Cerva sequestrata ora torna libera nei boschi del Vallo di Diano

Infante viaggi

di Pasquale Sorrentino

Ha un lieto fine la storia di una cerva, di nome Valentina, che dopo tanto girovagare tra sequestri e problematiche varie è stata liberata nel bosco tra Casalbuono e Montesano sulla Marcellana, nella cosiddetta Cerreta. L’animale venne trasferita nel 2016 da un’azienda agricola in provincia di Perugia al Convento di San Francesco di Cava de’ Tirreni. L’anno seguente, dopo un controllo dei carabinieri forestali è stata sottoposta a sequestro. Ma frate Pietro Isacco, nuovo custode giudiziario, da subito si è adoperato per trovare una collocazione migliore in un’area naturale protetta e più rispettosa dell’etologia dell’animale. Purtroppo, però, sono trascorsi gli anni senza trovare una soluzione. Alla fine del 2019 frate Isacco ha contattato il delegato regionale del Wwf Italia, Piernazario Antelmi, che subito si è attivato, contattando tutti gli enti e gli uffici interessati. Così, Antelmi insieme agli enti preposti hanno individuato la foresta demaniale di “Cerreta Cognole a Montesano sulla Marcellana, già proprietà della Badia di Cava de’ Tirreni, dove sono ospitati altri esemplari di cervo, capriolo e altri animali selvatici in un’area di 823 ettari. Così nel giorno di San Valentino è avvenuto il trasferimento della cerva Valentina a cura del Servizio forestale della Regione Campania, dei Carabinieri della Forestale, del Servizio veterinario.

  • assicurazioni assitur

©Riproduzione riservata

assicurazioni assitur