Ciclista travolto a Eboli, l’amico: «Il pirata andava a cento all’ora»

«L’automobilista pirata ha prima travolto i nostri amici ciclisti, poi è finito sulla corsia di sorpasso. Andava a zig zag, rischiando di accappottarsi. Credo procedesse oltre i cento chilometri orari». A parlare è Luigi Risi, presidente dell’associazione «Ciclorun» di Mercato San Severino, il gruppo sportivo cui era iscritto Prisco Iennaco, il 67enne di Castel San Giorgio travolto e ucciso domenica scorsa da un’auto pirata lungo la litoranea di Eboli. La notizia è apparsa sul quotidiano Il Mattino in un articolo a firma di Faenza. Lunedì pomeriggio il meccanico di Bellizzi che guidava la Fiat Multipla bianca, ora indagato per omicidio colposo e omissione di soccorso, si è presentato alla polizia ammettendo le sue responsabilità.

©Riproduzione riservata