strong>Rosita La Banca</strong>, l’Assessora all’Ambiente e alla Transizione Energetica della Regione Basilicata,&nbsp;<strong>Laura Mongiello</strong>, e la Vicepresidente della Fondazione Super Sud,&nbsp;<strong>Carmen Scavone</strong>. A moderare gli incontri sarà la giornalista&nbsp;<strong>Donata Manzolillo</strong>.</p>



<p>Il programma scientifico approfondirà il ruolo della terapia forestale come pratica preventiva e complementare alla medicina tradizionale, attraverso il contributo di autorevoli esperti del settore.&nbsp;</p>



<p>Il professor&nbsp;<strong>Severino Romano</strong>, ordinario di Economia ed Estimo Forestale dell’Università della Basilicata, illustrerà le opportunità di sviluppo economico e sociale generate dalla valorizzazione dei boschi nelle aree interne. Il ricercatore del CNR&nbsp;<strong>Francesco Meneguzzo</strong>&nbsp;presenterà le più recenti evidenze scientifiche sulla terapia forestale, mentre il medico termalista&nbsp;<strong>Renato Del Monaco</strong>&nbsp;approfondirà le prospettive di integrazione tra medicina termale e forest care.</p>



<p>A conclusione dell’evento, dalle ore 13.00 presso le suggestive Cascate Termali di Contrada Calda, i partecipanti potranno degustare una selezione di prodotti locali a marchio De.Co. (Denominazione Comunale), espressione dell’identità gastronomica e culturale di Latronico.</p>



<p>L’iniziativa è realizzata dal Comune di Latronico nell’ambito del&nbsp;<strong>Programma Speciale Senisese &#8211; Misura di Sostegno all’Identità Culturale</strong>, con l’obiettivo di promuovere nuove forme di turismo sostenibile e di rafforzare il legame tra comunità, ambiente e produzioni del territorio.</p>



<p>“<em>Percorsi del Gusto nei Boschi</em>” si propone come un laboratorio a cielo aperto dove il benessere individuale diventa occasione di sviluppo collettivo, dimostrando come le risorse naturali, culturali e produttive delle aree interne possano trasformarsi in strumenti concreti di crescita e attrattività.</p>
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		<title>Borghi e cultura, a Sessa Cilento il festival che racconta la rigenerazione dei territori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/borghi-e-cultura-a-sessa-cilento-il-festival-che-racconta-la-rigenerazione-dei-territori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti e agriturismi]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Sessa Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[La rigenerazione dei borghi non è solo una questione di restauri e infrastrutture. È un processo culturale, fatto di narrazioni condivise, identità ritrovate e capacità collettiva di immaginare il futuro. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La rigenerazione dei borghi non è solo una questione di restauri e infrastrutture. È un processo culturale, fatto di narrazioni condivise, identità ritrovate e capacità collettiva di immaginare il futuro. È da questa consapevolezza che nasce il percorso promosso da&nbsp;<strong>ItaliaFestival</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>Sessa Cilento</strong>, nell&#8217;ambito del progetto&nbsp;<strong>&#8220;Il Borgo dei Mulini&#8221;</strong>, finanziato dall&#8217;Unione Europea attraverso il&nbsp;<strong>PNRR – Investimento 2.1 &#8220;Attrattività dei borghi storici&#8221;</strong>.</p>



<p>Dal&nbsp;<strong>26 al 28 giugno</strong>, Sessa Cilento ospiterà un doppio appuntamento: da un lato,&nbsp;<strong>quattro incontri performativi</strong>&nbsp;(26 e 27 giugno) pensati per raccontare la rigenerazione attraverso linguaggi artistici — presentazioni, concerti, performance elettroniche — capaci di restituire emozioni, visioni e narrazioni autentiche del territorio; dall&#8217;altro, il&nbsp;<strong>convegno conclusivo del ciclo di forum itineranti</strong>&nbsp;(27 e 28 giugno) dedicati al ruolo dei festival come strumenti di rigenerazione culturale, sociale ed economica dei territori interni.</p>



<p>Il convegno&nbsp;<strong>&#8220;Festival e Rigenerazione dei Borghi: nuove geografie culturali per l&#8217;Italia interna&#8221;</strong>&nbsp;metterà a fuoco modelli e pratiche capaci di generare valore attraverso cultura, innovazione, partecipazione e coesione, esplorando le esperienze di Nord, Sud e Centro Italia. Gli incontri performativi, che si terranno tra l&#8217;<strong>Aula consiliare di Sessa Cilento</strong>&nbsp;e l&#8217;<strong>Anfiteatro di San Mango</strong>, sono parte integrante di un percorso in cui la cultura diventa ponte tra memoria storica e prospettive future, tra identità locale e visioni globali. Un modo concreto per dimostrare che i borghi possono tornare a essere luoghi vivi, generativi, capaci di attrarre nuove energie e di costruire futuro.</p>



<p><strong><u>Il convegno: tre forum per tre geografie</u></strong></p>



<p>Il primo appuntamento,&nbsp;<strong>sabato 27 giugno alle ore 10.00</strong>, sarà dedicato a&nbsp;<strong>&#8220;Cultura e impresa creativa nei territori marginali&#8221;</strong>, con focus su&nbsp;<strong>&#8220;Dalla fabbrica al festival: la cultura come nuova manifattura territoriale&#8221;</strong>. Il panel approfondirà le esperienze del Nord Italia in cui i festival hanno contribuito a reinterpretare spazi industriali dismessi, valorizzando le aree periferiche come luoghi di produzione culturale e innovazione sociale.<br><strong>Case study:</strong>&nbsp;Festival Oriente Occidente (Rovereto &#8211; TN).</p>



<p>Nel pomeriggio,&nbsp;<strong>alle ore 16.00</strong>, il secondo forum sarà dedicato a&nbsp;<strong>&#8220;Innovazione sociale e nuove economie culturali&#8221;</strong>, dal titolo&nbsp;<strong>&#8220;Dal margine al centro: festival e rinascita dei borghi del Sud&#8221;</strong>. Il confronto sarà incentrato sul Mezzogiorno e sul modo in cui i festival abbiano saputo trasformare la marginalità in risorsa, attivando processi di innovazione sociale e sviluppo sostenibile.<br><strong>Case study:</strong>&nbsp;Time in Jazz (Berchidda &#8211; SS).</p>



<p>Il programma si chiuderà&nbsp;<strong>domenica 28 giugno alle ore 10.00</strong>&nbsp;con il terzo forum, dedicato al Centro Italia:&nbsp;<strong>&#8220;Comunità, paesaggio e identità culturale – Il festival come racconto del territorio: nuove narrazioni per i borghi del Centro&#8221;</strong>.<br><strong>Case study:</strong>&nbsp;Appennino Festival (Piacenza).</p>



<p><strong><u>Gli incontri performativi: arte, suono e identità</u></strong></p>



<p>Si parte&nbsp;<strong>venerdì 26 giugno alle ore 16.30</strong>&nbsp;con la&nbsp;<strong>presentazione del libro</strong>&nbsp;<strong>Z GEN. Teorie e modelli di un racconto generazionale</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Alfonso Amendola</strong>, un&#8217;occasione per riflettere su come le narrazioni delle nuove generazioni possano dialogare con i processi di rigenerazione dei borghi.</p>



