Centola, il navigatore inganna le turiste: ritrovate grazie ad una foto

di Maria Emilia Cobucci

Doveva essere una tranquilla vacanza nel Cilento ma per tre ragazze di Roma si stava trasformando in un indimenticabile disavventura a causa del navigatore satellitare di google maps. Quest’ultimo infatti è stato utilizzato dalle tre giovani turiste, una 27enne e due 23enne, per fare rientro presso la struttura ricettiva presente nel Comune di Centola, dove le ragazze alloggiavano da un giorno. Dopo una visita che le tre turiste avevano deciso di fare alla nota località turistica di Maratea. Una delle perle del Tirreno, famosa per il suo Cristo che sovrasta l’intero promontorio e che aveva attratto l’attenzione delle tre romane. Ma al ritorno dalla gita fuori porta per le tre giovani ragazze a bordo della propria autovettura è iniziata la terribile disavventura.

Il racconto Arrivate all’uscita della variante della Strada Statale 18 ex “Cilentana” le  tre malcapitate, non conoscendo la zona,  hanno attivato il navigatore satellitare di google maps per fare rientro nella struttura che le ospitava. Senza sapere loro malgrado che le indicazioni fornite erano del tutto sbagliate. Improvvisamente le ragazze infatti si sono ritrovate lungo una strada, nel suo ultimo tratto anche sterrata e senza alcuna via di uscita,  che conduce al fiume Lambro. Solo in quel momento le tre malcapitate hanno realizzato di avere imboccato la strada sbagliata. Ma ormai era troppo tardi per ritornare indietro.

Gli aiuti Impaurite dalla situazione, le tre ragazze intorno alle 21:30 hanno contattato l’assessore del Comune di Centola Andrea Luongo che ha subito allertato la macchina dei soccorsi della Protezione civile di Centola “Area Cilento”. Immediatamente i volontari diretti dal presidente Carmelo Fusco si sono messi sulle tracce delle ragazze che però non conoscendo l’area non  riuscivano ad indicare la loro esatta posizione. E nel frattempo la paura di rimanere bloccate tutta la notte iniziava a farsi sempre più concreta. Fino a quando le tre malcapitate hanno inviato una foto ai soccorritori del cancello davanti al quale si trovavano, in modo tale da mostrare visivamente il posto in cui erano finite. Ed è stato proprio grazie alla fotografia inviata che il presidente della Protezione civile Carmelo Fusco, perfetto conoscitore dell’area, è riuscito ad individuarle e a raggiungerle a bordo di un fuoristrada. Messe in salvo intorno all’una di notte, le tre ragazze sono state poi accompagnate presso la struttura ricettiva che le ospitava.

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Maria Emilia Cobucci

Giornalista per scelta ma anche per passione. Da sempre. Testarda e determinata come ogni cilentana che si rispetti. Amo raccontare il mio territorio, ricco di bellezze ma anche di tante storie che tutti dovrebbero conoscere.
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