Chiusura centro Juventus, sindaci incontrano Ippolito: prima è scontro poi accordo | VIDEO – FOTO

Piovono accuse di assenza di comunicazioni e mancanza di pagamenti. Ma alla fine, le polemiche si trasformano in risposte e promesse: da un lato c’è la società del Centro Juventus che chiede sostegno economico, dall’altro ci sono i sindaci che come Piano di zona S9 assicurano di farsene carico. Anche se arrivati con quasi un’ora di ritardo dall’orario previsto, i primi cittadini erano agguerriti e pronti a difendere l’apertura del centro riabilitativo Juventus di Vibonati. Una piccola delegazione, sei amministratori sui 17 del coordinamento, tra i quali i sindaci Giuseppe Del Medico, di Sapri, Massimo Marcheggiani, di Vibonati, Domenico Bianco di Torraca, Gianpiero Nuzzo di Caselle in Pittari e Ferdinando Palazzo di San Giovanni a Piro, insieme al suo vicesindaco Pasquale Sorrentino. L’incontro di ieri pomeriggio era stato concordato martedì sera a Sapri, e voluto dalle mamme dei piccoli pazienti dell’istituto. Mercoledì alle 16, Antonio Ippolito, amministratore unico del centro, ha spiegato in sintesi, alle mamme e ai sindaci, facendoseli quasi tirare dalla bocca, i motivi che hanno spinto la società alla chiusura.

La sintesi dell’incontro

«Il problema è economico – ha detto – il nostro centro produce perdite da anni e abbiamo un costo fortissimo che non ci spetta che è quello del trasporto». Si tratta di 75mila euro, più o meno. «In sede Asl diremo che ci faremo carico di questa situazione – risponde Giuseppe Del Medico, sindaco del Comune capofila del Piano di zona – se è questo il vero problema della chiusura del centro ci penseremo noi». «Mi ritengo soddisfatto della riunione di ieri – ha detto il sindaco di Vibonati, Massimo Marcheggiani,  – ma con la dovuta cautela prima di cantare vittoria aspetto l’incontro che si terrà venerdi a Salerno, presso la direzione generale l’Asl. La proposta che abbiamo messo sul tavolo, prevede che il Piano di Zona si faccia carico dei costi per il trasporto degli utenti. Per la giornata di giovedì il Centro sarà chiuso, si tratterà di una semplice chiusura tecnica, ma da venerdi riaprirà». Le mamme, in ogni caso, non si assopiscono: «Restiamo vigili su questa vicenda – assicurano –  cercando di per i nostri figli, ma anche per i cittadini del territorio». Il tutto, comunque, sarà definito venerdì mattina tra i sindaci di Sapri e Vibonati e i vertici dell’Asl Salerno in via Nizza, all’incontro convocato dopo la richiesta degli stessi sindaci. 

Il tutto, comunque, sarà definito venerdì mattina tra i sindaci di Sapri e Vibonati e i vertici dell’Asl Salerno in via Nizza. Sull’incontro convocato d’urgenza dal commissario straordinario è iniziato un tira e molla su «chi ha fatto prima e di più». Da una parte il consigliere comunale di Vibonati Manuel Borrelli che dice: «La riunione di venerdì nasce su mio impulso perché martedì mattina sono stato ricevuto dal Commissario dell’Asl che ha subito convocato incontro per venerdì. E non c’era alcuna richiesta dei due comuni. E De Luca fra l’altro era stato informato telefonicamente nella serata di domenica». Dall’altra il sindaco di Vibonati, Massimo Marcheggiani non ci sta e replica: «Carte alla mano, la richiesta l’abbiamo formulata noi (l’altro comune è Sapri, ndr). E’ scritto a chiare lettere nella convocazione del commissario». 

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