<p>Alle&nbsp;<strong>18.30</strong>, a&nbsp;<strong>San Mango</strong>, il&nbsp;<strong>concerto</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Giuseppe Moffa</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Lorenzo Mastrogiuseppe</strong>&nbsp;restituisce al pubblico il repertorio di&nbsp;<strong>Giuseppe Moffa</strong>, cantautore molisano, musicista raffinato e due volte finalista alla&nbsp;<strong>Targa Tenco</strong>. Un viaggio sonoro tra zampogna, jazz e blues, che valorizza le capacità espressive di un artista capace di dialogare con sonorità diverse, dalla forza dello strumento simbolo della cultura popolare alle contaminazioni con il jazz, il blues e la musica d&#8217;autore.</p>



<p>La serata si chiude alle&nbsp;<strong>21.30</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Rebirth</strong>, la performance elettronica di&nbsp;<strong>Simone Bosco</strong>, artista sonoro che trasforma i luoghi in strumenti musicali. Attraverso registrazioni ambientali e manipolazioni elettroniche, Bosco invita il pubblico a un atto di ascolto collettivo, in cui il paesaggio sonoro del Cilento diventa materia narrativa. Un&#8217;esperienza immersiva che esplora come l&#8217;arte possa rigenerare non solo gli spazi, ma anche le percezioni e le sensibilità collettive.</p>



<p><strong>Sabato 27 giugno alle ore 21.30</strong>&nbsp;chiude il percorso il duo&nbsp;<strong>Gnut e Alessandro D&#8217;Alessandro</strong>, un incontro tra tradizione e nuovi linguaggi popolari.&nbsp;<strong>Alessandro D&#8217;Alessandro</strong>, maestro dell&#8217;organetto e ricercatore di sonorità popolari, e&nbsp;<strong>Gnut</strong>, cantautore napoletano dalla scrittura poetica e visionaria, portano in scena un dialogo tra Sud e Centro Italia, tra strumenti antichi e parole nuove. La musica diventa racconto collettivo, ponte tra generazioni e territori, energia viva capace di trasformare i luoghi e le persone che li abitano.</p>



<p>Tutti gli incontri sono a ingresso libero.</p>



<p>ItaliaFestival promuove i festival come infrastrutture culturali capaci di generare valore sociale, economico e territoriale, rafforzando la coesione e la partecipazione delle comunità.</p>



<p><strong>Il progetto è realizzato da ItaliaFestival in collaborazione con il Comune di Sessa Cilento nell&#8217;ambito del &#8220;Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale&#8221;, finanziato dall&#8217;Unione europea – NextGenerationEU, promosso dal Ministero della Cultura, Investimento 2.1 &#8220;Attrattività dei borghi storici&#8221; del PNRR M1C3.</strong></p>



<p><strong>Programma completo</strong></p>



<p><strong>Venerdì 26 giugno</strong></p>



<p><strong>ore 16.30 – Sessa Cilento, Aula consiliare</strong><br>Presentazione del libro&nbsp;<strong>Z GEN. Teorie e modelli di un racconto generazionale</strong><br>di e con&nbsp;<strong>Alfonso Amendola<br></strong></p>



<p><strong>ore 18.30 – San Mango &#8211; Anfiteatro, piazza Gerardo Vitale</strong><br>Concerto</p>



<p><strong>Giuseppe Moffa</strong>&nbsp;con&nbsp;<strong>Lorenzo Mastrogiuseppe</strong><br>(voce, chitarra, zampogna, basso)<br></p>



<p><strong>ore 21.30 – San Mango &#8211; Anfiteatro, piazza Gerardo Vitale</strong><br><strong>Simone Bosco – Rebirth</strong><br>Performance elettronica</p>



<p><strong>Sabato 27 giugno</strong></p>



<p><strong>ore 10.00 – Sessa Cilento, Aula consiliare</strong><br><strong>Cultura e impresa creativa nei territori marginali</strong><br>&#8220;Dalla fabbrica al festival: la cultura come nuova manifattura territoriale&#8221;<br>Case study: Festival Oriente Occidente (Rovereto &#8211; TN)<br>Con: Susanna Caldonazzi, Andrea Margaritelli, Luigi Colella<br></p>



<p><strong>ore 16.00 – Sessa Cilento, Aula consiliare</strong><br><strong>Innovazione sociale e nuove economie culturali</strong><br>&#8220;Dal margine al centro: festival e rinascita dei borghi del Sud&#8221;<br>Case study: Time in Jazz (Berchidda &#8211; SS)<br>Con: Mattea Lissia, Davide Pulvirenti, Lina Di Lembo<br></p>



<p><strong>ore 21.30 – San Mango, Anfiteatro, piazza Gerardo Vitale</strong><br><strong>Gnut e Alessandro D&#8217;Alessandro</strong><br>(voce, chitarre, organetto &#8220;preparato&#8221; ed elettronica)</p>



<p><strong>Domenica 28 giugno</strong></p>



<p><strong>ore 10.00 – Sessa Cilento, Aula consiliare</strong><br><strong>Comunità, paesaggio e identità culturale</strong><br>&#8220;Il festival come racconto del territorio: nuove narrazioni per i borghi del Centro&#8221;<br>Case study: Appennino Festival (Piacenza)<br>Con: Maddalena Scagnelli, Marco Navarra, Mauro Minervino<br>Intervento musicale a cura di Maddalena Scagnell</p>
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		<title>Cilento: a Cicerale torna la Sagra delle Sagre, 25 eventi e oltre 80 piatti tipici</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-a-cicerale-torna-la-sagra-delle-sagre-25-eventi-e-oltre-80-piatti-tipici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicerale]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[sagra delle sagre]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 15 al 19 luglio 2026, il Bosco San Felice di Cicerale ospiterà la quarta edizione de “Le Nottidel Cilento – Sagra delle Sagre”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 15 al 19 luglio 2026, il Bosco San Felice di Cicerale ospiterà la quarta edizione de “Le Notti<br>del Cilento – Sagra delle Sagre”, uno degli appuntamenti più attesi dell’estate cilentana, nato con<br>l’obiettivo di valorizzare le tradizioni, i prodotti tipici e l’identità dei borghi del territorio. L’evento<br>rappresenta ormai una vera e propria vetrina del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e<br>Alburni: un luogo in cui il turista potrà simbolicamente “viaggiare” nel Cilento senza spostarsi,<br>incontrando sapori, storie, comunità e tradizioni provenienti da diverse aree del territorio.<br>Saranno presenti di 25 sagre provenienti dall’intero territorio del Parco, con una proposta<br>gastronomica che supererà gli 80 piatti tipici. Ogni stand racconterà un paese, una festa popolare,<br>una ricetta tramandata, un prodotto identitario. Dalla pasta fatta a mano ai piatti della tradizione<br>contadina, dai prodotti poveri di un tempo alle specialità più conosciute, il percorso gastronomico<br>diventerà un vero racconto del Cilento autentico.</p>



<p>“Le Notti del Cilento – Sagra delle Sagre” non sarà soltanto un evento enogastronomico, ma un<br>grande contenitore culturale e popolare. Durante le cinque serate sono previsti spettacoli popolari,<br>momenti musicali, talk, incontri e partecipazioni di ospiti importanti, con l’obiettivo di unire<br>intrattenimento, promozione territoriale e valorizzazione delle comunità locali. Uno dei momenti<br>più significativi dell’edizione 2026 sarà il riconoscimento ad Angelo Radano, figura cilentana che<br>con il suo lavoro artistico ha fatto ballare tutta l’Italia. In suo omaggio, durante l’evento si<br>svolgeranno tre format molto amati dal pubblico: Nostalgia 90, Febbre Italiana e Dance<br>Tarantella.</p>



