
<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Itinerari &amp; borghi | Giornale del Cilento</title>
	<atom:link href="https://www.giornaledelcilento.it/category/turismo/itinerari-borghi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giornaledelcilento.it</link>
	<description>Notizie dal Cilento. News, Cronaca, Turismo e Territorio</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 15:10:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Le isole della Campania: cosa vedere a Capri, Ischia e Procida</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-isole-della-campania-cosa-vedere-a-capri-ischia-e-procida/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:54:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[isole campania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=252824</guid>

					<description><![CDATA[Tre isole, tre identità diverse, unite da un patrimonio naturalistico, storico e culturale che ogni anno richiama milioni di visitatori. Capri, Ischia e Procida rappresentano alcune delle destinazioni più apprezzate [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre isole, tre identità diverse, unite da un patrimonio naturalistico, storico e culturale che ogni anno richiama milioni di visitatori. Capri, Ischia e Procida rappresentano alcune delle destinazioni più apprezzate del Mediterraneo e sono facilmente raggiungibili con traghetti e aliscafi dai porti di Napoli e Pozzuoli, mentre Ischia e Procida sono collegate anche tra loro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Capri, tra Faraglioni e Piazzetta</h2>



<p>Capri è conosciuta in tutto il mondo per i Faraglioni, simbolo dell&#8217;isola, e per la celebre Grotta Azzurra, cavità marina visitabile in condizioni meteo favorevoli. Tra i luoghi più frequentati figurano la Piazzetta, cuore della vita cittadina, i Giardini di Augusto con il panorama sui Faraglioni e su via Krupp, e il borgo di Anacapri, dove è possibile raggiungere in seggiovia il Monte Solaro, il punto più alto dell&#8217;isola.</p>



<p>Per gli amanti delle passeggiate, il sentiero di Pizzolungo offre scorci panoramici sulla costa, mentre la Villa Jovis, residenza dell&#8217;imperatore Tiberio, rappresenta una delle testimonianze archeologiche più importanti dell&#8217;isola.</p>



<p>Il periodo ideale per visitare Capri è la primavera oppure settembre e ottobre, quando il clima resta mite e l&#8217;afflusso turistico è generalmente inferiore rispetto ai mesi centrali dell&#8217;estate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Ischia, l&#8217;isola del benessere</h2>



<p>Con i suoi circa 46 chilometri quadrati, Ischia è la più grande delle isole del Golfo di Napoli ed è famosa per le acque termali, i giardini botanici e le spiagge.</p>



<p>Tra i simboli dell&#8217;isola spicca il Castello Aragonese, collegato alla terraferma da un ponte in muratura e visitabile durante tutto l&#8217;anno. Da non perdere anche i Giardini La Mortella, realizzati dal compositore William Walton e dalla moglie Susana, considerati tra i più importanti giardini botanici d&#8217;Europa.</p>



<p>Le spiagge più frequentate sono Citara, Maronti e San Montano, mentre chi ama la natura può esplorare il Monte Epomeo, la vetta più alta dell&#8217;isola, raggiungibile attraverso sentieri escursionistici.</p>



<p>Ischia è inoltre una delle principali destinazioni italiane per il turismo termale grazie alla presenza di sorgenti naturali e numerosi parchi dedicati al benessere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Procida, il fascino dell&#8217;autenticità</h2>



<p>Piccola per estensione ma ricca di storia, Procida ha conquistato una crescente notorietà internazionale dopo essere stata nominata Capitale italiana della Cultura nel 2022.</p>



<p>Il borgo di Terra Murata, il punto più alto dell&#8217;isola, custodisce l&#8217;antico Palazzo d&#8217;Avalos e offre una vista sul Golfo di Napoli. Marina Corricella, con le sue case color pastello affacciate sul mare, è uno dei luoghi più fotografati dell&#8217;isola e conserva ancora oggi l&#8217;atmosfera del tradizionale borgo di pescatori.</p>



<p>Tra le spiagge più apprezzate figurano Chiaia, raggiungibile attraverso una scalinata panoramica, e Chiaiolella, ideale per chi cerca servizi balneari e tramonti sul mare.</p>



<p>Procida si visita facilmente anche in una sola giornata, ma un soggiorno più lungo permette di scoprirne gli angoli meno conosciuti e di vivere con maggiore tranquillità il ritmo dell&#8217;isola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come raggiungere le isole</h2>



<p>Capri è collegata quotidianamente con il porto di Napoli e, durante la stagione turistica, anche con altri scali della Campania. Ischia e Procida sono raggiungibili sia da Napoli sia da Pozzuoli attraverso collegamenti marittimi effettuati da traghetti e aliscafi, con corse più frequenti nei mesi estivi.</p>



<p>Per chi viaggia in alta stagione è consigliabile prenotare i biglietti in anticipo e verificare eventuali limitazioni allo sbarco dei veicoli privati, previste in determinati periodi dell&#8217;anno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le spiagge più belle della Campania: dalle bandiere blu alle calette nascoste</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-spiagge-piu-belle-della-campania-dalle-bandiere-blu-alle-calette-nascoste/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:45:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[turismo campania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=252817</guid>

					<description><![CDATA[La Campania offre oltre 500 chilometri di costa, un patrimonio naturale che alterna lunghe spiagge sabbiose, scogliere a picco sul mare, baie raggiungibili solo via mare e alcune delle località [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Campania offre oltre 500 chilometri di costa, un patrimonio naturale che alterna lunghe spiagge sabbiose, scogliere a picco sul mare, baie raggiungibili solo via mare e alcune delle località balneari più celebri d&#8217;Italia. Dalla Costiera Amalfitana al Cilento, passando per le isole del Golfo di Napoli e il litorale domizio, ogni tratto di costa presenta caratteristiche diverse, adatte sia a chi cerca servizi e stabilimenti sia a chi preferisce luoghi più selvaggi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Costiera Amalfitana: tra spiagge iconiche e baie appartate</h2>



<p>La Costiera Amalfitana è famosa per i suoi panorami spettacolari e per le spiagge incastonate tra le rocce. Marina Grande di Positano è una delle più conosciute, con il borgo colorato che fa da sfondo al litorale. A pochi minuti di navigazione si trova la spiaggia di Arienzo, raggiungibile anche attraverso una lunga scalinata.</p>



<p>Ad Amalfi, la spiaggia cittadina rappresenta un punto di partenza ideale per visitare il centro storico, mentre chi desidera maggiore tranquillità può scegliere la spiaggia di Duoglio, accessibile tramite una scalinata o via mare.</p>



<p>Tra le località più suggestive figura anche la spiaggia di Atrani, uno dei borghi più piccoli d&#8217;Italia, dove il mare incontra un centro storico rimasto autentico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cilento: natura incontaminata e mare cristallino</h2>



<p>Il Cilento ospita alcune delle spiagge più premiate della regione per qualità delle acque e tutela ambientale. Palinuro è celebre per le sue grotte marine e per la spiaggia dell&#8217;Arco Naturale, mentre Marina di Camerota offre baie come Cala Bianca, spesso segnalata tra le più belle d&#8217;Italia per la trasparenza delle acque e il contesto naturalistico.</p>



<p>Acciaroli e Pioppi rappresentano invece due destinazioni apprezzate da chi cerca relax e servizi, con spiagge di ciottoli e mare limpido.</p>



<p>L&#8217;intero tratto costiero del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni conserva numerosi angoli ancora poco urbanizzati, ideali per escursioni in barca e snorkeling.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le isole del Golfo: Ischia e Procida</h2>



<p>Ischia abbina il mare alle sorgenti termali. Tra le spiagge più frequentate figurano Citara, sede dei celebri parchi termali, e Maronti, una delle più estese dell&#8217;isola. Più raccolta è San Montano, nella baia di Lacco Ameno, particolarmente apprezzata dalle famiglie.</p>



<p>Procida, Capitale italiana della Cultura nel 2022, conserva un fascino autentico. La spiaggia della Chiaiolella è ideale per chi desidera servizi e tramonti spettacolari, mentre la Chiaia, raggiungibile attraverso una lunga scalinata, offre un ambiente più tranquillo e panoramico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Golfo di Napoli e la Penisola Sorrentina</h2>



<p>La Penisola Sorrentina alterna stabilimenti balneari e piccole insenature. Marina di Puolo, tra Massa Lubrense e Sorrento, rappresenta una delle spiagge più amate per la facilità di accesso e la vista su Capri.</p>



<p>Nell&#8217;Area Marina Protetta di Punta Campanella si trovano invece baie raggiungibili soprattutto via mare o attraverso sentieri panoramici, particolarmente apprezzate dagli appassionati di immersioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il litorale domizio</h2>



<p>Nel Casertano il litorale domizio offre ampie spiagge sabbiose che si estendono per diversi chilometri. Baia Domizia rappresenta una delle località storiche della costa campana, con stabilimenti, pinete e numerose strutture ricettive. Negli ultimi anni diversi comuni hanno investito nel miglioramento dei servizi turistici e nella valorizzazione delle aree costiere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Bandiere Blu</h2>



<p>Ogni anno numerosi comuni campani ottengono il riconoscimento Bandiera Blu, assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE) sulla base di criteri che riguardano qualità delle acque di balneazione, gestione ambientale, servizi, sicurezza e accessibilità. Il numero dei comuni premiati può variare di anno in anno, ma il Cilento rappresenta stabilmente una delle aree italiane con la maggiore concentrazione di località insignite del riconoscimento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando visitare le spiagge campane</h2>



<p>I mesi di giugno e settembre rappresentano spesso il periodo migliore per godere del mare campano: le temperature sono generalmente favorevoli e l&#8217;affluenza turistica è inferiore rispetto all&#8217;alta stagione. Luglio e agosto restano i mesi più frequentati, soprattutto nelle località della Costiera Amalfitana e delle isole.</p>



<p>Per raggiungere le spiagge più isolate del Cilento o della Costiera Amalfitana è consigliabile partire nelle prime ore della mattina oppure utilizzare i collegamenti via mare, disponibili durante la stagione estiva, che consentono di evitare il traffico stradale e di scoprire baie accessibili solo in barca.</p>



<p>Dalle spiagge mondane di Positano alle cale incontaminate del Cilento, passando per Ischia, Procida e il litorale domizio, la Campania offre un&#8217;ampia varietà di paesaggi e di esperienze balneari, confermandosi una delle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Estate salese 2026: tre mesi di eventi per valorizzare cultura, territorio e comunità</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-salese-2026-tre-mesi-di-eventi-per-valorizzare-cultura-territorio-e-comunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pasquale Sorrentino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi & Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sala Consilina]]></category>
		<category><![CDATA[estate salese 2026]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=252790</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Estate Salese 2026 non è semplicemente un calendario di appuntamenti, ma un progetto culturale e territoriale pensato per raccontare Sala Consilina nella sua interezza. L&#8217;Amministrazione comunale, attraverso l&#8217;Assessorato alla Cultura, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;Estate Salese 2026 non è semplicemente un calendario di appuntamenti, ma un progetto culturale e territoriale pensato per raccontare Sala Consilina nella sua interezza.</p>



<p>L&#8217;Amministrazione comunale, attraverso l&#8217;Assessorato alla Cultura, al Turismo e allo Spettacolo guidato dall&#8217;assessora Jose Biscotti, ha costruito un programma che nasce da un&#8217;idea precisa: fare della cultura uno strumento di partecipazione, di valorizzazione del territorio e di promozione dell&#8217;identità cittadina.<br>Il cartellone si sviluppa lungo tre mesi, da luglio a settembre, proponendo un&#8217;offerta ampia e diversificata che comprende incontri culturali, teatro, danza, musica, cinema, presentazioni di libri, festival, iniziative dedicate ai bambini, attività sportive, eventi ambientali, tradizioni popolari e manifestazioni religiose. Un programma capace di coinvolgere bambini, giovani, famiglie, adulti e anziani, affinché ogni cittadino possa trovare occasioni di incontro, crescita e condivisione.</p>



<p>Le iniziative non sono concentrate in un unico luogo, una scelta che restituisce valore all&#8217;intero territorio comunale e contribuisce a costruire un&#8217;immagine unitaria di Sala Consilina, riconoscendo dignità e centralità a ogni parte della città.</p>



<p>L&#8217;Estate Salese diventa così un percorso diffuso, nel quale ogni luogo racconta una parte della storia della comunità e ogni appuntamento rappresenta un&#8217;occasione per vivere gli spazi pubblici, riscoprirli e renderli nuovamente luoghi di relazione.</p>



<p>Grande attenzione è stata riservata anche al mondo dell&#8217;associazionismo. Molte delle iniziative sono infatti realizzate grazie alla collaborazione delle associazioni locali, autentico patrimonio di energie, competenze e volontariato. La loro partecipazione testimonia una comunità viva e dinamica, nella quale istituzioni e realtà associative lavorano insieme per costruire opportunità culturali, sociali e turistiche.</p>



<p>«<em>Abbiamo immaginato un&#8217;estate che fosse capace di parlare a tutti </em>– dichiara l&#8217;assessora Jose Biscotti – <em>perché la cultura deve essere inclusiva e accessibile. Ogni evento è stato pensato non come un episodio isolato, ma come parte di un disegno più ampio, finalizzato a rafforzare il senso di appartenenza dei cittadini e a promuovere l&#8217;immagine di Sala Consilina come città viva, accogliente e culturalmente dinamica. Valorizzare il nostro patrimonio materiale e immateriale, sostenere il protagonismo delle associazioni, animare i diversi luoghi del territorio e offrire occasioni di socialità significa investire sul futuro della nostra comunità.</em>»</p>



<p>L&#8217;Estate Salese 2026 rappresenta quindi un modello di programmazione che unisce cultura, turismo, spettacolo, sport e partecipazione, trasformando ogni iniziativa in un&#8217;opportunità per rafforzare l&#8217;identità della città e renderla sempre più attrattiva per residenti e visitatori.</p>



<p>Sala Consilina sceglie così di vivere l&#8217;estate come una stagione di comunità, nella quale la cultura diventa il filo conduttore capace di unire persone, luoghi e generazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="717" src="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-11.47.16-1024x717.jpeg" alt="" class="wp-image-252791" srcset="https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-11.47.16-1024x717.jpeg 1024w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-11.47.16-300x210.jpeg 300w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-11.47.16-768x538.jpeg 768w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-11.47.16-1536x1075.jpeg 1536w, https://www.giornaledelcilento.it/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-13-at-11.47.16.jpeg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Musei da visitare in Campania con i bambini tra laboratori, gioco e archeologia esperienziale</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/musei-da-visitare-in-campania-con-i-bambini-tra-laboratori-gioco-e-archeologia-esperienziale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:09:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[musei per bambini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=252084</guid>

					<description><![CDATA[I musei non sono più soltanto luoghi della conservazione, ma sempre più spesso spazi pensati per le famiglie e per i bambini. In Italia cresce l’offerta di percorsi didattici, laboratori [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I musei non sono più soltanto luoghi della conservazione, ma sempre più spesso spazi pensati per le famiglie e per i bambini. In Italia cresce l’offerta di percorsi didattici, laboratori interattivi e attività esperienziali che trasformano la visita in un gioco educativo, favorendo un turismo culturale sempre più “family-friendly”.</p>



<p>Tra le strutture più attive in questo senso spiccano i musei scientifici, quelli archeologici con percorsi dedicati e i grandi complessi museali che hanno sviluppato sezioni pensate per il pubblico più giovane.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Città della Scienza (Napoli): il primo science centre italiano</h2>



<p>A Napoli, la Città della Scienza rappresenta uno dei principali esempi di museo interattivo per famiglie in Italia. È considerato il primo science centre nazionale e propone un percorso basato sull’esperienza diretta, con exhibit, laboratori e installazioni dedicate alla scienza, alla tecnologia e alla natura.</p>



<p>Tra le attività più apprezzate dai bambini ci sono gli spazi interattivi e i laboratori tematici, che permettono di sperimentare concetti scientifici attraverso il gioco. Il museo ospita anche mostre temporanee e iniziative didattiche rivolte alle scuole e alle famiglie, confermandosi una delle mete più frequentate del turismo educativo in Campania. (aroundfamily.it)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Museo Archeologico Nazionale di Napoli: la storia diventa gioco</h2>



<p>Sempre nel capoluogo campano, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli propone da anni attività dedicate ai più piccoli, con percorsi guidati e laboratori didattici che avvicinano i bambini al mondo dell’archeologia.</p>



