Cilentani in Germania, Marco Napoleone: «Italia segua il nostro esempio»

Infante viaggi

di Antonio Vuolo

Marco Napoleone è uno dei tanti giovani italiani che ha lasciato il proprio Paese per cercare un futuro migliore. Da un anno circa, il 36enne di Capaccio Paestum, vive e lavora come marketing-manager per un’azienda italo-tedesca a Markdorf, sul lago di Costanza, a sud della Germania. In questi giorni in cui si discute tanto anche in Italia del “modello Germania” per fronteggiare e soprattutto per convivere con il Covid-19, la nostra Redazione ha raggiunto telefonicamente il 36enne.

Come si vive l’emergenza in Germania?
Per fortuna in Germania i cittadini non stanno vivendo nessuna emergenza nè stanno accusando disagi particolari. Almeno nella zona in cui vivo io, la percezione del pericolo virus è praticamente pari a 0. Al netto di alcune chiusure (scuole, servizio a tavola della gastronomia, trattamenti di bellezza e grandi centri commerciali) la vita scorre in modo assolutamente normale e tranquillo

Come si guarda all’Italia in questa fase?
Personalmente all’Italia guardo con preoccupazione ma anche con tanta fiducia nel buon senso e nei buoni e corretti comportamenti della gente. Si sono fatti tanti sacrifici per arrivare a questo punto, sarebbe un peccato buttare tutto alle ortiche proprio adesso. Bisogna tenere duro! Anche il tedesco medio guarda con preoccupazione all’Italia, molti sono in crisi perchè hanno dovuto annullare le vacanze estive nel nostro Paese.

Il tuo giudizio sulla gestione italiana e quella tedesca?
Questa è una domanda difficile. In Germania l’unica cosa che conta davvero è l’economia. Come ho detto ad alcuni amici in questi giorni, vige una sorta di “regime”: Stato, giornali e cittadini remano tutti e dico tutti nella stessa direzione. Non esiste che il Salvini di turno vada in tv a criticare l’operato del Governo, giusto o sbagliato che sia come non esiste il giornale di opposizione che chiede le dimissioni dell’attuale classe politica per incompetenza o altro. Ed i cittadini si fidano ciecamente. Non so dire se sono atteggiamenti giusti o sbagliati, fatto sta che sta dando i suoi frutti: la Germania, rispetto ai competitor Europei e Mondiali, ne uscirà ancora più forte di prima da questa crisi. Mettici anche che si sono circa 40mila posti in terapia intensiva.

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Anche in Germania ci sono dei sussidi?
Premessa doverosa: i 70 euro al giorno che il Governo tedesco garantirebbe ai cittadini è una mega bufala. Per quanto riguarda i sussidi, so che ai liberi professionisti e lavoratori vengono garantiti 5.000 euro al mese contro i nostri 600 euro. Le piccole aziende possono arrivare anche a 15mila euro a seconda dei numeri dei dipendenti. So che si sono anche dei sussidi per le famiglie meno abbienti ma non so bene nel dettaglio di che cifre si parla. Purtroppo la grande differenza è questa, qui in Germania lo stato ha i soldi da mettere a disposizione dei cittadini, frutto di una buona gestione economica negli anni e nella furbizia e nella scaltrezza di gestire la questione Comunità Europea a proprio uso e consumo. In Italia paghiamo il mal Governo degli ultimi 50 anni ed ora vogliamo prendercela con Conte se i soldi non ci sono.

Il tuo messaggio finale?
Mi piacerebbe che l’Italia e gli Italiani seguissero l’esempio della Germania e cominciassero a remare tutti nella stessa direzione per uscire al più presto dalla crisi. Almeno per qualche mese, mettere da parte i dissapori politici, rimboccarsi le maniche e lavorare tutti insieme per tornare quanto prima alla normalità. Io spero di tornare quanto prima in Italia che rimane e rimarrà per sempre la mia Casa, dove ho dovuto purtroppo lasciare tutti i miei affetti in cerca di un futuro migliore. Sempre Forza Italia!

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