<p>Il Bosco San Felice di Cicerale diventerà così, per cinque notti, il cuore pulsante del Cilento: un<br>grande villaggio del gusto, della musica e delle tradizioni, dove residenti, visitatori e turisti<br>potranno vivere un’esperienza immersiva tra sapori, identità e spettacolo. “Le Notti del Cilento – Sagra delle Sagre” conferma la sua missione: mettere insieme le comunità,<br>creare rete tra le sagre del territorio e offrire al pubblico un’immagine forte, autentica e viva del<br>Cilento. Un evento che non celebra soltanto il buon cibo, ma racconta un territorio intero, le sue<br>radici e la sua capacità di accogliere.</p>
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		<item>
		<title>Nasce Camerota Outdoor Experience: turismo, natura ed eventi per vivere il territorio tutto l’anno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/nasce-camerota-outdoor-experience-turismo-natura-ed-eventi-per-vivere-il-territorio-tutto-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:39:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà la suggestiva location del terrazzo del molo di sopraflutto a fare da cornice, il prossimo 29 giugno alle ore 20, alla presentazione ufficiale di Camerota Outdoor Experience, la nuova [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sarà la suggestiva location del terrazzo del molo di sopraflutto a fare da cornice, il prossimo 29 giugno alle ore 20, alla presentazione ufficiale di Camerota Outdoor Experience, la nuova associazione nata con l’obiettivo di promuovere il territorio di Camerota e il Parco Nazionale del Cilento attraverso un’offerta turistica ed esperienziale che vada oltre la stagione estiva. L’occasione sarà la “Camerota Sea Dinner”, una cena-evento dedicata al mare, alle tradizioni locali e alle eccellenze gastronomiche del territorio. A firmare il menù saranno gli chef Davide Mea, Gianluca Martino e Paola Attanasio, protagonisti di un percorso culinario che intreccia memoria, identità e innovazione. Ad accompagnare la serata, le sonorità di Enzo Sax. Camerota Outdoor Experience riunisce imprenditori e professionisti locali accomunati dalla volontà di costruire una proposta turistica capace di attrarre visitatori durante tutto l’arco dell’anno, puntando sulle risorse ambientali, culturali e sportive dell’area. Tra gli obiettivi dichiarati figurano la promozione delle attività outdoor, la realizzazione di percorsi naturalistici, l’organizzazione di eventi sportivi e culturali e la valorizzazione delle produzioni enogastronomiche locali. Un progetto che mira a fare rete tra gli operatori del territorio e a contribuire concretamente alla destagionalizzazione dei flussi turistici. L’evento si svolgerà con il patrocinio del Comune di Camerota, che ha sostenuto l’iniziativa garantendo collaborazione e supporto organizzativo. La presentazione del 29 giugno rappresenterà non solo il debutto ufficiale dell’associazione, ma anche l’avvio di un percorso che punta a rafforzare l’identità turistica di Camerota, valorizzandone le peculiarità e promuovendone l’immagine in ogni stagione dell’anno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo digitale: nasce StayAdvisor, la web app che semplifica ciò che accade durante il soggiorno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/turismo-digitale-nasce-stayadvisor-la-web-app-che-semplifica-cio-che-accade-durante-il-soggiorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:30:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[AI & Hi-Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Amalfi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura Tech]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel turismo, la scelta e la prenotazione sono ormai processi ampiamente digitali. Molto meno lo è ciò che accade durante il soggiorno o la visita, quando informazioni, servizi ed esperienze [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel turismo, la scelta e la prenotazione sono ormai processi ampiamente digitali. Molto meno lo è ciò che accade durante il soggiorno o la visita, quando informazioni, servizi ed esperienze restano spesso dispersi, poco visibili e gestiti in modo manuale. È in questo spazio che nasce StayAdvisor, la web app modulare sviluppata da TravelTech by BC Soft per aiutare strutture ricettive, territori e operatori turistici a organizzare meglio tutto ciò che il cliente cerca quando è già sul posto.</p>



<p><strong>L’anello mancante del turismo digitale</strong></p>



<p>Negli ultimi anni gran parte dell’innovazione nel turismo si è concentrata sulla prenotazione e sulla gestione operativa delle strutture. Il soggiorno e la visita restano però ancora oggi momenti spesso caratterizzati da informazioni frammentate, comunicazioni non centralizzate e opportunità di valorizzazione non pienamente sfruttate. È proprio in questa fase che emergono richieste, esigenze e occasioni di scoperta del territorio che meritano di essere accompagnate da strumenti digitali semplici, accessibili ed efficaci.</p>



<p>StayAdvisor interviene esattamente in questo spazio: non si sovrappone ai portali di booking, non sostituisce i sistemi gestionali e non richiede lo sviluppo di un’app custom complessa da scaricare. Lavora invece nel momento in cui il cliente è già sul posto e ha bisogno di accedere in modo semplice a informazioni, servizi ed esperienze. In questo modo aiuta chi gestisce l’offerta a informare meglio l’utente, orientarsi durante la permanenza, valorizzare ciò che è disponibile e attivare nuove opportunità di relazione e vendita.</p>



<p><strong>Una web app semplice, modulare e subito accessibile</strong></p>



<p>Accessibile senza download, StayAdvisor può essere utilizzata via QR code, landing page Wi-Fi o sito web, mettendo a disposizione in un unico punto di accesso contenuti informativi, servizi, attività ed esperienze. La piattaforma è progettata per essere semplice da attivare, pronta all’uso in tempi rapidi e sostenibile anche per realtà che non dispongono di competenze tecniche strutturate o di progetti di sviluppo dedicati.</p>



<p>Tra le funzionalità disponibili rientrano la consultazione di informazioni utili, la promozione e prenotazione di servizi ed esperienze, la comunicazione in tempo reale con gli utenti, la gestione delle disponibilità e, in alcuni contesti, la raccolta di dati aggregati utili a comprendere comportamenti e preferenze dei visitatori.&nbsp;</p>



<p><strong>Una piattaforma pensata per strutture ricettive, territori e operatori turistici</strong></p>



<p>StayAdvisor è stata progettata per rispondere alle esigenze di attori diversi, accomunati dalla necessità di rendere più accessibile, organizzata e fruibile la propria offerta. Per hotel, resort, agriturismi, B&amp;B e case vacanza può diventare un concierge digitale sempre disponibile, capace di centralizzare informazioni, promuovere servizi e migliorare la comunicazione con gli ospiti.</p>



<p>Per consorzi, enti territoriali e amministrazioni locali rappresenta uno strumento per valorizzare il territorio attraverso un ecosistema digitale condiviso, mettendo in rete attrazioni, attività, eventi e operatori locali e offrendo ai visitatori un punto di accesso unico e sempre aggiornato. Per operatori di escursioni, tour, esperienze turistiche e porti turistici, semplifica la presentazione dei servizi, facilita le prenotazioni e migliora la gestione delle richieste nei momenti di maggiore affluenza.</p>



<p><em>“La digitalizzazione del turismo non si ferma alla prenotazione”, commenta Paola Recchi, Digital Transformation Advisor di StayAdvisor. “Vogliamo rendere accessibili a strutture, territori e operatori turistici strumenti che fino a oggi erano spesso riservati a realtà più grandi, attraverso una soluzione semplice da utilizzare, sostenibile dal punto di vista economico e capace di generare valore fin da subito.”</em></p>



<p><strong>Un caso concreto:&nbsp;</strong><strong>Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno</strong></p>