<p>Tra le iniziative più note figurano le attività educative e i percorsi “giocati” tra mosaici, reperti e collezioni antiche, pensati per trasformare la visita in un’esperienza narrativa. Il museo, uno dei più importanti d’Europa nel suo genere, offre così un approccio accessibile alla storia antica, anche per il pubblico familiare. (FamilyGO)</p>



<h2 class="wp-block-heading">Museo e Real Bosco di Capodimonte: arte e natura insieme</h2>



<p>Il Museo e Real Bosco di Capodimonte rappresenta un caso particolare: un grande complesso museale immerso in un parco storico. L’unione tra collezioni artistiche e spazi verdi lo rende una delle destinazioni più adatte alle famiglie.</p>



<p>Il Real Bosco consente infatti pause all’aria aperta, passeggiate e attività all’esterno, mentre il museo propone percorsi tematici e visite guidate che aiutano i più piccoli a orientarsi tra le opere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa: il fascino dei treni</h2>



<p>Tra le mete più apprezzate dalle famiglie figura anche il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, alle porte di Napoli, dove locomotive storiche e vagoni d’epoca diventano un’esperienza immersiva.</p>



<p>Il museo offre un percorso particolarmente adatto ai bambini grazie alla possibilità di osservare da vicino treni storici e ricostruzioni che raccontano l’evoluzione della ferrovia italiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Museo Archeologico Nazionale di Paestum: archeologia a misura di bambino</h2>



<p>Nel Salernitano, il Museo Archeologico Nazionale di Paestum rappresenta uno dei principali musei di sito in Italia. Le sezioni espositive raccontano la storia dell’antica città greca e romana, mentre il servizio educativo propone laboratori didattici dedicati a bambini e scuole, con attività legate all’archeologia e alla scoperta del patrimonio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parco archeologico di Ercolano: visite interattive tra le rovine</h2>



<p>Il Parco archeologico di Ercolano sviluppa da anni programmi educativi per famiglie e studenti, con visite guidate e laboratori che permettono di comprendere la vita quotidiana dell’antica città romana attraverso approcci narrativi e partecipativi.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Parco archeologico di Pompei: l’archeologia per le nuove generazioni</h2>



<p>Anche il sito di Pompei propone un ampio programma didattico con laboratori, visite tematiche e attività per bambini, pensati per rendere accessibile uno dei siti archeologici più visitati al mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Musei e rete educativa in Campania</h2>



<p>Accanto ai grandi poli museali, numerosi altri istituti campani sviluppano attività per famiglie e bambini, tra cui musei civici, siti archeologici e realtà territoriali.  Tra questi figurano anche la Certosa di San Martino, il Museo di San Martino, il sistema dei Campi Flegrei e diversi piccoli musei, che propongono laboratori, percorsi sensoriali e attività didattiche per avvicinare i più piccoli al patrimonio culturale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strada della Mozzarella di Bufala: un viaggio tra sapori, storia e paesaggi della Campania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/strada-dellamozzarella-di-bufala-un-viaggio-tra-sapori-storia-e-paesaggi-della-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 13:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Eboli]]></category>
		<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[mozzarella]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=252073</guid>

					<description><![CDATA[Non è soltanto un itinerario gastronomico, ma un percorso che racconta una delle eccellenze più rappresentative del Made in Italy. La cosiddetta Strada della Mozzarella di Bufala attraversa il cuore [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Non è soltanto un itinerario gastronomico, ma un percorso che racconta una delle eccellenze più rappresentative del Made in Italy. La cosiddetta Strada della Mozzarella di Bufala attraversa il cuore della Piana del Sele, tra Salerno, Battipaglia, Eboli, Capaccio Paestum e il Cilento, dove la tradizione casearia si intreccia con paesaggi rurali, siti archeologici e borghi ricchi di storia. </p>



<p>La mozzarella di bufala campana ha ottenuto la Denominazione di Origine Protetta (DOP) nel 1996, un riconoscimento europeo che tutela un prodotto legato al territorio e a un rigoroso disciplinare di produzione. Oggi il comparto rappresenta uno dei simboli dell’agroalimentare campano, con un ruolo importante anche nell’export internazionale. </p>



<p>L’itinerario più conosciuto si sviluppa lungo la Strada Statale 18, da Battipaglia fino a Paestum, attraversando una delle aree a più alta concentrazione di allevamenti bufalini e caseifici. Qui è possibile assistere alla lavorazione artigianale del latte, osservare la tradizionale “mozzatura” eseguita a mano dai maestri casari e degustare la mozzarella appena prodotta, insieme a ricotta, burrate, yogurt e altri derivati del latte di bufala. </p>



<p>Ma la Strada della Mozzarella è anche un viaggio nel patrimonio culturale della Campania. A pochi chilometri dai caseifici sorgono il Parco Archeologico di Paestum, con i suoi templi dorici tra i meglio conservati al mondo, il centro storico di Salerno e numerosi borghi del Cilento, inseriti nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio mondiale UNESCO.</p>



<p>Il percorso offre inoltre l’opportunità di conoscere altre eccellenze enogastronomiche del territorio: dall’olio extravergine d’oliva ai vini del Cilento, fino ai fichi bianchi, ai carciofi di Paestum e alle produzioni ortofrutticole della Piana del Sele, rendendo l’esperienza un vero itinerario del gusto.</p>



<p>Più che una semplice strada, è un itinerario che unisce tradizione, cultura e paesaggio, raccontando una Campania fatta di eccellenze produttive e luoghi da vivere lentamente, dove ogni tappa diventa un’occasione per conoscere la storia di uno dei prodotti italiani più apprezzati nel mondo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I 20 panorami più belli della Campania: dai belvedere della Costiera Amalfitana agli scorci mozzafiato del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/i-20-panorami-piu-belli-della-campania-dai-belvedere-della-costiera-amalfitana-agli-scorci-mozzafiato-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:51:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Roscigno]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[panorami campania]]></category>
		<category><![CDATA[turismo campania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=252076</guid>

					<description><![CDATA[La Campania è una delle regioni italiane più ricche di paesaggi spettacolari. Dalle scogliere a picco sul mare della Costiera Amalfitana alle montagne del Cilento, passando per borghi arroccati, promontori, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Campania è una delle regioni italiane più ricche di paesaggi spettacolari. Dalle scogliere a picco sul mare della Costiera Amalfitana alle montagne del Cilento, passando per borghi arroccati, promontori, laghi e terrazze naturali, ogni angolo regala viste indimenticabili.</p>



<p>Se ami la fotografia, il trekking o semplicemente desideri fermarti ad ammirare un panorama unico, ecco 20 luoghi che meritano una visita.</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. Belvedere di Tragara – Capri</h2>



<p>Uno dei punti panoramici più famosi della Campania. Da qui si ammirano i Faraglioni e il mare cristallino che ha reso Capri celebre in tutto il mondo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2. Villa Cimbrone – Ravello</h2>



<p>La celebre Terrazza dell’Infinito offre una vista impareggiabile sulla Costiera Amalfitana ed è considerata uno dei panorami più belli d’Europa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">3. Sentiero degli Dei – Agerola</h2>



<p>Un itinerario sospeso tra cielo e mare, con scorci continui sulla Costiera Amalfitana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">4. Monte Solaro – Anacapri</h2>



<p>Il punto più alto dell’isola di Capri permette di osservare il Golfo di Napoli, Ischia, Procida e la Penisola Sorrentina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">5. Belvedere di Positano</h2>



<p>Uno dei panorami più fotografati d’Italia, soprattutto al tramonto quando il borgo si illumina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">6. Punta Campanella – Massa Lubrense</h2>



<p>Il promontorio che separa il Golfo di Napoli da quello di Salerno regala una vista unica sulle due coste.</p>



<h2 class="wp-block-heading">7. Monte Faito</h2>



<p>Nelle giornate limpide lo sguardo spazia dal Vesuvio fino all’intero Golfo di Napoli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">8. Belvedere di Castellabate </h2>



<p>Il centro storico di Castellabate domina la costa cilentana offrendo uno spettacolo che abbraccia decine di chilometri di mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">9. Punta Licosa </h2>



<p>Una delle zone più incontaminate del Parco Nazionale del Cilento, tra pinete, mare trasparente e tramonti indimenticabili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">10. Capo Palinuro </h2>



<p>Le scogliere a picco sul mare e il celebre promontorio rappresentano uno degli scorci più iconici del sud Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">11. Porto Infreschi – Camerota </h2>



<p>Raggiungibile via mare o con un suggestivo trekking, è uno dei luoghi più spettacolari della costa cilentana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">12. Scario e il Golfo di Policastro </h2>



<p>Dal lungomare e dai punti panoramici del borgo si osserva uno dei golfi più affascinanti della Campania.</p>



<h2 class="wp-block-heading">13. Oasi WWF Grotte del Bussento – Morigerati </h2>



<p>Un luogo dove la natura domina incontrastata: sentieri, sorgenti e il fiume Bussento creano un paesaggio unico nel suo genere.</p>



<h2 class="wp-block-heading">14. Roscigno Vecchia </h2>



<p>Il borgo abbandonato regala un panorama suggestivo sulle colline del Parco Nazionale del Cilento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">15. Certosa di Padula</h2>



<p>Dal complesso monumentale e dalle colline circostanti si gode una splendida vista sul Vallo di Diano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">16. Monte Cervati </h2>



<p>Con i suoi oltre 1.800 metri è la vetta più alta della Campania e offre panorami spettacolari tra montagne e mare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">17. Vesuvio</h2>



<p>Dalla sommità del vulcano si ammira tutto il Golfo di Napoli, un panorama che non ha bisogno di presentazioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">18. Belvedere di Sant’Angelo d’Ischia</h2>



<p>Un piccolo borgo affacciato sul mare con scorci tra i più romantici dell’isola.</p>



<h2 class="wp-block-heading">19. Belvedere di Procida</h2>



<p>Le case colorate della Corricella regalano uno dei paesaggi più caratteristici del Mediterraneo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">20. Lago Laceno</h2>



<p>Tra montagne, boschi e altopiani, rappresenta uno dei panorami più belli dell’entroterra campano in ogni stagione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Consigli per visitare questi luoghi</h2>



<ul class="wp-block-list">
<li>Preferisci la primavera e l’inizio dell’autunno per godere di panorami limpidi e meno affollati.</li>



<li>Porta sempre una macchina fotografica o uno smartphone con buona autonomia: ogni tappa merita uno scatto.</li>



<li>Se ami il trekking, scegli scarpe comode perché molti dei punti panoramici più belli si raggiungono a piedi.</li>



<li>Il tramonto è il momento migliore per ammirare la maggior parte di questi luoghi.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dai vicoli di Cetara a Scario e Pioppi: i piccoli borghi marinari da scoprire tra Costiera Amalfitana e Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dai-vicoli-di-cetara-a-scario-e-pioppi-i-piccoli-borghi-marinari-da-scoprire-tra-costiera-amalfitana-e-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 15:09:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pisciotta]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni a Piro]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[cetara]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli borghi marinari]]></category>
		<category><![CDATA[pioppi]]></category>
		<category><![CDATA[pollica]]></category>
		<category><![CDATA[scario]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=251138</guid>

					<description><![CDATA[Dalla Costiera Amalfitana fino al Cilento, i piccoli borghi marinari conservano ancora oggi il fascino dei porti di pescatori, delle reti stese al sole e delle piazze affacciate sul Mediterraneo. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dalla Costiera Amalfitana fino al Cilento, i piccoli borghi marinari conservano ancora oggi il fascino dei porti di pescatori, delle reti stese al sole e delle piazze affacciate sul Mediterraneo. Accanto alle mete più conosciute, esiste un itinerario fatto di luoghi autentici, capaci di offrire un&#8217;esperienza diversa rispetto al turismo di massa.</p>



<p>Il viaggio può iniziare da <strong>Cetara</strong>, uno dei borghi più caratteristici della Costiera Amalfitana. Antico villaggio di pescatori, è celebre per la pesca del tonno e delle alici e per la tradizionale <strong>colatura di alici</strong>, prodotto simbolo della gastronomia locale. Il porto, la torre vicereale e il dedalo di vicoli raccontano una comunità che continua a vivere in stretto rapporto con il mare.</p>



<p>Poco più a ovest si incontra <strong>Conca dei Marini</strong>, piccolo centro arroccato sulla costa, noto per la Grotta dello Smeraldo e per le sue case bianche che sembrano scendere verso il mare. Qui il paesaggio conserva ancora un equilibrio tra natura e presenza umana, caratteristica che ha contribuito a rendere la Costiera Amalfitana patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO.</p>



<p>Proseguendo verso sud, il paesaggio cambia gradualmente fino a raggiungere il <strong>Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni</strong>, dove la costa alterna promontori, calette e lunghi tratti di macchia mediterranea. È qui che si trovano alcuni dei borghi marinari più autentici della Campania.</p>



<p>Tra questi spicca <strong>Acciaroli</strong>, frazione marina di Pollica, conosciuta per il porto turistico, il mare premiato negli anni con riconoscimenti ambientali e il forte legame con la Dieta Mediterranea, studiata proprio in questo territorio dal fisiologo Ancel Keys. Il borgo conserva un&#8217;atmosfera tranquilla anche durante la stagione estiva, tra ristoranti di pesce, vicoli e lungomare.</p>



<p>A pochi chilometri si trova <strong>Pioppi</strong>, altro piccolo centro costiero che rappresenta una delle capitali della Dieta Mediterranea. Qui ha sede il Museo Vivente della Dieta Mediterranea e il borgo mantiene una dimensione raccolta, ideale per chi cerca un turismo lento.</p>



<p>Più a sud, <strong>Pisciotta</strong> domina il mare dall&#8217;alto con il suo centro storico medievale, mentre la marina conserva l&#8217;antica tradizione della pesca delle <strong>alici di menaica</strong>, presidio Slow Food. Le case in pietra, gli ulivi secolari e il piccolo porto raccontano un Cilento ancora profondamente legato alle proprie radici.</p>



<p>Nel Golfo di Policastro, <strong>Scario</strong> rappresenta una delle mete più suggestive per chi ama la natura. Il piccolo porto è il punto di partenza per escursioni in barca verso baie raggiungibili solo via mare e lungo il tratto costiero che conduce alla Costa della Masseta e agli Infreschi, tra le aree più incontaminate del litorale campano.</p>



<p>Poco distante, <strong>Marina di Camerota</strong> conserva l&#8217;identità di borgo marinaro pur essendo una delle località turistiche più frequentate del Cilento. Le sue grotte marine, le spiagge e le escursioni lungo la costa ne fanno una delle principali porte di accesso al patrimonio naturalistico del territorio.</p>



<p>Infine <strong>Palinuro</strong>, celebre per il promontorio e le grotte marine, continua a rappresentare uno dei simboli della costa cilentana, con un porto turistico che conserva il legame con la tradizione marinara e con un mare tra i più apprezzati del Mezzogiorno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sport e territorio, Alburni bike marathon 2026: grande successo per la terza edizione</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/sport-e-territorio-alburni-bike-marathon-2026-grande-successo-per-la-terza-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 11:10:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sant'Angelo a Fasanella]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Alburni Bike Marathon]]></category>
		<category><![CDATA[sport e territorio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250819</guid>

					<description><![CDATA[Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione della&#160;Alburni Bike Marathon, tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo nel Sud Italia. Per due giorni, il territorio degli Alburni è [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Si è conclusa con grande partecipazione la terza edizione della&nbsp;<strong>Alburni Bike Marathon</strong>, tra gli appuntamenti di riferimento del ciclismo nel Sud Italia. Per due giorni, il territorio degli Alburni è stato protagonista di un evento che ha saputo coniugare sport, natura, turismo e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026 ha rappresentato un importante traguardo per la manifestazione organizzata dall’associazione&nbsp;<strong>Alburni Outdoor</strong>, grazie all’inserimento nel programma&nbsp;<strong>“Natura e Movimento”</strong>&nbsp;del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, iniziativa promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e da Fondazione SportCity per incentivare la pratica sportiva all’interno delle aree protette.</p>



<p><strong>200 i ciclisti</strong>&nbsp;partecipanti impegnati in due percorsi &#8211;&nbsp;<strong>Extreme</strong>&nbsp;da 110 chilometri e&nbsp;<strong>Classic</strong>&nbsp;da 70 chilometri &#8211; tra paesaggi incontaminati, borghi storici, castelli offrendo ai partecipanti un’esperienza sportiva e naturalistica unica, con partenza da Sant&#8217;Angelo a Fasanella.</p>



