Cilento, arresti droga. Spuntano intercettazioni: «Sta pieno di guardie, aspetta»

Infante viaggi

di Redazione

«Devi aspettare un attimo perché sta pieno di guardie e sto lavando la macchina adesso…». Lo spacciatore tenta di placare l’irrequietezza del cliente che sarebbe disposto a raggiungerlo ovunque pur di acquistare la cocaina. «Mi posso spostare io, vengo io la». I messaggi rimbalzano sulle chat dei pusher e dei ragazzi, talvolta anche minorenni, di Agropoli e Capaccio. Ma la cocaina viaggiava anche nell’entroterra, fino a Laureana Cilento e si spingeva lungo la piana del Sele. «Zio dove sei? Io sono ancora a scuola…». Questa volta ad essere intercettato è uno studente che 18 anni non li ha nemmeno compiuti. Il suo spacciatore lo avverte: «Stai rompendo hai capito? Non mi posso muovere». 

I carabinieri della compagnia di Agropoli, insieme ai colleghi delle varie caserme dislocate lungo il territorio, sono sulle loro tracce. Hanno già piazzato le cimici e tengono sott’occhio gli spostamenti e nelle cuffie ascoltano le loro telefonate. Ma i venditori non lo sanno e continuano a fare il proprio lavoro. Anche se, chi agisce in questo modo, un po’ se lo aspetta e allora trovano un modo per camuffare la compravendita di coca. «Mi sono preso la stampante, quindi possiamo fare la pratica subito, vieni mi porti i soldi e ti do le marche da bollo» scrivono. 

La droga arriva tra i banchi di scuola, davanti ai bar ma consegnata in luoghi appartati o, addirittura, in alcune occasioni lasciata in posti che vengono chiamati con nomi particolari, diversi da quelli reali. Al compleanno di un ragazzo di 18 anni di Paestum, un pusher viene disturbato da un assuntore che ha bisogno subito di un paio di «pezzi». Lo spacciatore lo ferma: «Qui non c’è nessuno, non venire, domani, non c’è nessuno ti ho detto». 

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Insomma un sistema collaudato che è stato smantellato solo dal lavoro certosino dei carabinieri. Con la procura hanno incrociato dati, interrogato sentinelle, piazzato cimici e seguito le auto sospette. Poi il via libera da parte del gip e il blitz che ha portato all’arresto di 9 persone più una che dovrà presentarsi obbligatoriamente dinanzi la polizia giudiziaria. In carcere sono finiti il 49enne Giuseppe Bonora (conosciuto con il soprannome di Peppo ‘a cioccia), il 35enne Francesco Maiorca e il 51enne Giacomo Torsiello, tutti residenti ad Agropoli; il 42enne Carmine Verna di Torchiara e il 40enne Alfonso Venosa di Pontecagnano. Ristretti ai domiciliari il 29enne Moreno Marotta, il 20enne Libero Ruggiero e il 37enne Clorindo Volpe, tutti di Agropoli, e il 18enne Nicholas Chiariello di Laureana Cilento. Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per C.B., 20enne di Agropoli

Vendevano la marijuana e l’hashish a 9/10 euro al grammo. Mentre la cocaina andava dai 70 agli 80 euro al grammo. Sono diversi i nomi degli assuntori finiti nell’ordinanza di 31 pagine firmata dal gip Sergio Marotta del tribunale di Vallo della Lucania. Le accuse, a vario titolo, sono di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Per loro, ora, si aprono le porte del tribunale. Dovranno passare in udienza filtro e poi il gup dovrà decidere se mandarli oppure no a processo.

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