<p>Tra le realtà che hanno già scelto StayAdvisor figura Amalfi Coast Cruise Terminal – Port of Salerno, punto di riferimento per l’accoglienza dei passeggeri che approdano a Salerno e gateway privilegiato verso la Costiera Amalfitana e le principali destinazioni turistiche del territorio. In questo scenario, caratterizzato da flussi internazionali, tempi di permanenza contenuti e forte domanda di informazioni e servizi immediatamente fruibili, StayAdvisor consente di organizzare in modo più efficace l’accesso a escursioni, servizi turistici, contenuti informativi ed esperienze locali, contribuendo a migliorare l’esperienza del visitatore e a ridurre dispersioni operative e commerciali nei momenti di maggiore affluenza.</p>



<p><strong>Tecnologia, esperienza e visione</strong></p>



<p>StayAdvisor nasce all&#8217;interno di TravelTech by BC Soft, il brand attraverso cui BC Soft sviluppa soluzioni digitali dedicate al turismo e all&#8217;ospitalità. Forte di oltre 35 anni di esperienza nel settore ICT e di un team di oltre 250 professionisti, BC Soft combina competenze tecnologiche avanzate e conoscenza diretta delle esigenze del comparto turistico per supportare la trasformazione digitale di strutture, territori e operatori.</p>



<p><em>“Abbiamo sviluppato StayAdvisor per presidiare un momento del customer journey che il mercato ha finora trascurato: quello in cui il cliente è già sul posto”</em>&nbsp;dichiara Francesco Gallo, Partner di BC Soft.&nbsp;<em>“Attraverso TravelTech by BC Soft mettiamo la nostra esperienza tecnologica al servizio del turismo, sviluppando soluzioni semplici, accessibili e capaci di generare valore concreto per strutture, territori e operatori.”</em></p>



<p>La soluzione non sostituisce i sistemi già utilizzati dalle organizzazioni, ma si integra con l’ecosistema esistente per presidiare un momento del customer journey che oggi rappresenta ancora una significativa opportunità di innovazione. L’obiettivo è contribuire alla costruzione di un turismo più connesso, più accessibile e più efficace, in cui informazioni, servizi ed esperienze siano valorizzati nel momento in cui servono davvero.</p>



<p><strong>Informazioni su TravelTech by BC Soft e StayAdvisor<br><br></strong>TravelTech by BC Soft è il brand dedicato al turismo e all&#8217;ospitalità attraverso cui BC Soft sviluppa soluzioni digitali pensate per supportare strutture ricettive, territori e operatori turistici nell&#8217;evoluzione dei propri modelli di servizio e nella valorizzazione dell&#8217;esperienza dei visitatori.</p>



<p>Tra le soluzioni sviluppate da TravelTech by BC Soft rientra StayAdvisor, la web app modulare progettata per organizzare e valorizzare informazioni, servizi ed esperienze durante il soggiorno e la visita. Accessibile senza download, la piattaforma consente a strutture ricettive, operatori turistici, enti e comuni di offrire un punto di accesso unico ai propri servizi, migliorare l&#8217;esperienza degli utenti e raccogliere dati utili a supportare le decisioni e la promozione del territorio.<br><br>Per ulteriori informazioni: <strong> <a href="http://www.stayadvisor.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><u>www.stayadvisor.it</u></a> </strong></p>



<p><strong>Informazioni su BC Soft</strong></p>



<p>Fondata nel 1995,&nbsp;<strong>BC Soft</strong>&nbsp;è specializzata nella consulenza e nello sviluppo di soluzioni IT a supporto della crescita delle imprese. Grazie a un team di professionisti qualificati e a un approccio orientato alle esigenze dei clienti, supporta organizzazioni di diversi settori nell&#8217;individuazione delle tecnologie più efficaci per ottimizzare processi, innovazione e competitività. Nel corso degli anni ha ampliato la propria offerta integrando servizi di sviluppo software, formazione e consulenza specialistica su tutto il territorio nazionale. Oggi l&#8217;azienda conta oltre 250 professionisti e affianca imprese e organizzazioni nei percorsi di trasformazione digitale attraverso competenze che spaziano dal Cloud al Data &amp; AI, fino allo sviluppo di soluzioni applicative innovative.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Enogastronomia, Regione Campania presenta &#8216;Praesentia. Gusto di Campania Divina&#8217;: otto eventi da giugno a dicembre</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/enogastronomia-regione-campania-presenta-praesentia-gusto-di-campania-divina-otto-eventi-da-giugno-a-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 12:20:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[campania divina]]></category>
		<category><![CDATA[presentia campania]]></category>
		<category><![CDATA[regione campania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250848</guid>

					<description><![CDATA[L’Assessorato al Turismo della Regione Campania e l’Agenzia Regionale Campania Turismo hanno presentato la seconda edizione di “PRAESENTIA. Gusto di Campania Divina &#8211; Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’Assessorato al Turismo della Regione Campania e l’Agenzia Regionale Campania Turismo hanno presentato la seconda edizione di “<strong>PRAESENTIA. Gusto di Campania Divina &#8211; Viaggio alla scoperta della cultura enogastronomica della Campania”</strong>. Il programma, curato scientificamente da&nbsp;<strong>Elisabetta Moro</strong>, antropologa e titolare della cattedra Unesco in Intangible Cultural Heritage and Comparative Law all’Università Suor Orsola Benincasa, si articolerà in otto appuntamenti distribuiti tra i mesi di giugno e dicembre 2026, prevede un calendario integrato di show cooking, narrazioni storiche, degustazioni guidate e interventi musicali.</p>



<p>“<em>Praesentia è una sfida importante</em>&nbsp;– ha affermato&nbsp;<strong>Vincenzo Maraio, assessore regionale al Turismo</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>perché mette al centro l&#8217;intero territorio campano, raccontandone la straordinaria ricchezza con competenza, visione e modernità. &nbsp;Dalle aree interne alle coste, ogni comunità custodisce tradizioni, prodotti e saperi che rappresentano un patrimonio unico. Il nostro obiettivo è trasformare queste eccellenze in una narrazione contemporanea e attrattiva, capace di parlare ai visitatori italiani e internazionali. Con il presidente Fico stiamo costruendo un modello di promozione che unisce cultura, enogastronomia e identità territoriale, valorizzando ciò che rende la Campania una delle destinazioni più apprezzate al mondo”</em>.</p>



<p>“<em>Praesentia rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra Regione, Comuni e operatori del territorio possa trasformarsi in una strategia efficace di promozione e sviluppo. La valorizzazione dei nostri beni comuni, materiali e immateriali, passa attraverso la capacità di fare rete e costruire percorsi condivisi che mettano al centro le identità locali. L’enogastronomia, intrecciata alla storia, alla cultura e alle tradizioni delle comunità, è uno straordinario strumento di attrazione turistica e di crescita economica. Come ANCI Campania sosteniamo con convinzione iniziative che favoriscono la cooperazione istituzionale e rafforzano il ruolo dei Comuni nella promozione delle eccellenze territoriali</em>”, ha dichiarato il Presidente&nbsp;<strong>ANCI Campania</strong>,<strong>&nbsp;Francesco Morra</strong>.</p>



<p>La rassegna è finalizzata alla valorizzazione del&nbsp;<strong>patrimonio agroalimentare e culinario della Campania</strong>, in linea con il recente riconoscimento della&nbsp;<strong>Cucina Italiana</strong>&nbsp;come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità&nbsp;<strong>UNESCO</strong>, deliberato il 10 dicembre 2025. L&#8217;iniziativa si inserisce in un contesto di forte riconoscimento internazionale per il comparto regionale, confermato dai dati dell&#8217;atlante mondiale della gastronomia&nbsp;<strong>Taste Atlas</strong>, che ha classificato la cucina campana al vertice delle eccellenze regionali globali negli ultimi 2 anni.</p>