<p>Particolarmente apprezzata l’<strong>Area Bike dedicata ai bambini</strong>, allestita presso il campo sportivo comunale, dove i più piccoli hanno potuto avvicinarsi al mondo della bicicletta attraverso attività ludiche e percorsi di abilità guidati da istruttori qualificati.</p>



<p>Uno degli elementi distintivi della Alburni Bike Marathon è stata ancora una volta l’attenzione alla promozione delle produzioni locali. Gli&nbsp;<strong>Energy Point a KM 0</strong>, dislocati lungo i percorsi, hanno offerto agli atleti prodotti tipici del territorio come formaggi artigianali a latte crudo, miele degli Alburni, olio extravergine d’oliva e altre specialità locali, trasformando i punti ristoro in autentiche vetrine delle eccellenze enogastronomiche dell’area.</p>



<p>Importante anche la ricaduta turistica dell’evento. Le strutture ricettive del comprensorio hanno registrato il tutto esaurito, mentre numerosi visitatori hanno seguito la manifestazione lungo il percorso, cogliendo l’occasione per scoprire il patrimonio naturalistico, storico e culturale degli Alburni.</p>



<p>La positiva risposta di atleti, accompagnatori, volontari e pubblico conferma la crescita costante della Alburni Bike Marathon e rafforza il ruolo della manifestazione come strumento di promozione territoriale e di sviluppo del turismo sportivo sostenibile. Un successo che pone già solide basi per l’edizione 2027, con l’obiettivo di continuare a valorizzare uno dei territori più autentici e affascinanti della Campania attraverso lo sport e il contatto con la natura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Morigerati rural lab – Stories in motion: giovani filmmakers raccontano il legame tra Morigerati e la Germania</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/morigerati-rural-lab-stories-in-motion-giovani-filmmakers-raccontano-il-legame-tra-morigerati-e-la-germania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 09:32:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[documentario]]></category>
		<category><![CDATA[filmmakers]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati rural lab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250680</guid>

					<description><![CDATA[Dal 12 al 26 giugno 2026 undici giovani studenti tedeschi e italiani a Morigerati per realizzare un film e un documentario etnografico destinato a Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dal 12 al 26 giugno 2026 undici giovani studenti tedeschi e italiani a Morigerati per realizzare un film e un documentario etnografico destinato a Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l’associazione Acarbio e la Bauhaus-Universität Weimar, con il cofinanziamento del Corpo Europeo di Solidarietà</p>



<p>Un film collettivo e un documentario etnografico per raccontare il profondo legame tra Morigerati, piccolo comune dell’entroterra cilentano e la Germania. È questo il cuore di “Morigerati Rural Lab – Stories in Motion”, il progetto che dal 12 al 26 giugno 2026 ha portato a Morigerati undici giovani studenti tedeschi e italiani, impegnati in un’esperienza di ricerca, ascolto, cinema e memoria condivisa.</p>



<p>L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’associazione ACARBIO e un gruppo di studenti della Bauhaus-Universität Weimar ed è cofinanziata dal Corpo Europeo di Solidarietà dell’Unione Europea. ACARBIO, Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera, ha sede a Tramonti, in Costiera Amalfitana, ed è impegnata da anni in progetti che uniscono tutela ambientale, valorizzazione delle comunità locali, partecipazione giovanile, volontariato internazionale e cooperazione europea. Un lavoro che, partendo dalla Costiera, si è progressivamente aperto anche ad altri territori della provincia di Salerno, con particolare attenzione ai piccoli borghi, alle aree interne e alle comunità che custodiscono patrimoni di memoria, biodiversità e tradizioni. È in questa visione che si inserisce il progetto realizzato a Morigerati che, insieme alla frazione Sicilì, conta oggi 699 abitanti. Una piccola comunità con una storia profondamente legata alla Germania e all’emigrazione, ma anche con un forte patrimonio umano e culturale da raccontare, custodire e trasmettere alle nuove generazioni.</p>



<p>Molti cittadini hanno trascorso una parte importante della propria vita lavorativa oltre le Alpi, soprattutto nel sud della Germania, tra Baden-Württemberg e Baviera. Tra le località più legate alla comunità morigeratese c’è Geislingen an der Steige, nel Baden-Württemberg, dove, secondo le testimonianze raccolte, vive una comunità di origine morigeratese particolarmente numerosa.</p>



<p>Il documentario raccoglie videointerviste a persone emigrate in Germania e poi rientrate a Morigerati. Dai racconti emerge un filo rosso comune: la partenza, spesso giovanissima, negli anni Sessanta e Settanta; il lavoro nelle fabbriche della Germania del dopoguerra; le grandi strutture messe a disposizione dai datori di lavoro; il sacrificio di inviare parte dello stipendio alle famiglie rimaste in Italia; il desiderio di costruire una casa nel proprio paese d’origine.Molti emigrati partirono quando avevano appena quindici o sedici anni, lasciando Morigerati per cercare lavoro e futuro in un mondo sconosciuto. </p>



<p>La prima generazione trovò occupazione soprattutto nelle fabbriche. Chi rimase in Germania, negli anni successivi, riuscì spesso ad avviare attività proprie: pizzerie, gelaterie, ristoranti o negozi specializzati in prodotti italiani.</p>



<p>Altrettanto forte è il tema del ritorno. Tra le persone intervistate, il rientro in Italia non viene quasi mai raccontato come una libera scelta personale, ma come una necessità legata alla famiglia: la malattia, l’invalidità o la morte di un genitore. Un ritorno spesso traumatico, perché dopo anni vissuti in Germania, con lavoro stabile, servizi efficienti e stipendi sicuri, molti si sono ritrovati in patria senza occupazione e con poche prospettive. Alcuni raccontano periodi di disoccupazione anche molto lunghi, durati due anni o più.</p>



<p>«<em>Dalle testimonianze raccolte emerge una storia umana profondissima, fatta di partenze precoci, sacrifici, lavoro, nostalgia e senso del dovere verso la famiglia</em> – raccontano i giovani coinvolti nel progetto –.<em> Molti intervistati hanno vissuto due vite: una in Germania e una a Morigerati. Le loro parole restituiscono un legame che non si è mai spezzato</em>.» </p>



<p>Il progetto prevede la realizzazione di un’opera filmica collettiva, nata dallo sguardo dei giovani partecipanti, e di un documentario dedicato alle biografie italo-tedesche dei cittadini di Morigerati. Una volta completato, il documentario sarà messo a disposizione della comunità ed entrerà a far parte della collezione di Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo, diventando una risorsa permanente di memoria condivisa per il territorio e per le generazioni future.</p>



<p>Oltre al valore culturale e documentario, “Stories in Motion” ha anche un’ambizione di lungo periodo: costruire le basi per uno scambio stabile tra giovani tedeschi e comunità di Morigerati, favorendo nuove collaborazioni, progetti internazionali e occasioni di crescita per il territorio.</p>



<p>«<em>Crediamo che le aree interne non siano luoghi da compiangere, ma comunità vive da accompagnare verso il futuro</em> – dichiara Vincenzo Sannino, presidente di Acarbio –. <em>Portando a Morigerati giovani volontari e studenti europei vogliamo dimostrare che la memoria non appartiene soltanto al passato. Le storie dell’emigrazione, del lavoro e del ritorno possono diventare uno strumento per costruire nuove relazioni internazionali e nuove opportunità per chi oggi vive nei piccoli borghi</em>.»</p>



<p>Con “Morigerati Rural Lab – Stories in Motion”, un borgo di meno di settecento abitanti diventa così un laboratorio europeo di cinema, memoria e relazioni umane. Un luogo in cui le storie dell’emigrazione non restano soltanto ricordi individuali, ma diventano patrimonio collettivo e occasione per immaginare nuovi percorsi di futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Strade panoramiche del Sud: gli itinerari da percorrere almeno una volta</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/strade-panoramiche-del-sud-gli-itinerari-da-percorrere-almeno-una-volta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 13:10:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Luoghi di interesse]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[road trip]]></category>
		<category><![CDATA[strade panoramiche]]></category>
		<category><![CDATA[sud italia]]></category>
		<category><![CDATA[territori]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lento]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250604</guid>

					<description><![CDATA[Viaggiare al Sud non significa soltanto raggiungere una spiaggia. Dalla costa campana alle montagne dell&#8217;entroterra, sono numerosi gli itinerari panoramici stradali capaci di unire natura, storia e tradizioni. Tra le [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Viaggiare al Sud non significa soltanto raggiungere una spiaggia. Dalla costa campana alle montagne dell&#8217;entroterra, sono numerosi gli itinerari panoramici stradali capaci di unire natura, storia e tradizioni.</p>



<p>Tra le strade più suggestive c&#8217;è la Costiera Amalfitana, uno dei percorsi più celebri d&#8217;Italia. La strada statale 163 attraversa località come Positano, Amalfi e Ravello, offrendo viste spettacolari sul mare e sui caratteristici borghi arroccati sulla roccia. Un itinerario da percorrere lentamente, alternando soste panoramiche, passeggiate e visite ai centri storici.</p>



<p>Nel Cilento, la costa offre un viaggio più selvaggio e immerso nella natura. Il percorso tra<strong> Agropoli, Castellabate, Palinuro e Marina di Camerota </strong>permette di attraversare paesaggi marini, aree protette e piccoli borghi, con il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni a fare da cornice. Qui il viaggio diventa anche un&#8217;occasione per scoprire sentieri, grotte marine e tradizioni locali.</p>



<p>Un altro itinerario di grande fascino è quello che attraversa <strong>il Golfo di Policastro, tra Campania e Basilicata</strong>, con panorami che spaziano dalle montagne al mare. Un territorio dove piccoli centri costieri e paesi dell&#8217;entroterra conservano ancora un forte legame con la cultura locale.</p>



<p>Non solo costa. Il Sud offre anche strade interne capaci di raccontare un&#8217;altra Italia: in Irpinia e nel Sannio, tra colline, vigneti e borghi storici, il turismo si muove alla ricerca di esperienze più lente. Percorsi meno affollati che permettono di incontrare produzioni tipiche, castelli, aree naturali e comunità locali.</p>



<p>In Calabria, la strada che attraversa la Costa degli Dei regala uno dei panorami più suggestivi del Tirreno meridionale, con località come Tropea e Capo Vaticano affacciate su un mare particolarmente apprezzato dai viaggiatori. Per chi sceglie il Sud, dunque, la destinazione non è più soltanto il punto di arrivo: anche la strada diventa un&#8217;esperienza da vivere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dieci motivi per visitare il Cilento: terra di piccoli paesi, mare e sapori</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dieci-motivi-per-visitare-il-cilento-terra-di-piccoli-paesi-mare-e-sapori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 13:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Roscigno]]></category>
		<category><![CDATA[Tortorella]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[dieci motivi per visitare il cilento]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250441</guid>

					<description><![CDATA[Un territorio dove il mare incontra la montagna, dove i paesi custodiscono storie antiche e dove il cibo racconta ancora il legame profondo tra comunità e natura. Il Cilento continua [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un territorio dove il mare incontra la montagna, dove i paesi custodiscono storie antiche e dove il cibo racconta ancora il legame profondo tra comunità e natura. Il Cilento continua a essere una delle mete più affascinanti della Campania, capace di offrire esperienze diverse in ogni stagione. Dieci motivi per sceglierlo come destinazione.</p>



<p><strong>1. I borghi sospesi tra storia e panorami</strong></p>



<p>Il primo motivo è la rete dei piccoli centri che punteggiano il territorio. A partire da Trentinara, conosciuto come il paese della &#8220;Terrazza del Cilento&#8221; per le viste spettacolari sulla costa e sulla piana di Paestum, fino a Tortorella, borgo dell&#8217;entroterra che conserva atmosfere autentiche e un forte legame con le tradizioni locali.</p>



<p>Da scoprire anche Morigerati, porta d&#8217;accesso alle suggestive Gole del Bussento e luogo simbolo del rapporto tra uomo e ambiente, Roscigno, con il suo borgo abbandonato che racconta una storia sospesa nel tempo, Piaggine ai piedi del Monte Cervati, e Vibonati, con il suo centro storico e la vicinanza alla costa.</p>



<p><strong>2. Il mare</strong></p>



<p>Le spiagge cilentane sono tra le grandi ricchezze del territorio: calette nascoste, scogliere, acque limpide e borghi marinari. Da Agropoli a Acciaroli, fino a Marina di Camerota e Palinuro, il Cilento offre un litorale capace di alternare spiagge attrezzate e angoli selvaggi.</p>



<p><strong>3. I panorami del Parco Nazionale</strong></p>



<p>Il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO, regala paesaggi che cambiano continuamente: montagne, boschi, sentieri, fiumi e affacci sul Mediterraneo. Un territorio ideale per chi ama camminare, fotografare e vivere la natura.</p>



<p><strong>4. La cucina cilentana, patrimonio di sapori</strong></p>



<p>Il Cilento si visita anche a tavola. La dieta mediterranea, nata simbolicamente in questo territorio, si ritrova nei piatti quotidiani: legumi, olio extravergine, verdure, pasta fatta a mano, formaggi, pesce azzurro e ricette tramandate nelle famiglie. Dalla mozzarella nella mortella ai fusilli cilentani, ogni paese conserva una propria identità gastronomica.</p>



<p><strong>5. Paestum e la memoria della Magna Grecia</strong></p>



<p>Tra i motivi per arrivare in Cilento c&#8217;è la storia millenaria di Parco Archeologico di Paestum, con i suoi templi greci tra i meglio conservati al mondo. Un luogo dove archeologia, paesaggio e cultura si incontrano. E Velia, ad Ascea,  città della Magna Grecia, celebre per aver dato i natali alla Scuola Eleatica.</p>



<p><strong>6. I sentieri </strong></p>



<p>Il Cilento è una destinazione ideale per chi cerca ritmi più tranquilli. Cammini tra uliveti, antiche mulattiere e percorsi naturalistici permettono di scoprire un territorio lontano dal turismo veloce, entrando in contatto con comunità e paesaggi. Da non perdere il Cammino di San Nilo e la Via Silente. </p>



<p><strong>7. Le grotte e le meraviglie della costa</strong></p>



<p>Dal mare arrivano alcune delle immagini più iconiche del territorio: grotte marine, archi naturali e promontori. Le escursioni in barca lungo la costa tra Sapri e Palinuro permettono di osservare il Cilento da una prospettiva diversa, tra natura e biodiversità.</p>



<p><strong>8. Le tradizioni e i mestieri locali</strong></p>



<p>Artigianato, feste popolari, produzioni agricole e antichi mestieri continuano a vivere nei paesi cilentani. Un patrimonio fatto di gesti quotidiani, conoscenze tramandate e nuove generazioni che provano a reinterpretare le proprie radici.</p>



<p><strong>9. Il vino e le eccellenze del territorio</strong></p>



<p>Le colline cilentane custodiscono una tradizione vitivinicola sempre più valorizzata. I vitigni autoctoni e le aziende del territorio raccontano un rapporto stretto tra agricoltura, clima mediterraneo e identità locale.</p>



<p><strong>10. L&#8217;autenticità di una terra da vivere</strong></p>



<p>Il motivo più importante è forse la capacità del Cilento di offrire un&#8217;esperienza completa: mare al mattino, borghi nel pomeriggio, tramonti sulle colline e una cucina che accompagna ogni momento. Una destinazione dove il viaggio non è solo spostamento, ma incontro con un territorio.</p>



<p>Il Cilento non si visita soltanto: si scopre lentamente, lasciando spazio alla natura, alle persone e alle storie che ogni paese custodisce.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;estate alle terme: perché scegliere Contursi per una vacanza di relax e benessere</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lestate-alle-terme-perche-scegliere-contursi-per-una-vacanza-di-relax-e-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2026 10:58:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contursi Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[contursi terme]]></category>
		<category><![CDATA[terme]]></category>
		<category><![CDATA[terme chiappetta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250411</guid>

					<description><![CDATA[Le terme non sono soltanto una meta invernale. Sempre più italiani scelgono infatti i centri termali durante la stagione estiva, attratti dalla possibilità di coniugare benessere, relax e contatto con [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Le terme non sono soltanto una meta invernale. Sempre più italiani scelgono infatti i centri termali durante la stagione estiva, attratti dalla possibilità di coniugare benessere, relax e contatto con la natura. Tra le destinazioni più apprezzate del Sud Italia c&#8217;è <strong>Contursi Terme</strong>, in provincia di Salerno, nota per le sue numerose sorgenti minerali e per l&#8217;offerta di strutture immerse nel verde della Valle del Sele.</p>



