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La Cgil persegue nella lotta per garantire i livelli occupazionali

di Redazione

“Nell’intricata vicenda che coinvolge Cavamarket e la 2C è importante non perdere di vista i lavoratori e la necessità di rioccuparli”. E’ quanto sostiene Franco Tavella, segretario generale della Cgil Salerno. “La curatela fallimentare deve fare il suo corso e garantire i creditori coinvolti nel fallimento.La Magistratura, invece, dovrà accertare eventuali responsabilità libera da ogni condizionamento affinché tutto si svolga nella piena e completa legalità.
Dal canto nostro, come Cgil, perseguiamo nella lotta per garantire i livelli occupazionali e ci batteremo affinché l’accordo precedentemente stipulato sia rispettato. Se la curatela fallimentare chiede a 2C di retrocedere dei punti vendita è necessario anche capire quale sarà il destino lavoratori coinvolti”.
“Le filiali che chiuderanno (quella di Marina di Camerota, quella di Ascea, quelle di Castelnuovo Cilento e San Cipriano di Aversa, e la numero 110 di Salerno) occupano, complessivamente, 63 lavoratori – sottolinea Antonio Grieco, segretario generale Filcams Cgil Salerno – Ci sembra evidente che spetti loro la cassa integrazione, ma quest’ultima non può essere considerata la panacea di tutti i mali: è necessario rioccupare queste persone”.
“Chiediamo, con urgenza, al Prefetto di Salerno – conclude Tavella – di indire un incontro in cui, oltre ai rappresentati dei lavoratori, siano presenti la 2C e la curatela fallimentare. Solo così potremo fare chiarezza”. 

Fonte: Cgil Salerno 

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