<p>Gli eventi, aperti al pubblico e gratuiti, sono concepiti come tavoli di confronto e&nbsp;<strong>sinergia strategica tra gli operatori del settore turistico, culturale ed economico</strong>. L&#8217;obiettivo istituzionale è il potenziamento del turismo enogastronomico attraverso un&#8217;offerta integrata di qualità, capace di trasformare i saperi tradizionali, le ricette storiche e le produzioni tipiche locali in leve di sviluppo economico e di attrattività per l&#8217;intero territorio regionale.</p>



<p>Ogni appuntamento è un&nbsp;<strong>incontro-scambio fra cucina popolare e ristorazione gourmet</strong>&nbsp;ospitato in un monumento che rappresenta la comunità locale e che sarà visitato all’inizio di ogni tappa. Dopo l’analisi istituzionale dell’Assessore al Turismo<strong>&nbsp;Vincenzo Maraio&nbsp;</strong>che illustrerà lo stato dell’arte del turismo in Campania, ci sarà il focus di un grande esperto sulle peculiarità enogastronomiche locali. Seguirà lo show cooking con un dialogo ai fornelli tra un cuoco fine dining, spesso anche stellato, e uno di territorio, per testimoniare che ogni innovazione riuscita nasce da una tradizione consolidata.&nbsp; Il talk sarà moderato da un giornalista gastronomico che renderà il confronto ancora più interessante e appassionante.&nbsp; Gran finale a tavola con una degustazione di piatti preparati con i migliori prodotti locali, su tutto olio extravergine di oliva e vini delle cantine più rinomate del territorio. Si chiude con la Coffee Experience con un coffelier che illustrerà miscele di torrefattori campani.</p>



<p>Al termine del convivio un piccolo concerto porterà in scena la creatività musicale campana, celebre per la sua canzone sia colta che popolare.</p>
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		<title>Home Restaurant Hotel plaude a Fenailp: «Denunce già presentate contro abusivismo e concorrenza sleale»</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/home-restaurant-hotel-plaude-a-fenailp-denunce-gia-presentate-contro-abusivismo-e-concorrenza-sleale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:59:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[carlo taormina]]></category>
		<category><![CDATA[fenailp]]></category>
		<category><![CDATA[home restaurant]]></category>
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					<description><![CDATA[Il CEO della piattaforma Home Restaurant Hotel esprime pieno plauso alla richiesta di Fenailp Turismo, apparso su alcune testate giornalistiche, per un’intensificazione dei controlli contro la ristorazione sommersa, precisando tuttavia [...]]]></description>
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<p>Il CEO della piattaforma Home Restaurant Hotel <strong>esprime pieno plauso alla richiesta di Fenailp Turismo</strong>, apparso su alcune testate giornalistiche, per un’intensificazione dei controlli contro la ristorazione sommersa, precisando tuttavia che la piattaforma si è già mossa da tempo sul piano legale per contrastare l’abusivismo.</p>



<p>​“Accogliamo con favore l’appello di Fenailp – dichiara il CEO di Home Restaurant Hotel – ma ricordiamo che la nostra struttura, assistita dal Professore Avvocato Carlo Taormina, ha già depositato formali denunce, con indagini attualmente in corso, contro piattaforme illegali come Cesarine e oltre 2.700 falsi Home Restaurant che si promuovono scorrettamente su Google come ristoranti tradizionali o su portali come TripAdvisor”.</p>



<p>​Il CEO ribadisce la totale legittimità del settore autentico: “L’Antitrust ha confermato che gli Home Restaurant sono attività private che rientrano nella libera espressione dell’Articolo 41 della Costituzione. Inoltre, a tutela della legalità, tutti gli Homers iscritti su Home Restaurant Hotel vengono regolarmente comunicati alla Questura, in pieno adempimento del parere espresso dal Ministero dell’Interno nel 2019”.​</p>



<p>“L’azione legale avviata dallo studio del Professore Avvocato Carlo Taormina – conclude il CEO – si estende anche alla DDA di Reggio Calabria per l’ipotesi di turbativa del mercato e truffa aggravata. Nel mirino ci sono alcune lobby che sostengono Cesarine nel tentativo di bloccare lo sviluppo dell’intero settore”.</p>
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		<title>Mezzafest 2026: nel Cilento il Comedy Campus tra formazione e comicità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/mezzafest-2026-nel-cilento-il-comedy-campus-tra-formazione-e-comicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:49:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
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					<description><![CDATA[MEZZAFEST 2026: per la prima edizione è alto il numero di candidature per il Comedy Campus. Il programma completo dei workshop e degli spettacoli. Due giorni di formazione e comicità a [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>MEZZAFEST 2026: per la prima edizione è alto il numero di candidature per il Comedy Campus. <br>Il programma completo dei workshop e degli spettacoli. Due giorni di formazione e comicità a Serramezzana (Cilento) il 27 e 28 giugno.</em></p>



<p>Si sono chiuse da pochi giorni le candidature per <strong>MEZZAFEST</strong>, <strong>il primo Comedy Campus del Sud Italia</strong> che si svolgerà tra la bellezza e la calma naturale dell’alto Cilento. Le istanze d&#8217;iscrizione pervenute sono state tantissime, consentendo la selezione di 40 partecipanti, provenienti anche da fuori regione Campania. L’evento si terrà nei giorni <strong>27 e 28 giugno</strong> 2026 presso la Sala Multimediale del Municipio di Serramezzana, grazioso borgo medievale.</p>



<p><strong>MEZZAFEST</strong> è un progetto che unisce formazione e spettacolo in un contesto naturalistico e storico. L’iniziativa, a cura del direttore artistico Davide DDL, è finanziata dall’Unione europea – Next Generation EU, nell’ambito del PNRR, tramite l’incentivo Imprese Borghi, promosso dal MIC.<strong><br></strong><br>I vicoli, le piazze e gli scorci più caratteristici del comune di Serramezzana saranno protagonisti in quanto verranno illuminati con il sistema di fari ‘smart bat’ in modo da esaltare l’autenticità e la bellezza del borgo.</p>



<p>Situato nell’alto Cilento Serramezzana è tra i più tranquilli e affascinanti borghi del Cilento e si trova a breve distanza dal rinomato litorale costiero di Agnone e dalle colline coltivate a ulivi. È il punto di partenza ideale per esplorare bellezze naturali e storico-culturali, ma anche il luogo perfetto per rallentare, ascoltare e far emergere l’ironia autentica.</p>



<p><strong>Di seguito il programma dettagliato della manifestazione.</strong></p>



<p>Sabato 27 giugno 2026</p>



<p>14:30 – <strong>Workshop: &#8220;Drammaturgia e acting nel monologo di stand up&#8221;</strong><br>A cura di Raffaele Nolli e Davide DDL. Strumenti narrativi e interpretativi per la costruzione di un monologo comico.<br>15:30 –<strong> Incontro: &#8220;Regia e sceneggiatura nella scrittura comica. AI nella scrittura come delega dell’esercizio del pensiero&#8221;</strong><strong><br></strong>A cura di Francesco D’Antonio. Il rapporto tra creatività, scrittura e nuove tecnologie.<br>16:30 – <strong>Workshop: &#8220;Regia e sceneggiatura del content&#8221;</strong><strong><br></strong>A cura di Michele Ruggiero (@cosedimichele) . Costruzione di contenuti efficaci per il digitale.<br>17:30 – <strong>Incontro: &#8220;Scrittura comica e divulgazione scientifica&#8221;</strong><br>A cura di Carola Divù. Comicità, racconto e comunicazione della scienza.</p>