<p>Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, frequentare le terme nei mesi più caldi può portare benefici significativi all&#8217;organismo. Le temperature delle piscine termali vengono regolate in modo da garantire comfort anche in estate, mentre l&#8217;alternanza tra acqua calda e zone più fresche favorisce la riattivazione della circolazione sanguigna. Un effetto particolarmente apprezzato da chi soffre di pesantezza e gonfiore agli arti inferiori, disturbi che tendono ad accentuarsi con il caldo.</p>



<p>A Contursi Terme, le acque sulfuree, bicarbonato-alcaline e salso-bromoiodiche sgorgano naturalmente a temperature comprese tra circa 28 e 42 gradi e sono utilizzate da decenni per trattamenti dedicati al benessere e alla cura della persona. Il territorio ospita oltre venti sorgenti termali e rappresenta uno dei principali poli termali della Campania.</p>



<p>L&#8217;esperienza estiva va però oltre il semplice soggiorno in piscina. I parchi termali della zona si sviluppano all&#8217;interno di ampie aree verdi affacciate sul fiume Sele, offrendo percorsi benessere all&#8217;aperto, spazi relax e attività immerse nella natura. Le strutture del comprensorio combinano piscine termali, centri wellness, trattamenti estetici e percorsi spa, rispondendo alle esigenze di una clientela sempre più giovane e orientata a un concetto di benessere globale.</p>



<p>Un ulteriore punto di forza è la posizione strategica. In meno di un&#8217;ora d&#8217;auto è possibile raggiungere il litorale del Cilento o la Costiera Amalfitana, alternando giornate di mare a momenti dedicati al recupero psicofisico. Una formula che rende Contursi una meta ideale per chi desidera una vacanza capace di unire salute, turismo e scoperta del territorio.</p>



<p>Negli ultimi anni il turismo termale ha infatti cambiato volto. Non più soltanto cure e trattamenti tradizionali, ma esperienze che integrano natura, sport all&#8217;aria aperta, enogastronomia e percorsi sensoriali. In questo scenario, Contursi Terme conferma il proprio ruolo di &#8220;città della salute&#8221;, proponendosi come una delle destinazioni di riferimento per chi cerca una pausa rigenerante lontano dalle località più affollate.</p>



<p>Tra acque benefiche, paesaggi della Valle del Sele e la vicinanza alle principali attrazioni della Campania, l&#8217;estate alle terme si conferma una scelta sempre più apprezzata per ritrovare equilibrio e benessere senza rinunciare al piacere della vacanza.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vinammare 2026: ad Acciaroli il primo evento dedicato ai vini di costa del Mediterraneo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/vinammare-2026-ad-acciaroli-il-primo-evento-dedicato-ai-vini-di-costa-del-mediterraneo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 09:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[acciaroli]]></category>
		<category><![CDATA[vinammare 2026]]></category>
		<category><![CDATA[vini di costa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=250155</guid>

					<description><![CDATA[Da domani, venerdì 19, a domenica 21 giugno il Porto di Acciaroli ospiterà la prima edizione di Vinammare – Orizzonti di vino e di mare, manifestazione dedicata ai vini prodotti [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da domani, venerdì 19, a domenica 21 giugno il Porto di Acciaroli ospiterà la prima edizione di Vinammare – Orizzonti di vino e di mare, manifestazione dedicata ai vini prodotti nei territori costieri del Mediterraneo. L’appuntamento è dalle 18.30 alle spalle della Torre di Acciaroli.</p>



<p>Per tre giorni, produttori, appassionati, operatori del settore e visitatori provenienti da tutta Italia e dall&#8217;estero si incontreranno nel cuore del Cilento per un viaggio tra territori che condividono lo stesso orizzonte: il mare. Dalle coste italiane a quelle di Francia, Spagna, Grecia e Portogallo, Vinammare riunisce cantine e storie che raccontano il rapporto profondo tra vino, paesaggio e identità mediterranea.</p>



<p>Non una semplice manifestazione enologica, ma un&#8217;esperienza culturale e sensoriale che mette al centro il dialogo tra comunità, tradizioni e innovazione. Qui il vino diventa linguaggio comune, strumento di conoscenza e occasione di incontro tra popoli che, da secoli, condividono il Mediterraneo come spazio di scambio e contaminazione.</p>



<p>La scelta di Acciaroli e Pollica come sede dell&#8217;evento assume un valore simbolico particolare. Questo territorio, riconosciuto a livello internazionale come patria della Dieta Mediterranea e recentemente indicato tra le eccellenze assolute del mare italiano per qualità ambientale e sostenibilità, rappresenta una sintesi perfetta tra cultura del cibo, tutela del paesaggio e qualità della vita. Tra i momenti più attesi del programma figurano tre masterclass gratuite pensate per approfondire il rapporto tra vino, territorio e ricerca.</p>



<p>Composizioni, (19 giugno, Molo di sopraflutto alle 19.30) guidata da Alfredo Capasso dell&#8217;Enoteca Frangino, offrirà un&#8217;esperienza immersiva dedicata all&#8217;arte del blending. I partecipanti potranno degustare diverse basi vinicole, sperimentare combinazioni e creare una propria cuvée personalizzata, scoprendone successivamente l&#8217;abbinamento ideale con il formaggio.</p>



<p>Latitudini, (20 giugno, Molo di sopraflutto alle 19.30): il sindaco di Pollica Stefano Pisani e un sommelier, accompagneranno il pubblico alla scoperta dell&#8217;identità vitivinicola di Pollica attraverso il progetto Serre di Molino a Vento e l&#8217;esperienza innovativa di Underwater, dedicata all&#8217;affinamento subacqueo del vino nelle acque del Mediterraneo.</p>



<p>Origine, (21 giugno, Molo di sopraflutto alle 19.30): condotta da Giuseppe Pagano, fondatore dell&#8217;azienda San Salvatore, sarà invece un racconto dedicato al Cilento, alla biodiversità e all&#8217;agricoltura mediterranea, attraverso una delle realtà produttive più rappresentative del territorio.</p>



<p>Ad accompagnare il percorso di degustazione saranno i sapori autentici del Cilento. Show cooking, proposte gastronomiche, incontri dedicati alla cultura alimentare e alle produzioni locali permetteranno ai visitatori di scoprire il patrimonio enogastronomico di una terra che ha fatto della Dieta Mediterranea un modello culturale riconosciuto in tutto il mondo.</p>



<p>Quando il sole inizierà a scendere sul mare, Vinammare cambierà volto. Il porto di Acciaroli si trasformerà in uno spazio aperto alla condivisione e alla convivialità, dove musica, dj set, performance artistiche e selezioni sonore accompagneranno il pubblico fino a tarda sera.</p>



<p>Tra un calice e un tramonto, tra racconti di mare e percorsi di degustazione, Vinammare invita a rallentare, osservare e vivere il Mediterraneo nella sua dimensione più autentica: quella fatta di incontri, sapori, paesaggi e storie che continuano a unire le sue sponde.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Procida, la bellezza lenta dell&#8217;isola postina</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/procida-la-bellezza-lenta-dellisola-postina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[isola di procida]]></category>
		<category><![CDATA[isole campania]]></category>
		<category><![CDATA[procida]]></category>
		<category><![CDATA[turismo campania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=249157</guid>

					<description><![CDATA[Se c’è un’isola che nel Golfo di Napoli ha saputo resistere alle lusinghe del turismo di massa, conservando un&#8217;identità granitica e quasi ancestrale, quella è Procida. A pochi anni dal [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Se c’è un’isola che nel Golfo di Napoli ha saputo resistere alle lusinghe del turismo di massa, conservando un&#8217;identità granitica e quasi ancestrale, quella è Procida. A pochi anni dal suo storico exploit come Capitale Italiana della Cultura, la più piccola delle isole partenopee non è più un segreto per pochi iniziati, ma non ha perso un grammo della sua anima.</p>



<p>L&#8217;isola si presenta oggi come un laboratorio a cielo aperto di turismo sostenibile, dove la vita dei pescatori e il passaggio dei viaggiatori dialogano senza scontrarsi. Viaggiare a Procida significa muoversi a passo lento, tra profumo di limoni, salite ripide e una tavolozza di colori che toglie il fiato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La Corricella: l&#8217;icona e il set a cielo aperto</h2>



<p>Il biglietto da visita dell’isola è senza dubbio la <strong>Marina Corricella</strong>, il borgo marinaro risalente al XVII secolo, celebre in tutto il mondo per le sue case dagli accesi toni pastello (rosa, giallo, azzurro, verde). L&#8217;architettura è un unicum: una cascata di edifici addossati gli uni agli altri, caratterizzati dai <em>vefì</em>, i tipici balconi coperti da archi di derivazione araba.</p>



<p>Questo anfiteatro sul mare, rigorosamente pedonale, è entrato nella storia del cinema per aver ospitato le riprese de <em>Il Postino</em> con Massimo Troisi. Qui il tempo si è fermato: le reti dei pescatori si asciugano al sole sui moli, mentre i visitatori si godono un aperitivo o un pranzo a base di pesce freschissimo a pochi metri dalle barche ormeggiate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Storia e mistero: la cittadella di Terra Murata</h2>



<p>Per comprendere il passato di Procida bisogna salire fino al suo punto più alto, <strong>Terra Murata</strong> (quasi 90 metri sul livello del mare). Questa fortezza medievale, difesa da mura cinquecentesche, era il rifugio sicuro degli isolani contro le incursioni dei pirati saraceni.</p>



<p>Il cuore del borgo è dominato dal maestoso <strong>Palazzo D’Avalos</strong>, un complesso imponente che nel corso dei secoli è stato prima residenza signorile e poi, dal 1830 al 1988, uno dei penitenziari più duri d&#8217;Europa. Oggi l&#8217;ex carcere è visitabile su prenotazione ed offre un viaggio profondo e a tratti spettrale nella memoria sociale dell&#8217;isola. Poco distante, l’<strong>Abbazia di San Michele Arcangelo</strong> custodisce un ricco patrimonio sotterraneo, tra cui un&#8217;antica biblioteca e catacombe.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Geometrie e spiagge: la natura vulcanica</h2>



<p>Procida è un’isola di origine vulcanica (nata dai crateri dei Campi Flegrei) e la sua morfologia si riflette nei litorali e nella sabbia scura e ferrosa.</p>



<p><strong>Spiaggia del Postino (Pozzo Vecchio):</strong> Situata sul versante occidentale, racchiusa in una baia a forma di ferro di cavallo, è l&#8217;ideale per chi cerca tramonti indimenticabili.</p>



<p><strong>Chiaiolella e Ciraccio:</strong> Le spiagge più lunghe dell&#8217;isola, separate da due imponenti faraglioni di tufo originati dal crollo della vecchia falesia.</p>



<p><strong>Spiaggia della Chiaia:</strong> Una lunga striscia di sabbia selvaggia raggiungibile solo via mare o scendendo una scalinata di oltre 180 gradini, posizionata proprio di fronte all&#8217;isola d&#8217;Ischia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vivacità e sapori: Marina Grande e la cucina procidana</h2>



<p>Chi sbarca dai traghetti o dagli aliscafi viene accolto da <strong>Marina Grande</strong>, il porto principale e centro nevralgico del commercio isolano. Qui la banchina è un susseguirsi di botteghe artigiane, bar e ristoranti storici.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p><strong>La specialità da non perdere:</strong> La cucina locale è una celebrazione della terra e del mare. Il re incontrastato della tavola è il <strong>limone pane di Procida</strong>, un agrume gigante dal profumo intenso e dall&#8217;albedo (la parte bianca sotto la buccia) così dolce e spugnoso da essere mangiato in insalata con olio, sale, menta e peperoncino.</p>
</blockquote>



<p>Sulla scia della tradizione dolciaria, è d’obbligo una sosta per assaggiare la <strong>Lingua di Procida</strong>, un fagotto di pasta sfoglia fragrante ripieno di crema pasticcera (tradizionale o aromatizzata al limone), perfetto da gustare caldo appena sfornato.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Oasi naturalistica: l&#8217;isolotto di Vivara</h2>



<p>Collegato alla Chiaiolella tramite un sottile ponte tibetano, sorge l&#8217;isolotto di <strong>Vivara</strong>, un cratere vulcanico sommerso e oggi Riserva Naturale Statale. Incolta e selvaggia, l&#8217;isola di Vivara è un paradiso per il <em>birdwatching</em> e per gli amanti della botanica, ospitando specie rare della macchia mediterranea e importanti scavi archeologici di epoca micenea. L&#8217;accesso è contingentato e protetto, a testimonianza della forte vocazione alla tutela ambientale che l&#8217;isola ha deciso di darsi per il proprio futuro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le 10 spiagge più belle della Campania: un viaggio tra Costiera Amalfitana, Cilento e isole da sogno</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/le-10-spiagge-piu-belle-della-campania-un-viaggio-tra-costiera-amalfitana-cilento-e-isole-da-sogno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:47:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Baia di Ieranto]]></category>
		<category><![CDATA[cala bianca]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<category><![CDATA[mare campania]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Piccola Capri]]></category>
		<category><![CDATA[migliori spiagge Campania 2026]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge cilento]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge Ischia]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge più belle della Campania]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge Procida]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze Campania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=248988</guid>

					<description><![CDATA[Dalle baie nascoste della Penisola Sorrentina alle spiagge incontaminate del Cilento, passando per Capri, Ischia e Procida: la Campania custodisce alcuni dei litorali più affascinanti d&#8217;Italia. Ecco la nostra Top [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Dalle baie nascoste della Penisola Sorrentina alle spiagge incontaminate del Cilento, passando per Capri, Ischia e Procida: la Campania custodisce alcuni dei litorali più affascinanti d&#8217;Italia. Ecco la nostra Top 10 delle spiagge da non perdere nell&#8217;estate 2026.</em></strong></p>



<p>La Campania è una delle regioni italiane più amate dagli appassionati di mare. Oltre 500 chilometri di costa racchiudono paesaggi spettacolari, calette selvagge, spiagge dorate e acque cristalline che ogni anno attirano milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo. Tra Costiera Amalfitana, Cilento e arcipelaghi del Golfo di Napoli, scegliere le spiagge più belle non è semplice. Ecco una selezione delle dieci località balneari che rappresentano il meglio del patrimonio costiero campano.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cala Bianca – Marina di Camerota</h2>



<p>Considerata da molti una delle spiagge più belle d&#8217;Italia, Cala Bianca è un piccolo paradiso del Cilento caratterizzato da ciottoli bianchi e mare turchese. Raggiungibile via mare o attraverso sentieri naturalistici, offre uno scenario incontaminato e una natura spettacolare.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Baia di Ieranto – Massa Lubrense</h2>



<p>Nel cuore dell&#8217;Area Marina Protetta di Punta Campanella, la Baia di Ieranto è uno dei luoghi più suggestivi della Campania. Accessibile solo a piedi o in kayak, regala panorami straordinari sui Faraglioni di Capri e acque trasparenti ideali per lo snorkeling.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiaggia del Buon Dormire – Palinuro</h2>



<p>Nascosta tra alte falesie e raggiungibile principalmente via mare, questa spiaggia è famosa per la sabbia dorata e il mare dai colori caraibici. È una delle immagini simbolo del Cilento.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Marina Piccola – Capri</h2>



<p>Ai piedi dei celebri Faraglioni, Marina Piccola offre uno degli scorci più iconici del Mediterraneo. Le sue acque calme e limpide, protette dai venti, la rendono una meta molto apprezzata durante tutta la stagione estiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Fiordo di Furore – Costiera Amalfitana</h2>



<p>Più che una spiaggia, è un&#8217;opera d&#8217;arte naturale. Incastonata tra pareti rocciose a picco sul mare, questa piccola insenatura è uno dei luoghi più fotografati della Costiera Amalfitana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cala degli Infreschi – Marina di Camerota</h2>



<p>Area marina protetta e simbolo della costa cilentana, Cala degli Infreschi è celebre per le sue sorgenti d&#8217;acqua dolce che sfociano nel mare e per i fondali ricchi di biodiversità.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiaggia dei Maronti – Ischia</h2>



<p>Con i suoi quasi tre chilometri di estensione, è la spiaggia più famosa dell&#8217;isola d&#8217;Ischia. Sabbia dorata, sorgenti termali naturali e panorami mozzafiato la rendono una delle mete balneari più apprezzate della regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Baia di Trentova – Agropoli</h2>



<p>Situata alle porte del Parco Nazionale del Cilento, è caratterizzata da una splendida mezzaluna di sabbia e da un mare limpido che ha contribuito a farne una delle spiagge più amate della provincia di Salerno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiaggia del Fornillo – Positano</h2>



