Chiusura carcere, Valiante a ministro Orlando: «Vallo di Diano già penalizzato, necessario incontro»

Anche Simone Valiante, parlamentare Pd, interviene sulla decisione del governo Renzi di chiudere il carcere di Sala Consilina e scrive al ministro Orlando chiedendo una deroga alla soppressione dell’istituto e un incontro con le parti interessate per poter programmare un intervento mirato di recupero. Ecco la lettera integrale

Gentile Ministro,

lo scorso 27 ottobre con Suo decreto veniva disposta la soppressione della Casa Circondariale di Sala Consilina dettata, come si apprende dallo stesso,  da motivazioni di antieconomicità, in termini di costi/benefici sottolineandone la modesta recettività e la grave inadeguatezza sotto il profilo strutturale  e della sicurezza.  Si apprende,  inoltre, che con la soppressione dell’ istituto  si può consentire  ad una significativa economia di risorse complessive più efficacemente e efficientemente utilizzabili in altre strutture penitenziarie in aderenza al principio di  ottimizzazione dell’ uso delle risorse umane,  finanziari e materiali. Coerente con queste logiche,  in un momento di crisi generale di sovraffollamento carcerario, alla luce dell’ importanza strategia geografica  che lo stesso istituto ricopriva in un territorio già fortemente penalizzato anche dalla recente chiusura del Tribunale, considerato che lo stesso Decreto si apprende essere stato notificato alla Direttrice del Carcere di Sala Consilina dott.ssa  Concetta Felaco solo il 3 Novembre  ed  al sindaco di Sala Consilina dott. Francesco Cavallone  nella giornata del 4 Novembre,  si chiede una deroga alla soppressione dello stesso ed un incontro con le parti interessate per poter programmare  un intervento mirato  di recupero o, in alternativa,  un eventuale riutilizzo della stessa struttura che, altrimenti e molto probabilmente, sarebbe destinata all’abbandono con un irreparabile danno alla comunità locale penalizzata negli ultimi anni su più fronti.


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