<p>Tutti gli interventi saranno moderati da <strong>Davide DDL</strong>.</p>



<p>21:00 – <strong>Stand Up Comedy Show</strong><br>Presentato da Davide DDL e <strong>Raffaele Nolli</strong>, con le incursioni di <strong>Francesco D’Antonio</strong>, <strong>Carola Divù</strong>, <strong>Michele Ruggiero</strong> e la partecipazione di comici a sorpresa.<br><br>Domenica 28 giugno 2026</p>



<p>12:00 – <strong>Talk show: &#8220;Le professioni della Stand Up Comedy: dal palco al dietro le quinte&#8221;</strong><br>Con <strong>Vincenzo Comunale</strong> (stand up comedian), <strong>Luciano Chirico</strong> (produzione e management), <strong>Giulio Di Donna</strong> (comunicazione e ufficio stampa), <strong>Salvatore Caruso</strong> (art director).<br>Incontro aperto al pubblico per illustrare dinamiche professionali del settore, primi passi, scelte giuste, opportunità e strategie di comunicazione.</p>



<p>La partecipazione agli eventi è gratuita fino ad esaurimento posti.<br><br>Mezzafest è prodotto da Graf srl in collaborazione con Acta Progettazioni Aps nell’ambito del progetto Resta Qui con la partnership di Full Heads Comedy e dei collettivi Allert Comedy e Standappura con la direzione artistica di Davide DDL.</p>
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		<title>Sport e territorio, Alburni bike marathon 2026: grande successo per la terza edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-e-territorio-alburni-bike-marathon-2026-grande-successo-per-la-terza-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Alburni Bike Marathon]]></category>
		<category><![CDATA[sport e territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione della&#160;Alburni Bike Marathon, tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo nel Sud Italia. Per due giorni, il territorio degli Alburni è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione della&nbsp;<strong>Alburni Bike Marathon</strong>, tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo nel Sud Italia. Per due giorni, il territorio degli Alburni è stato protagonista di un evento che ha saputo coniugare sport, natura, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 ha rappresentato un importante traguardo per la manifestazione organizzata dall’associazione&nbsp;<strong>Alburni Outdoor</strong>, grazie all’inserimento nel programma&nbsp;<strong>“Natura e Movimento”</strong>&nbsp;del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da Fondazione SportCity per incentivare la pratica sportiva all’interno delle aree protette.</p>



<p><strong>200 i ciclisti</strong>&nbsp;partecipanti impegnati in due percorsi &#8211;&nbsp;<strong>Extreme</strong>&nbsp;da 110 chilometri e&nbsp;<strong>Classic</strong>&nbsp;da 70 chilometri &#8211; tra paesaggi incontaminati, borghi storici, castelli offrendo ai partecipanti un’esperienza sportiva e naturalistica unica, con partenza da Sant&#8217;Angelo a Fasanella.</p>



<p>Particolarmente apprezzata l’<strong>Area Bike dedicata ai bambini</strong>, allestita presso il campo sportivo comunale, dove i più piccoli hanno potuto avvicinarsi al mondo della bicicletta attraverso attività ludiche e percorsi di abilità guidati da istruttori qualificati.</p>



<p>Uno degli elementi distintivi della Alburni Bike Marathon è stata ancora una volta l’attenzione alla promozione delle produzioni locali. Gli&nbsp;<strong>Energy Point a KM 0</strong>, dislocati lungo i percorsi, hanno offerto agli atleti prodotti tipici del territorio come formaggi artigianali a latte crudo, miele degli Alburni, olio extravergine d’oliva e altre specialità locali, trasformando i punti ristoro in autentiche vetrine delle eccellenze enogastronomiche dell’area.</p>



<p>Importante anche la ricaduta turistica dell’evento. Le strutture ricettive del comprensorio hanno registrato il tutto esaurito, mentre numerosi visitatori hanno seguito la manifestazione lungo il percorso, cogliendo l’occasione per scoprire il patrimonio naturalistico, storico e culturale degli Alburni.</p>



<p>La positiva risposta di atleti, accompagnatori, volontari e pubblico conferma la crescita costante della Alburni Bike Marathon e rafforza il ruolo della manifestazione come strumento di promozione territoriale e di sviluppo del turismo sportivo sostenibile. Un successo che pone già solide basi per l’edizione 2027, con l’obiettivo di continuare a valorizzare uno dei territori più autentici e affascinanti della Campania attraverso lo sport e il contatto con la natura.</p>
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		<title>Emozioni all’Oasi Capelli di Venere per la &#8216;Festa della Musica 2026&#8217; a Casaletto Spartano</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/emozioni-alloasi-capelli-di-venere-per-la-festa-della-musica-2026-a-casaletto-spartano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi turistici & sagre]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[festa della musica casaletto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una serata di musica, partecipazione e valorizzazione del territorio ha animato l’Oasi Cascate Capelli di Venere di Casaletto Spartano, che il 21 giugno 2026 ha ospitato la manifestazione “La voce [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una serata di musica, partecipazione e valorizzazione del territorio ha animato l’Oasi Cascate Capelli di Venere di Casaletto Spartano, che il 21 giugno 2026 ha ospitato la manifestazione “La voce dei luoghi – Festa della Musica 2026”.</p>



<p>L’evento, organizzato dagli Amici della Musica del Lagonegrese, dalla Compagnia Teatrale Casalettana e dal Comune di Casaletto Spartano, ha richiamato numerosi cittadini e visitatori nella suggestiva cornice naturale del Parco Nazionale del Cilento, trasformando uno dei luoghi più rappresentativi del territorio in un palcoscenico a cielo aperto.</p>



<p>La serata è stata caratterizzata dal concerto di Max Puglia e S(i)esta Napoletana Ensemble, formazione composta da Max Puglia alla chitarra elettrica, Mario Sellitto al basso elettrico ed effetti, Massimiliano Segatori al sax soprano, Annamaria Bozza alla voce ed effetti e Gianluca Salerno “Xango” alle percussioni.</p>



<p>Un viaggio musicale capace di coinvolgere il pubblico attraverso sonorità, contaminazioni artistiche ed energia, regalando momenti di forte emozione e condivisione.</p>



<p>L’evento ha rappresentato inoltre un importante momento di collaborazione tra realtà diverse, unite dalla volontà di promuovere arte, cultura e bellezza dei territori interni. La Compagnia Teatrale Casalettana  collabora da anni al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro nell&#8217;ospitare la tappa. </p>



<p>“Come Comune, siamo orgogliosi del grande successo della Festa della Musica 2026. Eventi di questa portata nascono solo quando si uniscono le forze e si fa rete tra territori diversi. Un ringraziamento davvero speciale va alla Compagnia Teatrale Casalettana per il prezioso e costante supporto organizzativo, e al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro per aver collaborato con entusiasmo alla riuscita di questa splendida serata. La vostra presenza e il vostro impegno hanno arricchito la nostra comunità, dimostrando che la cultura e l&#8217;arte non hanno confini. La vostra presenza e il vostro impegno hanno arricchito la nostra comunità, dimostrando che la cultura e l&#8217;arte non hanno confini”, ha fatto sapere il Comune sui social. </p>
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		<title>Morigerati rural lab – Stories in motion: giovani filmmakers raccontano il legame tra Morigerati e la Germania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-rural-lab-stories-in-motion-giovani-filmmakers-raccontano-il-legame-tra-morigerati-e-la-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[filmmakers]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati rural lab]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 12 al 26 giugno 2026 undici giovani studenti tedeschi e italiani a Morigerati per realizzare un film e un documentario etnografico destinato a Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 12 al 26 giugno 2026 undici giovani studenti tedeschi e italiani a Morigerati per realizzare un film e un documentario etnografico destinato a Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’associazione Acarbio e la Bauhaus-Universität Weimar, con il cofinanziamento del Corpo Europeo di Solidarietà</p>