<p>Meno affollata della celebre Spiaggia Grande, Fornillo conserva un&#8217;atmosfera più autentica e rilassata. Circondata da scogliere e vegetazione mediterranea, è una delle perle nascoste della Costiera Amalfitana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Spiaggia del Postino – Procida</h2>



<p>Resa celebre dal film &#8220;Il Postino&#8221;, questa piccola spiaggia dell&#8217;isola di Procida affascina per il suo contesto pittoresco, i colori del borgo e l&#8217;atmosfera autenticamente mediterranea.</p>



<p>Dalle scogliere della Costiera Amalfitana alle baie selvagge del Cilento, fino alle spiagge vulcaniche delle isole del Golfo di Napoli, la Campania offre una straordinaria varietà di paesaggi costieri. Molte di queste località si trovano all&#8217;interno di aree protette o parchi naturali, contribuendo a preservare un patrimonio ambientale di valore internazionale. Per chi cerca mare cristallino, natura incontaminata e scenari da cartolina, la Campania si conferma una delle destinazioni balneari più affascinanti d&#8217;Europa.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Camerota e Palinuro, viaggio tra le spiagge più belle: cale segrete e mare cristallino</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/camerota-e-palinuro-viaggio-tra-le-spiagge-piu-belle-cale-segrete-e-mare-cristallino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:49:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=248914</guid>

					<description><![CDATA[Tra le coste più affascinanti del Sud il tratto di litorale che unisce Marina di Camerota e Palinuro rappresenta uno dei paesaggi marini più suggestivi del Parco Nazionale del Cilento, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra le coste più affascinanti del Sud il tratto di litorale che unisce Marina di Camerota e Palinuro rappresenta uno dei paesaggi marini più suggestivi del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Qui il Tirreno disegna una sequenza di baie, falesie, grotte e spiagge che negli anni hanno trasformato il promontorio cilentano in una delle destinazioni balneari più apprezzate d&#8217;Italia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cala Bianca, la perla nascosta di Camerota</h2>



<p>Tra le spiagge simbolo del Cilento spicca Cala Bianca, una piccola insenatura incastonata lungo la Costa degli Infreschi. Raggiungibile via mare o attraverso sentieri panoramici immersi nella macchia mediterranea, deve il proprio nome ai caratteristici ciottoli chiari che ricoprono l&#8217;arenile. Le sue acque trasparenti e l&#8217;ambiente quasi incontaminato le hanno valso nel tempo un posto d&#8217;onore tra le spiagge più celebri del Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cala degli Infreschi, il santuario del mare cilentano</h2>



<p>Poco più a sud si apre Cala degli Infreschi, una delle baie più spettacolari dell&#8217;intera costa campana. Inserita in un contesto naturalistico di straordinario valore, è caratterizzata da sorgenti d&#8217;acqua dolce che affiorano vicino alla riva e da fondali ideali per snorkeling e immersioni.</p>



<p>La cala rappresenta uno dei punti più suggestivi della Costa degli Infreschi e della Masseta, area protetta che conserva uno dei tratti più integri del Mediterraneo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le spiagge familiari di Marina di Camerota</h2>



<p>Per chi cerca comfort e servizi, Marina di Camerota offre ampie spiagge sabbiose come Calanca, Marina delle Barche e Lentiscelle. Le prime sono particolarmente apprezzate dalle famiglie grazie ai fondali bassi e alle acque generalmente calme, mentre Lentiscelle è frequentata da chi ama nuotare e praticare attività acquatiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Baia del Buondormire, il paradiso di Palinuro</h2>



<p>Se esiste un&#8217;immagine capace di sintetizzare la bellezza di Palinuro, è quella della Baia del Buondormire. Protetta da alte pareti rocciose e raggiungibile esclusivamente via mare, questa piccola spiaggia è celebre per il colore smeraldo dell&#8217;acqua e per la presenza dello Scoglio del Coniglio, una formazione rocciosa che emerge davanti all&#8217;arenile.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;Arco Naturale, il simbolo della costa</h2>



<p>Tra i monumenti naturali più noti del Sud Italia figura l&#8217;Arco Naturale di Palinuro, imponente formazione rocciosa modellata dal mare e dal tempo. Situato alla foce del fiume Mingardo, rappresenta uno dei luoghi più iconici della costa cilentana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le Saline, la grande spiaggia dorata</h2>



<p>Diversa per dimensioni e atmosfera è la Spiaggia delle Saline, lunga distesa sabbiosa che accoglie il visitatore all&#8217;ingresso di Palinuro. I fondali bassi e la facilità di accesso la rendono una delle spiagge più frequentate dalle famiglie, senza rinunciare alla limpidezza delle acque che caratterizza tutto il promontorio.</p>



<p>Il fascino di Camerota e Palinuro non si esaurisce nella stagione balneare. Sentieri costieri, grotte marine, escursioni in barca e percorsi naturalistici permettono di scoprire un territorio che conserva ancora un equilibrio raro tra turismo e ambiente.</p>



<p>È proprio questa combinazione di mare cristallino, paesaggi incontaminati e biodiversità a rendere il Cilento meridionale una delle destinazioni più autentiche del Mediterraneo, capace di competere con località ben più celebrate senza perdere il proprio carattere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Basso Cilento e Golfo di Policastro, l’estate tra spiagge da sogno e borghi affacciati sul mar</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/basso-cilento-e-golfo-di-policastro-lestate-tra-spiagge-da-sogno-e-borghi-affacciati-sul-mar/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:08:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[estate nel cilento]]></category>
		<category><![CDATA[grotta azzurra]]></category>
		<category><![CDATA[marina di camerota]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=248480</guid>

					<description><![CDATA[Il Basso Cilento e il Golfo di Policastro rientrano a pieno merito tra le aree costiere più attrattive del Mezzogiorno, grazie a un patrimonio ambientale di straordinario valore, a borghi [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il Basso Cilento e il Golfo di Policastro rientrano a pieno merito tra le aree costiere più attrattive del Mezzogiorno, grazie a un patrimonio ambientale di straordinario valore, a borghi marinari ricchi di storia e a un&#8217;offerta turistica sempre più orientata alla sostenibilità. Da Palinuro a Sapri, passando per Marina di Camerota, Scario e Policastro Bussentino, questo tratto di costa della Campania meridionale offre un mosaico di spiagge, baie incontaminate e centri storici affacciati sul mare che ogni anno richiamano migliaia di visitatori italiani e stranieri.</p>



<p>Il viaggio può iniziare da Palinuro, celebre per il promontorio che domina il mare e per le sue grotte marine, tra cui la suggestiva Grotta Azzurra. Qui le spiagge si alternano a scogliere e calette raggiungibili anche via mare, regalando panorami che richiamano le più rinomate località del Mediterraneo.</p>



<p>Poco più a sud, Marina di Camerota rappresenta una delle perle della costa cilentana. Le spiagge del Pozzallo, di Cala Bianca e degli Infreschi sono considerate tra le più belle d&#8217;Europa per la trasparenza delle acque e l&#8217;integrità dell&#8217;ambiente naturale. Un paradiso per gli amanti del mare, del trekking costiero e delle escursioni in barca.</p>



<p>Proseguendo lungo il litorale si raggiunge il Golfo di Policastro, dove il mare assume sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo. Qui si incontrano borghi che sembrano sospesi nel tempo. Scario, frazione marinara di San Giovanni a Piro, accoglie i visitatori con il suo lungomare elegante, i ristoranti di pesce e il ritmo lento tipico delle antiche comunità di pescatori.</p>



<p>A pochi chilometri, Policastro Bussentino racconta una storia millenaria. Fondata in epoca romana, conserva testimonianze del passato tra vicoli, piazze e antiche fortificazioni che si affacciano sul golfo. È uno dei luoghi ideali per chi desidera coniugare mare e cultura. Più a sud, Villammare, frazione rivierasca di Vibonati, e Capitello, frazione costiera di Ispani, con le spiagge di ciottoli e il mare cristallino. </p>



<p>Tra le mete più amate spicca anche Sapri, città resa celebre dalla Spigolatrice e dalla storica spedizione di Carlo Pisacane. Il suo ampio lungomare, le spiagge attrezzate e l&#8217;offerta di servizi la rendono una destinazione apprezzata dalle famiglie e dai turisti in cerca di comfort senza rinunciare alla bellezza del paesaggio.</p>



<p>Il territorio offre inoltre esperienze che vanno oltre la balneazione. Sentieri panoramici, aree protette, itinerari naturalistici e una gastronomia legata alla tradizione mediterranea completano l&#8217;offerta di una destinazione che sa conquistare in ogni stagione. Dalle alici di menaica ai piatti a base di pescato locale, fino all&#8217;olio extravergine e ai fichi del Cilento, ogni tappa diventa un viaggio nei sapori autentici del Sud.</p>



<p>A fare da cornice a questo straordinario patrimonio è il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, che tutela uno dei tratti costieri più integri d&#8217;Italia. Qui il turismo sostenibile trova una delle sue espressioni più riuscite, grazie a un equilibrio ancora intatto tra uomo e natura.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>2 Giugno nel Cilento: un viaggio tra templi antichi, borghi sul mare e natura selvaggia</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/2-giugno-nel-cilento-un-viaggio-tra-templi-antichi-borghi-sul-mare-e-natura-selvaggia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:41:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casaletto Spartano]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[2 giugno]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[casaletto spartano]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[festa della repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[grotte di pertosa]]></category>
		<category><![CDATA[marina di camerota]]></category>
		<category><![CDATA[morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[pollica]]></category>
		<category><![CDATA[turismo Italia]]></category>
		<category><![CDATA[velia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=248242</guid>

					<description><![CDATA[Il ponte del 2 giugno è l’occasione ideale per scoprire il Cilento, territorio della Campania che unisce mare, archeologia e natura protetta all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il ponte del 2 giugno è l’occasione ideale per scoprire il Cilento, territorio della Campania che unisce mare, archeologia e natura protetta all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, patrimonio UNESCO.</p>



<p class="p1">Da nord si parte da Paestum, con l’area archeologica dei templi dorici tra le meglio conservate al mondo, affacciata su spiagge ampie e sabbiose perfette per una giornata tra cultura e mare.</p>



<p class="p1">Proseguendo lungo la costa si incontrano Castellabate e Santa Maria, con borghi storici e litorali limpidi, fino ad arrivare ad Acciaroli e Pollica, simboli di turismo lento e tradizione mediterranea.</p>



<p class="p1">Più a sud, Ascea e Velia offrono un connubio unico tra archeologia e mare, con i resti dell’antica Elea e una lunga spiaggia dorata.</p>



<p class="p1">Nel tratto finale del Cilento costiero, Palinuro e Marina di Camerota rappresentano il volto più spettacolare del territorio, tra grotte marine, promontori e calette immerse nella macchia mediterranea.</p>



<p class="p1">L’entroterra completa il viaggio con tappe naturalistiche di grande valore: le Grotte di Pertosa-Auletta, le cascate dei Capelli di Venere a Casaletto Spartano e l’area naturalistica di Morigerati, con l’oasi WWF del fiume Bussento e i suoi sentieri tra gole e sorgenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lungo weekend del 2 giugno, la Campania tra archeologia, natura, mare e arte: itinerari e idee di viaggio</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/lungo-weekend-del-2-giugno-la-campania-tra-archeologia-natura-mare-e-arte-itinerari-e-idee-di-viaggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:38:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Morigerati]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247947</guid>

					<description><![CDATA[Il ponte del 2 giugno si conferma uno dei momenti più attesi della primavera turistica in Campania, con migliaia di visitatori italiani e stranieri che scelgono la regione per un [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Il ponte del 2 giugno si conferma uno dei momenti più attesi della primavera turistica in Campania, con migliaia di visitatori italiani e stranieri che scelgono la regione per un breve soggiorno tra cultura, mare, natura e gastronomia. Un territorio che, nel raggio di poche decine di chilometri, concentra alcuni dei siti archeologici e paesaggistici più importanti d’Europa.</p>



<p class="p1">Sul fronte dell’archeologia, restano centrali le visite al <strong>Parco Archeologico di Pompei</strong> e al <strong>Parco Archeologico di Ercolano</strong>, entrambi patrimonio mondiale dell’Unesco. Gli scavi offrono un viaggio unico nella vita quotidiana dell’antica Roma, cristallizzata dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. A Pompei, in particolare, nuovi percorsi e domus restaurate continuano ad arricchire l’esperienza di visita, mentre Ercolano conserva edifici meglio preservati grazie alla diversa dinamica eruttiva. Più a sud, <strong>Paestum</strong> è uno dei principali siti della Magna Grecia, celebre per i templi dorici tra i meglio conservati al mondo, tra cui quelli di Hera, Nettuno e Atena. L’area archeologica, patrimonio Unesco, si affianca a un tratto di costa con spiagge sabbiose e forte vocazione turistica.</p>



<p class="p3">Nel territorio di Ascea, si trova <strong>Velia</strong>, antica Elea, nota per la scuola filosofica eleatica di Parmenide e Zenone. Il parco conserva resti urbani e la Porta Rosa, uno dei più antichi archi a tutto sesto dell’Occidente, in un contesto che unisce archeologia e paesaggio cilentano.</p>



<p class="p1">In area vesuviana, il Parco Nazionale del Vesuvio propone escursioni sul cratere e sentieri panoramici che dominano l’intero Golfo di Napoli, offrendo un punto di osservazione privilegiato su città e costa.</p>



<p class="p1">A nord, la Reggia di Caserta rappresenta una delle mete più imponenti del turismo culturale europeo. Il complesso borbonico, con il suo palazzo monumentale e il parco reale di oltre 100 ettari, è tra i siti più visitati d’Italia e offre percorsi tra fontane scenografiche, giardini all’inglese e architetture di grande valore storico.</p>



<p class="p1">Sul versante marittimo, il lungo weekend segna l’avvio della stagione turistica lungo la Costiera Amalfitana e la Penisola Sorrentina. Località come Amalfi, Positano e Ravello registrano tradizionalmente un forte afflusso, grazie a un’offerta che combina paesaggi verticali sul mare, centri storici e itinerari culturali. Ravello, in particolare, con Villa Rufolo e Villa Cimbrone, resta una delle destinazioni più apprezzate per i panorami sul Tirreno.</p>



<p class="p1">Nel Golfo di Napoli, Capri, Ischia e Procida completano l’offerta turistica con caratteristiche differenti: Capri tra turismo internazionale e natura spettacolare, Ischia con il termalismo e i giardini, Procida con il suo borgo marinaro ancora legato a ritmi tradizionali.</p>



<p class="p1">Per chi cerca alternative meno affollate, il <strong>Cilento</strong> rappresenta una delle aree più rilevanti. Da Paestum a Palinuro, il Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni offre un mosaico di spiagge, borghi e aree archeologiche. Le aree naturalistiche con le grotte di Morigerati, Pertosa e Castelcivita si affiancano a località costiere come Castellabate, Acciaroli e Marina di Camerota, dove il turismo lento si integra con la natura incontaminata.</p>



<p class="p1">L’entroterra campano propone invece itinerari legati alla natura e all’enogastronomia. In Irpinia e nell’Alto Casertano si sviluppano percorsi tra vigneti, borghi storici e sentieri naturalistici, con una crescente offerta di turismo rurale e degustazioni di prodotti tipici.</p>



<p class="p1">Napoli resta il cuore culturale del territorio, con il centro storico patrimonio Unesco, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e i quartieri storici come la Sanità e Spaccanapoli. La città offre un calendario fitto di eventi, mostre e visite guidate che si affiancano al tradizionale richiamo gastronomico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal mito di Paestum al mare di Sapri, viaggio nella costa del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/dal-mito-di-paestum-al-mare-di-sapri-viaggio-nella-costa-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 May 2026 08:22:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni]]></category>
		<category><![CDATA[Policastro Bussentino]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247916</guid>

					<description><![CDATA[Cento chilometri di costa tra templi greci, borghi marinari, grotte, spiagge Bandiera Blu e sentieri immersi nella macchia mediterranea. La costa del Cilento, da Paestum a Sapri, rappresenta uno dei [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="p1">Cento chilometri di costa tra templi greci, borghi marinari, grotte, spiagge Bandiera Blu e sentieri immersi nella macchia mediterranea. La costa del Cilento, da Paestum a Sapri, rappresenta uno dei tratti più autentici del Mezzogiorno italiano, dove il turismo lento incontra natura, archeologia e tradizioni gastronomiche. Inserito nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, il territorio è patrimonio Unesco dal 1998. </p>