<p>Un film collettivo e un documentario etnografico per raccontare il profondo legame tra Morigerati, piccolo comune dell’entroterra cilentano e la Germania. È questo il cuore di “Morigerati Rural Lab – Stories in Motion”, il progetto che dal 12 al 26 giugno 2026 ha portato a Morigerati undici giovani studenti tedeschi e italiani, impegnati in un’esperienza di ricerca, ascolto, cinema e memoria condivisa.</p>



<p>L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione ACARBIO e un gruppo di studenti della Bauhaus-Universität Weimar ed è cofinanziata dal Corpo Europeo di Solidarietà dell’Unione Europea. ACARBIO, Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera, ha sede a Tramonti, in Costiera Amalfitana, ed è impegnata da anni in progetti che uniscono tutela ambientale, valorizzazione delle comunità locali, partecipazione giovanile, volontariato internazionale e cooperazione europea. Un lavoro che, partendo dalla Costiera, si è progressivamente aperto anche ad altri territori della provincia di Salerno, con particolare attenzione ai piccoli borghi, alle aree interne e alle comunità che custodiscono patrimoni di memoria, biodiversità e tradizioni. È in questa visione che si inserisce il progetto realizzato a Morigerati che, insieme alla frazione Sicilì, conta oggi 699 abitanti. Una piccola comunità con una storia profondamente legata alla Germania e all’emigrazione, ma anche con un forte patrimonio umano e culturale da raccontare, custodire e trasmettere alle nuove generazioni.</p>



<p>Molti cittadini hanno trascorso una parte importante della propria vita lavorativa oltre le Alpi, soprattutto nel sud della Germania, tra Baden-Württemberg e Baviera. Tra le località più legate alla comunità morigeratese c’è Geislingen an der Steige, nel Baden-Württemberg, dove, secondo le testimonianze raccolte, vive una comunità di origine morigeratese particolarmente numerosa.</p>



<p>Il documentario raccoglie videointerviste a persone emigrate in Germania e poi rientrate a Morigerati. Dai racconti emerge un filo rosso comune: la partenza, spesso giovanissima, negli anni Sessanta e Settanta; il lavoro nelle fabbriche della Germania del dopoguerra; le grandi strutture messe a disposizione dai datori di lavoro; il sacrificio di inviare parte dello stipendio alle famiglie rimaste in Italia; il desiderio di costruire una casa nel proprio paese d’origine.Molti emigrati partirono quando avevano appena quindici o sedici anni, lasciando Morigerati per cercare lavoro e futuro in un mondo sconosciuto. </p>



<p>La prima generazione trovò occupazione soprattutto nelle fabbriche. Chi rimase in Germania, negli anni successivi, riuscì spesso ad avviare attività proprie: pizzerie, gelaterie, ristoranti o negozi specializzati in prodotti italiani.</p>



<p>Altrettanto forte è il tema del ritorno. Tra le persone intervistate, il rientro in Italia non viene quasi mai raccontato come una libera scelta personale, ma come una necessità legata alla famiglia: la malattia, l’invalidità o la morte di un genitore. Un ritorno spesso traumatico, perché dopo anni vissuti in Germania, con lavoro stabile, servizi efficienti e stipendi sicuri, molti si sono ritrovati in patria senza occupazione e con poche prospettive. Alcuni raccontano periodi di disoccupazione anche molto lunghi, durati due anni o più.</p>



<p>«<em>Dalle testimonianze raccolte emerge una storia umana profondissima, fatta di partenze precoci, sacrifici, lavoro, nostalgia e senso del dovere verso la famiglia</em> – raccontano i giovani coinvolti nel progetto –.<em> Molti intervistati hanno vissuto due vite: una in Germania e una a Morigerati. Le loro parole restituiscono un legame che non si è mai spezzato</em>.» </p>



<p>Il progetto prevede la realizzazione di un’opera filmica collettiva, nata dallo sguardo dei giovani partecipanti, e di un documentario dedicato alle biografie italo-tedesche dei cittadini di Morigerati. Una volta completato, il documentario sarà messo a disposizione della comunità ed entrerà a far parte della collezione di Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, diventando una risorsa permanente di memoria condivisa per il territorio e per le generazioni future.</p>



<p>Oltre al valore culturale e documentario, “Stories in Motion” ha anche un’ambizione di lungo periodo: costruire le basi per uno scambio stabile tra giovani tedeschi e comunità di Morigerati, favorendo nuove collaborazioni, progetti internazionali e occasioni di crescita per il territorio.</p>



<p>«<em>Crediamo che le aree interne non siano luoghi da compiangere, ma comunità vive da accompagnare verso il futuro</em> – dichiara Vincenzo Sannino, presidente di Acarbio –. <em>Portando a Morigerati giovani volontari e studenti europei vogliamo dimostrare che la memoria non appartiene soltanto al passato. Le storie dell’emigrazione, del lavoro e del ritorno possono diventare uno strumento per costruire nuove relazioni internazionali e nuove opportunità per chi oggi vive nei piccoli borghi</em>.»</p>



<p>Con “Morigerati Rural Lab – Stories in Motion”, un borgo di meno di settecento abitanti diventa così un laboratorio europeo di cinema, memoria e relazioni umane. Un luogo in cui le storie dell’emigrazione non restano soltanto ricordi individuali, ma diventano patrimonio collettivo e occasione per immaginare nuovi percorsi di futuro.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Strade panoramiche del Sud: gli itinerari da percorrere almeno una volta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/strade-panoramiche-del-sud-gli-itinerari-da-percorrere-almeno-una-volta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
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					<description><![CDATA[Viaggiare al Sud non significa soltanto raggiungere una spiaggia. Dalla costa campana alle montagne dell&#8217;entroterra, sono numerosi gli itinerari panoramici stradali capaci di unire natura, storia e tradizioni. Tra le [...]]]></description>
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<p>Viaggiare al Sud non significa soltanto raggiungere una spiaggia. Dalla costa campana alle montagne dell&#8217;entroterra, sono numerosi gli itinerari panoramici stradali capaci di unire natura, storia e tradizioni.</p>



<p>Tra le strade più suggestive c&#8217;è la Costiera Amalfitana, uno dei percorsi più celebri d&#8217;Italia. La strada statale 163 attraversa località come Positano, Amalfi e Ravello, offrendo viste spettacolari sul mare e sui caratteristici borghi arroccati sulla roccia. Un itinerario da percorrere lentamente, alternando soste panoramiche, passeggiate e visite ai centri storici.</p>



<p>Nel Cilento, la costa offre un viaggio più selvaggio e immerso nella natura. Il percorso tra<strong> Agropoli, Castellabate, Palinuro e Marina di Camerota </strong>permette di attraversare paesaggi marini, aree protette e piccoli borghi, con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a fare da cornice. Qui il viaggio diventa anche un&#8217;occasione per scoprire sentieri, grotte marine e tradizioni locali.</p>



<p>Un altro itinerario di grande fascino è quello che attraversa <strong>il Golfo di Policastro, tra Campania e Basilicata</strong>, con panorami che spaziano dalle montagne al mare. Un territorio dove piccoli centri costieri e paesi dell&#8217;entroterra conservano ancora un forte legame con la cultura locale.</p>



<p>Non solo costa. Il Sud offre anche strade interne capaci di raccontare un&#8217;altra Italia: in Irpinia e nel Sannio, tra colline, vigneti e borghi storici, il turismo si muove alla ricerca di esperienze più lente. Percorsi meno affollati che permettono di incontrare produzioni tipiche, castelli, aree naturali e comunità locali.</p>