<p class="p1">Il viaggio parte da <strong>Paestum</strong>, antica colonia della Magna Grecia celebre per i tre templi dorici tra i meglio conservati al mondo. Qui storia e mare convivono a pochi passi dalle spiagge sabbiose del litorale di Capaccio. Nei dintorni, il turismo enogastronomico ruota attorno alla mozzarella di bufala campana e agli agriturismi immersi nella Piana del Sele.</p>



<p class="p1">Poco più a sud si incontra <strong>Agropoli</strong>, porta del Cilento, dominata dal castello angioino-aragonese e dal centro storico medievale. Da qui la costa alterna baie e promontori fino a <strong>Castellabate</strong>, il borgo reso celebre dal film “Benvenuti al Sud”, con Santa Maria affacciata su acque limpide e Punta Licosa, area marina protetta tra le più suggestive della Campania. </p>



<p class="p1">Tra le tappe più amate dai turisti ci sono <strong>Acciaroli e Pioppi</strong>, piccoli paesi di pescatori legati alla Dieta Mediterranea studiata dal fisiologo americano Ancel Keys. Le spiagge di Acciaroli, come Spiaggia Grande di Acciaroli e Spiaggia del Porto, attirano ogni estate migliaia di visitatori grazie al mare trasparente e ai vicoli del centro storico.</p>



<p class="p1">Proseguendo verso sud si arriva ad <strong>Ascea Marina</strong> e agli scavi archeologici di Velia, antica città della Magna Grecia patria della scuola filosofica eleatica. Nei dintorni, il trekking panoramico del Sentiero degli innamorati offre viste spettacolari sulla costa cilentana. </p>



<p class="p1">Il cuore naturalistico del Cilento marino è rappresentato dall’area tra <strong>Palinuro e Marina di Camerota</strong>. A Palinuro, il promontorio di Capo Palinuro domina grotte marine e cale raggiungibili via mare, mentre il celebre Arco di <strong>Palinuro</strong> è uno dei simboli fotografici della costa. Le spiagge di Spiaggia Ficocella e Spiaggia delle Saline sono tra le più frequentate.</p>



<p class="p1">A <strong>Marina di Camerota</strong> il mare diventa protagonista assoluto: escursioni in barca a vela e trekking conducono verso baie incontaminate come Cala Bianca Spiaggia, più volte indicata tra le spiagge più belle d’Italia.</p>



<p class="p1">La parte meridionale della costa cilentana, affacciata sul <strong>Golfo di Policastro</strong>, conserva atmosfere più tranquille. Da <strong>Scario</strong> a <strong>Policastro Bussentino</strong>, passando per le spiagge di Capitello e Villammare, fino a Sapri, il paesaggio alterna pinete, piccoli porti e lungomari panoramici. Sapri, nota anche per la “Spigolatrice” celebrata da Luigi Mercantini, è oggi una delle località balneari più frequentate del Cilento meridionale. </p>



<p class="p1">Oltre al mare, il Cilento offre un entroterra ricco di escursioni naturalistiche. Tra le mete più visitate figurano <strong>Gole del Calore</strong>, ideali per canoa e rafting, l’<strong>Oasi WWF Grotte del Bussento</strong>, a Morigerati, le Grotte di Castelcivita e le cascate di Casaletto Spartano, dove si trova Fontana Capello, conosciuta come “Capelli di Venere”.</p>



<p class="p1">Negli ultimi anni il Cilento ha conquistato un turismo sempre più internazionale grazie alla combinazione di mare incontaminato, ritmi lenti e tradizioni locali. Un territorio che resta lontano dal turismo di massa di altre coste campane e che continua a puntare su sostenibilità, natura e identità culturale. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A San Mauro Cilento torna il Trekking dei fiori gentili e sapori del Cilento</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/a-san-mauro-cilento-torna-il-trekking-dei-fiori-gentili-e-sapori-del-cilento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2026 09:50:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[San Mauro Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[san mauro cilento]]></category>
		<category><![CDATA[sapori]]></category>
		<category><![CDATA[trekking]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247667</guid>

					<description><![CDATA[Sulla scia del grande entusiasmo e della straordinaria partecipazione registrati nel corso del primo appuntamento, il Comune di San Mauro Cilento, in collaborazione con l’Unione dei Comuni Velini e Velinia [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sulla scia del grande entusiasmo e della straordinaria partecipazione registrati nel corso del primo appuntamento, il Comune di San Mauro Cilento, in collaborazione con l’Unione dei Comuni Velini e Velinia Hub, annuncia il secondo incontro dell&#8217;esperienza&nbsp;<strong>&#8220;Trekking dei Fiori Gentili e Sapori del Cilento&#8221;</strong>, in programma&nbsp;<strong>domenica 31 maggio</strong>.</p>



<p>L&#8217;iniziativa gratuita, nata dal percorso di concertazione territoriale per la valorizzazione del patrimonio locale, ha fatto registrare il tutto esaurito al suo debutto, confermando l&#8217;efficacia di una formula che unisce felicemente natura, cultura e tradizioni gastronomiche.</p>



<p><strong>Il programma della giornata</strong></p>



<p>Il secondo appuntamento replica la struttura laboratoriale ed esperienziale che tanto ha entusiasmato i primi partecipanti, articolata in due momenti chiave:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Il Trekking Guidato:</strong> Un’escursione di circa 5 ore lungo il suggestivo &#8220;Sentiero dei Fiori Gentili&#8221;. I partecipanti saranno accompagnati da una guida professionista AIGAE, alla scoperta delle peculiarità botaniche e dei panorami mozzafiato dell’area.</li>



<li><strong>Il Laboratorio Gastronomico:</strong> Presso il Ristorante Alfea, l’esperienza si farà interattiva con uno show cooking dedicato ai cavatelli cilentani. I visitatori potranno mettere le mani in pasta, apprendendo le tecniche di preparazione manuale della tradizione, per poi concludere la giornata con una degustazione finale.</li>
</ul>



<p><strong>Informazioni utili e Calendario</strong></p>



<p>Il punto di ritrovo per <strong>domenica 31 maggio</strong> è fissato in <strong>Piazza Serra (Casalsoprano)</strong> a San Mauro Cilento, con partenza alle <strong>ore 08:30</strong>. L’attività è completamente gratuita e rivolta a partecipanti adulti. E&#8217; raccomando l’uso di abbigliamento comodo e scarpe da trekking. </p>



<p>Il calendario completo dei laboratori operativi sul territorio prevede anche le successive date di <strong>domenica 14 e domenica 28 giugno</strong>.</p>



<p><strong>Modalità di Iscrizione</strong></p>



<p>Visto l&#8217;elevato numero di richieste e per garantire la massima qualità e sicurezza dell&#8217;esperienza, la partecipazione resta a <strong>numero chiuso</strong> con <strong><a href="https://www.veliniahub.it/idea-generation-laboratori/" data-type="link" data-id="https://www.veliniahub.it/idea-generation-laboratori/">iscrizione obbligatoria</a></strong>.</p>



<p></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tramonti, il “polmone verde” della Costiera Amalfitana: tra borghi, sentieri e antiche tradizioni nel cuore dei Monti Lattari</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/tramonti-il-polmone-verde-della-costiera-amalfitana-tra-borghi-sentieri-e-antiche-tradizioni-nel-cuore-dei-monti-lattari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 13:29:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=247018</guid>

					<description><![CDATA[Nel cuore più autentico della Costiera Amalfitana, lontano dai flussi più intensi del turismo balneare, Tramonti si conferma una delle destinazioni più sorprendenti della Campania. Borgo diffuso e montano, incastonato [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nel cuore più autentico della Costiera Amalfitana, lontano dai flussi più intensi del turismo balneare, Tramonti si conferma una delle destinazioni più sorprendenti della Campania. Borgo diffuso e montano, incastonato tra i rilievi dei Monti Lattari, il comune salernitano è composto da tredici frazioni e rappresenta una delle anime più verdi e meno conosciute del territorio costiero, tanto da essere spesso definito il “polmone verde” della Costiera.</p>



<p>Qui la natura domina il paesaggio: vallate fitte di vegetazione, sentieri panoramici e terrazzamenti agricoli disegnano un ambiente che conserva intatta la sua identità rurale. Il nome stesso, Tramonti, deriva dal latino <em>Intra Montes</em>, “tra i monti”, a sottolineare una posizione geografica che lo rende unico rispetto ai centri affacciati direttamente sul mare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un mosaico di frazioni e storia antica</h3>



<p>Più che un singolo centro urbano, Tramonti è un sistema di borghi sparsi: Campinola, Polvica, Gete, Pucara, Novella e le altre frazioni raccontano una storia fatta di comunità autonome, chiese antiche e architetture rurali. Il territorio è stato storicamente legato alla Repubblica Marinara di Amalfi e, nei secoli, ha mantenuto una forte identità locale, anche grazie alla sua posizione strategica tra le rotte interne della costa.</p>



<p>Ancora oggi, il paesaggio conserva tracce di questa lunga continuità storica, con edifici religiosi, antichi casali e percorsi che collegano le diverse frazioni, offrendo un esempio raro di insediamento diffuso in area mediterranea.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il sentiero delle 13 chiese e il turismo lento</h3>



<p>Uno degli itinerari più rappresentativi è il cosiddetto “Sentiero delle 13 Chiese”, un percorso che attraversa le frazioni del comune e consente di scoprire un patrimonio religioso e architettonico diffuso, tra cappelle rupestri, edifici medievali e piccoli santuari immersi nella natura.</p>



<p>È proprio questa dimensione lenta e diffusa a caratterizzare l’esperienza di visita: Tramonti non è una destinazione di passaggio, ma un territorio da esplorare a piedi, attraverso un turismo fatto di cammini, silenzi e paesaggi agricoli.</p>



<p>Tra le tappe più significative figura la Cappella Rupestre di Gete, scavata nella roccia, e i resti di antiche fortificazioni legate al controllo del territorio costiero. </p>



<h3 class="wp-block-heading">Vino, agricoltura e identità gastronomica</h3>



<p>Accanto al patrimonio storico e naturalistico, Tramonti è anche una terra di produzione agricola d’eccellenza. Il territorio è noto per la viticoltura, con vini che rientrano nella DOC della Costa d’Amalfi, e per la tradizione gastronomica legata a prodotti locali, spesso coltivati ancora secondo metodi tradizionali.</p>



<p>Questa dimensione produttiva si integra con la struttura del paesaggio terrazzato, dove agricoltura e tutela ambientale convivono in equilibrio, contribuendo a mantenere vivo il legame tra comunità e territorio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un’alternativa alla Costiera più conosciuta</h3>



<p>In un momento in cui la Costiera Amalfitana continua a registrare forti flussi turistici nei centri più noti, Tramonti si propone come alternativa discreta e autentica. Qui il turismo non è di massa, ma esperienziale: escursionismo, enogastronomia e scoperta dei borghi diventano gli strumenti principali per conoscere un territorio che conserva ancora ritmi lenti e dimensione comunitaria.</p>



<p>Per questo Tramonti si sta affermando sempre più come destinazione ideale per chi cerca una Costiera diversa, lontana dalla folla e più vicina alla sua identità storica e rurale.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un patrimonio da valorizzare</h3>



<p>Il valore di Tramonti risiede proprio nella sua natura ibrida: borgo agricolo, sistema di frazioni, territorio montano e allo stesso tempo parte integrante della Costiera Amalfitana. Una complessità che lo rende un luogo chiave per comprendere la varietà culturale e paesaggistica della provincia di Salerno.</p>



<p>Nel racconto del turismo contemporaneo, sempre più orientato alla sostenibilità e alla scoperta dei territori minori, Tramonti si inserisce così tra le destinazioni più interessanti della Campania, capace di unire natura, storia e tradizione in un’unica esperienza di viaggio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Padula inaugura una nuova stagione dei servizi museali integrati  </title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/padula-inaugura-una-nuova-stagione-dei-servizi-museali-integrati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 11:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Padula]]></category>
		<category><![CDATA[padula]]></category>
		<category><![CDATA[servizi museali integrati]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246738</guid>

					<description><![CDATA[Presentata questa mattina nella Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo a Padula la nuova offerta dell’ecosistema culturale di Padula, tra patrimonio storico-artistico, memoria civile, progettualità contemporanea e innovazione. [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Presentata questa mattina nella Sala del Refettorio della Certosa di San Lorenzo a Padula la nuova offerta dell’ecosistema culturale di Padula, tra patrimonio storico-artistico, memoria civile, progettualità contemporanea e innovazione. La nuova stagione dei servizi museali integrati prenderà forma dal 1 giugno grazie all’impegno rinnovato del&nbsp;<strong>Ministero della Cultura</strong>&nbsp;–&nbsp;<strong>Direzione regionale Musei nazionali Campania</strong>, del&nbsp;<strong>Comune di Padula</strong>&nbsp;e del Consorzio stabile<strong>&nbsp;Aion&nbsp;</strong>[artem, Le Nuvole, Monaci digitali, Vivaticket] concessionario dei servizi di valorizzazione.</p>



<p>Frutto della sinergia tra Direzione Musei, Comune di Padula e Consorzio Aion anche il ricco calendario di eventi estivi che vedrà protagonisti grandi nomi del teatro, della danza e della musica da Massimo Ranieri a Fiorella&nbsp; Mannoia e Vincenzo Salemme.</p>



<p>Alla presentazione hanno preso parte Vincenzo Maraio, Assessore al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale della Regione Campania, Luigina Tomay, Direttrice regionale Musei nazionali della Campania, Francesco Fanoli, Funzionario referente per la Certosa di Padula e Michela Cimino, Sindaca del Comune di Padula e Antonio Fortunati Assessore al Turismo del Comune di Padula.</p>



<p>“<em>Padula entra in una nuova fase della promozione turistica</em> – afferma<strong> Vincenzo Maraio Assessore al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale della Regione Campania </strong>&#8211; <em>sistemi integrati, servizi qualificati e una visione condivisa per valorizzare un’eccellenza unica al mondo come la Certosa di San Lorenzo. Il biglietto unico, il rafforzamento dell’offerta museale e la programmazione culturale rappresentano strumenti concreti per attrarre un turismo di qualità, capace di restare più a lungo e generare valore per l’intero territorio. La sfida è trasformare il nostro patrimonio in un sistema sempre più vivo.</em></p>



<p> Come sottolinea <strong>Luigina Tomay</strong>, <strong>Direttrice</strong> <strong>regionale</strong>Musei nazionali Campania: “<em>Oggi prende il via concretamente la <strong>gestione integrata del Sistema museale di Padula</strong>, un percorso di valorizzazione messo in campo fin dal 2024 dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania e dal Comune di Padula. L’obiettivo condiviso è fornire a cittadini e visitatori la possibilità di conoscere con un biglietto unico le <strong>testimonianze monumentali, artistiche e culturali più significative del territorio</strong>. La <strong>Certosa di San Lorenzo</strong>, bene iscritto alla Lista del Patrimonio Unesco e cardine di questo itinerario, si presenta a questo appuntamento con <strong>percorsi di visita ampliati</strong> grazie al recente <strong>riallestimento</strong> del <strong>Quarto del Priore</strong>, a cui si aggiungeranno a breve le riaperture della <strong>Biblioteca</strong> e delle ex celle dei monaci ospitanti le <strong>installazioni di arte contemporanea</strong> “Le opere e i giorni”. Le ingenti risorse finanziarie investite negli ultimi anni in termini di restauri, messa in sicurezza e accessibilità del monumento testimoniano l’impegno del MiC e della Direzione regionale Musei nazionali Campania ad assicurare elevati standard di tutela, fruizione e promozione del sito</em>”.</p>



<p>&#8220;<em>La promozione della Certosa</em> – <strong>dice Francesco Fanoli Funzionario referente della Certosa di Padula &#8211; </strong><em>sarà potenziata anche attraverso un ricco calendario di eventi, reso possibile grazie ad appositi finanziamenti del MiC. Si inizierà con i due spettacoli di danza contemporanea, parte della rassegna &#8220;L&#8217;Oltre. Danza, digitale e memoria nei luoghi di passaggio&#8221;, finanziato grazie all’aggiudicazione di un bando dalla Direzione generale Spettacolo, che unisce tre luoghi della cultura della Direzione regionale Musei nazionali Campania, ente promotore del progetto. Il calendario proseguirà con gli eventi organizzati da società e associazioni locali, nell&#8217;ambito del Certosa Village e del Padula Mob Festival che vedranno, tra gli altri, la partecipazione di artisti come Fiorella Mannoia, Massimo Ranieri e Modena City Ramblers</em>”.</p>