<p>In Calabria, la strada che attraversa la Costa degli Dei regala uno dei panorami più suggestivi del Tirreno meridionale, con località come Tropea e Capo Vaticano affacciate su un mare particolarmente apprezzato dai viaggiatori. Per chi sceglie il Sud, dunque, la destinazione non è più soltanto il punto di arrivo: anche la strada diventa un&#8217;esperienza da vivere.</p>
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		<title>Sport estremi, cresce la passione per arrampicata e canyoning</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-estremi-cresce-la-passione-per-arrampicata-e-canyoning/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:03:16 +0000</pubDate>
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<p>Crescono gli sport outdoor e, tra le discipline che stanno attirando sempre più appassionati, spiccano arrampicata sportiva e canyoning. Dalle pareti rocciose delle Alpi alle gole scavate dai torrenti dell&#8217;Appennino, aumenta il numero di persone che scelgono esperienze a stretto contatto con la natura, alla ricerca di adrenalina e nuove sfide.</p>



<p>Secondo operatori del settore e guide specializzate, negli ultimi anni si è registrato un forte incremento delle richieste di escursioni e corsi introduttivi. Un fenomeno favorito dalla crescente attenzione verso il turismo attivo e dalla volontà di vivere la montagna in modo diverso rispetto al tradizionale trekking.</p>



<p>L&#8217;arrampicata, entrata nel programma olimpico negli ultimi anni, continua a conquistare soprattutto i giovani. Le palestre indoor hanno contribuito ad avvicinare nuovi praticanti, molti dei quali scelgono poi di trasferire l&#8217;esperienza sulle pareti naturali durante la stagione estiva. Tra le destinazioni più frequentate figurano le Dolomiti, il Lago di Garda e diverse aree montane del Centro Italia.</p>



<p>In crescita anche il canyoning, disciplina che consiste nella discesa di gole e canyon attraverso salti, calate con la corda, scivoli naturali e attraversamenti in acqua. Un&#8217;attività che permette di esplorare ambienti spesso incontaminati e difficilmente accessibili con i percorsi tradizionali.</p>



<p>Gli esperti sottolineano tuttavia l&#8217;importanza della sicurezza. Entrambe le discipline richiedono preparazione tecnica, attrezzature adeguate e il supporto di istruttori qualificati, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a queste attività. Le condizioni meteorologiche, in particolare nei percorsi di canyoning, possono infatti influire in modo determinante sulla sicurezza delle escursioni.</p>



<p><strong>Dove praticare arrampicata e canyoning in Campania</strong></p>



<p>La Campania offre alcune delle destinazioni più apprezzate del Sud Italia per gli amanti degli sport outdoor. Nel Cilento, le Gole del Sammaro e il Torrente Torno, nei pressi di Campora, rappresentano punti di riferimento per il canyoning.</p>



<p>Tra le mete più frequentate dagli appassionati di arrampicata spicca invece la falesia della Molpa, a Palinuro, considerata una delle pareti rocciose più suggestive del Parco Nazionale del Cilento, con numerose vie affacciate sul mare.</p>



<p>Altre aree particolarmente apprezzate si trovano nel territorio degli Alburni e nelle Gole del Calore, dove la conformazione naturale del paesaggio consente la pratica di attività sportive a stretto contatto con la natura. </p>
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		<title>Turismo: nasce la rete DiAnima, a Sant’Arsenio confronto sul futuro del Vallo di Diano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 15:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi e Turismo Religiosi]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Arsenio]]></category>
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					<description><![CDATA[Valorizzazione del territorio, turismo integrato e sviluppo delle aree interne al centro della conferenza stampa promossa dal Comitato DiAnima, svoltasi nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Arsenio. L’iniziativa ha riunito operatori [...]]]></description>
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<p class="p1">Valorizzazione del territorio, turismo integrato e sviluppo delle aree interne al centro della conferenza stampa promossa dal Comitato DiAnima, svoltasi nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Arsenio. L’iniziativa ha riunito operatori turistici, amministratori locali, associazioni e cittadini in un momento di confronto dedicato alle prospettive di crescita del Vallo di Diano.</p>



<p class="p1">Ad aprire i lavori è stata Fernanda Ruggiero, docente e consulente in nuovi turismi, che ha illustrato il percorso formativo OMCTI e una visione di turismo sostenibile, identitario e orientato alla valorizzazione delle comunità locali.</p>



<p class="p1">Nel corso dell’incontro sono intervenuti gli operatori OMCTI e i componenti del Comitato DiAnima, tra cui Daniela Crocè, Luca D’Alvano, Micaela Lavista, Martina Sudano, Otello Antonio Sinforosa, Dania Andriuolo, Francesca Di Giuseppe e il presidente del Comitato Gianluigi Casella, che hanno presentato idee e progettualità per la promozione del territorio.</p>



<p class="p1">Ampia la partecipazione istituzionale con gli interventi, tra gli altri, dell’assessore al Turismo di Sant’Arsenio Annamaria Mazzariello, del consigliere comunale Vincenzo Forte, dell’assessore del Comune di Caselle in Pittari Michele Speranza, del vicepresidente della Comunità Montana Vallo di Diano Antonio Pagliarulo, del consigliere provinciale Elio Guadagno, dell’assessore al Turismo di Sala Consilina Jose Biscotti, del rappresentante del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Franco Bellomo e del parroco di Sant’Arsenio don Martino Romano.</p>



<p class="p1">Particolare attenzione è stata dedicata al tema del turismo accessibile. Daniela Crocè ha presentato un progetto finalizzato a rendere il territorio sempre più inclusivo e fruibile da tutti, mentre Antonio Pagliarulo ha illustrato le prospettive di un’iniziativa analoga promossa dalla Comunità Montana.</p>



<p class="p1">Nel suo intervento, il consigliere provinciale Elio Guadagno ha espresso apprezzamento per il percorso avviato dal Comitato DiAnima, evidenziando il valore del senso di appartenenza e del protagonismo giovanile nella promozione delle aree interne.</p>



<p class="p1">Il sindaco di Sant’Arsenio, Donato Pica, ha confermato la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere il progetto, riconoscendone il potenziale per la crescita culturale, sociale e turistica della comunità.</p>



<p class="p1">Momento particolarmente significativo quello dell’intervento del presidente Gianluigi Casella, che ha raccontato la nascita del Comitato DiAnima come espressione dell’amore per il territorio e della volontà di trasformare storia, tradizioni e identità locali in opportunità per le nuove generazioni. Casella ha inoltre sottolineato il valore del lavoro di squadra e della collaborazione tra professionalità diverse accomunate dall’obiettivo di promuovere il Vallo di Diano.</p>



<p class="p1">Alla conferenza hanno preso parte rappresentanti delle amministrazioni comunali di Polla, Sala Consilina e San Pietro al Tanagro, associazioni del territorio, esponenti della Banca Monte Pruno e operatori OMCTI di Eboli.</p>



<p class="p1">Le conclusioni sono state affidate a Fernanda Ruggiero e al sindaco Donato Pica. L’incontro si è chiuso con un momento conviviale dedicato alla degustazione di prodotti tipici locali, occasione per proseguire il confronto e rafforzare il senso di comunità che anima il progetto.</p>



<p class="p1">“Le nostre radici, il nostro futuro” è il motto che accompagna DiAnima, iniziativa nata con l’obiettivo di riscoprire e valorizzare il patrimonio culturale, sociale e turistico del Vallo di Diano</p>
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