<p><strong>Michela Cimino, Sindaca di Padula</strong>, esprime “<em>grande soddisfazione per il lavoro portato avanti in questi anni e per le progettualità messe in campo per il rilancio turistico e culturale di Padula e dell&#8217;intero territorio. La nuova gestione dei servizi della Certosa di San Lorenzo e dei Musei Civici rappresenta un passo importante di un percorso più ampio di valorizzazione del nostro patrimonio, che punta a rafforzare l&#8217;attrattività del sistema museale e a migliorare l&#8217;esperienza di visita. Si tratta di un risultato significativo, frutto di un lavoro condiviso e di una visione strategica che guarda allo sviluppo sostenibile del turismo culturale come leva fondamentale per la crescita della nostra comunità e delle attività economiche locali</em>”.</p>



<p>L&#8217;<strong>Assessore al Turismo </strong>del Comune di Padula<strong>, Antonio Fortunati</strong> aggiunge “<em>In questa direzione si colloca anche la decisione relativa agli asset turistici della Casa Bassa, che hanno finalmente trovato una destinazione precisa e funzionale. Grazie alla locazione degli spazi precedentemente utilizzati dalla Comunità Montana Vallo di Diano, si è compiuto un passaggio concreto da una condizione di disavanzo a una di avanzo gestionale, trasformando questi luoghi in una risorsa economica stabile per l&#8217;ente. Questa scelta non è isolata, ma si inserisce coerentemente in una strategia più ampia di investimento nella promozione del monastero certosino su tutti i mercati internazionali: nuove risorse economiche, servizi più qualificati e diversificati per i visitatori e, di conseguenza, la possibilità concreta di attrarre un turismo di maggiore qualità, capace di scegliere una permanenza più lunga nel nostro territorio</em>”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cilento Vallo di Diano Experience: Luigi Pisani è la voce ufficiale del podcast che racconta un viaggio di bellezza</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/cilento-vallo-di-diano-experience-luigi-pisani-e-la-voce-ufficiale-del-podcast-che-racconta-un-viaggio-di-bellezza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Vuolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 11:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di persone]]></category>
		<category><![CDATA[Cilento Vallo di Diano Experience]]></category>
		<category><![CDATA[luigi pisani]]></category>
		<category><![CDATA[podcast]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246626</guid>

					<description><![CDATA[Il progetto Cilento Vallo di Diano Experience per le città creative dell’Unesco nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni continua il suo percorso di promozione e valorizzazione [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il progetto Cilento Vallo di Diano Experience per le città creative dell’Unesco nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni continua il suo percorso di promozione e valorizzazione con un podcast dedicato a ogni comune della rete di “bellezza” che, nel corso di un biennio, ha visto l’alternanza di numerosi eventi a vocazione turistica.</p>



<p>L’obiettivo è costruire un’identità territoriale condivisa e attrattiva, unendo cultura, natura, bellezza, enogastronomia e accoglienza. Capaccio Paestum è il comune capofila del progetto, insieme a una rete di altri nove siti che formano l’anima più vera e variegata del territorio: Ascea, Castellabate, Ceraso, Montecorice, Padula, Perdifumo, San Giovanni a Piro, San Mauro Cilento e Serramezzana.</p>



<p>Dopo gli itinerari tematici, tra voli in mongolfiera e passeggiate fotografiche, arriva il primo podcast dedicato al Cilento Vallo di Diano e Alburni. La serie è composta da dieci episodi più una puntata pilota, raccontati dalla voce di Luigi Pisani.</p>



<p>Nato ad Agropoli e oggi stabilmente a Roma, l’attore è rimasto profondamente legato alle sue origini cilentane. «Sono nato e cresciuto nel Cilento fino all’età di diciotto anni – racconta – per poi trasferirmi nella capitale. In Cilento ho ancora la mia famiglia d’origine, amici e parenti, soprattutto ho un legame fortissimo con questa terra. A volte poi capita che la mia professione s’incroci con le mie radici ed è bellissimo».</p>



<p>Ed è capitato nel 2010, per il suo debutto al cinema da protagonista con <em>Noi credevamo</em> di Mario Martone. «<em>Di storie, grazie al mio lavoro </em>– continua – <em>ne racconto tante. Alcune nascono sul palcoscenico, altre davanti a una macchina da presa. Questa che ha per protagonista Cilento Vallo di Diano Experience – conclude – non ha bisogno di scenografie. Il palcoscenico è perfetto così com’è e sono davvero orgoglioso di poterla raccontare con la mia voce che è figlia di questa terra meravigliosa</em>».</p>



<p>Gli episodi avranno una durata media di cinque minuti e saranno pubblicati ogni due settimane sui canali social ufficiali del progetto Unesco e sull’app gratuita Cilento Vallo di Diano Experience. Dopo la puntata pilota, la prima tappa raccontata sarà Capaccio Paestum.</p>



<p>Il podcast sarà disponibile in streaming e scaricabile su smartphone e tablet, per essere ascoltato in qualsiasi momento e da qualsiasi parte del mondo: per sentirsi a casa, per chi è lontano, o per conoscere nuovi luoghi, per chi è alla ricerca di nuove esperienze.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Estate: le spiagge campane per i giovani tra musica, tramonti e turismo slow</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/estate-le-spiagge-campane-per-i-giovani-tra-musica-tramonti-e-turismo-slow/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 12:10:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camerota]]></category>
		<category><![CDATA[Centola-Palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Pollica]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[estate campania]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[marina di camerota]]></category>
		<category><![CDATA[palinuro]]></category>
		<category><![CDATA[procida]]></category>
		<category><![CDATA[spiagge]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246511</guid>

					<description><![CDATA[La Campania si prepara a vivere un’estate 2026 all’insegna del turismo giovane, con numeri in crescita soprattutto lungo il Cilento e la Costiera Amalfitana. A cambiare sono anche le abitudini [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Campania si prepara a vivere un’estate 2026 all’insegna del turismo giovane, con numeri in crescita soprattutto lungo il Cilento e la Costiera Amalfitana. A cambiare sono anche le abitudini dei viaggiatori under 35: meno vacanze “mordi e fuggi” e più esperienze tra mare pulito, aperitivi al tramonto, eventi musicali all’aperto e località facilmente raggiungibili via mare.</p>



<p>Secondo i dati sulla balneabilità diffusi da Arpac e rilanciati da diverse analisi sul turismo regionale, il Cilento si conferma il tratto costiero con le acque più pulite della Campania, da Agropoli fino a Sapri, con classificazione “eccellente” lungo quasi tutta la costa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cilento, il boom delle spiagge “slow”</h2>



<p>Il Cilento continua a conquistare i giovani grazie a un mix sempre più richiesto: mare pulito, prezzi più accessibili rispetto alla Costiera Amalfitana e una forte componente naturalistica.</p>



<p>Località come Palinuro e Marina di Camerota attirano soprattutto gruppi di amici e turisti universitari grazie alle spiagge ampie, alle escursioni in barca e ai festival musicali estivi organizzati nei comuni costieri.</p>



<p>Cresce anche l’interesse verso Acciaroli e Pioppi, mete considerate più rilassate ma sempre più presenti sui social per tramonti, lungomari e turismo sostenibile. </p>



<p>Secondo le ultime classificazioni Bandiera Blu 2026, molte località cilentane restano ai vertici regionali per qualità ambientale e servizi turistici. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Costiera Amalfitana, tra scenari iconici e turismo internazionale</h2>



<p>La Costiera Amalfitana resta la destinazione più fotografata dai giovani turisti stranieri. Positano continua a essere il simbolo dell’estate glamour campana, grazie alle spiagge panoramiche, agli arrivi via mare e agli eventi diffusi tra terrazze e piazze costiere.</p>



<p>Negli ultimi anni, però, molti giovani scelgono anche mete considerate più tranquille come Praiano e Furore, apprezzate per i panorami, i percorsi vista mare e un’atmosfera meno affollata rispetto ai grandi centri turistici. Alcune discussioni online dedicate ai viaggiatori italiani e stranieri evidenziano proprio la ricerca di esperienze più autentiche e sostenibili lungo la costa. </p>



<p>Anche sul fronte ambientale la Costiera mantiene standard elevati: Positano è tra le località premiate con la Bandiera Blu 2026 per qualità delle acque e servizi balneari. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Procida, l’isola giovane che punta sugli eventi</h2>



<p>Dopo il successo internazionale ottenuto negli ultimi anni, Procida continua a essere una delle mete più richieste dai giovani campani e dai turisti europei.</p>



<p>L’isola attira soprattutto per il suo formato “slow”: spiagge raggiungibili a piedi, aperitivi vista mare, piccoli eventi musicali e un turismo meno caotico rispetto ad altre isole del Golfo di Napoli.</p>



<p>Marina Corricella e la Chiaiolella restano i punti più frequentati al tramonto, mentre aumenta il numero di visitatori che scelgono soggiorni brevi collegati ai trasporti marittimi veloci da Napoli e Salerno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Estate 2026: vince il turismo esperienziale</h2>



<p>La tendenza dell’estate 2026 sembra chiara: i giovani cercano sempre più esperienze condivisibili ma autentiche. Non solo discoteche e spiagge affollate, ma anche trekking costieri, festival all’aperto, escursioni in barca e località capaci di unire mare, paesaggio e sostenibilità.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Napoli vista dall’alto: i panorami più spettacolari tra terrazzi, colline e scorci sul Golfo</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/napoli-vista-dallalto-i-panorami-piu-spettacolari-tra-terrazzi-colline-e-scorci-sul-golfo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 12:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[campania turismo]]></category>
		<category><![CDATA[cosa vedere a napoli]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[napoli panoramica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246508</guid>

					<description><![CDATA[Napoli è una città che cambia volto a seconda dell’altezza da cui la si osserva. Dal mare alle colline del Vomero e di Posillipo, il capoluogo campano offre alcuni dei [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Napoli è una città che cambia volto a seconda dell’altezza da cui la si osserva. Dal mare alle colline del Vomero e di Posillipo, il capoluogo campano offre alcuni dei panorami urbani più celebri d’Italia: terrazze naturali, belvedere storici e punti fotografici dove il Vesuvio, il Golfo e i tetti della città diventano un unico scenario.</p>



<p>Negli ultimi anni il turismo panoramico è diventato una delle esperienze più richieste dai visitatori italiani e stranieri, complice anche il successo delle immagini condivise sui social. Ma oltre ai luoghi più noti esistono scorci meno battuti che raccontano una Napoli autentica, sospesa tra storia, mare e architettura.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Belvedere di San Martino, la cartolina perfetta</h2>



<p>Tra i punti panoramici più celebri della città c’è il Belvedere di San Martino, sulla collina del Vomero. Da qui lo sguardo abbraccia il centro storico, il porto, il Vesuvio e il lungomare fino alla penisola sorrentina.</p>



<p>Accanto alla terrazza si trovano la Certosa e Museo di San Martino, uno dei complessi monumentali più importanti della città, meta costante di turisti e fotografi. Il panorama cambia continuamente durante la giornata: all’alba domina la luce sul Golfo, mentre al tramonto la città si colora di arancio e rosa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Posillipo, il balcone sul mare</h2>



<p>Posillipo resta il simbolo della Napoli panoramica. Il quartiere collinare, noto sin dall’epoca romana per le sue ville affacciate sul mare, offre alcuni degli scorci più spettacolari del Mediterraneo.</p>



<p>Uno dei luoghi più frequentati è il Belvedere di Sant’Antonio a Posillipo, terrazza naturale da cui si osservano il Golfo di Napoli, Castel dell’Ovo e il Vesuvio. Poco distante, via Petrarca regala vedute suggestive soprattutto nelle ore serali, quando le luci della città si riflettono sul mare.</p>



<p>Tra i punti più fotografati c’è anche il Parco Virgiliano, recentemente riqualificato, con viali panoramici che guardano verso Nisida, Procida e Ischia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il Petraio e le scale segrete della città</h2>



<p>Per chi cerca una Napoli meno turistica, il Petraio rappresenta uno dei percorsi più affascinanti. Le antiche scale collegano il Vomero al centro cittadino attraversando vicoli, giardini e scorci improvvisi sul Golfo.</p>



<p>Camminando lungo il percorso si incontrano piccoli balconi naturali che offrono punti fotografici unici, lontani dal traffico e dai grandi flussi turistici. Qui la città mostra il suo volto più silenzioso e autentico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Castel Sant’Elmo, Napoli a 360 gradi</h2>



<p>Dalla sommità di Castel Sant’Elmo si gode probabilmente la vista più completa sulla città. La fortezza medievale domina Napoli dall’alto della collina del Vomero e permette di osservare contemporaneamente il centro storico, il porto, il Vesuvio e il lungomare.</p>



<p>Negli ultimi anni il castello è diventato anche uno spazio culturale dedicato a mostre, eventi e fotografia contemporanea, attirando sempre più giovani visitatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Rooftop e terrazze tra hotel storici e locali panoramici</h2>



<p>Accanto ai belvedere storici cresce il fenomeno dei rooftop urbani. Hotel e terrazze panoramiche stanno investendo sempre di più sull’esperienza “vista Napoli”, trasformando aperitivi e cene in veri eventi turistici.</p>



<p>Molte strutture del centro storico e del lungomare propongono oggi terrazze con vista diretta sul Vesuvio e sul Golfo, contribuendo a un nuovo modo di vivere la città tra turismo, lifestyle e fotografia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La città verticale che conquista i social</h2>



<p>Napoli continua a essere una delle città italiane più fotografate online. Dai gradini del Petraio ai tramonti di Posillipo, fino alle terrazze del Vomero, l’immagine della città vista dall’alto è diventata parte integrante della promozione turistica campana.</p>



<p>Un patrimonio visivo che unisce storia, paesaggio e identità urbana e che continua ad attirare visitatori in ogni stagione dell’anno.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Borghi segreti della Campania: sette mete oltre le rotte turistiche</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/borghi-segreti-della-campania-sette-mete-oltre-le-rotte-turistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marianna Vallone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 12:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[borghi campania]]></category>
		<category><![CDATA[Borghi Italiani]]></category>
		<category><![CDATA[borghi medievali]]></category>
		<category><![CDATA[campania segreta]]></category>
		<category><![CDATA[castellabate]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[conca dei marini]]></category>
		<category><![CDATA[cusano mutri]]></category>
		<category><![CDATA[entroterra campano]]></category>
		<category><![CDATA[gastronomia campana]]></category>
		<category><![CDATA[mete nascoste]]></category>
		<category><![CDATA[ospitalità diffusa]]></category>
		<category><![CDATA[Sannio]]></category>
		<category><![CDATA[sant’agata de’ goti]]></category>
		<category><![CDATA[turismo campania]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[turismo lento]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze in campania]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in campania]]></category>
		<category><![CDATA[weekend campania]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246505</guid>

					<description><![CDATA[Tra mare e grandi città d’arte, la Campania custodisce un patrimonio meno conosciuto fatto di piccoli borghi, antiche tradizioni e paesaggi ancora autentici. Luoghi lontani dai flussi del turismo di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tra mare e grandi città d’arte, la Campania custodisce un patrimonio meno conosciuto fatto di piccoli borghi, antiche tradizioni e paesaggi ancora autentici. Luoghi lontani dai flussi del turismo di massa, dove il tempo sembra rallentare e l’accoglienza passa attraverso cucine di famiglia, vicoli in pietra e ospitalità diffusa. Dal Sannio al Cilento, fino ai confini con la Basilicata, ecco sette destinazioni da riscoprire per un viaggio diverso nella regione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sant’Agata de’ Goti, la perla sospesa sul tufo</h2>



<p>Sant’Agata de’ Goti è uno dei borghi più scenografici dell’entroterra campano. Il centro storico si sviluppa su una rupe tufacea che domina il vallone Martorano, offrendo uno skyline di campanili, cupole maiolicate e antichi palazzi nobiliari. Il borgo ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano ed è noto anche per le produzioni di Falanghina, Aglianico e mela annurca. </p>



<p>Passeggiare tra il Duomo, la chiesa di San Menna e i vicoli medievali significa immergersi in una Campania silenziosa e raffinata, dove crescono anche piccole strutture di ospitalità diffusa e country house ricavate in edifici storici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cusano Mutri, il cuore verde del Matese</h2>



<p>Cusano Mutri, nel Beneventano, è uno dei simboli del turismo lento campano. Inserito nell’area del Matese, conserva un impianto medievale quasi intatto, con case in pietra, scalinate e archi che raccontano secoli di storia. Il borgo è celebre per la storica Sagra dei Funghi e per l’Infiorata del Corpus Domini, appuntamenti che ogni anno attirano migliaia di visitatori. </p>



<p>Qui il turismo si lega soprattutto alla natura: trekking, gole montane, boschi di castagni e percorsi enogastronomici rendono Cusano una meta ideale per chi cerca autenticità. La cucina locale punta su funghi porcini, salumi artigianali e formaggi del territorio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Castellabate, il Cilento oltre il cinema</h2>



<p>Castellabate è noto al grande pubblico per il film <em>Benvenuti al Sud</em>, ma conserva ancora angoli poco frequentati rispetto alle grandi mete costiere. Il centro storico medievale domina il mare del Cilento con terrazze panoramiche, vicoli stretti e piazzette dove il turismo resta legato ai ritmi locali.</p>



<p>Fuori stagione, il borgo mostra il suo volto più autentico: pescatori, botteghe artigiane e cucina cilentana tradizionale, con olio extravergine, alici e fichi bianchi protagonisti delle tavole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Morcone, balcone sul Sannio</h2>



<p>Morcone sorge ai piedi del Matese ed è uno dei centri storici più suggestivi del Sannio. Il borgo si sviluppa lungo stradine concentriche che salgono verso i resti del castello medievale. Da qui si gode una vista ampia sulle montagne e sulle vallate circostanti.</p>



<p>Negli ultimi anni il paese ha investito sul turismo esperienziale, valorizzando sentieri naturalistici, eventi culturali e produzioni tipiche come olio e caciocavallo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Valle dell’Angelo, il paese del silenzio</h2>



<p>Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Valle dell’Angelo è uno dei comuni meno popolati della regione. Qui il turismo si intreccia con la natura incontaminata: torrenti, boschi e sentieri attirano escursionisti e viaggiatori alla ricerca di tranquillità.</p>



<p>L’assenza di grandi strutture alberghiere ha favorito negli anni formule di accoglienza familiare e case vacanza diffuse nel centro storico.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conca dei Marini, la Costiera che resiste</h2>



<p>Anche in Costiera Amalfitana sopravvivono luoghi meno affollati. Conca dei Marini, celebre per la Grotta dello Smeraldo, conserva una dimensione più raccolta rispetto ad Amalfi o Positano. Le case bianche affacciate sul mare e i piccoli ristoranti a conduzione familiare raccontano ancora la tradizione marinara della costa.</p>



<p>Qui nasce anche la celebre “sfogliatella Santa Rosa”, dolce simbolo della pasticceria campana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Castelmezzano, la deviazione (in Basilicata) che vale il viaggio</h2>



<p>Pur trovandosi in Basilicata, Castelmezzano entra spesso negli itinerari dei viaggiatori campani diretti verso il Pollino e le Dolomiti Lucane. Arroccato tra guglie rocciose spettacolari, il borgo rappresenta una naturale estensione dei percorsi slow tra Cilento interno e Sud Italia.</p>



<p>Il “Volo dell’Angelo”, le case scavate nella roccia e la cucina lucana lo rendono una meta ideale per un turismo esperienziale sempre più richiesto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Costiera Amalfitana: un museo a cielo aperto tra arte sacra, architettura e capolavori nascosti</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/costiera-amalfitana-un-museo-a-cielo-aperto-tra-arte-sacra-architettura-e-capolavori-nascosti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 20:10:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[costiera amalfitana]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246474</guid>

					<description><![CDATA[La Costiera Amalfitana, riconosciuta dall’UNESCO come paesaggio culturale di eccezionale valore, è un territorio in cui l’arte non è confinata nei musei, ma si manifesta in chiese medievali, chiostri decorati, [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La Costiera Amalfitana, riconosciuta dall’UNESCO come paesaggio culturale di eccezionale valore, è un territorio in cui l’arte non è confinata nei musei, ma si manifesta in chiese medievali, chiostri decorati, ville storiche e testimonianze pittoriche e scultoree stratificate nei secoli.</p>



<p>Qui, la bellezza del paesaggio dialoga costantemente con l’opera dell’uomo, generando un patrimonio artistico diffuso che riflette le influenze bizantine, arabe, romaniche e barocche che hanno attraversato la costa.</p>



<p>Nel centro storico di <strong>Amalfi</strong> si concentra uno dei complessi monumentali più importanti del Sud Italia: la Cattedrale di Sant’Andrea. Il Duomo, con la sua facciata neogotica e la monumentale scalinata, custodisce un ricco patrimonio di arte sacra, tra cui bronzi, reliquie e decorazioni che testimoniano il ruolo della città come antica potenza marinara.</p>



<p>Accanto alla cattedrale si trova il Chiostro del Paradiso, uno dei più raffinati esempi di architettura medievale della Campania. Le sue arcate arabeggianti e il giardino centrale raccontano la fusione tra cultura occidentale e influenze islamiche, arrivate attraverso i traffici commerciali della Repubblica Marinara.</p>



<p>Sulla collina che domina il mare sorge <strong>Ravello</strong>, città simbolo dell’arte contemplativa e della grande architettura nobiliare. Qui l’arte raggiunge una dimensione più intima e paesaggistica, soprattutto nelle celebri Villa Rufolo e Villa Cimbrone.</p>



<p>Villa Rufolo, con le sue strutture medievali e i giardini panoramici, ha ispirato artisti e musicisti nel corso dei secoli. Villa Cimbrone è invece nota per il suo “Terrazzo dell’Infinito”, uno dei belvedere più iconici d’Europa, incorniciato da busti marmorei di ispirazione classica che richiamano l’estetica dell’antichità.</p>



<p>Ravello è anche un centro culturale contemporaneo grazie al Ravello Festival, che valorizza il dialogo tra musica, architettura e paesaggio.</p>



<p>Nel borgo verticale di <strong>Positano</strong>, l’arte si manifesta soprattutto nell’architettura religiosa e nelle decorazioni ceramiche. La Chiesa di Santa Maria Assunta, con la sua cupola maiolicata, è uno dei simboli visivi più riconoscibili della Costiera.</p>



<p>All’interno si conserva un’importante icona bizantina della Madonna Nera, testimonianza della circolazione di opere e influenze artistiche nel Mediterraneo medievale. L’edificio rappresenta un punto di incontro tra devozione popolare e raffinatezza decorativa.</p>



<p>Uno degli elementi più distintivi dell’arte della Costiera Amalfitana è l’uso della maiolica. Campanili, cupole e pavimentazioni ceramiche colorate caratterizzano numerose chiese e edifici religiosi, creando un linguaggio visivo unico che unisce funzionalità e decorazione.</p>



<p>L’arte sacra locale spazia dal romanico al barocco, con altari lignei intagliati, stucchi dorati e dipinti devozionali che riflettono la profonda tradizione religiosa delle comunità costiere. Molte opere sono ancora conservate nei piccoli centri minori, spesso meno noti ma ricchissimi di testimonianze artistiche.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parapendio a Capaccio-Paestum, volare sul Cilento tra mare e montagna</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/parapendio-a-capaccio-paestum-volare-sul-cilento-tra-mare-e-montagna/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 16:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Capaccio - Paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Sport & outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[adrenalina]]></category>
		<category><![CDATA[attività all’aria aperta]]></category>
		<category><![CDATA[campania]]></category>
		<category><![CDATA[capaccio paestum]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Raimo]]></category>
		<category><![CDATA[cilento]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[mare cilento]]></category>
		<category><![CDATA[monti del Cilento]]></category>
		<category><![CDATA[paestum]]></category>
		<category><![CDATA[parapendio]]></category>
		<category><![CDATA[parapendio tandem]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario della Madonna del Granato]]></category>
		<category><![CDATA[sport outdoor]]></category>
		<category><![CDATA[turismo avventura]]></category>
		<category><![CDATA[turismo esperienziale]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo in Campania]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze cilento]]></category>
		<category><![CDATA[voli panoramici]]></category>
		<category><![CDATA[volo tandem]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246442</guid>

					<description><![CDATA[C’è un modo diverso per scoprire il Cilento: guardarlo dall’alto, sospesi tra il blu del mare e il verde delle montagne. A Capaccio-Paestum il turismo esperienziale continua a crescere grazie [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>C’è un modo diverso per scoprire il Cilento: guardarlo dall’alto, sospesi tra il blu del mare e il verde delle montagne. A Capaccio-Paestum il turismo esperienziale continua a crescere grazie anche al parapendio tandem, attività che negli ultimi anni sta attirando appassionati di adrenalina, curiosi e visitatori in cerca di emozioni autentiche.</p>



<p>Tra i protagonisti di questa esperienza c’è Carlo Raito, pilota professionista che accompagna turisti e appassionati nei cieli dell’area cilentana. Il punto di ritrovo è nei pressi del Santuario della Madonna del Granato, da cui si raggiunge la zona di decollo situata sull’altopiano di Capaccio.</p>



<p>Il volo si svolge in tandem, quindi insieme a un istruttore esperto, e dura mediamente tra i 15 e i 20 minuti, variando in base alle condizioni del vento e alle correnti ascensionali. Dopo una breve preparazione tecnica e le indicazioni di sicurezza, bastano pochi passi in discesa per ritrovarsi in aria, sorvolando i rilievi del Cilento e il territorio che circonda Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.</p>



<p>Nelle giornate più limpide il panorama consente di ammirare dall’alto anche il litorale di Paestum e il Mar Tirreno, offrendo una prospettiva insolita su uno dei territori più visitati della Campania. L’esperienza unisce infatti sport outdoor, turismo naturalistico e valorizzazione del paesaggio.</p>



<p>“Era il 1990 quando ho capito che volevo diventare parapendista”, racconta Carlo Raimo, che oggi accompagna i visitatori in questa attività. “Ho superato tanti ostacoli grazie alla mia autostima e seguito sempre il cuore. Alla fine ce l&#8217;ho fatta e oggi accompagno gli appassionati di volo in questa splendida avventura”.</p>



<p>L’attività è considerata adatta anche ai principianti e può essere svolta da persone in buono stato di salute con peso compreso tra i 30 e i 110 chili. Gli organizzatori spiegano inoltre che il volo è accessibile anche a persone con difficoltà motorie grazie all’assistenza durante decollo e atterraggio.</p>



<p>Il parapendio tandem si inserisce così tra le proposte che stanno contribuendo a diversificare l’offerta turistica di Capaccio Paestum, località conosciuta soprattutto per il patrimonio archeologico e balneare ma sempre più orientata anche al turismo esperienziale e sportivo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Procida oltre il mare: l’isola tra limoni, pescatori e cucine di casa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/procida-oltre-il-mare-lisola-tra-limoni-pescatori-e-cucine-di-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:14:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[procida]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246351</guid>

					<description><![CDATA[A Procida il mare è un’abitudine quotidiana, una lingua, un ritmo lento che attraversa le giornate. Lo si capisce al porto, quando i pescatori rammendano ancora le reti all’alba, o [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>A Procida il mare è un’abitudine quotidiana, una lingua, un ritmo lento che attraversa le giornate. Lo si capisce al porto, quando i pescatori rammendano ancora le reti all’alba, o nei cortili nascosti dietro le facciate color pastello dove i limoni crescono enormi sotto pergolati bassi e ombrosi.</p>



<p>L’isola più piccola del Golfo di Napoli continua a sfuggire, almeno in parte, al turismo veloce delle fotografie e delle liste “da vedere”. Dopo gli anni della grande esposizione mediatica — culminati con il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2022 — Procida sembra aver scelto una strada diversa: meno mondanità, più identità. Qui non ci sono boutique del lusso a ogni angolo né la frenesia glamour di Capri. E nemmeno l’immagine-cartolina costruita per il turismo internazionale. Procida resta un’isola abitata prima di tutto da chi ci vive.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I cortili nascosti dietro Marina Corricella</h2>



<p>Il cuore più autentico dell’isola continua a battere a Marina Corricella, il borgo marinaro senza automobili che scende verso il mare in una cascata di archi, scale e case colorate.</p>



<p>Di giorno arrivano i visitatori con gli smartphone puntati sulle facciate rosa, gialle e celesti. Ma basta allontanarsi di pochi metri dai tavolini sul porto per entrare in una Procida più silenziosa: panni stesi al sole, anziane sedute davanti agli usci, odore di sugo che esce dalle cucine aperte.</p>



<p>Molte famiglie conservano ancora ricette tramandate da generazioni. La cucina procidana è semplice e profondamente legata al mare: spaghetti con i ricci, alici marinate, coniglio alla cacciatora cucinato lentamente nei tegami di terracotta, insalate di limoni con olio e menta fresca.</p>



<p>“Qui il cibo è memoria”, racconta Anna, che gestisce una piccola trattoria familiare lontana dal porto principale. “Le ricette non si scrivono, si imparano guardando le nonne”.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L’isola dei limoni</h2>



<p>I limoni di Procida non sono soltanto un prodotto agricolo: fanno parte del paesaggio domestico. Crescono nei giardini, nei terrazzi, lungo i muri delle case.</p>



<p>La varietà locale, il limone pane, è grande, profumato e con una buccia spessa e poco amara. Viene usato nelle insalate, nei dolci e persino mangiato al naturale.</p>



<p>Passeggiando nei mesi estivi, il profumo degli agrumeti si mescola alla salsedine e al vento del porto. È uno degli elementi che rende Procida diversa dalle altre isole campane: meno spettacolare forse, ma più intima.</p>



<p>Negli ultimi anni l’isola è diventata una meta simbolo del cosiddetto “turismo lento”: viaggiatori in cerca di esperienze autentiche, ritmi più umani e luoghi ancora abitati dalla vita quotidiana.</p>



<p>Molti piccoli ristoranti hanno scelto di mantenere una cucina familiare e pochi coperti, evitando la trasformazione in locali pensati esclusivamente per il turismo di massa. Lo stesso vale per pensioni, case vacanza e botteghe artigiane.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Parco della Floridiana, domani riapre l’ingresso di via Cimarosa</title>
		<link>https://www.giornaledelcilento.it/parco-della-floridiana-domani-riapre-lingresso-di-via-cimarosa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2026 16:07:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari & borghi]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo & tempo libero]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledelcilento.it/?p=246213</guid>

					<description><![CDATA[Riapre domani, 15 maggio, l’ingresso di Via Cimarosa del Parco della&#160;Floridiana, interdetto dallo scorso 17 aprile.&#160;Una chiusura resa indispensabile per interventi di gestione del rischio arboreo e nuovi inserimenti di [...]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="MsoNormal">Riapre domani, 15 maggio, l’ingresso di Via Cimarosa del Parco della&nbsp;Floridiana, interdetto dallo scorso 17 aprile<em>.&nbsp;</em>Una chiusura resa indispensabile per interventi di gestione del rischio arboreo e nuovi inserimenti di specie arboree nel viale di accesso.</p>



<p class="MsoNormal">Nell’arco di queste quattro settimane l’accesso al Parco e alla Villa Floridiana, sede del Museo Duca di Martina, è stato garantito dal varco di Via Aniello Falcone al fine di non interrompere la fruizione del sito.</p>



<p class="MsoNormal"><strong>Almerinda Padricelli,</strong>&nbsp;la nuova direttrice dei&nbsp;<strong><em>Musei nazionali del Vomero</em></strong>&nbsp;di cui fa parte la Villa Floridiana, il Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino, ha colto l’opportunità di quest’importante finanziamento di 3,5 milioni stanziato da&nbsp;<strong>Ales S.p.a</strong>. per la Villa&nbsp;Floridiana&nbsp;per intervenire&nbsp;su&nbsp;alcune scelte progettuali&nbsp;con l’intento di&nbsp;contemperare conservazione e&nbsp;fruizione&nbsp;nel rispetto dei luoghi.</p>



<p class="MsoNormal"><em>“La Floridiana non è solo un parco storico e monumentale ma è oggi percepito come un vero e proprio polmone urbano, frequentato ogni mese da migliaia di visitatori, turisti e residenti –&nbsp;</em>dichiara la direttrice<em>&nbsp;&#8211; solo nella prima domenica di questo mese abbiamo registrato oltre 2.000 presenze.</em><em></em></p>



<p class="MsoNormal"><em>Nel corso dei lavori abbiamo compiuto una scelta precisa: ascoltare il luogo e cambiare prospettiva concentrandoci su 3 punti: l’urgenza della gestione del rischio arboreo, il dovere di tutelare un parco storico di straordinario valore, frutto di oltre due secoli di trasformazioni paesaggistiche, architettoniche e botaniche, la necessità di garantire servizi di fruizione idonei ai visitatori”.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
